Meeting e Congressi - Nov Dic 2014

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28-10-2014

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VENUE PER MINIMEETING

SAMUEL ZAMBELLI, sales & marketing manager di Studio Acta: «Fondamentale nella produzione degli atti di un convegno è la resocontazione, ovvero la ricostruzione degli interventi dei relatori, che nell’esposizione orale possono risultare in alcuni punti poco chiari. Oggi abbiamo “resocontazioni in real time”, consegnate ai partecipanti al termine dell’evento»

hot topics VI RICORDATE DI MICHELA? Ha una storia lunga quanto quella dell’Italia unita: la macchina per la stenotipia ideata da Antonio Michela Zucco, e che da lui prende il nome, nacque negli Anni 70 dell’Ottocento, e insieme al metodo per utilizzarla accompagna tuttora le sedute del Senato della Repubblica, ovviamente in forma computerizzata. La tastiera si compone di venti elementi, con cui lo stenotipista riproduce opportunamente le diverse combinazioni di sillabe, arrivando a registrare fino a duecento parole al minuto. Sistemi del tutto simili sono impiegati per tenere traccia delle discussioni parlamentari anche negli Stati Uniti, in Canada, Australia e Germania, oltre che ovviamente in ambito giudiziario.

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SCRIPTA MANENT I filmati delle sedute parlamentari e delle aule giudiziarie hanno reso familiari a tutti noi le macchine per la stenotipia: piccole tastiere simili a una pianola, mediante le quali gli stenografi registrano velocemente le varie fasi del dibattito. Si tratta di una pratica molto importante, anche se esistono altri sistemi per la resocontazione che fanno apparire la macchina per la stenotipia un mezzo forse un po’ vintage, per quanto efficace. Le tecniche per la produzione dei materiali di un convegno hanno conosciuto negli anni una rapida evoluzione, finalizzata soprattutto a ridurre l’intervallo temporale tra l’evento e la diffusione della sua versione scritta. Abbiamo chiesto a Samuel Zambelli, sales & marketing manager di Studio Acta, di descriverci caratteristiche e vantaggi della produzione di atti congressuali: «A differenza della semplice trascrizione, la resocontazione implica un lavoro “editoriale”, ossia un intervento di messa a punto del testo sotto il profilo linguistico, in cui si rivede la costruzione delle frasi, che nell’esposizione orale estemporanea possono risultare talvolta poco chiare. Questo intervento viene effettuato dal resocontista sempre e comunque nel rispetto di quanto detto dal relatore e del suo registro linguistico. Per quanto riguarda i tempi di produzione del resoconto, si parla di “resocontazione in real time” se il resoconto è prodotto e consegnato contestualmente con il termine dell’evento o entro poche ore». Più propriamente oggi si parla di “respea-

king”, ovvero “ridettatura”: con l’impiego di software di riconoscimento del parlato, il resocontista ripete al microfono il discorso del relatore, generando direttamente un file di testo. «Così facendo il testo è disponibile contestualmente alla sua produzione. Un team per la produzione di atti in tempo reale si compone generalmente di due resocontisti, o di un resocontista e un revisore. Nel primo caso, i due resocontisti si alternano nella ripresa del parlato per turni di circa trenta minuti ciascuno. Durante il turno di lavoro ognuno produce un testo in prima stesura che corregge mentre l’altro collega sta riprendendo l’intervento successivo. Nel secondo caso, mentre il resocontista produce la prima stesura il revisore esegue le correzioni necessarie in tempo reale». Il workflow risulta notevolmente semplificato, e sono eliminate fasi intermedie di sbobinatura o trascrizioni ulteriori che allungherebbero il processo e soprattutto diminuirebbero la vicinanza tra resoconto e discorsi originali. Un lavoro solo in apparenza semplice, perché l’adattamento “real time” degli interventi orali in forma scritta richiede una certa padronanza della materia, specie nel caso di convegni specialistici e scientifici. «I resocontisti/respeaker devono avere innanzitutto le stesse competenze psico-cognitive degli interpreti di simultanea, e una solida cultura generale che permetta loro di fronteggiare qualsiasi tipologia di testo», prosegue Zambelli. «Sono per lo più laureati dei corsi di interpretazione con specializzazioni settoriali – economico, giuridico, commerciale, politico, eccetera – e hanno conseguito la certificazione di settore rilasciata dall’Accademia Aliprandi-Rodriguez di Firenze». La produzione di un testo leggibile e scorrevole partendo da una base volatile come quella di un keynote speech è senz’altro un valore aggiunto, che richiede una certa attenzione e cura editoriale. Grazie alla resocontazione professionale oggi gli atti dei convegni vengono inviati a relatori, ospiti e partecipanti sotto forma di cd o ebook, o resi disponibile in formato digitale a chi non è potuto intervenire o vuole farsi un’idea di ciò che è stato detto altrove nel caso di sessioni parallele. In questo modo i contenuti dell’evento divengono riutilizzabili come base per successivi studi o citazioni, possibilità particolarmente utile nel caso di incontri annuali e cicli di seminari.