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MENSILE DEGLI ELASTOMERI E DEGLI ALTRI POLIMERI RESILIENTI

OTTObre 2013 - NUMERO 8

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Associato ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI DI MACCHINE E STAMPI PER MATERIE PLASTICHE E GOMMA


SOMMARIO | ANNO 57 - 612 • ottobre - N. 8 8 20

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ELASTICA: SOMMARIO

L’intervistA del mese germania e italia unite per una gomma più forte

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GERMANY AND ITALY TOGETHER FOR A STRONGER RUBBER

Boris Engelhardt è il segretario generale della Wdk, l’associazione tedesca dei produttori della gomma. In questa intervista esclusiva a L’Industria della Gomma descrive la situazione del comparto in Germania, gli impegni dell’associazione per promuovere il prodotto tedesco nel mondo e i rapporti con l’Italia, giudicati ottimi e costruttivi, sia nelle assisi europee che in quelle internazionali

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Una rapida guida alla visita e i profili di 26 aziende della gomma presenti dal 16 al 23 ottobre alla grande fiera di Düsseldorf

A DÜSSELDORF DA PROTAGONISTI

Qualche dato sulla manifestazione, che attende quasi 3.100 espositori, di cui 400 italiani, e oltre 220.000 visitatori, provenienti da 56 paesi del mondo

k2013 - profili aziendali k2013 - COMPANY PROFILES

Le novità in fiera di 26 protagonisti italiani e internazionali. Ecco di chi si tratta: • Aigle Macchine • Argomm • Colmec • Comerio Ercole • Eigenmann & Veronelli • G3 • Gibitre • Hoffmann Mineral • Lanxess • Lawer • LWB-Steinl • Maplan • Fratelli Maris • OR.P. Stampi • Previero • Prodicon • REP • Rivi Magnetics • Saspol • Ten-Fluid • Tovo Gomma • UTH •UTP Vision • Versalis • VMI • Zeon Europe

dimmi come paghi, ti dirò chi sei

I dati raccolti da Cribis D&B sulle abitudini di pagamento delle aziende nella filiera della gomma-plastica mostrano come sia sempre più urgente l’attuazione di serie politiche di management del credito da parte delle imprese del settore. L’aumento degli insoluti e la difficoltà a finanziarsi impongono una sempre maggiore attenzione ai flussi di cassa. Anche per essere concorrenziali nel mondo

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SPECIALE K2013

31 76

KAROUSEL: LA FILIERA DELLA GOMMA AL K2013

KAROUSEL - GATHERING KNOWLEDGE THE RUBBER SUPPLY CHAIN AT K2013

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

94 ottombre 2013

Sei aziende, cinque italiane e una austriaca, si sono unite per creare un percorso completo, dentro la fiera di Düsseldorf, dalla progettazione dello stampo e della mescola al prodotto finito, rifinito e controllato secondo sistemi di qualità che impiegano la visione artificiale.


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Mensile degli elastomeri e degli altri polimeri resilienti SOMMARIO | ANNO 57 - 612 • ottobre - N. 8 di con il patrocinio

80

un partner di qualità per i masterbatch a high quality partner for masterbatches

Mesgo Iride Colors è la nuova società, attiva da marzo, che si occupa di fornire masterbatch colorati, dopo avere ereditato il know-how di un’azienda già da tempo nel settore

82

TECNOFLON, FLUOROELASTOMERI AMICI DELL’AMBIENTE

Oggetto di una relazione alla conferenza tecnica Innovazione e Ambiente, i Tecnoflon di Solvay Specialty Polymers hanno caratteristiche particolari, illustrate in questo articolo. Lo riproponiamo in questo numero in versione integrale dopo averne dato un’anticipazione nel numero 611

94

ASSOGOMMA

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA ELASTICA Redazione, amministrazione, pubblicità

ECOTRONIC, LA PRESSA A INIEZIONE ELETTRICA PENSATA PER LA GOMMA

L’innovativa pressa di RPM, oggetto di una relazione alla conferenza tecnica Innovazione e Ambiente, organizzata lo scorso 30 maggio da L’Industria della Gomma e Assogomma

88

Federazione Gomma Plastica

tsf: trent’anni nelle mescole speciali TSF: THIRTY YEARS IN SPECIAL RUBBERS COMPOUNDING

L’azienda di Palazzolo sull’Oglio (Brescia) ILLUSTRA sviluppi ed espansione della propria attività in vista del trentennale, nel 2014

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per etichette e imballaggi

Le modifiche apportate dalla Commissione Europea al Regolamento CE 1272/2008 su sostanze e miscele.

107 •TACCUINO Il mercato della gomma aumenta solo in Asia • Doss a Cleveland per il 2013 Rubber Expo • Accordo tra Versalis e Neville Venture • Da Lanxess materiali per l’auto del futuro • Invista accresce il potenziale del biotech • Forni di post-curing di For Lab Italia • Le nuove pompe a pistoni di Parker • Compound elastomerici di API • Sito Firestone per pneumatici agricoli • Masterbatch ai nanotubi di Rhein Chemie • Coperture Brawler di Trelleborg

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

ottombre 2013

Registrazione Tribunale di Milano n. 4275 del 1.4.1957 Registro degli operatori di Comunicazione numero 6002

Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati,mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima. Stampa: Eurgraf sas - Cesano Boscone (MI)

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SOMMARIO | ANNO 57 - 612 • ottobre - N. 8 GLI inserzionisti

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MESGO 5

DE GRANDI

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NOVOTEMA 19

DESMA 15

O.C.S. 74

DOGI

PAGLIARA PRODOTTI CHIMICI

75 57

111

EICO NOVACHEM

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PARKER HANNIFIN

ELASTOMERS UNION

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PEZZATO 99

ENGEL ITALIA

69

PMG 43

EURGOMMA 41

PRESMA 49

EURORUBBER/MARANGONI 70

PRODICON INTERNATIONAL

FOR LAB ITALIA

PUMATECH 105

107

FRANCIACORTA STAMPI

27

45

REP ITALIANA

22

G3 71

RIVI MAGNETICS

16

GAMMA STAMPI

ROGITEX INTERNATIONAL

109

1

GECAM 67

RPM 97

GEROL 54

SASPOL TECHNOLOGY

93

GIBITRE INSTRUMENTS

30

ST.A.TE TECHNOLOGIES

65

IMCD ITALIA

61

TECNOPOLIMERI 7

II COP.

TORCHIANI 3

IMG INDIAN INT’L RUBBER JOURNAL

87

TOVO GOMMA

INTERBUSINESS 55

UTP VISION

INTERMARP ITALIA

VERSALIS

85

INTERSEALS 47

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

ottombre 2013

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| L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

ottobre 2013


elastica Comitato di redazione: Fabio Negroni, Emilio De Tuoni, Giampaolo Giuliani.

SO M M A R I O Gli sponsor di Elastica....................................................................................................................................... 10-11 Abbiamo letto per voi.............................................................................................................................................12  ACM Noxtite per alta temperatura e silice Sidistar R  Blend NBR/CR con nero di Carbonio e silice

 Nuovi elastomeri etileneacrilici (AEM) per guarnizioni nell'industria auto

 Nuovo EPDM con lavorabilità migliorata

 Vantaggio del sistema di estrusione EFE

 Incendi, sicurezza e tendenze

 Antifiamma minerali con superficie silanizzata

 Viscoelasticità non lineare nella NR rinforzata

 Il grafene migliora la protezione alla fiamma delle materie plastiche

 EPDM/Anidride maleica migliora il rinforzo di Nylon 66/fibre di vetro

 I fatturati

 Resistenza dei fluoroelastomeri FKM ai moderni lubrificanti

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ottobre 2013

| L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

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Via Anassagora, 20 20128 Milano (MI) Italia Tel. 02.2551284 - Fax 02.2551316 www.elastec.it Produzione mescole tecniche in NBR EPDM - CR - Ebanite - Fluorurate Attacco Metallo speciali

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Gibitre Instruments srl Via Dell'Industria, 73 - 24126 Bergamo Tel. 035.460146 - Fax 035.460687 e-mail: info@gibitre.it - www.gibitre.it

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LANXESS S.r.l. Via L. di Breme, 13 - 20156 MILANO Tel. +39.02.3072.1 Fax: +39.02.3072.2017 www.lanxess.com Performance Polymers Gomme sintetiche per Pneumatici e Articoli Tecnici

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Certificata ISO 9001:2000 e ISO 14001:2004. | L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

ottobre 2013


Gli sponsor di elastica

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Via Mauro Macchi, 27 - 20124 Milano, Italia Tel. +39 0267141707 Fax. +39 0236680124 ziinfo@zeon.eu www.zeon.eu

www.edifis.it gomma@edifis.it

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FEDERAZIONE GOMMA PLASTICA ASSOGOMMA Via S. Vittore, 36 - 20123 Milano Tel. 02.43.92.81 - Fax 02.43.54.32 www.federazionegommaplastica.it

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con il patrocinio del C.N.R.

Un laboratorio specializzato al servizio dell’industria della gomma Il Cerisie

dal National Bureau of Standards U.S.A. per verificare la ripetitibilità e la riproducibilità dei risultati.

È un laboratorio costituito dall’AIRIEL (Associazione Italiana per la Ricerca nell’Impiego degli Elastomeri) e dall’ASSOGOMMA con il patrocinio del CNR.

Gli utenti

I servizi

I trasformatori di materiali elastomerici ed affini; i produttori di materie prime, macchinari e apparecchiature di prova; gli utilizzatori di prodotti finiti.

I collegamenti

Collabora con Enti di Normazione quali UNI e ISO. Partecipa a prove interlaboratoriali organizzate

Prove fisico-meccaniche, analisi chimiche, collaudi, consulenze e sperimentazioni, formulazione di mescolanze, ottimizzazione di cili produttivi, corsi di addestramento e aggiornamento, ricerca applicata.

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Sulle prove e sui servizi, i soci AIRIEL godono di uno sconto del 40% Per i soci ASSOGOMMA lo sconto è del 15%.

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ottobre 2013

| L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

11 |

elastica


ELASTICA | ABBIAMO LETTO PER VOI

rassegna della stampa tecnica estera materie prime ACM NOXTITE PER ALTA TEMPERATURA E SILICE SIDISTAR R G. Schmaucks, A. Aamodt, A. Freitag, K. Zoumis - Elkem Silicon - e-mail@: gsc.consult@ t-online.de; (GAK); 66/4-229-232. 2013. Rif. E3175.

G

li autori riprendono la descrizione delle proprietà di una silice con potere rinforzante ridotto denominata Sidistar R, consigliandone l’impiego in gomme acriliche, in particolar modo nella Noxtite HT ACM prodotta da un gruppo giapponese NOK. (cfr. Rif. Elastica E2731 del 2009). La Noxtite ACM è una gomma acrilica resistente al calore di costituzione avanzata rappresentabile come -[(CH2)-(CH-[COOR])-((CH2)-4)-X)-(CH2)] nella quale si distingue una catena principale acrilica che contiene il gruppo estere-polare ed assicura ottima resistenza al calore, ove la catena polimerica principale è seguita da una parte esametienica, che porta una catena laterale X pendente di costituzione non dichiarata, fautrice anch’essa di oleoresistenza e inoltre di buon compression set. Nel testo è inserita una figura al riguardo. La costituzione del polimero ha richiesto particolare messa a punto e così anche quella della silice Sidistar R300. Nel testo dell’articolo compare poi una tabella, che indica i rapporti nero di Carbonio N550/Sidistar R300 esaminati. Da prove eseguite con reometro capillare appare che nelle mescole di Noxtite-HT-ACM/ Sidistar R300 nei rapporti 68/20 e 68/40 i gradienti di scorrimento presentano valori di viscosità molto simili; appare invece che aumentando la concentrazione di Sidistar R300, che provoca un sensibile aumento di gradiente di scorrimento, la viscosità della mescola dminuisce di molti Pascal.secondo. Cioè l’aumento di concentrazione di Sidistar R300 favorisce le proprietà reolgiche proprio dove sussistono normalmente dif-

12 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

ficoltà reologiche, ad esempio nello stampaggio a iniezione. Appare inoltre che la presenza di Sidistar R300 dà luogo a un miglioramento di comportamento all’invecchiamento nei riguardi del compression set.

materie prime BLEND NBR/CR CON NERO DI CARBONIO E SILICE E. M. Abdel-Bary, A. M. Omran, A. M. Youssef, M. M. Ahmed e-mail: elsaied.abdelbary@guc. edu.eg; (GAK); 66/4-234-240. 2013. Rif. E3176.

I

l lavoro presentato tratta l’esame dell’oleoresistenza blend 50/50 NBR 3980/CR (tipo non precisato) caricati con tagli in rapporti vari di Nero di Carbonio N330/Vukasil C. Il sistema vulcanizzante dei blend è MBTS/ TMTD/S/ETU 0,25/0,35/1,25/1 phr. I rapporti phr/phr N330/Vukasil C sono 45/0, 30/15, 15/30, 0/45. I risultati delle mescole provate possono essere così riassunti. In funzione dell’entità della silice l’allungamento a rottura risulta in un aumento in modo lineare secondo l’equazione AR = 5,06x + 310,4. Così pure la deformazone permanente risulta crescente secondo l’equazione VR = 0,26x + 0,9. Vengono evidenziate le variazioni dei rigonfiamenti in carburante Diesel e in benzina in funzione del tenore di silice. È riportata la rappresentazione delle variazioni di carico di rottura in funzione della permanenza in aria 78°C, ma purtroppo l’esame viene limitato a 6d I dati più significativi presentati riguardano le prove di resistenza alla deformazione permanente per tempi successivi fino a 78h in diversi fluidi. I valori sono espressi riportando diagrammi sui quali sono tracciate le singole curve relative a tutti i tempi di invecchiamento sperimentati. In tal modo, fermo restando che invecchiamenti per tempi di 6h il più delle volte non sono significativi, per lo meno si riesce a distinguere una diversificazione tra le varie velocità di invecchiamento. Il rapporto, espresso per durate maggiori, potrebbe assumere maggiore valore.

ottobre 2013

materie prime NUOVO EPDM CON LAVORABILITA’ MIGLIORATA E. Jourdain - ExxonMobil e-mail: eric.jourdain@exxonmobil. com - (GAK); 66/4-241-244. 2013. Rif. E3177.

G

li EPDM trovano diffuso impiego negli articoli per l’industria automobilistica per la loro versatilità, che li rende adatti a ottenere elevata resistenza alle intemperie e sopratutto per articoli con funzioni di tenuta in un mondo ove è richiesta resistenza meccanica e stabilità, di fronte a sollecitazioni termiche anche in concomitanza di situazioni aggressive. Pertanto è per questo che l’EPDM nel campo automobilistico trova larghe applicazioni per ottenere resistenza duratura alle intemperie, come nei profilati per carrozzeria sia a temperature elevate che basse, sia per tubi nel vano motore, sia per impiego in apparati frenanti. Un caso tipico nell’EPDM è l’impiego di elastomeri a struttura bimodale, i quali sono caratterizzati da una componente fondamentale che esprime caratteristiche nel campo ad alto peso molecolare con stretta distribuzione, nella quale sono accentrate le entità fondamentali richieste per il funzionamento dell’articolo di cui si tratta. Sono accentrate anche entità macromolecolari, come una componente a larga distribuzione dei pesi molecolari, che assicura servizio in un campo di variazioni di caratteristiche reologiche armoniosamente distribuite per sopperire alle necessità di lavorazione, senza infirmare troppo violentemente le caratteristiche globali. L’impiego dell’EPDM richiede tipicamente la possibilità di fruire concomitantemente delle proprietà di un elastomero ad elevato peso molecolare e della possibilità di lavorazione di un elastomero a più basso peso molecolare, contribuendo con ciò all’ottimizzazione del comportamento elastico. L’autore espone uno studio, che lo ha portato alla creazione di un nuovo tipo di EPDM denominato Vistalon 6602 prodotto con catalisi metallocenica. Il Vistalon 6602 presenta miglioramenti di lavorabilità, esente dalle difficoltà di lavorazione tipiche dei polimeri


ELASTICA | ABBIAMO LETTO PER VOI

prodotti con catalisi metallocenica, cioè ottenendo che le caratteristiche elastiche, che esprimono più elevata efficenza di vulcanizzazione e eccezionali valori di deformazione permanente a basse e ad alte temperature, non vengano peggiorate. Questi assiomi possono essere applicati in campo automobilistico, quindi anche per tubi, per componenti di apparati frenanti, ecc., comunque nel campo degli apparati frenanti in caso di richiesta di funzionamento in presenza di fluidi. L’autore presenta quindi una ricettazione di un tubo in EPDM a base di Vistalon 6602, dopo aver considerato anche altre ricettazioni per produzione di tubi ed avere soppesato con attenzione la loro concezione. Il Vistalon 6602 è un polimero bimodale amorfo a elevato peso molecolare con medio tenore di ENB prodotto con catalisi metallocenica. Altri EPDM considerati sono bimodali, ma con diversa distribuzione dei pesi molecolari. Viene scelto il Vistalon 6602, perchè tra i polimeri bimodali presenta il minor grado di porosità in estrusione. Esso è ottenuto con un singolare catalizzatore metallocenico e in confronto agli EPDM convenzionali presenta alcune caratteristiche migliorate. Ciò è dimostrato dai progressi nel settore dei catalizzatori metallocenici, che aprono nuove possibilità per gli EPDM, come indicano le caratteristiche elastiche che si ottengono; inoltre è confermato dagli eccezionali valori di resistenza alla deformazione permanente, che rimangono uguali sia a bassa che ad alta temperatura. Questo panorama di caratteristiche può essere valido in differenti applicazioni nel settore auto, ad esempio per impiego nei tubi e per organi dell’apparato frenante, ove sia importante ottenere buone caratteristiche elastiche in un vasto intervallo di temperatura.

prodotti e processi INCENDI, SICUREZZA E TENDENZE J. H. Troitzsch - Wiesbaden e-mail: troitzsch@troitzsch.com; (GAK); 66/4-219-223. 2013. Rif. E3178. Gli incendi sono originati normalmente anche da cause banali, come sigarette, fiammiferi, ecc., o comunque da inosservanze delle prescrizioni di sicurezza. Comunque sono elencati anche episodi nei quali si sono verificate catastrofi molto gravi.

Nella Comunità Europea le normative in merito agli incendi sono racchiuse nella “ Construction Products Directive CPD)” (89/106/EC), la quale è basata su quattro elementi:  un sistema armonizzato di specifiche tecniche,  un sistema riconosciuto di certificazioni di conformità per ciascun gruppo di prodotti,  un’organizzazione di siti notficati,  il contrassegno dei prodotti della Comunità Europea. Le normative di sicurezza rispecchiano le caratteristiche di ciascun elemnto prima che esso venga posto sul mercato:  la resistenza meccanica e la stabilità di ciascun prodotto,  la sicurezza in caso di incendio,  igiene, salute e ambiente,  sicurezza durante l‘impiego,  protezione dal rumore,  economia dell’energia e protezione dal calore. Praticamente la Bauproduktenrichtlinie (Construction Products Directive CPD) è stata sostituita dalla Bauproduktenverordnung (Construction Products Regulation CPR). Vengono presentate fotografie di test per caratterizzazioni, che riguardano l’esame dell’estensione dell’incendio (Single Burning Item Test EN 13823 e ISO 5658-2), e l’apporto calorimetrico critico (ISO 56601 e ISO 5660-2 che si riferiscono al noto Cone Calorimeter). Vengono riportati riferimenti a prescrizioni “IMO” inquadrate nelle prescrizioni per ambienti navali e ferroviari, nelle quali sono comprese prescrizioni nei riguardi degli sviluppi di CO, CO2 , SO2 , NOx, HCN, oltre a emissioni di HCl, HBr, HF. Per veicoli stradali le normative si trovano nella Richtlinie 95/28/EC e FMVSS 302, che comprendono anche saggi basati sull’impiego del becco Bunsen, Nell’articolo sono riportate anche le normative riguardanti il settore E+E (Elettrico ed Elettronico), nel quale dominano prove alla fiamma come UL 94 5VA, 5 VB, V0, V1, V2. E ancora normative EN 603351, IEC/EN 60695-2-11, -2-12, 2-13, nonché IEC/TS 62441. Viene citata anche una normativa specialistica che si basa sulla prova di resistenza alla famma GWIT 775°C<5s della Clariant. Per il settore delle apparecchiature Au-

dio/Video esiste una nuova normativa IEC 62368-1.

materie prime VISCOELASTICITÀ NON LINEARE NELLA NR RINFORZATA Y. Chen, C. Xu - South China University Guangzhhou - e-mail: cyk@scut.edu.cn; (GAK); 66/3-176178. 2013. Rif. E.3179,

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n tutti i settori della produzione degli articoli di gomma, gli elastomeri hanno specialmente il compito di migliorare le caratteristiche meccaniche degli articoli nei singoli settori di applicazione. Allo scopo di migliorare la resistenza alla lacerazione, la resistenza all’abrasione e la resistenza alle temperature elevate vengono introdotti anche nuovi agenti chimici di vulcanizzazione come sali metallici di acidi metacrilici, preferibilmente lo Zincodimetacrilato (ZDMA). Ne risultano vulcanizzati con caratteristiche meccaniche eccezionali, anche senza dover aggiungere cariche rinforzanti in nero di Carbonio o silice. La struttura di un tale sistema elastomerico vulcanizzato rimane non chiara. Viene spiegato che i sali metallici degli acidi carbossilici insaturi, con una reticolazione perossidica reagiscono polimerizzandosi e si realizzano siti di reticolazione ionica dovuti ad innesto dei sali metallici sulla catena polimerica. Le catene di sali metallici vengono rilasciate dalla matrice elastomerica, nonostante esse le attirino. In tal modo si formano particelle nanometriche, che consistono di catene di sali metallici e che rappresentano la chiave per generare i punti di reticolazione. Con l’ausilio della viscoelasticità dinamica, che è quella che descrive il movimento molecolare interno di tutto questo processo, si riesce a comprendere la struttura dei compositi. Finora sono stati sviscerati appena i risultati delle interpretazioni del comportamento viscoelastico non lineare di compound a base di carbossilati insaturi e di elastomeri. Il lavoro qui di seguito descritto si basa su un sistema NR-ZDMA studiato con il “Rubber Process Analyzer” (RPA) e interpretando i valori di viscoelasticità non lineare. I risultati ottenuti vengono considerati sulla base dell’esame del momento torcente nell’intervallo tra 0,1 e 10 Gradi a 60°C e a 60 min-1 crudi e vulcanizzati per 20 min a 155°C. La documentazione comprende l’esame dei provini crudi e vulcanizzati di NR additivata di ZDMA (10; 20; 30; 40; phr) esaminando

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l’andamento della componente elastica G’ e della componente viscosa G” del modulo elastico a torsione. Si nota una forte differenza tra andamento di G’ e di andamento di G”. Sui provini crudi si nota forte diminuzione di G’ con deformazione maggiore di 1°; si nota forte diminuzione anche di G”, sopratutto con deformazione maggiore di 1°. Sui provini vulcanizzati si notano valori di G’ costanti fino a deformazione di 1%, con G’ direttamente dipendente dal contenuto di ZDMA, Si notano poi valori costanti di G”, comunque direttamente dipendenti dal contenuto di ZDMA, in tutto l’intervallo di ZDMA.

materie prime EPDM/ANIDRIDE MALEICA MIGLIORA IL RINFORZO DI NYLON 66/FIBRE DI VETRO I. Soltani, M. Zeynali, A. Yousefi Teheran - e-mail: m.zeynali@ippl. ac.ir; (GAK); 66/3-167-175. 2013. Rif E.3180.

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l rinforzo della tenacità di un generico polimero mediante l’aggiunta di un elastomero dipende dal dosaggio, dalla finezza delle particelle, dalle caratteristiche dell’elastomero, ma anche dall’interazione tra le singole fasi. A causa della grande differenza tra la ten-

sione superficiale del Nylon e della gomma non si riesce ad ottenere una suddivisione fine della gomma nella materia plastica. Occorre infatti creare una compatibilizzazione, che generalmente si genera ricorrendo all’azione di un elastomero con dei gruppi reattivi, che nella fattispecie interferiscono con i gruppi amminici del Nylon. Secondo dati ricavati da letterature, di utilità fondamentale è l’introduzione nel Nylon di una gomma modificata con anidride maleica. Esistono poi altri artifici. Ad esempio l’introduzione di fibre di vetro nelle materie plastiche, che dà luogo ad un miglioramento della resistenza alla lacerazione, e dà luogo anche a una diminuzione della temperatura alla quale si passa da caratteristiche fragili a caratteristiche duttili. Con queste premesse nell’articolo viene esaminato il tentativo di migliorare la rigidità e il

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carico di rottura del Nylon 66 incorporando gomma e rinforzando con fibre di vetro corte. Data l’impossibilità di mescolare il Nylon 66 con l’EPDM, si è dovuto esaminare il loro trattamento mediante l’innesto dell’elastomero dopo averlo ottimizzato con anidride maleica. Misure reologiche hanno comunque mostrato forti differenze tra le viscosità dei componenti, ma tali differenze si attenuano se la mescolazione avviene in condizioni ad elevato sforzo di taglio. Una doppia estrusione ad elevato sforzo di taglio ha rivelato anche un aumento della viscosità delle miscele. D’altra parte dopo una estrusione semplice, immagini REM hanno rivelato la presenza di due strati, cioè hanno rivelato mancanza di una compatibilizzazione. Però analisi DMTA rivelano che tagli di Nylon 66 e EPDM, alle stesse temperature si comportano come Nylon 66 e rispettivamente come EPDM e che quindi non esiste alcuna rimarchevole mescolabilità, però fanno notare che aumentando il tenore di elastomero aumentano i legami tra le due fasi. Tale risultato positivo viene avvalorato dal fatto che aumentando il contenuto di EPDM aumenta il valore di resistenza all’urto. L’articolo qui recensito è corredato da grafici, che mostrano i comportamenti di miscibilità dell’EPDM, sopratutto nei riguardi della sensibilità al valore del contenuto di dicumilperossido (DCP). Inoltre è corredato da grafici che sintetizzano l’andamento del fattore di perdita (tandelta) di tagli di Nylon 66/fibre di vetro/EPDM e di grafici che descrivono l’andamento della viscosità di tagli a base di EPDM e a base di Nylon 66 in funzione dei gradienti di scorrimento, che testimoniano la sostanziale differenza intrinseca dei due materiali.

materie prime RESISTENZA DEI FLUOROELASTOMERI FKM AI MODERNI LUBRIFICANTI C. Bergmann, W. Schmid, J. Trimbach - Hansen Et Rosenthal KG, Hamburg - e-mail: cristina. bergmann@hur.de; Gummi Fasern Kunststoffe (GAK); 66/3-157-165. 2013. Rif E.3181.

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moderni lubrificanti giocano un ruolo molto importante per la durata degli articoli elastomerici perché sono mezzi spe-

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cifici nei riguardi della resistenza all’azione dei lubrificanti e degli additivi specialmente alle temperature solitamente elevate, alle quali i fluoroelastomeri sono chiamati ad intervenire. Nell’articolo qui recensito vengono considerati lubrificanti specifici per le compagini fluoroelastomeriche degli articoli, quivi considerati nell’impiego nella gamma dei fluoroelastomeri DAI-El- della Daikin. Le descrizioni si riferiscono agli impieghi dei seguenti materiali. DAI-EL G-7251 copolimero al 66% di Fluoro a reticolazione bisfenolica, nell’articolo indicato con la sigla Co-B. DAI-EL G-5253 terpolimero al 69% di Fluoro a reticolazione bisfenolica, nell’articolo indicato con la sigla Ter-B. DAI-EL G-802 copolimero al 66% di Fluoro a reticolazione perossidica, nell’articolo indicato con la sigla Co-P, DAI-EL G-902 terpolimero al 71% di Fuoro a reticolazione perossidica, nell’articolo indicato con la sigla Ter-P, DAI-EL LT -304 terpolimero al 65% d Fluoro a reticolazione perossidica. Nell’articolo indicato con la sigla LT-P. L’effetto protettivo degli agenti chimici, nelle mescole di fluoroelastomero ha un comportamento particolare, che coinvolge situazioni e ambienti caratteristici di quel mondo chimico. Lo studio qui recensito viene eseguito su mescole di uso generale di durezza 60-70 Shore A confezionate su mescolatore a cilindri a 20 rpm, vulcanizzate a 170°C, indi postvulcanizzate 24h a 230°C quelle a sistema bisfenolico e 2h a 200°C quelle a sistema perossidico. I provini così preparati vengono sottoposti a trattamenti in diversi oli motore per 70h a 175°C o a 200°C verificando gli andamenti di carico e di allungamento a rottura, nonché quelli di modulo 100% e di durezza. Con uno dei gruppi degli oli di prova si riscontrano risultati a sfavore con i provini a vulcanizzazione bisfenolica rispetto a quelli con vulcanizzazione perossidica. Dalle prove eseguite appaiono inoltre rimarchevoli differenze di effetti causate dagli additivi degli oli di prova. Negli oli di prova sono contenuti antiossidanti primari aventi l’ufficio di proteggere dagli effetti di ossidazione, ad esempio difenilammine alchilate, difenilammine sostituite in posizione para, trimetil diidrochinolina e fenoli (monoe polifenoli) stericamente impediti. Inoltre sono contenuti antiossidanti secondari, come fosfiti, tioesteri, zincoditiofosfati (ZDTP),


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che hanno l’ufficio di proteggere fin dalle prime fasi contro l’effetto di invecchiamento provocato dai prodotti perossidici generati dalla ossidazione. Gli autori precisano le formule chimiche degli antiossidanti amminici importanti nel settore qui considerato: 2,2,4-trimetil-1,2diidrochinolina polimerizzata, prodotto di reazione di N-fenilalanina e 2,4,4-trimetilpentene, N-fenil-1,1,3,3-tetrametilbutl-naftalina-1-ammina. Gli autori ricordano anche la presenza negli oli dei deattivatori ad effetto catalitico atti a proteggere dall’effetto di ossidazione provocata a contatto della superficie metallica. I deattivatori reagiscono con la superficie metallica generando un film protettivo e passivando la superficie. Come esempio di deattivatore usato nel presente studio viene citato il N,N-bis(2-etilexil)-4-metil-1H-benzotriazol-1-metilammina. Con ufficio di disperdenti, negli oli vengono impiegati anche poliisobutilene, polialfaolefine, EPM. L’articolo termina con una serie di spettri

FTIR ricavati da prove di estrazione eseguite su vulcanizzati di FKM sottoposti a contatto e anche ad estrazione con disperdenti vari. L’articolo è notevolmente lungo e si propone di caratterizzare le caratteristiche dei vulcanizzati di FKM in funzione della presenza di numerosi additivi, di cui vengono mostrate le funzioni. Il lavoro ha un importante scopo informativo sull’effetto di numerosi agenti, anche poco conosciuti e praticati, che pure fanno parte del mondo elastomerico estremo.

materie prime NUOVI ELASTOMERI ETILENEACRILICI (AEM) PER GUARNIZIONI NELL’INDUSTRIA AUTO K. Kammerer - DuPont de Nemours Deutschland GmbH - e-mail: klaus. kammerer@dupont.com; Gummi Fasern Kunststoffe (GAK); 66/3-150156. 2013. Rif E.3182.

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a DuPont fa seguito ad una presentazione del 2012 riguardante le proprie gom-

me etilenacrilche Vamac con un importante capitolo, che comprende e puntualizza le proprie esperienze più recenti. L’articolo qui recensito riguarda gli elastomeri etileneacrlici ad alta viscosità della DuPont con marchio di fabbrica Vamac Ultra, che si affiancano a quelli già in uso nel settore degli articoli di tenuta nell’industria automobilistica. Nel presente lavoro vengono enfatizzate diverse forme e diverse funzioni nei motori auto, che vengono aggiornate così come oggi viene richiesto, specialmente in articoli specialistici ad esempio in motori turbo di particolare rilevanza, o in particolari connessi con il riciclo dei gas di scarico, o in sistemi di riduzione catalitica selettiva, o in applicazioni in presenza di biocarburanti, o anche nel settore di articoli ad alte prestazioni, ai quali vengono richieste particolari resistenze al blow-up, cioè di resistenza a un caratteristico fenomeno di diffusione degli oli lubrificanti e dei loro prodotti di decomposizione tra gli interstrati delle strutture metalliche dei motori e degli articoli provocando “malware” progressivi.

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I Vamac Ultra sono materiali che costituiscono “Soluzioni sostenibili” della “DuPont Performance Elastomers”. Tra i Vamac Ultra vengono citati particolarmente il Vamac Ultra IP e il Vamac Ultra VMX-3110, perché rispondono a caratteristiche di buona lavorabilità per iniezione come lo sono i già noti Vamac G, Vamac GXF e Vamac GLS. Vengono confrontate le caratteristiche di viscosità del Vamac G con quelle del Vamac Ultra IP, le caratteristiche di Viscosità del Vamac GXF con quelle del Vamac Ultra HT e con quelle del Vamac VMX 3121, le caratteristiche del Vamac GLS con quelle del Vamac VMX-3110. I tre nuovi tipi di Vamac presentano viscosità Mooney più elevata rispetto ai precedenti tipi di Vamac G, Vamac GXF, Vamac GLS, Vamac dichiarata in 29-30 MU rispetto a quella dei Vamac 16,5/17,5/18,5 MU a suo tempo denunciata. Come esempio degli articoli più attuali di Vamac di nuova generazione viene riportata l’immagine della guarnizione delle punterie di un veicolo a 6 cilindri della ditta Dana di Neu Ulm composta da una combinazione di un materiale rigido costituito da Zytel (poliammide 66 della DuPont) e da un materiale elastico flessibile costituito da Vamac Ultra AEM: tale combinazione, seppure senza impiego di alcun primer, è in grado di assicurare a lungo tenuta ineccepibile in ambiente termo-oleo resistente.

Prove pratiche eseguite sia da DuPont che da suoi clienti hanno mostrato che sia gli AEM ad alta viscosità Vamac Ultra IP che quelli di VMX-3110 in condizioni di stampaggio a iniezione si lavorano come i tipi standard di AEM senza richiedere particolarità, tuttavia con minore sporchevolezza degli stampi, con minore difficoltà di estraibilità e realizzando carico di rottura e resistenza a lacerazione a 180°C superiori. L’articolo qui recensito continua molto a lungo mostrando i risultati di confronto tra mescole di Vamac Ultra IP, di Vamac Ultra VMX-3110 e di Vamac GLS (tipo di Vamac standard), così come erano già stati presentati in un lavoro della stessa DuPont pubblicato anche in I. G. 604 del Dicembre 2012 (pag. 43-50). Il rapporto attualmente presentato è corredato da numerosi grafici e tabelle. Il maggiore interesse si ravvisa nel grafico che mostra andamento dello sforzo di taglio sensibilmente più favorevole di quello presentato dal Vamac Ultra IP rispetto a quello relativo al Vamac G. Il resoconto fornito è interessante per le caratteristiche fornite, ma ancor più lo è per la meticolosa descrizione delle ricettazioni impiegate, che, insieme a quelle già pubblicate in I. G. 604, comprendono una raccolta di numerosi ausiliari di lavorazione, di acceleranti e di prodotti vari di interesse.

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prodotti e processi VANTAGGIO DEL SISTEMA DI ESTRUSIONE EFE V. Hermann, F. Naβ, S. Lemmich, F. Wachten - volker.hermann@ fhws.de; Gummi Fasern Kunststoffe; GAK; 66/1-37-42. 2013. Rif E.3183.doc.

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a ditta Steinl LWB di Würzburg Schweinfurt aveva divulgato la notizia che impiegando un estrusore del tipo EFE, precedentemente concepito dalla stessa Steinl, è possibile ottenere un risparmio del tempo di lavorazione del 25% fino al 58% rispetto a quanto si ottiene con l’impiego dei correnti sistemi di estrusione. Il successo si è verificato con un estrusore verticale da 50 tonnellate con un volume di iniezione di 115 cm3 con funzionamento a pistone, modificato con una valvola conica posta trasversalmente nel condotto tra la vite di preplastficazione e il dispositivo di iniezione, che, mediante le variazioni di flusso imposte dalle regolazioni della valvola conica, ha l’ufficio di pilotare opportunamente la temperatura della mescola velocizzando o rallentando anche la velocità dell’iniezione e della vulcanizzazione. Nell’articolo è riportato uno schizzo, che chiarisce il principio sul quale è basata la valvola conica. La caratterizzazione del funzionamento del sistema avviene con una mescola di NR contenente 25 phr di nero di Carbonio N660 e 15 phr di caolino insieme a 5 phr di plastificante Sunpar 2280, con sistema vulcanizzante CBS/MBT/S 1,5/0,4/2 phr. Viene riportato l’andamento dei dati reometrici e di quelli della temperatura nello stampo durante la vulcanizzazione, precisando anche il particolare aspetto cavo del provino della misura della durezza per l’alloggiamento di strumenti di misura; inoltre riportando l’andamento della temperatura realizzata nello stampo in funzione della posizione della valvola conica sopra nominata. Viene precisato che la riduzione del tempo di riscaldamento HR realizzato conseguentemente all’effetto della valvola conica viene espresso dalla seguente relazione: HR = [(tH0 - tHm) / (tH0)] . 100% dove tH0 è il minimo tempo di riscaldamento nello stampo senza ricorrere all’effetto della valvola, e dove tHm è il minimo


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tempo di riscaldamento nello stampo ricorrendo all’effetto della valvola. Gli andamenti degli effetti delle variazioni di temperatura durante le prove, che corrispondono a variazioni di densità di reticolazione crescenti, vengono interpretati con un meccanismo colorimetrico espresso sulla base di immagini NMR, non altrimenti commentate, nella sequenza in aumento dal rosso, al giallo, al verde, all’azzurro chiaro, al blu scuro. Nell’articolo gli autori accennano a probabili sviluppi dello studio in futuro, ma per ora si limitano a constatare che l’introduzione del sistema a valvola conica offre la possibilità di caratterizzare il profilo della densità di reticolazione.

materie prime ANTIFIAMMA MINERALI CON SUPERFICE SILANIZZATA A. Luke - Halter-neck AG - e-mail: half-heartednesses; GAK); 66/4224-228. 2013. Rif. E3184.

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ecentemente lo sviluppo industriale ha caratterizzato sempre più la richiesta di energia, soprattutto di energia elettrica. Ciò ha avuto come conseguenza un aumento della produzione di isolatori di materiale ceramico e di gomma siliconica. Gli isolatori di materiale ceramico hanno causato un aumento della richiesta di ossidi di Alluminio (ad esempio Nababbo), e così anche l’au-

mento della richiesta di gomma siliconica ha indotto un aumento della richiesta di idrossidi di Alluminio. L’articolo qui recensito sia apre con una illustrazione nella quale vengono descritti gli aspetti chimici coinvolti nei funzionamenti dei prodotti antifiamma a base di idrossido di Alluminio e di idrossido di Magnesio ove l’agente antifiamma H2O agisce nella quantità e alla temperatura indicate 2 Al(OH)3 à Al2O3 + 3H2O (200°C) Mg(OH)2 à MgO + H2O (320°C) 2 AlOOH) à Al2O3 + H2O (340°C). Il sistema antifiamma è basato sullo sviluppo di vapore acqueo ed è tanto più efficace quanto più elevata è la temperatura a cui agisce, ché più prossima alle temperatura dello sviluppo della fiamma. Nell’articolo vengono presi in considerazione diversi tipi di antifiamma per impiego non solo in mescole elastomeri che, ma anche per impiego in mescole elastomerico, puntualizzando soprattutto vari tipi di trattamento per modificare ad esempio le caratteristiche di superficie per facilitare il loro meccanismo di azione. Vengono citati trattamenti organosilanici distinguendo tra tipi caratterizzati da amminogruppi per impiego nel campo delle poliammidi, tipi caratterizzati da epoxigruppi per impiego nel campo delle resine epossidiche e tipi caratterizzati da gruppi vinilici per impiego in polimeri insaturi. Nella casistica viene citata l’importanza anche

dell’influenza del comportamento più o meno idrofobo. Molto pertinenti con l’argomento degli antifiamma sono notizie riguardanti le caratteristiche di polimeri EVA caricati con diversi tipi di Apyral, mostrando correlazioni con il LOI (Lowest Oxigen Index) in funzione dell’allungamento a rottura. Inoltre anche notizie, che riguardano la variazione della distribuzione dei pesi molecolari di mescole di TPU (Poliuretani) in funzione del contenuto di Apyral 40 CD, come pure in funzione Comunque le descrizioni riportate nell’articolo riguardano solo in parte problemi specificatamente per l’impiego dei prodotti antifiamma come è citato nel titolo. Però sono riportate notizie interessanti di carattere generale, che si riferiscono a caratteristiche fisiche generali di polimeri elastomerici, piuttosto che plastomerici.

materie prime IL GRAFENE (GRAPHEN) MIGLIORA LA PROTEZIONE ALLA FIAMMA DELLE MATERIE PLASTICHE Bundesanstalt für Materialforschung und PrüfungGraphen -; (GAK); 66/4-216-216. 2013. Rif. E3185.

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l grafene viene definito come materiale costituito da Carbonio organizzato in strato monoatomico, in cui gli atomi so-

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no legati tra di loro con legami sp2. Ciò significa che la struttura fisica del materiale è in forma planare e che i singoli atomi sono legati tra di loro a 120°. Il grafene è quindi un materiale gratifico, è trasparente e risulta con struttura basata su superfici sottili con configurazione a nido d’ape. Il grafene ha alta resistenza meccanica e elevato modulo elastico. Ne sono postulate applicazioni elettroniche avanzate. Il grafene è stato sviluppato presso l’Università di Manchester, dove due fisici nel 2010 sono stati insigniti del premio Nobel per i loro studi sui transistor. Si ha notizia che essi nel frattempo hanno realizzato un grafene a doppio strato, dotato di maggiore resistenza e di maggiore flessibilità. Nell’articolo qui recensito viene ricordato il grafene, perché il Bundesanstalt für Materialforschung und Prüfung (BAM) dichiara di aver ottenuto miglioramenti di resistenza alla fiamma per piccole aggiunte di 0,5%-2% di grafene a materie plastiche, evitando di usare componenti alogenati in quantità ben maggiore, che avrebbero provocato effetti indesiderati. Le attività del BAM sono connesse con quelle del BMBF (Bundesmiisterium für Bildung und Forschung). Altri enti di ricerca collegati sono (IWM Frankfürter-Institut far Werkstoffmechanik, Lehrstul für Polymere Werkstoffe della Università di Bayreuth.

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a King Industries Inc. di Norwalk (Connecticut-USA) informa di aver avuto rapporti con la D.O.G. Deutsche Oelfabrik GmbH di Amburgo per iniziare attività tecnicocommerciali riguardanti i fatturati, cioè con i noti prodotti a base di oli vegetali o animali reticolati, impiegati come ausiliari di lavorazione nell’industria della gomma. King informa di ciò il mercato, in modo particolare quello dei fatturati bianchi con reticolazione perossidica, per ricordarne le particolari proprietà in articoli estrusi. Enfatizzato viene sopratutto l’aspetto superficiale liscio e sericeo conferito agli articoli di gomma e oltre a ciò anche l’aspetto tecnologico della applicazione di tali fatturati, perché con essi si ottiene di ridurre il ritiro dei semilavorati crudi. La King si propone di estendere anche in Europa l’uso dei propri prodotti, ivi comprendendo anche quelli connessi con la linea Deo-Stab della stessa D.O.G. per impiego in mescole di EPDM contenenti Ossido di Calcio (evidentemente per vulcanizzazione in aria).

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L’INTERVISTA DEL MESE: BORIS ENGELHARDT

Germania e Italia unite per una gomma più forte di Riccardo Oldani

Boris Engelhardt, segretario generale della Wdk, l’associazione tedesca dei produttori di gomma, traccia un quadro della situazione nel suo paese, sempre più proteso verso un mercato globale in cui non si può trascurare alcun aspetto, dallo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie alla definizione di costruttivi rapporti internazionali. In questo ambito è preziosa anche la collaborazione con l’Italia, con cui sono attivi proficui scambi. Il massimo dell’impegno dell’associazione è poi diretto allo sviluppo tecnologico, a partire dalla sostenibilità, per le materie prime, le risorse umane e l’energia

Come si sta comportando l’industria della gomma tedesca in questo periodo? Quale genere di problemi sta sperimentando? E quali differenze ci sono tra il settore dei pneumatici e quello degli articoli tecnici? A causa di un debole inizio del 2013 l’industria della gomma tedesca sta vivendo un a fase di leggero calo, almeno nei primi 6 mesi di quest’anno. Stiamo parlando di una riduzione del 4,9% del fatturato in tutte le produzioni in gomma. A causa di un’inizio ritardato della stagione invernale 2012/2013, il business dei pneumatici da neve non ha corrisposto alle aspettative, seguito poi da un inizio ritardato dell’estate successiva. Il risultato è stato un calo delle vendite del 6,9% da gennaio a giugno per i soli pneumatici. Per quanto riguarda gli articoli tecnici stiamo assistendo a una sempre più marcata separazione tra il mercato per l’automotive e quello invece non destinato agli autoveicoli. I fornitori del primo settore stanno andando relativamente meglio, grazie alla forza dei mercati cinese e statunitense. Le aziende del settore non-automotive, più focalizzate sul mercato tedesco ed europeo, stanno invece vivendo un calo della domanda superiore. Che genere di attività sta promuovendo l’associazione tedesca WDK per sostenere le aziende della gomma tedesche, all’interno dei confini 20 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

nazionali e all’estero? Come si è organizzata l’associazione per far fronte a queste necessità? La WDK sta rafforzando i rapporti tra i suoi membri, cercando di soddisfare la necessità di dati attendibili che coprano tutti gli indicatori chiave nell’intera filiera. Sta inoltre unendo le forze con altre associazioni nazionali e internazionali connesse al settore della gomma. Stiamo sostenendo diverse società nel loro sforzo di rendere lo scenario equo e uniforme. Stiamo anche sviluppando nuovi temi di discussione con le controparti del mercato, clienti e fornitori, e siamo ampiamente impegnati in un lavoro di standardizzazione tecnica, sia in Germania che a livello europeo e globale. La WDK è sostenuta da oltre 100 imprese, produttori e fornitori. L’attività è condotta da esperti, che lavorano insieme in numerosi comitati di esperti e board manageriali. Quali sono i mercati più interessanti per le imprese tedesche della gomma? Dove i protagonisti tedeschi stanno investendo di più? L’industria tedesca della gomma è attiva in tutto il mondo, nei mercati emergenti così come in quelli tradizionali. Questo fatto rappresenta una sfida per la WDK, perché i membri dell’associazione non sono più interessati soltanto al mercato interno, a livello di produzione e distribuzione. Bisogna quindi affrontare sfide globali. Per

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Boris Engelhardt, segretario generale della Wdk. Boris Engelhardt, Wdk eneral secretary.

questo motivo siamo alleati con l’Etrma nel contesto europeo e con diverse altre associazioni e federazioni internazionali. Importanti investimenti da parte dei nostri membri sono in corso sia in tutto il continente americano sia in Asia. Quale tipo di rapporti avete con l’industria italiana della gomma? Come guardate al nostro paese in questa particolare situazione economica? Siamo molto contenti di avere rapporti di lavoro eccellenti con Assogomma. Ci sosteniamo a vicenda su diversi livelli. Per esempio per quanto riguarda la definizione delle statistiche. Fabio Berto-


the interview of the month: BORIS ENGELHARDT

lotti (il direttore di Assogomma) è un collega assai rispettato e molto attivo nelle riunioni europee a Bruxelles e in altre occasioni collaterali. Insieme abbiamo l’obiettivo di sviluppare ulteriormente le nostre attività congiunte. Il settore della gomma non è percepito come particolarmente innovativo. Ritiene che la ricerca nei prossimi anni possa cambiare l’industria della gomma e introdurre nuovi processi, materiali o additivi? In quali settori della filiera, a suo giudizio, l’innovazione potrà portare a cambiamenti sostanziali, in futuro?

Non sono d’accordo nel dire che quella della gomma sia un’industria meno innovativa di altre. Al contrario. Per quanto ci riguarda, la WDK ha rapporti molto stretti con l’Associazione tedesca della gomma (DKG) e con l’Istituto tedesco di tecnologia della gomma (DIK). Entrambe queste organizzazioni sono focalizzate sulla promozione e la diffusione della conoscenza scientifica, soprattutto per quanto riguarda la produzione e i comportamenti chimici, fisici e tecnici della gomma e dei materiali elastomerici. Grazie al fatto che il numero dei protagonisti del settore non è elevatissimo, è facile

unire le forze per avviare nuovi progetti di ricerca e sviluppo. E altrimenti non sarebbe possibile per il settore competere con i settori innovativi più riconosciuti dall’opinione pubblica nella ricerca di finanziamenti pubblici per la ricerca.La gomma assicura sicurezza, trasporti, salute. La sua mission non sarà mai superata. Attualmente le nostre sfide più impegnative riguardano gli aspetti della sostenibilità per quanto riguarda le materie prime, le risorse umane e l’energia. Dovremo impegnarci fortemente per definire un piano d’azione preciso. Questa è la sfida più importante per la WDK negli anni a venire. 

Germany and Italy together for a stronger rubber

Boris Engelhardt, general secretary of Wdk, the German association of rubber manufacturers, describes the situation in his country, which is extremely active on an international scenario where no aspect can be neglected, from the development of new products and technologies to the definition of fair international relationships. On this side is increasingly important the cooperation with Italy, with useful exchanges for both sides. Major efforts are made in the field of sustainability: feedstocks, human resources and energy. How is the German rubber industry performing during this difficult period? What kind of problems is it experiencing? Are there differences between the tire and rubber goods sectors and which one is going on better? And why? Due to a weak start into 2013 the German Rubber Industry is experiencing a slight economic downturn - at least for the first 6 months of the year. A decline of 4,9% in turnover over all rubber production. Tyres are more effected than gerneral rubber goods. Due to a late winter season 2012/2013 the tyre winter business didn’t live up to everyones expectations followed by a delayed start into the summer business season. The result: A 6,9% decline in turnover from January to June. In the rubber goods sector we are facing a split-up developement between the automotive and the non-automotive sector. The automotive suppliers are performing relatively better due to strong markets in China and the US. Non-automotive member-companies, being focused on the German and the European market, are experiencing a greater decline in demand. What kind of activities is WDK promoting to help and sustain German rubber industries in your country and internationally? How is your association organized for such tasks? WDK is strengthening ties between its members, is nurtruring the need for reliable data, covering all key indicators in the whole supply chain of the industry, is combining its strength with other national and international networks, linked with the rubber industry. We are sup-

porting the different companies in their effort to reach a fair and level playingfield. We are providing arguments for talks with the other side of the market, clients and suppliers. And we are actively engaged in technical standardisation - on a German, on a European and on a global scale. The organisation WDK is supported by over 100 companies, manufacturers as well as suppliers. The work itself is driven by experts, working together in numerous management- and expert-committees. What are the most interesting markets for German rubber industries? Where German firms are mainly investing? The German rubber industry is active all around the globe. In emerging markets as well as in traditional markets. This is also a challenge for the WDK as a German association. Members are no longer focused on a production as well as a distribution throughout Germany. Global challenges are to be met. Therefore we are allied with ETRMA in a European context or with several international associations and federations. Major investments of our members can presently be seen in all parts of the Americas and all over Asia. How good are your relationship with the Italian rubber industry? How do you look at Italy during this particular economic situation? We are very glad to have an excellent working relationship with Assogomma. We are supporting each other on different levels. For example on statistics. Fabio Bertolotti is a well respected and very active partner in and around our European meetings in Brussels. We are loo-

king forward to develop our bi-national activities even further. The rubber sector is not considered a particularly innovative one. Do you think research in the next years can change rubber industry and introduce new processes, materials, additives? In what fields of the rubber supply chain do you think innovation will bring major changes in the future? I wouldn’t support the notion that the rubber industry is less innovative than other industries. On the contrary. WDK has close ties with the German Rubber Society (DKG) as well as with the German Institute for Rubber Technology (DIK). Both organisations are focused on the promotion and the distribution of scientific knowledge concerning the production and the chemical, physical and technical behaviour of rubber and rubber-elastic materials. Due to the manageable number of players in the rubber industry, it is fairly easy to join forces to set up new research and development projects. And it is by no way impossible for the rubber industry to compete with the publicly accepted innovative industries in the race for public research funding. Rubber is sustaining and securing safety, transport, health. This mission will never be outdated. Right now our major challenges lie in the field of sustainability: feedstocks, human resources, energy. We will have to spend lots of effort to secure our framework. Therefore this is the key issue on the WDK agenda for the years to come.

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Dimmi come paghi, ti dirò chi sei di Riccardo Oldani

Un’indagine di Cribis D&B sulle abitudini di pagamento delle imprese della gomma e della plastica mostra una situazione abbastanza positiva per il settore, con un leggero aumento del livello di rischiosità, cioè della possibilità di imbattersi in aziende insolventi o cattive pagatrici. Spesso in Italia le politiche di pagamento sono state usate in passato come strumento di leva finanziaria, ma oggi le cose stanno cambiando. Giocare su tempi lunghi di solvenza può, al contrario, diventare un’arma a doppio taglio, in un mercato sempre più internazionale e sempre più ricco di informazioni. Oggi più che mai bisogna avere conti in ordine e comunicare le proprie attività per essere credibili sui mercati esteri, non solo Europa e Usa ma anche Bric.

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ome pagano le aziende italiane della gomma e della plastica? Un rapporto completo su questo delicato aspetto, vera e propria cartina di tornasole della salute delle nostre imprese, è stato elaborato e presentato di recente da Cribis D&B. La società è parte del Gruppo Crif, una multinazionale che fornisce alle imprese strumenti per muoversi con più consapevolezza sul mercato nazionale e globale. «I dati sulle abitudini di pagamento e sulla rischiosità delle imprese – spiega Fabio Lazzarini, direttore marketing di Cribis D&B – non sono soltanto utili per capire come sta andando il settore, ma sono anche uno strumento per le imprese per interpretare il mercato, sapere chi sono i loro interlocutori e partner in affari e proporsi, soprattutto a livello internazionale, in modo trasparente».

quello della chimica e quello del commercio all’ingrosso di prodotti chimici e affini. «È opportuno – spiega Lazzarini – nel fornire i dati sui pagamenti, non limitarsi a un singolo settore, ma dare un quadro di tutta la filiera, per rappresentare in verticale tipologie di aziende che hanno rapporti d’affari tra loro e ricostruire in toto la cate-

Quadro allargato Nel caso dell’indagine sul settore gomma-plastica, la ricerca si è allargata anche a due comparti contigui, 24 |

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na cliente-fornitore, fornendo un quadro più fedele della situazione generale». La tipicità dell’impresa italiana, che si riflette anche sul nostro settore, è che le aziende di grandi dimensioni sono di solito particolarmente rigide nell’imporre i tempi di pagamento ai loro clienti ma poi si rivelano, sull’altro fronte, cattivi pagatori.

Trend del fatturato 2007-2011 (milioni di euro)


CREDIT MANAGEMENT

Trend del numero medio di dipendenti 2007-2011

Percentuale di aziende in utile (2007-2011)

«È un modo consolidato – dice Lazzarini – per servirsi del credito come di una leva finanziaria. Ma se questo è possibile per le aziende più grandi, che dettano le condizioni del mercato, diventa molto più difficile per quelle più piccole, che tra l’altro si devono misurare con la chiusura delle banche nella concessione del credito». In Italia, e anche nel settore gomma-plastica, le aziende piccole pagano con maggiore puntualità, proprio perché si trovano costrette a farlo, magari per effetto del rapporto con fornitori di dimensioni maggiori. Ma il motivo non è solo questo. «Le aziende più grandi – spiega Lazzarini – sono anche più strutturate e abituate a gestire il cash flow e il credito. Quelle medio-piccole non lo sono ancora abbastanza, ma ora devono porre rimedio e organizzarsi anche per il credit management». Restringendo lo zoom sul nostro comparto si nota come le industrie chimiche, che hanno dimensioni maggiori rispetto a quelle del commercio o alle manifatture della plastica e della gomma, tendano a prendersi più tempo per i pagamenti. Su una media italiana del 47,3% di imprese che onorano le loro fatture alla scadenza, si dimostrano puntuali il 44,9% delle industrie della gomma e della plastica e il 44,9% delle aziende di commercio dei prodotti chimici, contro il 43,9% delle chimiche. La maggioranza delle im-

Cosa fa Cribis D&B Cribis D&B è la società del gruppo Crif fortemente specializzata e con elevate competenze nella business information. Garantisce i più elevati standard qualitativi e la massima copertura nelle informazioni economiche e commerciali su aziende di tutto il mondo. Raccoglie milioni di esperienze di pagamento al fine di rilevare le abitudini delle aziende italiane ed estere nei confronti dei propri fornitori, considerate singolarmente o raggruppate per settore. La presenza in tutto il mondo è assicurata da una rete globale, il D&B Worldwide Network. Nella foto, il direttore marketing Fabio Lazzarini, che abbiamo intervistato per realizzare questo articolo. Accanto a Cribis D&B opera Cribis Teleservice, società che da oltre 15 anni offre servizi per la risoluzione di problemi di pagamento, per la definizione di un workflow di attività in base alla tipologia di crediti, fino a fornire un vero e proprio servizio di recupero crediti. Cribis Teleservice è iscritta a Unirec (Unione nazionale delle imprese a tutela del credito) e ne rispetta il codice deontologico). Informazioni su www.cribis.com.

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CREDIT MANAGEMENT

Trend dei pagamenti puntuali (confronto tra 2007 e III quarto 2012)

tore per settore, creando una miriade di situazioni diverse e, quindi, trattamenti non omogenei tra le diverse tipologie d’impresa. «In altre parole – osserva Lazzarini – non si può imporre per legge un comportamento virtuoso nei pagamenti. Questo deve invece far parte di un vantaggio complessivo per l’impresa che si traduca in effetti tangibili sul mercato. Una delle soluzioni, soprattutto per i più piccoli, deve allora essere una gestione del credito che vada oltre la politica dei pagamenti». Alcune attenzioni, per esempio, possono aiutare. «Di solito l’insoluto arriva proprio da dove non ti aspetti – spiega Lazzarini – ossia da aziende che bene o male hanno sempre pagato con una certa puntualità e sulle quali è calato il livello di attenzione o non si è voluto dare peso a determinati segnali o indizi».

Lo stato del settore

Industrie della gomma e plastica – Numero di dipendenti

prese del settore paga invece con un ritardo entro i 30 giorni dalla scadenza pattuita. Percentuali minime (2,5% per la gomma plastica, 1,8% per la chimica, 2,2% per il commercio) pagano con ritardi tra 30 e 60 giorni. 26 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

La situazione fa emergere un problema ancora insoluto: introdurre un controllo che costringa a pagamenti più etici. Questo sforzo in Europa è stato attivato da tempo, ma con normative che tendono a differenziarsi set-

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A fronte di settori in cui i ritardi sono ben più elevati, le aziende manifatturiere della gomma e della plastica si comportano comunque discretamente bene, manifestando un buono stato di salute. I dati di Cribis D&B, riferiti al 2012, mostrano una leggera diminuzione della percentuale di pagamento puntuale rispetto al 2007 (dal 47,3% al 44,9%). «Non bisogna però dimenticarsi – dice Lazzarini – che nel frattempo c’è stata la crisi del 2009, con tutti i suoi effetti negativi sul fatturato complessivo. Oggi i livelli sono tornati ai valori di 5 anni fa, con una buona performance soprattutto delle aziende della gomma plastica: dai quasi 33 miliardi fatturati nel 2007 siamo passati a 38 miliardi nel 2011. Se però andassimo a vedere chi ha generato il fatturato, probabilmente scopriremmo che sono aziende completamente diverse rispetto al 2007. Le turbolenze del 2009 hanno profondamente rimescolato il mercato, determinando fallimenti, fusioni, passaggi di proprietà». Per tutte queste ragioni, segnalano gli esperti di Cribis D&B, non è tanto il fatturato complessivo a testimoniare la salute del settore quanto,


CREDIT MANAGEMENT

Industrie della gomma e plastica – Forma giuridica

Industrie della gomma e plastica – Fatturato

invece, un altro dato significativo, e cioè il fatto che il numero di dipendenti per azienda è rimasto stabile nel tempo, tra le 50 e 51 unità, attraverso tutto il periodo della crisi e fino a oggi. 28 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

Comunicare di più L’indagine mostra anche che il 69,63% delle aziende della gomma e della plastica sono in attivo, contro il 60,65% delle industrie chimiche e il 76,41% delle imprese di commercio

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all’ingrosso di prodotti chimici e affini. Percentuale che di per sé non è particolarmente positiva ma che, secondo Lazzarini, non è neanche molto significativa. «In Italia – dice l’esperto – la comunicazione sugli utili aziendali è molto influenzata dalla politica fiscale nazionale. Per certi mercati, invece, mostrare un utile è un biglietto da visita fondamentale, molto stesso il primo parametro considerato da chi cerca partner d’affari. Un’azienda non profittevole non può pensare di trovare partner all’estero. In un momento in cui l’export sta sostenendo la nostra manifattura, quella della gomma in primis, bisogna allora essere in grado di mostrare anche con i conti un buono stato di salute. Altro valore importante è la liquidità: le imprese devono mostrare di averne e di essere in grado di investire, di avere le risorse per far fronte a eventuali difficoltà o imprevisti nella produzione, per esempio affidandone una parte in outsourcing». In altre parole, bisogna dire che cosa si fa e far conoscere questo tipo di informazioni all’esterno. «Il primo modo che, al giorno d’oggi, un’azienda straniera usa per raccogliere informazioni su un possibile cliente o fornitore è fare una ricerca su Google – conclude Lazzarini –. Se tutto quello che viene fuori è un sito internet, magari vecchio, e non emergono notizie di alcun genere, su lavori fatti, su cambiamenti di management, su risultati finanziari, si rischia di non venire presi nemmeno in considerazione. Cominciano perfino a essere disponibili servizi di certificazione della veridicità delle informazioni contenute nei siti internet aziendali (Cribis D&B ne fornisce uno, per esempio): bollini o marchi che attestano come quanto dichiarato dalle imprese nelle loro pagine web corrisponda alla realtà». L’abitudine di molti protagonisti del settore a nascondersi e passare inosservati, quindi, rischia di rivelarsi un’arma a doppio taglio. È giunto il momento, anche per le imprese italiane della gomma, di uscire dal guscio e spiegare al mondo l’alta qualità e tecnologia dei loro prodotti. 


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Le pi첫 importanti aziende italiane e internazionali del settore della gomma. Che cosa presentano alla fiera di D체sseldorf e dove trovarle nei 17 padiglioni su cui si articola l'esposizione The most important Italian and international companies in the rubber sector. What they are presenting at the D체sseldorf event and where to find them in the 17 halls of the exhibition


K2013 – GUIDA ALLA VISITA

A Düsseldorf da protagonisti

Su oltre il 15% degli stand del K2013 sventola la bandiera tricolore: le aziende italiane, infatti, oltre 400, occupano più di 26.000 metri quadri sui complessivi 162.000 della manifestazione. La presenza più significativa è ovviamente quella tedesca, ma l’Italia sopravanza di gran lunga Cina e Austria, che seguono. Per quanto riguarda la gomma, nel padiglione 6 è stata allestita, com’è tradizione, una “Rubber Street” con una decina di aziende primarie. Ma tutti i padiglioni accolgono imprese del settore, che quest’anno sarà più facile individuare anche grazie a una speciale guida, la Rubber & TPE Pocket Guide, pensata esclusivamente per i visitatori professionisti della gomma

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he cosa riserva quest’anno ai visitatori il K2013 di Düsseldorf? Le cifre parlano di un evento all’altezza di quelli degli anni passati: oltre 162 mila metri quadri di spazio espositivo, 3.094 espositori da 56 paesi, oltre 222 mila visitatori attesi, per il 56% internazionali. La manifestazione, che si tiene dal 16 al 23 ottobre, è come da tradizione particolarmente popolata da aziende che operano nel settore della plastica, ma anche il settore della gomma è abbondantemente rappresentato in ogni branca di attività. Si va dai produttori e distributori di materie prime, additivi e ingredienti, ai produttori di mescole, alle aziende manifatturiere che producono macchine per tutta la filiera. Dopo la Germania, che “gioca in casa”, il paese più rappresentato è l’Italia, con oltre 400 espositori, di cui una buona percentuale appartenenti al settore della gomma. Le aziende della nostra penisola occupano 26.000 metri quadri, quasi il triplo di quel-

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

li occupati dalle imprese cinesi, in forte crescita di presenze, con 9.600 metri quadri, e ben davanti ad Austria (8.100 metri quadri), Svizzera (6.400 metri quadri), Taiwan (6.100 metri quadri), India (5.300 metri quadri), Paesi Bassi (4.700

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metri quadri), Francia (4.500 metri quadri) e Regno Unito. Sono dati significativi, che mostrano come le imprese italiane, pur di fronte alla crisi, siano una vera forza mondiale nel settore della gomma-plastica.


K2013 – GUIDA ALLA VISITA

Merceologie e gomma

K2013 Istruzioni per l'uso Sede

Fiera di Düsseldorf, padiglioni 1-17

Data

dal 16 al 23 ottobre

Orario di apertura

dalle 10 alle 18,30 bigllietto giornaliero con prevendita online 49 €; acquisto sul posto 65 €

Prezzi

biglietto per 3 giorni prevendita online 108 €, acquisto sul posto 135 € catalogo 25 €

Da sapere

il ticket elettronico per l'ingresso consente anche di viaggiare gratuitamente da e per la Fiera di Düsseldorf con tutti i mezzi di trasporto pubblici nel giorno della visita

Parcheggi

intorno al quartiere fieristico si trovano ben 5 ampi parcheggi. I due più grandi, 1 e 2, sono nelle vicinanze dell'uscita D-Messe/Arena sull'autostrada 44

Come da consolidata abitudine, il gruppo di espositori più folto presente alla fiera è quello dei fornitori di macchinari e attrezzature, che quest’anno occupano oltre 119.000 metri quadri, cioè più di due terzi di tutta la fiera, con una crescita di quasi il 4% rispetto all’edizione del 2010. Chi è interessato a questa tipologia di aziende si deve quindi concentrare sui padiglioni da 1 a 4 e da 9 a 17. Nei padiglioni dal 5 all’8a sono invece concentrati i produttori di materie prime, semilavorati e componenti per l’industria. Per quanto riguarda la gomma nello specifico, osservano gli organizzatori, si tratta di punto di riferimento fisso della manifestazione, benché il settore sia relativamente piccolo rispetto a quello della plastica. Nel padiglione 6, in particolare, è allestita la “Rubber Street”, la “strada della gomma”, con una decina di grandi imprese, di livello mondiale, che portano in esposizione non soltanto le gomme tradizionali, ma anche tipologie su cui il mercato dei prossimi anni scommetterà senza dubbio, come gli elastomeri termoplastici o le biogomme. Se il vostro interesse precipuo per la visita della fiera è il mondo degli elastomeri, specificatelo nell’acquisto online del biglietto o alla biglietteria, perché è stata predisposta una guida apposita per la fiera, la Rubber & TPE Pocket Guiude. Una novità per il K, pensata per guidare meglio tra i padiglioni i professionisti particolarmente interessati a questo comparto. Il K2013 non si esaurisce certo con la parte espositiva. È stato predisposto un ricco programma di eventi e di convegni, oltre a servizi per i visitatori come l’Innovation Compass (bussola dell’innovazione) da cui scoprire tutte le novità portate dagli espositori, con una particolare attenzione a quelle che derivano dalla ricerca scientifica. Una ricchissima fonte di informazioni per i visitatori, facile da consultare e ben congegnata, è il sito della fiera, che invitiamo tutti a visitare per ricavarne le indicazioni più pratiche: www.k-online.de. 

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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Floccaggio in 3D con sistema tampografico L’

azienda di Borgaro Torinese presenta al K2013 il risultato di una lunga ricerca che ha portato a un risultato impensabile fino a pochi anni fa. Si tratta della possibilità di realizzare il floccaggio in tre dimensioni su grande scala su tutte le superfici. La tecnologia del finissaggio è già usata da decenni in diversi settori: automotive, abbigliamento, gadget, imballaggi, ecc. Con particolare riferimento agli ultimi due settori, le tecnologie di applicazione dell’adesivo sino ad ora principalmente usate sono la serigrafia, particolarmente indicata per il floccaggio a disegno ma con limiti legati alla superficie degli oggetti, che dovrebbe essere piana almeno in una direzione, e lo spruzzo che, richiedendo mascherature, si rivela dispendioso e complicato. La tecnica tampografica può essere considerata una valida soluzione per risolvere le suddette problematiche, ma fino ad ora questa metodologia non si era abbastanza sviluppata in modo da poter essere usata per una produzione in

serie: il problema principale restava sempre quello di ottenere il giusto spessore nello strato di adesivo sulla superficie da trattare, unita ad un’accettabile resistenza all’abrasione della superficie floccata. Il sistema sviluppato da Aigle permette di ottenere sorprendenti combi-

nazioni di colori ed effetti morbidi al tatto ed è stata adottata dai Playmobil per i suoi giocattoli. L’azienda ha contribuito allo sviluppo del sistema e ad accelerare la ricerca. La tecnologia raggiunta permette ora di produrre giornalmente diverse migliaia di pezzi. 

Aigle Macchine Padiglione 4 - Stand D02

3-D flocking in combination with tampo printing technology T he Italian company, based in Borgaro Torinese (North-West Italy) is presenting at K2013 its new 3d printing flocking system for great scale production, developed after a research efforts committed by the cooperation of Aigle and ToshFlocking finishing technology is already used since many decades in several sectors: automotive, apparel, gadgets, packaging, etc. In the last two sectors the adhesive application technologies up to now mainly used are two: serigraphy, which is very effective

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for design flocking but with limitation on the object surface typology, and spraying system, a very simple and efficient technique which often requires the application of a mask. And some time masking the object is so costing and difficult that is not economically and technically viable. Tampo printing could be considered a good solution for solving the above mentioned problems but up to now this technique was not enough developed to be used in the industry: the main problem was to reach the right

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thickness of applied adhesive onto the surface and an acceptable abrasion resistance of the flocked surface. The first important industrial project that Aigle and Tosh have put in practice with the Tampo-Flocking technology has been already supplied to the important toys producer Playmobil. Playmobil management has strongly trusted the process and has contributed to accelerate the research process of Aigle and Tosh. The achieved technology is now allowing the production of several thousands of toys a day.


K2013 - COMPANY PROFILES

Una gamma completa di articoli in gomma P

er Argomm il K-2013 è una finestra globale nel pieno senso del termine. Si è appena concluso infatti il processo di acquisizione delle società RPS Technologies Ltd e RPS Technologies Inc – localizzate rispettivamente nella Greater Bangkok Area in Thailandia e a Dayton, Ohio, negli USA – e che rappresentano le basi concrete sulle quali sviluppare il footprint del Gruppo con casamadre a Villongo (BG) nelle regioni asiatica e americana. «Questi investimenti», sottolinea Ercole Galizzi, ceo di Argomm, «vanno a concretizzare il processo di internazionalizzazione del piano strategico 2013-2016 e ci permettono di cogliere significative opportunità di business automotive-oriented e non solo, che si ripercuoteranno positivamente e trasversalmente sulle aziende del Gruppo». Il portafoglio prodotti, che già conta articoli tecnici in gomma e oring (Argomm, Argomm RO), prodotti termoplastici e in silicone liquido (Plastic Division), plastoferriti (Promag) e guarnizioni tagliate (Armoltec), si arricchisce attraverso

RPS Technologies di articoli tecnici in gomma e gomma metallo per sistemi frenanti e di lame in gomma per tergicristalli (wiper blades), così come del processo produttivo primario di mescole che rappresenta una novità per ArGroup. All’esposizione dei prodotti più significativi sviluppati negli ultimi 3 anni per applicazioni automotive e ge-

neral industry fa da cornice uno stand dal design particolarmente innovativo che vuole premiare gli aspetti relazionali e di servizio al cliente, fattori che hanno contraddistinto la crescita degli ultimi anni al di là delle capacità di prodotto e tecnologiche, portando il Gruppo a un fatturato di 62 milioni di euro per 650 dipendenti in tre continenti. 

Argomm Padiglione 8a - Stand B21

A complete range of rubber items K -2013 exhibition is going to be a very global experience to Italian headquartered Argomm, which recently expanded its global footprint in Asia and America through the acquisition of Thailand based RPS Technologies Ltd (manufacturing plant in the Greater Bangkok area) and US based RPS Technologies Inc (warehouse and commercial office in Dayton, OH). «This investment will enhance our internationalization pattern, capturing new business opportunities with-

in, but not limited to, the automotive industry, delivering growth opportunities across our Group» – Argomm Ceo Ercole Galizzi said. The resulting integrated product portfolio will proceed form synergic expertise in Sealings and O-rings (Argomm, Argomm RO), thermoplastic and LSR components (Plastic Division), plastoferrites (Promag) and cut gaskets (Armoltec) as well as gaskets and rubber-metal parts for breaking systems and wiper blades together with a first approach for the AR

Group to compounding processes (RPS Technologies). Significant product samples, developed during the past 3 years, will be presented in an innovative designed stand, intending to underline – beside the state-of-the-art technological background - the relationship with and service delivery to the Group’s customer base, which accounts now for 62 Millions EUR turnover through 650 people in 3 world regions.

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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Estrusori, pompe e mixer con controllo di temperatura e pressione D

iverse le novità proposte da Colmec al K2013. La prima è l’estrusore a pioli tangenziali alimentati a freddo TPT 90 mm 16 D, brevettato. È la naturale evoluzione del noto estrusore a pioli ormai in uso da alcuni decenni, presso i produttori di articoli in gomma in generale e dei pneumatici in particolare. La nuova tecnologia Colmec esalta e migliora le caratteristiche dei tradizionali estrusori affinando il controllo della temperatura. L’innovazione consiste nella realizzazione di uno speciale cilindro di estrusione adatto a ricevere pioli tangenziali raffreddati. Il raffreddamento dei pioli sottrae una notevole quantità di energia alla mescola in lavorazione, consentendo di aumentare la velocità di rotazione della vite pur mantenendo basse temperature di estrusione. Questi estrusori, identificati dalla sigla TPT, hanno superato la fase sperimentale presso il laboratorio Colmec e la loro industrializzazione si può

Colmec Padiglione 16 - Stand E59

Extruders, pumps and mixers with fine temperature and pressure control A mong the several new products brought by Colmec to the K2013, the TPT 90 mm 16D cold feed tangential pin extruder (Colmec patented) is a new type of extruder, the natural evolution of the widely known pin extruder. The pin extruder that has been in use for some years by the producers of rubber products (especially in the tire industry). Peculiar of this type of extruder is the presence of pins arranged tangentially in the extrusion cylinder near notches in the screws. The tangential pins increase the flow rate of the extruder minimizing flow back and allowing the plasticization required by the rubber compound. Colmec’s new technology enhances and improves the features of conventional extruders by improving the

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

temperature control of the rubber compound, making this extruder suitable for any rubber extrusion application. This patented innovation consists of a special extrusion cylinder with tangential pins that are cooled. The cooling removes a substantial amount of energy from the compound during processing, allowing the rotational speed of the screw to be increased, all while maintaining low extrusion temperatures. These extruders, identified by the model TPT, have passed the rigorous experimental stage at the Colmec’s laboratory and tested in several installations with very positive results. The long term use in continuous operations has allowed us to confirm the competitive superiority of this extruder in the production of profiles, pipes, power roll-

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ers and bands for tires. Process data are available from Colmec. The TPT extruder family is offered in sizes 90mm, 120mm, 150mm, 200mm and 250mm diameter. Colmec can retrofit conventional extruders from any manufacturer by replacing the old cylinder and extrusion screw, thereby achieving the benefits from this new patented technology. Another new product is the Gear Pump 225/L 2D for production of 4.500Kg/h. It adds to the classic advantages of a gear pump (filtering rubber compounds with low extrusion temperatures, minimal flow back in the extrusion process, constant production) a consistent and constant pressure feed source. This result is obtained not by feeding the pump with motorized rollers, but with an extrusion screw in


K2013 - COMPANY PROFILES

considerare ultimata. Il loro utilizzo continuo su tre turni lavorativi ha permesso di confermarne la superiorità competitiva nella produzione di profili, tubi, alimentazione calandre e bande per pneumatici. I risultati sperimentali sono disponibili presso l’azienda. Gli estrusori della famiglia TPT sono proposti nelle taglie 90mm, 120mm, 150mm, 200mm e 250mm di diametro. È possibile anche realizzare il retrofitting di estrusori tradizionali di qualsiasi costruttore. Seconda novità è la pompa a ingranaggi GP 225/L 2D, per produzione di 4.500 kg/h, che, oltre ai vantaggi classici della pompa a ingranaggi (filtrare mescole in gomma mantenendo bassa la

temperatura di estrusione, minore flow back nel processo di estrusione, elevata costanza produttiva), presenta quelli di un’alimentazione continua a pressione costante. Questa si ottiene non alimentando la pompa con i rulli motorizzati, ma con una vite di estrusione nel caso di mescole fredde o con un bivite conico nel caso di mescole calde. Altro brevetto di casa Colmec è il CTM185 Conical Twin Mixer (con Batch Volume di 130 l), variante del mescolatore bivite conico denominato CTM (Conical Twin Mixer), finora proposto e realizzato per la mescolazione di polimeri a bassa viscosità (per esempio le mescole siliconiche). Più recentemente la macchina è sta-

ta sperimentata e fornita anche nel settore della gomma come dump mixer posizionato direttamente sotto il mescolatore interno, in sostituzione dei mescolatori a cilindri. I vantaggi nell’uso del CTM sono: migliore uniformità della mescola finita; ripetibilità del ciclo di mescolazione; nessuna contaminazione ambientale; sicurezza per l’operatore. Il CTM lavora a batch con un tempo di ciclo programmato in funzione di quello del mescolatore interno e, al termine del ciclo, il batch viene preformato e filtrato poiché spinto attraverso una pompa a ingranaggi da una coppia di viti coniche. Anche quest’ultimo dispositivo è di costruzione Colmec ed è denominato CTE/GP. 

the case of cold compounds or a conical twin screw in the case of hot compounds. Another device by Colmec, the patented CTM185 Conical Twin Mixer (Batch Volume of 130 l), is a conical twin-

screw mixer called Conical Twin Mixer (CTM). Its advantages of the CTM are: an improved uniformity of the mixture over conventional mixers; repeatability of the mixing cycle; no environmental contamination; safety for the operator.

The CTM works in batches with a cycle time synchronized to the cycle of the internal mixer. At the end of the cycle, the batch is filtered and preformed by use of a gear pump coupled to the CTM

sai cos’è?


K2013 - PROFILI AZIENDALI

Novità per la calandratura, mescolazione e accoppiamento della gomma I

l K2013 è un’importante occasione per la Comerio Ercole per presentare presso il proprio stand il frutto della ricerca di soluzioni tecniche per il miglioramento dei processi di calandratura e mescolazione della gomma, considerando in particolare la necessità di una maggiore ergonomia che faciliti il lavoro degli addetti e ne riduca altresì il numero. Il personale dell’azienda di Busto Arsizio (Varese) è a completa disposizione dei visitatori per dare qualsiasi informazione sui nuovi prodotti presentati. Il sistema idraulico di controllo posizione Hydrogap®, ulteriormente implementato, è ora una soluzione standard Comerio Ercole applicata, con piena soddisfazione dei clienti, su più di 150 calandre e 250 mescolatori per la lavorazione della gomma. Hydronip® è l’ultimissima evoluzione rivoluzionaria realizzata da Comerio Ercole, che dà la possibilità di com-

mutare il controllo dei cilindri mobili da “posizione” a controllo di “forza”per ottimizzare il processo di accoppiamento della gomma. Hydronip® dà quindi la possibilità all’operatore di scegliere le migliori condizioni per prodotti di alta qualità e rende inutile l’installazione di celle di carico: il valore della forza di laminazione risulta essere sempre disponibile e controllato. Per quanto riguarda la mescolazione, l’azienda presenta, in aggiunta alla tradizionale gamma di mescolatori da 2 a 240 l, anche una nuova gamma integrata di mescolatori interni, comprendente i mescolatori tangenziali da 270 a 340 l con rotori a 2 e 4 e mescolatori compenetranti da 80 l. Comerio Ercole ha inoltre profondamente rivi-

sto la sua produzione di prodotti da laboratorio e durante il K2013 presenta, oltre al nuovo mescolatore a cilindri da laboratorio, anche i nuovi mescolatori interni da 2 e 5 litri. 

Comerio Ercole Padiglione 16 - Stand F21

New solutions for rubber calendering, mixing and coupling T he K2013 is a great chance for Comerio Ercole to present the technical innovations introduced in the rubber calendering process. These innovations aim to fulfil the need for a better ergonomic approach of such processes reducing also the number of the involved operators. In its booth the company is presenting several interesting innovations for rubber calendering as well mixing process. New products are shown during the exhibition with company’s specialists will at visitors disposal. The still improved fully hydraulic posi-

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

tioning system Hydrogap® is now a standard solution of Comerio Ercole with more than 150 rubber calenders and 250 mills realized with full customer satisfaction. Specially Hydronip® is the latest revolutionary development introduced by the company. Hydronip® gives the possibility to switch from “position” to “force” control on calender rolls in order to optimize the coupling of rubber layers. The system therefore gives the operator the possibility to choose the best conditions for high quality products. Hydronip® make useless the

ottobre 2013

installation of load cells under the calender bearing blocks and the laminating force value is always available and controlled. For what concerns the mixing field Comerio Ercole is presenting, besides the traditional ranges of mixers from 2 to 240 l, also a new integrated range of internal mixers including tangential ones of 270 and 340 l, with 2 and 4 wings rotors, and intermeshing mixers 80 l sizes. Comerio Ercole has strongly revised the laboratory products and during K2013 two new roll lab mills as well as new internal mixer (2 and 5 liters) are being presented too.


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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Un’ ampia gamma di prodotti propri o in distribuzione E

igenmann & Veronelli nel perseguire la sua strategia di espansione internazionale è presente per la prima volta al K 2013 di Dusseldorf con un suo stand e presenta una serie di novità sia tra i prodotti di propria produzione sia tra quelli in distribuzione. Tra i propri prodotti per la mescolazione della gomma, Eigenmann & Veronelli presenta la gamma di aiuti di processo a nome Polyplastol, arricchita delle ultime novità, sviluppate e messe a punto, come il Polyplastol 42B, per estrusione di mescole base EPDM, il Polyplastol EC 44, disperdente di cariche come carbon black e silice, il Polyplastol 28, usato con successo nel settore dei fluoroelastomeri come scivolante e compatibilizzante di cariche tipo Wollastonite (per eliminare il fastidioso problema dei grumi) e, infine, il Polyplastol 18, che migliora le caratteristiche dinamiche a caldo dei manufatti in gomma naturale e si impiega come scivolante per film calandrati a basso spessore. Gli interssati possono anche approfondire la conoscenza dei plastificanti

Lincol e Eviplast, tra i quali anche i tipi con effetto antistatico come l’Eviplast E DC42 e il tipo base Carbitol Formale Lincol BCF, che offre diverse e interessanti prestazioni per la mescolazione dell’EPDM e anche delle gomme NBR. Sono disponibili inoltre tutti i consueti plastificanti di base come Lincol DOA, Lincol DOS, Lincol DBS ecc. Sempre dalla produzione E&V è possibile avere informazioni sulle emulsioni siliconiche Ersil a base acqua da utilizzare come distaccanti e scivolanti per i trattamenti superficiali. Passando ai prodotti in distribuzione, l’offerta varia in base ai paesi di interesse del cliente, ma in generale l’azienda segnala la disponibilità di: stearina Rubber grade 2, azodicarbonamide, zolfo insolubile, master di acceleranti

Eigenmann & Veronelli Padiglione 7.2 – Stand D12

A wide range of self made or distributed products E igenmann & Veronelli SpA takes part at K 2013 for the first time as a new international chemical company. At the exhibition is showing several news regarding raw material distribution and from E&V production. Concerning its own manufacturing, E&V presents a complete range of Polyplastol, as processing aids of last generation and also and the latest Polyplastol 42B, for EPDM extrusion, Polyplastol EC 44, dispersing agent for carbon black and silica, Polyplastol 28, which has proved to work well in the fluoroelastomers field as release

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

anche su polimeri speciali come AEM e ACM, antiossidante TMQ Dalla produzione di Auserpolimeri di Piano di Coreglia (LU), società entrata nel gruppo Eigenmann & Veronelli nel 2010, al K2013 vengono presentati i polimeri graffati con anidride maleica da utilizzare come compatibilizzanti, in particolare per la miscelazione di polimeri polari e non polari. Si tratta di prodotti con interessanti performance nell’attacco gomma-tessuto e gommametallo. La tecnologia utilizzata è conosciuta da diverso tempo nel settore della plastica ed oggi incontra con molta soddisfazione anche il settore degli elastomeri, con un miglioramento sensibile delle caratteristiche fisico-meccaniche di alcune mescole di particolare interesse. 

agent and inorganic filler as Wollastonite, avoiding all type of lumps, and Polyplastol 18, which has been developed to improve dynamical features at high temperature of natural rubber articles and also as lubricant on calendering of thin films E&V is also introducing all its plasticizers range, as Like antistatic Eviplast EDC 42 and basic Carbitol Formale Lincol BCF that is perfectly tailored made for EPDM compounds. Also the basic range Lincol is beeing introduced in the exhibition: DOA, DOS, DBS and so on E&V also produces the water based silicone emulsion Ersil, as release agent and lubri-

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cants for surface treatments. Depending on the availability of the country E&V may offer different products, such as stearine rubber grade 2, azodocarbonamide, insoluble solphur, master of special accelerator on special polimer: ACM, AEM, TMQ antioxidant. Auserpolimeri of Piano di Coreglia (Lucca) is part of E&V group since 2010 and manufactures grafted anhydride maleic polymers. These products work as compatibilizers and their ingredients help to blend polar and not polar polymers and improve rubber adhesion and metal bonding. The technology is becoming widespread in the plastic field and it meets elastomer field with satisfaction. Physical and mechanical characteristics greatly improve.


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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Macchine nuove o ricostruite per ogni esigenza G

3 è una società specializzata nella ricostruzione di macchinari per l’industria della gomma e, più specificatamente, mescolatori chiusi, mescolatori a cilindri e calandre oltre a molti altri tipi di macchine di qualsiasi costruttore originale. Con oltre 20 anni di attività e più di 100 tipi diversi di macchine ricostruite, è in grado di garantire le stesse prestazioni dell’equivalente nuovo, ma a un prezzo molto più competitivo. A seconda di specifiche esigenze e richieste, G3 ricostruisce macchine sia già di proprietà delle aziende clienti sia di sua proprietà. Il parco clienti è composto da produttori di mescole per conto terzi, di articoli tecnici, di pneumatici. Nel 2005 G3 ha rilevato il marchio Italmec, azienda fondata nel 1953 per progettare e produrre macchine e impianti destinati all’industria della gomma e della plastica. Dopo tale acquisizione la G3 è oggi in grado di fornire anche macchine nuove. Le linee di prodotto sono: ricostruzioni; manutenzione ordinaria e stra-

ordinaria; fornitura di ricambi e macchine nuove. La caratteristica che premia e contraddistingue da sempre l’azienda è di offrire un servizio di alto livello prima (cogliendo le necessità della clientela e offrendo macchine garantite), durante (costruendo o ricostruendo macchine con materiali e componenti di assoluta qualità) e dopo (fornendo continua e tempestiva assistenza) l’acquisto di macchinario. È la prima volta che G3 partecipa al K a conferma della forte volontà di cre-

scere, non solo sul mercato nazionale ma anche su quello internazionale. 

PRIMA

DOPO

G3 Padiglione 3 - Stand E36

Brand new or rebuilt machinery for all your needs G 3 is a company specialized in the reconstruction of machinery for the rubber industry and, more specifically, internal mixers, open mills and calenders, as well as many other types of machines of any original manufacturer. With over 20 years of experience and more than 100 different types of rebuilt machines, G3 is able to guarantee the same performance of brand new equipment but at a much more competitive price. According to specific needs and requests, G3 rebuilds machines either already owned by cus-

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

tomers or owned by the company itself. Among the customers are custom compounders, rubber technical goods producers and tires companies. In 2005 G3 took over Italmec, a company founded in 1953 to design and manufacture machines and lines for rubber and plastics industry. Based on know-how acquired from Italmec, G3 started producing new machines too. The product lines are: rebuilding, ordinary and extraordinary maintenance, supply of spare parts and new equipments. Rewarding and distin-

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guishing feature of G3 was and is the capability to offer a first class service before (capturing customers’ needs and offering guaranteed machines), during (re/building machines with highest quality materials and components) and after (providing continuous and timely assistance) equipment purchase. This will be for G3 the first time in K exhibition which confirms the company’s strong will to grow, not only on domestic but also on the international market.


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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Durometri e altre apparecchiature da laboratorio Nello stand Gibitre il visitatore può trovare una parte importante dei prodotti dell’azienda: Reometro MD (a camera oscillante); Viscosimetro Mooney; Dinamometro elettronico con ampia dotazione di morsetti per prove di trazione e compressione su provini e su articoli finiti; Strumento per prove a bassa temperatura (TR, Brittleness Point); Densimetro elettronico con nuovi kit per la misura della densità di prodotti espansi e liquidi. Di particolare interesse è la nuova serie completa di durometri presentata per la prima volta presso la fiera. La nuova serie include sia i durometri Shore manuali digitali di ultima generazione con trasmissione dati diretta a pc sia i durometri automatici dotati di elettronica di ultima generazione. I durometri Shore manuali, in commercio dalla metà del 2012, hanno performance di ripetibilità delle misure molto simili a quelle della versione automatica grazie all’utilizzo di una nuova generazione di sensori di misura e alla meccanica costruttiva che elimina attriti durante il test. Per quanto riguarda i durometri automatici, vengono presentate presso lo

stand varie configurazioni: durometri a testa di misura singola; durometri con testa di misura intercambiabile; durometro micro-IRHD con centratore laser di nuova generazione. Tutti i durometri sono equipaggiati con la nuova scheda elettronica di controllo che aumenta la velocità e la sensibilità di lettura. I durometri di tipi IRHD e micro-IRHD sono dotati di un nuovo software che permette di ottenere, oltre alla misura della durezza, anche la correzione della misura in base allo spessore del provino. Questa correzione viene effettuata sulla base ad un nuovo metodo elaborato dalla commissione UNI per le prove fisico-meccaniche sulla gomma, in seguito a un lavoro di ricerca durato più di 2 anni che ha portato alla proposta di modifica della norme ISO 48 relativa alla durezza IRHD (informazioni sono disponibili allo stand). Presso lo stand è disponibile per prove anche la nuova release della pressa da laboratorio Gibitre dotata di cabina di aspirazione dei fumi e di nuova carteratura. La macchina, con forza di chiusura di 25 t e piani con dimensioni 250 x 250 mm, inte-

Hi-tech laboratory devices G ibitre Instruments takes part to the K2013 with a wide range of instruments: Moving Die (MD) Rheometer, Mooney Viscometer, Tensile Tester operating in Traction and Compression with grips for the testing of both standard samples and finished articles; Low Temperature Tester (TR, Brittleness Point); Electronic Densimeter with new kits for the testing of Expanded products and of Liquids. Particularly interesting is the complete series of hardness testing instruments for the first time at the exhibition. The new series includes both manual digital Shore hardness testers with direct data transfer to pc and automatic hardness testers equipped with the latest generation electronics.

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

The Shore Manual Digital testers, marketed by mid-2012, show outstanding repeatability performance thanks to a new generation of measuring sensors and to the mechanical construction, which eliminates friction during the test. The automatic hardness testers are on display at K2013 with several configurations: Single Unit Hardness Testers, Interchangeable Multi-Unit Hardness testers, Micro-IRHD tester with new generation laser centering device for o-ring testing. All automatic hardness testers are equipped with the new electronic control board, which increases the speed and sensitivity of the reading. IRHD and micro-IRHD testers are equipped with new software, which calculates, in addition to the hardness reading, the correction

ottobre 2013

gra la nuova versione di PLC di controllo e nuovi piani riscaldanti con uniformità termica ulteriormente migliorata. Per una serie di prodotti esposti sono attive promozioni con durata limitata. 

Gibitre Padiglione 10 - Stand E68 of the measure according to the thickness of the specimen measured. This correction is made on the basis of a new method that has been drafted by Italian UNI commission for physical and mechanical rubber testing as a result of a research that lasted over 2 years and has led to the proposal of amending the ISO 48 regarding IRHD hardness method. More information about this improvement, which is very useful for producers of technical parts, is available at the booth. At Gibitre place is also available the new release of the laboratory press with smoke-extraction cabin and new casing. The machine is available with 25 t closure force and platens with 250 x 250 mm size, integrates the new version of PLC control and new heating elements with thermal uniformity further improved. Promotions for a limited time are available for many of the products on display.


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K2013 - PROFILI AZIENDALI

I vantaggi della terra silicea calcinata di Neuburg L

a terra silicea calcinata di Neuburg, lanciata allo scorso K da Hoffmann Mineral, e per la quale la società tedesca ha aperto un’unità produttiva dedicata, ha conosciuto un buon battesimo del mercato e ora si presenta al K2013 con una nuova gamma. I nuovi prodotti Silfit Z91, Aktifit VM e Aktifit AM, che sono sottoposti a un processo termico di downstream, sono adatti a una varietà di nuove applicazioni grazie al colore neutro e ai vantaggi tecnici che presentano. I laboratori dei Servizi Tecnici di Hoffmann Mineral hanno ottenuto risultati interessanti nel loro utilizzo soprattutto impiegandoli come nuovi filler funzionali, per esempio nella poliammide, o come additivi antibloc-

canti nella produzione di film plastici. E anche come estensori in grado di sostituire in parte alcuni pigmenti nei masterbatch e nelle mescole. Anche nel campo degli elastomeri si ottengono benefici tecnici mediante nuove tipologie di applicazione con prodotti classici come Stillitin, Sillikolloid e Aktisil con trattamento superficiale o anche in Aktifit AM calcinato con trattamento superficiale. Quando si lavora con gomme AEM (etilen-acrilato), i filler hanno dato prova di conferire risultati eccezionali soprattutto per quanto riguarda il compression set e la resistenza ai carburanti. Ottimi risultati sono stati anche ottenuti con Aktisil Q nel ruolo di parziale sostituto di ATH,

Hoffmann Mineral Padiglione 6 - Stand B51


K2013 - COMPANY PROFILES

in cui ha dato prova di mantenere un elevato livello di resistenza alla fiamma nelle gomme siliconiche. Ne deriva una

riduzione del costo della mescola. Allo stand dell’azienda sono in distribuzione brochure e sono previste

presentazioni del team di marketing e vendita per tutte le nuove applicazioni dei prodotti Hoffmann Mineral. 

Advantages of Calcined Neuburg Siliceous Earth T he Calcined Neuburg Siliceous Earth from Hoffmann Mineral, which have been launched at the last K show and for whom the company has been build up a proper facility, has had a good start into the market. The new products Silfit Z 91, Aktifit VM and Aktifit AM, which are subjected to a downstream thermal process, perfectly fit into a multitude of new application areas because of their color neutrality and excellent technical advantages. Above all in thermoplastics the Technical Service laboratories of Hoffmann Mineral have

arrived at excellent results with the new functional fillers, such as in polyamide, as antiblocking additives in plastic films and as extenders which are able to partially replace pigments in masterbatches and compounds. Also in elastomers many technical benefits in new applications with the classical products Sillitin, Sillikolloid and the surface-treated Aktisil, as well as in particular with the calcined surface-treated Aktifit AM are offered. When working with ethylene acrylate rubber (AEM), the fillers give evidence

of imparting outstanding effects with respect to compression set and oil resistance. Very good results are also obtained with Aktisil Q as a partial replacement of ATH while maintaining a high level of flame resistance in silicone rubber. The result is a cost reduction of the compounds. Hoffmann Mineral has its stand at the K 2013 in hall 6 B51. For all new applications technical brochures have been prepared which will be presented by the marketing and sales team with pleasure.

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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Novità da Lanxess nel policloroprene B

momento si tratta di due gradi che grazie alla viscosità bassa (circa 28MU) miglioreranno sensibilmente le proprietà di scorrimento designandoli come ideali per il processo di estrusione; Baypren GF (Green Finishing): si tratta di prodotti che si differenziano da quelli standard (che rimangono a catalogo) contribuendo significativamente alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza durante la loro trasformazione. Le reometrie ottenute con sistemi

di reticolazione non pericolosi sono riportate essere “ideali”. La presentazione ufficiale è prevista durante il K2013. 

Lanxess Padiglione 6 Stand C76-C78, C54-1-C58-3, C54-2 Padiglione 6.1 - Stand S-01-S-02

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aypren è il nome della gomma policloroprenica prodotta e distribuita da Lanxess. È un materiale di elevate performance e con una varietà assai ampia di campi di applicazione. Nato nel 1957 in Germania nell’impianto Bayer di Leverkusen, da allora ha subito una serie continua di miglioramenti per adattarsi sempre più alle esigenze del mercato. Un ulteriore passo in avanti verrà compiuto entro la fine dell’anno con l’entrata in funzione di una nuova linea di finitura che permetterà di ottenere prodotti fino ad ora non realizzabili e che amplieranno ancora di più i campi di applicazione: Baypren HP (High Performance): al

mescole / rubber compounds

lastre vulcanizzate / rubber sheets

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K2013 - COMPANY PROFILES

Lanxess innovations on polychloroprene B

aypren is the brand name of chloroprene rubber produced and distributed by Lanxess. It is a high-performance material with a wide diversity of applications. Born in 1957 in Germany in the Bayer plant at Leverkusen, this product has undergone progressive improvements, driven by the market requirements, especially concerning the production process. A new step will be done within the of the current year with the start of a new finishing line, which allows the production of grades otherwise not technically feasible. The new grades will enlarge the applica-

tive fields of CR rubber. They can be grouped into two product ranges. Baypren HP (High Performance): two new grades, with especially good flow properties due to a low Mooney viscosity (around 28 MU), suitable for extrusion process; Baypren GF (Green Finishing): compared to their â&#x20AC;&#x153;conventionalâ&#x20AC;? counterparts, the new Baypren variants are characterized by optimized crosslinking characteristics and could contribute to more cost-effective injection molding also with the usage of alternative safe crosslinking reagent. Official presentation is scheduled during K2013.


K2013 - PROFILI AZIENDALI

Sistemi di dosaggio hi-tech L

awer è una realtà solida e tutta italiana che opera dal 1970 nel campo dei sistemi di dosaggio automatici in differenti settori. Il know-how maturato in più di 40 anni di attività permette all’azienda di proporre i propri sistemi di dosaggio adatti all’impiego nell’industria della gomma e della plastica. Anche in questo settore una moderna impresa, per essere efficiente e competitiva sul mercato globale, deve perseguire i seguenti obbiettivi: ottimizzare la produttività nel rispetto dell’ecosistema; migliorare la qualità dei propri prodotti; contenere i costi; ridurre i consumi e gli sprechi. Per ottenere questi risultati è quindi indispensabile: controllare attentamente i processi produttivi; razionalizzare e automatizzare le lavorazioni; eliminare gli errori umani; garantire la sicurezza e l’igiene nei reparti; produrre senza inquinare. Lawer si propone come partner ideale per raggiungere questi risultati, in quanto in grado di offrire una gamma completa di sistemi di dosaggio per polveri e liquidi, abbinati ad automazioni anche complesse. In occasione del K2013 l’azienda pre-

senta il nuovo sistema Supersincro per la pesatura automatica di prodotti in polvere utilizzati nella preparazione di mescole, blend, compound e master-batch. Tra le sue principali caratteristiche, la formatura automatica di sacchetti; e la possibilità di generare sacchetti in plastica EVA nella dimensione richiesta partendo da un rotolo di film tubolare. Sul sacchetto sono stampati i dati di identificazione del contenuto. È poi possibile effettuare la pesatura automatica dei prodotti in polvere e il

sistema modulare è equipaggiato con silos di stoccaggio (da 10 a 50). I silos possono essere caricati per gravità o pneumaticamente. Ogni silos è dotato di coclea di dosaggio, dispositivo antiimpaccamento, sonde per il controllo del livello e dell’umidità. Inoltre il sistema è dotato di movimentazione di contenitori e sacchetti, per controllare tutte le fasi del processo: movimentazione contenitori; calzamento/estrazione dei sacchetti; svuotamento aria e chiusura dei sacchetti. 

Lawer Padiglione 13 - Stand A61

Hi-tech dispensing systems L awer is a well established Italian company, operating since 1970 in automatic dispensing systems in various industrial areas. Over 40 years of experience in this field grant Lawer the possibility to offer its dispensing systems to the rubber and plastic trade. Such business areas, in nowadays’ challenging global market, must likewise pursue key objectives such as: productivity optimization thus respecting the environment; quality improvement; containment of production costs; reduction of waste and power consumption. In order to obtain those results, the following points are essential: attentive control of production processes; ration-

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

alization and automatization of such processes; elimination of human errors; Guaranteed hygiene and safety of departments; pollution-free production. Lawer is the ideal partner in the achievement of such objectives, capable of offering a complete range of dispensing systems for powders and liquids, together with a state-of-the-art automation. At the K2013 he company is showing the new Supersincro system, an automatic weighing device of powder produce for the preparation of mixes, blends, compounds and master-batches. Among the key-futures, the auto-

ottobre 2013

matic formation of bags allows the confectioning of plastic EVA bags from a roller of tubular film, each bag printed with the identification of contents. Other features are the automatic weighing of powder products, a modular system equipped from 10 to 50 stocking silos, a silos loading system by gravity or pneumatically. Silos are equipped with dispensing screw, anti-clotting device, high/low level probes and humidity sensors. A containers and bags handling system has the function to control all step of the process: handling of the containers; bag fitting/extraction; bags air-tightening and heat-sealing.


via Roma, 261/bis - 60035 Jesi (AN) Tel. +39 0731 202548 Fax +39 0731 221189 email: mailbox@centergomma.com

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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Un nuovo concetto per lo stampaggio a iniezione L

a presenza al K2013 del produttore di macchine per lo stampaggio a iniezione LWB Steinl è incentrata sull'aumento di produttività nello stampaggio della gomma. Il punto d'interesse centrale nello stand riguarda una nuova tecnologia di processo che è in fase di introduzione in combinazione con il già noto e testato sistema di plastificazione e iniezione LWB EFE. Il sistema consente significativi aumenti produttivi basati su uno speciale sistema a canale freddo. Questi vantaggi si concretizzano in un minor utilizzo di materia prima nei condotti per lo stampaggio e in una riduzione del cure time garantita dalla tecnica di iniezione EFE. Questi guadagni nella produttività si riscontrano soprattutto per gli stampi con pareti da medie a spesse e per quelli con diversi spessori. Per dare una prova visiva del nuovo livello di prodottività, nello stand dell'azienda è installata una pressa verticale a iniezione del tipo VSEFE 2700/200 B, con un sistema di chiusura completamente idraulico. La macchina viene mostrata in combinazione con un canale freddo a 4 cavità, sviluppato dal partner tedesco Ste-

fan Pfaff Werkzeug- und Formenbau di Roethenbach. La macchina non solo mette in mostra il potenziale della nuova tecnologia a canale freddo, ma anche una nuova unità con un nuovo layout ottimizzato per un minore ingombro. La disposizione della macchina, più stretta e rettangolare, consente un posizionamento ottimale nel sito produttivo, riducendo la proporzione degli spazi vuoti e improduttivi. 

LWB-Steinl Padiglione 14 - Stand A68

A new concept for injection moulding T he exhibition presence on the K 2013 of the injection moulding machine manufacturer LWB Steinl is devoted to the increase in productivity in rubber moulding. As the central highlight a new processing technology is being introduced in combination with the proven LWB EFE-plasticizing and injection system, allowing for significant productivity gains based on a specially designed cold runner system. They result from a

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

smaller amount of material for the sprue system and the cure time reduction by the EFE injection technique. These productivity gains will apply for mouldings with medium to thick walls and/or very different wall thicknesses. To demonstrate the new level of productivity, a vertical, downward closing injection moulding machine type VSEFE 2700/2000 B with fully hydraulic clamping unit is demonstrated in production in combi-

ottobre 2013

nation with a 4-cavity cold runner from the development partner Stefan Pfaff Werkzeug- und Formenbau / Roethenbach-Germany. The machine not only demonstrates the potential of the new cold runner technology, but also a new, optimized unit-layout with a minimum footprint area. The narrower, largely rectangular, machine layout allows closer positioning of the machine with a lower proportion of unproductive empty spaces.


Sealings about? Think

ITALY – GERMANY – ROMANIA – THAILAND – SPAIN - USA


K2013 - PROFILI AZIENDALI

O-ring e guarnizioni con zero difetti M

aplan partecipa al K2013 come parte del progetto internazionale Karousel insieme con 5 aziende italiane. Cuore del concetto, che riproduce un’unità produttiva completa, sono una macchina a iniezione MHF700/300XL editionS della società Maplan dall’Austria ed uno stampo 4x54 cavità del costruttore italiano di stampi ORP Stampi con la tecnologia Canale Freddo (CRB) con 4 ugelli. La pressa ad iniezione orizzontale MHF700/300XL editionS della Maplan dispone di alcuni equipaggiamenti speciali studiati per lo stampaggio a iniezione. Oltre all’elevata riproducibilità e potenza d’iniezione, l’unità d’iniezione FIFO-Duale presenta un distacco

ugello (carro mobile) ed è disponibile anche nella versione a 1200-ccm. Il concetto energetico dell’azionamento soddisfa il Cool Drive II-Standard. Un ugello molto corto permette una pressione massima d’iniezione direttamente nel canale freddo. L’operatore può gestire in modo trasparente tutti i parametri di processo della macchina mediante l’interfaccia dal PLC, 5a generazione, per il controllo. Massima precisione e sistema FIFO si abbinano con efficienza energetica e ridotta necessità di manutenzione, così come cambio rapido di materiale/mescola o colori, a seconda delle necessità. La larghezza utile della macchina è stata ampliata a 850 mm mantenendo un’altezza di costruzione minima dello stampo di 40 mm. La macchina, dunque, riesce a far Maplan fronte a tutti i concetti stampo at-

Padiglione 16 - Stand B47

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PARTICOLARI A DISEGNO


K2013 - COMPANY PROFILES

tualmente in uso, dagli stampi semplici a due piastre, fino agli stampi abbinati con Canale Freddo. Il sistema di spaz-

zole proviene da System Rubber ed è composto da una spazzola servoassistita monobraccio azionata elettrica-

mente con spostamento orizzontale per permettere l’effettivo scalzo del pezzo. 

Zero-defect manufacturing of O-rings and rubber seals A t the K2013 the Austrian producer Maplan is presenting the core of the facility concept within the international program Karousel, in which it’s involved along with 5 Italian companies. In its booth Maplan is displaying an injection moulding machine MHF700/300XL editionS and a 4x54-fold mould from the Italian mould maker ORP Stampi with 4-drop cold runner technology. The horizontal injection moulding machine MHF700/300XL editionS from Maplan is equipped with some special options from the manufacturers mod-

ular kit fitting to the injection process. Besides higher reproducibility and injection capacity, the FIFO dual injection unit is equipped with a nozzle retract and is now also available in “1200-ccm execution“. The energy concept of the drive corresponds to the Cool Drive II Standard. A very short nozzle assures maximal injection pressure directly on the cold runner. The operator can control all process parameters of the machine transparently via a proven user interface of the 5th generation of control. Highest precision and the FIFO System are coupled with

energy efficiency and low cost of maintenance as well as quick material and colour change if required. The daylight of the machine has been increased to 850 mm while the minimum mould height of 40 mm remains unchanged. Thus the machine covers all current mould concepts from simple two-plate moulds to cold-runner systems with automatic demoulding. The brushing system is made by System Rubber and consists of an electrically driven single-arm servo brush with horizontal adjustment for effective demoulding of parts.

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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Sistemi a basso consumo per il compounding M

aris, produttore di estrusori bivite corotanti, propone sistemi in continuo nel processo produttivo del compounding della gomma. I sistemi in continuo Maris offrono una valida soluzione ai limiti intrinseci del sistema batch, in termini di semplicità, completa automazione, riproducibilità e risparmio energetico. L’estrusore, anche grazie all’utilizzo di dosatori gravimetrici che lo alimentano, garantisce la completa automazione e la stabilità di processo. In questo modo, oltre a ottenere la costanza di qualità del materiale, è possibile riprodurre esattamente ogni ricetta di formulazione.

Un aspetto importante è legato al consumo energetico, normalmente inferiore del 50% rispetto ai sistemi batch. Il processo continuo ha una sola necessità: che l’ingrediente principale, la gomma (in genere sotto forma di pani) sia resa free flowing mediante macinazione in un mulino, ottenendo una pezzatura di dimensione alimentabile nell’estrusore. MARIS propone due tipologie di processi continui: • a due passaggi, con due estrusori,

che permette una maggiore flessibilità di produzione. Con il primo estrusore viene prodotto un masterbatch di gomma, cariche e plastificanti, che viene granulato e alimentato insieme agli agenti di vulcanizzazione nel secondo estrusore. • a un passaggio, che presenta vantaggi di carattere economico, sia in termini di investimento iniziale che di spazio, di consumi energetici (si è arrivati a un risparmio del 70% rispetto i sistemi tradizionali) e di semplicità di processo. 

Maris Padiglione 16 - Stand B59

Low energy compounding systems M aris, the Italian manufacturer of co-rotating twin-screw extruders proposes continuous systems in the production process of rubber compounding. The compounding continuous process offers a valid solution to the intrinsic limits of batch system, in terms of simplicity, complete automation, reproducibility and energy saving. The extruder, also thanks to the gravimetric feeders which constantly feed it, grants complete automation and the process stability. In this way,

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

besides obtaining the material quality constancy, it is possible to exactly reproduce each formulation. An important aspect is linked to the energy consumption, normally 50% lower with respect to the batch systems. The continuous process has just one need: the main ingredient, the rubber (generally in bales form) has to be free flowing through its grinding in a mill, obtaining a sizing that can be fed into the extruder. Maris proposes two types of continuous processes:

ottobre 2013

• two-stages, with two extruders, which allows a greater production flexibility. With the first extruder a rubber, fillers and plasticizers masterbatch is produced, that is granulated and fed together with the vulcanizing agents into the second extruder. • one-stage, which offers economic advantages, both in terms of starting investment and space, energy consumptions (it has been reached a saving of 70% with respect to the traditional systems) and process simplicity.


K2013 - COMPANY PROFILES

Tecnologie per l’innovazione nello stampaggio A

l K2013 di Düsseldorf, OR.P. Stampi propone, come sempre, innovazione, insieme con tecnologia e sistemi, che soddisfano le richieste dei clienti più esigenti: riduzioni tempi di ciclo, risparmio mescola e longevità stampi. In mostra nello stand un sistema a Iniezione Compressione / Stampo Aperto, funzionante tramite un blocco Canale Freddo (CRB), sistema aperto, regolatori, sistema di sgancio rapido, controllo temperatura dell’estremità dell’Ugello Canale Freddo. È possibile anche osservare in tutte le sue fasi l’intero percorso di processo, prima e dopo lo stampaggio, con descrizione dettagliata di ogni aspetto. OR.P.Stampi ha costantemente cercato di migliorare, automatizzare e perfezionare non solo la propria metodologia di stampo, ma anche i diversi apparati collegati, che consentono di risparmiare materiale con tempi rapidi nel ciclo produzione. 

Parker Hannifin Ital Rubber Compo Parker Hannifin Italy s.r.l. Tecno Compounds

Tecno Compounds a suitable solution for eve

Rubber Compounds Rubber Compounds

a suitable solution for every chall OR.P. Stampi a suitable solution for every challenge

Padiglione 1 - Stand C03 Tecno Compounds

Parker Hannifin Italy s.r.l. Tecno Compounds Rubber Compounds a suitable solution for every challenge

Rubber Compounds

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a suitable solution for every challenge

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Tecno Compounds

Parker Hannifin Italy s.r.l.

Technologies for innovation in moulding O

R.P.Stampi is back on the road again and in the same place, K-2013 Dusseldorf. The most important Rubber Expo event that takes place every 3 years, is back on show. OR.P.Stampi is showing, as always, innovation, along with advanced technology and systems that meet customer requirements: reduced cycle times, compound saving and mould longevity. Injection Compression/Open Moulding is what is shown, functioning via a Cold Runner Block, open system, regulators, Quick Release system, Nozzle Tip temperature control unit. An entire process before and after the moulding is shown with detailed description of all the different stages. OR.P.Stampi have constantly strived to improve, automate and perfect not only their “mould” methodology, but also their different affiliated apparatuses, that consent savings and extremely fast cycle times.

Parker Hannifin

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Plant: Parker Tecno Compounds Parker Hannifin Italy Srl Parker Tecno Compounds Parker Hannifin Italy Srl Via Privata Archimede 1 Via Toscana, 6/8 Via Privata Archimede 1 Via Toscana, 6/8 – Italy 27010 Siziano (PV) 20094 Corsico (MI) – Italy20094 Corsico 27010(MI) Siziano (PV) 45+39 19 0382 24 46 Tel +39 0382 67 82 266 Tel. +39 02 45 19 24 46 Tel. +39 02Tel 67 82 266 36+39 26 0382 96 1967 82 222 Fax +39 0382 67 82 222 Fax +39 02 36 26 96 19 Fax +39 02Fax www.parker.com www.parker.com/tecnocompounds www.parker.com www.parker.com/tecnocompounds

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aerospace Sales: climate control electromechanical Plant:filtration fluid & gas handling hydraulics pneumatics process control sealing & shielding

aerospace climate control electromechanical filtration fluid & gas handling hydraulics pneumatics proce Parker Tecno Compounds Parker Hannifin Italy Parker Tecno Compounds Parker Hannifin Italy Srl Srl ViaPrivata Privata Archimede 1 Via Toscana, Via Archimede 1 Via 6/8 Toscana, 6/8 27010 Siziano (PV) 20094 Corsico (MI)(MI) – Italy Sales: 20094 Corsico – Italy Plant: 27010 Siziano (PV) Tel. +39 02 45 19 24 Srl 46 Tel +39 0382 Compounds 67 82 266 Parker Tecno Parker Hannifin Italy Tel. +39 023645 19 24 46 Tel +39 0382 67 82 266DELLA GOMMA | ELASTICA | 57 ottobre 2013 |222 L’INDUSTRIA Fax +39 02 26 96 19 Fax +39 0382 67 82 Via Privata Archimede 1 Via Toscana, 6/8 Fax +39 02 (MI) 36 26 96 19 Fax(PV) +39 0382 67 82 222 www.parker.com www.parker.com/tecnocompounds 20094 Corsico – Italy 27010 Siziano www.parker.com www.parker.com/tecnocompounds Tel. +39 02 45 19 24 46 Tel +39 0382 67 82 266 Fax +39 02 36 26 96 19

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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Sistemi top per macinare e miscelare la gomma C

on oltre 90 anni di presenza sul mercato della macinazione e 50 anni di esperienza nel campo della gomma, Previero è considerata una tra le società più importanti a livello mondiale nella costruzione e installazione di sistemi di macinazione e miscelazione di gomme naturali e sintetiche, con soluzioni personalizzate per la produzione di pneumatici, di compound o colle e in tutti quei sistemi dove si renda necessaria una riduzione dimensionale di gomme quali SIS, SBR, BR, NR, NBR, EPDM o similari. Tra i sistemi proposti, uno spazio di rilievo è occupato dalle linee di macinazione e miscelazione di gomma per la produzione di pneumatici. Queste

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La nostra esperienza pluridecennale per la tua mescola tailor made FKM-FPM (bisfenolica e perossidica) Elastomers Union Srl Via della Concia, 3/A 40023 Castel Guelfo (BO) - Italy Phone +39 0542 676116 Fax +39 0542 670821 info@elastomersunion.it Learn more www.elastomersunion.it

linee, utilizzate dai maggiori produttori del settore, ricevono i pani di gomma (25-35-100 kg), li macinano alle dimensioni richieste, ne stabilizzano le caratteristiche e li alimentano ai mixer in quantità e qualità controllabili. I principali vantaggi sono dunque la possibilità di avere un sistema di carico automatico ai mixer con controllo del peso al carico, una migliore qualità di miscelazione e una riduzione dei costi energetici e di pre-riscaldamento. Il master ottenuto con alimentazione Previero si mantiene dunque più omogeneo sia nel singolo batch, sia tra partite differenti. Sono disponibili modelli per produzioni fino a 15-20 t/h, estremamente

Previero Padiglione 9 - Stand D41 robusti e con design in grado di minimizzare lo stress termico sulla gomma e blender per lo stoccaggio e la misce-

The right formula for your compound Prima linea di produzione fornitura garantita

Seconda linea di produzione fornitura garantita

Prodotto pronto all’uso

Filtraggio fino a Ø 0.11 mm

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Progettazione a partire dalla materia prima

Strisca o festone in bobine e fogli

I prodotti dei nostri clienti

Produciamo l’intera gamma di fluoroelatstomeri FKMFPM (bisfenolici e perossidici) compreso mescole filtrate per applicazioni speciali. Produciamo mescole a base di fluoroelastomeri FKM (FPM) con le formule dei nostri clienti o con formule nostre. Formuliamo mescole che corrispondono alle specifiche di capitolato, alle tue attrezzature, tecnologie e metodi di stampaggio. La nostra capacità di produzione è di 1500 ton/anno. Contattaci per le tue esigenze di FKM-FPM.


K2013 - COMPANY PROFILES

lazione della gomma. Il sistema è integrato da un software di supervisione interfacciabile con sistemi integrati di gestione.

Tutti i sistemi di macinazione sono inoltre implementati con sistemi di dosatura anti-impaccante liquido e solido, con alimentazione controllata e mini-

mizzata in funzione del tipo di gomma e condizioni operative. Sistemi di pesatura per le gomme granulate possono essere integrati nel package. ď Ž

Top grinding and blending lines W

ith more than 90 years experience in the grinding market and 50 years in rubber technology, Previero is among the leading companies in the manufacturing and installation of grinding and blending lines for natural and synthetic rubber. The company supplies customized solutions for the sized reduction of SIS,SBR,BR,NR,NBR, EPDM, etcâ&#x20AC;Ś to tire, glue, compound and all production where the rubber size reduction is required. Among its processes Previero would like focus the attention of the visitors at K2013 on the grinding and blending lines for tire production.

These high quality and high efficient lines, used by the major tire producers, can directly grind rubber bales of 25-35-100 kg, reduce the dimensions to the required specification, store and stabilize the rubber quality and finally dose the rubber to the mixers. Among the most evident advantages of such solution is the possibility to have a fully automatic control of the rubber feeding system, including the possibility to automatically weigh the material in front of the mixers, to obtain a better and more stable mixing quality and saving mixing and pre-heating energy costs. The master obtained with Previero sys-

tems is more homogenous within the single and different batches. The company produces grinding models with productions up to 15-20 t/h with high structural rigidity, designed to minimize the thermal stress on rubber and blenders for the storing and mixing of rubber. All the grinding systems are completed with a suitable liquid and powder anti-sticking dosing unit that can be minimized and dosed according to the type of rubber and operational conditions from 500 to 10.000 kg each. The system can be completed with a supervision software easy to be integrated with the line production control.

0$7(5,(35,0(('$'',7,9, PER Lâ&#x20AC;&#x2122;INDUSTRIA DELLA GOMMA

,QVLHPHGDLSULPL SDVVL ,QVLHPHGDLSULPL SDVVLEEEEEEEEEEEEEEEEE EEEEEEEEEEEE 9LD/XVDUGLâ&#x20AC;&#x201C;0LODQR,WDO\WHOID[ ZZZHLFRQRYDFKHPLWLQIR#HLFRQRYDFKHPLW


K2013 - PROFILI AZIENDALI

Linee di produzione su misura P

rodicon International è un’azienda italiana con sede a Milano, attiva nell’ambito della progettazione e realizzazione di macchinari per l’industria della gomma da quasi 40 anni. Grazie all’approccio sistemico utilizzato, è in grado di proporre una vasta gamma di soluzioni su misura, in

relazione alla specifica applicazione, con differenti livelli di automazione e investimento. Prodicon progetta, realizza e consegna in tutto il mondo linee di raffreddamento (tipo Batch Off, Carosello, a nastri, ecc.), linee di taglio strisce/placche, impilatori automa-

tici per foglia/strisce e altri apparati ausiliari per le linee di mescolazione gomma. Presso il proprio stand al K2013 sono reperibili tutte le informazioni e i supporti per avere ogni dettaglio sulle diverse soluzioni in risposta alle differenti applicazioni. 

Prodicon Padiglione 9 - Stand E29

Tailor made production lines P rodicon International is an Italian company based in Milan with almost 40 years of experience in the design and manufacturing of machinery for the rubber industry. Prodicon system approach results in a vast range of customised solutions

in accordance with the specific application with very different levels of automation and thus of investment. Prodicon designs, manufactures and delivers worldwide cooling lines (Batch Off, Cantilever, multi-layer, etc.), cutting lines for strips/slabs, multipur-

pose stackers for sheets/strips and other ancillary equipment for the rubber Mixing Lines. In their booth at K2013, K2013 experts are giving the visitors all the requested information about the different solutions to the various applications.

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OBIETTIVO CRESCITA, DIAMOCI UNA MANO Noi crediamo nel gioco di squadra Il gruppo IMCD, presente in Europa, Asia e Africa, mette a disposizione un' elevata competenza tecnica per rispondere alle richieste della clientela con le soluzioni più adeguate. I nostri specialisti di vendita offrono una vasta gamma di prodotti per l’industria della gomma e delle materie plastiche. Uno dei nostri punti di forza è proprio la collaborazione con i migliori fornitori del settore che contribuiranno al successo della tua azienda. Contattaci per saperne di più. www.imcdgroup.com

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K2013 - COMPANY PROFILES

Le presse della decima generazione A

l K2013 REP è presente con uno stand da 270 metri quadri, nel quale presenta in anteprima la nuova nata della decima generazione di presse REP. Quest’ultima linea di prodotti è il risultato di oltre 50 anni di innovazione, ricerca, sviluppo, nel settore dell’iniezione della gomma, culmine di un cammino iniziato nel 1948. La nuova pressa, denominata V710, da 500 t di chiusura, andrà progressivamente a sostituire le precedenti V69 da 400 t e in seguito anche tutte le altre macchine della gamma REP. Il prodotto è caratterizzato da un’estetica innovativa e da un design che privilegia l’ergonomia, con un sistema di chiusura con piano di lavoro a circa 900 mm da terra, posizionato in modo da essere facilmente utilizzabile e anche molto flessibile, senza più bisogno di predisporre fos-

se o pedane anteriori per l’operatore. REP ha equipaggiato la nuova pressa con soluzioni intelligenti per un uso molto semplificato. Altra novità è il processo HSM per la “devulcanizzazione”, processo meccanico e termico di riciclaggio della materia prima vulcanizzata. Nell’ottica delle esigenze sempre più attuali del risparmio energetico e delle risorse, la devulcanizzazione mira a rendere recuperabile la mescola che ha già subito un processo di vulcanizzazione, rimettendola in una condizione di possibilità di riutilizzo dopo la miscelazione con materia prima vergine. Al K 2013 REP propone anche altre novità, quali la Microject, una piccola pressa ad iniezione ideale per lo stampaggio e il sovrastampaggio di microcomponenti che normalmente richiedono grammature molto piccole e notevole precisione. Esposta

Tenth generation presses R EP takes part to the K2013 with a 270 square meter booth, in which visitors can see the new generation of its presses. Named Infinitely smart, double allusion to its functional aesthetics (new ergonomic design, user-friendly) and to the embedded intelligent technologies (wireless 3G card to simplify remote diagnosis without going through the customer network, predictive maintenance, etc.), the G10 line, like the previous generations, is characterized by its reliability and robust design. The 10th REP press generation integrates the expertise of the French manufacturer possessing an experience of more than 50 years in the field of rubber injection. The V710 introduced in Düsseldorf is the

very first machine of this new generation. Another novelty presented in Düsseldorf is the HSM devulcanization, a thermo-mechanical rubber recycling process. Strictly speaking, it is a compound-regenerating process which will drastically change the earnings of the rubber industrials: waste now becomes a raw material which can be reused in the initial product. A clean and green process without chemical additives, the HSM devulcanization process is a solution for the future in a context of tensions regarding both rubber provisioning and prices we know far too well. An actually economic and ecological concern versus the increasing environmental constraints, upgrading production

anche una pressa multistazione, progetto ormai sviluppato da alcuni anni e molto ben consolidato presso alcuni nostri clienti. Si tratta di una pressa dotata di 4 stazioni, molto compatta, denominata CMS Compact Multi Station, con una capacità produttiva elevata che, in termini di paragone, corrisponde al doppio di una pressa da 400 tonnellate. Altre novità esposte riguardano il processo d’iniezione , come un blocco termoregolato con ugelli a otturazione elettrica regolabile in modo variabile e proporzionale. Un prodotto pensato per risolvere i problemi dell’iniezione diretta sul pezzo con riempimenti precisi di ogni singola impronta. Nello stand anche alcuni prodotti del partner Tung-Yu, a iniezione e a compressione, tra cui la pressa RT9 di gamma economica. 

REP Padiglione 14 - Stand B57

scraps is from now on within the rubber transformers’ reach. In the continuity of the developments performed in the past years, REP is also introducing a Plug & Produce type micro-machine for the molding of small precision parts, which can be easily integrated into a production line. Finally REP is also exhibiting their flagship products and proven solutions such as CMS, a compact multi-station injection molding machine allowing to achieve the same productivity as with two 4,000 kN machines or the Servobloc (CRB with electrically-controlled shutoff system), without forgetting the economical RT9 range and the compression molding machines of TUNG YU, the co-exhibitor of REP.

ottobre 2013

| L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Sistema magnetico per cambio rapido degli stampi R

ivi Magnetics, azienda con sede a Sassuolo (Modena) è dal 1968 un produttore di sistemi magnetici di ancoraggio che anche quest’anno, come già nelle precedenti edizioni, è presente con Davide e Roberta Rivi al K-Messe 2013, allo stand del distributore HilmaRömheld GmbH. Oltre alla vasta gamma dei prodotti presentati, tra i quali il sistema magnetico per stampaggio ad alte temperature (fino 240°C) per il quale l’azienda è detentrice di un brevetto internazionale, sono esposti un sistema magnetico con 4 tipi di configurazione di poli (polo lungo, quadrato 50, quadrato 70 e tondo) e la centralina di alimentazione di nuova generazione M2C, che vanta la possibilità di raggiungere un PL-e (EN138491) per la funzione di Mag e Demag e la possibilità di integrarsi con un nuovo sistema di valutazione della forza (FES1.0) prodotto dalla RM, per un completo controllo del sistema magnetico. A cosa serve un sistema magnetico? Perché decidere per questo tipo di investimento? Che valutazioni fare? Come calcolare il costo/beneficio? Come misurarne la sicurezza?

Sono alcune delle domande a cui lo staff presente in stand Hilma-Rohmeld è pronto a fornire risposta durante il K, per indirizzare il cliente sulla giusta scelta di un sistema magnetico per cambio rapido degli stampi. Presso lo stand della Negri Bossi (Padiglione 15 - Stand B22) è possibile vedere un esempio di applicazione su una pressa ELEOS 65 a iniezione elettrica. 

Rivi Magnetics Hilma Römheld Padiglione 11 - Stand C75

Magnetic clamping system for quick mould change E ven this year, Rivi Magnetics (Sassuolo – Modena province – Italy), magnetic clamping systems producer since 1968, is particpating at K-2013 Messe with Davide and Roberta Rivi in their distributor stand (Hilma-Römheld GmbH), as in the previous editions. In addition to the wide products range, for example the magnetic system for high temperature moulding (up to 240°C) in which the company has an international patent, they are showing a

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magnetic system, with 4 different poles configurations (long pole, square pole 50, square pole 70 and round pole), and a new generation control unit M2C, that offers the possibility to reach PL-e (EN13849-1) for the Mag and Demag function and the possibility to combine a new force evaluation system (FES1.0), produced by RM, for a complete control of the magnetic system. Which is the function of a magnetic system? Why make this kind of investment? Which are the evaluations

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that have to be done? How could we calculate the cost/benefit? How could we measure the safety? The staff in Hilma-Rohmeld stand is going to answer all these questions during K-exhibition in order to guide the customer in the right choice of a magnetic system for quick mould change. Finally, in Negri Bossi stand (Hall 15 B - Stand 22) visitors can see an example of an application installed onto an electrical injection press ELEOS 65.


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La pressa per PCT e la rinnovata gamma di presse a compressione L

’inizio del 2013 è stato caratterizzato da una stabilità sia dal punto di vista della produzione (e della conseguente capacità di produrre forza lavoro), sia a livello di incremento economico e di bilancio. Il momento di “stabilità”, sicuramente dovuto alla situazione politica italiana ed europea, ha leggermente rallentato i ritmi crescenti a cui ci eravamo abituati nel corso degli ultimi anni. «Nel nostro caso, in particolare – dicono i responsabili di Saspol – stiamo sfruttando il momento di “quiete” per valorizzare i nostri prodotti attraverso una capillare campagna promozionale indirizzata ai produttori mondiali nell’ambito di gomma, pneumatici e, in modo speciale, retreading; settore, quest’ultimo, in cui vediamo aprirsi le prossime e più vali-

de prospettive di crescita produttiva». In occasione della manifestazione fieristica K2013 l’azienda auspica un notevole afflusso di visitatori italiani e stranieri. Ciò significherebbe molto dal nostro punto di vista per avere il necessario riscontro alla tanto attesa ripresa economica. In particolare, Saspol, punta a concentrare l’attenzione degli utenti sul “fiore all’occhiello” di cui può vantare l’esclu-

siva mondiale. La pressa per PCT rappresenta la proiezione verso il futuro a cui sempre più produttori di pneumatici stanno puntando. Inoltre sono presentate nello stand le innovazioni apportate all’intera gamma delle presse a compressione di piccole, medie e grandi dimensioni, anche grazie all’ausilio di supporti video che dimostrano concretamente il funzionamento dei prodotti, così come la tecnologia da essi rappresentata. 

Saspol Padiglione 13 - Stand A84

PCT press and the renewed range of compression presses T

he beginning of 2013 was marked by a stability both from the point of view of production (and the relevant ability to produce workforce), and at the level of economic and budgetary increase. The “stability” period, surely due to the Italian and European political situation, has slightly slowed down the growing rate at which we had became accustomed in recent years. «Particularly in our case – the managers of Saspol say – we are using the time of “quiet” to enhance our prod-

ucts through an extensive promotional campaign targeted at producers in the world in the context of rubber, tires, and, in a special way, retreading; industry, the latter, where we see open the next and most viable prospects for productivity growth». In occasion of K2013 show Saspol envisions a large influx of Italian and foreign visitors. This would mean a lot from the company’s point of view to have the necessary feedback to the long-awaited economic recovery.

Saspol, actually, aims to focus users’ attention on the “flagship” of which the company boasts a worldwide exclusive. The PCT press is the projection towards the future to which more and more tire manufacturers are focusing. In addition the booth is displaying the innovations to the entire range of Saspol’s compression presses of small, medium and large size, even with the aid of videos that will show practical operation of the products as well as the technology they represent.

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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Guarnizioni per ogni utilizzo T

en-Fluid grazie alla ultratrentennale collaborazione costante con primarie aziende di vari settori, ha maturato professionalità specifica nella progettazione e produzione di circa 5.000 guarnizioni tecniche di varie dimensioni, da 1 a 1.000 mm, realizzate secondo il disegno e le esigenze del cliente. La vasta gamma di prodotti comprende articoli per il settore automobilistico, pneumatico, oleodinamico, meccanico, elettrodomestico, idrosanitario,e potete visionarla sul sito www.ten-fluid.it. L’azienda dispone inoltre di un vasto magazzino O-ring secondo le misure standard, metriche, inglesi e francesi. Nella produzione vengono usate mescole di prima qualità: NBR, HNBR, EPDM, silicone, CR, CIIR, ACM, FKM, FVMQ, VMQ, gomme spe-

ciali, materiale termoplastico e gomma-metallo. Per soddisfare le diverse esigenze di ogni settore, vengono usate anche materie prime certificate secondo le principali norme internazionali: FDA, KTW W270, WRC, DM174, NSF, ACS, EN549, oltre a materiali adatti per il contatto con acqua potabile e alimenti, resistenti a temperature elevate, colorati, conduttivi, atossici, inodore, antilacerazione, antischiacciamento, resistenti all’abrasione, anticalcare, ecc. L’attenzione continua alle esigenze della clientela ha accresciuto la professionalità dell’azienda con le seguenti certificazioni: UNI EN ISO 9001:2008 per il sistema di qualità, ISO 14001:2004 per il sistema di gestione ambientale, e ISO TS 16949:2009 per il settore automotive. 

Ten-Fluid Padiglione 8b - Stand D62

info@degrandisrl.it www.degrandisrl.it


K2013 - COMPANY PROFILES

All purpose technical gaskets

T

en Fluid, working continually for over 30 years with leading companies of several fields, has being de-

veloping a specific expertise in the design and production of 5,000 technical gaskets of various size, from 1 to 1,000 mm, made according to customer design and needs. The company’s product range includes articles for automotive, pneumatic, hydraulic, sanitary industry, mechanical and electrical household appliances. Ten Fluid also arranges a wide warehouse for O-Rings according to standard, metric, English and French measurement. Top quality compounds are used such as NBR, HNBR, EPDM, silicone, CR, CIIR, ACM, FKM, FVMQ, VMQ, special rubber, thermoplastic material and rubber-metal. In order to meet the different needs

of each sector, certificated raw materials are used, according to FDA, KTW W270, WRC, DM174, NSF, ACS, EN549, but also compounds that can enter in contact with drinking water and high temperature, and some of them are: shockproof, abrasion resistant, coloured, non-toxic, anti-mashing, food compatible, odourless, tasteless, insulating, conductive, anti-smoke, anti-laceration. The continuous attention to the customers needs has increased the company’s expertise with the following certifications: ISO 9001:2008 for quality management system, ISO 14001:2004 for environmental management system, and ISO TS 16949:2009 for the automotive sector.

ST.A.TE Technologies “ GLI SPECIALISTI DEL PICCOLO TONNELLAGGIO”

La ST.A.TE Technologies Srl opera dal 2007 in partneship con aziende leader nel loro segmento di applicazione. I costi di produzione e la qualità del manufatto sono il vero terreno di battaglia. Crediamo nella collaborazione orientata verso l’innovazione, la tecnologia per vincere i problemi di produttività e di qualità.


K2013 - PROFILI AZIENDALI

Alla scoperta delle nuove mescole, nere e colorate A

nche per l’edizione 2013 Tovo Gomma è presente alla più prestigiosa e importante fiera della gomma-plastica con i propri prodotti: mescole in gomma nera e colorata NBR, SBR, EPDM, CR, NR, IR, IIR, B/CIIR, CSM, BR, HNBR; lastre in gomma compatta nere e colorate NBR, SBR, EPDM, NR, CR, HNBR, CSM, FKM, VMQ; prodotti espansi in gomma EPDM, CR, NR, NBR, VMQ, PE. L’occasione è propizia per incontrare i clienti e per presentare a tutti i visitatori i nuovi prodotti sviluppati in questi ultimi anni e già sul mercato tra i quali, per esempio le membrane bistrato in gomma CSM/NR, utilizzate per il settore estetico nei lettini per idromassaggio. Queste membrane sono certificate Tüv per il contatto dermico e combinano alte caratteristiche meccaniche alla longevità e costanza del prodotto. Sono una novità anche le lastre compatte in EPDM colorato per acqua potabile. Questo tipo di lastra ad

alta durezza ha ottenuto la certificazione tedesca Ktw d1 e d2 oltre che la W270. La particolare durezza di questo prodotto consente di realizzare guarnizioni estremamente performanti per tenuta e durata. Tra le altre novità vanno annoverate anche: le mescole per estrusione e vulcanizzazione in sali fusi, UHT ed aria calda, per la produzioni di profili compatti ed espansi per i settori auto-

motive ed edilizio; le mescole nitrosamine free ed pak free; le mescole per tubi ad alta pressione per la produzione di tubi idraulici spiralati e trecciati; le mescole per nastri trasportatori secondo normativa Atex per la regolamentazione di apparecchiature destinate all’impiego in zone a rischio di esplosione, come per il settore minerario ed estrattivo; mescole calandrate in vari spessori. 

Tovo Gomma Padiglione 7 - Stand B27

Discovering new black and coloured compounds A lso this year Tovo Gomma is participating to the K plastic and rubber exhibition, with its products: Black and coloured rubber compounds based on NBR, SBR, EPDM, CR, NR, IR, IIR, B/CIIR, CSM, BR, HNBR; black and coloured rubber sheeting based on NBR, SBR, EPDM, NR, CR, HNBR, CSM, FKM, VMQ; foam products based on sponge rubber EPDM, CR, NR, NBR, VMQ, PE. The exhibition is a chance to meet customers and to present all the visitors the company’s new products, which have been developed in the last years. Among them the bilayer membranes

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based on CSM/NR used in the beauty sector for hydro-massage beds. These membranes are certified according to Tüv requirements for skin contact. In this sheeting, high mechanical characteristics are combined with the longevity and consistency of the product. Another new product is the compact sheeting based on coloured EPDM for drinking water. This high hardness sheet has obtained the German Ktw d1-d2 and W270 certifications. The special hardness of this product allows the realisation of extremely high performance gaskets for sealing and durability.

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Other new products are: compounds for extrusion and vulcanisation in salt bath, UHT and hot air, for the production of compact and sponge profiles used in automotive and building sectors; nitrosamine free and pak free compounds; compounds for high pressure pipes for the production of spiral and braid hydraulic pipes; compounds for conveyor belts according to Atex norm regulating the equipments to be used in explosion risk areas, as well as in the mining and quarrying sector; calendered compounds in different thicknesses.


K2013 - COMPANY PROFILES

Il filtraggio fine entra in una nuova dimensione

I

l sistema di estrusione Roll-ex di Uth ha definito un punto di riferimento mondiale per il filtraggio gine delle mescole in gomma. Al K 2013 l’azienda ha programmato un ulteriore approfondimento di questo sistema, che si rivela una scelta parti-

colarmente interessante quando si lavora con frequenti cambi di mescola o con materiali colorati. La pulizia in questo caso può essere effettuata rapidamente e completamente grazie all’esclusivo design dell’estrusore. Il sistema modulare Roll-ex può essere combinato con un alimentatore a doppio rullo (TRF, two-roll feeder), un alimentatore a vite o un estrusore a doppia vite conica. La capacità di processo varia da 70 kg/h a 10.000 kg/h per applicazioni standard, ma possono essere anche realizzate soluzioni su richiesta specifica del cliente. Un’altra applicazione primaria degli estrusori Roll-ex è l’estrusione di precisione, nella quale possono essere applicate pressioni operative fino a 80 bar. Uth può fornire, tra l’altro, soluzioni di sistema per linee complete di produzione di cavi rivestiti in gonna, filato o altre fibre. 

UTH Padiglione 15 - Stand D41

Fine-mesh straining enters a new dimension T

he Roll-ex extruder systems from Uth have set the benchmark worldwide for fine-mesh straining of rubber compounds, and at the K2013 the company is again enthralling trade fair attendees with this innovative solution. Roll-ex gear extruders are a particularly good choice when frequent compound changes are involved or coloured materials used. They can be cleaned quickly and thoroughly on account of their unique design. The modular Rollex system can be combined with a two-roll feeder (TRF), a screw feeder, or a conical twin-screw extruder. Throughputs range from 70 kg/h to 10,000 kg/h for standard applications, while customer-specific solutions can also be realised. Precision extrusion is another primary application ofRroll-ex gear extruders and gear pumps, where high operating pressures (up to 800 bars) can be applied. Uth can supply, among other things, system solutions involving complete lines for the manufacturing of rubber-coated wire, yarn, or fibre components.

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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Due novità per le misurazioni fini e per i difetti superficiali U

TPVision oggi è una azienda all’avanguardia nel campo della visione artificiale e nello specifico è leader nel campo della gomma. In questa edizione del K di Dusseldorf presenta due novità molto interessanti sia nel campo delle misurazioni dimensionali che per i difetti superficiali degli articoli in gomma. Una nuova versione della Kalix (macchina per misurazioni dimensionali) è corredata da due diverse ottiche che consentono misurazioni flessibili, di pezzi sia di piccole sia di grandi dimensioni. Infatti il sistema garantisce in contemporanea una accuratezza di misura di ±5μ fino a 40 mm di campo inquadrato e di ±12μ fino a 155 mm di campo inquadrato. La minima dimensione misurabile della nuova Kalix Dual Mag è di 0,6 mm di diametro e di 0,3 mm di fascia. La dimensione massima invece è di 155 mm di diametro esterno. Nel campo dei difetti superficiali viene presentata la SqueezeX, una macchina automatica per il controllo di O-ring e di altri articoli per la detenzione dei tagli occlusi. Nella produ-

zione degli articoli in gomma succede che si creino dei tagli superficiali localizzati prevalentemente nella zona di chiusura stampo che non sono visibili con i classici sistemi di visione nocontact. SqueezeX risolve il problema di controllare queste difettosità deformando il pezzo durante l’acquisizione delle immagini e il software elabora in tempo reale la gravità del difetto, separando successivamente i pezzi conformi da quelli di scarto. Questa macchina è flessibile e può essere integrata con altri sensori dimensionali e superficiali. 

UTP Vision Padiglione 16 - Stand B47-3

Two innovations in fine measuring and defects detection U TPVision is a pioneer in the field of artificial vision and specifically is a leader in the field of rubber parts. At tK2013 the company is presenting two very interesting innovations both in the field of dimensional measurement and for surface defects detection of rubber parts. A new version of Kalix (machine for dimensional measurements) is equipped by two different optics and allows to be flexible in both measurements of small and large pieces. In

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

fact, the system ensures at the same time a measurement accuracy of ± 5μ up to 40 mm field of view and ± 12μ and up to 155 mm field of view. The minimum measurable size of the new Kalix Dual Mag is of 0.6 mm diameter and 0.3 mm cross section. The maximum size is 155 mm outside diameter. In the field of surface defects SqueezeX is presented, an automatic control machine for O-rings and other items detecting occluded cuts. The production of rubber articles can cre-

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ate superficial cuts, mainly localized in the area of the mould parting line, that are not visible with the classical no-contact vision systems. SqueezeX solves the problem of controlling such defects deforming the workpiece during the acquisition of images. A special software processes in real time the severity of the defect, subsequently separating conform pieces to scrap ones. This machine is flexible and can be integrated with other dimensional and superficial sensors.


Perfetta per ogni esigenza. ENGEL elast. ENGEL elast è la scelta giusta quando si parla di gomma ed elastomeri. Non importa se si tratta di silicone solido, liquido, gomma o elastomeri termoplastici: ENGEL ha sempre la macchina giusta per ogni esigenza. Ed anche il sistema di automazione integrata da abbinare alla pressa. In qualità di fornitore di soluzioni integrate ENGEL offre isole di produzione altamente efficienti per tutte le applicazioni offrendo un processo stabile per garantire qualità, efficienza ed enormi risparmi energetici. La gamma ENGEL comprende macchine orizzontali e verticali facili da usare ed ergonomiche. Ad esempio la ENGEL elast V400 ha un’altezza di lavoro di soli 775 mm dal pavimento ed è la macchina perfetta per le lavorazioni manuali o per il carico di inserti.

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be the first.


K2013 - PROFILI AZIENDALI

Un forte impegno per la chimica verde A

nche quest’anno Versalis è presente al K di Dusseldorf con le sue quattro unità di business: intermedi, polietilene, stirenici ed elastomeri. La fiera è un’importante occasione per promuovere in particolare le strategie nel business degli elastomeri che sono impegnative e allo stesso tempo cruciali per il recupero di competitività. Lo sviluppo del business degli elastomeri segue tre direttrici: • espansione in Europa con nuove linee produttive previste a Grangemouth (UK) e a Ravenna (Italia) per S-SBR, a Ferrara (Italia) per EPDM, a Ravenna (Italia) per TPR; • espansioni pianificate nei paesi emergenti attraverso la costituzione di nuo-

ve joint venture, con Petronas in Malesia e Lotte Chemicals (ex Honam) in Corea del Sud; • innovazione del portafoglio prodotti. Il K è l’occasione per Versalis per presentare il proprio impegno nel settore crescente della chimica verde con alcuni progetti innovativi: • industrializzazione e commercializzazione del 1,3 biobutadiene in joint venture con Genomatica, per supportare la produzione di elastomeri attraverso l’utilizzo di materia prima non di origine fossile; • produzione di gomma naturale da guayule in partnership con Yulex, come risposta alla necessità di disponibilità di materia prima proveniente dall’Europa e non totalmente importata.

ARMONIA DI POLIMERI Le nostre note sono i polimeri, il nostro pentagramma le specifiche esigenze di ogni cliente. Qualità e personalizzazione del prodotto sono i risultati del costante impegno nella ricerca e del meticoloso controllo della produzione, ai quali si aggiunge tutta l’esperienza di una grande orchestra: il Gruppo Marangoni.

Versalis Padiglione 6 – Stand A44 Al K Versalis ospita nel suo stand Matrìca, che è una joint venture al 50% con Novamont, azienda leader nella plastica biodegradabile, con la quale sta costruen-


K2013 - COMPANY PROFILES

do il più grande sito industriale bio a Porto Torres, in Sardegna. Il progetto rappresenta lo sviluppo e la ricerca nella chimica da

fonti rinnovabili. Matrìca produrrà bio intermedi, biolubrificanti, bioadditivi e bioplastiche, che verranno utilizzati in diversi

A strong commitment for green chemistry V ersalis is at the K of Dusseldorf with its four business units: intermediate, polyethylene, styrene and elastomers. The exhibition is a further important occasion to promote the strategies of the elastomers business, in particular, that are challenging but at the same time crucial to regain competitiveness. The development of the elastomers business follows three routes: • expansion in Europe with new production lines to implement in Grangemouth (UK) and Ravenna (Italy) for S-SBR, in Ferrara (Italy) for EPDM, in Ravenna (Italy) for TPR;

• planned expansions in emerging countries through the establishment of new joint ventures, with Petronas in Malaysia and Lotte Chemical (former Honam) in South Korea; • innovation of its product portfolio K is the opportunity for Versalis to showcase their focus on the growing green chemicals sector through a series of innovative projects: • industrialization and commercialization of 1.3 biobutadiene in joint venture with Genomatica as a tangible example of dislinking the production process of a key building

settori: automobilistico agricolo, alimentare. A fine del 2013 i prodotti di Matrìca cominceranno ad essere disponibili.  block material from a fossil source; • production of natural rubber from guayule in partnership with Yulex, as an answer to Europe’s need to grow inland a raw material that today is totally imported. At K Versalis is also hosting Matrìca’s booth. Matrìca is a 50:50 joint venture with Novamont, a leader in biodegradable plastics, through which Versalis is building the largest bio-run complex at Porto Torres, Sardinia, Italy. The project represents the development and research in chemistry from renewable sources. Matrìca will produce organic intermediates, biolubricants, bioadditives and bioplastics, which are used in various sectors: automotive, agriculture and food. Matrìca’s products will start being onstream by the end of 2013.


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Il sistema i-COM 70 per la mescolazione finale V

MI è uno specialista per i sistemi di estrusione con pompa a ingranaggi per il filtraggio delle mescole, la preformatura della gomme, la mescolazione di secondo stadio e l’estrusione ad alta velocità e accuratezza. L’azienda ha sviluppato un sistrma di mescolazione continua denominato i-COM, che utilizza la tecnologia di mescolazione a estrusore Transfermix (MCTD) unita a una pompa a ingranaggi. Il sistema è considerato un processo di mescolazione finale collaudato e di qualità superiore, in grado di fornire una produzione dello stadio finale della mescola e di garantire una capacità accresciuta sul mescolatore interno a costi ridotti e qualità più elevata, sia per mescole a base sulfurea che perossidica. Al K 2013 l’azienda presente il sistema i-COM 70. I parametri di mescolazione sono ottimizzati facilmente per ogni mescola mentre il dosaggio dei componenti chimici è effettuata attraverso un alimentatore gravimetrico a riduzione di peso.

In aggiunta può essere utilizzato anch un estrusore a vuoto. I vantaggi del sistema i-COM annovarano: la mescolazione a bassa temperatura; un’accresciuta capacità di mescolazione con un basso investimento; il blending della mescola per una viscosità stabilizzata; il sistema Transermix, che rende possibile una mescolazione dispersiva e distributiva; pompa a ingranaggi e testa con sistema di filtraggio integrato; consumo energetico sensibilmente ridotto, senza picchi. 

VMI Padiglione 12 - Stand F37 Maag è fornitore di soluzioni innovative per sistemi di pompaggio, filtrazione e pellettizzazione di alta qualità. Ci prendiamo cura del Vostro polimero dalla punta dell’estrusore al granulo asciutto. 16.-23. Ottobre 2013, Düsseldorf, Germania Stand 9A04 ß Pad.: 09

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

ottobre 2013

The i-COM 70 mixing system V

MI is a world specialist in extruder gear pump systems for compound straining, rubber preforming, second stage mixing, and high speed and accurate profile extrusion. VMI Rubber has developed a continuous final mixing system, called i-COM, using the transfermix extruder mixing technology (MCTD) along with a gear pump. This system is regarded as a proven, superior final mixing process providing final stage mixing and increased capacity on the internal mixer at a reduced cost with improved quality, for both sulfur and peroxide cured compounds. At the K-show 2013 in Düsseldorf, the company presents the i-COM 70 system. The mixing parameters are easily optimized for every compound whilst the chemical dosing is provided by a gravimetric loss-in weight feeder. In addition a vacuum extruder can be used. Benefits of the i-COM system include: low temperature mixing; increased mixing capacity at low investment; compound blending for stable viscosity; Transfermix, which provides dispersive and distributive mixing; gear pump and head with integrated strainer; significantly reduced energy consumption with no peaks


BERTOLETTI ARTICOLI IN GOMMA DAL 1979

La Bertoletti snc fornisce prodotti per diversi settori: dall’ “automotive” a quello meccanico, dalle applicazioni per casalinghi al tessile alla ventilazione. Nella lavorazione tratta materiali diversi come NBR, EPDM, SBR, VITON, SILICONE e GOMMA NATURALE: tutte le mescole utilizzate sono di alta qualità e certificate dai loro produttori. LE RISORSE L’azienda copre una superficie di 1200 mq2 di cui 800 dedicati alla linea di produzione. Il parco macchine è composto da 5 presse verticali per iniezione, 2 per compressione che vanno da 50 a 270 tonnellate. La linea di produzione comprende il reparto tecnico, il controllo qualità e i reparti per l’assemblaggio e l’ imballaggio. LE CERTIFICAZIONI Il sistema di processo dell’ impresa dal 2003 è certificato VISION 2000 (ISO 9001/2000). LA GAMMA DI PRODOTTI Guarnizioni flessibili, profilati e membrane, O-Rings, guarnizioni realizzate per iniezione e compressione, tubi, componenti per scambiatori di calore e molti altri. Si realizzano inoltre componenti in gomma-metallo e in gomma-tessuto, applicabili in diversi campi. La Bertoletti Snc lavora su disegno del cliente e su campionatura, per soddisfare le più svariate esigenze. BERTOLETTI articoli in gomma Bertoletti Valerio & C. Snc Via Tonale e Mendola, 178 24060 Endine Gaiano (BG) Italy TEL. (0039) 035.827453 Fax (0039) 035.827770 info@guarnizionibertoletti.it

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K2013 - PROFILI AZIENDALI

Una gamma sconfinata di elastomeri ad alte prestazioni A

l K 2013 di Düsseldorf Zeon Europe presenta prodotti innovativi in due aree tematiche: gomma sintetica ed elastomeri speciali e polimeri poli-ciclo-olefinici (COP). Nel segmento dei polimeri COP, Zeon Europe offre prodotti di elevata qualità come Zeonex e Zeonor per applicazioni in elettronica di consumo, telecomunicazioni, dispositivi medici, prodotti farmaceutici e ottici. Nella sezione elastomeri speciali è esposta una delle più vaste gamme di elastomeri ad alte prestazioni al mondo per tutti i segmenti del settore dell’industria della gomma, con marchi di prodotti noti come Nipol, Zetpol, Hytemp e Hydrin. Esperti tecnici e commerciali di Ze-

on Europe ,coinvolti quotidianamente in operazioni globali, accolgono i visitatori internazionali e sono disponibili per discussioni e approfondimenti per futuri business con aziende nuove o già esistenti. Zeon Europe GmbH, Düsseldorf, è una consociata interamente controllata da Zeon Corporation di Tokyo in Giappone, leader mondiale nella specialità elastomeri, materie plastiche e prodotti chimici speciali. Fondata nel 1950, l’azienda ha sempre sfruttato i risultati dei laboratori di ricerca del gruppo e della ricerca centrale di Tokyo e ha introdotto un gran numero di prodotti e soluzioni esclusive che le hanno assicurato una posizione unica nel mercato mondiale.

Il gruppo prevede per l’anno fiscale 2014 appena iniziato un risultato operativo fortemente migliorato a riprova che la strategia predeterminata di un continuo sviluppo di nuovi elastomeri, nonché di alcuni nuovi polimeri speciali, è vincente. Per rafforzare questa tendenza, l’attività internazionale di business sarà ulteriormente ampliata con il chiaro obiettivo di aprire nuovi mercati. Fin dal 1989 l’attività in Europa di Zeon Corporation viene continuamente migliorata attraverso la sede europea Zeon Europe, la quale sta indirizzando i polimeri speciali nei mercati più dinamici dell’Europa occidentale, Europa centrale, Russia e Turchia. 

Zeon Europe Padiglione 6 - Stand A20


K2013 - COMPANY PROFILES

A boundless range of high performing elastomers

A

t K 2013 in Düsseldorf Zeon is presenting innovative products in two subject areas: synthetic rubber and specialty elastomers and Cyclo-Olefin Polymers (COP). In the COP segment Zeon offers outstanding products with Zeonex and Zeonor for applications in consumer electronics, telecommunication, medical, pharmaceutical and optical devices. In the elastomer section is visible one of the widest ranges of performance elastomers in the world for all segments of the rubber industry, with best known product names like Nipol, Zetpol, HyTemp or Hydrin. Technical and commercial experts

from Zeon’s global operations welcome international visitors and are available for discussions of existing or new clients’ future businesses. Zeon Europe GmbH, Düsseldorf, is a wholly owned subsidiary of Zeon Corporation of Tokyo Japan, a world leader in specialty elastomers, specialty plastics and specialty chemicals. Founded in 1950 the company always took advantage of the results of the Central Research Laboratories in Tokyo. Since then Zeon has introduced a vast number of exclusive products and solutions which secured a unique position in the world market as well as a position as technology leader.

The group envisions a strongly improved operating income for 2014 fiscal year, which has just begun, confirming that the the predetermined strategy of a continuous development of new businesses with elastomers as well as with specialty polymers is successful. To reinforce this trend the international business activities will be further expanded with the clear objective to open up new markets. Zeon Europe, the European headquarters, is steering the special polymers business in the dynamic markets in Western and Central Europa, Russia and Turkey. Since 1989 the business in Europe has been continuously improving.

PAGLIARA PRODOTTI CHIMICI SPA Via Don Comotti, 7 - 24050 LURANO (BG) ITALIA Tel. +39 035 800050 r.a. - Fax +39 035 800288/800133 www.pagliara.it - pagliara@pagliara.it

Pagliara Prodotti Chimici distribuisce specialità chimiche tra cui cariche funzionali, cariche antifiamma, additivi, resine, pigmenti per l’industria della gomma. Pagliara Prodotti Chimici distributes chemical specialties including functional fillers, flame retardant fillers, additives, resins, pigments for the rubber industry.

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QUINTAC - QUINTONE


INIZIATIVE

Karousel: la filiera della gomma al K 2013 Sei aziende danno vita, al prossimo K2013, al Karousel: un percorso che consente di osservare da vicino come si progetta e si sviluppa una catena completa di processo, dalla mescola al prodotto finito, passando per la realizzazione dello stampo, la pressa a iniezione, la tranciatura di precisione e il controllo di qualità. Una collaborazione che valica le Alpi, per unire cinque aziende italiane e una austriaca in un progetto che non è fine soltanto alla fiera di Düsseldorf, ma si propone come interlocutore completo per chiunque voglia sviluppare un processo produttivo nel settore della gomma.

U

n percorso attraverso sei aziende, e quattro stand, per studiare da vicino un’intera catena di processo: dallo sviluppo e produzione della mescola al controllo finale di qualità del prodotto finito, passando per la pressa, gli stampi, i test di stampata e la selezione finale dei pezzi attraverso un sistema di visione automatico. È quanto i visitatori del K2013, in scena a Düsseldorf dal 16 al 23 ottobre prossimi, possono vedere con i propri occhi seguendo il Karousel. Con questo nome, sei aziende, cinque italiane e una austriaca, hanno battez-

zato l’iniziativa, unica nel suo genere, pensata sia per un pubblico di esperti e addetti ai lavori sia per chi si sta avvicinando solo da poco ai problemi della produzione nell’industria della gomma.

Mescole e pressa Le aziende impegnate nel Karousel sono l’austriaca Maplan e le italiane ORP Stampi, Mesgo, Gamma Stampi, UTP Vision e Gibitre Instruments. Karousel (il “carosello”, appunto, di aziende facenti parte della filiera) è un percorso a tappe, che utilizza la me-

scole messe a disposizione dalla società Mesgo Spa, compounder internazionale, utilizzate in una pressa orizzontale funzionante, modello MHF700/300XL Edition S, prodotta dalla Maplan e visibile nello stand dell’azienda austriaca. La pressa esposta dispone di equipaggiamenti specifici per lo stampaggio a iniezione, con un’unità FIFO-Duale dotata di distacco dell’ugello (su carro mobile). L’ugello, molto corto, consente di esercitare una pressione massima di iniezione. L’operatore può gestire in modo trasparente tutti i parametri di

Karousel - Gathering Knowledge The Rubber Supply Chain at K2013 A group of six leading companies will be promoting the start of “Karousel” at the up-and-coming K2013 worldwide exhibition, held in Düsseldorf from 16th - 23rd of October. A virtual supply/manufacturing chain that permits a complete close-up view of the entire process of events that occur within a rubber manufacturing plant from the compound, to the finished product, via the mould, the injection press, the precise tear-trimming and quality control. Collaboration between five Italian companies and one Austrian, highlighting not only the Dusseldorf exhibition, but also as a concentration of knowledge for anyone who wants to develop further their production process within the rubber sector

A

n insight, on four different stands, permitting a close-up study of the entire production process: from the development of compound, the verifica76 |

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tion prior and after vulcanization, to the final checking of the finished product, through the moulding process, with a dedicated mould, tear-trimming, and

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the selection of conform parts done via automatic visual control machinery. This is what the visitors can experience at the K2013.


EVENTS

Dove trovare le aziende del Karousel Location of Karousel participants

MAPLAN

Maplan Hall 16 - Booth B47.3 Presse - Press ORP Stampi Hall 1 - Booth C03 Stampi per gomma Rubber moulds Mesgo Hall 16 - Booth B47.3 Mescole in gomma Rubber compounds

processo mediante interfaccia PLC di quinta generazione. Massima precisione e sistema FIFO si abbinano a efficienza energetica e ridotta necessità di manutenzione, con la possibilità di un cambio rapido di materiale/mescola o di colori, secondo le necessità.

Controllo della mescola e stampa Il ciclo produttivo “virtuale” prosegue presso la Gibitre Instruments, società specializzata nella progetta-

The collaboration of six companies have given life to Karousel, a truly unique performance. Gathering Knowledge

Compound & Press The companies forming “Karousel”, are the Austrian Maplan, and the Italian, OR.P.Stampi, Mesgo SpA, Gamma Stampi, UTP Vision, and Gibitre Instruments. Karousel (the name allocated to group the companies adhering to the “supply chain”) promotes a journey, with different stages, through all these participants, starting with company Mesgo SpA, international compounder, used on the Maplan horizontal MHF700/300XL Edition S press. This particular press is equipped with the FI-

zione e produzione di apparecchiature di controllo e misura della gomma, sia della mescola cruda che del pezzo stampato, così da assicurarnella conformità con le caratteristiche richieste. La tappa successiva è nello stand di ORP Stampi, azienda leader nello sviluppo, design e realizzazione di stampi per articoli tecnici in gomma, e nella costruzione di attrezzature periferiche allo stampaggio (automazione, sistemi risparmio mescola, iniezione diretta). Al K2013, l’azienda presenta un progetto

FO-Duale retractable unit, and with the nozzle being short, this allows to exercise higher pressure during the injection phase. Control is made simple with the latest user-friendly PLC interface panel. High precision, combined with the FIFO.Duale unit injection system, is what generates efficiency, and reduction of maintenance, with also permitting the rapid change-over of material.

Compound verification, Mould & Cold Runner Block The process continues via Gibitre Instruments, who’s specialization is within the development and construction of measuring equipment, permitting to check and control rubber, before and after vulcanization so as to ensure that its properties are maintained.

Gamma Stampi Hall 1 - Booth C03 Lavorazioni meccaniche Machining UTP Vision Hall 11 - Booth B06 Visione artificiale Artificial Vision Gibitre Instruments Hall 10 - Booth E68 Strumenti di misura Measuring instruments Info: www.karousel.it

OR.P.Stampi, leader in the development, design and construction of moulds for technical rubber articles, with also peripheral equipment (automation, compound saving, direct injection), for this occasion will be presenting an innovative mould technology (4 mats/pizza, each with 54 cavity, with a total of 216 parts), with a specific Cold Runner Block (CRB), 4 nozzle, open system, regulators, quick release and nozzle temperature control sensors, which will be on display, in motion, on the Maplan stand.

Tear Trim & Quality Control Visible at the OR.P.Stampi stand, is an electric punching press developed by Gamma Stampi (in collabora-

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INIZIATIVE

di stampo innovativo e Canale Freddo (CRB) con 4 ugelli, sistema aperto, regolatori, sgancio rapido, sensori di temperatura ugelli, montato sulla pressa Maplan. La tecnologia dello stampo di ORP Stampi è a 4 placche/pads, ognuna composta di 54 cavità, per un totale di 216 figure.

Tranciatura e controllo qualità Sempre presso lo stand ORP Stampi, si può anche vedere una pressa/trancia elettrica sviluppata da Gamma Stampi (in collaborazione con ORP Stampi) che esegue la tranciatura perfetta del pezzo, distaccando dalla placca in modo netto. In questo modo si elimina ogni tipo di post-lavorazione, con notevole risparmio di tempo e denaro, e si ottiene un pezzo pronto per i controlli finali. Presso lo stand di Gibitre Instruments viene effettuata la verifica a campione della microdurezza IRHD sul pezzo finito, tramite durometro con dispositivo di centraggio laser. Successivamente i pezzi vengono controllati al 100% nello stand di UTP Vision, costruttore di sofisticate apparecchiature di visione artificiale intelligente che eseguono controlli dimensionali e superficiali a caccia di eventuali irregolarità causate dallo stampaggio. L’ispezione consiste in un’apparection with OR.P.Stampi), that mechanically removes the part from the mat/ pizza, with a clear cut, ensuring that no further types of post workings are required. This process saves time and expenditure, along with guaranteeing that the parts are ready for the final control stage. UTP Vision ensures that via its sophisticated artificial visual control instruments, there is 100% quality control of all the parts, dimensionally, surface finish and eventual injection irregularities. The parts that do not meet the required quality tolerances, get removed and placed as non-conform, permitting all that is within tolerance to be prepared for immediate dispatch. 78 |

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Mesgo

ORP Stampi

Gamma Stampi


EVENTS

GibitrE

UTP Vision

chiatura ottica di controllo automatico. Verifica le guarnizioni per quanto riguarda le dimensioni, la finitura superficiale e gli scostamenti d’iniezione. Le guarnizioni che non soddisfano i criteri richiesti vengono scartate tramite un selezionatore. Dopo questa analisi è possibile chiudere il ciclo di produzio-

ne con l’imballaggio e la spedizione del pezzo finito.

Perché il Karousel Lo scopo di questa iniziativa è duplice: da un lato consentire ai clienti con molta esperienza nel settore di sfruttare Karousel come punto d’incontro

per iniziare o proseguire le trattative per nuovi progetti; dall’altro, fornire ai clienti nuovi del settore una visione completa ed esaustiva della “filiera di produzione” di articoli stampati in gomma, utilizzando questa esperienza come momento di formazione e stimolo per il miglioramento. 

GIBITRE Pad. 10 Stand E68

UTP VISION Pad. 11 Stand B06

gamma stampi pad. 1 Stand c03

MAPLAN Pad. 16 Stand B47.3

ORP STAMPI Pad. 1 Stand C03

MESGO Pad. 16 Stand B47.3

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COLORANTI PER SILICONE E MATERIE PLASTICHE

Un partner di qualità per i masterbatch Dallo scorso marzo è operativa Mesgo Iride Colors, la società del Gruppo Mesgo nata dall’acquisizione di una ben avviata e nota azienda già attiva nel settore dagli anni Ottanta. Con oltre 50 addetti e un’unità produttiva di oltre 23.000 metri quadri, in provincia di Pavia, si propone di diventare un punto di riferimento in un mercato altamente qualitativo e tecnologico

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el corso di quest’anno il Gruppo Mesgo ha acquisito un’azienda molto nota, la Iride Color, e ha dato vita a una nuova società, Mesgo Iride Colors (MIC) che ha avviato le operazioni nel marzo 2013. La mission di MIC è, come ha messo in evidenza il Ceo Francesco Caldara durante la cerimonia inaugurale dell’azienda, diventare «il più agile fornitore di soluzioni per i masterbatch colorati». MIC è infatti specializzata nella produzione di basi coloranti per silicone solido e liquido e per materie plastiche.

Il laboratorio dell’azienda è equipaggiato con strumenti dedicati e gestito da personale specializzato. È quindi in grado di sviluppare soluzioni per esigenze altamente specifiche. Eccellenza, passione, originalità e sicurezza sono solo alcune delle qualità che l’azienda infonde nei propri prodotti. Per questo motivo, la produzione è impostata sul mantenimento di stringenti standard qualitativi, nel rispetto con i regolamenti standard internazionali.

Il colore è luce riflessa che i nostri occhi trasformano in emozioni. Produrlo significa dare forma alla luce e ai pigmenti che in precedenza erano grezzi; registrare una formula vuol dire dar vita a una creazione che diventa unica e irripetibile. «Vogliamo – ha sottolineato Francesco Caldara nel suo discorso inaugurale – essere riconosciuti come un partner, produttore d’eccellenza, che contribuisca attivamente a soddisfare le necessità del cliente, fornendo supporto tecnico e servizi specializzati».

A high quality partner for masterbatches Last March marked the birth of Mesgo Iride Colors, a new company of Mesgo Group originated from the acquisition of a well known and experienced industry which has been operating since the Eighties. With a staff of over 50 people and a production site of over 23,000 square meters, in Pavia province, its aim is to become a reference partner in a high qualitative and technological market

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arlier this year Mesgo Group acquired the well known company Iride Color, and a new company, called Mesgo Iride Colors (MIC), has started the operation in March 2013. The mission of MIC is to become the «most agile solution provider for colored masterbatches» as Mr. Francesco Caldara, CEO of MIC, stated at the opening ceremony. 80 |

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MIC is specialized in the production of solid and liquid silicone masterbatches and for plastic materials. The company’s laboratory, equipped with dedicated instruments and run by specialized personnel, is able to develop solutions for high demanding request. Excellence, passion, originality and safety are just some of the qualities you can find in MIC’s products.

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Therefore, production is maintaining stringent quality standards in compliance with international standard regulations. Color is reflected light that our eyes transform into emotions. Creating it means shaping light and pigments, which previously had no form, while recording a new formula means giving birth to a creation which beco-


SILICONE AND PLASTIC COLORING BATCHEs

Veduta aerea del sito produttivo, produzione dei master colorati in silicone e il laboratorio di Ricerca & Sviluppo. MIC Plant aerial view; production equipment for pigmented silicon rubber and the company’s R&D lab.

MIC ha sede a Garlasco (in provincia di Pavia) in un sito produttivo di 23.000 metri quadri con olte 50 addetti, per-

sonale altamente specializzato costantemente aggiornato con le più recenti innovazioni tecnologiche del settore.

MIC è soltanto il presente di una società la cui storia ha preso il via alle fine degli anni Ottanta del secolo scorso, quando due giovani amici, Felice Albertin e Pierangelo Stroppa, fondarono Iride Color e fecero il loro ingresso nel mercato delle basi coloranti. Il nuovo millennio ha condotto a un’ulteriore crescita di risorse, per effetto della domanda e Iride Color ha ampliato la sua quota di mercato anche verso paesi esteri, a partire dal 2005. Fin dal suo inizio, Iride Color è sempre stata convinta che impegno, ricerca e qualità sono essenziali nel raggiungere i propri obiettivi. Questi valori sono stati trasferiti dalla prima generazione a quella successiva, diventando parte integrante dell’impostazione della nuova MIC, con l’intento di qualificarla come forza affidabile nei mercati del futuro. 

mes unique and unrepeatable. «We want to be recognized as a leading manufacturer partner that actively contributes to meet customer needs, providing technical support and specialized services», continued Mr. Caldara in his speech. MIC operates in Garlasco (Pavia - Lombardy) in a production site of 23,000 square meters with over 50 employees and a highly specialized staff

,constantly updated with the latest technological innovations in the sector. MIC is only the present of a history which has started in the late 1980s, when two young friends, Mr. Felice Albertin and Mr. Pierangelo Stroppa, founded Iride Color and entered the batch coloring market. The new millennium has led to a further increase in resources, due to market demand and Iride Color has been expanding its

market share also towards foreign markets since 2005. Since the very beginning, Iride Color has always been convinced that commitment, research and quality are essential to achieving its goals and such values are transferred from the first generation to the next one, becoming integral part of the new company MIC, which aims to be a viable force in tomorrow’s markets.

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Conferenza Tecnica

EcoTronic, la pressa a iniezione elettrica pensata per la gomma di Marco Inverardi, Titolare RPM

Affidabilità, precisione e risparmio energetico sono i principali vantaggi assicurati dalla EcoTronic, l’innovativa pressa di RPM che, dopo l’avvento dello stampaggio a iniezione, rappresenta una seconda rivoluzione tecnologica nel settore dello stampaggio della gomma. È compatta e tutta elettrica ed è la prima macchina del genere progettata e realizzata per la gomma. Frutto di un progetto iniziato nel 2008, la pressa ha vissuto una costante evoluzione, fino ai risultati di oggi, presentati in questa relazione nel corso della Conferenza tecnica su Innovazione e Ambiente coorganizzata, lo scorso 30 maggio, da L’Industria della Gomma e Assogomma

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PM è una società del Bresciano con sede a Paderno Franciacorta. È nata nel 2003 ed è specializzata nella produzione, revisione e retrofitting di presse per lo stampaggio a iniezione degli elastomeri e dei materiali termoplastici. Sin dall’inizio della sua attività, l’azienda intuisce l’importanza che la tecnologia dello stampaggio a iniezione della gomma ha assunto nel mondo dei macchinari per la trasformazione di questo materiale. Cicli notevolmente più rapidi di quelli dello stampaggio a compresDue immagini dell’azienda, all’interno e all’esterno del sito produttivo. sione e anche la possibilità di stamL’azienda RPM è nata nel 2003. Con 2500 metri quadrati e oltr pare pezzi più complessi sono, per • LA GAMMA dei PRODOTTI Èspecializzata cosìCon che nasce il progetto Ecoesempio, alcuni degli è innumerevoli nella produzione di presse per lo stampaggio L’azienda RPM nata nel 2003. 2500 metri“diquadrati e oltre venti addetti, è RPM IN BREVE Tronic: una macchina completamenvantaggi offerti da questa nuova tecelastomeri, nella revisione e retrofitting di presse per lo sta specializzata nella “ produzione diappositamente presse per lo stampaggio ad iniezione degli EcoTronic rappresenta il fiore all’octe elettrica, pensata e nologia. degli elastomeri e lo dei termoplastici “.proelastomeri, revisione einiezione retrofitting didall’alta presse stampaggio ad chiello dell’azienda. Ma la gamma realizzata per la gomma, af- per Un’autentica nella rivoluzione la cui dotti di RPM annovera anche altre macfidabilità e dalla precisione assoluta, portata e il cuidegli significato non sfuginiezione elastomeri e dei termoplastici “. chine per lo stampaggio a iniezione deconcepita per garantire prestazioni gono a RPM, sempre attenta all’evogli elastomeri. Sono le presse EX Novo e più alte rispetto alle migliori presse luzione del mercato e al mutare delle UP Grade, che la società ha tenacemente idrauliche, oltre a consumi notevolesigenze e delle conseguenti richievoluto nei suoi programmi di produziomente più bassi. ste dei trasformatori.

L’azienda

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L’azienda


Conferenza Tecnica

ne per favorire un mercato importante, in un momento particolarmente critico come quello attuale, attraverso la salvaguardia dei costi delle presse e la riduzione del consumo energetico. Senza trascurare, ovviamente, il miglioramento tecnologico. Ne diamo un accenno necessariamente rapido prima di parlare di EcoTronic.

EX Novo Una pressa EX Novo è, sostanzialmente, una macchina completamente nuova, costruita recuperando la struttura ferrosa di un macchinario datato, e quindi superato dal punto di vista tecnologico dalle recenti innovazioni, e inserendovi la componentistica moderna di concezione RPM. In altre parole, una EX Novo è una pressa con tutti i requisiti tecnici e normativi del nuovo, ma al prezzo dell’usato, grazie soprattutto al risparmio del 3040% derivante dal recupero delle parti in ferro della macchina vecchia. La gamma delle EX Novo prodotte da RPM è molto ricca e comprende presse di tutti i tipi: per lo stampaggio a compressione o a iniezione, orizzontali, verticali, idrauliche, elettriche.

Una pressa EX Novo.

UP Grade Una pressa UP Grade rappresenta l’applicazione di un concetto diverso: non la costruzione di una macchina nuova utilizzando la struttura ferrosa di un macchinario vecchio, bensì la revisione di una pressa ancora in servizio effettivo, ma che necessita di un aggiornamento tecnologico ai fini di un miglioramento delle prestazioni e di una riduzione dei consumi energetici. L’UP Grade, quindi, è il revisionato garantito che prolunga la vita del macchinario in uso presso il trasformatore. Anzi, gli fa vivere una seconda vita. Di norma, questi interventi vengono effettuati in RPM, ma se le dimensioni della pressa sono tali da rendere problematica la movimentazione della macchina, l’azienda li effettua in loco, presso il cliente stesso. Tanto in Italia quanto all’estero.

Una pressa Up Grade.

LA ECOTRONIC Il punto di partenza è stato l’idea di una macchina per lo stampaggio della gomma diversa da quelle convenzionali, idrauliche, soprattutto perché in grado di garantire una consistente riduzione del consumo energetico e, al tempo stesso, una superiore affidabilità e una più alta precisione. Caratteristiche, que-

ste, che ne riassumono, nel loro insieme, un’altra non meno importante: il rispetto per l’ambiente. È nata così EcoTronic. Una pressa a iniezione orizzontale, tutta elettrica, ma con forza di chiusura e forza di iniezione superiori alla pressa idraulica. La macchina non è solamente l’espressione di un know-how innovativo, che consente ai

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Conferenza Tecnica

Un modello della pressa EcoTronic.

trasformatori della gomma di produrre anche articoli complessi impossibili da stampare con le presse idrauliche, ma è anche una pressa eco-compatibile A confronto con la “solita” pressa idraulica, la EcoTronic consente, infatti, di: • ridurre i consumi energetici del 70%, perché gli azionamenti sono elettrici; • ridurre il tempo di ciclo del 30%, principalmente perché i tempi di iniezione e vulcanizzazione sono più brevi; • aumentare la produttività del 20%, anche perché l’assenza di oli e lubrificanti riduce gli interventi di manutenzione e i conseguenti fermi pressa. I dati relativi ad alcuni stampaggi ben illustrano le superiori prestazioni della nuova macchina rispetto alla pressa idraulica convenzionale. a) Stampaggio di O-ring con vulcanizzazione perossidica • consumo energetico 6,8 kWh contro 16 kWh; • tempo reale di iniezione 0,9 s invece di 3,1 s; • tempo di vulcanizzazione 18 s a fronte di 28 s; • produttività +20%. b) Stampaggio di articoli a disegno • consumo energetico 8,9 kWh contro 28 kWh; • tempo reale di iniezione 6 s a fronte di 23 s; 84 |

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• tempo di vulcanizzazione 56 s invece di 84 s; • produttività +31%. c) Stampaggio di O-ring con fluoroelastomero • consumo energetico 5,6 kWh contro 14,4 kWh; • produttività +25%; • riduzione sfridi dell’8%; • riduzione costi del 12%.

IL SISTEMA ECOTRONIC Questi risultati, eccezionali, sono frutto dell’EcoTronic–RPM System, il sistema brevettato RPM, progettato e elaborato appositamente per una macchina elettrica destinata allo stampaggio della gomma. A differenza della pressa elettrica per la plastica, che utilizza una chiusura a ginocchiera e non deve sviluppare una pressione di iniezione elevata, la EcoTronic, infatti, adotta la chiusura hydroblock ed è capace di sviluppare pressioni molto elevate, necessarie per stampare la gomma. Tutto questo, grazie alla sostituzione dei cilindri idraulici con cilindri elettro-meccanici, ossia con cilindri meccanici azionati da motori elettrici, che ha significato anche la conseguente eliminazione di pompe e valvole idrauliche. Inoltre, l’utilizzo di guide lineari al posto di colonne, boccole e bronzine ha

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permesso di eliminare ogni resistenza meccanica. Ne ha guadagnato la velocità degli azionamenti di apertura e chiusura, che è arrivato a livelli elevati – dell’ordine dei 600 mm/s – con un’affidabilità di posizione di 0,005 mm e un tempo totale di apertura-chiusura di soli 3 secondi. Per non parlare del risparmio energetico. Il blocco chiusura e l’iniezione, infatti, sono azionati da un motore elettrico di soli 7 kW di potenza, contro i 37 kW di quello delle presse convenzionali. Un motore, tra l’altro, che rispetto a quello della pressa idraulica standard permette di: • raggiungere una forza di chiusura di 290 tonnellate; • raddoppiare la pressione di iniezione; • triplicare la velocità di iniezione. Questo, perché l’elevata pressione di iniezione che la EcoTronic è capace di sviluppare – superiore ai 3.000 bar – e la conseguente maggiore velocità di iniezione del materiale riducono drasticamente il tempo di riempimento dello stampo. Con i seguenti importanti benefici: • eliminazione del rischio della scottatura della mescola; • possibilità di riscaldare lo stampo a una temperatura più alta e quindi di aumentare la velocità di vulcanizzazione dal 20 al 50%; • riduzione di sfridi e bave e, quindi,


more than large seals

+ EXPERIENCE AND QUALITY + ADVANCED PROCESS TECHNOLOGIES INTERMARP opera da lungo tempo nel settore della gomma ed è specializzata nella produzione di guarnizioni di tenuta e articoli tecnici, prodotti secondo i severi parametri internazionali e sono garantiti dalla Certificazione Qualità ISO 9001:2008.

INTERMARP has been operating for a long time in the rubber and is specialized in the production of seals and technical articles which meet the demanding international requirements and are guaranteed by the ISO 9001:2008 Certification.

PRODOTTI STAMPATI / MOULDED PRODUCTS Specializzata nella produzione di guarnizioni di tenuta per le condutture di acqua potabile e di scarico, INTERMARP ha sviluppato nel tempo articoli tecnici con svariate applicazioni sia nel settore industriale che in quello civile. Membrane per vasi di espansione Guarnizioni di tenuta a labbro e a doppia durezza Guarnizione con inserto metallico Articoli tecnici La divisione stampaggio è dotata di 26 presse: 23 presse a iniezione per lo stampaggio di articoli fino a diametro interno 1200 mm e guarnizioni a doppia durezza. a compressione per lo 3 presse stampaggio di articoli di grosse dimensioni con un diametro interno di 2000 mm e un peso di 40 kg.

Specialized in the production of pipe seals for both drinking water and sewage, over the years INTERMARP has developed technical articles with various applications in both the industrial and civil sectors. Diaphragms for expansion tanks Lip and double hardness seals Gaskets with metal insert Technical articles The moulded products division comprises 26 presses: 23 injection presses to mould gaskets up to an inside diameter of 1200 mm and bi-injection presses for double hardness seals compression presses for the moulding of large seals of an inside diameter of 2000 mm and a weight of 40 kg.

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DIVISIONE MESCOLE / COMPOUNDS DIVISION INTERMARP produce una vasta serie di mescole, generiche o su capitolati forniti dal cliente e anche omologate acqua potabile secondo le norme inglesi, francesi, tedesche e olandesi.

INTERMARP produces a wide range of compounds, from generic ones to those made according to the client’s specifications and also certified as suitable for the drinking water contact in UK, Germany, France and Holland.

(EPDM, NBR, SBR, NR, CR, CIIR)

INTERMARP ITALIA S.p.A.

Via G. Matteotti 42/46, 28060 Granozzo (NO) Italy Ph. +39 0321 555 811 - Fax.+39 0321 555 800 - info@intermarp.it

www.intermarp.it


Conferenza Tecnica

Ecotronic

Movimenti pressa da 0 a 3 kW Blocco – chiusura e iniezione da 0 a 7 kW

Pressa idraulica

Movimenti pressa da 0 a 37 kW Blocco – chiusura e iniezione d a 0 a 37 kW

Pressa elettrica

Movimenti pressa da 0 a 3 kW Blocco – chiusura e iniezione da 0 a 37 kW

Le potenze della EcoTronic a confronto con quelle di una pressa idraulica e di una pressa elettrica tradizionali.

qualità più alta dei pezzi stampati; • maggiore produttività; • minori costi dell’intero processo di stampaggio. Inoltre, l’assenza di oli e grassi di lubrificazione elimina anche il rischio della contaminazione dei prodotti e azzera l’impatto ambientale del ciclo produttivo. Alla base di queste prestazioni della macchina c’è la profonda conoscenza in RPM del comportamento reologico della mescola durante lo stampaggio, dalla plastificazione all’iniezione, dallo scorrimento nello stampo alla cinetica di vulcanizzazione. Non solo, ma è determinante la capacità della pressa di gestire in maniera ottimale tutte queste fasi. Anche per quanto riguarda l’estrattore, la EcoTronic adotta il cilindro elettro-meccanico. Col vantaggio di un’affidabilità di posizionamento assoluta – che significa qualità costante dei pezzi stampati – e della possibilità di estrazione durante l’apertura-chiusura, con conseguente azzeramento del tempo di estrazione dei pezzi dallo stampo. L’assenza di trasduttori sul sensore di fine corsa, inoltre, elimina altre possibilità di insorgenze di inconvenienti che possano causare fermi macchina. Stessa innovazione del cilindro elettro-meccanico anche nel comando ta86 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

gliola, con risultati di assoluto rilievo: tempo totale di azionamento di 0,05 s, elevata precisione di posizionamento, assenza di sensori e, quindi, di trasduttori.

PER RIEPILOGARE Il brevetto innovativo EcoTronicRPM System rappresenta una rivoluzione nel settore dello stampaggio a iniezione della gomma per molteplici importanti motivi. A differenza delle presse full-electric per lo stampaggio dei materiali termoplastici, che utilizzano una chiusura a ginocchiera, la pressa EcoTronic per lo stampaggio della gomma adotta la chiusura a pistone o hydroblock. Inoltre, è capace di sviluppare una pressione di iniezione molto alta durante tutta la fase di iniezione della gomma, mentre nello stampaggio dei termoplastici la pressione alta è richiesta solo alla fine. Ma, come illustrano i dati riportati nella tabella, è soprattutto nei consumi che il sistema EcoTronic di RPM mostra la sua superiorità rispetto alle equivalenti macchine standard. Attualmente la gamma EcoTronic comprende tipi con le seguenti caratteristiche principali: forza di chiusura di 190, 290 e 390 t, corsa del piano mobile di 450, 550 e 600 mm, capacità di 3 iniezione di 1.000, 1.500 e 2.500 cm , pressione di iniezione di 3.200 kg/cm2.

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LE TAPPE DI UN SUCCESSO Il progetto parte nel 2008 con la realizzazione di un brevetto RPM per il sistema di blocco e iniezione EcoTronic. Nell’aprile 2009 un prototipo della pressa viene installato presso un cliente, che prova la macchina per sei mesi nelle sue produzioni. A febbraio 2010 viene fornito allo stesso cliente il primo esemplare della nuova pressa, e al K 2010 di Düsseldorf la EcoTronic fa il suo ingresso ufficiale nella scena mondiale dello stampaggio a iniezione della gomma. A questo evento seguirà, nell’aprile 2011, la presentazione della macchina sul mercato italiano in una specifica open house organizzata in RPM. Ad aprile 2013 le EcoTronic consegnate sono 19, e attualmente ne sono in ordine 11, a dimostrazione di un successo della macchina che è andato ben oltre le aspettative e rappresenta un lusinghiero, appagante riconoscimento dell’impegno – notevole, soprattutto in rapporto alle generali difficoltà economiche del giorno d’oggi - profuso nel progetto dalla RPM. Un’azienda italiana che ha fortemente voluto dare prova delle sue capacità di ricerca e innovazione, riuscendo a competere con grandi aziende internazionali in una sfida tecnologica dalla enorme portata innovativa. 


Conferenza Tecnica

Tecnoflon, fluoroelastomeri amici dell’ambiente di Gabriele Sanvito, Solvay Specialty Polymers, Tecnoflon Market Manager

I fluoroelastomeri sono gomme speciali dotate di elevata resistenza chimica e termica. In questa relazione, presentata a Milano in occasione della conferenza “Innovazione e Ambiente” dello scorso 30 maggio, vengono illustrate le soluzioni tecniche consentite da questa fondamentale caratteristica, esibita dagli FKM Tecnoflon anche alle basse temperature, nell’ambito delle ultime innovazioni nel settore automotive. Tra i vantaggi, la riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni inquinanti

UNA BREVE PREMESSA Negli ultimi anni l’aumentata sensibilità verso l’ambiente e i suoi problemi ha indotto, nel campo dei veicoli a motore, l’esigenza di una riduzione delle emissioni inquinanti e dei consumi di carburante. Ne sono scaturite diverse regolamentazioni, quali l’Euro 6 in Europa e gli standard CAFE (Corporate Average Fuel Economy) negli USA, che, a loro volta, hanno imposto alle case automobilistiche la necessità di progettare e realizzare motori capaci di soddisfare queste richieste di più basse emissioni. E che, inoltre, hanno innescato la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni tecniche e nuovi materiali nel settore automotive.

I TECNOFLON SONO LA SOLUZIONE GIUSTA

GLI INTERVENTI NELL’AUTO E LA GOMMA FLUORURATA Per migliorare l’efficienza degli autoveicoli - la forza motrice per ridurre le emissioni - l’industria automobilistica ha operato in diversi campi. I principali: - resistenza al rotolamento: riduzione 88 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

del peso, pneumatici a bassa rolling resistance - efficienza aerodinamica - dispositivi per il risparmio energetico: KERS (Kinetic Energy Recovery System), Start & Stop - riduzione delle perdite legate alla trasmissione. Esiste, poi, l’area di intervento direttamente collegata al motore e ai suoi sviluppi, nella quale i miglioramenti risiedono in soluzioni a livello di controllo della combustione e di riduzione delle dissipazioni interne. È quella che più da vicino interessa e coinvolge l’industria della gomma. In particolare, della gomma fluorurata.

I fluoroelastomeri Tecnoflon rappresentano la soluzione ottimale dei problemi di natura ecologica che scaturiscono dalle tecnologie messe in atto per ridurre le emissioni dei veicoli. Più in dettaglio, gli interventi sulla combustione per migliorare l’efficien-

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Conferenza Tecnica

Figura 1. Compatibilità chimica al BMW GS 97018 Condensate II, 72 ore a 120°C.

all Peroxide curable are oK

bisphenol curable are not reccommended bisphenol curable copo 66%f T

erpo 70%f

P 757, 67%f

P 959, 70%f

PL 855, Tr10 30°c

-60% -

68%

-15% -

10%

-20%

-28

-20

-6 -

3

-8

12%

21%

18%

28%

Ts hds volume

hfP

237% 1

PmvE

Tr10 vs m15 swell at 23 °c

movE

50

Homopolymer Tg 160°C cf2=cf

cf3

Peroxide curable

-8°C cf2=cf o

40

-39°C

66%f

30

cf2=cf

PL 557 20

o

cf3

PL 855

cf2

68.5%f vPL series

10

PL 958

70%f

0

o

-45-

35

-25-

15

-5

Tr10 (°c)

cf3 HFP based FKM

PMVE based FKM

MOVE based VPL

Figura 2. L’efficienza del MOVE rispetto ai comonomeri standard nell’abbassamento della Tg dei relativi omopolimeri.

za del motore consistono nel ricircolo dei gas di scarico, EGR (Exhaust Gas Recirculation), e nell’iniezione diretta del carburante ad alta pressione. Nel primo caso gli FKM trovano applicazione in tubi e guarnizioni di tenuta; nel secondo, negli O-ring per iniettori carburanti. Nell’ambito della riduzione delle dissipazioni interne, le principali innovazioni attuate sono l’introduzione di turbocharger per mantenere la stessa potenza nei motori, realizzati in dimensioni ridotte (downsizing), e la diminuzione dell’attrito delle parti in movimento. Nel caso dei turbocharger le gomme fluorurate sono impiegate nei tubi per la sovralimentazione turbo

(turbocharger hoses); per la riduzione dell’attrito trovano applicazione nella produzione di una nuova classe di paraoli - di nuove guarnizioni di tenuta, cioè - ad attrito ridotto, dette anche “springless”.

LE SOLUZIONI A BASE DEI TECNOFLON - Ricircolo dei gas di scarico (EGR) Il sistema EGR riflussa parte dei gas di scarico al sistema di alimentazione dell’aria, limitando l’utilizzo di aria fresca e diminuendo la temperatura di combustione all’interno del motore. In questo modo si riduce, conseguentemente, l’emissione degli ossidi di azoto NOX. Si tratta di una tecnolo-

gia introdotta inizialmente nei motori Diesel, ma che al giorno d’oggi si sta diffondendo anche in quelli a benzina. Il problema principale connesso con questo sistema di aumento dell’efficienza dei motori è la presenza nei gas esausti di sostanze molto aggressive nei confronti di tutti i tipi di elastomeri, anche degli FKM tradizionali. Fondamentalmente, si hanno acqua, anidride carbonica, azoto, ossigeno e quindi acido nitrico - , monossido di carbonio, idrogeno, idrocarburi, e anche alcool, aldeidi e acidi organici. Un liquido di riferimento usato per testare il comportamento degli elastomeri a contatto con queste sostanze è il Condensate II secon-

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Conferenza Tecnica

45 40

volume swell (%)

35 30

Fuel C: 70h @ 60°C CE10: 70h @ 60°C CE22: 70h @ 60°C CE85: 70h @ 60°C Ethanol: 70h @ 60°C

25 20 15 10 5 0

vPL 85540

vPL 85730

PL -30°c

fKm 70% f Tr10: -7°c

Figura 3. Classificazione degli FKM in base a TR10 e resistenza chimica. do la specifica BMW GS 97018, che ha la seguente composizione:

- 10,00% w/w di formaldeide al 10% (stabilizzata con metanolo al 10%) - 89,70% w/w di acqua deionizzata - 0,18% w/w di HNO3 al 65%

- 0,06% di acido formico al 98-100% - 0,06% di acido acetico al 96% La soluzione tecnica della resistenza a questo tipo di fluidi è rappresentata dall’impiego di Tecnoflon a vulcanizzazione perossidica senza ossidi metallici, come previsto, per esempio, dal capitolato FIAT 9.02139 di un manicotto flessibile in gomma per la conduzione di vapore di blow-by per motori a benzina. Come si vede dai dati riportati nella Figura 1, i fluoroelastomeri a vulcanizzazione bisfenolica presentano una resistenza chimica non soddisfacente. - Iniezione diretta ad alta pressione È un’altra tecnologia per migliorare l’efficienza dei motori la cui applicazione rende necessario l’utilizzo di elastomeri speciali. I vantaggi principali dell’iniezione diretta sono un maggior rendimento del carburante e una potenza in uscita superiore. Sono necessarie, però, pressioni di alimentazione molto elevate, superiori ai 250 bar per i motori a benzina e ai 2.500 bar per i Diesel. Il pro90 |

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blema, in questo caso, è rappresentato dal fatto che l’alta pressione peggiora la resistenza alle basse temperature della gomma utilizzata per gli O-ring, con conseguenze facilmente immaginabili per quel che riguarda la tenuta. In termini di temperatura di transizione vetrosa (Tg), possiamo considerare, in prima approssimazione, che per ogni 1.000 bar di aumento della pressione la Tg di un elastomero sale di 20°C. Ciò significa che un materiale che a pressione atmosferica possegga una flessibilità espressa da una Tg di -30°C, a 2.000 bar avrà una Tg di -10°C. Di qui la necessità di elastomeri con un’elevata resistenza chimica a tutti i tipi di carburanti e, al tempo stesso, un’ottima flessibilità alle basse temperature. Solvay Specialty Polymers li ha resi disponibili sviluppando una nuova classe di fluoroelastomeri: i Tecnoflon VPL.

Che cosa sono? I Tecnoflon VPL sono gomme fluorurate basate sulla tecnologia dei vinileteri perfluorurati MOVE (MetOssiVinilEtere - Figura 2, pagina precedente), che procura il vantaggio fondamentale di combinare in una stessa gomma l’elevata resistenza ai carburanti più aggressivi con un ottimo comportamen-

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to al freddo, colmando, in tal modo, un evidente gap esistente nella famiglia dei fluoroelastomeri (Figura 3). I Tecnoflon VPL, infatti, esibiscono proprietà di resistenza chimica analoghe a quelle dei terpolimeri al 70% di fluoro (i migliori FKM esistenti per quanto riguarda la resistenza ai carburanti) con resistenza alle basse temperature uguale o, addirittura, migliore di quella delle gomme fluorurate attualmente presenti sul mercato indicate per queste temperature (Figura 4). Senza compromettere le proprietà meccaniche e di tenuta. - Turbocharger Per incrementare la potenza in uscita di un motore mantenendo la stessa cilindrata è necessario aumentare la quantità di aria e carburante da alimentare. È il principio alla base del funzionamento dei sistemi sovralimentati. Ne consegue chiaramente la possibilità di realizzare motori più piccoli (downsizing), mantenendo la stessa potenza di quelli più grandi. Il compito di mantenere in questi motori le caratteristiche prestazionali dei motori di dimensioni maggiori è svolto dai turbocharger attraverso la sovralimentazione della camera di combustione con i gas esausti. Si presenta, quindi, il problema della resistenza agli aggres-


Conferenza Tecnica

compression stress relaxation in Total ma4 Lub (absolute values) 600

TEcnofLon P 959 (pe roxide )

550

TEcnofLon P 757 (pe roxide )

500

Terpo 70%f bisphen ol

450

Load (n)

400 350 300 250 200 150 100 50 0 01

00

200

3004

00

5006

00

7008

00

Time (h) Figura 4. I Tecnoflon VPL sono l’unica soluzione che combina la resistenza alle basse temperature con la resistenza ai carburanti.

csr retained force (f/f0) in Total ma4 Lub at 150°c

100%

retained force (%)

95%

90%

85%

TEcnofLon P 959 (peroxide)

80%

TEcnofLon P 757 (peroxide) 75%

Terpo 70%f bisphenol

70% 01

00

2003

00

4005

00

600

Time (h) Figura 5. CSR in olio motore di diversi FKM.

sivi chimici che questi contengono. Di qui il ricorso ai fluoroelastomeri nella fabbricazione dei tubi di alimentazione dei motori turbo (turbocharger hoses), per le prestazioni più elevate in

termini di resistenza chimica e termica che essi sono in grado di garantire. Tipicamente, questi tubi presentano uno strato interno in FKM e uno o più strati esterni in gomma siliconica

(VMQ) intervallati da tessuti di rinforzo. I processi di produzione sono sostanzialmente due: coestrusione e calandratura + fasciatura. Le principali caratteristiche richie-

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spring-less shaft seals Conferenza Tecnica

• CSR in engine oil at 150 °C csr retained force (f/f0) in Total ma4 Lub at 150°c 100%

retained force (%)

95%

90%

85%

TEcnofLon P 959 (peroxide)

80%

TEcnofLon P 757 (peroxide) 75%

Terpo 70%f bisphenol

70% 0

100

200

300

400

500

600

Time (h)

Figura 6. Ritenzione della forza di tenuta in olio motore di diversi FKM.

Tecnoflon® P provide longer sealing force retention Un esempio di utilizzo di FKM a vul757 e il P 959. Come indicano le Figu-

33

ste al fluoroelastomero in questa applicazione sono: - elevata resistenza alla lacerazione (test di pressione a impulsi) © 2013 Solvay Specialty Polymers - alto allungamento (forme curve) - elevata resistenza termica - adesone al silicone - buona processabilità - resistenza ai fluidi tipo blow-by La classe di prodotti che possiede questi requisiti è, ancora una volta, quella dei Tecnoflon a vulcanizzazione perossidica, come il Tecnoflon P 757 o P 959 per la coestrusione, e il P 457 o il P 459 per la calandratura. Perché la vulcanizzazione perossidica? Semplicemente perché il manufatto viene a contatto con riflusso di olio e gas di scarico, e, come abbiamo già visto, la vulcanizzazione bisfenolica non offre la resistenza adatta in queste condizioni di esercizio, specie se la temperatura è elevata. Inoltre, la gomma fluorurata a vulcanizzazione perossidica presenta una migliore adesione al silicone rispetto a quella a vulcanizzazione bisfenolica. 92 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

canizzazione perossidica è fornito dalla specifica VW TL 52600, che impone il possesso dei requisiti di resistenza chimica visti prima nell’intervallo di temperature da -30°C a +210°C; per brevi periodi (inferiori a 94 ore) a +230°C. - Paraoli ad attrito ridotto Infine, lo sviluppo di una nuova classe di paraoli con ridotto attrito ha consentito il miglioramento dell’efficienza dei motori attraverso la riduzione di un tipo di dissipazioni interne. L’innovazione è consistita nella modifica radicale del design di queste guarnizioni mediante l’eliminazione delle molle presenti nella struttura classica e scaricando tutto il compito di tenuta sul materiale elastomerico utilizzato. Di qui l’esigenza di un materiale “robusto”, capace, cioè, di una resistenza superiore, in grado di conservare la forza di tenuta per tempi lunghi a contatto con oli motori sempre più aggressivi. Anche in questo caso i prodotti utilizzati sono dei Tecnoflon a vulcanizzazione perossidica, e precisamente il P

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re 5 e 6, questi due fluoroelastomeri a vulcanizzazione perossidica - esibiscono migliori proprietà di tenuta in olio motore a 150°C rispetto a un tipico FKM per paraoli a vulcanizzazione bisfenolica.

CONCLUSIONI Con l’inserimento della nuova classe di elastomeri Tecnoflon VPL nella propria gamma di FKM, Solvay Specialty Polymers è in grado di fornire la risposta adatta a tutte le esigenze di migliorate prestazioni richieste ai materiali per i motori di nuova generazione. Che sono, precisamente: - resistenza ai fluidi blow-by: Tecnoflon P e PL - O-ring per iniettori: - per basse temperature: Tecnoflon PL - per basse temperature ed elevata resistenza a tutti i tipi di carburante: Tecnoflon VPL - tubi di alimentazione del turbo: Tecnoflon P - paraoli ad attrito ridotto: Tecnoflon P .


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PROFILI AZIENDALI

TSF: trent’anni nelle mescole speciali di Giovanni Invernizzi

Tra un anno l’azienda di Palazzolo sull’Oglio, lungo la strategica direttrice della Torino – Milano – Venezia, compirà il giro di boa dei trent’anni di attività. Tre decenni di continua crescita in un settore altamente tecnologico, scanditi da continue acquisizioni e ampliamenti, come quello del nuovo sito di produzione dei siliconici, aperto nel 2012, e della struttura per lo stoccaggio e movimentazione merci, inaugurata quest’anno. Abbiamo incontrato il management dell’azienda per farci spiegare filosofia e programmi futuri

T

SF nasce nel 1984 da una felice intuizione di alcuni soci fondatori, guidati da Gian Pietro Manenti, che decisero di partire dalla recente, positiva esperienza della fondazione della Ligom, astro nascente nel campo della compoundazione di mescole organiche per conto terzi, per replicarne il successo nel campo delle mescole speciali . Erano gli anni in cui in Italia nasceva

e si sviluppava una fortunata e motivata generazione di imprenditori, che anticiparono, capirono e implementarono la necessità di creare la cosiddetta Oring Valley, un sito di concentrazione di tecnologie dedicate alla produzione di manufatti il cui scopo principale era di fornire elementi di tenuta nelle condizioni più estreme. TSF fin dall’inizio si è quindi pre-

sentata sul mercato come un partner in grado di offrire un servizio affidabile e competente nello studio, produzione e commercializzazione di mescole in gomme speciali: siliconiche (VMQcompoundatori ufficiali Wacker dal 2002), fluorosiliconiche (FVMQ), fluorurate (FKM), Aflas® (FEPM), e perfluorurate (FFKM), conquistandosi una posizione primaria nel mercato in cui ope-

TSF: thirty years in special rubbers compounding by Giovanni Invernizzi

In 2014, the company in Palazzolo sull’Oglio, in a strategic position on the Turin-Milan-Venice direction, is celebrating its 30 years of activity. Three decades of constant growth in a high tech sector, marked by frequent acquisitions and expansions. The last ones are the new productive site for silicones, opened in 2012, and the new logistics and warehouse building, inaugurated earlier this year. The company’s managers told us about their philosophy and future programs

T

SF was born in 1984 thanks to a happy intuition of a few founders led by Mister Gian Pietro Manenti: the decision was to take advantage ofthe positive experience acquiredfrom the foundation of LIGOM, the rising star in the field of compounding of organic rubbers for third parties. The idea was 94 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

to replicate and extend that success to the mixing of special elastomers. During those years a lucky and motivated generation of Italian entrepreneurs rose, who anticipated, understood and implemented the need for the so called “O-ring Valley”, a site concentrating innovative technologies in

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the production of rubber items for extreme sealing conditions. Since its beginnings, TSF therefore introduced itself as a reliable partner, offering service and knowledge in research, production and marketing of special compounds: silicones (VMQ - Wacker official compounders since


PROFILI AZIENDALI

La collaborazione con Ligom

TSF lavora in stretta collaborazione con la consociata Ligom, specializzata nella produzione di mescole organiche (EPDM, NBR, HNBR, ECO, ACM, AEM, IIR, CR e altre ancora). La Ligom nasce nel 1980 da un gruppo di operatori con decennale esperienza nel settore della produzione della gomma. La strategia produttiva della società è da sempre rivolta o indirizzata a una produzione di alta qualità. TSF e LIGOM formano un gruppo capace di offrire servizi ed esperienza per assolvere alle sempre più focalizzate richieste di mercato. Info: www.tsfgomma.com A sinistra, Gian Pietro Manenti, fondatore dell’azienda e, qui a fianco, il direttore marketing Raffaele Ferro. Sotto, la sede dell’azienda. From the left, the founder of TSF, Mr. Gian Pietro Manenti, and marketing director Mr. Raffaele Ferro. Below, the company’s headquarters.

ra, grazie a una costante e determinata politica della qualità ai massimi livelli e alla capacità di seguire un mercato molto flessibile, anticipandone anche le esigenze.

Nel cuore di un’area strategica La scelta strategica ha determinato le conseguenze tattiche: l’azienda è dislocata a qualche chilometro dall’uscita autostradale di Palazzolo sull’Oglio (sull’asse Torino-Milano-Venezia), in una posizione strategica nel cuore del più importante sito europeo di trasformazione di gomme speciali.

2002), Fluorosilicones (FVMQ), Fluoroelastomers (FKM), Aflas® (FEPM) and perfluoroelastomers (FFKM): as a matter of fact the goal of the achievement of a strong leadership was obtained thanks to a constant, strongly committed quality policy, always targeting and anticipating the highest standards asked by a demanding, flexible market.

Le capacità produttive, distribuite su circa 25.000 metri quadrati di installazioni industriali, sono strutturate su linee completamente separate tra di loro, in modo da assicurare non solo la massima reattività e flessibilità (dai pochi chilogrammi alle tonnellate) , ma anche evitare fenomeni di contaminazione dovuti a cambi di campagna e/o colore.

La produzione viene monitorata e controllata on-line. I laboratori sono equipaggiati con la strumentazione più aggiornata in grado di verificare e certificare le proprietà reologiche, viscosità, proprietà tensili, durezze, TGA, FTIR, DSC. Ogni mescola ha la sua procedura di dosatura e miscelazione, gestita da un sistema computerizzato, basato su codi-

In the heart of a strategic area

Production and headquarters are displaced in more than 25,000 square meters. The production lay-out is leveraging on lines physically separated, in order to grant the maximum of flexibility, fast response and the elimination of cross contaminations in case of new campaign or color changes. Full on-line monitoring and control are operative, supported by laborato-

This strategy called for consequent tactical decisions: the company is located just a few kilometers from the turnpike exit of Palazzolo sull’Oglio (direction Torino-Milano-Venezia) just in the heart of the most important European site dedicated to the processing of special rubber compounds.

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PROFILI AZIENDALI

Il laboratorio. The laboratory.

ci a barre, in grado di controllare le pesate sia manuali che automatizzate dei singoli ingredienti. Viene assicurata la completa tracciabilità di ogni componente. «A sottolineare la nostra volontà di crescere – sottolinea Manenti – sono i continui investimenti in personale altamente specializzato e in strutture adeguate al supporto necessario per la crescita, come il nuovo capannone per la produzione dei siliconici, aperto nel 2012, e la nuova struttura per lo stoccaggio e movimentazione delle merci, inaugurata quest’anno». Sempre nel 2013 sono inoltre state installate due nuove linee per la produzione semiindustriale di mescole FKM, che si sono affiancate alle già presenti tre linee industriali allo scopo di aumentare lacapacità di risposta e flessibilità. È congruente con questa visione anche la recente trasformazione della natura giuridica della TSF da società a responsabilità limitata (srl) a società per azioni (spa), con un corrispondente aumento del capitale sociale, portato a 2 milioni di euro.

ries equipped with the most advanced instrumentation for rheology, tensile, chemical and analytical checks, likeTGA, FTIR, DSC and others. Every single compound has its own dosing and mixing procedure managed by a computerized bar code system controlling and assuring full traceability for every single ingredient.

«Our Willingness and capability to grow – says Mr. Manenti – is adequately supported by continuous investments either in highly trained people and facilities, such as the new building for silicones, opened in 2012, and the new building for logistics a warehousing, inaugurated earlier this year». On top of that two newlines for semi-industrial

The partnership with Ligom

production of FKM compounds went on stream, in 2013 as well, to support the already existing three industrial lines. The logical outcome of this strategy is the recent change of the legal status of TSF from a srl (Società a responsabilità limitata) into an spa (Società per azioni) with a social capital of 2 million euros.

TSF operates in strict and constant collaboration with its sister company Ligom, specialized in mixing organic rubbers (EPDM, NBR, HNBR, ECO, ACM, AEM, IIR, CR, etc.). Ligom was founded in 1980 by a few skilled and experienced people by more than 10 years devoted to the production of rubber compounds. Since its beginning the mission has been to offer high quality mixes. TSF and Ligom together are a group providing services and experience coping with the market needs, even more focused on the best cost-performance combination. Info: www.tsfgomma.com

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

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PROFILI AZIENDALI

Il sito produttivo. The production facility.

Prodotti e applicazioni L’azienda si è sempre proposta sul mercato con prodotti ad alto valore tecnologico, ricettati per soddisfare le più avanzate specifiche del settore dell’automobile e non solo. Tutte le ricettazioni tengono conto non solo delle specifiche o capitolati, ma anche delle esigenze trasformative di ogni cliente, offrendo quindi il miglior equilibrio tra qualità e trasformabilità. «Possiamo affermare – dice ancora Manenti – che ogni cliente è un caso unico, a sé stante, per il quale il servizio di ottimizzazione dei costi trasformativi è altrettanto importante della

Products and applications The company’s market approach is based on the offer of high-tech products developed to satisfy the most stringent and up-to-date specifications, not only from the automotive industry but also from other demanding segments. All recipes are designed to fulfill not only given specifications and standards, but also to match any specific transformation need of the customers, reaching the best balance and optimization between quality and moldability. «In our vision – Mr Manenti says – each customer is considered a special, unique case, deserving service for cost optimization even more than the simple delivery of a “specified compound”: customized compounds are quite a large number within our portfolio». 98 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

pura fornitura di “mescole a capitolato”. La nostra capacità di servizio si materializza quindi in un amplissimo portafoglio di mescole personalizzate». Nuove ricette vengono quotidianamente studiate e sviluppate non solo per il “tradizionale” mercato automotive, ma anche per nuovi campi applicativi quali lo sfruttamento dell’energia solare, la perforazione petrolifera, il medicale, il trattamento degli alimenti e delle acque potabili: campi nei quali l’azienda è in grado di fornire mescole opportunamente certificate. Raffaele Ferro, attuale diretto-

re marketing di TSF, con una più che trentennale e riconosciuta esperienza multinazionale nello studio e sviluppo della chimica del fluoro, interpreta così la mission aziendale: «È grazie alla combinazione di un management di grande esperienza e di uno staff giovane e dinamico che TSF è in grado di offrire al mercato la migliore e pronta assistenza tecnico-commerciale. Non a caso più del 20% delle nostre risorse umane è costituito da personale tecnico altamente specializzato nella ricerca e sviluppo della chimica del fluoro e del silicio: numerose pubblicazioni e partecipazioni a congressi ne sono testimonianza. Pur dedicando gran parte dei servizi al mercato italiano, TSF ha negli ultimi anni incrementato sensibilmente la propria leadership e presenza sui principali mercati europei e può annoverare tra i suoi clienti alcune delle maggiori realtà trasformative multinazionali, la cui partecipazione al nostro fatturato annuo è in continua e tangibile crescita. Tale scelta strategica verrà ulteriormente materializzata con ulteriori investimenti attualmente in fase di avanzata progettazione». 

New compounds are daily developed not only for the traditional automotive market but also for new applications like solar energy, oil drilling, medical, food and water treatment: compounds fully tested and certified for these fields are available. Raffaele Ferro, TSF’s marketing director, an experienced expert with over thirty years of recognized international, in depth knowledge in research and market development of fluorine chemistry, describes the status and mission of the company as follows: «A well balanced combination of highly experienced management with a young and dynamic staff is, in TSF, the key for the best technical and commercial service. It isa natural and logical outcome that more than 20% of our human resourc-

es consist in people highly trained and skilled in the research and development of fluorine and silicone chemistry: many publications and international meetings witness such competence. Though the majority of its services is devoted to the domestic market, TSF has successfully strived recently to significantly strengthen and grow its presence and leadership in the major European countries and can proudly include within its customers portfolio several of the most important global moulding companies, whose contribution to our turnover is consistently increasing. Such strategic guidelines are being furthermore consolidated by new investments and moves currently under fine tuning before their full implementation programmed within the next few months».

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REGOLAMENTI

Sostanze e miscele, nuove norme per etichette e imballaggi di Beatrice Garlanda

La Commissione Europea ha modificato il regolamento CE n. 1272/2008, con il quale introduce nuove norme per la classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele. L’applicazione partirà dal primo dicembre 2014 per le sostanze e dal primo giugno 2015 per le miscele

C

on regolamento (CE) n. 487/2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale UE L149 del primo giugno 2013, la Commissione ha apportato modifiche al regolamento (CE) n. 1272/2008 su classificazione, etichettatura ed imballaggio di sostanze e miscele. In particolare il regolamento in oggetto adegua le disposizioni tecniche e i criteri degli allegati al regolamento 1272/2008 alla quarta edizione riveduta del sistema GHS (Globally Harmonised System of Classification and Labelling of Chemicals) delle Nazioni Unite. Il provvedimento introduce: • nuove disposizioni per i gas infiammabili (anche chimicamente instabili) e i generatori aerosol. Sul punto va ricordato che i principali gas infiammabili utilizzati nell’industria della gomma sono butadiene, etilene, propilene, isobutilene e isopropene. Per gli aerosol pensiamo, ad esempio, a bombolette spray di solventi o vernici • l’ulteriore razionalizzazione dei consigli di prudenza • deroghe concernenti l’etichettatura di sostanze o miscele classificate come corrosive per i metalli, ma non corrosive per pelle e/occhi

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

• possibilità di omettere alcuni elementi dell’etichetta dell’imballaggio se il volume della sostanza o della miscela è inferiore da un certo quantitativo È soppressa la disposizione secondo la quale le miscele immesse sul mercato come generatori aerosol conformi alla direttiva 75/324/CEE non sono da classificare in relazione alle proprietà esplosive, comburenti o infiammabili (art.14 comma 2). Il regolamento si applica dal primo dicembre 2014 per le sostanze e dal primo giugno 2015 per le miscele. In deroga si prevede che le sostanze e le miscele possano essere, anche prima di tali date, classificate, imballate ed etichettate conformemente al regolamento 1272/2008 come modificato dal regolamento in oggetto. Le sostanze conformi al regolamento 1272/2008 ed immesse sul mercato prima del primodicembre 2014 non devono essere rietichettate e reimballate in conformità del regolamento in oggetto prima del primo dicembre 2016. Le miscele classificate, etichettate e imballate in conformità della direttiva 1999/45/CE o del regolamento 1272/2008 e immesse sul mercato prima del primo giugno

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2015 non devono essere rietichettate o reimballate in conformità al regolamento in oggetto fino al primo giugno 2017. Ricordiamo che gli allegati del regolamento 1272/2008, già modificati, sono ulteriormente modificati dal regolamento 487/2013. Le principali novità introdotte dalla nuova versione degli allegati sono riassunte qui di seguito.

allegato 1 La nuova versione dell’allegato 1 dispone che le sostanze o le miscele classificate come corrosive per i metalli, ma non corrosive per pelle e/o occhi che sono in forma finita imballate per essere utilizzate dai consumatori non richiedono sull’etichetta il pittogramma di pericolo GH505 (corrosivo per i metalli, categoria di pericolo 1). L’allegato, inoltre, dispone che possano essere omessi dall’imballaggio interno gli elementi dell’etichetta previsti dal regolamento 1272/2008 (art.17) qualora: • la quantità contenuta nell’imballaggio interno non sia superiore a 10 ml • la sostanza o miscela sia immessa sul mercato per essere fornita ad un distributore o a un utilizzatore a valle


REGOLAMENTI

ai fini di ricerca e sviluppo in ambito scientifico o di analisi del controllo di qualità e • l’imballaggio interno sia contenuto in un imballaggio esterno che soddisfi le prescrizioni dell’art.17 Il nuovo testo sostituisce, inoltre, il precedente nelle disposizioni relative ai gas infiammabili (compresi i gas chimicamente instabili), definiti come: “ gas o una miscela di gas con un campo di infiammabilità con l’aria a 20° C e una pressione standard di 101,3 kPa. Per gas chimicamente instabile s’intende un gas infiammabile in grado di reagire in modo esplosivo anche in assenza di aria o ossigeno”. I criteri di classificazione di tali gas e gli elementi dell’etichetta sono riportati nelle tabelle allegate. Altre disposizioni del nuovo allegato I riguardano gli aerosol, vale a dire i generatori aerosol, intesi come: “ recipienti non ricaricabili in metallo, vetro o materia plastica, contenenti un gas compresso, liquefatto o disciolto sotto pressione, con o senza liquido, pasta o polvere e muniti di un dispositivo di dispersione che permette di espellere il contenuto sotto forma di particelle solide o liquide in sospensione in un gas, sotto forma di schiuma, di pasta o di polvere, o allo stato liquido o gassoso”. In merito alla classificazione, segnaliamo che gli aerosol sono da considerare infiammabili se contengono almeno un componente classificato come infiammabile secondo i criteri di cui all’allegato. I criteri di classificazione dei gas infiammabili e gli elementi dell’etichetta di questi e dei generatori aerosol sono riportati nelle tabelle allegate. Ricordiamo che è anche modificata la parte 3 dell’allegato 1, riguardante i pericoli per la salute. In particolare sono previste nuove disposizioni in materia di classificazione e etichettatura per: • tossicità acuta • corrosione/irritazione della pelle • sensibilizzazione delle vie respiratorie o della pelle • mutagenicità sulle cellule germinali • cancerogenicità

• tossicità a carico della riproduzione • tossicità specifica per organi bersaglio (esposizione singola).

Allegato II L’allegato II (disposizioni particolari relative all’etichettatura e all’imballaggio di talune sostanze e miscele ) del regolamento 1272/2008 è soppresso nella parte relativa alle sostanze e miscele esplosive a contatto o senza contatto con l’aria. La nuova versione dell’allegato II, inoltre, dispone che l’imballaggio di qualunque capienza rechi un’avvertenza di pericolo riconoscibile al tatto qualora le sostanze o le miscele imballate siano fornite al pubblico e classificate per: • tossicità acuta, • corrosive per la pelle • mutagene per le cellule germinali di categoria 2, • sensibilizzanti delle vie respiratorie • STOT (specific target organ toxicity) di categoria 1 o 2 • pericolose in caso di aspirazione • gas infiammabili • liquidi infiammabili di categoria 1 o 2 • solidi infiammabili Sono previste deroghe In base al nuovo regolamento, le specifiche tecniche relative ai dispositivi di avvertenza di pericolo riconoscibile al tatto sono conformi alla norma EN ISO 11683 modificata “Imballaggi- Avvertenze di pericolo riconoscibili al tattoRequisiti”

Allegato III Sono modificate le indicazioni di pericolo relative a pericoli fisici (parte 1 allegato III), come riportato nelle tabelle allegate. Nella parte 2 (tab.2.1- informazioni supplementari) il codice dell’indicazione di pericolo EUH006 (esplosivo a contatto o senza contatto con l’aria) è soppresso.

Allegato IV La parte 1 dell’allegato IV (criteri per la scelta dei consigli di prudenza) riporta per ogni consiglio di prudenza

(o combinazione): - il codice - il testo - la classe di pericolo - la categoria di pericolo - le eventuali condizioni d’uso La parte II dell’allegato IV elenca i consigli di prudenza tra i quali scegliere, seguendo quanto prescritto dalla parte 1. Entrambe le parti sono modificate dal nuovo regolamento. Ragioni di spazio non ci consentono di riportare la nuova parte 1 dell’allegato. Nella tabella segnaliamo, invece, le novità di cui alla parte seconda.

Allegato V Ricordiamo che l’allegato V (pittogrammi di pericolo) contiene una nuova formulazione della sezione 3.1 sull’ambiente (vedi sotto).

Allegato VI L’allegato VI, parte 1 (introduzione all’elenco delle classificazioni e etichettature armonizzate di talune sostanze pericolose), è modificato come riportato nelle tabelle. Si segnala inoltre che le indicazioni di pericolo H360 e H361 “Può nuocere/ sospettato di nuocere alla fertilità o al feto” hanno carattere generale, ma possono essere sostituite da un’indicazione di pericolo più specifica. Nella parte 3 (tabelle delle classificazioni e etichettature armonizzate), infine, il codice di pericolo supplementare EUH006 (esplosivo a contatto o senza contatto con l’aria) è soppresso per la sostanza con il numero 601-015-00-0 (acetilene).

Allegato VII Segnaliamo che nella tabella 1.2 (conversione tra le frasi di rischio attribuite secondo la direttiva 67/548/CEE e le prescrizioni supplementari relative all’etichettatura del regolamento 1272/2008) è soppresso il riferimento al codice EUH006. Viene ripreso quanto già detto nell’allegato VI per le indicazioni di pericolo H360 e H361.

ottobre 2013

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REGOLAMENTI

TABELLE Provvedimenti di modifica al regolamento (CE) n.1272/2008 Numero del regolamento Regolamento (CE) n.790/2009 Regolamento (UE) n. 286/2011 Regolamento (UE) 618/2012 Regolamento (UE) 487/2013

Data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale UE 5 settembre 2009 L235 30 marzo 2011 L83 11 luglio 2012 L179 primo giugno 2013 L149

Allegato I – Regolamento (UE) n.487/2013

Criteri di classificazione dei gas infiammabili Categoria

Criteri

1

Gas che, a una temperatura di 20°C e alla pressione standard di 101,3 kPa: a) sono infiammabili quando sono in miscela uguale o inferiore al 13% (volume) in aria; oppure b) hanno un campo di infiammabilità con l’aria di almeno 12 punti percentuali, qualunque sia il limite inferiore di infiammabilità.

2

Gas diversi da quelli della categoria 1 che, a una temperatura di 20° C e a una pressione standard di 101, 3kPa, hanno un campo di infiammabilità se miscelati in aria.

Gli aerosol non vanno classificati come gas infiammabili. Un gas infiammabile che è anche chimicamente instabile deve essere ulteriormente classificato in una delle due categorie riportate nella tabella seguente: Criteri di classificazione dei gas chimicamente instabili Categoria

Criteri

A

Gas infiammabili che sono chimicamente instabili a 20° C e a una pressione standard di 101,3 kPa

B

Gas infiammabili che sono chimicamente instabili ad una temperatura superiore a 20° C e/o a una pressione superiore a 101,3kPa.

Elementi dell’etichetta per i gas infiammabili (compresi i gas chimicamente instabili) Classificazione

Gas infiammabile Categoria 1

Pittogramma GHS

Gas chimicamente instabile

Categoria 2

Categoria A

Categoria B

Nessun pittogramma

Nessun pittogramma supplementare

Nessun pittogramma supplementare

Attenzione

Nessuna avvertenza supplementare

Nessuna avvertenza supplementare H231: Può reagire in modo esplosivo anche in assenza a pressione e/o temperature elevate P202

Avvertenza

Pericolo

Indicazione i pericolo

GH220: Gas estremamente infiammabile

H221: Gas infiammabile

H230: Può reagire in modo esplosivo anche in assenza di aria

Consiglio di prudenza-Prevenzione

P210

P210

P202

Consiglio di prudenza. Reazione

P377 P381

P377 P381

Consiglio di prudenza. Conservazione

P403

P403

Consiglio di prudenza. Smaltimento 102 |

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ottobre 2013


REGOLAMENTI

Elementi dell’etichetta per gli aerosol infiammabili e non infiammabili Classificazione

Categoria 1

Categoria 2

Categoria 3

Pittogramma GHS

Avvertenza

Indicazione di pericolo

Nessun pittogramma

Pericolo Attenzione H222: Aerosol H223: Aerosol infiammabile estremamente infiammabile H229: Contenitore H229: Contenitore pressurizzato: può pressurizzato: può scoppiare se riscaldato scoppiare se riscaldato

H229: Contenitore pressurizzato: può scoppiare se riscaldato

P210 P211 P251

P210 P211 P251

P210 P251

P410+P412

P410+P412

P410+P412

Consiglio di prudenza. Prevenzione Consiglio di prudenza. Reazione Consiglio di prudenza. Conservazione Consiglio di prudenza. Smaltimento

Attenzione

Allegato III – Regolamento (UE) n.487/2013 Indicazioni di pericolo relative ai pericoli fisici modificate H222 Lingua Aerosol, categoria di pericolo 1 IT Aerosol altamente infiammabile. H223

Lingua IT

2.1- Aerosol, categoria di pericolo 2 Aerosol infiammabile.

Nella stessa tabella dopo il codice H228 sono aggiunte le seguenti indicazioni di pericolo: H229 Lingua 2.3 Aerosol, categoria di pericolo 1,2,3. Contenitore pressurizzato: può esplodere IT se riscaldato H230

Lingua IT

H231

2.2 Gas infiammabili (ivi compresi i gas chimicamente instabili), categoria di pericolo A. Può esplodere anche in assenza di aria.

Lingua

2.2 Gas infiammabili (ivi compresi gas chimicamente instabili), categoria di pericolo B

IT

Può esplodere anche in assenza di aria a pressione e/o temperatura elevata

Allegato IV Parte 2 – Regolamento (UE) n. 487/2013 Elenco dei consigli di prudenza Si premette che è modificata la frase introduttiva dell’allegato IV. Il nuovo testo dispone che, nella scelta dei consigli di prudenza, i fornitori possano combinare gli stessi tenendo in considerazione la chiarezza del consiglio stesso. Se il testo delle tabelle seguenti è posto tra parentesi quadre, significa che il testo non è applicabile in tutti i casi e deve essere impiegato solo in determinate condizioni d’uso. Quando in un consiglio di prudenza appare una barra retroversa o un segno diagonale, deve essere fatta una scelta tra le frasi separate dai segni, conformemente alle condizioni d’uso. Quando tre punti di sospensione compaiono nel testo di un consiglio di prudenza, i dettagli sulle informazioni da fornire sono indicate nella colonna relativa alle condizioni d’uso. ottobre 2013

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REGOLAMENTI

Consigli di prudenza- prevenzione I codici seguenti sostituiscono quelli corrispondenti del regolamento base. Codice

P210 P223 P244 P251 P284

Testo

Tenere lontano da fonti di calore, superfici calde, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione. Non fumare. Evitare qualunque contatto con l’acqua. Mantenere le valvole e i raccordi liberi da olio e grasso. Non perforare né bruciare, neppure durante l’uso. [Quando la ventilazione del locale è insufficiente] indossare un apparecchio di protezione respiratoria.

I codici P281 (utilizzare il dispositivo di protezione individuale richiesto) e P285 (in caso di ventilazione insufficiente utilizzare un apparecchio respiratorio) sono soppressi.

Consigli di prudenza - reazione I codici seguenti sostituiscono quelli corrispondenti del regolamento base.

P310 P311 P312 P340 P352 P361 P362 P364 P378 P301+P310 P301+P312 P302+P352 P301+P361+P353 P304+P340 P308+P311 P342+P311 P361+P364 P362+P364 P370+P378

Contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI/un medico. Contattare un CENTRO ANTIVELENI/Un medico/... Contattare un CENTRO ANTIVELENI/Un medico/... /in caso di malessere. Trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. Lavare abbondantemente con acqua/... Togliere immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Togliere gli indumenti contaminati. E lavarli prima di indossarli nuovamente. Utilizzare...per estinguere. IN CASO DI INGESTIONE: contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI/ un medico/... IN CASO DI INGESTIONE: contattare un CENTRO ANTIVELENI/un medico/.../ in caso di malessere. IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE: lavare abbondantemente con acqua/... IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE (o con i capelli): togliere immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Sciacquare la pelle/fare una doccia. IN CASO DI INALAZIONE: trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. In caso di esposizione o di possibile esposizione: contattare un CENTRO ANTIVELENI/un medico/... In caso di sintomi respiratori: contattare un CENTRO ANTIVELENI/Un medico/... Togliere immediatamente tutti gli indumenti contaminati e lavarli prima di indossarli nuovamente. Togliere tutti gli indumenti contaminati e lavarli prima di indossarli nuovamente. In caso di incendio: utilizzare...per estinguere.

Sono soppressi i seguenti codici:

P307

In caso di esposizione.

P309

In caso di esposizione o di malessere.

P322

Misure specifiche (vedere... su questa etichetta). Se la respirazione è difficile, trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE: lavare delicatamente e abbondantemente con acqua e sapone. IN CASO DI INALAZIONE: se la respirazione è difficile trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo a riposo in posizione che favorisca la respirazione. IN CASO di esposizione o di malessere, contattare UN CENTRO ANTIVELENI o un medico.

P341 P302+P350 P304+P341 P309+P311 104 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

ottobre 2013


REGOLAMENTI

Allegato V – Regolamento (UE) n. 487/2013 Nella parte 3 (Pericoli per l’ambiente) la sezione 3.1 è sostituita dal seguente testo:

“3.1 SIMBOLO: AMBIENTE” Pittogramma

Classe e categoria di pericolo

GH509

Sezione 4.1: pericoloso per l’ambiente acquatico: - categoria di pericolo acuto: acuto 1 - categoria di pericolo a lungo termine: cronico 1, cronico 2

Non è necessario un pittogramma per le seguenti classi e categorie di pericoli per l’ambiente: sezione 4.1 Pericoloso per l’ambiente acquatico- categorie di pericolo a lungo termine: cronico 3, cronico 4”

Allegato VI – Regolamento (UE) n.487/2013 Nella parte 1 dell’allegato (introduzione all’elenco delle classificazioni e etichettature armonizzate di talune sostanze pericolose) le voci relative ai gas infiammabili e agli aerosol sono modificate nel modo seguente: Classe di pericolo

Codice della classe e categoria di pericolo Flam Gas 1 Flam Gas 2 Chem. Unst. Gas A Chem. Unst. Gas B

Gas infiammabile Classe di pericolo

Codice della classe e categoria di pericolo

Aerosol 1 Aerosol 2 Aerosol 3

Aerosol

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TACCUINO Produzione • consumi • mercati

Produzione e consumo di gomma aumentano solo in Asia

N

el 2012 solo l’Asia ha registrato un aumento della produzione e del consumo di gomma sia naturale che sintetica. Lo si rileva dalle statistiche pubblicate dall’IRSG (International Rubber Study Group). Su scala mondiale la produzione di gomma naturale è aumentata del 2,5% (11.327 kt contro 11.055 kt del 2011), con l’Asia detentrice del primato con 10.521 kt (93% del totale).

A livello globale, i consumi sono stati inferiori alla produzione, ma in leggero aumento (+0,4%) rispetto a quelli dell’anno prima: 11.005 kt a fronte di 10.963. L’Asia è stata l’unica regione in crescita: +4,2% (7.879 kt su 7.558), mentre le altre regioni sono state in calo: Europa (a 27) -15,3% (684 kt su 808); Americhe -5,8% (1.666 kt contro 1.769). Per quanto riguarda la gomma sintetica, la produzione mondiale ha registrato un aumento, anche se leggero: +0,5% (15.180 kt contro 15.103 kt del 2011). Anche in questo caso, segno più solo in Asia (+4,6%), con 7.924 kt su 7.578, e segno meno in Europa (-7,3%; 941 kt su 1.015) e nelle Ameri-

che (-7,4%; 3.070 kt a fronte di 3.316). La situazione dei consumi riflette quella della gomma naturale: incremento in Asia, flessione nelle altre regioni. In Asia i consumi sono saliti del 6,0% (8.473 kt/7.997 kt), mentre in Europa sono scesi del 17,5% (1.043 kt/1265 kt) e nelle Americhe del 4,5% (2.835 kt/2.970 kt). L’IRSG ha pubblicato anche i prezzi praticati nel primo trimestre 2013. La gomma naturale (RSS3) ha quotato 3.159 dollari USA/t e quella sintetica (SBR USA) 2.878 dollari USA/t. Nel primo trimestre 2012 le quotazioni erano state, rispettivamente, 3.855 e 3.296 dollari USA/t. (g.c.)

Imprese • finanza

Doss a Cleveland per il 2013 Rubber Expo

I

n attesa dell’evento clou dell’anno, non mancano altre manifestazioni internazionali dedicate al mondo della gomma. In una di queste, la 2013 Rubber Expo di Cleveland, in Ohio (Usa), partecipa l’italiana Doss Visual Solu-

tion con i suoi fiori all’occhiello nel settore del controllo di qualità attraverso sistemi di visione artificiale. Tra le novità presentata alla fiera statunitense figurano, per esempio la macchina Fly, di cernita senza contatto che consente il controllo di o-ring, su entrambi i lati, attraverso un sistema che fotografa i pezzi in caduta in un modo nuovo e originale, pensate per l’esame infallibile di ogni singolo pezzo. In mostra an-

che la Squeezer, dispositivo di controllo dei tagli chiusi su ogni tipologia di prodotto in gomma che possa presentare questo subdolo difetto, praticamente invisibile a occhio nudo e a tutti gli altri sistemi disponibili sul mercato. Di entrambe queste macchine è stata data ampia descrizione in occasione della conferenza Innovazione e Ambiente, organizzata da L’Industria della Gomma e da Assogomma lo scorso 30 maggio.

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Accordo tra Versalis e Neville Venture per le resine idrocarburiche

V

ersalis (Eni) ha siglato un accordo di partnership strategica con Neville Venture per la produzione di resine idrocarburiche da realizzarsi presso lo stabilimento Versalis di Priolo, e ha finalizzato un accordo di licenza relativo alle materie prime destinate alla produzione delle resine stesse. Queste nuove produzioni ad alto valore aggiunto, sinergiche in particolare con il business degli elastomeri, saranno destinate a settori applicativi specialistici come quelli degli adesivi, degli inchiostri, delle vernici e delle gomme. Neville Venture è una joint venture tra le società americane Neville Chemical, produttore di resine sintetiche, e GTC, società di ingegneria e tecnologia nel settore chimico, della raffinazione e del gas. La partnership costituisce un passo significativo all’interno del progetto di rilancio del sito di Priolo, confermandone la centralità nel piano strategico di Versalis. Le nuove tecnologie permetteranno, infatti, di realizzare gli impianti di produzione di resine idrocarburiche consentendo una maggiore valorizzazione dei feedstock provenienti dal cracker. La presenza di un promettente mercato per questi prodotti a livello europeo, dove Versalis ha una presenza commerciale capillare e consolidata, rappresenta un ulteriore fattore qualificante, che rende questo progetto estremamente importante per la società. «Il programma di riconversione di Priolo rappresenta un esempio di modello industriale integrato e l’accordo appena siglato è un segno tangibile dell’impegno di Versalis nell’innovazione e nell’applicazione delle eccellenze tecnologiche necessarie alla valorizzazione del sito – commenta Daniele Ferrari Ad Versalis -. Il percorso intrapreso ci permette di trovare soluzioni di business innovative, che si traducono a loro volta in opportunità per il territorio e per le comunità dove operiamo». g.c.

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

Dalla Lanxess materiali per l’auto del futuro

A

uto più leggere e più efficienti per una mobilità “verde”, rispettosa del clima e dell’ambiente. E la mobilità verde incomincia nel laboratorio chimico, con la messa a punto di materiali appositamente studiati. È quanto ha detto Werner Breuers, membro del Board dei Direttori della Lanxess, parlando delle innovazioni del gruppo tedesco nel settore dei manufatti leggeri in occasione del 65° Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte. Lanxess vanta un’esperienza impareggiabile nello sviluppo di termoplastiche per la fabbricazione di parti e componenti leggeri per il settore automotive e di gomme ad alte prestazioni per la produzione di pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. Il solo impiego delle termoplastiche ad alte prestazioni Durethan, Pocan e Tepex in un’ampia varietà di applicazioni può ridurre di 50 kg il peso di un veicolo, abbassando il consumo di carburante fino al 4% e le emissioni di CO2 fino a 0,5 kg/100 km. La nuova poliammide-6 Durethan, per esempio, è utilizzata per il rivestimento interno dei serbatoi di plastica dei veicoli a gas, e questi serbatoi, che pesano un quarto di quelli in acciaio, contribuiscono a ridurre il peso del veicolo di ben il 7%. Il composito termoplastico ad alte prestazioni rinforzato con fibre di vetro Tepex, alternativa economica ai materiali termoindurenti rinforzati con fibre di carbonio nella fabbricazione di componenti leggeri, trova conveniente applicazione in sostituzione del metallo nella tecnologia bi-componente plastica-metallo. Utilizzato al posto dell’alluminio, per esempio, riduce il peso di un pezzo del 10% circa.

ottobre 2013

Sul fronte della gomma e del contributo di questo materiale alla mobilità ecosostenibile, Breuers ha sottolineato l’importanza del lavoro sistematico che la Lanxess svolge nello sviluppo di nuovi elastomeri per la produzione di pneumatici a bassa rolling resistance. Questa caratteristica, infatti, riduce il consumo di carburante del 5-7% e, parallelamente, abbassa anche le emissioni di anidride carbonica. (g.c.)

Invista accresce il potenziale nel biotech

I

l gruppo chimico americano Invista e SilicoLife, una società di biologia computazionale basata in Portogallo, hanno avviato una collaborazione per sviluppare nuove tecnologie per la produzione di butadiene con processi bioderivati. Le due società stanno lavorando insieme in vista di uno sviluppo futuro delle rispettive piattaforme tecnologiche. L’accordo consentirà a Invista di sviluppare le proprie competenze in fatto di biotecnologie e processi catalitici applicati all’industria chimica, mentre SolicoLife accrescerà le proprie conoscenze in fatto di processi di ingegnerizzazione del silicio, simulati su computer, e di processi di sintesi biologica per lo sviluppo di nuovi percorsi per l’industria chimica basati sull’impiego di biorisorse. SilicoLife propone soluzione di ingegneria metabolica e di costruzione a computer di modelli di cellule e microbi e sviluppa algoritmi proprietari per individuare i percorsi più efficienti tra materia prima e prodotto finito. «Invista – ha detto il presidente Warren Primeaux – sta cercando approcci innovativi per progredire nelle biotecnologie. Siamo sicuri che la collaborazione con SilicoLife ci aiuterà ad accelerare il nostro percorso per sviluppare nuovi processi bioderivati per un’ampia gamma di prodotti chimici industriali, aiutandoci a migliorare la nostra sensibilità e ridurre i costi». Secondo Simao Soares, Ceo di SilicoLife, «la collaborazione con Invista combina la nostra competenza nell’ingegnerizzazione con la loro struttura di ricerca di prim’ ordine per accelerare la progettazione di ceppi microbici utili alla produzione di prodotti chimici industriali da fonti rinnovabili».


TACCUINO

MATERIE PRIME • MACCHINE • PRODOTTI

I forni di post-curing di For Lab Italia

L

a For Lab Italia nasce a Bergamo nel 1987 come società di commercializzazione di strumentazione per laboratorio e controllo qualità. In un’area strategica, in vicinanza del lago d’Iseo al confine tra Bergamo e Brescia, risiedono diverse centinaia di aziende con una forte specializzazione nella produzioni di guarnizioni in gomma. Questa realtà è riconosciuta come leader mondiale per la produzione di articoli tecnici di alta qualità in accordo con le severe norme ISO 9001 e ISO TS. Queste norme richiedono alte performance, da qui l’utilizzo di elastomeri sempre più ricercati e di tecnologie di produzione innovative. L’utilizzo dei forni di post-curing permette di stabilizzare la vulcanizzazione dell’elastomero e di migliorarne gli

attributi come la durezza, il compression set, il carico di rottura e altro ancora. I forni disponibili sul mercato risultavano inadatti perché costruiti per un uso “generico”. La For Lab Italia decise quindi di coinvolgere una società di engineering per progettare e realizzare un forno dedicato al settore gomma, concentrandosi su alcuni importanti aspetti che hanno portato a innovative soluzioni: il sistema di sicurezza O.R.S. che riduce la concentrazione di ossigeno in caso di sovratemperatura; la perfetta distribuzione della temperatura grazie ai flap di adduzione dell’aria individualmente regolabili; lo scambiatore di calore sui gas esausti che consente di recuperare fino al 25% dell’energia. La gamma di For Lab Italia comprende i forni universali FG da 700 a 5.000 litri, con possibilità di inserire carrelli a ripiani e cesti rotanti e l’innovativo forno ro-

tante FGR da 350 a 1.000 litri. Le numerose opzioni, come filtri EHPA, software di gestione remota, chiusura porta elettrica, scambiatore di calore e molte altre permettono di ottenere un forno personalizzato.

Post-curing ovens by For Lab Italia For Lab Italia was established in Bergamo, Italy, in 1987, as a dealing company of instrumentation for laboratory and quality control. In the strategic area, where the company is located (between Bergamo and Brescia, in the north of Italy), there are several hundreds of companies with a strong specialization in the production of rubber seals. This reality is recognized as a world leader in the production of high-quality technical articles, in accordance with the strict standards ISO 9001 and ISO TS. Such standards require high performances products, hence

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FDS 8t - I Fustellatrice doppia a stazioni indipendenti

FDSI 8t-ES Fustellatrice Elettrica a stazioni indipendenti

Gamma Stampi dal 1987 opera nel settore delle costruzioni meccaniche. Avvalendosi di personale qualificato e dotata di un ampio parco macchine, affinando negli anni le proprie capacità, progetta e costruisce macchine per applicazioni speciali in diversi settori. Dal 2006 costruisce e commercializza direttamente presse speciali con relativi stampi dedicate al settore della gomma. Gamma Stampi di Archetti & C. snc works since 1987 in the mechanical constructions field. During the years it has improved its abilities. Thanks to a qualified staff and a large machine fleetit plans and builds machines for special applications in different fields. Since 2006 it builds and directly sells some special presses with respective moulds in the rubber field. GAMMA STAMPI di Archetti & C. s.n.c. - Via Largo del Lavoro, 15/17 - 25040 CLUSANE D’ISEO BS - ITALY Tel. 030/9898049 Fax 030/989540  info@gammastampi.com  www.gammastampi.com  skipe: gamma-one


TACCUINO

Le nuove pompe a pistoni di Parker

the use of highly advanced elastomers and innovative production technologies . The use of post-curing ovens allows to stabilize the elastomer vulcanization and to improve the performances in terms of hardness, compression set, tensile strength and other parameters. The ovens available on the market have proved to be unsuitable because they are built for “generic” use. For Lab Italia then decided to engage an engineering company to design and build a special oven, dedicated to the rubber industry, focusing on some important aspects which led to innovative solutions: the O.R.S. exclusive security system, which reduces the oxygen concentration in case of overheating; a perfect temperature distribution thanks to the individually adjustable air adduction flaps; the heat exchanger on the exhaust, which allows to recover up to 25 % of the energy. The product range of For Lab Italia includes the FG universal ovens family from 700 to 5,000 litres, with possibility of adding shelves or rotating baskets and the FGR innovative rotary oven from 350 to 1,000 litres. Many available options like HEPA filters, remote management software, electric door closing, heat exchanger and more, allow the customers to get a tailor-made oven 110 |

L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

Dal primo luglio è disponibile una nuova linea di pompe a pistoni di Parker. Lo ha annunciato la Pump and Motor Division Europa dell’azienda. Le nuove versioni sono omologate per pressioni continue di esercizio fino a 350 bar con una serie di benefici che si concretizzano nell’aumento della potenza trasmissibile, nell’aumento della durata di esercizio e nella possibilità di utilizzo di cilindrate inferiori. Le pompe a pistoni della serie P2/P3 (standard e sovralimentata) sono a cilindrata variabile, adatte per sistemi idraulici in circuito aperto. Utilizzano un design dedicato del corpo e hanno una velocità elevata autoadescante, così come un volume di precompressione integrata che rendono possibile l’impiego in applicazioni mobili. I vantaggi in questo caso consistono nel risparmio sui cosi di installazione grazie al montaggio diretto della presa di forza; nel flusso di uscita massimizzato per una produttività elevata; nella capacità operativa anche ad alta quota e nel basso livello di rumorosità e ridotta ondulazione della portata in mandata.

Nuovi compound elastomerici da API

A

PI, di Mussolente, Vicenza, presenza storica nel settore dei compound di materiali termoplastici ed elastomeri e specialista della produzione di compound termoplastici morbidi, ha annunciato il lancio di una nuova serie di compound elastomerici, i Neogol, nei quali la matrice principale è costituita

ottobre 2013

da copolimeri olefinici a blocchi (OBC). Questi nuovi compound posseggono una grande compatibilità con polipropilene e polietilene, e ciò li rende particolarmente adatti allo stampaggio biiniezione/bi-estrusione di numerose famiglie di prodotti con durezza variabile da 35 ShA a 90 ShA. Molteplici le applicazioni. Nel settore della plastica, come sostituti del PVC nella fabbricazione di prodotti esenti da alogeni; in quello degli elastomeri, come alternativa ai TPE nella produzione di articoli di grandi superfici e di spessori sottili e con caratteristiche estetiche di elevato livello qualitativo. Specifici settori di impiego sono i prodotti per l’igiene e la puericultura, i giocattoli, l’industria automotive, meccanica, elettrica ed elettronica, oltre all’industria alimentare grazie alla disponibilità, nella gamma, di compound idonei al contatto con alimenti. g.c.

Il nuovo sito Firestone per i pneumatici agricoli

È

online il nuovo sito europeo www.firestone.eu/agri/ dedicato ai pneumatici ad uso agricolo. L’introduzione del nuovo sito web segna il successo nel rinnovamento dei prodotti della gamma Firestone Agricultural portata avanti negli scorsi mesi con i recenti lanci delle serie Maxi Traction IF, Maxi Traction per mietitrebbie e Performer Row Crop per macchine irroratrici. Creato partendo dall’esperienza dei propri utenti, il sito è stato progettato utilizzando le ultime tecnologie allo scopo di migliorarne la navigazione e le funzionalità trasversali. Il sito, disponibile in 18 lingue europee, è compatibile con i browser attuali ed i dispositivi portatili quali smartphone e tablet. All’interno del portale l’utente può trovare tutte le informazioni utili sull’azienda, sui pneumatici professionali, sui rivenditori specializzati in macchine agricole e molti altri argomenti, presentati in maniera chiara e accattivante. «Abbiamo ascoltato le richieste dei nostri clienti e basato sui loro consigli lo sviluppo del Tyre Finder, uno strumento user-friendly di individuazione del pneumatico più adatto alle


dodobersano.it

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proprie necessità, ideato per far fronte ai bisogni ed alle richieste della clientela. Un altro punto di forza del nuovo sito è l’avanzato Dealer Locator, che indica ai visitatori il rivenditore specialista di pneumatici agricoli più vicino in modo rapido ed efficace», ha commentato Harald Van Ooteghem, Senior Manager Marketing Planning Commercial Business Unit, Bridgestone Europe.

Masterbatch ai nanotubi di carbonio da Rhein Chemie

R

hein Chemie è entrata a far parte, insieme con Freudenberg Forschungsdienste SE & Co KG e con l’Istituto tedesco di Tecnologia della Gomma, del progetto CarboElast per lo sviluppo di una nuova tecnologia applicata alla gomma. L’aziende renana vi partecipa in qualità di membro delll’Alliance for Carbon Nanotubes, finanziata dal ministero federale tedesco per l’Educazione e la Ricerca (Bmbf ). Rhein Chemie è riuscita a realizzare, in questo ambito, una dispersione “gentile” di nanotubi per la produzione di masterbatch ai nanotubi di carbonio, da impiegare nella produzione di gomme nitriliche NBR. Questi masterbatch innovativi sono del tutto privi di polveri e più facili da incorporare nelle mescole rispetto alla polvere CNT (Rhenogran). Contribuiscono a un eccellente rinforzo meccanico degli elastomeri. Per effetto della bassa presenza di CNT nella gomma vulcanizzata, il modulo di rigidità G”max è soggetto a una perdita delle prestazioni meccaniche dinamiche inferiore del 30% rispetto alle gomme vulcanizzate con fille convenzionali. Si riscontra anche un livello di rinforzo importante (modulo 10%). Questo nuo-

strada Vairo Menga 15 14036 Moncalvo (AT) Italy tel +39 0141 917661 Certiquality UNI EN ISO 9001:2008


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vo tipo di prodotto a base di nanotubi di carbonio può essere visto anche al K2013 nello stand di Lanxess, Padiglione 6, stand C76.

Le nuove coperture Brawler di Trelleborg per l’industria dei rifiuti ed estrattiva

T

relleborg ha sviluppato una nuova gamma di pneumatici OTR, denominata Brawler, e ora sta procedendo alla sua commercializzazione. Questo tipo di coperture comprende modelli per impieghi particolarmente esigenti, come quelli nelle discariche, nei centri di raccolta per il riciclaggio dei rifiuti e per l’industria estrattiva. La gamma completa la serie di prodotti Trelleborg per l’impiego nei settori di trattamento dei materiali. Dice Roberto Zampieri, manager europeo della divisione Construction Business Development di Trelleborg Wheel System: «La gamma Brawler è particolarmente indicata per l’industria dei rifiuti e del riciclaggio. Molti clienti di questo settore stanno passando dai pneumatici o dalle coperture piene in schiuma alle coperture solide. I siti di produzione spesso lavorano 24 ore su 24 per 7 giorni la settimana e richiedono gomme che durino di più, richiedano meno manutenzione e abbiano un rapporto ideale costiprestazioni». La nuova copertura adotta uno schema di buchi ellittici sulla parete laterale che consente una deflessione superiore su terreni irregolari, di vitale importanza per dare maggiore stabilità a mezzi condotti su fondi molto accidentati.

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L’INDUSTRIA DELLA GOMMA | ELASTICA |

ottobre 2013


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L'Industria della Gomma 10 2013  

L'industria della Gomma, rivista su gomma e plastica. È la rivista mensile degli elastomeri e degli altri polimeri resilienti, patrocinata d...