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L'Industria della Gomma 2010 09

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Inchiesta tra i fornitori di materie prime

Mario Dufour

mercati finanziari unito ad un riallineamento del cambio euro/dollaro dovrebbe portare ad un raffreddamento della corsa all’aumento dei prezzi. Non c’è dubbio che dopo quanto successo nel 2008 è sempre più arduo fare previsioni. 5. Storicamente il K è stato una vetrina per introdurre le novità sia per quanto riguarda nuovi prodotti che modifiche di prodotti esistenti; anche se negli ultimi anni poco si è visto nel settore della gomma. Vi è da pensare che i principali produttori di additivi e di specialità possano approfittare della incombente scadenza della normativa REACH in merito alla registrazione delle sostanze ed al fatto che detta normativa, insieme ad altre recentemente introdotte ed alla sempre maggiore attenzione ai fattori di sicurezza ambientale, tenderà a far sparire alcuni prodotti dal mercato, per introdurre dei nuovi sostituti che si possano presentare come alternative “verdi”.

1. La situazione economica si è mossa in linea rispetto al secondo semestre del 2009 che aveva già dato segnali meno negativi rispetto al primo semestre che era stato disastroso. Non si può parlare ancora di ripresa, parola così lontana da sembrare del secolo passato. C’è stato sicuramente un miglioramento rispetto al fondo toccato nella prima metà 2009 e questo è un fatto molto positivo ma non possiamo dimenticare che la caduta è generalmente valutata del 25% a livello mondiale e ci vorranno anni per sperare di tornare ai livelli precedenti. Comunque la situazione è decisamente migliorata e siamo abbastanza ottimisti ma dobbiamo ancora aspettare prima di poter parlare di vera ripresa. 2. Ci sembra di poter dire che il mercato italiano abbia reagito bene e forse meglio di altri mercati occidentali. Probabilmente la struttura

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settembre

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LAGORIO & DUFOUR

2010 n. 581

Mario Dufour

basata principalmente sulla media e piccola impresa ha retto meglio rispetto alla grande impresa per vari motivi tra cui il maggior radicamento sul territorio e la maggior disponibilità al sacrificio dell’imprenditore ma anche degli addetti. La grande impresa invece spesso decide a tavolino, lontana dai luoghi di produzione. 3. Pensiamo che il 2010 sia ancora un anno di sofferenza con aumentate difficoltà per le aziende marginali; speriamo che le banche diano l’aiuto necessario. Purtroppo le coper-


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