Page 1

TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

NOVEMBRE 2013 anno XXX n. 273 - € 5,00

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

CF e LF di DAF in strada: la gamma Euro 6 è completa

FORD presenta il Van of the year 2014 Le interviste di CSC Trasporti Francesco Tesio, Responsabile Marketing Italia, Europa Centrale e Orientale di CNH EDIFIS

Sabrina Zapperi e Romina Porro, Marketing e Comunicazione di VDO Continental

S peciale E C O M O N D O : le anteprime


Alcuni esperti ritengono che il settore abbia già toccato il fondo e che la vendita di macchinari nuovi non possa cadere più in basso, tanto da attendere verso la fine del 2013 un’inversione di tendenza. Un’altra opinione ampiamente diffusa è che questa crisi servirà per dare spinta e nuova forza alla produttività, grazie anche a una maggiore specializzazione dei macchinari e alla ricerca di consumi ridotti. Personalmente penso che per superare la crisi, siano tre gli strumenti indispensabili: internazionalizzazione, innovazione e diversificazione

* direttore della Fiera di Saragozza

L’opinione

di José Antonio Vicente*

Aspettando un futuro migliore

«A

sei mesi dall’inaugurazione di SMOPYC 2014, penso che si debba essere ottimisti, ma allo stesso tempo realisti e proattivi. Si parla già di ripresa economica in molti ambiti, ma il settore delle costruzioni non ha le stesse prospettive. Di fatto, secondo le ultime stime pubblicate da Euroconstruct, il settore nel nostro Paese (Spagna, ndr) non vedrà segnali di miglioramento fino al 2015. È anche vero che nel frattempo le perdite subiranno un graduale rallentamento, in termini di cifre e di enfasi, pur rimanendo ancora in territorio negativo. In tutti questi anni di crisi, molte aziende si sono riposizionate, ridimensionate e hanno guardato fuori dai confini nazionali. Ora più che mai le imprese hanno bisogno di attività fieristiche e dei benefici che da esse derivano. Pensando a SMOPYC: se nell’edizione del 2011, in piena crisi, hanno partecipato alla fiera 1.253 espositori e circa 89.000 visitatori, ci attendiamo con fiducia e speranza di ripetere almeno questi risultati. Alcuni esperti ritengono che il settore abbia già toccato il fondo e che la vendita di macchinari nuovi non possa cadere più in basso, tanto da attendere verso la fine del 2013 un’inversione di tendenza. Un’altra opinione ampiamente diffusa è che questa crisi servirà per dare spinta e nuova forza alla produttività, grazie anche a una maggiore specializzazione dei macchinari e alla ricerca di consumi ridotti. Qualunque sia lo scenario, SMOPYC continuerà ad accompagnare i professionisti del settore nel loro percorso di ripresa e a seguire la sua vocazione di servizio alle imprese e al settore dei macchinari per opere pubbliche. D’altro canto si tratta di un evento che sta per compiere 40 anni e che ha accumulato un know-how di inestimabile valore sia per gli espositori che per i visitatori e vanta una reputazione internazionale indiscutibile. Inoltre, ha guadagnato la fiducia dei professionisti e l’incrollabile sostegno del settore, con un Comitato Organizzatore composto da 22 aziende e da 19 enti e associazioni nazionali e internazionali. Se a tutto questo aggiungiamo le strutture offerte dal complesso fieristico, la vasta area espositiva, gli ampi spazi esterni per le dimostrazioni, le convenienti tariffe di partecipazione e il sostegno nelle attività di promozione e comunicazione, la conclusione è che SMOPYC 2014 dovrebbe essere un appuntamento da non perdere. Penso infatti che per superare la crisi, siano tre sono gli strumenti indispensabili: internazionalizzazione, innovazione e diversificazione. L’internazionalizzazione non è infatti un’opzione ma una necessità per la sopravvivenza stessa delle aziende. In questo senso, SMOPYC può essere un grande aiuto per le imprese in quanto crea sinergie, agevola i contatti commerciali e migliora i servizi per richiamare sempre più visitatori internazionali. L’innovazione è ugualmente importante, non solo a livello di prodotto, ma anche all’interno della stessa organizzazione aziendale, la quale deve essere aperta ad accogliere nuovi processi, collaborazioni con altre aziende, ecc. A tal proposito, ricordo che i premi per l’innovazione tecnologica di SMOPYC sono ormai una tradizione che vanta prestigio e riconoscimento internazionale. Riguardo alle tendenze in materia di innovazione, i progressi sono indirizzati chiaramente verso quei miglioramenti tecnologici che aumentano la produttività dei sistemi e dei macchinari e che perfezionano la facilità d’utilizzo e riducono l’impatto ambientale. Credo che le grandi sfide per i nuovi sviluppi di macchinari e attrezzature siano rivolte a ottenere maggiore potenza, più efficienza e minori consumi. Infine, per quanto riguarda la diversificazione, è possibile e doveroso guardare verso quei settori che sono in grado di utilizzare macchinari tradizionalmente destinati alle costruzioni e che offrono maggiore dinamismo e potenziale di crescita, come ad esempio i settori della movimentazione materiali, del riciclaggio, dei rifiuti, della gestione discariche o nei settori agricolo e forestale».

1

CSC novembre 2013


CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

novembre 2013 · Anno XXX · Numero 273 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it

Hanno collaborato Lele Chichierchia, Gianluca Dall’Olio, Francesca Marinello, Romina Porro, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Girolamo Simonato, Franceso Tesio, Chiara Vaccari, José Antonio Vicente, Sabrina Zapperi, Stefano Zucali.

10 numeri all’anno

Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi Pubblicità dircom@edifis.it Traffico Libera Carlini libera.carlini@edifis.it

approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine

nel 2013 abbonati on line Abbonati direttamente dal nostro sito www.csctrasporti.it Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti, riceverai regolarmente dieci numeri. Abbonarsi on line è facile, fallo con CARTA DI CREDITO e PAYPAL al costo annuale di euro 50,00. Informazioni e prenotazioni: 023451230; abbonamenti@edifis.it 2

CSC novembre 2013

Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 csc@edifis.it www.edifis.it Costo di una copia € 5,00 Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento annuo Italia € 50,00 Conto corrente postale 36640209 Abbonati on line: www.edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992

Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI)

Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima.

Associazione Nazionale Editoria Specializzata


SOMMARIO | novembre 2013 TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

6

CSC news

NOVEMBRE 2013 anno XXX n. 273 - € 5,00

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

CF e LF di DAF in strada: la gamma Euro 6 è completa

18 32

FORD presenta il Van of the year 2014 LE INTERVISTE DI CSC TRASPORTI Francesco Tesio, Responsabile Marketing Italia, Europa Centrale e Orientale di CNH EDIFIS

Sabrina Zapperi e Romina Porro, Marketing e Comunicazione di VDO Continental

40

SPECIALE ECOMONDO: LE ANTEPRIME

56

IN COPERTINA DAF

www.daf.eu

FORD · Nato vincente DAF · I “piccoli” di casa DAF

40

FIAT INDUSTRIAL · Vita da strada EMILIANA SERBATOI · Trasporti pericolosi no

problem

63

Truck & Bus World Forum · Il forum dei trasportatori

RUBRICHE 1 L’OPINIONE · Aspettando un futuro migliore José Antonio Vicente

6 LineA di sicurezza

· 13 Ottobre 2013 - La giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro di Lele Chichierchia

8 TUTTO RUOTA · Etichette che contano di Laura Reichlin

10 Toga e martello · Gli incerti confini della lottizzazione abusiva materiale di Stefano Zucali

10 Gossip machine

· A noi ci salva l’estero di Linda Lovelace

12 Un mondo in evoluzione · Io credo in un futuro più verde di Chiara Vaccari

14 La chiacchiera del mese

18

· Ecologia e motori percorrono la stessa strada di Francesca Marinello

LE NOSTRE INTERVISTE 24 CNH · Io penso positivo

28

VDO · Le donne lo sanno

CSC ECO 45 SPECIALE ECOMONDO

· Ecco che cosa si vedrà a Rimini

45 3

CSC novembre 2013

15 PENSIERI AD ALTA VOCE · Siate responsabili. Sempre! di Lucia Salmaso

16 LA TECNOLOGIA SPIEGATA

· ERGONIMIA, non solo comodità di Gianluca Dall’Olio

58 60 62 64 66 67 68 70 72

L'ESPERTO DELLA STRADA Rubrica legale AGENDA I NUMERI UTILI CSC TRASPORTI CLUB I COSTI MINIMI CAMIONISTA

io

vetrina passatempi


ora anche nelle aree SIRIO!


CSC in autostrada

Aosta A5

A9

A8

A4 Torino A7 A26

Milano A1 A21

A23

A22 Belluno

Brescia

A27 A31

A4 Padova A13

A28 A4 Trieste Venezia

CROCETTA NORD A21 San Giacomo Nord A4 AUTOPORTO AOSTA A5 Bologna BRESCIA- PIACENZA TORINO - AOSTA Km 110 A6 Padova - Brescia A15 Ravenna Km 48 e Km 225 Savona Brianza Nord A4 PAGANELLA OVEST A22 Genova Brescia - Milano PORCIA NORD A28 Autostrada A10 A12 PORTOGRUARO del Brennero Scaligera nord e sud A4 CONEGLIANO Km 30 KmA11 129 A14 La Spezia Brescia - Padova ponte autostradale Firenze SAN MARTINO EST A1 ADIGE OVEST A22 Ancona ROMA - MILANO Brennero Modena Pisa Sebino nord e sud A4 Milano - Brescia

ponte autostradale Limena nord e sud A4 Brescia - Padova

ponte autostradale

A32

ARDA EST A1 ROMA - MILANO Km 63

A1

FABRO OVEST A1 ROMA - MILANO Km 427

SAN PELAGIO EST A13 Bologna-Padova Km 98

Civitavecchia

A12

Roma

Campagnola Ovest A4 Brescia- Padova lsarco Est A22 Modena-Brennero Sciliar Ovest A22 Mc-Brennero

GARDA EST A22 Brennero - Modena Km 208 BAZZERA NORD A4 Torino - Trieste Tangenziale Mestre

Km 125

Km 187

SECCHIA EST A1 ROMA - MILANO Km 156 Nord

LAIMBURG EST A22 Brennero - Modena Km 96

METAURO OVEST A14 BOLOGNA - TARANTO Km 186

CASTELNUOVO SCRIVIA EST A7 Genova - Milano Km 79

RONCOBILACCIO EST A1 ROMA - MILANO Km 243 AGLIO EST A1 ROMA - MILANO Km 256

A24

SANTERNO OVEST A14 Bologna -Taranto Km 59,500

Pescara

GIOVE EST A1 ROMA - MILANO Km 481

ARNO OVEST A1 Milano - Roma Km 321,500

A25

A14

MARENGO SUD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord

A1

Caserta A16

MARENGO NORD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10

CHIENTI EST A14 Bologna - Taranto Km 263.900

A30

LA PIOPPA OVEST A14 BOLOGNA-TARANTO Km 2

Napoli Salerno

SAN MARTINO OVEST A1 Milano - Napoli Km 114,100

Bari

FABRO EST A1 Milano - Na poli Km 427,800 MIRABELLA SUD A16 Napoli - Canosa Km 77,300

Taranto

A3

Trens Est A22 Modena-Brennero Trens Ovest A22 Brennero-Modena

solo 1 euro Trapani

Palermo

Messina A20 A15

A20 A18

Reggio Calabria Catania Siracusa


CSC News JCB alla Camera dei Lord

D

al 7 novembre Lord Bamford, Chairman di JCB, prenderà ufficialmente posto sul suo seggio alla Camera dei Lord. Sir Anthony Bamford è stato infatti nominato Membro Vitalizio ad agosto, e ora assumerà il titolo di Barone Bamford di Daylesford nella Contea di Gloucestershire e di Wootton nella Contea di Staffordshire. Lord Bamford, che il prossimo anno festeggerà i 50 anni di attività in JCB, ha dichiarato: «Progettazione e produzione sono le aree in cui si è svolta la mia vita professionale; oggi, con il mio ingresso alla Camera dei Lord, desidero continuare a dare il mio contributo a questi due importanti settori».

Mitsubishi da 40 anni in Europa

M

itsubishi Motors Corporation (MMC) si appresta a celebrare quarant’anni di presenza nel mercato europeo. Ripercorriamo brevemente la storia: nel 1974 MMC e Chrysler International raggiunsero un accordo in base al quale MMC poté sviluppare le proprie attività di vendita e di marketing in Europa. Da quel momento in poi, i diritti di distribuzione furono assegnati a società indipendenti, inizialmente in Belgio e in Lussemburgo (agosto 1974), e poi, nel giro di alcune settimane, nei Paesi Bassi e infine nel Regno Unito, dove a ottobre avvenne il lancio ufficiale di Mitsubishi Motors in Europa, in occasione del Motor Show di Londra. Nell’arco di quarant’anni, le vendite di Mitsubishi Motors in Europa sono notevolmente cresciute: 92.411 unità nell’ultimo anno finanziario nei 34 Paesi che compongono l’attuale territorio commerciale di MME (con l’esclusione di Russia, Ucraina e Kazakistan).

Linea di sicurezza

A cura di Lele Chichierchia*

13 Ottobre 2013 - La giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Ma la sicurezza migliora o peggiora?

I

l 13 Ottobre si è festeggiata la 63esima “Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”, appuntamento solenne e occasione istituzionale per commemorare tutti coloro che hanno perso la vita sul lavoro e io aggiungo anche un momento in cui le istituzioni proclamano messaggi dove i dati statistici dicono che in Italia si è morti di meno rispetto all’anno precedente e si fanno passi avanti per la prevenzione e protezione dai rischi sui luoghi di lavoro. Ecco, su questo io che tutti i giorni mi occupo di salute e sicurezza sul lavoro (come RSPP, come docente nei corsi in materia e come consulente) purtroppo mi devo dissociare, o meglio devo dissociarmi da questa “finta felicità” per un paio di semplicissimi motivi. In primis perché i dati statistici, dipende come uno li legge, possono voler significare un miglioramento o un peggioramento. Ad esempio in edilizia, settore storicamente con un buon numero statistico di infortuni soprattutto gravi, gravissimi o purtroppo mortali, se da un lato è vero che rispetto agli anni passati le morti cosiddette “bianche” sono diminuite, è anche vero che bisogna sempre rapportarle al numero di ore lavorate, ai cantieri in esecuzione e al numero di manovalanza coinvolta.

La situazione economica attuale dice che questo settore è letteralmente “a pezzi” e quindi già questo dato decantato e vittorioso non mi conforta. In secundis perché proprio le istituzioni che si sciacquano la bocca con questi dati, sono i primi che tagliano i fondi ai Dipartimenti della Prevenzione (ASL) che invece dovrebbero vigilare sulla corretta applicazione delle leggi e delle procedure e soprattutto sulle prescrizioni inerenti la salute e sicurezza sul lavoro. A questo poi aggiungiamo che ancora in Italia non è cambiata (ma su questo aspetto almeno devo dire che effettivamente è migliorata) del tutto la mentalità, soprattutto da parte dei Datori di Lavoro per la sicurezza e non solo, su questo aspetto. Ancora si pensa che la sicurezza è un costo e non un ricavo per un’azienda. Ricavo perché chi adempie alle prescrizioni risparmia sulle sanzioni che naturalmente non le vengono inflitte e poi perché è un ricavo in termini di valore delle vite umane, quel valore che oramai vale poco o niente (voglio ricordare il povero Matteo Armellini, morto sotto il palco crollato a Reggio Calabria durante l’allestimento dello spettacolo musicale di Laura Pausini, la cui vita è stata valutata dall’INAIL solo 1936,80 euro di risarcimento).

E dico “non solo” i Datori di Lavoro perché nel calderone metto anche i lavoratori. Ne incontro infatti spesso molti ai corsi di formazione che partono dal principio che partecipare a un corso di formazione che potrebbe salvargli la vita è tempo perso. Allora concludendo dico che se non si cambia veramente registro, a partire dalle istituzioni, passando per i Datori di Lavoro e finendo con i lavoratori, allora si continuerà a “morire di lavoro”, senza dati statistici e feste nazionali che tengano. Parafrasando la mitica poesia di Antonio De Curtis (in arte Totò) “A livella”, potremmo dire: “Ogn’anno il 13 di ottobre, c’è l’usanza per i defunti sul lavoro andare a festeggiare in modo nazionale, ognuno ll’adda fa chesta crianza, ognuno adda tené chistu penziero” e parlando dei rischi sempre dietro l’angolo per il Datore di Lavoro che non fa prevenzione perché lui si sente un immortale “Mi chi te cride d’essere…nu ddio? Coi rischi ‘o vvuo capì ca simmo uguale? Muorto si’ tu e muorto so’ pur’io (il rischio non fa distinzione)….” Finendo con: “Perciò stamme a ssentì…nun fa’ o restivo, suppuorteme vicino che te’mporta? Sti ppagliacciate e’ ffanno sulo e’ vive: nuje (i morti sul lavoro) simmo serie…appartenimmo a’ morte!”. Meditate gente, meditate!!!

* HSE Manager - +39 3286426929 -lele@circolodellasicurezza.com - www.circolodellasicurezza.com

6

CSC novembre 2013


CSC News Una norma (ISO) per la sicurezza stradale

l

a norma ISO 39001, Road Safety Management per la sicurezza stradale costituisce uno dei pilastri su cui si basa lo “United Nations Decade of Action for Road Safety”, il programma dell’ONU che prevede di ridurre gli incidenti gravi e mortali in maniera significativa entro il 2020. ISO 39001 è un nuovo standard internazionale creato per coloro che svolgono un ruolo di responsabilità nella gestione della sicurezza stradale che fornisce un quadro comune di riferimento basato sulle migliori pratiche di gestione per affrontare i rischi per la sicurezza stradale per le municipalità, per tutti gli operatori del traffico e gli utilizzatori della strada in genere. In pratica, adottando le best practice di gestione e l’approccio strutturato definito dalla ISO 39001 le organizzazioni dovrebbero contribuire, compatibilmente con il loro ambito di influenza, al miglioramento della gestione del traffico, adeguandosi alle leggi vigenti.

DHL sponsor di Armani Basket

D

HL Supply Chain, società del gruppo DHL specializzata nel management dei servizi logistici integrati per le imprese, è nuovamente sponsor della Pallacanestro Olimpia EA7 Emporio Armani Milano. La nota società italiana di basket avrà, per il terzo anno consecutivo, il supporto di DHL Supply Chain quale official logistics partner.

TUTTO RUOTA

A cura di Laura Reichlin

Etichette che contano

S

econdo una ricerca condotta da IPSOS MarketQuest in sei mercati europei per conto di Goodyear Dunlop, il 71% degli acquirenti di pneumatici sceglie il prodotto in base all’etichetta. Non solo. Gli stessi dati rivelano anche che più della metà dei rivenditori europei (54%) usa l’etichetta come strumento di vendita dei pneumatici. Ricorderete che l’etichetta europea, introdotta nel novembre 2012, è obbligatoria per tutti gli pneumatici vettura e autocarro venduti in Europa, e li classifica in base a tre parametri: la resistenza al rotolamento, l’aderenza sul bagnato e il rumorosità esterna. Per quanto riguarda i professionisti, dall’indagine svolta da Goodyear Dunlop, emerge che l’etichettatura ha oggi una crescente influenza nelle decisioni d’acquisto delle flotte di veicoli commerciali in Europa. Nel dettaglio, su 500 flotte localizzate in Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna, poco più della metà (54%) ha affermato che l’etichetta influenza le scelte di pneumatici, e due terzi (66%) considerano l’efficienza in termini di consumi come il criterio più importante. Per quanto riguarda invece gli automobilisti, l’indice di gradimento dei pneumatici segue questa classifica: l’aderenza sul bagnato è il parametro più importante, tanto che il 52% la cita tra le prime tre voci da prendere in considerazione nell’acquisto dei pneumatici. Segue l’efficienza nel consumo di carburante, legata al miglioramento della resistenza al rotolamento, che figura nel 47%

8

delle esigenze degli automobilisti. Chiude il rumore esterno, che è stato citato dal 41%. A tal proposito, il presidente di Goodyear EMEA Arthur de Bok ha dichiarato: «È incoraggiante vedere così tanti automobilisti e acquirenti professionisti di pneumatici che usano l’etichetta come punto di riferimento per l’acquisto di questi prodotti. L’etichetta europea, con le sue informazioni sui tre parametri, sensibilizza al ruolo importante svolto dai pneumatici nelle prestazioni del veicolo». Michael Staude, direttore generale ruote e pneumatici per l’ente di certificazione indipendente TÜV SÜD Automotive, ha invece ricordato la necessità di sistemi nazionali di applicazione della normativa in tutti gli Stati Membri europei. «Nel lungo periodo – ha affermato - la legislazione può avere successo ed essere credibile agli occhi dei consumatori e dei rivenditori se tutti i pneumatici venduti e importanti nell’Unione europea rispetteranno appieno la legislazione».

CSC novembre 2013

Malcolm Harbour, Membro del Parlamento europeo e presidente della Commissione europea per il mercato interno e la protezione dei consumatori, ha infine ribadito l’importanza dell’etichetta nel contribuire a migliorare la sicurezza degli automobilisti e la protezione dell’ambiente: «L’etichetta europea è stata introdotta come grosso pacchetto di misure ambientali e di sicurezza per le autovetture e i veicoli commerciali in Europa – ha puntualizzato -. I pneumatici sono forse il prodotto più difficile da acquistare per i consumatori, i quali necessitano di informazioni molto più chiare e imparziali. Ai consumatori si può dare soltanto una certa quantità di informazioni, altrimenti si rischia di sovraccaricarli. Ci siamo dunque limitati ad alcuni parametri chiari, che permettessero ai consumatori di prendere una decisione informata».


Visirun® è un marchio registrato di Mobivision Srl. willbecreative.com

se non vedi non sai.

a partire da

19 € al mese tutto compreso

senza vincoli

LOCALIZZAZIONE FLOTTA

TEMPO E PRESENZE

TERMINALE DI BORDO

ANTIFURTO SATELLITARE

CONTROLLO DEI CONSUMI

REPORT E STATISTICHE

È impossibile sapere cosa fanno i tuoi mezzi e i tuoi autisti se non li osservi con i tuoi occhi. Per questo Visirun ti offre il sistema più semplice e immediato per monitorare in tempo reale la tua flotta commerciale, analizzare dati e consumi, risparmiare carburante, pianificare missioni e percorsi, evitare il rischio di furti e rapine, ridurre le spese e incrementare il business. Vuoi ottimizzare il tuo lavoro quotidiano risparmiando tempo e denaro? Senza contratti e senza vincoli, devi solo visitare il nostro sito e scegliere l’abbonamento più adatto alle tue esigenze: Visirun. Se non provi, non capisci. seguici su 9-18 da lun. a ven.

scopri di più e abbonati su

visirun.com


CSC News TOGA E MARTELLO

A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*

Gli incerti confini della lottizzazione abusiva materiale (art.30 D.P.R. 380/2001)

L

a diffusione dell’abusivismo edilizio sul territorio italiano è cosa nota trattandosi di un fenomeno radicato e non facilmente eliminabile anche a causa di una normativa di settore poco chiara. Un esempio significativo è rappresentato dall’art.30 comma 1 del DPR 380/2001 (T.U. edilizia) secondo cui “Si ha lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio quando vengono iniziate opere che comportino trasformazione urbanistica od edilizia dei terreni stessi in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, o comunque stabilite dalle leggi statali o regionali o senza la prescritta autorizzazione”. L’interpretazione che la Giurisprudenza, sia amministrativa che penale, ha dato del concetto di “opere che comportino trasformazione urbanistica ed edilizia di terreni” implica che per tale debba intendersi la realizzazione, anche solo alla fase iniziale, di opere le quali denotino che è iniziato o che è in corso un procedimento di trasformazione urbanistica e che tali opere possano consistere sia in vere e proprie opere di urbanizzazione sia in opere edilizie che “conferiscano alla zona una articolazione apprezzabile in termini di trasformazione edilizia e che conferiscano ai terreni l’attitudine ad accogliere insediamenti non consentiti o non programmati” (Tar Napoli, 20.11.2006 n.9458). La norma vuole, quindi, tutelare la potestà programmatoria attribuita alla Pubblica Amministrazione nonché l’effettivo controllo del territorio da parte del soggetto titolare della stessa funzione di pianificazione (cioè il Comune) al fine di garantire una ordinata pianificazione urbanistica e un corret-

to uso del territorio (Consiglio di Stato, Sez. IV, 6.10.2003 n.5849). Ma non è chiaro se il reato di lottizzazione abusiva materiale descritto dall’art. 30 comma 1 DPR 380/2001 si possa configurare anche quando le opere di trasformazione urbanistica siano state realizzate sulla base di autorizzazioni regolarmente rilasciate dall’Amministrazione ovvero siano il risultato di attività libera ossia non subordinata ad alcuna autorizzazione (es. attività agricola). Ebbene, le decisioni giurisprudenziali più recenti sembrano confermare l’orientamento secondo cui “il reato di lottizzazione abusiva può essere integrato anche quando vengono realizzate opere per le quali sia stato rilasciato un provvedimento di autorizzazione ove dette opere

comportino una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio in violazione delle prescrizioni espresse dagli strumenti urbanistici” (Cass. Pen., Sez. VI, 7.10.2004 n.4424). Ne consegue che la verifica circa la conformità della trasformazione realizzata e la sua rispondenza o meno alle previsioni delle norme urbanistiche vigenti deve essere effettuata con riferimento non già alle singole opere in cui si è compendiata la lottizzazione, eventualmente anche regolarmente autorizzate, bensì alla complessiva trasformazione edilizia che di quelle opere costituisce il frutto (Consiglio di Stato, Sez. IV, 7.6.2012 n.3381). Potrà, quindi, esserci violazione degli strumenti urbanistici, e quindi abuso edilizio, anche in presenza di atti-

vità autorizzate o, addirittura, libere (cd. lottizzazioni “indirette o di fatto”). La portata dell’art. 30 DPR 380/2001 appare quindi molto ampia dal momento che la norma “non richiede la necessaria preesistenza o la concomitanza di opere di urbanizzazione in senso proprio ben potendo essere integrata mediante la realizzazione di qualsiasi tipo di opere in concreto idonee a stravolgere l’assetto del territorio preesistente, a realizzare un nuovo insediamento abitativo, e quindi, in ultima analisi, a determinare sia un concreto ostacolo alla futura attività di programmazione (che viene posta “di fronte al fatto compiuto”) si a determinare un carico urbanistico che necessita adeguamento degli standard” (Tar Puglia, 24.4.2008 n.1017).

* Per contatti: 02 54122117 - stefano.zucali@studio-avvocati.eu

Gossip machine A noi ci salva l’estero

Da quando c’è la crisi son depressa. Mi deprimono le buone notizie, mica le cattive. E nelle ultime settimane ne ho viste almeno un paio. La prima è che KOHLER-Lombardini ha siglato un importante accordo per la fornitura di motori a JCB. In linea con le norme Stage IIIB, hanno già fatto la loro comparsa all’RWM show di Birmingham, uno degli eventi principali del settore “waste”. Bravi i reggiani, che da tempo hanno puntato su una partnership strategica per una visibilità internazionale. La seconda notizia è che Marelli Motori inizierà a vendere motori elettrici e generatori a due stabilimenti Caterpillar, in Irlanda e in Cina. Roberto Ditri, Amministratore Delegato, parla del contratto come di un “matrimonio”: impossibile nascondere la soddisfazione. Ancora una volta gli italiani competono sui mercati internazionali con tecnologie all’avanguardia. Ed ecco, però, che la soddisfazione lascia il posto all’amarezza. I due gruppi, infatti, sono sì italiani ma con forti legami societari con gruppi internazionali. Ad esempio, i vicentini di Marelli Motori sono di Carlyle. Questi accordi, oltretutto, nascono per rifornire grandi player, in grado di competere su mercati che il nostro manifatturiero non riesce più a raggiungere da solo. Insomma, a noi ci salva l’estero. Anche il capitale, non solo il mercato.

Linda Lovelace

10

CSC novembre 2013


CSC News Iveco: il buongiorno si vede dal caffè

A

ricordare che i veicoli Iveco trasportano il caffè Lavazza, ci pensa una maxi affissione 3D di 100 metri quadrati in Via Stephenson, alle porte di Milano in direzione del PalaSharp e dell’Ippodromo, che ritrae il nuovo Stralis Hi-Way di Iveco e una tazzina di caffè Lavazza. Iveco e Lavazza, a cominciare dal 22 ottobre scorso, per un periodo di 2 settimane hanno dato il buongiorno, utilizzando lo slogan: “Un buongiorno, tutti i giorni”. Si tratta di un messaggio positivo, che intende esprimere un sentimento di fiducia a chi si appresta a iniziare una nuova giornata di lavoro. Dopo il successo ottenuto ad aprile con Nutella, prosegue così con Lavazza, marchio noto in tutto il mondo, la strategia Iveco volta a valorizzare le eccellenze italiane. D’altro canto, un buon caffè è il compagno di viaggio ideale anche per chi, a bordo di un veicolo, passa tutta la giornata, come gli autotrasportatori: lo Stralis Hi-Way è infatti equipaggiato, a richiesta, di una macchina per il caffè espresso Lavazza perfettamente integrata in una “cabina di prima classe”.

Pneumatici e neve: la normativa

N

onostante il Regolamento 661/2009 dell’Unione Europea definisca lo “pneumatico invernale” come quel “pneumatico, la cui scolpitura, composizione o struttura del battistrada sono progettate principalmente per ottenere su suolo innevato prestazioni migliori di quelle di un pneumatico normale riguardo alla sua capacità di avviare o mantenere il moto del veicolo”, nel territorio europeo non esiste una legislazione univoca in materia di gomme invernali, ma ci si rifà alle diverse legislazioni nazionali. Per distinguere i pneumatici idonei o meno a viaggiare in condizioni di neve, vi sono due marcature usate sui fianchi dei pneumatici invernali: M+S (ma anche M.S or M&S), e il simbolo “alpino” o il fiocco di neve (“3PMSF”). A differenza della marcatura M+S, il simbolo 3PMSF può essere utilizzato legalmente solo se il pneumatico supera una soglia minima di prestazioni sulla neve, il cosiddetto “indice di aderenza sulla neve”. Attualmente la marcatura M+S rimane comunque valida, ma non è collegata legalmente ai requisiti di prestazioni minime garantite in condizioni invernali. Da un punto di vista giuridico, i pneumatici per asse motore con la marcatura M+S e/o 3PMSF sono richiesti in tutti i Paesi europei in condizioni invernali estremamente rigide.

11

CSC novembre 2013


CSC News Un mondo in evoluzione

A cura di Chiara Vaccari*

Io credo in un futuro più verde

S

econdo me ce lo meritiamo, nonostante in un passato non troppo remoto si sia stati più attenti ad aumentare le produzioni e a diventare bisognosi di tutto quanto sia, a ben pensarci, inutile. Sto parlando di un futuro più verde: noi stessi, e soprattutto le generazioni che verranno, dobbiamo crederci. Non dico un futuro a emissioni zero, perché quella è utopia e dunque non ha senso spendere troppe parole. Ma penso che un futuro meno sprecone in termini di emissioni in atmosfera, sia senz’altro possibile. D’altro canto tutti i settori produttivi, chi più chi meno anche in funzione delle proprie caratteristiche e delle proprie peculiarità - stanno facendo tanto per diminuire i livelli di inquinamento. Non solo. Molto si sta facendo anche in termini di produzione

di energia verde: pensiamo ai sistemi fotovoltaici, alla cogenerazione, all’efficienza energetica. Sono forse questi gli unici settori realmente incentivati dalle pubbliche amministrazioni, il che significa, probabilmente, che nell’evoluzione green ci crediamo un po’ tutti. O forse no, non tutti ci crediamo, ma abbiamo addosso un’Unione Europea che ci impone di fare qualcosa in termini di diminuzione dell’impatto ambientale. Esiste infatti un pacchetto europeo, il cosiddetto 20-20-20, che senza entrare troppo nel merito, in poche parole, invita gli Stati membri – e dunque anche l’Italia – a diminuire le proprie emissioni del 20 per cento, entro il 2020. Praticamente domani. Ma, da quanto leggo e sento in giro, non siamo così lontani dal riuscirci, anche se

si deve lavorare ancora tanto. Poi c’è la questione dei trasporti, che ovviamente mi sta molto a cuore. Non vorrei più sentire il solito tormentone che recita: è colpa del traffico, se le centraline delle polveri sottili e del PM10 schizzano a valori inquietanti. Certo, non dico che quello che esce dai tubi di scappamento sia aria di montagna, ma è anche vero che di traffico, ahimè, oggi ce n’è poco, e poi nel nostro settore si stanno facendo degli sforzi enormi per ridurre le emissioni. Chi non lavora a stretto contatto con i settori della ricerca e sviluppo probabilmente non se ne rende

* Communications Italscania S.p.A.

12

CSC novembre 2013

conto: quanta tecnologia, quanti soldi, quanti sforzi per arrivare ad avere motori efficienti in termini di produttività, ma anche capaci di stare sotto determinati livelli di emissioni! Purtroppo sulle strade ci sono ancora tanti, troppi catorci, ma non è colpa di nessuno, se non della crisi. Con tutte le novità che ci sono nel settore, sfido chiunque a dire che non ha voglia di cambiare il proprio mezzo. È la situazione contingente a non permetterlo: girano pochi soldi e sono inesistenti gli incentivi. Ma le cose cambieranno, ne sono certa. Ce lo meritiamo.


CSC News

È

Bielorussia: arriva il telepedaggio

diventato operativo il sistema di telepedaggio in Bielorussia, mentre in Polonia compie due anni. Si tratta di sistema ETC (Electronic Toll Collection) messi a punto da Kapsch TrafficCom e basati sulla tecnologia DSRC (Dedicated Short Range Communication). In pratica, con un investimento complessivo pari a 267 milioni di euro, questi sistemi hanno sostituito completamente il sistema di esazione manuale e interessa 815 km della rete stradale bielorussa (autostrada M1/E30, Brest – Minsk - confine con la Federazione Russa e strade ausiliari come la connessione tra Minsk e l'aeroporto internazionale di Minsk). Lungo il tratto sono stati installati 56 portali di pedaggio e 48 punti di assistenza al cliente; sono inoltre stati forniti due moderni Data Center, 500mila dispositivi di bor-

Giampiero Biglia vicepresidente di CECE

G

do per il pagamento automatico e 16 veicoli equipaggiati con attrezzature per il controllo alle autorità bielorusse. Attenzione, perché il pedaggio elettronico è obbligatorio per tutti i veicoli con un peso mas-

simo a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, nonché per i veicoli a motore con un peso massimo a pieno carico inferiore ed immatricolati al di fuori dell'Unione doganale tra Bielorussia, Russia e Kazakistan.

iampiero Biglia, vicepresidente di Unacea e direttore commerciale di Cnh Construction Equipment (Case & New Holland Construction), è stato eletto alla seconda vicepresidenza del Cece. Tale carica si trasformerà in presidenza durante il Summit Cece del 2017. «Con circa 1.200 aziende, un fatturato di circa 23 miliardi di euro e 130 mila persone impiegate direttamente - ha dichiarato Biglia - l’industria delle macchine per costruzioni è una risorsa fondamentale per il futuro della manifattura e della tecnologia. Difenderla dalla concorrenza sleale e permetterle di svilupparsi è un impegno che vogliamo che sia condiviso con le Istituzioni comunitarie e nazionali».

il nuovo market place del trasporto italiano, senza costi di consultazione, garantito per affidabilità e sicurezza

www.transpoclick.it Ritagliare ed inviare via fax al n. 02 87162914 Desidero avere informazioni sul servizio di banca dati dei trasporti Transpoclick SOCIETÀ

PERSONA DI CONTATTO

VIA

CITTÀ

TEL.

CELL.

Numero Verde: 800.03.84.84 13 CSC Contatti: info@transpoclick.it novembre 2013


CSC News La chiacchiera del mese

A cura di Francesca Marinello*

Ecologia e motori percorrono la stessa strada

S

e per anni e anni parole come ecologia e ambiente sono state in contrasto con il termine motori, oggi sembrano davvero andare di pari passo. Sia le case automobilistiche, sia i costruttori di veicoli industriali, infatti, sono sempre più attenti alle problematiche ambientali e i prodotti che sviluppano e commercializzano risultano più performanti e meno inquinanti. Alla base di questo cambiamento vi sono state senza dubbio le normative imposte dall’Unione Europea, a partire dal 1992. Proprio in quell’anno venne introdotta la normativa Euro I, la prima di una serie di standard, introdotti progressivamente dall’UE, volti a ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli (dal 1° gennaio 2014, come ben sappiamo, entrerà in vigore la normativa Euro VI). Le case costruttrici, tuttavia, si sono spinte oltre e

hanno voluto perseguire nuove strade per una mobilità ancora più sostenibile, indipendentemente dalle normative europee. Veicoli ibridi ed elettrici oggi, sono presenti nei listini della maggior parte dei costruttori e, anche se i numeri (soprattutto per quanto riguarda i veicoli elettrici) non sono ancora significativi, tutti si stanno muovendo in questa direzione. E il diesel? Che ruolo avrà in futuro? Ci sarà ancora spazio per questo tipo di combustibile? Sicuramente. Il diesel sarà ancora il protagonista assoluto nel panorama automotive. Non vi è però da storcere il naso a riguardo. Anche per i motori a combustione interna, infatti, sono stati fatti (e continuano ad essere fatti) passi da gigante, proprio grazie agli standard imposti dalla Comunità e ai notevoli investimenti effettuati dai costruttori per raggiungere e superare tali standard. Per darvi un’idea

concreta, un veicolo industriale Euro VI ridurrà dell’80% le emissioni di ossidi di azoto e del 66% il particolato rispetto ai livelli fissati nel 2008 con la precedente normativa Euro V. Impressionante vero? Ci vediamo all’Ecomondo, la 17° Fiera Inter-

* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks

14

CSC novembre 2013

nazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, che si terrà a Rimini dal 6 al 9 Novembre, per scoprire le ultime novità nel campo della Green Economy. Renault Trucks Italia ci sarà e sarà lieta di darvi il benvenuto! Al prossimo numero!


CSC News Pensieri ad alta voce

A cura di Lucia Salmaso*

Siate responsabili. Sempre!

È

ormai da un po’ di tempo che si sente parlare di “Responsabilità Sociale d’Impresa”, tradotta in linguaggio manageriale “CSR - Corporate Social Responsibility”. Un termine ricorrente nella comunicazione delle aziende nell’ultimo decennio, anche se affonda le radici in America nel lontano 1928, che hanno scelto di affrontare il proprio ruolo di impresa operando con coerenza e serietà secondo precisi valori etici. La salvaguardia ambientale e le condizioni di lavoro, solo per citarne alcuni, sono imprescindibili oggi all’interno di una visione strategica aziendale, da concretizzarsi in azioni e impegno quotidiano volontariamente adottati. Le

realtà che lavorano nell’ottica della CSR sono fortunatamente sempre più numerose e appartenenti ai più diversi mercati, poiché non esiste alcuna discriminante se si vuole affermare la necessità e il dovere di rispettare le persone e il pianeta, in qualsiasi Paese e condizione sociale si trovino. E’ mia personale, oltre che professionale, opinione che proprio le imprese, in virtù del loro compito di portatori di idee e di sviluppo economico, per cui costantemente oggetto di attenzione da parte dei media, delle istituzioni pubbliche e private, dei dipendenti, dei fornitori, dei consumatori, debbano assumersi il compito di promuovere e contribuire alla

promozione e condivisione di un comportamento socialmente responsabile. BKT, per esempio, da diversi anni ha attivato una serie di iniziative volte a migliorare la qualità di vita delle comunità che vivono – e talvolta addirittura sorgono – intorno ai propri impianti produttivi in India. L’assistenza sanitaria e

istruzione gratuiti, l’introduzione all’uso di energie rinnovabili (pale eoliche) o il dotarsi di moderni sistemi di trattamento e riciclo delle acque residue dalle lavorazioni. Una testimonianza fattiva per rispondere alla necessità dell’orientamento comune nel favorire il benessere e la qualità di vita di tutti noi.

* Amministratore Delegato di BKT Europe

Trasporti ad opera d’arte

G

ondrand, attiva dal 1866 e specializzata nel trasporto di opere d’arte, ha gestito tutte le fasi del trasferimento delle opere che dal 20 ottobre scorso al 14 febbraio 2014 saranno esposte al Museo d’Arte Moderna di Bologna nell’ambito della mostra “La Grande Magia. Opere scelte dalla Collezione Unicredit”. Tra le opere esposte, la Silberfische di Klimt, l’Indovina di Antonio Carneo, del 1660, Psiche abbandonata di amore di Dosso Dossi, datata 1525, lavori di Giacomo Balla e Giorgio De Chirico.

15

CSC novembre 2013


CSC News LA TECNOLOGIA SPIEGATA

A cura di Gianluca Dall’Olio*

ERGONOMIA, non solo comodità

L’

ergonomia è la scienza che si occupa dell’interazione tra gli elementi di un sistema e la funzione per la quale vengono progettati. Dal greco, infatti: èrgon (lavoro) e nòmos (regola, legge). In un veicolo industriale, il luogo di maggiore interazione “uomo-macchina” è senza dubbio la cabina, che per moltissimi autisti rappresenta molto di più che un semplice luogo di lavoro; l’abitacolo di un camion è anche zona di attesa, riposo e relax. Di fondamentale importanza è la corretta disposizione degli spazi in una cabina che, contrariamente a quanto avviene nei cinematografici “musoni” USA, non può eccedere nelle dimensioni. L’abitacolo deve essere studiato nei dettagli, con alcune idee prese in prestito direttamente dal settore dei caravan. Il posto di guida, in primis, deve essere comodo, sicuro ed ergonomico. Il conducente si deve sentire a suo agio; la grafica degli indicatori deve essere chiara, ben leggibile ed esente da fastidiosi riflessi che potrebbero ostacolarne la lettura; la

regolazione del volante e il posizionamento del sedile, devono permettere a conducenti di tutte le stazze di poter trovare facilmente la migliore posizione di guida; l’andamento della plancia deve offrire contemporaneamente comodità di azionamento dei diversi pulsanti e non deve occupare spazio inutilmente durante la sosta del veicolo. La plancia dei veicoli DAF delle gamme CF ed XF presenta una zona centrale allargata, che può essere utilizzata come piano di appoggio e, nel caso dell’XF, contiene un robustissimo tavolo di appoggio. Vista la permanenza per ore al volante, sono indispensabili anche numerosi vani di appoggio, vani chiusi, prese USB per ricaricare oppure semplicemente per ascoltare la musica presente nel proprio cellulare. DAF, unica nel suo genere, offre anche un capiente frigorifero scorrevole (42 litri di capacità) facilmente raggiungibile anche durante la guida. Un altro capiente vano, non raffreddato, è disponibile a fianco del frigo. Nella zona sopra il parabrez-

za sono ricavati altri spazi chiusi utili per riporre oggetti personali – lo spazio centrale è talmente ampio che può essere riempito con un forno a micro-onde. Nel caso in cui tutto questo spazio non sia sufficiente, il letto superiore può essere ordinato con materasso dotato di un lato duro per essere trasformato in mensola porta-oggetti. Dal punto di vista della sicurezza, è di fondamentale importanza la visibilità dal posto di guida; per questo motivo, DAF ha eliminato dal vetro della portiera dell’XF il sottile montante che divideva il vetro dal deflettore – ora la superficie dello specchio grandangolo è stata ulteriormente aumentata. Sempre in tema di specchi retrovisori, è rimasta immutata la struttura a due specchi indipendenti per lato, senza la cover che ridurrebbe la visione angolare. Dal punto di vista dell’ergo-

* Sales Engineering & Homologation di DAF Veicoli Industriali

16

CSC novembre 2013

nomia legata alla sicurezza di marcia, balza all’occhio la disposizione delle leve fissate al piantone di sterzo, che comandano gli indicatori di direzione, i tergicristalli, il rallentatore (e/o freno motore) e, nel caso di cambio automatizzato la gestione dello stesso – la disposizione delle leve è alle “9 e 15” rispetto al volante. Una disposizione molto comoda, che aiuta il conducente ad azionare i comandi senza staccare le mani dal volante. Inoltre, per evitare il proliferare di numerosi interruttori e comandi per le numerosi funzioni dei veicoli Euro 6, DAF offre un comando rotante per accedere, mediante lo schermo al centro del cruscotto, a tutti i comandi desiderati. Tutto ciò serve per ottimizzare il lavoro e la vita a bordo dei veicoli industriali. Perché ora non ci concentriamo anche su strade e infrastutture varie?


CSC News Nuove ruote per i light truck

M

AK ha arricchito la disponibilità di misure per il modello VAN, ruota dedicata alla fascia di mercato dei light truck. In particolare, il completamento di gamma prevede specifiche applicazioni per il nuovo Transit Custom e per il Tourneo. MAK Van 5 e 6– a 5 o 6 razze e quindi con 5 o 6 fori di fissaggio – è composta da razze larghe e con una forma leggermente conica, pensate e disegnate per sostenere il peso di veicoli adibiti al trasporto merci e persone. Due le finiture di colore: Silver, per una personalizzazione più sobria e adatta anche al periodo invernale, e Ice Titan, caratterizzata da una

brillante diamantatura sui due bordi esterni delle razze, che corre lungo tutta la loro estensione e che contraddistingue anche parte del bordo del canale esterno. MAK Van (per il momento nelle misure 6,5J15” e 6,5J16”) è omologata secondo le direttive e i rigorosi test previsti dal KBA, il Ministero dei Trasporti tedesco, riconosciuto a livello europeo come il miglior garante di qualità e sicurezza per la produzione delle ruote in lega. Tale omologazione è riconoscibile grazie alla scritta KBA e a un numero identificativo impressi su ogni ruota introdotta sul mercato.

EPAL-EPAL: 10 milioni di pallet prodotti

G

rande successo per i nuovi pallet EPAL-EPAL: l’European Pallet Association ha già registrato la produzione di 10 milioni di pallet che riportano il marchio “EPAL in ovale” su tutti e quattro i blocchetti laterali. I nuovi pallet con la doppia marchiatura EPAL-EPAL, in produzione in tutta Europa a partire dal 1 agosto 2013 esclusivamente sotto licenza EPAL, prevedono non solo l’inserimento del marchio distintivo “EPAL in ovale” su tutti e quattro i blocchetti laterali, ma anche la rimozione della precedente etichettatura “EUR in ovale” e del marchio della ferrovia nazionale di riferimento. Il rispetto di tutti gli standard qualitativi previsti a livello internazionale dal Regolamento Tecnico EPAL e dalle Fiche 435-2 e 435-4 viene garantito con

oltre 18.000 controlli l’anno dalla Società di Ispezione Bureau Veritas, incaricata dal 1 gennaio 2013 di effettuare verifiche a sorpresa ai titolari delle licenze EPAL.

17


Presentazione

Transit Connect di FORD

Nato vincente

18

CSC novembre 2013


Presentazione

Transit Connect di FORD

La giuria che lo ha eletto "Van of the year 2014" ne ha apprezzato la robustezza, l’affidabilità, la capacità di carico e le dotazioni di sicurezza. Si aggiungano le motorizzazioni: diesel, e soprattutto benzina. Il motore EcoBoost 1.0 3 cilindri si fa infatti notare: non a caso è stato International Engine of the Year 2012 e 2013.

N

ovità in casa Ford, e soprattutto nella famiglia Transit. Al Transit Custom - per altro anch’esso premiato lo scorso anno come Van of the year 2013 - si è aggiunto il nuovo modello di Transit Connect. I primi veicoli hanno iniziato a uscire dallo stabilimento di Valencia il 9 settembre scorso e, pertanto, è già possibile acquistarlo in prevendita, oltretutto con una speciale offerta per il 1.6 TDCi. Fino alla fine dell’anno, infatti, il 3 posti dotato di clima e bluetooth con

5 anni di garanzia è disponibile in formula Leasing Ford Credit a 195 euro al mese. Ma prima di parlare di modelli, prestazioni, prezzi e accessori, è bene ricordare che la rivoluzione in atto in casa Ford non è ancora finita. Terminerà infatti con il Transit da 2 tonnellate e il compatto Transit Courier che arriveranno, rispettivamente, nel primo e nel secondo trimestre del 2014. A voler essere precisi, il rinnovo di tutta la gamma Ford non riguarda solo “i Transit”; lo svecchiamento è infatti iniziato nel 2012 con il nuovo Ranger, a cui è seguita Fiesta Van e, appunto, il nuovo Custom e il nuovo Connect. Si tratta pertanto di una notevole opportunità per il marchio o, per dirla con le parole di Domenico Chianese, Presidente di Ford Italia, rappresenta «un’assunzione di responsabilità, perché con una gamma così giovane, dobbiamo arrivare a nuove

19

CSC novembre 2013


Presentazione

20

Transit Connect di FORD

CSC novembre 2013


Presentazione

I Motori e gli allestimenti disponibili Furgone 2/3 posti

Transit Connect di FORD

Furgone doppia cabina 5 posti

Combi N1 5 posti

1.0 Ecoboost 100 CV

1.6 TDCI 75 CV

1.6 TDCI 75 CV

1.6 TDCI 75 CV

1.6 Ecoboost 150 CV Auto

1.6 TDCI 95 CV

1.6 TDCI 95 CV

1.6 TDCI 95 CV

-

1.6 TDCI 115 CV

-

1.6 TDCI 115 CV

-

1.6 ECOnetic TDCI 95 CV

-

-

quote di mercato». Per la cronaca, l’obiettivo per Ford Europa è il 13% market share entro il 2016, mentre l’obiettivo per Ford Italia è il 10% entro il 2015.

Gli allestimenti e le versioni

Tre gli allestimenti: furgone 2/3 posti, furgone doppia cabina 5 posti, Combi 5 posti, tutti disponibili nelle due versioni, Entry e Trend e tutti disponibili con passo lungo e passo corto. La versione Entry prevede l’airbag conducente, gli alzacristalli elettrici, la chiusura centralizzata con telecomando, il

volante regolabile, la paratia completa. Sono inoltre previsti 6 ganci per il fissaggio carico, le porte posteriori cieche (quella destra è scorrevole) e la ruota di scorta. A questi elementi, nella versione Trend, si aggiungono il climatizzatore, la radio/BT/USB/Aux-in e comandi al volante, il sedile passeggero doppio (che permette di avere 3 posti in cabina, di cui uno di emergenza, non certo per lunghi viaggi), la paratia completa con portello apribile, il sedile guida con regolazione lombare, i fendinebbia anteriori e luci svolta statiche, il paraurti anteriore in tinta e quello

21

CSC novembre 2013


Presentazione MOTORI BENZINA

EcoBoost 1.0 (100cv)

Tipo Cilindrata Alesaggio Corsa Rapporto di compressione Potenza massima Coppia massima

Transit Connect di FORD

cm³ mm mm CV (kW) a giri Nm a giri

Distribuzione Cilindri Testata Blocco cilindri Trasmissione distribuzione Albero a gomiti Elettronica motore

Tre cilindri in linea, trasversale, turbo, iniezione diretta, fasatura variabile Ti-VCT 999 71.9 82.0 10.0:1 100 (74) 6000 170 1400-4000 DOHC, 4 valvole per cilindro, doppia fasatura variabile indipendente 3 in linea Alluminio Ghisa Cinghia a basso attrito in bagno d’olio, con tendicinghia dinamico In ghisa, con 6 contrappesi e 4 cuscinetti principali Bosch MED17 con CAN-Bus e sensori indipendenti di controllo del battito in testa

Iniezione

Iniezione diretta ad alta pressione, con iniettori a 6 fori

Normativa emissioni Turbo

Euro 5 Turbina Continental a bassa inerzia Pompa dell’olio a regime variabile e controllo elettronico per minori consumi di carburante 4.1 Impianto a due vie con doppio termostato

Sistema di lubrificazione Capienza, filtro compreso Impianto di raffreddamento Capienza, radiatore del riscaldamento compreso Trasmissione Rapporti del cambio

MOTORI DIESEL

Tipo Cilindrata Alesaggio Corsa Rapporto di compressione Potenza massima Coppia massima Distribuzione Cilindri Testata Blocco cilindri Trasmissione distribuzione Albero a gomiti Elettronica motore Iniezione Controllo emissioni Normativa emissioni Turbo Impianto di lubrificazione Capienza Impianto di raffreddamento Capienza, radiatore del riscaldamento compreso Trasmissione Rapporti del cambio

litri litri

EcoBoost 1.6 (150cv)

Quattro cilindri in linea, trasversale, turbo, iniezione diretta, fasatura variabile Ti-VCT 1597 79.0 81.4 10.0:1 150 (110) 5700 240 1600-4000 DOHC, 4 valvole per cilindro, doppia fasatura variabile indipendente 4 in linea Alluminio Alluminio Cinghia di distribuzione con tendicinghia dinamico In ghisa, con 4 contrappesi e 5 cuscinetti principali Bosch MED17 con CAN-Bus e sensori indipendenti di controllo del battito in testa Iniezione diretta ad alta pressione, con iniettori a 6 fori Euro 5 Turbina Borg Warner KP39 a bassa inerzia Pompa dell’olio a regime variabile e controllo elettronico per minori consumi di carburante 4.1 A pompa, con termostato e valvole

5.5

5.5

Manuale Durashift a 6 marce (B6)

Automatico 6F35 a 6 marce

6ª 0.683 5ª 0.844 4ª 0.780 3ª 1.121 2v 1.864 1a 3.727 Retromarcia 3.625 Rapporto finale 4.27

6ª 0.746 5v 1.000 4ª 1.446 3ª 1.912 2ª 2.964 1a 4.584 Retromarcia 2.943 Rapporto finale 3.066

1.6-litre Duratorq TDCi (95cv)

Quattro cilindri in linea, trasversale, turbodiesel cm³ 1560 mm 75.0 mm 88.3 16.0:1 CV (kW) 75 (55) 95 (70) 115 (85) a giri 3500 3600 3600 Nm 220 230 270 a giri 1500 1500-2000 1750-2500 SOHC con 2 valvole per cilindro 4 cilindri in linea Alluminio Alluminio Cinghia con tendicinghia dinamico Acciaio, a 8 contrappesi e 5 cuscinetti principali EMS (Engine Management System) Ford Common Rail Iniezione diretta common rail; pressione di iniezione a 1600; iniettori piezoelettrici a 7 fori Catalizzatore ossidante, EGR raffreddata a liquido, cDPF di serie Euro 5 Turbina Garrett a geometria variabile Impianto a pressione con filtrazione a flusso pieno litri 3.8, filtro compreso A pompa, con termostato e valvole, con sistema avanzato di regolazione termica litri

5.8, radiatore per il riscaldamento compreso Manuale, Durashift a 5 marce (MTX75) 5ª 0.674 4ª 0.865 3ª 1.258 2ª 2.048 1ª 3.800 Retromarcia 3.727 Rapporto finale 3.56

5ª 0.674 4ª 0.865 3ª 1.258 2ª 2.048 1ª 3.800 Retromarcia 3.727 Rapporto finale 3.56 (Econetic 3.41)

22

Manuale, Durashift a 6 marce (MMT6) 6ª 0.789 5ª 0.943 4ª 0.868 3ª 1.194 2ª 1.864 1ª 3.583 Retromarcia 3.615 Rapporto finale 3.69

CSC novembre 2013

posteriore con cantonali in tinta, i retrovisori esterni elettrici e riscaldati e i copricerchi. Oltre ai 5 posti, la furgonetta doppia cabina aggiunge, rispetto alla versione 2/3 posti, le porte posteriori vetrate e lunotto termico, la porta laterale sinistra cieca scorrevole, la paratia in griglia metallica mobile. La versione Combi, invece, prevede entrambe le porte scorrevoli vetrate e i finestrini posteriori elettrici, ma solo nella versione Trend. Va detto che chi sceglie la versione Entry può ordinare il climatizzatore e la radio con bluetooth e USB e che tutti i modelli sono omologati N1.

I motori

Diciamolo subito. Quello che si fa notare è il motore EcoBoost 1.0 a 3 cilindri; il Transit Connect è infatti il primo veicolo commerciale Ford a essere dotato di questo motore, che promette 5,6 l/100 km e 129 g/km di emissioni di CO2. Merita attenzione anche il Transit Connect ECOnetic, spinto da un motore Duratorq TDCi 1.6 da 95 cavalli, che promette 4,0 l/100 km con 105 g/km di emissioni di CO2 e che rispetto al modello precedente è più efficiente del 34%. Su


Presentazione

Transit Connect di FORD

the Year 2014 e lo ha fatto in grande stile. Ha infatti ottenuto 130 punti su un potenziale di 163. Per Ford si tratta della quinta vittoria – ricordiamo che Transit si aggiudicò il premio nel 2001 e 2007, che la versione precedente di Transit Connect vinse nel 2003 e che, solo l’anno scorso, Transit Custom fu il Van of the year del 2013 -. A tal proposito, va detto che per la prima volta nella storia del premio un costruttore vince per 2 anni consecutivi. Non solo: va ricordato che il Ranger è stato eletto Pick-Up dell’Anno 2013, e che il motore EcoBoost è stato nominato Motore dell’Anno sia nel 2012 che nel 2013.

I prezzi

ECOnetic lo start and stop è di serie, così come l’Active Grille Shutter e la ricarica rigenerativa intelligente. Le tecnologie ECOnetic sono disponibili, oltre che a bordo del modello ECOnetic, anche per le versioni con motore a benzina EcoBoost 1.0 e sulle varianti diesel con motore Duratorq 1.6 da 75 e 95 cavalli. Tutti i modelli sono dotati di servosterzo elettrico EPAS, indicatore di cambio marcia e del sistema EcoMode, che analizza lo stile di guida e offre consigli personalizzati su come migliorarlo per abbassare i consumi.

Il target

Le piccole e medie imprese, flotte e padroncini. Il nuovo Connect si adegua a tutte le esigenze. I padroncini lo sceglieranno perché il prezzo non è proibitivo e non lo sono neppure i costi di gestione. Oltretutto è comodo e si presenta bene. Le flotte lo sceglieranno per le stesse ragioni, ma chiaramente staranno anche più attente a un discorso di valore residuo del mezzo.

Il premio

Come si diceva, il nuovo Ford Transit Connect si è aggiudicato l’International Van of

La versione Entry con motore Ecoboost 1000 3 cilindri e 100 cavalli parte da 13.250 euro, mentre il 1.6 TDCi da 75 cavalli parte da 14000 euro. I prezzi tra le diverse versioni sono facilmente confrontabili: si procede per cifre tonde, ossia si aggiungono 250 euro o multipli se si aggiungono i vari optional. Tra la versione Entry e Trend ballano 1500 euro, il che non corrisponde alla somma effettiva dei prodotti aggiuntivi: rispetto al valore di prodotto, si ha un risparmio di 500 euro. Stando ai listini, oggi non ha senso acquistare il vecchio Connect, che nella versione Entry 1.8 costa 13.500 euro.

La sicurezza

Partiamo dalla frenata e dunque da tutto quello che attiene la sicurezza di chi guida. Su tutta la gamma, non un ABS standard, ma ESC – ossia ABS e TCS – a cui si aggiungono l’assistenza partenza in salita HLA, l’assistenza alla frenata di emergenza EBA, le luci frenata di emergenza, il controllo stabilità del rimorchio e quello adattivo del carico, la paratia e ganci fissaggio carico a norma DIN, standard. In opzione: Active City Stop, l’airbag conducente standard, passeggero, laterali e a tendina, il monitoraggio pressione pneumatici, SYNC & Emergency Assistance, il sensore pioggia per i tergicristalli automatici, i sensori di parcheggio anteriori/posteriori e la telecamera posteriore. Per quanto riguarda invece la sicurezza del mezzo e del suo carico, sul nuovo Transit Connect la chiusura centralizzata a doppia sicurezza può essere configurata a seconda delle esigenze, mentre i rinforzi anti-effrazione su cerniere e serrature

23

CSC novembre 2013

impediscono di accedere al vano di carico con la forza, tramite trapani e arnesi da scasso.

Le “chicche”

È spazioso. Il Transit Connect è dotato di un’ampia e pratica area di carico dal volume totale che, con paratia divisoria completa, va da 2.9 m³ a 3.6 m³. La capacità di carico massima? Fino a 1.000 kg. Grazie all’apertura nella paratia divisoria, al sedile del passeggero ripiegabile e a una serie di soluzioni “salva spazio”, è possibile il trasporto di oggetti ingombranti. In particolare, l’apertura nella paratia divisoria permette di trasportare oggetti lunghi fino a 3 metri nella versione a passo corto, e lunghi fino a 3,4 metri in quella a passo lungo. La paratia è dotata di un portello di carico richiudibile posizionato in corrispondenza del sedile del passeggero, ripiegabile. In particolare, nella versione a passo lungo, è possibile caricare un intero Europallet attraverso la porta laterale scorrevole. Questa versione permette di ospitare oggetti e attrezzature grandi fino 2,4 m x 1,2 m. La versione combi a passo lungo offre inoltre la possibilità di ripiegare i sedili posteriori per creare un piano di carico orizzontale che si estende fino al portellone posteriore. È pratico. L’abitacolo - dicono in Ford - è pensato come un ufficio mobile. In effetti, grazie alla connettività del sistema Ford SYNC e al sedile centrale per il passeggero che può essere ripiegato anche in orizzontale, è possibile creare una superficie comoda per scrivere o utilizzare il pc. Tra le altre chicche, si fanno notare gli interni, senz’altro rifiniti che ricordano quelli delle auto Ford. Sono parecchi i vani portaoggetti ricavati nell’abitacolo, sono comodi i sedili. 


I protagonisti Nato a Ivrea, il neo quarantacinquenne Francesco Tesio è oggi Responsabile Marketing Mercato Italia, Europa Centrale e Orientale di CASE & New Holland Construction. Gli studi classici, la Laurea in Economia e Commercio e un corso di giornalismo negli Stati Uniti, lo fanno approdare al Gruppo Fiat nel 1997. Qui lavorerà sempre nel Dipartimento Marketing, cambiando alcuni settori: Centro ricerche Fiat, Magneti Marelli - MIDAS, Fiat Auto. Nel 2004 arriva in CNH e da quel momento in poi ricopre una serie di ruoli nella funzione marketing. Il suo hobby? Trasmettere l’orgoglio di essere Piemontese in Italia, Italiano in Europa ed Europeo nel Mondo.

CNH Construction Equipment

Io penso positivo

di Emanuela Stìfano

24

CSC novembre 2013


I protagonisti

CNH Construction Equipment

Non solo escavatori e pale gommate all’avanguardia. A Francesco Tesio stanno a cuore anche le sorti dell’Italia. E nonostante dal suo posto di osservatore privilegiato continui a vedere uno scenario non proprio roseo, ha comunque deciso di adottare la filosofia della positività. Le nuove generazioni e un quadro politiconormativo che si spera mutui al più presto, potrebbero a suo avviso riportarci al posto gerarchico che meritiamo come sistema Paese. Nonostante la crisi, nonostante lo scenario politico e nonostante tutto, hai deciso di abbracciare la filosofia del “penso positivo”. L’idea ci piace molto, ma come si motiva di questi tempi? Da poco ho assunto anche la responsabilità del marketing di CNH Construction Equipment - quindi di Case e New Holland Construction - per l’Europa CentroOrientale. Questo ha significato che negli ultimi mesi ho fatto una serie di trasferte interessanti in coincidenza di eventi e manifestazioni organizzate dai concessionari locali. Il che mi ha permesso di dare un’occhiata fugace - ma al contempo molto interessante - alle migliori pratiche che si possono riscontrare in questi Paesi che, a differenza nostra, sono recentemente entrati nell’Unione Europea: chi nel 2004, chi nel 2007, chi solo dal primo luglio 2013 (il riferimento è alla Croazia). Alcuni di questi Paesi (Slovenia, Slovacchia, Estonia…) sono inoltre già entrati nell’area dell’Euro e altri parteciperanno prossimamente, come la Lettonia (dal gennaio 2014). Bene. Tutte queste sono realtà che in questi ultimi 6 anni - se pensiamo alla Romania o alla Bulgaria - o in questi ultimi pochi mesi - se pensiamo alla Croazia - hanno saputo avvalersi proficuamente degli strumenti messi a disposizione dall’Unione Europea, il che ha consentito loro di ammodernare la rete autostradale e di fare grossissimi investimenti nel campo delle infrastrutture. E questo, per chi come noi vede - al contrario - rallentare i processi, è a mio avviso uno stimolo importante per cambiare atteggiamento. Ovviamente in senso positivo… Certo. Le esperienze di questi Paesi mi portano a riflettere sul come potremmo essere noi in Italia se tutto funzionasse bene, se non ci fosse stata Lehman Brothers nel 2008, se non avessimo tutta una serie di

“contrattempi” che ci impongono di non fruire anche noi di questi aiuti. Ma, ancora di più, rifletto sulla nostra frequente incapacità di stendere i progetti per usufruire di quei finanziamenti nella lingua burocratica che l’Unione Europea ci richiede. E questa, a mio avviso, è forse la cosa più grave. Perché per un Paese come l’Italia, questo è un punto così dolente? Perché l’Italia è parte integrante dell’UE e non solo perché è stato tra i soci-fondatori della Comunità Europea del 1957. L’Italia è a tutti gli effetti uno dei più grandi contributori dell’Unione Europea. Mi dispiace quindi a maggior ragione vedere che all’interno delle amministrazioni locali, o tra coloro che possono redigere questi progetti, ci sia incapacità nel realizzare un flusso di investimenti di ritorno che ci permetterebbero per lo meno di usufruire di quanto abbiamo versato. In altre parole, di essere recettori, oltre che contributori. Soffermiamoci ancora un attimo su questa filosofia del “penso positivo”, spiegaci meglio che cosa intendi… Penso positivo è uno slogan, o forse una sintesi. Penso positivo è la ricerca di un atteggiamento più pragmatico che cerchi di liberarci dai quei lacci e lacciuoli insolubili che all’estero non esistono e dunque ci portano a domandarci perché debbano esistere qui. Penso positivo è quella sorta di nostalgia che può aver provato Ulisse tornando a casa dopo 20 anni ritrovando un’Itaca che non riconosce più. Al di là dei paragoni letterari, vedere il nostro Paese da un aereo e pensare a quanto è stato fatto dai nostri nonni dopo la seconda guerra mondiale, a quanto è stato costruito nel giro di pochi decenni e vedere che questo motore che andava, in qualche modo si è inceppato intorno alla prima metà degli anni Novanta e che stenta

25

CSC novembre 2013

a ripartire, lascia un po’ l’amaro in bocca. Perché tutto sommato gli ingredienti per una pietanza di “alta cucina” ci sono, ma non c’è forse più la voglia di scommettere, di andare oltre l’ordinario. “Chi” sono, se ci sono, i colpevoli di questa situazione? Questa rassegnazione forse è dovuta al panorama economico e politico che ci ha portato, negli ultimi due decenni, a rincorrere e non a essere pionieri come sono stati i nostri genitori e i nostri nonni. Diciamo che a noi forse è mancata l’urgenza. Mi spiego meglio. Al contrario dei i Paesi del blocco orientale che hanno avuto dei momenti di rottura - mi riferisco all’89 o al 91, se pensiamo ai Paesi Baltici - noi non abbiamo avuto uno stimolo esterno che ci portasse a rinnovare e a riformare il tessuto normativo e quindi anche tutta quella infrastruttura invisibile che consente di fare investimenti. Noi scontiamo probabilmente una giustizia civile lenta, scontiamo una giustizia amministrativa che in altri Paesi non esiste. Mi riferisco al Tar, che esiste solo in Italia, in Francia e in Belgio e che, con i vari ricorsi locali, rischia di contribuire a bloccare le varie opere pubbliche. A tutto questo si aggiunge la complessità amministrativa. Penso alle Regioni, alle Provincie, ai Comuni, alle Comunità Montane, alle associazioni… Nei Pesi dell’Est è diverso? Direi proprio di sì. Per quel che ho avuto modo di vedere, questa complessità amministrativa e giuridica non esiste. Quindi chi vuole investire, può contare in un ragionevole medio periodo di ritorno; tanto è vero che i Paesi Baltici sono interessanti e attrattivi dal punto di vista degli investimenti. Penso che farebbe molto piacere a tutti gli italiani - e non parlo solo per patriottismo economico, ma per patriottismo sen-


I protagonisti

CNH Construction Equipment

za aggettivi - avere una simile attrattività degli investimenti esteri nel nostro Paese, oltre che, naturalmente, a una maggiore espressività degli stakeholder italiani. Non dimentichiamoci che siamo la seconda manifattura di Europa. Il discorso della manifattura è importante, soprattutto per un Gruppo made in Italy come il vostro, che fortunatamente continua a produrre in Italia…. Sì, il fatto di poter disporre di stabilimenti produttivi di sicura avanguardia tecnologica deve essere un motivo di orgoglio: certamente lo sarebbe nei Paesi che visito. Ma non solo orgoglio. Anche consapevolezza di fare parte di una comunità economica che richiede l’intervento di tutti gli attori. Gli stabilimenti a cui penso per l’Italia, naturalmente, sono quello di San Mauro Torinese, dove realizziamo i mini escavatori e gli escavatori (gommati e cingolati), quello dei motori FPT Industrial a Torino e lo stabilimento di Lecce, dove produciamo le pale gommate, le pale gommate compatte e le terne. Questo prodotto è importantissimo per i Mercati dell’Europa Centro Orientale. Ovviamente come costruttore globale ci avvaliamo anche delle buone pratiche dei nostri colleghi di altri Paesi, per esempio alcuni prodotti della nostra gamma sono realizzati negli Stati Uniti o in Giappone dai nostri partner. Però sicuramente possiamo dire che CNH Construction Equipment in Italia presenta un’offerta di tutto rilievo e di assoluta avanguardia tecnologica. Pensiamo alle pale gommate dotate della tecnologia SCR, pensiamo agli escavatori fatti nello stabilimento di San Mauro, che sono gli unici escavatori al mondo ad avere la tecnologia SCR. Quindi l’Italia non può dirsi tutta in stallo? No, questo è il percepito. In realtà ci sono una serie di eccellenze e di start up. Come italiani continuiamo a brevettare tantissime cose, il problema è che esportiamo i cervelli all’estero. Le scuole, le Università italiane preparano i giovani nel migliore dei modi, ma poi aumentano le schiere di coloro che lasciano l’Italia. È molta positiva l’esperienza di chi prende una valigia

Francesco Tesio con Cristina Ambrogio, 26 anni. Cristina è la dimostrazione del ricambio generazionale in atto. Laureata in Economia direzione di impresa, lavora con Francesco da gennaio 2013 e si occupa principalmente del marketing sul mercato Italia. e un aereo e va all’estero. Manca forse la fase di ritorno… E che cosa si può fare - a tuo avviso per far tornare i giovani? Si possono fare molte cose, ma soprattutto, a mio avviso, bisogna creare un mood migliore, il pensiero positivo di cui si diceva. Invece di far vedere le cose “brutte”, dobbiamo cercare di trovare una retorica positiva per il nostro Paese. Infondo siamo un Paese giovane, che ha da poco superato i 150 anni. Dovremmo un po’ liberarci da questa sindrome del “vecchio”, del “già visto”, del “so tutto io”. Dovremmo essere più umili, prendere la valigia e vedere che cosa fanno gli altri. Per poi tornare indietro e raccontare gli aspetti positivi. Non è sufficiente, ma credo che sia necessario. Abbiamo parlato di giovani che lasciano l’Italia per trovare fortuna altrove. Che cosa fa il vostro gruppo per le nuove generazioni? Sicuramente negli ultimi anni - e ancora di più dal 2004 - il management è stato rin-

26

CSC novembre 2013

giovanito. La logica precedente era altra: ottima padronanza degli strumenti, ma poca apertura internazionale. Dagli anni novanta è iniziato il percorso di internazionalizzazione del nostro Gruppo e oggi siamo al culmine di questo processo. Le ricadute “a cascata” sono sicuramente positive: si guarda in maniera più diretta al futuro, valorizzando comunque, con i collaboratori esperti, un patrimonio di competenze accumulato in più di un secolo di storia. Questo approccio sta favorendo il successo di molte iniziative, anche in questa crisi perdurante e non soltanto da noi: sono infatti molte le realtà italiane che, intrapreso un percorso di apertura all’esterno, hanno trovato maggiore sbocco altrove che nel mercato domestico. Abbiamo parlato tanto degli altri. Che cosa salviamo dell’Italia? Il buon gusto, il design, la manifattura e molto altro. Dobbiamo riuscire a trasformare tutto questo in un “Sistema Paese” che nel Mondo sia sinonimo di questi valori per “antonomasia”.  


I protagonisti

VDO-Continental

Romina Porro si è laureata in Comunicazione Digitale all'Università degli Studi di Milano. Lavora in Continental da quasi sette anni e attualmente si occupa di marketing e comunicazione, in supporto a Sabrina Zapperi, per la divisione Tachigrafi, Telematica e Servizi. Nel tempo libero si diletta in cucina e fotografia, è un'amante del cinema e nutre una passione per tutto ciò che riguarda l'estremo oriente.

Le donne lo sanno di Emanuela Stìfano

28

CSC novembre 2013

Sabrina Zapperi si è laureata allo IULM in Scienze della Comunicazione con una tesi in semiotica sulla musica come strumento di comunicazione aziendale. Evidentemente appassionata di musica, è attualmente Presidente dell'Associazione Musicale Arteviva, dove cantava nella sezione dei contralti, prima che il suo piccolo Ennio, circa un anno fa, le assorbisse irrimediabilmente e piacevolmente ogni momento libero. Si è sempre occupata di comunicazione ma da prospettive e settori anche molto diversi tra loro. All’interno di Continental Automotive è a capo della comunicazione anche per i brand VDO e ATE.


I protagonisti

VDO-Continental

La parola a Sabrina Zapperi e Romina Porro - rispettivamente Head of Communication RSO Italy e Sales & Marketing di VDO-Contiental - che, con l’estrema precisione che caratterizza il gentil sesso, spiegano l’evoluzione della tecnologia e i nuovi prodotti che il gruppo sta lanciando. Parole d’ordine: controllo e sicurezza. Ripercorriamo per favore la storia di VDO, per lo meno le ultime tappe. Da dove arriva, di che cosa si occupa… Sabrina: VDO è un marchio storico che ha tanti lustri oramai. Siamo passati attraverso moltissimi marchi, che hanno fatto la storia degli orologi, della strumentazione elettronica. Venendo alla storia recente, fino a cinque anni fa siamo stati di proprietà di Siemens che, nel 2008, ha deciso di vendere tutto il comparto automotive. Siamo stati comprati da Continental e siamo quindi passati da un colosso a un altro. Continental, infatti, non fa soltanto pneumatici, ma ha tutta una serie di divisioni che si occupano di diversi aspetti: strumentazione elettronica, ricambistica, accessori. In Italia, come brand VDO, siamo organizzati in tre divsioni: TTS (acronimo di Tachigrafo, Telematica e Servizi) che riguarda tutto ciò che è tachigrafo e strumenti, servizi e soluzioni ad esso collegati; poi c'è IAM (Indipendent Aftermarket) per i ricambi del mercato auto indipendente ed infine VE (Vehicle Electronics), che si occupa di veicoli industriali, moto, costruzioni, agricoltura, nautica, bus proponendo ad esempio soluzioni elettroniche, quadri strumenti, sensoristica, etc. C'è poi anche il brand ATE, anch'esso del Gruppo Continental, che si occupa di impianti frenanti per auto. E i veicoli commerciali hanno una divisione a loro dedicata, oppure rientrano in un’area specifica? Sabrina: I veicoli commerciali rientrano nella nostra divisione TTS, quella appunto del tachigrafo, che ci vede tra i leader di mercato. Esistono certamente dei competitor, ed è anche giusto che ci siano, ma per quello che riguarda i tachigrafi, lo dico con orgoglio, deteniamo una buona fetta del mercato. A proposito di strumenti, di tachigrafi, l’innovazione tecnologica

ha fatto passi da gigante. Che cosa è successo esattamente negli ultimi anni? Come si sono evoluti? Sabrina: Per i tachigrafi si tratta di una vera e propria rivoluzione. Da strumento sostanzialmente meccanico, in cui si registravano dei dati su un dischetto di carta, si è passati alla digitalizzazione. In pratica, ora i dati sono registrati su una memoria digitale; ne consegue, pertanto, che esistono un’altra serie di strumenti per leggere questi dati: dalla chiavetta che si inserisce direttamente nel tachigrafo, fino ai sistemi di scarico dati da remoto, che fanno tutto in automatico e dunque facilitano l’assoluzione degli obblighi di legge. In altre parole, non occorre più ricordarsi di scaricare i dati ogni 28 giorni, le strumentazioni più moderne fanno tutto da sole. E che fine hanno fatto i dischetti di carta. In giro ci sono ancora. Voi continuate a venderli? Sabrina: Certo, continuiamo a venderli, data la diffusione di questa tipologia di strumento. Tornando al sistema digitale, i vantaggi ci sono per tutti? Anche per il gestore della flotta? Sabrina: I vantaggi del tachigrafo digitale risiedono sicuramente in una maggiore praticità ed efficienza, soprattutto per le flotte ma non solo. Ad esempio, con lo scarico dati da remoto, il tachigrafo si collega in automatico con la sede, effettuando il download dei dati per essere sempre in regola con le normative. Certo, perché immagino che questo tipo di controllo porti, in maniera indiretta, anche a un’ottimizzazione dei consumi… Sabrina: Si certo, ma non solo. Possiamo senz’altro parlare di ottimizzazione dell’efficienza della flotta. E il consumo è una

29

CSC novembre 2013

parte dell’ottimizzazione. Si può ottimizzare anche il lavoro degli autisti, perché si sa dove si trovano e si sa quante ora possono guidare ancora. Chiaramente con dei sistemi di gestione di questi dati, si possono generare dei report e dunque è possibile sapere sempre, in tempo reale, chi può fare che cosa. Passiamo ai nuovi prodotti. Che cosa state lanciando? Romina: Per quanto riguarda i tachigrafi, ne stiamo lanciando uno nuovo, il DTCO 2.1 Active che integra tutte le funzioni già presenti sul predecessore, il 2.0, aggiungendone di nuove. Consente pertanto di ridurre tempi e costi sia per i gestori delle flotte, sia per gli autotrasportatori. In che modo? Romina: L e funzioni e le novità sono tante. Per esempio il 2.1 permette il rispetto della regola del minuto, che prevede che sia l’attività più lunga presente in un minuto a essere registrata, con ovvi vantaggi per chi opera nell’ambito dei trasporti in aree urbane. È chiaro infatti che, in questi casi, anche il singolo minuto assume un’importanza strategica. Si pensi per esempio al traffico congestionato delle ore di punta e a quanti minuti preziosi di guida si possono risparmiare. La versione 2.1 integra inoltre il segnale indipendente di movimento, proprio come il tachigrafo 2.0. Che cosa significa esattamente? Sabrina: VDO e tutto il Gruppo Continental sono da sempre alla ricerca di soluzioni che favoriscano la sicurezza per tutti gli utenti della strada, precorrendo anche quelle che sono le normative. In fin dei conti siamo tutti utenti della strada e il rispetto delle regole va a vantaggio della collettività e anche di una sana concorrenza.


I protagonisti Romina: Con le nostre soluzioni innovative e modulari, cerchiamo di andare incontro a tutte le esigenze dei nostri clienti. Il modulo GeoLoc è infatti in grado di memorizzare in tempo reale i dati sulla posizione del mezzo, collegandoli con le attività. Tali informazioni, grazie all’abbinamento con le soluzioni di download, possono essere scaricate e gestite dai sistemi di gestione flotte quali il TIS-Web. A breve sarà infatti disponibile una nuova versione del Tis web, la 4.2, che integrerà la funzione di mapping, e che permetterà di controllare lo storico della posizione del veicolo. In pratica, le integrazioni permettono di valutare in tempo reale le condizioni del traffico: è pertanto possibile cambiare percorso in base alle necessità. Sul nuovo tachigrafo è presente anche il promemoria di scarico dati dalla carta conducente, quindi il conducente riceve dei messaggi di “alert” quando sta per raggiungere i termine utile per lo scarico dei dati. Mi spieghi di che cosa si tratta? Romina: È un sistema che permette di visualizzare sul tachigrafo le ore di guida e di riposo a disposizione dell’autista, che quindi, semplicemente con un’occhiata al display, può controllare quanto ancora può guidare e quando deve fermarsi. Tornando al nuovo tachigrafo 2.1, va citato anche Smartlink, un dispositivo che si collega via bluetooth allo smartphone (sia Android che Apple) trasformandosi in un’interfaccia di comunicazione tra conducente, tachigrafo e gestore della flotta. Tramite questo sistema è possibile controllare dallo smartphone le ore di guida e di riposo, controllare remotamente il tachigrafo, consultare il calendario delle attività. In pratica, si può operare sul tachigrafo, ma tramite lo smartphone. Interessante per gli autotrasportatori è anche il modulo “infrazioni”. Come funziona esattamente? Sabrina: Tramite un’apposita tessera di attivazione è possibile trasformare la propria chiave di scarico dati in un vero e proprio software di analisi per le infrazioni commesse. Effettuato lo scarico dei dati, il display touch-screen segnala all’utilizzatore eventuali infrazioni e, grazie al software di analisi, è possibile visualizza-

VDO-Continental

re sul PC il dettaglio di tutte le violazioni commesse. È particolarmente facile da leggere, perché di fatto funziona come un semaforo: luce verde significa “tutto ok”, altrimenti appare un alert che segnala che qualche cosa è successo. Da remoto, poi, è possibile conoscere i dettagli dell’infrazione. Romina: Vi sono dei vantaggi anche per il gestore della flotta che tramite un gestionale può vedere quali tipologie di infrazioni hanno commesso i conducenti, e avere una panoramica delle ore di guida, di riposo, la velocità. Quali altre novità porta con sé la nuova versione? Romina: Senz’altro la funzione Counter, che permette di visualizzare in forma grafica le ore di guida e di riposo, registrando i tempi di inattività anche durante il trasporto marittimo o su rotaia.

Romina Porro

La versione 2.1 Active è già disponibile? Romina: La versione 2.1 è già disponibile da un paio di mesi. Passiamo alle altre novità, a quelle della divisione Continental. Che cosa c’è di nuovo? Sabrina: la novità è ProViu, ossia un sistema di visione intelligente che si basa sull’installazione in aftermarket di microcamere digitali, che vengono installate per un massimo di 6 e un minimo di 4 sui laterali del mezzo. Visualizzano cioè l’intero perimetro del veicolo, una sorta di volumetrico. È un sistema chiaramente mutuato dalle auto; la novità di questo sistema è che nel monitor installato in cabina, si vede il proprio mezzo in tempo reale, come se ci fosse un’unica telecamera posizionata sopra il proprio mezzo. Per cui si vede non soltanto il perimetro del mezzo, ma anche l’area circostante. I vantaggi sono presto detti: è utile per le manovre - si riesce a vedere tutto quello che non sarebbe altrimenti visibile con gli specchietti - ed è utile, naturalmente, per la sicurezza del mezzo. Queste microcamere digitali mandano le informazioni che registrano in tempo reale a una centralina che le elabora e che dà la possibilità di vedere l’immagine dall’alto oppure, nel caso in cui occorra vedere un angolo

30

CSC novembre 2013

Sabrina Zapperi

in particolare, nello schermo è possibile scegliere quale telecamera ha la priorità. L’installazione del sistema è particolarmente gravosa? Sabrina: No, perché il sistema si collega all’elettronica del mezzo, per cui si tratta solo di installare le microcamere di piccole dimensioni. Il software viene installato da personale appositamente formato e, attraverso il settaggio di alcuni paramatri, viene personalizzato in base al tipo di mezzo. Poi in cabina è possibile vedere il proprio mezzo con tutto quello che gli sta attorno. Anche questo sistema è già disponibile? Sabrina: Sì, da fine ottobre. E l’Italia è partita con il lancio come prima in Europa. Prossimi appuntamenti “mondani”? dove si potrà vedere il marchio VDO? Per quanto riguarda i truck, saremo senz’altro al Traspoday a Caserta, a marzo.  


LA PIATTAFORMA CSC TRASPORTI

noi comu n i ch i a m o c os ì!

LA DISTRIBUZIONE IN AUTOSTRADA     

Autogrill My Chef Chef Express Sarni Sirio

IL SITO E LA NEWSLETTER  Direct Link  Banner

LA APP

LA RIVISTA        

Prove dei mezzi Approfondimenti Rubriche di settore Attualità News Le nostre interviste I passatempi Le vostre lettere

I SOCIAL NETWORK

www.csctrasporti.it


Prova su strada

CF e LF Euro 6 di DAF

I “piccoli” di casa DAF

di CSC Trasporti

Somigliano tanto, tantissimo a XF, ma questo è oramai noto. Ora che però li abbiamo visti in azione, c’è molto altro da raccontare. I nuovi modelli LF e CF di DAF - l’uno destinato alla distribuzione, l’altro a svariate applicazioni - completano la gamma dei veicoli Euro 6. Nuovo telaio, nuova catena cinematica, e tanto altro ancora. 32

CSC novembre 2013


CF e LF Euro 6 di DAF

«L

migliore efficienza possibile, bassi costi al chilometro, alto comfort». Con questa parole Raoul Wijnands, Project Manager Testing, ha introdotto i nuovi LF e CF, che vanno a completare la gamma Euro 6 di DAF. Il padre di tutti è XF, presentato nella primavera scorsa. Ma per essere certi della paternità, in questo caso non occorrono prove. I tratti di famiglia sono identificabili dentro e fuori: basta guardare la calandra di grandi dimensioni, il pannello cromato, il gruppo fari con luci diurne a LED integrate, il paraurti in acciaio galvanizzato. Idem all’interno: anche per LF e CF, DAF propone il nuovo stile dell’abitacolo, e in particolare il quadro strumenti, il display a colori chiari con sistema Driver Performance Assistant (DPA), i sedili e il

Prova su strada

volante. E a proposito di volante, è bene ricordare come questo sia completamente regolabile e come questo rappresenti un vero e proprio strumento di bordo: a sinistra si trovano i comandi del sistema Infotainment (autoradio e telefono), mentre a destra si trovano tutte le funzioni relative alla velocità. Non solo. Qualora si optasse per il sistema telefonico integrato (DAF TruckPhone), per utilizzarlo sono disponibili i comandi al volante. Assodata la somiglianza, passiamo alla mission di questi veicoli. In questo senso, non ci sono grosse novità rispetto ai predecessori: LF deve muoversi nel settore della distribuzione da 7,5 a 18 tonnellate, mentre il modello CF deve spaziare in un’ampia gamma di applicazioni, potendo contare su un peso lordo (GVM) di 18 tonnellate fi-

33

CSC novembre 2013

no a pesi combinati di 44 tonnellate e oltre. Sono invece tante le innovazioni: il cruscotto del nuovo LF è stato completamente riprogettato, mentre quello del nuovo CF è stato disposto in modo differente per consentire un miglior accesso a tutti i comandi. Al centro del cruscotto è montato un display a colori da 5 pollici che fornisce informazioni in 32 lingue su tutte le funzioni vitali del veicolo. Le consolle centrali dei nuovi modelli LF e CF incorporano, rispettivamente, due e tre alloggiamenti DIN, perfetti per sistemare la nuova opzione di doppia autoradio con navigatore (TNR, Truck Navigation Radio) DIN che, oltre all’autoradio/lettore CD, fornisce il navigatore e un collegamento USB. Le nuove serie LF e CF Euro 6 sono di fatto veicoli personalizzabili


Prova su strada

CF e LF Euro 6 di DAF

I motori In sintesi, i motori disponibili sulla nuova gamma Euro 6 di DAF sono i seguenti: su XF, MX-11 e MX13, su CF MX13, MX11 e PX7, e su LF PX 5 e PX7. Dei nuovi motori PACCAR MX-11 e 13 ne abbiamo già detto in passato, ma riparlarne non guasta. MX-13 è un 13 litri, con sei cilindri in linea, design compatto. Le potenze erogate sono tre: 410, 460 e 510 CV. Il motore è dotato di un sistema EGR per il ricircolo dei gas di scarico, di turbo a geometria variabile, di filtro antiparticolato DPF e, soprattutto, di iniezione common rail. MX-11 - anch’esso con iniezione common rail, 6 cilindri in linea, EGR e turbina a geometria variabile - pesa 180 chili in meno di MX-13 e ha un range di potenze compreso tra 290 e 450 cv. Il raffreddamento del motore avviene grazie a una pompa ad acqua a due velocità, dotata di doppio termostato, di giunto elettromagnetico e sensori di velocità integrati. A MX 11 e 13, si affiancano i nuovi motori PACCAR PX-5 e PX-7, anch’essi dotati di turbina a geometria variabile, EGR, SCR e filtro antiparticolato (DPF). Il primo è un quattro cilindri in linea da 4,5 litri, il secondo, invece, un 6 cilindri da 6,7 litri. Sebbene i nuovi motori PACCAR PX-5, PX-7, MX-11 e MX13 siano tutti differenti in termini di design, condividono molte importanti innovazioni. Tutti sono dotati di un’unica cinghia trapezoidale multipla e di una ventola montata direttamente sull’albero motore senza azionamento intermedio; questo consente di risparmiare sui costi di manutenzione, migliorare l’affidabilità e ridurre il peso e il consumo di carburante. Sui motori PACCAR MX-11 e MX-13, il filtro del carburante e il separatore di umidità con spurgo automatico sono stati combinati in una singola unità, montata direttamente sul motore per facilitare al massimo gli interventi di manutenzione. La coppa è realizzata in plastica, pertanto si ottiene una riduzione del peso e della rumorosità. Inoltre, lo scambiatore di calore dell’olio, combinato con il filtro dell’olio per formare un singolo modulo, è stato realizzato in acciaio inossidabile. Nella nuova serie CF, il motore PACCAR MX-13 è disponibile in tre versioni: MX-13 303, MX-13 340, MX-13 375. A partire da questi giorni, è disponibile il nuovo DAF CF Euro 6 con il nuovo motore PACCAR MX-11 da 10,8 litri. Questo motore è stato sviluppato per un’ampia gamma di applicazioni, offrendo versioni specificamente progettate per la distribuzione (210 kW/290 CV - 271 kW/370 CV) e anche per applicazioni più pesanti (291 kW/400 CV e 320 kW/440 CV). A partire dalla primavera prossima, CF sarà anche disponibile con il nuovo motore PACCAR PX-7 da 6,7 litri. Quattro le versioni: PX-7 164; PX-7 186; PX-7 208 e PX-7 231.

per ogni applicazione: lo dimostra l’ampia gamma di potenze - da 112 a 510 CV - e l’elevato numero di combinazioni tra trasmissioni e motori PACCAR. A proposito di questi ultimi, tutti possono contare sulla tecnologia common rail e su un turbo a geometria variabile. Per rispettare i requisiti sulle emissioni Euro 6, e per consumare la minor quantità di carburante possibile, il veicolo si avvale di Exhaust Gas Recirculation (ricircolo dei gas di scarico) e di tecnologia SCR con un filtro antiparticolato.

CF nel dettaglio

La calandra di color nero opaco e il cuscinetto del pannello cromato centrale con il logo DAF, sono i segni particolari di CF. Un’altra caratteristica sono i fari, dotati di luci alogene H7 con luci diurne integrate (4 LED) di serie. Poi ci sono le “luci di svolta”, progettate come parte del nuovo paraurti in acciaio, in combinazione con i fari antinebbia, che garantiscono maggiore sicurezza. Durante lo sviluppo del nuovo CF - spiegano in DAF - particolare attenzione è stata

34

CSC novembre 2013


CF e LF Euro 6 di DAF posta ai flussi d’aria. Inoltre i parafanghi, gli spoiler angolari e le minigonne laterali sono stati riprogettati per ottimizzare l’aerodinamica e diminuire il deposito di polvere. La serie CF di DAF è sempre disponibile nelle versioni con Day Cab, Sleeper Cab o la spaziosa Space Cab (11 m³). Il sedile può essere regolato di 220 millimetri in profondità e di 145 millimetri in altezza. Per i più esigenti è disponibile nella versione di lusso con cuscino del sedile riscaldato, supporto lombare, riscaldamento e ventilazione aggiuntiva (due impostazioni). La regolazione dell’altezza delle cinture di sicurezza integrate è di serie, mentre un’altra novità è lo schienale sezionato all’altezza delle spalle. Tre le versioni del cruscotto: Argenta (look alluminio), Rustica (look legno) o con finitura nera. Gli interruttori sul cruscotto sono stati riprogettati e raggruppati in base alla funzione, per un accesso più immediato. L’ampio vano portaoggetti, il capiente posacenere facilmente rimovibile insieme a un accendisigari e un collegamento USB aggiuntivo restano ubicati nella parte centrale del cruscotto. Subito accanto al quadro strumenti centrale vi sono quattro alloggiamenti DIN. Le sospensioni, brevettate da DAF, sono state progettate in modo che la cabina, in caso di tamponamento, pur rimanendo fissata al

Prova su strada

telaio, venga spinta indietro, per preservarne l’integrità. Ancora in merito alla sicurezza, di serie la funzione VSC (Vehicle Stability Control, Regolazione della stabilità del veicolo) che previene lo sbandamento e la sovrasterzata del veicolo e del rimorchio. Le funzioni Adaptive Cruise Control (Controllo velocità di crociera adattativo) e Forward Collision Warning (Allarme anticollisione anteriore) sono disponibili su richiesta, insieme al sistema Advanced Emergency Braking System (Sistema avanzato di frenata di emergenza), che nelle situazioni d’emergenza frena il veicolo in modo indipendente e, se necessario, completamente. A proposito di freni, il nuovo CF è dotato di un nuovo impianto frenante ad alta pressione, che funziona a una pressione di 12 bar. La pressione dell’aria viene prodotta attraverso un nuovo compressore a raffreddamento idraulico, a due cilindri, con capacità di 600 l/min. Il circuito di alimentazione pneumatica intelligente (Smart Air Supply) come regola generale assicura che il compressore funzioni solo quando il motore non è sotto sforzo, con conseguente risparmio carburante. Il cruscotto è dotato di zone ammortizzanti per prevenire le lesioni del conducente in caso di collisione. Analogamente, per migliorare la sicurezza del conducente,

35

CSC novembre 2013

le cinture sono state integrate nei sedili ed è disponibile su richiesta un airbag insieme ai tendicintura di sicurezza pirotecnici. Passiamo al telaio, che rappresenta la base perfetta per qualsiasi tipo di allestimento. Ciò è particolarmente importante nel caso di autotelai, che sono o saranno disponibili in numerose configurazioni di assali (4x2, 6x2, 6x4, 8x2 e 8x4). Si può scegliere tra un’ampia gamma di opzioni per la disposizione di: serbatoi del carburante, sistema di scarico, batterie e altri componenti, per garantire la creazione di un ampio spazio per il montaggio di gruppi pompa, sistemi di sollevamento, perni girevoli e supporti per una gru, o altro.


Prova su strada

LF sotto la lente

È versatile. E per questo motivo, mille sono gli accorgimenti atti a rendere questo mezzo disinvolto nelle più svariate situazioni: le portiere con apertura fino a 90°, il sedile del conducente dotato di sospensione pneumatica (di serie nei modelli oltre le 14 tonnellate), il volante che può essere regolato a 14 gradi, dotato di comandi integrati per azionare il regolatore di velocità, il limitatore di velocità e il freno motore. Non basta. Ci sono anche i pannelli

CF e LF Euro 6 di DAF

delle portiere dotati di vani, i portaoggetti ricavati sopra il parabrezza e la parete posteriore della cabina che prevede una rete portaoggetti. Per la cronaca, anche le versioni con Extended Day Cab e Sleeper Cab sono dotate di serie di tre vani portaoggetti chiudibili dietro i sedili. Il vano portaoggetti al centro ha una capacità di 23 litri e i vani dietro i sedili hanno ognuno una capacità di 39 litri. Il telaio del modello LF Euro 6 di DAF è stato completamente riprogettato: la no-

36

CSC novembre 2013

vità fondamentale è l’assenza del rinforzo interno del precedente telaio che permette una maggiore capacità di carico. Il lato superiore del telaio è completamente piatto e, in combinazione con le pratiche staffe di montaggio, semplifica il montaggio delle sovrastrutture sul veicolo. Data la sua versatilità, sono varie anche le classi di peso: le motrici con cerchi da 17,5 pollici sono dotati di MTT da 7,5 a 12 tonnellate e di carichi utili netti che variano da 4,2 a 8,5 tonnellate. Dotati di cerchi da 19,5 pollici, i vei-


CF e LF Euro 6 di DAF

coli non articolati da 14 e 16 tonnellate offrono carichi utili netti da 9,7 a 11,7 tonnellate. DAF fornisce inoltre nuove versioni di trattori LF da 13 tonnellate con ruote da 19,5 pollici per masse totali della combinazione fino a 28 ton-

Prova su strada

nellate. Il top della gamma LF è rappresentato dai modelli non articolati da 19 tonnellate con ruote da 22,5 pollici e una massa totale della combinazione da 26 a 32 tonnellate. I serbatoi pneumatici e il sistema di comando elettronico del freno sono posizionati all’interno del telaio al fine di creare un ampio spazio esterno. In questo modo è più agevole montare cassette degli attrezzi, supporti laterali e ruota di scorta. Il serbatoio AdBlue fornito di serie è da 25 litri, ma su richiesta è disponibile anche una versione da 50. I serbatoi del carburante sono disponibili in plastica o alluminio con capacità da 115 a 430 litri. A seconda del modello, vengono montati assali anteriori da 3,6, 4,8, 6,0 o 7,5 tonnellate studiati in modo da evitare un

37

CSC novembre 2013

sovraccarico durante il trasporto di carichi parziali. Un’altra novità della serie LF Euro 6 è il sistema di frenata controllato elettronicamente EBS; la presenza di EBS permette il montaggio del sistema di controllo della stabilità del veicolo (VSC, Vehicle Stability Control). Sui veicoli LF Euro 6 viene montato di serie il nuovo sistema di frenata integrato che rallenta inizialmente il veicolo utilizzando il freno motore e controllando la potenza di frenata per mezzo del turbocompressore a geometria variabile. La nuova serie LF di DAF è disponibile con tre tipi di cabine: una Day Cab, lunga 160 cm, una Extended Day Cab, con ulteriore spazio per riporre gli oggetti e una Sleeper Cab con cuccetta singola, lunga complessivamente 200 cm.


Prova su strada

Strada Adventure di Fiat Professional

Vita da strada

di CSC Trasporti

Versatile, di bell’aspetto, comodo e pronto a qualsiasi situazione. Il suo ambiente naturale è l’off road ma, merito del 1.3 Multijet 16v Euro 5, si disimpegna e si destreggia senza problemi anche nel traffico cittadino. È un mezzo perfetto per chi deve trasportare attrezzi e materiali. Nella versione cabina lunga, c’è posto anche per quattro persone. 40

CSC novembre 2013


Strada Adventure di Fiat Professional

I

l Nel mondo se ne vendono tanti, tantissimi. Non ai livelli del Ducato, certo, ma tra i veicoli di Fiat, a livello globale, le vendite seguono a ruota quelle del fortunato furgone. Lo abbiamo provato nella versione Adventure, e ci è piaciu-

Prova su strada

to. Senz’altro esteticamente, fin dal primo momento. Il resto, poi, vien da sé. In qualsiasi situazione Strada sa che cosa fare: nel traffico si muove agevole, in off road si sente a casa sua. Rispetto al modello vecchio, il frontale fa la differenza. Il paraurti presenta due prese d’aria raccolte in un unico perimetro di forma rettangolare il che, naturalmente, dà carattere al mezzo. Nella versione Adventure, poi, il frontale è verniciato in tinta carrozzeria con calandra nera e inserti cromati, contornato da un riporto che continua nella protezione passaruota. Nella parte inferiore sono collocati i fari fendinebbia integrati.

Le dimensioni

Partiamo dagli ingombri: la lunghezza del veicolo è di 4409 mm, che aumenta a 4457 mm nella versione Adventure. La

41

CSC novembre 2013

larghezza è di 1664 millimetri (1740 mm per versioni Adventure), e con un passo di 2718 mm.

Il motore

Strada è equipaggiato con il 1.3 Multijet 16v Euro 5, che eroga una potenza massima di 95 CV e una coppia di 200 Nm (20,4 kgm a 1500 giri/min). È dotato di turbocompressore a geometria variabile con intercooler.

Gli allestimenti

Che Strada abbia un’anima off-road, lo si capisce subito, basta guardare le plancia della versione Adventure: bussola e inclinometro sono lì in bella mostra. Andando al sodo, di serie lo Strada prevede la strumentazione con trip computer, il volante regolabile in altezza (per le


Prova su strada

versioni Trekking ed Adventure), lo specchio esterno regolabile manualmente da interno, l’ABS. A questi contenuti, la versione Adventure aggiunge, sempre di serie: il climatizzatore, i fari fendinebbia, le ruote in lega con pneumatici maggiorati e tassellati da 205/65 R15, ma anche il differenziale E-Locker (Electronic Locking Differential), che rappresenta un valido aiuto quando il terreno presenta scarsa aderenza. In pratica, questo sistema permette di bloccare il differenziale anteriore fornendo tutta la coppia disponibile sulla

Strada Adventure di Fiat Professional

ruota: è perfetto quindi nei fuori strada e – il che non guasta - non implica i maggiori costi di una trazione 4x4, nessuna penalizzazione di tara e portata, nessun impatto sui consumi anche perché, è bene specificarlo, una volta disinserito il sistema, il veicolo consuma come un 4x2. Le versioni con Cabina Lunga e Doppia presentano barre longitudinali sul tetto e spoiler con terzo stop. Molti, moltissimi i comfort e gli optional per rendere il mezzo più confortevole e personalizzato: i sedili sono ergonomici e antisubmarining, il

42

CSC novembre 2013

volante è disponibile nella versione regolabile in altezza (di serie per Trekking ed Adventure), il volante può essere in pelle, ma solo su Adventure. L’autoradio con lettore CD, il tettuccio apribile, i cerchi in lega e il climatizzatore (di serie per Adventure), completano il tutto.

Il vano di carico

Si tratta di un ampio cassone posteriore 1.685 mm in lunghezza (che diventano 1332 mm nelle versioni con cabina lunga, 1082 nelle versioni cabina doppia), 1300 mm in


Strada Adventure di Fiat Professional VERSIONE MOTORE

N° cilindri, disposizione Cilindrata (cm³) Potenza max: CV-CEE (kW-CEE) a giri/min Coppia max:Nm-CEE (Kgm-CEE) a giri/min Livello ecologico TRASMISSIONE Trazione Cambio, n. marce STERZO Tipo Diametro di sterzata (m) FRENI - D (disco) - T (tamburo) Anteriori: (mm) Posteriori: (mm) SOSPENSIONI

WORKING CABINA CORTA 1,3 Multijet 16 V

WORKING CABINA DOPPIA 1,3 Multijet 16 V

TREKKING CABINA CORTA 1,3 Multijet 16 V

TREKKING CABINA LUNGA 1,3 Multijet 16 V

ADVENTURE CABINA LUNGA 1,3 Multijet 16 V

ADVENTURE CABINA DOPPIA 1,3 Multijet 16 V

200 (20,4)

200 (20,4)

200 (20,4)

200 (20,4)

200 (20,4)

200 (20,4)

1500 Euro 5

1500 Euro 5

1500 Euro 5

1500 Euro 5

1500 Euro 5

1500 Euro 5

anteriore 5 + RM

anteriore 5 + RM

anteriore 5 + RM

anteriore 5 + RM

anteriore 5 + RM

anteriore 5 + RM

A pignone ecremagliera con servosterzo idraulico 10,7

A pignone ecremagliera con servosterzo idraulico 10,7

A pignone ecremagliera con servosterzo idraulico 10,7

A pignone ecremagliera con servosterzo idraulico 10,7

A pignone ecremagliera con servosterzo idraulico 11,3

A pignone ecremagliera con servosterzo idraulico 11,3

D 257 T 228

D 257

D 257

T 228

T 228

D 257 T 228

D 257 T 228

D 257 T 228

4 in linea 1248 95 ( 70 ) 4000

Posteriore RUOTE

PRESTAZIONI Velocità massima (km/h) Accelerazione (sec.): 0 ÷ 100 km/h DIMENSIONI ESTERNE Passo (mm) Lunghezza/Larghezza/ Altezza (mm) DIMENSIONI VANO DI CARICO Lunghezza/Larghezza/ Altezza (mm) Larghezza tra passaruota (mm) Altezza cassone (mm) Volume di carico (dm³) PESI - RIFORNIMENTI Peso in ordine di marcia DIN (kg) Peso totale a terra (Kg) Portata utile compreso conducente (Kg) Peso max rimorchiabile (kg) non frenato/frenato CONSUMI (l/100 Km) Ciclo Urbano (l/100Km) Ciclo Extra- Urbano (l/100Km) Ciclo Combinato (l/100Km) Emissioni allo scarico CO2 (g/Km)

4 in linea 1248 95 ( 70 ) 4000

4 in linea 1248 95 ( 70 ) 4000

4 in linea 1248 95 ( 70 ) 4000

4 in linea 1248 95 ( 70 ) 4000

4 in linea 1248 95 ( 70 ) 4000

A ruote indipendenti, tipo McPherson con bracci oscillanti inferiori collegati ad una traversa. Molle ad elica disassate ed ammortizzatori idraulici telescopici a doppio effetto. Barra stabilizzatrice. Ad assale rigido con balestra monolama longitudinale parabolica

Anteriore

Pneumatici

Prova su strada

175/70 R 14

175/70 R 14

175 / 70 R14 TASSELATI

175 / 70 R14 TASSELATI

205 / 65 R15 TASSELATI

205 / 65 R15 TASSELATI

163 12,8

163 12,8

163 12,8

163 12,8

159 13,2

159 13,2

2718 4409 /1664 /1525

2718 2718 2718 2753 4409 / 1664 /1580 4409 / 1664 /1564 4409 / 1664 /1588 4457 / 1740 / 1648

2753 4457 / 1740 / 1631

1685/130 0/1525 1070 540 1100

1082/1300/1580 1070 540 580

1685/1300/1564 1070 540 1100

1332/1300/1 588 1070 540 800

1332/1300/1648 1070 540 830

1082/1300/1631 1070 540 580

1210 1915 705 450 / 1000

1265 1915 650 450 / 1000

1210 1915 705 450 / 1000

1230 1915 685 450 / 1000

1250 1915 665 450 / 1000

1285 1915 630 450 / 1000

6,5 4,5 5,2 138

larghezza (1070 mm tra i passaruota) - ben sfruttabile per la sua forma regolare, e dotato di un rivestimento protettivo. Sui bordi e alla base del cassone, i ganci permettono di fissare gli oggetti e dunque di trasportarli in sicurezza. L’accesso al vano di carico è agevolato anche dalla ribaltina posteriore, rivestita in materiale antiscivolo, abbattibile a 90°, che può sopportare un peso di 300 Kg. La portata utile compreso il conducente, a seconda delle versioni va da 630 a 705 kg mentre il peso totale a terra è di 1915 kg e quello rimorchiabile di 1.000 kg.

6,5 4,5 5,2 138

La gamma

La gamma del Nuovo Fiat Strada si compone di 3 allestimenti: oltre alla versione Adventure che abbiano provato, ci sono anche la versione Working e la versione Trekking. Tre i “body”: cabina corta, lunga e doppia, per un totale di 6 versioni. La cabina doppia (per versioni Working e Adventure), può ospitare 4 persone, mantenendo una capacità di carico fino a 650 Kg. La versione Working a cabina singola risponde alle esigenze di quei professionisti che desiderano un “puro veicolo com-

43

CSC novembre 2013

6,6 4,6 5,3 140

merciale”, mentre la doppia ben si presta a chi deve trasportare sia persone, che attrezzi e materiali. In condizioni di scarsa aderenza, il differenziale E-Locker (Electronic Locking Differential) fa il suo lavoro.

I prezzi

Intorno ai 13mila euro per la versione 1.3 Multijet 16v da 95 CV Working Cabina Singola, fino a 16mila per la versione top di gamma 1.3 Multijet 16v da 95 CV Adventure Cabina Doppia.


e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d 30%

e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!

* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;

(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)

** fonte ERPC 2010

Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.

Per saperne di più visita: www.twosides.info/it

il lato verde della carta

Italian Adverts_Image 1.indd 1

02/01/13 15:47


o c CSCe

Speciale Ecomondo Ecco che cosa si vedrĂ a Rimini


Speciale Ecomondo

Le anteprime

Macchine da Ecomondo Dal 6 al 9 novembre, alla fiera di Rimini, va in scena la manifestazione green oriented. Tante le novità presentate dai costruttori, tutte rispettose dell’ambiente e adattate a essere impiegate nel settore del waste e dei servizi ambientali. Eccone un primo assaggio.

CASE: la pala gommata 721f “Waste Handler”

D

edicata all’industria del riciclaggio e della movimentazione dei rifiuti, la potrete vedere nel Padiglione 5, Stand 108. Stiamo parlando della pala gommata 721F “Waste Handler” di Case. Prima di addentrarci circa i particolari della macchina, vi segnaliamo che lo stand è realizzato dalla Communication EAME di Case in collaborazione con il concessionario Case di zona MAIE. «Per noi Ecomondo è un appuntamento molto importante – ha affermato Serena Bisacca, Responsabile Communication EAME di Case - Seguiamo da anni l’evoluzione di questa Fiera che rappresenta un punto di

46

CSC eco novembre 2013

riferimento consolidato per gli operatori e le aziende del settore». Tornando alla 721F, il motore è un 194hp, 6 cilindri e 6,7 litri di cilindrata; la trasmissione PROSHIFT a 5 velocità con convertitore di coppia bloccabile (lock-up) riduce i giri del motore diminuendo i consumi, e il modulo di raffreddamento “Cooling Cube” heavy-duty è espressamente pensato per applicazioni particolarmente gravose e turni di lavoro a ciclo continuo. L’altra pala gommata Case dedicata al settore della movimentazione rifiuti è la 621F “Waste Handler”. Su tutta la Serie F, per poter adempiere alla normativa europea sulle emissioni Tier 4i, Case ha scelto di adottare la soluzione SCR, costituita da un sistema di posttrattamento che promette di ridurre le emissioni, senza limitare la potenza del motore.

Francesco Tesio, Responsabile Marketing per Italia, Centro ed Est Europa di Case Construction Equipment, ha affermato: «I nostri ingegneri, potendo disporre delle tecnologie elaborate da FPT Industrial e disponibili per tutto il gruppo di aziende di cui CNH fa parte, hanno pensato che l’SCR sia la scelta più ovvia per le pale gommate, perché i compiti delle macchine sono diversi e diverse sono le richieste di potenza, che si alternano a lunghi periodi di stallo. Gli operatori hanno bisogno di una forte potenza di spinta, una grande capacità di sollevamento e tempi di ciclo rapidi. Quindi, piuttosto che sacrificare le prestazioni e far ricircolare i gas di scarico, abbiamo preferito non limitare il motore e scegliere un meccanismo di post-trattamento».

JCB: Il movimentatore di rifiuti

S

otto i riflettori dello stand di JCB, la gamma di allestimenti Wastemaster per il settore della raccolta e riciclaggio dei rifiuti. In particolare, si può vedere il nuovissimo JS20MH da 20 tonnellate, destinato alle società pubbliche e private che si occupano della gestione dei rifiuti solidi urbani in ecostazioni, stazioni di trasformazione, centri di raccolta differenziata, aziende specializzate nel riciclaggio dei materiali. Il JS20MH sfrutta al meglio l’esperienza dell’azienda nella produzione di escavatori gommati – un esempio per tutti il modello JCB JS200W Wastemaster) - e presenta lo stesso motore e la stessa


Speciale Ecomondo

Le anteprime

CASE

47

CSC eco novembre 2013


Speciale Ecomondo

Le anteprime

JBC

idraulica utilizzati sull’ultimo modello JS160W. Il carro del JS20MH è stato completamente riprogettato; il telaio presenta una torretta di rotazione in posizione centrale che offre una maggiore stabilità a 360º gradi rispetto ai tradizionali escavatori cingolati. Ne consegue un azionamento costante con caratteri-

48

CSC eco novembre 2013

stiche da vero movimentatore di materiali, ulteriormente rafforzate da un riduttore di rotazione che promette una maggiore precisione di rotazione durante le operazioni di carico. Appositamente realizzata per il settore della raccolta e riciclaggio dei rifiuti, la macchina è dotata di cabina sollevabile idraulicamente per

il caricamento dei container, offrendo così una migliore visibilità e sicurezza durante il lavoro. Alimentato da un motore da 97 kW (130 CV) e dotato di un braccio diritto di 5,7 metri, il JS20MH può essere personalizzato. Per esempio, il braccio può essere dotato di avambraccio a collo d’oca da

4 metri per offrire lo sbraccio massimo o di un avambraccio per movimentazione materiali da 3,6 metri per la massima efficienza delle attrezzature. Lo sbraccio al perno massimo è di circa 9,5 metri. Un ventilatore con possibilità di inversione del senso di rotazione offre prestazioni di raffreddamento ottimali ed è ac-


Speciale Ecomondo

Le anteprime

CE O V L VO

compagnato da un radiatore a maglie larghe. Le protezioni luci anteriori e posteriori e la cabina con aria condizionata sono previste di serie, mentre le protezioni cabina e le strisce antinfortunistiche rosse e bianche sull’estremità posteriore per la protezione della macchina e la sicurezza in cantiere sono opzionali.

Volvo CE: gli escavatori e le pale gommate per il waste Quando lo spazio scarseggia, Volvo CE risponde con i nuovi escavatori compatti girosagoma ECR25D, ECR58D e ECR88D che, con un raggio di rotazione ridotto, si adattano a spazi

piccoli e circoscritti. Nonostante le dimensioni contenute, gli escavatori compatti della serie D promettono prestazioni di scavo, forza di strappo e di penetrazione nonché capacità di sollevamento notevoli, tutte doti apprezzate da chi opera nella gestione dei rifiuti o, più in generale nei servizi ambien-

tali. Queste macchine sono dotate inoltre di motori che, in termini di impatto ambientale, promettono basse emissioni: il modello ECR25D è dotato di un motore da 15,5 kW (21,1 CV), mentre l’ECR58D monta un quattro cilindri Tier 4f (Nord America) o Stage IIIA (Europa e Asia) che genera 36,5 kW (50 CV).

49

CSC eco novembre 2013


Speciale Ecomondo

Le anteprime

Z

EN B S E ED

MERC

50

CSC eco novembre 2013


Speciale Ecomondo

Le anteprime Il modello ECR88D, invece, è dotato di un motore quattro cilindri da 43 kW (58 CV) Tier 4f/Stage IIIB, mentre l’ECR58D e l’ECR88D vantano un sistema di post-trattamento dei gas di scarico per generare emissioni inferiori e assicurare funzionamento, prestazioni e produttività regolari anche durante la rigenerazione. Anche le nuove pale gommate L30G e L35G di Volvo Construction Equipment saranno presenti a Rimini, poiché anch’esse sono estremamente compatte e versatili e di conseguenza ideali per il lavoro in spazi limitati. La serie G è equipaggiata con il nuovissimo motore Volvo Tier 4 Final/Stage IIIB da 55,4 kW/75 CV a controllo elettronico pensato per ridurre il consumo di carburante. Grazie al motore e alla catena cinematica, i modelli L30G e L35G sono sì compatti, ma dispongono della potenza necessaria anche per i lavori più pesanti.

Mercedes-Benz: di tutto e di più

Nello stand di Mercedes sono numerosi i mezzi che si possono ammirare, comprese le vetture, con Smart in testa. Restando su van e truck, in bella mostra Sprinter 319 CDI in versione Euro 6, Mercedes-Benz Atego 1224 L (Euro 6), Mercedes-Benz Econic 2630 LL ENA (Euro 6), Mercedes-Benz Unimog U423 (Euro 6) e Fuso Canter TF Duonic 3S13 (Euro 5 EEV), tutti mezzi che ben si adattano alle esigenze di chi si occupa di rifiuti e di ambiente. Basti pensare alle municipalizzate, ma anche a tante altre realtà private.

51

CSC eco novembre 2013


Speciale Ecomondo Renault Trucks: le nuove gamme e non solo

Renault Trucks D con Cabina da 2 metri; Renault Trucks D Wide; Renault Trucks Access e Renault Trucks Maxity. Sono questi i veicoli Renault Trucks presenti a Ecomondo. Della nuova, nuovissima gamma D abbiamo già parlato nei mesi scorsi dunque non resta che andare nello stand di Renault Trucks per ammirarla. Due parole merita senz’altro Renault Maxity, che si propone come veicolo commerciale adatto per il trasporto nei centri urbani. Pratico e confortevole, offre le condizioni di lavoro ideali per numerose attività: l’edilizia, la raccolta rifiuti, i servizi alla collettività o la distribuzione, in particolare se a temperatura controllata. I suoi punti di forza sono senz’altro il sistema sterzante a cremagliera - che permette un raggio di sterzata minimo di 4,80m - e la cabina avanzata e compatta che mantiene una lunghezza carrozzabile tra 2651 mm e 4961 mm, ma anche una larghezza esterna di 1870 mm, il che facilita l’accesso nelle aree urbane più congestionate. I motori sono disponibili in configurazione 120, 140 e 150 cv, il cambio può essere a 5 o 6 marce, ABS e EBD garantiscono alto livello di stabilità. Quanto alla sicurezza, l’ampio parabrezza della cabina avanzata offre una perfetta visibilità della strada, così come i numerosi elementi di protezione applicati alla cabina garantiscono la sicurezza passiva: paraurti anteriore rinforzato con assorbitore di energia, barre di protezione laterali inserite nella struttura delle porte, barra anti-incastro posteriore di serie, airbag conducente e passeggero.

52

CSC eco novembre 2013

Le anteprime


Speciale Ecomondo

Le anteprime

S

K C U R TT L U A N

RE

53

CSC eco novembre 2013


Speciale Ecomondo

Le anteprime

IA

SCAN

Scania: soluzioni integrate per gli operatori ambientali Scania promette di fornire agli operatori del settore dell’igiene ambientale soluzioni integrate, finalizzate a garantire affidabilità operativa, contenimento dei costi di esercizio, controllo delle performance e dell’impatto ambientale. Ciò è possibile grazie alle 9 motorizzazioni Scania Euro 6, nella versione diesel e metano, ai cambi automatizzati appositamente studiati per una guida con frequenti stop-and-go, a un si-

54

CSC eco novembre 2013

stema di monitoraggio dei consumi e delle prestazioni, piani di intervento di manutenzione specifici, corsi di formazione per gli autisti, controllo delle emissioni inquinanti, oltre a un telaio versatile, in grado di adattarsi alle svariate tipologie di allestimento per la raccolta rifiuti e, più in generale, per il settore dell’igiene ambientale.

A Ecomondo il Grifone sarà presente con un proprio stand di 240 metri quadrati presso il padiglione A7. Verranno esposti due autotelai: un P 280 Euro 6 DB 4x2 passo 4.300mm, con caratteristiche specifiche per un allestimento con compattatore e un G 450 Euro 6 LB6x2*4 MNA passo 3.100 mm. destinato alla Tomasoni

Spurghi di Gussago (BS). Oltre ai due autotelai sarà esposto anche un motore 9 litri a gas, Euro 6. Nello spazio espositivo Scania è, inoltre, previsto un approfondimento tecnico relativo alle soluzioni Scania per il settore dell’igiene ambientale (giovedì 7 e venerdì 8); gli interventi saranno a cura dell’Ing. Paolo Carri, Direttore Pre-Sales


Speciale Ecomondo

Le anteprime

N

O ALLIS & Marketing e dell’Ing. Michele Tenuti, Responsabile Fleet Management & Driver Training di Italscania SpA.

Allison Transmission: pronti per i motori Euro 6

A Ecomondo Allison Transmission presenta per la prima volta in Italia la 5ª generazione dei sistemi di controllo elettronico, sviluppati per abbattere i consumi e migliorare le prestazioni del veicolo. Sullo stand si può vedere un modello in spaccato di una trasmissione Alli-

son 3000, adatta ai veicoli con motori da 276kW (370hp), una delle trasmissioni Allison più utilizzate nel settore municipale e nella raccolta rifiuti. I comandi di 5ª generazione - fanno sapere da Allison - offrono un’ampia gamma di strategie automatiche e dinamiche per ottimizzare i punti di cambio marcia in base alla conformazione del terreno, al carico del veicolo e alle condizioni operative. Cosa più importante, questi comandi sono in grado di dialogare al meglio con i nuovi motori Euro 6, obbligatori per tutti i veicoli pesanti a

partire da gennaio 2014.Tra le novità dei comandi di 5ª generazione ci sono un modulo di controllo della trasmissione (TCM) più piccolo e con maggiore capacità di calcolo, nuovi selettori del cambio marcia e un software in grado di abbattere ulteriormente i consumi. Incorporato nel modulo di controllo della trasmissione, un nuovo inclinometro aumenta la produttività e l’efficienza del veicolo. La precisione e la reattività dell’inclinometro rendono la selezione delle marce nelle modalità ‘Economy’ e ‘Performance’ più accurata e rapi-

da, riducendo ulteriormente i consumi. La nuova generazione di comandi elettronici presenta inoltre due livelli di gestione dell’accelerazione del veicolo, per migliorare ulteriormente i consumi, controllando l’immissione del carburante nel motore e moderando gli stili di guida “aggressivi”. Diversi costruttori esporranno presso i propri stand veicoli allestiti con trasmissioni Allison. Tra gli altri, il nuovo Econic di Mercedes Benz e il Renault Access Euro 6, che montano entrambi di serie una trasmissione Allison 3000.

55

CSC eco novembre 2013


Serbatoi

Quelli ADR-compatibili

Merci pericolose no problem

C

ome è noto, in Europa, il trasporto di merci pericolose su strada è regolamentato dall’accordo ADR (Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada), il cui ultimo aggiornamento (ADR 2013) è entrato in vigore il 1° gennaio del 2013. L’Accordo ADR specifica sia le merci per le quali il trasporto internazionale è proibito, sia le merci pericolose il cui trasporto internazionale è autorizzato, ma a determinate condizioni. Tra que-

Il trasporto di merci pericolose su strada è regolamentato dall’accordo ADR, che detta norme anche in materia di serbatoi. Ecco quelli omologati. ste, vi sono anche regole per l’utilizzazione delle cisterne e dei serbatoi, compreso il loro riempimento. A questo proposito, un paio di proposte arrivano da Emiliana Serbatoi, azienda attiva nei settori agricoltura e giardinaggio, co-

56

CSC novembre 2013

struzioni, minerario, movimento terra, industriale, trasporti. In sintesi, per risolvere il problema del trasporto del carburante, Emiliana Serbatoi ha studiato e realizzato la serie dei contenitori TRASPO omologati dal


Serbatoi

Quelli ADR-compatibili

TRASPO

EMILCUBE

Categoria

Serbatoi da trasporto

Serbatoi da trasporto

Segni particolari

Serbatoi trasportabili omologati dal Ministero italiano dei Trasporti in conformità alle normative ADR/RID/AND, con marcatura UN. Costruiti in acciaio al carbonio, con intelaiatura metallica di protezione esterna. Sono realizzati con asse cilindrico orizzontale (Mod. 380-620910) o verticale (Mod. 250-450) e vengono sottoposti a trattamento di sabbiatura per poi essere verniciati a forno. Possono essere dotati di gruppo di travaso manuale o di elettropompa a batteria da 40 o 60 litri/minuto, da 12V o 24V, contenuto in armadietto metallico verniciato a forno, con chiusura a chiave, allestito in vari modi in base alle esigenze. Pistola ad arresto manuale o automatico. Tubo in gomma antistatico da 5 m. Contalitri a uso privato.

Serbatoi metallici cubico da 950 litri a contenimento totale, sovrapponibili a pieno carico, omologati dal Ministero italiano dei Trasporti per carburanti liquidi classe 3 UN 1202, conformemente alle norme ADR, marcato UN. Costruiti in acciaio al carbonio, saldati a tenuta, verniciati a polveri previo trattamento di sabbiatura, corredati di paratia interna frangiflutti, contenuti in un contenitore metallico con funzione di bacino di contenimento al 110% a doppia chiusura lucchettabile.

Capacità

250, 380, 450, 620 e 910 litri

950 litri

Ministero dei Trasporti, rispondenti ai requisiti ADR - marcatura UN. Tale serbatoio è costruito in acciaio al carbonio, saldato a tenuta, con intelaiatura di protezione esterna. Ma non è l’unico serbatoio a rispondere ai requisiti ADR. Anche Emilcube, infatti, è omologato dal Ministero dei Trasporti per carburanti liquidi classe III, norme ADR, marcato UN. Si tratta di un serbatoio cubico da 950 l, costruito in acciaio al carbonio, saldato a tenuta, verniciato a polveri previo trattamento di sabbiatura, corredato di paratia interna flangi-flutti, contenuto in un contenitore metallico con funzione di bacino di contenimento al 110% a doppia chiusura lucchettabile. Tutti i particolari nella scheda. CSC

57

CSC novembre 2013


L'esperto della strada L’autovelox sulle statali

L’occhio vigile di Vergilius di Girolamo Simonato

Con l’obiettivo di diminuire il numero degli incidenti sulle strade statali, Anas e Polizia Stradale hanno introdotto un nuovo sistema autovelox. Le multe sono salate. Ecco dove sono installati. 58

CSC novembre 2013


L'esperto della strada L’autovelox sulle statali

I

l principio è simile a quello del Tutor delle autostrade: Vergilius calcola la velocità media in un tratto delimitato da due portali dotati di sistema di rilevamento e registrazione. I rilevatori possono registrare anche la velocità istantanea, come già il Tutor, ma non ci sono però le spire annegate nell’asfalto, quindi per la determinazione del veicolo vengono usati, per quanto è dato sapere, solo i criteri degli ingombri del veicolo, nonché la “fotografia” della targa. Il sistema è stato studiato dall’Anas e ceduto poi in comodato d’uso alla Polstrada. L’intenzione è quella di “liberare” le pattuglie dal controllo di velocità lasciando fare tutto all’occhio elettronico. I poliziotti “disoccupati” sarebbero così liberi di controllare gli automobilisti per verificare la guida in stato di ebbrezza oppure controllare l’efficienza delle autovetture. E poi certamente è stato studiato per limitare gli incidenti causati dall’alta velocità. Se dalla documentazione risulterà che il veicolo ha superato il limite di 90 km/h, detratta la tolleranza, scatterà la multa. Secondo la Polizia Stradale «il sistema Vergilius consentirà di estendere anche sulla rete stradale extraurbana i benefici

Vergilius lo trovi qui Domitiana: ai km 44+500 e 54+300; Romea: al 1+680 e al 7+080; Aurelia: 11+950, 15+700 e 23+500.

Se si superano i 90 Km/h, scatta la sanzione. Ecco le multe • fino a 10 km/h in più: 41,00 €, se si paga entro 5 giorni dalla notificazione € 38.27; • oltre 10 km/h ma non oltre 40 km/h in più: 168,00 € e 3 punti patente, se si paga entro 5 giorni dalla notificazione € 156,80; • oltre 40 km/h ma non oltre 60 km/h in più: 527,00 €, 6 punti patente e sospensione • della patente da 1 a 3 mesi (se il conducente è identificato), la riduzione del 30% in questo caso non è consentita in quanto lo stesso comma prevede la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida; • oltre 60 km/h in più: 821,00 €, 10 punti patente, sospensione della patente da 6 a 12 mesi (sempre in caso di conducente identificato), la riduzione del 30% in questo caso non è consentita in quanto lo stesso comma prevede la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida.

59

CSC novembre 2013

per i cittadini, già rilevati in ambito autostradale, su una drastica riduzione degli incidenti mortali e un abbassamento entro il limite legale della velocità della corrente di traffico». Permetterà, inoltre, di «dedicare le pattuglie di polizia a tutte quelle operazioni che non possono essere delegate alla tecnologia, come le verifiche sulle condizioni psico-fisiche dei conducenti, i controlli sull’efficienza dei veicoli, nonché l’attività di soccorso e di rilievo dei sinistri stradali».  


Rubrica legale incidenti e patenti

Incidenti di percorso

Sulle nostre strade circolano migliaia di veicoli stranieri, e dunque non è raro incorrere in un incidente stradale con utenti che abbiano l’assicurazione e la targa estera. Ecco che cosa fare per evitare spiacevoli sorprese. 60

CSC novembre 2013

A

di Girolamo Simonato

ndiamo subito nel concreto: se l’incidente stradale ha provocato danni a veicoli o cose, occorre indicare il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per l’ispezione diretta ad accertare l’entità del danno. Se l’incidente ha provocato lesioni personali, occorre indicare l’età, l’attività il reddito, l’entità delle lesioni, l’attestazione medica comprovante l’avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti. È poi obbligatorio chiedere e ottenere tutti i


Rubrica legale incidenti e patenti dati del conducente del veicolo straniero, del proprietario e del veicolo stesso. Questo serve per rivolgersi all’Uci, l’Ufficio centrale italiano, l’ufficio nazionale di assicurazione situato in Italia e che riguarda i veicoli a motore in circolazione internazionale.

Il ruolo dell’UCI

All’UCI, a Milano, (l’indirizzo preciso Corso Sempione 39, 20145 Milano) è necessario inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui indicare nazionalità e targa del veicolo estero, marca e modello, i dati del proprietario dell’auto straniera e i dati della compagnia di assicurazione del mezzo estero. L’UCI, in base ai dati forniti nella lettera di risarcimento, provvederà a incaricare della trattazione del sinistro il corrispondente nominato dalla compagnia di assicurazione. Può capitare però di non conoscere i dati della compagnia di assicurazione del veicolo straniero. In questi casi, non è il caso di disperare: l’UCI svolgerà accertamenti nel paese di immatricolazione del veicolo, sia per rintracciare la compagnia assicuratrice e sia per verificare se, in mancanza di un ente assicuratore, esistano i presupposti per farvi accedere a un apposito fondo (direttiva 166/72). È meglio allegare alla lettera il verbale delle forze dell’ordine che vada a dimo-

A

strazione dell’incidente avvenuto, se le forze dell’ordine sono intervenute. Altrimenti è bene allegare copia della constatazione amichevole e copia della carta verde esibita dal conducente del veicolo estero: la carta verde infatti funziona da certificato internazionale dell’assicurazione che concede al mezzo di circolare liberamente all’interno di un paese estero, restando in regola con l’obbligo assicurativo del paese visitato.

Incidenti all’estero

Se invece siete voi a recarvi in un Paese straniero e malauguratamente incorrete in un incidente straniero, le cose cambiano. Per i danni subiti in uno dei Paesi del sistema Carta verde a causa di un veicolo immatricolato in uno degli Stati dello spazio economico europeo, l’Uci (Ufficio centrale italiano) non può fornire assistenza. All’estero, l’indennizzo diretto non si applica: non potrete perciò chiedere il risarcimento alla vostra assicurazione. In ogni caso, il primo passo è compilare il Modulo Blu, comunque utile per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. In quel documento, riportate ogni dettaglio dell’altro guidatore e della sua compagnia. Bisogna avvalersi della particolare procedura prevista dal decreto legislativo 209/2005; per individuare l’assicuratore estero del veicolo che ha provocato l’incidente e il

I dati da segnalare • nazionalità e targa del veicolo estero; • caratteristiche, marca e modello del veicolo estero; • cognome, nome e indirizzo del proprietario e del conducente del veicolo estero; • nome della compagnia di assicurazione del veicolo estero; • estremi dell’autorità eventualmente intervenuta dopo l’incidente (Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Municipale, ecc.), con l’indicazione del Comando di appartenenza e della località; • copia della constatazione amichevole d’incidente (modulo CID), se disponibile; • copia della Carta Verde esibita dal conducente del veicolo estero, se disponibile; • descrizione dell’incidente. mandatario per la liquidazione dei sinistri nominato in Italia, scrivete a: Ivass, Via del Quirinale, 21 - 00187 Roma. Potete anche inviare un fax al numero 0642133730. 

Patenti: da novembre i nuovi quiz

ttenzione, novità in materia di patenti. Dal 1 novembre 2013, infatti, gli esami di teoria per il conseguimento della patente di guida delle categorie A e B si svolgeranno con i nuovi quiz ministeriali. Se la data di entrata in vigore prevista era quindi il 1° ottobre 2013, a due settimane esatte dallo scadere del termine il Ministero ha cambiato idea e la nuova data annunciata è quella del 4 Novembre 2013, poiché essendo il 1° novembre un giorno di festa nazionale, la reale operatività della circolare scivolerà al lunedì successivo, il 4 appunto. Ricordiamo che le novità rispetto ai quiz precedenti riguardano l’introduzione/variazione di 700 quiz destinati a un adeguamento dell’Italia alle normative dell’Unione Europea. Per quanto riguarda la modalità di svolgimento dell’esame per la patente di guida non c’è nessuna variazione, le solite 40 domande con risposta vero o falso a cui dare risposta in 30 minuti di tempo e fino a 4 errori consentiti per superare la prova. Per chi fosse alla ricerca del riferimento normativo, segnaliamo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato la Circolare con protocollo 23010 del 18/09/2013 avente per oggetto “Esami di teoria per il conseguimento della patente di guida delle categorie A1, A2, A, B1, B, BE”. La Circolare dispone che «a far data 1 novembre 2013, gli esami di teoria per il conseguimento della patente di guida delle categorie A e B si svolgeranno con i nuovi quiz predisposti dall’Amministrazione, sulla base dei programmi d’esame previsti dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 8 gennaio 2013 e dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 dicembre 2012».

61

CSC novembre 2013


CSC Agenda

SOLUTRANS 2013

! e r erde

p n o da n Dal 6 al 9 novembre

Rimini - Italia

Recupero dei materiali, sviluppo sostenibile, trasporti e costruzioni

www.ecomondo.com

Solutrans

Dal 19 al 23 novembre

Lione - Francia

Soluzioni e innovazioni nel settore dei trasporti

www.solutrans.fr

Truck&Bus World Forum

Dal 21 al 22 novembre

Forum sull’innovazione, le politiche e le nuove pratiche nel settore Lione - Francia dei truck e dei bus (in collaborazione con Solutrans)

Ecomondo

31 ottobre

dalle ore 16:00 alle ore 22:00

1° novembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00

20 dicembre

dalle ore 16:00 alle ore 22:00

21 dicembre

dalle ore 08:00 alle ore 14:00

25 dicembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00

26 dicembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00

www.truckandbusworldforum.com

Occhio ai divieti!

Tutte le domeniche dei mesi di ottobre, novembre e dicembre Tutte le domeniche dei mesi di luglio, agosto e settembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 07:00 alle ore 24:00

62

CSC novembre 2013


Eventi

Truck & Bus World Forum

Il forum dei trasportatori Al via la sesta edizione del Truck & Bus World Forum. Il 21 e il 22 di novembre, tutti a Lione.

L’

ERAI (Entreprise Rhône - Alpes International) organizza la Sesta edizione del Truck&Bus World Forum, il 21 e 22 novembre 2013. Il Truck & Bus World Forum è una conferenza internazionale che ogni due anni riunisce i leader mondiali del trasporto pubblico su gomma (autobus) e materie prime (camion). L’obiettivo del Forum è di far confrontare i punti di vista degli attori coinvolti nel settore, al fine di promuovere gli scambi e incoraggiare la creazione di reti. In pratica, gli stakeholder internazionali hanno la possibilità di mettere in prospettiva le sfide di domani e le innovazioni industriali inerenti. Il Forum è altresì un crocevia di ricerca applicata: intervengono infatti ricercatori, decisori, gli OEM e i fornitori dei camion e l'industria degli autobus. Nella due giorni francese, si alterneranno

30 relatori internazionali e 200 responsabili professional, chiamati a discutere le soluzioni di trasporto globale e sostenibile attorno a tre assi: il miglioramento dell'efficienza energetica, lo sviluppo di “corridoi verdi” e l'ottimizzazione della co-modality. Questo anno, tra in nuovi partner la manifestazione vanta la European Automobile Manufacturer’s Association ACEA, ossia l’associazione che rappresenta gli interessi di 15 produttori europei di automobili, camion e autobus. Durante le pause del Truck & Bus World Forum saranno organizzate sessioni poster; pertanto, i professionisti sono invitati dagli organizzatori a cogliere l'occasione per presentare le loro idee, le innovazioni o casi di successo di trasporto di persone e di merci. Maggiori informazioni sul sito: www.truckandbusworldforum.com. CSC

63

CSC novembre 2013


CSC Numeri utili AUTOSTRADE

A1 MILANO-NAPOLI Milano - Parma Reggio Emilia - Sasso Marconi Rioveggio - Chiusi Chianciano Fabro - Frosinone Ceprano - Napoli A3 NAPOLI-POMPEI-SALERNO A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA A4 TORINO-TRIESTE Torino - Milano Milano - Brescia Brescia - Padova Padova - Mestre Mestre - Trieste A4 IVREA SANTHIÀ A5 TORINO-AOSTA A6 TORINO-AOSTA A7 MILANO-GENOVA Milano - Serravalle - Raccordo Bereguardo Pavia Serravalle - Genova A8 MILANO-VARESE Autostrada laghi - Milano - Laghi Diramazione Gallarate - Gattico A8 LAINATE-COMO-CHIASSO A10 GENOVA-VENTIMIGLIA Genova - Savona Ventimiglia - Savona A11 FIRENZE-MARE A12 GENOVA-ROMA Genova - Sestri Viareggio - Sestri - Livorno Livorno - Rosignano Roma - Civitavecchia A13 BOLOGNA-PADOVA A14 BOLOGNA-TARANTO Bologna - Cattolica Pesaro - Termoli Poggio Imperiale - Taranto Nord A15 PARMA-LA SPEZIA A16 NAPOLI-CANOSA Napoli - Lacedonia Candela - Cerignola A18 MESSINA-CATANIA A19 PALERMO-CATANIA A20 MESSINA-PALERMO A21 TORINO-PIACENZA-BRESCIA A21 PIACENZA-BRESCIA A22 BRENNERO-MODENA A23 PALMANOVA-TARVISIO A24 ROMA-L’AQUILA-TERAMO A25 ROMA-PESCARA A26 GENOVA VOLTRI-GRAVELLONA TOCE A27 VENEZIA-BELLUNO A28 PORTOGRUARO-PORDENONE-CONEGLIANO A29 PALERMO-MAZARA DEL VALLO A30 CASERTA-SALERNO A31 VICENZA-PIOVENE ROCCHETTE A32 TORINO-BARDONECCHIA

Telefono

INTERMODALITÀ

023520291 051599314 0554203200 0765459210 0776308200 08175081125 800290092 0119183993 023520291 0458672200 0415497118 0432925360 0113814401 0113814401 0119713198 0289200420 0104104210 023520291 010410421 023520291 0104104210 018307330 0554203200 0104104210 0584909401-2 0586784250 0765459210 051599314 840042121 051599314 0859599211 0805065224 052159613790 0776308200 0805065224 0903711277 091379111 0903711277 0141946160 0141946160 0461212851 0432274314 064111621 064111621 0104104210 0432274314 0432925360 840042121 0776308200 0458672200 0122621755

AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA 10136 Torino (TO) Via Rovereto 14 BRENNERO TRASPORTO ROTAIA 39100 Bolzano (BZ) Via Brennero 7 CEMAT 20159 Milano Via Valtellina 5/7 CENTRO INTERMODALE ADRIATICO 30175 Venezia (VE) Via Elettricità 21 CIM 28100 Novara (NO) Via Panseri 118 DB SCHENKER ITALIA 20124 Milano (MI) Via Pisani Vittor 8 EUROGATEWAY 28100 Novara (NO) Via Bovio Giovanni 42 FERNETTI 34016 Monrupino (TS) 1 Autoporto di Fernetti GESTIONE SERVIZI INTERPORTO 40010 Bentivoglio (BO) Località Interporto Centro Doganale 1 HUPAC 21052 Busto Arsizio (VA) Via Dogana 8/10 INRAIL 33018 Tarvisio (UD) Via Stazione 24 INTERPORTO CERVIGNANO DEL FRIULI 33052 Cervignano Del Friuli (UD) Viale Venezia 23 INTERPORTO MARCHE 60035 Jesi (AN) V. Coppetella 4 INTERPORTO SUD EUROPA 81024 Maddaloni (CE) Via Ficucella INTERPORTO TOSCANA CENTRALE 59100 Prato (PO) 4, Via Di Gonfienti QUADRANTE EUROPA 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 30 RAIL TRACTION COMPANY 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 32 RAILOG 00040 Pomezia (RM) Via Della Zoologia 17 S.I.T.F.A. 10024 Moncalieri (TO) Via Buozzi Bruno 28 SALERNO INTERPORTO 84091 Battipaglia (SA) Via Barassi Snc SNCF FRET ITALIA 10051 Avigliana (TO) Viale Nobel 51 TERMINAL INTERMODALE MORTARA 27036 Mortara (PV) Via Xi Settembre Snc TERMINAL INTERMODALE PIACENZA 29122 Piacenza (PC) Via Strinati Carlo 7/9 TERMINAL RUBIERA 42048 Rubiera (RE) Via Angelo Corradini 14 TRENITALIA CARGO 10024 Moncalieri (TO) Viale Stazione 7

0471324832 0266895.29 0412591136 0321621591 0266713855 0321697090 0402199111 0516650433 0331608540 042840701 0431372316 0731605182 0823200718 0574521257 0458620151 0458622344 069109710 0113233111 0828679704 0119348922 0384299014 0523570094 0522260707 0116402597

polizia stradale

Telefono

PUBBLICA EMERGENZA

Telefono

TANGENZIALI

Telefono

TUNNEL

Telefono

Piemonte Val d’Aosta Lombardia Milano Trentino Alto Adige Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Abruzzo Lazio Campania-Molise Puglia Calabria Polizia Carabinieri Vigili del fuoco Guardia di finanza Corpo forestale Emergenza sanitaria

A50 Milano Tangenziale Ovest A51 Milano Tangenziale Est A52 Milano Tangenziale Nord Torino Sistema Tangenziale Napoli Tangenziale Genova Nodo autostrdale Bologna Tangenziale Firenze Nodo autostrdale Venezia - Mestre raccordo Grande Raccordo anulare Roma Roma - Fiumicino T1 Monte Bianco T2 Gran San Bernardo T4 Frejus

64

Telefono 0113271099

CSC novembre 2013

01156401 0239100274 0461212992 0432578252 0104104212 051575344 0554219032 0862319040 0765459214 0817255111 0805061513 0968417111 113 112 115 117 1515 118

0289200420 0289200420 0289200420 0113814401 0817254211 840042121 840042121 840042121 0415497118 06722911 06722911 0165890411 0165780902 0122901949


osti fissi CSC Club RENAULT TRUCKS

IVECO

Liebherr

PIAGGIO

www.iveco.it

www.liebherr.it

www.renault-trucks.it

www.iveco.it

AUTOGRILL

www.autogrill.com

www.chefexpress.it

MERCEDES-BENZ

www.daimler.com

SIRIO

DAF

www.cargobull.com

www.piaggio.it

CHEF EXPRESS

ASTRA

SCHMITZ

www.daf.com

BKT

NEW HOLLAND

www.telepass.it

www.newholland.com

www.bkt-tires.com

MITSUBISHI FUSO

TELEPASS

LOMBARDINI

VISIRUS

www.lombardinigroup.it www.visirun.com

www.fuso-trucks.it

CASE

MICHELIN

VOLVO

www.michelin.it

www.casece.com

www.volvoce.com

www.siriobar.it

SARNI

FIAT

SCANIA

NISSAN

MAN

w.mantruckandbus.it www.fiatprofessional.it

MYCHEF

www.grupposarni.it

PEUGEOT

www.nissan.it

www.scania.com

John Deere

RENAULT

www.mantruckandbus.it

TRANSPOCLICK

HAI DELLA MERCE DA SPEDIRE? CERCHI AUTOTRASPORTATORI AFFIDABILI?

scopri la nostra borsa noli e roVerd Nume 84 84 800 03

www.mychef.it

www.transpoclick.it www.transpoclick.it

www.jlgeurope.com

www.deere.it

www.renault.it

ENTRA A FAR PARTE DI CSC TRASPORTI T&T CLUB

leggi qui!

UN ELENCO SELEZIONATO DI AZIENDE PRESENTI SU TUTTI I NUMERI DELLA RIVISTA per info: csc@edifis.it

66

CSC novembre 2013


CSC Costi fissi

Quanto mi costi?

Ecco i costi medi del carburante per chilometro di percorrenza aggiornati a settembre 2013. oltre 500 km

da 351 a 500 km

da 251 a 350 km

da 151 a 250 km

da 101 a 150 km

0,137 22,331 24,752

0,137 20,664 21,643

0,137 18,389 19,712

0,137 16,435 18,180

0,137 13,762 14,822

VEICOLO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO NON SUPERIORE ALLE 3,5 TONNELLATE costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **

VEICOLO GENERICO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO DA 3,5 A 7,5 TONNELLATE costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **

0,196 26,233 29,384

0,196 23,786 26,707

0,196 20,550 22,961

0,196 18,970 21,234

0,196 15,770 17,776

VEICOLO GENERICO, DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE ALLE 7,5 TON. E PARI O INFERIORE ALLE 11,5 TON. costo km carburante 0,210 0,210 0,210 0,210 0,210 incidenza carburante * 25,210 23,232 20,145 18,312 r 15,313 incidenza carburante ** 28,261 26,119 22,763 20,651 17,191 VEICOLO GENERICO, DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE ALLE 11,5 TON. E PARI O INFERIORE ALLE 26 TON. costo km carburante 0,257 0,257 0,257 0,257 0,257 incidenza carburante * 25,883 24,040 21,187 19,453 16,222 incidenza carburante ** 29,442 27,369 23,952 21,946 18,173 VEICOLO GENERICO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TONNELLATE costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 31,294 29,190 23,610 21,500 20,065 incidenza carburante ** 35,308 32,932 26,720 24,200 22,529 VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO CISTERNATO ADR. costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **

0,385 28,351 31,868

0,385 25,099 28,224

0,385 22,467 25,266

0,385 20,507 22,950

VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO CISTERNATO ALIMENTARE costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 28,144 25,017 22,467 20,453 incidenza carburante ** 31,606 28,121 25,266 22,882

0,385 19,022 21,340 0,385 16,862 18,658

VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO LEGANTI IDRAULICI SFUSI IN CISTERNA costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 29,135 25,922 23,548 21,740 17,375 incidenza carburante ** 32,862 29,270 26,642 24,505 19,582 VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO MANGIMI IN CISTERNA costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 29,357 26,098 23,693 21,863 17,454 incidenza carburante ** 33,145 29,494 26,827 24,661 19,682

VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO COLLETTAME E MESSAGGERIE costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 33,468 31,225 27,881 25,804 21,789 incidenza carburante ** 37,728 35,221 31,276 29,118 24,567 VEICOLO DI MASSA SUPERIORE A 26 TON, ALLESTITO CON CELLA FRIGORIFERA ED IMPIANTO DI REFRIGERAZIONE, PER TRASPORTO IN ATP costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 27,146 24,434 22,901 21,529 18,614 incidenza carburante ** 30,594 27,582 25,817 24,238 21,287 VEICOLO DI MASSA SUPERIORE A 26 TON, ALLESTITO CON CISTERNA PER TRASPORTO PRODOTTI PETROLIFERI costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 0,258 0,229 0,215 0,176 0,152 incidenza carburante ** 0,291 0,259 0,242 0,195 0,171 VEICOLO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TONNELLATE, ALLESTITO CON CASSONE RIBALTABILE costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 30,005 26,074 25,007 21,582 15,999 incidenza carburante ** 33,973 29,239 28,108 24,152 18,020 COMPLESSI VEICOLARI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. SOLA TRAZIONE DI SEMIRIMORCHIO ADIBITO A TRASPORTI IN "ADR" costo km carburante incidenza carburante

0,385 36,232

0,385 35,522

0,385 33,292

* costo km di impresa di autotrasporto in conto di terzi. ** costo km di impresa di autotrasporto in conto di terzi che effettui servizi di trasporto per conto di altra impresa anch'essa iscritta all'Albo degli Autotrasportatori.

67

CSC novembre 2013

0,385 28,280

0,385 23,852

costo carburante per km ______________ incidenza = x 100 altri costi+ costo carburante per km


io camionista

Giovanni

RACCONTA Tra leggenda e realtà, i nostri lettori raccontano le loro avventure sul “bestione”

Il miglior amico dell’uomo

Era notte. Molto buio. E faceva anche freddo. L’area in cui riposavo era quella che era. In Italia se ne salvano poche, lo sapete meglio di me. Ero nervoso, molto nervoso e non riuscivo a riposare. Chiudevo gli occhi, ma non riuscivo ad addormentarmi, continuavo a pensare alla giornata appena trascorsa. Niente era andato come mi auguravo. La storia con lei era decisamente al capolinea e ovviamente era solo e soltanto colpa mia. Avevo tirato troppo la corda, mi facevo vivo solo quando ne avevo voglia. E in effetti sì, è vero, tante volte l’avevo trattata male, non avevo risposto alle sue chiamate, non avevo dato peso alle sue parole. Forse pretendeva troppo, forse non ero la persona che cercava. E va beh, al diavolo anche lei. Ma niente, non dormivo. Perché poi mi venivano in mente i problemi di mio fratello. Era rimasto senza lavoro, con due figli e con una moglie da mantenere. Cercavo di dargli una mano, ma con tutti i limiti. Pensavo: «se la caveranno, troverà altro». Ma niente, il sonno non arrivava. Mi mettevo nei suoi panni, pensavo alle sue preoccupazioni, e cercavo di trovare una soluzione per lui. Ma al buio, di notte, tutto appare più complicato, più difficile. Di notte, non so se capita anche a voi, difficilmente riesco a vedere le cose positivamente. Anche la storia della mia casa, si ingigantiva. Il proprietario me lo aveva detto che la voleva vendere, ma io avevo rimandato il problema. E ora dovevo tra-

68

Storie vere slocare, non sapevo neppure dove, nel giro di 2 settimane. Poi c’erano quei fari. Perché non li spegnava? Perché appena riaprivo gli occhi, mi trovavo ancora quei fari puntati? La cosa mi innervosiva da morire. La vita in strada è sempre più pesante. I colleghi non sono più quelli di una volta o forse sono io che sono cambiato. Per carità, il nostro mondo è sempre stato un mondo particolare. Di gente poco raccomandabile, soprattutto di notte, ne ho sempre vista. L’ansia del furto l’ho sempre avuta. Ma da quando faccio questo lavoro, mi sembra tutto così peggiorato. Quei fari. «Ma perché non li spegni ‘sti fari»? La tentazione di scendere dalla cabina e di andare a dirgliene quattro, l’avevo. Ma poi mi veniva freddo al solo pensiero di andare giù. E forse anche un po’ di paura. Io sono uno che difficilmente attacca briga. Ma quei fari mi stavano facendo impazzire. Avevo sonno, ero stanco, forse avevo bevuto troppi caffè e di sicuro avevo fumato troppo. Quanto fumavo in quel periodo, meglio non pensarci. Ero accecato, abbagliato. Non riuscivo a vedere niente, se non quelle maledette luci. Basta, scendo dal camion. Passo deciso, accigliato, atteggiamento scontroso. Così mi presento davanti a quel Renault bianco. Ora lo posso finalmente vedere. In cabina mi sembra che non ci sia nessuno, ma mentre cerco di guardare meglio, quasi inciampo in qualcosa…anzi…in qualcuno. Là davanti, sotto i fari, una giovane donna – una collega, scoprirò poco dopo che si chiama Silvia – è accovacciata e si sta prendendo cura di una cagnetta e della sua cucciolata. I piccoli sono minuscoli. Appena nati, mi dirà dopo qualche minuto. Certo non è il luogo ideale per quei piccoli. Bisogna chiamare qualcuno che se ne possa occupare. Silvia e io ci attiviamo. Una volta consegnati i cuccioli a chi di dovere, torno sul camion. Il mio umore è cambiato totalmente. Non sono più nervoso, non sono più arrabbiato, ma…intenerito. E continuo a pensare a quei cuccioli, a uno in particolare. Nei giorni seguenti ho mille cose da fare, ma un pensiero fisso: i miei nipotini sarebbero felicissimi di avere un cane. Insomma, non vi racconto i particolari, ma qualche giorno dopo riesco a rintracciare quella cucciolata, e adotto un piccolo. Lo regalo – anzi la regalo - ai bambini, che la battezzano “Fortuna”. Mio fratello è inizialmente contrariato, vede il cucciolo come un ulteriore problema. Ma non è così. In poche ore dalla nostra adozione: lei mi richiama e mi perdona, mio fratello trova un nuovo (ottimo!) lavoro, la mia casa non viene più venduta e quindi posso restarci. Questione di “Fortuna”?   CSC novembre 2013

Giovanni


Queste pagine sono vostre !

io camionista

Lettere & Foto

Le lettere del mese Gasolio annacquato?

M

a è vera questa storia del gasolio annacquato? Non solo costa tanto, ora gli mettono pure l’acqua. Ditemi che non è vero! Federico (Provincia di Bologna) Purtroppo sì, è vero, ma non generalizziamo. Su 1216 distributori di carburante ispezionati dalla Guardia di finanza, sono state scoperte 174 irregolarità. Circa il 14%. Non poche, certo. Nei casi più gravi, come acqua nel gasolio o erogazione di carburanti inferiore dell'8-10%, i gestori (11 in tutto) sono stati denunciati alle procure della Repubblica territorialmente competenti per frode in commercio o uso di strumenti di misura alterati; 59 tra colonnine e pistole erogatrici sono state sequestrate. 68 gestori sono stati sanzionati amministrativamente: 61 per violazione della disciplina sui prezzi esposti non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento e 7 per rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti. A noi tutti non resta altro che denunciare le irregolarità. In questo modo difenderemo i nostri diritti e il lavoro delle persone serie.

Dal raduno di Belli&Budelli. Una grande festa per tutti!

leggi qui!

> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.

Un nostro lettore ha fotografato questo mezzo camuffato in Piemonte, nei pressi di Torino. Lo riconoscete?

69

CSC novembre 2013


Utili e…dilettevoli Il casco per sciare

CSC Vetrina

o r e b i l o p Tem Le giacche

sportswear

Il casco HEAD SENSOR, non soltanto garantisce sicurezza e comfort per chi lo indossa mentre scia, ma permette, grazie a un App, di misurare le prestazioni, le distanze, gli itinerari, la velocità, le differenze di altitudine, il battito cardiaco e le calorie bruciate utilizzando un qualsiasi cellulare GPS. Prezzo al pubblico: 320 Euro Info: www.head.com

Grazie al tessuto a due strati, all’interno in piuma d’oca 700, alle tasche interne e alle zip YKK e zip di ventilazione, ma sopratutto grazie alla tecnologia H2FLOW, offrono protezione dal freddo, impermeabilità e traspirabilità. Prezzo al pubblico: circa 500 Euro Info: www.manuelacaminada.it

o l a g e r e Ide

Tecnologia

L’orologio Smart

Le cuffie stereo wireless pieghevoli

Pesano 160 grammi, hanno un’autonomia di 20 ore di ascolto e 200 ore in stand by, sono disponibili in colore nero o bianco. Offrono il controllo touch di volume, telefonate, gestione dei brani in ascolto. Prezzo al pubblico: 149,90 Euro Info: www.bee-wi.com

o r o v a l Al

I lucchetti per il lockout

Sono specificamente studiati per il lockout/tagout, e garantiscono che le fonti di energia restino escluse fintantoché un macchinario è sottoposto a un intervento di manutenzione. In particolare, i lucchetti di sicurezza a corpo lungo sono lunghi il doppio rispetto a un normale lucchetto, e offrono uno spazio sufficiente per contenere un’immagine o un’etichetta bilingue. I lucchetti compatti in alluminio, invece, sono la risposta alla tendenza dei produttori a fornire macchinari pronti al lockout. Infine, i lucchetti di sicurezza isolanti, con anima in alluminio e rivestimento non conduttivo in nylon, assicurano una maggiore sicurezza quando si escludono fonti di energia elettrica. Info: www.bradycorp.com.

70

L’orologio analogico al quarzo dotato di cassa in plastica, quadrante con numeri tridimensionali, cinturino in gomma, corona serrata a pressione è anche ‘water resistant’ fino a 50 metri. La nuova linea di orologi smart è disponibile solo in Italia. Prezzo al pubblico: 54 Euro Info: www.smart.com

Il “portatutto” RACEBAG è una borsa che si applica facilmente anche al veicolo e che permette di riporre modo certo e sicuro occhiali, telefonino, portafoglio, documenti, sigarette, medicine. È leggero, non ingombrante, e si chiude e si apre facilmente. Info: www.s2racingfashion.com

CSC novembre 2013


Viaggi

CSC Vetrina

È sempre tempo di viaggi!

È sempre tempo di viaggi! Se non hai ancora deciso la meta e vuoi conoscere una serie di proposte culturali e di relax, contatta la nostra agenzia di riferimento. E ricordati di dire che “ti manda CSC Trasporti”! Aria di Viaggi Via M. Bandello, 1 - angolo Corso Magenta - Milano - 02 4818691 info@ariadiviaggi.it

Maldive

letti, visti e ascoltati per voi

Super cibi per la mente Una corretta alimentazione favorisce la salute generale, ma è importante sapere che alcuni cibi - i super cibi - possono proteggere il cervello e farlo funzionare al meglio fino a età avanzata. Il dottor Barnard, ricercatore impegnato nel campo della medicina preventiva, ha raccolto qui i risultati degli studi più recenti e ideato un programma rivoluzionario in 3 passi che può rafforzare la memoria e proteggere il cervello dalle malattie che possono colpirlo. L’autore insegna quali cibi privilegiare nella dieta e quali invece eliminare; descrive esercizi, fisici e mentali, e altre semplici scelte che rinforzano la memoria. Leggendo questo libro, non solo si dovrebbe imparare come migliorare il funzionamento del proprio cervello e garantire una memoria d’acciaio, ma anche come mantenerlo in salute, riducendo il rischio di diventare una delle molte vittime dell’Alzheimer, dell’ictus cerebrale e di altre gravi condizioni. Nel libro si possono quindi trovare i migliori cibi per far funzionare il cervello, i pericoli derivanti dall’assunzione di alcuni cibi e un programma alimentare completo, con menu settimanali, ricette e consigli di cucina. Formato 13x21 cm Pagine 320 Prezzo 18,00 €

The Last Ship Sting torna con “The Last Ship”, il primo album d’inediti a dieci anni di distanza da “Sacred Love”. L’album, ispirato alla sua infanzia a Newcastle, diventerà anche un musical. L’ex leader dei Police, in corrispondenza dell’uscita dell’album, ha tenuto dieci concerti a New York nel piccolo Anspacher Theatre, un micro tour promozionale che prelude a uno dei progetti più ambiziosi della sua carriera. The Last Ship è un ritorno alle origini, a quelle radici operaie della cittadina natale di Sting, Wallsend, vicino Newcastle, che è luogo noto per i suoi cantieri navali, attraversati negli anni ’80 da una gravissima crisi che ne ha rimodellato la struttura sociale. Il filo conduttore dell’album è proprio l’esplorazione dei temi della terra d’origine, la scoperta di sé che s’accompagna al percorso e al senso di comunità. Diversi artisti hanno contribuito al progetto: Brian Johnson, Jimmy Nail, The Unthanks, The Wilson Brothers e Kathryn Tickell. Tra i singoli c’è anche la raffinata Practical Arrangement. Genere: pop rock internazionale Prezzo: 19,90 Euro

71

CSC novembre 2013

Il grande Gatsby Nella primavera del 1922, il giovane Nick Carraway si trasferisce a Long Island, in una villetta che confina con la villa delle meraviglie di Gatsby, un misterioso milionario che è solito organizzare feste memorabili e del quale si dice di tutto ma si sa molto poco. Cugino della bella e sofisticata Daisy Buchanan, moglie di un ex campione di polo, Nick viene a conoscenza del passato intercorso tra Daisy e Gatsby e si presta ad ospitare un incontro tra i due, a cinque anni di distanza. Travolto dal clima ruggente dell’età del jazz, da fiumi di alcol e dalla tragedia di un amore impossibile, Nick si scoprirà testimone, complice e disgustato, del tramonto del sogno americano. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Francis Scott Fitzgerald. Questa pellicola è la quarta trasposizione cinematografica del romanzo, dopo una versione muta del 1926 andata perduta, una seconda del 1949 e una terza, più famosa, del 1974. Genere: drammatico Durata: 136 minuti Prezzo: 18,90 Euro


CSC Passatempi 1

2

3

4

5

6

1

7 8

3

9

10

8 14

16

17

19

15

24 27

10

12

15 16

17

25

18

19

20

21

31

33

11 14

28

30

6

13

21

23

29

9

18

20

26

5 7

12

22

4

11

13

Le trattorie di CSC

2

22

32

23 24

34

ORIZZONTALI

[1] Lo segnala la bussola [4] Denominazione di uno spumante molto secco [7] Il protagonista maschile della Venexiana [8] Un dodicesimo d’anno [10] Quelli “di seppia” ricordano Montale [12] Comprendente [13] Il lago detto Sebino [14] In India, novizio, discepolo di santoni e monaci buddisti e induisti [16] L’Oz scrittore israeliano [18] Associazione nazionale esercenti cinema [19] Cuore di patata [20] Un’isola delle Filippine [21] Pochi rendono sporchi [22] Ogni volta [24] Si dice mostrando [26] Sono in giro [27] Orchestra filarmonica di Berlino [28] In fondo alla pentola [29] Una vecchia auto [31] Unità minima di suono di un qualsiasi sistema linguistico [33] Esseri esterni intermedi tra Dio e il mondo [34] Gas da illuminazione

VERTIACALI

[1] Collezionista di monete [2] La sogna il perdente [3] Un film di Spielberg [4] Insieme di funzioni di base per l’accesso all’hardware [5] Rodere, rosicchiare [6] Era un popolare gruppo dell’Eiar [9] Il padre di Deianira [11] Nome dell’allenatore svedese Eriksson [13] Si differenzia dal dittongo [15] Misura terriera inglese [17] Territorio brasiliano [23] Si ripete per indicare il solito andazzo [25] Nome di donna esotico [29] Si dice supponendo [31] Consonanti in fine [32] Nel monte e nella collina

ORIZZONTALI

[3] Agguato, appostamento [7] Assolte a torto [9] Ornavano gli antichi elmi [13] Terreno costituito da depositi argillosi e sabbiosi [14] Domani sarà ieri [15] Bagna Mostar [16] Poortvliet pittore e disegnatore olandese [17] Delfini di fiume sudamericani [18] Concittadini di Varrone [21] Perbene, nella giusta maniera [22] Antichi abiti femminili drappeggiati [23] Idrocarburi alifatici saturi [24] Massimo tribunale dell’antica Atene

VERTICALI

[1] Supporto di memoria di massa sul quale i dati possono essere scritti una volta sola [2] Mitiche porte della città di Troia [4] Birra tipo Monaco, di fermentazione bassa e di colore scuro [5] Numero con due zeri [6] Zingari ungheresi [8] Un prefisso superlativo [10] Che appartiene all’imenio o ivi formantesi [11] Molto dannosa [12] Georges, il musicista che compose la Carmen [19] Il Ghilels pianista [20] Nascono in mente

Trattoria Il Cacciatore Frassinara (PR)

15, Strada Dell'Aia Tel. 0521697015 - 0521697400

www.trattoriadelcacciatore.com

SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da a , in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da a , ciascuna una sola volta.

7

1

9

2

8

3

4

6

1

7

6

5

3

4

4 1 7 5 2 8 9

8 4 5 7 6 3 1

4 6 3 2 1 8 9 5

3 1 5 6 9 8 4 2 7

8 6 9 7 1 3 5 4 2

7 5 3 8 4 2 9 1 6

1 4 2 5 6 9 3 7 8

1

7

8

2

4

9

4

6

7

3

2

5

6

2

A C R O

5

9

O N

8

6

8

T R I O L E S C A N O

5

1

T A Z I B G G I A Z N I E I T

R D B R U I U L I O S E O S S C L U S I V O C E S A A N S A M A R A A E C B P O L A F O N E

5 9

9

2

T I

3

8

3

N O U M E I N I S E A M O T A O T T I R S C A E O N

5

9

I

8

A N

7

4

S C A E E R O T V I N O S A

2

I D E E

8

W O S R E M I C R E N E T M O I L I

6

8

IL CASTELLACCIO Besnate Varese (VA)

I M B N U C I L E H M T N E R I E N A R I A P E P L E

7

La grangia Settala (MI) 2, Via Piazzetta Tel. 02 95375135

Si ringrazia ALFUNSTUFF.COM

72

CSC novembre 2013

Largo Cesare Battisti, 2 TEL 0331.275740 www.ilcastellaccio.com

PINOCCHIO BORGOMANERO (NO)

Via Matteotti 147

Tel. 032282273 www.ristorantepinocchio.it


PNEUMATICI INDUSTRIALI & OTR BKT. QUALITÀ SORPRENDENTE

Una forza che cresce insieme alle aspettative di chi lavora: eccellenti doti di trazione, ottima resistenza all’usura, mescola resistente a tagli e urti, carcassa protetta egregiamente grazie ad uno strato multiplo di cinture metalliche, contenuto consumo di carburante e più lunga durata dello pneumatico. Earthmax rappresenta la sintesi della tecnologia radiale BKT nelle applicazioni Industriali & OTR: una scelta di valore, sviluppata per soddisfare i bisogni specifici degli operatori professionali. Pneumatici BKT Industriali & OTR: risposte innovative, in una gamma tra le più complete e competitive sul mercato.


Il MIo cAMIon è un cenTro dI profITTo Lunga distanza

GAMMA T

renault-trucks.it

Csc 273 x sfoglio  

Mensile dei trasporti su strada e off road