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TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

OTTOBRE 2013 anno XXX n. 272 - € 5,00

VOLVO CE e SCANIA: parlano i clienti

La gamma T di Renault Trucks in strada

Le interviste di CSC Trasporti Roberto Marangoni, AD di JLG Italia Romano Valente, Direttore generale di UNRAE EDIFIS

LF e CF di DAF in versione CONSTRUCTION


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Se nel 2012 Ecomondo ha toccato gli 84.351 visitatori (+11% sul 2011), il merito è degli imprenditori e degli operatori che ruotano attorno al mondo della Green Economy. Dunque, anche vostro, lettori di CSC. Anche a voi va quindi il mio sentito ringraziamento. Alla 17esima edizione, il tema del trasporto dei rifiuti su gomma assumerà un peso preponderante. L´obiettivo è presentare al pubblico professionale le più importanti innovazioni tecnologiche, i nuovi brevetti e le eccellenze del mercato

* Direttore Business Unit Rimini Fiera

L’opinione

di Simone Castelli*

Crescita in chiave green

«E

comondo lo conoscete. L’evento riminese è ormai unanimemente considerato leader in tutto il bacino del Sud Europa e del Mediterraneo. E se nel 2012 la manifestazione di Rimini Fiera ha toccato gli 84.351 visitatori (+11% sul 2011), il merito è degli imprenditori e degli operatori che ruotano attorno al mondo della Green Economy. Dunque, anche vostro, lettori di CSC. Anche a voi va quindi il mio sentito ringraziamento. Per soddisfare le vostre esigenze, nel 2013 Ecomondo punta ancora più in alto con la riproposizione degli Stati Generali della Green Economy, promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 66 organizzazioni di imprese rappresentative dell’ economia “verde” italiana, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero dello Sviluppo Economico. Quest’anno a Ecomondo presenteranno le proposte per “Un Green New Deal per l’Italia”. Il successo internazionale di Ecomondo scaturisce proprio dalla proficua commistione tra la dimensione commerciale e la dimensione tecnico scientifica. Alla 17esima edizione, che si tiene dal 6 al 9 novembre prossimi, il tema del trasporto dei rifiuti su gomma assumerà un peso preponderante. L´obiettivo è presentare al pubblico professionale le più importanti innovazioni tecnologiche, i nuovi brevetti e le eccellenze del mercato dei veicoli per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi, delle cisterne per lo spurgo dei pozzi e dei rifiuti pericolosi. Sarà presentata anche un´ampia gamma di cassonetti e compattatori per la raccolta differenziata dei rifiuti e contenitori di vario genere e uso per l´arredo urbano, la raccolta domestica e dei rifiuti speciali. Ampio spazio sarà dedicato ai mezzi per la pulizia e manutenzione stradale e industriale. Importantissimo il settore del movimento terra, che annovererà la presenza di aziende top come Cgt-Compagnia Generale Trattori, Liebherr, Volvo CE, Hitachi, Takeuchi, Jcb, Atlas Maschinen, Wacker Neuson, Manitou e Cnh. Tra le novità di Ecomondo 2013 ricordo il ritorno di SAL.V.E., il Salone del Veicolo per l´Ecologia, che Rimini Fiera organizza in partnership con ANFIA - Sezione veicoli per l´ecologia. SAL.VE. rappresenta il principale evento ad hoc in Europa. Vi presenzieranno le aziende che simboleggiano il gotha dei costruttori. Inoltre, la new entry H2R, dedicata alla mobilità sostenibile, con convegni ad hoc e test drive. Dunque, vi aspettiamo tutti a Rimini, amici di CSC. Assieme a tutto il mondo dello sviluppo ecocompatibile, un mondo in continua crescita. Per l’edizione di novembre sono infatti attese circa 1.000 aziende che occuperanno 16 padiglioni, buyers da 25 Paesi per una kermesse unica, che ad Ecomondo associa Key Energy – con la novità Key Wind - e Cooperambiente».

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CSC ottobre 2013


CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

ottobre 2013 · Anno XXX · Numero 272 Direttore responsabile Andrea Aiello In redazione Emanuela Stìfano emanuela.stifano@edifis.it

Hanno collaborato Simone Castelli, Lele Chichierchia, Gianluca Dall’Olio, Luca Ferrari, Roberto Marangoni, Francesca Marinello, Laura Reichlin, Lucia Salmaso, Girolamo Simonato, Chiara Vaccari, Romano Valente, Stefano Zucali.

10 numeri all’anno

Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi Pubblicità dircom@edifis.it Traffico Libera Carlini libera.carlini@edifis.it

approfondimenti • interviste • rubriche • servizi speciali Prove esclusive di veicoli e macchine

nel 2013 abbonati on line Abbonati direttamente dal nostro sito www.csctrasporti.it Acquista l’abbonamento annuale a CSC Trasporti, riceverai regolarmente dieci numeri. Abbonarsi on line è facile, fallo con CARTA DI CREDITO e PAYPAL al costo annuale di euro 50,00. Informazioni e prenotazioni: 023451230; abbonamenti@edifis.it 2

CSC ottobre 2013

Edifis S.p.A. viale Coni Zugna 71 - 20144 Milano Tel. +39 023451230 Fax +39 023451231 csc@edifis.it www.edifis.it Costo di una copia € 5,00 Arretrati € 8,00 - Estero € 10,00 Abbonamento annuo Italia € 50,00 Conto corrente postale 36640209 Abbonati on line: www.edifis.it Registrazione Tribunale di Milano n. 460 del 07/10/1983 Registro Nazionale della Stampa n. 524 del 17/11/1992

Stampa Aziende Grafiche Printing srl Peschiera Borromeo (MI)

Ai sensi della legge 196/2003 l’Editore garantisce la massima riservatezza nell’utilizzo della propria banca dati con finalità redazionali e/o di invio del presente periodico. Ai sensi degli artt. 7 e 10 i destinatari hanno facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati, mediante comunicazione scritta al responsabile del trattamento presso EDIFIS S.p.A. - Viale Coni Zugna 71 20144 Milano, luogo della custodia della banca dati medesima.

Associazione Nazionale Editoria Specializzata


SOMMARIO | ottobre 2013 TRASPORTI  TRUCK & TRAILER

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

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CSC news

In caso di mancato recapito inviare al CMP di Milano Roserio per la restituzione al mittente previo pagamento resi

OTTOBRE 2013 anno XXX n. 272 - € 5,00

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VOLVO CE e SCANIA: parlano i clienti

La gamma T di RENAULT TRUCKS in strada

LE INTERVISTE DI CSC TRASPORTI Roberto Marangoni, AD di JLG Italia Romano Valente, Direttore generale di UNRAE

24 26

EDIFIS

LF e CF di DAF in versione CONSTRUCTION

IN COPERTINA RENAULT TRUCKS

30 40

www.renault-trucks.com

48 56

DAF · Nuova vita in cantiere SCANIA · Il primo svedese in Italia

20

VOLVO CE · Quando la versatilità è compatta TKE - EMILCAMION · La coppia perfetta

RUBRICHE

RENAULT TRUCKS · L’ambizione che porta lontano VS-VEICOLI SPECIALI · La svolta nomade

1 L’OPINIONE · Crescita in chiave green di Simone Castelli

6 LineA di sicurezza

· Vietata la circolazione dei carrelli (muletti) su strada. di Lele Chichierchia

CASE · Nel grande freddo

8 TUTTO RUOTA · Inverno al sicuro di Laura Reichlin

10 Toga e martello · I vincoli paesistici

come strumento di salvaguardia del territorio di Stefano Zucali

10 Gossip machine · Mercato all’italiana di Linda Lovelace

12 Un mondo in evoluzione · Dai che si riparte! di Chiara Vaccari

14 La chiacchiera del mese

· Servizi accessori e optional per veicoli industriali: che balzo in avanti! di Francesca Marinello

48

15 PENSIERI AD ALTA VOCE

LE NOSTRE INTERVISTE 32 UNRAE · Tutto iniziò con la Dolce vita

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JLG · Sempre più in alto

· Più eco di così

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CONTINENTAL · La fine può attendere

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16 LA TECNOLOGIA SPIEGATA

· Ecodrive... Non solo guida eonomica di Gianluca Dall’Olio

58 60 62 64 66 67 68 70 72

CSC ECO 52 JCB 54

· Aziende B2B: comunicate! di Lucia Salmaso

CSC ottobre 2013

L'ESPERTO DELLA STRADA Rubrica legale AGENDA I NUMERI UTILI CSC TRASPORTI CLUB I COSTI MINIMI CAMIONISTA

io

vetrina passatempi


ora anche nelle aree SIRIO!


CSC in autostrada

Aosta A5

A9

A8

A4 Torino A7 A26

Milano A1 A21

A23

A22 Belluno

Brescia

A27 A31

A4 Padova A13

A28 A4 Trieste Venezia

CROCETTA NORD A21 San Giacomo Nord A4 AUTOPORTO AOSTA A5 Bologna BRESCIA- PIACENZA TORINO - AOSTA Km 110 A6 Padova - Brescia A15 Ravenna Km 48 e Km 225 Savona Brianza Nord A4 PAGANELLA OVEST A22 Genova Brescia - Milano PORCIA NORD A28 Autostrada A10 A12 PORTOGRUARO del Brennero Scaligera nord e sud A4 CONEGLIANO Km 30 KmA11 129 A14 La Spezia Brescia - Padova ponte autostradale Firenze SAN MARTINO EST A1 ADIGE OVEST A22 Ancona ROMA - MILANO Brennero Modena Pisa Sebino nord e sud A4 Milano - Brescia

ponte autostradale Limena nord e sud A4 Brescia - Padova

ponte autostradale

A32

ARDA EST A1 ROMA - MILANO Km 63

A1

FABRO OVEST A1 ROMA - MILANO Km 427

SAN PELAGIO EST A13 Bologna-Padova Km 98

Civitavecchia

A12

Roma

Campagnola Ovest A4 Brescia- Padova lsarco Est A22 Modena-Brennero Sciliar Ovest A22 Mc-Brennero

GARDA EST A22 Brennero - Modena Km 208 BAZZERA NORD A4 Torino - Trieste Tangenziale Mestre

Km 125

Km 187

SECCHIA EST A1 ROMA - MILANO Km 156 Nord

LAIMBURG EST A22 Brennero - Modena Km 96

METAURO OVEST A14 BOLOGNA - TARANTO Km 186

CASTELNUOVO SCRIVIA EST A7 Genova - Milano Km 79

RONCOBILACCIO EST A1 ROMA - MILANO Km 243 AGLIO EST A1 ROMA - MILANO Km 256

A24

SANTERNO OVEST A14 Bologna -Taranto Km 59,500

Pescara

GIOVE EST A1 ROMA - MILANO Km 481

ARNO OVEST A1 Milano - Roma Km 321,500

A25

A14

MARENGO SUD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10 Nord

A1

Caserta A16

MARENGO NORD A26 ALESSANDRIA GENOVA Km 10

CHIENTI EST A14 Bologna - Taranto Km 263.900

A30

LA PIOPPA OVEST A14 BOLOGNA-TARANTO Km 2

Napoli Salerno

SAN MARTINO OVEST A1 Milano - Napoli Km 114,100

Bari

FABRO EST A1 Milano - Na poli Km 427,800 MIRABELLA SUD A16 Napoli - Canosa Km 77,300

Taranto

A3

Trens Est A22 Modena-Brennero Trens Ovest A22 Brennero-Modena

solo 1 euro Trapani

Palermo

Messina A20 A15

A20 A18

Reggio Calabria Catania Siracusa


CSC News Nuove gamme e ricostruiti per Goodyear

Linea di sicurezza

A cura di Lele Chichierchia*

I

n contemporanea con il lancio della due nuove gamme Kmax e Fuelmax, Goodyear ha annunciato anche il lancio delle sue gamme di ricostruiti TreadMax con vulcanizzazione a caldo. I nuovi prodotti disponibili sono i pneumatici per asse motore TreadMax Kmax D e TreadMax Fuelmax D e le coperture per rimorchio TreadMax Kmax T e TreadMax Fuelmax T. I pneumatici per asse motore sono disponibili nelle dimensioni 315/8022.5 e 315/7022.5 e, successivamente, saranno aggiunte la dimensione 295/80R22.5 e la serie 60. I pneumatici rimorchio sono disponibili nelle dimensioni 385/6522.5 e 385/5522.5 e in seguito verrà aggiunta la dimensione 435/50R19.5 nella linea Fuelmax T.

Vietata la circolazione dei carrelli (muletti) su strada. Ministero dei Trasporti – Circolare Prot. N. 14906 del 10 Giugno 2013.

I

l Ministero dei Trasporti ha risposto al quesito posto dalla Motorizzazione Civile di Roma riguardo la circolazione su strada dei carrelli elevatori (muletti) per il carico e lo scarico delle merci se non immatricolati ai sensi dell’Art. 114, comma 2 del Codice della Strada. La questione, che potremmo definire oramai annosa e diventata un vero tormentone per gli addetti del settore, risale al 1982, quando la Legge n. 38 aveva ammesso la circolazione saltuaria, su strade aperte al traffico, delle macchine operatrici non immatricolate. La Legge veniva poi attuata con D.M. del 28 dicembre 1989 che recita: “I carrelli elevatori, trasportatori o trattori, sprovvisti di certificato di circolazione in quanto destinati ad operare prevalentemente all’interno di stabilimenti, magazzini, depositi ed aree aeroportuali, per poter collegare reparti dei medesimi ovvero per poter provvedere ad operazioni di carico e scarico, possono effettuare su strada brevi e saltuari spostamenti a vuoto o a pieno carico alle condizioni stabi-

lite nel successivo articolo” che prevedeva come requisiti che il carrello: fosse munito di scheda tecnica sottoscritta in originale dal costruttore contenente la lunghezza, larghezza e altezza massima del veicolo nonché le relative messe a vuoto ed a pieno carico e l’eventuale massa rimorchiabile; fosse munito di proiettori anabbaglianti che debbono essere messi in funzione anche quando non ricorre l’obbligo dell’uso di dispositivi di segnalazione visiva e d’illuminazione; fosse munito di luce lampeggiante supplementare, di colore gialla e che venga messa in funzione; fosse dotato di pannelli retroriflettenti a strisce bianche e rosse atti a segnalare l’ingombro dei dispositivi di sollevamento; fosse accompagnato da personale a terra che coadiuvi il conducente; che i trasferimenti su strada siano effettuati a velocità non superiore a 10 km/h. Inoltre in questo caso al carrello doveva essere rilasciato dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Ci-

vile e dei Trasporti un’autorizzazione a riguardo. Detta autorizzazione aveva validità di un anno e poteva essere prorogata. Il D.L. 112 del 2008 (cosiddetto “Taglia Leggi”) aveva abrogato tale legge (n. 38) e da quel momento non è mai stato chiaro se queste autorizzazioni alla circolazione potevano ancora rilasciarsi fino a che oggi il Ministero dei Trasporti non ha risposto ufficialmente ad un interpello della Motorizzazione Civile di Roma. La Circolare nel merito sostiene che: “A norma dell’art. 114, comma 2, c.d.s. (Codice della Strada) i carrelli in parola possono attualmente circolare su strada solo se immatricolati”. Infatti, avendo l’art. 231 del vigente codice della strada abrogato la legge 10 febbraio 1982 n. 38 sono venuti meno i presupposti normativi in base ai quali è stato adottato il D.M. 28 dicembre 1989 e pertanto “la circolazione su strada, anche se saltuaria, è ammissibile solo per i veicoli immatricolati”.

* HSE Manager - +39 3286426929 -lele@circolodellasicurezza.com - www.circolodellasicurezza.com

10 mila immatricolazioni per Kangoo Z.E.

B

éatrice Foucher, Direttrice del Programma Veicoli Elettrici di Renault, Uwe Hochgeshurtz, Direttore Vendite Aziende, e Achim Schaible, Direttore di Renault Germania, hanno consegnato ufficialmente le chiavi del Kangoo Z.E. numero 10.000 al Direttore tecnico e acquisti di Deutsche Bahn, Gerhard Dech, in occasione del Motor Show di Francoforte. Il veicolo verrà utilizzato dagli addetti alla manutenzione delle ferrovie tede-

sche. Kangoo Z.E. rappresenta il 10% delle vendite complessive del veicolo commerciale Kangoo. Sottoposto a restyling a giugno di quest’anno, il veicolo commerciale elettrico a zero emissioni vanta ora un nuovo frontale, oltre a nuovi equipaggiamenti, come il tablet multimediale R-Link. Kangoo Z.E. è prodotto esclusivamente nello stabilimento MCA di Maubeuge, Francia, ed è commercializzato in circa 20 paesi d’Europa, tra cui l’Italia.

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CSC ottobre 2013


CSC News 50 isotermici CIMC Silvergreen per Nicolosi Trasporti

L

o spedizioniere italiano di alimenti refrigerati Nicolosi Trasporti, ha conferito una importante commessa per oltre 50 nuovi semirimorchi frigorifero al nuovo costruttore tedesco CIMC Silvergreen. I primi dieci veicoli del tipo Reefer SR03 sono stati presi in consegna dall’azienda siciliana nei giorni scorsi; le restanti unità verranno consegnate entro la fine dell’anno. I semirimorchi frigorifero CIMC Silvergreen SR03 per la Nicolosi Trasporti sono destinati al trasporto di alimenti surgelati e sono dotati di una parete divisoria. I veicoli dispongono di serie di un pavimento fermacarico di alluminio a bassa rumorosità costituito da nove guide fermacarico completamente incassate nel pavimento che permettono una buona flessibilità di fissaggio del carico. Le guide nel pavimento servono inoltre al ritorno dell’aria al disotto del carico. In questo modo il freddo viene distribuito più velocemente e uniformemente in tutta la furgonatura migliorando l’effetto refrigerante e riducendo il consumo di energia. Nicolosi impiegherà i veicoli principalmente in Italia per la logistica dei supermercati discount fornendoli giornalmente di merci fresche e surgelate.

TUTTO RUOTA

A cura di Laura Reichlin

Inverno al sicuro

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nche quest’anno, inesorabile, è arrivato l’autunno. Con i suoi colori, con le sue piogge, le giornate che si accorciano e con anche un po’ di quella sana malinconia che si porta con sé. E sebbene queste siano giornate che verrebbe solo voglia di trascorrere pigre, in realtà è il tempo di darsi da fare. Perché l’autunno è anche il momento che impone di prepararsi all’inverno. È il momento in cui molto si deve fare per mettere in ordine i propri mezzi e per renderli sicuri, soprattutto per quando si troveranno ad affrontare condizioni meteorologiche parecchio avverse. E dovranno essere sicuri per chi li guida e sicuri per chi li incontrerà sulla strada. Ed è qui che nasce il busillis. Perché la sicurezza troppo spesso è vista come un male incurabile, che impone solo costi e nessun beneficio tangibile. Questi costi, inutile dirlo, chiaramente pesano ancora di più in momenti in cui si sta tirando la cinghia. Oggi come oggi, la maggior parte delle società di trasporto e di logistica - forse potremmo dire la totalità sono più che mai interessate a svolgere la loro attività in modo economicamente efficiente, e dunque possono cadere nella tentazione di risparmiare. Non possono però risparmiare - o almeno credono - sul costo del carburante o su altri costi di gestione. Pertanto, sono tentate di limare altri costi. In questo scenario, però, non si dovrebbe mai e poi mai risparmiare sulla sicurezza e non

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soltanto per un discorso etico e sociale. La sicurezza, se ben interpretata, si traduce anche in risparmio. Per essere efficienti, infatti, uno dei principali fattori da tenere in debita considerazione è proprio la sicurezza dei mezzi. È dunque fondamentale una scrupolosa manutenzione del veicolo, specialmente per quanto riguarda le gomme. Gli pneumatici devono essere mantenuti in condizioni eccellenti, con un battistrada sufficiente, di almeno 4 millimetri. Allo stesso modo è importante che la pressione delle gomme sia quella giusta, per la sicurezza e per il rispar-

CSC ottobre 2013

mio dei camionisti: un calo di pressione di appena 1,0 bar circa può portare a uno scoppio a causa del surriscaldamento della gomma. Questo, inutile dirlo, può avere conseguenze fatali. Non solo. In termini di spese di gestione, un calo di pressione di 0.5 bar è sufficiente per un aumento dei consumi di carburante. Insomma, non si dovrebbe mai rimandare la sicurezza e dunque non si dovrebbe mai procrastinare la sostituzione delle gomme. Il portafoglio, l’efficienza del mezzo e la società, ringrazieranno.


Il MIo cAMIon è un cenTro dI profITTo Lunga distanza

GAMMA T

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CSC News TOGA E MARTELLO

A cura dell’Avv. Stefano Zucali di Milano, esperto in diritto degli appalti, contrattualistica e diritto amministrativo*

I vincoli paesistici come strumento di salvaguardia del territorio

C

om’è noto, l’urbanistica si propone di assicurare, pur promuovendo lo sviluppo edilizio delle città, lo sfruttamento razionale del territorio al fine di contenere gli effetti più deleteri di esso (sovraffollamento, inquinamento, alterazioni dell’assetto idro-geologico della zona, inadeguatezza dei servizi….) nonché la protezione dell’ambiente, cioè la tutela e la salvaguardia dell’equilibrio e dell’armonico sviluppo dell’ecosistema. La funzione amministrativa in materia urbanistica è una funzione essenzialmente di pianificazione e si esplica attraverso l’emanazione di atti amministrativi di carattere generale (piani urbanistici) o specifico (rilascio di atti autorizza tori di interventi edilizi) che incidono sul diritto di proprietà, e sul relativo jus aedificandi dei cittadini, regolamentandolo e limitandolo in vario modo. La normativa urbanistica prevede due livelli di pianificazione nell’ambito del governo del territorio: il primo, di competenza comunale, riguarda i singoli aggregati urbani, il secondo, di competenza regionale o provinciale, ha ad oggetto porzioni di territorio più ampie di quelle dei singoli centri abitati. Nella pianificazione di secondo livello, quella che potrebbe definirsi di “coordinamento” vanno ricompresi i piani paesistici inizialmente introdotti dall’art.5 della Legge 29.6.1939 n.1497 ed ora disciplinati dagli artt.135 e 143 del D.Lg. 22.1.2004 n.42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) come modificati, da ultimo, dal D.Lg. 26.3.2008 n.63.

I piani paesistici sono di competenza regionale e sono diretti ad individuare le trasformazioni compatibili con i valori paesaggistici, le azioni di recupero e riqualificazione degli immobili e delle aree sottoposte a tutela, nonché gli interventi di valorizzazione del paesaggio, anche in relazione alle prospettive di sviluppo sostenibile. Le previsioni del piano paesistico non sono, in realtà, volte a rendere immodificabili i beni paesaggistici bensì ad assicurare che le eventuali variazioni siano concordemente ispirate ad un unico concetto direttivo in armonia con un disegno preventivo concepito con un’unità di criteri razionali ed estetici. Il fine da perseguire è quello di

evitare alterazioni morfologiche e strutturali del paesaggio vietando interventi che arrechino deturpazione o stravolgimento dei luoghi. Il piano, pertanto, dovrà tenere conto di tutti gli elementi (terreno, strade, vegetazione, tipo e ubicazione dei fabbricati, ecc…) che concorrono a dare ad ogni località peculiari caratteristiche paesistiche ed ambientali, comprese le testimonianze della presenza dell’uomo sul territorio. Se il piano paesistico prevede specifici vincoli ambientali le conseguenze sono rilevanti, soprattutto per l’edilizia. Va, infatti, tenuto presente che l’art. 32 comma 27 lett. d) Legge n.326/2003, come confermato da un consolidato orientamento

giurisprudenziale, esclude espressamente dalla sanatoria le opere abusive realizzate su aree caratterizzate da determinate tipologie di vincoli imposti da leggi statali o regionali a tutela degli interessi idrogeologici e delle falde acquifere, dei beni ambientali e paesistici nonché dei parchi e delle aree protette nazionali, regionali o provinciali salvo i casi in cui venga dimostrato che gli immobili abusivi siano stati edificati prima dell’imposizione dei vincoli ambientali o che le opere oggetto di condono siano comunque conformi alle altre norme urbanistiche (TAR Napoli, sent. 5304 del 21.12.2012; TAR Napoli, sent. 4544 del 9.11.2012; TAR Catania, sent. 2691 del 17.11.2011; TAR Napoli, sent.5288 del 11.11.2011).

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Gossip machine Mercato all’italiana Quando leggo delle associazioni di solito invoco il giudizio a priori. Non le amo e trovo che si parlino addosso. Però questa volta Giampiero Biglia, vicepresidente di Unacea, ha proprio ragione quando dice, commentando i dati di metà anno, che: “la domanda si è bloccata oltre quanto giustificabile dalla riduzione dell’attività edilizia”. Continuiamo a dire, giustamente, che dal 2007 ad oggi il mercato delle macchine per costruzioni si è contratto dell’80%. Secondo Unacea si sono vendute nel primo semestre dell’anno 2600 macchine. Un disastro. Se, inoltre, consideriamo che nell’anno d’oro 2007 in Italia il merato ne assorbiva 13000, circa come nella pingue Germania, capiamo subito che qualcosa non torna. Gli amici tedeschi sono ricchissimi di lavori pubblici, anche grazie ad una rete viaria meno densa della nostra ma in fortissima espansione, con oltre 28 miliardi di euro di investimenti già stanziati dai länder entro il 2020 (contro i nemmeno 23 italiani). Come si spiega allora l’euforia del 2007 e, la conseguente, disperazione odierna? Il fenomeno va, in buona parte, sotto il nome di “contributi a fondo perduto”. In sostanza, l’impresa delle regioni che potevano avvalersi di un contributo, chiedeva - negli anni passati - non lo sconto, ma, al contrario, di pagare la macchina il più possibile. Il concessionario incassava e fatturava il prezzo intero della macchina (che consentiva all’impresa di richiedere il contributo) e restituiva il valore dello sconto. Il mercato, quindi, era frizzante non perché ci fossero lavori pubblici, quanto per la cattiva abitudine di acquistare più del necessario per ottenerne un vantaggio. Che la crisi non ci aiuti, se non altro, a disintossicarci?

Linda Lovelace

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CSC ottobre 2013


riciclaggio

IMPATTO ZERO:

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CSC News Un mondo in evoluzione

A cura di Chiara Vaccari*

Dai che si riparte!

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Io me lo sento. E diciamolo, l’intuito femminile difficilmente sbaglia. Leggendo i giornali, ascoltando la radio, guardando qualche tg e magari anche qualche dibattito, ho l’impressione che questa non sia solo una mia sensazione. Nonostante l’Italia sembri essere come al solito in alto mare, nonostante il clima politico, e nonostante una certa staticità, lo dico, sperando che porti anche un po’ di fortuna. Il 2014 sarà l’anno della ripresa. Magari non di una ripresa con la r maiuscola, è vero. Ma sono

certa che vedremo segnali tangibili di miglioramento. E per la ripresa, per questo momento che da anni tutti quanti aspettiamo e invochiamo, vorrei davvero che fossimo tutti pronti. Non dobbiamo farci trovare impreparati. È come quando arriva un ospite tanto atteso: la cura e l’attenzione al dettaglio devono essere massime. E allora, io farò così. Nel frattempo che la ripresa si decida a bussare alla nostra porta, mi preparerò. Mi documenterò. Darò una priorità a quello che voglio fare. E, soprattutto,

sarò sempre ottimista. Secondo me il primo segnale di ripresa andrebbe festeggiato. Non dico di istituire una festa nazionale, ma mi piacerebbe che al primo segno positivo, tutti si facessero un regalo. Siamo anche noi che dobbiamo

aiutare l’economia a ripartire, e ognuno, nel suo piccolo, credo che una mano la possa dare. Facciamoci un regalo, togliamoci uno sfizio, diamo un segno tangibile con investimenti mirati. Dai che si riparte, questa volta per davvero!

* Communications Italscania S.p.A.

Iveco rafforza la sua presenza nel Triveneto

N

ei giorni scorsi è stata inaugurata la nuova sede di Padova della Concessionaria Stefanelli, storica Concessionaria con mandato per i marchi Iveco, Iveco Bus, Iveco Astra e Fiat Professional. All’evento hanno partecipato il Sindaco della Città, Ivo Rossi, il General Manager di Iveco Mercato Italia, Federico Gaiazzi, e le autorità locali per festeggiare la famiglia Stefanelli che dal 1976 vanta esperienza nel settore degli autobus e dei veicoli industriali. Con l’apertura di questa nuova sede - che si va ad aggiungere alle altre cinque di Venezia, Rovigo, San CSC ottobre 2013

Donà di Piave, Udine e Trieste - il Gruppo Stefanelli garantisce una presenza commerciale e di assistenza in tutto il Triveneto. Nei nuovi 1700 mq di superficie coperta e negli oltre 3000 mq di area esterna, i clienti Iveco troveranno le risposte alle loro esigenza, dallo showroom veicoli al centro assistenza fino al magazzino ricambi. Un’ulteriore conferma della capillarità della rete distributiva di Iveco che, con i suoi 116 punti vendita, gli oltre 530 punti di assistenza e le 470 officine autorizzate dimostra concretamente di essere sempre vicino ai propri clienti.


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CSC News La chiacchiera del mese

A cura di Francesca Marinello*

Servizi accessori e optional per veicoli industriali: che balzo in avanti!

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n questo difficile (a dir poco) scenario economico, qualcosa di buono sarà pur successo, o no? Io, che in tutte le cose cerco di guardare il lato positivo (e su un po’ di ottimismo!) rispondo di SI. Il discorso è molto semplice. La crisi ha offerto l’opportunità di sperimentare e di aguzzare l’ingegno. Quando tutto fila liscio, e così è anche nella vita quotidiana, innegabilmente ci si adagia. Quando le cose, invece, girano male (o non girano proprio) si cercano delle strade nuove per rialzarsi e per tirare fuori il meglio. Le Case costruttrici di Veicoli Industriali da questo contesto, hanno colto l’opportunità di investire ancor più attivamente in tutti quei servizi accessori correlati al camion e volti ad aumentare la redditività dell’azienda e la soddisfazione del cliente. A quali servizi mi riferisco? Ai servizi finanziari, volti ad agevolare l’acquisto dei veicoli, ai servizi di estensione garanzia, vol-

ti ad offrire pacchetti di manutenzione completi, o ancora ai servizi assicurativi personalizzati, per garantire a chiunque la giusta copertura del veicolo. Vi sono poi servizi erogati da professionisti agli autisti, che nel caso di Renault Trucks prendono il nome di Optifuel Solutions, per insegnare loro come risparmiare carburante tramite alcuni accorgimenti nella guida, senza però compromettere il piacere di guida e, non da ultimo, servizi di geo-localizzazione del veicolo e di comunicazione tra l’autista e la sua base. Parlando poi del veicolo in sé, non si possono non notare i passi da gigante fatti in questi ultimi anni. Diciamoci la verità, gli interni di un camion, oggi, non hanno nulla da invidiare agli interni di un’auto prestigiosa. In cabina possiamo trovare di tutto: sistema di navigazione satellitare, cambio robotizzato (spesso offerto di serie), interni in pelle confortevoli, lettini comodi e spaziosi ecc... insomma tutto ciò che

serve per poter “vivere” decorosamente a bordo. Si aggiungano poi tutti quegli ausili sviluppati, e sempre più diffusi, volti ad aumentare la sicurezza su strada, come ad esempio il sistema di avvertimento in caso di deviazione dalla corsia, che avvisa il conducente qualora cambi corsia

* Marketing e Comunicazione di Renault Trucks

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involontariamente, o il regolatore di velocità adattivo che permette di mantenere sempre la stessa distanza di sicurezza dal veicolo che precede. Insomma qualcosa di buono, anche in questo ostico contesto, direi che è successo.. Voi che ne dite? Al prossimo numero!


CSC News Pensieri ad alta voce

A cura di Lucia Salmaso*

Aziende B2B: comunicate!

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i capita spesso di riflettere sull’importanza della comunicazione strategica. D’altro canto, l’intero marketing mix, compresa la comunicazione in tutte le sue più diverse declinazioni, sta evolvendo per affrontare efficacemente i nuovi paradigmi competitivi. Secondo l’American Marketing Association, associazione americana di categoria che raccoglie più di 30mila professionisti, la comunicazione aziendale deve sempre esprimere tre B: Be relevant (valore per i clienti), Be social (verso tutti i portatori d’interessi), Be real time (essere costantemente interconnessi). In particolare nella comunicazione ri-

volta alle aziende, lo scopo non si limita all’aumento delle vendite, ma deve raggiungere “qualcuno” con connotati diversi da quelli del largo consumo. La finalità è veicolare un messaggio di carattere informativo che influenzi in maniera cognitiva, ed essere il più possibile selettivi nel target. Nonostante la rilevanza attribuita teoricamente alla comunicazione B2B, in molte imprese non è ancora considerata un’attività essenziale. Viene pertanto meno la consapevolezza della sua potenzialità e non è adeguatamente percepita come investimento per creare nuove opportunità di business. Gli strumenti per la comunicazio-

ne B2B sono innumerevoli e spaziano dai manuali tecnici alle brochure aziendali, dagli Annual Report agli House Organ, dagli inserti pubblicitari ai video. BKT ha adottato da tempo un’accurata strategia di comunicazione sul canale B2B, creando un processo di costruzione e mantenimento della propria imma-

gine e dei valori espressi. È proprio nei mercati industriali che si evidenzia in maniera cruciale il rapporto con il cliente come elemento strategico e differenziante. Non a caso, il payoff BKT “Growing together” sancisce formalmente la centralità del cliente nella crescita del business.

* Amministratore Delegato di BKT Europe

11milioni di “mi piace” per Mercedes

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n occasione della Mercedes-Benz Cars Night, nell’ambito dei St. Moritz Art Masters, Mercedes ha festeggiato un grande traguardo: l’undicesimo milione di fan della propria pagina Facebook. Nella cornice del night club “Dracula” di St. Moritz l’artista cinese Li Li ha completato, dal vivo e alla presenza di un pubblico internazionale, un quadro dedicato. L’opera si inserisce nella fortunata serie delle “Mer-

cedes-Benz Facebook Artworks”, opere di artisti contemporanei e d’avanguardia che rendono omaggio ogni volta che i fan Meredes-Benz su Facebook superano la soglia del milione. Il quadro, che ha per soggetto il Marchio e la community di fan internazionale, verrà esposto in una mostra permanente presso il Customer Assistance Center (CAC) di Mercedes-Benz a Maastricht, nei Paesi Bassi.

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CSC News LA TECNOLOGIA SPIEGATA

A cura di Gianluca Dall’Olio*

Eco drive … Non solo guida economica

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uanto incide il costo del carburante sull’attività di un’azienda di autotrasporto? Se avessimo davanti a noi una platea di autisti, di padroncini, oppure di responsabili flotte di aziende di trasporto, si potrebbero raccogliere un’infinità di valori. Le variabili in gioco per convergere al risultato assoluto di ogni veicolo dipendono ovviamente dal prezzo del gasolio (un valore fortemente altalenante, spinto in queste ultime settimane dai “venti di guerra” siriani), dalla tipologia di trasporto, dal tipo di veicolo e non da ultimo, dalla condotta di guida dell’autista. Dal punto di vista di una Casa produttrice di veicoli industriali, è necessario focalizzarsi il più possibile sulle ultime due motivazioni appena elencate. Già, ma come fare a ottenere un veicolo che “consumi poco”? Le normative europee che regolano le dimensioni massime dei veicoli industriali (in relazione alle dimensioni dei vani di carico e dell’abitacolo) non aiutano di certo ad avere cabine con sagome fortemente aerodinamiche – si possono recuperare alcuni punti percentuale aggiungendo appendici aerodinamiche il cui scopo è convogliare il flusso d’aria in maniera oculata, evitando che si generi-

no vortici di risucchio. Un’altra strada percorribile corrisponde all’ottimizzazione della catena cinematica per evitare attriti, inerzie e trascinamenti vari che possono influire negativamente sul consumo di gasolio. DAF è da sempre molto attenta a tutti questi fattori e nella primavera del 2011 ha messo in commercio la gamma FT XF105.460 ATe “Advanced Transport efficiency”; i veicoli appartenenti a questa serie contenevano una serie di novità come ad esempio uno spoiler regolabile in maniera continua (non a scatti) direttamente da terra per raccordare il più possibile il trattore alla sagoma frontale del semirimorchio agganciato. Anche il motore della gamma ATe era stato oggetto di numerose migliorie: la pompa dell’acqua e dell’olio erano state modificate per ridurre gli attriti interni; la parte superiore dei pistoni del motore era stata riprogettata per ottimizzare la combustione. Per quanto riguarda il ponte posteriore era stato reso disponibile un rapporto di trasmissione più lungo, il cui scopo era quello di ridurre i giri del motore, pur facendolo lavorare costantemente in corrispondenza del “piatto” della curva di coppia. Con l’avvento del nuovo XF Euro 6, presentato al salone di Hanno-

ver nel settembre dello scorso anno, si è ottenuta la naturale evoluzione del “Concetto ATe” presentato l’anno prima. La catena cinematica del nuovo XF Euro 6 è stata ulteriormente ottimizzata: il cambio automatizzato ZF As Tronic è disponibile ora con la funzione EcoRoll la quale, disinnestando la trasmissione, sfrutta l’inerzia del veicolo su tratti di strada in discesa. Anche l’assale posteriore è stato oggetto di modifiche: il nuovo SR 1344, oltre a essere più leggero del precedente SR 1347 e offrire minori inerzie di rotolamento, è disponibile con rapporti al ponte ideali per ogni combinazione motore / cambio / tipologia di pneumatici. L’elettronica di bordo è stata rivista completamente: è stato aggiunto il DPA “Driver Performance Assistant”, un utile strumento che valuta la condotta di guida dell’autista confrontando l’uso dell’acceleratore e del freno per l’ottenimento di una guida il più possibile “predittiva”. La componente “veicolo” corrisponde solo a una quota parte della te-

* Sales Engineering & Homologation di DAF Veicoli Industriali

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matica EcoDrive – per ottenere un risparmio ancora maggiore, è necessario innanzitutto conoscere il mezzo che si guida e sapere le tecniche di per ottenere il massimo risparmio. Per massimizzare l’efficienza del binomio “uomo-camion”, e dunque minimizzare il consumo di carburante, dal 2008 DAF collabora con la scuola di guida GuidarePilotare, con sede a Misano Adriatico (RN) che tramite una squadra di validissimi istruttori certificati DAF, eroga corsi EcoDrive. Solo alcuni numeri: nel periodo 20082013 sono stati trainizzati più di 1000 conducenti - mediante la dimostrazione pratica di alcune tecniche di guida, gli autisti imparano a sfruttare al massimo le capacità del veicolo DAF e dunque, risparmiano carburante. Ora, il costo del gasolio è una delle voci di maggior rilievo nei bilanci delle aziende di trasporto; perché non conoscere a fondo le potenzialità del proprio veicolo e puntare sulla formazione degli autisti?


CSC News Partnership JCB-Kohler per i motori delle macchine compatte

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l gruppo KOHLER-Lombardini e JCB hanno siglato un importante accordo. Il motore KDI, la cui produzione è iniziata quest’anno proprio nello sta-

bilimento di Reggio Emilia, è stato selezionato dal colosso inglese per il forte contenuto di innovazione. Il motore KDI rispetta infatti i nuovi limiti di emissione

Stage 3B e TIER 4 final che a partire da quest’anno sono entrati in vigore nel mondo delle macchine industriali con potenze tra i 37 e 56 kW (tra i 19 e 56 ne-

gli Stati Uniti). La presentazione ufficiale dei nuovi Teletruk JCB equipaggiati con motore italiano è avvenuta questo mese all’RWM show di Birmingham. La promozione delle altre numerose applicazioni, tra cui escavatori, carrelli elevatori a forche, pale caricatrici telescopiche e terne, continuerà alla fiera Agritechnica di Hannover il prossimo Novembre. La partnership con JCB rappresenta per il gruppo Kohler-Lombardini il primo di una serie di accordi strategici con aziende leader mondiali nei diversi settori industriali. La famiglia di motori KDI presto si arricchirà di un nuovo modello con cilindrata di 3,4L che permetterà il raggiungimento dei 100 kW di potenza.

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CSC News Fiat Industrial. Bene i Dow Jones Sustainability

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er il terzo anno consecutivo Fiat Industrial è stata confermata Sector Leader negli indici Dow Jones Sustainability (DJSI) World e Europe. Il punteggio ottenuto sulla valutazione del 2013 è di 88/100 rispetto a una media di 49/100 delle aziende appartenenti al settore Industrial Engineering. L’analisi è stata condotta da RobecoSAM, società specializzata in investimenti sostenibili. Il DJSI World e il DJSI Europe, che fanno parte della più prestigiosa famiglia di indici di sostenibilità (DJSI), includono solo le società giudicate migliori nella gestione del proprio business, secondo criteri di responsabilità economica, sociale e ambientale. Nel DJSI World sono state 98 le aziende del settore Industrial Engineering invitate a partecipare e solo 12 quelle ammesse, mentre nel DJSI Europe ne sono state invitate 30 e ammesse 8. Il Presidente di Fiat Industrial, Sergio Marchionne, ha commentato: «Ancora una volta sono stati riconosciuti i nostri sforzi nel voler mantenere elevati standard di sostenibilità nel nostro modello di business. L’aver confermato per il terzo anno consecutivo il posizionamento negli indici Dow Jones Sustainability è per noi un riscontro importante del nostro impegno quotidiano,

che proseguirà con la definizione di obiettivi sempre più sfidanti anche per la nuova CNH Industrial». Il posizionamento negli indici DJSI è il frutto di importanti risultati raggiunti in vari ambiti. In particolare, Fiat Industrial ha ottenuto il massimo punteggio nelle principali aree di valutazione nella sezione ambientale (politiche ambientali e la gestione ambientale dei propri processi produttivi), in quella sociale (sviluppo e gestione del capitale umano, filantropia, reporting) e nella gestione della catena di fornitura. A Maggio 2013, il 6,01% del flottante di Fiat Industrial era detenuto da investitori socialmente responsabili. Fiat Industrial è inclusa anche in altri importanti indici di sostenibilità: MSCI World ESG, MSCI World ex USA ESG, MSCI EAFE ESG, MSCI Europe ESG, STOXX Global ESG Leaders, STOXX Global ESG Environmental Leaders, STOXX Global ESG Social Leaders, EURO STOXX ESG Leaders 50, ECPI Ethical EMU Equity, FTSE ECPI Italia SRI Benchmark e FTSE ECPI Italia SRI Leaders, Carbon Disclosure Leadership Index (CDLI) Italy 100, Euronext Vigeo World 120, Euronext Vigeo Europe 120, Euronext Vigeo Eurozone 120.


Construction LF e CF Euro 6 di DAF

Nuova vita in cantiere

LF CONSTRUCTION

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l design è nuovo: la calandra nera con grandi feritoie, il paraurti realizzato in acciaio galvanizzato, i coprifari in Lexan sono tutti elementi inediti. Non solo. Proprio per il lavoro che sono chiamati a svolgere, grande cura è stata anche dedicata alla robustezza. Ecco perché, per esempio, per proteggere il radiatore, sotto il paraurti del CF è montata una piastra in acciaio spessa 3 millimetri. Tale piastra di protezione è in grado di sopportare carichi fino a 4 tonnellate, mentre la sezione inferiore si estrae e rende disponibile un gradino pratico e ampio. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di riassumere tutte le caratteristiche del CF Construction, a cominciare dal paraurti, che è disponibile con luci di svolta e fanali antinebbia integrati ed è compo-

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Construction LF e CF Euro 6 di DAF Sono stati sviluppati appositamente per le applicazioni del settore edilizio. CF Construction e LF Construction presentano al contempo robustezza e leggerezza e hanno tutte le carte in regola per garantire all’operatore una confortevole vita a bordo. DAF inizierà a consegnarli a partire dall'inizio del prossimo anno. CF CONSTRUCTION sto da tre parti separate sostituibili individualmente. Lo scopo, naturalmente, è quello di contenere i costi. Va anche detto che il robusto paraurti è montato in posizione elevata per creare un ampio angolo di attacco di 25 gradi e che, insieme a una distanza da terra di 40 cm (in parte grazie all'utilizzo di assali anteriori diritti), il paraurti fornisce caratteristiche di guida che fanno la differenza su strade non asfaltate.

Il comfort è d’obbligo

L’ elevato comfort per il conducente e la massima facilità d'uso, sono stati requisiti imposti da DAF durante lo sviluppo del nuovo CF Construction. In quest’ottica, per agevolare l'ispezione del carico da parte del conducente, su richiesta

è disponibile un gradino sul lato della cabina con una staffa sul tetto per fornire un'ulteriore presa. Gli ampi gradini permettono un accesso agevole e sicuro alla cabina. I modelli con motore PACCAR MX-13 da 12,9 litri sono dotati di tre gradini, mentre quelli con il motore PACCAR MX-11 da 10,8 litri di serie ne hanno due. Su questi modelli, però, è disponibile, su richiesta, un gradino inferiore aggiuntivo. Per quanto riguarda il comfort a bordo, il CF Construction è dotato degli stessi sedili degli altri modelli della versatile gamma CF, nonché dello stesso cruscotto con Driver Performance Assistant integrato e dei nuovi interruttori posizionati in modo ergonomico. Sui veicoli per il settore edilizio, è di serie il volante con comandi integrati.

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Assale tandem a doppio azionamento

Il nuovo DAF CF Construction è disponibile come cabinato a tre assali 6x4 con assale anteriore da 8 o 9 tonnellate e assale tandem da 19, 21 o 26 tonnellate, che rende questo veicolo ideale per il settore edile e per l'industria del legname. Come trattore 6x4, il CF Construction si presta molto bene per le applicazioni di trasporto speciale e per trasportare alberi o pilastri. Il cabinato 8x4 è la base ideale per un cassone ribaltabile o una betoniera. Con assali anteriori sterzanti doppi da 7,5, 8 o 9 tonnellate, in combinazione con un assale tandem da 19, 21 o 26 tonnellate, questo cabinato fornisce un'elevata PTT da 32 a 56 tonnellate. Tutti i modelli sono dotati del noto assale tandem


Construction LF e CF Euro 6 di DAF I Motori La potenza fornita dal motore PACCAR MX13 da 12,9 litri è compresa tra 303 kW (410 CV) e 375 kW (510 CV) e quella fornita dal nuovo motore PACCAR MX-11 da 10,8 litri è compresa tra 210 kW (290 CV) e 320 kW (440 CV). Secondo DAF, il consumo medio di carburante del motore PACCAR MX-11 è fino al 3% inferiore rispetto al già PACCAR MX-13 da 12,9 litri, mentre la riduzione di peso di oltre 180 kg consente un carico utile ancora maggiore. Su richiesta, è disponibile il cambio automatizzato AS Tronic con un'impostazione specifica per l'utilizzo fuori strada, con strategie di cambio marcia sviluppate appositamente. Ciò garantisce cambi più veloci, con un funzionamento più rapido della frizione. Naturalmente per il CF Construction è disponibile anche una gamma di PTO. Sulle versioni con motore PACCAR MX-11 è opzionabile anche una versione leggera "a ore 11" con una coppia massima trasmissibile di 250 Nm.

CF

LF

DAF, caratterizzato dall'elevata stabilità di rotolamento e dall'ampia articolazione (270 mm).

Il nuovo telaio

Per le applicazioni in cui un angolo di attacco più grande e una maggiore distanza da terra sono meno importanti, DAF offre anche i modelli CF 6x4 e 8x4 in una versione con il design degli esterni dei modelli CF standard.

Leggero, ma al contempo robusto. Il nuovo telaio dei modelli CF Construction è stato sviluppato per garantire massima resistenza, caratteristiche di guida di livello superiore e offre ampio spazio per il posizionamento dei componenti, come supporti per gru di carico. Il telaio presenta una struttura a Y nella parte anteriore, in modo da creare lo spazio necessario per i nuovi motori Euro 6 e il grande impianto di raffreddamento, per garantire un consumo ridotto di carburante. Un'altra nuova caratteristica è la predisposizione per il montaggio di una piastra DIN, che può essere utilizzata, ad

esempio, per l'attacco di uno spazzaneve. Tutti i modelli sono disponibili con tubo di scarico verticale che, sul telaio cabinato 8x4, è dotato di un'unità SCR integrata. È stata prestata anche una particolare attenzione al lavoro dell’allestitore. Un buon esempio è rappresentato dal metodo di collegamento della carrozzeria (BAM), che può essere ordinato sul telaio FAD 8x4, che fornisce una predisposizione completa per il montaggio dei cassoni ribaltabili più comuni. Ciò comporta la presenza di fabbrica di numerose staffe sul telaio e di uno schema dei fori specifico. Il CF Construction è dotato di serie di un ingresso dell'aria montato sul tetto; su richiesta, è disponibile un filtro dell'aria a ciclone per ambienti polverosi.

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La versione construction di LF

Come accennato, l'aspetto di questo veicolo per l'edilizia da 18 tonnellate è simile a quello del più grande CF Construction, grazie alla calandra nera con feritoie grandi, al caratteristico paraurti in posizione elevata che fornisce un angolo di attacco superiore a 25 gradi e all'elevata distanza da terra (32 cm). Così come il CF Construction, l'LF Construction presenta i caratteristici gradini e una piastra spessa 3 mm sotto il paraurti per proteggere il radiatore. L'LF è disponibile con il motore PACCAR PX-7 da 6,7 litri, con potenze comprese tra 164 kW (220 CV) e 231 kW (310 CV). DAF LF presenta inoltre un raggio di sterzata che – dicono in DAF – è il più contenuto della categoria. Non solo. Il peso è ridotto in ordine di marcia per garantire il massimo carico utile. CSC


Facce da Chef Sofia, 9 anni, pazza per la pizza.

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un sorriso lungo un viaggio.


A voi la parola Loro hanno scelto Scania

Il primo svedese in Italia

Da circa due mesi è operativo, a Trento, il primo veicolo Scania Euro 6 venduto in territorio italiano. Per la precisione si tratta di un P 250 DB 4x2 MLB Euro 6. Se lo è accaparrato la cooperativa Facchini Verdi, specialista nel mondo dei traslochi.

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A voi la parola Loro hanno scelto Scania

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il primo venduto in Italia. A Trento, da circa metà agosto, è operativo il primo veicolo Scania Euro 6, classe distribuzione, da 250 CV. Ad aggiudicarselo è stata la cooperativa trentina Facchini Verdi, una realtà specializzata nei traslochi, che trae origine da una società sorta nella seconda metà del 1800, quando i traslochi si facevano ancora con carretti, cavalli e zattere che risalivano il corso dell’Adige. Ora la cooperativa conta 27 addetti, di cui

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ben 19 soci, e possiede una flotta di circa 20 mezzi composta da veicoli piccoli e mezzi pesanti, tra cui quattro veicoli industriali Scania. Il nucleo centrale dell’attività è costituito dai traslochi a livello locale, nazionale e, se richiesto, anche internazionale per privati, aziende ed enti pubblici. A ciò si affianca anche un servizio di archiviazione documenti e una classica attività di trasporto merci. Ma non è finita. Dal 2007 gestiscono anche il centro operativo per il Trentino-Alto Adige della CAR SERVER di Reggio Emilia, una società che noleggia vetture e veicoli a lungo termine. Qualsiasi necessità di un loro cliente che transita in regione, dal servizio di manutenzione all’auto sostitutiva viene gestita attraverso la cooperativa Facchini Verdi. Dal 2008, la Facchini Verdi attraverso la società cooperativa Movitrento, della quale sono soci sovventori, opera anche nel campo della logistica integrata, rivolgendosi sia al settore pubblico sia a quello privato. Nel 2012 ha inoltre acquisito la Dallago traslochi e servizi srl di Bolzano, che opera sempre nell’ambito dei traslochi in Alto Adige. Enzo Martini, presidente dal 2001 della cooperativa, ha spiegato perché è stato scelto un altro Scania. «Da anni utilizziamo veicoli Scania di cui abbiamo imparato a conoscere le qualità e quindi, quando abbiamo avuto l’esigenza di ampliare la nostra flotta, ci siamo rivolti nuovamente a questo marchio. Grazie alla nostra esperienza e ai consigli tecnici di Massimo Miorandi di Scania Commerciale, ci siamo orientati verso un veicolo a due assi, allestito con un cassone centinato scarrabile Zonta, equipaggiato con la nuova motorizzazione da 250 CV Euro 6; un motore di ultima generazione, ecologicamente all’avanguardia». «Per noi - ha proseguito - l’affidabilità è fondamentale: i nostri mezzi devono essere sempre operativi e in grado di adattarsi alle diverse esigenze del nostro cliente, sia esso un privato o un’azienda». «Abbiamo scelto accuratamente le specifiche tecniche del veicolo Scania che abbiamo ordinato, curando anche molto da vicino i dettagli dell’allestimento. L’acquisto – ha concluso Martini - prevede anche il contratto di manutenzione, proprio per essere sempre tranquilli sia sotto l’aspetto tecnico, sia per quanto riguarda i costi».  CSC


A voi la parola Loro hanno scelto Volvo CE

Quando la versatilità è compatta di Emanuela Stìfano

Da più di vent’anni il loro business è il noleggio, in tutte le sue forme. E pertanto, il parco macchine della GM Noleggi è decisamente nuovo, con una grossa fetta di mezzi firmati Volvo. Tra questi, spiccano la pala gommata compatta L45G con un allestimento inedito, e le minipale multifunzione serie C.

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iamo nel cuore pulsante del Trentino, a pochi passi dal centro di Trento. È qui che si trova GM Noleggi, una di quelle realtà che dimostrano quanto possono essere grandi i nostri impren-

ditori. Qui si fa noleggio a trecentosessanta gradi: si noleggia di tutto, per il periodo di tempo desiderato. Si va dal noleggio breve (addirittura di un giorno!), passando per quello di medio, di lungo e di lunghissimo periodo. A tal

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proposito, fa notare Piergiorgio Viola, titolare dell’azienda «Abbiamo macchine che stanno fuori anche 3-4 anni». La GM Noleggi è dunque un punto di riferimento per una serie di settori produttivi; ma la maggior parte del busi-


A voi la parola Loro hanno scelto Volvo CE

ness è da ascriversi al settore delle costruzioni, nonostante il periodo non sia dei più floridi. «Il construction pesa per più del 50 per cento della nostra attività - spiega Viola -. In questi momenti di crisi, va molto anche il movimento

terra che io definisco “piccolo”, ossia i miniescavatori, le pale gommate compatte, le minipale con la fresa. Si tratta quindi di lavori di modeste dimensioni, tipo la manutenzione delle strade, i lavori invernali. I nostri clienti, infatti, so-

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no sia enti pubblici che privati». Grazie ai quattro depositi - due in provincia di Trento, uno in Provincia di Bolzano e uno in provincia di Venezia – la GM Noleggi riesce a spaziare in un territorio piuttosto vasto. «Abbiamo una bel-


A voi la parola Loro hanno scelto Volvo CE

Alessia Viola di GM Noleggi e Giorgio Parotto di Volvo CE Italia.

Focus macchine Danilo Triches, Product Manager Macchine Compatte di Volvo CE, spiega le caratteristiche tecniche della L45G descrivendone l’applicazione con il decespugliatore. E fa il punto sulle minipale multifunzioni serie C.

«Una caratteristica su tutte: il meccanismo di leveraggio. Vuol dire che abbiamo una grande forza di strappo sia a livello del suolo, sia alla massima altezza». Esordisce così Danilo Triches, Product Manager Macchine Compatte di Volvo CE, quando gli chiediamo di parlarci della L45G, ossia una pala gommata compatta dal peso operativo di 9500 chilogrammi. E prosegue: «la L45G è una macchina versatile, dotata di attacco rapido idraulico per una rapida sostituzione dell'attrezzo. La L45, così come la sua sorella maggiore L50, ben si presta per l’edilizia, per il mercato del waste, ma anche per l’industria, visto che stiamo parlando di una macchina di grande potenza, dotata di una serie di opzioni utili in diversi contesti, basti pensare alla ventola reversibile». Sulla versatilità della L45G è bene spendere qualche parola in più. «È una macchina che si può utilizzare in due modi – puntualizza Danilo -: sfruttando la sua potenza, oppure per operazioni che richiedono molta precisione. Pertanto si presta molto bene a operazioni di servizio e di manutenzione. Tra le sue caratteristiche tecniche più rilevanti, mi preme sottolineare il sistema idraulico differenziato, il che ci permette di avere cicli operativi veloci. Faccio un esempio pratico, per spiegarmi meglio: se sto sterzando, cioè sto usando il piantone dello sterzo e quindi mi muovo e nello stesso tempo sto sollevando un pallet, la macchina non perde velocità su nessuna delle due funzioni. E questo perché

Pala Gommata Compatta L45G con decespugliatore LE PALE GOMMATE COMPATTE Modello Motore Potenza massima a

l45g d4h 24,2 giri/s (1450 giri/min) 75 kw - (102 cv) 73 kw - (99 cv) 66 kn 5.500 kg 1,3-2,0 m3 8,5-9,1 t 15.5-25

l50g d4h 24,2 giri/s (1450 giri/min) 87 kw - (118 cv) 85 kw - (116 cv) 74 kn 6.050 kg 1,4-2,5 m3 9,3-9,7 t 17.5-25

SAE J1995 lorda ISO 9249, SAE J1349 netta: Forza di strappo Carico statico di ribaltamento a tutto sterzo Benne Peso operativo Pneumatici LE MINIPALE gommatE MULTIFUNZIONE Modello MC60C MC70C MC95C MC115C Movimento braccio Radiale Verticale di sollevamento Potenza lorda SAE 48 hp 36 kW 59 hp 45 kW 59 hp 45 kW 74 hp 55 kW (DIN ISO3046) Capacità di sollevamento 1.350 lbs 610 kg 1.550 lbs 700 kg 1.900 lbs 860 kg 2.600 lbs 1.180 kg nominale (SAE) LE MINIPALE CINGOLatE MULTIFUNZIONE Modello MCT85C MCT125C MCT145C Movimento braccio di sollevamento VERTICALE VERTICALE Verticale Potenza lorda SAE (DIN ISO3046) 59 hp 45 kW 74 hp 55 kW 92 hp 69 kW Capacità di sollevamento nominale 1.900 lbs 860 kg 2.600 lbs 1.180 kg 3.200 lbs 1.450 kg (SAE)

abbiamo due circuiti dedicati: uno dedicato al sollevamento della benna, uno dedicato allo sterzo. In pratica, usiamo due linee dedicate». La valenza del sistema idraulico differenziato diventa ancora più chiara quanto Danilo Triches spiega che cosa avviene quando si utilizzano le attrezzature, siano esse originali Volvo CE, siano esse di costruttori ritenuti da Volvo CE affidabili. «Se decidiamo di lavorare con qualche attrezzatura – spiega - quello che serve è avere a bordo macchina una quantità di litri di olio sufficienti per l’attrezzatura che si installa. Sembra banale, ma non lo è. Molte volte si dice: la mia macchina ha 90 litri, a tot di pressione. Il problema è che il riscaldamento, le condizioni operative, fanno sì che questa portata scenda. Con due circuiti differenziati a bordo macchina, la portata rimane costante e il rendimento della macchina non diminuisce». Il caso della GM Noleggi «Nel caso specifico della GM Noleggi - racconta Triches - abbiamo effettuato un’applicazione

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nuova, che può essere richiesta dagli enti pubblici, ma anche dai privati. In pratica, abbiamo installato sulla pala un decespugliatore del fornitore Ferri. Una chiosa: è chiaro che noi ragioniamo sempre sulle attrezzature originali Volvo, ma se un cliente o un concessionario ci chiede un’applicazione specifica che prevede un’attrezzatura che non è disponibile– come è il caso dei decespugliatori - ci rivolgiamo a fornitori nazionali affidabili». «Il problema di utilizzare il decespugliatore – spiega - è avere l’avanzamento della macchina, ma anche mantenere un certo regime di giri. Abbiamo perciò garantito al decespugliatore una portata di 110 litri, a una pressione di 230 bar, che è la pressione massima del sistema. A bordo macchina abbiamo un sistema LS che dedica l’olio necessario alla funzione che si sta attivando». «Infine - conclude Triches - non dimentichiamo che la cabina è conforme alle normative ROPS/FOPS e dunque garantisce il massimo


A voi la parola Loro hanno scelto Volvo CE

comfort all’operatore e che le pale L45G e L50G montano motori conformi alle più recenti norme sulle emissioni». La minipala multifunzione Volvo CE MCT125C Due parole meritano senz’altro anche le minipale multifunzione serie C, e in particolare la MCT125C di proprietà di GM Noleggi. Si tratta di una minipala cingolata che – come spiega Danilo Triches -in Italia viene soprattutto utilizzata nelle operazioni di fresatura. «Anche in questo caso ci vuole una macchina che sia costante nel portare la fresa – spiega Triches -. È importante che non ci siano cali di rendimento e che la macchina sia confortevole per l’operatore. A tal proposito – prosegue - è bene ricordare che l’entrata è laterale e non frontale, come normalmente avviene. Il che significa che è maggiore la sicurezza per l’operatore, che non deve più salire sulla benna o su altre attrezzature che potrebbero essere scivolosi e sporchi di fango». Un’altra caratteristica fondamentale di queste serie di minipale – conclude Danilo - è il braccio di sollevamento singolo. In pratica – poiché non è presente la traversa orizzontale tipica delle macchine a due bracci di sollevamento – l’operatore può disporre di un’ottima visibilità su tutti i lati della macchina».

la flotta per il trasporto delle macchine - racconta Viola - ciascun deposito ha a disposizione il suo camion con il suo autista. Nella sede principale, invece, ci sono addirittura tre bilici, con relativi autisti. Il che ci consente di lavorare in tutto il Nord Italia».

per esempio le L30, che potrebbero essere tenute per 30 anni, ma se si rompe una macchina vecchia, è difficile gestire le lamentele… e poi noi dobbiamo pensare che sulle nostre macchine ci salgono tutti».

Il parco macchine e la filosofia aziendale

Alla manutenzione delle macchine ci pensa l’officina della GM Noleggi. Si tratta di un’officina autorizzata da Volvo CE: i ricambi sono tutti originali Volvo e l’assistenza ai veicoli non è esclusiva per quelli della GM Noleggi, ma possono essere riparati anche mezzi appartenenti a terzi. In pratica, i meccanici sono formati da Volvo CE Italia e i ricambi sono originali. Solo in casi estremi, laddove dovesse esserci un problema grosso, interviene direttamente Volvo CE Italia. Per dovere di cronaca, infine è doveroso ricordare che la GM Noleggi fornisce anche le macchine al Centrofor di Trento: «non c’è nessun altro che potrebbe fornire una gamma di macchine Volvo come quella che gli possiamo dare noi», conclude orgoglioso Viola. 

Il parco macchine della GM Noleggi è infinito, sarebbe impossibile descriverlo nel dettaglio. Circa 100 macchine sono firmate Volvo, il che sottolinea un sodalizio che dura da anni. «Andiamo dai 15 quintali fino ad arrivare ai 230 – specifica il Signor Viola -. Per quanto riguarda in particolare le pale gommate, partiamo dalla L30 fino alla L50. Il nostro è un parco abbastanza fresco, nonostante la crisi. La macchina più vecchia è datata 2007. Oggi vendiamo le macchine dopo 5-6 anni, mentre una volta si vendeva anche dopo 3 anni. In ogni caso, per la nostra attività, è bene avere un parco macchine nuovo, perché se si rompe una macchina nuova, nessuno dice nulla. Ci sono alcune macchine,

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La manutenzione


Ribaltabili TKE - Emilcamion

La coppia perfetta Arocs di Mercedes-Benz è stato allestito con il ribaltabile posteriore S5 EVO serie 2013 di TKE. Questo prodotto è da sempre tra quelli di punta, ma il gruppo Tecnonkar, in seguito all’acquisizione di Emilacamion, ha deciso di riprogettarlo con l’intento di introdurre soluzioni innovative. Ecco quali.


Ribaltabili TKE - Emilcamion

L

a S5 EVO serie 2013 continua a essere il prodotto più richiesto e venduto nella rosa dei prodotti marchio EMILCAMION dal gruppo TKE-TECNOKAR. Le caratteristiche maggiormente apprezzate riguardano il controtelaio, la nuova struttura della vasca, la nuova apertura ad ala di gabbiano e basculante della sponda posteriore, il nuovo copri carico spinnaker e gli accessori, che sono esattamente quelli della versione 2012, tra i quali spicca la sponda posteriore a tenuta stagna con guarnizione pneumatica. Tornando al nuovo controtelaio, esso è costruito interamente in acciaio S700 equipaggiato di una nuova mensola posteriore di rotazione allargata, atta a garantire una maggiore stabilità in fase di scarico del materiale. È inoltre dotato di tamponi continui in gomma sui quali la vasca appoggia per tutta la sua lunghezza. In tal modo, le pressioni di carico sono distribuite molto più omogeneamente. Quanto alla nuova struttura della vasca, il fondo è stato maggiormente arrotondato e dunque facilita la discesa del materiale durante lo scarico. La vasca è costruita di serie con acciai anti usura HB400 e HB 450; le pareti laterali sono in un unico pezzo, mentre le pinne laterali intercambiabili sono in acciaio S700 di snervamento 600 N/mm^2. L’altezza dell’apertura ad ala di gabbiano della sponda posteriore è stata portata di serie da 450 mm a 700 mm; grazie alla sponda arcata, nella parte centrale lo spazio aumenta a 950 mm rispetto al filo superiore delle pareti. Grazie al sistema idraulico di controllo DUAL–CONTROL, la sponda posteriore può essere indipendentemente utilizzata sia ad ala di gabbiano, sia basculante. Infine, due parole merita il nuovo copri carico a spinnaker. È stata mantenuta la copertura con ribaltina automatica dell’ultimo arco e il comando automatico a controllo elettronico di apertura e arretramento del telo a inizio ribaltamento. I cavi di scorrimento del telo, per evitare l’interferenza durante il caricamento del veicolo, sono più bassi di 25 mm rispetto al filo superiore delle pareti laterali. Il motore di movimentazione della copertura si trova in posizione protetta dal salvacabina.  CSC

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I protagonisti UNRAE Romano Valente, napoletano, una laurea in Ingegneria meccanica e un Master in Manufacturing Engineering, dal 2012 è il Direttore Generale di UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere. Ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in Honda Italia, Suzuki Italia, Hyundai Motor Italia e Fiat Group Automobiles, tanto da poter vantare una trentennale esperienza nel settore auto e il premio Top Manager Automotive InterAutoNews 2007. Il suo hobby? La musica, è polistrumentista.

Tutto iniziò

con la Dolce vita Partiamo dalle basi. UNRAE ha quasi 65 anni. Come nasce, e perché? L’UNRAE, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, è l’Associazione delle Case automobilistiche estere che operano in Italia nella distribuzione, commercializzazione e assistenza di autovetture, veicoli commerciali e industriali, bus, caravan e autocaravan. L’UNRAE venne costituita il 24 novembre 1950 da 10 soci imprenditori che appartengono alla storia dell’automobile in Italia: Guglielmo Bolla, Paolo Borghese, Renato Bornigia, Fre-

derick L. Cole, Alfredo Fattori, Fernando Martorelli, Andrea A.C. Maxwell, Ernesto Nussbaum, Giorgio Pieroni, Salazar Sarsfield. In quell’anno, le vetture di produzione estera vendute sul mercato italiano furono solo 124, pari a una quota di mercato dello 0,16%. Dodici anni dopo i soci erano diventati 19 e le auto di marca estera immatricolate in Italia furono 96.854, con una quota di mercato del 15,26%. A fine 2012 le aziende associate UNRAE hanno immatricolato 987.000 vetture, pari al 70% dell’intero mercato.

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Quando l’Associazione nacque era un po’ un club esclusivo tra importatori di quelle grandi auto straniere che poi caratterizzarono la Dolce Vita, ma negli anni ’60 l’Associazione si era già ingrandita per sviluppare politiche di servizio e assistenza al gran volume di turisti che arrivavano in Italia (22,5 milioni nel 1964) tutti prevalentemente in auto che avevano quindi bisogno di assistenza, ricambi e quant’altro. Da qui ha cominciato a svilupparsi più concretamente una politica distributiva e commerciale che si è consolidata negli anni ’70.


I protagonisti UNRAE Era il 1950 quando nacque Unrae, che ha contribuito allo sviluppo dell'automotive in Italia. Ora che le cose vanno diversamente, il Direttore generale spiega che difficilmente si ritornerà alle cifre ante crisi, soprattutto se non si farà nulla per frenare l’emorragia di imprese di trasporto che si trasferiscono all’estero. A suo avviso non è più solo questione di recuperare il mercato: il vero problema è salvare le aziende e il lavoro. Tuttavia, una buona nuova c’è. Secondo l’IRU (International Road Union), il 2014 sarà l'anno della ripresa. Gli anni ’80 hanno rappresentato un impegno verso i temi dell’importazione dai Paesi extraeuropei per superare il tema del contingentamento che però non avrebbe chiarito la posizione dei transplant (fabbriche) già esistenti in Europa. Dagli anni ’90 l’UNRAE sviluppa una più intensa attività di servizio alle aziende associate in termini di analisi di mercato, statistiche e previsioni. Oggi quante sono le aziende associate a UNRAE? Sono 46 e rappresentano una realtà economica che, direttamente o indirettamente, registra un fatturato di 42 miliardi di euro, con un numero di occupati pari a circa 135 mila unità, compresi gli impiegati nelle 3.050 concessionarie e nelle 7.800 officine. Nel nostro Paese le case automobilistiche estere investono circa 9 miliardi per acquisti di componentistica e 13 miliardi per beni e servizi. Quali sono i principali obiettivi dell’Associazione? L’UNRAE è oggi tra i più validi interlocutori delle Istituzioni, contribuendo sul piano tecnico a fornire elementi, statistiche, valutazioni e scenari che siano di supporto al lavoro dei Ministeri e degli Enti competenti nella gestione della mobilità stradale. L’UNRAE è la principale fonte di informazioni e analisi del mercato costituendo, non solo per i propri Associati, il punto di riferimento per tutti gli operatori del settore. Dallo scorso aprile l’UNRAE è associata al SISTAN. La crisi ha attanagliato il settore dei trasporti. Dal vostro punto di vista privilegiato, com’è la situazione reale? La situazione reale è pesante per i veicoli destinati al trasporto di merci in tutta l’Europa, dove - seppure con alcune differenze - il mercato ha subito flessioni severe dopo il 2007. Il trasporto merci nel nostro Continente è andato progressivamente espan-

dendosi fino al 2007, allorché ha cominciato ad andare in crisi, subendo poi una pesante battuta d’arresto nel 2009 a causa della crisi globale. Si è quindi ripreso nel 2010 senza però recuperare le pesanti perdite dell’anno precedente, e nel 2011 e 2012 ha rallentato di nuovo. Il tasso di sviluppo è previsto in ulteriore calo quest’anno e la ripresa secondo l’IRU (International Road Union) è da prevedere solo nel 2014. Da un’analisi più dettagliata dei dati sul trasporto, il 2011 ne ha visto contrarsi nuovamente il volume, dopo la ripresa del 2010, con un calo relativo dell’1,8%, ripartito quasi proporzionalmente su tutte le modalità, aggravando la distanza col 2007 al -10%. Per il 2012 mancano ancora dati ufficiali consolidati, ma l’International Transport Forum (ITF) indica preliminarmente che la domanda è rimasta debole per tutto l’anno (-1% sul 2011), tanto da mantenere attorno al 10% la distanza dal picco del 2007, e nessun particolare recupero è previsto per l’anno in corso. Per quanto riguarda il mondo del trasporto su strada e quindi il mercato dei veicoli industriali, è interessante osservare la ripartizione del trasporto per modalità nei maggiori Paesi europei, da cui risulta che la strada è in assoluto la regina nel trasporto (73%), con punte eccezionali in Spagna (91,6%), in Gran Bretagna (83,5%) e in Italia (82,2%), mentre il costante declino della ferrovia fa mantenere a questa modalità una media accettabile solo per il buon utilizzo che se ne fa in Germania e nei Paesi nuovi membri della Comunità Europea. Guardando alla storia degli ultimi 40 anni, risulta difficile pensare che il tanto auspicato trasferimento del trasporto merci dalla strada alla rotaia possa davvero realizzarsi. Sarebbe già un successo se la ripartizione modale si mantenesse sulle quote attuali, senza ulteriori guadagni della strada. Secondo gli esperti, infatti, per far guadagnare un punto di quota alla rotaia, bisognerebbe che per qualche anno si dimezzasse il trasporto su strada, cosa de-

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cisamente impensabile. È proprio questa la situazione che, al momento e in un prevedibile futuro, rende strategica ogni decisione politica che renda più efficiente il trasporto di merci su strada in Europa, e tanto più in Italia dove, secondo una stima effettuata dall’ANITA (e presentata nel corso della sua assemblea associativa del 2011) se si ferma l’autotrasporto, in una settimana si blocca la società italiana. Quella dei veicoli commerciali e industriali è una situazione disperata, oppure si inizia a intravedere la luce in fondo al tunnel? Seppur con diverse sfumature, emergono previsioni di una sostanziale stasi delle vendite in Italia almeno fino al 2014, con una convergenza media di valutazioni sulle 13.000 unità annue per il 2013, riferita ai veicoli sopra le 6 t di massa totale a terra. Per quanto riguarda in particolare i veicoli commerciali destinati alla distribuzione, a rivitalizzare il mercato potrebbero essere le varie iniziative poste in essere da alcuni grandi comuni, che - in ottemperanza agli indirizzi dati dal Ministero dei trasporti - stanno formalizzando progetti di concessione dei permessi di transito nei centri urbani solo a veicoli che abbiano particolari e aggiornate caratteristiche di basse emissioni, a fronte di adeguate politiche di sostegno. Questo potrebbe costituire uno stimolo al rinnovo del parco, anche se tali iniziative andrebbero valutate attentamente e sostenute anche in termini di informazione. Il progetto partito a Roma nel gennaio 2013, per esempio, è stato deludente per le risposte che si sono avute da parte degli operatori, il che sta a dimostrare che la situazione economica è più pesante della capacità di convincimento di qualsiasi incentivo. I Comuni coinvolti nel progetto, insieme con UNRAE e gli altri soggetti interessati, stanno lavorando per elaborare modifiche operative tali da stimolare trasportatori e distributori al rinnovo almeno del lo-


I protagonisti UNRAE ro parco veicoli destinato alla distribuzione urbana delle merci. L’Italia è messa peggio degli altri Paesi dell’UE? In Italia, ai problemi contingenti del settore, si aggiungono alcune criticità proprie che hanno ormai radici, potremmo dire storiche, nel sistema trasportistico italiano, caratterizzato da eccessiva frammentazione e scarsa competitività, nonostante i tentativi fatti nel tempo per incentivarne la razionalizzazione. Il mercato dei veicoli industriali in Italia sta vivendo ormai da anni una fase di continuo declino, che lo ha portato alla attuale drammatica situazione. L’andamento del mercato del veicolo industriale (>3,5t) in Italia ha subito, nel 2012, un autentico tracollo, che ha portato a consuntivare solo 13.741 unità, pari a -29,4% sul già basso valore del 2011. In pratica, il mercato è tornato ai valori degli anni Ottanta del secolo scorso. Parallelamente, nel mercato specifico dei mezzi pesanti (>16t) le immatricolazioni hanno consuntivato, nel 2012, 9.919 unità, pari ad un calo del 28,5% sul 2011, portando la distanza dal 2007 a ben -61,5%. Dalle prime rilevazioni che è possibile fare per il 2013, si deduce che le perdite del mercato dei veicoli commerciali e industriali (>3,5t) in Italia non danno ancora alcun segno di recupero, avendo fatto registrare un calo del 26,8% nel mese di giugno rispetto al giugno 2012 (-20,1% i pesanti sopra le 16t), e del 16,1% nei primi 6 mesi rispetto allo stesso periodo del 2012 (-12,1% i pesanti sopra le 16t). Altresì si è verificata, nel 2012, una contrazione dell’attività delle officine e delle parti di ricambio, risultata inferiore del 25% se rapportata all’anno 2011. A determinare tale evoluzione negativa è stato, nel nostro Paese, anche il progressivo deterioramento delle attività delle imprese nazionali di autotrasporto, avvolte in una sorta di mantello protezionistico destinato a garantirne esclusivamente la sopravvivenza, in qualsiasi condizione di efficienza, senza gettare mai le basi concrete per un rinnovo del sistema nazionale dell’autotrasporto verso livelli crescenti di efficienza e competitività. Quali sono le conseguenze? Un crescente aumento del costi di gestione; l’invenzione di pratiche ambigue e non risolutive, come l’applicazione dei cosiddetti “costi minimi della sicurezza”; un progres-

sivo trasferimento all’estero di attività imprenditoriali; l’aumento della disoccupazione nel settore; una continua conseguente perdita di traffico (non solo internazionale) delle imprese italiane; l’invecchiamento del parco circolante, poco o affatto rinnovato, che contribuisce a diminuire il livello di affidabilità e quindi di efficienza del settore. In queste condizioni, le aziende italiane di autotrasporto vengono messe fuori dalla possibilità di agganciare una qualsiasi ripresa, se e quando verrà, poiché il sistema si sarà depauperato in modo irrecuperabile. L’impoverimento del sistema italiano dell’autotrasporto è stato accompagnato, come naturale conseguenza, dalla progressiva caduta del mercato nazionale dei veicoli industriali, che non a caso in Italia presenta una situazione mediamente più grave di quella degli altri Paesi europei dove, in qualche modo, l’attività delle aziende di autotrasporto è stata più seguita o, comunque, si presenta più “facile”. Il trasporto non dovrebbe essere considerato un settore economico, ma un comparto intersettoriale stra-

«Secondo una stima effettuata dall’ANITA, se si ferma l’autotrasporto, in una settimana si blocca il sistema italiana». tegico che garantisce il funzionamento del sistema economico nel suo complesso, consentendo il miglior possibile collegamento tra domanda e offerta, sia in ambito interno che internazionale. Ciò detto, sottolineiamo che un recente studio della Banca d’Italia afferma che solo il 27% del traffico internazionale di merci da e per il nostro Paese è gestito da imprese italiane. Consideriamo grave consegnare un’attività strategica così rilevante come il trasporto alle imprese straniere, con conseguenti rischi anche in termini di sicurezza nazionale, perpetuando gli esiti drammatici di una disattenzione e di una incapacità previsionale inaccettabili. Ora non è più solo questione di recuperare mercato all’autotrasporto italiano e ai veicoli industriali, ma salvare aziende e lavoro. Come si è detto i dati sull’immatricolato continuano a far registrare numeri esigui, che se confrontati con quelli di qualche anno fa sembrano impossibili. Vedremo di nuovo le cifre

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del 2007, oppure dobbiamo arrenderci all’evidenza che è questo il nuovo mercato? Per quanto riguarda i veicoli industriali, partendo dalle presenti condizioni economiche, anche con l’avvio stabile di politiche per lo sviluppo, il mercato - almeno in Italia - difficilmente ritornerà ai valori ante crisi del 2007/8, soprattutto se non si farà nulla per frenare l’emorragia di imprese di trasporto che si trasferiscono all’estero, verso quei Paesi che offrono migliori condizioni per l’insediamento e garanzie di redditività della gestione. Come può ripartire l’economia? Che cosa occorre realmente? È tutta colpa della pressione fiscale? Non c’è dubbio che la pressione fiscale sui cittadini e sulle imprese sia arrivata ai massimi livelli e costituisca un freno alla ripresa dei consumi. Il settore automotive da solo rappresenta il 17% delle entrate fiscali dell’Erario del 2012, con un trend in continua crescita. Questo non vuol dire che per far ripartire l’economia sia sufficiente ridurre il peso fiscale su cittadini e imprese, ma è necessario che a misure di questo genere se ne aggiungano altre che favoriscano la ripresa dell’occupazione, l’accesso al credito di famiglie e aziende, la semplificazione burocratica e non ultima una vera ed efficace spending review della Pubblica Amministrazione. Come commenta il cosiddetto Decreto del Fare? Ci sono dei segnali interessanti per il settore dei trasporti, oppure si sarebbe potuto fare di più? Naturalmente, si poteva fare di più, anche se la situazione politica ed economica probabilmente non ha consentito al Governo misure più “coraggiose”. Il settore dei trasporti rientra in questa connotazione generale e in effetti non sono stati adottati interventi che possano consentire un maggiore ottimismo. Se è pur vero che i contributi e i finanziamenti a tasso agevolato per gli acquisti di macchinari e attrezzature da parte di piccole e medie imprese sono stati estesi anche all’acquisto di beni strumentali, quali gli autoveicoli aziendali, questo non vuol dire che non si potesse osare di più. L’auspicio è che, nei prossimi provvedimenti di fine anno, o quantomeno nella Legge di Stabilità per il 2014, si possano introdurre disposizioni che, attraverso il rilancio dei consumi, consentano anche al settore un’adeguata ripresa. E.S.


I protagonisti JLG Amministratore delegato di JLG Italia dal 1999, Roberto Marangoni è responsabile dei mercati Italia, Slovenia e Malta. In quasi 15 anni ha costruito e consolidato la rete vendita, assistenza e distribuzione della multinazionale americana, portando il marchio JLG a una posizione di rilievo sul mercato Italiano. Da alcune settimane è responsabile ad interim dei mercati francese e spagnolo come sostituto di Laurent Guillaux, chiamato in Oshkosh Fire and Emergency a ricoprire la carica di direttore alle vendite internazionali. Per 6 anni è stato presidente dell’INIC (Italian National IPAF Council) e per un anno anche della neo costituita IPAF Italia.

Sempre più in alto 36

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I protagonisti JLG

Sempre attento ai risvolti umani, l’AD di JLG Italia ricorda quanto sia fondamentale guardare ai bisogni del cliente. Ecco perché, nonostante la crisi, JLG ha continuato a investire, e non soltanto in nuovi prodotti. A suo avviso il mercato è ancora fermo ma - spera - l’anno prossimo si dovrebbero poter vedere i primi segnali di ripresa. Prima di parlare di JLG in particolare, soffermiamoci sul mercato in generale. Come sta andando? Ci sono segnali di crescita? Purtroppo la situazione continua a essere negativa. Rispetto ad altri paesi europei il nostro mercato, infatti, è ancora vittima della recessione globale e sostanzialmente fermo. I tanto decantati segnali di ottimismo diffusi dai media sono eccezioni che, al momento, non ci riguardano. Le nostre imprese continuano ad avere difficoltà di accesso al credito e problemi con i pagamenti da parte dei loro clienti. E tutto questo si traduce in una generale immobilità. 

piedi due eventi importanti: il Demo Truck Tour “JLG KM 0” e la partecipazione al Bauma. Il bilancio è positivo? Le dirò un’ovvietà; ovvietà perché dovrebbe valere per qualsiasi azienda: JLG per prima cosa guarda al cliente. Alle sue necessità. Quello che è meno scontato è che questo JLG lo fa sempre e comunque, a prescindere dalla situazione di mercato. Il fatto che la fiera di Monaco e il demo truck tour abbiano dato risultati molto positivi, e in certa misura inaspettati, dimostra quanto i clienti apprezzino la nostra professionalità e il nostro dinamismo. La dimostrazione tangibile che in questi anni si è lavorato bene.

Nonostante il 2013 non sia l’anno della ripresa, JLG ha messo in

Soffermiamoci sul JLG Demo Truck Tour, un viaggio itinerante lungo

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lo “stivale” dedicato, quindi agli operatori italiani. Vuol dire che in questo mercato credete ancora? Il tour è stata un’ esperienza internazionale che ha coinvolto oltre all’ Italia anche Francia e Germania, due mercati sicuramente più in salute del nostro. L’esperienza di questa estate, che ha richiesto un significativo investimento in termini organizzativi, ha ribadito quanto JLG voglia essere vicino ai propri clienti e quanto continui a credere in questo mercato. Le aziende lo hanno capito testimoniandoci il loro apprezzamento. Come è nata l’idea di un tour? L’esperienza è da ripetere? L’ iniziativa è stata ideata e organizzata dal nostro marketing per supportare i dealer in Francia e Germania.


I protagonisti JLG

Di solida formazione commerciale, Roberto Marangoni, prima di arrivare in JLG Industries ha ricoperto incarichi nell'ambito commerciale nei settori aerospace, in Agusta Elicotteri, e automotive in Kenmore, John Crane e Ford New Holland Agriculture.

Trasferire questa esperienza verso i clienti noleggiatori italiani è stata una scommessa senza dubbio vinta e credo che se sarà possibile, potrà essere replicata anche in futuro. Non escludo già l’anno prossimo.

prodotti innovativi e servizi senza eguali rende tutto più semplice, ma sarebbero poca cosa se non fossero gestiti da persone dalla grande umanità e professionalità. E questo, posso assicurarle, vale per JLG Italia come per JLG U.K. o JLG India.

Parliamo di prodotti e servizi. Annoverarli tutti sarebbe impossibile naturalmente, ma tra i tanti quali le preme segnalare? Ricordarne uno a scapito di altri sarebbe ingiusto.Credo che la reale differenza sia sempre fatta dalle persone. Pertanto, gran parte del merito dei risultati che abbiamo raggiunto va al team italiano. Certamente, avere a disposizione un ventaglio di

JLG è un’azienda che non si ferma mai, sempre pronta a “sfornare” novità. Quali sono i progetti più importanti a cui state lavorando? Che cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? JLG è e rimane leader nel settore delle piattaforme aeree. L’azienda, però, lavora affinché questa leadership si consolidi e perduri per gli anni a venire. In tal senso

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posso anticipare che entro l’anno verrà annunciata l’espansione della gamma ultra boom e che saremo in grado di siglare gli ordini per il nuovo modello durante il prossimo Conexpo di LasVegas. Se dovesse fare una previsione, quando - a suo avviso - cancelleremo la parola crisi dal nostro vocabolario? La mia è una formazione tecnica, molto pratica e razionale; ho sempre fatto il commerciale, non il mago. Posso però sbilanciarmi e dire che l’anno prossimo dovremmo poter vedere i primi segnali di ripresa; magari sporadici e deboli, ma più frequenti.  E.S.


Prova su strada

La gamma T di Renault Trucks

L’ambizione che porta lontano Se volessimo esagerare, potremmo dire che il conducente è un optional del camion. La gamma T frena da sola, tiene la distanza di sicurezza in automatico, impedisce - in caso di distrazione o di colpo di sonno - di uscire di strada. Più realisticamente, il discorso è un altro: il Renault Trucks T vuole essere uno strumento al servizio del trasportatore. Che viaggia comodo, sicuro e ottimizza i costi. Le condizioni ideali per la lunga distanza.

di CSC Trasporti

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La gamma T di Renault Trucks

Prova su strada

I

l numero (enorme) di test a cui sono state sottoposte le nuove gamme è noto (vedi CSC giugno e luglio-agosto 2013). Che sono stati coinvolti i clienti stessi per interpretare al meglio i bisogni dei conducenti, lo abbiamo detto. Che tra progettazione, verifiche, prove e tutto il resto ci siano voluti 7 anni, lo abbiamo ripetuto. E che stiamo parlando di un taglio netto con il passato, è evidente anche e solo dalle immagini. Ora, però, dimentichiamoci la rivoluzione - 4 nuove gamme, tutte nuove - e concentriamo l’attenzione solo sull’erede del Premium Strada. Iniziando dal suo nome: T è la gamma per il lungo raggio. La lettera T contraddistingue i veicoli destinati alla lunga distanza ed è dunque la gamma volta a perseguire tre obiettivi: l’efficienza, il comfort e la robustezza. La nuova gamma per la lunga distanza ha l’ambizione di rispondere alle esigenze degli autotrasportatori, e in particolare di chi trasporta materiale sfuso, di chi esegue trasporto a temperatura controllata, trasporto in cisterne e trasporto di animali vivi. In pratica, è rivolta a chi ricerca soprattutto l’ottimizzazione dei costi d’esercizio, l’efficienza, il carico utile importante e la velocità commerciale. Questi mezzi li abbiamo visti all’opera in Francia, nei luoghi dello sbarco in Normandia. Ecco le impressioni di CSC Trasporti.

In cabina

Si sale a bordo, e si vede subito che lo spazio non manca e che nessun dettaglio è lasciato al caso. Il conducente ha, per esempio, a disposizione un frigo da 24 litri, che può arrivare a 40 nella versione con pavimento piano. Al momento del riposo, un telecomando permette di controllare l’illuminazione della cabina, la radio, il telefono, il riscaldamento, la climatizzazione, la chiusura delle porte, la chiusura dei vetri e l’apertura del tetto. Le tende riflettono la luce e sono completamente oscuranti, anche in pieno giorno. Detto questo, sono quattro le versioni della cabina: si va dalla Day Cab - ossia la cabina corta, con tetto standard, senza letto abbinata al motore DTI 11 - fino alla High Sleeper Cab - ossia la cabina profonda, con tetto sopraelevato, pavimento piano, dotata di due letti e allestita unicamente con DTI 13. Ma

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ci sono anche la Night & Day Cab - cabina profonda, tetto standard, tunnel di 200 mm, letto basso opzionabile sia con DTI 11, sia con DTI 13 - e la Sleeper Cab, anch’essa profonda, con tetto sopraelevato, tunnel da 200 mm e letto basso con letto alto in optional, abbinabile con DTI 11 e DTI 13. Al posto di guida i nuovi sedili disegnati da RECARO - 60 modelli diversi, lavabili, elettrici, riscaldabili - una plancia di bordo ergonomica con display centrale da 7″. Il conducente, poi, oltre a poter regolare il volante in altezza, profondità e inclinazione, può adattare lo spazio di guida alle sue abitudini, perché dispone di pulsanti ad ubicazione modulabile sul cruscotto e può decidere di modificarne la disposizione. Il Renault Trucks T offre anche un vano con un accesso esterno/interno e un angolo d’apertura delle porte a 85°. Il conducente, come si diceva, dispone di

Tutti i veicoli ordinati entro la fine dell’anno possono usufruire di un test gratuito Optifleet della durata di 5 mesi. diversi aiuti alla guida e anche in caso di necessità non resta solo. Basta premere il pulsante «24/7», ed ecco che il mezzo viene immediatamente localizzato e i dati tecnici subito recuperati. In questo modo, si tiene fede alla mission delle nuove gamme: se il camion è davvero un centro di profitto, non deve mai lasciare a piedi il cliente. E se proprio accade, il problema deve essere risolto nel più breve tempo possibile. Il pulsante quindi agevola l’intervento di uno dei 1.600 punti vendita e assistenza Renault Trucks nel mondo. Per facilitare, poi, il monitoraggio dell’intervento, tra la prima chiamata e la chiusura della pratica, il cliente Renault Trucks dispone di un solo interlocutore nella propria lingua. Dopo la diagnosi, effettuata al telefono, un tecnico si reca sul posto, esamina il problema e, nella maggior parte dei casi, interviene direttamente sul veicolo. Se sono necessari pezzi di ricambio


Prova su strada

La gamma T di Renault Trucks

Dove nascono le cabine Inutile dire che nel sito di Blainville-sur-Orne, ovvero nel luogo dove si producono tutte le cabine del costruttore – nonché la gamma D (quella per la distribuzione) - è tutto automatizzato. Il che può sembrare banale, ma non lo è affatto. Per fare un esempio pratico, basti pensare che se un operatore dimentica di caricare un pezzo, oppure ne carica uno in più, il robot non è autorizzato a partire e dunque il processo di produzione delle cabine si arresta. Ma la figura dell’operatore è stata sostituita dai robot principalmente nelle postazioni più gravose, senza essere sminuita. A chi lavora qui, infatti, spettano i compiti di verifica e di controllo (anche visivo!) di ogni singola fase del processo. In seguito a investimenti importanti, a Blainville-sur-Orne ora vi è una linea produttiva dedicata alle cabine della nuova gamma T che, a pieno regime, produce 250 cabine al giorno, su due turni.

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La gamma T di Renault Trucks

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Prova su strada

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Prova su strada

La gamma T di Renault Trucks

I clienti della gamma lunga distanza prestano particolare attenzione ai consumi. Con le Optifuel Solutions e la soluzione di gestione della flotta Optifleet, Renault Trucks mira a far realizzare economie di carburante sin dal primo chilometro. specifici, la rete può attivare il servizio Activ’Parts, disponibile 24h/24h, e ordinarli d’urgenza.

I motori e il cambio

La gamma T monta due diversi motori: i blocchi da 11 e da 13 litri Euro 6, basati sui motori monoblocco Euro 5 e ottimizzati con la tecnologia SCR. Il DTI 11 è un sei cilindri in linea, con tre potenze disponibili: 380 CV (1800 Nm), 430 CV (2050 Nm) e 460 CV (2200 Nm). L’iniezione è controllata elettronicamente con un sistema common rail. Per il 13 litri, invece, è stata conservata l’iniezione con iniettori pompa a controllo elettronico. Anche in questo caso, le potenze disponibili sono tre: 440 CV (2200 Nm); 480 CV (2400 Nm) e 520 CV (2550 Nm). Con i motori Euro 6, sono proposti tre tipi di rallentatore: il freno sullo scarico

che sviluppa una potenza di 203 kW sul DTI 11 e di 227 kW sul DTI 13; i rallentatori Optibrake sul DTI 11 con una potenza di 303 kW e Optibrake+ sul DTI 13 con una potenza di 414 kW e il rallentatore idraulico Voith sul cambio che eroga una potenza di 450 kW sui DTI 11 e DTI 13. Per quanto riguarda il cambio, viene proposto di serie il cambio automatizzato Optidriver, che ora dispone di un nuovo software di comando elettronico di trasmissione, e di un nuovo comando di rapporto con regolazione della temperatura per un raffreddamento più efficace. A richiesta, il cambio Optidriver è abbinato a una nuova modalità, chiamata Fuel Eco, accoppiata al regolatore di velocità Eco Cruise Control, che modifica la strategia d’innesto dei rapporti dando priorità assoluta alla riduzione del consumo.

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CSC ottobre 2013


La gamma T di Renault Trucks Cabina

Tipo

Prova su strada

Configurazione

MTT

Telaio

MTC Motore

4x2

18 t

950/1040 /1100/1200

6x2 assale spinto/ 6x2 assale trainato

26 t

1100/1200/1250

4x2

18 t

6x2

26 t

4x2

18 t

950/1040/1100/1200

6x2 assale spinto/ 6x2 assale trainato

26 t

1100/1200/1250

4x2

18 t

6x2

26 t

Trattore Day cab Night & Day Cab Sleeper cab Tunnel motore 200 mm Motrice

Trattore High Sleeper cab Pianale piatto Motrice

850/950

44 t

850/950

Potenza (CV)

DTI 11

380/430/460

DTI 13

440/480/520

DTI 11

380/430/460

DTI 13

440/480/520

DTI 11

380/430/460

DTI 13

440/480/520

DTI 11

380/430/460

DTI 13

440/480/520

DTI 13

440/480/520

DTI 13

440/480/520

Cambio

Cambio robotizzato Optidriver Cambio B14 Manuale

Ponte

P13170 Semplice riduzione P1361 Doppia riduzione

Cambio robotizzato Optidriver

Il camion è un centro di profitto. Ecco perchè Lo slogan di Renault Trucks parla chiaro: un mezzo deve essere fonte di profitto. Pertanto, fin dalla progettazione della gamma T, il risparmio di carburante è stato messo al centro delle priorità. Spiegano in Renault Trucks: il design, la cabina e ogni elemento della catena cinematica sono stati pensati con l’obiettivo di economizzare carburante. Così il parabrezza è inclinato a 12°, ha forma di trapezio, è largo 2,35 m davanti e 2,50 m dietro, con un miglioramento del coefficiente di penetrazione dell’aria (cx), che può arrivare al 12%. Il Renault Trucks T ha un consumo di carburante inferiore del 5% rispetto alla precedente generazione. Infine, il T migliora la produttività, grazie ad una MTC che arriva a 60 tonnellate e a un serbatoio la cui capacità può raggiungere i 1475 litri, ideale per i tragitti lunghi. A richiesta è disponibile il cambio manuale B14, sviluppato dal Gruppo Volvo e dotato di Driving Monitoring System, che indica al conducente il miglior rapporto da utilizzare.

Sicurezza a 360 gradi

Abbiamo già fatto cenno alle tecnologie d’assistenza alla guida, che supportano i conducenti emettondo segnali d’allerta quando riscontrano una negligenza. È il caso del segnale acustico che si attiva in caso di deviazione involontaria dalla traiettoria o d’imminenza di una collisione frontale. Il Renault Trucks T è anche equipaggiato di un regolatore di velocità adattivo attivo, che permette di mantenere automaticamente una distanza minima con il veicolo che precede. Infine, per garantire la sicurezza dei suoi conducenti, il T dispone di un freno di stazionamento completa-

mente elettronico che s’innesta automaticamente all’arresto del veicolo.

Allestimento no problem

La concezione del telaio del Renault Trucks T risponde anche ai vari bisogni degli allestitori. La preforatura standard, l’assenza di elementi sporgenti sopra la struttura o di rivetti nella parte superiore, facilitano il lavoro degli allestitori e ampliano le loro soluzioni d’allestimento.

I servizi

Il T è predisposto per Optifleet, la soluzione Renault Trucks di gestione della flotta, articolata su 4 moduli: il modulo check che mette a disposizione le informazioni tecniche del veicolo per ridurre il consumo; il modulo drive che permette di ottenere le informazioni sui tempi

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di guida e di scaricare a distanza i dati delle schede “autista” e la memoria del cronotachigrafo; il modulo map che offre una localizzazione in tempo reale e il modulo link che dà accesso a una messaggeria che collega gli autisti alla loro base. In pratica, Optifleet è composto da una centralina elettronica installata sul veicolo, da un sistema di telecomunicazione per trasferire i dati e da un sito web per la messa a disposizione delle informazioni. Tutti i nuovi mezzi sono predisposti per questa soluzione: i clienti che ordinano un veicolo delle gamme T, C o K con motori DTI 11 e DTI 13, prima del 31 dicembre 2013, dispongono di cinque mesi di prova gratuiti. Dopo di che, per ogni modulo si dovranno spendere 15 euro al mese, per un totale di 60 se si decide di opzionare tutta l’offerta.


Food on the road Veicoli speciali

La svolta nomade

Lo street food si sta affermando anche in Italia e in Europa. Gli Ape e gli Ape calessino sono i veicoli che meglio si prestano a questa destinazione d’uso. Ma per essere operativi, devono essere progettati e allestiti da aziende specializzate. VS-Veicoli speciali è una di queste.

I

n Oriente è un must. In Europa, Italia compresa, si sta affermando sempre di più. Complici la crisi, la voglia di novità forse anche la globalizzazione - lo street food, ossia la vendita di cibo e bevande lungo le strade, è un business su cui oggi si può

pensare di puntare. Può essere un buon inizio per i giovani oppure, in caso di disoccupazione, può essere un modo per reinventarsi, tanto per utilizzare una parola cara agli anni della recessione. Ma può anche essere un modo per diversificare l’attività aziendale.

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Perché ne parliamo su CSC Trasporti? Perché per vendere per strada gelati, hamburger, hot dog, ma anche primi piatti, polli, caffè e cocktail, per prima cosa occorre dotarsi di un cosiddetto food truck. Che, essendo un mezzo speciale, esige una progettazione,


Food on the road Veicoli speciali

Sono nati così autonegozi nuovi e usati, banchi mercato, Ape per ambulanti, veicoli commerciali, promozionali e industriali, furgoni refrigerati, rimorchi o carrelli autonegozio, scarrabili, uffici mobili, container e moduli abitativi. Sono infatti tanti i brand che si so-

una realizzazione e una personalizzazione non casuali. A tal proposito vale la pena segnalare VS-Veicoli speciali, un’azienda meccanica di Leinì (TO) che, per mano della famiglia Cavalieri D’Oro, dal 1993 si occupa proprio di veicoli speciali destinati al com-

mercio su strada, in Italia e all’estero. VSVeicoli Speciali negli ultimi anni si è specializzato soprattutto nell’allestire Ape e Ape Calessino. Tutte le attrezzature e gli allestimenti sono realizzati per offrire a chi ci lavora, un ambiente funzionale, sicuro e confortevole.

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no affidati a VS per portare il proprio prodotto on the road. Non solo. Sempre più spesso questi veicoli vengono noleggiati per essere utilizzati durante eventi particolari. Da qui un’ulteriore opportunità per i nostri lettori.  E.S.


e n o i z a m r o f n i % 100 ù i p n i e t s e r o f i d 30%

e t n e m l a r u t a N a t r a c io la Le foreste europee sono il 30% in più rispetto al 1950*. In pratica, ogni anno sono cresciute dell’equivalente di 1 milione e mezzo di campi da calcio. Inoltre la fibra di cellulosa può essere riciclata fino a 7 volte. E con 2.000 chili riciclati al secondo**, la carta è il materiale più riciclato in Europa. Lunga vita alla carta!

* elaborazione Two Sides su dati FAO 2010;

(Le foreste europee forniscono l’88% del legno usato per fare la carta in Europa)

** fonte ERPC 2010

Two Sides è un’iniziativa della comunicazione su carta e promuove la produzione e l’uso responsabile della carta e della stampa.

Per saperne di più visita: www.twosides.info/it

il lato verde della carta

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o c CSCe

JCB

Gli escavatori green oriented

CONTINENTAL

I ricostruiti ecologici ed economici


Gestione rifiuti

Gli escavatori JCB

Più eco di così

I motori sono conformi alle normative in materia di emissioni. Il sistema LiveLink consente di disporre, in remoto, dei dati sul consumo di carburante. Grazie all’ampliamento dell’offerta di attrezzature e bracci specializzati, gli escavatori JCB si adattano perfettamente alle esigenze di chi opera nel settore della demolizione e del riciclaggio rifiuti. Insomma, sono macchine green oriented. 52

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ovità in casa JCB per quanto attiene la gamma di escavatori JS: riduzione di emissioni e allargamento della soluzioni per i settori della demolizione e del riciclaggio dei rifiuti. In pratica, una serie di macchine che lavora per l’ambiente, rispettando l’ambiente. Gli sviluppi annunciati riguardano il lancio dei modelli JS160, JS180, JS190, JS200, JS210, JS220, JS235HD e JS145W con motori Stage IIIB/Tier 4 Interim; bracci diritti e long reach per i modelli da demolizione; cabina più confortevole con

nuovo monitor LCD; funzionalità JCB LiveLink migliorate. Partiamo dunque con l’ampliamento della gamma, con l’aggiunta dei modelli JS160LC, JS220LC e dell’escavatore gommato JS145, tutti equipaggiati con il motore diesel Ecomax JCB, conforme alle normative UE Stage IIIB/ US EPA Tier 4. L’azienda inglese sta inoltre presentando anche i modelli JS360LC e JS240NLC Stage IIIB, entrambi allestiti con motori Isuzu. Tutti i modelli JS presentano cabine con nuovi interni e una significativa riduzione dei livelli


Gestione rifiuti

Gli escavatori JCB

Il motore Ecomax JCB

Il motore Ecomax JCB soddisfa le attuali normative in materia di emissioni grazie a una progettazione innovativa dei motori, all’iniezione common rail ad alta pressione e al sistema di ricircolo dei gas di scarico raffreddati (EGR). Il motore Ecomax JCB non richiede filtri diesel antiparticolato (DPF), processi di riduzione catalitica selettiva (SCR) o qualsiasi altro tipo di post-trattamento dei gas di scarico. Gli Ecomax JCB da 4,4 litri e 4,8 litri promettono, al contempo, una riduzione fino al 10% del consumo di carburante rispetto ai modelli precedenti e una risposta più rapida ai comandi dell’operatore. Il che porta ha una maggiore maneggevolezza della macchina.

di rumorosità. La cabina è dotata di un display LCD multifunzione da 7”; il nuovo monitor offre all’operatore schermate personalizzabili, in cui vengono visualizzate le informazioni necessarie per azionare la macchina nel modo più efficace. La selezione delle modalità operative della macchina è stata semplificata con una barra codificata da colori sul display che indica chiaramente la modalità selezionata. In tutte le modalità operative è disponibile la funzione Power Boost, per aumentare le prestazioni quando richiesto. Con l’introduzione di questi modelli sono stati apportati miglioramenti anche al sistema telematico JCB LiveLink. Tramite il controllo del motore completamente elettronico, JCB LiveLink consente di disporre, in remoto, dei dati sul

consumo di carburante di ogni macchina: è possibile così monitorare la modalità impostata e la potenza del motore utilizzata direttamente dall’ufficio, il che è particolarmente utile a chi gestisce una flotta. Anche la sicurezza è stata aumentata grazie all’opzione di corrispondenza della ECU, che consente alle aziende di abbinare la centralina LiveLink a quella della macchina. In caso di manomissione del sistema telematico LiveLink, l’avviamento della macchina viene impedito tramite la comunicazione con il sistema di controllo del motore. Con LiveLink i responsabili possono anche modificare in remoto i codici PIN di accesso delle macchine, assicurando così che l’escavatore venga utilizzato in cantiere solo da personale autorizzato.

Le nuove attrezzature

JCB sta ampliando l’offerta di attrezzature e bracci specializzati per il settore della demolizione e del riciclaggio rifiuti. Tra questi, il modello JS360LC XD, - grazie a un telaio XD per la cabina, un sottocarro heavyduty e una protezione dagli urti laterali - promette una maggiore protezione sia per la macchina, sia per l’operatore. Con un’attrezzatura da demolizione modulare a tre pezzi, la macchina offre uno sbraccio di 21 m da terra al perno della benna. Inoltre, la costruzione con braccio modulare consente ai clienti di passare rapidamente da una macchina ad ampio sbraccio a un braccio di scavo standard per lavori di sgombero dei siti, aumentando ulteriormente la versatilità dell’escavatore da 36 tonnellate.

L’escavatore JS360LC XD può anche essere allestito con una cabina ribaltabile idraulicamente, nonché un contrappeso maggiore per bilanciare le attrezzature di lavoro. Il sistema di segnalazione del sovraccarico incorporato indica quando la macchina raggiunge i suoi limiti operativi. Come per tutti gli escavatori JCB per la demolizione, anche questa macchina può essere dotata di più luci LED. Lo speciale movimentatore di materiali JCB JS20MH può ora essere ordinato con un magnete per rottami installato in fabbrica. La macchina offre la possibilità di scegliere tra diverse attrezzature, dai polipi alle pinze; la portata d’olio dedicata dalla pompa a ingranaggi con presa di forza (PdF) al gruppo elettrogeno rende il magnete sempre energizzato anche in caso di contemporaneo azionamento di più funzioni. Infine, l’escavatore gommato JS145W sarà il primo modello della serie JS a essere disponibile con attacco rotante e inclinabile. La macchina è anche dotata di uno sterzo a leva che consente all’operatore di spostare l’escavatore a basse velocità tramite leve servocomandate anziché con il volante, riducendo i tempi di fermo per il riposizionamento e aumentando ulteriormente la produttività.  CSC

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Pneumatici ricostruiti Quelli di Continental

La fine può attendere Chi lo ha detto che le carcasse dei vecchi pneumatici debbano per forza essere smaltite? Ri-utilizzarle e realizzare con esse i cosiddetti ricostruiti è una soluzione efficiente, ecologica ed economica. I costi di produzione sono infatti inferiori rispetto al nuovo, e dunque anche il loro prezzo è minore.

R

iutilizzare le carcasse per produrre pneumatici nuovi ha senso, anzi. Ha più di un senso. Poiché si contribuisce a ridurre il numero di pneumatici da smaltire, diminuisce la quantità di materie prime utilizzate nella produzione, si risparmia energia e si riducono le emis-

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sioni di CO2. Non solo. I ricostruiti, costano anche meno rispetto ai pneumatici nuovi e dunque, tra i tanti benefici per lo più ambientali, è da annoverare anche un beneficio economico per l’utilizzatore finale. Detto questo, tra le diverse offerte presenti sul mercato, vi è anche quella di Continen-

tal. Si tratta di Continental LifeCycle, ossia una copertura in gomma piena ricostruita su carcasse selezionate e sottoposte a una serie di controlli di qualità. Con il processo Continental LifeCycle - fanno sapere da Continental - sono prodotte coperture con gli stessi elevati standard di qualità di

ogni altro prodotto Continental, ma con una differenza: la copertura ContiLifeCycle contiene il 65% di materiali riciclati.

Il processo

Per ottenere i ricostruiti LifeCycle, vengono accettate per la lavorazione solo le carcasse che rispondono a de-


Pneumatici ricostruiti Quelli di Continental

terminati requisiti di qualità, tipologia di prodotto e misura. A seguito dei controlli di qualità, il battistrada viene rimosso dalla carcassa e completamente sostituito con un materiale identico a quello utilizzato nella produzione dei pneumatici nuovi. In questo modo il pneumatico ricostruito rag-

giunge elevati standard. Per tutto il processo di produzione di un pneumatico - sottolineano in Continental - l’obiettivo è quello di aumentare l’uso di materiali riciclati e di ridurre al minimo l’impiego di materie prime derivanti dal petrolio. Ma l'impegno di Continental è anche nella produzione

di energia pulita ad alta efficienza energetica, per esempio recuperando il calore superfluo del processo di vulcanizzazione e convogliandolo nuovamente nel processo di produzione. In un’ottica eco, fa piacere ricordare che Continental è parte attiva di un progetto di ricer-

ca volto a verificare il potenziale del Dente di Leone (Tarassaco Russo) come fonte alternativa di gomma naturale per applicazioni industriali. Una soluzione di questo tipo ridurrebbe infatti significativamente la pressione sulle forniture di gomma convenzionali.  CSC

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Nuove infrastrutture Case al lavoro

Nel grande freddo

Lavori in corso sull'isola di Spitsbergen, località con l’osservatorio scientifico più a nord del mondo. Due escavatori cingolati Case sono stati scelti da Kings Bay AS - un ente di ricerca governativo gestito dal Ministero del Commercio e dell'Industria norvegese - per la realizzazione di scavi, l’esecuzione di strade, e per la costruzione dell'aeroporto di Ny-Ålesund, a Hamnerabben.

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Nuove infrastrutture Case al lavoro

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el profondo, profondissimo Nord, ed esattamente a Ny-Ålesund, sull'isola di Spitsbergen, località con l’osservatorio scientifico più a nord del mondo, dove anche il CNR e l’Italia hanno una base per l’osservazione dei mutamenti climatici, c’è fermento. Si stanno infatti realizzando una serie di infrastrutture, tra cui l'aeroporto di NyÅlesund a Hamnerabben. Tra le altre cose, Kings Bay, su incarico dell'Autorità Cartografica Norvegese, sta anche costruendo circa 1,5 km di strada per collegare il nuovo osservatorio geodetico che sorgerà nei pressi di Brandal. Questo sito ospiterà un’antenna VLBI che farà parte di una più ampia rete globale di antenne VLBI utilizzate per la misurazione della velocità di rotazione terrestre e per lo studio di come tale velocità sia influenzata da tempeste solari e perturbazioni. Tali dati potranno contribuire a prevedere terremoti e tsunami. Per la cronaca, l'Istituto Geodetico dell'Autorità Cartografica si occupa anche di misurare e stabilire il sistema di riferimento nazionale per le coordinate, il geoide, le altezze e il rimbalzo postglaciale. Gestisce a livello nazionale un accurato sistema di posizionamento satellitare GNSS, il quale può essere utilizzato anche dalle imprese di costruzione per definire con precisione i parametri di scavo e i confini di proprietà. In questo contesto, al lavoro vi sono due escavatori cingolati Case. «Abbiamo optato per l’escavatore Case CX130C - ha spiegato Hallgeir Reitan, responsabile tecnico di Kings Bay - perché avevamo bisogno di una macchina da usare in città per le operazioni di scavo di minori dimensioni. L’escavatore Case CX210C è stato invece scelto per la costruzione di strade e la realizzazione di scavi. Nel 2014 procederemo alla posa dei cavi in fibra ottica e abbiamo quindi la necessità di tracciare molte linee di scavo da qui al prossimo anno». «In aggiunta – ha puntualizzato - abbiamo pianificato la costruzione di due nuove basi operative entro il 2015 e dovremo di conseguenza realizzare ulteriori strade e scavi».

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Perché Case?

I due escavatori sono le prime macchine Case acquistate da Kings Bay, ma l’azienda si affida da anni al rivenditore norvegese Case, Dagenborg Maskin AS, per la fornitura di componenti anti-usura. «La ragione principale per la quale abbiamo scelto Case – ha spiegato Reitan - è stata l'attenzione rivolta al servizio di assistenza e il supporto da parte del concessionario. Qui arrivano solamente due voli aerei a settimana ed è pertanto indispensabile che qualunque problema possa essere risolto rapidamente attraverso gli strumenti di assistenza. Le soluzioni proposte dal dealer in caso di malfunzionamento e il supporto da parte dei tecnici dell'assistenza sono stati elementi molti importanti nella nostra decisione». «Inoltre, essendo noi una comunità di ricercatori particolarmente attenta all'impatto ambientale, l'utilizzo in queste macchine del sistema di combustione diesel a basse emissioni è stato estremamente apprezzato dai nostri scienziati».

Lunga vita

In questo luogo così lontano, Kings Bay esige dalle proprie macchine la massima affidabilità e durata nel tempo. Oltre a mantenere operativo l'aeroporto, l'azienda fornisce elettricità, acqua e servizi di catering per il gruppo di ricerca e gestisce Bjørnøen AS, un'azienda governativa proprietaria dell'isola di Bjørnøya (Isola degli Orsi). Nonostante i due escavatori siano stati equipaggiati con sedili di categoria superiore, luci LED di lavoro supplementari, attrezzi roto-tilt e sistemi aggiuntivi di riscaldamento in cabina per far fronte alle rigide condizioni invernali, la località si trova così a nord che sarà pressoché impossibile mettere in funzione le macchine durante i rigidi mesi invernali, a causa delle temperature estremamente basse e dei venti forti e gelidi. Gli escavatori dovranno lavorare soprattutto nei mesi estivi e Kings Bay confida in molti anni di costante servizio. «Durante l'inverno le macchine verranno sistemate al chiuso – ha concluso Reitan -. Per cui ci attendiamo fino a 20 anni di servizio da parte degli escavatori Case». E.S.


L'esperto della strada La patente a punti

Facciamo il punto

di Girolamo Simonato

C

ome è noto a ogni patente di guida è assegnato un punteggio iniziale di 20 punti. Il punteggio diminuisce ogni volta che viene commessa una delle infrazioni indicate in un'apposita tabella del Codice della strada. Si possono così perdere da un punto a dieci punti, a seconda della gravità della violazione commessa, come stabilito dalla tabella di cui all’art. 126bis del Codice della Strada. Se si commettono più infrazioni in una sola volta verranno tolti non più di 15 punti, a meno che non sia prevista la sanzione accessoria di sospensione o revoca della patente (guida in stato d’ebbrezza, il sorpasso in curva o la circolazione contromano). In tal caso verranno tolti tutti i punti. I punti della patente non vengono detratti per ogni violazione, ma a seconda dei casi possono essere sottratti più o meno punti. Ai neopatentati, entro i primi tre anni, vengono scalati il doppio dei punti. Nel caso in cui l’automobilista sia disciplinato, si vedrà aumentare il saldo di due punti “bonus” in due anni. A partire dal 13 agosto 2010, per i neopatentati da meno di tre anni, nel caso non vengano commesse violazioni che prevedono decurtazione di punti, verrà attribuito sul loro titolo di guida un punto bonus ogni anno, fino ad un massimo di tre. I punti vengono tolti dalla patente di chi era alla guida al momento dell'infrazione,

Come funziona il conteggio dei punti e come fare per conoscere la propria situazione? Quanti punti valgono le diverse infrazioni e quali sono le procedure per recuperare i punti persi? Ecco tutto quello che occorre sapere della propria patente per vivere sereni. non da quella del proprietario del veicolo. Infatti, l'organo delle Forze dell'ordine (Polizia, Carabinieri, Vigili urbani, ecc.) che accerta la violazione, consegna al conducente un verbale di multa indicando anche il punteggio da decurtare. Se non è possibile identificare il conducente, il verbale viene inviato al proprietario del veicolo o, nel caso di società, al legale rappresentante dell'azienda, che entro 60 giorni deve comunicare all'organo accertatore i dati personali e della patente di chi era alla guida al momento dell'infrazione. Se queste informazioni non vengono comunicate, il proprietario del veicolo, obbligato solidale con l’autore dell’infrazione, deve pagare una sanzione amministrativa prevista dall’art. 126bis comma 2 del C.d.S.: “La comunicazione deve essere effettuata a carico del conducente quale responsabile della violazione; nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'articolo 196, deve fornire all'organo di polizia che procede, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contesta-

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zione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione. Se il proprietario del veicolo risulta una persona giuridica, il suo legale rappresentante o un suo delegato è tenuto a fornire gli stessi dati, entro lo stesso termine, all'organo di polizia che procede. Il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell'articolo 196, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 284 a euro 1.133.”, ma non perde i punti della patente.

Di nuovo sui banchi

In caso di perdita di tutti i punti occorre rifare gli esami; infatti, quando il punteggio è esaurito, scatta l'obbligo di revisione della patente di guida. Il Ministero dei Trasporti invia al conducente una lettera con la quale lo invita a rifare, entro 30 giorni, gli esami previsti per il rilascio della propria patente. In questo periodo è ancora possibile circolare. Se però gli esami non vengono sostenuti, la patente è sospesa


L'esperto della strada La patente a punti Ad ogni infrazione, il suo punteggio Punti Infrazione Gare di velocità con veicoli a motore decise di comune accordo tra i conducenti, ma senza 10 un'organizzazione esterna Eccesso di velocità superiore ai 40 Km/h 10 Circolazione contromano in curva, con scarsa 10 visibilità o su strada con carreggiate separate Sorpasso a destra 10 Sorpasso effettuato alla guida di veicoli pesanti 10 Sorpasso ad incroci, passaggi a livello, curve, dossi o 10 scarsa visibilità, quando vietato Trasporto di merci pericolose senza autorizzazione o senza rispettare i limiti e le condizioni dettate 10 nell'autorizzazione Trasporto di merci pericolose violando le norme di sicurezza dettate dai decreti ministeriali sulla 10 materia Inversione di marcia in autostrada 10 Retromarcia in autostrada 10 In autostrada: circolazione sulla corsia di emergenza oppure su quelle di accelerazione e 10 decelerazione (pur non provenendo da una rampa o non essendovi diretti) Circolazione con cronotachigrafo (se prescritto per la categoria del veicolo) mancante o manomesso 10 Guida in stato d'ebbrezza 10 Guida sotto l'effetto di droghe 10 Fuga in caso d'incidente con danni a persone, 10 causato dal conducente Inosservanza dell'ALT o mancata osservazione degl'obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti (ove 10 il fatto costituisca reato) Mancato rispetto della distanza di sicurezza che 8 abbia causato incidente con gravi danni alle persone Comportamento irregolare o pericoloso nelle 8 strettoie che abbia causato gravi danni a persone Inversione di marcia all'altezza di curve, dossi o 8 intersezioni Mancato rispetto dello stop 6 Passaggio col semaforo rosso o giallo o nonostante il vigile stia facendo passare prima altri 6 flussi di traffico Violazioni commesse ai passaggi a livello 6 Velocità pericolosa in curve, incroci, discese, luoghi 5 frequentati, di notte, con scarsa visibilità, etc, etc. Mancata precedenza 5 Mancato rispetto della distanza di sicurezza che 5 abbia causato incidente con gravi danni ai veicoli Comportamento irregolare o pericoloso nelle 5 strettoie che abbia causato gravi danni a veicoli Guida di veicoli a motore a due, tre o quattro ruote (ove non presente cellula di sicurezza) senza 5 indossare il casco (anche maggiorenni), ovvero trasportare altro passeggero in tali condizioni Mancato allacciamento o manomissione delle cinture di sicurezza, mancato uso dei seggiolini per 5 bambini Trasportare un minore senza cinture allacciate o alterazione, sostituzione o manomissione delle 5 cinture con tipo non omologato Mancato uso delle lenti (se prescritte sulla patente), 5 uso del telefonino senza vivavoce durante la guida Mancata precedenza a pedoni 5 Mancata precedenza a invalidi, bambini e anziani che abbiano già intrapreso l'attraversamento di una 5 strada senza strisce pedonali Gare di velocità su animali o veicoli non a motore; "sfide" improvvisate tra conducenti che percorrono 4 la stessa strada Circolazione contromano 4 Circolazione al centro o a sinistra della carreggiata quando la corsia di destra è libera 4 (strada a carreggiate separate) Caduta o spargimento sulla carreggiata di materie 4 che potrebbero creare pericolo Sovraccarico dei mezzi: eccedenza superiore a 3t 4 Sovraccarico dei mezzi: eccedenza superiore al 30% 4 Sovraccarico durante il trasporto di merci 4 pericolose Trasporto a pagamento in sovrannumero o in 4 sovraccarico su veicoli classificati a uso proprio Circolazione in autostrada con carico disordinato, instabile, sporgente o (se liquido) stivato in 4 contenitori che perdono

Punti Infrazione Fuga in caso d'incidente con danni solo a cose, 4 causato dal conducente Mancato accertamento delle condizioni per 3 effettuare un sorpasso Mancato rispetto della distanza di sicurezza 3 Uso improprio degli abbaglianti 3 Irregolare sistemazione del carico (non è fissato 3 bene o limita la visuale del conducente) Sovraccarico dei mezzi: eccedenza non superiore a 3t 3 Sovraccarico dei mezzi: eccedenza non superiore al 3 30% Trasporto di persone in sovrannumero o di cose in sovraccarico (se effettuati alla guida di veicoli 3 leggeri diversi dalle autovetture) Mancata precedenza a pedoni e disabili 3 Mancata osservazione degl'obblighi verso 3 funzionari, ufficiali e agenti Eccesso di velocità compreso tra gli 11 e i 40 Km/h 2 Mancato rispetto della segnaletica, ad eccezione dei 2 segnali stradali di divieto di sosta Sorpasso a destra 2 Svolte o cambi di corsia irregolari o senza freccia 2 Omettere di liberare la carreggiata da eventuali ingombri provocati dal proprio veicolo; e mancata 2 esposizione del triangolo. Mancata esposizione del "triangolo" in caso di 2 caduta di materiali sulla carreggiata Mancata esposizione del "triangolo" 2 Mancata segnalazione della fune durante il traino 2 Sovraccarico dei mezzi: eccedenza non superiore a 2t 2 Sovraccarico dei mezzi: eccedenza non superiore al 2 20% Trasporto di persone in sovrannumero o di cose in sovraccarico (se effettuati alla guida di 2 autovetture) Superamento dei periodi di guida prescritti o non osservanza dei periodi di pausa (autisti camion e 2 autobus) Irregolarità nei documenti degli autisti di camion e 2 autobus Traino dei veicoli in autostrada 2 In autostrada: circolazione con ciclomotori e simili o a piedi, sosta oltre 24 ore, soccorso abusivo 2 eccetera In autostrada: mancato pagamento del pedaggio, posizione di sosta errata in caso di ingorgo, 2 abbandono di veicoli, marcia di mezzi pesanti sulla corsia di sorpasso (con 3 corsie) Mancata precedenza verso veicolo di pronto 2 intervento con dispositivo acustico attivo Mancata osservanza dei periodi di riposo per gli autisti di camion e autobus muniti di 2 cronotachigrafo Comportamento irregolare dopo un incidente: intralcio della strada, rifiuto di dare i propri dati ai 2 danneggiati ecc. Mancata precedenza a pedoni che abbiano già intrapreso l'attraversamento di una strada senza 2 strisce pedonali Mancata accensione delle luci (anche durante la sosta notturna all'interno della carreggiata in 1 luoghi non illuminati) Uso improprio dei fari 1 Sovraccarico dei mezzi: eccedenza non superiore a 1t 1 Sovraccarico dei mezzi: eccedenza non superiore al 1 10% trasporto irregolare di persone, animali o oggetti 1 trasporto irregolare di persone, animali od oggetti 1 sui veicoli a motore e due ruote Irregolarità nei documenti degli autisti di camion e autobus (registro di servizio o copia dell'orario di 1 servizio) Documenti incompleti o alterati 1 Sovraccarico dei mezzi: eccedenza non superiore al 1 10% trasporto irregolare di persone, animali o oggetti 1 trasporto irregolare di persone, animali od oggetti 1 sui veicoli a motore e due ruote Irregolarità nei documenti degli autisti di camion e autobus (registro di servizio o copia dell'orario di 1 servizio) Documenti incompleti o alterati 1

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CSC ottobre 2013

a tempo indeterminato; avviene invece la revoca se gli esami non vengono superati. Dopo aver superato l'esame, sulla patente vengono riassegnati i 20 punti iniziali. Se sono stati persi dei punti, ma il punteggio non è esaurito, per recuperare punti è possibile frequentare corsi speciali presso autoscuole o altri centri autorizzati dal Ministero dei Trasporti. Questi corsi consentono di recuperare 6 punti a chi ha la patente A o B e 9 punti a chi possiede la patente C, C+E, D, D+E o la patente B con il certificato di abilitazione professionale. Inoltre, sempre nel caso in cui il punteggio non sia azzerato, è possibile ripristinare il punteggio iniziale se per due anni dall'ultima infrazione non si commettono violazioni che fanno perdere punti. Ai conducenti che hanno mantenuto intatto il proprio punteggio viene automaticamente attribuito un "bonus" di 2 punti ogni due anni trascorsi senza infrazioni che fanno perdere punti. Con questo sistema si possono raggiungere al massimo 30 punti. Per chi volesse recuperare i punti persi sarà necessario frequentare dei corsi specifici presso autoscuole o altri soggetti autorizzati dal Ministero dei Trasporti, con l’obbligo di esame finale.

Chi mi dice quanti punto ho?

Il Ministero dei Trasporti ha messo a disposizione il Portale dell’automobilista (www. ilportaledellautomobilista.it) attraverso il quale, registrandosi, è possibile conoscere non solo il saldo punti della patente, ma tanto altro come le scadenze, il bollo, le revisioni. Durante la registrazione vengono richiesti nome, cognome, codice fiscale e un indirizzo email valido per poter identificare univocamente colui che usufruisce del servizio, che sarà iscritto dopo aver accettato la normativa sulla privacy. In questo modo il suo profilo viene associato ai dati presenti nell’archivio del Ministero. Il servizio è completamente gratuito. È possibile chiamare il numero telefonico 848.782.782 al costo di una telefonata urbana raggiungibile da rete fissa. Anche in questo caso bisognerà pronunciare i propri dati come nome, cognome, numero della patente eccetera, per conoscere il proprio saldo punti e altre informazioni. 


Rubrica legale Infrazioni e sanzioni

Responsabilità limitata di Girolamo Simonato

Il comma 14 dell’art. 174 del Codice della Strada non è di facile interpretazione e nemmeno di facile attuazione. In caso di infrazione da parte degli autisti, quali sono le ricadute per le imprese di autotrasporto?

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CSC ottobre 2013

L’

art. 174, comma 14, del Codice della Strada, stabilisce che «L’impresa che nell’esecuzione dei trasporti non osserva le disposizioni contenute nel regolamento (CE) n. 561/2006, ovvero non tiene i documenti prescritti o li tiene scaduti, incompleti o alterati, è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 307 a euro 1.228 (Sanzione esclusa dall’adeguamento previsto dal D.M. 22 dicembre 2010 (GU 31 dicem-


Rubrica legale Infrazioni e sanzioni bre 2010, n. 305), ai sensi di quanto disposto dall’art. 1, comma 2, dello stesso decreto) per ciascun dipendente cui la violazione si riferisce, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato». L’art. 10, comma 2, del Regolamento (CE) n. 561/2006 (Responsabilità dell’impresa di trasporto) cita: «Le imprese di trasporto organizzano l’attività dei conducenti di cui al precedente paragrafo in modo che essi possano rispettare le disposizioni del regolamento (CEE) n. 3821/85 e del capo II del presente regolamento. Le imprese di trasporto forniscono ai conducenti le opportune istruzioni ed effettuano controlli regolari per garantire che siano rispettate le disposizioni del regolamento (CEE) n. 3821/85 e del capo II del presente regolamento». Il Comma 3 del medesimo articolo stabilisce: «Le imprese di trasporto sono responsabili per le infrazioni commesse dai rispettivi conducenti, anche qualora l’infrazione sia stata commessa sul territorio di un altro Stato membro o di un paese terzo. Fatto salvo il diritto degli Stati membri di considerare le imprese di trasporto pienamente responsabili, detti Stati membri possono subordinare tale responsabilità all’infrazione dei paragrafi 1 e 2 da parte dell’impresa. Gli Stati membri possono tener conto di ogni prova per dimostrare che l’impresa di trasporto non può essere ragionevolmente considerata responsabile dell’infrazione commessa». Come si evince da quanto sopra,  il Regolamento comunitario 561/2006, nell’ambito del combinato dei commi 2 e 3, prevede esplicitamente la possibilità per l’impresa di autotrasporto di poter dimostrare con ogni prova, di non essere considerata responsabile per le infrazioni commesse dai propri autisti. A tal riguardo, proprio il comma 1 dell’art. 10 del richiamato Regolamento, cita  «[…] Le imprese di trasporto forniscono ai conducenti le opportune istruzioni ed effettuano controlli regolari per garantire che siano rispettate le disposizioni del regolamento (CEE) n. 3821/85 […]». Alla luce di quanto sopra, pertanto, a parere dello scrivente, prima di applicare l’ipotesi sanzionatoria in esame si dovrebbe verificare in una fase istruttoria

se l’impresa ha provveduto a far svolgere corsi di formazione in materia di tempi di guida e di riposo e se con un ordine di servizio interno ha imposto agli stessi autisti di rispettare le disposizioni generali contenute nell’art. 174, in tal caso sarebbe difficile ipotizzare una responsabilità oggettiva da parte dell’azienda in caso di infrazione di cui all’art. 174 commessa dai propri autisti. Infatti, come è noto, l’attività di autotrasporto a differenza di altre attività imprenditoriali che consentono un diretto controllo dei propri dipendenti, è una attività cosiddetta “itinerante” in quanto, per sua natura, si svolge principalmente al di fuori della sede sociale e luogo di lavoro e, quindi, per ovvie situazioni operative, non è possibile una costante e continua vigilanza da parte del datore di lavoro (in sintesi non è possibile affiancare tutti gli autisti durante le attività di trasporto e verificare che rispettino le norme del Codice della strada). Ovviamente, trattandosi di documenti

Per ovvie situazioni operative, alle imprese di autotrasporto non è possibile una costante e continua vigilanza sui propri autisti. Ma, nel caso di infrazione, l’impresa deve essere in grado di dimostrare la sua estraneità. provenienti dal ricorrente dalla lettura degli stessi si deve evincere una data certa  in cui sono stati effettivamente formati. Si fa notare come l’art.174, comma 14 del Codice della Strada è volto a sanzionare il titolare dell’impresa di autotrasporto che non organizza il lavoro dei propri dipendenti in funzione o nel pieno rispetto delle disposizioni previste dal Regolamento (CE) 561/2006, senza richiamare alcun elemento o situazione oggettiva da cui si possa attestare tale responsabilità. Inoltre, non si può non evincere anche la contraddizione giuridica operativa che sussiste con l’applicazione dell’art. 7 del D. Lgs 286/2005, che prevede la non corresponsabilità da parte del vettore qualora dimostri di avere fornito all’autista sanzionato indicazioni

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per iscritto con data certa circa il rispetto degli articoli 61,62, 142,164,167, ed anche il 174. Si ricorda altresì che secondo la giurisprudenza di legittimità, per la sussistenza della responsabilità dell’imprenditore ai sensi dell’art. 2049 c.c., non è necessario che le persone che si sono rese responsabili dell’illecito siano legate all’imprenditore da uno stabile rapporto di lavoro subordinato, ma è sufficiente che le stesse siano inserite, anche se temporaneamente od occasionalmente, nell’organizzazione aziendale, a prescindere dalla colpa del preponente e dal superamento del limite delle mansioni (Cass., n. 6325 del 2010, e n. 5370 del 2009, richiamate dal ricorrente). Ma tale pronunciamento va letto qualora gli stessi dipendenti abbiano agito, nel suddetto contesto, per conto e sotto la vigilanza dell’imprenditore (Cass., n. 6528 del 2011, che richiama Cass. n. 21685 del 2005). Dunque, il nesso di occasionalità necessaria, va inteso nel senso che il comportamento dell’addetto si deve svolgere all’interno della sfera di sorveglianza del datore di lavoro e in occasione dello svolgimento dei compiti a lui assegnati (cfr., Cass.,n. 18184 del 2007).

La procedura operativa

Ai fini dell’applicazione della sanzione di cui  all’art. 174, comma 14, si consiglia prima di procedere con l’applicazione della sanzione, di esperire la procedura di cui all’art. 180 richiedendo all’impresa di trasporto di portare in visione della documentazione che possa scagionare la stessa da una potenziale responsabilità oggettiva a seguito dell’applicazione di una delle ipotesi sanzionatorie di cui ai commi 4, 5 e 6 dell’art. 174 a carico di un suo autista. Qualora l’impresa non dimostri l’esistenza di tale documentazione con un eventuale comunicazione, si potrà applicare la sanzione di cui all’art. 174, comma 14, qualora invece l’impresa non trasmetta alcuna documentazione, oltre alla sanzione de qua si potrà applicare anche quella prevista dal comma 8 dell’art. 185.  (si ringrazia www.motorioggi.it) 


CSC Agenda

ECOMONDO 2013

! e der

r e p n o n da

Made Expo

2-5 ottobre

MILANO RHO - Italia

Architettura, design, edilizia

www.madeexpo.it

Oil&nonoil

9-10 ottobre

Roma - Italia

Distribuzione carburanti

www.oilnonoil.it

Saie

16-19 ottobre

Bologna - Italia

Macchine e attrezzature per l’edilizia, costruzioni

www.saie.bolognafiere.it

Ecomondo

6 al 9 novembre

Rimini - Italia

recupero dei materiali, sviluppo sostenibile, trasporti e costruzioni

www.ecomondo.com

31 ottobre

dalle ore 16:00 alle ore 22:00

1° novembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00

20 dicembre

dalle ore 16:00 alle ore 22:00

21 dicembre

dalle ore 08:00 alle ore 14:00

25 dicembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00

26 dicembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00

Occhio ai divieti!

Tutte le domeniche dei mesi di ottobre, novembre e dicembre Tutte le domeniche dei mesi di luglio, agosto e settembre

dalle ore 08:00 alle ore 22:00 dalle ore 07:00 alle ore 24:00

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CSC ottobre 2013


CSC Numeri utili AUTOSTRADE

A1 MILANO-NAPOLI Milano - Parma Reggio Emilia - Sasso Marconi Rioveggio - Chiusi Chianciano Fabro - Frosinone Ceprano - Napoli A3 NAPOLI-POMPEI-SALERNO A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA A4 TORINO-TRIESTE Torino - Milano Milano - Brescia Brescia - Padova Padova - Mestre Mestre - Trieste A4 IVREA SANTHIÀ A5 TORINO-AOSTA A6 TORINO-AOSTA A7 MILANO-GENOVA Milano - Serravalle - Raccordo Bereguardo Pavia Serravalle - Genova A8 MILANO-VARESE Autostrada laghi - Milano - Laghi Diramazione Gallarate - Gattico A8 LAINATE-COMO-CHIASSO A10 GENOVA-VENTIMIGLIA Genova - Savona Ventimiglia - Savona A11 FIRENZE-MARE A12 GENOVA-ROMA Genova - Sestri Viareggio - Sestri - Livorno Livorno - Rosignano Roma - Civitavecchia A13 BOLOGNA-PADOVA A14 BOLOGNA-TARANTO Bologna - Cattolica Pesaro - Termoli Poggio Imperiale - Taranto Nord A15 PARMA-LA SPEZIA A16 NAPOLI-CANOSA Napoli - Lacedonia Candela - Cerignola A18 MESSINA-CATANIA A19 PALERMO-CATANIA A20 MESSINA-PALERMO A21 TORINO-PIACENZA-BRESCIA A21 PIACENZA-BRESCIA A22 BRENNERO-MODENA A23 PALMANOVA-TARVISIO A24 ROMA-L’AQUILA-TERAMO A25 ROMA-PESCARA A26 GENOVA VOLTRI-GRAVELLONA TOCE A27 VENEZIA-BELLUNO A28 PORTOGRUARO-PORDENONE-CONEGLIANO A29 PALERMO-MAZARA DEL VALLO A30 CASERTA-SALERNO A31 VICENZA-PIOVENE ROCCHETTE A32 TORINO-BARDONECCHIA

Telefono

INTERMODALITÀ

023520291 051599314 0554203200 0765459210 0776308200 08175081125 800290092 0119183993 023520291 0458672200 0415497118 0432925360 0113814401 0113814401 0119713198 0289200420 0104104210 023520291 010410421 023520291 0104104210 018307330 0554203200 0104104210 0584909401-2 0586784250 0765459210 051599314 840042121 051599314 0859599211 0805065224 052159613790 0776308200 0805065224 0903711277 091379111 0903711277 0141946160 0141946160 0461212851 0432274314 064111621 064111621 0104104210 0432274314 0432925360 840042121 0776308200 0458672200 0122621755

AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA 10136 Torino (TO) Via Rovereto 14 BRENNERO TRASPORTO ROTAIA 39100 Bolzano (BZ) Via Brennero 7 CEMAT 20159 Milano Via Valtellina 5/7 CENTRO INTERMODALE ADRIATICO 30175 Venezia (VE) Via Elettricità 21 CIM 28100 Novara (NO) Via Panseri 118 DB SCHENKER ITALIA 20124 Milano (MI) Via Pisani Vittor 8 EUROGATEWAY 28100 Novara (NO) Via Bovio Giovanni 42 FERNETTI 34016 Monrupino (TS) 1 Autoporto di Fernetti GESTIONE SERVIZI INTERPORTO 40010 Bentivoglio (BO) Località Interporto Centro Doganale 1 HUPAC 21052 Busto Arsizio (VA) Via Dogana 8/10 INRAIL 33018 Tarvisio (UD) Via Stazione 24 INTERPORTO CERVIGNANO DEL FRIULI 33052 Cervignano Del Friuli (UD) Viale Venezia 23 INTERPORTO MARCHE 60035 Jesi (AN) V. Coppetella 4 INTERPORTO SUD EUROPA 81024 Maddaloni (CE) Via Ficucella INTERPORTO TOSCANA CENTRALE 59100 Prato (PO) 4, Via Di Gonfienti QUADRANTE EUROPA 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 30 RAIL TRACTION COMPANY 37137 Verona (VR) Via Sommacampagna 32 RAILOG 00040 Pomezia (RM) Via Della Zoologia 17 S.I.T.F.A. 10024 Moncalieri (TO) Via Buozzi Bruno 28 SALERNO INTERPORTO 84091 Battipaglia (SA) Via Barassi Snc SNCF FRET ITALIA 10051 Avigliana (TO) Viale Nobel 51 TERMINAL INTERMODALE MORTARA 27036 Mortara (PV) Via Xi Settembre Snc TERMINAL INTERMODALE PIACENZA 29122 Piacenza (PC) Via Strinati Carlo 7/9 TERMINAL RUBIERA 42048 Rubiera (RE) Via Angelo Corradini 14 TRENITALIA CARGO 10024 Moncalieri (TO) Viale Stazione 7

0471324832 0266895.29 0412591136 0321621591 0266713855 0321697090 0402199111 0516650433 0331608540 042840701 0431372316 0731605182 0823200718 0574521257 0458620151 0458622344 069109710 0113233111 0828679704 0119348922 0384299014 0523570094 0522260707 0116402597

polizia stradale

Telefono

PUBBLICA EMERGENZA

Telefono

TANGENZIALI

Telefono

TUNNEL

Telefono

Piemonte Val d’Aosta Lombardia Milano Trentino Alto Adige Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Abruzzo Lazio Campania-Molise Puglia Calabria Polizia Carabinieri Vigili del fuoco Guardia di finanza Corpo forestale Emergenza sanitaria

A50 Milano Tangenziale Ovest A51 Milano Tangenziale Est A52 Milano Tangenziale Nord Torino Sistema Tangenziale Napoli Tangenziale Genova Nodo autostrdale Bologna Tangenziale Firenze Nodo autostrdale Venezia - Mestre raccordo Grande Raccordo anulare Roma Roma - Fiumicino T1 Monte Bianco T2 Gran San Bernardo T4 Frejus

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Telefono 0113271099

CSC ottobre 2013

01156401 0239100274 0461212992 0432578252 0104104212 051575344 0554219032 0862319040 0765459214 0817255111 0805061513 0968417111 113 112 115 117 1515 118

0289200420 0289200420 0289200420 0113814401 0817254211 840042121 840042121 840042121 0415497118 06722911 06722911 0165890411 0165780902 0122901949


osti fissi CSC Club RENAULT TRUCKS

IVECO

Liebherr

PIAGGIO

www.iveco.it

www.liebherr.it

www.renault-trucks.it

www.iveco.it

AUTOGRILL

www.autogrill.com

www.chefexpress.it

MERCEDES-BENZ

www.daimler.com

SIRIO

DAF

www.cargobull.com

www.piaggio.it

CHEF EXPRESS

ASTRA

SCHMITZ

www.daf.com

BKT

NEW HOLLAND

www.bkt-tires.com

MAN

TELEPASS

www.telepass.it

www.newholland.com

LOMBARDINI

VISIRUS

www.lombardinigroup.it www.visirun.com

www.mantruckandbus.it

CASE

MICHELIN

www.casece.com

VOLVO

www.michelin.it

www.volvoce.com

www.siriobar.it

SARNI

FIAT

www.fiatprofessional.it

MYCHEF

www.grupposarni.it

PEUGEOT

SCANIA

NISSAN

www.scania.com

John Deere

volkswagen

www.nissan.it

RENAULT

www.volkswagen.it

TRANSPOCLICK

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CSC ottobre 2013


CSC Costi fissi

Quanto mi costi?

Ecco i costi medi del carburante per chilometro di percorrenza aggiornati a settembre 2013. oltre 500 km

da 351 a 500 km

da 251 a 350 km

da 151 a 250 km

da 101 a 150 km

0,137 22,331 24,752

0,137 20,664 21,643

0,137 18,389 19,712

0,137 16,435 18,180

0,137 13,762 14,822

VEICOLO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO NON SUPERIORE ALLE 3,5 TONNELLATE costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **

VEICOLO GENERICO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO DA 3,5 A 7,5 TONNELLATE costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **

0,196 26,233 29,384

0,196 23,786 26,707

0,196 20,550 22,961

0,196 18,970 21,234

0,196 15,770 17,776

VEICOLO GENERICO, DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE ALLE 7,5 TON. E PARI O INFERIORE ALLE 11,5 TON. costo km carburante 0,210 0,210 0,210 0,210 0,210 incidenza carburante * 25,210 23,232 20,145 18,312 r 15,313 incidenza carburante ** 28,261 26,119 22,763 20,651 17,191 VEICOLO GENERICO, DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE ALLE 11,5 TON. E PARI O INFERIORE ALLE 26 TON. costo km carburante 0,257 0,257 0,257 0,257 0,257 incidenza carburante * 25,883 24,040 21,187 19,453 16,222 incidenza carburante ** 29,442 27,369 23,952 21,946 18,173 VEICOLO GENERICO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TONNELLATE costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 31,294 29,190 23,610 21,500 20,065 incidenza carburante ** 35,308 32,932 26,720 24,200 22,529 VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO CISTERNATO ADR. costo km carburante incidenza carburante * incidenza carburante **

0,385 28,351 31,868

0,385 25,099 28,224

0,385 22,467 25,266

0,385 20,507 22,950

VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO CISTERNATO ALIMENTARE costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 28,144 25,017 22,467 20,453 incidenza carburante ** 31,606 28,121 25,266 22,882

0,385 19,022 21,340 0,385 16,862 18,658

VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO LEGANTI IDRAULICI SFUSI IN CISTERNA costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 29,135 25,922 23,548 21,740 17,375 incidenza carburante ** 32,862 29,270 26,642 24,505 19,582 VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO MANGIMI IN CISTERNA costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 29,357 26,098 23,693 21,863 17,454 incidenza carburante ** 33,145 29,494 26,827 24,661 19,682

VEICOLI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. TRASPORTO COLLETTAME E MESSAGGERIE costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 33,468 31,225 27,881 25,804 21,789 incidenza carburante ** 37,728 35,221 31,276 29,118 24,567 VEICOLO DI MASSA SUPERIORE A 26 TON, ALLESTITO CON CELLA FRIGORIFERA ED IMPIANTO DI REFRIGERAZIONE, PER TRASPORTO IN ATP costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 27,146 24,434 22,901 21,529 18,614 incidenza carburante ** 30,594 27,582 25,817 24,238 21,287 VEICOLO DI MASSA SUPERIORE A 26 TON, ALLESTITO CON CISTERNA PER TRASPORTO PRODOTTI PETROLIFERI costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 0,258 0,229 0,215 0,176 0,152 incidenza carburante ** 0,291 0,259 0,242 0,195 0,171 VEICOLO DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TONNELLATE, ALLESTITO CON CASSONE RIBALTABILE costo km carburante 0,385 0,385 0,385 0,385 0,385 incidenza carburante * 30,005 26,074 25,007 21,582 15,999 incidenza carburante ** 33,973 29,239 28,108 24,152 18,020 COMPLESSI VEICOLARI DI MASSA COMPLESSIVA A PIENO CARICO SUPERIORE A 26 TON. SOLA TRAZIONE DI SEMIRIMORCHIO ADIBITO A TRASPORTI IN "ADR" costo km carburante incidenza carburante

0,385 36,232

0,385 35,522

0,385 33,292

* costo km di impresa di autotrasporto in conto di terzi. ** costo km di impresa di autotrasporto in conto di terzi che effettui servizi di trasporto per conto di altra impresa anch'essa iscritta all'Albo degli Autotrasportatori.

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0,385 28,280

0,385 23,852

costo carburante per km ______________ incidenza = x 100 altri costi+ costo carburante per km


io camionista

Storie vere

Nulla di grave, ovvio, ma diciamo che ancora oggi, nonostante i miei 35 anni, nonostante la responsabilità sul lavoro, appena posso, torno quello di sempre. Ma torniamo ad allora. Non ero ancora maggiorenne, e stavo in una classe dove i compagni erano più piccoli di me. Io ero ripetente. Li trovavo noiosi, non avevo proprio voglia di starmene a scuola, con quella giornata di sole. Sapevo che alcuni amici erano al parco a cazzeggiare, e volevo raggiungerli a tutti i costi. La mattina non avevo bigiato perché in quel periodo continuavo a fare parecchie assenze, mi avrebbero sgamato, e avrebbero chiamato a casa… Insomma, per uscire iniziai a disturbare e la prof di italiano mi allontanò dall’aula. Uscendo vidi il tizio che stava caricando le macchinette delle merendine e capii che poteva salvarmi: dovevo uscire dalla scuola con lui. Glielo dissi: «esco con te, tu fai l’indifferente e coprimi». Ma quello non Tra leggenda e realtà, i nostri lettori ne voleva sapere, diceva che mi avrebbero beccato e ci sarebbe andato di mezzo anche lui. raccontano le loro avventure Così ne escogitai una delle mie: approfittai di sul “bestione” un suo momento di distrazione e, in un attimo, gli rubai il carrello con i prodotti che avrebbe dovuto caricare, calzai il mio cappello di lana in modo che non mi si vedesse il viso e Non sono uno a cui piace scrivere, non mi è mi precipitai verso l’uscita. Mentre correvo, mai piaciuto. Lo sanno bene i miei insegnanti però, sentivo il tizio delle macchinette che e i miei genitori, che ancora ricordano quangridava contro di me. Avevo addosso tutti: lui, do dovevo fare i temi. Iniziava un vero incui bidelli, qualche prof. Ma io, testardo, uscii bo per tutti, per me che non avevo voglia di dalla scuola a velocità folle, ancora spingendo stare fermo sulla sedia per almeno un paio di il carrello delle merendine e…attraversai la ore, per i miei che sapevano che sarei tornastrada senza guardare. Fu un attimo: proprio in to a casa ancora una volta con un brutto voto, quel momento sopraggiungeva un camioncino (il per i prof che non riuscivano a contrastare il destino!) che mi prese in pieno. Le merendine mio desiderio di fare casino. Andava sempre ed io facemmo un bel volo, ma nel complesso mi così: io disturbavo i miei compaandò bene: un braccio e una gamgni (quanto si divertivano!) e i ba rotta, più una sospensione da prof mi buttavano fuori dall’aula. Glielo dissi: «esco con te, scuola per 5 giorni. E andò così anche quella volta, tu fai l’indifferente e copriOggi sapete che lavoro faccio? Mi quella di cui voglio raccontar- mi». Ma quello non ne vooccupo della distribuzione di proleva sapere, diceva che vi, nonostante ancora oggi non mi dotti destinati alle macchinette piaccia scrivere. Ma mandare il mi avrebbero beccato e ci posizionate negli uffici, nei luoracconto a un giornale è diverso, sarebbe andato di mezzo ghi pubblici, ecc. ecc. L’azienda non è un tema. Comunque sia, come anche lui. Così ne escogiè mia e ai ragazzi che lavorano dicevo, non sono mai stato un tipo tai una delle mie: approcon me faccio solo e soltanto una studioso, un riflessivo. Per me non fittai di un suo momento raccomandazione: rallentate semesiste fermarsi a pensare e poi di distrazione e, in un at- pre in prossimità della scuole! sono uno a cui piace divertirsi,  timo, gli rubai il carrello… a cui piace fare qualche bravata. 

Valerio

RACCONTA

Il “ladro” di merendine

Valerio

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Queste pagine sono vostre !

io camionista

Lettere & Foto

Le lettere del mese Cercasi punti disperatamente!

C

ari amici di CSC, una domanda per voi. Come faccio a sapere esattamente quanti punti ho sulla patente? E, soprattutto, come faccio a recuperare quelli persi? Tra una multa e l’altra ho perso il conto, ma non avrò più di 10 punti sulla patente. E con il lavoro che faccio non mi va proprio di rischiare di rimanere a piedi, vorrei quindi riprendermi i punti che mi hanno tolto. Enrico, FG

Non siamo dei burini!

A

tutti quelli che si lamentano di noi, che dicono che siamo i colpevoli degli incidenti, che siamo scorretti nelle manovre, che viaggiamo drogati, che siamo dei burini vorrei dire una cosa. Queste persone sanno che senza i tir in strada, non potrebbero mangiare tutto quello che vogliono? Lo sanno che le mozzarelle di bufala a Milano non esisterebbero e nemmeno la frutta e la verdura sempre fresche? E il latte? Credono davvero che potrebbero averlo a disposizione? Insomma, quello che voglio dire è che siamo una categoria di persone che lavorano tanto, spesso in condizioni disagiate, che guidiamo con il caldo e con la neve, che sentiamo tutto il peso delle decisioni politiche, dei rincari della benzina, e di tutto il resto. Ma siamo utili. È vero, a volte ci sono dei camionisti che guidano per più ore di quante dovrebbero, ma mi piacerebbe che tutti sapessero che non è colpa loro. Pur di lavorare siamo disposti a tutto. La concorrenza è pazzesca. Vogliamo più rispetto! 

Un camionista arrabbiato

Caro camionista arrabbiato, noi di CSC sappiamo quanto sia dura la vita in strada. E sappiamo anche quanto il costo della benzina e la concorrenza – talvolta sleale – incidano in maniera negativa sulla qualità della vita di chi, come te, cerca di fare il suo lavoro onestamente. Pertanto, hai tutta la nostra solidarietà. Certo vorremmo che tutti i camionisti guidassero per il numero di ore consentito e che nessuno fosse costretto ad andare contro la legge. Ma ci rendiamo conto che non dipende solo da voi. Buon lavoro!

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> Spediteci le vostre foto, le vostre storie, i ricordi di un viaggio, gli scatti del vostro ‘bestione’, ma anche le segnalazioni dei problemi che affrontate ogni giorno per le strade d’Italia e d’Europa. Raccontateci le vostre impressioni di guida, quello che vi piace dei vostri camion (o quello che non vi piace…), segnalateci le vostre trattorie preferite. > Mandateci pareri e proposte, e domande sulla vostra professione, un team di esperti avvocati e commercialisti è a vostra disposizione, insieme alla Redazione di CSC Trasporti T&T. > Inviate i vostri annunci vendo-compro e se state cercando un lavoro, o avete bisogno di collaboratori, fatecelo sapere! Cercheremo di aiutarvi! Spedite tutto all’indirizzo e-mail csc@edifis.it, o se preferite la vecchia posta a CSC Trasporti Truck&Trailer, viale Coni Zugna 71, 20144 Milano.

Caro Enrico, il Ministero dei Trasporti ha messo a disposizione il Portale www.ilportaledellautomobilista.it attraverso il quale, registrandosi, è possibile conoscere il saldo punti della patente. Per recuperare i punti persi, puoi frequentare corsi speciali presso le autoscuole o presso altri centri autorizzati dal ministero dei Trasporti. Questi corsi consentono di recuperare 6 punti a chi ha la patente A o B e 9 punti a chi possiede la patente C, C+E, D, D+E o la patente B con il certificato di abilitazione professionale. Inoltre, sempre nel caso in cui il punteggio non sia azzerato, è possibile ripristinare il punteggio iniziale se per due anni dall'ultima infrazione non si commettono violazioni che fanno perdere punti. Per maggiori informazioni, ti consigliamo di leggere il nostro servizio nella rubrica “l’Esperto della strada”. Vedrai che tutto sarà più chiaro.

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letti, visti e ascoltati per voi

Il corpo umano È il secondo romanzo di Paolo Giordano, che con “La solitudine dei numeri primi” vinse il premio Strega, edizione 2008. Per Il corpo umano lo scenario è quello della guerra in Afghanistan. È lì che il plotone di giovani ragazzi comandato dal maresciallo Antonio René alternerà momenti di noia a momenti di timore, momenti allegri e goliardici a momenti di grande tensione. Finchè non saranno costretti ad addentrarsi in territorio nemico. Ed è lì che ognuno di loro dovrà fare i conti con ciò che ha lasciato in sospeso e, soprattutto, dovrà fare i conti con il proprio destino. Al loro rientro dalla missione, per tutti, nessuno escluso, nulla sarà più come prima. 2012, 309 p., rilegato Prezzo di copertina: 19,00€

The Mdna tour Dall’incontrastata regina del pop arriva il resoconto della sua tournée 2012. Con 88 date e 2,2 milioni di spettatori, Madonna ha portato il pubblico in un viaggio attraverso le proprie tematiche artistiche più ricorrenti: la condizione femminile, la sessualità, la rottura degli schemi, la gioia di vivere, la tolleranza, l’affermazione personale. La star ha affiancato la propria (invidiabile!) presenza scenica a quella di 25 ballerini e acrobati, 10 musicisti, nuovi arrangiamenti vocali e musicali, luci e proiezioni video d’avanguardia, un palco in costante trasformazione e centinaia di costumi e accessori realizzati dalle più prestigiose case di moda. Oltre ai successi dell’ultimo album MDNA (disco di Platino in Italia), come Girl Gone Wild, Give Me All Your Luvin’, Turn Up The Radio e Masterpiece, ci sono anche moltissimi successi della sua trentennale carriera: Express Yourself, Vogue, Celebration, Hung Up, Open Your Heart, Like A Prayer; Like A Virgin, Human Nature, Justify My Love… Genere: pop rock internazionale Prezzo al pubblico: 20,99 €

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Star Trek Into Darkness L’insofferenza alle direttive e alla disciplina costano al capitano Kirk il comando dell’Enterprise. La flotta stellare gli leva la nave e lo separa dal suo primo ufficiale Spock, come due bambini troppo indisciplinati. Sarà l’arrivo di una minaccia imprevista e misteriosa e, di nuovo, la capacità di Kirk di mettere in luce le proprie abilità a costringere la flotta a rimetterlo al suo posto. Un uomo che la stessa razza umana ha modificato geneticamente, e poi congelato nel terrore di ciò che aveva creato, si è svegliato ed intende svegliare tutti gli altri 72 esperimenti come lui. Visto che uno solo basta a creare scompiglio e quasi demolire una città, l’obiettivo è renderlo innocuo il prima possibile. Eppure sembra che non sia lui il peggio intenzionato... Regia di: J.J. Abrams Con: Zoe Saldana, Simon Pegg, Chris Pine, Zachary Quinto Prezzo al pubblico: 16,99 €


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Le trattorie di CSC

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ORIZZONTALI

[1] Direzione della kaba della Mecca [4] Centro di fede [6] Le prime di monogramma [8] L’anima nei prefissi [11] Erano 199 nell’antica Roma [12] Si dice indicando [13] Giuseppe filosofo italiano [16] Strade in Francia [18] Il nome di Nelson [20] 506 romani [21] Un gioco con le carte [22] Ricevette il decalogo [23] Sifilide [25] Appartenne ad Arduino di Ivrea [28] Si dice per meraviglia [29] Workshop agli estremi [31] Allevamenti, semenzai

VERTIACALI

[1] Questione agli estremi [2] Integrated Data Processing [3] Duilio ex campione del pugilato [5] Affittata [6] Le prime di mitizzare [7] Una stipula tubolare a forma di involucro che si trova alla base di un nodo fogliare [9] Sviamento [10] Io sono le balene [11] Jean-Baptiste Camille pittore francese [14] Un grido di sconforto [15] Intrigo, maneggio [17] E’ oggetto di adorazione [19] Ispidi, pungenti [24] Si grida sobbalzando [26] Repubblica Sociale Italiana [27] Il nome della Aulin [30] Fanno del remo un premio

ORIZZONTALI

[1] Moderna merendina, spuntino [6] Un bosco di conifere [8] Bellico, di guerra [10] Simbolo di logaritmo [11] Il Tiriac del tennis [12] Antico Novecentouno [14] Dio principale di Eliopoli [16] Roman famoso musicista [17] Bagordare, eccedere [18] Un Jamas di Hollywood [19] Opera musicata di Mascagni [20] Arrivo sulle tabelle [21] Quelli di Capua fiaccarono Annibale [23] Vale per anteriore [24] Divertito, rallegrato [27] Che non è stato arato [28] Mangime per equini

VERTICALI

Joie de vivre bistrot Milano Via Francesco Ferrucci 22 Tel. 02 3492730 www.joiedevivrebistrot.it

[1] Silvio Berlusconi Editore [2] Scurissimi [3] Indebolire, paralizzare [4] Capoluogo del Calvados [5] Danilo noto scrittore jugoslavo [6] Aspettarsi, attendersi [7] Risolto, messo in evidenza [8] Aggottare [9] Ometto [10] Pesce della famiglia dei Ciprinidi, comune nelle acque dolci [13] Un cioè latino [15] L’uomo d’Oltremanica [16] Settimo romano [21] Nome di Re Scandinavi [22] Lo stato che fu dello Scia [25] Istituto assicurativo [26] Sigla dell’Associazione del trasporto aereo

SUDOKU, le regole per giocare. Riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni regione contenga tutte le cifre da 1 a 9, ciascuna una sola volta.

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Nerinodieci Milano Via Nerino 10 Te. 02 39831019 www.nerinodieci.it

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Csc 272 x sfoglio  

Mensile dei trasporti su strada e off road

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