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Mensile - Spediz. in abb. postale - art. 2, comma 20/b Legge 66/95 - Filiale di Milano - In caso di mancato recapito restituire all’ufficio CMP Roserio. Il mittente si impegna a pagare i diritti fissi di restituzione.

CSC

TUTTI

I

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI SETTEMBRE 2009 anno XXVI n. 231-232

NovITà

editoriale dell’anno

Campo prove: VOLVO EC 210C nL REnAULT MAXITY

w w w . b o b c a t . e u

Tel.

LISTINI

800-399199

TeCNICI


fieramilano 16-17-18 Ottobre 2009

L’evoluzione Uomini prima che camionisti Camionisti prima che consumatori

Prove di veicoli nuovi e usati Convegni e raduni Expo dei modelli più recenti Premi e concorsi per tutti A Milano tre giorni dedicati all’autotrasporto, all’innovazione, all’ambiente, un momento di festa e di confronto per ritrovare i valori forti del grande mondo del trasporto su gomma. Nasce Transpotec 2.0, Lavoro & Passione

TL.TI Expo Spa Piazzale Carlo Magno, 1 20149 Milano - Tel. 02 4997 6242 fax 02 4997 6250 Segreteria Organizzativa: Tel. 049 8792745 www.transpotec.com - e-mail: info@transpotec.com


SOMMARIO | settembre 2009 CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI SETTEMBRE 2009 anno XXVI n. 231-232

NOVITÀ

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Mensile - Spediz. in abb. postale - art. 2, comma 20/b Legge 66/95 - Filiale di Milano - In caso di mancato recapito restituire all’ufficio CMP Roserio. Il mittente si impegna a pagare i diritti fissi di restituzione.

editoriale dell’anno

L’OPINIONE

ASSOBETON

IL RISPETTO DELLE NORME NELLA PREFABBRCAZIONE

4 CSC NEwS

CAMPO PROVE: VOLVO EC 210C NL RENAULT MAXITY w w w . b o b c a t . e u

Tel.

800-399199

CANTIERI TUTTI

I

LISTINI

TECNICI

IN COPERTINA Bobcat Modello E80 - 8,3 tonnellate che va ad ampliare la gamma degli escavatori compatti.

Le Aziende in Questo numero Acerbi ............................. 32 Ammann Yanmar ............ 69 Andreoli .......................... 31 Assobeton ......................... 3 Avenance ........................ 12 Bianchi ............................ 33 Bobcat ............................ 18 Bobcat ........................I Cop Bomag .......................II Cop Cantoni ........................... 31 Cardi ............................... 31 CGT ................................ 24 Comamoter ..................... 42 Consorzio NolOK ............ 22 Continental ..................... 34 Copra .............................. 52 Dieci.................................. 7 Doosan ........................... 17 Emilcamion ..................... 30 Fraste .......................III Cop Goodyear Dunlop............ 35 JCB ................................. 20 Liebherr .......................... 14 Meccanica Breganzese .. 46 Meiller ............................. 33 Menci .............................. 32 Merker ............................ 31 Meta................................ 47 Michelin .......................... 35 Mivar ............................... 50 Peri ................................. 44 Perkins............................ 38 Pirelli ............................... 37 Renault Trucks ......... IV Cop Renault Trucks ................ 54 Risto Chef ....................... 26 Rotair .............................. 72 Saie ............................... 40 Schmitz ........................... 33 Sermac ........................... 48 Transpotec ........................ 1 Volvo C.E. ....................... 56 Yokohama ....................... 35 Zorzi................................ 32

GLi inserzionisti

14 17 18 20 22 24

13

Verso la globalizzazione Occhio di lince

20

Nuovi standard di qualità Un mercato in crescita CGT Oriente

STRADE

28 30 34 38

14

Un viaggio nel tunnel

27

L’autostrada che mancava In continua apnea Cosa c’è di nuovo Perkins mette all’angolo l’Adblue

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COSTRUZIONI

42

Mercato dimezzato nel primo semestre 2009

44 46 48 50

Una Variante per Valico Terminator veneto In continua evoluzione On the road

64 CSC EvENTI 66 53 CSC IN vETRINA 54

CAMPO PROvE RENAULT MAXITY Un mezzo che non teme le salite

58

CAMPO PROvE VOLVO C.E. 210 ragioni svedesi...

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CSC settembre 2009

LISTINI TECNICI

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L’OPINIONE di Renzo Arletti*

CSC

CANTIERI STRADE COSTRUZIONI

ASSOBETON

Settembre 2009 Anno XXVI Numero 231-232

Il rIspetto delle NorMe NellA preFABBrICAZIoNe

I

l settore che dal 1956, anno della fondazione, Assobeton rappresenta è costituito in Italia da 1.300 industrie con quasi 40 mila addetti e un fatturato di 6,5 miliardi euro. Un peso specifico nel settore delle costruzioni che deve essere messo in luce e sviluppato. L’associazione che presiedo deve diventare più forte ed autorevole, gli devono essere riconosciute rappresentanza, capacità propositive ed equilibrio, tanto da riuscire a imporre la propria presenza ai tavoli dei decisori sui temi che ci riguardano più da vicino. Per gestire il processo decisionale e affrontare situazioni complesse con anche eventuali conflitti ci vogliono il rispetto delle norme, delle leggi e dei principi di un comportamento coerente. Sulla base di questi assunti, dell’attuale realtà dell’associazione e della situazione congiunturale che stiamo vivendo è necessario avviare un programma di breve termine

Direttore responsabile Andrea Aiello Hanno collaborato Renzo Arletti, Massimiliano Barberis, Federica Calò, Giuseppe Cantalupo, Alfredo Intelvi, Antonio Martina, Raffaella Meazzi, Paolo Raffaelli, Thalita Seno, Lorella Turchetto. Progetto grafico e impaginazione Mariella Salvi Pubblicità Davide Venturella davide.venturella@gestoeditore.it Giovanni Zammaretti zammaretti@gestoeditore.it Segreteria di redazione Silvia Pizzi silvia@gestoeditore.it Gesto editore S.r.l. Via Mercato, 28 - 20121 Milano Tel. +39 028051511- Fax +39 0289013553 cantieri@gestoeditore.it Costo di una copia ai soli fini fiscali € 2,00 Arretrati € 5,00 - Estero € 8,00 Abbonamento annuo Italia € 80,00 Estero € 105,00 Conto corrente postale 13590203

che esso, invece, incorpora) in alternativa a prodotti e tecnologie differenti. Non ultima l’attività di lobby per contare sempre di più negli ambiti politico-finanziari, che deve essere articolata e si deve svolgere in modo diretto (attraverso la struttura dell’Associazione o attraverso contatti e relazioni coordinate degli associati) o indiretto (tramite Confindustria, Federbeton, Federcostruzioni, Bibm e Ecp, gli istituti di Certificazione, o altri organismi quali Uni, Aicap, Cte e Ate). Infine, la sostenibilità. È l’argomento che in un prossimo futuro avrà grandissimo impatto sulla nostra attività e sul nostro modo di progettare e costruire.

Il rapporto con gli Associati non può essere trascurato all’interno di un piano bilanciato di sviluppo articolato sui alcuni punti focali quali: mercato; marketing; lobby; servizi agli associati e organizzazione interna. È necessario esercitare un’azione di informazione, formazione e controllo finalizzata ad assicurare il rispetto delle regole e una marginalità economica consona agli impegni, alle responsabilità e ai rischi assunti dagli imprenditori. E soprattutto individuare e scoraggiare i casi di violazione delle normative e delle leggi (con particolare riferimento a quelle tecniche, della sicurezza e del diritto del lavoro). Con la promozione di una cultura economico-finanziaria finalizzata a riproporzionare l’offerta al calo della domanda, condizione essenziale per ottenere, almeno, una marginalità minima di sostentamento. Ma anche con la promozione dell’uso dell’edilizia industrializzata (è da abbandonare il termine prefabbricato, che ha assunto, con il tempo, un significato che mortifica la qualità e la tecnologia

Stampa A.G.F. ITALIA srl Peschiera Borromeo (MI)

Il trattamento dei dati personali riguardanti gli abbonati viene svolto nell’ambito della banca dati dell’editore e nel rispetto di quanto stabilito dalla legge 675/96 sulla tutela dei dati personali. I dati non saranno comunicati o diffusi a terzi e per essi l’abbonato potrà richiedere in qualsiasi momento all’editore la modifica o la cancellazione. La riproduzione totale o parziale degli articoli e delle illustrazioni pubblicati su questa rivista deve essere preventivamente autorizzata dalla direzione. La direzione non assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori e dagli estensori dei testi delle inserzioni pubblicitarie.

Associato a:

Associazione Nazionale Editoria Specializzata

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CSC settembre 2009

Potrebbe essere addirittura opportuno creare una specifica figura professionale in Assobeton per seguire questo argomento. Ritengo che la forza di un’ Associazione si misuri anche dalla capacità di offrire concreto sostegno alla professionalità già elevata delle nostre aziende. Pur essendo il mercato dell’Edilizia Industrializzata sino ad ora storicamente collegato più al settore privato che a quello pubblico, le trasformazioni strutturali in atto nel nostro comparto obbligheranno le imprese a rivolgere una sempre maggior attenzione ai bandi pubblici per quanto attiene principalmente i settori del residenziale, del civile e delle infrastrutture, che dovrebbero, secondo i piani annunciati dal nostro Governo, contribuire sensibilmente al rilancio dell’economia.” *Presidente di Assobeton, Associazione Nazionale Industrie Manufatti Cementizi


news Andreoli: copertura sicura con Eletta

L’

Eletta di Andreoli rimorchi è un sistema di copertura innovativo, sicuro e pratico per aprire e scoprire la vasca del ribaltabile. Il   gruppo di movimentazione posizionato sopra          il paracabina elimina ogni ingombro anteriore   tra la cabina e la cassa. Nella  versione elettrica,         sotto gli archi anteriori, viene collocato il mo             tore, che risulta così integrato e protetto. Que    sto sistema unito al sollevamento del telo ad            offre  aste e al kit per l’abbassamento delle funi       alla copertura doti di robustezza e funzionalità                   particolari. È disponibile in versione manuale o     elettrica con telecomando di serie e dotato di    soccorso manuale.     

 

DUE AEROPORTI PER SCHINDLER

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chindler, multinazionale tedesca specializzata nelle tecnologie della mobilità urbana, si è aggiudicata il servizio di manutenzione sia per l’aeroporto Marco polo di Venezia, sia per l’aeroporto leonardo da Vinci di roma/Fiumicino. lo scalo di Venezia prevede un servizio di manutenzione della durata di 5 anni e riguarderà 27 ascensori, 14 scale, 2 pedane elevatrici e un servo scala. schindler Italia si occuperà inoltre della manutenzione di altre 11 installazioni (con marchi diversi) portando il pacchetto a 55 unità. presso l’aeroporto di Fiumicino, schindler effettuerà per 2 anni (a partire da giugno 2009) un servizio di manutenzione di 273 impianti, tra cui 170 ascensori, 75 scale e 28 tappeti mobili. In ogni aeroporto, il piano di manutenzione prevede l’impiego di 6 tecnici specializzati schindler per garantire una copertura costante del servizio, con pronto intervento 24 ore su 24. “È con orgoglio che abbiamo appreso le notizie riguardanti i contratti”, spiega Christian de preux, Ad di schindler Italia, che prosegue “ci impegneremo a garantire la massima efficienza e sicurezza degli impianti, attraverso un piano di controllo molto accurato nelle operazioni manutentive, svolte dai nostri tecnici e in linea con la filosofia aziendale della manutenzione preventiva”.

 

La casa a risparmio energetico

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  i chiama átika la demo-house a risparmio     energetico che dal mese di settembre accoglie i visitatori di Fiera Milano all’ingresso Sud del quartiere. La casa è stata realizzata sulla base di un progetto internazionale sulla sostenibilità in edilizia promosso da Velux in collaborazione con Fiera Milano e sotto il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico. Obiettivo del progetto è sensibilizzare i cittadini alle tematiche legate al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Átika sarà visitabile presso il centro espositivo fino alla primavera del 2010.

KOMATSU: UN CLUB PER OPERATORI MMT

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ono oltre 2500 i soci di K-experience, il primo club italiano promosso da Komatsu dedicato a tutti gli operatori di macchine movimento terra. Nato per offrire a tutti i soci esclusivi vantaggi, agevolazioni privilegiate, iniziative, eventi speciali e corsi di aggiornamento, K-experience continua a proporre novità riservate agli

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iscritti. le più recenti riguardano un concorso video-fotografico intitolato “tu e la tua macchina protagonisti on-line” e la visita alla ducati. le iscrizioni al concorso dovranno pervenire entro il 30 settembre. I partecipanti avranno l’opportunità di diventare protagonisti sul sito del club, in una gallery dedicata al concorso. la visita


news Bosch lancia i Bdc Premium

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ttualmente i veicoli commerciali assomigliano sempre di più a delle autovetture, e così i loro motori. Compresi, evidentemente, i diesel. propulsori e sistemi sempre più complessi, che richiedono competenze e attrezzature altamente specifiche. In caso di guasto è importante non solo identificare prontamente il problema, ma offrire la soluzione migliore nel minor tempo possibile. I Bosch diesel Center sono in grado di offrire all’autoriparatore e all’operatore professionale molte modalità di intervento: sostituzione del componente con un ricambio nuovo, con un componente del programma exchange revisionato da Bosch in Germania, oppure la riparazione del pezzo presso un Bosch diesel Center. In quest’ultimo caso, se questo intervento avviene secondo procedure certificate da Bosch, il prodotto entra nel programma revisonato Bdc premium, che vuol dire qualità garantita a condizioni vantaggiose. l’officina che esegue la revisione risponde della perfetta

funzionalità del componente non solo per il primo anno previsto dalla normativa di legge per i prodotti revisionati, ma anche per un ulteriore secondo anno (con limiti di 60 mila Km di percorrenza o di mille ore di funzionamento). la garanzia di due anni è valida sia per l’automobilista privato sia per l’utilizzatore professionale. Il Bosch diesel Center dopo aver revisionato il componente lo inserisce in una specifica confezione e provvede alla successiva registrazione in un apposito portale, dove può anche renderlo disponibile alla rete BCs. la procedura si conclude con la generazione di un’etichetta da apporre sulla confezione e un certificato di garanzia da inserire all’interno della scatola. I vantaggi dell’iniziativa sono molteplici: quasi 200 codici di componenti diesel (pompe Vp e common-rail, unità iniettore-pompae iniettori common-rail) di qualità certificata con 2 anni di garanzia, disponibilità locale e non da ultimo un prezzo di listino con una riduzione fino al 50% rispetto al nuovo.

alla ducati di panigale (Bo) è stato, invece, il premio messo in palio da K-experience Club per i primi 15 soci pronti a telefonare per non perdersi questa opportunità. I vincitori hanno potuto visitare, lo scorso 12 giugno, lo stabilimento e il museo: un viaggio interessante alla scoperta dell’intero ciclo produttivo e dell’evoluzione tecnologica delle mitiche moto.

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È nata Federveicoli

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a federazione di settore delle associazioni nazionali dei costruttori di veicoli e componenti. In grado di rappresentare 780 aziende, con quasi 350 mila addetti e un fatturato di 77 milioni di euro. Grazie ad un accordo tra Ancma (Associazione nazionale ciclo, motociclo accessori), Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), e Unacoma (Unione nazionale contruttori macchine agricole). Lo scopo è la rappresentanza degli interessi di carattere generale e collettivo dell’intera filiera veicolistica nazionale e del suo indotto, dal comparto automotive ai veicoli a due e tre ruote e ai quadricicli, ai costruttori di trattrici, macchine agricole, macchine da giardinaggio, macchine movimento terra. Federveicoli si farà portavoce delle imprese associate nei rapporti con istituzioni e amministrazioni, con Confindunstria e con altre associazioni e fondazioni. A livello nazionale Federveicoli diventa la seconda federazione settoriale dopo l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili).

La presa di forza OMBF si fa più easy

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a nuova centralina Omfb Kube è una centralina progettata per dare agli allestitori di mezzi pesanti un prodotto pre-assemblato che permetta di conciliare le esigenze di qualità, affidabilità, compattezza e design che il mercato richiede senza tralasciare praticità e rapidità di montaggio. Il cuore della centralina è composto da un gruppo motore-pompa che equipaggia le centraline Power-Pro intorno al quale è stato confezionato un abito su misura con componentistica e materiali di alta qualità. Serbatoio in materiale plastico da 15 litri, carter in Abs termoformato, staffa di fissaggio in acciaio verniciato in cataforesi. Il nuovo layout costruttivo prevede che possano essere realizzate configurazioni fino a 3 elettrovalvole con doppio solenoide cetop-3 più una eventuale pompa manuale d’emergenza. Il cablaggio integrato permette di gestire comandi a pulsante direttamente sul carter della centralina, a distanza tramite pulsantiera mobile, oppure tramite radiocomando. Nel caso di utilizzo con radiocomando, la ricevente è posizionata all’interno del carter di protezione in un alloggiamento appositamente predisposto, al riparo da spruzzi d’acqua e agenti atmosferici. Le connessioni idrauliche ed elettriche sono state posizionate esternamente in modo da semplificare le operazioni di montaggio sul telaio e le eventuali manutenzioni.


news

www.dieci.com

news SCHMITZ al banco prova

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Face the

CHANGE FACE THE CHANGE è insieme un invito e una sfida. Al cambiamento e all’innovazione. L’ampia gamma di elevatori telescopici Dieci, per l’edilizia e l’agricoltura, punta in alto: tecnologia e qualità si traducono in 110 modelli, abbinati a 30 telai. Potenza, Agilità, Componentistica all’avanguardia, sono i punti di forza delle macchine Dieci. La versatilità operativa è costruita sulla base di elevati standard di longevità, robustezza e sicurezza delle macchine. Dieci, il nuovo modo di concepire il lavoro.

DIECI s.r.l. - Via E. Majorana, 2-4 - 42027 Montecchio Emilia (RE) Italy Tel. +39.0522.869611 - e-mail: mailbox@dieci.com

ei momenti di crisi, tanto vale sfruttare il tempo e studiare. Così sta facendo la prima Casa costruttrice di semirimorchi d’europa, la schmitz Cargobull. Attualmente la Casa dell’elefante sta ottimizzando le parti dello châssis dei semirimorchi ribaltabili s.KI. schmitz da un anno testa accuratamente, prima della fabbricazione in serie, tutti i nuovi componenti e i veicoli nel proprio centro di prova, appunto inaugurato neppure 12 mesi fa. Con il nuovo Cargobull Validation Center (CVC) si è potuta intensificare ogni fase di prova. Nel CVC ingegneri e tecnici controllano sia i semirimorchi completi, sia l’effettiva funzionalità e la durata di singoli componenti ed elementi costruttivi. I maggiori vantaggi rispetto al test su strada sono grande guadagno di tempo e riproducibilità. si può, per esempio, testare su diversi banchi di prova singoli pezzi, indipendentemente dal veicolo completo, con sollecitazioni pari a quelle a cui dovrebbero sottostare percorrendo realmente su strada un milione di chilometri. Un test del genere dura, se tutto va bene, solo due settimane. In questo modo è possibile ottimizzare nuovi elementi costruttivi e forme già nel laboratorio di prova e avviarli velocemente, pronti e collaudati, all’effettivo impiego su strada. Un sistema modulare per banchi di prova consente un rapido adattamento alle rispettive condizioni del test in programma. soprattutto nel settore dello sviluppo assi, i banchi di prova svolgono un lavoro importante per l’ulteriore sviluppo di elementi per assi e l’analisi dei loro punti deboli. Brevi fasi di collaudo significano bassi costi, fattore questo che va successivamente a riflettersi anche sui prezzi di mercato del prodotto. Nucleo centrale del CVC è il simulatore di strada, con cui può essere testata la durata di vita di veicoli completi. I cicli di sollecitazione precedentemente rilevati su strada - che possono in base alle caratteristiche costruttive essere diversi per ogni tipo di veicolo - possono essere riprodotti a livello dinamico su questo banco di prova.


news Un nuovo concessionario MAN a Trento

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ppena prima dell’estate a Trento si è svolta l’inaugurazione della nuova filiale della Concessionaria Man Eurodiesel gestitata dalla famiglia Arduini. Con il leone sin dal 1984, si è sempre distinta come una delle strutture di vendita più performanti del marchio tedesco. Nel 2007 ha venduto quasi 200 veicoli industriali, superando il 10% di Market Share. Nonostante la crisi nel 2008, è riuscita a mantenere i suoi obbiettivi di vendita ancora oltre il 10% e, forte della sua presenza storica nella provincia di Verona, con l’apertura della sede di Trento il Market Share complessivo sulle due province è passato già al 15% secondo i dati relativi alle immatricolazioni del secondo

trimestre. La nuova sede sita in Via Vienna 76 a Spini di Gardolo si estende per circa 10 mila metri quadrati, di cui duemila al coperto. Dispone di 10 ingressi, 4 ponti sollevatori fino a 6 tonnellate e banco prova per collaudo e revisione. Il servizio di assistenza è molto completo: oltre a essere officina autorizzata Man e Ford, i tecnici specializzati sono in grado di offrire ottime prestazioni per tutte le marche di veicoli industriali e commerciali. Il magazzino ricambi annesso all’officina, con una ampia disponibilità di articoli (sia nuovi che ricondizionati) permette di aumentare notevolmente l’efficienza del lavoro e quindi la soddisfazione dei partner di Eurodiesel.

Aquila: inaugurato il nuovo ospedale

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el mese di luglio il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha ufficialmente inaugurato l’ospedale mobile del Dipartimento della protezione civile. Creata per affiancare l’attività del preesistente ospedale S. Salvatore, la nuova struttura è stata montata in 28 giorni su un’area di 2.500 metri quadrati. Il nuovo ospedale mobile è costituito da 116 moduli Algeco suddivisi in due blocchi, uno destinato alla degenza e uno al blocco operatorio polifunzionale. Con i moduli Algeco sono stati costruiti anche i nuovi uffici della Provincia.

Houlotte: un classico del sollevamento

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na piattaforma a pantografo Haulotte ha contribuito alla movimentazione in sicurezza delle opere d’arte presenti all’interno degli Uffizi a Firenze. La società Toscana Noleggi di Scandicci (FI) ha fornito la piattaforma semovente H18SX ad Arteria, azienda specializzata nel settore del trasporto, imballaggio, movimentazione e installazione di opere d’arte. Un intervento delicato che ha richiesto una macchina stabile e sicura. Con un peso di 7.300 kg la piattaforma H18SX offre una doppia estensione per una più ampia superficie di lavoro, oltre al blocco idraulico differenziale per terreni difficili e una velocità massima di spostamento di 6 km/h. La piattaforma Haulotte prevede di serie quattro ruote motrici e due sterzanti, freni idraulici, stabilizzazione centralizzata, anelli per sollevamento – traino e per la bardatura in sicurezza, cordoncino manuale per la discesa di emergenza, due arresti di emergenza e due posti comando.

ALCUNI MOMENTI DELL’INAUGURAZIONE DELLA CONCESSIONARIA MAN EURODIESEL DI TRENTO.

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news Dalla Piaggio un Porter tutto nuovo

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metà di questo mese è stato presentato il nuovo Piaggio Porter. Seguendo l’evoluzione tecnico-stilistica di tutta la gamma, il nuovo Porter Maxxi si rinnova profondamente grazie a nuovi: interni, linea e contenuti tecnici; e si conferma come il veicolo commerciale col miglior rapporto tra capacità di carico e dimensioni del settore: ben 1.100 chili di portata, mantenendo le dimensioni compatte e la maneggevolezza propria della gamma. La disponibilità di versioni a basso o nullo impatto ambientale, che risponde alle strategie di Piaggio Veicoli Commerciali rivolte allo sviluppo del trasporto professionale eco-compatibile, è alla base del successo del Gruppo toscano, che nel campo dei veicoli commerciali nel primo semestre 2009 ha fatto segnare una crescita del 4,9% rispetto ai primi sei mesi del 2008, in netta controtendenza rispetto all’andamento del settore. Nato per la città il Porter Maxxi si distingue per l’attenzione all’ambiente: disponibile da subito in quattro diverse configurazioni e pronto per la vasta gamma di allestimenti speciali, è offerto anche nell’innovativa ed ecologica motorizzazione Eco-Power (bi-fuel benzina/Gpl). L’ultimo restyling per il Piaggio Porter che la Casa di Pontedera produce dal 1993 ha caratterizzato il frontale e con altri interni sempre più vicini a quelli di un’auto. Sono stati ridisegnati plancia e quadro strumenti, mentre l’abitacolo è stato arricchito con vani portaoggetti e accessori come autoradio e navigatore satellitare. Inoltre, debutta una importante novità tecnica come il servosterzo con sistema EPS (Electric Power Steering). Da sottolineare la presenza dell’allestimento Extra, caratterizzato da una dotazione di serie piuttosto ricca: alzacristalli elettrici, fendinebbia, sensori di parcheggio, antifurto con chiusura centralizzata e paraurti in tinta con la carrozzeria.

STRVISION il grande fratello on line

s

tr, nata alla fine degli anni ‘70 e nel 2007 entrata a far parte del Gruppo 24 ore, ha progettato una nuova piattaforma telematica per gestire in tempo reale le risorse e i costi d’impresa. Il progetto str Vision adotta la tecnologia web soa (service oriented architecture) attraverso una piattaforma in internet che semplifica la gestione e la collaborazione delle varie figure lavorative di solito coinvolte nella programmazione, produzione e gestione di progetti cantieristici complessi.

per le società del settore edile e delle costruzioni come per enti e studi tecnici il sistema gestionale str Vision (modulare e ampliabile) consente di controllare in modo integrato ogni processo aziendale. dal costo delle commesse, con i diversi documenti e movimenti registrati per centri di costo e risorse, alla creazione di bilanci e prospetti di natura finanziaria per società, cantieri e magazzini.

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la funzione Gestione risorse e rilevazione costi sovrintende, per esempio, alla gestione della manodopera (anagrafica dipendenti e rapportini giornalieri a ore), subappalti e prestazioni (anagrafica fornitori, sal, certificati di pagamento, registrazione fatture, gestione ritenute a garanzia), materiali e componenti compresa la gestione del magazzino (anagrafica risorse, addebito utilizzo risorse, registrazione ddt da ordine, registrazione fatture da ddt o da ordine), attrezzature e noli (anagrafica attrezzature, agenda manutenzioni, noli interni a tariffa giornaliera o con rapportini a costi orari). per la manodopera la funzione rapportini permette di rilevare ore e attività giornaliere sia per cantiere/dipendenti, sia per dipendente/ cantieri. Mentre il caricamento delle ore di manodopera è previsto anche per tutti gli altri tipi di centri di costo come il magazzino o la sede. In tal modo con la registrazione del rapportino orario è possibile ottenere l’attribuzione immediata del costo al cantiere o agli altri centri di costo aziendali, e verificare in qualsiasi momento le attività e le ore svolte per ogni dipendente, così come le attività e le ore di lavoro degli automezzi nei diversi cantieri.


news CTE: EFFETTO CINA

P

roseguono i rapporti tra CTE e Handler, una società di oltre 300 persone sita a Xuzhou e focalizzata nella produzione e commercializzazione di piattaforme aeree autocarrate e semoventi. Iniziate timidamente nel 2005, le relazioni con il gruppo CTE hanno raggiunto risultati considerevoli nel 2008, con la fornitura di un centinaio di piattaforme suddivise tra i vari brand Zed, Bizzocchi e Tracess. Attualmente il mercato cinese produrrebbe una domanda interna di circa 1.500 unità anno (escluse le piattaforme isolate), con una quota del mercato di circa il 20%. La collaborazione tra le due società non si esaurisce in un mero rapporto commerciale: l’ufficio tecnico di CTE ha avviato, infatti, un fruttuoso scambio di informazioni con il partner cinese al fine di realizzare prodotti in linea con le normative cinese e in grado di rispondere alle esigenze del mercato locale. A breve verrà presentata anche una nuova piattaforma articolata/telescopica, con jib da 29 m di lavoro su camion da 10 ton.

Più nodi con il legafili Wacker Neuson

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l gruppo Wacker Neuson ha da poco presentato il lega fili Df 16, in grado in un’ora di farne un migliaio. Soprattutto in modo più ergonomico e sicuro. La macchina è completamente meccanica, non adotta batterie. Si utilizza stando in piedi, in posizione più salutare. E per legare i tondini, l’operatore deve solo posizionare il Df 16 sulle barre e usare una mano per spingerlo verso il basso. Questo movimento rilascia una legatura dalla cartuccia, ne monta per 77 di seguito, e la avvolge attorno ai tondini o ai tubi per legarli. Gli occhielli a ciascuna estremità del filo si agganciano automaticamente e vengono attorcigliati mentre si tira la macchina verso l’alto.


news ABBONATI entro il 31 dicembre 2009 avrai uno sconto del 40%

NOVITà

editoriale dell’anno

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9 numeri • Italia • Europa • Estero

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CSC è il magazine b2b per tutti gli operatori di settore

Impregilo firma il Canale di Panama

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a non solo. Il gruppo lombardo ha firmato con l’Autorità del Canale di panama e il Consorzio “Grupo Unido por el Canal”, composto da Impregilo, sacyr Vallehermoso (spagna) e somague (portogallo), Jan de Nul (Belgio), Constructora Urbana (panama) il contratto di aggiudicazione della gara per la realizzazione di un nuovo sistema di chiuse nell’ambito del progetto per l’ampliamento del Canale. I lavori, per i quali è previsto l’impiego di circa 6 mila addetti, saranno ultimati entro la fine del 2014, nel centenario dell’inaugurazione del Canale di panama. l’offerta economica presentata è stata pari a 3,22 miliardi di dollari (comprensiva della “provisional sum”) a fronte dei 3,48 miliardi di dollari del “budget” a disposizione del committente che rappresentava il tetto massimo dell’investimento. Impregilo ha realizzato e sta realizzando alcune tra le più grandi e complesse opere infrastrutturali a livello nazionale e internazionale. In Italia il gruppo, a capo del consorzio che realizzerà il ponte sullo stretto, ha ultimato i lavori di costruzione della linea ferroviaria ad alta capacità torino-Milano, del passante autostradale di Mestre e della linea ferroviaria Bologna-Firenze. Mentre a livello internazionale tra i progetti in corso di realizzazione si mettono in evidenza il sistema ferroviario centrale in Venezuela, gli impianti idroelettrici in ecuador, sud Africa, repubblica domenicana e Venezuela, il tunnel idraulico sotto il lago Mead a las Vegas è la realizzazione di opere infrastrutturali e di tre centri universitari in libia. Inol-

www.gestoeditore.it segreteria@gestoeditore.it

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tre tramite la propria controllata tedesca Fisia Babcock environment, specializzata nel settore degli impianti di trattamento dei rifiuti e depurazione dei fumi, industriali, si è aggiudicata una commessa per la progettazione e realizzazione di un impianto di incenerimento di rifiuti solidi urbani con recupero energetico per la città di Berlino. Il valore del progetto è di oltre100 milioni di euro. l’impianto, situato sulle sponde del fiume sprea, è dotato di una singola linea di incenerimento con recupero energetico che brucerà i rifiuti con una capacità di 40 tonnellate/ora, e monta un forno a griglia, tra le più grandi al mondo, raffreddata ad aria, con una capacità termica di 90 MW, con un sistema di abbattimento dei fumi ad alta efficienza.


news ECODAILY PIù POTENTI PIù PULITI

NACANCO: il noleggio sopra tutto

I

È

tutta incentrata sui motori la novità degli ultimi Iveco daily, chiamati appunto ecodaily. le due gamme di commerciali con la vocazione da pesante sono offerte in versione light duty con motori 2.3 e 3.0 diesel Common rail e, nelle motorizzazioni più potenti, anche con Vgt (Variable Geometry turbine). Il motore 2,3 litri è stato ulteriormente sviluppato e offre ora una potenza di 106 Cv e 126 Cv, con eccezionali valori di coppia motore rispettivamente di 270 Nm e 290 Nm, che si va ad aggiungere alle versioni già disponibili da 96 CV, 116 CV e 136 CV. Accanto ad esso, il motore 3.0 litri con potenze di 146 CV e 176 CV aggiunge alla potenza una straordinaria elasticità. I propulsori omologati “light duty” sono a norma euro 4, grazie alla tecnologia egr (exhaust Gas recirculation: ricircolo gas di scarico). sono invece omologate “heavy duty” le due versioni del motore 3,0 litri che erogano rispettivamente 170 CV, disponibile da subito, e 140 CV, offerta

invece a partire dall’anno prossimo. si tratta di propulsori diesel commerciali con le più basse emissioni oggi sul mercato e grazie ai quali ecodaily, pioniere nel suo settore, sarà in possesso, fin dal lancio dell’omologazione eeV (enhanced environmentally-friendly vehicle), lo standard più severo previsto dalle normative europee in tema di emissioni, a testimonianza dell’impegno di Iveco nei confronti del rispetto per l’ambiente, offrendo agli operatori professionali la possibilità di lavorare in una logica di trasporto sostenibile. la gamma presenta anche la versione Natural power bifuel, dotata di motore ‘superecologico’ eev ottimizzata per il funzionamento a metano, con un piccolo serbatoio di benzina da utilizzare in caso di emergenza. Questo veicolo infatti è progettato per soddisfare fin da oggi i futuri valori euro VI, che prevedono un livello di emissioni con limiti ancora più severi di quelli imposti dall’attuale normativa eev.

IPAF: Job Access sbarca in Italia

l

’interessante iniziativa, voluta dai soci costruttori e noleggiatori Ipaf, è ora dedicata anche ai giovani studenti italiani. l’obiettivo è quello di avvicinare le nuove generazioni e favorire l’offerta professionale nel settore dell’accesso aereo, dove si evidenzia una certa carenza di manodopera specializzata. Job Access prevede, con il supporto di sponsor e enti istituzionali, il coinvolgimento di alcuni studenti a una serie di iniziative riguardanti l’universo delle piattaforme aeree che culmineranno con la partecipazione ad una importante fiera del settore.

mpegnare oltre 3 milioni di euro per una nuova sede commerciale in un momento di incertezza così ampio non è da tutti, ma alla Nacanco si guarda molto avanti. Quindi appena prima dell’estate a Montichiari è stato inaugurato il nuovo quartiere generale da 9 mila metri quadri e 6 mila di piazzali. Perfettamente in grado di ospitare piattaforme di sollevamento fino a 43 metri di altezza delle marche più prestigiose, e soprattutto di ospitare la direzione generale, commerciale e del servizio assistenza, nonché quelle tecnica, di formazione e di marketing. Con in più una officina e due piazzole di lavaggio dotate di impianti di depurazione a ciclo chiuso. Nata nel 1982 la Nacanco può vantare un parco macchine di oltre 2.600 mezzi, disponibili in 100 modelli, 11 sedi operative in tutta Italia, 150 collaboratori, e 30 milioni di euro di fatturato annuale. Il punto di forza del gruppo bresciano sono il suo servizio di assistenza tecnica, che prima di entrare in servizio partecipa a corsi di formazione presso le Case costruttrici, per acquisire la totale conoscenza di ogni attrezzatura. I mezzi sono sottoposti a costanti verifiche per accertarne il perfetto funzionamento tecnico e la completa sicurezza. Per questo le macchine vengono sottoposte a un check up completo sia in fase di preparazione, sia al rientro, per limitare al massimo la possibilità di fermi in cantiere. Le caratteristiche del servizio di noleggio della Nacanco sono i tempi brevi di intervento su tutto il territorio nazionale, scesi attualmente a 4 ore. Le 20 officine mobili in grado di raggiungere i clienti rapidamente. Un magazzino ricambi centralizzato nella sede di Montichiari, e collegato ai vari magazzini delle diverse sedi, che garantiscono la presenza di 1.500 parti di ricambio in pronta consegna. Ma viene anche garantita la consegna di eventuali parti non disponibili in 24 ore. Inoltre il servizio di assistenza viene anche esteso a tutte le macchine vendute attraverso la rete vendita del gruppo e a tutte le macchine di proprietà dei clienti.

Nella foto, Marzia Giusto, Raffaello Corti e Luca Gardello.

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CANTIERI

SOMMARIO

PAGINA

PAGINA

PAGINA

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MACCHINE Gallerie

Un viaggio nel tunnel

MACCHINE Novità

Verso la globalizzazione

Occhio di lince

MACCHINE affari

Nuovi standard di qualità

PAGINA

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MACCHINE NoleGGio

Un mercato in crescita PAGINA

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AZIENDE affari

CGT vento d’Oriente

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PAGINA


CANTIERI

MACCHINE

Gallerie

Macchine speciali Liebherr

Un viaggio nel tunnel di Lorella Turchetto

E

lmetto, cerata e stivali (tutti rigorosamente gialli, il colore che da sempre distingue il marchio tedesco) e poi via…dentro nel tunnel. Un viaggio affascinante anche per chi soffre di claustrofobia. Un viaggio che ci ha permesso di vedere da vicino come avviene la realizzazione di una galleria, il Pfaendertunnel. Una prima sosta per ammirare le macchine Liebherr impiegate nella costruzione delle gallerie d’emergenza e poi di nuovo via…fino a raggiun-

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È in fase di realizzazione il lato ovest del Pfaendertunnel: iniziati nell’ottobre del 2007, i lavori dovrebbero terminare nell’estate del 2012, quando inizierà la ristrutturazione della canna est.

gere la testa della TBM. Un’esperienza davvero unica salire sopra questa gigantesca macchina e percepire attraverso le vibrazioni l’avanzamento della fresa: la testa di scavo che pressa le ruote di taglio con elevata pressione e le ruote di taglio che provocano un rotolamento sul fronte di avanzamento, la pressione che, sul tagliente della ruota di taglio, supera la resistenza alla compressione della roccia e determina la spaccatura di piastre allungate di detriti.

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CANTIERI

MACCHINE

Gallerie

I DETTAGLI DEL PFAENDERTUNNEL PROgETTO ■ Committente: Asfinag BMG ■ Realizzazione 2° galleria del Pfändertunnel (costruzione galleria ovest) ■ Lunghezza complessiva: ca. 7,5 km ‚ (di cui ca. 6,5 km di lunghezza in galleria naturale) ■ Volume complessivo del materiale di avanzamento: ca. 790.000 m³ ■ Inizio lavori galleria ovest: ottobre 2007 ■ Apertura al traffico galleria ovest: fine 2012 (successivamente risanamento galleria est) ■ Esercizio completo a traffico unidirezionale: galleria est e galleria ovest fine 2013 ■ Costo avanzamento lavori ca. EUR 128 Mio. ■ Costo complessivo: ca. EUR 191 Mio. ■ Densità del traffico: □ 2005: ca. 23.000 automezzi/24h □ 2007: ca. 26.000 automezzi/24h □ Massimo quotidiano 2007: 35.000 automezzi/24h □ Previsione 2020: ca. 46.200 automezzi/24h

ATTREZZATURA IN CANTIERE PER LA fRESA DI SCAvO PER gALLERIE ■ Deposito tubbing ■ Capannone di deposito materiale di demolizione ■ Nastro trasportatore (ca. 4.000 t) ■ Officina e approvvigionamento energia ■ Impianto di depurazione delle acque e approvvigionamento idrico ■ Preparazione per la sistemazione in rilevato ■ Pese a ponte ■ Impianto di lavaggio pneumatici ecc. ■ Nessun impianto per la preparazione di calcestruzzo ■ Nessuna produzione di tubbing ■ Superficie complessiva ca. 35.000 m²

TIPOLOgIA DI ROCCIA DEL PfäNDERTUNNEL ■ I conglomerati (puddinga) si presentano in forma di detriti tondeggianti, prevalentemente ad elementi calcareo-dolomitici, in una massa di base limosa a sabbia fine e ricca di carbonato induritasi. Le rocce sono perlopiù in grosse bancate da stratificate a massicce. ■ Le pietre arenarie sono prevalentemente stratificate in bancate, in formazioni massicce e friabili. Le sabbie (fini), in parte quarzifere, presentano un legame carbonatico e sono ben consolidate. Sporadicamente si riscontrano depositi di carbone. ■ Si riscontrano arenarie marnose e marna in qualità di stratificazioni ad alternanza di litomarga e pietra arenaria oppure in forma di banchi di marna con frazioni diffuse e distribuite di sabbia. ■ La litomarga e la marna argillosa sono a grana fine ed a configurazione lamellare/placcata o stratificate in bancate sottili. Vengono distinte in base al contenuto di calcare e di minerale argilloso.

Dati di avanzamento fRESA DI SCAvO PER gALLERIE HERRENkNECHT S 474 ■ Tipologia fresa di scavo: avanzamento su roccia dura con anello di spinta ■ Trasmissione: elettrica ■ Potenza installata: 16 x 160 kW ■ Cilindri di avanzamento: 24 pezzi con anello di spinta da 2.400 mm ■ Potenza complessiva di avanzamento: 67.500 kN ■ Lunghezza complessiva fresa di scavo per gallerie con pezzi supplementari: 210 m ■ Peso complessivo: 2.000 t ■ Anno di costruzione: 2006 ■ Potenza complessiva installata: 4.800 kW Dati tecnici testa di scavo ■ Diametro esterno fresa a disco: 11,92 m ■ Campo di avanzamento: 112 m² ■ Fresa a disco: 200 t ■ Cutters (ruote di taglio): 72 pezzi ■ Distanza carreggiata: da 90 a 100 mm ■ Tazze: 6 pezzi

Inizio avanzamento

ottobre 2007

Fine avanzamento

settembre 2009

Sezione di avanzamento 2,00 m

Installazione tubbing con un erettore

Sistemazione Rivestimento esterno completamente chiuso rilevato e circolare per il consolidamento della cavità con pezzi supplementari Attivazione immediata drenaggio principale galleria per l’acqua ipogea La produzione di tubbing avviene esternamente a ca. 100 km di distanza

m/ Potenza media 25 di avanzamento giornata lavorativa 7.500 Volume di avanzamento t/giornata lavorativa

Produzione di tubbing

Squadra di avanzamento 14 persone/ fresa di scavo turno per gallerie

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Diametro esterno: 11,62 m Portata piastra vacuum: 15 t Propulsione: idraulica Lunghezza tubbing: 2,00 m Peso complessivo tubbing: ca. 60 t Carreggiata finita in asfalto

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Volume: entro 15 mesi ca. 19.500 segmenti tubbing Qualità calcestruzzo: C 40/50 B3 Produzione calcestruzzo con impianto di betonaggio modello Compactmix 1.0 Liebherr Casseratura: 5 serie di casseri con 6 casseri in qualità di anelli paralleli e di rivestimento con almeno due coperture per giornata lavorativa La produzione avviene a 2 turni, con settimana lavorativa di 5 giorni


CANTIERI

Macchine

Gallerie

A sinistra, le macchine Liebherr durante la realizzazione delle gallerie di emergenza del Pfaendertunnel.

gallerie che può essere utilizzata come potente escavatore compatto in tutti e tre i tipi di avanzamento: successivamente all’impiego di perforatrici nella realizzazione di gallerie trasversali, dopo l’avanzamento con esplosivo per la risagomatura scavo e, infine, per l’avanzamento diretto con escavatore. Le dimensioni compatte e il corto raggio di rotazione consentono alla macchina di muoversi agilmente negli spazi ristretti. Il nuovo escavatore monta un motore diesel Liebherr da 130 kW e presenta una velocità massima di avanzamento pari a 2,50 m/h. La forza massima di penetrazione è di 135 kN mentre quella di strappo 85 kN. Il nuovo R 924 può essere impiegato sia con la benna di estrazione che con un martello di 1,7 t o con una fresa da 80 kW. L’attrezzatura dell’escavatore comprende: un braccio base con un sistema di rotazione nel piano verticale di 2 x 45°, un bilanciere di 4,20 m e, in opzione, l’attacco rapido meccanico. Per una maggiore protezione, la cabina prevede i sistemi FOPS e FGPS e vetri in policarbonato che si distinguono per la resistenza all’urto e per una migliore visibilità. L’escavatore può essere equipaggiato anche con il nuovo filtro antiparticolato Liebherr (opzionale e certificato ai sensi dello standard Vert), un valido aiuto per la riduzione delle emissioni di polveri sottili.

AVANTI TUTTA…CON R 924

LA NUOVA GENERAZIONE QUATTRO

Sono più di vent’anni che Liebherr offre escavatori idraulici speciali, progettati per l’impiego in galleria. Una gamma costantemente aggiornata, in linea con l’evoluzione dei mercati e delle esigenze di questo specifico comparto. Attualmente si profilano due sviluppi per quanto concerne la realizzazione di gallerie: da un lato la costruzione di tunnel a grande sezione (con l’impiego di frese) che richiede escavatori di elevate potenze, dall’altro quella di gallerie ferroviarie o d’emergenza che prevede l’utilizzo sempre maggiore di escavatori compatti. Con il nuovo R 924 Compact tunnel Liebherr ha colto, come si suol dire, due piccioni con una fava. Si tratta, infatti, di una macchina speciale per la costruzione di

Agili e robuste, le pale cingolate Liebherr, insieme al nuovo escavatore R 924, collaborano alla realizzazione del Pfaendertunnel. La corretta distribuzione dei pesi determina un buon bilanciamento in ogni situazione operativa, anche in condizioni particolarmente gravose come la costruzione di galleria. L’idraulica di lavoro delle pale Liebherr consiste in un cinematismo a Z che assicura elevate forze di rottura nelle operazioni di carico, mentre i comandi monoleva garantiscono manovre precise e fluide. Sul monoleva, inoltre, è possibile preselezionare la posizione flottante, il riposizionamento della benna e l’arresto fine corsa. Le nuove pale sono dotate di trasmissione idrostatica Liebherr: una caratteristica che assicura alla macchina, a benna piena e in condizioni gravose, la massima produttività anche nella marcia in curva. La funzione “Rotazione con catene controrotanti” viene eseguita automaticamente dalla macchina se si deve effettuare una sterzata particolarmente stretta. La generazione quattro di pale cingolate Liebherr comprende attualmente tre modelli (LR 614 Litronic, LR 624 Litronic e LR 634 Litronic) con pesi operativi che vanno dalle 11 alle 23 t. 

Calcestruzzo “just in time” Per la realizzazione del lato ovest del Pfaendertunnel vengono impiegati elementi prefabbricati in cls, i cosiddetti tubbing, con calcestruzzo prodotto dall’impianto di betonaggio Liebherr Compactmix 1.0 AR. Caratterizzato da componenti robusti e di qualità, l’impianto Compactmix ha una struttura zincata in acciaio ed è in grado di fornire calcestruzzo just in time anche nell’esercizio a più turni e senza interruzioni. Equipaggiato con uno scivolo elettro-pneumatico per cls, l’impianto può caricare in qualsiasi momento le betoniere e, parallelamente, produrre calcestruzzo. L’unità base del Compactmix 1.0 può essere combinata a scelta con silo in serie, pocket silo o silo a stella. Le dimensioni dei silo sono a configurazione variabile e questo comporta un volume di deposito dei granulati di roccia da 70 a 300 m³.

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CANTIERI

MACCHINE

Novità

Verso la globalizzazione Continua il progetto di costruzione di “Doosan globale”. Una crescita organica con nuovi obiettivi e numerose acquisizioni, tra cui la norvegese Moxy. E non mancano le novità di prodotto.

P

rocede la trasformazione di Doosan. Da azienda focalizzata sui propri prodotti, riuniti in diversi marchi (con una gamma che comprende macchine e attrezzature per il movimento terra e mezzi compatti, dumper articolati, accessori e motocompressori), ad azienda mondiale nel settore del supporto infrastrutturale. Un processo di globalizzazione che ha visto l’acquisizione di numerose aziende, come la norvegese Moxy e la nascita di una nuova gamma di dumper articolati. Integrando gli autocarri Moxy, Doosan ora può offrire una scelta di veicoli con capacità di carico che variano da 23,5 a 37,2 m3 e in grado di svolgere qualsiasi operazione di movimento terra e caricamento.

A sinistra i nuovi escavatori Doosan: il modello DX170W con gestione elettronica e-EPOS, e il modello DX140R a raggio ridotto.

14 TONNELLATE E RAGGIO RIDOTTO

tenza idraulica e per una maggiore capacità di traslazione, l’escavatore DX170W presenta una configurazione con braccio monoblocco, lama anteriore e stabilizzatori posteriori. È azionato da motore a 6 cilindri, Doosan DL06, da 138 cv a 2.000 giri/min, munito di piattaforma comune, dispositivo di ricircolo dei gas di scappamento e raffreddamento dell’aspirazione di tipo aria-aria. Il nuovo modello si avvale, inoltre, di un nuovo sistema di gestione e-EPOS che ottimizza il compromesso tra la potenza e l’economia, attraverso uno scambio di informazioni tra motore e idraulica. DX170W offre due modalità di lavoro, in scavo e in trincea, e due potenze: standard (con l’80% della potenza) e power (che utilizza il 100% della motorizzazione disponibile per lavori pesanti).  L. T.

È il nuovo escavatore cingolato Doosan, DX140R. Progettato e realizzato sulla scia del modello DX 140 LC, il nuovo escavatore offre un incremento (circa il 6%) della forza di trazione e della velocità di spostamento e una portata massima idraulica di 232 l/min. Un’altra differenza rispetto al modello DX 140 LC è l’uso del motore Cummins a 4 cilindri che sviluppa una potenza di 96 cv a 1.850 giri/min. Inoltre, il raggio di rotazione eccede di soli 18 cm oltre ai cingoli nella posizione laterale, mentre nel modello tradizionale raggiunge i 90 cm. Negli ultimi dieci anni, il mercato delle 12-14 tonnellate a raggio ridotto ha conosciuto una buona espansione (oggi rappresenta circa il 25% della totalità del settore). Si tratta di una tendenza che riflette specifiche esigenze applicative del settore, come la riduzione di spazio di movimento all’interno dei cantieri attuali o la costruzione di strade e ferrovie.

POLIVALENZA E STABILITÀ Queste le due principali caratteristiche del nuovo escavatore idraulico gommato, DX170W, da 17 tonnellate. Vero e proprio multiuso per l’adattabilità della po-

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CANTIERI

MACCHINE

Novitá

Occhio di lince

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pochi chilometri da Praga, nella cittadina di Dobris, sorge lo stabilimento Bobcat, che comprende il centro di formazione e quello di ricerca e sviluppo, nonché le linee di produzione automatizzate dei mini-escavatori E-08, E-10, 319, 321, 323 e degli skid loader S-100, S-130, S-150, S-160, S-175 e S-185. Complessivamente vi lavorano 400 operai suddivisi in due turni di lavoro, con mansioni prevalentemente di controllo o di piccoli lavori di rifinitura. Attualmente, l’area di produzione si estende su 20.160 m² mentre la parte esterna, che comprende la demoarea, il campo prove, i parcheggi mezzi e l’area lavaggio macchine copre 31.104 m².

I NUoVI MINI A fare gli onori di casa Frèdèric Lecat, product manager per i mini escavatori, che ha presentato due nuovi modelli di mini escavatori: E-32 e E-35, rispettivamente dal peso di 3206 kg e 3372 kg, che si posizionano tra le stazze medie dei midi-escavatori e quelle più contenute dei mini. “Questi due modelli –spiega Lecat- offrono prestazioni di gamma superiore, pur conservando le dimensioni, la maneggevolezza e la versatilità di un miniescavatore Bobcat”. Degno di nota anche l’E-60, valido successore dell’E-341 nella categoria delle sei tonnellate. Questo modello è un concentrato di potenza e manovrabilità; nonostante le dimensioni compatte propone una forza di strappo di 39000 N.

ANteprIMA eUropeA Frutto della sinergia con il marchio Doosan, il nuovo E-80 costituisce per Bobcat una scommessa e un valido banco di prova dato che da un lato va ad ampliare la gamma delle macchine compatte, dall’altro si propone di fatto nella classe dei midi-escavatori. “Progettati con l’intento di migliorare il comfort dell’operatore e la precisione di guida, i nuovi modelli si distinguono dalla serie precedente in termini di controllo nelle operazioni, manutenzione ordinaria e straordinaria, mantenendo pur sempre la potenza offerta da Bobcat”, precisa Lecat.

UN CoMpleto restYlING Molte dunque le migliorie a partire dal completo restyling della cabina dove la sistemazione dei comandi è stata rinnovata seguendo criteri ergonomici e portando ogni sistema a “portata di mano”; sono stati inseriti nuovi e accessibili vani porta oggetti, il display è di facile lettura e posizionato non più a fianco del

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di Antonio Martina

Acuto e intelligente è l’occhio di chi vede lontano. Di chi non ha paura ma rilancia. Scommette sul futuro con nuovi progetti e offre al presente una nuova gamma. È l’occhio di lince Bobcat. sedile ma leggermente spostato in avanti, facilitando così la consultazione. La visibilità sull’area di lavoro è aumentata e sono stati introdotti i pedali alla base delle leve per l’attivazione dei cingoli. Altre importanti novità riguardano il comando del brandeggio del gruppo di lavoro, posto sul joystick e non più a pedale, e il carro completamente ridisegnato a partire dalla sua forma ad “X”, con un incremento della robustezza e dell’altezza da terra. Tutti questi modelli sono in girosagoma e possono essere impiegati in luoghi ristretti; inoltre, la copertura del vano motore e pompe non è più in lamiera ma in una particolare lega di plastica, più leggera, che comporta un considerevole vantaggio anche a livello di insonorizzazione acustica.


Novitá

ArrIVANo GlI sKId Le novità da Dobris non riguardano solamente gli escavatori ma anche gli skid loader cingolati, presentati dal product manager Yvan Catrevaux a partire dal nuovo T-110 che, col suo peso operativo di 2379 kg, è l’esemplare più piccolo della sua categoria. La gamma degli skid cingolati Bobcat comprende in tutto 6 modelli, partendo dalla T-110 fino ad arrivare alla T-320 del peso di 4421 kg; questo range di peso, unito alla versatilità del sistema cingolato, A destra, il nuovo e-32 offre massime prestazioni nonostante le dimensioni di un mini; in basso, a destra, la t110 in fase di lavoro e di trasporto; sotto, un altro esempio applicativo del modello e-35

offre un mezzo duttile in ogni impiego che viene ulteriormente valorizzato da numerosi accessori opzionali (come i cingoli in acciaio e il Roller Suspension, il sistema che ammortizza la corsa del cingolo). Come per gli escavatori, anche negli skid è stata data molta importanza al comfort dell’operatore: l’abitacolo infatti è stato migliorato rispetto ai modelli precedenti in termini di visibilità e accessibilità, grazie all’inserimento di un nuovo gradino tra la benna e lo spigolo inferiore della

cabina, all’utilizzo dei monitor e alla riduzione dei livelli di rumorosità sia all’interno che all’esterno della cabina. Tra i mini-escavatori e gli skid loader, Bobcat ha perseguito l’obiettivo di aumentare la controllabilità e la gestione idraulica senza per questo cadere nel solito compromesso di perdita di potenza. Il risultato? Il felino è stato addomesticato. Macchine sempre grintose e potenti, fluide ma decise nelle risposte e precise in qualunque tipo di contro-movimento. 

LA RAPIDITà IN 5 TONNELLATE È gommato il nuovo escavatore da 5,5 tonnellate, realizzato da Bobcat per i lavori di urbanistica e paesaggistica nei quali è essenziale la rapidità negli spostamenti. Le dimensioni restano il punto forte di questa macchina che con una larghezza di 1.9 metri e la lunghezza massima di 6 metri risulta estremamente manovrabile anche nei cantieri più angusti. Ulteriore considerazione sull’E-55W va fatta in termini di competitors e di mercato dato che non sono numerosi i modelli di questo genere prodotti e operativi per le nostre strade.

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CSC settembre 2009

CANTIERI

MACCHINE


CANTIERI

MACCHINE JCB

Nuovi standard di qualità

Un nuovo stabilimento e due importanti accordi commerciali per il costruttore inglese, che amplia la gamma degli escavatori cingolati e riceve una visita illustre.

U

affari

n investimento da 40 milioni di sterline per il nuovo stabilimento di Uttoxeter (Staffordshire), con l’obiettivo di incrementare la produzione di escavatori a 8 mila unità l’anno. Su una superficie di 42 mila metri quadrati (suddivisa in due parti, una destinata all’assemblaggio, l’altra alla carpenteria) viene realizzata la linea Heavy Products, una gamma di 25 escavatori cingolati e gommati da 7 a 46 tonnellate. Parte dell’investimento ha permesso la realizzazione di nuovi centri di lavorazione, destinati al controllo della qualità dei componenti, nuove cabine di verniciatura e l’introduzione di camere sterili, al fine di evitare la contaminazione dei dispositivi idraulici. Presso il nuovo stabilimento, si produce l’affermata gamma di escavatori cingolati e gommati JS che si è arricchita recentemente di due nuovi modelli.

sCeGlIere lA poteNZA Si chiama JS360 e le sue 36 tonnellate danno nuovo peso alla gamma di escavatori cigolati JCB. Il nuovo modello monta un motore Isuzu, conforme alla Tier III, a 4 cilindri e da 7,8 litri: 212 kW erogati a 2.000 giri/min e ottenuti grazie a un regolatore elettronico isocrono che risponde

Un investimento da 40 milioni di sterline per il nuovo stabilimento di Uttoxeter (Staffordshire), con l’obiettivo di incrementare la produzione di escavatori a 8 mila unità l’anno automaticamente alle richieste dell’impianto idraulico, pur mantenendo la potenza ottimale del motore. Questo si traduce in una maggiore reattività e in tempi di ciclo più rapidi con un incremento della produttività delle macchine. Confortevole ed economico, il nuovo JS290 sta riscuotendo successo nel mercato degli escavatori cingolati da 28 a 35 tonnellate. E, rispetto alla media del-

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le strutture integralmente saldate del modello Js360 offrono ulteriore resistenza per l’impiego del martello idraulico e per altri lavori gravosi.


la sua categoria, offre maggiore potenza idraulica e più forza di strappo all’avambraccio. Entrambi i modelli sono equipaggiati con il sistema di gestione avanzato JCB (AMS) che controlla le prestazioni erogate dall’impianto idraulico e dal motore. Quattro le modalità di funzionamento: Auto, Economy, Precision e Lifting da scegliere a seconda della potenza e velocità richieste per ogni applicazione. Particolarmente utile la modalità Economy che assicura la massima efficienza e consumi ridotti per CARATTERISTICHE TECNICHE Motore Potenza (kW - giri/min) Lunghezza braccio monolitico (m) forza di penetrazione (kN) forza di strappo (kN)

A destra il principe William di Galles ai comandi della 750.000a macchina JCB; in basso, a sinistra, il modello Js290 all’opera; in basso, a destra, la flotta di terne destinate all’esercito francese e la pala 416Ht durante la movimentazione dei veicoli.

affari

SUA ALTEZZA REALE IN vISITA… Al quartier generale JCB di Rochester per la produzione della macchina numero 750 mila. Ad accoglierlo Sir Anthony Bamford, Presidente JCB, e il Management del costruttore britannico. Dopo aver visitato la sede, il Principe William del Galles ha presenziato alla registrazione ufficiale del 750.000° prodotto JCB, la terna 3CX. Al visitatore Reale è stato mostrato anche il modello High Mobility Engineering Excavator (HMEE), la terna JCB ad alta velocità e tecnologicamente avanzata. Lo scorso anno l’esercito britannico ha investito 7 milioni di sterline nella flotta HMEE da dispiegare in Afghanistan.

impieghi normali o leggeri. I nuovi escavatori dispongono, inoltre, di comandi semplici e facili da utilizzare: il braccio e l’avambraccio sono azionati con leva servocomandata ISO, regolabile sul sedile.  L. T. jS 290 Isuzu 161/1.800 6,2 164 230

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MACCHINE

jS 360 Isuzu 212/2.000 6,45 245 230

DUE IMPORTANTI ORDINI PER jCB Il primo proviene dall’esercito francese e prevede una flotta di terne dal valore complessivo di 14 milioni di sterline. Blindate e mimetizzate, le prime macchine della flotta si basano sul modello 4CX (viaggia a una velocità massima di 40 km/h) e saranno probabilmente impiegate dai reggimenti del Genio francese impegnati in zone di conflitto in tutto il mondo. Il secondo ordine prevede la fornitura di 42 pale gommate ad una delle più importanti case d’asta britanniche, la Copart UK. Le pale JCB 416HT verranno utilizzate per lo scarico e la movimentazione dei veicoli che vengono messi in deposito, prima di essere venduti mediante un sistema di aste on-line. “JCB si è aggiudicata questo ordine grazie alla funzionalità delle pale prescelte, alla loro qualità costruttiva, ai tempestivi tempi di consegna e al servizio di assistenza”, ha affermato Nigel Paget, Ad di Copart Uk.

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NoleGGio

Un mercato in crescita

B

uone notizie sul fronte noleggio. Nonostante le difficili condizioni meteorologiche dell’inverno appena trascorso abbiano rallentato le richieste, il trend positivo prosegue. Anzi, sembra che ormai la mentalità degli italiani, da sempre legata all’idea di possesso e proprietà, si sia piegata agli indubbi vantaggi che questa soluzione propone, tanto da far dire a Massimiliano Santi, responsabile noleggio di Komatsu Italia e segretario del Consorzio NolOk: “non ritengo si debba più, ad oggi, parlare di mancanza di cultura del noleggio in quanto, da alcuni anni a questa parte, il settore si è rivelato pian piano protagonista di un’affermazione sempre maggiore”.

I NUMerI dI NoloK E Komatsu se n’è accorta da tempo. Dal 2004 ormai, anno in cui è nato il Consorzio NolOk. Con l’obiettivo di proporre un servizio di noleggio che fosse quanto più qualificato e sinergico possibile, Komatsu e la rete dei suoi concessionari ha creato il consorzio NolOk che ad oggi comprende 38 consorziati (50 punti noleggio e filiali). Negli ultimi due anni, l’organizza-

zione NolOk è stata protagonista di un’ulteriore espansione. Ad alcune aziende del settore edile, a diretto contatto col cliente finale, è stato messo a disposizione l’intero parco macchine della casa giapponese oltre al know-how necessario per il noleggio di macchine movimento terra. È nata così una sotto-rete che noleggia macchine Komatsu alle stesse condizioni - in termini di prodotto, consulenza e assistenza - della casa madre, in modo da implementare la capillarità del Consorzio NolOk. Un’organizzazione dunque di oltre 100 punti noleggio, distribuita in modo omogeneo sul territorio italiano, che rende disponibile ai propri clienti una flotta di 1600 macchine, dal PC09 al PC600, e oltre mille attrezzature per l’edilizia.

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di Thalita Seno

Operativo da 5 anni, il Consorzio NolOk è un’importante realtà del noleggio italiano del brand Komatsu. Con i suoi 100 punti noleggio dislocati in tutta la penisola, si propone di venire incontro ai clienti offrendo un servizio flessibile e che non lasci nulla al caso. Una ricetta che riesce a sconfiggere anche la crisi. seMpre A dIsposIZIoNe del ClIeNte Ma quali sono le condizioni di noleggio che Komatsu e la sua rete di concessionari offrono ai clienti? Le presenta Massimiliano Santi: “proponiamo le soluzioni più diverse per soddisfare le esigenze dei clienti: contratti giornalieri, mensili, trimestrali, annuali e


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MACCHINE

Noleggio

“Potersi avvalere della macchina giusta, al momento giusto, senza subire il peso di investimenti a medio lungo termine rappresenta un grande valore aggiunto” afferma Massimiliano Santi, responsabile noleggio di Komatsu Italia.

pluriennali. Relativamente a questi ultimi, siamo in grado di concordare e programmare anche la sostituzione delle macchine secondo un calendario stabilito a priori insieme al cliente”. Flessibilità è la parola d’ordine, che vale anche per il periodo estivo e invernale quando il lavoro è meno sicuro: “offriamo periodicamente tariffe particolari in grado di agevolare i clienti che lavorano saltuariamente”. NolOk propone anche la formula del noleggio a distanza. Se un’impresa barese, per esempio, dovesse affrontare un lavoro al nord, può rivolgersi al proprio abituale centro di noleggio a Bari. Il quale a sua volta contatta il consorziato del nord più vicino all’area di intervento. A quel punto basta solo noleggiare la macchina. Una volta stipulato il contratto, NolOk continua a rimanere a disposizione del cliente con la sua rete di assistenza. Si tratta di 50 concessionari, ciascuno dotato di officina autorizzata e di magazzino ricambi, e di 30 centri di assistenza anch’essi ov-

viamente autorizzati. Nel caso si verificassero guasti e la macchina dovesse essere riparata o sostituita, la garanzia è di potersi rimettere al lavoro nell’arco della stessa giornata, o con la stessa macchina riparata oppure con una nuova. E se, a lavori iniziati, il cliente si dovesse accorgere di aver sbagliato la scelta del modello, NolOk interviene cambiandolo immediatamente.

GLI EFFETTI BENEFICI DELLA CRISI “Quello del noleggio è in Italia senz’altro un mercato in crescita: per necessità, ma soprattutto per presa di coscienza, gli imprenditori italiani stanno ogni giorno maggiormente comprendendo le risorse generate da questo comparto”, spiega il responsabile noleggio di Komatsu Italia. E questo nonostante la crisi. Anzi, si direbbe che la crisi, anziché fungere da deterrente, abbia offerto una consistente spinta in avanti al settore: “La natura di questa crisi - economico-finanziaria - con

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la sua intrinseca difficoltà di accesso al credito, ha di certo accentuato la propensione al noleggio. Effettivamente, anche se il settore è stato interessato da una lieve inflessione nei primi mesi del 2009 - calo dovuto non solo alle difficili condizioni macroeconomiche ma anche all’avversità delle condizioni meteorologiche - possiamo affermare che la crisi abbia reso ancor più rapido il processo di valorizzazione dell’attività di noleggio”. Il motivo è presto detto, i vantaggi sono tanti e saltano subito all’occhio. Come il poter disporre, a seconda delle proprie esigenze, di una flotta rigorosamente nuova o con poche ore di lavoro alle spalle, che sia in tutto e per tutto affidabile perché composta da macchine sottoposte a controlli costanti. Diminuiscono i costi, quelli di acquisto per macchine che non possono coprire tutti i lavori di un cantiere, quelli di manutenzione, perché di essa se ne occupa il proprietario, quelli di deposito, perché una volta completato il lavoro la mac-

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china torna al noleggiatore. Non ci sono più capitali immobilizzati dunque. “Potersi avvalere della macchina giusta, al momento giusto, senza subire il peso di investimenti a medio-lungo termine è una risorsa che non può passare inosservata”, chiosa Santi. Il noleggio sempre meglio dell’acquisto dunque? Non sempre. “La maggior efficacia del noleggio rispetto all’acquisto dipende dalla natura del lavoro che si andrà ad effettuare, in termini di tipologia, di contratti e di tempistiche”. Meglio allora rivolgersi a professionisti che siano in grado, ogni volta, di analizzare la situazione, comprendere la specifica esigenza e consigliare la soluzione più adatta, sia essa l’acquisto o il noleggio. 


CANTIERI

AZIENDE

Affari

CGT vento d’Oriente È nata una nuova alleanza nel mondo del calcestruzzo: CGT e Sany hanno siglato un accordo per la distribuzione esclusiva in Italia dei prodotti cinesi per il cls.

S

In alto, da sinistra, Huang Xiang Yu, executive general manager di Sany Italy; Amedeo Esposito, direttore pianificazione e sviluppo di CGT; Vincenzo De Benedictis, direttore generale operativo CGT.

olo un anno fa (in occasione del Samoter 2008) l’annuncio della collaborazione con Daf per la commercializzazione dei veicoli cava cantiere. “Anche per CGT l’accordo raggiunto con Daf riveste grande importanza – aveva spiegato nel corso della conferenza stampa Lino Tedeschi, Ad di CGT – in quanto ci offre la possibilità di proporre ai nostri clienti una

Vincenzo De Benedictis, direttore generale operativo di CGT. “Da tempo volevamo potenziare ulteriormente la gamma dei nostri prodotti e guardavamo con interesse al mondo del calcestruzzo. Dopo un’approfondita analisi di questo mercato abbiamo trovato in Sany il partner ideale per CGT. Nel settore del calcestruzzo, Sany offre macchine che si affermeranno anche in Italia per la loro produttività e qualità”.

Oggi, grazie alla nuova partnership con Sany, CGT è diventato distributore esclusivo dei prodotti della società cinese per la produzione, il trasporto e la messa in opera del calcestruzzo gamma di prodotti e di servizi ancora più completa”. Oggi, grazie alla nuova partnership con Sany, CGT è diventato distributore esclusivo dei prodotti della società cinese per la produzione, il trasporto e la messa in opera del calcestruzzo. Con un conseguente incremento della gamma che ora comprende anche: pompe autocarrate, betoniere, pompe carrellate e gli impianti di confezionamento del calcestruzzo.

UN VERO FULL-LINER La nuova alleanza offre a CGT la possibilità di entrare con un ruolo da protagonista in questo settore che, in condizioni “normali”, realizza un business valutato intorno ai 120 milioni di euro, e di offrire ai propri

ARRIVA LA CINA clienti un servizio a 360 gradi. Un servizio che non riguarda solo la semplice vendita delle macchine ma prevede la consulenza e l’assistenza, attraverso personale qualificato e “formato” sui nuovi prodotti Sany. Un servizio completo che fa di CGT un unico fornitore in grado di seguire tutte le fasi del cantiere. “È un accordo importante per noi” ha dichiarato

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D’altro canto, il produttore cinese ha visto in CGT una valida opportunità per distribuire i propri prodotti sul mercato italiano. Un partner affidabile che conosce molto bene questo mercato. “Per la nostra azienda – ha commentato Huang Xiang Yu, executive gene-


affari

ral manager di Sany Italy – si tratta di un’alleanza fondamentale. Volevamo entrare nel mercato italiano del calcestruzzo e non poteva esserci scelta migliore che combinare le nostre competenze a quelle di CGT. La qualità dei nostri prodotti, unita alla forte relazione con i clienti e la qualità del servizio di assistenza di CGT, saranno le basi per diventare un punto di riferimento nel settore del cls anche in Italia”.  L. T.

SANY

CgT

È nata nel 1989 nel National Economy Development District di Changsha - Cina - e oggi conta circa 30 mila dipendenti. Il fatturato nel 2008 ha superato i 2.400 milioni di euro. Sany progetta e produce macchine per il calcestruzzo, gru cingolate, perforatori e macchine portuali, un “core business” che esporta in tutto il mondo e che attualmente rappresenta l’80% del fatturato. Sempre nel 2008, la società cinese ha prodotto 2.000 pompe di calcestruzzo autocarrate, posizionandosi tra i primi produttori al mondo. Sany, inoltre, sta investendo per costruire basi logistiche e produttive in India, Stati Uniti e Germania.

Marchio conosciuto e affermato all’interno del mercato italiano, CGT opera da oltre settant’anni nei settori movimento terra e energia. Dal 1934 è dealer Caterpillar, leader mondiale nella produzione di macchine per il movimento terra, le costruzioni, l’estrazione mineraria e l’industria, oltre ad essere uno tra i principali produttori al mondo di motori diesel e a gas. CGT vende, noleggia e assiste l’intera gamma di macchine e motori Cat nel centro-nord Italia, attraverso una rete di 26 filiali dirette con un organico di circa mille persone.

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CANTIERI

AZIENDE


STRADE

SOMMARIO

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AutostrADE lavori iN corso

L’autostrada che mancava

PAGINA

CH

LECCO

VARESE COMO

A9

BERGAMO

VARESE

BERGAMO

SS336 A9

Busto Arsizio

vEIColI ribaltabili

A51

Capriate San Gervasio

A8

A8

MONZA

A4

A4

A52

In continua apnea

A4

MILANO MILANO

30 PAGINA

vEIColI PNeumatici

Cosa c’è di nuovo

34 PAGINA

MotorI Norme

38

Perkins mette all’angolo l’Adblue

PAGINA

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STRADE

Autostrade

Lavori in corso

Pedemontana lombarda

L’autostrada che mancava

di Alfredo Intelvi

L’iter progettuale della nuova Bergamo-Varese procede senza intoppi. Trasparenza, condivisione delle scelte e attenzione all’ambiente le chiavi del ‘metodo lombardo’ per realizzare le grandi opere.

I

l progetto definitivo del Sistema viabilistico pedemontano è stato presentato prima dell’estate ed è ora consultabile sulle mappe di Google (www.pedemontana. com/googlemap.php). Il percorso dell’intera infrastruttura è visualizzabile con un ingrandimento fino a 50 m che permette di identificare senza difficoltà campi ed edifici nelle cui vicinanze passerà la nuova autostrada. Va così in porto un’operazione di trasparenza e nello stesso tempo di autorevolezza degli Enti preposti alla realizzazione dell’opera, capaci per una volta di mettere nero su bianco un piano organico e certo di viabilità per la “città infinita” compresa tra Bergamo e Varese. Non è un risultato da poco se si pensa agli anni persi a discutere di tracciati alternativi , varianti e sottovarianti per la Tav in Val di Susa, ancora oggi ferma al palo.

Il modello lombardo Questo successo di tappa, che andrà confermato con l’apertura dei cantieri nel 2010 e la conclusione dei lavori nei tempi previsti (2015), ha ridestato l’orgoglio degli amministratori lombardi. Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità ha elogiato e proposto come paradigma il metodo di lavoro lombardo basato sulla “condivisione delle scelte, che non vengono calate dall’alto di una torre d’avorio, ma sono condivise e discusse con tutti”. Di fatto il progetto è stato approvato da tutte le Province coinvolte, tutti gli Enti parco, l’85 per cen-

to dei 93 Comuni interessati, oltre naturalmente alla Regione Lombardia.

L’autostrada verde La Pedemontana può diventare l’occasione per riqualificare il territorio, dare respiro e collegare le zone verdi che ancora sopravvivono all’urbanizzazione Oltre alla progettazione autostradale, che limita il più possibile gli impatti sul territorio, sono previsti molti interventi di compensazioni ambientale, elaborati con il contributo del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano. Sul piatto ci sono 150 milioni di euro, che serviranno a realizzare una Greenway ovvero un percorso ciclabile e pedonale lungo 90 chilometri, dalla provincia di Varese a

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quella di Bergamo, 29 progetti locali di riqualificazione del territorio e fondi compensativi per l’ambiente concordati con 34 comuni.

Effetto bypass L’infrastruttura vera e propria è composta da 67 chilometri di autostrada, 20 di tangenziali e 70 di viabilità locale, per un totale di 157 chilometri. Collegherà l’autostrada A4, nei pressi di Capriate con la A8 Milano-Varese a nord di Busto Arsizio, intersecando l’autostrada Milano-Como a Lomazzo e la tangenziale est presso Vimercate. Complementari al tracciato principale sono le tangenziali di Como e Varese. Per minimizzarne l’impatto ambientale e per la difficoltà di attraversare una delle aree più edificate


STRADE

AutostrADE

lavori iN corso

MENDRISIO

CH

LECCO Chiasso Lago di Como

Cantello

Lago di Varese

Lago di Annone

VARESE COMO

Malnate

Tavernerio

Gazzada Schianno

Beregazzo con Figliaro

Lozza

Fiume

Montano Lucino

Grandate

Castelnuovo Bozzente

Casnate con Bernate

Venegono Superiore

Castiglione Olona

Brembo

Montorfano

Villa Guardia

Vedano Olona

Morazzone

Lago di Garlate Lago di Pusiano

Albese con Cassano

Lipomo Olgiate Comasco

Fiu

A9

m

eA

dd

a

Bulgarograsso

Cantù

Venegono Inferiore

Barzanò

Fiume Olo

SS36

na Tradate

Monticello Brianza

Casatenovo

ve so

mb

Rescaldina

A8 A8

Ceriano Laghetto

Saronno

Biassono

Arcore

Origgio

Caronno Pertusella

Busnago

Bellusco

Capriate

Boltiere

Verdellino

e Add a Vaprio d’Adda

A4 A4

Canonica d’Adda

Cambiago

Pontirolo Nuovo

Gessate

Cinisello Balsamo

Brugherio

Fara Gera d’Adda Carugate

Bollate

Rho

Osio Sotto

Trezzo San Gervasio Capriate San Gervasio sull’Adda Fium

MONZA

Parabiago

o Osio Sopra

Vimercate

Paderno Dugnano

Lainate

Busto Garolfo

Filago

Brembate

Senago

Sesto San Giovanni

Bellinzago Lombardo

A52

Novate Milanese

Inzago

Cologno Monzese

Cassano d’Adda

Gorgonzola

Treviglio

A4

MILANO MILANO Milano Linate

L’infrastruttura vera e propria è composta da 67 chilometri di autostrada, 20 di tangenziali e 70 di viabilità locale, per un totale di 157 chilometri. Collegherà l’autostrada A4, nei pressi di Capriate con la A8 Milano-Varese a Nord di Busto Arsizio d’Europa, il tracciato correrà per quasi i tre quarti degli 87 chilometri di autostrada e tangenziali sotto il livello della campagna, pressoché invisibile, in trincea e galleria naturale o artificiale. Dei 67 chilometri di autostrada, poco meno di 20, da Meda a Vimercate, saranno a tre corsie per senso di marcia, mentre i restanti tratti (da Busto Arsizio fino a Meda, e da Vimercate alla A4), così come le tangenziali, saranno a due corsie per senso di marcia. Si realizzerà finalmente un collegamento veloce EstOvest a Nord di Milano, che drenerà dalla viabilità ordinaria il peso di quasi 100 mila veicoli al giorno. Si calcola che il risparmio di tempo negli spostamenti ammonterà a 45 milioni di ore all’anno, corrispondente a un valore economico di 700 milioni di euro. In termini più concreti: da Bergamo a Malpensa in 60 minuti (certi) invece degli attuali 90; da Como a Monza in 50 minuti invece di 75.

soldI e teMpI CertI Il dubbio che prende il cittadino di fronte alle ‘grandi opere’ è sempre il solito: quanto ci metteranno? La previsione di Autostrada Pedemontana Lombarda è di aprire al traffico nel 2015, in concomitanza con l’Expo di Milano. Dopo la pubblicazione del progetto definitivo lo scorso aprile, si è dato anche avvio alla procedura di esproprio delle aree e degli immobili interessati direttamente dal passaggio dell’opera. Per ottobre 2009, dopo l’approvazione del CIPE, si procederà alla progettazione esecutiva e all’acquisizione delle aree e degli immobili secondo quanto previsto dalla legge. Nei primi mesi del 2010 entreranno in azione le ruspe, a cominciare dal lotto che riguarda le tangenziali di Como e Varese. Il costo complessivo dell’opera è calcolato in 4,5 miliardi, di cui 1,2 coperti da finanziamento pubblico. Il resto è a carico del concessionario,

Il tracciato da Bergamo a Varese. taglia fuori, finalmente, Milano. da est a ovest a Nord del capoluogo lombardo la nuova autostrada sarà per quasi tutta la lunghezza tutta interrata e poco visibile.

ovvero Autostrada Pedemontana Lombarda, una società in cui Milano Serravalle - Milano Tangenziali possiede il 68 per cento. Nel capitale sociale sono entrate recentemente le banche con il 32 per cento. Secondo l’Osservatorio sulle infrastrutture di Confindustria , non esistono criticità relative al finanziamento dell’opera. 

I verdi tacciono Non ci sono state per ora levate di scudi ambientalisti, blocchi stradali e dispute sugli espropri. Forse perché l’area a nord di Milano, tra Varese e Bergamo, sopporta da tempo un fortissima tensione abitativa e ambientale che ha già compromesso molti paesaggi e bellezze naturali. Tra nuovi insediamenti abitativi, capannoni, fabbriche, centri commerciali spuntati come funghi, si è creata un agglomerato che non è più paese, né campagna, ma non ancora città.

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Orio al Seri

Dalmine

Mezzago

SS35 Garbagnate Milanese

Casorezzo

Bottanuco

Muggiò

Nova Milanese

San Vittore Olona San Giorgio su Legnano Canegrate

Madone

Varedo

Limbiate

Cesate

Bernareggio

A51

Lissone

Bovisio Masciago

Cornate d’Adda

Sulbiate

Uboldo Solaro

Cerro Maggiore

Carnate

Aicurzio

Desio

Legnano

Villa Cortese

ro

A9

Marnate

Usmate Velate

Lesmo

Sovico

Cesano Maderno

Treviolo

Bonate Sotto

Suisio

Macherio

Gerenzano

Castellanza

Chignolo d’Isola

BERGAMO

BERGAMO mb

Albiate

Seveso

Cogliate

Gorla Minore

Milano Malpensa

Lomagna

Triuggio

Meda Barlassina

La

Misinto

me

Rovello Porro

Seregno

Olgiate Olona

Lonate Pozzolo

Carate Brianza

Fiu

SS336

Bonate Sopra

Rovellasca Turate

Ponte San Pietro

Terno d’Isola

Calusco d’Adda

Lazzate

Gorla Maggiore

Solbiate Olona

Cernusco Lombardone

Verano Brianza

Se

Mozzate

Cislago

Dairago

Giussano

Lentate sul Seveso

Carbonate

Cassano Magnago Fagnano Olona

Busto Arsizio

Mariano Comense

Bre

Limido Comasco

Gallarate

Busto Arsizio

Carimate

me

VARESE

Lomazzo Bregnano

Fiu

Locate Varesino

Besana in Brianza

Cermenate

Cirimido

me

Fenegrò

Fiu

Lonate Ceppino

Verdello


STRADE

Veicoli

Ribaltabili

In continua apnea

di Massimiliano Barberis

Sotto del 70 per cento. Il mercato langue. Ma gli allestitori storici non mollano ricerca e sviluppo e presentano nuove volumetrie o materiali. In attesa di uscire dal buco nero. La speranza è per il 2010

L

a pesante crisi economica mondiale ha in questi ultimi nove mesi piegato tutto il comparto dei trasporti, e quindi anche quello del movimento terra, portando a una forte stasi delle vendite, e delle grandi opere pubbliche, come di quelle appena minori, connesse appunto all’uso dei ribaltabili. C’è da aspettare che parta il programma di opere medio piccole da 815 milioni di euro approvato a luglio. A cui si aggiungono i 15 miliardi per le infrastrutture già stanziati dal Cipe, e sperare nella ripresa.

carenza di liquiditÀ “Il mercato è crollato del 70 per cento”, dice senza mezzi termini Marco Bettini a capo della bolognese Emilcamion, “da 3.400 mezzi si è arrivati a perderne oltre 1.500, inutile negarlo o nascondersi dietro un dito. Molti competitor hanno gettato la spugna. Però il calo della concorrenza è ancora inferiore al calo del mercato e non basta a fare sopravvivere tutti”. Il problema è sempre la carenza di liquidità, a

cui si aggiunge la crisi dell’edilizia. “Il primo passo lo deve fare lo Stato e poi le regioni. Il sistema è fermo per la finanza”, prosegue Bet-

Il mercato è crollato del 70 per cento”, dice senza mezzi termini Marco Bettini a capo della bolognese Emilcamion, “da 3.400 mezzi si è arrivati a perderne oltre 1.500” tini. “Su dieci trattative sette sono ferme per la mancanza di finanziamenti”, conclude. “Per il momento promesse tante, preventivi e parole, ma di apporre le firme sotto un contratto non se ne parla”, aggiun-

30

Cura dimagrante alla bolognese Il controtelaio della nuova cassa Light S5 è stato ridimensionato e ottimizzato consentendo un alleggerimento di 200 chili. Nella versione Evo S5 è a tenuta stagna con una guarnizione pneumatica. La sponda anteriore è stata sagomata e arrotondata e ha permesso un sensibile alleggerimento della cassa. Poi quella posteriore, ad ala di gabbano è stata ri-sagomata e anch’essa arrotondata per donare una migliore facilità di caricamento del veicolo e un’apertura maggiore, fino a 70 centimetri d’altezza, per migliorare la fuoriuscita dei materiali durante lo scarico. Le pinne in acciaio inox para sospensioni laterali sono state alleggerite e separate dalla cassa, per cui non sono più integrate nella sua struttura e possono essere fornite a richiesta. “Grazie a queste modifiche l’insieme della sovrastruttura è stata alleggerita in totale di circa 650 chili”, spiega Bettini, “consentendo di realizzare un veicolo a 4 assi con una vasca portata al limite delle 14 tonnellate di tara”.

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ge Giuseppe Bordin della veronese Cardi. È un momento difficile, gli ordini stentano ad arrivare. “Gli ultimi 5 anni sono stati un crescendo di produzione quasi esponenziale”, spiega Bruna Cantoni dell’omonima Casa lombarda, “ma a partire da settembre 2008 qualcosa nel meccanismo si è inceppato ed è crollata improvvisamente la domanda di autocarri. Sembra che

Nel caso, comunque, di un acquisto resta da scegliere se comprare un mezzo tutto in lega, o in acciaio. E con quale cubatura e lunghezza di cassa. il mondo del trasporto cava cantiere si sia fermato. Al momento la richiesta è piuttosto scarsa e la situazione viene aggravata dai continui annullamenti di ordini acquisiti mesi or sono”. “Noi avevamo avuto nel 2008 un aumento di fatturato del 32 per cento”, aggiunge Bettini, “e ci avviavamo a superare i 12 milioni di euro. Abituati a un milione di euro al mese ritrovarci a gennaio e febbraio di quest’anno con delle cifre da paura, ha sconvolto tutti i

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businnes plant. Ci siamo attaccati alla barra e abbiamo cercato di frenare nel più breve tempo possibile. Ma non è stato facile”. Certo la situazione è pesante, e per il 2009 dice Enrica Andreoli dell’omonima Casa veronese (che ha comunque chiuso il 2008 al pari di commesse del 2007: 648 su 642), “è impossibile fare pronostici, di certo per quanto ci riguarda abbiamo continuato a lavorare anche in questi mesi di crisi registrando un calo del 30 per cento di lavoro, che però siamo riusciti a tamponare aumentando la produzione di semirimorchi”.

corto o lungo? Nel caso, comunque, di un acquisto resta da scegliere se comprare un mezzo tutto in lega, o in acciaio. E con quale cubatura e lunghezza di cassa. Sotto gli 8 metri da 27 metri cubi di volume o lungo circa 10 metri e con portate più elevate. La richiesta di mezzi ribaltabili, comunque negli ultimi anni si è concentrata sulle vasche in acciaio con il telaio nello stesso materiale per i lavori di manutenzione stradale, nel ripristino delle corsie autostradali, nei lavori di scavo della variante di valico, per fare un esempio, o dell’alta velocità ferroviaria. Con mezzi da 26 a 28

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metri cubi di volume.

inerti e rifiuti Ma si è anche aperto un settore legato all’ecologia, allo smaltimento dei rifiuti, al trasporto di granaglie e terra di piccola pezzatura, che esige grandi cubature, da 45 a 55 mq3, e sceglie mezzi dalla cassa in lega. Ma sempre con il telaio in acciaio. Perché oramai gli acciai speciali permettono di limare la tara totale, donano più elasticità e robustezza a tutta la struttura, e nel caso di ver-

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niciature di tipo automobilistico (la cataforesi applicata dalla Merker) offrono all’acciaio una resistenza all’usura maggiore della lega. Certo la crisi aguzza l’ingegno. Il suo perdurare porta a inventarVasche in alluminio o in acciaio svedese. La sfida continua. Cantoni, sopra, con il Dune sceglie il secondo materiale, come Andreoli con il mezzo d’opera. Cardi, invece, sceglie la lega della belga Stas per gli Stone Lion.


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ribaltabili

Acerbi/Viberti offre i due materiali per la propria gamma di vasche. A lato, il classico cassa tonda t-runner tipo tp 78 Fp tutto in acciaio da 25 a 29 metri cubi di volume. Ma in listino anche la lega leggera a pareti lisce.

si nuovi mezzi, più duttili. Michele Flora della trevisana Zorzi, 400 ribaltabili all’anno, spiega: “La difficoltà impone alla nostra clientela mezzi da cantiere più polivalenti in grado di soddisfare più esigenze di lavoro, pertanto la classica vasca ribaltabile da 25 metri cubi rimane l’ideale per fare lavori specifici quali l’inerte o l’asfalto ma è insufficiente per granaglie, rifiuti o fanghi”. Pertanto la Casa veneta ha avuto l’imput di realizzare una nuova gamma di ribaltabili che pur mantenendo le caratteristiche di leggerezza ed agilità della tradizionale offra maggiore capienza.

MerKer IN CoppIA CoN CArdI “Il settore del movimento terra è troppo strategico per lasciarlo sguarnito”, prosegue Bordin, “quindi noi con i due marchi Cardi e Merker abbiamo messo in campo in quest’ultimo anno tutte la varianti di cassa possibili per soddisfare il mercato appena la domanda riprenderà”. Così al Chievo sono pronti a commercializzare vasche tonde su telai in acciaio sia della versione classica a ruote singole, 10 gomme e mezzo d’opera, sia con le nuove casse in lega, prodotte come semilavorato dalla belga Stas, montate a Verona e carrate su un telaio in acciaio cataforizzato Merker. Con tutte le cubature possibili. Ma assolutamente standardizzate. Come è abitudine del colosso abruzzese in modo tale da abbattere i tempi di produzione e i costi sulle catene di montaggio. Acerbi pur nel momento di crisi punta ancora sul T-Runner, vasca tonda tipo Tp 78 Fp in acciaio, con una capacità fra i 25 e i 29 metri cubi e una tara di 6.800 chili, o sulle alle casse quadre a pareti lisce o costolate della gamma Ab 03 Rpa o Ab 04 Rpa/l. Con volumi che vanno da 35 a 43 metri cubi e da 45 a 51 e con tare che vanno da 5.959

chili sino a 6.500. L’altro pezzo da novanta italiano dei ribaltabili resta poi sempre il toscano Menci, che l’anno scorso ha sfornato 2.100 mezzi, ma che prevede, “un 40 per cento in me-

no di vendite e produzione”, dice Andrea Menci. E prosegue, “per il settore movimento terra-edilizia oserei dire che non c’è alcuna richiesta, quasi zero”. In listino le cassa tonde tipo Sa 700 R in ac-

Il costruttore veneto Zorzi ha inventato il Millennium. e al suo fianco nel corso degli anni ha schierato le casse quadre in lega. ora da pochi mesi la nuova gamma di Cayman in acciaio.

I nuovi Cayman “Abbiamo realizzato pertanto un telaio leggermente più lungo, circa un metro”, dice Michele Flora, “per far in modo che la cassa Cayman mantenga un’altezza delle sponde basse per facilitare le operazioni di carico con le pale o tramogge, però con l’asse sterzante in coda rimane maneggevole come il ribaltabile tradizionale. La cassa può essere realizzata con la sponda posteriore a tenuta stagna per trasportare i fanghi ed eventualmente apribile idraulicamente per il trasporto dei rifiuti”.

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Veicoli

Ribaltabili

All’estero dettano legge solo la Schmitz e la Meiller. A lato, la Ski Light da 6.473 chili di tara da 24 metri cubi. È progettata a Ghota. La fabbrica di ribaltabili nell’ex Germania dell’Est.

ciaio con la vasca lunga 7,35 metri da 26 metri cubi, le Sa 850 a cassa quadra lunga 9,20 da quasi 41 metri cubi o le Sl 105 R da 10,62 metri in lega leggera da 52,3 metri cubi di volume. Esportazioni per la Pastore con all’attivo un migliaio di mezzi nel 2008. Per Roberto Pastore però la situazione “resta poco brillante”. Un forte rallentamento lo evidenzia anche Emanuele Bocciardi della toscana Bianchi. Nel 2008 ha prodotto 161 veicoli di cui 77 allestimenti su 3 assi e 4 assi e 84 semirimorchi, e con in listino semirimorchi, tutti cava cantiere, 2 assi mezzi d’opera o a tre assi stradali da 6 e 10 gomme. “Le nostre previsioni per il 2009”, dice Bocciardi, “sono di una forte stasi in questi primi 6 mesi dell’anno”.

due nuovi mezzi dalla bianchi Per la ‘ripresina’, se ci sarà entro la fine anno sono già pronti due nuovi semirimorchi 3 assi sia 6 gomme che 10 gomme di nome Panther e P10R. Che sempre sfruttando gli acciai della nuova generazione hanno nella tara bassa uno dei loro punti di forza. “Infatti attraverso una maggiore ingegnerizzazione dei veicoli e un utilizzo di lamiere alto resistenziali siamo riusciti a garantire le stesse prestazioni dei precedenti veicoli ma con tare inferiori”, spiega Bocciardi. I veicoli sono costruibili con casse da 22 a 28 mc. con spessori che variano da un 04/03 a un 12/10. “Per quanto riguarda l’aspetto produttivo vero e proprio abbiamo meglio equipaggiato i veicoli con il 3 asse sollevabile omologato e una struttura della cassa ancora più robusta e affidabile. Abbiamo adesso anche 2 nuovi sistemi frenati Ebs omologati con Knorr e Wabco. Abbiamo anche inserito il punto neutro per sollevare i mezzi attraverso le sospensioni pneumatiche per chi

Menci resta il più grande allestitore nazionale di vasche in lega. Ma non disdegna anche la progettazione di quelle in acciaio, come la Sa 700 da 26 metri cubi.

lavora in finitrice. “Per quanto riguarda il semirimorchio due assi mezzo d’opera Bufalo Air2 abbiamo cambiato la struttura della cassa ma soprattutto abbiamo inserito la barra stabilizzatrice sul primo e sul secondo asse e omo-

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logato il primo asse sollevabile. Il nostro mezzo d’opera, oltre ad avere un passo corto e quindi maggiore maneggevolezza, è provvisto di un telaio estremamente affidabile. Il semirimorchio è disponibile con cubature che variano, come gli stradali, da 22 a 28 mc”, conclude Bocciardi.

Fuori dall’Italia pochi nomi Restano gli stranieri Schmitz e Meiller . Il primo sempre in grado di sfornare 10 mila ribaltabili a Go-

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tha appena il mercato si riprende e mettere a listino una gamma di cubature da 24 a 60 metri su 4 tipi di telai, tutti in acciaio, con lunghezze da 7,20 metri a 10 e mezzo, e il secondo che sta cercando un posto al sole dopo aver meglio definito la presenza in Italia con una emanazione diretta della Casa madre con a capo Mark Gelardini. In gamma gli Stormrider, a vasca tonda mezzo d’opera; il Conqueror, posteriore a cassa quadra sempre mezzo d’opera, e l’Intruder, trailer stradale a vasca tonda. 


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Veicoli

Pneumatici

Cosa c’è di nuovo

di Giuseppe Cantalupo

La crisi si fa sentire? E allora le case produttrici di pneumatici, le maggiori soprattutto, intensificano i loro sforzi nella ricerca e nell’innovazione tecnologica per elaborare proposte per il mercato adeguate ai tempi.

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neumatici forti e resistenti, pneumatici che durino più a lungo senza che questo vada a scapito del livello delle prestazioni che deve comunque restare elevato, che consumino meno, che abbiano un più alto rendimento chilometrico e consentano un maggior volume di carico. Gomme, insomma, che facciano risparmiare sul carburante e abbassino i costi di trasporto, coniugando anche, in tal modo, la riduzione dei consumi energetici con la tutela dell’ambiente. Sono, queste, le principali richieste che provengono oggi maggiormente da chi opera nel settore del trasporto pesante.

Continental amplia la gamma per autocarri A meno di un anno dal lancio dell’HTR2, che ha inaugurato una nuova generazione di pneumatici ad alte prestazioni per il rimorchio, Continental Truck ha presentato altri quattro nuovi pneumatici nella gamma autocarro per l’impiego Regional (trasporto polivalente) e per la Long Distance (trasporto prevalentemente autostradale e su lunghi tratti rettilinei), sia per asse sterzante che per asse trattivo.

Sono l’HSR2 e l’HDR2 (Regional) e l’HSL2 e l’HDL2 (Long Distance), rispettivamente per l’asse sterzante e quello trattivo in ognuna delle due categorie, disponibili nelle misure 295/80, 315/80 e 315/70 la gamma R2, 295/60 e 315/60 la gamma L2, tutte su cerchio 22.5 pollici. Numerosi i vantaggi sia sul piano economico che su quello dell’affidabilità e sicurezza offerti da questi pneumatici. Vantaggi che si traducono in una significativa riduzione dei costi di trasporto principalmente per la maggiore resa chilometrica e la più bassa resistenza al rotolamento. Il disegno del battistrada dell’HSR2 per l’asse direzionale, per esempio, è stato progettato per evitare l’intrappolamento di sassi e detriti nelle scanalature, mentre la maggiore ampiezza delle spalle dell’HSL2 migliora notevolmente la robustezza dell’intera struttura del pneumatico. Sul fronte della sicurezza, il miglioramento tecnologico della carcassa, irrobustita dalla nuova struttura triangolare della cintura a quattro strati, consente un miglior assorbimento delle forze trasversali e radiali e una maggiore stabilità al rotolamento.

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Nella foto di apertura, il Dunlop PG75 RCL al lavoro in una discarica di materiali ferrosi.

Inoltre, il sistema innovativo di contenimento dell’aria Air-Keep, già introdotto nell’HTR2 e disponibile ora anche sui nuovi pneumatici, garantisce il mantenimento della pressione di gonfiaggio a un livello costante per un tempo più lungo del 50% rispetto a quello che si ha nella gomma che ne è priva. E questo comporta un più lungo chilometraggio (vita più lunga), resistenza al rotolamento ottimale, più basso consumo di carburante (con conseguente contributo alla tutela dell’ambiente) e una maggiore


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Racing sull’asse direzionale, questo pneumatico garantisce prestazioni di livello superiore a chi partecipa alle gare. Il battistrada è costruito con una mescola studiata per resistere al surriscaldamento e aumentare la resistenza all’usura, ha un disegno asimmetrico che migliora il contatto con il suolo anche in condizioni di polvere e umidità e presenta una configurazione delle spalle che ottimizza la trazione e la frenata.

lA teCNoloGIA MICHelIN per Il CAVA-CANtIere Un poker d’assi quello calato dalla Michelin col nuovo pneumatico XHA2 per il cava/cantiere. Maggiore robustezza, più lunga durata di vita, più bassa resistenza al rotolamento e più facile ricostruibilità sono, infatti, le caratteristiche principali di questo pneumatico destinato alle pale caricatrici impiegate nelle cave, nella realizzazione di infrastrutture, nei cementifici e nei cantieri. Quattro risultati con un solo prodotto, quindi, che concorrono al raggiungimento, tra gli altri, di un importante comune obiettivo finale: la riduzione dei costi. Un cordolo specificamente progettato e nuovi elementi di rinforzo proteggono i fianchi, mentre un volume supplementare di gomma sul battistrada e una nuova scolpitura più profonda e più ampia migliorano la resistenza alle aggressioni del terreno (sassi e oggetti acuminati e taglienti). Con queste caratteristiche, Michelin XHA2 sopporta bene carichi imponenti, mossi su un terreno di norma accidentato, e ha una vita più lunga anche del 9% rispetto al suo predecessore, il Michelin XHA. La nuova scultura del battistrada, che consente l’assorbimento delle vibrazioni, oltre a migliorare il comfort del conducente, migliora anche la mobilità del mezzo e l’autopulizia della gomma (più facile eliminazione di terra e sassi dai solchi), col duplice risultato finale di ridurre la resistenza al rotolamento e abbassare il consumo di carburante. Infine, la carcassa del nuovo pneumatico, che rappresenta un vero e

sopra, a sinistra, il Continental Hsl2; a destra, il Continental Hsr2; a fianco, il Goodyear racing drive.

sicurezza nella guida. In prospettiva, Continental ha annunciato, inoltre, il rinnovo dell’intera gamma Premium per il trasporto pesante entro il 2010 con prodotti tecnologicamente avanzati e ad alto livello di economicità. Il modo migliore di uscire dalla crisi economica.

le NoVItÀ GoodYeAr Di rilievo, sul fronte del ricostruito, il lancio da parte di Goodyear Dunlop Tires del nuovo Dunlop PG75 RCL, prodotto nello stabilimento di Amiens, Francia, erede del Dunlop PG75, che veniva prodotto ad Hanau, Germania. Si tratta di un pneumatico appositamente studiato e realizzato per l’impiego nell’industria del riciclaggio materiali (RCL appunto), dove il rischio di strappi da parte di barre e lamiere metalliche e di forature provocate da chiodi, oggetti acuminati, frammenti di vetro e detriti affilati è elevato e rappresenta un’insidia costante. Il nuovo pneumatico è “attrezzato” contro questi inconvenienti con un battistrada particolare, che lo rende forte, resistente e duraturo. Posizionato sulla carcassa di un pneumatico industriale con una costruzione cinturata, questo battistrada presenta sul fianco superiore un cordone di protezione che riduce i danni ai fianchi del pneumatico e ha la sezione centrale piena con intagli

sulle spalle che garantiscono una più efficace trazione. Inoltre, non essendo direzionale, il pneumatico può essere montato in qualsiasi posizione sul mezzo. Il Dunlop PG75 RCL è disponibile nella misura 405/70R20 EM (quella comunemente usata sui mezzi che nei centri di riciclaggio spostano rottami e rifiuti di ogni tipo) e offre anche il vantaggio di essere abbinato a un cerchio normale 13x20. Questo significa che per il passaggio da un altro pneumatico al nuovo Dunlop non è necessario modificare la macchina o il sistema di trazione. Sempre nel campo del ricostruito, Goodyear ha presentato di recente il Goodyear Racing Drive, un nuovo pneumatico per asse trattivo sviluppato e realizzato appositamente per le corse di camion. E l’occasione è stata fornita dal Fia European Truck Racing Championship, la gara del campionato europeo di camion da corsa svoltasi all’autodromo di Misano Adriatico il 23 e 24 maggio di quest’anno. Utilizzato in abbinamento al Goodyear Truck

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UN NUOvO CIRCUITO YOkOHAMA PER TESTARE I PNEUMATICI Yokohama ha inaugurato recentemente in Tailandia, nella provincia di Rayong, il “Tyre Test Centre of Asia”, un moderno centro tecnico progettato per l’effettuazione di test sui pneumatici vettura, veicoli commerciali leggeri e mezzi pesanti (truck e bus) a garanzia della qualità e delle prestazioni di alto livello dei suoi pneumatici. Realizzato a tempo di record, in quindici mesi, il centro è il secondo test track di Yokohama al mondo, dopo quello in Giappone, ed è destinato alla realizzazione di prove specifiche su tutti i pneumatici della casa prodotti negli stabilimenti giapponesi, americani e asiatici. Il complesso si estende su un’area di circa 1,7 milioni di metri quadrati e comprende vari tipi di circuiti e di fondi stradali, studiati per riprodurre le possibili e più diverse situazioni di esercizio che le gomme possono incontrare nel corso del loro utilizzo. Per esempio: la frenata improvvisa, la tenuta di strada su asciutto e bagnato, la rumorosità, i consumi. Per l’effettuazione dei test previsti in funzione delle particolari situazioni di guida e tipologie stradali, il nuovo centro dispone di varie piste: un circuito per alte velocità di 4,1 km di lunghezza, con un rettilineo di 1 km dove si possono anche superare i 200 km/h; un tratto multitasking lungo 1 km e largo 100 metri, ricoperto con differenti tipi di asfalto che riproducono i diversi fondi sui quali può capitare di guidare il mezzo, e un “General Road Track” lungo 4,2 km, che presenta altre condizioni e altri tipi di strade ancora diversi. Il polo tecnico sorge vicino all’impianto produttivo Yokohama Tyre Manufacturing Co. Ltd.: una collocazione strategica che consente un più immediato trasferimento in produzione delle indicazioni provenienti dalle prove su pista, col vantaggio di una più rapida realizzazione degli interventi necessari per migliorare il prodotto.

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proprio valore aggiunto: la nuova struttura a tele metalliche della sommità migliora, infatti, non solo la robustezza dell’intera struttura, ma anche la predisposizione del pneumatico a essere ricostruito. E ricostruire vuol dire contribuire a far diminuire i costi di esercizio dei pneumatici e pensare anche alla salute dell’ambiente. Tra le altre le novità presentate dalla casa francese spicca il pneumatico radiale Michelin X-SUPER TERRAIN AD progettato e realizzato per i dumper articolati. I vantaggi principali offerti da questa gomma: un mezzo equipaggiato con la misura 23.5 R 25 può percorrere 26 km in un’ora (il 18% in più del suo predecessore); la nuova scolpitura più profonda (52 mm,

10% in più rispetto al precedente Michelin XADT) e autopulente aumenta la robustezza della gomma e migliora la capacità di trazione del 10%; anche la carcassa di questo pneumatico consente una più facile ricostruibilità. Per i dumper rigidi Michelin offre l’X-TRACTION RD: anche in questo caso un maggiore spessore della scultura (81 mm) e una conformazione speciale dei solchi che facilita l’espulsione di terra e pietre rendono possibili diversi vantaggi. Ricordiamo, tra i principali, l’incremento della resistenza alle aggressioni del 20% e una capacità di trazione superiore del 15% rispetto a quella del predecessore (il Michelin XDT A4), con una riduzione del costo orario pneumatico

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che può arrivare fino al 20%. Per le autogrù utilizzate in contesto misto (cantiere e strada) Michelin dispone dell’X-CRANE AT, un pneumatico radiale che dura il 15% in più del modello precedente (Michelin XGC), ha un battistrada che realizza una superficie di contatto al suolo superiore del 7%, è caratterizzato da una resistenza al rotolamento inferiore del 7% e quindi consuma meno carburante, ha la carcassa facilmente riscolpibile e, inoltre, reca nuovi indicatori di usura visivi, facilmente leggibili, in corrispondenza del 75%, 50% e 25% di altezza di scolpitura residua del battistrada. Ricordiamo, infine, tra le ultime novità Michelin, i pneumatici Michelin Power CL, Michelin Stabil’X XZSL e

L’ITALIA AL PRIMO POSTO NEL MERCATO EUROPEO DEI PNEUMATICI PER AUTOCARRO Nei primi quattro mesi del 2009 in Italia sono stati venduti 361mila pneumatici per autocarro. Il dato è stato reso noto da Hans-Joachim Nikolin, Presidente di Continental Group e membro del CdA di Continental AG in occasione di una sua visita nel nostro paese, e significa, per il mercato italiano, il primato in Europa nella graduatoria dei consumi nel settore. Si tratta di un risultato di grande rilievo conseguito, tra l’altro, col superamento della Germania, ferma a quota 336 mila unità. E in un periodo di crisi come quello attuale, in cui le difficoltà economiche a livello mondo attanagliano molti comparti industriali, il dato assume un significato particolarmente importante. Perché sottolinea la capacità dei nostri autotrasportatori di tener testa alla concorrenza straniera proprio in un momento delicato per l’autotrasporto. Il sensibile rallentamento dell’attività in questo settore, infatti, ha provocato nello stesso primo quadrimestre del 2009 un calo delle immatricolazioni di veicoli commerciali e di veicoli industriali nei Paesi dell’Unione Europea rispettivamente del 37% e del 43%. Come sono, allora, le prospettive per il trasporto su strada? Promettenti. Le previsioni della Commissione Europea per il medio-lungo periodo nei maggiori paesi UE, infatti, sono per una crescita del settore fino al 63% entro il 2030. Previsioni sostenute dal fatto che oggi ben l’85% del trasporto merci in Europa avviene su strada: ogni giorno, cioè, camion e rimorchi fanno rotolare più di dieci milioni di pneumatici per trasportare, mediamente, 70 kg di merci per cittadino europeo. Il mercato italiano dei pneumatici per veicoli industriali presenta, quindi, grandi potenzialità, e premia chi produce articoli che non solo siano validi dal punto di vista delle prestazioni e della sicurezza stradale, ma siano anche prodotti con tecnologie rispettose dell’ambiente. Questo impegno Continental lo ha assunto da tempo. E gli utilizzatori glielo riconoscono. Tanto è vero, che la quota di mercato della Casa tedesca nel settore dei pneumatici per veicoli commerciali in Italia è salita dal 5,6% del 2006 all’8% del 2008.

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Michelin XZSL per veicoli telescopici, caricatori compatti “skid steers”, terne e escavatori. Il Power CL è un pneumatico robusto realizzato per i veicoli telescopici, dei quali migliora la stabilità grazie all’aumento della rigidità verticale e laterale dei fianchi. Inoltre, presenta una resistenza dei fianchi alla perforazione maggiore del 10% rispetto al suo primo concorrente e anche una resistenza agli strappi più alta del 50% per la particolare scolpitura e per le mescole speciali appositamente sviluppate per realizzarlo. Lo Stabil’X XZSL è stato progettato per i caricatori compatti “skid steers” e le sue principali caratteristiche sono una elevata solidità e una durata di vita tre volte superiore a

sopra, da sinistra, il Michelin XHA2, il Michelin X-super terrain Ad, il pirelli FG88 e il pirelli tG88.

quella di un pneumatico diagonale standard. Possiede, infatti, una notevole resistenza alle forature, agli strappi e alle abrasioni e ha una carcassa radiale tutta in acciaio con la sommità rafforzata da protezioni specifiche e fianchi protetti. È disponibile nelle misure 27x8,50 R 15, 10 R 16,5 e 12 R 16,5. Il Michelin XZSL è il pneumatico indicato per caricatori in ambienti altamente aggressivi e abrasivi. È dotato, infatti, di un battistrada massiccio, di una sommità rafforzata e di fianchi protetti per resistere agli


urti e alle violenze di un utilizzo duro. Gli intagli del battistrada e la profondità della scultura garantiscono una più elevata mobilità e, quindi, una maggiore produttività della macchina che li monta. È disponibile in 18 e 20 pollici, nelle misure 335/80 R 18 e 425/75 R 20.

L’evoluzione della specie in Pirelli Novità anche dalla Pirelli, che annuncia “l’evoluzione della specie” FG e TG nel segmento On/Off (percorsi misti strada/cantiere) con il lancio dei prodotti FG88 e TG88, disegnati e sviluppati per l’asse sterzante, il primo, e per l’asse trattivo, il secondo, e disponibili, ognuno, nelle misure 13 R 22.5 e 315/80 R 22.5. Questi pneumatici raccolgono l’eredità migliorativa della serie FG85/TG85 “Diamante” per quanto riguarda, principalmente, il disegno del battistrada, la struttura di cintura, il tallone a “nido d’ape”, che facilita il montaggio e lo smontaggio sul cerchio, e la migliore ricostruibilità. La differenza sostanziale con i predecessori è all’interno dei nuovi prodotti. C’è, ma non si vede, – si potrebbe dire - . Però se ne avvertono gli effetti. La struttura di cintura, per esempio, è innovativa rispetto a quella della serie Diamante, che, a sua volta, già rappresentava un miglioramento della precedente soprattutto in termini di ricostruibilità: dalla struttura triangolata si era passati a quella 0°, con cinture incrociate e rinforzate da due giri di bandine metalliche con angolo a “zero gradi”. Nei nuovi pneumatici la struttura è stata ulteriormente migliorata grazie alla tecnologia SATT (Spiral Advanced Technology for Truck), anch’essa, come la precedente, coperta da brevetto Pirelli. L’innovazione consiste nel diverso posizionamento del rinforzo a 0°, che la nuova tecnologia colloca a sandwich tra le cinture, e nella deposizione delle cordicelle metalliche con un nuovo processo di spiralatura/avvolgimento dei fili che elimina giunzioni e accavallamenti. Molteplici i benefici finali apportati da questi miglioramenti soprattutto su ricostruibilità, resistenza alla lacerazione, trattività, wet grip e resa chilometrica, che si traducono in una maggiore durata della vita utile delle gomme e in un abbassamento dei costi di trasporto. Fatto 100 il valore di ciascuna di queste caratteristiche esibite da FG85 Diamante e TG85 Diamante nella misura 13 R 22.5, i nuovi pneumatici FG88 e TG88 nella stessa misura danno, rispettivamente, 130, 108, 105, 110 e 110. Su chilometraggio, grip e resistenza alla lacerazione è notevole l’influenza della tecnologia bi-strato con la quale è realizzato il battistrada. Per soddisfare specifiche richieste del mercato, i nuovi prodotti recano entrambi la marcatura M+S (Mud + Snow), che serve a distinguerli se l’utilizzatore deve scegliere una gommatura omogenea basata sul disegno “direzionale” On/Off. Delle due misure, la 13 R 22.5 è quella che ha più successo sui mezzi a cassone ribaltabile, specie se il percorso è ad alta percentuale di Off. Il maggior diametro rispetto alla 315/80 R 22.5, infatti, tiene più lontani gli organi meccanici dal terreno e facilita, quindi, la mobilità del veicolo su fondi severi. L’altra misura, più piccola, è più indicata, invece, nei percorsi prevalentemente stradali o fuori strada poco impegnativi, e quindi è adatta, per esempio, ai semirimorchi, che normalmente sono impiegati su percorsi a percentuale Off non elevata (30-40% al massimo).

Qualità e performance da Yokohama Nuovi pneumatici per il cava-cantiere anche da Yokohama, che ha sviluppato e lanciato prodotti in grado di soddisfare l’esigenza oggi maggiormente sentita da chi opera nel trasporto pesante. Sono gli Yokohama MY 507 e LY 717, progettati e realizzati per brevi percorrenze on e off road, e l’MY 547, per uso esclusivamente off road. Lo Yokohama Tubeless MY 507 ha come caratteristica fondamentale proprio quella di sopportare carichi pesanti in un utilizzo costante su fon-

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di difficili e sconnessi, quali cave, cantieri e terreni di scavo. Il battistrada presenta un nuovo disegno con tre scanalature centrali ondulate, che garantiscono una perfetta trazione sullo sterrato, e anche degli “espulsori di pietre”, ossia accorgimenti negli intagli che facilitano la fuoriuscita di sassi e detriti dalle scanalature stesse. La spalla è rigida e rinforzata e, quindi, assicura una maggiore resistenza all’usura. La struttura della carcassa, infine, è realizzata in modo da permettere più ricostruzioni senza problemi, garantendo sempre prodotti di elevata qualità. Il pneumatico LY 717, studiato anch’esso per percorrenze brevi on e off road, è destinato all’asse posteriore del veicolo. Importante,

Sopra, a sinistra, lo Yokohama LY 717; a destra, lo Yokohama MY 547.

quindi, la trazione, che risulta ottimizzata anche sul bagnato da profonde scanalature coniche che separano i tasselli del battistrada e da aperture laterali che permettono un migliore drenaggio di acqua e detriti. La robustezza dei tasselli, inoltre, assicura una maggiore resistenza agli urti e una migliore difesa della carcassa contro tagli accidentali da parte di sassi e detriti affilati. Anche la carcassa di questo prodotto, robusta e affidabile, può essere sottoposta alla ricostruzione, garantendo un pneumatico

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sempre in grado di fornire prestazioni elevate. Lo Yokohama MY 547, invece, è un cava-cantiere progettato anch’esso per brevi percorrenze, ma destinato esclusivamente a percorsi off road. Può essere montato indifferentemente sull’asse anteriore come su quello posteriore e presenta un battistrada innovativo che assicura una presa più efficace anche su fondi particolarmente difficili e sconnessi. Questo, grazie a un nuovo disegno a tre scanalature centrali a zig-zag specificamente studiato per consentire una maggiore aderenza e un contatto uniforme, e quindi una trazione migliore, specie sui fondi fuori-strada. La trazione, inoltre, è ulteriormente migliorata da aperture laterali sulla spalla del pneumatico.

Anche la mescola con la quale è preparato lo Yokohama MY 547 è di nuova concezione, per assicurare una superiore resistenza del battistrada ai tagli e allo sfogliamento, che è la tipica usura che subisce il pneumatico che lavora sui terreni dei cantieri e delle cave. In un ambiente, cioè, dove il fondo è, di norma, cosparso di ogni genere di materiali abradenti e affilati, che mettono a dura prova la resistenza della gomma a sollecitazioni severe. Ma la tecnologia Yokohama risolve ogni problema, mettendo a punto pneumatici con caratteristiche che ne garantiscono una vita più lunga e, nello stesso tempo, consentono un minore consumo di carburante. In altre parole, assicurano un notevole risparmio economico a chi utilizza i prodotti della Casa giapponese. 


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MOTORI

Norme Antinquinamento

Il futuro prossimo

Perkins mette all’angolo l’Adblue Dopo 3 anni di ricerca la strada è presa. Per adesso nessun catalizzatore e nessun serbatoio supplementare per i propulsori di Peterborough.

I

l passaggio alle normative Interim Tier 4/Stage III B è alle porte (fra il 2011 e il 2012) ed è senza dubbio rivoluzionario. Soprattutto nelle applicazioni non stradali e soprattutto quando si tratta di consumo di gasolio. Il primo gradino lo hanno affrontato i motori fino a 560 chilowatt da grandi macchine (e quindi con più possibilità di progettazione e modifiche interne), poi sarà la volta di quelli più piccoli da 56 a 129,9 chilowatt. Le nuove normative impongono, infatti, una riduzione del 90 per cento dei particolati (Pm) e del 50 per cento delle emissioni di ossidi di azoto (NOx). Le normative Tier 4 e Stage IV verranno, poi, portate a completa attuazione nel 2015 e ridurranno quasi a zero sia i Pm che i livelli di NOx. Con il progetto della loro riduzione si affianca, anche, però il bilanciamento dei costi dei motori, dei costi di installazione e del costo totale di gestione. Le strade per affrontare questa sfida sono ancora due. L’utilizzo di gas di scarico raffreddato per diluire l’aria in entrata, che raffredda il processo di combustione e riduce la creazione di NOX nella camera di combustio-

ne, oppure la riduzione catalitica selettiva Scr (Selective Catalytic Reduction) basata sull’uso come trattamento secondario per abbassare le emissioni di NOX prodotte nel processo di combustione. In questo caso l’urea (l’AdBlue) è introdotta nel flusso di scarico e reagisce su un catalizzatore che riduce le emissioni NOX nel

Le normative Tier 4 e Stage IV verranno, poi, portate a completa attuazione nel 2015 e ridurranno quasi a zero sia i Pm che i livelli di NOx. tubo di scarico. Questo comporta un ulteriore onere per gli Oem e per i clienti finali per la necessità di avere un serbatoio di AdBlue sulla macchina, che deve essere rifornito frequentemente. La stima di utilizzo dell’urea come percentuale nella gamma gasolio è pari al 3 o 5 per cento. Una quantità ancora troppo elevata, che impone serbatoi aggiun-

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CSC settembre 2009

Test in corso. In apertura, un sei cilindri dell’ultima generazione, e qui sopra, in una camera anecoica, insonorizzata, un motore Perkins al banco di prova.

tivi (da posizionare negli spazi esigui superstiti delle macchine) e che se il prezzo dell’Urea è destinato a salire imporrà costi ancora troppo elevati di gestione. La Perkins, fra le tante Case di progettazione di propulsori per off road ha concentrato la propria ricerca e sviluppo sulla prima strada. Il Nrs (Nox reduction system). In Perkins si è convinti che nell’estesa gamma necessaria per clienti Oem, l’Nrs fornisca la migliore combinazione tra abbattimento dei costi iniziali, consumo di gasolio (paragonabile


all’Scr), minimo intervento sull’installazione e nessun bisogno di liquido aggiuntivo sul veicolo o nella rete di rifornimento. La Casa infatti ritiene che non ci sia grande differenza di costo tra le due tecnologie quando il costo dell’urea viene considerato nel calcolo del consumo di gasolio. Quindi ha svolto una serie di ricerche, durate 3 anni, e ha raccolto per mezzo di rilevatori in tempo reale i dati riferiti alla vita di utilizzo delle macchine dei costruttori. Più di 60 mila ore di dati operativi, tramite 130 modelli di macchine. Questo dettaglio così diversificato ha offerto a Perkins la possibilità di simulare la reale economia di gasolio prevista per ogni macchina. Inoltre una seconda ricerca considerava lo sviluppo parallelo di entrambe le soluzioni. Questa altra attività ha portato a una dettagliata interpretazione di come una tecnologia è migliore o peggiore dell’altra. L’analisi dei valori tipici di velocità e carico del motore ha evidenziato come, considerando cicli operativi reali, l’Nrs fornisca risultati migliori per quanto riguarda il consumo combustibile rispetto l’Scr (urea inclusa). Sono questi cicli operativi che hanno mostrato il vero impatto all’utente finale. È utile notare che l’Scr è generalmente migliore in rispondenza della potenza massima e del picco di coppia, parametri spesso usati per le comparazioni commerciali. Ulteriori analisi dei tipi di macchine e delle relative differenze percentuali del rapporto combustibile/urea consumati hanno poi mostrato che alcuni dei maggiori benefici sono a favore dell’Nrs. Per Perkins l’Scr non fornisce un beneficio consistente o significativo nel consumo di combustibile reale, sufficiente a giustificare il costo addizionale, la complessità, e più importante, gli inconvenienti a carico dell’utente nel rifornire una macchina di urea. Però guarda ancora all’Scr come a una possibile aggiunta per il Tier 4 Final/Stage IV quando le emissioni di NOX saranno ulteriormente ridotte, ma non prenderlo in considerazione nel TIER 4 Interim/ Stage IIIB è preferibile per Oem e utenti finali.  M. B.

STRADE

MotorI

Norme aNtiNquiNameNto

SISTEMA DI RIDUZIONE NOX L’ossido di azoto si forma a temperature molto alte all’interno del cilindro del motore. Una piccola parte di gas di scarico può essere raffreddata, introdotta nel cilindro e utilizzata per raffreddare il processo di combustione. Il sistema può essere integrato nel motore come modulo compatto, è relativamente economico e si prevede che offra un miglioramento di circa il 3 % nel consumo di carburante rispetto agli attuali prodotti Tier 3. Ma fuliggine e acido solforico possono accumularsi sui componenti di aspirazione e compromettere la durata del motore. Nonostante ciò, attualmente i combustibili a ridotto tenore di zolfo e il basso livello del particolato indicano che questa tecnologia è adeguata all’attuale mercato.

Il perkins Collaboration Center. Il cuore pulsante della ricerca sui nuovi propulsori meno inquinanti e a norma tier III e IV.

La riduzione catalitica selettiva è una tecnologia che si sta cominciando a implementare sui motori per impieghi su strada, soprattutto in Europa. La differenza principale consiste nella necessità di un secondo liquido da aggiungere al diesel. Generalmente, si monta sulla macchina un secondo serbatoio che l’operatore deve rifornire a intervalli regolari, più o meno dopo aver rifornito il serbatoio principale del diesel per la terza o quarta volta. Questo liquido, noto come Adblue in Europa o Diesel emissions fluid in Usa, contiene una sostanza chimica: l’urea. Che viene iniettata in piccole quantità (generalmente dal 4 al 5 per cento del diesel) nel sistema di scarico dove viene miscelata con i gas di scarico. Il catalizzatore dell’idrolisi trasforma l’urea in ammoniaca, che reagisce al NOx nel catalizzatore Rcs per produrre azoto, acqua e anidride carbonica.

RIDUZIONE CATALITICA SELETTIvA

Per alcune tecniche di post trattamento degli scarichi verrà richiesto l’adeguamento ai livelli di particolato della norma Tier 4 Interim/Stage IIIb. Perkins, per esempio userà un filtro antiparticolato in cordierite (DPF). Questo materiale ceramico poroso è estremamente efficace nella rimozione del particolato, con un valore minimo del 90%. I gas di scarico scorrono attraverso le pareti porose del materiale depositando il particolato e lasciando puliti i gas di scarico.

fILTRO ANTIPARTICOLATO DIESEL

Il filtro antiparticolato diesel non è in grado di abbassare la concentrazione dei gas secondo quanto stabilito dalla normativa. È richiesto anche il trattamento degli idrocarburi, del monossido di carbonio e della “frazione organica solubile”. Quindi, il DPF viene utilizzato abbinandolo a un altro dispositivo denominato catalizzatore di ossidazione del diesel (DOC). Il DOC è simile alla cordierite ma utilizza un principio di flusso passante. I gas passano direttamente attraverso il dispositivo piuttosto che attraverso le pareti. Il DPF e il DOC vengono abbinati nello stesso filtro della macchina. Mano a mano che il filtro antiparticolato diesel elimina il particolato dai gas di scarico, la fuliggine inizia ad accumularsi nel filtro. Il filtro dovrà essere pulito attraverso un processo di “rigenerazione”. Il tasso di riempimento del filtro dipende dal livello di pulizia del motore ed è sicuramente consigliabile mantenere il più bassi possibile i livelli di particolato presenti nell’uscita del motore. Anche il ciclo operativo della macchina incide in certa misura sul tasso di accumulo della fuliggine.

CATALIZZATORE DI OSSIDAZIONE DIESEL

TIER IIIB kw

in vigore

Particolato

HC

Co

NOx

37-55,9

2013

0,025

4,7

5

4,7

56-74,9

2012

‘’

0,19

‘’

3,3

75-129,9

2012

‘’

‘’

‘’

‘’

130-560

2011

‘’

‘’

3,5

2

TIER IV kw

in vigore

Particolato

HC

Co

NOx

56-130

2014

0,025

0,19

5

0,4

130-560

2014

‘’

‘’

‘’

‘’

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45 ANNI DI OFFERTA ESPOSITIVA E CULTURALE SULLE TECNOLOGIE INNOVATIVE DEL COSTRUIRE E SUI MACCHINARI DI CANTIERE

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SOMMARIO

PAGINA

42

COSTRUZIONI

MACCHINE affari

Mercato dimezzato nel primo semestre 2009

ProGEttI viadotto

Una variante per valico

PAGINA

46

DEMolIZIoNI attrezzature

Terminator veneto

CAlCEstruZZo azieNde

In continua evoluzione

PAGINA

PAGINA

48 50

sErvIZI Post veNdita

On the road

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CSC settembre 2009

PAGINA

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COSTRUZIONI

MACCHINE

affari

Mercato dimezzato nel primo semestre 2009 Nuova nomina per la presidenza del Comamoter dopo le dimissioni di Fano. Un momento difficile che riflette la crisi del settore delle costruzioni e delle macchine. Un settore che, sebbene sia stato colpito duramente, non beneficia ancora di alcun provvedimento diretto.

P

rimo semestre 2009: si sono ridotti del 47,5% i volumi del mercato italiano delle macchine movimento terra rispetto allo stesso periodo del 2008, con un totale di 6.786 unità vendute a clienti finali. Per quanto concerne le varie linee di prodotto, le macchine tradizionali (apripista, motolivellatrici, escavatori e pale) sono diminuite del 44,9%; miniescavatori, minipale compatte e minipale compatte cingolate hanno registrato flessioni rispettivamente del 48,5%, 51,4% e 41,1%; forte riduzione dei dumper che registrano un –70,1%, mentre i sollevatori telescopici flettono del 40,7%. In calo anche i martelli demolitori (-33,1%) e le macchine stradali a quota -45,6%. Da un punto di vista macroregionale, il mercato delle macchine movimento terra ha registrato al Nord una flessione del 50,5% con 3.441 unità vendute, al Centro un –42,8% con 1.805 unità e nel Sud e Isole un –45,3% con 1.540 unità.

NUoVe NoMINe Enrico Prandini (A.d. di Komatsu Utility Europe) è stato eletto presidente del Comamoter (l’associazione che all’interno di Unacoma rappresenta i costruttori delle macchine movimento terra), dopo le dimissioni di Giuseppe Fano formulate lo scorso luglio. “La situazione del mercato italiano delle macchine movimento terra – ha dichiarato Prandini - è particolarmente grave. Anche se gli investimenti in costruzioni si sono ridotti, una parte molto rilevante degli effetti negativi sul

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CSC settembre 2009


COSTRUZIONI

macchine

Affari

MERCATO ITALIANO MACCHINE (unità fisiche) DETTAGLIO PER LINEA DI PRODOTTO Periodo: dall’1/1/2009 al 30/6/2009 LINEA DI PRODOTTO

N. UNITÀ 2009

- Apripista

VAR. % 2009/2008

24

-63,6

- Escavatori cingolati

1089

-43,7

- Escavatori gommati

112

-58,8

- Motolivellatrici

5

-50,0

- Pale cingolate

21

-34,4

- Pale gommate

524

-42,4

1775

-44,9

- Terne 4 ruote sterzanti

80

-50,6

- Terne articolate

35

-47,0

- Terne rigide

144

-59,8

Totale Terne

259

-55,8

3079

-48,5

- Minipale compatte (skid steer loader)

738

-51,4

- Minipale compatte cingolate (track loader)

303

-41,1

4120

-48,6

23

-70,1

Totale Tradizionali

- Miniescavatori

Totale Compatte - Dumper - Sollevatori telescopici TOTALE MOVIMENTO TERRA - Rulli Monotamburo

609

-40,7

6786

-47,5

46

-62,6

- Rulli Tandem

119

-52,4

Totale Rulli

165

-55,8

66

26,9

TOTALE STRADALI

231

-45,6

- Martelli per Miniescavatori / Minipale compatte

428

-38,5

- Martelli per Terne

159

4,6

- Vibrofinitrici

- Martelli per Escavatori

114

-42,7

TOTALE MARTELLI DEMOLITORI

701

-33,1

I dati sono diffusi congiuntamente da Comamoter (Costruttori macchine movimento terra, Gruppo Unacoma) e da Cantiermacchine (Importatori macchine movimento terra, gruppo Ascomac)

mercato delle macchine movimento terra sembra provenire dalla stretta creditizia e dall’introduzione delle norme di Basilea II. Inoltre, gli effetti che alcuni provvedimenti governativi quali il Piano Casa e la detassazione degli utili reinvestiti in macchinari possono avere sul settore, sono ancora limitati dai ritardi e dalle parzialità di applicazione degli stessi. Bisogna considerare infine che, malgrado il settore delle macchine movimento terra sia stato colpito duramente

dalla crisi, non ha ancora beneficiato di nessun provvedimento diretto che scongiuri il pericolo di disperdere un patrimonio produttivo d’eccellenza che impiega decine di migliaia di addetti.”

La vicepresidenza dell’associazione è passata a Enrico Santini (Fiori), mentre gli altri due posti di consigliere sono stati ricoperti da Michele Vitulano (Indeco) e da Mirco Risi (Simex).  L.T.

A sinistra, Enrico Prandini, nuovo presidente di Comamoter e A.d. di Komatsu Utility Europe; a destra, alcune macchine movimento terra all’opera.

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COSTRUZIONI

ProGEttI

viadotto

Una Variante per Valico

Con la Conferenza dei Servizi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il 24 Settembre del 2001 si è chiuso l’iter approvativo del progetto della variante Autostradale di valico. L’adeguamento del tratto appenninico tra Sasso Marconi e Barberino di Mugello fa parte di un pacchetto di opere incluse nella Programmazione Nazionale e nella Programmazione del Piano Regionale dei Trasporti dell’Emilia Romagna e del Piano Regionale Integrato dei Trasporti della Toscana.

di Federica Calò

Veduta panoramica del contesto naturale dove si sta costruendo il tratto autostradale della Variante di Valico.

L

a Variante di Valico si inserisce in un più ampio progetto di potenziamento dell’Autostrada del Sole, nel quale rientrano i lavori per l’ampliamento della quarta corsia del tratto Modena - Bologna, l’ampliamento della terza corsia del tratto Casalecchio di Reno - Sasso Marconi, l’adeguamento dell’attraversamento appenninico tra Sasso Marconi e Barberino di Mugello (Variante di Valico), l’adeguamento del tratto Barberino di Mugello - Incisa Valdarno, compreso l’ampliamento della terza corsia del tratto tra Firenze Nord e Firenze Sud e della terza corsia del tratto Orte - Fiano Romano. Nel novembre 2001 è terminata la Conferenza dei Servizi che ha imposto oltre mille prescrizioni, determinando la necessità di ulteriori autorizzazioni, a seguito delle quali sono stati aperti i primi cantieri nel 2004.

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CSC settembre 2009


Viadotto

Una fase di costruzione di una delle quattro pile a supporto del viadotto.

IL PROGETTO DI POTENZIAMENTO Questo progetto è di dimensioni notevoli e, una volta concluso, sarà il nuovo tratto di autostrada del Sole che da Bologna arriverà a Firenze. Si tratta di 60 Km di percorrenza, tra la Toscana e l’Emilia Romagna, il cui progetto è stato pensato integrandolo con il paesaggio circostante. Per questa opera è prevista la costruzione di 23 viadotti e 22 gallerie tra i monti dell’Appennino. È in questa infrastruttura che si innesta il progetto seguito dalla Toto S.p.A. che si sta occupando della costruzione del lotto numero 13 ubicato a Barberino di Mugello (Fi). In particolare, è previsto il raddoppio del viadotto esistente mediante la costruzione di quattro pile a supporto dello stesso, due alte 50 metri e due di 80 metri. La realizzazione di queste pile (stimata intorno ai 14 mesi di tempo) ha risposto a severe richieste progettuali del faccia a vista che prevedevano l’utilizzo di calcestruzzo autocompattante con matrici in gomma.

INFRASTRUTTURE TECNOLOGICHE Questa specifica tecnica ha richiesto lo studio di una cassaforma che resistesse a una pressione del calcestruzzo fresco di 120 kN/mq. Le pile presentano una pianta pressoché quadrata di 10 metri per lato, con dei ringrossi semicircolari negli angoli e nella mezzeria di due dei quattro lati. Gli ultimi 20 metri di queste enormi colonne si innalzano solamente sui quattro pilastri ad angolo. Le colonne terminano con un testa pila che presenta delle ali superiori e internamente dei setti trasversali di irrigidimento. I pianali esterni alle pile sono stati realizzati grazie ai sistemi SB e SKS dai quali spiccano i sostegni per le ali laterali nella realizzazione del testa pila. Proprio per la necessità di ottenere un perfetto faccia a vista, in tempi rapidi e con alti standard estetici, la società costruttrice ha scelto, per fare il getto delle pareti, la cassaforma Peri Vario (385 mq circa di attrezzatura). Il sistema Peri ACS (Automatic Climbing System), invece, ha permesso la risalita automatica della cassaforma. Il vantaggio di questi due prodotti combinati è che Vario è una cassaforma altamente performante e modulare che si adatta facilmente anche a specifiche progettuali particolari, il sistema ACS consente di lavorare senza la gru, anche ad altezze molto elevate e con qualsiasi condizione meteorologica. Il sistema di rampata Peri si compone, infatti, di due pianali laterali che rampano su appositi binari fissati a parete (ACS R) e di un pianale centrale che consente la risalita contemporaneamente delle restanti parti laterali e del blocco centrale del cassero (ACS P). 

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CSC settembre 2009

COSTRUZIONI

progetti


COSTRUZIONI

DEMolIZIoNI

attrezzature

Terminator veneto Mascelle intercambiabili, acciai altoresistenziali, ma soprattutto una resa oraria superiore al 20 per cento i must dell’ultima benna frantoio Bf 90.3. Cinquecento i pezzi al lavoro in tutta Italia, ma 5 mila quelli in tutto il mondo. Per vederla da vicino le fiere Saie, Inertech e Expoedilizia. oltre oceano, che rappresentano l’80 per cento della nostra produzione, aumenteranno ancora, e il mercato europeo e nazionale si riprenderanno, allora”, prosegue Briganti, “i numeri possono volare molto in alto. E noi vogliamo essere pronti”.

lAser e rAdIoGrAFIe

A

breve, sempre a Breganze, entrerà in funzione la nuova sede da 4 mila metri quadrati, e la Mb sarà pronta a spiccare il grande balzo. “Ci prepariamo a poter produrre oltre 20 benne frantoio al giorno”, spiega Franco Briganti, area manager di Lombardia, Svizzera italiana ed Emilia Romagna della Casa vicentina. “In effetti questa sarà la nostra potenzialità, ancora estensibile, ma nella realtà i nuovi impianti al momento sono tarati sulle 4-5 benne al giorno. Se le esportazioni

46

In provincia di pavia l’open house del gruppo Meta. Fra le varie attrezzature in prova anche la gamma di benne Mb. Fra cui il nuovo modello alleggerito che entra nei listini della Meta.

CSC settembre 2009

Prodotto di punta è la gamma di benne Bf. Quattro taglie di peso e quantità di materiale prodotto. Tutte realizzate con tagli al laser e con saldature radiografate una a una, da una trentina di dipendenti. Dalla piccola 60.1 alla big 120.4, prosegue Briganti, passando dalla 70.2 alla Bf 90.3, “la più venduta a livello internazionale”. Proprio quest’ultima ha avuto un restyling e una reingegnerizzazione. “Abbiamo ca-


COSTRUZIONI

DEMolIZIoNI

attrezzature

seMpre IN presA Sempre abbinata a escavatori da almeno 20 tonnellate. Sui cumoli di macerie, in bilico, i cingoli sono sempre in presa e in piano e tutta l’attrezzatura non subisce alcun pericoloso sbilanciamento. Altro punto di forza della gamma di benne frantoio Bf è la loro manutenzione, e l’ultima nata non è da meno. In pratica ne è completamente assente. Nel senso che serve solo quella usuale dedicata ad ogni macchina che lavora nei cantieri edili. Fra i suoi altri pregi la benna oliata e manutenuta con regolarità produce anche meno polNelle foto, la ‘radiografia‘ della benna frantoio Bf 90.3. I particolari della mascella inferiore intercambiabile, i bulloni di bloccaggio del carter, i punti di ingrassaggio e l’interno senza punti di strozzatura.

pito”, spiega Briganti, “che il modello inferiore, la 70.2, aveva una produzione oraria eccezionale, superiore al 25 per cento rispetto ad alcuni modelli precedenti. Quindi abbiamo pensato che modificando di pochi centimetri le mascelle

Ora il modello Bf 90.3 produce 40 metri quadrati di inerti all’ora, di pezzatura media (5,65 centimetri), 20 in più della versione precedente. della 90 avremmo ottenuto lo stesso risultato”. Detto, fatto. Ora il modello Bf 90.3 produce 40 metri quadrati di inerti all’ora, di pezzatura media (5,65 centimetri). Ben venti in più della versione precedente. Solo allargando le mascelle da 45 a 51 centimetri. Poi al Cad oltre a progettare questa modifica si è anche pensato di migliorare la stabilità e i pesi. Sfruttando gli acciai altoresistenziali che la Mb acquista dalle migliori acciaierie d’Europa, secondo i propri piani di produzione, e che permettono grazie alla loro robustezza di limare non poco le tare.

Il CArter é NUoVo “Abbiamo cambiato la forma del carter anteriore”, dice Briganti. Adesso non ha più gli spigoli vivi, è più leggero, adotta solo 4 bullloni, e non 6, per il serraggio e ha permesso di accorciare la benna nella parte posteriore. Migliorandone il baricentro e la mobilità.

La Meta di Codevilla Per vincere la crisi ci vuole una meta. “E la nostra”, spiega Ernesto Taini, a capo del gruppo Meta di Codevilla (20 milioni di euro di fatturato 2008), “è trovare partner affidabili con prodotti all’avanguardia. Così cresciamo tutti e superiamo i momenti di impasse”. Ha le idee chiare Taini, da 34 anni Ad del gruppo Meta. E nell’affermare questo apre le porte del proprio concessionario e, ancora una volta, inaugura l’annuale open house di casa. Dal 22 al 24 maggio la famiglia Taini, due fratelli e tre cugini alla guida presenta il meglio della produzione di benne, escavatori, trattori agricoli, camion e accessori vari per l’edilizia e i lavori in cava e in cantiere. Con una particolare attenzione al noleggio. “Che in questi momenti di chiaro e scuro”, prosegue Taini, “permette, alla fine, di vendere anche molte attrezzature”. È il caso delle benne Bf, che dal mese scorso sono nei listini del gruppo pavese, con sede anche a Tortona, che copre le province di Pavia, Lodi e Alessandria. “Ma con alcuni macchinari saremo anche su Milano per i lavori dell’Expo”, precisa Taini. Fornire con un escavatore a noleggio un accessorio valido a risolvere i problemi delle società di costruzioni edili e permettere di vedere lavorare sul campo la macchina come di apprezzarne i pregi. In modo tale, alla fine, di fare decidere il cliente per un acquisto.

vere e non rischia fermi macchina prolungati. “È studiata per lavorare molto”, continua Briganti, “dare affidabilità e non rompersi. Perfettamente in grado di frantumare porfido, marmo e granito.

CosA eNtrA, esCe Una ultima particolarità della benna Bf rettilinea, perché quello che entra esce non avendo strozzature (non ha effetti a imbuto), sono le mascelle intercambiabili. Una volta consumate nella parte anteriore, quella più soggetta all’usura, si smontano e si girano, come infornare delle teglie in un forno. Fra gli optional offerti dalla Casa veneta il sistema di deferrizzazione, uno strumento utile per separare gli inerti dal ferro. Il prezzo di tutta questa tecnologia? Molto conveniente, se si riflette che un frantoio semovente costa anche 300 mila euro.  M. B.

SCHEDA TECNICA Peso

kg

3.500

Lunghezza

mm

2.150

Larghezza

mm

1.350

Altezza

mm

1.435

Escavatore da abbinare a partire da

Ton

20

volume di carico

mc

0,80

Bocca di ingresso

Larghezza mm

510

Bocca di ingresso

Altezza mm

450

cm

da 2 a 12

Apertura mascelle maggiorata

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CSC settembre 2009


COSTRUZIONI

CAlCEstruZZo

azieNde

SERMAC

In continua evoluzione Progettare e costruire pompe per il calcestruzzo e attrezzature per l’edilizia affidabili e di facile utilizzo: questa la mission dell’azienda lombarda. Una mission che da vent’anni punta alla valorizzazione della creatività del design e del know-how italiano.

I

nizia nel 1989 la storia di Sermac s.r.l.; la società italiana viene fondata a Seregno (MI) da Vitaliano Del Zotto e Dario Viello e, inizialmente, si occupa della progettazione, produzione e vendita di pompe calcestruzzo autocarrate e pompe stazionarie per l’edilizia civile e industriale. “In realtà - ci spiega Alessandro Viello, Responsabile Marketing di Sermac S.p.A. - bisognerebbe fare un passo indietro. La nostra realtà è nata da una sorta di incontro casuale tra mio padre (Dario Viello) e l’attuale presidente della società (Vitaliano Del Zotto). Entrambi lavoravano nella divisione pompe calcestruzzo dell’azienda Worthington, una multinazionale americana specializzata nel settore del pompaggio. Quando la multinazionale decise di ottimizzare la propria organizzazione, mettendo di fatto da parte la sezione di pompe calcestruzzo perché meno redditizia, mio padre e Del Zotto decisero di creare inizialmente un centro di assistenza per le pompe di calcestruzzo (Spae) e successivamente, nel 1989, venne fondata la Sermac che conserva tuttora un duplice significato, sia Seregno macchine sia Servizio macchine”. Nel 1991 Sermac fa il suo ingresso nell’emergente mercato asiatico, soprattutto in Corea del Sud, Taiwan e Cina, come azienda di rife-

48

rimento per la fornitura di pompe calcestruzzo, bracci distributori e pompe carrellate ad alta pressione. “I primi grossi cantieri - dichiara A.Viello - dove vennero impiegate le macchine Sermac furono in Asia; lì vennero utilizzate parecchie unità autocarrate sul luogo al fine di far fronte alle diverse e specifiche esigenze di quel mercato”. L’azienda, nel 1997, si trasforma in S.p.A. e, grazie all’esperienza acquisita in Estremo Oriente, si espande nel mercato europeo e presenta le macchine di ultima generazione, tra le quali: le pompe per calcestruzzo, serie Zenith, dotate di nuovi bracci da 3 a 5 sezioni con ripiegamento a Z (da 22 a 41 m di lunghezza) e stabilizzazione anteriore a sfilo telescopico X; le betonpompe autocarrate Twinstar con bracci a ripiegamento a Z, da 2 a 4 sezioni (con lunghezze comprese tra 18 e 28 m), e gruppo di pompaggio da 67 m³/h con sistema di tenuta compensante Twin Ring. “Il fatto di aver sviluppato per i mercati asiatici macchine ad alte prestazioni e dotate di bracci sempre più lunghi - afferma A.Viello - ci ha permesso di entrare nei mercati europei abbastanza rapidamente. Grazie alla scelta oculata di un buon rappresentante e all’innovazione dei nostri prodotti, siamo entrati in competizione con un competitor che aveva in sostanza il monopolio del merca-

CSC settembre 2009

to (Cifa) e altri players con anni di esperienza alle spalle. Da azienda artigianale, legata alla tradizione italiana, Sermac si è evoluta in una S.p.A. e si è sviluppata grazie a prodotti innovativi come i bracci a Z e la betonpompa. Quest’ultima si è rivelata una macchina valida e affidabile sin dall’inizio, in quanto il progetto originale, salvo qualche accorgimento che ha riguardato il potenziamento del gruppo pompante, è stato mantenuto e funziona ancora oggi”. Sermac continua a investire sull’innovazione dei propri prodotti e, nel 2003, presenta i nuovi bracci stazionari serie BS, aggiorna la pompa carrellata Star e sviluppa un nuovo gruppo pompante per Twinstar da 73 m3/h. “Alcune delle nostre macchine - prosegue Viello - si sviluppano su commessa per colmare delle esigenze in determinati cantieri. Sermac ha da sempre un rapporto diretto sia con i dealer sia con i clienti.Questo costante dialogo e questo continuo confronto, oltre a rappresentare un valore aggiunto, ci consente A sinistra, Alessandro Viello, responsabile Marketing di serMAC spa; nella pagina a fianco, al centro, il modello 5tr62; sotto, l’ultima nata twinstar 4Z33.


COSTRUZIONI

CALCESTRUZZO

AZIENDE

Inoltre, abbiamo fondato Sermac America Inc. e, in collaborazione con un nostro dealer, abbiamo aperto una filiale rappresentativa a Mosca - dichiara sempre Alessandro Viello dalla sede di Nova Milanese - che ha portato in pochi anni alla vendita e al restyling della pompa carrellata”. L’aggiornamento dei prodotti è proseguito nel 2007 con l’introduzione sul mercato della nuova Sirio 5R50 e della prima City-pump, con braccio distributore di moderna concezione ZR. “La City-pump nasce dalla richiesta dei mercati francese, inglese e belga, che esigevano una macchina più piccola della 26 m. Per questo, abbiamo sviluppato un modello di 21 m ampliando le sezioni del braccio (4): questa soluzione permette alla macchina di aprirsi agevolmente anche in spazi molto ristretti. Successivamente, nel 2008, abbiamo consegnato a un cliente di Milano il modello 5TR62, la pompa calcestruzzo più alta d’Italia, e presentato la nuova Sirio 6RZ65 e la pompa carrellata Star Serie 6”. Eccoci arrivati alla fine della storia; una storia tutta made in Italy. Siamo nel 2009 e Sermac compie vent’anni. Quale modo migliore per festeggiare l’anniversario se non il lancio di un nuovo prodotto? Si chiama Twinstar 4Z33 con il nuovo braccio da 33 metri.  L. T.

di incrementare le prestazioni delle macchine, di creare prodotti tecnologicamente avanzati e di colmare possibili lacune nel mercato con l’introduzione di nuovi modelli. I bracci stazionari, per esempio, sono nati da una commessa che prevedeva l’introduzione di queste particolari macchine per cantieri specifici. Il primo braccio stazionario è stato realizzato in Russia; il modello era montato su una gru, ampliato con la colonna autorampante e la base fissa per altre applicazioni”. Nel 2004, in occasione del Bauma di Monaco, Sermac presenta la pompa calcestruzzo Sirio 5TR58, la prima con braccio distributore telescopico brevettato sulla prima sezione; successivamente, durante la manifestazione del Samoter di Verona (2005), l’Azienda lancia la nuova 5Z37, allestibile su autocarri a 3 o 4 assi, e per il settore delle gallerie inaugura lo Spritz-Beton SSB-2T15. “La Sirio 5TR58 è la prima macchina telescopica sviluppata da Sermac in collaborazione con un ingegnere tedesco: la prima sezione della pompa prevede una traslazione che comporta una distensione della tubazione della stessa sezione di ben 5 metri. Si tratta di un prodotto che fino ad oggi ha pompato più di 450 mila m³ di calcestruzzo in Austria e in Baviera. L’introduzione dello Spritz beton - continua A.Viello - ha completato la gamma dei prodotti offerta da Sermac per il trasporto, pompaggio e posa del calcestruzzo”. Nel 2006 Sermac realizza la nuova 5TR62 e le pompe autocarrate Sirio 5RZ48 e 5RZ53, entrambe con la stabilizzazione telescopica anteriore a X. “Questi nuovi modelli, rappresentano l’evoluzione dei bracci con ripiegamento a R e della stabilizzazione di tipo tradizionale; abbiamo pertanto introdotto una doppia variante su queste macchine: la stabilizzazione a X frontale, più rapida e più veloce nel posizionare la pompa, e l’evoluzione dei bracci a RZ almeno sui modelli 50 e 48.

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COSTRUZIONI

sErvIZI

Post veNdita

On the road

Mirav, concessionaria Bobcat per la Sicilia orientale, da tempo ha adottato un innovativo sistema di vendita dei pezzi di ricambio, che ha portato a risultati davvero interessanti. Un modo diverso di concepire il post vendita in grado di fare la differenza.

di Lucio Garofalo

D

a anni considerato come un aspetto irrinunciabile dell’attività di qualsiasi concessionario, il post vendita è l’attività dove gli utilizzatori misurano la risposta ai loro bisogni, ma anche il momento in cui si creano i presupposti di quella che, con brutto neologismo, viene definita la fidelizzazione del cliente. L’esperienza e le analisi condotte su scala locale e internazionale hanno del resto dimostrato che, quando un concessionario trascura o non comprende a fondo l’importanza del servizio post vendita, finisce inevitabilmente col compromettere il rapporto di fiducia con il cliente, riducendo peraltro le possibilità di consolidare ed espandere la penetrazione del marchio rappresentato nell’area in cui opera.

impostato da Mirav ha avuto un notevole successo perché è stato ben organizzato sin dall’inizio, nonostante il numero dei clienti e la vastità del territorio in cui operano. Per capire meglio quali sono i punti di forza di questa diversa modalità di distribuzione dei ricambi originali, abbiamo seguito Antonello Foti, responsabile tecnico e commerciale di Mirav per la vendita dei pezzi di ricambio, in una sua tipica giornata di lavoro.

INNANZItUtto lA FIdUCIA Oltre all’esperienza sul piano commerciale e tecnico, il lavoro di Foti richiede una conoscenza dei clienti e delle loro specifiche esigenze. Prima di ogni

portAre Il serVIZIo Al ClIeNte Mirav, concessionario Bobcat per la Sicilia Orientale (le province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, Enna e metà della provincia di Caltanissetta) vanta una buona penetrazione del mercato, e ha contribuito in modo significativo alla diffusione del marchio nell’isola. L’estensione dell’area di competenza e l’alto numero del parco macchine attivo (oltre 8000 unità), spesso operanti lontano dalle sedi principali di Messina e di Catania, ha stimolato la concessionaria a mettere a punto un servizio ricambi itinerante. Il principio è quello di andare direttamente dal cliente e di raccogliere gli ordini per le sostituzioni. Semplice nei suoi tratti essenziali, il servizio

considerazione di carattere commerciale e tecnica, questo genere di servizio dà risultati interessanti solo a patto che il cliente (indipendentemente dalla dimensione della sua attività e dal numero di macchine Bobcat di cui dispone) instauri un rapporto di fiducia in cui si dia valore alle opinioni e ai suggerimenti di chi è preposto alla vendita, come sottolinea lo stesso Foti: ”I pezzi di ricambio si possono vendere in tanti modi; lo si può fare standosene in magazzino e aspettando che il cliente abbia bisogno della parte che gli serve, si può puntare esclusivamente sulla sua capacità di operare con internet, o si può andare a trovarlo. Se si decide di recarsi in sede, bisogna però far Antonello Foti, responsabile tecnico e commerciale Mirav per la vendita dei pezzi di ricambio

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Post Vendita

un rapporto di fiducia. Io vengo da un’esperienza tecnica consolidata e quindi ho una conoscenza approfondita delle macchine”. La competenza è senza dubbio un aspetto che ha un certo peso per i clienti, in quanto percepita come un fattore positivo; ma naturalmente questo non basta. La conoscenza personale costruita negli anni è un altro aspetto che gioca un ruolo determinante. “Senza un Il lavoro di Antonello Foti richiede una conoscenza dei clienti e delle loro specifiche esigenze.

capire al cliente che un certo pezzo, per esempio una cinghia o un giunto idraulico, a breve potrebbe causare dei problemi, magari in un momento in cui il fermo macchina potrebbe trasformarsi in una

Il servizio di Ricambi Itinerante Mirav prevede di raccogliere direttamente dal cliente gli ordini per le sostituzioni perdita di redditività. Naturalmente, affinché il cliente percepisca queste visite come un valore aggiunto, e non semplicemente come un modo per vendere dei pezzi in più, è necessario che esista

solido rapporto di fiducia - prosegue Foti - sarebbe davvero difficile fare il mio lavoro; quando arrivo da un cliente, egli sa che, se non ha davvero bisogno di nulla (eventualità rara ma possibile), io non tenterò di vendergli a tutti costi questo o quel pezzo. I benefici di questo modo di operare sono comunque molteplici; innanzitutto il cliente si sente davvero supportato, cioè capisce che esiste un rapporto con Mirav che gli consentirà di disporre di macchine mantenute sempre in perfetto stato di efficienza. In secondo luogo la visita diretta permette di migliorare significativamente i volumi delle parti di ricambio originali e di evitare inoltre che il cliente finisca con l’utilizzare quelle non originali, semplicemente perché non ha a disposizione le nostre. L’esperienza ci ha insegnato un’altra cosa: raccogliere gli ordini in questo modo ci consente anche di avere una percezione sempre aggiornata delle esigenze degli operatori del settore e delle loro eventuali intenzioni di acquistare nuove macchine o di sostituire quelle che già possiedono”.

Tanti chilometri e molta soddisfazione Abbiamo seguito Antonello Foti in una tipica giornata durante la vista ai vari clienti nella provincia di Catania. Vista la dimensione del territorio da coprire ed il numero di clienti che vi operano, Foti, pur coordinandosi con la direzione commerciale di Mirav, gestisce autonomamente le visite in rapporto alla

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COSTRUZIONI

SERVIZI

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zona e alle esigenze delle varie imprese. “Ogni giorno mi dedico a un’area definita, che scelgo in funzione all’ultima visita eseguita, o perché clienti relativamente vicini tra loro mi hanno chiesto di andarli a trovare. Naturalmente affinché questo servizio funzioni, è necessario che i clienti siano visitati con una certa frequenza e questo implica che si debba essere per strada tutti i giorni”. Foti di solito non trasporta nel furgone un intero stock di pezzi, ma una coppia di pneumatici, un set di cingoli in gomma, diversi set di filtri, raccordi, tubi idraulici, un fusto di lubrificante e uno di olio idraulico. Il suo lavoro consiste, infatti, nel dare una consulenza e nel raccogliere ordini; alle consegne provvede ovviamente un servizio di corriere espresso. “Come ho già sottolineato, io non vendo porta a porta e quindi non porto con me pezzi particolari, fatta eccezione per alcune parti di maggior consumo che spesso mi vengono richieste

Da anni considerato come un aspetto irrinunciabile dell’attività dei concessionari, il post vendita è al centro dell’attenzione di case produttrici e delle reti distributive al momento. Il mio compito è, infatti, quello di capire quali sono i particolari problemi della macchina e sopratutto di ascoltare i clienti. Forse anche per questo con alcuni di loro è nato un vero rapporto di amicizia. Devo dire che anche con quelli che vedo meno frequentemente esiste però una solida collaborazione; dalla maggioranza di loro vengo, infatti, percepito quasi come un partner. È forse l’aspetto che personalmente mi gratifica di più, e che mi rende più facile affrontare tutti i chilometri che ogni giorno percorro”. 


in vetrina I sensori di Lampa

lampa presenta lo steel mate Pts 800 v 3 per controllare la distanza degli oggetti posti davanti e dietro al camion, durante le fasi

di manovra o retromarcia, tramite 8 sensori (4 anteriori e 4 posteriori).

La particolarità di questo modello è che integra un sistema di protezione attiva (Aws) intorno al veicolo. A mezzo spento e parcheggiato il sistema rileva la presenza di altri veicoli che fanno manovra nelle vicinanze. In caso si avvicinino troppo avvisa il veicolo tramite segnalazione luminosa (indicatori di direzione). Se il veicolo si avvicina fino a una distanza pericolosa il sistema interviene con un colpo di clacson. Il kit comprende 1 display Lcd blu a matrici dinamiche. Alto 4 e largo 9,5 centimetri, che visualizza sia l’indicatore numerico sia l’indicatore grafico (5 livelli per l’anteriore e 7 livelli per il posteriore) con segnalazione di dove si trova l’ostacolo. Può essere collocato in diverse posizioni: sul cruscotto, al parabrezza oppure sulla bocchetta di ventilazione, utilizzando l’apposita clip in dotazione. Nel display si trova inoltre una luce rossa di allerta (con la scritta Stop) e integra al suo interno la segnalazione sonora con 6 diverse modalità di allerta. A retromarcia inserita si attivano tutti i sensori, mentre appena si preme il pedale del freno si attivano solo i 4 sensori anteriori. Il kit è idoneo per veicoli alimentati a 12 V e comprende 8 sensori, 1 centralina, 1 display, tutti i cavi di collegamento necessari, 1 punta per forare il paraurti in corrispondenza di dove alloggeranno i sensori e le istruzioni di montaggio. Prezzo 280 euro.

La gamma del freddo Mafra

Per chi vuole di più

se l’autunno imminente porterà alla neve dell’anno scorso meglio

Magigas extreme competition ha messo a punto nei propri laboratori di

correre ai ripari in largo anticipo, e quindi

ricerca un gasolio diverso capace di offrire surplus di potenza quantificabile - almeno - in un

per contrastare il freddo dell’inverno Ma-Fra

5/6 per cento in più. High performance è un gasolio da competizione adatto, pertanto, a un uso in pista ma uò essere impiegato anche da chi desidera dare al proprio motore un’anima completamente diversa. Se usato con cadenza regolare, infatti, mantiene perfettamente efficienti le parti del motore soggette a incrostazioni e che necessitano di una maggiore lubrificazione. Inoltre abbatte sensibilmente la fumosità, tipica dei motori diesel rimappati. Il gasolio Magigas è in vendita in fusti da 25 litri al prezzo di 3,05 euro al litro (iva compresa) e in fusti da 50 a 2,80 euro al litro (iva compresa). I prezzi sono franco deposito.

Più veloce nel commerciale

sicam, che da pochi anni è entrata nel Gruppo Bosch,

presenta la nuova equilibratrice video sbm v 655, in grado di operare

su tutti i tipi di ruote per veicoli industriali leggeri

fino a un diametro massimo di 1.150 millimetri. L’euilibratrice si differenzia dalle precedenti versioni video per la presenza del Calibro Alusey che velocizza le normali operazioni di equilibratura, rendendo automatica l’acquisizione di distanza e diametro. Nel caso di utilizzo di cerchi in lega il Calibro semplifica la misurazione e l’applicazione dei pesi adesivi, escludendo ogni possibilità d’errore da parte dell’operatore. Inoltre, l’adozione del nuovo carter di protezione salva spazio, progettato per ottimizzare le dimensioni d’ingombro della macchina, consente di operare su ruote fino a 40 pollici. L’Sbm è dotata di un monitor Lcd 17” ad alta risoluzione che garantisce una visione perfetta. Sono installati tutti i programmi necessari per equilibrare ruote vettura, ruote moto e trasporto leggero: funzioni di autodiagnosi e autotaratura, sette programmi di equilibratura per ruote vettura (dinamica, statica, 5 programmi Alu con l’opzione di separazione dei pesi), programma di ottimizzazione squilibrio statico e programma multioperatore. Il design è stato studiato per aiutare il più possibile l’operatore nell’utilizzo della macchina: il porta pesi consente di avere a portata di mano tutti i tipi di pesi frequentemente usati; l’incavo nella parte destra del porta pesi facilita l’accesso all’interno della ruota per una più agevole pulizia e applicazione dei pesi adesivi.

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propone alcuni prodotti dedicati sia alla visibilità e alla sicurezza del conducente sia alla parte tecnica dei mezzi guidati. I laboratori di ricerca e sviluppo del gruppo hanno messo a punto Vetrolux capace sia di prevenire il formarsi delle goccioline di condensa sia di scioglierle in breve così da permettere sempre una visibilità perfetta. Qualunque sia la temperatura esterna e qualunque sia la temperatura il prodotto combatte l’umidità presente nell’aria prevenendone la condensa, se è stato usato prima, oppure eliminandola in un attimo. Una volta che la formula si è depositata sul cristallo la sua azione perdura per giorni e giorni ed è capace di resistere anche a una pulizia interna (con l’impiego di un semplice panno imbevuto d’acqua) del vetro. È in vendita in bomboletta spray da 200 ml al prezzo di 3,95 euro. Prodotta a base di glicoli e speciali additivi, la linea Mafra Kappa nelle sue tre diverse gradazioni (-16°,-22°,-40°), assolve il compito di prevenzione della corrosione e delle formazioni calcaree, tenendo il circuito di raffreddamento sempre libero da ogni tipo d’ostruzione. La linea è multistagionale e pertanto adatta all’impiego con qualsiasi temperatura esterna. I prodotti non evaporano e, cosa davvero importante, non danneggiano i manicotti e le parti in gomma direttamente esposte. I liquidi della linea hanno una fortissima azione refrigerante alle alte temperature e allo stesso modo proteggono il circuito quando la temperatura “crolla” nel corso della stagione invernale. I tre prodotti della linea sono confezionati in flaconi da un litro e sono in vendita rispettivamente al prezzo 3,85- 4,25 e 5,05.

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P R O V E

CAMPO PROVE

vEIColI

Renault MaXItY

UN MEzzO CHE NON TEME LE SALITE di Massimiliano Barberis

NON MOLLA LA PRESA NEPPURE IN SALITA CON L’AIUTO ALLA PARTENZA EHS CHE fRENA PER 2 SECONDI IL MEZZO. IL RENAULT MAXITY è UN vERO CAMION DA CITTà gRAZIE ANCHE AL RAggIO DI STERZATA DI 4,8 METRI. IN PIù è CARRABILE DA vASCHE RIBALTABILI LUNgHE qUASI 5 METRI

C

on circa 1.500 immatricolazioni in Italia a giugno del 2009, e quasi 13 mila in totale in Europa, il Renault Maxity è ben distante dai 120 mila esemplari prodotti del gemello Nissan Cabstar, ma quest’ultimo ha anche dieci anni di vita in più, e tre restyling sulle spalle. Costruita come il giapponese negli stabilimenti di Avila e presentata nel febbraio del 2007, la matricola Maxity ha davanti a sé una strada tutta in discesa. Anche se lo stuolo di concorrenti non è basso: Isuzu Npr, Nissan Cabstar e Atleon e Mitsubishi Canter. Dalla sua ha una struttura da camion in piena NoN teme beNNe e ruspe il piccolo di reNault. Ha uNa cabiNa esseNziale molto ergoNomica e sileNziosa. uN telaio, Nell'altra pagiNa, di stampo camioNistico coN sospeNsioNi iNdipeNdeNti a doppia triaNgolazioNe e coN ammortizzatori e balestre.

regola con un telaio (largo 752 mm) a longheroni (128 x 52 x 4 mm) con traverse rivettate, e una portata per la categoria importante: 1.810 kg (con passo a 2.500 mm).

CABINA AVANZAtA

D

a mettere subito in evidenza è l’impostazione della cabina avanzata, un progetto per la Casa della Losanga datato alla metà degli anni ’70 con i primi Saviem Sg 2, che con il Maxity viene rispolverato per coprire una fascia di clientela sempre più interessata a un mezzo multiuso, in città e nei piccoli trasferimenti, che apprezza agilità e facilità di guida unite a grande portata ed ergonomia d’uso. Fra i must principali infatti c’è la superficie vetrata a filo muso, più ampia da permettere una visibilità maggiore, e aiutata anche dai finestrini sulle portiere dal taglio basso che concorrono a dare una lettura della strada a 360 gradi. Mentre il motore, il Dxi 2,5 intercooler di origine Nissan, da 130

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Renault MaXItY

CAMPO PROVE

cavalli assicura una coppia da 270 Nm fra 1.800 e 3.000 giri, ma sono disponibili anche un 110 cavalli e un 150 (Dxi 3) con la coppia rispettivamente di 250 e 350 Nm a 1.600 giri. Perfettamente in grado di assicurare ripresa e spunto anche in salita, soprattutto con la versione del cambio Zf a 6 velocità di serie con il 150 cavalli ( a richiesta nelle altre versioni), dotato di una prima molto corta utile nella velocità a marcia ridotta. Il cambio base è comunque un Nissan meccanico a selezione manuale. Ancora fra le peculiarità del mezzo il sistema Ehs (Easy hill start) che blocca i freni per due secondi nelle partenze in salita, evitando al pilota di utilizzare il freno a mano.

tUtto A portAtA dI MANo

P

araurti, proiettori e radiatore sono identici al Cabstar, ma l’aspetto caratteristico di Casa Renault è mantenuto dal differente taglio del radiatore, quasi uguale per il Master, in due sezioni, uguale nel Mascott. Il paraurti anteriore è rinforzato ad assorbimento di energia e nella struttura delle porte sono innestate barre laterali paraincastro addizionali. La cabina larga esternamente 1.870 e lunga 1.712 mm (esiste anche la versione doppia per il trasporto di 6 persone), è comunque più corta di 50 cm rispetto alle cabine del tipo semi-avanzato. Pur essendo il

più piccolo della gamma di mezzi Renault Truks, fra Master e Mascott, per intenderci, il Maxity è comunque entrato a pieno diritto nel progetto appena lanciato dalla Losanga di economizzazione dei consumi Optifule, e che è partito dal medio pesante Premium. Presto il Maxity avrà un cambio robotizzato e il filtro antiparticolato. Ed entro il 2010 vedrà disponibile anche un motore elettrico da 70 cavalli per una portata utile di 1,5 ton. La tecnologia scelta da Renault per l’Euro 4, però, attualmente è il sistema Egr (il riciclaggio del gas di scarico) tramite un catalizzatore. Che posto sullo scarico unisce gli idrocarburi non combusti (Hc) con l’Ossido di carbonio (Co) e produce anidride carbonica e acqua. Così si abbassa la temperatura del gas di combustione e si riduce la formazione degli ossidi di azoto (NOx) e dei particolati. Tornando all’aspetto esteriore, all’interno dell’abitacolo si accede tramite un solo gradino, munito di griglia, che alla chiusura delle porte resta celato. L’altezza minima da terra nella parte anteriore del mezzo è di 192 mm. Dentro, il sedile del guidatore è regolabile come il volante, e lo è anche la panca a lato, con gli altri 2 posti, e con la seduta centrale dallo schienale reclinabile. Di generose dimensioni il piantone dello sterzo (400 mm di diametro), forse troppo, come la cuffia alloggia cambio. Ma ergonomici e intuitivi i comandi sulla sinistra, della presa di

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forza. La plancia è semplice e con un vetroplastica con una inclinazione corretta che ne permette la lettura anche con il sole allo zenit. Al centro il tachimetro, ai lati, optional nella versione da 130 cavalli, il contagiri, e, ovviamente di serie, a destra il doppio indicatore carburante-temperatura acqua. Ricca la dotazione di vani portaoggetti, se ne contano, di varie dimensioni e profondità, 6 in plancia, più il porta bottiglie (doppio anche per il passeggero), oltre ai 2 vani porta documenti con coperchio e a quello molto ampio, sul soffitto che ingloba anche l’aletta parasole.

Per invogliare all’uso del Maxity Renault Trucks lancia la Leasing Option l’assicurazione Rca compresa nel leasing con in più incendio, furto, cristalli e Kasco. Dopo 48 mesi si potrà rifinanziare il mezzo con un importo già definito, riscattarlo o acquistare un nuovo mezzo in permuta. Per il Maxity 469 euro al mese.

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veicoli

Renault MAXITY MOTORE Potenza max

Con la cabina larga 1.870 e lunga 1.712 mm il Maxity non teme passaggi tortuosi. Il family feeling è assicurato dal radiatore, in comune con master e Mascott.

96 kW (130 cv) a 3600 gir/minuto

Coppia max

270 Nm da 1800 a 3000 gir/minuto 4 tempi

Diesel 4 cilindri in linea

iniezione diretta Common rail

Alesaggio

89 mm

corsa

100 mm

Cilindrata

2.488 cm3

valvole per cilindro

4

Rapporto di compressione

16,5/1

Potenza specifica

Cv/litro 52,25 tramite turbo compressore e valvola di scarico

Sovralimentato Gestione della distribuzione

tramite catena ed ingranaggi

Capacità di olio (filtro compreso)

7,1 l.

Capacità liquida di raffreddamento

10 l.

Filtro del carburante

con spurgo con accoppiatore termostatico

Ventilatore

trascinato con puleggia e cinghia Nox

0,39

HC

0,46

Livelli d'inquinamento Euro 4

Riciclaggio dei gas di scarico

CO

0,74

PM

0,06 (g/km)

Egr senza filtro antiparticolato

Motorino d'avviamento

2,2 kW

Peso a secco

230 kg

Capacità coppa olio

C A M P O

Sospensioni professionali

L

e sospensioni assicurano buona silenziosità in marcia e un comportamento stradale, con inserimenti precisi e stabili, ma si fanno apprezzare di più sui lievi sterrati. Rispondono bene senza fare affondare troppo il mezzo. Nell’anteriore sono indipendenti a doppia triangolazione trasversale con ammortizzatori idraulici e barra da 26 mm, nel posteriore adottano le lame paraboliche rinforzate con barra stabilizzatrice, invece da 25 mm , sempre con gli ammortizzatori idraulici. Anche la frenata non concede esitazioni grazie all’Abs di serie, all’Ebd e al correttore di frenata in funzione del carico (Lsv). I dischi anteriori, ventilati, hanno un diametro di 231 mm con una pinza a doppio pistone da 48 mm, per una superficie frenante di 70 centimetri cubi. Quelli posteriori sono da 238 mm con pistoni più piccoli (46 mm) e una superficie frenante di 38 cm2. Da evidenziare infine il differenziale a slittamento limitato che permette in caso di poca aderenza di una ruota di trasmettere all’altra ruota la coppia necessaria per assicurare lo spostamento del mezzo.

6 l.

Cambio olio

45.000 km

Cambio olio motore

30.000 km

Coppia - Nm

Potenza - kW 120

100

80

60

40

20

260 220 180 10

16

22

28

g/min x 100 - Nm

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CAMPO PROVE

CARATTERISTICHE TECNICHE Monodisco 250 mm (250 x 160 x 3,15) Comando idraulico Cambio 6 marce sincronizzate e 1 RM CAMBIO Prima marcia speciale corta Comando tramite cavo STERZO Sterzo assistito idraulicamente a cremagliera Ponte 32 F (31,5), semplice riduzione PONTE Differenziale a slittamento limitato Coppia al ponte standard Ratio di 4,375 su DXi3 e 4,11 su DXi2.5 Dispositivo antibloccaggio delle ruote Abs Freni Frenatura idraulica a doppio circuito, assistita attraverso servofreno Correttore di frenata in funzione del carico (Lsv) Dischi ventilanti diametro 231 mm Anteriore Superficie frenante 70 cm2 Pinza a doppio pistone diametro 48 mm Dischi ventilati diametro 238 mm Posteriore Superficie frenante 38 cm2 Pinza pistoni diametro 46 mm Sull'assale posteriore attraverso comando meccanico con distributore di carico Freno di stazionamento Sistema Drum in hat (freni a tamburo integrati nei dischi dei freni posteriori) Larghezza telaio 752 mm Longheroni 28 x 52 x 4 Traverse rivettate TELAIO Peso massimo del rimorchio 2.000 kg Barra antincastro con fanalini integrati Paraspruzzi sulle ruote anteriori SOSPENSIONI Senza lubrificazione Sistema di sospensione indipendente a doppia triangolazione trasversale Anteriore Ammortizzatori idraulici Barra stabilizzatrice rinforzata diametro 26 mm Sospensione a lame paraboliche rinforzate Posteriore Barra stabilizzatrice di diametro diametro 25 mm Ammortizzatori idraulici Cabina corta, avanzata, ribaltabile di 45 gradi con bloccaggio del comando a chiave Retrovisori riscaldabili Retrovisori a braccio largo Telecomando porte a radio frequenza Sedile conducente regolabile in inclinazione e longitudinalmente Panchetta passeggero con doppio sedile, ribaltabile nella parte centrale, con vano CABINA appoggia testa regolabile in altezza Cinture di sicurezza con pretensionatore e limite di carico Retrovisore interno Climatizzatore integrato Sterzo regolabile in altezza e inclinazione Contaore con totalizzatore CRUSCOTTO Antiavviamento comandato tramite chiave a transponder Batterie 12v, 110 Ah EQUIPAGGIAMENTO Alternatore capacità 130 ampere ELETTRICO Predisposizione elettrica per raccordo delle luci laterali Capacità del serbatoio principale 90 liltri (73 kg di gasolio) SERBATOIO COMBUSTIBILE Tappo a chiave CARROZZERIA Supporti mensole di fissaggio carrozzeria 195 / 70 R 15 PNEUMATICI E CERCHI Ruote gemellate Fissaggio 5 x M16 Mtt 3,5 ton FRIZIONE

Allestimento Trilaterale Cantoni serie Jolly lung. 3.150 mm larg. 1.800 mm h 400 mm Sollevamento con pistone centrale telescopico (con sfili cromati) Versione a comando elettrico Sponde in acciaio h 400 mm Sponde laterali intere Apertura sponde laterali dall’alto verso il basso Apertura sponda posteriore sotto/sopra Sganciamento automatico sponda posteriore Fondo in lamiera di acciaio spessore 3 mm Cassetta porta attrezzi in acciaio zincato Nr. 2 verricelli tendi fune laterali Parafanghi posteriori zinco/gomma Cavalletto anteriore sfilabile Protezione cabina saldata sul cavalletto Attacco di emergenza Protezione fanali posteriori Verniciatura con cataforesi e polveri Smalto bicolore grigio (Ral 7021 e Ral 9007) Tara veicolo allestito 2.460 kg Prezzo di listino 28.490,00 euro + Iva

Dimensioni esterne

Ripartizione Masse Elemento Autotelaio cabina Carrozzeria Portata utile Totale

Massa ant. 1.377 87 -12 1.452

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Massa post. 463 1.848 -263 2.048

Massa totale 1.840 1.935 -275 3.500

P R O V E

Renault MAXITY

C A M P O

veicoli


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MACCHINE

VolVo ec 210 c Nl

210 RAGIONI SVEDESI … di Paolo Raffaelli

q UA L I Tà CO S T RU T T I vA, I M P I A N TO I D R AU L I CO AvA N Z ATO, UN NUOvO DESIgN E UNA CABINA RINNOvATA, SMORZAMENTO DELLE vIBRAZIONI E MINORI fERMI MACCHINA: qUESTE ALCUNE DELLE 210 CARATTERISTICHE DELL’ESCAvATORE SvEDESE.

N

ella classe delle 20 t, il costruttore svedese propone la rinnovata serie C, una gamma di escavatori apprezzata dalla clientela di tutto il mondo per le sue caratteristiche. In questo numero CSC ha testato, presso il polo logistico di Volvo CE Italia i modelli per il mercato nazionale, l'escavatore EC 210 CNL con carro dimensionato per la normativa italiana.

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Volvo EC 210 C NL

CAMPO PROVE

PROVE & SCENARI

A

ll'interno di un'apposita area dimostrativa abbiamo ricreato alcune applicazioni tipiche di un escavatore di questa classe: la traslazione, lo scavo in profondità alle massime prestazioni, la realizzazione di una trincea e la preparazione e livellamento del terreno.

STABILITÀ & MOTRICITÀ

I

l primo test cui abbiamo sottoposto il modello EC 210 è stato quello relativo alla traslazione e alla stabilità in diverse situazioni. Nell'area dimostrativa abbiamo sfruttato la possibilità di poter traslare sia su terreno erboso sia su pendenze, grazie alla presenza di un cumulo di terra di oltre 3,5 m di altezza rispetto al campo. Il carro che equipaggia questo modello (Long Narrow) ha un passo di 3.660 mm e una lunghezza totale di 4.460 mm con maglie a tripla costola, sigillate e lubrificate a vita per un maggior comfort nella traslazione.. Sul piano, con fondo morbido ed erboso, l'escavatore EC 210 si muove con scioltezza evidenziando una II velocità molto fluida e controllabile, abbattendo notevolmente le vibrazioni indotte dalla cingolatura, grazie anche alla nuova cabina e al sistema di isolamento/smorzamento montato che la isola perfettamente. L’EC 210 si muove agilmente e, anche negli spazi ristretti, evidenzia una sterzatura molto precisa, i

pedali sono ampi e ben modulabili con un basso sforzo d’azionamento da parte dell’operatore. Una volta presa confidenza con la mobilità del mezzo e le sue reazioni, iniziamo a salire sul cumulo di terra, mediante una rampa predisposta; la pendenza non è eccessiva e l’escavatore sale senza tentennamenti dimostrando il suo ottimo controllo. Anche nella salita/discesa da un lato del cumulo, su un tratto breve ma con una pendenza molto accentuata, l’escavatore si comporta bene, evidenziando un buon bilanciamento generale: l’appoggio del braccio e della benna a terra servono solo come sicurezza ausiliaria.

SCAVO PROFONDO

N

ella seconda prova, abbiamo testato la produttività in fase di scavo e la movi-

59

CSC settembre 2009

mentazione del materiale. Massima potenza, termica e idraulica, per verificare la capacità nello scavo impegnativo: approfittando della presenza del cumulo (+3,5 m rispetto al campo) siamo risaliti e abbiamo iniziato a scavare in profondità. Nonostante i settaggi siano stati impostati al massimo delle prestazioni, la macchina nella pagina a fianco, in basso: “Il Volvo EC 210 C impegnato nelle prove di traslazione per la salita e discesa dal grosso cumulo di terra”; sotto, L’inizio della salita dalla parte laterale del cumulo (massima pendenza) e prove di traslazione veloce con concomitanza della rotazione torretta.

C A M P O

P R O V E

MACCHINE


C A M P O

P R O V E

CAMPO PROVE

MACCHINE

Volvo EC 210 C NL

si lascia manovrare senza grosse difficoltà in ogni sua fase. La benna aggredisce e rimuove il terreno con movimenti fluidi e senza rallentamenti, nemmeno in presenza di grossi sassi o blocchi compatti di materiale. I manipolatori (in questa versione con pulsanti per le funzioni ausiliarie) sono ben tarati e sensibili in modo da garantire un controllo del braccio di scavo molto preciso. L’idraulica di tipo positivo (nella B era in negativo), si fa notare per la sua modularità e per la gestione completa in ogni applicazione. Non è una macchina velocissima ma molto accurata e fluida nei movimenti, con fine corsa ammortizzati in tutti i cilindri per una limitazione delle usure e una drastica riduzione di contraccolpi e vibrazioni indotte nei cicli veloci. Arrivando quasi alla massima profondità (vedasi posizione del braccio nelle foto), abbiamo sempre una buona visuale del lavoro e l’ampia cabina consente inoltre di alzarsi in posizione semi-eretta per un controllo visivo dell’attrezzo di scavo.

Come abbiamo già evidenziato, il modello EC 210 non brilla per velocità operativa, in compenso è molto docile e controllabile, rendendo i cicli operativi di scavo e scarico del materiale molto omogenei a tutto vantaggio della produttività globale. Il giusto connubio tra la controllabilità dell'idraulica, molto precisa e reattiva ai comandi, e la buona taratura dei manipolatori consente di eseguire manovre precise e delicate con l'attrezzatura di scavo: l'asportazione, lo scavo, il deposito del materiale a lato e il ritorno all'interno del profilo della trincea diventano quasi istintivi dopo appena pochi minuti. La buona stabilità della macchina (ha un sottocarro da 4.460 mm) è garantita anche sul laterale, con la posizione della torretta a 90° rispetto all'asse longitudinale. Sia nello scavo trasversale sia con la benna riempita a colmo e il braccio alla massima estensione, l'EC 210 non muove minimamente i cingoli dal suolo. Lavorando a ridosso di un ostacolo – il cumulo di terra – si apprezza in modo particolare la telecamera posteriore, che invia le immagini del retrotorretta sul video in cabina, consentendo di prendere le distanze anche nella zona morta della macchina.

SCAVO DI TRINCEA

I fine corsa ammortizzati sui cilindri di braccio primario e stick contribuiscono alla riduzione delle sollecitazioni indotte nelle fasi veloci in estensione, quando i bracci raggiungono la massima apertura e tendenzialmente sbilanciano il mezzo facendolo sobbalzare.

P

er verificare la velocità di esecuzione di uno dei lavori più diffusi in questa tipologia di macchina, abbiamo realizzato lo scavo di una trincea profonda circa 2 e lunga circa 9 m. Il test è stato eseguito su terreno pianeggiante, ai lati del grosso cumulo sul quale ci eravamo arrampicati in precedenza. Con l'EC210 settato in posizione Normal, per impieghi generici, abbiamo iniziato la realizzazione dell'opera. Il tipo di terreno, seppur di tipo compatto, non è molto impegnativo per questo escavatore che lo asporta senza alcuna fatica.

PREPARAZIONE DEL TERRENO

D

opo aver testato e riscontrato la controllabilità di questo escavatore, abbiamo provato un'applicazione ad hoc per la sua idraulica. Ci siamo spostati nella parte di campo più erbosa e sconnessa, con piccole buche e avval-

60

CSC settembre 2009

lamenti del terreno per creare un piccolo piano libero, preparando il terreno per un ipotetico lavoro. Partendo dalla massima estensione, sfruttando la concomitanza dei 3 movimenti concessi dal sistema idraulico, abbiamo iniziato la prima manovra: la rimozione del manto erboso. Con l'idraulica settata su Fine (maggiore controllabilità per lavori di precisione) iniziamo le operazioni di pulizia del terreno cercando di restare sempre pochi centimetri sotto il manto erboso. Sin dalle prime “battute” notiamo che, sfruttando i movimenti in contemporanea del braccio primario, dello stick e della benna, l'EC 210 riesce a tirare “un piano” molto omogeneo anche senza l'ausilio di strumentazione laser o GPS. Dopo aver rimosso il manto erboso in una piccola area, abbiamo ripreso il lavoro cercando di abbassare il piano di lavoro per verificare le rea-

nelle foto sopra, il Volvo impegnato nello scavo profondo sopra il cumulo di terra; sotto, alcune fasi di scavo e movimentazione del materiale.


UP & DOWN UP … ► Controllabilità ai massimi livelli, una macchine equilibrata e sempre prevedibile in ogni situazione. Per quanto riguarda l'idraulica, grazie all'elettronica personalizzabile, risulta facile ottenere movimenti dolci e progessivi . ► Alta qualità costruttiva ed attenta progettazione sono immediatamente percepibili, pulizia e razionalizzazione nella disposizione degli elementi (facilità di manutenzione), rinforzi strutturali, percorsi ben studiati (realizzati tutti in lamiera punzonata e non con adesivi antiscivolo) e qualità dei materiali.

sopra, la buoNa apertura dei paNNelli laterali per l’accesso alla compoNeNtistica e particolare delle pompe idraulicHe dell’ec 210 c; a destra, preparazione e liVellamento del terreno.

zioni in presenza di un terreno più compatto. In questa applicazione la precisione della macchina Volvo si fa sentire, rendendola molto piacevole da usare.

► Comfort di bordo migliorato, il modulo sospeso e regolabile (sedile e consolle laterali) è stato notevolmente migliorato (più spazio a disposizione), così come è stato ri-disegnato il parabrezza anteriore (ora la linea di stacco è più bassa e non intralcia la visuale). Tutti i comandi e gli interruttori sono stati spostati sul lato destro (prima alcuni erano sul display) in questo modo l’operatore controlla tutte le funzioni con la mano destra in posizione più comoda. La climatizzazione è stata rivista e potenziata in modo per non avere flussi (caldi o freddi) direttamente sull’operatore e un miglior comfort nei climi estremi.

DOWN …

IN CoNClUsIoNe …

L

a macchina, volutamente ideata per il mercato “nostrano” (sempre gravato da assurde limitazioni dimensionali), rappresenta il meglio della produzione del colosso svedese. La serie C ha effettivamente fatto un balzo di qualità rispetto alla precedente serie B, ponendosi come prodotto di classe nell'affollato panorama dei costruttori. Una macchina ben progettata, con soluzioni d’avanguardia, e una controllabilità fuori dal comune la rendono interessante sotto diversi aspetti per impieghi generici del movimento terra. Se qualche appunto si può muovere ai progettisti di Volvo, lo si può fare solo per le consolle comandi in cabina: sono di tipo fisso e costringono gli operatori più corpulenti a qualche contorsione di troppo, sia in entrata sia in uscita dall'abitacolo.

► La consolle di sinistra è ancora di tipo fisso e la leva di sicurezza è il solito modello (come sulla serie B) in materiale gommoso: una consolle reclinabile e una leva in materiale polimerico più robusto sarebbero stati una scelta migliore. ► Sull’esemplare in prova la traslazione risente di alcuni rallentamenti se si azionano i movimenti del braccio (sia in I che in II gamma).

La concomitanza dei movimenti del braccio con la traslazione evidenziano qualche rallentamento della marcia, un fattore che potrebbe essere imputabile unicamente alle tarature dell'esemplare in prova.

61

CSC settembre 2009

CAMPO PROVE

P R O V E

VolVo ec 210 c Nl

C A M P O

MACCHINE


P R O V E

CAMPO PROVE

MACCHINE

IN GENERALE

A

nalizzando la nuova serie C di Volvo si nota subito come il design non sia stato “stravolto” rispetto alla precedente serie B, lasciando così un chiaro segno di continuità nel prodotto, molto visibile ed identificabile a “colpo d’occhio”. Ritroviamo così il classico logo VOLVO proposto in colore bianco su braccio e zavorra posteriore (contrapposto al colore scuro delle parti) e in nero sulle pannellature laterali (contrapposto al classico giallo). Il corpo della torretta, di tipo standard risulta abbastanza compatto rispetto alla sagoma generale della macchina (vedasi foto) e, pur trattandosi di una macchina di concezione tradizionale, il raggio di rotazione posteriore è pari a 2750 mm. La cabina ha subito una discreta rivisitazione, con linee ammorbidite e superfici vetrate aumentate per migliorare la visibilità dell’operatore. La contrapposizione del colore giallo della sovrastruttura a quello scuro del braccio e della zavorra posteriore contribuisce a snellire le linee e la forma della macchina stessa, facendola apparire più piccola di quello che è in realtà. Si tratta di un escavatore con una larghezza massima di 2.540 mm (in configurazione con pattini cingolo da 500 mm) e una lunghezza complessiva di 9.700 mm, con il penetratore in posizione di trasporto. La parte idraulica del modello EC 210 prevede un impianto composto da 2 pompe a portata variabile, con un volume di 200 l/min ognuna, ed una pompa ad ingranaggi da 18 l/min, collegate da un sistema a centro aperto. A dispetto di molti concorrenti Volvo non utilizza un sistema “Load Sensing” di rilevazione del carico ma adotta un sistema di controllo “positivo” (sulla precedente serie B invece era di tipo negativo, come si vede nello schema). Il sistema elettronico “Advanced Power Mode Control” sovrintende alla gestione della parte idraulica ed è in grado di adattare velocemente le diverse regolazioni in base al lavoro che si sta eseguendo con la macchina. Schema del nuovo sistema idraulico positivo adottato da volvo. Si noti la differenza rispetto alla precedente serie con controllo negativo.

C A M P O

negative control

C-series

Volvo D6E EFE3

Motore

Volvo D6E EAE3 (LR)

Potenza max

a 30 r/s (1 800 r/min)

Potenza netta (ISO 9249, SAE J1349)

110 kW (150 hp)

Potenza lorda (SAE J1995)

123 kW (167 hp)

Coppia max a 1 350 r/min

735 Nm

Numero cilindri

6

Cilindrata

5,7 l

Alesaggio

98 mm

Corsa

126 mm

Rifornimenti di servizio Serbatoio carburante

335 l

Impianto idraulico, totale

330 l

Serbatoio idraulico

160 l

Sistema di rotazione Velocità max rotazione

11,6 r/min

Coppia max rotazione

76,6 kNm

Trasmissione

positive control B-series

Volvo EC 210 C NL

EC210C

Forza di trazione max barra di traino

183 kN

Velocità max

3,2/5,5 km/h

Pendenza superabile

35o

Braccio 5,7 m

Macchina con benna ad attacco diretto

Overview-EH Pump control

EC210C

Avambraccio Avambraccio Avambraccio 2,5 m 2,9 m 3,5 m

A. Distanza massima di scavo

mm

9 540

9 940

10 394

B. Distanza massima di scavo a terra

mm

9 350

9 750

10 238

C. Profondità massima di scavo

mm

6 330

6 730

7 329

D. Profondità massima di scavo (livello 2,44 m)

mm

6 110

6 510

7 147

E. Profondità massima di scavo parete verticale

mm

5 520

5 830

6 170

F. Altezza massima di taglio

mm

9 220

9 450

9 461

G. Altezza massima di scarico

mm

6 430

6 650

6 695

H. Raggio minimo di rotazione anteriore

mm

3 670

3 650

3 631

Braccio 5,7 m

Capacità di scavo con benna ad attacco diretto Raggio della benna

mm

1 470

1 470

1 470

Forza di strappo - benna SAE J1179 kN (Normale/Power boost) ISO 6015 kN

122,6 / 130,4 122,6 / 130,4 122,6 / 130,4

Forza di lacerazione SAE J1179 kN - avambraccio (Normale/Power boost) ISO 6015 kN

110,4 / 117,2 95,6 / 103,0

88,0 / 93,0

113,7 / 120,7 98,2 / 104,9

89,0 / 95,0

Angolo di rotazione benna

62

Avambraccio Avambraccio Avambraccio 2,5 m 2,9 m 3,5 m

CSC settembre 2009

gradi

136,3 / 147,1 136,3 / 147,1 136,3 / 147,1

175

175

175


Volvo EC 210 C NL

CAMPO PROVE

Descrizione

Larghezza pattini

Peso operativo

Pressione al suolo

Larghezza complessiva

500 mm

22 100 kg

54,9 kPa

2 540 mm

Tripla costola

600 mm

22 300 kg

46,1kPa

2 640 mm

700 mm

22 800 kg

40,2 kPa

2 740 mm

Tripla costola HD

600 mm

22 500 kg

47,1 kPa

2 640 mm

Doppia costola

700 mm

23 100 kg

41,2 kPa

2 740 mm

P R O V E

EC210C NL con braccio 5,7 m, avambraccio 2,9 m, benna 920 l (776 kg), contrappeso 4 800 kg

EC210C NL con contrappeso 4 800 kg Braccio da 5,7 m, attacco diretto

Volume/peso max. benna

Descrizione

Braccio da 5,7 m, aggancio rapido

Avambraccio 2,5 m

Avambraccio 2,9 m

Avambraccio 3,5 m

Avambraccio 2,5 m

Avambraccio 2,9 m

Avambraccio 3,5 m

1 300 / 1 100

1 225 / 1 000

1 125 / 950

1 175 / 1 000

1 075 / 900

975 / 800

Benna GP 1,5 t/m³

l / kg

Benna GP 1,8 t/m³

l / kg

1 150 / 950

1 075 / 900

1 000 / 850

1 025 / 850

950 / 800

875 / 700

Benna HD 1,8 t/m³

l / kg

1 100 / 1 100

1 025 / 1 000

925 / 900

975 / 950

900 / 900

825 / 800

Benna HD 2,0 t/m³

l / kg

1 025 / 1 000

950 / 950

875 / 850

925 / 900

850 / 850

775 / 750

DIMENSIONI

EC210C NL Braccio 5,7 m

Descrizione A. Larghezza complessiva sovrastruttura

Avambraccio 2,0 m

Avambraccio 2,5 m

Avambraccio 2,9 m

Avambraccio 3,5 m

2 540

2 540

2 540

2 540

mm

B. Larghezza complessiva

mm

2 540

2 540

2 540

2 540

C. Altezza complessiva cabina

mm

2 930

2 930

2 930

2 930

D. Raggio di volta posteriore

mm

2 750

2 750

2 750

2 750

E. Altezza complessiva cofano motore

mm

2 240

2 240

2 240

2 240

F. Distanza del contrappeso *

mm

1 025

1 025

1 025

1 025

G. Passo

mm

3 660

3 660

3 660

3 660

H. Lunghezza cingoli

mm

4 460

4 460

4 460

4 460

I. Carreggiata cingoli

mm

2 040

2 040

2 040

2 040

J. Larghezza pattini

mm

500

500

500

500

K. Distanza minima da terra *

mm

460

460

460

460

L. Lunghezza complessiva

mm

-

9 650

9 690

9 585

L’. Lunghezza complessiva

mm

9 630

9 610

9 570

-

M. Altezza complessiva braccio

mm

-

3 120

3 000

3 355

M’. Altezza complessiva braccio * Senza costole di aggrappamento del pattino

mm

2 990

3 040

2 960

-

cità di scavo

L

A

A

L

B

A

D

H

(m) 10

D

9 8

M

M

7

E F

F

5

K

4

G

C

C E

6

F

J

3

G

2

H

K

J I

G

I

B

H

B

1

L'

L' -1 -2 -3

C

D

E -4

M'

-5

M'

-6 -7

10

9

8

7

6

5

4

3

2

1

0 (m)

2,44 m

Braccio 5,7 m

Descrizione

mm

Avambraccio 2,9 m

9 540

9 940

a terra

mm

9 350

9 750

o

mm

6 330

6 730

63

EC210C L

EC210C N

Braccio 5,7 m

Braccio 5,7 m

EC210C L

EC210C N

A. Larghezza complessiva sovrastruttura

Avambraccio Avambraccio Avambraccio Avambraccio Avambraccio Avambraccio Avambraccio CSCAvambraccio 2,0 m 2,5 m 2,9 m 3,5 m 2,0 m 2,5 m 2,9 m 3,5 m Braccio 5,7 m Braccio 5,7 m settembre 2009 mm 2 540 2 540 2 540 2 540 2 540 2 540 2 540 2 540

B. Larghezza complessiva

mm

tacco diretto Avambraccio 2,5 m

C A M P O

MACCHINE

Avambraccio 3,5 Descrizione m 10 394

10 238

2 990

A. Larghezza complessiva sovrastruttura mm 2 930

mm 2 930

C. Altezza complessiva cabina

7 329

Avambraccio Avambraccio Avambraccio Avambraccio Avambraccio Avambraccio Avambraccio Avambraccio 2,0 m2 990 2,52m990 2,9 3,5 m m 2,5 m 2,9 m 3,5 m 2m 800 2 800 22,0 800 2 800

2 990

2 540 2 930

2 540 2 930

2 540 2 930

22540 930

2 540

2 930

2 540

2 930

2 540

2 540


eventi REPORTAGE GEMI La crisi non passerà

AL “CONvEgNO LOgISTICA AL BIvIO”

D

al greto del fiume Piave, location abituale per la 21° fiera Gemi (Gruppo espositori macchine industriali), giunge un grido deciso: ‘crisi o non crisi noi ci siamo’. Ed è un grido che accomuna tutti gli espositori presenti alla manifestazione, che non si piegano davanti al periodo sicuramente poco florido per l’economia, ma dimostrano tenacia e fiducia nei propri prodotti partecipando in massa. «Oltre 100 espositori e 22 mila visitatori sono numeri importanti», spiega il presidente della fiera Christian Antoniazzi, «soprattutto in un momento di stasi come questo». «La nostra manifestazione», prosegue Antoniazzi, «vuole dare un segnale di riscossa a tutto il comparto. Si deve resistere e aspettare che la crisi si esaurisca, senza allarmismi e senza, soprattutto, gettare la spugna». E il match di Gemi dura da oltre 10 anni. La prima edizione infatti è del 1988. Da una idea, priva di qualsiasi legame burocratico, di Luigi Antoniazzi. Poi, costantemente animata dalla passione di chi la organizza e sostenuta ogni anno da sempre più istituzioni locali, Gemi si è sviluppata sempre più. Dal 1990 costituisce un appuntamento fisso e improrogabile per gli appassionati del settore edile e movimento terra che ogni anno accorrono sempre più numerosi sulle rive del Piave a Ponte della Priula. La diversità che caratterizza Gemi rispetto a tutti gli altri eventi fieristici risiede nel fatto che i visitatori hanno la possibilità di provare concretamente i macchinari presenti, toccando con mano le peculiarità di ognuno; infatti a ogni espositore viene assegnato un lotto di terreno molto ampio adibito alle prove dei vari mezzi. Un altro aspetto molto importante è la posizione baricentrica della fiera rispetto a una area geografica che serve tutta una serie di sottocomparti, che coinvolgono una vastissima area lavorativa dal commercio vero e proprio di macchine, alla fornitura di accessori e attrezzature, all’assistenza dei pezzi di ricambio, alla fornitura di servizi e logistica per la cava e il cantiere. Dal fronte espositori trapela un cauto spirito ottimistico riguardo all’attuale situazione; rimane innegabile il momento di buio nel quale ci si trova e con il quale ogni cantiere deve fare i conti, ma questa situazione non ha di certo condizionato la presenza dei marchi direttamente sul campo di Gemi. Un chiaro segnale di come si voglia interpretare ma soprattutto far fronte a questo particolare momento di stallo economico che di certo non premia l’assenteismo, ma piuttosto vede nel propositivismo un più corretto modo di agire per affrontare al meglio la temuta crisi. Gemi, quindi, rinnova la sua consueta e inossidabile presenza, fortificandosi ogni anno sempre più tra le assodate sicurezze dei dealer locali e puntando anche sui prodotti e sulle esperienze provenienti da fuori porta. La manifestazione è diventata un punto di riferimento famigliare nello scenario fieristico italiano, e non solo, grazie soprattutto alla sua struttura organizzativa, che ha creato un target molto ampio, che spazia dagli operatori veri e propri, agli impresari e titolari di aziende passando per gli immancabili curiosi e appassionati.

64

una nuova organizzazione per le aziende

O

gni azienda per competere sul mercato e crescere deve affidarsi alla logistica. Il convegno “Logistica al bivio”, in programma il 30 settembre al Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme (Parma), ha lo scopo di presentare strategie d’avanguardia, strutture, sistemi, attrezzature e soluzioni per rispondere alle specifiche esigenze di ogni azienda. La logistica non è più semplicemente correlata al concetto di efficienza, ovvero all’ottimizzazione del flusso di merci e informazioni per contenere i costi e offrire al cliente un servizio adeguato. Le sue nuove accezioni riguardano lo sviluppo e la sostenibilità ambientale. Oggi, ogni azienda, ha due possibilità: dotarsi di un’organizzazione interna di alto livello che lavori su nuove logiche di gestione o terziarizzare, ovvero affidare a un partner la propria logistica. La partecipazione al convegno è gratuita. Per l’iscrizione basta collegarsi alla pagina: http://www.logisticamente.it/iscrizione convegni/index.asp.

EXPOEDILIZIA 2009

D

al 12 al 15 novembre 2009 torna protagonista alla Nuova Fiera di Roma Expoedilizia, Fiera Professionale per l’edilizia e l’architettura. La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, rappresenta un appuntamento di primo piano per gli operatori del comparto edile del Centro-Sud Italia. All’interno dei saloni Macchine e Attrezzature, verranno presentati tutti i mezzi utilizzati nei cantieri edili e sarà possibile aggiornarsi sulle principali tendenze che guidano l’evoluzione di questi strumenti determinate sia dalle nuove normative comunitarie oltre che dalle esigenze degli utilizzatori e dalle necessità di sostenibilità ambientale. Expoedilizia offre, inol-

tre, una panoramica sugli aspetti più innovativi che riguardano il mondo delle costruzioni con gli altri 8 saloni in cui si articola la fiera: Decori Colori, Serramenti, Finiture, Attrezzature, Elementi Strutturali, Informatica Servizi, Sicurezza in Cantiere e Arredo Urbano,a cui si aggiungono Termo Clima, Elettro, Sicurezza Domotica, EcoEnergie e Tecnoluce di SITE, il Salone dell’impiantistica Termoidraulica ed Elettrica che si terrà in contemporanea nello stesso polo fieristico.

SECONDA EDIzIONE DEL “CONSTRUCTION DAY”

L’

evento si terrà a Verona i prossimi 12 e 13 novembre con la presentazione del rapporto Cresme su “Il mercato delle costruzioni”. Punto di riferimento per il mondo delle costruzioni, il “Construction Day” rappresenta il luogo di incontro e confronto dei maggiori esponenti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale, nonché i professionisti del settore. In calendario numerosi convegni e, il 13 novembre, il consueto seminario di presentazione del XVII° Rapporto Cresme, dove verranno delineate le tendenze del mercato italiano e internazionale. Per l’approfondimento dei mercati internazionali, il focus è sul Nord Africa, Libia e Algeria.

CSC settembre 2009


eventi L’ Torna a Torino

D

all’8 al 10 giugno del 2010, Intertunnel torna a Torino al centro espositivo di Lingotto Fiere. Una vetrina ideale. Scelta per la terza volta, per presentare le attrezzature e i sistemi necessari per la progettazione, la costruzione, la manutenzione e l’operazione di gallerie e spazi sotterranei. L’Italia, con i progetti di espansione della rete nazionale di trasporti ferroviari, stradali e urbani e con i nuovi collegamenti ferroviari con l’Austria e la Francia che prevedono ampi scavi di gallerie, è uno dei paesi più adatti per ospitare questa esposizione. La sicurezza delle gallerie è un tema cruciale e Intertunnel 2010 proporrà ai visitatori le nuove tecnologie e il know-how dei fornitori del settore. Intertunnel si terrà in contemporanea a Expo Ferroviaria, l’esposizione dedicata alle tecnologie ferroviarie: una scelta di successo visto che i progetti di sviluppo ferroviario e urbano in Italia prevedono la costruzione di gallerie. Per conoscere tutti gli eventi associati a Intertunnel basta consultare il sito www. intertunnel.com.

la Casa in eps

N

el capoluogo abruzzese il 18 settembre si tiene il convegno”, organizzato da AIPE, “Ricostruire l’Aquila-la casa in Eps: affidabile, sicura, confortevole”. Esigenze specifiche, come quelle della regione Abruzzo, colpita dal terremoto, richiedono di passare da una soluzione di “primo intervento” a una di “secondo intervento”, ovvero edifici temporanei da montare e smontare, per poi arrivare a costruzioni abitative definitive, “terzo intervento”. L’Eps permette di essere impiegato in sistemi costruttivi isolanti a setti portanti o a celle continue e in tutti i singoli componenti per pareti, solai e pavimenti. Elementi sia a “secco” che a “umido” destinati proprio a edifici di secondo e terzo intervento. Si tratta di soluzioni innovative che garantiscono la realizzazione di edifici sicuri e affidabili in tempi ridotti e nel rispetto della normativa vigente in termini di antisismica, isolamento termo/acustico, comportamento al fuoco e compatibilità ambientale.

Il rIlANCIo dell’edIlIZIA

approvazione del “piano casa” darà nuovo impulso all’edilizia. La definizione da parte delle Regioni di una normativa volta a regolamentare gli interventi per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente sarà lo strumento per incentivare un nuovo modo di concepire le città in termini di vivibilità, sicurezza, qualità urbana e rispetto dell’ambiente. Sull’onda dei provvedimenti approvati dalle Giunte Regionali (tra le prime figura la Lombardia) Ediltek 2009 (Malpensafiere dal 13 al 15 novembre) edicherà ampio spazio ai temi del recupero e della ristrutturazione, con il consueto occhio di riguardo per bioedilizia, sostenibilità e sicurezza sui cantieri. “I vantaggi legati all’approvazione delle misure straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio urbanistico e edilizio, valide per i prossimi 18 mesi, sono diversi” - commenta Gianpietro Ghiringhelli, Direttore generale di Ance (Associazione nazionale costruttori edili)

Made expo in priMa linea

di Varese – “I privati cittadini avranno la possibilità di ampliare la propria abitazione. Centri storici e aree industriali dismesse potranno essere recuperate e rinascere a nuova vita. Per quanto riguarda gli aspetti più prettamente economici, le piccole imprese, che allo stato attuale avvertono più di altre il peso della crisi, avranno l’occasione di cogliere le opportunità di business create da un provvedimento che contribuisce al rilancio dell’edilizia. Inoltre, con la normativa recentemente approvata in Lombardia, si incentiva l’adozione di una serie di tecnologie che miglioreranno il patrimonio edilizio in termini di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente. Operatori del settore e non solo potranno arricchire il proprio patrimonio di conoscenze relative a questo tema, ormai di importanza imprescindibile, attraverso una manifestazione come Ediltek che, da sempre attenta alle evoluzioni del settore, quest’anno offrirà una panoramica delle soluzioni tecnologiche che agevolano e rendono più efficiente il lavoro di riqualificazione degli edifici anche sotto il profilo dell’efficienza energetica. Il mercato premierà la qualità. Le imprese che supereranno questo momento di rallentamento dell’economia saranno quelle che offriranno prodotti ad alto valore aggiunto e conformi alle nuove normative”. Altro tema caldo della manifestazione sarà il miglioramento del patrimonio residenziale che prevede un ulteriore ampliamento dell’area riservata alle dimostrazioni pratiche, con l’allestimento di veri e propri mini cantieri.

SAIE 2009

S

aie, il Salone Internazionale dell’Edilizia si svolgerà a Bologna dal 28 al 31 ottobre 2009. Tanti e vari i saloni che lo compongono e che analizzeranno i processi di trasformazione in atto nel mondo delle costruzioni. In particolare, il Cuore Mostra Saie 2009, articolato, come di consueto, nel Convegno Internazionale, nella Mostra e nel Volume di approfondimento, approfondirà proprio le tematiche della sostenibilità e del risparmio energetico focalizzandosi soprattutto sull’housing sociale. Il Convegno, in programma il

AIDECO PUNTA ALLA SPECIALIZZAZIONE

A

nel progresso del Mondo edile

M

ade Expo, la principale manifestazione fieristica per l’intera filiera del progetto e delle costruzioni, conferma ancora una volta il suo impegno e la sua attenzione all’evoluzione del mondo delle costruzioni. In qualità di sponsor, sta partecipando, infatti, attivamente agli appuntamenti principali che scandiscono il count down dei prossimi mesi, fino alla prossima edizione in fiera Milano dal 3 al 6 febbraio 2010. Segno di questo ruolo è stata la partecipazione di Made Expo al XIII Congresso di Ingegneria Sismica che si è svolto a Bologna dallo scorso 28 giugno al 2 luglio, un’occasione di approfondimento sulle moderne conoscenze e tecniche di protezione antisismica. Made Expo è stata, inoltre, main media sponsor del 54° Congresso Nazionale degli Ingegneri d’Italia, che si è tenuto a Pescara nelle giornate del 22, 23 e 24 luglio 2009. In questa occasione, tramite il presidente di Made eventi Andrea Negri, sono stati anticipati alcuni temi protagonisti dell’edizione 2010 ed è stato dato ampio risalto al nuovo Forum della tecnica delle costruzioni nell’ambito di Made Expo, momento ideale per parlare del nuovo e più impegnativo ruolo di ingegneri, architetti e progettisti che saranno presto chiamati al rilascio delle certificazioni energetiche degli edifici.

65

ideco, l’Associazione Italiana Demolizione Controllata, mira alla specializzazione. La riunione straordinaria del Consiglio Direttivo di Aideco che si è svolta nella Scuola Edile di Reggio Emilia il 22 e il 23 maggio scorso, è stata l’occasione per definire gli obiettivi più urgenti dell’associazione. Nella due giorni emiliana è stato innanzitutto presentato il P.O.S. definito veloce, realizzato in collaborazione con lo studio Sil Engineering di Reggio Emilia e destinato a ottimizzare i tempi di allestimento dei Piani Operativi di Sicurezza finalizzati a piccoli o piccolissimi interventi di demolizione controllata. È poi stato esposto il progetto di formazione tramite il circuito Formedil Scuole Edili che, avvalendosi della Scuola Edile di Reggio Emilia, punta a organizzare percorsi formativi destinati al riconoscimento istituzionale dell’ ”operatore specializzato in de-costruzione di manufatti edili”. Le imprese associate presenti alla riunione hanno quindi potuto partecipare a due momenti formativi teorici sul taglio e sulla sicurezza negli interventi di demolizione controllata, organizzati da sempre da Aideco.

CSC settembre 2009

30 ottobre dalle ore 10 al Pala Congressi, fornirà, tramite l’esperienza di alcuni architetti europei, un panorama delle esperienze di housing a basso costo. La Mostra esporrà, invece, i progetti selezionati tramite il concorso “Low Cost&Low Energy Sustainable housing” per un concept di soluzione abitativa a ridotto consumo energetico. L’edizione 2009 di Saie Concrete, inoltre, sarà finalizzata all’individuazione di tre grandi opportunità di crescita per il settore alla luce dell’attuale crisi produttiva. Si partirà da un’attenta analisi del mercato e delle sue criticità, per arrivare a una riflessione sulla progettazione di qualità per finire, quindi, con l’approfondimento sull’applicazione delle nuove norme tecniche come strumento di crescita della filiera verso standard edilizi maggiori e più sicuri.


LISTINI

autocarri MODELLO

POTENZA kW/giri

COPPIA max

TRAZIONE

PTT q.li

ASTRA Hd8 42.33 Hd8 42.33 Hd8 42.36 Hd8 42.36 Hd8 42.41 Hd8 42.44 Hd8 42.48 Hd8 44.33 4x4 Hd8 44.36 4x4 Hd8 44.41 4x4 Hd8 44.44 4x4 Hd8 44.48 4x4 Hd8 64.41 6x4 Hd8 64.44 6x4 Hd8 64.48 6x4 Hd8 64.52 6x4 Hd8 66.41 6x6 Hd8 66.44 6x6 Hd8 66.48 6x6 Hd8 66.52 6x6 Hd8 66.56 6x6 Hd8 84.41 8x4 Hd8 84.44 8x4 Hd8 84.48 8x4 Hd8 84.52 8x4 Hd8 84.56 8x4 Hd8 86.44 8x6 Hd8 86.48 8x6 Hd8 86.52 8x6 Hd8 86.56 8x6 Hd8 88.48 8x8 Hd8 88.52 8x8 Hd8 88.56 8x8 Hd8 42.41 T Hd8 42.44 T Hd8 42.48 T Hd8 42.52 T Hd8 42.56 T Hd8 44.41 T 4x4 Hd8 44.44 T 4x4 Hd8 44.48 T 4X4 Hd8 44.52 T Hd8 44.56 T Hd8 64.41T 6x4 Hd8 64.44 T 6x4 Hd8 64.48 T 6X4 Hd8 64.52 T 6x4 Hd8 64.56 T 6x4 Hd8 66.41 T 6x6 Hd8 66.44 T 6x6 Hd8 66.48 T 6x6 Hd8 66.52 T 6x6 Hd8 66.56 T 6x6 RD 28C RD 32C RD 40C RD 50 ADT 25C ADT 30C ADT 35C ADT 40C

200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 200 330 330 330 330 330 330 330 330 330 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 440 440 440 440 440 490 490 490 490 490 560 560 560 560 560 560 560 560 560 560 485 540 700 868 454 507 600 660

MODELLO

Job 35 x4 cabina doppia Job 60 x4 cabina doppia Extreme 35 cabina singola Extreme 60 cabina singola Extreme 35 cabina doppia Extreme 60 cabina doppia

243/2400 243/2400 265/2400 265/2400 302/1900 324/1900 353/1900 243/2400 265/2400 302/1900 324/1900 353/1900 302/1900 324/1900 353/1900 382/1900 302/1900 324/1900 353/1900 382/1900 412/1900 302/1900 324/1900 353/1900 382/1900 412/1900 324/1900 353/1900 382/1900 412/1900 353/1900 382/1900 412/1900 302/1900 324/1900 353/1900 382/1900 412/1900 302/1900 324/1900 353/1900 382/1900 412/1900 302/1900 324/1900 353/1900 382/1900 412/1900 302/1900 324/1900 353/1900 382/1900 412/1900 260/1900 280/2100 368/2100 480/2100 235/2100 260/1900 302/2100 335/2100

1400/1080 1400/1080 1500/1125 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1900/1000 2200/1000 2300/1000 2400/1000 1900/1000 2200/1000 2300/1000 2400/1000 2500/1000 1900/1000 2200/1000 2300/1000 2400/1000 2500/1000 2200/1000 2300/1000 2400/1000 2500/1000 2300/1000 2400/1000 2500/1000 1900/2000 2200/1000 2300/1000 2400/1000 2500/1000 1900/1000 2200/1000 2300/1000 2400/1000 2500/1000 1900/1000 2200/1000 2300/1000 2400/1000 2500/1000 1900/1000 2200/1000 2300/1000 2400/1000 2500/1000 1650/1140 1800/1000 2200/900 2800/1300 1450/1000 1650/1140 1850/1000 2000/1185

4x2 4x4 4x2 4x4 4x2 4x2 4x2 4x4 4x4 4x4 4x4 4x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x6 6x6 6x6 6x6 6x6 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x6 8x6 8x6 8x6 8x8 8x8 8x8 4X2 4X2 4x2 4x2 4x2 4x4 4x4 4X4 4x4 4x4 6x4 6x4 6X4 6x4 6x4 6x6 6x6 6x6 6x6 6x6 4X2 4X2 4X2 4X2 6X6 6X6 6X6 6X6

Job 35 x4 cabina singola

85/3900

270/1800

4x4

35

Job 60 x4 cabina singola

85/3900

270/1800

4x4

60

Daily 35S 18W Daily 50S 18W Eurocargo ML100E18W-WS Eurocargo ML100E22W-WS Eurocargo ML100E25W-WS Eurocargo ML100E28W-WS Eurocargo 120 E24K Eurocargo 120 E28K Eurocargo 130 E18K Eurocargo 130 E21K Eurocargo 130 E24K Eurocargo 130 E28K Eurocargo 150 E21K Eurocargo 150 E24K Eurocargo 150 E28K Eurocargo 180 E24K Eurocargo 180 E28K Trakker AD190T31W Trakker AD190T33W Trakker AD190T36W Trakker AD190T41W Trakker AD190T45W Trakker AD190T50W Trakker AD260T31 Trakker AD260T33 Trakker AD260T36 Trakker AD260T41

66

CSC settembre 2009

BREMACH

POTENZA kW/giri 85/3900 85/3900 92/3600 92/3600 92/3600 92/3600

COPPIA max 270/1800 270/1800 270/1800 270/1800 270/1800 270/1800

4x4 4x4 4x4 4x4 4x4 4x4

PTT q.li 35 60 35 60 35 60

75 75 75

n.d. n.d. n.d.

4x4 4x4 4x4

35 45 60

78 78

n.d. n.d.

4x4 4x4

35 60

51,5

n.d.

4x4

28,5

136 165 184 210 265/1500 300/1500 340/1500 300/1500 340/1500 300/1500 340/1500 375/1500

n.d. n.d. n.d. n.d. 1775/1410 2000/1410 2300/1410 2000/1410 2000/1410 2000/1410 2000/1410 2500/1410

4x2 4x2 4x2 4x2 6x4 6x4 6x4 8x4 8x4 6x4 6x4 6x4

75 75 180 180 330 330 330 400 400 560 560 560

75

n.d.

4x4

35

63,5/3500 77/3500

n.d. n.d.

4x4 4x4

29 35

130/3200 130/3200 135/2700 160/2700 185/2700 205/2700 176 202 134 154 176 202 154 176 202 176 202 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500

400/1250 400/1250 650/1200 680/1200 850/1200 950/1200 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000

4x4 4x4 4X4 4X4 4X4 4X4 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x4 4x4 4x4 4x4 4x4 4x4 6x4 6x4 6x4 6x4

350 550 100 100 100 100 115 115 135 135 135 135 150 150 150 180 180 190 190 190 190 190 190 260 260 260 260

TRAZIONE

BSI BU 100 BU 150 2.8 TD 4x4 BU 200

COMAI Ribot 35 Ribot 60

CO.VE.IN Volpino 1.9 D 4x4

www.dafitalia.com LF 45.180 Tipper LF 45.220 Tipper LF 55.250 Tipper LF 55.290 Tipper CF 85.360 6x4 F 85.410 6x4 CF 85.460 6x4 CF 85.410 8x4 CF 85.460 8x4 CF 85.410 FTT 6x4 CF 85.460 FTT 6x4 CF 85.510

DURSO Horizon 4x4

EFFEDI Gasolone FD 29 4x4 Gasolone FD 35 4x4

IVECO


LISTINI

autocarri MODELLO

Trakker AD260T45 Trakker AD260T50 Trakker AD260T31W Trakker AD260T33W Trakker AD260T36W Trakker AD260T41W Trakker AD260T45W Trakker AD260T50W Trakker AD380T31 Trakker AD380T33 Trakker AD380T36 Trakker AD380T41 Trakker AD380T45 Trakker AD380T50 Trakker AD380T31W Trakker AD380T33W Trakker AD380T36W Trakker AD380T41W Trakker AD380T45W Trakker AD380T50W Trakker AD340T31W Trakker AD340T33W Trakker AD340T36W Trakker AD340T41W Trakker AD340T45W Trakker AD340T50W Trakker AD410T31 Trakker AD410T33 Trakker AD410T36 Trakker AD410T41 Trakker AD410T45 Trakker AD410T50 Trakker AD410T31W Trakker AD410T33W Trakker AD410T36W Trakker AD410T41W Trakker AD410T45W Trakker AD410T50W Trakker AD400T31WT Trakker AD400T33WT Trakker AD400T36WT Trakker AD400T41WT Trakker AD400T45WT Trakker AD400T50WT Trakker AD440T31T Trakker AD440T33T Trakker AD440T36T Trakker AD440T41T Trakker AD440T45T Trakker AD440T50T Trakker AD720T31 Trakker AD720T33 Trakker AD720T36 Trakker AD720T41 Trakker AD720T45 Trakker AD720T50 Trakker AD720T31T Trakker AD720T33T Trakker AD720T36T Trakker AD720T41T Trakker AD720T45T Trakker AD720T50T

POTENZA kW/giri 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520 228/1700 243/1700 265/1700 302/1500 332/1450 368/1520

COPPIA max 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000 1300/1200 1400/1080 1500/1125 1900/1000 2200/1000 2300/1000

184 110 132

1000 570 700

6x4 6x4 6x6 6x6 6x6 6x6 6x6 6x6 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x6 6x6 6x6 6x6 6x6 6x6 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x8 8x8 8x8 8x8 8x8 8x8 4X4 4X4 4X4 4X4 4X4 4X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X6 6X6 6X6 6X6 6X6 6X6

PTT q.li 260 260 260 260 260 260 260 260 380 380 380 380 380 380 380 380 380 380 380 380 340 340 340 340 340 340 410 410 410 410 410 410 410 410 410 410 410 410 400 400 400 400 400 400 440 440 440 440 440 440 720 720 720 720 720 720 720 720 720 720 720 720

4X2 4X2 4X2

7,5/8 t 7,5/8 t 7,5/8 t

TRAZIONE

MAN TGL 8.250 4x2 BB TGL 8.150 4X2 BB TGL 8.180 4X2 BB

67

MODELLO

TGL 8.220 4X2 BB TGL 10.250 4X2 BB TGL 12.250 4X2 BB TGL 10.180 4X2 BB TGL 10.220 4X2 BB TGL 12.180 4X2 BB TGL 12.220 4X2 BB TGM 18.250 4X2 BB TGM 18.290 4X2 BB TGM 18.340 4X2 BB TGM 18.250 4X2 BL TGM 18.290 4X2 BL TGM 18.340 4X2 BL TGM 15.250 4X2 BL TGM 15.290 4X2 BL TGM 13.250 4X4 BL TGM 13.290 4X4 BL TGM 18.250 4X4 BB TGM 18.290 4X4 BB TGM 18.340 4X4 BB TGS 18.360 4X2 BB TGS 18.400 4X2 BB TGS 18.440 4X2 BB TGS 18.480 4X2 BB TGS 18.540 4X2 BB TGS 18.360 4X2 BL TGS 18.400 4X2 BL TGS 18.440 4X2 BL TGS 18.480 4X2 BL TGS 18.540 4X2 BL TGS 18.360 4X2 BLS TGS 18.400 4X2 BLS TGS 18.440 4X2 BLS TGS 18.480 4X2 BLS TGS 18.540 4X2 BLS TGS 33.360 6X4 BB TGS 33.400 6X4 BB TGS 33.440 6X4 BB TGS 33.480 6X4 BB TGS 33.540 6X4 BB TGS 33.360 6X4 BBS TGS 33.400 6X4 BBS TGS 33.440 6X4 BBS TGS 33.480 6X4 BBS TGS 33.540 6X4 BBS TGS 33.360 6X4 BL TGS 33.400 6X4 BL TGS 33.440 6X4 BL TGS 33.480 6X4 BL TGS 33.540 6X4 BL TGS 33.360 6X4 BLS TGS 33.400 6X4 BLS TGS 33.440 6X4 BLS TGS 33.480 6X4 BLS TGS 33.540 6X4 BLS TGS 41.360 8X4 BB TGS 41.400 8X4 BB TGS 41.440 8X4 BB TGS 41.480 8X4 BB TGS 35.360 8X4 BL TGS 35.400 8X4 BL TGS 35.440 8X4 BL TGS 35.480 8X4 BL TGS 18.360 4X4 BB TGS 18.400 4X4 BB TGS 18.440 4X4 BB TGS 18.480 4X4 BB TGS 18.540 4X4 BB TGS 33.360 6X6 BB TGS 33.400 6X6 BB TGS 33.440 6X6 BB TGS 33.480 6X6 BB TGS 33.540 6X6 BB TGS 26.360 6X6H BL

POTENZA kW/giri

COPPIA max

TRAZIONE

PTT ton./q.li

162 184 184 132 162 132 162 184 213 250 184 213 250 184 213 184 213 184 213 250 265 294 324 353 397 265 294 324 353 397 265 294 324 353 397 265 294 324 353 397 265 294 324 353 397 265 294 324 353 397 265 294 324 353 397 265 294 324 353 265 294 324 353 265 294 324 353 397 265 294 324 353 397 265

850 1000 1000 700 850 700 850 1000 1150 1250 1000 1150 1250 1000 1150 1000 1150 1000 1150 1250 1800 1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 1800 1900 2100 2300 1800 1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 2500 1800

4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X4 4X4 4X4 4X4 4X4 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 4X2 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 6X4 8X4 8X4 8X4 8X4 8X4 8X4 8X4 8X4 4X4 4X4 4X4 4X4 4X4 6X6 6X6 6X6 6X6 6X6 6X6H

7,5/8 t 10 t 12 t 10 t 10 t 12 t 12 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 12/15 t 12/15 t 10/15 t 10/15 t 16/18 t 16/18 t 16/18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 40 t 40 t 40 t 40 t 32/40 t 32/40 t 32/40 t 32/40 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t

(segue a pag. 68)

CSC settembre 2009


LISTINI

autocarri MAN (segue da pag. 67) MODELLO

TGS 26.400 6X6H BL TGS 26.440 6X6H BL TGS 26.480 6X6H BL TGS 26.540 6X6H BL TGS 18.360 4X4 BL TGS 18.400 4X4 BL TGS 18.440 4X4 BL TGS 18.480 4X4 BL TGS 18.540 4X4 BL TGS 33.360 6X6 BL TGS 33.400 6X6 BL TGS 33.440 6X6 BL TGS 33.480 6X6 BL TGS 33.540 6X6 BL TGS 41.360 8X6 BB TGS 41.400 8X6 BB TGS 41.440 8X6 BB TGS 41.480 8X6 BB TGS 41.360 8X8 BB TGS 41.400 8X8 BB TGS 41.440 8X8 BB TGS 41.480 8X8 BB

POTENZA kW/giri

COPPIA max

TRAZIONE

PTT ton./q.li

294 324 353 397 265 294 324 353 397 265 294 324 353 397 265 294 324 353 265 294 324 353

1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 2500 1800 1900 2100 2300 1800 1900 2100 2300

6X6H 6X6H 6X6H 6X6H 4X4 4X4 4X4 4X4 4X4 6X6 6X6 6X6 6X6 6X6 8X6 8X6 8X6 8X6 8X8 8X8 8X8 8X8

33 t 33 t 33 t 33 t 18 t 18 t 18 t 18 t 18 t 33 t 33 t 33 t 33 t 33 t 40 t 40 t 40 t 40 t 40 t 40 t 40 t 40 t

130/2200 160/2200 130/2200 160/1200 175/2200 130/2200 160/2200 160/2200 175/2200 160/2200 175/2200 210/2200 240/2200 295/1900 315/1900 235/1800 265/1800 300/1800 235/1800 265/1800 300/1800 300/1800 320/1800 335/1800 375/1800 265/1800 300/1800 300/1800 320/1800 335/1800 350/1800 375/1800 375/1800 320/1800 335/1800 350/1800 375/1800 300/1800 320/1800 335/1800 350/1800 375/1800 320/1800 335/1800

675/1200 810/1400 675/1200 810/1200 850/1200 675/1200 810/1400 810/1400 850/1200 810/1400 850/1200 1120/1200 1300/1200 2000/1100 2100/1100 1650/1080 1850/1080 2000/1080 1650/1080 1850/1080 2000/1080 2000/1080 2100/1080 2200/1080 2400/1080 1850/1080 2000/1080 2000/1080 2100/1080 2200/1080 2300/1080 2400/1080 2400/1080 2100/1080 2200/1080 2300/1080 2400/1080 2000/1080 2100/1080 2200/1080 2300/1080 2400/1080 2100/1080 2200/1080

4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4X2 4X2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4X2 4x2 4x4 4x4 4x4 4x4 4X4 4X4 4x4 6x4 6x4 6X4 6x4 6x4 6x4 6X4 6X6 6X4 6X4 6X4 6x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 6X4 6x4

70 70 105 105 105 115 115 135 135 150 149 180 180 180 180 180 180 180 180 180 180 440 440 440 440 330 330 330 330 330 330 330 330 560 560 560 560 400 400 400 400 400 560 560

MERCEDES BENZ Atego 818 K Atego 822 K Atego 1018 Atego 1022 Atego 1024 Atego 1218 K Atego 1222 K Atego 1322 K Atego 1324 K Atego 1522 K Atego 1524 K Axor 1829 Axor 1833 Axor 1840 LS Off-Road Axor 1843 LS Off-Road Actros 1832 K Actros 1836 K Actros 1841 K Actros 2032 AK Actros 2036 AK Actros 2041 AK Actros 2041 AS Actros 2044 AS Actros 2046 AS Actros 2051 AS Actros 3336 K,B Actros 3341 K,B Actros 3341 K,B Actros 3344 K Actros 3346 K Actros 3348 K Actros 3351 K Actros 3351 AK Actros 3344 S Actros 3346 S Actros 3348 S Actros 3351 S Actros 4141 K,B Actros 4144 K,B Actros 4146 K,B Actros 4148 K Actros 4151 K Actros 3344 LS Actros 3346 LS

68

MODELLO

Actros 3348 LS Actros 3351 LS Actros 3355 LS

POTENZA kW/giri

COPPIA max

TRAZIONE

PTT q.li

350/1800 375/1800 375/1800

2300/1080 2400/1080 2500/1080

6X4 6X4 6x4

560 560 560

92/3200 92/3200

294/1800 294/1800

4x2 4x2

35 35

92 113 98

n.d. n.d. n.d.

4x4 4x4 4x4

25,8 25,8 28,6

158/2400 158/2400 158/2400 158/2400 158/2400 158/2400 158/2400 158/2400 195/2400 195/2400 195/2400 195/2400 195/2400 195/2000 229/2000 266/1900 266/1900 303/1900 303/1900 266/1900 266/1900 303/1900 303/1900 266/1900 303/1900 266/1900 303/1900

700/1200 700/1200 700/1200 700/1200 700/1200 700/1200 700/1200 700/1200 900/1200 900/1200 900/1200 900/1200 900/1200 1010/1000 1210/1000 1670/1050 1670/1050 1870/1050 1870/1050 1670/1050 1670/1050 1870/1050 1870/1050 1670/1050 1870/1050 1670/1050 1870/1050

4x4 4x2 4x4 4x2 4x4 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 4x2 6x4 6x4 6x4 6x4 6x6 6x6 8x4 8x4

120 130 140 140 160 160 170 180 130 140 160 170 180 180 180 180 440 190 440 330 560 330 560 330 330 400 400

169/1800 199/1800 228/1800 250/1800 250/1800 280/1800 309/1800 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900 250/1800 280/1800 309/1800 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900 250/1800 280/1800 309/1800 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900

1050/1100 1250/1100 1550/1100 1700/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/1100 3000/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/1100 3000/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/110 3000/1100

4x2 4x2 4x2 4x2 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4

180 180 180 180 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 400 400 400 400 400 400 400

MITSUBISHI Canter FE 534 DI D Canter FB 634 DI D

NISSAN ITALIA Terrano 2.7 TDI 4x4 Terrano 3.0 TDI 4x4 Pick-up 2.5 TDI 4x4

RENAULT TRUCKS ITALIA Midlum 220.12 4x4 off road Midlum 220.13 D edil Midlum 220.14 4x4 off road Midlum 220.14 D edil Midlum 220.16 4x4 off road Midlum 220.16 D edil Midlum 220.17 D edil Midlum 220.18 D edil Midlum 270.13 D edil Midlum 270.14 D edil Midlum 270.16 D edil Midlum 270.17 D edil Midlum 270.18 D edil Kerax 270.18 edilizia Kerax 320.18 edilizia Kerax 370.18 edilizia Kerax 370.18 T edilizia Kerax 420.18 edilizia Kerax 420.18 T edilizia Kerax 370.33 6x4 m.o. Kerax 370.33 T 6x4 m.o. Kerax 420.33 6x4 m.o. Kerax 420.33 T 6x4 m.o. Kerax 370.33 6x6 m.o. Kerax 420.33 6x6 m.o. Kerax 370.40 8x4 m.o. Kerax 420.40 8x4 m.o.

SCANIA P 230 CB 4x2 HHZ P 270 CB 4x2 HHZ P 310 CB 4x2 HHZ P 340 CB 4x2 HHZ R 340 CB 6x4 EHZ Mixer R 380 CB 6x4 EHZ Mixer R 420 CB 6x4 EHZ Mixer R 480 CB 6x4 EHZ Mixer R 500 CB 6x4 EHZ Mixer R 560 CB 6x4 EHZ Mixer R 620 CB 6x4 EHZ Mixer R 340 CB 6x4 HHA Mixer R 380 CB 6x4 HHA Mixer R 420 CB 6x4 HHA Mixer R 480 CB 6x4 HHA Mixer R 500 CB 6x4 HHA Mixer R 560 CB 6x4 HHA Mixer R 620 CB 6x4 HHA Mixer R 340 CB 8x4 EHZ Mixer R 380 CB 8x4 EHZ Mixer R 420 CB 8x4 EHZ Mixer R 480 CB 8x4 EHZ Mixer R 500 CB 8x4 EHZ Mixer R 560 CB 8x4 EHZ Mixer R 620 CB 8x4 EHZ Mixer

CSC settembre 2009


LISTINI

autocarri MODELLO

R 340 CB 8x4 HHA Mixer R 380 CB 8x4 HHA Mixer R 4 20 CB 8x4 HHA Mixer R 480 CB 8x4 HHA Mixer R 500 CB 8x4 HHA Mixer R 560 CB 8x4 HHA Mixer R 620 CB 8x4 HHA Mixer R 340 CA 4x4 EHZ R 380 CA 4x4 EHZ R 420 CA 4x4 EHZ R 340 CA 4x4 HHA R 380 CA 4x4 HHA R 420 CA 4x4 HHA R 380 CA 6x4 EHZ R 420 CA 6x4 EHZ R 480 CA 6x4 EHZ R 500 CA6x4 EHZ R 560 CA6x4 EHZ R 620 CA6x4 EHZ R 380 CA6x4 HHA R 420 CA6x4 HHA R 480 CA6x4 HHA R 500 CA6x4 HHA R 560 CA6x4 HHA R 620 CA6x4 HHA R 340 CB 6x4 EHZ R 380 CB 6x4 EHZ R 420 CB 6x4 EHZ R 480 CB 6x4 EHZ R 500 CB 6x4 EHZ R 560 CB 6x4 EHZ R 620 CB 6x4 EHZ R 340 CB6x4 HHA R 380 CB6x4 HHA R 420 CB6x4 HHA R 480 CB6x4 HHA R 500 CB6x4 HHA R 560 CB6x4 HHA R 620 CB6x4 HHA R 340 CB 8x4 EHZ R 380 CB 8x4 EHZ R 420 CB 8x4 EHZ R 480 CB8x4 EHZ R 500 CB 8x4 EHZ R 560 CB 8x4 EHZ R 620 CB 8x4 EHZ R 340 CB 8x4 HHZ R 380 CB 8x4 HHZ

POTENZA kW/giri

COPPIA max

TRAZIONE

PTT q.li

250/1800 280/1800 309/1800 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900 250/1800 280/1800 309/1800 250/1800 280/1800 309/1800 280/1800 309/1800 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900 280/1800 309/1800 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900 250/1800 280/1800 309/1800 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900 250/1800 280/1800 309/1800 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900 250/1800 280/1800 309/1100 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900 250/1800 280/1800

1700/1100 1900/1100 2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/110 3000/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100 1900/1100 2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/110 3000/1100 1900/1100 2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/110 3000/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/110 3000/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/110 3000/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/110 3000/1100 1700/1100 1900/1100

8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 4x4 4x4 4x4 4x4 4x4 4x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 6x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4

400 400 400 400 400 400 400 440 440 440 440 440 440 560 560 560 560 560 560 560 560 560 560 560 560 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 400 400 400 400 400 400 400 400 400

69

MODELLO

R 420 CB 8x4 HHZ R 480 CB 8x4 HHZ R 500 CB 8x4 HHZ R 560 CB 8x4 HHZ R 620 CB 8x4 HHZ R 340 CB8x4 HHA R 380 CB8x4 HHA R 420 CB8x4 HHA R 480 CB8x4 HHA R 500 CB8x4 HHA R 560 CB8x4 HHA R 620 CB8x4 HHA R 340 CB 4x4 EHZ R 380 CB 4x4 EHZ R 420 CB 4x4 EHZ R 340 CB 6x6 EHZ R 380 CB 6x6 EHZ R 420 CB 6x6 EHZ

POTENZA kW/giri

COPPIA max

TRAZIONE

PTT q.li

309/1800 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900 250/1800 280/1800 309/1800 353/1900 368/1900 412/1900 456/1900 250/1800 280/1800 309/1800 250/1800 280/1800 309/1800

2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/110 3000/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100 2250/1100 2400/1100 2700/110 3000/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100 1700/1100 1900/1100 2100/1100

8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 8x4 4x4 4x4 4x4 6x6 6x6 6x6

400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 400 200 200 200 330 330 330

224/2100 252/1900 313/1800 313/1800 350/1800 350/1800

1700/1200 1700/1200 2100/1200 2100/1200 2525/1200 2525/1200

6X4 6x6 6x6 6X6 6x6 6X6

45,5 51,06 61,6 62 69,2 69,6

4X4 4x4 4x4 4x4 6X4 6X4 6X4 6X4 6x4 6x4 6x4 6x4 6X4 6X4 6X4 6X4 8X4 8X4 8x4 8x4

200 200 200 200 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 330 400 400 400 400

VOLVO C. E. A25E A30E 6x6 A35E 6x6 A35E FS A40E 6x6 A40E FS

VOLVO VEICOLI INDUSTRIALI FM 44T 360 EGR FM 44T 400 SCR FM 44T 440 SCR FM 44T 480 SCR FH 64T 400 SCR FH 64T 440 SCR FH 64T 480 SCR FH 64T 520 SCR FM 64R 360 EGR FM 64R 400 SCR FM 64R 440 SCR FM 64R 480 SCR FM 64T 360 EGR FM 64T 400 SCR FM 64T 440 SCR FM 64T 480 SCR FM 84R 360 EGR FM 84R 400 SCR FM 84R 440 SCR FM 84R 480 SCR

CSC settembre 2009

265/1450 294/1400 324/1400 353/1400 294/1400 324/1400 353/1400 382/1500 265/1450 294/1450 324/1400 353/1400 265/1450 294/1400 324/1400 353/1400 265/1450 294/1400 324/1400 353/1400

1800/1000 2000/1050 2200/1050 2400/1050 2000/1050 2200/1050 2400/1050 2500/1050 1800/2000 2000/1050 2200/1050 2400/1050 1800/1000 2000/1050 2200/1050 2400/1050 1800/1000 2000/1050 2200/1050 2400/1050


LISTINI

MOVIMENTATORI MODELLO

MOTORE

POTENZA kW/giri

PORTATA A TERRA Kg

H max SBRACC. PESO SOLL. ANT. Kg M

BOBCAT T 2250 T 2556 T 2566 T 3571 T 3571 L T 35100 T 35100L T 35100 SL T 35120L T 35120SL T35120SL MP T 40140 T 40170

Kubota Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins

56/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200

2200 2500 2500 3500 3500 3500 3500 3500 3500 3500 3500 4000 4000

5,2 5,5 6,4 7,1 7,1 10 10 10 11,6 11,8 11,8 13,4 17,4

3,03 4700 3,05 4820 4 5300 4 6910 4 6940 6,4 7400 6,4 7400 6,5 7800 8,1 7700 8,04 8200 8,04 8200 9,8 10000 13,67 10900

71 71 88 88 88 88 88 88

3000 3300 4000 4300 4500 4300 4500 4500

12,7 13 12,3 12,45 12,45 13,65 13,55 16,6

8,75 8,75 8,65 8,65 8,65 9,33 9,33 12,54

CASE TX 130-30 turbo TX 130-33 turbo TX 130-40 TX 130-43 TX 130-45 TX 140-43 TX 140-45 TX 170-45

Case Case Case Case Case Case Case Case

9.900 9.900 9.900 10.200 10.630 11.460 11.460 12.300

CATERPILLAR TH 225 TH 407 TH 407 TH 414

Caterpillar 63 Caterpillar 74,5/2200 Caterpillar 93,1 Caterpillar 74,5/2200

2500 3700 3700 3700

5,6 7,3 7,3 13,7

n.d. n.d. n.d. n.d.

4899 7700 n.d. 9360

Yanmar Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Iveco Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins

2500 2600 2800 3000 2800 3000 3700 3700 3500 3800 3300 3500 3500 3000 3000 3500 3700 4000 3500 3800 4000 3000 4000 4000 4500 4000 7000 3500 7000 3800 6000 4000 4500 4500

5,78 5,95 6,35 6,35 8,7 8,7 7,35 7,93 9,75 9,75 10,60 7,30 7,90 8,80 10,90 12,10 12,40 12,40 12,90 13,40 13,40 15,40 15,60 16,90 7,90 11,00 9,65 15,70 11,00 15,50 15,70 16,80 18,70 20,50

3,25 3,35 3,65 3,65 5,70 5,70 4 4,60 6,50 6,45 7,35 3,85 4,45 5,35 7,50 8,75 8,75 8,75 9,10 9,10 9,10 11,70 11,30 12,70 4,45 7,60 5,40 13,35 8,80 13,80 13,00 15,10 16,40 18,10

4800 5800 6000 6000 6150 6150 7200 7850 7600 7800 8200 7700 8000 8300 9500 10100 10100 10100 10600 10600 10600 11080 12000 12000 8700 9900 11300 13100 16000 14700 16600 15030 16400 16800

DIECI Apollo 25.6 Dedalus 26.6 Dedalus 28.7 Dedalus 30.7 Dedalus 28.9 Dedalus 30.9 Zeus 37,7 Zeus 37.8 Zeus 35.10 Zeus 38.10 Zeus 33.11 Runner 35.7 Runner 35.8 Runner 30.9 Runner 30.11 Runner 35.12 Runner 37.13 Runner 40.13 Icarus 35.13 Icarus 38.14 Icarus 40.14 Icarus 30.16 Icarus 40.16 Icarus 40.17 Samson 45.8 Samson 40.11 Samson 70.10 Pegasus 35.16 Pegasus 70.11 Pegasus 38.16 Pegasus 60.16 Pegasus 40.17 Pegasus 45.19 Pegasus 45.21

64 74/2300 74/2300 74/2300 74/2300 74/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 94/2300 74 106 106 106 106 106 106

70

MODELLO

Pegasus 50.21 Pegasus 40.25

MOTORE

POTENZA kW/giri

PORTATA A TERRA Kg

H max SBRACC. PESO SOLL. ANT. Kg M

Perkins Perkins

106 106

5000 4000

20,50 24,50

52 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 75/2300 94 94

2500 2800 3000 3000 3300 3500 3800 4200 4500 3000 7000 3000 3500 3500 4200 3000 4000 4500 4500

5,7 6 6,7 7,8 7,8 7,8 7,8 7,8 7,8 9,5 10 10,5 10,5 14 14 17 17 15 18

1,3 1,5 1,5 1,8 1,65 18 1,65 1,8 1,65 2,5 1,8 2,5 2,15 5,0 2,5 5,5 3,0 5,65 5,85

7100 7200 7350 7400 7900 8000 8230 10100 8400 8500 11300 11400 11800 11900 13500 14500

50/2600 50/2600 68/2600 68/2600 68/2200 68/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 88/2400 88/2400 119/2300 116/2200

2500 2500 3000 3000 4000 3500 4000 4000 4000 4000 4500 4000 4000 4500 4000 6000 5000

5,790 5,790 6,900 6,900 9,740 12,050 13,000 13,000 17,190 16,720 13,710 15,420 17,540 17,230 19,640 24,840 21,930

3,340 3,340 3,990 3,990 6,220 8,590 9,080 9,080 13,330 12,550 9,610 13,350 15,530 14,90 17,420 21,460 18,930

4450 4450 5900 5900 9200 8900 9850 10100 11600 11850 10600 12900 14000 14800 15200 20450 19250

18,10 16900 18,41 17300

FARESIN HANDLERS FH 6.25 FH 6.28 FH 7.30 Compact FH 7.30 FH 7.33 FH 7.35 FH 7.38 FH 7.42 FH 7.45 FH 9.30 FH 10.70 FH 11.30 FH 11.35 FH 14.35 FH 14.42 FH 17.30 FH 17.40 FH 15.45 Storm FH 18.45 Storm

Yanmar Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Iveco Iveco

4500 5500

GENIE GTH-2506 GTH-625 Agri GTH-3007 GTH-730 Agri GTH-4010 GTH-3512 GTH-4013 SX GTH-4013 EX GTH-4017 SX GTH-4017 EX GTH-4514 EX GTH-4016 SR GTH-4018 SR GTH-4518 ER GTH-4020 ER GTH-6025 ER GTH-5022 R

Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Deutz Deutz Cummins Perkins

www.haulotte.com HTL 4014 HTL 4017

Deutz Deutz

74,9/2300 74,9/2300

4000 4000

14,1 17,2

9,8 2,8

11400 12100

Perkins Perkins JCB* JCB* JCB* JCB* JCB* JCB* JCB* JCB* JCB* JCB*

37,5/2800 57/2200 68/2200 68/2200 74,2/2200 74,2/2200 74,2/2200 74,2/2200 74,2/2200 74,2/2200 74,2/2200 74,2/2200

2000 2000 2400 2700 3100 3500 3300 3500 3500 4100 4000 4000

4,04 5,00 5,3 5,5 7 9,5 10,22 12,3 13,8 7 13,8 16,7

2,59 2,82 2,9 3,3 3,70 6,52 6,84 8 9,52 3,7 9,25 12,5

4400 4870 5500 5650 7200 8200 8650 9140 10670 7600 10860 12160

JCB 520-40 520-50 524-50 527-55 531-70 535-95 533-105 535-125 535-140 541-70 540-140 540-170

www.jlg.com 266 LP-PRO

74,9

2600

5,8

3,1

6300

307

74,9

3000

6,9

3,9

7500

CSC maggio 2009


LISTINI

MOVIMENTATORI MODELLO

3508 PS 3509 PS 3512 PS 3513 PS 4008 PS 4009 PS 4012 PS 4013 PS 4017 PS

MOTORE

Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins

POTENZA kW/giri

PORTATA A TERRA Kg

H max SBRACC. PESO SOLL. ANT. Kg M

74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200

3500 3500 3500 3500 4000 4000 4000 4000 4000

7,9 9 11,5 13 7,9 9 11,5 13 16,7

4,4 5,2 7,9 9,2 4,4 5,2 7,9 9,2 12,5

7400 8600 10000 11000 8100 9200 10700 11800 12098

84 84 84 84

3500 4500 3500 4200

9,8 9,8 13 13

5830 5700 9040 9020

8700 9040 9800 11100

5,1 8,8 8,7 9,6 11,7

8660 9800 10550 11180 11590

4,16 4,16 3,93 3,93 3,93 6,30 6,30 7,06 3,53 3,90 3,90 5,80 5,50 4,80 5,35 3,50 5,50 5,87 3,73 3,70 8,80 9,50 9,30 6,58 7,06 8,36 9,80 11,05 13,17 13,17 12,10 12,50 11,63 13,20 17,30 14,50 14,50 15,20 18,10

6975 6975 6800 7365 7220 7150 7720 8100 5600 5700 6080 6380 10650 11580 17000 20570 23615 28350 11400 12100 9900 10700 10800 7640 7845 8960 10210 10980 11380 11380 11950 12000 12450 12955 13350 14600 14350 15350 16410

LIEBHERR TL 435-10 TL 445-10 TL 435-13 TL 442-13

www.komatsuitalia.it WH 609 WH 613 WH 713 WH 714 WH 716

Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu

74/2300 74/2300 74/2300 74/2300 74/2300

MLT 731 T Ev MLT 731 T LSU Ev MLT 735 H Ev MLT 741-120 LSU Ev MLT 741-120 H LSU Ev MLT 935 H Ev MLT 940-120 H LSU Ev MLT 1035 LT LSU Ev MVT 628 T Evolution MVT 729 T Evolution MVT 730 T Compact Ev MVT 929 T Compact Ev MHT 950 LT Evolution MHT 860 LT Evolution MHT 10120 LT MHT 7140 T MHT 10160 LT MHT 10210 LT MVT 665 T MVT 675 T MVT 1232 LT MVT 1332 SLT MVT 1340 SLT MT 932 MT 1033 H LT MT 1235 H ST MT 1435 H SLT MT 1435 H SLT MU ORH MT 1840 R Privilege MT 1840 Privilege MT 1840 A Privilege MRT 1530 M Series MRT 1432 M Series MRT 1635 M Series MRT 1542 M Series MRT 1742 M Series MRT 1842 M Series MRT 1850 Privilege MRT 2150 Privilege

Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Mercedes Mercedes Mercedes Mercedes Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Mercedes Mercedes

74,5 74,5 74,5 90,5 90,5 74,5 90,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 106 106 129 129 129 129 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 74,5 110 110

3500 3500 3700 4500 4000

9,00 12,70 13,10 14,10 16,10

www.manitou.com 3100 3100 3500 4100 4100 3500 4000 4000 2800 2900 3000 2900 5000 6000 12000 14000 16000 21000 6500 7500 3200 3200 4000 3200 3300 3500 3500 365 * 4000 4000 1000 3000 3200 3500 4200 4200 4200 5000 5000

6,90 6,90 6,90 6,90 6,90 9 9 9,60 6,30 6,90 6,90 8,63 8,80 8,10 9,62 7 9,70 9,70 6 5,90 12 13 13 9 9,61 12 14 15,40 17,50 17,50 19,35 14,78 13,82 15,82 14,78 17,30 17,80 17,90 20,60

71

MODELLO

MOTORE

POTENZA kW/giri

PORTATA A TERRA Kg

H max SBRACC. PESO SOLL. ANT. Kg M

MRT 2540 Privilege MRT 2440 EPS M Ser

Mercedes Perkins

110 97

4000 4000

14,60 23,80

18,50 17

17165 17350

MRT 3050 Privilege *3 Persone

Perkins

159

5000

29,70

25,5

22860

Roto 38.14 Roto 38.16 Roto 38.14 S Roto 38.16 S Roto 50.10 S Roto 45.19 MCSS Roto 40.25 MCSS Roto 45.21 MCSS Roto 50.16 MCSS Multifarmer 27.8 Multifarmer 29.6 Multifarmer 30.6 C Multifarmer 30.6 Top Multifarmer 30.9 Multifarmer 30.9 Top Panoramic 28.8 L Panoramic28.8 L P Panoramic 28.8 P Panoramic 28.8 TOP Panoramic 32.6 L Panoramic 32.6 L P Panoramic 32.6 P Panoramic 32.6 TOP Panoramic34.7 Panoramic 34.10 Panoramic 36.7 Panoramic 36.10 Turbofarmer34.7 P Turbofarmer34.7 T Turbofarmer34.10 P Turbofarmer34.10 T Turbofarmer36.7 P Turbofarmer36.7 T Turbofarmer 36.10 P Turbofarmer36.10 T Turbofarmer37.10 Turbofarmer37.10 T Turbofarmer38.10 Turbofarmer38.10T Turbofarmer40.7 Turbofarmer40.7T Turbofarmer41.7 Turbofarmer41.7T Panoramic37.12 Panoramic40.8 Panoramic40.9 Panoramic 37.12P Panoramic40.8P Panoramic40.9P Panoramic38.12 Panoramic38.13 Panoramic 38.14 Panoramic 38.12P Panoramic38.13P Panoramic38.14P Panoramic40.16 Panoramic40.17

Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Iveco Iveco Iveco Iveco Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Deutz Deutz

74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 107 / 2300 107 / 2300 107 / 2300 107 / 2300 74,9 / 2400 74,9 / 2400 88 / 2400 88 / 2400 88 / 2400 88 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400 103 / 2500 103 / 2500 103 / 2500 103 / 2500 103 / 2500 103 / 2500 103 / 2500 103 / 2500 64 / 2400 64 / 2400 64 / 2400 74,5 / 2400 74,5 / 2400 74,5 / 2400 64 / 2400 64 / 2400 64 / 2400 74,5 / 2400 74,5 / 2400 74,5 / 2400 74,9 / 2400 74,9 / 2400

3800 3800 3800 3800 5000 4500 4000 4500 5000 2700 2900 3000 3000 3000 3000 2800 2800 2800 2800 3200 3200 3200 3200 3400 3400 3600 3600 3400 3400 3400 3400 3600 3600 3600 3600 3700 3700 3800 3800 4000 4000 4100 4100 3700 4000 4000 3700 4000 4000 3800 3800 3800 3800 3800 3800 4000 4000

13,8 15,7 13,8 15,7 10,4 18,8 25,25 20,8 16,4 8,2 6,4 6 6 8,55 8,55 8,2 8,2 8,2 8,2 6,4 6,4 6,4 6,4 7 9,7 7 9,7 7 7 9,7 9,7 7 7 9,7 9,7 9,7 9,7 9,7 9,7 7 7 7 7 11,5 8,2 9,1 11,5 8,2 9,1 11,6 12,6 13,6 11,6 12,6 13,6 15,6 16,7

11 13 11 13 7,6 15,9 22,7 18 13,4 5,3 3,4 3,2 3,2 5,6 5,6 5,3 5,3 5,3 5,3 3,4 3,4 3,4 3,4 3,6 6,3 3,6 6,3 3,6 3,6 6,2 6,2 3,6 3,6 6,2 6,2 6,2 6,2 6,2 6,2 3,6 3,6 3,6 3,6 7,6 4,3 5,2 7,6 4,3 5,2 7,6 8,6 9,1 7,6 8,6 9,1 11,4 12,5

11500 11700 11900 12000 11780 14400 15400 14500 14200 6180 6100 6600 6600 6700 6700 6040 6040 6040 6040 5950 5950 5950 5950 6600 7200 6700 7300 6600 6600 7300 7300 6800 6800 7400 7400 7300 7300 7400 7400 6600 6600 6800 6800 8600 7600 7800 8600 7600 7800 8700 8700 8900 8700 8700 8900 10300 10400

Panoramic55.9 CS

Deutz

103 / 2500

5500

8,6

4,6

10300

MERLO

(segue a pag. 72

CSC maggio 2009


LISTINI

MOTOCOMPRESSORI

MOVIMENTATORI MERLO (segue da pag. 71) MODELLO

MOTORE

POTENZA kW/giri

PORTATA A TERRA Kg

H max SBRACC. PESO SOLL. ANT. Kg M

Panoramic 60.10

Perkins

74,5 / 2400

6000

9,6

5,5

9800

Panoramic72.10 Panoramic45.18 HM Panoramic65.14 HM Panoramic80.9 HM Panoramic101.10 HM

Perkins Iveco Iveco Iveco Iveco

74,5 / 2400 107 / 2300 107 / 2300 107 / 2300 107 / 2300

7200 4500 6500 8000 10000

9,55 17,8 13,8 9,1 9,8

5,5 13,2 9 5 5,7

10500 15400 10500 15100 15300

71 60 71 88 88 88 88 88 88

800 400 1250 700 1700 1800 1400 1500 450

10,6 12,7 13 12,3 12,45 12,45 13,55 13,55 16,6

7,7 8700 8,75 9550 8,75 9900 8,65 10200 8,65 10400 8,65 10630 9,33 11330 9,33 11460 12,54 12300

NEW HOLLAND LM1133 LM1330 LM 1333* LM 1340** LM 1343 LM 1345 LM 1443* LM 1445**** LM 1745*

CNH CNH CNH CNH CNH CNH CNH CNH CNH

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www.gestoeditore.it

MODELLO

MOTORE

POTENZA kW/giri

RESA PRESSIONE mc/min lavoro/bar

www.atlascopco.it XAS 37 XAS 47 XAHS 37 \XAS 47 XAS 57 XAS 67 XATS 67 XAS 77 XAS 97 XAS 137 XAHS 107 XAS 186 XATS 156 XAHS 146 XAHS 186 XAVS 166 XAMS 287 XAHS 237 XAMS 407 XATS 377 XAHS 347 XAVS 307 XAMS 496 XAMS 546 XATS 456 XAHS 426 XAHS 536 XAVS 396 XRS 396 XRHS 366 XRHS 506 XRVS 336 XRVS 476 XRVS 606 XRXS 566 XAH 1066 XRV 946

Kubota Kubota Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar

18,5/3600 19,4/3000 21,6/2400 21,6/2400 23,3/2750 32,5/2400 36/2750 31,5/2300 36/2750 52/2400 52/2400 82/2300 82/2300 82/2300 104/2200 104/2200 129/1900 129/1900 186/2000 186/2000 186/2000 186/2000 224/1800 328/1600 224/1800 224/1800 318/1600 224/1800 224/1800 224/1800 318/1600 224/1800 318/1600 429/1800 429/1800 328/1600 328/1600

2,0 2,5 1,9 2,6 3,0 3,7 3,5 4,3 5,3 7,6 5,6 11,1 10,0 8,5 10,5 9,5 17,1 14,0 24,0 22,1 20,6 18,6 30,0 31,9 26,9 25,1 31,3 22,8 23,5 22,2 30,0 19,7 27,6 36,1 33,6 63,5 56,2

7 7 12 7 7 7 10,3 7 7 7 12 7 10,3 12 12 14 8,6 12 8,6 10,3 12 14 8,6 8,6 10,3 12 12 14 17 20 20 25 25 25 30 12 25

Kubota IR IR

17,5/3000 21,1/2800 25,8/2800

1,9 2,5 3

7 7 7

AXECO 7/20 7/26 7/31

72

CSC maggio 2009


LISTINI

MOTOCOMPRESSORI MODELLO

7/41 7/51 7/71 12/56 7/120 9/110 10/105 14/85 7/170 10/125 14/115 9/270 9/300 12/235 17/235 21/215 10/370 10/455 25/300 25/330

MOTORE

IR IR IR IR IR IR IR IR IR IR IR IR IR IR IR IR Cummins Cummins Caterpillar Caterpillar

POTENZA kW/giri

RESA PRESSIONE mc/min lavoro/bar

34,8/2800 49,7/2400 59/2300 59/2300 93/2400 93/2400 93/2400 93/2400 126/2400 126/2400 126/2400 225/1800 255/1800 225/1800 255/1800 255/1800 380/1800 418/1800 355/1800 390/1800

4 5 7,1 5,2 12 10,6 10,3 8,5 17 12,7 11,3 27 29,2 23,1 23,1 20,9 36,8 45,3 30,3 33,1

7 7 7 12 7 8,6 10,3 13,8 7 10,3 14 8,6 8,6 12,1 17,2 20,7 10,3 10,3 25 25

Perkins Perkins Perkins Cummins Deutz

15,3 19,5 34,1 37 60

2,0 2,7 4,2 5,0 7,6

7 7 7 7 7

Honda Perkins Perkins Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins

13,2/2200 15,5/2000 15,5/2000 22,5/2150 22,5/2150 23/2600 23/2600 35,5/2700 35,5/2700 35,5/2700 35,5/2700 61/2600 61/2600 61/2600 46,5/2600 61/2600 93/2300 93/2300 93/2300 93/2300 111/2200 111/2200 111/2200 150/2200 150/2200 175/2400 175/2400 175/2400 175/2400 175/2400

1,4 2 2 2,5 2,5 3 3 3,5 3,8 4,2 5 5,5 6 6,5 6,2 7,6 8,5 9,5 11,3 12,5 10,6 11,6 13,3 16 18 21 20 19 23 21

7 7 7 7 7 7 7 10 7 7 7 14 12 10 7 7 14 12 8,6 7 14 12 8,6 12 8,6 8,6 10 12 8,6 12

18,5 19,4 23,3 32,5

2 2,5 3 3,7

7 7 7 7

BOTTARINI MSC 20 MSC 30 MSC 45 MSC 50 MSC 76

COMPAIR ITALIA C 14 C 20 NF C 20 F C 25 NF C 25 F C 30 NF C 30 F C 35-10 C 38 C 42 C 50 C 55-14 C 60-12 C 65-10 C 62 C 76 C 85-14 C 95-12 C 110-9 C 125 C 105-14 C 115-12 C 140-9 C 160 TS 12 C 180 TS 9 C 210 TS 9 C 200 TS 10 C 190 TS 12 C 230 TS 9 C 210 TS 12

IRMAIR IRMAIR 2 IRMAIR 2,5 IRMAIR 3 IRMAIR 3,5

Kubota Kubota Deutz Deutz

73

MODELLO

IRMAIR 4 IRMAIR 4G IRMAIR 5,5 IRMAIR 8 IRMAIR 11 IRMAIR 11-12H

MOTORE

Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz

POTENZA kW/giri

RESA PRESSIONE mc/min lavoro/bar

31,5 36 36 56,5 88 104

4 3,5 5,3 8,1 11,1 10,4

7 7 7 7 7 12

Honda Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Mercedes Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota ABM ATB Siemens

13,2/2500 14/3600 18,6/2900 23,5/2900 30,6/2800 34,3/2800 31,3/3000 34,3/2800 33,6/2400 41,8/2750 58,5/2400 71,7/2600 83/2300 260/2200 33,6/2400 34,3/2800 34,3/2800 41,8/2750 41,8/2750 58,5/2800 58,5/2800 7,5/3000 22/3000 30/3000

1,2 2 2,6 3 4,3 4,3 5 5,2 5,7 6,4 8,1 10,2 11,1 27 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

07-10 7 7 7 7 07-10 7 7 7 7-10 7-14 7-14 7 7-12 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7

Lombardini Lombardini Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota

14 14 15,2 15,2 20,2 20,2 25,4 25,4 36,4-42,8 36,4-42,8 42,8 42,8

1,4 1 2,1 2,1 2,8 2,8 3,3 3,3 4,65 4,65 5,6 5,6

7 10 7 7 7 7 7 7 7-10 7-10 7 7

Briggs Honda Kubota Honda Perkins Perkins Kubota Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Deutz Deutz Perkins Perkins Perkins

10,8/3000 13,2/2900 19,7/2800 16/2800 19,7/2600 19,7/2900 18,5/2900 25,2/2700 25,2/3000 38/2500 38/2900 47,1/2500 62/2800 62/2800 96,5/2200 96,5/2200 96,5/2200

1,2 1,6 1,8 1,9 2,1 2,5 2,5 3 3,6 4,5 5,2 7,1 8 8,5 9,5 10,5 12

6 6 7 6 7 7 7 7 7 7 7 7 8 7 12 10 7

KAESER COMPRESSORI M 13 M 20 M 26 M 30 M 43 M 45 M50 M52 M 57 M 64 M 80 M 100 M 122 M 270 M 36 G 13 kva M 45 G 8,5 kva M 52 G 8,5 kva M 64 G 8,5 kva M 64 G 13 kva M 80 G 8,5 kva M 80 G 13 kva M 12 E M 34 E M 46 E

MATTEI DRW 714 DRW 1010 DRW 721 traino cant. DRW 721 semifisso DRW 728 traino cant. DRW 728 semifisso DRW 733 traino cant DRW 733 semifisso DRW 748 traino cant. DRW 748 semifisso DRW 756 traino cant. DRW 756 semifisso

ROTAIR VRK 120 VRK 160 VRK 185 D VRK 200 MDVN 21 AP MDVN 25 AP MDVN 25 AK MDVN 30 AP MDVN 36 AP MDVN 45 AP MDVN 52 AP MDVN 71 AP MDVN 80 AD MDVN MDVS 95 P12 MDVS 105 P10 MDVS 120 P7

CSC maggio 2009


LISTINI

PALE CARICATRICI

TERNE FORZA PROFOND. SOLL. RETROESCAV.

PESO Kg

VELOCITÀ MAX

71 71 82 82 82 82

6545 6545 6545 6545 7400 7400

4590 5770 5770 5770 6120 6120

7910 7910 8140 8140 8800 8800

41 41 41 41 41 41

61/2200 67/2200 73/2200 73/2200

n.d. n.d. n.d. n.d.

4919-5976 4965-5954 4972-5974 5447-6541

9050 9050 9600 9250

40 40 38 41

Kubota Kubota Kubota Kubota Perkins Perkins

18,4/2800 18,4/2800 33,7/2800 36,7/3000 52/2800 91,9/2400

550 650 n.d. n.d. n.d. 6600

2200 2350 2850 3000 3300 4800

1560 1900 2900 3430 5650 8950

20 20 21 23,5 38 35

Yanmar

32,6/2600

2900

2800

3100

24

Perkins Perkins Jcb Jcb Jcb Jcb Jcb Jcb Jcb Jcb Jcb Jcb

35/2800 35/2800 55/2200 68/2200 74/2200 74/2200 68/2200 68/2200 74/2200 74/2200 74/2200 74/2200

2400 2400 2200 3320 3320 2980 3380 3425 3880 3425 3880 3425

2551 2551 3700 4750 4750 5970 4720 5930 4670 5880 5350 6510

2840 2870 5599 7370 7370 8070 7725 8425 7950 8660 8130 8880

11 11 34 36 40 40 36 40 40 40 40 40

74/2200 74/2200 74/2200 73/2200

5300 5300 5300 5300

5020 5290 5020 5290

7460 7560 8050 8150

40 40 40 40

72/2200 72/2200 72/2200 72/2200 82/2200 82/2200

3550 3550 3550 3550 3550 3550

5.570 5750 5570 5750 4710 5600

7480 7480 7630 7630 7630 8370

38,9 38,9 38,9 38,9 38,9 39

29/2400 53/2400 53/2600 69/2300 86/2200 91/2200

1350 2450 3200 3200 3400 3800

2750 3650 4000 4200 4800 5800

3350 5500 6100 6500 8200 9000

20 30 30 30 32 33

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

70/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74,5/2200 74/2200

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

4471 4438 4438 4438 4438 4431 4431

7165 7370 7370 7370 7370 7537 7537

38,9 38,9 40 38,9 41,2 39,7 39,7

Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins

63/2200 77/2200 86/2200 40/2800 77/2200

1400 1400 1500 700 1500

5100 5400 6000 3250 5800

7400 7600 9000 3300 8800

30 38 38 20 38

68/2200 72/2200

n.d. n.d.

5343 5343

8168 8594

36,7 37,6

MODELLO

MOTORE

POTENZA kW/giri

MODELLO

MOTORE

POTENZA kW/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PESO Kg

VELOCI- GOM. TÀ O MAX CING.

CASE 580 SR Fox 580 SR 590 SR 590 SRP 695 SR 695 SRP

CNH CNH CNH CNH CNH CNH

428 E 432 E 434 E 442 E

Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar

CATERPILLAR

EUROCOMACH E 215 K E 225 K E 235 K E 245 K E 265 E 398

FIORI TA 450

JCB 1 CX 1 CX HF 2 CX 3 CX T 3 CX PT 3CX PTSE 3 CX Super 3 CX PTSE Super 4 CX T 4 CX TSE 4 CX T Super 4 CX TSE Super

KOMATSU ITALIA WB 93 R-5 WB 97 R-5 WB 93 S-5 WB 97 S-5

Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu

www.bobcat.com S70 S100 S 130 S 150 S 160 S 175 S 185 S 205 S 220 S 250 S 300 S 320 S330 A 300 T 110 T 140 T 190 T 250 T 300 T320

Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota

16.8/3000 25/3000 34.3/2800 34.3/2800 43.3/2700 34.3/2800 43.3/2700 45.5/2700 54/2400 54/2400 58/2400 62.5/2400 62.5/2400 58/2400 31,2/2800 34.3/2700 45.5/2900 58/2400 58/2400 67.6/2400

343 457 597 703 726 895 924 1009 1035 1284 1386 1497 1497 1362 505 642 1088 1168 1461 1461

1268 1800 2465 2692 2730 2853 2821 3053 3394 3549 3750 4166 4166 3934 2379 3021 3453 4240 4401 4401

9,8 10,4 11,8 17,9 17,9 17,9 17,9 18 18,5 18,5 18,5 19:01 19,1 18,5 8,4 11,8 11,7 10,6 10,6 10.6

G G G G G G G G G G G G n.d. G C C C C C C

635 755 865 985 T 865

Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota

25,4/2800 34,6/2800 43,5/2800 64/2600 43,5/2800

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

2000 2500 2700 3150 3400

10,5 11 11,5 16 11,5

G G G G C

21 E 121 E 221 E 321 E 521 E 621 E 721 E 821 E 921 E 1221

Iveco Iveco Iveco Iveco Case Case Case Case Cummins Cummins

41 42 51 54 88 128 128 148 204 239

800 900 900 1000 1900 2340 2700 3300 4500 5800

4624 4920 5420 5750 12100 12500 14000 17160 23000 30360

30 30 30 30 39 39 38 37 37 34

G G G G G G G G G G

37/2600 43/2600 43/2600 53/2600 43/2600 54/2600 61/2600 61/2600 68/2600 43/2600 43/2600 61/2600 61/2600 68/2600 63/2600 63/2600 70/2600 53/2600 53/2600 60/2600 72/2600 105/2600 105/2600 121/2300 121/2300 147/2100 162/1800 172/1800 213/1800 232/1800 293/1800 414/354 512/2000 674/1750

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 700/1200 700/1200 900/1500 1400 1800/2800 1700/2100 2000/2500 2100/5000 2300/3000 2700/4000 2900/4300 3500/4800 3800/5500 4500/6100 6300/8000 8400/9200

2590 2680 3056 3180 3136 3348 3432 3614 3761 3607 3607 4250 4479 4640 4487 4702 4867 5630 5810 6465 7950 11800 11000 12600 13200 15100 18500 19630 23900 25900 31000 51000 77840 97295

11,3 13 10 12 11 13 13 13 12 12 12 15 15 15 14 14 14 35 35 35 35 39 n.d. 38 n.d. 43 40 40 37 n.d. n.d. 38,6 24,8 24

G G G G G G G G G C C C C C C C C G G G G G G G G G G G G G G G G G

CAMS

CASE

NEW HOLLAND B 90 B B 90 BLR B 100 B B 100 BLR B 110 B B 115 B

Cnh Cnh Cnh Cnh Cnh Cnh

PALAZZANI PB 30 PB 50.2 PB 60 PB 70.2 PB 80.2 PB 90.2

Yanmar Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins

TEREX 820 860SX 860 ELITE 880SX 880 ELITE 970 ELITE 980 ELITE

VENIERI VF 6.23 B VF 8.23 D VF 10.23 C VF 1.33 B VF 10.33 B

VOLVO C.E. BL 61 Plus BL 71 Plus

Volvo Volvo

74

216B2 226B2 HF 232B2 236B2 242B2 HF 246C XPS 256C XPS 262C XPS 272C XPS 247B2 HF 257B2 HF 277C XPS 287C XPS 297C XPS 279C 289C XPS 299C XPS 906H 907H 908H 914G 924H 924Hz 928Hz 930H 938H 950H 962H 966H 972H 980H 988H 990H 992K

www.cat.com Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar

CSC settembre 2009

10700/12300


LISTINI

PALE CARICATRICI MODELLO

MOTORE

POTENZA kW/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PESO Kg

VELOCI- GOM. TÀ O MAX CING.

994F IT14G IT38H IT62H 953D 963D 973C

Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar

1176/1600 14000/36000 72/2300 1400 147/2100 2300/3000 172/1800 3200/8400 110/2000 1850 141/2000 2450 178/2100 3200

195400 8450 15000 20000 15600 20470 26400

n.d. 35 38 38 10 10 10

G G G G C C C

430 Plus 440 Plus 450 Plus 460 Plus Mega 160 Mega 160 TC Mega 200-V DL 200 DL 250 DL 300 DL 400 DL 500

Cummins Cummins Cummins Cummins Doosan Doosan Doosan Doosan Doosan Doosan Cummins Cummins

45,7/2800 47,7/2600 66/2600 66/2600 74/2200 74/2200 116/2000 107/2100 121/2100 162/2000 209/2000 250/1900

658 839 885 1020 1600 1600 2000 2000 2800 3500 4700 5200

2561 2782 3135 3254 8600 9030 11500 11260 14500 18100 22800 30700

12,1 11,8 12,3 12,3 34,5 34,5 34,5 35 34 34 38 35

G G G G G G G G G G G G

ESK.130 ESK 150.3 ESK 160.3

Kubota Kubota Kubota

27,6/2800 35/2800 44,5/2800

250 360 400

1680 2600 3400

11,5 11,8 12

G G C

AL 450

Yanmar

32,6/2800

500

3100

24

G

SL 1640 SL 3840 SL 4240 SL 4640 SL 5240 SL 5640 SL 6640 SL 7810

Kubota Yanmar Yanmar Deutz Deutz Yanmar Yanmar Cummins

16 26,1 34 47,2 47,2 62,6 62,6 74

150 280 310 370 430 540 540 890

1290 1814 2096 2914 2939 3348 3538 4654

9,5 10,3 10,9 19,9 19,9 20 20 20

G G G G G G G G

M 918 Mustang 2026 Mustang 2041 Mustang 2054HF Mustang 2076HF Mustang 2076HF

Lombardini 16,2/2800 Yanmar 35/2600 Yanmar 46/2600 Yanmar 49/3000 Yanmar 84/2500 Yanmar 84/2500

160 250 270 370 420 480

1250 1814 2087 2744 3393 4400

5,8 10,9 10,3 11,5 12,4 9,00

G G G G G C

Rhino 130-35

Yanmar

27,1/3000

320

1940

9

G

HLS650-7 HLS850-7 HL730-7A HL740-7A HL757-7A HL760-7A HL770-7A HL780-7A

Kubota Kubota Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins

32.5/2500 50/2400 93/2100 108/2100 129/2100 160/2100 209/2000 250/2000

0,31 0,37 1,8 2,1 2,7 3,1 4 5,1

2625 3290 9700 11.500 13800 17900 23100 29300

11,8 11,6 36 36,3 35,6 34,3 36,7 34,4

G G G G G G G G

160 160 HF 170 170 HF 180 180 HF 190 190 HF 1110 1110 HF T 180 T 180 HF T 190 T 190 HF T 1110 T 1110 HF 406 407 ZX 409 ZX 411 HT 416 HT 426 ZX

Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins JCB JCB JCB JCB Perkins Perkins JCB JCB JCB JCB Deutz Perkins Perkins Jcb Jcb Cummins

37,3/2200 37,3/2200 37,3/2200 37,3/2200 44,7/2200 44,7/2200 63/2000 63/2000 68,9/2200 68,9/2200 44,7/2800 44,7/2800 63/2000 63/2000 68,9/2200 68,9/2200 41,5/2000 50,2/2000 50,2/2000 62,9/2200 86,8/2200 106/2200

290 360 360 360 450 450 500 500 600 600 360 360 500 500 600 600 800 700 900 1200 1600 2000

2650 2650 2715 2715 2740 2740 3710 3710 3820 3820 3630 3630 4650 4650 4960 4960 4934 4710 5250 8087 9055 13290

10 10 11 11 11 11 11 11 11 11 11 11 10 10 10 10 20 20 20 37,5 36,3 37,9

G G G G G G G G G G G G G G G G G G G G G G

DOOSAN

EUROCOMACH

FIORI GEHL

IHIMER

HINOWA

HYUNDAI

JCB

75

MODELLO

MOTORE

POTENZA kW/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PESO Kg

VELOCI- GOM. TÀ O MAX CING.

426 HT 436 ZX 436 HT 456 ZX 456 HT

Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins

106/2200 123/2200 123/2200 154/2200 154/2200

2000 2600 2600 3100 3300

13400 14997 14564 18823 20143

37,9 39 39 37,4 37,4

G G G G G

65 ZV 70 ZV-2 80 ZV-2 85 ZV-2 90 ZV-2 95 ZV-2 95 ZV-2SB 115 ZV-2 115 ZV-2SB 135 ZV

Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins

105 137 160 179 213 291 291 377 395 530

2400 3000 4500 5000 6000 7500 5500 10000 6500 10300

12000 15000 19000 21000 24000 33000 36000 48000 52000 80000

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

G G G G G G G G G G

SK 510-5 SK 714-5 SK 815-5 SK820-5 Turbo SK 1020-5 SK 1026 CK 20-1 CK 25-1 CK 30-1 CK 35-1 WA80-5 WA100-5 WA 150 PZ-5 WA 200-5 WA 200 PT-5 WA 200 PZ-6 WA 250 PZ-5 WA 320 PZ-6 WA 380-6 WA 430-6 WA 470-6 WA 480-6 WA 500-6 WA 600-6 WA 800-6 WA 900-6 WA 1200-3

Komatsu Komatsu Komatsu n.d. Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komtsu Cummins

22,5/2800 33,6/2800 33,6/2800 38,9 51,1/2500 62/2500 51,8/2500 51,8/2500 62,5/2500 62/2500 45/2350 61,5/2350 71/2000 92/2000 92/2000 94/2000 101/2000 125/2000 142/2100 173/2000 203/2000 223/2000 263/1900 393/1800 603/2000 638/2050 1165/1900

230 350 400 400 450 450 400 400 450 450 1250 1800 1700 3200 3200 2100 4000 3200 4500 4200 6000 5000 6300 7000 14000 13000 20000

1855 1716 2630 2940 3420 3600 3750 3820 4290 4560 5640 6720 8700 10750 10960 11295 12500 15235 17300 20000 24000 25000 32500 52930 104500 107350 210100

10 16 16 n.d. 16 16 12 12 12 12 30 30 39 38 38 38 38 38 39 35,2 40 40 40 38 28,3 28,3 n.d.

G G G G G G C C C C G G G G G G G G G G G G G G G G G

R 310 alfa R 420 alfa R 520 alfa

Kubota Kubota Kubota

18,0/2600 29,0/2600 33,0/2600

260 400 650

2150 3040 3980

14 20 20

G G G

L 506 L 507 L 508 L 509 L 510 L 514 L 524 2+1 L 528 2+1 L 538 2+1 L 542 2+1 L 550 2+2 L 556 2+2 L 566 2+2 L 576 2+2 L 580 2+2 L 586 2+2 LR 614 LR 624 LR 634

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Liebherr n.d. n.d. n.d. n.d. Liebherr n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Liebherr Liebherr Liebherr

42 46 46 54 58 72/2400 86 86 105 105 130 140 190 200 200 250 74 105 135

800 900 1000 1100 1200 1500 2000 2200 2500 2700 3200 3600 4000 4500 5000 5500 1250 1800 2400

5120 5240 5480 6080 6250 8350 10600 11100 12755 13320 16525 17270 22500 24260 24580 31380 12200 18500 22700

20 20 20 20 20 30 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 9,6 10 10

G G G G G G G G G G G G G G G G C C C

Castoro 35 Castoro 45 Castoro 48

Perkins Perkins Perkins

32/2800 32/2800 32/2800

360 360 360

2700 2800 2800

8 10 n.d.

G G G

CTL 35

Kubota

25,4

244

2220

KAWASAKI

www.komatsuitalia.it

KUBOTA

LIEBHERR

MACMOTER

MESSERSÌ

CSC settembre 2009

9 C (segue a pag. 76)


LISTINI

PALE CARICATRICI MESSERSÌ (segue da pag. 75) MODELLO

MOTORE

POTENZA kW/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PESO Kg

VELOCI- GOM. TÀ O MAX CING.

SL-35 SL-45

Kubota Kubota

25,4 32,5

244 340

1850 2300

10 10

G G

L185 L 180 L 175 L 170 L 160 L150 C175 C185 W 50 BTC W 60 BTC W 70 BTC W 80 BTC W 110 B W 110 TC W 130B W 130 BTC W 170 B W 170 BTC W 190 B W 270 B

Cnh Cnh ISM ISM ISM ISM ISM Cnh Cnh Cnh Cnh Cnh Cnh Cnh Cnh Cnh Cnh Cnh Cnh Cummins

61 55 45 39 34 28 45 61 40 48 55 61 106 106 128 128 145 145 169 239

0,34-0,45 0,34-0,45 0,34-0,45 0,31-0,41 0,31-0,41 0,21-0,31 0,34-0,45 0,52-0,64 0,70-0,80 0,80-0,90 0,90-1,00 1,00-1,20 1,7-2,1 1,7-1,8 2,0-2,4 2,0-2,1 2,4-2,8 2,4-2,5 3,1-3,5 4,0-4,6

3221 3218 2826 2515 2510 2045 3418 4152 4760 5085 5580 5930 10825 10510 12940 13055 14840 14670 17600 23170

18,2 18,2 16,1 11,8 11,8 11,8 12 12,9 20 20 20 20 35,9 35,9 38,6 38,6 38 38 37 37,4

G G G G G G C C G G G G G G G G G G G G

29/2400 53/2400 60/2600 69/2200 86/2200 91/2200

500 750 1000 1100 1200 1500

3000 4700 5500 7000 7500 8150

20 30 30 32 32 35

G G G G G G

NEW HOLLAND

PALAZZANI PL 35 PL 45.2 PL 55.2 PL 65.2 PL 75.2 PL 85.2

Yanmar Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins

www.scaispa.com ZW140 ZW140PL ZW150 ZW150PL ZW180 ZW180PL ZW180HL ZW220 ZW220HL * ZW250 ZW250HL *

Cummins 96/2000 Cummins 96/2000 Cummins 107/2000 Cummins 107/2000 Cummins 128/2200 Cummins 128/171 n.d. n.d. Isuzu 164/2000 n.d. n.d. Isuzu 179/2000 n.d. n.d. Daimler ZW310 220/1800 Chrysler ZW310HL * n.d. n.d. * con braccio di penetrazione alto * con braccio di penetrazione alto

1,5-2,4 1,8-1,9 1,9-2,6 2,0-2,1 2,5-3,1 2,5-3,1 2,3-2,4 2,4-3,5 2,5-2,7 2,8-3,8 2,8-3,0

11020-11330 11950-12010 12150-12750 13370-13400 14350-14650 15240-15430 14720-14790 17860-18180 17840-18030 20260-20700 20280-20470

39 39 39 39 38 38 n.d. 36,5 n.d. 36 n.d.

G G G G G G G G G G G

3,2-4,5

22700-23700

35,5

G

3,4-3,6

23400-23540

n.d.

G

Yanmar Yanmar Yanmar Kubota

38,2/2800 50,1/2300 61,9/2500 68,3/2600

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PESO Kg

37/2300 44/2400 44/2400 54/2200 61,5/2200 74,5/2200 117/2400 129/2200 216 231

650 - 1000 700 - 1000 800 - 1200 1000 -1550 1200 -1800 1500-3000 2000-3500 2500-4500 4200 4500

3900 5200 4800 5700 6800 9200 12500 14400 23300 23900

36 36 36 36 40 40 40 40 40 40

G G G G G G G G G G

19,8 30,2 32 46/2800 56/2800 n.d. 83/2750 83/2750

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

1353 1679 n.d. 2504 3175 n.d. 3629 3629

8,1 9,3 n.d. 9,7 12,4 n.d. 12,1 19,8

G G n.d. G G n.d. G G

40/2800 40/2600 49/2300 63/2400 77/2200 86/2200 129/2200

400 700 800 1000 1200 1500 2200

2850 4400 5150 5600 7500 8800 12500

20 20 25 27 37 34 36

G G G G G G G

Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo

41/2300 43,7/2300 52/2300 59,3/2600 69/2200 73/2200 74,9/2200 117/2200 151/1700 126/1700 129/1700 170/1700 180/1700 210/1700 235/1400 235/1600 261/1600 397/1800

1100 1100 1500 1600 2000 2500 2000 3000 5000 6400 7000 9500 9500 12000 14000 n.d. 14000 12700

4550 5000 5500 6250 7820 8330 8630 8700 12300 15000 17000 20000 20700 26000 29000 33400 33000 56000

20 20 30 30 35 35 20 38,2 n.d. n.d. n.d. 37 37 36,1 36,1 n.d. 36 38,2

G G G G G G G G G G G G G G G G G G

Yanmar Yanmar

21,3/2500 31/2500

400 500

3050/3190 3420/3560

17,9 17,7

G G

MOTORE

VELOCI- GOM. TÀ O MAX CING.

TEREX TL 65 / 60 TL 70 S TL 80 TL 100 TL 120 TL 160 TL 210 TL 260 TL 420 TL 450

Deutz Deutz Deutz Perkins Perkins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins

THOMAS 85 105 137 153 175 185 250 255

Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota

VF VENIERI VF 1.33 B VF 2.63 BPlus VF 3.63 F VF 4.63 F VF 7.63 B VF 9.63 VF 9015

Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins

VOLVO C.E. L20B L25B L30B Pro L35B Pro L40B L45B L45F L50F L60F L70F L90F L110F L120F L150F L180F L180 High Lift L220F L350F

YANMAR

TAKEUCHI TL 220 TL 230 TL 240 Tl 250

POTENZA kW/giri

MODELLO

298 351 458 579

3120 4080 4935 5635

9,3 10,9 11,6 11,1

C C C C

76

V3-5 V4-5

CSC settembre 2009


LISTINI

ESCAVATORI MODELLO

MOTORE

POTENZA Kw/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PROFONDITÀ SCAVO

PESO Kg

GOM O CING

www.ammann-yanmar.com 5,3/2000 SV05 Yanmar 7,7/2400 SV08-1 Yanmar 9,2/2000 ViO10-2A Yanmar 12,1/2600 SV15 Yanmar 9,5/2100 SV17 Yanmar 10,1/2200 ViO17 Yanmar 9,5/2100 SV17Ex Yanmar 13,4/2200 SV20 Yanmar 14,3/2400 ViO20 Yanmar 15,2/2500 ViO25 Yanmar 15,3/2100 B25V Yanmar 18,4/2500 ViO30 Yanmar 18,5/2500 ViO35 Yanmar 22,6/2500 ViO45 Yanmar 28,8/2400 ViO50 Yanmar 28,8/2400 ViO57 Yanmar 43,4/2000 ViO75 Yanmar 43,4/2000 B7 Sigma* Yanmar 54,8/2200 SV100 Yanmar * braccio articolato in tre punti

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. **Rops

1200 1500 1950 2000 2200 2200 2400 2480 2500 2600 2600 2800 3150 3500 3550 3730 4200 4350 4400

615 ** 1065 ** 1245 1535/1655 1670/1790 1740 ** 1805/1925 2125/2260 2215/2320 2665/2770 2690/2790 3140/3270 3435/3565 4430 4625 5325 7720 8030 9350

C C C C C C C C C C C C C C C C C C C

BOBCAT E08 E10 319 321 323 325 328 331 331E 334 335 337 341 425 428 430 430 FT 435 435 FT 442 444 E55W E60

Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Deutz Deutz Yanmar Kubota

7,4/2000 7,4/2000 9,9/2500 9,9/2500 9,9/2500 20,4/2200 20,42200 30,2/2400 32,1/2200 31,2/2200 35,4/2200 35,4/2200 35,4/2200 18,8/2300 18,8/2300 30,2/2400 30,2/2400 35,4/2200 35,4/2200 54/2200 70/2100 40,8/2400 37,6/2200

22 22 32 36 36 45 45 57 57 57 57 99 99 45 45 57 57 99 99 182 250 175 175

1820 1820 2008 2237 2337 2555 2859 3102 3098 3403 3614 3581 3981 2541 2845 3066 3066 3420 3420 4250 4330 3495 3725

1138 1176 1271 1476 1516 2892 3069 3461 3708 3647 4103 4972 5236 2604 2787 3662 3797 4737 4872 7500 12500 5550 6025

C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C G c

Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota

14,7/2500 14,7/2500 10,5/2500 18,4/2500 18,4/2500 24,2/2450 36,9/2400 22/2200 25,2/2200 32,5/2100 34/2400 34/2250

0,06 0,06 0,06 0,10 0,10 0,10 0,15 n.d. n.d. n.d. 0,15 n.d.

2150 2350 2290 2550 2700 3100 3700 2780 3100 3210 3640 3450

1550 1700 1800 2500 2900 3300 5250 3000 3600 4200 4800 5400

C C C C C C C C C C C C

11:03 11:03 11:03 17 17 17 22 22 32

34 34 34 31 31 31 75 75 150

2380 2370 2380 2650 2650 2790 3100 3350 3660

1450 1650 1590 2100 2420 2490 3140 3720 4200

C C C C C C C C C

CAMS 216 S 218 SV 219 RSV 224 S 229 S 234 S 254 ST CZ 30 CZ 37 CZ 42 CZ 50 CZ 55

CASE CX 15 B serie 2 CX 17 BZTS CX 18 B serie 2 CX 20 BZTS CX 22 BZTS CX 27 BZTS CX 31 BZTS CX 36 BZTS CX 40 BZTS

Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar

POTENZA Kw/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PROFONDITÀ SCAVO

PESO Kg

GOM O CING

32 40 70,9 114,4 39 70,9 89,2 89,2 117 117 132 154 202 202 270 345 379 74 87 90 105 118 129 129

150 400 750 1100 310 800 950 950 1150 1150 1430 1550 1800 2100 2580 n.d. n.d. 450 600 850 1230 1230 1300 1300

3900 4200 5240 6700 4600 5150 5600 6470 6111 6005 6400 6570 7340 7340 6720 7180 7030 4300 4800 5500 6000 6000 6300 6300

4630 8060 14200 24500 8300 13800 16700 17900 21350 22700 24500 29100 34200 36200 48300 68900 80400 9950 12550 15900 17900 19700 21300 22700

C C C C C C C C C C C C C C C C C G G G G G G G

Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar Caterpillar

13,5/2400 13,5/2400 18,6/2300 22/2300 29/2400 31/2400 35/2400 43/2000 60/2200 67/n.d. 70/1950 91/2200 93/1800 103/1800 110/1800 110/1800 140/1800 152/1800 200/1800 239/1800 302/1800 390/1800 95/2000 101/2000 118/1800 123/1800 123/2000 123/1800 123/2000 140/1800 140/1800

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 310 320/720 n.d. 520 380/840 840 900/1100 1740 1740 2290 2290 2290 2600 4600 5200 920 1260 1260 1260 1570 n.d. n.d. n.d. n.d.

2320 2320 2930 3200 3450 3690 3890 4730 5590 6000 5950 6570 6920 6680 6680 6680 6740 7170 8090 7500 9462 10503 5750 6090 6070 6360 6680 n.d. n.d. n.d. n.d.

1720 1790 2850 3560 3910 5000 5400 8500 12500/13800 14500 13800/14400 16800/17250 19480/20100 24000/25500 23000/24500 24500 25400/26600 29100/30100 36250/37500 48985 68260 87700 14000/16200 16100/18300 17600/19800 18200/20100 20500/22500 21100/23400 23500/25700 30870 35260

C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C G G G G G

Mitsubishi Mitsubishi Isuzu Isuzu Yanmar Yanmar Daewoo Daewoo Yanmar Yanmar Yanmar Doosan Doosan Doosan

12,7/2300 12,7/2300 18/1950 18/1950 38,1/2200 39,7/1900 71/1850 71/1850 15,8/2200 18,1/2400 19,5/2200 71/1850 96/1850 88/1950

42 42 69 100 175 280 760 760 80 91 110 760 760 930

2385 2325 2799 3383 3796 4420 5630 5500 2935 3185 3155 6150 5980 6120

1570 1740 2870 3270 5500 8000 13900 14700 2.790 3180 3660 14000 15500 17660

C C C C C C C C C C C C C C

MODELLO

CX 50 BZTS CX 75 SR CX 135 SR CX 225 SR CX 80 CX 130B CX 160B CX 180B CX 210B CX 230B CX 240B CX 290B CX 350B CX 370B CX 470B CX 700B CX 800B WX 95 Serie 2 WX 125 Serie 2 WX 145 Serie 2 WX 165 Serie 2 WX 185 Serie 2 WX 210 Serie 2 WX 240 Serie 2

MOTORE

Yanmar Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Case Case Case Case Case Case Case

CATERPILLAR 301.6C 301.8C 302.5C 303C CR 303.5C CR 304C CR 305C CR 308D CR 311D LLR 312C L 314CL CR 315D L 319D LN 321D LCR 323D LN 323D S 324D LN 329D LN 336D LN 345C 365C 385C M313D M315D M316D M318D M322D M318D MH M322D MH M325D MH M325D LMH

DOOSAN Solar 015 Plus Solar 018 VT Solar 030 Plus Solar 035 Solar 055 V Plus Solar 75 V Solar 140 LC-V Solar 155 LC-V DX 27 z DX 30 z DX 35 z DX 140 LC DX 160 LC DX 180 LC

(segue a pag. 78)

77

CSC settembre 2009


LISTINI

ESCAVATORI DOOSAN (segue da pag. 77) POTENZA Kw/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PROFONDITÀ SCAVO

PESO Kg

GOM O CING

129/1900 110/1900 110/1900 129/1900 147/1900 147/1900 184/1750 218/1800 245/1800 245/1800 42,4/2400 99/2000 99/2000 116/1900 120/2000

500 1050 1170 1400 640 1750 1830 2160 2860 3200 190 760 760 930 1218

11845 5755 6620 6815 13875 7360 7525 7730 7810 6770 3496 5530 5530 5600 6255

27250 21200 21500 24600 30000 29300 34100 40900 47500 50700 5550 14060 16020 18840 20800

C C C C C C C C C C G G G G G

Lombardini 16/3600 Lombardini 15/2500

n.d. n.d.

1590 2030

800 980

C C

H 08 B H 15 B2 H 15 B2 Plus H 22 B H 26 C H 36 C H 36 CR H 55 DR H 56 C H 75 C

Kubota Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Kubota Kubota Mitsubishi

22 50 50 60 70 100 110 160 180 250

1500 2150 2350 2665 2900 3130 3130 3705 3750 4180

760 1570 1630 2200 2940 3490 3620 5580 5350 7430

C C C C C C c C C C

HS 850 HS 850 DB 10.13 TT 1350 VT 1600 VT 1700 VT 2500 VT 3000 VT 4000

Honda Yanmar Honda Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Perkins

9/3600 10/3600 9,6/3600 14,5/3600 17,7/3600 17,7/3600 17,7/3600 27,1/3600 34/2800

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

950 950 1700 1990 2150 2150 2400 2815 3275

780 800 920 1350 1600 1700 2500 3080 3980

C C C C C C C C C

Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Yanmar Yanmar Yanmar Mitsubishi Yanmar MHI Mitsubishi Cummins Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins Cummins

12.5/2400 12.5/2400 12.5/2400 17.7/2100 20/2200 42/2400 42.5/2400 42.3/2300 44/2100 89/2000 94/2000 122/1900 72/1800 89/2000 94/2000 94/2000 113/1900 131/1900 169/1900 190/1750 221/1850 266/1900 266/1900 380/1800

0,04 0,04 0,06 0,07 0,11 0,07-0,18 0,07-0,18 0,25-0,33 0,15-0,31 0,23-0,71 0,39-1,05 0,51-1,34 0,30-0,59 0,23-0,71 0,39-0,89 0,39-1,05 0,51-1,34 0,60-1,50 0,79-1,85 0,90-2,10 1,15-2,32 1,38-3,03 1,38-3,60 3,40-5,10

2175 2350 2365 2610 3150 4060 3800 3980 4150 4820 5420 5880 5620 5600 6060 6740 6740 7000 7500 7370 7500 7790 7610 7770

1.460 1.515 2200 2900 3560 5700 5450 7430 7800 13500 16200 20500 11500 13980 17400 18200 21700 25100 29300 32200 36100 45200 48800 82320

C C C C C C G C C G G G C C C C C C C C C C C C

Yanmar Yanmar

7,3/2400 9,6/2300

22 40

1570/1770* 2010

964 1525/1685

C/G C/G

MODELLO

DX 225 LC slr DX 225 NLC DX 225 LC DX 255 LC DX 300 LC slr DX 300 LC DX 340 LC DX 420 LC DX 480 LC DX 520 LC Solar 55 WV Plu DX 140 W DX 160 W DX 190 W DX 210 W

MOTORE

Doosan Doosan Doosan Doosan Doosan Doosan Doosan Doosan Doosan Doosan Yanmar Doosan Doosan Doosan Doosan

EURODIG Minidig 700 Minidig 1000

HANIX 7,5/2400 12,5/2400 12,5/2400 12,5/2400 17,7/2100 19,9/2400 19,9/2400 32,3/2400 32,3/2400 40,8/2300

www.hinowa.com

HYUNDAI R15-7 R16-7 R22-7 R28-7 R35Z-7A R55-7A R55W-7A R75-7 R80-7A R140W-7A R170W-7A R200W-7A R110-7A R140LC-7A R160LC-7A R180LC-7A R210LC-7A R250LC-7A R290LC-7A R320LC-7A R360LC-7A R450LC-7A R500LC-7A R800LC-7A

IHIMER 9 VX 14 NXT

78

MODELLO

MOTORE

15 NX Yanmar 16 NXT Yanmar 18NXT Yanmar 20VX Yanmar 25VX Yanmar 30VX Yanmar 35VX Yanmar 40VXL Isuzu 55N Yanmar 50VX Yanmar 55VX Yanmar 65VX Yanmar 80VX Isuzu *versione con braccio lungo

POTENZA Kw/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PROFONDITÀ SCAVO

PESO Kg

GOM O CING

9,7/2300 9,6/2300 9,6/2300 13/2200 13,5/2300 17,8/2200 20,3/2300 28,3/2300 40,8/2400 27,3/2300 27,3/2300 41/2400 43,2/2100

40 40 40 70 80 90 110 120 180 160 180 200 250

2100/2350* 2100/2360* 2460 2250/2550* 2520/2820* 2900/3200* 3150/3450* 3400/3650* 3850/4100* 3600/3900* 3800/4100* 3915/4215* 4200/4500*

1695/1755 1625/1785 1745/1905 2090/2150 2660/2770 3115/3165 3405/3515 4535/4685 5405/5455 4950/4990 5450/5480 6305/6325 8175/8175

C/G C/G C/G C/G C/G C/G C/G C/G C/G C/G C/G C/G C/G

9,2/2300 12,8/2200 12,8/2200 13,2/2200 14,2/2200 14,2/2200 14,2/2200 20/2200 20/2200 20/2200 33,1/2200 33,1/2200 34,1/2600 38,1/2600 44/2300 44/2300 72,8/2100 128 128 70/2100 70/2100 81/2200 98/1750 102/1950 102/1950 102/1950 102/2150 120/2150 161 202/2000 202 228/2000

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 300 710 1130 1130 710 710 800 900 1330 1300 1400 1650 1650 1660 1850 1850 2700

1690 1942 2365 2357 2357 2470 2621 2832 3119 3512 3525 3725 3956 4350 4214 4138 5550 6080 5570 5550 5550 5940 6252 6020 6020 5920 6140 6140 7020 6800 6680 7730

950 1072 1320 1564 1590 1660 2060 2685 3220 3651 4300 4750 5300 6584 8250 7300 14500 23270 24420 13900 13900 16985 19418 20450 21150 22950 24250 25450 31242 31900 38372 45050

C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C

6,3/2200 11,2/2600 11,2/2600 11,2/2600 15,5/2500 15,5/2500 21,6/2400 21,6/2400 28,5/2500 29,4/ 50 45,6/2200 51 70,9/2000 51/2000 70,9/2000 66/2200 68,4 184 68 86/2200 862200 86/2200

20 60 60 60 85 85 130 130 175 160 460 270 282 400 282 400 800 800 470 720 940 1140 1140

1465 2250 2410 2410 2750 2720 3130 3455 3770 3800 4250 4350 4745 4555 4620 4250 6015 5955 17485 5900 6250 6250 6250

880 1440 1570 1840 2140 2550 3140 3575 4595 5040 7160 8000 8274 10500 8620 9950 13000 12800 13280 13500 17160 18400 18400

C C C C C C C C C C C C C C G G C C C C C C C

JCB Micro 8008 Micro Micro Plus 8014 8016 8018 8020 8025 ZTS 8030 ZTS 8035 ZTS 8040 ZTS 8045 ZTS 8055 ZTS 8065 RTS 8080 JZ 70 JZ 140 JZ 235 JZ 255 JS 130 JS 145 JS 160 JS 190' JS 210 JS 220 JS 235 HD JS 240 JS 260 JS 290 JS 330 JS 360 JS 460

Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu

KOMATSU ITALIA PC 09-1 PC 14 R-3 PC 16 R-3 PC 18 MR-3 PC 20 MR-2 PC 26 MR-3 PC 30 MR-3 PC 35 MR-3 PC 45 MR-3 PC 50 MR-2 PC 75 R-2 PC 80 MR-3 PC 88 MR-6 PC 110 R-1 PW 98 MR-6 PW 110 R-1 PC 130-7 PC 130-8 PC 130-350 PC 138 US-8 PC 160 LC-7 PC 180 LC-7 PC 180 NLC-7

Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu

CSC settembre 2009


LISTINI

ESCAVATORI MODELLO

MOTORE

POTENZA Kw/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PROFONDITÀ SCAVO

PESO Kg

GOM O CING

PC 210LC/NLC-8 PC 210LC/NLC-8 Waste Spec. PC 210 LC-8 MH PC 230NHD-8 PC 228USLC-3 PC 240LC/NLC-8 PC 290LC/NLC-8 PC 350LC/NLC-8 PC 450LC/HD-8 PC 600 LC-8 PC 800 LC-8 PC 1250 SP-8 PC 2000-8 PW 140-7 PW 160-7 PW 180-7 PW 200-7 PW 220-7

Komatsu

110/2000

1680

6620

21390

C

Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu Komatsu

110/2000 110/2000 110/2000 110/2000 125/2000 140/2050 184/1900 257/2050 317/1800 363/1800 6620 713 86 90/2300 109/2300 125 125

1680 n.d. 1580 1500 1890 2020 2660 3500 3500 6000 6700 12000 970 970 1130 1580 1680

6620 n.d. 6595 6625 7320 7220 8180 9255 8490 8445 11590 9235 5745 5770 6044 6860 6860

21990 25000 22820 23850 24600 29610 34310 44350 57640 78400 106500 195000 12670 14200 16020 18970 19490

C C C C C C C C C C C C G G G G G

K008-3 U10-3 U17-3 α KX36-3 KX41-3 S KX41-3 V U-20-3 S α U-20-3 V α U25-3 α KX61-3 KX71-3 U30-3 α2 KX91-3 α2 U-35-3 α2 KX101-3 α2 KX121-3 α U45-3 α U-50-3 α KX 161-3 α KX080-3 α

Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota

7,4/2050 7,4/2050 11,8 /2300 9/2300 11,8/2300 11,8/2300 14,0/2200 14,0/2200 15,5/2400 18,2/2100 22,5/2300 16,6/2200 19,6/2200 20,3/2300 20,3/2300 29,4/2250 29,4/2250 29,4/2250 29,4/2250 47,8/2000

18 20 40 35 40 40 56 56 64 60 70 80 78 100 93 110 120 140 150 210

1720 1800 2310 2230 2370 2380 2320 2540 2820 2740 2870 3060 3180 3350 3300 3510 3400 3650 3870 4600

850 990 1650 1490 1520 1630 2030 2160 2470 2485 2685 3250 3130 3480 3410 3980 4500 4890 5100 8195

C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C

A 309 A 311 A 312 R 313 A 314 A 316 R 317 A 900 C R 900 C A 904 C R 904 C A 914 C R 914 C A 924 C R 924 (compact) R 924 C R 934 C R 944 C R 954 C R 964 C R 974 C R 984 C R 9250 R 9350 R 995 R 996

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. Cummins n.d. n.d. n.d. n.d.

63 67 75 74,9 90 94 90 95 88 105 99 120 115 135 121 130 150 190 240 320 400 504/1800 960 1120 1600 2240

300 300 750 750 750 850 850 850 850 1050 1050 1400 1400 1400 1200 1800 1950 2500 3000 5000 6200 10000 17000 18000 26500 33000

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. 9150 n.d. n.d. n.d. n.d.

12100 13200 13800 16700 16550 18300 20500 19400 21100 21100 22000 22900 25900 25600 27700 28300 33800 41500 56500 76900 97100 123400 250000 302000 441000 659000

G G G C G G C G C G C G C G C C C C C C C C C C G C

13,2/2400

n.d.

2340

1500

C

www.kubota.com

LIEBHERR

MACMOTER M1S

Perkins

MODELLO

M2S M3S M5S M6 M6M SX 8 SX 8 M M8 M8M M 10 M 10 M M 12 M

MOTORE

Perkins Deutz Perkins Deutz Deutz Deutz Deutz Perkins Perkins Perkins Perkins Perkins

POTENZA Kw/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PROFONDITÀ SCAVO

PESO Kg

GOM O CING

18,4/2400 20/2400 31,5/2400 41/2400 41/2400 47/2000 47/2000 51/1800 51/1800 73,5 54/2000 74,5/2200

68 92 140 180 180 230 230 215 230 300 210 450

2530 2800 3600 3800 3830 3490 3210 4200 3900 4030 3780 4075

2200 3200 4700 6500 6800 7600 7600 8000 8000 9800 9800 11500

C C C C G C G C G C G G

15,4 15,4 16 16 17,5 25,7 25,4 25,4 35 30 54,4

25 36 36 36 60 64 64 64 64 180 180

1960 2145 2160 2360 2315 2620 2570 3050 nd 3630 3300

1350 1530 1630 1740 2100 2680 2890 3190 3600 4900 6000

C C C C C C C C C C G

6 11,2 11,2 11,3 17 17 17 22 22 32 32 42 42 74 84 118 129 129 90 105 70 74 118 74 93 93 118 118 262 152 209 258

0,020 0,069 0,069 0,044 0,088 0,088 0,088 0,12 0,12 0,18 0,18 0,35 0,35 0,28 0,57 0,95 1,09 0,50-1,20 0,65 0,23-0,81 1,65 0,70 0,80 0,76 0,90 0,53-1,30 0,52-1,31 0,52-1,31 1,40 1,65 0,72-1,8 1,6-2,2

1750 2400 2400 2370 2650 2650 2790 3100 3350 3660 3900 4580 4700 4298 4838 6105 7300 7200 5415 6015 5850 5980 6590 6080 6550 6620 7260 7242 7680 7850 8330 8280

1060 1700 1780 1650 2230 2550 2760 3250 3840 4440 4870 7835 8595 10000 12600 20430 21480 22700 15335 18490 16200 16600 23400 15210 18950 20600 23310 25380 28270 31620 37770 50250

C C C C C C C C C C C C C G G G G G G G C C C C C C C C C C C C

1110 1460-1570 1590-1720 1830-1850 1710-1840 2210 2450-2580 2990-3140 2880-2960 3260-3410 3110-3190 3710-3860 4610-4760

C C C C C C C C C C C C C

MESSERSÌ M-13 M-16U M-16 BV M-18 BE M-22U M-28U M-28 M-35 M-38 U M-50 M-60 W

Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Kubota Cummins Kubota

NEW HOLLAND E 9 SR Yanmar E 16B Yanmar E 18B Yanmar E18SR Mitsubishi E 20.2SR Yanmar E 22.2SR Yanmar E 27.2SR Yanmar E 30.2SR Yanmar E 35.2SR Yanmar E 40.2SR Yanmar E 50.2SR Yanmar E 70B SR (Mono) Isuzu E 80BMSR Isuzu MH 2.6 WT Cnh MH 3.6 WT Cnh MH 5.6 (Mono) Cnh MH 6.6 (Mono) Cnh MH 8.6 (Mono) Cnh MH city (Mono) Cnh MH plus (Mono) Cnh E150B Blade R. Isuzu E 135 BSR (Mono) Mitsubishi E 235 BSR Hino E 145 (Mono) Cnh E 175B (Mono) Cnh E 195B (Mono) Cnh E 215B (Mono) Cnh E 245B (Mono) Cnh E 265B (Mono) Cnh E 305B (Mono) Cnh E 385B EL/LC Hino E 485B LCH Hino

SCAI-HITACHI ZX 10U-2 ZX 14-3 ZX 16 ZX 17U-2 ZX 18 ZX22U-2 ZX 25 ZX27U-2 ZX 30 ZX 30U-2 ZX 35 ZX35U-2 ZX 40U-2

Yanmar Yanmar Shibaura Yanmar Shibaura Yanmar Shibaura Yanmar Kubota Yanmar Kubota Yanmar Yanmar

9,5/2100 1670 0,022 10,7/2400 0,02-0,05 2120 8,7/2300 0,02-0,05 2400 Nov-00 1830 0,044 8,7/2300 0,02-0,05 2400 14,6/2400 2320 0,07 13,7/2200 0,04-0,085 2740 19,7/2200 0,05-0,10 2390 19,9/2300 2890-3190 0,1 22,3/2500 2830-3130 0,1 19,9/2300 3100-3450 0,1 22,3/2500 3060-3460 0,1 29,8/2500 3350-3660 0,15

(segue a pag. 80)

79

CSC settembre 2009


LISTINI

ESCAVATORI SCAI HITACHI (segue da pag. 79) POTENZA Kw/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

Kubota Yanmar Yanmar Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu Cummins Isuzu Isuzu Isuzu Isuzu

26,5/2100 29,8/2500 40,5/2000 39,4/2000 40,5/2100 39,4/2000 39,4/2000 69/2000 69/2000 69/1800 90,2/2200 90,2/2200 122/2000 122/2000 122/2000 122/2000 132/2000 140/2100 140/2100 202/1900 260/1800 260/1800 345//1800 397/1800 567/1800 90,2/2200 107/2000 122/2000 122/2000

TB 108 TB 014 TB 016 TB 228 TB 235 TB 250 TB 23 R TB 28 FR TB 138 FR TB 153 FR TB 180 FR TB 175 Monolitic TB 175 Triplice TB 175 W TB 1140

Yanmar Kubota Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Yanmar Isuzu

TC 15 TC 16 TC 20 TC 25 TC 29 TC 35 TC 37 TC 48 TC 50 TC 60 TC 75 TC 125 TC 210 LC TC 225 LC TC 240 LC TC 260 LC TW 70 TW 85 TW 110 TW 140 TW 150 TW 160 TW 170 TW 190 TW 240

Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Mitsubishi Yanmar Mitsubishi Deutz Deutz Cummins Cummins Cummins Cummins Yanmar Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Deutz Cummins Cummins

MODELLO

ZX 50 ZX 50U-2 ZX 60USB-3 ZX 70M-3 ZX 70 OFF-SET ZX 85USB-3 ZX 85US-3 ZX 110M-3 ZX 130-3 ZX 135US-3 ZX 160-3 ZX 180-3 ZX 210-3 ZX210-3 HSD ZX 225US-3 ZX 240-3 ZX 250-3 ZX 280-3 ZX280-3 HSD ZX 350-3 ZX 470-3 ZX 520-3 ZX 670-3 ZX 870-3 EX 1200-6 ZX 140W-3 ZX 170W-3 ZX 190W-3 ZX 210W-3

MOTORE

PROFONDITÀ SCAVO

PESO Kg

GOM O CING

0,15 0,15 0,22-0,24 0,13-0,33 0,13-0,33 0,13-0,33 0,13-0,33 0,19-0,59 0,19-0,66 0,19-0,66 0,52-0,82 0,51-1,20 0,51-1,20 n.d. 0,51-1,20 0,51-1,20 0,76-1,39 0,91-1,38 n.d. 1,03-1,84 1,9-2,65 1,9-2,65 2,5-3,5 2,9-4,5 5,9-6,5 0,19-0,66 0,45-0,70 0,45-1,00 0,45-1,00

3570-3920 3600-3860 3770-4120 4670 4160 4600 4610 5340 5570 5530 5740 6320 6480

6420 7100 7030 8560 8740 15010 4990 4970 5260 5600

459 0-4660 4950-5100 5990 7250-7470 7600 8080-8440 7800-8000 11100-12200 12700-13700 13400-14300 16600 -17900 18500-22000 20300-22600 27250 23600-24900 22400-23200 24200-26900 28600-32200 37550 32600-36200 48100 51000 67300 84000 111000-114000 14700-16500 16600-18700 18000-20400 19400-22100

C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C C G G G G

6.8/2400 9/2200 13,7/2200 17,5/2400 21,5/2400 28,4/2400 13,9/2300 16,8/2300 21,5/2400 28,8/2400 45,3/2300 45,3/2100 45,3/2100 53,6/2200 69,2/2100

1000 1200 1200 1400 1400 1600 1400 1400 1400 1600 1600 1600 1600 1600 1600

1680 2175 2375 2875 3400 3785 2560 2575 3420 3900 4545 4590 4440 4085 5000

970 1572 1857 3125 3710 5305 2620 3320 4050 6075 9005 8010 8506 8650 14785

C C C C C C C C C C C C C G C

13,3/2400 13,3/2400 13,3/2400 18/2200 20,5/2200 23,8/2100 23,8/2100 34,6/2200 29/2200 37,9/2400 54/2000 69/2100 104 116 125 125 44/2300 60/2000 67/2000 77 80 105 105 104 125

61 69 69 89 89 181 181 245 245 250 335 450 1370 1370 870 1870 270 385 410 1000 1100 1100 1100 1300 1300

2180 2200 2400 2900 2760 3400 3180 3900 3700 3800 4250 4330 n.d. n.d. n.d. n.d. 3510 4080 4310 n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

1470 1630 1930 2600 2850 3500 3650 4680 5000 5650 7500 12500 22200 23900 25100 26600 6800 8400 10900 15900 17000 16500 17800 19000 24000

C C C C C C C C C C C C C C C C G G G G G G G G G

n.d. 6100 5990 6030 6480

n.d.

TAKEUCHI

TEREX

80

MOTORE

POTENZA Kw/giri

CAPACITÀ BENNA mm/m³

PROFONDITÀ SCAVO

PESO Kg

GOM O CING

Volvo Volvo Mitsubishi Volvo Mitsubishi Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo Volvo

12/2200 12/2200 20/2800 20,4/2200 20/2800 27,1/2200 36/2100 38,8/2100 14,4/2200 20,3/2200 27,1/2200 38,2/2100 40,3/2100 91/2000 69/2000 106/2000 113/1900 69/2100 69/2100 87/1900 87/1800 110/1800 113/1800 110/1800 125/1800 143/1800 184/1700 235/1800 316/1800 316/1800

52 77 91 n.d. 91 153 235 231 91 78 187 231 306 940 875 930 1030 1080 930 1230 1230 1430. 1400 1300 1830 1950 2780 3530 6600 6600

2450 2810 3140 3100 3330 3710 4050 4360 2910 3310 3810 4240 4870 5700 8400 6200 6300 5500 5500 6000 6000 6700 5800 6800 7000 7300 7500 7700 7300 8400

1810 1957 2851 2790 3151 3565 5700 5500 2821 3437 4850 5970 8650 15800 15900 18000 20100 15600 15000 19100 19200 23400 25000 26100 26200 30400 39700 48300 70600 71700

C C C C C C C C C C C C C G C G G C C C C C C C C C C C C C

MODELLO

VOLVO C.E. EC15B EC20B EC25 EC27C EC30 EC35C EC55C EC55B Pro ECR28 ECR38 ECR48C ECR58 Plus ECR88 Plus EW140C ECR145C EW160C EW180C EC140B EC140C EC160C EC180C EC210C EC235C ECR235C EC240C EC290C EC360C EC460C EC700B EC700C

CSC settembre 2009


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