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Numero 21 Settembre - Ottobre 2018

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vieni con noi a

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editoriale

chi siamo

Abbiamo superato il limite!

la redazione: Giò Gaeta Silvia Valentini Sophie Meneghelli hanno collaborato a questo numero: Serena Federici di Ecocomunicazione www.ecocomunicazione.it Benedetta Frare giornalista pubblicista e direttrice responsabile della rivista Chiara Frascari e Benedetta Marchi per la rubrica Homemade in cucina

di Giò Gaeta

Sabrina Scicchitano fotografa e food stylist

risorse prima che l’Ecosistema abbia il tempo di rigenerarsi. Per darti un’idea, nel 1969 l’Overshoot Day era il 1° gennaio. Di quanti pianeta Terra avremo bisogno se continuiamo così?” Dopo lo scambio di opinioni Italia-Germania ho cominciato a guardare la Natura circostante con altri occhi. Cercando di diminuire il mio consumo di plastica, ma anche controllando il mio consumo di acqua, lo spreco in termini di cibo, risorse ecc. In questi casi essere coerenti non è una cosa da poco. La coerenza, la virtù Durante le ferie estive si cerca sempre di fare che pone ciò che si pensa in stretta relazione e il “pieno” di luce, calore e spensieratezza. Non continuità con ciò che si fa, richiede una consanecessariamente in un luogo esotico o lontano. pevolezza quotidiana. Cambia così la percezione Basta una passeggiata nella natura, per immagazzinare energie e inebriarsi di pensieri po- di consumo, di risparmio, di costo, di troppo caro e di buon prezzo. La responsabilità sociale sitivi e fiduciosi. È il tempo anche di preparare dovrebbe impregnare tutte le nostre azioni, senle conserve di frutta e ortaggi, per racchiudere za sprofondare in una buia visione del prossimo i sapori dell’estate, di creare liste di cose belle futuro. Da dove cominciare? La mia amica mi da fare per quando tornerà l’autunno, di completare letture lasciate in sospeso e di dedicarsi ha detto anche che se riuscissimo a spostare di alla corrispondenza (e-mail) con gli amici lontani. circa 5 giorni l’anno l’Overshoot Day, sembra che nel 2050 potremmo metterci a pari… Ecco Ed è proprio nella risposta di un’amica teuna bella sfida, anche nel nostro piccolo con desca che mi sono trovata a parlare di Natura, buone pratiche quotidiane, che aggiunte a quelaffrontando argomenti come il Global Warming le di tanti altri potrebbero dare un contributo (riscaldamento globale) e l’Earth Overshoot efficace. Una salvezza è possibile? Day (dal verbo to overshoot: andare oltre un punto troppo velocemente). Lei mi ha scritto: Quale sarà la tua buona pratica quotidiana “noi siamo molto preoccupati per la situazione per affrontare con energia e positività nel nostro Paese, anche se come famiglia, ci l’Overshoot Day del 2019? impegniamo tutti quotidianamente per allegScrivici a redazione@ecornaturasi.it gerire la nostra impronta ambientale. E da voi, come affrontate il problema? Ti rendi conto Per maggiori informazioni: che siamo a un punto di non ritorno? L’Earth Overshoot day nel 2018 è arrivato nella data più www.overshootday.org #movethedate anticipata, dicono, dagli anni Settanta ad oggi. La Global Footprint Network (organizzazione internazionale che promuove la sostenibilità Fare agricoltura biologica e biodinamica ambientale attraverso l’analisi dell’impronta significa prendersi cura della salute della ecologica) afferma che tutti noi (nel mondo) terra: per questo, nelle nostre aziende abbiamo finito per quest’anno le risorse di cibo, agricole, oltre al bilancio economico terra, legname, acqua, ecc., 5 mesi prima (cioè, è importante fare anche quello della CO2. è come se avessimo finito le scorte per la nostra sopravvivenza sulla Terra in circa 7 mesi) e Vuoi saperne di più? Scopri, quindi dal 1° di agosto (in Italia sembrerebbe da settembre, il 4° episodio delle video-narrazioni su Facebook, addirittura dal 24 maggio) stiamo consumando YouTube e sul nostro sito Internet. quelle dell’anno prossimo. Questo significa che noi abitanti del pianeta Terra terminiamo le

…Una delle maggiori opportunità di vivere i nostri valori – o di tradirli – sta nel cibo che mettiamo nei nostri piatti. E vivremo o tradiremo i nostri valori non solo come individui, ma come nazioni. Il nostro retaggio ci trasmette cose migliori che chiedere prodotti a basso costo. Jonathan Safran Froer, Se niente importa (Edizioni Guanda)

Martino Beria chef e co-fondatore di www.veganogourmand.it Paolo Pistis esperto di agricoltura biodinamica Gianumberto Accinelli docente di entomologia applicata Marco Trevisan Marina Cremonini Laura Fanelli illustratori Elena Meglioranzi per la rubrica Davanti allo scaffale Francesca, Lorella, Silvia Braglia chef e docenti di consapevolezza alimentare fondatrici di www.disanapianta.net Antonella Carteri medico veterinario Litopat per la stampa

Editore: EcorNaturaSì SpA via De Besi 20/c, Verona tel 0458918611 redazione@ecornaturasi.it Direttore responsabile: Benedetta Frare Stampato da Litopat su carta ecologica riciclata con inchiostri a base vegetale certificati EN 71-3 Pubblicazione bimestrale registrata presso il Tribunale di Verona in data 30/12/2003 n. 1575

naturasi.it negozicuorebio.it

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LE T ERRE DI ECOR

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sommario 3

EDIT ORI A LE

20 GREEN GENERATION

41 L’A NG OLO DEGLI A NIM A LI

Abbiamo superato il limite!

Cani, gatti e bambini: consigli per una pacifica convivenza

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NEWS DA L MONDO BIO

Moda sostenibile: collezione autunno/ inverno e proposte per la casa

43 I NOSTRI PROGET TI 23 DAVANTI ALLO SCA FFALE... La biodiversità 9

AT T UA LITÀ

La nuova raccolta punti NaturaSì

E NON SOLO

Anche il mare ha le sue verdure…

in classe

44 CONSIGLI PER ORT O,

27 LA NAT URA SO T T O CA SA

10 AT T UA LITÀ

Torna anche quest'anno Seminare il futuro

La farfalla cavolaia

GI A RDINO E T ERRA ZZO

Raccogliere e conservare con soddisfazione

32 I NOSTRI PROGET TI 12 DA LLE A ZIENDE AGRICOLE

Trent’anni e non sentirli: tutto merito della biodinamica!

19 LUNA RIO

Insieme a te per l’ecologia e l’ambiente

47 AT T UA LITÀ

Bologna è… SANA

37 A ZIENDA DEL M ESE

48 A OGNI ORTAG GIO

L’uva

I vini del futuro sono resilienti

LA SUA STAGIONE

le nostre ricette con Sabrina Scicchitano

Torta e muffin di pane raffermo

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con Benedetta Marchi e Chiara Frascari

con Disanapianta e Marco Trevisan

con lo chef Martino Beria

Crema di pistacchi al 100%

Vellutata di carote e lenticchie rosse

Insalata cotta o cruda

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news dal mondo bio

Premiata l’azienda agraria Bacci Noemio, nostra fornitrice di olio extra vergine di oliva biologico, D.O.P. Umbria che si è aggiudicata una medaglia d’oro (“gold medal”) al Biol, il concorso internazionale degli oli biologici che si è svolto a Ostuni, giunto quest’anno alla XXIII edizione e promosso da Regione Puglia - Assessorato all’Agricoltura, in collaborazione con il Comune e il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole. Inoltre all’azienda umbra sono state assegnate anche una medaglia d’oro e una d’argento a Olive Japan, competizione internazionale di olio extra vergine d’oliva che si è tenuta in Giappone. www.oliobaccinoemio.it

Make cous cous not war! Dal 21 al 30 settembre a San Vito Lo Capo (TP) è tempo di Cous Cous Fest! Torna l’atteso evento gastronomico dedicato al cous cous, il piatto simbolo della pace e dell’integrazione fra popoli. Dieci giorni ricchi di appuntamenti che animeranno la cittadina della provincia di Trapani: in programma il campionato di cous cous tra chef di dieci nazioni, degustazioni delle tante varianti locali e internazionali, concerti e cooking show. E a condire il tutto, musica, grandi concerti gratuiti e approfondimenti culturali. Una vera e propria festa di sapori, colori e popoli. Per maggiori informazioni visitate il sito www.couscousfest.it

Martino Beria, “Il giro del mondo in 60 ricette veg” “Immaginate di entrare al mercato di una città esotica, le facce, tantissimi volti. Ognuno di questi è un sapore, una pietanza, una spezia; alcuni sono secchi, alcuni sono sinuosi, un po’ introversi. Tutti quei sapori fanno parte di me”. L’ultimo libro di Martino Beria, chef e divulgatore di cucina e cultura 100% vegetale, raccoglie 60 ricette provenienti dai cinque continenti in un viaggio culinario ricco di sapori nuovi. Un pot-pourri di preparazioni selezionate per la loro peculiarità ed esoticità, proposte secondo la ricetta originale o riviste in chiave veg. Un libro di cucina perfetto per chi ama viaggiare assaporando cibi nuovi e avventurarsi oltre i confini della propria cultura gastronomica.

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Sul podio l’olio extra vergine di oliva BIO D.O.P. Umbria dell’az. agraria Bacci Noemio

Tutta un’altra scuola 2018 Una giornata densa di opportunità, di novità, di occasioni e di incontri: sabato 8 settembre approda al teatro Testoni Ragazzi di Bologna (via G. Matteotti 16) “Tutta un’altra scuola”, festa-convegno giunta quest’anno alla sua terza edizione. Un ricco programma di appuntamenti: dal convegno “Scuola mia fatti capanna. Ambienti, atmosfere, persone e relazioni formano ed educano l’essere umano” ai colloqui individuali con gli esperti, fino alle immancabili attività per bambini. Scopri il programma completo su tuttaunaltrascuola.it

Festival della letteratura

Insieme in campagna: gran finale all’Azienda Agricola La Collina

Ritorna a Mantova l’evento tanto atteso da lettori, lettrici, scrittori e artisti di tutto il mondo! Dal 5 al 9 settembre nella città lombarda si svolgerà la ventunesima edizione del Festival della Letteratura. Cinque giorni densi di eventi, a cui parteciperà anche EcorNaturaSì, all’insegna dell’amore per i libri e la cultura. Nei luoghi chiave della città si alterneranno laboratori, percorsi tematici, concerti, spettacoli e molto altro. Scopri il programma del festival sul sito festivaletteratura.it

Non perdetevi l’ultimo appuntamento con “Insieme in campagna”, domenica 16 settembre: un’occasione imperdibile per trascorrere una magnifica giornata di fine estate, tra laboratori, conferenze e visite guidate, all’insegna del biologico nella splendida cornice dell’Azienda Agricola La Collina di Codemondo (RE).

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consigli per la spesa

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1 ECOR

2 PIZZOL ATO

3 ARCANIA

farina di grano saraceno Filiera

vino Bianco e Rosso H-Hero

vino rosso Venezia Giulia IGT Tricanus "Non SO" senza solfiti aggiunti

Ottenuta da grano 100% italiano della Filiera Per gli amanti del buon vino la Cantina Ecor, è senza glutine perché il grano saraceno, Pizzolato ha ideato la nuova linea di vini “pseudocereale” appartenente alla famiglia “H-Hero”, un vino rosso e bianco, immancabili delle Polygonacee, ne è naturalmente privo. durante i pasti. Etichette curiose, in perfetto Fonte di fibre, è indicata per la preparazione stile Comics, una dedica a noi che siamo di molte ricette tradizionali come i pizzoccheri gli eroi del nostro quotidiano. o la polenta taragna, entrambe tipiche della Valtellina.

5 BIOL AB 4 BUSTAFFA

primo sale Dal sapore fresco e delicato, non viene sottoposto ad affinamenti né stagionature e conserva il gusto del latte appena munto. Ottimo a cubetti, in aggiunta all’insalata di verdure o per spiedini con la frutta, si presta anche alla cottura sulla piastra perché conserva la sua consistenza senza fondersi.

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fricò vegano La novità di Biolab è un piatto tipico della cucina friulana rivisitato in chiave vegana. La nuova ricetta esalta il sapore delle patate e degli ingredienti selezionati. Già pronto, si prepara in poco tempo: basta scaldarlo 5 minuti in padella, finché non sarà dorato, e servirlo con un contorno a scelta

Maturato in botte, è un vino limpido, di colore rosso rubino intenso con bouquet pieno, fragrante e vinoso, dal sapore deciso, con note che ricordano la mora e i frutti di bosco.

6 BIONATUR AE

pesto vegan e ragù di tofu Due condimenti della tradizione italiana in versione vegana, preparati con il tofu. Il ragù è perfetto per le lasagne al forno, mentre il pesto può essere usato come condimento per la pasta, ma anche come salsa per deliziose tartine.


I NO ST RI PRO GET T I

Entra a far parte della nostra comunità di amici Il 17 settembre prende il via la nuova raccolta punti NaturaSì: attivando la card, hai accesso a tanti vantaggi esclusivi. Qualche esempio?

La nuova raccolta punti è semplice e immediata. Infatti, più punti si accumulano, più aumenta la percentuale di sconto: per ogni euro speso, ricevi un punto e, quando raggiungi la soglia, puoi utilizzare i buoni da 5, 30 e 90 € su un tuo nuovo acquisto.

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AT T UA LITÀ

Torna anche quest’anno Seminare il futuro Domenica 14 ottobre ritorna, in tante aziende agricole biologiche e biodinamiche di tutta Italia, l’appuntamento con l’evento di semina collettiva, un’esperienza indimenticabile per rinnovare un gesto ancestrale, capace di rinnovare ogni volta la vita

Il gesto della semina porta con sé il mistero di una nuova vita che nasce: è infatti dall’incontro del seme con la fertilità della terra che la pianta, traendo il suo nutrimento, può germogliare e crescere rigogliosa. Un gesto concreto, dunque, ma anche simbolico perché custodisce l’essenza stessa della vita e perché, mediante la semina a spaglio, cioè con le mani, si uniscono il cuore e la terra. Lo sanno bene i partecipanti di Seminare il Futuro, che ogni anno partecipano numerosi all’iniziativa di semina collettiva nata nel 2006 tra le valli della Svizzera, grazie all’intuizione dell’agricoltore biodinamico Peter Kunz, che l’ha fondata insieme al selezionatore di cereali biologici Ueli Hurter. “Noi siamo tra il cielo e la terra, tra questi dobbiamo creare la comunicazione; l’atto della semina, infatti,

inizia da un gesto che parte fisicamente con la mano vicino al cuore. Questa semina è l’origine di quello che poi, per noi, sarà il nutrimento, sarà il pane. Non è una cosa banale, ma un atto importante che va al cuore dell’uomo”. Ma Seminare il Futuro è anche un’iniziativa dal forte valore sociale e rappresenta “il nostro modo di dire no alle multinazionali delle sementi”, continua Peter. Attraverso l’utilizzo di sementi biologiche e biodinamiche, vuole portare infatti l’attenzione su tutte le aziende agricole che si scontrano con la realtà di una produzione di sementi concentrata nelle mani di poche, grandi imprese. L’iniziativa pone pertanto l’accento sulla sovranità alimentare locale e sulla consapevolezza che i semi biologici costituiscono la più valida alternativa agli Ogm.

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.it

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st'anno torna anche que


Semina con gioia e raccogli con consapevolez za

Quando si p en contaminato sa a un cibo non si pensa al biologico, ma molto sp es abbastanza so non si riflette sulla qualità Qualsiasi pro del dotto è il risu seme. componenti ltato di due : come lo co ltiviamo e l’a qualità della lta semente. Pe importante che il seme r questo è a rr selezione ef fettuata dag ivi da una li agricoltor come avven i, iva un temp o. Fabio Brescac in, presidente di EcorNaturaS ì

olto mbolico m un gesto si a iniziativa, è a in m La se quest l corso di ni antico. Ne te si seminano gra re n lo e a v lm il ra e e nza gen r l’importa o molto antichi, pe ni. Le persone son ra ed di questi g no tante domande n tare. curiose, fa r spiegare e raccon sa ca te o a p o o in ll e rn to èb più. modo che Per fare in i consapevolezza in d ’ o p n u con stianelli, Bruno Seba il Cielo La Terra e Cooperativa

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DA LLE A ZIEN DE AGRICOLE

Trent’anni e non sentirli: tutto merito della biodinamica!

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Compie trent’anni la Cooperativa Osiris, una delle più significative realtà agricole europee biodinamiche. Il sogno, divenuto realtà, di alcuni agricoltori altoatesini che cercavano di proporre, sul mercato, prodotti frutto di un modo diverso di fare agricoltura…

La storia della Cooperativa Osiris di Postal (BZ), che fa parte del progetto Le Terre di Ecor, ha inizio alla fine degli anni Ottanta, anni in cui prendeva sempre più piede la convinzione che fosse possibile fare agricoltura in modo alternativo rispetto ai metodi tradizionali. È in questo clima che si crea un gruppo di studio sulla biodinamica, che ancora oggi rappresenta il cuore pulsante di questa realtà agricola.

re la vita”, spiega il presidente, Hubert Dezini. “Ciò significa lasciar crescere, dove possibile, le erbe spontanee e i fiori che attirano gli insetti, ma anche avere una visione sensibile delle piante, cercando di capire cosa vogliono e i gesti a cui tendono, evitando la loro standardizzazione, non usando un metodo canonico per potare, ma accettando e sentendo l’immagine delle piante”.

La “rivelazione” Fondamentale è stato il contributo di Claudio Casera, uno dei suoi fondatori che, dopo un corso di biodinamica a Francoforte, ebbe una sorta di “rivelazione”: comprese infatti il ruolo dei preparati biodinamici per la fertilità del terreno, ma anche l’influenza dei cicli lunari sulle coltivazioni e l’importanza di tutte quelle pratiche efficaci per la salvaguardia del suolo. Una visione che però non si limita alle sole pratiche agricole, ma che “coinvolge completamente l’agricoltore nella visione dei mondi della natura, anche nel proprio essere”. E che sarà alla base della successiva fondazione di Osiris.

Bisogna creare una situazione dove si può manifestare la vita. Ciò significa lasciar crescere, dove possibile, le erbe spontanee e i fiori che attirano gli insetti, ma anche avere una visione sensibile delle piante, cercando di capire cosa vogliono e i gesti a cui tendono, evitando la loro standardizzazione, non usando un metodo canonico per potare, ma accettando e sentendo l’immagine delle piante.

Lo statuto Il protocollo che disciplina l’appartenenza dei soci alla Cooperativa è molto rigido: non solo vincola all’utilizzo del metodo biodinamico, ma prevede una serie di regole interne che vanno oltre il regolamento stabilito dalla Demeter, con l’obiettivo di mantenere elevato lo standard di qualità. Non è un caso, dunque, che Osiris abbia scelto anche di rendersi autonoma, sviluppando proprie strutture di stoccaggio e lavorazione, che le consentono di seguire in prima persona il percorso di ogni prodotto dalla raccolta fino alla vendita. Armonia tra uomo, piante e terreno “Bisogna creare una situazione dove si può manifesta

Bisogna ricercare, insomma “un’armonia che muove dal concetto di organismo aziendale e che, attraverso l’utilizzo dei preparati, si riflette poi sul cosmo fino ad arrivare alle forze dei pianeti”. Alcuni soci gestiscono anche una stalla, il cui letame viene utilizzato per la preparazione del compost che, maturato con i preparati biodinamici, viene impiegato per la concimazione. 13


DA LLE A ZIEN DE AGRICOLE

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fettuata a mano sia per le mele più belle sia per quelle con piccoli difetti che vengono perciò trasformate in succo o composta. L’impegno sociale Come organismo aziendale, Osiris non può prescindere dal suo ruolo all’interno della società: in collaborazione con la provincia autonoma di Bolzano e un’associazione del Trentino, dà infatti lavoro a persone con handicap fisico e psichico, che hanno “cambiato la nostra prospettiva e il nostro modo di lavorare: sono state coinvolte in tutti i processi di lavorazione del prodotto, con la libertà di gestire i tempi secondo i ritmi personali. Un’esperienza che ogni giorno ci arricchisce e che ha consentito loro di raggiungere una buona autonomia e migliorare molto le abilità”.

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Le mele Osiris, che deve il suo nome alla dea della fertilità, coltiva pere e piccoli frutti, patate e carote, ma è famosa soprattutto per le sue mele: dalla forma tonda, appena allungata, sono contraddistinte dal gusto e dall’aroma intensi, e dalle tonalità spesso non uniformi della loro buccia, dovute alla differente esposizione al sole nel corso della giornata. Il rapporto tra luce e calore è un elemento essenziale per ottenere un buon raccolto, così come le potature che rivestono un ruolo fondamentale e vengono effettuate assecondando il naturale sviluppo della pianta, lasciando spazio alla crescita della vegetazione spontanea, ma anche alla diffusione degli insetti che svolgono un ruolo importante nel processo produttivo. Solo quando i frutti hanno raggiunto una maturazione ottimale, ha inizio la raccolta che viene ef-


scopr i le n barre uove frut ta t te e noc i!

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Frutti di bosco - Vaniglia r 2 po

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MORDI L’energia della natura! Tutta l’energia delle noci e l’irresistibile carica della frutta.

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LE T ERRE DI ECOR

Il nostro impegno

1. Coltivare con il metodo biologico e biodinamico significa fare attenzione non solo a ciò che si produce, ma al rispetto dell’ambiente.

2. Questo metodo consente anche un minore spreco di acqua, perché l’utilizzo di sovesci, compost e rotazioni permette di mantenere la terra fertile e umida.

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Illustrazione: Laura Fanelli

per l’ambiente

3. Il rispetto per l’ambiente è una filosofia che stiamo integrando anche nei nostri negozi, ad esempio riducendo i rifiuti dovuti agli imballaggi, installando dove possibile distributori d’acqua, proponendo sacchetti riutilizzabili per l’ortofrutta, ottenuti dal recupero di eccedenze di tessuto.

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consigli per la spesa

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1 CA’ VERDE

2 CANTINA DI ALDENO

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fumina

vino rosso Pinot nero Trentino DOC

cous cous, farro perlato e vellutata

Ottenuto da uve Pinot nero DOC raccolte a mano, è un vino di colore rosso rubino con sentori fruttati e speziati all’olfatto. Al palato risulta secco, elegante, sapido e persistente.

Pausa pranzo fuori casa? I piatti pronti di Ecor vi vengono in aiuto con tre nuove proposte: il cous cous con verdure, il farro perlato con fagiolini e pomodori secchi e la vellutata di carote con cumino e zenzero. Tre ricette vegane, preparate con olio extra vergine d’oliva, e senza olio di palma, che fanno parte della Rivoluzione del Gusto.

Morbidi e gustosi bocconcini di pasta filata preparati utilizzando caglio microbico e affumicati naturalmente a freddo con fumo di faggio. Grazie al loro formato, sono perfetti nelle insalate, ma il loro gusto deciso li rende indicati per tanti utilizzi diversi.

4 LEEB BIOMILCH

spalmabile di latte di capra Un delicato formaggio spalmabile preparato con latte di capra, caglio, sale e fermenti. Ottimo sul pane, grazie alla sua morbidezza, e al suo gusto fresco, è un ingrediente assai versatile, indicato per la preparazione di primi, secondi piatti e dessert.

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6 FOGU CASEARIA

pecorino semistagionato Funtana Frisca Ottenuto da latte di pecora pastorizzato, è salato in umido e maturato in media dai 30 ai 60 giorni. La sua pasta, di colore bianco, talvolta è moderatamente paglierina, talvolta leggermente granulosa. Tendente al dolce, ha un gusto giustamente sapido e un aroma persistente.

5 PIÙ BENE

snack salati con ceci, semi di papavero e chia Croccanti snack salati senza glutine, preparati con farina di ceci e arricchiti, in gusto e croccantezza, dai semi di papavero e di chia. Perfetti come snack salati, sono indicati anche a tavola, al posto del pane, o per accompagnare antipasti e aperitivi.


La luna, passando davanti alle costellazioni zodiacali, trasmette alla terra forze che si manifestano nel comportamento degli organismi viventi. In agricoltura biodinamica, le stesse favoriscono i tempi di semina, lavorazione e raccolta. Agiscono in modo analogo sul corpo umano, in particolare sulla crescita di capelli e unghie. Ogni nove giorni circa la luna, nel medesimo trigono di forze, favorisce o “ostacola” alcune parti della pianta o del corpo.

in cucina

cura di sè

orto e giardino

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ottobre

settembre

lunario a cura dell’Associazione Culturale La Biolca

giorno e fase lunare

giorno e fase lunare

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il pane

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lo yogurt

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luna piena nuova in cucina

le conserve cura di sè taglio ritardante capelli/unghie massaggi attività fisica

mer

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orto e giardino

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rinvaso

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potatura

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relax

concimazione

orto e giardino

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legenda

cura si sè

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in cucina

31 mer

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GREEN GEN ERAT ION

Moda sostenibile: collezione autunno/inverno e proposte per la casa

Negli scorsi numeri vi abbiamo già parlato di Eticlò La lana (da “Ethical”, etico, e “Closet”, guardaroba), il brand Vi è poi un notevole numero di capi in pura lana, una italiano di moda sostenibile, che ha recentemente inau- lana autentica, calda, pregiata. gurato il proprio negozio online ed uno Store nel centro Della capsule in lana è da segnalare, in particolare, la storico di Bologna. Si tratta di un giovane progetto selezione di capi realizzati in lana d’Alpago; tale lana nato fra Treviso e Trento, che produce abbigliamento è ricavata dalle pecore dell’Alpago (BL) – presidio utilizzando solo tessuti naturali e di origine biologica e Slowfood e parte del progetto “Lane delle Dolomiti” – avvalendosi di una filiera verificata. e lavorata dallo storico lanificio di Follina (TV). Alle soglie dell’autunno Eticlò presenta la propria Si tratta di una lana pura, a km 0, non tinta, che collezione Autunno/Inverno – e noi non ce la lasciamo mantiene la rusticità tipica della sua naturalità. sfuggire! Pura lana è anche quella utilizzata per la maglieria, tutta prodotta in Italia con un design raffinato e quotidiano. La collezione Autunno/Inverno La nuova collezione, ancora prevalentemente dedicata alla donna, si compone di capi raffinati e quotidiani, dal La seta gusto femminile e ricercato. La palette colori spazia dai Seta pura, invece, per una selezione di capi più raffinatoni neutri e morbidi del beige e del rosa nude, a colori ti. Tutta la seta di Eticlò è tinta con colori conformi agli più intensi e autunnali come il blu e il verde. Arrivano standard internazionali per il tessile biologico (GOTS). anche i primi capi dedicati all’uomo. A riempire di significato la collezione invernale, però, è la scelta dei Lo stile tessuti utilizzati. Una scelta coerente con la mission del Il design dei capi Eticlò è sempre volutamente pulito brand, che tiene in profonda considerazione il valore e raffinato, solo in parte influenzato dalle tendenze. della materia prima. Scopriamo, dunque, di quali ingreUno dei principi ispiratori del brand, infatti, è la dienti si compone. durevolezza del design come forma di valorizzazione di ogni pezzo. Inoltre, tutti capi autunno/inverno sono Il cotone Alla base della proposta autunnale troviamo un’ampia selezione di puro cotone, tutto da agricoltura biologica. Si tratta di cotone proveniente dalle piantagioni di Sekem, realtà biodinamica egiziana riconosciuta come leader internazionale nello sviluppo sostenibile (www.sekem.com). Con Sekem, Eticlò ha allacciato molto più di un semplice rapporto commerciale: è dalla visita al Cairo e dal confronto con le persone che spendono la loro quotidianità in un progetto così ricco di valore, infatti, che è nata una vera e propria collaborazione. Il cotone è presente in tutte le sue declinazioni: mentre da un lato troviamo la felpa casual, calda e colorata (disponibile anche per l’uomo), dall’altro la proposta si allarga a camicie, pantaloni e soprabiti, pensati per una quotidianità professionale. 20

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Eticlò, brand di abbigliamento sostenibile, presenta a settembre la nuova collezione Autunno/Inverno. A partire dall’autunno, inoltre, sarà disponibile anche la prima collezione Eticlò Home, dedicata alla casa.


GREEN GEN ERAT ION

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foderati con cotone biologico di colore rosa nude. La fodera bio, uniforme e dal colore così tenue (che ricorda il colore della pelle) è volta ad evidenziare il contatto dei capi con il nostro corpo. È un tocco di romanticismo, ma anche uno stimolo a riflettere sull’importanza della qualità di ciò che indossiamo, che sta costantemente a contatto con la pelle.

Dove trovare i capi Eticlò La collezione – già in vendita in negozio e nello Store online – sarà presentata ufficialmente al Sana, il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, che si terrà a Bologna dal 7 al 10 settembre. Consultate il programma dell’evento per maggiori informazioni.

Eticlò Home Settembre è un mese ricco di novità per Eticlò, che con il brand “Eticlò Home” lancia anche la sua prima linea casa in collaborazione con EcorNaturaSì; si tratta di una capsule collection di accessori per la cucina, realizzata tutta in puro lino biologico e dalle tinte accese. La proposta comprende diversi articoli colorati, tra loro componibili in un “mix and match” giocoso e divertente. Tutta la collezione casa – come parte della collezione apparel – è stata realizzata a partire da materia prima biologica prodotta da Sekem. Un fil rouge, questo, che marca la forte attenzione riservata da Eticlò al valore della filiera. La collezione Eticlò Home sarà disponibile in esclusiva nei negozi NaturaSì aderenti al progetto e presso il negozio online di Eticlò www.eticlo.com

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consigli per la spesa

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1 MOZZARISELL A

2 BIOL AB

3 GAUTSCHI

mozzaRisella e mozzaRisella fumè

mini svizzere

maionese di riso al curry

Hanno il gusto della classica svizzera vegetariana di Biolab, ma il piccolo formato le rende Una classica proposta vegetale a base di riso ancora più irresistibili. Ideali come secondo integrale germogliato nelle varianti al naturale, piatto, con un contorno di verdure di stagione, dal gusto neutro e delicato, e fumè, dal colore cotte o crude, sono perfette anche per accomambrato e dal gusto che ricorda l’affumicatura pagnare con fantasia un aperitivo. grazie all’aggiunta di curcuma alla ricetta.

4 THE BRIDGE

bio soya: dessert di soia Due dessert vegetali a base di soia. Quello al cacao è pensato per i più golosi, amanti dei gusti intensi, mentre quello alla vaniglia è l’ideale per chi predilige i sapori più delicati. Perfetti a colazione, come dessert o golosa merenda.

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Dalla consistenza cremosa e dal gusto aromatico, ma delicato, è preparata utilizzando solo ingredienti vegetali. Ideale per farcire golosi club sandwich, è ottima per dare un tocco morbido, sfizioso e profumato a tanti piatti diversi.

5 BIONATUR AE

6 BLURISELL A

creme al tofu con olive e peperoni

BluRisella con alghe Nori e Ulva

Due morbide creme vegetali a base di tofu: la prima è ideale per gli amanti dei sapori intensi grazie al carattere deciso delle olive; la seconda, invece, conserva il gusto dolce dei pomodori secchi. Ideali per crostini e bruschette, sono ottime anche per condire la pasta.

A base di riso integrale germogliato, è la deliziosa alternativa ai formaggi saporiti arricchita con alghe Nori e Ulva raccolte nei mari europei della Bretagna. Vegetale e senza lattosio, è ottima al naturale, ma è indicata anche per gustosissime ricette.


DAVA N T I A LLO SCA FFA LE... E NON SOLO

Anche il mare ha le sue verdure… di Elena Meglioranzi

Oggi vorrei portarvi là dove ha avuto origine la vita primordiale: il mare. In particolare vorrei presentarvi un’antica forma di vita: l’alga, pianta marina che oscilla elegante al ritmo di maree e correnti. Conoscere le alghe, scoprirne le tante varietà e imparare ad utilizzarle nelle nostre ricette, arricchisce di sapore e sostanza i nostri piatti. Le “verdure di mare” Spesso le sentiamo chiamare “verdure di mare” e in effetti per le loro caratteristiche nutrizionali possono essere paragonate alle verdure di terra, anche se l’alta concentrazione di alcuni nutrienti ne suggerisce un uso limitato. La cucina macrobiotica indica un consumo che si aggira intorno al 5% dell’alimentazione quotidiana. Un alimento… cosmopolita Da noi le alghe sono poco conosciute e consumate, ma in molte parti del mondo fanno parte delle cucine tradizionali da millenni: dall’Estremo Oriente alle popolazioni celtiche, dall’Europa del Nord alla penisola Iberica, dalle coste africane al Sudest asiatico e in America, le popolazioni che vivevano lungo le coste e sulle isole, sulle rive dei fiumi e vicino ai laghi, hanno ideato ricette con alghe verdi, marroni, rosse e blu-verdi... Pensate che sono circa un centinaio le specie consumate come cibo in tutto il mondo!

Come si utilizzano? Le alghe rosse Si preparano in tanti modi diverVi sono poi alcune aghe rosse, per si: in zuppe e brodi di cottura, in esempio le Gelidium, che vengono insalate o piccoli contorni, cotte con usate come addensante: è l’agar-acereali in chicchi o legumi. Prima di gar, che troviamo in polvere, fiocchi utilizzarle le alghe vanno sciacquate o barre. e in alcuni casi lasciate in ammollo. Una volta disciolto in acqua calda, si versa su frutta, verdura, fagioli o noci e lo si lascia solidificare. Ma quali sono le loro La gelatina di frutta viene chiamata caratteristiche? kanten, mentre quella preparata Contrariamente a quello che si può con fagioli e verdure è l'aspic. pensare, le alghe non sono salate e non contengono molto sodio. Il gusto ricorda senz’altro il pesce. Le alghe d’acqua dolce Io consiglio di cominciare ad usarle L’ultima annotazione riguarda le partendo da quelle dal sapore meno alghe d’acqua dolce, come la spiruintenso, per esempio l’Arame che è lina e la chlorella. Sono usate come dolce e tenera o le Dulse e le Nori integratori e le troviamo in vendita tostate, usate per guarnire zuppe e nel reparto erboristeria. verdure. La spirulina però si trova anche in polvere e possiamo utilizzarla come condimento: ottima aggiunta al L’alga Kombu, la più celebre gomasio! L’alga Kombu è forse la più conosciuta: abbiamo imparato ad aggiunQualcuno dice che le alghe saranno gerne un pezzetto (ne bastano una un cibo del futuro: un altro buon decina di centimetri) nella pentola motivo per rispettare e proteggere dove cuoce il riso integrale o dove borbottano i fagioli, migliorando di- i nostri mari, fiumi e laghi. geribilità e sapore dei nostri piatti.

Alghe spontanee o coltivate? Anche se la maggior parte delle alghe cresce spontaneamente, alcune tra le più comuni sono coltivate. Una volta raccolte non subiscono lavorazioni, ma vengono semplicemente lavate in acqua dolce e fatte seccare all’ombra.

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LE T ERRE DI ECOR

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RICICLO IN CUCINA

con Sabrina Scicchitano

Torta e muffin di pane raffermo Ingredienti: 400 g di pane raffermo 400 ml di latte intero 1 uovo 70 g di pinoli 100 g di uvetta 100 ml di olio extra vergine d’oliva 50 g di miele 100 g di farina tipo 2 farina di mandorle q.b. zucchero di canna q.b. la scorza grattugiata di un limone grande 1 cucchiaio di scorzette d’arancia Tagliate il pane raffermo in piccoli pezzi, lasciatelo ammorbidire nel latte per circa 10 minuti, poi strizzatelo con le mani e ponetelo in una ciotola. Aggiungete l’uovo, il miele, i pinoli, l’uvetta bagnata e strizzata, la scorza di limone grattugiata e l’olio extra vergine d’oliva. Mescolate bene, unendo un po’ alla volta la farina di tipo 2 fino ad ottenere un bell’impasto compatto e morbido; in caso, aggiungete ancora qualche cucchiaio di latte. Rivestite una tortiera con la carta forno, trasferite l’impasto e livellatelo bene. Oppure trasferitelo nei pirottini per i muffin unti d’olio e pangrattato. Spargete sopra la farina di mandorle, un cucchiaino di zucchero di canna e ancora un po’ di scorza di limone. Infornate a forno caldo 180 °C per circa 70 minuti per la torta, un’ora per i muffin. Potete arricchire la torta o i muffin con pezzi di cioccolata, noci, mandorle o quello che più vi piace. È un ottimo metodo per riutilizzare il pane avanzato. Se ne può realizzare anche una variante salata, utilizzando salsa di pomodoro, basilico e pezzetti di formaggio. Facile, veloce e buona come una volta, è una ricetta irresistibile.

Sabrina Scicchitano Food photographer, consulente creativa e autrice di libri di cucina. Alla passione per il bello unisce quella per il buono. Vive in campagna tra l’orto e i fiori. In questa rubrica, con un approccio semplice e divertente, propone ricette belle da vedere e buone da gustare.

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CdM_EcorNaturaSi_acacia-ungheria.pdf

DALLA NOSTRA FILIERA!

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26/06/18

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IL NOSTRO MIELE DI ACACIA, NATURALMENTE LIQUIDO E DELICATO, COME I FIORI DA CUI PROVIENE! Produrre il miele di acacia è sempre più difficile perché occorre interpretare i segnali della natura e scegliere con cura il momento e i luoghi dove la pianta sta per fiorire. Oltre alla sua esperienza, l’apicoltore deve confidare anche in una buona dose d’intuito e di fortuna a causa della meteorologia sempre più incerta, perché la fioritura di acacia è breve e delicata! Il nostro miele di acacia è di filiera. Nel corso degli anni questa filiera ha superato i confini dell’Italia e include oggi anche soci apicoltori europei, selezionati e qualificati. In questo vasetto offriamo l’alta qualità del miele di acacia, di origine ungherese. Un miele controllato e certificato, direttamente dai nostri apicoltori!

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PIACERE Quando i nostri fornai preparano il Krunchy al cioccolato, per tutta l‘azienda e nel vicinato si diffonde il caldo e irresistibile profumo della nostra cioccolata bio; un aroma delizioso, che regala il sorriso a chi, per colazione, ha il piacere di gustare i nostri squisiti Krunchy croccanti!

Senza olio di palma

KRUNCHY SUN: CON OLIO DI GIRASOLE, SENZA OLIO DI PALMA WWW.BARNHOUSE.DE

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04.07.18 10:23


L A NAT URA SO T T O CA SA

La farfalla cavolaia In estate, o all’inizio dell’autunno, compaiono, soprattutto lungo le coste abruzzesi e marchigiane, sciami di farfalle bianche talmente fitti da somigliare a una tempesta di neve. Chi sono questi insetti? Sono le cavolaie, lepidotteri molto comuni in tutta Europa di Gianumberto Accinelli illustrazione di Marco Trevisan

Il termine cavolaia si usa per descrivere due specie di farfalle, entrambe appartenenti alla famiglia dei pieridi: una prende il nome di “maggiore”, l’altra di “minore”. La prima è la più grande e ha un’apertura alare che varia dai 5,5 ai 7 cm. Leggermente diverse nell’aspetto, ma molto simili nel comportamento, le larve di entrambe le specie amano follemente le foglie delle brassicaceae (cavolo, broccolo, verze ecc.) e le utilizzano per un pantagruelico banchetto. Dopo aver tanto mangiato, i bruchi si trasformano in crisalidi immobili che aspettano pazientemente lo sfarfallamento. Una passione per le brassicaceae Le forme giovanili amano le foglie non proprio profumate del cavolo e affini, perché contengono alcune sostanze ricche di zolfo che tengono alla larga gli animali vegetariani. La scelta alimentare delle cavolaie ha quindi un duplice vantaggio: da una parte non trovano tanta competizione alimentare e, dall’altra, infarciscono il proprio corpo con le sostanze solfuree e quindi, “profumando” di cavolo, allontanano anche i potenziali predatori carnivori. Le larve sanno apprezzare le foglie delle brassicaceae e le digeriscono con nonchalance grazie al loro “stomaco di ferro”. Ma la cosa non finisce qui: anche gli adulti “sanno” di cavolo e quindi non incontrano l’esigente gusto degli uccelli. Per farsi vedere e annunciare il loro sapore sgradevole, le bianche farfalle si colorano con una tinta visibile all’occhio dei pennuti. Il bianco è dunque una tinta di avvertimento? No, ricordiamoci che gli uccelli sono da sempre degli animali diurni e sono capaci di percepire l’intero arcobaleno di colori che la natura esprime. Le ali delle cavolaie sono quindi bianche per noi, perché il nostro occhio non sa percepire l’ultravioletto, che invece risplende nel complesso mondo percettivo degli uccelli. Attenzione al nemico Ma torniamo alla domanda iniziale e incontriamo i veri nemici delle cavolaie: si tratta di piccole vespe parassite che inseriscono il loro uovo all’interno del corpo dei bruchi. Dalle uova sgusciano delle microscopiche larve

che si nutrono del loro ospite dall’interno, uccidendolo. Una sorta di alien del prato capace di falcidiare e tenere sotto controllo intere popolazioni di cavolaia. Ebbene, talvolta, estati troppo calde o troppo fredde, molta pioggia oppure siccità prolungata riducono notevolmente le popolazioni di queste vespe parassite. Senza nemici naturali, le larve delle cavolaie crescono liberamente e generano immense nevicate bianche con fiocchi provvisti di ali volteggianti. C’è un’altra spiegazione al fenomeno della ciclica sovrappopolazione: il cavolo non piace ai bambini e agli uccellini ma, invece, è assai gradito a molti esseri umani adulti. Per questo, gli agricoltori ne riempiono interi campi creando così un vero e proprio paradiso terrestre per i bruchi delle cavolaie. Volete sapere, infine, perché scelgono proprio le coste dell’Adriatico? Desiderosi di conquistare nuove terre, questi fiori volanti sono disposti anche ad attraversare il mare per raggiungere l’Europa centrale, un vero e proprio paradiso fatto di fiori zuccherini e di sterminati campi di cavolo. 27


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Cadete foglie, cadete fiori e svanite, notte distenditi, accorciati giorno, ogni foglia mi parla di pace soave staccandosi con un sussurro dall’albero autunnale. Emily BrontÍ

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HOM EM A DE IN CUCINA

Ingredienti per un vasetto da 100 ml circa: 160 g di pistacchi sgusciati al naturale (o il doppio della dose nel caso di un frullatore che lavori meglio le grandi quantità)

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Stendete i pistacchi su di una teglia ampia e tostateli in forno a 160 °C per 8-10 minuti circa, mescolandoli spesso e controllando che non scuriscano troppo. Sfornateli e sfregateli ancora caldi con un canovaccio pulito per eliminare la pellicina esterna.

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Frullateli quindi per qualche minuto: la consistenza che otterrete sarà dapprima quella di una farina. Proseguite a frullare, facendo pause per non surriscaldare il composto, aiutandovi con una spatola per riportarlo al centro del frullatore: la farina diventerà compatta e poi comincerà a rilasciare gli olii, facendosi via via più cremosa.

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Una volta che avrete ottenuto una crema liscia e omogenea, potete aggiungere alla versione neutra gli ingredienti caratterizzanti, come indicato nel testo che segue.

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La crema base si conserva per circa 4 settimane in un vasetto chiuso ermeticamente, meglio se in frigorifero nei mesi più caldi. Va portata a temperatura ambiente prima del consumo e mescolata se tendesse a separarsi.

Tutto quel che vi occorre è un frullatore potente e un poco di pazienza… e il gioco è fatto. Una golosa crema di pistacchi 100% sarà pronta sotto i vostri occhi in una manciata di minuti, per poter poi essere declinata nella variante dolce o salata secondo i vostri gusti. Una volta seguita la ricetta base, per la versione dolce unite, sempre frullando: 1 cucchiaio di miele (o sciroppo d’acero), 1 punta di vaniglia in polvere e, per renderla ancora più golosa, 50 g di cioccolato bianco (classico o vegan), tritato fine. Provatela a colazione, semplicemente spalmata su del buon pane integrale. Invece, per la versione salata, frullate assieme alla crema base: ½ cucchiaino di sale fino e una manciata di erbe aromatiche (consigliamo erba cipollina e basilico); a piacere potete unire anche un cucchiaio di semi di zucca o di girasole, per una consistenza più ruvida. Avrete un pesto perfetto per condire pasta e cereali o per farcire crostini.

Foto: Benedetta Marchi, ricetta di Chiara Frascari

Crema di pistacchi al 100%


LE T ERRE DI ECOR

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I NO ST RI PRO GET T I

Insieme a te per l’ecologia e l’ambiente Dopo i sacchetti riutilizzabili per l’ortofrutta, dalla seconda metà di settembre, nei negozi aderenti, troverete anche i sacchetti per il pane e quelli per lo sfuso, oltre a una pratica e spaziosa shopper per la spesa, tutti in cotone bio

bili e riutilizzabili, per il pane e per lo sfuso. Certificati GOTS, sono realizzati in cotone bio, prodotto in India, con trattamenti ecologici del tessuto e sono il frutto della collaborazione con l’azienda francese Ecodis, realtà particolarmente attenta al suo impatto ambientale, sia nella scelta delle materie prime, ma anche nelle sue tecnologie produttive: compensa infatti il 100% delle sue emissioni di CO2.

Il primo passo, qualche mese fa... Sacchetti riutilizzabili per l’ortofrutta sfusa: in collaborazione con Legambiente, qualche mese fa abbiamo introdotto nei negozi aderenti i sacchetti lavabili per frutta e verdura, ideati con la Cooperativa Sociale • Sacchetto riutilizzabile per il Quid Onlus, che opera a sostegno di pane: ideale per trasportare e conpersone con un vissuto di fragilità. servare tutti i tipi di pane, grissini e Ma non ci siamo fermati qui! altri prodotti da forno, lavorati con farine biologiche e biodinamiche. … i prossimi passi, da settembre Con l’arrivo dell’autunno, tramonta • Sacchetto riutilizzabile per gli l’estate, ma non il nostro impegno alimenti sfusi: ideale per trasportaper l’ambiente. Dalla seconda metà re e conservare cereali, legumi, pasta, di settembre, nei negozi aderenti, frutta secca e verdure (fino a 2,5 kg), troverete infatti i sacchetti, lavama anche la merenda dei bambini. 32

La shopper per la spesa Anche l’ampia shopper per la spesa è realizzata in cotone bio, da 220 grammi, dunque più robusto. Con i suoi lunghi manici è la perfetta alternativa riutilizzabile per riporre la propria spesa, nel rispetto dell’ambiente.

messaggio promozionale

Vi avevamo fatto una promessa: proporre alternative riutilizzabili, ed ecologiche, ai classici sacchetti usa e getta. E ci stiamo impegnando per mantenerla.


consigli per la spesa

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1 ECOR

2 SCANDIA

3 ECOR

tortelloni semintegrali alla ricotta e spinaci

Salmone selvaggio argentato affumicato

Sono il frutto di una nuova ricetta perché preparati utilizzando semolato di grano duro. Perfetti come veloce primo piatto, cuociono in pochi minuti e si possono condire semplicemente con un filo di olio extra vergine d’oliva. Buon appetito!

Sottili ma compatte, queste fette di salmone argentato selvaggio sono ottenute dai migliori filetti di salmone, pescato nel Nord del Pacifico e affumicato a basse temperature utilizzando una speciale selezione di legni pregiati che conferiscono alle carni un aroma delicato.

lingue di farro semintegrale e grissini di grano duro Cappelli

4 WILD OCEAN

5 PERL AGE

filetti di eglefino surgelati

vino bianco Prosecco Doc Treviso “Sgajo"

Dal nome insolito, l’eglefino è un merluzzo pescato nell’Atlantino Nord Orientale. Con le sue carni appena rosate, tenere e gustose, si presta a tante ricette diverse: può essere gratinato in forno oppure preparato in padella, con pomodorini e olive.

Di colore giallo paglierino scarico, con intensi riflessi verdi, è un prosecco fruttato, con ricordi di mela gialla e pera, fresco, armonico e di buon corpo. Una versione delicatamente amabile e aromatica dell’extra dry di pianura, ideale con piatti etnici e ricette vegane.

Il loro segreto è la lavorazione e la scelta delle materie prime: i grissini, con grano duro Cappelli e olio extra vergine d’oliva, e le lingue di farro, tipicità piemontese preparata con farina semintegrale di farro, fonte di fibre.

6 BIO VITAGR AL

farina taragna per polenta istantanea La polenta è un piatto tipico della cucina del nord Italia; quella taragna, in particolare, è una specialità della Valtellina. Questa miscela, preparata con farine di mais e di grano saraceno, permette di preparare un’ottima polenta in soli 5 minuti.

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Dosi per 4 persone 300 g di carote 150 g di lenticchie rosse decorticate 1 litro di brodo vegetale 2 spicchi d’aglio 2 cipollotti (o 2 piccole cipolle) 1 cucchiaino di curry dolce e/o di curcuma 1/2 cucchiaino di alloro essiccato 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva 4 cucchiai di yogurt intero 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato Pelare le carote e tagliarle a cubetti regolari. Tritare l’aglio e tagliare a velo i cipollotti. In una casseruola dal fondo robusto rosolare delicatamente l’olio con il curry, la curcuma, l’aglio e i cipollotti per una decina di minuti, salando leggermente.


Illustrazione: Marco Trevisan

Aggiungere le carote, le lenticchie, tre quarti del brodo vegetale bollente e l’alloro. Portare a bollore e proseguire la cottura per trenta minuti a fuoco moderato. Se la preparazione tende ad asciugarsi aggiungere un po’ del brodo rimasto e coprire con il coperchio. A cottura ultimata ridurre in crema con il frullatore a immersione. Regolare la consistenza con il resto del brodo e aggiustare di sale e di pepe, quindi servire nelle ciotole individuali con un filo d’olio crudo. Guarnire con un cucchiaio di yogurt e una spolverata di prezzemolo tritato, per un effetto cromatico invitante e allegro. Si può accompagnare con croccanti crostini di pane integrale o con un cereale già cotto in cottura base, come miglio o quinoa o riso basmati.

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Pionieri nel biologico dal 1974

Consapevoli della provenienza: I 600 agricoltori biologici del progetto Turchia riforniscono direttamente Rapunzel 100 % io b logico e trasparente

Nuovo raccolto

disponibile da ottobre

Orientalisch mit SonnenblumenProtein

Wir machen Bio aus Liebe.

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A ZIEN DA DEL M ESE

I vini del futuro sono resilienti In provincia di Venezia, l’azienda agricola Le Carline produce dal 1988 vini ottenuti da uve biologiche, nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente circostante, con una particolare attenzione alla ricerca e alla sperimentazione

La ricerca si fa in cantina Il 2017 ha rappresentato l’importante punto di arrivo di questo percorso; trascorsi tre anni dalla messa a dimora del vigneto sperimentale, sono nati il Bianco e il Rosso della linea RESILIENS, il cui nome racchiude la caratteristica profonda e distintiva di questi vini. Sono prodotti, infatti, con uve in grado di resistere e adattarsi alle avversità,

un collegamento con il verbo latino ottenute attraverso diversi incroci resilire, che denotava l’azione di tra vitigni del Nord Europa, che risalire su un’imbarcazione capovolhanno dimostrato le migliori caratteristiche di resistenza alle malattie ta dalle onde del mare. fungine, e tra vitigni antichi presenti da sempre sul territorio, scelti per I vitigni “resilienti” mantenere le caratteristiche tipiche Essendo più “resistenti”, queste viti e varietali autoctone. Oggigiorno le hanno bisogno di un numero molto varietà resistenti registrate in Eulimitato di trattamenti, poiché conropa sono circa 370: è stato a partire tengono geni specifici di resistenza dagli anni 2000 che i programmi di alle malattie, quali la peronospora incrocio e selezione genetica hanno e in molti casi l’oidio. Inoltre, ben avuto un notevole impulso grazie si adattano a una viticoltura di tipo alle informazioni derivanti dal biologico. Sono, insomma, vitigni sesequenziamento del genoma della lezionati e controllati geneticamente vite (2007) e dagli studi di genetica per far fronte in maniera autonoma sul controllo dei principali caratteri, alle avversità presenti in natura. incluse le resistenze. “Grazie alle varietà resistenti – afferma Daniele Piccinin – abbiamo creato vigneti che, oltre all’alto Parola d’ordine: RESILIENZA livello qualitativo, consentono anche Resilienza è una parola che deriva dal latino resilire, ovvero “rimbalza- un’elevata sostenibilità ambientare”, usata in origine in campo metal- le, tema da sempre al centro della nostra missione aziendale. Questi lurgico a indicare la capacità di un vitigni, infatti, sono resistenti prinmetallo di resistere alle forze a cui cipalmente alla peronospora e all’oiviene sottoposto; una proprietà che dio, le due malattie della vite più per un materiale è il contrario della fragilità. In campo psicologico il con- temute dai viticoltori, e necessitano quindi solo di pochi trattamenti. Per cetto di resilienza indica la capacità questo motivo possiamo affermare di far fronte alle avversità in modo positivo, adattandosi ai cambiamen- che questi vini non hanno residui di ti e alle difficoltà della vita. Si pensa sostanze chimiche.” anche che questa parola possa avere

messaggio promozionale

Il vitigno è parte integrante di un ecosistema: quanto più questo ecosistema è integro e trattato con rispetto, quanto più il vino racchiuderà tutti i profumi e l’armonia della terra in cui è cresciuto. Daniele Piccinin conduce Le Carline così, applicando il metodo dell’agricoltura biologica nei suoi vitigni, ma anche dedicando grande attenzione e impegno alla ricerca e sperimentazione in campo agronomico. Quattro anni fa Le Carline hanno aderito con entusiasmo a un progetto sperimentale della Regione Veneto, volto a studiare e a valorizzare dal punto di vista qualitativo i prodotti ottenuti da diversi vitigni: sia autoctoni, sia provenienti da varietà resistenti alle principali patologie, nell’ottica di una viticoltura più sostenibile.

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O G GI IN CUCINA

con lo chef Martino Beria

Insalata cotta e cruda

con cavolfiore, soia edamame e lenticchie rosse Ingredienti per 4 persone

400 g cavolfiore 200 g spinacino fresco 200 g soia edamame 20 g cipolla 50 g gherigli di noce per la salsa 200 ml crema di soia (a piacere) succo di 1/2 limone sale fino pepe nero olio extra vergine d’oliva Tagliate il cavolfiore in piccoli alberelli e fatelo cuocere in una vaporiera (meglio se di bambù) per circa 7 minuti. Spegnete il fuoco e mettete da parte a raffreddare. Se state utilizzando dei fagioli edamame già pronti, sciacquateli e scolateli per bene. Se utilizzate quelli surgelati, sbollentateli in acqua salata per circa 5-7 minuti. Tagliate la cipolla a spicchi sottili e tritate una manciata di noci. Preparate una salsetta deliziosa a base di crema vegetale, sale, pepe macinato, succo di limone e olio extra vergine d'oliva. Unite ogni ingrediente in una terrina e mescolate in modo che la salsa avvolga ogni pezzettino della vostra insalata. Consiglio: potete rendere quest’insalata ancora più interessante, arricchendola con dei crostini di pane abbrustoliti in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio in camicia.

Martino Beria è un esperto di cucina 100% vegetale. Laureato in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione, lavora come chef e consulente, è autore e si occupa di formazione in ambito vegan. Per il nostro magazine crea ricette semplici e sfiziose, adatte alla cucina di tutti i giorni. Le trovate anche su martinoberia.com e veganogourmand.it 38


LEOGGI T ERRE DI ECOR IN CUCINA

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100% SOIA RICCHI the chain of Taste Sabo Italia Srl • Via degli Artigiani 20/22 • Ginestra Fiorentina (FI)

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FERRO, FOSFORO, MAGNESIO, MANGANESE, ZINCO, FIBRE E PROTEINE

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ADDITIVI

FONTE DI CALCIO


L’A NG OLO DEGLI A NIM A LI

Cani, gatti e bambini: consigli per una pacifica convivenza Grande avvenimento l’arrivo di un bambino in una casa, ma siamo noi adulti i responsabili della sua vita e di quella di chi gli starà accanto, amici pelosi compresi di Antonella Carteri, medico veterinario

ma non per i gatti, per i quali è stato dimostrato che sono il primo fattore di disturbo con possibili conseguenti patologie da stress. Teniamo poi presente che anche l’animale più tranquillo, se disturbato eccessivamente, potrebbe reagire in modo violento e, senza volerlo, colpire il bimbo in seguito ad un brusco movimento improvviso. Talvolta può arrivare a mordere o graffiare, ma in questi casi, significa che gli adulti non hanno vigilato abbastanza. Mai lasciare le due creature senza la supervisione “attiva” di un adulto! L’animale può essere trattato dal bambino alla stregua di un pupazzo molto eccitante, perché reagisce sotto le sue manine! Se non è presente un adulto, meglio destinare degli spazi diversi, magari con l’uso di cancelletti. Meglio anche evitare che il bimbo tocchi o, peggio, rubi la ciotola, la cuccia e tutto quello che appartiene all’amico. Per questo è bene che, durante il sonno e i pasti, restino separati. Una volta che il bimbo cresce in Geloso io? modo educato, sarà il cane a cercarlo e diverranno amici In ogni caso, la loro vita, non sarà più quella di prima! Ecco perché dobbiamo dedicare grande attenzione anche inseparabili. Assisto troppo spesso, purtroppo, all’abbandono di a loro e non metterli da parte per questo importante cani perché hanno morso il nipotino o il figlio. Facciamoci evento. un grande esame di coscienza e chiediamoci che colpa Innanzitutto, è bene farli partecipi sin da subito. Inupossono avere sia l’uno che l’altro, entrambi esseri che tile proibire loro di entrare nella stanzetta destinata al hanno bisogno del nostro aiuto. piccolo o di annusare i nuovi oggetti misteriosi come la culla, il fasciatoio e il passeggino. Meglio accompagnarli Il bambino e il cane, una coppia eccezionale e condividere con loro ogni novità. Il fatto di annusare Il bambino e il cane formano un binomio eccezionale ogni cosa, permette loro di capire cosa sta accadendo e che va favorito e aiutato a crescere. Si deve educare il sarebbe importante fornire anche un piccolo indumento del neonato prima di portarlo a casa, così che ne conosca- bambino alla dolcezza. Non è facile nei bimbi piccoli e non possiamo pretenderlo, ma possiamo dare dei validi no l’odore. esempi con il nostro comportamento. Il rapporto con un animale non è surrogabile con Arriva “l’intruso”... nessun altro gioco, oggetto o persona ed è una grande Una volta che il bimbo è arrivato a casa, sarebbe utile opportunità che possiamo offrire ai nostri figli. È un rapfarli avvicinare, ma non costringerli a farlo se tendono ad allontanarsi o si nascondono. L’importante è che non porto con la “vita”, così assente nelle nostre case linde e vengano puniti in presenza del neonato, perché nella loro sterilizzate e piene di monitor, TV, PC, iPad e così via. mente si creerebbe un’associazione negativa che potrebNon dimentichiamo poi il grande aiuto che i cani be durare per sempre. E finché il bimbo è in culla è tutto addestrati possono dare a bambini sofferenti in ospedale sotto controllo. Più tardi, quando comincerà a gattonare o con patologie come il diabete giovanile. Esistono gli Hypo-dog, cani che sono in grado di avvertire il livello e muoversi per la casa, tutto cambierà. di zuccheri nel sangue del bambino e possono avvisare il paziente o i suoi genitori, se raggiunge livelli allarmanti Il ruolo degli adulti troppo alti o troppo bassi. I bimbi rappresentano una grande attrazione per i cani, I nostri animali, naturalmente, sanno già tutto, lo capiscono molto tempo prima, addirittura quando il bimbo è ancora nella pancia della mamma! Alcuni gatti, per esempio, tendono ad accovacciarsi sull’addome delle donne gravide quando ancora loro non sanno di esserlo. Altri, appena scoprono il nuovo stato della proprietaria, iniziano a fare dispetti e a marcare con feci e urina i suoi indumenti, i cassetti, l’interno degli armadi, forse perché hanno già fiutato la “sorella” o il “fratello”!

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consigli per la spesa

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1 ECOR

2 VOELKEL

3 YOGI TEA

biscotti semintegrali al miele

succo di verdura, di carote e di barbabietola rossa

Equilibrio Alcalino

Fragranti biscotti al miele, preparati con farina di grano tenero tipo 2, proveniente dalla Tre succhi di ortaggi: alla carota, alla barbaFiliera Ecor, olio extra vergine d’oliva e olio bietola rossa e alle verdure, quest'ultimo di girasole, secondo le linee guida della Rivonato dalla combinazione di succo di carote, luzione del Gusto. Senza lievito e ricchi di fibre, barbabietole rosse, sedano, limone sono proposti in pratiche monoporzioni. e polpa di acerola.

4 BERCHTESGADENER L AND

Bioghurt È un latte alpino intero fermentato, senza lattosio (lattosio < 0,1%). Al naturale e alla vaniglia, è ideale da arricchire con cereali, frutta secca oppure scaglie di cioccolato. Prova anche la variante al lampone, dal gusto inconfondibile.

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Nella frenesia del giorno d’oggi non è sempre facile assumere alimenti basici. Grazie a questo infuso a base di erbe alcaline ritroviamo l’equilibrio interiore, il meglio che la natura ha da darci. Erbe meravigliosamente delicate come l’erba di avena verde e la profumata lavanda conferiscono all’infuso una nota molto speciale. Una tazza tira l’altra!

5 BIONOVA

6 BAULE VOL ANTE

biostarter per yogurt e kefir

solo frutta mela e banana

Preparare in casa un dissetante kefir o uno yogurt cremoso non è mai stato così semplice: grazie ai fermenti bio Bionova potrete infatti ottenere fino a 40 litri di kefir e 80 litri di yogurt, senza dover ricorrere alla gelatiera, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.

Una squisita purea di sola frutta, senza zuccheri aggiunti*, né glutine, ideale da bere in qualsiasi momento della giornata e perfetta da portare sempre con sé per una pausa fuori casa. Disponibile anche nella pratica confezione multipack da gustare in compagnia. *contiene naturalmente zuccheri


I NO ST RI PRO GET T I

La biodiversità in classe

messaggio promozionale

Con la ripresa dell’anno scolastico, riprende “Coltivare la terra per coltivare i pensieri”, il progetto di EcorNaturaSì dedicato alle scuole e torna anche il gioco a premi promosso dalla piattaforma e-learning scuola.ecornaturasi.it

• Dallo scorso anno è attiva anche • Oltre a usufruire del materiale • “Coltivare la terra una piattaforma e-learning per didattico, i docenti possono parteciper coltivare i pensieri” è il progetto scuola di EcorNaturaSì, la scuola, un punto di riferimento pare, a partire dal 10 ottobre, didattico, dedicato agli insegnanti nato per offrire ai ragazzi l’opportucon le loro classi, al gioco a premi “La biodiversità in classe”. nità di riappropriarsi di un rapporto ma non solo a loro, per raccontare a bambini e ragazzi cosa significa colti- In palio tanti materiali per la scuola. spontaneo e immediato con la terra. Creando una comunità tra scuole, vare un piccolo spazio verde e vivere • Per info e regolamento scuola.ecornaturasi.it aziende agricole e famiglie. avendo cura dell’ambiente.

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CONSIGLI PER ORT O, GI A RDINO E T ERRA ZZO

Raccogliere e conservare con soddisfazione Paolo Pistis illustrazione di Marina Cremonini

Quando raccogliamo ortaggi e frutta dal nostro orto – giardino o anche dai vasi del nostro terrazzo è importante preservarne la vitalità e la freschezza in modo semplice ed efficace. Quello che conta è che con poche, semplici regole possiamo mantenere la genuinità del nostro meritato raccolto. Come ad esempio:

porre al buio il raccolto appena possibile, o comunque all’ombra, consente la conservazione più a lungo, specie se si tratta di patate, carote, rape, ortaggi da foglia e frutta in genere. La scarsità di luce rallenta i processi di crescita e degenerativi, purché il raccolto sia posto in un luogo fresco e leggermente ventilato.

innaffiare il giorno prima della raccolta aiuta a mantenere turgidi e ricchi di vitamine i tessuti delle piante. differenza, perché il flusso della linfa è diverso nei vari Irrigare abbondantemente, 2-3 giorni prima della momenti della giornata. Il mattino presto, prima che la raccolta, ortaggi come melanzane, peperoni e zucchine, rugiada si asciughi, è indicato per la raccolta di insalate, aiuta molto ad avere prodotti teneri e gustosi. Nel caso di alberi da frutta bisognerà innaffiare abbondanteradicchi, cavoli, erbette e tutto ciò che è foglia, ma mente una settimana prima della raccolta. anche fiori. Ad esempio, i fiori di zucca, il nasturzio, la borragine, ecc., se raccolti la mattina presto, si conservano più a lungo e hanno maggiori forze vitali. I frutti organi eduli maturi al punto giusto. Ogni pianta ha il come le melanzane, i pomodori, i fagioli e la frutta in suo punto di maturazione ottimale o momento balsagenere va raccolta di mattina, dopo che la rugiada si mico: momento in cui la pianta o il frutto esprime le è asciugata, fino a mezzogiorno circa. Gli ortaggi da sue caratteristiche migliori. Se abbiamo la fortuna di radice come rape, carote, ravanelli e tutte le radici in poter consumare i prodotti appena raccolti vale la pena genere vanno raccolte nel tardo pomeriggio quasi verraccoglierli a piena maturazione. Se però consumiamo so sera, poiché si conserveranno con più turgidità. i prodotti dopo un po’, che sono stati raccolti è meglio raccoglierli un po’ acerbi, per evitare che marciscano per quando li potremo consumare. raccogliere di mattina piuttosto che di sera fa molta

raccogliamo quello che ci serve e conserviamo secondo la saggezza della natura

cuocere è stato il primo modo di conservare il cibo e

non solo di trasformarlo o renderlo più digeribile. Cuocere e mettere in vaso, come la passata di pomodoro, ad esempio, rimane ancora una modalità semplice ed utile. Se seguiamo il calendario biodinamico possiamo individuare un giorno specifico per avere maggiori profumi e sapori.

refrigerare subito ciò che abbiamo raccolto conviene, perché il processo di crescita e di maturazione viene repentinamente rallentato e ciò consente di mantenere trasformare, come fermentare, ed essiccare sono meuna freschezza molto più prolungata, anche dopo che i todi naturali che permettono di conservare molte delle prodotti saranno tolti dal frigorifero. Basta anche rico- caratteristiche originali del prodotto appena raccolto. prire il raccolto con un telo di stoffa bagnato, specie per Più la modalità di trasformazione è naturale più sarangli ortaggi da foglia e da radice. no salutari i nostri cibi.

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consigli per la spesa

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1 4

1 BAULE VOL ANTE

biocrock Croccanti barrette, in quattro diverse varianti: mandorla, nocciole, sesamo e semi di zucca. 100% vegetali, sono preparate con sciroppo di mais e sciroppo d’agave, senza olio di palma. Perfette da portare sempre con sé, grazie al pratico formato monoporzione, sono ideali come snack spezzafame.

4 GOLFER A

petto e bresaola di tacchino Grazie al formato in rotolino, permettono di risparmiare fino al 60% di plastica rispetto alla tradizionale vaschetta. Buoni come affettati al momento, hanno un gusto leggero e sono perfetti per toast e tramezzini ma anche come veloce piatto freddo.

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3 6

2 BIOVITAGR AL

3 LE CARLINE

farina di grano saraceno senza glutine

vino Bianco e Rosso resiliens

Il grano saraceno è una poligonacea naturalmente senza glutine: originaria dell’Asia centrale, è arrivata in Europa nelle bisacce delle stirpi nomadi, trovando casa in Valtellina. La sua farina è fondamentale per i pizzoccheri, piatto tipico di questa zona d’Italia.

Di colore rosso rubino intenso con intensi profumi floreali e fruttati, il rosso, e giallo paglierino con riflessi verdognoli, il bianco, dal profumo di piccoli frutti di bosco con note speziate alla vaniglia, sono ottenuti da un uvaggio di 13 diversi vitigni resistenti. Per saperne di più, leggi l’articolo di pag. 37

5 SCHLIERBACHER

formaggio di capra tipo Camembert Un formaggio a pasta molle, preparato con latte di capra: dalla consistenza cremosa e dal dolce sapore caprino, ha come caratteristica una nobile muffa bianca. Viene prodotto nel monastero cistercense di Schlierbach, in Austria, dove, tra antiche mura, si incontrano tradizione e innovazione.

6 BIONOVA

kefir Il kefir è una rinfrescante bevanda a base di latte e fermenti, originaria del Caucaso. Cremoso e omogeneo, ha un gusto leggermente acido e un aroma dolce. Perfetto da bere la mattina, a colazione, è ideale anche a merenda, per una pausa piacevole e dissetante.


AT T UA LITÀ

Bologna è… SANA Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento più atteso per il mondo del biologico e del naturale: quattro giorni, dedicati al bio e a uno stile di vita sostenibile, che vedono EcorNaturaSì tra i protagonisti Dal 7 al 10 settembre, Bologna torna La nostra partecipazione ad essere la capitale del biologico: nel all’evento capoluogo emiliano si terrà infatti Anche quest’anno EcorNaturaSì SANA, il Salone Internazionale del sarà presente con un ampio spazio biologico e del Naturale che festegespositivo, fertile terra d’incontro per la nostra Community del bio: gia il suo trentesimo compleanno. all’interno del Biomercato, clienti, E che, in occasione di questo produttori e negozianti si ritroveranimportante traguardo, forte anche del grande successo riscontrato negli no per condividere storie, esperienze anni scorsi, rinnova il suo layout e valori. espositivo, ampliando la sua offerta con ben 7 padiglioni dedicati alla manifestazione.

Quando

Dal 7 al 10 settembre

Non solo alimentazione… Punto di riferimento per gli operatori del settore, e per tutti coloro che hanno scelto uno stile di vita green, SANA dedica quattro padiglioni all’Alimentazione biologica, senza tuttavia dimenticare la Cura del corpo naturale e bio, ovvero il Green lifestyle per la casa e l’ufficio fino a mamma e bambino, passando per viaggi e sport: una panoramica a tutto tondo per uno stile di vita attento al proprio benessere e a quello del mondo circostante.

messaggio promozionale

Sarà l’occasione per scoprire cosa c’è dietro a un prodotto bio, attraverso le vive voci dei protagonisti, e per conoscere più da vicino i valori e i progetti alla base dei prodotti in vendita nei negozi NaturaSì e Cuorebio, che si potranno acquistare anche in occasione della manifestazione.

Dove

Fiera di Bologna Cosa

SANA, Salone del biologico e del naturale Vieni a trovarci al pad. 22 Ingresso Costituzione Ti aspettiamo!

Per info: naturasi.it negozicuorebio.it

Un ricco calendario di appuntamenti In occasione di SANA, accanto all’esposizione, sono molte le iniziative da segnare in agenda: SANA Novità, per scoprire le nuove proposte di un settore in fermento; Osservatorio SANA, per condividere gli ultimi dati sul mondo del biologico; SANA Academy, con un ricco programma di convegni dedicati ad argomenti di grande attualità. SANA City, infine, porterà lo stile green per tutta la città di Bologna.

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Illustrazione: Marco Trevisan


l’uva L’uva è il frutto della vite: è un’infruttescenza, ovvero un raggruppamento di frutti, detto grappolo, composto da un graspo (o “raspo”) e da numerosi acini (bacche) chiamati anche chicchi. L’acino è formato da una parte esterna (buccia o epicarpo), una mediana (polpa o mesocarpo) e una interna (l’endocarpo, che racchiude i semi). È un frutto antichissimo: sembra siano stati scoperti residui di uva pressata in alcuni frammenti di vasellame, rinvenuti in un villaggio neolitico in Iran, risalenti a 7.000 anni fa. Le due specie di vite più importanti per la produzione di uva sono: la Vitis vinifera, originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale, dalla quale derivano tutti i vitigni destinati alla produzione di uva da vino e di uva da tavola, e la Vitis labrusca, originaria dell’America del nord, destinata in minor parte alla produzione di uva da tavola. Dal sapore molto zuccherino, i suoi utilizzi sono molteplici: per la produzione del vino, consumata come frutta fresca o secca come l’uva passa. Dagli acini si estrae il succo e dai semi l’olio di vinaccioli. È un frutto, inoltre, che in cucina si presta ad accostamenti “arditi” con formaggi stagionati, piccanti e pecorini. Anche le foglie di vite sono commestibili: apprezzate soprattutto nella cucina greca e libanese, dove è tradizione cuocerle al vapore e farcirle di carne, riso e spezie. Quando acquistate l’uva, niente paura se notate un sottile strato di polverina che avvolge la buccia degli acini: è la pruina, una patina che contiene cere e lieviti utili alla pianta, indice di freschezza del frutto. Si forma in modo naturale e scompare quando si iniziano a maneggiare i grappoli.

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Senza glutine, naturalmente biologici

√ Senza glutine

√ Senza emulsionanti √ Biologici √ Trafilati al bronzo √ Essiccazione lenta a bassa temperatura

NUOVO FORMATO DA 250 G

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SENZA UOVA


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NUOVO LOOK! La NOSTRA STORIA la conosci: le buone ricette DI SEMPRE preparate con cura nella CASA di Isola Bio.

PRODUCIAMO BIO IN ITALIA DAL 1999.

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NaturaSì Magazine | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018 | NUMERO 21  

NaturaSì Magazine | SETTEMBRE - OTTOBRE 2018 | NUMERO 21