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Numero 25 Maggio - Giugno 2019

Stare insieme: un gesto naturale

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Cos’hanno in comune mais, riso, grano saraceno e quinoa? Sono tutti senza glutine. Per questo PiÚ Bene li utilizza per portare il piatto piÚ famoso al mondo anche sulle tavole di chi desidera eliminare questa proteina dalla sua dieta. Penne e mezze penne, ma anche spaghetti, fusilli, caserecce e tortiglioni: tu quale formato preferisci? Scopri gli altri prodotti della linea su piubenebio.it Pancake NaturasiMag 02T.pdf 1 26/03/19

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editoriale

chi siamo la redazione: Giò Gaeta Silvia Valentini Sophie Meneghelli

Incontrarsi, in piazza e tra le pagine

hanno collaborato a questo numero: Serena Federici di Ecocomunicazione www.ecocomunicazione.it Benedetta Frare giornalista pubblicista e direttrice responsabile della rivista Benedetta Marchi per la rubrica Homemade in cucina Sabrina Scicchitano fotografa e food stylist Martino Beria e Antonia Mattiello chef e co-fondatore di www.veganogourmand.it

C’è nell’aria qualcosa di nuovo… anzi d’antico…rubo questi versi alla poesia L’Aquilone di Giovanni Pascoli, perché è questo quello che sento sta accadendo. Un movimento rinnovato, fresco e pieno di energia sta uscendo dai confini di una gioventù che da tempo non vedevamo invadere piazze e strade, alzare la voce, tenersi per mano, portare cartelli e non solo bandiere, incontrarsi fuori dalla confort zone del virtuale. E ci hanno chiesto non solo di guardarli, renderci conto che il mondo che hanno trovato non è proprio il migliore in tutta la storia dell’uomo, che il Pianeta soffre e loro non hanno gli strumenti per difenderlo, ma anche di ascoltarli, appoggiarli e sostenerli. E vedere che nella prima manifestazione del movimento internazionale Friday For Future c’erano tutti: adolescenti, giovani e meno giovani, chi con i capelli bianchi, chi con le bandane colorate e tante canzoni di cui quelli più vecchi non conoscono nemmeno le parole, nonostante tanti anni di cantautorato impegnato. Grande entusiasmo che dobbiamo alimentare, la sorpresa di vedere per le strade una grande rivoluzione pacifica, arrabbiata al punto giusto, perché significa che qualcosa si sta muovendo… E proprio in questa ottica di passaggio del testimone, che anche alla guida di questo Magazine avviene un rinnovamento. Già perché se io, quando sarà possibile, farò ancora capolino da qualche rubrica, Silvia Valentini, che già conoscete perché elemento fondamentale della redazione, dirigerà il nostro Magazine. Lascio quindi a lei la parola. Giò Gaeta Prima di iniziare, permettetemi un’annotazione personale: cimentarmi in queste prime righe non è stato semplice, anche perché raccolgo l’eredità importante di chi, in questo lavoro, mi ha insegnato tutto. Ma le parole mi arrivano proprio da qui, dalla consapevolezza, appresa

in questi anni di lavoro in team, di quanto sia importante lavorare insieme, condividendo gli stessi valori e sentendosi parte di una stessa comunità. Tra queste pagine, io sono cresciuta. Professionalmente, certo, ma soprattutto umanamente: ci sono approdata quando ero un’inesperta laureata in lettere, giovane appassionata di scrittura dall’indole solitaria. Coordinando la redazione ho appreso nel tempo la bellezza del fare le cose insieme, l’importanza di lavorare a un progetto condiviso animato da valori comuni. È questo, infatti, quello che cerchiamo di fare: come azienda, anno dopo anno, grazie alla collaborazione di tutti i protagonisti del nostro ecosistema; ma anche nel nostro magazine, numero dopo numero, attraverso il contributo dei nostri collaboratori che con entusiasmo portano tra queste pagine le loro differenti professionalità, declinando così la loro convinzione – la nostra convinzione – che un mondo diverso è possibile ma solo con l’aiuto di tutti. Perché il bello dello stare insieme è anche questo: poter fare la differenza, mettendo insieme le forze di ognuno. È il senso di ogni manifestazione, di quelle in favore dell’ambiente di cui parlava Giò qualche riga sopra, ma anche di tutte quelle piccole e meno note iniziative a favore dell’ambiente e della collettività, minuscoli semi di speranza che, se piantati con fiducia, possono portare a risultati incredibili. Quando ci incontriamo – nei negozi, nelle piazze, durante gli eventi nei quali accorrete numerosi – condividete con noi i vostri ordinari gesti straordinari. E lo fate anche quando scrivete alla nostra redazione, raccogliendo i nostri spunti, proponendocene di nuovi, confrontandovi con noi sui temi che ci stanno più a cuore. E a me il nostro magazine piace immaginarlo proprio così, come una piazza itinerante che, grazie ai negozi, raggiunge tutti voi che ci leggete e che riunisce tutti noi che crediamo in un mondo più equo, pulito e sostenibile.

Paolo Pistis esperto di agricoltura biodinamica Marina Cremonini illustratrice Marco Trevisan illustratore Francesca, Lorella, Silvia Braglia chef e docenti di consapevolezza alimentare fondatrici di www.disanapianta.net Fabio Gasparato per le foto della rubrica Ecosistema e ambiente Litopat per la stampa

Editore: EcorNaturaSì SpA via De Besi 20/c, Verona tel 0458918611 Direttore responsabile: Benedetta Frare Grafica e impaginazione: Ecocomunicazione, progetti di comunicazione ecologica Stampato da Litopat con inchiostri a base vegetale Pubblicazione bimestrale registrata presso il Tribunale di Verona in data 30/12/2003 n. 1575

naturasi.it negozicuorebio.it

Silvia Valentini

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LE T ERRE DI ECOR

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sommario 3

EDIT ORI A LE

18 IN EV IDENZA

41 A ZIENDA DEL M ESE

Incontrarsi, in piazza e tra le pagine

Mozzarella a regola d’arte

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NEWS DA L MONDO BIO

19 LUNA RIO 45 V I AG GI SOST ENIBILI

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Colazione sana e vegetale, nel rispetto della Natura

20 BIO & T HE CIT Y

IN EV IDENZA

Cascine Orsine: cremosità tutta naturale

Non basta un pic-nic per essere green

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DA LLE A ZIENDE AGRICOLE 26 AT T UA LITÀ

La natura in vasetto

Non solo una tendenza, ma la missione di una vita

46 A OGNI ORTAG GIO

L’incontro tra noi e il cibo

Verso un negozio più sostenibile

38 L’A NG OLO DEI BA M BINI

14 A PPROFONDIM EN T O

LA SUA STAGIONE

Quanti piselli in un baccello?

32 ECOSIST EM A E A M BIEN T E

13 COSA CI NU TRE?

Taranto R-Evolution

Un’oasi biodinamica nel cuore del deserto

La natura e i suoi fili invisibili

48 CONSIGLI PER ORT O,

GI A RDINO E T ERRA ZZO

I lavori nell’orto e nel giardino biodinamico di maggio e giugno

le nostre ricette

con Sabrina Scicchitano

con Benedetta Marchi

Madeleine salate di primavera

Dite cheese… cake

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con Disanapianta e Marina Cremonini

con Martino e Antonia

Crocchette di riso e lenticchie

Spaghettoni con pesto di mandorle, tahin e limone

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news dal mondo bio ARTinCIRCO FESTIVAL 2019

Da sabato 6 aprile, alle Cascine Orsine, è iniziato un ciclo di incontri per imparare a coltivare l’orto e riprodurre le sementi. Cinque appuntamenti, il primo sabato del mese, nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio e settembre, a cura di Alice Pasin, organizzati in collaborazione con Prospecierara, fondazione svizzera per la salvaguardia di antiche varietà di sementi ritrovate. Dopo il primo incontro di aprile dedicato a “Le semine, i trapianti in vasetto e i lavori propedeutici alla costituzione di un orto per custodire i semi di varietà antica”, verranno affrontati nelle diverse giornate i seguenti temi:

Il Circo Contemporaneo è protagonista a Ozzano dell’Emilia (BO) dall’1 al 12 maggio. ARTinCIRCO FESTIVAL! Spettacoli, laboratori, concerti e giochi con materiale riciclato vi aspettano per regalarvi giornate di spensieratezza, condivisione e sorrisi. Biglietti e abbonamenti sono disponibili nei negozi NaturaSì di Imola, Bologna, Casalecchio di Reno e S. Lazzaro di Savena e valgono 10 € di sconto su ogni spesa di 40 €. Il Festival propone al suo pubblico una ristorazione biologica e genuina, in collaborazione con NaturaSì. Un appuntamento da non perdere!

4 maggio

La progettazione dell’orto (le distanze e le quantità di varietà da mantenere) e le consociazioni tra vegetali

Programma completo del Festival su www.artincirco.it Per info e prenotazioni 3427736730

1 giugno

Il riconoscimento dei patogeni e i rimedi naturali per la cura dei parassiti e dei funghi

A Parma, il festival dell’osteopatia Ventuno relatori, tre sale congressi e un premio per la migliore ricerca osteopatica. È il programma del 1°Festival dell’Osteopatia, un evento rivolto agli osteopati e aperto a tutti i professionisti della salute che si terrà sabato 22 giugno 2019 a Parma (Hotel Parma&Congressi, via Emilia Ovest, 281/a). Il festival, previsto in occasione della Giornata Mondiale dedicata all’Osteopatia, è ideato e organizzato da CIO – Collegio Italiano di Osteopatia, scuola di osteopatia e centro osteopatico di Parma, e vede fra gli sponsor NaturaSì. Durante la giornata saranno affrontati i temi più attuali in ambito osteopatico e medico-scientifico attraverso le relazioni di 21 docenti fra osteopati, medici, neuroscienziati, biologi e psicoterapeuti. Gli ambiti di intervento spazieranno dai princìpi dell’osteopatia a confronto con le discipline mediche fino alle esperienze cliniche, in linea con un mondo professionale in evoluzione e aperto al dialogo, nell’ottica di una visione globale della salute del paziente.

6 luglio

Le tecniche per la riproduzione dei semi varietà per varietà 7 settembre

La raccolta, l’essicazione, la pulizia dei semi (fatta sul campo)

Info e iscrizioni su www.festivalosteopatia.it

Per info e prenotazioni: bereguardo1@naturasi.biz tel.0382/930542 Restate aggiornati sulle attività delle Cascine Orsine seguendo la pagina Facebook Azienda Agricola Biodinamica Cascine Orsine.

L’olio extravergine d’oliva Native premiato al BioFach Spremuto e imbottigliato in provincia di Trapani, da olive coltivate da soci della Cooperativa Ecofruit di Bagheria, è ottenuto da olive delle varietà Biancolilla, Cerasuola e Nocellara del Belice raccolte manualmente e spremute a freddo. Di colore giallo paglierino brillante, con riflessi dorati, ha un sapore dolce, poco amaro e leggermente piccante, con un sentore di erba fresca, che lo rende ideale con insalate, carni bianche e pesce. Lo scorso febbraio si è classificato tra i 10 migliori oli extravergine di oliva, premiati durante il Biofach di Norimberga: il giusto riconoscimento per un olio di ottima qualità che potete trovare nei nostri negozi.

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Tornano le feste di primavera Tornano anche quest’anno le Feste di primavera nelle scuole Waldorf di tutta Italia, appuntamenti immancabili che segnano l’arrivo della bella stagione. Si tratta di giornate dedicate a grandi e piccini dove il gioco è al centro dell’evento. Insegnanti e genitori, insieme, lavorano per creare la giusta atmosfera, per far vivere con gioia e creatività i tanti laboratori proposti. Quest’anno un’occasione in più: nel 2019 si festeggiano i 100 anni dalla fondazione della prima scuola Waldorf, nata a Stoccarda. Iniziative in tutto il Paese accomunano le varie realtà scolastiche in occasione del Waldorf100. Scopri la scuola Steiner-Waldorf più vicina a te sul sito www.educazionewaldorf.it

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Proteggiamo le sementi!


IN EV IDENZA

Cascine Orsine: cremosità tutta naturale “Devi ascoltare lo yogurt mentre lo fai, per capire di che cosa ha bisogno per venire bene”. Pio e Nicoletta, dell’Azienda Agricola La Decima, hanno fatto tesoro di questo prezioso consiglio ed è proprio seguendolo che trasformano in yogurt il latte biodinamico delle Cascine Orsine

Pack con vasetto in plastica leggera, rinforzato da un cartoncino esterno separabile, per effettuare un’adeguata raccolta differenziata separando i due componenti

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Quella del latte che si trasforma in yogurt è un’arte antica, che si tramanda di generazione in generazione. Nasce così anche lo yogurt Le Terre di Ecor, frutto dell’incontro tra il latte biodinamico delle Cascine Orsine e l’esperienza dell’Azienda Agricola La Decima.

infatti tra i 4000 e i 5000 litri di latte al giorno: circa il 30% in meno rispetto agli allevamenti convenzionali. Sarà certamente per questo che sono particolarmente longeve: 8 anni, in media, circa il doppio rispetto allo standard.

Il latte: le Cascine Orsine La trasformazione in yogurt: La Decima A Bereguardo, in provincia di Pavia, ha la sua sede, È nel laboratorio dell’Azienda Agricola La Decima di all’interno del Parco del Ticino, una delle prime realtà Montecchio Precalcino che il latte biodinamico delle biodinamiche in Italia, l’Azienda Agricola Cascine Cascine Orsine viene trasformato in yogurt. Orsine. Per garantirne la cremosità, il Oltre alla coltivazione di cereali latte viene concentrato delicataLo yogurt e ortaggi, alleva con stabulaziomente, togliendo circa il 20% di • Latte non omogeneizzato, ne libera anche bovini da latte, acqua, così da creare un am pastorizzato, concentrato nutriti con cereali e foraggi di biente ideale per lo sviluppo dei e raffreddato a 40 °C produzione aziendale, liberi di fermenti lattici. • Con fermenti L.bulgaricus pascolare sui prati nella bella A questo punto, vengono e S.thermophilus stagione. aggiunti i fermenti L.bulgari• Lavorazione lenta che prevede Grande attenzione viene posta cus e S.thermophilus e viene un riposo di 7/8 ore per trasformare nella salvaguardia del loro fatto riposare per circa 7/8 ore, il latte in yogurt benessere: la prevenzione gioca lasciando che proprio i fermenti • Nelle varianti intero e magro, un ruolo fondamentale e fa sì che bianco e alla frutta. Agli yogurt lo trasformino in yogurt. Uno non si debba ricorrere a cure yogurt che potrà risultare meno bianchi non viene aggiunto alcun che, comunque, nella maggior denso, ma ugualmente cremoso dolcificante, mentre quelli alla parte dei casi sono omeopatiche. e certamente delicato, perché frutta e alla vaniglia sono dolcificati Inoltre, le vacche non vengono prodotto rispettando i suoi tempi, con succo di mela concentrato. forzate nella resa e producono senza accelerarne il processo.

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DA LLE A ZIEN DE AGRICOLE

La natura in vasetto Il gusto della buona frutta di stagione, i vivaci colori della natura, l’impegno e i valori che contraddistinguono il nostro ecosistema agricolo: ecco perché le composte di Ecor sono così speciali. Curiosi di sapere come vengono preparate? Ve lo raccontiamo in queste pagine

Come trasformare la frutta di stagione in morbide creme da spalmare ce lo hanno insegnato le nostre mamme, e prima ancora le nostre nonne: così, il gusto, il profumo e il colore della natura, conservati in vasetti di vetro, ci accompagnano mese dopo mese, sprigionando l’aroma della frutta matura. Erede di questa tradizione, Ecor, in collaborazione con il produttore Menz & Gasser, specialista delle composte, ha formulato ricette preparate, secondo le linee guida della Rivoluzione del gusto, con la frutta coltivata dagli agricoltori che fanno parte della sua Filiera.

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Ricette… rivoluzionarie Le composte Ecor - Filiera sono ottenute al 100% da frutta, perché dolcificate con l’aggiunta di zucchero di mela, e preparate ricercando il giusto equilibrio tra dolcezza e sapore, per permettervi di riscoprire il gusto autentico della frutta. Ecco perché fanno parte della Rivoluzione del Gusto. Inoltre, tutta la frutta utilizzata proviene da agricoltori della nostra Filiera… Ma cosa vuol dire per noi Filiera? Significa un impegno condiviso con gli agricoltori del nostro ecosistema agricolo attraverso una verifica attenta e puntuale di ogni fase della produzione, dal campo fino al confezionamento, grazie all’attività dei nostri tecnici del settore agricolo e del Controllo Qualità. Ma significa anche un rapporto di fiducia e una relazione che permette di lavorare a fianco degli agricoltori, riconoscendo il giusto prezzo per il loro lavoro, e una garanzia di sicurezza e trasparenza per te che scegli i nostri prodotti. Per tutti i gusti Perfette per gli amanti della frutta, le composte Ecor-Filiera sono disponibili in 6 differenti varianti:

mirtillo, dal tocco piacevolmente aspro; arancia, dal gusto fresco e agrumato; fragola, naturalmente dolce; pesca, albicocca e ciliegia, dalle piacevoli note estive. Ma chi coltiva la frutta utilizzata per le composte? Ecco qualche esempio.

... il gusto, il profumo e il colore della natura, conservati in vasetti di vetro, ci accompagnano mese dopo mese, sprigionando l’aroma della frutta matura.

La ciliegia È il frutto che più di ogni altro rallegra le tavole della bella stagione con il suo rosso carminio: sono le ciliegie, golose e coloratissime. Quelle utilizzate per la composta di filiera Ecor sono coltivate da due realtà agricole pugliesi: l’Azienda agricola Fabio Rossi di Turi (BA) e l’Azienda agricola Vito Polignano di Conversano (BA). Entrambe le aziende coltivano una particolare cultivar di ciliegia, la Ferrovia. Ve lo siete mai chiesti il perché di questo nome singolare?! Il motivo è presto detto: si tratta di una cultivar nata da un nòcciolo di ciliegia piantato proprio in prossimità di un casello ferroviario. Da lì, si è poi diffusa fino a diventare una delle varietà più diffuse nel territorio a sud est di Bari. 9


composte e le altre e st e u q negozi Scopri nei nostri ra ie e, il F rEco a colazion sul pane, re ra a p e spalmale pre lizzale per , per oppure uti e e biscotti. Inoltre rt inquato , i, n te o a crost informazi ri io g g a etta. ricevere m e presente in etich d co dra il QR

DA LLE A ZIEN DE AGRICOLE

Composta di albicocca con albicocche coltivate e raccolte dall’Azienda Agricola Locava Enrico a Metaponto (Matera) e dall’Azienda Agricola Casale della Natura a Ginosa (Taranto)

Composta di fragola con fragole coltivate e raccolte dall’Azienda Agricola Montella Michele a Frignano (Caserta) e in Spagna da Berrynest (Almonte Huelva)

Composta di arancia con arance coltivate e raccolte in Sicilia dall’Azienda Agricola Gibilisco, socia della Cooperativa Ecofruit

Composta di mirtilli con mirtilli selvatici raccolti nelle foreste della Lettonia da raccoglitori liberi, contribuendo alla salvaguardia del patrimonio forestale

Composta di ciliegia con ciliegie coltivate e raccolte a Turi (Bari) dall’Azienda Agricola Vito Polignano di e dalla Società Agricola Semplice Rossi

Composta di pesca con pesche coltivate e raccolte dall’Azienda Agricola Ernesto Catalano, nel territorio del comune di Lavello in provincia di Potenza (Basilicata)

La pesca La composta Ecor - Filiera è preparata con le pesche percoche coltivate, in Basilicata, dall’Azienda Agricola Ernesto Catalano: 15 ettari, situati a Lavello, nella provincia di Potenza, al confine con la Puglia. Frutto estivo per eccellenza, la pesca può infatti appartenere a tre principali varietà: le pesche comuni, le pesche noci, comunemente dette nettarine, e le percoche, che devono il loro nome al latino praecoquus, “precoce”, riferito a frutta che matura anticipatamente. Per la sua composta Ecor ha scelto quest’ultima varietà poiché le sue caratteristiche – di aroma, sapore e consistenza – la rendono particolarmente indicata per la trasformazione in succhi e composte. 10

E i mirtilli? Per preparare la composta di mirtilli, Ecor ha scelto di utilizzare il mirtillo selvatico raccolto nelle foreste lettoni, dando così il proprio contributo a un progetto sociale e ambientale che permette alle famiglie raccoglitrici di poter contare su un’economia interna, senza però depauperare la “foresta”. Da sempre, in Lettonia, il commercio di legname, e più in generale l’utilizzo delle risorse naturali delle foreste, costituisce la base dell’economia nazionale. Il governo, dunque, si è attivato per salvaguardare il patrimonio forestale minacciato da un eccessivo taglio boschivo, incentivando la raccolta del mirtillo selvatico, che riveste una notevole importanza sia dal punto di vista economico-sociale, che ambientale.

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Frutta di Filiera


consigli per la spesa

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1 PONTE REALE

2 SAPORI D’AUSTRIA

3 GOLFER A, BIO DELIZIE

ricotta di Bufala campana D.O.P.

burger Cheese Classic

prosciutto cotto alta qualità senza nitriti aggiunti

Dagli specialisti della ricotta di bufala, un prodotto unico: una ricotta dolce e cremosa preparata con latte di bufala e proposta nel pratico formato 2x100 grammi. La trasformazione avviene nel caseificio aziendale perché Ponte Reale realizza al suo interno l’intera filiera produttiva.

4 RIEDENBURGER

birra Emmer storica Una specialità a base di farro Dicoccum e Spelta, dal corpo medio, con note di malto tostato, cacao e retrogusto di nocciole. È indicata per accompagnare antipasti, arrosti di carne, formaggi e dolci.

Preparato con latte vaccino e caglio microbico, è un formaggio dal gusto fresco, leggermente saporito, ideale per la griglia, come suggeriscono le sue striature, e per gli hamburger grazie alla sua consistenza compatta, ma morbida, e alla sua resistenza in cottura.

5 ANTICO CASEIFICIO POMPEANO

Parmigiano Reggiano DOP Un formaggio semigrasso a pasta dura, cotta e a lenta maturazione, ottenuto da latte crudo e stagionato 13/15 mesi. Il suo gusto delicato e i suoi sentori ancora lattici, lo rendono ottimo anche da pasteggiare. Una volta aperto, conservarlo avvolto in un tessuto naturale.

Buono come tagliato al momento e senza nitriti aggiunti, è già preaffettato: dunque, pratico da tenere sempre in frigorifero per farcire panini e tramezzini, ma anche per veloci piatti freddi e per tanti altri utilizzi creativi di questo affettato dal gusto delicato.

6 PIÙ BENE

crackers semintegrali di farro Croccanti e friabili, sono preparati con farina semintegrale di farro, fonte di fibre, senza olio di palma né lievito. Perfetti come snack da sgranocchiare in ogni momento del giorno, o da portare anche in tavola, al posto del pane.

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consigli per la spesa

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1 TAIFUN

2 ISOL A BIO

3 BIOL AB

filettini di tofu

Cocco Supreme

Due saporite preparazioni a base di tofu, rese ancora più gustose dall’aggiunta di aglio orsino, dal tocco deciso, oppure di peperoni, pomodoro e spezie, nella variante pizza, particolarmente saporita. Perfetti in padella oppure sulla piastra per sfiziosi barbecue veg.

Una bevanda biologica, al 100% vegetale, rinfrescante e gustosa, perfetta in qualsiasi momento della giornata. Nata dall’unione del latte di cocco con l’acqua di cocco, oltre a dare la giusta carica per affrontare gli impegni della giornata, si caratterizza per un intrigante sapore esotico.

medaglioni di tofu, riso e alghe Una sfiziosa proposta vegana che unisce il gusto esotico delle alghe alle proteine vegetali del tofu e alle proprietà del riso. Facili da preparare, cuociono in 5 minuti in una padella antiaderente e possono essere impiattati con fantasia e semplicità.

4 AMBROSIAE

Überbar Fitness Uno snack 100% vegetale, raw, con superfood e senza glutine, fonte di proteine e senza zuccheri aggiunti*, arricchito con proteine di riso integrale germogliato o di canapa. Interamente processato sotto i 42 °C per preservare al massimo tutte le proprietà nutritive degli ingredienti. Scoprilo in tutte le sue varianti. *contiene naturalmente zuccheri

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5 R APUNZEL

olio e latte di cocco Ingrediente base della cucina orientale, il latte di cocco è ideale con verdure saltate oppure per cocktails e dolci, creme e mousse. Ideale per fritture e prodotti da forno, l’olio di cocco (disponibile nei formati da 200 e da 400 g) conferisce un gusto esotico alle pietanze; inoltre, per le sue proprietà viene spesso utilizzato anche per cosmetici naturali.

6 BIONOVA

biostarter per kefir d’acqua Fermenti selezionati per produrre in casa un dissetante kefir d’acqua, bevanda ricca di fermenti vivi e leggermente frizzante. È disponibile in comode bustine da 5 g con le quali potrete preparare fino a 4 litri di Kefir.


CO SA CI N U T RE?

L’incontro tra noi e il cibo di Jasmin Peschke

È il confronto con il cibo che ci nutre, purché ne venga rispettata la natura. Affinché un alimento si trasformi in nutrimento per l’organismo, infatti, non basta consumarlo, ma occorre incontrarlo, comprendendone a fondo, e conservandone, le caratteristiche. Se mangiamo un’insalata, abbiamo un incontro con lei: la guardiamo nella nostra terrina, il suo aroma sale nel naso e il suo gusto si sprigiona mentre ne mastichiamo le foglie. Addirittura, nel caso di alimenti che vengono cucinati, il loro aroma si diffonde ancor prima che noi li vediamo. Alimentazione consapevole È così che diventiamo consapevoli dell’incontro che abbiamo con il cibo. La digestione poi, attraverso la trasformazione del cibo, costituisce un ulteriore confronto con l’alimento stesso: con la masticazione l’insalata viene sminuzzata e poi sottoposta all’azione biochimica degli enzimi. Anche il condimento dell’insalata deve rispettarne la sostanza: conta molto, infatti, rispettare la natura di chi mangia e di ciò che mangiamo. Arricchimento e incompatibilità Se questo incontro non avviene in maniera corretta può determinarsi una situazione di incompatibilità degli alimenti con il nostro organismo: non preserviamo la nostra “forma” oppure introduciamo troppi elementi estranei nel nostro organismo. Un incontro, dunque, costituisce un arricchimento solo se ci accostiamo a qualcosa di realmente diverso da noi e fedele alla sua struttura. La qualità degli alimenti Al fine di risultare davvero interessante per il nostro organismo, un’insalata deve essere davvero un’insalata, non solamente una foglia verde ricca d’acqua: questo ha a che vedere con la qualità stessa degli alimenti. Nel vino biodinamico, per esempio, il terroir ha un significativo influsso sul prodotto finale: la vite, infatti, è più sensibile e le pratiche biodinamiche la portano a riflettere maggiormente le caratteristiche dell’ambiente in cui viene coltivata. E così avviene con tutti gli alimenti che esprimono le peculiarità della loro specie e dei metodi di coltivazione adottati. Quando ci nutriamo, dunque, siamo chiamati a incontrare il cibo, e non solo a consumarlo.

Zuppa di asparagi con farina di riso 500 ml acqua bollente 150 g asparagi verdi 25 g riso integrale, macinato finemente 20 g burro 1/2 cucchiaio estratto vegetale per brodo 1/2 cucchiaino aneto 4 cucchiai panna curry, paprica, sale alle erbe Mondare gli asparagi e tagliarli in pezzi lunghi circa 2 cm, sciogliere il burro e tostarvi delicatamente il riso macinato mescolando di continuo. Allungare con l’acqua. Aggiungere gli asparagi e cuocere al dente. Unire l’estratto vegetale per brodo, condire con le spezie e completare con la panna. Ricetta tratta da “L’Alimentazione nell’Età Adulta e Oltre - Gusti di Primavera e Delizie d’Estate” di Emma Graf, Editrice Natura e Cultura, Alassio

Jasmin Peschke: Specialista in scienze della nutrizione, da più di 30 anni si occupa di alimentazione in chiave antroposofica. Coordinatrice per la nutrizione nella Sezione di Agricoltura del centro spirituale dell’agricoltura biodinamica presso il centro congressi dell’antroposofia a Dornach, in Svizzera, Peschke tiene conferenze e organizza seminari sulle dinamiche della nutrizione.

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A PPROFON DIM EN T O

Un’oasi biodinamica nel cuore del deserto Concreta realizzazione del sogno di Ibrahim Abouleish, Sekem è una realtà unica al mondo, fondata sull’applicazione del metodo biodinamico e sulla creazione di una società basata su un’economia etica ed efficiente, un sano tessuto sociale e uno sviluppo sostenibile.

Una realtà articolata Ma che cos’è, dunque, Sekem? È un progetto che si declina in 6 imprese economiche che danno lavoro a più di 2.000 persone e che comprendono: ortofrutta, coltivazione di cotone, agricoltura biodinamica, trasformazione di prodotti alimentari, industria tessile e produzione farmaceutica. Ma è anche una realtà a servizio della comunità locale: i profitti delle imprese, infatti, vengono in parte accantonati in un fondo pensione e in parte investiti nel settore dell’istruzione e della cultura. Il programma comprende asilo, scuola (programma di alfabetizzazione), scuola di formazione professionale, tirocinio aziendale nelle diverse professioni e istruzioni socioculturali per i collaboratori. Da diversi anni, inoltre, sono operanti anche un centro medico e l’Università Sekem per le arti e le scienze. Si è affermato così un modello che gode di ammirazione e rispetto a livello internazionale e che ha portato, nel 2003, all’attribuzione del prestigioso

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Tutto ebbe inizio oltre quarant’anni fa, nel 1977, quando Ibrahim Abouleish, tornando in patria con la moglie Gudrun e i figli Helmy e Mona, dopo gli studi in Europa, constatò il profondo malessere animico-spirituale, la povertà economica e la disgregazione sociale del suo Paese, l’Egitto. Plasmato dall’esperienza universitaria a Graz, in Austria, che gli aveva fornito competenze mediche e farmacologiche, ma soprattutto dall’esperienza antroposofica, Abouleish si chiese se e come fosse possibile portare un contributo risanatore. Concepì così un modello di comunità nella quale gli uomini lavorano insieme in armonia, per sviluppare attività pratiche con una sana evoluzione individuale: un’impresa non facile, che lo espose al confronto con la durezza delle popolazioni beduine, ma che nel tempo sarebbe diventata un esempio di collaborazione e incontro tra Oriente e Occidente, nel cuore del deserto.

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LE T ERRE DI ECOR

Tornerò qui per cambiare la condizione del mio villaggio creando posti di lavoro e rendendo la vita più vivibile di quella che ho vissuto io da ragazzo. Ibrahim Abouleish

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Right Livelihood Award (noto anche come premio Nobel Alternativo) proprio a Ibrahim Abouleish. La scelta biodinamica L’impegno per la comunità locale non può prescindere dalla cura per l’ambiente e per le generazioni future: ispirandosi alla biodinamica e all’antroposofia, Sekem percepisce la natura come un organismo vivente e diversificato, da rispettare e vivificare. L’applicazione del metodo di coltivazione biodinamico, sui suoi 20.000 ettari, ha permesso proprio di accrescere la vitalità del terreno che oggi, dopo 40 anni di lavoro, è fertile ed è in grado di gestire la scarsità di acqua e la concentrazione di sali nel terreno, caratteristiche tipiche di questa zona.

La tradizione egiziana in filtro Dalla coltura di erbe e spezie, coltivate con il metodo biodinamico, raccolte a mano ed essiccate al sole del deserto, Sekem ottiene le sue tisane in filtro. Tutte le piante sono coltivate in Egitto (fatta eccezione per la cannella, coltivata in India da un partner di Sekem) e le ricette si ispirano alla farmacopea e alla tradizione egiziana, che si tramanda di generazione in generazione. I frutti del deserto Tra le coltivazioni di Sekem non poteva mancare quella dei datteri, frutti tipici di questa zona, capaci di ammaliare con la loro dolcezza. Di varietà Siwi, particolarmente indicata per l’essiccazione in forno, provengono da grandi oasi situate nella zona desertica dell’Egitto 15


A PPROFON DIM EN T O

Un caldo abbraccio di cotone biologico Tra le attività di Sekem vi è anche un laboratorio tessile dove, a partire dal cotone biologico proveniente dall’ecosistema biodinamico di Sekem-Naturetex, vengono realizzati i soffici asciugamani che trovate nei nostri negozi. Morbide carezze sulla pelle, nel pieno rispetto dell’uomo e della terra, sia i teli che gli asciugamani viso 16

e ospite sono prodotti interamente in Egitto e contribuiscono così allo sviluppo dell’economia etica nel Paese. Sono il frutto della collaborazione con Eticlò, brand italiano di moda sostenibile nato nel 2017 con l’obiettivo di sviluppare una proposta moda dal gusto raffinato e durevole, prodotta in modo etico. Scoprilo su eticlo.com In viaggio con noi Ti abbiamo messo curiosità e vuoi partire subito per l’Egitto? Sekem è una delle mete proposte da ViandantiSì, il progetto di EcorNaturaSì dedicato ai viaggi. Per saperne di più, visita il sito viandantisi.it La storia di Sekem tra le pagine La viva e incredibile testimonianza di Ibrahim Abouleish rivive tra le pagine del libro “Sekem: Un’iniziativa biodinamica cambia il volto del deserto egiziano”, scritto proprio dal suo fondatore. Pubblicato dalla Casa Editrice

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nord-occidentale, a pochi chilometri dal confine con la Libia. Quella della palma è una coltivazione a lungo termine, che inizia a dare i suoi frutti intorno al decimo anno di vita, toccando poi l’apice tra il decimo e il venticinquesimo. Ogni pianta offre in media 50 kg di datteri l’anno, con punte dai 70-100 kg delle piante più giovani ai 30-40 kg delle piante più vecchie, e la raccolta viene effettuata a mano, arrampicandosi sui tronchi con l’ausilio di cinture realizzate in fibra di palma.


Il futuro della vita della nostra terra dipende da noi. Io sono sicuro che il concetto di “un’economia dell’amore” diventerà una realtà nel mondo. Ma il tempo necessario perché questo accada è tutto nelle nostre mani.

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Helmy Abouleish

Antroposofica, racconta di come, con un pianoforte e un trattore, insieme a una chiara visione del futuro e a un coraggio indomito, Abouleish seppe creare nel deserto egiziano un’oasi e una comunità di uomini oggi riconosciuta in tutto il mondo. Seguendo il suo percorso dall’infanzia in Egitto fino agli studi in Austria, dal matrimonio alla nascita dei figli, fino alla fondazione di Sekem, dalle pagine emerge con nitore una profonda dedizione alla vita, intesa come continua ricerca interiore, accompagnata da un’altrettanta desta e vigile curiosità per il mondo e per le relazioni con gli altri esseri umani. Un esempio di volontà individuale messa a servizio del bene comune.

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IN EV IDENZA

Mozzarella a regola d’arte

messaggio promozionale

Tra gli eredi della tradizione molisana nella lavorazione della pasta filata, la Fattoria Di Vaira produce le sue mozzarelle utilizzando il latte crudo biodinamico del suo allevamento: nascono così anche bocconcini, ciliegine e trecce, tutti lavorati nel caseificio aziendale

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Alla Di Vaira sanno bene che, per fare un buon formaggio, occorre un buon latte, prodotto da animali cresciuti in salute. Ma serve anche la maestria del casaro che permette una trasformazione del latte fatta a regola d’arte: lo sa bene Sileno che, insieme a Giuseppe, si occupa da tempo del caseificio aziendale dove vengono prodotti scamorze, caciocavallo, ma anche i formaggi a pasta filata.

ciliegine e bocconcini. trasporto. La lavorazione inizia Segue quindi il raffreddamento in con l’aggiunta dei fermenti, cui acqua fredda e il confezionamento, segue un riposo di circa 30 minuti con l’aggiunta di acqua precedentee, successivamente, del caglio. mente pastorizzata e sale, accorgiQuando il latte coagula, viene effettuata la rottura della cagliata e mento fondamentale per preservarsi “decide” il formaggio: per la moz- ne idratazione e consistenza. zarella, si utilizza quella grossolana, particolarmente spugnosa, perché Riassumendo contenente più latte e più siero. Questo è il segreto della sua consi- • le nostre vacche hanno le corna stenza elastica. • cure omeopatiche

Un buon latte lavorato nel caseificio aziendale Il latte biodinamico della Di Vaira arriva esclusivamente dall’allevamento aziendale, condotto prestando massima attenzione al benessere dei bovini. Nutriti con foraggi ed erbe biodinamiche di produzione aziendale, sono lasciati liberi di muoversi all’aperto e vengono curati, nei rari casi in cui ciò è necessario, con rimedi omeopatici. Ogni mattina, il latte viene raccolto e portato direttamente dalla stalla in caseificio, riducendo così al minimo il tempo e il tragitto per il

La trasformazione Preparata solo con latte crudo biodinamico, sale, caglio e fermenti lattici, la mozzarella della Fattoria Di Vaira sprigiona tutto il sapore del latte fresco con il quale viene prodotta. Come da tradizione, viene lavorata attraverso due successive rotture della cagliata e poi lasciata maturare fino al momento della filatura, realizzata a mano, ancora nel mastello di lavorazione. A questo punto, si procede con la formatura per ottenere i differenti formati: mozzarella classica, treccia,

• alimentazione con fieno ed erbe fresche • formaggi prodotti secondo la tradizione • solo il nostro latte nel nostro caseificio • solo latte crudo • non tenere la mozzarella in frigo ma mangiala subito perché dà il meglio di sè nei primi giorni dalla produzione • non la troverai sempre uguale perché artigianale e perché il latte cambia con la stagione e con i giorni.

la star r gu rla e p o a gret Port iente Il se eglio? b m al m ratura a re a e r p o p m a te er assa il gusto p o ote m i ass ue n al m e e le s ba. r latt ed e del eno di fi


La luna, passando davanti alle costellazioni zodiacali, trasmette alla terra forze che si manifestano nel comportamento degli organismi viventi. In agricoltura biodinamica, le stesse favoriscono i tempi di semina, lavorazione e raccolta. Agiscono in modo analogo sul corpo umano, in particolare sulla crescita di capelli e unghie. Ogni nove giorni circa la luna, nel medesimo trigono di forze, favorisce o “ostacola” alcune parti della pianta o del corpo.

in cucina

cura di sè

orto e giardino

1 mer 2 gio

giugno

maggio

lunario a cura dell’Associazione Culturale La Biolca

giorno e fase lunare

giorno e fase lunare

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10 lun

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il pane

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lo yogurt

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22

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21mer sab 26

luna piena nuova in cucina

le conserve cura di sè taglio ritardante capelli/unghie massaggi attività fisica

dom

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27 lun

27 gio

orto e giardino

28 mar

28

rinvaso

29 mer

29 sab

potatura

30 gio

30 dom

concimazione

31 ven

relax

orto e giardino

2 dom

16 gio

legenda

cura si sè

1 sab

3 ven

mer

in cucina

ven

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LE T ERRE DI ECOR BIO & T H E CIT Y

Rub di Ve rica sem i r aspi dement seria rant a ve a im e ecolo rde, patt o ze gista ro...

Non basta un pic-nic per essere green Banale disattenzione? Li avete incontrati anche voi i presunti ecologisti che dicono di voler passare del tempo all’aria aperta, perché amano l’ambiente e la natura, ma poi finiscono col lasciare su prati, spiagge, greti dei torrenti e sentieri di montagna tracce inequivocabili del loro passaggio?! Banale disattenzione? Una svista inconsapevole? Può essere… certo è che dovremmo interrogarci più spesso sulle conseguenze, a lungo termine, che una nostra banale dimenticanza può avere sulla terra. Siamo in parecchi su questo pianeta: e se tutti facessimo la stessa cosa?

Causa ed effetto Ok, ce lo ripetono di continuo: dobbiamo vivere nel presente, senza sostare troppo sul passato ma nemmeno correre troppo al futuro. Vero! Io sono una fervida sostenitrice del carpe diem… ma ciò non significa ignorare il fatto che ogni nostra azione determina delle conseguenze, anche quando si parla di ambiente. Anzi, soprattutto quando si parla dell’ambiente, che impiegherà giorni, mesi, anni, decenni, secoli, prima di riuscire a smaltire i nostri rifiuti, abbandonati magari per incuria, dimenticanza, distrazione…

L’erba del vicino… In questa stagione, complici le giornate più calde e luminose, io e la mia combriccola di amici facciamo lunghe immersioni nella natura, sperimentando suggestivi itinerari appena fuori città. Perché, ok, l’erba del vicino è sempre più verde, ma il più delle volte anche la nostra non scherza. Quindi, via libera alla gita letteralmente “fuori porta”.

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Luoghi non poi così ameni Anche se ci sembra di vestire i panni di novelli Cristoforo Colombo alla scoperta di angoli ancora sconosciuti e inesplorati, ci dobbiamo tristemente ricredere quando constatiamo che qualcuno, in quei luoghi, c’è già stato ben prima di noi… Come lo sappiamo?! È presto detto: non mentono le inequivocabili tracce di passaggio umano: fazzoletti di carta, bottigliette di plastica, mozziconi di sigaretta…

Facile, no?! Fermi, fermi: lo so a cosa state pensando. Tu fai tanto la perfettina, ma vorrei vedere… Sarò sincera: nel corso delle nostre gite, è capitato che qualcosa inavvertitamente ci sfuggisse di mano: il fazzoletto infilato di fretta in tasca o l’involucro trasparente dei crackers, quasi invisibile all’occhio umano (ma di certo non invisibile all’ambiente). Abbiamo rimediato in tempo grazie al nostro solenne rituale ecologico: prima di rimetterci in cammino ricontrolliamo lo spazio occupato, così da lasciarlo esattamente come lo abbiamo trovato.

Chi ben comincia… “E se invece di limitarci a rimuovere i nostri rifiuti, ci impegnassimo a produrne di meno, evitando così l’inutile spreco di costi ed energie per il loro smaltimento?”. Non fa una piega l’osservazione di Giulia, ecco dunque comparire nei nostri zaini, coloratissime borracce, sacchetti portavivande in cotone biologico e la classica schiscetta dall’intramontabile sapore vintage… Raccogliendo le nostre riflessioni, abbiamo anche formulato 5 imprescindibili regole per un pic-nic ecosostenibile.

I

Raccogliere i rifiuti della nostra scampagnata, smaltendoli solo quando troveremo gli appositi contenitori per praticare la raccolta differenziata, come fossimo a casa nostra.

2

Scegliere mete vicine a casa, raggiungibili in bicicletta; se non possiamo fare a meno dell’auto, praticare del sano car sharing: più chiacchiere e meno gas di scarico.

3

Rispettare le caratteristiche del luogo che ci ospita: i fiori di montagna stanno bene nei prati, così come animali e piccoli insetti meritano di non essere disturbati.

4

Preferire materiali riutilizzabili: la borraccia sostituisce le bottigliette, i sacchetti in cotone le buste di plastica, una classica schiscetta può conservare al meglio il nostro pranzo.

5

Scegliere ricette pratiche da portare con sé, magari già porzionate, preparate con prodotti di stagione e ingredienti di riciclo (come le nostre eleganti madeleine: scoprile a pagina 24).

Obiettivo: meno rifiuti, meno possibilità di inquinare l’ambiente per goderci vere escursioni green nella natura.

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consigli per la spesa

1

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3 5

6

1 BIONOVA

2 LIBEROVO

3 CUOR DI MIELE

kefir

uova

gelati

Originaria del Caucaso, il kefir è una rinfrescante bevanda a base di latte e fermenti. Cremoso e omogeneo, ha un gusto leggermente acido e un aroma dolce. Perfetto da bere la mattina, a colazione, viene proposto nel formato da 1 kg e e da 250 g, pratico da portare sempre con sé per una merenda piacevole e dissetante.

Solo uova da galline allevate in libertà: è questo il segreto di Liberovo, azienda di Sambucetole, frazione di Amelia (TR). Gli animali vengono allevati rispettando i loro ritmi e nutriti con granaglie provenienti dalle aziende agricole bio che circondano l’allevamento. Disponibili in confezione da 2, 4 e 6 uova.

Preparati con latte fresco italiano e dolcificati con i mieli degli agricoltori di CONAPI, sono disponibili in 4 gusti: cacao e fiordilatte, con delicato miele di acacia, limone con profumato e avvolgente miele di arancio, e nocciola, con miele di sulla, dal gusto equilibrato.

4 LINWOODS

semi di lino germogliati Ad alto contenuto di acidi grassi omega-3 e di fibre, fonte di proteine e naturalmente senza glutine, sono ottimi aggiunti allo yogurt, con cereali, frutta fresca e secca. Ottenuti tramite germogliazione, tecnica antica usata per far “rinascere” i semi rilasciando i loro nutrienti vitali, una volta germogliati vengono poi asciugati lentamente e infine macinati a freddo.

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6 CASCINA BIANCA 5 LEEB

yogurt di latte di capra Uno yogurt cremoso, preparato con latte da fieno pensato per gli amanti del latte di capra, ma contraddistinto da un tocco più delicato. Ottimo a colazione, è perfetto con muesli, cereali, frutta secca o fresca e viene proposto nella pratica confezione famiglia da 400 grammi.

latte UHT Proveniente dalle stalle dei soci della Cooperativa Agricola e Sociale I Tesori della Terra, e controllato in ogni fase del processo produttivo, viene proposto in due formati – da 500 ml e da 1 litro – e in tre varianti: intero, parzialmente scremato e a ridotto contenuto di lattosio. La confezione in tetrapack, oltre a garantire una conservazione perfetta fino alla scadenza, è completamente riciclabile.


di latte A base viera della Ba biologico

Linea capra: latte fermentato e formaggio a fette Un gusto tutto naturale

Ottimo consumato al naturale. Deliziose specialitĂ di ANDECHSER NATUR fatte con il migliore latte biologico bavarese. Per maggiori informazioni visita www.andechser-natur.de

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LE T ERRE DI ECOR

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RICICLO IN CUCINA

con Sabrina Scicchitano

Madeleine salate di primavera Avete del pane vecchio in dispensa? Crackers e grissini non sono più così croccanti? Vi proponiamo una ricetta di primavera ideale per uno spuntino salato, pratica da portare con sé anche nelle gite fuori porta. Potete utilizzare le verdure di stagione che avete in casa, anche i gambi degli asparagi e i baccelli dei piselli, o qualche ortica dispettosa che cresce nel vostro giardino: renderete queste madeleine ancora più rustiche e saporite.

Ingredienti: 100 g di piselli o baccelli, 250 g di pane/crackers/grissini, 220 g di cipolle novelle, 100 g di erbe spontanee (ortiche, bruscandoli, tarassaco), 220 g di ricotta o del formaggio grattugiato , 2 uova, olio extravergine di oliva, 1 vasetto di yogurt al naturale Preparazione per 4 persone:

Fate tostare pane, crackers e grissini in forno a 200 °C per 15 minuti; quindi, grattugiateli. Lavate la verdure e pulite le cipolle; unite i piselli (o i baccelli) e le erbe spontanee curate e lavate. Versate un filo d’olio in una padella, unite le verdure, fate insaporire, aggiungete un bicchiere d’acqua e portate a cottura finché l’acqua non sarà assorbita. Frullate tutto e passate al setaccio fino. Montate a neve ferma gli albumi e teneteli da parte. Montate i tuorli con lo yogurt, aggiungete l’olio, la crema di verdure e un po’ alla volta il pane grattugiato. Unite gli albumi mescolando pian piano dal basso verso l’alto. Diminuite la temperatura del forno a 190 °C, ungete con l’olio alcuni stampini, riempiteli e livellate con la lama di un coltello o una spatola. Infornate per 35/40 minuti: le madeleine devono risultare belle dorate. Una volta raffreddate, le potete riporre in un contenitore e stupire gli amici nelle vostre gite fuori porta. E se non ho lo stampo per madeleine? Niente paura: potete usare la stessa ricetta per preparare dei soffici muffin di primavera, utilizzando gli stampi per muffin o gli appositi pirottini in carta da forno.

Sabrina Scicchitano Food photographer, consulente creativa e autrice di libri di cucina. Alla passione per il bello unisce quella per il buono. Vive in campagna tra l’orto e i fiori. In questa rubrica, con un approccio semplice e divertente, propone ricette belle da vedere e buone da gustare, realizzate con ingredienti dimenticati in dispensa e nel frigorifero.

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AT T UA LITÀ

Taranto R-Evolution: la rivoluzione è biodinamica Al centro di controverse tematiche socio-ambientali, la città pugliese è divenuta terreno fertile per un progetto di bonifica attraverso l’agricoltura biodinamica. Ne abbiamo parlato con il responsabile Federico Catucci.

asportare gli inquinanti, ma con una raffinata elaboFederico, com’è nato Taranto R-Evolution? Taranto R-Evolution nasce da una idea di città e terri- razione fisiologica che porta verso la loro completa eliminazione. torio capace di rinascere e riconvertirsi. Utilizzare le migliori tecniche dell’agricoltura per stimolare e rendere forte e veloce la Natura nel recuperare quello che sembrava compromesso. La mia città, Taranto, è tra le Per resilienza intendo più inquinate del mondo, e a causa di questa situazione entrambi questi significati: soffre di molti mali: la salute e l’ambiente sono stati minati ben oltre le soglie di resilienza. Da più di 20 anni, 1) In ecologia e biologia, la resilienza insieme alle mie sorelle, gestisco un negozio NaturaSì è la capacità di una materia vivente e ad un certo punto ci siamo chiesti: cos’altro possiamo di autoripararsi dopo un danno, fare di concreto? Come riassumeresti il progetto? Il Progetto scientifico Taranto R-Evolution, della durata di 3 anni, ha come obiettivo la bonifica dei terreni inquinati, limitrofi all’area industriale che circonda la città, con il metodo dell’Agricoltura Biodinamica. Dimostrare, quindi, scientificamente se e come sia possibile risanare, grazie alla Biodinamica, ciò che è stato contaminato, e come l’uomo sia dunque in grado di aiutare e supportare efficacemente i processi naturali di rigenerazione dei terreni.

o quella di una comunità o di un sistema ecologico di ritornare al suo stato iniziale, dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che ha modificato quello stato.

2) In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici.

Come “agisce” la biodinamica? Quali sono stati i vostri primi passi per la realizzazione del progetto? L’agricoltura biodinamica nasce per dare vitalità e forza energetica al terreno e, con l’utilizzo dei prepara- I primi passi, in collaborazione con Sara Lucchi di ti biodinamici, si pone l’obiettivo di incrementare il più EcorNaturaSì, sono stati quelli di condividere il propossibile la micro/macro biodiversità, sia animale che getto di bonifica con una rete di persone formata dalle vegetale. due Fondazioni promotrici del progetto (il Comitato La biodiversità è la metodica fondamentale da cui Viandanti Onlus di Bereguardo e la Fondazione Centro attinge la natura per rigenerarsi: infatti, maggiore Educativo Murialdo di Taranto), da alcuni agricoltori è il grado di biodiversità e più il terreno e i vegetali biodinamici tra i quali Michele Baio, dalla mia famiglia risultano essere sani. La rigenerazione dei terreni ave dai negozi NaturaSì e Cuorebio pugliesi e valutare viene spontaneamente, ma richiede tempi tecnici molto insieme come rendere concreta questa idea. lunghi, mentre con la biodinamica questi tempi possono Abbiamo individuato alcuni terreni e chiesto la collaessere ridotti di molte volte, senza che sia necessario borazione dei loro proprietari, subito concessa. 26


Chi vi ha sostenuto in questo progetto? Da subito c’è stata anche la partecipazione di EcorNaturaSì, che ha messo a disposizione le sue competenze tecniche e l’esperienza pluriennale nella biodinamica, nonché di NeoruraleHub, una società che ha una fortissima esperienza nel ripristino ambientale e nella rinaturalizzazione delle aree compromesse. Qual è stata la reazione dei tuoi concittadini? La città, i cittadini, nonostante siano afflitti da una sorta di cappa che inquina le menti oltre che il fisico e ci sia un diffuso senso di sconforto per la situazione ambientale e sociale, hanno mostrato molto interesse per “Taranto R-Evolution” e in tanti hanno presenziato con attenzione il giorno della presentazione. Un buon viatico per la Rinascita! Ma certamente faremo ancora di più. Occorre incontrarsi, parlare e comunicare ai cittadini questo progetto. Abbiamo realizzato un sito internet tarantorevolution.it e una pagina Facebook per mantenere i contatti e fare conoscere sia il progetto che le attività svolte, oltre che per offrire comunicazioni ed informazioni sul suo sviluppo. Cosa vi aspettate per il futuro? Confidiamo molto in un risultato positivo della sperimentazione e quindi nella verifica che l’agricoltura biodinamica abbia la capacità di bonificare e recuperare all’agricoltura i terreni contaminati ed inquinati. Il passo successivo sarà quello di replicarlo su larga scala e contestualmente iniziare a sperimentare la coltivazione, verificando come le piante si comportano su un suolo così rigenerato e reso fertile. Se si potrà realizzare una produzione agricola salubre e non contaminata. E magari in futuro realizzare un orto sociale a disposizione della cittadinanza.

PARTECIP A AL CAM Supporta BIAMEN TO anche tu Taranto R chiedi info -Evolution rmazioni : al tuo neg di fiducia ozio bio oppure va i sul sito o na Faceb s ook del p rogetto pe ulla pagiuna dona r effettuare zione. tarantor evolutio n.i faceboo k.com/ta t rantorev olution

Perché “Taranto R-Evolution”? Il nome nasce dalla volontà di porre in essere una rinascita sociale e culturale e una riconversione del mio territorio, ecco perché Taranto. Ma l’obiettivo è quello di poterla adattare a ogni località del Pianeta. “R” sta per Rinascita e Riconversione: per quanto si possa fare e prodigarsi nelle attività, mancherebbe ogni prospettiva ed obiettivo senza uno spirito di rinascita e riconversione che spinga ognuno verso un cambiamento, un passaggio da uno stato di fatto negativo alla forza vitale della rinascita. E questo, non solo recuperando all’agricoltura terreni inquinati ed altrimenti inutilizzabili. Come obiettivo collegato abbiamo perciò quello di offrire lo stimolo a creare iniziative anche differenti da quella della bonifica, nel campo del sociale, dell’ambiente, dell’arte e del lavoro. “Evoluzione”: fondamentale a seguito di un grande cambiamento, come quello di una rivoluzione copernicana. Senza una evoluzione le modifiche rivoluzionarie (come le libertà e i diritti fondamentali, che sono un percorso molto lungo e tortuoso di evoluzione) non riuscirebbero ad essere importanti e a lasciare il segno. “R-Evolution”: rivoluzione copernicana è quella che occorre per dare uno scossone alla mancanza di prospettive e speranze che affligge da troppo tempo il mio territorio.

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HOM EM A DE IN CUCINA

che... lo sai are queste repar

Puoi p cheesecake mini ostre do le n era, n a z z i l uti Fili ste di iamo o p m o t c raccon che vi gina 9 a ap

Ingredienti per 8 mini cheesecake

150 g biscotti secchi (o tipo “digestive”) 250 g formaggio spalmabile 250 g ricotta 200 g yogurt greco 50 ml latte 4 g agar agar 2 cucchiai di sciroppo d’agave 1 cucchiaino di vaniglia in polvere Composte di frutta a piacere Frutta fresca di stagione

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I 2 3 4 5 6

Sbriciolate finemente i biscotti secchi e versateli in alcune ciotole monoporzione. Nel frattempo prendete una ciotola capiente e versate la ricotta, il formaggio spalmabile e lo yogurt; mescolate il tutto. Unite lo sciroppo d’agave, la vaniglia e amalgamate. Fate scaldare il latte e sciogliete al suo interno l’agar agar. Quindi fatelo intiepidire e aggiungetelo al composto a base di formaggio mescolando bene. Versate il composto così ottenuto nelle varie ciotole sullo strato di biscotti, livellandone la superficie. Aggiungete la vostra composta di frutta preferita e lasciate riposare in frigorifero per almeno 3 ore. Prima di servire le vostre mini cheesecake guarnitele con frutta fresca di stagione e qualche foglia di menta.

Ricetta di e foto di Benedetta Marchi

Dite cheese… cake


LE T ERRE DI ECOR

La variante veg: • Sbriciolate finemente 150 g di biscotti secchi e versateli nelle ciotole monoporzione.

• Unite il succo di mela tiepido, la buccia grattugiata del limone, la vaniglia e mescolate il tutto.

• Nel frattempo portate a bollore 230 g di succo di mela con 4 cucchiai di agar agar e fate cuocere a fuoco lento per 5 minuti fino a che non sarà ben sciolto.

• Versate il composto così ottenuto nelle ciotole con i biscotti e fate riposare in frigorifero per circa 1 ora.

• In un frullatore versate 250 g di tofu, 400 g di dessert di soia, 150 g di preparato di soia, fino a ottenere un composto cremoso.

• Guarnite con la composta di frutta e lasciate riposare almeno altre 2 ore. • Quindi, decorate con frutta fresca di stagione e qualche foglia di menta.

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consigli per la spesa

1

2

4

1 LE CARLINE

vino Bianco e Rosso resiliens Di colore rosso rubino intenso con profumi di piccoli frutti di bosco con note speziate alla vaniglia, il rosso, e giallo paglierino con riflessi verdognoli, il bianco, con intensi profumi floreali e fruttati, sono ottenuti da un uvaggio di diversi vitigni resistenti.

4 SCANDIA

bresaola di tonno pinna gialla Un prodotto unico sul mercato, ottenuto utilizzando le parti più pregiate del Tonno Pinna Gialla, salato a secco con un delicato massaggio manuale e fatto riposare fino al raggiungimento di uno sviluppo aromatico equilibrato. Perfetto per squisiti carpacci di pesce.

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3 5

2 PIÙ BENE

6

3 CA’ BARLE Y

risoni di lenticchie rosse

birre

Ideali per la preparazione di minestre ma non solo, sono preparati esclusivamente con farina di lenticchie rosse e cuociono in 9-11 minuti. Ricchi di fibre, hanno un alto contenuto di ferro, zinco, fosforo e manganese e sono naturalmente senza glutine, perché a base di legumi. Sono la novità in casa Più Bene, disponibile da fine maggio.

Situato a Sernaglia della Battaglia (TV), il Birrificio Agricolo Ca’ Barley gestisce l’intera filiera produttiva e garantisce la tracciabilità delle materie prime: il malto viene ottenuto dall’orzo coltivato sui terreni aziendali; il luppolo è prodotto in piccola quantità e l’acqua proviene dal pozzo privato del birrificio, a 204 metri di profondità. IPA “IpaLù”, Pils, Vienna, Rossa “Fred”: tu quale scegli?

5 TERRE DI SANGIORGIO

passata rustica Il segreto del pomodoro di Terre di Sangiorgio? Viene raccolto solo quand’è maturo, ecco perché ha un gusto unico, che racchiude tutta la fertilità delle campagne piacentine. Scoprilo in questa passata densa e corposa, ideale per pasta e sughi.

6 BAULE VOL ANTE

gnocchi di ricotta È il piatto tradizionale dei Monti Lessini, che gli allevatori preparavano d’estate, durante l’alpeggio, mescolando energicamente 3 soli ingredienti – ricotta, farina e uova – procedimento cui si deve la denominazione veneta gnocchi “sbatui” (ovvero sbattuti). Fanno parte della linea di Baule Volante dedicata alle Specialità Regionali: la tradizione italiana sulla tua tavola.


LOVE

FOR THE

PLANET Cremosi e freschi, i gelati e i sorbetti in coppetta Rachelli sono disponibili in tanti gusti, tra i quali Fragola, Limone e Yogurt variegato al Lampone. Tu quale preferisci?

www.rachelli.com

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ECO SIST EM A E A M BIEN T E

Verso un negozio più sostenibile Per EcorNaturaSì “biologico” significa anche sostenibilità, risparmio energetico, buone pratiche per la riduzione del nostro impatto sull’ambiente. Lo testimonia il nuovo punto vendita NaturaSì di Genova, il primo con certificazione CasaClima

Oltre a offrire un ampio assortimento di prodotti biologici e biodinamici, e a promuovere progetti agricoli sostenibili, tra i valori che contraddistinguono la mission di EcorNaturaSì vi è anche una particolare attenzione nei confronti dell’ambiente, attenzione che, passo dopo passo, si è tradotta in un percorso sempre più concreto verso la sostenibilità. Accorgimenti quali l’introduzione

di sacchetti in cotone per pane, ortofrutta e sfusi, il progetto dedicato all’acqua e la progressiva riduzione della plastica vanno proprio in questa direzione. Ma è con l’apertura del nuovo punto vendita NaturaSì di Genova che EcorNaturaSì e il suo affiliato Achille Alloisio hanno voluto fare di più, dimostrando, è proprio il caso di dirlo, sin dalle fondamenta l’impegno in difesa della Terra.

L’esempio di Genova Pratiche di costruzione ispirate alla bioedilizia, ricerca di fonti energetiche alternative, utilizzo di materiali ecologici e adozione di pratiche finalizzate al risparmio energetico: sono questi i principi che hanno portato alla costruzione di questo innovativo punto vendita. Un progetto che ha avuto inizio con la demolizione dei vecchi edifici abbandonati presenti ed è poi proseguito con la realizzazione ex novo di uno stabile, che non soltanto rispetta la normativa vigente in materia di sostenibilità, ma che realizza anche obiettivi più ambiziosi, come la riduzione delle emissioni di CO2 e PM10 e il minor consumo possibile di combustibile.

Il sistema edificio-impianto Fondamentale è stata anche un’accurata analisi delle caratteristiche dell’ambiente circostante e delle risorse disponibili in loco, in modo da creare un edificio ben integrato nel contesto anche dal punto di vista energetico. L’involucro dell’edificio è stato progettato per ridurre al minimo le dispersioni termiche ed il restante fabbisogno di energia termica è fornito da un sistema a pompa di calore che utilizza l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico. Sono stati così ridotti i consumi energetici – sia per il riscaldamento invernale che per la climatizzazione estiva – mantenendo nello stesso tempo un comfort termico elevato negli ambienti interni e realizzando un punto vendita quasi autonomo dal punto di vista energetico.

Le linee guida Tra i principi che hanno guidato i tecnici nella realizzazione di questo ambizioso progetto, se ne possono individuare 3 in particolare:

I 2 3 32

Massima attenzione all’efficienza energetica dell’involucro edilizio Fonti energetiche alternative a quelle derivate dal petrolio Materiali ecologici, per quanto possibile riciclabili.

Risparmiare energia primaria… Limitare il consumo di energia primaria è infatti stato uno degli obiettivi perseguiti ancor prima di posare la prima pietra… Pietre che, in questo caso, sono state in realtà sostituite da materiali ecologici derivati dalla biodedilizia, come il vetro cellulare riciclato o come i pannelli in calcio-silicato che, oltre ad assicurare l’isolamento termico, garantiscono anche l’assenza di muffe e umidità.


endifuso! l punto v Sì allo s tolare de dicato agli ti , io is o ll de Achille A l reparto ina” nova, ne e i “alla sp tt G o i d d ro ta p i a d a q c it vend ri d’a u sfusi. La distributo i d e i e n d io uz uni e l’introd sono alc incremen italizzata v ta e s ì ta S ra ra tu filt e a rr u rN d o per ri che Ec concreto progetti o n g li e g p n im endo tando: u gi, riduc imballag di CO2 e a c ti s pla ni le emissio sprechi e

Per raggiungere questo scopo, si è lavorato in 3 direzioni:

a)

garantire un adeguato isolamento termico, continuo e costante, dalla progettazione dell’edificio fino alla sua effettiva realizzazione

b)

massimizzare il rendimento degli impianti

negozio certificato CasaClima Work&Life

c)

utilizzare le energie rinnovabili, in particolare il solare.

Sostenibilità

… sperimentando fonti energetiche alternative Sia per quanto riguarda la climatizzazione che per la gestione dei banchi frigo, si è scelto di impiegare una tecnologia con recupero di calore. Ciò significa, per esempio, che il calore estratto dalle vetrine refrigerate, viene utilizzato – senza costi aggiuntivi – per il riscaldamento del negozio, cosa che consente una riduzione del consumo energetico annuo di oltre il 50% rispetto ai sistemi tradizionali. Sostiene il fabbisogno energetico dell’edificio anche un impianto fotovoltaico, mentre l’energia assorbita dalla rete è prodotta da fonti rinnovabili certificate. È stata, infine, predisposta una stazione di ricarica per auto e motocicli elettrici, gestita attraverso una app dedicata. Certificazione CasaClima Work & Life Primo in Liguria e in generale tra i negozi NaturaSì, il punto vendita di Corso Europa è certificato CasaClima Work&Life, certificazione che ha alla base proprio la sostenibilità valutata non soltanto in base all’efficienza energetica di un edificio, ma approfondendo diversi aspetti.

La sostenibilità è un concetto olistico, che non si limita solo a valutare l’efficienza energetica di un edificio ma approfondisce più aspetti. Alla base dei sigilli di sostenibilità c’è la ormai collaudata certificazione CasaClima. È stato sviluppato un protocollo che completa la certificazione CasaClima con criteri finalizzati a ridurre l’uso di risorse, limitare l’impatto ambientale e garantire il benessere delle persone. Accanto alla sostenibilità dell’edificio nella certificazione rientrano ulteriori aspetti ecologici, economici e sociali. Vengono valutati criteri come la gestione dei rifiuti, l’uso di lampade ed elettrodomestici efficienti, l’utilizzo di prodotti locali, una mobilità e una logistica sostenibili, il monitoraggio del consumo di risorse o i provvedimenti per incrementare la qualità della vita e della vitalità.

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LE T ERRE DI ECOR

Ricetta per circa 20-25 crocchette • • • • • • • • • • • •

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150 g di riso semintegrale 100 g di lenticchie piccole 1 cipolla dorata 2 cucchiai di prezzemolo tritato 1 cucchiaio di spezie macinate (cumino, coriandolo, paprika dolce, zenzero in polvere, cannella in polvere) 5 cucchiai di pangrattato 1 cucchiaio di semi di sesamo 1 cucchiaio di semi di lino 1 pezzo di alga kombu 1 cucchiaino di alloro essiccato 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva sale e pepe


LE T ERRE DI ECOR

Cuocere le lenticchie, lavate e scolate, per 30-40 minuti con l’alga kombu e l’alloro (1 volume di lenticchie: 3 volumi di acqua non salata). A cottura ultimata eliminare l’alga, scolare se necessario, condire con sale, pepe e olio e raffreddare. Saltare in padella la cipolla con due cucchiai di olio per una decina di minuti.

Illustrazione di Marina Cremonini

Tritare la cipolla e mescolarla con spezie, sale e pepe. Cuocere il riso, lavato e scolato, fino ad assorbimento per il tempo indicato (1 volume di riso: 2 volumi abbondanti di acqua salata). A cottura ultimata, se necessario, scolarlo e farlo raffreddare.

Unire in una ciotola il riso, le lenticchie, la cipolla, il prezzemolo tritato. Amalgamare con le mani, ottenendo un impasto omogeneo, e regolare di sale e pepe. Ricavare delle piccole palline, che rotolerete nel pangrattato mescolato con semi di sesamo, lino, olio, sale e pepe. Disporre su una teglia ricoperta da carta da forno e cuocere in forno già caldo a 180°C per 10-15 minuti.

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consigli per la spesa

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1 CASCINA BIANCA

2 LE PIUMETTE

3 BAULE VOL ANTE

yogurt 100% Piemonte

muffin di farro bianco

Per festeggiare 30 anni di yogurt biologici in vetro (1989-2019), da sempre prodotti con la fermentazione lenta che garantisce la loro naturale cremosità, Cascina Bianca, rinnova la sua linea di yogurt, rafforzando il proprio legame col territorio. Quindi non solo latte proveniente dalle stalle della Cooperativa, ma anche frutta 100% piemontese.

Preparati solo con farina di farro, e senza olio di palma, conservano tutta la bontà delle cose semplici, preparate con cura. Morbidi e fragranti, grazie alla ricetta a base di yogurt e uova fresche, sprigionano un delicato aroma di vaniglia. Perfetti per delicati risvegli.

aromi naturali di arancia e limone

4 ECOR

frollini con yogurt e nocciole Fanno parte della Rivoluzione del Gusto: sono infatti preparati con farina di grano tenero di tipo 2 italiana di Filiera, senza l’aggiunta di aromi, nemmeno quelli naturali, e senza olio di palma, sostituito da olio extra vergine d’oliva e olio di semi di girasole.

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5 ANDECHSER NATUR

latte fermentato vaniglia Delicato e cremoso, è contraddistinto dal tocco elegante e vellutato della vaniglia. Ottimo a colazione, è perfetto con muesli, cereali, frutta fresca e secca, ma anche per la preparazione di squisiti dessert. Viene proposto nella pratica confezione famiglia da 400 g, con tappo richiudibile.

Dona ai tuoi dolci un tocco agrumato con gli aromi naturali di Baule Volante: oli essenziali di limone e arancia, perfetti per preparare profumati impasti. Basta diluire l’olio essenziale con gli ingredienti liquidi previsti dalla ricetta e aggiungere quindi tutti gli altri. Mezza fialetta è sufficiente per 500 g di farina.

6 ECOR S ucco

mela zenzero e mela bergamotto Le note fresche e caratteristiche del succo di mele incontrano quelle intense e pungenti dello zenzero e le vellutate sfumature mediterranee del bergamotto: nascono così queste due bevande ottenute dalla spremitura di sole mele italiane.


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L’A NG OLO DEI BA M BINI

La natura e i suoi fili invisibili Con il suo ultimo libro, Gianumberto Accinelli torna a raccontare, con ironia e leggerezza, i collegamenti sottesi tra tutti gli abitanti del nostro Pianeta. Rivolgendosi ai bambini, ma non solo a loro, per diffondere l’importanza delle nostre buone pratiche

all’ambiente, vivremmo in un posto meraviglioso. Basterebbe una piccola attenzione da parte di tutti per avere dei risultati eclatanti. Quando un gruppo lavora bene ottiene risultati che il singolo non si sogna neanche di vedere. E funziona così per l’ambiente, che ci elargisce così tanti doni perché i suoi elementi lavorano sempre insieme, mentre spesso noi non lavoriamo insieme all’ambiente, ma andiamo in contrapposizione ad esso. Se lavorassimo insieme all’ambiente otterremmo cose straordinarie.

felice avventura dei Fili invisibili della natura, ologo più simpatico d’Italia torna a narrare ncredibili storie, fornendo spiegazioni scientifiche all’apparenza bizzarri. akistan al Golfo di Napoli, da Roma ai mari del Giappone, rellata di racconti sbalorditivi per scoprire il lato rtente dell’ecologia.

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Ormai è assodato che esiste una forte correlazione tra tutti gli esseri viventi… La scoperta di questi fili è relativamente recente, ma ne parlano anche antichi pensatori. Lo stesso Virgilio, nelle Georgiche, parla di connessioni tra organismi, importanti perché un ecosistema non è formato da una somma di individui, di organismi, ma da tanti individui e organismi che operano assieme in connessione tra loro. L’aria che respiriamo, per esempio, è il sottoprodotto della fotosintesi clorofilliana. C’è tutta una catena che noi respiriamo, senza vederla, ma avviene ad ogni inspiro ed espiro. Le nostre piccole “buone pratiche” che contano… Assolutamente: in Italia noi siamo 60 milioni in una lingua di terra e se tutti fossimo leggermente attenti 38

Come si nutre questa sensibilità, nei bambini, ma anche negli adulti che ancora non l’hanno sviluppata? Io penso ci sia un terreno molto fertile sia per i bambini, ma anche per gli adulti, se non dai loro delle ideologie, ma una consapevolezza che porta ad atti virtuosi. Credo però che questa svolta epocale di cambio relazionale con la natura debba essere

“non è scritto né per ragazzi né per adulti, ma è scritto per il bambino interiore” Duccio Demetrio

democratica anche nel linguaggio. Se vogliamo creare un mondo migliore, più ecosostenibile, dobbiamo usare un linguaggio universale, che a mio avviso è quello della narrazione e della prosa.

messaggio promozionale-letterario

ogni anno orde di lemming si mettono re all’impazzata sulle pianure della tundra? il segreto dei granchi samurai? entra il famigerato mostro di Loch Ness ervi delle Highlands scozzesi?


L’A NG OLO DEI BA M BINI

Basterebbe una piccola attenzione da parte di tutti per avere dei risultati eclatanti. Quando un gruppo lavora bene ottiene risultati che il singolo non si sogna neanche di vedere. E funziona così per l’ambiente.

messaggio promozionale-letterario

Proprio per questo, anche se il libro è pensato per ragazzini dai 10 anni in su, si rivolge in realtà a un pubblico più ampio. Mi piace molto la definizione che ne ha dato Duccio Demetrio: “non è scritto né per ragazzi né per adulti, ma è scritto per il bambino interiore”. A me piacerebbe scrivere per le famiglie: lo scorso anno mio figlio mi ha prestato un libro che gli era piaciuto molto ed è piaciuto moltissimo anche a me. Ecco, mi piacerebbe molto che ci fosse questo scambio generazionale, anche perché le storie che racconto sono universali, sia come linguaggio, sia come tematiche affrontate. Hai una storia preferita? Le storie che scelgo mi devono prima di tutto divertire. E mi fa molto ridere la storia del gipeto delle Alpi, una specie di avvoltoio considerato un animale sporco, vicino al demonio, peccaminoso. Lo Stato italiano addirittura dava una taglia ai cacciatori che riuscivano a catturare questi gipeti e l’ultimo è stato ucciso nel 1912. Reintrodotto dagli anni Novanta, nella parte nord della catena delle Alpi, col passare del tempo ha iniziato a varcare il confine franco-italiano, nidificando in Val d’Aosta. Da lì c’è stato un vero e proprio esodo, tanto che adesso l’Italia ha la più alta popolazione di gipeti in tutto l’arco alpino senza aver collaborato. Questa cosa mi fa molto ridere e ha due interpretazioni: una, nazionalpopolare, degli italiani che non fanno niente mentre tutti gli altri lavorano, e hanno comunque dei vantaggi; l’altra, più ecologica, e anche molto ottimista, è che tu magari fai una piccola azione, ma la natura poi è talmente forte da avere il sopravvento.

il fatto che le persone non credano che le mie siano storie vere e pensano che io me le sia inventate. E io dico: magari! Per due motivi: primo, perché in tal caso io avrei una fantasia pazzesca e, secondo, perché non ci sarebbero disastri ambientali. E invece, purtroppo, sono vere. Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti entusiasma di più? Mi piace raccontare, ma con il sorriso. Siamo in un periodo di grandi catastrofi, ci sono dei problemi enormi, ma si possono risolvere, anche perché abbiamo un alleato eccezionale: la natura. Quindi, io spero che si colga il sorriso anche se si parla dei disastri e che il lettore, divertendosi a leggere, sia stimolato a uscire e a guardare la natura con uno sguardo più ampio. Un po’ com’è accaduto a me quando, nel 1990, ho fatto il mio primo esame di entomologia ed è stato come se il professore mi avesse dato una chiave per aprire una finestra su un mondo che assolutamente non conoscevo. E questa finestra non si è mai richiusa per me: per questo mi piacerebbe farvi entrare altra gente, perché è una finestra con un panorama splendido.

Qual è la domanda che ti fanno più spesso nel corso dei tuoi incontri con i lettori? Mi fa sempre ridere, e mi dà anche grandi soddisfazioni,

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Š Thomas Langreder/

bio Verlag

Pionieri nel biologico dal 1974

Una ricarica di energia Finalmente: fuori all‘aria aperta alla scoperta della natura, e nello zaino le buonissime barrette alla frutta di Rapunzel. Ti danno la carica giusta durante qualche salita faticosa, ma anche nei momenti di stanchezza a scuola o in ufficio!

novitĂ

Wir machen Bio aus Liebe. 40


A ZIEN DA DEL M ESE

Colazione sana e vegetale, nel rispetto della Natura “Fa colazione come se fossi un re, pranza come un principe e cena come un povero”. (A. Davis) Portando in tavola una gamma di bevande bio e vegetali, Isola Bio® sposa perfettamente proprio questa esperienza di “cominciare bene” la giornata

messaggio promozionale

La storia di Isola Bio inizia nel 1999, positivo su persone e ambiente generando profitto. L’obiettivo di quando Abafoods Srl, azienda dalla Abafoods è quello di neutralizzare grande creatività e passione per sempre di più la propria impronta il biologico, decide di dare vita ad ambientale: tutta l’energia utilizuna nuova generazione di bevande zata da Isola Bio® è 100% green. Il vegetali e sostenibili: nasce così un marchio italiano. calore della produzione delle bevande vegetali viene trasformato per cogenerazione in nuova energia che Dalla semina alla raccolta Dalle campagne del Veneto alle val- autoalimenta il processo insieme ai pannelli fotovoltaici installati sui late del Molise, una filiera agricola di oltre 700 ettari unisce i terreni di tetti del sito produttivo. Inoltre, le proprietà della Società Agricola La acque impiegate per la produzione delle bevande vengono estratte da Goccia a un gruppo di 35 agricolpozzi artesiani interni che, a seguitori che coltivano biologicamente Avena, Farro, Miglio, Orzo e Sorgo: re, vengono purificate, controllate e i Cereali Italiani da bere Isola Bio®. restituite alla terra per l’irrigazione delle aree agricole circostanti. Ognuno con un gusto autentico e distintivo, senza zuccheri aggiunti se non quelli naturalmente presenti, I prodotti Isola Bio® e proveniente da coltivazioni che Isola Bio® offre una gamma comrispettano i bioritmi della natura, pleta di prodotti biologici a base in terre incontaminate, senza OGM vegetale, dallo scorso autunno in e pesticidi. Un impegno pioneristico che racconta, dalla semina alla raccolta, l’amore per il biologico vero e la volontà di creare un’isola biologica tutta da popolare.

un pack dal look ancora più fresco e moderno, che nascono da terre italiane e dall’impegno per una sempre maggiore ecosostenibilità. L’ultimo traguardo in questo senso è il rinnovamento del Riso Integrale Isola Bio®, con cui si è introdotta una nuova confezione prodotta prevalentemente da materiali rinnovabili. La carta viene da foreste certificate le cui fibre di cellulosa sono lavorate senza subire alterazioni nel colore, mentre gli strati di plastica provengono da materiali derivanti da canna da zucchero. Il risultato è un pack a impronta fossile ridotta, dal look naturale e genuino proprio come la bevanda, che ha ottenuto il massimo punteggio della prestigiosa certificazione TÜV Austria OK biobased® per la sua altissima componente rinnovabile.

Tecnologie green e innovative Isola Bio® ha creato da sé un sistema di produzione unico basato su tecnologie innovative e certificazioni che garantiscono la sicurezza alimentare di ogni prodotto: da BRC/ IFS alle certificazioni biologiche, etiche ed ecologiche fino all’ultima appena conquistata, la certificazione B Corp®, che distingue le aziende impegnate a riscrivere il loro modo di fare impresa affinché la loro attività economica crei un impatto

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O G GI IN CUCINA

con Martino e Antonia

Spaghettoni con pesto di mandorle, tahin e limone Ingredienti per 4 persone: 400 g di spaghettoni semintegrali 250 g di pomodori 150 g di fagiolini 70 g di olive nere alcune foglie di basilico olio extravergine d’oliva sale fino per il pesto 70 g di olio extravergine d’oliva 40 g mandorle con buccia 50 g tahin succo di 1/2 limone sale fino Lavate e mondate i fagiolini, sbollentateli in una casseruola di acqua salata e scolateli dopo 5 minuti. Tagliate i pomodori a cubetti e metteteli in una ciotola; aggiungete un filo d’olio e un pizzico di sale. Scaldate una pentola antiaderente e tostate le mandorle, girandole di tanto in tanto con un mestolo, fino a che non si saranno leggermente brunite e avranno iniziato a sprigionare tutto il loro aroma. Passate le mandorle in un robot da cucina e tritatele grossolanamente. Alla granella unite il tahin, il succo di limone e salate a vostro piacimento. Cuocete gli spaghetti in acqua bollente salata, scolateli e versateli in una ciotola con un filo d’olio insieme ai fagiolini, ai pomodori e alle olive. Poi, incorporate bene il pesto: se dovesse risultare poco fluido aggiungete uno o due cucchiai di acqua di cottura della pasta. Completate il piatto con basilico fresco, qualche fettina sottile di limone e, se gradite, ancora qualche goccia di succo di limone.

Martino Beria, chef esperto di cucina 100% vegetale. Laureato in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione, lavora anche come consulente e formatore in ambito vegan. Antonia Mattiello, traduce, scrive e sviluppa contenuti creativi, soprattutto in relazione con il cibo. Per il nostro magazine realizzano insieme ricette semplici e sfiziose, adatte alla cucina di tutti i giorni. Li trovate anche sul loro blog di cucina veganogourmand.it 42


OGGI IN CUCINA

variazioni sul tema: • Questo abbinamento di sapori si presta benissimo anche per una pasta fredda da consumare fuori casa: basterà usare un formato di pasta corta al posto degli spaghetti. • Vi consigliamo di aumentare le dosi di pesto, così da averlo pronto per condire un’altra pasta, per un pinzimonio sfizioso, dei crostini o come condimento per un panino farcito con le verdure grigliate di stagione.

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consigli per la spesa

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1 SALMON &CO

2 ECOR

3 ARCANIA

salmone irlandese affumicato taglio sashimi

quadrì semintegrali con semi misti

Solo “cuore di filetto”, la parte più pregiata del salmone fresco irlandese “salmo salar superior”, allevato con metodo biologico in mare aperto. Prodotto dal fresco, è salato a secco e affumicato con legno di faggio; perfetto al naturale o con pepe, olio e aceto balsamico.

Sottili sfoglie semintegrali preparate con farina di grano tenero tipo 2, 100% italiano, macinata a pietra e proveniente Dalla nostra Filiera. Senza olio di palma, sono arricchite con semi di sesamo, lino e papavero e vengono cotte in forno: una croccante alternativa al pane, ideale anche per aperitivi gourmet.

vino bianco Venezia Giulia IGT Triccus “Non so” senza solfiti aggiunti

4 R ACHELLI

gelati in coppetta Cremosi e freschi, i gelati in coppetta di Rachelli sono disponibili in tanti irresistibili gusti, frutto dell’esperienza di Rachelli nella preparazione dei gelati: caffè, cioccolato, cocco, pistacchio, nocciola, stracciatella, vaniglia e yogurt. Voi quale preferite?

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È un vino bianco di colore giallo paglierino chiaro indicato come aperitivo, ma ideale anche con minestre, pesce, bresaola, carni bianche e formaggi freschi.

6 BAULE VOL ANTE 5 GOLFER A, BIO DELIZIE

bresaola senza nitriti aggiunti in rotolino Tra i salumi, la bresaola si distingue per il sapore pieno e rotondo, che la rende perfetta con un filo d’olio extra vergine d’oliva, rucola e scaglie di parmigiano. La confezione in rotolino, inoltre, permette di utilizzare il 60% di plastica in meno rispetto alla vaschetta.

pan bauletto di farro Preparato con farina di farro semintegrale, che gli conferisce un colore ambrato e un sapore rustico, è un indispensabile alleato che non può mancare in dispensa. Ottimo al naturale oppure tostato, è perfetto a tavola e a colazione, con marmellata, confettura e creme dolci o salate.


V I AG GI SO ST ENIBILI

Non solo una tendenza, ma la missione di una vita Hanno cambiato il modo di praticare l’agricoltura in Alto Adige, puntando soprattutto sul biologico quando ancora era una nicchia di mercato: Myriam e Walter Theiner, i pionieri del bio altoatesino

Il theiner’s garten Bio Vitalhotel aspetta tutti i clienti dei negozi NaturaSì e Cuorebio a Gargazzone, vicino a Merano, in Alto Adige. Per info e prenotazioni: www.theinersgarten.it

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razione, i Theiner si ritirano dal Tutto è cominciato dal Bergerhof commercio all’ingrosso per dedicardella Famiglia Theiner, ai piedi si ad altri progetti. Per Myriam e delle montagne sudtirolesi. Walter la pensione non è uno scopo È il 1980 quando Walter Theiner accetta l’eredità del padre e, armato da raggiungere: un nuovo traguardo è prefissato. di dedizione e coraggio, rileva la fattoria che presto converte ad agricoltura biologica e biodinamica; ... all’ospitalità bio “Eravamo convinti che il biologico oramai da 35 anni i prodotti del dovesse affermarsi anche nel settoBergerhof sono certificati con il re turistico e ci eravamo accorti che marchio Demeter. all’epoca c’era carenza di bio hotel di alto livello”, racconta Walter. Dalla distribuzione... Senza scendere a compromessi, i Nei primi anni ’90 i Theiner aprono Theiner decidono di costruire una a Bressanone il negozio bio Pro Natura, ma in breve tempo ci si ren- struttura alberghiera che rispetti i loro valori ecosostenibili e che sia de conto delle difficoltà di reperire capace di offrire comfort e relax in prodotti biologici. un ambiente curato: così nasce il Myriam e Walter prendono in theiner’s garten Bio Vitalhotel. mano la situazione e danno inizio a A partire dai materiali utilizzati una distribuzione all’ingrosso. per la struttura, passando per Nel 1998 decidono, insieme a tre gli alimenti e i prodotti cosmetici partner, di creare Ecor Spa con naturali di alta qualità fino all’arrel’obiettivo di intensificare la coopedamento, il concetto di sostenibilità razione e di continuare ad agire in è il fil rouge dell’albergo e da esatsinergia con queste realtà. Grazie tamente 10 anni rappresenta l’idea a tale fusione si è consolidato il trasmessa agli ospiti. Il sogno della concetto di bio in Italia. Dopo diversi anni di intensa collabo- Famiglia Theiner è diventato realtà.

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Quanti piselli in un baccello? Tra le più antiche piante coltivate dall’uomo – pare risalga addirittura al Neolitico – il pisello, botanicamente noto come Pisum Sativum, è una pianta appartenente alla famiglia delle leguminose, la stessa di fagioli e lenticchie, e sembra affondi in India le sue origini. Dal fusto gracile, che tende a sdraiarsi soprattutto sotto il peso dei suoi frutti, si presenta ramificata e talvolta rampicante e si manifesta in tutta la sua bellezza attraverso delicati fiori bianchi (ma anche rossi e violetti in alcune varietà), che precedono la crescita di baccelli contenenti dai 4 ai 10 semi ciascuno. È una coltivazione piuttosto rustica, indicata anche per gli orti domestici. Se ne può iniziare la semina nel mese di gennaio, preparandoci poi a raccoglierne i frutti in questo periodo. La primavera, infatti, è la stagione d’elezione per questo legume che, nel caso di una semina tardiva e di una raccolta estiva, potrebbe dare frutti più duri e dunque meno gradevoli. La caratteristica dei piselli freschi è infatti proprio la morbidezza dei loro semi, di dimensione variabile e di colore verde intenso. Come tutti i legumi, i piselli si contraddistinguono per il loro contenuto di proteine. Assai versatili, si prestano a molteplici utilizzi in cucina: sono ottimi come contorno, passati in padella con un soffritto a base di aglio o cipolla. Oppure per condire pasta, riso, farro oppure orzo: l’abbinamento con i cereali è infatti ottimo dal punto di vista nutrizionale. Perfetti anche per preparare zuppe e vellutate, grazie alla loro morbida consistenza, sono ideali da aggiungere a frittate, sformati e torte salate, cui conferiscono un brillante tocco primaverile. .

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CONSIGLI PER ORT O, GI A RDINO E T ERRA ZZO

I lavori nell’orto e nel giardino biodinamico di maggio e giugno Paolo Pistis illustrazione di Marina Cremonini

In questi mesi i lavori da svolgere nel nostro orto, nel giardino e in terrazza sono molti, ma ciò non ci preoccupa perché sono lavori piacevoli, divertenti e di soddisfazione. Occorre affrontarli però con ritmo, altrimenti ci soffochiamo se vogliamo farli tutti in un solo momento, e saperli distribuire nel poco tempo a disposizione durante la settimana, se possibile. Servono, quindi, moderazione e una buona organizzazione, specie per i lavori più faticosi. Vediamo alcune operazioni prevalenti che non possono mancare:

• È molto importante distribuire al suolo, prima della semina, il preparato biodinamico 500k (cornoletame preparato – 500P), che ha lo scopo di favorire una buona germinazione e radicazione. • È bene effettuare il bagno radice con il preparato Fladen Colloidale per ridurre lo stress di trapianto, immergendo o bagnando le radici nel preparato attivato qualche ora prima del trapianto. • Togliere le erbe infestanti con la zappa o a mano prima che superino l’altezza di un centimetro ed effettuare la pacciatura subito dopo per trattenere l’umidità del suolo ed impedire la ricrescita di nuove infestanti. • Irrigare puntualmente quel tanto da mantenere sempre leggermente umido il suolo, specialmente innaffiando alla sera all’imbrunire, in questo modo si risparmia acqua ed avremo piante più belle e sane. • In caso compaiano gli afidi, chiamati anche “pidocchi delle piante”, è bene controllarli con prodotti naturali e non pericolosi per gli uomini e gli animali, come ad esempio del sapone naturale di Marsiglia. • Se le piogge sono persistenti e segue un clima caldo e umido potrebbero comparire dei funghi e batteri nocivi, che si manifestano con macchie brunastre su foglie e fiori; è bene intervenire prima della loro comparsa! Per cui, dopo ogni pioggia, è bene intervenire con del propoli idroalcolico come preventivo e disinfettante.

• Nel mese di maggio e giugno si possono trapiantare nell’orto: pomodori , melanzane, peperoni, zucche, insalate, cavolo cappuccio, cuor di bue, erbette, cetrioli, • Se vogliamo preservare i sapori, la freschezza, la turangurie, meloni, porri, sedano rapa, rape rosse; possia- gidità, la conservabilità e la vitalità dei nostri raccolti è bene raccogliere in momenti propizi. Ad esempio, gli mo seminare in pieno campo fagioli e fagiolini. 48


CONSIGLI PER ORT O, GI A RDINO E T ERRA ZZO

I p r ep a rati 50 0 k e bag sono rep no radic eribili pre e sso la Fo le Madri ndazione di Reggio Emilia fondazio nelema dri.it telefono 0522-66 6246

Sapone naturale di Marsiglia: si usa alla dose di un cucchiaio da minestra in un litro di acqua e si irrorano le foglie e i germogli di sera per limitare lo sviluppo di insetti a corpo molle.

ortaggi da fiore e frutto e da foglia vanno raccolti di mattina presto, mentre gli ortaggi da radice verso sera. Avremo maggiori soddisfazioni se seguiamo il calendario biodinamico. • Nel giardino e nell’orto i trapianti di fiori e ortaggi, se eseguiti nel tardo pomeriggio-sera, attecchiranno meglio con poco stress, specie se seguiremo il periodo favorevole indicato nel calendario biodinamico per trapianti e potature rinvigorenti.

ra ertu lo p o :c er tura rotegg olari, a , gi s ciam er p che Pac uolo p dei rag lie sec ltri a s g del eccesso glia, fo ecce e t ’ a l r r la dal con p to, co e pe ita l a r atta , cippa urali. c f tu s a e n r e t tore per la c 0 g in tuoi iali na a s l o er co: di 3 us e stim o mat coli o 20 : bio di hum la dose zzandol l k a 0 i d ro to al 50 ne li id metten acqua azio i, si usa a, dinam , e va da o m r p c fo an ra o. pro opera itro d’ si radi un’o te umid piov delle i acqua nte per i ad in un l uzzino ie, en s m d r e l r 10 l ntivam lo legge occe uno sp le fog rni ico g m , a e o ne n din gio rize prev a sul su e co ano be ni 4-5 me o bio di micor qua t r a e r n g c pa e la s bag volta o girà co le. l di a ente : pre mi utili 0 e a a 1 c i d in is una o sera; e natur ivam o ra rorgan di 30 g t n n e g s t ic e ev ba ver fettan di m alla dos dolo pr o n c i c a ri an dis oper mizz si ad na, dina . a piov 0 minuti 2 per

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semilavorati come estratti e polpe già

che fanno parte del nostro ecosistema

pronte, sono dolcificate con zucchero

agricolo, con i quali, oltre a condividere

di mela e fanno parte della Rivoluzione

valori comuni in difesa della Terra e

del Gusto, perché sono state preparate

della sostenibilità, portiamo avanti un

ricercando il giusto equilibrio tra dolcezza

progetto, che va oltre la semplice filiera

e sapore. Il tocco piacevolmente aspro del

documentale e che si realizza attraverso

mirtillo e quello agrumato dell’arancia,

una capillare attività di controllo e la

la naturale dolcezza della fragola, le note

verifica puntuale di ogni fase della

estive di pesca, albicocca e ciliegia…

produzione.

tu quale scegli?

Ecor è un progetto

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Magazine NaturaSì | MAGGIO-GIUGNO | Numero 25  

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