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notizie dalla Fattoria Di Vaira: i nostri formaggi con latte da fieno 30 anni: la nostra storia è anche la vostra approfondimento: la sentite? Ăˆ la rivoluzione del gusto! la natura sotto casa: la libellula, in volo fino a noi dalla preistoria

numero 13 maggio/giugno 2017

COD 32754

le storie de Le Terre di Ecor

i frutti del nostro lavoro

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sommario 3

editoriale

l’imperfetta perfezione 4 5 6

il lunario news dal mondo bio le storie de Le Terre di Ecor

i frutti del nostro lavoro 10 dall’orto con amore

la pesca 12 le vostre domande... 13 approfondimento

laboratorio vitalab 14 azienda del mese

Isola Bio 16 bio&thecity

ABCicletta 19 green generation

la forza del germoglio, il calore della terra 20 notizie dalla Fattoria Di Vaira

i nostri formaggi con latte da fieno

22 30 anni

la nostra storia è anche la vostra 25 perché ho scelto bio

provate a prendermi! 26 dai negozi cuorebio

Natura bio: giovane, specializzato, colorato 28 oggi leggiamo... 29 homemade in cucina

un’idea croccante 30 riciclo in cucina

sweet cheesecake 32 approfondimento

la rivoluzione del gusto 35 l’esperto in cucina

zuppa contadina 36 oggi in cucina con lo chef Martino Beria

torta fiore di ortaggi 38 consigli per viaggi sostenibili

40 consigli per orto e terrazzo

cure naturali per l’orto 42 angolo degli animali

emergenze estive e omeopatia 44 approfondimento

il nostro impegno accanto agli agricoltori 46 la natura sotto casa

la libellula, in volo fino a noi dalla preistoria 47 con te davanti allo scaffale

Tofu? Seitan? Tempeh? 48 occhiello

piatti…in fiore 49 notizie da Baule Volante

i preparati per burger, falafel e polpette: vegetali al 100% 50 news dalle Cascine Orsine

Bio Hotels

RA NTÀ DELLA NATU PRONTA DA GUSTARE O B A L

Ogni prodotto bionaturae® é preparato con materie prime selezionate, coltivate in aziende agricole biologiche. La raccolta e la lavorazione degli ingredienti sono realizzate nel rispetto degli equilibri naturali, che ne preservano sapore e profumo. Vieni a scoprire la nuova gamma che da oggi si amplia con tante novità, ricche di gusto e di bontà! bionaturae® è un marchio di Isalpa srl - Piazzale Ercole, 3 - 14100 Asti 2

cuorebio magazine Pubblicazione gratuita per i clienti Cuorebio www.negozicuorebio.it Stampato da Mediaprint (Vr) su carta ecologica riciclata con inchiostri a base vegetale Editore: EcorNaturaSì SpA via De Besi 20/c, Verona Direttore responsabile: Benedetta Frare Pubblicazione bimestrale registrata presso il Tribunale di Verona in data 27/02/2014 n. 2011


editoriale

chi siamo

l’imperfetta perfezione

la redazione: Giò Gaeta Silvia Valentini Sophie Meneghelli Lorenza Gelmetti

hanno collaborato a questo numero: Serena Federici di Ecocomunicazione progetti di comunicazione ecologica www.ecocomunicazione.it Benedetta Frare giornalista pubblicista e direttrice responsabile della rivista

“C’è una crepa in ogni cosa. È da lì che entra la luce.” Leonard Cohen

Negli ultimi tempi si parla molto del kintsugi, un’antica arte giapponese che parte da un concetto molto semplice: quando un prezioso oggetto di ceramica si rompe, non si elimina, ma si ripara, dando vita così a un’altra bellezza. Come? Rendendo manifeste le sue incrinature e crepe attraverso semplici saldature, realizzate con materiali preziosi e non: oro, argento, o la semplice lacca, magari con l’aggiunta di polvere d’oro. In fondo è tutto il contrario di quanto siamo abituati a fare in Occidente. Subito ho pensato, leggendo alcuni approfondimenti su questa tecnica, a tutte le ore sprecate da bambina a incollare i pezzi del vaso, regalo della nonna e rotto con una pallonata, ai frammenti della foto storica di famiglia stracciata per errore e ricostruita con una pazienza certosina, unendo tutto alla perfezione e con una colla invisibile, nascondendo il più possibile le tracce, così che l’oggetto potesse sembrare esattamente quello di prima. Se avessi conosciuto il kintsugi, invece di annullare, coprire, rimuovere (apparentemente) gli incresciosi incidenti causa della “frantumazione”, avrei potuto essere orgogliosa di una nuova creazione... Con la tecnica del kintsugi, infatti, ciò che sembra irrimediabilmente perduto, finito, da eliminare perché non più integro, diventa, in modo manifesto, qualcosa di unicamente nuovo e singolare, perché le linee forgiate dalla riparazione dell’originaria rottura danno vita a un disegno diverso, inimitabile e senza uguali. A pensarci bene, si può trovare anche un’ispirazione quotidiana per una visione più ampia e umanizzata: trovare la bellezza

e l’armonia anche nell’imperfezione e in un’apparente danno, non nascondendo le cicatrici dell’anima, ma valorizzandone la storia. Non solo un oggetto fragile andato in pezzi, ma anche i segni che certi momenti della vita imprimono su di noi possono rivelare tutta la bellezza della nostra originalità di esseri umani. Come? Accettando di esporre e condividere con altri la riparazione e la saldatura di certe fratture interiori è, forse, come se si lasciasse fluire all’interno un amore liquido, prezioso più dell’oro, che “aggiusta” e trasforma. La trama del nuovo tessuto diventerebbe così il “canovaccio” della nostra storia personale, raccontata senza ombra di vergogna o paura. Può capitare a tutti di sforzarsi di nascondere le proprie crepe interiori, di desiderare di essere perfetti, capaci di affrontare le prove della vita senza aver bisogno dell’aiuto di nessuno. Ma che fatica! E che fardello ingombrante e pesante nel proprio cammino personale. E allora la narrazione può diventare un umano kintsugi? Se racconto, condivido esperienze e se ascolto imparo e riparo. E mi trasformo con la fierezza dell’essere e non solo dell’apparire. Se fosse così, il nostro magazine ha tante storie da raccogliere e condividere con i lettori: racconti di lavoro nei campi, di attori comici, di giovani idealisti, di lettori intrepidi e coraggiosi, di nuove economie possibili, di un bio di 30 anni fa, ma nello stesso tempo giovane e pieno di fiducia nel futuro. Qualche storia è più ricca di “crepe” di un’altra, ma tutte sono unite da una visibile saldatura: la fiducia che solo insieme potremo essere protagonisti di un cambiamento importante e di un futuro sicuramente migliore.

Chiara Frascari per la rubrica Homemade in cucina Sabrina Scicchitano fotografa e food stylist per la rubrica La cucina degli avanzi di p. 30 e per le foto de I nostri consigli Martino Beria chef e co-fondatore de www.veganogourmand.it per le foto e i testi della rubrica Oggi in cucina di p. 36 Paolo Pistis esperto di agricoltura biodinamica, per la rubrica Consigli per orto e terrazzo Gianumberto Accinelli docente di entomologia applicata, per la rubrica La natura sotto casa Marco Trevisan illustratore, per l’illustrazione de La Natura sotto casa e per la copertina di questo numero Elena Meglioranzi per la rubrica Davanti allo scaffale Antonella Carteri medico veterinario, per la rubrica L’angolo degli animali Filippo Chiesa per la direzione della fotografia della rubrica Le Terre Di Ecor Metalli Lindberg per la direzione artistica www.metalli-lindberg.com Mediaprint per la stampa

Buona lettura

Giò Gaeta 3


il lunario a cura dell’Associazione Culturale La Biolca

le attività di maggio giugno La luna, passando davanti alle costellazioni zodiacali, trasmette alla terra forze che si manifestano nel comportamento degli organismi viventi. In agricoltura biodinamica, le stesse forze favoriscono i tempi di semina, lavorazione e raccolta. Agiscono in modo analogo sul corpo umano, in particolare sulla crescita di capelli e unghie. Ogni nove giorni circa la luna, nel medesimo trigono di forze, favorisce o “ostacola” alcune parti della pianta o del corpo.

legenda Luna

IN CUCINA

giugno CURA PERSONA

PIANTE DI CASA

IN CUCINA

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piena

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nuova

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In cucina:

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il pane

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lo yogurt

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le conserve

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Cura della persona:

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attività fisica

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giornata di relax

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taglio ritardante capelli/unghie massaggi

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rinvaso

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potatura

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concimazione

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30

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mer

Piante di casa:

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maggio

dom

CURA PERSONA

PIANTE DI CASA


news dal mondo bio feste di primavera nelle scuole Waldorf Tornano anche quest’anno le Feste di primavera nelle scuole Waldorf di tutta Italia, appuntamenti immancabili che segnano l’arrivo della bella stagione. Si tratta di giornate che portano il gioco al centro dell’evento, ponendo tutti i bambini partecipanti nella condizione di poterne gioire. Insegnanti e genitori lavorano insieme per creare la giusta atmosfera, per far vivere a grandi e piccini lo spirito di questo particolare momento dell’anno, di gioia e rinascita. Scopri la scuola Waldorf più vicina a te e le date delle feste di primavera sul sito www.rudolfsteiner.it

in evidenza

insieme in campagna Il 7 maggio passa una domenica bio con Noi in fattoria all’azienda agricola La decima! Ti aspettano giochi, laboratori, percorsi nella natura, visita alla stalla, mercatino biologico con i nostri produttori e degustazioni. Non mancheranno proposte per adulti, bambini e un’accoglienza speciale verso chi ha diverse abilità. Iscrizione, pullman e pranzo: www.insieme.bio

sostieni la petizione di change.org per la riduzione dell’iva sulle bevande vegetali

La partecipazione è gratuita. Info: 045 8918611 – 0438 720410

Attualmente, le bevande vegetali (di riso e altri cereali, di soia, di mandorle, etc) sono sottoposte all’iva ordinaria del 22% (quella che grava su alcuni generi di lusso) non a quella del 4% che grava invece sul latte vaccino e su quello delattosato, ma anche su tutti i generi alimentari di prima necessità come formaggi, pane, pasta, frutta e verdura. Ciò comporta per tutti coloro che sono costretti a scegliere bevande sostitutive del latte un maggior costo del 18%. L’allergia non è un lusso. Per questo, il Salvagente, insieme all’Associazione Italiana Allergie Alimentari, AssoBio e alla Lega Anti Vivisezione, ha lanciato una petizione per ridurre l’aliquota iva delle bevande vegetali, parificandola a quella del latte, com’è logico, dato che hanno la stessa funzione d’uso. Sostienila anche tu su change.org

Terra Nuova Festival

l’arte della cucina con Disanapianta Continuano i corsi di cucina dell’associazione Disanapianta: il 6 maggio (dalle 15-19) il tema è “Insalate con i cereali”, il 9 e il 12 maggio (dalle 19-22) al via il corso “Risi tra Oriente e Occidente”. Il 20 maggio è la volta di “Toast e panini” mentre il 4 giugno è dedicato alla cucina dell’estate. Per info: www.disanapianta.net messaggio promozionale

Ti aspettiamo! La decima az. agr. Via Europa Unita, 12 Montecchio Precalcino (VI)

Sabato 20 e domenica 21 maggio 2017, a Camaiore (LU), nella prestigiosa Villa Le Pianore si terrà il Terra Nuova Festival. Una vetrina delle migliori esperienze e delle buone pratiche sostenibili con una mostra mercato di qualità e con un programma culturale di rilievo fatto di conferenze, workshop, laboratori, proiezioni e spettacoli. Per informazioni, www.terranuovafestival.it

Festival

circondata dal verde della macchia mediterranea. I corsi sono dedicati ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie che abbiano il desiderio di sperimentare un contatto diretto con gli elementi naturali, navigando in tutta sicurezza nel mare limpido dell’Area Marina Protetta. Particolare attenzione è riservata al rispetto dell’ambiente, i pasti sono preparati con ingredienti da agricoltura biologica, il pesce e le verdure sono di provenienza locale, e parte dell’energia viene da fonti rinnovabili. Per tutte le informazioni: www.leganavaleventotene.it

vento in poppa Lembo di terra di origine vulcanica, tappa obbligata per migliaia di uccelli migratori nel loro tragitto verso l’Africa, Ventotene è stata un’importante colonia romana ed è ritenuta la mitica isola delle Sirene di Ulisse. Qui vennero confinati molti oppositori del regime fascista, fra cui Terracini e Pertini e proprio qui, in pieno conflitto mondiale, è nato il sogno di un’Europa unita con il Manifesto di Altiero Spinelli. Dal 1997 la Lega Navale Italiana di Ventotene organizza con passione ed entusiasmo corsi di vela settimanali su derive con soggiorno nella propria foresteria, 5


le storie dei nostri produttori #leterrediecor

i frutti del nostro lavoro 6

ÂŽ


In questo numero vi portiamo in visita ad altre due aziende agricole della famiglia de Le Terre di Ecor, partendo stavolta da quelli che sono i frutti (in tutti i sensi!) del loro lavoro quotidiano. Le ciliegie della Tenuta Fortelongo, in provincia di Vicenza, coltivate con metodo biologico, e le fragole della famiglia Petrosino, a Eboli, in provincia di Salerno, un’azienda agricola in continua “crescita sostenibile” che applica i metodi biologici e biodinamici. La parola, quindi, ai rossi di stagione che trovate in questo periodo nel nostro reparto ortofrutta e naturalmente… ai loro orgogliosi produttori. le ciliegie della Tenuta Fortelongo Pendono dai rami dell’albero come gioielli: sono le ciliegie, i frutti che in questo periodo colorano le nostre campagne. Quelle bio e IGP di Marostica della Tenuta Fortelongo vengono coltivate a San Giorgio di Perlena, in provincia di Vicenza, in una zona dal clima mite, vocata per la produzione di questa tipologia di ciliegia, rotonda, rossa, con una polpa molto soda, un sapore dai forti sentori aromatici e e caratteristiche organolettiche peculiari. Il merito è del terreno di origine vulcanica, con un pH sub-acido, che è ricco degli elementi nutritivi indispensabili: fosforo, potassio, magnesio, ferro. Nella Tenuta, a partire da gennaio, inizia il taglio dei rami dei ciliegi. La pratica viene effettuata rispettando le fasi lunari: “Potiamo sempre e solo in luna calante, per far soffrire meno la pianta” spiega Riccardo Casarotto, fondatore dell’azienda, l’unica con la certificazione IGP e biologica per questa varietà. Seguono poi i trattamenti a base di alghe e propoli; viene impiegato anche l’olio di neem, che si è rivelato molto utile nella lotta all’afide nero. “Non utilizzando i pesticidi dell’agricoltura convenzionale, ma solo sostanze naturali, nei nostri terreni ci sono anche insetti utili come la coccinella e l’Aphidius… ci danno una bella mano contro quelli sgraditi!”. La raccolta delle ciliegie, che avviene all’incirca dalla prima alla seconda decade di maggio, viene eseguita a mano con il solo ausilio di scale: gli alberi sono allevati a vaso per permettere un irraggiamento solare della pianta a 360° e avere così la crescita di un frutto più saporito e succoso.

La tenuta Fortelongo è stata fondata nel 1995 da Riccardo perché, spiega, “desideravo fare un tipo di agricoltura che non avesse un impatto negativo sull’ambiente. E soprattutto mi piaceva l’idea di poter dare alle persone il prodotto naturale e privo di sostanze chimiche che volevo e voglio per me stesso”. L’azienda è situata in collina, in posizione soleggiata, in un ambiente che gode di un particolare microclima; coltiva solo con metodo biologico anche bacche di Goji e frutti di bosco come mirtilli, lamponi, ribes, uva spina. Senza contare gli olivi da cui si ricava un pregiato olio extravergine, “Sinfonia di delicatezze”, venduto localmente e ottenuto da molitura con macine a pietra e spremitura a freddo delle sole olive aziendali. L’azienda svolge anche attività agrituristica immersa nel verde delle 800 piante e siepi di frutti di bosco, in posizione strategica per raggiungere Marostica, Bassano, Asolo, Asiago, Vicenza, Thiene e Schio. Dispone di quattro camere nell’annesso rustico, ristrutturato seguendo in modo scrupoloso le ultime tecniche per il risparmio energetico e il rispetto dell’ambiente. “Ho voluto cimentarmi anche in questa attività per dare la possibilità a chi lo desidera di sperimentare il contatto con la natura. Aprire la finestra della camera e vedere i ciliegi in fiore, o assaggiare un mirtillo raccolto con le proprie mani, pri-

maggio F R U T TA

fragole

VERDUR A

cipollotti asparagi ravanelli

giugno F R U T TA

albicocche ciliegie pesche

VERDUR A

zucchine fagiolini insalate

in queste pagine, Riccardo Casarotto, della Tenuta Fortelongo, tra le sue ciliegie; le fragole di Sabato Petrosino, ritratto insieme alla sua famiglia con l’amico Francesco, e un collaboratore al lavoro. 7


ma di fare un tuffo in piscina, è il miglior modo per combattere lo stress”. Tenuta Fortelongo Via Fortelongo 46/c 36030 San Giorgio di Perlena (VI) www.tenutafortelongo.com

le fragole dell’Azienda agricola Petrosino La dolcezza delle prime giornate di sole e il calore estivo sono racchiusi nelle fragole dell’azienda agricola Petrosino. Rosse e profumate, vengono raccolte a mano e, come tutti i prodotti dell’azienda, sono coltivate con metodo biologico, curate con zolfo e boro; per l’impollinazione si conta sulle api. Dal punto di vista botanico le fragole sono un “falso frutto”: i frutti veri e propri sono gli acheni, ovvero i semini gialli presenti sulla superficie. “È stato il nonno a trasmettermi, sin da bambino, la passione per la natura e l’agricoltura” racconta Sabato Petrosino, che conduce l’azienda dal 1997. “Siamo partiti con la lotta integrata, poi siamo approdati al metodo biologico nel 1999, perché ci siamo innamorati della natura e vogliamo preservarla il più possibile”. Oltre alle fragole, l’azienda coltiva e trasforma numerose varietà di ortaggi e frutta seguendo le tradizioni locali, per garantire la produzione di alimenti genuini e dal sapore vero. La coltivazione

avviene nella Piana del Sele, nel comune di Eboli in provincia di Salerno, un luogo con proprietà del suolo e un clima assolutamente unici, che consentono la crescita rigogliosa di alberi da frutto, ortaggi e ulivi. L’azienda agricola Petrosino non è solo rispetto per la terra, ma anche per le persone che tutti i giorni la lavorano ammirandone la bellezza, ma sentendo anche la fatica e la difficoltà del lavoro nei campi. “Questo nostro impegno si è concretizzato nel 2016 con l’adesione a La Rete del lavoro agricolo di qualità realizzata dall’INPS, che seleziona imprese agricole virtuose che si qualificano per il rispetto delle norme in materia di lavoro e sociale, di imposte sui redditi e sul valore aggiunto” spiega Sabato. Nell’azienda Petrosino qualità e legalità vanno di pari passo. “La grande sfida che ci sentiamo di condividere con EcorNaturaSì è quella di riuscire a sensibilizzare i consumatori, stimolando le loro scelte verso prodotti buoni che provengano da realtà sane, in cui le regole vengono rispettate. Non è possibile preoccuparsi di ciò che mangiamo senza chiederci come vive chi ha reso possibile la semina, la raccolta e la distribuzione di quel cibo”. Azienda Agricola Petrosino Sabato Via Delle Vigne,44 - Eboli (SA) Tel e Fax: 0828 651006 www.petrosinosabato.com

Le Terre di Ecor è una rete di aziende agricole indipendenti, unite da un rapporto speciale con la terra e da un impegno profondo nei confronti della natura, delle persone e della qualità del prodotto. Il progetto, mantenendo l’identità e la storia di ogni singolo produttore, ha come obiettivo quello di unire le aziende agricole, condividendone esperienze e modalità di lavoro, oltre alla certificazione biologica. Lo scopo è avere prodotti di qualità da aziende di eccellenza ed economicamente sostenibili nel tempo. EcorNaturaSì si impegna ad acquistare i prodotti di Le Terre di Ecor a un prezzo che remuneri adeguatamente l’impegno degli agricoltori e la qualità dei loro prodotti, e a proporli con trasparenza ai consumatori, in modo che possano effettuare scelte consapevoli. Vuoi vedere i video degli agricoltori de Le Terre Di Ecor? ecor.it/leterrediecor #leterrediecor

Succo e polpa Ecor Per i nostri nuovi succhi e polpa di albicocca, pesca e pera abbiamo: - Aumentato la percentuale di frutta - Utilizzato solo zucchero d’uva La Rivoluzione del Gusto è iniziata! Scopri anche il succo di mela limpido e la bevanda agrumi e carota.

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ecor.it


consigli per la spesa ISOL A BIO

LE PIUMETTE

riso naturale premium

muffin con gocce di cioccolato

Da sempre la scelta ideale per le colazioni e le ricette semplici di ogni giorno, con tutta la semplicità e la dolcezza naturale del riso. Prodotta con cura in italia da riso italiano biologico, senza zuccheri aggiunti (contiene naturalmente zuccheri) e senza glutine. La giusta scelta per tutti.

Un soffice dolcetto, arricchito con gocce di cioccolato, morbido e fragrante, grazie alla ricetta a base di yogurt e uova fresche. Ottimo per iniziare al meglio la giornata, è ideale anche a merenda o come goloso fine pasto.

BIONOVA

kefir Il kefir è una rinfrescante bevanda a base di latte e fermenti, originaria del Caucaso. Cremoso e omogeneo, ha un gusto leggermente acido e un aroma dolce. Perfetto da bere la mattina, a colazione, è ideale anche a merenda, per una pausa piacevole e dissetante.

ANDECHSER NATUR

BAULE VOL ANTE

latte fermentato di capra

preparati per budini senza glutine

Preparato con latte di capra certificato Bioland, ha un contenuto naturale del 3,5% di grassi minimo. Si presenta cremoso, morbido e denso, con il gusto tipicamente acidulo caratteristico del latte di capra.

Permettono di preparare deliziosi dessert non solo per chi deve evitare il glutine. Cocco e vaniglia: due golose referenze da zuccherare a piacere, per incoraggiare un’assunzione di zuccheri moderata e riscoprire il gusto dei sapori autentici.

ECOR

plum cake integrali La novità di Ecor per la colazione: soffici plum cake preparati con farina integrale di filiera e olio di semi di girasole, senza olio di palma. Partecipa anche tu alla Rivoluzione del Gusto di Ecor: scopri il diversamente buono per natura.

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dall’orto con amore

la pesca “Fiori rosa, fiori di pesco”, cantava Lucio Battisti in una celebre canzone, delicata proprio come i fiori di questa pianta che, sbocciando, anticipano l’arrivo della primavera. Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, il Prunus Persico è un albero originario della Cina, dove veniva considerato un simbolo di immortalità; da lì, si è poi diffuso in Persia, come testimonia il nome latino persicum, fino ad arrivare in Grecia e, poi, in tutta l’area mediterranea. Per alcuni, il merito della diffusione sarebbe da attribuire ad Alessandro Magno, che lo avrebbe portato da una delle sue spedizioni contro i Persiani; per altri a favorirne la diffusione sarebbero stati gli Egizi. Proprio in Egitto, era considerato il frutto caro al dio Arpocrate, divinità 10

dell’infanzia e dei bambini, le cui guance, rosee, morbide e piene, richiamano proprio le pesche. Oggi i suoi fiori colorano il paesaggio sin dalla primavera, mentre i suoi frutti arrivano sulle nostre tavole quando ormai è giunta l’estate. Un solo frutto. Tante diverse varietà Esistono differenti varietà, che si distinguono per il colore della polpa, che può essere bianca oppure gialla, per la forma, tonda o piatta come nella pesca tabacchiera, dall’intenso profumo di rosa, e per la consistenza della buccia che può essere glabra, come nella popolare nettarina o pesca noce, oppure ricoperta da una sottile peluria, come nelle pesche comuni.

Coltivazione Il pesco raggiunge, al massimo, i 6 metri d’altezza e ha radici piuttosto superficiali. Se ne può avviare una nuova coltivazione partendo dal seme, attraverso l’innesto oppure trapiantando giovani piante a radici scoperte. Pur adattandosi a diversi tipi di clima, predilige quelli caldi e teme le gelate improvvise; se viene trapiantato in aree soggette a questa problematica, sarà opportuno scegliere le zone del frutteto che possano offrirgli un riparo dal gelo. Teme anche gli eccessi di pioggia e di umidità che possono portare alla propagazione di fitopatie come la bolla del pesco, un fungo che attacca le foglie determinandone la caduta. Preferisce terreni sciolti e profondi, ben concimati e non argillosi; sono certamen-


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la ricetta dell’agricoltore: Rita e Stefano de La Fontanazza

cremolata di pesca

Ideale d’estate, la cremolata somiglia alla granita, ma utilizza cristalli di ghiaccio più sottili. Semplice e gradevole, come rinfrescante dopo cena, può essere preparata utilizzando tutti i tipi di frutta a polpa. Stefano e Rita ve la propongono con le pesche. Ingredienti: • 500 g pesche già sbucciate a pezzetti • 150 ml d’acqua • 140 g di zucchero di canna o miele • 1/2 limone spremuto e senza semi

foto di Benedetta Marchi

Procedimento: 1. Mescolare a freddo lo zucchero e l’acqua e portare a ebollizione.

te da evitare i terreni troppo compatti o quelli soggetti a frequenti ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici e ai quali bisogna prestare attenzione per garantire alla pianta la giusta irrigazione. Il trapianto può avvenire tra ottobre e aprile; per rafforzare la pianta, prima che inizi a dare i suoi frutti, potrebbero essere necessarie regolari potature e periodici diradamenti. Le pesche maturano sui rami a partire da maggio e per tutta l’estate, fino a settembre nel caso di cultivar tardive. Conservazione Una volta acquistate, le pesche si conservano per 3 o 4 giorni in frigorifero: si consiglia di riporle in sacchetti di carta, come quelli del pane, per evitare che l’umidità le danneggi. Se acquistate molto mature vanno consumate in breve tempo: tendono a deperire facilmente. Se, al contrario, al momento dell’acquisto risultano ancora acerbe, meglio conservarle fuori dal frigorifero, in modo da accelerarne la maturazione. In cucina Le pesche sono assai versatili: buonissime da sole, sono anche un ingrediente che non può mancare sulle tavole d’estate. Possono essere usate per macedonie di sole pesche oppure per arricchire quelle preparate anche con altra frutta di stagio-

2. Appena bolle, spegnere la fiamma, aggiungere la frutta a pezzi e frullare con un frullatore a immersione fino a ottenere un composto molto fine. Aggiungere il succo di limone e frullare ancora due secondi per amalgamare bene; far raffreddare.

ne. Sono indicate per la preparazione di budini e sorbetti, come la cremolata che vi proponiamo nel boxino di questa pagina, e sono l’ingrediente chiave del famosissimo Bellini, cocktail in cui la polpa di pesca si sposa col Prosecco. La purea viene utilizzata per la preparazione della celebre Pesca Melba, dessert dedicato alla cantante d’opera australiana Nellie Melba, la cui invenzione risale alla fine dell’Ottocento. Ottimi dolci si preparano anche utilizzando le pesche divise a metà, snocciolate e cotte in padella, arricchite con una sottile granella di amaretti, oppure semplicemente grigliate: il piatto può essere completato con una pallina di gelato alla vaniglia che lo renderà irresistibile. Torte rovesciate e soffici torte classiche sono un altro possibile utilizzo per questo dolcissimo frutto. Per conservare tutto l’anno il loro gusto inconfondibile, le pesche possono essere sciroppate oppure impiegate per la preparazione di composte e confetture, che hanno tra l’altro il pregio di permetterci il recupero di quelle troppo mature.

3. Versare il tutto in un recipiente e mettere in freezer per almeno 3 ore mescolando con una frusta ogni mezz’ora fino a ottenere un composto cremoso che sarà la vostra cremolata. 4. Versare il composto nei bicchierini, che servirete decorandoli con foglioline di mentuccia fresca. In alternativa (oppure se vi avanza del composto), lo potete distribuire negli stampi per ghiaccioli, lasciandolo in freezer per qualche ora. 5. La cremolata è ottima con la vecchia varietà di pesca gialla Red Haven, dagli aromi caratteristici; se preparata con pesca a polpa bianca, la cremolata può essere anche in versione alcolica, aggiungendo al composto di frutta anche del vino spumante secco, passando anche in questo caso nel freezer.

ecor.it/leterrediecor

Azienda agricola La Fontanazza La Fontanazza è l’azienda agricola di Stefano e Rita, una coppia di agricoltori romagnoli, partiti con un ettaro di terra e la convinzione che il metodo biologico sia la scelta ideale per chi vuole intraprendere un percorso agricolo. “Abbiamo capito che questa era la nostra strada, ci crediamo visceralmente ed è ciò che abbiamo trasmesso anche ai nostri figli”, racconta oggi Rita con entusiasmo. L’azienda si estende per 11 ettari soprattutto ad alberi da frutto, ma ci sono anche un vigneto e un uliveto. Negli ultimi tempi, l’azienda si è avvicinata alla biodinamica grazie a un corso organizzato nell’ambito de Le Terre di Ecor. “Il nostro è un mestiere che richiede sacrifici, ma che dà tante soddisfazioni”, raccontano. “Nonostante la fatica, il benessere mentale che proviamo a fine giornata è veramente impagabile!” ecor.it/leterrediecor #leterrediecor

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le vostre domande...

In questo decennio le cantine hanno continuato ad affinare le tecniche (non a caso si trovano agevolmente anche vini senza solfiti aggiunti, di ottima qualità ma, una volta stappati, da bere in giornata) e la situazione italiana è ancora migliore.

vino bio e ceci Sono un appassionato di vini e da un po’ di tempo compro e consumo solo quelli biologici. Ho notato con sorpresa, però, che sulle etichette di alcune bottiglie c’è la dicitura “contiene solfiti”. È possibile? Il vino è comunque biologico? Mauro (Treviso) Facciamo un passo indietro: i solfiti sono sostanze usate tradizionalmente perché inibiscono lo sviluppo di lieviti dannosi, selezionano quelli più utili, impediscono lo sviluppo di microrganismi nocivi (come i batteri acetici) e danno vini più serbevoli. Va detto che i solfiti sono presenti in natura: anche vini senza alcuna aggiunta ne possono presentare fino a 30 o 40 mg per litro. Aggiunti o naturalmente sviluppati nella

Acquistando spesso i ceci a marchio Ecor, mi sono accorta che, in uno stesso pacchetto, si presentano con colori e dimensioni diversi. Da cosa dipende questa disomogeneità? Sara (Milano)

fermentazione, possono creare disturbi a intolleranti e allergici. Il regolamento europeo n. 230/2012 dà il passaporto (e il marchio europeo) al vino biologico stabilendo contenuti massimi finali (tra naturali e aggiunti) di 100 mg/l (sono 150 per il vino convenzionale) e di 150 mg/l per bianchi e rosati (contro i 200 mg/l del convenzionale). Il regolamento è europeo e tiene presente che le uve poco zuccherine del nord del continente (colpa del clima) danno vini che hanno bisogno di un “aiutino” per rimanere stabili. I vini italiani presentano contenuti assai più bassi: da un’indagine che la Commissione ha condotto dal 2006 al 2009 risultò che quasi il 25% dei vini presentava meno di 30 mg/l e circa il 50% tra 30 mg/l e 60 mg/l.

La differenza di colore e dimensione è la caratteristica distintiva dei ceci Ecor. Questa disformità si deve al fatto che i ceci vengono raccolti quando sono ancora freschi e sono lavorati in giornata. La cottura blocca quindi il loro sviluppo, mantenendone inalterate le caratteristiche. Per ottenere ceci uniformi per colore e dimensioni, occorrerebbe lasciar seccare la pianta sul campo, in modo che ogni baccello arrivi alla fine del ciclo colturale disidratandosi. Così facendo, però, i ceci ormai secchi devono essere reidratati prima della cottura, ma il processo di disidratazione e reidratazione va un po’ a discapito della consistenza e delle proprietà organolettiche: in genere i prodotti reidratati sono meno croccanti e un po’ meno gustosi e profumati di quelli lavorati dal fresco.

Pionieri nel biologico dal 1974

Il buono della frutta In otto variazioni!

pura energia da portare via

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Wir machen Bio aus Liebe. 12


approfondimento

Attualmente il laboratorio impegna la biologa Serenella Rotondo e la naturalista agroecologa Silvia Fusaro, in alcuni progetti, tra cui:

laboratorio vitalab Dal 2015 VitaLab è un nuovo centro di ricerca di EcorNaturaSì, che si occupa di studiare la qualità, in termini di vitalità, dei suoli e dei prodotti alimentari. Il laboratorio si avvale di tecniche olistiche di analisi per immagini sensibili, come la cromatografia circolare, per lo studio dei suoli, e la cristallizzazione sensibile, per lo studio degli alimenti, messe a punto circa 100 anni fa da Ehrenfried Pfeiffer, scienziato collaboratore di Rudolf Steiner. Attraverso immagini più o meno complesse e armoniche che si sviluppano su supporti di carta o su piastre di vetro, queste tecniche rendono visibili le forze vitali di suoli e alimenti, intrinseche ad ogni sostanza viva, non rilevabili dai metodi classici, come le analisi nutrizionali degli alimenti e le analisi chimico-fisiche

dei suoli. Può capitare, ad esempio, che le analisi nutrizionali di due alimenti non evidenzino differenze apprezzabili, ma i due prodotti potrebbero caratterizzarsi per forze vitali molto diverse fra loro. Queste tecniche olistiche, in sostanza, costituiscono un approccio complementare alle analisi classiche, e potrebbero rivelare qualità intrinseche che altrimenti rimarrebbero nascoste. Per avere un quadro più completo dell’oggetto di analisi, i risultati ottenuti con tali tecniche vengono poi messi in relazione con quelli derivanti da metodi classici di indagine. Le attività di VitaLab sono potenziali strumenti di valutazione, non convenzionale, della qualità dei suoli e degli alimenti, coltivati coi metodi biologico e biodinamico adottati nel progetto agricolo di EcorNaturaSì.

• la ricerca per la messa a punto dei metodi di analisi cromatografia circolare e cristallizzazione sensibile; • il monitoraggio della fertilità dei suoli di alcune aziende aderenti al progetto Le Terre di Ecor; • il monitoraggio della vitalità di alcuni suoli durante la conversione dalla gestione convenzionale a quella biodinamica; • la costituzione di un archivio di immagini cromatografiche di compost, preparati biodinamici ed altre matrici utilizzate per la concimazione organica. VitaLab collabora inoltre con il laboratorio Forschungsring für Biologisch-Dynamische Wirtschaftsweise di Darmstadt (Germania), per la messa a punto della tecnica di cristallizzazione sensibile, e con Interlab, gruppo di ricerca sulla cromatografia circolare.

Nella foto un esempio di cromatografia circolare di un suolo vitale.

FRULLATI i colori della frutta bio

I Frullati Achillea, densi, ricchi di profumo,, di sapore e di proprietà nutritive, come la natura da cui prendono vvita, sono un mix di frutta biologica dello stesso coloree.

www.a achillea.com

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azienda del mese

Isola Bio

un mondo sempre più conosciuto le bevande vegetali conquistano la colazione

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Per la colazione di ogni giorno gli italiani ricercano prodotti nutrienti, sani e sicuri. Lo fanno in modo sempre più consapevole: guidati da un’alimentazione vegetariana o dalla scelta vegana, sensibilizzati riguardo alle allergie e in molti casi intolleranti al lattosio o al glutine. Questo ha profondamente modificato quello che un italiano ricerca nei prodotti base della sua alimentazione: sempre più persone preparano una colazione senza latte, assumendo nutrienti di origine 100% vegetale. Si evolve anche la consapevolezza del “biologico”: sono indispensabili infatti una filiera sempre tracciabile, una conoscenza della terra e delle materie prime vegetali impiegate, il rapporto di fiducia con il produttore. La ricerca quindi di una bevanda senza latte per cominciare e proseguire la giornata è una scelta che coinvolge sempre più persone. Fino a 20 anni fa solo poche bevande di soia (e non sempre buonissime) consentivano di scegliere veramente il vegetale da bere. Poi accadde qualcosa. Qualcosa di buono. Isola Bio® nasce nel 1999 Un marchio Italiano che scelse di rivoluzionare da quel momento in poi il mondo delle bevande vegetali. Tutto iniziò da un’azienda familiare a Badia Polesine, Abafoods srl, che era piccola nelle dimensioni ma grande nella creatività e nella passione per il biologico. Isola Bio decise di creare la possibilità di scegliere fra tanti gusti e cereali diversi, rendendo quello che era un ripiego funzionale per i coraggiosi una scelta quotidiana, gustosa e naturale per tutti. È da questa prima scelta innovativa che nasce il Riso da bere Isola Bio®: ancora oggi una tradizione nelle case italiane, prodotto da sempre e solo con riso italiano. Una dolcezza naturale e senza glutine. Una variante con calcio vegetale per chi ricerca una carica minerale quotidiana e una con vaniglia per un dolcissimo risveglio. Isola Bio ha poi sperimentato, scoprendo che la naturale dolcezza del 14

i prodotti del mese

... e non solo la colazione

Isola Bio segue con attenzione un mondo che corre veloce ogni giorno. Studia e propone prodotti innovativi che rispondo ai bisogni di ognuno e al piacere del gusto. Dalle foreste Dalla tradizione nord ed est europea, Linfa di Betulla Ananas Isola Bio® è l’estratto puro e naturale ottenuto dall’albero di Betulla nella stagione linfatica dell’albero che incontra il gusto tropicale dell’Ananas. Nei lunedì impegnativi

o se abbiamo un blackout, Golden Drink Isola Bio® ha il pizzico di vitalità giusta per risvegliare i sensi. Con curcuma e pepe nero, la prima bevanda 100% vegetale speziata ispirata al “Latte d’Oro”. Il gusto della scoperta Se durante lo snack pomeridiano o a colazione vogliamo concederci un piacere vegetale, è il momento di scoprire Anacardo Cocco Isola Bio®. L’Anacardo che amiamo sgranocchiare incontra il gusto tropicale del

latte di cocco in una nuova bevanda vellutata e golosa. Tentazione senza zucchero aggiunto Per ricaricarci in pausa o come base per frullati e frappé naturalmente deliziosi, Latte di Mandorla Senza Zuccheri Isola Bio® è la scelta perfetta. Per chi ama il gusto autentico della mandorla, ma non ama molto gli zuccheri.


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riso si poteva sposare molto bene con ingredienti esotici e della trazione italiana, creando mix deliziosi anche per i palati più difficili. Nascono quindi il tropicale Riso Cocco, il dolce Riso Mandorla, il goloso Riso Nocciola e il cioccolatoso Riso ChoQuinoa. Società Agricola La Goccia Isola Bio comprende poi la necessità profonda di connettersi più alla terra e coltivare in prima persona i cereali in una filiera corta e controllata. Dal 2007 una filiera agricola di oltre 700 ettari unisce terreni di proprietà, la “Società Agricola La Goccia”, a un gruppo di 25 agricoltori che coltivano biologicamente i cereali tra le grandi vallate del Molise e le pianeggianti campagne del Veneto. Avena, Farro, Miglio, Orzo e Sorgo sono i Cereali Italiani da bere Isola Bio®: ognuno con un gusto autentico e distintivo, senza zuccheri aggiunti (contengono solo gli zuccheri naturalmente presenti nel cereale). La Soia da bere Isola Bio® ha inoltre una certificazione specifica di tracciabilità per l’intera filiera dal seme al prodotto finito. Isola Bio in cucina Ma c’è qualcosa oltre la colazione, un’esigenza quotidiana di impastare, cuocere, gratinare sempre senza lattosio. Isola Bio sceglie allora di aiutare anche nella preparazione di ricette vegetali senza lattosio: la

linea “Cuisine” propone creme per cucinare a base di Riso, Soia, Avena, Miglio, Farro e Cocco. Bio in ogni momento della giornata Isola Bio realizza poi nel tempo che la richiesta di prodotti vegetali e buoni non si ferma alla cucina e all’ambiente domestico. Il biologico è libertà, e Isola Bio pensa anche agli altri momenti della giornata, in cui il mondo vegetale ci può nutrire dentro e fuori casa. Per la reidratazione durante lo sport e lo studio una tradizione europea come la Linfa di Betulla Isola Bio® (naturale e nella variante con Ananas) e una Sudamericana come Original Coco Isola Bio®, l’acqua di cocco estratta da cocchi verdi del Brasile, un vero isotonico naturale. Isola Bio guarda anche al benessere secondo ayurveda con il nuovo Golden Drink (basato sulla ricetta del “latte d’oro”, bevanda di riso speziata con curcuma e pepe nero). Con ottima frutta italiana biologica invece Isola Bio® prepara la linea di succhi Premium e la linea Fruity Bio. Le certificazioni Isola Bio® è un’azienda produttrice che ha creato con le proprie mani un sistema di produzione unico: le tecnologie più innovative a servizio di un prodotto naturale. È un sistema di qualità certificato che garantisce la sicurezza alimentare di ogni prodotto: da BRC/IFS alle certificazioni

biologiche, etiche ed ecologiche. Isola Bio® prepara ogni ricetta con cura artigianale: cereali, soia e mandorle sono utilizzati interi, per garantire qualità e gusto. Gli altri ingredienti biologici sono sempre cercati nella più breve distanza possibile. L’impegno è quello di neutralizzare sempre di più la propria impronta ambientale: un processo di co-generazione trasforma il calore della produzione delle bevande vegetali in nuova energia che auto-alimenta il processo insieme ai pannelli fotovoltaici. Tutta l’energia utilizzata da Isola Bio® è certificata green. Le acque utilizzate per la produzione delle bevande sono estratte da pozzi artesiani interni. L’acqua non più utile al processo viene purificata, controllata e restituita alla terra per l’irrigazione delle aree agricole circostanti. Non si butta via nulla: la parte di cereali, riso e soia che viene separata viene essicata e diviene nutrimento biologico di prima qualità per gli animali delle fattorie locali. Isola Bio® è una filiera completa, integrata e sostenibile. Un porto sicuro dove scegliere con fiducia prodotti che nascono dalle nostre terre, pensati con ricette semplici e prodotti con cura secondo i principi del biologico.

ISOLA BIO www.isolabio.com facebook: isola bio

L’Avena di casa nostra. ®

Avena da bere Isola Bio. Buona, biologica e naturalmente priva di lattosio dalla semina nelle nostre terre in Molise alla buona nutrizione di ogni giorno.

La giusta scelta per tutti.

isolabio.com 15


bio&thecity

ABCicletta B

rucia i grassi: mette in moto i muscoli e non solo quelli degli arti inferiori. Le gambe e i glutei consentono alla bici di muoversi, ma il tronco lavora per mantenere la stabilità, mentre braccia e spalle si contraggono e manovrano lo sterzo.

I

ndipendenza: accorcia le distanze per andare dove vogliamo e, modulando la nostra pedalata, come vogliamo.

C

ittà: in sella cambia il punto di vista e si possono scoprire scorci nascosti della città.

I

mpegno: concentrandosi sul movimento e sulla fatica si possono ridimensionare piccoli e grandi problemi, arrivando a sera con una sana stanchezza.

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C

iviltà: la mobilità sostenibile migliora la qualità dell’aria nelle città, riduce lo stress, contribuisce alla costruzione di una cultura dell’ambiente e dell’energia.

L

ibertà: il contatto con la natura e i suoi colori, la percezione del cambio delle stagioni e i profumi, la scelta di arrivare al nostro personale traguardo con le nostre forze e la nostra andatura… sensazioni che appagano e danno un indiscusso senso di libertà.

E

nergia: vincere le resistenze e sfrecciare in sella all’aria aperta, dà la giusta carica per affrontare le giornate.

T

enacia: andare in bici vuol dire anche allenare la propria determina-

zione, nonostante i muscoli doloranti, il fiatone, le temperature alte o, al contrario, molto rigide.

T

empo: in bici assume un altro valore, dilatandosi. L’ansia di arrivare si allenta, scorre veloce il paesaggio e con lui anche i nostri pensieri e le nostre emozioni.

A

vventura: può essere stimolante organizzare un vero e proprio viaggio su due ruote, coniugando la bellezza della natura con arte e cultura.

Allora, siete pronti? Tutti in sella!


consigli per la spesa ECOR

AMBROSIAE

fette biscottate semintegrali senza sale aggiunto

Überbar Fitness Uno snack 100% vegetale, raw, con superfood e senza glutine, fonte di proteine e senza zuccheri aggiunti (contiene naturalmente zuccheri), arricchito con proteine di riso integrale germogliato o di canapa. Interamente processato sotto i 42 °C per preservare al massimo tutte le proprietà nutritive degli ingredienti.

Fragranti e gustose, sono preparate con farina di frumento di tipo 2 che ha un contenuto maggiore di fibre rispetto a quella bianca tipo 00, olio extravergine e lievito e senza aggiunta di sale. Perfette a colazione, sono ideali anche a tavola.

ECOR

Panbauletto con farina integrale e farina di tipo 2 Anche il nuovo panbauletto partecipa alla Rivoluzione del Gusto: è infatti preparato con farina integrale e farina di tipo 2, entrambe provenienti dalla filiera Ecor e fonte di fibre.

ALCE NERO

VALVERBE

nettari e succhi di frutta

tisana drenante

Prodotti con sola frutta fresca raccolta al giusto grado di maturazione: i nettari sono ottenuti dalla purea di frutta, zucchero di canna e succo di limone, mentre i succhi 100% mela e 100% pera sono il risultato della spremitura dei frutti senza alcuna altra aggiunta.

Integratore alimentare a base di Spirea, Frassino, Betulla e Pilosella che favoriscono il drenaggio dei liquidi corporei. Si consiglia l’assunzione due volte al giorno preferibilmente lontano dai pasti.

BIRBY

yogurt intero alla mela Uno yogurt intero con purea di mela. È dolcificato esclusivamente con succo di mela concentrato che gli conferisce un sapore particolarmente naturale, rotondo e delicato.

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consigli per la spesa ECOR

GAUTSCHI

crackers semintegrali senza granelli di sale in superficie

maionese di riso Una rivisitazione 100% vegetale della classica maionese. Indicata anche per vegani, ha un gusto delicato e una buona consistenza che la rende indicata per preparare piatti diversi, dalle semplici tartine ai sandwich, fino a salse e condimenti.

Fragranti crackers semintegrali, preparati con farina di tipo 2, che ha un contenuto maggiore di fibre rispetto a quella bianca tipo 00, olio extravergine d’oliva e senza olio di palma. Ideali da soli, o come sostituto del pane, con abbinamenti dolci o salati.

BIOL AB

medaglioni di tofu, riso e alghe Una sfiziosa proposta vegana che unisce il gusto esotico delle alghe alle proteine vegetali del tofu e alle proprietà del riso. Facili da preparare, cuociono in 5 minuti in una padella antiaderente e possono essere impiattati con fantasia e semplicità.

ZÜGER

R ACHELLI

quark magro senza lattosio (lattosio <0,1%)

gelati in coppetta

Preparato con latte svizzero, il quark magro senza lattosio (lattosio < 0,1%) si contraddistingue per il suo gusto delicato e per la sua consistenza cremosa. Si presta a molte preparazioni: provatelo semplicemente spalmato sul pane o per squisiti dessert.

RIEDENBURGER

birra Emmer storica Una specialità a base di grani antichi Eikorn, Dicoccum e Spelta, dal corpo medio, con aromi che vanno dal malto tostato al caramello, note di cacao e retrogusto di nocciole. È indicata per accompagnare antipasti, arrosti di carne, formaggi e dolci.

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Cremosi e freschi, i gelati in coppetta di Rachelli sono disponibili in tanti gusti tra i quali caffè, cioccolato, cocco, pistacchio, nocciola, stracciatella, vaniglia e yogurt. Voi quale preferite?


green generation

la forza del germoglio, il calore della terra In questo numero abbiamo incontrato Francesco Andreazzo: appassionato di natura e di musica, dal 2010 lavora in un negozio bio di Abano Terme. Una “professione stupenda” che consente ogni giorno di riflettere sul legame fondamentale tra uomo e ambiente. Gli abbiamo chiesto di raccontarsi. Sono nato nel 1989, dopo il liceo ho sentito l’esigenza di inserirmi nel mondo del lavoro e per qualche anno ho studiato dal vivo l’imprenditoria e il rapporto che l’essere umano ha con il lavoro, imparando l’importanza di trovare un equilibrio tra professione e vita privata. Ho sempre avuto un forte legame con la natura e ho avuto la fortuna di avere fin da piccolo una guida spirituale che mi ha accompagnato nella mia crescita di essere vivente in armonia con la madre Terra,

l’unica entità che mi sento di reputare una divinità. Ho sempre cercato l’aria aperta e ho imparato ad apprezzare il ritmo delle stagioni, le condizioni atmosferiche (la pioggia è la mia preferita, soprattutto se torrenziale!) trovando sempre nei suoni della natura una carica immensa. In sintonia con musica e natura Ho anche un legame vitale con la musica. La ascolto dal momento in cui mi sveglio a quello in cui vado a letto; ogni volta che posso cerco di ascoltare, suonare e comporre ogni tipo di genere musicale. Lo reputo essenziale e posso dire di star bene se riesco a essere in sintonia con musica e natura. Lavorare in un negozio bio Mi sono avvicinato al mondo del biologico grazie ai miei genitori, tra i primi a bat-

tersi perchè nelle scuole primarie venisse servito cibo biologico. Sono stato assunto in un negozio Cuorebio nel 2010, e ho continuamente cercato di imparare il più possibile dalle mie ex titolari, alle quali sarò sempre riconoscente. Nel 2015 sono entrato a far parte del gruppo NaturaSì, iniziando a gestire il punto vendita di Abano Terme. È proprio perché credo fermamente che uomo e natura possano ancora essere legati che continuo a scegliere ogni giorno questa professione stupenda. Amo il contatto con le persone, mi piace vedere le sfaccettature delle personalità che si possono incontrare; uno degli stimoli più grandi è poter conciliare questa mia curiosità verso l’essere umano con ciò che ritengo utile per la Terra. Credo che un’agricoltura biologica ben fatta possa essere portatrice di consapevolezza, cultura e benessere. Dobbiamo comunicare la vera essenza della natura, trasmettere la forza implacabile del germoglio che squarcia la superficie e trova negli elementi naturali la vita; ho la fortuna di lavorare con persone magnifiche, in cui vedo il futuro. Riescono a darmi quel genere di carica che si percepisce prima di iniziare un progetto ambizioso, che permette di mantenere fisso un obiettivo e di raggiungerlo anche a dispetto di ogni avversità. Vitalità contagiosa In loro riconosco la forza del germoglio, vedo nelle persone con cui entro in contatto il calore della Terra, l’amore dell’acqua, la leggerezza del vento. Nel lavoro non c’è soddisfazione migliore che rendersi conto che le persone sono la nostra fonte di energia e che la nostra vitalità è in grado di contagiare chi entra in contatto con noi. Far trovare in negozio un clima carico di energia positiva, far respirare ai clienti un’aria che li faccia sentire a casa, con persone sempre disposte ad ascoltare penso siano gli obiettivi a cui ogni collega debba puntare. Per il nostro futuro Diffondere l’importanza del rispetto per la Terra, soprattutto tra le nuove generazioni, è importante; cerco in ogni occasione di comunicare efficacemente alle persone a me vicine i valori in cui credo, e ciò che per me è più importante. Proprio come le persone ci trasmettono i loro sentimenti attraverso il linguaggio non verbale, l’arte e la musica, anche la natura comunica in maniera chiara: donne e uomini devono solamente imparare ad ascoltarla e a creare un rapporto di scambio con essa. Nel futuro mi piacerebbe conoscere molte altre persone, arricchire il mio bagaglio di conoscenze professionali e continuare a diffondere ciò in cui credo, magari andando a lavorare in giro per l’Italia nei negozi NaturaSì! 19


notizie dalla Fattoria Di Vaira

i nostri formaggi con latte da fieno Un’azienda agricola biodinamica è un organismo vivente che realizza al suo interno l’intero ciclo produttivo. “Ciò significa che si deve trovare in seno all’azienda quanto necessario per il suo funzionamento, compreso il bestiame”, spiega Rudolf Steiner. Per questo, la Fattoria Di Vaira, realtà biodinamica situata nel cuore del Molise, ha il cuore della sua attività proprio nell’allevamento da latte: circa 270 bovini di razza bruna alpina, un centinaio dei quali in lattazione, allevati rivolgendo massima attenzione al loro benessere. Il benessere degli animali Alla Di Vaira la cura per il benessere degli animali è attenta e costante, perché solo da vacche sane può provenire un conci20

me sano, che permette di nutrire la terra senza ricorrere a sostanze chimiche, e un latte con standard elevati. Le vacche hanno a disposizione una lettiera con paglia sempre asciutta e viene totalmente impiegata l’omeopatia. La fecondazione Le vacche non vengono fecondate da giovani, ma quando hanno raggiunto i 18/20 mesi di età. E l’obiettivo è arrivare a una fecondazione naturale. I vitelli L’attenzione è massima anche nei confronti dei nuovi nati, che si alimentano con il latte delle mamme fino allo svezzamento che inizia al quarto mese circa.

L’alimentazione Un altro aspetto fondamentale riguarda il nutrimento delle vacche: alla Di Vaira vengono alimentate con fieno ed erba fresca di propria produzione. Questo fa sì che la composizione del latte rifletta la biodiversità che ritroviamo sui terreni della fattoria. Il latte Il latte così ottenuto ha una consistenza più grassa e il suo colore varia in funzione dell’alimentazione e tende di più al giallo quando si inizia lo sfalcio dell’erba fresca. Le vacche non vengono spinte nella produttività, ma si rispettano i loro ritmi naturali. In questo modo si ottiene una resa molto inferiore rispetto al convenzionale, ma anche rispetto a molti allevamenti biologici: alla Di Vaira si producono solo 12 litri al giorno, contro i 25 che ci si può attendere in allevamenti biologici e i 40 a cui si arriva tranquillamente nella produzione convenzionale. La produzione casearia Da tempo la Fattoria produce al suo interno scamorza, caciotta, caciocavallo e ricotta. La novità del 2017 è l’adeguamento del caseificio aziendale, che ora permette la produzione in proprio anche delle mozzarelle. Tutti i formaggi che escono dalla


Nuovi pack. Maggiore attenzione all’ambiente La Di Vaira è un organismo vivente, ma sa di essere anche parte di un organismo vivente ancora più complesso: l’ambiente. Per questo, oltre alla scelta della biodinamica, pone grande attenzione alla scelta di pack in grado di ridurre il proprio impatto. Ecco perché le nuove mozzarelle verranno proposte in buste che permettono una riduzione della plastica deldell’80% circa. Il compost aziendale L’azienda valorizza il letame proveniente dal proprio allevamento utilizzandolo come compost per i campi, abbinandolo all’uso dei preparati biodinamici, alla rotazione delle colture, ai sovesci, a lavorazioni agricole non distruttive che contribuiscono ad accrescere e mantenere la fertilità della terra, attraverso la cura dell’humus, il suo elemento fondamentale.

Fattoria Di Vaira è anche agriturismo Per scoprire più da vicino come nascono i suoi formaggi, la Fattoria Di Vaira è pronta a ospitarvi. In azienda è presente, infatti, anche una piccola attività agrituristica che offre l’opportunità di brevi soggiorni che uniscano la residenza in un ambiente semplicemente e genuinamente rurale alle attività classiche di una vacanza, secondo i ritmi e i modi di un turismo realmente alternativo. La fattoria si trova infatti in una bellissima zona collinare a 5 km dal mare, in prossimità di numerose spiagge in parte circondate da una pineta protetta, ideale per chi voglia passare una tranquilla

vacanza di mare lontana dal caos delle spiagge usuali. Il territorio del Molise, sebbene poco noto, offre numerosi spunti di interesse, sia naturalistico sia più strettamente turistico: siti archeologici, parchi naturali, piccoli borghi arrampicati su monti e colline, la vicinanza delle isole Tremiti e del promontorio del Gargano, offrono la possibilità di numerose gite da fare in giornata, in alternativa alla spiaggia. Non lontano vi sono anche numerose zone montane, tra cui, il bellissimo massiccio della Maiella, occasione di innumerevoli escursioni e passeggiate.

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Di Vaira vengono preparati utilizzando esclusivamente latte di vacche alimentate a fieno (da qui il colore tendente al giallo) e con caglio vegetale ottenuto dalla pianta Cynara Cardunculus.

Per saperne di piu sulla Fattoria Di Vaira visita il sito fattoriadivaira.it e resta aggiornato seguendo la pagina facebook

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Ai piedi di Asolo, uno dei uno dei borghi più belli d’Italia, situato nella provincia trevigiana, ci sono i colori e i profumi di Natura bio, giovane negozio Cuorebio specializzato nella vendita di prodotti biologici. Giovane, sì, perché è nato solo nel 2011 pur essendo il frutto di una lunga passione per il biologico che, da sempre, contraddistingue Stefania, che ogni giorno, insieme al suo team, lo gestisce con cura. L’abbiamo incontrata e ci siamo fatte raccontare la storia della sua sfida di aprire un negozio bio. Cosa ti ha spinto a lanciarti in questa impresa? È stata una scelta naturale… sono nel mondo del biologico da sempre. Prima di Natura bio avevo gestito per quasi 14 anni un’associazione che operava come una cooperativa di consumatori. Alla vendita dei prodotti bio si affiancava l’organizzazione delle attività culturali. Praticamente ho percorso tutta la strada del biologico, da quando si parlava solo di “naturale”, poi divenuto “organico”. Ancora non c’erano le certificazioni dei negozi che abbiamo adesso. Ho iniziato rifornendomi di prodotti da Gea (dalla quale ha poi avuto origine EcorNaturaSì, ndr). Lo sento come il mio lavoro da sempre. Cosa si può trovare all’interno del punto vendita e che atmosfera si respira? In negozio si trova di tutto: dai prodotti per l’alimentazione, a quelli per la cura del corpo e la persona, macrobiotica e baby food. L’atmosfera che ho cercato di creare è di tipo familiare; si fanno due chiacchiere coi clienti, ci si consiglia e ci si confronta… Ma c’è anche chi viene di fretta, fa la spesa e va via… Mi piace che da me il cliente si senta innanzitutto libero.

dai negozi cuorebio

Natura bio: giovane, specializzato, colorato 26

Quali pensi siano i punti forti di Natura bio? I prodotti e la loro qualità. E poi la competenza perché è, sì, fondamentale avere una buona materia prima, ma bisogna anche conoscerla, saperla raccontare, spiegarne al cliente la provenienza e le caratteristiche. È anche questo che ci distingue dalla grande distribuzione: le competenze per raccontare i prodotti. Ma è anche molto allettante il mio scaffale delle offerte che cambiano ogni mese; è il primo che ci si trova davanti all’ingresso del negozio ed è un modo per consentire ai più curiosi e agli scettici di provare la nostra qualità. Com’è cambiata la clientela nel corso degli anni? Ho clienti che conosco da anni, credono in modo radicato nel biologico e fanno una spesa completa in negozio, poi ci sono persone con intolleranze o allergie per cui Natura bio è un punto di riferimento importante. In generale, comunque, i clienti sono


Se dovessi raccontare Natura bio in solo tre parole? Giovane, specializzato, colorato! Offrite anche dei servizi extra ai clienti? Dall’anno scorso, ogni settimana in negozio è presente la naturopata Susanna Gasparini. L’ho scelta perché è una ragazza molto preparata, ha una grande sensibilità e capacità di ascolto; offre un servizio mirato, estremamente personalizzato… perché ognuno di noi è diverso. Abbiamo anche fatto degustazioni: sono stati momenti importanti per i clienti perché conoscere il produttore, vedere

il suo viso, sentirlo parlare del suo lavoro, cambia tutto, anche il rapporto con il prodotto. Hai dei consigli per chi in futuro volesse provare a intraprendere un’attività come questa? In questo lavoro non ci si improvvisa. L’anno di corso che ho fatto con EcorNaturaSì è stato fondamentale nel mio percorso, mi ha dato le basi; poi bisogna rimanere aggiornati, studiare e approfondire. Vendi i prodotti se li conosci e li racconti con preparazione. E poi serve tanta passione, ovviamente. C’è qualcosa all’orizzonte per Natura bio? In futuro mi piacerebbe organizzare più eventi di natura informativa e culturale. Spesso i clienti me li chiedono, ma ci tengo anch’io perché voglio mantenere vivo questo spazio. Per me non si tratta di solo di vendere prodotti, ma anche di dare il mio piccolo contributo nel far circolare idee, pensieri ed emozioni.

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più informati del passato, anche grazie a Internet, in particolar modo le giovani mamme, che sono molto esigenti. Alcune arrivano sapendo già cosa vogliono… e insegnano qualcosa anche a me! In fondo sono qui anche per imparare e conoscere ogni giorno di più le caratteristiche di un mondo che è in continua evoluzione.

in futuro mi piacerebbe organizzare più eventi di natura informativa e culturale. Spesso i clienti me li chiedono, ma ci tengo anch’io perché voglio mantenere vivo questo spazio. Per me non si tratta di solo di vendere prodotti, ma anche di dare il mio piccolo contributo nel far circolare idee, pensieri ed emozioni.

Natura bio Via Giorgione 27/A - Casella d’Asolo (TV) Tel. 0423 952185 27


consigli per la spesa LE CARLINE

BIODELIZIE

Bianco LisonPramaggiore DOC senza solfiti aggiunti biovegano

salame di culatello strolghino Un salame di piccola taglia, preparato con rifilature di culatello di suino, il cui nome deriva dal termine “strolga”, ovvero il mago in grado di prevedere il futuro. Questo salametto, infatti, veniva preparato per prevedere l’andamento della stagionatura dei salami più grandi.

Un vino dai caldi rifl essi dorati, ottenuto da uve Lison e Chardonnay, con profumo intenso, caratterizzato da note fruttate e floreali, sapore morbido, di lunga persistenza, con elegante sentore di mandorla. Si consiglia di servirlo a 10 °C e di consumarlo entro due giorni dall’apertura.

BIODELIZIE

petto di tacchino al forno preaffettato in rotolino Buono come fosse affettato al momento e proposto in rotolino (da 80 g), è perfetto per farcire panini, ma è ideale anche da solo, come secondo piatto, magari accompagnato con un contorno a base di verdure di stagione.

PIÙ BENE

ARCANIA

fusilli di piselli verdi e sedanini di lenticchie rosse

vino bianco Venezia Giulia IGT Triccus “Non So” senza solfiti aggiunti

Due specialità a base di legumi che, oltre a esser senza glutine, sono ricche in proteine: i fusilli di piselli verdi sono fonte di ferro, mentre i sedanini di lenticchie rosse hanno un alto contenuto di fosforo, ferro, zinco e manganese. Scopri le ricette sul retro della confezione!

BIO APPETÌ

wurstel vegetale di lupino Il lupino è un legume dalle antiche origini, coltivato nell’area del Mediterraneo e nelle zone andine del Sud America già 4000 anni fa. Ritrova tutte le sue preziose qualità in questi wurstel vegetali da scaldare in padella. Servili con un contorno di insalata fresca o di verdure cotte, sono buoni e pratici perché pronti in pochi minuti! 24

Ottenuto da uve friulano, è un vino bianco di colore giallo paglierino chiaro indicato come aperitivo, ma ideale anche con minestre, pesce, carni bianche e formaggi freschi.


perché ho scelto bio

Sembri amare molto la vita all’aria aperta… Mi piace anche lavorare in campagna! Con mia moglie da tre anni ci stiamo approcciando al metodo biodinamico in agricoltura. Abbiamo una casa nel Monferrato, assieme a degli amici, con un piccolo frutteto e sei ettari di terra su cui abbiamo provato a seminare alcuni cereali antichi. Non usiamo pesticidi di nessun tipo, cerchiamo solo di dinamizzare la terra per riportarla al suo stato originale. Quando ti sei avvicinato al mondo del biologico e cosa ti ha spinto a farlo? Sono già molti anni che cerco di mangiare più sano possibile: in famiglia ci facciamo il pane, preferiamo alimenti di cui conosciamo la provenienza e i metodi di lavorazione. E poi, da sportivo, ho visto sulla mia pelle la differenza che c’è quando si ha un’alimentazione con prodotti buoni e genuini.

provate a prendermi! La comicità è come un vetro colorato che filtra le vicissitudini della vita e, citando Chaplin, ci insegna che “in un eccesso di serietà si annida sempre l’assurdo”. Lo sa bene Giovanni Storti, che da più di vent’anni fa ridere il pubblico italiano assieme all’indissolubile trio Aldo, Giovanni e Giacomo. In questa intervista ci racconta della sua carriera, le sue passioni e il suo amore per la vita… di corsa.

Nel 2016 hai festeggiato 25 anni di carriera del trio (con lo spettacolo “The Best of Aldo, Giovanni e Giacomo Live 2016” n.d.r.). C’è qualcosa che non hai ancora fatto artisticamente e che è rimasto un sogno nel cassetto? Devo dire che abbiamo realizzato tanto in questi anni e abbiamo anche avuto la fortuna di sperimentare sia in tv, che in teatro, che al cinema… questo è un po’ il sogno di tutti gli attori comici. Forse l’unico desiderio che ho ancora è essere contattato da uno dei miei registi preferiti per essere diretto in un suo film. Fuori dal palco sei un maratoneta e hai parlato di questa tua passione

anche in un libro, «Corro perché mia mamma mi picchia», scritto con Franz Rossi. Com’è nata questa passione? Mi sono avvicinato a quest’attività grazie a un atleta, nonché psicologo, e grande conoscitore della montagna. È stato lui a portarmi sulle cime della Val d’Aosta; all’inizio facevamo lunghe camminate, che poi sono diventate corse. Mi sono appassionato sempre di più a questa disciplina che t’immerge completamente nella natura e ti dà la possibilità di guardarti attorno con serenità. Per me, correre è quasi come meditare: entro in uno stato in cui percepisco l’energia del mio corpo in quella della natura. Cosa hai imparato di te stesso praticandola? La fatica, innanzitutto, fa affrontare ciò che di solito dentro di noi si tenta di scartare. E poi mi sono allenato a far fronte agli imprevisti che, quando si è in mezzo alla natura, sono all’ordine del giorno. Di carattere sono metodico e se prima ingigantivo e affrontavo male i cambiamenti dell’ultimo momento, adesso, grazie alla corsa, riesco a viverli con un po’ più di leggerezza.

In passato hai insegnato acrobazia teatrale alla Civica scuola d’Arte drammatica di Milano, disciplina in cui la cura del fisico è fondamentale. Cosa significa per te benessere? Mi sento bene quando mangio bene, poi ci sono le relazioni sociali che mi danno energia e l’ambiente dove vivo. Quando sono nel Monferrato sto tutto il giorno nei campi, potrei quasi non mangiare perché tutto quello che ho attorno mi appaga, anche se c’è molto lavoro da fare perché la terra… non è che la puoi stare a guardare e basta! Si dice che far ridere sia più difficile di far commuovere il pubblico… secondo te cos’è la comicità? È un modo trasversale di vedere le cose. I fatti della vita e le persone si possono percepire in tanti modi: la comicità è osservarle da un punto di vista diverso, più buffo, un cambio di prospettiva insomma. Oggi con i nuovi mezzi di comunicazione ci sono tanti comici sul web, per esempio su canali come YouTube. Gli attori s’inventano nuovi modi per arrivare al pubblico, che adesso mi sembra più attratto da una comicità legata alla normalità del vivere quotidiano. Hai una “buona pratica” che vuoi condividere coi nostri lettori? Mi alleno ogni giorno a… perdere un po’ di tempo! Progetti per il futuro? Dopo le fatiche dell’anno scorso, con il trio ci stiamo prendendo una pausa per ritrovare energia e nuovi stimoli. Mi attende, però, una spedizione su una delle cime più alte del mondo… il Kilimangiaro. Di corsa, ovviamente! 25


scelti e... spalmati

sentirsi bene nella propria pelle con Dr. Hauschka

In 3 semplici passi, il rituale giorno e notte Dr. Hauschka

La pelle • È spia del nostro benessere e dobbiamo interpretarne i segnali; è un organo emuntore che “butta fuori” le tossine con cui entriamo in contatto quotidiano. • Ha un ciclo vitale di 28 giorni: la cellula nasce, migra dallo strato basale alla superficie e poi si stacca. • Lavora durante la notte, mentre dormiamo; durante il giorno “si chiude” e ci protegge.

• Nel 1967 vengono lanciati sul mercato i primi prodotti Dr. Hauschka. Sono il frutto degli sforzi di Elizabeth Sigmund e Rudolf Hauschka, l’obiettivo delle cui ricerche era rendere fruibili le forze della natura nel trattamento della pelle. • La nostra pelle può fare tutto da sola: è infatti in grado di nutrirsi e rinnovarsi. Per questo i prodotti cosmetici Dr. Hauschka la aiutano a ritrovare il suo naturale equilibrio. • Estratti di piante officinali e ingredienti naturali che provengono, possibilmente, da coltivazioni certificate Demeter, da coltivazioni biologiche o dal commercio equo solidale.

… e prima di andare a dormire

al risveglio…

1. Crema detergente: da applicare

sulla pelle per riequilibrarla dopo la notte e prepararla ad accogliere la crema da giorno, stimolando il suo naturale turn over.

2.

Lozione: da vaporizzare sul viso dopo la detersione, per rinfrescare la pelle.

3.

Crema da giorno: da utilizzare sulla pelle ancora umida di lozione, si assorbe immediatamente lasciando la pelle pronta per il make-up.

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Dr. Hauschka rispetta la saggezza della vostra pelle

1. Latte detergente: da utilizzare

con l’acqua, creando un sapone indicato per pulire il viso dal trucco, ma anche dallo smog e dalle polveri cui siamo esposte durante il giorno. Se durante il giorno non si è usato il make-up, può essere sostituita dalla crema detergente.

2.

Lozione: funge da tonico per veicolare i prodotti che applichiamo.

3.

Siero: vivificante per la notte, oppure rigenerante per le pelli più mature.

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Chi di voi ci segue nel nostro viaggio attraverso l’Italia sa che ogni tanto Scelti e Assaggiati si trasforma e diventa non più l’occasione di scoprire nuove prodotti da degustare, ma l’opportunità per prendersi cura della propria bellezza. È il caso dell’appuntamento che ha avuto come sfondo il NaturaSì di Brescia, che ha ospitato lo speciale incontro di Scelti e… Spalmati. Protagonista insieme a voi è stata Dr. Hauschka, storica azienda specializzata in cosmetica. Grazie all’intervento di Roberto Cingia, esperto education & trainer Dr. Hauschka, abbiamo imparato come prenderci cura di noi stesse e della nostra pelle, così da renderla luminosa, rispettandone i ritmi naturali. Lasciar lavorare la propria pelle con serenità, dandole gli impulsi che la possano sostenere nello stress quotidiano è infatti il principio dell’azienda, per un cambiamento che nasce da dentro, capace di far emergere la bellezza che è dentro ognuno di noi.


Daniela ed Edoardo Mimma

Stasera mi si è aperto un mondo, perché il saper usare un prodotto è un valore aggiunto. Non è solo mettersi una crema, ma anche imparare uno stile di vita in cui prendersi del tempo per la cura della pelle e del corpo: significa rispettarsi e volersi bene.

Grazie a Roberto ho scoperto che la crema detergente non va massaggiata in modo vigoroso, come ho fatto finora. E che la lozione tonica si può usare anche di sera.

Roberto Cingia esperto Education & Trainer Dr.Hauschka

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Daria Sono un’appassionata di cosmesi naturale e conoscevo già i prodotti Dr.Hauschka. Ma stasera ho conosciuto meglio anche la storia e la filosofia dell’azienda. Ho sempre dato per scontato che, avendo una pelle mista, con zone secche, fosse necessario mettere la crema alla sera, prima di andare a letto. E invece stasera ho scoperto che è meglio lasciarla respirare la notte, in modo che riprenda il suo ritmo naturale.

Ornella

Caterina

Prima di questo incontro non conoscevo i prodotti Dr. Hauschka: ho iniziato a interessarmi di biologico in campo alimentare e adesso sto cercando di usare prodotti naturali anche per la cosmesi. Il mito da sfatare? Che lo scrub sia fondamentale.

Conoscevo già questi prodotti e uso quotidianamente il fondotinta e il burrocacao. Ma stasera ho avuto la possibilità di approfondire e dare uno sguardo diverso al mondo della cosmesi. Avendo la pelle delicata, sono molto esigente quando scelgo un prodotto cosmetico. 27


Io lo faccio da me, l’enciclopedia del “fai da te” GIOVANNA OLIVIERI Terra Nuova Edizioni

lo puoi trovare in libreria

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Il libro “Io lo faccio da me” (Terra Nuova Edizioni) è una vera e propria mini-enciclopedia del riciclo, del riuso e dell’autoproduzione riassortendo materiali di recupero e lavorando di fantasia: insomma, del “fai da te” con un occhio attento all’ecosistema e e al portafoglio. Prodotti per la pulizia, alimenti, mobili, regali e giocattoli possono essere autoprodotti nel segno del risparmio economico e delle

risorse ambientali. L’autrice, la pesarese Giovanna Olivieri, ha rigorosamente sperimentato tutti i suggerimenti che propone. Scopriamo così che aceto e bicarbonato aiutano a mantenere una casa pulita e sana, e che entusiasmo e pazienza sono gli ingredienti per coltivare ortaggi e frutta biologici e allevare qualche pollo per uso familiare. Con un po’ di creatività la carta viene trasformata in decorazioni e regali originali, così come gli indumenti smessi diventano zaini resistenti o marionette per i più piccini. Non mancano i suggerimenti per lavori più impegnativi: il legname usato viene convertito in una credenza, un appendiabiti o una scarpiera; anche tinteggiare e piastrellare diventano operazioni alla

portata di tutti. Protagonisti del capitolo finale sono, invece, i bambini: insieme a loro si cucina, si disegna e si inventano giocattoli con materiali di recupero. Si costruiscono persino strumenti musicali con i quali potranno divertirsi e scoprire il piacere delle sonorità tradizionali. “Io lo faccio da me” è una guida pratica che non solo insegna l’arte del fare, ma consente anche di riscoprire il piacere della cura di sé e dell’ambiente e quello del tempo trascorso a creare insieme ai più piccoli. Disponibile anche in digitale tramite l’App “Terra Nuova”. Per info: terranuovalibri.it

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oggi leggiamo...


homemade in cucina

la ricetta crackers semintegrali velocissimi Ingredienti per due teglie rettangolari da forno: 300 g di farina tipo 2 3-5 g di sale marino integrale fino 1 cucchiaino di lievito istantaneo a base di cremortartaro 60 ml d’olio extravergine d’oliva 80-100 ml di acqua aggiunte a piacere: 1 cucchiaio di semi di sesamo o 1 cucchiaino di erbe aromatiche essiccate oppure 1 o ½ cucchiaino di spezie

1.

Ponete farina, sale e lievito in una ciotola capiente e mescolate bene. Aggiungete olio e acqua pian piano e iniziate a impastare, prima con un cucchiaio, poi a mano. Dovete ottenere una consistenza elastica, morbida, ma non appiccicosa. La quantità d’acqua è variabile in base all’assorbimento della farina.

un’idea croccante Avreste mai pensato che fare i crackers in casa fosse così semplice, veloce ed economico? Dieci minuti per impastarli e stenderli... in mezz’ora saranno pronti da sgranocchiare, saporiti e fragranti. Unico difetto: sono uno tira l’altro! Spariranno molto velocemente...

Ecco la ricetta base per una versione casalinga dei crackers, a partire da farina tipo 2 macinata a pietra e pochi altri ingredienti, sicuramente presenti nella

vostra dispensa. Potete chiaramente variare, utilizzando farina di farro, integrale di frumento, di grano duro, oppure una miscela di farina tipo 2 di frumento, avena e grano saraceno… Varierà anche la quantità d’acqua da aggiungere, quindi unitela sempre poco alla volta. Anche la stesura potrebbe risultare più difficoltosa, soprattutto se aumenta la quantità di farine con poco o niente glutine; in tal caso aiutatevi stendendo l’impasto tra due fogli di carta da forno, cercando di compattarlo man mano. Potete poi creare infinite varianti dei vostri crackers aggiungendo erbe aromatiche, spezie e semi all’impasto prima di stenderlo. Provate con i semi di sesamo, che regaleranno croccantezza e gusto, o insaporite con un po’ di curry e curcuma; per una versione mediterranea, via con aglio secco, peperoncino e rosmarino tritato. Dosate il sale in base ai vostri gusti e abitudini: potete anche salare solo in superficie prima di infornare o anche eliminare completamente il sale, soprattutto se aromatizzate diversamente i crackers.

2. A questo punto unite anche gli eventuali altri ingredienti, magari dividendo già in due l’impasto per avere gusti diversi. Fate riposare qualche minuto il tutto coperto e accendete il forno ventilato a 190 °C. 3. Ora riprendete l’impasto e dividetelo in due parti uguali, se non lo avete già fatto. Stendetene metà con un mattarello infarinato, direttamente su un foglio di carta da forno della misura di una teglia rettangolare classica (35 x 40 cm) con uno spessore di circa 1 mm (che ricorda quello di una sfoglia), cercando di mantenerlo omogeneo e di non assottigliare troppo i lati. Praticate quindi dei tagli con un coltello o una rotella dentellata, dando ai crackers forma e misura che preferite. Procedete allo stesso modo per la seconda metà dell’impasto.

4. Infornate le due teglie e cuocete per 15’-20’ circa, controllando che non scuriscano troppo ed eventualmente invertendole a metà del tempo previsto. Sfornate e lasciate raffreddare, quindi staccate delicatamente i crackers e conservateli in una scatola di latta o in un barattolo ben chiuso, al riparo da umidità e calore, per un massimo di 3 settimane.

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riciclo in cucina

ingredienti:

sweet cheesecake

• 350 g di fragole mature • 200 g di biscotti secchi • 50 g di pistacchi sgusciati • 200 g di ricotta vaccina • un cucchiaio e mezzo di zucchero di canna • 2 uova

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ECOR

frollini latte e miele

pistacchi sgusciati

Una nuova ricetta per un biscotto classico preparato con farina di tipo 2, zucchero di canna, olio di girasole, olio extravergine d’oliva e senza aromi, nemmeno quelli naturali. Fai parte anche tu della Rivoluzione del Gusto: scopri il diversamente buono per natura.

Tostati e salati sono perfetti per l’aperitivo. Al naturale, sono invece ottimi come spuntino o come ingrediente per squisite ricette: tagliati grossolanamente e aggiunti a una crema al caffè, si trasformano in un dessert goloso e veloce.

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ECOR


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ricetta e foto di Sabrina Scicchitano

Avete acquistato fragole troppo mature? Oppure, dopo l’acquisto sono maturate in fretta a causa delle temperature del periodo? Vi proponiamo un dessert che vi permette di utilizzarle. È fresco, dolce e cremoso... buono per il palato, ma anche bellissimo da vedere. In una ciotola sbriciolate i biscotti, tritate grossolanamente i pistacchi e mescolate con gli albumi leggermente sbattuti. Con le dita unte d’olio formate una palla, coprite con la pellicola e mettete in frigo. Frullate 200 grammi di fragole, amalgamate nel mixer ricotta, tuorli d’uovo, mezzo cucchiaio di zucchero fino a ottenere

In una tortiera apribile (diametro 20 cm) ricoperta di carta forno, stendete l’impasto di biscotto aiutandovi con le dita unte d’olio, livellando bene. Unite la crema di ricotta, infornate per 30’ a 180° a forno ventilato. Nel frattempo, frullate le fragole rimaste con lo zucchero, fate addensare e coprite la superficie della torta. Croccante, cremosa e dal gusto leggero è buona sia tiepida che fredda.

CASCINE ORSINE

AZIENDA AGRICOLA MORINI

Il siero delle lavorazioni casearie viene riscaldato fino a innescare l’affioramento della ricotta, estratta poi manualmente con delle fuscelle forate, quindi scolata e confezionata. Nasce così questa ricotta preparata con latte vaccino Demeter.

L’azienda agricola Morini nutre le sue galline con alimenti biologici a base vegetale prodotti nel proprio mangimificio. La gestione degli animali è completa fin dalla nascita e la cura del loro benessere è attenta e costante. Per questo sono uova davvero “ruspanti”.

ricotta vaccina

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una crema e poi aggiungete le fragole frullate. Se non sono completamente mature, fatele sciogliere in un pentolino, raffreddatele e unitele alla ricotta.

uova

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approfondimento

la rivoluzione del gusto

La rivoluzione in etichetta Cerca in negozio tutti i prodotti che fanno parte della Rivoluzione del Gusto: troverai in etichetta le indicazioni e le linee guida seguite nell’elaborazione della loro ricetta e le caratteristiche del prodotto che hai scelto. Su alcuni prodotti del forno dolce, per esempio, è stata aggiunta, sotto alla tabella nutrizionale, una nuova infografica di semplice e di immediata comprensione per la rappresentazione del contenuto di zuccheri semplici per porzione, attraverso la rappresentazione del cucchiaino come unità di misura.

Nuove ricette. Nuove linee guida Per realizzare la Rivoluzione del Gusto Ecor ha rivisitato le ricette di prodotti esistenti, ma ha messo in cantiere anche referenze completamente nuove… sempre nell’ottica di una buona alimentazione e di una continua ricerca del giusto equilibrio tra dolcezza e sapore. Ritrova insieme a noi il sapore autentico e la semplicità del cibo quotidiano rivoluzionando il concetto di buono e benessere.

Le nuove ricette elaborate devono soddisfare almeno uno di questi requisiti: • Utilizzo di cereali e farine poco raffinate (solo farine semintegrali e integrali)

Ma quali sono le linee guida che hanno ispirato questa rivoluzione?

• Eliminazione, laddove possibile, degli aromi naturali.

• Utilizzo di oli e grassi vegetali, alternativi all’olio di palma

NO VITÀ

Valori nutrizionali medi per 100 g 1 porzione 40g Nutritional value for 100 g 1 serving 40g Durchschnittliche Nährwerte für 100 g 1 Portion 40g Valores nutritivos medios por 100 g 1 porción 40g energia - energy 771 kJ 1928 kJ Energie - valor energético 184 kcal 459 kcal grassi - fat - fett- grasas 6,6 g 17 g di cui acidi grassi saturi 0,9 g 2,2 g of which saturates davon gesättigte Fettsäuren de las cuales ácidos grasos saturados carboidrati - carbohydrate 27 g 67 g Kohlenhydrate - hidratos de carbono di cui zuccheri - of which sugars 6,0 g 15 g davon Zucker - de los cuales azúcares fibre - fibre - Ballaststoffe 1,6 g 4,0 g fibra alimentaria proteine - protein - Eiweiß - proteínas 8,3 g 3,3 g 0,38 g sale - salt - Salz - sal 0,15 g La confezione contiene circa 9 porzioni da 39g (6 biscotti) The package contains about 9 servings of 39g (6 biscuits) Das Paket enthält ca. 9 Portionen von 39g (6 Kekse) El paquete contiene cerca de 9 porciones de 39g (6 galletas)

6,0 g

1,5

Ogni porzione da 40 g di prodotto (6 biscotti), contiene circa 1 cucchiaino e mezzo di zucchero. Ricorda che è sempre bene moderare il consumo di zuccheri nella propria alimentazione quotidiana. 1 cucchiaino = 5 g di zucchero

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• Utilizzo di materie prime della nostra filiera

Plum cake integrali • Con farina integrale di grano tenero • Con olio di girasole • Fonte di fibre

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Se è vero che siamo ciò che mangiamo, è necessario conoscere le proprietà degli alimenti che finiscono nei nostri piatti e contribuiscono a mantenere il nostro stato di salute fisiologico. Ciò che è buono dovrebbe portare con sé anche tutta una serie di significati legati alla conoscenza e alla cultura del cibo. Per questo, Ecor ha deciso di dare il via a una vera e propria Rivoluzione del Gusto per riscoprire insieme il sapore autentico del cibo quotidiano e la semplicità di un tempo. Una rivoluzione del gusto per la futura rivoluzione del cibo.


NU O RIC VA ET T A

Frollini semintegrali cacao intenso e gocce di cioccolato • Con farina di grano tenero tipo 2 • Con olio di girasole

NO VITÀ

NU O RIC VA ET T A

Succo e polpa di pesca

Composta di frutti di bosco

• con minimo 60% di frutta

• con il 10% di frutta in più,

• dolcificato con zucchero d’uva

• il giusto equilibrio tra dolcezza e sapore

• pesche italiane

• Senza aromi, nemmeno quelli naturali

Ecor ha deciso: non basta che i suoi prodotti siano buoni. Devono essere pensati anche per incontrare le esigenze di chi li acquista.

recupero dei sapori di un tempo. Partecipa anche tu alla Rivoluzione del Gusto: scopri i prodotti presenti sui nostri scaffali.

La rivoluzione del Gusto

Lotta dura R U D R E V a l r pe

niente PANICo è solo Organico Sì al cere ale, SOLO SE INT A

illustrazione che non si riferisce al singolo prodotto

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MENO Zucchero? SI grazie!

Per questo, ha scelto di dare il suo contributo nell’evoluzione del concetto di “buono”, ricercando il gusto della semplicità attraverso il

e SEMIN EGRALE TEGRAL E

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consigli per la spesa PERENZIN

LIBEROVO

San Pietro stagionato

uova Solo uova da galline allevate in libertà: è questo il segreto di Liberovo, azienda di Sambucetole, frazione di Amelia (TR). Gli animali vengono allevati rispettando i loro ritmi e nutriti con granaglie provenienti dalle aziende agricole bio che circondano l’allevamento.

Un formaggio da taglio semiduro, a pasta compatta, di colore giallo paglierino chiaro, con un’occhiatura regolare e omogenea, dal sapore morbido e delicato. Stagionato 80-90 giorni, invecchiando il suo gusto assume toni aromatici e piccantezza non eccessiva.

PONTE REALE

mozzarella di bufala campana DOP Le mani del mastro casaro “filano” la pasta con energia e ritmo, fino a creare una massa omogenea ed elastica poi “mozzata” con esperienza: è così che nasce la mozzarella di bufala campana DOP Ponte Reale.

BIOL AB

SOTO

bastoncini con tofu e verdure

veggie nuggets e burger anacardi con fagioli neri

Ideali serviti su un letto di insalatina, questi fragranti bastoncini uniscono il gusto delicato del tofu alle verdure. Perfetti per chi è sempre di corsa, perché basta riscaldarli cinque minuti in forno o in padella; sono indicati come invitante antipasto, finger food o come secondo piatto, magari con un contorno di verdure.

Burger dal gusto affumicato, preparati con anacardi e fagioli neri; squisiti veggie nuggets a base di carote, paprika, tofu e spezie, in una croccante panatura di mais: sono le nuove propose Soto perfette come finger food o come veloce secondo piatto.

ANTICO CASEIFICIO POMPEANO

Parmigiano Reggiano DOP Il Parmigiano Reggiano Santa Rita cambia veste ma non il cuore. Lo trovate infatti con il nuovo marchio Antico Caseificio Pompeano. Preparato con latte di montagna, quello che vi proponiamo questo mese è stagionato oltre 22 mesi.

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zuppa contadina Fabio Ciri, titolare dell’Azienda Biodinamica “Le Due Torri” a Spello (PG) ci propone una ricetta facile, pronta in mezz’ora: basta avere tutti gli ingredienti, un pizzico di pazienza nel taglio delle verdure e… pronti? Via!

1) Tagliare carote, sedano e cipolla a cubetti (di circa 5 mm per lato): soffriggerne una parte in una pentola capiente, utilizzando le altre per preparare un brodo di verdure, immergendole all’incirca in 2 litri d’acqua.

Ingredienti per 6 persone • 160 g di farro decorticato • 60 g di avena • 60 g di ceci • 60 g di piselli spezzati già sbollentati • 60 g di lenticchie • 2 carote medie • 2 coste di sedano • 1 cipolla rossa (circa 100 grammi) • un mazzetto di erbe aromatiche (alloro, finocchio, mentuccia, maggiorana, ecc) • sale e pepe • 300 g di asparagi • 20 pomodorini • 150 g di stracchino

2) Tostare i legumi in padella, bagnandoli con il brodo vegetale e aggiungendo il mazzetto di erbe aromatiche per arricchirne il sapore. Cuocere per 20 minuti, girando di continuo, prestando attenzione che non attacchino. Al termine della cottura, lasciar riposare per 10 minuti; quindi, mantecare come se fosse un risotto, aggiungendo un filo d’olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

tenere e succose. Quindi, marinare con sale, olio extra vergine d’oliva, erbette a piacere e, per i più sofisticati, 4/5 lamelle di zenzero. Tagliare i pomodorini a metà e candirli passandoli in forno a 130 °C cosparsi con un cucchiaio di zucchero di canna, qualche lamella di zenzero ed erbette a piacere. 4) Impiattare utilizzando un piatto fondo grande e capiente. Versare la zuppa nel piatto e disporvi sopra al massimo 5 ciuffetti di stracchino per porzione. Su ogni ciuffetto posare poi i pomodorini e gli asparagi marinati. Guarnire quindi con le erbette e le lamelle di zenzero rimaste. www.leduetorribio.com

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l’esperto in cucina

3) Dopo aver pulito gli asparagi, tagliarne le parti legnose del gambo che possono essere impiegate per la zuppa. Tagliare invece à la julienne le parti superiori più

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oggi in cucina con lo chef Martino Beria

Ingredienti Per la pasta sfoglia: • 150 g farina integrale • 200 g farina manitoba • 5 g sale integrale • 260 ml acqua • 250 g olio di cocco deodorato • 75 g farina integrale

torta fiore di ortaggi

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ECOR

olio extravergine d’oliva

farina di grano tenero integrale

Ottenuto dalla spremitura a freddo di olive biodinamiche delle varietà Leccino, Gentile di Larino, Moraiolo e Coratina, è un olio di colore giallo, tendente al verde, dal gusto delicato che lo rende estremante versatile.

La macinazione a pietra è il modo migliore per ottenere una farina davvero integrale. Per questo, Ecor ha scelto di utilizzarla per questa farina perfetta per i prodotti da forno, dolci e salati: pizza, pane, torte e biscotti.

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FATTORIA DI VAIRA - LE TERRE DI ECOR

Per il pesto: • 200 g mandorle pelate • 70 ml olio extravergine d’oliva • 20 ml acqua • 25 g basilico fresco


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ricetta di Martino Beria. Foto di Arbo Vegan Consulting

• 1 cucchiaio di lievito alimentare • 1 pizzico di sale • 1 spicchio di aglio Per il ripieno: • 1 zucchina grande • 2 carote medie arancioni e viola (se disponibili o altri ortaggi di stagione) • 2 patate medie • 200 g pomodorini datterini

ECOR

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mandorle pelate Molto utilizzate nelle diete vegane e vegetariane e ottime come snack gustoso e ricco di energia, le mandorle sono utilizzate in molte ricette: dessert, ma anche secondi piatti come il pollo alle mandorle, ormai appartenente alla cucina internazionale.

Preparate la sfoglia facendo un impasto chiamato pastello, mescolando 150 g di farina integrale e 200 g farina manitoba, alle quali aggiungerete a filo 260 ml d’acqua fredda e il sale. Otterrete un impasto umido e lo lascerete riposare una mezz’ora. Preparate il panetto, incorporando 250 g di olio di cocco a temperatura fredda con 75 g di farina. Stendetelo fino a formare un rettangolo di un centimetro di spessore e riponetelo in frigo almeno per 30 minuti. Infarinate il piano di lavoro: con il mattarello stendete il pastello formando una sfoglia rettangolare. Posizionate il panetto nel mezzo e richiudete l’impasto con gli altri lembi fino a coprirlo. Capovolgete il tutto e stendetelo con il mattarello formando una sfoglia rettangolare. Piegatela in tre su se stessa

e spianatela nuovamente. Ripetete il procedimento altre 3 volte e poi riponete la pasta sfoglia in frigo a riposare almeno 20 minuti. Preparate il pesto, frullando con un frullatore a immersione il basilico, le mandorle e il lievito con 50 ml di olio extravergine e 20 ml di acqua. Salate a vostro gusto. Tagliate le verdure con una mandolina o un pelapatate in modo da ottenere delle striscioline dello stesso spessore. Preriscaldate il forno a 180 °C. Stendete la pasta e posizionatela in una tortiera. Sulla base posizionate i pomodorini a rondelle e conditeli con 3 cucchiai di pesto. Procedete poi disponendo le verdure a cerchio partendo dai bordi fino ad arrivare al centro. Salate il fiore ottenuto e conditelo con un filo d’olio prima di infornare la torta per 45-50 minuti.

BAULE VOLANTE

lievito alimentare con farina di malto d’orzo Ottenuto da cereali biologici, ha un aroma caratteristico che arricchisce verdure cotte, zuppe e centrifugati. Può essere utilizzato anche per gli impasti.

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consigli per viaggi sostenibili

Bio Hotels: l’intuizione green per un turismo realmente sostenibile Appartenere alla catena Bio Hotels, fondata nel 2001, vuol dire abbracciare un’idea, una filosofia di fare impresa che vede nella sostenibilità ambientale il principio cardine su cui basare la propria attività alberghiera. Ormai sono quasi 100 le affermate realtà turistiche aderenti, distribuite in sette Paesi: Italia, Germania, Spagna, Svizzera, Slovenia, Austria e Grecia. L’amore per il proprio habitat e gli altissimi standard qualitativi richiesti intersecano ogni singolo aspetto degli hotel affiliati: dalla conduzione familiare all’attenzione alle fonti di energia rinnovabile, fino alle tipologie dei servizi offerti. Capiamo meglio la visione e scandagliamo a fondo le peculiarità delle caratteristiche del consorzio. 38

La linee guida dei Bio Hotels Qualità e rispetto per la natura. Due concetti irrinunciabili per gli associati, che, nella pratica, si concretizzano nell’utilizzo pressoché esclusivo di prodotti biologici a km 0 o regionali per la gastronomia, nell’implementazione del risparmio energetico, in un ciclo virtuoso di smaltimento dei rifiuti e nella costante diminuzione delle emissioni di CO2. L’attenzione verso la sostenibilità si riflette anche nella proposta di prodotti cosmetici (shampoo, saponi, creme, oli...) agli ospiti dei centri benessere e nelle camere, nonché nella scelta di detergenti e in quella della carta, riciclata o proveniente da un’economia forestale sostenibile e responsabile. L’adozione delle linee guida è un elemento necessario per entrare a far parte dell’associazione: tutte le strutture espongono la certificazione di

qualità ecologica assicurata da marchi quali Bioland, ehc (eco hotels certified), AbCert o bio inspecta. Per i generi alimentari, in particolare, gli organismi indipendenti accertano che gli chef impieghino costantemente prodotti di provenienza biologica. Chi non supera con esito positivo i ripetuti controlli, non può entrare a far parte della famiglia BIO HOTELS. Bio Hotels in Italia La tradizione enogastronomica, un territorio straordinariamente variegato in quanto a ricchezze ambientali, culturali e opportunità di svago, rendono l’Italia un luogo eletto per i princìpi dell’associazione alberghiera, soci della quale son presenti in Alto Adige, Toscana, Lazio e Sicilia. Montagna, mare, colline, laghi, cascate, musei, mostre, concerti, sport e altre attività costituiscono un bouquet meravigliosamente stratificato per rendere unica e memorabile la vacanza, che assumerà i tratti di una vera e propria esperienza di vita, capace di catturare il cuore sia degli ospiti italiani che di quelli provenienti dall’estero. Lo straordinario Alto Adige, connotato dall’eccezionale concentrazione di paesaggi mozzafiato e dalla presenza delle Dolomiti, Patrimonio Unesco, è l’area con la maggiore presenza di alberghi aderenti al consorzio: ben sei, distribuiti fra Val Venosta, Merano e dintorni, Val d’Isarco e Val Pusteria.


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Come aderire a Bio Hotels Il primo, fondamentale step è quello di mettersi totalmente in discussione come impresa turistica, poiché è dai piccoli dettagli che s’inizia a fare la differenza. Secondo una ricerca che risale al 2006, per il 70% degli intervistati, la denominazione “bio” è stata un fattore decisivo nella scelta della struttura. Essendo la clientela sensibile ai temi dell’ecologia, del rispetto dell’ambiente e della qualità della gastronomia, la selezione dei prodotti agricoli usati in cucina deve seguire precise direttive, che valgono anche per le bevande (un infuso? Solo se biologico). Gli standard di Bio Hotels tollerano solo fino a tre eccezioni di prodotti convenzionali. L’associazione si pone in maniera propositiva nei confronti di chi intende intraprendere la trasformazione del proprio hotel, aiutandolo in ogni fase, fornendo consigli strategici su come migliorare il marketing, modificare l’approccio di gestione dell’impresa e motivare lo staff. L’esperienza rivela che servono da due a quindici mesi per passare da comune albergo a bio hotel: la metamorfosi va assimilata lentamente, affinché il personale si trovi a proprio agio con il cambio di filosofia e le potenzialità del territorio vengano sfruttate pienamente. Il primo atto formale è la sottoscrizione della dichiarazione d’adesione, che precisa gli obiettivi da raggiungere; la conclusione del processo di adeguamento e la definitiva appartenenza all’associazione vengono sanciti con la certificazione di controllo della qualità. Quando l’intero iter si è chiuso positivamente, il nuovo membro potrà esporre il marchio Bio Hotels, contando sul supporto effettivo dell’associazione, mezzi pubblicitari compresi. I Bio Hotels in Italia: • Biohotel Panorama a Malles, Alto Adige • Landhotel Anna a Silandro, Alto Adige • Theiner’s garten Bio Vitalhotel a Gargazzone/Merano, Alto Adige • Bio Hotel Kaufmann a Ora, Alto Adige • Pennhof a Barbiano, Alto Adige • Tauber’s Bio Vitalhotel a Chienes, Alto Adige • Bio Agriturismo Il Cerreto a Pomarance, Pisa • Biohotel La Pievuccia a Castiglion Fiorentino, Arezzo • Bio Agriturismo La Cergua a Pietralunga, Perugia • Hotel Raphael a Roma • Villa Aranjaya a Scordia, Catania • Bio Agriturismo La Casa di Melo, a Siracusa

i nostri consigli

Partito nel 1921 come laboratorio farmaceutico con un giardino di piante officinali, Weleda è oggi un’azienda leader nella produzione mondiale di cosmetici naturali, rimedi omeopatici e antroposofici. Vi consigliamo questi prodotti per la pelle a base di olio di melograno, dalle preziose proprietà antiossidanti e rigeneranti. Siero viso melograno Un trattamento concentrato a base di olio di melograno, che contrasta l’azione dei radicali liberi, e gel di aloe per un’intensa idratazione. Dalla texture non grassa, migliora l’elasticità della pelle, riducendo i segni del tempo. Applicare mattina e sera, dopo la pulizia, su viso, collo e decolleté. Trattamento giorno melograno Una crema leggera, ma nutriente, che stimola la rigenerazione cutanea rendendo la pelle più tonica e levigata. Racchiude una sinergia di oli di melograno bio, di miglio, argan e macadamia; perfetta da usare tutti i giorni, anche come base per il make-up. Olio corpo al melograno Grazie alle sostanze attive dei semi di melagrana, gli oli di macadamia e jojoba, quest’olio dal profumo sensuale rende la

pelle morbida ed elastica. Dopo la doccia massaggiare sulla pelle ancora umida, con movimenti circolari verso il cuore. Per un bagno rilassante aggiungere due tappi di olio con mezza tazza di latte. Una vera coccola per la pelle! Acqua profumata Jardin de Vie, Grenade Chiudete gli occhi e fatevi trasportare in un giardino tropicale sulle note di quest’acqua profumata. Una composizione che esalta la femminilità, con sentori fruttati di arancia che si sciolgono in un cuore di neroli e davana, chiudendosi con la dolcezza della vaniglia. Intenso e sfaccettato, Grenade vi accompagnerà per tutta la giornata avvolgendovi nel suo caldo abbraccio. Crema corpo fluida al melograno Un vero rituale di bellezza è racchiuso in questo latte corpo, formulato con olio di semi di melagrana, olio di nocciolo di albicocca e burro di karitè bio. Ricca di acidi grassi polinsaturi, assorbiti facilmente dalla pelle, la lozione protegge il manto idrolipidico e ne migliora struttura e tono.

www.biohotels.info Nella pagina di sinistra, la foto di gruppo scattata in occasione dell’assemblea annuale dei membri dei Bio Hotels. 39


consigli per orto e terrazzo di Paolo Pistis

cure naturali per l’orto Maggio e giugno sono i mesi in cui i parassiti dell’orto possono crearci qualche problema. Dobbiamo fare fronte agli insetti indesiderati come afidi, cimici, dorifora e bruchi. Molto insidiose per i nostri ortaggi saranno anche le lumache, mentre tra i funghi e i batteri nocivi avremo la peronospora, l’oidio, la cercospora e altri. In agricoltura biodinamica si lavora soprattutto sulla prevenzione: le giuste distanze tra pianta e pianta, la corretta gestione del suolo, una buona fertilità, l’equilibrio dell’ecosistema e l’utilizzo dei preparati biodinamici sono il suo fondamento. Tuttavia, non

sempre si riesce ad attuare tutto alla perfezione, per cui è necessario trovare rimedi naturali, ecologici e sostenibili per risolvere i problemi che possono insorgere. Possiamo attuare sistemi di controllo pratici e facili da reperire con alcune sostanze naturali, con rimedi che potranno essere impiegati sia nell’orto che nel giardino. • Appena compaiono gli afidi, i cosiddetti “pidocchi delle piante”, possono essere controllati utilizzando del sapone neutro di Marsiglia. La dose è un cucchiaino da caffè di sapone più un cucchiaino di alcol denaturato per litro

di acqua. Il liquido va messo in uno spruzzino con cui alla sera irroreremo le piante due/ tre volte la settimana. • Per le cimici, possiamo fare un macerato di aglio: 5 spicchi d’aglio spaccati e immersi in un litro d’acqua, lasciati a macerare per circa una settimana. Si filtra e si irrora con uno spruzzino 2-3 volte a settimana, sempre di sera. • Per la dorifora delle patate, che crea molte lesioni alle foglie, si può acquistare del bacillus thuringensis, che andrà sciolto in acqua rispettando le dosi consigliate in etichetta. Risulterà particolarmente efficace se useremo acqua di

bottiglia, non di rubinetto, e se l’acidifichiamo leggermente con 20 gocce di succo di limone (non usare aceto). Il momento ideale per la distribuzione è l’imbrunire. • Per i bruchi, come quelli della cavolaia, possiamo procedere nello stesso modo. • Per le lumache possiamo mettere a raso terra dei bicchieri con della birra, che faciliterà la loro cattura perché ne sono molto ghiotte. • Per quanto riguarda funghi e batteri nocivi possiamo usare microrganismi probiotici utili come gli EM, i fervida, il kombucha, il kefir, un buon yogurt con almeno cinque ceppi di probiotici, una buona pasta madre autoprodotta. Andranno utilizzati alla dose di 30 ml per litro d’acqua naturale, ma non del rubinetto di casa, a causa della ricchezza di cloro, che ne diminuirebbe di molto l’efficacia. Lavorando con le sostanze naturali in armonia con la natura avremo piante belle e sane.

ispirato da Elvis Presley

thebridgebio.com

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consigli per la spesa PIÙ BENE

TAIFUN

pizza senza glutine con mozzarella senza lattosio (lattosio <0,1%)

tofu affumicato Black Forest Un tofu delicatamente affumicato con legno di faggio, condito con tamari e armoniosamente equilibrato con cumino, cipolla e prezzemolo. Deve il suo nome all’impianto di produzione situato proprio ai piedi della suggestiva Foresta Nera.

Più Bene propone la pizza margherita, il piatto italiano più famoso al mondo. Senza glutine, è preparata con mozzarella senza lattosio ed è già pronta e surgelata. Più Bene è il nuovo modo di vivere il cibo.

crema e latte di cocco Ingrediente base della cucina orientale, il latte di cocco è ideale con verdure saltate oppure per la preparazione di cocktails e dolci, creme e mousse. Ha la stessa composizione della crema di cocco, che si presenta però come una pasta malleabile, da usare tal quale o diluita.

ECOR

BAULE VOL ANTE

ceci lavorati dal fresco

pane bauletto

Ceci italiani inscatolati freschi con la sola aggiunta di acqua e sale entro poche ore dalla raccolta. Fanno parte della linea lavorati dal fresco di Ecor: prova anche mais, piselli, fagioli Borlotti e soia edamame.

Preparato secondo una ricetta semplice, con olio di semi di girasole, è un pane confezionato e tagliato in comode fette che non può mancare in dispensa. Viene proposto nelle tre varianti preparate con farina di farro semintegrale, farina di tipo 2 e di grano Khorasan KAMUT®.

ANTICO MOLINO ROSSO

Aida per tutto farina semintegrale tipo “1” Una farina biologica di tipo 1, macinata a pietra: assai versatile, è indicata per la preparazione di pane (anche con macchina del pane), pizza, torte e pasta fresca. Una sola farina, molti utilizzi.

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angolo degli animali di Antonella Carteri, medico veterinario

emergenze estive e omeopatia In questo numero, tratterò le più comuni emergenze che si possono verificare all’aperto nel periodo estivo, passeggiando con i nostri amici a quattro zampe, consigliando cosa fare e i rimedi omeopatici adatti. Sarà utile portare con sé una piccola cassetta di pronto soccorso, la pinza anti-zecche, una o più bottiglie d’acqua, ghiaccio secco.

consigli per i nostri amici a 4 zampe

Punture da zecche Questi parassiti possiedono rostri che penetrano nella cute dell’ospite e, attraverso la saliva, possono trasmettere pericolosi agenti patogeni. È essenziale che la zecca intera venga allontanata al più presto, evitando di romperla. Bisogna per questo dotarsi di una particolare pinza a forma di leva che, fatta leggermente girare intorno alla testa della zecca, la costringa ad estrarre il rostro infisso nella cute.

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Punture di api e bombi Sono insetti che generalmente non sono aggressivi: pungono solo se si sentono minacciati. La loro puntura provoca un forte dolore di breve durata, ma senza alcuna conseguenza. Poiché l’ape che punge lascia nella pelle il pungiglione e l’apparato che contiene il veleno, quando si è localizzato il punto d’inoculo, è buona regola estrarre il pungiglione con l’uso di una piccola pinza o di un’unghia, evitando così che il veleno penetri in profondità. In soggetti allergici può scatenare uno shock anafilattico con sintomi generali come vomito, pallore delle mucose e perdita di coscienza. In questi casi sarà necessario l’intervento del medico veterinario. Punture di vespe e calabroni Sono insetti sociali che costruiscono i loro nidi (fatti di legno triturato e impastato) in cavità naturali nel terreno o negli alberi. Può capitare che i cani particolarmente curiosi si imbattano in uno di questi nidi, talvolta con gravi conseguenze. Come per la puntura di ape, quando viene colpito l’interno della bocca, della faringe o della laringe, l’animale può soffocare per l’impossibilità del passaggio dell’aria attraverso le prime vie respiratorie. Se la puntura riguarda parti esterne del corpo, 42

Gli ingredienti per fare felici i nostri amici a 4 zampe? Tante coccole, vita all’aria aperta e una buona pappa. Vi consigliamo questi prodotti di Yarrah, azienda olandese che produce mangimi biologici per animali domestici dal 1992. Crocchette per cani di piccola taglia Pensate per cani di piccola taglia (< 15 kg), hanno dimensioni minori e quindi sono più facili da mangiare rispetto alle crocchette tradizionali. Anche la formulazione a base di pollo e cereali le rende indicate per i cani più piccoli che consumano molta energia nell’iperattività di ogni giorno. In confezioni da 2 kg. Crocchette con pesce per gatto Si sa che i gatti adulti possono essere di gusti difficili, ma… non sapranno resistere a questi deliziosi croccantini! Realizzati con pollo, pesce e cereali. Sono pratici da usare per noi, nutrienti e facilmente digeribili per loro. In confezione da 800 grammi. Bocconcini con pollo per cane Gustosi bocconcini in salsa con pollo,

ortica e pomodoro. Ingredienti selezionati per dare il meglio ai nostri amici pelosi: il pomodoro apporta vitamine, minerali e magnesio. L’ortica svolge un’azione positiva su reni e intestino. Una ricetta appetitosa per la felicità quotidiana del nostro cane. In lattina da 405 grammi. Paté con salmone per gatto Un paté biologico a base di pesce, in vaschetta di alluminio, che diventerà il preferito di tutti i gatti. Contiene salmone e alga marina per aggiungere al pasto più vitamine e minerali. Fusa assicurate! In vaschetta di alluminio da 100 grammi. Chewing sticks per cani Il giusto premio per il tuo fedele amico a quattro zampe: tre bastoncini masticabili, confezionati in pratiche bustine ermetiche, realizzate con almeno il 93% di carne, di cui l’81% di manzo. Contengono vitamine, minerali e sono uno snack gustoso ed ecologico, perché essiccato con il calore dei generatori utilizzati in fabbrica per la produzione di altri prodotti. In bustine ermetiche di alluminio 3x11 grammi.


si può alleviare il dolore con un impacco freddo.

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Un rimedio omeopatico che non deve mai mancare nella cassetta del pronto soccorso è proprio APIS 200CH o 30CH, che è il farmaco d’elezione per le punture di insetti, soprattutto d’api e vespe, dove c’è dolore bruciante, gonfiore e la cute è di colore rosaceo. Dopo la prima dose, se necessario, si ripete la stessa dopo venti, trenta minuti. L’effetto è sorprendente, particolarmente nei cuccioli con edema alla testa e alle orecchie: si noterà un calo del gonfiore già nel giro di pochi minuti. Irritazione da bruchi I bruchi rappresentano uno stadio giovanile delle farfalle. Alcuni di loro, come quelli della processionaria del pino, del bombice dispari e della crisorrea, che si trovano più frequentemente nei frutteti, possono rappresentare un pericolo soprattutto in soggetti particolarmente sensibili. Nel periodo che va da maggio a luglio, le processionarie diventano molto numerose nei boschi di pini e di querce e si spostano formando una lunga colonna (da cui il nome). Sono ricoperti di setole che, quando penetrano nella pelle del cane o dell’uomo, si spezzano e rilasciano il veleno che causa una dermatite con arrossamento,

gonfiore, prurito e forte bruciore. Possono causare congiuntivite, stomatite e, per inalazione, addirittura bronchite. Tali manifestazioni sono molto fastidiose, ma regrediscono nell’arco di uno o due giorni. Talvolta invece, il prurito e il bruciore sono così intensi che inducono l’animale a grattarsi e leccarsi in modo morboso. Quando le setole sono ancora sulla superficie cutanea o sul pelo, possono essere allontanate usando un forte getto d’acqua o una striscia di materiale adesivo come un largo cerotto o del nastro isolante. È assolutamente sconsigliato strappare le setole con le mani, perché si romperebbero ulteriormente.

con salivazione e/o lacrimazione abbondante. Di solito, gli unici sintomi evidenti sono quelli locali, raramente compaiono convulsioni e paralisi, in genere quando la vittima è particolarmente piccola. L’unica misura da intraprendere è lavare abbondantemente con acqua la parte colpita.

Apis 15 o 30CH: quando l’edema della lingua o della faringe è notevole e può compromettere la pervietà delle vie respiratorie superiori. Cantharis 9CH: è indicato per i dolori brucianti soprattutto alle mucose, con vescicole o meno, simili a scottature.

Cantharis 9CH: per il dolore bruciante tipo scottatura. Urtica urens 5 o 7CH: il dolore è molto intenso e costringe l’animale a leccarsi o mordersi violentemente. Intossicazione da rospi e salamandre Può accadere che i cani particolarmente curiosi, mordano dei rospi o delle salamandre. Questi anfibi secernono dalla cute piccole quantità di un secreto chiaro e appiccicaticcio che, a contatto con le mucose della bocca o degli occhi, provoca una forte irritazione e gonfiore

I dessert vegetali Naturattiva. 100% biologici, 100% golosi.

Autentici, come te.

La ricetta è quella della migliore tradizione italiana, glii in gl ingr gred edie ient ntii so sono no que uellllii de dellll’aagr gric icol oltu tura ra bio iolo logi gica ca. Gustosi e delicati, i nostri dessert sono dedicati a chi, come te, segue un’alimentazione sana e ama i sapori veri. Naturattiva ti offre tanti gusti e due diverse lilinee bi bio: Cremosii di Soia, i squiisit ite speciialit litàà a basso contenuto di grassi; Cremosi di Riso, preparati con estratto di riso e arricchiti con Calcio e Vitamina D2. Per un piacere che puoi concederti in qu q alunqu q e momento..

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approfondimento

il nostro impegno accanto agli agricoltori Il suo è un lavoro accurato e silenzioso, perché sono i frutti della terra delle aziende agricole a parlare per lui... è il comparto agricolo di EcorNaturaSì. Un settore fondamentale creato per supportare il lavoro di agricoltori e di aziende fornitrici, collaborare con loro in piena trasparenza e condividere le problematiche di ogni giorno. È formato da persone che s’impegnano a selezionare e qualificare con rigore le realtà agricole che coltivano i prodotti che trovate nel nostro reparto ortofrutta.

biologica e biodinamica, le registrazioni amministrative e, a richiesta, la valutazione delle performance economiche.

Il team, diretto da Luca Sartorato, ha diversi campi d’azione: l’affiancamento delle aziende agricole in ogni fase dell’attività, il supporto nella gestione documentale, la consulenza nella redazione e gestione della documentazione per la certificazione

• fornire le massime garanzie verificando tutte le produzioni attraverso un rigido piano di autocontrollo, completo di prelievi e analisi nelle diverse fasi dei cicli produttivi (piano dei rischi da contaminazione);

Gli obiettivi del comparto sono: • dare supporto tecnico agli agricoltori che lo richiedono in tutte le scelte necessarie per il buon esito del raccolto, mettendo a disposizione l’esperienza maturata nella gestione delle produzioni biologiche e biodinamiche;

• stimolare gli agricoltori a diversificare le colture con le rotazioni più appropriate, in modo da garantire equilibrio nella fertilità del terreno; • dar vita a una programmazione per garantirsi la disponibilità di varietà di prodotti e la consegna nei tempi utili; • anticipare, se necessario, già all’inizio della campagna, i costi che dovranno esser sostenuti dall’agricoltore per la coltivazione; • garantire un prezzo giusto alla consegna; • fare in modo che anche i tra-

Venezuela Colombia Ecuador Valle della Chiara Perù ApBosman

Selva central peruviana Perù La campiña di Satipo

Perù

Brasile

Bolivia Paraguay Cile

Argentina 44

Uruguay


sformatori di prodotto a proprio marchio presenti in assortimento utilizzino queste materie prime controllate (in collaborazione con l’ufficio acquisti). Per mostrare più da vicino le attività dell’ufficio e delle persone che ne fanno parte, abbiamo intervistato uno dei nostri agronomi, Carlo, rientrato dal Perù, dove il team si è recato alla ricerca di realtà agricole che lavorino quotidianamente all’insegna dall’amore per la terra, la tutela dell’ambiente e il benessere dell’uomo. Siete stati in visita ad ApBosman, uno dei produttori di banane a marchio Ecor… Nell’ultimo periodo hanno allungato la teleferica che collega i bananeti con il centro di prima lavorazione, dove avvengono lo smembramento del casco di banane, il lavaggio e la cicatrizzazione del picciolo. Ora i chilometri di teleferica sono otto, ed evitano agli agricoltori il notevole sforzo fisico del trasporto a spalle e riducono il rischio di rovinare le banane. La cooperativa ha anche aumentato la percentuale di superficie irrigata, passando da un 19% a un 30% tra postazioni fisse e irrigazioni a pozzo. Essere indipendenti dal punto di vista idrico è veramente fondamentale in queste zone? Certo, mette al riparo i produttori dal grave problema della siccità; una vera e propria emergenza causata dai cambiamenti climatici, che sta affliggendo molte realtà agricole in queste zone. Ce ne siamo resi conto vedendo che anche Poechos, la grande diga che raccoglie l’acqua che giunge dall’Ecuador, è ora completamente a secco. Enormi estensioni di bananeto sono state irrimediabilmente compromesse; in questo panorama i pozzi rappresentano una risorsa fondamentale per la cooperativa. ApBosman non riceve aiuti governativi. Come sono stati finanziati questi lavori? Il passo fondamentale è avvenuto anche grazie al ricavato delle donazioni del nostro Fair Trade. Per ogni cassa di banane vendute viene devoluto un dollaro all’associazione, che ne investe il 40% nello sviluppo della teleferica e dei pozzi, realizzati sul terreno dei vari soci con l’accordo di condividere l’acqua anche con i produttori limitrofi. Il nostro sogno sarebbe che tutti potessero vedere di persona i grandi risultati del Fair Trade.

tuberi nella Selva Central Peruana, entrata ufficialmente a far parte della famiglia di Le Terre di Ecor. Hanno anche iniziato il percorso di conversione per la certificazione biodinamica, coltivano appezzamenti su pendenze spesso proibitive, ad altitudini medie tra i 550 e i 700 metri, ma alcuni produttori si spingono fino ai 1.200 metri!

grande attenzione per la conoscenza e la tutela della biodiversità indigena. Questo per noi è un fattore di estrema importanza: sostenere e garantire un’agricoltura rispettosa della biodiversità è uno degli obiettivi a cui non rinunciamo.

Quali sono le caratteristiche di questa tipologia di zenzero? Appartiene a una varietà naturalizzata in Perù, conosciuta come amarilla: ha basso contenuto di acqua, e quindi si conserva meglio, ma ha anche una maggior carica di oli essenziali, favorita dalla spiccata escursione termica tra giorno e notte; ha veramente un profumo e un sapore intenso! In che modo la Cooperativa coltiva i suoi prodotti? In queste zone l’agricoltura veniva praticata disboscando o bruciando la foresta, mettendo a coltura e lasciando il terreno dopo uno o pochi anni; al contrario la Campiña pratica l’agricoltura stanziale. Si stanno anche promuovendo tra i soci tecniche di compostaggio, e rotazioni colturali e consociazioni con leguminose o con altri prodotti quali papaya o taro. C’è

Sosteniamo il Perù, colpito da violente piogge Proprio mentre lavoravamo alla redazione di questo numero, siamo stati raggiunti dalla notizia delle violente piogge che, da gennaio, si sono abbattute sul Perù. Provate a immaginare che siano in corso inondazioni, smottamenti del terreno, instabilità, frane e piogge torrenziali da Amsterdam fino a Roma e che questi fenomeni risalgano per la Croazia e arrivino fino a Monaco. Ecco questa è la situazione che ha affrontato questo paese a causa del Niño Costero, un innalzamento spropositato della temperatura delle acque dell’Oceano Pacifico concentrate nella zona costiera peruviana. Questo fenomeno porta piogge forti e tempeste, con conseguenti inondazioni, cedimenti del terreno e altre manifestazioni meteorologiche associate, come venti forti, grandinate, perturbazioni elettriche con fulmini che quasi quotidianamente si scatenano al tramonto in forma apocalittiche, a volte alternate a neve. Paradossalmente, appena le piogge finiranno, mancherà acqua anche per l'irrigazione poiché i canali primari e secondari sono stati spazzati via dalla forza degli eventi. In ben dodici regioni del Paese, tra cui quelle in cui si trovano le Cooperative La Campiña e Apbosman, che fanno parte de Le Terre di Ecor e ci forniscono curcuma, zenzero e banane, è stato dichiarato lo stato d’emergenza. Molti importatori hanno deciso di interrompere gli acquisti dal Perù per evitare contrattempi logistici e potenziali problemi qualitativi, lasciando quindi da soli i piccoli produttori che, in parte, continuano a produrre. Al contrario, OrganicSur (F&F Group), partner di EcorNaturaSì per il commercio di prodotti dal Sud America, ha scelto di continuare a sostenere gli agricoltori locali. Tutti noi possiamo dunque essere vicini a questi agricoltori attraverso un acquisto consapevole dei loro prodotti. Siamo certi che faranno del loro meglio per dare continuità a questo lavoro, essendo filiere molto identificate con i nostri negozi in Italia e consapevoli del supporto di questi progetti per le loro famiglie.

Con quali altre realtà agricole siete entrati in contatto? Siamo stati in visita a “La Campiña di Satipo”, una giovane cooperativa agricola di produttori di zenzero, curcuma e altri 45


la natura sotto casa di Gianumberto Accinelli

illustrazione di Marco Trevisan

la libellula, in volo fino a noi dalla preistoria

In un tempo ormai lontano, il cielo era un immenso deserto azzurro privo di vita: non esisteva ancora un essere vivente capace di sfidare le immensità percorse dai venti. Finalmente, circa 300 milioni di anni fa, per la prima volta nella storia della vita, un organismo animale ha spiccato il volo e ha guardato la terra dall’alto. Questa rivoluzione ha aperto una fenditura immensa, all’interno della quale è passata una moltitudine di uccelli, d’insetti, rettili, ma anche di pesci e di mammiferi. Addirittura, lo stretto passaggio tra la terra e il cielo è stato varcato da una specie priva di ali, che non solo ha conquistato il cielo azzurro, ma addirittura si è spinta oltre l’atmosfera, viaggiando nello spazio siderale. Ma torniamo al primo tra tutti gli esseri volanti: dopo circa 300 milioni di anni, non si è ancora stancato di tagliare l’aria con delle rapide picchiate. E non 46

solo: in questo lunghissimo lasso di tempo è diventato un vero e proprio virtuoso, capace di volare in avanti, all’indietro, fermarsi a mezz’aria, viaggiare capovolto e raggiungere la ragguardevole velocità di 50 chilometri orari. Per osservare questa creatura del cielo è sufficiente uscire di casa e passeggiare lungo un corso d’acqua, oppure nei pressi di un piccolo stagno. È lì che incontreremo la libellula, l’insetto preistorico che consuma la sua esistenza tra l’aria e l’acqua. Proviamo a conoscerla meglio. La libellula femmina, carica di uova, cerca un luogo per deporle. Per alcune specie il compito risulta piuttosto facile, perché è sufficiente disperderle direttamente nell’acqua; per altre, invece, l’operazione è leggermente più complessa, in quanto le uova devono essere inserite in una pianta acquatica. Passato qualche giorno dalla deposizione, dalle uova sgusciano delle forme

giovanili, chiamate neanidi, che passano la loro vita terrena… in acqua. Le libellule sono degli ottimi volatori, ma dei pessimi nuotatori. Il loro sistema per spostarsi è “a reazione”. In pratica, le neanidi ingurgitano dell’acqua dalla bocca e la fanno uscire, velocemente, esattamente dall’altra parte del corpo. Dall’azione si crea una reazione che spingerà la giovane libellula in avanti. Come dicevamo, il sistema non è particolarmente efficiente e quindi le neanidi si spostano poco. Come fanno quindi a predare in modo efficace, dato che sono sempre affamate? Si appostano, spesso vicino a un masso, e sperano che qualche preda passi da quelle parti. Appena una larva di insetto, un piccolo girino oppure un pescetto minuscolo si avvicina, fanno scattare il loro apparato boccale, che assomiglia a una molla e che funziona da pinza mortale. L’apparato boccale prende il nome di “maschera” in quanto, a riposo, viene ripiegato sotto il capo, mascherandolo leggermente. Presto o tardi però, il periodo passato in acqua finisce e le immensità del cielo richiamano questa creatura dell’aria. Le giovani neanidi escono dall’acqua, si arrampicano su uno stelo emerso, compiono l’ultima muta e si trasformano nell’adulto provvisto di quattro magnifiche ali che tutti conosciamo. Finalmente la libellula conquista il suo elemento naturale e può volteggiare elegantemente nel cielo. Grazie alle sue sorprendenti capacità di volo, questi insetti sono in grado di emigrare e di percorre lunghissimi tragitti. La libellula Pantala flavescens, fa la spola tra l’Australia e l’India inseguendo la stagione delle piogge e percorrendo un viaggio di 11.000 chilometri. Le libellule svolgono tutte le loro funzioni vitali in aria. Per esempio, possono cacciare solo in volo. Ovviamente, la loro capacità predatoria è a dir poco eccezionale e supera in efficacia quella dei grandi predatori terrestri. Un leone o un felino della savana ha un’efficienza di caccia pari al 30% mentre la libellula sfiora il 90%. Questo sorprendente risultato è dovuto al suo volo virtuoso, ma anche alla sua capacità di intercettare – grazie ad un complicato sistema nervoso – la posizione futura della preda. Unite, queste due caratteristiche rendono questo insetto un vero e proprio predone dell’aria. Ma non si vive di solo mosche (la preda principale delle libellule) ed è per questo che il cielo accoglie anche la loro parte chiara: le libellule consumano l’amore immerse nelle immensità celesti. L’accoppiamento di questi esseri volanti avviene, infatti, quando sono in volo. È facile osservarle mentre volteggiano unite in un abbraccio d’amore così com’è facile rimanere incantati di fronte alla natura, composta da luci e ombre, da amore e crudeltà ma, soprattutto, da meraviglia.


con te davanti allo scaffale

Tofu? Seitan? Tempeh?

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“Scusi, posso farle una domanda?” Quando si fa la spesa tra una corsia e l’altra nascono sempre interrogativi. Per rispondere ad alcuni di questi, abbiamo chiesto a Elena, che da molti anni lavora in un negozio biologico, di raccontarci le conversazioni che avvengono davanti agli scaffali. D. Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento. Pensavo di aver capito la differenza tra tofu, seitan e tempeh e invece mi sono resa conto che faccio ancora confusione. Mi può spiegare le caratteristiche di questi prodotti? R. Volentieri! Innanzitutto stiamo parlando di prodotti vegetali. La differenza sostanziale sta nel fatto che tofu e tempeh sono a base di soia, mentre

il seitan è ricavato dal glutine di frumento. D. Ah ecco! Ero convinta che fossero tutti prodotti ottenuti dalla soia. E allora qual è il prodotto migliore? R. Beh, non farei una classifica. Sono tutti prodotti ricchi di proteine che si possono alternare, perché si prestano a essere cucinati in tanti modi appetitosi. D. Ma se tofu e tempeh si ottengono dalla soia, perché sono così diversi fra loro? R. Dipende dalle lavorazioni. Il tofu, usato da millenni in Cina e Giappone, viene prodotto lasciando a lungo i fagioli di soia in ammollo; vengono poi frullati, cotti e filtrati. A questa bevanda viene aggiunto il nigari, una sostanza minerale che ha la funzione di far cagliare il liquido. Con la pressatura si ottengono poi dei

panetti che vengono messi sottovuoto. Il tempeh, invece, si ottiene dalla cottura dei fagioli di soia e la successiva fermentazione tramite delle spore. In Indonesia, da dove proviene, è un piatto tradizionale, molto usato nella cucina di ogni giorno. D. E il seitan come viene preparato? R. Questo è un prodotto di origine mediorientale, ottenuto dalla lavorazione della farina di frumento o di altri cereali, acqua e sale. L’impasto viene lavato alternando acqua calda e fredda fino a quando l’acqua risulta trasparente e successivamente viene cotto con salsa di soia, alga kombu e aromi. D. Mi aiuta con qualche ricetta semplice? R. Innanzitutto le faccio notare l’infinita gamma di prodotti pronti che hanno come base i nostri “magnifici tre”. Burger, cotolette, würstel, polpettine, salse... ce n’è davvero per tutti i gusti. Le posso consigliare una ricettina veloce: tagli a fette un panetto di tempeh, e lo faccia dorare in olio caldo per poi asciugarlo su carta da cucina. Aggiunga una spruzzata di salsa di soia e del succo di limone. Accompagnato a cereali e verdure è un piatto davvero piacevole. Arrivederci alla prossima domanda. D: domanda R: risposta

Più Bene ti accompagna nella scelta degli alimenti, adatti alle tue esigenze, per vivere comunque la tavola con gusto e piacere.

Scopri la “pasta” Più Bene preparata con grano saraceno, mais, quinoa e riso integrale, naturalmente senza glutine. Prova anche i fusilli di piselli verdi e i sedanini di lenticchie rosse, senza glutine e ricchi in proteine.

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novità dal reparto ortofrutta

le ricette di Amico Bio Risotto alle viole Ingredienti: 350 g di riso integrale 1 scalogno 40 g di burro 100 g crema di soia 70 ml di vino bianco 1 l di brodo vegetale sale e pepe fiori di viola Lavare il riso integrale in modo da allontanare eventuali impurità. Metterlo in ammollo nell’acqua per circa 1 ora e poi cuocerlo a fuoco basso senza mescolare, tenendo conto che per ogni parte di riso sono necessarie 1,5 parti di acqua; sarà cotto quando tutta l’acqua sarà assorbita. In una padella mettere una noce di burro e lo scalogno tritato, far soffriggere, aggiungere il riso e farlo tostare per 2 minuti. Sfumare con il vino bianco e far evaporare. Aggiungere poco alla volta il brodo. Quando il riso è cotto, salare, togliere dal fuoco e unire la crema di soia. Aggiungere i petali di viola e mescolare, spolverando di pepe.

piatti… in fiore Amico Bio, azienda agricola di Santa Maria Capua Vetere, che fa parte delle Terre di Ecor, ci offre l’opportunità di portare in tavola il colore dei prati in fiore, attraverso i suoi fiori… belli da vedere, ma anche buoni da gustare. Scopriamo come avviene la loro coltivazione e quali sono le loro caratteristiche. La produzione di fiori edibili avviene per tutto l’arco dell’anno, variando la scelta delle specie coltivate in funzione della loro necessità di luce e calore; durante l’inverno vengono coltivate soprattutto la viola cornuta e la violaciocca mentre in primavera ed estate è la volta dei fiori di borraggine, di nasturzio, di geranio, di tagete e di altre varietà adatte a climi più dolci. La coltivazione La coltivazione avviene su un substrato di torba e compost vegetale certificato biologico in cui sono stati innestati i preparati biodinamici; tutta la coltivazione è eseguita con tecnica biodinamica. I fiori vengono coltivati in serra riscaldata solo dal calore naturale del sole; i semi acquistati dalla ditta Sativa, in Svizzera, sono certificati biologici, alcuni anche biodinamici. Vengono prima fatti crescere in un contenitore alveolato fino allo spuntare della piccola 48

Frittelle con fiori

piantina che viene poi trapiantata sullo specifico substrato di coltivazione. La raccolta La raccolta avviene manualmente, perché si tratta di un passaggio che richiede estrema attenzione per evitare ogni danneggiamento. I colori, i profumi e la forma sono tipici di ogni specie; ciò li rende attraenti alla vista e buoni al palato. A fine coltivazione i fiori vengono lasciati sulla pianta in modo da produrre il frutto e poi i semi che verranno raccolti e usati l’anno successivo, nel pieno rispetto del ciclo di ogni singola specie. L’utilizzo in cucina L’utilizzo dei fiori eduli in cucina è di recente introduzione: vengono usati per abbellire la presentazione di un piatto o, ancor più, per esaltare, attraverso i loro profumi, il sapore di alcune pietanze; vengono mangiati crudi, spesso in abbinamento a insalatine dell’orto come rucola, radicchio e valeriana. I fiori dai colori più scuri (marrone, rosso, blu….) sono caratterizzati dalla presenza di antociani che rendono il gusto tendenzialmente più amarognolo; quelli di colore giallo, arancione, rosa e verde sono in genere più dolci in quanto più ricchi di zuccheri.

Ingredienti: 1 confezione con circa 50 fiori eduli (viola, glicine, gelsomino) 2 uova 5/6 cucchiai di farina integrale 1 cucchiaino scarso di lievito in polvere 4/5 cucchiai di zucchero grezzo di canna latte q.b. zucchero a velo per servire olio per friggere Sciacquare i fiori e controllare che non vi siano insetti all’interno. Con una frusta sbattere bene tutti gli ingredienti, unendo il latte fino a ottenere una pastella abbastanza densa che possa legare a cucchiaiate i fiori che andranno uniti al tutto. Scaldare abbondante olio in una padella o in una friggitrice; quand’è pronto versare le frittelle con il cucchiaio. Una volta dorate, scolarle, farle asciugare su carta da cucina e servire cospargendo di zucchero a velo.


notizie da Baule Volante

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i preparati per burger, falafel e polpette: vegetali al 100% Si possono preparare secondi piatti molto gustosi anche senza utilizzare carne o pesce, né uova, latte o formaggi. Lo sa bene chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, ma anche chi semplicemente ama sperimentare nuove delizie in cucina. È molto vasto il mondo di alimenti che, con un po’ di fantasia, permettono di creare pietanze ricche di sapore: la natura ci mette a disposizione un’incredibile varietà di ortaggi e legumi. Sono materie prime che hanno buoni contenuti di sostanze nutrienti, diverse tra loro e interessanti anche per le caratteristiche gastrono-

miche e per i tanti possibili usi in cucina. L’ultima idea gourmet a firma Baule Volante, per portare in tavola, in pochi minuti, degli appetitosi secondi piatti, sono i Preparati per burger, falafel e polpette, vegetali al 100%. Il Preparato per burger con lenticchie e semi misti è una preziosa fonte di proteine. Lenticchie e semi sono alimenti le cui proprietà sono ampiamente riconosciute: Baule Volante li ha messi insieme per comporre una ricetta semplice, ma piena di gusto.

Il Preparato per falafel con lupino e spezie è invece un’importante fonte di fibre. Un legume antico e il profumo delle spezie d’Oriente regaleranno facilmente alla tavola un tocco esotico. Infine il gusto unico dei ceci, impreziosito dalle erbe aromatiche, rende appetitosa la ricetta del Preparato per polpette con ceci ed erbe aromatiche, anche questo fonte di fibre.

le quantità da rispettare sono riportati su ogni confezione). Si formano poi con le mani dei burger, dei falafel o delle polpette e si fanno cuocere in padella antiaderente, in forno oppure nella friggitrice. Come servirli? Caldi, certamente, e poi accompagnati dai contorni preferiti. Ortaggi cotti a vapore, in forno o saltati in padella; patate o purè, insalate arricchite con frutta – fresca, essiccata o secca – e semi: basta un po’ di creatività per rallegrare la tavola e rendere felice ogni palato!

Come si preparano? È semplicissimo: si scalda l’acqua, si versa il preparato mescolando, si lascia riposare per qualche minuto (i tempi e

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news dalle Cascine Orsine Escursione nel Parco del Ticino: Cascine Orsine e Zelata Una giornata alla scoperta del parco del Ticino, nella zona Bereguardo - Zelata, e di una delle piĂš interessanti realtĂ del settore biologico e biodinamico in Italia: Cascine Orsine. La mattinata è dedicata alla natura e al trekking nel Parco del Ticino, in compagnia di unâ&#x20AC;&#x2122;esperta guida Four Seasons che ci farĂ  apprezzare la grande ricchezza naturalistica e culturale di questi luoghi. Allâ&#x20AC;&#x2122;ora di pranzo si arriva alle Cascine Orsine, passando per gli affascinanti territori dellâ&#x20AC;&#x2122;azienda. Qui è possibile mangiare al ristorante NaturaSĂŹ o alla risotteria con pietanze preparate con i prodotti dellâ&#x20AC;&#x2122;azienda, da gustare in compagnia in una vera e propria festa per il palato. Il dopo pranzo è dedicato alla visita al negozio NaturaSĂŹ; la fine dellâ&#x20AC;&#x2122;escursione è prevista per le ore 16.00. Si consiglia di portare borraccia da

1 litro/thermos, scarponi da trekking, giacca in materiale traspirante, occhiali da sole, cappellino, pile o maglioncino, zaino giornaliero. Le prossime gite si terranno il 20 maggio, il 24 giugno e il 24 settembre. Per info: segreteria.milano@fsnc.it tel. 02/ 70634800 Appuntamenti alle Cascine Orsine Alle Cascine Orsine câ&#x20AC;&#x2122;è la Festa dei fiori! Il 28 maggio festeggia assieme alla scuola steineriana Michaelis lâ&#x20AC;&#x2122;arrivo della bella stagione. Dal 30 maggio al 4 giugno vi aspetta, invece, un campus di crescita personale. Per rimanere aggiornati sui dettagli degli eventi, consultate la pagina facebook Azienda agricola biodinamica Cascine Orsine.

corso di erboristeria: piante spontanee e officinali tra terra e cosmo Dal 5 al 7 maggio alla Zelata di Bereguardo (Pavia) corso teorico e pratico per osservare lâ&#x20AC;&#x2122;uomo e la pianta in primavera sullo sfondo dellâ&#x20AC;&#x2122;erboristeria tradizionale e della cultura del paesaggio, con lâ&#x20AC;&#x2122;aiuto del calendario lunare, un importante strumento di lavoro della biodinamica. Con Giorgio Bortolussi, agrotecnico e giardiniere fondatore di Thaleia, Karin Mecozzi, erborista e docente, membro dellâ&#x20AC;&#x2122;Accademia Europea per la cultura del paesaggio Petrarca e Daniela dellâ&#x20AC;&#x2122;Oro, artista e insegnante che conduce corsi di disegno e colore.

Via Cascina Orsine, 5 27021 Bereguardo PV Tel: 0382930542 bereguardo1@naturasi.biz

Enjoy the green! -ÄľWÄšÄ&#x2021;ĂłYĹĄĂ&#x153;{Y¡ĚÂ?Ĺ&#x2039;~Â&#x2022;Ć&#x17E;Ć&#x17E;WÂ&#x2030;WĂŻĂŻ Äľ"ĂšÂ&#x2030;Ă&#x2013;X

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Cuorebio Magazine | Maggio 2017  
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