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Numero 18 Marzo – Aprile 2018

andar per campi in primavera

LE T ERRE DI ECOR

l’olio extra vergine d’oliva di Filiera

il risveglio della crisalide

viaggio in Perù 1


preparati Ecor Riscopri il sapore autentico delle cose buone fatte in casa con il preparato per pizza, pane e torte Ecor, una miscela con farina di tipo 2 e polvere lievitante, pronta all’uso. Fai arrivare sulla tua tavola la Rivoluzione del gusto!

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editoriale

chi siamo

La natura, il posto dell’anima

la redazione: Giò Gaeta Silvia Valentini Sophie Meneghelli hanno collaborato a questo numero: Lorenza Gelmetti collaboratrice editoriale Serena Federici di Ecocomunicazione www.ecocomunicazione.it Benedetta Frare giornalista pubblicista e direttrice responsabile della rivista

di Giò Gaeta

Chiara Frascari e Benedetta Marchi per la rubrica Homemade in cucina Sabrina Scicchitano fotografa e food stylist

“Quando si hanno ad attenderci fuori casa un orto o un giardino, non si vorrebbe far altro. È la pace. Un senso di pienezza. È quella beatitudine che fa assaporare il vento, le nuvole nel cielo, il pendio di una collina, uno scroscio di pioggia”. Pia Pera (1956-2016) tratto dal libro “L’orto di un perdigiorno” Tea Edizioni Tempo di primavera e… di mettere le mani nella terra, che sia di un vaso del balcone o di un orto-giardino di qualsiasi dimensione. Di rovistare in quell’angolo di casa, un po’ dimenticato, per ritrovare i vecchi stivali di gomma, il cappello da campagna (o da spiaggia) e quel sacchetto di semi che un’amica ci aveva regalato tempo fa. Nell’occuparsi anche solo di un piccolo spazio verde, non c’è solo il piacere di rendere più bello l’ambiente che ci circonda, ma anche il modo per prendersi cura, ognuno con le proprie possibilità e capacità, della Natura, dell’ambiente e del benessere personale nel corpo e nell’anima. La Natura, infatti, non è in un posto lontano ed esotico, o in un parco dedicato. È sempre intorno a noi: nel piccolo giardino sotto casa, sul balcone o sul davanzale della cucina, nella tenacia di un’erba spontanea che cresce tra le fessure del marciapiede.

anche recuperare un autentico rapporto con ciò che sta al di là dei nostri soliti confini, che siano essi fatti di mattoni o di pensieri. Non a caso si sta da tempo applicando la cosiddetta ortoterapia in luoghi e situazioni in cui c’è la necessità di recuperare un rapporto sereno con se stessi e con gli altri, riscoprendo il nostro legame con la terra e con la comunità in cui si è inseriti. Un esempio ne sono le attività degli orti nelle carceri, nelle scuole, negli ospedali, nei luoghi di lavoro ecc. E coltivare con un metodo biologico e biodinamico è un ulteriore passo evolutivo, rispettando e seguendo il ritmo della Natura, imparando a non utilizzare sostanze chimiche di sintesi, seguendo i mutamenti delle stagioni, osservando i movimenti delle nuvole e del sole, recuperando gesti antichi, e magari ricordandoci dei consigli del nonno contadino. Che cosa serve? Della buona terra delle sementi o delle piantine recuperati da qualche contadino bio o in un negozio NaturaSì e Cuorebio, un libro o dei consigli chiesti ai nostri esperti. E poi tanto amore e dedizione per trasformare un angolo verde nel nostro posto dell’anima.

Martino Beria chef e co-fondatore di www.veganogourmand.it Paolo Pistis esperto di agricoltura biodinamica Gianumberto Accinelli docente di entomologia applicata Marco Trevisan e Marina Cremonini illustratori Elena Meglioranzi per la rubrica Davanti allo scaffale Francesca, Lorella, Silvia Braglia chef e docenti di consapevolezza alimentare fondatrici di www.disanapianta.net Silvia Fusaro naturalista agroecologa Mediaprint per la stampa

Editore: EcorNaturaSì SpA via De Besi 20/c, Verona tel 0458918611 Direttore responsabile: Benedetta Frare Stampato da Mediaprint (Vr) su carta ecologica riciclata con inchiostri a base vegetale Pubblicazione bimestrale registrata presso il Tribunale di Verona in data 30/12/2003 n. 1575

naturasi.it

La forza vitale di una pianta che cresce, nonostante tutto e tutti, è un miracolo che si rinnova sotto i nostri occhi anche nei posti più impensati.

negozicuorebio.it

Sicuramente dedicare del tempo per seminare, coltivare prendersi cura del nostro fazzoletto di terra, ripaga dagli sforzi, dall’impegno e dall’amore che le abbiamo rivolto. Possiamo godere di un possibile raccolto, portando in tavola i frutti delle nostre fatiche, ma

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LE T ERRE DI ECOR

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sommario 3

EDIT ORI A LE

22 RICICLO IN CUCINA

39 L’A NG OLO DEGLI A NIM A LI

La natura, il posto dell’anima

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NEWS DA L MONDO BIO

Morbido rotolo delle meraviglie

25 I NOSTRI PROGET TI

Degustazioni a tempo di musica 10 DA LLE A ZIENDE AGRICOLE

Zenzero, curcuma e banane: viaggio in Perù

15 AT T UA LITÀ

La biodiversità dei nostri campi

28 HOM EM A DE IN CUCINA

Colorando le uova

40 CONSIGLI PER V I AG GI A LT ERNATIV I

30 DAVANTI ALLO SCA FFALE...

E NON SOLO

Alla scoperta delle erbe spontanee!

33 LA NAT URA

SO T T O CA SA

A LT ERNATIV I

Dalla nostra Filiera, l’olio extra vergine d’oliva

Il risveglio della crisalide

La Decima, ospitalità bio in provincia di Vicenza

42 CONSIGLI PER ORT O,

17 LUNA RIO

18 CONSIGLI PER V I AG GI

Quando i nostri amici a 4 zampe diventano anziani

GI A RDINO E T ERRA ZZO

Semine e trapianti in arrivo!

44 GREEN GENERATION Eticlò, la moda

sostenibile

46 A OGNI ORTAG GIO

LA SUA STAGIONE

Il ravanello

34 CORSO DI CUCINA

La torta di spinaci

21 A PPROFONDIM EN T O

Sekem, la vitalità del sole

49 SEMINI A MO CULT URA

36 OG GI IN CUCINA

Vellutata di piselli con cannellini dorati e riso integrale

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Appuntamenti alle Cascine Orsine

La Community del Bio si racconta

10/11 marzo

MARZO • domenica 4 - La Naturale capacità di Amare - Workshop di crescita personale, Accademia Counseling TRE • domenica 4 - Bagno Armonico • giovedì 15 - gruppo antroposofia Filosofia della Libertà con Claudio Elli • sabato 17 - spettacolo bharatanatyam danza indiana • domenica 18 - Corso di massaggio shiatsu • venerdì 23 e domenica 25 - partecipazione a Fa’ la cosa giusta a Milano • sabato 24 e domenica 25 marzo massaggio ayurvedico • domenica 25 - incontro di armonizzazione in natura • giovedì 29 - gruppo di studio sull’antroposofia • pranzo di Pasqua e Pasquetta con la possibilità di richiedere, su prenotazione, il cestino da pic nic al costo di 10 €

APRILE • da venerdì 6 a domenica 8 - L’intelligenza spirituale - intensivo Accademia Counseling TRE • domenica 8 - incontro di costellazioni familiari • giovedì 12 - gruppo di studio sull’antroposofia con Claudio Elli • domenica 15 - Insieme in campagna • mercoledì 18 - Euritmia con Francesca Gatti • sabato 21 e domenica 22 - corso di massaggio ayurvedico con Ayurvedic Doa • domenica 22 - festa di primavera • giovedì 26 a lunedì 30 - campus Accademia TRE Counseling • giovedì 26 - gruppo di studio sull’antroposofia Rimanete aggiornati visitando le pagine Facebook Cascine Orsine Azienda Agricola Biodinamica e Corte delle madri.

Per noi che siamo la Community del Bio, condividere è raccontare la nostra quotidianità. Una biodiversità fatta di persone con percorsi differenti, ma con una passione comune: aver cura della salute dell’Uomo e della Terra. Nasce così il nuovo progetto di Storytelling, una narrazione che ha come protagonista il prodotto, raccontato nel suo viaggio dal produttore al consumatore. Visitate il sito naturasi.it/bio-community e scoprite, mese dopo mese, le storie di chi ogni giorno sostiene il bio con il suo lavoro o con la sua spesa bio: curiosi, eh?

Errata corrige Nel numero di gennaio-febbraio del nostro magazine, a pag. 20 è stata inserita un’informazione errata relativa alle crostatine al grano saraceno e albicocca Più Bene. Il prodotto infatti non è vegano, come riportato nella descrizione, perché contiene uova. Ci scusiamo per l'errore.

Viaggi nelle nostre aziende agricole Un’occasione per vivere la biodiversità e la qualità dei nostri sistemi agricoli, godendo della bellezza dei paesaggi e conoscendo nuove persone. Un’esperienza di turismo sostenibile e responsabile in cui toccheremo con mano la realtà delle aziende dalle quali arrivano molti dei prodotti venduti nei nostri negozi, scoprendo l’entusiasmo e la dedizione con cui i nostri contadini lavorano la terra per mantenerla fertile e donarci i prodotti sani che condivideremo insieme a tavola. 6

Appuntamenti alla Fattoria Di Vaira Seminario “Le buone erbe, piante spontanee nel piatto, per il benessere, in agricoltura”.

16/17/18 marzo 2018 Corso formativo di Agricoltura Biodinamica con Carlo Noro.

20/21/22 aprile 2018 Corso di Agricoltura organica e rigenerativa: Le piante bioindicatrici come guida alla diagnosi del suolo. Per info ed iscrizioni al corso: iscrizioni@agricolturaorganica.org www.fattoriadivaira.it Info e prenotazioni: 345 4657520 (Ilaria Fragnito) info@fattoriadivaira.it

Assaporando Cison Save the date! Sabato e domenica 18/19 marzo, e 24/25 si tiene la settima edizione di “Assaporando Cison”, una manifestazione dedicata ai settori d’eccellenza dell’enogastronomia locale e nazionale nella suggestiva cornice del centro storico di Cison di Valmarino (TV). Quest’anno avrà come focus il biologico con dimostrazioni, degustazioni, incontri con esperti, mostra e vendita di prodotti tipici rigorosamente di origine controllata e garantita. EcorNaturaSì sarà presente con negozianti e produttori.

Avremo l’opportunità di approfondire temi cari ad EcorNaturaSì con attività e seminari dedicati. Il soggiorno nell’azienda sarà il momento per riconoscere il ritmo lento della natura, i sapori genuini e scoprire il patrimonio artistico-culturale presente sul territorio. L’iniziativa partirà a marzo con due fine settimana organizzati presso le Cascine Orsine, con visita aziendale, degustazione prodotti, partecipazione a incontri organizzati dalla Fondazione Corte delle Madri e visita ai punti di interesse culturale nei dintorni. Per approfondimenti visita il sito www.naturasi.it

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news dal mondo bio


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9 Illustrazione: Marina Cremonini


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DA LLE A ZIEN DE AGRICOLE

Zenzero, curcuma e banane:

viaggio in Perù

Nei mesi scorsi, il settore agricolo di EcorNaturaSì è volato oltreoceano per scoprire dove nascono le banane delle Terre di Ecor, ma anche lo zenzero e la curcuma disponibili nel nostro reparto ortofrutta

Il Perù è stata la destinazione dei nostri agronomi. Lì hanno incontrato ApBosmam, cooperativa de Le Terre di Ecor dedita alla coltivazione di banane, e la piccola Cooperativa Biodinamica Satipo che coltiva lo zenzero e la curcuma biodinamici disponibili nel nostro reparto ortofrutta. Un viaggio condiviso con l’importatore Organic Sur che, da anni, si occupa di far arrivare nei nostri negozi le materie prime provenienti dal Sud America.

il numero di caschi da raccogliere. Prima di staccare tutto il casco, viene prelevata una banana su cui si effettua un taglio trasversale per verificare se il frutto si è formato e se è arrivato il momento di raccoglierlo. La banana è un frutto climaterico, che raggiunge la maturazione e la massima riserva di zuccheri quando è ancora verde; maturerà successivamente diventando commestibile. Garantire una temperatura bassa e controllata nel corso del trasporto, permette alle banane di non avviare la loro produzione di etilene (ormone prodotto naturalmente dal frutto e responsabile della sua maturazione) finché non sono giunte a destinazione e sottoposte a opportuno arieggiamento (senza dover ricorrere all’aggiunta di etilene “chimico”, seppur consentito nel biologico).

Le banane di ApBosmam Le temperature costanti, la bassa percentuale di umidità e l’adeguata ventilazione rendono questa zona del Perù particolarmente indicata per la coltivazione della banana. La principale difficoltà che si incontra è la gestione del terreno sabbioso, quando la banana necessita di un apporto idrico importante che rende qui necessa- L’impegno sociale rie frequenti irrigazioni. Grazie anche ad EcorNaturaSì Tra i presupposti fondamentali del viaggio, vi è certae ad Organic Sur, ApBosmam ha avviato un percorso di mente il principio che l’importazione di materie prime conversione alla biodinamica basato sul compostaggio da paesi svantaggiati non possa prescindere da un del materiale verde (resti di tronchi e foglie) che viene impegno di tipo sociale. Come accade, per esempio, con usato per la concimazione del terreno, considerando il progetto Peadfas che EcorNaturaSì, grazie al conche in Perù non ci sono allevamenti bovini e non si ha tributo di ApBosmam, sostiene dal 2011 devolvendo a dunque la possibilità di reperire letame. La trinciatura una piccola scuola di Piura 1 centesimo al kg sul prezzo di questi residui, con la conseguente creazione di una delle banane pronte per l’esportazione: 1 centesimo che sorta di pacciamatura naturale, insieme alla composta- ha contribuito a migliorare questa scuola rendendola, zione del suolo e all’utilizzo dei preparati biodinamici finalmente, a portata di bambino. Nel 2017, inoltre, con porterà, nel tempo, notevoli vantaggi sia nella gestione la donazione di 2 cent al kg, è stato realizzato anche un dell’acqua che del suolo. Nei bananeti, fondamentale è orto biodinamico inaugurato in occasione della nostra anche la “capitozzatura” (potatura) effettuata subito visita. dopo la raccolta del casco per dare alla pianta l’impulso a ottenere germogli più forti che, nel giro di 8/10 mesi, saranno pronti per una nuova fioritura. A seconda delle Zenzero e curcuma settimane che mancano alla raccolta, a ciascun casco Meta del viaggio in Perù del nostro settore agricolo, viene attribuito un colore diverso, programmando così sono stati anche i cinque giovani produttori della pic

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DA LLE A ZIEN DE AGRICOLE

preparati, si tengono gli attrezzi e si predispongono i cola Cooperativa Biodinamica Satipo. Qui, nella Selva Central Peruana, su terreni molto impervi che evitano materiali per il compost a base vegetale con aggiunta i ristagni d’acqua, vengono coltivati zenzero e curcuma, di letame di coniglio selvatico. La piccola Cooperativa con una lavorazione del terreno completamente manua- Biodinamica Satipo non dispone di una struttura per lavaggio, selezione e imballaggio di zenzero e curcuma le. Grazie ai terreni argillosi di colore rosso e al clima ma utilizza la struttura de “La Campina”. Una volta molto caldo, è possibile ottenere prodotti di altissima raccolti zenzero e curcuma vengono messi in apposite qualità senza ricorrere ad alcun tipo di trattamento: vasche e lavati con dei getti di acqua di sorgente ad solo compost e preparati biodinamici. Questa piccola comunità di agricoltori è al suo interno molto unita: tra alta pressione; segue quindi la selezione e l’asciugatura del prodotto tramite un sistema a ventole, una fase, gli aspetti che colpiscono, vi è certamente l’attenzione quest’ultima, molto delicata perché è da essa che dipenper i dipendenti, che sono al 50% donne con più di 50 de l’insorgenza di muffe e dunque la conservazione del anni, condizione “imposta” da Organic Sur per porre prodotto. Prima dell’impacchettamento, la materia rimedio al pregiudizio, molto comune in questa terra, prima viene infine sottoposta a un’ulteriore selezione, che una donna non più giovane non valga nulla. assicurando così l’esportazione di prodotti di primissiLa coltivazione biodinamica di zenzero e curcuma ha ma qualità. il suo cuore nella “casita biodinamica” dove si fanno i 12


consigli per la spesa

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1 LE BIODELIZIE

2 PIÙ BENE

3 BIONATUR AE

bresaola di tacchino in rotolino senza nitriti aggiunti

crackers integrali senza lievito

condimento per insalata di riso e giardiniera

Buona come affettata al momento, è proposta nell’innovativo formato salva-spazio e salva-ambiente che utilizza il 60% di plastica in meno rispetto alla tradizionale vaschetta. Provala anche per preparare degli involtini con formaggio spalmabile e carote alla julienne.

4 BAULE VOL ANTE

tortellini e passatelli emiliani Due specialità regionali trafilate al bronzo: i tortellini emiliani sono preparati secondo la tradizione modenese, con un ripieno di mortadella e prosciutto e una sottile sfoglia all’uovo, mentre i passatelli sono proposti nella classica ricetta con uova e Parmigiano Reggiano DOP.

Croccanti e friabili, sono preparati con farina integrale di frumento, fonte di fibre, senza olio di palma né lievito. Perfetti come snack da sgranocchiare in ogni momento del giorno, o da portare anche in tavola, al posto del pane.

5 ZÜGER

fiocchi di formaggio bio senza lattosio (lattosio <0,1%) Gustosi fiocchi bio senza lattosio (lattosio <0,1%), deliziosi con verdure e pane integrale oppure per arricchire secondi piatti. Dal 1850 Züger Frischkäse produce squisiti formaggi grazie all’esperienza dei suoi mastri casari in grado di coniugare tradizione e innovazione.

Due prodotti ideali per dare un tocco di colore ai piatti primaverili. Il condimento per riso è preparato con le migliori verdure biologiche in olio di semi di girasole. La giardiniera in agrodolce è ideale come aperitivo o croccante contorno.

6 NATURAL FOOD

lievito secco per pane e pizza Indicato per pane, pizza e dolci lievitati, non deve essere sciolto in acqua perché va mescolato a secco con gli altri ingredienti dell’impasto: 9 g di lievito, all’incirca 2 cucchiaini da caffè, sono sufficienti per 500 g di farina. Una volta aperto, si conserva in frigorifero.

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AT T UA LITÀ

La biodiversità dei nostri campi a cura di Silvia Fusaro, naturalista agroecologa di VitaLab

della biodiversità del suolo, quell’insieme di organismi diversi, i quali permettono il funzionamento del superorganismo suolo e il mantenimento dell’efficienza di alcuni processi importanti, tra cui la fertilizzazione naturale, la degradazione dei residui di sostanza organica, la conservazione di una buona struttura, la corretta circolazione di aria e acqua. Come sintetizziamo, poi, i dati raccolti? Applichiamo due indici di qualità Biologica del Suolo (QBS-ar Due volte l’anno, in primavera e in in versione semplificata, basato sulla autunno, verifichiamo come stanno i presenza di artropodi, e QBS-e, “nostri” campi: annusiamo l’odore del basato sulla presenza di lombrichi) suolo, ne saggiamo la struttura con le per riassumere le condizioni di quel mani, ne osserviamo la consistenza, suolo. Così lo monitoriamo anno dopo il colore e analizziamo chi lo abita. anno. Essenziale è la fase di raccolta Come? Scegliamo un punto nell’ap- delle informazioni di gestione del campo, che facciamo tramite intervipezzamento in esame e analizziamo, con la tecnica del vaglio manuale, una sta con l’agricoltore. In questa fase ci zolla di terra di dimensioni standard, possiamo immedesimare in quell’arrilevando la presenza di ogni animale te del fare agricoltura che pervade visibile ad occhio nudo. Ripetiamo anima e corpo dell’agricoltore e si questa operazione più volte, in punti inserisce perfettamente nel suo diversi disposti casualmente, così ambiente. Cerchiamo di capire le sue da ottenere dati sufficientemente scelte di lavorazioni e pratiche rappresentativi. Gli organismi edafici (dal greco “edafos” εδαφος, “suolo”) sono evolutivamente adattati alle condizioni del suolo, dalla superficie fino in profondità. Rilevando la loro presenza, si ottengono informazioni sulla qualità biologica del suolo. Sono, perciò, considerati bioindicatori. In particolare, alcuni di essi, come i lombrichi, sono organismi strategici perchè, per le loro caratteristiche ecologiche e fisiologiche, sono in grado di modificare le proprietà chimico-fisiche e biologiche del suolo, e risentono, altresì, delle sue perturbazioni. Sono dei veri e propri direttori d’orchestra del sottosuolo! Questo studio ci permette di avere una rapida stima Silvia Fusaro di VitaLab, laboratorio per lo studio della vitalità di suoli e prodotti alimentari del Settore Qualità di EcorNaturaSì, ci racconta lo studio che sta portando avanti direttamente sul campo in alcune delle aziende agricole che fanno parte de Le Terre di Ecor: Fattoria Di Vaira, Società Agricola Biodinamica San Michele, Azienda Agricola L’Ambiente Naturale e Cooperativa Ca’ Magre.

colturali, fatte per rispondere al meglio alle esigenze di pianta, suolo, ma anche, purtroppo, alle bizze del clima. Questo studio sulla biodiversità si inserisce nel progetto “Le Terre di Ecor: monitoraggio della vitalità e fertilità dei suoli”, a cura di VitaLab. Durante questi campionamenti, infatti, preleviamo anche dei campioni rappresentativi di terreno, che poi analizziamo con la cromatografia circolare, una tecnica di analisi per immagini sensibili, che ci permette di ottenere “fotografie” del suolo, come insieme di tutte le sue componenti interagenti fra loro. Inviamo parte degli stessi campioni anche al laboratorio della Fondazione Mach a San Michele all’Adige (TN) per le analisi chimico-fisiche classiche. Mettendo insieme i risultati di tutte queste analisi possiamo avere una visione piuttosto completa delle dinamiche del suolo, arricchita dal manifestarsi di tutte le caratteristiche intrinseche ad un organismo vivo.

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consigli per la spesa

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1 SONNENTOR

2 VIVANI

3 L A CITTÀ DEL SOLE

miele di manuka

cioccolato al latte KIDS

i buoni biscotti con avena integrale

Questa irresistibile tavoletta di cioccolato dal morbido ripieno a base di latte piace a grandi e piccini. Golosa, ma non solo: acquistandola contribuirai inoltre a sostenere il progetto “Kindernothilfe”, dedicato ai bambini in difficoltà di Haiti.

Dalla classica forma tonda e dal gusto rustico, grazie alla farina integrale, ai fiocchi e alla crusca d’avena, non contengono olio di palma. Sono ideali a colazione, inzuppati nel latte, nel tè oppure nelle bevande vegetali.

Da sempre i Maori, gli indigeni della Nuova Zelanda, conoscono le straordinarie proprietà di questo miele che deriva dal nettare dei fiori dell’arbusto Leptospermum scoparium. Si distingue per gli aromi speziati e per il piacevole retrogusto di menta.

4 GIARDINO BOTANICO DEI BERICI

tè verde Il tè verde è preparato con le foglie di Camellia (o Thea) sinensis ed è utilizzato dalle popolazioni orientali da oltre 15 secoli. È delizioso se gustato fumante in inverno, oppure freddo quando le temperature si fanno più miti.

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5 ANDECHSER NATUR

latte di capra fermentato naturale ll sapore delicato e la gradevole consistenza cremosa di questo latte di capra fermentato al naturale lo rendono ideale per essere consumato a colazione oppure a merenda, da solo ma anche con l’aggiunta di miele, muesli, cereali soffiati, frutta secca e frutta fresca di stagione.

6 ALLOS

amaranth müsli frutti rossi Preparato con il 20% di amaranto e arricchito da avena, sesamo e grano saraceno tostati, è un nuovo müsli reso ancora più gustoso dall’aggiunta di miele e frutti rossi: fragole, amarene, more e mirtilli rossi americani. Perfetto con yogurt, latte e bevande vegetali.


La luna, passando davanti alle costellazioni zodiacali, trasmette alla terra forze che si manifestano nel comportamento degli organismi viventi. In agricoltura biodinamica, le stesse favoriscono i tempi di semina, lavorazione e raccolta. Agiscono in modo analogo sul corpo umano, in particolare sulla crescita di capelli e unghie. Ogni nove giorni circa la luna, nel medesimo trigono di forze, favorisce o “ostacola” alcune parti della pianta o del corpo.

legenda

in cucina

cura di sè

orto e giardino

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giorno e fase lunare

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il pane

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lo yogurt

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nuova in cucina

le conserve cura di sè taglio ritardante capelli/unghie massaggi attività fisica

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rinvaso

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potatura

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concimazione

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relax orto e giardino

orto e giardino

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in cucina

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luna piena

aprile

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lunario a cura dell’Associazione Culturale La Biolca

giorno e fase lunare

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PRODO T T O DEL M ESE

Dalla nostra Filiera, l’olio extra vergine d’oliva Ingrediente fondamentale della dieta mediterranea, l’olio extra vergine d’oliva racconta la biodiversità che contraddistingue il nostro territorio. Ne sono un esempio l’olio extra vergine Sicilia IGP e il DOP Terra di Bari “Castel del Monte” che fanno parte della Filiera Ecor.

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Ancora oggi, in Italia sopravvivono affascinanti impianti secolari, imponenti ulivi dai tronchi nodosi in legno pregiato che si ergono con le loro braccia verso il cielo e sono testimoni del rapporto millenario dell’uomo con la terra. Moltissime sono le varietà di olive coltivate nel nostro Paese, dalle quali dipendono le differenti caratteristiche dell’olio. Tra loro, la piccantezza, non dovuta all’acidità dell’olio, come erroneamente si crede, ma a una sua peculiarità positiva, ovvero il contenuto in polifenoli, sostanze antiossidanti la cui percentuale varia a seconda delle cultivar impiegate e della tempestività della molitura. Ogni regione conserva le proprie tipicità nei metodi di coltivazione e negli aspetti organolettici dell’olio, che va per questo degustato riconoscendo il valore delle differenze. Ne sono un esempio gli oli extra vergine d’oliva della Filiera di Ecor, il Sicilia IGP e il DOP Terra di Bari “Castel del Monte”, frutto della collaborazione con aziende agricole selezionate dal nostro settore agricolo seguendo le linee guida del progetto Le Terre di Ecor.

mente per soddisfare il fabbisogno familiare, destinando al mercato solo il surplus. La stessa cura riposta nella selezione delle aziende agricole viene riservata anche alla scelta dei frantoi:

• Società olivicola Chiarello di Cirrincione Pietro e c. sas (PA) per le olive di Pietro Cirrincione (PA) e Giuseppe Di Salvo (PA).

Sole di Sicilia Fruttato medio, dal gusto leggermente amaro e piccante, ma molto equilibrato, con lievi sentori di pomodoro ed erba, l’olio extra vergine Sicilia IGP porta con sé i colori, i profumi e i sapori della terra d’origine. Qui la coltivazione dell’olivo ha fortemente influenzato la fisionomia del territorio: a seconda delle zone e delle cultivar, sono stati adottati metodi e tecniche di potatura che differenziano l’olivicoltura siciliana da quella delle altre parti d’Italia. Quest’olio è ottenuto da olive Biancolilla, Nocellara e Cerasuola coltivate da aziende agricole di piccole e medie dimensioni, che utilizzano le olive raccolte prevalente-

Oro di Puglia Oro di Puglia, l’olio extra vergine d’oliva DOP Terra di Bari “Castel del Monte” è di colore verde, con riflessi gialli, dall’odore fruttato intenso e dal sapore fruttato, gradevole e corposo, con sensazione media d’amaro e di piccante, caratteristica dovuta al contenuto di polifenoli. È ottenuto dalla molitura delle olive Coratina, cultivar antica conosciuta anche come Cima o Racioppo di Corato, dal nome della zona in cui è largamente diffusa. Le aziende agricole prescelte da Ecor per la produzione del suo olio di Puglia sono l’azienda agricola dei fratelli Filippo e Adalberto Tandoi (BA) e l’azienda Agrinatura VEG di Giancarlo Ceci (BT); quest’ultima

• Frantoio oleario San Domenico srl - ex La Rocca - (AG) per le olive di Giorgio Di Maggio (PA) e Pietro Sannasardo (PA).

• Zambito olii di Carmelo Zambito & c. sas (AG) per le olive dell’az. agricola Dima Borsellino (AG). • Frantoio az. agr. Plumeri Villalba (CL) per le olive dell’az. agricola Vullo (CL).

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• Oleificio Trinacria agricola srl (PA) per le olive di Vito Scalia (PA) e Francesco Lo Grasso (PA).


PRODO T T O DEL M ESE

Dalla nostra Filiera Per noi filiera non significa solo sicurezza documentale, ma anche un rapporto di fiducia tra produttore, negoziante e consumatore, in cui gioca un ruolo fondamentale il riconoscimento del giusto prezzo che viene stabilito a fine raccolto insieme all’olivicoltore e al frantoio. Raccolta, molitura Proprio la scarsa redditività per chi si prende cura di e stoccaggio queste coltivazioni ne determina spesso la trascuratezza, Sia nel caso delle olive pugliesi che di quelle siciliane, la fino addirittura all’abbandono, situazione che, oltre a raccolta avviene manualmente, con l’ausilio di piccole macchine agevolatrici che lavorano senza arrecare danni ridurre la produzione, causa anche la proliferazione di malattie e insetti. né al frutto né alla pianta. Garantire dunque un’equa retribuzione a chi lavora La molitura viene effettuata entro 48 ore dalla raccolsignifica salvaguardare questa tradizione millenaria ta, al fine di preservare le caratteristiche della materia tipica del nostro Paese. prima ed evitare processi fermentativi delle drupe: Per saperne di più, inquadra con il tuo smartphone il l’estrazione è meccanica a freddo, con cicli continui a QRcode riportato in etichetta e scopri nuove informatemperatura inferiore ai 27 °C. Lo stoccaggio avviene in speciali silos dedicati, numezioni sull’olio extra vergine d’oliva DOP Terra di Bari “Castel del Monte” e sull’extra vegine Sicilia IGP. rati e identificati, per continuare a tracciare la filiera.

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realtà, in attività da otto generazioni, coniuga tradizione, innovazione e un’attenzione costante alla qualità del prodotto e dell’ambiente, e gestisce un frantoio dedicato alla sola molitura di olio bio.

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consigli per la spesa

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1 BAULE VOL ANTE

2 L ATTERIA PERENZIN

3 ECOR

tortelli e ravioli semintegrali

caciotta senza sale aggiunto con caglio microbico

pan bauletto con farina integrale e farina di tipo “2”

Una caciotta fresca, preparata con latte di vacca biologico italiano pastorizzato e caglio microbico, senza l’aggiunta di sale in lavorazione. Dal sapore dolce e delicato, dal distintivo aroma di latte, si caratterizza per la pasta morbida e la crosta leggerissima.

Porta in tavola la Rivoluzione del Gusto con il pan bauletto di Ecor. Già affettato, è preparato con farina integrale e farina di tipo 2. Fonte di fibre, è perfetto a colazione, al naturale o appena tostato, con un velo di confettura, miele o crema al cacao.

mozzarella di bufala campana DOP

5 NATUR AQUA

6 ARRIGONI

filetti di acciughe del Mar Cantabrico

gorgonzola dolce DOP porzionato

Le mani del mastro casaro filano la pasta fino a renderla omogenea ed elastica, per poi essere “mozzata” con esperienza: è così che nasce questa mozzarella, dal gusto pieno e rotondo. Perfetta con pomodoro a fette, olio extra vergine d’oliva e origano.

Pescate nel tratto dell’Oceano Atlantico che si estende dalle coste galiziane a quelle francesi e subito lavorate, si distinguono per le carni particolarmente delicate. Leggermente salate e conservate in olio extra vergine d’oliva biologico, il loro aroma è inconfondibile.

Formaggio erborinato molle a pasta cruda, deve il nome all’omonima cittadina nei dintorni di Milano, dove sembra esser nato nel XII secolo per recuperare una cagliata del giorno precedente. La versione dolce ha un sapore caratteristico e un’erborinatura uniforme.

I tortelli alla zucca e i ravioli con radicchio e Morlacco fanno parte delle Specialità Italiane di Baule Volante: i primi, in equilibrio tra sapidità e dolcezza, sono preparati con Parmigiano Reggiano DOP, mentre i secondi con radicchio e Morlacco, formaggio tradizionale veneto.

4 PONTE REALE

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A PPROFON DIM EN T O

Sekem, la vitalità del sole

Sekem si trova a un’ora circa dal Cairo, Egitto, in un contesto socio economico di un Paese in via di sviluppo. Ai nostri occhi questo significa disordine e disorganizzazione, di fatto non mancano inquinamenti di tutti i tipi, tensioni sociali, macro storture economiche, scarsità di proposte culturali ecc. Quarant’anni fa Ibrahim Abouleish, egiziano visionario formatosi in Europa, tornato nel Paese natale con la moglie austriaca Gudrun e i figli adolescenti Helmy e Mona, constatò il profondo malessere animico-spirituale, la povertà economica e la disgregazione sociale del suo Paese, si chiese come offrire un impulso risanatore. L’esperienza universitaria a Graz (Austria), oltre a formirgli formazione farmacologica e medica lo aveva coinvolto a tutto tondo nelle espressioni della cultura europea. Nasce e cresce in lui la visione di un luogo dove una comunità di uomini lavori insieme per sviluppare attività pratiche in armonia con una sana evoluzione individuale. Nel bel mezzo dell’arido deserto, in un luogo improbabile e ostico, compra della terra che inizia a coltivare grazie allo scavo di pozzi e piantando centinaia di alberi frangivento e portatori di ombra. Gli alberi servono anche per dare, a chi passa da Sekem, l’incontro con la verticalità equilibratrice tra terra e cielo offerta all’anima dalle piante ad alto fusto. Non fu facile, dovendosi confrontare con l’asprezza e la durezza delle popolazioni beduine, abituate all’infinito orizzonte di cielo e deserto, ma nell’avventura impossibile di creare un’oasi nel deserto seppe coinvolgere amici egiziani ed europei. Sekem, “vitalità del sole”, oggi offre lavoro, cura, istruzione, a migliaia di egiziani, ai collaboratori diretti, ma

anche alla vasta rete di contadini e produttori esterni, e, di riflesso a tutti gli abitanti del territorio, è fonte di ispirazione per molti, ha una rete di amici in Europa, soprattutto in ambito germanofono, ma ha anche visitatori da altre parti del mondo, incuriositi dalle modalità e dalle pratiche ecologiche rivolte allo sviluppo sostenibile. Il core business è stato, è e sarà lo sviluppo dell’essere umano attraverso la coltivazione e lo sviluppo dei talenti di ciascuno. Gli strumenti sono la produzione, trasformazione e commercio di tantissimi prodotti tutti biologici e biodinamici da filiere trasparenti: frutta e verdura, miele, datteri, spezie, tè e tisane, succhi di frutta, medicine tradizionali e prodotti per la cura della persona a base di erbe officinali, prodotti tessili… L’ambulatorio medico è convenzionato con la mutua egiziana, offre cure di base e specialistiche ai collaboratori e a tutto il circondario, così come la scuola a ispirazione Waldorf (con una piccola moschea e uno spazio per i cristiani copti) e l’istituto di av-

viamento professionale. Nella vita di Sekem un ruolo centrale è occupato dalle espressioni artistiche di studenti e collaboratori: concerti e performance di ogni tipo si alternano nel teatro al centro dell’oasi, così come in quello all’università di Heliopolis, nata nel 2009, per offrire programmi di studi adatti a sviluppare una coscienza ecologica nella direzione della sostenibilità ambientale. L’approccio olistico offre agli studenti un programma di base preparatorio alle facoltà di ingegneria, farmacia ed economia, che comprende lo studio e la pratica di lingue straniere (tedesco, inglese), arti (pittura, euritmia…), e poi storia, egittologia, filosofia, sociologia, psicologia, diritti umani, ecologia, biologia. Sekem ci mostra come il perseguimento di una visione molto chiara, unita a determinazione, capacità di coinvolgimento e amore per il prossimo, sia una inesauribile fonte di benessere sociale e crescita individuale. Nella foto il gruppo di EcorNaturaSì in visita a Sekem

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LE T ERRE DI ECOR

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RICICLO IN CUCINA

con Sabrina Scicchitano

Morbido rotolo delle meraviglie Ingredienti per l’impasto: 4 uova 45 g di farina di tipo 2 20 g di fecola di patate 40 g di zucchero di canna 1 bacca di vaniglia mezza bustina di lievito per dolci Montate a neve ferma gli albumi con due gocce di limone, un pizzico di sale e lo zucchero. Versate negli albumi un tuorlo alla volta, sbattendo con la frusta per amalgamare; unite la farina e la fecola con il lievito setacciato e la vaniglia, mescolate bene. Spennellate d’olio la carta forno sopra e sotto e stendetela sulla placca, versate l’impasto e livellatelo; infornate a 180 °C per 10/12 minuti: dovrà apparire appena dorato in superficie. Nel frattempo preparate un altro foglio di carta forno leggermente unto d’olio, scontornate i bordi del dolce con un coltellino per staccarlo dalla teglia, rovesciatelo sulla carta forno e arrotolatelo.

Ingredienti per la crema al cioccolato: 150 g di frutta secca tostata 150 g di latte di mandorle o bevanda di soia 150 g di cioccolato a scaglie sottili 40 g di olio di girasole Frullate finissima la frutta secca e trasferitela in una ciotola per la cottura a bagnomaria, aggiungendo uno alla volta gli altri ingredienti fino a ottenere una crema omogenea. Raffreddate, srotolate la pasta biscotto, stendete con una spatola la crema e arrotolate. Il vostro morbido rotolo è pronto, decoratelo a piacere! È un’idea per riutilizzare le rimanenze dell’uovo di Pasqua o vari tipi di cioccolata insieme a nocciole, mandorle e noci rimaste in dispensa; un’irresistibile meraviglia per la colazione o la merenda.

Sabrina Scicchitano Food photographer, consulente creativa e autrice di libri di cucina. Alla passione per il bello unisce quella per il buono. Vive in campagna tra l’orto e i fiori. In questa rubrica, con un approccio semplice e divertente, propone ricette belle da vedere e buone da gustare, realizzate con ingredienti dimenticati in dispensa e nel frigorifero.

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consigli per la spesa

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1 CLIPPER

2 BAUCK

3 BIOL AB

tè verde e tè verde lime e zenzero

preparato per falafel senza glutine

bastoncini di tofu e verdure

Da sempre noto per le sue proprietà, il tè verde è perfetto per la colazione o a metà pomeriggio. Nella versione lime e zenzero, piacevole anche freddo nelle prime giornate di sole, il suo gusto delicato si accende con le note pungenti del lime e della radice di zenzero.

Un preparato senza glutine che vi consentirà di realizzare a casa vostra in modo semplice e veloce dei gustosi falafel. La base è formata da una miscela di ceci e farina di ceci, arricchita da cumino, aglio, coriandolo e pepe. Per un piatto dal tocco esotico, da servire con insalata, yogurt Harrissa o pane “pita”.

Golosi e irresistibili, avvolti in una panatura croccante e gustosa, questi nuovi bastoncini sono preparati con tofu e verdure. Passati in padella oppure al forno, diventano una portata veloce da servire: provateli accompagnati con ortaggi di stagione oppure con croccanti chips.

4 SOJADE

5 CACIORISELLA

6 WEISSENOHE

dessert di soia

caciorisella

Una morbida crema di soia al naturale adagiata su un letto di golosa frutta, nelle varianti al lampone ed estratto di rosa, dolce e delicata, oppure con scorza di limone e succo di lime, aromatica e dal sapore deciso. Sono vegani e preparati con soia.

Una deliziosa preparazione vegetale a base di riso integrale germogliato. Particolarmente saporita, rappresenta un’alternativa al formaggio stagionato e si sposa perfettamente con confetture di frutta e verdura... ma lasciate andare la vostra fantasia: vi sorprenderà!

birra bionda multipack

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Prodotta con il metodo della doppia fermentazione, secondo l’antica ricetta della tradizione monastica, è una lager corposa, preparata solamente con acqua, malto d’orzo e luppolo, perfetta con pizza, carne, salumi e formaggi.


I NO ST RI PRO GET T I

Degustazioni a tempo di musica

Da qualche mese, hanno preso il via, sul sito naturasi.it, le degustazioni musicali legate al progetto della radio in store NaturaSì curata dal CPM Music Institute di Franco Mussida. Un menù di suoni guidato dalla curiosità e dal gioco sinestetico che unisce profumi e note, geografie di sapori e sonorità, curate dall’antipasto fino al dolce. Durante la vostra spesa nei negozi NaturaSì, vi sarà capitato di imbattervi in sonorità variegate che spaziano tra contemporaneità e tradizione, tra brani di sole note e altri che accostano musica e parole, melodie che vi permettono di intraprendere viaggi nel tempo e nello spazio, attraverso i diversi continenti per lasciarvi trasportare da culture e ritmi differenti. Sono queste, infatti, le caratteristiche della radio in store NaturaSì curata dal CPM Music Institute di Franco Mussida che ha ideato uno specifico palinsesto che affianca ai grandi della musica e ai brani più conosciuti nomi meno noti, come quelli dei giovani emergenti, e canzoni d’autore che si sono distinte per la loro qualità nel panorama musicale.

radio in store NaturaSì che da qualche mese si è arricchita di un nuovo progetto web: visitando il sito naturasi.it, infatti, potrete ascoltare una selezione dei migliori brani del mese e sperimentare piacevoli degustazioni musicali nate dall’accostamento di suoni e sapori. Abbinamento inedito, ma forse non troppo: la musica fa nascere in noi sensazioni ed emozioni, allo stesso modo può influenzare la percezione che abbiamo di un cibo, o comunque disporre positivamente il nostro animo all’assaggio delle pietanze. È capitato a tutti noi di cucinare a ritmo di musica, o di pasteggiare con un sottofondo musicale che ha reso ancora più coinvolgente e intensa l’esperienza culinaria. Cercheremo di raccontarvi questo: l’amore reciproco che intreccia la musica alla cucina, in una sorta di laboratorio gourmet in cui si impastano note, si condiscono suoni, si caramellano sonorità.

Qualche assaggio? Abbiamo intrapreso questo percorso tra musica e note dedicando il mese di gennaio alla forza generatrice del ritmo, attraversando lo spazio, ed esplorando culture diverse, ma anche il tempo, indagando il rapporto tra le tradizioni di ieri e quelle di oggi per scoprire come far rivivere ritmi antichi, e lontani, nella vita di ogni giorno… e anche in tavola.

Il mese di febbraio, invece, ha avuto come protagonista la capacità di ascoltare, di fermarsi e seguire il giusto passo. Mentre la terra riposa, possiamo godere del tempo in modo diverso, e coltivare leggerezza d’animo e ricerca del proprio spazio interiore. Alcuni di questi artisti ci parlano proprio di questo. Allora siete pronti a degustare? Visitate il sito www.naturasi.it e scoprite, mese dopo mese, il nostro menù a base di note.

Degustazioni musicali Così come il cibo sano nutre il nostro corpo, allo stesso modo la musica ci offre un nutrimento che raggiunge piani più sottili; proprio come un fiore si colora grazie ai minerali del suolo, anche una canzone ci parla del mondo e delle culture che in quella parte di mondo si esprimono e che l’hanno ispirata. Questo è lo spirito che anima la

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Il risveglio della terra Intrecciare lo sguardo con il volo sgangherato di un’ape giunta a destinazione sul suo fiore, sentire il profumo dell’erba, immergersi nell’assordante brulichio della terra viva e vitale, che è l’anima di un’azienda agricola. Non solo un luogo di lavoro in cui si coltivano frutta e ortaggi, ma una vera e propria fucina di bellezza, custode di quel prezioso rapporto tra Uomo e Natura che è all’origine di tutto. Venite a scoprire e a conoscere da vicino le nostre aziende agricole con l’iniziativa Insieme in campagna: vi aspettiamo qui, dove il risveglio della terra è libero di danzare, ci accoglie e ci trascina a ritmo di primavera.

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HOM EM A DE IN CUCINA

Colorando le uova

Per prima cosa preparate i liquidi colorati:

Ingredienti per 8 uova (2 per ogni colore):

Per il blu: tagliate a pezzi 500 g di cavolo cappuccio rosso e bollitelo 30 minuti in 500 ml di acqua insieme a 1 cucchiaio di sale e 1 di aceto; poi toglietelo dal liquido.

Per il giallo oro: mescolate 500 ml di acqua, un cucchiaio di sale e uno di aceto insieme alla curcuma in polvere e portate a bollore per qualche minuto fino a che non sia ben sciolta.

Per l’ocra: miscelate il caffè con 500 ml di acqua, 1 cucchiaio di aceto e 1 di sale e fate bollire per 10 minuti, poi filtrate il liquido.

Una volta pronti i colori, fateli intiepidire e trasferiteli in barattoli o contenitori alti e stretti. Bollite tutte le uova insieme in acqua pulita per 7-8 minuti, quindi immergetele, due per contenitore, nei liquidi colorati. Lasciatele in infusione qualche ora, o anche tutta la notte, fino a ottenere il grado di colore desiderato. I colori che si ottengono sono più delicati rispetto a quelli dei coloranti alimentari classici; ma l’immersione a freddo permette di controllare meglio la resa e di non stracuocere le uova, rendendole quindi tranquillamente commestibili. Per lucidarle, una volta pronte, passatele con un po’ di olio extra vergine e poi con un panno asciutto.

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Foto: Chiara Frascari, ricetta di Benedetta Marchi

8 uova col guscio bianco o rosa molto pallido 4 cucchiai di aceto di mele 4 cucchiai di sale grosso 1 barbabietola da circa 300 g (per il rosa) 5 cucchiai di curcuma in polvere (per il giallo oro) 1 cavolo cappuccio rosso da circa 500 g (per il blu) 5 cucchiai di caffè in polvere (per l’ocra)

Per il rosa: tagliate a cubetti la barbabietola, mettetela in una pentola con 500 ml di acqua, un cucchiaio di sale e uno di aceto e fate bollire coperto per 30 minuti, quindi eliminate la barbabietola.


LE T ERRE DI ECOR

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DAVA N T I A LLO SCA FFA LE... E NON SOLO

Alla scoperta delle erbe spontanee!

L’arrivo della primavera porta con sé la bellezza del risveglio della terra. I campi si colorano di verde, torna il suono degli uccelli, i fiori mettono in mostra la loro bellezza, il colore, il profumo. Passeggiando sembra di avvertire tutt’intorno un gran fermento. Anche il nostro corpo si prepara al passaggio dalla stagione del silenzio a quella del rinnovamento e se seguiamo semplici regole di comportamento, possiamo far fronte alla stanchezza e all’irritabilità che a volte bussano alla nostra porta: una dieta leggera a base di cibi depurativi, una corretta idratazione, una moderata attività fisica all’aperto, buon sonno. Tra le attività che possiamo svolgere in questo periodo, metto sicuramente tra le prime quella di “raccoglitore di erbe”. Oggi, forse, abbiamo scordato che le piante per il nostro nutrimento non sono solo quelle coltivate, ma anche quelle spontanee. Ciò che per le generazioni passate era una normale occupazione, oggi pare dimenticato. Eppure, proprio quello che cresce in natura è certamente adatto alla nostra alimentazione, in ogni stagione. Riconoscere, raccogliere, gustare... vuoi mettere la soddisfazione! Se siamo impreparati, possiamo farci accompagnare dall’amico esperto, oppure cercare in zona un corso pratico, con camminata, spiegazione e raccolta in gruppo. Al mattino, in pianura, collina o montagna, lontano da strade e campi coltivati, nel silenzio, riprendiamo un contatto che nutre anche l’anima. Passeggiare lentamente, muniti di forbici, paletta, guanti e sacchetto in tela. Si comincia. Ecco la bardana. La tradizione le 30

attribuisce proprietà depurative; ne raccogliamo le foglie a forma di cuore che potremo usare come spinaci nelle zuppe, contorni e torte salate (e se un insetto vi punge mettete subito una foglia sulla puntura). La pimpinella, con il suo nome buffo e i fiori ad ombrello. Un ottimo modo per gustarla è quello di aggiungerla ad un gratin di verdure miste. E ora la pianta che tutti conosciamo per esperienza diretta... l’ortica. Ne raccogliamo le sommità, prima della fioritura. La utilizziamo per preparare un decotto che può essere utile come rimineralizzante. In erboristeria è una delle piante più utilizzate, insieme al tarassaco. In cucina la useremo per la preparazione di frittate, pasta ripiena, polpette, minestre. Oggi vi propongo di utilizzarla per un bel risotto profumato e dal gusto delicato. Il luppolo è noto come ingrediente della birra, ma se raccogliamo i giovani germogli, li potremo utilizzare per la farcitura di originali crêpes.

La mia nonna diceva che per combattere l’insonnia, bisogna dormire su un cuscino imbottito di coni di luppolo. Provare, male non farà. E per ultimo il tarassaco o dente di leone, che ci allieta con i suoi fiori gialli e i soffioni che tanto divertono i bambini (e non solo). Prima della fioritura utilizziamo le foglie sia crude che cotte, mentre con i fiori (che possono anche essere conservati sott’olio o sotto aceto) diamo un tocco colorato e saporito alle insalate. Curiosi? Ottimo inizio. Consiglio di primavera: andate per prati muniti di taccuino ed esercitatevi a ritrarre fiori e piante come ha fatto Marina Cremonini a pag 8. Elena Meglioranzi, responsabile di un negozio NaturaSì di Verona. Un’anima poetica, un’autentica vocazione per le cose belle, una vita trascorsa tra gli scaffali dei negozi specializzati, rispondendo alle domande dei clienti e raccontando con passione il mondo del biologico.


L’Avena di casa nostra. Avena da bere Isola Bio.

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Buona, biologica e naturalmente priva di lattosio dalla semina nelle nostre terre in Molise alla buona nutrizione di ogni giorno.

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I porridge già pronti ideali per la prima colazione Al mattino iniziate con una squisita prima colazione, che fornisce l‘apporto necessario per affrontare la giornata. Basta aggiungere semplicemente latte caldo, bevande vegetali o acqua calda. I porridge per la prima colazione sono subito pronti!

subito pronto in 3 minuti senza cucinare!

Wir machen Bio aus Liebe. 31


Per una Super giornata!

Semi di lino, una delle più ricche fonti naturali di Omega 3 (ALA - acido alfalinolenico) Selezioniamo solo i semi, i frutti e le bacche bio di migliore qualità, quindi li maciniamo a freddo per renderne facile l’assimilazione da parte dell’organismo. Creiamo mix deliziosi e nutrienti da usare su frutta, yogurt o insalate. Un modo pratico e veloce per includere nella dieta quotidiana oli e nutrienti essenziali.

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Dal cuore verde della Baviera Un gusto tutto naturale

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L A NAT URA SO T T O CA SA

Il risveglio della crisalide

Illustrazione: Marco Trevisan

di Gianumberto Accinelli

La primavera è finalmente arrivata. Nascosto tra i sassi, in mezzo alle screpolature della corteccia, oppure al sicuro al di sotto del confine che separa il cielo e la terra, un piccolo animale percepisce la nuova stagione e si appresta a un grande cambiamento. Per capire di chi sto parlando dobbiamo tornare indietro nel tempo di qualche mese e osservare i germogli delle piante. Un insetto dalla forma vermiforme, ben nascosto tra le foglie, è intento a divorare il vegetale per incamerare tanta energia che userà, nei mesi successivi, per conquistare il cielo. Prima di spiegare le ali, l’animale in questione – che è un bruco – deve affrontare sia l’inverno sia un importante cambiamento. Proprio quando il gelo è alle porte, il bruco si trasforma in una crisalide immobile, dotata di una dura corazza e, solo nel caso delle farfalle notturne, anche di un fitto bozzolo di seta. Non possedendo l’involucro di seta, le farfalle diurne, quelle che riempiono di colore il cielo in primavera, hanno escogitato altri sistemi per proteggersi dall’inverno e dai potenziali predatori. Alle basse temperature provvedono l’immobilità e la capacità di rallentare il metabolismo fino a portarlo al confine tra la vita e la morte. Per dissuadere i predatori, invece, le crisalidi usano diversi stratagemmi. In Africa, per esempio, si rivestono di un involucro dorato mentre nel continente americano il colore usato è quello dell’argento punteggiato da macchie di sole giallo. Le crisalidi del nostro continente difficilmente sono appariscenti, anzi, la strategia adottata per proteggersi è quella di confondersi con l’ambiente. Le loro tinte sono mimetiche e i loro contorni si sfumano con i luoghi in cui decidono di passare i mesi invernali che passano al riparo da sguardi indiscreti. Le falene, le cosiddette farfalle notturne, cambiano stratagemma e nelle ore in cui da bruco si trasformano in pupe, filano un filo di seta con il quale si costruiscono un bozzolo protettivo. La seta è costituita da una proteina molto robusta e avvolge il corpo della crisalide formando un fodero davvero resistente. Così protette le falene passano

l’inverno – come le sorelle diurne – sotto i sassi, tra le screpolature della corteccia oppure al riparo sotto la terra. Le crisalidi vestono il corpo degli uomini, ma gli forniscono anche dei preziosi simboli utili all’espressività del loro mondo interiore. Così come, per trasformarsi in farfalla colorata, il bruco deve attraversare un periodo di crisi in cui apparentemente non succede nulla, allo stesso modo il mondo interiore dell’uomo vive dei periodi oscuri, ma non visibili all’esterno, che sfociano, però, in un pieno dispiegamento delle potenzialità. Ecco perché la crisalide entra nel grande zoo degli animali simbolici per significare proprio il cambiamento e le potenzialità ancora da esperire. Nuda o protetta, farfalla o falena, esteriore o interiore, l’esito è sempre lo stesso: la primavera sveglia la crisalide e la rivoluzione colorata si scatena. Una volta dispiegate le ali, la farfalla può conquistarsi il suo pezzetto di cielo, diverso a seconda delle proprie attitudini. Azzurro per le farfalle, scuro punteggiato di stelle per le falene e ricco di cultura per gli esseri umani.

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Ingredienti (per uno stampo di diametro 28 cm) Per il ripieno: 500 g di spinaci freschi, 2 patate medie, 2 cucchiai di pinoli, 1 spicchio di aglio, 3 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaino di rosmarino fresco tritato, 4 cucchiaini di prezzemolo fresco tritato, 1 cucchiaino di maggiorana fresca tritata, ½ limone, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe Per la base: 250 g di farina di tipo 2, 80 g di birra chiara, 60 g di olio di mais, sale. Cuocere le patate con la buccia, in acqua salata,
 per 30 minuti, poi scolarle e farle raffreddare. Per l’impasto, aggiungere alla farina setacciata con il sale una miscela di birra e olio; far riposare in frigo per 15 minuti. Sminuzzare gli spinaci puliti. Scaldare tre cucchiai d’olio in padella, unire rosmarino e aglio tritati; mescolare e aggiungere subito gli spinaci. Salare e cuocere per 2/3 minuti a padella coperta; scoprire, alzare la fiamma per asciugare,


la base allo spessore di 2/3 mm, disporre sullo stampo ricoperto con carta forno facendolo risalire per un paio di centimetri lungo il bordo e bucherellarlo. Coprirlo con carta forno e riempire di fagioli secchi o sale grosso. Cuocere in forno ventilato già caldo a 180°C per 12 minuti. Sfornare ed eliminare fagioli e carta; lasciare intiepidire. 
Per il ripieno, sbucciare e schiacciare le patate e unirle agli spinaci tritati grossolanamente insieme a maggiorana, scorza di limone e pinoli, aggiustare di sale e pepe. Riempire la base con il ripieno ben livellato e cospargere con pangrattato condito con olio, sale, prezzemolo tritato e succo di limone. Cuocere in forno già caldo a 180 °C per 20 minuti.

Illustrazione: Marco Trevisan

poi far intiepidire in un piatto. Stendere l’impasto per


O G GI IN CUCINA

con lo chef Martino Beria

Vellutata di piselli con cannellini dorati e riso integrale Ingredienti per 2 persone 450 g di piselli freschi o surgelati 150 g di cannellini precotti o 75 g di cannellini secchi 50 g di riso integrale 50 g di dessert di soia al naturale succo di 1/2 limone 1/4 scorza di limone 1 dado vegetale sale q.b. olio extra vergine d’oliva q.b. paprika (opzionale) Per prima cosa, se utilizzate i cannellini secchi, ammollateli per una notte e poi cuoceteli per 90 minuti o fino a quando non saranno ben cotti. Se, invece, usate quelli in scatola, basterà scolarli e sciacquarli dall’acqua di governo. Marinate per 15 minuti i cannellini cotti con un filo d’olio, sale, una spolverata leggera di paprika. Nel frattempo, cuocete il riso in una casseruola con acqua bollente salata. Una volta cotto, scolatelo e tenetelo da parte. Sbollentate i piselli in acqua bollente salata per 3-4 minuti. Scolateli, versateli in un contenitore, aggiungete il dado vegetale e il succo di limone, poi frullate tutto usando un frullatore ad immersione. Aggiustate di sale a vostro gusto. In una padella antiaderente leggermente oliata spadellate i cannellini per 4-5 minuti. Componete il piatto: versate la crema di piselli, aggiungete i cannellini e il riso, poi completate con una grattata di scorza di limone, olio a crudo e il dessert di soia. Questa ricetta è un vero e proprio piatto unico primaverile! Provatela anche con qualche germoglio fresco, renderà il piatto ancora più speciale.

Martino Beria è un esperto di cucina 100% vegetale. Laureato in Scienze e Cultura della Gastronomia e della Ristorazione, lavora come chef e consulente, è autore e si occupa di formazione in ambito vegan. Per il nostro magazine crea ricette semplici e sfiziose, adatte alla cucina di tutti i giorni. Le trovate anche su martinoberia.com e veganogourmand.it 36


LEOGGI T ERRE DI ECOR IN CUCINA

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consigli per la spesa

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1 BAULE VOL ANTE

2 CTM

3 LE PAIN DES FLEURS

cicoria tostata solubile con ginseng

preparato per torte al cioccolato

tartine tostate

Una raffinata alternativa al caffè pronta in pochi istanti; una bevanda gradevole, dal leggero gusto torrefatto, reso più ricco dalla presenza della preziosa radice di ginseng. Naturalmente senza caffeina e senza glutine, può essere consumata in ogni momento della giornata.

Le note aromatiche del cacao si sposano con il gusto unico dello zucchero di canna e con la leggerezza della farina di riso, per preparare una torta morbida e delicata. Come renderla più golosa? Farcitela con confetture di frutta oppure spolveratela con cocco grattugiato.

La caratteristica di queste “tartine” è la consistenza croccante, che le rende un prodotto unico. Senza glutine, sono disponibili in tante varianti come quelle alle lenticchie verdi e al grano saraceno e alla quinoa. Pratiche da portare con sé, sono indicate anche al posto del pane.

5 PIÙ BENE 4 BIRBY

yogurt intero alla mela Questo cremoso yogurt intero è arricchito con purea di mela ed è dolcificato esclusivamente con succo di mela concentrato. Il sapore particolarmente naturale e delicato lo rende ideale per la merenda, anche dei più piccini.

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snack salati con ceci, semi di papavero e chia Croccanti snack salati senza glutine, preparati con farina di ceci e arricchiti, in gusto e croccantezza, dai semi di papavero e di chia. Perfetti come snack salati, sono indicati anche a tavola, al posto del pane, o per accompagnare antipasti e aperitivi.

6 BARNHOUSE

Krunchy Sun frutti di bosco La croccantezza e il gusto di sempre nei nuovi Krunchy Sun. Perché Sun? Perché preparati con il sunflower oil, ovvero l’olio di girasole, che va a sostituire l’olio di palma. È disponibile in diverse varianti, tra cui questa ai frutti rossi: lamponi, mirtilli e fragole. ​


L’A NG OLO DEGLI A NIM A LI

Quando i nostri amici a 4 zampe diventano anziani di Antonella Carteri, medico veterinario

Quando preoccuparsi? Nell’ultimo ventennio l’aspettativa di vita di cani Un aumento della quantità di acqua consumata e/o di urina prodotta sono importanti parametri che indicano e gatti è notevolmente aumentata grazie al fatto che la comparsa di gravi malattie come insufficienza renale, diabete mellito o malattie endocrine. Altrettanto imporla Medicina Veterinaria ha fatto passi da gigante. tante è l’osservazione di come e quanto l’animale mangia Ma quando un animale si e il controllo del peso e delle masse muscolari. Se esita considera anziano? nel prendere i bocconi o mastica da una sola parte, proI fattori che influenzano babilmente presenta problemi ai denti o alle gengive. Se l’invecchiamento sono la poi non riesce più a salire le scale o sul divano con ogni razza e la taglia. I cani probabilità sentirà dolore agli arti o al tronco. A questa di razze giganti sono già età sarebbe utile una visita veterinaria almeno una volta anziani all’età di 6-8 anni; all’anno per valutare quando è il momento di eseguire un quelli di razze piccole e me- checkup con esami del sangue, delle urine ed eventuali radiografie ed ecografie. Esiste anche la possibilità che die, lo diventano sopra i 9-10 anni. I gatti sono considevenga fatta una diagnosi di neoplasia. È auspicabile, in rati anziani sopra gli 11-13 anni. Senescenza e geriatria ogni caso, che la terapia non sia peggiore della malattia. non sono la stessa cosa! Come nell’uomo, anche nell’animale che diventa Quali aiuti possiamo dare? anziano, l’organismo subisce una serie di cambiamenti La compagnia di un altro animale in piena salute può fisiologici (senescenza) che sono diversi dalle alterazioni aiutare moltissimo un anziano facendogli da guida nella causate da una vera e propria malattia (geriatria). quotidianità e fornendogli la sicurezza che gli manca. Anche noi possiamo aiutare il nostro amico non più Un anziano in salute, non è un malato! giovane, cercando di evitare ogni fattore di stress, come L’animale anziano può presentarsi particolarmente pigro, svegliarsi spesso durante la notte, essere spaventa- cambiamenti frequenti di mobili e oggetti domestici, forto facilmente da rumori forti e da luci abbaglianti. ti rumori, contatto con bambini poco rispettosi. Inoltre Il gatto presenta con una certa frequenza una sordità dobbiamo fargli sentire sempre la nostra presenza con totale che lo porta a vocalizzare durante il giorno, ma più una carezza o un leggero tocco o una parola dolce. Nelle spesso durante la notte. passeggiate saremo noi ad adattare il passo a quello Si lecca meno e trascura l’igiene del mantello e delle dell’amico e non a pretendere il contrario! Anche la dieta mucose, talvolta fa i bisogni fuori dalla cassetta o nella svolge un ruolo importante nel rallentare il più possibile cuccia per problemi di incontinenza. il processo dell’invecchiamento ed è importante che sia Il cane fa fatica talvolta a riconoscere i familiari e non integrata con un giusto apporto di omega 3 e omega 6 e sopporta di essere toccato per paura di sentire dolore. di vitamina E. Esistono buone diete commerciali per gli Fuori casa può mostrarsi riluttante alle lunghe pasanimali anziani, ma io consiglio sempre di dare anche un seggiate e a frequentare luoghi nuovi dove si troverebbe po’ di cibo fresco, come yogurt, ricotta e frutta, naturaldisorientato. mente se non esistono controindicazioni di sorta.

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CONSIGLI PER V I AG GI A LT ERNAT I V I

La Decima, ospitalità bio in provincia di Vicenza

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A settembre avevamo parlato dell’ospitalità a La Decima, l’azienda agricola biodinamica di Montecchio Precalcino (VI). Ora torniamo ad aggiornarvi sulle iniziative che ne hanno accompagnato il rilancio nel corso del 2017

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L’attività agricola è concentrata prevalentemente sulla stalla, con le magnifiche mucche di razza bruno alpina che mangiano foraggi provenienti dagli erbai della tenuta di novanta ettari di proprietà della Provincia di Vicenza gestiti da Pio e Nicoletta Lago insieme a Filippo, Matteo, Margherita, Ivan, Beppe e altri amici. Il latte appena munto viene trasformato in preziosi formaggi come ricotta, mozzarella, casatella, caciotta, toma che vengono lavorati da Nicoletta nel caseificio aziendale. Nei prossimi mesi, appena sarà ultimato l’impianto nei pressi nel nuovo spaccio a Passo di Riva, si aggiungerà la trasformazione in yogurt. La farina macinata a pietra di grano tenero, tipo 2 e integrale, il cabernet e il pinot, gli ortaggi, tutto proveniente dalle colture aziendali, vengono proposti nell’agriturismo, rigorosamente biologico e vegetariano, per sfiziose cene, piuttosto che per le domeniche “gnoccolare”, per compleanni, ricevimenti, serate a buffet. Le lezioni di cucina con lo chef Amedeo Sandri, durante l’autunno dell’anno passato, hanno permesso ai numerosi e soddisfatti partecipanti di scoprire proprietà e modalità di valorizzazione in cucina degli ortaggi stagionali quali carote, broccoli, radicchio, zucca, cavoli. Come sottolineano a La Decima, “ricercare, studiare, sperimentare, unire, amalgamare, giocare con gli ingredienti per creare nuovi piatti, semplici ma originali, capaci di esaltare la qualità delle materie prime, la loro genuinità e la loro freschezza”. Attraverso l’assaggio e i profumi ci si può stupire e si gustano le portate che, ogni volta, nascondono una storia fatta di lavoro, energia e dedizione. Il rilancio de La Decima che, per altro, ha una storia che risale almeno al 1500, e che si inserisce in un contesto naturalistico di valore, come testimoniato dalle vicine risorgive del torrente Bacchiglione o dal parco dell’adiacente Villa Nievo Bonin Longare con alberi centenari, è stato accompagnato da “Insieme in Campagna”, una giornata di Porte Aperte a maggio per conoscere l’azienda con percorsi didattici, conferenze, giochi per i più piccoli e tante altre attività. L’evento curato da EcorNaturaSì con la fondamentale partecipazione di tantissimi consumatori e negozianti, era stato

creato grazie alla collaborazione con tanti soggetti locali come le amministrazioni e la Scuola Steiner Waldorf “Sole d’Oro” e aveva visto oltre duemila persone prendere parte ad una giornata di grande festa, un bel viatico sancito dalla professionalità e dedizione della “squadra ospite” e dall’attenta partecipazione di tutti i convenuti. In autunno, poi, Seminare il Futuro, l’iniziativa che dal 2011 si svolge ogni anno nelle aziende agricole biologiche e biodinamiche aderenti, ha coinvolto tantissime famiglie e bambini nella semina collettiva che, fatta a mano, è non solo l’occasione di rinnovare l’antico gesto della semina, ma è anche un impegno concreto per sementi libere e riseminabili. È proprio vero, così, che “Mangiare biologico è una scelta per la nostra salute, per la salute della terra e delle generazioni future”, come è scritto all’interno dell’agriturismo! www.ladecima.bio


consigli per la spesa

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1 SOTO

2 ECOR

3 DR. ANTONIO MARTINS COCO

mini involtini primavera China e Thai

hummus di ceci

latte di cocco

Senza glutine e con olio extra vergine d’oliva, viene preparato a partire dai ceci reidratati, come da tradizione mediorientale. Perfetto con pane e focacce, o in abbinamento a verdure e legumi, si contraddistingue per la cremosità che dà risalto a profumi e suggestioni.

Dal gusto fresco e deliziosamente tropicale, è ottenuto unicamente da acqua e polpa di noci di cocco coltivate con il metodo biologico in piantagioni selezionate. Può essere consumato tal quale oppure utilizzato per preparare appetitosi piatti dai sapori esotici.

5 WHEAT Y

6 YOGI TEA

doner vegan kebab

curcuma chai

Squisiti e croccanti, velocissimi da preparare e ideali, caldi oppure tiepidi, come fingerfood, i mini involtini China sono ripieni con verdure, germogli di soia e tofu mentre i Thai sono farciti con asia noodles e delicatamente insaporiti con coriandolo e spezie.

4 MACHANDEL

fave al naturale Le fave sono legumi parte della tradizione gastronomica mediterranea fin dall’antichità. Machandel, specialista delle verdure in vaso di vetro, le propone provenienti da coltivazione biodinamica. Ideali come contorno, ma anche come ingrediente per primi piatti e torte salate.

La rivisitazione del kebab in chiave vegan è facile da preparare: basta arrostire brevemente il prodotto in padella con un filo d’olio e servirlo da solo o utilizzarlo per farcire piadine o pane arabo, abbinato a pomodori, cipolle, cetrioli e salsa vegan tzatziki.

Una combinazione unica, tra la preziosa curcuma (55% nella ricetta) e le spezie di YOGI TEA. Curcuma Chai si può preparare in acqua come un classico infuso, o in alternativa come golden milk, utilizzando latte vaccino o vegetale per esaltare le proprietà benefiche della curcuma.

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CONSIGLI PER ORT O, GI A RDINO E T ERRA ZZO

Semine e trapianti in arrivo! di Paolo Pistis

Le sementi Si parte, naturalmente, da sementi biologiche o da quelle biodinamiche, che sono contrassegnate dal marchio DEMETER, e da un terreno ben lavorato, affinato, fresco, profondo, leggermente umido e senza erbe infestanti. Iniziamo i lavori in una bella giornata di sole, senza vento e, se si può, anche con tanto buon umore. I preparati biodinamici Il suolo deve avere ricevuto qualche giorno prima il preparato biodinamico 500K (sul come usarlo e per saperne di più: www.paolopistis.it). Tale preparato favorisce una buona radicazione e la formazione dell’humus nel suolo.

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semina, semina, l’importante è seminare, semina i buoni frutti e il sorriso intorno a te. Inizia ora!

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Possiamo migliorare le semine con una tecnica assai semplice: prendiamo 50 g di preparato biodinamico 500K * versiamolo in 4 litri d’acqua di bottiglia, leggermente tiepida (non oltre i 37 gradi) dentro una normale pentola d’acciaio, poi con un cucchiaio mescoliamo energeticamente prima in un senso e poi in un altro per almeno 10 minuti. A questo punto usiamo il liquido per bagnare e ammollare il seme prima della semina. Per i semi piccoli (rucola, lattughe, etc.) bastano 2-3 minuti, per semi un po’ più grandi (fagioli, piselli etc.) 30-40 mi-

nuti. Poi mescoliamo i semi con un po’ di sabbia e passiamo subito alla semina. Nei giorni successivi manteniamo umido il suolo fino alla nascita delle piantine. La semente nascerà con più vigore e con una buona radicazione, favorendo una crescita armonica e vigorosa. I trapianti Anche i trapianti hanno bisogno di qualche piccolo accorgimento, per aiutare le piantine in una rapida radicazione e per raggiungere un buon successo nell’attecchimento. Possiamo fare un bagno della radice con il preparato Fladen colloidale* usandone 50 g, con le stesse modalità riportate per il preparato 500k. Bagniamo le radici delle piantine con il liquido; se sono in alveolo o in vasetto dobbiamo irrigarle e inzuppare bene con il vasetto, aspettare un po’ e poi passare al trapianto. È una buona regola trapiantare verso sera e far seguire per 4- 5 giorni un’abbondante irrigazione, per evitare lo stress del trapianto e favorire la crescita delle radici in un terreno morbido e umido così, sviluppandosi bene, sono capaci di cercarsi acqua ed elementi nutritivi. Seguiamo i ritmi della natura È importante seguire il calendario biodinamico* che tiene conto dei ritmi naturali e degli influssi luminosi e qualitativi che il nostro caro cielo stellato ci dona, a partire dal sole e dalla luna. Seminiamo pertanto preferibilmente di mattina con il sole ascendente quasi tutti gli ortaggi, fatta eccezione per le leguminose (fagioli, piselli, ecc.) che preferiscono essere seminati nel pomeriggio-sera. Queste semplici regole ci aiutano a partire con il piede giusto e ad avere risultati entusiasmanti.

* reperibile presso www.fondazionelemadri.it tel 0522666246

Illustrazione: Marina Cremonini

Finalmente è giunta la primavera. Le prime giornate tiepide ci fanno intravedere un’annata ricca di buoni frutti e soddisfazioni. Bisogna però farsi aiutare dalla biodinamica, o meglio da alcune sue tecniche semplici e divertenti, che tutti possono adottare nel proprio orto e giardino.


LAVORI NELLâ&#x20AC;&#x2122;ORTO

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GREEN GEN ERAT ION

Eticlò, la moda sostenibile Debutta sul mercato, con il primo Store nel centro di Bologna e un e-commerce che distribuisce in tutta Europa, Eticlò, giovane marchio di abbigliamento etico e sostenibile nato in provincia di Treviso

Perché avete deciso di investire nel tessile? La pesantezza dell’impatto dell’industria tessile non è più un segreto. Anzi: solo negli ultimi anni i dati evidenziano come ad oggi si produca troppo, senza qualità e a condizioni che generano eccessivo inquinamento e sfruttamento. Per una breve overview sugli effetti negativi dell’industria del fashion, si puo’ vedere il celebre documentario “The True Cost” (disponibile online). Nonostante tali dati, il mercato non offre ancora sufficienti proposte sostenibili che permettano al consumatore di acquistare abbigliamento e accessori con responsabilità. Serviva quindi un’offerta valida nel contenuto e nel design che permetta di scegliere la sostenibilità. Per un consumo responsabile, infatti, non è più sufficiente premurarsi di selezionare con puntigliosa coscienza cosa si mangia se non si presta, poi, alcuna attenzione all’origine e agli effetti, sull’ambiente e sulla propria salute, di ciò che si indossa. Da tali considerazioni, unite alla passione per i tessuti e alla voglia di investire in un’alternativa sana, si sono sviluppate l’idea e la volontà di costruire Eticlò. 44

Come nasce il nome Eticlò? Il nome di Eti-clò è una derivazione delle parole “ethical” e “closet”; Eticlò è, infatti, un’offerta completa di capi d’abbigliamento, accessori e complementi caratterizzati da una significativa derivazione etica ma senza alcuna rinuncia nello stile. Qual è stato il passaggio dall’idea allo sviluppo di Eticlò? La ricerca. Ricerca delle fibre organiche più pregiate, dei colori meno nocivi per la salute e per l’ambiente, della filiera produttiva più sostenibile, di un design pulito e raffinato progettato per resistere all’evanescenza delle tendenze. Una ricerca davvero non semplice vista l’ancor scarsa diffusione della produzione di fibre secondo gli standard dell’agricoltura biologica e di processi di tintura conformi ad alti standard qualitativi. Che cosa produce Eticlò? Ad oggi Eticlò produce e distribuisce la propria capsule di abbigliamento donna. Per i propri capi utilizza solo fi-

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Sara, con formazione giuridica ed esperienza legale alle spalle; Elia, attivo nel retail e nell’agricoltura biologica per tradizione famigliare trentennale; Desiree, operatrice del settore moda con esperienza professionale internazionale: sono questi i tre giovani capofila di Eticlò. Tre giovani dalle esperienze apparentemente distanti, ma accomunati da una vicinanza famigliare e personale al mondo del biologico e dell’impresa sociale. Proprio dalle loro origini Sara, Elia e Desiree hanno tratto l’ispirazione e la determinazione da cui è nato non solo il brand, ma l’intero progetto di impresa giovane e sostenibile che debutta sul mercato a marzo 2018. In occasione di questo importante esordio, abbiamo rivolto loro qualche domanda.


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GREEN GEN ERAT ION

bre naturali quali il cotone biologico e la seta, colori conformi agli standard GOTS (Global Organic Textile Standard - www.global-standard.org) e una filiera produttiva sana e di qualità. Alla propria collezione, Eticlò affianca capi d’abbigliamento e complementi di altri brand che condividono l’impegno in termini di sostenibilità e responsabilità sociale. Ciascuno dei capi Eticlò, dunque, ha un valore intrinseco che va oltre il prodotto in sé: è un racconto di bellezza ma anche di responsabilità.

Dove possiamo trovare i prodotti Eticlò e rimanere in contatto con il brand? Eticlò debutta sul mercato a marzo 2018 aprendo, contemporaneamente, il primo Store nel centro di Bologna (via delle Clavature n. 22/E) ed un e-commerce strutturato con spedizioni in tutta Europa. È già attivo, inoltre, il canale Instagram del brand attraverso cui interloquire con i fondatori e condividere l’evolversi del progetto.

E per il futuro? Nel futuro di Eticlò non c’è solo l’abbigliamento donna. Già dalla prima capsule risulta, infatti, l’apertura al mondo dell’abbigliamento uomo, cui Eticlò strizza l’occhio con una morbida proposta T-shirt in jersey biologico. A partire dalle prossime collezioni non mancheranno il tessile per la casa e l’accessorio.

Cosa possiamo consigliare ai giovani? Ai giovani che sognano di dare vita a progetti imprenditoriali, suggeriamo di mettere le loro competenze ed esperienze al servizio di progetti pregni di contenuto!

www.eticlo.com 45


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Il ravanello Pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Brassicaceae (o Cruciferae), pare che il ravanello fosse noto in Oriente addirittura 3000 anni fa e fosse coltivato già da Greci, Romani ed Egizi. Il merito, forse, va alla facilità della sua coltivazione: cresce velocemente e ciò lo rende indicato per gli orti domestici. Si presta anche alla coltivazione in vaso, modalità che permette di spostare la piantina, assecondandone le esigenze di sole e ombra che rivestono un ruolo fondamentale per la crescita: amante del clima temperato, non ama la luce diretta, ma non si trova a suo agio nemmeno in zone troppo ombreggiate. Se lo si consuma a crudo, si consiglia di immergere il ravanello in acqua fredda e ghiaccio per godere appieno della sua consistenza. Grazie alla croccantezza, è perfetto da mangiare in insalata, tagliato a fettine e condito con olio e succo di limone, oppure in pinzimonio; il suo sapore deciso lo rende poi indicato in abbinamento a formaggi delicati, per preparare tartine e crostini. Pochi sanno, però, che il ravanello si può mangiare anche cotto, saltandolo semplicemente in padella, oppure utilizzandolo per la preparazione di zuppe e minestroni. Se ne possono consumare anche le foglie: crude, in insalata, oppure cucinate con le stesse modalità degli spinaci e di altre verdure a foglia, da consumare come contorno, o per la preparazione di frittate.

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Ogni prodotto bionaturae® é preparato con materie prime selezionate. La raccolta e la lavorazione degli ingredienti sono realizzate nel rispetto degli equilibri naturali, che ne preservano sapore e profumo.

LA BONTÀ DELLA NATURA

PRONTA DA GUSTARE 48

Vieni a scoprire la nuova gamma che da oggi si amplia con tante novità, ricche di gusto e di bontà!


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seminiamo cultura Lo zucchero Cibo e droga Editrice Novalis “Quasi nessun alimento – quanto lo zucchero – ha modificato il mondo e plasmato in profondità l’essere umano” si legge nelle prime pagine di questo volume, che intende indagare luci e ombre connesse al “fenomeno zucchero” . Tra le pagine vengono spiegate le differenze che intercorrono fra lo zucchero naturale e quello di produzione industriale, tra quelli nocivi e quelli indispensabili alla nostra esistenza. Il libro fa parte dei Quaderni di Flensburg, una collana – che l’Editrice Novalis pubblica da oltre un decennio – dedicata ad argomenti legati all’attualità. Partendo dalla struttura molecolare dello zucchero, i processi chimici della digestione e i pericoli che rappresenta per l’organismo; si evidenzia anche come – grazie all’antroposofia – si possano cogliere i nessi fisico-spirituali con questo tanto contestato alimento.

La generazione “vegetale” nel nuovo film di Gennaro Nunziante A gennaio è uscito nelle sale cinematografiche “Il vegetale”, commedia con la regia di Gennaro Nunziante che ha visto al suo debutto da protagonista il cantante Fabio Rovazzi. Nel cast anche Luca Zingaretti e tra le location della pellicola l’azienda agricola Cascine Orsine. È la storia di Fabio, un giovane speranzoso e fresco di laurea che cerca un’occupazione in linea con i suoi valori etici e le sue aspettative, ma che si scontra ben presto con un sempre più precario e spietato mondo del lavoro. Considerato un buono a nulla, un “vegetale”, dal padre e persino dalla sorella più piccola, dopo l’ennesima porta in faccia, accetterà uno stage come raccoglitore di ortaggi in un paese di campagna. Tra gag e situazioni comiche, saranno proprio il ritorno alla terra, al senso di comunità e di giustizia sociale, a riscattarlo e a rappresentare la sua rinascita. Assistendo alle vicende di Fabio, si ride e si riflette: non è solo la storia di un ragazzo, ma il racconto ironico di una generazione che si rimbocca le maniche per reinventarsi e trovare e il suo posto nel mondo.

Picasso, De Chirico e Morandi a Brescia “Vi è mai capitato di entrare in un’abitazione privata e di trovarvi inaspettatamente al cospetto di un capolavoro di Picasso? O di restare a bocca aperta, increduli, davanti a un celebre dipinto di De Chirico? […]. Ebbene, se non avete mai avuto la fortuna di vivere in prima persona simili emozioni, questa è la mostra che fa per voi!”. Così viene presentata “Picasso, De Chirico, Morandi. 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane”, l’esposizione presente fino al 10 giugno a Palazzo Martinengo, a Brescia. Una preziosa selezione di capolavori provenienti dalle più illustri famiglie bresciane che, quadro dopo quadro, hanno dato vita a raccolte uniche per qualità, varietà e vastità. www.amicimartinengo.it

Introduzione alla Biodinamica di Andrew & Kati Lorand

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Revolutija – da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky Avete tempo fino al 13 maggio per visitare “REVOLUTIJA” al MAMbo (Museo di Arte Moderna di Bologna), una grande mostra realizzata grazie alla collaborazione esclusiva con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo. Oltre 70 opere – capolavori assoluti provenienti dall’istituzione museale russa – racconteranno gli stili, le dinamiche, la modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento. Per informazioni: info@mostrarevolutija.it o visitate il sito www.mostrarevolutija.it

Una nuova introduzione alla biodinamica, semplice e comprensibile, basata su 40 anni di esperienza pratica e approfondimento meditativo. Un libro che analizza in maniera solida i postulati scientifici di Rudolf Steiner, dando vita a una sorta di “corso” pratico che ha l’obiettivo di collegare le conoscenze di base a una profonda comprensione dell’antroposofia e dell’agroecologia. Gli autori che, prendendo in prestito le loro parole, si definiscono “agricoltori collegati alla scienza”, in queste pagine mettono a disposizione del lettore informazioni, interessanti spunti e tutta la loro conoscenza e passione per il mondo della biodinamica. Il libro è acquistabile su www.lulu.com

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RuspantE PER NaTURA BioAllEvA pEr qualitA

VivAcE pEr naturA E il pOllo iDEAlE pEr l AllEvAmEntO biolOgicO

ViEnE AllEvatO A tErrA pEr un lungo PEriODO

CrescE libErO Di muOvErsi E rAzzolArE All ApErto

hA un AlimEntaziOnE totAlmEntE vEgEtalE, privA Di OGM

AppArtienE AD unA razzA A lEntO AccrEscimEnto

OffrE carni sODE E sAporitE, DAl gusto piu intEnsO


旨味

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giornate bio in fattoria, visite dellâ&#x20AC;&#x2122;azienda, degustazioni e tanto altro per grandi e piccini

insieme

in campagna 15 aprile: Biolatina, Latina Cascine Orsine, Bereguardo (PV)

6 maggio: La Calcara, Altamura (BA) La Collina, Reggio Emilia

22 aprile: CĂ Magre, Isola della Scala (VR) Castello di Tassarolo, Alessandria Le Due Torri, Spello (PG) Agricoltura Nuova, Roma Bongirolami, Roma

13 maggio: Fattoria Di Vaira, Petacciato (CB) Campo Calandro, San Giorgio in Bosco (PD) 20 maggio: San Michele, Cortellazzo di Jesolo (VE) Fattoria Di Corazzano, San Miniato (PI) Il Cerreto, Pomarance (PI)

partecipazione gratuita info: 045 8918611 - 0438 477410

Ti aspettiamo!

* le date degli eventi potrebbero subire variazioni

#insiemeperlaterra

NaturaSì Magazine | MARZO 2018 | NUMERO 18  
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