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ANDAF
from Economy Marzo 2022
by Economy
Attenti ai capi: quando se ne vanno sono guai
Per prevenire i potenziali danni derivanti dalle dimissioni di figure apicali è fondamentale identificare e valutare i rischi ad esse associati e dotarsi di idonei strumenti e procedure per prevenire la commissione di illeciti. Ecco quali
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di Valerio Falcicchio, Associate Partner, Forensic (Kpmg Advisory S.p.A.) e Umberto Elefante, Associate Partner, Forensic Technology (Kpmg Advisory S.p.A.)
Le figure apicali rappresentano figure chiave all’interno di un’organizzazione ed i rischi di danni derivanti dalle loro dimissioni, unitamente a comportamenti infedeli, devono essere attentamente presidiati. Ciò risulta ancora più importante nel contesto attuale in cui gli impatti sulla continuità operativa aziendale risultano enfatizzati anche dall’emergenza sanitaria Covid-19. Come riportato nella relazione pubblicata nel 2020 dalla “Association of Certified Fraud Examiners” Acfe, le perdite medie conseguenti al perpetrarsi di una frode aumenterebbero all’aumentare del livello di responsabilità e dell’età dell’autore della frode. Nel citato report viene evidenziato come le figure apicali e i soggetti con più di 45 anni commettano il 20%-30% delle frodi causando, tuttavia, perdite unitarie maggiori (tra $213.000 e $600,000 di perdita media). Ciò è spiegabile dal fatto che le figure apicali, anche per la loro maggiore esperienza e conoscenza del contesto aziendale, possono più facilmente eludere controlli e avere accesso a importanti risorse aziendali comportando maggiori rischi di riduzione o interruzione dell’attività e danni economico-finanziari e/o di immagine derivanti tipicamente dalle seguenti fattispecie: — accesso illecito a sistemi aziendali ed extra aziendali al fine di sfruttare strumenti e risorse aziendali; — furto e diffusione non autorizzata di dati/documenti/informazioni riservati/confidenziali, tramite accesso diretto ai sistemi aziendali e/o installazione di c.d. software spia; — concorrenza sleale, tramite sottrazione di risorse o furto/utilizzo illecito di specifico know-how sviluppato internamente; — cancellazione di dati informatici e/o distruzione di documenti cartacei e/o mancato trasferimento di know-how e conoscenze a nuovi dipendenti, al fine di privare l’azienda di informazioni e conoscenze critiche o strategiche; — diffusione di false informazioni di varia natura, al fine di ledere la reputazione dell’azienda sul mercato; — conclusione di operazioni commerciali con parti correlate ovvero in conflitto di interessi o di transazioni fittizie che potrebbero comportare il manifestarsi di conseguenze negative per l’azienda nel periodo successivo alle dimissioni della figura apicale. Al fine di prevenire i potenziali danni derivanti dalle dimissioni di figure apicali diventa, quindi, fondamentale identificare e valutare i rischi ad esse associati e dotarsi di idonei strumenti e procedure atti a prevenire la commissione di illeciti quali: — sottoscrizione di patti di non concorrenza e accordi di riservatezza con la figura apicale; — blocco e modifica di credenziali di accesso ai sistemi aziendali, esecuzione di back-up di dispositivi aziendali e/o account di posta elettronica assegnati alla figura apicale; — svolgimento di controlli periodici, anche tramite sistemi di logging, mirati ad identificare eventuali accessi illeciti o download/ cancellazione massiva di dati dai sistemi aziendali...
IL DANNO SEGUE LA CARRIERA La maggior parte delle frodi vengono commesse da ex impiegati, ma quelle commesse da figure apicali provocano danni maggiori
PERDITA MEDIA $600,000
PERDITA MEDIA $60,000
PERDITA MEDIA $150,000
IMPIEGATO MANAGER EXECUTIVE
41% 35%
INCIDENZA FRODI (IN PERCENTUALE)
FONTE: ELABORAZIONE SU DATI ACFE