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GUNA
from Economy Marzo 2022
by Economy
MUTUALITÀ E SOLIDARIETÀ NEL SECONDO PILASTRO
Teleassistenza, digitalizzazione, prevenzione e coperture ad hoc come quella per la non autosufficienza, il Parkinson e persino i disturbi dell'apprendimento: ecco come il Fasi interpreta l'integrazione sanitaria
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di Francesco Condoluci
IL FASI NEL TEMPO HA MOSTRATO LA CAPACITÀ DI RINNOVARSI ADATTANDOSI AI CAMBIAMENTI IN MODO PROATTIVO
NATO NEL 1977, EROGA SERVIZI DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA “DI QUALITÀ” AI DIRIGENTI (IN ATTIVITÀ E IN PENSIONE). Confindustria e Federmanager gli hanno affidato, infatti, la gestione della tutela sanitaria, riconosciuta nell’ambito del Ccnl, dei dirigenti delle aziende italiane produttrici di beni e servizi. Oggi – con quasi 294 mila assistiti, 13. 868 imprese aderenti e un volume di contributi raccolti pari a 406.020.961 euro – il Fasi è uno dei fondi di natura negoziale più grandi d'Europa. Dal 2015, il Direttore Generale del Fondo è Caterina Miscia che racconta ad Economy com’è cambiata la mission del Fasi e l’assistenza sanitaria integrativa con l’emergenza pandemica: «La pandemia – spiega – ha determinato un improvviso incremento della domanda di salute e della sua complessità. Durante i mesi più duri del Covid, il Fasi ha garantito ricoveri e cure ai nostri quasi 300 mila assistiti e si è attrezzato per rispondere ai nuovi bisogni, che cresceranno ulteriormente nel dopo pandemia: dalle prestazioni di neuropsichiatria per i disturbi dell'apprendimento,
acuiti anche dalla Dad, ai nuovi pacchetti di prevenzione per venire incontro all’inevitabile boom della diagnostica, dopo il calo fisiologico di questi mesi. L’emergenza ha inoltre impresso una forte accelerazione all’evoluzione della medicina a distanza. Da tempo il Fasi, da sempre attento alle in-
IL FASI HA QUASI 294 MILA ASSISTITI, 13. 868 IMPRESE ADERENTI E UN VOLUME DI CONTRIBUTI RACCOLTI PARI A 406.020.961 EURO novazioni di settore, sta lavorando anche sul fronte delle tecnologie e della teleassistenza».
Quando nacque il Fasi, 45 anni fa, era un’altra Italia. Come ha fatto a crescere fino ai numeri di oggi?
Dalla sua nascita ad oggi, il Fasi ha mostrato una capacità di rinnovarsi nel tempo adattandosi ai cambiamenti in modo proattivo, non dimenticando mai le esigenze degli assistiti. Le nostre politiche di ascolto e di visione ci hanno permesso di aumentare progressivamente i nostri iscritti e le imprese aderenti, pur avvenendo in un contesto che ha visto scarsità di risorse pubbliche, il mutare del concetto di salute, il progressivo invecchiamento della popolazione, e una regolamentazione di settore
sostanzialmente incompleta. Fondamentale è stato l’impegno dalle parti sociali, Confindustria e Federmanager, che hanno fatto sì che oggi l’ente possa annoverare al suo interno importanti gestioni quali Fasi Non Autosufficienza, GSFasi e FasiOpen. Oggi il Fondo fornisce una risposta puntuale ed attenta ad alcune tra le più importanti esigenze di welfare.
Perché i vostri assistiti scelgono proprio Fasi?
La tutela Fasi, seppur prevista nell’ambito del Ccnl Dirigenti industriali, non è obbligatoria. Sono le aziende ed i dirigenti a sceglierci volontariamente, chiedendo così al Fondo di essere sempre attento alle mutevoli esigenze del settore. Il valore più importante che il Fasi deve garantire è la sostenibilità di medio-lungo periodo: la tutela accompagna il dirigente in tutte le fasi della sua vita, ossia quando è un dirigente attivo, quando crea il suo nucleo familiare, quando esce dal mercato del lavoro involontariamente o definitivamente per raggiungimento dell’età pensionabile. La copertura mutualistica del Fondo consente di evitare il mismatch tra le capacità reddituali di un individuo – tipicamente più alte in età lavorativa – e la necessità di spesa sanitaria – che invece sono maggiori in età più avanzata, corrispondente al periodo di pensionamento.
È un modello contributivo unico il vostro?
Sì, è un modello unico, un vero e proprio sistema di mutualità e solidarietà intergenerazionale, perché le tutele Fasi sono garantite indipendentemente dallo stato di salute dell’iscritto e non sono previste regole di cancellazione per raggiunti limiti di età. Le tutele sono inoltre allargate all’intero nucleo familiare a parità di contribuzione annuale e in caso di sopraggiunto decesso la tutela continua in capo al superstite.
Per il 2022 avete alzato la posta: più prestazioni a contributi invariati.
Grazie all’ascolto attivo e continuo degli stakeholder, gli Organi di Gestione hanno adottato decisioni finalizzate, come sempre avvenuto nella nostra storia, all’utilizzo delle risorse in modo mirato e responsabile per garantire la sostenibilità di medio/lungo periodo del Fondo. E proprio grazie a questo equilibrio finanziario (o economico), anche quest’anno siamo riusciti a mantenere invariati i contributi pur aumentando le prestazioni in favore dei nostri assistiti. Sempre rispondendo alle esigenze più urgenti legate alla pandemia, abbiamo pensato a pacchetti per il monitoraggio delle apnee notturne, la prevenzione per la Bpco e per gli ex fumatori, senza tralasciare la prevenzione oncologica, implementata ulteriormente con il pacchetto
LA COPERTURA MUTUALISTICA EVITA IL MISMATCH TRA LE CAPACITÀ REDDITUALI DI UN INDIVIDUO E LA NECESSITÀ DI SPESA SANITARIA
Melanoma. Abbiamo concentrato l'attenzione anche sui più piccoli creando il Nomenclatore odontoiatrico bimbo, separato da quello rivolto agli adulti e riconoscendo un contributo per le prestazioni sui disturbi dell’apprendimento in età pediatrica.
Come funziona il vostro sistema di servizi e di rimborsi?
La tutela Fasi si compone di due elementi principali: il nomenclatore tariffario e le procedure liquidative. Accanto all’implementazione continua delle prestazioni, abbiamo lavorato moltissimo alla semplificazione delle procedure di rimborso per gli iscritti già a partire dal 2020. Ogni nostro assistito può recarsi in qualsiasi struttura del network sanitario gestito dalla società Industria Welfare e Salute e può ottenere le prestazioni di cui ha bisogno esibendo soltanto il codice fiscale. Anche per le prestazioni con assistenza indiretta, la semplificazione è massima e la richiesta di rimborso può avvenire online con il rimborso che dopo la presentazione dei documenti avviene in tempi rapidissimi.
Più il Paese invecchia, più i servizi per la “silver economy” diventano cruciali. Fasi che offerta propone?
Sì, registriamo un progressivo invecchiamento della popolazione assistita. L’iniziale rapporto tra dirigenti in servizio e dirigenti in pensione, che nel 1982 era pari a 2,79, oggi si attesta a 0,84. Abbiamo aumentato l’attenzione agli iscritti, per assicurare aiuti adeguati in tutte le fasi più critiche della loro vita. Dal 1° gennaio 2021 abbiamo deciso di potenziate anche i servizi per la non autosufficienza grazie all’avvio del nuovo progetto Fasi Non Autosufficienza. Una nuova tutela con rendita vitalizia, nonché un insieme di prestazioni tra cui ricordo ParkinsonCare, che rappresenta la prima iniziativa in ambito di teleassistenza inaugurata dal Fasi. Un nuovo importantissimo passo che mostra la capacità del Fasi di agire in modo fortemente innovativo e unico nel mercato.
E in futuro? L’emergenza Covid ci ha costretti a guardare alla tecnologia e all’innovazione anche sul piano della salute.
Stiamo lavorando alla possibilità di realizzare una piattaforma tecnologicamente avanzata, supportata dall’intelligenza artificiale, dove possano confluire i dati degli assistiti, per restituire loro informazioni sul proprio stato di salute che potranno utilizzare volontariamente con il medico di fiducia. I servizi di medicina a distanza rappresentano una grande opportunità per riflettere sul futuro ruolo che i fondi sanitari possono ricoprire all’interno del Ssn. La sinergia tra il secondo pilastro e il Ssn non può che passare per la condivisione dei dati delle persone, nel rispetto della proprietà e dalla titolarità di quest’ultimi, per migliorare il governo della spesa pubblica e privata e garantire qualità ed efficienza dei percorsi di cura.