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L’ECO DE LA ROSSA

SANTUARIO CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Anno LVI - 2009 - N. 3 bim. - 27/07/2009 Sped. in abbonamento postale - art. 2 comma 20/C legge 662/96 filiale di Ancona

PERIODICO BIMESTRALE D’INFORMAZIONE E CULTURA

Contributi per sostenere il periodico CCP n. 14236608 intestato Parroco Santuario Cuore Immacolato di Maria 60049 Serra San Quirico Staz. (Ancona) Tel. (0731) 86030 Via A. Moro, 4

w w w. e c o d e l l a r o s s a . i t

Anno speciale dei sacerdoti

Profeti del nostro tempo

Donati a Dio per i fratelli Il “sovversivo di Dio”

Senza la preghiera non c’è salvezza

(... ma era semplicemente Vangelo)

Il 2009 sarà, per scelta di Benedetto XVI, un anno dedicato in modo particolare ai ministri della Chiesa, veri e propri missionari tra i fedeli e nella società contemporanea. “Chi conosce gli uomini di oggi meglio del parroco? ”. “Dal parroco gli uomini vanno normalmente senza maschera. Nessun’altra professione mi sembra, dà la possibilità di conoscere l’uomo com’è, nella sua umanità”. Il ritratto di sacerdote che queste parole contengono la dice lunga sull’ affetto e l’attenzione che Benedetto XVI ha per i preti di tutto il mondo. Lo scorso 16 marzo, giorno in cui l’Anno speciale è stato indetto, ha chiarito il senso della sua iniziativa, che mira “a favorire la tensione dei sacerdoti verso la perfezione spirituale dalla quale soprattutto dipende l’efficacia del loro ministero.” Il sacerdote, in una società secolarizzata come quella odierna, spesso viene assimilato più ad un operatore sociale, che ad un uomo di Dio e perciò maestro della fede. Solo un’autentica e radicata spiritualità può dunque evitare ai preti di oggi di cadere in uno “sterile attivismo”. Al contrario la preghiera, l’amicizia con Gesù, l’ascolto e lo studio della Parola di Dio, la celebrazione dei sacramenti sono condizioni indispensabili anche per essere vicini alle necessità materiali dei fratelli. All’interno della chiesa, invece, la riproposizione forte della figura del sacerdote ricorda la sua indispensabilità in ordine alla vita delle comunità ecclesiali, contro il rischio di intraprendere alcune scorciatoie, specie per far fronte alla crisi delle vocazioni. In un recente discorso alla Congregazione per il Clero, Benedetto XVI ha sottolineato: “la centralità di Cristo porta con sé la valorizzazione del sacer-

dozio ministeriale, senza il quale non ci sarebbe né l’ Eucarestia, né tanto meno, la missione e la stessa Chiesa.” E’ questa la ragione per cui in ogni viaggio pastorale il Papa ha sempre voluto incontrare i sacerdoti, rivolgendo loro parole di gratitudine per quanto fanno, ma anche di incoraggiamento a moltiplicare gli sforzi per l’annuncio del Vangelo. Con questo anno speciale , dunque, egli vuole mostrare al mondo la bellezza e l’importanza di quelle vite che sono consacrate interamente al Signore. “Il sacerdote viene sottratto alle connessioni del mondo e donato a Dio così, a partire da Dio, deve essere disponibile, per tutti”. Come a dire che “è un vero passaggio di proprietà” quello che avviene con il sacerdozio. Un “ essere tolto dal mondo” per “essere donato a Dio”. E quindi servire pienamente i fratelli. L’anno indetto dal Pontefice non giunge a caso, si colloca al termine di altri 12 mesi speciali dedicati a S. Paolo, la cui ansia missionaria è da sempre punto di riferimento per tutti i consacrati. E soprattutto coincide con il 150° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney: una figura indimenticabile definita dai sacerdoti “un fratello maggiore” che per volontà del Papa diventa il patrono di tutti i sacerdoti del mondo. “Era un povero, ma non nel senso di qualcuno che non ha niente, ma come qualcuno che attende tutto da Dio”. Giovanni M. Vianney fu e resta di esempio per i sacerdoti di tutto il mondo che vengono ad Ars a ricaricare le batterie attingendo energie spirituali da una sosta in preghiera davanti alla sua tomba. (da “Sovvenire” n.6/09)

Carissimi turisti

Benvenuti a tutti voi, che avete scelto le Marche per vivere nell’incanto di questa terra, delle sue bellezze e delle sue tradizioni, la vostra vacanza. E’ questo un tempo favorevole per fermarsi, sostare, ritemprasi, aprire il proprio cuore ad un incontro vero, autentico, profondo con voi stessi, con la gente dei nostri borghi e delle nostre città, con quel Dio che non disdegna di incontrarvi in disparte, nel silenzio e nella quiete. Le nostre comunità sapranno contemplare con voi la Bellezza infinita che si riflette nei volti, nei gesti, nell’amabilità dell’accoglienza che si fa

amicizia e dono. Ma sapranno anche offrirvi la testimonianza di una fede semplice e genuina, di tradizioni ancorate a salde radici di operosità e laboriosità, di valori immutati e di una cultura che ha lasciato tracce di meraviglia nelle cattedrali, nei santuari, nei monasteri, nelle innumerevoli opere d’arte che continuano a parlarci il linguaggio del Cielo. La Vergine di Loreto, patrona delle Marche, nella cui “casa” sostano numerosi pellegrini faccia di ciascuno di tutti voi “uno di casa” in questa comunità. I Vescovi delle Marche

Il secolo XX, attraversato da due conflitti mondiali, ha partorito una schiera di profeti che hanno dato una svolta decisiva al cammino dell’umanità dentro e fuori dall’ambito ecclesiale. Fra i testimoni del nostro tempo vogliamo ricordare don Zeno Saltini, il sacerdote profeta che vivendo come un albero sradicato dal suo terreno ha prodotto frutti abbondanti fuori stagione. La sua notorietà è legata soprattutto a Nomadelfia, la comunità dove la fraternità è legge. Don Zeno nasce a Fossoli, una frazione di Carpi il 30 agosto 1900. E’ il nono figlio di una famiglia di agricoltori facoltosi. Oltre a lui ben tre fratelli decidono di consacrarsi al Signore. A quattordici anni lascia la scuola per sperimentare la fatica dei braccianti nei poderi paterni. L’esperienza della buona terra fa nascere in lui le teorie socialiste. Si laurea in legge all’Università di Milano, chiamato al sacerdozio studia teologia e celebra la sua prima Messa al Duomo di Carpi il 6 gennaio 1931; nella solenne

ni negli ambienti ecclesiastici a tal punto che il S. Ufficio ordina al prete “rosso” di lasciare Nomadelfia e il fondatore ubbidisce. Gli sarà intentato anche un processo per truffa dal quale uscirà assolto. I Nomadelfi si ritirano a Grosseto su una vasta tenuta donata dalla Contessa Giovanna Albertoni Pirelli. Il padre, pur lontano non abbandona i figli e difende alcuni di loro che sono ripiombati nella malavita. Nel 1953 il Santo Padre, su richiesta dello stesso don Zeno gli concede la riduzione allo stato laicale per consentirgli di ritornare in piena libertà tra i suoi figli ormai dimezzati per numero e di riorganizzarli a vita comune. Nel 1961 i Nomadelfi si costituiscono come associazione civile e il fondatore chiede alla Santa Sede di essere reintegrato nel suo ministero sacerdotale. Nomadelfia è eretta parrocchia e don Zeno nominato parroco per celebrare la sua “seconda prima messa”. Il Ministero della Pubblica Istruzione concede a Nomadelfia di creare una scuo-

celebrazione prende come figlio un ragazzo di 17 anni appena uscito dal carcere, Danilo. E’ il primo passo verso la fondazione dei “Piccoli Apostoli” dalla quale nascerà l’opera che lo farà conoscere al mondo: Nomadelfia. “Piccoli apostoli”, frutto del suo lavoro pastorale, raccoglie i figli dei carcerati e i ragazzi sbandati. Ben presto tante “mamme di vocazione” e un gruppo di sette sacerdoti affiancano don Zeno nella sua missione di forte impatto sociale. Nella bufera della seconda guerra si trasferisce al sud per sfuggire alle rappresaglie del fascismo contro il quale ha alzato la voce . diversi giovani apostoli intanto mettono a repentaglio la loro vita dando asilo ad ebrei e perseguitati politici, mentre altri si uniscono alle formazioni partigiane. A guerra finita la comunità di Don Zeno occupa l’ex campo di concentramento di Fossoli per costruirvi una città ed ospitare coppie di sposi e figli di sbandati, orfani e ragazzi abbandonati. Il 14 febbraio 1948 l’Opera Piccoli Apostoli diventa Nomadelfia: la nuova comunità ha ora una carta costituzionale scritta dal fondatore, firmata sull’altare e approvata dall’autorità religiosa. Nomadelfia, la città dell’amore e della giustizia sociale nasce sul modello delle prime comunità cristiane descritte negli Atti degli Apostoli. In pochi anni “i Nomadelfia” come amano chiamarsi i membri della comunità, raggiungono il numero di 1150, dei quali 800 sono i figli assistiti dalle coppie di sposi e da una folta schiera di mamme di vocazione. Libera da ogni forma di sfruttamento, la comunità è costantemente nel mirino del potere politico accusando il fondatore di farsi banditore di un populismo comunista favorendo, tra l’altro la promiscuità. La rotta di collisione con alcuni esponenti della Democrazia Cristiana ha le sue ripercussio-

la interna e di educare i figli sotto la responsabilità dei loro diretti educatori. Il 2 agosto 1980, i Nomadelfi offrono a Papa Giovanni Paolo II, a Castelgandolfo, una “serata speciale”. Il Papa ringrazia tutta la popolazione con parole che esprimono l’apprezzamento per l’opera profetica a cui sembra aver messo mano ” e cielo e terra “. “Se siamo votati ad essere figli di Dio e tra noi fratelli, allora la regola che si chiama Nomadelfia è un preavviso e un preannuncio di questo mondo futuro dove siamo chiamati tutti”. Pochi mesi dopo, il 15 gen-

naio 1981 don Zeno muore colpito da infarto. Nomadelfia oggi si definisce come “una proposta”, un modello di vita sociale ed economico alternativo a quello indicato dalle società occidentali. I suoi membri, tutti cattolici praticanti, attualmente circa 350, esprimono uno stile di vita simile a quello in uso nelle prime comunità cristiane. Di recente è stato avviato il processo di beatificazione di don Zeno, nella diocesi di Grosseto, a riprova che l’utopia dell’amore da lui incarnata e condivisa oggi dalla Chiesa cattolica era Vangelo puro da riproporre ad una società liquida, edonista e indifferente.

Gesù nel Vangelo ci ammonisce che “senza di me non potete far niente”, mentre S. Paolo dichiara che “nessuno può dire Gesù è Signore se non sotto l’azione dello Spirito Santo” e che “un solo Dio opera tutto in tutti”. Il Concilio di Trento poi asserisce: “se qualcuno dica che senza la preveniente ispirazione dello Spirito Santo, e senza il suo aiuto, l’uomo possa credere, sperare, amare, oppure pentirsi come si deve, affinché la grazia della giustificazione possa essergli conferita, sia scomunicato”. E se la Scrittura, la tradizione e il magistero ufficiale della Chiesa sono inequivocabili circa la nostra incapacità di compiere atti soprannaturali senza l’intervento della grazia di Dio, non c’è meno chiarezza circa la maniera di ottenere il necessario soccorso divino, perché possiamo efficacemente vincere le tentazioni per così evitare il male, compiere con generosità atti di virtù, ottemperare ai precetti divini, e conformarci in tutto alla volontà salvifica di Dio: “Chiedete e vi sarà dato, cercate troverete, bussate e vi sarà aperto” (Luca 11,9); “Voglio dunque che gli uomini preghino, dovunque si trovino, levando al cielo mani pure senza ira e senza contese” (1 Tim 2,8) . I Padri della Chiesa e i teologi hanno sempre collegato la preghiera di supplica a Dio allo scopo ultimo per cui l’uomo è stato creato: “E’ articolo di fede che la preghiera è per gli adulti necessaria alla salvezza eterna, come peraltro s’evince dalla Scrittura. La preghiera è infatti il mezzo senza il quale il soccorso divino indispensabile al raggiungimento della salvezza non può essere ottenuto” (L. Lessio). E’ vero che le prime grazie, quale la vocazione alla fede o alla penitenza, Dio le concede anche a coloro che non le avessero impetrato nella preghiera. Le altre grazie, tuttavia, come quella della vittoria sulle tentazioni, il dono della perseveranza, della buona morte, della salvezza eterna, non si concedono a chi non prega. Dottrina concorde e unanime, pertanto, della Chiesa Cattolica è che di provvidenza ordinaria, ossia salvo deroga da parte di Dio stesso (sulla quale deroga l’uomo umile, saggio, cauto e previdente si guarderà bene dal contare!) non potrà salvarsi quell’adulto che avrà trascurato di raccomandarsi a Dio e di impetrare le grazie necessarie alla salvezza: “Dopo il battesimo è necessaria all’uomo la preghiera continua perché possa entrare in Cielo; infatti sebbene i peccati vengano rimessi tutti, rimane tut-

tavia, la tendenza al peccato che ci assilla interiormente, e il mondo e di demoni che ci aggrediscono dall’esterno” ( S. Tommaso). Sarebbe errato ravvisare la preghiera come mezzo di informare Dio delle nostre richieste, della nostra necessità; ancor più errato considerarla come strumento per piegare la volontà di Dio a conformarsi alla nostra: “Il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate” (Mt 6,7). E dice a proposito S. Tommaso D’Aquino: “Non è che preghiamo allo scopo di alterare le divine disposizioni, ma piuttosto per chiedere ciò che Dio ha disposto ci fosse conferito per la preghiera dei santi, ossia affinché gli uomini, con le loro suppliche, meritino di ricevere tutto ciò che Dio aveva decretato prima dei secoli di donare loro”. A chi, demoralizzato dinanzi alla propria fragilità, incostanza e irrisolutezza, e avvilito dall’enorme peso dei propri peccati, venisse in mente che il voler vivere il Vangelo di Gesù è pressoché impossibile, s. Agostino suggerisce una riflessione incoraggiante: “Dio non comanda cose impossibili, ma comandando ci ammonisce di fare ciò che possiamo, di chiedere ciò che non possiamo, e così interviene affinché possiamo”. D’altronde aggiunge il Santo: “Dio comanda alcune cose che, sulle prime, non possiamo osservare, affinché ci accorgiamo quali siano le grazie che a Lui dobbiamo chiedere”. La preghiera tirando le somme, assolutamente imprescindibile ed insostituibile per esprimere- più a noi stessi che a Dio – il nostro pieno assoggettamento a Dio, in quanto largitore di ogni bene; per supplicare ed ottenere il soccorso della grazia divina che, sola, può consentirci di formulare quelle aspirazioni e porre quegli atti soprannaturali necessari a condurre la vita su questa terra in conformità ai dettami del S. Vangelo; per costruire un’efficace difesa contro le tentazioni e contro quell’impulso negativo inerente alla natura umana, redenta si dal Sangue di Gesù, ma sempre labile e vulnerabile, e infine per ottenere dal Giudice Supremo la salvezza eterna insieme alla pace, gioia e inalterabile felicità che la caratterizzano, di cui al contrario la privazione, irrimediabile com’è, non determina altro che la condanna inappellabile, fallimento e disperazione che non conosce sollievo. Beato chi pregando, si assicura un’eternità beata, con il saggio uso del fuggevole tempo presente! I Parroci


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VITA DEL SANTUARIO SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI MARIA CELEBRAZIONI RELIGIOSE

FESTEGGIAMENTI CIVILI

Da lunedì 11 a mercoledì 20 agosto, alle ore 18.30, S. Messa nelle varie zone della parrocchia. Pertanto, nei giorni feriali di questo periodo, la S. Messa non verrà celebrata nel Santuario. LUNEDÌ 10 agosto: ore 18.30 via Clementina presso fam.Togni MARTEDI’ 11 agosto: ore 18.30 via Pellico presso Fam. Mattiacci MERCOLEDI’ 12 agosto: ore 18.30 piazzale di via Berlinguer GIOVEDI’ 13 agosto: ore 18.30 via F.lli Cervi presso fam. Fabbri LUNEDI’ 17 agosto: ore 18.30 via F.lli Bandiera fam Gattucci MARTEDI’ 18 agosto: ore 18.30 via Serralta presso fam. Ortolani ore 21.00 via Pertini presso fam.Pettinelli MERCOLEDI’ 19 agosto ore 21.00 via Moro presso fam. Loroni VENERDI’ 14 agosto ore 18.30 S.Messa nella vigilia dell’Assunta SABATO 15 agosto ore 08.00 - 10.30 - 18. 30: SS. Messe Solennità dell’Assunta DOMENICA 16 agosto ore 10.30 – 18.30 SS. Messe GIOVEDI’ 20 agosto ore 18.30 celebrazione penitenziale VENERDI 21 agosto ore 20.45: PROCESSIONE AUTOMOBILISTICA segue CONCERTO D’ORGANO del M° Stefania Massucci SABATO 22 agosto ore 17.30: S. Messa nel Santuario DOMENICA 23 agosto: ore 08.00 - 10.30: SS. Messe (Nel pomeriggio non viene celebrata la S. Messa) ore 12.30: benedizione dei partecipanti all’automotoraduno.

• Dal 29 luglio al 22 agosto ore 21.00 nel campo parrocchiale ”GIOCHI SENZA QUARTIERE“ • Dal 9 al 23 agosto PESCA DI BENEFICENZA nei locali parrocchiali. LUNEDI’ 17 AGOSTO ore 21.00 nella chiesa di Loreto apertura mostra di HOBBYSTICA GIOVEDI’ 20 AGOSTO ore 22.00 serata per i giovani con musica da discoteca. SABATO 23 AGOSTO ore 18.00: nel campo sportivo dimostrazione della “CROCE VERDE” ore 18.30: animazione per bambini ore 20.00: CENA SERRANA BALLO LISCIO con “QUELLI DELLA NOTTE” ore 21.30: Finale dei “GIOCHI SENZA QUARTIERE” DOMENICA 24 AGOSTO ore 09.00: RADUNO di auto e moto d’epoca e non. Giro panoramico ore 18.30: animazione per bambini ore 20.00: CENA SERRANA - MUSICA con MONJA ore 21.30: SFILATA DI MODA ore 23.30: Estrazione della LOTTERIA dai ricchi premi

FLASH DI VITA PARROCCHIALE NOZZE D’ARGENTO

ROBERTO RADICIONI e CECILIA SALVONI - 13-6-2009

BATTESIMO

Tutte le manifestazione sono ad ingresso libero Come segno di devozione e di festa, si invita la popolazione ad illuminare e addobbare le abitazioni.

GREST: “Per scoprire il meglio di te”

ALESSIO ORTOLANI - 14-6-2009

MARIA, NOSTRO FUTURO Maria, tu sei il futuro che noi aspettiamo! La tua carne materna è stata raggiunta dalla Potenza del Figlio tuo risorto e sei entrata nella festa dei redenti. Ora sei la madre che aspetta i figli nel tanto atteso abbraccio di Dio. Maria noi stiamo ancora faticando sulle strade del mondo e sentiamo l’affanno e le insidie del viaggio. Prendici per mano e mentre camminiamo parlaci del cielo e metti le ali al nostro cuore, affinché vinciamo il peso di ogni peccato. Maria il più bello della vita deve ancora venire, perché la resurrezione di Gesù è un seme divino gettato dentro di noi: un giorno trasformerà il nostro corpo e lo renderà libero da ogni connivenza col male. Donna del nostro futuro, inizia il futuro quaggiù! Amen (Card. Comastri)

Momenti del GREST

Lavorando con lena ...

... sul teatro siamo in scena

17 maggio - A tavola non s’invecchia

Sono state due settimane intense quelle trascorse a Serra San Quirico in occasione del “grest”, il gruppo estivo che ha impegnato bambini e ragazzi delle elementari e medie tutti i pomeriggi. E’ un’esperienza che da tempo si rinnova, al termine della scuola: da due anni a questa parte si svolge nella struttura parrocchiale di Serra Stazione; prima era alla Casa di Riposo S. Maria dell’Orto dove amorevolmente le suore insegnavano alle bambine il cucito. Adesso invece sono tanti anche i maschi che partecipano e a loro sono stati proposti due lavoretti: un attaccapanni di legno e un pesce fatto a mosaico. Questa attività che ha occupato, come per le bambine il cucito, la prima ora del pomeriggio è il momento in cui si scoprono i veri talenti. La manualità è quasi un’arte per alcuni che disegnano, incollano, creano con precisione e passione. Ma la cosa più bella è vedere che chi riesce meglio aiuta l’altro, specialmente i più grandi che aiutano davvero chi fa più fatica e si crea un bel lavoro di gruppo che fa piacere a noi educatori, sempre in cerca di conferme e piccole soddisfazioni. La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata alla preparazione dello spettacolo da presentare ai genitori nella giornata conclusiva. Peter Pan è stata la fiaba scelta da rappresentare: un Peter Pan con tanti sogni, desideroso di avventure in mondi sconosciuti e lontani, proprio come i nostri bambini. Che fatica le prove, le entrate e le uscite dal palco, i balletti….Dulcis in fundo per chiudere la giornata una serie di giochi a squadre: tiro alla fune, fazzoletto, corse e tanto fiatone soprattutto per i più piccoli che non volevano sentirsi da meno dei compagni più grandi. Quando ormai le forze sembravano esaurite, ecco il torneo di pallavolo e di calcio: come poteva mancare il pallone? E siamo stati anche in tra-

sferta a Matelica in piscina dove i bambini sotto l’attenta sorveglianza delle istruttrici si sono cimentati in una serie di gare acquatiche producendo un’interminabile serie di schizzi che sono arrivati anche a noi ai bordi. La seconda uscita invece è stata a Val di Castro, una antica e suggestiva abbazia, nel fabrianese, fondata da S. Romualdo, che qui ha chiuso la sua esistenza terrena. L’idea del nostro parroco Don Michele era quella di vivere un momento spirituale nella chiesa di San Salvatore, che purtroppo era chiusa, così ci siamo radunati, sotto la frescura di un albero in mezzo ad un bellissimo prato, a lodare il Signore. Ci ha accompagnato un papà con la chitarra nel canto e nella preghiera sotto il limpido cielo azzurro. Anche quel pomeriggio abbiamo giocato nel prato e il tempo è volato, segno chiaro che insieme siamo stati davvero bene. E finalmente domenica 12 luglio, la festa conclusiva con la celebrazione della Messa, lo spettacolo teatrale e l’immancabile consumazione, ottima e…abbondante, preparata dalle nostre brave cuoche e arricchita dai dolci portati dalle famiglie, che hanno partecipato numerose a questo momento bello e costruttivo, per la crescita dei figli e per la gioia di condividere con gli altri le esperienze di vita. Ogni avvenimento che viviamo ci riempie di soddisfazione: le nostre parrocchie ci regalano tante belle opportunità! Essere educatori di questi bambini insegna anche a noi quanto è bello lavorare in armonia e sentirsi parte di una comunità viva, dove a tutti sta a cuore la crescita sana dei propri figli. Arrivederci al prossimo “grest”: speriamo ancora di essere in tanti, armati di pazienza, ma soprattutto di amore per questi bambini che ci riempiono di freschezza e ci ricordano che dentro di noi siamo tutti ancora un po’ bambini. Gli animatori

Futuri sposi ... Domenica 5 Aprile si è allegramente concluso il “Corso per fidanzati 2009”. Le giovani coppie, dapprima hanno assistito alla celebrazione della Messa, poi, per approfondire il tema dell’Eucarestia, hanno partecipato all’ultimo, piacevole incontro, guidato da Suor Gina: ultimo, ma non meno importante, di una serie di 10 riunioni, ognuna diversa dall’altra, sia per la varietà degli interlocutori, sia per la differente emotività dei temi trattati. Sono stati approfonditi argomenti di notevole interesse: dal perdono reciproco, all’amore come evoluzione dell’innamoramento, dal fondamentale distacco dai genitori, alla creazione di una nuova famiglia unita dalla condivisione di valori e progetti, dalla genitorialità responsabile e l’unione intima degli sposi, allo sposar-

si nel Signore, forza e supporto quotidiano. Grazie all’impegno ed alla disponibilità di Don Michele, le coppie, più o meno prossime al matrimonio, hanno avuto la possibilità di confrontarsi e di ascoltare le esperienze professionali e umane dei vari soggetti sociali, religiosi e non. Le coppie che hanno partecipato al corso sono: Ponzetti Emiliano e Popa Loredana; Lorenzotti Diego e Raggi Claudia; Maiolatesi Alessandro e Duca Lucia; Grassi Andrea e Garaffa Melita; Uncini Andrea e Lucarelli Gloria; Tobia Luca e Piccioni Gloria; Egidio Morea e Rosa Madonna; Cacciamani Mario e Pieragostini Patrizia; Di Maggio Mario e Gentili Glenda; Fiorentini Rossano e Girolamo Simona. Auguri a tutti!! I fidanzati partecipanti

Nella Pasqua eterna BORIA MARIA ved. FERRETTI n. 7-4-1912 † 2-5-2009

CIRIACI CESARE n. 18-1-1920 † 6-6-2009

SABBATINI ANACLETO n. 30-4-1930 † 2-7-2009


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ATTIVITA’ PASTORALI Giovani e famiglia Gli ultimi tre incontri giovanili di quest’anno si sono svolti a Serra San Quirico, Mergo e Castellaro. Noi ragazzi vi abbiamo partecipato per discutere, insieme ai nostri parroci, sul tema della famiglia e dei suoi valori. Abbiamo potuto ascoltare diverse testimonianze di coppie sposate e di insegnanti di religione che ci hanno esposto i loro punti di vista, le loro opinioni e le loro esperienze. Anche noi abbiamo avuto l’opportunità dei confrontarci e di esporre le nostre idee liberamente. Abbiamo giocato e compilato questionari per riuscire a conoscerci meglio, a capire

quali siano le tendenze dei giovani di oggi e ad apprendere le nostre priorità. Dopo ogni incontro poi, tutti ci siamo riuniti intorno al tavolo per la cena insieme. Durante l’ultimo incontro a Castellaro si è discusso anche della gita organizzata dai parroci, ai quali va il nostro più affettuoso GRAZIE, che si è svolta nel famoso parco di divertimenti di Ravenna “Mirabilandia” sabato 4 luglio. Noi giovani dobbiamo imparare a scoprire la strada che Dio ha pensato per noi e non dobbiamo avere paura del domani perché il Signore ci è vicino. Cristina e Tania

1a Comunione

I giorni del ritiro

Sabato 6 lunedì 8 e sabato 13 giugno abbiamo avuto il ritiro della Prima Comunione. Ci siamo molto impegnati dal mattino alle 8.30 fino al pomeriggio dopo la Messa. Abbiamo pregato e camminato insieme; abbiamo approfondito le nostre conoscenze religiose. La mattina del primo giorno ci siamo divertiti in compagnia di Suor Cinzia che ci ha insegnato simpatiche canzoni e saluti a Gesù. Trascorrere tutta la giornata

insieme è stato faticoso perché ci sono stati piccoli litigi, ma anche divertente e originale perché abbiamo fatto delle cose nuove come: mangiare insieme le tante cose buone che alcune mamme e nonne ci hanno preparato; giocare all’aria aperta; andare al bar per un gelato animare la Messa del pomeriggio. questi tre giorni non li dimenticheremo mai!

Hanno partecipato alla Messa di 1a Comunione, nella Chiesa di S. Quirico, domenica 14 giugno, Solennità del Corpus Domini, insieme alle loro catechiste Tatiana e Glenda BARTOLUCCI FEDERICO, BROCANELLI CATERINA, DELL’ACQUA CATERINA, DUCA FRANCESCO, GRIMALDI SARA, LATINI

NICOLAS, LE TINNIER GIULIA, LORONI EVA, MARCHEGIANI CAMILLA, MARINELLI GIADA, ORAZI ALESSANDRO, ORTOLANI MATTEO, PACILLI PAMELA, ROMANINI GRAZIA, ROSSI ALICE, SENTINELLI GIOVANNA, TISBA ARIANNA, TOGNI ELENA, VENTURI FRANCESCO.

I bambini della 1a Comunione

Una giornata a Mirabilandia Sabato 4 luglio 2009 noi ragazzi di Serra San Quirico e frazioni insieme ad alcune famiglie ci siamo recati a Mirabilandia con il proposito di trascorrere una giornata in allegria e compagnia. Il viaggio di andata è volato, infatti intorno alle 10.00 di mattina ci siamo ritrovati all’ingresso del parco giochi di Ravenna. Dopo che don Lucio ci ha distribuito i biglietti, ci siamo divisi in piccoli gruppi e ognuno si è diretto verso i giochi che preferiva. Prima tappa: Katun, il maestoso ottovolante sospeso, che giganteggia su Sian Ka’an la città maya di Mirabilandia; si tratta di una delle attrattive più eccitanti. I passeggeri viaggiano a 110 km orari attraversando gli antichi templi maya, inchiodati alle poltroncine a 120 metri, a 360 gradi e con una vertiginosa caduta con un salto di 50 metri. Il Katun è l’inverted Coaster n° 1 in Europa. Dopo il primo entusiasmante gioco ci siamo messi alla ricerca dei giochi d’acqua per cercare di rinfrescarci dal clima afoso; ci siamo perciò avventurati tra le acque del Rio Bravo, dove è possibile provare l’esperienza di navigare su un fiume scavato nella roccia, in un percorso tracciato tra canyon e cascate, circondati dalla natura più selvaggia, a bordo di inaffondabili gommoni. In seguito abbiamo deciso di proseguire la nostra avventurosa mattinata con il Niagara in cui a bordo di una grande imbarcazione i passeggeri affrontano le cascate più famose d’America con un incredibile salto d’acqua di

27 metri ad oltre 70 km orari…una scarica di adrenalina pura, con un’ondata finale alta 15 metri e lunga 40 metri. Ma la fame si faceva sentire e dunque abbiamo deciso di fare una sosta al MC Donald’s, dove abbiamo ricaricato le nostre energie. Altri giochi hanno poi attirato la nostra attenzione quali le Torri Gemelle e I speed. Le prime si chiamano rispettivamente Columbia e Discovery; gli ospiti della Columbia siedono in un cart da 12 posti che viene fortemente accelerato verso l’alto, fino quasi a 60 metri, altezza dalla quale si ripiomba improvvisamente verso il basso per poi molleggiare e finalmente ritoccare terra . Discovery, invece trascina la navetta in cima alla torre, dove viene agganciata da dei freni magnetici. Poi al momento della frenata, il cart precipita velocemente verso il basso, con un’accelerazione superiore a quella della gravità. L’attrazione più significativa è però rappresentata dall’I Speed, caratterizzata da un lancio magnetico che garantisce un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2 secondi. Il percorso di colore rosso, ispirato alla Formula 1, presenta numerose figure ed inversioni. Questa giornata è stata divertente e spensierata: speriamo vivamente che una tale iniziativa venga ripetuta presto. Un doveroso ringraziamento va a don Lucio senza il quale la realizzazione di questa esperienza non sarebbe avvenuta. Alessia, Arianna, Giulia

Cresima solidale Finalmente è arrivato il 21 giugno, giorno della Cresima per i ragazzi di Serra San Quirico. Quando li ho visti arrivare, tutti perfettamente in ordine, mi hanno dato l’impressione che fossero cresciuti in un attimo e il mio pensiero è ritornato al giorno lontano quando sono entrata per la prima volta nella loro classe di catechismo. Avevano appena fatto la prima Comunione ed io mi accingevo alla prima esperienza di catechista, compito arduo ma, se fatto con amore, ricco di tante soddisfazioni, che i ragazzi sanno dare. La loro emozione, mista ai sorrisi per la giornata di festa che stava per iniziare mi hanno rincuorato, perché anch’io, anche se forse apparentemente non lo dimostravo, ero davvero emozionata da tutta quella gente e dal solenne momento che avrebbero vissuto questi ragazzi che io considero “miei”. Che lungo cammino prima di arrivare qui! Tre anni insieme condividendo tutto, dalla lettura della Parola, alla preghiera, alle uscite per andare al cinema, per prendere un gelato, ma soprattutto per parlare di noi. Tante volte, nell’ora del catechismo ci siamo confrontati, abbiamo cercato di capire chi siamo e quali sono le nostre difficoltà, per trovare insieme la soluzione dei problemi che la vita ci riserva. Le lezioni diventavano sempre più gradevoli e, anche se non sempre l’attenzione è stata costante, ho proposto loro, dopo aver parlato tanto della mia esperienza tra i poveri, di fare un gemellaggio con il Perù nel giorno della Cresima. Così mi sono messa in contatto con un missionario laico, Claudio Ratti, che è responsabile a Lima di ben sette asili per ragazzi handicappati, e abbiamo cominciato la nostra avventura. I ragazzi hanno scritto una lettera nella quale hanno parlato di

loro, si sono raccontati con gioia, serietà e profondo desiderio di instaurare un rapporto di amicizia con una realtà, che se portata nel cuore non è poi così lontana. A questi piccoli amici abbiamo inviato i nostri pensieri, accompagnati da un po’ di materiale scolastico e in trepidazione abbiamo atteso la risposta. Ed eccoci ritornati a domenica 21 giugno al Santuario Cuore Immacolato di Maria a Serra San Quirico. Il nostro arcivescovo mons. Francesco Giovanni Bugnaro presiedendo la solenne ed insieme familiare celebrazione ha ricordato ai genitori, durante l’omelia, l’impegno di crescere i loro figli non solo preoccupandosi del fisico, ma anche della maturazione della loro fede. Non lasciamo che il sacramento della Cresima sia soltanto la fine del catechismo; segni invece l’inizio di un cammino per crescere nella parrocchia, testimoniando una fede fresca a tutta la comunità. Prima di ricevere la Cresima abbiamo letto la lettera di risposta che ci ha inviato Claudio Ratti da Lima, con il grazie sincero ed sorrisi dei suoi “bambini speciali” ai nostri ragazzi che hanno voluto sentirsi loro fratelli in questa circostanza. Siamo anche riusciti alla fine a cantare “Mi pensamento” in spagnolo, proprio in comunione con i bambini di Lima: certo non hanno potuto ascoltare il nostro canto ma i nostri cuori erano in sintonia con i loro. Un piccolo gemellaggio che però ci ha fatto scoprire quanto grande sia l’amore che possiamo donare agli altri. Grazie a tutti quelli che ci hanno accompagnato in questo cammino: non dimenticheremo le belle esperienze vissute e le parole ascoltate. Verrà certamente un momento in cui saranno come un piccolo tesoro custodito nel tempo. Donata

Giovane ... cammino “AGORA’” è stata la parola più ascoltata in questi ultimi tre anni dedicati ai giovani dalla Chiesa italiana, un universo che a volte pare lontano mille anni da noi e che invece ascoltandolo con dedizione e pazienza ci rivela che il mondo è cambiato, ma che i giovani buoni ci sono ancora. Forse è più difficile incontrarli o forse siamo noi che dobbiamo avere il coraggio di andare dove loro si ritrovano, senza il timore di non essere accettati perché siamo più grandi. Sono stati tre anni ricchi di tanti appuntamenti: il tempo è volato fra il primo appuntamento in piazza a San Severino (31 marzo ‘07), l’incontro con il Papa a Loreto (1 settembre ‘07), la GMG a Sydney (luglio 2008), che ha coinvolto anche chi non è potuto partire, e il pellegrinaggio finale di sabato 30 maggio a Visso. “Accesi dallo Spirito” è stato il tema di questa veglia di Pentecoste che ci ha radunati nel piccolo centro di Appennino di Pievetorina da tutta la diocesi. Come al solito il nostro pulmino siglato “parrocchia di Serra San Quirico” ha condotto il gruppetto dei cresimandi fino alla destinazione; altre macchine accompagnavano i non molti ma volenterosi giovani partecipanti della nostra zona. Il tendone colorato, ormai famigliare dell’Agorà, era il nostro piccolo cielo. Prima di cominciare il cammino il simpatico gruppo scout, capitanato da don Antonio Napolioni, ha intrattenuto i futuri pellegrini con una serie di giochi divertenti per scaldare un po’ l’ambiente. Con l’arrivo del nostro Arcivescovo il momento della

Ritiro di Cresima: con don Italo a Rasenna sull’Appennino

veglia è davvero iniziato e accompagnati dall’inno dell’Agorà il nostro cammino ha preso il via. Il gruppo con alla testa la croce dei giovani, il vangelo e la bandiera dell’Agorà camminava con la serenità dettata dalle preghiere, dalle testimonianze e dai canti. Alla prima sosta, al bivio per Macereto, abbiamo ricordato la splendida esperienza di Loreto 2007, l’incontro con Papa Benedetto XVI e l’accoglienza dei pellegrini stranieri nelle nostre parrocchie, momento bello e vivace per tutta la comunità. Alla luce del tramonto si è levata la preghiera a Maria, proprio per ricordare la Madonna di Loreto. La seconda sosta nella Chiesa di Villa Sant’Antonio, alle porte di Visso: aiutati da un video abbiamo rivisto alcune immagini della GMG di Sydney. Nella voce dei giovani della nostra diocesi abbiamo potuto sentire ancora l’emozione di quei giorni vissuti nella piena comunione con gli altri e con il grande desi-

Hanno ricevuto la Cresima, dal nostro arcivescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro, nel Santuario di Serra Stazione, domenica 21 giugno, qui insieme alla loro catechista Donata

ARGALIA ANNA, BREGA FILIPPO, EVANGELISTI FABIO, GRILLI LUCA, LOCCIONI PAOLO, PIETRINI ANDREA, TEODORI MARTINA, TISBA ILENIA, VALLESI GIORGIO, ZAMPETTI ERICA.

derio di pregare tutti insieme, non importa dove: sui pullman, nella metropolitana, seduti per strada. L’ultimo tratto ci ha condotto nella splendida piazza di Visso con a lato la Collegiata di S. Maria e di fronte il convento di Sant’ Agostino, dove all’interno del chiostro la comunità vissana aveva generosamente preparato una ricca cena, meritata dai chilometri percorsi a piedi. Anche questo pomeriggio è stata l’occasione perché i nostri giovani non si sentano soli: i sacerdoti, i religiosi e gli educatori che spendono il tempo per loro

siano sempre testimonianza dell’amore di Dio. Lo Spirito che abbiamo invocato sia per il futuro dei nostri giovani un vero dono, desiderato e richiesto, unica vera forza per le battaglie della vita. Grazie anche per questa forte esperienza alla Pastorale giovanile, guidata da Don Antonio coadiuvato da Suor Gina, Suor Cinzia e i tanti giovani impegnati. Il nostro sguardo ora punta verso la GMG del 2011. “HASTA LA VISTA”…a Barcellona! Donata C.


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LA VOCE DI SAN QUIRICO SANTI PATRONI SOSTENETE ANCORA IL NOSTRO PAESE

Preghiera ai Santi Quirico e Giulitta Padre santo e misericordioso che, nei santi martiri, il piccolo Quirico e la mamma Giulitta, ci hai donato testimoni veri di Cristo, rivestici di coraggio per una autentica testimonianza cristiana. Ascolta la preghiera che ti rivolgiamo per le nostre famiglie che navigano in questo tempo difficile, confuso e stanco: resistendo alla cultura dominante, esse diventino, giorno dopo giorno, prima scuola di fede, luogo di reciproca educazione alla vita, alla solidarietà fraterna, al rispetto della dignità di tutti, specie degli anziani e delle donne. La tua Parola sia luce ai nostri passi. L’Eucaristia, festa della famiglia di Dio, sia sorgente di una rinnovata vita

personale e sociale. Ci soccorra l’intercessione dei Santi Patroni Quirico e Giulitta, nostri modelli e amici. Ci infonda forza lo Spirito santo, ospite dolce dell’anima, dono di Gesù risorto, nostro fratello e Signore. Amen

La festa dei santi patroni ha avuto quest’anno la gradita presenza di don Decio Cipolloni, indimenticato parroco degli anni 70, che dopo aver recentemente ricevuto la cittadinanza onoraria dall’amministrazione comunale, ha mantenuto la promessa di partecipare ai festeggiamenti dei santi martiri Quirico e Giulitta: ha presieduto così la solenne concelebrazione del 15 luglio, festa liturgica dei patroni e domenica 19,giorno conclusivo della festa, invitando a continuare nella convinta testimonianza di fede e nella costruzione di una comunità attiva e responsabile, capace di dare sapore anche alla convivenza civile. Sono state poi messe in campo le iniziative di sempre ma con rinnovato amore e dedizione: le celebrazioni nei quartieri, il concerto

d’organo, la processione con fiaccolata, la ciclopasseggiata, la partecipata e riuscita cena in piazza la domenica 19 con musica e tombolata paesana. Quest’anno sono stati preparati e distribuiti dei nuovi ricordini con l’immagine dei Santi Patroni, raffigurati nella composizione settecentesca, presente in chiesa, con una bella preghiera, che ci accompagni nel vivere faticoso e lieto all’interno delle nostre famiglie. Un grazie grande grande dobbiamo alle varie persone che con infaticabile generosità hanno dato tempo ed energie per la riuscita della festa, momento sempre vivo della comunità cristiana, che auguriamo diventi sempre più anche festa di tutto il territorio comunale. (Don Michele)

Nota storica: Quirico e Giulitta, figlio e madre furono martirizzati in Oriente (Antiochia o Tarso) sotto Diocleziano verso l’anno 304. Secondo la comune tradizione, i due santi furono scelti come patroni di Serra San Quirico da S. Romualdo abate nel 950. Ad essi è dedicata la chiesa parrocchiale, in cui si trova questo pregevole gruppo scultoreo del settecento.

Ciclo passeggiata: gli ardimentosi

Dal “Negozietto” tovaglie e merletto

Maria Cristina Stelluti Scala, sangue blu e fiori gialli: tutto in onore di S. Quirico

MATRIMONI

Concerto d’organo a 4 mani del duo “La Oropendola”

30 anni di Comunione e Liberazione PONZETTI EMILIANO e POPA LOREDANA - 26-4-2009

ABBATE RENATO e BERNABUCCI AGNESE - 6-6-2009

BATTESIMI

Domenica 13 luglio oltre 40 amici (erano meno di 10 nel 1979), compresi quelli venuti da fuori Comune, si sono ritrovati con Don Gianni Fabbrizi, venuto da Muccia per l’occasione a celebrare la S. Messa, per festeggiare nella Chiesa di S. Lucia l’anniversario della nascita di CL a Serra. La festa è proseguita con il pranzo in un ristorante al Monte Murano dove, tra giochi di società, buona cucina e lo stupendo orizzonte che il nostro monte offre nei giorni di cielo sereno, si è consumata una giornata non all’insegna dei ricordi ma della gioia di un

Allegria della piazza e del palato

Tornati alla Casa del Padre

Avvenimento sempre presente e sempre nuovo. CL c’è e guarda lontano! Romeo Ferrini

Madonna delle Stelle

GIUSEPPE TOTI n. 25-7-1926 † 28-1-2009

LUCIANO TOTI n. 28-1-1929 † 6-2-2009

GIULIANO MAIOLATESI n. 25-11-1939 † 26-3-2009

ALFREDO MATTIACCI n. 7-1-1924 † 29-4-2009

ROSA BREGA ved. TISBA n. 21-10-1915 † 10-6-2009

VALENTINO CUICCHI n. 11-12-1934 † 11-6-2009

Mercoledì 12 e giovedì 13 agosto: ore 21.00 S. Messa Venerdì 14 agosto: ore 20.30 Processione con fiaccolata da Trivio a Madonna delle Stelle - S. Messa SABATO 15 AGOSTO - Solennità dell’Assunta Sante Messe alle ore 9.00 - 11.30 - 18.00 Dopo la Messa del pomeriggio segue un momento di festa * Nel Centro storico di Serra il 15 agosto verrà celebrata una sola Messa alle ore 9.30 nella Chiesa di S. Quirico NICOLAS GONNELLA - 11-9-2008 a S. Giovanni Rotondo

Altri appuntamenti • Lunedì 24 agosto ore 9.30 S. Messa a S. Bartolo • Domenica 30 agosto salita al Monte Murano e S. Messa in vetta ore 18.00 FILIPPO CIMARELLI - 7-6-2009

ALBERTO BORIA n. 21-4-1947 † 1-6-2009


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L A VO C E D I AVAC E L L I S. Maria Piedimonte: testimonianza scomparsa di architettura medioevale Non tutti sanno che nella piccola valle sottostante il castello di Avacelli, c’era una volta, oltre la Chiesa di S. Ansovino e due molini lungo il fosso, una bellissima chiesa romanica (sec XII) di grande valore storico e artistico: S. Maria Piè di Monte. “Di questa chiesa, resta oggi solo un rudere a valle di Avacelli, in territorio di Serra S. Quirico, ai margini di un verdeggiante pianoro solcato dal fosso di Fugiano che scende dal Piano dell’Ospedale costeggiando il monte di Avacelli. La contrada prende nome dalla sua collocazione ai piedi della linea dei contrafforti preappenninici che dal monte Murano, attraverso Arcevia,giungono al Cesano, e si estende su una piccola e boscosa conca aperta verso la valle del fiume Misa.Fino dai tempi non lontani era percorsa da una importante strada di collegamento che, costeggiando la chiesa e il fosso, raggiungeva Castiglioni e il fondovalle: di questo percorso resta traccia in un ponte in pietra con arco a tutto sesto che attraversa il fosso Fugiano a monte della chiesa. A tutt’oggi questo ponte antico ancora esiste, ma sconosciuto da molti. I pochi ruderi della chiesa, con gli

Presunto prospetto della facciata

edifici colonici in rovina e il podere attiguo erano di proprietà della parrocchia di Avacelli, mentre la giurisdizione civile è divisa tra il comune di Arcevia e quello di Serra S. Quirico: il confine tra i due comuni corre lungo il fosso Fugiano che costituisce ab antiquo anche il limite tra la diocesi di Camerino e quella di Senigallia. L’area, in alto medievo ( ci sono notizie dirette risalenti al 1227), veniva a collocarsi tra il territorio longobardo del ducato di Spoleto e quello bizantino della Pentapoli. La prima menzione documentaria della chiesa “S. Maria Piedimonte” risale al 1277. La sua costruzione dovrebbe essere avvenuta tra la fine del XII sec. e gli inizi del XIII sec. come suggeriscono sia i caratteri stilistici dell’edificio sia la sua menzione col termine “villa” ( cioè distretto rurale facente capo ad una chiesa). La fondazione di questo nuovo edificio di culto, non distante da altre chiese romaniche, è dovuta dalla diffusa presenza di monaci (basta ricordare tutte la abbazie della Vallesina…) e da una densità insediativa non comune di famiglie signorili che si contendevano la zona che aveva un ruolo strategico di cerniera tra il territorio spoletano e quello costiero. La chiesa di “S. Maria Piedimonte” apparteneva all’abbazia di S. Maria delle Moie (sec XII). La chiesa sopravvisse alla crisi demografica del ‘300, ma perse via via la sua funzione di centro religioso e demico per lo spostamento dell’asse di gravitazione verso il castello di Avacelli ( costruito nella metà del ‘200). Nonostante la sollecitudine del vescovo di Camerino (card. Franzoni), già nel corso del ‘700, la chiesa di “S. Maria Piedimonte” andò parzialmente in rovina: e in seguito (1818) modificata, poi adattata ad

annesso agricolo di vinificazione. Dopo gli inizi del 1950 l’edificio fu definitivamente abbandonato e quel che non poterono le inclemenze della natura lo fecero i saccheggiatori di materiale da costruzione.” Se oggi abbiamo una riproduzione fotografica di questa chiesa ormai fatiscente, lo dobbiamo all’opera di Lippi Rivio di Jesi, cui va il merito di aver scoperto negli anni ’60 e documentato il manufatto, prima che se ne perdesse la memoria. (da S. Maria Piedimonte di Virginio Villani: pagg.1-16)

Mostra-concorso fotografico in memoria di Roberto Pieragostini dal 18 luglio al 31 agosto 2009

Padre OTTAVIO ZUCCA Frate Minore Conventuale Avacelli 2-2-1946 Pesaro 25-6-2009 Compaesani e parenti lo ricordano con affetto

Estate avacellana FESTA S. LORENZO Si avvicina la festa del patrono di Avacelli. Per l’occasione la comunità cristiana in Avacelli si prepara a celebrare e a scoprire la proposta profetica e l’attualità della figura di Lorenzo, martire, con tre incontri in ascolto della Parola di Dio: 6 AGOSTO: ore 19: liturgia della Parola e Comunione. 7 AGOSTO: ore 19: liturgia della Parola e Comunione 8 AGOSTO: ore 19: Messa vespertina 9 AGOSTO (domenica) ore 11: S:Messa ore 20,30: S. Messa ore 21:processione in onore del Santo 25 LUGLIO: CASTELLO DI AVACELLI IN FESTA Il comitato per la valorizzazione del castello di Avacelli, anche quest’anno ha promosso e organizzato il PERCORSO ENO-GASTRONOMICO di qualità, sotto il patrocinio del Distretto Rurale di Qualità COLLI ESINI, dando ai numerosi partecipanti la possibilità di godere delle bellezze storiche e artistiche del castello antico, nonché dei profumi e sapori dei prodotti della natura del luogo, offerti dalle aziende agricole presenti alla festa. AVACELLI ESTATE Il paese, pur piccolo, è in grado di offrire agli ospiti e a tutti coloro che vogliono vivere occasioni di relax ,anche per lo spirito, proposte diversificate di intrattenimento e culturali. Tra queste segnaliamo: - MOSTRA “AVACELLANDO 6” : “PLASTICA, PIOMBINI…E STORIE DI IERI. (per le modalità d’ingresso: leggere le indicazioni presso l’ingresso della mostra-castello di Avacelli) - PIOGGIA DI LIBRI IN ESTATE: è possibile accedere alla BIBLIOTECA presso l’ex-asilo per consultare o prelevare a tempo determinato libri da leggere di ogni genere. - SERATE A TEATRO: 10 AGOSTO ore 21 c. - TEATRO DIALETTALE con la compagnia teatrale di Avacelli “ FUSI & SFUSI”. 14 AGOSTO ore 21 - serata teatrale con: “NON TUTTI I LADRI VENGONO PER NUOCERE” 19 AGOSTO - LA COMPAGNIA DI TEATRO DIALETTALE si trasferisce per una replica a Castiglioni. 23 AGOSTO (festa di S. Ansovino) ore 21 - teatro dialettale con la compagnia di Castiglioni: “ IO STO CO’ CESIRETTA MIA” - Sono previste altre iniziative per ragazzi e adulti

VARIE ... VARIE ... VARIE ... Appuntamento con il medico

CROCE VERDE Grazie per gli aiuti

Noi ragazzi della Croce Verde, volevamo ringraziare tutti coloro che, con il loro sostegno ci hanno dato un aiuto per i terremotati dell’Abruzzo, colpito dal terremoto nell’aprile 2009. Il giorno 29 aprile 2009, una macchina della Croce Verde con quattro volontari, ed una motrice gentilmente messa a disposizione dal Gruppo Cava Gola della Rossa comprensiva di due autisti, si sono recati al campo base ANPAS sito nello stadio da rugby dell’ Aquila, portando alimenti,abbigliamento, materiale scolastico, giocattoli… e quant’ altro, donato

dalla popolazione di Serra San Quirico, Poggio San Marcello (grazie a Simone) e paesi limitrofi. Ad aspettarci sul posto c’erano i volontari che prestavano servizio al campo base, i quali ci hanno aiutato a scaricare la motrice, per poi gentilmente offrirci il pranzo, ringraziandoci infinitamente per l'aiuto dato. Questo ringraziamento è per tutta la popolazione, per il Gruppo Cava Gola della Rossa e per la ditta Bora che hanno collaborato con noi, perchè senza il vostro concreto aiuto, non potevamo vivere questa bellissima esperienza.

Tra i terremotati Per quanto la televisione abbia trasmesso senza interruzione quelle riprese, non potevamo immaginare cosa ci aspettasse una volta arrivati all’Aquila. Siamo partiti per una settimana in 4 da Serra San Quirico: io, Andrea Torbidoni, Damiano Ciriaci e Alessandro Biagioli. Ci siamo trovati con il resto dei volontari della provincia a Falconara, e da lì siamo saliti sul pullman alla volta del capoluogo abruzzese. Crepe enormi, intonaci caduti e case distrutte ci hanno fatto da accompagnatrici per arrivare al campo dove siamo stati assegnati. La nostra tendopoli ospitava quasi 700 sfollati e dava da mangiare a più del doppio! Le tende potevano ospitare fino a 14 persone che purtroppo spesso neanche si conoscevano, poteva capitare di dover dormire con gente molto anziana, malata o semplicemente con cattive abitudini. L’acqua calda è arrivata soltanto dopo 15 giorni dalla tragedia La gente aveva paura di fare la doccia perché bisognava andare negli spogliatoi del campo (perché il nostro era un campo da rugby), e la domanda che ci ponevano più frequentemente era sempre la stessa: ma questo edificio è sicuro? Possiamo stare tranquilli qua sotto? Purtroppo neanche il tempo li ha aiutati, sul Gran Sasso c’era la neve e le temperature di notte arrivavano a 3 gradi. Durante il giorno non faceva che piovere, abbiamo dovuto scavare dei solchi per non fare entrare l’acqua nelle tende. Nei volti della gente si leggeva la disperazione, hanno perso la casa ma non solo; non hanno più la loro intimità, la

loro privacy, la loro dignità. Facevano la fila per andare in bagno, per lavarsi e per mangiare. Dovevano esibire un tesserino di riconoscimento ogni volta che entravano e uscivano dal campo. Alcuni venivano addirittura a chiedere se alloggiavano alcuni familiari di cui non avevano notizie. Soltanto chi ha toccato con mano questa tragedia potrà rendersi conto di quello che sta passando questa gente; neanche noi volontari che siamo andati per cercare di dare un piccolo ma prezioso aiuto abbiamo potuto apprendere a pieno il dolore che ha travolto la popolazione aquilana. A loro vanno i nostri più sentiti auguri perché quest’incubo possa finire presto e che ogni cittadino possa nel più breve tempo possibile ritornare nella propria casa. Ringrazio tutti i volontari ANPAS che hanno messo a disposizione le loro energie e il loro tempo, a volte sottratto alla propria famiglia, per partecipare a questa emergenza nazionale. E’ stato un onore poter lavorare al loro fianco. Genitori di famiglia e ragazzi di tutte le regioni UNITI per un solo obbiettivo….AIUTARE L’AQUILA! Manola Rossolini Direttore responsabile: Michele Giorgi Redattori: Donata Cattaneo Laura Corinaldesi, Teresa Giorgi Eva-Edvige Martorelli Lucia Scarabotti Autorizzazione Tribunale di Ancona n. 122 dell’8-5-1952 Stampanova - Jesi (AN) Via Abruzzetti, 12 Telefono (0731) 211639-211694 Fax (0731) 211694

a cura della Dottoressa EDWIGE RIPANTI

Nell’indifferenza e nell’assenza delle nuove istituzioni, abbiamo visto, le scorse settimane, consumarsi un altro danno alle bellezze naturali con l’abbattimento dell’antico viale appena fuori l’abitato di Serra San Quirico Stazione, direzione Ancona. Gli imponenti e magnifici alberi, viventi in quei luoghi da lustri e lustri, sono stati spazzati via e sottratti in pochi giorni al patrimonio comune dei cittadini serrani, senza alcuna informazione o giustificazione plausibile. L’ennesimo degrado nella patria del “Parco”, grande promotore degli spazi verdi, della flora e della fauna, cultore della sacralità del Monte Revellone e dei cieli stellati. Pini marittimi e cipressi scomparsi, quasi raso al suolo il giardino delle Rimembranze per opere di abbellimento, nel capoluogo. Invano abbiamo sperato nell’intervento delle associazioni ambientalistiche locali, attive e perspicaci, di cui, però, non ricordo il nome. Alleati dell’ambiente e della natura sono i medici, perché sanno bene che da essi dipendono salute e benessere psico-fisico. Tale nesso, sempre più assodato anche dall’opinione pubblica, impone molteplici azioni nell’informazione e nella consapevolezza dei rischi derivanti da condizioni ambientali sfavorevoli: sempre più numerosi gli

agenti patogeni esterni, che costituiscono potenziali pericoli ed includibili nel contesto della Patologia ambientale, che si manifesta quando la risposta dell’organismo, descritta da alcuni autori come stress, risulta insufficiente a neutralizzare gli effetti negativi a breve e a lungo termine. In rapida crescita le affezioni dell’apparato respiratorio, soprattutto di tipo tumorale, per la sinergia con il flagello del fumo di tabacco. Gli obiettivi sono quindi il rilevamento dei fattori di rischio nella vita quotidiana e nelle condizioni lavorative sospette d’inquinamento; crescenti le preoccupazioni per le minacce e i danni derivanti dalle alterazioni degli equilibri ecologici. La salute è una priorità nelle scelte politiche, ed il criterio di scelta è la qualità della vita, non l’interesse economico, anche con azioni poco popolari e scomode. Il ruolo del medico, giornalmente a contatto con ogni tipo di problema, ha un’incredibile potenzialità in questa “battaglia”, attraverso nuovi modelli culturali da trasmettere con l’esercizio del lavoro e con la testimonianza attiva; un ruolo civile volto alla tutela della natura, in collaborazione con i cittadini, unici titolari delle bellezze e delle ricchezze dei nostri territori. “Per l’ambiente tutti sono responsabili. I medici lo sono due volte”.


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LA VOCE DI MERGO Festa di San Lorenzo Martire

Prima Comunione

PARROCCHIA DI S. LORENZO Tel. 0731/814866

Mergo 6 - 10 agosto 2009 Il ritorno annuale della Festa del Patrono potrebbe sembrare scontato, di routine e perciò non incidere sufficientemente nella nostra vita parrocchiale. Dobbiamo impegnarci tutti perché così non sia. Vi invito pertanto non solo a onorare il nostro Patrono, invocare la sua intercessione presso Dio, ma in modo particolare alla imitazione del suo spirito di servizio, specie verso i più bisognosi, a beneficio di tutta la nostra Comunità; così potremo dire che il ricordo dei nostri Santi ci è di sprone per una vita sempre più cristiana.

cell. parroco 333 7206497

SERVIZI RELIGIOSI: - Messe festive ore 10,00 - ore 11,15 - Messa prefestiva ore 18,30

CELEBRAZIONI RELIGIOSE GIOVEDI 6, VENERDI 7, SABATO 8 AGOSTO Triduo di preparazione Ore 18,30 - S. Messa: Chiesa Parrocchiale VENERDI 7 AGOSTO (Primo venerdì): Ore 19,00 - S. Messa - Chiesa Angeli - Confessioni nelle messe di orario DOMENICA 9 AGOSTO: FESTA DEL PATRONO Ore 08,30 - S. Messa - Casa di Riposo Ore 10,00 - S. Messa - Chiesa Angeli Ore 11,15 - S. Messa Solenne - Chiesa Parrocchiale Ore 18,00 SOLENNE PROCESSIONE con Banda musicale. Panegirico del Santo, Benedizione LUNEDI’ 10 AGOSTO: FESTA LITURGICA DI SAN LORENZO M. Ore 11,15 – S. Messa – Chiesa Parrocchiale Ore 19,00 – S. Messa – Chiesa Angeli

La nostra comunità parrocchiale, domenica 7 giugno, ha vissuto uno dei momenti più belli e commoventi: la Prima Comunione dei suoi figli. Quest’anno sono stati otto i bambini che per la prima volta hanno ricevuto Gesù Eucarestia: DANIELE, GIULIA, IRENE, GAIA, GLORIA,

MATTEO, GIACOMO e SEBASTIAN. Affidiamo al Signore, alle premure dei genitori e alla testimonianza della Comunità parrocchiale il loro cammino di fede e d’inserimento sempre più consapevole nella Chiesa. Teresa

Corpus Domini Domenica 31 maggio 2009, solennità di Pentecoste, nella Chiesa Parrocchiale di Mergo, BEATRICE, CRISTIANA, DIEGO, LORENZO, MARGHERITA, MATTIA e SIMONE hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione. La celebrazione è stata presieduta da Mons. Antonio Napolioni, Rettore del Seminario regionale di Ancona, a nome del nostro Arcivescovo S.E. Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, impegnato in altre celebrazioni di Cresime, il quale, comunque, ha voluto

Nei giorni del Triduo sarà portata la Comunione agli anziani e malati

SERATE INSIEME Venerdi 7 agosto h. 20.30 P.zza S. Lorenzo Cena sotto le stelle (prenotazioni presso il circolo parrocchiale Sabato 8 agosto h. 22.00 P.zza S. Lorenzo Spettacolo musicale con il Trio Musikè - serata jazz e latino Domenica 9 agosto h. 22.00 Circolo parrocchiale Piano bar sotto le stelle con Maria Martedì 11 agosto h. 21.30 Piattaforma via C. Battisti Serata danzante con Michele Gerondini - Ballo liscio

S. Cresima

incontrare precedentemente i Cresimandi. Li ha incoraggiati nella testimonianza di cristiani maturi e si è congratulato per la buona preparazione, guidati dalla catechista, dal Parroco e da altri encomiabili ragazzi/e che stanno continuando il loro percorso post-cresima. Ai sette Cresimati l’augurio di sentirsi impegnati in una vita autenticamente cristiana e parte viva della Comunità parrocchiale. Giacomo

Centro estivo 2009

Mercoledì 12 agosto h. 22.00 P.zza S. Lorenzo XXIV edizione del Monsano Folk Festival Il gruppo La Macina presenta: “ACARI DI STELLE” Una voce fuori dal colon Giovedì 13 agosto h. 22.00 P.zza S. Lorenzo Spettacolo musicale: Concertino del gruppo “Burro e Salvia” Domenica 16 agosto h. 22.00 P.zza S. Lorenzo Spettacolo musicale: Gli avviso di sfratto presentano “OMAGGIO A ELVIS” concerto musica rock anni ’60

Mese mariano

* Il Paese e la Chiesa parrocchiale saranno illuminati * A tutte le famiglie viene chiesta un’OFFERTA per coprire, almeno in parte, il costo delle manifestazioni. Grazie. IL PARROCO E IL COMITATO

Festa di fine catechismo

Anche quest’anno, com'è ormai consuetudine, si è svolto il Centro Estivo Parrocchiale, con il Patrocinio dell’Amministra-zione Comunale, nei locali della Chiesa di Angeli e presso il Parco Comunale “Il Boccioletto”, dal 15 al 26 giugno. Due settimane intense durante le quali i nostri ragazzi non solo sono stati distolti per diverse ore dalla schiavitù della TV e dei video giochi, ma hanno avuto modo di condividere momenti di comunicazione, di scambio e d’interazione; purtroppo spesso trascurati nell’organizzazione della giornata normale. La mattinata era scandita da diversi momenti: dopo una breve preghiera in Chiesa si passava alle varie attività manipolative-creative e giochi di gruppo all’aperto. Abbiamo impastato la pizza, pitturato e

creato quadri con stelle filanti e pasta di sale, abbiamo scoperto la gioia di giocare insieme con giochi semplici, a volte dimenticati come ruba bandiera, busso, regina, corsa con i sacchi e corsa carriola. Momento molto intenso e istruttivo si è vissuto durante la mattinata dedicata alla visita alla nostra Casa di Riposo e in Municipio per conoscere la realtà civica. L’ultimo giorno ci siamo salutati trascorrendo ore piacevoli al Parco Colle Celeste di Maiolati Spontini e la visita al museo Gaspare Spontini. A conclusione di questa esperienza, possiamo valutarla pienamente positiva e perciò ringraziare tutti coloro che hanno collaborato nell’organizzarla e nel suo svolgimento: la Parrocchia, il Comune, e soprattutto il personale addetto al delicato compito di seguire i ragazzi. Laura e Debora

Tornata

Come è ormai consuetudine, anche quest’anno il mese mariano a Mergo è stato vissuto negli incontri di preghiera presso le numerose “figurette” dislocate lungo le vie del territorio parrocchiale. La partecipazione è stata, come sempre, molto numerosa. La serata conclusiva l’abbiamo celebrata presso il bel monumento alla Madonna di Medjugorje davanti alla nostra Chiesa di Angeli, dove nella stessa serata si è svolto l’in-

Nato alla grazia

alla Casa del Padre

contro vicariale dei giovani guidati dall’infaticabile don Lucio e con la testimonianza di due giovani sposi su un argomento quanto mai attuale: “Le difficoltà in famiglia”. Il clima della serata è stato caratterizzato da sentita preghiera e da tanta gioia sotto lo sguardo della nostra Madre celeste, e l’affetto delle mamme terrene che hanno preparato, per l’occasione, squisiti dolci. Graziella

MARIA GIOVANNA FALUSCHI ved. PICCIOLA n. 6-5-1930 † 19-6-2009

LEONARDO ROMITI - 14-6-2009


L’ECO DE LA ROSSA

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NOTIZIARIO DI CRONACA Nuovo Consiglio Comunale Sindaco: Massimo Cantiani Consiglieri di Maggioranza Palmiro Pietrini - Fabrizio Giuliani Marta Cerioni - Carlo Cocilova Gianluca Simoncini - Maurizio Marsigli Carlo Zampetti - Fausto Orazi Vincenzo Archetti - Fabrizio Cantiani Damiano Ciriaci Consiglieri di Minoranza Angelo Cuicchi - Giordano Stannardi - Ivo Amico - Eva Edwige Martorelli - Emanuele Cuicchi

Elezione amministrative: giovani in campo Una nuova aria è spirata e continua a soffiare in Serra San Quirico, una ventata di gioventù sta invadendo gli ambienti della politica locale. Finalmente le giovani menti sono venute allo scoperto, forti del loro entusiasmo e delle loro capacità, tentando di smuovere la stagnante situazione di un comune in progressivo degrado. Finora escluse e boicottate, relegate ai margini, per la disattenzione delle amministrazioni pubbliche, hanno alzato la testa e mostrato a tutti partecipazione e interesse alla collettività. Ora che abbiamo messo il naso nelle questioni importanti, nelle manovre dei grandi, di sicuro qualcosa potrà migliorare. Dall’una e dall’altra parte, i volenterosi ragazzi hanno riscosso ottimi successi elettorali, per il sostegno delle famiglie e degli amici, sì, ma soprattutto per la

precisa scelta dei cittadini di premiare l’assunzione di un impegno gravoso da parte di chi è stato estraneo ai giochi di potere. Questo cammino è senza dubbio difficile per i giovani, in qualche caso penalizzati dalle logiche di vecchi apparati (cariatidi della politica) e frustrati nei loro entusiasmi; ma grinta e allerta non mancheranno mai anche nelle situazioni che richiedono prudenza e caparbietà. Auguro ai miei coetanei eletti e non eletti di continuare in questa discesa in campo, vera e autentica novità per Serra San Quirico, paese da rifondare e da ricostruire, sulla scia di San Romualdo (951-1027 d.C.), che posò la prima pietra di questo antico borgo.

Don Decio: cittadino serrano Venerdì 5 giugno a Serra San Quirico è stata consegnata la cittadinanza onoraria a don Decio Cipolloni, attuale Vicario Generale della Prelatura di Loreto. Dopo la visita guidata alla mostra, attualmente aperta, sul pittore barocco “Pasqualino Rossi”, la bella aula consigliare ha fatto da cornice a questo momento importante: il sindaco uscente Gianni Fiorentini, ci ha introdotto con una breve profilo dei tre nuovi “serrani”: don Decio, il prof. Alessandro Bianchini, già sindaco di Serra dal 1976 al 1980 e il dott. Mario Conti, direttore generale della regione Marche che curò la gestione del terremoto. L’approdo di don Decio a Serra risale all’ottobre del 1971, quando diventò parroco per rimanervi fino all’ottobre del 1978. Veniva dalla cattedrale di Camerino, dove aveva fatto nei primi quattro anni di sacerdozio il vice parroco. I pochi anni di servizio pastorale nella parrocchia, furono intensi di attività, creando un forte e affettuoso legame con la popolazione; riuscì a stringere una rete di rapporti capillari che coinvolgeva non solo chi era già vicino alla parrocchia, ma anche chi si era allontanato.

re e curare. Già dal novembre del 2007 il consiglio comunale di Serra San Quirico deliberò all’unanimità di conferire la cittadinanza onoraria a don Decio Cipolloni con questa motivazione: “Uomo di grande valore morale e religioso, ha saputo instaurare un intenso rapporto con la comunità di Serra San Quirico, contribuendo in maniera decisiva in qualità di parroco alla promozione umana ed etica, mantenendo costanti contati anche negli anni successivi, anni in cui ha ricoperto prestigiosi ed importanti incarichi nel mondo dell’associazione giovanile e della comunicazione”. Al momento della consegna dell’attestato e della chiave della città, don Decio chiaramente emozionato, ha espresso il suo vivo ringraziamento non solo per il merito ricevuto, ma per gli anni passati qui, perché il suo operato da giovane parroco è stato sì importante ma ancor più significativo è stato il dono della collaborazione ricevuto dall’ intera comunità serrana. Serra S. Quirico è stato un banco di prova che ha misurato la sua capacità nella scoperta di risorse umane di ogni cittadino: è stata la rivelazione di

Un bel gruppo di giovani entusiasti e motivati promossero con il giovane parroco varie iniziative formative e spirituali. La straordinaria esperienza del pellegrinaggio a Lourdes con l’Unitalsi fu così intensa da far nascere il desiderio di ospitare per le vacanze estive un gruppo di disabili di Porto Potenza. Venne coinvolta l’intera popolazione scoprendo il lato generoso e ospitale di ognuno; giovani e meno giovani si resero disponibili in una gara di solidarietà. Si parlava di un paese che soffriva di chiusura e di individualismo, ma di fronte ad un disagio, toccato con mano, si scoprì il vero carattere dei serrani. Tra i giovani c’era anche Carlo Urbani, che iniziò la sua esperienza di volontariato facendosi poi ideatore e promotore delle vacanze estive anche a Castelplanio, suo paese natale. Poi lo studio della medicina con la specializzazione in malattie infettive lo portò- e questo ci edifica e commuove- a dare la vita, morendo di polmonite atipica, che cercò di diagnostica-

un volto nuovo di questo paese. Don Decio qui, nel pur breve periodo della sua permanenza, si è sentito compreso, ha fatto scelte difficili, sempre superate con l’appoggio e l’amore di questa comunità. Ritornare qui gli ha fatto rivivere una parte di quella giovinezza felice che ha segnato il suo futuro; da qui ha tratto la forza per continuare ad essere il sacerdote impegnato e coraggioso di oggi. I tanti amici che lo hanno applaudito sono gli stessi giovani che con entusiasmo l’hanno seguito nelle sue ”imprese pastorali”. Annoveriamo dunque con gioia Don Decio Cipolloni tra i cittadini di Serra San Quirico, certi che manterrà l’impegno preso di ritornare almeno una volta all’anno, per la festa dei Santi Patroni Quirico e Giulitta, il 15 luglio e condividere con noi tutti la gioia della festa. Comunque sempre sarà il benvenuto fra noi. Grazie don Decio per il grande affetto con cui porti Serra San Quirico nel tuo cuore.

Eva Martorelli consigliere comunale della lista “Rinnovamento”

127 bianca Per le vie del centro di una Ancona polverosa e schiacciata dal sole, con le gru del porto lontane ed i “containers” sospesi esalanti il loro odore di minestra, in mezzo al traffico che procede lento e sinuoso come un serpente. Il frastuono è tutto fuori: sono nel silenzio della mia berlina nuova e moderna e nera, che con i suoi filtri esclude i particolari dell’aria e della vita che si muove frenetica. Fra l’alta velocità e la supponenza dei Suv, eccola sbucare dall’angolo di Piazza Stamira e mettersi al centro della carreggiata, lenta, progressiva, con le sue dimensioni e linee da passato remoto. E il suo colore bianco d’altri tempi. Procede piano davanti a me e si intravedono i capelli canuti del conducente, una persona anziana probabilmente catapultata lì senza volerlo o saperlo. Sono preso da un impeto di maleducazione e tento di suonare il clacson per spingerla brutalmente nel futuro, ma il buon senso e, soprattutto, il ricordo mi frenano. Allora la mente va in stallo e

poi, piano piano, raffiorano. Sono i giorni, gli anni, pieni della 127 bianca. La vedo benissimo, con gli interni grigiorossi ed i sedili bassi, il cruscotto di plastica coperto di un velo di pulviscolo, il volante lucido dalle mani grandi, il profumo intensissimo di brillantina Linetti. Curata e ben tenuta nonostante gli anni e la stanchezza procurata da un incidente, ma sempre in marcia, sempre pronta a intervenire, supplire, soccorrere. Sì, lei c’era sempre e andava e veniva e ritornava mille volte sulle stesse strade in salita accompa-

gnando. Non potrò mai dimenticare la sua caratteristica dominante, il suo inequivocabile segno distintivo che la faceva riconoscere e annunziava la sua presenza prima della vista: il suono del clacson. Martellava due o tre volte, acuto fino alla stredulità, ne precedeva l’arrivo di qualche secondo ed erano secondi di gioia e di speranza e sollievo. Pensavo, finalmente. E allora si partiva per gli itinerari consueti, con le tappe obbligate, la ritualità rassicurante ed un grande senso di protezione e sicurezza. Le curve del paese, il verde dell’erba, i rettilinei delle grandi distanze quando ci si spingeva fin in lidi lontani per le visite al compare ed ai suoi tramezzini, forse ingialliti ma di sicuro gusto. Era amatissima e rispettata: come scordare che tutte le altre auto incrociate sulla via salutavano lampeggiando, i pedoni si sbracciavano al suo passaggio come tanti omini riverenti, le autorità, riconoscendola , non la fermavano per un controllo? All’interno non si parlava molto, la voce di Ciotti interrompeva sguardi d’intesa e quella di Ameri faceva esultare, le lunghe digressioni argomentate dal passeggero giornalista su temi improbabili interessavano al limite della noia. Era parte integrante di tutte le attività quotidiane, solo nelle occasioni cedeva il passo alla Lancia, rappresentativa e algida e asettica, ma non se ne offendeva perché sapeva che il cuore era tutto là fra il parabrezza ed il suo lunotto, sotto il suo tettino di lamiera, infuocato o gelido, nella sua trasmissione di verità, nel suo motore sempre fedele. Riappare d’improvviso Corso Mazzini, si materializzano le sagome delle enormi station-wagon, ricompare il torpedone assordante, di nuovo il silenzio della mia auto con il sibilo freddo e uniforme del condizionatore. La 127 bianca è sparita, dirigendosi verso quella parte della memoria più remota ed indelebile. Giuliano Astolfi

Il comitato del “Golosone” ha offerto la somma di euro 2.000,00 (duemila euro) a favore delle popolazione dell’Abruzzo, colpite dal terremoto. Complimenti per il gesto di squisita sensibilità; ringraziamenti sinceri dalle persone beneficiate.

U.D.A.

Viaggio nella Roma barocca Per chiudere l’anno accademico dell’Università degli Adulti 2008/2009 è stata organizzata una visita culturale nella Roma barocca. Siamo partiti come una famiglia entusiasta e curiosa, accompagnata dall’ Assessore alla Cultura che gentilmente ci ha orientato durante gli spostamenti nella città un po’ caotica. Roma, città accogliente era invasa da turisti di tutto il mondo, con la giovane guida, abbiamo ascoltato la

Il torneo “F. Giacometti” ha 20 anni Grande festa e magnifica gara per il 20° Memorial Ferdinando Giacometti svoltasi il giorno 11 Luglio 2009 nel Bocciodromo di Serra San Quirico Stazione. Il Presidente Giulio Zampetti insieme al Direttivo aveva in mente da diverso tempo di festeggiare la ricorrenza del 20° anno di svolgimento di questa gara facendo una cosa molto particolare ed unica. Sicuramente chi è stato presente è rimasto meravigliato per l'abbellimento dell'impianto poi guardandosi intorno ha visto diverse telecamere che riprendevano la gara: è stata trasmessa in diretta Internet, cosa non da poco conto perchè abbiamo esportato l'immagine di Serra e della Bocciofila in tutto il mondo. (Chi volesse rivedere la gara lo può fare andando sul sito : wwwlebocce.com ).Il tipo di gioco non era quello di una partita tradizionale ma bensì dei tiri di precisione sia all'accosto che nella bocciata e lo spettacolo non è mancato. Terminata la gara, atleti ed autorità presenti si sono trasferiti nel teatro parrocchiale per la cerimonia delle premiazioni. E qui altra sorpresa: il palco era quello delle grandi occasioni tutto addobbato a dovere. Dopo

un video sulla storia della Bocciofila il Presidente Giulio Zampetti con un discorso di ringraziamento innanzitutto verso la famiglia Giacometti, tutta presente, e verso tutti quelli che hanno collaborato per la riuscita di questo evento. Dopo la consegna di un piccolo ricordo a tutte le autorità presenti e dopo i loro vari interventi, si è passati alla premiazioni dei vincitori di questa solenne XX edizione:1° classificato Freschi Giuseppe ( Jesina); 2° Montenovo Valeriano ( Ancona 2000); 3° Torresi Davide ( Castelfidardo); 4° Jencinella Franco (Castelraimondo). A fine gara il Presidente Giulio si è dichiarato molto soddisfatto dell'andamento di questa ricorrenza: “20 ANNI di collaborazione tra Bocciofila e la Famiglia Giacometti non sono pochi. Io non mi stanco mai di ringraziare la Signora Elsa ed anche tutte le varie realtà di Serra che ci hanno dato fiducia e questa gara è dedicata a tutti loro. Se tutte queste persone ci daranno ancora fiducia la bocciofila farà del tutto per continuare. Prossimo appuntamento Ottobre 2009 per il 6° Trofeo Monte Murano forse con una gara femminile”.

D. C.

L’ a n g o l o d e l l a p o e s i a

La terra trema

Attimi felici

Un nuovo giorno si è svegliato. Gli alberi distendono i rami, gli uccelli dormono nei loro nidi, ma qualcosa è diverso in questa mattinata. Un tintinnio proviene dalla terra… All’improvviso tutto trema, si modifica, piante, alberi, cespugli, case, vecchie mura… si ritrovano al suolo! La vita dell’uomo in pochi secondi…si spegne. Migliaia di persone sono senza nulla, solo il loro amore, tanto dolore è rimasto. Quello che ieri era un grosso problema, oggi non ha più significato di esistere. Ricominciamo da zero, prendere e vedere la vita con nuovi occhi. Tanto tempo occorrerà perché tutto ritorni com’era. Nel profondo dell’uomo il pensiero matura nuovamente. La direzione di tutto è in alto, senza di lei non diverrebbe giorno e poi notte, né la pioggia ci sarebbe, né il sole. Il buio senza le mani di Dio. Christine Keller

Mi dà felicità veder te felice, specchiarmi negli occhi tuoi belli, mi par di vedere i sogni che tu fai, perché lo so, un di sono stati anche i miei. Mi dà felicità l’incanto a primavera, là, nella valle dei ciliegi, un bianco a ciocche dai rami pende, e per un attimo il mio respiro si è fermato. Mi dà felicità un delicato fiore azzurro spuntar tra i sassi bianchi e l’armonia del creato intorno a me; una musica sento, arabeschi d’emozioni, attimi felici regalano al mio cuore. Mirella

storia affascinante di Papi e Imperatori, un tuffo nel passato davvero emozionante. Per caso ci siamo imbattuti in una via, dove hanno sfrecciato velocissimi i campioni del ciclismo del Giro d’Italia, tra una folla colorata: il grande tifo ci ha coinvolto un po’ tutti, uniti nella passione dello sport. Una bella esperienza vissuta con entusiasmo e serenità, un arrivederci al prossimo anno. Ciao a tutti. Mirella

“La bella e la bestia ...”


L’ECO DE LA ROSSA

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LA VOCE DI CASTELLARO Gita catechistica

In occasione della fine del catechismo per l’anno 2009 le nostre catechiste Nadia e Flavia hanno organizzato una gita a Cascia. Così è arrivata la mattina del 31 maggio e alle ore 6.15 siamo partiti accompagnati da una leggera pioggia. Ma pian piano che ci avvicinavamo all’Umbria il tempo migliorava e tutti eravamo più contenti. Dopo due lunghe ore di viaggio siamo arrivati a Cascia al Santuario di S. Rita e per salire ci siamo fatti ben mille scale; arrivati a destinazione avevamo il fiatone. Come prima tappa abbiamo visitato la casa e il roseto della Santa. Poi siamo andate nel Santuario, ma qui

non abbiamo potuto ascoltare la Messa perché quest’ultima era alle ore 10.00 ma vi abbiamo partecipato in una sala molto grande attrezzata per le celebrazioni religiose. Da qui ci siamo recati nel pomeriggio alle cascate delle Marmore: sfortunatamente ha cominciato a piovere mentre dovevamo pranzare, ma abbiamo potuto visitare lo stesso le bellezze anche se ci siamo bagnati tutti. Per noi è stata una esperienza magnifica, perché abbiamo trascorso una giornata diversa dall’unica ora settimanale di catechismo.

1° Maggio a Castellaro La sera del 30 aprile a Castellaro, come da tradizione, è stato “piantato maggio”, usanza che da anni viene ancora rinnovata in qualche paese della zona, ma certo quella di Castellaro è assolutamente la più bella e divertente. I ragazzi del posto nel tardo pomeriggio, si sono adoperati per andare a prendere un albero di alto fusto e la sera lo hanno portato nella piazza del paese per alzarlo. Appena finito abbiamo preparato e mangiato tutti insieme all’ ACLI i tradizionali spaghetti aglio, olio e peperoncino. Dopo cena c’era chi giocava a carte, chi giocava a morra o chi semplicemente chiacchierava o rideva; in mezzo a noi c’era anche chi dormiva nella pancia della mamma! Anche lei prima di nascere a festeggiare il maggio a Castellaro! E’ stata un’esperienza molto bella, prima di tutto perché di questi paesi che ricordano ancora la tradizione del maggio ce ne sono rimasti pochi, ma anche perché è bello vedere ragazzi e ragazze di diverse età che sanno stare insieme e divertirsi senza fare

chissà quali cose strane. Castellaro è un paese dove la natura e l’aria buona fanno da padrone, così come l’umiltà e la ricchezza d’animo della gente che si prodiga per arricchire serate come questa e come quella del 1° maggio che si è svolta il giorno dopo nella piazza del paese. Gli sbandieratori di Jesi e la rievocazione storica di S. Francesco, realizzata da bravissimi attori del posto e di zone vicine, hanno fatto da contorno a questa bellissima giornata. Il tutto accompagnato da buon vino e buon cibo preparato con tanta passione da uomini e donne del paese e “camerieri” improvvisati che hanno saputo servire ai tavoli con tanta allegria e professionalità. Un grazie a tutti quelli che hanno partecipato e a chi, con tanta fatica, ha contribuito a rendere questi due giorni davvero speciali. Mi raccomando non perdetevi la prossima festa del coniglio in porchetta che si terrà all’inizio del mese di agosto perché tanto come a Castellaro non ci si diverte da nessun’altra parte. Quelli di Castellaro

PARROCCHIA DI S. LORENZO Tel. e Fax 0731/86030 cell. parroco 339 3012867

SERVIZI RELIGIOSI: - Messa festiva ore 11,00 - Messa prefestiva ore 18,00

Festeggiamo il patrono * SABATO 8 AGOSTO Ore 18.00 S. Messa vespertina * DOMENICA 9 AGOSTO Ore 11.00 S. Messa festiva * LUNEDI’ 10 AGOSTO: FESTA LITURGICA DEL PATRONO Ore 11.00 S. Messa solenne * MARTEDI’ 11 AGOSTO: ore 20.00 dalla Chiesa Parrocchiale processione verso l’edicola di S.Lorenzo, in zona Medici, dove si celebra la S.Messa. Al ritorno in piazza, ore 22.00 circa, momento di festa e DOLCE DELLA SOLIDARIETA’ a favore di don Gianni, missionario sulle Ande peruviane

Elisa Giacomoni, Pittori Giulia Santoboni Andrea

“Pasqua di solidarietà” Venerdì 17 aprile, presso la Pizzeria “La Capricciosa” di Sasso, si è tenuta la terza edizione de la “la Pasqua tricolore”, organizzata come sempre dal nostro compaesano Stannardi Giordano, consigliere comunale di Serra S. Quirico. Oltre ai vari esponenti politici quest’anno durante la serata, abbiamo potuto ascoltare la testimonianza di un vigile del fuoco tornato appena il giorno prima dalle zone colpite dal terremoto: un

momento di riflessione che ha toccato tutti. Non solo quindi cibo e musica a volontà, ma anche un pensiero e un gesto per i nostri vicini abruzzesi: si ricorda infatti che il ricavato dei giochi svoltisi durante la cena (lotteria e gara di morra) è stato interamente devoluto ai terremotati. Che dire? Nonostante che venerdì’ 17 non è comunemente data bene augurante…la cena è stata un successo! Un grazie a tutti i partecipanti.

Auguri Enrico!

Congratulazioni 44a Sagra del coniglio in porchetta VENERDI 7 AGOSTO Ore 19.00 - Apertura stand gastronomico Ore 20.00 - Ballo in piazza con Roberto Marri Ore 21.00 - Gara di briscola a premi Iscrizione euro 20 a coppia SABATO 8 AGOSTO Ore 9.00 - Motocross libero e dimostrazione Gruppo “Fly Over Racing Team” - Esibizione fuoristrada e gruppo “Extreme Jumper 4x4” Ore 15.00 - Apertura stand gastronomico Ore 19.00 - Spettacolo con il comico Gianluca Grassi Ore 20.15 - Joselito durante lo spettacolo sarà effettuata la ripresa televisiva Ore 22.00 - Discoteca con ASCIA

Sabato 25 aprile, presso i locali della Casa parrocchiale di Castellaro, abbiamo festeggiato numerosi i 18 anni di Enrico Paciarotti, un nostro amico noto a molti per la sua passione per lo sport della caccia. E’ stata proprio quest’ultima il filo conduttore della serata, che ha avuto il suo

momento “clou” quando il festeggiato ha scartato il regalo dei genitori: il fucile nuovo di zecca che tanto desiderava!! E ora…si salvi chi può!! Ancora tanti auguri ad Enrico ed un “mega in bocca al lupo” per il futuro esercizio dell’attività venatoria. Gli amici

DOMENICA 9 AGOSTO Ore 9.00 - Apertura stand gastronomico Motocross libero e dimostrazione Gruppo “Fly Over Racing Team” - Esibizione fuoristrada e gruppo “Extreme Jumper 4x4” Ore 17.00 - Ballo in piazza con Andrea Giramondo Ore 19.00 - Mini gruppo “Urbanitas Apiro” Ore 20.00 - Ballo in piazza con Andrea Giramondo Ore 21.00 - “Rutto Competition” 1° ed. con ricchi premi per tutti Ore 22.30 - Musica con “Le Bollicine” tributo a Vasco Rossi Ore 01.00 - Discoteca con DJ Vescovo Durante le tre giornate saranno sempre funzionanti gli stand con la pesca- bar- gelati- caffè - giochi vari (gioco del tappo - ruota - indovina l’altezza del prosciutto)

OFFERTE (maggio - giugno) Amici Mario, Stazione ; Anderlucci Ninuccio, Cupramontana; Archetti Cesare, Stazione; Badiali maria Vittoria, Ancona; Baruffali Gioia, Martinsicuro; Bernacconi Bruno, Grotte di Fabriano; Bernacconi Giacomo, Brugine (PD); Biagioli Vincenzo, Serra Paese; Bini Nazzareno, Porto Torres; Bocci Vennzo M., Torino; Brega Anna, Serra Paese; Brega Augusta, Bologna; Bregallini Serena, Fabriano; Brocanelli Maria, Stazione; Bucciarelli Sandro, Stazione; Bruciaferri Maria Teresa, Stazione; Canestrari Anna Maria, Roma; Cantiani Fabrizio, Stazione;

Capitani Terzo, Mergo; Cappelletti Teresa, Fabriano; Ceci Luigi, Cupramontana; Cimarelli Maria, Castellaro; Ciriaci Mario, Stazione; Corinaldesi, Mergo; Cristofanelli Luigi, Domo; Curzi Cesarina, Sasso; Durante Donato, Castellaro; Fabbri Sergio, Mergo; Fais Rino, Castellaro; Ferracci Don Giovanni, Cupramontana; Ferretti Ceccarini Santina, Serra Paese; Ferretti Gelsomino, Jesi; Ferretti don Pietro Paolo, Pievebovigliana; Gennaretti Ines, Ancona; Gennaretti Irma, Serra Paese; Lauria Nicola, Serra Staz; Lucchetti Gabriele, Ancona; Magini Giovanni,

Mergo; Malatesta Gianni, Serra Paese; Malatesta Italo, Serra Paese; Mantovani Sauro, Serra Staz; Martelli Nazzareno, Serra Staz; Marchigiani Settimio, Guidonianontecelio (Roma); Militello Pier Giuseppe, Porto S: Elpidio; Mimotti Alfredo, Sasso; Navarretta Maria, Serra Paese; N.N., Serra Staz; Orazi Bruno, via Flli Cervi, Serra Staz; Orazi Fausto, Dresano (MI); Orazi Pierina, Serra Staz; Ortolani Armando, Serra Staz; Paciarotti Luciana, Serra Staz; Paglioni Tarcisio, Angeli di Rosora; Pasquini Claudio, Serra Paese; Perini Andrea e Bruna, Serra Staz; Perini Giorgio e Jessica, Serra Staz; Perugini Luigi,

Pesaro; Pettinelli Luigi, Serra Staz; Pierelli Galdino, Roma; Pinti Terzo, Castelplanio; Rebichini Graziella, Rosora; Romagnoli Marani Fedora, Falconara M.ma; Sanpaolesi Maria, Castelplanio; Santellini Romualda, Sasso; Stella Walter, Serra Staz; Stellati M. Cristina, Sparanise; Tisba Stefania, Castelplanio, Tribuzio Pietro, Serra Staz; Uncini Maria, Mergo; Uncini Ruggero, Mergo; Vemanzi Leondina, Mergo; Vennarucci Adriano, Serra Staz; Verdolini Silvano, Cupramontana; Zampetti Luigi, Via Serralta, Serra Staz; Zampetti Onesta, Serra Paese.

SILVIA PAGLIONI si è laureata il 26 maggio 2009 in “Sviluppo e cooperazione internazionale” presso l’Università di Bologna con la votazione 107/110.

Tornati alla Casa del Padre

ATTILIO LOCCIONI † 5-8-2008 RITA BONCI n. 11-2-1930 † 15-5-2009

Ricordo nel 1° anniversario


3/2009 eco della rossa