Issuu on Google+

SANTUARIO CUORE IMMACOLATO DI MARIA

L’ECO DE LA ROSSA Anno LVII - 2010 - N. 5 bim. - 9/12/2010 Sped. in abbonamento postale - art. 2 comma 20/C legge 662/96 filiale di Ancona

PERIODICO BIMESTRALE D’INFORMAZIONE E CULTURA

Contributi per sostenere il periodico CCP n. 14236608 intestato Parroco Santuario Cuore Immacolato di Maria 60049 Serra San Quirico Staz. (Ancona) Tel. (0731) 86030 Via A. Moro, 4

w w w. e c o d e l l a r o s s a . i t

Conferenza Episcopale Italiana

Testimoni del nostro tempo

Educare alla vita buona del Vangelo

"Resurrexi, et adhuc tecum sum. Alleluia! - Sono risorto, sono sempre con te. Alleluia!". Cari fratelli e sorelle, Gesù crocifisso e risorto ci ripete ogg1. Nel corso dei secoli Dio ha educato il suo popolo, trasformando l’avvicendarsi delle stagioni dell’uomo in una storia di salvezza. “Come un’aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali. Il Signore, lui solo lo ha guidato, non c’era con lui alcun dio straniero” (Dt 32,10-12). Di questa storia noi ci sentiamo partecipi. La guida di Dio, in tutta la sua forza e tenerezza, si è fatta pienamente e definitivamente visibile in Gesù di Nazaret. Clemente Alessandrino, un autore del II secolo, gli attribuì il titolo di “pedagogo”: è Lui il maestro e il redentore dell’umanità, il pastore le cui orme guidano al cielo. Clemente individua nella Chiesa, sposa e madre del maestro, la “scuola” dove Gesù insegna… 2. Da sempre la Chiesa riserva peculiare attenzione all’educazione. La nostra scelta intende, in particolare, riproporre e approfondire l’insegnamento del Concilio Vaticano II: "La santa madre Chiesa, nell’adempimento del mandato ricevuto dal suo divin Fondatore, che è quello di annunziare il mistero della salvezza a tutti gli uomini e di edificare tutto in Cristo, ha il dovere di occuparsi dell’intera vita dell’uomo, anche di quella terrena, in quanto connessa con la vocazione soprannaturale; essa perciò ha un suo compito specifico in ordine al progresso e allo sviluppo dell’educazione"… 3. In tal modo si è fatta strada la consapevolezza che è proprio l’educazione la sfida che ci attende nei prossimi anni: "ci è chiesto un investimento educativo capace di rinnovare gli itinerari formativi, per renderli più adatti al tempo presente e significativi per la vita delle persone, con una nuova attenzione per gli adulti". Il Santo Padre ci incoraggia in questa direzione, mettendo in evidenza l’urgenza di dedicarsi alla formazione delle nuove generazioni. Egli riconosce che l’educare, se mai è stato facile, oggi assume caratteristiche più ardue; siamo di fronte a "una

grande ‘emergenza educativa’, confermata dagli insuccessi a cui troppo spesso vanno incontro i nostri sforzi per formare persone solide, capaci di collaborare con gli altri e di dare un senso alla propria vita". 4. Queste ragioni ci inducono a impegnarci nel decennio pastorale 2010-2020 in un’approfondita verifica dell’azione educativa della Chiesa in Italia, così da promuovere con rinnovato slancio questo servizio al bene della società. In piena docilità allo Spirito, vogliamo operare con disponibilità all’ascolto e al dialogo, mettendo a disposizione di tutti la buona notizia dell’amore paterno di Dio per ogni uomo. In qualità di pastori, posti a servizio delle comunità che ci sono affidate, proponiamo le nostre riflessioni sull’educazione a partire dall’incontro con Gesù Cristo e il suo Vangelo, del quale quotidianamente sperimentiamo la forza sanante e liberante. A noi sta a cuore la proposta esplicita e integrale della fede, posta al centro della missione che la Chiesa ha ricevuto dal Signore. Questa fede vogliamo annunciare, senza alcuna imposizione, testimoniando con gioia la bellezza del dono ricevuto, consapevoli che porta frutto solo quando è accolto nella libertà… 5. Non ignoriamo, certo, le difficoltà che l’educazione si trova oggi a fronteggiare. Fra queste, spicca lo scetticismo riguardo la sua stessa possibilità, sicché i progetti educativi diventano programmi a breve termine, mentre una corrente fredda scuote gli spazi classici della famiglia e della scuola. Noi stessi ne siamo turbati e sentiamo l’esigenza impellente di ribadire il valore dell’educazione proprio a partire da questi suoi luoghi fondamentali. Come pastori della Chiesa il nostro pensiero va pure a tutte le altre resistenze, provocate dal peccato che distoglie e indebolisce la volontà dell’uomo e lo induce ad azioni malvagie. Cogliamo in tutta la loro gravità le parole del Papa, quando avverte che oggi la nostra speranza è insidiata da molte parti e rischiamo di ridiventare anche noi, come gli antichi pagani, uomini “senza speranSegue a pag. 8

Don Pino Puglisi: martire di mafia Ci sono luoghi, nel nostro bel paese, in cui una stessa parola può assumere significati e valori opposti quasi che, per uno strano gioco, si diverta a presentare realtà differenti: quel luogo è la Sicilia e quella parola è “padrino”. Da una parte indica un capo mafia, uomo di potere e di illegalità, dall’altra un prete, uomo di Dio e non sempre coraggioso come il suo Signore. Don Pino Puglisi era un “padrino”sui generis, prete scomodo, non “funzionario” del sacro, ma voce di coscienze assopite, sacerdote che dava parola alla giustizia e per questo ucciso: un martire dei nostri giorni, martire di mafia! Parlare di lui è tornare indietro di alcuni anni, in una delle stagioni più tristi e difficili per l’Italia: siamo dopo le grandi stragi di mafia. Borsellino e Falcone hanno pagato il prezzo per tutti, Roma e Milano risuonano del fragore delle autobomba, “cosa nostra” sembra essere non solo siciliana, ma maledettamente cosa italiana! In un quartiere difficile di Palermo opera un sacerdote conosciuto e stimato in città, un sacerdote che aveva speso quasi tutta la sua vita nella formazione e nell’accompagnamento dei giovani, un “padrino” che amava e conosceva la povertà della sua terra. Era un uomo buono, girava “armato” solo di Cristo, la sua unica “pistola” l’amore. Lo hanno seguito, lo

minore e responsabile regionale delle vocazioni, sarà capace di trasmettere ai giovani la gioia di seguire il Signore anche quando una scelta così grande chiede tutto, forse anche la vita. Così si rivolgeva loro: “Nessun uomo è lontano dal Signore. Il Signore ama la libertà non impone il suo amore. Non forza il cuore di nessuno di noi. Ogni cuore ha i suoi tempi, che neppure noi riusciamo a comprendere. Lui bussa e sta alla porta. Quando il cuore è pronto si aprirà. I suoi giovani lo chiamavano 3P, padre Pino Pugliesi, e lui li spingeva a fare di più, a sperare in un domani che li vedesse protagonisti di una rinascita: “Le nostre iniziative e quelle dei volontari devono essere un segno. Non è qualcosa che può trasformare Brancaccio. Questa è un’ illusione che non possiamo permetterci. E’ soltanto un segno per fornire altri modelli, soprattutto ai giovani. Lo facciamo per poter dire: dato che non c’è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto”. E fece molto in quei piccoli e grandi tre anni che fu parroco di Brancaccio: subito capì che doveva scardinare quella cortina d’odio e d’indifferenza che paralizzava e dominava la vita di quelle persone, entrò nelle loro case, bussò alle loro porte, orga-

hanno spiato, lo hanno odiato perché non aveva paura, perché aveva il coraggio di chiamare “animali” quelli che facevano della violenza la loro religione, perché, in un paese dominato da uno “strano rispetto” insegnava a girare a testa alta. Era il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno, quando quattro giovani disgraziati, pedine di un sistema che non risparmia nessuno, lo uccisero con un colpo alla nuca davanti alla sua chiesa in quella Brancaccio che aveva ricominciato a sperare. Padre Pino disse loro “me lo aspettavo”, sorrise e poi morì. Questa è la fine della sua vita, forse quella che tutti conoscono, ma c’è molto di più…. Don Pino nasce proprio a Brancaccio il 15 settembre nel 1937, diventa prete nel 1960, si appassiona e diffonde lo spirito di novità del Concilio, da giovane sacerdote è animato da grandi passioni, come pastore si spende per ricucire le ferite dell’odio: a Godrano un piccolo paese in provincia di Palermo, dove sarà parroco dal 1970 al 1978, segnato da una faida sanguinosa, riuscirà a riconciliare le famiglie dilaniate dalla violenza con la forza del perdono. Sarà pro-rettore del seminario

nizzò quello che neppure il municipio aveva avuto il coraggio di fare: parlò, non fu ascoltato, fu picchiato, spesso pianse amaramente. Si trovò davanti mille e più ostacoli, altri per molto meno avrebbero mollato, ma non Padre Pino, troppo innamorato degli ultimi, troppo fedele a quella chiamata che lo spingeva a combattere l’unica battaglia della sua vita: quella per la giustizia. Inaugura il centro “Padre Nostro”, che diventerà il punto di riferimento per i giovani e le famiglie del quartiere, non si arrende mai anche quando tanti gli chiedono di tirarsi indietro perché ormai la posta è divenuta troppo grande. Padre Pino sa quello che lo aspetta, conosce l’operare e i progetti di questi altri “ padrini”, ma non tradirà mai quella voce che “ è il segno dello Spirito Santo in noi. Solo ascoltare questa voce può dare senso alla nostra vita”. Padre Pino Pugliesi diede un senso grande alla sua, un segno di speranza che ancora oggi brilla e indica una via possibile. E’ vissuto a testa alta è morto a testa alta perché era un uomo libero! Marco Gentilucci (dall’Appennino Camerte n. 6/10)

Gesù Bambino: modello di ogni virtù

Nel celebrare la ricorrenza annuale dell’Incarnazione del Verbo Divino, giova ricordare che Gesù è nato per tutti, anche per coloro che non lo conoscono, come pure per coloro che, pur conoscendolo, lo trascurano e lo ripudiano. E’ nato per tutti, perché tutti vengono generati nel peccato e hanno, perciò, bisogno di redenzione, per togliere il marchio di infamia ereditato dai protogenitori:”Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù” (Rom 3, 23-24). Se ci siamo accomunati nella miseria del peccato, ci siamo resi ancora più simili in quanto co-beneficiari dei frutti della redenzione, la quale genera gioia, serenità pace. L’opera della redenzione di Gesù è stata portata a termine principalmente con la sua Passione, Morte e Risurrezione. Esiste, tuttavia, un altro aspetto della redenzione operata a nostro favore, evidenziato più che mai e in modo particolare nelle circostanze della nascita del Salvatore, il quale, con il suo esempio di virtù ha smascherato e ripudiato i vizi che sono stati, e continuano ad essere, all’origine della rovina degli uomini. Con la prevaricazione dei progenitori e la concomitante perdita dei doni soprannaturali, preternaturali e dei doni dello Spirito Santo, tutto il genere umano è rimasto in preda a tre passioni funeste, da cui derivano tutte le altre: l’ orgoglio, l’avarizia e la sensualità. Gesù, particolarmente nella sua nascita a Betlemme, ci dà un esempio ammirevole delle virtù che si contrappongono a tali tendenze sregolate. L’orgoglio in virtù del quale non vogliamo dipendere da nessuno, obbedire ad alcuno, nulla temendo se non di essere umiliati agli occhi del prossimo, mentre nel contempo cerchiamo affannosamente tutto ciò che possa farci comparire ed emergere e crescere nella stima degli uomini. In stridente contrasto con tale fatua vanagloria, Gesù si sottometteva non solo alla volontà del Padre che dettava la dura ed austera modalità della redenzione umana, ma anche al decreto dell’imperatore Augusto, che per vanità e arroganza aveva ingiunto il censimento. Subisce altresì il rifiuto del mondo sin dalla sua nascita, adeguandosi a venire alla luce in una grotta riservata agli animali : “Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto” (Giov. l, 11). Ce ne rendiamo conto? Il Creatore e Padrone dell’universo, venuto per sacrificare la propria vita per la salvezza eterna degli uomi-

ni, proprio da questi viene disprezzato ed emarginato! L’avarizia, ossia lo smodato attaccamento ai beni temporali e particolarmente al denaro, viene implicitamente, ma non meno efficacemente, condannato, dalle circostanze precarie, disagiate e miserevoli in cui Gesù sceglie di nascere, dall’umiltà dei suoi genitori e dall’oscurità e ristrettezze in cui visse i primi trenta anni della sua permanenza sulla terra. Un ripudio, infatti, più eloquente del fasto e dell’agiatezza non si potrebbe immaginare! La sensualità, ossia la ricerca prioritaria, e talvolta esclusiva, dei piaceri sensuali ( che si manifesta, per esempio, negli eccessi del mangiare e bere, nella ricercatezza vanitosa e dispendiosa nell’ abbigliamento, nello sfarzo, nell’ostentazione, nella cupidigia, nella concupiscenza, nell’idolatrare il corpo umano in tutte le funzioni e prestazioni) viene deprecata e condannata dalla nascita di Gesù, che nella grotta di Betlemme ci dà un esempio singolarissimo di austerità, di distacco e di serena fiducia nella Divina Provvidenza. Salutato da semplici pastori, Gesù non pretende gli ossequi dei potenti o delle persone influenti. Si lascia invece avvolgere in umili panni e adagiare su un po’ di paglia, contentandosi, quale difesa contro il freddo dell’ambiente, del tepore generato dalla presenza di qualche animale domestico. Infine, mentre continuiamo ad essere assidui nell’applicare alla nostra anima i frutti della redenzione ricevendo l’Eucaristia e gli altri Sacramenti; mentre continuiamo a consolidare la nostra personale conoscenza della dottrina e degli insegnamenti di Gesù attraverso la lettura meditativa della Sacra Scrittura e dei documenti del Magistero della Chiesa, non trascuriamo l’imitazione di Gesù nelle virtù da Lui manifestate nella sua vita terrestre, specialmente nella sua nascita a Betlemme. Sottovalutando l’avvincente esempio impartito dal Bambino Gesù desideroso di istruirci senza proferire neppure una parola, rimarremo scarsi d’ umiltà, portati sempre di più ad essere attaccati ai beni temporali e schiavi dei piaceri che lusingano la nostra labile e fragile natura umana. Se accoglieremo, al contrario, il silenzioso invito di Gesù Bambino che ci vuole umili, sobri e morigerati, godremo di una pace interiore imperturbabile e duratura, quella cioè che dovrebbe caratterizzare ogni e qualsiasi celebrazione delle feste natalizie. I parroci


L’ECO DE LA ROSSA

2

5/10

VITA DEL SANTUARIO “E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI ...”

Battesimi e ... matrimoni

SABATO 1 GENNAIO 2011 Festa di S. Maria Madre di Dio e Giornata Mondiale della Pace SS. Messe ore 10.30 – 17.30 ore 16.30 Adorazione di inizio anno DOMENICA 2 GENNAIO 2011 S. Messe orario festivo: ore 10.30 – 17.30 ** MARTEDI 4 GENNAIO GITA con VISITA AI PRESEPI (a…Napoli?) GIOVEDI 6 GENNAIO - Festa dell’ EPIFANIA Giornata dell’Infanzia Missionaria Mondiale S. Messa ore 10.30 con i bambini e i ragazzi e le loro famiglie. Nel pomeriggio S. Messa ore 17.30 • FESTA DELLA BEFANA Teatro parrocchiale nell’ ambito dell’oratorio ore 17.00: spettacolo, per TUTTI i bambini e ragazzi della zona SABATO 18 DICEMBRE ore 16.30 nel Teatro spettacolo natalizio per le famiglie del catechismo e dell’oratorio: NATALE AL SETTIMO CIELO DOMENICA 19 DICEMBRE IV di Avvento Nella S. Messa delle ore 10.30 benedizione dei bambinelli per i presepi di famiglia

DOMENICA 9 GENNAIO (Battesimo del Signore) termina il periodo natalizio.

MARTEDI’ 21 DICEMBRE Ore 17.30 Celebrazione penitenziale

DOMENICA 16 GENNAIO – Festa di S. Antonio Abate Pane benedetto e benedizione degli alimenti nelle SS. Messe delle ore 10.30 – 17.30 ore 12.30 pranzo comunitario al teatro parrocchiale

VENERDI 24 DICEMBRE VIGILIA DI NATALE Tutto il pomeriggio il parroco a disposizione per le confessioni Ore 24.00 – MESSA DI MEZZANOTTE Come tradizione, durante questa messa, LE OFFERTE raccolte sono per finalità caritative

DOMENICA 30 GENNAIO: ore 16.30 al Centro CRUCIANI di Serra Paese: incontro con gli amici di altre nazioni, segue merenda “ multietnica”per tutti.

SABATO 25 DICEMBRE - NATALE DEL SIGNORE S.S. MESSE ore 8.30 – 10.30 – 17.30

MARTEDI 2 FEBBRAIO Candelora – S. Messa ore 17.30

DOMENICA 26 DICEMBRE Festa della Famiglia S. Messe orario festivo ore 10.30 – 17.30 Ricordo degli anniversari di matrimonio celebrati nel 2010 (1°-10°-20°-25°-30°-40°-50°-60°…) Ore 17.30 nella chiesa S. Lucia: MUSICA E POESIA (Concerto d’organo e Poesie di Natale nella letteratura italiana) MARTEDI 28 DICEMBRE ore 17.30 Conferenza sul Natale nella Biblioteca Comunale con mons. Decio CIPOLLONI sul tema “Quale Natale per l’uomo d’oggi?” VENERDI 31 DICEMBRE ore 17.30 – S. Messa e “Te Deum” di ringraziamento ore 20.30 – CENA DI FINE ANNO NEL TEATRO PARROCCHIALE

Marco tra noi Con queste poche righe voglio presentarmi a tutti voi, vi racconterò un po’ della mia storia e sono certo che il tempo che vivrò a Serra San Quirico con don Michele e voi mi aiuterà nel passo decisivo verso il sacerdozio. Intanto mi chiamo Marco Gentilucci, ho 30 anni e sono originario di Camerino, sto terminando il mio quinto anno nel seminario regionale marchigiano (6 se si considera l’anno propedeutico, per capirci l’anno della prova). Sono entrato in seminario a 25 anni dopo aver vissuto un anno di discernimento vocazionale, accompagnato da una monaca clarissa, sr. Chiara Laura, che più che essere la mia guida spirituale mi è stata madre. Prima di fare questo passo così importante stavo terminando gli studi di giurisprudenza all’università di Camerino e avevo frequentato il liceo classico sempre nella mia città. Mi mancavano pochi esami per laurearmi e tanti mi spingevano a tardare il mio ingresso in seminario, ma sentivo che non potevo tardare, avevo bisogno di capire che cosa il Signore mi chiedesse. Nella mia storia di cristiano c’è poi una grande avventura: lo scoutismo. E’ in questa associazione che sono maturato e ho iniziato ad assumermi piccole e grandi responsabilità che mi hanno spinto a restituire ciò che di grande e bello mi era stato donato. Tra gli scout ho trovato amici che mi hanno fatto essere un uomo migliore, un cristiano credibile, che mi hanno saputo guidare negli anni turbolenti della giovinezza. Ho imparato, in quegli anni, a servire, come durante il terremoto del 1997 che ha colpito la nostra terra: in

quei giorni difficili nelle tante persone incontrate, nella sofferenza ascoltata ho, per la prima volta, intravisto quel Cristo che percorre le vie del mondo accanto ai suoi fratelli, ho sentito che dovevo fare di più, che solo amando sarei stato me stesso. Credo davvero che la mia vocazione si sia manifestata così: accanto ai bambini e ai ragazzi ho incontrato il Signore. Prendere coscienza di ciò mi ha spinto a intraprendere il cammino verso il sacerdozio, non è una strada facile e non ve lo nascondo, in questi anni ho dovuto vivere momenti difficili, di prova e di dubbio, ma la certezza che il Signore mi chiamava per servirlo e per servire il suo popolo non è mai venuta meno. Posso dirvi che Dio non mi ha tolto nulla, ma mi ha donato tutto oltre i miei meriti e ha reso la mia vita bella, come mai avrei immaginato. Prima di essere mandato a svolgere il mio servizio pastorale con voi ho passato due anni nella parrocchia di Caldarola dove ho lasciato tanti amici, compagni preziosi di cammino. Ora sono con voi e ne sono veramente felice, credo proprio che i due anni che sarò a Serra saranno decisivi, non solo perché saranno quelli dell’ordinazione, ma perché mi diranno che prete sarò. Oggi posso dirvi che leggo la mia vocazione come un compromettersi con l’altro, un giocarsi in prima persona per il bene. Credo che tutte queste esperienze renderanno il mio essere sacerdote, se Dio vorrà, un continuo servizio a Cristo che mi ha chiamato e ai fratelli che mi sono stati affidati. Marco Gentilucci

PACIAROTTI ENEA - 19-9-2010

SABATO 8 GENNAIO ore 17.00 nel Teatro Parrocchiale INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO Universita’ degli Adulti (U.D.A.) - Intervengono i cori parrocchiali con canti natalizi e risorgimentali

MOREA ANNALISA - 19-9-2010

Caldo abbraccio natalizio dal Perù Carissimi Sono ritornato dai nostri e vostri amici, i nostri e vostri Gesú che si accontentano di un sorriso, un abbraccio, un bacio ed una carezza. Ho portato con me il ricordo del nostro breve incontro, spero vi sia piaciuto e vi ricordiate delle promesse che abbiamo fatto a Lui. Abbiamo promesso di essere sempre pronti ad un sorriso, segno di amicizia, disponibilitá, voglia di condividere con chi ha bisogno di noi. Abbiamo promesso di amare, ma prima di tutto di essere amati da Lui. Abbiamo promesso di camminare dietro a Lui, di seguirlo dove Lui ci vuol portare, di affrontare le difficoltá, di accettare il suo aiuto e di essere rialzati da Lui dopo le nostre frequenti cadute. Vi ricordate le scarpe dietro la Croce, erano le nostre scarpe, le scarpe di ciascuno di noi segno della nostra disponibilitá a camminare anche con sacrificio, anche a piedi nudi. Ci stiamo avvicinando al santo Natale, ricordo della nascita di Gesú, nato per amarci, nato come gli ultimi, i dimenticati, i bisognosi, in una magiatoia, assitito solo da sua Madre e da suo padre e da alcuni sconosciuti pastori. Possiamo cominciare cosí il nostro camino dietro Lui fin da adesso: Lui Bambino come voi, con voglia di giocare, voglia di allegria ma fin da ora con voglia di voler bene.

Matrimonio di MARZIONI MARCO e CANTIANI FRANCA e battesuni di MARZIONI ALESSANDRO - 10-10-2010

Seguiremo Gesú che crescerá fino ad arrivare alla Croce, ma che non smetterá mai di amarci. Abbiamo cominciato anche il tempo dell´Avvento, tempo di attesa ma ache di riflessione tempo che ci porterá alla grande festa di Dio fatto uomo. Sará un momento per essere felici e la felicitá non si puó nascondere dentro di noi, la vera felicitá uscirá dai nostri cuori e renderá felici chi ha bisogno di noi. Carissimi i vostri fratelli di Canto Grande, (quartiere della periferia di Lima - Perú) vi augurano un Natale pieno di gioia, di allegria, di pace e di sorrisi. Ricordatevi di loro nelle vostre preghiere. Anch´io sarò unito a voi nel santo Natale, e chissá se un giorno potremo rivederci. BUON CAMMINO ! Claudio

In onore di S. Barbara

Solenne celebrazione nella nuova galleria della “Cava Gola della Rossa”

Nella Pasqua eterna

LAMETTI FULVIO n. 20-10-1956 † 3-10-2010

BRUTTI ITALIA n. 2-11-1917 † 14-10-2010

Matrimonio di VITALETTI ALBERTO e GALDELLI PAMELA - 29-8-2010

60° matrimonio di BROCANELLI “NINO” e DUCA EMMA - 2-12-2010

I “giovani di ieri” Domenica 4 luglio al teatro parrocchiale di Serra Stazione si è tenuto il tradizionale “pranzo degli anziani”, cioè dei “giovani di ieri”. Quest’anno l’iniziativa è stata un po’ dilazionata, per evitare la sovrapposizione con altri eventi. Per il futuro manterremo l’appuntamento nel periodo consueto del mese di maggio. Dopo la celebrazione della santa Messa, si è voluto arricchire l’incontro con una interessante relazione dei due medici del paese il Dott. Martorelli e la consorte Dott. Ripanti, che gentilmente si sono resi disponibili a trattare tematiche sulla salute di chi è arrivato ad un’ età non più giovanissima. I dottori hanno sottolineato due aspetti importanti : “Penso che l’età anziana sia l’età più fragile poiché essa è parallela alla perdita di autonomia

in molti casi. Un grande svantaggio è rappresentato dal non poter guidare la macchina quando i problemi di salute diventano importanti ed invalidanti. Un’emergenza sociale è rappresentata dagli anziani non sufficienti e allettati, bisognosi di assistenza continuativa. Ma la parola d’ordine degli anni 2000 è invecchiare con successo, aiutati dalla modernità e da tutto ciò che essa comporta per trascorrere la vita nel migliore dei modi . Non rimpiangiamo il passato, coltiviamo i rapporti umani e le amicizie per combattere l’invecchiamento cerebrale ed emotivo. Se lo specchio riflette un volto attempato il cuore è quello di ragazza e di ragazzo, con tutte le emozioni e le aspettative per una vita felice”. (Dott. Ripanti) “Prevenire le malattie e la morte non è possibile, ma combattere i fattori di rischio si può e si deve fare. Fumo, alcool, eccesso di cibo, vita sedentaria ci fanno inevitabilmente ammalare. Conserviamo quotidianamente il nostro capitale di salute con una vita sana nell’alimentazione accompagnata da esercizio fisico, senza sigarette e senza alcolici”. (Dott. Martorelli) Rinnovando la nostra gratitudine al Dott. Massimo e alla Dott. Edwige per il loro apprezzato intervento ci riproponiamo di adottare anche in futuro questa formula, da tutti valutata positivamente perché utile e gradita.


L’ECO DE LA ROSSA

5/10

3

ATTIVITA’ PASTORALI S. Battista Camilla: c’eravamo anche noi

Domenica 17 ottobre: di buon ora, anzi ancor prima dello spuntar del sole, il torpedone dei pellegrini si è avviato verso Roma; abbiamo attraversato la nostra valle tra gallerie e viadotti poi, giunti in terra umbra, l’alba ha carezzato il nostro risveglio e quindi, a metà mattinata, siamo arrivati nell’Urbe. Tra controlli vari e metal-detector siamo entrati in Piazza San Pietro attraverso il colonnato del Bernini: un imponente e maestosa architettura che abbraccia la comunità cristiana prima che si accosti al soglio di San Pietro. La Piazza si presentava gremita da una moltitudine di persone arrivate da diversi paesi del mondo; il Santo Padre ha officiato la celebrazione e con rito solenne: ha canonizzato sei importanti figure del cristianesimo. Noi eravamo lì per la nostra Santa Battista Camilla Varano da Camerino. E’ stata un’esperienza nuova ed emozionante; non sono mancati stupore e meraviglia di fronte a quell’immensa manifestazione di fede, di come tanta gente di ogni lingua, tradizione, cultura e razza condividesse quel momento con gioia e partecipazione. Dopo la solenne concelebrazione e la consumazione di un veloce pasto, nel pomeriggio, abbiamo visitato Roma a bordo di due open–bus. Siamo giunti al Campidoglio e da lì abbiamo proseguito a piedi per la programmata visita al Carcere Mamertino. Il luogo è considerato il più antico carcere di Roma si trova nel Foro Romano e consiste in due piani sovrapposti di grotte scavate alle pendici del Campidoglio; la grotta più profonda risale all'età arcaica ed è scavata nella cinta muraria di età regia (mura serviane) la seconda, sovrapposta, è stata realizzata successivamente in età repubblicana. In questo luogo, nella cella più bassa, furono imprigionati, secondo la tradizione, i SS. Apostoli Pietro e Paolo. Rinchiusi nel carcere, assieme ad altri seguaci, i due apostoli fecero scaturire miracolosamente una polla d'acqua e riuscirono a convertire e battezzare i custodi delle carceri, Processo e Martiniano, martiri a loro volta. Tornando a Santa Battista, di lei si è detto molto nella nostra Diocesi, in preparazione alla canonizzazione avvenuta appunto in Roma lo scorso 17 ottobre. Non ci dilunghiamo dunque a raccontare di nuovo la sua vita. È bene invece proporre alcune riflessioni, forse non ancora da tutti colte nel loro grande valore morale, spirituale e mistico. Camilla apre il suo cuore al Signore, sente dirompente dentro di lei l’esigenza di una conversione al pari di altri grandi santi e padri della Chiesa, da S. Paolo, a Sant’Agostino, a San Francesco... Lei, cresciuta nello sfarzo di corte perché figlia del “magnifico signore di Camerino, Cesare da Varano”, si converte e cambia la sua vita orientandola totalmente verso il Signore. Nella teologia cristiana conver-

sione significa volgersi verso la verità intesa come sapienza divina, convergere verso la luce e fuggire dalle tenebre, vuol dire in sostanza prendere coscienza che si sta percorrendo una strada sbagliata e decidere di incamminarsi in una direzione diversa, cioè quella indicata dal Vangelo. La conversione porta ad una trasformazione, ad un cambiamento dell’anima e del modo di pensare e di agire. Un’altra grande riflessione la dobbiamo fare sul modo in cui Camilla pensava e viveva dentro di sé le sofferenze di Cristo; "I dolori mentali di Gesù nella sua Passione" è l’opera più nota della Santa e ancora oggi non possono non stupire e impressionare le sue meditazioni sui dolori interiori del Signore. Lei aveva deciso di "entrare nel sacratissimo Cuore di Gesù e di annegare nell’oceano delle sue acerbissime sofferenze", come pure che "tutti i giorni dell’anno fossero per lei come un Venerdì Santo". Vi è in questa esperienza una grande attualità: quanti di noi si commuovono, giustamente, delle sofferenze fisiche ma non si soffermano anche sullo stato d’animo magari provato e angosciato da mille pensieri. Quanti spesso soffrono nell’animo per tanti dispiaceri, storture, ingiustizie che ogni giorno la vita procura! Quanto avrà sofferto la Vergine Maria sotto la Croce e ancor prima dovendo fuggire con un bimbo appena nato e poi quando, a soli dodici anni, Gesù gli svela che era venuto al mondo per un altro compito. Come non riflettere sull’esaltazione del dolore della Vergine testimoniato nell’iconografia cristiana da una moltitudine di opere di elevato valore artistico. Una per tutte: la Pietà di Michelangelo. Come non ricordare che ad ogni processione del “Cristo morto” nel venerdì santo l‘immagine della “Madonna addolorata” segue sempre il Signore già come fece in quel tempo fino al calvario! C’e quindi un dolore interiore, mentale che come Gesù molti sono costretti a provare e Camilla ha voluto riflettere e fare di questo argomento la sua meditazione mistica e spirituale. Nella solitudine dell’uomo, in mezzo a tanto clamore e confusione, quanta sofferenza esiste, eppure sembra che non si veda; non siamo più abituati a scorgere lo sconforto nelle persone che ci stanno vicino; tutti sembrano apparire belli e lucenti come su una copertina patinata anche se nel loro cuore c’è tristezza e dolore: stress e depressione sono ormai patrimonio dell’umanità. Le sofferenze mentali, i pensieri, le preoccupazioni degli altri non saranno mai i nostri; del resto ognuno si porta addosso i suoi guai mica può rattristarsi con quelli degli altri. La fede senza le opere non basta, anzi non esiste: dobbiamo dare speranza e conforto a chi è afflitto e vive una vita triste nella solitudine e nel pieno della propria sofferenza spirituale. Domenico Z.

Settimana interparrocchiale

Signore accresci la nostra fede Nel 2000 stata realizzata nella nostra vicaria una “missione giovani”, dalla quale è nata l’iniziativa di incontri pressoché mensili per i giovani di questa zona. E’ un cammino che nella sua semplicità vede riuniti ragazzi di età diverse di fronte a vari temi attuali della società e ad avvenimenti importanti raccontati da autentici testimoni. Così dopo dieci anni che hanno visto alternarsi tanti giovani, si è pensato di riproporre un momento formativo più forte in una settimana. Come nella precedente missione ci hanno aiutato i Padri Passionisti divisi nelle varie parrocchie: Padre Luigi a Mergo, Padre Marco a Castellaro e Sasso e Padre Francesco, promotore dell’iniziativa della Tendopoli di San Gabriele, per le due parrocchie di Serra Paese e Serra Stazione. Così sabato 23 ottobre con un momento unitario è cominciata questa settimana, con un programma di fondo simile, ma che ogni parrocchia

è più totalmente appassionante: serve l’ opportunità di toccare con mano le realtà difficili della nostra società. Ci sono molte miserie umane che ci circondano: ma i giovani le conoscono? O ne hanno solo sentito parlare? Forse la direzione dei prossimi incontri sarà quella di portarli a vedere quello che accade a due passi da casa nostra, proprio per far loro capire che chi segue la Parola di Dio, non percorrerà mai i sentieri oscuri della droga, della violenza, dell’apatia. Al venerdì ci siamo ritrovati all’ Abbazia di Sant’ Elena per la celebrazione penitenziale guidata da riflessioni e gesti che hanno aiutato tutti a meglio comprendere l’importanza del perdono del Padre: un perdono che è come una dolce carezza che Dio ci dona, un abbraccio che racchiude ogni angolo della nostra anima e la farà risplendere di luce nuova. A conclusione di questa settimana interparrocchiale, sabato 30 ottobre, abbiamo vissuto, nel

ha adattato alle sue esigenze. In tutte le comunità sono stati realizzati incontri con bambini e ragazzi del catechismo, così anche nelle nostre parrocchie di Serra San Quirico abbiamo convocato i piccoli nel pomeriggio per un momento di riflessione e, come sa fare bene padre Francesco con la sua allegria spumeggiante, hanno imparato tre canzoni per la messa finale del sabato conclusivo. Per i ragazzi sono stati momenti di vera festa e la partecipazione, nonostante le varie attività sportive che occupano i loro pomeriggi è stata davvero numerosa. Durante il giorno i religiosi si sono dedicati insieme ai parroci alla visita di ammalati e alle case di riposo, riscontrando quanto sia triste

Santuario di Serra Stazione, un momento partecipato e festoso, intitolato “Festa della Famiglia”, che ha visto coinvolte appunto le famiglie delle varie parrocchie con particolare attenzione alle coppie che quest’anno hanno celebrato un anniversario particolare: un inno speciale alla famiglia, cuore vivo della fede e custode delle nuove generazioni. Dopo la solenne concelebrazione, un folto numero di bambini e ragazzi ci ha fatto ascoltare le belle canzoni imparate con tanta gioia e passione durante la settimana ed i giovani hanno presentato un piccolo spettacolo traendo spunto dalla storia del gabbiano Jonathan Livingston. La conviviale e abbondante cena ha chiuso

vedere tanti anziani che non ricevono mai la vista di nessuno. Ai giovani, tanto impegnati nella scuola, è stata riservata la sera con incontri nelle singole parrocchie e uno tutti insieme a Mergo dove si è preparato anche un piccolo spettacolo, sempre per il sabato finale della missione. La risposta dei giovani è stata buona, ma forse la formula del solo ascolto non

questa settimana insieme ai padri Passionisti che si sono messi davvero a nostra completa disposizione per “seminare” con abbondanza la Parola di Dio: il Signore farà la sua parte per far crescere in noi la fede, come abbiamo voluto indicare nello slogan della settimana “Signore, accresci la nostra fede”. Donata Cattaneo

Perle preziose in Oratorio

All’oratorio, dove il gioco in allegria con gli amici ci fa stare tanto bene, è importante non dimenticare il cammino nella crescita della nostra fede, proprio per questo abbiamo invitato a passare un pomeriggio in oratorio il nostro caro amico Claudio Ratti, papà di Cantù che vive con la sua famiglia in Perù. Molti dei ragazzi, specialmente i cresimati degli ultimi due anni, lo conoscevano già, perché con i bambini di Lima che lui sostiene, abbiamo fatto un piccolo gemellaggio. Ma per molti di loro, è il primo missionario che incontrano ed è stata una bella esperienza quella che abbiamo vissuto, davvero intensamente. Un primo giro di presentazioni ha introdotto la nostra riflessione sull’amore di Gesù per noi, sempre incondizionato e soprattutto sul servizio ai nostri fratelli, non solo a quelli lontani, ma anche a chi vicino a noi a volte soffre in silenzio. Come fare per ricambiare questo amore infinito se non seguire Gesù nel percorso di vita indicatoci dalla sua Parola. Trovate tre piccole croci, tutti ci siamo tolti le scarpe e le abbiamo messe in fila rivolte alla croce. Ecco fatto il nostro simbolico cammino verso Gesù: poi abbiamo disegnato su di un foglio l’orma del nostro piede e

importanti, si preoccupa della loro salute e dona loro tutte le attenzioni che ogni bambino nel mondo desidera. L’altra perla, forse un po’ meno preziosa, ma egualmente divertente è stata domenica 14 novembre: l’ORATORIO DAY, cioè tutta la giornata vissuta in oratorio a partire dal mattino, per la preparazione della Messa, fino al pomeriggio inoltrato. E’ la prima volta che ci siamo addentrati in un avventura così lunga, ma la gioia di stare insieme ai ragazzi ci ha dato la forza per provarci. La presenza di Marco, studente di teologia della nostra Diocesi, ci ha confortato e subito ci siamo messi al lavoro prima della Messa per preparare una mini caccia al tesoro, pensando che prima di pranzo avevano del tempo da spendere e, vista la giornata magnifica, valeva la pena muoverci un po’ divertendoci. La presenza di tanti bambini ha riempito di allegria la celebrazione al Santuario di Serra Stazione: da qualche tempo vediamo vicino all’altare molti “aspiranti ministranti” e questo è senz’altro un segno che ci fa ben sperare per il futuro. Dopo la celebrazione, ecco tutti fuori per la caccia al tesoro, con indizi vari che hanno portato ad

all’interno, un piccolo proposito che ci aiuti davvero a seguire Gesù. Abbiamo camminato pregando in semplicità come sanno fare bene i bambini e poi chi voleva ha letto la sua riflessione e l’ha messa sotto la croce. Le frasi scritte e il silenzio ci hanno aiutato a guardare dentro di noi e interrogarci se davvero sappiamo seguire Gesù. Le intenzioni semplici, ma anche profonde dei ragazzi ci hanno rivelato ancora una volta quanto i loro cuori, se stimolati, sanno trovare la via giusta del bene e sanno soprattutto riconoscere le mancanze quotidiane nella famiglia, a scuola e con gli amici. Claudio ci ha detto poco di quello che fa in Perù, ma alla fine abbiamo guardato insieme un video con la storia della nascita delle sue”Casite” cioè piccoli asili, nati, in una zona disagiata alla periferia di Lima, con le offerte dei tanti amici italiani che lo conoscono e stimano il suo lavoro. I ragazzi sono stati silenziosi e molto attenti a quei visi, provati da una situazione difficile, ma sempre sorridenti. Una piccola esperienza che è stata una perla per il nostro oratorio, dove davvero cerchiamo di crescere nell’amore e nella fede e impariamo, volando con la fantasia a migliaia di chilometri, a conoscere i nostri fratelli, spesso dimenticati, ma che come noi incontrano persone che li amano davvero. Claudio è il loro angelo, la sua vita è spesa interamente per loro: per il tempo che rimangono con lui li fa sentire

una frase del Vangelo del giorno. Ma prima di arrivare alla conclusione, varie sono state le prove da superare, sotto l’occhio vigile di Marco. Insomma un percorso abbastanza impegnativo che ha fatto divertire anche noi educatori e poi un pranzo abbondante e succulento per riprendere le forze per affrontare il pomeriggio. Non poteva mancare la partita di calcio, capitanata sempre dal nostro Marco gagliardo organizzatore e frizzante atleta, insieme a tutte le varie attività che si svolgono normalmente nel nostro oratorio: i laboratori artigianali, le prove di canto e il ballo in vista dello spettacolo di Natale. Insomma con tanto tempo a disposizione ci siamo davvero scatenati senza la preoccupazione di guardare l’orologio. Che gran divertimento sfidarci a ping-pong, giocare con la palla …! I primi genitori sono arrivati, ma i ragazzi proprio non volevano tornare a casa e così anche con loro abbiamo diviso i dolci della merenda e siamo stati in buona compagnia. Una giornata stupenda, volata via sempre in perfetta armonia tra ragazzi e educatori, ma “che meraviglia l’oratorio e come si sta bene!” Un’esperienza da ripetersi certamente: siamo tornati tutti a casa con un pizzico di felicità in più e senza aver fatto nulla di straordinario se non quello di fare tante cose belle insieme, in unione con gli altri come veri fratelli. Le animatrici dell’oratorio


L’ECO DE LA ROSSA

4

5/10

LA VOCE DI SAN QUIRICO “TU SCENDI DALLE STELLE O RE DEL CIELO ...”

BATTESIMI

MARTEDI 28 DICEMBRE ore 17,30 Conferenza sul Natale nella Biblioteca Comunale con mons. Decio CIPOLLONI sul tema “Quale Natale per l’uomo d’oggi?” VENERDI 31 DICEMBRE S. Messa ore 17.00 con “Te Deum” di ringraziamento SABATO 1 GENNAIO 2011 Festa di S. Maria Madre di Dio – Giornata Mondiale della Pace Orario festivo ore 9.00 – 11.30 - ore 9.30 nella Casa di Riposo FERRETTI FEDERICO - 3-10-2010

DOMENICA 2 GENNAIO: SS.Messe ore 9-11.30 Dopo la festa di s. Lucia fino a Pasqua tutte le Messe verranno celebrate nella chiesa parrocchiale di San Quirico SABATO 18 DICEMBRE ore 16.30 nel Teatro parrocchiale di Serra Stazione spettacolo natalizio per le famiglie del catechismo e dell’oratorio. DOMENICA 19 DICEMBRE “Benedizione dei bambinelli“ dei presepi in famiglia S. Messe ore 9.00 – 11.30 MERCOLEDI’ 22 DICEMBRE Ore 16.00 S. Messa e festa di Natale per la comunità della Casa di riposo. A S. Quirico non si celebra VENERDI 24 DICEMBRE Ore 24.00 MESSA DI MEZZANOTTE Apertura del “Paese Presepio” e “Mostra dei Cento Presepi”, nelle Chiese di San Francesco e di San Filippo. SABATO 25 DICEMBRE - NATALE DEL SIGNORE SS. Messe ore 9.00 - 11.30 ore 9.30 alla Casa di riposo Avvento di Fraternità: durante il tempo di Natale si raccolgono le offerte per l’aiuto ai poveri DOMENICA 26 DICEMBRE Festa della Santa Famiglia SS. Messe con orario festivo ore 9.00 – 11.30: durante questa seconda celebrazione si ricordano gli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO (1°-10°-20°-25°-30°-40°-50°-60°…) Ore 9.30 Casa di riposo Ore 17.30 chiesa S. Lucia: MUSICA E POESIA (CONCERTO d’organo e POESIE DI NATALE nella letteratura italiana)

I L PA E S E P R E S E P I O Chiesa S. Francesco Chiesa S. Filippo - Piazza della Libertà

MOSTRA DEI 100 PRESEPI (artigianato locale e internazionale)

XXIII Edizione

N ATALE 2010

GIOVEDI 6 GENNAIO - EPIFANIA Giornata dell’Infanzia Missionaria Mondiale SS. Messe ore 9.00 – 11.30 questa seconda Messa con i bambini, i ragazzi e le loro famiglie. • FESTA DELLA BEFANA nel Teatro parrocchiale di SERRA STAZIONE nell’ ambito dell’oratorio ore 17.00: spettacolo, per TUTTI i bambini e ragazzi SABATO 8 GENNAIO ore 17.00 Nel Teatro parrocchiale di Stazione INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO Universita’ degli Adulti (U.D.A.) - Intervengono i cori parrocchiali con canti natalizi e risorgimentali

I miei primi 90 anni

porgere un sentito ringraziamento ai partecipanti, iniziando dal nostro caro Sindaco, all’assessore Cocilova, a don Michele, al Dr. Martorelli, ai miei fratelli e nipoti ed ai tanti amici presenti. Un grazie particolare lo voglio rivolgere all’amica Lilli, ideatrice e promotrice dell’iniziativa, per il notevole impegno profuso, nonché alle collaboratrici Rosella, Elena, Silvana e Luigina. Per una volta tanto la presenza, insieme, del dottore, del sacerdote e di “Maretto” era dettata solo da una giornata di festa e non dall’espletamento delle loro mansioni professionali…. Con tanto affetto Margherita Borri

PAPALINI FRANCESCO - 3-10-2010

NOZZE D’ARGENTO

SABATO 15 GENNAIO S. Messa ore 17.00 Casa di Riposo ore 19.00 a Madonna delle Grazie di Forchiusa nella memoria di S.Antonio ab. DOMENICA 16 GENNAIO – SS. Messe ore 9.00 – 11.30 Festa tradizionale di S. Antonio abate Distribuzione del pane benedetto e benedizione degli alimenti DOMENICA 30 GENNAIO: ore 16.30 AL CRUCIANI incontro con gli amici di altre nazioni, segue merenda “multietnica”per tutti. PIETRINI ORLANDO e MIMOTTI MARISA - 20-6-2010

MERCOLEDI 2 FEBBRAIO Festa della Candelora ore 17.00 S. Messa a S. Quirico - ore 18.30 a Forchiusa

Il negozietto

Fino a Betlemme Andiamo fino a Betlemme, come i pastori. L’importante è muoversi. Per Gesù Cristo vale la pena di lasciare tutto: ve lo assicuro. E, se invece di un Dio glorioso, ci imbattiamo nella fragilità di un bambino, con tutte le connotazioni della miseria, non ci venga il dubbio di aver sbagliato percorso. Perché da quella notte, le fasce della debolezza e la mangiatoia della

povertà, sono divenuti i simboli nuovi dell’onnipotenza di Dio. Il Natale ci faccia trovare Gesù, e con lui, il bandolo della nostra esistenza redenta, la festa di vivere, il gusto dell’essenziale, il sapore delle cose semplici, la fontana della pace, la gioia del dialogo, il piacere della collaborazione, la voglia dell’impegno storico. (don Tonino Bello) All’angolo della piazza, luminoso, invitante ricco di oggetti artigianali. Il ricavato interamente a scopo benefico.

Cara Margherita

dal 25 dicembre al 9 gennaio 2011 APERTURA: Festivi/Feriali ore 15,00 - 19,00 Info: 0731 86004 - 86100

Che il giorno 8 agosto 2010, data del mio 90° compleanno, doveva essere particolarmente significativo, ne ero consapevole, ma mai avrei immaginato che mi sarei trovata al centro di una grande, calorosa, quanto inaspettata festa. Dico grande perché ho avuto l’immenso piacere di vedermi attorniata da tanti parenti ed amici, che hanno voluto presenziare alla circostanza con calore ed affetto. Dico inaspettata perché oltre ad una giornata allegra e serena con i parenti più stretti non sospettavo minimamente che, invece, a mia insaputa, si stava “tramando” l’organizzazione di una serata in mio onore, senza peraltro, avvertirne la minima percezione. Tant’è che quando, con una scusa mi hanno accompagnato in giardino, accolta dalle dolci note di “Margherita” di Cocciante, ho temuto di avere un mancamento, nel vedere tutte quelle persone radunate per festeggiarmi. Poi però la presenza rassicurante del Dott. Martorelli e di tutti quei volti a me cari, mi hanno tranquillizzata e tutto è proceduto per il meglio con i tanti auguri, i graditi regali, la buona merenda fino alla conclusione con il brindisi e le foto accanto alla bella e gustosa torta. Per tutto questo, dal profondo del cuore, mi sento in dovere di

** MARTEDI 4 GENNAIO Gita con visita ai presepi (a…Napoli?)

Si dice in gergo che “la paura fa novanta”, ma il traguardo dei novanta non fa certo paura a Margherita. Figuriamoci se una persona come lei, che ha sempre saputo risollevarsi dalle non poche avversità incontrate, si lascia abbattere ed intimorire dall’età che avanza. Sa bene come affrontarla: finora ci ha pensato il Buon Dio, mantenendo integra e vigile la sua mente e stabilizzando le sue condizioni di salute. Sappiamo bene chi è Margherita: persona saggia, accogliente e premurosa, di grande levatura morale, altruista e profondamente religiosa, ma al tempo stesso risoluta e combattiva, costantemente impegnata nel portare avanti le sue molteplici attività, dotata di un dono non comune, la creatività. Se nel corso di questi ultimi anni, alcuni, chiamiamoli “incidenti di percorso”, le hanno condizionato l’attività motoria, lei non si è certo pianta addosso, tanto meno ha appeso le cosiddette scarpette al chiodo, ma con la pazienza, l’umiltà e la tenacia che l’ha contraddistinta, pur sopportando dolori continui e debilitanti, ha realizzato una produzione enorme di lavori manuali di pregevole fattura. Si, perché il marchio che caratterizza l’operato di Margherita è “perfezione”: se non la si raggiunge, si guasta tutto e si ricomincia da capo, altrimenti “l’oggetto” non esce dal suo “laboratorio”. Sicuramente molti di noi hanno avuto il piacere di apprezzare, e molte volte ricevere in dono, i famosi lavori di Margherita: angioletti, palle di Natale, Cappuccetto Rosso, ricami, lavori con la pasta di

sale, uncinetto, perline, fiori di carta e di tessuto, decoupage ecc.., ma riteniamo che i suoi capolavori siano le pregevoli creazioni di presepi realizzate nel corso degli anni con materiali a tema e sempre differenti. La loro esposizione, in chiesa, nell’ambito dell’apposita mostra, ha consentito ai tanti visitatori di ammirarli e apprezzarli per la loro ricercatezza ed originalità, dando lustro all’iniziativa ed a tutto il Paese: per questo va un grazie di cuore a Margherita. Come un grazie le va detto per tutte le volte che si è resa disponibile ad insegnarci e trasmettere qualcosa della sua preziosa arte, ma, mentre per alcune l’intento è riuscito, per la sottoscritta è risultato tempo infruttuoso: massimo dell’apprendimento, qualche coroncina natalizia sbilenca. Ed ora a livello personale ti voglio formulare un mondo di auguri, dicendoti grazie per la bella pagina di amicizia che hai regalato a me ed alla mia famiglia; cercherò e mi imporrò di essere più presente per non sentirmi rimproverare, “ non facciamo più quelle belle chiacchierate di una volta”, rassicurandoti comunque, che con il pensiero o con il telefono ti sono affettuosamente vicina. Avendoti annoiato abbastanza, concludo ringraziandoti ancora per la bella persona che sei, autentica e leale, meritando tutto il nostro fragoroso applauso, accompagnato dagli auguri più fervidi e sinceri di tutti . Ah dimenticavo: appuntamento a tutti all’ 08/08/2020 per quota 100 ! Lilli

Alla casa del Padre E’ mio padre E' mio padre... e proprio per questo potrei scrivere pagine e pagine su di lui pagine colme di amore e di grande rispetto. Sì, rispetto per un uomo che ha saputo dare veramente tanto nella sua vita; ha sempre donato tutto se stesso alla sua famiglia e agli altri. Allegro e sorridente, quel sorriso sempre presente sulle sue labbra fino all'ultimo dei sui giorni, nonostante le sue sofferenze. Ha sempre affrontato le difficoltà della vita con grande forza e coraggio, ma anche con tanta onestà e umiltà.

A noi figli ha saputo insegnare i valori della vita, ci ha insegnato ad amare e rispettare, a sorridere, sopportare e perdonare, ad essere onesti con gli altri e con noi stessi. Ci ha insegnato a vivere! Ed ora lui rivive in noi, nei nostri cuori e nelle nostre azioni BABBO TI VOGLIO BENE

CHIORRI BERTI TERESA n. 29-5-1921 † 22-10-2010

PIERSIMONI OSCAR n. 30-11-1929 † 22-10-2010

SERVADIO GENIALE n. 15-3-1926 † 24-10-2010

BRUSCHI OLINDO n. 29-2-1932 † 26-10-2010


L’ECO DE LA ROSSA

5/10

5

L A VO C E D I AVAC E L L I Dott. Remo Bucari racconta ...

(Riportiamo un articolo apparso sul giornale “Missionari Saveriani”novembre 2010 – Remo Bucari, nativo di Avacelli di Arcevia ora è nella casa madre dei Saveriani di Parma, dopo 50 anni di vita attiva in Bangladesh) “Ho avuto la fortuna di vivere nella bella regione delle Marche. Eravamo una decina di famiglie relativamente piccole, che spesso amavamo lavorare insieme, specie quando c’erano dei lavori in cui occorrevano parecchi operai. Ciò accadeva per esempio durante la falciatura del fieno, la mietitura del grano, lo scartocciare le pannocchie del granturco. Eravamo quasi tutti poveri, per cui non c’erano, vicino a noi, persone o famiglie troppo sviluppate. Se uno aveva bisogno di un favore, era quasi sicuro di essere accontentato da un vicino. Ci conoscevamo con un cognome dialettale come famiglia: “Pollo,Vincenzetto, Battente, Santò, Lepre ; Celletto e così via”. La mia famiglia era nota come “El Bughero”… Nella zona, il lavoro dei campi era faticoso per tutti. Eravamo negli anni ’30-40, al tempo della battaglia del grano di Mussolini. Neanche a me la situazione piaceva tanto. Abitavamo in una casa senza gabinetto e senz’acqua potabile. Privi di luce elettrica, si usava il carburo, di sera. Le strade erano ghiaiose o piene di fango o di neve nel lungo inverno. C’erano troppe lacune, diremmo oggi. E il parroco-padrone era pove-

ro anche lui: almeno così diceva! Mi son sentito più libero quando ho iniziato a frequentare la scuola elementare al mio sesto anno di età. Le lezioni si tenevano in una palazzina nuova vicino casa. La maestra “fascista” veniva ogni giorno, in macchina, dal paese vicino a parlarci di tutto, specie delle conquiste africane di Mussolini. Era il tempo di “faccetta nera”.”Speriamo che siano contente anche loro -mi suggeriva un anziano amico che veniva spesso a trovarci in casa, per un bicchier di vino, che veniva offerto a parecchi passanti, poveri o ricchi, noti o sconosciuti. La ginnastica era la prima materia della scuola e ci piaceva immensamente, più delle altre lezioni. Spesso si organizzavano gare di ginnastica, per tutte le famiglie vicine. In qualche festa particolare si invitava tutto il vicinato. Tre anni così passarono in fretta. Ma dove andare per la scuola del IV e V anno?. Mia madre aveva trovato dei parenti lontani a Serra S:Quirico (15 chilometri da casa), che mi accolsero con entusiasmo, anche perché non avevano figli. Alla fine del IV anno, viene aperta la scuola elementare (superiore) a Castiglioni ,a soli due chilometri di distanza dalla casa dei genitori. Con un compagno mi recavo a scuola ogni mattina; d’inverno c’era la neve alta un metro, in qualche punto. Anche quell ’anno passò in fretta, con molte esperienze e avventure, vissute ogni giorno nel viaggio di due chilometri, a piedi naturalmente. Si tiene intanto un altro consiglio fami-

Notizie di famiglia • Per la comunità cristiana di Avacelli, il tempo dell’avvento e del Natale è tempo della solidarietà. Tutte le offerte che verranno raccolte, saranno devolute a favore dei cinque ragazzi della comunità Missionaria di Soddo in Etiopia, fondata e gestita dai Cappuccini con sede centrale a Loreto, che noi abbiamo adottato a distanza. C’è sempre, per chi vuole, la possibilità di andare, previo accordo con gruppi organizzati dai Frati cappuccini, a visitarli in Etiopia: basta mettersi in contato con Ceppi Nazzareno di Moie. • Anche il ricavato del mercatino equosolidale, aperto dai primi di dicembre all’8 gennaio, sarà devoluto all’adozione a distanza dei 5 bambini dell’Etiopia • Si è messo in programma di fare una festa in famiglia la sera del 31 dicembre prossimo presso la sala

parrocchiale. Si attenderà insieme il nuovo anno. Il 3 gennaio 2011 alle ore 17.30, presso la chiesa parrocchiale, siamo invitati tutti ad una serata di musica e di lettura: la serata verrà allietata con esecuzione di canti natalizi , Blues e Gospels da parte del Gruppo Detego di Rosora, e con la lettura di testi e poesie sul Natale. Intento avvertiamo che se alcuni dei presenti hanno testi personali, attinenti al tema, e li vogliono presentare, sarà dato loro la possibilità di farlo in persona. • Serata di racconti attorno al fuoco;gioco:asta degli orrori (per info 339 1584479 Francesca) • Comitato locale: elezione di nuovi candidati alla rappresentanza del paese (14 dicembre spoglio, prima metà di gennaio risultati definitivi e nomina cariche).

gliare per farmi continuare gli studi. Naturalmente senza spendere troppo. Il miglior luogo risultò l’Istituto Saveriano di Poggio S. Marcello, al costo di due lire al giorno, che però era lontano una ventina di chilometri dal paese. Questo per il ginnasio inferiore di tre anni. Ma prima di terminare il racconto scolastico,vorrei far conoscere le feste notturne che noi tutti del paese facevamo insieme in occasione della “sconocchiatura”; in pratica quando si toglievano e pulivano le pannocchie del granturco. Eravamo tutti seduti attorno

all’aia: uomini e donne, ragazze e ragazzi, con canti e racconti vivaci dei contadini, di notte, in allegria. Finito il lavoro iniziava la vera festa. C’era sempre qualcuno che suonava la fisarmonica (musica comune: il saltarello!), con canti e danze fino alle due o alle tre del mattino. Tutti allegri e rilassati. Una baldoria incredibile, da godere prima di andare a letto. Tutto poteva accadere durante o dopo quelle notti: promesse di matrimonio incluse. La vita di un contadino delle Marche non era tutta e solo sacrifici ...

Informazioni flash calendario, sono anche disponibile nella nostra sede nel Distretto Sanitario di Serra San Quirico. * Con l’inizio del nuovo anno si apre il tesseramento per l’anno 2011. Tutte le persone interessate possono ottenere la nuova tessera inoltrando richiesta presso la segreteria dell’Associazione. Tesserarsi non significa la necessità di svolgere servizi sanitari per l’Associazione – si può diventare socio contributivo, che ha due vantaggi molto importanti per noi. C’è il modesto contributo economico, ma più importante è la dimostrazione concreta della solidarietà con noi come parte integrale della comunità locale.

LA CROCE VERDE AUGURA A TUTTI I CITTADINI UN BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

Esordio della Croce Verde a “S. Martì dell’Angeli”

amo, perché è lì che mi raggiungerete.” Allora celebrare, vivere il Natale vuol dire rimettere al centro dei pensieri, delle scelte umane, politiche, sociali la persona umana e il suo bene; ristabilire il primato dell’uomo sulle cose, sulle leggi di mercato; ribaltare quel sistema politico economico che vuole che la persona che lavora sia una variabile dipendente, sottoposto agli “umori” del mercato e delle banche; educare ragazzi e giovani che il nonno bisognoso di attenzione vale più del vestito, del cellulare o delle vacanze alle Maldive. Si sa che questo comporta scelte radicali: ma il Natale ci parla di questo. E sarebbe sempre l’ora di liberarci di quella patina di romanticume falso e noioso che avvolge e nasconde il mistero del Dio quotidiano, per restituire a noi stessi il senso vero ed “eversivo” (per il tempo mediocre che oggi viviamo) dell’evento natalizio.E sarebbe una vera festa. Auguri. C.M.

Nozze d’oro

Dono di Natale ... l’amore

CESARETTI NAZZARENO e BROCANELLI VINCENZA - 19-9-2010

CROCE VERDE * Ho avuto recentemente l’onore di venire eletto Presidente della Croce Verde. Poiché sono sconosciuto a molti (specie nelle frazioni), coglierò l’opportunità di presentarmi brevemente. Mi chiamo Derek Barnes, sono inglese, 61 anni, e mi sono traslocato con Claire, mia moglie inglese, al centro storico di Serra San Quirico sei anni fa, dopo una carriera lunga come consulente informatico. Siamo stati ben accolti dal popolo di Serra San Quirico, e abbiamo voluto ripagare in parte questa bell’accoglienza. Sono stato coinvolto con la Croce Verde come volontario da marzo 2007. * Nonostante certe difficoltà di carattere organizzative, stiamo ancora una volta distribuendo sul territorio i calendari per l’anno 2011. Cogliamo l’occasione per ringraziare indistintamente tutti i cittadini che, con le loro offerte, dimostrano sensibilità e attaccamento alla nostra Associazione. Visto le soprannominate difficoltà, se ci sia qualcuno che non ha avuto l’opportunità di prendere un nostro

Natale ... oggi E anche quest’anno arriva il Natale. Anzi i negozi, con le loro luminarie già accese e decorazioni, fanno di tutto per anticipare il Natale. Perché loro sono devoti! E sempre si corre il rischio di seppellire, sotto una fratta di abeti e carte colorate, il senso vero dell’evento che ha segnato il corso della storia. Natale è prima di tutto una lieta notizia che si avvera: il Dio che nessuno vede, ma appassionato per la sorte dell’uomo, si fa vicino a noi, si infila dentro la nostra pelle e diventa il nostro samaritano. Dio, il sommo bene, si mette definitivamente dalla parte dell’uomo, che diventa così il luogo per incontrare Lui. Dal giorno della sua nascita umana, il cammino verso Dio passa necessariamente attraverso l’incontro con l ’uomo. E non ci sono strade alternative o scorciatoie. E’ come se Lui, col suo farsi carne come noi, ci dicesse: “ non state a perder tempo a cercarmi nei cieli; non vi preoccupate neanche tanto di me: preoccupatevi invece dell’uomo, di ogni uomo che io

Lettera a Geniale Servadio

Ci troviamo oggi, purtroppo, qui riuniti, nella casa del Signore, per commemorarti e salutarti. Tutti i volontari dell’Associazione Croce Verde e il Direttivo in toto ti ricorderanno, sempre, con affetto e stima. Sei stato una preziosa testimonianza per la crescita della nostra Associazione; per tanti ti sei prodigato, instancabilmente, ad effettuare numerosi servizi rivolti al soccorso e trasporto di feriti, ammalati, anziani e disabili.

Geniale, quando venivi chiamato eri sempre disponibile, in sede la tua presenza era quotidiana, spesso venivi accompagnato dalla tua generosa e comprensiva consorte Rina, alla quale porgiamo le nostre più vive espressioni di condoglianze. Tutti sappiamo che la morte non ci porta via completamente la persona amata; in noi rimarrà sempre il ricordo della tua opera e del tuo esempio. Ti salutiamo, caramente, con le parole significative di un grande poeta. “ Ho ricevuto il mio congedo, ditemi addio, fratelli miei! Per molto tempo fummo vicini e solidali, ed ho ricevuto più di quello che potevo dare. Ora si fa giorno e la lampada che rischiarava la mia vita si è spenta. E’ giunto un richiamo e sono pronto al mio viaggio.” Formuliamo a tutti i tuoi cari le nostre più sentite condoglianze.

L’ arrivo del Natale ogni anno è preannunciato da un’atmosfera particolare: frenesia, vivacità, gioia. Forse si è perso un po’ il concetto religioso. Prevale l’usanza dell’acquisto e scambio dei doni. Ma sono sicura che dietro a questa frenesia collettiva ci siano anche motivi spirituali:credenze e tradizioni che sono sedimentate nella nostra cultura…esiste il bisogno di credere che c’è qualcos’altro oltre la sfera materiale dell’esistenza. Anche presepe ed albero sembrano alludere ad un desiderio di vita migliore: pace e amore reciproci; che il Natale serva quindi a farci sentire più vicini a chi ha motivi d’infelicità e continuare ad aiutarli quotidianamente. Sarebbe bello trovare

sotto l’albero un pacco regalo che racchiude il sorriso delle persone, stare tutti insieme davanti al fuoco e “coglierne” una fiamma da custodire nel cuore per scaldarsi sempre con il dono di cui tutti abbiamo bisogno: l’amore. Auguri a tutti per un Natale ricco di serenità con se stessi e gli altri, un Natale in cui i sentimenti prendono forma di parole tenere e abbracci dolci. Una festa che regali a tutti la speranza di continuare ad esprimere desideri tenendo per mano il proprio vicino. Credo che l’attuale crisi economica diminuirà il numero dei regali e personalmente non mi importa molto: la felicità di ognuno di noi sta (fortunatamente) altrove. F.P.

Compagnia teatrale “Totòro”

La Croce Verde

L’ANGOLO DELLA POESIA

Domenica 7 novembre: “Nozze di sangue” di Garcia Lorca

Natale di una volta

Senza ali

Natale la festa dell’amore è di nuovo alle porte. Angeli scendono giù e addobbano l’albero. Gesù benedice anche la stanza più povera. I regali sono diventati più piccoli, mele, noci, arance e un paio di calzini fatti con i ferri. Il tempo è tornato indietro…è il Natale di una volta, dal cielo una grande stella sorrideva al mondo illuminato da milioni di candele, una silenziosa magia ricopriva tutta la povertà. In questo silente Natal tutti uguali siam, poveri e ricchi. Su in alto nel ciel si sente una lieve canzon, echeggia “Astro del Ciel…Stille Nacht, heiliege Nacht” Le parole di un pastore ancor oggi catturano il cuore del mondo. E’ il giorno creato da Dio dove un bimbo nella sua culla… in silenzio sorrideva. Keller Christine

Un mondo nuovo diverso vorrei bambini felici vederli giocare senza macchine motorini, difenderli dai lupi cattivi. L’aria pura da respirare prati sempre verdi per giocare, acqua pura da bere. Un mondo senza confini né guerre crudeli dove imparano a uccidere, rubare rendendoli piccoli schiavi, per le strade a mendicare. Un mondo di piccoli Angeli senza ali per volare. Non c’è chi asciughi le loro lacrime,

né una mamma, né un papà per poterli difendere da questa egoista amara società sempre più indifferente scaltra e crudele con poca umanità. Mirella


L’ECO DE LA ROSSA

6

5/10

LA VOCE DI MERGO S. Cresima

PARROCCHIA DI S. LORENZO Tel. 0731/814866 cell. parroco 333 7206497

SERVIZI RELIGIOSI: - Messe festive ore 10,00 - ore 11,15 - Messa prefestiva ore 17,30 Dio è venuto come Luce che sorge ad illuminare l’uomo che vive in questo mondo. Proprio in questi giorni, sembrano appropriate le parole del profeta: “…nebbia fitta avvolge le nazioni! (Is 60,2)e così il Natale è per tutti una sorgente di speranza. L’uomo è provato in ogni modo dalle calamità, dalle guerre, ingiustizie e violenze, persino nelle case dove uno dovrebbe sentirsi al sicuro. Il peccato e la morte sembrano un diluvio che tenta di sommergere tutto nel suo vortice di morte. Su questo dolore splende la Luce che viene dalla più piccola città di Giuda, Betlemme, casa di pane, terra di re e condottieri. L’abisso dell’umiltà di Dio giunge a condurlo alla mangiatoia di Betlemme; essa diviene cattedra del Figlio, Maestro e Fratello, che insegna la vita di Dio passando per la croce e il sepolcro per giungere a spalancare il cielo ad ogni uomo che accetti di essere salvato così. L’uomo ha bisogno di essere salvato. “Nessuno è buono se non Dio solo”, disse Gesù (cf Mc 10,18). Dio è venuto sulla terra per strappare via da noi il peccato e risanare, fin dalla radice, l’umanità ferita, destinata alla morte per sempre. Il suo amore lo conduce a scendere, a cercare l’uomo sua creatura infinitamente amata e Dio si fa filo d’erba, carne fragile per essere solidale con l’uomo per

essere l’Uomo nuovo . Obbediente Figlio, in favore e con tutti i fratelli suoi. L’uomo da solo non può salvarsi. Anzi, direbbe San Paolo, egli può vedere il bene, approvarlo e poi sperimentare di non essere capace di operarlo; solo la potenza salvifica di Dio, che strappa via il peccato perdonando senza misura, rialza l’uomo e lo rende capace di pace con Dio, con se stesso e gli altri uomini e con la creazione. Dio, in Gesù, nato da Maria a Betlemme, dice all’uomo: “Sono rimessi i tuoi peccati!” (cf Gv 5,13); essi non esistono più, nessuna angoscia ha più senso: anche la morte è vinta. Basta un “sì”, detto e ripetuto, all’azione salvifica di Gesù, Signore e Maestro. Tale potenza ci raggiunge nell’atto liturgico, nell’oggi che si fa salvezza qui e ora. Quando diremo: “oggi è Natale!” è una verità perché, infatti, tutta la grazia salvifica della nascita del Salvatore ci tocca e ci salva, “oggi” nel giorno di Natale, 25 dicembre 2010. Il perché sta nel fatto che questo giorno è legato strettamente alla Pasqua: egli è nato per morire e risorgere il terzo giorno e così salvarci. (Da “La vita in Cristo e nella Chiesa” N:10/2010) Auguro a tutti, un Buon Natale e un felice anno del Signore 2011.

Nella nostra chiesa di Angeli il 10/10/10, 6 ragazzi hanno ricevuto il sacramento della Confermazione: Cristina, Gabriela, Gaia, Gianluca, Michela e Noemi si sono preparati con un percorso catechistico conclusosi con il ritiro spirituale presso il Santuario “Madonna delle Macchie” nel comune di Gagliole. Qui i ragazzi hanno trascorso una bella giornata con dialoghi vivaci e formativi insieme a Suor Gina, il parroco e le catechiste. Suor Gina ha guidato i cresimandi nella preparazione al sacramento della Penitenza con riflessioni che li ha aiutati a comprendere e gustare il perdono misericordioso di Dio per mezzo del Figlio suo che ci ha rivelato la tenerezza del Padre nell’abbracciare i Figli che tornano a Lui. I ragazzi ormai pronti a ricevere il” Sigillo dello Spirito Santo” che porta a

compimento quanto ricevuto con il Battesimo, hanno rinnovato la scelta cosciente e responsabile di seguire Gesù con una vita sempre più coerente al Vangelo. La comunità parrocchiale ha accolto il nostro Vescovo Francesco Giovanni con un fragoroso applauso e il canto d’ingresso eseguito dal coro che ha animato la celebrazione. Don Giovanni ha presentato i nostri emozionati cresimandi a S. Eccellenza poi al momento della Crismazione “Ricevi il Sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono” l’emozione ha contagiato anche i padrini che hanno sentito ancora di più l’importanza dell’impegno preso. Ora non rimane che augurare ai nostri cresimati di percorrere la strada della vita con Gesù che li aiuterà a scegliere sempre il bene e così realizzare pienamente i loro giusti desideri.

Il Parroco

Festività natalizie 2010-2011 DOMENICA 19 Dicembre 2010: Quarta domenica di Avvento – Benedizione delle statuine di Gesù Bambino nelle Messe di orario. Ore 10,00 S. Messa Chiesa Angeli Ore 11,15 S. Messa Chiesa Parrocchiale Ore 15,15 S. Messa Casa di Riposo-Salone con scambio di auguri

ORATORIO

Sentendo la parola ORATORIO spesso ci viene in mente una parrocchia di città, una stanza che tiene lontani dalla strada e dai pericoli, un ambiente sano dove ci si educa a vicenda…si! L’oratorio nasce proprio da questa esigenza. Mergo non è una grande città ma ha comunque bisogno di un luogo dove ospitare tutti coloro che vogliono colorare di amicizia la propria vita. Nasce così l’oratorio “La farfalla” della Parrocchia di Mergo; qualche mamma, un’animatrice, tanti bambini e ragazzi che colorano, giocano, ritagliano e pregano insieme in armonia, diciamo (con un pizzico di presunzione) un “angolo di Paradiso”!

Il donarsi è una grazia che accomuna tutti noi Cristiani, il saper regalare alla comunità un pezzettino della propria vita è un gesto che ci conduce alla strada Maestra…la strada di Gesù. Tutti i lunedì (escluse le festività) dalle 16,30 alle 18,30 vi aspettiamo a braccia aperte per preparare una piccola rappresentazione natalizia e tanti altri laboratori. San Giovanni Bosco amava dire: “I giovani non devono solo essere amati, ma conoscere di essere amati”. Speriamo e soprattutto preghiamo affinché anche il nostro piccolo oratorio possa contribuire a far conoscere sempre di più l’Amore di Gesù.

Tornato alla Casa del Padre

MERCOLEDI’ 22 Dicembre 2010: Liturgia Penitenziale ore 21,00 Chiesa Angeli GIOVEDI’ 23 Dicembre 2010: Confessioni ore 16,30-18,00 Casa di Riposo VENERDI’ 24 Dicembre 2010: VIGILIA DI NATALE Ore 17,00 S. Messa Casa di Riposo Ore24,00 S. Messa di MEZZANOTTE – CHIESA PARROCCHIALE

Sposi DUILIO CAVALIERI n. 8-1-1925 - † 21-9-2010

SABATO 25 Dicembre 2010: NATALE DEL SIGNORE Ore 10,00 S. Messa Chiesa Angeli Ore 11,15 S. Messa Chiesa Parrocchiale DOMENICA 26 Dicembre 2010: Santa Famiglia di Gesù Maria e Giuseppe (Anniversari di 25° e 50° di Matrimonio) Ore 10,00 S. Messa Chiesa Angeli Ore 11,15 S. Messa Chiesa Parrocchiale

Resti mortali

LUNEDI’ 27 – GIOVEDI’ 30 Dicembre 2010 Ore 17,30 S. Messa Casa di Riposo Ore 18,30 S. Messa Chiesa Angeli VENERDI’ 31 Dicembre 2010: Ringraziamento di FINE ANNO Ore 17,30 S. Messa e Te Deum Casa di Riposo SABATO 1 Gennaio 2011: MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO GIORNATA DELLA PACE Ore 10,00 S. Messa Chiesa Angeli Ore 11,15 S. Messa Chiesa Parrocchiale

LEONARDO e NICOLETTA - 30 maggio 2010

Nata alla grazia

DOMENICA 2 Gennaio 2011 Ore 8,30 S. Messa Casa di Riposo Ore 10,00 S. Messa Chiesa Angeli Ore 11,15 S. Messa Chiesa Parrocchiale MERCOLEDI’ 5 Gennaio 2011: Prefestiva dell’Epifania Ore 17,30 S. Messa Casa di Riposo GIOVEDI’ 6 Gennaio 2011: EPIFANIA DEL SIGNORE Ore 10,00 S. Messa Chiesa Angeli Ore 11,15 S. Messa Chiesa Parrocchiale ORE 15,30 Omaggio a Gesù Bambino e premiazione “Concorso Presepi” CHIESA PARROCCHIALE DOMENICA 16 Gennaio 2011: Festa di S. Antonio Abate - Orario festivo BEATRICE ALESSANDRINI - 24 ottobre 2010

Quest’anno il ricordo dei Caduti di tutte le guerre e la festa della Forze Armate, a Mergo, ha acquistato un significato ancora più importante e commovente per la presenza dei resti mortale del nostro concittadino Raffaele Rango, rimpatriati dalla Germania. Chi era il soldato Raffaele Rango? Raffaele Rango nasce ad Apiro il 14.01.1909. Si trasferisce successivamente a Mergo con la famiglia. Allo scoppio della seconda guerra mondiale aveva già svolto il servizio di leva ed era stato posto in congedo. Nel 1942 è stato richiamato alle armi,essendosi offerto volontario per esonerare i fratello minore dal servizio militare, dopo che il terzo fratello era già caduto in guerra. La famiglia non sa quasi nulla delle sue vicissitudini di soldato, perché riceveva da Raffaele posta rigorosamente censurata. Fatto prigioniero dai tedeschi all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943, è stato deportato in un lager a Treuenbretzien. E’ stato fucilato il 23 aprile 1945, vittima con altri 126 compagni di una rappresaglia nazista.


L’ECO DE LA ROSSA

5/10

7

NOTIZIARIO DI CRONACA Appuntamento con il medico a cura della Dottoressa EDWIGE RIPANTI La patologia prostatica nei paesi occidentali costituisce un’affezione molto comune negli individui di sesso maschile, sfiorando oltre la metà degli ultraottantenni. La ghiandola prostatica, che produce una parte del liquido seminale, è strettamente correlata all’apparato urinario avvolgendo parte dell’uretra, il condotto che veicola all’esterno l’urina prodotta dal rene. Anatomicamente essa è composta da quattro regioni che provengono da tessuti embrionali diversi: la regione anteriore, fibromuscolare, rappresenta l’area più vasta, un terzo circa dell’intero organo. La componente ghiandolare occupa la porzione posteriore e laterale, mentre la zona di transizione interessa il 5-10%. L’importanza della suddivisione in zone deriva dal fatto che differenti patologie originano da queste aree; quella di transizione è sede di iperplasia, mentre la parte periferica e centrale sono più frequentemente colpite da patologia tumorale. Non dimentichiamo le infiammazioni acute e croniche, riscontrabili a qualsiasi età. Le forme acute colpiscono soggetti adulti e sono causate solitamente dagli stessi microrganismi responsabili delle infezioni urinarie, anche se la contaminazione può avvenire attraverso i vasi linfatici e sanguigni di origine rettale. Le croniche spesso sono l’evoluzione di infezioni acute, responsabili a loro volta di esito ascessuale in pazienti immunodepressi come i diabetici, i pazienti con insufficienza renale cronica o nella sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). La patologia benigna è molto comune nell’anziano e contraddistinta dai cosiddetti sintomi disurici, incostanti e variabili nel tempo: svuotamento vescicale incompleto, riduzione del getto urinario, necessità di alzarsi più volte durante la notte (nicturia) o di urinare più spesso (pollachiuria). Riferire tali disturbi al medico curante è di estrema importanza, in primis per stabilire indagini diagnostiche atte alla comprensione reale, all’esclusione di forme neoplastiche, all’attuazione di terapie idonee e migliorative della qualità di vita. Quindi esami di laboratorio con valutazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) sierico, esame urine, ecografia transrettale e dell’apparato urinario, esame del flusso urinario. Imprescindibile la visita clinica da parte dello specialista urologo. I farmaci a disposizione offrono buoni risultati, sebbene non scevri da effetti collaterali; riducono il volume della ghiandola e migliorano i sintomi dopo diverse settimane dall’inizio dell’assunzione, che deve essere mantenuta senza interru-

zioni. Dal punto di vista tumorale, il carcinoma prostatico è la più frequente neoplasia del sesso maschile per incidenza davanti al polmone, secondo l’American Cancer Society. In Italia si stimano circa 20.000 nuovi casi l’anno. I fattori causali sono ancora sconosciuti. Varie le teorie: predisposizione genetica, influenza ormonale, sostanze cancerogene, malattie veneree. Avrebbero un ruolo anche i tossici ambientali. La vitamina D e l’esposizione ai raggi solari svolgerebbero invece un’azione protettiva. La parte colpita è dunque la zona ghiandolare, con aspetto nodulare della neoplasia, che occorre aggredire prima che interessi le strutture vicine ed i linfonodi (veicoli di metastasi). Per impostare una corretta terapia è necessario un perfetto inquadramento istologico delle cellule maligne e della loro biologia, come è indispensabile valutare lo stato della capsula che avvolge la ghiandola. In alcuni casi si procede all’asportazione chirurgica con successiva radioterapia, in altri ci si avvale della terapia ormonale, altamente efficace. Il ruolo della chirurgia ultimamente è stato molto rivalutato in relazione a tecniche più accurate e quasi prive di complicanze. È innegabile che la risposta terapeutica sia correlata al tipo di tumore, alle condizioni generali del paziente ed al suo corredo immunitario. La chemioterapia risulta inefficace ed estremamente tossica. Detto questo non ci dobbiamo comunque spaventare. Dopo i 40 anni occorre annualmente eseguire i controlli di prevenzione, cioè valutazione del PSA (a breve sostituito da un marcatore urinario più specifico ed attendibile), visita urologica, ecografia transrettale, poiché la sintomatologia, soprattutto inizialmente, può essere sfumata, blanda, con modesti disturbi urinari, sottovalutati spesso dallo stesso paziente. La diagnosi precoce preserva le vite umane! Come preservano la salute l’abbandono del fumo di sigaretta, di sigaro, di pipa, del consumo di alcool e di sostanze stupefacenti.

Sessantenni serrani

L’importanza dello Snow Park Allenarsi, divertirsi in sicurezza in uno snowpark è fondamentale come l’esistenza dello stesso. Qualsiasi stazione sciistica può avere uno snowpark, ma se non è progettato, realizzato, gestito e soprattutto sicuro, è inutile la sua esistenza. Hot Ice Snowboard con il patrocinio della FSI - Federazione Snowboard Italia e il comune di Serra San Quirico (AN), ha organizzato il convegno: “Lo snowpark nel Centro Italia: progettare, realizzare, gestire nel rispetto della legge e della sicurezza dell’utente”. Domenica 28 novembre 2010 nella sala consiliare del Comune di Serra San Quirico addetti ai lavori della montagna intesa come sport invernali, hanno assistito al convegno che aveva come tema fondamentale l’importanza di uno snowpark sicuro e progettato con criterio all’interno di una stazione sciistica. Il convegno ha spaziato su vari temi: • Legislazione e sicurezza dello snowpark; relatore Marco Del Zotto (avvocato e Maestro di Sci)

convegno; sono intervenuti moltissimi addetti ai lavori e alcune stazioni sciistiche (non tutte, purtroppo) e tutti hanno dimostrato estremo interesse e sensibilità sull’argomento, intervenendo con molte domande ai relatori durante e dopo il convegno per comprendere il più possibile come operare al meglio per realizzare uno snowpark sicuro ed in linea con le loro esigenze. Questo dimostra che, finalmente, la mentalità sta un po’ cambiando e, anche se c’è ancora molto da lavorare, qualcosa si muove. Ci sono piccole stazioni che hanno capito che nella nostra zona, con il nostro clima, è logico e naturale puntare sullo “snowpark per tutti” (nel senso di facile, sicuro e divertente per tutti), perché è l’unico modo per far vivere i piccoli comprensori, perché sono tanti i possibili utenti locali che sempre più spesso optano per fare le vacanze altrove anziché godere delle strutture, dei panorami e del cibo dell’Appennino e portarvi, quindi, lavoro e ricchezza. Un ringraziamento grandissi-

• Realizzazione dello snowpark, corsi di formazione per shaper; relatore Marco Sanpaoli (vice Presidente WSF – World Snowboard Federation e Consigliere FSI – Federazione Snowboard Italia) • Apprendimento, come migliorare le proprie capacità grazie allo snowpark; relatore Michele Lorenzi (istruttore Nazionale Snowboard) • Esperienza di gestione e realizzazione di uno snowpark nel Centro Italia; relatore Fabio Onorini (Maestro di snowboard e gestore snowpark Ovindoli) • Situazione della terza figura e della Regione Marche; relatore Sauro Grimaldi (Presidente Collegio Maestri Sci Regione Marche) Moltissima affluenza di pubblico ha raggiunto la sala del

mo da parte dello staff Hot Ice Snowboard va a tutti coloro, appassionati e addetti ai lavori, che hanno partecipato con molto interesse al convegno; un grazie ai relatori che sono intervenuti gratuitamente per esporre i loro argomenti; un grazie al Comune di Serra San Quirico che ha messo a disposizione la sala Consiliare; un grazie alla FSI – Federazione Snowboard Italia- per aver patrocinato l’evento; un grazie ai nostri media partner: snowpark.it, scimarche.it, snowbox.it, On Board Magazine; un grazie a chi tutto l’anno supporta Hot Ice Snowboard: Nitro Distribution Italia, Snowy Summits Shop, Big Air Shop, One Off Shop, Blumouse, Timenza. Foto: Maurizio Morici www.hoticesnowboard.it

Auguri dottoresse E’ con grande gioia che noi genitori, parenti ed amici comunichiamo che il 16/11/2010 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche, NAZZARENA MAZZONI, la nostra piccola grande Neni, si è laureata in Educatore Professionale conseguendo la votazione di 110/110 e lode e discutendo la tesi: “Lotta allo Stigma. Influenza dello stigma sociale nel percorso riabilitativo della persona con disagio psichico”. (Relatore: Dott.ssa D. Saltari, Controrelatore: Dott.ssa A. Gardini). Alla neo dottoressa i nostri migliori auguri per una piena soddisfazione professionale e lavorativa in un ambito in cui la

professionalità è strettamente legata ad una crescita personale ed umana. A te, cara Neni, l’augurio di realizzare tutti i tuoi desideri. Babbo e mamma

CICILIANI SIMONA si é laureta in Scienze Biologiche all’Università Politecnica delle Marche con 110/110 con lode.

Domenica 28 novembre i sessantenni nativi o residenti a Serra S. Quirico si sono felicemente ritrovati insieme per festeggiare la loro”giovanile” età, essendo ovviamente nati nel vicino 1950. Un analogo incontro era stato realizzato nel 2000 e nel 2005, per ricordare quando si era più …giovani. I più …devoti hanno

partecipato alla celebrazione domenicale, in S. Lucia, dove il celebrante (don Michele) era della stessa classe. Poi tutti presenti, con devozione ancora maggiore, in un ristorante locale, dove lì il gestore era pure della stessa classe: un gruppo davvero fortunato che ha chi gli cura lo spirito e il corpo!

DOMENICA 19 DICEMBRE ... IL NATALE DEI PICCOLI ... II edizione ore 14,15 - Arena del teatro ore 16,00 - Festa alla palestra comunale

Serrana in alta quota

Giunta ormai ai primi di dicembre, a poco più di due mesi dall’inizio del campionato, è sicuramente doveroso fare il punto della situazione in casa Serrana. La compagine di mister Brocanelli, durante questa prima parte di campionato è apparsa grintosa, brillante, sbarazzina, ha affrontato tutte le partite con massima disinvoltura e spregiudicatezza esprimendo un gioco molto piacevole a tratti spettacolare. Proseguendo la politica intrapresa da due anni a questa parte, da quando cioè, si è ricostituita la Serrana 1933 con presidente Pacchioni, che comporta nel costruire una squadra con il maggior numero di giocatori di Serra San Quirico, la società è riuscita a portare a far indossare la casacca rossoverde ai vari giovani “ serrani” Marsigli e Quattrini, che avevano svolto il settore giovanile nel Vallesina, Spugni alla Jesina, Brega Tommaso a Le Torri. In aggiunta tra tutti questi giovanotti, sono stati acquistati in versione chiocce gli esper-

ti fratelli Tassi, Federico e Filippo. Con i nuovi innesti la squadra ha trovato in breve tempo compattezza, solidità, organizzazione di gioco che oggi la stanno facendo volare nelle zone alte della classifica. L’obbiettivo primario che la società si è prefissata è quello di raggiungere prima possibile la soglia dei 40 punti, che vorrebbero significare matematica salvezza, ma la classifica oggi vede la Serrana ad alta quota, in seconda posizione a soli 4 punti dalla capolista Staffolo, quindi anche se Mister Brocanelli predica calma, Montesi Gabriele e compagni sperano nell’impresa. La squadra si poggia sui gol di Petraccini, sulla caparbietà dei Bini, Giordano e Pietro, sulla fantasia di Cocilova, sull’estrema qualità calcistica di Marsigli, sull’intelligenza tattica di Manci e Montesi Gabriele, sull’esperienza dei Tassi e sulla tanta voglia di vincere e far bene di tutti. Buon prosieguo di campionato! Alessandro Astolfi

CASTELBELLINO – SERRANA 1-2 SERRANA – POGGIO SAN MARCELLO 1-1 SERRANA – MONSANO 2-0 CERRETO – SERRANA 2-0 SERRANA – CHIARAVALLE 2-0 LABOR – SERRANA 0-1 SERRANA – SASSO.GENGA 0- 3 BORGOMINONNA – SERRANA 1-1 SERRANA – AESINA 1-0 COLLEMARINO – SERRANA 2-1 SERRANA – STAFFOLO 2-1 SAMPAOLESE – SERRANA 2- 0 SERRANA – LE TORRI 4-1 Marcatori: 5 Petraccini, 4 Cocilova, 2 Bini P., Marsigli, Montesi G. Brega T.

Lg2 Vallesina Twirling La Lg2 vallesina twirling, che conta più di 60 iscritte, lo scorso anno ha organizzato un corso di twirling anche nel Comune di Serra san Quirico, con scarsi risultati, ma lo ha concluso con il saggio di fine anno. Nonostante tutto quest' anno, visto le richieste di molte mamme, che si lamentavano che nel suddetto comune non ci fossero attività ginniche per le bambine, la Lg2 ha riproposto il corso di twirling. Per un mese l'attività si è svolta prima nella palestra comunale e poi presso la sala della chiesa parrocchiale di Serra stazione. Ma dopo un mese le iscrizioni non sono aumentate ma anzi azzerate. Il dispiacere rimane perchè la società ha voluto venire incontro anche con molti sacrifici da parte dei tecnici , alle esigenze delle famiglie, ma purtroppo ha dovuto constatare che poi le famiglie di Serra San Quirico

non rispondono nemmeno a tutte le proposte fatte e quindi , ha dovuto rinunciare e chiudere il corso. A Serra non si riesce a organizzare nulla per le bambine, perchè le famiglie non lo ritengono utile. Invece la ginnastica propedeutica e agonistica, aiuta molto nell'organizzazione anche dello studio oltre che a imparare al rispetto, alla disciplina e al sacrificio. E' con grande dispiacere che abbiamo deciso di chiudere il corso di twirling , ma se le famiglie lo vorranno, per il bene delle loro figlie siamo sempre pronti a riprovarci a gennaio. Nella speranza che qualcuno si muova , auguriamo a tutti Buone feste e invitiamo tutti a venire al nostro spettacolo del 19-12 presso il palazzetto di Moie alle ore 21, con il saggio di Natale. Il tecnico Guerro Loredana


L’ECO DE LA ROSSA

8

5/10

L A VO C E D I C A S T E L L A R O Lavori nella casa parrocchiale

L’indagine geologica, condotta qualche anno fa sulla casa parrocchiale, aveva evidenziato l’urgenza di un intervento di consolidamento della casa stessa, costruita su terreno di riporto, ricco di acque sotterranee. La struttura risultava anche indebolita dall’escavazione, realizzata negli anni 80, del seminterrato che ha costituito per vario tempo il locale cappella, in sostituzione della chiesa parrocchiale dichiarata inagibile. Con il consenso del consiglio affari economici, sono stati autorizzati i lavori di consolidamento, iniziati nel mese di novembre e affidati alla ditta “ISPA di Giuliodori” di Osimo, la quale sta eseguendo con la dovuta compe-

tenza l’opera, che verrà portata a termine presumibilmente entro il mese di gennaio prossimo. L’impegno economico dell’intervento è notevole. Per far fronte alla spesa, abbiamo ricevuto un prestito, agevolato (di 30 mila euro) dall’ufficio Beni culturali della Curia di Camerino: a ciò dovremo aggiungere quasi tutto il piccolo risparmio accumulato dal parrocchia. Cifre più precise saremo in grado di comunicarle al termine dei lavori. Comunque è chiaro che siamo in un momento di doveroso taglio degli sprechi e di una sempre più convinta partecipazione alle spese della comunità parrocchiale. (m.g.)

Rimpatriata invernale Sabato 27 novembre ci siamo ritrovati ancora con i ragazzi del campeggio, compresi i miei tre nipoti, per rivisitare le felici giornate estive lunghe , calde e azzurre di Carpegna, per rivedere le foto proiettate con le odierne macchine elettroniche sofisticate, il tutto sotto la guida di Marco, prossimo futuro Don, Don Michele, alcune nonne e mamme volonterosi. In sostanza abbiamo mangiato abbondantemente, abbiamo fatto festa, i ragazzi come sempre ci hanno tenuti allegri con i loro comportamenti gioviali, scherzosi e burloni. Soprattutto perché anche loro angeli custodi hanno quel bel carattere e così la festa è proceduta sotto il buon segno di chi ci guarda dall’alto, mentre le foto e le rimembranze passavano veloci sullo schermo. Piuttosto si è parlato del futuro , perché i giovani ne hanno in serbo una gran quantità, mentre noi anziani partecipanti andiamo molto bene per lavorare e fare le faccende comuni. Ciascuno dei ragazzi serba nel cuore un caro

Dio è entrato nella vicenda umana Venti secoli fa accadde un fatto che è il più importante della storia, tanto da segnarla per sempre e dominarla. In una notte di venti secoli fa- nella trama delle generazioni, sempre ripetitiva nell’aggrovigliarsi di atrocità e di sofferenze, di prepotenze e di avvilimenti, di illusioni e di delusioni- finalmente avvenne qualcosa di nuovo: Dio è entrato nella vicenda umana, e vi è entrato per non uscirne più. Dopo ciò che si è realizzato nella notte di Betlemme, sarà sempre vero che Dio si è fatto uno di noi; sarà sempre vero che uno di noi partecipa della trascendente natura divina; sarà sempre vero

che uno di noi, conservando la nostra stessa realtà, siede alla destra del Padre. Per quanto l’umanità possa sconfinare nella infedeltà e nella corruzione, il dono che il Padre ci ha dato nel Figlio suo che nasce a Betlemme è irrevocabile e senza pentimenti. Il Creatore qualunque cosa possa capitare, non si separerà più dalla sua creatura, né potrà mai distogliere da lei il suo sguardo e il suo amore. Non ci meraviglia allora che una notte come questa che ci ripropone e ci fa rivivere l’evento più sorprendente e felice di tutti i secoli, eserciti un fascino così coinvolgente. (card. Giacomo Biffi)

DOMENICA 26 DICEMBRE Ore 11.00 FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA Si ricordano gli anniversari di matrimonio del 2010 MARTEDI 28 DICEMBRE ore 17,30 Conferenza sul Natale nella Biblioteca Comunale con mons. Decio CIPOLLONI sul tema “Quale Natale per l’uomo d’oggi?”

* MARTEDI 4 GENNAIO GITA con VISITA AI PRESEPI (a…Napoli?) MERCOLEDI 5 GENNAIO ore 17.00 S. Messa ore 18.00 “Venite bambini arriva la befana”

Premio al nostro poeta nazionale Dott. Danilo Elia, alla presenza di varie autorità della Federazione. Al caro Tarcisio, che abbiamo talvolta ospitato in questo periodico, i più vivi rallegramenti ed a noi la soddisfazione di leggerlo ancora con qualche ispirata e simpatica composizione, sempre carica di umanità e di genuini valori.

GIOVEDI 6 GENNAIO GIORNATA DELL’INFANZIA MISSIONARIA MONDIALE ore 11.00 S. Messa con premiazione della mostra dei presepi ore 17.00 spettacolo della Befana per tutti i bambini del territorio al teatro parrocchiale di Serra Stazione SABATO 8 GENNAIO ore 17.00 Nel Teatro Parrocchiale di Serra Stazione INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO Universita’ degli Adulti (U.D.A.)- Intervengono i cori parrocchiali con canti natalizi e risorgimentali DOMENICA 16 GENNAIO - FESTA DI S. ANTONIO ABATE S. Messa ore 11.00 Distribuzione del pane benedetto e benedizione degli alimenti LUNEDI 2 FEBBRAIO Candelora

ore

17.00 – Celebrazione della

OFFERTE fino al 5 dicembre

Una sinfonia lunga 25 anni

za e senza Dio in questo mondo”, come scriveva l’apostolo Paolo ai cristiani di Efeso (Ef 2,12). Proprio da qui nasce la difficoltà forse più profonda per una vera opera educativa: alla radice della crisi dell’educazione c’è infatti una crisi di fiducia nella vita. Anima dell’educazione, come dell’intera vita, può essere solo una speranza affidabile. La sua sorgente è Cristo risuscitato da morte. Dalla fede in lui nasce

SABATO 25 DICEMBRE - NATALE DEL SIGNORE Ore 11.00 Solenne Santa Messa

DOMENICA 2 GENNAIO 2011 S. Messa festiva ore 11.00

ricordo dell’estate vissuta insieme e via via la racconta ai genitori, agli amici, ai nonni, ma il desiderio predominante è quello di preparare un altro campeggio con don Michele, il futuro don Marco, Donata, Vita e Giacomo e la mia consorte Serena che non hanno mai fatto mancare dei ricchi piatti di pasta e bevande fresche per il ritorno, stanchi dalle belle escursioni. Nonno Fulvio

una grande speranza per l’uomo, per la sua vita, per la sua capacità di amare. In questo noi individuiamo il contributo specifico che dalla visione cristiana giunge all’educazione, perché "dall’essere ‘di’ Gesù deriva il profilo di un cristiano capace di offrire speranza, teso a dare un di più di umanità alla storia e pronto a mettere con umiltà se stesso e i propri progetti sotto il giudizio di una verità e di una promessa che supera ogni attesa umana". Mentre, dunque, avvertiamo le difficoltà nel processo di trasmissione dei valori alle giovani generazioni e di formazione permanente degli adulti, conserviamo la speranza, sapendo di essere chiamati a sostenere un compito arduo ed entusiasmante: riconoscere nei segni dei tempi le tracce dell’azione dello Spirito, che apre orizzonti impensati, suggerisce e mette a disposizione strumenti nuovi per rilanciare con coraggio il servizio educativo.

VENERDI 24 DICEMBRE VIGILIA DI NATALE Ore 23.30 - SANTA MESSA DELLA NATIVITA’ (Avvento di fraternità: le offerte di questa messa saranno destinate alla carità dei poveri)

SABATO 1 GENNAIO 2011 FESTA DELLA SANTA MADRE DI DIO – GIORNATA MONDIALE DELLA PACE S. Messa ore 11.00

Il nostro affezionato lettore Tarcisio Paglioni è stato premiato con la medaglia d’argento nel X Concorso nazionale di poesia, organizzato dalla “Confederazione nazionale coldiretti- Federpensionati”. Ha partecipato al concorso con le poesie “Verdicchio” e “Natale” ed è stato premiato in Ancona il 15 luglio scorso, dal segretario

Educare alla vita del Vangelo

LUNEDI 20 DICEMBRE ore 17.00 – Celebrazione penitenziale

VENERDI 31 DICEMBRE ore 17.00 S. Messa prefestiva e di Ringraziamento di fine anno

S. Elena

Segue da pag. 1

E’ NATALE DOMENICA 19 DICEMBRE Ore 11.00 - S. Messa e Benedizione dei Bambinelli per i Presepi nelle famiglie

Domenica 5 dicembre all’Abbazia di S. Elena , si svolto la prima delle tre giornate ( le altre domenica 12 dicembre e Messa di Mezzanotte) dedicate ai Canti Natalizi che quest’anno ha raggiunto i 25 anni di attività. Nel corso di questo lungo periodo di melodie, si sono alternati nella bella abbazia, che da poco ha compiuto

Tornata alla Casa del Padre

1000 anni, circa 180 cori provenienti da tutta Italia e qualche presenza straniera. L’infaticabile organizzatore Don Lucio Carpiceci annuncia che questa è l’ultima edizione di questa rassegna, ma a partire dall’anno prossimo promette una sorpresa. Tutti lo ringraziamo di cuore per averci fatto gustare tante sublimi melodie natalizie.

Agostinelli Cinzia, Paese; Albanesi Egildo, Castelferretti; Angeloni Ennio,Mergo; Archetti Giovanni, Roma; Badiali Laura, Falconara; Baglioni Alessandro, Serra S: Quirico; Bocci Filiberto, Serra Paese; Bocci Ugo, Milano; Bonanni Rolando, Serra Paese; Bonci Margherita, Ancona; Borri Margherita, Serra Paese; Brega Antonio, Serra Staz; Brega Mauro e Laura, Serra Paese; Brega Massimo, Serra Staz; Brega Vincenzina, Poggio S. Vicino; Brocanelli Armida, Serra Staz; Brocanelli Giuliano, Mergo; Brunori Giuseppe, Domo; Calcatelli Maria, Serra S. Quirico; Cavalieri Luigi, Roma; Cerioni Cesare, Paese; Chiaraluce Marino, Serra Paese; Chiappa Gino, Mergo; Clementi Quinto, Castellaro; Cola Antonio, Mergo; Cola Simone, Mergo; Conti Armando, Serra Staz; Cristofanelli Luigi, Serra S. Qurico; Curzi Cesarina, Serra San Quirico; Fais Rino, Castellaro; Faloppa Matilde, Serra Paese; Fiorani Anna, Avacelli; Fiorentini Giulio, Serra Staz; Fiumi Augusto, Foligno; Gallucci Giuseppina,

Perugina; Gyuiducci Dina, Mergo; Guarnieri Moreno, Torrette; Impiglia Maria Eliana, Serra San Quirico; Lavinio Paolo, Chiaravalle; Lucarelli Ugolino, Angeli di Rosora; Mantovani Federico, Ara Nova Fiumicino; Mantovani Gustavo, Roma; Marsigli Mario e Renato, Serra S: Quirico; Mattiacci Mara, Castelplanio; Montesi Iginio, Angeli di Rosora; Moronci Francesco, Sasso; N.N. Angeli di Mergo; N.N., Castellaro; Paglioni Tarcisio, Angeli di Rosora, Palmieri Orlando, Serra Paese, Papalini Francesco, Serra S. Quirico; Paparelli Maila, Moie, Pasquini Oscar, Moie; Piersimoni Armanda; Martinsicuro; Piersimoni Giorgio, Lecco; Pietrini Giulio, Serra Paese; Pompili Domenico, Mergo; Ponzetti Emiliano, Serra s. Quirico; Rossi Wilma, Serra S. Quirico; Sacchi Massimo, Mergo; Santini Argea, Serra Staz; Scortichini Ivo, Serra Staz; Serini Augusto, Mergo; Servadio Geniale, Serra Paese; Schiavoni Giuseppe, Serra Staz; Stafforte Franca, Serra Staz; Stannardi Giovanni, Castellaro; Uncini MariaNovella,Mergo; Valerio Fernanda, Roma; Zamparini Catia, Esanatoglia; Zampetti Onesta, Serra S. Quirico; Zampetti Pietro, Treviso. Direttore responsabile: Michele Giorgi Capo Redattore: Donata Cattaneo Redattori: Laura Corinaldesi, Teresa Giorgi Eva-Edvige Martorelli Lucia Scarabotti Autorizzazione Tribunale di Ancona n. 122 dell’8-5-1952

MARIA MEDICI ved. COSTARELLI n. 26-10-1927 † 9-9-2010

Stampanova - Jesi (AN) Via Abruzzetti, 12 Telefono (0731) 211639-211694 Fax (0731) 211694


5/2010 Eco della Rossa