Anno 9 - Numero 29
Giovedì 22 ottobre 2020
PIACENZA JAZZ FEST: GRAN FINALE CON OTTOLINI E BOSSO ALLA GALLERIA ALBERONI
S
abato 24 ottobre andrà in scena il gran finale per l’edizione 2020 del Piacenza Jazz Fest. Un’edizione diversa, necessariamente condizionata dall’emergenza sanitaria, che, tuttavia ha saputo portare ancora una volta in tutta la città la bellezza del jazz e della musica. Dalla Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella, al trio di Kurt Rosenwinkel, senza dimenticare Enrico Pieranunzi e il gruppo strumentale JAS & OFI, diretto da Michele Corcella in Blues on Bach, fino ad una “special edition” che ha visto protagonista Enrico Rava, e al trio Cafiso – Cigalini Davis per la celebrazione del centenario dalla nascita di Charlie Parker, sono stati tanti gli appuntamenti di altissimo livello che hanno caratterizzato questo festival, ancora una volta tra gli appuntamenti più importanti della città. Il finale del Piacenza Jazz Fest 2020, invece, andrà in scena nella suggestiva Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni. Alle 19:30 e alle 22:00 Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso proporranno “Storyville Story”. Da tempo i due, tra gli ottoni più importanti del nostro jazz nazionale, immaginavano di realizzare qualcosa insieme. E sul palco di questa speciale serata si muoveranno su un terreno comune e congeniale a entrambi: un viaggio musicale alla scoperta di New Orleans, della sua musica e dei musicisti che ne fecero la storia.
Sarà protagonista un Jazz primigenio, dalla vocazione corale e dalla intensità primordiale, che racconta storie di uomini e donne, storie di musica, amore, denaro che manca, giochi d'azzardo, dipingendo un piccolo minuzioso ritratto della New Orleans di inizio Novecento. Questo repertorio spesso in gran parte dimenticato, nonostante la sua ricchezza di idee musicali, ancora attuali verrà riscoperto nella serata alla Galleria Alberoni. Tra gli autori spicca William Christopher Handy, noto come il padre del blues. Grazie alla sua prolifica vena compositiva, Handy diede alla luce centinaia di brani politematici e ricchi di sfumature blues che divennero repertorio fondamentale per i musicisti della sua epoca: personalità fondamentali della musica jazz come Louis Armstrong, l’Original Dixieland Jazz Band, Jelly Roll Morton, Sidney Bechet, King Oliver, Fats Waller, Sweet Emma Barrett, Lil Hardin. Mauro Ottolini ha trascritto e arrangiato alcuni dei brani più rappresentativi di quel momento sorgivo per la musica improvvisata afroamericana, dando, però, un tocco personale e creativo, sempre rispettoso dei tratti originali, tagliandoli su misura per una formazione di pregio, con solisti che vantano una particolare affinità per il New Orleans style, come la cantante Vanessa Tagliabue Yorke, protagonista durante la serata, una delle maggiori
esperte del genere, interprete intensa e dalla pronuncia meticolosa. Lo stesso Ottolini ha sempre mostrato un particolare feeling per il jazz classico, preferendolo di gran lunga alla più comune pronuncia di eredità boppistica. E anche Fabrizio Bosso, nei suoi solo vibranti e carichi di note e fraseggi sorprendenti, ha sempre mostrato il piacere di farsi trasportare dal jazz swingante. Durante la serata la formazione sarà composta da Mauro Ottolini (trombone); Fabrizio Bosso (tromba); Vanessa Tagliabue York (voce); Paolo Birro (pianoforte);
Glauco Benedetti (sousaphone) e Paolo Mappa (batteria). Biglietti: Interi € 22 - Ridotti € 18; Prevendita online: www.diyticket.it; Anche in tutte le ricevitorie Sisal. Concerto anche in abbonamento. Il Piacenza Jazz Fest è organizzato dal Piacenza Jazz Club con il fondamentale sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Regione Emilia-Romagna e di altre realtà del territorio. Ulteriori informazioni e dettagli sui prossimi appuntamenti sono disponibili al numero 0523 579034 o alla mail info@piacenzajazzclub.it