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“L a volon tà di u n capo, fosse an ch e il despota più assolu to, si form a sem pre in fu n zion e dell'am bien te in cu i esso vive, cioè della stessa collettività ch e è soggetta al dom in io di qu el capo”

CIAO

Vittorio E . Orlando (Giurista)

Periodico indipendente di politica, cronaca, ambiente e cultura da Ariccia e dintorni -Albano-Genzano-Nemi-Lanuvio-Velletri-LarianoCastel Gandolfo-Marino-Rocca di Papa-Grottaferrata-Artena-Frascati-Monteporzio Catone- Montecompatri-Rocca Priora

ECO 1 6 Aut.ne Tribunale Civile di Velletri N° 1 3/201 0 del 1 8/08/201 0 Direttore responsabile Giuseppe Gambacorta - Stampa Euro Pubbly Consulting srl via delle Viti, 1 Albano Laziale Sede Via Laziale 41 00040 Ariccia RM - Tel 33911 88937 email ecodiariccia@gmail.com Distribuzione gratuita Anno 2 N° 26 Giovedì 8 Marzo 2012

UNA SANITÀ MALATA

E UN OSPEDALE, LO SPOLVERINI, DOVE SONO STATI SPESI La matematica non sarà mai il mio mestiere... lo cantava qualche MILIONI EURO PER STRUTTURE MAI USATE E ORA IN DISUSO. anno fa Antonello Venditti, ma evidentemente oltre al grande

LETTO IL GIORNALE NON GETTARLO VIA MA FALLO LEGGERE A QUALCUN ALTRO

Servizi pubblici: l'equazione che non torna

A pag 2 cantautore non è stato il mestiere di intere generazioni di politici ed in particolare degli amministratori della cosa pubblica che non sono QUESTA BATTAGLIA DI LEGALITÀ E CIVILTÀ LA VINCEREMO stati in grado di gestire le immense risorse economiche messe a disposizione dagli italiani con tasse dirette e indirette. La miopia di chi ha preferito interessi elettorali a quelli della comunità, assommati alla mala amministrazione, lo sperpero ed in qualche caso le ruberie protrattesi per anni hanno minato assieme alle finanze pubbliche STRATEGIA “RIFIUTI ZERO” anche la fiducia del cittadino nelle istituzioni. CAPANNORI UN ESEMPIO DA SEGUIRE Una martellante campagna pubblicitaria, in questi mesi, ci ricorda che A pag 3 chi non paga le tasse è un parassita e che queste servono per pagare i ARICCIA I BENEFICI ECONOMICI DELLA servizi pubblici, ma è difficile che un evasore fiscale possa convertirsi dopo un bello spot soprattutto dopo avere visto in quale abisso di RACCOLTA DIFFERENZIATA NON VANNO AI incapacità precipitano i soldi versati dal contribuente: insomma - intervista al consigliere Staccoli l'equazione più tasse uguale più servizi non funziona, anzi forse nel PIANOCITTADINI CASA - "VI SPIEGHIAMO LA LEGGE nostro paese non ha mai funzionato. CHE AVRESTE POTUTO AVERE" Lazio e Campania sono le regioni in cui il deficit sanitario è il più alto A pag 4/5 d'Italia, oggi a pagarne le conseguenze non è chi le ha amministrate ma, sono come sempre i cittadini che si vedono decurtati posti letto, assistenza, reparti e pronti soccorso che straboccano di pazienti. Anche ai Castelli non mancano esempi di questa filosofia dello sfascio che vediamo applicata in tanti campi: ospedali, strade, Ancora sul podio la coppia inceneritori e discariche a due passi dalle case, ferrovie a binario Flavia Piarulli di Roma & unico, scuole che mancano. Alcuni li abbiamo raccontati e Stefano Ghignati di Ariccia. continueremo raccontarli; in questo numero c'è un dettagliato Sabato e domenica 3/4 marzo reportage sullo Spolverini di Ariccia e degli incredibili sprechi nel palazzetto dello sport di avvenuti in questi anni in quello che una volta era il fiore all'occhiello Velletri si è svolto il campionato della fisioterapia italiana. regionale di danze standard e Se i sindaci dei Castelli hanno chiesto un tavolo di confronto con i latino americani, Stefano e dirigenti della Asl RmH è segno che la situazione è molto grave, Flavia si piazzano al 2° posto trovare una soluzione non sarà facile ma, mai come questa volta laureandosi vice campioni regionali del Lazio nella occorre l'unità d'intenti, lasciando da parte i campanilismi che sono categoria 19/34 anni classe A2 stati il freno a mano del territorio.

LA STORIA È GIÀ SCRITTA

GRANDE RISULTATO!

Giuseppe Gambacorta

La Festa della Donna

L'8 marzo, giorno di uscita di questo numero di ECO 16, è la Festa della Donna e noi cogliamo l'occasione per augurare a tutte un mondo migliore, un mondo più giusto e più pulito. Ricordiamo inoltre che l'8 marzo è previsto, su iniziativa del Ministero dei Beni Culturali, l'ingresso gratuito per tutte le

donne nei siti culturali statali. ricevere in dono Arte e Cultura.

Bello

per le danze standard. Nella foto Stefano e Flavia con i loro maestri.


ECO 16

Anno 2 n° 26

Giovedì 8 Marzo 2011

pag 2

LA SANITÀ È IL MALATO PIÙ GRAVE GLI SCANDALI ESPLODONO GIORNO DOPO GIORNO – I RILIEVI DELLA CORTE DEI CONTI SUL SAN RAFFAELE DI VELLETRI

Nell'era della crisi la sanità sta diventando il malato più grave. Ma dove iniziano i malesseri del nostro sistema sanitario? Qualche sera fa Renata Polverini, ospite di La7 al programma Piazzapulita si è trovata di fronte alle immagini spietate che mostrano il Policlinico Umberto I dove i malati sono su barelle una accanto all'altra, senza nessuna riservatezza o conforto, dove le persone vengono assistite in un pronto soccorso che sembra di guerra! Nei giorni passati i Nas hanno fatto ispezioni all'ospedale san Camillo di Roma per verificare il numero di accessi al pronto soccorso e presto si recheranno anche all'Umberto I teatro del caso scioccante di una malata di Alzheimer tenuta legata per quattro giorni ad una barella al pronto soccorso. La sanità laziale è un dramma, un grande buco nero: il disavanzo della Regione sfiora il miliardo. Gli scandali ospedalieri che esplodono a raffica giorno dopo giorno sulle cronache, hanno a che fare con anni di sprechi, ruberie e furbate. Appalti poco chiari, “bande arraffatutto”,

convenzioni stratosferiche per arricchire i soliti pochi alle spalle dei malati e di chi nella sanità voleva lavorare onestamente e dignitosamente. Angelo Raffaele De Dominicis, procuratore della Corte dei Conti, ha dichiarato in conferenza stampa “Le inchieste istruttorie in corso hanno segnalato

erogazione di prestazioni di riabilitazione eseguite presso strutture convenzionate ed in particolare presso la casa di cura San Raffaele di Velletri. Il sequestro conservativo è stato poi confermato dal giudice monocratico designato, fino alla concorrenza di euro 126.535.502,24 sui soli beni danni ingentissimi al servizio sanitario nazionale. immobili della evocata società”. Di recente la procura regionale per il Lazio ha In Regione le opposizioni chiedono le dimissioni chiesto alla competente sezione giurisdizionale il della Governatrice da commissario alla sanità, ma sequestro conservativo di beni immobili Renata Polverini, come dichiarato in un'intervista appartenenti alla San Raffaele Spa (ex Tosinvest al quotidiano Repubblica il 22 febbraio, dice : spa), per 134 “Questi attacchi arrivano da chi ha contribuito a milioni di euro, a portare la sanità del Lazio in questa situazione. Io garanzia del non lascio niente, anzi vado avanti e mi auguro corrispondente che tutti remino nella stessa direzione” Quindi danno subito per rivendica risparmi per 150 milioni di euro, grazie effetto di una alla centrale unica per gli acquisti mentre prima complessa e c'erano troppi sprechi e alla domanda se di questo articolata indagine ha parlato con i magistrati ha risposto di si e ha relativa alla fittizia aggiunto: “Sto preparando per loro un dossier con o irregolare ciò che noi abbiamo trovato di "strano"”.

INTERVISTA A TERESA FANI

SCANDALO SPOLVERINI MILIONI DI EURO SPRECATI IN STRUTTURE MAI UTILIZZATE ALL'OSPEDALE DI ARICCIA

I pronto soccorsi dei nostri ospedali non riescono ad accogliere dignitosamente e con le dovute cure i pazienti, la sanità laziale è in totale affanno. Quanti sprechi, quanta cattiva amministrazione c'è alla base di tutto questo?! Ad Ariccia abbiamo un esempio clamoroso di cattiva gestione: per l'Ospedale Spolverini vennero spesi milioni di euro in ristrutturazioni e in strutture che neanche vennero mai utilizzate e che ora sono nel totale abbandono. Questo è inaccettabile. Ne abbiamo parlato con Teresa Fani, malata di polio, conoscitrice delle vicende dell'ospedale Spolverini, da anni impegnata per una sanità migliore e più giusta. Nel 2008 l'allora ministro Livia Turco, di fronte al sindaco Emilio Cianfanelli, venne ad Ariccia ad inaugurare i nuovi impianti dell'Ospedale L. Spolverini: la piscina, i camminatoi immersi nell'acqua, strutture importanti e all'avanguardia per la riabilitazione. Che fine hanno fatto queste importanti strutture in un'ospedale che sta venendo mano mano sempre più dismesso? Io stessa mi interessai per far avere dei soldi dalla regione per far ristrutturare la parte dello Spolverini che ancora non lo era stata. Erano soldi dell'edilizia ospedaliera (ex art 20), circa tre milioni di euro. Finiti i lavori venne l'allora ministro Turco che ancora non conosceva le specificità di quest'ospedale ed anzi il ministero stanziò nuovi fondi dedicati allo Spolverini ma quando chiesi che fine avevano fatto questi soldi ebbi sempre risposte piuttosto vaghe ed elusive. Di certo c'è, come ha detto la presidente Polverini alla trasmissione de LA7, che nella sanità laziale ci sono state ruberie, cose poco chiare e anche questo appare come un fatto poco chiaro. Quindi alcuni soldi furono promessi e mai arrivarono a destinazione mentre altri, 3 milioni di euro furono spesi per costruire le strutture all'avanguardia di cui dicevamo prima. Queste strutture, le piscine, furono mai utilizzate? Non sono mai state usate e ormai non si possono più usare perché dovrebbero essere ristrutturate! Da nuove che erano già devono essere ristrutturate!? Certo! Non furono mai utilizzate perché furono costruite male. E se è vero che un'azienda che lavora per il pubblico dovrebbe garantire il lavoro almeno per 10 anni, queste strutture non si sono mai potute utilizzare, anche se inaugurate con la

Turco. Chiesi spiegazioni su che cosa succedeva, mi dissero che si staccavano le mattonelle, che i mancorrenti erano arrugginiti e pare che la piscina perdesse da sotto. Domandai come mai non richiamassero la ditta che aveva eseguito i lavori affinché sistemassero le cose, ma non credo che siano mai stati interpellati e posso anche sospettare, allora, che affari o accordi poco puliti ci fossero dietro a questi giri di soldi e lavori mal eseguiti. Un'ultima considerazione da chi come te, per spirito di giustizia e per motivi di salute personali, si è tanto impegnata per una sanità giusta. Dico che non si può chiudere un'ospedale per questioni di bilancio. La salute non è commerciabile! Questo politici e amministratori lo devono capire. Anche se la sanità ha i debiti a noi malati non deve interessare più di tanto. Sono tanti i soldi che arrivano alla sanità, arriva anche il 5% di tutte le assicurazioni delle macchine nazionali. Dove finiscono questi soldi! Sicuramente finiscono male se strutture quali lo Spolverini, una volta funzionate e all'avanguardia per la cura di malattie difficili come la Polio, viene perso; se si spendono tre milioni di euro per ristrutturalo, si fa un'inaugurazione con tanto di ministro, sindaco e autorità e poi tutto va in malora! Un buon amministratore non ristruttura una casa per poi chiuderla! Si può pesare che potrebbe esserci un NELLE FOTO SOPRA disegno economico dietro le dismissioni IMMAGINI DELLE PISCINE dello Spolverini? INAUGURATE E MAI UTILIZZATE DELL'OSPEDALE Certo la cosa non è chiara, di voci ne girano SPOLVERINI. A SINISTRA tante. Il tempo ci dirà cosa accadrà L'ALLORA MINISTRO LIVIA all'ospedale, in cosa lo convertiranno e chi ci TURCO IL GIORNO avrà guadagnato. DELL'INAUGURAZIONE Fabio Ascani

Inviate le vostre lettere e foto‐notizie dai Castelli Romani a ecodiariccia@gmail.com

BUCHE PROFONDE E LE STRADE DIVENTANO PERICOLOSE

ma la mobilità cittadina in genere. E poi dobbiamo pensare alla sicurezza di chi viaggia su due ruote che viene compromessa in modo gravissimo Dopo la neve di febbraio il cielo è tornato sereno. certamente dal fondo così accidentato. Certo in un momento di Restano però le buche. Voragini crisi economica come quello che apparse all’improvviso, crepe stiamo attraversando, ce ne sempre più profonde, asfalto rendiamo conto, sarà dura per le scoppiato a causa delle amministrazioni comunali attingere infiltrazioni o tormentato dal ancora una volta dalle casse per far sale, dal ghiaccio e dalle catene. fronte alla situazione che si è creata E il manto stradale assomiglia ma ne va dell'incolumità fisica dei ogni giorno di più a un cittadini! Ci attendiamo che al più colabrodo, ad una pista per presto, da Marino a Castel fuoristrada! A soffrirne non sono Gandolfo, da Albano a Genzano, solo gli pneumatici e gli passando per Ariccia e non ammortizzatori delle nostre auto,

dimenticando comuni come Nemi, ovviamente Rocca di Papa, Velletri e Lariano, ma anche a Lanuvio, sindaci e assessori competenti si impegnino per porre rimedio e risanare una situazione stradale davvero pericolosa, per il bene delle autovetture e soprattutto per la salvaguardia della salute delle persone. Secondoserafico


ECO 16

Anno 2 n° 26

Giovedì 8 Marzo 2011

pag 3

QUESTA BATTAGLIA DI LEGALITÀ E CIVILTÀ LA VINCEREMO

LA STORIA È GIÀ SCRITTA:

NELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO

A Maggio - molto probabilmente - arriverà la tanto attesa pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato relativa al progetto di costruzione dell’inceneritore di Albano. Progetto fermo al palo da due anni, insieme agli interessi economici, politicoamministrativi ed industriali di alcuni a beneficio della salute e dell’ambiente di tutti. Di sicuro il sentore che gli affari del monopolista dei rifiuti Cerroni, ad Albano, non si mettessero per niente bene - al di là dei proclami di rito - era una voce sempre più diffusa negli ambienti ben informati della politica romana. Certo che la mancanza d’una risposta da parte del Co.E.Ma. e della Regione Lazio alle nostre memorie e contro-memorie conclusive – depositate nei mesi scorsi al Consiglio di Stato - aveva sollevato più d’un dubbio sulla reale tenuta del “sodalizio industriale” pubblico-privato voluto da Marrazzo e Di Carlo (ricordate il fuori onda di Report?), ovvero la cordata Co.E.Ma.: Pontina Ambiente di Cerroni, Acea ed Ama. Per non parlare, poi, delle nostre relazioni tecniche - fondamento dei ricorsi legali – con le quali abbiamo sostenuto, ancora, l’illegalità della localizzazione a Roncigliano dell’inceneritore. L’udienza del 28 Febbraio ed in modo particolare l’infuocato dibattimento hanno confermato tali impressioni. Diverse, da parte nostra, le eccezioni: l’assenza della gara d’appalto; l’uso improprio vietato dalla UE di fondi pubblici destinati ad energie rinnovabili; la natura di prototipo industriale dell’impianto di incenerimento; i pareri di contrarietà

della Asl Rm-H; gli sversamenti di “percolato” nel fosso di Valle Caia; l’inquinamento certificato dall’Arpa Lazio della falda acquifera. Per non parlare, poi, delle pressioni politico-amministrative che hanno “gravato” sull’intero iter d’approvazione dell’inceneritore e del VII invaso denunciate più volte, prima ancora che al Tar Lazio ed al Consiglio di Stato, in sede penale, con le indagini ancora in corso. Tanti, a proposito, forse troppi, gli enti e funzionari pubblici regionali, provinciali e locali che non hanno esercitato adeguatamente le proprie funzioni. Eccezioni inerenti, in buona sostanza, la certezza del diritto, la giustizia, il diritto alla salute e ad un ambiente salubre indipendenti dalla pessima politica dell’emergenza. Cerroni, ora, è nudo e solo: abbandonato da Acea ed Ama. Con lui ancora qualche politico e partito. Difficile, di sicuro, cercare un’alternativa al business attuale dei rifiuti indifferenziati in assenza d’una nuova politica di programmazione, gestione e chiusura del ciclo dei rifiuti: ovvero, tanto per cominciare, l’avvio della raccolta differenziata porta a porta. Ma i nodi stanno venendo al pettine. A cominciare dai sistematici ritardi nell’acquisizione di atti e documenti “chiave” per la vertenza contro inceneritore e VII invaso messi a disposizione dello staff legale e tecnico sempre ben oltre i 60 giorni, ovvero il termine entro cui è possibile presentare i ricorsi amministrativi. I protocolli ufficiali ci sollevano dall’onere del giudizio

costituendo semplici fatti oggettivi incontrovertibili. Perché, questa lunga e dura vertenza, ora è giusto dirlo, c’è stato qualcuno che l’ha alimentata per 4 anni, giorno dopo giorno: volantinando piazze e mercati, promuovendo cene e sottoscrizioni, organizzando assemblee pubbliche e cortei, cercando atti e documenti (per poi passarli “al setaccio”, parola per parola), preparando ricorsi ed esposti, lavorando a relazioni tecniche e strategie, rinunciando a posti di lavoro e dirigenze di partito (pur di mantenere l’indipendenza), sacrificando affetti e famiglia, lavoro e tempo libero, scrivendo articoli e comunicati stampa, parlando e convincendo giornalisti ed editori, dedicando tempo a tv e radio, rimediando insulti da sindaci ed assessori; altri, viceversa, che questa vertenza l’hanno ostacolata. Affinché, a vittoria acquisita, qualcuno non dica: Albano ha vinto. Perché, in questi 4 anni, c’è stato un Albano che ha lavorato sodo, spaccandosi la schiena e rischiando del proprio; un Albano che ha solo guardato dalla finestra; ed un Albano che ha costituito un vero e proprio ostacolo alla vittoria. E, soprattutto, affinché qualcuno non pensi, tra poco, di salire ingiustamente sul carro dei vincitori. Perché questa battaglia di legalità e civiltà la vinceremo, eccome se la vinceremo. La storia è già scritta: nella sentenza del Consiglio di Stato. Daniele Castri

STRATEGIA “RIFIUTI ZERO”

U

CAPANNORI UN ESEMPIO DA SEGUIRE n modello alternativo, sostenibile, a discariche ed inceneritori per la

chiusura del ciclo dei rifiuti esiste davvero? Per rispondere a questa domanda pochi giorni fa siamo andati nel Comune di Capannori, in provincia di Lucca, 46000 persone (Istat 2010), primo comune in Italia ad aderire alla strategia “rifiuti zero al 2020”. La “scelta politica d’avviare la raccolta differenziata porta a porta” - esordisce l’Assessore all’ambiente Alessio Ciacci, 32 anni appena compiuti – “risale al 2004, ma già oggi, con la collaborazione di cittadini e commercianti, ci siamo attestati all’82% di differenziata: un buon punto di partenza …”. Punto di partenza? Se nel 2004 a Capannori la spazzatura indifferenziata era pari a 19.373 tonnellate, oggi non supera le 6.890 tonnellate, con una contrazione del volume totale del 65% ed un risparmio economico - per minore smaltimento in discariche ed inceneritori - di quasi due milioni di euro l’anno: per non contare, inoltre, il guadagno per la salute e per l’ambiente. “Soldi utilizzati per assumere 70 nuovi dipendenti per la municipalizzata comunale che si occupa del porta a porta, per i contenitori della differenziata, per rinnovare il parco mezzi, per piste ciclabili e per il decoro urbano e per la cura e custodia di aree e parchi pubblici”. “Grazie alla partecipazione dei cittadini al processo di educazione ambientale – continua l’assessore - la produzione giornaliera pro-capite di rifiuti è passata dai 2 kg del 2004 a 1,4 kg al giorno del 2011”. “Per vincere la sfida rifiuti zero al 2020 abbiamo mirato anzitutto alla riduzione dei rifiuti”: 3 distributori comunali H-24 di latte e formaggi alla spina di produttori locali certificati. Il recupero di 9 fonti sorgive prima abbandonate (la via dell’acqua) e la potabilizzazione ad ultravioletti (anziché clorazione), gli permette di utilizzare negli uffici, scuole e asili comunali solo acqua locale e non più in bottiglia. Quindici, invece, i punti vendita comunali in cui è possibile comprare esclusivamente prodotti alla spina: dai detersivi ai prodotti per la cura del corpo, dai biscotti ai pannolini ed assorbenti ecologici, dal miele alla farina, dalla pasta al riso, dal vino all’olio. I contenitori? Rigorosamente di vetro o, al massimo, biosportine. E, poi, eco-sagre per produttori locali, mercatini di scambio e riuso settimanali, sconti per chi differenzia di più e con maggiore accuratezza, con tanto di card familiare per accumulare punti che valgono sconti sulla bolletta o per gli scambi. Nelle isole ecologiche non manca, difatti, il centro permanente per il riutilizzo, lo scambio ed il riuso: cercate un armadio o un divano per la casa al mare? Difficilmente tornerete indietro a mani vuote se avete un punteggio sufficiente sulla family-card. Volete mandare in pensione il vecchio frigorifero o la lavatrice? Valgono ben 500 punti pari, ad esempio, a 20€

in meno sulla TIA annuale. Tanti i modi per accumularne: portate la differenziata nell’isola senza aspettare l’operatore? Niente meno che 15 punti per singolo deposito. Piccoli grandi premi per il cittadino virtuoso. E la compostiera per l’umido? “Oltre a quelle domestiche abbiamo costituito un consorzio pubblico al 100% insieme ad altri 6 comuni locali, siamo in fase di studio e progettazione per la prima compostiera; speriamo solo di far presto, il tempo vola, il 2020 s’avvicina …”. Ed, infine, il santa-sanctorum di Capannori: il Centro Comunale di Ricerca Rifiuti Zero. Entriamo con Alessio in punta di piedi, in religioso silenzio: “Qui”, confessa con orgoglio l’assessore, “passiamo letteralmente al setaccio la spazzatura indifferenziata dei nostri concittadini: studiamo, quotidianamente, con esperti del settore, strategie ed iniziative per ridurre lo scarto”. Così, visto che il 14 x 100 dei rifiuti indifferenziati è composto da abiti, spesso vintage, siamo nella zona di Prato, capitale italiana del tessile – hanno stato pensato di porre appositi contenitori nella differenziata e, insieme a sarti locali, di risistemarli per venderli nei mercatini e negozi. Il ricavato? “In beneficienza per no profit e onlus ambientaliste”. Così ci saluta l’Assessore all’ambiente Alessio Ciacci: “Avanti tutta verso rifiuti zero al 2020” e, conclude: “abbiamo solo un problema, un progetto di inceneritore, qui vicino, ci dareste una mano? Non sappiamo da dove cominciare …”. Non è un sogno: si chiama Capannori. Daniele Castri Simone Carabella


ECO 16

Anno 2 n° 26

Giovedì 8 Marzo 2011

INTERVISTA AL CONSIGLIERE UDC DI ARICCIA GIANLUCA STACCOLI

pag 4

I BENEFICI ECONOMICI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA NON VANNO AI CITTADINI PIANO CASA: AD ARICCIA L'UNICA SOLUZIONE SARA' RICORRERE AL TAR

BASTA CON UNA POLITICA “VECCHIA” CHE FA DEL CLIENTELISMO E DELLA DISCREZIONALITÀ GLI STRUMENTI PER RENDERE ETERNO IL SUO POTERE

Consigliere Gianluca Staccoli, ad Ariccia sembra proprio che le cose vadano al contrario: i cittadini si impegnano nella raccolta differenziata con ottimi risultati ma la tariffa rifiuti aumenta. Cosa può dirci in proposito?

Casa”. La norma regionale prevedeva che i comuni potessero individuare aree e/o immobili di particolare interesse storico, artistico o naturalistico per i quali limitare o escludere gli interventi previsti dalla legge. Il principio è certamente corretto: limitare il consumo di territorio in aree o situazioni di particolare pregio o di verde pubblico. Ma attenzione: questa limitazione è di fatto già contenuta nel corpo della legge che prevede limiti precisi agli ampliamenti (fino ad un max del 20% della superficie residenziale e con un limite totale di 70 mq). Lo spirito della norma quindi è il solo riutilizzo di ciò che già esiste con l’incremento controllato del suo dimensionamento. Di fatto il Sindaco Cianfanelli con la sua giunta hanno “bocciato” il “Piano Casa” su gran parte del territorio comunale, decidendo senza un adeguato confronto politico ed utilizzando il termine ultimo previsto dalla legge regionale. Prassi questa consolidata per deliberare, come solitamente fa questa giunta, senza repliche e percorsi condivisi e partecipati.

Abbiamo approfondito il tema, di cui abbiamo riferito in un sintetico manifesto pubblico, avendo reperito delle evidenti incongruenze nei contratti e nei loro effetti pratici. I fatti stanno così: ad Ariccia con grande senso di responsabilità e sacrificio i cittadini si impegnano nella differenziazione dei rifiuti. La raccolta, secondo i dati dell’amministrazione comunale, si attesta intorno al 70% del totale. La quota di indifferenziata destinata alla discarica quindi è bassa e questo significa per la ditta appaltatrice il servizio (la Società Ambiente) un minore esborso: i costi infatti sono proporzionali alle quantità conferite. Ma non è tutto. Infatti i maggiori volumi di rifiuti differenziati sono rivenduti ai consorzi che trattano materiali riciclabili. Per riassumere: la Società Ambiente raccoglie i nostri rifiuti spendendo meno Ma quali motivazioni ha proposto la maggioranza rispetto agli standard di servizio e realizza più utili consigliare per negare ai cittadini uno strumento con la gestione del riciclabile. così “controllato” di crescita? Una ragione ci dovrà Questo dato in effetti dovrebbe assicurare utili alla pur essere stata! Ditta ma anche i presupposti di un concreto Sullo spirito ed applicazione di questa legge si è fatto beneficio economico per le casse comunali e quindi solo del terrorismo mediatico da parte del Sindaco e per i cittadini. bisogna fare chiarezza. Il Piano Casa è di fatto E qui sta il nodo della questione. Non è così. La ditta un’opportunità che viene data a tutti i cittadini di incaricata della raccolta incassa il corrispettivo crescere e far crescere nella certezza di diritto, con annuale dell'appalto per un importo base di quasi 4 strumenti semplici e regolamentati le loro famiglie, milioni di euro (precisamente € 3.717.998,19) ma non comprese soprattutto le giovani generazioni che in basta. Sono previsti dal contratto per la raccolta dei tempi di crisi sempre con maggiore difficoltà possono rifiuti altri incrementi annuali oltre ai vantaggi della aspirare all’acquisto di una nuova casa. E’ quindi vendita del riciclabile. falsa demagogia da parte del sindaco Cianfanelli La raccolta differenziata ad Ariccia secondo questi affermare che il piano casa è pensato per i dati costituisce quindi un’attività economica molto “palazzinari”. Al contrario il riconoscimento della sua vantaggiosa. legittimità ed applicabilità garantisce un’opportunità Certamente vantaggiosa per i soliti noti. Non per i democratica per tutti e non per i soliti noti che sanno cittadini. Inspiegabilmente i dati del bilancio come orientare la discrezionalità del politico di turno. comunale riportano invece in modo discordante Forse a questi politici fa più comodo un’ edilizia notevoli costi in aumento per il servizio di raccolta contrattata che una legge che da pari opportunità a differenziata e non si tratta di spiccioli! Ai cittadini tutti i cittadini. In conclusione pari opportunità per rimane in dote, nonostante quanto sopra detto, un tutti e senza favoritismi. Basta con una politica immotivato incremento annuale della tariffa (TIA), “vecchia” che fa del clientelismo e della invece che un suo abbattimento (come previsto dal discrezionalità gli strumenti per rendere eterno il suo regolamento comunale in materia di tariffa di igiene potere. ambientale). E quindi la domanda sorge spontanea: In effetti queste considerazioni sembrano avere una perché i benefici economici dell’impegnativo lavoro loro logica. Liberalizzazione (termine molto in voga dei cittadini di Ariccia vanno alla Ditta Ambiente spa di questi tempi) controllata della crescita e non ai cittadini stessi sotto forma di riduzione della immobiliare ed uguali opportunità per tutti. bolletta TIA, che invece aumenta ogni anno?!? È una Ma i benefici del Piano Casa non finiscono qui. La domanda che al nostro gruppo consigliare sta molto a legge contiene anche una parziale risposta al grande cuore e per la quale solleciteremo una risposta dal tema del momento: occupazione e mantenimento di Sindaco, nelle forme più idonee ed insieme ad altre posti di lavoro. Solo nel Lazio circa 18.000 addetti riguardanti disservizi e lamentele varie elevate dai nel campo dell’edilizia nell’ultimo anno hanno perso cittadini circa la raccolta rifiuti. lavoro, e le stime sono in crescita. Le opportunità Passiamo ad un altro tema interessante per gli determinate dal Piano Casa potrebbero essere la ariccini. Durante l’ultimo consiglio comunale sono scintilla utile a ricreare occupazione: l’edilizia ed il state approvate dalla maggioranza, rimasta sola in suo indotto producono il 30% del PIL della Regione aula per la civile protesta dei gruppi di opposizione, lazio. E questi sono fatti di rilievo statistico. Il sig. alcune norme collegate al Piano Casa regionale. Sindaco dovrebbe scendere con maggiore Cosa ha determinato una vostra critica così disponibilità tra la gente di Ariccia ed ascoltare le radicale? vere preoccupazioni per il lavoro, per la delinquenza Intanto riassumiamo il senso del così detto “Piano determinata da povertà diffusa, la difficoltà di

svolgimento di pratiche etc. Gente di Ariccia per cui le politiche economiche e del lavoro non sono solo le discussioni sull’Art. 18 ma piuttosto creazione di opportunità di crescita concrete e reali, occupazione a breve, snellimento delle procedure burocratiche, risposte certe a diritti stabiliti altrettanto certi. Anche per chi non ha conoscenze in alto loco o possiede le competenze di un avvocato d’assalto. Cosa fare adesso. L’unica soluzione per chi vede lesi i propri diritti e fare ricorso al T.A.R. di Roma, alcuni cittadini si stanno organizzando in comitati e anche alcune associazioni di categoria stanno pensando al ricorso. Consigliere Staccoli, un sintetico bilancio di quanto fatto in questi mesi dal suo gruppo consigliare.

Dall’insediamento della giunta si sono tenuti 5 consigli comunali, con una media di convocazione pari quindi ad uno ogni 1,5 mesi circa. Abbiamo tentato di interagire costruttivamente con la maggioranza nel supremo interesse di TUTTI i cittadini di Ariccia presentando diverse interrogazioni e mozioni consiliari. Tra le altre una (dopo il danno arrecato alla fontana del Bernini) rivolta a suscitare un aperto dibattito sul disagio giovanile nel nostro Comune, con l’intento di individuare cause, concause e rimedi praticabili: i comportamenti deviati purtroppo nascono sempre da carenze strutturali, scarsa o nulla offerta culturale od anche solo di svago sul territorio, carenze la cui responsabilità non può che rintracciarsi nelle prassi amministrative. Cosa altro a favore dei cittadini? Nel consiglio del 23/11/2011 il sottoscritto ha presentato una mozione, sostenuta da tutti i consiglieri di minoranza, per l'ampliamento e l'armonizzazione dell'orario di apertura al pubblico degli uffici comunali. Ho proposto inoltre che l'amministrazione comunale si facesse promotrice presso poste italiane per l'apertura pomeridiana dell'ufficio postale di Ariccia, almeno nei giorni di apertura pomeridiana degli uffici comunali. Ho presentato per due volte un’interrogazione sul problema delle riparazioni alle perdite dell’acquedotto, perdite che vengono riparate solo con grave ritardo, dando anche delle soluzioni al problema e sottolineando la pericolosità di tale stato di cose per la sicurezza dei cittadini: nei mesi invernali il deflusso a cielo aperto delle acque, che tendono a gelare, creano superfici ghiacciate. Ed infatti abbiamo notizia di più di qualche incidente con feriti tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio.

E cosa hanno prodotto queste iniziative a favore dei cittadini?

Naturalmente non abbiamo ricevuto nessuna risposta alle interrogazioni, nessuna interazione costruttiva è stata mostrata dalla maggioranza che si è limitata ad esercitare il suo coattivo potere di veto bocciando tutte le nostre mozioni. Come al solito: nessun ascolto, nessun dibattito partecipato o confronto costruttivo, nessuna autocritica. Solo la sicumera di chi detiene il potere. Anche se nel caso della giunta attuale questo si fonda su solo un irrisorio scarto di voti. F.A.

Hanno contribuito alla realizzazione, pubblicazione e distribuzione di questo numero di ECO 16, senza nulla avere in cambio se non la soddisfazione di aver contribuito a fare qualcosa di buono e utile, il direttore Giuseppe Gambacorta, Giuseppe Ferraro, Gianni Casciano, Carlo Serilli, Daniele Castri, Simone Carabella, Lucilla Castrucci, Fabio Ascani. gli sponsor che credono in noi e nel nostro lavoro, augurandoci che possano aumentare per far si che questo giornale possa continuare a vivere e ha dare un'informazione che altrimenti mancherebbe.

Si ringraziano

Altre foto, notizie e approfondimenti relative ai servizi su Eco 16 si possono trovare al sito web www.ecodiariccia.blogspot.com dove se vorrete potrete lasciare i vostri commenti e le vostre opinioni.


ECO 16 Anno 2 n° 26 Giovedì 8 Marzo 2011 pag 5 PIANO CASA: UNA LEGGE CHE RISPARMIA IL TERRITORIO E CHE VUOLE CONTRIBUIRE A FAR RIPARTIRE L'ECONOMIA

"VI SPIEGHIAMO LA LEGGE CHE AVRESTE POTUTO AVERE"

UNA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ARICCIA VANIFICA LA LEGGE REGIONALE Ad Ariccia si è svolto un convegno, come anche è ieri infinite. accaduto e sta accadendo ormai da molti mesi in Ma il senso della legge, che com'è stato tutte le città del Lazio, per spiegare l'importante sottolineato con chiarezza da Di Felice, è una legge regionale detta Piano Casa. I relatori del delle migliori leggi nel campo dell'urbanistica che convegno, tra i quali il Vicepresidente della sia stata partorita in questi anni in Italia, è anche Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, il consigliere quello di voler far ripartire il settore dell'edilizia regionale Pietro Sbardella e l'architetto Macchi nella nostra regione, rimettendo così in modo hanno iniziato le loro illustrazioni della legge un'economia che ormai sta ristagnando dicendo “siamo qui a dirvi come si sarebbe pesantemente. Non solo, la legge regionale, che potuto applicare il Piano Casa ad Ariccia”. Il tanto lavoro e “ossigeno” porterà in quei comuni condizionale è dovuto al fatto che nell'ultimo che l'hanno recepita, ha anche un aspetto Consiglio Comunale, la maggioranza, rimasta da fondamentale, come ha sottolineato chiaramente sola in aula, ha approvato una delibera che di fatto l'Assessore all'Urbanistica e Vicepresidente della vanifica totalmente la legge. Ciò ha fatto si che Regione Ciocchetti, che è quello della tutela del tutti gli interventi dei convenuti, diversamente da territorio e dei suoi beni storici, culturali e come è accaduto nei ambientali, infatti precedenti, pacati incontri questa non solo illustrativi della legge, tenutisi non si applica nei a Castel Gandolfo e Genzano, centri storici dei e di cui abbiamo riferito su nostri importanti questo giornale a suo tempo, comuni, ma lascia abbiano avuto un forte tono di agli amministratori critica, con accenti realmente locali la possibilità molto aspri, nei confronti di individuare dell'amministrazione di Aricia. edifici importanti L'incontro è stato moderato dal ai quali essa non coordinatore UDC di Ariccia deve essere Pietro di Lazzaro che, di fronte applicata e alla gremitissima sala di Villa soprattutto, non Aricia, nella quale ci saranno consente il stati circa 200 convenuti e fra consumo di nuovo la folla anche l'assessore territorio, all'Urbanistica di Ariccia rompendo di fatto Fabrizio Profico e il segretario gli schemi fino ad del PD Valentino Cianfanelli. oggi applicati un VICEPRESIDENTE CIOCCHETTI E IL Al tavolo dei relatori erano ILCONSIGLIERE po' ovunque di GIANLUCA STACCOLI seduti Giovanni Libanori, il un'edilizia consigliere UDC Gianluca ingombrante e Staccoli e il candidato sindaco Roberto Di Felice. fagocitante, ma andando a riqualificare il Da ognuno di loro pesanti accuse verso patrimonio urbanistico già esistente, con la l'amministrazione Cianfanelli che, hanno detto, ha possibilità di ampliamenti, demolizioni e privato i cittadini di uno strumento che avrebbe ricostruzioni, cambi di destinazione d'uso. Una semplificato notevolmente le procedure per legge, dunque attenta all'ambiente, che riqualificare il tessuto urbanistico già esistente sburocratizza l'amministrazione e che darebbe una della città, sburocratizzando totalmente ed risposta concreta all'economia così in crisi, ma eliminando infiniti passaggi di pratiche da un che ad Ariccia non potrà praticamente essere ufficio ad un altro, vaccinando in questo modo il applicata. settore amministrativo competente dalla possibilità che si annidi in esso il morbo della Al termine degli interventi dei relatori, come di corruzione e snellendo i tempi di pratiche fino a consueto, c'è stato lo spazio per gli interventi dalla

MONDEZZA DI ARICCIA NELLE STRADE DI ALBANO

platea e ci aspettavamo che qualcuno presente dell'amministrazione ariccina, l'assessore Profico per esempio, intervenisse per difendere in pubblicamente le pozioni dell'amministrazione. Nulla, soltanto le domande di tecnici, pervenuti da più comuni dei Castelli e della stampa. Personalmente, abbiamo chiesto a Ciocchetti che ci dicesse in che modo il Piano Casa è stato accolto negli altri comuni dei Castelli, praticamente dai nostri vicini di casa. La risposta dell'Assessore è sta quella che ci attendevamo: “I cittadini di Ariccia avranno un trattamento diverso rispetto agli altri cittadini dei Castelli che potranno godere dei benefici della legge. Delle delibere relative al Piano Casa di cui siamo a conoscenza questa è la peggiore in assoluto. Nel senso che altri comuni hanno operato nei limiti della legge stessa e delle deleghe che la legge stessa dava dava alle amministrazioni comunali . In questo caso si è fatta una scelta assolutamente viziata. Questa è una delibera (quella del comune di Ariccia sul P. C. ndr) che viola totalmente i perimetri della legge stessa, facendo per esempio riferimenti ad una zona e5, che viene esclusa totalmente è cosa contro la legge, perché non poteva essere fatto e oltretutto avrebbe dovuto essere motivato, così come la legge dice. La maggior parte dei comuni del Lazio, ed anche dei Castelli, hanno al massimo allargato il perimetro del centro storico, intervenendo nello spirito della legge in casi particolari dove il Piano Casa, che espime una norma generale, non poteva arrivare. Ad Ariccia, per livore, non si capisce contro di chi se non contro i cittadini stessi, hanno fatto una delibera che è assolutamente contro la Legge Regionale, cioè una delibera illegittima e quindi sosterrò ogni ricorso che sarà fatto in proposito presso il Tribunale Amministrativo regionale”. Ci piace ricordare che al convegno sul Piano Casa che venne fatto a Genzano quest'inverno, intervenne direttamente il Sindaco Gabbarini, che pure non ha nella propria maggioranza l'UDC, ma evidentemente li il clima politico è più sereno che nella città beniniana, e sottolineò l'aspetto ambientale del Piano Casa che permette di risparmiare territorio, così importante in una zona come quella dei Castelli che rischia di rimanere soffocata da un eccesso di cementificazione.

Fabio Ascani

riduzione della tariffa per la mondezza, forse le cose andrebbero meglio. Di certo c'è che ora Albano, per proteggersi dallo sversamento di mondezza di altri comuni minaccia multe salatissime e multati, a maggior ragione, saranno anche tutti coloro che abbandoneranno rifiuti in strada o nei pressi dei cassonetti. A tal Ariccia è uno dei pochi comuni dei Castelli Romani che svolge una buona fine, ha dichiarato il delegato ai rifiuti di Albano Luca Andreassi, si sta lavorando raccolta differenziata dei rifiuti, cosa che, come viene sottolineato anche per l'istituzione di nuove figure di ispettori ambientali all'interno di Volsca per nell'intervista al consigliere Staccoli, non premia i cittadini economicamente ma aiutare l'opera di prevenzione della polizia municipale. premia l'azienda, AMBIENTE SPA, che ha la concessione per la raccolta dei rifiuti nella città. Potremmo dire, come cittadini virtuosi, che possiamo accontentarci del vantaggio ambientale di questa raccolta e fare spallucce se la tariffa dei rifiuti non diminuisce, ma non possiamo farlo: dobbiamo pensare anche a tutti quei cittadini che hanno redditi non alti e che, specie in periodo di crisi, sono costretti a risparmiare l'euro del caffè al bar o i soldi del quotidiano. Inoltre dobbiamo pensare che una raccolta che sia premiante economicamente, oltre che ambientalmente, potrebbe portare ulteriori frutti alla comunità ed al suo ambiente. Qualche giorno fa il Comitato di quartiere di Albano “La Stella”, quartiere confinate con Ariccia, ha denunciato con foto inequivocabili come alcuni cittadini ariccini poco virtuosi vadano a gettare la propria immondizia nelle loro strade. (nella foto sacchetti con il marchio Ambi.en.te Spa gettati incivilmente in via della Stella) Come ECO 16 avevamo già denunciato questa pratica decisamente brutta e che sappiamo coinvolge anche altri quartieri di Albano e di Genzano e ne avevamo parlato anche con il sindaco Marini in una piccola intervista sul numero 18 di questa rivista. La risposta che ci diede Marini fu lapidaria: “Bisognerebbe dirlo al sindaco di Ariccia”. Bene, pensiamo che il sindaco di Ariccia, Cianfanelli, sia al corrente di questa pratica ormai da molto tempo e forse, se avesse trovato il modo di incentivare i sui concittadini, semplificando loro la vita con una raccolta più frequente dei vari tipi di rifiuti e magari con un “premio economico”,

MULTE IN ARRIVO PER GLI INCIVILI


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FRANCESCO PETROCCHI, VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO

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FURTI A VALLERICCIA

PROVINCIALE : “RAFFAELE DALESSANDRO PERSONA Si segnala a tutti i cittadini che si sono ripetuti

diversi furti a Vallericcia. Ultima ad essere stata GIUSTA PER GUIDARE IL FUTURO DI interessata dalle ruberie è la zona di via Casaletto. Carabinieri e forze dell'ordine tutte CASTELGANDOLFO” “Ho avuto modo di conoscere in questi anni Raffaele hanno bisogno della massima collaborazione: la

DALESSANDRO e ne ho apprezzato la costanza e la dedizione per la sua città. In cinque anni di minoranza è stato protagonista di un’ assidua presenza istituzionale e sociale. Ha portato avanti battaglie anche “scomode” ma sempre a favore dei propri cittadini. Penso che sia la persona giusta anche per scardinare definitivamente i meccanismi clientelari e per dare concreta trasparenza all’ azione amministrativa. Per tutto questo e per altro ancora ritengo che debba, e sia legittimato a farlo, mettersi in gioco nella prossima competizione elettorale di Castel Gandolfo. Per raccogliere il consenso, anche trasversale ed indipendente dai partiti, di chi vuole guardare al futuro finalmente con animo e spirito diverso, di chi è interessato ai fatti e non alle beghe di cortile, di chi ama la chiarezza e vuole una reale alternativa rispetto al passato. Auspico ovviamente che intorno alla sua figura possano raccogliersi serenamente tutti gli esponenti ed il consenso del PdL e non solo, dato che il nostro partito ad oggi non ha ancora espresso una candidatura e visto che gli esperimenti precedenti non hanno portato ad esiti positivi”. Avv. Francesco Petrocchi

LARIANO NARDINI COORDINATORE ITALIA DEI VALORI Nuovo coordinatore dell'Italia dei Valori di Lariano è il trentaseienne Alessandro Nardini. Da molti anni impegnato in Protezione Civile Nardini è pilota di Canadeir. A lui vanno gli auguri del segretario provinciale Giovanni Colagrossi con l'impegno di essere sempre vicini alle esigenze dei cittadini di lariano.

“FALDE DELL'ARTEMISIO” AGRICOLTORI IN REGIONE

Il 29 febbraio circa cinquanta agricoltori di Lariano e Velletri, allo slogan “Vogliamo una Regione che parli con i fatti”, si sono recati all'ingresso del palazzo della Regione Lazio per protestare contro quelle che loro definiscono “estensioni selvagge dei parchi”, e per denunciare il pesante stato di crisi che attraversa il settore agricolo. Dure le critiche verso governatrice della quale hanno detto che non ha mantenuto la promessa della riduzione del perimetro del parco.

“NO ALLAL'ASSEMBLEA CEMENTIFICAZIONE DEL DIVINO AMORE” CONTRO LA CEMENTIFICAZIONE RICORRE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

l'analisi amministrativa e È in corso a Marino una battaglia legale, che abbiamo inserito nel per la salvaguardia del territorio e ricorso”. contro il suo consumo smoderato. Ad agosto il sindaco Palozzi È stato depositato il 15 febbraio dichiarò che il piano di scorso il ricorso straordinario al interventi nell'area, che Presidente della Repubblica contro dovrebbe prevedere circa il progetto di edificare l'area del 895000 metri cubi di edilizia Divino Amore che è stato residenziale e commerciale, approvato ad Agosto di quest'anno realizzate con moderne tecniche in Consiglio Comunale a Marino. Daniele Castri, responsabile legale dell'Assemblea contro la eco compatibili, “rappresentano uno strumento di Cementificazione ha rilasciato la seguente salvaguardia rispetto ad a un Piano Regolatore, dichiarazione: “Gli architravi su cui si poggia il nostro approvato dall'allora giunta Onorati, che faceva scempio ricorso sono innanzi tutto una relazione storico di quel territorio con 2 milioni di metri cubi previsti”. archeologica che mette in luce tre punti tipicizzati, con Sta di fatto che i Castelli Romani sono ormai molto un valore prescrittivo, previsto dal piano territoriale urbanizzati e i continui interventi di antropizzazione ne paesistico regionale, adottato nel 2007, con relative stanno cambiando la natura e al verde velocemente si va fasce di rispetto di 100 metri, che ricadono proprio sostituendo il grigio del cemento. Non ci dimentichiamo sull'area su cui ricade insiste il progetto; una relazione poi che più case vogliono dire più persone e quini paesistico ambientale, che pone attenzione sul vincolo maggiore richiesta di servizi: strade, trasporti, scuole, previsto sempre nel Ptpr della Regione Lazio del 2007 maggiore consumo di acqua in zone dove ormai l'acqua dell'area con rilevante valore agricolo, in cui non sono sta diventando scarsa e di non buona qualità. Forse è ora permesse edificazioni; una relazione tecnica di carattere di invertire la tendenza, di iniziare a pensare in modo idrogeologico, che riguarda il Ptpg, adottato dalla diverso. Valorizziamo quello che abbiamo, valorizziamo Provincia di Roma nel 2010, che istituisce un vincolo su la natura e la storia del nostro territorio. tutta l'area specifica con interdizione alla costruzione. Su queste tre relazioni tecniche si fonda dunque tutta

tempestività delle segnalazioni è fondamentale. . Comitato di Quartiere Vallericcia

LANUVIO

- ATTACCO AL COMITATO DEL SINDACO USCENTE

UMBERTO LEONI CHE COMUNQUE VINCE LE PRIMARIE

Con un atto vandalico e deprecabile la sede del comitato elettorale per la candidatura del sindaco uscente, Umberto Leoni, è stata fatto oggetto di un attacco in cui sono stati dati alle fiamme bandiera e manifesto elettorale. Con un comunicato stampa il comitato elettorale esprime profondo sdegno per l'atto squadristico e violento che certo non sortirà l'effetto sperato. Ed infatti Umberto Leoni, domenia 4 marzo, ha vinto le primarie di Lanuvio con 1132 voti, distaccando notevolmente i suoi avversari Grassi e Morelli. Per il sindaco questo è un importante riconoscimento del lavoro svolto come amministratore della città di Lanuvio. Grande risultato è anche dato dalla notevole partecipazione popolare alle elezioni primarie alle quali hanno votato ben 2063 persone.

WORLD THINKING DAY 2012

Gli scout di Ariccia il 19 febbraio, con tutti i gruppi della sezione di Roma, al Parco dell'Insugherata e quelli di Albano (Gruppo Albano 1), sabato 25 febbraio, in sede alla Stella, con uno spettacolo e giochi che hanno coinvolto anche i genitori, hanno celebrato “La Giornata del Pensiero”. La Giornata del Pensiero, Thinking Day, fu istituita nel 1926 dalla Conferenza Internazionale delle Guide al fine di creare una “giornata internazionale” che fosse un'occasione di scoperta, di riflessione e di “avventura” che facesse riflettere tutti i partecipanti sul significato ed il valore di appartenere ad un'associazione internazionale che vive la fratellanza mondiale. Il periodo della celebrazione è intorno al 22 febbraio data di nascita di Baden-Powell, fondatore dello Scautismo.

Secondoserafico

GLI SCOUT DI ALBANO (SOPRA) E QUELLI DI ARICCIA (SOTTO)


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MUSICA LUCI IN SSALA brani) e tempi più lunghi per il download NEIL YOUNG E meno (magari un’intera notte per scaricare un album). Però, sempre secondo lo stesso Young, si ascolterebbe la STEVE JOBS: musica rispettando le vere intenzioni dell’artista. Purtroppo Jobs non è vissuto abbastanza per portare a LA MUSICA questo progetto. Neil Young continua però ad NELL’ERA DIGITALE termine occuparsi del problema, ma a differenza di tanti altri artisti, non si limita ad esporre le proprie perplessità riguardo al digitale, ma si sta impegnando in prima persona anche per risolverle al meglio. Gianni Casciano

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO: 40 ANNI DI MUSICA

Dal 1968 ad oggi, Neil Young, chitarrista cantautore folk/country-rock canadese, ha pubblicato ben 34 album, due colonne sonore e svariati album live. La sua musica parte da lontano, quando il suo simbolo era il vinile, reso poi “portatile” dalle musicasette. Oggi è ancora un musicista attivo, gira il mondo con i suoi tour e sta lavorando attualmente ad un nuovo album. Di recente ha espresso la sua opinione riguardo alla musica digitale. Infatti durante la convention “D: Dive Into Media” tenutasi il 30 e 31 gennaio 2012 in California, ha dichiarato che purtroppo l’era digitale non favorisce la musica ma la danneggia. Non si riferisce alla pirateria, ovvero alla possibilità di scaricare illegalmente i brani dalla rete, bensì al fatto che l’era digitale ha creato un compromesso tra convenienza e qualità. A vantaggio della prima, ha completamente distrutto la seconda. Spiega infatti che la musica nel famoso formato compresso MP3, contenga solo il 5% delle informazioni relative alle registrazioni iniziali, e il formato AAC scelto come principale formato dalla Apple per IPod e per il software ITunes, anche se più ricco rispetto all’MP3, contenga solo il 10% circa delle informazioni originali. Questo, secondo Young, porta ad una perdita di qualità e quindi sminuisce la musica, annullando quasi completamente tutte le sfumature e le intenzioni che i musicisti hanno voluto inserire durante le registrazioni originali. E’ per questo che tempo fa, decise di parlare del problema ad uno dei massimi innovatori in questo senso, Steve Jobs, fondatore della Apple. Lo stesso Jobs confidò a Neil Young, durante uno dei loro incontri, che in casa preferiva ascoltare musica in vinile, della quale tra l’altro sembra che avesse una vastissima collezione. Iniziarono così insieme a pensare ad un formato digitale meno compresso e che riuscisse a contenere tutte o quasi, le informazioni iniziali. Sicuramente questo nuovo tipo di formato digitale avrebbe degli svantaggi rispetto ai formati attuali, dimensioni maggiori (in un lettore MP3 o in un IPod ad esempio, si potrebbero caricare molti

Nessuno avrebbe mai immaginato che da uno scantinato di Marino, usato come sala prove, verso la fine degli anni ’60, Vittorio Nocenzi avrebbe dato vita a quella che ancora oggi da tutti è ritenuta la formazione più rappresentativa del rock progressivo italiano, il Banco del Mutruo Soccorso. Insieme alla Premiata Forneria Marconi e alle Orme, ha portato il progressive a livelli di pura eccellenza, senza avere nulla da invidiare a gruppi internazionali come Gentle Giant, Jethro Tull, Emerson Lake & Palmer o Genesis. Ebbene dalla pubblicazione del loro primo album nel 1972 dal titolo “Banco del Mutuo Soccorso”, sono passati ben 40 anni, ed è per questo importante anniversario che Vittorio Nocenzi, Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese (formazione storica), hanno deciso di uscire in autunno con un nuovo progetto, che avrà il titolo di “Sacro Massacro” ed andrà ad aggiungersi alla loro ricchissima discografia. L’uscita del nuovo progetto è accompagnata anche da un nuovo libro, “Non ci rompete”, che dovrebbe essere la biografia ufficiale, curata dal critico musicale Francesco Villari. Il testo segue quello scritto da Nocenzi lo scorso dicembre “Sguardi dall’estremo Occidente”. E mentre siamo in trepidante attesa per questo nuovo progetto, possiamo goderceli dal vivo; infatti è partito il loro tour insieme alle Orme, il 24 febbraio da Palermo, che toccherà varie città italiane, tra cui Roma il 6 aprile a Stazione Birra. Inutile dire che è obbligatorio esserci. Gianni Casciano

DA NON PERDERE A ROMA

Tintoretto 25 febbraio -10 giugno 2012

Assolutamente da non perdere a Roma la mostra sul Tintoretto alle Scuderie del Quirinale. È questa la prima grande mostra di significativa importanza dedicata in Italia al maestro del Cinquescento Jacopo Robusti detto il Tintoretto che visse dal 1519 al 1593. Sono 50 i dipinti scelti per illustrare l'universo pittorico del Maestro veneziano. Grazie a prestiti dai più importanti musei del mondo si potranno ammirare capolavori come “Il Miracolo dello Schiavo delle Gallerie” e “San Giorgio che Uccide il Drago” Biglietti Intero € 10,00 Ridotto € 8,50 Il Palazzo delle Esposizioni è aperto domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 20.00. Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30. Lunedì chiuso. L'ingresso è consentito fino a un'ora prima dell'orario di chiusura. Informazioni Tel. 06 39967500

“ORSO D’ORO” AI FRATELLI TAVIANI Mentre l’abbuffata televisiva sul finale di Sanremo straripava (con annesse polemiche Celentano si Celentano no) una scarna agenzia annunciava il trionfo di un film italiano all’importantissima mostra del cinema di Berlino: “i fratelli Paolo e Vittorio Taviani con l’opera Cesare deve morire vincono l’Orso d’oro”. Un premio che mancava all’Italia dal lontano 1992 quando a trionfare fu Ferreri. Il film in stile docu-fiction è interamente girato nel carcere di Rebibbia. Riprende la preparazione e la messa in scena del Giulio Cesare di William Shakespeare da parte di un gruppo di detenuti. Il film nel corso della premiazione è stato salutato con ovazioni ed applausi scroscianti, invece la critica tedesca ha ritenuto di ridire sulla scelta della giuria sottolineando che mentre nel mondo sono in corso accadimenti drammatici degni di essere raccontati (tipo Fukushima o la primavera araba) si sceglie ciò che politicamente non scuote e turba, insomma si è trattato di “correttezza politica”. A mio avviso il film è una iniezione di realtà che porta a riflettere e che emoziona tantissimo. Quanto basta per essere visto.

Giuseppe Ferraro

quale è “volato” anche Matteo Bombieri, classe S PORT ’90, nella serie unica dei 100 m, vinta davanti a 2 valorosi atleti romani. Ottimi poi i piazzamenti di Marco Barbaliscia e PICCOLI Diego Canzonetti nella 1^ serie dei 300m piani e ATLETI…CRESCONO Se in questo inizio d’anno i “piccoli” atleti di Andrea Iacoangeli, classe ’87 e futuro dell’ Atletica Cecchina AL.PA si sono già distinti per le loro entusiasmanti prestazioni, siamo andati a vedere da vicino cosa hanno combinato i loro “fratelli maggiori. Nella cornice degli impianti sportivi dell’Acqua Acetosa in Roma, sabato 7 gennaio scorso si erano già distinti Micol Caroselli, Luca Barbieri e Giorgio Luppino (vedi n. di febbraio) con le loro eccellenti prestazioni. Altresì Matteo Astenghi,classe ’99, si piazzava in classifica con un bel lancio di 28.76 nel vortex (precursore del giavellotto) ed un buon 6.96 dalla pedana del peso. Altro fregio della Società Giada D’Erasmo, classe ’95, con l’ottima prestazione nel getto del peso da kg.3 che le è valso il più alto gradino del podio, quello sul

allenatore, distintosi anche nella gara dei 500 m. In quest’ultima un meritato argento brillava sulla divisa di gara di Giampaolo Jorgji con il suo 1’10”5 che divideva le fatiche in batteria con Mattia Ferrini, classe ’81, che ha lottato con la grinta e la tenacia che da sempre lo distinguono. A tutti i nostri atleti va il nostro rispetto e l’augurio di vederli salire sui gradini del podio così in quelli della vita, sempre più in alto!

E SU FACEBOOK IL SINDACO DI ALBANO SI COMPLIMENTA CON L'ATLETICA CECCHINA AL PA PER I SUCCESSI DEI GIOVANI ATLETI:


LA RICETTA DELL'ECO

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SPEZZATINO DI POLLO CON LENTICCHIE

Questa ricetta oltre ad essere gustosa e di facile esecuzione è anche sana, infatti abbina ai vantaggi delle carni bianche le lenticchie che oltre ad essere buone fanno anche bene: questi legumi favoriscono il buon funzionamento dell'intestino, come già sosteneva Galeno, celebre medico del secondo secolo dopo Cristo. INGRADIENTI 800 gr di petto di pollo tagliato a dadini, 100 gr di lenticchie secche, un gambo di sedano, una carota, uno scalogno, un rametto di rosmarino, un bicchiere di vino bianco, olio extravergine, sale e pepe. Mettete a bagno le lenticchie, mondate e tagliate le verdure. Sciacquate le lenticchie e bollitele in acqua con lo scalogno ed il rosmarino per circa 30 minuti quindi scolatele. In una padella versate 2 cucchiai di olio, aggiungete il pollo e le verdure, salate pepate e fate rosolare, bagnate con il vino bianco aggiungete le lenticchie e continuate la cottura per circa 15 minuti, servite caldo aggiungendo un filo d'olio. Vi consigliamo come vino per la cottura e per accompagnare il piatto la Falanghina prodotta dall'az. Pesoli e buon appetito.

Anno 2 n° 26

Giovedì 8 Marzo 2011

POLLICE VERDE LA SONTOREGGIA

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La santoreggia è una pianta aromatica non molto conosciuta ma di facile coltivazione. In passato si riteneva che avesse proprietà afrodisiache . Nel Medioevo se ne proibì la coltivazione all'interno dei monasteri e si ipotizzò che il nome di questa pianta derivasse da “satiro”, una lussuriosa creatura mitologica che abitava nei boschi. In realtà l'origine del nome fa riferimento al termine latino saturejum che significa salsa; infatti questa pianta aromatica era un ingrediente base nelle preparazioni culinarie dell'epoca. La santoreggia si adatta a qualsiasi tipo di terreno, tuttavia per coltivarla è importante collocarla in una posizione solatia, ben drenata e non umida. Si propaga attraverso i semi ed il periodo ottimale per la semina è la primavera. E' una pianta infestante e quindi deve essere mantenuta sotto controllo. In cucina si utilizza per aromatizzare i legumi e la selvaggina, il suo aroma ricorda quello del timo. Con le foglie è possibile preparare un infuso con proprietà digestive che può essere assunto dopo i pasti.

L'ANGOLO DELLA SALUTE LA MUTAZIONI DEL PCDH19 : UNA MALATTIA GENETICA NUOVA CHE COLPISCE IL SESSO FEMMINILE

Il PCDH19 è un gene localizzato sul cromosoma X che codifica per una proteina che favorisce la connessione delle cellule nervose del sistema nervoso centrale. Per la prima volta nel 2008 un gruppo di ricercatori ha descritto le mutazioni di questo gene. Mutazioni del gene non vengono trasmesse dai genitori ma si manifestano “ex novo”e determinano solo in pazienti di sesso femminile l'insorgenza di crisi epilettiche nel primo anno di vita. Questa forma di epilessia può essere farmacoresistente e, talora, si associa a deficit cognitivo e a disturbi del comportamento. A Roma è nata una Onlus che si occupa di questa malattia rara e ha come scopo quello di divulgare i pochi dati noti e di migliorare la qualità della vita delle bambine affette da questa mutazione. Contatti. Www. Pcdh 19reserch.org insiemepcdh19@yahoo.it

ARICCIA - UN PARCHEGGIO POCO SICURO Alcuni cittadini ci hanno contattato per denunciare la situazione di rischio che si corre nel

lasciare il proprio automezzo nel parcheggio sottostante il Ponte Monumentale di Ariccia. La notte tra il 20 ed il 21 febbraio, il signor M. B. ha subito il furto del carburante dal suo furgone, che usa per lavoro e che li era parcheggiato. La moglie di M. B., che ci ha lasciato una copia della denuncia rilasciata ai carabinieri di Ariccia, ci ha raccontato la vicenda e ci ha detto di essere molto preoccupata per l'accaduto che potrebbe aver coinvolto anche altri veicoli. La signora ci ha anche raccontato di esseri recata in Comune dove ha chiesto se le telecamere che dovevano sorvegliare la zona avessero ripreso qualcosa. La sorpresa è stata venire a conoscenza che le telecamere nel parcheggio non erano funzionati e nulla è stato filmato. Da quando è stato messo in funzione l'ascensore che in pochi secondi2 e gratuitamente, porta in Piazza di Corte il 1 Parcheggio sotto il ponte è molto più usato di un tempo e, probabilmente questo accade anche perché non è più assolutamente consentito parcheggiare nel centro storico, salvo sui pochissimi posti delimitati dalle strisce. Quindi, visto che parcheggiare li sotto è orami quasi un obbligo, nel senso che non rimangono molte alternative, il parcheggio deve essere un luogo sicuro, di giorno come di notte, per le automobili come per le persone. Cosa sarebbe potuto accadere se qualcuno si fosse trovato a sorprendere i ladri ci carburante?! L'amministrazione dovrebbe sentirsi richiamata al proprio senso di responsabilità e dovrebbe fare il possibile per garantire la sicurezza dei propri cittadini, specie i più deboli, in ogni ora e luogo della città.

UN CAMION A FUOCO

Pochi giorni prima del furto di carburante di cui abbiamo raccontato, un camion che era parcheggiato li nei pressi è andato in fiamme. Tempestivo l'intervento delle forze dell'ordine, vigili urbani, carabinieri, protezione civile e vigili del fuoco che hanno domato Il relitto del camion, nel momento4in cui 3 le(4fiamme. scriviamo marzo) è ancora li a far brutta mostra se.

LA LETTERA

Gentile direttore, Domenica 27 febbraio, andando verso il Lago di Nemi sulla strada che scende da Genzano mi sono accorto che che sul bordo della strada ci sono una gran quantità di rifiuti gettati in modo incivile, e fra questi anche materiale pericoloso come televisori e dell'eternit. Non so la strada sia di competenza del comune di Nemi o di Genzano, ma certo è che sarebbe il caso che qualcuno si adoperi al più presto per ripulirla da quei rifiuti pericolosi.

Fr. A.


ECO 16 n 26 del 8 marzo 2012