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- Nicolas Cocaign, 38 anni, doveva rispondere di omicidio e di «atti di barbarie». Con il cranio rasato e tatuaggi sul volto, l'uomo battezzato dalla stampa e dagli altri prigionieri come «il cannibale della prigione di Rouen» - uccise Thierry Baudry, 41 anni, nel gennaio 2007, al termine di una lite sulla pulizia della cella che condividevano. Obbedendo «a un impulso di aggressività», Cocaign, allora in attesa di giudizio per un tentativo di stupro, colpì a calci e pugni il suo compagno di cella, prima di soffocarlo con una busta della spazzatura. L’imputato aprì quindi il torace della vittima con un rasoio, rimosse una costola e prelevò un pezzo di polmone, convinto fosse il cuore. Ne mangiò una parte cruda, prima di cucinare il resto su una stufa di fortuna. «Volevo prendere la sua anima», ha spiegato al giudice. Nella cella era presente un terzo prigioniero, che non intervenne, e che si è suicidato in prigione nel 2009. LA VICENDA

[cronaca del 25 giugno 2010 da http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_25/cannibale-rouen-condannaanni_f5b9ef50-8031-11df-85d3-00144f02aabe.shtml]

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[avvertenze del terzo] quante ossessioni passate ai vicini tenute deste per i lettori come se i buoi dei propri pensieri sgusciassero argentei nei versi e non tirassero invece via scettici inclini alle redini.

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può darsi avesse fame. I denti sono l'ingranaggio del volo, agganciando al corridoio lo sparviero e ogni altro tatuaggio. Già allora il mio vicino mostrava una perdita di vento un giorno quando attraversammo le nostre potenze in linea d'aria il suo artiglio non riusciva a forare la muraglia. Pensai - torna a nanna, per te finisce qui la terra ma ero nella mia vita fredda, quando è troppo presto o non si fa notizia poi una sfilza, poi la lingua invecchia le parole non escono dal buco della lettera

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è che il mio compagno non meritava di essere buttato, un ben di Dio, meglio mangiato la sua prospettiva già più scura nel sacchetto della spazzatura sì, gettarla, una carogna quando sfogava la sua rabbia non partiva non si udiva dalla faccia non c'era lotta in quella violenza senza testa. Questo è un segnale che arresta. Per favore, chiedo acqua.

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per favore la porta in mota d'afa, e poi più caricata come una bomba a orologeria di sera, al buio, anche il respiro è un tic tac nel cranio. Perché non tutto è buono. Il silenzio. Non tutto cerca di chiudere la porta accanto. Io mi scaglio nel profondo, socchiudo ogni mio occhio umano punta un cono.

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il cenno stava nel dito, sotterraneo sembrava senza raggio, poi convulso di un sudore agricolo l'insetto. Oggi rivelo tutto il mio lavoro, stare fermo nel torpore del vano.

No, non un tentativo, prendere una lametta, togliere la costola già Dio con Adamo, ma io non condivido, non creo. Io prelevo. Il polmone, non penso sia il cuore non per imbecillità, ma per amore l'anima - se è - sgusciata in tutto.

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il corpo caldo spento diventa freddo. Qui sul tavolo ho aperto il suo baccello.

[disanima] ecco, la limatura di ferro, mette in evidenza le linee di forza impatta. Ma vedere costa piĂš di un occhio della testa. Ovvio, il cadavere non mostra fuori di sĂŠ alcuna traccia.

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[fuori di metafora] scrivi caricando il segno . In quale modo estremo la materia nella forma, piena e notturna, si fa leccare. Guarda l'albume di un nome che consegna una matassa calda e oscura, lo squarcio di una detonazione in gola.

il dopo asciuga il sangue o non lo dà per niente. L'errore è stato scrivere sulla calce mezze frasi sconce assieme al desiderio di una storia di una luce per terra che facesse da balia.

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[voglio prendere la sua anima] non pensare che il lettore sia immune da ogni tentazione il vuoto è grande e come un niente gira nelle pance Conosco piÚ di uno che apre ogni scritto per guardarci dentro sboccia il nòcciolo. Oppure parole fragili di coccio, ma come carne fresca non priva di talento: l'atto cannibale di leggere un altro.

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Immagine disegnata da ealla con GIMP (OpenOffice)

E eallaigamma

lettera E font da http://new.myfonts.com/foundry/Intellecta_Design/

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http://www.cuttyfruty.com/enhtml/

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Avvertenze per 1/3