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Donnarita magazine

le belle idee colorano la vita

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BENEDETTA PRIMAVERA La primavera quest’anno fatica ad arrivare anche dopo un inverno caldo come quello che abbiamo avuto. Per la prima volta, dopo tanto tempo, non ho coperto i gerani del terrazzo e non mi è morto il gelsomino che sostituisco puntualmente ogni primavera come un vestitino alla moda. Questa disquisizione meteorologica per introdurre il terzo numero di Donnarita Magazine, fiorito e ad alto tasso di colesterolo vista la massiccia presenza di uova. La messa online era prevista un mese fa, ma ho dovuto aspettare un po’ di fioritura con la quale potermi cospargere i capelli, come vedete. E come i fiori in testa mi spuntano inarrestabili anche le idee. Che spero apprezzerete.


sommario primavera 2014

Donnarita magazine

Direttore Maria Rita Macchiavelli macchiavelli@donnarita.it Art director Alessandra Dani adani@donnarita.it Redazione Francesca Luna Rocchini francesca@donnarita.it Celeste Vimercati celeste@donnarita.it Simona Gallarate simona@donnarita.it Grafica Silvia Moro silvia@donnarita.it Web Designer Marco Novello marcon@donnarita.it Segreteria Adalgisa Rossi info@donnarita.it ADVERTISING adv@donnarita.it


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DONNARITA EDITORIALE CONTRIBUTORS

ANIMO

CONTEMPORANEO

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RECUPERO PREZIOSI UOVA SASSO HOME DECOR BLACKBOARD STYLE ARTISTI ARTIGIANI FIORI DI LATTA PICCOLE GRANDI IDEE PALLONI SGONFIATI VIAGGI E COLORE MY KITSCH WUNDERKAMMER SANTI SELEZIONATI CINQUANTA FOREVER

ANIMO ROMANTICO

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EASTER! IDEE ACCESSORI VIAGGIARE LEGGERO FLOWER MIX PICCOLE GRANDI IDEE DESIGN LUOW COST HOME DECOR WEDDING PARTY

ANIMO GOLOSO

ANIMO BABY

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COOK DESIGN CAFFÈ E BRIOCHE

UOVA DA FAVOLA! BURATTINI RECUP

ANIMO VAGABONDO

ANIMO RIBELLE

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R VIAGGI LA FANTASTICA PARIGI DI DONNARITA

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HOME DECOR UOVA SBATTUTE :-( FOR MEN ONLY


editoriale

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nato prima l’uovo o la gallina? Dilemma filosofico sul quale si sono “sbattute” nei secoli le menti più eccelse. Ce lo siamo chieste anche noi al momento di organizzare il numero primaverile di Donnarita Magazine. La nostra risposta è “l’uovo”! Ne troverete in tutte le salse, nell’Animo Goloso con il “menu design” creato dalla ormai chef Celeste Vimercati, negli Animo Contemporaneo e Romantico con le proposte più curiose per decorare le uova pasquali. Nell’Animo Baby dove Raffaella Castagna ha reinventato con le uova i personaggi più celebri delle favole. Ma non di sole uova è fatta la primavera. C’è il design a cui rendiamo onore con le creazioni di Simona Girelli, le idee fiorite da indossare, e i viaggi, come quello alla scoperta della Parigi di Donnarita, con indirizzi fuori dalle guide. Per finire con l’Animo Ribelle anche perchè ci annoia un pò fare sempre le “brave ragazze”.

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contributors complici accoliti conniventi partecipi Seguaci adepti sostenitori...

RAFFAELLA CASTAGNA Autrice libri infanzia #libri #viaggi DOMIZIA DALIA Giornalista #moda #sicilia

FRANCESCA CONTINI ORSETTI Fotografa #swing #yoga MASSIMO PACIFICO Fotografo #mondo #donne

MARZIA MALLI Fotografa #fiori #colore rosa

SIMONA GIRELLI Artista #gioielli #riciclo creativo

GIACOMO ROCCHINI Attore-Regista #NewYork #teatro


animo contemporaneo

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Alta gioielleria “low cost” Tre pezzi esclusivi realizzati per noi dall’artista Simona Girelli Creazioni Simona Girelli Foto Francesca Contini Orsetti

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Eppure sonstampati! Su tessuto e con la stampante di casa. Poi un colpo di ago ed ecco creato il bosco delle feste Idea, realizzazioni e styling Maria Rita Macchiavelli Foto Marzia Malli

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Simona Girelli è una delle figure piĂş interessanti del panorama creativo italiano riconosciuta anche a livello internazionale. Colta e immaginifica spazia dallo stilismo di moda all‘interior design utilizzando materiali inediti e di recupero. Le collane scultura fotografate in questa pagina sono state realizzate in esclusiva per Donnarita Magazine. Informazioni e tutorial: www.vieamacreativite.blogspot.it


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UOVA SASSO

A volte le tinture naturali fanno strani scherzi. Il rosso carcadè per esempio, tinge le uova di grigio, un bel grigio sasso. Lo sapevate? Servizio Maria Rita Macchiavelli Foto Francesca Contini Orsetti

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Uova sode effetto sasso Se mi chiedete come mi è venuta l’idea rispondo subito. Qualche anno fa decisi di fare un servizio di uova tinte con prodotti naturali. Verde con gli spinaci, marroni con il tè, rosse con il carcadé. Chiesi di farle a Raffaella Castagna che mi chiamò disperata a mezzanotte (il giorno dopo avevamo lo shooting) dicendomi che le uova nel carcadè erano diventate grigie! Sembrano sassi! E io naturalmente gridai al miracolo! La trovo ancora un’idea fantastica. DR OCCORRENTE: 4 Uova dal guscio bianco 4 Bustine di carcadè 4 Nastro adesivo di carta e spago sottile o cotone da uncinetto 4 Taglierino e forbici 4 Tagliere e ciotola capiente 1- Bollire e asciugare le uova. (Le uova vanno cotte prima perché possono incrinarsi, in quel caso vanno eliminate). 2- Bollire un litro di acqua, versarla in una ciotola e mettere in infusione tre o piú bustine di carcadè. 3- Attaccare delle strisce di nastro adesivo di carta su un tagliere e con il taglierino incidere il nastro per la lunghezza e ottenere tante striscioline più strette. 4- Avvolgere le uova con le striscioline di nastro adesivo incrociandole in modo casuale. 5- Fare varianti con il cordino. Avvolgere altre uova con il cordino sottile fermato con un nodino. 6- Immergere le uova nel carcadè e lasciarle in immersione. Alcune vanno tolte dopo dieci minuti e altre dopo mezz’ora o più. Più tempo le uova staranno in immersione e più scura sarà la colorazione. 7- Togliere le uova, asciugarle ed eliminare le striscioline di carta e il cordino. Le uova saranno diventate di varie tonalità di grigio (non di rosso TROVATE come ci si potrebbe aspettare).

IL TUTORIAL

FOTOGRAFICO

COLLEGANDOVI

Naturalmente essendo tinte con una tisana le uova sono perfettamente commestibili.

AL SITO

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home decor

blackboard style La vernice effetto lavagna per creare sedie personalizzate e decorare gli accessori di cucina Servizio Alessandra Dani Styling Maria Rita Macchiavelli Foto Marzia Malli

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1. Lampada “Circus lavagna” di In-es.artdesign. Grazie ai materiali con finituta effetto lavagna può essere scritta e cancellata, per la gioia di grandi e piccini. www.in-es.com 2. Lavagna orologio “Tabla” munita di cassettino scorrevole dove trovano posto i gessetti colorati e la classica cimosa in feltro. Design Enrico Azzimonti per Diamantini e Domeniconi. www.diamantinidomeniconi.it 3. Lavagna stickers realizzata in pvc, su richiesta è realizzata anche in formati personalizzati. www.mycollection.it 4. Pattumiera a pedale “Trash Chic” di Seletti, un mix tra vintage e retrò. Disponibile anche in bianco. www.seletti.it 5. Gessetti colorati triangolari formato jumbo, ideali su lavagna e carta. www.melissaanddoug.com 6. Tagliere multiuso di Baci Milano. Perfetto come piano per preparare e per servire, come sotto pentola o come elemento decorativo. Solo per cucine raffinate. www.bacimilano.it

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artisti artigiani

fiori di latta ♥ La poesia “prèt à porter” di Gherardo Frassa Intervista Maria Rita Macchiavelli Foto Massimo Pacifico

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herardo Frassa è una delle figure più eclettiche del panorama artistico milanese e uno tra gli ultimi abitanti degli storici bar di Brera, dove ancora trascorre le prime ore del mattino, con album e matita tra le mani. Tra i numerosi progetti fluiti dalla sua inarrestabile fantasia c’è “Fiori di Latta”, sculture di metallo di varie dimensioni ritagliate e dipinte a mano, liberamente ispirate all’estetica futurista. Ideate per la prima volta nel 1986 per una mostra veneziana, dopo venticinque anni i “Fiori di Latta” sono diventati oggetti poetici “pret à porter”, in vendita al pubblico. Personaggio singolare e carismatico Gherardo Frassa ha coinvolto nel tempo, con le sue idee, alcuni tra i migliori artisti contemporanei. Pochi anni fa l’incontro con Gianluca Bianchi, e insieme a lui dal progetto“madre” di Fiori di Latta è nato “Citazioni”, atelier creativo dove si svolge il perfetto connubio tra artigianato e arte. Abbiamo intervistato Gianluca Bianchi per farci raccontare questa nuova avventura. Gianluca, ci racconta come è nata Citazioni? Citazioni nasce nel 2012 dopo un incontro con Gherardo Frassa che stava lavorando al progetto dei Fiori di Latta. E’ stato un vero e proprio “colpo di fulmine”. Ho creduto subito in quel progetto dopo aver visto la bellezza degli oggetti disegnati da Gherardo

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artisti artigiani

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ho deciso di provare a far crescere i fiori trasformando l’atelier su strada in una vera e propria “officina creativa” Gherardo Frassa è perciò la mente di questo progetto. Una delle figure più eclettiche della creatività milanese degli ultimi quarant’anni. Ci racconta com’è lavorare con lui? Dirò una banalità, ma con lui non si finisce mai di imparare. La sua capacità di trasformare un oggetto o di renderlo naturalmente armonico modificando semplicemente un dettaglio è una cosa che ancora oggi, benché sia passato del tempo, mi lascia ancora a bocca aperta. E devo dire che c’è una grande sintonia tra noi due, ci intendiamo perfettamente. “Fiori di Latta” rappresenta un puro esempio di artigianato artistico. Come si sposa il design e il lavoro artigianale? E’ un connubio naturale. Ci vuole una grande passione e una grande abilità per realizzare concretamente un’idea, e soprattutto per realizzarla al meglio. E in Italia in questo siamo maestri riconosciuti in tutto il mondo. La fase di creazione del prototipo è sempre la più lunga e faticosa, un oggetto viene fatto e rifatto innumerevoli volte ma quando si arriva al risultato finale e le aspettative sono assolte la soddisfazione è davvero grande. Chi sono le altre menti creative che collaborano attualmente al progetto? Oltre a Gherardo Frassa, hanno disegnato per noi Andrea Branzi e Pierluigi Cerri, Angelo Barcella e Clara Rota tra gli altri. Ora stiamo iniziando a collaborare anche con giovani designer per continuare a proporre oggetti sempre nuovi ed emozionanti. Quali sono le fonti d’ispirazione degli ultimi vostri lavori? L’ispirazione arriva da più parti, dalla natura certamente ma anche dalla cultura a tutto tondo intesa come arte, cinema, fotografia... Perché è l’idea che ci interessa, il pensiero che c’è dietro a ogni nostro oggetto è quello che emoziona e completa il lavoro: perché portare buonumore e poesia nelle case di chi compra i nostri oggetti è per noi una vera e propria missione. Oggi più che mai dati i tempi che stiamo vivendo. Sarete presenti alla settimana del Design milanese? Se sì con cosa? Al Salone del Mobile a Milano presentiamo “Frutteti”, una collezione di centritavola, un’idea per rendere speciale un oggetto di uso comune: il portafrutta. Si tratta di sagome in rame e ottone che si agganciano al bordo di una fruttiera in cristallo e che volano al di sopra di essa, alla maniera di Calder. Il fattore di novità è che grazie alla forma e alla duttilità del materiale questi elementi si adattano alla maggior parte delle fruttiere in commercio. L’appuntamento per chi volesse vederli in anteprima è alla Casa della Luce in via Ventura 5 e da Entratalibera in corso Indipendenza 16 dal 8 al 13 aprile 2014.

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www.fioridilatta.it 02 3652 7742 info@fioridilatta.com


piccole grandi idee

palloni sgonfiati Fantastica la gomma dei palloncini colorati. Tagliata ad anelli trasforma i comuni vasi cilindrici in pezzi di design Idea e styling Maria Rita Macchiavelli Realizzazione Francesca Luna Rocchini Foto Francesca Contini Orsetti

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LA MAGIA DEI PALLONCINI

I VASI RIGATI

Gonfiarli per le feste di compleanno dei bambini è sicuramente l’utilizzo meno interessante dei palloncini. Neanche farci gli orridi animaletti annodati.

Tagliare ai palloncini la parte stretta del boccaglio e ritagliare una serie di anelli alti almeno un dito. Rivoltare il vaso e con le mani allargare l’anello di gomma e inserirlo facendolo scorrere verso l’alto tenendo un dito tra il vetro e la gomma in modo che non si avvolga su se stessa.

Questa invece è solo una delle cose piú semplici e di impatto da fare con la gomma dei palloncini.

Continuare a inserire gli anelli alternando i colori e togliendo con le dita le eventuali pieghe.

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Colori e ricordi di viaggio, la formula di arredo scelta per illuminare un appartamento nel centro di Milano

Servizio Maria Rita Macchiavelli Foto Marzia Malli


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l cielo di Milano non è mai veramente terso e molte case in quella città soffrono di mancanza di luce, anche se descritte dalle agenzie come “attici luminosissimi”. Nell’arredare questo appartamento del centro milanese è stato scelto comunque il colore, spesso ritenuto ingiustamente un deterrente alla luminosità. È vero invece il contrario, i colori, sapientemente mescolati al bianco, illuminano gli ambienti, li rendono caldi e soprattutto allegri. Quello che rende particolare questo arredamento decisamente eclettico è il mix di elementi contemporanei con pezzi provenienti da varie parti del mondo. Gli elementi etnici arricchiscono gli spazi con discrezione e donano quel tocco vitale e ironico che spesso manca negli arredi troppo ricercati. La cucina, nella pagina precedente a destra, è una delle stanze piú particolari, un mix di design contaminato, caratterizzata da una parete bianca dove sono stati dipinti riquadri di colore puro fatti con smalto lucido trasparente, sopra ogni riquadro sono stati appesi colini di alluminio provenienti da ogni parte del mondo: Cina, India, Marocco, Africa, Messico, Thailandia. Il tavolo di realizzazione artigianale è fatto con tessere di mosaico “Opus Romano” bianco di Bisazza cementate di nero e la forma è una citazione dello storico “Quaderna” firmato da Superstudio nel 1970 e ancora prodotto da Zanotta. Nella foto a sinistra un angolo del soggiorno con pareti verde oliva e divano rosso ciliegia di Frighetto. Sul divano tappetini indiani e cuscini artigianali realizzati con tessuti americani da patchwork. Le lampade a sospensione sono invece fatte con coprilampada di tessuto colorato (in vendita da Ikea) montati al contrario. Questa è una casa dove viene voglia di vivere.


A SINISTRA UN PARTICOLARE DEL TAVOLO ARTIGIANALE REALIZZATO CON TESSERE DI MOSAICO “OPUS ROMANO” DI BISAZZA. NELLA FOTO PICCOLA IN BASSO LE TENDE A VETRO REALIZZATE CON COLOURPLAST ROSSO, UN GRANULATO PLASTICO ATOSSICO CHE SI FONDE A BASSA TEMPERATURA NEL FORNO DI CUCINA.

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LA CAMERA DA LETTO DELLA CASA RIVELA LA PASSIONE PER I VIAGGI DEI PROPRIETARI. IL LETTO È RIVESTITO CON TESSUTI THAILANDESI E CON DUE SARI INDIANI DA MATRIMONIO È STATA REALIZZATA LA ZANZARIERA. A PARETE PANNELLI DECORATIVI DI KNITART. NELLA FOTO A DESTRA SULLA CASSETTIERA LINEARE FRIGHETTO UNA LAMPADA “NESSO” ARANCIONE DI ARTEMIDE E SCULTURE VOTIVE ORIENTALI. LE COLLANE DISPOSTE A PARETE SONO UN‘IDEA UTILE E DECORATIVA

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Cuscini dipinti a mano con le icone del cinema. Facili da realizzare e di grande effetto WWW.DONNARITA.IT

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my kitsch wunderkammer

santi Selezionati La mia passione per l’iconografia religiosa risale al fatto di aver vissuto i primi anni della mia infanzia in una casa di campagna che aveva al suo interno una cappella. Così da anni colleziono ogni tipo di immagine votiva popolare raccolta nei miei viaggi. Vi risparmio i miei santini, provenienti dai conventi di ogni parte del mondo e pubblico solo una piccola selezione della mia particolare wunderkammer “da preghiera”.

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In questa pagina: Statuetta in gomma di Santa Rita degli anni’50 provenienza: Santuario Cascia Nella pagina a fianco dall’alto a sinistra: Tritapepe in plastica“Jesus” - provenienza: USA Statuetta raffigurante Sanda Pasquale di Baylon Santa Rita Cascia provenienza: fascicoli Fabbri “Santi e Beati” Statuetta in plastica Cristo con rotelle provenienza: Hong Kong Statuetta in plastica e velluto della Vergine di Covadonga - provenienza: San Salvador


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Elvira va dalla nonna

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Cinquanta forever Forbici e fantasia per il giocattolo piĂš virtuale degli anni ‘50, le bamboline di carta con i vestitini da ritagliare Servizio e illustrazioni Maria Rita Macchiavelli Foto Francesca Contini Orsetti

Panchetta da toeletta con seduta rettangolare ricoperta in cinz stampato. Originale anni 50. Mercatino Emmaus Prato

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Teresa va a scuola

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Riedizione contemporanea di una scatola porta merenda degli anni 50. Realizzata in plastica con coperchio stampato. In vendita da Antoine et LilĂŹ. Parigi www.antoineetlili.com

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Bettina va al lago

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Teiera di ceramica areografata modellata a foggia di germano reale. Originale anni 50. Mercatino Antiquario Navigli Milano

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DELLE BAMBOLINE DA RITAGLIARE DAL SITO

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Nel mondo di Elvira, Teresa e Bettina

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animo romantico


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I nastri adesivi di cotone stampato e di pizzo sono l’ultima frontiera del craft. Da usare per inventare la Pasqua piÚ romantica Idea, realizzazioni e styling Maria Rita Macchiavelli Foto Marzia Malli

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Un centrotavola di Pasqua semplice e romantico. Al centro del piatto un vasetto con fiori di campo e tutto intorno una corolla di uova decorate con i nastri adesivi di stoffa. Per tenere le uova in verticale basta utilizzare una pallina di gomma adesiva Patafix


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Dedicato ai terrazzi e balconi di cittĂ : farfalline di tessuto adesivo montate su filo metallico da inserire nei vasi

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In nastri adesivi di tessuto sono in commercio da pochi anni e si trovano in vendita nei reparti o nei siti specializzati in scrapbooking. I più comuni sono di cotone stampato a microfiori, a righe o quadrettini, ma ne esistono di bellissimi in pizzo di cotone bianco o colorato. Si utilizzano con parsimonia perché non sono a buon mercato e servono a rifinire piccoli oggetti, pupazzi o per creare bijoux particolari. Noi li abbiamo usati per decorare le uova di Pasqua e per creare delle originali farfalle sospese . E’ possibile realizzare i nastri di tessuto adesivo anche “in casa”. Occorre far aderire il tessuto a un comune nastro biadesivo. L’unico inconveniente è che difficilmente si riesce a ottenere un bordo perfetto anche con forbici ben affilate.

LE UOVA DECORATE E LE FARFALLINE SOSPESE Decorare le uova con i nastri adesivi di stoffa è una divertente novità. Occorre però tenere presente che le uova hanno una superficie circolare che si restringe alle estremità perciò sarà necessario ritagliare i nastrini di stoffa adesivi in strisce molto sottili per evitare la formazione di pieghette antiestetiche, soprattutto quando vengono posizionate in orizzontale. Per la decorazione con le strisce in verticale invece ci sono meno problemi. Le farfalline sospese sono realizzate incollando il nastro sui due lati di un cartoncino sagomato con il filo metallico inserito fra le due parti.

TROVATE

IL TUTORIAL

FOTOGRAFICO

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idee accessori

viaggiare leggero Niente trolley ma elementi déjà vu per esploratori nostalgici

Creazioni Francesca Luna Rocchini Servizio Domizia Dalia Foto Francesca Contini Orsetti

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6 1. Carta da parati “Jules”. Per chi ama viaggiare anche con la fantasia. Realizzata in TNT e vinile fa parte della collezione Life 2014 di Wall&Decò. www.wallanddeco.com 2. Macchina fotografica “M7” di Leica. Edizione limitata a duecento esemplari con finiture in pelle di vitello bottalata. Progettata con la maison Hermes. www.leica-camera.it 3. Guida “Cape Town” 2014. La City Guide di Louis Vuitton per chi non vuol farsi sfuggire le novità della metropoli più cool del Sudafrica. www.louisvuitton.com 4. Bottiglia termica 0,5 L in acciaio inossidabile di Eva Solo. Ergonomico e leggero mantiene la temperatura costante. Distribuito da Schoenhuber www.schoenhuber.com 5. Cappello “Susy”. Kreisicouture rielabora il più classico dei copricapo. Il nastro che lo avvolge, può essere infilato al collo per portare il cappello calato sulla schiena. www.kreisicouture.com 6. Borsa a tracolla “Cap Ferrat”. Formato allungato per contenere tablet e notebook. Fa parte dei “Sacs Passepartout” in tela anti-macchia e pelle, del brand Chez Dédé. www.chezdede.com

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Nastri, fiori di feltro, bottoni, perline, carta, stoffa. Materiali diversi ma uniti dal colore per festeggiare la primavera Servizio Maria Rita Macchiavelli Realizzazioni Francesca Luna Rocchini Foto Francesca Contini Orsetti

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Puro spirito romantico per un angolo di bosco da mettere sotto campana. Il nuovo decor di Natale

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Il gioco è quello di mescolare materiali diversi come carte, nastri, tessuti, elementi pretagliati di feltro e di carta a forma di fiore. Sono tutti prodotti in vendita nei reparti di scrapbooking dei negozi di bricolage o sui siti specializzati. A volte sono talmente tanti che si cade in confusione. Niente paura basta seguire la guida del colore. Come fanno spesso gli stilisti di moda che associano tessuti, trame e texture diverse mantenendo il filo comune delle tonalità. E’ un modo semplice per creare coordinati di ogni tipo, sia per la casa che per gli accessori moda. Basta farsi guidare dalla propria fantasia e guardare “oltre”. Tra i materiali per lo scrapbooking si trovano bottoni, spille, perline e strass adesivi di tutte le forme e colori, nastrini di tutti i colori, stampati e monotono. Chi non vuole usarli per creare album fotografici personalizzati li può utilizzare in mille altri modi, come rinnovare delle comuni T-shirt, decorare una borsa o delle semplici ballerine. Ma con tanta ricchezza di materiali si possono rinnovare gli oggetti di casa, creare TROVATE cornici fiorite o rinnovare vecchi I TUTORIAL coprilampada. FOTOGRAFICI

DIBORSA, BALLERINE, MAGLIETTE E CORNICI COLLEGANDOVI AL SITO

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piccole grandi idee

DESIGN lUow cost Quando le piccole grandi idee sono proprio lĂŹ sotto gli occhi di tutti Idea e styling Maria Rita Macchiavelli Foto Marzia Malli

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Il portauovo si fa con i portauova Come non averci pensato prima? I portauovo in Italia sono poco utilizzati perché le nostre colazioni frettolose non ci concedono il piacere mattutino di un buon uovo alla coque. Arriva la Pasqua e via a rovistare in fondo al pensile più alto di cucina alla ricerca “di quei portauova di ceramica regalati dalla zia”. Trovati! Ma sono impossibili da abbinare con le nuove stoviglie di design!

OCCORRENTE 4 Contenitore di cartone per uova 4 Colla universale 4 Forbici Ritagliare dal contenitore gli alloggiamenti delle uova. Rifilarli con le forbici. Ribaltarli e incollarli fra di loro alla base del tronco di cono.

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home decor

wedding party Festa campestre per il matrimonio con colori “candy�. Cannucce colorate e pirottini da cupcake per i confetti Servizio Domizia Dalia Styling e creazioni Maria Rita Macchiavelli Foto Marzia Malli

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cr ea l st o il e! 1. Piatti “Provence Rose” di Cath Kidstone. Il set di porcellana in quattro colori differenti, ispirati alla Provenza. www.cathkidston.com 2. Alzatina due piani di grès porcellanato e acciaio. Fa parte della linea a pois Sprinkle, di Maxwell&Williams., www.qbstyle.it 3. Posate “DeLuxe” riprendono le forme della clasica artenteria ma sono di plastica. Da un’idea dei designer Donata Pauccini e Fabio Bortolani e prodotte da Pandora Design in vari colori. www.pandoradesign.it 4. Biglietto per un invito speciale. Completamente fatto a mano con tessuto florale. Disponibile su Etsy. www.etsy.com/shop/ fromleoniwithlove 5. Tenda “A Touch of Chintz” di Field Candy. Fabbricata interamente in UK è dedicata ai più creativi. Si monta e si smonta con facilità e il tessuto, di altissima qualità, è impermeabile al 100%. www.fieldcandy.com 6. Confetti Officina dei Ricami. Praline di zucchero dai diversi gusti e diversi colori per ricordare ogni occasione. www.officinadeiricami.it

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FLORENCE

WITH ALMONDS

www.borgodemedici.it


animo goloso


COOK DESIGN Menu ad alto tasso di colesterolo. Cosa fare con le uova dall’antipasto al dolce Ricette Celeste Vimercati Servizio e styling Maria Rita Macchiavelli Foto Francesca Contini Orsetti

Poltroncina in tessuto Fame Orange “Egg™” Design Arne Jacobsen www.fritzhansen.com


テ四e flottante

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Lampada a sospensione Limited Edition Design Riccardo Dalisi per Slamp www.riccardodalisi.com

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nastri d’uovo


Poltrona pensile di midollino “Egg” Design Nanna Ditzel per Pierantonio Bonacina www.pierantoniobonacina.it

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pollo in fricassea


Tavolino legno e metallo “Egg Table” Design Wamhouse. www.wamhouse.pl

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nido d’asparagi


Tappeto e cuscini “Le Uova di Leon” Design Valentina Audrito www.pianeta-sudest.com

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panna cotta al mango


ricette ricette Île flottante su vellutata di carote all’arancia 4 3 carote 4 3 cipollotti bianchi 4 500 ml di brodo vegetale 4 2 scorzette d’arancia senza la parte bianca 4 una noce di burro 4 un cucchiaino di olio 4 75 ml circa di panna 4 2 albumi d’uovo 4 uova di salmone (o di lompo) 4 sale e pepe q.b. -Sciogliere il burro e l’olio in una casseruola. Affettare i cipollotti e farli soffriggere, abbassare il fuoco e salare per estrarre l’acqua dai cipollotti. -Pelare e affettare le carote. Unirle ai cipollotti e alzare la fiamma. Una volta scottate aggiungere qualche mestolo di brodo e le scorze di arancia. Portare a cottura aggiungendo il brodo, finchè le carote non risultano morbide. -Mettere una pentola sul fuoco con dell’acqua e una foglia di alloro. Montare a neve ben ferma gli albumi, con un pizzico di sale. Appena l’acqua bolle salare e abbassare la fiamma. -Con un cucchiaio prendere dell’albume montato, pressandolo delicatamente contro le pareti della ciotola per compattarlo. Adagiare l’ile sul pelo dell’acqua bollente, aiutandosi con una spatolina di gomma. Lasciar cuocere 1-2 minuti, poi girarla e cuocere dall’altro lato. -Con l’aiuto di una schiumarola togliere l’ile cotta dall’acqua e adagiarla su un paio di fogli di carta da cucina in modo da eliminare l’acqua in eccesso. DONNARITAMAGAZINE

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Continuare fino a esaurimento dell’albume. -Mettere le carote cotte nel frullatore con la panna e frullare fino ad ottenere una crema vellutata. Se occorre allungare con un po’ di brodo e riscaldare prima del servizio. -Versare la crema sui piatti, posarvi al centro l’ile e finire con uno o due cucchiaini di uova di salmone, poco pepe fresco e un filo d’olio se gradito.

Nastri d’uovo in brodo 4 3 uova da pasta 4 250 gr di farina 00 4 500 ml di latte intero 4 un terzo di noce moscata grattata fresca 4 una manciata abbondante di parmigiano grattato fresco 4 sale e pepe q.b. 4 burro q.b. 4 500 ml di brodo di carne mista 4 qualche ricciolo di raspadura -In una ciotola mettere farina, noce moscata, parmigiano, sale e pepe. Unire le uova e sbattere, incorporando la farina. Versare il latte a filo, fino a ottenere una pastella liscia e omogenea. Coprire con la pellicola e lasciare riposare mezz’ora. -Riprendere la pastella e verificarne la consistenza: dev’essere simile allo yogurt. Nel caso aggiustare con poco latte o poca farina. -Sciogliere poco burro nella padella per crèpe per ungerla. Eliminare l’eventuale eccesso di burro con della carta da cucina. -Togliere la padella dal fuoco e versarvi al centro un mestolo di

pastella. Far ruotare in modo che il composto si distribuisca uniformemente su tutta la padella. Rimettere sul fuoco e cuocere finché i bordi della crèpe non si staccano dalla padella. Girare e cuocere dall’altro lato. Continuare fino a esaurire la pastella. -Nel frattempo scaldare il brodo. Impilare le crespelle, arrotolarle a sigaro e tagliarle a nastri di uno-due centimetri. Posizionare un “nido” di nastri nelle scodelle, versare due mestoli di brodo caldo e terminare con qualche ricciolo di raspadura.

Nido di asparagi e germogli di alfa alfa 4 2 confezioni di germogli di alfa alfa (o altri germogli fini) 4 un mazzo di asparagi 4 12-18 uova di quaglia 4due tuorli 4 un cucchiaino abbondante di senape di digione 4 50 ml circa di olio e.v.o. 4 100 ml circa di olio di semi 4 1-2 cucchiaini di succo di limone 4 due cucchiai abbondanti di yogurt greco compatto 4sale e pepe q.b. (le dosi dell’olio per la maionese variano, quando raggiunge la quantità e la consistenza desiderata la maionese è pronta). -Eliminare la parte legnosa degli asparagi, sciacquarli e con il pelapatate “sfogliarli” a strisce sottili finchè è possibile lavorarli. Mettere le sfogliette in acqua e ghiaccio, per farle arricciare.


ricette ricette -Lessare le uova di quaglia in una pentola con acqua fredda e un goccio di aceto bianco. Portare e bollore e cuocere 2 minuti. Lasciarle poi nella pentola. -Preparare la maionese: mettere i tuorli in una ciotola con la senape, emulsionare con una frusta aggiungendo l’olio extravergine a filo. Incorporarlo bene prima di aggiungerne altro. In questa fase non va sbattuto. Terminato l’olio di oliva, continuare con quello di semi. Quando il composto inizia ad addensare dare qualche colpo di frusta più deciso per incorporare aria e rendere la maionese più densa. Aggiungere il succo di limone aggiustare di sale e unire delicatamente lo yogurt, amalgamando bene. Coprire e tenere in frigo fino al momento dell’utilizzo. Sgusciare le uova di quaglia sotto l’acqua fredda corrente. Il modo migliore è rompere la parte più larga e far scorrere l’acqua all’interno, in modo che il guscio si stacchi dall’uovo. -Realizzare un piccolo nido con i germogli di alfa alfa al centro del piatto, infilando qua e là dei riccioli di asparago scolati e asciugati, riempire l’incavo creato con uno o due cucchiai di maionese allo yogurt e disporvi le uova di quaglia, tre o quattro se le porzioni sono individuali.

Pollo in fricassea 4 1kg di cosce di pollo disossate a pezzetti o del pollo in parti 4 1 uovo e due tuorli 4 il succo filtrato di un limone 4 un cucchiaino scarso di senape di digione

4 500ml di brodo di pollo 4 un bicchiere di marsala 4 un mazzetto di timo fresco 4 5-6 spicchi d'aglio in camicia 4 una noce di burro 4 olio sale e pepe q.b. -Scioglire in una casseruola il burro con poco olio. Aggiungere il pollo, l’aglio e il timo e far rosolare, sfumare con il marsala e far ridurre. Portare a cottura aggiungendo via via il brodo. La carne deve quasi stracuocere. -A fine cottura preparare la salsa sbattendo l'uovo intero e i tuorli con senape, sale, pepe e succo di limone. Togliere il pollo dal fuoco e assicurarsi che il fondo di cottura non si sia asciugato troppo, altrimenti aggiungere poco brodo caldo. -Aggiungere il composto di uova al pollo e mescolare fino a formare una salsa. Servire immediatamente.

Pannacotta al mango 4 un mango maturo 4 un cucchiaino e mezzo di agar agar 4 250ml di panna fresca 4 80gr di zucchero semolato 4 la scorsa di mezza arancia 4 50ml di latte intero 4 una noce di burro 4 un cucchiaio di miele 4 zucchero alla cannella* 4 2 bacche di cardamomo 4 mezza stecca di cannella 4 un anice stellato 4 poco olio di semi 4 sciroppo alla vaniglia e cioccolato (facoltativo) (*mescolare tre cucchiaini di zucchero a velo con uno di cannella in polvere) -Sbucciare il mango e farlo a

tocchetti. Scaldare il latte con il cardamomo schiacciato, l’anice stellato e la cannella. Prima che raggiunga il bollore aggiungere il mango e il miele. Cuocere a fuoco lento finchè la frutta non diventa morbida. Eliminare le spezie e frullare tutto fino a ottenere un composto omogeneo. -Rimettere il mango frullato nella casseruola filtrandolo attraverso un colino per eliminare i filamenti. Sciogliere mezzo cucchiaino di agar agar in pochissima acqua e aggiungerlo al mango. Rimettere sul fuoco. -Preparare uno stampo a 8 semisfere (diametro di ogni cavità 3-4cm) ungendolo con pochissimo olio di semi. Versare il composto di mango nello stampo, Far raffreddare in frigo per mezz’ora. -Scaldare la panna con le scorze d’arancia, lo zucchero e il restante agar agar sciolto in poco liquido. Portare al limite del bollore e spegnere. -Togliere i “tuorli” di mango dal frigo, estrarli dallo stampo e posizionarli a due a due sul piatto. -Colare la panna cotta ancora calda attorno ai “tuorli” di mango, filtrata con un colino. Muovere il piatto per rendere lo strato di panna cotta uniforme. Mettere i piatti in frigo. -Poco prima di servire sporcare i bordi esterni dell’ “albume” con poco zucchero alla cannella. Con la torcia apposita far caramellare lo zucchero, in modo da ottenere l’effetto “uovo fritto”. Lucidare i tuorli con poco sciroppo alla vaniglia e spolverare con del cioccolato. fondente grattugiato fine.


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Niente dispone al meglio la giornata come far colazione con una brioche casalinga. Lunga da fare ma ineguagliabile Servizio, ricette e illustrazioni Celeste Vimercati Styling Maria Rita Macchiavelli Foto Francesca Contini Orsetti DONNARITAMAGAZINE

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(Ricetta per tutti i tre tipi di sfoglie) Impasto base: INGREDIENTI 4 250 ml di acqua tiepida 4 14gr di lievito di birra secco (o 30gr di quello fresco) 4 500 gr farina Manitoba 4 3 cucchiaini di sale 4 50 gr di zucchero 4 100 gr di burro morbido 4 1/2 cucchiaino di vaniglia (semi) 4 scorza grattugiata di arancia o limone Tourage*: 4 250 gr di burro morbido (*Il tourage è la piegatura della sfoglia) Procedimento: -In una caraffa sciogliere il lievito in acqua con lo zucchero. In una ciotola unire alla farina, sale, vaniglia e la scorza d’arancia. Unire l’acqua zuccherata con il lievito e mescolare fino a creare un impasto slegato. -Trasferire l’impasto in una planetaria aggiungere il burro morbido e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio. -Trasferire l’impasto in una ciotola, coprire con pellicola trasparente e far lievitare per 2 ore al riparo da correnti d’aria. -Una volta raddoppiato di volume, toglierlo dalla ciotola e premerlo sul piano di lavoro per eliminare l’aria della lievitazione. Piegare l’impasto per dargli una forma rettangolare, avvolgerlo con la pellicola trasparente e mettere in frigo una notte. -Preparare lo strato di burro per la sfogliatura (tourage), mettere il burro morbido in un sacchetto di plastica quadrato per alimenti (16x16cm o 20x20cm

max) e, delicatamente, livellarlo all’interno del sacchetto con un mattarello. Chiudere bene e mettere a rassodare in frigorifero insieme all’’impasto. -La mattina seguente estrarre il burro dal frigo e farlo ammorbidire. Il burro deve avere la stessa consistenza dell’impasto. - Riprendere l’impasto e con il mattarello stenderlo in un rettangolo di circa 40x20cm. Le dimensioni sono importanti, si consiglia di munirsi di un metro da sarta pulito per verificare le proporzioni. Per i passaggi di piegatura visionare i disegni. -Tagliare i lati del sacchetto, liberando lo strato di burro dalla plastica senza deformarlo e posarlo su metà della sfoglia. -Ripiegare l’altra metà su di esso, lasciando tre lati aperti. Tenendo il lato chiuso sulla sinistra pressare la sfoglia con il mattarello partendo dal centro spostandosi dall’alto in basso. Muovendosi dal centro verso l’esterno, stendere la pasta in un rettangolo di 60x20cm circa.- Piegare la sfoglia in modo che i lembi si tocchino e livellare la pasta con il matterello. -Piegare di nuovo a libro. Sempre tenendo il lato chiuso a sinistra, stendere ancora la sfoglia in rettangolo da 60x20cm.- Piegare il lembo sinistro al centro della sfoglia e sopra il destro. Aggiustare lo spessore allungando un po’ il rettangolo creato. Trasferire la sfoglia in una teglia foderata di carta forno, coprire e lasciar riposare un’ora in frigo prima di passare alla lavorazione successiva. (La pasta va fatta riposare dopo il tourage, in modo che il burro si raffreddi di nuovo, stabilizzando gli strati della sfoglia. (Se si prosegue subito i legami del glutine potrebbero “strapparsi” danneggiando la struttura della pasta.)


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INGREDIENTI 4pasta sfoglia 4un tuorlo d’uovo 42 cucchiai di latte 42 cucchiai di zucchero 4semolato o demerara 42 cucchiai di zucchero a velo Procedimento: Stendere la pasta in un rettangolo di 45x25cm circa e spessore di 3-5mm. Da questo ricavare 6 lunghi triangoli. - Fare una piccola incisione a metà della base di ogni triangolo. -Tenendo la base rivolta verso di se, iniziare ad arrotolare il triangolo di pasta su se stesso. Arrotolare con una leggera pressione fino a ottenere la forma familiare. -Trasferire i croissants su una teglia foderata di carta forno e lasciar lievitare coperti in un luogo riparato due o tre ore. -Spennelare ogni croissants con un tuorlo d’uovo sbattuto in poco latte, spolverare di zucchero semolato e zucchero a velo e infornare a 200° per 10 minuti, poi abbassare a 190° e cuocere altri 12-15 minuti. -Far raffreddare una decina di minuti e prima di servire spolverare con un po’ di zucchero a velo.

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INGREDIENTI 4pasta sfoglia 4100-150gr di cioccolato fondente ma si può utilizzare quello che si preferisce.) 4un tuorlo d’uovo 42 cucchiai di latte Procedimento: Stendere la pasta in un rettangolo di 45x25cm circa e spessore di 3-5mm. Da questa ricavare 8 rettangoli. -Tagliare il cioccolato a bastoncini e posarne un pezzetto verso il bordo di uno dei lati corti del rettangolo lasciando un piccolo bordo. -Arrotolare il bordo di pasta sul pezzetto di cioccolato e arrotolare ancora, avvolgendolo tutto. -Appoggiare un altro bastoncino di cioccolato accanto al primo avvolto nella pasta, e arrotolare ancora. Eliminare l’eventuale pezzetto di pasta in eccesso. -Trasferire i saccottini su una teglia foderata di carta forno e lasciar lievitare coperti in un luogo riparato 2 o 3 ore. -Spennelare i saccottini con un tuorlo d’uovo sbattuto in poco latte. Infornare a 200° per 10 minuti poi abbassare a 190° e cuocere altri 1215 minuti.-Servire caldi per mantenere morbido il cioccolato.

INGREDIENTI 4pasta sfoglia 41/2 dose di crema pasticcera (200-250ml) 4 2 manciate di uvetta 4 100ml di succo di mela 4 un tuorlo d’uovo 4 2 cucchiai di latte Procedimento: Preparare la crema pasticcera densa e prima che raffreddi incorporare 20gr di burro. Refrigerare. - Bollire l’uvetta sciacquata in acqua in un pentolino con il succo di mela. -Stendere la pasta in un rettangolo di 45x25cm circa e a spessore di 3-5mm. -Spalmare la crema pasticcera su tutta la sfoglia, escluso i bordi, che vanno spennellati con il composto di tuorlo e latte. - Cospargere con l’uvetta asciugata e arrotolare su se stessa la sfoglia, sigillandola. Lasciar riposare il rotolo in frigo per 30 minuti poi estrarre e con un coltello liscio affilato tagliare a rondelle di 3/4 cm. Porle in teglia foderata con carta forno e far lievitare coperte 2/3 ore. -Spennellare ogni girella con tuorlo sbattuto con latte e infornare a 200° per 10 minuti poi abbassare a 190° e cuocere 10-12 minuti. -Servire tiepide con poco zucchero a velo.


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animo vagabondo


viaggi parigi


la fantastica parigi di donnarita Itinerario personalissimo della città più amata del mondo. I luoghi, i locali, i negozi raccontati da chi la conosce molto bene. Con una guida d’eccezione: René, il nanetto “fai-da-te” Testo Maria Rita Macchiavelli Foto Francesca Luna Rocchini

Frequento con assiduità Parigi da più di vent’anni, tanto che è diventata la mia seconda città. La prima volta ci sono stata nel 1978 e allora non l’avevo trovata poi così affascinante. Ricordo che dormivo nel Quartiere Latino in un “hotel à la journée” dove ogni mattina lasciavo il corrispettivo della stanza a un’ambigua signora troppo truccata per la sua età e mangiavo solo kebab acquistati per strada. In compenso mi ero fatta metà dei musei cittadini con una decina di giorni spesi solo per visitare il Louvre. Ci sono tornata nel 1993, dopo quindici anni, per un appuntamento di lavoro, e da allora non l’ho più lasciata. Piano piano ho scoperto i quartieri, i negozi e i locali che frequento abitualmente. Adoro arrivare in un posto e sentirmi dire: “Bonjour Mme Macchiavellì, vous voulez la même chose? Così ho deciso di raccontare la “mia” Parigi. Non potevo mettere tutto, ho fatto una scelta dei miei posti di affezione. Conosco molto bene alcuni quartieri, ma non frequento le gioiellerie di Place Vendôme, perciò troverete altri tipi di indirizzi, comunque vi assicuro che ogni posto che ho selezionato ha qualcosa di speciale e mi piace l’idea di condividerlo con chi ci legge.

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viaggi parigi

i miei luoghi A costo di sembrare banale il mio luogo preferito di Parigi è Place Des Vosges. La prima piazza reale di Parigi, divisa tra il 3° e il 4° arrondissement. Un posto magico visto in ogni momento dell’anno, del giorno e della notte. Sprigiona un’energia unica ed è un piacere attravere i loggiati o riposarsi sulle panchine a leggere o ammirare i palazzi che la incastonano. Sempre in zona c’è un’altra piazzetta, la Place du Marché Sainte-Catherine, piccolissima, deliziosa e celata nel cuore del quartiere ebraico. Oltre ai ristorantini qui c’è anche un microscopico locale che adoro, dedicato agli spettacoli di magia. Ho ancora un’altra piazza rifugio, è la Place Dauphine, chiusa in un triangolo di terra nell’Ile de la Cité, posto curioso perché tutti quelli che visitano Parigi ci girano attorno ma solo in pochi la conoscono. Usata da tutti i cineasti per l’atmosfera incantata. Un’altra zona che amo particolarmente è quella del Canal Saint Martin. Nelle giornate di sole è bellissimo passeggiare lungo i “quai” e fermarsi a bere un kir sui barconi ormeggiati nel canale. L’ultima segnalazione non è esattamente un “luogo”, ma un cinema. L’Etoile de Saint Germain des Prés (foto sotto). Non l’ho inserito tra i locali perché per me è molto di più. Parigi è spesso piovosa e in quei giorni nessun posto mi rallegra come questa sala, illuminata da centinaia di stelle luminose, dove mi perdo nelle storie, sempre ottime, raccontate su quello schermo.

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IN ALTO UNO SCORCIO DI PLACE DAUPHINE NASCOSTA NEL CUORE DELLA CITÉ. AL CENTRO A SINISTRA UNA VISTA DEL CANALE SAINT MARTIN NEL 10° ARRONDISSEMENT. AI DUE LATI DEL CANALE I QUAI DOVE PASSEGGIARE E FARE JOGGING. AL CENTRO A DESTRA LA PARETE DEL CENTRO CULTURALE CHE SORGE SULLA RIVASEMPRE SUL LA RIVA DEL CANALE. IN BASSO A DESTRA “RENÉ” SI AFFACCIA SUI PALAZZI DI PLACE DES VOSGES UNO DEI LUOGHI PIÙ AFFASCINANTI DI TUTTA PARIGI

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viaggi baviera

DONNARITA CON IL NANETTO “RENÉ” DAVANTI AL PICCOLO “HOTEL DU 7EME ART” IN RUE SAINT PAUL, NELLA PAGINA A FIANCO A SINISTRA UN PARTICOLARE DELL’INTERNO DI QUESTO PICCOLO ALBERGO DEDICATO AL CINEMA. A DESTRA UNA DELLE CAMERE DELL’HOTEL “AMOUR” NELLA ZONA DI PIGALLE

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i miei hotel Se devo essere sincera sono diversi anni che ormai a Parigi non soggiorno più in hotel, ma nel tempo ne ho frequentati molti, alcuni anche lussuosi, che però non mi sono rimasti particolarmente nel cuore. Ce n’è invece uno, per me speciale, che mi ha accolto per molti anni e dove torno spesso a fare un saluto ai proprietari. E’ l’Hotel du 7eme Art (l’hotel del cinema, “ça va sans dire” ). Un piccolo albergo un pò sovraccarico, con un filo di polvere di troppo e senza ascensore ma con alcune camere (dal secondo piano in sù) piene di fascino e di travi, in una delle più belle posizioni di Parigi, la mia amatissima Rue Saint Paul nel quartiere del Marais, alle spalle di Place Des Vosges. A chi non subisce la seduzione dei cimeli del grande schermo e vuole un ambiente più alla moda consiglio l’Hotel Amour nel la zona di Pigalle. Un posto da frequentare assolutamente in coppia e dove se si può conviene scegliere la camera. Le stanze come vuole la legge degli “hotel de charme” sono tutte diverse, curate nei dettagli come piace a me e piene di idee curiose di arredo (come piace a me). Chi invece è attento al rapporto qualitàprezzo può fare il tentativo di prenotare una stanza all’Hotel Henry IV, un piccolo albergo come non ce ne sono più, al centro del centro, del centro, di Parigi, nella deliziosa Place Dauphine. Un luogo modesto ma sempre preso d’assalto dai viaggiatori americani che gli indirizzi giusti li conoscono bene.

hotel du 7eme art 20, rue Saint-Paul Tel. +33 (0)1 44 54 85 00 www.paris-hotel-7art.com Hotel Amour 8, rue Navarin Tel. +33 (0)1 48 78 31 80 www.hotelamourparis.fr Hotel HENRY IV 25, Place Dauphine Tel. +33 (0)1 43 54 44 53 www.henry4hotel.fr

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viaggi parigi

i miei negozi Non potevo riempire la rivista di indirizzi così vi segnalo solo alcuni dei negozi che frequento abitualmente, Se dovessi fare una classifica farei salire sul podio Au Petit Bonheur la Chance, una botteghina di bric-à-brac in Rue Saint Paul, unica nel suo genere, seleziona merci degli anni ‘20-’30 fino ai ‘50 provenienti da cartolerie, mercerie e casalinghi. E’ qui che rifornisco la mia kitsch wunderkammer. Un giardino delle delizie per gli amanti dell’eccentrico. Altra sosta immancabile è nella boutique di bijoux Satellite, dove da anni compro i miei orecchini. Le collezioni si rinnovano di continuo e sono sempre straordinarie e inimitabili. In genere spendo poco in abbigliamento (non mi va mai bene niente ) ma ci sono un paio di posti dove a volte mi vesto e che adoro, anche perchè insieme agli abiti trovo sempre qualcosa per la casa. Uno è Antoine et Lili. Due vecchi hippies guidati dalla passione per il colore e veri antesignani di tutti i successivi “concept store”. In città trovate diversi punti ma non può mancare una visita alla “casa madre” sul canale Saint Martin. dove c’è anche la nuova fantastica boutique per bambini. L’altro è Bensimon-Autour du Monde che preferisco al pur sempre amato Merci. Tra i miei amori


QUI SOPRA E IN ALTO A DESTRA L’INTERNO COLORATISSIMO DELLA BOUTIQUE DI ABBIGLIAMENTO FEMMINILE “ANTOINE ET LILÌ”NEL CENTRO DEL MARAIS. AL CENTRO UNO SCORCIO DELLA LIBRERIA “ASSOULINE” IN SAN GERMAIN DES PRÉS. IN BASSO DONNARITA IN RUE DE FRANCS BOURGEOIS DI FRONTE AL NEGOZIO “BENSIMONAUTOUR DU MONDE”. NELLA PAGINA A SINISTRA IL NANETTO RENÉ AFFASCINATO DALL’INTERNO DEL NEGOZIO “AU PETIT BONHEUR LA CHANCE” DI RUE SAINT PAUL


viaggi baviera

c’è poi CSAO, con tutto il calore dell’Africa etno-chic. Qui compro stoffe meravigliose e i tappeti etiopi di cannucce colorate. Un altro mio indirizzo per la casa è Serendipity nella piacevole e meno conosciuta Rue du Cherche Midi. Poi passiamo ai libri e qui c’è un luogo dove mi perderei. Anche se piccola, la libreria Assouline in Saint Germain è lo scrigno del bello. Sempre in zona mi concedo spesso il lusso di un profumo di Lubin, profumiere imperiale dal 1798. A Parigi però mi piacciono pure i grandi magazzini, che in genere aborro. Trovo fantastico BHV forse perché ha un piano con tutto per la decorazione e il faidate.

IN ALTO IL NANETTO RENÉ IN COMPAGNIA DELLE BAMBOLE AFRICANE DI “CSAO”. A FIANCO DONNARITA NELLO STESSO NEGOZIO INSIEME ALLA BELLISSIMA KOSSIWA CHE LO DIRIGE. SOTTO: IL GRANDE MAGAZZINO “BHV” DI RUE DE RIVOLI, AL CENTRO UNA BOTTIGLIETTA GIOIELLO DEL PROFUMIERE “LUBIN” DI SAINT GERMAIN, IN BASSO IL NEGOZIO “SERENDIPITY” DI RUE DU CHERCHE MIDI NEL QUARTIERE MONPARNASSE E A DESTRA ALCUNI BIJOUX DELL’ULTIMA COLLEZIONE DELLA BOUTIQUEI “SATELLITE”

Satellite (Bijoux) 23, rue des Francs Bourgeois Tel. +33 (0)1 40 29 45 77 www.satelliteparis-boutique.com Au Petit Bonheur la Chance (Bric-à-brac) 13 Rue Saint-Paul Tel. +33 (0)1 42 74 36 38 www.aupetitbonheurlachance.fr Serendipity (Store arredi) 81-83, rue du cherche-midi Tel. +33 (0)1 40 46 01 15 www.serendipity.fr Antoine et Lili (Store abbigliamento e arredo) 95, quai de Valmy Tel. +33 (0)1 40 37 41 55 www.antoineetlili.com LUBIN (Profumi) 95, quai de Valmy Tel. +33 (0)1 40 37 41 55 www.antoineetlili.com ASSOULINE (Libreria) 95, quai de Valmy Tel. +33 (0)1 40 37 41 55 www.antoineetlili.com CSAO (Arredo) 9 Rue Elzevir, Tel. +33 (0)1 42 71 33 17 www.csao.fr AUTUR DU MONDE-BENSIMON (Store abbigliamento e arredo) 8 Rue des Francs Bourgeois Tel. +33 (0)1 42 77 06 08 www.bensimon.com BHV (Mega Store) 52, rue de Rivoli Tel. +33(0) 977 401 400 www.bhv.fr


i miei musei Segnalo solo quattro piccoli musei che si possono visitare con calma e nei quali si può cogliere tutta l’essenza di Parigi. Il museo Jacquemart-André è una magnifica residenza Haussmaniana custode di una stupenda collezione d’arte e dove si può ancora respirare l’atmosfera di chi ci ha vissuto. Il Musée Baccarat, piccolo contenitore scintillante di tradizione e modernità affidata al genio di Philippe Stark. Il Musée Carnavalet che racconta la storia di Parigi fin dalle origini, che dopo averlo visitato sembra di conoscerla davvero. Infine la Maison de Victor Hugo di cui amo le tappezzerie e le collezioni di piatti. Mi perdoni il padre del romanzo francese. MUSée JACQUEMART-ANDRÉ 158, Boulevard Haussmann Tel. +33 (0)1 45 62 11 59 www.musee-jacquemart-andre.com Musée BACCARAT 11 Place des États-Unis Tel. +33 (0)140 22 11 00 us.baccarat.com MUSée CARNEVALET 23, rue de Sévigné Tel. +33 (0)1 44 59 58 58 www.carnavalet.paris.fr MAISON DE VICTOR HUGO 6 place des Vosges Tel. +33 (0)1 42 72 10 16 www.maisonsvictorhugo.paris.fr


viaggi williamsburg

i miei locali Se mi immagino anziana mi vedo seduta in un caffè parigino davanti a una tazza di tè o a un kir. (Il caffè continuano a non saperlo fare). Quale locale sceglierei ora non so, visto che faccio un assaggio di nuovi posti ogni volta, anche se poi finisco per tornare spesso ai “miei”. Tra i quali un pò di ristoranti, anche se il mio metro di giudizio non va in base al cibo ma all’atmosfera. Tra quelli dove si mangia bene posso segnalare il Petit Palais, aperto non molti anni fa all’interno del Grand Palais. L’aria è più neworkese che parigina ma alcuni piatti sono superbi. Un altro ristorante che amo è l’Hotel du Nord affacciato sul canale Saint Martin. Sempre affollato subisco il fascino della sua storia, quella vera e quella cinematografica. Sempre sul canale c’è un locale che adoro, il Comptoir General, peccato che le ultime volte non sono riuscita a entrare dalla fila di gente all’entrata. Eppure è un “postaccio” per giovani artistoidi, arredato tutto con mobili di recupero, con libreria e un piccolo museo di curiosità. I libri li trovo anche dal La Belle Hortense il mio “bar à vin” nel cuore del Marais dove immagino sempre che i miei vicini di bancone siano scrittori in incognito. Gli scrittori e i vecchi attori mescolati alla folla dei turisti li vedo spesso al Cafè de Flore che col tempo non ha perso

IN ALTO IN QUESTA PAGINA LA SALA DEL RISTORANTE GOURMET “PETIT PALAIS” ALL’INTERNO DEL GRAN PALAIS. QUI A DESTRA L’”HOTEL DU NORD” CHE, NON INGANNI IL NOME, È SOLO UN RISTORANTE, IL PIÙ FAMOSO AFFACCIATO SUL CANALE SAINT MARTIN. NELLA PAGINA A FIANCO IN ALTO IL CIOCCOLATAIO DI CORTE “DEBAUVE & GALLAIS” LE CUI VETRINE HANNO ISPIRATO IL FILM “CHOCOLAT”. SOTTO A SINISTRA LA LIBRERIA BAR “LA BELLE HORTENSE” NEL QUARTIERE EBRAICO, DOVE SI GUSTANO OTTIME ANNATE DI VINI E LIBRI. AL CENTRO IL NANETTO RENÉ SEDUTO A UN TAVOLINO DEL CAFÈ DE FLORE, PERPLESSO PER IL CONTO DA PAGARE PER UN CAFFÈ E UN BICCHIER D’ACQUA. SOTTO IL BANCONE DEL “COMPTOIR GENERAL” IL LOCALE AFRICANO PIÙ GETTONATO NELLA ZONA DEL CANALE SAINT MARTIN

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viaggi parigi il suo fascino e continua ad essere uno dei miei preferiti anche se il prezzo del caffè e i camerieri scontrosi mi mettono sovente alla prova. Non proprio simpatici sono anche i gestori del ristorante Le Derrière, dove però bisogna andare per capire le nuove tendenze in fatto di cibo e arredo. Tutto l’opposto è Chez Louisette, un buco celato tra i banchi del marché aux pouces di Saint Ouen. Un posto unico, dove si mangia maluccio, ma ci si diverte da morire. Frastornati da decori natalizi perenni e trascinati dall’orchestrina che accompagna due anziane chanteuses, stretti tra compagni sconosciuti. Ultimo indirizzo è Pooja, uno dei ristorantini del passage Brady. La Piccola India nel cuore di Parigi che in pochi conoscono.

IN ALTO UN ANGOLO DEL FUMOIR DEL RISTORANTE ALLA MODA “LE DERRIERE” RICAVATO IN UN VECCHIO APPARTAMENTO DEL 3°ARR. AL CENTRO A SINISTRA TAVOLATA DOMENICALE DA “CHEZ LOUISETTE” BISTROT CHANTANT NASCOSTO NEL MERCATO DELLE PULCI DI SAINT OUEN. I FESTONI NATALIZI SONO PRESENTI TUTTO L’ANNO. SOTTO UNO SCORCIO DEL PASSAGE BRADY, LA “PICCOLA INDIA” CELATA NEL CUORE DI PARIGI CON RISTORANTI E NEGOZIETTI

MINI PALAIS (Cucina francese) Grand Palais, Avenue Winston Churchill Tel. +33 (0)1 42 56 42 42 www.minipalais.com PooJA (Cucina Indiana) 91, Passage Brady Tel. +33 (0) 01 48 24 00 83 www.pooja.pagesperso-orange.fr CHEZ LOUISETTE (Bistro chantant) 130, Avenue Michelet, Saint Ouen Tel. +33 (0)1 40121014 www.st-ouen-tourisme.com/en/ restaurants/fiche/17-chez-louisette.html LE DERRIÈRE (Cucina contemporanea) 69 Rue des Gravilliers Tel. +33 (0)1 44 61 91 95 www.derriere-resto.com HOTEL DU NORD (Cucina trad.francese) 69 Rue des Gravilliers Tel. +33 (0)1 44 61 91 95 www.derriere-resto.com CAFÉ DE FLORE (Bistrot) 69 Rue des Gravilliers Tel. +33 (0)1 44 61 91 95 www.cafedeflore.fr LA BELLE HORTENSE (Bar à vin) 69 Rue des Gravilliers Tel. +33 (0)1 44 61 91 95 www.derriere-resto.com LE COMPTOIR GENERAL (Cucina etnica) 69 Rue des Gravilliers Tel. +33 (0)1 44 61 91 95 www.derriere-resto.com

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DEBAUVE & GALLAIS (Chocolatier) 30 Rue des Saints-Pères Tel. +33 (0)1 45 48 54 67 www.debauve-et-gallais.fr


animo baby


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Bambini indovinate quest’anno dove sono finite le uova. Nel mondo delle favole. Quale personaggio preferite? Servizio Raffaella Castagna Foto Francesca Contini Orsetti

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le belle idee colorano la vita

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Nella memoria di ogni bambino c’è un teatro di burattini. Costruiamoli per loro usando quel che capita Servizio Raffaella Castagna Foto Francesca Contini Orsetti


OCCORRENTE: 4 Contenitori in plastica bianchi di varie forme 4 Tappi e vasetti di plastica di varie forme e colori 4 Occhi finti 4 Silicone 4 Spugnette da cucina colorate 4 Spugna di rete sintetica (capelli “Regina�) 4 Stoffe colorate

COME SI FA: Rovesciate il flacone di plastica e incollate con il silicone i vari elementi di recupero per realizzare il personaggio. Da un rettangolo di stoffa ritagliate e poi cucite il vestito del burattino.

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YM L'altra medicina

5-03-2014

17:32

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YOGA

YOGA & HOLISTIC EUROPEAN MEETING 4a Edizione

9|10|11 maggio 2014

Seminari | Conferenze | Green Yoga | Discipline olistiche Open Class | Centri Yoga | Centri Olistici | Area Emporio

Speciale Concerto “Le Vie del Suono” Associazione Arté | Tel 02-58113382 | infoarteyoga@gmail.com Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo Merano | www.merano.eu

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Associazione Culturale Artè


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uova sBATTUTE :-( Ecco cosa succede quando le uova si accapigliano per ottenere una romantica decorazione pasquale DONNARITAMAGAZINE

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Creazioni Maria Rita Macchiavelli Servizio Domizia Dalia Foto Francesca Contini Orsetti


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3 1. Help® Blister design ideati da una casa farmaceutica d’avanguardia. Per identificare il contenuto basta sapere qual’è il proprio disturbo. www.helpineedhelp.com 2. Contenitore “Cross” Il richiamo ai farmaci è immediato per il mobiletto di metallo a forma di croce. Design Thomas Ericksson per Cappellini. www.cappellini.it 3. “Syringe Pen” Per adulti e bambini zuzzurelloni le penne siringa con inchiostri colorati. www.puckator.it 4. Primo soccorso tascabile “Swiss Peace Kinfe”. Non è come sembra un coltellino svizzero. Contiene cerotti, pillole, disinfettante spray e anche un fischietto. Prototipo del trio di designers Qian Jiang, Yiying Wu e Carolina Flores. 5. Borsa per il Ghiaccio prodotta dall’azienda americana Gal Pal. Tessuto d’ispirazione retrò. www.gal-pal.com 6. Vasi “Happy Pills” di Venini. Vetro soffiato a incalmo. Edizione numerata firmata da Fabio Novembre. www.venini.com

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a e cro i r l e! l i st

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Le scatole delle vecchie videocassette diventano contenitori da bagno. Vi proponiamo una versione dell’idea per “Veri uomini di “spirito” Servizio e styling Maria Rita Macchiavelli Foto Francesca Contini Orsetti

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PER CAPIRE IL GIOCO TORNARE INDIETRO DI UNA PAGINA...

“VIRUS LETALE” Preparati antinfluenzali “IL PROFUMO DEL MOSTO SELVATICO” Deodorante “SENTI CHI PARLA” Bastoncini cotonati per le orecchie “ARRAPAHO” Profilattici “PRISCILLA REGINA DEL DESERTO” Cosmetici femminili “CHIGACO” Fogli copriwater


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