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Guida didattica finalizzata al conseguimento degli obiettivi e delle competenze previste dai Programmi Ministeriali per gli alunni di classe quarta. Comprende: - mappa di navigazione - programmazione annuale - prove d’ingresso con griglie di valutazione in Excel, in cui registrare i risultati - unità di apprendimento complete di indicazioni metodologiche, esercizi, verifiche - griglie di valutazione in Excel in cui registrare i risultati delle prove.


Scopri le guide Didatticafacile sfogliando le nostre vetrine! Ogni vetrina è un’anteprima. Il numero delle pagine è limitato. Sono state selezionate alcune pagine delle unità didattiche di apprendimento per dare l’idea di come ogni guida è strutturata.

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NOTA: ogni icona permette di accedere con un semplice clic al\ ai file collegati o alle mappe secondarie a loro volta collegate ad altri file.

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Presentazione “La geografia studia i rapporti delle società umane tra loro e con il pianeta che le ospita. È la disciplina “di cerniera” per eccellenza poiché consente di mettere in relazione temi economici, giuridici, antropologici, scientifici e ambientali di rilevante importanza per ciascuno di noi.” “La presenza della geografia nel curricolo contribuisce a fornire gli strumenti per formare persone autonome, critiche, che siano in grado di assumere decisioni responsabili nella gestione del territorio e nella tutela dell’ambiente, con consapevole sguardo al futuro”.” dalle Indicazioni Nazionali

Didatticafacile è una guida operativa che propone un percorso, completo ed esaustivo, finalizzato a fornire “gli strumenti per formare persone autonome, critiche e in grado di assumere decisioni responsabili…”e punta all’’acquisizione di un metodo di studio e all’apprendimento, consolidamento e potenziamento delle competenze e degli obiettivi relativi all’ area storico-geografico-sociale, previsti dai Programmi Ministeriali. È un valido strumento, frutto di oltre venti anni di insegnamento, capace di supportare gli insegnanti nella quotidiana pratica didattica. Attraverso le numerose attività attentamente programmate, i numerosi esercizi e approfondimenti è capace di stimolare l’interesse degli alunni. Ogni percorso si chiude con delle verifiche per la valutazione complessiva delle competenze e degli obiettivi acquisiti. Gli esercizi presenti nella guida, sono semplici ed efficaci “giochi didattici” che, utilizzati nella pratica didattica quotidiana, costituiscono un metodo di insegnamento efficace, capace di catturare l’attenzione di tutti gli alunni, portarli al conseguimento di buoni risultati e di motivarli all’apprendimento. Didatticafacile, intende sollecitare nell’alunno un atteggiamento attivo nei confronti dell’apprendimento. I numerosi esercizi graduati e diversificati, sono stati progettati per far apprendere senza fatica, divertendosi. La guida è organizzata in unità di apprendimento provviste di: - programmazioni

-

indicazioni metodologiche chiare, semplici, sintetiche ed efficaci. esercizi di memorizzazione, di riflessione, di consolidamento verifiche con sistema di valutazione integrato tavole in Excel per la registrazione delle verifiche.

Didatticafacile Geografia classe 4, 152 pagine.

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PROGRAMMAZIONE: GEOGRAFIA Classe quarta

COMPETENZE

Orientarsi nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.

1.Capire la necessità di punti di riferimento convenzionali e non, per orientarsi. 2.Conoscere alcuni modi per orientarsi (moto apparente del sole, stella polare) e alcuni tipi di strumenti (rosa dei venti, bussola, ecc.).

Osservare, descrivere e confrontare paesaggi geografici. Conoscere gli elementi fisici e antropici di un territorio. Cogliere le progressive trasformazioni operate nel tempo dall’uomo sul paesaggio naturale.

Ricavare informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali…)

3.Conoscere i punti cardinali per orientare sé stessi e gli elementi appartenenti al proprio contesto.

4.Orientarsi sulle carte. Ritrovare la posizione di un luogo utilizzando anche le coordinate geografiche.

1. Conoscere le carte geografiche e la loro funzione.

2. Individuare le principali caratteristiche di una carta: la riduzione in scala, i simboli.

3. Decodificare la simbologia delle carte geografiche 4. Riconoscere le carte in base alle informazioni che forniscono e alla scala utilizzata.

1. Riconoscere la differenza tra elementi naturali e antropici di un territorio, cogliere i rapporti di connessione e/ interdipendenza.

2. Individuare gli scopi per cui l’ambiente è stato modificato.

3. Conoscere e

analizzare le regioni morfologiche, le loro caratteristiche fisiche e antropiche.

Esporre in modo chiaro, corretto e completo, utilizzando il linguaggio specifico della disciplina, gli argomenti studiati.

1. Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni globali, interpretando carte geografiche di diversa scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori sociodemografici ed economici.

2. Esporre oralmente l’argomento studiato attraverso l’ausilio di schemi, mappe, grafici…

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Griglie di valutazione con media integrata

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La geografia OBIETTIVI DIDATTICI • Conoscere il linguaggio specifico della geografia. • Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato. PERCORSO DIDATTICO • Conversazione guidata sul significato della parola “geografia”. • Raccolta delle osservazioni fatte dagli alunni. • Leggere il testo. • Individuare, ritrovare nel testo le informazioni fondamentali attraverso l’ausilio delle domande guida fornite dall’insegnante. • Rispondere alle domande dopo aver cercato e sottolineato le risposte nel testo. • Individuare in ogni domanda una parola chiave. • Costruire uno schema riassuntivo. • Esporre oralmente i contenuti studiati. • Completare gli esercizi recuperando i contenuti studiati. • Conversazione guidata sul significato della parola “paesaggio”. • Raccolta delle osservazioni fatte dagli alunni. • Leggere il testo. • Individuare, ritrovare nel testo le informazioni fondamentali attraverso l’ausilio delle domande guida fornite dall’insegnante. • Rispondere alle domande dopo aver cercato e sottolineato le risposte nel testo. • Individuare in ogni domanda una parola chiave. • Costruire uno schema riassuntivo. • Esporre oralmente i contenuti studiati. • Completare gli esercizi recuperando i contenuti studiati. • Arricchimento lessicale • Ripasso generale, su mappa, prima della verifica ( con l’insegnante). VERIFICA 1.Ob. Conoscere il linguaggio specifico della geografia Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato. 2.Ob. Discriminare paesaggi naturali e antropici, trasformazioni naturali e artificiali; conoscere il linguaggio specifico delle discipline TEMPI 8 ore circa

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La geografia La parola geografia deriva dal greco ghè che vuol dire Terra e grafein che vuol dire scrivere, significa descrivere la Terra. Il geografo oggi: - descrive i paesaggi naturali e antropici - analizza come l’uomo trasforma gli spazi e ne utilizza le risorse - prevede l’evoluzione di un territorio, cioè il suo sviluppo e le sue trasformazioni - rappresenta il territorio con carte geografiche, tabelle, grafici… Egli usa: tabelle, grafici, carte geografiche… Il geografo si avvale dell’aiuto di altri esperti tra cui: - il geologo, studia la superficie della Terra e le trasformazioni delle rocce - lo zoologo studia la fauna (gli animali) - il botanico studia la flora ( le piante) - l’antropologo studia come si sono formati i popoli nel tempo - l’astronomo studia cos’è la Terra nell’Universo. 8 Didatticafacile


ATTIVITÀ • Dettare o consegnare la lezione fotocopiata agli alunni. • Leggere la lezione, spiegare e ripassare quanto studiato l’anno scorso. • Individuare e scrivere le domande guida. • In ogni domanda individuare la parola chiave. • Rispondere alle domande dopo aver sottolineato le risposte nel testo con colori diversi. • Costruire o completare uno schema riassuntivo predisposto dall’insegnante. • Esporre oralmente più volte la lezione, prima guardando lo schema, poi solo le parole chiave, infine con il quaderno chiuso. • Assegnare lo studio per casa.

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ESEMPIO DI COME DEVE ESSERE SVOLTA LA LEZIONE

Un po’ di ripasso La parola geografia deriva dal greco ghè che vuol dire Terra e grafein che vuol dire scrivere, significa descrivere la Terra. Il geografo oggi: - descrive i paesaggi naturali e antropici - analizza come l’uomo trasforma gli spazi e ne utilizza le risorse - prevede l’evoluzione di un territorio, cioè il suo sviluppo e le sue trasformazioni - rappresenta il territorio con carte geografiche, tabelle, grafici… Egli usa: tabelle, grafici, carte geografiche… Il geografo si avvale dell’aiuto di altri esperti tra cui: - il geologo, studia la superficie della Terra e le trasformazioni delle rocce - lo zoologo studia la fauna (gli animali) - il botanico studia la flora ( le piante) - l’antropologo studia come si sono formati i popoli nel tempo - l’astronomo studia cos’è la Terra nell’Universo.

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Domande guida 1. Che cosa significa la parola “geografia”? ( geografia) 2. Che cosa fa il geografo? ( geografo) 3. Quali strumenti usa? ( strumenti) 4. Con quali esperti collabora? ( esperti)

Rispondi alle domande in modo completo sottolineando prima le risposte con colori diversi. 1. La parola geografia deriva dal greco ghè che vuol dire Terra e grafein che vuol dire scrivere, significa descrivere la Terra. 2. Il geografo oggi: - descrive i paesaggi naturali e antropici - analizza come l’uomo trasforma gli spazi e ne utilizza le risorse - prevede l’evoluzione di un territorio - rappresenta il territorio con carte geografiche 3. Il geografo usa: tabelle, grafici, carte geografiche… 4. Egli si avvale dell’aiuto di altri esperti tra cui: - il geologo, studia la superficie della Terra e le trasformazioni delle rocce - lo zoologo studia la fauna (gli animali) - il botanico studia la flora (le piante) - l’antropologo studia come si sono formati i popoli nel tempo - l’astronomo studia cos’è la Terra nell’Universo.

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SCHEMA RIASSUNTIVO

ARGOMENTO: La geografia ___________________________________________________ ___________________________________________________ __________________________________________________ 1__________________________________________________ ___________________________________________________ 2__________________________________________________ ___________________________________________________ 3__________________________________________________ ___________________________________________________ 4__________________________________________________ ___________________________________________________ ___________________________________________________ ___________________________________________________ __________________________________________________

1_________________________________________________

_________________________________________________ 2

__________________________________________________

__________________________________________________

3

_________________________________________________

_________________________________________________

__________________________________________________ 12 Didatticafacile ___________________________________________________ 4


Riflessione linguistica GEOGRAFIA Il geografo descrive i paesaggi naturali e umanizzati, analizza le trasformazioni passate, prevede quelle future e rappresenta il territorio con carte, grafici… GEOLOGIA ZOOLOGIA Il geologo studia la superficie della Terra e Lo zoologo studia la fauna di un territorio le trasformazioni delle rocce. (gli animali). BOTANICA ASTRONOMIA Il botanico studia la flora di un territorio l’astronomo studia cos’è la Terra ( le piante). nell’universo. ANTROPOLOGIA L’antropologo studia l’evoluzione dell’uomo, come si sono formati i diversi popoli nel tempo. 13 Didatticafacile


Fotocopiare per gli alunni o farlo disegnare

Riflessione linguistica GEOGRAFIA Il geografo __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ __________________________________________________ ___________ GEOLOGIA ZOOLOGIA Il geologo Lo zoologo _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ ____________________________________ ____________________________________ BOTANICA ASTRONOMIA L’astronomo Il botanico _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ ___________________________________ _____________________________________ ANTROPOLOGIA _____________________________________ L’antropologo ___________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ ____________________________________ 14 Didatticafacile


Il geografo descrive i paesaggi naturali e antropici

Lo spazio in cui viviamo è formato da tanti elementi: case, ponti, strade, (elementi antropici) montagne, fiumi, boschi (elementi naturali). L’insieme di questi elementi formano un paesaggio. Ci sono due tipi di paesaggio: - naturale in cui l’aspetto originario non è stato modificato dall’uomo - artificiale o antropico in cui l’ambiente è stato trasformato dall’uomo.

1. Che tipo di paesaggio è?_________________________________ Elenca gli elementi presenti che ti fanno capire di che tipo di paesaggio si tratta _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ 2. Che tipo di paesaggio è? _________________________ _____________________________________________ _________________________ ______________ Elenca gli elementi presenti che ti fanno capire di che tipo di paesaggio si tratta _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ _________________________ 15 Didatticafacile _________________________ ______________


Chi o cosa cambia il paesaggio

Il paesaggio cambia: 1. per opera di trasformazioni artificiali o antropiche l’ uomo 2. per opera di trasformazioni naturali: - eventi naturali improvvisi (terremoti, alluvioni, eruzioni…) - agenti atmosferici (pioggia, grandine, vento) che erodono le rocce delle montagne; - moto ondoso del mare che modifica la costa.

L’uomo trasforma l’ambiente e ne utilizza le risorse Sulla Terra, ormai ci sono pochissimi paesaggi naturali e tantissimi paesaggi antropici perché l’uomo trasforma l’ambiente per adattarlo alle sue esigenze di vita, per soddisfare i suoi bisogni : - nutrirsi - ripararsi, difendersi dalle intemperie - spostarsi - comunicare - scambiare prodotti - istruirsi Crea città, spiana colline, disbosca, scava gallerie, costruisce ponti, aeroporti, chiese, scuole…

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Osserva e completa la tabella

BISOGNI

TRASFORMAZIONI

case

Ripararsi difendersi dagli animali dalle intemperie

case, edifici… campi coltivati, fattorie…

nutrirsi strade, aeroporti, ferrovie spostarsi paesi, città… comunicare negozi scambiare prodotti scuole istruirsi

Trasformazioni artificiali o antropiche Le principali attività che hanno cambiato il paesaggio sono: agricoltura campi coltivati industria costruzione di impianti in cui trasformare materie prime commercio costruzione di strade-ferrovie… insediamento urbano costruzione di città, paesi… turismo costruzione di hotel impianti sciistici, balneari, parchidivertimento

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Osserva e completa la tabella

BISOGNI

TRASFORMAZIONI

Ripararsi difendersi dagli animali dalle intemperie

nutrirsi spostarsi comunicare scambiare prodotti istruirsi

Trasformazioni artificiali o antropiche Le principali attivitĂ che hanno cambiato il paesaggio sono: agricoltura __________________________________ __________________________________ industria __________________________________ __________________________________ commercio __________________________________ __________________________________ insediamento urbano __________________________________ __________________________________ turismo __________________________________ __________________________________ __________________________________ __________________________________ 18 Didatticafacile


Individua la parola chiave, poi rispondi. Domande guida 1. Che cos’è un paesaggio? (paesaggio) 2. Quanti e quali tipi di paesaggio conosci? 3. Chi o cosa modifica l’ambiente? 4. Perché l’uomo modifica l’ambiente? 5. In che modo opera le trasformazioni? Costruisci uno schema riassuntivo poi inserisci le risposte. (Ricorda lo schema è formato da tanti rettangoli quante sono le domande.)

Ripeti tante volte.

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Arricchimento lessicale Paesaggio: aspetto di un territorio determinato dalle sue caratteristiche fisiche (montagne, fiumi, colline ecc. ), antropiche ( strade, gallerie, case ecc.), biologiche ( esseri viventi) ed etniche ( caratteristiche del popolo che vi abita, lingua, cultura, religione). Elementi naturali: elementi dovuti all’opera della natura (piante, acqua, suolo…). Elementi artificiali o antropici: elementi dovuti all’opera dell’uomo (case, strade, ponti, dighe…). Evento naturale: cambiamento straordinario, imprevedibile ed inevitabile dovuto a cause naturali (terremoto, tsunami, alluvioni… Agenti atmosferici: fenomeni dell'atmosfera (pioggia, vento) che agiscono sulla crosta terrestre. Esigenza: necessità, bisogno. Intemperie: qualsiasi perturbazione meteorologica (pioggia, vento, grandine …). Erosione (verbo erodere): azione di corrosione, disgregazione esercitata sulla superficie terrestre dal vento, dalla pioggia, dalle acque correnti, dai ghiacciai.

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Mappa riassuntiva

La geografia deriva_____________________ significa ___________________

Il geografo - descrive paesaggi naturali e antropici - analizza come l’uomo trasforma gli spazi e ne utilizza le risorse - prevede l’evoluzione di un territorio - rappresenta il territorio

usa - tabelle - grafici - computer - macchine fotografiche - carte geografiche

Si avvale dell’aiuto di altri esperti - geologo - antropologo - botanico - zoologo - astronomo

Il paesaggio è l’aspetto di un territorio determinato dalle caratteristiche: ____________________________ ____________________________ ____________________________ _____________________ Può subire trasformazioni naturali per opera di: ____________________________ ____________________________ ____________________________ _____________________ Può subire trasformazioni per opera dell’uomo che cambia l’ambiente ne utilizza le______________________ per soddisfare i suoi ____________________________ ____________________________ ____________________________ ____________________________ ____________________________ ____________________________ ____________________________ trasformazioni ____________________________ ____________________________ ____________________________ ______ ____________________________ ____________________________

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La geografia e i paesaggi Esponi ciò che sai seguendo la traccia. Definizione di “geografia” Il geografo Gli strumenti Gli esperti Il paesaggio (cos’è) Le trasformazioni (chi cosa trasforma i paesaggi, perché, in che modo).

1.Ob. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato. Totale: …..\ 9 punti

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1.Collega i termini alle loro definizioni

Elementi naturali

Azione di corrosione della superficie terrestre dovuta agli agenti atmosferici.

Elementi artificiali

Fenomeni dell’atmosfera: pioggia, vento, neve, grandine…

Paesaggi naturali

Trasformazioni dovute all’opera dell’uomo.

Paesaggi antropici

Trasformazioni dovute alla lenta opera di erosione degli agenti atmosferici, al moto ondoso del mare, ad eventi naturali.

Trasformazioni naturali

Paesaggi modificati dall’uomo.

Trasformazioni antropiche

Paesaggi non modificati dall’uomo.

Eventi naturali

Elementi dovuti all’opera della natura: piante, sabbia, acqua, fiumi, torrenti, rocce, montagne …

Erosione Agenti atmosferici

Elementi dovuti all’opera dell’uomo: strade, ponti, case, gallerie, campi coltivati, aeroporti…

Cambiamenti imprevedibili dovuti a cause naturali: terremoti, eruzioni, alluvioni…

Ob. Conoscere il linguaggio specifico delle discipline …..\4,5

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2. Paesaggi naturali o antropici? (1,5 punti) Completa inserendo: naturale o antropico Dubai

Bardolino

Deserto del Sahara

________________________ _____________________ ____________________

3.Collega ogni termine alla sua definizione (2 punti) Paesaggio cambiamenti fatti dall’uomo o dalla natura insieme degli elementi naturali, antropici, fisici, biologici ed bisogni etnici di un territorio. ciò che l’uomo trova in natura e può utilizzare per soddisfare i risorse suoi bisogni. trasformazioni esigenze, necessità. 4. Collega in modo opportuno (2 punti) trasformazioni naturali trasformazioni antropiche terremoto

scavare tunnel

tsunami

Erosione delle coste, della superficie terrestre

costruire edifici, vie di comunicazione…

spianare colline

eruzione vulcanica

disboscamento

2.Ob. Discriminare paesaggi naturali e antropici, trasformazioni naturali e artificiali; conoscere il linguaggio specifico delle discipline …..\10 24 Didatticafacile


Per la correzione

Esponi ciò che sai seguendo la traccia. Definizione di “geografia” (1 punto) Il geografo (2 punti) Gli strumenti (1 punto) Gli esperti (2 punti) Il paesaggio (cos’è) (1 punto) Le trasformazioni (chi cosa trasforma i paesaggi, perché, in che modo). (2 punti)

1.Ob. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato. Totale: …..\ 10 punti ( 1 punto va assegnato allo studio approfondito e accurato evidenziato da eventuali approfondimenti e chiarificazioni). N.B. In aggiunta al voto, scrivere un breve giudizio sull’esposizione scritta relativamente alla completezza e organicità, ricchezza lessicale, correttezza ortografica e sintattica.

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Per la valutazione 1. Ob. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato. Totale: …..\ 10

10\10 voto 10 9\10 voto 9 8\10 voto 8 7\10 voto 7 6\10 voto 6 5\10 voto 5

Frasi per comporre il giudizio… COMPLETEZZA E ORGANICITÀ

il testo è espresso in modo organico e ben strutturato, è scorrevole e coerente; il testo è espresso in modo chiaro e preciso; il testo è espresso in modo semplice e lineare; il testo è espresso in modo confuso, ripetitivo, incoerente, inadeguato, riduttivo, approssimativo).

CORRETTEZZA ORTOGRAFICA

Il testo è corretto dal punto di vista ortografico il testo presenta pochi errori ortografici; il testo presenta numerosi errori).

CORRETTEZZA MORFOLOGICA il testo si presenta corretto dal punto di vista sintattico; il testo presenta pochi errori sintattico il testo presenta numerosi errori).

PROPRIETÀ LESSICALE il lessico risulta ricco, appropriato, ben articolato, specifico e funzionale al contesto; il lessico risulta adeguato alla tipologia testuale, il lessico risulta ripetitivo, povero e non viene usato secondo il giusto significato.

2. Ob. Discriminare paesaggi naturali e antropici, trasformazioni naturali e artificiali; conoscere il linguaggio specifico delle discipline …..\10 Negli esercizi 1-2-3, si assegna 0,50 a ogni risposta esatta; nell’esercizio 4 si assegna 0,25 a ogni trasformazione collegata in modo corretto. Totale dei punti assegnati …..\10

10\10 voto 10

9\10 voto 9 8\10 voto 8 7\10 voto 7 6\10 voto 6 5\10 voto 5 26 Didatticafacile


L’ orientamento OBIETTIVI DIDATTICI § Conoscere e usare i punti cardinali per orientare sè stessi e gli elementi appartenenti al proprio contesto. § Orientarsi sulle carte § Ritrovare la posizione di un luogo

PERCORSO DIDATTICO • Conversazione guidata sul significato della parola orientamento. • Osservazione della posizione del sole per orientare l’edificio scolastico. • Lettura e analisi di brevi testi per comprendere l’orientamento: - di giorno attraverso i punti cardinali - di notte attraverso la Stella Polare -

nel bosco attraverso il muschio (uscita nel bosco)

- sempre attraverso la bussola • Osservazione e realizzazione sul quaderno della Rosa dei venti per comprendere la posizione dei punti cardinali e le loro posizioni intermedie. • I punti cardinali sulle carte geografiche. • La rappresentazione della superficie terrestre, paralleli e meridiani. • Esercizi.

• Ripasso con domande guida ed esercizi di consolidamento.

VERIFICA Ob. Rispondere a domande aperte\ chiuse su un argomento studiato Recuperare le informazioni per completare un testo

TEMPI

10 ore circa.

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L’orientamento In ogni momento della giornata e nelle attività più comuni capita di muoversi e di doversi orientare, cioè di capire in quale luogo ci troviamo, dov’è il posto che vogliamo raggiungere, quale strada fare per arrivarci. Per orientarci e ricordare la direzione da prendere, scegliamo alcuni elementi dello spazio ( un negozio, una piazza, un edificio particolare…) come punti di riferimento occasionali. Lo facciamo spesso senza rendercene conto. Questi punti di riferimento valgono solo per chi si trova sul posto. Per orientarsi sempre e in ogni parte della Terra, esistono poi dei punti di riferimento fissi: i punti cardinali: EST OVEST NORD SUD. Essi si possono individuare in qualunque luogo ci si trovi, osservando il sorgere e il tramontare del Sole o le stelle. I punti cardinali sono:

Ø EST, ORIENTE, LEVANTE, è il punto dell’orizzonte in cui il sole sorge. Ø OVEST, OCCIDENTE, PONENTE, è il punto dell’orizzonte in cui il sole tramonta. Ø SUD, MEZZOGIORNO, MERIDIONE è indicato dalla posizione del Sole in alto nel cielo a mezzogiorno. Ø NORD, MEZZANOTTE, SETTENTRIONE, è il punto cardinale opposto al SUD. Il NORD è indicato dalla Stella Polare. NORD

OVEST

EST

SUD

N.B. Per trovare i punti cardinali, stabilisci dove il Sole sorge, cioè l’EST. Fai in modo che l’Est sia alla tua destra, l’Ovest sarà alla tua sinistra, di fronte avrai il NORD e dietro il SUD. 28 Didatticafacile


Rifletti e rispondi

§ Che cosa usa l’uomo per orientarsi? ______________________________________________________________________

§ Completa EST o _______________, _______________ è il punto dove il Sole ______________ OVEST o _______________, _______________ è il punto dove il Sole ______________ SUD o _______________, _______________ è il punto dove il Sole ______________ NORD o _______________, _______________ è il punto opposto al ______________

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La Stella Polare Per orientarsi di notte, senza l’aiuto del sole, bisogna fare riferimento alla Stella Polare, ultima stella del timone della costellazione del Piccolo Carro (Orsa Minore) che indica sempre il Nord. Pertanto se osservi la Stella Polare avrai il Nord davanti a te, il Sud alle tue spalle, l’Est a destra e l’Ovest a sinistra.

La bussola Se il cielo è coperto da nuvole per orientarsi è possibile usare la bussola, uno strumento inventato dall’uomo in cui un ago calamitato, sospeso su un perno, ruota su un quadrante in cui sono segnati i punti cardinali segnando sempre il Nord.

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Approfondimenti Come orientarsi all'aperto senza una bussola È molto importante sapersi orientare senza una bussola può infatti capitare di perdersi durante un’escursione o anche durante una passeggiata in un luogo che non abbiamo mai visitato.

Ecco alcuni suggerimenti Un modo per trovare il Nord è quello di cercare il muschio alla base degli alberi perché cresce preferibilmente a Nord. Se però ci si trova in un bosco fitto, quasi tutti gli alberi saranno ricoperti dal muschio e non sarà possibile utilizzare questo metodo. Allora basta ricordare che la corteccia degli alberi è più spessa sul lato a Nord mentre le foglie e i fiori generalmente si rivolgono verso il Sud. 
 Dopo aver osservato l’immagine, posiziona i punti cardinali in modo corretto.

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La Rosa dei Venti La Rosa dei Venti è una specie di stella a molte punte, rappresenta schematicamente i principali punti cardinali, Nord-Sud-Est-Ovest, quelli intermedi e la provenienza dei venti. Anticamente fu chiamata cosÏ dai marinai, che si accorsero, veleggiando nei mari, che certi venti provenivano sempre dalla stessa direzione.

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Costruiamo la Rosa dei venti Materiale occorrente:

Ø Ø Ø Ø Ø Ø

un foglio di carta una matita un righello un compasso forbici pastelli o pennarelli

Procedimento • da un foglio A4, ricava con una piegatura un quadrato

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• piegalo a metà lungo la diagonale

• riapri il quadrato e piegalo lungo l'altra diagonale

• riapri il quadrato e piegalo ancora a metà

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• ripeti l'operazione sull’ altro lato

• alla fine ottieni 4 pieghe, ripassale con la matita e il righello

• punta al centro l'ago del compasso e disegna 2 circonferenze: una più piccola e una più grande

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•

misura 2 cm su ogni linea partendo dal centro

• disegna la rosa dei venti, scrivi i punti cardinali e i punti intermedi, poi colora con i pennarelli

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Da ciascuno degli otto principali punti cardinali proviene un vento diverso: Le direzioni dei venti Da N proviene la tramontana Da NE proviene il grecale Da E proviene l'oriente o levante Da SE proviene lo scirocco Da S proviene il mezzogiorno o austro Da SO proviene il libeccio Da O proviene l'occidente o ponente Da NO proviene il maestrale o maestro Inserisci i venti

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Orientarsi sulle carte geografiche I punti cardinali e le carte geografiche Nelle carte geografiche: l’EST è posto sempre a destra l’OVEST è posto sempre a sinistra il NORD è posto sempre in alto il SUD è posto sempre in basso. Posiziona i punti cardinali sulle cartine geografiche Italia Veneto

Sono carte ………………………………………………………………………………………………………… 38 Didatticafacile


ATTIVITÀ • Dettare o consegnare la lezione fotocopiata agli alunni. • Individuare e scrivere le domande guida. • In ogni domanda individuare la parola chiave. • Rispondere alle domande dopo aver sottolineato le risposte nel testo con colori diversi. • Costruire o completare uno schema riassuntivo predisposto dall’insegnante. • Esporre oralmente più volte la lezione, prima guardando lo schema, poi solo le parole chiave, infine con il quaderno chiuso. • Assegnare lo studio per casa. Un po’ di ripasso Rifletti e rispondi 1. Che cosa significa orientarsi? 2. Cosa usa l’uomo per orientarsi? 3. Che differenza c’è tra i punti di riferimento occasionali e i punti di riferimento fissi? 4. Quali sono i punti cardinali? (scrivi tutti i nomi che conosci) 5. Come si orienta l’uomo di giorno? 6. Come di notte? 7. Quale strumento ha inventato l’uomo per orientarsi? Come funziona? 8. Come ci si può orientare in una giornata nuvolosa, in un bosco, se abbiamo dimenticato la bussola a casa? 9. Che cos’è la Rosa dei venti? 10.Indica la posizione dei punti cardinali sulle carte geografiche.

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La rappresentazione della superficie terrestre Tutta la superficie terrestre viene rappresentata su un particolare tipo di carta chiamata PLANISFERO.

Nel PLANISFERO come in tutte le carte geografiche è tracciato il RETICOLO GEOGRAFICO, un insieme di linee immaginarie ideate dai geografi per stabilire con precisione la posizione di ogni singolo punto della superficie terrestre.

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Il reticolo geografico è formato da: linee verticali MERIDIANI linee orizzontali PARALLELI

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Paralleli

Emisfero boreale Emisfero australe Circolo Polare Artico Tropico del Cancro Equatore Tropico del Capricorno Circolo Polare Antartico latitudine 42 Didatticafacile


Le linee orizzontali sono i paralleli. Esse sono circonferenze equidistanti tra loro, la cui lunghezza diminuisce man mano che ci si avvicina ai poli. I paralleli sono 180. Il parallelo più importante è l’Equatore. Questo rappresenta, infatti, la circonferenza massima del globo terrestre, è alla stessa distanza dai poli e divide la Terra in due emisferi: - Emisfero Settentrionale o Boreale (dall’Equatore al Polo Nord) - Emisfero meridionale o Australe (dall’Equatore al Polo Sud) Alcuni paralleli hanno nomi speciali: Circolo Polare Artico Circolo Polare Antartico

vicini ai POLI

Tropico del Cancro nell’emisfero settentrionale Tropico del Capricorno nell’emisfero meridionale RICORDA:

la LATITUDINE indica la distanza di un luogo dall’Equatore e può essere a Nord o a Sud a seconda che il luogo sia nell’ emisfero settentrionale o nell’emisfero meridionale. La distanza è indicata in gradi.

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Meridiani

meridiano di GREENWICH meridiano di GREENWICH longitudine

Le linee verticali sono i meridiani, circonferenze della medesima lunghezza che passano per i poli e dividono la superficie terrestre in spicchi. Essi sono in totale 360, numerati a partire dal meridiano fondamentale, di riferimento, che passa per Greenwich, un sobborgo di Londra, dove è situato un importante osservatorio astronomico. RICORDA:

la LONGITUDINE indica la distanza di un luogo dal meridiano di GREENWICH e può essere a Est o a Ovest a seconda che il luogo si trovi a Oriente o a Occidente di questo meridiano. La distanza è indicata in gradi.

Il meridiano di Greenwich viene identificato col numero zero.

44 Didatticafacile


Un po’ di ripasso Domande guida 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

Che cos’è il planisfero? Che cos’è il reticolo geografico? Qual è il parallelo fondamentale e in quante e quali parti divide la Terra? Quali sono gli altri paralleli importanti e dove si trovano? Come si indica la distanza dall’ Equatore? Quanti sono i paralleli? Da dove passano i meridiani e qual è quello fondamentale? Quanti sono i meridiani? Come si indica la distanza dal meridiano fondamentale?

45 Didatticafacile


Schema riassuntivo

___________________________________________ ___________________________________________ ______________________________

Planisfero

Reticolo geografico

Parallelo fondamentale

Altri paralleli

_________________________________________________

_________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ _________ _________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ __________________ _________________________________________________

_________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ _________________________________________________ __________________ ___________________________________________

Distanza dall’Equatore

_______________

Numero dei paralleli

Meridiano fondamentale

Numero dei meridiani

___________________________________________ _______________

_________________________________________________

_________________________________________________ __________________

___________________________________________

_______________

46 Didatticafacile


Giochiamo con le coordinate geografiche Indica le coordinate dei seguenti punti:

50N 40E

Giochiamo con le coordinate geografiche Posiziona le frecce sul planisfero secondo le coordinate indicate:

60 N 80 O 40 S 30 E 20 N 20 E 80 N 50 O 20 S 50 E

47 Didatticafacile


Rifletti e rispondi 1. Che cosa significa orientarsi? 2. Cosa usa l’uomo per orientarsi? 3. Che differenza c’è tra i punti di riferimento occasionali e i punti di riferimento fissi? 4. Quali sono i punti cardinali? 5. Come si orienta l’uomo di giorno? 6. Come di notte? 7. Quale strumento ha inventato l’uomo per orientarsi? Come funziona? 8. Come ci si può orientare in una giornata nuvolosa, in un bosco, se abbiamo dimenticato la bussola a casa? 9. Che cos’è la Rosa dei Venti? 10.Che cos’è il planisfero? 11.Che cos’è il reticolo geografico? 12.Qual è il parallelo fondamentale e in quante e quali parti divide la Terra? 13.Quali sono gli altri paralleli importanti e dove si trovano? 14.Come si indica la distanza dall’ Equatore? 15.Quanti sono i paralleli? 16.Da dove passano i meridiani e qual è quello fondamentale? 17.Quanti sono i meridiani? 18.Come si indica la distanza dal meridiano fondamentale? Ob. Rispondere a domande aperte\ chiuse su un argomento studiato Recuperare le informazioni per completare un testo Operare con le carte geografiche (18+15) totale ……….\33

48 Didatticafacile


Completa inserendo i termini mancanti o cancellando quelli sbagliati Le linee ORIZZONTALI del reticolo geografico si chiamano ………………………………………… e sono costituite da circonferenze equidistanti\ non equidistanti che diminuiscono\ aumentano di circonferenza man mano che ci avviciniamo ai …………….. . Sono …………………. . le linee verticali si chiamano ………………………………………. passano tutte per i ……………… . Sono ………………… . La LATITUDINE indica la distanza di un luogo ………………………………………………………………. e può essere a …………………… o a ………………………………. di esso. La LONGITUDINE indica la distanza di un luogo ……………………………………………………………. e può essere a ……………………. o a ……………………………. di esso. ( 7 punti)

Vero o falso? (V \ F) ( 3 punti) Una chiesa è un punto di riferimento fisso.

Il sole sorge a Ovest e tramonta a Est.

La Stella Polare si trova nella costellazione dell’Orsa Maggiore.

Nelle carte geografiche il Nord si trova in basso.

Il planisfero è la rappresentazione della superficie terrestre.

Il reticolo geografico si trova solo sui planisferi.

Collega in modo appropriato (1 punto)

Meridiani 360 Paralleli 180 ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..…………………………………… ………

Occidente Est Sud Meridione Ovest Settentrione Nord

Oriente

Levante Mezzanotte Mezzogiorno Ponente ( 1 punto

49 Didatticafacile


Posiziona i punti cardinali sulla carta geografica ( 1 punto)

Ripassa con il rosso il parallelo fondamentale e con il viola il meridiano fondamentale

( 1 punto)

Trova le coordinate geografiche dei seguenti punti:

( 1 punto)

50 Didatticafacile


Per la valutazione Ob. Rispondere a domande aperte\ chiuse su un argomento studiato Recuperare le informazioni per completare un testo Operare con le carte geografiche (18+15) totale ‌‌‌.\33

33\33 voto 10 31\33 voto 9 28\33 voto 8 24\33 voto 7 20\33 voto 6 17\33 voto 5 51 Didatticafacile


Materiale da fotocopiare

CONTINUA 52 Didatticafacile


Le carte geografiche

OBIETTIVI DIDATTICI Conoscere le carte e le loro funzioni.

PERCORSO DIDATTICO • Desumere, dall’osservazione di alcune carte geografiche, le caratteristiche fondamentali per arrivare alla formulazione di possibili interpretazioni. • • • • •

Leggere la lezione. Individuare, ritrovare nel testo le informazioni fondamentali. Completare gli esercizi recuperando i contenuti studiati. Approfondimenti: grafici e tabelle Ripasso generale con schema riassuntivo (eseguire con l’insegnante)

VERIFICA 1Ob. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato 2.Ob. Individuare la categoria di appartenenza delle carte in base al significato e alla scala utilizzata

TEMPI 8 ore circa

53 Didatticafacile


Le carte geografiche Le carte geografiche sono la rappresentazione, cioè il disegno, della Terra su una superficie piana. Esse sono uno degli strumenti più utili per orientarsi e per studiare un territorio. Osservando una carta è possibile notare che: lo spazio rappresentato sulla carta deve essere ridimensionato, rimpicciolito rispetto alla realtà. Per questo si dice che le carte geografiche sono ridotte. Poiché è impossibile inserire in una carta tutto quello che esiste sul territorio, chi disegna le carte, cioè il cartografo, sceglie gli elementi dello spazio da inserire nella carta. Per questo si dice che le carte geografiche sono approssimative. Per rappresentare gli elementi della realtà si utilizzano simboli. Per questo si dice che le carte geografiche sono simboliche.

La riduzione in scala Per rappresentare un oggetto sulla carta il cartografo deve ridurlo, cioè deve disegnarlo un certo numero di volte più piccolo di quello che è nella realtà, per esempio può rappresentare un km con una line di 1ncm, questo significa che ha ridotto la distanza di un chilometro cento mila volte visto che 1 Km = 100.000 cm. Per ridurre un territorio, il cartografo usa la scala di riduzione, che è uguale per tutti gli elementi della carta per rispettare le proporzioni La scala di riduzione può essere:

§ numerica: se è espressa con dei numeri;

es. 1:1000 (SI LEGGE SCALA 1 A MILLE) 1cm è la lunghezza 1000 cm è la stessa misurata sulla carta lunghezza nella realtà

§ grafica se è rappresentata con un segmento diviso in parti uguali. Ciascuna delle parti indica la distanza sulla carta corrispondente a quella reale. 0 1000 2000 3000Km

Es.

1cm = 1000Km

54 Didatticafacile


I simboli Il cartografo per rappresentare gli elementi della realtà usa i simboli. Per poter utilizzare le informazioni contenute in una carta geografica bisogna conoscere il significato dei simboli che rappresentano gli elementi della realtà. L’insieme dei simboli e le spiegazioni dei loro significati costituiscono la legenda. Essa permette di leggere più facilmente la carta geografica. I colori fanno parte dei simboli:

-

l’azzurro e il blu indicano l’acqua e la sua profondità Il verde indica la pianura il marrone chiaro la collina il marrone scuro la montagna.

ESERCITIAMOCI Colora la legenda

Pianura (da 0 a 200 m)

Collina (da 200 a 600 m) Bassa montagna (da 600 a 1000 m)

Alta montagna (oltre 1000 m)

Mare poco profondo, fiume, lago

Mare molto profondo

55 Didatticafacile


ATTIVITÀ

Consegnare la lezione fotocopiata agli alunni (va bene anche quella del sussidiario) Leggere la lezione, spiegare. Individuare e scrivere le domande guida. Per ogni domanda individuare la parola chiave. Rispondere alle domande dopo aver sottolineato le risposte nel testo con colori diversi. Costruire o completare uno schema riassuntivo predisposto dall’insegnante. Esporre oralmente più volte la lezione, prima guardando lo schema, poi solo le parole chiave, infine con il quaderno chiuso. Assegnare lo studio per casa.

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

Che cosa sono le carte geografiche? A cosa servono? Quali sono le loro caratteristiche? Cosa è necessario fare per rappresentare un territorio? Cosa usa il cartografo per ridurre un territorio? Cosa deve rispettare? Come può essere la scala? Cosa usa il cartografo per rappresentare gli elementi presenti in un territorio? Che cos’è la legenda e a cosa serve?

• • • • • •

Domande guida

56 Didatticafacile


Un mondo di carte Ci sono diversi tipi di carte che possiamo classificare:

1. a seconda delle informazioni che ci forniscono in fisiche, politiche, tematiche. 2. a seconda della scala di riduzione utilizzata in piante o mappe, carte topografiche, carte corografiche o regionali, carte geografiche propriamente dette. Le carte geografiche sono tutte le rappresentazioni della Terra o di una sua parte.

1. In base alle informazioni che ci forniscono, possono essere: CARTE FISICHE: rappresentano le forme del territorio ( rilievi, fiumi, laghi…). In esse vengono specificate, con l’uso delle diverse gradazioni di colore e con le cifre, l’altezza delle montagne, la lunghezza dei corsi d’acqua e la profondità del mare. In queste carte non si fa riferimento all’intervento dell’uomo. CARTE POLITICHE: le carte politiche evidenziano gli elementi introdotti dall’uomo. Indicano i confini nazionali e le suddivisioni in Regioni, Province, Comuni del territorio di uno Stato. In queste carte si trovano anche i nomi delle città segnalate in forma diversa a seconda che siano capoluoghi di regione o capoluoghi di provincia e a seconda del numero di abitanti che hanno. CARTE TEMATICHE: sono carte speciali che servono per conoscere la distribuzione sul territorio degli elementi legati a un determinato argomento (tema). fasce climatiche italiane, un’altra quella delle principali industrie italiane, un’altra ancora quella sul settore economico prevalente. Se osservi la carta tematica sul settore economico prevalente in Italia, è facile rilevare come il settore prevalente sia quello PRIMARIO! 57 Didatticafacile


2. A seconda della scala di riduzione possono essere distinte in 4 categorie: Piante o mappe (carte a grande scala) Hanno una scala fino a 1:10.000; si usano per rappresentare

3. piccoli spazi, quartieri, città (piante) 4. terreni di campagna, boschi (mappe) Carte topografiche (carta a media scala) Hanno una scala compresa tra 1:10.000 e 1:100.000; servono per rappresentare piccole porzioni di territorio. La carta topografica classica è quella dell’Istituto Geografico Militare (IGM). Carte corografiche o regionali (carta a piccola scala) Hanno una scala compresa tra 1: 1.000.000 e permettono di rappresentare intere Regioni. Carte geografiche (vere e proprie) Hanno una scala superiore a 1: 1.000.000 e rappresentano territori molto ampi, come Stati o continenti. Contengono pochissimi particolari. Domande guida

1. 2. 3. 4. 5.

In base a cosa è possibile classificare i vari tipi di carte? A seconda delle informazioni utilizzate, come possono essere? Elenca le caratteristiche di ciascuna di esse. A seconda della scala di riduzione utilizzata, come possono essere? Elenca le caratteristiche di ciascuna di esse.

58 Didatticafacile


Vediamo se abbiamo capito Le carte secondo la scala di riduzione possono essere: Individua il tipo di carta, indicane la categoria di appartenenza e la scala. ( pianta o mappa- topografica – corografica o regionale- geografica; scala grande-media-piccola-piccolissima)

__________________________________________________ _______________________________________________________ ……………………………………………………scala ………………………………………………………scala

_______________________________________________________ _____________________________________________scala

________________________________________________________________________ . …………………………………scala 59 Didatticafacile


Le carte secondo le informazioni che ci danno possono essere:

_____________________________________________________ _____________________________________________________

___________________________________________________________________________________________________________ 60 Didatticafacile


Completa il testo Il cartografo per rappresentare un territorio su un foglio deve rimpicciolirlo usando ……………………………………………………………………….. rispettando le ……………………………………. . Rappresenta gli elementi presenti nella realtà attraverso i ………………………………………………. Il cui significato è spiegato nella …………………………………………….. . In base alla scala utilizzata le carte si distinguono in : ……………………………………. ……………………………………………………….. ………………………………………….. …………………………………………………………. ………………………………………………. . In base alle informazioni riportate si distinguono in ………………………………………….. …………………………………………… ……………………………………… . 61 Didatticafacile


Approfondimenti Grafici e tabelle La geografia studia i diversi aspetti di un territorio. Per molti di essi, fotografie aeree immagini satellitari non servono o non sono sufficienti. Se per esempio, di un territorio studiato, vogliamo sapere quante persone vi abitano è necessario fare delle indagini e dopo aver raccolto i dati numerici, bisogna organizzarli attraverso grafici per poterli analizzare. I dati possono essere organizzati in: - tabelle - istogrammi - aerogrammi. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Supponiamo che un geografo voglia studiare la popolazione scolastica di un paese. Sarà necessario svolgere un’indagine in tutte le scuole dell’obbligo, chiedendo quanti studenti la frequentano. Poi sarà necessario organizzare i dati in una tabella. ESEMPIO Popolazione scolastica: - 300 alunni nella scuola dell’infanzia - 500 alunni nella scuola primaria - 200 alunni nella scuola secondaria di primo grado TABELLA

Scuola dell’infanzia

Scuola primaria

Scuola secondaria

300 alunni

500 alunni

200 alunni

Leggendo la tabella è evidente che gli alunni più numerosi sono quelli della ………………………………………………………………………………………….. . 62 Didatticafacile


Se vogliamo renderci conto di quanto i bambini della scuola primaria, sono piÚ numerosi, ci conviene rappresentare i dati con un istogramma cioè un grafico a colonne.

Per conoscere le percentuali della distribuzione dei bambini nelle scuole possiamo illustrare i dati con un aerogramma, un grafico che confronta diverse percentuali raffigurandole come una torta.

Adesso ricerca i dati relativi alla popolazione scolastica del tuo paese, poi rappresentali con i grafici. 63 Didatticafacile


Prima della verifica, completa e ripeti tante volte Le carte geografiche

definizione

____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________

__________________________________________________________

caratteristiche

_________________________________ _________________________________ _________________________________ _________________________________ __________________scala___________ _________________________________ ____________scala_________________ _________________________________ _________________________

_________________________________ _________________________________ _________________________________ _________________________________ _________________________________ _________________________________ _______ _________________________________ _________________________________ _________________________________

_________________________________ ________________________________ categorie

A seconda delle informazioni che ci danno le carte possono essere: _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ ___________________________________________________________ A seconda della scala utilizzata le carte possono essere: _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ Per leggere una carta geografica bisogna consultare la legenda che è __________________________________________________________________________________________________ 64 Didatticafacile


Verifica: le carte geografiche

Esponi ciò che hai studiato sulle carte geografiche approfondendo i vari punti: definizione (1 punto) ⇒ funzione (1 punto) ⇒ caratteristiche (2 punti) ⇒ scala di riduzione, tipologie (1 punto) ⇒ categorie in base alle informazioni date (2 punti) ⇒ categorie in base alla riduzione in scala utilizzata (2 punti) ⇒ definizione di “legenda” e spiegazione della sua funzione (1 punto) ⇒

1Ob. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato …..\10

65 Didatticafacile


Osserva e indica di che tipo di carta si tratta considerando sia il tipo di informazioni che ci dĂ sia la riduzione in scala utilizzata

___________________________________________ e __________________________________________________________

_____________________________________________ e ______________________________________________________

Popolazione europea

_____________________________________________ 66 Didatticafacile


………………………………… di Verona carta ………………………………………. Scala 1: 25000 Individua di che tipo di carta si tratta dalla definizione data: Rappresentano spazi limitati come quartieri, città: ………………………………………………………… Rappresentano intere regioni: ………………………………………………………………………………………...

Rappresentano piccole porzioni di territorio con ricchezza di particolari: ……………………………………………………… Rappresentano territori molto estesi come stati, continenti: ……………………………………………………………………………………………………………………………………... Rappresentano gli aspetti fisici di un territorio: ………………………………………………………………

Rappresentano gli aspetti antropici di un territorio: ………………………………………………………

Rappresentano un particolare aspetto (argomento) di un territorio: …………………………………………………………………………… Indica di che tipo di scale si tratta:

____________________________________________

____________________________________________

2.Ob. Individuare la categoria di appartenenza delle carte in base al significato e alla scala utilizzata ……….\16

67 Didatticafacile


Per la valutazione 1Ob. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato …..\10 Nella parte relativa alle caratteristiche delle carte geografiche 1 punto va assegnato all’elenco delle caratteristiche (approssimate, simboliche, ridotte) 1 punto alla spiegazione- approfondimento delle stesse. Totale 2 punti

Nella parte relativa alle categorie in base alle informazioni date, 1 punto va dato all’elenco delle stesse (fisiche politiche tematiche) 1 alla spiegazione chiarificazione delle informazioni che ognuna fornisce. Totale 2 punti

Nella parte relativa alle categorie in base alla scala di riduzione utilizzata, 1 punto va dato all’elenco delle stesse (mappa o pianta- carta topografica- carta corografica o regionale- carta geografica), 1 alla precisazione della scala utilizzata in ognuna di esse (grande, media, piccola, piccolissima). Totale 2 punti

10\10 voto 10 9\10 voto 9 8\10 voto 8 7\10 voto 7 6\10 voto 6 5\10 voto 5

N.B. In aggiunta al voto, scrivere un breve giudizio sull’esposizione scritta, relativamente alla completezza e organicità, ricchezza lessicale, correttezza ortografica e sintattica.

Frasi per comporre il giudizio… COMPLETEZZA E ORGANICITÀ il testo è espresso in modo organico e ben strutturato, è scorrevole e coerente; il testo é espresso in modo chiaro e preciso; il testo è espresso in modo semplice e lineare; il testo è espresso in modo confuso, ripetitivo, incoerente, inadeguato, riduttivo, approssimativo).

CORRETTEZZA ORTOGRAFICA Il testo è corretto dal punto di vista ortografico presenta pochi errori ortografici; presenta numerosi errori.

CORRETTEZZA MORFOLOGICA il testo si presenta corretto dal punto di vista sintattico; il testo presenta pochi errori sintattico il testo presenta numerosi errori).

PROPRIETÀ LESSICALE il lessico risulta ricco, appropriato, ben articolato, specifico e funzionale al contesto; il lessico risulta adeguato alla tipologia testuale, il lessico risulta ripetitivo, povero e non viene usato secondo il giusto significato. 68 Didatticafacile


2.Ob. Individuare la categoria di appartenenza delle carte in base al significato e alla scala utilizzata ‌‌‌.\16 16\16 voto 10 15\16 voto 9 13-14\16 voto 8 11-12\16 voto 7 10\16 voto 6 8-9\16 voto 5

69 Didatticafacile


70 Didatticafacile


Conoscere un territorio Studiare un territorio significa conoscere:

-

la morfologia, cioè la forma del territorio (montagne, colline, pianure...) l’idrografia, cioè: fiumi, laghi, mari... la flora, cioè l’insieme delle piante la fauna, cioè l’insieme degli animali gli elementi antropici, cioè le opere introdotte dall’uomo.

In base all’aspetto fisico predominante (morfologia e idrografia) il territorio può essere. -

montano collinare pianeggiante costiero fluviale lacustre.

In base all’aspetto fisico predominante e agli elementi antropici introdotti dall’uomo il territorio può essere:

-

agricolo-collinare pianeggiante-agricolo pianeggiante-industriale costiero-turistico costiero-urbano urbano.

Cerca e scrivi le definizioni di: centro urbano-centro turistico- zona rurale Cerca e incolla immagini dei territori presi in esame. 71 Didatticafacile


Lavoriamo insieme... Collega in modo opportuno i termini alle loro definizioni

MORFOLOGIA FLORA FAUNA

fiumi, laghi, mari... insieme delle piante

insieme degli animali

IDROGRAFIA

le opere introdotte dall’uomo

ELEMENTI ANTROPICI

la forma del territorio (montagne, colline, pianure...)

Collega ogni paesaggio alla sua definizione

AGRICOLO-COLLINARE PIANEGGIANTE-INDUSTRIALE COSTIERO-TURISTICO

PIANEGGIANTE AGRICOLO

72 Didatticafacile


L’Italia OBIETTIVI DIDATTICI • • • • •

Conoscere, leggere, e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Conoscere e denominare in modo corretto regioni e stati enclave Conoscere il linguaggio specifico della geografia. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato

PERCORSO DIDATTICO •

La superficie del nostro pianeta: terre emerse e oceani.

• • •

L’Italia nel mondo (posizione geografica). I confini politici L’ ambiente fisico (fotocopiare o dettare) Completare gli esercizi recuperando i contenuti studiati.

• •

Il clima Arricchimento lessicale

I collegamenti

• • •

Le regioni e le nazioni enclave Le città Ripasso generale, su mappa, prima della verifica (con l’insegnante).

VERIFICA 1.Ob. Conoscere, leggere, e usare la carta geografica 2.Ob. Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio 3. Ob. Conoscere e denominare in modo corretto regioni e stati enclave 4. Ob. Conoscere il lessico specifico della disciplina

TEMPI 10 ore circa

73 Didatticafacile


Un territorio di nome Italia

74 Didatticafacile


Premessa La superficie del nostro pianeta è suddivisa in oceani e continenti. Gli oceani sono: - Oceano Pacifico - Oceano Atlantico - Oceano Indiano I continenti sono: - America - Europa - Africa - Asia - Oceania Scrivi i nomi degli oceani e dei continenti sulla cartina

75 Didatticafacile


L’Italia nel mondo

Colora l’Italia, ripassa la linea dell’Equatore con il rosso e quella del Polo Nord con l’azzurro

L’ Italia si trova nell’Emisfero Settentrionale della Terra, circa a metà tra l’Equatore e il Polo Nord. Fa parte dell’Europa cui è saldata attraverso la catena delle Alpi. È una penisola e si protende nel mar Mediterraneo occupando una posizione centrale: in esso si affacciano tre continenti l’Europa, l’Africa, l’Asia. 76 Didatticafacile


L’Italia confina... Colora gli stati che confinano con l’Italia, poi ricava la legenda

L’Italia confina: Francia a Nord-Ovest

Svizzera a Nord

Austria a Nord

Slovenia a Est

- Stati del Medio Oriente a Sud-Est - Stati dell’Africa Settentrionale a Sud

77 Didatticafacile


L’ambiente fisico

Osserva la cartina e ripeti

78 Didatticafacile


L’Italia si trova in Europa a cui è saldata dalla catena delle Alpi.

Cos’è è una penisola, circondata su tre lati dal mare. (mar Ligure a Nord-Ovest, mar Tirreno a Ovest, mar Ionio a sud-Est, mar Adriatico a Est) Dove si trova si estende nel Mar Mediterraneo da Nord-Ovest a sud-Est, per circa 1200 Km. Le coste ha circa 8000 km di coste: alcune rettilinee, basse e sabbiose altre frastagliate, alte e rocciose. Isole e arcipelaghi è circondata da molte isole, alcune grandi come la Sicilia e la Sardegna, altre più piccole, sparse o riunite in arcipelaghi tra cui: le Eolie, le Egadi, le Pelagie, le Tremiti...

Le catene montuose è attraversata da due importanti catene montuose: le Alpi da Nord - Ovest a Nord-Est gli Appennini da Nord a Sud

Le colline Ai piedi delle montagne ci sono zone collinari più o meno estese: Langhe, Monferrato, Murge (colline sedimentarie formate per il sollevamento del fondo marino) colline della Brianza, ai piedi delle Alpi (colline moreniche, cioè formate con i depositi e i detriti trasportati da antichi ghiacciai) Colli Euganei (di origine vulcanica) Le pianure ci sono zone pianeggianti (occupano il 23 % del territorio); tra le più grandi: - la Pianura Padana, attraversata dal fiume Po - la Maremma - il Tavoliere delle Puglie - la Piana di Catania...

79 Didatticafacile


I fiumi e laghi ha pochi fiumi: il più lungo è il Po che riceve molti affluenti e forma un grande bacino nell’Italia settentrionale. Gli altri bacini importanti sono: quello dell’Adige (ancora nell’Italia settentrionale) e poi quello del Tevere e dell’Arno (nell’Italia centrale). Nell’Italia meridionale non ci sono grandi fiumi e grandi bacini. ha molti laghi: l’Italia ha molti laghi. Italia settentrionale I più grandi sono quelli delle Alpi: il Lago Maggiore, il Lago di Como e il Lago di Garda (il più grande d’Italia). Hanno forma lunga e stretta, perché sono nati dai ghiacciai. Quando le lingue di ghiaccio si sono sciolte, si sono riempiti d’acqua. Nell’Italia centrale ci sono invece tanti laghi che sono nati perché la terra è sprofondata (laghi tettonici) o dai vulcani (laghi vulcanici). Quando i vulcani si sono spenti, il cratere si è riempito d’acqua. Il lago più grande è il Lago Trasimeno (che è tettonico). Nell’Italia meridionale non ci sono laghi importanti.

80 Didatticafacile


Cerchia i laghi più grandi d’Italia; ricava la legenda dei principali bacini fluviali italiani; inserisci i nomi dei mari che bagnano l’Italia.

ARRICCHIRE IL LESSICO Bacino= insieme del fiume e dei suoi affluenti Affluente= corso d'acqua che confluisce in un fiume maggiore. Sin. immissario, tributario.

81 Didatticafacile


Isole e arcipelaghi

Arcipelago toscano: Elba Giglio Montecristo Pianosa Giannutri Capraia e altre isole minori

Arcipelago Campano: Ischia, Capri, Procida (isole maggiori)

Tremiti: arcipelago è composto dalle isole di: S. Nicola, S Domino, Capraia e isole minori

Pelagie Eolie Egadi

82 Didatticafacile


Il clima In Italia possiamo individuare tre fasce climatiche fondamentali. Il clima di montagna o continentale freddo è sulla catena delle Alpi e sulle cime più
alte degli Appennini. Gli inverni sono lunghi e
molto freddi, spesso si va a
meno di 0° (zero gradi) e
nevica molto. Le estati sono
brevi e fresche con molte
piogge.
 Il clima delle pianure e delle colline o continentale temperato si trova in molte
parti dell’Italia del nord e
del centro. Gli inverni sono
freddi, le estati calde. Piove
abbastanza, soprattutto in
primavera e in autunno.
 Il clima delle coste o clima mediterraneo si trova soprattutto nell’Italia del sud e nelle isole. Gli inverni sono miti (a gennaio, in media, ci sono 10°) e le estati calde (a luglio, in media, ci sono 25°). Piove solo in inverno, quasi mai in estate. Clima continentale freddo o di montagna Clima continentale temperato Clima mediterraneo

83 Didatticafacile


Segna la risposta giusta L’Italia ha molte montagne e colline V f La pianura più importante è la Pianura Padana V f L’Italia è una grande isola V f L’Italia meridionale non ha grandi fiumi né grandi laghi V f

Collega in modo opportuno L’Italia è una


rettilinee, basse e sabbiose o frastagliate, alte e rocciose penisola che si protende nel Mediterraneo

L’Italia ha due 
Il bacino più importante è quello del L’Italia è bagnata

fiume Po catene montuose: le Alpi e gli Appennini

ha coste
 ha molte isole e arcipelaghi

Mar Ligure, Mar Tirreno, Mar Ionio, Mar Adriatico

le colline più importanti sono

Padana

la pianura più grande è

Murge, Langhe, Monferrato, Euganei

il lago più grande dell’Italia centrale è

Trasimeno Tremiti, Eolie, Pelagie ...

Arricchire il lessico Collega ogni termine alla sua definizione

Territorio che si protende nel mare o in un lago, da cui è circondato su tre lati.

Affluente

Punto in cui nasce un fiume

Bacino Terra emersa completamente circondata dalle acque Sorgente foce catena

Punto in cui un fiume si immette in mare, in un lago o in un altro fiume; può essere a delta (ramificata) o a estuario ( imbuto)

arcipelago Territorio in cui confluiscono le acque dei fiumi. isola penisola

Gruppo, successione di montagne. Un corso d'acqua o fiume che fluisce in un altro fiume (generalmente più grande) o in uno specchio d'acqua che non sia il mare. Gruppo di isole

84 Didatticafacile


I collegamenti... L’Italia è collegata agli altri paesi europei e del mondo grazie a una fitta rete di vie di comunicazione: strade, autostrade, ferrovie, linee aeree e marittime. I trafori scavati nelle Alpi collegano il nostro Paese all’Europa: - il Fréjus, il Tunnel del Colle di Tenda e del Monte Bianco collegano l’Italia alla Francia - il Gran San Bernardo, il Sempione collegano l’Italia alla Svizzera - Il Brennero collega l’Italia all’Austria

Il mar Mediterraneo collega i porti italiani a quelli di tutto il mondo, così come anche la rete aerea ben sviluppata.

Colora gli stati confinanti con l’Italia, scrivi i loro nomi e i collegamenti

Es. Italia Francia (il Fréjus, il Tunnel del Colle di Tenda e del Monte Bianco) Italia Svizzera (Gran San Bernardo, Sempione) Italia Austria (Brennero) Italia porti di tutto il mondo (mar Mediterraneo, linee aeree) N. B. dal 1957 alcune nazioni dell’Europa si sono riunite nell’ UE (Unione Europea) con obiettivi comuni (vivere in pace, migliorare l’ambiente...) e per poter migliorare insieme la loro economia.

85 Didatticafacile


Fotocopiare

86 Didatticafacile


Le regioni italiane Ø L’ Italia è una REPUBBLICA PARLAMENTARE.

Ø È formata da 20 REGIONI. Ogni regione è un ente territoriale con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Ø Ogni regione ha una CITTÀ-CAPOLUOGO. Ø La CAPITALE è ROMA. Ø All’interno del territorio italiano sono presenti due STATI INDIPENDENTI (enclave, stati all’interno di uno stato): - lo Stato della Città del Vaticano (nel comune di Roma) - la Repubblica di San Marino (tra le province di Rimini, Emilia Romagna, e Pesaro-Urbino, Marche)

87 Didatticafacile


Scrivi i nomi delle regioni italiane e le nazioni enclave di San Marino e CittĂ del Vaticano

88 Didatticafacile


Il Puzzle Colora le regioni, plastificale poi ritagliale. Ricomponi il puzzle dell’Italia piĂš volte denominando correttamente le regioni. (Ăˆ possibile ingrandirlo sul foglio A3)

89 Didatticafacile


Le città in Italia Le città sono centri abitati con una popolazione di almeno 20.000 abitanti Il 60% della popolazione italiana vive in città che è l’ambiente antropizzato più diffuso in Italia. Esse non sono distribuite in modo omogeneo. Sono state costruite: - lungo i fiumi che forniscono l’acqua per l’agricoltura e costituiscono una facile via di comunicazione per le attività commerciali; - sulla sommità di alture, meglio difendibili dall’attacco dei nemici e lontane dalle zone malariche e paludose della pianura; - in aree di passaggio tra zone abitate da popoli diversi, favorevoli agli scambi; - su porti naturali importanti per i traffici marittimi; - nei golfi e sui laghi che hanno un clima mite. Ricorda: L’ambiente influisce sulle scelte degli uomini e le azioni degli uomini influiscono sull’ambiente modificandolo.

Cerca immagini di città italiane, incollale sul tuo quaderno scrivi dove sono state costruite. 90 Didatticafacile


Verifica: le carte geografiche

Osserva la cartina, inserisci i punti cardinali, il nome degli oceani e dei continenti. Cerchia l’Italia.

Osserva la cartina, inserisci i mari che bagnano l’Italia, il nome delle due principali catene montuose, i nomi degli stati confinanti.

1.Ob. Conoscere, leggere, e usare la carta geografica .....\20

91 Didatticafacile


Aspetto fisico L’Italia è una .............................., circondata su tre lati dal mare. Si estende nel Mar .................................. da Nord-Ovest a sud-Est, per circa 1200 Km. Ha circa ..................... km di coste, alcune ................................................................................................ altre .......................................................................................................................................................... . È circondata da molte isole, alcune grandi come la ............................... e la ..................................... altre sparse o riunite in arcipelaghi tra cui: ........................................................................................................ ..................................................................................................................................................................... È attraversata da due importanti catene montuose: ................................................................................. ................................................................................................................................................................... .

Ai piedi delle montagne ci sono zone collinari più o meno estese, tra cui: ............................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................................. ................................................................................................................................................. Le zone pianeggianti occupano solo il 23 % del territorio; tra le più grandi pianure ci sono: ............................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................... L’Italia ha pochi fiumi tra cui........................................................................................................................ ............................................................................................ . Altri bacini importanti sono: ............................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................... Ha molti laghi: ............................................................................................................................................ nell’Italia settentrionale, sono nati dai ............................................; nell’Italia centrale ci sono invece tanti laghi di origine ........................................... o ...................................... . Il lago più grande è il Lago ................................ che è tettonico. Nell’Italia meridionale, non ci sono laghi importanti.

Aspetto politico L’Italia si trova in ................................ a cui è saldata attraverso la catena delle Alpi. Confina ............... ............................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................................. ...................................................................................................................................................... . è una Repubblica ........................................; la sua capitale è ............................. . È suddivisa in .............. regioni. Sul suo territorio sono presenti due stati enclave: ....................................................................................... ....................................................................................... . 2.Ob. Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio ......\ 17 ( 11+6 ;1 punto per ogni aspetto ben argomentato.)

92 Didatticafacile


Osserva la cartina, inserisci i nomi delle regioni e degli stati enclave

3.ob Conoscere e denominare in modo corretto regioni e stati enclave .....\22

93 Didatticafacile


Premetti il numero della definizione corrispondente

1 Territorio che si protende nel mare o in un lago, da cui è circondato su tre lati.

........ enclave

2 Punto in cui nasce un fiume

........ affluente 3 Terra emersa completamente circondata dalle acque ........ bacino 4 Punto in cui un fiume si immette in mare, in un lago o in un altro fiume; può ........ sorgente essere a delta (ramificata) o a estuario ( imbuto) ........ foce ........ catena

5 Territorio in cui confluiscono le acque dei fiumi.

6 Gruppo, successione di montagne. ........ arcipelago ........ isola ........ traforo ........ penisola

7 Un corso d'acqua o fiume che fluisce in un altro fiume (generalmente più grande) o in uno specchio d'acqua che non sia il mare. 8 Gruppo di isole

9 Stato indipendente all’interno di un atro stato. 10 Galleria, tunnel

4. Ob. Conoscere il lessico specifico della disciplina .....\10

94 Didatticafacile


Per la valutazione 1.Ob. Conoscere, leggere, e usare la carta geografica .....\20

20\20 voto 10 18\20 voto 9 16\20 voto 8 14\20 voto 7 12\20 voto 6 10\20 voto 5 2.Ob. Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio ......\ 17 ( 11+6 ;1 punto per ogni aspetto ben argomentato.)

17\17 voto 10 15\17 voto 9 14\17 voto 8 12\17 voto 7 10\17 voto 6 9\17 voto 5 3.ob Conoscere e denominare in modo corretto regioni e stati enclave .....\22

22\22 voto 10 20\22 voto 9 18\22 voto 8 15-16\22 voto 7 13-14\22 voto 6 11-12\22 voto 5 4. Ob. Conoscere il lessico specifico della disciplina .....\10

10\10 voto 10 9\10 voto 9 8\10 voto 8 7\10 voto 7 6\10 voto 6 5\10 voto 5

95 Didatticafacile


Le regioni morfologiche

OBIETTIVI DIDATTICI • • • • •

Conoscere, leggere, e usare una carta geografica Conoscere, leggere e usare un grafico Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Conoscere il linguaggio specifico della geografia. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato

PERCORSO DIDATTICO •

Lettura di una carta geografica per individuare e riconoscere le regioni morfologiche italiane.

Lettura e comprensione di un areogramma.

VERIFICA Esposizione orale

TEMPI 2 ore circa

96 Didatticafacile


Premessa Il nostro Paese presenta una notevole varietà di paesaggi: montagne, colline, pianure, coste, boschi… Tutti questi paesaggi sono antropizzati, sono stati cioè modificati dall’uomo per sfruttarne le risorse e renderli più adatti alle necessità del suo vivere quotidiano. Talvolta le trasformazioni introdotte dall’uomo hanno dato origine a paesaggi più belli e armoniosi della natura selvaggia. Esempi di questo tipo sono i vigneti del Piemonte, le colline venete e toscane, gli agrumeti della Sicilia, i centri storici di molte città. Ci sono però anche ambienti caotici e degradati che sono l’esatto contrario di bellezza e armonia. Esempi di questo tipo sono le periferie disordinate delle grandi città, le campagne abbandonate, le coste sommerse dalla costruzione di case e villaggi turistici… Armonia: c’è equilibrio tra l’ambiente naturale e l’opera dell’uomo

vigneti piemontesi colline toscane Degrado: l’opera dell’uomo ha prevalso sull’ambiente

periferie di città

97 Didatticafacile


Le regioni morfologiche

I geografi hanno individuato nel territorio dell’Italia cinque aree, ognuna con proprie caratteristiche fisiche, naturali e antropiche. Queste aree sono dette regioni morfologiche, perché l’elemento fondamentale in base al quale sono state suddivise è l’aspetto fisico.

Regione Alpina Regione Appenninica Regione Collinare Regione Pianeggiante

98 Didatticafacile


Regione Mediterranea Osservando la cartina e l’areogramma e l’istogramma, è facile dedurre che:

il territorio italiano è prevalentemente __________________________ . Infatti, le

________________________ , molto diffuse, ne occupano il _______, quasi la metà. Il _______ dell’Italia è occupato da ____________________ . Solo una minima parte, il _______, è pianeggiante.

99 Didatticafacile


La regione alpina e la regione appenninica

OBIETTIVI DIDATTICI • • • •

Conoscere, leggere, e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Conoscere il linguaggio specifico della geografia. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato

PERCORSO DIDATTICO •

Lettura di una carta geografica

La regione alpina (lezione + spiegazione+ schematizzazione) Esercizio di esposizione orale

Arricchimento lessicale

• •

La regione appenninica (lezione + spiegazione+ schematizzazione) Esercizio di esposizione orale

VERIFICA Interrogazione orale

• • • •

Conoscere, leggere, e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Conoscere il linguaggio specifico della geografia Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato

TEMPI 10 ore circa

100 Didatticafacile


La Regione Alpina

Il territorio Le Alpi sono formate da un insieme di catene montuose che si estendono da OVEST a EST, per 1200 Km, nell’Italia settentrionale. Costituiscono la barriera naturale che separa e segna il confine del nostro Paese con gli stati europei : Francia a Ovest, Svizzera e Austria a Nord, Slovenia a Est. Le Alpi si suddividono in tre grandi gruppi: Alpi Occidentali, Alpi Centrali, Alpi Orientali. All’interno di questi gruppi ci sono dei sottogruppi:

-

Alpi Occidentali Alpi Marittime, Alpi Cozie, Alpi Graie; Alpi Centrali Alpi Pennine, Alpi Lepontine, Alpi Retiche; Alpi Orientali Alpi Noriche, Alpi Dolomitiche, Alpi Carniche, Alpi Giulie.

Hanno cime alte e aguzze, alcune rimangono imbiancate dalla neve per la maggior parte dell’anno. Su alcune si sono formati i ghiacciai. Le vette più alte superano i 4000 m di altezza e si trovano nella parte occidentale della catena: M. Bianco, M. Rosa, M. Cervino, Gran Paradiso. Dai ghiacciai delle Alpi nascono numerosi corsi d’acqua. Nasce nelle Alpi occidentali, dal Monviso il fiume Po, il maggiore fiume italiano. Nascono dalle Alpi anche i suoi affluenti di sinistra tra cui la Dora Baltea e il Ticino. Dalle Alpi nascono anche altri fiumi che sfociano direttamente nel Mar Adriatico: Adige, Brenta, Tagliamento, Isonzo. A sud delle Alpi ci sono le Prealpi, costituiscono una zona di collegamento tra la catena alpina e la pianura. Hanno cime arrotondate e non superano i 2500 metri. Nella fascia prealpina si trovano laghi che occupano le conche scavate da antichi ghiacciai: lago Maggiore, lago di Como, lago d’Iseo, lago di Garda. 101 Didatticafacile


Il clima Sulle Alpi le temperature sono molto fredde d’inverno e fresche d’estate. Piove e nevica frequentemente. Caratteristiche antropiche Da sempre gli insediamenti si concentrano nelle valli. Nelle valli e sui pendii soleggiati, sui terrazzamenti l’uomo pratica l’agricoltura, coltiva: patate, segale, frumento, alberi da frutta, avena. L’abbondanza di pascoli favorisce l’allevamento di bovini. Le acque presenti, a causa dello scioglimento di ghiacciai, sono utilizzate per produrre energia elettrica (sono presenti centrali elettriche). Sulle Alpi vanno molti turisti sia d’estate sia d’inverno. Il turismo ha fatto sviluppare la costruzione di alberghi, funivie, impianti sciistici... Le comunicazioni tra le valli è possibile grazie a sentieri e passi. Grazie alle ferrovie, alle autostrade, ai trafori si raggiungono facilmente tutte le località oltre l’arco alpino. Latte, burro, carne, legname, acqua sono le principali risorse di questo ambiente. 102 Didatticafacile


La Regione Alpina è la regione che comprende Le Alpi. Completa la tabella e ripeti tante volte

Cosa sono le Alpi

Dove si trovano

Come sono le cime

Dove e quali sono le cime piĂš alte

Come si suddividono A. Occidentali: le Alpi A. Centrali: A. Orientali Quali fiumi nascono dalle Alpi

Le Prealpi ( dove si trovano) e i laghi

Laghi:

Il clima

Aspetti antropici

Insediamenti: Agricoltura:

Allevamento: Energia elettrica: Turismo: Comunicazioni: Risorse:

103 Didatticafacile


Arricchire il lessico Scrivi la definizione esatta di ogni termine, usando il linguaggio specifico delle discipline. Aiutati con il vocabolario.

Sorgente ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________

Foce ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________

Affluente ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________

Cima ___________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________

Valle ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________

Catena ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________

passo o valico ____________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________

traforo________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________

vie di comunicazione _____________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ risorsa ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 104 Didatticafacile


La Regione Appenninica

Il territorio Gli Appennini costituiscono lo scheletro della penisola italiana. Si estendono da Nord-Ovest a Sud-Est per 1350 Km, attraversandola tutta dalla Liguria alla Sicilia. Presentano una grande varietà di paesaggi. La catena appenninica viene suddivisa in 4 sezioni: Appennino settentrionale, Appennino centrale, Appennino meridionale e siculo. L’Appennino settentrionale è diviso a sua volta in Appennino ligure e Appennino tosco-emiliano. Gli Appennini sono costituiti da rocce friabili, come calcari argille. Le piogge erodono facilmente questo tipo di rocce e scavano profondi solchi lungo i pendii: i calanchi. L’Appennino centrale comprende l’Appennino umbro-marchigiano e quello abruzzese. Il terreno è arido perché il suolo non trattiene l’acqua piovana. Qui ci sono le vette più alte dell’Appennino: il massiccio del Gran sasso e la Maiella. 105 Didatticafacile


L’Appennino meridionale è formato dall’Appennino campano, da quello lucano e da quello calabrese. Qui si trova l’altopiano della Sila. Dopo essere sceso sotto il livello dl mare, il sistema montuoso degli Appennini continua in Sicilia con i Nebrodi e le Madonie. Gli Appennini meridionali comprendono diversi vulcani:

-

il Vesuvio è un vulcano a riposo da molti anni; l’Etna, che si trova in Sicilia e il vulcano di Stromboli nelle isole Eolie sono attivi.

In Basilicata e in Calabria sono diffuse le fiumare, corsi di acqua che hanno correnti forti nei periodi di piogge in inverno e trascinano una grande quantità di detriti. Terminate le piogge, questi corsi ritornano secchi e il loro letto si presenta ricco di sassi. I fiumi appenninici sono generalmente poveri di acque in quanto alimentati dalle piogge. I più lunghi sono l’Arno e il Tevere che scorrono nella parte centrale del versante tirrenico. I laghi più grandi sono nell’Appennino umbro-marchigiano e sono di origine vulcanica. Il maggiore è il lago Trasimeno. Il clima Nella fascia settentrionale le temperature sono generalmente più basse e le precipitazioni abbondanti. Verso sud, le temperature sono più elevate durante tutto l’anno e le piogge cadono soprattutto in inverno. Caratteristiche antropiche Il terreno appenninico essendo arido non ha facilitato lo sviluppo dell’agricoltura che è molto praticata nelle valli e nelle conche pianeggianti dove si coltivano vigne, olivi, alberi da frutta e cereali. Nell’Appennino centrale si pratica l’allevamento di pecore. Nel corso dei secoli l’uomo ha abbattuto foreste per ricavare terreno per le coltivazioni e legname da costruzione. Il disboscamento ha causato il fenomeno dell’erosione. Gli Appennini sono meta turistica d’inverno che d’estate. Le località sciistiche più note sono: l’Abetone in Toscana ed Emilia, il Terminillo nel Lazio, l’Etna in Sicilia. La disposizione delle catene ha sempre ostacolato le vie di comunicazione tra il versante adriatico e quello tirrenico per questo è stato necessario costruire gallerie. Le città più grandi sono sorte nelle valli; sui fianchi delle colline sono sorti paesi suggestivi. 106 Didatticafacile


La Regione Appenninica è la regione che comprende ____________________________________

Cosa sono gli Appennini Come si suddividono

L’idrografia

Il clima

Aspetti antropici

Insediamenti:

-

valli e conche sui fianchi delle montagne

Agricoltura: Allevamento: Turismo: Comunicazioni: cause-effetti dell’intervento umano:

107 Didatticafacile


Per saperne di più… Arricchire il lessico PAESAGGIO CARSICO = paesaggio, presente negli Appennini, costituito da rocce calcaree. In queste zone l’acqua piovana scioglie le rocce del suolo, si insinua, allarga le spaccature e forma conche grandi fino a centinaia di metri: le doline, in cui si raccoglie l’acqua piovana. VULCANO = spaccatura del terreno dalla quale fuoriescono lava incandescente, grandi quantità di gas e cenere. L’eruzione può provocare danni e trasforma in poco tempo il territorio circostante anche a grande distanza. L’Italia ha due vulcani attivi: l’Etna e Stromboli. Il Vesuvio è attivo ma in riposo da moltissimi anni e quindi è un vulcano detto “quiescente”. Alpi e Appennini a confronto… Metti una x al posto adatto Caratteristiche delle montagne Alpi Appennini ghiacciai cime alte e aguzze cime basse e tondeggianti fiumi a carattere perenne abbondanza di acqua scarsità di acqua 108 Didatticafacile


Verifica: la regione alpina e la regione appenninica Interrogazione Utilizzando la cartina esponi quanto hai studiato sulle due regioni morfologiche: -

-

regione alpina 9 punti regione appenninica 5 punti esposizione scorrevole 1 punto

1. Ob. Conoscere, leggere, e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato ‌‌‌./15

109 Didatticafacile


Definisci i seguenti termini (L’insegnante chiede la definizione di ogni termine qui sotto elencato)

Sorgente

Foce

Affluente

Cima

passo o valico

traforo

valle

catena

vie di comunicazione

risorsa 2.Ob. Conoscere il linguaggio specifico della geografia ………./10

110 Didatticafacile


Per la valutazione

1. Ob. Conoscere, leggere, e usare la carta geografica

Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato ………./15 15\15 voto 10 14\15 voto 9 12-13\15 voto 8 11\15 voto 7 9-10\15 voto 6 8\15 voto 5

2. Ob. Conoscere il linguaggio specifico della geografia ………./10

10\10 voto 10 9\10 voto 9 8\10 voto 8 7\10 voto 7 6\10 voto 6 5\10 voto 5

111 Didatticafacile


La regione collinare

OBIETTIVI DIDATTICI • • • •

Conoscere, leggere e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Conoscere il linguaggio specifico della geografia Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato

PERCORSO DIDATTICO •

Lettura di una carta geografica

La regione COLLINARE (lezione + spiegazione+ schematizzazione) Esercizio di esposizione orale Esercizi

• •

VERIFICA Interrogazione orale

• • • •

Conoscere, leggere, e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Conoscere il linguaggio specifico della geografia. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato

TEMPI 8 ore circa

112 Didatticafacile


La regione collinare

Cerchia le colline sulla cartina

113 Didatticafacile


Il territorio Gran parte della catena degli Appennini digrada verso le coste del mar Tirreno e del mar Adriatico in aree collinari. Le colline occupano quasi la metà del territorio italiano (42%). rappresentano perciò l’ambiente più diffuso in Italia.

§ Nell’Italia settentrionale le colline, tra l’arco alpino e la pianura, sono di origine morenica, si sono cioè formate milioni di anni fa dai detriti spinti a valle e ammassati dai ghiacciai. Le zone collinari dell’Italia settentrionale più estese sono: - le Langhe e il Monferrato in Piemonte - la Brianza in Lombardia - i Colli Euganei e i Monti Berici in Veneto.

§ Nell’Italia centrale, accanto agli Appennini, si stende una fascia collinare che spesso ne è la naturale continuazione. - Lungo la costa tirrenica le colline si presentano come una serie di rilievi isolati, divisi dalla catena degli Appennini. Molti di questi si sono di origine vulcanica, cioè si sono formati in seguito all’accumulo di grandi quantità di detriti eruttati dai numerosi vulcani. Colline con questa origine sono in Toscana, dove si estendono le colline del Chianti; sempre in Toscana, sono antichi vulcani spenti le colline Metallifere, così come i colli Albani nel Lazio. - Lungo la costa adriatica le colline formano una striscia continua dall’Umbria alle Murge in Puglia. Le Murge sono la zona collinare più importante d’Italia meridionale. Qui le colline sono formate da terreni argillosi, si sgretolano facilmente e sono soggette a frane.

§ In Sicilia le colline occupano il 61 % dell’isola. § In Sardegna occupano in modo irregolare il 68%. 114 Didatticafacile


Il clima Il clima nella regione collinare può essere considerato simile a quello della bassa montagna: man mano che diminuisce l’altitudine dei rilievi, il clima diventa meno freddo e piovoso. In generale il clima è fresco e ventilato e poco afoso in estate. Caratteristiche antropiche In genere, il clima mite delle colline e i dolci pendii sono favorevoli alla coltivazione, alla costruzione di cittadine e di vie di comunicazione. Per questo, fin dall’antichità, gli uomini hanno popolato le zone collinari, soprattutto nell’Italia centro-settentrionale. Qui il territorio è stato quasi completamente modificato dall’uomo. Nell’Italia meridionale, invece, la natura del suolo e la scarsità d’acqua, hanno reso difficili le coltivazioni e le attività umane. Nonostante le diversità, è possibile ritrovare elementi comuni.

1. L’uomo ha costruito terrazze, piccoli piani sostenuti da muretti, per aumentare l’area disponibile per l’insediamento e per le coltivazioni. In collina si coltivano soprattutto ortaggi, viti, ulivi e alberi da frutto. Nella zona collinare della Sicilia e della Calabria, grazie al clima caldo, è diffusa la coltivazione di agrumi. 2. Nelle zone più vicine ai grandi centri industriali e lungo le grandi vie di comunicazione, si sono sviluppate piccole e medie industrie manifatturiere. Alcune di esse si occupano della lavorazione e del commercio di olio e di vino. Altre aziende continuano le tradizionali attività artigianali, come, per esempio, quella della ceramica in Umbria. 3. Diffuso è l’allevamento di pecore e capre, soprattutto nelle aree collinari dell’Italia centro-meridionale. 4. Numerosi sono i caseifici per la produzione del formaggio. 5. In collina è sviluppato il turismo. Una forma particolare di offerta turistica in collina e l’agriturismo, cioè l’ospitalità nelle aziende agricole, dove le persone alloggiano e osservano da vicino la vita contadina gustando i prodotti del luogo.

115 Didatticafacile


LEGGO E STUDIO LA REGIONE COLLINARE

Ø

Schematizza le informazioni relative alle varie attività lavorative presenti nella zona collinare italiana.

____________________________________

____________________________________

____________________________________

____________________________________

LE ATTIVITÀ NELLA REGIONE COLLINARE

____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________

116 Didatticafacile


La regione collinare

Dove sono diffuse le colline Le colline

Nell’ Italia settentrionale, di origine __________________________________

cioè formate dai ________________ Le più estese sono

-

Il clima Aspetti antropici

in Piemonte _____________________, _____________________ in Lombardia ______________________ in Veneto ______________________, ______________________

nell’ Italia centrale, di origine ________________________ sono: in Toscana ______________________, ___________________________ nel Lazio ______________________________ nell’ Italia meridionale ______________________________. In Sicilia e in Sardegna occupano una parte molto ___________ del territorio.

Terrazze e agricoltura: Allevamento: Caseifici Industrie Turismo cause - effetti dell’intervento umano:

117 Didatticafacile


Attività Vediamo cosa ci ricordiamo…

il territorio dell’Italia è in prevalenza _____________________, infatti le colline occupano il ___________ % della sua superficie. Congiungi il nome di ogni gruppo di colline con la regione di appartenenza PIEMONTE Colline del Chianti Colline del Monferrato

TOSCANA

Colli Albani

PUGLIA

MURGE

LAZIO

118 Didatticafacile


Completa Quasi ovunque ai piedi delle montagne corre una fascia di colline. Colora di giallo la parte punteggiata della cartina. Essa rappresenta le ______________________ . La parte tratteggiata rappresenta le ________________________. quella rimasta le _______________________.

Completa Le colline ai piedi delle Alpi sono formate per lo piÚ da: depositi alluvionali depositi morenici materiali vulcanici Nell’ Italia centrale ci sono diversi gruppi di colline di origine vulcanica. Esse si riconoscono per: la forma regolare di cono la forma irregolare. 119 Didatticafacile


Verifica: la regione collinare Interrogazione Utilizzando la cartina esponi quanto hai studiato sulla regione collinare ……/ 10 punti Per la valutazione

1.Ob. Conoscere, leggere, e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato ………./10 Dove sono diffuse le colline 0,5 punti

Le colline

Nell’ Italia settentrionale, di origine __________________________________ cioè formate dai ________________ Le più estese sono in Piemonte _____________________, _____________________ in Lombardia ______________________ in Veneto ______________________, ______________________ 3,5 punti nell’ Italia centrale, di origine ________________________ sono: in Toscana ______________________, ___________________________ nel Lazio ______________________________ 2 punti nell’ Italia meridionale ______________________________. In Sicilia e in Sardegna occupano una parte molto ___________ del territorio. 1 punto 1 punto

Il clima

Aspetti antropici

Terrazze e agricoltura: 0,5 punti

Allevamento: 0,5 punti

Caseifici: 0,5 punti

Industrie: 0,5 punti

Turismo: 0,5 punti

cause - effetti dell’intervento umano: 0.5 punti

10\10 voto 10 9\10 voto 9 8\10 voto 8 7\10 voto 7 6\10 voto 6 5\10 voto 5

120 Didatticafacile


Le pianure italiane OBIETTIVI DIDATTICI • • • • •

Conoscere, leggere e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Conoscere il linguaggio specifico della geografia. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato Leggere e completare grafici

PERCORSO DIDATTICO •

Lettura di una carta geografica

La PIANURA (lezione + spiegazione+ schematizzazione) Esercizio di esposizione orale Arricchimento lessicale Esercizi

• • •

VERIFICA 1.Ob. completare una carta geografica recuperando i contenuti studiati

2. Ob. Saper leggere e completare grafici e tabelle 3.Ob. Saper rispondere in modo corretto recuperando i contenuti studiati

TEMPI 8 ore circa

121 Didatticafacile


Le pianure italiane

Cerchia le pianure

122 Didatticafacile


Il territorio L’Italia è occupata in minima parte da pianure, cioè territori quasi totalmente piatti. Infatti, il territorio pianeggiante si estende solo per il 23% dell’intera superficie della penisola. Italia settentrionale

- La pianura più grande è la Pianura Padana occupa, da sola, più della metà di tutto questo territorio. Di origine alluvionale, è attraversata da numerosi fiumi; tra questi, il più importante è il fiume Po cui prende il nome. Il fiume Po scorre da Ovest verso Est, nasce dal Monviso e sfocia con un ampio delta nel mar Adriatico. Italia centrale Lungo le coste del mar Tirreno e alle foci dei fiumi ci sono numerosi pianure, poco estese. Sono pianure alluvionali, formate dai depositi dei fiumi appenninici. La maggior parte di queste pianure costiere, che si trovano tra la Toscana e la Campania, di fronte al Mar Tirreno, un tempo era paludosa poi è stata bonificata, cioè è stata asciugata per rendere la terra coltivabile.

-

In Toscana le zone pianeggianti più importanti sono la Piana del Valdarno e la Maremma che è bagnata da numerosi fiumi. Nel Lazio si trovano l’Agro Romano e l’Agro Pontino;

Italia meridionale

-

La seconda pianura d’Italia per estensione e fertilità è il Tavoliere, in Puglia. Si è formato dal sollevamento dei fondali marini, a causa dei movimenti che avvengono all’interno della Terra, poi ricoperti da depositi alluvionali. Verso l’interno questo territorio è piuttosto arido; i fiumi sono poveri d’acqua. L’uomo è intervenuto con opere d’irrigazione e ha reso fertile questa pianura.

-

La Piana di Metaponto, in Basilicata, un tempo paludosa e malarica, oggi è intensamente coltivata; è di origine alluvionale.

-

La Pianura Campana, invece, ha avuto origine dall’azione del Vesuvio. Il vulcano ha progressivamente riempito con lava e ceneri le conche che già esistevano nel territorio. È attraversata dal fiume Volturno.

-

La più importante area pianeggiante della Sicilia è la Piana di Catania, ai piedi dell’Etna.

È stata formata dai depositi alluvionali del fiume Simeto.

-

Il Campidano è la principale pianura e la zona più fertile della Sardegna, di origine tettonica è stata formata dallo sprofondamento, cioè dall’abbassarsi, del terreno a causa dei movimenti della Terra.

123 Didatticafacile


Caratteristiche antropiche Sin dai tempi più antichi, la pianura è l’ambiente più adatto alla vita dell’uomo. Oggi la pianura è la zona più abitata ed economicamente più sviluppata d’Italia. L’ambiente naturale originario delle zone di pianura è quasi del tutto scomparso e ha lasciato il posto a un ambiente ampiamente antropizzato, ricco di stabilimenti, capannoni industriali, strade, autostrade, ferrovie, aeroporti e centri abitati. Qui si concentrano le principali attività economiche italiane.

1.

2.

L’agricoltura è stata favorita dall’abbondanza di acque, dall’uso dei mezzi meccanici e di sostanze chimiche fertilizzanti, diserbanti e antiparassitari. - Nella Pianura Padana le colture prevalenti sono quelle dei foraggi, della soia e del mais; molto diffusa è anche la coltivazione del grano. - Nelle pianure del Centro e del Meridione, il clima mite e il terreno fertile di origine vulcanica favoriscono la coltivazione di agrumi, di frutta, di ortaggi. - La parte centrale del Campidano, in Sardegna, è coltivata a vigneti, frutteti e ortaggi. L’allevamento intensivo si è sviluppato grazie all’abbondanza di foraggio utilizzato per alimentare gli animali. L’allevamento favorisce lo sviluppo delle imprese di macellazione e delle industrie lattierocasearie, dove si lavora il latte.

3.

Sono presenti anche le industrie alimentari (per l’inscatolamento delle carni o per la lavorazione dei salumi), tessili, meccaniche e chimiche. Le maggiori industrie italiane sono localizzate principalmente nell’alta Pianura Padana, ma non mancano nelle altre zone pianeggianti.

4.

La presenza di terre coltivabili, di industrie e di vie di comunicazione, ha favorito il commercio.

5.

Negli ultimi decenni hanno avuto un forte sviluppo anche banche, centri direzionali, commerciali, della comunicazione.

124 Didatticafacile


Schematizza le informazioni relative alle varie attività lavorative presenti nella zona pianeggiante italiana.

____________________________________

____________________________________

____________________________________

____________________________________

LE ATTIVITÀ IN PIANURA

____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________

____________________________________

____________________________________

Indica con V le affermazioni esatte, con F quelle false

1. La pianura più estesa è la Pianura Padana. 2. Tutte le pianure sono di origine alluvionale. 3. Alcune pianure sono di origine vulcanica. 4. 5. 6. 7.

Il Po sfocia nel mar Adriatico. Le città italiane più importanti sono sorte in pianura. Le pianure non permettono rapidi collegamenti. Il terreno pianeggiante, ricco d’acqua, non favorisce

l’agricoltura. 125 Didatticafacile


Le pianure italiane

Le pianure

Le pianure

Nell’ Italia settentrionale, di origine _____________________________,

cioè formata dai ____________________________________________, la più estesa è la ____________________________________________ attraversata da ________________________________tra cui il ______.

Nell’ Italia centrale, di origine ________________________ ci sono sono: in Toscana ______________________, ___________________________ nel Lazio ________________________, __________________________.

Aspetti antropici

nell’ Italia meridionale, la seconda pianura italiana per estensione è il ______________________________, che si è formato dal ___________ __________________________________________________________. In Basilicata _________________________________________________, di origine __________________________. In Campania ________________________________________________ _________________________ è di origine _______________________. In Sicilia c’è la ____________________________________ formata dai depositi _________________________ del fiume _________________. ____________________________ è la principale pianura della Sardegna di origine ________________________ . Terrazze e agricoltura: Allevamento: Caseifici Industrie Turismo cause - effetti dell’intervento umano:

126 Didatticafacile


Per arricchire il lessico Collega in modo appropriato Origine vulcanica

Origine alluvionale

Origine tettonica

Pianura formata per riempimento di una cavità dai materiali (ghiaia e sabbia) trasportati e depositati dai fiumi. Pianura formata dal sollevamento dei fondali marini, a causa dei movimenti che avvengono all’interno della Terra. Pianura formata dallo sprofondamento, cioè dall’abbassarsi, del terreno a causa dei movimenti della Terra.

Origine: di sollevamento

Pianura formata dal deposito di ceneri e lava provenienti da vulcani in eruzione.

Collega ogni cartellino all’immagine a cui si riferisce

Pianura di sollevamento

Pianura tettonica

Pianura vulcanica

Pianura alluvionale

127 Didatticafacile


Per non dimenticare‌ Completa inserendo le pianure italiane a seconda di come si sono formate Sono di origine vulcanica: _____________________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________ Sono di origine alluvionale: _____________________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________ Sono di origine tettonica: _____________________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________ Sono pianure di sollevamento: _____________________________________________________________________________________________________________________ _________________________________________

128 Didatticafacile


Verifica: le pianure italiane Completa scrivendo al posto adatto i nomi mancanti Pianura Padana, Tavoliere delle Puglie, Piana di Catania, Campidano, Agro Romano

1.Ob. completare una carta geografica recuperando i contenuti studiati ‌‌./5

129 Didatticafacile


Inserisci le pianure in tabella in modo corretto ……/8

Pianura Padana, Tavoliere delle Puglie, Maremma, Agro Pontino, Piana di Catania, Campidano, Agro Romano, Pianura campana Pianura alluvionale

Pianura di sollevamento

Pianura vulcanica

Pianura tettonica

Osserva l’areogramma ……/3

Adesso costruisci il grafico del territorio italiano colorando i quadratini con i colori appropriati. Questo quadrato rappresenta la superficie dell’Italia divisa in 100 parti uguali. 2. Ob. Saper leggere e completare grafici e tabelle ……/11

130 Didatticafacile


Per la valutazione 1.Ob. completare una carta geografica recuperando i contenuti studiati ……./5 2. Ob. Saper leggere e completare grafici e tabelle ……/11 3.Ob. Saper rispondere in modo corretto recuperando i contenuti studiati ……../10

totale ……/26 26\26 voto 10 24\26 voto 9 21\26 voto 8 18-19\26 voto 7 16\26 voto 6 13\26 voto 5

131 Didatticafacile


La regione mediterranea

OBIETTIVI DIDATTICI • • • •

Conoscere, leggere e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Conoscere il linguaggio specifico della geografia Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato

PERCORSO DIDATTICO •

Lettura di una carta geografica

La regione MEDITERRANEA (lezione + spiegazione+ schematizzazione) Esercizio di esposizione orale

VERIFICA Interrogazione orale

• • • •

Conoscere, leggere, e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Conoscere il linguaggio specifico della geografia. Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato

TEMPI 6 ore circa

132 Didatticafacile


La regione mediterranea

133 Didatticafacile


Il territorio L’Italia è una penisola delimitata da una lunga fascia costiera. Si allunga obliquamente nel Mediterraneo, il bacino che comprende i quattro mari italiani: mar Ligure, mar Tirreno, mar Ionio, mar Adriatico. La regione mediterranea si estende su tutte le isole e sulle fasce costiere della nostra penisola. Le coste italiane hanno un aspetto molto vario.

-

In Liguria l’Appennino scende a picco sul mare: le coste sono quasi tutte alte e rocciose, con ripide scogliere e molte insenature.

-

Sul Tirreno si alternano coste alte e spiagge basse.

Le coste della Toscana e del Lazio sono basse e sabbiose con vaste pinete di pini marittimi. Le coste basse e sabbiose sono interrotte dai promontori montuosi di Piombino, del monte Argentario e del monte Circeo. Spiagge e scogliere si alternano lungo le coste della Campania.

-

In Calabria le coste del mar Ionio sono basse e sabbiose.

-

Le coste delle isole in genere sono alte specialmente quelle della Sardegna. In Sicilia, le coste sono alte e rocciose sul versante settentrionale e orientale; su quello meridionale, invece, sono più basse.

-

Nel Veneto sono presenti lidi e lagune. Le lagune sono specchi di acqua salata racchiusi da cordoni di terra e sabbia, chiamati lidi.

Lungo il mar Adriatico prevalgono le coste basse e sabbiose.

-

Nelle Marche il promontorio del Conero interrompe la lunga fascia sabbiosa con alte rocce a picco sul mare, che si ritrovano poi anche nel tratto pugliese del promontorio del Gargano.

Uliveti, agrumeti e filari di fichi d’India sono oggi parte integrante dell’ambiente costiero. Tra la vegetazione più folta vivono animali selvatici, come volpi, cinghiali, istrici e nidificano uccelli marini come gabbiani, aironi, fenicotteri. QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ. Un territorio in continuo aumento. La superficie dell’Italia aumenta di 3-4 chilometri quadrati l’anno a causa del deposito di materiale alla foce dei fiumi. 134 Didatticafacile


Il clima Il clima al mare è mite. L’estate è calda e secca e in inverno le temperature sono tiepide. La massa d’acqua funziona infatti come un serbatoio di calore, che viene in parte restituito all’atmosfera durante l’inverno. Spesso lungo la costa spira un vento leggero, la brezza. Caratteristiche antropiche Il territorio lungo le coste offre buone condizioni di vita e per questo dieci delle quindici città italiane con il maggior numero di abitanti sorgono sul mare.

1.

Tutta la fascia costiera è percorsa da strade e linee ferroviarie, ma la via di comunicazione più importante è il mare. In molte insenature naturali sorgono porti, dove attraccano le navi. Alcuni porti imbarcano e sbarcano soprattutto merci, altri invece sono adibiti al traffico di passeggeri.

2.

In prossimità dei porti sorgono grandi complessi industriali per la lavorazione del ferro e dell’acciaio; ci sono impianti per la lavorazione del petrolio (raffinerie) e impianti chimici. La vicinanza del mare, infatti, permette di diminuire i costi di trasporto delle materie prime e dei prodotti finiti.

3.

Nei pressi dei moli sorgono industrie legate alla pesca: industrie alimentari per surgelare o inscatolare pesce, uffici di spedizione del pesce fresco, mercati, fabbriche che producono reti e attrezzature per la pesca, cantieri dove si costruiscono o si riparano le imbarcazioni. La pesca è praticata in alto mare, a bordo di pescherecci dotati di sofisticate strumentazioni per avvistare i banchi di pesci. A bordo si trovano anche appositi macchinari per pulire, inscatolare il pesce o celle frigorifere per surgelarlo.

4.

Dal mare si ricava il sale. L’acqua marina viene racchiusa in enormi vasche, chiamate saline, e fatti evaporare.

5.

Grazie alle sue bellezze, giungono molti turisti. Numerosi sono gli hotel, i ristoranti, gli stabilimenti balneari, i parchi costruiti per accoglierli.

6.

Lungo le coste e sui pendii affacciati sul mare sono molto diffuse le coltivazioni di vite, ulivo e agrumi.

Le acque sporche dei fiumi e delle falde sotterranee, gli scarichi dei centri abitati, delle fabbriche, delle navi che puliscono il mare i loro serbatoi accrescono sempre più problemi di inquinamento. 135 Didatticafacile


Schematizza le informazioni relative alle varie attività lavorative presenti nella zona collinare italiana Le comunicazioni sono garantite da:

L’attività più praticata è

____________________________________

____________________________________

La regione mediterranea

Si coltivano ____________________________________

Gli insediamenti sono ____________________________________

Sono sorti complessi industriali

Il turismo è

____________________________________

____________________________________

136 Didatticafacile


La regione mediterranea Si estende

Le coste

Il clima Aspetti antropici

In Liguria sono _______________________________________________

Sul Tirreno sono _____________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ In Calabria __________________________________________________ ___________________________________________________________ In Sicilia ____________________________________________________ ___________________________________________________________ In Sardegna _________________________________________________ ___________________________________________________________ Nel mar Adriatico ____________________________________________ ___________________________________________________________ ____________________________________________________________ ____________________________________________________________

Strade e ferrovie Complessi industriali Pesca Agricoltura Turismo Cause - effetti dell’intervento umano:

137 Didatticafacile


Verifica: la regione mediterranea Interrogazione Utilizzando la cartina esponi quanto hai studiato sulla regione mediterranea ……/ 14 punti Per la valutazione

1.Ob. Conoscere, leggere, e usare la carta geografica Conoscere le caratteristiche fisiche e antropiche di un territorio Esporre in modo chiaro e completo un argomento studiato ………./14 Si estende 1 punto Le coste 6 punti

Il clima 1 punto Aspetti antropici 6 punti

In Liguria sono Sul Tirreno sono In Calabria In Sicilia In Sardegna Nel mar Adriatico Strade e ferrovie Complessi industriali Pesca Agricoltura Turismo Cause - effetti dell’intervento umano:

14\14 voto 10 13\14 voto 9 11-12\14 voto 8 10\14 voto 7 9\14 voto 6 7-8\14 voto

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