Guida di italiano classe 4

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Piera Civello http://www.didatticafacile.it

Guida didattica finalizzata al conseguimento degli obiettivi e delle competenze previste dai Programmi Ministeriali per gli alunni di classe quarta. Comprende: -­‐ mappa di navigazione -­‐ programmazione annuale -­‐ prove d’ingresso con griglie di valutazione in Excel, in cui registrare i risultati -­‐ unità di apprendimento complete di indicazioni metodologiche, esercizi, verifiche -­‐ griglie di valutazione in Excel in cui registrare i risultati delle prove.


Scopri le guide Didatticafacile sfogliando le nostre vetrine! Ogni vetrina è un’anteprima.

Il numero delle pagine è limitato. Sono state selezionate solo alcune pagine, di qualche unità didattica di apprendimento, per dare l’idea di come ogni guida è strutturata.

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NOTA: ogni icona permette di accedere con un semplice clic al\ ai file collegati o alle mappe secondarie a loro volta collegate ad altri file.

Italiano classe 4 Programmazione annuale

Attività di inizio anno Prove d’ingresso

ITALIANO Progetto informatico -­‐ stampabile Ø Programmazione annuale

Presentazione della guida

Ø Attività di inizio anno e prove d’ingresso-­‐ Ø Unità didattiche: a. programmazione particolareggiata ( obiettivi, percorsi, verifiche, tempi) b. indicazioni metodologiche c. schede didattiche-­‐esercizi-­‐dettati-­‐giochi E XCEL d. attività di consolidamento, recupero, potenziamento e. verifiche f. griglie in excel x registrare le valutazioni g. attività interdisciplinari

Grammatica

Comprensione su lettura

Comprensione su ascolto

Produzione

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GUIDA DI ITALIANO CLASSE 4 Didatticafacile è una guida digitale di facile consultazione grazie a un sistema di mappe informaticamente collegate tra loro e a loro volta collegate con altri file. Si propone l’acquisizione degli obiettivi e delle competenze inerenti alla programmazione dell’area linguistica, previste dalle Indicazioni Ministeriali, relativamente alla: -­‐ -­‐ -­‐ -­‐

riflessione sulla lingua italiana alla lettura, comprensione e analisi di diverse tipologie testuali alla produzione scritta all’arricchimento lessicale.

La sezione di ortografia comprende esercizi per il raggiungimento della correttezza ortografica, il risolvimento degli errori fonologici e non.

§

La sezione di grammatica si suddivide in morfologia e sintassi, comprendono rispettivamente: -­‐ esercizi inerenti allo studio della struttura grammaticale delle parole, alla classificazione e appartenenza a determinate categorie (nome, articolo, aggettivo…); -­‐ esercizi relativi all’analisi funzionale della frase per studiare i diversi modi in cui le parole si collegano per formare una proposizione. §

§

La sezione di lettura comprende: 1.un percorso di letture di diversa tipologia testuale, destinate a sviluppare la comprensione su ascolto, affinare la memoria uditiva e migliorare i tempi di attenzione e concentrazione; 2.un percorso di letture, di diversa tipologia testuale, destinate ad attivare il processo di ricerca, comprensione e interpretazione del significato del testo, conoscere e applicare le diverse tecniche di lettura ( orientativa, selettiva, analitica e riflessiva). Ogni brano, accuratamente scelto, è corredato di svariate attività -­‐ esercizi finalizzati ad accertare la comprensione letterale e inferenziale, a esercitare il pensiero divergente. Gli esercizi presenti, sono stati progettati con difficoltà crescenti, per estensione di testo, livello contenutistico, competenze sintattiche e grammaticali. Sono stati organizzati con cadenza settimanale al fine di assicurare un costante esercizio dalla durata annuale.

§

La sezione di produzione parte dall’analisi delle diverse tipologie testuali, per arrivare alla pianificazione, progettazione, organizzazione e stesura di testi.

Gli esercizi presenti nella guida, sono semplici ed efficaci “giochi didattici” che, utilizzati nella pratica didattica quotidiana, costituiscono un metodo di insegnamento efficace, capace di catturare l’attenzione di tutti gli alunni, portarli al conseguimento di buoni risultati e di motivarli all’apprendimento. Didatticafacile, intende sollecitare nell’alunno un atteggiamento attivo nei confronti dell’apprendimento. I numerosi esercizi graduati e diversificati, sono stati progettati per far apprendere senza fatica, divertendosi. Per ogni unità di apprendimento sono previsti: -­‐ chiare, semplici e sintetiche indicazioni metodologiche -­‐ esercizi di memorizzazione, di riflessione, di consolidamento -­‐ verifiche con sistema di valutazione integrato -­‐ tavole in Excel per la registrazione delle verifiche. Didatticafacile Italiano classe 4, 817 pagine

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PROGRAMMAZIONE: ITALIANO classe quarta

COMPETENZE ASCOLTARE E PARLARE

LEGGERE 1.Ascoltare e 1.Leggere semplici comprendere messaggi di testi cogliendone il vario tipo in situazioni senso globale e comunicative diverse . l’intenzione 2.Partecipare a scambi comunicativa. comunicativi in modo positivo e riferire un 2.Comprendere testi pensiero o un testo letto o di tipo diverso in vista ascoltato. di scopi funzionali

Ascoltare e interagire in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi.

Comprendere il tema e le informazioni essenziali in un’esposizione ( diretta o trasmessa); comprendere lo scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai media.; comprendere consegne e istruzioni per l’esecuzione di attività scolastiche ed extrascolastiche; cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione in modo chiaro e pertinente

Riferire esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro, rispetto all’ordine cronologico e logico e inserendo opportuni elementi descrittivi e informativi. Organizzare un semplice discorso su un tema affrontato in classe con un breve intervento preparato in precedenza su un argomento di studio utilizzando una scaletta CONTENUTI

SCRIVERE 1.Produrre semplici testi scritti connessi con situazioni quotidiane (contesto scolastico e/o familiare) e brevi testi per descrivere, informare, raccontare rispettando le fondamentali convenzioni ortografiche.

durante la lettura del testo, -­‐ cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione; -­‐ sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende leggere.

Confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea dell’argomento di cui parlare o scrivere.

Ricercare informazioni applicando tecniche di supporto alla comprensione: porsi delle domande, sottolineare, costruire schemi e mappe...

idee per pianificare la traccia di un testo.

Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri che contengano le informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni.

Rielaborare testi ( ad esempio parafrasare, riassumere un testo, trasformarlo, completarlo) e redigerne dei nuovi.

Produrre testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche

Scrivere lettere, testi regolativi, creativi ( su modelli dati) espositivi ... rispettando le caratteristiche formali delle diverse tipologie testuali corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale CONTENUTI

Leggere t esti d escrittivi

Vissuti personali Diverse tipologie testuali

e narrativi, realistici e fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria dalla realtà.

Leggere testi narrativi e poetici cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’ intenzione comunicativa dell’autore, esprimendo un motivato parere 5 personale.

CONTENUTI

1 Conoscere e rispettare le ortografiche le regole sintattiche 2 Arricchire il proprio lessico 3 Conoscere gli elementi principali di un frase

obiettivi Raccogliere le

Impiegare tecniche di lettura silenziosa ed espressiva ad alta voce. Usare opportune strategie per analizzare il contenuto: -­‐ porsi domande all’inizio e

RIFLETTERE SULLA LINGUA

I quadrimestre : -­‐ il riassunto -­‐ Il testo narrativo -­‐ il testo regolativo -­‐ il testo espositivo (trasversale a storia, geografia, scienze)

II quadrimestre: -­‐ il testo espositivo (trasversale a storia, geografia-­‐ scienze) -­‐ il testo descrittivo -­‐ la poesia storia, geografia-­‐ scienze

Riconoscere la variabilità della l ingua nel tempo, nello spazio geografico, sociale e comunicativo. Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole ( semplici, derivate e composte) Comprendere le principali relazioni di significato tra parole (( somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). Riconoscere la struttura della frase: soggetto predicato, espansioni... Riconoscere in una frase le parti del discorso o categorie grammaticali ( articoli, nomi...)

Arricchire, comprendere e utilizzare un lessico sempre più ricco, attivando la conoscenza delle principali relazioni di significato tra le parole ( somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l’accezione specifica di una parola in un testo. Comprendere l’uso e il significato figurato delle parole. Comprendere ed utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline. Usare il dizionario come strumento di consultazione.

Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori. CONTENUTI ortografia-­‐ grammatica


Griglie di valutazione in cui tabulare i risultati delle verifiche con media integrata

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Premessa Nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012, tra i vari obiettivi di apprendimento, che al termine della classe quinta elementare gli alunni devono aver conseguito, sono citati i seguenti:

-­‐ -­‐ -­‐ -­‐ -­‐ -­‐ -­‐

comprendere ed utilizzare in modo appropriato il lessico di base ( parole del vocabolario fondamentale e di quello ad alto uso) arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di lettura e di scrittura attivando la conoscenza delle principali relazioni di significato tra parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico) comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l’accezione specifica di una parola in un testo comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole utilizzare il dizionario come strumento di consultazione conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori.

Al fine del conseguimento dei suddetti obiettivi, in questa sezione della guida, si propone un percorso dettagliato finalizzato al ripasso e all’interiorizzazione approfondita e consapevole delle regole ortografiche. Ogni regola, infatti, viene affrontata sia dal punto di vista pratico che teorico con esercizi mirati e graduati nelle difficoltà. Il ripasso, consolidamento, approfondimento delle regole ortografiche è distribuito sull’intero anno scolastico. Oltre al percorso relativo alle varie unità didattiche di apprendimento, vengono proposti una serie di dettati ortografici da intercalare alle attività. Essi consentono di monitorare gli apprendimenti conseguiti, individuare ed intervenire sul recupero di eventuali difficoltà emergenti. Per ogni unità didattica è prevista una verifica relativa alle regole ripassate. Per ogni quadrimestre sono state predisposte delle verifiche riassuntive volte a verificare il livello di acquisizione degli obiettivi prefissati.

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Ortografia

Premessa

EXCEL

Dettati ortografici

REGOLE ORTOGRAFICHE PARTE PRIMA L’alfabeto Il dizionario

Mp -­‐Mb Nessi consonantici Suoni dolci e suoni duri I digrammi GN GL S C I suoni CU QU CQU Suoni affini

REGOLE ORTOGRAFICHE PARTE SECONDA Doppie

Verifica di fine primo quadrimestre:

Divisione in sillabe

Verifica L’accento

Verifica di fine anno

L’apostrofo – il troncamento I segni di interpunizione

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L’alfabeto e il dizionario OBIETTIVI DIDATTICI • • •

Conoscere l’alfabeto Conoscere e usare il vocabolario. Arricchire il lessico.

PERCORSO DIDATTICO v v v v v v v v v v

v v v v v v v

Conversazione guidata su “l’ordine alfabetico”. Lezione -­‐ spiegazione. Conoscere e applicare le regole del riordino alfabetico Esercizi Ripasso ed esercizi di consolidamento Conversazione guidata su” il vocabolario-­‐dizionario” Lezione-­‐spiegazione delle sue caratteristiche Esercizi per individuare la forma base delle parole. Esercizi di ricerca sul vocabolario. Spiegazione delle informazioni che ci fornisce il vocabolario ( definizione, accento tonico, etimologia, informazioni grammaticali ed ortografiche, detti, proverbi, sinonimi, contrari). Ricerca di parole sul vocabolario, evidenziazione le informazioni. I segni e le abbreviazioni ( esercizi) Esercizi di arricchimento lessicale; esercizi su sinonimi e contrari Approfondimenti: sigle e abbreviazioni Esercizi di consolidamento Spiegazione ed esercizi sul significato denotativo e figurato delle parole Ripasso generale.

VERIFICA TEORIA 1.Ob. Conoscere l’alfabeto il vocabolario le sue caratteristiche e funzioni APPLICAZIONE 1.Ob. Riordinare gruppi di parole. 2.Ob. Usare il vocabolario.

TEMPI: 16 ore circa

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Ortografia dal greco

ORTHOS + GRAPHIA

CORRETTA SCRITTURA

SCOPO

Scrivere le parole correttamente

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LA LEZIONE L ‘ alfabeto è l’insieme ordinato delle lettere di una lingua. L’alfabeto italiano conta 26 lettere: -­‐ 5 vocali ( a -­‐ e -­‐ i -­‐ o -­‐ u) -­‐ 16 consonanti ( b -­‐ c -­‐ d -­‐ f -­‐ g -­‐ h -­‐ l -­‐ m -­‐ n -­‐ p -­‐ r -­‐ s -­‐ t -­‐ v -­‐ z) -­‐ 5 lettere straniere ( j -­‐ k -­‐ w -­‐ x -­‐ y) -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ Scrivi l’alfabeto in stampato maiuscolo e minuscolo, in corsivo maiuscolo e minuscolo. A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z a _______________________________________________________________

a

a

______________________________________________________________ ______________________________________________________________

-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ È necessario conoscere l’ordine alfabetico per consultare vocabolari, dizionari, rubriche, enciclopedie… -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ Per disporre le parole in ordine alfabetico si guarda la prima lettera. ESEMPIO: pane zio mare mare, pane, zio. Se la prima lettera è uguale si guarda le seconda lettera, se è uguale si guarda la terza lettera e così via. ESEMPIO: mela mare mora mare, mela, mora.

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Esercitiamoci 1. Scrivi per ogni lettera dell’alfabeto una parola che inizi con essa.

A albero B balena C casa … 2. Metti in ordine alfabetico i seguenti nomi

gatto, nonno, zio, maestro, asino, bambino, figlio, scolaro, ragazza, cavallo, tacchino, vaso, dente, elefante.

3. Metti in ordine i seguenti gruppi di nomi capelli bambini banco banco … bambini vestaglia gola maestra palestra -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ finestra porta pietra piscina pulito pollo puledro penna _____________________________________________________________________ pera pilastro purè parco posto pastasciutta punto pianta

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RIFLETTENDO… Per mettere in ordine alfabetico delle parole, la prima regola è quella di considerare la ________________ lettera.

1.Leggi la barzelletta e riscrivi in ordine alfabetico le parole evidenziate.

La maestra dà agli alunni un pensierino da fare a casa: devono descrivere una caratteristica dei treni. La mattina seguente interroga: "Paolino, tu cosa hai descritto?" "Ho scritto che il treno ha tanti vagoni e corre sulle rotaie" "E tu, Giulietta?" "Che il treno fischia quando entra in stazione..." "Invece, tu, Pierino?" "Io ho scritto che il treno è peloso" "Come peloso, guarda che ti sbagli, non è possibile!" "Invece sì, maestra, il mio papà ogni mattina si alza tardi e lo prende sempre per un pelo!

2. Scrivi i nomi nelle caselle

È il cibo preferito da bambini e adulti. Lo si mette, dopo la caduta, per proteggere la ferita. La si usa per mangiare gli spaghetti. Lo si prende per raggiungere mete lontane. 3. Adesso riscrivi le parole che hai trovato in ordine alfabetico _____________________________________________________________________ _____________________________________________________________________

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Per mettere in ordine alfabetico delle parole, la prima regola è quella di considerare la ______________ lettera. Se è uguale si guarda la _______________ lettera, se è uguale si guarda la ________________ e così via di seguito. 1.Leggi la barzelletta e riscrivi in ordine alfabetico le parole evidenziate. "Pierino", chiede la maestra in tono sarcastico, "puoi spiegarmi perché il tema che mi hai consegnato ieri è identico a quello scritto da tuo fratello l'anno scorso?" "Semplice, signora maestra, ... abbiamo la stessa sorella!"

2.Scrivi i nomi nelle caselle

Fa male dopo aver studiato tanto. Animale che vola. Maschile di fanciulla. Lo hanno in cima tutte le case. Azione che si compie con il violino, il pianoforte, la chitarra … Il piccolo del cavallo… Lo è la parola “gregge” in grammatica, è un nome ...

Ce l’ha il pianoforte la … 3.Adesso riscrivi le parole che hai trovato in ORDINE ALFABETICO.

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Scrivi in ordine le lettere dell’alfabeto usando il carattere indicato.

A_________________________________________________________________________________________________________

a_______________________________________________________________________________________________________

a

_________________________________________________________________________________________________________

a

_________________________________________________________________________________________________________

Riscrivi in ordine alfabetico i seguenti nomi. Quale lettera hai osservato?

Porta tavolo sedia lampada finestra divano casa rubinetto vetro _______________________________________________________________ _______________________________________________________________ Ho osservato la ______________ lettera.

Puledro pitone puma polipo pernice pavone papera _______________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________

Ho osservato la ______________ e la _______________ lettera.

Manica mano manopola manubrio manette manovale _______________________________________________________________

___________________________________________________________________________________________________

Ho osservato la ______________ e la _______________ lettera.

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Esercizi di consolidamento

1. Rifletti e rispondi 1. Che cos’è l’alfabeto? 2. Da quante lettere è formato il nostro alfabeto? ( spiega bene) 3. Che cosa è necessario fare per disporre nel corretto ordine un gruppo di parole?

2. In ogni riga c’è una parola che non rispetta l’ordine alfabetico. Rimettila a posto con una freccia. § ? Erba, girasole, istrice, orso, pesce, albero, rana, uva.

§ Barca, betulla, biscia, borsa, brace, balena, bussola. § Dama, damigella, danno, danza, dado, davanzale. § Braciola, brezza, briciola, brivido, brusio, bruco. § Carbone, cactus, cane, capelli, catena, caviale.

3. Riscrivi in ordine alfabetico le seguenti parole. Quale lettera hai osservato? fiore favola fiume felpa foca fuoco fulmine _________________________________________________________________________________________

Ho osservato la ______________ e la _______________ lettera.

nido caverna appartamento tana villa palafitta grattacielo _________________________________________________________________________________________

Ho osservato la ______________ lettera.

pesca pescatore pescato pescivendolo pescheria pescare ______________________________________________________________________________________________________________________

Ho osservato la ______________ e la _______________ lettera.

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LA LEZIONE

Il dizionario e il vocabolario contengono tutte le parole di una lingua, disposte in ordine alfabetico. Nel dizionario non ci sono tutte le parole che trovi nei libri o che usi quando parli. Pensa per esempio alla parola “leggo”. Tu puoi dire “io leggo” oppure “ io leggerò” o ancora “noi leggemmo”. Per trovarla nel dizionario tu devi cercare “LEGGERE” Nel dizionario le parole si trovano nella loro forma base: -­‐ i nomi al maschile o al femminile singolare ( es. maestro, casa, gatto…) -­‐ i verbi al modo infinito ( are, ere, ire) -­‐ gli aggettivi al maschile singolare e al grado positivo ( es. biondo, buono, simpatico…)

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Quindi… Se vuoi trovare “alberi” devi cercare ___________________________ Se vuoi trovare “bambina” devi cercare _________________________ Se vuoi trovare “ scrisse” devi cercare __________________________ Colora la casella della parola che dovrai cercare nel dizionario per conoscere il significato dei seguenti vocaboli. cuoco suono Cuoche suonavo cuoca suonare quaderno gustoso quaderni gustosi quaderni gustosa bellissima scolare scolara bellissimo scolaro bello furba saltare saltano furbi furbo salta corre dottoressa corrono dottoresse correre dottore

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Esercitiamoci Trova la forma base delle seguenti parole:

bevo bere cattiva borsetta studierò bruttissimo dolcino ho scritto cartella ciliegia penne finalmente a oppure ha spiegato abbiamo letto mia giocavo tovaglia tovagliolo biondi calde maghe alberello peschereccio quadernone alunna gattini cartaccia laviamo sogniamo campagna compagna e è

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Nel dizionario trova la parola che precede e quella che segue

cartella

gelato

musica

fiume

storia

imbuto

Trova la parola che non rispetta l’ordine alfabetico, poi riscrivi in modo corretto Canta, corre, salta, pensa, suona. ___________________________________________________________________ salotto, casa, camera, cucina, scrivania

___________________________________________________________________ Adesso riordina questi gruppi di parole Bello, grande, coraggioso, dolce, luminoso __________________________________________________________________ limone, lingua, limare, limpido, limite __________________________________________________________________ leone, gatto, cane, lucciola, pulcino __________________________________________________________________

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LA LEZIONE Il dizionario e il vocabolario ci danno molte informazioni:

§ § § § § § §

mostrano la corretta scrittura di ciascuna parola (ortografia) indicano la pronuncia con l’accento tonico forniscono informazioni grammaticali ( nome, aggettivo, verbo…) spiegano il significato delle parole citano l’origine della parola (etimologia) riportano detti e proverbi indicano i sinonimi s e i contrari c

letìzia le-­‐tì-­‐zia

(dal latino laetitia) s.f.

gioia, contentezza: Esempio: accolse con letizia l'arrivo dell'amico.

s. allegria, felicità c. malumore, scontentezza

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Eseguire con l’insegnante

Adesso sottolinea nel riquadro queste parti della definizione utilizzando i colori indicati:

lemma, parola analizzata, in marrone

indicazioni grammaticali, in arancione

esempi, in azzurro

primo, secondo, terzo… significato, in verde

informazioni ortografiche, in rosso

cerchia i sinonimi e i contrari

etimologia, in b lu accento tonico, in viola

Enigma (e-­‐nig-­‐ma) s.m. 1.Breve componimento in versi che, in forma oscura, allude a qualcosa da indovinare: risolvere un enigma.

2.Frase oscura di difficile comprensione: esprimersi per enigmi. 3. Cosa ambigua, fatto inspiegabile: la sua scomparsa resta un enigma.

utilitària (u-­‐ti-­‐li-­‐ta-­‐ria) s.f. 1.piccola autovettura, di cilindrata ridotta, a basso costo d’acquisto: il nonno ha un’utilitaria. s. automobile.

generoso[ge-­‐ne-­‐ró-­‐so] agg. 1. che dimostra bontà d’animo: essere generosi con i propri nemici 2. Che ha dimostrato larghezza nel dare: una generosa offerta. Dal latino generosum. S. altruista, prodigo,

Cerca le parole avidità, competenza, giacinto sul vocabolario, scrivi le definizioni, cerchia le informazioni con i colori come abbiamo fatto a scuola.

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Eseguire con l’insegnante

I segni e le abbreviazioni Nel dizionario trovi tutto ciò che riguarda una parola: come si scrive (___________________________) il suo significato e l’esempio l’etimologia ( _______________________________________) l’accento tonico (_______________________________________) i sinonimi ( ______________________________________________________) i contrari ( ______________________________________________________) e trovi tanti segni e parole abbreviate che ti aiutano a capire la funzione grammaticale ( esempio_________________________________________________) Trovi inoltre la parola usata in diversi contesti che ti fanno capire come essa possa avere significati diversi a seconda di come la usiamo. Osserva la parola cane.

cane [cà-­‐ne] s.m. 1. Animale domestico dall'olfatto finissimo, con taglia, pelame, attitudini varie a seconda della razza: cane da caccia, da guardia, da slitta…

Etim.= dal latino canis.

2 fig. Persona cattiva, crudele; oppure incapace: è stato un vero cane! 3 Parte di un’arma da fuoco: il cane della pistola • In funzione di agg. inv. forte, insopportabile: oggi c'è un freddo cane.

pl.m= cani

f. cagna

dim. Cagnetto, cagnolino

Scrivi il significato delle abbreviazioni usate: s.m= _________________________________________________________ etim.= _________________________________________________________ f= _________________________________________________________ pl.m= _________________________________________________________ dim= _________________________________________________________ accr= _________________________________________________________ pegg= _________________________________________________________ fig= _________________________________________________________

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• Cerca nel vocabolario Per ogni coppia di parole una è corretta l’altra no. Segna quella esatta. gruzolo difficoltà sonnambulo trotare archeologo gruzzolo

dificoltà

sonambulo

trottare

archeologio

• Copia le parole dell’esercizio precedente, scrivi di fianco a ciascuna il significato che trovi nel dizionario • Collega ogni parola al cartellino giusto una Agg. = aggettivo mucca n. m. = nome maschile mansueta bruca

Art. det.. = articolo determinativo verbo = verbo

lentamente tra

i

fiori

Prep. sempl= preposizione semplice Avv. = avverbio Art. indet. = articolo indeterminativo n. f. = nome femminile

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E ancora…

Informazioni grammaticali

Quale abbreviazione troverai vicino a queste parole? tavolo ………………………………. temperino ………………………………. casa ………………………………. gomma ………………………………. bella ………………………………. orologio ………………………………. uno ………………………………. nuotare ………………………………. libro ………………………………. essere ………………………………. gentile ………………………………. con ………………………………. ballare ………………………………. gli ………………………………. cantare ………………………………. avere ………………………………. bocca ………………………………. tra ………………………………. naso ………………………………. pensare ……………………………….

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Il dizionario del mare Metti in ordine alfabetico, numerandole, le seguenti parole, copiale in ordine una sotto l’altra sul tuo quaderno. Completa il disegno illustrando gli elementi mancanti. cielo nave vento castello onda gabbiano faro barca isola ancora sole mare.

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Le illustrazioni… Alcuni dizionari, spesso hanno delle belle illustrazioni che aiutano coloro che li consultano a riconoscere animali, oggetti o altro. • Scrivi vicino ai disegni i loro nomi scegliendoli tra quelli illustrati. • Riscrivili tutti in ordine alfabetico. • MAMMIFERI LINCE PUMA COIOTE GHEPARDO SCIACALLO Leopardo, tigre, sciacallo, leone, ghepardo, lupo, pantera, iena, volpe, coiote, puma, lince. • Cerca uno di questi animali sul dizionario, sottolinea le informazioni con i colori.

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I sinonimi… Nel vocabolario possiamo trovare i sinonimi, cioè parole che hanno lo stesso significato fondamentale, ma forma diversa.

ESEMPIO: uccello = pennuto, volatile

cane = segugio, bestia

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Esercizi Scrivi i sinonimi delle seguenti parole

agire maligno affascinante nutrimento sedia appoggiare casa scopare veloce finito roditore faccia atrio gatto ampio felice fitto pericoloso imbocco fioco procedere annidarsi accasciarsi Nelle seguenti frasi sostituisci le parole ripetute con dei sinonimi. 1. Gli scalatori si avviarono verso la punta della montagna. Appena raggiunsero la punta si abbracciarono felici. 2. Ieri sera Luca e Maria hanno giocato a buttarsi addosso degli oggetti. Prima il ragazzo ha buttato un cuscino addosso alla sorella che l’ha evitato e glielo ha buttato in faccia. Quando i ragazzi hanno sentito la mamma avvicinarsi, si sono buttati sotto le coperte facendo finta di dormire.

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I contrari… I contrari sono parole che hanno significato opposto.

ESEMPIO: grasso = magro

colto = ignorante

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Scrivi la parola con significato contrario triste nomade povero tempestoso nubile amico maggiore educato attento moro bagnato caldo bello fitto bugiardo astuto vanitoso burlone soffice otturato simpatico furbo entrata adesso dentro salita coraggioso davanti sopra molto amore tranquillo coscienzioso prima

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Due persone al contrario

Scrivi le qualità contrarie … Capelli lisci, biondi, lunghi capelli ricci, castani, corti sopracciglia sottili occhi grandi, azzurri, espressivi naso piccolo bocca grande labbra carnose guance, magre, rosee collo lungo, magro La corporatura … alta magra dritta elegante Il carattere… gentile educata generosa onesta altruista Disegna i due personaggi.

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Copia il brano scrivendo al posto delle parole sottolineate i loro contrari.

Mario si reca ai giardini pubblici. È infelice. Cammina nei vialetti deserti osservandosi intorno. A un tratto incontra un suo antipatico compagno di classe che tiene al guinzaglio un bruttissimo cane. Copia le frasi scrivendo al posto delle parole sottolineate i loro contrari.

1. Il mio compito era tutto sbagliato. 2. Ho bevuto un tè freddo. 3. Il mio compagno di banco è sempre distratto. 4. I quaderni di mia sorella sono ordinati. 5. Il film che ho visto in televisione era davvero noioso. 6. Le tue mani sono sporche e puzzano. 7. Le tue osservazioni sono sciocche. 8. I fiori in giardino sono appassiti. 9. Un vento leggero fa cadere le foglie dagli alberi. 10. La carne è dura e fredda.

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Sigle e abbreviazioni La sigla è l’abbreviazione di una sequenza di parole formata dalle lettere iniziali delle parole stesse. La sigla usa le lettere maiuscole. Collega ogni sigla alla relativa definizione

IMU

Automobile Club d’Italia

CRI

Ente Nazionale per l’Energia Elettrica

ENEL CAI UE ACI ONU LIPU EI ICI

Club Alpino Italiano Croce Rossa Italiana Unione Europea Esercito Italiano Imposta Comunale sugli Immobili Organizzazione delle Nazioni Unite

SIGLE INGLESI

-­‐ SMS = Short Message System, in italiano: servizio messaggi brevi

-­‐ MMS = Multimedia Messaging Service in italiano: messaggi multimediali da inviare e ricevere sul proprio telefono che possono contenere testo, audio, immagini e filmati.

-­‐SOS = richiesta di aiuto

-­‐ WWF = World Wide Fund For Nature in italiano, fondo mondiale per la natura.

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Abbreviazioni Sig. Signor Egr. Egregio Gent. Gentile Prof. Professore Dot. Dottore Gent. ima Gentilissima Spett. Spettabile Dott. essa Dottoressa Ill.mo Illustrissimo

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Esercizi di consolidamento Cerca sul vocabolario le parole: emicrania, indicato, ribollire. Sottolinea con i colori le informazioni. § ortografia § accento tonico § informazioni grammaticali ( nome, aggettivo, verbo…) § il significato delle parole, l’ esempio § etimologia § sinonimi s e contrari c Esempio Accento tonico Inf. ortografica Inf. grammaticale Emicrania ( e-­‐mi-­‐crà-­‐nia) s.f. Dolore in una parte del corpo “Ho una lieve emicrania”. S. Cefalea esempio significato

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Completa il cruciverba con i contrari delle parole sottolineate. Nella colonna evidenziata, potrai leggere una frase riferita a te. 1 2 3 4 5 6 7 8

10

9

1. Un film interessante. 2. Una persona triste. 3. Un vestito bagnato. 4. Una vacanza corta. 5. Un carico leggero. 6. La sorella minore. 7. Un animale lento. 8. Una persona agitata. 9. Una persona nemica. 10. Un paese ricco.

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Significato proprio (denotativo) e figurato (connotativo)

Leggi le parole e il loro significato, poi spiega il significato figurato che assumono nella seconda frase.

TESTA parte superiore del corpo umano, situata sopra il collo. Significato proprio Ho un bernoccolo sulla testa. Significato figurato Luca è fuori di testa! ___________________________________________________________________ ERCOLE personaggio mitologico Significato proprio Ercole è l’eroe mitologico che mi piace di più. Significato figurato Il mio compagno è un vero ercole! ____________________________________________________________________ LEONE mammifero, animale carnivoro. Significato proprio Il leone rincorre la gazzella. Significato figurato Francesco non è di sicuro un leone! ___________________________________________________________________ SPINA escrescenza rigida, acuta, pungente, presente in alcune piante. Significato proprio Mi sono punto il dito con una spina di rosa. Significato figurato Claudia ha una spina nel cuore! ___________________________________________________________________ RICORDA Le parole possono essere usate:

− in senso proprio (denotativo) quando sono usate con il loro significato primario, originario: pesce Es. Il pesce è un organismo acquatico. − in senso figurato ( connotativo) quando si associano alla parola sentimenti, giudizi soggettivi. Es. pesce “tutti chiacchieravano, Mario era un pesce”. = non parlava.

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Continua … Individua il significato proprio ( denotativo) e figurato ( connotativo)

1. La rosa è un fiore. ( _____________________________________________)

Sei una rosa. ( _____________________________________________)

2. Lucia è un armadio. ( _____________________________________________) Nell’armadio ci sono i libri. ( ________________________________________)

3. La volpe è un animale. (____________________________________________) Giovanni è una volpe. ( ____________________________________________)

4. Lavo i piatti con la spugna. (________________________________________) Hai bevuto tanto. Sei proprio una spugna. ( ___________________________)

5. Vivere di pane duro. ( _____________________________________________) La mamma ha comprato il pane. ( ___________________________________)

6. Lia è un libro aperto. ( ____________________________________________) Ho letto un libro interessante. ( _____________________________________)

7. Sei una gallina. ( _____________________________________________) La gallina razzola nel cortile. ( ______________________________________)

8. Ieri sera ho mangiato una pizza favolosa. ( ____________________________) Che pizza il film di ieri sera! ( _______________________________________)

9. Quel cantante è una bomba. ( ______________________________________) La bomba ha fatto una strage. ( ____________ ________________________)

10. Mario è un pulcino sperduto. ( _____________________________________) Il pulcino è il piccolo della gallina. ( __________________________________)

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1. Ripassa per la verifica 1. Da dove viene la parola ortografia e qual è il suo significato? 2. Qual è il suo scopo? 3. Che cos’è l’alfabeto? 4. Quante e quali lettere conta l’alfabeto italiano? 5. Come si possono classificare? 6. Perché è necessario conoscere l’ordine alfabetico? 7. Cosa si guarda per disporre le parole in ordine alfabetico? 8. Cos’è il dizionario? 9. Come si trovano i nomi nel dizionario? 10.Come si trovano gli aggettivi? 11.Come si trovano i verbi? 12.Quali informazioni ci fornisce il dizionario? 13.Che cosa sono i sinonimi? 14.Che cosa sono i contrari? 15.Perché sono importanti le illustrazioni? 16.Che cosa sono le sigle?

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2. Riscrivi in ordine alfabetico le parole elencate, poi completa § Culla, festa, brodo, uova, registro, profumo, intonaco, dado, tavolo, altalena _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ Ho osservato la ________________________________________ § Gola, gruviera, gusto, glassa, gerla, gallina, gnu _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ Ho osservato la ________________________________________ § Zanzara, zappa, zaino, zavorra, zazzera, zampa _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ Ho osservato la ________________________________________ § Acquerello, acquolina, acquitrino, acquazzone, acquario. _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ Ho osservato la ________________________________________ 3. Riscrivi questi gruppi di parole, scrivendo di fianco a esse i loro contrari liquido, svegliarsi cortese acerbo bagnarsi onesto gelido aprire efficiente molle alzare civile amaro spegnere attento umido scendere giusto trasparente utile 4.Cerca la parola gerla, ricava le informazioni che ti dà il dizionario 5. Significato proprio o figurato? Gino è un falco. ______________________________________________ Il falco è un uccello rapace. _____________________________________

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VERIFICA O RTOGRAFICA : L’ALFABETO E IL DIZIONARIO

1. Da dove deriva la parola ortografia e qual è il suo significato? 2. Qual è il suo scopo? 3. Che cos’è l’alfabeto? 4. Quante e quali sono le lettere dell’alfabeto italiano? 5. Come si possono classificare? 6. Perché è necessario conoscere l’ordine alfabetico? 7. Cosa si guarda per disporre le parole in ordine alfabetico? 8. Cos’è il dizionario? 9. Come si trovano i nomi nel dizionario? 10.Come si trovano gli aggettivi? 11.Come si trovano i verbi? 12.Quali informazioni ci fornisce il dizionario? 13.Che cosa sono i sinonimi? 14.Che cosa sono i contrari? 15.Perché sono importanti le illustrazioni? 16.Cerca la parola jet, scrivi la definizione che trovi sul dizionario. 1.Ob. Conoscere l’ alfabeto il dizionario e le sue caratteristiche …..\16

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1. Metti in ordine alfabetico i seguenti gruppi di parole

Nibbio mucca elefante foca barbagianni aquila husky delfino zebra usignolo

………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. Albero aereo ancora asino azienda aroma abete ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. Mano masso marsupio maestra macchina mattone magia ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ……………………………….

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Lago uccello cavallo windsurf ovile foresta nido stalla isola jet acquario yogurt mare deserto palude erba recinto zoo tana bosco hangar voliera kiwi xilofono giungla quaglia. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. ………………………………. 2. Ob. Riordinare gruppi di parole …..\50

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2.Trova la forma base Mangio …………………………….. lumache …………………………….. buonissima …………………………….. canterò …………………………….. bella …………………………….. fiori …………………………….. piccoletti ……………………………. spiegò …………………………….. rinoceronti …………………………….. 3.Trova i sinonimi Scolaro …………………………….. affetto …………………………….. sacca …………………………….. grotta …………………………….. uccello …………………………….. chiasso …………………………….. svago …………………………….. timore …………………………….. vestito …………………………….. 3.Trova i contrari Scuro …………………………….. basso …………………………….. feroce …………………………….. liquido …………………………….. amico …………………………….. sazio …………………………….. brutto …………………………….. ordinato …………………………….. nuovo …………………………….. …..\27

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4. Quali informazioni fornisce il vocabolario? Pedànte ( pe-­‐dan-­‐te) agg. Chi fa ogni cosa rispettando le regole in modo ossessivo e usando poco la propria intelligenza: Luca è un ragazzo pedante. S. pignolo, minuzioso C. facilone, spiccio. 5. Significato proprio o figurato? L’orso è un mammifero. ………………………………………………. Luca è un orso con i suoi amici. ………………………………………………. Quella ragazza è una perla. ………………………………………………. Nella conchiglia c’è una perla. ………………………………………………. Sei un verme. ………………………………………………. Il verme striscia. ………………………………………………. …..\13

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6. Segna con una x il significato delle seguenti parole. Verifica sul vocabolario. Involucro delle noci. Cappello. Mallo: Redini del cavallo. Pietre preziose Briglie:

Ovile: Archeologo:

Venditore di uova.

Costruttore di archi.

Rifugio per pecore.

Studioso di reperti.

Merenda. Meridiana: 7. Come si scrive? Verifica sul vocabolario. accipicchia acipicchia

Orologio solare.

briciola compagnia compania 8. Come si pronuncia? Consulta il vocabolario, poi colora la parola che indica la pronuncia esatta. pàscolo pascòlo bricciola

mollìca

mòllica

…..\10 3.

Ob. Usare il dizionario …..\50

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Per la correzione 1. La parola ortografia deriva dal greco orthos + graphia e significa corretta scrittura. 2. Il suo scopo è insegnarci a scrivere correttamente. 3. L’alfabeto è l’insieme ordinato delle lettere di una lingua. 4. Le lettere dell’alfabeto italiano sono 26: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z. 5. Si possono classificare in: 5 vocali, 5 lettere straniere, 16 consonanti. 6. È necessario conoscere l’ordine alfabetico per consultare il dizionario, l’elenco telefonico … 7. Per disporre le parole in ordine alfabetico si guarda la prima lettera, se è uguale si guarda la seconda; se la seconda è uguale si guarda la terza e così di seguito. 8. Il dizionario è un libro che contiene le parole di una lingua disposte in ordine alfabetico. 9. I nomi nel dizionario si trovano al maschile e al femminile singolare. 10.Gli aggettivi al maschile singolare e al grado positivo. 11.I verbi si trovano al modo infinito. 12.Il dizionario ci fornisce: info. ortografiche, info. grammaticali, l’etimologia, l’accento tonico, significato proprio e figurato, gli esempi, sinonimi e contrari. 13.I sinonimi sono parole di forma diversa con significato simile. 14.I contrari sono parole con significato opposto. 15.Le illustrazioni sono importanti perché ti aiutano a capire meglio di cosa si sta 16.Jet = s. ingl. (pl. jets); in it. s.m. inv. (o pl. orig.) Aeroplano a reazione o con motore a getto N.B. Si assegna 1 punto a ogni risposta completa ed esatta, totale 16 punti.

Alla risposta n. 12 si assegnerà: 1 punto se le informazioni riportate sono 6-­‐7 0,5 punti se le informazioni riportate sono 4-­‐5. 0 punti se le informazioni sono meno di 4.

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1. Metti in ordine alfabetico i seguenti gruppi di parole -­‐ aquila barbagianni delfino elefante foca husky mucca nibbio usignolo zebra -­‐ abete aereo albero ancora aroma asino azienda -­‐ macchina maestra magia mano marsupio masso mattone -­‐ acquario bosco cavallo deserto erba foresta giungla hangar isola jet kiwi lago mare nido ovile palude quaglia recinto stalla tana uccello voliera windsurf xilofono yogurt zoo.

2.Trova la forma base Mangio mangiare lumache lumaca buonissima buono canterò cantare bella bello fiori fiore piccoletti piccolo spiegò spiegare rinoceronti rinoceronte

3.Trova i sinonimi Scolaro alunno affetto amore sacca borsa grotta caverna uccello pennuto chiasso rumore svago divertimento timore paura vestito abito

3.Trova i contrari Scuro chiaro basso alto feroce mansueto liquido solido amico nemico sazio vuoto brutto bello ordinato disordinato nuovo vecchio

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4. Quali informazioni fornisce il vocabolario? ortografiche Accento tonico grammaticali Pedànte ( pe-­‐dan-­‐te) agg. significato Chi fa ogni cosa rispettando le regole in modo ossessivo e usando poco la propria intelligenza: Luca è un ragazzo pedante. S. pignolo, minuzioso C. facilone, spiccio. esempio sinonimo contrario 5. Significato proprio o figurato? L’orso è un mammifero. proprio Luca è un orso con i suoi amici. figurato Quella ragazza è una perla. figurato Nella conchiglia c’è una perla. proprio Sei un verme. figurato Il verme striscia. proprio …..\13

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6. Segna con una x il significato delle seguenti parole. Verifica sul vocabolario. Involucro delle noci. Cappello. Mallo: Redini del cavallo. Pietre preziose Briglie:

Ovile: Archeologo:

Venditore di uova.

Costruttore di archi.

Rifugio per pecore.

Studioso di reperti.

Merenda. Meridiana: 7. Come si scrive? Verifica sul vocabolario. accipicchia acipicchia

bricciola

briciola

compania

compagnia

Orologio solare.

8. Come si pronuncia? Consulta il vocabolario, poi colora la parola che indica la pronuncia esatta. pàscolo pascòlo mollìca mòllica

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Per la valutazione 1.Ob. Conoscere l’alfabeto il dizionario le sue caratteristiche e funzioni …..\16 ( teoria)

16\16 voto 10 15\16 voto 9 13-­‐14\16 voto 8 11-­‐12\16 voto 7 10\16 voto 6 8-­‐9\16 voto 5 2.Ob. Riordinare gruppi di parole …..\50 ( applicazione)

50\50 voto 10 45\50 voto 9 40\50 voto 8 35\50 voto 7 30\50 voto 6 25\50 voto 5 3.Ob. Usare il dizionario …..\50 ( applicazione)

50\50 voto 10 45\50 voto 9 40\50 voto 8 35\50 voto 7 30\50 voto 6 25\50 voto 5

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SUONI DOLCI – SUONI DURI

OBIETTIVI DIDATTICI • •

Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori. Arricchire il patrimonio lessicale

PERCORSO DIDATTICO v Ripasso generale delle regole ortografiche riguardanti i suoni dolci e duri v Registrazione delle regole ripassate ( vedasi schema allegato) e studio v Dettati ortografici, esercizi di discriminazione e divisione in sillabe v Ripasso generale delle regole ortografiche relative al plurale delle parole che

finiscono in cia -­‐ gia, v Registrazione delle regole ripassate ( vedasi schema allegato) e studio v Esercizi di consolidamento VERIFICA La verifica è unica ed è presente nel file “ verifica di primo quadrimestre”

TEMPI: 6 ore circa

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Suoni duri e suoni dolci

C e G hanno:

-­‐ un suono dolce quando sono seguite dalle vocali I – E: ci ce cia cio ciu cie gi ge gia gio giu gie.

-­‐ un suono duro quando sono seguite dalle vocali A -­‐ O -­‐ U -­‐un suono duro se la lettera H si interpone tra la C e la G e le

vocali E -­‐ I (CHE-­‐CHI; GHE-­‐GHI).

ATTENZIONE!!!

CA CO CU GA GO GU NON VOGLIONO MAI LA H

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fotocopiare per gli alunni

C e G hanno:

-­‐ un suono dolce quando sono seguite dalle vocali I – E: ci ce cia cio ciu cie gi ge gia gio giu gie.

-­‐ un suono duro quando sono seguite dalle vocali A -­‐ O -­‐ U -­‐un suono duro se la lettera H si interpone tra la C e la G e le

vocali E -­‐ I (CHE-­‐CHI; GHE-­‐GHI).

ATTENZIONE!!!

CA CO CU GA GO GU NON VOGLIONO MAI LA H

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C Dettato ortografico Ciccio il riccio Sta facendo un gran capriccio questa volta Ciccio il riccio che non vuole andare in slitta con la neve così fitta. Io non vengo, ho paura ad andare nella radura con la neve è tutto bianco ho paura e sono stanco. La sua mamma ora gli insegna a raccogliere la legna per scaldare bene la tana per un'altra settimana. Poi si è anche divertito un pupazzo ha costruito proprio in mezzo alla foresta con gli stecchi sulla testa. Con la mamma ecco infine chiude a palla le sue spine, così avvolto sembra Ciccio la castagna nel suo riccio. Sottolinea e copia in due colonne distinte le parole che contengono i suoni dolci e duri Suoni dolci suoni duri

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Dettato ortografico La formica Nel sentiero che serpeggia tra gli enormi steli delle erbe, una formica si affatica a trasportare un chicco di grano. Ora spinge il pesante carico come una slitta davanti a sé, ora lo porta sopra le esili spalle. A un tratto, un’enorme montagna chiude il passaggio. La formica si ferma a pensare, poi fa un segnale con le sue antenne; ecco altre due formiche avanzare in suo aiuto. Insieme afferrano il carico e trascinano su il chicco con un movimento lungo e lento. Rid e adatt. Da A Murthe, Vagabondaggio, Dall’Oglio

Sottolinea le parole che contengono c poi dividile in sillabe

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Completa con ca co cu chi che ci ce ……...clamino pia……….re mani……….no ……….nguro ar……….ologo re……….ta bar……….tta in……….odare bistec………. ……….perta ……….mino con……….glia ……….cina ……….stino par……….ggio ……….llina ……….lla ……….liegia

Completa con ca co poi volgi al plurale La banca. le banche il ba………….. ……………………………………… l’ami………. ……………………………………… l’ar………. ……………………………………… il medi………. .…………………………………….. il farma………. ………………………………………. il chic………. ………………………………………. la pan………. …………………………….………… la mos………. ………………………………………. l’ami………. ………………………………………. il cuo………. ………………………………………. la bar………. ………………………………………. la formi………. ……………………………………….

Volgi al plurale Una gustosa bistecca ………………………………………………………………………………………………. Un bravissimo cuoco ……………………………………………………………………………………………….. Una grande zucca ………………………………………………………………………………………………… Un grosso sacco ………………………………………………………………………………………………... Un minuscolo buco ………………………………………………………………………………………………..

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G Dettato ortografico Gatti I gatti delle streghe e quelli dei maghi hanno gli artigli pungenti come aghi. Con le schiene arcuate, neri come il carbone, con code arruffate, fanno impressione. Sembrano ghiri quando ronfano beati, sembrano tigri quando soffiano arrabbiati.

M.L. Romagnoli, Inedito

Sottolinea le parole che contengono G poi dividile in sillabe.

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§ Scrivi delle parole che contengano le sillabe indicate: ga – go – gu – ghe – ghi -­‐ ge – gi ( 5 per sillaba)

§ Completa le parole con ge-­‐gi ghe-­‐ghi stre………. pi……….ama ……….ganti pre……….era dialo………. an……….lo al……….. ……….ro

Indovinelli… ( Le risposte contengono i suoni: ghe ghi gi ge) 1. Può essere alla fragola, al cioccolato e di molti altri gusti………………………………. 2. “Segni” sul viso delle persone anziane ………………………………….. 3. Animale dal collo lunghissimo …………………………….. 4. Lo diventa l’acqua nel freezer ………………………………. 5. “Sbarramenti” costruiti anche dai Sumeri per contenere l’acqua …………………… 6. La parte commestibile della noce ……………………………… 7. Animale velocissimo simile al leopardo ………………………………. 8. Sono buonissimi con il sugo o alla “ carbonara” ………………………………. 9. Il piccolo della rana …………………………… 10. Esce dalla lampada magica ………………………… §

§ 1. 2. 3.

Completa con: gi ge ghi ghe Le tartaru………. si muovono lentamente tra le spi………. ……….alle del grano. La ……….raffa, il ……….aguaro e il ……….pardo vivono nella savana. Il Titanic era una nave ……….gantesca . È affondata nelle acque ……….lide dell’oceano.

§ Volgi al plurale, poi controlla sul vocabolario. Dialogo ………………………………… asparago ………………………………… sarcofago ……………………………….. albergo ……………………………….. profugo ………………………………. astrologo ………………………………. obbligo ………………………………. geologo ………………………………. psicologo ………………………………

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LEZIONE Il plurale dei nomi che finiscono in CIA – GIA I nomi che al singolare finiscono in CIA – GIA al plurale:

-­‐ finiscono in cie-­‐gie se prima delle sillabe cia-­‐gia c’è una vocale -­‐ finiscono in ce-­‐ge se prima delle sillabe cia-­‐ gia c’è una consonante.

Prima di cia c’è:

singolare

plurale

vocale

acacia

acacie

consonante

arancia

arance

singolare

plurale

vocale

grigia

grigie

consonante

frangia

frange

Prima di gia c’è:

Fanno eccezione: Ciliegia e valigia che possono avere le due forme: ciliegia ciliegie / ciliegie valigia valigie / valige RICORDA Ø

Alcune parole contengono la sillaba cie: superficie, cieco, cielo, grattacielo, sufficiente, insufficiente, specie, deficiente, arciere, efficiente, braciere, crociera, società, artificiere, pasticciere ( anche pasticcere) …

Ø Alcune parole contengono la sillaba gie: igiene, igienico, formaggiera, raggiera… 62


Applica la regola e trasforma al plurale Scheggia __________________________ magia __________________________ roccia __________________________ camicia __________________________ valigia __________________________ lancia __________________________ ciliegia __________________________ saggia __________________________ grattugia __________________________ boccia __________________________ mancia __________________________ antologia __________________________ grigia __________________________ pancia __________________________ frangia __________________________ farmacia __________________________ spiaggia __________________________ acacia ___________________________ Completa con ce o cie

a……….to spe………. man………. buc………. gratta……….lo

……….co ma……….rie superfi………. so………..tà ……….lo

ar……….re bra………re ……….rbiatto pastic……….re pa……….

pan……….tta cali……… ac……….ndere ……..nere suffi……….nte Completa con ge o gie ……….sto rag……….ra pian……….re scheg……….

i……….ne malva………. salva……….nte ur……….nza

……….nte fin……….re ……….ranio ar………nto

formag……….ra a……….nda gri…….. i……….nico

Copia e dividi in sillabe le parole dei tre esercizi.

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Un po’ di ripasso Rifletti e completa Se prima delle sillabe cia c’è una ________________ il plurale è cie. Esempio: ________________________________________ Se prima delle sillabe cia c’è una ________________ il plurale è ce. Esempio: ________________________________________ Se prima delle sillabe gia c’è una ________________ il plurale è gie. Esempio: ________________________________________ Se prima delle sillabe gia c’è una ________________ il plurale è ge. Esempio: ________________________________________ Fanno eccezione le parole ________________ e _________________ perché ___________________________________________________________________ __________________________________________________________________ alcune parole contengono la sillaba cie: __________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________ alcune parole contengono la sillaba gie: __________________________________ ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________

Volgi al plurale Una bugia incredibile ________________________________________________ Un’acacia gialla _____________________________________________________ Una scheggia metallica _______________________________________________ Un’arancia aspra____________________________________________________ Una farmacia chiusa _________________________________________________ La frangia corta ____________________________________________________ La valigia grigia _____________________________________________________ La ciliegia succosa ___________________________________________________ La pancia gonfia ____________________________________________________ La mancia generosa _________________________________________________

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La verifica unica è presente in:

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CONTINUA…

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Grammatica MORFOLOGIA

SINTASSI

FUNZIONI FUNZIONI

§ Conoscere e classificare le

§ Conoscere e rispettare le regole di: ordine, logica, concordanza. § Riconoscere, individuare e analizzare:

parole di una lingua:

VARIABILI INVARIABILI

articoli preposizioni nomi avverbi verbi congiunzioni aggettivi esclamazioni pronomi

-­‐ la frase semplice e il periodo

-­‐ soggetto, predicato, frase minima, espansioni

VERIFICA: aggettivi e pronomi

VERIFICA DI FINE ANNO: Parti invariabili

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Parti variabili e invariabili del discorso

OBIETTIVI DIDATTICI Riconoscere e classificare le parti del discorso o categorie grammaticali in base alle loro funzioni e caratteristiche PERCORSO DIDATTICO v Conversazione guidata, ripasso generale sulle parti del discorso attraverso l’uso della cartellonistica v Lezione v Esercizi di gruppo e individuali v Esercizi di recupero consolidamento VERIFICA Ob. Conoscere e classificare le parti del discorso. Individuare le parti variabili e invariabili del discorso, operare trasformazioni

TEMPI: 5 ore circa

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Le nove parti del discorso

Le parti del discorso si possono classificare in: PARTI VARIABILI (che cambiano) PARTI INVARIABILI ( che non cambiano)

-­‐ Articoli -­‐ preposizioni -­‐ nomi -­‐ avverbi -­‐ aggettivi -­‐ congiunzioni -­‐ verbi -­‐ esclamazioni

Cosa devo sapere: 1. quante sono le parti del discorso 2. come si possono classificare 3. quali parti del discorso appartengono a quelle variabili 4. quali a quelle invariabili

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Esercitiamoci ( eseguire entrambi gli esercizi con l’insegnante) Sottolinea le parti variabili del discorso 1. 2. 3. 4. 5.

A caval donato non si guarda in bocca. I bambini giocano in cameretta. Finalmente hai vinto la gara di scacchi. Mio fratello fa i compiti in cucina. La mamma scrive una lettera a un’amica.

Trasforma le frasi dal singolare al plurale, sottolinea le parole che subiscono un cambiamento ( parti variabili) 1. Accidenti! Quel topolino furbo mi ruba sempre il panino e il formaggio. Accidenti! Quei topolini furbi ci rubano sempre i panini e i formaggi.

2. La coda di quel cane è lunga ma spelacchiata. 3. Il mio gattino dorme con il cane sul cuscino. 4. Oh! Laggiù il cerbiatto corre verso il bosco. 5. La maestra ascolta pazientemente lo scolaro. 6. Il vigile dà la multa all’automobilista.

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Ricorda! Gli articoli, i nomi, gli aggettivi, i pronomi e i verbi possono cambiare la loro forma e sono quindi parti del discorso: variabili invariabili. Gli avverbi, le preposizioni, le congiunzioni e le esclamazioni non cambiano mai la loro forma e sono quindi parti del discorso: variabili invariabili. Indica con V le parole variabili e con I le parole invariabili mano amano fiore lassù mia su questo ahi veloce perché bambola che lentamente al bianco o uffa però sicuro no di ridiamo montagna con bello evviva cane sì

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Adesso da solo… Trasforma le frasi e sottolinea le parti variabili 1. La mia sorellina gioca con la bambola. _______________________________________________________ 2. La maestra ha spiegato però io non ho capito. _______________________________________________________ 3. Quel bambino mangia sempre il panino imbottito. _______________________________________________________ Indica con V le parole variabili e con I le parole invariabili tuo V lumaca V quaderno buono lento sopra ahi! lentamente con davanti il le occhio zaino colore e è ma questo

oggi se mangio ride tutto dormo penna riposare colla poi verrò a hanno ah! oppure letto uovo 72


Le parole! ( eseguire con l’insegnante) Collega ogni parola alla definizione giusta. Esprime un’azione o un modo di essere.

Sostituisce un nome.

Articolo Nome Aggettivo Pronome

Sta davanti al nome.

Verbo Preposizione

Mette in relazione le parole della frase.

Precisa il significato del verbo.

Avverbio Congiunzione esclamazione

Indica una qualità o una caratteristica del nome a cui si riferisce. Esprime un’emozione, una sensazione, uno stato d’animo.

Collega due parole o frasi.

Indica una persona, un animale, una cosa, un’idea…

73


Scomponi le frasi e inserisci ogni parola nella casella giusta 1. Le avventure di Tarzan sono accadute nella savana e quindi in Africa. 2. Ahi! Mi hai pestato un piede. 3. A te piace correre velocemente? 4. Evviva! Abbiamo vinto certamente noi. articoli nomi aggettivi verbi pronomi preposizioni avverbi congiunzioni esclamazioni

74


Esercitiamoci (eseguire con l’insegnante) Scrivi a quale parte del discorso appartengono le parole delle seguenti frasi. Segui l’esempio. 1. Il mio cane è un animale tranquillo. Il = articolo determinativo variabile mio = aggettivo possessivo variabile cane = nome variabile è = verbo variabile un = articolo indeterminativo variabile animale = nome variabile tranquillo = aggettivo qualificativo variabile 2. Tu sei partito tardi. 3. La luna piena splende di notte nel cielo azzurro. 4. La mamma ieri ha comprato un quaderno e lo ha dato a mio fratello. -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ Adesso da solo… Il tuo pesciolino rosso nuota tranquillamente nel suo acquario.

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Esercizi di consolidamento Rifletti e rispondi 1. Quante sono le parti del discorso? 2. Come possiamo classificarle? 3. Quali parti del discorso appartengono a quelle variabili? 4. Quali a quelle invariabili? -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ Trasforma le frasi al plurale e sottolinea le parti variabili 1. Accidenti! La mamma mi ha sgridato perché ho preso 5 nella verifica. 2. Il bambino si alza, lava la faccia e si veste. 3. Il cacciatore cattura il leone. 4. La maestra spiega pazientemente la lezione. 5. L’ alunno ascolta attentamente e impara. 6. Uffa! Sono stanco perché ho letto tanto. -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ Scrivi a quale parte del discorso appartengono le parole delle seguenti frasi. 1. Sicuramente andrò al parco con i miei amici. 2. I colori sono nel mio zaino. 3. Le ragazze hanno letto il libro di Pippi Calzelunghe. 4. La maestra richiama severamente gli alunni disubbidienti. 5. Aiuto! Il ladro è in salotto.

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Verifica grammaticale: “Le parti del discorso”

Rifletti e rispondi 1. 2. 3. 4.

Quante sono le parti del discorso ? Come possiamo classificarle ? Elenca le parti variabili del discorso. Elenca le parti invariabili del discorso. -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ \ 4

_____________________________________________________________________ Indica per ogni parte del discorso la categoria di appartenenza e se è variabile o invariabile (es. libro = nome, variabile)

Da _____________________________________________ pera _____________________________________________ una _____________________________________________ ahi _____________________________________________ e _____________________________________________ mangiamo _____________________________________________ lentamente _____________________________________________ bello _____________________________________________ mamma _____________________________________________ felicità _____________________________________________ leggiamo _____________________________________________ oh _____________________________________________ mio _____________________________________________ il _____________________________________________ io _____________________________________________ velocemente _____________________________________________ lunghi _____________________________________________ di _____________________________________________ …..\18

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Collega ogni parola alla definizione giusta.

Indica una qualità o una caratteristica del nome a cui si riferisce.

Sostituisce un nome.

Mette in relazione le parole della frase.

articolo nome aggettivo

Collega due parole o frasi.

pronome verbo

Indica una persona, un animale, una cosa, un’idea…

preposizione avverbio congiunzione

Esprime un’emozione, una sensazione, uno stato d’animo.

Precisa il significato del verbo.

Esprime un’azione o un modo di essere.

esclamazione Sta davanti al nome.

…..\9

Sottolinea le parti variabili del discorso poi trasforma le frasi al plurale 1. 2. 3. 4. 5.

Accidenti! Il gatto ha catturato il topolino. Mangerò il gelato o il pasticcino. Il fratello del mio amico è bravissimo. La maestra sgrida severamente lo scolaro distratto. La mamma lava, stira e piega la camicia. …..\5

Ob. Conoscere e classificare le parti del discorso. Individuare le parti variabili e invariabili del discorso, operare trasformazioni …….\36

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Per la valutazione

Ob. Conoscere e classificare le parti del discorso. Individuare le parti variabili e invariabili del discorso, operare trasformazioni …….\36

36\36 voto 10 33\36 voto 9 29\36 voto 8 25\36 voto 7 22\36 voto 6 18\36 voto 5

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Articoli

COMPETENZE -­‐ Riconoscere gli articoli -­‐ Usare correttamente le diverse forme degli articoli -­‐ Fare l’analisi grammaticale degli articoli

CONOSCENZE -­‐ Sapere che l’articolo è il segnalatore del nome -­‐ Definire gli articoli determinativi, indeterminativi, partitivi. -­‐ Comprendere che l’articolo varia nel genere e nel numero

PERCORSO DIDATTICO v Ripassare oralmente quanto imparato durante i precedenti anni scolastici, osservando la casa degli articoli. v Esercizi e analisi grammaticale di gruppo v Lettura della mappa degli articoli. v Esercizi di completamento e individuazione v Regole sull’uso dell’articolo ed esercizi di applicazione v Conoscere gli articoli partitivi e la loro funzione. v Esercizi di completamento e discriminazione ( articoli partitivi o preposizioni) v Esercizi di ripasso e consolidamento. v Recupero e consolidamento

VERIFICA

1.Ob. Conoscere gli articoli e le loro funzioni……\14 2.Ob. Riconoscere e analizzare gli articoli ……\20 3.Ob. Usare gli articoli ……\50

TEMPI: 10 ore

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GLI ARTICOLI

FEMMINILI

MASCHILI

DETERMINATIVI (davanti a nomi determinati)

S la (l’) P le

S il lo (l’) P i gli INDETERMINATIVI (davanti a nomi indeterminati)

S un uno P PARTITVI (davanti a nomi indeterminati)

S

S una (un’) P

del dello (dell’) S della (dell’)

P dei degli

P delle

Ø FUNZIONE: precedono nomi determinati o indeterminati ne specificano genere e numero RICORDA : gli articoli partitivi si usano anche per fare il plurale degli articoli indeterminativi.

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LA LEZIONE

Gli articoli 1. Gli articoli appartengono alle parti variabili del discorso. 2. Funzione: precedono nomi determinati ed indeterminati e ne precisano genere e numero. 3. Possono essere: determinativi, indeterminativi, partitivi. § Gli articoli determinativi precedono nomi determinati. Es. Stacca dall’album il foglio che è rimasto ( quel foglio determinato e non un altro) § Gli articoli indeterminativi precedono nomi indeterminati. Es. Stacca un foglio dall’album ( un foglio qualsiasi) § Gli articoli partitivi indicano una parte indeterminata del tutto. Si usano anche per fare il plurale degli articoli indeterminativi. Es. Stacca dei fogli dall’album ( alcuni fogli qualsiasi )

Alcuni un po’ di

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Esercitiamoci un po’ 1. La mamma ha comprato il vestito che le piaceva tanto. La-­‐il articoli determinativi. 2. Ho visto degli uccellini nel nido. ( alcuni) Degli articolo partitivo. 3. Ho incontrato una signora anziana. Una articolo indeterminativo. 4. Ho incontrato la signora anziana che abita vicino a casa mia. La articolo determinativo. 5. Mario ha spedito delle cartoline ai suoi amici. Delle articolo partitivo. -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐

Analisi grammaticale La = articolo determinativo f. s. il = articolo determinativo m. s. degli = articolo partitivo m. p. Una = articolo indeterminativo f. s. La = articolo determinativo f. s. Delle = articolo partitivo f.p.

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La mappa degli articoli

SINGOLARE

PLURALE

MASCHILE

IL-­‐LO ( L’= LO)

I -­‐ GLI

FEMMINILE

LA ( L’=LA)

LE

SINGOLARE

MASCHILE

UN UNO

FEMMINILE

UNA UN’ ( UNA)

DETERMINATIVI

ARTICOLI

INDETERMINATIVI

Cosa devo sapere: 1. 2. 3. 4. 5. 6.

a quali parti del discorso appartengono gli articoli dove si trovano e qual è la loro funzione come possono essere gli articoli quali sono gli articoli determinativi e per cosa si usano quali sono gli articoli indeterminativi e per cosa si usano quali sono gli articoli partitivi e per cosa si usano

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Completa la leggenda inserendo gli articoli mancanti La leggenda dell’abete e dell’uccellino Si avvicinava…..' inverno e faceva molto freddo. ….. uccellino, che aveva ….. ala spezzata, non sapeva dove trovare rifugio. << Forse ….. alberi di quella foresta mi ripareranno durante l'inverno con ….. loro foglie>> pensò ….. poverino. E a piccoli salti e brevi voli si portò faticosamente fino all'inizio del bosco. ….. primo albero che incontrò fu ….. betulla dal manto d'argento. <<Graziosa betulla>>, implorò l'uccellino <<vuoi lasciarmi vivere tra le tue fronde fino alla buona stagione?>>. <<Ne ho abbastanza di custodire ….. mie foglie. Vattene da un'altra parte!>> rispose ….. betulla. ….. uccellino saltò fino a …..maestoso castagno. <<Grande castagno,>> invocò <<permetti che io resti al riparo del tuo fogliame finché il tempo è cattivo?>>. <<Se ti lasciassi tra ….. mie fronde, tu beccheresti tutte le mie castagne. Vattene via di qua!>> esclamò ….. castagno. L'uccellino volò come meglio poté con la sua ala ferita, finché arrivò presso ….. bianco salice. <<Bel salice, mi ricevi sui tuoi rami durante ….. cattiva stagione?>> << No davvero! Io non alloggio mai degli sconosciuti!>> ….. povero piccolo non sapeva più a chi rivolgersi. Lo vide allora ….. abete e gli chiese: <<Dove vai, uccellino?>> <<Non lo so>>, rispose <<….. alberi non vogliono darmi rifugio e io non posso volare lontano con quest'ala spezzata>>. <<Vieni qui da me, poverino!>> lo invitò il grande abete. ….. notte il Vento venne a giocare nella foresta. Sferzò….. foglie col suo gelido soffio e ogni foglia toccata cadde a terra mulinando. <<Posso divertirmi con tutti ….. alberi?>> domandò a suo padre, ….. re dei venti. <<No>>, rispose ….. re. << Quelli che sono stati buoni con ….. piccoli uccelli possono conservare ….. loro foglie.>> Così … Vento del Nord dovette lasciare tranquillo ….. abete, che conservò ….. sue foglie tutto ….. inverno. E da allora è sempre avvenuto così. (Leggenda nordica)

Leggi e sottolinea gli articoli determinativi e indeterminativi in questa favola IL CERVO ALLA FONTE E IL LEONE Spinto dalla sete, un cervo se ne andò ad una fonte; bevve, e poi rimase ad osservare la sua immagine riflessa nell’acqua. Delle corna, di cui ammirava la grandezza e il ricco disegno, si sentiva tutto orgoglioso, ma delle gambe non era soddisfatto, perché gli parevano scarne e fragili. Mentre ancora stava riflettendo, ecco un leone che si mette ad inseguirlo. Il cervo si dà alla fuga e riesce per un bel pezzo a tenerlo a distanza, perché la forza dei cervi risiede nelle gambe, come quella dei leoni nel cuore. Finché il piano gli si stese dinanzi spoglio di alberi, egli trovò dunque scampo, ma quando giunse in un bosco, accadde che gli si impigliarono le corna nei rami, non poté più correre e fu preso. Allora, mentre stava per morire, disse a se stesso: “Me disgraziato! Quelle gambe che dovevano tradirmi mi offrivano la salvezza, e mi tocca invece morire proprio per colpa di quello in cui riponevo tutta la mia fiducia!”. Così molte volte, tra i pericoli, la salvezza ci viene da amici che parevano sospetti, mentre altri in cui avevamo piena fiducia ci tradiscono.

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Ricorda

§ LO – GLI – UNO – DELLO -­‐ DEGLI si usano davanti ai nomi MASCHILI che incominciano per : S impura-­‐ Z-­‐GN-­‐X-­‐Y-­‐PN-­‐PS-­‐SC. § LO-­‐LA si apostrofano davanti ai nomi che incominciano per vocale. § GLI si apostrofa davanti ai nomi che incominciano per I ( facoltativo) § UNA si apostrofa davanti ai nomi femminili che incominciano per vocale. § UN maschile non si apostrofa mai .

Cosa devo sapere: 1. 2. 3. 4. 5.

in quali casi si usano gli articoli partitivi in quali casi si usano gli articoli lo – gli, uno, dello -­‐ degli come si comportano lo e la davanti ai nomi che incominciano per vocale in quale caso è possibile apostrofare gli In quale caso un vuole l’apostrofo

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Esempi …lo. zaino gli zaini uno zaino degli zaini ……….straccio ……….sciatore ……….gnomo ……….pneumatico ……….psicologo ……….xilofono ……….yogurt ……….elefante ……….ape ……….aereo ……….asino ……….indiano

Completa come nell’esempio, poi trasforma al plurale In montagna… …gli…. degli. stambecchi …Lo…. …uno. stambecco ………. ………. aquile ………. ………. aquila ………. ………. scoiattoli ………. ………. scoiattolo ………. ………. marmotte ………. ………. marmotta ………. ………. orsi ………. ………. orso ………. ………. taglialegna ………. ………. taglialegna

In campagna …La (l’) una (un’) anatra ………. ………. spaventapasseri ………. ………. campo ………. ………. gregge ………. ………. fattoria ………. ………. agricoltore

…le…. delle anatre ………. ………. spaventapasseri ………. ………. campi ………. ………. greggi ………. ………. fattorie ………. ………. agricoltori

Al mare Lo (l’) …un. ombrellone ………. ………. straccio ………. ………. bagnino ………. ………. ancora ………. ………. scoglio ………. ………. barca

…gli…. degli ombrelloni ………. ………. stracci ………. ………. bagnini ………. ………. ancore ………. ………. scogli ………. ………. barche

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e ancora…

MASCHILE

PLURALE _______________

DETERMINATIVI

FEMMINILE

SINGOLARE _______________

PLURALE _______________

MASCHILE

SINGOLARE _______________

SINGOLARE _______________

INDETERMINATI VI

FEMMINILE

SINGOLARE _______________

Premetti gli articoli determinativi

……….albero ……….castelli ……….sirena ……….carro ……….armadio ……….zucchero ……….zerbino

……….sciroppo ……….farfalle ……….zii ……….attore ……….ala ……….zebra ……….giraffe

……….dischi ……….arancia ……….amica ……….zoccoli ……….stivale ……….gnomi ……….xilofono

Osserva l’esempio ed esegui

La maga ….. attrice ….. cavalla ….. scolara ….. studentessa ….. gatta ….. bambina

il mago i maghi le maghe …………………………. …………………………. …………………………. ……………………….... ……………………….... ……………………….... …………………………. …………………………. …………………………. …………………….….. …………………….….. …………………….….. ………………………... ………………………... ………………………... ………………………... ………………………... ………………………...

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Colora solo le caselle contenenti parole che devono essere precedute da UN’

anatra

arcobaleno

astuccio

alba

impero

orchidea

artiglio

fantasma

esplosione

ampolla

odore

infermiera

agricoltore

usignolo

imbuto

tovaglia

Colora solo le caselle contenenti parole che devono essere precedute da xilofono

ingegnere

aquilone

hotel

scoiattolo

amico

zoologo

pneumatico

LO -­‐ UNO

Articoli partitivi Gli articoli partitivi indicano ___________________________________________ Si usano per fare il __________________ degli articoli ___________________ . Sono: ____________________________________________________________ Sottolinea gli articoli partitivi 1. Oggi ho abbellito la mia gattina di pezza. Le ho messo delle perline intorno al collo, ho attaccato dei fiocchetti alle sue orecchie, dei nastri rossi intorno alla sua coda, degli occhiali sul suo musetto.

2. La mamma è andata a fare la spesa e ha comprato del latte, dello zucchero, della farina, della frutta e un po’ di burro. Che cosa preparerà? 3. Ieri sera in pizzeria ho incontrato degli amici, abbiamo bevuto una birra, mangiato una pizzetta, poi siamo tornati a casa. 89


Inserisci gli articoli partitivi

Ho comprato ………. cannoli siciliani . Negli abissi marini vivono ………. creature mostruose. Hai ……….. scarpe da prestarmi? Lorenzo ha fatto cadere ………. sale a terra. In frigo ci sono ………. dolci alla crema.

Premetti l’articolo partitivo Volgi al plurale con gli articoli partitivi …………… miele …………… aranciata …………… uova …………… caffè …………… biscotti ………….. pasta ………….. torta

Uno stivale ______________ un’idea ______________ una iena ______________ un insegnante ______________ un albero ______________ uno scoglio ______________ uno sciame ______________

Articoli o preposizioni? Sottolinea solo gli articoli partitivi, stai attento a non confonderli con le preposizioni. ( Prima di sottolinearli fai la prova: puoi sostituirli con: un po’-­‐ alcuni-­‐ qualche…?) 1. Al circo ho visto dei pagliacci divertentissimi. (alcuni) 2. Le scarpe dei pagliacci sono enormi e coloratissime. 3. In tv ho visto uno squalo che inseguiva dei tonni. 4. Oggi mi piacerebbe mangiare del formaggio fresco. 5. L’odore del formaggio è forte e non sempre piacevole. 6. L’aquila è un rapace e ha degli artigli potenti. 7. Le piume dei corvi sono nere. 8. Lo struzzo possiede delle zampe robuste. 9. Mi passate dell’acqua per favore? 10.Ho visto passare delle auto a forte velocità. 11.Vorrei fotografare delle rondini in volo. 12.Dei bambini non hanno fatto i compiti che la maestra ha assegnato per casa. 13.Ho aggiunto dello zucchero al tuo caffè. 14.Le torte della nonna sono sempre squisite. 15.Sul prato, davanti a casa mia, sono spuntate delle margherite gialle. 16.I petali delle margherite sono piccoli e colorati. 17.Le mani della mamma sono morbide e profumate. 18.I denti degli squali sono affilati e appuntiti. 19.I tacchi delle tue scarpe sono altissimi. 20.Al circo ho visto una ballerina, un pagliaccio, dei giocolieri e dei contorsionisti. 21.Le zanne degli elefanti sono lunghe e ricurve.

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Un po’ di ripasso prima della verifica 6. A quali parti del discorso appartengono gli articoli? 7. Dove si trovano e qual è la loro funzione? 8. Quali articoli conosci? 9. Elenca gli articoli determinativi. 10.Elenca gli articoli indeterminativi. 11.Elenca gli articoli partitivi. 12.In quali casi si usano gli articoli partitivi? 13.In quali casi usiamo gli articoli lo – gli, uno, dello -­‐ degli? 14.Come si comportano lo e la davanti ai nomi che incominciano per vocale? 15.In quale caso è possibile apostrofare gli? 16.In quale caso un vuole l’apostrofo? Sottolinea la frase in cui l’articolo è stato usato correttamente § Una nostra maestra di geografia ci ha fatto vedere la cartina dell’Italia. § La nostra maestra di geografia ci ha fatto vedere la cartina dell’Italia.

§ Un toro è munito di corna. § Il toro è munito di corna. § Domenica visiterò l’Arena di Verona. § Domenica visiterò un’Arena di Verona. § Il gatto Teo dorme nella cesta. § Un gatto Teo dorme nella cesta. § Un tuo spazzolino è in bagno. § Il tuo spazzolino è in bagno.

Sottolinea gli articoli nelle seguenti frasi 1. La zia ha comprato un vestito e lo ha regalato a mia sorella. 2. Papà è andato in pasticceria e ha comprato dei dolci buonissimi. 3. Lucia ha raccolto un fiore e lo ha messo nel vaso in camera di mamma. 4. L’acqua del fiume è gelida. 5. Ieri sono venute a trovarci delle amiche di zia Lara. 6. Nell’acquario del ristorante ci sono delle aragoste e dei granchi. 7. Il libro di storia è nello zaino; lo prendo subito e studio. 8. Mi dai della limonata? Ho tanta sete. Analizza gli articoli dell’esercizio precedente

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Premetti l’articolo determinativo singolare Trasforma al plurale L’…. agricoltore gli agricoltori ………. spigolo ………. aquila ………. frutta ………. foca ………. semaforo ………. pera ………. zucchero ………. uovo ………. burro ………. Sciame ………. Imbuto ………. pneumatico ………. asino ………. unghia ………. re ………. sciatore ………. imperatore ………. ammiraglio ………. officina ………. aquila ………. castello ………. gnomo ………. Anno Riscrivi i nomi dell’esercizio precedente premettendo l’articolo indeterminativo, poi fai il plurale con gli articoli partitivi. un agricoltore degli agricoltori

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Esercizi di recupero o consolidamento Sottolinea gli articoli determinativi, indeterminativi e partitivi. La ziqqurat mesopotamica Il tempio o ziqqurat sorgeva nelle città sumere e attorno ad esso ruotava la vita della comunità. Era una torre molto alta a diversi piani. Delle scale lungo i fianchi consentivano di accedere ai piani più alti. Nella forma ricordava la montagna per simboleggiare lo sforzo degli uomini di raggiungere gli dei. La ziqqurat era costruita con dei mattoni cotti al forno perché in Mesopotamia il legno e la pietra scarseggiavano. Sulla sommità sorgeva il santuario dove venivano celebrati i riti e i sacrifici in onore degli dei. Scrivi prima dei nomi… L’articolo determinativo

L’articolo indeterminativo

L’articolo partitivo

……….usignolo

……….spugna

……….shampoo

……….anatra

……….stadio

……….sale

………. schiavi

………. fiore

………. schiavi

………. bicchieri

………. sciatore

………. zollette

………. scarpa

………. cavallo

………. scarpe

……….. uova

……….. anello

……….. zucchero

………. stivale

………. amica

………. pane

………. yogurt

………. scultore

………. orsi

………. elefantessa

………. attore

……….torta

………. paesaggio

……….aquila

……….chiavi

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Verifica grammaticale: “Gli articoli”

Rifletti e rispondi 1. Quali articoli conosci? 2. Nella frase, dove li troviamo? 3. Qual è la loro funzione? 4. Quando si usano gli articoli determinativi ? 5. Quando si usano gli articoli indeterminativi ? 6. Quando si usano gli articoli partitivi? 7. Elenca gli articoli determinativi. 8. Elenca gli articoli indeterminativi. 9. Elenca gli articoli partitivi. 10.In quali casi usiamo gli articoli lo – gli, uno, dello -­‐ degli? 11.Come si comportano lo e la davanti ai nomi che incominciano per vocale? 12.In quale caso è possibile apostrofare gli? 13.Come si comporta una davanti ai nomi femminili che incominciano per vocale? 14.Quale articolo maschile non vuole mai l’apostrofo? 1.Ob. Conoscere gli articoli, le loro funzioni, le regole ……\14

Cerchia gli articoli determinativi, indeterminativi, partitivi, poi analizzali. 1. Il nostro vicino di casa è mio amico. Non è un bambino ma un uomo già vecchio. Ha delle mucche, dei maiali, tanti polli e anche dei gatti. 2. Ieri ho bucato la ruota del motorino. 3. La borsa della mamma è sul tavolo. 4. Nel cassetto ho trovato una vecchia foto. 5. Gli alunni della mia classe parlano tanto. -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ \10 -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ \ 10 2.Ob. Riconoscere e analizzare gli articoli ……\20

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Cerchia l’ articolo esatto 1. Il \ un papa vive a Roma.

2. Ti scriverò la \ una lettera.

3. Il \ un gatto ha gli artigli affilati.

4. Il \ un giorno verrò a trovarti.

5. Le \ delle nostre maestre ci porteranno in gita a Venezia.

6. Domani visiterò il\un Duomo di Milano.

7. La\una mucca ha due corna arcuate.

8. Il\un nostro maestro di lingua ci legge dei bei romanzi.

9. Guardo una\la televisione poi vado a letto.

10. Il pavone mostra la \una sua coda stupenda. -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐\10 ____________________________________________________________________ Inserisci gli articoli determinativi e indeterminativi davanti ai nomi singolari, determinativi e partitivi davanti ai nomi plurali: ESEMPIO: il -­‐ un cucchiaio ; i -­‐ dei pesci

_____________ panino ___________ acquerello _____________ studente ___________ aquila _____________ fiore ___________ straccio _____________ zerbino ___________ anello _____________ fragola ___________ asini _____________ stagno ___________ fucile _____________ sciatore ___________ zero _____________ struzzi ___________ pagliacci _____________ zaini ___________ ape _____________ patate ___________ amiche -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐\ 40 3.Ob. Usare gli articoli ……\50

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Per la valutazione 1.Ob. Conoscere gli articoli e le loro funzioni……\14 14\14 voto 10 13\14 voto 9 11-­‐12\14 voto 8 10\14 voto 7 9\14 voto 6 7-­‐8\14 voto 5 2.Ob. Riconoscere e analizzare gli articoli ……\20 20\20 voto 10 18\20 voto 9 16\20 voto 8 14\20 voto 7 12\20 voto 6 10\20 voto 5 3.Ob. Usare gli articoli ……\50 50\50 voto 10 45\50 voto 9 40\50 voto 8 35\50 voto 7 30\50 voto 6 25\50 voto 5

96


CONTINUA…

97


Dall’analisi del testo alla produzione

Testi

EXCEL

1. quadrimestre 2. quadrimestre

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Il testo descrittivo

OBIETTIVI DIDATTICI: • Leggere e comprendere testi descrittivi, individuarne caratteristiche strutturali e modalità linguistiche ( aggettivazioni, predicazioni, similitudini, metafore)

• • • •

Dividere in sequenze Ricavare le informazioni principali di un testo Arricchire il lessico Produrre semplici testi su traccia

PERCORSO DIDATTICO

v Conversazione -­‐ spiegazione: cos’è un testo descrittivo, quali sono le sue finalità, come può essere, caratteristiche strutturali. v Individuare le caratteristiche strutturali in un testo dato. Descrizione di un animale, descrizione di una persona, descrizione di ambienti interni-­‐esterni.

v Attività di gruppo: leggere, individuare le informazioni presenti, analizzare il testo descrittivo ( con la guida dell’insegnante). v Attività individuale: leggere, individuare le informazioni presenti, analizzare il testo descrittivo v Attività di gruppo: produzione di un testo descrittivo partendo da informazioni date ( con la guida dell’insegnante). v Attività individuale: produzione di un testo descrittivo partendo da informazioni date VERIFICA 1. Ob. Comprendere ed analizzare un testo descrittivo

2. Ob. Costruire un testo coerente alla traccia in cui le frasi sono strutturalmente e ortograficamente corrette

TEMPI: 10 ore circa

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PREMESSA Descrivere una persona, un animale, un oggetto, un ambiente significa saper osservare l’ elemento preso in considerazione, cogliendone tutte le caratteristiche, tutti i particolari. In sintesi descrivere significa fotografare/dipingere con le parole. L’autore può catturare il soggetto in tutti gli aspetti o catturarne soltanto alcuni attraverso l’obiettivo della sua sensibilità. La descrizione può essere oggettiva o soggettiva. -­‐ È oggettiva quando la descrizione è impersonale, cioè è fatta attraverso una serie di dati condivisibili da tutti. ( Platero è un asino piccolo e peloso. Il suo mantello è di colore grigio.) -­‐ È soggettiva quando la descrizione è personale e l’autore esprime le sue sensazioni, le sue opinioni, le sue impressioni personali (Platero è piccolo, peloso, dolce e tanto soffice che si direbbe di ovatta e senza ossa. Solo il riflesso dei suoi occhi è duro come frammenti di cristallo nero.) Nel testo descrittivo: -­‐ le frasi sono brevi per dare maggiore chiarezza ed incisività alla descrizione -­‐ ogni descrizione considera prima l’argomento globale poi analizza i singoli aspetti -­‐ si possono usare sia i dati statici ( il soggetto viene visto immobile) sia i dati dinamici relativi al movimento.

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Cosa descrivere di: un animale -­‐ che animale è

una persona

-­‐ chi è ( nome , famiglia…) -­‐ come si chiama -­‐ aspetto fisico ( occhi, naso, bocca, capelli, carnagione, corporatura …) -­‐ abbigliamento (sportivo, elegante, curato, trasandato…) -­‐ carattere( pregi e difetti) -­‐ temperamento ( calmo, collerico) -­‐ interessi (hobbies-­‐ lavoro) -­‐ quali sentimenti suscita

-­‐ come si chiama ( il perché della scelta di quel nome) -­‐ aspetto fisico (corporatura, zampe, pelo…) -­‐ versi che produce ( in quali occasioni, con chi) -­‐ ambiente in cui vive -­‐ di cosa si nutre ( preferenze) -­‐ comportamento -­‐ rapporto con te e con gli altri -­‐ quali sentimenti suscita

una cosa

un ambiente

-­‐ che oggetto è -­‐ forma -­‐ dimensioni ( grandezza-­‐ lunghezza) -­‐ materiale di cui è fatto -­‐ colore -­‐ accessori (bottoni, fiocchi, decorazioni, etichette, scritte…)

-­‐ descrizione del primo piano -­‐ descrizione dello sfondo -­‐ caratteristiche fisiche e antropiche -­‐ suoni e rumori -­‐ odori e profumi -­‐ temperatura -­‐ sensazioni e stati d’animo

-­‐ posizione o movimento, -­‐ odore -­‐ utilità (quando e dove)

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ATTIVITÀ introduttive da eseguire con il gruppo classe e con l’aiuto dell’insegnante

-­‐ -­‐ -­‐ -­‐ -­‐ -­‐

Fornire l’immagine allegata ai bambini, chiedere se conoscono la fiaba di riferimento e l’autore. Chiedere in linea generale cosa sanno su questa fiaba. Dopo aver scritto il titolo della fiaba sul quaderno, gli alunni colorano l’immagine fornita dall’insegnante. Si procede con il dettato di un brano tratto dal libro. Gli alunni colorano l’immagine fornita del Bianconiglio, poi spiegano perché è stato possibile farlo. Classificano in tabella le frasi relative alla descrizione soggettiva e quelle relative alla descrizione oggettiva

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Alice nel Paese delle Meraviglie

di Lewis Carroll

Il Bianconiglio (dettato)

Alice era stufa di stare seduta in riva al fiume, vicino alla sorella, senza far niente. Mentre era immersa nei suoi pensieri, vide passare velocemente, un coniglio bianco con gli occhi rosa. A stupirla non fu il suo aspetto, ma il fatto che il coniglio andasse di fretta, borbottando tra sé :<< Oh cielo! Farò tardi, farò tardi!>>. Decise di seguirlo. Il coniglio era molto buffo; indossava una giacca rossa sopra un panciotto giallo che fasciava il suo prominente ventre. Al collo portava un cravattino di colore viola. Indossava ancora un paio di pantaloni grigi da cui uscivano due lunghe zampe scalze. Sul sedere, aveva una coda bianca simile a un batuffolo di lana. Il Bianconiglio, questo era il suo nome, portava un paio di lenti rotonde sul suo buffo muso che gli conferivano un’aria da intellettuale. Nella sua zampa destra teneva un grande ombrello verde, chiuso, forse lo portava con sé perché temeva la pioggia; ma ciò che destò la curiosità di Alice fu un grosso orologio da taschino che il coniglio tirò fuori dal taschino del suo panciotto. Dopo averlo guardato, affrettò ulteriormente la sua corsa, ignorando la bambina che lo seguiva. (da "Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carroll)

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Dopo aver letto il testo, colora e completa il disegno

Rifletti e rispondi

1. Perché ti è stato possibile completare e colorare il disegno? 2. Quali delle frasi fanno del testo una descrizione oggettiva? Quali ne fanno una descrizione soggettiva? Inseriscile in una tabella

( come da esempio. Attività da eseguire in gruppo con la guida dell’insegnante)

ESEMPIO

Descrizione oggettiva

Descrizione soggettiva

… indossava una giacca rossa sopra un panciotto giallo

Sul sedere, aveva una coda bianca

simile a un batuffolo di lana.

Al collo portava un cravattino di colore viola.

portava un paio di lenti rotonde

sul suo buffo muso che gli conferivano un’aria da intellettuale.

Indossava ancora un paio di pantaloni grigi da cui uscivano due lunghe zampe scalze.

Nella sua zampa destra teneva un grande ombrello verde, chiuso

forse lo portava con sé perché temeva la pioggia;

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Fotocopiare x gli alunni

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Descrizione oggettiva

Descrizione soggettiva

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

____________________________________ ____________________________________ ____________________________________

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descrizione di …

un animale

-­‐ che animale è -­‐ come si chiama ( il perché della scelta di quel nome) -­‐ aspetto fisico (corporatura, zampe, pelo…) -­‐ versi che produce ( in quali occasioni, con chi) -­‐ ambiente in cui vive -­‐ di cosa si nutre ( preferenze) -­‐ comportamento -­‐ rapporto con te e con gli altri -­‐ quali sentimenti suscita

STRUTTURA

TITOLO

INTRODUZIONE SVOLGIMENTO

CONCLUSIONE

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Attività da eseguire in gruppo con la guida dell’insegnante (leggere il testo, dividere in sequenze, sottolineare le informazioni, completare la carta di identità, colorare e/ o completare il disegno)

Leggi il brano, dividi il testo in sequenze, completa la carta di identità utilizzando le informazioni che precedentemente hai ricavato dal testo. Colora il personaggio. Kettor Kettor era un tigrotto. Aveva un bel mantello a strisce gialle e nere. Le sue zampe erano grosse come i rami di un giovane albero e la sua coda era bella e sferzante come una frusta. I suoi occhi erano dorati e fin troppo feroci per una tigre tanto piccola. Aveva una lingua rosa e ruvida che lasciava intravedere i denti bianchi e forti, ogni volta che brontolava. Kettor viveva con la sua mamma in una tana di pietra, sul pendio di una collina. Qui aveva il suo giaciglio di foglie secche e fruscianti. Era giocherellone e molto vivace, amava giocare con la madre, ma era anche molto ubbidiente: non si allontanava mai troppo dalla tana, pronto a rientrare in caso di pericolo, e non si avventurava mai da solo nel territorio vicino. Quando era molto piccino, gli piaceva rimanere lì tutto il giorno, si divertiva a stendere le sue grosse zampe e mettere fuori gli unghioni che stavano nascosti nel soffice pelo dei piedi. Quando fu un poco cresciuto, la mamma portò fuori Kettor per allenarlo. Ed egli saltava attorno, faceva capriole, gettava in aria i rametti, lacerava le foglie con le sue unghie affilate. Dava allegramente dei colpi ad ogni cosa con le sue zampe anteriori. Balzava per gioco sulle pietre e sulle ombre.

Il tigrotto si nutriva di piccole prede che aveva imparato a cacciare con la madre. Così K ettor viveva e cresceva. Analisi del testo

*TITOLO *INTRODUZIONE

Caratteristiche fisiche Carattere

Comportamento

Ambiente in cui vive

*SVOLGIMENTO

Cosa gli piace cosa mangia

Similitudini

*CONCLUSIONE

108


Esempio di come deve essere svolta l’attività ( in gruppo e con l’aiuto dell’insegnante) Kettor Kettor era un tigrotto.

Aveva un bel mantello a strisce gialle e nere. Le sue zampe erano grosse come i rami di un giovane albero e la sua coda era bella e sferzante. I suoi occhi erano dorati e fin troppo feroci per una tigre tanto piccola. Aveva una lingua rosa e ruvida che lasciava intravedere i denti bianchi e forti, ogni volta che brontolava. Kettor viveva con la sua mamma in una tana di pietra, sul pendio di una collina. Qui aveva il suo giaciglio di foglie secche e fruscianti. Era giocherellone, amava giocare con la madre, era anche molto ubbidiente non si allontanava mai troppo dalla tana, pronto a rientrare in caso di pericolo e non si avventurava mai da solo nel territorio vicino. Quando era molto piccino, gli piaceva rimanere lì tutto il giorno, si divertiva a stendere le sue grosse zampe e mettere fuori gli unghioni che stavano nascosti nel soffice pelo dei piedi. Quando fu un poco cresciuto, la mamma portò fuori Kettor per allenarlo. Ed egli saltava attorno, faceva capriole, gettava in aria i rametti, lacerava le foglie con le sue unghie affilate. Dava allegramente dei colpi ad ogni cosa con le sue zampe anteriori. Balzava per gioco sulle pietre e sulle ombre. Il tigrotto si nutriva di piccole prede che aveva imparato a cacciare con la madre. Così Kettor viveva e cresceva.

J R. Jimenez, Platero, Armando, Roma

Analisi del testo

*TITOLO

*INTRODUZIONE

Caratteristiche fisiche Carattere

Comportamento

Ambiente in cui vive

*SVOLGIMENTO

Cosa gli piace cosa mangia

Similitudini

*CONCLUSIONE

109


CARTA DI IDENTITÀ Nome …………………………………..

Sesso …………………………………..

Età ………………………………….. Aspetto fisico …………………………………………………………………….………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….…………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….………….……….

Carattere …………………………………………………………………….………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….…………………………………

Ambiente ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………….…………………....

Alimentazione

Attività da eseguire in gruppo con la guida dell’insegnante

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Leggi il testo descrittivo, completa la carta di identità utilizzando le informazioni che riesci a ricavare. Illustra il personaggio.

Lulù, l’antilope Lulù era piccola come una gatta e aveva gli occhi viola, sereni, le zampe così fragili che nel piegarsi e nel distendersi, quando si accucciava o si rialzava, pareva si dovessero spezzare. Le orecchie, lisce come seta, erano straordinariamente espressive; il naso nero come un tartufo. Gli zoccoli minuscoli le davano l’aria di una damigella cinese vecchio stile.

Analisi del testo

*TITOLO *INTRODUZIONE

Caratteristiche fisiche Carattere

Comportamento

Ambiente in cui vive

*SVOLGIMENTO

Cosa gli piace cosa mangia

Similitudini

*CONCLUSIONE

111


CARTA DI IDENTITÀ Nome …………………………………..

Sesso …………………………………..

Età ………………………………….. Aspetto fisico …………………………………………………………………….………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….…………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….………….……….

Carattere …………………………………………………………………….………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….…………………………………

Ambiente ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………….…………………....

Alimentazione

Riscrivi sul quaderno le similitudini usate dall’autore nel testo. L’antilope era piccola … Le orecchie erano … Il naso era … L’antilope sembrava … Attività individuale

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Leggi il testo descrittivo, completa la carta di identità utilizzando le informazioni che riesci a ricavare. Illustra il personaggio. Platero Platero è piccolo, peloso, dolce e tanto soffice che si direbbe di ovatta e senza

ossa. Solo il riflesso dei suoi occhi è duro come frammenti di cristallo nero. Lo lascio sciolto e va per il prato e accarezza con il muso tiepido, toccandoli appena, i piccoli fiori rosa, celesti, gialli… Lo chiamo leggermente<<Platero ! >> e viene a me rullando quasi sorridendo lusingato da un non so che. Mangia tutto quello che gli do: gli piacciono le arance e i mandarini, l’uva moscatella e ambrata, i fichi brogiotti con la goccia cristallina di miele in cima. È tenero e delicato come un bambino, come una bambina: però è asciutto e forte come una pietra. Quando le domeniche, cavalcandolo, passo per le strade periferiche, i Analisi del testo

*TITOLO *INTRODUZIONE

Caratteristiche fisiche

Carattere

Comportamento

Ambiente in cui vive

*SVOLGIMENTO

Cosa gli piace cosa mangia

Similitudini

*CONCLUSIONE

113


CARTA DI IDENTITÀ Nome …………………………………..

Sesso …………………………………..

Età ………………………………….. Aspetto fisico …………………………………………………………………….………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….…………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….………….……….

Carattere …………………………………………………………………….………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….………………………………… Ambiente ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………….…………………....

Alimentazione

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Attività da eseguire in gruppo con la guida dell’insegnante

Utilizza le informazioni presenti in questa carta di identità per scrivere il tuo testo. Ricorda che ogni testo ha bisogno di : titolo, introduzione, svolgimento, conclusione CARTA DI IDENTITÀ Nome Khumba

Sesso maschio

Età non precisata Aspetto fisico piccola zebra, metà corpo ricoperto da strisce verticali nere ( parte anteriore del corpo), metà corpo bianco; occhi vispi e neri, criniera eretta, due grandi orecchie Carattere buono, coraggioso

Ambiente deserto d i kharoo in Sudafrica Arricchisci il tuo testo utilizzando molti aggettivi e similitudini

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Attività individuale

Utilizza le informazioni presenti in questa carta di identità per il tuo testo descrittivo. Ricorda che ogni testo ha bisogno di: titolo, introduzione, svolgimento, conclusione Completa e colora il disegno CARTA DI IDENTITÀ Nome lucertola

Sesso

Età non precisata Aspetto fisico Testa piatta e triangolare, occhietti vispi con pupilla nera e iride gialla forniti di palpebre, lingua biforcuta. Di colore verde, ventre bianco e molle, lunga coda mobilissima, quattro minuscole zampette mostruose.

Carattere buono, coraggioso Ambiente muretto di mattoni Arricchisci il tuo testo utilizzando molti aggettivi e similitudini

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VERIFICA: TESTO DESCRITTIVO

“Descrivi un animale a tua scelta”

Raccogli le informazioni, completa la carta di identità, poi realizza il tuo testo seguendo la traccia allegata CARTA DI IDENTITÀ Nome …………………………………..

Sesso …………………………………..

Età ………………………………….. Aspetto fisico …………………………………………………………………….………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….…………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….………….……….

Carattere …………………………………………………………………….………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………….………………………………… Ambiente ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………… ………………………….…………………....

Alimentazione

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-­‐ TITOLO -­‐ INTRODUZIONE ( 1-­‐2-­‐3-­‐4) descrizione fisica (6) descrizione dell’ambiente in cui vive ( 5) descrizione del suo carattere ( 7) descrizione del suo comportamento ( 8) -­‐ CONCLUSIONE ( 9)

SVOLGIMENTO

Segui lo schema e arricchisci la tua descrizione usando molti aggettivi e similitudini TRACCIA TITOLO 1. Di quale animale si tratta? 2. Qual è il suo nome? ( perché?) 3. A chi appartiene? 4. Come, quando lo hai incontrato per la prima volta? 5. Dove vive? 6. Com’è il suo aspetto fisico? ( pelo, muso, orecchie, occhi, coda, corpo, zampe altro...) 7. Com’è il suo carattere? (allegro, giocherellone, furbo, dispettoso, obbediente, simpatico, pauroso, selvaggio, aggressivo... spiega perché, racconta di un fatto accaduto) 8. Come si comporta con te, con le altre persone, con gli altri animali? 9. C’è qualche atteggiamento che lo rende particolarmente simpatico-­‐antipatico? 2.Ob. Costruire un testo coerente alla traccia in cui le frasi sono strutturalmente e ortograficamente corrette …..\15

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Per la valutazione

2. Ob. Costruire un testo coerente alla traccia in cui le frasi sono strutturalmente e ortograficamente corrette “ Descrivi un animale a tua scelta ” …..\15

Correttezza ortografica (rispetto delle regole della corretta scrittura) 2 punti 2 punti se il testo si presenta corretto dal punto di vista ortografico; 1 punto se il testo presenta pochi errori ortografici; 0 punti se il testo presenta numerosi errori.

Correttezza morfologica (rispetto delle regole di ordine, logica e concordanza) 2 punti 2 punti se il testo si presenta corretto dal punto di vista sintattico; 1 punto se il testo presenta pochi errori sintattici; 0 punti se il testo presenta numerosi errori.

Rispetto della struttura 6 punti -­‐ -­‐ -­‐

-­‐

TITOLO ( 1 punto) INTRODUZIONE ( 1-­‐2-­‐3-­‐4) ( 2 punti) SVOLGIMENTO ( 2 punti)

descrizione fisica (6) descrizione dell’ambiente in cui vive ( 5) descrizione del suo carattere ( 7) descrizione del suo comportamento ( 8)

CONCLUSIONE ( 9) ( 1 punto)

Completezza e organicità 3 punti

3 punti se il testo è espresso in modo organico e ben strutturato, è scorrevole e coerente; 2 punti se il testo é espresso in modo chiaro e preciso; 1 punto se il testo è espresso in modo semplice e lineare; 0 punti se il testo è espresso in modo confuso, ripetitivo, incoerente, inadeguato, riduttivo, approssimativo.

Proprietà lessicale 2 punti

1 punto se il lessico risulta ricco, appropriato, ben articolato, specifico e funzionale al contesto; 1 punto se il lessico risulta adeguato alla tipologia testuale, 0 punti se il lessico risulta ripetitivo, povero e non viene usato secondo il giusto significato.

Totale 15 punti 15\15 voto 1 14\15 voto 9 12-­‐13\15 voto 8 11\15 voto 7 9-­‐10\15 voto 6 8\15 voto 5

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CONTINUA…

120


classe

Comprendere

su ascolto

http://www.didatticafacile.it

Piera Civello

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Premessa In questa sezione sono presenti 10 comprensioni su ascolto, 5 per il primo quadrimestre (più la prova d’ingresso) e 5 per il secondo quadrimestre. Tra esse sono presenti cinque comprensioni su capitoli tratti da libri tradotti in diverse lingue e conosciuti in tutto il mondo:

-­‐ -­‐ -­‐ -­‐

“Alice nel Paese delle Meraviglie ” di Lewis Carroll “Le avventure di Robin Hood” di Alexandre Dumas “La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl “Il mago di Oz” di Frank Baum

La scelta di proporre brani scelti tra i più famosi libri per ragazzi ha lo scopo di incuriosire il lettore e motivarlo alla lettura. Le prove possono essere proposte tutte o in parte: è comunque consigliabile farne almeno due per bimestre: l’esercizio aiuta a migliorare i tempi di attenzione e concentrazione, sviluppa la memoria uditiva. Al termine di ogni prova, sono state predisposte le griglie con le soluzioni e la tabella per le valutazioni al fine di velocizzare la correzione. Il colore delle domande è relativo alla competenza di riferimento: Competenza ortografia: conoscere e applicare le regole. Competenza morfologica e sintattica: organizzazione logica entro e oltre la frase; comprendere i nessi testuali e sintattici; riconoscere le parti del discorso. Competenza lessicale: individuare il significato di parole ed espressioni. Comprendere: individuare informazioni date nel testo. Comprendere: fare un’inferenza diretta, ricavando un’informazione implicita da una o più informazioni date nel testo e/o tratte dall’enciclopedia personale del lettore. Nella valutazione si attribuisce 1 punto ad ogni risposta esatta, tranne nei casi in cui vengono date diverse indicazioni. Le verifiche, selezionate e predisposte, per l’intero anno scolastico (vedasi indice) sono 4, due per quadrimestre. È possibile registrare i voti delle prove-­‐ verifiche nelle apposite griglie, predisposte in Excel, nel progetto di ITALIANO. È possibile inoltre, nei casi in cui l’insegnante lo reputi opportuno, assegnare il testo ascoltato come esercizio di lettura a casa, solo dopo che la prova è stata corretta. N.B. Ogni prova va somministrata solo dopo che la tipologia testuale è stata spiegata e sviluppata e le richieste grammaticali ed ortografiche opportunamente ripassate ed approfondite.

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INDICE

Il pulcino cosmico ( prova d’ingresso)

Le foglie n città Le orecchie d’asino di re Mida Il vecchio Appaloosa (verifica) Consigli del bruco Robin Hood

1 quad.

da Alice nel Paese delle Meraviglie

da Le avventure di Robin Hood (verifica)

Il giallo del faraone Il Piccolo Principe (verifica) Vii presentiamo Charlie Bucket Gli operai segreti

da La fabbrica di cioccolato

2 quad.

da La fabbrica di cioccolato

Il ciclone

da Il mago di Oz

(verifica)

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Prova d’ingresso

IL PULCINO COSMICO L'anno scorso a Pasqua, in casa del professor Tibolla, dall'uovo di cioccolata sapete cosa saltò fuori? Sorpresa: un pulcino cosmico, simile in tutto ai pulcini terrestri, ma con un berretto da capitano in testa e un'antenna della televisione sul berretto. Il professore, la signora Luisa e i bambini fecero tutti insieme: -­‐ Oh!-­‐ e dopo questo oh non trovarono più parole. Il pulcino si guardava intorno con aria malcontenta. -­‐ Come siete indietro su questo pianeta, -­‐ osservò, -­‐ qui è appena Pasqua; da noi, su Marte Ottavo, è già mercoledì. -­‐ Di questo mese? -­‐ domandò il professor Tibolla. -­‐ Ci mancherebbe! Mercoledì del mese venturo. Ma con gli anni siamo avanti di venticinque. Il pulcino cosmico fece quattro passi in su e in giù per sgranchirsi le gambe, e borbottava: -­‐ Che seccatura! Che brutta seccatura. -­‐ Cos'è che la preoccupa? -­‐ domandò la signora Luisa. -­‐ Avete rotto l'uovo volante e io non potrò tornare su Marte Ottavo. -­‐ Ma noi l'uovo l'abbiamo comprato in pasticceria. -­‐ Voi non sapete niente. Quest’uovo, in realtà, è una nave spaziale, travestita da uovo di Pasqua, e io sono il suo comandante, travestito da pulcino. -­‐ E l'equipaggio? -­‐ Sono io anche l'equipaggio. Ma ora sarò degradato. Mi faranno per lo meno colonnello. -­‐ Be', colonnello è più che capitano. -­‐ Da voi, perché avete i gradi alla rovescia. Da noi il grado più alto è cittadino semplice. Ma lasciamo perdere. La mia missione è fallita. -­‐ Potremmo dirle che ci dispiace, ma non sappiamo di che missione si trattava. -­‐ Ah, non lo so nemmeno io. Io dovevo soltanto aspettare in quella vetrina fin che il nostro agente segreto si fosse fatto vivo. -­‐ Interessante, -­‐ disse il professore, -­‐ avete anche degli agenti segreti sulla Terra. E se andassimo a raccontarlo alla polizia? -­‐ Ma sì, andate in giro a parlare di un pulcino cosmico, e vi farete ridere dietro. -­‐ Giusto anche questo. Allora, giacché siamo tra noi, ci dica qualcosa di più su quegli agenti segreti. -­‐ Essi sono incaricati di individuare i terrestri che sbarcheranno su Marte Ottavo tra venticinque anni. -­‐ È piuttosto buffo. Noi, per adesso, non sappiamo nemmeno dove si trovi Marte Ottavo.

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-­‐ Lei dimentica, caro professore, che lassù siamo avanti col tempo di venticinque anni. Per esempio sappiamo già che il capitano dell'astronave terrestre che giungerà su Marte Ottavo si chiamerà Gino. -­‐ Toh, -­‐ disse il figlio maggiore del professor Tibolla, -­‐ proprio come me. -­‐ Pura coincidenza, -­‐ sentenziò il cosmopulcino. -­‐ Si chiamerà Gino e avrà trentatre anni. Dunque, in questo momento, sulla Terra, ha esattamente otto anni. -­‐ Guarda guarda, -­‐ disse Gino, -­‐ proprio la mia età. -­‐ Non mi interrompere continuamente, -­‐ esclamò con severità il comandante dell'uovo spaziale. -­‐ Come stavo spiegandovi, noi dobbiamo trovare questo Gino e gli altri membri dell'equipaggio futuro, per sorvegliarli, senza che se ne accorgano, e per educarli come si deve. -­‐ Cosa, cosa? -­‐ fece il professore. -­‐ Forse noi non li educhiamo bene i nostri bambini? -­‐ Mica tanto. Primo, non li abituate all'idea che dovranno viaggiare tra le stelle; secondo, non insegnate loro che sono cittadini dell'universo; terzo, non insegnate loro che la parola nemico, fuori della Terra, non esiste; quarto... -­‐ Scusi comandante, -­‐ lo interruppe la signora Luisa, -­‐ come si chiama di cognome quel vostro Gino? -­‐ Prego, vostro, non nostro. Si chiama Tibolla. Gino Tibolla. -­‐ Ma sono io! -­‐ saltò su il figlio del professore.-­‐ Urrà!-­‐ -­‐ Urrà che cosa? -­‐ esclamò la signora Luisa. -­‐ Non crederai che tuo padre e io ti permetteremo... -­‐ Ma il pulcino cosmico era già volato in braccio a Gino. -­‐ Urrà! Missione compiuta! Tra venticinque anni potrò tornare a casa anch'io. -­‐ E l'uovo? -­‐domandò con un sospiro la sorellina di Gino. -­‐ Ma lo mangiamo subito, naturalmente. E così fu fatto.

125


COMPRENDERE

Dove si svolge la vicenda? A. B. C. D.

In una casa. In una pasticceria. Su una navicella spaziale. Su Marte Ottavo.

In quale periodo dell’anno si svolge la vicenda?

A. B. C. D.

A Natale. In estate. Il sei gennaio. A Pasqua.

Chi è il protagonista del racconto? A. B. C. D.

Un ragazzo. Una navicella spaziale. Un pulcino cosmico. Un pulcino.

Che cosa “porta” il protagonista? A. B. C. D.

Un elmo sulla testa. Un berretto da capitano con un’antenna. Un paio di stivali. Un paio di occhiali.

Di chi fa la conoscenza il pulcino cosmico? A. B. C. D.

Del signor Tibolla. Del signor Tibolla e della sua famiglia. Del signor Tibolla e di sua moglie. Di pulcini terrestri.

Perché è preoccupato?

A. B. C. D.

Perché è arrivato sul pianeta sbagliato. Perché non trova il suo equipaggio. Perché hanno rotto la sua navicella spaziale e non può più tornare sul suo pianeta. Perché non trova più la sua famiglia.

Da dove viene il pulcino cosmico?

A. B. C. D.

Da Marte. Da Marte Ottavo. Dalla luna. Da Giove.

8. Con chi viaggia il nostro protagonista?

A. B. C. D.

Con il suo equipaggio. Da solo. Con la sua famiglia. Con altri pulcini cosmici.

126


9. Qual è lo scopo della sua missione? A. Raccontare ai terrestri che cosa accadrà nel futuro. B. Aspettare nella vetrina che l’agente segreto si faccia vivo. C. Evitare che i terrestri sbarchino su Marte Ottavo.

D. Controllare l’educazione dei bambini terrestri.

10. Chi è l’agente segreto che il pulcino sta aspettando? A. Il signor Tibolla. B. La signora Tibolla. C. Gino, il figlio maggiore del signor Tibolla. D. Non si sa.

11. Sul pianeta Marte Ottavo… A. Il tempo è indietro di 25 anni. B. Il tempo è avanti di 25 anni. C. Il tempo è indietro di 100 anni. D. Il tempo è avanti di 100 anni.

12. Quando tornerà il pulcino su Marte Ottavo? A. Subito, perché ha compiuto la sua missione. B. 25 anni più tardi, insieme a Gino. C. Non appena avrà riparato la sua nave spaziale.

D. Mai, perché la famiglia Tibolla ha intenzione di mangiare l’uovo – navicella spaziale.

13. Quale di queste espressioni definisce meglio il pulcino? A. B. C. D.

Timido e impaurito dalle persone che incontra. Allegro, spensierato e con la voglia di divertirsi. Determinato e deciso a compiere la sua missione. Stupido e incapace di portare a termine la sua missione.

14. Quale, tra i seguenti nomi, è un diminutivo? A. Bambino. B. Sorellina. C. Cittadino. D. Pulcino.

15. Qual è il plurale di uovo? A. Uova. B. Uovi. C. Uovo. D. Uove.

16. Cosa vuol dire Pulcino cosmico? A. B. C. D.

Pulcino molto forte. Pulcino proveniente dal futuro. Pulcino che viene dal cosmo, cioè dall’universo. Pulcino molto grande.

127


Per la valutazione Risposte 16 Punti …….\16 Voto _____________

GRAMMATICA MORFOLOGIA ORTOGRAFIA SINTASSI

RISPOSTE Punti

1 …..\1

1 …..\1

LESSICO

COMPRENSIONE PARTICOLARE

COMPRENSIONE GLOBALE

1 ….\1

11 …..\11

2 .....\2

16\16 15\16 13-­‐14\16 11-­‐12\16 10\16 8-­‐9\16

voto voto voto voto voto voto

10 9 8 7 6 5

Per la correzione ITEM Abilità Soluzioni

A.1 A.2 A.3 A.4 A.5 A.6 A.7 A.8 A.9 A 10 A 11 A 12 A 13 A 14 morfosintassi A 15 ortografia A16 lessico

Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) A Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) D Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione globale (individuare gli elementi principali del testo) B Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione globale (individuare gli elementi principali del testo) C Ricavare le informazioni grammaticali B Conoscere e applicare le regole ortografiche uova Conoscenze lessicali C

128


LE FOGLIE IN CITTÀ Le foglie aspettavano l’autunno con ansia. Erano stanche di stare legate a un ramo e di dondolare su e giù per tutto il tempo. Soprattutto, non volevano cadere a morire senza aver visto la grande città che di notte si illuminava a festa in fondo all’orizzonte. Da quando erano nate, in primavera, le foglie d el bosco non avevano fatto altro che sognare di andare un giorno verso quelle luci, di andare a vedere com’è fatta una città. Così, aspettavano legate al loro ramo il primo vento autunnale che, con la sua forza, le avrebbe portate via.

Il vento arrivò fortissimo e improvviso in un mattino freddo e nebbioso. Staccò via le foglie, senza dare il tempo di salutare il grande albero d i pioppo bianco che aveva insegnato loro tante cose. Le fece volare in alto in modo violento, poi in basso e poi ancora più su. Alle foglie girava la testa da morire: furono sballottate in tutte le direzioni e, quando finalmente arrivarono in città, erano stanche e stropicciate. Erano però ancora piene di curiosità. Alcune caddero sulla strada, ma vennero subito portate via dallo spazzino; altre si posarono sui balconi, ma vennero raccolte e buttate nel secchio dell’immondizia. Altre ancora finirono sui tetti e dentro le grondaie e si bagnarono tutte, o si posarono sui marciapiedi e furono calpestate dai passanti. Soltanto poche foglie rimasero in vita; ormai pentite di essere andate in città, si fermarono sul b ordo di una fontanella, che faceva un rumore proprio simile a quello del ruscello del loro bosco. Decisero di aspettare lì, sperando che il vento le riportasse indietro. E invece … arrivò un gruppo di b ambini che si fermarono a osservarle, incuriositi dal colore e dalla loro forma. E così, le foglie del pioppo bianco rimasero per sempre in città: una diventò un segnalibro, un’altra finì in una bella cornice, altre ancora andarono ad arricchire la collezione di foglie degli alunni di una scuola. S. Loiero Comprendere A1. Dove vivevano le foglie?

oA. In città oB. In un giardino oC. In un bosco

A2. Cosa stavano aspettando le foglie?

oA. La brezza primaverile oB. Il vento autunnale oC. Il freddo invernale

A3. Al ramo di quale albero erano attaccate?

oA. Al ramo di un grande albero di pioppo bianco. oB. Al ramo di una grande quercia. oC. Al ramo di un grande pioppo nero.

129


A4. Dove volevano andare?

oA. In città oB. In un giardino oC. In un bosco

A5. Perché volevano andare via dal loro bosco?

oA. Perché volevano conoscere le foglie di un altro bosco oB. Perché si erano stancate della solita vita e volevano conoscere la città oC. Perché avevano litigato con gli scoiattoli

A6. Come riuscirono le foglie a raggiungere la città?

o A. Si fecero trasportare dalle farfalle o B. Si fecero trasportare dal ruscello o C. Si fecero trasportare dal vento

A7. Cosa fecero i bambini?

o A. Si fermarono ad osservarle o B. Le calpestarono o C. Si misero a parlare con loro

A8. Com’erano le foglie quando arrivarono in città?

oA. Stanche, stropicciate e curiose. oB. Stanche e arrabbiate. oC. Felici e divertite.

A9. Le foglie del pioppo bianco rimaste per sempre in città cosa diventarono? -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ -­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐ A10. Cancella la parola sbagliata seccio secchio inquriositi incuriositi cosi così arrichire arricchire segnialibro segnalibro

130


Per la valutazione Risposte 10 Punti …….\10 Voto _____________ RISPOSTE Punti

GRAMMATICA MORFOLOGIA ORTOGRAFIA SINTASSI

1 …..\1

…..\0

LESSICO

COMPRENSIONE PARTICOLARE

COMPRENSIONE GLOBALE

….\0

8 …..\8

1 .....\1 10\10 9\10 8\10 7\10 6\10 5\10

voto 10 voto 9 voto 8 voto 7 voto 6 voto 5

Per la correzione ITEM Abilità Soluzioni

A.1 A.2 A.3 A.4 A.5 A.6 A.7 A.8 A.9 A.10 ortografia

Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) A Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) A Comprensione globale (individuare gli elementi principali del testo) B Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) A Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) A Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) segnalibro, cornice, fecero parte di una collezione di foglie Conoscere e applicare le regole ortografiche secchio incuriositi così arricchire segnalibro

131


Le orecchie d’asino di re Mida Un giorno Pan, il dio dei pastori e delle greggi volle sfidare Apollo in una gara musicale. Apollo accettò la sfida scegliendo come arbitro Timolo, dio della montagna. Al segnale convenuto, Pan soffiò nella sua siringa, allietando le orecchie dei presenti tra i quali vi era Mida, re di Frigia. Poi venne il turno di Apollo, che con la sua lira intonò la più bella musica che il dio della montagna avesse mai udito. Timolo assegnò dunque la vittoria ad Apollo, con il consenso dei presenti. Solo Mida non era d’accordo con il giudizio di Timolo e metteva quindi in discussione la vittoria di Apollo. Indispettito, il dio Apollo trasformò le insensibili orecchie del re Mida in quelle di un asino. Per nascondere le sue ridicole orecchie, Mida avvolse la testa in un turbante e tornò alla reggia. Di quella vergognosa condizione si accorse solo il barbiere del re, al quale fu però vietato di parlarne a chiunque. Ma l’uomo, incapace di mantenere un tale segreto, fece un buco nel suolo e vi sussurrò dentro ciò che aveva visto.

Le canne che crescevano in quel terreno udirono le sue parole e, bisbigliando tra loro mosse dal vento,

Comprendere A1. Chi era Pan?

o A. Un ragazzo o B. Il dio dei pastori e delle greggi o C. Il dio del mare

A2. Cosa fece un giorno?

oA. Portò a pascolare il suo gregge nel giardino di Apollo oB. Sfidò Apollo in una gara musicale oC. Andò in giro per il mondo

A3. Chi fece da arbitro?

oA. Re Mida. oB. Timolo, dio della montagna. oC. Le canne .

A4. Collega ogni personaggio al suo strumento Pan lira siringa Apollo A5. A chi assegnò la vittoria Timolo?

oA. Ad Apollo oB. A Pan oC. A nessuno dei due

132


A6. Chi non fu d’accordo con la sua decisione mettendo così in discussione la vittoria di Apollo?

oA. Re Mida oB. Pan oC. Tutti gli spettatori

A7.Cosa fece allora indispettito Apollo?

oA. Cacciò via Re Mida oB. Propose di rifare la gara oC. Trasformò le orecchie di re Mida in orecchie d’asino.

A8.Cosa fu costretto a fare re Mida?

oA. Si nascose per sempre all’interno della sua reggia oB. Chiese perdono ad Apollo oC. Si coprì le orecchie con un turbante

A9.Chi riferì a tutti il segreto di re Mida?

oA. Le canne mosse dal vento oB. Il barbiere oC. Apollo

A10. Indica quali tra queste elencate non è sinonimo di indispettito

oA. Infastidito oB. Contrariato oC. Rasserenato

A11. Qual è il significato delle parole bisbigliare, sussurrare? ______________________________________________________________________________

133


Per la valutazione Risposte 11 Punti …….\11 Voto _____________ RISPOSTE Punti

GRAMMATICA MORFOLOGIA ORTOGRAFIA SINTASSI

…..\0

…..\0

LESSICO

COMPRENSIONE PARTICOLARE

COMPRENSIONE GLOBALE

2 ….\2

9 …..\9

.....\0

11\11 10\11 9\11 8\11 7\11 6\11

voto 10 voto 9 voto 8 voto 7 voto 6 voto 5

Per la correzione ITEM Abilità Soluzioni

A.1 A.2 A.3 A.4 A.5 A.6 A.7 A.8 A.9 A.10 lessico A.11 lessico

Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) Pan siringa Apollo lira Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) A Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) A Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare (riconoscere le parti specifiche di un testo) A Conoscenze lessicali C Conoscenze lessicali parlare a bassa voce

134


CONTINUA…

135


classe

Leggere e

comprendere

Piera Civello http://www.didatticafacile.it

136


Premessa Dai Programmi Ministeriali

“Leggere è sostanzialmente un processo di ricerca, comprensione e interpretazione del significato del testo. Contribuiscono all’attivazione di tale processo la capacità di decodificare la parola scritta, le conoscenze lessicali e morfo-­‐sintattiche, le attese sul tipo di testo che viene letto, la conoscenza di “ciò di cui si tratta” e della situazione in cui il testo è ambientato.” Leggere e comprendere è un corso che si propone di realizzare pienamente questo processo di ricerca, comprensione e interpretazione del significato del testo. Composto da una serie di brani di diversa tipologia testuale, e difficoltà, permette all’alunno di conoscere, consolidare e applicare le diverse tecniche di lettura: -­‐ orientativa, per cogliere le caratteristiche globali del testo -­‐ selettiva, per individuare i dati e le informazioni specifiche -­‐ analitica, per seguire parola per parola lo svolgersi di una storia -­‐ riflessiva, per comprendere e collegare i concetti esposti. Ogni brano, accuratamente scelto, è corredato di attività -­‐ esercizi finalizzati ad accertare la comprensione letterale e inferenziale, ad esercitare il pensiero divergente. Gli esercizi sono stati progettati con difficoltà crescenti, per estensione di testo, livello contenutistico, competenze sintattiche e grammaticali. I testi, proposti con regolarità durante l’intero anno scolastico, perseguono il conseguimento di obiettivi multipli: -­‐ comprendere, ricavare informazioni esplicite (fatti, personaggi, luoghi). -­‐ fare inferenze dirette, ricavando informazioni implicite da una o più informazioni date nel testo e/o tratte dall’enciclopedia personale del lettore -­‐ esercitare il pensiero convergente, cioè cogliere e ricordare anche i particolari -­‐analizzare, individuare le costituenti principali, la struttura del testo, esaminare il linguaggio, cogliere il messaggio o la morale. -­‐ riconoscere le varie tipologie testuali, gli scopi comunicativi -­‐ esprimere il proprio giudizio -­‐ arricchire il lessico -­‐ ricostruire il significato di una parte più o meno estesa del testo (ad es. un periodo, un paragrafo, una sequenza), integrando più informazioni e concetti (ad es. riconoscerne il tema attraverso una sintesi) -­‐ riconoscere e comprendere il significato letterale e figurato di parole ed espressioni -­‐ riconoscere le relazioni tra parole (ad es. campo semantico, sinonimia e antonimia, ecc.) -­‐ conoscere ed applicare le regole ortografiche

Si caratterizza per: • un impianto programmatico-­‐progettuale semplice, chiaro e lineare; • un’ impostazione metodologico-­‐didattica sistematica, moderna e stimolante; • un impianto operativo e contenutistico organizzato, ricco e completo. • una grafica semplice, chiara e accattivante.

137


Provvisto di verifiche e sistema di valutazione integrato, consente agli alunni di autovalutarsi e agli insegnanti di correggere velocemente le prove. Alla fine di ogni esercizio, c’è una tabella per la raccolta e la valutazione delle risposte relative ad ogni singola prova, in cui ogni competenza è contraddistinta da un colore (vedasi sotto) e la valutazione è espressa in punti e voti.

GRAMMATICA MORFOLOGIA ORTOGRAFIA SINTASSI

RISPOSTE Punti

COMPRENSIONE COMPRENSIONE I LESSICO

Competenza ortografia: conoscere e applicare le regole, scrivere in modo corretto, correggere errori

Competenza morfologica e sintattica: organizzazione logica entro e oltre la frase, comprendere i nessi testuali e sintattici fondamentali, riconoscere le parti del discorso. Competenza lessicale: individuare il significato di parole e\o espressioni. Comprendere: individuare informazioni date nel testo.

Comprendere: fare un’inferenza diretta, ricavando un’informazione implicita da una o più informazioni date nel testo e/o tratte dall’enciclopedia personale del lettore.

“Leggere e comprendere” è inoltre “uno strumento di restituzione” per l’insegnante che, attraverso esso, può monitorare, controllare, verificare in itinere la piena o parziale acquisizione delle competenze attese, rilevare le difficoltà individuali e\o di classe, utilizzare i risultati raccolti, come risorse della didattica, per migliorare i processi di apprendimento, intervenendo, dove necessario, con ulteriori esercizi di recupero -­‐ consolidamento specifici. Il corso, frutto di più di 20 anni di esperienza didattica, è stato testato sul campo, da diverse insegnanti in diversi contesti sociali con risultati molto soddisfacenti.

138


Leggere e comprendere COMPETENZE § § § § § § § §

Leggere semplici testi in modo ritmato ed espressivo, rispettandone il senso. Leggere semplici testi cogliendone il senso globale e l’intenzione comunicativa. Comprendere testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali. Arricchire il proprio lessico. Riconoscere e comprendere il significato letterale e figurato di parole ed espressioni. Riconoscere le relazioni tra parole (ad es. campo semantico, sinonimia e antonimia, ecc ). Conoscere gli elementi principali di una frase. Conoscere applicare e rispettare le regole ortografiche e sintattiche.

OBIETTIVI DIDATTICI -­‐ Individuare, in un testo letto, l’idea centrale, le informazioni principali e lo scopo comunicativo dell’autore

-­‐ Individuare informazioni date esplicitamente nel testo, anche se rielaborate in forma parafrastica nella domanda e nella risposta. -­‐ Fare un’inferenza diretta, ricavando una informazione implicita da una o più informazioni date nel testo e/o tratte dall’enciclopedia personale del lettore. -­‐ Ricostruire il significato di una parte più o meno estesa del testo (ad es. un periodo, un paragrafo, una sequenza), integrando più informazioni e concetti. -­‐ Ricostruire il significato globale del testo, integrando più informazioni e concetti (ad es. riconoscerne il tema attraverso una sintesi). -­‐ Sviluppare un’interpretazione del testo riflettendo sul suo contenuto e/o sulla sua forma (ad es. individuarne la morale, lo scopo, il genere testuale). -­‐ Organizzazione logica entro e oltre la frase. -­‐ Comprendere i nessi testuali e sintattici fondamentali (riordinare una frase in disordine). -­‐ Cogliere le relazioni di coesione testuale organizzazione logica entro e oltre la frase: connettivi, catene anaforiche, ecc.

-­‐ Conoscere, individuare e applicare le regole ortografiche.

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PERCORSO DIDATTICO § § § §

Leggere in modo ritmato ed espressivo per sé stessi e per gli altri. Comprendere il testo letto ed individuare le informazioni esplicite ed implicite. Individuare e correggere errori in parole e \ o frasi. Individuare, rispettare e applicare le regole ortografiche.

§ §

Riconoscere e comprendere il significato letterale e figurato di parole ed espressioni. Riconoscere gli elementi principali di una frase.

§

Riordinare parole e\o frasi in disordine.

VERIFICA Testi predisposti ( almeno quattro, 1 per bimestre).

TEMPI Intero anno scolastico.

SUGGERIMENTI METODOLOGICI Lettura orientativa, individuale e silenziosa, per cogliere le caratteristiche globali del testo: 1.gli alunni leggono il testo almeno 3 volte. Lettura analitica, selettiva, riflessiva per individuare i dati e le informazioni specifiche, i rapporti tra le informazioni. Gli alunni: 1. leggono la domanda; 2. rileggono il testo scomposto in piccole parti; 3. trovano, sottolineano e numerano, quando è possibile, la risposta nel testo; 4. riflettono sulle regole ortografiche e sulle strutture morfo-­‐sintattiche; 5. comprendono, collegano le informazioni. Prima di incominciare, è necessario spiegare ai bambini che per ogni domanda possono esserci più risposte, loro però dovranno trovare l’unica giusta in base a quanto scritto nel testo. In caso di incertezza, dovranno scegliere la risposta che sembra più giusta, solo dopo aver controllato e riletto il brano. Non devono indicare la loro opinione, ma quello che c’è scritto nel brano. I bambini possono tornare a rileggere il testo quante volte lo desiderino.

140


Indice Il leone e la leonessa ( prova d’ingresso)

Il pipistrello, il rovo e il gabbiano D’Arta…gnam Il condor delle Ande ( verifica) Il pigro banano Il risveglio del faraone Il topo che mangiava i gatti La vergine del lago Sindibad e il marinaio Gli indiani

1 quad.

La casa sull’albero Gatto di porto L’anaconda il serpente killer ( verifica) Un popolo di commercianti Il pescatore di Cefalù ( verifica) Un unico undizio Ladri di biciclette Il caso del truffatore ( verifica) Il Re Leone … come tutto ebbe inizio L’ ultimo lupo ( verifica)

2 quad.

141


Prova d’ingresso IL LEONE E LA LEONESSA Tutti sappiamo che il leone spesso ruggisce. Questo grande carnivoro che abita nelle savane, le pianure erbose e alberate dell’Africa Orientale, spesso riempie la notte di tremendi ruggiti che si odono da lontano e riempiono di spavento chi li ascolta. Ma ci siamo mai chiesti perché ruggisce? Qualcuno potrebbe pensare che lo fa per la fame che lo tormenta e lo rende furioso. Ma basta un attimo di riflessione per capire che non è per questo: infatti, ruggendo egli finirebbe proprio con l’avvertire della sua presenza o far fuggire quegli animali (come le zebre o le gazzelle) che costituiscono il suo cibo preferito. Vi è poi un’altra cosa singolare: solo il leone ha un ruggito così potente, e non la leonessa, la quale si aggira invece silenziosa e guardinga fra le erbe. Come mai? Gli scienziati che hanno studiato a lungo la vita dei leoni in libertà hanno dato una risposta a queste domande. Essi hanno potuto stabilire che chi si occupa della caccia è di solito soltanto la leonessa, la quale non ha dunque nessun bisogno di ruggire, ma deve invece restare in agguato o avvicinarsi silenziosa agli animali fino al momento in cui sorprenderli con un balzo o una breve corsa. Il leone non si dedica alla caccia, e si nutre col cibo procurato dalla leonessa. Ma questo non significa che non dia il suo contributo alla vita della famiglia. I leoni, come molti altri mammiferi (e come molti uccelli o pesci), sono “animali territoriali”. Un leone, cioè, occupa col suo gruppo familiare un territorio che può estendersi per varie decine di chilometri quadrati. C. Cornoldi -­‐ G. Colpo Prove di lettura MT modificata

142


Comprendere: rispondi alle seguenti domande facendo una croce sulla risposta giusta

1. Dove abita il leone? A. Nelle foreste equatoriali. B. Nelle savane dell’Africa Orientale. C. Solo nei giardini zoologici. D. Nell’America del Sud.

2. Che cosa sono le savane? A. Sono dei boschi fitti di alberi. B. Sono degli animali che vivono nell’acqua. C. Sono dei territori pianeggianti con erbe e alberi. D. Sono delle donne appartenenti a una tribù dell’Africa Orientale.

3. Sarebbe utile al leone ruggire quando va alla ricerca di prede? A. No, perché gli animali si accorgerebbero del suo arrivo e scapperebbero. B. No, perché sprecherebbe energie utili per l’inseguimento della preda. C. Sì, perché spaventerebbe gli animali rendendoli incapaci di scappare. D. Sì, perché avvertirebbe gli altri leoni che ha trovato una preda.

4. Chi ha il ruggito potente? A. Il leone, la leonessa e i leoncini. B. Solo il leone. C. Il leone e la leonessa. D. Solo la leonessa.

5. Quali animali mangia di preferenza il leone? A. Tutti gli animali. B. Gli animali piccoli. C. Il leone mangia di preferenza erbe e frutti. D. Gazzelle e zebre. 6. Chi caccia di solito? A. Sia il leone, sia la leonessa, sia i leoncini. B. Solo il leone. C. Sia il leone, sia la leonessa. D. Solo la leonessa.

7. Come avviene la cattura della preda? A. La preda viene inseguita fino a che si stanca. B. La preda viene accerchiata da molti leoni e aggredita. C. La preda viene colta di sorpresa. D. La preda terrorizzata dal ruggito non ha più la forza di scappare ed è aggredita.

143


8. Per capire perché il leone ruggisce, cosa hanno fatto gli scienziati? A. Hanno studiato come vive quando è libero. B. Hanno studiato con metodo la sua vita in alcuni giardini zoologici. C. Hanno raccolto le testimonianze delle tribù africane. D. Hanno studiato come è fatta la gola del leone.

9. Che cosa significa “animale territoriale”? A. Che l’animale vive sulla terra e non nell’acqua. B. Che l’animale, insieme alla sua famiglia, occupa un territorio che può estendersi anche per molti chilometri. C. Che l’animale vive nelle foreste. D. Che l’animale si sposta da un territorio all’altro.

10. Il leone è l’unico animale territoriale? A. Sì, perché ruggisce. B. No, perché vi sono molti altri animali territoriali. C. Sì, solo il leone può essere chiamato “animale territoriale”. D. No, tutti gli animali sono territoriali.

11. Che tipo di animale è il leone? A. È un erbivoro. B. È un onnivoro C. È un carnivoro. D. È un decompositore. 12. Nella frase “ la leonessa si aggira invece silenziosa e guardinga fra le erbe” cosa vuol dire guardinga? A. Si avvicina in modo imprudente. B. Si avvicina in modo prudente. C. Si avvicina velocemente. D. Si avvicina sbadatamente. 13. Nella frase “ la leonessa si aggira invece silenziosa e guardinga fra le erbe” silenziosa guardinga sono: A. nomi B. aggettivi qualificativi C. verbi D. aggettivi possessivi 14. Nella frase “ cè poi un altra cosa singholare: solo il leone a un ruggito forte” quanti errori ci sono? ( sottolineali). A. Due. B. Tre. C. Uno. D. Quattro. 15. Riscrivi la frase in modo corretto. ____________________________________________________________

144


Risposte 15 Punti …….\15 Voto _____________ GRAMMATICA ORTOGRAFIA

RISPOSTE Punti

2 …..\2

MORFOLOGIA SINTASSI

1 …..\1

LESSICO

COMPRENSIONE PARTICOLARE

COMPRENSIONE GLOBALE

1 ….\1

10 …..\10

1 …..\1

15\15 voto 10 14\15 voto 9 12\15 voto 8 11\15 voto 7 9\15 voto 6 8\15 voto 5

Per la correzione ITEM Abilità Soluzioni A1 A2 A3 A4 A5 A6 A7 A8 A9 A10 A11 A12 lessico A13 morfosintassi A14 ortografia A15 ortografia

Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) A Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) D Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) D Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) A Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo B B C Conoscenze lessicali B Saper riconoscere le parti del discorso e le categorie grammaticali B Riconoscere l’utilizzo corretto della scrittura D Riconoscere l’utilizzo corretto della scrittura c’è – un’ altra – singolare -­‐ ha

145


IL RAFFREDDORE DI MISTER RED Aveva preso freddo quella mattina, forse tornando dall’ufficio, e il naso gli prudeva. Sentiva il raffreddore che avanzava e sapeva che non c’era nulla da fare per fermarlo: avrebbe avuto qualche linea di febbre, gli occhi pesanti, dolori alle ginocchia e il naso gocciolante per due o tre giorni. Lo starnuto arrivò all’improvviso. Contemporaneamente un tuono rimbombò sulla campagna assolata. “Strano” pensò mister Red. “Un minuto fa non c’era una nuvola in cielo!”. Da alcuni giorni, infatti, un sole di piombo bruciava i tetti di Los Angeles, costringendo gli uomini e gli animali, per sopravvivere alla calura, a chiudersi in una sorta di sonnolento letargo, all’ombra delle case e delle piante. -­‐ E così è successo di nuovo! – si accigliò mister Red un po’ preoccupato. Infatti, con stupefacente puntualità, da qualche mese a quella parte, ogni volta che si annunciava un temporale, gli veniva un potente raffreddore, anche se era rimasto in casa tutto il tempo. Cominciava a pensare che non fosse più solo una coincidenza: doveva per forza esserci una relazione tra i temporali e il suo raffreddore! Era forse diventato super sensibile alle variazioni del clima?

Stefano Bordiglioni, Il m ago della pioggia, Edizioni Scolastiche Juvenilia

Comprendere A1. Dove si svolgono i fatti?

¨ A. New York ¨ B. Los Angeles ¨ C. San Francisco

A2. Chi è il protagonista?

¨ A. Il raffreddore ¨ B. Il temporale ¨ C. Il signor Red

A3. Qual è il suo problema?

¨ A. Il temporale in arrivo ¨ B. Il raffreddore ¨ C. La stanchezza

146


A4. Da quanto tempo dura il suo problema?

¨ A. Da poche settimane ¨ B. Da qualche giorno ¨ C. Da qualche mese

A5. Il protagonista potrebbe essere definito “meteoropatico”. Qual è il significato di questo termine?

o A. È sensibile alla variazione del tempo.

¨ B. Cambia umore a seconda del tempo. ¨ C. È un po’ pazzo.

A6. Qual è il primo sintomo che gli fa capire che si sta raffreddando?

¨ A. Gli prude il naso ¨ B. Arriva lo starnuto all’ improvviso ¨ C. Ha la fronte calda

A7. Nella frase “Contemporaneamente un tuono rimbombò sulla campagna assolata” Cosa vuol dire assolata?

¨ A. Esposta al sole, luminosa e calda per il sole. ¨ B. Sola ¨ C. Povera

A8. Nella frase “Contemporaneamente un tuono rimbombò sulla campagna assolata” Qual è la funzione grammaticale della parola assolata?

¨ A. Verbo ¨ B. Aggettivo qualificativo ¨ C. Avverbio

A9. Quale di queste parole è sillabata correttamente?

¨ A. Cos-­‐trin-­‐gen-­‐do ¨ B. co-­‐strin-­‐gen-­‐do ¨ C. co-­‐stri-­‐ngen-­‐do

A10. Nella frase “Un minuto fa non c’era una nuvola in cielo!” qual è il soggetto?

¨ A. Minuto ¨ B. Nuvola ¨ C. Cielo

147


Per la valutazione Risposte 10 Punti …….\10 Voto _____________ RISPOSTE Punti

GRAMMATICA MORFOLOGIA ORTOGRAFIA SINTASSI

1 …..\1

2 …..\2

LESSICO

COMPRENSIONE PARTICOLARE

COMPRENSIONE GLOBALE

2 ….\2

3 …..\3

2 …..\2

10\10 voto 10 9\10 voto 9 8\10 voto 8 7\10 voto 7 6\10 voto 6 5\10 voto 5

Per la correzione

ITEM Abilità Soluzioni

A1 A2 A3 A4 A5 lessico A6 A7 lessico A8 morfosintassi A9 A10 ortografia

Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) B Conoscenze lessicali D Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) C Conoscenze lessicali Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) C Conoscenze lessicali Saper riconoscere le parti del discorso e le categorie grammaticali Riconoscere l’utilizzo corretto della scrittura: condor-­‐ avvoltoio –raggiunge -­‐ impervie

148


IL PIPISTRELLO, IL ROVO E IL GABBIANO Esopo.

Molto tempo fa, un pipistrello, un rovo e un gabbiano si riunirono in un isolotto per formare una strana società commerciale fondata sulla vendita di stoffe e di rame. Il rovo possedeva una buona quantità di lana, seta e cotone procurate grazie al duro lavoro dei suoi antenati. Egli aveva conservato i suoi averi nell'attesa di una buona occasione per poterli rivendere. Il pipistrello, essendo il più abile dei tre negli affari, si prodigò per procurare il denaro necessario per l'acquisto di una buona imbarcazione sulla quale trasportare il materiale fino al continente. Per riuscirvi fece parecchi debiti con degli strozzini ai quali avrebbe dovuto restituire il doppio dei soldi prestati. Comunque, con il discreto gruzzoletto che ebbe a disposizione egli comprò una piccola barca a remi. Il gabbiano invece aveva adocchiato un buon quantitativo di rame abbandonato da qualche mercante. Munitosi di pazienza recuperò tutto quel tesoro che sarebbe servito per la loro società. Giunse infine il gran giorno. I tre avevano caricato ogni cosa sulla barchetta ed erano ormai pronti per partire. "Speriamo che questa barca sia abbastanza robusta!" Disse il gabbiano preoccupato. "Se il tempo si manterrà calmo andrà tutto benissimo". Rispose il pipistrello. Finalmente gli amici si imbarcarono e partirono. Ma durante la sera, un terribile temporale fece ribollire le acque del mare le cui onde gigantesche inghiottirono senza pietà la piccola barca. I tre compagni fortunatamente si salvarono perdendo però ogni cosa. Da quel giorno il pipistrello incapace di ripagare i debiti uscì solo di notte per evitare di incontrare gli strozzini che volevano indietro il loro denaro; il gabbiano imparò a rimanere appollaiato sopra scogli marini nella speranza che le acque gli restituissero il suo rame; infine, il rovo aguzzò le sue spine strappando i vestiti dei passanti nell'attesa di ricostruire, con i brandelli procurati, il suo prezioso patrimonio di stoffe ormai perdute. Questa è una antichissima leggenda con la quale viene spiegata l'origine delle abitudini dei tre protagonisti.

149


Comprendere A1. Quando si svolgono i fatti?

¨ A. In un tempo determinato ¨ B. In un tempo indeterminato. A2. Chi sono i protagonisti di questo racconto?

¨ A. Tre uccelli ¨ B. Due uccelli e una pianta ¨ C. Un uomo, un uccello e una pianta

A3. Perché i tre amici si riunirono in un isolotto?

¨ A. Per fare una gara. ¨ B. Per formare una società commerciale per la vendita di stoffe e rame. ¨ C. Per formare una società commerciale per l’acquisto di stoffe e rame.

A4. Chi era il più abile dei tre negli affari?

¨ A. Il rovo. ¨ B. Il pipistrello. ¨ C. Il gabbiano.

A5. Cosa fece ciascun componente della società? Collega in modo opportuno. Il gabbiano procurò lana, seta e cotone ricevuti in eredità dai suoi antenati. Il pipistrello procurò il denaro n ecessario per acquistare una b uona imbarcazione per trasportare le merci. Il rovo procurò una grande quantità di rame.

A6. Che tipo di imbarcazione comprarono per trasportare le merci?

¨ A. Una piccola barca a remi. ¨ B. Una piccola barca a vela. ¨ C. Una piccola barca a motore. A7. La merce purtroppo non arrivò a destinazione perché? _________________________________________________________

150


A8. Che fine fecero i tre amici?

¨ A. Annegarono. ¨ B. Si salvarono. ¨ C. Non si sa.

A9. Perché il pipistrello da quel giorno esce solo di notte?

¨ A. Perché ha paura del temporale. ¨ B. Perché ha paura di incontrare gli strozzini a cui non era riuscito a restituire i soldi. ¨ C. Perché ha paura di incontrare di nuovo i suoi soci.

A10. Nella frase” … un terribile temporale fece ribollire le acque del mare le cui onde gigantesche inghiottirono senza pietà la piccola barca” quanti sono gli aggettivi qualificativi? ( sottolineali)

¨ ¨ ¨

A. Uno B. Due C. Tre

A11. Chi sono gli “strozzini”? Cerca la parola sul vocabolario, scrivine la definizione. ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ A12. Cosa vuole spiegare la leggenda?

¨ ¨ ¨

A. L’ origine della tempesta. B. L’origine del commercio. C. L’ origine delle abitudini del pipistrello, del rovo e del gabbiano.

151


Risposte 12 Punti …….\12 Voto _____________

GRAMMATICA MORFOLOGIA ORTOGRAFIA SINTASSI

RISPOSTE Punti

1 …..\1

1 …..\1

LESSICO

COMPRENSIONE PARTICOLARE

COMPRENSIONE GLOBALE

0 ….\0

9 …..\9

1 …..\1

12\12 voto 10 11\12 voto 9 10\12 voto 8 9\12 voto 7 7-­‐8\12 voto 6 6\12 voto 5 Per la correzione ITEM Abilità Soluzioni A1 A2 A3 A4 A5

A6 A7 A8

A9 A10 morfosintassi A11 ortografia A12

Comprensione globale ( individuare gli elementi principali del testo) B Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) Il gabbiano procurò il rame Il pipistrello il denaro Il rovo le stoffe Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) A Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) La barca affondò… La barca fu inghiottita dal mare a causa di un temporale… Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo B Saper riconoscere le parti del discorso e le categorie grammaticali C Saper usare il vocabolario per ricavare un’informazione Chi presta denaro approfittando di chi ha bisogno… Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) C

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D’ARTA… GNAM!

Leggi il racconto, poi rispondi alle domande sul quaderno.

Al tempo di qualche re di Francia, viveva un moschettiere che, anziché colpire di spada, se ne andava in giro armato di forchetta e di coltello. Al posto del pugnale aveva lo stuzzicadenti. Era temuto da tutti, soprattutto all’ora di pranzo o, peggio ancora, di cena, quando il borbottio del suo stomaco metteva in soggezione anche il più temerario dei cavalieri. Si chiamava d’Artagnam. Non era un moschettiere come gli altri. Lui i duelli non li faceva a mezzanotte dietro la chiesa, ma a mezzogiorno in punto all’osteria. Il vino lo lasciava scegliere allo sfidante, e poi… via! Tortelli, lasagne, spaghetti, salsicce, mortadella… Ben presto tutti gli sfidanti erano vinti e venivano trasportati di peso fuori dall’osteria. Per molti anni d’Artagnam fu il moschettiere più temuto del regno, ma un giorno accadde l’irreparabile: lo sgabello sul quale era seduto cominciò a scricchiolare e si spezzò sotto il suo enorme peso. Ben presto anche le assi del pavimento si spezzarono e lasciarono cadere d’Artagnam sul tavolo del piano di sotto. Quel tavolo si disintegrò all’istante e d’Artagnam cadde sulle assi del pavimento che di nuovo si spezzarono facendolo precipitare giù in cantina. Ma anche il pavimento della cantina cedette e d’Artagnam precipitò ancora più in basso, sempre più giù. Nessuno ebbe il coraggio di seguirlo. Chissà dov’era finito… Ogni tanto però l’oste lanciava nel buco della cantina un panino al formaggio e qualcuno, dal centro della Terra, lo ringraziava con un “ruttino”.

Andrea Valente, Chissà perché, Gallucci

Comprendere

1. Chi era d’Artagnam? 2. Dove viveva? 3. Perché era diverso dagli altri moschettieri? 4. Dove e quando faceva i duelli? 5. In che modo combatteva l’avversario? 6. Che cosa successe un giorno a d’Artagnam? 7. Perché l’oste lanciava del cibo nel buco della cantina? 8. Che cosa succedeva dopo? 9. Perché questo racconto si può definire “umoristico”? 10. Nella frase “Ogni tanto però l’oste lanciava nel buco della cantina un panino al formaggio e qualcuno, dal centro della Terra, lo ringraziava con un ruttino”, quanti e quali sono i verbi?

153


Per la valutazione Risposte 10 Punti …….\10 Voto _____________ 10\10 voto 10 9\10 voto 9 8\10 voto 8 7\10 voto 7 6\10 voto 6 5\10 voto 5

Per la correzione 1. Un moschettiere 2. In Francia 3. Perché andava in giro armato di forchetta e coltello anziché con la spada. 4. A mezzogiorno in osteria 5. Con il cibo, a tavola 6. Lo sgabello sul quale era seduto si spezzò sotto il suo enorme peso, facendolo precipitare sempre più giù. 7. Per dargli da mangiare 8. D’Artagnam, dopo aver mangiato, rispondeva con un ruttino. 9. È un testo che fa ridere, il protagonista è buffo, fa delle cose strane come sfidare i suoi avversari a duello con forchetta e coltello. Inoltre succedono delle cose assurde, infatti, il protagonista mangia così tanto da ingrassare in modo esagerato e precipitare al centro della terra. 10.Due: lanciava -­‐ ringraziava

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Il condor delle Ande Il condor è l’avvoltoio più grande in senso assoluto, raggiunge la lunghezza di 101-­‐ 116 cm. Vive nelle zone montuose più impervie ed elevate, volando fino a 9000 m di altezza. È diffuso in America Meridionale. Il piumaggio dell’ adulto è di color grigio scuro sulle parti superiori e inferiori a eccezione di una larga macchia bianca sulle ali. La pelle nuda del collo e del capo è di color rosato, circondata da un colletto di piume candide. Il maschio, più grande della femmina, raggiunge e supera i 3 metri di apertura alare. Il peso è di 12 Kg circa per il maschio e 10 per la femmina. Il nido è situato sulle pareti rocciose, in una posizione spesso esposta al vento e alle intemperie. La femmina depone un solo uovo che viene covato da entrambi i genitori per circa 68 giorni. Il piccolo inizia a volare dopo sei mesi e dopo aver raggiunto quasi le dimensioni e il peso degli adulti. Il condor si ciba di carogne e talvolta per nutrirsi può uccidere animali moribondi o feriti. Le coppie che nidificano lungo la costa compiono razzie di uccelli marini in circa di uova e pulcini. Comprendere

A1. Il condor è diffuso nelle zone:

¨ A. dell’ America Settentrionale ¨ B. dell’ America Meridionale ¨ C. dell’ Europa settentrionale. ¨ D. dell’ Asia

A2.Il condor è: l’avvoltoio…

¨ A. più veloce in senso assoluto ¨ B. più grande in senso assoluto ¨ C. meno veloce in senso assoluto ¨ D. più rapace in senso assoluto

A3. Si ciba di “carogne” vuol dire che si nutre soprattutto di:

¨ A. altri uccelli ¨ B. pesce o plancton ¨ C. solo uova ¨ D. animali morti in putrefazione

155


A4. L’avvoltoio delle Ande presenta piumaggio:

¨ A. rossiccio picchiettato da macchie scure ¨ B. nero con macchia bianca sulle ali ¨ C. grigio con macchia bianca sulle ali ¨ D. rossiccio con macchia bianca sulle ali. A5. Il capo e il collo…

¨ A. sono ricoperti da piume ¨ B. hanno pelle nuda rosata ¨ C. hanno pelle nuda brunastra ¨ D. sono ricoperti da poche piume brunastre.

A6. Il maschio…

¨ A. è grande come la femmina ¨ B. è più piccolo della femmina ¨ C. è più grande della femmina ¨ D. è più grande di qualsiasi altro uccello.

A7. La femmina depone:

¨ A. un uovo ¨ B. due uova ¨ C. un numero imprecisato di uova ¨ D. più di quattro uova

A8. Qual è il significato della parola “ nidificano”? Prova a dare una definizione __________________________________________________________________ A9. Nel titolo “IL CONDOR DELLE ANDE” quanti e quali nomi propri sono presenti ?

_______________________________________________________

A10. Sottolinea gli errori presenti nella frase. Riscrivi le parole sbagliate in modo corretto Il Condor è l’avoltoio piu grande in senso assoluto, raggiungie la lunghezza di 101-­‐116 cm. Vive nelle zone montuose più inpervie ed elevate. ________________________________________________________________________________

156


Per la valutazione Risposte 10 Punti …….\10 Voto _____________ RISPOSTE Punti

GRAMMATICA MORFOLOGIA ORTOGRAFIA SINTASSI

1 …..\1

1 …..\1

LESSICO

COMPRENSIONE PARTICOLARE

COMPRENSIONE GLOBALE

2 ….\2

6 …..\6

0 …..\0

10\10 voto 10 9\10 voto 9 8\10 voto 8 7\10 voto 7 6\10 voto 6 5\10 voto 5

Per la correzione ITEM Abilità Soluzioni

A1 A2 A3 lessico A4 A5 A6 A7 A8 lessico A9 morfosintassi A10 ortografia

Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) B Conoscenze lessicali D Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) B Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) C Comprensione particolare( riconoscere le parti specifiche di un testo) A Conoscenze lessicali costruire il proprio nido Saper riconoscere le parti del discorso e le categorie grammaticali uno Ande Riconoscere l’utilizzo corretto della scrittura: condor-­‐ avvoltoio –raggiunge -­‐ impervie

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CONTINUA…

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Cinque buoni motivi per acquistarla

La guida Didatticafacile è: PRATICA tutto a portata di un clic, si naviga al suo interno attraverso delle mappe ORDINATA, BEN ORGANIZZATA E STRUTTURATA, ogni unità didattica di apprendimento ha una precisa collocazione nella guida e nel percorso di insegnamento-­‐apprendimento secondo una logica metodologica ben definita FUNZIONALE al raggiungimento degli obiettivi e delle competenze prefissati (ogni unità didattica di apprendimento è stata minuziosamente progettata dalla programmazione alla verifica ) EFFICACE, le attività progettate e organizzate per difficoltà crescenti permettono a tutti gli alunni il sicuro raggiungimento degli obiettivi previsti con risultati soddisfacenti ( la guida è stata testata da vari insegnanti su classi diversamente strutturate ) COMPLETA ED ESAUSTIVA ogni unità didattica prevede un percorso così ampio di attività ed esercizi che non serve aggiungerne altri Soprattutto é un TUTOR che supporta e guida gli insegnanti nella quotidiana pratica didattica. É il risultato di oltre 20 anni di insegnamento nella Scuola Primaria Prima edizione OTTOBRE 2015 Progetto editoriale di Piera Civello Per i passi antologici, le riproduzioni grafiche, fotografiche e cartografiche, inseriti in quest' opera, l ' Editore é a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire.

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