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Paramenti bugnati e architettura nella Firenze del Quattrocento | Belli

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i paramenti bugnati nel primo quattrocento

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probabile che questa zona sia stata oggetto di alcune ristrutturazioni, e non è escluso che gran parte del prospetto sul borgo degli Albizzi sia stato costruito in un periodo successivo all’edificazione del nucleo su via de’ Giraldi28. Qui la struttura del paramento è piuttosto chiara. Nella parte inferiore della parete si succedono cinque filari più bassi, di altezza pressoché uguale, caratterizzati nel complesso da un rilievo piuttosto aspro, ai quali segue una distesa di corsi più alti, interrotti solo da qualche linea più breve che accelera in alcune zone il ritmo dell’apparecchio. La successione di filari più bassi segna la parte basamentale della facciata, che è distinta dal resto del paramento anche grazie all’addensamento in questa fascia del rilievo plastico: nella parte più alta si concentrano infatti anche le bozze più piatte29. Un espediente del tutto analogo era stato già sfruttato nel palazzo Alessandri (post 1378)30 (fig. 61), dove la parte baInteressanti elementi documentari sul palazzo sono stati resi noti da Arnoldo Moscato, secondo il quale nel luglio del 1462 Piero di Andrea de’ Pazzi avrebbe acquistato il palazzo — comunemente chiamato la «Casa del marchese di Ferrara» — dal duca di Modena. Nel 1447 Piero aveva comprato da Piero di Spina d’Azzolino un’altra casa in borgo degli Albizzi, posta a lato della proprietà del fratello Jacopo (il futuro palazzo Pazzi-Quaratesi), casa che nel 1427 risultava appartenere a Spina e Piero d’Azzolino, e che nel 1462 viene ceduta, insieme con un’altra in via del Proconsolo, a Jacopo de’ Pazzi per poter comprare la Casa del marchese di Ferrara; fra queste due ultime proprietà era posta un’altra casa, che nella denuncia del 1433 risulta appartenere ad Andrea de’ Pazzi, e che nel 1445, alla sua morte, viene ereditata dal figlio Piero (A. Moscato, Il Palazzo Pazzi a Firenze, Roma, Servizio Affari Generali I.N.P.S., 1963, pp. 44-45, 53-55, 95 nota 49). È possibile che quest’ultima casa corrispondesse alla parte posta alla destra del portale, e che sia stata inglobata nel vecchio palazzo degli Scolari successivamente al 1462. 29 Sul bugnato del palazzo Scolari si veda anche E. Roth, Die Rustika der italienischen Renaissance und ihre Vorgeschichte, Wien, Waldheim-Eberle A.G., 1917, p. 42; Sinding-Larsen, A tale cit., 1975, p. 189 nota 2. 30 La datazione è proposta da Sinding-Larsen, A tale cit., 1975, p. 181. 28


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