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Semestrale - Spedizione in abbonamento postale - 45% - art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Milano TAXE PERCUE (TASSA RISCOSSA) supplemento al n. 171 (ottobre 2010) DDN DESIGN DIFFUSION NEWS

International Kitchen 2/2010

€ 13,00

MK: VALORE AGGIUNTO IN CUCINA

BAD MANNERS

DAL CENTIMETRO ALL’OPEN SPACE

PERSONAL CHEF


Partner Ufficiale di

www.cascinacarra.it


SOMMARIO

PROGETTO COVER ENTERPRISE MEETING

CLIPPING

ddn cucine n. 2/2010

6 MK: VALORE AGGIUNTO IN CUCINA 40 42 44 46 48 54 56 58 59 60 61 62 64

CESAR COF GRATTAROLA EFFETI ELECTROLUX REX ELLECI ELMAR LINEAQUATTRO LUBE MAISTRI MINACCIOLO ROMAGNA PLASTIC SMALVIC

8 LIMPIDA VALVERDE

A CURA DI ANDREA MORESCHI

10 MILANO. CONCORSO D’IDEE. UN DESIGNER PER LE IMPRESE A CURA DI PEGGY ADOLFI INTERIOR

20 SUI TETTI DI MILANO

A CURA DI ELVIRO DI MEO/PH.: MARGHERITA DEL PIANO

88 SPAZIO MATERIA LUCE

A CURA DI BARBARA DELMIGLIO E CHIARA NALDINI/PH.: RICK LEW PHOTOGRAPHY

66 RISTORANTI 2.0: DOVE SI FA TUTTO DA UN TAVOLO

A CURA DI AURELIO MARELLI

94 TASTE OF MILANO

A CURA DI MARIO MILANI

12 BAD MANNERS

A CURA DI VALENTINA DALLA COSTA

16 BONE CHINA & CO.

A CURA DI PEGGY ADOLFI

76 DAL CENTIMETRO ALL’OPEN SPACE

A CURA DI CLAUDIO MOLTANI

86 ACCIAIO IN PRIMO PIANO

A CURA DI ANDREA MORESCHI

26 FOOD DESIGN E COMUNICAZIONE

A CURA DI VALENTINA DALLA COSTA

30 PAPABUBBLE, DOLCI CREAZIONI ARTIGIANALI

A CURA DI VALENTINA DALLA COSTA

72 CREATIVITÀ PERSONALIZZATA IN CUCINA

A CURA DI VALENTINA DALLA COSTA

74 INAUDI: FUNGHI, TARTUFI E BONTÀ DELLA NATURA

A CURA DI VALENTINA DALLA COSTA

FLIP

70 LA CUCINA SENZA CONFINI

A CURA DI MARIO MILANI

SNAP

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A CURA DELLA REDAZIONE

TASTE

TREND

INTERVIEW

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Direttore responsabile / Managing Editor Carlo Ludovico Russo c.russo@designdiffusion.com Vicedirettore / Assistant Editor Marina Burkhart Realizzazione grafica / graphic design Antonietta Scuotri Hanno collaborato / Contributors: Peggy Adolfi, Valentina Dalla Costa, Barbara Delmiglio, Elviro Di Meo, Aurelio Marelli, Mario Milani, Claudio Moltani, Andrea Moreschi , Chiara Naldini Fotografi / Photographers Margherita Del Piano, Rick Lew Photography Traduzioni / translations Studio ITS traduzioni@studioits.com Editore/Editor: Design Diffusion Edizioni Srl Direzione e amministrazione/Administration: Via Lucano, 3 - 20135 Milano Tel. 0039.02.5516109 fax 0039.02.5456803 www.designdiffusion.com e mail: dde@designdiffusion.com e mail: cucine@designdiffusion.com

E’ vietata la riproduzione anche parziale / all rights reserved Testi, disegni e materiale fotografico non si resti-tuiscono/ texts, drawings and photographs will not be returned Direzione, amministrazione, pubblicità / Management, administration, advertising Design Diffusion Advertising Srl tel. 0039.02.5453009 tel. 0039.02.5456803 Ufficio traffico / Traffic department Daniela D’Avanzo d.davanzo@designdiffusion.com Amministrazione / Administration Paolo Russo p.russo@designdiffusion.com Ufficio abbonamenti / Subscriptions Office numero verde 800-318216 e mail: abbonamenti@designdiffusion.com Distribuzione all’estero: A.I.E. S.p.A. Agenzia Italiana di Esportazione S.p.A. Via Manzoni, 12 – 20089 Rozzano – Mi Tel. 0039.02.5753911 fax 0039.02.57512606 e mail: info@aie-mag.com www.aie-mag.com Fotolito e stampa: Color Art Srl Rodengo Saiano – Bs e mail: colorart@colorart.it Reg. Tribunale di Milano n.278 del 7 aprile 1990 ISSN 1720-8025 Supplemento al n.171 (ottobre 2010) DDN DESIGN DIFFUSION NEWS

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editoriale # n.2/2010

Grandi novità nell’ambiente cucina: tendenze, interviste e approfondimenti racconteranno materiali, forme, applicazioni, composizioni, complementi, tecnologie, colori, misure. E il food? E il beverage? Nelle pagine a seguire spazio non solo alla stanza dove si conservano e cuociono i cibi e spesso e volentieri ci si ritrova con la famiglia e gli amici, ma anche ai cibi stessi. Ed utilizzando il gergo che appartiene al contesto: “Come entrée suggeriamo, a lei caro lettore, qualche succulenta citazione gastronomica”… Buona lettura, Carlo Ludovico Russo

“Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a star digiuni”. (Totò in ‘Totò al Giro d'Italia’). "Terrò il vino in fresco... e tutto il resto in caldo!". (Mary Goodnight dando appuntamento a James Bond in ‘L'uomo dalla pistola d'oro’) “Di solito non posso mangiarli perché la mia ragazza è vegetariana, e questo praticamente fa di me un vegetariano”. (Jules Winnfield in 'Pulp Fiction') “Voi, spero, mi scuserete se non mi unisco a voi, ma ho già cenato e non bevo mai... vino”. (Bram Stoker, da ‘Dracula’) “Quando io morirò, tu portami il caffè, e vedrai che io resuscito come Lazzaro”. (Eduardo De Filippo rivolto alla domestica in ‘Fantasmi a Roma’) "Il dottore mi ha consigliato di smetterla con queste cenette intime per quattro persone. A meno che non ci siano altre tre persone". (Orson Welles) “Sono stata a dieta per due settimane e tutto ciò che ho perso sono state due settimane!”. (Totie Fields)

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PROGETTO COVER # mk cucine

VALORE AGGIUNTO IN CUCINA È contemporanea, ma anche minimalista, sicuramente di design, e caratterizzata da una forte sapienza costruttiva. Da queste basi, e con questi presupposti, è facile capire che si parla di una cucina firmata MK, una serie di soluzioni dove il rigore delle forme, la pulizia dei volumi e la coerenza nell’utilizzo dei materiali permette una risposta concreta alle esigenze sia di funzione che di valenza estetica. Fra le novità del 2010, sicuramente da porre in

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risalto la collezione 045, il cui concept deriva dalla volontà dell’azienda di fondere gli aspetti materici delle superfici della cucina con quelli tecnologici, celati “dentro” la stessa: dunque, ante e top in massello di legno termotrattato, idrorepellente e dotato di verniciatura nano-tecnologica; interni in legno a campione, cassetti in legno massello fanno da valido contrappunto alle parti meccaniche dei lavelli, ai piani cottura a scomparsa, ai meccanismi elettrici auto-


matici e gestiti dalla domotica. Un’opera sartoriale, che offre al cliente la possibilità di scegliere fra le innumerevoli finiture (dal Corian alle pietre, dall’acciaio ai laccati), mentre le lavorazioni di ante e top, di tagli e profili esaltano l’insieme estetico del progetto. E’ solo in modi come questi che la cucina si “fonde” con l’architettura e la personalità della casa, in un continuo gioco fra il protagonismo di alcune parti o la raffinata ritrosia di altre.

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CLIPPING # valverde

A cura di Andrea Moreschi

LIMPIDA VALVERDE

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L’acqua prende forma grazie all’estro creativo di Matteo Thun: l’elemento liquido si sposa con quello solido passando per la mente del designer. Nasce l’acqua Valverde, dove la nuovissima bottiglia dalle linee semplici, lineari, essenziali, è in grado di far risaltare le caratteristiche dell’acqua: pura, leggera e semplice nella sua eleganza. Nasce nella roccia, la sua fonte è protetta dalle pendici del Monte Rosa, in un contesto naturale incontaminato. Altra caratteristica non da poco, Valverde è da considerarsi una delle acque più leggere al mondo per le sue caratteristiche oligominerali, con soli 42,8 mg/l di residuo fisso.


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Mod. ADELE

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Mettiamo al servizio dei nostri clienti oltre quarant’anni di esperienza e ricerca LUBE ECOLOGIC

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Una cucina da vivere


CLIPPING # un designer per le imprese

CONCORSO D’IDEE: UN DESIGNER PER LE IMPRESE A cura di Peggy Adolfi A partire dai 15 concept proposti dalle aziende partecipanti a “Un designer per le imprese” - concorso d’idee promosso dalla Camera di Commercio di Milano in collaborazione con Material ConneXion - gli studenti di quattro scuole d’alta formazione milanesi hanno elaborato 60 progetti di design innovativo e rispondenti a una logica di produzione semplice, efficiente e a basso impatto ambientale. Fra questi la giu-

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ria, composta da Silvana Annicchiarico, direttrice Triennale Design Museum, Aldo Cibic, architetto e designer, ed Emilio Genovesi, a.d. Material ConneXion, ha selezionato i 16 migliori progetti da destinare alla prototipazione e quindi all’esposizione presso la Triennale di Milano, che ha inaugurato il 1° luglio, in mostra sino al 30 settembre. Il Premio Cifarelli è stato assegnato a Maddalena Selvini e Michele Sterchele, miglior progetto in assoluto secondo la giuria. Il concept è stato sviluppato da Maddalena, 23 anni, mila-

nese, al terzo anno presso NABA Design, e da Michele, 23 anni, di Vipiteno, diplomato in NABA Design, per Industreal. “The Breadnest – spiegano i due giovani progettisti NABA – è un set di cestini per il pane a forma di uccellino che da piatto diventa tridimensionale. Le ali dell’uccello, chiudendosi e bloccandosi ad incastro, formano il corpo pieno del volatile. Sulla testa è presente un buco che gli permette di essere appeso a una parete della cucina (funzione decorativa), nel momento in cui non lo si sta usando”.


TREND # cattive abitudini

BAD MANNERS A tavola, si sa, entra in gioco il galateo. Stare composti, apparecchiare in modo appropriato, con il coltello all’interno e il cucchiaino per il dolce girato verso sinistra, mettersi il tovagliolo sulle gambe e, al momento giusto, appoggiarlo sulla tavola… ma dove andava? A destra o a sinistra? Insomma, la convivialità potrebbe diventare un vero e proprio incubo per gli inesperti del bon-ton, ma il design ancora una volta ci aiuta e facilita le cose. Con soluzioni pratiche, geniali, che nascondono i ‘bad manners’, le cattive abitudini, trasformandole in punti di forza e spunti per una progettazione intelligente A cura di Valentina Dalla Costa

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La giovane progettista Kristine Bjaadal ha pensato a una tovaglia che nasconde un segreto. Apparentemente sembra una classica tovaglia bianca, ma se qualcuno dei commensali vi versa sopra del vino accidentalmente (o del caffè, o del succo di frutta), ecco che la magia ha inizio: il liquido viene assorbito dal tessuto e la tovaglia fa emergere una trama di farfalle meravigliosa, in contrasto con il bianco immacolato che rimane sullo sfondo. Una volta lavata in lavatrice il decoro scompare e non v’è traccia di alcuna macchia


Ăˆ il cruccio di ogni genitore: bisogna insegnare ai propri bambini che non tutte le superfici di casa sono disponibili per dare libero sfogo all’estro dei piĂš piccoli. CosĂŹ Modern Twist ha pensato a tovagliette in silicone dove poter colorare e nello stesso tempo far merenda senza rovinare il tavolo del salotto

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TREND # cattive abitudini

Bon Ton è un’idea di Marcella Foschi, una spiritosa tovaglia con tanto di manica di camicia annessa con funzione di tovagliolo. Disponibile in diversi colori, indispensabile per far dimenticare che i nostri indumenti non possono essere utilizzati per pulirsi dal cibo residuo a fine pasto‌

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Mod. Washer 120

Blocco lavaggio: Vitrotek 96 White Pannelli: Finitura Effetto Fibra di Carbonio

Profumo d’innovazione. Grazie all’applicazione dell’elettronica al lavello tradizionale, abbiamo creato una nuova categoria di prodotto: l’Elettrolavello. Il Progetto Modulo è parte di esso offrendo prodotti innovativi e ad alto valore aggiunto, primo tra tutti il modello WASHER 120.

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Innovativo e brevettato sistema di scarico ad ingombro ridotto

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TREND # porcellana Colorati pesci stilizzati nei colori del mare: un motivo grafico riconducibile all’estro di Ken Scott che realizza questa collezione per Desart, riproponendo il suo celebre decoro degli anni ’40 in chiave moderna. La collezione si compone di piatti per la tavola e pezzi grandi a servire

BONE CHINA & CO. Nuovi prodotti per la tavola, collezioni colorate dove il decoro dona un dettaglio prezioso in più, grazie al quale ognuno può scegliere tra stili differenti, adattabili a tavole classiche, così come a quelle più contemporanee, giovani e colorate A cura di Peggy Adolfi

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Presentate durante l’ultima edizione della parigina Maison&Objet, le nuove creazioni della danese Rigmor Als, ciotole, piatti e vasi decorativi della collezione Keramik Butikken sono tutte interamente realizzate a mano

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TREND # porcellana

Il marchio tedesco Sieger by Fuerstenberg propone la collezione My China! in porcellana sottile di eccezionale qualitĂ . Caratterizzata dal design elegante, con decori blu che risaltano e ricorrono in ogni piatto per la nuova collezione autunnale Per gli amanti della cucina cosmopolita Henriette ha pensato alla collezione Multi+ disegnata da Giorgio Cugliari, in porcellana bianca con accessori in legno naturale. Si compone di 27 pezzi multifunzionali utilizzabili singolarmente o accoppiabili per servire piatti diversi

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Promossa da

Federazione Nazionale Personal Chef


INTERIOR # liverani/molteni

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SUI TETTI DI MILANO A cura di Elviro Di Meo Ph.: Margherita Del Piano

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INTERIOR # liverani/molteni Parte da un progetto di ristrutturazione e di recupero del sottotetto, il concept progettuale di ‘CASA G125’: oggi un elegante ambiente, disposto su due livelli, situato all’ultimo piano di uno stabile d’epoca che affaccia su Corso Garibaldi, di fronte alla Chiesa di Santa Maria Incoronata, nel cuore della vecchia Milano. Gli architetti Liverani e Molteni, nell’intento di adeguare alla normativa vigente l’organismo originario, coperto inizialmente da una struttura in legno a doppia falda in coppi e raccordato al prospetto principale attraverso un’alta fascia decorativa, impostano un volume essenziale,

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rigoroso nella sua esigua scala cromatica, e per certi versi autonomo. Si configura così un sesto livello, in linea con quanto già realizzato in situazionI analoghe, oltre che con gli altri edifici del contesto urbano, arretrato rispetto alla facciata su strada e in continuità con quella interna. Il risultato è un’unità abitativa di sessantacinque metri quadrati, risolta con una copertura metallica orizzontale, prospetti in vetro, con finestre a nastro, che conserva in ogni caso l’identità storica rappresentata dalla cornice che chiude l’edificio e dalla limitata porzione della copertura stessa, proprio nel desiderio

di dare compattezza e unificare l’intero palazzo, sia in termini estetici che costruttivi. Il living risplende di bianco, rifinito a smalto, nella tonalità più accesa. Tonalità che si riflette a terra, nel pavimento in resina grigia, dove scorrono sul binario i serramenti in alluminio di Vitrosa. Cuore pulsante, la cucina in vetro e Corian, rigorosamente bianca, eseguita su disegno dei due progettisti che affidano gli arredi del soggiorno a icone del design: le sedie Fritz Hansen disegnate da Arne Jacobsen, il tavolo Less di Unifor disegnato da Jean Nouvel e il celebre divano di Zanotta.


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INTERIOR # liverani/molteni

LIVERANI/MOLTENI ARCHITETTI VIA SOLFERINO 56 20121 MILANO

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171_cover

15-09-2010

18:41

Pagina 3

D E S I G N D I F F U S I O N N E W S INTERNATIONAL MAGAZINE GLOBAL DESIGN AND STRATEGIES

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È uscito il nuovo numero di


interview # personal chef

CREATIVITÀ PERSONALIZZATA IN CUCINA Una squadra di professionisti di altissimo livello pronti a soddisfare le esigenze del cliente privato, ma anche quelle di un ristorante che necessita della creazione di un nuovo format. Sono i Personal Chef, che tra creativi del food design e prodotti della filiera italiana sono in grado di offrire un servizio di grande qualità A cura di Valentina Dalla Costa

Di cosa si tratta? Di 140 professionisti di settore che garantiscono su tutto il territorio italiano una presenza capillare, pronti a soddisfare la domanda di privati e aziende che si avvicinano a questa nuova food experience con la precisa missione di utilizzare esclusivamente prodotti di filiera italiani e di grande qualità. E' una realtà molto complessa, che spazia dall'attività quotidiana presso il cliente privato alla creazione di veri e propri format ristorativi, sino a collaborare con il mondo dei creativi del food realizzando per loro e con loro nuove ricette e nuove formulazioni del concetto di cibo, reinterpretando la tradi-

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zione e guardando costantemente l'evolversi delle tendenze dei consumatori, volgendo la nostra attenzione anche al mondo dei social network. Come è nata l’idea? Dalla necessità di aggregare figure così particolari come quella dei Personal Chef, che sono di fatto professionisti anomali nel mondo del food, per vocazione. L'intuizione è stata quella di riuscire ad aggregarli in una federazione forte e coesa come quella attuale. Solo in questo modo è stato possibile creare un’offerta food alternativa e professionale slegata dai canoni tradizionali, ma libera e flessibile alle più disparate esigenze di mercato. Inoltre, visto

il target alto/medio-alto dei nostri clienti, grazie alla flessibilità dell’offerta siamo riusciti ad offrire loro una qualità ed un servizio quasi sartoriale, totalmente personalizzato, grazie soprattutto alla filiera di microproduttori. Questo aspetto è il nostro fiore all'occhiello. Concretamente, di cosa si occupa un Personal Chef? Di coccolarti! Ma quello che ci piace sottolineare è che ogni volta che ci si avvicina a questi professionisti c'è prima di tutto un storia dietro che è tutta da scoprire, che riserva sempre delle piacevoli sorprese; spesso sono persone che giunte all'apice del


interview # personal chef

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successo nelle proprie attività hanno resettato la loro vita e hanno scelto per passione questa missione, per cui non è raro poter parlare di economia, musica o scoprire che qualcuno di loro è un provetto suonatore di cornamusa o si diletta di pittura. Quello dei Personal Chef è un mondo variegato come i sapori dei loro piatti. Una volta contattato, il Personal Chef arriva a casa tua per concordare il menù per gli ospiti, fa un sopralluogo alla cucina che deve utilizzare e poi si occupa di confezionarti una serata perfetta anche se siamo consapevoli che la perfezione non appartiene a questa terra. I prodotti utilizzati fanno parte, come già detto, di filiere produttive di qualità tutta italiana. A chi è rivolta l'iniziativa? A tutti. A chi si vuole avvicinare alla professione tramite i nostri corsi formativi, alle aziende che

hanno la necessità di proporre al mercato particolari tipologie di prodotti, a single incalliti non molto esperti ai fornelli, ai pigri e sensali che seguono la filosofia della cucina di sopravvivenza, ai ricchi turisti che necessitano di uno chef per i loro periodi di villeggiatura. Insomma, laddove è necessario noi siamo presenti. A cosa state lavorando attualmente? Nei prossimi giorni (il 18 ottobre 2010, ndr) inauguriamo la sede di Venezia. E’ un progetto open, di grande libertà espressiva, di tutte quelle arti che in qualche modo sono legate al food. Sarà un laboratorio creativo, acceleratore di idee, luogo di incontri e dibattiti, salotto buono dove avere delle ‘food-experiences’ con i Personal Chef, dove seguire corsi per amatori e professionisti, team

building dedicati al food, alla comunicazione. Un luogo dove tutti i protagonisti della Federazione Nazionale Personal Chef e i nomi illustri del food design italiano sono contenuto e al contempo contenitore attivo di tutto il progetto, che in pochi anni vorrebbe diventare un vero punto di riferimento internazionale per il settore. In un certo senso è un progetto rinascimentale che guarda al passato pur mantenendo i piedi ancorati nel presente. Il nome stesso ne è il manifesto: Laboratorio Internazionale Enogastronomico. Come gli artigiani di una bottega, in un contesto magico come Venezia, che ci ospita e inevitabilmente contagia la nostra creatività. Già questo è un punto di partenza più che positivo… www.federpersonalchef.it

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INTERVIEW # papabubble

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PAPABUBBLE, DOLCI CREAZIONI ARTIGIANALI Un banalissimo negozio di caramelle? Certamente no, è molto di più. Papabubble, strano nome che racchiude in sé concept candy store e vera e propria fabbrica delle caramelle, nasce nel 2003 dall’idea dei due proprietari australiani Tommy Tang e Crick, che scelgono Barcellona come punto di partenza per il loro progetto europeo, nel cuore del barrio Gotico, dove fanno nascere uno dei punti più… dolci della città spagnola. Abbiamo fatto qualche domanda a Alejandro Siniawski, che prima di diventare proprietario del negozio a Barcellona ha maturato la sua esperienza lavorando per Cadbury, Perfetti e Chupachups A cura di Valentina Dalla Costa Cosa si nasconde dietro il nome Papabubble? Siamo produttori artigianali di caramelle e il nostro nome è riconducibile a diversi negozi mono-brand. Realizziamo e produciamo le nostre caramelle sotto lo stesso tetto dove poi vengono vendute al pubblico. La nostra è ancora una piccola e modesta produzione, ci aggiriamo attorno ai 45 kg al giorno… e proprio per questo motivo preferiamo definirci un

‘candy atelier’ dove nascono le idee poi tradotte in dolci regali esposti in negozio. La nostra è una vera e propria passione, oltre che una professione, dedichiamo anima e corpo alla nostra attività e per fare in modo che il risultato finale sia perfetto scegliamo ingredienti di altissima qualità. Il processo produttivo che abbiamo adottato ha una storia che risale a trecento anni fa, combiniamo una tecnica antica con packaging e sapori sofisticati. Dove si possono trovare i vostri prodotti? Solo nei nostri negozi, a Barcellona, New York City, Lisbona, Taipei, Amsterdam, Tokyo, Mosca e Seoul. Quando è nato il progetto, esattamente? Papabubble è nato a Barcellona sette anni fa ormai, ma siamo diventati internazionali solo tre anni dopo… Pensi ci sia una sorta di connessione tra l’arte e le vostre caramelle? Certamente. La connessione è diretta, creiamo piccoli pezzi d’arte unici nel loro genere quando realizziamo le nostre caramelle. Progettiamo dei veri e propri articoli di design prima di decidere come procedere concretamente; sono sculture zuccherate, con forme diverse dalle caramelle che normalmente si trovano in commercio. Per questo molti stilisti ci scelgono per le loro presentazioni, abbiamo lavorato con fashion designer, ma anche jewel designer:

Papabubble riesce a coniugare qualità artigianale del prodotto e impatto visivo. Qual è la reazione delle persone che entrano in un vostro negozio? E’ divertente questa domanda… perché io amo osservare i volti delle persone mentre assistono ad una fase produttiva delle caramelle... quasi non sbattono le ciglia per lo stupore, hanno gli occhi sbarrati, sembrano dei bambini divertiti davanti ad un gioco del tutto nuovo! Siamo tutti molto divertiti dalle reazioni delle persone che ci osservano, quindi abbiamo progettato i negozi Papabubble pensando proprio a questo: un vetro protettivo trasparente è l’unica cosa che ci divide dal pubblico mentre creiamo. Sembra un vero e proprio show, una dimostrazione di come vengono realizzate le caramelle che poi le persone trovano esposte negli scaffali dietro di loro. E’ appagante, oltre che estremamente divertente… Molti fanno domande, sono incuriositi, e per ringraziarli della loro visita spesso regaliamo loro delle caramelle appena cotte: nessuno crede alla sensazione provata, è un’esperienza che abbraccia tutti e cinque i sensi. Progetti per il futuro? Certamente. Le nostre prossime aperture saranno San Paolo, Londra e Hong Kong, prima della fine dell’anno.

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INTERVIEW # papabubble

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SNAP #

Grace di John Sebastian per Georg Jensen, poetica serie di vasi e portacandele in vetro e acciaio con effetti ottici dati dai riflessi e dalle particolari forme del vetro

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Spazio espositivo di recente apertura, Skillart si dedica all’universo design presentando ricercati pezzi unici o piccole serie realizzate da artisti, designer e creativi. Nell’immagine, un set in ceramica di Licia Martelli Pentole in ghisa Skeppenshult per cotture speciali, realizzate in ferro liquido e sabbia compressa, dove la qualità del materiale le rende pezzi unici, eterni, indistruttibili, resistenti ai graffi. Con impugnature in legno o in acciaio traforato per permetterne il raffreddamento, oppure ancora in acciaio con silicone soft

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SNAP # Due immagini della nuova lavastoviglie ProCleanTM AEG_Electrolux, con sistema di lavaggio rivoluzionario, basato su 4 diversi mulinelli che erogano acqua su 5 livelli, per lavaggi perfetti in ogni condizione di carico. Il modello F87000BP è rivestito con inox antimpronta e misura 85x60x62,5 cm Drop interpreta l’Air Design di Millefiori grazie al disegno di Stefano Giovannoni. Struttura in plexiglas dove la fragranza viene risaltata dal contenitore a forma di goccia, sospesa all’interno. A completare il tutto la banda superiore della struttura, dove si nasconde un piccolo led luminoso che crea atmosfere suggestive

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Due opere dalla XX Mostra Internazionale d’arte tessile contemporanea curata da Luciano Caramel, a Como dal 25 settembre a 21 novembre 2010. Just married della lituana Severija Incirauskaite Kriauneviciene ed Emilia della tedesca Silke Schossig

Nuovo schiaccianoci di Home-More. Con Drosselmeyer, di fabbricazione svedese, schiacciare le noci mantenendole integre è più facile e veloce: si inserisce il frutto nel cono, si copre l’apertura e si dà una stretta all’impugnatura

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SNAP # Vanessa Mitrani crea per Roche Bobois la collezione No Limits, unici e stravaganti vasi utilizzabili anche come acquari per piccoli pesci. Nell’immagine, vetro e porcellana dipinta a mano si uniscono per oggetti che sembrano vere e proprie opere d’arte Fink è un’azienda nata con la passione per l’argento, dove lo stile classico è in grado di legare con ambienti decor o minimal. Pezzi curati nei minimi dettagli come si nota dai cucchiaini lavorati a mano

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Lavatrice della nuova gamma SteamSystem™ di Electrolux Rex, con speciale programma a vapore grazie al quale le fibre dei nostri abiti si rinfrescano, gli odori svaniscono e le pieghe si distendono per una facile stiratura Capricci, creazione in ceramica realizzata a mano per OdArt da Paolo Polloniato, acquistabile online sullo store attivo

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ENTERPRISE MEETING # cesar

ROMPERE LE RIGHE! Si chiama Kora, nasce dall'ispirazione artistica di Gian Vittorio Plazzogna, viene proposta da Cesar ed è un modello di cucina caratterizzato da uno stile decisamente contemporaneo. Deriva dal desiderio formale di rivoluzionare la consueta sequenza di moduli di larghezze e altezze uguali e dalla necessità di offrire, con disinvoltura e freschezza, grande libertà compositiva e di adattamento alle dimensioni delle case contemporanee. Kora si compone come un vero e proprio puzzle grazie ad ante di misure diverse in larghezza o in altezza, e alla disponibilità di una serie di contenitori a giorno da inserire, in modo apparentemente casuale, nelle basi, nei bloc-

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chi dispensa e nei pensili. Questi contenitori, che volendo possono sporgere dai moduli della cucina stessa, sono disponibili in essenza o in laminato, ma anche in laccato con decisi colori a contrasto rendendo ancora più vivace e anticonvenzionale l'ambiente. La cornice che contorna completamente la cucina è costituita per le basi da fianchi e top, mentre, nel caso di pensili o basi sospese, corre anche lungo il lato inferiore degli elementi. Kora è elegante e decisa, e si distingue per un'anta dallo spessore importante (ben 25 mm) disponibile in 6 tipologie di laminato (3 finiture di rovere con venatura verticale e 3 colori pastello).


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ENTERPRISE MEETING # cof

L'ESTETICA. E IL SUO SEGNO Dal dinamismo strutturale e da una tradizione legata all’artigianalità nella lavorazione del legno, nasce il modello Segno di Cof Cucine. Segno si caratterizza per le ampie superfici in rovere bianco a poro aperto e rovere moka, cui fa da splendido e raffinato contrasto l'elegante piano in pietra di porfido; nelle immagini (particolare 4_0006) il lavello in ceramica ad incasso sottopiano; (particolare 4_0015-0021) la colonna attrezzata con anta scorrevole complanare; (particolare 4_0023) la colonna con ripiani in vetro ed illuminazione a LED

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ENTERPRISE MEETING # grattarola

SEDUCE, MA NON OSTENTA È il designer Roberto Lazzeroni che ha disegnato per Grattarola la cucina Anthea, caratterizzata da morbide linee senza rigide ostentazioni geometriche e realizzata in essenza di rovere, disponibile in diverse finiture che spaziano dal grigio mare al bianco seta e sbiancato. Una cucina costruita con cura, dove ogni dettaglio concorre all’insiem, con materiali naturali e preziosi (legno e marmo) lavorati in modo sapiente come logico attendersi da un’azienda specializzata nella lavorazione del legno massello. Un progetto che ben soddisfa le intenzioni di designer e azienda, interprete di una cucina vero luogo dell’abitare e molto lontano dal freddo minimalismo. Una cucina quasi femminile, che incontrerà i favori di un pubblico attento a valori e tradizioni.

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design diffusion Bagno e Benessere PROGETTO COVER AZZURRA, THIN IL PUNTO PERSONAGGI A CONFRONTO

DESIGN FOR ALL BATHROOMAGAZINE

SPECIALE SCELTI AL SALONE

DDB Design Diffusion Bagno Rivista bimestrale anno VI n.54 settembre - ottobre 2010 Italian/English edition Taxe percue (tassa riscossa) uff. CMP/2 Roserio_MI Sped. a. p. 45% Decreto legge 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1, DCB Milano  5,00 (Italy only) - A  17,60 - F  9,80 D  10,50 - GR  9,00 - P  8,40 E  8,00 - GB BP.  5,70 - N NKr. 100,00 S SKr. 108,00 - CH SFr. 14,50

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54 DDE DESIGN DIFFUSION EDIZIONI s.r.l. via lucano 3, 20135 milano - italy tel. +39 02 5516109 fax. +39 02 59902431 numero verde 800 318216 dde@designdiffusion.com www.designdiffusion.com

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ENTERPRISE MEETING # effeti

UN'AUTENTICA INNOVAZIONE 46


E' stata uno dei grandi successi della settimana del design di Milano, è la cucina Autentica, disegnata da Giancarlo Vegni per Effeti, un progetto che si è subito caratterizzato per l’esclusiva anta composta da una cornice in massello di pino giuntato, rivestita in rovere e sulla quale poggia un pannello anteriore di dimensioni più piccole. Da questa soluzione scaturisce una scanalatura continua, che offre una presa salda e facile in ogni punto dell'anta, un accorgimento che ha eliminato l'uso delle maniglie. Altro elemento innovativo il retro anta degli armadi utilizzabile come una grande zona di contenimento. Lo spazio a vassoio che si ottiene al suo interno, infatti, permette di riporre comodamente oggetti di limitato spessore ma comunque ingombranti (coperchi, taglieri, ecc.). Inoltre, la varietà degli elementi disponibili (basi, isole, pensili, colonne) è ulte-

riormente arricchita dalle librerie autoportanti che introducono, o separano, gli spazi dedicati al pranzo e al living (alla libreria può anche essere abbinato un tavolo di lunghezza variabile). Da segnalare, ancora, che in questo modello i cassetti e i cestelli sono anch'essi elementi di design, unitamente alla scelta di abbinare diverse materie (legno-vetro, legno-pelle, legno-legno, legno- colore), mentre tutti gli elettrodomestici sono di ultima generazione. Le immagini propongono Autentica nella versione totale in essenza rovere naturale, e sono comunque svariate le possibili interpretazioni sia della cornice dell'anta (dal rovere cenere al rovere wengé fino all'essenza laccata semi opaca) che del pannello (oltre che nelle varie essenze rovere disponibile anche laccato opaco o lucido, in vetro, in pelle opaco o lucido, in vetro e in pelle.

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ENTERPRISE MEETING # electrolux rex

RealLife, LA LAVASTOVIGLIE DELLA VITA REALE Chi, e soprattutto come, riempie la lavastoviglie oggi? L’apparentemente banale questione evoca in realtà complesse liti familiari, caratterizzate da fulminei colpi di mano nella disposizione di piatti e stoviglie che cambiano posto a seconda di chi, uomo o donna, si assume questa incombenza. Esagerazioni? Non proprio, visto che ben due filosofi (Jacques Godbout e Mark Anspach) discutono proprio del lavaggio delle stoviglie per analizzare la stato dell’arte del mènage familiare. Bene, questo clima da ‘ guerra dei Roses’ è destinato a finire. Grazie ad una lavastoviglie davvero particolare. Vediamo perché …

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Nella pagina accanto: il nuovo concetto di lavastoviglie pensata e relizzata da Electrolux Rex per la vita reale degli italiani. RealLife è concepita con una vasca XXL, offre una capienza di dieci litri e quattro cm di altezza in piÚ rispetto a quelle disponibili sul mercato

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ENTERPRISE MEETING # electrolux rex In primo luogo, il nome: RealLife. Quasi a sottintendere l’attenzione a vere esigenze, a concrete aspettative e a soluzioni che sappiano soddisfare problemi e criticità che, come ben sa chi in cucina non si limita a gettare una frettolosa occhiata, si presentano sempre sia durante la preparazione dei cibi che dopo, quando è il momento di lavare piatti e bicchieri, pentole e posate. Ad esempio, quella sera quando avete stupito gli amici - che a loro volta vi avevano stupito con la loro improvvisata visita – cucinandogli delle ottime pizze, ben presentate su quei grandi piatti decorativi ma utilizzati ben raramente perché, per le loro dimensioni, non entrava-

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no nella lavastoviglie. Ecco, quella sera, con RealLife, non avreste dovuto lavare manualmente i piatti, perché questa lavastoviglie dispone di una nuova ed ampia vasca XXL, la più capiente oggi disponibile, che offre ben 10 litri in più di capacità e 4 cm in più di altezza rispetto ad ogni altra macchina. Grazie a questa vasca, dunque, troveranno spazio, e molto comodamente, le panciute pentole professionali, gli oblunghi vassoi da portata, i fragilissimi flûte, e per l’appunto quei piatti da pizza con diametro fino a 34 cm. A questa rivoluzione va poi aggiunto un altro aspetto, ovvero i cesti flessibili: quello superiore, ad esempio, è regolabile in


RealLife può contenere vassoi, pentole e piatti grandi fino a 34 cm di diametro. I cesti sono flessibili e semplici da caricare: quello superiore, infatti, si regola in altezza e può contenere piatti fino a 25 cm, quello inferiore è stato progettato per caricare sottopiatti e piatti di grandi dimensioni

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ENTERPRISE MEETING # electrolux rex

Grazie al nuovo circuito idraulico e alla potenza e alla diffusione del getto del mulinello FlexiSpray a doppia rotazione, il lavaggio delle stoviglie è garantito. Inoltre, RealLifesi avvale de del programma Auto: in base alla quantità e al livello di sporco RealLife sceglierà il tipo di lavaggio

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altezza anche a pieno carico e può contenere piatti fino a 25 cm. Inoltre, è dotato di supporti laterali porta tazza, reclinabili e con bordi sagomati (e il flûte è servito…). Il cesto inferiore è quello che accoglie i 34 cm di diametro (è stato appositamente progettato per questo) ed anche qui, grazie ai settori reclinabili e ad un cesto porta posate spostabile, risulterà davvero più facile far… entrare pirofile e tegami extra large (sì, anche quello per la paella). L’obiezione, a questo punto, è scontata (come verranno lavati i fondi dei bicchieri a stelo lungo? E l’angolo della pirofila?). Bene, qui intervengono la potenza ma soprattutto la precisione del getto del nuovo mulinello a doppia rotazione FlexiSpray, una soluzione che i progettisti hanno a lungo testato e che oggi garantisce che ogni angolo della vasca verrà raggiunto dai getti d’acqua (dunque, anche quando la lavastoviglie è completamente carica). Se poi avete fretta di uscire (capita, capita…), basterà selezionare il programma Auto, e questa lavastoviglie sceglierà da sola il pro-

gramma ideale di lavaggio, in base alla quantità ed al livello di sporco delle stoviglie (in pratica, come una lavatrice…)! Infine, ma qui siamo davvero sul ‘ça va sans dire’, RealLife, grazie ad una sua brevettata tecnologia, riduce automaticamente la quantità d’acqua mentre l’opzione Risparmia Energia assicura un risparmio energetico fino al 25% e, ancora, la funzione Auto Off azzera il consumo anche dello stand by. Ed anche l’ultima domanda (ma ci starà in casa?) trova una facile risposta, in quanto queste lavastoviglie sono state progettate per consentire il montaggio di ante più lunghe fino a 77 cm (oggi sono 72…), con zoccoli alti fino a 5 cm. Dunque, che siate uomini o donne, non importa: con una lavastoviglie così, anche il riempirla (con modalità… creative/disordinate o ossessive/compulsive) darà le opportune soddisfazioni.


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Settembre/Ottobre 2010 € 4,50 Italy only Rivista bimestrale taxe percue (tassa riscossa) uff.CMP/2 Roserio-MI Poste Italiane SpA- sped. abb. postale D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma1, DCB MI B € 9,90; P € 7,60; NKR 115,00; SKR 120,00; SFR 11,00; P CONT € 7,60; GR € 8,50; FR € 10,50

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EHRLICH ARCHITECTS

villar san costanzo SHAUN LOCKYER buby caimi/byografia

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DDE DESIGN DIFFUSION EDIZIONI s.r.l. via lucano 3, 20135 milano - italy tel. +39 02 5516109 fax. +39 02 59902431 numero verde 800 318216 dde@designdiffusion.com www.designdiffusion.com

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ENTERPRISE MEETING # elleci

EVOLUZIONE VO’ CERCANDO Elettrolavello Washer 120. realizzato da Elleci in Vitrotek e altri materiali innovativi quali l’alluminio alveolare e la fibra di carbonio, prima nata in una famiglia destinata ad allargarsi sempre più. Il modello Washer misura 120 cm, viene proposto nelle varianti Granitek e Metaltek, con finiture neutre per i pannelli frontali del cabinet. Si tratta del primo elettrolavello nel mondo (ovvero, con combinazione di acqua ed elettricità) e si caratterizza dal nuovo e brevettato S.I.R., sistema di scarico con un ingombro di soli 5 centimetri sotto il lavello. Grazie all’installazione del SIR, viene sfruttato al meglio ogni singolo centimetro quadrato, avendo così 180 litri di volume utile al di sotto del lavello con 5 cassetti, e 90 litri di capacità delle 2 vasche. Da segnalare, inoltre, Green Points: un’area eco-funzionale con lavaggio ad ultrasuoni, dissipatore collegato al sistema di scarico, aspiratore dell’olio di scarico. Inoltre, il Washer 120 è comandato da due pannelli di controllo: uno al centro delle vasche per la gestione dell’elettromiscelatore e del S.I.R.; l’altro per la gestione di tutta l’area eco-funzionale. E se la corrente si interrompe? Una batteria tampone ne permette l’utilizzo per 48 ore.

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ENTERPRISE MEETING # elmar

IL LATO PIÙ RADICAL DI ELMAR 56


vede l’accostabilità dei moduli con tutte gli altri programmi d’arredo Elmar, consentendo quindi al di sotto delle isole l’inserimento delle basi, come pure l’utilizzo di ante e colonne scelte tra i programmi EL_System, Ecletica, Fly, Play.

Radical, l’ultimo concept di Elmar (progettato da Ludovica+Roberto Palomba) è concepito per fondere arredamento ed elettrodomestico, funzione ed operatività, design e tecnologia. I grandi contenitori in lamiera verniciata che caratterizzano Radical esaltano la valenza estetica degli elettrodomestici e le varie composizioni possibili conferiscono un’impronta grafica di grande personalità agli ambienti che li ospitano. Alla recente edizione di Abitare il Tempo, Radical è stata presentata in versione black, particolarmente coerente con linee e finiture degli elettrodomestici AEG-Electrolux. Radical concepisce un programma d’arredo cucina che evidenzia grande attenzione alla materia, all’ambiente e alla società, pur confermando la cucina come spazio per cucinare. Alla base del progetto c’è il concetto di quattro moduli autonomi che possono essere collocati in qualunque area dell’ambiente cucina ed insieme integrano tutte le funzioni operative (lavare, cuocere, preparare il cibo, conservare ed esporre). Sono moduli completamente finiti e visibili su tutti e quattro i lati: nati per vivere al centro dello spazio con estrema libertà compositiva senza vincoli stabili, rinunciando a ogni identificazione di gerarchie arredative. I moduli in lamiera verniciata possono essere white e black mentre i frontali sono disponibili in tutti colori laccati e lucidi di serie (24 diverse sfumature e anche a campione). Il progetto pre-

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ENTERPRISE MEETING # lineaquattro

UNA CUCINA… DA LIVING Eleganza high-tech e minimal design sono i tratti distintivi di questa cucina angolare Opal Pura. Proposta da LineaQuattro è caratterizzata da linee semplici, esaltate da un’innovativa illuminazione con sorgenti Led. Si fa subito notare la raffinata alternanza tra le superfici lucide delle ante e quelle opache degli schienali e dei piani di lavoro in vetro nero, impreziosita poi dal gioco chiaro-scuro. Le colonne sono attrezzate e staccate a parete, per una maggiore fruibilità dello spazio che si allunga fino a terminare in un esclusivo tavolo in cristallo, pensato per i quotidiani momenti di convivialità. Un esempio riuscito della sempre più stretta compenetrazione fra gli ambienti cucina e living.

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ENTERPRISE MEETING # lube

VIVERE LA CUCINA. IN CUCINA

Si chiama Adele, la propone Lube ed è, con il modello Veronica, una delle novità dell’azienda. Cucina moderna ed elegante, caratterizzata da basi con ante a telaio in massello di frassino termotrattato e tinto con resina all’acqua, Adele viene proposta nella soluzione con colonne, in mdf, laccate bianco neve opaco. I pensili sono caratterizzati dal telaio in alluminio con finitura novità in bronzo e vetro sempre decorato bronzo. Infine, l’elegante Top in magma bianco, con profilo combinato.

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ENTERPRISE MEETING # maistri

EVVIVA, C’È VIVA Per vivere gli spazi e gli ambienti senza barriere, perfettamente integrati fra living ed area cucina, con linee minimal e soluzioni ricercate. Questo vuole essere Viva, la nuova cucina realizzata da Maistri e dal suo Centro Ricerca & Sviluppo. Posta al centro della casa, la cucina si articola in più funzioni, definendo così spazi di lavoro, di cottura, di lavaggio, di preparazione e di consumo; l'anta liscia, con apertura a gola, è il tratto estetico più evidente del programma, ben sviluppato in un'ampia gamma di finiture che spaziano dall'essenza legno yellow pine al laccato lucido e opaco, dal sofisticato laminato stratificato HPL al resistente Corian, dalla cementina alla pietra. Una soluzione in linea con i tempi, funzionale e piacevole al tempo stesso.

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ENTERPRISE MEETING # minacciolo

È COUNTRY, MA ANCHE METROPOLITANA Con il suo stile country chic, questa nuova cucina English Mood di Minacciolo è adatta non solo alle case di campagna, ma a qualsiasi tipo di abitazione. Elegante e raffinata, solida e funzionale, è interamente realizzata in legno massello. Le morbide linee ed il design che rievoca lo stile inglese sono accompagnati da alta tecnologia ed elettrodomestici professionali. In queste immagini la cucina è presentata nella nuova finitura Grigio Argilla, che, assieme al Bianco Gesso, si va ad aggiungere alle tradizionali tinte. Fra gli elementi caratterizzanti, l'isola dispone di piano in acciaio satinato provvisto di tagliere, canale attrezzato con scolapiatti, vaschette portavivande, porta-bicchieri, porta-coltelli, blocco cottura finitura inox con griglie in ghisa, copri-spartifiamma smaltati, due forni classe A di cui uno multifunzione e uno con grill e girarrosto; la cappa è in legno ed è

dotata di tubi in acciaio per appendere gli attrezzi da cucina e il piano cottura con griglie in ghisa è fornito di fry-top, mentre la carrozzeria del blocco cottura è personalizzata: l'esterno delle ante e le maniglie sono realizzati esclusivamente per Minacciolo. Infine, la zona lavaggio è composta da grande lavello in porfido e piani nello stesso materiale, vani chiusi da ante di cui uno contenente lavastoviglie, con le due colonne con anta Inglesina che nascondono rispettivamente dispensa e frigorifero, mentre le colonne sono attrezzate con cantinette frigo ognuna suddivisa in due zone a diversa temperatura, dispencer acqua a ghiaccio, macchina caffè e 2 forni di cui uno multifunzione con cottura a vapore e uno combinato multifunzione e microonde.

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ENTERPRISE MEETING # romagna plastic

NASCONDE. MA NON NASCONDETELA

Firmata da Paolo Nava e Fabio Casiraghi, Première è la collezione di prestigio che Romagna Plastic propone per la personalizzazione delle cucine. Appositamente progettata con l’obiettivo di trasformare gli accessori da incasso in veri e propri dettagli d’autore, la serie comprende tre linee in grado di ottimizzare gli spazi all’interno di cestoni e cassetti. Ecco, dunque, i sistemi per la raccolta differenziata (già disponibili), i portaposate (molto presto sul mercato) e i portapiatti (in fase di avanzata progettazione). Tre linee per offrire, finalmente, una gamma completa, modulare, esteticamente e funzionalmente valida. I sistemi per la raccolta differenziata permettono di separare, secondo lo spazio disponibile, le diverse tipologie di rifiuti e sono arricchiti da un elemento per la carta che sembra un vero e proprio portariviste. I contenitori dispongono di un esclusivo coperchio in acciaio inox satinato e per un innovativo anello che, oltre a fermare il sacchetto, lo nasconde completamente al suo interno. La linea è disponibile per basi da 1.200, 900 e 600 mm, ed è adatta a tutti i tipi di cestone.

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ENTERPRISE MEETING # smalvic

QUANDO LA GARANZIA... NON SERVE

PVC-L100G 3GBTC VS NERO GG Smalvic ha presentato i nuovi elettrodomestici da incasso per l'ambiente cucina, nel segno della qualità, emblema della produzione dell'azienda: forni, piani cottura e cucine a libera installazione, di diversa ispirazione e con dimensioni anche molto particolari, che vanno ad arricchire la gamma prodotti con nuove proposte per rispondere alle esigenze dei diversi mercati internazionali. L’intera gamma è caratterizzata dalla linearità delle forme, dalla massima semplificazione delle funzioni, da un’elettronica intuitiva guidata anche da comandi touch control, e da prestazioni di alto livello, sicurezza e risparmio energetico.Anche grazie a collezioni come queste, Smalvic rappresenta un'eccellenza italiana nel settore degli elettrodomestici da incasso e cucine free-standing, una

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realtà industriale in grado di fornire risposte su misura alle reali richieste del cliente, garantendo qualità, esperienza, affidabilità; l'azienda realizza infatti al suo interno l'intero ciclo produttivo, garantendo ottimi livelli di controllo e riconosciuti standard qualitativi. Solo così l'azienda veneta riesce a proporre al mercato tutti i suoi prodotti con una garanzia di 3 anni. Da evidenziare inoltre l’importanza per Smalvic del concetto di sostenibilità, inteso nell'accezione ampia di responsabilità nei confronti delle persone che lavorano e collaborano con l'azienda, una realtà industriale made in Italy al 100%, che realizza i suoi prodotti solo in Italia. Per quanto riguarda lo styling dei prodotti, la personalizzazione rappresenta un'altra importante linea guida, sia in termini di ricerca stilistica e

di connotazione del manufatto, ma soprattutto come garanzia degli standard qualitativi offerti al consumatore. Nelle immagini, i particolari di un forno ad incasso in inox e cristallo, a programmazione elettronica a sfioramento touch control (FI 60 HTST INOX), ancora un particolare frontale di un forno ad incasso in acciao inox 18/10 satinato a programmazione elettronica attivata da manopole push pull (FI BT60 MT INOX PE), un forno in acciaio di grandi dimensioni di ispirazione americana (FI S70G 30P GGVT VS INOX OE), un piano cottura in vetroceramica con quattro fuochi a gas allineati, lunghezza un metro (PVC-L100 3GBTC VS NERO GG). Credits: Comunicazione DARTAssociati Ph.:Daniele Mendini


FI S 70G 30P GGVT VS INOX OE

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TASTE # tech-food

RISTORANTI 2.0, DOVE SI FA TUTTO DA UN TAVOLO Uno sta a Londra, l'altro a Los Angeles e il terzo a Norimberga. Tre ristoranti dove, grazie ad un tavolo touch screen, si decide cosa, quanto e a che prezzo mangiare. Magari serviti non da un cameriere, ma da un sistema di binari che sfrutta la forza di gravità. E concludendo o inframmezzando il pranzo con un videogioco

A cura di Aurelio Marelli

Qualcuno li chiama ristoranti 2.0, altri ristoranti interattivi... quel che è certo è che questi tre esempi non sono sufficienti a determinare una tendenza. Ma fanno sicuramente discutere, soprattutto sul web, visto che uno dei fondatori, quello dello uWing di Los Angeles, altri non è che ‘papà Atari’, forse il più storico brand legato ai videogiochi. E dunque, chi dovesse entrare in quel locale, è avvisato: qui tutto si fa dal tavolo, ovviamente con un click: scelta dei cibi, visibili su schermo con tanto di prezzo e indicazioni caloriche, il conto (e niente paura di andare fuori budget, visto che l'e-menu aggiorna continuamente

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l'e-conto) e soprattutto scelta dei giochi. Triste? Terrificante? Oppure divertente? Lasciamo che sia il tempo a decidere e spostiamoci a Londra, più precisamente a Soho, nell'Inamo Restaurant, luogo che fa furore e tendenza grazie al suo tavolo touch screen, dove poggiando semplicemente il dito compaiono accattivanti piatti tipici della cucina fusion con relative indicazioni caloriche e, anche qui, con un conto continuamente aggiornato in tempo reale. E dopo averlo saldato lo stesso tavolo vi permetterà di ‘entrare’ virtualmente dentro la città di Londra, con mappa interattiva, per scegliere un bel teatro, acqui-

stare on-line il biglietto e uscire dal ristorante con il taxi già in attesa davanti alla porta. Non con il taxi ma con l'aereo, eccoci a Norimberga da Baggers, il primo e finora unico ristorante completamente automatizzato, dove non vi serviranno camerieri ma una rete di binari elettrici, sui quali (partendo dalla centrale di smistamento posta in un locale all'ultimo piano, per sfruttare la forza di gravità) scorrono i piatti, concepiti e assemblati in modo tale che il contenuto non vi si rovesci addosso. Ed anche qui, niente camerieri per le ordinazioni, visto che i menu sono digitali e le postazioni dotate di touch screen.


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TASTE # tech-food

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FLIP # Glocal Kitchen

LA CUCINA SENZA CONFINI Glocal Kitchen, un libro realizzato da Veneta Cucine, nato in collaborazione con C.C. India, Domus Academy, Electrolux, Future Concept Lab, Dante Donegani e Giovanni Lauda, che in tre lingue (italiano, cinese e inglese) affronta tematiche quali la localizzazione intesa come sfida collaborativa fra l’impresa e il progetto e contemporaneamente offre un’interessante panoramica sulle realizzazioni di cucine elaborate da giovani designer provenienti da tutto il mondo A cura di Mario Milani Con Glocal Kitchen si conclude una trilogia iniziata da Living Kitchen e proseguita da Personal Kitchen, chiudendo con il tema forse più spinoso e strategico, che plasmerà il prossimo futuro: quello delle nuove forme di localizzazione e globalizzazione. Il libro affronta le tematiche con diversi contributi, a partire ovviamente da quelli della famiglia Archiutti e, in particolare, da Dionisio (che con Daniela e Denise rappresenta la terza generazione imprenditoriale). Questi ‘ragionamenti’ affrontano il tema dei nuovi mercati, quelli della catena di valore dei punti vendita, quelli relativi a temi più culturali o progettuali fino a spaziare sugli oggetti e sugli utensili che completano l’insieme della cucina. Si parla poi di Cina e India e, conseguentemente, di Chindia, anche con il bel progetto Chindia’s Kitchen che si sviluppa a partire dalla necessità critica di comprendere e superare i pericoli insiti in un design che tende a dare importanza solo all’apparenza, ossessionato ‘dall’esteticamente gradevole’.

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Progetto Crossbred di Bieke Casteleyn (Belgio) Nella pagina accanto: questa soluzione permette, all’interno dello spazio cucina, la coesistenza di diverse attività, normalmente caratterizzate da specifiche esigenze di spazio e, così, la cucina stessa viene utilizzata in modo proficuo senza dimenticare gli aspetti ludici Progetto Blend di Begum Arslan (Turchia) In alto: una sintesi di cucina cinese, indiana e mondiale, per un progetto che intende proporre una soluzione unica ma capace di attraversare, trasversalmente, tutte le specifiche funzionali ed estetiche Progetto KIDchen di Shih-Chieh Chou (Taiwan) Una cucina modulare pensata e disegnata per le specifiche esigenze del mercato cinese che, partendo da un approccio child-friendly, intende facilitare e migliorare l’interazione fra genitori e figli

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INTERVIEW # stefano pisciotta

FOOD DESIGN E COMUNICAZIONE Intervista a Stefano Pisciotta, project manager e trend watcher A cura di Valentina Dalla Costa

Un’introduzione è d’obbligo: di cosa si occupa all’interno delle aziende? Ci può spiegare nel dettaglio come interviene all’interno delle diverse dinamiche progettuali? Il mio ruolo all'interno delle aziende o dei progetti può essere definito e paragonato a quello di un account, anche se il miglior termine per definirmi è project manager. Mi occupo sostanzialmente di sviluppo e realizzazione di progetti. Spesso il mio ruolo può prevedere la presenza in più fasi del progetto, a volte in tutte. Quando è proposto un progetto il primo punto fondamentale è capire l'obiettivo finale e quali sono gli strumenti per arrivare a tale obiettivo. Io seguo tutte le fasi che vanno dall'idea alla realizzazione. Questo a differenza di un account prevede oltre che un'ottima conoscenza del mondo di competenza come quello del Food, che presenta dinamiche e schemi logici a sé, anche una trasversalità nelle competenze che non sempre è tipica di tutti. Cuore di tutto ciò sono la comunicazione e le relazioni, che stanno alla base di qualunque rapporto. Negli anni, dopo le varie esperienze professionali con i grossi brand, ho deviato le mie conoscenze in progetti dalle alte potenzialità ma che hanno difficoltà ad essere realizzati, perché talvolta all'interno di un progetto ci sono competenze specifiche che spesso si scontrano con una non trasversalità dell'ideatore. Da qualche tempo seguo poi un progetto di ricerca personale che in Italia viene ancora poco considerato che è la disciplina del trendwatching, letteralmente ‘osservo i trend’, analizzo l'origine, l'evoluzione, e questo mi permette di identificare gli andamenti, capire cosa verrà richiesto domani programmandolo oggi. Questo sta alla base di un'accurata capacità di relazione, mantenendo uno spirito di innovazione, ricercando e analizzando i nuovi modi di comunicare, promuovendo tecniche e metodiche di sviluppo non necessariamente professionali. Come si applica al mondo del Food questa disciplina? Il Mondo del Food negli ultimi anni ha subito estreme mutazioni, cambiando il punto di visione dal puro concetto di cibo all’importanza di tutti gli aspetti connessi a questo mondo. I mercati maturi con i consumatori che dettano nuove regole ed

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esprimono nuovi bisogni e comportamenti d’acquisto, portano a una competizione giocata su scala globale che dimostra uno scenario che le imprese oggi devono affrontare. Il Mondo del Food è un mercato in cui è indispensabile riaffermarsi e il farlo necessita di un approccio determinato, puntuale e incisivo: bisogna saper anticipare i trend di consumo e imparare ad essere reattivi così da saper rispondere in tempi brevi all'evoluzione dei consumatori, attualizzando prontamente la propria offerta di prodotti e servizi. Questo è il link di connessione tra me e l’azienda, sia essa l’industria alimentare piuttosto che il piccolo ristoratore. L’orientamento e l’analisi delle nuove tendenze stanno nel capire gli aspetti della comunicazione, quali adeguati alla struttura portano a una ricerca personale continua, ‘un occhio fuori dalla porta’ che ad oggi le aziende non sono in grado di avere per il loro essere così strutturate. Com’è avvenuto il passaggio dagli studi alberghieri a quelli più mirati alla comunicazione? Innanzitutto, presso l'Istituto Alberghiero di Castelfranco Veneto sono stato in grado di acquisire le giuste chiavi di lettura di un panorama, quello del Food, in continua evoluzione e cambiamento, grazie alla conoscenza pratica e anche alle esperienze internazionali. Dopo il percorso universitario le diverse esperienze professionali, distanti dalla pura pratica e volte a guardare tutti gli aspetti della comunicazione e delle relazioni, hanno stimolato in me un continuo percorso di crescita professionale. La cucina, in tutti i suoi aspetti, è innovazione, analisi, ma anche evoluzione. Il passaggio dai ‘fornelli’ è stato quindi un cambiare l'approccio, il vedere la cucina sotto tutti quegli aspetti di ‘contorno’ che creano il benessere, fondamentale e unico obiettivo di un buon piatto. Fondamentale però è il lato caratteriale di una curiosità atta alla ricerca continua, al ‘guardarsi’ sempre attorno cercando di capire e carpire interessi, emozioni, luoghi e andamenti. Potrei quindi dirti passaggio ‘naturale’ e giustificato visto il mio carattere. Uno dei suoi ultimi progetti? Picnic 2.0, progetto che ho seguito con estremo piacere, in primis per il taglio nuovo che fin da subi-

to ha presentato. Andando a guardare bene, il progetto parte da un'evoluzione sociologica degli aspetti che da sempre giocano un ruolo fondamentale nel mondo della ristorazione. Dietro al progetto si è poi creata una squadra di professionisti con l'obiettivo unico di donare vita a un'idea, geniale, di un nuovo modo di fare ristorazione. Il mio ruolo all'interno è stato molto trasversale, oltre al seguire le pubbliche relazioni, ho creato durante i giorni di Macef un assieme di eventi atti allo sviluppo di prodotti e istituzioni che legano la nostra cultura enogastronomica ad un'innovazione volta a ‘sopperire’ alle sempre più esigenti necessità che il mondo del Food si accinge giornalmente ad affrontare. Ho quindi curato tutti gli aspetti della relazione con le aziende, seguendole nel posizionamento all'interno del format e nella ricerca di prodotti e materiale che meglio si potessero esprimere con le chiavi di lettura del progetto. E quali i progetti che… ‘bollono in pentola’? Progetti? Potrei dirti Mission! Sono sempre alla ricerca di un'identità e situazioni in cui poter portare un modus e una conoscenza, ma anche ricerca e studio di quel qualcosa di nuovo che ti permette di essere sempre ‘un passo avanti’. Comunque oltre allo sviluppo del Progetto Picnic 2.0 e le importanti collaborazioni con le realtà del settore Food, di sicuro interesse ad oggi c’è il Progetto ‘Laboratorio Internazionale di Studi Enogastronomici’ che nascerà sotto la mia direzione nella storica Venezia, ed è forse il progetto che più ad oggi completa un profilo, il mio, che necessità di una trasversalità che non sempre può essere espressa. Sicuramente continueranno le mie collaborazioni con gli Istituti in cui insegno le discipline della comunicazione, ma anche i progetti internazionali volti a portare il nostro patrimonio in tutto il mondo. Su questo Venezia sarà un po’ il fulcro, base di partenza per una internazionalizzazione sostenuta da basi concrete, oltre all’impegno. Naturalmente non mancheranno i miei interventi all’interno degli eventi che spesso e volentieri mi hanno ‘consacrato’, nonché nuovi sviluppi nelle discipline annesse al Food, come il design e l’architettura che trovo sempre più avere un continuo filo conduttore con il mondo che da sempre mi vede presente.


In alto: Stefano Pisciotta con il Food Designer Paolo Barichella e Francesca Romana Barberini di Gambero Rosso Channel. A Sinistra: Ilaria Legato, Paolo Barichella, Stefano Pisciotta e Francesca Russo

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interview # inaudi clemente & c. srl

INAUDI: FUNGHI, TARTUFI E BONTÀ DELLA NATURA Clemente Inaudi presenta l’azienda di famiglia che da decenni offre prodotti tipici del territorio piemontese, dove porcini e tartufi sono i protagonisti delle loro lavorazioni artigianali A cura di Valentina Dalla Costa

Ci racconta la nascita dell’azienda e la sua evoluzione attraverso le generazioni Inaudi? Già negli anni '50, in un piccolo negozio di alimentari di proprietà della nostra famiglia, i funghi Porcini facevano la parte del ‘Re’ accanto agli altri prodotti della natura durante le stagioni di raccolta. Credendo in questo frutto del bosco alla fine degli anni '60 mia moglie ed io specializziamo la nostra attività non solo nella vendita del prodotto fresco ma anche nella sua lavorazione e conseguente invasamento sott'olio. Il fungo e il tartufo, due specialità della terra piemontese, divengono così la base della nostra nuova ditta Inaudi, costituita nel 1971 qui a Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo, paese ai piedi di uno scenario grandioso di montagne. Già da diversi anni a questa parte, sono presenti e attivi in azienda i miei due figli Emiliano e Davide che stanno dando seguito alla nostra attività. Quale il segreto dell’azienda per arrivare al

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successo che tutt’oggi la contraddistingue? Fin dall'inizio abbiamo sviluppato una politica aziendale ben precisa che privilegia l'alta qualità del prodotto, posizionandoci ad un livello di mercato medio-alto. Questo è stato possibile solo grazie ad un'attenta ricerca delle zone di raccolta, che consente di ottenere una materia prima selezionata e garantita, e grazie anche alla produzione di tutti i prodotti, che manteniamo interamente artigianale. Dalla pulitura all'invasatura, infatti, ogni operazione è compiuta manualmente, secondo le più antiche tradizioni, in modo da garantire la massima genuinità. Maggiori informazioni sulla nostra lavorazione artigianale si possono trovare sul nostro sito www.inaudi.com. Dove avviene la selezione delle materie prime, e dove la lavorazione? Le materie prime vengono selezionate nelle migliori zone di raccolta grazie alla trentennale conoscenza di fornitori e collaboratori che conoscono le

nostre esigenze e i nostri livelli qualitativi richiesti. La lavorazione avviene presso i nostri stabilimenti siti in Borgo San Dalmazzo in provincia di Cuneo. Oltre alla vendita di funghi porcini e tartufi freschi, quali sono le altre lavorazioni in cui siete specializzati? Oltre alle lavorazioni dei funghi e tartufi tal quali, prepariamo tutta una serie di prodotti collaterali, quali creme di funghi e di tartufi, condimenti tartufati, salse e sughi, antipasti, pasta all’uovo speciale ed altro ancora. La gamma Inaudi oggi è molto ricca e variegata, e ogni anno siamo sempre alla ricerca di novità per meglio soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Ne sono un esempio le ultime creazioni quali il sale rosa dell’Himalaya al Tartufo e il nuovo antipasto che stiamo presentando proprio in questi giorni: Funghi Porcini passati in aceto balsamico di Modena i.g.p. e posti in vasetto sott’olio di oliva, una vera specialità per buongustai.


Quali le esigenze del mercato italiano ed estero? Cosa ricercano i vostri clienti in un prodotto di qualità? Sempre di più i nostri clienti ricercano un prodotto qualitativamente superiore, che si distingua nel mercato, oggigiorno sempre più saturo di prodotti di tutti i tipi. Riveste inoltre sempre maggiore importanza anche il livello qualitativo del servizio

offerto. A questo, da sempre prestiamo molta attenzione e cura. Tra l’altro per avvicinarci maggiormente ai nostri clienti finali, abbiamo aperto negli anni dei nostri punti vendita diretti sotto l’insegna ‘i Piaceri del Gusto’, nei quali proponiamo tutte le specialità di nostra produzione affiancate da una selezione di rinomati vini del Piemonte, dolci tipici e una ricca scelta di libri specializzati in

enogastronomia e territorio. Più precisamente nel 1982 abbiamo aperto il nostro primo punto vendita in Borgo San Dalmazzo per continuare poi nel 1996 con il punto vendita di Alba e nel 1998 a Cuneo. In questi giorni stiamo aprendo anche il nuovo sito www.ipiaceridelgusto.it dove tutti i clienti potranno ritrovare le nostre specialità e ordinarle direttamente da casa!

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TREND # mini e maxi

DAL CENTIMETRO ALL’OPEN SPACE a cura di Claudio Moltani

Le nuove proposte di cucina sempre più si inseriscono in un contesto – o meglio, in un processo – di evoluzione pressoché ininterrotto dal punto di vista tecnologico e formale, che portano i singoli prodotti (che si tratti di un lavello o di una combinazione fra frigorifero e congelatore) a nuovi traguardi di performance. Su tutto sembra dominare un paradosso, che ha a che fare con la ‘dimensione’ del blocco cucina, quando non dell’intero ambiente. Un paradosso che vede ingegneri, architetti, progettisti, designer e centri ricerca & sviluppo delle aziende a misurare, limare, tarare angoli e visuali, capienze interne e

Si chiama Alnostar Satina, la cucina in vetrola presentata da Alno, con pensili disposti linearmente in uno speciale vetro di sicurezza e ‘morbido’, realizzato da Schott in collaborazione con Bosch Elettrodomestici. Con un mix di resistenza, funzionalità e trasparenza, questa cucina (che va ora in produzione in quattro diverse combinazioni cromatiche) vuole essere uno strumento anche figurativo ‘di confine’ fra l’area cucina e il soggiorno

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prospettive, con il risultato di proporre elettrodomestici sempre più piccoli, ma estremamente performanti (in primis forni e lavastoviglie), quasi a voler lasciare sempre più spazio alla composizione finale, alle colonne imponenti, alle cappe d’aspirazione sempre più fashion (e che ora, grazie all’inventiva di Elica, si ‘nascondono’ nel piano cottura da dove ne fuoriescono solo all’occorrenza), ai frigoriferi che, in molti casi, adottano la ‘doppia soluzione’ tipicamente americana. Questo, per una cucina da intendersi nella sua accezione più ampia, che ha ormai messo saldamente le sue basi nella zona living.

Dal... centimetro, allora, fino all’open space, in una continua opera ‘di scala’ che coinvolge tutti, ma proprio tutti, gli ‘attori’ della cucina. Dalle vasche e dai lavelli (con angoli interni a raggio minimo di 12 mm che offrono maggiore capienza e funzionalità) ai fuochi dove si è raggiunta una flessibilità quasi totale, e dove è possibile manovrare agevolmente la piccola caffettiera o il pentolone per una improvvisa carovana di amici, fino agli oltre 100 litri di capienza funzionale dei forni, per strabiliare (dopo opportuna misurazione) davanti ai 45 cm dei combinati proposti da Siemens, che a nostro parere rappresen-


tano una vera rivoluzione del classico concetto di progettazione della cucina, con il risultato finale di poter avere a disposizione una gamma di apparecchi con cui dar corpo ad una scelta infinita di combinazioni, soddisfacenti sia dal punto di vista estetico che funzionale. E, fra il centimetro e l’infinito, non poteva ovviamente mancare, da parte delle aziende, una sempre maggiore consapevolezza ecologica. Lontani i tempi in cui ecologico era spesso sinonimo di ‘brutto’, ecco allora la bellissima Greenkitchen 2.0 di Whirlpool, presentata con grande successo durante Eurocucina e che finalmente (lo ha annun-

ciato recentemente Lorenzo Paolini, vice presidente dell’azienda) superando la fase di prototipazione entra ufficialmente in produzione; una cucina con tanto di pannello solare per riscaldare l’acqua, display energetico per monitorare i consumi, lavandino che filtra, pulisce e conserva l’acqua per poi ‘passarla’ alla lavastoviglie. Un’innovazione molto interessante, da abbinare all’altra novità proposta da Valcucine, ovvero una cucina totalmente riciclata e riciclabile (che abbiamo visto collocata in un’abitazione privata, una casa realizzata totalmente a emissioni zero). Insomma, grandi novità e opportu-

nità si presentano quest’anno al ffruitore e alla sua abitazione, piccola, media o grande che sia: la flessibilità, la modularità, le opzioni delle moderne cucine, infatti, permettono un intervento estetico-funzionale davvero personalizzato. E, ultimo ma non ultimo, garantiscono al cuoco che alberga dentro ognuno di noi, di potersi esprimere al meglio.

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TREND # mini e maxi Da Elica Design Center ecco ‘apparire e scomparire’ la nuova cappa Adagio: quando questa non è in funzione, infatti, rimane nascosta all’interno del piano cottura per poi riemergere con un movimento lento ed elegante. L’aspirazione perimetrale assicura massima efficacia e l’illuminazione a neon, situata nella parte superiore del pannello, consente una lavorazione dei cibi caratterizzata dal massimo comfort visivo. La cappa può essere avviata con un’interfaccia comandi touch control, posizionato lungo la superficie orizzontale

Gaggenau presenta i piani di cottura a gas VG441 e VG442 (larghi 38 cm), della serie Vario 400, con regolazione elettronica; grandi manopole comandi con serigrafia ne permettono il montaggio frontale sul piano di lavoro (come nelle cucine professionali) e sono dotati di LED arancioni per segnalarne visivamente il funzionamento. Realizzati in acciaio spazzolato dove l’intensità della loro fiamma varia dal livello adatto alla cottura di delicate salse fino alla massima potenza di ben 6000 Watt, con 12 diversi livelli intermedi

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Giochi di contrasti e interruzioni estetiche esaltano la filosofia di progettazione della cucina SieMatic S2. L’elegante tonalità alluminio e bronzo dorato riprende le cromie dei metalli e determina un’interessante tendenza, mentre la combinazione del legno crea un’impressione confortevole ed elegante, cui contribuisce ulteriormente la composizione di diverse pro-

fondità di progettazione, come ad esempio nei mobili con pannelli a parete senza maniglie o nelle basi a giorno con mensole estraibili Dornbracht ha ideato e realizzato i taglieri Cutting Boards, in legno di quercia o plastica nera, che vanno ad arricchire il programma Water Zones. I taglieri

sono stati adattati alle dimensioni delle Water Units, disponibili in due dimensioni (la più piccola per poter essere alloggiata nel lavello, la più grande da appoggio). Da evidenziare che l’elevato contenuto di acido tannico presente nel legno di quercia europea utilizzato per la realizzazione garantisce anche un ottimo grado di antibattericità

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TREND # mini e maxi Alpes propone una nuova linea di forni dove le capacità di contenimento sono cresciute fino a raggiungere i 104 litri. Corredati di guide a scorrimento totale, interno in acciaio inox o porcellanato, con blocco sicurezza bambini, i forni Alpes rappresentano un piccolo grande esempio di funzionalità, dove anche la finitura è un complesso e innovativo procedimento tecnologico

Con la nuova gamma di apparecchi compatti Pro_System, Siemens ha voluto rivoluzionare il concetto di progettazione della cucina, con una gamma di proposte ‘racchiuse’ in soli 45 cm di altezza: forni combinati a vapore o con microonde, lavastoviglie Modular, cassetti scaldavivande... tutti allineabili in orizzontale e a colonna, con un design studiato perché ogni singolo elemento (dalle maniglie ai frontalini con comandi) risulti perfettamente coordinato e simmetrico

Rex Electrolux propone, fra la numerosa gamma delle nuove offerte, il forno E-motion, un apparecchio esteticamente perfetto e funzionalmente all’avanguardia, caratterizzato da una maniglia a scomparsa che crea una perfetta linearità estetica; basta una lieve pressione e l’innovativa apertura push/push agevola la presa per aprire o chiudere il forno e, al termine della cottura, scomparire con eleganza, in naturale sintonia con il design della cucina

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Dal Centro R&S di Varenna la cucina Kyton, qui presentata nell’elegante composizione a golfo, con ante e fianchi in vetro extrachiaro satinato bianco, top in vetro extrachiaro satinato bianco (spessore 12 mm), mensola snack (spessore 52 mm) con pannello retro base in rovere spessart così come le colonne con ante a scomparsa. Gli sgabelli Block sono in acciaio con seduta in laccato goffrato nero

Cucinare in una volta sola pesce, pizza e crostata? E’ possibile grazie alla funzione Multicottura 3D dei nuovi forni Bosch che garantisce la perfetta distribuzione dell’aria sui tre livelli del forno e non mischia odori e sapori. Ancora più sensibile all’esigenza di un’alimentazione consapevole e leggera, è la cottura a vapore. I forni combinati offrono sia la cottura con aria calda che a vapore, presentando 52 programmi e rendendo semplice la preparazione. Risparmio di energia e di tempo, specialmente per la possibilità di preparare un intero menù in una sola volta grazie alla capienza XXL dei forni. La cottura di Bosch non danneggia minimamente le caratteristiche degli alimenti, esaltandone piuttosto gli aromi, i sapori e le proprietà nutrizionali

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TREND # mini e maxi

La soluzione Angelica bianco, proposta da Lube, prevede un ambiente cucina ampio che con l’isolatavolo diventa un’unica zona: il blocco contenimento è composto da basi e pensili dove sono inseriti elementi caratterizzati da un’anta rivestita in foglia argento e decoro a rilievo color argento e uno a colonne lungo 258 cm. e alto 151 cm. Il blocco soggiorno si caratterizza anche per l’innovativa illuminazione LED sottopensile e sottobase. La zona operativa, composta da un blocco basi lungo 198 cm, si evidenzia per l’inserimento di piano di cottura e lavello filotop su uno in quarzo mirror black; entrambi i blocchi terminano con fianchi decorati a fantasia floreale in vetro

Whirlpool annuncia l’entrata in produzione della Greenkitchen, un vero e proprio eco-sistema di cucina, che ottimizza le performance energetiche degli elettrodomestici Whirlpool, adattando e riducendo i cicli dei prodotti e riciclando risorse (in questo modo riesce a migliorare l’efficienza energetica fino al 70%). La tecnologia di questo innovativo progetto consente infatti agli elettrodomestici di essere interconnessi in un eco-sistema e la loro integrazione avviene grazie ad un sofisticato smart grid system

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La propone Veneta Cucine, si chiama Ecocompatta ed è un modulo cucina ridotto al minimo per dimensioni (310x80x20 cm) ma più che completo per quanto riguarda le componenti funzionali. L’idea di riduzione è proprio alla base del concept: formale e dimensionale, riduzione dei modelli e delle difficoltà di montaggio, riduzione dei costi. Il modulo chiuso si presenta come un parallelepipedo, leggermente staccato dal muro e come sospeso nello spazio. Il piano di lavoro è una cellula multifunzionale monoblocco attrezzata, circondata da elettrodomestici, da un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti e da alcuni contenitori Si chiama Scenery, è firmata da King & Miranda Design e Scavolini l’ha intesa proprio come una ‘cucina palcoscenico’: si tratta di un progetto trasversale, interamente made in Italy, un ambiente da vivere e mostrare, dalla doppia personalità: altamente funzionale e pensata per persone che amano il rituale del cucinare e amano, soprattutto, il condividerlo con altri. Dal punto di vista stilistico, Scenery propone un articolato e completo programma di materiali, finiture ed elementi, dove dominano ante con spessore di 2,80 cm proposte in quattro tipologie, ed elementi disegnati ad hoc come il mobile soggiorno da 180 cm, realizzato con una serie di mensole fissate ad uno schienale, con anta a L rovesciata, che scorre davanti alle mensole

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TREND # mini e maxi LG Electronics propone il nuovo frigorifero combinato GB7143AERZ ed è un concentrato di prestazioni: grazie ad una capacità di ben 385 litri netti, ovvero 50 litri in più di un combinato tradizionale, è il frigorifero total no frost leader nel garantire la massima capienza con il minimo ingombro. E’ classe A++ di efficienza energetica, rivestito totalmente in acciaio anti-impronta con un elegante display LCD che permette la visualizzazione della temperatura e la sua facile regolazione

Con il design di Alfonso Arosio ed Elia Mangia, Schiffini propone Key System, un sistema di contenimento che si pone a cavallo fra la cucina e il living. Si presenta come una scatola modulare, con un contorno delimitato da una cornice perimetrale contenente volumi chiusi e vani aperti. Ogni elemento è accessibile da uno o due lati e, al suo interno, il programma ospita accessori in multistrato di betulla, ripiani attrezzati, elementi scorrevoli e contenitori estraibili, piani di lavoro, cassettiere e, naturalmente, elettrodomestici

Da Franke il lavello Polyedro, una vera e propria rivoluzione estetica dell’area lavello. Il taglio è quello di un diamante, la perfezione di un cubo ruotato alla base di 45°, la matericità è quella, consueta per Franke, dell’acciaio. Tre le versioni: un’elegante cornice perimetrale nelle versioni a incasso (con bordo slim) e filo top, o una totale integrazione nel piano di lavoro per la sofisticata versione sotto top

Con la cucina +Artesio, progettata da Hadi Teherani, Pogghenpohl propone una concezione fortemente innovativa di cucina: una vera e propria ‘soluzione globale’ disponibile dal 2011, in cui si fondono architettonicamente fra loro il design dei mobili, la parete, il pavimento e il soffitto, attraverso un insieme tridimensionale unitario. Il soffitto prevede un arco funzionale, che integra gli elementi per effetti di luce, aria e suono. Un sistema costruttivo, con moduli base da 13 cm, garantisce un progetto ordinato e lineare, accentuato da un nastro in acciaio inox, disposto su tutti i lati delle pareti, con il quale vengono sottolineati i giunti. Infine, le superfici in legno pregiato sono un tocco di design che rende ancora più efficace l’impressione di armonica integrazione

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TREND # acciaio

ACCIAIO IN PRIMO PIANO Non c’è che dire, quelli presentati in queste pagine sono prodotti che… brillano di luce propria. A prescindere dalla loro bellezza estetica, il materiale con il quale sono realizzati li aiuta a risplendere: l’acciaio. Declinato nelle sue svariate sfaccettature, cromato o satinato, si sposa perfettamente con superfici lisce o spigolose, si accosta ad altri materiali definendo i particolari, caratterizza un oggetto rendendolo unico. A cura di Andrea Moreschi

Normann Copenhagen presenta le posate Normann disegnate da Aaron Probyn, semplici nella forma e perfette per l’uso. Questa è l’essenza sulla quale poggiano le posate Normann composte da coltello, forchetta, cucchiaio e cucchiaino. Ogni oggetto è stato disegnato con cura ed è perfettamente armonioso tanto da offrire sia uno splendido aspetto sulla tavola che un utilizzo ottimale. In acciaio opaco Vitavit® Comfort è l’ultima generazione di pentole a pressione di Fissler: strumenti di qualità dalle performance elevate che consentono una cucina sana, in grado di mantenere inalterate le proprietà degli alimenti e allo stesso tempo veloce e attenta al consumo energetico. Vitavit® Comfort presenta due livelli di cottura regolabili: speciale per pietanze leggere o rapido per zuppe, carni e minestre. L'indicatore di cottura a semaforo aiuta a gestire in modo semplice il processo di cottura, l'indicatore di chiusura (acustico e ottico) permette di capire se la pentola è chiusa in modo sicuro, il fondo CookStar diffonde in modo omogeneo il calore ed è adatto a ogni piano di cottura. Disponibile in cinque misure (capacità 2,5 - 4,5 - 6 - 8 o 10 litri), con coperchio in vetro e cestello o nella versione padella a pressione con coperchio in vetro (diametro 22 o 26 cm)

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Il nuovo tostapane di Kenwood, TTM312 ha un’apertura larga e lunga per poter inserire comodamente vari tipi di pane e dolci, anche di grosso spessore e varia consistenza. Grazie ad una leva a cursore è possibile variarne l’ampiezza ed è completo di pinza in filo d’acciaio con impugnature termoisolante per toast e sandwich. Inoltre ha una manopola per regolare fino a 10 livelli il colore della tostatura


Alessandra Baldareschi propone per Skitsch una serie di vassoi dotati di manici diversi, ciascuno ispirato a uno stile del passato. Disposti a corolla lungo il bordo sono elemento sia funzionale che decorativo. Offrono una salda presa e diventano bordo del vassoio, rendendo più sicuro lo spostamento. Il nucleo del progetto è l'originale transfer: l'elemento funzionale moltiplicato diventa ricca decorazione, adatta ad impreziosire, con ironia, il vassoio

Elica con i suoi prodotti esce dalla cucina per un’aria nuova, pulita per tutta la casa. Nasce così Evolution Luxerion, linea di purificatori d’aria che associata al beneficio della luce porta benessere per il vivere in casa. Due i modelli: Pure Wave, che richiama le onde metalliche della cappa Wave, e Pure Ola, nell’immagine, che si ispira nella forma e nei colori alla cappa vincitrice del Good Design Award 2008, Ola. Attraverso tre livelli di filtraggio, Evolution Luxerion depura l’aria dell’ambiente da fumi, polveri, pollini e batteri e da tutte quelle impurità di dimensioni maggiori di 0,1 micron, grazie alla tecnologia Elica e al filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air)

Macchina da caffè Lavazza A Modo Mio, realizzata in collaborazione con Saeco, utilizza una tecnologia all’avanguardia che sfrutta il caffè in modo ottimale, pressato in una cialda, garantendo così un espresso cremoso e corposo. Con la lancia a vapore si possono preparare anche cappuccini a regola d’arte

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INTERIOR # chelsea atelier architect

SPAZIO MATERIA LUCE

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A cura di Barbara Delmiglio e Chiara Naldini Ph.: Rick Lew Photography


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INTERIOR # chelsea atelier architect

Un loft immenso a Chelsea, New York, e una cucina che può concedersi il lusso di avere tutto lo spazio che vuole. Progettata dallo studio americano Chelsea Atelier Architect PC, è un ampio locale diviso idealmente in due aree da un grande bancone: da una parte una parete attrezzata a L, dall’altra l’angolo pranzo e conversazione, con un tavolo e un sofà per rilassarsi. L’idea era di progettare una cucina dalla presenza lineare, senza decorazioni superflue ma dalla matericità decisa, così da dare carattere ad un ambiente abbastanza maestoso da correre il rischio di risultare dispersivo. La firma della cucina è prestigiosa, Poggenpohl, ed è stato scelto un modello con superfici in legno e top in marmo Calacatta. I proprietari hanno la passione per il buon cibo e hanno scelto solo elettrodomestici professionali: il frigorifero Sub Zero a doppia anta è in acciaio a vista ma incassato nella struttura, così come il forno Miele e, incolonnata sotto, la macchina da caffè della stessa azienda. Per comodità, due apparenti cassetti sono in realtà piani d’appoggio a scomparsa, utili per appoggiare pietanze calde. Un’attenzione particolare è stata data ai contenitori: sopra il lavello, in una sorta di nicchia della parete, è stato incassato un pensile con più vani, con due file di ante laccate bianche e una in vetro traslucido illuminato all’interno. I fuochi sono a vista, non ad incasso ma integrati comunque nella struttura, con una cucina Wolf dagli inimitabili pomelli rossi con forno professionale e una cappa essenziale in acciaio. A illuminare questa zona due luci a sospensione che offrono un’illuminazione diffusa a tutto l’ambiente. Il bancone ha invece funzioni di contenitore e piano di lavoro, con un top in marmo Calacatta a sbalzo che riveste completamente la struttura anche lungo i fianchi, fino a toccare il pavimento in legno. In questa zona invece l’illuminazione è puntuale grazie a tre lampade a sospensione che pendono da un’asta affrancata alla parete.

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CHELSEA ATELIER ARCHITECT, PC 41 UNION SQ. WEST - SUITE 416 NEW YORK NY 10003 - USA


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INTERIOR # chelsea atelier architect

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TASTE # temporary restaurant

TASTE OF MILANO

Dodici chef che lavorano in altrettanti ristoranti, nello stesso periodo (dal 23 al 26 settembre) e nella stessa città, Milano. Questo evento, il primo in Italia nel suo genere, è Taste of Milano, vero e proprio temporary restaurant, un'esperienza plurisensoriale decisamente unica! A cura di Mario Milani

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TASTE # temporary restaurant

E dopo Londra, Città del Capo, Dubai, Sidney, Amsterdam e Dublino arriva finalmente il turno italiano, a Milano dove, dal 23 al 26 settembre, al Parco Sempione, dodici chef hanno dato vita al più imponente temporary restaurant italiano, coinvolgendo i dodici migliori ristoranti meneghini. Diamo subito i nomi: Omar Allievi, Andrea Berton, Carlo Cracco, Filippo Gozzoli, Aimo Moroni, Yoshikazu Ninomiya, Roberto Okabe, Davide Oldani, Andrea Provenzani, Claudio Sadler, Matteo Torretta e Viviana Varese. Per quattro giorni, dunque, questi chef hanno lavorato insieme, mettendo a disposizione del pubblico le loro creazioni e tenendo corsi e lezioni di alta cucina, spaziando da quella italiana tradizionale a

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quella meneghina, per sfociare nelle fusioni della cucina giapponese e internazionale. Taste of Milano, che ha debuttato in Italia in questa occasione, è un format internazionale ideato da Brand Events UK e lanciato nel 2004 proprio a Londra, con l'obiettivo di celebrare l'eccellenza degli chef e della cucina londinese. Oggi, Taste of London richiama oltre 50.000 visitatori ed è diventato un imperdibile appuntamento per ogni gourmet che si rispetti. Grandi successi si sono poi registrati in ogni Paese coinvolto. A Milano, ogni ristorante ha proposto tre piatti, fra i più rappresentativi della propria filosofia culinaria, in versione assaggio (da qui, appunto, Taste), ad un prezzo decisamente abbordabile (fra i

4 e i 6 Euro) e, per agevolarne le consumazioni, questi assaggi sono stati acquistati con la speciale ‘moneta’ di Taste of Milano, che non poteva essere altrimenti che il ducato. E non è finita, visto che oltre ai ristoranti sono stati coinvolti anche luoghi e spazi come il Teatro degli Chef, il Palco della Musica, la Scuola di cucina e l'Accademia del vino.


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english txt BREAK THE MOULD! Kalea and Kora, born from the artistic inspiration of Gian Vittorio Plazzogna, are two kitchen ranges proposed by Cesar with a distinctly contemporary flavour. They are based on the formal desire to revolutionise the conventional sequence of units of the same height and width and the need to offer great compositional freedom in a fresh, relaxed manner, adapting to the sizes of modern homes. Kora particularly (shown here) fits together like a puzzle, with doors in different widths and heights, and the range of open fronted cupboards that fit into the units, storage towers and hanging cupboards in wood or coloured laminate, or painted in bright, contrasting colours, protruding from the kitchen units as desired. A cornice running all the way round the kitchen constitutes the sides and tops for the bases, and also runs along the bottom of the hanging units. While Kalea is sophisticated, standing out for the thickness of its doors (just 12 mm), Kora is elegant and strong, with much thicker doors (25 mm), available in 6 types of melamine (3 oak finishes with vertical grain and 3 pastel colours). AESTHETIC QUALITY. AND ITS SIGN Segno by Cof Cucine was born from the structural dynamism and the tradition connected to the handicraft wood carving. Segno is characterized by a wide area in white oak with open pores and moka oak, splendidly contrasted by the elegant top made of porphyry stone; in the images (particular 4_0006) the built-in ceramic sink; (particular 4_0015-0021) the equipped column with sliding coplanar door; (particular 4_0023) the column with glass shelfs and LED light SEDUCTIVE, BUT NEVER OSTENTATIOUS Roberto Lazzeroni designed the Anthea kitchen for Grattarola, with its soft lines free of geometric ostentation, available in different oak finishes from sea grey to silk white and bleached. A kitchen built with care, every detail working with all the others, precious natural materials (wood and marble) skilfully crafted as would be expected of a company specialising in solid wood furniture. A project which fulfils the intentions of both designer and company, interpreting the kitchen as the true heart of the living environment, far from cold minimalism; an almost feminine kitchen, which will surely meet with the appreciation of an audience which holds true to values and tradition. AUTHENTIC INNOVATION One of the great successes of the design week in Milan was Autentica, the kitchen designed by Giancarlo Vegni for Effeti, a project which stands out instantly for its exclusive doors, composed of an oak-veneered solid pine supporting frame fixed to a smaller front panel.This solution creates a continuous groove, offering a firm grip on any part of the door, doing away with the need for handles. Another innovative element is that the inside of the doors (both cupboards and hanging units) offer plenty of room for storage. The spaces inside the door can be used to store flat but awkward items such as lids and chopping boards. Moreover, the variety of

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available units (bases, islands, hanging units, towers) also includes free-standing bookshelves which lead to, or separate, dining and living areas (the shelf unit can be combined with a table varying in length). Equally noteworthy, the drawers and baskets in the collection are in themselves design elements, just like the choice of different coordinated materials (wood-glass, wood-leather, wood-wood, wood-colour); what is more, a full range of latest-generation electrical appliances is available. The images show Autentica in its total version in natural oak; a wide range of combinations can however be created with both the frame (from ash oak to wenge oak as well as semi-opaque paint finishes) and the panel (available in all the oak shades with both opaque and shiny finishes, in glass, leather and Corian). OBVIOUSLY, ELECTROLUX REX Who fills the dishwasher, and what's more, how is it filled today? This seemingly banal question is in fact reminiscent of complex family rows, with sudden attacks to rearrange the plates and pans, depending on who, man or woman, is in charge of the task. Do we exaggerate? Not really, as indeed two philosophers (Jacques Godbout and Mark Anspach) have discussed dish washing as part of an analysis of the current state of the art of domestic management. Well, this “war of the Roses” type climate is about to end. Thanks to this very special dishwasher. Let’s find out why… First of all, the name: RealLife. Almost underlining the attention to real needs, concrete expectations and solutions that satisfy problems and criticalities which, as anyone who offers more than a passing glance to the kitchen knows, always arise both when preparing food and after, when it is time to wash the plates and glasses, pans and cutlery. For example, that evening when you wowed your friends – who had wowed you by turning up unexpectedly – by serving up some excellent pizza, served splendidly on those large decorative plates which you use so rarely because they are too big to fit into the dishwasher. Well, that evening, with RealLife, you wouldn't have had to wash the plates by hand, because this dishwasher has an XXL tub, the largest on the market today, with 10 litres more room and 4 cm more height than any other machine. This tub therefore offers all the space you need to fit in tubby professional saucepans, rectangular serving dishes, fragile champagne flutes, as well as pizza plates measuring up to 34 cm in diameter. And this revolution includes another advantage, namely flexible baskets: the upper basket can be height-adjusted even when fully loaded, to contain plates of up to 25 cm in diameter. It also has reclining cup-holder side supports with shaped edges (just perfect for those awkward flutes...) The lower basket holds plates of up to 34 cm in diameter (designed specifically for this purpose) and also here, with the reclining partitions and mobile cutlery holder, it really is much easier to fit in extra large pans and dishes (yes, even the paella dish that serves twelve…). The objection at this point is clear (and in all that chaos, will the bottoms of long-stemmed glasses get really clean? And what about the corners of the oven dish?). Well,

here the power, but above all the precision, of the jet of the new FlexiSpray double-rotating swivel washer, a solution tried and tested by the designers which today guarantees that the water jets reach every single corner of the tub (even when the dishwasher is completely full). And if you’re on your way out (it sometimes happens, yes...), just select the Auto programme, and the dishwasher will select the ideal washing programme on its own, according to the quantity and dirtiness of the dishes (just like a washing machine …)! Finally, and here we really hit the mark, with its patented technology RealLife automatically reduces the quantity of water, while the Energy Saving option reduces energy consumption by up to 25%, and again, the Auto Off eliminates all stand-by consumption. And the last question (will it fit into my kitchen?) is easy to answer, as this dishwasher was designed to fit longer doors of up to 77 cm (until now only 72…), and with socles up to 5 cm high. So, man or woman, it makes no difference: with a dishwasher like this, even filling it (whether your methods are … creative/untidy or obsessive/compulsive) will give you the satisfaction you need. P.S.: RealLife, available in Italy from October, was made by Electrolux. Of course, you had already realised... EVOLUTION-ORIENTED Electrical sink Washer 120 by Elleci, made of Vitrotek and such other innovative materials as aluminium honeycomb and carbon fibre, the first item of a range which is going to be increasingly expanded. The 120cm-long Washer model is available in the Granitek and Metaltek versions, with neutrally finished front cabinet panels. The world’s first electrical sink (combining water and electricity), it is fitted with the new, patented drainage system, SIR, which takes up no more than 5 centimetres under the sink.The SIR system allows every single square centimetre to be made the most of, thereby making a useful 180-litre volume available under the sink, with 5 drawers, and 90 litre capacity for the 2 basins. Stress should also be laid on Green Points: an eco-friendly area complete with ultrasound washing system, dissipator connected to the drainage system and drainage oil aspirator. In addition, the Washer 120 sink is operated by two control panels, one in the middle of the basins for managing the electromixer and SIR system; the other for managing the entire eco-friendly area. And what if electricity is cut off? A buffer battery will supply power for 48 hours. THE MOST RADICAL SIDE OF ELMAR Radical, the latest concept from Elmar (designed by Ludovica+Roberto Palomba), was created to blend furniture and appliances, function and operation, design and technology. Radical’s large painted steel cupboards enhance the appearance of the appliances, and the different compositions available give a graphic feel to the rooms they adorn, full of personality. At the recent edition of Abitare il Tempo, Radical was presented in its black version, very coherent with the lines and finishes of AEG-Electrolux appliances. Radical is a kitchen furnishing programme which pays great attention to matter,


the environment and society, at the same time confirming the role of the kitchen as a space for cooking. Underlying the project is the concept of four free-standing modules which can be positioned in any part of the kitchen space and which, together, house all of its functions (washing, cooking, food preparation, storage and display). They are fully finished modules, visible on all four sides: designed to live in the centre of the room, with total compositional freedom, with no preset conceptions, free from any furnishing hierarchical constraints. The painted steel modules come in white or black, while the fronts are available in all the 24 standard shiny paint finishes (24 different colours, also made to sample). The modules in the project can be combined with all the other Elmar furnishing programmes, allowing the insertion of units under the islands and the use of any of the doors and towers available in the EL_System, Ecletica, Fly and Play programmes. THE MOST RADICAL SIDE OF ELMAR Radical, the latest concept from Elmar (designed by Ludovica+Roberto Palomba), was created to blend furniture and appliances, function and operation, design and technology. Radical’s large painted steel cupboards enhance the appearance of the appliances, and the different compositions available give a graphic feel to the rooms they adorn, full of personality. At the recent edition of Abitare il Tempo, Radical was presented in its black version, very coherent with the lines and finishes of AEG-Electrolux appliances. Radical is a kitchen furnishing programme which pays great attention to matter, the environment and society, at the same time confirming the role of the kitchen as a space for cooking. Underlying the project is the concept of four free-standing modules which can be positioned in any part of the kitchen space and which, together, house all of its functions (washing, cooking, food preparation, storage and display). They are fully finished modules, visible on all four sides: designed to live in the centre of the room, with total compositional freedom, with no preset conceptions, free from any furnishing hierarchical constraints. The painted steel modules come in white or black, while the fronts are available in all the 24 standard shiny paint finishes (24 different colours, also made to sample). The modules in the project can be combined with all the other Elmar furnishing programmes, allowing the insertion of units under the islands and the use of any of the doors and towers available in the EL_System, Ecletica, Fly and Play programmes. A KITCHEN … TO BE LIVED IN Hi-tech elegance and minimal design are the distinctive features of the Opal Pura angular kitchen. This LineaQuattro range features simple lines, enhanced by an innovative LED lighting system. The elegant alternation of the shiny door surfaces and the opaque black glass sides and work tops is instantly noted, clearly underlined by the chiaroscuro play of the light. The fitted and free-standing columns make the best use of the space, which stretches out into an exclusive crystal glass table, designed for every-

day conviviality. A successful example of the increasing harmony between kitchen and living spaces. ENJOYING THE KITCHEN. IN THE KITCHEN. The Adele kitchen, manufactured by Lube, is one of the company’s new items, together with the Veronica model. Modern and elegant, its bases are fitted with frame doors in solid ash, heat treated and painted with water resin. It is available with towers, made of MDF matt lacquered in snow white. The hanging cupboards are fitted with aluminium frames with new bronze and bronze coloured glass finish. Finally, stress should be laid on the smart white magma top with matching edge. VIVA design cr&s maistri Finding current trends, improving the technological level, introducing new living kitchen materials. The modern style of a kitchen enjoyed as a barrier-free room. Smart interaction between minimal shapes and refined shades. This is what viva is meant to be. Viva stands out in the home, performing several functions and defining working, cooking, food preparation and usage spaces. A kitchen where the separation of functions and, at the same time, the concentration of rites result in high-efficiency, joyful, conscious daily living. Formally enhanced by smooth doors with grooved openings, Viva is available in a wide range of finishes, including yellow pine, glossy and matt lacquer, sophisticated HPL and Corian®, thereby upgrading cement and stone versions. COUNTRY, YET METROPOLITAN With its country chic style, the new English Mood kitchen by Minacciolo is suited not only to country homes, but to any kind of home. Elegant and refined, solid and functional, in solid wood. The soft lines and design are evocative of the English style, accompanied by high technology and professional appliances. And now, alongside the traditional colours, two new finishes: Chalk White, for a fresher, even lighter atmosphere, and Clay Grey for a fashion shade even in the kitchen. Among its features, the island, with a polished steel top with chopping board, fitted channel with drainers, food trays, glass holders, knife blocks, stainless steel finished hob with cast iron grilles, enamelled gas rings, two class A ovens, one multi-function and one with grill and rotisserie; the wooden hood is fitted with steel pipes to hang kitchen utensils, and the hob with cast iron grille has a fry-top, while the cooking block panels can be customised: the door finish and handles are made exclusively for Minacciolo. Finally, the washing area comprises a large porphyry sink and tops made from the same material, compartments fitted with doors, one of which hides a dishwasher, with two towers with glazed doors hiding a larder and a refrigerator, while the towers are fitted with cold cellars, each divided into two different temperature zones, water and ice dispenser, coffee machi-

ne and 2 ovens, one multi-function with steam cooking function and one combined multi-function and microwave. IT HIDES. BUT DON’T HIDE IT Designed by Paolo Nava and Fabio Casiraghi, Première is the prestige collection by Romagna Plastic for customising kitchens. Developed specifically to transform built-in accessories into veritable designer details, the range includes three lines to optimise space in drawers and units, including a separated waste collection system (already available), cutlery trays (coming soon) and tableware racks (project almost completed). Three lines which finally offer a complete modular range that is both aesthetically and functionally valid. The separated waste collection systems are designed to fit into the available space, separating different kinds of waste including a paper collector which looks like a magazine holder. The containers have exclusive satin-finished stainless steel lids and an innovative bag-fastener ring which not only holds the bag in place but fully hides it inside.The range is available for units measuring 1,200, 900 and 600 mm, and is suited to all types of drawers. WHEN THE WARRANTY... IS NOT NEEDED They at Smalvic have introduced their flagship products – that is, their built-in household appliances for the kitchen, including ovens, hobs and free-standing cookers, differently inspired and peculiarly sized – to enrich their product range with new items, with a view to answering the requirements of a variety of international markets.The whole range can boast linear shapes, extremely simplified functions, user-friendly touch control electronics and remarkable performance, safety and energy savings. Smalvic relies, for example, on collections like these to stand out as a first-rate Italian manufacturer of built-in household appliances and free-standing kitchens, an industrial enterprise whose products can be tailored to meet individual requirements, while providing quality, expertise and reliability; the entire production cycle is carried out in-house, thereby being the name for unique control and quality standards. This is what allows the Veneto-based company to bring all of its products onto the market with 3 years warranty. No doubt it should be emphasized that they at Smalvic firmly believe in the concept of sustainability, in its broader meaning as responsibility for the people who work for and co-operate with the 100% Italian company, which manufactures all of its products in Italy. As for product styling, customization means one more major guideline, in terms of stylistic research and hallmarks of the manufactured items and, above all, quality standards offered to consumers. Photos: details of a stainless steel and glass built-in oven, with touch control programmable electronics (FI 60 HTST INOX); front detail of a satin-finished 18/10 stainless steel oven which can be electronically programmed by means of push pull handles (FI BT60 MT INOX PE);American-inspired oversized stainless steel oven (FI S70G 30P GGVT VS INOX OE); glass ceramic hob with four aligned burners, one metre in length (PVC-L100 3GBTC VS NERO GG).

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DDN CUCINE 2_2010