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Davide Lucia Architetto Portfolio 2018


Contenuti

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Curriculum Vitae Selezione di progetti:

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Complesso Religioso

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Orto Botanico Diffuso Ostiense

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Isola Ambientale Testaccio

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Progetto Urbano San Lorenzo

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Tesi di Laurea Magistrale_ Prima Porta Resiliente


D AV I D E L U C I A 02-12-1993, Roma

Sono un architetto laureatomi recentemente presso l’Università di Roma Tre, con indirizzo in Progettazione Urbana. Nel corso degli studi ho maturato la volontà di indirizzare la mia professione nel settore della mobilità urbana comprendendone e studiandone gli effetti che essa porta sui sistemi urbani e sulla qualità della vita. Inoltre, la sensibilità per la mobilita sostenibile mi ha sempre accompagnato, e mi ha spinto a partecipare attivamente in contesti associativi, volti alla promozione e alla progettazione di infrastrutture alternative al trasporto veicolare. Sono in effetti anche un ciclista urbano e vivo quotidianamente la realtà romana da utente debole. Sono una persona determinata a raggiungere i miei obiettivi. Il mio sogno è di vivere in città più a misura d’uomo, e di partecipare attivamente in questo cambiamento.


Curriculum Vitae Contatti

Formazione

Cell: 347/6493131 e-mail: davidelucia93@gmail.com Linkedin davide-lucia-b1571322/

2015-2018 Laurea Magitrale in Architettura - Progettazione Urbana, Università Roma Tre conseguita il 07/03/2018 (110/110 e Lode)

via Umberto Zanotti Bianco 35, 00124 Roma - Italia

2012-2015 Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura, Università Roma Tre 2007-2012 Liceo scientifico“Federigo Enriques”, Roma

Esperienze

2017-2018 - Roma Servizi per la Mobilità. Progettazione mobilità. Collaborazione esterna

Lingue

Italiano - Madre lingua Inglese - Livello avanzato Francese - Livello scolastico

2011-2017 - Ostia in Bici Promozione locale e progettazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile. 2016

- Workshop Progetto del recupero urbano. Rigenerazione urbana di un centro storico.

2015

- Workshop Sharing and Pubblic Spaces. Indagine applicativa sulla condivisione come strumento per l’utilizzo degli spazi pubblici.

2015

-Openhouse-Roma - Visite guidate del patrimonio architettonico di Roma.

Competenze informatiche

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Complesso religioso a Decima L’intervento riguarda la progettazione di un insieme di edifici che costituiscono un unico complesso religioso. L’aula liturgica, gli uffici, i locali del ministero pastorale, la canonica si rapportano tutti al percorso longitudinale che segna tutto il lotto in lunghezza e che si interfaccia col sagrato, luogo spartiacque tra il contesto urbano del quartiere del Torrino, e l’intimo accesso all’aula liturgica. L’idea portante, che è stata articolata, è quella di una superficie che avvolge quasi tutto il complesso e sulla quale si cammina anche; quindi una copertura che è anche, contemporaneamente un suolo. Inoltre funge anche da generatrice concreta dello spazio dell’aula liturgica, dove assume caratteri di una geometria rigata.


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Orto Botanico Diffuso Ostiense Un Orto botanico integrato con la città , liberamente fruibile e strettamente connessocon la struttura urbana. Questo il tema che ha permesso di ragionare sul paesaggio urbano riconoscendo e descrivendo gli ambiti naturali e artificiali nei quali intervenire, confrontandosi in modo consapevole con le diverse fasi di antropizzazione, con la storia e la forma delle strutture urbane. La composizione è nata dalla sovrapposizione di direttrici e superfici che hanno reso possibile una gerarchizzazione degli spazi aperti e una lettura soggettiva dei luoghi. Le intersezioni tra le superfici danno luogo aree di condivisione, mentre le restanti aree diventano l’orto botanico vero e proprio. Mentre le direttrici, che indicano percettivamente gli attrattori del quartiere, si manifestano sotto forma di filare alberato.


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S

o v r a p p o s i z i o n i

Masse Arboree

Filari alberati

Aree di condivisione

Aree dell’orto Botanico


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Isola Ambientale Testaccio Nell’ambito delle misure finalizzate alla sicurezza stradale, alla moderazione del traffico, alla riappropriazione dello spazio pubblico si inserisce questa proposta di Isola Ambientale nel XX Rione di Roma. Si tratta di una soluzione che integra diversi aspetti quali: l flussi e le velocità veicolari, i flussi pedonali , la domanda di attraversamento, la valutazione delle fermate del trasporto pubblico, l’appropriatezza dei marciapiedi, la concentrazione di servizi pubblici, i diversi tipi di spazi verdi, comfort termico e comfort acustico, l’illuminazione e le aree adibite a svmaltimento rifiuti. Partendo da una rigerarchizzazione dei flussi veicolari si può così ripensare organicamente questa unità urbana, in funzione dei reali fruitori, quindi non solo l’autoveicolo.


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Progetto Urbano San Lorenzo L’obiettivo di questo progetto è l’attuazione, attraverso lo strumento del Progetto Urbano, già previsto dalla pianificazione di RomaCapitale, di diversi interventi volti all’aumento della resilienza urbana, con particolare riferimento al rischio idraulico, al contenimento della isola di calore, ai trasporti pubblici, alla tutela del verde urbano e della biodiversità. Strumenti più recenti del governo urbano e territoriale, attraverso approcci integrati alla gestione della città, permettono di considerare congiuntamente sia gli aspetti fisici (recupero aree dismesse, riqualificazione spazi pubblici, espansioni urbane) sia gli aspetti sociali ed ambientali. Planimetria generale


Vista A

Sezione longitudinale A-A’

Vista B

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0,15


Il Biotipe Area Factor

(BAF) 0,47

è un indice utilizzato originariamente dal’amministrzione di Berlino , e successivamente applicato a diversi ltri casi. Esso misura in sostanza il grado di permeabilità del suolo. Questa proprietà permette di analizzare il bilancio dei suolo per verificare l’impatto ambientale e urbanistico dell’intervento. La definizione del BAF è basata su abachi ed indicazioni che associano alle varie tipologie di pavimentazione e copertura (erba, autobloccanti, asfalto , bitume, coppi, tetto-giardino ecc.) con un coefficiente compreso tra _0 : Permabilità nulla. e _1 : Permeabilità completa. 27


Prima Porta Resiliente

Risanamento idraulico e rigenerazione urbana Questa ricerca nasce, all’interno del laboratorio di Laurea Resilient city, R esilient society, dalla volontà di risolvere le criticità idrauliche a cui è sottoposta l’area di Prima Porta, insediamento a nord di Roma, noto a causa delle alluvioni che naturalmente l’hanno sempre caratterizzata e che continuano a farlo, ora che gli alvei di alcuni corsi d’acqua sono stati fortemente urbanizzati, creando ingenti danni a cose e persone. Pertanto l’oggetto della ricerca è stato quello di approfondire le modalità di intervento, sui sistemi urbani al fine di fronteggiare i problemi derivanti dal cambiamento climatico in modo tale da diventare spunto per la progettazione urbana e per il controllo del territorio.


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C r i t i c i t Ã

I

d r a u l i c h e


Tempi di ritorno

50 anni

Allagamenti 31/01/2014

100 anni

200 anni

500 anni

Allagamenti 31/01/2014

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S S t r a t e g i a d a z i o n e

i s t e m a

Area di proprietĂ pubblica

I

n s e d i a t i v o

Edifici da ricollocare

Schema d’Assetto Preliminare del PRINT

Area di Atterraggio


0,47

0,60

Nuovo insediamento - Marta Russo

Bilancio dei suoli - Metodo BAF

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S C t r a t e g i a

i c l o

a z i o n e

a c q u e

d e l l d e

Ordinamento colturale: Rimboschimento

Sistemi di ignegneria naturalistica: Briglie e Aree d’ esondazione


Sistemi di ingegneria naturalistica: Rogge

Ridimensionamento dell’ Alveo del fosso

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C B o n o s c e n z a

a c i n o

I

d r o g r d a e f l i c o t e d r i r i p t r i o m r a i o p o r t a

Vegetazione reale

Geolitologia


Uso del suolo

Grado di PermeabilitĂ del suolo

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C L

i i c v l e o l l d o e l t l e e r r a i c t q o u r e i a l e

Riduzione della Portata Gli inteventi sul ciclo delle acque consentono di ridurre la portata in maniera sostanziale. Perciò la nuova portata è stata calcolata in questo modo: P=a-b-c-d dove a è la portata (sovra) stimata nel 1965 per la realizzazione degli argini b è la riduzione apportata dal rimboschimento c è la riduzione apportata dalle aree di esondazione d è la riduzione apportata dalle rogge P = 450 - 14,09 - 118,2 - 72,09 = 247 m3/s *Le portate ssono state calcolate sulla base dell’evento critico del 31/01/14, quando sono caduti 170 mm di acqua in 7 ore. Aree di rimboschimento e Aree esondabili


L

i v e l l o l o c a l e

Rogge e nuovi Argini

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Sezione dell’alveo del fosso ante e post intervento


Ipotesi di allagamento post intervento

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Abaco degli interventi sugli Argini


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Portfolio Architettura Progettazione Urbana_ Davide Lucia  
Portfolio Architettura Progettazione Urbana_ Davide Lucia  
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