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1-2/11 GENNAIO FEBBRAIO 6,50€

ISSN: 2037-2183

THE VOICE OF ITALIAN PACKAGING


Affidarsi a una realtà leader nel settore, partner capace di offrire le migliori soluzioni di imballaggio grazie a una consulenza attenta e mirata. Ottimizzare la distribuzione aziendale attraverso prodotti cuciti su misura, sviluppati con professionalità e passione da oltre settant’anni. Dotarsi di Big Bag, strumenti ideali per ogni materiale, in grado di garantire sicurezza e protezione in tutte le fasi di stoccaggio e trasporto. Essere Minini: spazio ai contenuti, giusto in forma. P

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ACCELERATION

Il futuro è di chi lo COSTRUISCE … Deo volente ondividere problemi, condividere soluzioni”. Questo sembra essere oggi l’imperativo per l’industria, per quel mondo “vero” del fare che, in tal modo, non solo costruisce giorno dopo giorno l’uscita dalla crisi ma - più o meno consapevolmente - prende le distanze da un governo in tutt’altre faccende affaccendato, e dalle “dinamiche neocontrattualistiche” che mirano a ridefinire i rapporti tra capitale e lavoro attraverso una prova di forza, come accaduto a Mirafiori. Le imprese del nostro mondo, infatti, non sembrano credere che “il lavoro debba tornare a essere semplice prestazione, merce”; piuttosto, sono interessate a cercare risposte collettive a problemi individuali, puntando a realizzare nei fatti quel "patto per la crescita" che può cambiare l'Italia e che sarà indispensabile piattaforma di speranza per il futuro. Ci sono modi diversi di vivere l’impresa, ma quello che unifica queste esperienze è una passione di fondo, è la fiducia di avere soluzioni nuove a problemi nuovi. Questo è quanto abbiamo ascoltato dalla voce dei protagonisti, imprenditori e manager: ieri (17 gennaio), in occasione del convegno organizzato da Assolombarda per presentare lo studio realizzato dalla Bocconi, che ha analizzato le mosse strategiche passate e future di 60 piccole e medie imprese milanesi; pochi giorni addietro, intervistando molti italiani che erano presenti alla fiera Emballage. Ebbene, come scriviamo su questo numero, nel servizio che segue: «Di una cosa siamo sicuri: se non proprio di “un’uscita” dal tunnel, siamo stati in prima persona testimoni di una nuova consapevolezza da parte degli operatori […] e abbiamo registrato che la crisi sembra aver generato - oltre a fatica e preoccupazioni - anche qualche “sano” anticorpo […] Tutti sono assolutamente certi del merito della tecnologia italiana, che deve essere valorizzata al meglio perché è (e sarà) l’arma giusta per superare le “barriere del prezzo”. E tutti sono sempre più convinti della necessità di dover comunicare i plus della compagine italiana: “fare sistema” non deve più dunque essere una semplice esor-

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tazione da discorso ufficiale ma fattore cogente, sostenuto in primis dalle istituzioni e capace di testimoniare davvero la forza tecnologica, la capacità organizzativa e la potenza finanziaria di una nazione». Crescere si può, come ha confermato anche l’Osservatorio Assolombarda-Bocconi, nonché i rappresentanti delle imprese intervenuti alla tavola rotonda. Come? Investendo sull’innovazione culturale, dei processi aziendali, dei prodotti, puntando sul risparmio energetico (Ali Reza Arabnia, Geico). Cercando di cogliere le opportunità implicite nella crisi, magari acquistando impianti approfittando dell’euro forte, acquisendo aziende e automatizzando i processi produttivi (Attilio Bindi, Società Italiana Prodotti Alimentari). Riposizionando e rafforzando i valori del marchio, perché nei momenti di crisi il mercato vuole certezze, affidabilità, ma anche accelerando sul fronte della sostenibilità, fino a raggiungere per esempio la “carbon neutrality” in riferimento all’ambiente (Andrea Boragno, Alcantara). E ancora, capitalizzando l’azienda, cercando nuove opportunità, ampliando la gamma e portando avanti nuovi sviluppi (Lorenzo Caimi, Caimi Brevetti). Oppure, per paradosso, cambiando addirittura mestiere, stando però ben attenti a non perdere il capitale rappresentato dai clienti e, più in concreto, costruendo un portafoglio attività equilibrato, liberando le risorse umane e inserendo in azienda conoscenze e competenze superiori al bisogno del momento per poter avere sviluppi e soluzioni innovative in tempi rapidi (Alfio Gianatti, Cicrespi Engineering). Per il futuro? Vivere il made in Italy come un’opportunità, privilegiare strategie di differenziazione con un approccio selettivo rispetto alla strategie di costo, investire in R&D e nella formazione delle persone, saper parlare linguaggi diversi, proseguire sulla strada dell’internazionalizzazione e delle acquisizioni, riprogettare il modello di business e cambiando così i concorrenti, senza dimenticare… le altre 320 mosse elencate nella ricerca. (Ascolta gli interventi relativi alla tavola rotonda su http://italiaimballaggio.packmedia.net/tavolarotonda-assolombarda-gennaio-2011)

Riferimenti http://www.assolombarda.it/contenuti/181132_18_1_97.asp English full text http://italiaimballaggio.packmedia.net/en/italiaimballaggio/packmedia.net/en/editorial-january-2011

Stefano Lavorini

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Behind the Cover FUELPUMP (Fabio Valenti) nasce a Cantù (CO) nel 1967, e vive e lavora a Milano (www.fuelpump-life.com). Inizia a dipingere sistematicamente dal 1988. Dopo aver concluso l'Accademia di Belle Arti di Brera nel 1990, inizia in parallelo l'attività di creative designer, che lo porta a conoscere ambienti particolari dal punto di vista tecnologico e meccanico. Per un lungo periodo, l’attività artistica e quella lavorativa corrono su binari separati fino a quando, nel 1997, dopo aver realizzato un certo dipinto, decide di firmare le proprie opere con lo pseudonimo "Fuelpump". Gira tutta l’Europa e dal 2002, grazie all’attività di art-director e consulente "no-limit", compie diversi viaggi di lavoro a Pechino, collaborando al concept e alla creazione di diverse riviste di design e lifestyle con varie case editrici cinesi, offrendo consulenza in campo pubblicitario a varie realtà locali. In seguito, avverte con sempre maggiore urgenza la necessità di dedicarsi (quasi) esclusivamente all'arte; una scelta, questa, maturata nella consapevolezza che la via maestra è il "pensiero-metodo" rinascimentale (tipicamente italiano) dove l'artista si concede anche a prodotti di natura non-artistica (elevandoli), e non viceversa.

Interno con scatola 2003, olio su cartone, cm. 36x50

Alcune mostre 1990 - Dal Legno al Segno, Spazio Baj, Palazzo Dugnani, Milano 1991 - Arte giovane, Galleria il Castello, Milano 1996 - Venature, Treviglio (Bg) 2003 - Wonderful World, Folini Arte Contemporanea, Chiasso, Svizzera 2004 - Il volume delle labbra, Luciano Ingapin, Milano 2010 - Il disegno italiano, Galleria Accademia Contemporanea, Milano 2010 - Interni d'artista, Galleria Accademia contemporanea, Milano 2010 - Impreviste presenze, Galleria Alba d'arte, Brescia

Cane sputafuoco 2004, olio su cartone, cm. 70x100

Interno con scatola 2003, olio su cartone, cm. 36x50

Spillatore 2009, olio su tela, cm. 50x35

FUELPUMP (Fabio Valenti) was born at Cantù (CO) in 1967, and lives and works in Milan (www.fuelpump-life.com). He began painting systematically from 1988 onwards. After having completed the Brera Fine Art Academy in 1990, he began the parallel activity of creative designer, that led him to become acquainted with technologically and mechanically speaking particular sectors.

La mia pianta, sono seduto 2010, olio su tela, cm. 200x100

For a long period, his art and work activities ran along separate tracks up to when, in 1997, after having created a given painting, he decided to sign his works with the pseudonym of “Fuelpump”. He has travelled all around Europe and since 2001, thanks to his activity as “nolimit” art-director and consultant, he made several work trips to Peking, cooperating on the concept and creation of several design and lifestyle

Testa-frullatore su tavolino barocco 2010, olio su tela, cm. 200x100

magazines with various Chinese publishing houses, offering consultancy in the field of advertising to various local concerns. Following that, he felt with ever greater urgency the need to dedicate his time (almost) exclusively to art; a choice, this that matured with the awareness that the main way is the Renaissance “philosophy-method” (typically Italian) where the artist also creates products of a non artistic nature (uplifting the same).

and not the other way around.


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CONTENTS

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L’informazione continua sul web www.packmedia.net

Contents FUELPUMP (Fabio Valenti) Behind the cover

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[ FACTS & FIGURES ] Plinio Iascone 51 Prodotti da forno e dolci Bakery and confectionery products Istituto Italiano Imballaggio

Piccola rubrica di eventi trascorsi Memorandum Mercato globale del PET Global PET market Contatto alimentare: aggiornamenti Food contact: updates

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[ ENVIRONMENT & LEGISLATION ] A cura della Redazione 55 Prevenire: must del futuro Prevention: a must for the future Dossier Conai

Rubrica degli eventi futuri Agenda

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Valter Rocchelli, Carmen Sorice Istruzioni per l’uso: food pack Come, quando e perché valutare la barriera funzionale How, when and why the functional barrier needs evaluation

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News

TechnoMemo FOCUS ON EMBALLAGE, AUTOMATION MATERIALS & MACHINERY

Roberto Furlanetto La sfera di cristallo Quanto mi costa e quanto mi rende What it costs and what it yields

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Food & Beverage Piatti pronti/ Ready meals Sealed Air Cryovac News from Emballage

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Cosmopharma News from Emballage

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Multimarket News from Emballage Proposte di lusso/Luxury proposals (Luxe Pack)

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58

END OF LINE & HANDLING 75 76 77

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Marco Randazzo Plus Valore Reti d’impresa: strumento anti-crisi Inter firm networks: tool to beat the recession

[ ITALIANI IN MOSTRA ] Emballage. Chi cerca trova 26-41 Nuove (e buone) idee per nuovi equilibri English text on www.italiaimballaggio.packmedia.net

LABELING & CODING 79 85

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Stefano Lavorini A proposito di...packaging farmaceutico Dal particolare al generale... Marchesini From the particular to the general... Marchesini

News from Emballage and more RFId Italia Award

AUTOMATION & CONTROLS 88

A cura della Redazione L’energia dell’automazione (vision e tecnologia) The energy of automation (vision and technology)

94

News

A cura della Redazione

[ INDUSTRY & MANAGEMENT ] 44 News

News from Emballage Mobile identification (Altevie) Magazzino voice-centrico (Vocollect)

COMPONENTS & OTHER EQUIPMENT 100

News from Emballage and more

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Company index

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Direttore responsabile

Stefano Lavorini

Condirettore

Luciana Guidotti

Servizi redazionali Segreteria Ufficio tecnico Hanno collaborato Traduzioni Coordinamento artisti Progetto grafico e impaginazione

Daniela Binario, Elena Piccinelli Leila Cobianchi, Filomena D’Addona Massimo Conti (conti@dativo.it) Roberto Furlanetto, Plinio Iascone, Marco Randazzo, Valter Rocchelli, Carmen Sorice Dominic Ronayne Gianni Valentino Studio Grafico Page - Novate Milanese (MI) Vincenzo De Rosa, R. Rossi, T. Bailini

Fotolito Stampa

Sele 3 S.r.l.- Vimodrone (MI) Ancora S.r.l. - via B. Crespi 30, 20159, Milano

Numero

1-2/2011 Gennaio-Febbraio anno 18 Pubblicazione iscritta al n. 555 del Registro di Cancelleria del Tribunale di Milano in data 22/10/94 Iscrizione nel Registro degli Operatori della Comunicazione n. 4028 Una copia: € 6,50 - Arretrati: € 13.00

Periodicità Abbonamento per un anno:

mensile Italia € 60 Estero € 96 La riproduzione totale o parziale degli articoli e delle illustrazioni pubblicati su questa rivista è permessa previa autorizzazione della Direzione. La Direzione non assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori dei testi redazionali e pubblicitari

Redazione, Direzione, Amministrazione, Diffusione

Product Manager Sales team (Italia)

Edizioni Dativo S.r.l. Via B. Crespi, 30/2 - 20159 Milano Tel. 02/69007733 - Fax 02/69007664 italiaimballaggio@dativo.it http://www.packmedia.net Bruno G. Nazzani 02 69007733 - b.nazzani@dativo.it Massimo Chiereghin 02 69007733 - m.chiereghin@dativo.it Armando Lavorini 335 6266064 Giuseppe Bonetti 347 2390201 Mario Rigamonti 349 4084157 sales@dativo.it

Sales Representatives

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con la collaborazione dell’Istituto Italiano Imballaggio

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INFORMATIVA EX D.LGS.196/03 - Edizioni Dativo Srl, titolare del trattamento, tratta i dati personali liberamente conferiti per fornire i servizi indicati. Per i diritti di cui all’art.7 del D.Lgs.196/03 e per l’elenco di tutti i responsabili del trattamento rivolgersi al responsabile del trattamento, che è il direttore responsabile. I dati potranno essere trattati da incaricati preposti agli abbonamenti, al marketing, all’amministrazione e potranno essere comunicati alle società del gruppo per le medesime finalità della raccolta e a società esterne per la spedizione della rivista e per l’invio di materiale promozionale. Il responsabile delle trattamento dei dati raccolti in banche dati a uso redazionale è il direttore responsabile a cui, presso la segreteria di direzione, via Benigno Crespi 30/2 20159 Milano, tel. 02 69007733, fax 02 69007664, ci si può rivolgere per i diritti previsti dal D.Lgs. 196/03.


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Memorandum Piccola rubrica di eventi che hanno lasciato il segno. Da leggere.

In una giornata dedicata, molte informazioni e accurate previsioni di prezzo, fornite con lo scopo di offrire tutti gli strumenti necessari per anticipare i movimenti del mercato del PET, ottimizzando le strategie di acquisto.

During the course of a one-day conference, much information and precise price projections, supplied with the goal of offering all tools necessary to anticipating the movements of the PET market, optimizing acquisition strategies.

MERCATO GLOBALE DEL PET

Global PET market

Riportiamo una sintesi degli argomenti trattati nell’ottava edizione del PET DAY, organizzata da Global Service International (8 ottobre, Artimino, FI), che ha visto la presenza di 150 operatori leader provenienti da 25 Paesi. • La situazione attuale e futura del mercato del PET è stata analizzata da Sanjay Sinha da Reliance (India) nella relazione “Lo Scenario dell’Alimentazione delle Scorte di Poliestere”: la capacità mondiale di produzione di PX, creata nel 2009 è stata assorbita nel 2010, con la Cina a guidare la domanda; la domanda globale di PTA crescerà del 6,4% e il cotone avrà un impatto significativo sui prezzi del PTA. La scarsità di materiale fino al 2012 porterà a prezzi più elevati per il PET. Lo scenario mondiale del MEG evidenzia come l’Asia rimanga il driver principale del mercato, mentre il Medio Oriente emerge come netto esportatore verso il resto del mondo; la domanda mondiale di poliestere crescerà probabilmente di 3 milioni di t, ma potrebbe anche raggiungere 3,5 milioni di t come conseguenza del prezzo elevato del cotone. • Il direttore generale di PCI, Andrew Noone, ha fatto notare che la crescita della domanda mondiale di PET per il 2010 è del 4,6% e che esistono minacce di ulteriori razionalizzazioni degli impianti di PET europei (la crescita di domanda all’interno della UE nel 2010 è solo +1,0%). Nel 2011 la Cina esprimerà un’eccedenza di capacità produttiva pari a 3 milioni di MT, mentre il PET dal Medio Oriente sarà competitivo, grazie ai costi di trasporto e ai dazi favorevoli. • Philippe De Baere (partner dello Studio legale Van Bael & Bellis) ha aggiornato sulle misure protezionistiche applicabili alle importazioni di PET nell’UE. • Francesco Zanchi, CEO e Fondatore di GSI Global Service International Srl, ha invece descritto i flussi commerciali del PET per il 2011. La domanda mondiale di PET aumenterà di 1 milione di t, con il 45% della crescita totale proveniente dalla Cina. Nel 2011 le importazioni di PET si manterranno stabili rispetto al 2010, e vicine a 750.000 MT, e ha sottolineato che per rimanere competitivi gli utilizzatori di PET dovranno far ricorso alle importazioni.

Below is a summary of the topics covered at the eighth PET DAY, held by Global Service International (October 8th, Artimino, FI), with 150 leading operators from 25 countries in attendance. For further information: http://italiaimballaggio.packmedia.net/it/pet-day2010-prezzi-import-export-strategie-gsi • The current and future situation of the PET market was analyzed by Sanjay Sinha of Reliance (India) in a report entitled “Polyester Feed Stock Scenario”: the global capacity for the PX production created in 2009 was absorbed in 2010, with China leading demand; worldwide demand of PTA will grow 6.4% and cotton will have a significant impact on PTA prices. The scarcity of material until 2012 will bring higher prices for PET. The global scenario for MEG shows how Asia remains the primary market driver, while the Middle East emerges as a net exporter with relation to the rest of the world; global demand of polyester will probably grow by 3 million t, but may also reach 3.5 million t as a consequence of rising cotton prices. • The director general of PCI, Andrew Noone, pointed out how the growth of global PET demand in 2010 is 4.6%, and that European PET installations pose a threat of further rationalization (the growth of demand within the EU in 2010 was only +1.0%). In 2011, China will exceed its production capacity, equal to 3 million MT, while PET from the Middle East will be competitive thanks to advantageous transport costs and tariffs. • Philippe De Baere (partner at the law firm Van Bael & Bellis) provided updates on protectionist measures applicable to PET imports in the EU. • Francesco Zanchi, CEO and founder of GSI Global Service International Srl, on the other hand, described PET trade flows for 2011. Global demand of PET will grow by 1 million t, with 45% of total growth coming from China. Compared to 2010, PET imports will remain stable, nearing 750,000 MT. He also emphasized that, in order to remain competitive, PET users will have to resort to imports. • There was also a debate on the competition between packaging materials (David Clark, sustainability director at Amcor Rigid Plastics, USA Division) and collection and recycling activities (Cees Van Dongen, Coca-Cola Europe, director of the sustainable packaging solutions division), topics which introduced a round table discussion to analyze the challenges for bottle-to-bottle recycling (in particular, the greater cost of rPET for food with respect to virgin PET and the need to improve the collection system in order to make the use of rPET more practical). • For the first time in Europe, Hongliang Zuo (Senior Marketing Director of Zhengzhou Commodity Exchange PTA), in the report “The Role of PTA Futures in the Industry Development”, talked about this unique financial market, which opened in 2000 and grew at an average rate of more than 2,500,000 t of PTA exchanged per day. The 2010 edition ended with price projections for 2011. The next PET DAY has already been scheduled for Thursday, October 6th, 2011, at the same magnificent Italian location.

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• Ma si è dibattuto anche della competizione tra materiali per l’imballaggio (David Clark, direttore della sostenibilità di Amcor Rigid Plastics, USA Division) e delle attività di riciclo e raccolta (Cees Van Dongen, Coca- Cola Europe Direttore della Divisione Soluzioni per il Packaging Sostenibile), temi che hanno introdotto una tavola rotonda, che ha analizzato le sfide per il riciclo bottle-to-bottle (in particolare il costo superiore del rPET per uso alimentare rispetto al PET vergine e la necessità di migliorare

il sistema di raccolta rendere più praticabile l’utilizzo di rPET). • Per la prima volta in Europa, Hongliang Zuo (Senior Marketing Director della Zhengzhou Commodity Exchange PTA) nella relazione “Il ruolo dei Futures PTA nello sviluppo dell’industria” ha parlato di questo mercato finanziario unico al mondo, aperto nel 2000 e cresciuto con una media di oltre 2.500.000 di t di PTA scambiati ogni giorno. L’edizione 2010 si è concluso con le previsioni di prezzo per il 2011. Già fissate le date per il prossimo PET DAY, previsto per giovedì 6 ottobre 2011 nella stessa magnifica location italiana. Per ulteriori approfondimenti: http://italiaimballaggio.packmedia.net/it/petday-2010-prezzi-import-export-strategie-gsi


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MEMORANDUM

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ESPERTI IN CONTATTO (ALIMENTARE) L’associazione italiana AiboFCE, ha chiamato a raccolta i business operator esperti in food contact a Varenna (LC), il 19 novembre scorso, per continuare il dialogo scientifico avviato da tempo. Focus dell’incontro 2010 è stata la gestione e la garanzia degli ausiliari nella produzione di materiali a contatto con gli alimenti. Fedeli al concetto che la condivisione di informazioni possa dar luogo a una crescita sostanziale e positiva dell’intera filiera, i food contact expert hanno ragionato sui composti chimici (da valutare, identificare e quantificare), sui metodi e la strumentazione analitica da sviluppare e validare, nonché sulle dichiarazioni di conformità e di composizione che devono essere sempre più strutturate. In particolare, sono state analizzate le soluzioni strumentali mirate ai comparti produttivi, per passare poi agli approcci statistici che forniscono una concreta metodologia di supporto alla valutazione e alla validazione. Strumenti di conoscenza, questi, che le aziende del comparto devono introiettare per dar vita a un sistema organizzativo evoluto e competitivo. Le sfide in tema di contatto alimentare sono molte: ecco anche perché il presidente dell’associazione Andrea Cassinari - sostenitore convinto dell’importanza di una educazione specifica e continua - ha ricordato anche che Aibo ha iniziato a condividere con alcuni operatori qualificati il progetto di formazione in tema di MCA e sicurezza alimentare, utilizzando la formula dei crediti formativi. Relazioni e informazioni su www.foodcontactexpert.com.

EXPERTS IN (FOOD) CONTACT In Varenna (LC), on November 19th, the Italian association Aibo-FCE brought together business operators specialized in food contact in order to continue the scientific dialog that it began some time ago. The focus of the 2010 encounter was the management and guarantee of auxiliary devices in the production of materials that come into contact with food products. Keeping true to the idea that information sharing can give rise to substantial positive growth for the industry as a whole, the food contact experts considered chemical compounds (to be assessed, identified and quantified), methods and analytical instruments to be developed and made use of, as well as statements of compliance and composition which need to be increasingly structured. In particular, instrumental solutions for production divisions were analyzed, before moving on to statistical approaches that supply a concrete support methodology to assessment and validation. These are knowledge tools that concerns in the sector need to adopt in order to create an advanced and competitive organizational system. The challenges of food contact are many: this is also why the president of the association, Andrea Cassinari - a dedicated supporter of the importance of continued specific education - also points out how Aibo has begun to share with some qualified operators its training project on the topic of food contact materials and food safety, using the academic credits formula. Reports and information at www.foodcontactexpert.com.

INDAGINE UCIMA Dopo tredici mesi consecutivi di crescita, il settore delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio ha registrato a novembre 2010 un calo nella raccolta, che resta comunque superiore a quella del periodo di crisi del 2008. L’indice degli ordini totali (espresso nella base ordini medi 2009=100) si è attestato a 77,0. Il valore osservato è inferiore a quello dello stesso periodo del 2009, quando l’indice era stato pari a 98,8. Il dato è comunque superiore al 72,8 registrato a novembre 2008. La variazione tendenziale degli ordinativi totali è stata pari a -22,1%, ma il dato va necessariamente contestualizzato: il rimbalzo di fine 2009 era stato molto robusto (+35,6% nel quarto trimestre), poiché le aziende avevano raccolto ordini sino a quel momento posticipati a causa della crisi, a cui si sommavano quelli relativi alla raccolta ordinaria. Per quanto riguarda la distribuzione degli ordinativi acquisiti, il peso del mercato domestico è stato del 20% (stabile) mentre quello internazionale dell’80%. Nel mese di novembre, l’indice della raccolta ordini sul mercato italiano, è stato pari a 62,8% (variazione tendenziale -20,5% rispetto a novembre 2009). Anche per quanto riguarda l’andamento degli ordini esteri si registra una flessione. Il valore dell’indice per il mese di novembre è pari a 80,4 (flessione tendenziale del 22,5%). Passando all’analisi dei vari settori di sbocco, si continua a registrare un andamento abbastanza disomogeneo, così come è diversificata la raccolta ordini di aziende che forniscono gli stessi comparti di sbocco. I settori food, chimico e gli altri settori raccolgono ordinativi che, in valore assoluto, sono superiori a quelli medi del 2009. Il cosmetico & health care si colloca su un livello simile a quello dell’anno scorso, mentre beverage e farmaceutico registrano un calo sempre rispetto all’anno precedente.

UCIMA STUDY After thirteen consecutive months of growth, the automatic packaging machinery sector recorded a drop in yield in November 2010, still however beating the crisis period of 2008. The index of total orders (expressed in average orders 2009=100) was at 77.0. The value observed is inferior to that of the same period in 2009, when the index was equal to 98.8. This figure is in any case greater than the 72.8 recorded in November 2008. The trend variation in total orders was equal to -22.1%, but this figure must be considered in context: the recovery of late 2009 was very robust (+35.6% in the fourth trimester) since concerns had received orders which until that point had been postponed due to the crisis, in addition to the usual ones. As for the distribution of orders acquired, the domestic market weighed in at 20% (stable), while the international component amounted to 80%. For the month of November, the index of orders in the Italian market was equal to 62.8% (trend variation -20.5% compared with November 2009). Foreign orders also dropped. The value of the index for the month of November is equal to 80.4% (negative trend of 22.5%). Moving on to the analysis of the various outlet sectors, progress continues to be rather heterogeneous, as does the distribution of orders among concerns supplying the same outlet sectors. The food, chemical and other sectors collect orders which, in absolute values, are greater than the averages of 2009. The cosmetics & health care sector places similarly to last year, while beverage and pharmaceuticals have declined since that time.

FOOD CONTACT AGGIORNAMENTI Come al solito denso di informazioni il seminario sul Food Contact, che l’Istituto Italiano Imballaggio dedica annualmente a una materia tanto delicata e in continua progressione. Sempre molto partecipato, l’incontro si è svolto il 16 dicembre scorso all’hotel Jolly President di Milano. Determinante la competenza dei relatori della massima autorità in materia, l’Istituto Superiore della Sanità, presenti a “ranghi ristretti” per qualche indisposizione ma sempre efficaci: Maria Rosaria Milana (che ha coordinato il convegno), Massimo Denaro, Cinzia Gesumundo e Antonino Maggio hanno parlato anche in vece di Roberta Feliciani e Oronzo Panìco, proponendo sintesi e aggiornamenti delle normative comunitarie e nazionali riguardanti gli imballaggi e gli oggetti destinati a entrare a contatto diretto con cibi e bevande. Grande attenzione alle precisazioni in merito alla dichiarazione di conformità e documentazione di supporto (calcoli teorici e modelli di migrazione), ma anche alle anticipazioni sul nuovo Regolamento PIM (Plastic Implementation Measure). Pubblicato sulla G.U. L12 del 15 gennaio 2011, il regolamento 10/2011/UE entra in vigore il 1° maggio 2011 e apporta numerosi elementi di novità rispetto alle direttive precedenti, racchiudendole in un unico testo: verrà applicato anche a plastiche (rivestite e non), materiali multistrato omogenei (plastica su plastica), introduce nuove classi di tempi e temperature a copertura delle molteplici condizioni in cui un articolo può essere utilizzato, non prevede più l’uso dell’acqua distillata come simulante... Anticipiamo fin d’ora che, sul prossimo fascicolo di ItaliaImballaggio, dedicheremo ampio spazio al nuovo Regolamento.

FOOD CONTACT UPDATE As usual the seminar on Food Contact, that the Istituto Italiano Imballaggio annually dedicates to such a delicate topic in continuous progression, was dense with information. As ever well-attended, the encounter was held December 16th last at the Jolly President Hotel, Milan. Despite some absences, the knowledge of the speakers from the maximum authority on the subject, the Italian National Institute for Health (ISS) was key to the event, notably: Maria Rosaria Milana (who coordinated the event), Massimo Denaro, Cinzia Gesumundo and Antonino Maggio also spoke in place of Roberta Feliciani and Oronzo Panìco, proposing syntheses and updates on community and national standards governing packaging and objects for direct food and beverage contact. Great attention was paid to the specifications given on the declaration of conformity and supporting documentation (theoretical calculations and migration models), but also to the anticipation on the New PIM (Plastic Implementation Measure) Regulation. Published in the O.G. L12 15th January 2011, regulation 10/2011/EU will come into force May 1st 2011. The regulation adds numerous new elements contained in a single draught to the preceding directive: it will also apply to plastic (coated or uncoated), homogeneous multilayer materials (plastic on plastic), it introduces new classes of times and temperatures covering the many conditions in which an article can be used, it no longer allows the use of distilled water as a simulant... Broad space will be dedicated to the new Regulation in the coming issue of ItaliaImballaggio.

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A Company of

CB

Confectionery & Bakery

CW

Chocolate & Wafer

SP

Soap & Powder

FF

Food Filling

CF

Chemical Filling

TB

Tea Bags

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R E A L LY F E A S I B L E


Agenda Rubrica degli eventi futuri: fiere, conferenze, convegni in Italia e nel mondo. Da ricordare.

EVENTS & SHOWS MarcabyBolognaFiere Private label conference & exhibition 19-20/1/2011 Bologna (I) www.marca.bolognafiere.it Upakovka + Upak Italia Packaging, confectionery industry, logistics 25-28/1/2011 Moscow (RUS) www.upakovka-upakitalia.de easyFairs® Verpackung Packaging solutions 26-27/1/2011 Hamburg (D) www.easyfairs.com LogiMat Distribution, materials handling & information flow 8-10/2/2011 Stuttgart (D) www.logimat-messe.de PCD Perfumes & cosmetics packaging, 8-9/2/2011 Paris (F) www.pcd-congress.com Fruit Logistica Market garden produce 9-11/2/2011 Berlin (D) www.fruitlogistica.de Pharmapack Pharmaceutical packaging 23-24/2/2011 Paris (F) www.pharmapack.fr Aerosol Forum Aerosol packaging 8-9/3/2011 Paris (F) www.aerosol-forum.com Sino Label Label printing technology, 9-11/3/2011 Guangzhou (PRC) www.sinolabelexpo.com Pro2Pac Food & drink processing and packaging 13-16/3/2011 Excel, London (UK) www.pro2pac.co.uk Medprint Printing, publishing & converting, 16-19/3/2011 Roma (I), www.medprint.it Cosmopack Cosmetics & perfumery packaging 18-21/3/2011 Bologna (I) www.cosmoprof.com Mecspe Mechanics, subsupply, automotive & logistics 24-26/3/2011 Parma (I) www.senaf.it

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Luxe Pack Shanghai Luxury packaging, 29-30/3/2011 Shangai (PRC) luxepackshanghai.com Iftech Pakistan Food technology 5-7/4/2011 Karachi (PK) www.foodtechpakistan.com Plasti & Pack Pakistan Plastic & packaging 5-7/4/2011, Karachi (PK) www.plastipac.com.pk Cemat Intralogistics 2-6/5/2011, Hannover (D) www.cemat.de Safe Food Tech Food safety technologies, 8-11/5/2011 Milano Rho (I) www.safe-food.it Metpack Metal packaging 10-14/5/2011 Essen (D) www.metpack.de interpack Processes & packaging 12-18/5/2011 Düsseldorf (D) www.interpack.com Chinaplas Plastics & rubber industry 17-20/5/2011 Guangzhou (PRC) www.chinaplasonline.com Luxe Pack New York Luxury packaging 18-19/5/2011, New York (USA) www.luxepacknewyork.com SPS/IPC/Drives Italia Industrial automation 24-26/5/2011 Parma (I) www.sps-italia.net Rosupak Machinery, equipment, materials & technologies for packaging 14-18/6/2011 Moscow (RUS) rosupak.ru/eng Beauty Eurasia Cosmetics & beauty 16-18/6/2011 Istanbul (TR) www.beautyeurasia.com Pack Print International Packaging & printing 31/8-3/9/2011 Bangkok (T) www.pack-print.de

Beyond Beauty Paris Creative Packaging & raw materials for cosmetics 12-14/9/2011, Parigi (F) www.beyondbeautyparis.com Beyond Beauty Paris Cosmetics & perfumery industry, 12-14/9/2011, Parigi (F) www.beyondbeautyparis.com InterCharm Milano Cosmetics & perfumery packaging 24-26/9/2011, Milano (MI) www.intercharm.it Nutripack Food packaging 26-27/9/2011 Paris (F) www.nutripack-congress.com Labelexpo Europe Labeling 28/9-1/10/2011 Bruxelles (B) www.labelexpo-europe.com Macfrut Fruit and vegetables Ottobre 2011 Cesena (I) Luxe Pack Luxury packaging ottobre 2011 Monaco (MC) www.luxepack.com CibusTec Food processing & packaging technology 18-21/10/2011 Parma (I) www.fiereparma.it Movint & ExpoLogistica Handling & logistics 27-29/10/2011 Bologna (I) www.movintexpologistica.it Simei Enological & bottling equipment 22-26/11/2011 Milano Rho (I) www.simei.it Ipack-Ima Packaging machinery & equipment 28/2-3/3/2012 Milano Rho (I) www.ipackima.it Plast Plastic technology 8-12/5/2012 Milano Rho (I) www.plast12.org Grafitalia Graphic arts 7-11/5/2013 Milano Rho (I) www.centrexpo.it Drinktec Beverage technology 16-21/9/2013 Munich (D) www.drinktec.com

Ethernet da approfondire Il Roadshow EtherCAT raggiunge l’Italia: tre giornate per approfondire caratteristiche e vantaggi di EtherCAT, il protocollo industrial ethernet real-time. Prossimi appuntamenti: Padova 8 febbraio, Bologna 9 febbraio, Milano 10 febbraio 2011. Mercato e innovazioni tecnologiche spingono i fieldbus tradizionali a confrontarsi con nuove sfide: ecco perché EtherCAT Tecnology Group (ETG) offre un’occasione per conoscere benefici e opportunità di Industrial Ethernet, per esplorare la tecnologia EtherCAT e le sue soluzioni. Utilizzatori e costruttori di impianti devono imparare a conoscere questa nuova generazione di reti, decidendo se, quando e come adottarla. Durante gli incontri, dopo l’introduzione alla tecnologia, si svolgono due sessioni dedicate: una rivolta ai costruttori, l’altra agli utilizzatori di tecnologia di automazione. Questi seminari si rivolgono a end user, fornitori di dispositivi e system integrator interessati alle soluzioni EtherCAT e alle tecnologie legate al mondo Industrial Ethernet. Nell’area espositiva sarà possibile incontrare alcuni associati ETG, sponsor dell’evento, ed esaminare le loro proposte: 3S-Smart Software Solution, Beckhoff, Deutschmann Automation, easiTEC, EBV Elektronik, Elmo Motion Control, Festo, IXXAT. Ricordiamo che EtherCAT Technology Group (ETG) è la principale organizzazione di Industrial Ethernet a livello mondiale, con oltre 1500 aziende iscritte, provenienti da 52 paesi diversi. Per informazioni e iscrizioni www.ethercat.org/2011/italia (la partecipazione è gratuita previa iscrizione online entro il 24/01/2010; il numero di partecipanti è limitato).

Looking further into Ethernet The EtherCAT Roadshow reaches Italy: three days to explore the characteristics and advantages of EtherCAT, the Ethernet realtime industrial protocol. Upcoming dates: Padua February 8th, Bologna February 9th and Milan February 10th, 2011. Market and technological innovations are forcing traditional fieldbuses to deal with pressing challenges: this is why the EtherCAT Technology Group (ETG) is offering an opportunity to learn about benefits and opportunities of Industrial Ethernet, in order to explore EtherCAT technology and its solutions. Users and equipment manufacturers must get to know this new generation of networks, deciding whether, when and how to adopt it. During the encounters, after the introduction to the technology, two dedicated sessions will be

held: one targeting manufacturers, the other targeting users of automation technology. These seminars are aimed at end users, equipment providers and system integrators interested in EtherCAT solutions and in technologies related to the world of Industrial Ethernet. Visitors to the exhibition will be able to meet some associates of the event’s sponsor ETG, and examine the proposals of the same, namely: 3S-Smart Software Solutions, Beckhoff, Deutschmann Automation, easiTEC, EBV Elektronik, Elmo Motion Control, Festo and IXXAT. A reminder that the EtherCAT Technology Group (ETG) is the main Industrial Ethernet organization worldwide, counting over 1,500 member companies from 52 different countries. More info and registration www.ethercat.org/2011/italia (participation is free by registering online before 24/01/2010; the number of participants is limited).


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AGENDA

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Marketing dell’ortofrutta a Berlino

26/01/2011, Campus Bovisa, Edificio PK, Sala Castiglioni, via Durando 10, Milano (info: packagingdesign.indaco@polimi.it).

L’accesso x innovare Il progetto comunicativo-informativo del packaging come elemento competitivo per il settore cartotecnico trova corpo nella conferenza (progetto scientifico Valeria Bucchetti, coordinamento Erik Ciravegna) organizzata dall’Unità di ricerca e didattica di Design della comunicazione del Dipartimento INDACO in collaborazione con RenoDeMedici, prevista il 26 gennaio prossimo al Politecnico di Milano. Occasione di confronto sul tema della progettazione comunicativa dei sistemi di accesso dei packaging in carta e cartoncino, l’incontro intende offrire spunti di riflessione e tracciare possibili percorsi di innovazione per uno sviluppo competitivo del settore cartotecnico. Il programma degli interventi e della tavola rotonda The program of talks and roundtable discussion

14.20 14.30 14.40

15.00

15.20

Registrazione/Registration Apertura lavori/Opening session: Silvia Piardi (Direttore Dipartimento INDACO, Politecnico di Milano) Sviluppare ricerca/Developing Research: Valeria Bucchetti (Professore Associato, Dipartimento INDACO, Politecnico di Milano) Il progetto dell’accessibilità/The accessibility project: Erik Ciravegna (Dottore di ricerca, Dipartimento INDACO, Politecnico di Milano) Il ruolo del design/The role of design: Giovanni Baule (Presidente Corso di laurea in Design della comunicazione, Politecnico di Milano)

15.50 Tavola rotonda: Una rete per l’innovazione Round Table: A Network for Innovation Modera Valeria Bucchetti e introduce Massimo Rosati (Strategic Product Development Manager Reno De Medici). Moderated by Valeria Bucchetti, introduced by Massimo Rosati I partecipanti/ Participants: Michele Amigoni (Packaging Design & Standard Manager Gruppo Barilla), Susanna Bellandi (AD Future Brand), Piero Capodieci (Presidente Assografici), Elio Carmi (Direttore creativo Carmi e Ubertis), Antonella Emilio (Responsabile Sociale d’Impresa e Responsabile Marketing Finiper), Daniela Piscitelli (Presidente AIAP), Nicola Tucci (Category Marketing Manager Reckitt Benckiser).

Access to innovate The communication and information project in packaging as a competitive element for the converting industry - this the main topic of the conference organized by the Communication Design of the INDACO Department (scientific planning Valeria Bucchetti, coordination Erik Ciravegna) in collaboration with RenoDeMedici, scheduled for the coming January 26th at the Milan Polytechnic. An opportunity to discuss the issue of the communication design of paper and cardboard packaging access systems, the encounter aims to offer insights and trace possible paths of innovation for a competitive development of the converting sector.

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Alta richiesta di spazi espositivi per il salone organizzato da Messe Berlin Fruit Logistica 2011, in programma a Berlino dal 9 all’11 febbraio prossimi. Accanto alla mostra tecnologica, il programma convegnistico è molto ricco e prevede dibattiti sui temi di attualità e sugli ultimi trend di settore, offrendo informazioni di rilievo a tutti gli operatori del commercio ortofrutticolo internazionale. Alla vigilia dell’apertura della mostra (8 febbraio), il 30° Forum della Frutta e Verdura fresca affronterà il tema ”Il valore dell’alimentazione nell’era dei discount». Nei tre giorni di salone si svolgeranno sei seminari, focalizzati su alcuni temi specifici: GDO e il potenziale di profitto nel comparto ortofrutta (9 febbraio); Il marchio, strategia, creazione e marketing (9 febbraio); Il valore della sostenibilità (10 febbraio); Acqua: ottimizzare l’utilizzo di una risorsa limitata; Logistica: le sfide del trasporto su gomma (11 febbraio); Innovazioni nell’ortofrutta: nuovi canali di vendita e di marketing (11 febbraio). Alle eccellenze in tutti i campi del settore ortofrutticolo verranno assegnati i premi Grüner Merkur, i Fruchthandel Magazin Retail Award 2011 e Fruit Logistica Innovation Award 2011. • In contemporanea a Fruit Logistica si svolge il salone Freshconex, organizzato da Messe Berlin GmbH in collaborazione con Fresh Convenience Magazine (Londra), la cui offerta espositiva nei padiglioni 7.2a, 7.2b e 7.2c è interamente dedicata alla IV e V gamma ortofrutticola: dai prodotti alle tecnologie di preparazione, dagli imballaggi specifici fino alla “qualità e sicurezza“. Previsto un Business Forum nel padiglione 7.2a, piattaforma di discussione di alto livello che consentirà un intenso scambio di idee tra referenti e rappresentanti internazionali del comparto. Si dibatterà delle nuove opportunità per il mercato dei grossisti e del catering e per il marketing ortofrutticolo di IV e V gamma. Sotto esame anche le ultime novità del settore ortofrutticolo fresh convenience. Ricordiamo che il contatto in Italia è Promoevents (messeberlin@promoevents.it).

Marketing fresh produce at Berlin High demand for exhibition space for the show Fruit Logistica 2011 organized by Messe Berlin, scheduled Berlin 9th -11th February next. The technological exhibition will be accompanied by an extremely rich convention program featuring debates on current hot topics and on the latest sector trends, offering strategic information to all the internatonal fruit trade operators. On the eve of the opening of the exhibition (February 8th), the 30th Fresh Produce Forum will address the theme «The value of food in the era of discount». The three-day exhibition will feature six seminars, focused on some specific issues: broadscale retail trade and the potential for profit in the fruit and vegetable sector (February 9th) The brand strategy, creation and marketing (February 9th); The value of sustainability (10th February); Water: optimizing the use of a limited resource, Logistics: the challenges of road transport (11th February) Innovations in market garden produce: new channels of sales and marketing (February 11th).

The Grüner Merkur, the Fruchthandel Magazine Retail Award 2011 and the Fruit Logistica Innovation Award 2011 will be awarded for excellence in all fields of fruit and vegetables. • In conjunction with Fruit Logistica the show Freshconex will be held, organized by Messe Berlin GmbH in cooperation with Fresh Convenience Magazine (London), whose exhibition in the exhibition hall 7.2a, 7.2c 7.2c is entirely dedicated to fresh convenience produce: from products to preparation technologies, from specific packaging to “quality and safety”. A Business Forum is scheduled in hall 7.2a, a top level discussion platform that will enable an intense interchange of ideas between users and international representatives sector representatives. The debate will be on the new opportunities for the wholesalers and catering markets and for marketing fresh convenience produce, including an examination of the latest new features of the same. A reminder that the contact for Italy is Promoevents (messeberlin@promoevents.it).


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AGENDA

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interpack, Düsseldorf (D), 12-18 maggio 2011

Sicurezza, servizio e sostenibilità È attorno a questi grandi temi che si sviluppa il concept dell’edizione 2011 di interpack, che occuperà l’intero spazio espositivo di Messe Düsseldorf: 19 padiglioni in cui migliaia di imprese (nel 2008 erano 2.746, provenienti da 60 nazioni) presenteranno soluzioni per il processo e l’imballaggio nei settori food & beverage, dolci e prodotti da forno, cosmo-farma, beni di consumo non-food, beni industriali e servizi. Non cede terreno, dunque, il più grande appuntamento internazionale dell’imballaggio, che quest’anno dedica spazi e iniziative ad alcuni temi caratterizzati da dinamiche peculiari: il congresso “Safe Food” che analizzerà il confezionamento alimentare come strumento per limitare lo spreco di alimenti (in collaborazione con la FAO), l’imballaggio metallico, in mostra nella “Metal Packaging Plaza” a cui si affiancherà l’Innovationpac packaging ispirato alla Quality of Life. Dai consuntivi risulta che nel 2011 gli operatori italiani occuperanno uno spazio ancora superiore a quello, già da record, della precedente edizione, attestandosi ancora una volta come seconda nazione per numero di espositori. Nel 2008 interpack ha registrato 171.073 visitatori.

Safety, convenience, sustainability These will be the main themes around which the organizers have developed the concept of Interpack 2011, that will fully take up the exhibition space of Messe Düsseldorf: 19 halls where thousands of concerns (2,746 in 2008 from 60 nations) will present solutions for process and packaging sectors in the food & beverage, confectionery and bakery, cosmo-pharmaceutical, non-food consumer goods, industrial goods and services segments. Hence the largest international packaging event yields no ground, that this year will devote space to some issues and initiatives featuring peculiar dynamics: the “Safe Food” congress that will analyze the packaging of food as a way to limit food wastage (in collaboration with FAO), metal packaging on show in “Metal Packaging Plaza”, which will be held alongside Innovationpac packaging inspired by the quality of life. First reports tells us that in 2011 Italian operators will occupy an area even greater than that of

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Food: promuovere la filiera

Corbella, AD di Ipack-Ima SpA di portare in fiera l’alta tecnoloL’edizione 2011 di Tuttofood (Fiera Milano) comprenderà gia e valorizzare i risultati più evoun’area dedicata alle tecnologie di processo e imballaggio luti della R&S in merito al “rischio per la sicurezza alimentare, organizzata e promossa da zero”, per condividere con gli opeIpack-Ima con il marchio Safe Food Tech. Sguardo comu- ratori lo stato dell’arte della scienne all’Expo 2015, come occasione di promozione mondia- za applicata». le del valore e dell’eccellenza di un intero comparto. Con il duplice intento di fare education e favorire il business, il saTuttofood (salone internazionale organizzato da lone ospiterà dunque convegni, seminari e tavole Fiera Milano, in programma dall’8 all’11 mag- rotonde, oltre agli spazi per incontri B2B con tecgio) si evolve in “fiera di filiera”, anche grazie alla nologi alimentari italiani e stranieri, mentre presso partecipazione strategica degli operatori del pro- l’“Innovation Corner” le aziende potranno esibire le cesso e dell’imballaggio. Coordinati da Ipack soluzioni più interessanti. Per l’occasione, verrà Ima, saranno raccolti nell’area denominata Safe messo a frutto il bagaglio di competenze acquisiFood Tech, che ospiterà le tecnologie per una fi- te grazie alle innumerevoli iniziative in tema di siliera alimentare sicura, toccando i temi dell’igiene curezza alimentare, in particolare con le recenti e del controllo qualità, delle produzioni “a rischio Giornate di Ipack-Ima, sostenute da un Comitato zero”, dell’active & intelligent packaging, Scientifico di altissimo livello, presieduto e coordidell’identificazione e dei servizi… Una sorta di nato da Claudio Peri (Professore Emerito “prova d’orchestra” generale in vista del 2015, dell’Università degli Studi di Milano e Presidente anno dell’Expo mondiale ospitata dalla città di del Centro Studi per la Qualità dell’Accademia dei Milano e dedicata al grande tema Georgofili di Firenze) e partecipato da esponenti dell’alimentazione, quando Ipack-Ima e Tuttofood della grande distribuzione, dell’industria alimentare, dei produttori di tecnologie, oltre ad enti, assosi svolgeranno in contemporanea. ciazioni, opinion maker. Safe Food Tech: i contenuti - Dare il giusto risal- La sfida, tuttavia, non è semplice, dato che Tuttofood to all’apporto che i fornitori di packaging offrono e Safe Food Tech si svolgeranno alla vigilia di inalla produzione e alla distribuzione di alimenti ga- terpack. Per agevolare gli operatori, Ipack-Ima mette quindi in campo una struttura “leggera” - spazi rantiti, puntando ad accrescere la conespositivi piccoli e pre-allestiti, poco costosi, disapevolezza in tal senso di end user segnati in modo da garantire la massima visie consumatori: a partire da questo bilità - e un nutrito pacchetto di servizi. Le priassunto, Ipack-Ima ha definito con me adesioni stanno arrivando… cura i contenuti di Safe Food Tech, Seguiranno aggiornamenti. «con l’obiettivo - ha puntualizzato Guido

the previous edition, already a record, once again ranking as second nation per number of exhibitors. In 2008 Interpack registered 171,073 visitors. Food: promoting the industry The 2011 edition of Tuttofood (Fiera Milano) will include an area dedicated to processing and packaging technologies for food safety, organized and promoted by Ipack-Ima with the banner Safe Food Tech. A look at Expo 2015, an occasion for global promotion of the value of the excellence of an entire sector. Tuttofood (international showcase organized by Fiera Milano, scheduled for May 8th-11th) becomes an “industry fair”, also thanks to the strategic participation of processing and packaging operators. Coordinated by Ipack Ima, they will come together in the area called Safe Food Tech, which will host technologies for a safe food industry, addressing topics of hygiene and quality control, “zero risk” productions, active & intelligent packaging, identification and services… A kind of “dress

rehearsal” for 2015, when the world Expo hosted by the city of Milan and dedicated to the major topic of food, when Ipack-Ima and Tuttofood will be held simultaneously. Safe Food Tech: the contents Giving the deserved attention to the role packaging suppliers play in the production and distribution of safe foods, raising awareness in this area on the part of end users and consumers: starting from these goals, Ipack-Ima carefully designed the contents of Safe Food Tech, «with the objective - emphasized Guido Corbella, managing director of Ipack-Ima SpA - of bringing high technology to the fair and taking full advantage of the most advanced results of R&D in terms of “zero risk”, in order to share with operators the state of the art in applied science». With the double intent of fostering education and business, the showcase will thus host conferences, seminars and round tables, in addition to spaces for B2B encounters with food technology representatives from Italy and abroad, while in the

“Innovation Corner” the concerns can exhibit their most interesting solutions. For the occasion, the organizers will take advantage of the competencies acquired through countless food safety initiatives, in particular the recent Ipack-Ima Days, supported by a high-level scientific committee, presided over and coordinated by Claudio Peri (Professor Emeritus at the University of Milan and President of the Center for Quality Studies at the Accademia dei Georgofili in Florence), with the participation of retailers, food industry representatives, technology producers, as well as organizations, associations and opinion makers. The challenge, however, is no simple one, considering that Tuttofood and Safe Food Tech will be held the day before interpack. To make things easier for operators, Ipack-Ima is thus employing a “light” structure - small and pre-mounted exhibition spaces, at low cost, designed to guarantee maximum visibility - and a rich package of services. The first arrivals are already in… Updates to follow.


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AGENDA

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Si svolge a Parigi, l’8 e 9 marzo 2011, la quinta edizione di Aerosol Forum, mostra convegno organizzata da Oriex e dedicata agli aerosol e ai dispenser. Il programma delle conferenze, ispirate ai temi dello sviluppo sostenibile.

Appuntamento con l’innovazione Come tutte le manifestazioni di Oriex, Aerosol Forum si svolge alla Cité des Sciences et de l’Industrie di Parigi. Questa mostra convegno ”formato tascabile” e super-specializzata è animata da un fittissimo calendario di convegni e dalle ultime tecnologie di una quarantina di espositori che producono aerosol e altri sistemi di erogazione (solo qualche nome: Amcor Flexibles, Aptar Groupe, Boxal, Coster, Inventec, Leading Edge Labels, Lindal, Simsek Ambalaj…). In base ai dati di pre-registrazione si prevede l’afflusso di circa 900 operatori da una trentina di paesi, fra cui i rappresentanti delle grandi aziende dei comparti alimentare, cosmetico, farmaceutico e chimico, che frequentano Aerosol Forum dagli esordi con dichiarata soddisfazione. L’evento di Oriex, infatti, si è attestato come occasione di aggiornamento professionale e monitoraggio dell’offerta, anzitutto - secondo le dichiarazioni di testimonial di spicco come Isabelle Lepeltier, DGO L’Oréal o Patrick Heskins, Aerosol Innovation Manager in Reckitt Benckiser - per la taglia “compatta”, che permette di incontrare tutti i fornitori in uno spazio e un tempo ridotti e per la capacità di offrire informazioni e stimoli utili a sviluppare nuove idee e progetti. Magari con iniziative inedite, come

Held in Paris on March 8th and 9th, 2011, the fifth Aerosol Forum, a show/conference organized by Oriex is dedicated to aerosols and dispensers. The schedule of conferences centers on issues related to sustainable development. An appointment with innovation Like all Oriex events, Aerosol Forum is held at the Cité des Sciences et de l’Industrie in Paris. This “portable” and highly specialized show/conference features a full program of conferences and the latest technologies of forty producers of aerosols and other dispenser systems (just to mention a few names: Amcor Flexibles, Aptar Groupe, Boxal, Coster, Inventec, Leading Edge Labels, Lindal, Simsek Ambalaj…). According to the pre-registration data, around 900 operators are expected to attend, hailing from about 30 countries, including representatives of major concerns in the food, cosmetics, pharmaceutical

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è accaduto lo scorso anno con l’allestimento di un ristorante, dove un pool di cuochi ha dato dimostrazione delle potenzialità dell’aerosol in campo alimentare.

Le conferenze 2011 L’innovazione, di prodotto e di approccio al mercato, resta dunque la vera cifra di questa manifestazione, il cui cuore è rappresentato dalle conferenze. Il programma 2011 è ispirato ai temi dello sviluppo sostenibile e tratterà, in particolare, di alimenti, ristorazione, cosmetica, salute, prodotti tecnici e di nicchia. Le relazioni, tradotte in simultanea dal francese all’inglese e viceversa, affrontano i vari aspetti della progettazione e produzione di aerosol: materiali, stampaggio, decorazione, propellenti, sistemi di erogazione ecc. Ecco le sessioni principali. Martedì 8 marzo

and chemical sectors, who have attended Aerosol Forum since its beginning with outspoken satisfaction. The Oriex event, in fact, has been described as an occasion for professional updating and supply monitoring, first of all - according to testimonials from important voices like those of Isabelle Lepeltier, DGO of L’Oréal and Patrick Heskins, Aerosol Innovation Manager at Reckitt Benckiser - due to its “compact” format, which enables one to encounter all suppliers within small confines of time and space, and due to its capacity for offering information and inspiration for developing new ideas and projects, possibly with unprecedented initiatives, such as what happened last year with the installation of a restaurant, where a pool of chefs demonstrated the potentials of aerosol in the food sector. The 2011 conferences Innovation, both in terms of product and of approach to the market, thus remains the defining trait of this

• Visto il successo ottenuto l’anno scorso, sarà l’Innovation Workshop ad aprire i lavori. Coordinato da Michel Fontaine, presidente del Comitato Francese Aerosol (CFA) e dell’Istituto Nazionale dell’Imballaggio (CNE) è articolato in tre sessioni: • “Progettare aerosol per l’industria alimentare”, con interventi sui trend, le potenzialità in ambito alimentare e i vantaggi d’uso per i consumatori. • “Gli aerosol di plastica: limiti e opportunità”, con interventi sullo stato dell’arte, materiali e la legislazione e, ancora, i vantaggi per l’utilizzatore. • “Tecnica e applicazioni di nicchia”, dedicata a settori applicativi, tradizionali e inediti, nonché alle prospettive d’impiego ulteriore. • La sessione pomeridiana di incontri è dedicata alle tecnologie aerosol nel campo della salute. Mercoledì 9 marzo • Al mattino si svolge, per la prima volta, una sessione dedicata allo sviluppo dell’aerosol nel settore cosmetico. • Il pomeriggio è aperto dalla cerimonia di assegnazione dei Paris Aerosol Awards, seguita dall’ultima sessione del convegno, dedicata alle caratteristiche e agli sviluppi dei propellenti. Per ulteriori approfondimenti rimandiamo a http://italiaimballaggio.packmedia.net/it/aerosol-forum-2011-oriex-sviluppo-sostenibile e sul sito www.aerosol-forum.com.

event, whose heart is represented by the conferences. The 2011 schedule focuses on themes of sustainable development and will deal with, in particular, food products, food service, cosmetics, health, technical and niche products. The presentations, translated simultaneously from French into English and vice-versa, address various aspects of the design and production of aerosols: materials, moulding, decoration, propellants, dispenser systems, etc. The main sessions are listed below. Tuesday, March 8th • In light of last year’s success, the Innovation Workshop will open the event. Coordinated by Michel Fontaine, president of the French Aerosol Committee (CFA) and the National Packaging Institute (CNE), it is divided into three sessions: • “Designing aerosols for the food industry”, with contributions on trends, potentials in the food sector and advantages to consumers.

• “Plastic aerosols: limits and opportunities”, with contributions on the state of the art, materials and legislation and, again, advantages to the user. • “Niche applications and technique”, dedicated to sectors of application, traditional and new, as well as prospects for further use. • The afternoon session of encounters is dedicated to aerosol technologies in the field of health. Wednesday, March 9th • The morning will see, for the first time, a session dedicated to the development of aerosol in the cosmetics sector. • The afternoon will begin with a ceremony to distribute the Paris Aerosol Awards, followed by the last session of the conference, dedicated to the characteristics and developments of propellants. More information at http://italiaimballaggio.packmedia.ne t/it/aerosol-forum-2011-oriexsviluppo-sostenibile and on the website www.aerosol-forum.com.


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D HE IS BL TA ES

COSMOPACK 2011: MARCH, 18TH – 21ST COSMOPROF WORLDWIDE BOLOGNA 2011: MARCH, 18TH – 21ST BOLOGNA (ITALY) – FAIR DISTRICT

| BOLOGNA | HONG KONG | LAS VEGAS | ISTANBUL |


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ISTRUZIONI PER L’USO

] FOOD PACK A cura di Valter Rocchelli e Carmen Sorice v.rocchelli@ircpack.com c.sorice@ircpack.com

FAQ sul contatto alimentare COME, QUANDO E PERCHÉ VALUTARE LA BARRIERA FUNZIONALE ominciamo dal “perché”. L’imballaggio per alimenti deve vendere ciò che protegge e proteggere ciò che vende. Un imballaggio primario deve non solo non contaminare l’alimento per contatto diretto ma esplicare anche una protezione della parte edibile da possibili inquinamenti provenienti dall’esterno, eventuali imballaggi secondari compresi. Questa “protezione” rappresenta anche il concetto di barriera funzionale. Possono garantire il blocco completo della migrazione soltanto il vetro e alcuni metalli (per questi ultimi l’effetto barriera varia al variare della tipologia e dello

C

“Quando” è necessaria la valutazione dell’efficacia della barriera funzionale? Alcuni esempi. • Materiale stampato in cui deve essere impedita o comunque ridotta la migrazione di composti provenienti dagli inchiostri (set-off - Reg. 2023/2006/CE) e/o da adesivi o colle, se presenti, da parte dello strato a diretto contatto. • Accoppiato costituito da cartoncino stampato e plastificato sul lato destinato al contatto con l’alimento, in cui lo strato in plastica deve far barriera nei confronti di tutto ciò che proviene dagli strati non a contatto (stampa e cartone). • Imballo primario nei confronti di eventuali contaminanti

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spessore). Le materie plastiche possono rappresentare barriere funzionali parziali, le cui caratteristiche e la cui efficacia vanno valutate, e possono contribuire a ridurre la migrazione di una sostanza in modo che risulti inferiore a un LMS (Limite di Migrazione Specifica) o a un limite di rilevabilità. Se sono separate da una barriera funzionale di materia plastica, talune sostanze non autorizzate possono essere presenti negli strati non a diretto contatto, purché non si tratti di composti “tossici” o CMR e la migrazione resti al di sotto del valore fissato dalla Dir. 2007/19/CE, IV emendamento alla Dir. 2002/72/CE per le materie plastiche, in 0,01 mg/kg di prodotto o simulante (10 ppb).

provenienti dall’imballo secondario (se quest’ultimo non è idoneo al contatto con alimenti): per esempio una confezione di panettone costituita da film plastico (imballaggio primario) e astuccio di cartoncino di recupero stampato (imballaggio secondario), in cui è necessario che il film protegga l’alimento da inquinanti provenienti dal recupero e/o dagli inchiostri. • Vaschetta o bottiglia di plastica (ad esempio di PET) in cui lo strato centrale è di plastica riciclata e lo strato a contatto, di plastica vergine, deve proteggere l’alimento da eventuali inquinanti provenienti dal recupero.

Infine… “Come” garantire la sicurezza del prodotto alimentare? Le metodiche impiegate da parte dei laboratori (IRCPack ha messo a punto a tal proposito diversi metodi) si basano sulla determinazione di composti cosiddetti “marker”, aggiunti o presenti nella matrice o nell’imballo secondario, permeati attraverso la barriera da valutare e “raccolti” da opportuni simulanti (liquidi o solidi dipende naturalmente dal tipo di barriera). Attraverso le tecniche analitiche a disposizione si riescono a raggiungere limiti di determinazione compatibili con le esigenze della valutazione (raggiungere ad es. 0,01 mg/kg).

FAQ on food contact HOW, WHY AND WHEN THE FUNCTIONAL BARRIER NEEDS EVALUATION Let’s start with the “why”. Food packaging has to sell what it protects and protect what it sells. A primary packaging item must not only not contaminate the foodstuff via direct contact but must also protect the edible part from possible pollutants from outside, including any secondary packaging involved. This “protection” also features the concept of functional barrier. Only glass and some metals guarantee the complete blocking of migrants (in the latter case the barrier effect varies with type and gauge). Plastic materials can offer partially functioning barriers, whose characteristics and effectiveness need to be rated, and can contribute to reducing the migration of a substance so that it is less than a SML (Specfc Migration Limit) or other determinable limits. If separated by a functional barrier in plastic, some non authorized substances may be present in the layers not in direct contact, provided these are not “toxic” compounds or CMRs and the migration is below the rate set by Dir. 2007/19/EC, IV amendment to Dir. 2002/72/EC covering plastics in 0.01 mg/kg of product or simulant (10 ppb).

“When” the evaluation of the effectiveness of the functional barrier is required? Some examples. • With printed material where the migration of compounds from the inks (set-off - Reg. 2023/2006/EC) and/or adhesives and glues if present, from the layer in direct contact with the foodstuff, need to be impeded or at any rate reduced. • With laminates made up of printed or plastified board on the foodstuff contact side in which the layer in plastic has to offer a barrier to everything from the layers not in contact (print and board). • In the event of primary packaging regarding any contaminant from secondary packaging (if the latter is not suited for food contact): for example panettone packaging made up of plastic film (primary packaging) and a printed recycled cardboard case (secondary packaging), where it is necessary that the film protect the

foodstuff from pollutants from recycled material and/or inks. • With plastic trays or bottles (ie PET) in which the central layer is in recycled plastic and the layer in contact in virgin plastic, has to protect the foodstuff from any pollutants deriving from recycling. Lastly… “How” to guarantee the safety of the food product? The methods used by the laboratories (IRCPack has devised several methods on this count) are based on the identification of socalled “marker” compounds, added or present in the matrix or secondary packaging, that permeate through the barrier to be rated and that are “picked up” by special simulants (liquids or solids, this naturally depending on the type of barrier). Through the analytical approaches available, limits of determination can be obtained compatible with evaluation demands (ie reaching 0.01 mg/kg).


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LA SFERA DI CRISTALLO

]

What it costs and what it yields

A cura di Roberto Furlanetto, Consulente di Direzione roberto.furlanetto@fastwebnet.it

Quanto mi costa e quanto mi rende eapplicazioniditipo“costistico”sonotra le più feconde per le aziende, specialmenteperleaziendeindustrialicheoperanoinambienteBusinesstoBusiness (B2B) e Business to Trade (B2T). La costistica costituisce un processo che si sviluppa per gradi, dalle forme più semplici a quelle più sofisticate. Il primo stadio del processo è rappresentato dalla determinazione dei “costi diretti”; nella prassi gestionale, l’accezione “costi diretti” ha un significato condiviso su ampia scala. Si tratta in pratica della somma dei “costi di distinta base” + “costi di trasformazione interna” + “costi di trasformazione esterna”. Senza entrare nel dettaglio, basti dire che l’analisi dei costi di trasformazione interna richiede, di norma, l’impianto di una specifica procedura di con-

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In questo caso è consigliabile eseguire i seguenti passaggi: • Accertarsi della quota di costi fissi che la contribuzione generata da ogni prodotto è in grado di coprire. Buona norma è pretendere che ogni prodotto generi abbastanza contribuzione percentuale da coprire la percentuale sul fatturato dei costi fissi amministrativi. • Accertarsi che la contribuzione generata da ogni cliente o segmento di clienti sia sotto lo stretto controllo della Direzione Generale. La contribuzione deve essere frutto di ben meditate politiche

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trollo, peraltro non particolarmente complessa e, invece, straordinariamente utile dal punto di vista della formazione manageriale. Conoscere i costi diretti significa poter determinare la contribuzione che ogni prodotto genera per l’azienda. In pratica: “Contribuzione % = (Prezzo netto di vendita - Costi diretti) / Prezzo netto di vendita”. Ogni prodotto è naturalmente caratterizzato da un solo costo diretto e da tanti diversi margini di contribuzione quanti sono i prezzi di vendita applicati. Il primo stadio di una corretta politica di prezzi inizia proprio dalla verifica della coerenza interna tra contribuzione attesa di un prodotto e gli elementi chiave della politica commerciale dell’azienda.

dell’azienda e non dell’azione di erosione progressiva che le vendite tendono a fare dei margini. • Applicare una logica di analisi del valore per determinare la “contribuzione obiettivo” per un segmento di clienti. Ciò significa richiedere una contribuzione più alta, laddove l’azienda si rende conto che il valore generato per i clienti è maggiore. • Evitare di avere troppi valori diversi di contribuzione. Qualche anno fa mi capitò di verificare che un’azienda industriale con 122 clienti attivi e 3 prodotti aveva 288 diversi margini di contribuzione. In

pratica la politica di prezzi era la risultante perversa di centinaia di micro decisioni prese sul campo, da agenti pungolati solo in vista della raccolta di ordini. Costi diretti e controllo dei margini di contribuzione per prodotto rappresentano il primo fondamentale mattone di ogni futura, solida politica commerciale. Il prossimo step riguarderà l'analisi della vera redditività del singolo cliente. Per arrivarci bisognerà capire come analizzare e pianificare i costi per servire i clienti. Ma di questo parleremo in seguito... Per ora, buon anno nuovo a tutti.

The “costistical” type applications are among the most fecund for concerns, especially for industrial companies that operate in the B2B and B2T areas. Costistics stands as a process that is developed by degrees, from the simplest to the most sophisticated forms. The first stage of the process features the determination of the “direct costs”; in managerial practice, the term “direct costs” has a broadly shared meaning. Practically speaking it is the sum of the “basic costs” + “internal processing costs” + “external processing costs”. Without going into detail, one only need say that the analysis of internal processing costs normally demands the drawing up of a specific control procedure, what is more not that complex and though extraordinary useful from the point of view of managerial training. Knowing the direct costs means being able to work out the contribution that each product generates for the company. Practically speaking: “Contribution = (Net sale price - Direct costs) / Net sale price”. Every product naturally features a single direct cost and as many different margins of contribution as applied sales prices. The first stage of a correct price policy starts right from the verification of the internal coherence between expected contribution of a product and the key elements of the commercial policy of the company.

In this case the following steps are advised: • Ascertain the quota of fixed costs that the contribution generated by each product is capable of covering. It is good procedure to demand that each product generates enough percentage contribution to cover the percentage of the turnover of the fixed administrative costs. • Ascertain that the contribution generated by each customer or customer segment is under the strict control of General Management. The contribution should be the fruit of well pondered company polices and not of the action of progressive erosion that sales tend to make on margins. • Apply a logic of analyses of value to determine the “objective contribution” for a customer segment. This means demanding a higher contribution, where the company realises that the value generated for

the customers is greater. • Avoid having too many different contribution values. Some years back I happened to verify that an industrial concern with 122 active customers and 3 products had 288 different contribution margins. Practically speaking the price policy was the perverse result of hundreds of micro decisions made in the field, by agents only spurred on to pull in orders. Direct costs and control of the margins of contribution per product represent the prime, fundamental building brick for any future, solid commercial policy. The next step regards the analyses of the true profitability of each single customer. To get there one has to understand how to analyse and plan the costs for serving the customers. But we will speak of this in the coming future… For now, happy new year everybody.


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PLUS VALORE

] A cura di Marco Randazzo, commercialista revisore contabile By Marco Randazzo, accountant, auditor (m.randazzo@studiocoruzzi.it - www.consultingnp.net)

Reti d’impresa: strumento anti-crisi Introdotte dalla Legge 99/2009, le reti d’impresa si stanno sviluppando in Italia come strumento per aumentare la spinta innovativa e la competitività sui mercati.

Inter firm networks: tool to beat the recession Introduced by Law 99/2009, inter firm networks are developing in Italy as tools for increasing the innovatory thrust and competitivity on the markets.

They started off quietly but nowadays they are conquering the pages of the economic press. We are speaking of inter firm networks, associations of companies that create strategic networks in order to innovate or to penetrate foreign markets. Taken singly they would not have the strength to tackle the challenges that the global market imposes (challenges that with the crisis have become mountains that are impossible to climb for the many). Here hence, one goes from “small is beautiful” to “united we stand divided we fall”. I should be understood that this type of association does not affect the company philosophy, the enterprises remain independent, do not merge, are not bought up and do not complicate the models of governance in name of the global market but simply create a network together with other concerns in their industrial district, to win the challenges of technological innovation, of the foreign markets and to improve competitivity and efficiency.

ono partite in sordina ma oggi lare o dei soci. Il network può far fronte conquistano le pagine dei gior- alle richieste di committenti importanti nali economici. Stiamo parlan- che vogliono interloquire con un solo do delle Reti d’Impresa, asso- referente e avere un servizio integrato ciazioni di imprese che creano e completo. network strategici per fare innovazione o Accantonando i personalismi, si posper penetrare in mercati esteri. Prese sin- sono quindi ottenere risparmi sui costi golarmente non avrebbero la forza di af- di produzione pensando di ottimizzare The company network tool is slim, light and flexible. frontare le sfide che il mercato globale le risorse del network. The concept of network is based on the sharing of impone (sfide che con la crisi sono di- Per esempio, gli uffici tecnici potranno experience of business models, hence maintaining ones ventate montagne impossibili da scala- lavorare in sinergia, condividendo espeown individuality while being part of a group (the re per molti). rienze e tecniche utili a un generale minetwork) that deals with relations between the partners, promoting the services and products of the associated Ecco, quindi, che dal “piccolo è bello” si glioramento della qualità; oppure, un companies in the market (abroad aboveall) and looking passa a “l’unione fa la forza”. Resta inte- interlocutore unico potrebbe essere la for contracts and orders. The companies when it comes so che questo tipo di associazionismo chiave per ottenere commesse impordown to it, with a process of “shared internal non snatura la filosofia delle impreoutsourcing” delegate the se, che restano indipendenti, non si management of some IL CONTRATTO DI RETE, dispositivo giuridico giovane introdotto nel nostro ordinamento a luglio strategic functions such fondono, non si fanno acquisire e del 2009 (Legge 99/2009), è ancora uno strumento giuridico “in fasce” e si attendono i decreti atas innovation, training, non complicano i modelli di govertuativi che permetteranno di fare il vero salto di qualità. Ad oggi è possibile, stipulare un contratto di the commercial side to a nance in nome del mercato globathird party (the network): rete tra imprese ma non è possibile, per esempio, assumere dipendenti o vendere direttamente. Le le ma semplicemente creano un sectors and functions that reti attive in Italia allo stato attuale si occupano sostanzialmente di gestire in nome dei partner le ofnetwork insieme ad altre realtà del the micro Italian firms ferte, coordinano lo sviluppo commerciale, presentano i piani economici e industriali, elaborano i prooften don’t have within loro distretto industriale, per vincegrammi di attività. Di solito sono presenti un Consiglio di Amministrazione e un’Assemblea dei Soci, their structure but, in re le sfide dell’innovazione tecnoche decide anche su entità e forma delle quote per ogni iscritto e valuta nuovi ingressi o recessioni. most cases, are simply logica, dei mercati esteri e per miTHE INTER FIRM NETWORKING CONTRACT, a “young” judicial device introduced into actually “written” in the the Italian legal system in July 2009 (Law 99/2009), is still a judicial tool “in its swaddling gliorare competitività ed efficienza. DNA of the head or the

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clothes” and one awaits the implemental decrees to enable a true qualitative leap. To date

partners. The network

one can stipulate an inter firm networking contract between concerns but for example one can handle requests for Lo strumento delle Reti d’Impresa cannot take on staff or sell directly. The networks active in Italy at the current state of affairs important customers who è snello, leggero e flessibile. Il conwant to dialogue with a substantially deal with managing the product offer in the name of the partner, coordinating cetto del network si basa sulla consingle reference and have the commercial development, presenting economic and industrial plans, drawing up activity divisione di esperienze e modelli a complete and programs. Usually a Board of Management and an Assembly of Associates feature, that also di business, mantenendo quindi la integrated service. decide on the amount and the form of contributions for each subscriber and rate new Setting aside the propria individualità pur facendo entries or withdrawals. personalisms, one can parte di un gruppo (il network) che save on production costs si occupa di gestire le relazioni tra thinking of optimising the resources of the network. i partner, promuovere i servizi e i pro- tanti; o ancora, la partecipazione a fieFor example, the technical offices can work in synergy, dotti delle aziende associate nei mer- re e la presenza in mercati esteri orsharing useful experiences and techniques for a general improvement of quality; or, a sole interlocutor could be cati (esteri specialmente) e cercare ganizzata in maniera specifica per le the key for obtaining important jobs; or yet again, the commesse e ordini. aziende partner aumenterebbe le postaking part at the fairs and the presence in foreign Le aziende, in sostanza, con un proces- sibilità di aperture di nuovi mercati. markets organized in a specific manner for the partner so di “outsourcing interno condiviso” Gli ingredienti per ottenere una “rete” companies would increase the possibility of the opening demandano a un soggetto terzo (il competitiva sono essenzialmente due: of new markets. The ingredients for obtaining a competitive “network” network) la gestione di alcune funzioni - raggruppare imprese omogenee dal are basically two: strategiche, come innovazione, forma- punto di vista dimensionale; - group together companies that are homogeneous in zione, commerciale: settori e funzioni - spogliarsi di ogni pregiudizio nei conterms of size; che, spesso, le microaziende italiane fronti dei concorrenti (competitor) che - get rid of any prejudice in terms of competitors who in non hanno al proprio interno ma, nella dovranno essere, invece, visti come turn have to be seen as partners; in this way success will not be hard in coming. maggioranza dei casi, sono semplice- partner; in questo modo i successi non mente “scritte” di fatto nel DNA del tito- tarderanno ad arrivare.

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ITALIANI IN MOSTRA

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Chi cerca, trova

EMBALLAGE 2010 Promosso con un “più che buono” pressoché unanime l’evento francese di fine novembre scorso. E il giudizio non era certo scontato, considerate le difficoltà congiunturali in cui si sono mossi gli organizzatori (Comexposium) nel sostenere il concept della fiera e le innumerevoli iniziative di approfondimento relative a sostenibilità, innovazione tecnologica e design. 1.295 espositori (con 500 rappresentate) e oltre 85 mila visitatori professionali (questi i numeri dichiarati) hanno dunque dato vita a un evento vivace e interessante, infondendo un cauto ottimismo nella ripresa del business.

NUOVE (E BUONE) IDEE PER i una cosa siamo sicuri: se non proprio di “un’uscita” dal tunnel, siamo stati in prima persona testimoni di una nuova consapevolezza da parte degli operatori del packaging, impegnati a fare impresa nel mondo diverso che sta prendendo forma, magari in modo confuso ma a gran velocità. Incontrando, in particolare, i produttori italiani di imballaggi e macchine per il confezionamento, abbiamo infatti capito che la crisi sembra aver generato - oltre a fatica e preoccupazioni - anche qualche “sano” anticorpo.

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Cosa hanno imparato dunque gli industriali? Anzitutto «a vivere le difficoltà con spirito pragmatico, sfruttando il rallentamento delle attività per rivedere l’organizzazione, non fermare la produzione e concentrare le energie in R&S». (Ronchi) E a resistere, sostenuti dal coinvolgimento fattivo ed emotivo di tutti, manager e dipendenti compresi, all’insegna della massima trasparenza (Cama). Poi si sa, gli italiani danno il meglio di sé in condizioni “estreme”: dopo lo shock iniziale e l’iniziale scoramento (si era solo a fine 2008, ma sembra passato un decennio), quasi tutti hanno trovato alternative interessanti, perché, in fondo «Chi cerca, trova… E se si lavora duro, si rag-

CDS E VIROPLASTIC Il 2009? Un anno record - nel bene e nel male - e il 2010 ha tenuto lo stesso ritmo. Giovanni Paolo Rai, direttore finanziario di CDS e Viroplastic, chiarisce subito: il business delle capsule per il beverage, il comparto igiene-bellezza e i prodotti per la casa, che fa capo a Viroplastic, ha conosciuto uno sviluppo estremamente positivo. Di segno opposto, invece, l’andamento di CDS che produce piatti e posate di plastica monouso e sta vivendo un momento sfavorevole, condizionato sia dalla stasi della domanda sia dalla crescita dei prezzi delle materie prime. «A tutt’oggi - dichiara il manager in fiera - nonostante in quest’ultima area non si raccolgano segnali di miglioramento, a livello consolidato, il gruppo gode di buona salute e chiude l’esercizio appena trascorso con un bilancio di segno positivo».

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giungono risultati soddisfacenti» (Ocme, ma in fondo anche Tecmes). C’è chi, come Minipack Torre, ha ricavato benefici dall’aver ottimizzato al massimo la propria operatività, “copiando i cinesi”; c’è chi in Cina produce direttamente per il mercato locale, esportando però brand e competenza made in Italy (MG2). O ancora c’è chi, come TMC, cresce per vie esterne, integrando e rispettando competenze tecnologiche ma imponendo un’unica strada per produzione e servizio. Tutti nostri interlocutori (un campione significativo) sono assolutamente certi del merito della tecnologia italiana, che deve essere valorizzata al meglio perché è (e

COMIZ PACKAGING In primo piano, allo stand allestito con cura per sostenere Comiz France, la linea di form fill seal verticali della società vicentina (di Torrebelvicino). Che investe sia sul prodotto sia in promozione: «Perché la crisi si risolva completamente ci vorranno ancora un paio d’anni e, in questo lasso di tempo, il mercato si conquista con uno “sprint” in più» hanno sottolineato in fiera. Particolarmente apprezzati la flessibilità delle macchine - controllate da PLC e in grado di realizzare diversi tipi di confezione con cambi formato veloci - e la disponibilità di tutti gli ausili necessari a realizzare sistemi integrati e completi di confezionamento.


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NUOVI EQUILIBRI sarà) l’arma giusta per superare le “barriere del prezzo”. E tutti sono sempre più convinti della necessità di dover comunicare i plus della compagine italiana: “fare sistema” non deve più dunque essere una semplice esortazione da discorso ufficiale ma fattore cogente, sostenuto in primis dalle istituzioni e capace di testimoniare davvero la forza tecnologica, la capacità organizzativa e la potenza finanziaria di una nazione. Di seguito riportiamo alcuni approfondimenti che offrono un quadro dell’industria nazionale di settore. Per ulteriori informazioni sulle novità presentate, rimandiamo invece alla sezione TechnoMemo.

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CURTI L’ottimismo della ragione guida Marie Anne Prat area sales manager alla Packaging Division di Curti SpA - sulla strada della fiducia: «La domanda ha ripreso quota, gli ordini non ancora. Ma poiché oggi non si visita una fiera se non con seri propositi di investimento - e quest’anno a Emballage il pubblico non manca - anche gli ordini arriveranno». In fiera, fra l’altro, un’incartonatrice della serie C11 per scatole e display box, progettata per i settori cosmetico e farmaceutico ma apprezzata anche nell’alimentare e nella chimica. Compatta e modulare per essere variamente configurata, con alimentazione in linea o a 90°, opera con una cadenza max di 40 pz/min (cambi formato completi vengono effettuati in 15 minuti). Particolarmente curate l’accessibilità delle stazioni di lavoro e la modalità di caricamento del magazzino. L’alimentazione si effettua tramite pick and place con rotazione della testa.


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ITALIANI IN MOSTRA

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Manzoni Costruzioni Meccaniche e Timec hanno deciso di partecipare a Emballage “last minute” condividendo lo stand, a sottolineare le sinergie fra le due imprese sul piano commerciale, produttivo, degli acquisti.

In fiera, insieme pecializzate nella costruzione, rispettivamente, di macchine per la stampa flessografica e di insacchettatrici e termosaldatrici per sacchi e buste di film plastico, a Parigi le due aziende si sono presentate un po’ per calcolo - la Francia è un gran mercato - e un po’ per sfida, per verificare possibili aperture di business in segmenti del mercato fino ad oggi poco frequentati. «La crisi - commenta al proposito Mauro Manzoni, titolare dell’omonima impresa di Alzano Lombardo (BG) non è finita: il bisogno e la voglia di investire ci sono ma permangono

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le difficoltà a trovare finanziamenti. Questa edizione di Emballage, dunque, è interessante anche perché chi ci investe tempo e denaro, ha progetti concreti da perfezionare, e dunque rappresenta un buon contatto. Inoltre noi qui incontriamo, anche fra gli altri espositori, molti potenziali clienti di settori diversi, magari di nicchia, presso i quali ci siamo attestati come fornitori di riferimento - come per esempio gli stampatori di sacchetti per il pane». Il core business nel sacco - “Il sacchetto di plastica è morto, viva il sacchetto di plastica”: Fabrizio Compagnin, direttore commerciale di Timec, cita la Storia per sottolineare che «a dispetto delle campagne stampa e delle leggi “contro”, per ogni shopper che muore altri cento ne nascono, destinati ai settori agro-alimentare, industriale, farmaceutico, igiene e salute, alla grande distribuzione… packaging orientato a prodotti tecnici, fortemente personalizzati, dove

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convivono innovazione di prodotto e sviluppo di tecnologie dedicate». Coerente, la presentazione in fiera della macchina di punta della Timec, ossia la termosaldatrice modello MFSL per la produzione di borse con maniglia flessibile. Progettata con un’attenzione particolare alla concretezza: «La tendenza a realizzare termosaldatrici molto sofisticate, di cui magari non si sfruttano appieno tutte le funzionalità, si va invertendo: oggi proponiamo in primo luogo macchine semplici e versatili, che fanno quel che serve ora e siano pronte per farlo anche domani, pronte cioè ad adattarsi alle inevitabili evoluzioni dei prodotti e delle aziende». Questa, in estrema sintesi, la valutazione del mercato in Timec che, da circa un anno, ha affiancato alla storica attività di costruttore in proprio anche quella di terzista, dando vita a originali forme di collaborazione oggi in fase di sviluppo. «Negli ultimi tempi - spiega Compagnin - ci siamo imbattuti in più di un’impresa bene inserita sul mercato, con una rete commerciale attiva e con bravi progettisti ma che, per vari motivi, era sul punto di abbandonare la produzione. In alcuni casi abbiamo operato come “braccio industriale”, fornendo officina, macchinari, forza lavoro, competenze, organizzazione e, non ultima, l’indispensabile riservatezza… In altre parole tutto ciò che serve a realizzare e consegnare chiavi in mano macchine e impianti completi e testati. Non solo i nostri partner hanno potuto disporre del nostro stabilimento come se fosse loro, ma Timec ha anche potuto sfruttare appieno la sua capacità produttiva anche nei momenti di picco negativo della domanda. Oggi, stiamo lavorando nella duplice direzione di sviluppare il nostro core business, spingendo sulla R&S e sul marketing, consolidando questa capacità di servizio».

EUROSTAMPA Industria Grafica Eurostampa è specializzata nella produzione di etichette di alta qualità. Basata nel cuneese (la sede è a Bene Vagienna), dunque in una delle regioni italiane a maggiore vocazione vinicola, l’azienda a capitale familiare, sta vivendo un momento favorevole. «Siamo fornitori storici dei grandi marchi di vino e champagne - spiega Luca Bonavia, area manager Europe della società - e ora stiamo valutando possibili aperture di business nel settore cosmetico, dove le capacità che abbiamo maturato nel tempo possono essere ben valorizzate. Resta, dunque confermato il focus sui prodotti di pregio, tuttavia realizziamo anche lotti di etichette meno sofisticate per le grandi imprese dell’alimentare da mass market». Eurostampa lavora con tecnologie offset, serigrafia e flexo; effettua inoltre tutte le lavorazioni speciali richieste dal posizionamento nell’alto di gamma. La produzione si svolge in due reparti, rispettivamente dedicati alle etichette di carta e alle etichette in bobina e di plastica.

SIPA «Visti gli incoraggianti segni di ripresa, vista la discreta affluenza di pubblico professionale alle fiere di settore, visto l’impegno in R&S e il gradimento del mercato per le proposte dell’azienda… non si può che essere ottimisti». Questo, in estrema sintesi, il parere espresso “a caldo”, il primo giorno di fiera, dal marketing manager di Sipa SpA (gruppo Zoppas) e dal sales area manager per Francia e Benelux. Anche se, in concreto «guardando al portafoglio ordini, la domanda non sembra ancora completamente risvegliata dal sonno post crisi. Soprattutto sui mercati più maturi». Sipa è uno degli attori internazionali del beverage, con

un’offerta di macchine e impianti per la produzione e il riempimento di contenitori per liquidi. Lo scorso novembre ha presentato il nuovo modello SFR 6 EVO di soffiatrice rotativa a elevata produttività. Si tratta della versione più piccola della gamma, con 6 cavità di soffiaggio; estremamente compatta, raggiunge la produttività di 13.800 bottiglie/ora. La macchina assomma i vantaggi della tecnologia lineare e di quella rotativa sviluppate in Sipa, può essere equipaggiata di riscaldamento differenziato e permette di produrre - a 2.200 bph per cavità - contenitori da un litro di soli 16 g (con preforme che determinano un rapporto di stiro totale che sale a 18).


 

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Mettersi in gioco Cama cresce, e cresce bene. Lo dicono i fatti e i bilanci di un’azienda privata con un “cuore di famiglia”, dove però manager, maestranze e fornitori sono ingranaggi preziosi di un meccanismo ben oliato. mo su obiettivi concreti e raggiungibili. E lo facciamo con rigore, appunto, ma senza le rigidità imposte da vecchi costumi ancora duri a morire tra gli imprenditori italiani, che vedono la famiglia proprietaria spesso “contrapposta” alla loro stessa azienda, in un gioco di scarsa trasparenza sui dati e obiettivi finali».

aniele e Annalisa Bellante sono imprenditori di seconda generazione: entusiasti, caparbi e capaci, hanno infatti fatto tesoro dell’eredità del passato (le idee di un padre geniale, forse, troppo anticipatore) pur sovvertendo alcune regole. E senza mai dar nulla per scontato hanno fatto crescere la Cama, consolidandola dal punto di vista tecnologico, finanziario e dimensionale. Nel confermare anzitutto il trend di sviluppo soddisfacente del business nel packaging secondario (si veda la recente apertura di Cama Usa, dopo quella di una sede a Bankok e prima ancora in Germania, Inghilterra e Francia), ragionano molto sul loro essere imprenditori oggi e su come l’azienda abbia saputo metabolizzare lo spirito manageriale ante litteram del fondatore, che spingeva sull’interpretazione corretta dei principi di efficienza ed efficacia, distinguendo però tra rigore e rigidità. «Oggi noi siamo efficaci e non solo efficienti, lavoriamo con numeri alla mano e non disperdiamo energie, ci concentria-

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Vivere il proprio tempo La dura gavetta imposta al loro ingresso nel mondo lavorativo ha fatto sì che i fratelli Bellante abbiano capito a fondo i meccanismi che lo regolano; e sono grati di averlo fatto perché, oggi, agli occhi di tutti, il loro apprendistato è considerato un “lasciapassare” meritocratico importante. «La nostra è stata una formazione sul campo lunga e costosa, in termini di tempo e denaro - spiega Daniele Bellante che abbiamo dovuto e voluto capitalizzare in modo profittevole. Abbiamo preso in mano un’azienda che “realizzava” veri e propri virtuosismi tecnici, ma non riusciva a fare il passo dell’industrializzazione su larga scala. Nostro padre sapeva infatti realizzare “opere uniche”, con tutte le difficoltà connesse alla loro ri-edizione e che, per la piccola media azienda di allora, rappresentava un freno allo sviluppo. Quando, malauguratamente, nostro padre è mancato, abbiamo deciso in autonomia di ripartire da

un “punto zero”. E senza essere tacciati di amoralità o di ingratitudine, per Cama ha coinciso con un momento di ripensamento generale e di rilancio. Così oggi, continuamo a operare in un settore di nicchia (il confezionamento secondario, Ndr), ma molto tecnologico, al quale possiamo offrire una sorta di “multipli di artista”. In fondo, messi di fronte alle nuove responsabilità, abbiamo fondamentalmente capito cosa “non” fare: anzitutto, “non” banalizzare la produzione, cedendo magari alle lusinghe di una produzione a “basso costo” valida solo per i grandi volumi… ed ecco perché continuiamo a puntare sull’alta tecnologia. E ancora, “non” pensiamo di essere “arrivati”: contrariamente ad altri colleghi imprenditori, riusciamo a non dare niente per scontato, pensiamo di dover imparare ancora molto e soprattutto, di dover sfruttare tutti gli strumenti a nostra disposizione per migliorare ulteriormente. Mi riferisco per esempio agli sforzi messi in campo per conseguire le certificazioni di qualità, che presuppongono in sostanza un ripensamento e un controllo delle procedure e delle metodologie aziendali». Definire lo standard Rispettare fedelmente e declinare i concetti sottesi alle buone regole del marketing (le “famose 4P”, posizionamento, prodotto, promozione, profitto) porta dunque

SMI GROUP Pietro Volpi, marketing manager Smi Group, da Emballage si aspettava «un’affluenza un po’ più vivace rispetto all’edizione precedente e la conferma della ripresa di interesse che il mercato ha manifestato negli ultimi mesi», ed è stato accontentato. Il gruppo bergamasco ha risentito del calo di domanda che lo scorso anno ha colpito tutti i settori dell’economia, ma senza grosse difficoltà «anche perché noi operiamo in 130 paesi e, dunque, la crisi delle economie mature ha trovato compensazione nel dinamismo delle zone che non si sono fermate, anzitutto Turchia, Medio Oriente, Nordafrica e Cina». Ora qualche dato sulla macchina in mostra: un sistema integrato di stiro-soffiaggio, riempimento e tappatura BFS Series della divisione Smiform. In una struttura compatta e fortemente modulabile, integra le funzioni di una stiro soffiatrice-rotativa, una riempitrice elettronica rotativa e una tappatrice rotativa e vanta la perfetta sincronia fra “zona secca” e “zona umida”: da 4 a 20 stampi, da 15 a 114 ugelli di riempimento, da 5 a 18 teste di tappatura, cadenza produttiva di 36mila b/h, capacità dei contenitori da 0,25 a 3 litri.

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buoni risultati. «Ora il nostro marchio vale perché siamo riusciti a lavorare sulla brand equity» interviene Annalisa Bellante. «Abbiamo ridefinito lo standard sulla base delle richieste del mercato, lo abbiamo industrializzato e siamo riusciti a dargli un prezzo congruo, certi che debba essere il valore tecnologico, insieme al servizio, a portare un vantaggio al cliente, piuttosto che la semplice “customizzazione”. Quindi lavoriamo per avere macchine più modulari, con la ferma convinzione che, nel nostro ambito, “più automazione significhi meno costi”. E ancora, con un occhio attento alle nostre modalità di produzione, se in passato impiegavamo varie decine di migliaia di ore per arrivare a 13 milioni di euro, ora le ore sono aumentate del 20%, ma di milioni ne fatturiamo 40». A ognuno il suo Fermo restando che «la “materia grigia” per la progettazione rimane all’interno, così come i lavori di finitura e l’automazione» i fratelli Bellante sono soddisfatti anche della rete di subfornitura creata nel tempo. «Quelli che noi abbiamo definito “Cama Selected Partner” - precisa Daniele - formano oggi una rete selezionata e garantita, messa a punto dopo un lavoro preciso di scouting delle risorse e delle capacità di potenziali subfornitori, con forti agganci sul territorio… questo per recuperare e garantire la qualità seriale. A tutti gli effetti, si tratta di una sorta di franchising, tanto che questi fornitori hanno adottato i nostri stessi “colori” aziendali oltre che i nostri standard. Si occupano in pratica dei montaggi o progettano qualche pezzo a minor valore strategico: lavorano in pratica al 90%

per noi, quindi con un rischio imprenditoriale piuttosto basso. Tuttavia, si sono impegnati nel tempo a raggiungere un grado di specializzazione elevatissimo, che era poi la conditio sine qua non che abbiamo posto in essere per avviare la collaborazione. Grazie all’armonizzazione delle procedure, poi, il dialogo è costante e semplificato. Il risultato? Noi cresciamo e, in proporzione, crescono anche loro». E la guerra sui prezzi? «Lo scontro è quotidiano; ma in realtà siamo riusciti a improntare i rapporti con la concorrenza “che conta” (non solo italiana) a un certo fairplay: perché per noi “concorrenza” significa anche scambio di opinioni, di conoscenze e di informazioni di mercato, all’insegna del rispetto: una buona pratica, questa, che fa bene al business di tutti». Cosa fare da grandi? «Abbiamo portato a compimento un business plan nel 2008» la parola torna a Daniele. «Dopo un benchmarking sul posizionamento dei concorrenti, avevamo stabilito di posizionarci tra i primi quattro fornitori europei di sistemi per packaging secondario in ambito food, pianificando un turnover annuo di almeno 30 milioni. Abbiamo effettivamente conquistato le posizioni e l’obiettivo di fatturato è stato addirittura superato del 30% circa. Ma ora è partito il business plan al 2014 che, oltre al traguardo dei 60 milioni di euro, prevede lo sviluppo di “Cama non food”. Oggi realizziamo il 95% del nostro business nell’alimentare, ma l’industria del non food, cosmetico in primis e beni di largo consumo in genere, ha un po-

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tenziale enorme. Prendiamo, per esempio, il cosmetico: il settore esprime massima attenzione all’imballaggio primario e ha grandi possibilità di spesa ma, per contro, ha esigenze ridotte rispetto all’imballaggio secondario… ha necessità inferiori di ottimizzazione operativa delle macchine, non deve rispettare la complessità e le velocità di confezionamento di food e beverage, le loro flessibilità. E ancora, lavora a frequenze più contenute, con lotti più piccoli, e per questo ha bisogno di macchine compatte e meno sofisticate: un ambito, questo, che Cama presidia alla perfezione con sistemi e robot progettati qualche anno fa ma che sono in grado di fare la differenza, grazie all’innovazione tecnologica e a un ottimo rapporto costi/benefici. Sta comunque a noi saper promuovere le nostre macchine e i nostri servizi sui mercati giusti. Non a caso - conclude il manager - abbiamo aperto di recente la filiale negli Stati Uniti, preceduta due anni fa dalla filiale “Asia Pacific” che ora sta portando risultati in progressione e che hanno favorevolmente contribuito al traguardo record di 50 miliardi di euro di vendite nel 2010. Di fatto abbiamo imboccato la strada di una crescita “geocommerciale”, intenzionati a perfezionarla ulteriormente… Un ulteriore sviluppo potrebbe passare dall’integrazione di qualche realtà complementare alla nostra, in grado però di accogliere e ben interpretare il nostro format, senza abbandonare il nostro focus attuale». Insomma… l’altra faccia della recessione.

P.E. LABELLERS si è presentata a Parigi con un grande stand e molte macchine «per offrire visibilità e sostegno al nostro storico e valente distributore francese Omne France», ha dichiarato Piermario Zuccati, area manager dell’azienda mantovana, che aggiunge: «Emballage, d’altronde rappresenta il punto di riferimento per i mercati francofoni, compresi quelli del Magreb, sempre più attivi. La domanda riprende quota, e la fiera lo ha confermato». Un’attenzione particolare è stata riservata all’innovativa etichettatrice Adhesleeve, selezionata da un comitato di esperti tecnici, come una delle 10 grandi novità di Pack Innovation 2010. Adhesleeve lavora film preadesivizzato in bobina, bianco o trasparente, con spessori inferiori a quelli normalmente impiegati sulle macchine rollfed classiche. Utilizzando film termoretraibili, inoltre, è in grado di etichettare contenitori sagomati, creando un “effetto sleeve” a costi decisamente più bassi (il risparmio medio è stimato del 40%) e garantendo la stessa qualità di confezione.

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Giochi senza frontiere MG2 gioca con fantasia e oculatezza la partita della globalizzazione, puntando a vincere con il Made in Italy: magari anche progettando in Italia e producendo in Cina, per contrastare la guerra dei prezzi di indiani e coreani.

osa vuol dire per MG2 essere un player di livello internazionale? Significa realizzare, per una delle maggiori multinazionali a livello mondiale, un’opercolatrice da 250mila capsule/h provvista di sistema a contenimento, funzioni wash-in-place e di un sistema integrato in macchina che controlla al 100% il peso netto dosato di tutte le capsule prodotte e mantiene il processo sotto controllo. Questa nuova macchina - in grado di dosare qualunque forma farmaceutica solida orale, compresi bassi dosaggi di polvere fino a 4 mg senza compattazione (polveri inalabili) - vale milioni di euro ed è la punta di diamante dell’impresa emiliana (la sede è a Pian di Macina di Pianoro, Bologna). Ma vuol dire anche fornire, a utilizzatori di tutte le taglie e di tutti i paesi, una varietà di dosatrici più piccole e altrettanto sofisticate, complesse quanto richiesto di volta in volta dalle condizioni d’uso, flessibili e personalizzate. E poi, naturalmente, significa anche offrire un’articolata proposta di macchine standard, con cui si fanno i grandi numeri e che permettono di presidiare stabilmente i mercati e dare ulteriore solidità all’impresa. Ma è proprio in questo contesto che il mercato globale mostra la sua faccia meno amichevole. «In effetti, in questo segmento di offerta, da qualche anno sentiamo maggiormente la concorrenza» spiega senza troppi giri di parole Ernesto Gamberini, presidente e titolare di MG2. «Sulle macchine standard, infatti, i costruttori indiani

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e coreani (sembra che i cinesi non siano ancora “tecnologicamente” maturi su questo fronte, Ndr) ci costringono a misurarci con prezzi che possono essere anche un terzo dei nostri. Anche se, a onor del vero, chi si lascia tentare oggi dall’acquisto di quelle macchine, non ripete l’esperienza una seconda volta… dobbiamo essere preparati a fare i conti con questa realtà. Per contrastare i nuovi costruttori sul loro stesso terreno, abbiamo quindi deciso di avviare una produzione in Cina: insieme al nostro storico distributore locale (una società sino-tedesca) abbiamo costituito un’impresa manifatturiera di cui deteniamo la maggioranza e che, dopo la fase di avvio, sta prendendo quota. Tanto che proprio a Emballage abbiamo potuto mettere in mostra anche una macchina MG2 “orientale”». Melting pot La formula, dunque, sembra quella ormai classica della delocalizzazione produttiva seppure, in questo caso - precisa Gamberini - di poche e ben definite linee di macchine espressamente progettate per i mercati del Far East. A ben guardare, tuttavia, le modalità sono state rivisitate con una sensibilità e un senso prospettico particolari. «Il nostro partner - spiega infatti Gamberini - opera in oriente da quasi 40 anni e a lui, dunque, abbiamo delegato le operazioni commerciali e gestionali, mentre a noi compete la responsabilità del progetto e della produzione. A questo tipo di organizzazione siamo arrivati alla fine di un percorso di progressivo ri-orientamento. Inizialmente, infatti, abbiamo pensato di importare in Italia macchine fabbricate da aziende cinesi, da adattare ai nostri standard, mettere a punto e rivendere, una volta collaudate, col nostro marchio. La selezione del subfornitore è stata severissima e la qualità

del prodotto finale molto alta. In breve tempo, però, ci siamo resi conto che gli interventi fatti in Italia erano tali e tanti da rendere poco vantaggioso acquistare i semilavorati da altri, così abbiamo deciso di fare tutto in prima persona, direttamente in Cina. La nostra prima realizzazione sino-italiana, una riempitrice da laboratorio da 3.000 capsule/h, ha la flessibilità necessaria per realizzare varie tipologie di prodotti e costituisce dunque un investimento dalle grandi potenzialità. L’abbiamo progettata in Emilia e abbiamo venduto i primi esemplari ad alcuni clienti italiani, per poterla monitorare da vicino, perfezionare anche l’ultimo dettaglio e, infine, produrla interamente in Cina. Oggi nella fabbrica di Shanghai lavorano gomito a gomito tecnici italiani, “commerciali” tedeschi e operai locali; insieme siamo in grado di fornire qualità italiana garantita MG2, e a prezzi competitivi». Il vantaggio? Del 40%. E non solo Difficile, in questa fase di avviamento, stimare con precisione i vantaggi economici derivati dalla delocalizzazione «tuttavia - considera Gamberini - altri imprenditori europei che hanno fatto esperienze analoghe hanno ridotto il differenziale dei prezzi di un 30-40%. Inoltre va messa in conto una certa naturale tendenza “livellatrice” del mercato: i produttori dell’estremo oriente vedranno aumentare i propri costi quando la competizione si sposterà sulla qualità del prodotto e del servizio (e la stessa manodopera locale inizierà a guadagnare di più)». In teoria, però, il produttore occidentale che offre Made in China rischia, quantomeno, una perdita di identità: perché comperare MG2 e non un marchio “indigeno”? Il motivo, in realtà, è chiaro e sta tutto nel plusvalore di competenza, «che, a maggior ragione, vale per le macchine fabbricate direttamente a Shanghai». In fondo in fondo, però, un tarlo rode la coscienza, ed è la consapevolezza che, andando a produrre nei mercati in via di sviluppo - ossia portando il know how direttamente “nella tana del lupo” - non si faccia altro che accelerare la crescita di competenze dei concorrenti locali. Ma Gamberini non ci sta: «È inutile, e francamente velleitario, immaginare di poter fermare il progresso culturale, industriale e non, dei paesi emergenti. Ma non solo. Si tratta di un progresso che passa dall’arricchimento delle conoscenze di cui tutti, al di là dei confini geografici, potremo beneficiare. Anzi, già è così».


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La ricetta giusta Ingrediente principale è la tecnologia - che continua a essere “prodotta” in casa a un prezzo giusto - mescolata a buone dosi di creatività industriale, collaborazione con i fornitori e buon marketing. Dopo aver rivoluzionato il settore del confezionamento in termoretraibile introducendo, nel 1976, le macchine compatte a campana, Minipack Torre ha innovato molto nel corso degli anni e oggi «per una volta… ha copiato i cinesi». Maurizio Barbanti, direttore generale, esordisce così, con una battuta intrigante (e sorniona), per poi subito riprendere il filo del pensiero rigoroso che ha guidato l’azienda di Dalmine (BG) nei momenti più critici della crisi. «Visto il prezzo equivalente dei materiali, in pratica ci siamo concentrati a ridurre le ore del processo produttivo, ottimizzando le procedure. E se per costruire una confezionatrice simile alla nostra, dall’altra parte del mondo, impiegano all’incirca 10 ore, noi adesso la produciamo qui, a Bergamo, in un’ora. Non solo, quindi, non abbiamo delocalizzato perché, conti alla mano, le verifiche di qualità sui manufatti sarebbero state piuttosto onerose, ma siamo addirittura riusciti nell’impresa di contenere i costi di manodopera, incidendo in modo significativo sul gap economico che, in passato, ci vedeva perdenti. E se, nel corso di questo processo abbiamo dovuto sacrificare qualche margine, siamo però riusciti a diventare concorrenziali sul loro stesso mercato. In Cina, infatti, stiamo vendendo bene, non tanto le macchine high tech, piuttosto le confezionatrici di fascia intermedia. Come mai? È presto detto: i produttori cinesi di beni di largo consumo, votati all’export, non possono correre il rischio di fermare la produzione a causa di un sistema di confezionamento poco affidabile… Hanno infatti capito, a loro spese, che i ritardi nelle consegne costano molto in penali e quindi stanno cominciando a chiedere maggiori garanzie di sicurezza. In altre parole, non è che il prezzo delle nostre confezionatrici sia più basso di quelle costruite in Cina, ma il rapporto costi/prestazioni è tornato ad essere estremamente competitivo a nostro favore. Inoltre - sottolinea Barbanti - per ora, noi siamo anche più preparati in “marketing e promozione” e sappiamo come sostenere al meglio i nostri prodotti sul piano dell’immagine».

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Le macchine diventano strumenti - All’affidabilità made in Italy, Minipack continua ad aggiungere - ovviamente - un pizzico di innovazione tecnologica che fa la differenza: «È il caso della confezionatrice perfezionata per la tracciabilità del vuoto, un vero e proprio “strumento” più che una macchina, grazie alla quale è possibile attestare non solo la tipologia di prodotto ma, nel caso di un cibo, anche gli ingredienti, la data del confezionamento e il livello in millibar del vuoto creato all’interno della busta». In particolare, la disponibilità e la leggibilità di quest’ultimo dato ha suscitato il vivo interesse della comunità gastronomica internazionale. Barbanti spiega perché: «Abbiamo presentato la macchina a New York, nel corso dell’evento specializzato “Star chef”. Secondo le norme che regolano la vita di comunità, gli chef oggi devono trascrivere sul sacchetto i dati relativi al contenuto e alla data di preparazione degli alimenti cucinati (che vanno imbustati e di cui è obbligatorio “tenere traccia”, per agevolare eventuali verifiche sanitarie); il fatto che oggi sia possibile per certi versi automatizzare l’operazione, li solleva da un’incombenza passibile di errori. Inoltre, la conservazione di un cibo sottovuoto e “tracciabile” si sposa alla perfezione con la tendenza verso la cottura S.V. (ovvero alle basse temperature e tramite a vapore), di cui si stanno sempre più apprezzando le caratteristiche di genuinità e igiene e che sta realmente modificando il modo di “fare” anche l’alta cucina.

DAL PANE AI BULLONI - La nuova confezionatrice verticale per food e non food, su cui Minipack Torre punta molto è studiata per soddisfare al meglio le esigenze di confezionamento al banco della GDO.

SACMI a Emballage in grande stile, con tutte le divisioni in mostra. A partire da Sacmi Pakim che, sostenuta dalla vivace crescita di interesse per il bag-in-box (economico, pratico, facile da smaltire, sta conoscendo una seconda giovinezza), sta promuovendo sui mercati internazionali il proprio monoblocco Monobib. Il sistema, compatto e vantaggioso, è composto da formatrice di cartoni con chiusura hot melt, riempitrice di sacchi completa di inserimento nei cartoni, chiudi-cartoni hot melt. • Sacmi Closures, ha presentato la sua CCM24S per la produzione di capsule in plastica di diametro fino a 33 mm, strumento ideale per aziende che puntano su una produttività oraria di 30mila pezzi e caratterizzata da consumi modesti e tempi ciclo ridottissimi, fino a 2,4 secondi. • Sacmi Labelling ha valorizzato la sua “ultima” Opera modulare per etichettatura roll-fed, auto-adesiva e con etichette pre-tagliate con colla a freddo o a caldo, progettata per rispondere alla crescente richiesta di macchine da bobina in continuo, semplici, sicure e affidabili. È dedicata agli imbottigliatori che vogliono sfruttare i vantaggi dell’etichettatura da bobina utilizzando materiali innovativi e convenienti: Opera garantisce infatti l’applicazione ottimale di etichette avvolgenti di qualsiasi materiale e con vari tipi di adesivo a caldo, su contenitori di qualsiasi forma (anche sagomata), di vetro, plastica e metallo, pieni o vuoti. • BencoPack, a sua volta, ha proposto la gamma di confezionatrici form fill seal. Quattro i modelli base: Packline da 6-48mila vaschette/h e Asepack (stessa velocità in versione integralmente asettica), Minpack da 6-72mila vaschette/h e Miniasepack da 18-108mila vasetti/ora in asettico. E le prospettive? Da costruire con tenace perseveranza: «Occupiamo ormai un’ottima posizione come fornitori di etichettatrici stand alone - commentano Alberto Gadioli e Fabio Zardi, area sales manager di Sacmi Labelling - grazie a un’offerta completa e vantaggiosa sia sul prezzo sia sulla qualità. Non è però il momento di fermarsi: in questo settore la competizione sui prezzi è molto forte e si richiede, inoltre, una grande organizzazione, capace di far fronte a ordini con tempi di consegna strettissimi. A rendere più impegnativo il lavoro c’è una domanda poco dinamica: gli investimenti vengono perlopiù fatti dalle multinazionali, che si rafforzano nelle aree in via di sviluppo dove hanno delocalizzato la produzione, Sud America e Far East prima di tutto».


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La fardellatricevassoiatrice della nuova serie Ocme Vega HT per il confezionamento di cluster di bottiglie in vassoi + film risponde alle esigenze di contenimento dei consumi e risparmio di materie prime. Caratteristiche principali: forno di retrazione a basso consumo; motori ad alta efficienza energetica; possibilità di trattare film a partire da 30 micron; cambio formato senza sostituzione di parti meccaniche; elevata accessibilità; manutenzione facilitata; configurazione elettrica “plug and play”; interfaccia operatore migliorata.

OCME: IMPEGNO E SODDISFAZIONE Emanuele Gatteschi, vicepresidente di Ocme (Parma), fa il compendio di un triennio impegnativo e si dichiara soddisfatto: per come l’azienda ha gestito la crisi, per gli esiti dell’impegno messo in campo per risolvere le difficoltà e per le buone prospettive per il 2011, alla luce di una ripresa della domanda e dell’accoglienza riservata dal mercato alla nuova termofardellatrice Vega HT.

«La crisi del 2008 ha avuto un impatto scioccante, a cui ha fatto seguito una fase di “sgomento” (se continua così, non ce la facciamo…); di fatto abbiamo reagito solo nella seconda metà del 2009, mettendo in campo gli strumenti necessari a fare fronte alle difficoltà. Così, abbiamo chiuso l’esercizio con una riduzione complessiva del fatturato di un 15% circa, ma con un sostanziale pareggio di bilancio. Il 2010 di Ocme è stato invece un anno di grandi investimenti: a livello organizzativo abbiamo varato un piano di mobilità negoziato con i singoli dipendenti, che ha permesso di ridurre l’organico senza per questo generare tensioni, ma abbiamo anche rinnovato tutto il magazzino e lanciato la Vega HT, che ha comportato un impegno economico significativo e i cui ritorni si vedranno a breve. Per il 2010 prevediamo una crescita, seppur marginale, a fronte però di una forte riduzione dell’indebitamento, attualmente circa 4 milioni su un oltre 70 di fatturato. E nel 2011… ripartiamo, sostenuti dal buon esito del rinnovamento e da un’antica, sempiterna, verità: chi cerca, trova. Come dovrebbero dire anche gli economisti…».

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ATLANTIC ZEISER Come sappiamo, nel 2009 molti progetti di investimento sono stati sospesi in attesa di vedere “come sarebbe andata a finire” e questo non ha risparmiato la codifica, dove i rallentamenti hanno riguardato anzitutto le nuove tecnologie digitali a getto d’inchiostro. Non stupisce, dunque, che la ripresa avviata nel 2010 abbia interessato anzitutto l’inkjet, trainato dalla diffusione del DataMatrix e, più in generale, dallo sviluppo delle applicazioni legate alla comunicazione sul

packaging: per la tracciabilità, la personalizzazione di imballi e PLV legati al singolo punto vendita, le azioni di marketing diretto (“la tua foto sul prodotto”). Questa, in pillole, la visione del mercato di Eric Penne, direttore generale di Atlantic Zeiser Sas (Créteil, France), che sottolinea l’efficacia della strategia sposata dalla società, specializzata nella produzione di sistemi e tecnologie per la stampa digitale, la produzione di card e applicazioni di “digital coding & identification”. «Atlantic Zeiser - ricorda infatti il manager - da un lato ha investito notevoli risorse in marketing e comunicazione, con ritorni significativi in fatto di visibilità e posizionamento; dall’altro ha ampliato l’offerta e la capacità di risposta al mercato. Grazie a questo oggi ci troviamo in una posizione strategica, con un portafoglio prodotti che comprende soluzioni per tutte le esigenze e per tutte le tasche. E che combinano economicità e praticità con i plus tipici del digitale, e con la compattezza necessaria ad ampliare il parco tecnologie senza inserire nello stabilimento macchine grandi e molto costose».

Una buona fiera - A Emballage Atlantic Zeiser ha registrato più di 150 visitatori qualificati, chiudendo la fiera con soddisfazione. Confermata l’attenzione dell’industria per i sistemi anticontraffazione e - soprattutto nei settori cosmetico, farmaceutico, elettronico e dei beni di consumo fast-moving* - il crescente ricorso ai dati variabili. Particolare interesse ha suscitato la nuova soluzione anticontraffazione imperniata su un modulo Track & Trace che si può facilmente integrare in qualsiasi linea di stampa del packaging e permette di stampare codici di qualsiasi tipo: standard GS1, numerici, barcode mono o bidimensionali. Questo modulo include anche un sistema di controllo dei codici stampati. Sotto i riflettori anche i moduli Omega™ e Gamma™ per la marcatura, codifica e stampa di diversi materiali da imballaggio e le soluzioni endto-end integrate Digiline™ Web, in demo live per dimostrare la loro efficacia, semplicità e qualità di stampa nella personalizzazione di etichette e imballaggi. La qualità di stampa, comparata all’offset, è garantita anche nella stampa di dati variabili su substrati difficili con una bassa adesione del colore. * Il settore FMCG è costituito da prodotti che rispondo a molteplici bisogni di consumo di carattere diffuso e ricorrente, caratterizzati da una rapida movimentazione e da una larga diffusione sul territorio.

MIMI - GRUPPO TOSA «Per noi la Francia è un mercato importante, che rappresenta circa un 10% del fatturato e che presidiamo con una filiale dedicata (Tosa France)». Così Luca Sardi, direttore commerciale di M.I.M.I. Srl (avvolgitrici e fardellatrici) sintetizza il senso della partecipazione diretta a Emballage «nonostante i segni di ripresa siano ancora deboli». Infatti, secondo le proiezioni dell’azienda - che sta raccogliendo consensi soprattutto nel Middle East, in Russia e America Latina - il rallentamento della domanda perdurerà per tutto il 2011 e il vero slancio si sentirà l’anno successivo. In fiera l’attenzione era rivolta alla Mimi Mito, fardellatrice automatica senza barra saldante, che forma il tipo di fardello desiderato e poi lo confeziona con film termoretraibile. Tratta contenitori di materiali diversi e raggiunge i 40 pz/min. Su richiesta può essere integrata con il mettifalda e il formatore di vassoi.


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Prospettiva a finelinea TMC (Tissue Machinery Company) ha inglobato le attività di PRB, costruttore di macchine e sistemi per il finelinea. Duplice l’obiettivo: valorizzare l’integrazione di offerte complementari e rifondare su nuove basi organizzative il futuro di un’impresa dall’innegabile spessore tecnologico. er TMC “integrazione” è un criterio fondamentale per la crescita d’impresa e si sviluppa tanto per linee interne l’annoscorsohacompletatol’offertadimacchine per il tissue con quelle per pannolini quanto per quelle esterne, come nel caso della recente “acquisizione” (affitto di ramo d’impresa) di PRB, specializzata nella progettazione e produzione di avvolgitrici, incartonatrici, fardellatrici e palettizzatori. Un’idea di integrazione, dunque, di prodottiecompetenze,cheoggiconsenteaTMC di fornire ai mercati internazionali (Nordamerica in primis) linee complete, chiavi in mano.

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Cosa cambia e cosa no Con il passaggio di proprietà, il know how PRB trova nuove prospettive in una diversa visione di mercato e filosofia organizzativa. «Acquisire PRB - spiega Valter Marcolini, partner TMC e tra i registi dell’operazione - era un’opportunità da non perdere, sia per la qualità delle macchine sia per la complementarietà con le nostre linee di prodotto. L’identità di PRB, così come la sua autonomia sul piano progettuale restano dunque tutelate e rispettate, in quanto portatrici di plusvalore. Il servizio di assistenza tecnica viene, invece, integrato nel nostro, che è strutturato come realtà autonoma, fortemente orientata a proporre ai clienti le soluzioni più consone in fatto di manutenzione, ricambi, retrofit, upgranding ecc. Naturalmente, è possi-

bile che nel corso del tempo emergano altre potenziali sinergie, che valuteremo di volta in volta e senza pregiudizi». Ciò che, invece, cambierà sicuramente è l’organizzazione produttiva. «Posta l’autonomia delle due società, guidate dallo stesso amministratore delegato ma ciascuna con propri responsabili vendite, operations e amministrativi, la produzione seguirà la filosofia TMC. Da sempre deleghiamo a una rete di partner specializzati le attività manifatturiere, per effettuare però in prima persona progettazione e collaudo, e possiamo dire di avere trovato un punto di equilibrio ottimale». Modulari e veloci Cambiando gestione si modifica anche l’approccio al mercato. «Disporre da un lato di una produzione snella e dall’altro di un servizio di assistenza più tempestivo - afferma Enrico Paolucci direttore commerciale PRB - ci permette di valorizzare al meglio l’impronta modulare delle nostre macchine, nate per poter essere personalizzate con efficacia e a costi sostenibili. Così, se già in passato abbiamo cercato la nostra ragion d’essere nella fornitura custom, oggi siamo in grado non solo di seguire le esigenze dei clienti ma anche di anticiparle, facen-

TECNICOLL Crisi economica, concorrenza cinese, continuo rialzo dei prezzi delle materie prime, difficoltà a riscuotere i crediti… In questo contesto, decisamente impegnativo, opera Tecnicoll, specializzata nella progettazione e produzione di macchine dosatrici, compattatrici e confezionatrici di cosmetici. L’impresa varesina (Venegono Superiore), che esporta in tutto il mondo, ha partecipato a Emballage con spirito positivo, sostenuta dai primi, concreti, segni di ripresa e dalla vivace affluenza di visitatori allo stand «anche grazie all’intensa attività di direct mailing rivolta ai clienti e ai “potenziali” francesi». Presentati in fiera gli ultimi aggiornamenti al portafoglio prodotti, dove figurano molte macchine di varia velocità e complessità per il riempimento a caldo dei diversi tipi di cosmetico, il compattamento di polveri e la produzione di rossetti. Tecnicoll fornisce anche linee complete, assemblate e ingegnerizzate, e si appresta a lan-

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do tesoro delle esperienze maturate nei diversi settori di sbocco. In altre parole, anche qui entra in gioco l’attitudine “proattiva” di TMC che abbiamo fatto nostra, dove la richiesta del singolo cliente non è vissuta come una “fatica” in più, ma come un’opportunità per ampliare gli orizzonti. E, potenzialmente, per proporre ad altri utilizzatori soluzioni analoghe, messe a punto in precedenza». E la concorrenza? Non è quella low cost. Il gruppo TMC gioca in attacco sotto la bandiera della competenza. «Nel tissue la forbice fra offerta di base e hi-tech è così ampia da non lasciare spazio a facili confronti. Quanto all’imballaggio, molti sanno “aprire e chiudere” un cartone

ma pochi sono in grado di effettuare con competenza la manipolazione e l’inserimento del prodotto, per non parlare dell’integrazione gestione e controllo di linea… Dunque, anche in questo caso, c’è chi acquista “il prezzo” ma l’utilizzatore che ha bisogno di macchine automatiche, con un cambio formato efficiente e con le dovute garanzie di affidabilità, ci trova pronti».

ciare una serie di novità, frutto di importanti investimenti in R&S. Due novità - Fra gli ultimi sviluppi si segnalano, in particolare, due soluzioni attualmente in fase di lancio: i nuovi stampi per rossetti (brevettati) con più cavità, intercambiabili e di forme diverse, che permettono di variare velocemente tipologia di prodotto, nonché il dosatore volumetrico monoblocco RV.12 (a 12 stazioni) per il riempimento di matite per occhi, lucidalabbra, rossetti e piccoli contenitori (nella foto). In particolare per la produzione di matite, Tecnicoll propone un sistema automatico di riempimento a caldo particolarmente preciso, grazie alla combinazione del sistema di dosaggio e del movimento verticale dello stampo. Questo permette di riempire il prodotto in modo graduale, dal fondo alla punta della matita, ottenendo un risultato particolarmente omogeneo e di alta qualità.

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Tanta ricerca e buona gestione La Ronchi Mario guarda con sereno pragmatismo al mercato che è e che sarà, forte di una riorganizzazione che ha prodotto non solo nuove macchine, ma ha anche consolidato un’idea di business di ampio respiro.

RIEMPITRICI EXACTA RM Quando è richiesta una misurazione ponderale e quando si devono trattare prodotti privi di conducibilità, sulle linee “EXACTA” vengono impiegati misuratori di portata di tipo massico. Questi sistemi assicurano la massima precisione di dosaggio e non necessitano di alcuna manutenzione. La misura di portata massica, basata sul principio di Coriolis, è in grado di fornire un segnale proporzionale direttamente in kg/ora o in un’altra unità di misura ponderale.

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ui a Parigi, come peraltro al Pack Expo di Chicago, abbiamo avuto riscontri soddisfacenti, a conferma dei segnali positivi registrati nella seconda metà del 2010. Mi sento di dire, dunque, che il peggio è passato; sembra anche che i grandi player abbiano ripreso a investire e, poiché lavoriamo perlopiù con imprese multinazionali, siamo ottimisti. E propositivi: a Emballage siamo tornati, dopo alcuni anni di assenza, in primo luogo per presentare la nuova filiale commerciale francese che abbiamo aperto con il supporto di un bravo collaboratore locale, per seguire direttamente e con tempestività il territorio». Chi parla è Gianmario Ronchi che, insieme al fratello Cesare, gestisce la Ronchi Mario SpA (Gessate, MI), storico produttore di riempitrici, tappatori, riordinatori e orientatori, e marchio di riferimento delle grandi imprese globalizzate. Nata al servizio dell’enologia nazionale, oggi questa impresa familiare opera a sua volta in tutto il mondo, realizzando all’estero oltre l’80% del fatturato. E, a dispetto delle difficoltà, mostra una vitalità particolare. «Oltre che sul côté commerciale - afferma il titolare dell’impresa lombarda che, sta anche aprendo una seconda filiale nel Far East dopo quella tailandese - abbiamo investito con decisione sia nella riorganizzazione e nel controllo dei costi («per poter competere anche in Asia pur mantenendo la produzione in Italia») sia sull’innovazione di prodotto «senza dimenticare però che, in questo momento, oltre che alta tecnologia, i clienti chiedono prezzi contenuti».

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Lezioni dalla crisi La crisi, dunque, sembra aver generato - oltre a fatica e preoccupazioni - anche i propri anticorpi. Ma cosa hanno imparato gli industriali italiani da questo periodo nero? Ronchi risponde alla luce della duplice esperienza di imprenditore e di rappresentante delle istituzioni (è vice presidente di Ucima, Ndr): «Da questa e altre crisi - mio padre è nato nel ’29… - la nostra impresa ha imparato a vivere le difficoltà con spirito pragmatico, seguendo un principio che resta sempre valido: nei momenti difficili si rivede l’organizzazione, si fa di tutto per non fermare la produzione e si concentrano le energie nella R&S, favoriti dal rallentamento delle attività. E si resiste, sostenuti dal coinvolgimento, fattivo ed emotivo di tutti, dipendenti compresi, dalla reattività di un’azienda capace di prendere decisioni velocemente, e in questo noi “piccoli” siamo avvantaggiati, nonché dalla capacità tutta italiana di dare il meglio in condizioni “estreme”…». È tutto? «Beh, bisogna anche trovarsi pronti a operare nel mondo diverso che sta prendendo forma, magari in modo confuso ma a gran velocità. C’è da ascoltare, cercare, riflettere… Certamente, in questo, i rapporti con imprese multinazionali aiutano a disegnare nuovi scenari. È con senso prospettico che abbiamo intensificato la presenza in Asia, dove tut-

NOVITA’ DI OGGI - Il 2010 ha visto il lancio di un tappatore completamente elettronico «anch’esso pensato per settori con cadenze produttive elevate afferma Gianmario Ronchi - e cambi formato frequenti, che si effettuano in due minuti e direttamente dal quadro di comando. Si tratta, dunque, di una soluzione hi-tech che va a integrare il monoblocco di riempimento più avanzato della nostra gamma».

ti stanno investendo, anche se oggi come oggi il grosso dell’export è ancora diretto nelle Americhe e si danno molte occasioni di business vicino a casa, proprio “dietro l’angolo”». Questione di priorità Ma non basta ancora. Lezioni importanti vengono anche dai concorrenti, soprattutto se temibili. Come i tedeschi: «Ovunque si vada, si tratti di Mumbai, Chicago o Shanghai, la Germania è rappresentata dai vertici delle istituzioni che contano, compatti e capaci di comunicare tutta la forza tecnologica, la capacità organizzativa e la potenza finanziaria di un’intera nazione. In altre parole, non solo le “loro” aziende sono in media più grandi delle nostre, ma in più “loro” fanno sistema, mentre “noi” siamo soli. Ma non basta ancora: per consolidare, anche in Asia, il plusvalore dell’alta tecnologia dovremmo saperci promuovere come europei, magari unendo in qualche modo le forze con i tedeschi, con i quali, attualmente, presidiamo il 70% dei mercati. In Germania ho trovato, interlocutori attenti e disponibili ma - e qui si torna all’inizio - si tratta di politiche da portare a buon fine con l’appoggio delle istituzioni. E noi non lo abbiamo...». Con ciò non si è ancora affrontato il problema della concorrenza asiatica low cost, di fronte alla quale c’è chi invoca il protezionismo, chi sposta le fabbriche, chi cerca di trovare nuovi equilibri fra manufatti cinesi e progetti occidentali... Ronchi non crede nella possibilità di limitare le importazioni e, quanto ai prezzi, ritiene che nel B2B industriale siano determinanti solo per le macchine standard più semplici. «Quando acquistiamo elettronica di largo consumo o abbigliamento griffato non andiamo a controllare sull’etichetta il luogo di produzione. Nel nostro settore invece sì, perché a noi vengono chiesti anzitutto prestazione, qualità e, fondamentale, servizio. Abbiamo stimato che, producendo le nostre macchine in Tailandia o in Cina, risparmieremmo il trasporto e i dazi, ma nulla di più; in compenso sappiamo che nessuno è in grado di realizzare macchine come le nostre, ossia del tutto customizzate, assistite e che non costano un euro in più di quanto valgano. E anche gli utilizzatori lo sanno, siano multinazionali o locali, occidentali o orientali. Questa è la nostra arma».


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Efficienti e personalizzate L’imballaggio? Da promuovere!

Buona fiera, l’ultimo Emballage, per il gruppo Goglio (Daverio, VA) che ha registrato una quantità di visite in linea con le aspettative e un’organizzazione dell’evento che, a giudizio di Laura Riva (Direttore Risorse Umane e Comunicazione dello storico converter italiano), ha migliorato la definizione dello spazio e delle aree merceologiche. E buono, tutto sommato, anche il mercato, che offre realistiche prospettive di miglioramento. «Il nostro business deriva per l’85% dalla realizzazione e dalla stampa di film flessibile e per il 15% dalla costruzione di confezionatrici. E se nel corso del difficile 2009 i prezzi in ribasso delle materie prime ci hanno aiutati in misura considerevole a raggiungere i risultati di budget previsti, per paradosso, nonostante un accenno di ripresa, nel 2010 abbiamo faticato di più a mantenere la necessaria redditività, nonostante la tenuta dei volumi. Confidiamo comunque in un 2011 in ulteriore sviluppo, sebbene ci aspettino scenari complessi sia per l’agguerrita concorrenza, sia per le richieste sempre più alte da parte del mercato: commesse frammentate, tempi di consegna molto stretti, performance dei laminati e effetti estetici di grande impatto, confezioni con sempre nuove componenti di servizio. Goglio dedica costanti risorse alle attività di Ricerca e Sviluppo e propone un sistema integrato di confezionamento, che promuoviamo con il marchio “Fres-co System®”: con la combinazione di imbal-

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laggi e macchine, infatti, è possibile spingere l’introduzione delle confezioni flessibili anche in nuovi segmenti di mercato, realizzando quelle innovazioni di prodotto così apprezzate dai nostri clienti. È necessario inoltre continuare ad investire nei processi produttivi, nonostante la difficile congiuntura economica: nel 2010 abbiamo ritenuto opportuno acquistare una nuova macchina da stampa, beneficiando della Tremonti ter, per incrementare i volumi e migliorare la nostra produttività. All’attività specifica di ogni azienda, ritengo comunque sia indispensabile affiancare un’azione più ampia a supporto del settore del packaging; per combattere molti luoghi comuni e disinformazione è necessario diffondere con continuità e perseveranza un messaggio per il sostegno e la valorizzazione dell’imballaggio; occorre che maturi la consapevolezza della sua insostituibile utilità per la conservazione, la protezione e il trasporto del prodotto. La convinzione diffusa che sia qualcosa di superfluo e di nocivo per l’ambiente è dannosa per il comparto e non rende giustizia ai notevoli sforzi che aziende come Goglio dedicano alla costante ricerca e realizzazione di soluzioni anche eco-friendly.»

Fres-co System®: Goglio ha dato un nome (e un marchio) al concetto di integrazione tra contenitore flessibile alta barriera, valvola di degasazione, macchina di confezionamento, tecnologia e assistenza tecnica. Il concetto di “sistema” rappresenta il cuore dell’offerta Goglio: gli elementi si rafforzano sinergicamente a vantaggio della presentazione e della conservazione del prodotto finale.

Intubettatrici automatiche per riempire e chiudere tubetti di alluminio, polietilene, polifoil, laminati. E poi ancora, astucciatrici automatiche a movimento alternato e continuo da utilizzare non solo per confezionare tubetti, ma anche bottiglie, flaconi, cartucce, siringhe e dispenser… Senza dimenticare poi le linee di riempimento per prodotti particolari come mascara, silicone, dentifrici a 2-3 colori… Insomma, la spiccata capacità di progettare macchine automatiche molto personalizzate è, da 30 anni, il punto di forza di TGM Tecnomachines che «da sempre - commenta Andrea Rocca, sales department - conta molto sulla genialità di Giancarlo Togni, suo fondatore e uomo in grado di trovare sempre la soluzione adeguata alle richieste dei clienti». Uscita indenne dalla crisi del 2009, ha ottenuto risultati brillanti anche nel 2010, sia sul mercato interno che all’estero (in particolare in Nord e Sud America). «Abbiamo dimostrato di saper agire molto rapidamente, in termini di fattibilità dei progetti e di fornitura, grazie a una flessibilità produttiva che ci consente di soddisfare le esigenze più disparate dell’industria cosmetica, farmaceutica, chimica e alimentare, fornendo macchine singole o linee di riempimento complete a bassa, media e alta cadenza».

Tra i prodotti di spicco messi a punto da TGM Tecnomachines, due novità hanno suscitato grande interesse: l’intubettatrice modello T150, che garantisce alte produzioni pur avendo un limitato ingombro, e l’intubettatrice T230 per alte produzioni (nella foto) in grado di riempire prodotti coestrusi a 2/3 colori in un procedimento che richiede accorgimenti tecnici particolari e specifici. I gruppi di dosaggio installati sulla T230, che ne costituiscono il cuore, sono movimentati da servomotori che permettono di regolare in modo accurato e preciso tutte le variabili coinvolte nel delicato processo di riempimento. Un solo operatore è in grado di gestire tutte le funzioni tramite pannello touch screen, per il quale è stato realizzato un software di comprensione immediata e facile. Il che permette di realizzare prodotti particolari e complessi con estrema semplicità. Con un output di 200 tubi/m, la T230 può essere inserita in una linea di produzione a elevatissimo contenuto tecnologico.


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Andare lontano Tecmes (gruppo Autorotor) non ha fortunatamente risentito della crisi, in virtù di scelte di marketing fatte tempo addietro, orientate alla ricerca di opportunità di vendita in aree poco “convenzionali” rispetto al passato. Nel corso degli ultimi anni ha dunque messo in campo nuove energie per esplorare nuove vie di business. «Nel momento in cui i mercati tradizionali non offrono più le stesse possibilità di sviluppo - spiega Angelo Vistarini direttore commerciale di Tecmes - è necessario ampliare i propri orizzonti. E noi lo abbiamo fatto. Siamo infatti andati a vendere le nostre macchine di assemblaggio in Iran, in Costa d’Avorio… affrontando tutte le difficoltà del caso. Come si può facilmente immaginare non è semplice stringere rap-

porti commerciali con paesi segnati dai conflitti e da una cultura molto diversa dalla nostra. La nostra offerta tecnologica è destinata per circa il 30% al settore elettrico e per il 15% a quello della cosmesi, ma forniamo anche i settori dell’automotive, il medicale/farmaceutico e l’alimentare (ricordiamo, per quest’ultimo, l’assemblaggio delle capsule di caffé per importanti marchi italiani, Ndr). Tecmes costruisce sia macchine speciali di tipo rotativo (composte da tavole rotanti e oscillatori che guidano il movimento meccanico dei bracci di presa e posa), sia sistemi a comando meccanico lineari basate su trasportatori a passo con pallet incernierati (sui quali vengono poi montati bracci di presa e posa, come per le macchine rotative). Entrambi i sistemi sono impiegati per l’assemblaggio di componenti e raggiungono produzioni che variano da 6.000 a 24.000 pezzi/h.

Elettric 80 fornisce soluzioni automatizzate chiavi in mano per la gestione del fine linea, logistica di magazzino, spedizione (integrati da un sistema di gestione magazzino, WMS). Tra gli ultimi prodotti sviluppati, ricordiamo il robot Dragon che, flessibile e ad alta velocità, non ha limiti nella preparazione dello strato. Si adatta a tutti i settori produttivi e ai veicoli a guida laser (LGV) di 4a generazione serie CB, che possono lavorare con grande precisione fino a 11 m di altezza in totale sicurezza. Nato nel 1994, Freeway® è stato invece il primo sistema robotizzato totalmente integrato di palettizzazione e movimentazione a terra con veicoli a guida laser, completo di sistema di etichettatura, tracciabilità prodotto e monitoraggio tramite PC.

In nome del nuovo egli ultimi anni, il fatturato di Elettric 80 ha viaggiato con incrementi a due cifre. E i numeri non mentono: non solo abbiamo chiuso il 2010 con un fatturato di 71 milioni di Euro, ma abbiamo già acquisito anche quello previsto per il 2011 (95 milioni di Euro). L’export assorbe l’85% della nostra produzione destinata, in primo luogo, ai comparti beverage, tissue e food». Reduce dai festeggiamenti per il trentennale della società, Enrico Grassi (il presidente di Elettric 80, che la guida insieme ai soci Johan Castegren, attuale AD, e Vittorio Cavirani, Direttore Operations), spiega le ragioni della crescita esponenziale vissuta dal 1980 a oggi, non certo casuale: «A parte un fattore determinante come la forte coesione interna e il rispetto reciproco, vorrei portare un esempio che ben illustra il nostro modo di vivere e di far vivere l’impresa: l’anno scorso abbiamo deciso di organizzare un’open house “diversa” dal solito, contando quindi molto sull’impegno personale di ognuno; con “Porte aperte alla tecnologia” da giugno a settembre 2010 (66 giorni!), Elettric 80 ha accolto 540 persone di 205 aziende, provenienti da 24 nazioni di 5 continenti.

«N

L’abbiamo interpretato come un segnale di grande fiducia da parte del mercato, che testimonia anche quanto l’interesse verso i nuovi prodotti sia una spinta fenomenale, anche in congiunture economiche difficili. D’altronde - prosegue Grassi sappiamo bene che i clienti non cambiano: alla fine, vogliono comprare il prodotto migliore al prezzo migliore. Ed ecco anche perché abbiamo sempre fatto dell’innovazione e del miglioramento costante un nostro punto di forza. Così, continuiamo a studiare e a proporre soluzioni che “prima”

non esistevano... non abbiamo certo l’animo dei follower. Ed è proprio questa nostra attitudine ad averci fatto guadagnare apprezzamento in tutto il mondo, che è poi la nostra miglior garanzia per il futuro». La macchina che non c’è (ancora) - «Anche noi siamo sempre pronti ad andare incontro alle esigenze dei clienti, inventando, se necessario, la “macchina che non c’è”». Così interviene Antonio Grassi, direttore generale di Bema Srl che, in collaborazione con Elettric80, ha a sua volta sviluppato competenze specifiche nell'ambito dell'automazione industriale. Oggi, punto di forza di Bema è la gamma di fasciatori robotizzati Silkworm, la cui flessibilità permette di studiare applicazioni personalizzate (le velocità operative variano tra 50 a 190 palette/h). «Siamo convinti del resto che, oggi più che mai, sia indispensabile investire in tecnologia per essere sempre più competitivi». E i risultati premiano questa politica: in generale controtendenza, nel 2009 Bema ha infatti consolidato i risultati dell’anno precedente e nel 2010 ha registrato un aumento di fatturato del 30%. «Innovare il prodotto, per noi, significa migliorarne efficienza e flessibilità, per poterlo eventualmente adeguare nel corso del tempo a nuove richieste. Il cliente, insieme alla possibilità di utilizzare film di spessore ridotto in vista di ulteriori risparmi, esige affidabilità, velocità e qualità della fasciatura: fattori decisivi perché in grado di condizionare l’efficienza di tutta una linea».

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MARKETING & DESIGN

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CarmieUbertis firmano il nuovo stile Alemagna e si aggiudicano due Grand Prix.

Dolci, colorati ritorni lGruppoBaulihaacquisitoilmarchioAlemagna un anno fa ed ora lo rilancia sul mercato, investendo circa un milione di euro e con un obiettivo chiaro: fare di Alemagna la marca dolciaria più nota sul canale tradizionale in tutta Italia. Il progetto di posizionamento e di rilancio è stato affidato all’agenzia milanese CarmieUbertis, che ha dovuto rivisitare la corporate identity, l’immagine dei prodotti nonché i vari strumenti di comunicazione, tra cui il sito web, il materiale PV e il catalogo. Si è trattato di un progetto complesso, dunque, la cui efficacia è stata riconosciuta anche dagli “addetti ai lavori”, che hanno consegnato all’agenzia il Grand Prix Brand Identity nelle categorie Corporate identity e Packaging Alimentare. Il risultato? Prodotti dallo stile giovane, allegro, colorato ed elegante. Un'atmosfera evocativa e aspirazionale che sa di storia e ricordo, ma strizza l'occhio alla moda e

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al design, in coerenza con i valori di quella Milano (città dove i prodotti sono nati) a cui la grafica della 'A' del logo si ispira. Senza per questo tradire la storica ricerca dell’eccellenza: Alemagna continua infatti a distinguersi per la selezione accurata delle materie prime, per la capacità di assecondare i gusti e le tendenze in atto, all’insegna dell’innovazione. Si tratta di un progetto che, nel suo insieme, oltre alla coerenza qualitativa testimonia il desiderio di sfuggire alla classicità imperante e ripetitiva dei prodotti protagonisti nel canale al dettaglio. Storia di un progetto «Abbiamo effettuato un’attenta analisi di mercato per definire la migliore strategia di rilancio. E dopo aver testato diversi posizionamenti - spiega Carlo Aliverti, socio di CarmieUbertis - oggi, Alemagna viene

Confectionery, a colorful come-back CarmieUbertis put their signature to the new Alemagna style and win two Grand Prix.

The Bauli Group bought up the Alemagna brand a year ago and is now relaunching it on the market, investing around a million euro and with a clear objective: to make the Alemagna brand the best-known confectionery brand in the traditional channel throughout Italy. The positioning and relaunch project was entrusted to the Milanese agency CarmieUbertis, that had to revamp the corporate identity, product image as well as the various communication tools, including the website, the PV material and the catalogue. The project was a

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complex one hence, the effectiveness of which has also been recognised by sector experts, that awarded the agency with the Grand Prix Brand Identity in the Corporate identity and Food Packaging category. The result? Products with a young, merry, colored and elegant style. An evocative and aspiring atmosphere with a touch of history and recollection, but all the while with an eye to fashion and design, in coherence with the values of that Milan (city in which the products came into being) embodied in the

proposta come marchio alto di gamma, punta alla differenziazione e si rivolge a pasticcerie, gastronomie gourmet, wine-bar, interpretando così un concetto più aderente a quanto richiesto da quei canali specializzati, che garantiscono in “prima persona” la qualità». Giancarlo Muscillo, Responsabile Marketing Alemagna spiega al proposito che «Tutti noi eravamo convinti che fosse necessario riportare un marchio storico dell’industria dolciaria italiana laddove era nato, ovvero il canale tradizionale della pasticceria, ampliando al contempo e in modo cospicuo la gamma. Alemagna è conosciuta soprattutto per il “panettone”, che continuerà a rimanere un caposaldo del “nuovo corso”; tuttavia, recuperando la nostra “anima pasticcera”, proporremo molti nuovi prodotti». E infatti si parla di oltre 40 referenze - pro-

graphics of the letter ‘A’. Without for this betraying the time honored quest for excellence: Alemagna in fact continues to distinguish itself for its painstaking selection of the raw materials, to it capacity to satisfy the tastes and trends of the moment, all this while offering an innovatory approach. It is a project that, all told, as well as its qualitative coherence bears witness to the desire to flee from the repetitive classic approach that holds sway with the leading products in the retail channel. History of a project «We made a careful analysis of the market to define the best relaunch strategy. And after having tested various positions - CarmieUbertis partner Carlo Aliverti explains today Alemagna is proposed as a top end brand, aiming at differentiation and is targeting

patisseries, gourmet delicatessens, wine-bars, thus interpreting a concept most in line with what is demanded by those specialised channels, that guarantee quality “first hand”» Giancarlo Muscillo, the Alemagna Marketing Head, explains in this count that «We were all convinced that we needed to bring a historic brand of the Italian confectionery industry back to where it came into being, or that is the traditional patisserie channel, at the same time conspicuously extending the range. Alemagna is aboveall known for its “panettone”, that remains a mainstay of the new direction; all the same, recovering our “patisserie soul”, we will be offering many new products». And indeed the new approach comprises over 40 references bakery products for a whole series of anniversary events, biscuits,


dotti da forno per le diverse ricorrenze, biscotti, cioccolato, praline e marrons glacèes - per le quali CarmieUbertis ha messo a punto un’immagine nuova e di forte impatto, capace di comunicare il posizionamento esclusivo e capace di essere “differente”. «Abbiamo lavorato a una strategia e a un’immagine in grado di comunicare il sottile equilibrio fra passato e attualità. In accordo con il management dell’azienda, non abbiamo voluto ricorrere a tratti vintage, scontati e spesso abusati ma, capitalizzando la tradizione del brand e dei suoi significati, abbiamo deciso di valorizzarli come talenti ed espressione di alta qualità. Abbiamo puntato su temi e valori coerenti con la storia e il ricordo che tutti i consumatori conservano del marchio, declinandoli però in modo coerente agli stilemi più moderni e contemporanei. Abbiamo lavorato molto con il colore, esplorando atmosfere cromaticamente evocative e aspirazionali. I prodotti della nuova gamma Alemagna richiamano mood allegri, moderni e attuali, strizzano l’occhio alla moda e al design, ma sono capaci di coinvolgere con efficacia anche un target giovane e dinamico». Molto soddisfatti della nuova immagine di Alemagna anche i vertici del gruppo: pienamente rispettato il brief fornito all’agenzia (attualizzare l’immagine dei prodotti, mantenendo i legami con la storia, i valori e la tradizione della marca), e la centralità del colore, il tono allegro e al contempo raffinato adottato da CarmieUbertis hanno offerto una soluzione originale, accattivante e in linea con la qualità proposta.

chocolates, pralines and marrons glacèes - for which CarmieUbertis has devised a new image with a strong impact, capable of communicating the exclusive position and capable of being “different”. «We devised a strategy and an image capable of communicating the subtle balance between past and present. In agreement with the company management, we did not wish to resort to clichéd, often overused vintage features, but, capitalising the tradition of the brand and its meaning, we decided to uprate the same as talents and expression of high quality. We aimed at themes and values coherent with the history and recollection that all consumers have of the brand, though coherently declining the same in the most modern and contemporary of styles. We worked a lot with the color,

exploring a chromatically evocative and aspiring color atmosphere. The products in the new Alemagna range conjure up merry, modern, contemporary moods, while with an eye to fashion and design, but they are also capable of effectively involving a young and dynamic target». Group top management are also very satisfied with the new image of Alemagna: the brief provided by the company has been fully respected (updating the product image, keeping the links with history, the values and the tradition of the brand), the centrality of the color, the merry and at the same time refined tone adopted by CarieUbertis offer an original, appealing solution in line with the quality proposed. ■


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INDUSTRY & MANAGEMENT

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NEWS

Relocations As of January 2011, the offices of the Rensa company of Milan will be relocated from Via Mantova 19 to the concern’s new headquarters in Via Pisacane 26/a. The concern is the exclusive representative in Italy for various machinery manufacturers for processing powders in the chemical/pharmaceutical industry. In addition to having consolidated, over the years, its collaboration with Manesty (tablet presses and kettles) and Fitzpatrick (mills, powder compactors, extruders, spheronizers), Rensa has also acquired representation of Russell Finex (sifters), Clyde Materials Handling (powder filtration systems and pneumatic transport) and Hüttlin (affiliate of Oystar Manesty, a table press manufacturer).

Focus on profiles assembly RTC of Ariccia (RM) has dedicated the entirety of its second meeting to Boxline products (Boxline is the RTC division specialized in assembly techniques and modular systems for aluminium sections). Participants at the encounter - held last autumn in the beautiful Villa del Cardinale of Castel Gandolfo included Boxline distributors from across Italy, many RTC customers, some major suppliers and representatives of financial institutions with which the Roman concern operates, a diverse public that shows how the relationships cultivated by RTC are founded on transparency and trust. Alberto Sciotti - president of RTC - was tasked to outline the progress of the structural profiles market and illustrate the strategies adopted by the concern during the 2009-2010 biennium, strategies which proved effective, given the positive results achieved during the year that has just come to a close. And for the future there is plenty of reason to continue on this path. In fact, the concern’s many years of experience in the assembly of profiles has recently led RTC to patent two one-of-a-kind elements: the “filler” and the “load distributor”. The first is inserted into the recesses of the profiles and, changing shape, enables blocking them to bestow the structure with greater rigidity and planarity. The second, on the other hand, mitigates the oscillations of the aluminium to make the structures more robust and sturdy. Also presented were some new profile covers, which enable customizing the structures by closing up the recesses according to the customer’s requirements; it is possible, for example, to select the color or create compact linear guides by inserting the guide circle into the profiles.

Trasferimenti Da gennaio 2011 gli uffici della società Rensa di Milano saranno trasferiti da Via Mantova 19 alla nuova sede di Via Pisacane 26/a. L’azienda rappresenta in esclusiva in Italia vari produttori di macchine per la lavorazione delle polveri nell’industria chimico-farmaceutica. Oltre ad aver consolidato nel corso degli anni la collaborazione con Manesty (comprimitrici e bassine) e Fitzpatrick (mulini, compattatori di polveri, estrusori, sferonizzatori), Rensa ha acquisito anche la rappresentanza di Russell Finex (setacciatori), Clyde Materials Handling (sistemi di filtrazione polveri e di trasporto pneumatico) e Hüttlin (consociata di Oystar Manesty, produttrice di comprimitrici).

Focus sull’assemblaggio dei profili RTC di Ariccia (RM) ha interamente dedicato il suo secondo meeting ai prodotti Boxline (nome che identifica la divisione RTC specializzata in tecniche di montaggio e sistemi modulari per profilati di alluminio). All’incontro - svoltosi lo scorso autunno nella suggestiva “Villa del Cardinale” di Castel Gandolfo - hanno partecipato i distributori Boxline di tutta Italia, molti clienti RTC, alcuni dei principali fornitori e i rappresentanti degli istituti di credito con cui l’azienda romana opera, un’eterogeneità di pubblico che testimonia come i rapporti instaurati da RTC si fondino sulla trasparenza e sulla fiducia. Ad Alberto Sciotti - presidente RTC - è spettato il compito di delineare l’andamento del mercato dei profili strutturali e di illustrare le strategie adottate dall’azienda per il biennio 2009-2010. Strategie che si sono rivelate vincenti, visti i risultati positivi ottenuti nell’anno appena conclusosi. E per il futuro non mancano certo gli stimoli a proseguire su questa strada. L’esperienza pluriennale maturata nell’assemblaggio dei profili ha infatti portato RTC a brevettare di recen-

Ripartitore di carico/Load distributor

te due elementi, unici nel loro genere: “il compilatore” e “il ripartitore di carico”. Il primo si inserisce nelle cave dei profili e, deformandosi, consente di bloccarli assicurando maggiore rigidità e planarità alla struttura, il secondo, invece, contrasta le oscillazioni dell’alluminio offrendo robustezza e tenacità alle strutture. Sono state inoltre presentate alcune nuove “Cover” di copertura dei profili, che permettono di personalizzare le strutture chiudendo le cave in funzione delle esigenze del cliente; è possibile, ad esempio, scegliere il colore o creare guide lineari compatte grazie all’inserimento del tondo di guida all’interno dei profili.

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PACKAGING FARMACEUTICO

Dal PARTICOLARE al generale… … ovvero da un’open house al mercato. Vision e certezze di un imprenditore impegnato in un percorso di crescita, dove business e cultura d’impresa sono le facce di una stessa medaglia. Stefano Lavorini

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bbiamo incontrato Maurizio Marchesini l’ultimo giorno dell’open house allestita nei nuovi spazi realizzati nello “storico” stabilimento di Pianoro. Soddisfatto per i risultati e riconoscente per l’impegno mostrato dal suo staff nel corso di un evento durato una settimana, ha voluto anche condivi-

dere un pensiero positivo - non solo da imprenditore ma anche come presidente di Unindustria Bologna - sulle dinamiche del mercato del farma, sui confini geografici e dimensionali del mondo molto diversi dal passato, sulla condizione delle PMI italiane.

IL MONDO CAMBIA Marchesini non è sempre stata la Marchesini di oggi: cresciuta in dimensioni e competenze fino a diventare un gruppo, opera proponendo una merceologia completa di macchine e sistemi per il confezionamento farmaceutico, spazia dallo standard alto di gamma al “fatto su misura”. E questi sono solo alcuni degli asset che consentono di presidiare con successo un mercato in evoluzione …

e dinamiche del farma sono del tutto singolari: coglierle e farle nostre ci è stato di aiuto nel comprendere i mutamenti in atto nella società globale. È chiaro, infatti, che ormai dobbiamo pensare a un mondo che continuerà a cambiare, sia a livello geografico che dimensionale. Un dato, al proposito, chiarisce il concetto. Fino a qualche anno fa Marchesini lavorava per il 70-80% con le big pharma; attualmente la percentuale è scesa al 50%, eppure abbiamo registrato un incremento di fatturato. Ciò significa che serviamo nuove realtà, nate non solo all’estero ma anche in Italia: nel nostro Paese, per esempio, il contoterzismo è molto efficace e vivace, e la produzione di farmaci generici in Europa è sempre più significativa. In

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contemporanea si sta modificando la geografia del mercato: India, Cina, Maghreb, America Latina, Russia, Medio Oriente… contrariamente all’accezione che li vuole “Paesi emergenti”, in realtà non solo sono “emersi” da tempo ma stanno diventando, di fatto, realtà importantissime sullo scacchiere mondiale. Approfondire la dinamica del farmaco ci viene ancora una volta in aiuto per capire “dove va il mondo reale”. Nei paesi più avanzati l’età media si è allungata, con un conseguente aumento del consumo di farmaci. Nei paesi in cui il potere di acquisto dei consumatori sta crescendo, invece, i farmaci stanno diventando un bene di largo consumo, perché determinano la qualità della vita: nei prossimi 5 anni, l’OMS prevede un ulteriore aumento del mercato del 4-6%... Ma non è detto che saremo noi “occidentali” a fornire i sistemi di confezionamento: i competitor indiani, cinesi, coreani non sono ancora arrivati a progettare niente di originale, ma probabilmente ci arriveranno e allora dovremo preoccuparci. E ancora, se saranno richieste confezioni sempre diverse, espressione di un marketing avanzato, e se l’evoluzione manterrà i ritmi attuali, ci sarà sempre spazio per chi produce sistemi al top di gamma. Se il mondo andrà verso una standardizzazione sistematica, saranno invece favoriti i nuovi player. Attenzione, però: a loro volta, questi ultimi sono già alle prese con un aumento generalizzato dei costi di produzione, che ne condizioneranno vieppiù la competitività. In Marchesini, al momento, non stiamo delocalizzando la produzione perché continuiamo a puntare sull’alto di gamma… Ma è chiaro che se ci accorgessimo di un calo di tenuta del mercato del farma o di una sua possibile “banalizzazione”, prenderemo in esame l’ipotesi di produrre altrove.


PACKAGING FARMACEUTICO

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OLTRE IL GIARDINO

MADE IN MARCHESINI

Unindustria Bologna si è impegnata nella valorizzazione dell’intero sistema produttivo locale e, in particolare, del grande patrimonio economico e sociale costituito da migliaia di piccole e piccolissime imprese. Qual è la sua idea sullo stato e sulle prospettive del tessuto produttivo italiano?

Lo sforzo organizzativo espresso da Marchesini per preparare e gestire un’open house di sette giorni è stato ragguardevole, ma i risultati hanno superato ogni migliore aspettativa: tante macchine in esposizione, espressione delle molte “anime” del Gruppo, uno stabilimento allo stato dell’arte e ampliato, una ricerca e sviluppo che punta all’efficienza di prodotti e processi, una capacità e un’attitudine al servizio post vendita che sta facendo la differenza sul mercato globale.

e aziende italiane, oltre che dal punto di vista dimensionale, devono ancora crescere sul fronte culturale: devono capire che non basta più fare un buon prodotto, ma è necessario presentarlo al mercato nella maniera più consona, agire sulle leve del marketing, della distribuzione, del servizio. Fare ricerca e sviluppo rientra nelle attività di un imprenditore, ma non è tutto. Un’azienda deve assolutamente occuparsi anche della rete distributiva, della protezione del proprio brand e ragionare in termini di sviluppo del marchio. Certo, in questa prospettiva, le dimensioni ridotte sono penalizzanti ed ecco perché sarebbe determinante un sostegno diverso da parte delle istituzioni. E se è vero che, rispetto a tedeschi o i francesi, le risorse in Italia sono limitate, basterebbe uno piccolo sforzo ulteriore affinché gli italiani imparino finalmente a riconoscersi come una compagine industriale. Mi piace fare un esempio: con una delegazione ufficiale della regione Emilia Romagna ho visitato la recente Expo di Shanghai. E una cosa mi ha colpito più di altre: le istituzioni governative tedesche hanno radunato in un unico grattacielo i loro uffici, insieme alle rappresentanze di aziende private, dalla grande Siemens alle più piccole. Gli italiani, invece, presidiano quel mercato in formazione sparsa, non valorizzando l’effetto creato da un sistema di enti e aziende sinergiche tra loro. Nel momento in cui la crisi in atto accelera la trasformazione e prefigura un nuovo scenario sono convinto che, oggi, l'impegno sia quello di accompagnare e favorire questa nuova "grande trasformazione" da cui dipende il futuro di tutti.

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La riprova? L’open house è stata affollata da circa 1500 clienti, italiani e stranieri, che hanno accolto l’invito dei padroni di casa a guardare “dentro” l’azienda per scoprire non tanto un prodotto “finito” ma, piuttosto, come viene realizzato, per esaminare soluzioni appena uscite dalla fase di sviluppo o, addirittura, immaginare quelle ancora a venire. E se in una fiera vengono esposte macchine in produzione «un’open house - secondo Valentina Marchesini, responsabile del progetto - consente di mostrare in quale direzione ci si sta muovendo, i trend, i possibili sviluppi. Quest’anno abbiamo per esempio presentato un nuovo dispositivo per il cambio formato che ha suscitato notevole interesse, perché è semplice e al tempo stesso assolutamente innovativo per il comparto. Lo sterile, la robotica, le tecnologie per l’identificazione continuano a essere temi “caldi” per i nostri interlocutori, così come il confezionamento in blister. Molto apprezzata, a questo proposito, la linea completa ad alta velocità, che produce 720 blister/min; completamente robotizzata, è molto compatta, rispondendo in pieno alle necessità di un mercato “dei grandi volumi”. Altro impianto in mostra - prosegue la responsabile - che ha raccolto l’apprezzamento dei clienti è la linea completa per il riempimento e il confezionamento di siringhe, un settore promettente dove è decisivo essere presenti con impianti completi».

Ma, non crede che, crescendo in dimensioni, si possa perdere quella connotazione tutta italiana di imprenditorialità che ha fatto delle PMI un asse portante dell’industria nazionale? Penso che questa interpretazione sia valida fino a un certo punto. Io dico spesso che, difendendo la piccola impresa si difende anche la grande, soprattutto se viene valorizzata l’interconnessione fra operatori. Prendiamo ad esempio proprio la Marchesini: la nostra struttura lavora “a rete”, nel senso che non saremmo la realtà industriale di oggi se non avessimo costruito una rete di subfornitori, che ci consentono di avere la flessibilità necessaria a stare sul mercato. Non sarebbe infatti possibile gestire rapporti con clienti “difficili” se non ci fossero alle spalle, a monte del processo, una rete di subfornitura adeguata e rapporti consolidati con il mondo della ricerca, dell’università e delle scuole. Quindi, quando parlo di dimensioni aziendali, tengo sempre a mente le possibili ramificazioni sul territorio, che coinvolgono anche la piccola impresa. Noi, per esempio, abbiamo più di 1.000 dipendenti, ma se calcolassimo le ore di lavoro che appaltiamo a fornitori e subfornitori esterni, il numero degli addetti raddoppierebbe.

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PACKAGING FARMACEUTICO

COSTRUIRE IL DOMANI Guardando le macchine in funzione durante l’open house vien da pensare che i vostri progettisti si siano divertiti molto, da piccoli, con il Meccano… Ma cosa pensa dell’automazione spinta, che consente magari di progettare una linea in grado di lavorare, a prescindere dalla presenza degli operatori? a robotica è entrata in maniera molto decisa nel nostro programma produttivo; d’altronde, i robot sono oggetti meravigliosi e molto particolari: costano un’infinità a livello di ricerca e sviluppo, però offrono una flessibilità elevata, e si adattano agli usi più disparati. È vero, si rimane un po’ prigionieri del meccanismo, perché dopo aver fatto la ricerca, vien da applicarli il più possibile. Noi, però, non dimentichiamo di lavorare per il farma, con tutti i controlli e le assicurazioni di qualità correlate. Ecco perché utilizziamo i robot per lavorare sull’efficienza, piuttosto che sui risparmi generati dall’eliminazione di uno o due addetti di linea. E ancora, non vogliamo estremizzare l’automazione costringendo a investimenti che, con ogni probabilità, andrebbero ben oltre i target dei nostri utilizzatori. Insomma, cerchiamo di avere un approccio teso alla flessibilità piuttosto che all’aumento indiscriminato delle velocità: in fondo, i nostri clienti, oggi come oggi, hanno bisogno di cambiare rapidamente il settaggio della macchina e far ripartire la linea in tempi brevi.

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Come vede la macchina del futuro? Posso dirvi come vedo il futuro. Lo vedo senza cataloghi. Adesso siamo abituati, con la vecchia mentalità, a concentrarci su una macchina: la pro-

Ma una tecnologia allo stato dell’arte e un’efficienza “ad alta velocità” sembrano non essere ancora sufficienti. «Oggi, per noi, è l’assistenza post vendita a essere determinante. È vero, cinesi e indiani sono diventati efficaci, e stanno anche realizzando impianti di un certo livello, anche se non originali e basati su una tecnologia per alcuni versi superata, ma non hanno un servizio di post vendita in grado di competere con il nostro. I costruttori italiani in genere sono bravi nell’assistenza e questo ha permesso di reggere i contraccolpi della crisi. È risaputo infatti che quando le aziende non possono investire in tecnologia, spostano l’attenzione su ricambi e formazione, chiedono maggiore assistenza, appunto. Il fatto di disporre quindi di uno staff in grado di far fronte a questa esigenza è stato molto apprezzato. In altre parole… Marchesini c’è quando il cliente ha bisogno». Con in più - e l’abbiamo provato di persona - una cosa unica: l’ospitalità “made in Marchesini”, un marchio di qualità tutto italiano.

Marchesini opera essenzialmente in un settore anticiclico per eccellenza - il farmaceutico - che assorbe l’80% circa della produzione di macchine e sistemi. L’azienda ha chiuso il 2009 con un aumento di fatturato, il budget 2010 è ancora in crescita e le prospettive per il 2011 sono tutt’altro che negative, vista la tenuta del comparto di riferimento e della ripresa registrata anche nel cosmetico. Dal 18 al 22 ottobre, Marchesini Group ha ospitato oltre 1200 clienti, provenienti da 650 aziende dislocate in 55 paesi del mondo. L’evento è stato occasione per ragionare sui trend tecnologici del futuro e presentare le soluzioni più innovative nell’ambito del packaging farmaceutico e cosmetico, con focus tematici nei settori della robotica, delle applicazioni per la lavorazione in ambiente sterile e delle tecnologie per l’anticontraffazione. L’Open House Marchesini si è svolta nel nuovo stabilimento, inaugurato per l’occasione ed edificato all’insegna dei criteri di eco compatibilità e sostenibilità: coi suoi 3.500 mq amplia considerevolmente gli attuali 40.000 mq dell’headquarter, diventando parte integrante del polo logistico.

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duciamo e poi l’adattiamo alle esigenze dei clienti. Io immagino invece un futuro dove il cliente arriva con un oggetto da confezionare o da trattare e noi “mettiamo insieme” una serie di moduli, di robot e tutto quello che serve a produrre e confezionare ciò di cui il cliente ha bisogno. Modalità, questa, che presuppone una conoscenza approfondita delle problematiche di settore… Certo. Ma ha anche una conseguenza rilevante, perché siamo in grado di rimodulare le nostre forniture in base alle richieste dei clienti, ripensando i software o aggiungendo sistemi di visione, ma non necessariamente cambiando in toto “il cuore” del sistema. Il mondo cambia, abbiamo detto: oggi, l’industria farmaceutica si rivolge ai vari costruttori, indice una gara stabilendo le condizioni di fornitura, fa la sua scelta per avere, dopo 6-8 mesi, la linea di cui ha bisogno. Dal canto nostro proviamo a leggere il futuro e, con l’intenzione di ribaltare questa prassi, stiamo proponendo una macchina “ready to use”, testata e validata per un certo formato e già imballata (era in bella mostra proprio all’open house, Ndr). Ovviamente, in casi di questo genere, il cliente deve saper accettare un compromesso tra quanto desiderato e quanto gli viene offerto in pronta consegna. Avete avuto dei riscontri? In verità… abbiamo già ricevuto alcuni ordini.


PHARMACEUTICAL PACKAGING

From the particular to the general… … or that is from an open house to the market. Views and certainties of an entrepreneur fully involved in a growth strategy, where business and a company culture go hand in hand. Stefano Lavorini

We met up with Maurizio Marchesini the last day of the open house set up in the new spaces created in the “historic” works at Pianoro. Satisfied with the results and grateful for the commitment shown by his staff during the event, which lasted a week, he wished to share a positive thought - not only as an entrepreneur but also has president of Unindustria Bologna - on the dynamics of the pharma market, on the geographic and dimensional borders of the world that are very different from the past, on the condition of the Italian SMEs. THE WORLD IS CHANGING Marchesini was not always the Marchesini of today: having grown in size and skills & knowhow up to becoming a group, it operates proposing a complete range of machines and systems for pharmaceutical packaging, ranging from the standard top-end product to bespoke items. And these are only some of the assets that enable it to successfully preside over an evolving market…

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ON THE SUBJECT OF ...

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The dynamics of the pharma Marchesini operates in an anticyclical sector - pharmaceuticals - that absorbs around 80% industry are quite peculiar: of its output of machines and systems. The company closed 2009 with an increase in turnover, the budget for 2010 is still growing and the prospects for 2011 are anything but grasping the same and making negative, given the holding firm of the main segment and the recovery registered in them our own has been a help cosmetics. From 18th to 22nd October, Marchesini Group hosted over 1200 customers from in understanding the changes 650 companies from 55 countries all around the world. The event was the occasion for reasoning on the technological trends of the future and presenting the most innovatory underway in the global society. solution in the field of pharmaceutical and cosmetic packaging, with thematic focuses on It is hence clear that we have to robotics, processing in sterile chambers and technologies to combat counterfeiting. think of a world that will continue Marchesini’s open house was held in the new works, inaugurated for the occasion and built following ecocompatible and sustainable criteria: with its 3,500 sq m it considerable extends to change, both on a the 40,000 of the headquarters, becoming an integral part of their logistics pole. geographical and a dimensional level. On this count a fact clarifies things. Up to some years ago Marchesini MADE IN MARCHESINI worked 70-80% with the big pharmaceutical The organizational effort made by Marchesini to companies; currently the percentage is down to prepare and run an open house over seven days was 50, despite which we have registered an increase considerable, but the results exceeded the highest in turnover. This means we are serving new areas, expectations: many machines on show, expression of that have come into being not only abroad but the many “souls” of the Group, an extended, state-ofalso in Italy: In Italy for example, outsourcing is a the-art works, an R&D that focuses on product and going concern, and the production of generic process efficiency, a capacity and aptitude for post pharmaceutical products in Europe is evermore sales services that makes the difference on the global significant. At the same time the market market. geography is changing: India, China, the The proof? Some 1500 customers, both Italian and foreign Maghreb, Latin America, Russia, the Middle thronged the open house, in response to the proprietors’ East… contrary to their being labeled as invitation to look “inside” the company in order to discover “Emerging countries”, in actual fact already not a “finished” product but, rather, how the same is “emerged” a while back and are becoming made, examining solutions just out of the development highly important actors on the world stage. In stage or even imagining those to come. better understanding the dynamics of And at a fair machines currently under production are pharmaceutical products once again helps us placed on show, according to Valentina Marchesini, to understand “where the real world lies”. In the head of the project «an open house enables one to show advanced countries the average lifespan of the the direction in which one is heading, the trends, the


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A PROPOSITO DI...

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PACKAGING FARMACEUTICO

possible developments. This year for example we presented a new format change device that aroused considerable interest, because it is simple and at the same time absolutely innovatory for the sector. Sterilizing, robotics, ID technology continue to be “hot” topics for our interlocutors, the same as blister packaging. On this count the hi speed complete line that produce 720 blisters/min was much appreciated; completely robotised, it is very compact, responding in full to the demands of the “grand volume” market. Another system on show - she goes on - that drew the appreciation of our customers is the complete line for filling and packaging syringes, a promising sector where being present with complete systems is decisive». But a state-of-the-art technology and “high speed” efficiency still don’t seem to be enough. «Today for us, post sales assistance is decisive. To be true, the Chinese and Indians have become effective and are also making systems of a certain level, even if not original and based on a technology that is to some extent old-fashioned, but they don’t have a post sales service capable of competing with our own. Italian constructors in general are good at assistance and this has allowed us to bear the brunt of the crisis. It is wellknown that when companies cannot invest in technology, they shift their attention to spare parts and training, indeed demanding more assistance. The fact we have a staff capable of satisfying this demand has been truly appreciated. In other words… Marchesini is there when the customer needs it». And on top of that - something we experienced first hand - something truly unique: Marchesini’s hospitality, a truly Italian quality branding.

population has increased, with a consequent increase in pharmaceutical products. In countries where the consumers’ purchasing power is growing though, pharmaceutical products are becoming a fast moving consumer products, because they determine the standard of living: in the coming 5 years the WHO predicts a further increase of the market of 4-6%... But we can’t be certain that we “westerners” will supply the packaging systems: our Indian, Chinese and Korean competitors have still not managed to come up with anything original, but they will probably get there soon enough and that’s when we should start worrying. And yet again, if continuously different packs are demanded, expression of advanced marketing, and if things continue to evolve at current rates, there will always be a place for those that produce top range systems. If the world though is heading towards a systematic standardisation, in turn the new players will be favoured. All the same we should note that the latter are already having to tackle a general increase in production costs, that will end up by conditioning their competitivity. At Marchesini for the moment we are not delocalising production because we continue to focus on the high end of the market… But it is clear that if we notice the pharma market is not holding firm or becoming more “banal”, we will consider the idea of producing elsewhere.

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BEYOND THE GARDEN WALL Unindustria Bologna has committed itself to valorising the entire local production system and in particular, that great economic and social asset of the thousands of small and tiny enterprises. What is your idea on the state and on the prospects of the Italian manufacturing fabric? The Italian concerns, as well as from a size point of view, have to still grow culturally: they have to understand that making a good product is no longer enough, but it has to be presented to the market in the most fitting of manners, using the lever of marketing, distribution, service. Carrying out R&D is part and parcel of an entrepreneur’s activities, but things do not stop here. A company must concern itself with the distribution network, with own brand protection and reason in terms of brand development. Certainly, in this prospect, being small sized is penalising and this is where a different support from the institutions would be decisive. And if it is true that, compared to the Germans and the French, in Italy resources are limited, we need just a bit more effort to allow the Italians to finally learn to recognize themselves as an industrial grouping. The following example is fitting: an official delegation from regione Emilia Romagna recently visited the Shanghai expo. And one thing more than other struck me: the German government institutions grouped their offices in one big skyscraper, along with the representative offices of their

private companies, from the great Siemens to the smaller fry. For their part the Italians preside over that market in open formation, not taking advantage of the effect created by a system of bodies and companies synergically bound together. In that the crisis we are going through accelerates the transformations and sets a new scenario I am convinced that today our commitment lies in following through and favouring this new “great transformation” on which everybody’s future depends. But don’t you believe that, growing in size, one might lose that essentially Italian feature of entrepreneurship that has allowed the SMEs to become a mainstay of Italian industry? I believe one can interpret things that way up to a certain degree. I often say that, defending the small enterprise one also defends the big one, aboveall if the interconnection between operators is appreciated. Let’s take Marchesini as an example: our structure works as a network, in that we would not be the industrial concern we are today if we had not built up a network of subsuppliers, that enable us to have the flexibility needed to stay on the market. We would not be able to carry on our relations with “difficult” customers if, upstream of the process, we did not have an adequate sub-supply network to back us up, along with consolidated relations with the world of research, the universities and schools. Hence, when I speak of company size, I always bear in mind the possibility of local ramifications, that also involve the small firm. We for example have more than 1,000 people under our employment, but if we calculated the work hours we contract out to external suppliers and sub-suppliers, our employment figures would be double that. BUILDING TOMORROW Looking at the machines running during the open house one gets the idea that your design engineers got a lot of fun when they were small playing with Meccano… But what do you think of allout automation, that say allows one to design a line capable of operating without the presence of operators? Robotics have fully become part of our production program; indeed, robots are wonderful, highly particular things: they cost the infinity in terms of R&D, though they offer a high flexibility, and they can be used for a whole host of tasks. True, you end up being somewhat prisoner of

the mechanism because after having done your research work, you want to apply them as much as possible. We though do not forget we are working for pharma, with all the controls and quality assurance this entails. This is why we use robots to work on efficiency, rather than on the savings generated by the elimination of one or two line attendants. And again, we don’t want to bring automation to the extremes, compelling investments that with all probability go well beyond our users’ targets. That is to say, we try and adopt an approach that leads in the direction of flexibility rather than an indiscriminate increase in speed: basically, the way things are today, our customers need to rapidly change machine settings and restart the line straight off. How do you see the machines of the future? I can tell you how I see the future. I see it without catalogues. Now, with the old mentality, we are used to concentrating on one machine: we produce it and then we adapt it to our customers’ needs. I though imagine a future where the customer comes to us with an object that requires packing or processing and we “put together” a series of modules, robots and all that is needed to produce and pack what the customer needs. A modality this, that presupposes a deep knowledge of the problems of the sector… Certainly. But there is an important consequence, because we are capable of remodulating what we supply in terms of the customers’ demands, reconceiving the software or adding vision systems, but necessarily totally changing “the heart” of the system. The world is changing we said: today the pharmaceutical industry turns to various constructors, calls for tenders establishing the conditions of supply, it makes its choice so that in 6-8 months it has the line it needs. For our part we try and read the future and, with the intention of turning this approach on its head, we are offering a “ready to use” machine, tested and validated for a certain format and already packed (it was on full show at the open house Ed.). Obviously, in cases of this kind, that customers have to be able to accept a compromise between what they want and the ready products to hand. Have you had any feedback? In actual fact… we have already taken some orders. ■


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FACTS & FIGURES

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Analisi di mercato

PRODOTTI DA FORNO E DOLCI NUMERI DI UN COMPARTO Tenuto conto della grave situazione economica nazionale e internazionale, il settore dolciario ha retto bene, riuscendo a contenere le perdite. Dati sul confezionamento. Plinio Iascone

e nel 2009 l’industria alimentare, nel complesso, ha avuto un arretramento dell’1,5%, il settore “prodotti da forno e dolciario” - pur registrando un rallentamento rispetto agli anni precedenti - è riuscito a segnare una lieve crescita in quantità (+0,5%) e un incremento del 2,2% in termini di fatturato (11.543 milioni di euro).

S

Dal 2000 al 2008 il trend evolutivo del comparto è stato dell’1,5% m.a. con riferimento alla produzione espressa in peso e del 3,5% m.a. in valore. In particolare, il bilancio dell’industria dolciaria con riferimento alle quantità è stato il seguente: produzione +0,5%, esportazioni -0,1%, importazioni -4,2%, consumi apparenti interni -0,6%. I consumi pro capite italiani passano da 24,05 a 23,9 kg/anno.

Tabella 1 - Bilancio di mercato del settore dolciario. Valori in tonnellate. Table 1 - Market balance of the confectionery sector. Figs. in tons. 2008 2009 Produzione 1.830.570 1.839.415 Production Importazione 384.656 368.581 Imports Esportazione 636.468 635.972 Exports Consumo 1.445.558 1.436.624 Consumption Fonte/Source: AIDI

Market Analysis

Bakery and confectionery products SEGMENT FIGURES Despite the serious economic situation nationally and internationally, the confectionery sector has held up well, managing to stem losses. Packaging figures. Plinio Iascone

If in 2009 the food industry as a whole witnessed a drop of 1,5%, the "bakery and confectionery” sector - despite a slowdown compared to previous years managed to put in a slight increase in quantity (+0.5%) and an increase of 2.2% in terms of

turnover (11,543 million euro). From 2000 to 2008 the segment growth trend in production seen in terms of weight showed an annual average 1,5%, putting in an annual average of 3.5% in terms of value. In particular, the balance of the confectionery industry in terms of

MOLTI PRODOTTI IN QUATTRO AREE

Il settore dolciario e prodotti da forno comprende una miriadi di prodotti riconducibili a quattro aree: - prodotti da forno (106.015 tonnellate, in aumento dello 0,2%, pari a uno share riferito alle quantità del 58,8%); - cioccolato e prodotti a base di cioccolato (412.300 tonnellate in aumento dell’1,9%, con share del 22,4%); - prodotti della confetteria (106.015 tonnellate, in flessione dell’1,9%, con uno share del 5,7%); - gelati industriali (239.100 tonnellate, in aumento del 2,9%, con uno share del 13,1%). Nel 2008 la produzione dolciaria europea (Europa a 14) è stata di 11.133.000 tonnellate. Il settore dolciario nazionale si colloca, per volumi prodotti al secondo posto con uno share 14,4%. La Germania con uno share del 26,6% è leader, seguita da Francia (14%) e Regno Unito (13,8%). Secondo un primo consuntivo, il 2010

quantity was as follows: production +0.5%, exports -0.1%, imports 4.2%, apparent domestic consumption -0.6%. Italian per capita consumption went from 24.05 to 23.9 kg/year.

MANY PRODUCTS IN FOUR AREAS The confectionery and bakery segments includes a myriad of products that fall into four main areas: - bakery products (106,015 tons, up 0.2%, equivalent to a share in terms of quantity of 58.8%); - chocolate and chocolate based products (412,300 tons, up 1.9%, with share of 22.4%);

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FACTS & FIGURES

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Tabella 2 - Utilizzo imballaggi per il confezionamento dei prodotti dolciari e da forno. Valori in tonnellate. Table 2 - Type of packaging used in packing confectionery and bakery products. Figs. in tons. 2008 2009 Imballaggi di vetro 33.810 33.837 Glass packaging Imballaggi di plastica 57.479 57.525 Plastic packaging Poliaccoppiati flessibili 15.045 15.057 Flexible polylaminates Imballaggi cellulosici 198.476 198.634 Cellulose packaging Imballaggi metallici 2.862 2.864 Metal packaging Imballaggi di legno 12.459 12.469 Wood packaging Totale 320.131 320.386 Total Fonte/Source: Banca dati Istituto Italiano Imballaggio.

del settore dolciario e prodotti da forno italiano dovrebbe essere caratterizzato da una crescita intorno all’1,5-2%.

IL CONFEZIONAMENTO Per quanto concerne gli imballaggi, il comparto è caratterizzata dalla presenza di molteplici soluzioni di imballaggio primario (considerata la mole di tipologie di prodotti); le quattro aree succitate, infatti, comprendono a loro volta innumerevoli sotto settori, che esprimono diverse esigenze di confezionamento. Molto articolato si presenta altresì anche l’imballaggio riferito all’unità di vendita, ossia l’imballo secondario. Il panorama, sia per l’imballo primario che secondario, comprende astucci e cluster di cartoncino, scatole metalliche, sacchi di carta e di plastica, vaschette, sacchetti di poliacoppiato flessibile da converter, imballaggi vari di protezione,

- confectionery (106,015 tons, down 1.9%, with a share of 5.7%); - industrially made ice cream (239,100 tons, showing an increase of 2.9%, with a share of 13.1%). In 2008 European confectionery production (EU-14) stood at 11,133,000 tons. The Italian confectionery sector ranks second in terms of production volumes with a 14.4% share. Germany, with a share of 26.6%, leads the way, Italy being followed by France (14%) and UK (13.8%). According to an interim survey, in 2010 the Italian confectionery and bakery sector should feature a growth of around 1.5-2%.

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vasetti di vetro o plastica, incarti in foglio sottile di alluminio, ecc. Per quanto concerne l’imballaggio da trasporto le esigenze sono invece comuni alle diverse tipologie di prodotti dolciari. In questo caso, le tipologie di imballaggi impiegati sono riconducibile a tre categorie: scatole di cartone ondulato, film estensibile, pallet di legno o plastica e reggetta. Annualmente sia AIDI (Associazione Industrie Dolciarie Italiane) sia l’Istituto Italiano Imballaggio mettono a punto una valutazione del quantitativo di imballaggi utilizzati per il confezionamento dei prodotti dolciari e da forno. Dall’elaborazione delle due rilevazioni si valuta che, nel 2009, per il confezionamento dei prodotti dolciari e da forno siano state utilizzate 320.388 tonnellate di imballaggi, così ripartite: • imballaggi da trasporto 58.209 tonnellate (di cui 71,7%% cartone ondulato; 21,3% pallet di legno essenzialmente a rendere e 7% film plastico termoretraibile); • imballaggi primari 160.875 tonnellate (di cui 34,5% costituito da imballaggi cellulosici come astucci, incarti, sacchetti

PACKAGING As for packaging, the segment features the presence of multiple solutions of primary packaging (considering the huge amount of product types); the four areas above in fact can be broken down into several sub sectors which express different packaging needs. Secondary or sales unit packaging also feature a host of varieties. The area of both the primary and secondary packaging includes cardboard clusters and cartons, metal cans, paper and plastic bags, tubs, flexible converter polylaminate bags, various protective packaging,

ecc.); 33,3% imballaggi di plastica (ovvero vaschette, sacchetti, scatole e contenitori vari); contenitori di vetro 21% (essenzialmente barattoli); poliaccoppiati compreso foglio sottile di alluminio da incarto 9,3% e scatole di acciaio (banda stagnata) 1,9%; • imballaggi secondari 101.304 tonnellate (di cui 70% astucci pieghevoli e 30% scatole di cartoncino teso). I produttori di specialità dolciarie e da forno, in particolare tra il 2000 e il 2006, hanno attuato una significativa azione di pre-

glass or plastic jars, aluminium foil wrappings, etc.. Regarding transport packaging requirements cut across all confectionery segments. Here the types of packaging used can be grouped into three categories: corrugated boxes, stretch film, wood or plastic pallets and straps. Both AIDI (Italian Confectionery Industry Association) and the Istituto Italiano Imballaggio draw up an annual assessment of the quantity of packaging used for packaging confectionery and bakery products. From the elaborations of the two studies it can be estimated that in

2009, for the packaging of confectionery and bakery products 320,388 tons of packaging were used, broken down as follows: • transport packaging 58,209 tons (of which 71.7% corrugated cardboard, 21.3% wooden pallets, mainly returnable, and plastic shrink film 7%); • primary packaging 160,875 tons (of which 34.5% consisting of cellulose packaging such as boxes, paper bags, etc.); 33.3% of plastic packaging (or that is various trays, bags, boxes and containers); glass containers 21% (essentially jars); polylaminates including aluminium


Düsseldorf, Germany 12 – 18 May 2011

A KYOTO, NAIROBI, COPENAGHEN SE NE PARLA. venzione in termini ambientali per quanto concerne gli imballaggi. Lo dimostra il confronto tra attività produttiva e utilizzo di imballaggi, che evidenzia come, a fronte di una crescita della produzione dolciaria pari al 6,5%, l’impiego di imballaggi sia cresciuto solo del 2,5%. Tale risultato è stato raggiunto grazie alla riduzione del peso medio delle confezioni sostituendo, quando e dove possibile, un imballaggio di equivalente capacità e prestazioni ma più leggero. Un esempio su tutti di questa tendenza? La crescita sensibile del ricorso ai poliaccoppiati da converter. Tra il 2006 e il 2009, invece, crescita produttiva ed evoluzione del peso dell’imballaggio hanno mostrato un sostanziale allineamento (rispettivamente +4% e +4,4%).

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Plinio Iascone Istituto Italiano Imballaggio

foil wrapping standing at 9.3%, steel (tinplate) tins 1.9%; • secondary packaging 101,304 tons (of which 70% folding and 30% solid board cartons). In particular between 2000 and 2006 the producers of specialty confectionery and bakery products implemented significant preventive action in environmental terms as regards packaging. This is shown by comparison of production activities and use of packaging, which shows that, seen against a 6.5% growth in confectionery production, use of packaging has grown by only 2.5%.

This was achieved by reducing the average weight of packaging by replacing the same, when and where possible, with packaging of equivalent capacity and performance though lighter. One such example of this trend? Converters resorting to the use of laminated materials. Between 2006 and 2009, however, growth in productivity and evolution of the weight of the packaging showed a significant alignment (+4% and +4.4% respectively). Plinio Iascone

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ENVIRONMENT & LEGISLATION

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È disponibile il nuovo Dossier Prevenzione messo a punto da Conai: oltre 70 casi di packaging valutati sulla base della loro eco-efficienza, grazie all’introduzione di tre nuovi indicatori per l’analisi semplificata LCA.

Prevenire: must del futuro C ome ha spiegato il presidente Conai Piero Perron «Il dossier presentato all’edizione 2010 di Ecomondo si intitola “La prevenzione eco-efficiente”. Eco-efficiente perché rappresenta a pieno titolo la nuova visione, discussa a livello europeo, secondo la quale la prevenzione riguarda l’intero ciclo di vita non solo degli imballaggi - dall’estrazione delle materie prime fino al riciclo e alla trasformazione in nuovi manufatti - ma anche dei prodotti imballati. La rassegna triennale di casi di eccellenza nell’eco-packaging oltre 70 in questa edizione - per una diminuzione di emissioni di CO2 pari oltre al 30%, documenta un percorso già in atto, che supera la pura “prevenzione quantitativa” e va oltre la classica valutazione degli impatti ambientali, per affrontare nuove tecniche di ecodesign e di Life Cycle Assessment, in un contesto di massima attenzione alle scelte dei consumatori e di continui sforzi per rendere il packaging più compatibile con l’ambiente». Nuovo anche lo strumento messo a punto da Conai per supportare produttori e utilizzatori di imballaggi nel cammino verso soluzioni più eco-efficienti. Si trat-

ta di un metodo di analisi semplificata, già utilizzato nella valutazione dei casi presentati nel Dossier, che permette il calcolo dell’impatto ambientale degli imballaggi in termini di GWP (Global Warming Potential - è la valutazione delle emissioni di CO2 e di tutti i gas che contribuiscono all’effetto serra), GER (Gross Energy Requirement - è un indicatore dell’energia totale estratta dall’ambiente durante tutto il ciclo di vita di un prodotto/servizio) e Water Footprint (definisce la quantità di acqua impiegata nella produzione e nella commercializzazione dei beni).

I numeri della prevenzione - In poco più di 10 anni le attività di prevenzione dei rifiuti da imballaggio hanno portato benefici al Paese per circa 500 milioni di euro, mentre raccolta e riciclo degli imballaggi hanno prodotto ricadute positive stimabili in 6,7 miliardi di euro in oltre 10 anni, valore che nel 2009 si è ulte-

The new Prevention Dossier drawn up by Conai is now available: over 70 cases of packaging rated on the basis of their eco-efficiency, thanks to the introduction of three new indicators for simplified LCA analyses.

Prevention: a must for the future As Conai president Piero Perron explained «The dossier presented at the 2010 edition of Ecomondo has the title “eco-efficient prevention”. Ecoefficient because it fully represents the new vision, discussed at European level, according to which prevention regards the entire lifecycle of not only packaging - from raw material extraction right up to recycling and converting into new manufactured items - but also of the products packed. This triennial review

of cases of excellence in ecopackaging, over 70 in this edition having attained C02 reductions of over 30%, documents a procedure already underway, that surpasses pure “quantitative prevention” and goes beyond the classic rating of environmental impact to tackle new techniques of ecodesign and Life Cycle Assessment in a context of max attention to the choices of the consumers and the continuous efforts to make packaging more

riormente incrementato raggiungendo i 7,8 miliardi di euro. La prevenzione dei rifiuti da imballaggio rappresenta, nel panorama più ampio della gestione dei rifiuti, una leva insostituibile sia da un punto di vista economico che ambientale e culturale: grandi vantaggi possono infatti essere ottenuti non solo riducendo il volume dei rifiuti, ma anche attraverso cambiamenti nei modelli di progettazione, produzione, distribuzione e di consumo delle merci. Negli ultimi 10 anni, ad esempio, grazie anche alle politiche di prevenzione promosse da Conai, la diminuzione del peso degli imballaggi in plastica e acciaio per alimenti è stata rispettivamente del 28% e del 30%; circa il 50% in meno, invece, il peso dei sistemi di chiusura in alluminio. In termini economici, la prevenzione applicata ai rifiuti di imballaggio ha permesso, nel corso di oltre 10 anni, di conseguire importanti benefici: 500 milioni

environmentally compatible». New too the tools devised by Conai to support packaging producers and users along the way towards more eco-efficient solutions. A simplified method of analysis is used, already applied in the rating of cases presented in the Dossier, that enable the calculation of the environmental impact of the packaging in terms of GWP (Global Warming Potential - the rating of CO2 emissions and the emissions of all the gases that contribute to the greenhouse effect), GER (Gross Energy Requirement the indicator of the total energy extracted from the environment during the entire lifecycle of a product/service) and Water Footprint (that defines the quantity of water used in the production and marketing of goods items).

Prevention in figures - In a little more than 10 years packaging waste prevention activities have brought benefits to Italy for around 500 million euro, while the collection and recycling of packaging has produced positive effects estimatable in 6.7 billion euro in over 10 years, value that in 2009 further increased reaching 7.8 billion euros. The prevention of packaging waste represents, in the broader view of waste management, an irreplaceable lever both from an economical, environmental and cultural point of view: great advantages can in fact be obtained not only reducing the volume of waste, but also through the changes in the models of design, production, distribution and the consumption of goods. Over the last 10 years for example,

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ENVIRONMENT & LEGISLATION

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di euro tra costi di smaltimento, emissioni, costi esterni da trasporti evitati. Questo valore rappresenta un quarto del totale potenziale dei benefici (oltre 2 miliardi di euro) che il settore rifiuti urbani (di cui solo il 23% è rappresentato dagli imballaggi) avrebbe potuto esprimere se adeguate politiche di prevenzione fossero state implementate. Per quanto riguarda invece la raccolta e riciclo degli imballaggi, le ricadute positive per l’Italia sono state stimate, secondo i dati di Althesys, in 6,7 miliardi di euro. In particolare sono stati evitati costi di smaltimento per oltre 3,2 miliardi di euro, più di 1 miliardo di euro è stato “risparmiato” in termini di emissioni evitate dal riciclo, 1,2 miliari di euro si riferiscono al valore della materia prima-seconda generata, 3,2 miliardi di euro rappresentano l’indotto generato dall’intero sistema Conai-Consorzi di Filiera e ancora 500 milioni sono i costi evitati grazie alla prevenzione. Nel solo 2009, tali ricadute si sono ulteriormente incrementate, raggiungendo 7,8 miliardi di euro. Infine, nel periodo considerato dallo studio (1999-2008), l’Italia avrebbe avuto un beneficio potenziale derivante dalle politiche di waste management valutabile in circa 24,7 miliardi di euro: quello connesso al riciclo è stato raggiunto in larga misura.

thanks also to the prevention policies promoted by Conai, the drop in weight of plastic and steel packaging for foodstuffs has been respectively 28% and 30%; in turn the weight of aluminium closures has dropped 50%. In economic terms, the prevention applied to packaging waste has enabled the achievement of important benefits in over 10 years: 500 million euro between disposal, emissions, and external transport costs avoided. This figure accounts for a quarter of the total potential benefits (over 2 billon euro) that the municipal waste sector (only 23% of municipal solid waste is made up of packaging) would achieve implementing suitable prevention policies. Going on to the collection and recycling of packaging is concerned, according to Althesys figures the positive effects for Italy have been estimated at 6.7 billion euro. In particular, disposal costs for over 3.2 billion euro have been “saved” in terms of emissions avoided by recycling, the value of the primary-secondary material generated is set at 1.2 billion euros, 3.2 billion euro represent the income generated by the entire Conai-Consortium Chain system and the remaining 500 millions comes from the costs avoided thanks to prevention. In 2009 alone, these effects increased even further, reaching 7.8 billion euro. Lastly, in the period under study (1999-2008), Italy is estimated as having had a potential benefit deriving from the policies of waste management standing at around 24.7 billion euro: that related to recycling has been largely achieved.

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REAL13 +LIGHT - Si è conclusa a metà dicembre 2010 la prima fase del concorso internazionale di design “ReAl13 +Light” voluto dal Consorzio CIAL che ha coinvolto gli studenti dello IED - Istituto Europeo di Design, per promuovere l’utilizzo dell’alluminio riciclato e valorizzare la creatività dei più giovani, con il supporto scientifico dell’istituto e in collaborazione con Oceano Oltreluce, azienda specializzata nella progettazione e produzione di punti luce e lampade. La giuria ha scelto i cinque progetti finalisti che verranno presentati durante la prossima edizione del Salone del Mobile di Milano (aprile 2011) e per i quali l’azienda Oceano Oltreluce realizzerà i prototipi.

UNILEVER SI IMPEGNA A FAVORE DEL PACKAGING DI CARTA - Unilever ha pubblicato di recente un criterio per l’approvvigionamento sostenibile del packaging di carta e cartone come parte del proprio impegno per raddoppiare il volume degli affari e ridurre al contempo l’impatto ambientale. Il criterio delinea l’ambizioso obiettivo dell’azienda di lavorare insieme ai propri fornitori, per procurarsi il 75% del packaging di carta e cartone da foreste gestite in modo sostenibile o da materiale riciclato entro il 2015, arrivando al 100% entro il 2020.

CARREFOUR PREMIA LO SVILUPPO SOSTENIBILE - Cartiera Lucchese spa (Lucart Group) ha vinto la seconda edizione del premio Trophées Développement Durable, nella categoria “Progression”, grazie all’impegno dimostrato nel ridurre di emissioni CO2 e nel gestire acquisti sostenibili. Il premio, indetto da Carrefour e dedicato al tema dello sviluppo sostenibile, ha visto la partecipazione di 2200 fornitori, tutti impregnati nella compilazione di un complesso kit di autovalutazione seguito da un audit eseguito da terze parti. Il premio rientra in un progetto a lungo termine promosso da Carrefour, che intende a riunire tutti i propri fornitori intorno al tema della sostenibilità e, attraverso loro, sensibilizzare anche il grande pubblico.

ReAl13 +Light - MidDecember 2010 saw the end of the first phase of the international design competition “ReAl13 +Light”, promoted by the CIAL consortium and dedicated to students of the IED - Istituto Europeo di Design, in order to promote the use of recycled aluminium and make the most of young people’s creativity, with the scientific support of the institute and in partnership with Oceano Oltreluce, a concern specialized in the design and production of lighting points and lamps. The jury selected from the projects five finalists, which will be presented during the next Salone del Mobile in Milan (April 2011) and for which Oceano Oltreluce will create prototypes.

Unilever commits to paper packaging Unilever has recently made public a standard for the sustainable supply of paper and board packaging as part of its commitment to doubling its business and at the same time reducing its environmental impact. The standard outlines the concern’s ambitious objective to work together with its suppliers in order to procure 75% of its paper and board packaging from sustainably managed forests or recycled materials by 2015, to reach 100% by 2020. Carrefour awards sustainable development - Cartiera Lucchese spa (Lucart Group) won the second edition of the Trophées

Développement Durable prize, in the category “Progression” for its commitment to reducing CO2 emissions and managing sustainable acquisitions. The awards, presented by Carrefour and dedicated to the theme of sustainable development, saw 2200 suppliers competing, who engaged in the development of a complex self-assessment kit, followed by an audit carried out by third parties. The awards are part of a long-term project promoted by Carrefour with the objective of uniting all its suppliers around the theme of sustainability and, through them, also raising awareness among the wider public.


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MATERIALS & MACHINERY

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FOOD & BEVERAGE

Nuove soluzioni per offrire piatti pronti di qualità, imballaggi che catturano l’attenzione e consentono di differenziare i prodotti rendendoli “più appetibili”. Se n’è discusso lo scorso autunno all’evento “Bring Taste Anywhere”, organizzato da Sealed Air Cryovac presso il Centro espositivo permanente Packforum di Roissy Charles de Gaulle, Parigi. D.B.

Piatti pronti: gusto, ovunque consumatori cercano proposte gastronomiche pratiche e in grado di rispondere alle esigenze più disparate: dal pasto in casa agli inviti del fine settimana. Anche se in molti paesi europei sono ancora considerati una novità, i piatti pronti si stanno diffondendo molto rapidamente. Dal 1998 al 2008 il mercato ha infatti registrato una crescita annua del 5,2% circa (7% per i piatti pronti refrigerati). «La recessione ha rallentato l’espansione - ha spiegato Sebastiaan Schreijen, Rabobank International’s Associate Director Processed Food & Retail - ma i piatti pronti risultano vincenti rispetto ad altre categorie di spesa perché molti consumatori preferiscono rimanere a casa consumando un pasto “diverso” piuttosto che mangiare al ristorante». Il successo dei piatti pronti, tipici prodotti push & pull (secondo il marketing nei confronti dei distributori e dei consumatori), dipende dalle abitudini nazionali ma anche dall’efficacia delle proposte messe in campo dalla grande distribuzione. In Italia, paese in cui il 70% dei lavoratori consuma il pranzo in casa, la catena Conad ha registrato una crescita del 4,8% dei pasti pre-confezionati. «Le innovazioni di maggior successo - ha

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spiegato Giovanni Panzeri, Marketing Manager di Conad - vanno dalle pizze surgelate alle lasagne fresche». In Gran Bretagna (il principale mercato europeo dei piatti pronti), la catena leader Marks & Spencer ogni semestre adatta la propria gamma di prodotti per soddisfare le preferenze dei consumatori. Inoltre, in collaborazione con Sealed Air Cryovac, ha proposto diverse soluzioni a valore aggiunto: alimenti porzionati, imballaggi realizzati con un minor quantitativo di materie prime, etichette che “comunicano” con il microonde. L’impatto sul punto vendita - I consumatori apprezzano la sicurezza, la conservabilità e la compattezza del packaging, la

Ready meals: taste, anywhere

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facilità di rimozione del film e la qualità complessiva del prodotto. Ma, oltre alla praticità, la sfida (dal punto di vista commerciale) è quella di invogliare il consumatore facendogli venire - come si suol dire - l’acquolina in bocca, inducendolo al primo acquisto. Questo è già considerato un successo, perché se il consumatore sarà soddisfatto della qualità del prodotto, si recherà nuovamente nel punto vendita anche per altri acquisti. Inoltre il colore e la forma sono determinanti, in quanto - ha sottolineato Fabrice Peltier, Managing Director dell’agenzia di design P’Référence - consentono di identificare rapidamente i vari marchi.

Cryovac n’Oven Sistema ad apertura facilitata che, pur risultando freddo al tatto, garantisce la distribuzione uniforme del calore nel prodotto. Easy open system that stays cool to the touch and guarantees a uniform distribution of the heat in the product.

New solutions to offer high quality ready meals, packaging that grasps the attention and that enables the differentiation of the products making them “tastier”. This was discussed last autumn at the event “Bring Taster Anywhere”, organized by Sealed Air Cryovac at its own Packforum permanent exhibition center (Roissy Charles de Gaulle, Paris). D.B.

The consumers are looking for practical gastronomic proposals capable of responding to the most disparate needs: from the meal in the home to weekend invitations. Even if in many European countries they are still considered innovatory, ready meals are spreading rapidly. From 1998 to 2008 the market in fact registered an annual growth of around 5.2% (7% for refrigerated ready meals). «The recession has slowed down the

Cryovac Simple Steps® Prolunga la conservabilità ed evita di dover perforare il film, grazie al sistema self venting; si presta anche al display verticale, considerata una delle migliori tecniche di merchandising. It increases the preservability and does not require to perforate the film (thanks to the self venting system); it is also good for vertical displays, considered one of the best merchandising techniques.

expansion - as Sebastian Schreijen, Rabobank International’s Associate Director Processed Food & Retail explained - but ready meals are winning out over other categories of expenditure because many consumers prefer staying at home consuming an innovatory meal rather than going to the restaurant». The success of ready meals, typical push & pull product (marketing campaigns involving distributors and consumers), depends on national

habits but also by the effectiveness of the proposals fielded by broadscale retail distribution. In Italy, country where 70% of those that work consume their main meal at home, the retail chain Conad has registered a growth of 4.8% of prepacked meals. «The most successful innovations explained Giovanni Panzeri, Conad Marketing Manager - range from frozen pizza to fresh lasagne». In the UK (the main European market for ready meals) the leading retail chain Marks & Spencers adapts its range of products to satisfy its consumers’ tastes every six months. As well as that, in cooperation with Sealed Air Cryovac, it is proposing a series of added value solutions: portioned foods, packaging made with less raw material, labels that “communicate” with the microwave.

The impact on the salespoint The consumers appreciate the safety, the preservability and the compactness of packaging, the ease of removing the film and the overall quality of the product. But as well as the practical side, the challenge (from the commercial point of view) is that of whetting the consumers’ appetite so to speak - making the mouth water, triggering a purchasing decision. This is already considered a success, because if the consumers are satisfied with the quality of the product, they will also return to the salespoint for other purchases. Color and shape are also decisive, inasmuch - as Fabrice Peltier, Managing Director of the design agency P’Référence underlined they enable the rapid identification of the various brands.


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MATERIALS & MACHINERY

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FOOD & BEVERAGE

Nested packs: il futuro Un fardello di nuova concezione, in apparenza semplice, comporta numerosi vantaggi. Krones Variopac Pro realizza il “nesting”, puntando all’efficacia produttiva e alla stabilità delle confezioni. La fardellatrice Variopac Pro Krones dispone le bottiglie non più in formazione lineare ma le “alterna”, spostandole in misura corrispondente alla metà del loro diametro. Rende quindi possibile, ad esempio, trasferire gruppi di quattro bottiglie da una fila a quella successiva, oppure comporre la formazione con file di tre o quattro bottiglie. Questo concetto, di per sé in apparenza semplice, comporta molti vantaggi. Il “nesting” consente infatti sia di realizzare confezioni più stabili (senza necessariamente inserire pad o tray) sia di utilizzare film più sottili. In base al tipo di composizione scelta, inoltre, l’ingombro sulla paletta può ridursi del 15%. Anche la formazione degli strati sulla paletta risulta più stabile, consentendo di ridurre l’avvolgimento di sicurezza. I nested packs, infine, risultano interessanti anche dal punto di vista estetico. All’ultimo Pack Expo, Krones AG di Neutraubling (Germania) ha esposto una Variopac Pro TFS 70, in grado di realizzare questo nuovo tipo di formato. Variopac Pro è, peraltro, sinonimo di progresso in termini di sicurezza di funzionamento, disponibilità, ergonomia dell’azionamento e durata: oltre un migliaio di macchine della serie sono peraltro già installate con successo in tutto il mondo, grazie alle prestazioni complete e al rendimento elevato. L’esperienza raccolta nell’esercizio continuo con flusso di materiali ininterrotto ha portato ad adattarne e ottimizzarne in modo costante il concetto, rendendola oltremodo affidabile per il confezionamento finale. La possibilità di realizzare “nested packs” ne dimostra l’ulteriore flessibilità.

A new concept of bundle, seemingly simple, has many advantages. Krones Variopac Pro does the "nesting", aiming at effectiveness of production and stability of the pack.

Nested packs: the future The Krones Variopac Pro bundler no longer distributes bottles in linear but in alternating formation, moving them to an extent corresponding to half of their diameter. This for example enables the transfer of groups of four bottles from one row to the next, or the setting out of a formation based on rows of three or four bottles. This concept, in itself apparently simple, has many benefits. The "nesting" enables the creation of more stable packs (without having to necessarily insert pads or trays) as well as the use of lower gauge films. Depending on the composition chosen, in addition, the space on the

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pallet can be reduced by 15%. Pallet layer formation is also more stable, reducing safety wrapping. Lastly, the nested packs also look nice. At the latest Pack Expo, Krones AG, Neutraubling (Germany) exhibited a Variopac Pro 70 TFS, capable of producing this new type of format. Variopac Pro is however synonymous with progress in terms of operational reliability, availability, the ergonomics and the durability of the drive: thanks to their all round performance and high yield, more than a thousand machines of the series have already been successfully installed worldwide. The experience gathered during their continuous use with uninterrupted flows of materials has led Krones to steadily optimise and adapt the concept, making the machine extremely reliable for final packaging. The ability to create "nested packs" further demonstrates the flexibility of the same.

Ecofill High Tech I è il nome della riempitrice automatica di Cartobol (Comart Group) dotata di un’unica testa di riempimento per permettere il posizionamento manuale delle buste (bag in box). Il resto del processo (detappatura, vuoto d’aria, riempimento, iniezione di azoto e tappatura) è completamente automatico. Tra gli optional: cabina con flusso laminare; pompa di alimentazione, giostra, generatore d’aria, avvio automatico. Ecofill High Tech I is the name of the automatic filler by Cartobol (Comart Group) with a single filling head to allow manual positioning of the bags (bag in box). The rest of the process (decapping, vacuum, filling, capping and nitrogen injection) is fully automatic. Among the optional features available: cabin with laminar flow, feed pump, carousel, air generator, auto start.

Toresani Foodmac (Fresh Pasta Division di Pavan SpA) ha realizzato una linea per piatti pronti. Partendo dalla lavorazione delle materie prime (acqua, farina, uova, verdure, ecc.), dosate e miscelate, arriva a formare i prodotti per laminazione o estrusione, poi porzionati (a peso o a lunghezza nel caso di spaghetti) e riposti in cestelli di acciaio inox. Dopo la cottura e l’asciugatura, il prodotto viene confezionato in vaschette e condito con salse. Segue il controllo del peso delle porzioni e la surgelazione in tunnel con la successiva chiusura delle vaschette, che risultano così pronte per lo stoccaggio e la distribuzione.

Toresani Foodmac (Fresh Pasta Division of Pavan SpA) has created a line for ready meals. Starting from the processing of raw materials (water, flour, eggs, vegetables, etc.), dosed and mixed, it goes on to form products for lamination or extrusion, in turn portioned (by weight or length in the case of spaghetti) and placed in stainless steel cups. After cooking and drying, the product is packed in trays and dressed with sauce. This is followed by checkweighing of the portions and freezing in tunnels with the subsequent closing of the trays, that are thus ready for storage and distribution.


FOOD & BEVERAGE

Innovia Films ha lanciato il film NatureFlex™ N913 che - grazie a uno strato saldante brevettato - offre migliori prestazioni in termini di saldabilità e integrità delle saldature. Primo di una famiglia completamente nuova, assicura anche ottima barriera all’umidità e buona barriera a gas e aromi. È ideale per confezionare una vasta gamma di prodotti alimentari (carne, formaggi, cereali, prodotti freschi e di pasticceria, snack) ma anche prodotti per la casa e l’igiene personale. I film NatureFlex™ sono forniti con certificazione che ne attesta la conformità alla normativa per il compostaggio EN 13432 europea e ASTM D6400 americana.

Innovia Films has launched the film NatureFlex™ N913 that - thanks to a patented seal layer - offers better performance in terms of sealability and seal integrity. First of a completely new family, it also ensures an excellent moisture and good gas and aroma barrier. It is ideal for packing a vast range of food products (meat, cheese, cereals, fresh and patisserie products, snacks) but also products for the home and for personal hygiene. The NatureFlex™ films come with certification that vouch their conformity to EN 13432 European and ASTM D6400 American compost standards.

G. Mondini ha ampliato la gamma di sigillatrici di vassoi lanciando Trave, una macchina che offre la possibilità di produrre imballaggi multipli su un’unica tray sealer, grazie a semplici cambi utensili. Può infatti realizzare svariati formati: tubi stampati tramite soffiaggio, confezioni MAP, skin, stretch e packaging con doppio coperchio. G. Mondini has extended its own

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MATERIALS & MACHINERY

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range of tray sealers launching Trave, a machine which offers the capability to produce multiple packaging formats on a single tray sealer through a simple tool change. It can in fact create various formats: blow moulded tubes, MAP, skin and stretch packs and double lidded packaging.

R. Bardi ha realizzato un nuovo bloc ultra clean per il soffiaggio, il riempimento e la tappatura di boccioni di PET da 5 a 12 litri. Combiflex rappresenta una soluzione lineare che combina tre macchine ed è in grado di produrre da 1.600 b/h (da 12 l) a 2.400 b/h (da 5 l). Per lo sviluppo del bloc sono stati seguiti tre criteri fondamentali: flessibilità (cambio formato automatico per passare dai 5 ai 12 litri); compattezza (assenza di trasportatori tra soffiatrice e riempitrice); igiene (soffiatrice ultra clean combinata con il bloc di riempimento e tappatura ISO5).

R. Bardi has developed a new ultra clean block for blowing, filling and capping 5 to 12 litres PET flacons. Combiflex is a straightforward solution that combines three machines and is capable of producing from 1,600 b/h (12 l) to 2,400 b/h (5 l). Three basic criteria were followed in developing the block: flexibility (automatic format change to go from 5 to 12 litres), compactness (the absence of conveyors between blowing and filling), hygiene (ultra clean blower combined with ISO5 filling and capping block).

Stiavelli ha presentato la confezionatrice verticale a movimento continuo SVMC, studiata per confezionare alle alte velocità pasta, riso, snack, frutta secca, caramelle e prodotti granulari in genere. Realizza sacchetti a cuscino, con soffietti laterali e a fondo quadro, utilizzando film flessibile in bobina. La macchina, caratterizzata da gestione elettronica con interfaccia operatore multifunzionale, può essere facilmente abbinata a qualsiasi pesatrice o dosatore. Stiavelli presented the continuous movement SVMC vertical packaging machine, devised for high speed packing of pasta, rice, snacks, dry fruit, sweets and granular products in general. They make pillow packs, with

side gussets and block bottoms, using flexible film from reel. The machine, featuring electronic control with multifunctional operator interface, can be easily coupled with any checkweigh or dosing machine.

Stork Foof and Diary Systems Sistemi di riempimento asettico ad alta tecnologia, principalmente utilizzati, negli stabilimenti di tutto il mondo, dalle multinazionali del food & beverage. Grazie alla specializzazione, Stork non ha conosciuto crisi e registra risultati positivi anche sui mercati più difficili, come negli Usa dove l’asettico inizia a prender piede, sostenuto dalla crescente preferenza per un’alimentazione naturale. Stork ha di recente integrato le riempitrici lineari di quarta generazione con nuovi moduli, fra cui spicca un’avvitatrice asettica di tappi. Stork Food and Diary Systems Hi-tech aseptic filling systems, mainly used by food and beverage multinationals in factories all around the world. With this specialization Stork has never felt the crisis and registers positive results on the most difficult markets like the US where aseptic is only now starting to take hold, supported by the growing preference for natural food. Stork has recently integrated its fourth-generation linear filling machines with new forms, among which an aseptic top screwing device.

Pensata per soddisfare le esigenze di igiene dell’industria alimentare, la termoformatrice TFS 700 di Ulma è stata sviluppata in collaborazione con i più prestigiosi centri di ricerca a livello mondiale in materia di progettazione di macchine e di imballaggi. TFS 700 è modulare e risponde a criterie di ergonomia, e caratterizzat da prote-

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FOOD & BEVERAGE

zione IP 67, sistema di controllo tramite PC industriale, semplice cambio formato e ridotta manutenzione. La struttura interamente in acciaio inox Aisi 304 e le superfici inclinate facilitano la pulizia della macchina. Designed to meet the requirements of hygiene in the food industry, the Ulma TFS 700 thermoforming machine was developed in collaboration with leading world machine design and packaging research centers. The TFS 700 features IP 67 protection, a modular and ergonomic design, an industrial PC based control system, easy changeover and reduced maintenance. The structure is entirely in AISI 304 stainless steel and its sloping surfaces facilitate cleaning.

THE WORLD OF FRESH PRODUCE

Produttrice di linee FFS orizzontali per alimenti e bevande, Volpak ha sviluppato una linea di confezionatrici che rispondono ai requisiti di igiene più severi. In funzione dei differenti livelli di shelf life da ottenere, l’azienda propone i modelli Ultra Clean, ESL (Extended Shelf Life) o Aseptic. Inoltre, a seguito del successo della versione Ultra Clean, specifica per latte condensato e yogurt, Volpak ha realizzato SMA, una FFS orizzontale che lavora in ambiente asettico e produce buste piatte e stand up e doypack®.

MATERIALS & MACHINERY

tramite innesti rapidi senza impiego di utensili. Il tappatore meccanico offre un alto standard qualitativo nella ripetitività della coppia di serraggio. La testa tappante è a presa positiva con frizione a isteresi magnetica.

Producer of horizontal FFS lines for food and beverages, Volpak has developed a line of packaging machines that meet the food industry’s stringent hygiene requirements. Depending on the different levels of shelf life to be achieved, the company offers the Ultra Clean, ESL (Extended Shelf Life) or Aseptic models. In addition, following the success of Ultra Clean version, specifically for condensed milk and yogurt, Volpak has created SMA, a horizontal FFS that works in an aseptic environment and produces flat and stand up bags as well doypacks®.

WFT Classica di WeightPack è una riempitrice-chiuditrice rotativa a peso netto, estremamente versatile, in grado di lavorare con qualsiasi tipo di liquido fluido o denso e con particelle in sospensione. Il cambio formato avviene

WeightPack’s WFT Classic is a net rotary weight filler-capper that is extremely versatile, capable of working with any type of fluid or dense liquid, also containing suspended particles. The format change is via rapid mounts without using tools. The mechanical capping machine offers a high quality standard in the repeatability of the fastening torque. The capping head has positive pick-up with clutch and magnetic hysteresis.

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COSMOPHARMA

Guerzè produce avvolgitrici e astucciatrici per saponi. Packsavon, in particolare, confeziona dai 200 ai 300 pezzi/min. a seconda del tipo di foggia richiesta (con o senza fascetta). L’azienda costruisce anche flowpack orizzontali (serie GW) che, utilizzando film termosaldabili in PP e laminati, realizzano fino a 800 confezioni/min. La gamma comprende anche FFS verticali (fino a 75 buste/min.), riempitrici di astucci, intubettatrici e riempitrici-tappatrici di vasetti. Guerzè is known for its production of soap wrapping and cartoning machines. Packsavon, in particular, packs from 200 to 300 pieces/min depending on the type of style required (with or without band). The company also builds horizontal flowpack machines (GW series) which, using heatsealable film in PP and laminates, attain up to 800 packs/min. The range also includes vertical FFS machines (up to 75 pouches/min.) carton fillers, tube fillers and jar fillingcapping machines.

Rieke Dispensing con sede a Leicester (UK), ha sviluppato una gamma di erogatori adattabili a varie tipologie di prodotti di bellezza e per la cura dei capelli. Airless, in particolare, può trattare lozioni, creme e gel di diversa viscosità. È disponibile in due nuovi design e in varie combinazioni di colori, con differenti opzioni di dosaggio e formati (il più piccolo è quello da 100 ml). I Foamer - che erogano schiuma senza utilizzare la tecnologia aerosol - grazie a un apposito sistema di ventilazione, limitano le possibili contaminazioni del prodotto du-

rante l’utilizzo. Entrambi sono privi di parti metalliche a contatto con il prodotto. Rieke Dispensing based in Leicester (UK) has developed a range of dispensers usable with various types of beauty products such as haircare and personal care items. Airless, in particular, can handle lotions and gels of different viscosities. It is available in two new designs and in various dosing and format options (the smallest being 100 ml). The Foamers - that dispense foam without using traditional aerosol technology - this thanks to a special ventilation system, limit possible contamination of the product during use; both feature a non metal contact construction.

ROMACO GROUP ha presentato diverse soluzioni realizzate dalle varie aziende del gruppo. • L’astucciatrice orizzontale continua PC 4000 di Promatic (Rastignano, BO) è caratterizzata da un design ergonomico, struttura a balcone, facilità di pulizia e sistema Venturi per il trattamento degli astucci pieghevoli e l’alimentazione dei leaflet (foto). Produzione massima: 400 astucci/min. • L’intubettatrice automatica U 2060 di Unipac (Rastignano, BO) è dotata di otto stazioni e può riempire prodotti semi-solidi come unguenti, creme, gel e paste destinati all’industria farmaceutica, cosmetica e alimentare. I tubetti di alluminio, laminato e polietilene possono essere chiusi sia meccanicamente (con una serie di pieghe) sia tramite termosaldatura o aria calda. Questo modello di media-bassa capacità ha una cadenza di 60 tubetti/min; i modelli più veloci raggiungono invece i 100 tubetti/min.

Ecological notes for packaging

Plastiroll produces environmentally friendly packaging materials of high quality. The company is a forerunner in many of its solutions and one of Europe’s leading manufacturers of biodegradable film.

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MATERIALS & MACHINERY

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• La termosaldatrice verticale HM 1 di Siebler (Karlsruhe, D) tratta prodotti farmaceutici solidi come compresse (anche effervescenti) e capsule. A 5000 colpi/min i prodotti vengono confezionati in strip resistenti all’aria, alla luce e all’umidità. La fascia del foil può raggiungere un massimo di 750 mm.

ROMACO GROUP presented different solutions made by the various companies within the group. • The Promatic PC 4000 continuous horizontal cartoner (company based at Rastignano, BO) features an ergonomic design, balcony structure, easy cleaning and has a Venturi system (photo) for handling folding cartons and feeding leaflets. Max production: 400 packs/min. • The Romaco Unipac U 2060 automatic tube filler (company based at Rastignano, BO) is equipped with eight stations and is ideal for filling semi-solids such as ointments, creams, gels and pastes on behalf of the pharmaceutical, cosmetics and food industries. Aluminium, laminate or polyethylene tubes can be closed either mechanically (by means of a series of folds) or in a heat-sealing or hot air process. This medium-to-low capacity machine has a maximum output of 60 tubes/min; the fastest models are capable of packing as many as a 100 tubes/min. • The Romaco Siebler HM 1 vertical heatsealing machine (company based at Karlsruhe, D) processes pharmaceutical solids such as tablets (including effervescent types) and capsules. Up to 5000 applications a minute are sealed in air, light and moisture-tight strip packaging. The width of the packaging foil can be varied up to a maximum of 750 mm.


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MULTIMARKET

Capp Plast ha realizzato Smartbox, una serie di contenitori in HDPE a pareti abbattibili, proposti con lo slogan “il ritorno dello spazio”. In fase di stoccaggio e trasporto consentono infatti (secondo l’altezza del contenitore) di ridurre gli ingombri dal 54 al 66%. Grazie alla sagoma dei piedi e delle traverse, gli Smartbox sono sovrapponibili in piena sicurezza e garantiscono la massima stabilità durante la manipolazione e l’impilamento. Privi di spigoli vivi, hanno pareti e fondo chiusi o forati, con superfici lisce e ben raccordate per offrire una migliore conservazione dei prodotti, igiene e pulizia. La base - disponibile con due o tre traverse - facilita la movimentazione sia con carrelli elevatori a forche sia con transpallet. Privi di parti metalliche, sono completamente riciclabili. Capp Plast has created Smartbox, a series of containers in HDPE with collapsible walls, proposed with the slogan “the return of space”. In the storage and transport phase they enable (according to the container height) a bulk reduction of 54 to 66%. Thanks to the shape of the feet and the struts Smartboxes can be safely stacked and guarantee max stability during handling and stacking. Without sharp edges or corners, they have holed or closed walls, offering flat, well-joined surfaces to offer a better preservation of products, hygiene and cleanliness. The base - available with two or three struts - makes handling easier both with forklifts as well as with transpallets. Without mechanical parts, they are completely recyclable.

Cortepack SpA produce espositori PLV di grande formato (127x 203 cm), personalizzabili con stampe fino a 6 colori. Realizzabili con diverse tipologie di disposizione dei prodotti, assicurano grande facilità di riempimento e un’ottima presentazione. L’azienda esegue la produzione a ciclo completo (stampa, accoppiamento, fustellatura e incollaggio), avvalendosi delle tecnologie di stampa digitale, offset e flessografia ad alta risoluzione. L’azienda di Borgonato (BS) fa parte del gruppo industriale privato integrato Cortepack Packaging & Display (realtà costituita da Cortepack, Bormida Cartiera, Simon Imballaggi e Iseo Print) che produce carta, cartone ondulato, nonché packaging, espositori e articoli pubblicitari per il punto vendita. Cortepack SpA produces large format (127x 203 cm) PLV display cases, personalisable with print in up to 6 colors. Offered with different types of product arrangement, they ensure easy filling and excellent presentation. The company

performs the complete production cycle (printing, laminating, die cutting and gluing), using digital printing, flexography and high resolution offset printing technologies. The Borgonato (BS) based company is part of the integrated private industrial group Cortepack Packaging & Display (comprising Cortepack, Bormida Cartiera, Simon Imballaggi and Iseo Print) that produces paper, corrugated cardboard and packaging, displays and promotional items for the salespoint.

Limea Fisma produce un’ampia gamma di secchi conici, bidoncini cilindrici e coperchi di vario genere (a cravatta, a pressione, alettati). L’azienda ha introdotto di recente i secchi conici serie 286, fornibili con coperchi (alettati o a cravatta) a cui possono essere applicati bocchelli di vario tipo. A richiesta, la superficie interna può essere protetta con vernici speciali. In tal caso, il giunto di saldatura viene coperto con una polvere termoindurente, applicata con sistema elettrostatico. Nuovi anche i bidoncini cilindrici serie 286, indicati per contenere diluenti, vernici e oli lubrificanti; sono forniti con bocchelli di vario tipo e maniglia pieghevole applicata sul coperchio. Entrambi i modelli possono essere realizzati in versioni omologate per il trasporto di merci pericolose. Limea Fisma produces a wide range of conical pails, cylindrical drums and lids of various kinds (ring latch, pressure, traditional-type). The company has recently introduced the 286 series of conical pails, available with lids (traditional or ring latch) that can have various types of spouts applied. If required the inner surface can be protected with special coatings, in which case the seal joint is covered with a thermosetting powder applied using an electrostatic system. Also new the 286 series of cylindrical drums, designed to contain solvents, paints and lubricants, they come with spouts of various types with folding handle on the cover. Both models can be made in versions certified for carrying dangerous goods.

Scatolificio MM produce scatole di metallo litografate, cilindriche, ovali, rettangolari o quadrate in diverse altezze e dimensioni, anche con chiusure ermetiche. Questi packaging sono disponibili sia come articoli standard o in formati speciali, realizzabili su progetto in qualsiasi dimensione, colore e forma. Scatolificio MM produces lithographed cylindrical, oval, rectangular or square metal boxes in different heights and sizes,

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also with hermetic sealing. These packaging products are available as standard articles or special sizes, and can be created to project in any color, shape and size.

Sitma ha proposto un nuovo sistema di confezionamento in grado di trattare, grazie alle numerose opzioni di saldatura, prodotti di varie dimensioni e forme fino a un’altezza massima di 200 mm. Denominato 1002, è caratterizzato da design modulare e dalla possibilità di gestire i parametri del tunnel di retrazione direttamente dal pannello operatore touch screen. 1002 può realizzare confezioni con saldatura laterale o longitudinale a lembi sovrapposti. Velocità meccanica: 9.000 prodotti/h. Sitma has proposed a new packaging

system that thanks to the numerous seal options can be used with products of various shapes and sizes up to a max of 200 mm. Denominated 1002, the system features a modular design and the possibility of controlling the parameters of the shrink tunnel directly from the touchscreen operator panel. 1002 can make packs with crossways or longitudinal seals with overlapping flaps. Mechanical speed: 9.000 products/h.

Zip-Pak Europe ha ampliato la famiglia di prodotti Press-to-Close, con l’introduzione di DoubleZip, chiusura caratterizzata da due serie di profili combinati e posizionati strategicamente in modo da guidare le dita del consumatore lungo la zip, assicurando una perfetta chiusura della confezione dopo ogni utilizzo. Zip-Pak DoubleZip, in particolare, è stata scelta dall’azienda casearia irlandese Carbery (storico produttore di formaggi) per migliorare la sicurezza e la facilità di utilizzo del packaging di un prodotto di punta come il Dubliner. Zip-Pak Europe has extended its family of Zip-Pak “Press-to-Close products, introducing DoubleZip, a closure that features two sets of interlocking profiles strategically spaced to guide consumers’ fingers along a path, ensuring complete bag closure after every use. Zip-Pak DoubleZip, has been chosen by the Irish quality cheese producer (that has been producing different varieties of cheeses for 40 years) to improve safety and facilitate the use of its own key product, the popular Dubliner cheese.

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Proposte di lusso Luxury proposals LUXE PACK 2010 Occasione di aggiornamento per i buyer di imballaggio selettivo provenienti da 80 paesi, espositori in aumento, molte “vere” novità messe a punto dagli operatori e presentate all’Innovation Forum. E poi ancora, a Montecarlo dal 20 al 22 ottobre scorsi, attenzione al lusso “sostenibile”, che non è una contraddizione in termini ma piuttosto espressione di una tecnologia avanzata e consapevole. Il packaging creativo e il suo futuro prossimo è stato analizzato dagli esperti di vari comparti che hanno animato numerose e partecipate conferenze, spaziando tra note filosofiche (dall’etica del lusso alla responsabilità di creare “il bello” e, in seconda istanza, il benessere) e temi decisamente più pratici (prospettive di crescita dell’imballaggio, sviluppo del mercato del lusso cinese…). Di seguito una sequenza di soluzioni, studiate per sostenere al meglio i brand in una competizione sempre più globale, dove intelligenza fa rima con unicità e glamour con efficienza.

LUXE PACK 2010 Opportunity for updating for buyers of selective packaging from 80 countries, exhibitors on the increase, many “true” new features devised by the operators and presented at the Innovation Forum. And yet again, at Montecarlo from 20th to 22nd October last, spotlight on “sustainable” luxury, that is not a contradiction in terms but rather the expression of an advanced, environmentally aware technology. Creative packaging and its coming future was analysed by the experts of various segments who animated numerous, well-attended conferences, ranging from philosophical notes (from the ethics of luxury to the responsibility of creating “beauty” and secondly, wellbeing) and decidedly more practical themes (the growth prospects of packaging, development of the Chinese luxury market…). Here follows a sequence of solutions, devised to offer the utmost support to brands in an evermore global competitive environment, where intelligence rhymes with uniqueness and glamour with efficiency.

 I prossimi appuntamenti del circuito Luxe Pack organizzati da Idice Shanghai, 29 - 30 marzo 2011 New York 18 - 19 maggio 2011 Monaco, 19 - 21 ottobre 2011

 The coming engagement in the Luxe Pack circuit organized by Idice Shanghai, 29th - 30th March 2011 New York 18th - 19th May 2011 Monaco, 19th - 21st October 2011

A Ecolution il premio Luxe Pack in green  Realizzato da Promens, è stato il sistema di erogazione airless Ecolution a convincere i 5 esperti della giuria, chiamata da Luxe Pack a decretare la “natura più verde” dell’imballaggio selettivo. Votato all’unanimità, il sistema si basa sulla tecnologia AirFree brevettata dalla multinazionale, combinandone i vantaggi (in particolare la protezione della formula) con criteri avanzati di sostenibilità: ridotto numero dei componenti della pompa (solo 4) e ridotte emissioni di CO2, possibile ricorso a plasti-

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ca riciclata per produrre la bottiglia che, non presentando alcun elemento di metallo o vetro, risulta riciclabile al 100%. Decisiva, nel giudizio, la disponibilità industriale del prodotto. Dopo avere esaminato oltre 40 entries, i componenti della giuria (Michel Fontaine, President CNE, French Packaging Council, Catherine O’Meny, editor in chief abc-luxe.com; Elizabeth Pastore-Reiss, managing director Ethicity; Alexandre Capelli, sustainable development engineer LVMH e Stefano Lavorini, editore di

ItaliaImballaggio) hanno ristretto la rosa dei candidati a 5 soluzioni: Ecolution by Promens, appunto, PCR tube by Alcan Packaging Beauty, Elle-Moi-Lui by SGD and partners, Fiberform by the Verpack group e Shiro Alga Carta by Favini che è stata insignita di una menzione speciale. Luxe Pack in green award goes to Ecolution Created by Promens, the airless Ecolution distribution system convinced the 5 experts of the jury, called upon by Luxe Pack to decree the “greener nature” of selective packaging. Unanimously voted, the system is based on the AirFree technology patented by the multinational, combining the advantages (in particular the protection of the formula) with the advanced criteria of sustainability: reduced number of


MULTIMARKET

 Aptar Beauty ha inventato Blotter, che risponde al concetto “test it easy”, che consente di provare e scegliere un profumo in modo semplice. Viene proposto abbinando un supporto di carta (Clip Card) al mini spray di profumo da testare. Il tutto viene tenuto assieme da una piccola clip. Ideale come oggetto da viaggio, può essere fornito sia con la card sia con un fiore (per il lancio al Luxe Pack è stata scelta una rosa). Aptar Beauty has invented Blotter, a "test it easy" concept that allows to try out and choose a fragrance in a simple way. Blotter is proposed combining a blotter test card holder (the Clip Card) with a sample of perfume to be tested (mini spray). Everything is held together by a small clip. A perfect travel item, it comes with either a figure or flower design (a rose was especially designed for the Luxe Pack launch).

pump components (only 4) and reduced CO2 emissions, possible use of recycled plastic for the bottle, a 100% plastic (no use of metal or glass) and therefore 100% recyclable system. The jury was swayed in its judgement by the industrial availability of the product. After initially examining 40 entries, the members of the jury (Michel Fontaine, President CNE, French Packaging Council, Catherine O’Meny, editor in chief abc-luxe.com; Elizabeth PastoreReiss, managing director Ethicity; Alexandre Capelli, sustainable development engineer LVMH and Stefano Lavorini, editor of ItaliaImballaggio) reduced the candidates to 5 solutions: namely Ecolution by Promens, PCR tube by Alcan Packaging Beauty, Elle-Moi-Lui by SGD and partners, Fiberform by the Verpack group and Shiro Alga Carta by Favini, that won a special mention.

 Bormioli Luigi SpA, in collaborazione con Pibiplast di Correggio (RE), ha messo a punto un processo pilota che serve a realizzare un flacone di vetro con sovrastampaggio di resine. Ciò è stato possibile grazie a una nuova formulazione del vetro - denominato Sparkx® - e all’impiego della tecnologia Surlyn® 3D di DuPont. Ne è risultato un contenitore in materiale composito, chiamato Linkx® (marchio registrato da Bormioli Luigi SpA), avvolto da un guscio in Dupont Surlyn. I flaconi, se completamente ricoperti da questa resina, risultano anche infrangibili. Gli effetti ottici, cromatici e di forma sono davvero sorprendenti. Bormioli Luigi SpA in partnership with Pibiplast (Correggio RE,Italy) has recently finalized a pilot project aimed at manufacturing a glass bottle by resin overmoulding. This has been enabled thanks to a new glass formula denominated Sparkx® and the use of Dupont Surlyn® 3D. The result is a container in compound material, called Linkx® (registered brand of Bormioli Luigi SpA) shrouded in Dupont Surlyn. The bottles, when completely covered by this resin, are also infrangible. The optical effects, color and shapes obtained are truly surprising.

 Cofatech ha sviluppato e prodotto l’eco-refill da 50 e 100 ml del profumo FlowerbyKenzo, ideando una bustina stand-up richiudibile. La sfida per l’azienda di Loudun (F) è stata quella di soddisfare le particolari esigenze della maison: la ricarica ecologica doveva essere infatti molto sottile, per evocare l’immagine della bottiglia, e il tappo richiudibile doveva di conseguenza essere posizionato in uno spazio molto limitato. Per l’eco-refill, Cofatech ha utilizzato un laminato resistente ai prodotti alcolici e personalizzabile con una stampa di ottima qualità. Cofatech has developed and produced the 50 and 100 ml eco-refill for the FlowerbyKenzo fragrance, creating a stand-up resealable pouch. The challenge for the Loudun (F) based concern was to meet the special needs of Parfums Kenzo, the

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environmentally friendly refill had to be ultra thin, to conjure up the image of the bottle and the spirit that distinguish the same, and the reclosable cap had to hence be positioned in very limited space. For the eco-refill Cofatech has used a laminate resistant to alcohol based products and can be personalizable with a print of excellent quality.

 DuPont ha introdotto due nuove resine Selar® PA ad alta barriera (Selar® PA 3426R e Selar® PA 7003) impiegate per realizzare contenitori di mascara waterproof e smalti (prodotti per i quali le proprietà barriera dell’imballaggio sono determinanti per preservare aromi e solventi, minimizzando le perdite di peso). I packaging così realizzati hanno un ottimo impatto visivo, lucentezza e resistenza superficiale ai graffi, ai solventi e agli agenti chimici. Inoltre possono essere variamente decorati (con verniciatura, stampa e metallizzazione).

DuPont has introduced two new Selar® PA high barrier resins (Selar® PA 3426R and Selar® PA 7003), used for creatingwaterproof mascara and nail polish containers. Indeed for the these products barrier properties are decisive to preserve aroma and solvents in order to minimize weight loss. Packaging made with Selar® PA can provide superior optics, a glossy and scratch resistant surface, excellent solvent and chemical resistance and excellent compatibility with decoration methods such as varnishing, printing and metallization.

 Ispirandosi al passato, il packaging designer Marc Rosen ha collaborato con Eastman Chemical Company e sei aziende internazionali (specializzate nello stampaggio) per realizzare “The Art of Clarity”, una collezione futuristica di packaging per il make-up. In particolare è stato utilizzato il copoliestere Eastar™ CN, ultimo nato nella famiglia di materiali The Glass Polymer™ di Eastman. I nuovi packaging per compatti, rossetti e lucida labbra si distinguono per le silhouettes originali e la sorprendente distribuzione del materiale.

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Drawing inspiration from the past, packaging designer Marc Rosen has teamed with Eastman Chemical Company and six international molders to create a futuristic collection of makeup packaging named The Art of Clarity. In particular Eastar™ CN copolyester, the latest addition to the Eastman Glass Polymer™ family, was used. The new packaging for compacts, lipsticks and lipgloss stand out for the innovative silhouettes and unexpected material distribution.

 Il produttore di carte grafiche Favini (Rossano Veneto, VI) e Keenpac (azienda presente in Italia a Firenze e specializzata in packaging di lusso) hanno presentato uno shopper ecosostenibile realizzato con Shiro Alga Carta, un materiale speciale ricavato dalle alghe in eccesso nella Laguna di Venezia. La nuova carta Favini, disponibile nei colori avorio e bianco con grammature di 200 g/m2, è stampabile con inchiostro a base di soia. Il sacchetto è arricchito con manici in cotone imbottito. Shiro Alga Carta - che dimostra come anche il lusso si stia ormai orientando verso l’ecologia - ha anche ricevuto la menzione speciale nell’ambito dei Luxe Pack In Green Awards. The graphic paper producer Favini (Rossano Veneto, VI) and Keenpac (company present in Italy in Florence and specialized in luxury packaging) presented an eco-friendly shopper made using Shiro Alga Carta, a special material that recycles the excess algae in the Venice Lagoon. Favini’s new paper available in ivory and white with a basis weight of 200 g/m2, can be printed with soy based inks. The bag is embellished with cotton padded handles. Shiro Alga Carta - which shows how even the luxury is becoming more environmentally conscious - also received special mention at the Luxe Pack in Green Awards.

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 Fedrigoni (Verona) ha distribuito “La crème des papiers”, una selezione di carte speciali per il packaging, dove le novità riguardano disegni e colori. Aida e Fluid sono nuove goffrature che vanno ad arricchire le superfici delle carte Snow e Jade nell’ambito della gamma Constellation. La trama Aida è stata introdotta anche nella gamma Imitlin, utilizzata per rivestire scatole prestigiose, ora ancor più brillanti grazie a otto nuovi colori: Argilla, Pistacchio, Parma (violetto), Cielo, Blu Intenso, Ochre, Kraft e Arancio, per un totale di ben 21 colori. Naturalmente non potevano mancare i prodotti “classici”, come Splendorlux, Sirio Pearl, Marcate, Ispira e le ecologiche Freelife.

Fedrigoni (Verona) distributed "La crème des papiers", a selection of its specialty papers for packaging, offering new features in both designs and colors. Aida and Fluid are the new embossings that enrich the surfaces of the Jade and Snow papers in the Constellation range. The Aida pattern was also introduced in Imitlin range, a paper also used for covering prestigious boxes, now even brighter with the introduction of eight new colors: Clay, Pistachio, Parma (violet), Sky, Intense Blue, Ochre, Kraft and Orange, for a total of no less than 21 colors. Naturally the “classics" such as as Splendorlux, Sirio Pearl, Marcate, Inspire and the environmentally friendly Freelife were also on show.

 James Cropper Speciality Papers produce carte dal 1845. Si è specializzata nel tempo in tecnologie anticontraffazione e può marcare le proprie carte per il settore lusso con immagini nascoste, per proteggere i marchi dei propri clienti. L’offerta è molto ampia: carte ecologiche, certificate per contatto con gli alimenti, con ottime proprietà di adesione e incollaggio, resistenti allo sfregamento per evitare il trasferimento dei colori sulle merci, cartoncini bicolori. James Cropper può realizzare carte di qualsiasi colore. Basti pensare che l’anno scorso sono state lanciate carte in 1.500 colori (un terzo dei quali nuovi).

James Cropper Speciality Papers, who has been producing fine paper since 1845, has specialised in time in anticounterfeiting technologies and can mark its papers for the luxury sector with hidden images to protect its customers’ brands. They offer a broad range of paper: ecological; certified for food contact; with excellent adhesion and gluing; rub resistant paper to avoid colour transfer onto goods; dual-coloured board. James Cropper can make paper of any color. Last year they made paper in 1,500 colors (a third of which new).

 Carta Elega e carta Solida rispondono in pieno alle logiche di sostenibilità che animano la produzione M-real nel suo complesso. Prodotti con fibre vergini, questi cartoncini uniscono tradizione e rispetto per l’ambiente e sono particolarmente apprezzati dall’industria del packaging cosmetico per le loro caratteristiche di leggerezza, resistenza e ri-


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gidità, paragonabili a materiali di grammature superiori. • Carta Elega è un cartoncino alto spessore, GC1, retro patinato. Ideale per l’imballaggio cosmetico (ma anche per altri segmenti di mercato di alta gamma), si distingue per l’elevato grado di liscio e la brillantezza (la superficie liscia e regolare è ideale per accoppiamento e altre applicazioni). La tonalità di bianco, pressoché uguale su entrambi i lati, garantisce eccellente qualità di stampa. • Carta Solida è un cartoncino alto spessore, BCTMP, retro bianco, ideale per la realizzazione di packaging nella cosmesi, profumeria, prodotti di bellezza, igiene personale. La brillantezza consente di ottenere risultati di stampa eccellenti e nelle aree non stampate il grado di bianco trasmette una sensazione di pulizia e igiene. Realizzato con fibre raffinate e purificate.

and are particularly appreciated by the cosmetic packaging industry for their features of lightness, sturdiness and stiffness, comparable to materials with a heavier basis weight. • Carta Elega is a fully coated folding boxboard (GC1) with coated back. Ideal for cosmetics packaging (but also for other segments of the top end market), it stands out for its high grade of visual smoothness and brightness (a smooth regular surface is ideal for lamination and other applications). The shade of white, virtually equal on both sides, guarantees an excellent print quality. • Carta Solida is a fully coated board with white back recommended for fragrances, make-up products, toiletries and hygiene products. Its brilliant visual appearance enables attractive print results, and its high brightness leaves unprinted areas with a clean look. Carta Solida also holds excellent sensory properties.

Carta Elega and Carta Solida paperboard respond fully to the logic of sustainability that animates M-real’s output all told. Produced using virgin fibres, these paperboards combine tradition and respect for the environment

 Meynard & Fils sviluppa e produce oggetti decorativi per caraffe e bottiglie di vino, alcolici, oli, aceti e flaconi di profumi. Per garantire l’autenticità delle bottiglie, l’azienda di Bordeaux (F) ha presentato wire-sleeve, realizzata in ottone o acciaio inossidabile e in svariati colori (per la cui applicazione Meynard ha anche sviluppato una serie completa di macchine, integrabili in qualsiasi linea di imbottigliamento e in grado di lavorare a una velocità di 12.000 bott/h). Per conferire invece un tocco esotico alle bottiglie di liquore è disponibile invece la raffia-sleeve. Meynard & Fils develops and manufactures decorative objects for carafes and wine-, spirits-, oil-, vinegarand perfume bottles. To guarantee the authenticity of the bottles, the Bordeaux (F) based concern has presented "wire-

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sleeve”, made of brass or stainless steel in various colors. Meynard has also developed a complete set of machines for the application of the wire-sleeve, integratable into any bottling line, they can operate at a speed of 12,000 bph. In turn to give an exotic touch to the bottles of spirits a raffiasleeve is available.

 Maesa Packaging, produttore di astucci di cartoncino, scatole rotonde, packaging metallici o di legno, ha realizzato per Sothys due confezioni regalo da porre sui display nei punti vendita. Disponibili in due modelli e colori (fucsia per il più piccolo, grigio per il più grande) sono caratterizzati da una verniciatura opaca su cui risalta il logo Sothys. Entrambi sono dotati di nastri bianchi che, applicati sul coperchio, fungono da maniglie. Maesa Packaging, producer of cardboard boxes, round boxes, metal or wood packaging, has created two gift packs for Sothys to be placed on show at the salespoint. Available in two models and colors (fuchsia for the smaller model, grey for the larger one) they feature a mat coating with the Sothys logo. Both versions have a wide white grosgrain ribbon acting as a handle.

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Quadpack (Italian branch in Milan) has presented a new make-up range (lip gloss, lipstick, trousse for compacts, sticks for foundation cream and mascara). In particular we highlight the mascara heat curler, created to curl and give volume to eyelashes: one end has the heat curler, the other heat resistant mascara. The new double tube Quadpack indeed confirms the trend in combining different cosmetic treatments. The public also appreciated the airless solution by Yonwoo, capable of protecting the most delicate formulas from external contamination, and enabling hygienic product dispensing without any waste.

 MWV Beauty & Personal Care propone le nuove soluzioni per personalizzare e decorare pompe e spray per prodotti cosmetici e profumi, dimostrando le proprie abilità nell’integrare imballaggi primari e secondari con design in grado di interpretare lo spirito di una marca. Un esempio di questo approccio è “1 MWV kit”, la confezione regalo che combina pompa per il profumo ed erogatore cosmetico in un astuccio pieghevole.

 Rexam Personal Care Division ha sviluppato alcune soluzioni personalizzate che impreziosiscono il flacone del profumo Womanity di Thierry Mugler, lanciato di recente da Clarins. Innanzitutto la pompa XD-11 con l’inserto MaxiMist e i mini-prodotti confezionati nei campioncini Sof’n’Touch, riciclabili al 100% e costituiti da bottiglia, applicatore e tappo. Per permettere al consumatore di ricaricare il profumo, la pompa XD-11 è stata dotata di un dispositivo a vite. • Tra le altre proposte Rexam segnaliamo il rossetto Sliding Look, dotato di uno specchio nascosto per un uso on-thego. Integrato nel tappo, lo specchio risulta così protetto e stabile per tutta la durata del prodotto.

MWV Beauty & Personal Care presented new solutions for customising and decorating pumps and sprays for cosmetic and perfume products, demonstrating its abilities in further integrating primary and secondary packaging through design and artwork to embody its clients’ brand spirit and essence. An examples of this approach is born witness to by “1 MWV kit”, a gift packaging that combines fragrance pump and cosmetic dispenser with the folding carton.

 Quadpack (in Italia a Milano) ha presentato una nuova gamma per il makeup (lucida labbra, rossetti, trousse per compatti, stick per fondotinta e mascara). Segnaliamo in particolare il mascara riscaldante, creato per incurvare e dare volume alle ciglia: un’estremità è dotata dell’incurvatore riscaldante, l’altra di mascara resistente al calore. Il nuovo doppio tubo Quadpack conferma la tendenza ad abbinare trattamenti cosmetici diversi. Apprezzate anche le soluzioni airless di Yonwoo, in grado di proteggere dalle contaminazioni esterne le formule più delicate, oltre che di erogare il prodotto in modo igienico e senza sprechi.

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The Rexam Personal Care Division has developed several customized solutions that embellish the bottle of the fragrance Womanity by Thierry Mugler, launched recently by Clarins. First of all the pump XD-11 with the MaxiMist insert and the mini-products packaged in Rexam’s "Sof'n'Touch samples, 100% recyclable and comprising bottle, applicator and cap. To permit consumer refills, a screw device has been attached to the XD-11 pump. • Among the many other Rexam proposals we highlight the Sliding Look lipstick, with a hidden mirror for on-thego use. Integrated into the lipstick cap, smooth and stable mirror access is assured for the life of the product.

Il marchio spagnolo Skeyndor ha scelto una serie di packaging Quadpack (airless jar, up&down airless, mini airless, tubi oftalmici e mini jar) per lanciare la collezione skincare Corrective Rejuvenating: sei formule per il viso, studiate per cancellare inestetismi e rughe. The Spanish brand Skeyndor has chosen a series of Quadpack packaging (airless jar, up&down airless, mini airless, opthalmic tubes and mini jars) to launch its own skincare Corrective Rejuvenating collection: six formulas, designed to cancel out facial marks and wrinkles.

 La società francese Solev ha presentato “shaded sheen”, una tecnica esclusiva di metallizzazione, utilizzabile da sola o in combinazione con i nuovi laser Solev. Questa interpretazione originale della metallizzazione apre nuove vie alla creatività, consentendo di variare gli effetti tono su tono e di sfumare abilmente i contorni. Il laser può essere poi utilizzato per creare motivi grafici sulle finiture metallizzate. The French concern Solev presented “shaded sheen”, an exclusive metalisation technique, that can be used on its own or in combination with new Solev lasers. This fresh interpretation of metallization now offers a new opportunity for lavish creativity, making it possible to vary lively effects with matching tones and subtly shaded off contours. The laser can then be used to create graphics on the metallic sheens.


Prêt à Porter Zenith è il partner ideale per i professionisti della distribuzione alimentare. Zenith sarà presente a:

Düsseldorf - Germania Dal 12 al 18 Maggio 2011 HALL 11 - STAND C41

Cuocere, imballare, conservare, trasportare il cibo, ecco i molteplici usi dei contenitori d’alluminio. Zenith offre una vasta gamma di soluzioni sviluppate specificatamente per ognuno dei settori di applicazione con un assortimento di oltre 150 referenze, a partire dalle classiche “vaschette” rettangolari fino ad arrivare ai formati speciali e di grandi dimensioni. ZENITH s.r.l. Strada Provinciale BS 668 - 25025 Manerbio (Brescia) Tel.: +39 030 9938152 - Fax: +39 030 9382231

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[ Specializzata nella produzione di film estensibili in polietilene (anche per uso manuale), Deriblok ha proposto DRK, film stretch monocollante ottenuto dall’estrusione contemporanea di 3 strati diversi prelaminati. Allungabile fino al 150% circa, è utilizzabile su tutte le macchine semiautomatiche, anche dotate di prestiro. Per la palettizzazione di qualsiasi tipo di carico, sono invece disponibili i film stretch monocollanti FPS e 18K, ottenuti dall’estrusione contemporanea di 4 strati prelaminati. Vengono utilizzati su macchine automatiche, con prestiro fino al 220% (nel caso del modello FPS) o al 280% (per il 18K). Entrambi i film possono essere forniti su richiesta, con trattamento anti-UV. Specialized in the production of polyethylene stretch film (also for manual use) Deriblok proposed DRK, a monoglue stretchfilm obtained by the extrusion of three different prelaminated layers. 150% extendable, it can be used on all semi-automatic machines, also those with pre stretch facilities. For palletizing any type of load, the FPS and 18K single glue strechfilms are available, obtained by the extrusion of 4 prelaminated layers. They are used on automatic machines, with prestretch of up to 220% (in the case of the FPS model) or up to 280% (for the 18K). Both films are available on request with an anti-UV coating.

TMG Impianti Velocità indicativa fino a 500 cicli/h, 4 assi, carico massimo consigliato 50 kg: queste le caratteristiche di Master 500,un robot palettizzatore con struttura rotante a colonna unica, at-

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Un catalogo per la movimentazione

trezzato con due assi lineari e due circolari interpolati fra loro, e dotato di motori asincroni accoppiati per le movimentazioni principali. Da menzionare anche i controlli via PLC, l’interfaccia utente user friendly, e l’ingombro ridotto che permette di operare su una o due linee contemporaneamente, con testa di presa singola o multipla. Master 500 è in grado di palettizzare cartoni pieni, sacchi e fardelli. Tempi di cambio formato minimi, manutenzione ridotta e agevolata dalla massima accessibilità dei componenti completano il profilo della macchina, che può essere completamente automatizzata. TMG Impianti Indicative speed up to 500 cycles/h, 4-axes, maximum recommended load 50 kg. This the performance of Master 500: a robotic palletizer with a single column rotating structure, equipped with two linear and two circular axes interpolated between each other, and with coupled induction motors for the main movements. Also worthy of mention the controls via PLC, the user friendly interface. Its small footprint that allows it to operate on one or two lines at the same time, with single or multiple pickup head(s). Master 500 is capable of palletizing full cartons, bags and bundles. The machine also features minimum format changeover times; low maintenance and maximum accessibility of components complete the profile of the machine, which can be fully automated.

Rulli Rulmeca SpA (Almè, BG) ha presentato il nuovo catalogo “Rulli e componenti per la movimentazione dei colli nei trasporti industriali”. Stampato su carta certificata FSC, presenta i dati in modo chiaro, facilitando la ricerca dei prodotti di interesse attraverso informazioni tecniche e suggerimenti utili alla progettazione degli impianti di trasporto. Il nuovo catalogo Rulmeca - dedicato alla gamma Unit Handling di rulli e componenti per la movimentazione dei colli industriali - include varie novità: i rulli comandati 3500 con puleggia Poly-V, i rulli conici KXO con puleggia Poly-V, i rulli frizionati pesanti FDN-FDR, le flange in alluminio per rulli diametro 76 e 89 e il nuovo profilo con rotelle Floway II. A handling and movement catalogue Rulmeca SpA (Almè, BG) presented the new catalogue “Rollers and components for handling and moving packages in industrial transport.” Printed on FSC certified paper, it offers clear information facilitating the search for products of interest through technical information and useful suggestions to help design of transport facilities. The new Rulmeca catalogue - dedicated to the Unit Handling range of rollers and components for handling industrial packages - includes several innovations: driven roller 3500 with Poly-V pulley, the tapered KXO rollers with Poly-V pulley, the FDN -FDR heavy friction rollers, the aluminium flanges for rollers with 76 and 89 diameters and the new profile with Floway II wheels.


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MOBILE identification Latteria Montello (produttore dei formaggi freschi Nonno Nanni) ha adottato un sistema di automazione “Mobile” per l’identificazione e la rintracciabilità dei materiali fornito da Altevie Technologies*. È riuscita così a gestire in maniera più efficace tutte le fasi di confezionamento del prodotto, tracciando i materiali coinvolti nei vari processi aziendali, fino alla consegna al cliente. l sistema studiato da Altevie Technologies si basa sull’utilizzo di barcode e tecnologie wireless con terminali in radiofrequenza (tipo PDA) interfacciati a SAP. Grazie all’implementazione di questa soluzione, Latteria Montello ha potuto ottimizzare le fasi di imballaggio e prelievo, velocizzando al contempo le operazioni di stoccaggio.

I

* Altevie Technologies svolge un’attività di consulenza informatica per la gestione aziendale: dall’organizzazione dei processi alla business intelligence, dallo sviluppo software all’ottimizzazione delle risorse. Nata nel 1998, opera sul territorio dalle città di Treviso (sede centrale), Milano, Roma, Padova e Bologna.

Imballaggio - L’operatore di magazzino prende in carico le consegne da evadere attraverso un terminale in radiofrequenza su cui visualizza sia l’elenco dei materiali da prelevare sia la loro posizione nonché gli imballi eventualmente già creati per la consegna alla quale sta lavorando. Una volta creato il pallet, e segnalato sul terminale, il sistema crea un codice HU (Handling Unit) con la numerazione prevista per il SSCC (Serial Shipping

Mobile identification Latteria Montello (producer of fresh Nonno Nanni cheese) has adopted a system of “Mobile” automation for the identification and retracing of materials supplied by Altevie Technologies*. It has thus been able to more effectively manage all the production packaging phases, tracing the materials involved in the various company processes, up to delivery to the customer.

The system devised by Altevie Technologies is based on the use of barcodes and wireless technologies with RFId (PDA type) terminal interfaced with SAP. Thanks to the implementation of this solution, Latteria Montello has been able to optimise the packaging and picking phases, at the same time speeding up storage operations. This is how. Packaging - The warehouse operator takes charge of the deliveries to be

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processed via an RFId terminal displaying both the list of materials to be picked up as well as their position and the packaging that may already have been created for the delivery at hand. Once the pallet has been created and indicated on the terminal, the system creates a HU (Handling Unit) code with the numbering for the SSCC (Serial Shipping Container Code), and subsequently prints the label to be attached to

Container Code), e successivamente stampa l’etichetta da apporre sulla pedana. In questo modo, l’operatore può visualizzare sul terminalino le posizioni delle consegne, controllando in tempo reale tutti gli step previsti per ognuna di esse. Può inoltre modificare gli imballi creati richiamando direttamente il codice SSCC. Terminato il processo di confezionamento, tutti i dati elaborati localmente vanno a modificare la consegna in SAP. In contemporanea all’aggiornamento della consegna avviene anche la generazione di uno o più codici HU associati a una nuova posizione, che identifica cosa è stato imballato e come. Carico merce - Una volta concluso il confezionamento, la merce viene trasferita al punto di carico automezzi. Qui si caricano i camion e si verificano - mediante lettura del codice a barre - i dati riguardanti gli SSCC creati per la consegna e i pallet caricati. Gestione gadget - Il sistema adottato offre anche la possibilità di spedire ai clienti non solo prodotti finiti ma anche gadget, locandine o kit promozionali, non realizzati nelle linee di confezionamento. L’operatore può eseguire infatti il prelievo di questi materiali tramite terminalino, leggendone direttamente il codice a barre. I materiali vengono posti in un’unità d’imballo a parte e caricati successivamente sugli automezzi.

the pallet. In this way, the operator can visualise on the terminal the position of the delivery, controlling in real time all the steps laid down for each of the same. It can also modify the packaging created directly calling up the SSCC code. Once the packaging process is over, all the data processed locally go to modify the SAP delivery. At the same time the updating of the delivery is also done generating one or more HU codes associated with a new position, that identifies what has been packed and how.

Gadget management - The system used also offers the possibility of sending the customers not only finished products but also gadgets, flyleaves or promotional kits, not made in the packaging line. The operator can in fact see to the pickup of this material via the miniterminals, reading the barcode directly. The materials are placed in a separate packaging unit and subsequently loaded on the means of transport. * Altevie Technologies svolge un’attività di consulenza informatica per la gestione

Loading the goods - Once the packaging is over, the goods are transferred to the vehicle loading point. Here the trucks are loaded and the SSCC data created for delivering the pallets loaded.

aziendale: dall’organizzazione dei processi alla business intelligence, dallo sviluppo software all’ottimizzazione delle risorse. Nata nel 1998, opera sul territorio dalle città di Treviso (sede centrale), Milano, Roma, Padova e Bologna.


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Il magazzino voice-centrico

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The voice-centric warehouse

stati confermati anche da diversi studi indipendenti) in cui si evidenzia come la tecnologia vocale sia diffusa e utilizzata per migliorare le operazioni logistiche in mercati e aree geografiche differenti. La voce, inoltre, è sempre più impiegata anche per flussi di lavoro diversi dal picking. Per implementare il magazzino voice-enabled di nuova generazione, Vocollect ha introdotto quattro nuovi set di soluzioni integrate, voice-centriche ed estensibili, che prevedono, se necessario, la possibilità di collegare altri dispositivi. • Premium Wearable Voice può supportare l’uso occasionale di display e scanner per la lettura dei codici a barre; • Industrial Wearable Voice (Talkman®T2x - Talkman®T5) prevede l’impiego di scanner; • Light Industrial Wearable Voice (Talkman®T1) rappresenta una soluzione industriale leggera voice-only; • Vehicle Mount Talkman (Talkman® T5VMT) supporta l’impiego di scanner e trova impiego nei flussi di lavoro basati sull’utilizzo di un veicolo.

Vocollect - producer of integrated voice systems for mobile operators - has introduced a new generation of devices for managing the movement and handling of materials inside warehouses and distribution centres. The “voice-enabled” warehouse enables a reduction in costs as well as the more effective management of modifications in the product mix; it also improves both the accuracy and the speed in picking up orders as well as track&trace in general. When mobile operators use portable “hand free and eyes free” solutions they are rated as being more productive, as well as more accurate. Hence it comes as no surprise that in the selfsame five years distribution processes have gone from being “paper-centric” to “RF-centric” and are now becoming “voice-centric”. This can be deduced from a market study carried out by Vocollect (whose results have also been confirmed by several independent studies) that highlights the widespread use of vocal technology for improving logistics operations in different markets and geographic areas. Voice is also being used more-andmore also for workflows other than picking. To implement the new generation voice-enable warehouse, Vocollect has introduced four new sets of integrated solutions, voice-centric and extendable, or that if necessary they offer the possibility of connecting other devices. • Premium Wearable Voice can support the occasional use of displays and scanners for reading barcodes; • Industrial Wearable Voice (Talkman®T2x - Talkman®T5) includes use of scanners; • Light Industrial Wearable Voice (Talkman®T1) is a light industrial voice-only solution; • Vehicle Mount Talkman (Talkman® T5-VMT) supports the use of scanners and is applied in workflows where the use of a vehicle is involved.

Talkman® T5-VMT

Vocollect - produttore di sistemi vocali integrati per gli operatori mobili - ha introdotto una nuova generazione di dispositivi per gestire la movimentazione dei materiali all’interno di magazzini e CeDi (centri di distribuzione). Il magazzino “voice-enabled” (guidato dalla voce) consente di ridurre i costi, di gestire con maggiore efficacia le modifiche nel mix dei prodotti, ma anche di migliorare sia la precisione e la velocità nel prelevamento degli ordini sia la tracciabilità. Quando i lavoratori utilizzano soluzioni portatili “mani libere o occhi liberi” risultano più produttivi e più precisi. Non stupisce quindi apprendere che, negli ultimi cinque anni, i processi distributivi siano passati dall’essere “paper-centrici” a “RF-centrici” e che ora stiano diventando “voicecentrici”. È quanto si evince da una ricerca di mercato condotta da Vocollect (i cui dati sono

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info@vipaitalia.it


[ Altech La presenza a Emballage del costruttore italiano di sistemi di etichettatura e di identificazione è stata significativa. Le macchine Altech erano infatti esposte sia presso i distributori francesi sia presso alcuni utilizzatori, il che ha consentito di presentare l’intera gamma produttiva: dalle testate etichettatrici ALstep e ALritma, facilmente inseribili sulle linee di confezionamento già esistenti, alle unità print & apply ALcode e AlcodeP per pallet. A livello generale i sistemi di etichettatura in autoadesivo esposti rappresentavano il risultato più avanzato nel panorama specifico del settore in termini di prestazioni, precisione e affidabilità (qualità offerte peraltro a condizioni economiche convenienti e competitive). Nella foto, in particolare, il sistema ALline EC per l’etichettatura fronte/retro e avvolgente di flaconi per liquidi, in mostra presso lo stand Stoppil, costruttore di linee di riempimento.

Altech The Italian labeling and identification system manufacturer put in a sizeable showing at Emballage. Altech’s machines were in fact either on show at their French distributors and well as at various users stands, featuring the company’s entire product range: from ALstep and ALritma labeling heads, easily fitted on existing packaging lines, to the ALcode and ALcodeP pallet print&apply units. At a general level the pressure sensitive labeling systems on show represented the most advanced result in the specific sector in terms of performance, accuracy and reliability (qualities what is more offered at reasonable, competitive economic conditions). In the photo, in particular, the ALline EC system for front/rear and wraparound labeling of bottles for liquids, on display at the stand of the filling lines constructor Stoppil.

Eurostampa, in collaborazione con Siva ed Eikon, ha messo a punto “label”: un’etichetta interattiva che incorpora un codice QR o Datamatrix e permette dunque, con una semplice foto, di accedere al contenuto multimediale ad esso correlato: informazioni sul prodotto, modalità di consumo, promozioni attive, giochi, video ecc. Il produttore del bene etichettato, a sua volta, ha accesso immediato al sito

web mobile e può modificare a piacere, in ogni momento, i contenuti associati al codice. Evidenti i vantaggi - anzitutto sul piano commerciale e di marketing - che derivano dall’uso di questi tipi di codice sulla confezione. Label permette di associare un prodotto a contenuti accattivanti e aggiornabili, aumentandone così l’appeal; di misurare in tempo reale la risposta dei consumatori; di monitorare gli accessi al sito, definendone quantità, provenienza ecc.; di fornire al consumatore, al momento dell’acquisto, informazioni riguardanti la tracciabilità, la qualità ecc. del prodotto… Eurostampa, in cooperation with Siva and Eikon, has devised “Label”: an interactive label incorporating a QR or Datamatrix Code and that hence, with a simple photo, allows access to the multimedial content related to the same: product information, mode of consumption, promo actions, games, videos etc... The manufacturer of the labeled goods item in turn has immediate access to the mobile website and can at any time change the contents associated with the code. The advantages - primarily in terms of sales and marketing resulting from the use of these types of code on the pack are evident. Label enables a product to be associated with compelling updatable contents, thus increasing its appeal: it enables the measuring in real time of consumer response; the monitoring of website access, with definition of quantity, origin etc; it provides the consumers information on traceability, quality, etc. of the product in real time at the time of purchase.

LABELING & CODING

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Datario elettronico sulle “multipista” Progettato da Eidos (Chieri, TO), Swing T2 è l’ultimo modello di stampante per la codifica diretta su film di confezionamento che può essere montata su macchine termoformatrici e termosaldatrici. Pensata in particolare come “datario” (e, in questo, si sostituisce ai codificatori meccanici rendendo quindi superfluo il ricorso ai caratteri componibili) è in grado di stampare anche barcode, loghi e disegni di ottima qualità su qualsiasi tipologia di materiale. Altra caratteristica significativa di questo codificatore elettronico di ultima generazione è la compattezza, con tutti i vantaggi operativi che ne derivano. Offerta a un costo competitivo, grazie alla struttura inox (resistente a umidità e polveri) e alla tecnologia a trasferimento termico

senza solventi la stampante risulta ideale per il settore alimentare (in particolare paste fresche e carni) e per quello medicale. Swing T2 è disponibile in tre versioni: 300, 400 e 520 mm, che equivalgono alle fasce di film più utilizzate; la testina standard misura 53 mm, ma può essere montata anche una 32 mm. Tra i dispositivi opzionali è previsto il doppio passo, che consente di effettuare una seconda stampa, durante il fermo per la saldatura, sempre in senso trasversale. L’elettronica è standardizzata con touch screen, per un agevole controllo delle stampanti direttamente in linea, con la possibilità di effettuare cambio di dati e di codificare secondo tutti gli standard e le normative vigenti.

Electronic date stamper on “multilane” Designed by Eidos (Chieri, TO), Swing T2 is the latest model of printer for direct coding on packaging film that can be mounted on thermoforming and thermosealing machines. Designed especially as a “date stamper” (and, in this, it replaces the mechanical encoders thus making the use of modular characters unnecessary) it can also print high quality barcodes, logos and designs on any type of material. Another significant feature of this latest generation of electronic encoders is its compactness, with all the operational benefits that derive from the same. Offered at a competitive cost, thanks to its steel structure (resistant to humidity and dust) and solvent-free thermal transfer technology, the printer is ideal for food (especially pasta and meat) and for medical applications. Swing T2 is available in three versions: 300, 400 and 520 mm, covering the range of most used films; the standard head is 53 mm, but a 32 mm head can also be mounted. Its optional facilities include the possibility of a double run, that enables a second printing during the stop for sealing, this as ever crosswise. The electronics is standardized with touchscreen for easy control of the printers directly in line, enabling data changes and coding according to all the standards and regulations in force.

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LABELING & CODING

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Kosme ha presentato Flexa 8/960 P4M, etichettatrice “modulare” che consente di collegare solamente i gruppi necessari in modo combinato (colla freddo/adesivo), secondo le esigenze produttive. Si riducono così notevolmente gli ingombri della macchina e della posa in linea, garantendo un’ottima accessibilità, sia nelle fasi di cambio formato sia di manutenzione e/o pulizia. Flexa è caratterizzata da un’importante innovazione (brevetto Kosme) che rivoluziona il concetto delle posizioni fisse dei moduli. È infatti possibile spostare o cambiare nel tempo le varie applicazioni (etichetta, retro etichetta, bollino ecc.) in funzione delle esigenze del cliente.

Kosme has presented Flexa 8/960 P4M, a “modular” labeler that enables the connecting up of only the units (cold glue/adhesive) required according to the set production demands. This thus leads to a considerable reduction in machine bulk and footprint in line, thanks to the excellent accessability of the machine, both in the format change as well as in the servicing and/or cleaning stages. Flexa features an important innovation (Kosme patent) that revolutionises the concept of fixed position modules. The various application (label, back label, seal etc.) can indeed be moved or changed in time according to customer requirements.

Nortan produce un’ampia gamma di etichettatrici sleeve: dal modello Nortan 35 (che raggiunge le 3.500 b/h) al Nortan 300 (30.000 b/h). Le macchine - che assicurano una posa precisa, rapida e affidabile - sono dotate di un distributore automatico per tagliare i sigilli di garanzia e le etichette di corpo o corpo intero da film di PVC. Attraverso un tunnel ad aria calda o vapore, le etichette vengono poi applicate e sigillate su vasetti, flaconi o bottiglie. Le sleeveratrici Nortan sono inoltre dotate di dispositivo elettronico per variare la lunghezza dei sigilli antivìolo e di motoriduttore con inverter.

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Stampa digitale

Nortan produces a wide range of sleeve labelers: from the Nortan 35 model (that reaches 3,500 b/h) to the Nortan 300 (30,000 b/h). The machines - which ensure an accurate, rapid and reliable positioning - have an automatic device for cutting the guarantee seals and body or entire body labels from PVC film. Passing through a tunnel with hot air or steam, the labels are then applied and sealed on jars, flacons or bottles. Nortan’s sleevers are also equipped with an electronic device to vary the length of the tamper evident seals and with gearmotor with inverter. OMB (etichettatrici) e AVE (impianti per l’imbottigliamento e il packaging alimentare) sono confluite nel gruppo Della Toffola, che completa così la propria offerta di macchine e sistemi per l’industria enologica con le soluzioni di confezionamento. Oggi il gruppo piemontese serve i segmenti del beverage - vino e spirits, ma anche acqua, bibite, succhi, latte e derivati, olio… - e opera in tutto il mondo con una struttura articolata, che comprende filiali dirette in Francia, Spagna, Usa, Australia, Cile e Argentina. In fiera spiccava l’etichettatrice rotativa ET per etichette autoadesive, caratterizzata da semplicità di regolazione e rendimenti elevati (fino a 5000 bott/h con diametro fra 60 e 120 mm). Pronta per essere inserita in linea, può essere completata con le stazioni per applicare contro etichetta e collarino. OMB (labelers) and AVE (bottling and food packaging plants) have both joined the Della Toffola group that thus completes its range of machines and systems for the wine industry with packaging solutions. Today the Piedmontese group serves all the beverage segments wines and spirits, but also water, soft drinks, juices, dairy products, oil... and operates around the world with a broad-reaching structure, including branches in France, Spain, USA, Australia, Chile and Argentina. At the fair spotlight on the company’s ET rotary labeler for pressure sensitive labels, characterized by simplicity of control and high performance (up to 5000 bph with a diameter between 60 and 120 mm). Ready to be placed in line, it can be completed with stations to apply back and neck labels.

Raggiunto il traguardo delle 1000 macchine da stampa HP Indigo installate presso aziende di packaging ed etichettatura, HP ha studiato nuove funzionalità da aggiungere alle proprie soluzioni per la stampa digitale, con l’obiettivo di velocizzare l’avanzamento lavori, aumentare la produttività per singolo turno, migliorare la qualità di stampa e spaziare in nuove aree commerciali (cartoncini e imballaggi flessibili). Qualche esempio: • la HP Indigo WS6000 per la stampa di grandi volumi (e con sistema di asciugatura in linea, per velocizzare il passaggio dei lavori dalla macchina da stampa digitale al sistema di finishing) consente di stampare non solo etichette tubolari termoretraibili e astucci pieghevoli ma anche imballaggi flessibili; oltre alla gamma più ampia di supporti compatibili, assicura una maggiore uniformità cromatica. • la HP Indigo 5500, alimentata a foglio, gestisce piccole tirature e un’ampia gamma di supporti, anche cartoncini.

Rotativa e modulare La nuova SL 90 di Sidel è un’etichettatrice rotativa dotata di moduli per l’applicazione di etichette autoadesive e cold glue su tutti i tipi di contenitori (rotondi o sagomati), con tempi di cambio formato ridotti e una grande libertà di layout. Particolarmente innovativi sia il carosello sia le parti legate alla movimentazione dei contenitori (stelle e coclea), prive di azionamenti meccanici e organi di trasmissione. L’adozione di motori lineari e della tecnologia direct drive consente di ridurre notevolmente la manutenzione e di migliorare al contempo l’accessibilità e la pulizia della macchina. Progettata in un’ottica di “hygienic design”, risulta idonea all’etichettatura di prodotti sensibili come ad esempio la birra. Disponibile a breve anche con altri moduli (tra cui quello roll fed), SL 90 raggiunge una velocità di 60.000 b/h, sia nel caso di etichette autoadesive che cold glue.

Digital printing

Rotary and modular

Having achieved HP Indigo 1000 print machines installed at packaging and labeling concerns, HP has devised new functions to add to its own solutions for digital printing, with the objective of speeding up work procedures, increasing the productivity of the single shift, improving the print quality and range over new commercial areas (paperboard and flexible packaging). Some examples: • HP Indigo WS6000 for printing large volumes (and with in line drying system, to speed up work phases from the digital printing machine to the finishing system) not only enables the printing of tubular heatshrink labels and folding cases but also flexible packaging; as well as the range of compatible substrates and ensures a greater chromatic uniformity. • HP Indigo 5500, sheetfed, for small runs and a broad range of substrates, including paperboards.

The new SL 90 by Sidel is a rotary modular labeler equipped with modules for applying pressuresensitive or cold-glue labels on all kinds of packaging (round or shaped), with reduced format changes and a great freedom of layout. Particularly innovatory both the carousel as well as the parts involved in transferring the containers (starwheels and screw feed) that have no mechanical gears or transmission contact. The use of linear motors and direct drive technology enables a considerable reduction in maintenance and at the same time improves the accessibility and cleaning of the machine. It’s hygienic design makes it particularly suitable for labeling sensitive products like for example beer. Soon to be available with other modules (including roll fed) the SL 90 reaches a speed of 60,000 b/h, both with pressure sensitive and cold glue labels.


Lettori short range e RFId Softwork - distributore e produttore di sistemi RFId - ha ampliato la propria offerta con una nuova linea di prodotti RedWave, brand che firma apparati in diverse bande di frequenza, dai proximity reader HF agli Slim-Gate UHF. Basati su cuore tecnologico Feig Electronic, i prodotti RedWave possono utilizzare gli stessi protocolli di comunicazione dei dispositivi Feig, sia in banda HF che UHF. La nuova linea RedWave, in particolare, è stata sviluppata per rispondere a precise esigenze applicative espresse dai Channel Partner di Softwork (apparati RFId HF con capacità multi-ISO, device UHF EPC dalle dimensioni contenute e slim-gate dal design curato), e include svariati dispositivi. • La famiglia Slim Gate UHF, disponibile in tre modelli, è caratterizzata da luce di lettura fino a 250 cm, funzione anti-collisione e interfacce I/O e relé che rendono i gate RED.SGU80 ideali per applicazioni Track&Trace (retail, fashion, ecc..), controllo accessi, library e booking systems e gestione documenti. • Lo Short Range Reader UHF RED.MRU80 incorpora al suo interno un multiplexer per gestire due antenne (il modello M2I prevede un’antenna esterna e una integrata, mentre il modello M2 gestisce 2 antenne esterne); in questo modo le prestazioni del sistema RFId rimangono immutate (distanza di lettura fino a 200 cm) ma i costi risultano più contenuti. • Il Proximity Controller HF (read/write) RED.PR50, proposto anche nella versione con antenna esterna per accrescere la distanza di lettura del tag (RED.MR50), è compatibile agli standard ISO15693, ISO14443-A/B e NFC; può quindi essere utilizzato per sistemi di autentificazione e sicurezza, ePayment, eTicketing, Loyalty & Fidelity e applicazioni industriali “short range”.

A voi non resta che attaccare.

La gamma Wide Range di riavvolgitori e dispenser di etichette nasce dallo studio delle vostre esigenze e delle caratteristiche del vostro prodotto. Così, noi arriviamo a offrire soluzioni affidabili, durature e personalizzate, anche nel costo: apparecchiature elettroniche ad hoc, software, servizi di montaggio e collaudo. E a voi non resta che dare l’ultimo tocco. Wide Range: a voi la soluzione.

Short range and RFId readers Softwork - a distributor and producer of RFId systems - has expanded its offer with a new line of RedWave products. This brand includes devices of various bandwidths, from HF proximity readers to the UHF Slime-Gates. Based on a Feig Electronic technological core, RedWave products can use the same communication protocols as Feig devices, with both HF and UHF bandwidths. The new RedWave line, in particular, has been developed in order to respond to precise application requirements of Softwork’s Channel Partners (HF RFId devices with multi-ISO capacity, small-scale EPC UHF devices and expertly designed slim-gates), and includes a range of different devices. • The UHF Slim Gate family, available in three models, is characterized by reading light up to 250 cm, anti-collision function and I/O interfaces and relays that make

the RED.SGU80 gates suitable for Track&Trace applications (retail, fashion, etc…); access control, library and booking systems and documents management. • The Short Range Reader UHF RED.MRU80 incorporates a multiplexer for managing two antennae (the M2I model includes an external antenna and an integrated one, while the M2 model manages 2 external antennae); in this way, the system’s performance remains uncompromised (reading distance up to 200 cm), but the costs are reduced. • The Proximity Controller HF (read/write) RED.PR50, also available in a version with external antenna for increasing the tag reading distance (RED.MR50), complies with ISO standards 15693, 14443-A/B and NFC; it can therefore be used for authentication and security systems, ePayment, eTicketing, Loyalty & Fidelity and short range industrial applications.

Soluzioni d’automazione per l’etichettatura

Wide Range s.r.l. Via Ferraris, 21 - 20090 Cusago (MI) - Tel. 02.90.193.66 Fax 02.90.192.67 widerange@widerange.it www.widerange.it


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LABELING & CODING

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Oltre a fornire testine termiche originali per etichettatrici (Avery Dennison, Sato, Datamax, Intermec, Cigiemme, MarkemImaje, Bizerba, Toshiba, Carl Valentin, Zebra) R.B.A. Srl propone ribbon a trasferimento termico e inchiostri per marcatori ink-jet. La gamma comprende anche meccanismi di stampa e tastiere per stampanti e registratori di cassa, articoli per lavaggio industriale, refrigerazione (guarnizioni, termostati, rubinetteria) oltre a prodotti finiti di vario genere (sigilla sacchetti, confezionatrici sottovuoto, sterilizza coltelli, dispenser). In addition to providing original thermal heads for labeling machines (Avery Dennison, Sato, Datamax, Intermec, Cigiemme, Markem-Imaje, Bizerba, Toshiba, Carl Valentin, Zebra) R.B.A. Srl offers thermal transfer ribbons and inks for inkjet markers. Their range also includes printing mechanisms and keyboards for printers and cash registers, articles for industrial washing, cooling (gaskets, thermostats, fittings) as well as finished products of various kinds (bag sealers, vacuum packaging machines, blade sterilizers, dispensers).

SEA Vision ha ospitato al proprio stand la BL300 TT della Marchesini, macchina automatica per la stampa di codici 2D e di dati variabili sulla facciata superiore e sui 2 flap laterali dell’astuccio, dotata di sistema di visione che esegue i controlli qualitativi tramite telecamera. Impegnate nello sviluppo congiunto di soluzioni di ispezione visiva dei prodotti e di etichettatura, dalla collaborazione tra le due società sono nati sistemi completi per la serializzazione (track&trace) dei prodotti farmaceutici, in grado di soddisfare le esigenze definite dalle normative internazionali. In particolare, il sistema di visione OCV (Optical Character Verification) della SEA Vision controlla i codici 2D (secondo lo standard di codifica GS1) e la loro qualità (in accordo con la normativa ISO 15415); e ancora, i codici 2D serializzati, i dati stampati, il numero seriale in formato testo (OCR). Collegato alla stampante, OCV consente di programmare le stringhe da stampare e di trasferire le informazioni sui codici. Dopo il controllo fornisce al PLC della confezionatrice le informazioni sugli astucci da scartare. Le telecamere digitali ad alta risoluzione, gestite da software, non necessitano di alcuna regolazione manuale. OCV è sviluppato in ambiente MS-Windows XP, utilizza CPU multi-core e soddisfa i requisiti della normativa FDA 21 CFR part 11.

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Etichette RFId per bottiglie di vino

SEA Vision hosted at its stand the Marchesini BL300 TT, the automatic machine for printing 2D codes and variable data on the top and two side flaps of the carton, with a vision system that performs quality controls via camera. Engaged in joint development of solutions for visual inspection and labeling of products, the cooperation between the two companies has led to the creation of complete systems for serialization (track&trace) of pharmaceutical products, capable of meeting the requirements laid down by international standards. In particular, the OCV (Optical Character Verification) vision system by SEA Vision controls the 2D codes (according to the GS1 coding standards) and their quality (in accordance with ISO 15415), and again, serialized 2D codes, printed data, the serial number in text (OCR) format. Connected to the printer, OCV enables the programming of strings to be printed and the transferring of the information over to the codes. After control it provides the carton PLC with information on the cartons to be discarded. The high-resolution software run digital cameras and do not require any manual regulation. OCV is developed under MS-Windows XP, uses multi-core CPU and meets FDA 21 CFR part 11 requirements.

La divisione Printing Systems di TPH Electronic fornisce testine di stampa termiche originali e parti di ricambio per etichettatrici (Avery, Allen, Bizerba, Cab, Cigiemme, Datamax, Intermec, Italora, Markem-Imaje, Mectec, Sato, ToshibaTec, Valentin, Videojet, Zebra) nonché inchiostri e ribbon. La divisione packaging realizza invece lame e pezzi di ricambio per l’industria del food processing (carne, prodotti da forno, frutta e verdura). The Printing Systems Division of TPH Electronic provides original thermal printheads and spare parts for labeling machines (Avery, Allen, Bizerba, Cab, Cigiemme, Datamax, Intermec, Italora, Markem-Imaje, Mectec, Sato, Toshiba-Tec, Valentin, Videojet, Zebra) as well as ink and ribbon. The packaging division in turn manufactures blades and spare parts for the food processing industry (meat, bakery products, fruits and vegetables).

Dal largo consumo al settore vitivinicolo. Il Lab di Indicod-Ecr mette a frutto l’esperienza maturata nel settore del largo consumo, per la diffusione degli standard di identificazione e comunicazione, e si rivolge anche all’industria vitivinicola. Per Guidotti Centro Stampa SpA, ad esempio, ha studiato come applicare la tecnologia RFId/EPC direttamente alle etichette delle bottiglie, con l’intento di gestire anche l’impostazione grafica, la scelta del materiale e dei vari componenti dell’etichetta. I primi risultati di questa partnership - avviata lo scorso ottobre e tuttora in corso - sono stati incoraggianti, in quanto sarà possibile realizzare campionature complete da inviare al cliente prima della produzione industriale, ma anche garantire la tracciabilità delle bottiglie lungo tutta la supply chain, tramite l’apposizione di un tag EPC/RFId sotto l’etichetta. • Guidotti Centro Stampa produce etichette tradizionali (acqua e colla) ed autoadesive per diversi settori merceologici tra cui vino, liquori, olio, food in genere, cosmetica e detergenza. Completano l’offerta le sleeve termoretraibili e i prodotti speciali (con applicazioni di tag RFId). L’azienda di Badia Cantignano (LU) gestisce al proprio interno l’intero ciclo produttivo, dalle fasi di prestampa, realizzazione delle forme, stampa, finitura e taglio a quelle di fustellatura e confezione del prodotto, lavorando con materiali cartacei, plastici o metallizzati.

RFId labels for wine bottles From consumer goods to the winegrowing sector. Lab by Indicod-Ecr draws on the experience built up in the consumer goods sector in spreading identification and communication standards, and is now aimed at the winegrowing sector. For example for Guidotti Centro Stampa SpA it has studied how to apply RFId/EPC technology directly on the bottle label, with the intent of also managing the graphic settings, the choice of material and the various label components. The first results of this partnership - started up last October and still underway - are encouraging, inasmuch as complete sets of samples to be sent to the customer prior to starting up industrial production can be made, but also the traceability of the bottles along the supply chain can be guaranteed through attaching an EPC/RFId tag under the label. • Guidotti Centro Stampa produces traditional (water and glue) and pressure sensitive labels for various sectors including wines, spirits, oils, food in general, cosmetics and detergents. Their offer is completed by heatshrink sleeves and special products (with application of RFId tags). The Badia Cantignano (LU) based concern runs its entire production cycle inhouse, from the preprint phase, the creation of the shapes, print, finishing and cutting and that of diecutting and the packaging the product, using paper, plastic or metalized materials.


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END OF LINE & HANDLING

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LABELING & CODING

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I VINCITORI DELL’EDIZIONE 2010

LOGISTICA, TRACCIABILITÀ E ALTRO L’eccellenza nella gestione RFId delle informazioni: questo premia l’RFId Italia Award, sottolineando il contenuto in tecnologia e il valore aggiunto dei progetti ammessi al concorso.

Un premio alla RadioFrequenza a terza edizione dell’RFId Italia Award si è conclusa lo scorso 23 giugno a Roma dove - nell’ambito del RFID Italia Summit - sono stati premiati i vincitori. Organizzato da Loft Media Publishing, il concorso intende segnalare le imprese, i centri di ricerca, e le pubbliche amministrazioni che usano le tecnologie a radiofrequenza per migliorare processi, i prodotti e le relazioni. E in pochissimo tempo si è affermato come evento di rilievo, in grado di catalizzare l’intelligenza di settore: quest'anno il concorso è stato ospitato dall'Rfid Lab dell'Università La Sapienza di Roma, presieduto dal coordinatore Carlo Maria Medaglia e sostenuto dalla partecipazione dei più importanti laboratori accademici nazionali: il Lab#Id dell'Università Carlo Cattaneo-LIUC, l'Rfid Solution Center del Politecnico di Milano, il Wireless and Rfid Laboratory

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LOGISTICS; TRACEABILITY AND OTHER Promote skillship in RFID information management: This the intent of the RFID Italia Award, highlighting the technology content and the added value of projects admitted to the competition. The winners of the 2010 edition.

RFID award The third edition RFID Italia Award ended last June 23rd in Rome, the winners received their awards as part of the Italian RFID Summit. Organized by Media Loft Publishing, the competition aims at highlighting companies, research institutions, and governments that use radio frequency technology to improve processes, products and relations. In a very short time the

award has established itself as a major event, capable of catalyzing the intelligence of the sector: this year's competition was hosted by the La Sapienza Rome University RFID Unit, chaired by coordinator Carlo Maria Medaglia and supported by the participation of the major national academic units: the Lab#Id of Carlo Cattaneo University-LIUC, the RFID Solutions

CATEGORIA PROGETTI AZIENDALI INTERNI 1° classificato Settentrionale Trasporti: sistema di connessione e dialogo bidirezionale con gli autisti, in grado di rilevare e trasmettere in tempo reale dati e anomalie. 2° classificato Cooperativa Agricola Sant’Orsola: progetto per la gestione, il monitoraggio e la tracciabilità della movimentazione logistica all'interno dell'azienda. 3° classificato Canon Italia: applicazione per tracciare l'attività dei clienti e profilare le loro preferenze all’interno dello stand di un evento, e per contribuire all'attività degli addetti alle vendite. CATEGORIA PROGETTI DI FILIERA 1° classificato Luigi Lavazza: progetto per rafforzare l’integrazione e i meccanismi di collaborazione fra produttore e fornitore all’interno della supply chain. 2° classificato Maserati: progetto per la gestione, la tracciabilità e la localizzazione indoor e outdoor delle vetture nuove, dal momento in cui escono dalla linea di produzione sino alla consegna ai dealer in tutto il mondo. 3° classificato G&P Net e Cenci D.O.C.: progetto per la realizzazione di una catena logistica estesa, basata sulla tracciatura RFId dei capi. CATEGORIA PROGETTI DI RILEVANZA SOCIALE E AMBIENTALE 1° classificato Lega Italiana Calcio Professionistico: progetto “Tessera del Tifoso” per agevolare la partecipazione dei tifosi a tutte le gare. 2° classificato ex aequo Azienda Trasporti Messina: si chiama WhereBus e consente il monitoraggio, il controllo e l’analisi dei veicoli in movimento. 2° classificato ex aequo Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia: sistema di tracciabilità basato su tecnologia RFId, riguardante l’intero processo trasfusionale. CATEGORIA IDEE 1° classificato STMicroelectronics: realizzazione di un tag RFId in grado di ridurre sensibilmente i costi di antenna, assemblaggio e testing. 2° classificato Esimia: progetto Meerkat per il monitoraggio delle aree ad alto rischio. 3° classificato Clonwerk: sistema U-Bet System per gestire in diretta televisiva una partita di Poker.

THE WINNERS OF THE 2010 EDITION INTERNAL COMPANY PROJECTS CATEGORY 1st place Settentrionale Trasporti: two-way dialogue and connection system with drivers for detecting and transmitting data and anomalies in real time. 2nd place Cooperativa Agricola Sant’Orsola: project for management, monitoring and tracking of in-company handling logistics. 3rd place Canon Italia: application to track customer activity and profile their preferences within the stand of an event, and to contribute to the activity of sales staff. SECTOR PROJECTS CATEGORY 1st place Luigi Lavazza: project to strengthen the integration and cooperation mechanisms between producer and supplier along the supply chain. 2nd place Maserati: project for management, traceability and indoor and outdoor location of new cars, from the moment they leave the production line to delivery to dealers throughout the world. 3rd place G&P Net and Cenci D.O.C.: project for achieving an extended supply chain based on RFID-based tracking of items of clothing. PROJECTS OF A SOCIAL AND ENVIRONMENTAL RELEVANCE CATEGORY 1st place Italian Professional Football League: Football supporters’ ID card to facilitate attendance of games. Equal 2nd place Messina Transport Company: called WhereBus it enables the monitoring, control and analysis of moving vehicles. Equal 2nd place Spedali Civili Hospital Brescia: the traceability system based on RFID technology, covering the entire transfusion process. IDEAS CATEGORY 1st place STMicroelectronics: creation of an RFID tag to significantly reduce the cost of antennas, assembly and testing. 2nd place Esimia: Meerkat project to monitor high risk areas. 3rd place Clonwerk: U-Bet System to manage a live, televised game of poker.

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LABELING & CODING

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Inquadro vince con Wherebus La messinese Inquadro (società del gruppo Insirio, focalizzata sull’informatica applicata nei campi SOA e cloud computing, streaming multimediale, business intelligence, sicurezza e tecnologie mobile e RFId e molto altro ancora) ha vinto il secondo premio nella categoria “Progetti di rilevanza sociale e ambientale” con Wherebus: una soluzione per il monitoraggio, il controllo e l’analisi dei veicoli in movimento dell’Azienda Trasporti di Messina (ATM). Questo progetto interessa la gestione di una flotta di autobus tramite sistema AVM/AVL e consiste in una piattaforma integrata che permette di registrare e organizzare, in tempo reale, le informazioni provenienti da più sensori dislocati sui diversi autobus. In particolare, Wherebus integra le caratteristiche classiche dei sistemi AVL/AVM - che aggregano e rappresentano parametri classici relativi ai mezzi come posizione, velocità, accelerazione, numero di passeggeri a bordo ecc. - con una serie di funzioni

dell'Università degli Studi di Messina, l'Rfid Lab dell'Università degli studi di Parma e il Leml dell'Università del Salento, il Laboratorio WISE - Wireless Identification and Sensing dell’Università di Genova e il Laboratorio di Riconoscimento di Forme e Applicazioni dell’Università di Cagliari. La trasparenza della selezione è garantita da poche regole chiare: ammissione, gratuita dei progetti realizzati da centri di ricerca - esclusi quelli che fanno parte del Comitato Scientifico del premio - pubbliche amministrazioni e aziende italiane e straniere, che hanno trovato applicazione, in tutto o in parte, sul territorio della Repubblica. Le categorie in concorso sono quattro - Progetti Aziendali

Center of the Milan Polytechnic, the Wireless and RFID Unit of the University of Messina, the Parma University RFID Unit, the Leml Unit of the University of Salento, WISE Wireless Identification and Sensing Unit - of the University of Genoa and the Pattern Recognition and Applications Unit of the University of Cagliari. The transparency of the selection is ensured by a few clear rules: admission free of projects implemented by research centers excluding those that are part of the Awards’ Scientific Committee - and by Italian and foreign public administrations and companies wholly or partially implemented

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innovative che assicurano nuovi servizi ad alto valore aggiunto per il cittadino. Qualche esempio: la rappresentazione live in 3D dei mezzi e relativo ingombro; la stima delle condizioni di traffico in città; l'interfacciamento con sensori che rilevano le condizioni ambientali (temperatura, umidità, polveri sottili e CO2).

Inquadro wins with Wherebus The Messina based company Inquadro (part of the Insirio group, focused on information technology applied in the fields of SOA and cloud computing, multimedia streaming, business intelligence, safety and RFID and mobile technologies and much more) won second prize in the category "Projects of so-

Interni, Progetti di Filiera, Progetti di Rilevanza Sociale e Ambientale e Idee - e il Comitato Scientifico formato da esperti qualificati e conosciuti. L’Rfid Italia Award 2010 ha coinvolto in veste di giurati, oltre al presidente Carlo Maria Medaglia, i professori Luca Mari, Lab#ID dell’Università Carlo Cattaneo-LIUC; Antonio Puliafito, Wireless and RFID Laboratory dell’Università degli Studi di Messina; Antonio Rizzi, RFID Lab, Università degli Studi di Parma; Luciano Tarricone dell’LEML, Università del Salento; Giovanni Miragliotta dell’RFId Solution Center-Politecnico di Milano; Fabio Roli, Laboratorio di Riconoscimento di Forme e Applicazioni dell’Università di Cagliari e, buon ultimo, all’ingegner

within the Italian Republic. There are four competition categories Internal Company Projects, Sector Projects, Projects of a Social and Environmental Relevance and Ideas - the Scientific Committee is comprised of qualified, established experts. As well as President Carlo Maria Medaglia the 2010 RFID Italia Awards also saw the participation of the following acting as jurors: professors Luca Mari, Lab#ID of the Carlo Cattaneo-LIUC University, Antonio Puliafito, RFID and Wireless Unit of the University of Messina; Antonio Rizzi, RFID Unit, University of Parma; Luciano Tarricone of the LEML Unit, University of the Salento; Giovanni Miragliotta RFId

cial and environmental relevance” with Wherebus: a solution for monitoring, control and analysis of moving vehicles for the Messina Transportation Company (ATM). This project involves the management of a fleet of buses through the AVM/AVL system and consists of an integrated platform that allows users to record and organize real-time information from multiple sensors located on the buses involved. In particular, Wherebus integrates the classic features of AVL/AVM systems - that aggregate and represent classic parameters on the vehicles such as position, speed, acceleration, number of passengers on board and so on. - with a number of innovative features that provide new services with high added value for the pubic. Some examples: the 3D representation of the vehicles and their relative size; the estimation of traffic conditions in the city; the interfacing with sensors that detect environmental conditions (temperature, humidity, particulate matter and CO2).

Andrea Bagnasco del Laboratorio WISE Wireless Identification and Sensing dell’Università di Genova. La valutazione dei progetti candidati viene effettuata indipendentemente da ciascuno dei membri del Comitato, in tre fasi distinte di scrematura, approfondimento e votazione; l’applicazione dell’algoritmo di valutazione utilizzato per aggregare i pareri espressi dai singoli membri dà, infine, luogo alla definizione dei quattro vincitori nelle relative categorie, che conquistano attestato e targa celebrativa.

Solution Center- Milan Polytechnic, Fabio Roli, Pattern Recognition and Applications Unit of the University of Cagliari and, last but not least, Ingegnere Andrea Bagnasco of the Genoa University WISE - Wireless Identification and Sensing Unit. The evaluation of projects entered is carried out independently by each member of the Committee in

three distinct phases of creaming off, examination and voting; the application of the evaluation algorithm used to aggregate the opinions expressed by individual members ultimately leads to the establishment of the four winners in the relative categories, who receive a certificate and commemorative plaque.

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Visioni e tecnologia economia sembra riprendere quota e con essa il settore dell’automazione, provato dalla crisi come pochi (in Italia -27,9% medio nel 2009: il risultato peggiore degli ultimi 50 anni) ma, fortunatamente, in risalita. Lo testimoniano i circa 1.300 espositori dell’internazionale SPS/IPC/DRIVES, che si è svolta lo scorso novembre a Norimberga e che riguadagna il record di presenze del 2008 nonché - e questa è la novità - l’avvio di SPS/IPC/DRIVES Italia. Organizzata da Messe Frankfurt, è programmata a Parma dal 24 al 26 maggio 2011, per meglio presidiare il secondo mercato di automazione a livello europeo. Lo hanno sottolineato Donald Wich, amministratore delegato di Messe Frankfurt Italia e Johann Thoma, managing director dell’ente fieristico tedesco, aprendo i lavori della conferenza indet-

L’

ta a Milano il 20 ottobre scorso per presentare il nuovo appuntamento. E per ragionare, con l’aiuto di esperti e di rappresentanti dell’industria, su un tema sempre più centrale: quello della sostenibilità e dell’efficienza dei consumi energetici.

I TERMINI DELLA QUESTIONE Secondo una definizione dell’Ocse, “L’industria è sostenibile quando produce beni e servizi in modo tale da soddisfare i bisogni e le aspirazioni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i loro propri bisogni” (2001): questo approccio ha sottolineato nel suo intervento il presidente di Assoautomazione Giuliano Busetto - è condiviso dalle aziende riunite in ANIE, che nella gestione evoluta del cosiddetto “capitale naturale” vedono la risposta alle esigenze di tutti e nuo-

vi traguardi da raggiungere. L’automazione consente infatti di tradurre il concetto in termini concreti di efficienza energetica sia in ambito industriale sia, più in generale, rendendo “intelligenti” le reti del futuro. Se, dunque, lo sviluppo sostenibile ha una dimensione economica, sociale e ambientale - ha ribadito Busetto - l’automazione vi contribuisce a tutto tondo, grazie alla molteplicità di ambiti applicativi: dai sistemi industriali alle building e drive technologies, dalla mobilità al telecontrollo delle infrastrutture per la distribuzione di acqua, luce, gas…

PRODUZIONE: CAMBIARE MENTALITÀ

Il professor Giambattista Grosso, docente al Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano,

L’ENERGIA DELL’AUTOMAZIONE Che ruolo gioca l’automazione nell’abbattere consumi e costi energetici? E quale interpretazione danno le imprese all’eco-sostenibilità? I grandi obiettivi planetari di rispetto ambientale trovano riscontri sempre più puntuali nella pratica quotidiana di quanti - mondo industriale, accademico e delle associazioni - stanno lavorando da tempo per il futuro. Molti gli spunti arrivati da un recente convegno, organizzato da Messe Frankfurt per presentare SPS/IPC/DRIVES Italia E.P.

Visions and technology

The energy of automation What role does automation play in reducing energy consumption and costs? And how do concerns interpret eco-sustainability? The major global objectives of environmental protection are being confirmed with ever increasing accuracy in the daily practices of those who have long been working with the future in mind: industry, academia and associations. Many points of interest arose at a recent conference held by Messe Frankfurt to present SPS/IPC/DRIVES Italia. E.P. The economy appears to be reviving itself, and with it the sector of automation, which suffered like few others (in Italy - 27.9% average in

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2009: its worst performance in 50 years), but, fortunately, is in recovery. As much is shown by the

approximately 1,300 exhibitors at the international SPS/IPC/DRIVES event, which was held last November in Nuremberg and caught up with its record attendance of 2008, not to mention - and herein lies the novelty - the launching of SPS/IPC/DRIVES Italia. Organized by Messe Frankfurt, it is scheduled for May 24th-25th, 2011, in Parma, in order to better preside over Europe’s second largest automation market. This was emphasized by Donald Wich, managing director of Messe Frankfurt Italia and Johann Thoma, managing director of the German fair agency during opening

talks at the conference held in Milan last October 20th to present the new event. The conference also served to consider, with the help of experts and industry representatives, an increasingly central topic: that of sustainability and efficiency in energy consumption.

THE

TERMS OF THE ISSUE

According to the OECD’s definition, “Industry is sustainable when it produces goods and services in such a way as to satisfy the needs and desires of the present without compromising the capacity of future generations to satisfy their needs”


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AUTOMATION & CONTROLS

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Un’offerta sempre più sostenibile Alla tavola rotonda intitolata "Automazione e sostenibilità, valutazione etica ed economica", moderata da Enrico Pagliarini di Radio 24 (Il Sole 24Ore), hanno partecipato i rappresentanti di importanti aziende del settore automazione, che esporranno al prossimo SPS/IPC/DRIVES Italia. Hanno parlato sia dei prodotti che rispondono alle richieste di eco-sostenibilità sia delle proprie politiche ambientali B&R Automazione Industriale, Bosch Rexroth, Ecoqual'it, Lapp Italia, Mitsubishi Electric, Omron, Panasonic Electric Works Italia, Pepperl+Fuchs, Rittal, Rockwell Automation, Schneider Electric, Siemens, Steute Italia. I loro interventi mostrano in quanti modi viene, nel concreto, interpretata la responsabilità d’impresa in materia di gestione delle risorse. Ecco, “in pillole”, qualche spunto significativo.

B&R Automazione Industriale - Aiuta i costruttori di macchine a produrre impianti che consumano meno energia e di conseguenza gli “end user”, a essere più eco-sostenibili. Per B&R oggi “più automazione” significa maggior impiego di servoazionamenti e motori elettrici nelle macchine; per questo ha sviluppato una famiglia di servoazionamenti digitali dotata di alimentatore di potenza rigenerativo, in grado di recuperare l’energia cinetica prodotta dai motori in fase di frenatura, e di restituirla in rete. «Applicando questa tecnologia, un nostro cliente OEM nel settore del beverage ha costruito una macchina per il riempimento e la chiusura di contenitori in plastica, che consente in fase di produzione un risparmio energetico di circa il 42%, pari ad un risparmio annuo di circa 14.900 kWh». (Marzio Grattieri, sales manager). Bosch Rexroth - Il 92% delle azioni Bosch fanno capo a una fondazione che reinveste gli utili in ambiti di interesse collettivo - tipicamente salute, istruzione e ambiente. Nel 2008 più del 40% dei nostri investimenti in ricerca e sviluppo è stato destinato allo studio di prodotti per la protezione dell'ambiente e la conservazione delle risorse naturali, pari a circa un miliardo e mezzo di euro. Quattro le linee guida: componentistica più efficiente; riutilizzo dell’energia eccedente; eliminazione degli sprechi, per esempio generati degli stati di stand by (energy on demand); design eco-efficiente delle macchine (Lorenzo Zerbi, responsabile product management Electric Drives & Control).

Lapp Italia - La filiale italiana del gruppo di Stoccarda che produce cavi elettriSPS/IPC/DRIVES Italia, Parma, 24-26 maggio 2011, www.sps-italia.net In mostra: sistemi di controllo, azionamenti e componenti, comunicazione industriale, IPC, software industriali, tecniche di interfaccia, sistemi meccanici/periferiche, sensoristica, dispositivi interfaccia uomo-macchina.

On show: control systems, drives and components, industrial communication, IPC, industrial softwares, interface techniques, mechanic systems/peripherals, sensor components, human/machine interface (HMI) devices.

ci e relativi accessori, nonché sistemi precablati per l’automazione e le energie alternative, concentra l’attenzione sullo sviluppo di prodotti sostenibili tanto in fase di produzione quanto di utilizzo. In concreto, i prodotti Lapp sono progettati e realizzati in modo da durare a lungo, poter programmare in anticipo la manutenzione, evitare l’emissione di gas tossici o corrosivi in caso di incendio. Inoltre, in fase di definizione della commessa, gli esperti Lapp pongono la massima attenzione a razionalizzare numero e qualità degli elementi in modo da evitare inutili e onerose duplicazioni di prodotti simili. Sottolineate, dunque, la durata e la sicurezza come fattori chiave di sostenibilità economica ed etica e - parimenti l’importanza di una corretta progettazione delle forniture (Gaetano Grasso, responsabile area tecnologica).

Mitsubishi Electric - Sin dall'inizio degli anni 90 ha avviato una politica di so(2001). This approach - emphasized Giuliano Busetto, president of Assoautomazione, during his talk - is shared by the members of ANIE, which in the management of socalled “natural capital” see the key to overcoming all present and future hurdles. In fact, automation enables translating the concept into concrete terms of energy efficiency both in industry and, more generally, making for “smart” networks in the future. If, then, sustainable development has an economic, social and environmental dimension - continues Busetto - automation contributes throughout, thanks to its myriad

fields of application: from industrial systems to building and drive technologies, from mobility to infrastructures telecontrol for the distribution of water, electricity, gas…

stenibilità che procede per piani triennali, con cui si definiscono gli obiettivi di riduzione dei rifiuti e degli sprechi. Sul piano dei prodotti, il massimo impegno è dedicato allo sviluppo di componenti d’automazione sempre più efficienti, che sottolinea il management - vengono impiegati nelle fabbriche Mitsubishi Electric, primo ed esigentissimo cliente di se stessa. Sul piano del servizio, l’azienda mette a punto piattaforme complete di automazione, che rappresentano una risorsa notevole, con particolare attenzione alle PMI (Roberto Beccalli, product manager Inverter, Servo & LVS di Mitsubishi Electric, nonché presidente UCIREV).

PRODUCTION: CHANGING THE MENTALITY

Professor Giambattista Grosso, instructor at the Department of Electronics and Information at the Milan Polytechnic, provided an update on the opportunities for sustainable production, in light of a premise: the general rise in production costs on one hand, and

Omron Electronics SpA - Anche in Omron (per la quale i sistemi di automazione industriale rappresentano il 50% della produzione) la prima garanzia di qualità è data dall’essere utilizzatrice dei propri componenti. Le politiche di sostenibilità della multinazionale, documentate nei report annuali, vedono l’avvio, due anni fa, di una strategia coordinata di energy saving con l’obiettivo di fornire prodotti sempre più efficienti e capaci di far risparmiare energia. I risultati sono stati eclatanti: un noto nastrificio ha ammortizzato le spese per l’adeguamento degli impianti in pochi mesi. E molto si può fare ancora (Maurizio Cacciamani, direzione marketing e comunicazione).

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AUTOMATION & CONTROLS

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Panasonic Electric Works Italia - Con l’obiettivo di diventare “il numero uno dell’elettronica per la sostenibilità”, Panasonic opera sia in ambito consumer che industriale. Da un lato, dunque, è impegnata nel campo delle energie alternative - che oggi si iniziano a immagazzinare (in batterie) anche per gli usi domestici - dall’altro lavora a minimizzare l’emissione di CO2 (il 90% delle sue fabbriche sono eco-frendly e ora sta adeguando le filiali commerciali). Ma l’eco-sostenibilità si traduce soprattutto nei prodotti, progettati per durare a lungo e per restare molto al di sotto delle soglie di inquinamento e spreco indicate dalle normative (Andrea Tomasella, AD filiale italiana). Pepperl+Fuchs - La multinazionale tedesca investe in modo massiccio nello sviluppo di prodotti sempre più ecologici e nella maggiore efficienza dei processi. Con un’attenzione particolare alla semplificazione: in fase di progetto uno degli obiettivi di Pepperl+Fuchs è rendere essenziale ciascun componente, evitando elementi inutili e “tarando” le prestazioni sulle effettive funzioni d’uso. Il risparmio - di materiali ed energia - è garantito, e anche la “friendliness” per l’operatore, che si traduce in ulteriori riduzioni di tempo-lavoro, errori e risorse (Domenico Cotugno, sales manager). Pilz Italia - L’impresa fornisce soluzioni per la sicurezza applicata all'automazione (sistemi completi, gestione assi, diagnostica…) e servizi di consulenza, engineering e formazione. Primo oggetto dell’attenzione dei progettisti, dunque, è da un lato l’incolumità delle persone che operano nella fabbrica e dall’altro la garanzia di funzionalità e durata dei macchinari industriali. Importante la ricaduta in fatto di ottimizzazione delle funzioni e dei consumi, con evidenti risvolti positivi sulle finanze e sull’ambiente. Senza dimenticare che «la nostra stessa produzione è strutturata su criteri di eco-compatibilità» (Giovanni Sangiorgio, product manager). Rittal - “Ecologia” in Rittal significa, anzitutto, perseguire concreti obiettivi di efficienza, lavorando a tutto campo sul prodotto e sui sistemi di produzione. Qualche esempio significativo: i risultati conseguiti nel campo delle nanotecnologie per il trattamento superficiale sono in grado di moltiplicare e garantire nel tempo la resa dei sistemi di climatizzazione. Non solo. L’azienda - per citare solo due altre tipologie di intervento - ha realizzato insieme ai propri clienti importanti progetti di risparmio energetico basati sull’impiego di prodotti e sistemi particolarmente efficienti e messo a punto tecnologie in grado di sfruttare la temperatura ambientale, ogni volta in cui sia inferiore ai 15 °C, per il raffreddamento degli apparati produttivi… (Edgardo Porta, marketing director). Rockwell Automation - Sviluppo sostenibile all’americana, ovvero training annuali di etica per tutti i dipendenti, comprensivi di lezioni sui comportamenti corretti nei confronti del pianeta. Tre i pilastri: niente sprechi (in Rockwell, per esempio, non si usano più i manuali cartacei); eliminazione degli imballaggi non strettamente necessari; riprogettazione dei prodotti - che non devono essere sovradimensionati rispetto alle necessità effettive - secondo criteri di essenzialità. Intenso e continuo, inoltre, l’impegno verso la massima sicurezza e a migliorare efficienza energetica dei prodotti, anche grazie all’adozione di batterie alternative. (Roberto Motta, Local Business Leader IA - Italian Region)

Schneider Electric - Vara piani poliennali di risparmio energetico che interessano tutti i reparti (nel 2003-2008 la riduzione è stata del 10% e un analogo obiettivo è fissato per il 2011). Oggi, oltre due terzi dei siti produttivi sono in fase di certificazione ISO 14000 e la nuova sede è stata costruita secondo stringenti criteri ecologici. In fabbrica, in particolare, si lavora a tutti i livelli (distribuzione elettrica, automazione ecc.) per aumentare l’efficienza e ridurre i consumi, con risultati notevoli anche grazie alla ottimizzazione dei lay out e dei cicli produttivi. E per i clienti? Prodotti allo stato dell’arte e una consulenza capace di individuare, in ciascuna situazione concreta, i bisogni reali, per dimensionare correttamente le soluzioni (Nino Guidetti, sales manager).

Siemens - Titolare di una gamma completa di soluzioni “eco-frendly” all’avanguardia, rilancia sul piano della comunicazione: il mercato deve sapere che, in fatto di ambiente, l’azienda tedesca mette in campo una competenza di lunga data e prodotti testati in un duplice processo di verifica, interno e presso i clienti di riferimento. Gli ultimi traguardi? Un esempio eclatante nel campo della

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ha aggiornato sulle opportunità di produzione sostenibile. Alla luce di una premessa: la crescita generalizzata dei costi di produzione da un lato, e la sempre maggiore attenzione dedicata alle tecnologie di tutela ambientale e di risparmio energetico dall’altro, impongono alle aziende un cambio di mentalità, indispensabile per mettere a punto nuove forme di pianificazione e gestione. Dall’impegno delle imprese emergono alcune indicazioni di tendenza, anzitutto sulla definizione degli obiettivi: per costi di produzione si intendono, ormai, non più solo quelli di natura economica ma anche quelli sociali. Il “risparmio”, di conseguenza, sarà misurato non più solo in termini di tagli alle spese ma anche di maggiori benefici che un prodotto o un processo industriale può apportare alla società. Chi lavora in questa direzione deve definire di conseguenza tutti i passaggi del processo manifatturiero, individuando le fonti energetiche più convenienti e i processi più efficienti, per effettuare poi un’attenta pianificazione e gestione dei consumi. Inoltre terrà monitorate le cosiddette microgriglie cooperative e le relative esperienze pilota di cogestione delle risorse e delle fonti alternative. In tutti questi ambiti, il contributo dell’automazione è determinante: il “matrimonio” tra informatica e distribuzione energetica può individuare e controllare gli sprechi, oltre a recuperare e re-immettere in circolo, “in condivisione" il calore in eccesso - per

the increasing attention paid to technologies safeguarding the environment and conserving energy on the other, impose a change in mentality on concerns which is indispensable to developing new forms of planning and management. From the commitment of the concerns, a few trend indicators emerge, first of which concerning the definition of objectives: what is now meant by “production costs” is not limited to those of an economic nature, but also the social costs. “Saving,” consequently will be measured not simply in terms of

cost-cutting but also in terms of greater benefits that a product or industrial process can bring to society. Whoever works in this direction must adjust all steps of the manufacturing process accordingly, determining the most advantageous energy sources and the most efficient processes, to then carefully plan and manage consumption. Furthermore, the socalled cooperative microgrids should be monitored, as well as related pioneering in comanagement of resources and alternative energy sources. In all


Tre aree di intervento - In sinergia con l’industria (ha sottolineato ancora il docente) l’accademia sta lavorando a molti progetti relativi alla gestione dei consumi energetici, utilizzando tecnologie non ancora industrializzate o in fase di sperimentazione. Gli sviluppi? Si possono prefigurare individuando le macro aree di intervento, che impegnano le imprese più avanzate: - la fabbrica intelligente, altamente automatizzata, con controlli di processo e produzione più efficienti grazie a nuovi strumenti di misura e di diagnosi (e dove i macchinari devono essere più longevi, meno costosi, realizzare prodotti di maggiore qualità e consumare meno); - la fabbrica virtuale, dove il passaggio e l’analisi di dati aggregati avviene per via informatizzata, agevolando i processi gestionali e decisionali. Si stanno infatti mettendo a punto software e modelli che rendano possibile la lettura e l’analisi di dati fino ad oggi inaccessibili, proprio in virtù della loro complessità; - la fabbrica digitale, in cui un impianto viene “immaginato” (ancor prima che progettato) grazie a strumenti di simulazione capaci, per esempio, di prefigurarne le reali condizioni di funzionamento.

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esempio - e questo grazie alla disponibilità di sensori di nuova generazione in grado di rilevare valori fino ad ora non misurabili.

CONSUMARE MENO E MEGLIO Disegnati gli scenari della ricerca, il convegno ha offerto la testimonianza “virtuosa” di tre imprese di prima grandezza, a partire da BMW, che secondo il Dow Jones Sustainibility Index è l'azienda automotive più sostenibile al mondo: metà dei veicoli BMW circolanti oggi in Europa

these fields, the contribution of automation is decisive: the “marriage” of information technology and energy distribution can identify and control waste, in addition to recovering and re-injecting, “in common”, excess heat - for example - thanks to the availability of latest generation sensors capable of detecting values that before now could not be measured. Three areas of intervention - In synergy with industry (the professor went on to emphasize), the academic world is working on projects relating to the management

of energy consumption, using technologies that have not yet been industrialized or are in an experimental phase. The developments can be prefigured by identifying the macro-areas of intervention, which have engaged the most advanced concerns: -the smart factory, highly automated, with more efficient process and production controls thanks to new measurement and diagnosis devices (and where the machinery needs to have a longer life cycle and cost less, and create products of higher

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sanità, dove Siemens primeggia nelle apparecchiature medicali: «Grazie agli ultimi sviluppi della nostra R&S oggi una TAC si può fare in un secondo, riducendo così le radiazioni in misura fino ad ora impensabile». Imminenti novità alla SPS di Parma (Andrea Maffioli, direttore Divisione Automazione).

Steute Italia - Cuore dell’offerta sono gli interruttori di sicurezza antideflagranti, dunque in esecuzione Atex. In questo contesto, l’eco-sostenibilità è interpretata anzitutto come wireless: gli interruttori Steute per la trasmissione dei segnali senza cavi impiegano onde radio e, dunque, non richiedono neppure l’uso di batterie, con vantaggi evidenti tanto di ordine economico quanto ambientale. Trovano applicazione in tutti i settori e vengono acquistati anche da costruttori di impianti e macchinari (Giancarlo Diana, AD).

An evermore sustainable offer Moderated by Enrico Pagliarini of Radio 24 (Il Sole 24Ore), the round table entitled “Automation and sustainability, ethical and economic evaluation” saw the participation of many representatives of important automation sector companies that will be exhibiting at the coming SPS/IPC/DRIVES Italia. The subject of products that respond to eco-sustainable needs as well as their own environmental policies was broached by B&R Automazione Industriale, Bosch Rexroth, Ecoqual'it, Lapp Italia, Mitsubishi Electric, Omron, Panasonic Electric Works Italia, Pepperl+Fuchs, Rittal, Rockwell Automation, Schneider Electric, Siemens, Steute Italia. Their presentations show in how many ways company responsibility on the topic of resource management is actually interpreted. Below the significant keypoints in a nutshell. B&R Automazione Industriale - Helps machine builders to produce systems that consume less energy, and that hence help end users in being more eco-sustainable in running their concerns. For B&R today “more automation” means greater use of servodrives and electric motors in machines; hence they have devised a family of digital regenerative power servodrives, capable of recovering kinetic energy produced by the motors in the braking stage and to return it to the mains supply. «Applying this technology, an OEM customer of ours in the beverage sector has built a machine for filling and closing plastic containers that enables an energy saving of around 42% in the production phase, equivalent to a yearly saving of around 14,900 kWh» (Marzio Grattieri, sales manager). Bosch Rexroth - 92% of Bosch’s shares are controlled by a foundation that reinvests the profits in fields of collective interest - typically health, education and the environment. In 2008 more than 40% of R&D investments went towards the study of products for protecting the environment and preserving natural resources, amounting to around a billion and a half euro. Four the guidelines: more efficient componentry; reuse of excess energy; elimination of waste, for example generated by the states of standby (energy on demand); eco efficient design of machines (Lorenzo Zerbi, product management head Electric Drives & Control). Lapp Italia - The Italian branch of the Stuttgart based group that produces electric cables and relative accessories, as well as precabled systems for automation and alternative energy, is focussing on the development of products that are sustainable in both the production and use stage. Indeed Lapp’s products are designed and made to last, enabling maintenance to be programmed well ahead of time, also avoiding emissions or toxic or corrosive gases in the event of fire. On top of that, in the job order definition phase Lapp’s experts take the greatest care in rationalising the number and quality of parts to avoid unnecessary and costly duplications of similar products. Hence, alongside the importance of the correct design of the product provided, the company highlights durability and safety as key factors of economic sustainability (Gaetano Grasso, head of the technology area). Mitsubishi Electric - Right from the beginning of the nineties the

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company started up a sustainability policy that follows a three-year plan, within which the objectives of waste (and wastage) reduction are defined. On the product level, max commitment is dedicated to the development of evermore efficient automation components, that - the management underlines - are used in Mitsubishi Electric factories, the company being a prime and extremely demanding customer for its own products. On the service front the concern offers complete automation platforms that feature as a strategic resource, with a particular attention to SMEs (Roberto Beccalli, product manager Inverter, Servo & LVS Mitsubishi Electric, as well as president of UCIREV). Omron Electronics SpA - At Omron too (where industrial automation systems account for 50% of production) the first guarantee of quality is given by its being a user of its own components. The multinational’s sustainability policies, documented in annual reports, led to the start two years ago of a coordinated strategy of energy saving with the objective of providing evermore energy efficient products. The results have been striking: a well-established ribbon maker has paid off the expenditure for adapting its systems in a few months. And things don’t stop here (Maurizio Cacciamani, marketing and communication head). Panasonic Electric Works Italia - With the objective of becoming “the number one of electronics for sustainability”; Panasonic operates in both the consumer and industrial field. On the one hand hence, the company is committed in the field of alternative energy - that can now also be stored up (in batteries) for domestic use - on the other it is striving to minimize CO2 emissions (90% of its factories are eco-friendly and the company is now adapting its sales branches). But eco-sustainability aboveall translates into products designed to last in time and that stand well below the pollution and waste threshold indicated by standards (Andrea Tomasella, CEO Italian branch). Pepperl+Fuchs - The German multinational is investing massively in the development of evermore ecological products and in greater process efficiency. With a particular attention to simplification: in the project phase one of the objectives of Pepperl+Fuchs is to only make essential components, avoiding costly repetitions and “syncing” the performance to the actual functions of use. Savings - in materials and energy - is guaranteed, alongside operator friendliness, that translates into further reductions in worktime, errors and consumption of resources (Domenico Cotugno, sales manager). Pilz Italia - The company provides safety solutions applied to automation (complete systems, axial control, diagnostics..) and consultancy, engineering and training services. Prime object of attention of the engineering designers hence is on the one hand the safety of the persons that operate in the factory and on the other to guarantee the functionality and durability of the industrial machines. There are also important spin-offs in terms of function and consumption optimisation, with evident positive effects on finances and on the environment. Without forgetting that «our own output is structured on criteria of ecocompatibility» (Giovanni Sangiorgio, product manager). Rittal - “Ecology” in Rittal means aboveall pursuing concrete objectives of efficiency, working across the board on products and on production systems. Some significant examples: the results obtained in the field of nanotechnologies for surface treatment are capable of multiplying and guaranteeing the performance yield of air conditioning systems in time. Not only that, the company - to cite but two other types of intervention has along with its customers completed a series of important energy saving projects based on the use of particularly efficient products and systems and has devised technologies capable of exploiting ambient temperature, whenever it drops below 15 °C, for cooling production machines… (Edgardo Porta, marketing director).


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Rockwell Automation - Sustainable development US style, or that is annual training in ethics for all employees, including lessons on correct ecological behaviour. The three pillars: No waste (for example in Rockwell paperbased manuals are no longer used); elimination of not strictly necessary packaging; redesign of the products - that should not be oversized beyond actual needs according to criteria of essentiality. Intense and continuous as well the commitment towards greater safety and towards improving product energy efficiency, also thanks to the introduction of alternative batteries (Roberto Motta, Local IA Business Leader - Italian Region)

è già al di sotto dei 140 g di CO2 per km percorso (ne ha parlato Roberto Olivi, Corporate Communication Manager di BMW Italia). Parmalat ha documentato un fattivo impegno di riduzione dei consumi energetici e della carbon footprint della propria produzione. Tre i filoni di intervento, illustrati da Filippo Ferrari, responsabile della Direzione Impianti: individuazione e compensazione di perdite e inefficienze; razionalizzazione e ottimizzazione delle utilities "convenzionali" impiegate nella produzione di vapore, aria compressa e acqua a bassissima temperatura; valutazione di soluzioni basate su energie rinnovabili. Denominatore comune: disponibilità e attendibilità del dato, grazie all'adozione di sistemi ad hoc, MES in primis. Buon ultimo, Tetra Pak Italia ha descritto una strategia che prevede un approccio integrato (end-to-end) di supply chain, l’espansione dei concetti di qualità totale a tutti i processi, produttivi e non, e una specifica attenzione al rispetto ambientale. Il direttore Supply Chain Tetra Pak Italia, Sergio Guastella, ne ha documentato gli aspetti principali, mostrando alcuni risultati importanti in termini di efficienza, miglioramento della qualità e contenimento dei consumi.

quality and consume less); -the virtual factory, where the transmission and analysis of aggregated data occurs via computer, facilitating management and decision-making processes. Indeed, they are developing softwares and models that make it possible to read and analyze data that used to be inaccessible due to their complexity; -the digital factory, in which an installation is “imaged” (even before it is designed) with the use of simulation tools capable, for example, of prefiguring its real working conditions.

CONSUMING LESS

Schneider Electric - Has launched multi-year energy saving plans affecting all departments (between 2003-2008 energy consumption was reduced by 10% and the same objective has been set for 2011). Today, over two thirds of their production sites are undergoing ISO 14000 certification and their new headquarters have been built according to stringent ecological criteria. In the factory, in particular, action is at all levels (power distribution, automation etc) to increase efficiency and reduce consumption, with considerable results also thanks to the optimisation of production cycle layout. And for the customers? State-of-the-art products and a consultancy capable of pinpointing the real needs in each actual situation, to be able to correctly dimension the solutions (Nino Guidetti, sales manager). Siemens - Proprietor of a complete range of leading edge “eco-friendly” solutions, the company is relaunching on the communications front: the market has to know that, in terms of environment, the German concern fields longstanding skills and knowhow and products tested in a double verification process, both inhouse and at the specific customers’. The latest achievements? A breakthrough in the health field, where Siemens holds pride of place in medical devices: «Thanks to the latest development of our R&D today a CAT scan can take just seconds, thus reducing radiation exposure to hitherto inconceivable amounts». New features in the offing at the Parma SPS (Andrea Maffioli, head of Automation Division). Steute Italia - Their Atex anti-explosion safety switches lie at the heart of their product offer. In this context, eco-sustainability is aboveall interpreted as going wireless - namely the Steute switches for wireless signal transmission using radio waves, that hence do not even require batteries, with evident advantages on both economic and environmental level. They find application in all sectors and are also purchased by plant system and machine builders (Giancarlo Diana, CEO).

AND BETTER

Having outlined the research scenarios, the conference offered a “virtuous” testimony of three top-tier concerns, starting with BMW, which according to the Dow Jones Sustainability Index is the most sustainable automotive concern in the world: half of BMW vehicles currently circulating in Europe are already under 140 g of CO2 per km driven (this topic was introduced by Roberto Olivi, Corporate Communication Manager of BMW Italia). Parmalat documented an effective commitment to the reduction of its

production’s energy consumption and carbon footprint. The predominant interventions have been three, illustrated by Filippo Ferrari, the concern’s installations management director: the identification and correction of waste and inefficiency; the rationalization and optimization of “conventional” utilities employed in the production of steam, compressed air and water at very low temperatures; the assessment of solutions based on renewable energies. The common denominator: data availability and reliability, thanks to the adoption

of ad hoc systems, first of which MES. Lastly, Tetra Pak Italia described a strategy that provides for an integrated (end-to-end) supply chain approach, the expansion of the concepts of total quality to all processes, productive and otherwise, and a specific attention to environmental protection. Tetra Pak Italia’s supply chain director, Sergio Guastella, documented the main aspects of this strategy, showing some important outcomes in terms of efficiency, quality improvement and containing consumption.

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www.packmedia.net/italiaimballaggio

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AUTOMATION & CONTROLS

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Modulo IP67 con interfacce seriali

12-18/5/2011 Düsseldorf

ItaliaImballaggio vi aspetta... Entrata NORD Stand EN B/04

Messo a punto da Beckhoff Automation, EtherCAT Box EP6002 integra, direttamente sul campo, dispositivi esterni provvisti d’interfaccia seriale, come lettori di codici a barre o RFId. Il modulo a due canali, grado di protezione IP67, è la soluzione ottimale a problemi di ingombri e versatilità. In un housing compatto (solo 126 x 30 x 26,5 mm A x L x P) offre la possibilità di collegare dispositivi dotati di interfaccia sia RS232 sia RS422/RS485. I dati vengono trasmessi al controller EtherCAT di livello superiore in modo totalmente trasparente; i canali di comunicazione seriale attivi funzionano in modalità full duplex, fino a max. 115.200 Baud, e l’EP6002 mette a disposizione un buffer di ricezione e trasmissione rispettivamente da 864 byte e 128 byte come memoria di transito per i dati. I dispositivi seriali vengono collegati attraverso connettori M12. Grazie al software TwinCAT Virtual Serial COM Driver, l’EtherCAT box EP6002 può essere utilizzato, anche senza controller, come interfaccia COM in sistemi operativi Windows. EP6002 - Il nuovo EtherCAT Box a 2 canali con grado di protezione IP67, consente di integrare in una rete EtherCAT dispositivi esterni dotati di interfaccia seriale RS232 o RS422/RS485. The new EtherCAT 2 channel Box with IP67 grade protection, enables the integration in an EtherCAT network external devices with RS232 or RS422/RS485 serial interface.

Beckhoff Automation - Realizza sistemi aperti per automazione con tecnologia di controllo basata su PC: soluzioni universali ad alte prestazioni, facilmente integrabili, indipendenti dal campo d’impiego. Particolarmente focalizzata sull’innovazione, l’azienda è presente in 60 paesi nel mondo, tramite distributori e 25 filiali, destinate a diventare 30 entro fine 2010.

Module IP67 with serial interfaces Devised by Beckhoff Automation, EtherCAT Box EP6002 integrates, directly in the field, external devices with serial interfaces, such as barcode or RFId readers. The two channel module with IP67 grade protection is the optimum solution for problems of bulk and versatility. In a compact housing (only 126 x 30 x 26,5 mm H x L x D) it enables the connection of devices with both RS232 as well as RS422/RS485 interfaces. The data is totally transparently transmitted to the superior level EtherCAT controller; the active serial communication channels work in full duplex mode, up to a max of 115.200 Baud, and the EP6002 makes available a reception and transmission buffer of respectively 864 and 128 bytes as a data transit memory. The serial devices are connected via M12 connectors. Thanks to the TwinCAT Virtual Serial COM Driver software,

l’EtherCAT box EP6002 can also be used, even without controller, as COM interface in Windows operating systems. Beckhoff Automation - Creates open systems for automation with PC based control technology, offering high performance universal solutions, easily integratable, never mind the field of use. Particularly focussed on innovation, the company is present in 60 countries around the world, via distributors and 25 branches, destined to become 30 by the end of 2010.

Stepper, brushless or hybrid? The new MDrive Hybrid series for dynamic precision kinematic motion by IMS Schneider Electric Motion USA, represented in Italy by Servotecnica SpA (Nova Milanese, MB) is now available on the market. These are Step motors with


Stepper, brushless o… ibrido? Per la movimentazione di cinematismi dinamici e precisi, è disponibile la nuova serie MDrive Hybrid di IMS Schneider Electric Motion USA, rappresentata in Italia da Servotecnica SpA di Nova Milanese, MB. Si tratta di motori step con elettronica integrata, definiti “ibridi” non per il riferimento al motore quanto per il sistema motore con elettronica; vera novità per il settore, questi sistemi si pongono a metà fra i comuni stepper e i classici brushless, sommando i benefici assicurati dalle due tecnologie. Nonostante la struttura di controllo sia più semplice, le prestazioni sono simili a quelle di un servomotore brushless, senza sacrificare i vantaggi del motore a step: corrente/coppia in funzione della reale necessità del carico all’asse; ottimizzazione della coppia a tutte le velocità; alta rigidità a rotore fermo in assenza di oscillazioni; assenza di taratura specifica; coppia elevata; stabilità anche in presenza di variazioni di carico; riduzione del consumo energetico; dimensioni compatte. I nuovi MDrive Hybrid sono disponibili, anche come attuatori lineari, in due diverse configurazioni: - step torque speed (motore con elettronica

integrata, che può lavorare in tre modalità, ovvero ingresso isolato per comando in step e direzione, comando coppia/forza, o comando in velocità attraverso RS422/485); - motion control (motore con elettronica integrata completo di motion controller programmabile con 8 I/O e porte di comunicazione RS422/485, Can Bus con protocollo CanOpen o Ethernet con protocollo TCP IP). Gli MDrive Hibrid, che offrono un’alternativa ai comuni servosistemi riducendo complessità e costi, trovano applicazione in diversi ambiti: sistemi di svolgimento e avvolgimento a tensione costante; pinze elettriche; caricatori a tiro costante e cinematismi da controllare a forza costante (Torque mode); nastri trasportatori; coltelli rotanti e pick & place, stabili anche con variazioni di carico.

integrated electronics, defined as “hybrid” not in reference to the motor but rather for the combined motor electronic system; a true new feature in the sector, these systems lie halfway between the common stepper and the classic brushless motors, offering performances that combine the advantages of the two technologies. Despite the fact that the control structure is simpler, the performance is similar to that of a brushless servomotor, without sacrificing the advantages of the step motor: power/torque according to the real needs of the axial load; optimisation of the torque at all speeds; high rigidity with rotor at a standstill in absence of oscillation; no specific tuning requird; high torque; stability also in the presence of charge variation; lower energy consumption; compact size. The new MDrive Hybrids are also available as linear actuators, in two

different configurations: - step torque speed (motor with integrated electronics that can work in three modes: isolated input for step and direction command, torque/power command, or speed command via RS-422/485); - motion control (motor with integrated electronics complete with programmable motion controller with 8 I/O and RS422/485 communication ports, Can Bus with CanOpen or Ethernet with TCP IP protocol). The MDrive Hybrids - that offer an alternative to the common servosystems reducing complexity and costs - can be used for different applications: constant tension winding and unwinding systems; electric grippers; constant tension loaders and kinetic movements for controlling constant force (Torque mode); conveyor belts; rotating blades and pick & place, stable also with load variations.


Pad. 16 - Stand E 04


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Architettura PC scalabile Una nuova scheda madre abbinata al processore Intel® CoreTM2 Duo P8400 consente di ottenere una piattaforma ancora più potente per i dispositivi PC 810 e Panel PC 800 di B&R Automation (in Italia, a Passirana di Rho, MI). La combinazione del processore Core2 Duo 2.26 GHz con il chipset GM45 fornisce prestazioni elevate a prezzi competitivi. Entrambi i processori condividono una cache 3 MB di livello 2, assicurando così un efficiente multitasking. Il veloce front side bus a 1066 MHz è anche combinato con moduli RAM DDR3, andando così a migliorare le potenzialità dell’intero sistema. Le diverse varianti dei dispositivi possono essere facilmente adattate a qualsiasi applicazione. I Panel PC 800 con luminosi display da 15” XGA e da 19” SXGA e con uno o due slot costituiscono una base ideale per qualsiasi sistema. Partendo dall’ampia gamma di prestazioni dei processori Intel® AtomTM N270 a risparmio energetico fino ad arrivare ai potenti processori Core2 Duo, l’utilizzatore trova la combinazione ideale di system unit e CPU. I costruttori di macchine e di impianti dispongono quindi di un’architettura PC scalabile.

Robot idonei agli ambienti asettici Elau GmbH (specialista dell’automazione per il packaging di Schneider Electric) ha ottenuto dall’Istituto Fraunhofer IPA la certificazione per la meccanica dei robot PacDrive Delta 3 modello P4, in quanto soddisfano i requisiti di classe 6 per l’ambiente asettico, secondo la norma ISO 14644-1, anche a pieno regime. Gran parte della loro meccanica è infatti realizzata in acciaio inox, risultando pertanto idonei a molteplici utilizzi nel settore farmaceutico, alimentare e cosmetico, aree sensibili dal punto di vista igienico. In particolare, per la cinematica del P4 vengono impiegati pezzi di acciaio inox ottimizzati per il momento d’inerzia. L’inox ha il grande vantaggio di non inquinare l’ambiente circostante né con particelle che possono staccarsi a seguito di danni, né a causa della distruzione di componenti cinematici (ad esempio a seguito di un crash). I servomotori del P4 sono completamente incapsulati e tutti i cuscinetti esterni ai carter sono privi di lubrificanti. L’intera meccanica è idonea a Wash Down fino a IP65.

AUTOMATION & CONTROLS

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Scalable PC architecture A new CPU board with an Intel® CoreTM2 Duo P8400 processor now provides an even more powerful platform for B&R Automation PC 810 and Panel PC 800 devices (Italian branch at Passirana di Rho, MI). The combination of the 2.26 GHz Core2 Duo processor and the GM45 chipset provides the highest levels of performance at extremely competitive prices. Both processor cores share a 3 MB level 2 cache, which allows efficient multitasking. The fast 1.066 MHz frontside bus is also combined with DDR3 RAM modules, thus rounding out the high-performance infrastructure of the entire system. The different device variants can easily be scaled to meet the requirements of any task. Panel PC 800 systems with their brilliant 15” XGA and 19” SXGA displays and either one or two slots also form an ideal foundation for any system. From the broad performance range of energy-saving Intel® AtomTM N270 processors to powerful Core2 Duo processors, all the user has to do is select the ideal combination of system unit and CPU. For machine and plant manufacturers, the result is a scalable PC architecture.

Robots suitable for clean rooms Elau GmbH (the Schneider Electric packaging specialist) has obtained certification by the Fraunhofer Institute IPA for the mechanics of its model P4 PacDrive Delta 3 robots, in that they meet the Class 6 requirements for the aseptic environment, this in concordance with ISO 14644-1, also at full speed. Most of their mechanics are made of stainless steel, thus they are recognised as suitable for many uses in the pharmaceutical, food and cosmetics fields, areas where hygiene is a key issue. In particular, stainless steel parts optimised for enhanced moment of inertia have been used in the kinematic movements of the P4. Stainless steel has the great advantage of not polluting the environment either with particles that may detach as a result of damage, or due to the destruction of the kinematic components (eg after a crash). The P4 actuators are fully encapsulated and the bearings external to the housing are lubricant free. The whole mechanism is suitable for wash downs up to IP65 rating.


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AUTOMATION & CONTROLS

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When the performance demanded by an application are “boosted”, all the components have to be capable of standing up to a high degree of stress. The “ternary®” solutions by Wittenstein Motion Control.

Quando le prestazioni richieste da un’applicazione sono “spinte”, tutti i componenti devono essere in grado di sopportare un alto grado di stress. Le risposte “ternary®” di Wittenstein Motion Control.

Intelligent (and integrated) actuators

Attuatori intelligenti (e integrati)

The design of the new Wittenstein Motion Control (one of the Business Units of Wittenstein AG) rotary and linear actuators started off from two presuppositions: the ternary® series have to guarantee high dynamics and high power density. In the packaging and wrapping machines, in the pick&place applications, on the filling and dosing machines the advantages offered by the system are indeed many, thanks to the integration of all the components - brushless motors, electronics, transducers, control system, firmware and precision mechanics - in a single unit. Appreciable what is more the fact that all these elements come from the same supplier, and no maintenance or further cooling is required. Ease - The insertion of the ternary® in the existing machines and drive and control systems is simple and quick, the same way that the integrations via optional PLC function blocks the connection to the fieldbus and the commissioning (with available Profibus hardware address selector) are easy. The drive is ready for connection and, thanks to the lesser expenditure in wiring and the elimination of the electrical cabinet, costs are down. Further benefits derive from the powerful and versatile firmware - that enable any easy adaptation of the parameterizing of each and every application - and from the absolute multiturn higher performance encoder, available on demand. Worthy of note also the external metal housing, designed to protect all the components from external influence, and the free programming as far as position, speed, acceleration, torque and power are concerned. Flexibility - The modularity and programmable nature of these actuators make them suitable for all applications. Control can be direct - via PC, PLC, fieldbus - or indirect, using the 16 positions stored in the unit. All the actuators are usable as wished with RS485, Profibus DP, CANopen or DeviceNet. As well as that, for some months now, they can also be demanded with Ethernet/IP interface. The ternary® series is available in rotary and linear version, with two different motor variations. In the rotary version, that provides a max torque of 11.5 Nm, the system can be equipped (on demand) with a high precision epicycloidal gear reduction unit, with different reduction ratios and IP64 grade protection. The linear actuators are in turn fitted with a stainless steel rod that is activated via a ballscrew; they feature strokes of 20 to 300 mm, a max thrust of 1000 N and IP65 grade protection. The max speeds are respectively 5000 and 1000 mm/s. The ternary® series is completed with the hardware and software elements required to controlling the actuators. The high positioning accuracy of these products, combined with different types of feedback available, makes the installation of mechanical stops and external reverse positioning sensors superfluous.

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a progettazione dei nuovi attuatori rotativi e lineari di Wittenstein Motion Control (una delle sette BU di Wittenstein AG) è partita da due presupposti: i ternary® dovevano garantire dinamiche elevate e alta densità di potenza. Nelle macchine per il confezionamento e l’imballaggio, nelle applicazioni pick & place, sulle macchine riempitrici e dosatrici i vantaggi offerti dal sistema sono davvero tanti, grazie all’integrazione di tutti i componenti - motore brushless, elettronica, trasduttori, sistema di controllo, firmware e meccanica di precisione - in una singola unità. Non trascurabile, inoltre, il fatto che tutti questi elementi provengono dallo stesso fornitore, e non sono richiesti né manutenzione né raffreddamento aggiuntivi.

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Facilità L’inserimento dei ternary® nelle macchine e nei sistemi di azionamento e controllo esistenti è semplice e veloce, così come sono facili l’integrazione tramite blocchi funzione PLC opzionali, il collegamento al bus di campo e la messa in servizio (con selettore di indirizzo hardware Profibus a disposizione). L’azionamento è pronto per il collegamento e, grazie alla minore spesa di cablaggio e all’eliminazione dell’armadio elettrico, i costi si riducono. Ulteriori benefici derivano dal firmware potente e versatile - che permette di adattare facilmente la parametrizzazione a ogni applicazione - e dall’encoder assoluto multi turn ad alte prestazioni, disponibile su richiesta. Si segnalano, inoltre, la carcassa esterna di metallo, studiata per proteggere tutti i componenti da influenze esterne, e la programmazione libera per quanto concerne posizione, velocità, accelerazione, coppia e forza. Flessibilità - La modularità e programmabilità di questi attuatori li rende adat-

tabili a ogni applicazione. Il controllo può essere diretto - tramite PC, PLC, bus di campo - o indiretto, utilizzando i 16 posizionamenti memorizzati nell’unità. Tutti gli attuatori sono utilizzabili a scelta con interfaccia RS485, Profibus DP, CANopen o DeviceNet. Inoltre, da qualche mese, possono essere richiesti anche con interfaccia Ethernet/IP. I ternary® sono disponibili in esecuzione rotativa e lineare, con due diverse varianti di motore. Nell’esecuzione rotativa, che eroga una coppia massima di 11.5 Nm, il sistema può essere equipaggiato (su richiesta) di un riduttore epicicloidale ad alta precisione, con diversi rapporti di riduzione e classe di protezione IP64. Gli attuatori lineari sono, invece, dotati di uno stelo di acciaio inox che viene azionato tramite una vite a ricircolo di sfere; sono caratterizzati da corse da 20 a 300 mm, una spinta massima pari a 1000 N e classe di protezione IP65. Le velocità massime sono pari rispettivamente a 5000 e 1000 mm/s. La famiglia ternary® si completa con gli elementi hardware e software necessari al controllo degli attuatori. L’elevata precisione di posizionamento di questi prodotti, unitamente ai diversi tipi di feedback disponibili, rende superflua l’installazione di arresti meccanici e sensori di retroazione esterni per il posizionamento.


Visione? Osserva....

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Elfm\jdXikZXd\iX=H%LeXelfmX [`d\ej`fe\g\icĂ&#x2039;`jg\q`fe\\`cZfekifccf% Omron Electronics SpA Viale Certosa, 49, 20149 Milano, Tel. 0232681, Fax 02 3268282, info.it@eu.omron.com www.industrial.omron.it


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COMPONENTS & OTHER EQUIPMENTS

Elesa ha presentato una gamma di maniglie da incasso che risponde alle esigenze di ergonomia e riduzione degli ingombri espresse dal mercato. La serie EPR comprende maniglie da incasso tradizionali ma con una cavità studiata per offrire elevata maneggevolezza. Tre le versioni disponibili: EPR-PF (con montaggio a scatto senza l’utilizzo di viti); EPR-SH (montaggio con viti e calotta copriviti disponibile in sei colori); ERP/F-SH (montaggio con viti, calotta copriviti e sportello per la chiusura della cavità). La serie ERB, in tecnopolimero rinforzato fibra vetro, dalla forma simmetrica e allungata, è composta da due corpi per il classico montaggio a sandwich, tipico delle applicazioni su porte scorrevoli. La serie KM, anch’essa in tecnopolimero con montaggio a “sandwitch”, presenta un corpo posteriore di dimensioni maggiori.

Elesa presented a range of recessed handles that meet the market’s demand for ergonomics and reduced bulk. The EPR series includes traditional recessed handles but with a cavity designed for high manoeuvrability. Three types are available: EPR-PF (with snap-fit without use of screws); EPR-SH (with screw mounting plus screw cover cap available in six colors); ERP/F-SH (with screws mounting, screw caps and flap for closing the cavity). The ERB series, in glass fibre reinforced techno polymer, with symmetrical elongated shape, comprises two bodies for the classic sandwich mounting, typical of applications on sliding doors. The KM series, also in techno polymer with sandwich mounting, has a larger rear body size.

Il trituratore MultiDicer di Kongskilde è in grado di ridurre fogli di cartone, anche molto spessi, in sfridi di dimensione inferiore a 75x75 mm. I rifili possono essere convogliati tramite i sistemi di trasporto pneumatico Kongskilde dotati di tubi di diametro 160 mm. Ciò consente di rimuovere, in modo semplice ed efficiente, scarti provenienti da taglie-

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rine e da macchine per la lavorazione della carta. MultiDicer può trattare residui di cartone di 1.630 mm di larghezza e fino a 800 g/m? di spessore (per dimensioni maggiori Kongskilde permette al cliente di effettuare dei test). La macchina lavora a una velocità di 12.000 fogli/h. The Kongskilde MultiDicer reduces even thick paperboard sheets down into shreds below 75x75 mm. These shreds can be transported in Kongskilde’s pneumatic conveying systems typically with a pipe diameter of 160 mm. This means that paperboard skeletons from die cutters and paperboard waste in the packing industry can be removed from the production area in a simple, efficient and economical way. The MultiDicer can tackle paperboard frames with a width up to 1,630 mm and as standard with a thickness of up to 800 g/m? (for thicker gauges Kongskilde encourages the customer to run tests). The machine is able to shred up to 12,000 sheets/h.

Mettler Toledo Safeline ha compiuto un passo avanti nel controllo della presenza di contaminanti nei liquidi, lanciando il sistema di ispezione a raggi X FluidCheK, che garantisce una rilevazione accurata di particelle solide come vetro, metallo, pietre, plastica (anche Teflon) e gomma (Viton). FluidCheK utilizza un software potente per l’elaborazione delle immagini e fasci di raggi X con un’angolazione tale da assicurare un controllo qualità totale. Studiato in particolare per l’ispezione di bottiglie di plastica e di vetro, vasetti e lattine di metallo, è particolarmente efficace su contenitori dotati di una base a cupola che, a causa del maggior spessore, può infatti nascondere alcuni contaminanti.

Ispezione a colori La nuova generazione del sistema di ispezione a 360° OmniView® di Cognex è caratterizzata da telecamere a colori e alta risoluzione a 5 megapixel. Il sistema verifica bottiglie di vino e succhi di frutta, prodotti in scatola, fiale farmaceutiche e altre confezioni cilindriche con orientamento casuale sulla linea di produzione e, grazie al sistema operativo Windows 7 a 64 bit, può ispezionare fino a 1.200 pezzi/min senza interrompere le linee. Grazie all’identificazione di eventuali difetti già nelle prime fasi di produzione, OmniView ottimizza il processo di controllo, rintraccia i vari componenti nella catena di distribuzione attraverso la lettura delle etichette e dei codici ed evita la necessità di un’ispezione manuale. Il sistema acquisisce l’immagine di ogni lato del prodotto mediante quattro telecamere posizionate sul nastro trasportatore. L’immagine viene quindi trasformata in un modello 3D e ispezionata utilizzando la libreria di software Cognex VisionPro®. Una quinta telecamera può essere utilizzata per confermare la corrispondenza del coperchio o del tappo con l’etichetta, sulla parte anteriore della confezione. • L’azienda ha potenziato il sistema con telecamere a colori che consentono di ispezionare i loghi, associare i colori dell’etichetta e del tappo e confermare il colore del contenuto delle bottiglie. Le telecamere fino a 5 megapixel consentono di acquisire l’immagine di una bottiglia dalle dimensioni allungate in un solo campo visivo e leggere al tempo stesso anche le stampe più piccole o i codici DataMatrix.

Color inspection

Mettler Toledo Safeline has made a significant breakthrough in the detection of contaminants in fluids with the launch of the new FluidCheK x-ray inspection system, that guarantees accurate detection of dense contaminants including glass, metal, stone, plastics, (like Teflon) and rubbers (like Viton). FluidCheK is equipped with advanced image-scanning software and employs x-ray beams at an angle for total quality control. Especially designed to inspect glass and plastic bottles, jars and metal cans, it is especially effective on containers with a domed base (this part of the container, due to its greater density, can in fact harbour concealed contaminants).

The new generation Cognex 360° OmniView® inspection system features high resolution, 5 megapixel color cameras. The system checks bottles of wine and fruit juices, canned food, pharmaceutical vials and other cylindrical packaging with random orientation on the production line and, thanks to the Windows 7 to 64 bits operating system, it can inspect up to 1,200 pieces/min without interrupting the lines. Thanks to the identifying of defects in the first phases of production, OmniView streamlines the process of monitoring and tracking the various components in the distribution chain by reading the labels and codes, and avoids the need for manual inspection. The system captures the image of each side of the product using four cameras positioned on the conveyor belt. The image is then transformed into a 3D model and inspected using the Cognex VisionPro® software library. A fifth camera can be used to confirm the correspondence of the lid or cap with the label on the front of the pack. • The company has enhanced the system with color cameras that enable the inspection of logos, and to associate the label and cap colors and confirm the color of the bottle contents. Up to 5 megapixel cameras allow you to capture the image of an elongated bottle in a single field of view and also at the same time read the smallest print or DataMatrix codes.


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COMPONENTS & OTHER EQUIPMENTS

Vassoi per ortofrutta realizzati a regola d’arte, grazie ai sistemi per erogazione di adesivi hotmelt di Robatech.

Optimum trays for market garden produce, thanks to Robatech’s hotmelt adhesive dispensing systems.

Affidabili e facili da usare

Reliable and easy to use

Gli impianti che producono plateaux destinati al trasporto di ortofrutta devono garantire massima produttività e affidabilità; l’elevato livello di stagionalità che caratterizza il settore non ammette infatti fermi macchina. I sistemi per erogazione di adesivi hotmelt della multinazionale svizzera Robatech AG (nel nostro Paese opera Robatech Italia, Cesena, FC) forniscono al riguardo risposte e soluzioni adeguate per l’incollaggio dei vassoi, sia in cartone che in materiale plastico. Si tratta di sistemi particolarmente apprezzati e affidabili che hanno definito uno standard di mercato, la cui affidabilità è garantita tra l’altro da un servizio di assistenza efficiente (la rete Robatech è mondiale: oltre 60 punti di contatto distribuiti in 50 paesi). Di ogni nuovo impianto fornito in questo ambito (e sono ormai diverse migliaia in funzione presso centinaia di clienti in ogni parte del mondo) Robatech sottolinea l’elevata compatibilità con i modelli delle serie precedenti, in relazione sia alle parti di ricambio sia all’interfaccia grafica con cui l’operatore ne gestisce i parametri operativi. Destinati a lavorare in condizioni ambientali difficili e dove la cura per i macchinari passa talvolta in secondo pia-

no, gli impianti devono essere di concezione robusta e di semplice utilizzo. A questo mercato Robatech propone dunque gli applicatori serie Concept e le pistole di erogazione serie AX, multi modulo anche a doppio effetto, collaudate dai clienti più esigenti. Dato poi che, spesso, il punto critico di queste applicazioni è nella carbonizzazione della colla, un numero sempre maggiore di utilizzatori richiede di equipaggiare gli impianti con sistemi di caricamento automatico dell’adesivo. A questo proposito Robatech produce da anni il caricatore automatico Granule Feeder, che mantiene la colla fusa nel serbatoio a livelli ottimali, garantendo quindi macchine sempre pronte alla produzione ed evitando, al contempo, sovra riempimenti che deteriorano l’adesivo e danneggiano gli impianti stessi.

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The systems that produce crates for transporting market garden produce have to guarantee max productivity and reliability; the highly seasonal nature of the sector does not in fact allow for machine stops. The hotmelt adhesive dispensing systems of the Swiss multinational Robatech AG (Robatech Italia, Cesena, FC for Italy) on this count provides the right answers and solutions for gluing trays, both in cardboard and in plastic materials. These are systems that are particularly appreciated and reliable that have defined a market standard, the reliability of which is among other things guaranteed by an efficient assistance service (the Robatech network is worldwide: over 60 contact points spread over 50 countries). Regarding every new system supplied in this field (now comprising several thousands of functions with hundreds of customers all around the world) Robatech underlines the high compatibility with models of the preceding series, both in terms of spare parts as well as graphic interface with which the operator manages the work parameters. Destined for harsh working environments where looking after machinery at times takes second place, the machines have to be sturdy in conception and simple to use. Robatech offers this market the Concept series of applicators and the AX series dispensing guns, that are multi module and also double effect, tested by the most demanding customers. Given that often the critical point lies in the carbonization of the gluestuff, an ever greater amount of users are requesting that the systems are equipped with automatic glue charging systems. On this count Robatech has for years been producing the automatic Granule Feeder, that keeps the melted glue in the tanks at optimum levels, hence guaranteeing machines that are ever production ready and at the same time avoiding the overfilling that deteriorates the gluestuff and damages the selfsame systems.


1-2 10 - 2010 2011

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COMPANY INDEX

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Enti, aziende e associazioni citate su questo numero AIAP ASS. IT. PROGETTAZIONE

EIDOS SPA......................................79

MAESA PACKAGING .....................71

ROCKWELL AUTOMATION SRL ...90

COMUNICAZIONE VISIVA .............14

EIKON SRL......................................79

MANZONI COSTRUZIONI

ROMACO PHARMATECHNIK

AIBO - FCE......................................10

ELAU SYSTEMS ITALIA SRL..........97

MECCANICHE SRL ........................28

GMBH..............................................65

AIDI ASSOCIAZIONE INDUSTRIE

ELESA SPA ...................................100

MARCHESINI GROUP SPA ......46, 82

ROMACO SRL ................................65

DOLCIARIE ITALIANE ....................52

ELETTRIC 80 SPA...........................41

MESSE DÜSSELDORF GMBH.......16

RONCHI MARIO SPA................26, 38

AIRLESSYSTEMS, APTAR GR. ......69

MESSE FRANKFURT

RTC SRL..........................................44

ALTECH SRL...................................79

FAVINI SRL .....................................70

ITALIA SRL......................................88

RULLI RULMECA SPA....................75

ALTEVIE TECHNOLOGIES.............76

FEDRIGONI SPA.............................70

METTLER TOLEDO SPA...............100

ASSOAUTOMAZIONE ...................88

FESTO SPA .....................................12

MEYNARD & FILS...........................71

SACMI LABELLING SPA ................34

ASSOGRAFICI ................................14

FUTUREBRAND SPA......................14

MG2 SRL ...................................26, 32

SCATOLIFICIO MM ........................67

MINIPACK-TORRE SPA............26, 34

SCHNEIDER ELECTRIC SPA .........90

G. MONDINI SPA............................61

MITSUBISHI ELECTRIC

SEA VISION SRL.............................82

GLOBAL SERVICE

EUROPE B.V. ..................................89

SEALED AIR SRL............................58

B&R AUTOMAZIONE

INTERNATIONAL S.R.L....................8

MWV BEAUTY &

SERVOTECNICA SPA.....................95

INDUSTRIALE SRL....................89, 97

GOGLIO SPA ..................................40

PERSONAL CARE ..........................72

SIDEL SPA ......................................80

BARILLA G.R. FRATELLI SPA........14

GUERZÈ SRL ..................................65

BECKHOFF

GUIDOTTI CENTRO STAMPA SPA -

AUTOMATION SRL...................12, 94

SELF ADHESIVE DIV. .....................82

ATLANTIC ZEISER SRL..................36 AVE TECHNOLOGIES SPA............80

BORMIOLI LUIGI SPA ....................69 BOSCH REXROTH SPA .................89

SIEMENS SPA.................................90 NORTAN SRL..................................80

SIPA SPA.........................................28 SITMA MACHINERY SPA ...............67

OCME SRL ................................26, 36

SMI SPA ..........................................30

HEWLETT PACKARD

OMB SRL ........................................80

SOFTWORK SRL ............................81

ITALIANA SRL.................................80

OMRON ELECTRONICS SPA ........89

SOLEV .............................................72

ORIEX COMMUNICATION.............18

STEUTE ITALIA SRL .......................92

CAMA GROUP ..........................26, 30 CANON ITALIA SPA .......................85

IASCONE PACKAGING

STIAVELLI - DIVISIONE PACKA-

CAPP PLAST SRL ...........................67

MARKETING SRL ...........................51

P.E. LABELLERS SPA.....................31

GING DI PAVAN .............................61

CARMI & UBERTIS

IDICE SAS .......................................68

PANASONIC ELECTRIC WORKS

STORK FOOD &

MILANO SRL...................................xx

INDICOD-ECR ................................82

ITALIA SRL......................................90

DAIRY SYSTEMS ............................61

CARMI & UBERTIS

INDUSTRIA GRAFICA

PARMALAT .....................................93

STUDIO CORUZZI CORTESI

MILANO SRL .............................14, 42

EUROSTAMPA SPA ..................28, 79

PAVAN SRL.....................................60

RANDAZZO ZONI...........................24

CARREFOUR ..................................56

INNOVIA FILMS ..............................61

PEPPERL + FUCHS FA

CARTIERA LUCCHESE SPA ..........56

INNOVIA FILMS LTD. .....................61

ITALIA SRL......................................90

TECMES SRL.............................26, 41

CARTOBOL S.A..............................60

IPACK-IMA SPA ..............................16

PILZ ITALIA SRL .............................90

TECNICOLL SRL ............................38

CDS LAVORAZIONE

IRCPACK SRL.................................20

POLI MILANO - DIPARTIMENTO

TETRA PAK ITALIANA SPA............93

MATERIE PLASTICHE SRL ............26

ISTITUTO ITALIANO

INDACO ..........................................14

TGM TECNOMACHINES SRL........40

CIAL CONSORZIO IMBALLAGGI

IMBALLAGGIO ...............................10

PROMATIC SRL .............................65

TIMEC SRL......................................28

ALLUMINIO.....................................56

ISTITUTO SUPERIORE

PROMENS LAINATE SRL...............68

TMC - TISSUE MACHINERY

COFATECH.....................................69

DI SANITÀ .......................................10

PROMOEVENTS .............................14

COMPANY SPA.........................26, 37

COGNEX INTERNATIONAL

TMG IMPIANTI SRL ........................75

INC. SPA .......................................100

JAMES CROPPER SPECIALITY

COMEXPOSIUM .............................26

PAPERS LTD...................................70

COMIZ PACKAGING SRL ..............26

QUADPACK ITALY SRL .................72

TPH ELECTRONIC SRL..................82

R. BARDI SRL .................................61

UCIMA.............................................10

CONAI - CONSORZIO

KEENPAC GROUP ITALIA SRL .....70

R.B.A. SRL ......................................82

ULMA PACKAGING SRL................63

NAZIONALE IMBALLAGGI ............55

KONGSKILDE FRANCE S.A.........100

RECKITT BENCKISER

UNILEVER ITALY HOLDINGS........56

CORTEPACK SPA ..........................67

KOSME SRL....................................80

ITALIA SPA................................14, 18

UNINDUSTRIA BOLOGNA ............46

CURTI PACKAGING

KRONES SRL..................................60

RENO DE MEDICI SPA...................14

UNIPAC DIV. ROMACO SRL .........65

RENSA DI ALBERTO MONTI .........44

DIVISION SPA.................................27 LAPP ITALIA SRL............................89

REXAM DISPENSING SYSTEMS ...72

VIROPLASTIC SRL .........................26

DELLA TOFFOLA SPA....................80

LIMEA FISMA SPA..........................67

RFID LAB - UNIVERSITÀ DEGLI

VOCOLLECT ITALIA.......................77

DERIBLOK SRL...............................75

LIUC - UNIVERSITA

STUDI DI PARMA ...........................86

VOLPAK S.A. ..................................63

DUPONT DE NEMOURS

CARLO CATTANEO .......................85

RIEKE PACKAGING SYSTEMS,

ITALIANA SPA ................................69

LOFT MEDIA PUBLISHING ............85

ENGLASS........................................65

WEIGHTPACK SRL - ITALIA ..........63

RITTAL SPA.....................................90

WITTENSTEIN SPA .........................98

EASTMAN CHEMICAL

M-REAL ITALIA SRL .......................70

ROBATECH ITALIA SRL U.S........101

ITALIA SRL......................................69

M.I.M.I. SRL.....................................36

ROBERTO FURLANETTO ..............22

ZIP-PAK EUROPE...........................67

1-2/11 • 103


[

ADVERTISERS

]

1-2 - 2011

A ACMA ......................................................11 AIGNEP....................................................84 ALTECH ...................................................25 AUTOROTOR...........................................96 AXOMATIC ..............................................73

F FRUIT LOGISTICA 2011 ..........................63 G GAMMA PACK .................................III Cop.

B B&R AUTOMAZIONE INDUSTRIALE.......87 BECKHOFF ...............................................9

I I.G.C. .......................................................15 IMBALLAGGI P.K. ...................................71 INTERNOVA PACK ....................................6 INTERPACK 2011 ....................................53

C CAMA GROUP.........................................78 CARCANO ANTONIO ..............................17 CIBUSTEC 2011 ....................................102 CICRESPI.........................................IV Cop. CONTITAL ...............................................13 COSMOPROF 2011 .................................19

K KARR ITALIANA ......................................49 KRONES ..................................................57 L LAMEPLAST GROUP...............................33

D DELES GROUP ........................................45 DUPONT DE NEMOURS ...........................4 E E6POS .....................................................59 ESSEGI 2 .................................................29 ETIPACK ....................................................7 EUROLABEL ............................................43

M MARKEM-IMAJE ......................................35 MININI IMBALLAGGI ........................II Cop. MONDI .......................................................3 O OMRON ELECTRONICS....................39, 99 ORIENTAL MOTOR ITALIA......................66

P PILZ ITALIA..............................................54 PLASTIROLL ............................................65 PROGET SISTEM ITALIA .........................75 PUNTO PACK ..........................................27 S SCANDOLARA ........................................64 SCHNEIDER ELECTRIC ..........................21 SERVICE AIR ...........................................91 SICATEX ................................................101 SIMEI 2011 ..............................................23 T TGM-TECNOMACHINES .........................95 TIESSE ROBOT........................................62 V VILLA L. & FIGLIO ..................................97 VIPA ITALIA .............................................77 W WIDE RANGE ..........................................81 Z ZANASI ....................................................83 ZENITH ....................................................74

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n. ................................................................................ Data di scadenza/Expiring date ...................................................... Titolare/Card holder ............................................................................ Data di nascita/Date of birth .............................................................. Firma/Signature ........................................................................ Data/Date .......................................................................................... Pagamento a mezzo bollettino sul c/c postale 57798183 Bonifico bancario/Bankers draught € Intestato a/Made out to: Edizioni Dativo S.r.l - Banca Popolare di Sondrio, Ag. 15, Via G. Murat 76, 20159 Milano - Abi 05696 cab 01614 c/c 000002533X86 - Cin: B - Iban: IT/91/B/05696/01614/000002533X86 Spedire via fax/Send by fax +39/02/69007664; e-mail: info@dativo.it Garanzia di riservatezza Il trattamento dei dati personali che la riguardano, viene svolto nell’ambito della banca dati della Edizioni Dativo Srl e nel rispetto di quanto stabilito dalla Legge 675/96 sulla tutela dei dati personali. Il trattamento dei dati, di cui le garantiamo la massima riservatezza, è effettuato al fine di aggiornarla su iniziative e offerte della società. I suoi dati non saranno comunicati o diffusi a terzi e per essi lei potrà richiedere, in qualsiasi momento, la modifica o la cancellazione, scrivendo all’attenzione del Responsabile Dati della Edizioni Dativo Srl. Solo se lei non desiderasse ricevere comunicazioni, barri la casella a fianco.

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