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11-12/09 NOVEMBRE DICEMBRE 6,50€

THE VOICE OF ITALIAN PACKAGING

NUMERO 11-12/09 NOVEMBRE DICEMBRE 2009


Acceleration

L’INTESA PERFETTA

Stefano Lavorini

roprio di “un’intesa perfetta” hanno parlato il Presidente Ucima, Giovanni Caffarelli, e il presidente di Rimini Fiera SpA, Lorenzo Cagnoni, presentando la nuova fiera Packology - Salone delle tecnologie per il packaging e il processing - in programma a Rimini dall’8 all’11 giugno 2010. È inutile nasconderlo. La notizia è destinata a far rumore, vista la rilevanza e la determinazione degli attori che, da oggi, si contrappongono sul campo in modo palese e - a nostro avviso - in ultima analisi, per le possibili ricadute sul piano dell’immagine del nostro “sistema imballaggio” nel mondo. Lo sa bene Cagnoni quando afferma: «Siamo consapevoli delle difficoltà che incontreremo, sia per la situazione congiunturale molto critica sia perché che ci inseriamo in un contesto competitivo, caratterizzato dalla presenza consolidata di altri eventi fieristici di settore. Tuttavia, quelle che valgono per noi sono le ragioni del mercato “vero”, non assistito, che non premia le rendite di posizione… D’altronde è nostro compito saper cogliere le occasioni e, con le giuste precauzioni, investire sullo sviluppo: nel caso di Packology, il desiderio di Ucima di dar vita a un prodotto fieristico ritagliato sulle necessità dell’industria del packaging e la nostra disponibilità a consolidare un’offerta espositiva già forte non solo nel settore del turismo ma anche della meccanica, si sono incontrate su un piano fattuale. Abbiamo così - precisa Cagnoni - realizzato una partnership “perfetta”, al 50%, in cui le due realtà coinvolte hanno convenuto vicendevolmente di sfruttare al meglio le proprie competenze specifiche. Ucima (che, ricordiamo, è proprietaria del marchio) si dovrà sperimentare in un’attività inedita per l’associazione, ovvero la promozione commerciale tanto presso gli associati quanto presso realtà industriali esterne. Il suo coinvolgimento sarà ovviamente determinante nella scelta degli orizzonti qualitativi della manifestazione a cui, comunque, anche Rimini Fiera contribuirà in larga misura, visto l’orientamento a ospitare grandi specializzate della meccanica industriale. Peraltro sul piano pratico, a Rimini Fiera spetta il compito di gestire gli aspetti propriamente organizzativi».

L’evento - che gli organizzatori stimano occuperà 8 padiglioni per complessivi 60.000 m2 lordi - ospiterà macchine per il confezionamento e il processo, materiali da imballaggio, sistemi per l’etichettatura, la codifica e la marcatura, accessori e componenti, ma anche tecnologie legate alla logistica… Ampio quindi il bacino degli operatori professionali a cui si rivolge, interessati alle tecnologie di imballaggio trasversali a tutti i settori industriali: dall’alimentare ai beni di consumo, dal beverage alla detergenza domestica all’industria cosmetico-farmaceutico. Come infatti ha avuto modo di sottolineare Caffarelli, Packology sancisce un momento storico per l’associazione, che vede così realizzarsi uno dei suoi progetti più ambiziosi. «Avevamo bisogno di una fiera che avesse degli obiettivi conosciuti, condivisi e determinati dai nostri associati. Nelle nostre intenzioni, la nuova fiera dovrà testimoniare il dinamismo imprenditoriale di un settore, fiore all’occhiello sul mercato internazionale del “fatto in Italia”, e diventare la “casa accogliente e conveniente” dell’intero sistema industriale del packaging, italiano e non. Sarà accogliente perché Rimini Fiera ha al proprio attivo oltre 50 anni di esperienza organizzativa e, in forza di un quartiere moderno e funzionale, ha vissuto una crescita intensa, fino a diventare, per fatturato, il terzo polo fieristico nazionale. E sarà conveniente per due ordini di motivi: in primis perché, in una terra vocata all’accoglienza come il comprensorio riminese, è stata individuata una miscela positiva fra offerta fieristica, servizi e logistica sul territorio. In secondo luogo perché intende offrire un “prodotto fiera” più attento ai costi e all’efficacia, obiettivi prioritari per un comparto forte come quello del packaging. Infine, mettendo in campo le buone relazioni che abbiamo con i costruttori di macchine tedeschi e americani, riteniamo che sia possibile trovare delle intese che ne favoriscano una loro ampia partecipazione, a sottolineare il carattere internazionale dell’evento. E, soprattutto, contiamo che Packology, per la sua collocazione temporale, sia a tutti gli effetti la fiera della ripresa».

The perfect understanding

engineering fairs. On the practical level Rimini Fiera has the task of managing the purely organizational side of things». The event - that the organizers estimate will fill 8 halls covering an overall 60,000 sq m gross of floorspace - will host packaging and processing machines, packaging material, labeling-, coding and marking system, accessories and components, but also technologies associated with logistics…Hence it targets a broad basin of professional operators, interested in packaging technology transversal to all industrial sectors: from food to consumer goods, from beverage to domestic detergency to the cosmeticpharmaceutical industry. As Caffarelli has underlined, Packology marks a historic moment for the association, that thus witnesses the realisation of one of its most ambitious projects. «A fair was needed with objectives known, shared and determined by our associates. In our intentions, the new fair should bear witness to the entrepreneurial dynamism of the sector, that constitutes the flagship of

P

“A perfect understanding” were the very words used by Ucima President Giovanni Caffarelli and the President of Rimini Fiera SpA Lorenzo Cagnoni in presenting the new packaging and processing technology fair Packology, scheduled at Rimini from 8th to 11th June 2010. No point in denying it, the news is bound to make a noise, given the importance and the determination of the actors that, as of today, openly face each other in the field and - in our opinion - for the potential effects on the level of the image of our “packaging system” worldwide when it comes down to it. Cagnoni realizes this well when he states «We are aware of the difficulties that we shall encounter, both due to the highly critical economic situation and because we are inserting ourselves in a competitive context, featuring the consolidated presence of other sector trade fair events. All the same, what counts for us are the reasons of the “true”, unassisted market, that does not reward

advantageous positions… And indeed it is up to us to prove we are capable of grasping opportunities and, with due precaution, of investing in growth: in the case of Packology, Ucima wishes to create a fair product tailored to the needs and demands of the packaging industry, and our readiness to consolidate an offer of exhibitions already strong in the tourist and mechanical engineering sector meets up on a factual level. Thus - Cagnoni specifies - we have established a “perfect” partnership on an equal basis, where the two partners reciprocally agree to pool their specific skills and knowhow. Ucima (the actual brand owner) is called upon to experiment an activity new to the association, or that is commercial promotion towards both its associates as well as external industrial concerns. Its involvement will obviously be decisive in choosing the qualitative horizons of the event, to which Rimini Fiera will also contribute to a greater extent, given its skill and experience in hosting big industrial mechanical

“Made in Italy” on the international market, and become the home of the entire industrial packaging system, both Italian and not. A home that is welcoming in that Rimini Fiere has 50 years of organizational experience to its credit and, being able to rely on a modern and functional fair quarter, has experienced an intense growth up to becoming the third Italian trade fair pole seen in terms of turnover. And convenient, for two basic reasons: first and foremost because of the positive mix of fair facilities, services and logistics located in the Rimini district, an area famed for its receptive vocation. Secondly, because the intent is to offer a cost conscious, efficacious “fair product”. Lastly, fielding the good relations we enjoy with German and American machine builders, we count on reaching agreements encouraging their full participation in the same, thus underlining the international character of the event. And, aboveall, due to its scheduling, we count on Packology to all effects and purposes being the fair of the recovery».


Behind the Cover

L’umanità enologica, elegante, sognante …, 2009. Acrilico e vernice su tavola, 47 x 56 cm

Samuele Polacco Paolucci è un giovane pittore, nato nel 1971 a Milano da una famiglia originaria del Ghetto di Venezia. Dopo la maturità artistica, ha studiato e lavorato all’Accademia delle Belle Arti di Brera, a Milano; ha soggiornato a Roma, Parigi, New York. Ha lavorato presso la Scala di Milano come attrezzista e aiuto scenografo. I suoi poliedrici interessi lo portano a sperimentare la fotoincisione, la fotografia, la grafica pubblicitaria fino alla pittura, alla scenografia e al mosaico. Tra ironia e favola, il linguaggio delle sue opere indaga i miti e i simboli del passato, la Shoà, la profondità dell’essenza umana, l’influenza dei mass media sull’evoluzione dei valori. Le tecniche con cui si esprime sono varie, dall’olio su carta al collage, con una pittura che si fa quasi scultura nei lavori in polistirolo e gesso. Interessanti i dipinti “bifronte”, montati su pannelli di doppio vetro, che vanno osservati come opere a tutto tondo. Rientrano nel

suo universo creativo anche le nuove tecnologie di computer grafica. Hanno detto di lui Pitture e frottage - Descrivere un’epoca con un linguaggio visuale semplice è desiderio comune a un gran numero di artisti, che vogliono esplorare modi di espressione originali nelle belle arti. Il giovane artista Samuele Polacco Paolucci, ricercatore per vocazione, realizza texture complesse strofinando il tessuto - molto spesso si tratta di jeans - sulle tele, dove le cuciture degli abiti trasferiscono l’impronta astratta del tempo. Il linguaggio è moderno, leggibile, carico di effetti cromatici e con una buona dose di ironia rispetto ai valori effimeri della società dei consumi; il messaggio e la bellezza delle sue impronte di frottage sulla tela sottolineano lo spirito dei nostri tempi. (Dusan Todorovic)

The king, dedicato a Max Marra

Nancy, 2002

In preghiera, 2002

Samuele Polacco Paolucci is a young painter, born in 1971 in Milan to a family originating from the Venice Ghetto. After successfully completing art high school he studied and worked at the Brera Art Academy, Milan. Having lived in Rome, Paris, New York Paolucci has worked at La Scala, Milan as a props man and assistant stage designer. His manifold interests have led him to experiment with photoengraving, photography, advertising graphics up to painting, stage design and mosaics. Between irony and fable, the language of his works looks into the myths and symbols of the past, the Shoà, the

profundity of the human essence, the influence of mass media on the evolution of values. He expresses himself using various techniques, from oil to paper to collage, with a painting that almost turns into sculpture in works of polystyrene and plaster. Interesting his “bifrontal” paintings, mounted on double glass panels that are to be observed as all-around works. The new technologies of computer graphics also belong to his creative universe.

desire that besets a large number of artists, seeking to explore modes of original expression in fine art. The young artist Samuele Polacco Paolucci, as part of his vocational quest, creates complex textures rubbing fabric - very often this being jeans - on the canvas, where the stitching of the clothes transfers the abstract imprint of time. The language is modern, legible, full of color effects, with a good dose of irony as regards the ephemeral values of the consumer society, the message and the beauty of his frottage imprints on the canvas underline the spirit of our times. (Dusan Todorovic)

A word from the critics Painting and frottage - Describing an era using a simple visual language is a

Fata marina, 2002


N o v e m b e r- D e c e m b e r 2 0 0 9 C o n t e n t s

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BEHIND THE COVER (SAMUELE POLACCO PAOLUCCI)

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MEMORANDUM

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Facts & Figures 35

RAPPORTO SULLO STATO DELL’IMBALLAGGIO (3) - Situazione a fine ottobre 2009 e ipotesi di chiusura 2009. Report on the state of packaging (3) - Situation at the end of October 2009 Estimated closure figures for 2009.

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GLI IMBALLAGGI DI PLASTICA RIGIDA - Il comparto ha subito contraccolpi importanti. Le prime ipotesi di chiusura 2009 parlano di un calo produttivo del 7-8%. Rigid plastic packaging - This sector has suffered as a result of the recession. Early estimates indicate a fall in production at the close of 2009 equivalent to 7-8%.

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GLI IMBALLAGGI DI LEGNO - Pallet, imballaggi industriali e cassette per ortorfrutta: numeri della produzione, andamento della bilancia commerciale e destinazioni d’uso. Wood packaging - Pallets, industrial packaging and crates for fruit and vegetables: production figures, balance sheet and destinations for use.

AGENDA

Marketing & Design 18

COSA BEVIAMO? - Dagli organizzatori di Simei, cifre e dati sul valore dei mercati, i trend della domanda, i prodotti emergenti e gli attori principali in quattro grandi categorie di prodotti: acqua, soft drink, birra e bevande ad alto contenuto di frutta. What are we drinking? - From the organizers of Simei, figures and data on the value of the markets, trends in demand, emerging products and the main actors in four big product categories: water, soft drinks, beer and beverages with a high fruit content.

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MADE OF PEOPLE - In mostra a Simei le ultime realizzazioni e i servizi di un’impresa, Enoplastic, fatta anzitutto di persone competenti e appassionate. Made of People - On show at Simei, the latest creations and services of a concern, Enoplastic, aboveall comprising competent, dedicated individuals.

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CARTONCINO PER IL FUTURO - Cosa fa guadagnare di più? Un cartoncino a basso costo o un cartoncino che faccia risparmiare grazie alla leggerezza, alle prestazioni ottimali, alla riduzione di scarti e di costi di trasporto? E quanto vale, allora, un cartoncino capace di stimolare la curiosità del consumatore, rispettando l’ambiente? Ipotesi e risposte da M-real. Cartonboard shapes up for the future - What helps you earn more? A low cost packaging board or one that helps you save thanks to lightweighting, optimum performance, waste reduction and lower transport costs? And indeed how much is a board that attracts the consumer while respecting the environment actually worth? Assumptions and answers from M-real.

Industry & Management 49

IL COMPARTO REAGISCE - Voci dall’Assemblea Generale di Ucima, occasione di confronto sulle tematiche più avvertite dal comparto macchine automatiche. I numeri della crisi, le spinte a guardare oltre, il sentiment diffuso… The segment reacts - Voices from the Ucima General Assembly, occasion for exchanging notes on the topics most affecting the segment automatic machines. The figures of the crisis, the spurs to look beyond the same, the widespread sentiment…

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NEWS

Environment & Legislation 54

TechnoMemo

FOCUS ON beverage & bottling

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NEWS FOOD n n n BEVERAGE CIN CIN DRINKTEC - Un’inchiesta condotta da ItaliaImballaggio presso gli espositori del Drinkec 2009 fa “il punto” sull’andamento del mercato internazionale del beverage. In queste pagine i trend tecnologici e di domanda, lo stato dell’arte in fatto di macchine e prodotti, le analisi degli imprenditori e i pronostici sul fine crisi. Contributi di: Acmi, Aetna Group, Baumer, BRB Globus, CDS, Comag, Elettric 80, Gualapack, KHS, Krones, O.I. Ocme, Sacmi Group, Sew Eurodrive, Sidel, Sipa, Stora Enso, Tosa, Zanasi Cheers drinktec - A survey carried out by ItaliaImballaggio on the exhibitors of Drinktec 2009 reviews the run of the international beverage market. In these pages the technological trends and those in demand, the actual state of the art of machines and products, the analyses of entrepreneurs and forecasts on the end of the crisis. Contributions : Acmi, Aetna Group, Baumer, BRB Globus, CDS, Comag, Elettric 80, Gualapack, KHS, Krones, O.I., Ocme, Sacmi Group, Sew Eurodrive, Sidel, Sipa, Stora Enso, Tosa, Zanasi.

Sustainable logistics - The economic and environmental benefits deriving from the use of pallet pooling in the supply chain. Some examples from Chep.

n n n MULTIMARKET

Materials & Machinery n n n FOOD

NEWS

NEWS

Labeling & Coding 99 88

NEWS

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IDENTIFICAZIONE UNIVOCA - Un pool di aziende ha messo a punto UnivocalSign, sistema di identificazione su etichetta, univoco e impossibile da contraffarre. Coinvolge direttamente il consumatore, che può controllare l’autenticità della merce acquistata tramite un semplice SMS. Univocal identification - A pool of companies has devised UnivocalSign: a new univocal label based ID system that is impossible to counterfeit. It directly involves the consumer, who can control the authenticity of the goods purchased via a simple SMS.

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Automation & Controls 100

NEWS

End of line & Handling 97

NEWS

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LOGISTICA SOSTENIBILE - I benefici di ordine economico e ambientale che derivano dal ricorso al pallet pooling nella catena di fornitura. Alcuni esempi da Chep.

SUCCHI DI FRUTTA: SOLUZIONI D’IMBALLO AFFIDABILI - La vasta gamma di macchine di imballaggio e di sistemi robotizzati offerti, permette a Cama Group di soddisfare differenti e svariate esigenze, in relazione alle velocità e alle caratteristiche tecniche dell’imballo da realizzare. Fruit-juices: reliable packaging solutions - The vast range of packaging machines and robotised systems offered enables Cama Group to satisfy a host of different and varying demands, in relation to the speed and the technical characteristics of the packaging to be made.

NEWS

Components & Other equipments 102

NEWS

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CONTENTS

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ADVERTISERS


Colophon Direttore responsabile

Stefano Lavorini

Condirettore

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Servizi redazionali Segreteria Ufficio tecnico Hanno collaborato Traduzioni Coordinamento artisti Progetto grafico e impaginazione

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Fotolito Stampa

Sele 3 S.r.l.- Vimodrone (MI) Ancora S.r.l. - via B. Crespi 30, 20159, Milano

Numero

11-12/2009 Novembre-Dicembre anno 16 Pubblicazione iscritta al n. 555 del Registro di Cancelleria del Tribunale di Milano in data 22/10/94 Iscrizione nel Registro degli Operatori della Comunicazione n. 4028 Una copia: â‚Ź 6,50 - Arretrati: â‚Ź 13.00

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Memorandum Piccola rubrica di eventi che hanno lasciato il segno. Da leggere. L’EXPO DELLE MACCHINE UTENSILI Dal 5 al 10 ottobre si è svolta EMO Milano 2009, manifestazione internazionale dedicata alla lavorazione dei metalli. Organizzata da Ucimu-Sistemi per produrre (associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione) e promossa da Cecimo (associazione europea delle industrie della macchina utensile), EMO è tornata in Italia dopo sei anni. Considerata una sorta di expo di sistemi di produzione ospitato alternativamente a Milano e Hannover, ha confermato la capacità di attrarre espositori e visitatori da tutto il mondo. Alla fiera hanno partecipato oltre 1.400 imprese, il 65% delle quali straniere, su una superficie espositiva netta di 100.000 m2. I principali attori internazionali del settore hanno presentato la propria offerta relativa a tutti i comparti - dalla deformazione all’asportazione, dalle tecnologie ausiliarie alla robotica, dall’automazione agli utensili - mettendo sotto i riflettori oltre 5.500 macchine.

THE EXPO OF MACHINE TOOLS On October 5th - 10th, the Fieramilano hosted EMO 2009, international event dedicated to metalworking. Organized by Ucimu-Sistemi to produce (association of Italian machine tools robot and automation manufacturers) and promoted by Cecimo (European association of machine tools industries), EMO has returned to Italy after six years. Earning itself the nickname of “The world universal exhibition of machine tools”, a kind of production systems Expo hosted alternately in Milan and Hannover, has attracted exhibitors and visitors from across the globe. 1,400 concerns, 65% of which foreign, participated in the fair over an exhibition space of 100,000 m2. The major international players of the sector presented their selections in all divisions - from shaping to cutting, from auxiliary technologies to robotics, from automation to tools - presenting more than 5,500 machines.

FOOD CONTACT: LINEE GUIDA L’impegno di divulgazione assunto dall’Istituto Italiano Imballaggio si è concretizzato l’1 e 2 ottobre scorso, al Gran Hotel Bristol di Stresa, dove ha organizzato un evento, nel corso del quale ha puntato l’attenzione su alcune novità in merito alle dichiarazioni di conformità. • La prima giornata dell’incontro ha esaminato il nuovo regolamento 450/2009/CE sugli imballaggi attivi e intelligenti e le sottese Linee Guida EFSA, per fornire quindi un aggiornamento sullo stato dell’arte sul piano tecnico e scientifico, e indicare infine le applicazioni. Sono seguite una serie di relazioni sui riferimenti legislativi e documentari necessari per accedere ad alcuni mercati esteri; sugli attesi sviluppi della disciplina comunitaria e, in particolare, la conformità delle materie plastiche usate nel food packaging; gli “accordi di riservatezza” a tutela dei fornitori di imballaggio. • Presentata nella seconda giornata di convegno, invece, l’edizione delle ”Linee Guida alle dichiarazioni di conformità delle materie prime per il packaging a contatto con gli alimenti”. Redatto da una commissione tecnica coordinata da Maurizio Bonuomo e formata da specialisti, fornitori di imballaggio e utilizzatori, il volume parte dall’assunto che la sicurezza alimentare è il vero cuore della sostenibilità e guida il lettore alla corretta produzione delle necessarie dichiarazioni. Lo studio delinea anche un quadro generale delle leggi, norme e prassi che disciplinano la materia, fornisce i documenti di supporto e un elenco delle materie prime e, infine, allega i modelli delle dichiarazioni. Nel corso della presentazione, si è più volte sottolineato che le norme in essere non solo impegnano a rispettare i precetti della disciplina vigente, ma riguardano anche e sempre più diversi profili contrattuali (una dichiarazione non conforme può interferire sul buon esito di una transazione commerciale). Il volume è venduto al prezzo di 120,00 + IVA (al pubblico) e 60,00 + IVA (associati).

FOOD CONTACT: GUIDELINES The Istituto Italiano Imballaggio honoured its commitment to to go further into the declarations of compliance last 1st and 2nd October at the Gran Hotel Bristol, Stresa, Lago Maggiore, when it organized an event in which it focussed attention on some new features. • The first day of the encounter saw the examination of the new regulation 450/2009/CE on active and intelligent packaging and the related EFSA Guidelines, to hence provide an update on the state of the art on the technical and scientific level, and lastly indicate the applications of the same. They were followed by a series of talks on legislation and documents needed to access some foreign markets; on expected developments in EC legislature, in particular the food packaging compliance of plastic; the “discretionary agreements” safeguarding packaging suppliers. • The second day of the convention in turn witnessed the presentation of the edition of “Guidelines to the declaration of compliance of raw materials for packaging in contact with foodstuffs”. Drawn up by a technical commission coordinated by Maurizio Bonuomo and formed by specialists, packaging suppliers and users, the volume starts from the assumption that food safety is the true heart of sustainability and guides the reader through the correct drawing up of the required declarations. The study also lays down a general picture of the law, regulations and procedures that govern the subject, providing supporting documents and a list of raw materials, with the required declaration forms attached. During the presentation it was underlined on several occasions that the regulations in question not only help applicants in respecting the rulings in force, but also cover a whole host of contract profiles (a non conforming declaration could jeopardise the successful outcome of a business deal). The volume is sold at the price of 120,00 + VAT (to the public) and 60,00 + VAT (to associates).

GIFLEX D’AUTUNNO Fine settimana di lavoro per i soci Giflex - il Gruppo Imballaggio Flessibile di Assografici - che si è riunito a Roma il 15 e 16 ottobre scorso per il tradizionale congresso d’autunno. Al Crowne Plaza di via Aurelia Antica si è infatti svolta una due-giorni di relazioni dedicate all’aggiornamento delle proposte dei fornitori (Treofan, Flint Group Italia e C.O.I.M.) e all’esame della situazione economico-finanziaria dell’industria italiana, seguita da alcune proposte di miglioramento della redditività e valutazione dei costi. I lavori del 16, in particolare, sono stati introdotti dal presidente Giflex Pietro Lironi e dal vicepresidente Confindustria per l’internazionalizzazione, Paolo Zegna. Dopo di loro hanno preso la parola Paolo Guida di Intesa Sanpaolo, che ha illustrato il punto di vista delle banche sulla crisi, e Luca Paolazzi del Centro Studi confindustriale sulle prospettive economiche del prossimo futuro. Sono intervenuti nel proseguio Luigi Bidoia di Prometeia con una relazione dal titolo “Costi occulti al cliente”; Nello Pucillo di Galgano SpA sul “Progetto di miglioramento continuo”; Carlo Salomoni di Luxottica Group e Lorenzo Morena di Birra Peroni SpA con due case histories relative proprio a progetti di miglioramento continuo.

AUTUMN GIFLEX Working weekend for the associates of Giflex - the Flexible Packaging Group under Assografici - that met up in Rome 15th and 16th October for their traditional autumn congress. The Crowne Plaza, via Aurelia Antica hosted two days of talks and reports, dedicated to updating the suppliers’s offer (featuring Treofan, Flint Group Italia e C.O.I.M.) and on the examination of the economic financial situation of Italian industry, followed by some proposals for improving profitability and the cost evaluation (Friday morning). The two sessions on the 16th were introduced by Gifco president Pietro Lironi and by the Confindustria vicepresident for internationalisation Paolo Zegna. After them it was the turn of Paolo Guida for Intesa Sanpaolo, who illustrated the point of view of the banks on the crisis, and Luca Palazzi of the Confindustria study centre on the economic prospects of the coming future. After the coffee break, Luigi Bidoia of Prometeia intervened with a talk entitled “hidden costs for the client”; Nello Pucillo of Galgano SpA spoke on “the project of continuous improvement”; Carlo Salomoni of Luxottica Group and Lorenz Morena of Birra Peroni SpA presented two case histories indeed featuring projects of continuous improvement.

CONVEGNO “ETICO” PER GIFCO L’etica degli affari, e soprattutto della finanza, ha dominato il X Convegno Nazionale dei Soci Trasformatori Gifco (il gruppo che in Assografici riunisce i produttori di cartone ondulato) lo scorso 3 ottobre a Desenzano del Garda. Se, come tradizione, nel pomeriggio sono stati eletti i nove delegati di area per il quadriennio 2009-2013, al mattino, dopo il saluto del presidente Piero Attoma e del vicepresidente Floriano Botta, sono state soprattutto le relazioni dei due esperti ospiti a catalizzare l’attenzione e le emozioni dei molti convenuti. “Caldi” i temi degli interventi, quello del sociologo Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche, intitolato “Crisi strutturale o crisi congiunturale? Le prospettive del settore a medio-lungo termine”, e quello dell’economista Manlio D’Agostino (Risk Management Consultant) su “Come (e non solo quando) l’impresa reale può uscire dalla crisi. Aspetti tecnici della sussidiarietà della finanza aziendale, in un mercato che garantisce e regola la competitività”. Dopo di loro alcuni fornitori del comparto (Favalessa, Lorentzen & Wettre, RTS Sistemi Informativi) hanno presentato le novità di prodotto e servizio messe. Approfondimenti su Converting 11-12 2009.

“ETHICAL” CONVENTION FOR GIFCO Business ethics and, aboveall, financial ethics, dominated the tenth National Convention of the Converters’ Association GIFCO (the group that represents corrugated cardboard producers in Assografici), held the last 3rd October at Desenzano del Garda. If in fact, as tradition has it, in the afternoon the new Area delegates for the four years 2009-2013 were elected, in the morning, after the salutations from the President Piero Attoma and vicepresident Floriano Botta, aboveall its was the talks of the two guest experts that catalyzed the attention and the emotions of the many attendees. The topics broached in the talks were “hot”, that of sociologist Enrico Finzi, president of Astra Ricerche, entitled “Structural crisis or economic crisis? The mid-to-longterm prospects of the sector”, and that of economist Manlio D’Agostino (Risk Management Consultant) on “How (and not only when) the real company can come out of the crisis. Technical aspects of the subsidiarity of company finances in a market that guarantees and rules competitivity”. After them some of the segment suppliers (Favalessa, Lorentzen & Wettre, RTS Sistemi Informativi) presented their latest product features and services devised for this specific field of use. See our article in Converting 11-12 2009.

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Agenda Rubrica degli eventi futuri: fiere, conferenze, convegni in Italia e nel mondo. Da ricordare.

EVENTS & SHOWS Cosmoprof Asia Cosmetics & perfumery industry 11-13/11/2009 Hong Kong (PRC) www.cosmoprof-asia.com Mecforpack Innovative materials, engineering & components 12-13/11/2009, Bologna (I) www.mecforpack.it ICE Europe Paper, film & foil converting 24-26/11/2009 Munich (D) www.ice-x.com Tracabilit辿 / Solutions Rfid / Progilog Automatic identification, supply chain management 25-26/11/2009 Paris (F) Labelexpo Asia Labeling industry 1-4/12/2009 Shanghai (PRC) www.labelexpo-asia.com Plastics & paper in contact with foodstuffs Food packaging conference 8-11/12/2009, Dublin (IRL) www.food-contact.com PCD Perfumes & cosmetics packaging 26-27/1/2010 Paris (F) www.pcd-congress.com Paperworld Paper, office supplies & stationery 30/1-2/2/2010 Frankfurt am Main (D) www.paperworld.messefrankfu rt.com

ProSweets Cologne Confectionery 31/1-3/2/2010 Koeln (D) www.koelnmesse.de Pharmapack Pharmaceutical packaging 1-2/2/2010 Paris (F) www.pharmapack.fr Fruit Logistica Market garden produce 3-5/2/2010 Berlin (D)

Xylexpo Wood industry 4-8/5/2010 Milano Rho (I) www.xylexpo.com Pharmintech Pharmaceutical & parapharmaceutical industry 12-14/5/2010 Bologna (I) www.ipackima.it Siab Baking & confectionery 22-26/5/2010 Verona (I) www.siabweb.com

LogiMat Distribution, materials handling & information flow 2-4/3/2010 Stuttgart (D) www.logimat-messe.de

Total Processing & packaging 25-27/5/2010 Birmingham (UK) www.totalexhibition.com

Aerosol Forum Aerosol packaging 9-10/3/2010 Paris (F) www.aerosol-forum.com

Movint Logistics and handling 27-29/5/2010 Bologna (I) www.movintexpologistica.it

Mecspe Mechanics & subsupply 25-27/3/2010 Parma (I) www.senaf.it

PrintTek Print technologies & paper 29/5-6/6/2010 Istanbul (TR) www.printtekfair.com

Vinitaly Wine industry 8-12/4/2010 Verona (I) www.vinitaly.it Cosmopack Cosmetics & perfumery packaging 15-18/4/2010 Bologne (I) www.cosmoprof.com Cosmoprof Cosmetics & perfumery industry 16-19/4/2010 Bologne (I) www.cosmoprof.com Chinaplas Plastics & rubber 19-22/4/2010 Shanghai (PRC) www.chinaplasonline.com

Plasti & Pack Pakistan Plastic & Packaging 31/5-3/6/2010 Karachi (PK) www.plastipacpakistan.com Automatica Automation & mechatronics 8-11/6/2010 Munich (D) www.automaticamuenchen.de Packology Packaging & Processing 8-11/6/2010, Rimini, www.ucima.it

Le giornate di Ipack-Ima Technologies for food safety 9-10/6/2010 Bologna (I) www.ipackima.it

A.B. Tech Expo Backery & confectionery 23-27/10/2010 Milano Rho (I) www.fieremostre.it

Rosupak Machinery, equipment, materials & technologies for packaging 15-18/6/2010 Moscow (RUS) rosupak.ru/eng

K 2010 Plastic and rubber 27/10-3/11/2010 D端sseldorf (D) www.messe-duesseldorf.de

Beyond Beauty Paris Packaging & raw materials for cosmetics 12-15/9/2010 Parigi (F) www.beyondbeautyparis.com

Pack Expo International Packaging technologies 31/10-3/11/2010 Chicago (USA) www.packexpo.com

Taropak Packaging & logistics 13-16/9/2010 Poznan (PL) www.taropak.pl

Emballage Packaging materials & machinery 22-25/11/2010 Paris (F) www.emballageweb.com

Labelexpo Americas Labeling 14-16/9/2010 Chicago (USA) www.labelexpo-americas.com

Medprint Printing, Publishing&Converting 14-17/4/2011 Roma (I) www.medprint.it

Medpack+Tiam Processing & Packaging 24-26/9/2010 Napoli (I), www.medpack.it

interpack Processes & packaging 12-18/5/2011 D端sseldorf (D) www.interpack.com

FachPack+PrintPack Packaging & printing 28-30/9/2010 N端rnberg (D) www.fachpack.de Luxe Pack Luxury packaging 1/10/2010 Montecarlo (MC) www.luxepack.com SPS/IPC/Drives Italia Industrial automation 19-21/10/2010 Parma (I) www.messefrankfurtitalia.it

Ipack-Ima Packaging machinery & equipment 28/2-3/3/2012 Milano Rho (I) www.ipackima.it Grafitalia Graphic arts 7-11/5/2013 Milano Rho (I) www.centrexpo.it Converflex Europe Printing & converting technology 7-11/5/2013 Milano Rho (I) www.centrexpo.it


Agenda Fruit Logistica, Berlino, 3-5 febbraio 2010

Pharmapack, Parigi, 1-2 febbraio 2010

Dedicato al farmaceutico Marketing dell’ortofrutta Il 27 novembre scade il termine per aderire alle selezioni del concorso Fruit Logistica Innovation Award (FLIA) che, quest’anno, per la prima volta è aperto oltre che agli espositori di Fruit Logistica 2010 anche a quelli di Freshconex (focalizzato sulla IV e V gamma), che si svolge in contemporanea a Berlino. Il premio sarà conferito alle migliori proposte (introdotte nel periodo tra novembre 2008 e ottobre 2009) sia del settore ortofrutticolo sia dell’industria dei servizi, e premierà i nuovi prodotti o servizi che hanno dato al settore un impulso realmente innovativo. Per le condizioni di partecipazione: www.fruitlogistica.com, alla voce Exhibitor Service/FLIA Registration. Il Messico in fiera Considerata una delle nazioni più importanti per il commercio ortofrutticolo dell’America Latina, il Messico è stato scelto come paese Partner ufficiale per l’edizione 2010 di Fruit Logistica. Dal 2001 il Messico partecipa alla manifestazione con uno stand collettivo che raggruppa i più importanti partner commerciali del Paese. Ricordiamo che Fruitlogistica è il salone internazionale del marketing ortofrutticolo organizzato da Messe Berlin (contatto in Italia: Promoevents, Milano)

Biopolpack, Parma, 15-16 aprile 2010

Polimeri biodegradabili per il packaging L’Università degli Studi di Parma e la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve di Parma (SSICA) organizzano, il prossimo aprile a Parma, Biopolpack - 1° Congresso nazionale sugli imballaggi in polimeri biodegradabili. Si tratta di un incontro importante, in quanto riunirà sia i pro-

Fruit Logistics, Berlin, 3rd-5th February 2010 Fruit&vegetable marketing November 27th is the deadline for entering the Fruit Logistica Innovation Award (FLIA) selection that, this year for the first time is not only open to Fruit Logistica. exhibitors but also to exhibitors at Freshconex (focused on the IV and V range), to be held at the same time in Berlin. The award will go to the best proposals (introduced in the period from November 2008 to October 2009) in both the fruit&vegetable as well as the service industry sector, and will target products and services that have given the sector a real innovative boost. For entry conditions: www.fruitlogistica.com, under listing Exhibitor Service/FLIA Registration. Mexico at the fair - Considered one of the most important nations for the trade of fruit&vegetables in Latin America, Mexico has been chosen as an official partner nation for the 2010 edition of Fruit Logistica. Since 2001 it has been present at the show with a collective stand, with all the

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Alla nona edizione di Pharmapack, che si svolgerà presso La Grande Halle de la Villette, a Parigi, sono attesi circa 200 espositori. Si tratta di una vetrina internazionale che propone le ultime realizzazioni di designer, produttori e fornitori di materiali, dispositivi medici, packaging, attrezzature di produzione, servizi e tecnologie. Pharmapack, organizzata da Canon Communications France, si basa su un concetto distintivo: la combinazione della fiera con conferenze di alto livello dedicate a temi fondamentali (trend di mercato, sfide e innovazioni che coinvolgono l’industria farmaceutica e quella dell’imballaggio medicale). Sono in programma presentazioni sulla sostenibilità del packaging e l’anticontraffazione dei farmaci. Ma ci si soffermerà anche sulla tracciabilità e rintracciabilità delle medicine tramite le confezioni. Non mancheranno poi note sugli ultimi sviluppi nel campo dei sistemi di erogazione di forme liquide, iniettabili e per inalazione (nasale e polmonare). • Ricordiamo che, per la prima volta, Pharmapack si svolgerà in contemporanea a BIOMEDevice, primo evento europeo focalizzato sullo sviluppo dei “combination products” (ovvero prodotti costituiti da una qualsiasi combinazione di farmaci e dispositivi; prodotti biologici e dispositivi o farmaci e prodotti biologici...).

duttori di materie prime e di imballaggi sia i loro utilizzatori, e quindi si propone di chiarire caratteristiche e proprietà dei vari materiali biodegradabili impiegati nel packaging, sgombrando il campo da “falsi miti” o, peggio ancora, da errori di valutazione. La ricerca ha infatti portato allo sviluppo di materiali biodegradabili innovativi derivanti da nuove molecole o da modificazioni di molecole già esi-

most important commercial partners of the country. We remind that Fruit Logistica is the fruit&vegetable marketing show organized by Messe Berlin GmbH (contact in Italy: Promoevents, Milan). Pharmapack, Paris 1st-2nd February 2010 Dedicated to pharma The ninth edition of Pharmapack will take place in La Grande Halle de la Villette, Paris, with over 200 exhibitors taking part. As an international platform Pharmapack (organized by (Canon Communications France) offers a unique opportunity to discover the latest developments from designers, manufacturers and suppliers of materials, medical devices, packaging, services and technologies, production equipment. A success based on its distinctive concept that combines the exhibition hall with high level conferences focused on key topics, notably market trends, challenges and innovations facing the pharmaceutical and medical

stenti; spesso però le proprietà di tali materiali sono poco note, il che conduce ad applicazioni non sempre idonee. Naturalmente si discuterà anche di prestazioni degli ecoimballi (come ad esempio la shelf-life nel confezionamento degli alimenti), della loro compostabilità e della gestione a fine vita, problematica cui è dedicata la tavola rotonda finale. Per ulteriori informazioni: www.biopolpack.unipr.it.

packaging industry. Presentations on packaging sustainability and the fight against drug counterfeiting are scheduled along with crucial subjects such as track&trace of medicine via its packaging. The latest developments in packaging delivery systems for liquid forms, injectables, inhalated forms (nasal and pulmonary) will also be covered. • A reminder lastly that for the first time Pharmapack has been collocated with BIOMEDevice, the first European event focused on the development of combination products (Ed: products comprising any combination of pharmaceuticals and devices; biological products and devices or pharmaceuticals and biological products….). Biopolpack, Parma, 15th-16th April 2010 State of the art of biodegradable polymers This coming April the University of Parma and the Experimental Station for the Preserve Industry (SSICA) of the same city will be organizing Biopolpack - 1st National Italian

Congress on biodegradable polymer packaging. To be held in Parma, the encounter is an important one in that both raw materials and packaging producers as well as users will be present, and will thus be able to clarify characteristics and properties of the various biodegradable materials used in the packaging sector, clearing the field of “false myths” or, worse still errors of evaluation. Research has in fact led to the development of innovatory biodegradable materials deriving from new molecules or by modifications of already existing molecules; often though the properties of these materials are little known, that leads to applications that are not always spot on. Naturally also on the agenda the performance of ecopackaging (like for example the shelf-life in food packaging), its compostability and end-of-lifecycle management, problems on which the final round table will be centred. For further information www.biopolpack.unipr.it


Le giornate di Ipack-Ima, Bologna, 9-10 giugno 2010

Tecnologie per la sicurezza alimentare Ipack-Ima lancia una nuova sfida e propone per il 2010, a Bologna, un evento “ad alta specializzazione” e dalla formula innovativa: “Le giornate di Ipack-Ima”, che intendono fare il punto della situazione e a delineare gli sviluppi futuri della relazione virtuosa tra tecnologia alimentare e sicurezza del cibo. Format - Si tratta di una due giorni di approfondimento e di confronto dedicata all’industria alimentare, alla grande distribuzione e ai loro fornitori che desiderano aggiornarsi sui temi dell’innovazione tecnologica. Location - Non un tradizionale quartiere fieristico, ma la Sala Maggiore del nuovo polo congressuale (ex GAM Galleria Arte Moderna) di BolognaFiere. Contenuti - Prodotti freschi e naturali, filiere corte, gastronomie sofisticate, cibi per intolleranze alimentari richiedono impianti di lavorazione di altissima affidabilità igienica. Si parlerà di ultraclean, tecnologie combinate di IT, preprocessing, confezionamento protettivo, catena del freddo, tracciabilità e rintracciabilità, sistemi di monitoraggio nella produzione di cibi anallergenici e ipoallergenici, imballaggi e materiali a contatto con gli alimenti. Sfide - Le tecnologie e le competenze sviluppate in Italia rappresentano un’opportunità per i Paesi in via di sviluppo, ai quali verrà dedicata una sessione specifica. Competenze - Per definire i contenuti del convegno, Ipack-Ima si è affidata a un team di esperti che daranno vita a un comitato scientifico composto da: Claudio Peri (professore emerito dell’Università degli Studi di Milano e presidente del Centro Studi per la Qualità dell’Accademia dei Georgofili di Firenze); Claudia Sorlini (preside della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano nonché membro del comitato scientifico di Expo 2015); Vittorio Dell’Orto (Professore Ordinario del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie per la Sicurezza alimentare dell’Università degli Studi di Milano); Luciano Piergiovanni (Professore Ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano e Presidente del Gruppo Scientifico Italiano di Confezionamento Alimentare); Catherine Simoneau (Head Community Reference Laboratory for Food Contact Materials, European Commission).

Ipack-Ima days, Bologna, June 9th-10th, 2010 Technologies for food safety Ipack-Ima tackles a new challenge and proposes in 2010, at Bologna, a highly specialized event with an innovative formula: “Ipack-Ima days”, aiming to ascertain the situation and outline future developments in the healthy relationship between food technology and food safety. Format - “Two days of learning” dedicated to the food industry, largescale retail and their suppliers who wish to be updated on technological innovations. Location - Not a traditional exhibition area, but the main hall of the new convention center (the former GAM, gallery of modern art) of BolognaFiere. Contents - Fresh and natural products, short chains, gourmet foods, foods for dietary restrictions require installations of extremely high hygienic reliability. The hot topic will be ultraclean, combined technologies of “IT, preprocessing, protective packaging, cold chain”, traceability and trackability, monitoring systems in the production of anallergenic and hypo-allergenic foods, packaging and materials in contact with foods. Challenges - Italian technologies and expertise provide an opportunity for growth to developing nations, to whom a specific session will be dedicated. Expertise - Ipack-Ima has given the task of defining the conference’s contents to a team of experts who will form a Scientific Committee made up of: Claudio Peri (professor emeritus at the University of Milan and president of the Quality Studies Center at the Academy of the Georgofili in Florence); Claudia Sorlini (dean of the Faculty of Agriculture at the University of Milan, as well as a member of the scientific committee of the 2015 Expo); Vittorio Dell’Orto (professor at the Department of Veterinary Science and Technology at the Faculty of Agriculture at the University of Milan and president of the Italian Food Packaging Science Group); Catherine Simoneau (Head Community Reference Laboratory for Food Contact Materials, European Commission).


Agenda Siab, Verona 22nd-26th May 2010 Pasta and pastrymaking: packaging in ferment Siab Techno-Bake Exhibition is known at world level as an opportunity for updating for the bread-, pastry-, confectionary-, pasta and pizzamaking sector. In a unique event one can in fact find: machines, systems, ovens, equipment, raw materials, mixes, semiprocessed goods for the abovementioned segments. The ninth edition of Siab will pay particular attention to the packaging segment, that covers an evermore important role within the food chain (both for the continuous development of new materials and technologies, as well as for the ecological aspects linked to the same). Specifically for pasta and pastrymaking, the solutions go from confectionery packaging to isothermic solutions, from cardboard boxes to bags of various types, to food display cases to taping machines. Animated by numerous conventions, undertakings and side events, Siab also constitutes an effective moment for swapping notes between operators.

Siab, Verona 22-26 maggio 2010

Arte Bianca: packaging in fermento Siab Techno-Bake Exhibition è nota a livello mondiale come momento di aggiornamento per il settore della panificazione, pasticceria, dolciario, pasta e pizza. In un evento unico, infatti, si potranno trovare: macchine, impianti, forni, attrezzature, materie prime, mix, semilavorati per panificazione pasticceria, dolciario, pasta fresca e pizza. La nona edizione di Siab darà particolare risalto al comparto del packaging, che riveste un ruolo sempre più importante all’interno della filiera alimentare (sia per lo sviluppo continuo di nuovi materiali e tecnologie, sia per gli aspetti ecologici ad esso legato). Nello specifico dell’Arte Bianca, le soluzioni vanno dal packaging dolciario ai contenitori isotermici, dalle scatole di cartone a borse e sacchetti, dagli espositori alimentari alle macchine nastratrici. Animato da numerosi convegni, eventi e iniziative collaterali, Siab rappresenta anche un efficace momento di confronto tra gli operatori.

Pack Smart: packaging with intelligence This the leitmotif chosen by the 39th edition of Emballage, the international packaging biennial scheduled at the Paris Nord Villepinte quarter from 22nd to 25th November 2010. Indeed the show will concentrate on smart, innovatory and sustainable packaging and will centre on two main themes: • Pack Innovation - space featuring its own special set design that will present the innovations, that is the packaging of tomorrow. Respect for the environment, ease of use, cost curtailment, originality and safety will be the watchwords for this area. • Packaging in green - path that will give visibility to the exhibitors committed to sustainable development. All the green solutions will hence be highlighted (ecological design, biomaterials, reduction at source, recyclable packaging). New feature - Emballage, as well as promising to be rich in contents, also offers a key new feature. The handling, storage and shipment sectors will in fact move inside the Manutention Équipements & Systèmes, that will be held at the same time. Emballage is organized by the Comexposium (Italian referent Saloni Internazionali Francesi, Milan).

Emballage, Parigi, 22-25 novembre 2010

Pack Smart “Imballare con intelligenza”: questo il leit motiv della 39a edizione di Emballage, biennale internazionale del packaging in calendario a Paris Nord Villepinte dal 22 al 25 novembre 2010. Il salone si svolgerà dunque all’insegna degli imballaggi smart, innovativi e sostenibili, come testimonieranno le aree dedicate. • Pack Innovation - Spazio che si distinguerà per una scenografia capace di esaltare le innovazioni e gli imballaggi di domani. Rispetto per l’ambiente, facilità d’uso, diminuzione dei costi, originalità e sicurezza

le parole d’ordine anche in questo caso. • Emballage in green - Il percorso darà visibilità agli espositori impegnati nello sviluppo sostenibile, valorizzando tutte le soluzioni “verdi” (progettazione ecologica, biomateriali, riduzione alla fonte, imballaggi riciclabili). Novità - Oltre a preannunciarsi ricco di contenuti, Emballage sarà caratterizzato da una novità di rilievo. Le soluzioni di movimentazione, stoccaggio e spedizione verranno infatti ospitate nel salone Manutention Équipements & Systèmes, che si svolgerà in contemporanea. Ricordiamo che Emballage è organizzato da Comexposium (referente in Italia: Saloni Internazionali Francesi, Milano).


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Interpack: si parte • Iscrizioni aperte da metà ottobre 2009 per interpack 2011, la fiera mondiale dell’ “universo imballaggio”, in programma dall’12 al 18 maggio a Düsseldorf. Le richieste o le prenotazioni di spazi potranno essere inviate online, utilizzando il sito www.interpack.com/checkin_it. In particolare, quanti hanno già partecipato all’edizione 2008, adottando questo sistema, risparmieranno tempo, dato che potranno utilizzare i formulari riempiti in passato e che riportano i dati della scorsa partecipazione. Il termine ultimo per la presentazione o l’invio delle domande è fissato al 28 febbraio 2010. Il sito è impostato in modo chiaro, facile da usare e completo (parola di utente). • La gamma merceologica proposta a Düsseldorf spazia dai sistemi per la produzione e trasformazione di beni e materiali d’imballaggio, all’imballaggio stesso e alla distribuzione, fino ai servizi e alle tecnologie a garanzia della qualità e della tutela del consumatore. La caratteristica di interpack non sta solo nell’ampiezza e nella molteplicità di un’offerta, mai raggiunta a livello mondiale, ma anche nel carattere di internazionalità di espositori e visitatori. I dati 2008 lo confermano: la fiera è stata visitata da operatori specializzati e con ampia capacità decisionale provenienti da ben 121 Paesi. Ma se la quota di visitatori internazionali è da record (91%), anche i 68.000 visitatori tedeschi rappresentano una traguardo inarrivabile. Ricordiamo che, in complesso, ogni tre anni visitano la fiera circa 200.000 esper-

ti di imballaggio. • Fiera delle innovazioni per antonomasia, anche nel 2011 interpack si propone di mantener fede alla fama meritata. Così, oltre alle numerose anteprime tecnologiche, nell’ambito dell’Innovationparc Packaging, si punterà l’attenzione sulla qualità della vita. Elaborato in collaborazione con il Zukunftsinstitut, il programma “Quality of Life”, infatti, approfondirà i temi senso/efficienza, salute/benessere, identità/appartenenza, semplicità/riduzione ed estetica/design, correlabili al packaging. Qualche esempio? L’attenzione alla salute sarà sottolineata dalla proposta di materiali d’imballaggio e inchiostri da stampa contenenti pigmenti a bassa migrazione; o ancora, verranno esaltate le qualità degli imballaggi in relazione alla garanzia e all’integrità del contenuto. • L’iF International Forum Design GmbH organizzerà per la seconda volta l’“iF packaging award“. Il concorso, che ha esordito a interpack 2008 ottenendo ampi consensi (148 partecipanti provenienti da 17 Paesi), si rivolge a tutte le forze innovative del mondo dell’imballaggio: costruttori di macchine e produttori di materiali e accessori, designer o decoratori… Dopo il vaglio di una giuria competente, che esaminerà la spinta creativa e la competenza tecnologica, i vincitori riceveranno una targa, riconoscimento tangibile della qualità espressa.

Interpack: we are off • Registration open from halfway through October 2009 for interpack 2011, the world fair of the “packaging universe”, scheduled from 12th- 18th May at Düsseldorf. Requests can be made and space booked online, using the website www.interpack.com/checkin_it. In particular, using this system, those that already took part in the 2008 edition will save time given that they can use the forms completed in the past and that bear the date of the last participation. The deadline for the presentation or sending in of applications is set for February 28th 2010. The website is set out clearly and is easy to use and complete (user’s word). • The range of products offered at Düsseldorf goes from goods and packaging material production and converting systems to packaging itself and distribution, up to services and technology guaranteeing quality and safeguarding the consumer. Interpack’s characteristics do not only feature an extensive, manifold offer without compare worldwide, but also the international character of exhibitors and visitors. This is confirmed by the figures for 2008: the fair is visited by specialised operators with a broad decisional capacity from as many as 121 countries. But if there will be a record share of international visitors (91%) the 68,000 German visitors also stand as a tremendous achievement. A reminder that overall, every three years around 200,000 packaging experts visit the fair. • Fair of innovation by definition, in 2011 interpack also intends living up to its deserved fame. Thus, as well as the numerous technological previews, in the field of Innovationparc Packaging the attention will be focussed on the quality of life. Drawn up in cooperation with the Zukunftinstitut, the “Quality of Life” program will in fact go further into the subjects of sense/efficiency, health/wellbeing, identity/belonging, simplicity/downsizing and aesthetics/design relatable to packaging. Some examples? Healthcare will be underlined by the proposal of packaging material and print inks containing low migratory pigments; or again, the quality of packaging in safeguarding contents will be highlighted. • iF International Forum Design GmbH will for the second time organize the “iF packaging award”. The competition, that debuted at Interpack 2008, enjoying a huge success (148 participants form 17 countries) addresses all the innovatory forces of the packaging world: machine builders and material and accessory producers, designers and decorators. After being scrutinised by a competent jury with an eye to the creative spur and the technological competency of entries, the winners will be awarded a plaque, the tangible acknowledgment of the quality of their work.


LE PAROLE DEL PACKAGING GLOSSARIO RAGIONATO PER IL SISTEMA-IMBALLAGGIO

Il glossario intende far convergere e restituire, in una forma immediata e di facile fruizione, il complesso sistema di conoscenze inerente il packaging: dalle culture del progetto alle tecnologie, dalle tecniche di stampa, ai processi di confezionamento, dalle forme della distribuzione ai contenuti ambientali. Il volume rappresenta un modello di sistematizzazione della conoscenza e si pone come strumento di consultazione nel quale è possibile richiamare attraverso 1.600 lemmi i saperi sui quali, nel tempo, si è costruita la competenza del packaging designer. Gli autori Valeria Bucchetti - Ricercatore di Disegno industriale al Politecnico di Milano, dove insegna Design della comunicazione presso il corso di Laurea in design della comunicazione. È autore di: La messa in scena del prodotto (Milano, 1999), Design della comunicazione ed esperienze di acquisto (Milano, 2004), Packaging Design (Milano, 2005), Culture visive (2007). Erik Ciravegna - Dottore di ricerca in Disegno Industriale e Comunicazione Multimediale, svolge attività didattica e di ricerca presso il Politecnico di Milano su temi di design della comunicazione. Si occupa di packaging design, con un’attenzione alle qualità comunicative degli imballaggi. Come visual designer ha sviluppato strumenti comunicativi per l’identità di marca e di prodotto.

Con il patrocinio di Istituto Italiano Imballaggio Con la partecipazione di Ipack-Ima SpA Edizioni Dativo Srl via B. Crespi 30/2, 20159 Milano tel. 02 69007733 - fax 02 69007664 info@dativo.it - http://www.packmedia.net Finito di stampare nel mese di marzo 2009

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Marketing & Design

NUOVO CONCEPT PER IL SIMEI Il salone delle macchine e dei prodotti per l’enologia e l’imbottigliamento in programma dal 24 al 28 novembre a Milano recupera, dopo la leggera flessione degli spazi registrata a inizio estate, grazie anche alla proposta di abbinare all’offerta tecnologica un’area innovativa, dove le imprese espositrici potranno avviare nuove relazioni con gli operatori secondo due linee guida: la formazione e l’informazione. Il Padiglione 11 ospiterà infatti convegni di alto profilo e di respiro internazionale incentrati su sviluppo sostenibile delle produzioni, attenzione all’ambiente e sicurezza per il consumatore, oltre a spazi dedicati alle associazioni e alle singole imprese per veicolare una comunicazione mirata a queste tematiche. • Il vetro e i tappi in sughero saranno i protagonisti degli incontri realizzati da Unione Italiana Vini, in collaborazione con Assovetro e Federlegno, per trattare sia della qualità e dell’ecosostenibilità del prodotto sia dell’utilizzo nei diversi mercati. • Zenith International farà come di consueto il punto sul mercato mondiale delle bevande.

NEWS CONCEPT FOR SIMEI The enology and bottling machine and products show taking place in Milan from 24th to 28thNovember is recouping after the slight drop in spaces registered at the beginning of the summer, thanks to the proposal of combining the technological offer with an innovatory area, where exhibitor concerns will be able to start up new relations with operators according to two guidelines: training and information. Hall 11 will in fact host high profile conventions of international standing, centred on sustainable growth of production, environmental care and consumer safety, as well as spaces dedicated to associations and single concerns to transmit communication on the aforesaid subjects. • Glass and corks hold sway in the encounters organized by Unione Italiana Vini, in cooperation with Assovetro and Federlegno, to deal both with quality and product ecosustainability as well as their use on different markets. • Zenith International will as tradition has it give a review of the world beverage market.

Trend di consumo

COSA

IN SINTESI Dagli organizzatori di Simei, cifre e dati sul valore dei mercati, i trend della domanda, i prodotti emergenti e gli attori principali in quattro grandi categorie di prodotti: acqua, soft drink, birra e bevande ad alto contenuto di frutta.

el mondo si consumano oltre 560 miliardi di litri di bevande analcoliche fredde fra acque, bibite e succhi. Si tratta di un mercato sterminato, che vive una crescita continua e proporzionale (nelle singole aree) al grado di sviluppo delle diverse economie. Alimenta un’industria dalle molte peculiarità e a elevato valore aggiunto che, in prospettiva, si troverà peraltro a fare i conti con la relativa scarsità della preziosissima acqua (la “corsa alle fonti” che ne deriva sembra favorita da un incipiente processo di privatizzazione dell’acqua pubblica). L’ente organizzatore del Simei - fiera delle macchine e dei prodotti per l’enologia e l’imbottigliamento che aprirà le porte a Milano, dal 24 al 28 novembre 2009 - ha divulgato una serie di dati aggiornati sullo stato e le dinamiche dei principali segmenti del beverage. Eccone una sintesi, “illustrata” da qualche bell’esempio di packaging recente.

N

L’ACQUA CRESCE ANCORA

Nel mondo continua a crescere il consumo di acque confezionate, tanto da aver sorpassato, in volume, quello delle bibite gassate. Global Drinks (Zenith International) stima che, a livello globale, nel 2008 il mercato “valeva” 218 miliardi di litri (32,3 l/anno pro-capite), in crescita del 4,5% rispetto all’anno precedente: una crescita consistente, sebbene inferiore agli anni precedenti per via della pressione combinata del rallentamento economico e delle maggiori preoccupazioni per l’ambiente (che orientano i consumatori verso il “rubinetto” di casa). I consumi pro-capite più elevati si registrano in Europa Occidentale e Nord America, con valori superiori ai 100 l/anno, mentre in Asia e Africa sono molto più bassi, a fronte, però, di tassi di crescita ben più elevati. A detta degli analisti, dunque, è proprio in queste regioni - dove vive l’89% della popolazione mondiale - che si giocheranno i futuri assetti del comparto; tra i due già citati grandi blocchi si collocano Medio Oriente e America Latina, con valori pro-capite intorno ai 60 litri/anno e forti tassi di espansione. In Europa e Nord America, molto più ric-

Trends in consumption

What are we drinking? IN BRIEF From the organizers of Simei, figures and data on the value of the markets, trends in demand, emerging products and the main actors in four big product categories: water, soft drinks, beer and beverages with a high fruit content.

In the world over 560 billion litres of cold nonalcoholic beverages are consumed between water, soft drinks and juices. It is an immense market, that experiences ongoing growth proportional (in the single areas) to the degree of development of the various economies. It nourishes an industry with many peculiarities and with a high added value that prospectively finds itself having to come to terms with the

relative scarcity of water (the deriving “race to the sources” it seems favored by an incipient process of privatisation of public water). The organizing body of Simei - the enological and bottling machine and products fair that will open its gates in Milan, from 24th to 28th November 2009 - has divulged the latest information on the state and the dynamics of the main beverage segments. Here is a synthesis of the


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BEVIAMO? che di fonti naturali, prevalgono le “acque sorgive”, mentre nelle altre aree geografiche tende a prevalere l’acqua trattata tramite appositi procedimenti depurativi. Nella classifica della Beverage Marketing Corporation, i primi cinque mercati nazionali del mondo esprimono oltre il 50% dei volumi complessivi, con in testa gli USA (33 miliardi di litri) seguiti da Messico, Cina Brasile. Secondo altre fonti, invece, la Cina avrebbe già conquistato la seconda posizione; in ogni caso l’Italia, che nel 2003 era al terzo posto, si colloca ora al quinto-sesto posto della classifica internazionale dei consumo, con volumi pari a 11,5 miliardi di litri (sia in Italia sia in Messico l’acqua imbottigliata è venduta a prezzi molto bassi, che la rendono dunque accessibile ai più). Bassi, invece, i consumi nel Nord Europa (UK compreso),

Consumi mondiali di acqua confezionata (dati 2003 - 2008 in miliardi di litri). World consumption of packed water (figures 2003 - 2008 in billions of litres). Continenti

Sfaccettata come ghiaccio la bottiglia per l’acqua Isklar firmata Blue Marlin Brand Design. Oro al Pentawards 2009. Hewn like ice the bottle for Isklar water by Blue Marlin Brand Design. Gold at the Pentawards 2009.

West Europe East Europe Nord America Latin America Medio Oriente Australasia Africa Totale

Consumi 2003

Consumi 2008

Var. % 2008/03

Consumi pro-capite 2008 (litri)

46,3 10,3 25,1 27,6 10,9 33,3 3,4 156,9

46,9 15,1 36,5 36,0 16,4 60,3 7,1 218,3

+1,3 % +46,6 % +45,4 % +30,4 % +50,5 % +81,1 % +108,8 % +39,1 %

116 l/anno 38 l/anno 107 l/anno 62 l/anno 57 l/anno 16 l/anno 8 l/anno 32 l/anno

che in compenso sono insuperabili nelle bevande calde (tè e caffè). Per quanto riguarda il mix dei prodotti, l’Europa si caratterizza per la netta prevalenza delle acque minerali e sor-

I PRODUTTORI - Le due multinazionali che per prime hanno intuito le opportunità del business dell’acqua in bottiglia sono Nestlè e Danone, entrate nel settore verso la fine degli anni ’60 acquisendo le principali fonti francesi, e oggi attestate a una posizione di leadership planetaria. Negli anni ’90 si sono aggiunte Pepsico e Coca-Cola che, assieme alle altre due, servono circa un terzo del mercato globale. La maggior parte dei consumi, dunque, resta prevalentemente di competenza dei produttori nazionali e regionali.

same, “illustrated” by some recent packaging examples.

WATER GROWS EVEN MORE In the world the consumption of packaged water continues to grow, having now overtaken in volume that of carbonated beverages. Global Drinks (Zenith International) estimates that, at a world level, in 2008 the market was “worth” 218 billion litres (32.3 l/year per capita), growing 4.5% compared to the year previous: a constant growth, even if lower than that of preceding years due to the combined pressure of the economic slowdown and the greater care for the environment (that directs consumers towards consuming mains tapwater). The highest per capita consumption is registered in

Western Europe and North America, with rates of over 100 l/year, while in Asia and Africa figures are a lot lower, though showing much higher growthrates. According to the analysts though, it is in these very regions where 89% of the world’s population lives - where the future structure of the segment will be played out; between the two already cited blocks one has the Middle East and Latin America, with per capita rates of 60 litres/year and strong growthrates. In Europe and North America, a lot richer in natural sources, “spring waters” prevail, while in the other geographical area water treated via special purification procedures prevails. In the classification of the Beverage Marketing Corporation, the

give, mentre le “acque trattate” rappresentano meno del 10% dei volumi. Prevalgono, inoltre, le acque naturali (lisce), salvo che in Germania e nei Paesi dell’Est (dove, comunque, stanno crescendo a tassi esplosivi). Si vanno affermando anche le “acque addizionate” con aromi o ingredienti funzionali (vitamine, ossigeno, estratti di erbe, ecc.), che oggi valgono, nell’Europa Occidentale, circa 2 miliardi di litri, pari al 4% del totale complessivo delle acque confezionate.

first five national markets of the world account for over 50% of overall volumes, with USA leading the way (33 billion litres) followed by Mexico, China and Brazil. According to other sources however, China has already conquered second place; at any rate Italy, that in 2003 was in third place, is now in fifth-sixth place in the international consumption rating, with volumes standing at 11.5 billion litres (both in Italy and in Mexico bottled water is sold a very low prices, that hence make it accessible to the majority of people). In turn the consumption in North Europe (including the UK) is low, though this is compensated for by champion hot beverages (tea and coffee) consumption. In terms of the product

Vetro e linee purissime per Pure Evian, la minerale naturale che sgorga dalle Alpi francesi e sfocia nell’horeca più selezionato.ì Pure glass, pure design for Pure Evian, the natural mineral that springs from the French Alps and flows into the most select horeca outlets.

Una sofisticata incisione a sbalzo decora la bottiglia O-I per l’acqua e i tè SPA Reine destinati all’horeca. A sophisticated embossed engraving decorates the OI bottle for SPA Reine water and tea for the horeca channel.

mix, Europe features for the clear prevalence of mineral and spring waters, while “treated water” accounts for less than 10% of volumes. As well the natural (flat) waters prevail, except in Germany and Eastern Europe (where at any rate figures are soaring). Water with added aroma or functional ingredients (vitamins, oxygen, herb extracts etc) is also gaining ground, that today in Western Europe are worth around 2 billion litres, standing at 4% of the total of packaged waters. THE PRODUCERS - The multinationals that first intuited the opportunities of the business of bottled water were Nestlé and Danone, that entered the sector towards the end of the sixties buying the

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Consumi mondiali di bibite analcoliche (dati 2008 in miliardi di litri) World consumption of soft drinks (figures for 2008 in billions of litres). Continenti

Consumi totali Gassate Piatte Totale

Europe America Medio Oriente Australasia Africa Totale

45,5 108,1 8,4 36,3 10,3 208,6

12,2 23,3 1,6 32,1 0,9 70,1

57,7 131,4 10,0 68,4 11,2 278,7

Litri pro-capite Gassate Piatte Totale

57 132 29 10 11 31

15 29 5 9 1 11

72 161 34 19 12 42

SOFT DRINK: LA RIVINCITA DELLE PIATTE

Spuma vista Duomo in confezioni vintage a tiratura limitata: lo scorso settembre nell’Area Gourmet della Rinascente milanese, per iniziativa del marketing Spumador. “Spuma” with view onto the Duomo in limited edition vintage packs: last September in the Gourmet area of the Milanese store, at the behest of Spumador marketing.

Leggere, naturali, funzionali. Così devono essere le bevande analcoliche per incontrare i gusti del pubblico di oggi. Un pubblico numeroso e assetato: secondo le valutazioni di Global Drinks, nel 2008 il consumo mondiale di bibite gassate è stato di circa 209 miliardi di litri (31 litri/anno pro-capite), e quello di bevande naturali (piatte) di 70 miliardi di litri (10-11 pro-capite). Questi dati, però, nascondono consumi e andamenti molto diversi. In linea di massima si può osservare qualche difficoltà nella “tenuta” delle gassate, con un qualche spostamento dei consumi verso i prodotti ipocalorici (senza zuccheri), naturali (non-gassati) e fun-

main French springs, and today occupy a position of planetary leadership. In the nineties came Pepsico and Coca-Cola that, along with the other two, serve around a third of the global market. Hence most of consumption is mainly catered for by national and regional producers.

SOFT DRINKS: FLAT BEVERAGES TAKE THEIR REVENGE

Light, natural, functional. This is what non alcoholic beverages have to be like to meet the tastes of today’s public. A numerous and thirsty public: according to the evaluations of Global Drinks, in 2008 world consumption of carbonated beverages stood at 209 billion litres (31 litres/year per capita), and that of natural (flat) beverages at

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zionale (a base di caffeina e altre sostanze energizzanti) che ha saputo trovare una sua specifica caratterizzazione e una particolare accettazione da parte del target giovanile. Il mercato globale degli energy drink oggi si attesta intorno ai 4 miliardi di litri - nel 2003 erano la metà - con tassi di sviluppo annuo del 14%. Guardando invece alle bibite piatte, fra le novità spiccano i tè freddi preconfezionati - soprattutto nell’Asia del Pacifico, Giappone in primis - e i più recenti caffè freddi. Ancora un Pentawards (d’oro) a Coca-Cola per la bottiglia Metallica di Turner Duckworth. Gli sport drink (bevande Another Pentawards (gold) to Coca-Cola for the Metallica bottle by Turner Duckworth. arricchite di sali minerali) zionali (arricchiti di sostanze energeti- si sono affermati negli Usa e anche in che, sali minerali, vitamine, ecc). Il fe- molti altri mercati, soprattutto nello spenomeno è evidente nei mercati più ric- cifico target di riferimento. Infine le bichi e maturi del Nord America e bite “lisce” alla frutta, conseguenza di dell’Europa Occidentale, dove si affer- una certa fruit-mania sviluppatasi a partire dagli anni ’80 soprattutto nei mercamano abitudini di vita più salutiste. Fra i soft drink gassati, l’unico segmento ti più evoluti, ha incoraggiato la ricerca in chiara crescita anche nei paesi a di gusti innovativi e mix originali, che economia sviluppata è quello degli hanno connotato questi prodotti come Energy Drink, un tipo di bevanda fun- le bevande della “New Age”. Platino per Coca-Cola ai Pentawards 2009: prima nella categoria Beverage la lattina disegnata da Turner Duckworth. Platinum for Coca-Cola at Pentawards 2009: first in the Beverage category the tin designed by Turner Duckworth.

70 billion litres (10-11 per capita). These figures though conceal consumption and performances that are very different. Overall some difficulty in the “holding” of carbonated beverages can be seen, with some shift of consumption towards the hypocaloric (without sugars), natural (non carbonated) and functional (enriched with energy substances, mineral salts, vitamins, etc) products. The phenomenon is evident in the richer and more mature markets of North America and Western Europe, where healthier living habits prevail. Among the carbonated soft drinks, the only segment also clearly showing growth in the countries with developed economies is that of Energy Drinks, a

I PRODUTTORI - Il settore dei soft drink è quello in cui si registrano i più alti livelli di concentrazione: Coca-Cola e Pepsico dominano la scena globale, posizionandosi nelle prime due posizioni in quasi tutti i principali mercati nazionali, con una quota complessiva che quantomeno supera il 50% del mercato e talvolta raggiunge i 3/4 del totale. Tuttavia, il settore è anche ricco di imprese che hanno saputo costruirsi un’identità specializzandosi per prodotto o territorio.

functional type of drink (caffeine or other energizing substance based) that specifically features and is particularly popular amongst the young. The global energy drink market today stands at around 4 billion litres in 2003 figures stood at half that - with an annual average growthrate of 14%. In turn, taking a look at flat drinks, among the new features one has prepacked cold teas - aboveall in Pacific Asia, Japan first and foremost and more recently cold coffee. The sports drinks (beverages enriched with mineral salts) have won a place for themselves in the USA and also on many other markets, aboveall among their specific target. Lastly, “flat” fruit drinks, consequence of a certain fruit-mania developed as

of the eighties aboveall on the most evolved markets, have encouraged the quest for innovatory flavours and original mixes, that have given these drinks the connotation of New Age beverages. THE PRODUCERS - The soft drinks sector is the one in which the highest levels of concentration are registered: Coca-Cola and Pepsico dominate the world scene, in the first two places in nearly all the main national markets, with an overall share of the market that supersedes 50% at least and at times reaches 3/4 of the total. All the same, the sector is dotted with concerns that have been able to build themselves an identity specialising in terms of product and territory.


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Le etichette digitali realizzate da Baker Self Adhesive Labels cambiano il look della birra Hopshackle. The digital labels made by Baker Self Adhesive Labels change the appearance of Hopshackle beers.

LA BIRRA GUARDA A ORIENTE Nonostante la crisi, anche nel 2008 il mercato mondiale della birra è cresciuto. Secondo l’ultimo Barth Report si è attestato sui 1.816 milioni di ettolitri, in progressione dell’1,6% rispetto all’anno precedente, seppure rallentata rispetto al + 3% annuo del recente passato. Per la prima volta, tuttavia, assistiamo a un calo dei volumi in Europa, Nord America e Australia; per contro, nell’ultimo decennio sono cresciuti in misura rilevante i mercati emergenti dell’Est asiatico e dell’Est europeo.

Produzione mondiale di birra (dati 2004-2008 in milioni di ettolitri). World beer production (figures 2004 - 2008 in millions of hectolitres). Continenti

2004

2005

2006

2007

2008

Pro-capite 08

Europa* America Asia Africa Oceania Totale

528 492 440 71 21 1.522

544 503 466 74 21 1.598

569 522 508 79 22 1.700

592 532 557 85 21 1.787

586 544 572 92 22 1.816

72 l/anno 60 l/anno 14 l/anno 10 l/anno 69 l/anno 27 l/anno

I PRODUTTORI - In questo settore il processo di concentrazione si è accentuato negli ultimi dieci anni: secondo “The Barth Report”, a fine 2008 i primi 10 produttori di birra assorbivano oltre il 63% della produzione mondiale (i primi 4 coprivano il 46%). Negli ultimi due anni tale tendenza si è accentuata a seguito di alcune grandi operazioni, tra cui l’acquisizione da parte di Carlsberg e Heineken del gruppo britannico Scottish & Newcastle, la fusione negli Usa tra le attività birrarie di SABMiller e di Molsom e, infine, l’acquisizione dell’americana Anheuser-Busch da parte della belga Inbev, con la conseguente nascita del megagruppo AB-Inbev. Ai vertici della classifica mondiale dei produttori oggi troviamo, nell’ordine: AB-Inbev, SabMiller, Heineken e Carlsberg ma fra i primi 10 troviamo ben tre gruppi cinesi (C. R. Breveries, Tsing Tao, Yanjing).

Qualche dato: negli ultimi 5 anni la produzione birraria asiatica è cresciuta del 30% portandosi a 572 milioni di hl, superando così i volumi del continente americano (544 milioni di hl nel 2008) e avvicinandosi a quella europea (586 mio hl). Il continente africano rimane per il momento in posizione marginale (10 litri pro-capite) anche se mostra una particolare vivacità in alcune aree, come il Sudafrica e la Nigeria. Se focalizziamo, poi, l’attenzione sulla Cina, la troviamo in testa alla classifica mondiale dei produttori (410 milioni di hl nel 2008), prima degli Usa che passano in seconda posizione con una produzione annua di 232 milioni di hl. Negli ultimi 8 anni, infatti, la Cina ha quasi raddoppiato produ-

*Turchia compresa - Elaborazioni su dati Barth Reports.

BEER LOOKS EAST Despite the recession, even in 2008 the world beer market grew. According to the latest Barth Report it amounts to around 1,816 million hectolitres, 1.6% up compared to the previous year, all the same slower than the yearly +3% of the recent past. For the first time, all the same, we see a drop in volumes in Europe, North America and Australia; against that in the last decade the emerging markets of East Asia and Eastern Europe have grown considerably. Some figures: over the last 5 years the production of the Asian breweries has grown 30% reaching 572 million hl, thus superseding the volumes of the American continent (544 million hl in 2008) and nearing European figures

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(586 million hl). The African continent is for the moment in a marginal position (10 litres per capita) even if it shows itself to be lively in some areas, like South Africa and Nigeria. If we focus attention on China we find it heading the world producers’ rating (410 million hl in 2008), prior to the USA that are down to second place with a yearly production of 232 million hl. Over the last 8 years in fact, China has virtually doubled production and consumption, while the USA hasn’t moved on from its turn-of-the-century figures. And in Europe? In the old continent the balance is also shifting east. Germany’s historic record (103 million hl, with a per capita consumption of 111 litres) recently went to Russia (114 million hl: the

Ancora un oro all’Australia agli ultimi Pentawards: la bottiglia per Nelson Beer disegnata da The Taboo Group. Another gold to Australia at the last Pentawards: the Nelson Beer bottle designed by The Taboo Group.

zione e consumi, mentre gli Usa sono rimasti fermi ai valori di inizio secolo. E in Europa? Anche nel Vecchio Continente gli equilibri si spostano a Est. Lo storico primato della Germania (103 milioni di hl, con un pro-capite di 111 litri) è passato di recente alla Russia (114 milioni di hl: erano appena 55 nel 2000), che è diventata anche il terzo mercato birrario del mondo. Buone le prospettive di crescita anche negli altri mercati dell’Est anche se, in generale, i consumi rispecchiano ancora le culture del bere dei vari Paesi (oltre che le diverse legislazioni, che possono favorire o frenare il consumo di birra): si va dai 158 litri/anno della Repubblica Ceca ai 100110 di Germania, Austria e Irlanda, per poi scendere a 8090 litri in UK, Polonia, Spagna, Belgio e Danimarca, fino ai 30-31 di Italia e Francia, e ai 12 della Turchia.

La nuova bottiglia Nastro Azzurro da 33 cl destinata al canale horeca. Materiali, etichetta e colori “alto di gamma”, per i consumatori di birra premium. New 33 cl Nastro Azzurro bottle for the horeca channel. High end materials, label and colors, for premium beer consumers.

country featured a mere 55 in the year 2000), that has also become the third beer market of the world. The growth prospects in the other Eastern European markets are also good even if, in general, consumption still reflects the drinking cultures of the various Countries (as well as the different legislation, that can favour or put a brake on beer consumption): one goes from the 158 litres/year of the Czech Republic to the 100-110 of Germany, Austria and Ireland, to then drop to 8090 for the UK, Poland, Spain, Belgium and Denmark, down to the 30-31 of Italy and France, and a mere 12 for Turkey. THE PRODUCERS - In this sector the process of concentration has accentuated

over the last ten years: according to the Barth Report, at the end of 2008 the first 10 beer producers absorbed over 63% of world production (the first 4 covered 46%). Over the last two years this trend has set in even further following some large operations, including the buy-up by Carlsberg and Heineken of the British Group Scottish & Newcastle, the merger in the USA of the brewery activities of SABMiller and Molsom and lastly, the buy-up of the US Anheuser-Busch by the Belgian company Inbev, with the consequent setting up to the megagroup AB-Inbev. At the top of the world rating of producers we find, in succession: ABInbev, SABMiller, Heineken and Carlsberg but among the first 10 we find as many as three Chinese groups (C. R. Breweries, Tsing Tao, Yanjing).


11-12/08 NOVEMBRE DICEMBRE 6,50€

10/08 OTTOBRE 6,50€

9/08 SETTEMBRE 6,50€

THE VOICE OF ITALIAN PACKAGING

THE VOICE OF ITALIAN PACKAGING

THE VOICE OF ITALIAN PACKAGING

the voice of italian packaging

ItaliaImballaggio is an independent magazine, published by Edizioni Dativo Srl, Milan, whose aim is to give voice to the Italian packaging industry in as capable and professional way as possible, while rejecting a conformism that all too often confuses information with advertising. The magazine is divided up into five basic sections - covering marketing and design, statistics and sector trends, management, environment and legislation and lastly, technological and product innovation - all of which including indepth features and news in brief. ItaliaImballaggio has another feature that has allowed it to stand out right from the outset: its graphics, painstaking in the way information is presented and in the visual impact, making the magazine more pleasurable to read and easier to consult. The cover, designed by well-known as well as up-and-coming packaging designers, communications experts, and - starting from 1999 - by worldwide well known artists ably represents the philosophy and the identity of the magazine.

Edizioni Dativo Srl Via Benigno Crespi 30/2, 20159 Milano Tel. +39 02 69007733 - Fax +39 02 69007664 www.packmedia.net - italiaimballaggio@dativo.it


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Consumi mondiali di succhi e nettari (dati 2003-2008 in miliardi di litri). World consumption of juices and nectars (figures 2003 - 2008 in billions of litres). Continenti

West Europe East Europe Nord America Latin America Medio Oriente Australasia Africa Totale

Consumi 2003

Consumi 2008

Var. % 2008/03

Consumi pro-capite 2008 (litri)

10,0 3,7 10,4 2,7 0,9 5,6 1,1 34,4

10,6 6,5 9,7 3,5 1,4 7,4 1,8 40,9

+6,0 % +75,7 % -6,7 % +29,6 % +55,5 % +32,1 % +63,6 % +18,9 %

25 l/anno 16 l/anno 28 l/anno 6 l/anno 5 l/anno 2 l/anno 2 l/anno 6 l/anno

Fonte: Elaborazioni su dati Global Drinks. Oro ai Pentaward 2009 per le impattanti bottiglie di succhi 12 Inches, progettate dagli australiani War Design. Gold at Pentaward 2009 for the striking 12 Inches juice bottle, by War Design, Australia.

NELLA FRUTTA VINCE L’INNOVAZIONE Le bevande ad alto contenuto di frutta (succhi e nettari in primis) sono mediamente più costose dei soft drink e anche per questo rappresentano un mercato molto più piccolo. Secondo Global Drinks, nel 2008 valeva circa 41 miliardi di litri, corrispondente a poco più di 6 litri/anno pro-capite. Negli ultimi anni il tasso di sviluppo medio si è attestato intorno al 3%, contenuto dalla concorrenza delle nuove bibite naturali a minore contenuto di frutta; tuttavia il trend si è mantenuto positivo, soprattutto per effetto della continua innovazione di prodotto e di packaging. Nell’ambito dei nettari sono nate numerose specialità funzionali (cioè arricchite con vitamine, sali, fibre ecc), che incontrano il gradimento dei consumatori in tutti i principali mercati nazionali; altro segmento

I PRODUTTORI - Coca-Cola e Pepsico servono grosso modo il 20% del totale mercato mondiale. In Europa, accanto ad esse figurano il gruppo tedesco Eckes-Granini, l’italiana Conserve Italia, le austriache Rauch e Pfanner, la spagnola Leche Pascual e la Maspex Wadowice in Polonia.

IN FRUIT INNOVATION WINS Beverages with fruit contents (juices and nectars in primis) on average cost more than soft drinks and this is also why they account for a much smaller market. According to Global Drinks, in 2008 this market was worth 41 billion litres, corresponding to a little more than 6 litres/year per capita. Over the last years the average growth rate amounted to 3%, contained by the competition of the new natural beverages with a lower fruit content; all the same the trend has stayed positive, aboveall due to the continuous innovation of products and packaging. In the field of nectars numerous functional specialties have come into being (ie enriched with vitamins, salts, fibres

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Tutti pazzi per Frùttolo Frullix, il frullato per la merenda on-the g”, lanciato da Nestlè in bottiglietta richiudibile da 160 g. In 3 mesi venduti 1.500.000 unità. Everybody’s crazy about Fruttolo Frullix, the “smoothy” for consuming on-the-go, launched by Nestlé in 160 g reclosable bottles. In 3 months some 1,500,000 units have been sold.

emergente è quello degli “smoothies” (i frullati) che sono bevande a base di frutta centrifugata, contenenti purea e pasta di frutta, talvolta in combinazione con latte o yogurt, ben attestate negli Usa e in crescita anche in diversi mercati nazionali europei. Fra i succhi le ultime novità sono costituite dai prodotti, freschi o congelati, ottenuti senza l’ausilio di concentrati; una citazione meritano, infine, i succhi e nettari biologici, che al momento rappresentano una nicchia di mercato, per quanto in crescita. La geografia dei consumi resta assai variegata. Nord America ed Europa Occidentale rappresentano solo l’11% del-

etc), that are popular with consumers on all the main national markets; another emerging segment is that of the “smoothies” or fruit shakes, fruit based beverages that have been put through a mixer, containing fruit puree and paste, at times mixed with milk and yoghurt, that have gained a solid hold in the USA and growing on the various European markets. Among the juices the latest new features include products, fresh and frozen, obtained without using concentrates; Lastly, biological juices and nectars deserve a mention, that for the time being occupy a market niche, which though is growing. The geography of consumption remains very varied. North America and Western Europe

Il cartone accoppiato ha conquistato i succhi. Pentawards d’oro per i prodotti ICA disegnati dalla svedese Silver. Laminated paperboard has conquered the juices. Golden Pentawards for ICA products designed by the Swedish firm Silver.

la popolazione mondiale ma assorbono oltre la metà dei consumi di succhi e nettari; tuttavia, anche in questo caso, le aree del terzo mondo presentano i potenziali di crescita maggiori. I succhi interi (bevande al 100% di frutta senza zuccheri aggiunti) costituiscono la parte preponderante dei consumi ma in molti paesi dell’Est Europa e in Italia sono più popolari, e in maggiore crescita, i nettari (almeno il 25% di frutta, con aggiunta di zuccheri). Altre bevande fruttuose naturali con un contenuto inferiore al 25% di frutta (i cosiddetti juice drink) si sono affermate nel recente periodo, “rubando” quote alle precedenti tipologie e oggi rappresentano, a livello globale, un consumo di circa 15 miliardi di litri. Infine, un cenno al packaging. Fino alla fine degli anni ’70 le bottiglie di vetro rappresentavano l’unico tipo di contenitore per i succhi e nettari, mentre oggi valgono solo il 21% dei volumi totali; il cartone politenato è arrivato a conquistare il 58% delle quote in volume e negli ultimi tempi hanno iniziato a prendere piede le bottiglie di PET barrierato che superano ormai il 20%. ■

account for only 11% of the world population but absorb over half the consumption of juices and nectars; all the same, here too, the third world areas show the most growth potential. Whole juices (100% fruit content with no added sugar) feature the preponderant part of consumption but in many Eastern European countries and In Italy nectars (at lest 25% fruit with added sugar) are more popular and show higher growth. Other natural fruity drinks with less than 25% fruit content (the socalled juice drinks) have successfully gained hold in the recent period, “stealing” shares on the preceding typologies and today total a consumption of 15 billion litres at world level. Lastly, a mention

about packaging. Up until the end of the seventies glass bottles were the only type of container for juices and nectars, while today they only account for 21% of total volume; polythened board has managed to win 58% of the share in volume and recently barriered PET bottles have began to take hold, and now account for more than 20% of the total. THE PRODUCERS - Coca-Cola and Pepsico serve some 20% of the total world market. In Europe they are accompanied by the German group Eckes-Granini, the Italian Conserve Italia, the Austrian companies Rauch and Pfanner, the Spanish concern Leche Pascual and Maspex Wadowice ■ in Poland.


ADVERTISING Advertising Enoplastic SpA

CHIUSURE La ricerca costante e appassionata dell’avanzamento tecnologico e del miglioramento estetico sta alla base dell’affermazione di Enoplastic nel settore dei tappi e delle capsule per bevande. Ma, a ben guardare, un altro fattore è stato, e resta, determinante per il successo dell’azienda di Bodio Lomnago (VA): quello umano. In mostra a Simei le ultime realizzazioni e i servizi di un’impresa fatta anzitutto di persone competenti e appassionate.

MADE OF PEOPLE noplastic produce capsule per il settore beverage, puntando con costanza al loro miglioramento estetico e tecnologico. Questo orientamento alla ricerca è frutto di un percorso di crescita che l’impresa varesina ha seguito fin dalla fondazione, nel 1957. Lo slogan “migliorare per crescere” si è tradotto in innovazione e successi, anzitutto grazie agli investimenti sul piano della tecnologia produttiva, ma è stata determi-

E

nante anche la formazione di personale altamente specializzato e di spessore umano, senza il quale il solo rinnovamento tecnologico non avrebbe portato ai traguardi di oggi. Il percorso di crescita di Enoplastic è, dunque, sostenuto dalla continua ricerca di soluzioni sempre nuove, per poter rispondere alle esigenze dei produttori di vino, e non solo. La strategia che ha portato a mettere in primo piano l’aspetto estetico e quello tecnico ha fatto della produzione Enoplastic anche una classica espressione del Made in Italy, nel senso più ampio del termine, in quanto sintesi armonica di funzionalità, estetica e innovazione: un dettaglio di stile che distingue i prodotti

Advertising Enoplastic SpA CLOSURES A consistent and empassioned search for technological advancement and aesthetic improvement lies at the foundation of Enoplastic’s success in the beverage cap and capsule sector. But, to be fair, another factor has been and remains decisive in the Bodio Lomnago (VA) concern’s success: the human factor. On show at Simei, the latest creations and services of a concern aboveall comprising competent, dedicated individuals.

Made of People Enoplastic produces capsules in a continual search for aesthetic and technological improvement. This outcome is the result of a process of growth that commenced with the foundation in Varese of the concern in 1957. The slogan “improving

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means growing” has translated into innovation and success first of all thanks to investments in production technology, but the training of highly specialized, humanly receptive personnel, without whom even the technological innovations would not

italiani sui mercati di tutto il mondo. Nella crescita dell’impresa, naturalmente, è stato coinvolto un numero sempre maggiore di collaboratori, fino a raggiungere gli attuali 210 dipendenti nella sola sede italiana. Elevato anche il grado di coinvolgimento del personale: molti tecnici impegnati in azienda partecipano attivamente alla ricerca di soluzioni innovative, contribuendo così alla creazione e al consolidamento di un know-how produttivo che costituisce la base più preziosa di ogni azienda di successo. Il primato di Enoplastic sui mercati internazionali resta solido anche perché, fra i pilastri su cui si fonda la vita dell’impresa, accanto alla dedizione per l’innovazione, figura la cura per il cliente. La capacità di ascolto, insieme alla grande esperienza maturata sul campo in oltre 50 anni di attività, permette infatti a Enoplastic di affrontare problemi e progetti come una sfida da cui trarre nuova linfa per sviluppare prodotti innovativi, che ampliano un’offerta capace di soddisfare le esigenze dei nuovi mercati.

be where they are today, can also be seen to be decisive. Enoplastic’s growth has thus been sustained by a continuous search for new solutions in order to respond to the demands of winemakers and beyond. The strategy that brought the aesthetic and technical aspects to the forefront has also made Enoplastic’s output a classic expression of Made in Italy in the broadest sense, insomuch as it represents a harmonious synthesis of functionality, aesthetics and innovation: a stylistic attention to detail that distinguishes Italian products in the markets throughout the world. Naturally the concern’s growth has involved an ever growing number of

co-workers, reaching the current 210 employees in its Italian branch alone. The degree of involvement of this personnel is also high: many of the concern’s technicians actively participate in the search for innovative solutions, thus contributing to the creation and consolidation of the productive knowhow that represents the most valuable cornerstone of every successful concern. Enoplastic’s predominance on international markets is also solid because, in addition to dedication to innovation, the concern’s philosophy is founded on customer care. Their ability to listen, together with the experience the concern has accumulated over the course of more


Advertising Enoplastic SpA zione che ne deriva è di estrema naturalezza. I materiali impiegati sono collaudati sulla base di competenze che derivano da una ventennale esperienza sui tappi sintetici per vini fermi e ne garantiscono affidabilità e sicurezza.

PRODOTTI: DALLA TERRA ALLA LUNA Enoplastic può vantare una produzione completa di capsule in PVC e PET termoretraibile, capsule di polilaminato per vino fermo e capsuloni per vini spumanti; inoltre, alla divisione capsule si è affiancata, ormai da diversi anni, quella delle chiusure primarie, dove i tappi sintetici e i tappi a vite rappresentano il cuore dell’attività. Fra i molti, il tappo modello Luna rappresenta l’espressione più evidente della forza innovativa e della creatività industriale

than 50 years of activity, indeed enables Enoplastic to face the problems and projects as a challenge from which to draw resources, this in order to develop innovative products that expand an offer capable of meeting the demands of new markets.

PRODUCTS: LUNA SUCCESS Enoplastic boasts a complete production of heatshrink PET and PVC capsules, polylaminate capsules for still wine and large capsules for sparkling wines; moreover, for a few years now, the capsules division has been flanked by that of primary closures, where synthetic corks and screw-on caps represent the heart of the concern’s activity.

di Enoplastic; si tratta, infatti, di un tappo sintetico, ineccepibile dal punto di vista tecnico e meccanico, che va ad attenuare la resistenza psicologica di alcuni consumatori nei confronti dei materiali sintetici, alternativi al sughero. Enoplastic ha voluto produrre un tappo esteticamente piacevole, dall’aria “familiare”, che appaga non solo la vista ma anche il tatto; la sua superficie è gradevolmente aspra e disseminata di minuscoli crateri e la sensa-

Of the concern’s many products, the Luna model stopper represents the clearest expression of Enoplastic’s innovative strength and industrial creativity: a synthetic cork, exemplary from a mechanical and technical standpoint, which will attenuate the hostility of certain consumers towards synthetic alternatives to natural cork. Enoplastic, indeed, wanted to produce a stopper that was pleasant and “familiar” to look at, pleasing not only to the eye, but also to the touch; its surface is agreeably rough and speckled with miniscule craters and the resulting sensation is of something wholly natural. The materials used were tested by the skills that derive from twenty years’ experience in

Guardare avanti - Durante lo sviluppo di Luna, l’obiettivo di Enoplastic non è stato definito solo dalla necessità di affrontare questioni tecnico-meccaniche legati agli standard, ai disciplinari e alle certificazioni, ma anche e soprattutto da una visione a tutto tondo del tappo stesso. Una visione che ha fatto di Enoplastic il più grande produttore italiano di tappi sintetici per più ordini di motivi: anzitutto, per avere avviato lo studio della produzione con materiali sintetici in notevole anticipo rispetto ai competitor, già all’inizio degli anni ’80; quindi per essersi dato l’opportunità, anche per questo tipo di prodotti, di ideare, sviluppare e produrre “in casa” i macchinari necessari, sfruttando le molteplici competenze interne nel campo dell’enologia, della meccanica e delle materie plastiche. “L’esplosione” del mercato, dieci anni più tardi, trova così Enoplastic già pronta a soddisfare le numerose richieste, una volta terminata la fase di test in collaborazione con enologi e cantine e con i ricercatori specializzate delle Università di Piacenza, Udine e Gesenheim in Germania. Una visione imprenditoriale lungimirante, dunque, che ha investito sul rapporto con i collaboratori e i fornitori per guidarli verso un comune obiettivo di sviluppo, e ha adottato una strategia commerciale completamente orientata al cliente per sostenerlo nelle scelte tecniche.

developing synthetic corks for still wines and guarantee reliability and safety. Looking ahead - During the development of Luna, Enoplastic’s objective was not only defined by the necessity to confront technical/mechanical issues relating to standards, regulations and certification, but also and especially by a holistic vision of the closure itself; a vision which has made Enoplastic the largest Italian manufacturer of synthetic corks for a variety of reasons: first of all, for having begun to study production with synthetic materials well before its competitors, already in the beginning of the ‘80s; therefore for

providing itself with the opportunity, also for this type of product, to design, develop and manufacture in house the necessary machinery, taking advantage of its many internal competencies in the fields of enology, mechanics and plastic materials. The “explosion” of the market, ten years later, thus found Enoplastic already prepared to satisfy the numerous requests, once it had completed the phase of testing in collaboration with enologists and winemakers and research specialists from the universities of Piacenza, Udine and Gesenheim in Germany. A farsighted business vision, therefore, which invested in relations with collaborators and suppliers in

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Advertising Enoplastic SpA ca. Doubleseal®, infatti, si applica esattamente come un normale tappo a vite 30x60 e ne garantisce gli stessi parametri di tenuta.

UOMINI, FATTORE DI SUCCESSO

Dall’Italia al mondo

From Italy to the world

Immersa nel verde delle Prealpi lombarde, Enoplastic Spa è una delle aziende più conosciute e apprezzate a livello nazionale e internazionale nella produzione di chiusure di garanzia per l’industria enologica e non. La posizione consolidata di prestigio è garantita da un perfetto connubio di esperienza e innovazione. La società ha raggiunto infatti un altissimo livello tecnologico, sia per quanto riguarda l’apparato produttivo (possiede macchine da stampa fino a 6 colori e oltre 120 macchine di produzione) sia per l’alta preparazione tecnica del proprio staff. E tutto avviene nel pieno rispetto dell’ambiente circostante. Alla elevata capacità produttiva - Enoplastic è infatti in grado di soddisfare richieste provenienti da oltre 80 paesi sparsi nei cinque continenti - fa seguito l’efficacia di una struttura commerciale esperta e motivata. Secondo una chiara filosofia “customer oriented”, il cliente è supportato e consigliato da uno staff dinamico e competente, che lo segue a partire dalla fase iniziale di progettazione del prodotto fino alla sua realizzazione finale e alla delicata fase di applicazione.

Immersed in the landscape of the Lombard Prealps, Enoplastic Spa is one of the best-known and appreciated concerns at national and international level in the production of guarantee closures for the winemaking and other industries. Their consolidated prestige position is guaranteed by a perfect match between experience and innovation. The company has in fact attained an extremely high technological level, both as far as their system of production (the concern owns print machines in up to 6 colors and over 120 production machines) both for the technical knowhow of its staff. And all this in full respect of the surrounding environment. Their high production capacity - Enoplastic is in fact capable of satisfying demands from over 80 countries spread across the five continents - is followed by the efficiency of an expert and motivated commercial structure. According to a clear “customer oriented” philosophy, the customer is supported and advised by a dynamic and skilled staff, that follows him through from the initial product planning phases right up to the final creation and the delicate application phase.

CREATIVITÀ Anche nel settore dei tappi a vite Enoplastic ha espresso la propria forza innovativa e creatività industriale: grazie a una particolare guaina esterna, Doubleseal® è un tappo a vite che

order to guide them towards a common development objective, adopting a commercial strategy completely oriented towards the customer in order to support them in technical choices.

CREATIVITY Enoplastic also showed its innovative strength and industrial creativity in the sector of screw-on caps: thanks to a special external sheath, Doubleseal® is a screw-on cap which guarantees the product with that container inviolability and safety of contents that all food products should have. This while in no way compromising facility of application and technical reliability. Doubleseal®,

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garantisce al prodotto quella caratteristica di inviolabilità del contenitore, e di sicurezza del contenuto, che tutti i prodotti alimentari dovrebbero avere. Questo senza nulla togliere alla facilità di applicazione e all’affidabilità tecni-

indeed, is applied in exactly the same way as a normal 30x60 screw-on cap and guarantees the same seal parameters.

PEOPLE AS A SUCCESS FACTOR One of the reasons for Enoplastic’s solidity and pride lies in the importance it recognizes in the human factor. Key personnel, that serve distinctive roles in the various industrial phases - including the development and construction of production machinery - are the concern’s main strength. The ability to develop new products or bring improvements to classic ones, also counting on the fact that the production machinery will follow

Uno dei motivi di solidità e di orgoglio di Enoplastic risiede nell’importanza riconosciuta al fattore umano. Persone chiave, che ricoprono ruoli ben distinti nelle varie fasi dell’industrializzazione compreso lo sviluppo e la costruzione delle macchine di produzione - sono la forza dell’azienda. Poter sviluppare nuovi prodotti o apportare migliorie a quelli storici, sapendo di contare anche sul fatto che i macchinari di produzione seguiranno uno sviluppo interno parallelo, permette di raggiungere risultati adeguati in tempi ridotti, e senza dover dipendere da tecnologi esterni all’azienda. Non a caso il concept della nuova campagna di comunicazione di Enoplastic - “Made of People” - sottolinea ed esalta l’elemento comune a tutta la storia della sua struttura produttiva e industriale: le persone, appunto. Da sempre, infatti, Enoplastic è cresciuta insieme alla propria componente umana, che rappresenta al tempo stesso un fattore di successo e il collante di tutti gli elementi essenziali che determinano l’affermazione di un’azienda. Affidandosi così ai volti dei dipendenti, Enoplastic celebra i risultati conseguiti dalle persone: proprio quelle che negli anni hanno costruito e sostenuto un’impresa, oggi capace di far apprezzare i propri prodotti in tutte le re■ gioni del mondo.

a parallel internal development, enables the achievement of satisfactory results in short time, without the need to depend on outside technologists. It’s no coincidence that the concept of Enoplastic’s new communication campaign - “Made of People” highlights and emphasizes the element common to the entire history of its manufacturing and industrial structures: people. In fact, Enoplastic has always grown along with its human component, that at the same time represents a success factor and the glue that holds together all the essential elements that determine a company’s success.

With their faces Enoplastic celebrates the achievements obtained by people: the very people that have built and sustained the concern over the years, now today capable of having its products appreciated in every region the world around. ■

Per ulteriori informazioni For further information Enoplastic Spa Via L. Galvani 1 21020 Bodio Lomnago (VA) Tel. +39 0332 943511 Fax +39 0332 949686 www.enoplastic.com enoplastic@enoplastic.com


11° edizione

11th edition

Annuario dell’industria produttrice di materiali e macchine per l’imballaggio, realizzata dalla rivista ItaliaImballaggio. Testo in italiano e in inglese Directory of the industry concerned with the production of packaging materials and machinery, carried out by ItaliaImballaggio magazine. Italian and English text

Edizioni Dativo Srl

Via Benigno Crespi 30/2, 20159 Milano Tel. +39 02 69007733 - Fax +39 02 69007664 www.packmedia.net - buyersguide@dativo.it

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Cartoncino per il futuro Cos’è più conveniente? Un cartoncino a basso costo o un cartoncino che faccia risparmiare grazie alla leggerezza, alle prestazioni ottimali, alla riduzione di scarti e di costi di trasporto? E quanto vale, allora, un cartoncino capace di stimolare la curiosità del consumatore, rispettando l’ambiente? Ipotesi e risposte da M-real. -real ha approfondito il tema del “packaging efficiente”, analizzando il ruolo degli astucci nella catena del valore. Partendo dal presupposto che la scelta di un determinato cartoncino determina le proprietà fisiche dell’imballaggio, ha puntato l’attenzione su come il consumatore percepisce gli astucci di cartoncino, differenti per qualità e forme, e su come questi fattori influenzino la percezione del valore stesso del prodotto contenuto. M-real ha anche messo a punto dei modelli di calcolo per determinare la carbon footprint

M

relativa alla produzione di imballaggi di grammature inferiori.

SOSTEGNO DEL BRAND Il “venditore silenzioso” per antonomasia, il packaging, sostiene il marchio nella vendita al dettaglio, laddove viene pre-

NOTA - M-real, con la divisione Consumer Packaging, si posiziona fra i primi produttori europei di cartoncino derivato da fibre vergini di prima qualità. Oltre alla lunga tradizione di innovazione di prodotto - che trae origine dalla sperimentazione specifica sulle prestazioni del materiale condotta sia nella fasi di lavorazione sia in quelle di trasporto e stoccaggio fino all’ingresso nelle case del prodotto finito - vanta anche un programma di ricerca, indipendente e rigoroso, sulla percezione del packaging da parte del consumatore.

What helps you earn more? A low cost packaging board or one that helps you save thanks to lightweighting, optimum performance, waste reduction and lower transport costs? And indeed how much is a board that attracts the consumer while respecting the environment actually worth? Assumptions and answers from M-real.

Cartonboard shapes up for the future M-real has gone further into the subject of “efficient packaging”, looking at the functionality of the carton throughout the value chain. Recent studies have concentrated on how the consumer perceives cartons made of different board grades or in various shapes, and

so il 70% delle decisioni di acquisto. Il ruolo degli astucci non si esaurisce però nel negozio, proseguendo fra le mura domestiche, dato che vengono impiegati per conservare o per presentare un regalo, influenzando così anche la decisione di riacquistare un certo prodotto.

how these factors affect perceptions of product value. They have also considered how the choice of board affects a carton’s physical properties; and finally, Mreal has calculated the reduction in a carton’s carbon footprint when a lower board weight is used.

SUPPORTING THE BRAND The “silent salesperson” by definition, packaging supports the brand in retail selling, where 70% of purchasing decisions are made. The carton’s role though doesn’t end in the shop, but continues in use at home or as a gift, and the experience with a brand’s packaging can influence its repurchase.

Form and color - Based on the latest consumer perception study Mreal conducted in the spring, packages with unique shapes, fit-toproduct colours and large front faces with a window, where the product is visible, seem to receive most attention on the shop shelf. High attention is also paid to negative aspects of packages, especially when the package design is not

NOTE - M-real, with its Consumer Packaging division, is one of Europe’s leading producers of

cartonboard made from primary fibres. As well as its strong tradition of product innovation - that draws its origins from testing board performance under conditions met in converting, the packaging line, transport, the retail environment and onwards into the home - the concern can also boast an independent and rigorous research program on the consumer’s perception of packaging.

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Forma e colore - Secondo le analisi condotte da M-real in primavera sulla percezione del consumatore, gli astucci con forme uniche e originali, colori adatti al contenuto e astucci finestrati, per una maggiore visibilità del prodotto stesso, spiccano sul lineare di vendita e catturano l’attenzione. I consumatori però sono consapevoli anche degli aspetti meno prestazionaliì di un imballaggio, in particolare se il design dell’astuccio non risulta complementare al contenuto. Interessanti le reazioni del panel di consumatori a cui, nel corso dello studio compiuto da M-Real, è stato chiesto di maneggiare e toccare i prototipi di astucci, tutti stampati con lo stesso design ma realizzati in quattro forme differenti. La loro percezione è cambiata in modo clamoroso tra la prima impressione e il momento in cui hanno dovuto aprire e manipolare gli astucci: se all’inizio hanno

complementary to the product. Interesting the reaction of a panel of consumers who were asked to handle the M-real dummy cartons, all of which had the same print design but produced in four different shapes. Their perception of the cartons changed dramatically between first impressions and after opening and using the cartons. A hexagonal shape was considered innovative and tempting at first, but was rejected when it proved tricky to open. The most appealing shapes in use were a traditional straight sided carton and one where the front edge opened, making it ideal for serving and display. If one shifts ones

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considerato innovativa e attraente una forma esagonale, in un secondo tempo l’hanno scartata, viste le difficoltà incontrate all’apertura della confezione. Più congeniali invece i packaging dalle linee tradizionali e anche gli astucci con l’estremità anteriore aperta, considerati ideali per servire ed esporre. Spostando poi l’attenzione sul prodotto contenuto, i consumatori hanno dichiarato che gli astucci con una funzionalità fuori dall’ordinario o con una forma speciale apportano un 30% di valore aggiunto rispetto alle forme tradizionali. Emblematico il caso del cioccolato confezionato in astucci insoliti, che ne amplificano l’appeal e l’originalità. Molto apprezzate le riproduzioni dai colori intensi, che rivelano un cioccolato dal gusto ricco e di qualità superiore; ma anche un aspetto bianco, pulito e salubre, che suggerisce l’idea di un prodotto più fresco e di gusto eccellente. Il risultato del test sulla percezione del consumatore è chiaro: la confezione è parte integrante del prodotto stesso e deve esserne complementare. La maggior parte dei commenti dei partecipanti riguardava il prodotto e non solo l’astuccio, sebbene fosse stato espressamente richiesto di valutare solo il packaging. L’astuccio deve dunque rispecchiare comunicare il valore del brand.

LE FUNZIONI DEL PACKAGING EFFICIENTE L’alleggerimento dei materiali è stato, negli ultimi anni, parte integrante della strategia di M-real: cartoncini di grammatu-

attention to the product contained inside, the consumers declared that cases with an out-of-the-ordinary functionality or with a special shape render 30% added value compared to straightforward traditional shapes. Emblematic the case of chocolates packed in unusual cases, that amplify their appeal and originality. The reproductions with intense colors were much appreciated, that reveal a chocolate with a rich taste and superior quality; but so too a white and clean and hygienic appearance, that implies the product is fresher and better tasting. The outcome of the consumer perception test is clear: the pack is

re più leggere assicurano le stesse proprietà strutturali e le stesse performances dei cartoncini convenzionali più pesanti, con un risparmio sui costi di assoluto rilievo. M-real ha anche ristretto il range considerato per le variazioni di spessore, realizzando prodotti che possono garantire una maggior costanza qualitativa delle produzioni. La riduzione di peso è direttamente riconducibile a un risparmio netto ed è in linea con il concetto di sostenibilità. A supporto di questo ragionamento portiamo ad esempio la tolleranza dichiarata da M-real riguardo lo spessore, dove la tolleranza espressa è del 3%, migliorativo se paragonato ai più diffusi standard che dichiarano il 5%. Le variazioni di spessore possono portare infatti a una discontinuità nella qualità di stampa, così come a problemi in fase di produzione con conseguente aumento degli scarti di lavorazione. Buoni valori di rigidità garantiscono elevata resistenza meccanica delle confezioni prodotte, garantendo altresì efficienza durante l’impilamento (prestazione necessaria quando il packaging assolve alla funzione di imballo secondario). Un astuccio, oggi, è considerato “efficiente” quando incontra gli standard di qualità e funzionalità imposti dalla vendita al dettaglio. Oltre all’esigenza di proteggere e promuovere il prodotto in modo adeguato, deve quindi essere efficiente in relazione ai costi di movimentazione.

SOSTENIBILITÀ E BUSINESS L’alleggerimento dei cartoncini, ovviamente

an integral part of the product itself and has to be complementary to the same. Many comments of the participants concerned the product and not only the packaging, even though they were only expressly asked to rate the packaging. The package has to reflect the brand values.

THE FUNCTIONS OF EFFICIENT PACKAGING

Lightweighting of materials has been a major part of M-real’s strategy in recent years. Lighter weight boards offer the same properties of stiffness and bulk as heavier conventional grades leading to important cost

savings. M-real has also tightened its thickness tolerances, ensuring even better consistency in board quality. As with lightweighting, consistency results in clear savings and improves sustainability. For example, in board thickness M-real aims for consistency with a target value of plus or minus 3%, compared to the 5% considered the norm in the industry. Variations in thickness lead to inconsistency in printing results, as well as stoppages and waste in converting and packing lines. Good rigidity rates guarantee a high mechanical resistance of the packs produced, guaranteeing equal efficiency during stacking,


senza alcuna perdita di efficienza ed efficacia, risponde alla crescente domanda di sostenibilità. L’impiego ridotto di materia prima, significa sostanzialmente riduzione dei costi di trasporto e riduzione degli scarti, durante e alla fine del ciclo di vita dell’imballo. Utilizzando un cartoncino più leggero, a condizione che tutti i criteri riguardanti la struttura fisico-meccanica e le prestazioni siano conformi, si potrà garantire una conseguente riduzione della produzione di carbon footprint per quel prodotto. Per esempio, se si producono 100.000 scatole di cioccolato utilizzando un cartoncino più leggero del 10%, il risparmio di CO2 equivalente sarà pari al consumo di un’auto per 1.000 km. Risparmiare è quindi la sommatoria di più elementi, a partire dalla scelta di materiali all’avanguardia, valorizzati da design accattivanti e performanti. L’attenzione al contenimento dei costi realizzativi dei materiali è sinonimo di sostenibilità. ■

performance needed when the packaging performs the function of secondary packaging. Today cartons are considered “efficient” when they meet the standards of quality and functionality imposed by retail sales. As well as the need to protect and promote the product adequately, cartons have to be efficient as regards the costs of product handling.

SUSTAINABILITY AND BUSINESS Lightweight and consistent boards benefit the environment, using less raw material in their construction, are lighter to transport and produce less waste at the end of their lifecycle. If a

Carta Integra, Carta Elega, Carta Solida, Avanta Prima e Simcote Questi marchi dei cartoncini leggeri della M-real, ottenuti da fibre vergini. Tutti disponibili in varie grammature, sono indicati per produrre imballaggi “efficienti”. M-real’s lightweight primary fibre cartonboards. All available in different grammages, they are reccomended to produce “efficient” packaging.

lighter weight board can be specified, provided all criteria regarding stiffness and performance are met, then the carbon footprint of the product diminishes accordingly. For example, if you make 100,000 chocolates cartons using a card that is 10% lighter, the CO2 saving is equivalent to driving 1,000 km by car. Saving is hence the summing of several elements, starting off from the choice of leading edge material, enhanced by a design that has the right impact. And by making packaging more effective and less wasteful, cost savings even go hand in hand with ■ sustainability.


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Tourist guide to the physical and psychological landscape of packaging

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Facts & Figures

RAPPORTO SULLO STATO DELL’IMBALLAGGIO(3) SITUAZIONE A FINE OTTOBRE 2009 Ipotesi di chiusura 2009. a cura di Plinio Iascone

i rende, in questa sede, uno spaccato dei comparti dell’industria manifatturiera italiana dove più intenso è il consumo di packaging, suddivisi nelle due macro aree “food e “non food”.

S

AREA FOOD Bevande - Come si ricorderà, l'area di mercato delle bevande ha concluso il 2008 con una contrazione dell’1,6%, causata dal cedimento della domanda interna; prese nella loro globalità, le esportazioni, per contro, hanno riconfermato in linea di massima i valori dell’anno precedente. Nel corso del primo semestre 2009, l’area ha vissuto un progressivo peggioramento che ha coinvolto sia le bevande alcoliche sia le analcoliche. Nel corso del periodo estivo la situazione ha evidenziato lievi cenni di miglioramento, non tali tuttavia da scongiurare un calo di attività produttiva.

Si valuta dunque che l’anno si concluda con una contrazione produttiva, per l’area bevande, dell’1,7%, in particolare -1,5% le bevande alcoliche e -2% le bevande analcoliche. Nel primo caso le contrazioni maggiori interessano i super alcolici, sia in fase esportativa che nella domanda interna, e la birra a causa della flessione dei consumi interni. A seguito di una lieve ripresa delle esportazioni dopo il calo registratosi nel 2008, il vino dovrebbe segnare un lieve incremento. Per quanto concerne le bevande analcoliche l’unica area di mercato che conclude l’anno senza arretrare è quella delle bevande gassate (tutti gli altri settori cedono). Alimentari - Si valuta che l’area dei beni alimentari concluda il 2009 con una flessione produttiva del 2% circa, confer-

Report on the state of packaging(3) SITUATION AT THE END OF OCTOBER 2009 Estimated closure figures for 2009. By Plinio Iascone

We here give a dissected reading of the Italian manufacturing segment where the consumption of packaging is the most intense, divided up into the two macro areas of food and non food.

FOOD AREA Beverages - As will be recalled, the beverage area of the market terminated 2008 with a drop of 1.6%, caused by a downswing in Italian domestic demand; seen all told, against this exports have generally speaking confirmed the previous year’s figures. During the first half of 2009 the segment suffered a progressive downswing involving both alcoholic as well as non alcoholic beverages. During the summer period the situation showed slight signs of

improvement, all the same not sufficient to avoid a drop in production. It is hence rated that the year will end with a drop in beverage production of 1.7%, in particular 1.5% in alcoholic beverages and 2% in non alcoholic beverages. In the former case spirits show the greatest drop, both in exports and in domestic demand, beer being hit due to a drop in Italian domestic consumption. Following a slight recovery in exports after the fall registered in 2008, figures for wine should increase slightly. As far as non alcoholic beverages are concerned, the only market to end the year on the up is that of carbonated beverages (all the other sectors show a downturn).

Cenni di ripresa per l’economia italiana e di leggero consolidamento nel 2010; il futuro, nel breve periodo, resta tuttavia fragile e pieno di incognite.

Un ciclo a “W” Ricordiamo in sintesi come si è concluso il 2008: PIL -1% e produzione industriale al -4,5%. La ripresa dell’economia internazionale e nazionale si è manifestata “timidamente” a partire da maggio, estendendosi lentamente nei diversi paesi avanzati, Italia compresa, ovvero Cina, India e Brasile, ai quali si stanno agganciando gli USA. I livelli attuali dell’attività manifatturiera italiana, pur manifestando i lievi sintomi di miglioramento, restano molto lontani dai quelli antecedenti la crisi, soprattutto per quanto concerne i settori dei beni di investimento. Come risulta dal recupero della produzione industriale nel terzo trimestre, l’Italia sembra avere agganciato il rilancio internazionale; il recupero, per ora in verità molto contenuto, trae al momento origine essenzialmente dalla ripresa del commercio internazionale. Secondo quanto emerge da indagini Confindustria, purtroppo, tale miglioramento non sarà replicato in autunno: secondo il parere di molti economisti sembra infatti che, nei prossimi mesi, la ripresa sarà caratterizzata da un ciclo evolutivo a forma di “radice quadrata” o a “VV” (stasi-flessione-crescita-stasi). La produzione industriale presenta il seguente andamento: rispetto al secondo trimestre +5,9% nel terzo, dopo cinque contrazioni consecutive (-3,2% in settembre, +7% in agosto e +2,4% in luglio). In termini di produzione industriale l’attività globale dei primi nove mesi del 2009 resta comunque inferiore del 20% rispetto al corrispondente periodo del 2008! Il crollo dell’industria manifatturiera italiana, iniziato nell’estate 2008, porterà a un ridimensionamento senza precedenti; l’attività produttiva nel 2009 sarà infatti in calo del 16,3% rispetto al 2008. La forte contrazione è anche stata determinata dal ciclo delle scorte: accumulo a fine 2008, drastico ridimensionamento nel corso dei primi mesi del 2009. La lenta ripresa attualmente in atto, dipende infatti anche dalla parziale ricostituzione delle scorte. La ripresa ipotizzata per il biennio 2010/2011 è stimata al +1,6% medio annuo, una percentuale che porterà l’industria manifatturiera nazionale nel suo complesso a livelli al disotto di quelli postcrisi. Solo i comparti aciclici (alimentare, largo consumo non alimentare e farmaceutica) torneranno agli standard del 2007. Sussistono ulteriori fattori di preoccupazione, peraltro già avvertiti prima della crisi e in grado di condizionare l’intensità della ripresa nazionale: - elevate capacità produttive in diverse aree manifatturiere a fronte delle attuali dimensioni della domanda e di quelle previste per il prossimo biennio; - rischio dell’accentuazione del processo di delocalizzazione produttiva. Quali, in sintesi, le ipotesi conclusive per il 2009? Il PIL al momento si sta evolvendo al -6%; si prevede una chiusura d’anno al -4,5% e (secondo le previsioni del Centro Studi Confindustria)si ipotizza, per il 2010, un +1%. Per quanto concerne il preconsuntivo 2009 del quadro evolutivo, l’industria manifatturiera italiana presenta le seguenti dinamiche: - attività produttiva manifatturiera -16,3%; - esportazioni -20,3%; - importazioni -12,1%; - domanda interna -10,8%. Il 2010 dovrebbe quindi segnare un’inversione di tendenza in positivo anche se di modesta entità, con un’ipotesi di crescita contenuta all’1,6%.

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Facts & Figures Signs of recovery for the Italian economy and slight consolidation in 2010; the future, in the short term, remains in any case fragile and full of unknowns

A “W” shaped cycle Let’s remember briefly how 2008 ended: -1% GDP and -4.5% industrial production. The national and international economic recovery began timidly peaking its head out in May, slowly spreading in developed countries, Italy included, that is in China, India and Brazil, with which the United States are catching up. The current state of Italian manufacturing, despite modest signs of improvement, remains far from levels preceding the crisis, especially as far as investment goods sectors are concerned. The recovery of industrial production in the third quarter makes it seem that Italy has caught up with the international outlook. The recovery for now is in truth very moderate and for the moment originates essentially from the recovery of international trade. According to the findings of Confindustria studies, unfortunately, such an improvement will not be repeated in the autumn: according to many economists, in fact, it seems that, in the next few months, the recovery will be characterized by a growth cycle in the shape of a square root symbol or a “W” (lull-decline-growth-lull). Industrial production shows the following trend: +5.9% in the third quarter compared to the second, after five consecutive declines (-3.2% in September, +7% in August and +2.4% in July). In terms of industrial production, total activity in the first nine months of 2009 remains 20% lower than the corresponding period in 2008! The collapse of the Italian manufacturing industry, which began in the summer of 2008, will lead to unprecedented downsizing; indeed, production in 2009 should drop 16.3% compared to 2008. The heavy contraction was also determined by storage cycles: stockpiling in late 2008, drastic downsizing during the first months of 2009. The current slow recovery indeed also depends on the partial reconstitution of stocks. The recovery expected for 20102011 is estimated to average +1.6% per year, a percentage which will bring the Italian manufacturing industry as a whole to levels below those after the crisis. Only the non-cyclical sectors (food, non-food broadscale consumption and pharmaceuticals) will return to 2007 standards. Other causes for worry persist, already known before the crisis and able to condition the intensity of the national recovery: -high productive capacity in various manufacturing areas compared to current demand volumes and those expected for the next two years; -risk of accentuation of the process of production delocalization. Which are the conclusive expectations for 2009, in synthesis? GDP for the moment is at -6%; the year is expected to end with -4.5% and (according to the forecasts of the Centro Studi Confindustria) +1% is expected for 2010. As for a provisional 2009 growth estimate, the Italian manufacturing industry presents the following dynamics: -16.3% manufacturing production activities; -20.3% exports; - 12.1% imports; - 10.8% domestic demand. 2010 should thus mark an inversion of trends towards growth, if rather modest, with a contained hypothetical growth of 1.6%.

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mandone così l’aciclicità pur rientrando nell’ambito dell’attività manifatturiera (attività colpita pesantemente da una delle peggiori recessioni degli ultimi anni). Come ovvio, si sono manifestate tendenze differenti a secondo dei settori specifici. I prodotti base per l’alimentazione (pane, frutta e verdura) ma anche le conserve vegetali, ittiche ecc, hanno riconfermato i valori del 2008 e, in alcuni casi, si sono verificati anche lievi incrementi. I cosiddetti piatti pronti hanno limitato la flessione, grazie all’orientamento dei consumatori a disertare i ristoranti e a organizzare cene private in casa. Quali le prospettive per il 2010? Si ipotizza una ripresa lenta, che solo nel 2011 porterà quest’area di mercato a raggiungere i valori pre-crisi. Secondo un’analisi effettuata da Prometeia, questo settore dovrà però affrontare un processo di forte ristrutturazione per potere rafforzare le proprie strutture commerciali per fronteggiare i mercati esteri, tenuto conto che il mercato italiano è ormai caratterizzato da un’evoluzione dei consumi limitata.

AREA NON FOOD Mobili e arredamento - È tra i settori tradizionali del made in Italy colpito pesantemente dalla crisi già nel 2008. A chiusura 2009 si dovrebbe evidenziare un ulteriore calo di produzione (-15%), derivato essenzialmente dal forte cedimento

dalla componente estera della domanda. Ci si attende un 2010 contraddistinto da un lento e contenuto miglioramento della domanda estera e da un assestamento di quella interna. La possibile ripresa delle esportazioni, motore di sviluppo del settore, sarà guidata, oltre che dal previsto miglioramento congiunturale dell’economia internazionale, dall’eccellenza dell’offerta italiana in termini di creatività, che fa apprezzare il prodotto italiano all’estero. Sistema moda - Quest’area di mercato presenta una situazione analoga a quella del comparto mobili e arredamento: dopo la contrazione del 2008, il 2009 dovrebbe concludersi con un ulteriore arretramento del 10% circa. Le prospettive di sviluppo (+1-1,5%) per il 2010 sono affidate essenzialmente alla capacità delle principali imprese di intercettare le opportunità che si presenteranno, lentamente, sui mercati mondiali. Industria chimica - In riferimento alle ultime valutazioni effettuate da Federchimica, la crisi del settore a livello globale è stata dirompente. Dopo il crollo verificatosi negli ultimi mesi del 2008, per il 2009 la chimica mondiale sembra essere destinata a stabilizzarsi su livelli molto bassi (-13%); con riferimento all’Europa si evidenzia una contrazione intorno al 21%.

Food - The food products area is rated to have concluded 2009 with a drop in production of around 2%, thus confirming its non cyclical nature despite being part of manufacturing (activity hit by one of the worst recessions in recent years). As is obvious, different specific sectors have shown different trends. Basic food products (bread, fruit and vegetables) and vegetable preserves, ichthyic products etc., have reconfirmed figures for 2008 and, in some cases with slight increases. Socalled ready meals have limited their drop, thanks to the consumer’s inclination to desert restaurants and organize private meals at home. What are the prospects for 2010? A slow recovery is predicted, that will only bring this area of the market back to achieving pre-crisis figures in 2011. According to a study made by Prometeia, this sector should though go through a strong process of restructuring in order to reinforce its commercial structures in view of tackling foreign markets,

considering that the Italian market shows a limited growth potential.

NON FOOD AREA Furniture and furnishings - One of the traditional sectors of Made in Italy already hit hard by the crisis in 2008. A further drop in production (-15%) should be seen at the end of 2009 (-15%), derived mainly from the sharp drop in foreign demand. The year 2010 should show a slow and contained improvement of foreign demand and a settling down of domestic demand. The potential recovery of exports, driving force of the sector, as well as by the foreseen improvement in the situation of the international economy, will be guided by the excellence of the Italian offer in terms of creativity, that sees Italian products appreciated abroad. Fashion system - This area of the market shows a similar situation to that of the furniture and furnishing segment: after a drop in 2008, 2009 should conclude with a


Facts & Figures Anche il mercato italiano è stato travolto dalla crisi. Dopo avere concluso il 2008 con un -5,5%, il 2009 dovrebbe evidenziare un’ulteriore flessione produttiva del 14,7%, in particolare: -19% la chimica destinata all’industria, -0,7% quella destinata all’agricoltura e -2,5% la chimica destinata al consumo (per esempio, detergenti per la casa). Le contrazioni hanno interessato sia le esportazioni che i consumi interni. Farmaceutica - La sostanziale tenuta del settore ne riflette il carattere aciclico che, a sua volta, discende dalla bassa comprimibilità dei consumi di specialità medicinali. Come rilevato nel precedente report, il 2008 si è concluso con un lieve incremento dell’attività produttiva (+0,3-0,5%). Sostanzialmente stabili risultano esportazioni e importazioni, che derivano essenzialmente da scambi “intrafirm”. Nel 2009, tuttavia, anche la farmaceutica registra una lieve contrazione dell’attività, che deriva da un calo delle esportazioni e da un lieve cedimento della domanda interna, dopo i minori consumi dei farmaci da banco. Per contro, prosegue il trend storico di crescita dei consumi dei medicinali con prescrizione medica. Cosmesi e profumeria - Dopo avere concluso il 2008 con una crescita dell’1,2% grazie alle esportazioni che

further downswing of around 10%. Growth prospects (+1-1.5%) for 2010 are essentially entrusted to the capacity of the main companies to intercept the opportunities that will be slowly arising on the world markets. Chemical industry - Referring to the latest ratings made by Federchimica, the crisis at world level that hit this sector was particularly hard. After the headlong plummet shown in the first months of 2008, in 2009 world chemicals seems to be set on stabilising at very low levels (13%); the drop in Europe is seen to be around 21%. The Italian market was also hit by the crisis. After having concluded 2008 with 5.5%, 2009 should show a further drop in production of 14.7%, in particular: - chemicals for industry 19%, chemicals for agriculture 0.7%, and consumer chemicals (ie home detergents) -2.5%. Both exports and domestic consumption showed a downturn.

sono riuscite a segnare un aumento del 2,1% pur in presenza di una situazione congiunturale internazionale non certo brillante, il 2009 dovrebbe riuscire a riconfermare sostanzialmente i valori del 2008. Non è un risultato esaltante, ma tenuto conto della dimensione della crisi economica generale in atto, può essere considerato positivo. Prodotti e materiali da costruzione (cemento, calce, piastrelle, mattoni ecc.) - Il 2008 si è concluso con una contrazione della produzione globale dei materiali per edilizia dell’8% circa (determinato da un calo della domanda interna pari al 2,5% e dell’8% circa per le esportazioni). La difficile situazione 2009 del comparto è purtroppo destinata a protrarsi anche nel 2010: secondo un primo pre consuntivo l’anno in corso si conclude con contrazione del 15% circa (e non si prevede un recupero prima del 2011).

Prime ipotesi sui dati di chiusura 2009 della produzione di imballaggi, in flessione globale del 6-8%. Andamento e caratteristiche delle singole filiere: alcune soffrono meno di altre.

Imballaggio: quanto se ne produce

Altre aree manifatturiere - Secondo alcune valutazioni di Prometeia nel 2009 si dovrebbero manifestare i seguenti trend produttivi: elettrodomestici -16%; industria elettrotecnica -20%; meccanica -25%; elettronica -13%; prodotti di metallo -25%. Per tutti viene ipotizzata una lenta ripresa nel 2010, anche se a tassi decisamente tanto contenuti da non permettere di tornare ai livelli pre-crisi.

Pharmaceuticals - The substantial holding of the sector reflects its non cyclical character that, in turn derives from the low compressibility of the consumption of medicinal products. As revealed in the preceding report, 2008 drew to a close with a slight increase in production (+0.3-0.5%). Exports and imports, that derive essentially from “interfirm” exchanges, are substantially stable. in 2009 all the same, pharmaceuticals also showed a slight drop in activity, that derives from a drop of exports and by a slight ceding of domestic demand, after the lesser consumption of OTC products. Cosmetics and perfumery - After having concluded 2008 with a growth of 1.2% thanks to exports that managed to put in an increase of 2.1%, even with the struggling international market situation, 2009 should manage to substantially reconfirm the figures for 2008. It is no great result, but considering the scale of the general economic crisis

underway, it can be considered positive. Building materials and products (cement, lime, tiles, bricks etc.) 2008 ended with a drop in overall production of building materials of about 8% (due to a drop in domestic demand standing at 2.5% and around 8% for exports). The difficult situation in the segment is unfortunately liable to last through 2010: according to a first interim balance the year at hand should stop with an around 15% drop (and a recovery is not predicted to set in prior to 2011). Other areas of manufacture According to some Prometeia ratings, in 2009 the following trends in production should be seen: household appliance -16%; electrotechnical industry -20%; engineering -25%; electronics 13%; metal products -25%. A slow recovery is predicted for all in 2010, even if the rates are so limited that they will not enable a return to pre crisis levels.

a grave crisi dell’economia mondiale e nazionale, esplosa nel corso del quarto trimestre del 2008, ha coinvolto logicamente anche il settore degli imballaggi. Come evidenziato nel precedente report, il 2008 si è concluso con una contrazione produttiva del settore imballaggi del 3%. La crisi ha colpito, in diversa misura, tutte le filiere dell’imballaggio. Sin dai primi mesi, il 2009 ha evidenziato una situazione in sensibile peggioramento: tutte le filiere nel corso dei primi quattro-cinque mesi hanno registrato cali di attività “a due cifre”! Nel corso del periodo estivo la situazione è lievemente migliorata, ma il raffronto rispetto all’anno precedente è comunque negativo. La negatività coinvolge sia la domanda interna che, in

L

First hypotheses on end of 2009 data for packaging production, with total drop of 6-8%. Trends and characteristics of individual sectors: some suffer less than others

Packaging: how much is made The severe crisis of the global and national economies, which came crashing down during the course of the fourth quarter of 2008, naturally also affected the packaging sector. As shown in the previous report, 2008 ended with a 3% contraction in packaging production. The crisis upset each packaging industry to a different degree. From the first months, 2009 brought a markedly aggravated situation: all sectors recorded a double-digit drop in activity during the first four to five months! Over the summer things

11-12/09 • 37


Facts & Figures particolar modo, il commercio estero. Nel corso del quarto trimestre la situazione dovrebbe segnare qualche lieve miglioramento, in linea con quanto è previsto in merito all’andamento dell’industria manifatturiera. Bisogna altresì tenere presente che l’attività produttiva del settore imballaggi degli ultimi tre mesi del 2009 si confronterà con i valori registrati nel quarto trimestre dello scorso anno drammaticamente bassi. Una prima ipotesi sui dati di chiusura della produzione di imballaggi nel 2009 porta a ritenere possibile una flessione entro un range del 6-8%.

MATERIALE PER MATERIALE: L’EVOLUZIONE • Imballaggi in acciaio - Dopo avere concluso il 2008 riconfermando sostan-

zialmente i valori del 2007 grazie al buon andamento del primo semestre, il comparto dei contenitori e chiusure in banda stagnata nonché dei fusti di elevata capacità ha mostrato difficoltà crescenti e in progressivo aumento nel corso del primo semestre 2009. Il deterioramento della situazione ha interessato sia la domanda interna che le esportazioni. Le aree di mercato degli imballaggi di acciaio che hanno subito (e che anche nel corso del secondo semestre stanno registrando sensibili cali di attività) sono quelle legate essenzialmente ai settori manifatturieri non alimentare. Contenitori in BSE dell’area general line, e fusti di acciaio si avviano infatti a chiudere il 2009 con cali di attività a due cifre.

Bilancio del mercato del settore imballaggi vuoti* (dati in t/000). Balance of the market in the empty packaging sector* (figs. int/000). Prod.

• Acciaio Imballaggi leggeri 684 Fusti 111 • Alluminio 102 • Cellulosici 5.303 Rigidi poliaccoppiati 132 • Plastica 3.469 Imb. flessibili 300 • Vetro 3.641 • Legno 3.169 • Altro 30 Totale 16.941

2007 Exp Imp

Uso

218 8 474 44 8 75 42 16 76 460 106 4.949 132 1.147 390 2.712 126 3 177 453 381 3.569 138 481 3.512 30 2.628 1.393 15.706

Prod.

686 100 102 5.080 132 3.179 300 3.695 3.111 30 16.415

2008 Exp Imp

212 40 40 463 1.098 125 450 153 2.581

9 9 14 119 373 3 433 277 1.237

Uso

483 69 75 4.736 132 2.455 178 3.678 3.235 30 15.071

% 2008/2007 Uso Prod. Exp Imp apparente

0,3 -9,9 0,0 -4,2 0,0 -8,4 0,0 1,5 -1,8 0,0 -3,1

-2,8 -9,1 -4,8 0,7 -4,3 -0,8 -0,7 10,9 -1,8

12,5 12,5 -12,5 12,3 -4,4 0,0 13,6 -42,4 -11,2

2% -8 -1,3 -4,3 0,0 -9,5 0,6 3,1 -7,9 0,0 -4,0

• Steel Light packs Steel drums • Aluminium • Cellulosic Rigid polylam. • Plastics Flexible packs • Glass • Wood • Other Total

Fonte/Source: Istituto Italiano Imballaggio (*) Produzione di vuoti-esportazione; di vuoti+importazione; di vuoti=consumo apparente di vuoti. Il calcolo dell'immesso al consumo (ai fini Conai) si ottiene partendo dal consumo apparente di vuoti, sottraendo l'esportazione di imballaggi pieni di merci e sommando le importazioni di imballaggi pieni di merci.

(*) Production of empties-exports; of empties+imports; of empties=apparent consumption of empties. The calculation of packaging placed on the market for consumption (for the Conai system) is obtained starting from the apparent consumption of empty packaging, subtracting exports of full packaging and adding imports of full packaging.

improved slightly, but a comparison with the previous year remains in any case negative. The negative balance concerns domestic demand, but also and especially foreign trade. During the fourth quarter the situation should improve slightly, in line with the expected trends of the manufacturing industry. It should be kept in mind that the production activity of the packaging sector during the last three months of 2009 will be compared with the dramatically low values of last year’s fourth trimester. A first hypothesis on end of 2009 data for packaging production is within a range of 6-8%.

MATERIAL BY MATERIAL: EVOLUTION • Steel packaging - After closing 2008 with substantial reconfirmation

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of 2007 values thanks to good performance during the first semester, the sectors of tin plate containers and closures as well as high capacity drums showed growing difficulties with a progressive increase during the first semester of 2009. The worsening situation concerned both domestic demand and exports. The market areas of steel that experienced (and also during the second semester continue to experience) considerable drops in activity are essentially those related to the non-food manufacturing sectors. General line BSE containers and steel drums are indeed destined to round off 2009 with drops in activity in the double digits. Closures (corona caps and screw-on capsules) and spray cans also show negative values, due both to shrinking domestic demand and a

Anche le chiusure (tappi corona e capsule a vite) e le bombolette spray evidenziano valori in calo, sia per il ridimensionamento della domanda interna che per una netta flessione delle esportazioni. L’unica area che limiterà la contrazione è quella dell’open top, contenitori per alimenti, a seguito della nota aciclicità del settore alimentare. Il 2009 si avvia a chiudere con un possibile calo di attività intorno al 7%. • Imballaggi di alluminio - Nel 2008, come evidenziato nel precedente report, il settore ha subito una battuta di arresto dopo diversi anni di contenuta ma progressiva crescita. Nel corso del 2009 la situazione si è aggravata sia a causa di un ridimensionamento della domanda interna sia, in particolare, delle esportazioni. Anche gli imballaggi di alluminio, al pari di quelli in acciaio, contano su una significativa presenza nel settore alimentare che risente meno le crisi congiunturali; rispetto all’acciaio, tuttavia, presenta una forte dipendenza dal settore delle bevande che, nel 2009, ha evidenziato produzioni tendenzialmente in calo (più colpite le bevande analcoliche e la birra). Anche la cosmesi/profumeria segna un lieve ridimensionamento produttivo, con conseguenze sull’impiego di bombolette e di altre tipologie di contenitori. In lieve flessione risulta anche l’impiego di chiusure a vite, a seguito di un calo di attività nei settori dell’acqua minerale e dei super alcolici. Nel 2009 si rileva anche un minore impiego di vaschette e film da incarto di al-

net decline in exports. The only area that will limit its contraction are those of open top and food containers, because of the well-known noncyclical nature of the food sector. 2009 is to close with a possible drop in activity at around 7%.

• Aluminium packaging - In 2008, as shown in the previous report, the sector came to a halt after multiple years of modest but progressive growth. During 2009 the situation worsened because of shrinkage both in domestic demand and, especially, in exports. As with steel packaging, aluminium packaging also counts on a significant presence in the food sector that is relatively recessionproof; however, compared to steel, aluminium presents a strong dependency on the beverage sector, which, in 2009, showed declining

production (non-alcoholic drinks and beer were most affected). Cosmetics/perfume also marks a slight shrinkage in production, with consequences on the use of spray cans and other container types. There has also been a slight decline in the use of screw-on closures, due to a drop in activities in the mineral water and spirits sectors. In 2009, a reduced use of aluminium tubs and wrapping film was also surveyed. An early estimate on the conclusion of 2009 foresees a drop in production of circa 6-7%.

• Cellulosic packaging - In 2008 this was the first sector to feel the effects of the market crisis, and it ended the year with a 4.2% drop in production overall. During the first semester of 2009, as illustrated by Assografici’s usual economic survey, the situation


Facts & Figures luminio. Una prima ipotesi sulla conclusione del 2009 porta a ipotizzare un calo produttivo del 6-7% circa. • Imballaggi cellulosici - Nel 2008 sono stati i primi ad avvertire la crisi di mercato e l’anno si è concluso con un calo globale della produzione del 4,2%. Nel corso del primo semestre del 2009, come evidenziato dalla consueta indagine congiunturale effettuata da Assografici, la situazione si è ulteriormente aggravata, registrando un calo produttivo medio dell’ordine del 15,9%. Esaminando il primo semestre, si registrano contrazioni del 12% circa per il cartone ondulato, del 12,4% per i sacchi di elevata dimensione, del 9,5% per quanto riguarda gli astucci pieghevoli. Tassi di flessione dell’ordine del 20-25% hanno invece interessato altre categorie di imballaggi cellulosici, caratterizzati da un legame più stretto con l’industria non alimentare. È però importante rilevare che, a partire da maggio/giugno, il trend negativo è in fase di rallentamento. Si ritiene dunque che il 2009 dovrebbe concludersi limitando la contrazione intorno all’8-9%. • Imballaggi cellulosici accoppiati Nel 2008 l’area aveva sostanzialmente confermato i valori del 2007; sulla base del trend evolutivo dei principali settori di impiego, nel corso del 2009 l’utilizzo di imballaggi cellulosici accoppiati dovrebbe segnare un arretramento lieve (-1% circa). La limitazione del calo trae origine dal consolidamento del loro posizionamento di mercato e da una tenuta dei con-

worsened further, with an average drop in production of the order of 15.9%. When the first semester is examined, there is a 12% contraction for corrugated cardboard, 12.4% for large format bags and 9.5% for folding cartons. Negative growth rates of the order of 20-25% affected other categories of cellulosic packaging, characterized by closer ties to the non-food industry. It is however important to note that, since May/June, the negative trend has slowed down. It is thus believed that 2009 should end with a contraction limited to around 8-9%.

• Laminated cellulosic packaging In 2008 the area had substantially confirmed 2007 values; on the basis of the growth trends of the main sectors of use, during the course of 2009 the use of laminated cellulosic

sumi del principale settore di sbocco, ossia il latte.

Ipotesi evolutiva del settore imballaggi al 2009 (dati in t/000). Previsional trends of the packaging sector, 2009 (figures in t/000).

• Imballaggi flessibili da converter Anche quest’area di mercato ha risentito nel 2008 della crisi economica globale, sia in merito al mercato interno che alla importante componente della domanda costituita dalle esportazioni. Nel 2009, secondo l’indagine congiunturale effettuata da Assografici gruppo Giflex, il primo semestre ha segnato un calo del 4% ma, a fine anno, il comparto potrebbe limitare la diminuzione intorno al 3%. Il ridimensionamento ha interessato sia la domanda interna che le esportazioni.

Imballaggi di acciaio Imballaggi di alluminio Imballaggi cellulosici Contenitori rigidi poliaccoppiati Imballaggi plastica Imballaggi flessibili Imballaggi di vetro Imballaggi di legno Altro Totale

• Imballaggi di plastica - Il consuntivo 2008 ha segnato per gli imballaggi plastici la prima contrazione produttiva degli ultimi dieci anni: -8,4%. Sia il commercio estero che la domanda interna hanno espresso segno negativo e l’arretramento ha coinvolto tutte le aree. Sebbene il 2009 abbia continuato a esprimere un trend negativo, a partire da giugno/luglio, i tassi di flessione sono risultati in lieve attenuazione. Le flessioni più importanti interessano le tipologie di imballaggi strettamente legate ai settori manifatturieri non alimentari, in primo luogo l’area chimica, in contrazione del 13-14% circa e che assorbe il 20% circa degli imballaggi di plastica. Secondo un primo preconsuntivo, nel 2009 si dovrebbe registrare un calo produttivo degli imballaggi plastici dell’8-9% circa. • Imballaggi di vetro - Il settore ha con-

packaging should mark a slight set back (circa -1%). The limited drop draws origin from the consolidation of the material’s market positioning and by solid consumption rates in its main outlet sector: milk.

• Flexible packaging for converting - This market area also felt the effects of the global economic crisis in 2008, both in relation to the domestic market and to the important demand component represented by exports. In 2009, according to the economic survey conducted by Assografici Giflex group, the first semester marked a 4% drop, but, at the end of the year, the sector could limit this decrease to around 3%. The shrinkage concerned both domestic demand and exports. • Plastic packaging - The 2008

2008

2009

%

786 102 5.080

730 96 4.650

-7 -6 -8,5

132 3.179 300 3.695 3.111 30 16.415

131 2.930 290 3.580 2.830 28 15.265

-1 -8 -3 -3,5 -9 -7 -7

Steel packaging Aluminium packaging Cellulosic packaging Rigid polylaminate packaging Plastic packaging Flexible packaging Glass packaging Wood packaging Other Total

cluso il 2008 con un segno positivo, +1,5%, con aumenti che hanno interessato bottiglie e vasi ma non la flaconeria (risultata in calo). Ma anche per il vetro il 2009 non è un anno positivo. Sulla base delle prime indicazioni ed esaminando i trend evolutivi dei principali settori di impiego, l’anno potrebbe chiudere con un calo produttivo del 3-4%. Si ritiene che tale arretramento potrà interessare in particolare le bottiglie e la flaconeria. • Imballaggi di legno - Concluso il 2008 con una flessione produttiva dell’1,8%, il 2009 si presenta contraddistinto da un’evoluzione decisamente più negativa. Un primo pre consuntivo porta a ipotizzare una contrazione intorno al 9% circa. Si ritiene che il calo più consistente interesserà le casse industriali, che potrebbero segnare un arretramento del 1315%circa. ■

Plinio Iascone Consulente Istituto Italiano Imballaggio

balance marked for plastic packaging the first contraction in production of the last ten years: -8.4%. Both foreign trade and domestic demand came out negative, and the setback concerned all areas. While 2009 continued to exhibit a negative trend, from June/July the shrinkage rate attenuated slightly. The most important declines concern packaging types closely tied to nonfood manufacturing sectors, first of which the area of chemicals, with circa 13-14% contraction, and which accounts for circa 20% of plastic packaging. According to an early estimate, in 2009 a drop in production of circa 8-9% should be expected for plastic packaging.

• Glass packaging - The sector closed 2008 with a positive sign, +1.5%, with increases for bottles and

jars, but not flacons (with shrinkage). But 2009 was not a positive year for glass either. On the basis of early signs and an examination of growth trends of the major sectors of use, the year could close with a production shrinkage of 3-4%. It is believed that such a setback could concern bottles and flacons in particular.

• Wood packaging - Having ended 2008 with a production decline of 1.8%, wood packaging will see a distinctively more negative 2009. An early estimate foresees a contraction of around 9%. It is believed that the most substantial decline will concern industrial crates, which could see a setback of circa 13-15%.n ■ Plinio Iascone Istituto Italiano Imballaggio consultant

11-12/09 • 39


Facts & Figures

Analisi di mercato

Gli imballaggi di plastica rigida NUMERI E TENDENZE Il comparto ha subito contraccolpi importanti: -10% l’arretramento produttivo di flaconeria, bidoncini, fusti, cassette destinati all’area chimico petrolifera; -5% quello delle bottiglie per liquidi alimentari. Le prime ipotesi di chiusura 2009 parlano di un calo complessivo del 7-8%. Plinio Iascone l pari delle altre famiglie di imballaggi, dal settembre 2008 a oggi gli imballaggi di plastica hanno risentito pesantemente della crisi economica. Già nel 2008 questa area di mercato ha segnato un calo globale di attività dell’8,4% e, in particolare, l’area degli imballaggi plastici rigidi ha espresso una contrazione del 6%. Sulla base del trend evolutivo dei primi 7-8 mesi, il 2009 non ha evidenziato segnali di ripresa. Quali, dunque, le ipotesi per la fine dell’anno in corso? Secondo un’analisi relativa al possibile trend evolutivo del settore imballaggi elaborato dall’Istituto Italiano Imballaggio con il contributo di Prometeia (e presentato al convegno di Venezia nel giugno scorso) il settore degli imballaggi di plastica potrebbe chiuderà l’anno con un calo produttivo intorno al 7-8%. Previste

A

in flessione sia la domanda interna che le esportazioni.

I NUMERI DEL 2008 L’area degli imballaggi rigidi, oggetto della presente analisi, ha espresso una produzione di 1.734.000 t, pari al 50% della produzione di imballaggi plastici. Molte le tipologie di imballaggi rappresentate nell’area: bottiglie, flaconi, secchielli, vaschette, bin, blister, alveoli, cassette, pallet, tubetti flessibili e chiusure. L’85% circa della produzione di imballaggi plastici rigidi è destinata al mercato italiano; le esportazioni sono rappresentate essenzialmente da preforme per bottiglie e in particolare da chiusure e incidono globalmente sulla produzione per il 15%. Nel 2008 le esportazioni hanno segnato una flessione del 22%, mentre la domanda interna ha limitato la flessione al 7%.

Market analysis

Rigid plastic packaging FIGURES AND TRENDS This sector has suffered as a result of the recession: production of flacons, cans, drums and crates destined for the chemical petroleum area has fallen by 10% whilst production of bottles for liquid foods has fallen by 5%. Early estimates indicate a fall in production at the close of 2009 equivalent to 7-8%. Plino Iascone Like other packaging families plastic packaging has been badly hit by the recession from September 2008 to now. In 2008 this market had already seen an overall drop in activity equivalent to 8.4% whilst the rigid plastic packaging area shrank by 6%.

Based on the growth trend of the first 7-8 months, 2009 has shown no signs of recovery. So what are the predictions for the close of the current year? According to an analysis relative to the potential growth trend in the

I maggiori arretramenti produttivi, -10%, hanno interessato l’area che comprende flaconeria, bidoncini, fusti, cassette ecc., imballaggi destinati essenzialmente al confezionamento dei prodotti dell’area chimico petrolifera. Il comparto delle bottiglie per liquidi alimentari per la prima volta ha segnato un -5%. Le altre tipologie di imballaggi rigidi plastici (accessori, alveoli, cestelli, blister ecc) hanno limitato l’arretramento al 24%. Il flusso di importazioni è stato di circa 114.000 t, pari al 7% del consumo interno, in calo rispetto all’anno precedente. Tra gli imballaggi da trasporto le tipologie di imballaggi più significative sono le cassette e i bins di plastica destinati alla movimentazione dei prodotti ortofrutticoli e i pallet di plastica. Si tratta di imballaggi, colpiti dalla crisi economica in atto, ma con interessanti potenzialità di sviluppo.

packaging sector elaborated by Istituto Italiano Imballaggio with the contribution of Promoteia (and presented at the Venice convention last June) the plastic packaging sector could end the year with a fall in production equivalent to approximately 7-8%. Both domestic demand and exports are predicted to drop.

2008

FIGURES

The production of rigid packaging, which is the subject of this study, totalled 1,734,000 tons, accounting for 50% of plastic packaging production. Many types of packaging are

represented in this area: bottles, flacons, buckets, trays, bins, blisters, honeycombs, crates, pallets, flexible tubes and lids. Approximately 85% of the production of rigid plastic packaging is destined for the Italian market. Exports essentially consist of preforms for bottles and especially lids and account for 15% of global production. In 2008 exports fell by 22%, whilst domestic demand bottomed out at 7%. The major drop in production, equivalent to -10%, involved that area which comprises flacons, cans, drums, crates etc. This packaging is

11-12/09 • 41


Facts & Figures Tabella 1 - Il mercato italiano degli imballaggi in plastica. Table 1 - The Italian plastic packaging market. 2000 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Fatturato in milioni di Euro 8.522 9.260 9.492 9.682 9972 10.500 10.300 Turnover in millions of euro N. dipendenti 32.000 n. of employees N. operatori 2.400 n. of operators Produzione in t/000* 3.234 3.537 3.578 3.602 3658 3.744 3.481 Production in t/000* * Compreso materiale per produzione imballaggi flessibili da converter/Including material for producing flexible converter packaging Fonte/Source: Imballaggio in Cifre, Istituto Italiano Imballaggio Tabella 2 - Produzione di imballaggi rigidi in plastica per principali tipologie (dati in t/000). Table 2 - Production of rigid plastic packaging per main types (figs. in t/000). 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Bottiglie per bevande Bottles for beverages and e liquidi alimentari 390 426 437 445 458 435 liquid foodstuffs Bottiglie, flaconi e grandi Bottles, flacons and large contenitori per prodotti tecnici containers for technical products (bins, pallet, cassette ecc.) 571 570 561 582 583 527 (bins, pallets, crates) Alveoli, cestelli, Honeycombs, baskets, trays, vassoi, tubetti, blister 504 506 482 472 493 474 tubes, blisters Chiusure varie 262 259 290 297 306 298 Various closures Totale 1.727 1.761 1.770 1796 1840 1734 Total Fonte/Source: Imballaggio in Cifre, Istituto Italiano Imballaggio Tabella 3 - Settori di impiego di bottiglie e flaconeria di plastica (dati % di utilizzo). Table 3 - Sectors of use of plastic bottles and flacons (figs. % of use). 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 Bevande 61,5 60,0 61 60% 60,0 60,3 60,5 Olio alim.re e latticini 7,2 7,3 8 9 9,5 9,5 9,5 Cosmesi-farmaceutico 7,6 7,5 7 7 7,5 7,7 7,7 Detergenza domestica 18,4 20,0 19 19 18,0 17,5 17,3 Altro 5,3 5 5 5 5 5 5 Totale 100 100 100 100 100 100 100 Fonte: Calcoli su campione banca dati I.I.I/Source: Calculations on I.I.I. databank sample

2008 60 9,5 8 17,5 5 100

Beverages Food oil and dairy products Cosmetics-pharmaceutical Domestic detergence Other Total

TIPOLOGIE DI IMBALLAGGI RIGIDI E AREE DI UTILIZZO Gli imballaggi rigidi in plastica si possono dividere in quattro sotto-aree: bottiglie per liquidi alimentari (25%); bottiglie, flaconi e contenitori vari per prodotti tecnici (30%); alveoli, blister, vassoi e tubetti (28%); chiusure e accessori vari (17%). Gli imballaggi rigidi di plastica trovano innumerevoli applicazioni settoriali: alimenti (freschi e conservati), bevande, prodotti tecnici ecc. Bottiglie per liquidi alimentari Questa categoria di imballaggi ha per diversi anni evidenziato un trend di sviluppo progressivo, ma l’evoluzione si è interrotta nel 2008 a causa del ridimensionamento dei consumi. Le po-

Tabella 4 - Settori di impiego di imballaggi rigidi in plastica escluso flaconeria e bottiglie (dati % di utilizzo). Table 4 - Sectors of use of rigid plastic packaging excluding flacons and bottles (figs. % of use). 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Alimentare 73 75 74 74,5 75 75,5 75,8 76 Food Non alimentare 27 25 26 25,5 25 24,5 24,2 24 Non food Fonte: Calcoli su campione banca dati I.I.I/Source: Calculations on I.I.I. databank sample

mainly destined for the packaging of products in the petrochemical area. The sector of bottles for liquid foods was also down by 5% for the first time. Other rigid plastic packaging typologies (accessories, honeycombs, baskets, blisters etc) limited shrinkage to 2-4%. The flow of imports totalled approximately 114,000 tons, equivalent to 7% of domestic consumption, a fall compared to the previous year. The most significant transport packaging typologies are plastic crates and bins destined for shifting fruit and vegetables, and plastic

42 • 11-12/09

pallets. These types of packaging have been affected by the current recession but have interesting growth potential.

RIGID

PACKAGING TYPOLOGIES

AND AREAS OF USE

Rigid plastic packaging can be divided into four sub-areas: bottles for liquid foods (25%), bottles, flacons and various containers for technical products (30%); honeycombs, blisters, trays and tubes (28%); lids and various accessories (17%). Rigid plastic packaging finds infinite applications in diverse sectors: food (fresh and preserved), beverages,

technical products etc. Bottles for liquid foods - For a long time this packaging category continued to grow, yet its evolution was halted in 2008 due to falling consumption. However, there is still potential for growth resulting from two factors: the upswing in the demand for beverages and the fairly good potential for establishing these containers in the non-alcoholic beverages sector. Bottles, flacons and medium and large volume containers (buckets, drums, pallets etc) - The area is

basically linked to the petrochemical sector (paints, inks, domestic detergents etc) and until 2007 the growth trend was essentially positive. From 2008 on there was progressive and considerable shrinkage in the wake of the recession which hit the non food sectors of the industry. Honeycombs, blisters, trays and tubes - These reveal highly diversified situations. Honeycombs, trays and tubs show a fairly positive growth trend. In 2008, a tough year coming in the


Facts & Figures

tenzialità di sviluppo però permangono a seguito di due fattori: la ripresa della domanda di bevande e le discrete potenzialità di affermazione di questi contenitori nell’area delle bevande analcoliche.

MATERIE PRIME IMPIEGATE Uno dei maggiori punti di forza dell’imballaggio di plastica è la capacità di adattarsi alla tipologia di prodotto con cui en-

Plinio Iascone Istituto Italiano Imballaggio

Photo: PET Engineering

Bottiglie, flaconeria e contenitori di media e grande capacità (secchielli, fusti, pallet ecc.) - L’area è essenzialmente legata al settore petrolchimico (colori,

tra in contatto, il che ne ha permesso la diffusione nella quasi totalità dei settori industriali. Nel 2008 le materie prime vergini destinate alla produzione degli imballaggi rigidi di plastica sono ammontate a 1.700 t/000. Il PET e le varie tipologie di PE sono i polimeri più utilizzati: sull’impiego totale di polimeri hanno toccato rispettivamente il 28,2% e il 27,6%. Il PET trova la massima espressione nell’area delle bottiglie, il PE interessa l’area della flaconeria per prodotti tecnici, casse, pallet, bins ecc. PS e EPS sono destinati agli accessori per imballo (corde, materiali di protezione, ecc) e ad alcune tipologie di contenitori (vassoi, scatole ecc). La loro quota di mercato è pari al 19,5%. Il PP (17,5% dei polimeri impiegati) è utilizzato per produrre accessori, chiusure e contenitori vari. Il PVC (6,5%) trova spazi in diverse nicchie di mercato dell’area non alimentare. Il restante 0,7% è imputabile a plastiche particolari (ABS, Nylon e altre ancora utilizzate per fabbricare contenitori tecnici, ad esempio per il settore della cosmesiprofumeria). Nella produzione degli imballaggi è importante evidenziare che un quantitativo significativo di materie plastiche deriva dalle attività di riciclo. Nel 2008 l’impiego di materie plastiche seconde destinate alla fabbricazione di imballaggi rigidi in plastica (non destinati al contatto con alimenti) è stato di circa 130-140.000 t. ■

ziale tenuta del mercato, trae origine dall’aumento della loro diffusione, oltre che nei settori storici, cosmesi e farmaceutico, anche in molte aree merceologiche, quali cartoleria, ferramenta, telefonia ecc. Per quanto concerne le vaschette e i vassoi la loro tenuta di mercato deriva dall’aumento dei prodotti pre confezionati e pre pesati, dalla diffusione dei prodotti ortofrutticoli di IV gamma e dalla

inchiostri, detergenza domestica ecc) sino al 2007 il trend evolutivo è risultato sostanzialmente positivo, dal 2008 si è assistito a un progressivo e sensibile arretramento a seguito della crisi economica che ha coinvolto i settori dell’industria non alimentare. Alveoli, blister, vassoi e tubetti Presentano situazioni molto variegate. Gli alveoli, i vassoi e le vaschette evidenziano un discreto trend di sviluppo. Anche nel 2008, anno difficile a seguito della crisi economica, la domanda di questi prodotti ha sostanzialmente tenuto. Per quanto concerne i blister, la sostan-

wake of the recession, demand for these products nonetheless essentially remained stable. Blisters performed well due to their increased spread in many areas, such as stationery, hardware and telephony etc, as well as the traditional cosmetics and pharmaceuticals sectors. As for tubs and trays their performance derives from the increase in pre-packaged and preweighed products, from the spread of 4th range fruit and vegetable products and from the spread in largescale distribution of packaged ready meals distributed at chilled counters.

diffusione presso la GDO dei piatti pronti confezionati distribuiti nei banconi refrigerati. Chiusure - Il comparto risulta ovviamente legato alle diverse tipologie di contenitori (bottiglie, flaconi ecc.); una loro peculiarità è il significativo peso delle esportazioni, pari al 46% della produzione. Lo stesso si evidenzia per gli accessori, per i quali le esportazioni rappresentano il 30% circa.

Closures - this sector is clearly linked to the various typologies of containers (bottles, flacons etc). One of its peculiarities is the significant weight of exports, equivalent to 46% of production. The same applies to accessories, where exports account for approximately 30%.

RAW MATERIALS USED One of the major strengths of plastic packaging is its ability to adapt to the type of product it enters into contact with, which has enabled its spread in almost every industrial sector. In 2008 unprocessed raw materials destined for the production of rigid

plastic packaging totalled 1,700 t/000. PET and various PE typologies are the most popular polymers. They respectively account for 28.2% and 27.6%. PET is most used in the bottle area, PE in the flacons area for technical products, crates, pallets, bins etc. PS and EPS are destined for packaging accessories (string, protective materials etc) and some types of container (trays, boxes etc). Their market share is equivalent to 19.5%. PP (17.5% of polymers used) is used to produce accessories, lids and various containers. PVC (6.5%) is found in various market niches in the non food area.

The remaining 0.7% is attributable to special plastics (ABS, Nylon and others used in producing technical containers for the cosmeticspharmaceutical sector for instance). It is important to highlight that a significant quantity of plastic materials used in the production of packaging derives from recycling. In 2008 the use of secondary plastic materials destined for the production of rigid plastic packaging (not destined for food contact) was equivalent to approximately 130-140,000 t. ■ Plinio Iascone Istituto Italiano Imballaggio

11-12/09 • 43


Facts & Figures

Analisi di mercato

GLI IMBALLAGGI DI LEGNO NUMERI E TENDENZE Pallet, imballaggi industriali e cassette per ortorfrutta: numeri della produzione, andamento della bilancia commerciale e destinazioni d’uso delle varie tipologie di imballaggi di legno. Plinio Iascone e l’impiego dei pallet di legno è trasversale a tutti i settori industriali, gli imballaggi industriali vengono adottati, per oltre il 70%, nelle aree della meccanica, elettromeccanica, ricambistica (il restante 30% riguarda uno spettro di prodotti come selle per il trasporto di tubature, rocchetti per cavi, cassette varie per vini e liquori, tappi di sughero ecc…). Il ricorso alle cassette risponde per il 97-98% alle esigenze di movimentazione dei prodotti ortofrutticoli. Al pari di tutte le altre tipologie di imballaggi e dell’economia in generale, il comparto degli imballaggi in legno sta subendo gli

S

Tabella 1 - Dati anagrafici di sintesi della filiera imballaggi di legno (produzione int/000). Table 1 - Data summing up the wood packaging sector (production t/000 ) Imballaggi industriali Industrial packging

Cassette ortofrutta Mkt garden crates

Pallet

706 721 707 700 724 707

461 359 323 312 315 315

1.821 1.870 1.937 1.931 2.131 2.089

2003 2004 2005 2006 2007 2008

Fonte/Source: Banca dati Istituto Italiano Imballaggio

effetti della recessione. Se applichiamo i parametri previsionali forniti da Prometeia a giugno 2009 nel corso del convegno di Venezia organizzato dall’Istituto Italiano Imballaggio, le ipotesi evolutive testimoniano di una flessione del 10% nel 2009 per la domanda interna e di un aumento contenuto dello 0,2% per il 2010; per quanto concerne le esportazioni si prevede una contrazione dell’11% per il 2009 e un lieve aumento dell’1% nel 2010. La produzione potenziale dovrebbe quindi esprimere un -10% nel 2009 e un recupero dello 0,2% nel 2010. Da evidenziare il fatto che imballaggi alternativi stanno erodendo quote ai pallet ma soprattutto alle cassette per ortofrutta.

LE CIFRE DEI VARI COMPARTI Nel 2008 gli imballaggi di legno hanno espresso, in complesso, un fatturato di 1.720 milioni di euro, pari a 3.111 t/000 prodotte (-1,8% rispetto al 2007), con un consumo apparente di 3.235 t/000 (-4,5% sul 2007). L’arretramento ha coinvolto essenzialmente i pallet e le casse industriali. Il commercio estero globale evidenzia 153 t/000 di esportazioni - in crescita rispetto al 2007 e pari al 5% circa della produzione - e 277 t/000 di importazioni, in flessione rispetto all’anno precedente, pari a circa l’8,5% del consumo interno. Il commercio estero riguarda essenzialmente il settore pallet. La bilancia commerciale resta passiva a -124 t/000. Imballaggi industriali - Il comparto è caratterizzato da un sistema di gestione specializzato, la cui caratteristica peculiare è la predisposizione degli operato-

Tabella 2 - Bilancio globale del settore imballaggi in legno. Table 2 - Total balance of the wood packaging sector. Fatturato Mln Euro Addetti n° Aziende operanti n° Produzione t/000 Esportazione Importazione Utilizzo apparente

2003

2004

2005

2006

2007

2008

1.600 2.988 102 341 3.227

1.616 2.950 110 311 3.151

1.640 2.967 117 239 3.089

1.650 2.943 132 347 3.158

1.700 3.169 138 343 3.374

1.720 11.000 2.290 3.111 153 277 3.235

Turnover mln Euro N° employed N° active concerns Production t/000 Exports Imports Visible use

Fonte/Source: Banca dati Istituto Italiano imballaggio

Photo: Rilegno

Market analysis

Wood packaging FIGURES AND TRENDS Pallets, industrial packaging and crates for fruit and vegetables: production figures, balance sheet and destinations for use of the various wood packaging types. Plinio Iascone

While the use of wood pallets straddles all industrial sectors, industrial wood packaging is adopted mainly - more than 70% in the fields of mechanical engineering, electrical engineering and spare parts (the remaining 30% concerns a spectrum of products such as saddles for transport of

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tubing, reels for cables, various crates for wines and spirits, cork stoppers etc…). Crates account for 97-98% of handling demands for fresh fruit and vegetable products. Just as all other packaging types and the economy in general, the wood packaging sector is also

undergoing the effects of the recession. If we apply the forecast parameters provided by Prometeia in June 2009 during the Venice conference organized by the Istituto Italiano Imballaggio, a 10% contraction in domestic demand can be expected in 2009, as well as a modest increase of 0.2% in 2010; as far as exports are concerned, an 11% contraction in 2009 and a slight increase of 1% in 2010 are expected. Potential production should thus drop -10% in 2009 with a recovery of 0.2% in 2010. It should be noted that alternative packaging types are eroding pallet

shares, but most especially those of fruit and vegetable crates.

FIGURES

OF THE VARIOUS

SEGMENTS

In 2008, wood packaging had, overall, a turnover of 1,720 million euro, corresponding to 3,111 t/000 produced (-1.8% compared to 2007), with visible consumption of 3,235 t/000 (-4.5% compared to 2007). The setbacks principally concerned pallets and industrial crates. Total foreign trade shows 153 t/000 of exports - an increase over 2007 and corresponding to circa 5% of production - and 277 t/000 of


ri a effettuare il servizio di allocazione dei prodotti nei contenitori progettati ad hoc. Quest’area di mercato può essere suddivisa nelle seguenti tipologie: contenitori di legno (casse in versione tradizionale o pieghevole e gabbie); supporti di legno e selle; bobine per avvolgere i cavi e loro posa; altre tipologie di imballaggio impiegate per il trasporto e confezionamento di beni di varia natura, come cassette per vini o altro, tappi in sughero. A esclusione dei tappi di sughero, la quasi totalità di questi prodotti presenta formati non standardizzati, ma generalmente progettati ad hoc. Nel 2008 quest’area di mercato ha espresso una produzione di 707 t/000 (-2,4% rispetto all’anno precedente). Il commercio estero è modesto, limitato a cassette per liquori e tappi si sughero. Il 70% dell’offerta è riconducibile ad aziende specializzate che lavorano per più clienti, il restante 30% si riferisce ad autoproduzione o ad aziende che lavorano in esclusiva per un unico cliente. Il principale comparto dell’area imballaggi industriali, pari all’80% circa, è costituito dalle casse di grosse dimensioni adibite al trasporto di macchinari o parte di essi. Le alternative agli imballaggi industriali in legno sono, in certi casi, i container. Pallet - In qualità di imballaggio da trasporto, il pallet è ampiamente impiega-

imports, a drop from the previous year, equal to circa 8.5% of domestic consumption. Foreign trade essentially concerns only the pallet sector. The balance comes out negative at -124 t/000. Industrial packaging - This sector is characterized by a specialized management system, whose peculiar characteristic is the predisposition of operators to distribute the products in containers designed ad hoc. This market area can be subdivided into the following types: wood containers (traditional or foldable

crates and cages); wood supports and saddles; reels for coiling wire and similar products; other packaging types employed for the transport and packaging of various kinds of goods, such as crates for wine and other products, cork stoppers. With the exclusion of cork stoppers, almost the totality of these products presents non-standardized formats that are designed ad hoc. In 2008, this market area saw a production of 707 t/000 (-2.4% compared to the previous year). Foreign trade was modest, limited to crates for spirits and cork stoppers. 70% of the selection is accounted


Facts & Figures

LE AZIENDE IN ITALIA

ITALIAN CONCERNS

Le aziende produttrici di imballaggi di legno, in Italia, sono circa 2.290 e il numero di dipendenti si aggira intorno alle 11.000 unità. Secondo le elaborazioni effettuate da Rilegno, nell’area imballaggio operano 2.304 società, suddivise in cinque categorie (fornitori di materiali, produttori delle varie tipologie di imballaggi in legno e importatori). Più in particolare risultano operativi: - 324 fornitori di materiali per imballaggi in legno; - 227 produttori di imballaggi ortofrutticoli; - 937 produttori di pallet; - 758 produttori di imballaggi industriali; - 44 importatori di imballaggi vuoti. A queste cinque categoria si devono aggiungere le imprese che riciclano i rifiuti da imballaggio, che sono 14. Il 66% circa delle imprese del settore è localizzato nel nord Italia, il 14% nel centro Italia e il restante 20% nel sud (isole comprese).

There are circa 2,290 wood packaging manufacturing concerns in Italy, employing around 11,000. According to Rilegno’s calculations, there are 2,304 companies operating in the packaging sector, subdivided into five categories (materials suppliers, manufacturers of the various packaging types and importers). In particular there are: - 324 suppliers of materials for wood packaging; - 227 fruit and vegetable packaging manufacturers; - 937 pallet manufacturers; - 758 industrial packaging manufacturers; - 44 importers of empty packaging currently active. To these five categories one must add concerns that recycle packaging wastes, of which there are 14. Circa 66% of concerns in the sector are located in northern Italy, 14% in central Italy and the remaining 20% in the south (including the islands).

Photo: Rimagazine, 40/08, Rilegno

Photo: Rimagazine 42/09, Rilegno

to in tutti i settori industriali. In relazione al materiale costruttivo se ne distinguono cinque tipologie e, fra queste, il pallet di legno risulta essere quella più diffusa sia in Italia che nel mondo grazie all’economicità e alla sicurezza intrinseca. Realizzato con diverse essenze legnose (abete, pino, faggio e pioppo), il materiale vergine conferisce al pallet una resistenza elevata. Va ricordato che è in atto una progressiva sostituzione dei pallet a perdere con quelli a rendere. Nel 2008 la produzione di pallet nuovi più quelli EPAL riparati è stata di 2.089 t/000 (-2% rispetto al 2007). Oltre che da un rallentamento dell’attività dell’industria manifatturiera, la diminuzione ha tratto origine dall’aumento della presenza dei

for by specialized concerns that work for multiple customers, while the remaining 30% refers to selfproduction or concerns that work exclusively for a single customer. The main sector of the industrial packaging area, equal to circa 80%, is made up of large format crates for transporting machines or machine parts. An alternative to wood industrial packaging is, in some cases, containers. Pallets - As a transport packaging solution, the pallet is widely

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pallet a rendere. In aumento le esportazioni, in diminuzione sono risultate le importazioni. Il consumo interno apparente ha segnato un calo del 5%. Da alcuni anni si sta diffondendo anche il servizio di affitto dei pallet, con un conseguente aumento dei pallet personalizzati (ovviamente in aumento progressivo). Cassette per ortofrutta - La movimentazione dei prodotti ortofrutticoli freschi coinvolge essenzialmente i bins e le cassette di legno. I primi vengono impiegati per il trasporto dei prodotti ortofrutticoli dal campo ai centri di stoccaggio, mentre le cassette sono utilizzate per il trasporto dai centri

employed in all industrial sectors. According to the building material, five types are distinguished, and, of these, the wood pallet is the most commonly used in Italy as well as worldwide thanks to its economy and intrinsic safety. Made with different wood materials (spruce, pine, beech and poplar), the virgin material bestows the pallet with high resistance. It should be noted that disposable pallets are gradually being replaced by reusable ones. In 2008 the production of new pallets and repaired EPAL ones was 2,089

di stoccaggio alla distribuzione(GDO, mercati rionali, ecc.). Le cassette vengono impiegate per il 99% circa nel settore dei prodotti ortofrutticoli freschi e per l’1% circa nell’area dei prodotti ittici freschi. Ufficialmente tutte le cassette di legno sono “a perdere”; in realtà, esiste anche una quota a “rendere” non ufficiale che, secondo l’opinione di alcuni operatori del settore ortofrutticolo, si aggira intorno al 3-5% circa. Le tipologie di cassette possono essere ricondotte a tre principali famiglie: plateaux, cassette aperte, gabbie (di cui riportiamo i formati comuni, ovvero 30x40 cm; 30x50 cm; 40x60 cm). Le altezze sono variabili. Nel 2007 l’impiego di cassette di legno è stato di circa 450 milioni di unità, pari a 315.000 t, dato peraltro riconfermato nel 2008. Nel corso degli anni la loro posizione sul mercato si è andata ridimensionando, ma nell’ultimo biennio sembra essersi stabilizzata. Con riferimento alla

t/000 (-2% compared to 2007). In addition to a slowdown in the manufacturing industry, the decline also originates with the increased use of reusable pallets. Exports increased, while imports decreased. Domestic visible consumption marked a 5% drop. For a few years now the pallet rental service has been spreading, with a consequential increase in customized pallets (naturally with progressive growth). Crates for fruit and vegetables Handling of fresh fruit and

vegetables concerns essentially bins and wood crates. The first are used for transporting fresh produce from the field to the storage centers, while the crates are used for transport from the storage centers to distribution (largescale retail, farmers’ markets etc.). Circa 99% of crates are used in the fresh fruit and vegetables sector and circa 1% are used in the area of fresh fish products. Officially, all wood crates are “disposable”; in reality, there also exists an unofficial “reusable” share


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16:03

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PCD JANUARY 26 & 27 How innovations in packaging and drug delivery packaging enhance health product safety

www.pcd-congress.com

AEROSOL FORUM

Tabella 3 - Tipologie dei pallet (valori in %). Table 3 - Type of pallet (figures %). 1995

2001

2006

2007

2008

Pallet di legno Pallet di plastica Pallet di cartone ondulato

97 2 0,5

96,3 3 0,5

95,3 4 0,5

94,9 4,5 0,5

94 5,4 0,5

Pallet di acciaio

0,5

0,2

0,2

0,1

0,1

Wood pallets Plastic pallets Pallets in corrugated cardboard Steel pallets

Fonte: elaborazioni Istituto Italiano Imballaggio/Source: processing Istituto Italiano Imballaggio.

Tabella 4 - Mix del packaging destinato al confezionamento dei prodotti ortofrutticoli freschi (prodotti in Italia e consumati in Italia) Table 4 - Packaging mix used for the packaging of fresh market garden produce (produced and consumed in Italy).

Casse e cassette di legno Cassette di cartone ondulato Casse di plastica a perdere Casse di plastica a rendere Miny bins di plastica a rendere Sacco in raffia

Raccolta Gathering 2007

Spedizione Shipment 2008

24,8 30 9,7 24,7 4,7 6,1

24,8 30 9 25,4 4,7 6,1

Wood boxes and crates Corrugated cardboard boxes Disposable plastic crates Reusable plastic crates Reusable plastic mini-bins Raffia bags

Nota: Valori % riferiti alle quantità di prodotto confezionato/Note: figures % for quantity of product packed. Fonte/Source: Istituto Italiano Imballaggio

MARCH 9 & 10 Expert Meeting on Aerosol Innovation

www.aerosol-forum.com

produzione destinata alla vendita, la tipologia occupa una quota del 24,8%. Gli imballaggi alternativi che, in passato, hanno eroso posizioni alla cassetta di legno sono: la cassa di cartone ondulato (30%), molto significativa in ambito esportativo; i contenitori di plastica (mini bins compresi che, globalmente, hanno raggiunto una quota del 39,2%), dove si rileva una tendenza alla crescita delle tipologie a rendere con una contrazione del perdere; il sacco in raffia (6%). Di recente l’aspetto delle cassette di legno è stato molto migliorato, rispondendo bene anche a criteri di promozione e comunicazione. ■ Plinio Iascone Istituto Italiano Imballaggio

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that, in the opinion of some operators in the fruit and vegetable sector, is to be estimated at circa 35%. Crate types can be divided into three main families: plateaux, open crates, cages (of which common formats are 30x40 cm; 30x50 cm; 40x60 cm). Heights can vary. In 2007, the use of wood crates was circa 450 million units, equal to 315,000 t, a figure reconfirmed in 2008. Over the years their position on the market has shrunken, but during the last two decades it seems to have restabilized. In relation to production destined for sales, the type occupies a share of 24.8%.

Alternative packaging which in the past has eroded the position of the wood crate includes: the corrugated cardboard box (30%), highly important in exports; plastic containers (including mini-bins, which, in total, reached a share of 39.2%), where reusable types see growth and disposable types are in decline; the raffia bag (6%). The appearance of the wood crate has recently improved considerably, also responding well to promotion and communication ■ criteria. Plinio Iascone Istituto Italiano Imballaggio

Photo: Rimagazine, 42/09, Rilegno

Italia Imb 106x291


Industry & Management

Bilanci e prospettive

IL COMPARTO REAGISCE MACCHINE AUTOMATICHE Voci dall’Assemblea Generale di Ucima, occasione di confronto sulle tematiche più avvertite dal comparto. I numeri della crisi, le spinte a guardare oltre, il sentiment diffuso… l.g opo aver ricordato ai presenti che, quest’anno, ricorre il 25esimo della nascita di Ucima, il presidente Giovanni Caffarelli ha aperto i lavori dell’assemblea annuale dei soci giunti numerosi a Rimini, il 16 ottobre scorso. Durante l’incontro Caffarelli non ha solo fornito i dati sull’andamento del settore macchine automatiche, ma ha anche rimarcato il valore delle iniziative che hanno visto l’associazione confindustriale in prima linea nel sostegno al comparto. La definizione dell’accordo con Rimini Fiera Spa, sfociato nella definizione della fiera Packology (si veda l’approfondimento su questo stesso numero di ItaliaImballaggio) rappresenta un momento cruciale per lo sviluppo dell’associazione. Ma anche l’analisi messa a punto da

D

Ucima per monitorare sul campo e in tempo reale gli sviluppi della crisi economica ha offerto ai soci uno strumento di grande efficacia. Ed è proprio con l’esposizione dei dati raccolti che il Presidente ha dato inizio ai lavori.

IL 2008: CONSOLIDATO Nonostante la crisi che, già a partire dal secondo semestre non ha mancato di far sentire i propri effetti sul comparto, per l’industria italiana delle macchine per il confezionamento e l’imballaggio, il 2008 si è chiuso in positivo, grazie ai buoni risultati ottenuti dai costruttori nazionali sia in fase esportativa sia nelle vendite sul mercato

domestico. E sebbene i valori dell’occupazione siano risultati in lieve diminuzione, Caffarelli rimarca con orgoglio il dato sugli investimenti in innovazione, che sono proseguiti nonostante le difficoltà, con un incremento dell’1%. Nel 2008, dunque, il fatturato è aumentato del 6,0% e l’export ha avuto una dinamica positiva (+4,0%), sebbene con un’incidenza sul totale in leggera flessione (continua a rappresentare l’88,5% del volume d’affari, Ndr), a seguito dell’aumento delle consegne sul mercato do-

Balances and prospects

The segment reacts AUTOMATIC MACHINES Voices from the Ucima General Assembly, occasion for exchanging notes on the topics most affecting the segment. The figures of the crisis, the spurs to look beyond the same, the widespread sentiment... l.g.

After having reminded those present that this year is the 25th anniversary of the founding of Ucima, President Giovanni Caffarelli opened the works of the annual assembly of associates who flocked to Rimini last 16th October. During the encounter Caffarelli not only gave figures on the run of the automatic machine sector, but also highlighted the value of the undertakings that have seen the Confindustria member association in the front line in supporting the segment. The definition of the

agreement with Rimini Fiera SpA, leading to the definition of the Packology fair (see feature in this same issue of ItaliaImballaggio) represents a crucial moment for the development of the association. But the analyses devised by Ucima for monitoring the developments of the economic recession in the field and in time has also provided associates with a highly efficacious tool. And it was with an exposition of the data collected that the President started up the proceedings.

2008: CONSOLIDATED Despite the crisis that, already starting from the second half of the year, did not fail to make its effects felt on the segment, for the Italian packaging and wrapping machine industry 2008 closed on the up, thanks to the good results obtained by Italian constructors both in exports as well as in sales on the domestic market. And even though employment figures were seen to be down slightly, Caffarelli proudly pointed to the figure earmarked for investments in innovation, that have continued despite the difficulties, with an increase of 1%. In 2008 hence, turnover increased by 6.0% and exports put in a positive trend (+4.0%), even though with the incidence on the total dropping slightly (they continue to

account for 88.5% of business volume, Ed), following the increase in deliveries on the domestic market. «The latter what is more, confirm the trend already registered in 2007, amounting to +24.2%; domestic demand, in 2008, “only” increased by 15.9% due to a lesser increase of imports (+6.7). Italian constructors have hence increased their share of the Italian domestic market and imports were limited to 44.2% of total consumption. We draw attention to a further positive datum: the trade balance of the packaging machine industry amounted to +3.7%, thanks to the consistent increase in exports. The surplus in fact reached 3,379 million euro, hitting record figures for the last decades for the fourth consecutive year.

11-12/09 • 49


Industry & Management mestico. «Queste ultime, peraltro, confermano il trend già registrato nel 2007, toccando il +24,2%; la domanda interna, nel 2008, è aumentata “solo” del 15,9% per effetto del minor sviluppo delle importazioni (+6,7%). I costruttori italiani hanno incrementato, dunque, le quote sul mercato interno e le importazioni si sono limitate al 44,2% del consumo totale. Si segnala un ulteriore dato positivo: la bilancia commerciale dell’industria delle macchine del confezionamento si è attestata al +3,7%, grazie al consistente aumento delle esportazioni. Il surplus ha infatti raggiunto i 3.379 milioni di euro, facendo segnare per il quarto anno consecutivo il valore record degli ultimi decenni.

ANALISI IN TEMPO REALE Caffarelli è poi passato ad analizzare l’andamento del comparto nel 2009: «Come anticipato, quest’anno Ucima ha messo in campo un’iniziativa di monitoraggio che, a partire dalla raccolta ordini, dalla loro cancellazione e dalle rilevazioni sul ricorso alla cassa integrazione, è in grado di rendere un quadro realistico della situazione di mercato contingente». • Ordini acquisiti - L’analisi effettuata sugli ordini acquisiti evidenzia dunque che nel periodo compreso tra il settembre 2008 e il gennaio 2009 il comparto italiano macchine automatiche ha registrato una pesante flessione, pari al 30%. A febbraio si sono avvertiti i primi segni di rallentamento della parabola discendente e a giugno gli ordini acquisiti risultavano superiori a quelli raccolti nello stesso mese del 2008. Purtroppo, ad agosto il

ANALYSES IN REAL TIME Caffarelli then went on to analyse the segment performance in 2009: «As anticipated, this year Ucima fielded a monitoring initiative, meaning that starting from orders booked, their cancellation and on studies on the resorting to redundancy pay - the organisation is capable of giving a realistic picture of the contingent market situation». • Orders booked - The analyses carried out on orders booked hence shows that in the period between September 2008 and January 2009 the Italian automatic machine segment registered a heavy downturn, standing at 30%. In February the first signs of a slowing of this downward tumble were felt and in June orders booked were

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Giovanni Caffarelli

dato non ha trovato conferme, anzi si è segnalata un’ulteriore discesa degli ordinativi. A completare la panoramica sui trend di settore, Caffarelli ha poi puntato l’attenzione su altri indicatori. • Ordini cancellati - Nel 2009 i costruttori di macchine automatiche hanno dovuto affrontare una problematica allarmante e praticamente nuova per il comparto, ovvero la massiccia cancellazione degli ordini, il cui il picco massimo (4%) è stato segnalato tra febbraio e marzo. Fortunatamente, a partire da quel momento, si è innescata un’inversione di tendenza, che ha riportato l’incidenza del fenomeno a livelli “fisiologici” e, per certi versi, marginali. • Cassa integrazione - Fino a gennaio, solo il 10% delle aziende del settore vi aveva fatto ricorso; da febbraio la percentuale si è alzata al 20%, per cresce-

seen to be superior to those taken in the same month of 2008. Unfortunately, in August this figure was not confirmed, indeed a further drop in orders was registered. Completing the overview of sector trends, Caffarelli also focussed attention on other indicators. • Orders cancelled - In 2009 automatic machine builders had to tackle an alarming problem practically new for the segment, or that is the massive cancellation of orders, that showed a maximum peak (4%) between February and March. Luckily, from that moment onwards, a turnaround in the trend was triggered that brought the incidence of the phenomenon back to «physiological» and to some degree marginal levels. • Redundancy pay - Up to January

re man mano fino a raggiungere il 40% nel mese di luglio. Ad agosto, coerentemente con rilevazioni fatte su altre filiere, il dato sembra essere ridisceso al 35%, lasciando quindi presagire qualche miglioramento. • Commercio estero - La crisi finanziaria ha influenzato anche l’andamento del commercio estero del comparto: le esportazioni, nei primi sei mesi dell’anno, hanno fatto registrare un -16,4%, mentre la contrazione delle importazioni è stata addirittura del 32%. «L’ultimo dato è da mettere in relazione - ammonisce Caffarelli alla tendenza già ampiamente espressa nel 2008; d’altronde, in momenti di difficoltà condivisa da tutti i mercati di sbocco per il prodotto italiano, Stati Uniti in primis, è naturale che i fornitori si concentrino sul mercato domestico, facile da raggiungere e da controllare». • Produzione garantita - Risulta, purtrop-

only 10% of companies of the sector resorted to the same; as of February the percentage increased to 20%, growing gradually up to reaching 40% in the month of July. In August, coherently with studies made on other segments, the figures seemed to be back down to 35%, hence allowing one to predict some improvement. • Foreign trade - The financial crisis also influenced the performance of foreign trade in the segment: exports in the first six months were down 16.4%, while the contraction in imports was as much as 32%. «This last figure - Caffarelli warns - is to be placed in relation with the trend already broadly expressed in 2008; furthermore, in moments of difficulty shared by all the outlet markets for

the Italian product, the USA first and foremost, it is natural that suppliers concentrate on the domestic market, easy to reach and to control». • Guaranteed production Unfortunately, even the figure covering guaranteed production is seen to be negative: from the usual six months, this year it was down to three/four months depending on the seasonality.

HOW WILL THIS 2009 CLOSE? In the face of a general situation that is worse compared to the previous year, information gathered in the first half of 2009 induces one to maintain that the automatic machine segment is one of the few Italian industrial segments that is ailing somewhat. Here though the figure on orders


po, negativo anche il dato relativo alla produzione garantita: dai soliti sei mesi, quest’anno, si è scesi a tre/quattro a seconda della stagionalità.

MA COME CHIUDERÀ QUESTO 2009? A fronte di una situazione generale peggiore rispetto all’anno passato, le informazioni raccolte nel primo semestre 2009 inducono ad affermare che il settore macchine automatiche sia uno dei pochi comparti industriali italiani in relativa sofferenza. Conforta, in questo senso, proprio il dato sulla raccolta ordini che, con il proseguire dei mesi, sembra allinearsi ai valori registrati prima della crisi, sebbene permangano numerose incertezze. «D’altronde - rimarca il presidente - il segno “meno” registrato ad agosto proprio nella raccolta ordini ha smorzato gli entusiasmi di quanti erano convinti che il peggio fosse ormai passato». Ucima richiama quindi alla prudenza, dato che i primi segnali dell’autunno hanno ridimensionato le aspettative di ripresa immediata. «Più razionalmente, si deve prendere atto del fatto che alcuni paesi emergenti sono tornati a investire; che, finalmente, la fase più buia della recessione sembra superata; che, da un certo punto di vista, perfino il rialzo dei prezzi delle materie prime induce a immaginare uno scenario nuovamente in movimento. In questo contesto, aiuta sapere che il nostro Paese sia riuscito, per certi versi, ad “agganciare” la ripresa: se guardiamo, infatti, alla produzione industriale nel suo complesso, al di là del nostro setto-

booked that, as the months go by, seems to align itself to pre-crisis figures, even if numerous uncertainties prevail. «Indeed - the president points out the minus sign registered in August regarding orders booked has dampened the enthusiasm of those who were convinced that by now the worst was behind us». Ucima hence invites prudence, given that the first signs of autumn have downsized expectation of an immediate recovery. «More rationally, one has to take note of the fact that some emerging countries are back to investing; that the gloomiest phase of the recession at last seems to be over; that from a certain point of view, even the rise of raw material prices induce one to picture a scenario that

is back on the move again. In this context, it is a help to know that Italy has to a certain extent managed to «hook up» to the recovery: if we in fact look at industrial production seen all told, over and beyond our sector, we see that there has been a turnaround with a +5.9 in the third quarter of the year, after 5 consecutive quarters showing a drop. Expectations for autumn are still negative: all entrepreneurs (and the sentiment is widespread not only in Italy but also abroad, including our German competitors) worry about profitability of business today. In Italy in September industrial production dropped 3.2% (after the increases seen in July and August, the global contraction is thus 20%).


Industry & Management re, vediamo che si è verificata un’inversione di tendenza con un +5,9 nel terzo trimestre dell’anno, dopo ben 5 trimestri consecutivi di flessione. Le aspettative per l’autunno permangono peraltro negative: tutti gli imprenditori (e il sentimento è diffuso non solo in Italia ma anche all’estero, competitor tedeschi compresi) esprimono preoccupazione per la redditività del fare impresa oggi. In Italia, a settembre, la produzione industriale è calata del 3,2% (dopo gli aumenti di luglio e agosto, la contrazione globale è dunque del 20%). Dunque quelli che sono stati definiti da più parti e forse in maniera po’ troppo avventata, “segnali di ripresa” hanno in realtà inciso poco, per esempio sull’occupazione dove si prevedono, infatti, ulteriori cali (amplificando un problema che sta già pesando molto sul tessuto sociale nazionale). A questo proposito, però, Caffarelli sottolinea che il comparto rappresentato da Ucima non prevede ulteriori “tagli” «sostenuto, in questo, dalle elevate competenze tecniche e professionali del personale, un “patrimonio” prezioso per l’imprenditoria del settore». In altre parole, a fronte di dati altalenanti e discontinui e alla fragilità della ripresa, l’unica certezza sembra essere di avere comunque scampato il default globale paventato a fine 2008. Il Centro Studi Ucima ha ipotizzato alcuni risultati di chiusura su base annua: esportazioni in diminuzione del 12% (al di sotto dei 3 miliardi di euro), consegne sul mercato interno posizionate intorno a un dignitoso -8%. Il risultato globale (export + import) dovrebbe riportare un calo complessivo del 10%. «Se paragonato all’andamento di altri settori - ironizza con una certa amarezza il presidente - potremmo perfino dichiararci contenti… Tuttavia, sappiamo bene che, ora più che mai, dobbiamo pensare allo sviluppo delle nostre attività, mettendo in campo tutta la capacità di reazione che ci ha fin qui contraddistinto». ■

A tutta certificazione Più di 100 nuovi componenti per l’automazione prodotti da B&R (filiale italiana a Rho, MI) sono stati sottoposti con successo ai test di accettazione degli Underwriters Laboratories (USA) e dispongono del relativo certificato di qualità. Oltre al livello di efficienza e affidabilità verificato durante le prove da stress UL - che riguardano l’operatività alle alte temperature, voltaggio elevato, simulazione di difettosità ecc. - i componenti B&R vantano una lunga durata nel tempo, anche in condizioni operative difficili. Anche i nuovi servo azionamenti rispondono ai severi criteri del test UL. Grazie al design del sistema di raffreddamento, questi prodotti offrono un’elevata libertà di costruzione. È disponibile un sistema di raffreddamento con dispositivo “cold plate” in aggiunta al sistema a radiatore “feed-through”. Questa tipologia di sistema di raffreddamento consente di far risparmiare denaro e garantisce elevati livelli di affidabilità anche in condizioni ambientali critiche.

Web tematico dedicato all’outsourcing Cedites (Centro Studi per la Divulgazione della Tecnologia e della Scienza) ha creato uno spazio interattivo di informazione, dedicato a temi che spaziano dall’outsourcing all’offshoring, dal cloud computing all’esternalizzazione delle infrastrutture o delle attività di ricerca, e ancora dal global sourcing alle nuove tecnologie dell’informatica distribuita. Si tratta di Outsourcing Italia, un ambiente digitale di nuova concezione, che coniuga il meglio di una community online e di un portale d’informazione verticale. Frutto di otto mesi di sviluppo, si basa sulla piattaforma The Biz Loft, che riunisce in un unico ambiente online i contenuti realizzati quotidianamente da una redazione giornalistica e quelli veicolati da tutti gli utenti dell’ “ecosistema” che vi partecipano (ricercatori, professionisti o aziende).

Full certification

Hence what have been a bit over rashly defined as “signs of a recovery” on numerous sides have actually for example had little effect on employment where indeed further drops are predicted (amplifying a problem that is already weighing heavily on the national social fabric). On this count though Caffarelli underlines that the segment represent by Ucima should not suffer further “cuts”, sustained in this by the high technical and professional skills and knowhow of its personnel, a precious “asset” for sector entrepreneurs». In other words, in the face of seesawing and discontinuous figures and the fragility of the recovery, the

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one certainty seems to be that we have escaped the global default feared at the end of 2008. The Ucima Study Centre has hypothesis on some closure results on an annual basis: exports down 12% (below 3 billion euro), deliveries on the Italian domestic market amounting to a dignified -8%. The global result (exports + imports) should register an overall drop of 10%. «If compared to the performance of other sectors - the president ironises somewhat bitterly - we could even say we were satisfied… All the same we know well, now more than ever, that we have to think of developing our activities, fielding all the capacity to react that has distinguished us up ■ to now».

More than one hundred new components made by B&R (Italian branch in Rho, MI) successfully underwent acceptance testing by Underwriters Laboratories and hold the corresponding quality certification. In addition to the level of efficiency and reliability verified during the UL stress testing - which concerns operability at high temperatures, high voltage, defectiveness simulation etc. - the B&R components boast durability over time, even under difficult operational conditions. The new servo drives also meet the strict test criteria. Thanks to a cleverly designed cooling concept, the products offer a great deal of construction freedom. Cold plate mounting is available in addition to wall and feed-through mounting. This cooling concept saves money and guarantees the highest level of reliability even in the harshest environmental conditions.

Thematic web dedicated to outsourcing Cedites (Study Centre for the Divulgation of Technology and Science) has created an interactive space for information, dedicated to themes that range from outsourcing to offshoring, from cloud computing to externalising infrastructures or research activities, and again from global sourcing to the new IT technologies distributed. Its name is Outsourcing Italia, a new concept digital environment that combines the best of an online community and a vertical information portal. The result of eight months of development, the Outsourcing Italia Ecosystem is based on an innovatory platform called The Biz Loft, that combines in a single environment the daily contents created by a journal editorial body and those transmitted by all the participating users of the “ecosystem” (researchers, professionals or companies).


Legno: “pareri” e risposte Il “parere motivato” inviato dalla Commissione europea all’Italia conclude la procedura di infrazione al trattato UE contestata al nostro Paese. In gioco c’è la corretta applicazione della direttiva 109 del novembre 2008, che fissa condizioni e procedure da rispettare nel commercio di imballaggi di legno sul territorio dell’Unione. Pronta la risposta di Assoimballaggi che, insieme al Consorzio Servizi Legno Sughero, è deputata alla corretta applicazione dell’ISPM n. 15 ai fini dell’export: «L’apertura dei mercati internazionali ha accresciuto il rischio di diffusione di organismi nocivi, con importanti ripercussioni sulla salvaguardia del patrimonio forestale mondiale e rilevanti impatti economici», ha affermato Michele Ballardini, presidente di Assoimballaggi e coordinatore del Comitato Tecnico FITOK. Per concludere con il rinnovo di un impegno: «Alla luce della procedura avviata da Bruxelles, intendiamo vigilare con sempre maggiore attenzione sulle procedure che regolamentano l’ingresso di materiale di imballaggio in Europa, facendoci garanti della corretta applicazione di tutte quelle norme atte a tutelare il patrimonio naturale italiano ed europeo. E segnalando ogni tentativo di abuso, anche da parte di aziende non associate».

L’AIRLESS SIAMO NOI - Quattro fra i principali produttori di sistemi di confezionamento airless hanno dato vita a un’associazione europea, che mira a informare e valorizzare le caratteristiche di questo particolare tipo di packaging. Si chiama AirlessPackAssociation (APA), è costituita da Rexam, Megaplast, Lablabo e Quadpack/Yonwoo e presieduta da Lucyna Silberstein, direttore generale di Megaplast. Fra gli obiettivi a breve, l’emanazione di un’etichetta di qualità “Airless”, a garanzia di conformità con le specifiche APA.

Wood: “opinions” and answers The “reasoned opinion” sent by the European Commission to Italy concludes the EU treaty infringement proceedings against this country. The issue is the correct application of Directive 109 of November 2008, which sets conditions and procedures to respect in the trade of wood packaging within EU borders. A response is already on hand from Assoimballaggi, which, along with the cork wood services Consortium, has been assigned the task of correct application of ISPM 15 for exports: «The opening of international markets has increased the risk of the spread of toxic organisms, with important repercussions on the safeguarding of the world’s forests and significant economic impact», stated Michele Ballardini, president of Assoimballaggi and coordinator of the FITOK Technical Committee, to then conclude by renewing a commitment: «In light of the

GEMA macchine personalizzate linee complete chiavi in mano

investi sicuro

process initiated in Brussels, we intend to be vigil with ever more attention to the procedures that regulate the entry of packaging materials into Europe, acting as guarantors of the correct application of all regulations enacted to protect the natural heritage of Italy and of Europe. And reporting every attempted abuse, even by non-affiliated concerns».

We are airless Four of the largest producers of airless packaging systems have created a European association that aims to inform and enhance the characteristics of this particular packaging type. It is called AirlessPackAssociation (APA), and is made up of Rexam, Megaplast, Lablabo and Quadpack/Yonwoo, presided over by Lucyna Silberstein, director general of Megaplast. It’s short-term goals include the emanation of a quality “Airless” label, guaranteeing conformity to APA specifics.

Via Don Giuseppe Dossetti, 9 (Z.I. Corniano) 42021 Bibbiano (Reggio Emilia) Tel. 0522 883000 (3 linee r.a.) - Fax 0522 883063 www.gemasrl.it - gema@gemasrl.it


Environment & Legislation Il Gruppo Gerosa ha ottimizzato l’efficienza ambientale della propria organizzazione. E, in un’ottica di miglioramento continuo, ha sviluppato un programma ad hoc per calcolare le emissioni di CO2 equivalente nei processi produttivi degli imballaggi flessibili.

Aria di primavera Cellografica Gerosa SpA - headquarter del Gruppo Gerosa, converter di imballaggi flessibili di respiro internazionale - ha sviluppato Primavera, un programma specifico per il calcolo delle emissioni di CO2 equivalente di ogni fase del processo produttivo che porta a realizzare imballaggi flessibili. Primavera è stato studiato per identificare l’impatto dell’attività industriale sull’ambiente e il possibile miglioramento dei processi, nonché per incrementare l’operatività e ridurre gli sprechi. Un’attenta analisi del ciclo di vita del prodotto permette di quantificare i consumi energetici, le materie prime, i rifiuti prodotti, le interazioni fra le attività antropiche e l’ambiente e le emissioni nell’ecosistema.

Per poter valutare in modo intuitivo l'impatto che i composti rilevanti hanno sull'atmosfera ai fini del riscaldamento globale del pianeta, è necessario aggregarli in un unico indicatore rappresentativo del fenomeno che viene misurato in quantità di CO2 equivalente. La somma di tutte le emissioni di CO2 equivalente indotte dall’attività del Gruppo Gerosa in un certo periodo di tempo determinano la carbon footprint di un ciclo produttivo. Ciò consente di quantificare l’impatto ambientale specifico. Primavera rientra nel Green Soul System, quella filosofia di marketing che è diventata l’approccio aziendale di Gerosa, basato su una pianificazione strategica volta all’eco-sostenibilità e all’utilizzo di tec-

ETICHETTE CUT&STACK - Rieusset (uno dei sei siti di trasformazione appartenenti al Gruppo Gerosa) ha realizzato alcune etichette cut&stack per il produttore tedesco di acqua minerale Bad Dürrheimer. La tecnologia impiegata ne ha ottimizzato l’applicazione grazie al ricorso a una vernice speciale. Le etichette per le bottiglie di PET da 1 e 1,5 litri della Bad Dürrheimer sono stampate in rotocalco e in diverse varianti. Con l’ausilio di un inchiostro particolare, Rieusset ha inoltre riprodotto il logo DPG (Deutsche Pfand Gesellschaft), che permette di identificare i contenitori di plastica e di vetro “a rendere” per avviarli a riciclo (Rieusset è tra l’altro certificata per attuare questa stampa). CUT&STACK LABELS - Rieusset (one of the six converting sites belonging to the Gerosa Group) makes the labels for the Bad Dürrheimer German mineral water producer. The company has used the cut&stack technology, that offers considerable optimisation in terms of application, thanks also to the use of a special coating. The labels for the Bad Dürrheimer water, in 1 and 1.5 litre PET bottles, have been gravure printed in different variants. Via the use of a special ink, Rieusset has also reproduced the logo DPG (Deutsche Pfand Gesellschaft), that enables the identification of returnable plastic and glass containers for recycling (among other things Rieusset has been certified to carry out this print).

Gruppo Gerosa has optimized the environmental efficiency of its own organization. And, with an eye to continuous improvement, it has recently developed an ad hoc program for calculating the emissions of the CO2 equivalent in the production processes of flexible packaging.

“Primavera” in the air Cellografica Gerosa SpA - headquarters of the Gerosa Group, converter of flexible packaging of international standing - has devised “Primavera”, a program specifically for calculating the CO2 equivalent of emissions of each production process involved in making flexible packaging. Primavera - Italian for Spring - has been devised to identify the impact of industrial activity on the environment and the possible improvement of processes, as well as the increase in efficiency and reduction of waste. A careful analysis of the product lifecycle enables the quantification of

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Il valore sociale del pallet Palm SpA, specializzata nella produzione imballaggi di legno e pallet eco-sostenibili, ha partecipato all’edizione 2009 di “Dal Dire al Fare”, unico salone in Italia dedicato alla responsabilità sociale d’impresa (Milano, Università Bocconi, 29 - 30 settembre 09). Da 30 anni, l’azienda di Viadana (MN) segue un percorso di attenzione all'ambiente e alla salute, per una filiera “boscolegno-consumatore” responsabile, sfociato nell’iniziativa "Green Pallet dal cuore verde, buono, sano e pulito" (utilizzando il Green Pallet si acquistano da 3 a 5 punti nei Bandi Pubblici Verdi - GPP) e sostenuto dalla certificazione Valore Sociale ottenuta da Palm. Numerosi i progetti avviati dall’azienda, tutti con evidenti finalità etico sociali: la nascita di Palm Work & Project, cooperativa onlus (www.palm-wp.org); la piantumazione di 120 ettari di pioppeti certificati PEFC, a seguito di un accordo di programma con il comune di Castelnovo Bormida per coprire l'impatto ambientale generato dall’azione sul territorio; una rendicontazione ambientale, secondo la norma ISO 14064, in termini di CO2 equivalente della filiera Palm, chiamata Carbon Footprint di Filiera; l’impiego di materia prima proveniente da foreste certificate e gestite in modo sostenibile secondo gli standard PEFC o FSC.

nologie a basso impatto ambientale. Green Soul System spinge a ripensare in modo proattivo alla catena del valore, dalla materia prima al rifiuto, per rivendicare un ruolo industriale più consapevole, anche attraverso l’introduzione di soluzioni impiantistiche come il cogeneratore di energia elettrica, l’impianto per il recupero del solvente, il termovalorizzatore per la gestione degli sfridi interni e il combustore di solvente esausto. Anticipatore del green marketing, il Gruppo Gerosa fa della qualità del servizio, garantito anche attraverso controlli e standard produttivi certificati, il proprio punto di forza. ■

energy consumption, raw materials used, waste produced, the interaction between the anthropic activity and the environment and the emissions into the ecosystem. To be able to intuitively rate the impact that the relevant compounds have on the atmosphere in terms of global warming of the planet one need aggregate them in a single indicator representing of the phenomenon that is measured in the quantity of CO2 equivalent. The sum of the entire CO2 equivalent emissions induced by the activity of the Gerosa Group in a certain period of time constitutes the carbon footprint of a production cycle. This enables the quantification of the specific environmental impact. Primavera is part of the Green Soul System, a marketing philosophy that in time has become a true and proper company approach based on strategic planning aimed at eco-sustainability and the use of low environmental impact technologies. Hence the Green Soul System enables a

proactive rethinking of the chain of values, from the raw material to waste, covering an active and aware industrial role through the introduction of plant or systems solutions such as for example: the electrical energy cogenerator, the solvent recovery plant or system, a heat regenerator for handling internal manufacturing waste and the combustion chamber for spent solvents. Considered the precursor of green marketing, the Gerosa Group makes quality of service, also guaranteed via certified controls and production standards, its strongpoint.

The social value of pallet Palm SpA, specialised in the production of wood packaging and ecosustainable pallets, took part at the 2009 edition of “From Words to Deeds”, the only show in Italy dedicated to the social responsibility of enterprise (Milan, Bocconi University, 29th - 30th September 09). For 30 years the Viadana (MN) based company has been charting a course that

brings with it an attention to the environment and to human health, for a chain that is forest-wood-consumer responsible. This course, called “Green pallet with a green heart, good, healthy and clean”, has come into being in agreement with the consumer, thanks to a Certification of Social Value achieved by Palm. The same comprises numerous undertakings with social and ethical aims: the foundation of a no-profit Social Coop called Palm Work & Project (www.palmwp.org); planting of 120 hectares of PEFC poplar groves with program agreement with the Municipalità of Castelnovo Bormida to cover the environmental impact generated by actions in a given area; the environmental accounting, as under ISO 14064, in terms of the CO2 equivalent of the Palm chain, called Carbon Footprint of the chain; the use of raw material from certified forests that are run sustainably according to PEFC or FSC standards.


Italia Imballaggio Novembre/Dicembre 2009  

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