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NUMERO 7-8/09 LUGLIO-AGOSTO 2009

7-8/09 LUGLIO-AGOSTO 6,50€

THE VOICE OF ITALIAN PACKAGING


Acceleration

Don Giovanni Stefano Lavorini

i sono figure della nostra storia che ci permettono di cogliere il destino particolare di miti che continuano a prosperare. Personaggi che, come Don Giovanni, finiscono per mancare la misura di troppo ambiziosi progetti e che (de)cadono in uno squallore colorato di perversità e di cinismo. Come scrive Giovanni Macchia, in un saggio del 1966 dedicato al più famoso e spregiudicato conquistatore di donne, sono falsi moralisti, che spadroneggiano con la loro morale immorale, che si fanno corrotti e corruttori a specchio di una società abietta al pari loro (o che almeno così vorrebbero). Uomini che di natura non conoscono autenticità, se non nell’immaginazione, e il cui registro è tutto esagerazioni, ammiccamenti, inverosimiglianze, assurdità. “Allegri procuratori di lacrime e lutti”, e di altri disastri, godono nel travestirsi, nel sostituirsi agli altri in un gioco più divertente della stessa conquista, dello stesso possesso, in virtù di un potere che si immaginano senza contrappesi e irresponsabile.

C

Stanno nel dramma quasi solitari, sciolti da ogni affetto, aridi, insofferenti a rimbrotti e invettive, a cui rispondono con sarcasmi, con menzogne e con ipocrisia, “vizio privilegiato che chiude la bocca a tutti e gode dell’immunità sovrana”. La loro vita è tutta nelle immagini del politico e dell’amante. La sete di dominio trova riflesso nell’erotismo e il piacere diventa più forte via via che il gioco si fa più crudele, disvelando l’effetto distruttivo di un narcisismo sgomento davanti alla vecchiaia. L’empietà diventa una dottrina e, come se non bastasse, la falsa devozione serve a coprire la loro licenziosità. Dice bene Macchia: “Quando Don Giovanni avrà formato i suoi fedeli e avrà contagiato ad altri i suoi vizi; quando questi suoi fedeli porteranno nell’azione una maggiore coscienza e ostenteranno quasi una loro paradossale filosofia, nascerà il dongiovannismo (…) una protesta dell’istinto contro l’interdizione proclamata dalle leggi; o addirittura contro Dio”. Di fronte a questo tetro spettacolo di avventurieri, viene proprio da dire che il peggio non è mai morto!

Don Giovanni There are figures in our history that enable us to understand the special destiny of myths that continue to prosper. People who, like Don Giovanni, end up by mistaking the measure of projects that are too ambitious and that tumble into a squalor colored by perversity and cynicism. As Giovanni Macchia writes, in an essay of 1966 dedicated to the most famous and headstrong conqueror of women, it is the false moralists that hold sway with their immoral moral, that show themselves corruptors and corrupted as the

mirror of a society as abject as they are (or at least they would like to have things that way). Men who are unacquainted with the authentic side of nature, if not but merely in their imagination, whose register is all exaggeration, flirtations, improbabilities, absurdity. “Merry procurers of tears and mourning” and other disasters, they enjoy disguising themselves, taking the place of others in a game that is even more fun than conquest itself, than possession itself, due to a power that they imagine without counterweights and irresponsible.

They are almost solitary in the drama, detached from all affection, arid, intolerant to rebukes and abuse, to which they reply with sarcasm, with lies and hypocrisy, “a privileged vice that closes everybody’s mouth and enjoys sovereign immunity”. Their life is all in the image of the politician and the lover. Their thirst for domination is reflected in the eroticism and the crueller the game, the stronger the pleasure, unveiling the destructive effect of a narcissism that baulks at old age. Impiety becomes a doctrine, and to top it all, their false

devotion helps to convey their licentiousness. As Macchia rightly says: “When Don Giovanni will have trained his faithful accomplices, infecting others with his vices; when these faithful followers bring a greater conscience and show off what is almost a paradoxical philosophy of theirs, dongiovannismo will have come into being (…) a protest of instinct against the interdiction proclaimed by the laws: or even against God”. Faced with this gloomy spectacle of adventurers, one is tempted to say that the worst is never behind us!


Behind the Cover Sanja Milenkovic è nata nel 1983 in Serbia. Dal 2002 al 2006 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove, in seguito, consegue la specializzazione in Arti visive. Vive e lavora a Milano.

LA PAROLA ALL’AUTORE Perché “Light box”? - Per me ogni metropoli oggi è un “Light box” pieno di informazioni… una grande pubblicità in sé che, nella rappresentazione artistico - mediatica perde la propria dimensione e la propria diversità, diventando una metropoli fra tante. S.M.

definita da quella delle strade e dei palazzi che ci circondano, dettata dalla società e anche da noi stessi. Ma possiamo uscire dalla città e liberarci dalle sue sovrastrutture e dal peso che ci impone, decidendo di vivere la vita secondo la nostra via. Milenkovic assorbe l’urgenza futurista del movimento, immergendola in un’atmosfera metafisica. I personaggi raccontati seguono ostinatamente la loro direzione, circondati da una metropoli che li soverchia e li schiaccia, affidandosi a segnali che indichino loro la via. (Andrea B. Minoni)

HANNO DETTO DI LEI

Light box, 80x60 cm, acryl colours, 2009

Palazzi che sovrastano, palazzi che ci impediscono di vedere e di sentire, barriere create dall’Uomo per costringere l’Uomo stesso all’interno di una società che lo soffoca. Architetture metropolitane a simboleggiare il nostro Leviatano sociale, che ci costringe alle regole, riducendoci in uno spazio definito e non libero. Spazi che simboleggiano i limiti che ci poniamo come persone, le possibilità che non ci diamo e le vie che ci costringiamo a perseguire nella vita, dettate da noi ma anche dalla società che ci circonda e che ci opprime. In MY WAY, l’architettura sembra sempre tracciata e

Mostre personali/One man show: 2009, MY WAY Spazio Tadini (MI); 2008 One Way, Studio Zeni&Partners (MI); 2007 Walk 2, Studio legale La Scala(MI); Walk 1, Galleria Frisi (MI). Mostre collettive/Collective shows: 2009, Nis Art Foundation con Philip Morris International (Nis, Belgrado, Novi Sad, Serbia); 2003 Concorso Seveso (Seveso, MI); 2002 Concorso BP, Museo di Leonardo da Vinci (MI); Galleria dell’Aref (BS).

Rush, 100x150 cm, acryl colours, 2008

Tokyo, 150x100, acryl colours, 2008

One way, 100x150 cm, acryl colours, 2008 Old timer, 100x100cm, acryl colours, 2009

Sanja Milenkovic was born in 1983 in Serbia. From 2002 to 2006 she attended the Brera Art Academy, Milan, subsequently taking her specialisation in Visual Arts. She lives and works in Milan.

A

WORD FROM THE ARTIST

Why “Light box”? - For me every metropolis is a “Light box” full of information… a huge piece of

advertising in itself that, in its artistic - mediatic representation loses its own dimension and its own diversity, becoming a metropolis among many. Sanja Milenkovic.

A

WORD FROM THE CRITICS

Buildings that tower over us, buildings that prevent us from seeing and feeling, barriers created by Man to compel Man himself within a society that suffocates him. Metropolitan architecture that symbolizes our social Leviathan,

that compels us to rules, reducing us down to a definite and unfree space. Spaces that symbolise the limits that we set ourselves as people, the possibilities that we do not give ourselves and the ways that compel us to follow life, dictated by us but also by the society that surrounds us and suppresses us. MY WAY: where the architecture seems ever traced out and defined by that of the streets and buildings that surround us, dictated by the society and also by us ourselves.

But we can exit from the city and free ourselves of its superstructures and its imposing weight, deciding to live life our own way. Milenkovic absorbs the Futurist urgency of movement, immerging it in a metaphysical atmosphere. The character recounted obstinately follow their own direction, surrounded by a metropolis that overwhelms and crushes them, entrusting themselves to signs that show them the way. (Andrea B. Minoni)


BENCO

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FROM FFS TO CBF, the rEvolution in dairy packaging

inf o@bencopack.it


July-August 2009 Contents 2

BEHIND THE COVER (SANJA MILENKOVIC)

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MEMORANDUM

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AGENDA

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LA STAMPA AI TEMPI DELLA CRISI - Secondo l’etimologia greca, crisi vuol dire trasformazione. Mai come oggi il significato è pertinente: “questa” crisi trasformerà il mondo. Voci da FederGrafica, le riflessioni del suo presidente e proposte operative che riguardano una filiera industriale appassionata e competente. Printing in times of crisis - In Greek etymology crisis means transformation. Never before has the definition been so pertinent. “This” crisis will transform the world. Comments from FederGrafica, meditations from its president and working ideas for a passionate and skilled industrial sector.

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TOP DI GAMMA E D’AMBIENTE - Il Gruppo Gerosa inaugura una nuova strategia di marketing, basata sull’impiego di tecnologie a basso impatto ambientale. Top range and top for the Environment - Gruppo Gerosa unveils a new marketing strategy, based on the use of environmentally friendly technology.

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LA RICETTA GIUSTA - Flessibili e veloci nel trovare “la” soluzione per il cliente. È il cuore della strategia di Innova Group. The right recipe - Flexible and quick to find “the” solution for each customer. This is the heart of the strategy pursued by Innova Group.

40

NEWS

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QUESTIONI DI SCELTE - Il peggio è passato, ma le conseguenze della crisi si faranno sentire ancora a lungo. Ecco come reagisce Sun Chemical che, investendo sugli uomini e valorizzando le conquiste in materia di qualità e sicurezza dei prodotti, aumenta le quote di mercato e registra un portafoglio ordini in crescita progressiva. Matters of choice - The worst is over but the effects of the crisis will be felt for long time to come. This is how Sun Chemicals is reacting, investing in people and making the most of gains in terms of quality material and product safety, increasing their market share and registering a portfolio of orders that is growing progressively.

Marketing & Design 14

IL PACKAGING DELLE BEVANDE - Nel 2008 il mercato italiano delle bevande alcoliche e non alcoliche ha espresso una produzione di 21.801 milioni di litri: la contrazione dell’1,5% rispetto al 2007 ha interessato entrambe le tipologie. The packaging of beverages - In 2008 the Italian market of alcoholic and soft beverages produced 21,801 million litres. The 1.5% fall compared to 2007 affected both types.

18

VINO IN VIAGGIO - L’analisi di alcuni mercati invita all’ottimismo e all’azione. Sempre che si faccia squadra, nel nome della promozione e della formazione. Wine on tour - The analysis of some markets invite optimism and taking action. Providing one teams up in terms of promotion and training.

20

NEWS

Facts & Figures 24

RAPPORTO SULLO STATO DELL’IMBALLAGGIO (2) - Situazione a fine maggio 2009. Numeri, fatti e previsioni in tempi difficili. Report on the state of packaging (2) - Situation at the end of May 2009. Facts, figures and forecasts in difficult times.

30

NEWS

Industry & Management 32

CARTA E STAMPA IN SENATO - I rappresentanti della filiera chiedono alla politica interventi operativi urgenti. Paper and printing before the Senate - Representatives of the sector requested urgent operational interventions.

TechnoMemo

52

78

NEWS

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GS1: AGGIORNAMENTI NEL 2010 - È piccolissimo ma capace di contenere un gran numero di informazioni; per questo può “tracciare” un’intera filiera produttiva, migliorando il controllo dei flussi logistici e aprendo nuove possibilità al category management. Lo aspettiamo per il prossimo anno. GS1: 2010 updates - It’s extremely small but can contain a large amount of information; that’s how it can “trace” an entire production chain, improving logistical flow control and opening new doors to category management. We’re expecting it for next year.

NEWS ■ ■ ■ COSMOPHARMA

60

NEWS ■ ■ ■ MULTIMARKET

68

NEWS

83

Labeling & Coding 70

74

FOCUS ON - Materiali e sistemi per la codifica e l’etichettatura: chi fa cosa e dove. Focus on - Materials and systems for coding and labeling: who does what and where. L’RFID PER IL FASHION - I risultati delle iniziative condotte dal RFID Lab dell’Università di Parma nell’ambito dell’industria della moda (tessile e abbigliamento).

NEWS

RFID for fashion - The results are in for the initiatives conducted by the University of Parma’s RFID Lab for the fashion industry (textiles and clothing).

■ ■ ■ FOOD & BEVERAGE BEVANDE: TREND TECNOLOGICI - Gli utilizzatori chiedono impianti di riempimento sempre più flessibili, sanificabili in ogni componente, automatici e connessi a monte e a valle da software “aperti” a possibili crescite future. Beverage: technology trends - Users demand ever increasingly flexible filling systems with fully sanitizable components, which are automatic and connected upstream and downstream by software that is open to any future additions.

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FOCUS ON Beverage & Labelling

Materials & Machinery

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Environment & Legislation

FREDDO (E CALDO) ASSICURATO - I vantaggi del nuovo tag RFId UHF lanciato da Caen Rfid. Cold (and hot) assured - The advantages of the new RFId UHF tag launched last Autumn by Caen Rfid.

AGVs: smart handling - The proposals of Nimax’s Plantmatic division, in the spirit of flexibility. 86

Automation & Controls 88

MOVIMENTI DI QUALITÀ - Se scivola, storta, sulla testa, la corona d’oro non è più simbolo di regalità ma segno di stanchezza e di sconfitta. Lo pensa anche l’azienda che stampa in rilievo lo stemma dorato sulle confezioni di un noto produttore di cioccolato alto di gamma. Per ottenere un risultato perfetto si è affidata al motion control della Pilz. Quality movements - If it slips and lies crooked on ones head a gold crown is no longer a symbol of regalness but a sign of tiredness and defeat. This is also the opinion of the company that relief stamps the gilded crest on the packs of a known producer of top grade chocolate. And this is why it has entrusted itself to Pilz’s motion control.

91

NEWS

Components & Other equipments

End of line & Handling 85

AGV: MOVIMENTARE “INTELLIGENTE” - Le proposte di Nimax divisione Plantmatic, all’insegna della flessibilità.

NEWS

92

NEWS

96

CONTENTS

98

ADVERTISERS


Colophon Direttore responsabile

Stefano Lavorini

Condirettore

Luciana Guidotti

Servizi redazionali Segreteria Ufficio tecnico Hanno collaborato Traduzioni Coordinamento artisti Progetto grafico e impaginazione

Daniela Binario, Elena Piccinelli Leila Cobianchi, Filomena D’Addona Massimo Conti (conti@dativo.it) Margherita Fusarini, Giulia Iannuzzi, Plinio Iascone Dominic Ronayne Gianni Valentino Studio Grafico Page - Novate Milanese (MI) Vincenzo De Rosa, R. Rossi, T. Bailini

Fotolito Stampa

Sele 3 S.r.l.- Vimodrone (MI) Ancora S.r.l. - via B. Crespi 30, 20159, Milano

Numero

7-8/2009 Luglio-Agosto anno 16 Pubblicazione iscritta al n. 555 del Registro di Cancelleria del Tribunale di Milano in data 22/10/94 Iscrizione nel Registro degli Operatori della Comunicazione n. 4028 Una copia: â‚Ź 6,50 - Arretrati: â‚Ź 13.00

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La riproduzione totale o parziale degli articoli e delle illustrazioni pubblicati su questa rivista è permessa previa autorizzazione della Direzione. La Direzione non assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori dei testi redazionali e pubblicitari

Ispezioni Potenti sulla punta delle tue dita. Redazione, Direzione, Amministrazione, Diffusione Product Manager Sales team (Italia)

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mensile Italia â‚Ź 60 Estero â‚Ź 96

Sales Representatives

Edizioni Dativo S.r.l. Via B. Crespi, 30/2 - 20159 Milano Tel. 02/69007733 - Fax 02/69007664 italiaimballaggio@dativo.it http://www.packmedia.net Bruno G. Nazzani 02 69007733 - b.nazzani@dativo.it Massimo Chiereghin 02 69007733 - m.chiereghin@dativo.it Paolo Fiorelli 02 69007733 - p.fiorelli@dativo.it Armando Lavorini 335 6266064 Giuseppe Bonetti 347 2390201 Mario Rigamonti 349 4084157 sales@dativo.it Germany - P.Keppler Verlag GmbH & Co KG (VerpackungsRundschau) Industriestrasse 2 - 63150 Heusenstamm Tel.+49 6104 606322 - Fax +49/6104/606323 USA and Canada - Summit Publishing Company (Packaging World) Joe Angel One IBM Plaza/Suite 2401 330 N. Wabash Avenue, Chicago, IL 60611 Tel. +1 312/222-1010 - Fax +1 312/222-1310 Benelux and Scandinavian Countries Annette Denys Communications, 23-C-10 Avenue de la LibertÊ F-59290 Wasquehal (Lille), F Tel +33 (0)320 981 710 Fax +33 (0)320 981 709 Mobile +33 (0)611 737 524 adenys@nordnet.fr con la collaborazione dell’Istituto Italiano Imballaggio SOCIO EFFETTIVO

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA PERIODICA SPECIALIZZATA

INFORMATIVA EX D.LGS.196/03 - Edizioni Dativo Srl, titolare del trattamento, tratta i dati personali liberamente conferiti per fornire i servizi indicati. Per i diritti di cui all’art.7 del D.Lgs.196/03 e per l’elenco di tutti i responsabili del trattamento rivolgersi al responsabile del trattamento, che è il direttore responsabile. I dati potranno essere trattati da incaricati preposti agli abbonamenti, al marketing, all’amministrazione e potranno essere comunicati alle società del gruppo per le medesime finalità della raccolta e a società esterne per la spedizione della rivista e per l’invio di materiale promozionale. Il responsabile delle trattamento dei dati raccolti in banche dati a uso redazionale è il direttore responsabile a cui, presso la segreteria di direzione, via Benigno Crespi 30/2 20159 Milano, tel. 02 69007733, fax 02 69007664, ci si può rivolgere per i diritti previsti dal D.Lgs. 196/03.


11° edizione

11th edition

Annuario dell’industria produttrice di materiali e macchine per l’imballaggio, realizzata dalla rivista ItaliaImballaggio. Testo in italiano e in inglese Directory of the industry concerned with the production of packaging materials and machinery, carried out by ItaliaImballaggio magazine. Italian and English text

Edizioni Dativo Srl

Via Benigno Crespi 30/2, 20159 Milano Tel. +39 02 69007733 - Fax +39 02 69007664 www.packmedia.net - buyersguide@dativo.it

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Memorandum Piccola rubrica di eventi che hanno lasciato il segno. Da leggere.

TECNOLOGIE PER LA CARNE 15 mila visitatori, con un aumento del 5 % degli addetti ai lavori provenienti dall’estero, per 338 espositori dei quali un terzo stranieri: ecco i dati rincuoranti alla chiusura - avvenuta a fine maggio - della 24ª edizione di Eurocarne (Salone internazionale delle tecnologie per la lavorazione, conservazione, refrigerazione e distribuzione delle carni) organizzato da Veronafiere e Ipack-Ima Spa. Resta alto il livello di specializzazione tecnologica del settore, con una leadership dei produttori italiani a livello mondiale - esportiamo infatti macchinari e tecnologie per la macellazione, lavorazione e trasformazione della carne per il 65% del fatturato complessivo. Gli organizzatori hanno dunque potuto esprimere soddisfazione per questa fiera, che ha risposto alla crisi con decisione e, con le parole di Emilia Arosio, presidente di Assofoodtec e di Eurocarne 2009 «ha messo in fuga tutti i dubbi che potevamo avere sul 2009». STANDARD PER L’AUTOMAZIONE Il 27 maggio scorso, all’Hilton Garden Inn di San Lazzaro (BO), GE Fanuc ha organizzato con il patrocinio di Ucima un convegno dedicato alla nuova Direttiva Macchine e alla necessità di individuare standard di automazione condivisi sia dai fornitori di soluzioni sia dai produttori di macchine automatiche, nella fattispecie di imballaggio. Vi hanno partecipato oltre cento operatori, in rappresentanza delle principali realtà dell’industria nazionale del packaging. Cuore degli interventi, l’idea che utilizzando standard e tecnologie già disponibili sia possibile realizzare linee più veloci e affidabili. UN CONNUBIO RIUSCITO Si è svolta dall’11 al 15 maggio 2009 la prima edizione congiunta di Hispack (salone internazionale dell’imballaggio della Fiera di Barcellona) e Bta (tecnologie di processo alimentare). Nonostante lo scenario economico complesso e difficile, il bilancio può considerarsi positivo, viste la presenza complessiva di 3.000 aziende (fra espositori diretti e aziende rappresentate) e di 55.000 visitatori. Le sinergie fra i due eventi sono state messe in luce tanto dal direttore di Hispack, Xavier Pascual, quanto da quello di Bta, Victor Pascual, che hanno anche sottolineato il gradimento dei numerosi incontri d’affari organizzati per favorire lo scambio fra espositori e operatori in visita, provenienti da Europa dell’Est, Asia, Medio Oriente e da tutta l’area mediterranea.

SICUREZZA GLOBALE Lo scorso 6 maggio Pira International ha gestito un “webinar” gratuito (seminario via Internet) dedicato agli ultimi sviluppi della legislazione comunitaria sui materiali a contatto con gli alimenti. Obiettivo ultimo, prefigurare la normativa “globale”, dunque valida e rispettata in tutto il mondo, oggetto anche di un convengo “live” organizzato da Pira a Francoforte (D) lo scorso 23-25 giugno (www.piranet.com).

NANOTECNOLOGIE SOTTO LA MOLE Dopo le prime quattro edizioni, organizzate da Iter presso e con il supporto del Politecnico di Milano, la mostra convegno internazionale Nanoforum dedicata alle nanotecnologie si è spostata a Torino (9-11/6/2009). L’evento, nato per favorire l’incontro fra impresa e scienza, ha messo in campo un ricco calendario di convegni, con sessioni focalizzate sui principali settori industriali, una mostra altamente specializzata e una giornata dedicata allo scambio di tecnologie (www.nanoforum.it). UN ITALIANO AD ANTALYA Formalizzata ad Antalya (Turchia), durante il convegno annuale del Finat (10-12/6), la nomina di Andrea Vimercati a presidente della federazione internazionale dei produttori di etichette autoadesive. Direttore di Pilot Italia (Usmate Velate, MB) e già vicepresidente della federazione dove è attivamente impegnato da tempo, Vimercati favorirà la sensibilizzazione delle imprese sui temi caldi del settore.

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MEAT TECHNOLOGY 15 thousand visitors, including a 5% increase in overseas visitors, and 338 exhibitors, of which a third came from abroad. These are the encouraging statistics to emerge from the 24th edition of Eurocarne (international exhibition of meat processing, preservation, refrigeration and distribution) organised by Veronafiere and Ipack-Ima Spa, held at the end of May. The level of technological specialisation remains high with Italian producers leading the world. Indeed, Italian exports of machinery and technology for butchering, processing and converting of meat accounts for 65% of the sector’s overall turnover. Organisers were thus satisfied with this exhibition, which provided a clear response to the crisis and, in the words of Emilia Arosio, president of Assofoodtec and Eurocarne 2009, «cleared up any doubts we might have had regarding 2009». AUTOMATION STANDARDS Last 27th May, at the Hilton Garden Inn of San Lorenzo (BO), GE, with the sponsorship of Ucima Fanuc organised a convention dedicated to the new Machine Directive and to the need to find automation standards shared by solution suppliers as well as automatic machine producers, in the case at hand packaging machine producers. Over a hundred operators took part, representing the main Italian packaging concerns. Core of the undertaking, the idea that using already available standards and technologies, speedier and more reliable lines can be used. A GOOD MATCH The first combined edition of Hispack (Fair of Barcelona international packaging show) and Bta (food processing technologies) was held May 11th-15th, 2009. In spite of the complex and difficult economic situation, the outcome can be considered positive, considering the total attendance of 3,000 concerns (counting direct exhibitors and concerns represented) and 55,000 visitors. The synergies between the two events were pointed out as much by the director of Hispack, Xavier Pascual, as by Bta director Victor Pascual, who also emphasized their satisfaction with the numerous business meetings organized in order to favor exchanges between exhibitors and visiting operators, coming from Eastern Europe, Asia, the Middle East and all parts of the Mediterranean. GLOBAL SAFETY Last May 6th Pira International ran a free “webinar” (internet seminar) dedicated to the latest developments in community legislation on materials for food contact. Ultimate objective, prefigure the “global” standards, hence valid and respected around the world, object also of a “live” congress organized by Pira at Francoforte (D) last 23rd-25th June (www.piranet.com). NANOTECHNOLOGIES UNDER THE MOLE After the first four editions, organised by Iter at and with the support of the Milan Polytechnic, the Nanoforum showcongress dedicated to nanotechnologies moved to Turin (9-11/6/2009). The event, created to favor the encounter been entrepreneurdom and science, fielded a rich calendar of talks, with sessions focussed on the main industrial sectors, a highly specialised show and a day dedicated to technology transfer (www.nanoforum.it). AN ITALIAN AT ANTALYA Formalised at Antalya (Turkey), during the annual Finat congress (10-12/6), the nomination of Andrea Vimercati as president of the international federation of self-adhesive label producers. Head of Pilot Italia (Usmate Velate, MB) and former vicepresident of the federation where he has been actively committed for some time, Vimercati will further the sensitising of concerns on the hot topics of the sector.


Agenda Rubrica degli eventi futuri: fiere, conferenze, convegni in Italia e nel mondo. Da ricordare.

EVENTS & SHOWS PackPlus Packaging, processing 8-11/7/2009 Pragati Maidan, New Delhi (IND) www.packplus.in

Pack Expo Las Vegas Packaging technologies 5-7/10/2009 Las Vegas (USA)

Cosmoprof North America Cosmetics & perfumery 19-21/7/2009 Las Vegas (USA)

www.packexpo.com

www.cosmoprofnorthamerica. com

www.macfrut.com

Indopack Packaging 12-15/8/2009 Jakarta (RI) www.indopack.net

Asia Fruit Logistica Market garden produce 2-4/9/2009 Hong Kong (PRC) www.asiafruitlogistica.com

Macfrut Fruit & vegetables 7-9/10/2009 Cesena (I) Anuga Food & beverage 10-14/10/2009 Cologne (D) www.anuga.com

Radtech Europe Conference & exhibition UV/EB - Sustainable technology 14-15/10/2009 Nice (F)

Beyond Beauty Paris Packaging & raw materials for cosmetics 13-16/9/2009 Parigi (F)

www.european-coatings.com

www.beyondbeautyparis.com

www.giflex.it

Drinktec Beverage technology 14-19/9/2009 Munich (D)

Save Automation & sensors 20-22/10/2009 Verona (I)

www.drinktec.com

www.exposave.com

FoodTec India Food and packaging 17-19/9/2009 Mumbai (IND)

Luxe Pack Luxury packaging 21-23/10/2009 Montecarlo (MC)

www.foodtecindia.com

www.luxepack.com

Sustainable Packaging Forum 22-24/9/2009 Atlanta, GA (USA)

Istanbul Packaging Packaging industry 22-25/10/2009 Istanbul (TR)

www.packstrat.com

www.tuyap.com.tr

Labelexpo Europe Labeling 23-26/9/2009 Bruxelles (B)

CibusTec Food processing & packaging technology 27-30/10/2009

www.labelexpo-europe.com

Parma (I) www.fiereparma.it

Barrier materials AWA conference 28-29/9/2009 Amsterdam (NL) www.awa-bv.com

FachPack+PrintPack+Lo gIntern Packaging, printing & inplant logistics 29/9-1/10/2009 Nürnberg (D) www.fachpack.de

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Assemblea d’autunno Giflex 15-16/10/2009 Roma (I)

IMLCON & IMDCON In-mold labeling & decoration conference 28-30/10/2009 Phoenix, AZ (USA) www.awa-bv.com

Productronica Electronics production 10-13/11/2009 Munich (D) www.productronica.com

Labelexpo Europe, Bruxelles 23-26 settembre 2009

Venghino signori! Con una divertente campagna di comunicazione che gioca sulla molteplice valenza della parola “fiera” (esposizione, circo, esibizione, spettacolo…), Labelexpo scalda i muscoli per l’imminente edizione europea che, a dispetto dei tempi bui, si annuncia in crescita ulteriore. Sul palcoscenico del centro espositivo di Bruxelles, sfileranno macchine per la produzione e l’applicazione di etichette, tecnologie di taglio, macchine per la stampa di materiali multistrato, stampanti digitali, taglio laser, etichette RFId e “smart”, prestampa e preparazione delle lastre di stampa, sistemi di decorazione in line, inchiostri, materiali per etichette, film, sleeve e avvolgimento… Gli organizzatori (Tarsus Group) promettono “numeri” unici al mondo, anche in questo caso nel duplice senso delle novità, che gli espositori annunciano copiose, e delle cifre che caratterizzano l’evento. Cresce, in particolare, lo spazio occupato dalle tecnologie digitali (+15% rispetto al 2007) a cui verrà dedicata un’area specifica, chiamata Digital Printing Experience. Uno spazio ad hoc verrà riservato anche alle soluzioni in grado di migliorare l’impatto ambientale di processi e prodotti. Si chiaLabelexpo Europe, Brussel, 23rd-26th September 2009 Roll up, roll up! With a fun communication campaign that plays on the multiple meanings of the word “fair” (expo, circus, exhibition, show…) Labelexpo is flexing its muscles to be ready for the imminent European edition that, despite the dark times, is announced as having grown further. The stage of the Brussels exhibition centre will host an array of machines for the production and application of labels, cutting technology, print machines and multilayer materials, digital printers, laser cutters, RFId and smart labels, preprint and preparation of print plates, inline decoration systems, inks, materials for labels, film, sleeves and wrapping… The organizers (Tarsus Group) promise “numbers” hitherto unseen by the world, here too playing on the double meaning of new features, that the exhibitors announce will be copious, and the figures of the event. In particular the space taken up by digital technologies has grown (+15% compared to 2007) which will have a specific dedicated area, called Digital Printing Experience. A special space will also be reserved for solutions capable of

merà Green Park e ospiterà i fornitori di impianti, attrezzature e servizi, oltre che di materiali e dispostivi utili a realizzare etichette “verdi”. Più sicurezza col Pisec - Quest’anno Pisec confluisce nel Labelexpo Europe, portando in dote lo specifico know how in materia di brand protection, anti-contraffazione, RFId e autenticazione, già in parte rappresentato nella fiera europea dell’etichettatura. Autorevole e affermata mostra-convegno sulla sicurezza dei prodotti e dei marchi, Pisec giunge così alla nona edizione in un nuovo contesto e in veste rinnovata. Rinominata Pisec Experience, metterà in campo una serie di presentazioni, dimostrazioni, dibattiti e workshop con l’intento di valorizzare la specificità e il valore delle soluzioni per la sicurezza, facendone al tempo stesso un’area ben identificata della merceologia in mostra a Labelexpo. L’evento di due giorni programmato per quest’anno ad Atene - ha comunicato per l’occasione Buzz Carter, direttore della società organizzatrice Idex Exhibitions - è stato quindi posticipato fra il 2010 e il 2011. improving the environmental impact of processes and products. It is called Green Park and will host systems, equipment and service suppliers as well as the materials and devices used in creating “green” labels. More safety with Pisec - This year Pisec will accompany Labelexpo Europe, bringing its specific knowhow in brand protection, anti-counterfeiture, RFId and authentication, already partly represented in the European labeling fair. An authoritative and established show/conference on product and trademark security, Pisec thus reaches its ninth edition in a new context and with a new look. Renamed Pisec Experience, it will bring to the table a series of presentations, demonstrations, debates and workshop with the purpose of taking advantage of the specific nature and value of security solutions, at the same time making it a well-identified product area on show at Labelexpo. The two-day event planned for this year in Athens - stated Buzz Carter, director of the organizing company, Idex Exhibitions, for the occasion - has therefore been postponed to sometime in 2010 or 2011.


Nutripack, Parigi, 29-30 settembre 2009 FOOD, PACKAGING E AMBIENTE - Si svolgerà il 29 e il 30 settembre 2009, a Parigi, la quinta edizione di Nutripack. Organizzata da Oriex Communication, Nutripack è una fiera-convegno di respiro internazionale, che si propone di favorire l’incontro fra gli attori della filiera alimentare: da un lato i trasformatori in visita e dall’altro i loro fornitori che espongono, nello stesso tempo e luogo della due-giorni congressuale, le ultime soluzioni in fatto di packaging, tecnologie di processo, componenti e additivi, tecniche di decorazione, servizi. Quest’anno il tema conduttore delle relazioni sarà l’innovazione in favore della sostenibilità nell’imballaggio alimentare, in tutte le sue declinazioni: regole e leggi, progettazione, brevetti, stampa ed etichettatura (anche per veicolare informazioni ai consumatori), analisi del ciclo di vita, logistica, riciclo e fine-vita… Sono attesi 1.200 partecipanti, provenienti da 30 diversi Paesi (www.oriex.fr).

Luxe Pack, Monaco, 21-23 ottobre 2009

Appuntamento col lusso La 22a edizione di Luxe Pack Monaco (Idice, F) si svolgerà dal 21 al 23 ottobre 2009, al Grimaldi Forum del piccolo Stato dove risiedono principi e magnati. Storico appuntamento con i fornitori dell’imballaggio di lusso per i diversi settori di sbocco (profumeria e cosmesi, vini e alcolici, la cosiddetta drogheria fine, gioielleria e orologeria, tabacchi, strumenti di scrittura...), l’expo mette in mostra il meglio dell’offerta in tutte le sue articolazioni, a beneficio di un pubblico internazionale, anzitutto di marketer e decisori d’acquisto. L’esposizione è integrata da un programma di incontri e convegni progettati per aggiornare e “ispirare” gli operato-

ri. Accanto all’ospite d’onore - il talentuoso scultore e designer francese Noé Duchaufour Lawrance, insignito del titolo di “Creatore dell’anno” nel 2007 - si dedicheranno ai temi d’attualità economisti (fra cui gli estensori dell’Osservatorio delle Tendenze), creativi, tecnici, marketer, giornalisti, docenti ed esponenti delle imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggio. Completano il profilo dell’evento monegasco l’area dedicata al packaging ecocompatibile per il lusso, l’assegnazione dei Pentawards alle migliori realizzazioni nelle categorie Food, Beverage, Corpo, Altri mercati e Lusso ) e, alla vigilia del salone, il programma di formazione del management con consulenti della KPMG (www.luxepack.com).

Nutripack, Paris, 29th-30th settembre 2009 Food, packaging and the environment - The fifth edition of Nutripack will be held in Paris on September 29th and 30th, 2009. Organized by Oriex Communication, Nutripack is an international fair/conference that aims to foster encounters between food industry operators: visiting converters on the one hand, and on the other their suppliers, exhibiting in the same time and place of the two-day conference the latest solutions in packaging, processing technologies, components and additives, decoration techniques and services. This year the core theme of the presentations will be innovation that favors sustainability in food packaging, in all its declinations: regulation and laws, design, patents, printing and labeling (also for providing information to consumers), life cycle analysis, logistics, recycling and end of life… 1,200 participants are expected, hailing from 30 different countries (www.oriex.fr).

Luxe Pack, Monaco, October 21st-23rd, 2009 An appointment with luxury - The 22nd Luxe Pack Monaco (organized by Idice, F) will be held from the 21st to the 23rd of October 2009, at the Grimaldi Forum in the tiny nation where royalty and magnates live. A historic appointment with luxury packaging suppliers for different outlet sectors (perfumes and cosmetics, wine and spirits, premium goods, jewelry and watches, tobacco, writing instruments…), the exposition displays the very best of everything, to the benefit of an international public, primarily marketers and buyers. The exhibition is integrated with a program of meetings and conferences arranged to update and “inspire” operators. Along with the guest of honor - the talented French sculptor and designer Noé Duchaufour Lawrance, named “Creator of the year” in 2007 - issues of the day will be addressed by economists (including the authors of the Trends Observatory), designers, technicians, marketers, journalists, teachers and representatives of packaging manufacturers and user concerns. Finally, the Monaco event features an area dedicated to eco-compatible luxury packaging, the distribution of Pentawards to the best creations in the Food, Beverage, Body, Other Markets and Luxury categories and a training program on management, featuring KPMG consultants (www.luxepack.com).


Agenda EVENTS & SHOWS Cosmoprof Asia Cosmetics & perfumery industry 11-13/11/2009 Hong Kong (PRC) www.cosmoprof-asia.com

Mecforpack Innovative materials, engineering & components 12-13/11/2009 Bologna (I)

Macfrut, Cesena, 7-9 ottobre 2009

Frutta d’autunno Il primo Macfrut della nuova serie autunnale si annuncia denso di novità, a partire dalla presenza dei grandi nomi della distribuzione organizzata (Coop Italia e Conad in testa) e di prim’attori del settore primario (Chiquita). Gli organizzatori di Cesena Fiera promettono, inoltre, innovazioni sui saloni specializzati, fra cui spiccano per importanza quelli dedicati alle sementi e ai prodotti di IV Gamma. Infine, fra i moltissimi incontri di aggiornamento, vanno senz’altro citati il “Primo Summit Internazionale della frutta”, che sarà animato dai più noti esperti del comparto a livello internazionale, il primo convegno nazionale sulla IV Gamma e la convention dei fornitori Coop (www.cesenafiera.com).

www.mecforpack.it

Simei Enological & Bottling Equipment 24-28/11/2009 Milano Rho (I) www.simei.it

Labelexpo Asia Labeling industry 1-4/12/2009 Shanghai (PRC) www.labelexpo-asia.com

Printed electronics USA Conference 2-3/12/2009 San Jose (USA) www.IDTechEx.com/peUSA

PCD Perfumes & Cosmetics Packaging 26-27/1/2010 Paris (F) www.pcd-congress.com

ProSweets Cologne Confectionery 31/1-3/2/2010 Koeln (D)

Mecforpack, Bologna, 12-13 novembre 2009

Simei, Milano, 24-28 Novembre 2009

Meccanica per il pack

Stand virtuale, vantaggio reale

Meccanica di precisione, materiali innovativi, engineering & tecnologie, elettronica, componentistica per macchine automatiche e sistemi di confezionamento. Con questa merceologia Mecforpack, alla sua seconda edizione il prossimo novembre, sfida la crisi sostenuto dai dati incoraggianti di Ucima (l’associazione italiana dei costruttori di macchine e impianti per il packaging), che testimoniano i buoni risultati delle macchine automatiche per imballaggio e confezionamento già dall’inizio dell’anno. Mecforpack è organizzato da BolognaFiere nel cuore della packaging valley italiana e si presenta con una formula originale, che porta in fiera l’intera filiera del packaging, con stand dei più importanti costruttori di macchine e impianti affiancati a quelli dei propri fornitori. Vi troveremo, fra gli altri, GD, Ima Group, Marchesini Group, Marzorati TI, Sacmi e Tetra Pak, i cui rappresentanti fanno anche parte del comitato tecnico-scientifico della manifestazione. La parte espositiva è completata da un ricco programma di convegni e dalla “Mecforpack Selection”, riconoscimento istituito per premiare le aziende che esporranno le innovazioni più interessanti (www.mecforpack.it).

Si prepara, con un’accelerata sul fronte della promozione online, la 23a edizione dell’internazionale dedicata alle tecnologie per l’industria del vino, delle bevande e dei liquidi alimentari. Simei è organizzata con cadenza biennale dall’Ente Mostre Enologiche (E.M.E.) e mette in mostra macchine, contenitori, attrezzature e servizi… Ma anche idee e inediti strumenti di comunicazione per l’industria del settore: quest’anno gli espositori possono gestire in piena autonomia attraverso semplici procedure accessibili via web - un proprio spazio all’interno del portale www.simei.it. Si tratta, in concreto, di una sorta di “mini sito”, dove pubblicare informazioni sull’azienda, i prodotti e i servizi, i contatti e quant’altro si desideri divulgare con maggiori dettagli rispetto al catalogo espositori. Parallelo e complementare con i siti web privati, che vi si trovano “linkati”, può essere aggiornato in qualunque momento, tutte le volte che è necessario.

www.koelnmesse.de

Pharmapack Pharmaceutical packaging 1-2/2/2010 Paris (F) www.pharmapack.fr

Fruit Logistica Market garden produce 3-5/2/2010 Berlin (D)

Aerosol Forum Aerosol packaging 9-10/3/2010 Paris (F) www.aerosol-forum.com

Intervitis Interfructa Wine, fruit & fruit juice technology 24-28/3/2010 Stuttgart (D) www.intervitis-interfructa.de

Mecspe Mechanics & sub-supply 25-27/3/2010 Parma (I) www.senaf.it

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Macfrut, Cesena, October 7th-9th, 2009 Autumn fruits The first Macfrut of the new autumn series is to be full of new features, starting with the presence of big names in organized distribution (first of all Coop Italia and Conad) and major players of the primary sector (Chiquita). The organizers of Cesena Fiera promise, moreover, innovations on the specialized shows, including the most important ones dedicated to seeds and IV range products. Finally, of the many update encounters, we should mention the “First International Fruit Summit”, which will feature the most internationally renowned experts of the sector, the first national conference on packed, processed and ready-to-eat produce and the Coop suppliers’ convention (www.cesenafiera.com).

Mecforpack, Bologna, 12th-13th November 2009 Pack mechanical engineering Precision mechanics, innovatory materials, engineering & technologies, electronics, componentry for automatic machines and packaging systems. With these exhibits Mecforpack, in its second edition this coming November, challenges the crisis bolstered by the encouraging figures of Ucima (the Italian packaging machine and system builders’ association), that bear witness to the good results of the automatic packaging and wrapping machines as of the beginning of the year. Mecforpack is organized by BolognaFiere in the heart of the Italian packaging valley and offers an original formula, that presents the entire packaging chain at the fair, with stands of the most important machine and system builders alongside those of their suppliers.

Among others GD, Ima Group, Marchesini Group, Marzorati TI, Sacmi and Tetra Pak will be present, the representatives of which are also part of the show’s technical-scientific committee. The exhibition side is rounded off by a rich program of conventions and by “Mecforpack Selection”, an award set up to acknowledge the companies that exhibit the most interesting innovations (www.mecforpack.it).

Simei, Milan, 24th-28th November 2009 Virtual stand, real advantage Preparation is underway, with a speed-up on the front of online promotion, for the 23rd edition of the international show dedicated to technology for the wine, beverage and liquid food industry. Simei is organized at biennial intervals by the E.M.E, the Italian winemaking show organizational body. On show machines, containers, equipment and services… but also ideas and unusual tools for communication for the sector industry: this year the exhibitors can fully independently administer - via simple procedures accessible via the web - their own space inside the www.simei portal. It is in actual fact a sort of “mini site”, where information can be published on concerns, products and services, contacts and whatever else one might wish to divulge in greater detail compared to the exhibitors catalogue. Parallel and complimentary with the private websites, that are linked up to the same, one can update them at any point in time, anytime this is required.


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Marketing & Design

Indagine

Il packaging delle Il rapido peggioramento delle economie europee e mondiali ha avuto ripercussioni anche sui consumi di bevande. Nel 2008 il mercato italiano delle bevande alcoliche e non alcoliche ha espresso una produzione di 21.801 milioni di litri: la contrazione dell’1,5% rispetto al 2007 ha interessato entrambe le tipologie, coinvolgendo sia le vendite sul mercato interno che le esportazioni. Plinio Iascone

e analizziamo la situazione dei Paesi dell’Europa occidentale, l’Italia resta comunque ancora posizionata ai primi posti, con uno share del 15%, dopo Germania (21%), Gran Bretagna (20%), Francia (16%) e Spagna (15,5%). A seconda delle diverse famiglie di bevande, permangono sostanziali differenze di partecipazione al mercato, con l’Italia che continua a eccellere nei comparti acqua minerale, vino e spumanti. • Dei circa 61 miliardi di litri di acque minerali consumate in Europa nel 2007,

S

l’Italia assorbe infatti una quota pari al 19% che la posiziona al primo posto (e il primato riguarda anche la produzione). • Tre nazioni europee - Italia, Francia e Spagna - coprono il 52% della produzione mondiale di vino e spumanti, di cui la produzione italiana rappresenta il 15%. • Per quanto concerne la birra, Germania e Gran Bretagna rimangono leader, sia in termini di consumi che di produzione. L’Italia, con un consumo pro capite di 30 l/anno, è agli ultimi posti in Europa pur presentando significative potenzia-

lità di sviluppo. • Nella vasta area delle bibite (gassate, bevande piatte, succhi di frutta e energy drink), con riferimento al mercato globale europeo di poco più di 84 miliardi di litri (fonte: Beverfood su dati Canadean), l’Italia detiene uno share del 7,5% circa. • Il consumo europeo di superalcolici varia sensibilmente da paese a paese, in funzione delle quantità medie bevute

FORME E CONTENUTI: THE BEST Vincitori e alcuni concorrenti dei “water innovation awards 2008”, il premio ideato da Zenith International Publishing nel 2002, cresciuto di anno in anno in prestigio e autorevolezza. Prossima elezione: settembre 2009, nel corso di drinktec. FORM AND CONTENTS: THE BEST The winners and some entries for the “water innovation awards 2008”. The awards, set up by Zenith International Publishing in 2002, have grown year in year out in prestige and standing. The coming competition: September 2009, during drinktec.

Rinfrescante, anche per gli occhi Panama Blue Best bottle, categoria PET

Selezione di concorrenti categoria Environment

Survey

The packaging of beverages The rapid deterioration of European and global economies has also had repercussions on the consumption of beverages. In 2008 the Italian market of alcoholic and soft beverages produced 21,801 million litres. The 1.5% fall compared to 2007 affected both types and involved both sales in the domestic market and exports. Plinio Iascone

If we analyse the situation of western European countries Italy remains positioned among the top,

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with a share of 15%, behind Germany (21%), Great Britain (20%), France (16%) and Spain

(15.5%). With regard to the various families of beverages there remain substantial differences in terms of market share with Italy continuing to excel in the mineral water, wine and sparkling wine sectors. • Italy accounts for a 19% share of the approximately 61 billion litres of mineral water consumed in Europe in 2007 which puts it in first place (and this also applies to production). • Three European countries - Italy, France and Spain - account for 52% of the global production of wines and sparkling wines, 15% of

which is accounted for by Italian production. • As far as beer is concerned Germany and Great Britain remain the leaders, in terms of both consumption and production. Italy, with a consumption of 30 litres/year per head, is last in Europe although it has remarkable growth potential. • In the vast area of beverages (carbonated, still, fruit juices and energy drinks) Italy has a share of approximately 7.5% of the global European market of just over 84 billion litres (source: Beverfood on Canadian data).


Marketing & Design

bevande Superalcolici: una scheda I superalcolici contengono una quantità di alcool etilico superiore a 21° e sono essenzialmente di tre tipi: acquaviti o distillati, liquori ottenuti per infusione, creme. Distillati - Le acquaviti, che devono avere gradazione alcolica tra 30°e 86°, si ottengono distillando i mosti fermentati. Se si aggiungono aromi, non si modificano i contenuti alcolici. I distillati possono essere invecchiati in fusti di legno, per conferire aromi e gusti particolari, e vengono classificati in base al mosto fermentato in origine: - distillato di vino (brandy, cognac, armagnac); - distillato di vinacce (grappa); - distilllato di frutta (kirsch, slivovitz, calvados, peach); - distillato di bacche (cassis, fragole); - distillato di cereali (gin, vodka, whisky); - distillato di piante (rum, tequila, cachaca). Liquori - Bevande alcoliche derivate da alcol dolcificato e aromatizzato. Preparate a caldo o a freddo sono composte da alcol, zucchero con l’aggiunta di principi aromatici o amari in proporzioni variabili. Si ottengono per infusione, per distillazione o per miscelazione. Le creme - Bevande gradevoli e moderatamente alcoliche (15/28°). La denominazione “crema” deve essere seguita dal nome del frutto o della materia prima usata. Il tasso di zucchero deve essere di 250 g/litro. Sono essenzialmente impiegate per la preparazione dei cocktail.

nell’anno e delle tipologie di prodotti. In Italia il consumo pro capite è di 3 l/anno, in Spagna di 9 l/anno, in Francia e Germania 6 l/anno, in Gran Bretagna di 4 l/anno; decisamente più elevati i consumi pro capite nei paesi dell’Est Europa. • Infine, alcune tendenze di consumo espresse dal mercato italiano: - dai prodotti molto alcolici a quelli meno alcolici; - dal bere liscio al bere miscelato; - dalle tipologie tradizionali a quelle innovative ed esotiche.

Danone Evian disegnato da Christian Lacroix Best bottle categoria vetro

Spirits: a profile

Un giocattolo da bere, Y Water Best newcomer brand

• European consumption of spirits varies greatly from country to country in terms of the average amounts consumed annually and the type of product. In Italy consumption per head is 3 litres/year, in Spain 9 litres/year, in France and Germany 6 litres/year, in Great Britain 4 litres/year. Per capita consumption in Eastern European countries is decidedly higher. • Finally, some Italian market consumption trends, going: - from highly alcoholic to less alcoholic beverages;

- from straight to mixed beverages; - from traditional to innovative and exotic beverages.

PRODUCTION

IN ITALY:

A SUMMARY

During 2008 alcoholic and soft beverages showed different growth levels. Alcoholic beverages - In 2008 production was at 4,891 million litres, showing a drop of 0.5%; in particular wines and spirits “suffered”, respectively down (-1% and -6%), while beer put in a +1%

Spirits contain an amount of ethyl alcohol which exceeds 21°. They essentially belong to three types: brandies or distillates, liqueurs obtained by infusions, creams. Distillates - Brandies, which must have an alcoholic strength of between 30° and 86°, are obtained by distilling fermented must. Adding aromas does not modify the alcoholic strength. Distillates can be aged in wooden barrels in order to give them special aromas and flavours and are classified according to the fermented must at their root: - wine distillate (brandy, cognac, armagnac); - vinasse distillate (grappa); - fruit distillate (kirsch, slivovitz, calvados, peach); - berry distillate (cassis, strawberries); - cereal distillate (gin, vodka, whisky); - plant distillate (rum, tequila, cachaca). Liqueurs - Alcoholic beverages derived from sweetened and flavoured alcohol. Made hot or cold they are composed of alcohol and sugar with the addition of aromatic or bitter additions in varying proportions. They are obtained by infusion, distillation or mixing. Creams - Pleasant and moderately alcoholic drinks (15/28°). The name “cream” must be followed by the name of the fruit or the raw material used. The level of sugar must be 250g/litre. They are essentially used in the making of cocktails.

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Tabella 1 - Bilancio del mercato italiano delle bevande (valori in Mio l ). Table 1 - Balance of the Italian beverage market (millions of litres). • Bevande alcoliche • Alcoholic drinks Vino, birra e superalcolici Wine, beer and spirits 2005 2006 2007 2008 Produzione 4.720 4.800 4.914 4.891 Production Export 1.341 1.401 1.508 1.486 Export Import 727 761 818 815 Import Consumo 4.106 4.160 4.224 4.220 Consumption • Bevande analcoliche • Soft drinks Gassate, succhi frutta Carbonated, fruit juice Acqua minerale, bibite piatte mineral water, flat drinks 2005 2006 2007 2008 Produzione 16.393 16.978 17.201 16.910 Production Export 1.318 1.370 1.465 1.430 Export Import 166 177 294 290 Import Consumo 15.241 15.785 16.030 15.770 Consumption

plastic cups, distribution on tap etc.

Fonte/Source: Istituto Italiano Imballaggio su dati studio Iascone Packaging Marketing srl.

Fonte/Source: Istituto Italiano Imballaggio su dati studio Iascone Packaging Marketing srl

PRODUZIONE IN ITALIA: UNA SINTESI

Nel corso del 2008, bevande alcoliche e bevande analcoliche hanno presentato situazioni evolutive differenti. Bevande alcoliche - Nel 2008 la produzione è stata di 4.891 milioni di litri, segnando un calo dello 0,5%; in partiCome un diamante, Norway’s Isklar Best overall concept

Tabella 2 - Mix del packaging nel settore globale bevande alcoliche e analcoliche (valori % riferiti alle quantità confezionate con le diverse tipologie di imballaggio). Table 2 - Packaging mix in the global alcoholic and non alcoholic beverages sector (figs. % for quantities packed in the various types of packaging). 2002 2005 2006 2007 2008 Bottiglie PET 56 58,4 59 59 58,5 PET bottles Bottiglie vetro Glass bottles (rendere + perdere) 32,4 30,3 29,8 30 30,2 (returnable + non-returnable) Contenitori cellulosa Cellulose containers Poliaccoppiata 4,3 4,2 4,1 4,2 3,8 Polylaminate Lattina 2,6 2,6 2,7 2,5 2,6 Tins Altro* 4,7 4,5 4,4 4,3 4,9 Other* * cheerpak, bicchierini plastica,distribuzione alla spina ecc/cheerpaks,

colare hanno “sofferto” vino (-1%) e spirits (-6%), mentre la birra ha segnato +1% e il vermouth +11%. In flessione dell’1,5% anche le esportazioni, mentre i consumi interni hanno confermato sostanzialmente i valori del 2007. Nell’ambito dei super alcolici il vino rappresenta il settore più importante in termini quantitativi (65,4% sul totale delle

Nitropouch concept di Krones Best packaging innovation

No-label-look shrink sleeve, Ganic Consumer Products Best Label

bevande alcoliche). Le ipotesi di sviluppo dell’area bevande alcoliche sono legate essenzialmente alle esportazioni poiché la domanda interna nella migliore delle ipotesi, potrà riconfermare i valori attuali. L’unico settore dove lo sviluppo potrà essere trainato dalla domanda interna è la birra. Bevande analcoliche - Le bevande analcoliche hanno concluso il 2008 con una produzione globale di 16.910 milioni di litri e con un calo dell’1,7% sul 2007. La contrazione è stata determinata dal trend negativo dell’acqua minerale (-2%) e dei succhi di frutta (-1%), mentre le altre tipologie hanno sostanzialmente tenuto. La produzione è condizionata essenzialmente dalla domanda interna (che assorbe il 90% circa della produzione), di cui si ipotizza uno sviluppo contenuto.

IL CONFEZIONAMENTO Nel settore delle bevande, il packaging rappresenta una variabile strategica determinante; lo dimostra, tra l’altro, la fre-

and vermouth +11%. Exports have also seen a drop, of 1.5%, while domestic consumption substantially confirmed the figures for 2007. In the field of spirits wine is the most important sector in terms of quantity (65.5% out of total alcoholic beverages). Growth prospects for the alcoholic sector are mainly with exports in that domestic demand in the best of hypothesis should confirm the current figures. Beer is the only sector where growth could be drawn by

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domestic demand. Non alcoholic beverages - Soft beverages ended 2008 with a global production of 16,910 million litres and with a drop of 1.7% compared to 2007. The drop was determined by the negative trend of mineral water (-2%) and fruit juices (-1%) while other types essentially held firm. Production was basically conditioned by domestic demand (which absorbs approximately 90% of production) for which a limited growth is predicted.

PACKAGING In the beverage sector packaging represents a strategic and significant variable. This is shown by the frequency of changes from one type of packaging to another or by the changes made to the packaging in terms of color, shape, systems of closure etc. Alcoholic beverages - The packaging mix relative to the area of alcoholic beverages sees the glass bottle dominate in every sector. However, the presence of other

packaging typologies remains significant, especially laminated cellulose containers and cans, which each have a large share of the market. Let’s go into detail. • The glass bottle remains the only solution for spirits and vermouth. • The wine sector is dominated by glass bottles and laminated cellulose containers with respective shares of 72.5% and 10%. The former occupies important positions in the packaging of top of the range wine, while the latter has interesting shares in the table wine


Marketing & Design quenza dei cambiamenti da una tipologia di imballaggio a un’altra, o degli interventi sui contenitori in relazione a colori, forme, sistemi di chiusure ecc. Bevande alcoliche - Il mix del packaging relativo all’area delle bevande alcoliche vede la bottiglia di vetro dominare in tutti i settori. Resta comunque significativa la presenza di altre tipologie di imballaggio, in particolare contenitori cellulosici accoppiati e lattine, caratterizzati da interessanti share di mercato. Entriamo nel dettaglio. • La bottiglia di vetro rimane l’unica soluzione per super alcolici e vermouth. • Il settore del vino è dominato dalla bottiglia di vetro e dal contenitore cellulosico accoppiato, rispettivamente con quote del 72,5% e del 10%: la prima occupa posizioni rilevanti nel confezionamento di vini di alta gamma, il secondo presenta share interessanti nel segmento vino da tavola. Sempre per il vino, il bag in box nelle gamme di capacità da 5 a 15 litri sembra essersi stabilizzato intorno al 9,5%; di recente ha fatto la sua apparizione anche la bottiglia di PET per il vino da tavola. Da annotare la presenza del keg, destinato alla distribuzione alla spina, e delle chiantigiane di vetro o di PET da 3 litri. • Nel settore della birra troviamo diverse soluzioni di imballaggio: oltre alla bottiglia di vetro (preponderante) vengono utilizzate lattine di alluminio e keg per la distribuzione alla spina. Per quanto riguarda le birre di importazione, vengono utilizzati anche barilotti di acciaio da 5 l e bottigliette di alluminio da 50 cl. L’adozione della bottiglietta di PET sembra, al momento, rinviata, almeno in Italia. Bevande analcoliche - In quest’area, la scelta delle soluzioni di confezionamen-

segment. 5 to 15 litre bag in box wine appears to have levelled out at around 9.5%, while the PET bottle for table wine recently made an appearance. The presence of kegs, destined for pump distribution and 3 litre glass or PET demijohns is also worth nothing. • In the beer sector we find various packaging solutions. As well as (the predominant) glass bottles, we also find aluminium cans and kegs used for pump distribution. As for imported beers

Tabella 3 - Consumi pro capite di bevande nei principali paesi europei (dati 2007, litri/anno). Table 3 - Per capita consumption of beverages in the main European countries (figs. 2007, litres/year). Bevande analcoliche * Birra ** Soft drinks* Beer** Germania 313 118 Germany Belgio 288 96 Belgium Spagna 286 100 Spain Italia 274 30 Italy Svizzera 266 59 Switzerland Rep Ceca 244 180 Czech Republic Austria 238 109 Austria Francia 219 35 France Ungheria 190 75 Hungary Portogallo 186 58 Portugal Norvegia 185 50 Norway Slovenia 177 110 Slovenia Turchia 176 11 Turkey Irlanda 174 127 Ireland Gran Bretagna 166 100 UK * Acqua minerale, bibite gassate, energy drink, succhi frutta, bibite piatte/ Mineral water, carbonated drinks, energy drinks, fruit juice, flat drinks (Beverfood) ** Fonte/source: Assobirra

to è molto più variegata. • La bottiglia di PET continua prevalere nettamente nei settori acqua minerale e bibite gassate. In merito all’acqua minerale è importante rilevare che la bottiglia di vetro mantiene una posizione interessante, in particolare nell’area del “rendere” dove si stanno diffondendo bottiglie personalizzate a seconda delle necessità espresse dai riempitori. • Nel settore delle bibite gassate la soluzione di imballaggio più diffusa, dopo la bottiglia di PET, è la lattina di alluminio o banda stagnata. • Nei succhi di frutta predomina il contenitore di cellulosa poliaccoppiata, seguito dalla bottiglia di vetro (essenzialmente da 12/16 cl) e dalla bottiglia di PET, che tende a ritagliarsi nuovi spazi.

we also find 5 l steel kegs and small 50 cl aluminium bottle. The use of small PET bottles seems, at the moment, to have been postponed at least in Italy. Soft beverages - In this area the choice of packaging is far more varied. • PET bottles continue to dominate in the mineral water and carbonated beverages sectors. As far as mineral water is concerned it is important to point out that the glass bottle maintains a strong position, especially in the “refill” area, where

Tabella 4 - Produzione mondiale di vino (anno 2007, milioni di ettolitri). Table 4 - World wine production (2007, millions of hectolitres). Germania 9,1 Germany Grecia 3,9 Greece Spagna 43,68 Spain Francia 53,28 France Italia 40,9 Italy Portogallo 7,5 Portugal Altri UE 20,9 Other EU countries Totale UE (a 25) 179,3 Total EU (at 25) Altri extra UE 16,9 Other outside EU Usa 20 USA Argentina 15 Argentina Australia 13 Australia Sud Africa 11 South Africa Cile 8 Chile Brasile 3,5 Brazil Totale 70,5 Total Mondo 266,7 World Fonte/Source: Corriere Vinicolo

• La bottiglia di PET domina le bevande piatte (tè, bibite fantasia alla frutta e energy drink). In quest’area esprimono buone prestazioni anche la lattina di alluminio e i bicchierini di plastica con top easy peel di alluminio. • Soluzione di imballaggio molto apprezzata in occasione di attività sportive è il cheerpak di poliaccoppiato flessibile. • In tutti i comparti delle bevande analcoliche è in atto una tendenza che vede il progressivo sviluppo dei formati 0,33 cl e 0,50; riferita in particolare alle bottiglie di plastica, il trend riguarda parzialmente anche le bottiglie in vetro e i contenitori cellulosici accoppiati. ■ Plinio Iascone Istituto Italiano Imballaggio

we are seeing the increasing popularity of bottles customised to meet the needs expressed by the fillers. • In the carbonated beverages sector the most widespread packaging solution after PET bottles is the aluminium or tin can. • In fruit juices there is a predominance of polylaminate cellulose containers folowed by the glass bottle (mainly from 12 to 16 cl) and PET bottles, which are tending to carve out new niches • The PET bottle dominates in the still beverages sector (tea, fantasy fruit

and energy drinks). In this area alluminium cans and plastic beakers with easy peel aluminium tops also perform well. • Popular packaging solutions for sports activities are cheerpacks made of flexible polylaminates. • In every soft beverages sector there is a trend that sees the gradual growth of 0.33 and 0.50 formats. This trend also partially involves glass bottles and laminate cellulose ■ containers. Plinio Iascone

Istituto Italiano Imballaggio

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Marketing & Design Le chiavi per l’export del vino discusse al recente Vinitaly. L’analisi di alcuni mercati invitano all’ottimismo e all’azione. Sempre che si faccia squadra, nel nome della promozione e della formazione.

VINO IN VIAGGIO ome promuovere il made in Italy vinicolo all’estero? Bisogna guardare oltre il momento contingente, proseguire il lavoro di promozione avviato da anni e, soprattutto, migliorarlo facendo sempre più squadra. Senza dimenticare di investire nella formazione, per far conoscere e rendere comprensibile ai consumatori dei nuovi mercati la ricchezza dell’offerta enologica italiana: queste, in estrema sintesi le risposte emerse durante il 43° Salone internazionale del vino e dei distillati tenutosi in aprile a Verona.

C

Strategie e progetti - Il vino italiano ha l’atout dell’anticiclicità (dato questo sottolineato dal sottosegretario al Commercio con l’estero Adolfo Urso, durante un incontro organizzato da Fedagri-Confcooperative nell’ambito della manifestazione veronese Vinitaly, citando i dati incoraggianti del 2008). Il settore alimentare italiano vale nel complesso 26 miliardi di euro, con il vino a fare da traino. In Usa il vino italiano è senza rivali, e soprattutto si sta

imponendo nei nuovi mercati, come Corea e Russia. Fondamentale, secondo il sottosegretario, la costituzione di una cabina di regia unica per la promozione dei vini italiani all’estero, attraverso l’Ice, con la collaborazione di Buonitalia e che coinvolga anche le Regioni. Poco prima della fiera è stato approvato un programma di promozione da 50 milioni di euro dal consiglio di amministrazione di Buonitalia, concordato con le istituzioni rappresentative del settore, compresa L’Unione Italiana Vini (Uiv), che si propone, dal canto suo, di fare formazione e informazione con il progetto “Area Media” che affronterà temi fondamentali: il consumo consapevole (con formazione nelle scuole per un approccio al vino basato sul piacere del gusto), elaborazione congiunta con la GDO di protocolli di prodotto mirati alla fase commerciale e alla promozione all’estero, per rendere trasmettere il concetto di qualità ai consumatori, nonché la realizzazione, insieme a Vinitaly, di un Centro studi sui mercati.

The keys for wine export discussed at the recent Vinitaly. The analysis of some markets invite optimism and taking action. Providing one teams up in terms of promotion and training.

Wine on tour How do we promote made in Italy abroad? One needs to look beyond the present moment, pursue promotion work that has already been underway for years, and improve it by teaming up. Without omitting to invest in divulgation and training in order to make the rich array of Italy’s wines known and understandable to the consumers of the new markets: these, put very briefly, are the answers that emerged at the 43rd International wine and spirits showcase held in Verona in April. Strategies and projects - Italian wine has the trump card of being noncyclical (a feature this emphasized by

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the Italian deputy minister of foreign trade Adolfo Urso, during an encounter organized by FedagriConfcooperative, under the Veronese show Vinitaly, citing the encouraging data of 2008). The Italian food sector on a whole is worth 26 billion euro, with wine as the driving force. In the USA Italian wine is without rivals, and most importantly it is establishing itself in the new markets, such as Korea and Russia. Fundamental, according to the deputy minister, is the constitution of a single control center for the promotion of Italian wines abroad, through ICE, with the collaboration of Buonitalia and also involving the regional governments. Not long before the fair,

Le wine list parlano italiano - A proposito dei dati su export e consumo, in fiera, ne sono stati commentati di decisamente interessanti nel corso di una serie di Focus organizzati dai Centro Studi Vinitaly in collaborazione con Buonitalia. Come quelli sull’India, dove il consumo di vino cresce con una media del 20% all’anno (grazie ai nuovi ricchi e al ritorno in patria di lavoratori emigrati), con un import totale di vino dall’Italia pari a 287,2 milioni di euro nel 2007. E se in India l’Italia conta di conquistare

a 50 million euro promotional campaign was approved by the administrative council of Buonitalia, in agreement with the institutions that represent the sector, including Unione Italiana Vini (ULV) that for its part, offers to provide training and information on wine with the “Area Media” project, that will tackle key topics such as: informed consumption (with teaching in schools for an approach to wine based on the joy of tasting). Protocols devised jointly with broadscale distribution on products aimed at the commercial phase and promotion abroad, in order to transmit the concept of quality to consumers as well as the creation, together with Vinitaly, of a market research center. The wine lists speak Italian - On the subject of figures on exports and consumption, at the fair a series of decidedly interesting finds were

commented in a series of Focuses organized by the Centro Studi Vinitaly, in collaboration with Buonitalia. Such as those on India, where wine consumption grows on average by 20% each year (thanks to the new rich and the return home of emigrant workers) - with a total import of Italian wines that reached 287.2 million euro in 2007. If in India Italy can expect to gain new ground against France and Australia, who are now ahead, in Sweden it is already the second biggest importer. An indepth look, speaking of Sweden, was dedicated to the peculiar monopoly regime that characterizes its distribution system and with which Italian manufacturers find themselves at odds. In November Vinitaly will stop off in Asia; in particular in China - where a market potential of 60-130 million consumers is estimated; here in fact is where 6 out of 10 bottles of wine consumed on


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Alufoil: innovare e vincere

nuove posizioni rispetto a Francia e Australia che la precedono, in Svezia è già il secondo importatore. Un particolare approfondimento, a proposito della Svezia, è stato dedicato al peculiare regime di monopolio che caratterizza il sistema distributivo e con cui i nostri produttori si trovano a dover fare i conti. A novembre Vinitaly, non a caso, farà tappa in Asia; in particolare in Cina - dove si calcola un mercato potenziale dai 60 ai 130 milioni di consumatori: qui si bevono infatti 6 bottiglie su 10 di tutto il vino consumato nel continente. E in Giappone, leader dell’import asiatico, con i 400 milioni di euro di vino importati ne 2008 e dove anche i fumetti manga celebrano le bontà del nettare di Bacco. Ma il primo mercato mondiale del vino nel prossimo futuro saranno gli Stati Uniti. Anche in tempi di crisi, qui il vino non mostra segni di recessione, confermandosi come grande opportunità per l’export italiano: tra i vini importati nella ristorazione americana i vini nazionali sono sempre i preferiti. A suggellare i buoni rapporti dei nostri produttori coi mercati esteri, solo alcuni dati sulle visite in fiera: erano presenti 45.000 operatori professionali stranieri, provenienti da oltre 110 Paesi. Il preconsuntivo della chiusura superava i 150.000 visitatori: uno su tre veniva dall’estero. ■

the continent are drunk. And in Japan, Asia’s leading importer, with 400 million euro’s worth of wine imported in 2008, and where even Manga comic strips celebrate the goodness of Bacchus’ nectar. But the most important global wine market in the near future is the United States. Here, even in times of crisis wine appears to be recession proof, confirming its position as a big opportunity for Italian exports: Italy is indeed established as the favored choice among wines imported for American restaurants. Sealing the good relations of our producers with foreign markets, just a few figures on visits to the fair: there were 45,000 foreign professional operators in attendance, coming from more than 110 countries. The provisional closure balance is over 150,000 visitors: one out of three from abroad. ■

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L’Alufoil Trophy 2009 organizzato da EAFA European Aluminium Foil Association - ha premiato soluzioni in cui l’innovazione tecnica è stata messa al servizio del consumatore finale e in cui è stata dimostrata tutta la versatilità del foglio di alluminio, in applicazioni che spaziano dai settori beverage e caseario al farmaceutico, con sacche, stickpack, dosatori, materiali strutturati e materiali di copertura. Premiate anche le capacità di lavorare in sinergia con partner e le combinazioni di materiali. 1 - Alcan Packaging Food Europe: stickpack perforato per bibita a carbonazione controllata (il contenuto è da mischiare con acqua). Il foil springback (Alcan Packaging Singen) permette all’imballo di riacquistare la sua forma dopo essere stato riempito. 2 - Alcan Packaging Singen, Impress Centre de Recherche de Crosmières: sistema Alufix con coperchio richiudibile. Il coperchio pelabile, ad apertura facilitata, è una membrana di alluminio sigillata termicamente su un anello di metallo. 5 6

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3 - Capri-Sonne: sacca per succhi di frutta da 330 ml con beccuccio brevettato richiudibile. 4 - Huhtamaki Ronsberg, Aisapack Vouvry: bottiglia flessibile - con le parti superiore e inferiore rigide e il corpo centrale costituito da un laminato flessibile di alufoil rotocalcografato e prestampato. 5 - Lablabo: tecnologia EasyFoil Pouch - consiste in una pellicola multistrato di alluminio laminata e saldata attorno a un anello di plastica superiore e a un contenitore inferiore. Assicura alta protezione contro ossigeno e raggi UV. 6 - Teich AG (Constantia Flexibles Group): pellicola co-estrusa con perforazioni praticate col laser, dunque ad una profondità definita, senza contatto o pressione. L’apertura ottenuta è soffice e in rilievo e rende l’imballo ideale per prodotti “on the go”. 7 - Teich AG (Constantia Flexibles Group): pellicola di copertura a laminazione parziale, che utilizza uno strato di alufoil anti-manomissione associato a uno strato di carta.

FRUTTA IN BOTTIGLIA - Morbidi, spumosi e vellutati: i mix di succhi di frutta della linea Smoothie Latte Tigullio del Centro Latte Rapallo sono proposti come piacevole e salutare alternativa al normale consumo di frutta. Ogni bottiglia da 100 grammi di Smoothie contiene solo succo e purea di frutta fresca, in quantità tali da fornire il 30% del consumo giornaliero di frutta consigliato dall’OMS. Il prodotto si caratterizza per l’elevato apporto di vitamine e sali minerali ed è inoltre privo di dolcificanti, conservanti e aromi. Nelle quattro varianti (pesca-pera-albicocca, fragola-banana-ciliegia, ananas-banana-cocco e pesca-mango-maracuja) il prodotto conserva la propria freschezza per 42 giorni dalla data di preparazione.

Alufoil: innovate and win The Alufoil Trophy 2009 organized by EAFA (the European Aluminium Foil Association) awarded solutions in which technical innovation was used to service the final consumer and in which all of aluminium foil’s versatility was demonstrated, in applications ranging from the beverage and dairy sectors to pharmaceuticals, with pouches, stickpacks, dosers, structured materials and covering materials. Also awarded were the ability to work in synergy with partners and the combination of materials. 1 - Alcan Packaging Food Europe: a perforated stickpack for controlled carbonation drinks (the contents are to be mixed with water). The springback foil (Alcan Packaging Singen) enables the packaging to recover its shape after being filled. 2 - Alcan Packaging Singen, Impress Centre de Recherche de Crosmières: Alufix system with

recloseable lid. The easy open peel-off lid is an aluminium membrane heatsealed onto a metal ring. 3 - Capri-Sonne: 330 ml pouch for fruit juices with patented recloseable spout. 4 - Huhtamaki Ronsberg, Aisapack Vouvry: flexible bottle - with upper and lower parts rigid and central body consisting in a flexible rotogravure and pre-printed aluminium laminate. 5 - Lablabo: EasyFoil Pouch technology - consists in a laminated aluminium multilayer film sealed around an upper plastic ring and a lower container. It ensures high protection against oxygen and UV rays. 6 - Teich AG (Constantia Flexbiles Group): co-extruded with holes made with a laser, and therefore with pre-set depth, with no contact or pressure. The resulting opening is soft and tactile, making the packaging suitable for “on the go” markets.

7 - Teich AG (Constantia Flexibles Group): partial lamination covering film which uses a layer of antitampering alufoil along with a layer of paper.

Fruit in a bottle Delicate, frothy and smooth: the mix of fruit juices of the Smoothie Latte Tigullio line of the Rapallo Dairy are offered as pleasant and healthy alternatives to normal fruit consumption. Each 100 gram bottle of Smoothie contains only fresh fruit juice and puree, in quantities enough to provide 30% of the daily fruit intake advised by the WHO. The product features for its high vitamin and mineral salt content and is also without sweeteners, preservatives and flavouring. In the four variants (peach-pear-apricot, strawberrybanana-cherry, pineapple-bananacoconut and peach-mangomaracuja) the product stays fresh for 42 days from the day of preparation.


Marketing & Design Comunicazione effervescente naturale La romanità è il concetto portante del restyling del marchio Acqua Claudia - Gruppo BSE - operato dall’agenzia Advance Brand Appeal. Una nuova identità visiva, il ripensamento di etichette e fardelli, una campagna stampa per il rilancio del brand che hanno messo in risalto il legame col territorio e la sua storia: dall’introduzione dell’immagine del capitello corinzio al claim “Ave Claudia”, al pay off “effervescente ad hoc”- che dell’acqua richiama l’effervescenza naturale. Advance Brand Appeal incrementa così la propria specializzazione nel settore del beverage.

Naturally effervescent appeal Its Roman character is the key concept in the restyling of the Acqua Claudia brand - BSE Group - carried out by the Advance Brand Appeal agency. A new visual identity, the rethinking of both label and multi-packaging, a printed campaign to relaunch the brand that underlines its link with its area of origin and the history of the same: from the introduction of the picture of the Corinthian capitel to the claim “Ave Claudia”, to the payoff “ad hoc effervescent” - alluding to the naturally fizzy water. Advance Brand Appeal thus increases its specialisation in the beverage sector.

20° beyond the mark

20° fuori dagli schemi È stato lanciato in aprile Cocalime nuovo liquore dall’originale formula a base di foglie di coca, lime e menta pensato per un target giovane e dinamico, ultima creazione di Buton, azienda specializzata nel settore delle bevande alcoliche. Una gradazione alcolica di 20° e una bottiglia da 50 cl, dal taglio elegante, caratterizzata dal colore verde smeraldo del contenuto: Cocalime si propone come liquore adatto a essere servito on the rocks e usato per i cocktail. La comunicazione, centrata sulle note fresche ed estive del gusto e sul colore verde, propone un modello di divertimento senza eccessi, secondo una “green philosophy” a un tempo vivace, originale ed equilibrata. Tra i punti di forza della campagna di lancio, la presenza a eventi come gli internazionali di Tennis di Roma e un sito web che sviluppa il concept del prodotto e si propone come punto di aggregazione per la “Green community”.

Launched in April Cocalime, new spirit with an original formula based on coca leaves, lime and mint devised for a young and dynamic target is the latest creation of Buton, company specialised in the alcoholic beverage sector. Twenty per cent proof and a 50 cl elegant style bottle, featuring the emerald green of its contents: Cocalime is offered as a spirit suited for serving on the rocks and for cocktails. Its communication, centring on the fresh and summery notes of its flavour and its green color, offers a way of having fun without excess, following a “green philosophy” at one and the same time lively, original and equilibrated. Among the strongpoints of its launch campaign, a presence at events like the Rome Tennis International and a website that develops the product concept and that constitutes a venue for the “Green community”.


Marketing & Design

Vino: passione & packaging

design and restyling by Robilant e associati

• Gli italiani e il vino: un idillio che non teme crisi. Il Centro Studi Veronafiere-Vinitaly ha diramato i risultati di una ricerca condotta dalla BocconiTrovato&Partners su 1000 italiani (uomini e donne) dai 18 anni in su, intervistati sul loro rapporto con il vino, sulla loro conoscenza, sulle motivazioni e sulle abitudini di acquisto e di consumo. Tra i principali risultati evidenziamo innanzitutto che il vino resta un piacere: oltre sette italiani su dieci (76,3%) dicono di apprezzarlo. Per il 42,7% è un’abitudine quotidiana, mentre, per il 17,3% che lo consuma 2 o 3 volte a settimana, il vino è sinonimo di socialità e si ricollega al divertimento e alle uscite con gli amici. Se non manca una minoranza di veri intenditori, per il 61,8% la conoscenza si limita a cinque etichette. Comunque per tutti la scelta di cosa bere si basa sul solo gusto personale (68,8%). Ad essere veramente conosciuti sono i vini del proprio territorio (36,3%), non a caso il primo luogo di acquisto sono proprio le cantine vicine a casa (40,2%), seguite naturalmente dalla grande distribuzione (39,1%). In generale il prezzo influisce sulla scelta del 24% degli intervistati, e per il normale consumo domestico il 53,1% non vorrebbe spendere più di 4 euro a bottiglia (il 20,7% starebbe volentieri addirittura sotto i 2 euro).

• Nuovi packaging tra tecnica ed ecologia Bottiglia di vetro e tappo di sughero: ecco l’immagine del vino tradizionale e di qualità, alla quale da sempre tutti gli eno-appassionati fanno riferimento. Ma nuove idee e tendenze compaiono all’orizzonte, e negli ultimi anni sono sempre di più le aziende che fanno ricerca su chiusure e packaging alternativi. Proprio le ultime tendenze in fatto di look del vino sono state al centro di Vinitaly e Enolitech (a Verona dal 2 al 6 aprile scorso), evento di riferimento dell’enologia internazionale. Tappo - Il superamento del sughero, che ha sempre fatto la parte del leone per esigenze economiche e di posizionamento del prodotto, è ora dovuto a spinte di natura tecnica ma anche ecologica, come d’altronde anche il progressivo alleggerimento delle bottiglie: l’industria del vino cerca un rapporto con l’ambiente più sano. Sparirà dunque, in un futuro più o meno prossimo, il terrore di stappare una grande bottiglia e scoprirla irrimediabilmente compromessa dal classico “sapore di tappo”? In molti sono pronti a scommetterci e già considerano il tappo a vite o quello di vetro delle valide alternative al sughero, capaci di preservare freschezza e aromi e dunque adatti anche per lunghe conservazioni. Chissà se questo basterà per convince-

Wine: passion & packaging • Italians and wine: a honeymoon that fears no crisis. The Veronafiere-Vinitaly research center has released the results of research conducted by BocconiTrovato&Partners on 1000 Italians (men and women) over the age of 18, who were interviewed on their relationship with wine, their knowledge, and their motivations and attitudes in purchase and consumption. The main findings included first of all that wine remains a favorite pastime: more than seven in ten Italians (76.3%) claim to enjoy wine. 42.7% drink wine every day, while for the 17.3% who consume it 2 or 3 times per week, it is synonymous with social life and is connected to fun and seeing friends. While there is no lack of true connoisseurs, the knowledge of 61.8% is limited to five labels. However everyone agrees that the choice of what to drink depends

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solely on personal preference (68.8%). Local wines are the best known (36.3%), and so it’s no coincidence that wine vendors located close to home are the most popular points of purchase (40.2%), followed of course by large-scale retailers (39.1%). Generally speaking, price affects the choice of 24% of those interviewed, and for normal household consumption, 53.1% would not like to spend more than 4 euro for a bottle (20.7% is not comfortable spending more than 2 euro). • New packaging: new methods and ecology. A glass bottle with cork: that’s the image of good quality traditional wine to which wine enthusiasts have always looked. But new ideas and trends appear on the horizon, and in recent years more concerns have

re i più riluttanti al cambiamento, in un settore dove parole come classicità e tradizione rappresentano un vero e proprio valore aggiunto. Quel che è certo è che il cambiamento è in atto e i segnali arrivano da griffe di primo piano del panorama enologico mondiale. Contenitore - Non è altrettanto dinamica la situazione dei contenitori diversi dalla bottiglia di vetro, dal bag in box - il sistema a sacchi composti da più strati di materiale plastico accoppiati e termosaldati fra di loro, capace di garantire semplicità di servizio e pochissimo spreco, alle bottiglie in polietilene - contenitori studiati e realizzati appositamente per conservare aromi, gusti e colori del vino per circa due anni, chiusi con screw caps al posto dei tappi tradizionali. Packaging certamente friendly ed ecosostenibili ma, forse, ancora di un altro pianeta rispetto ■ a quello del vino di qualità.

begun researching alternative closures and packaging. The latest trends in wine’s new look were at the center of Vinitaly and Enolitech (Verona last April 2nd-6th), a key international event for the world of wine. Cork - Cork, which has always had the lion’s share of the market for economic and product placement reasons, is now being surpassed due to technical, but also ecological forces, as also with the progressive lightening of the bottle: the wine industry is seeking a healthier relationship with the environment. And so, in the near future, will the terror of opening a fine bottle and discovering that it is irreparably compromised by the infamous cork taste disappear? Many are ready to bet on it and already consider the screw cap or glass stopper valid alternatives to cork, capable of preserving freshness and aromas and therefore suitable even for longterm storage. Who knows if that is enough to

convince those most reluctant to change, in a sector where words like classicism and tradition represent a significant source of added value. What can be said with certainty is that the changes are already in motion and the signs are coming from major designer labels of the global wine industry. Container - Not quite so dynamic is the situation for alternatives to the glass bottle, from the bag in box - a system consisting in bags composed of multiple layers of plastic material laminated and heatsealed together, capable of guaranteeing ease of use and extremely little waste - to polyethylene bottles - containers specifically designed and made to preserve the wine’s aroma, taste and color for circa 2 years which are closed with screw caps instead of traditional stoppers. These are definitely eco-sustainable and friendly packaging solutions, but, perhaps, still on a different planet from quality wines.


Genuinità da banco Con PURAfrutta frullata Conserve Italia prosegue la ricerca di nuovi prodotti pensati sulla base delle dinamiche demografiche e dei cambiamenti di consumo più recenti, in particolare all’insegna di naturalità e qualità. Questi nuovi frullati di frutta a marchio Valfrutta, si vanno a collocare nel banco frigo della distribuzione e - fornendo il 50% del fabbisogno giornaliero di frutta e verdura raccomandato dal Ministero della Salute, in completa assenza di coloranti, conservanti e zuccheri - si rivolgono agli amanti della buona alimentazione. D’altronde, secondo un’indagine Ipsos del dicembre 2008 questo nuovo concetto di prodotto piace al 92% dei consumatori italiani e il 65% dichiara di consumarlo senza sostituirlo ad altri.

Donne alla guida del consumo Che cosa guida le donne, vere trend-setter del mercato alimentare, nei loro consumi di oggi? Quali sono i valori e gli stili dominanti? Roger Botti, della RobilantAssociati, ha risposto: ricerca, curiosità, sperimentazione, lungo le direttrici fondamentali del bisogno di trasgressione, di fuga emozionale dalla realtà e del bisogno di antidoto, ossia di appagamento personale e benessere interiore. Questo in estrema sintesi il cuore dell’intervento tenuto da Botti al convegno Somedia titolato “Prima di tutto donna” (svoltosi in marzo a Milano). Si tratta ovviamente di osservazioni il cui scopo è fornire indicazioni utili all’innovazione del brand design e della comunicazione di prodotto, in un settore come quello alimentare, dove i consumi sono profondamente radicati nella sfera dell’affettività.

Un gioiello di vino Per festeggiare i 50 anni di attività la Fattoria di Sorbaiano si è regalata un vero gioiello: una bottiglia interpretata dall’artista Carlo Pizzichini e realizzata artigianalmente da ColleVilca Cristalleria. Sbozzata nel cristallo, si è tramutata in uno scrigno per il prezioso Rosso delle Miniere, vino di punta dell’azienda di Montecatini Val di Cecina (PI) dal colore di rubino, il cui nome rende omaggio agli antichi giacimenti di rame presenti sul territorio.

Counter genuine With PURAfrutta frullata fruit shake Conserve Italia continues on its quest for new products devised on the basis of demographic trends and the most recent changes in consumption, with the onus placed on naturalness and quality. These new fruit shakes marketed under the Valfrutta brand are to be found in the refrigerated sections of distribution and - providing 50% of the daily need for fruit and vegetables recommended by the Italian Ministry for Health, without any colorants, preservatives and added sugar - are aimed at good food lovers. Indeed, according to an Ipsos study made December 2008 this new concept of product is popular with 92% of Italian consumers and 65% declare they consume them without their substituting other products.

Women guiding consumption What guides women, the real trend setters of the food market, in their consumption habits today? What are the dominant values and styles? Roger Botti of RobilantAssociati responds: searching, curiosity,

experimenting, following the fundamental vectors of needs for transgression, emotional escape from reality and the need for an antidote, that is to say of personal satisfaction and inner wellbeing. This, put quite briefly, is the meat of the talk given by Botti at the Somedia conference entitled “Woman first” (held in March in Milan). These observations naturally had the goal of providing useful tips for innovating brand design and product communication, in a sector such as food, where consumption patterns are deeply rooted in the emotional sphere.

A jewel of a wine To celebrate its 50 years of activity the Sorbaiano agricultural concern has come up with a real jewel: a bottle interpreted by artist Carlo Pizzichini and crafted by ColleVica Cristalleria. Rough-hewn in glass crystal, it becomes a casket for the precious Rosso delle Miniere, the ruby red number one wine of the Montecatini Val di Cecina (PI) based concern, the name alluding to the age-old copper deposits present in the area.


Facts & Figures

Rapporto dell’imball

Il quadro economico nazionale L’intensità della crisi che, a partire dall’autunno 2008 ha colpito l’economia mondiale e di conseguenza anche quella nazionale, ha determinato una pesante recessione che, per l’Italia così come a livello globale, è la peggiore dal dopoguerra a oggi. Nel 2008 l’economia italiana ha evidenziato un calo dell’1% del PIL, una contrazione del 4,3% nella produzione industriale e un arretramento del 3,6% in merito all’attività manifatturiera. Presente - Dall’esame dei dati macro economici relativi al primo trimestre 2009, la situazione è notevolmente peggiorata: il PIL è calato del 5,95 e la produzione industriale del 21%. Dal quadro dell’economia italiana emerge che l’evoluzione dell’inflazione evidenzia, per il 2008, una crescita dei prezzi al consumo del +3,4%, mentre nel primo quadrimestre 2009 il tasso si è ridimensionato al 2,9%. Un raffronto con le principali aree economiche dell’UE in merito all’evoluzione del PIL, e sempre con riferimento al primo trimestre dell’anno in corso, mette in luce la seguente situazione: Francia -3,2%, Germania -6,9%, Spagna -2,9%, G.Bretagna4,1% e media UE -4,6%. Il rapporto “Analisi dei settori industriali italiani”, realizzato congiuntamente da Intesa Sanpaolo e Prometeia, evidenzia la difficile situazione che ha investito l’industria manifatturiera italiana, che ha concluso il 2008 con un calo del fatturato, a prezzi costanti, del 3,6%. In contrazioni sono risultate sia le esportazioni (-3,4%) sia le importazioni (-6,4%). La domanda interna ha segnato un arretramento del 4,6%. Il rapporto Intesa Sanpaolo-Prometeia prospetta un 2009 difficile. Il bilancio previsivo parla infatti di una sensibile contrazione dell’attività manifatturiera dell’11,9%, un calo dell’11% delle esportazioni e dell’8,2% delle importazioni. La domanda interna dovrebbe subire una contrazione dell’8,5%. In questo ambito i consumi delle famiglie, dopo il -1% del 2008, dovrebbero contrarsi ulteriormente del 2%. A fronte del quadro economico tratteggiato per il 2009, il PIL è ipotizzato in calo del 4%. Futuro - Nel corso del 2010 dovrebbe manifestarsi una ripresa lenta e contenuta. Secondo una nota recente diffusa dall’ufficio studi di Confindustria, sia a livello mondiale che nazionale, si intravedono segnali di un rallentamento del ciclo negativo: non c’è ancora inversione di tendenza, ma la contrazione nell’attività produttiva sta rallentando. Timidi segnali positivi di inversione di tendenza provengono dall’attività produttiva della Cina e dalla domanda interna USA. Un altro sintomo che convalida il raggiungimento dell’apice della crisi è costituito dai primi segnali di rialzo delle commodity a livello internazionale. Sembra dunque profilarsi all’orizzonte un recupero di attività a livello internazionale, sebbene parta da livelli molto depressi. Per concludere è importante evidenziare che le imprese manifatturiere italiane, come sottolineato nel recente rapporto di Prometeia, sia nelle più recenti fasi di ripiegamento ciclico che nell’attuale fase congiunturale, hanno attuato e stanno attuando processi di riqualificazione delle proprie attività; tali interventi consentiranno all’industria manifatturiera italiana di uscire da questa crisi ridimensionata nella capacità produttiva, ma più dinamica e competitiva.

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SITUAZIONE A FINE MAGGIO 2009 L’andamento delle aree dell’industria manifatturiera condiziona, come sempre, il settore imballaggi. Numeri, fatti e previsioni in tempi difficili. Plinio Iascone

n questa sede si rende uno spaccato dei comparti dell’industria manifatturiera italiana a più intenso consumo di packaging, suddivisi nelle due macro areee “food” e “non food”.

I

AREA FOOD Alimentari e bevande - Dopo un primo semestre 2008 sostanzialmente positivo, nel corso della seconda parte dell’anno la situazione si è progressivamente deteriorata, soprattutto in relazione alla domanda interna. Si valuta che, sul mercato domestico, si sia verificata una flessione dello 0,5% che, mediamente, ha coinvolto sia l’area

food che quella delle bevande. Il ridimensionamento del potere di acquisto delle famiglie ha anche determinato uno spostamento delle preferenze dei consumatori verso prodotti e canali più convenienti, il che ha consentito una minore flessione in termini quantitativi. Sui mercati esteri, il settore alimentare ha continuato a evidenziare un sostanziale trend crescente (+3% circa) e questa evoluzione positiva ha interessato essenzialmente i tradizionali partner commerciali europei. Il 2009, per contro, ha mostrato sin dall’inizio una situazione in progressivo peggioramento, coinvolgendo oltre alla do-

Report on the state of packaging (2) SITUATION AT THE END OF MAY 2009 The run of the manufacturing industry as always conditions the packaging sector. Facts, figures and forecasts in difficult times. Plinio Iascone

Here we give a breakdown of the segments of the Italian manufacturing industry that make the most intensive use of packaging, divided up into the two macro areas of food and non food.

FOOD

AREA

Food and beverage - After a first half of the year substantially positive, the situation worsened progressively during the second half of 2008, this aboveall in terms of domestic demand. It is rated that the drop on the

Italian domestic market was 0.5% that equally involved both the food as well as the beverage area. The downsizing of family purchasing power also led to consumers to shift their purchases onto more inexpensive products and channels, that led to a lesser drop in quantitative terms. On foreign markets, the food sector has continued to show a substantially positive trend (around +3%) and this positive evolution essentially affected Italy’s traditional European trade partners.


Facts & Figures

sullo stato aggio (2) manda interna, anche la componente estera: il consumo interno evidenzia una contrazione tendenziale dell’1,5% circa, mentre le prime indicazioni relative all’export parlano di una flessione sensibile e progressiva (il risultato finale potrebbe evidenziare un -4/5%). La produzione globale del settore alimenti-bevande potrebbe concludere l’anno con una contrazione del 3% circa.

AREA NON FOOD Largo consumo - Nel 2008, questa variegata area di mercato è riuscita nel complesso a esprimere un trend evolutivo positivo in fatto di produzione, grazie alla sostanziale tenuta della domanda interna e di una componente estera della domanda in lieve crescita. Nel 2009 è ipotizzato un lieve arretramento produttivo determinato, in particolare, da un

Against this right from the start 2009 showed a situation that worsened progressively, as well as domestic demand, foreign demand also being involved: domestic consumption showed a downtrend of around 1.5%, while the first indications as regard exports speak of a considerable and progressive drop (the final result could show a 4/5%). The overall output of the foodbeverage sector could end the year with a drop of around 3%.

NON

FOOD AREA

Broadscale consumption - In 2008 this varied area of the market managed overall to show a positive growth trend in terms of output, thanks to the substantial holding of domestic demand and with foreign demand showing slight growth. In 2009 a slight drop in production is

possibile peggioramento dalla componente estera della domanda. I settori più significativi di quest’area di mercato sono quello della cosmesi e dei prodotti chimici per la casa, che rappresentano l’80% circa della produzione globale. Secondo le elaborazioni di Unipro relative al fatturato, il settore della cosmesiprofumeria ha concluso il 2008 con una crescita dello 0,9% della domanda interna, mentre le esportazioni sono riuscite, dopo un avvio sotto tono, a segnare un +2,1%. L’attività produttiva ha segnato un +1,2%. A causa del peggioramento del quadro economico generale, si prospetta un 2009 denso di incognite, che gravano in particolare sulla componente estera della domanda. Secondo valutazioni di Federchimica, il

estimated, put down in particular to a possible worsening of foreign demand. The most significant sectors of this area of the market are those of cosmetic and chemical products for the home, that account for around 80% of overall output. According to Unipro’s elaborations on turnover, the cosmeticperfumery sector ended 2008 with a growth of 0.9% in domestic demand, while exports, after getting off to a slow start, managed to put in a +2.1%. Production was seen to be up 1.2%. Due to a worsening of the overall economic picture, 2009 is seen to be shrouded in uncertainty, particularly concerning the foreign part of demand. According to Federchemica readings, the sector of chemical products for the home ended 2008

The national economic picture The intensity of the crisis which, since autumn of 2008, has struck the global economy and consequently also the Italian one, has caused a serious recession which, for Italy as for the world, is the worst since the post-war period. In 2008, the Italian economy saw a 1% drop in GDP, a 4.3% contraction in industrial production and a 3.6% backtrack in manufacturing activities. Present - Macroeconomic data for the first trimester of 2009 shows that the situation has worsened considerably: GDP has dropped 5.95% and industrial production by 21%. From looking at the Italian economy we can see that inflation in 2008 saw a rise in consumer prices of +3.4%, while in the first four months of 2009 the rate returned to 2.9%. A comparison with the major economic areas of the EU in terms of GDP growth, still referring to the first trimester of the current year, brings to light the following situation: France -3.2%, Germany -6.9%, Spain -2.9%, UK -4.1% and EU average -4.6%. The report “Analysis of Italian industrial sectors”, made jointly by Intesa Sanpaolo and Prometeia, illustrates the difficult situation of the Italian manufacturing industry, which closed 2008 with a 3.6% drop in turnover, at constant prices. There was negative growth for both exports (-3.4%) and imports (-6.4%). Domestic demand dropped 4.6%.The Intesa Sanpaolo-Prometeia report forecasts a difficult 2009. Indeed, the provisional balance reports a heavy 11.9% contraction in manufacturing, an 11% drop in exports and 8.2% in imports. Domestic demand should experience a contraction of 8.5%. In this field the consumption of families, after 2008’s -1%, should shrink another 2%. According to the forecast made for 2009, GDP should drop 4%. Future - 2010 should see the development of a slow and modest recovery. According to a statement recently issued by Confindustria’s research center, both nationally and internationally, there are signs of the negative cycle slowing down: there’s still no trend inversion, but the contraction in production is slowing down. Modest positive signs of trend inversion are coming from Chinese production and domestic demand in the USA. Another symptom that verifies the arrival at the peak of the crisis is represented by the first signs of international rises in commodities. There thus seems to be on the horizon an international recovery, although it will be starting from very low levels. To conclude, it is important to emphasize that Italian manufacturing concerns, as pointed out by the recent Prometeia report, both in the recent phases of cyclical failing and during the current recession phase, have implemented and continue to implement requalification processes of their activities; these interventions should enable the Italian manufacturing industry to find a way out of this crisis with lower productive capacity, but more dynamic and competitive.

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Facts & Figures

settore dei prodotti chimici per la casa ha concluso il 2008 con una lieve contrazione produttiva, valutata intorno allo 0,5%. A determinare tale arretramento hanno contribuito le esportazioni, poiché la domanda interna si è leggermente incrementata. Il 2009 si prospetta denso di incognite sia per la componente interna della domanda che per quella estera. Farmaceutica - La tenuta del settore nel 2008 riflette il carattere aciclico, che deriva dalla “non comprimibilità” dei consumi di specialità medicinali. Il 2008 si è concluso con un lieve incremento dell’attività produttiva (+0,3/0,5%). Sostanzialmente stabili sono state sia le esportazioni sia le importazioni, che derivano essenzialmente da scambi “intrafirm”. Nel 2009 anche la farmaceutica potrebbe registrare un lieve calo, dove l’arretramento sarà però interamente ascrivibile a un possibile calo nell’export. Sistema moda (vestiario, scarpe, pelletteria ecc.) - Dopo la positiva inversione di tendenza del 2007, che si era già la-

with a slight drop in production, rated at around 0.5%. Exports contributed to this downturn, in that domestic demand picked up somewhat. 2009 is shrouded in uncertainty both in terms of domestic and foreign demand. Pharmaceuticals - The holding of the sector in 2008 reflects the non cyclical character of the same, that derives from the essential nature of consumption of medical specialties. 2008 ended with a slight increase in production (+0,3/0,5%). Substantially stable both exports and imports, that essentially derive from “intrafirm” trade. In 2009 pharmaceuticals too could register a slight drop where, the downturn would be entirely ascribable to a drop in exports.

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sciata alle spalle un lungo periodo di crisi, il 2008 si è concluso con un calo produttivo del 3,1% determinato dall’arretramento di domanda interna ed esportazioni. Forti incertezze stanno caratterizzando il 2009. Il portafoglio ordini (domanda interna ed estera) risulta in forte calo e questo induce a prevedere una riduzione dell’attività produttiva pari al 10% circa. Il processo di riqualificazione intrapreso da molte aziende del settore fa tuttavia sperare che, alla ripresa globale dell’economia, il settore possa ripartire con buone prospettive di sviluppo. Elettrodomestici - A livello nazionale il comparto è segnato da una profonda crisi; ha infatti chiuso il 2008 con un calo produttivo del 22,8% (fonte Anie), coinvolgendo sia le esportazioni sia la domanda interna, sebbene per quest’ultima la contrazione è risultata lievemente inferiore a quella del recente passato. Il mercato interno continua a essere caratterizzato dalla forte presenza di prodotti importati, che contribuisce ad aggravare i dati della produzione italiana. Il calo deriva anche dallo spostamento del-

The fashion system (clothing, footwear, leatherwear etc.) - After a positive turnaround in 2007, leaving behind a long period of crisis, 2008 ended with a drop in production of 3.1% due to a withdrawal of demand on the domestic market and for exports. 2009 features strong uncertainties. Orders (domestic and foreign demand) is down a lot and this induces one to estimate a drop in production activity of around 10%. The process of requalification undertaken by many concerns of the sector would allow one to hope that, on the recovery of the world economy, the sector will be able to start up again with good growth prospects. Household appliances - The Italian market is going through a deep

le produzioni in paesi a basso costo della manodopera. Il 2009 presenta una situazione in peggioramento, a causa dell’ulteriore calo della domanda e dalla progressiva delocalizzazione delle produzioni. La produzione potrebbe calare di un ulteriore 10%. Mobili - Nel 2008 l’attività produttiva del settore ha segnato una contrazione del 6% circa, determinata da un arretramento sia della domanda interna che dalle esportazioni. Le ipotesi evolutive per il 2009 sono orientate per una ulteriore contrazione di entità lievemente superiore. La domanda interna risente del minore potere di acquisto delle famiglie , mentre le esportazioni risentano della crisi globale che ha coinvolto i principali mercati di sbocco. Prodotti chimici - Nel 2008, secondo le ultime rilevazioni di Federchimica, si è concluso con un calo produttivo del 3,5%, in particolare: -3,3% la domanda interna, -0,5% le esportazioni, -1% le importazioni.

crisis; it in fact closed 2008 with a drop in production of 22.8% (Anie), both exports and domestic demand being involved, even if the latter the downturn was slightly less than that of the recent past. A strong presence of imported products still features on the domestic market, that contributes to aggravating Italian production figures. The drop is also due to the shifting of production to countries with low labour costs. 2009 shows a worsening of the situation, due to a further drop in demand and the progressive delocalisation of production. Production should drop a further 10%. Furniture - In 2008 production in the sector dropped by around 6%. This due to a backtracking of both

domestic demand as well as exports. Prospects for 2009 imply a further, slightly higher drop. Domestic demand is affected by the lesser family purchasing power, while exports are affected by the global crisis that has involved the main outlet markets. Chemical products - 2008, according to the latest Federchimica readings, ended with a drop in production of 3.5%, in particular: domestic demand was down 3.3%, exports were down 0.5%, imports down 1%. Both chemicals for agriculture as well as those for consumption have managed to put in slight growth, while chemicals for industry are down 5% circa. 2009 is registering a considerable worsening of the situation, both as


Facts & Figures La situazione globale dell’economia italiana e internazionale non poteva non condizionare negativamente anche il settore degli imballaggi. Il 2008 si è infatti concluso con una produzione globale pari a 16.532.000 t (-2,4% sul 2007).

Sia la chimica destinata all’agricoltura che quella destinata al consumo sono riuscite a evidenziare una lieve crescita, mentre la chimica destinata all’industria ha segnato una contrazione del 5% circa. Il 2009 sta registrando un significativo peggioramento, sia della domanda interna che delle esportazioni, che coinvolge tutte le aree. Tale situazione potrebbe determinare, a livello annuale, un’ulteriore contrazione produttiva. Prodotti e materiali da costruzione (cemento, calce, piastrelle, mattoni ecc.) - Il ciclo edilizio positivo si è esaurito, sia in Italia che all’estero; questo ha determinato una progressiva contrazione della domanda interna e delle esportazioni dei materiali da costruzione. Il 2008 si è concluso con una diminuzione della produzione globale dei materiali per edilizia dell’8% circa. Si prospetta purtroppo una situazione difficile tanto per il 2009 che per il 2010: il 2009 potrebbe segnare un’ulteriore calo del 12-14% circa e non si prevede un recupero prima del 2011. ■

regards domestic demand as well as in exports, involving all areas. This situation could lead to a further drop in production seen on an annual basis. Products and materials for the construction industry (cement, lime, tiles, bricks etc) - The positive building cycle has run out, both in Italy and abroad; this has led a a progressive contraction of domestic demand and the exports of building materials. 2008 ended with a drop in the overall production of building materials by around 8%. Unfortunately both 2009 and 2010 should show considerable difficulties: 2009 could show a further contraction of around 12-14% and a recovery should not set in before ■ 2011.

IMBALLAGGIO: quanto se ne produce l ridimensionamento delle cifre della produzione globale di imballaggi ha interessato sia la domanda interna (3,5%) sia le esportazioni (-2,4%). La situazione si è deteriorata velocemente a partire dal settembre scorso, coinvolgendo tutte e otto le filiere produttive. Il quadro evolutivo presenta ovviamente situazioni diverse a seconda delle aree settoriali.

I

MATERIALE PER MATERIALE: L’EVOLUZIONE • Imballaggi di acciaio - I contenitori e le chiusure in banda stagnata, pur avendo subito gli effetti del peggioramento della domanda interna e l’arretramento delle esportazioni, hanno riconfermato sostanzialmente i livelli produttivi del 2007; questo è stato reso possibile dalla discreta prestazione del settore dei derivati del pomidoro. Diverso è il consuntivo dei fusti che hanno segnano un calo produttivo del 9,9%, a seguito della contrazione sia della domanda estera che, in particolare, di quella interna.

Il calo delle esportazioni ha interessato tutte le tipologie di imballaggi di metallo, escluse le chiusure. • Imballaggi di alluminio - Nel 2008 il settore ha subito una battuta di arresto dopo diversi anni di contenuta, ma progressiva, crescita. Sono risultate in calo tanto la domanda estera che, in particolare, quella interna. La produzione ha riconfermato i valori del 2007 a seguito di una sensibile riduzione delle importazioni, che ha consentito ai produttori nazionali di aumentare la propria partecipazione. • Imballaggi cellulosici - Il comparto ha avvertito per primo la crisi di mercato. Il 2008 si è concluso con un calo globale della produzione del 3,2%. L’analisi dei principali comparti evidenzia i seguenti trend: -3,2% cartoni ondulati, -3% astucci pieghevoli e scatole in cartoncino teso, -7% sacchi, -1,3% altri imballaggi cellulosici. La crescita delle esportazioni (+12% circa) non è riuscita a compensare il calo

The global situation of the Italian and international economy has inevitably had negative effects on the packaging sector. 2008 in fact ended with a global production of 16,532,000 t (-2,4% on 2007).

Packaging: the amount produced The drop in the figures for the global production of packaging is seen both in domestic demand (3.5%) as well as in exports (2.4%). The situation quickly worsened starting from last September, all eight production segments being affected. Different sector areas obviously show different readings in the overall development of things.

MATERIAL

BY MATERIAL: THE

EVOLVING SITUATION

• Steel packaging - tinplate containers and closures, even though having suffered the effects of a worsening in domestic demand and the drop in exports, basically reconfirmed the production levels of 2007; this has been made possible by the discreet performance of the tomato derivate sector. The balance for drums though has seen a drop in production of 9.9%, following both the contraction of foreign and in

particular domestic demand. The drop in exports has affected all types of metal packaging, excluding closures.

• Aluminium packaging - In 2008 the sector suffered a stall after several years of contained but progressive growth. Foreign as well as domestic demand were both down. Output was at the figures for 2007 following a sizeable drop in imports, that has enabled Italian producers to increase their share of the market. • Cellulose packaging - The segment felt the market crisis first. 2008 ended with a global drop in production of 3.2%. The analysis of the main segments shows the following trends: corrugated

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Facts & Figures Bilancio del mercato del settore imballaggi vuoti* (dati in t/000). Balance of the market in the empty packaging sector* (figs. int/000). 2007 2008 Variazioni % Prod. Exp Imp Uso Prod. Exp Imp Uso Prod. Exp Imp Uso appar. • Acciaio • Steel Imballaggi leggeri 684 218 8 474 686 212 9 483 0,3 -2,8 12,5 2 Light packs Fusti 111 44 8 75 100 42 9 67 -9,9 -4,5 12,5 -10,7 Steel drums • Alluminio 102 42 16 76 102 41 14 75 0,0 -2,4 -12,5 -1,3 • Aluminium • Cellulosici 5.303 460 106 4.949 5.132 463 119 4.778 -3,2 0,7 12,3 -3,5 • Cellulosic Rigidi poliaccoppiati 132 132 132 132 0,0 0,0 Rigid polylam. • Plastica 3.469 1.147 390 2.712 3.245 1.097 373 2.521 -6,5 -4,4 -4,4 -7,0 • Plastics Imb. flessibili 300 126 3 177 300 125 3 178 0,0 -0,8 0,0 0,6 Flexible packs • Vetro 3.641 453 381 3.569 3.694 432 401 3.663 1,5 -4,6 5,2 2,6 • Glass • Legno 3.169 138 481 3.512 3.111 153 277 3.235 -1,8 10,9 -42,4 -7,9 • Wood • Altro 30 30 30 30 0,0 0,0 • Other Totale 16.941 2.628 1.393 15.706 16.532 2.565 1.205 15.162 -2,4 -2,4 -13,5 -3,5 Total Fonte/Source: Istituto Italiano Imballaggio (*) Produzione di vuoti-esportazione; di vuoti+importazione; di vuoti=consumo apparente di vuoti. Il calcolo dell'immesso al consumo (ai fini Conai) si ottiene partendo dal consumo apparente di vuoti, sottraendo l'esportazione di imballaggi pieni di merci e sommando le importazioni di imballaggi pieni di merci. (*) Production of empties-exports; of empties+imports; of empties=apparent consumption of empties. The calculation of packaging placed on the market for consumption (for the Conai system) is obtained starting from the apparent consumption of empty packaging, subtracting exports of full packaging and adding imports of full packaging.

della domanda interna. • Imballaggi cellulosici accoppiati Questo settore ha confermato sostanzialmente i valori del 2007: un risultato ottenuto sia a seguito del consolidamento della posizione dei contenitori accoppiati sul mercato sia grazie alla tenuta dei consumi del principale settore di sbocco, ossia il latte. • Imballaggi di plastica - Il consuntivo 2008 parla della prima contrazione produttiva degli ultimi dieci anni (-6,5%). In contrazione sia il commercio estero sia la domanda interna. In particolare, con riferimento alle principali aree di produ-

cardboard -3.2%, folding cases and boxes in flat board -3%, bags -7%, other cellulose packaging 1.3%. The growth of exports (around +12%) did not manage to compensate for the drop in domestic demand. • Laminated cellulose packaging - This sector has basically confirmed the figures for 2007: a result obtained both following the consolidation of the position of laminated containers on the market also thanks to the holding of consumption of the main outlet sector, this being milk. • Plastic packaging - The balance for 2008 shows the first

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zione, si evidenziano i seguenti trend: 8,3% imballaggi plastici flessibili, -6% imballaggi plastici rigidi, -2,5% accessori. • Imballaggi flessibili da converter L’area di mercato ha subito i contraccolpi della crisi sia in relazione al consumo domestico sia in fase esportativa, solitamente molto significativa: le esportazioni, che per diversi anni hanno segnato incrementi importanti, nel 2008 hanno registrato una lieve contrazione del 0,8% circa, mentre il consumo interno ha limitato lo sviluppo al 0,6%.

drop in production over the last ten years (-6.5%). Both foreign trade and domestic demand show a drop. In particular, with reference to the main areas of production, the following trend can be seen: flexible plastic packaging -8.3%, rigid plastic packaging -6%, accessories -2.5%. • Flexible converter packaging In this area of the market both domestic demand as well as in exports, usually fairly strong, have been affected by the crisis. in 2008 exports, that have shown sizeable increases for several years, registered a slight contraction of around 0.8%, while growth in domestic consumption is down to 0.6%.

• Imballaggi di vetro - Sino al primo semestre 2008 il settore è stato interessato da un trend evolutivo interessante in relazione alla domanda interna ma, tra settembre e ottobre, la situazione congiunturale dei principali settori di utilizzo è progressivamente peggiorata. L’anno si è concluso dunque con una crescita produttiva dell’1,8%, a seguito di un aumento del consumo del 2,6% e di un flusso di esportazioni in contrazione del 4,6%. Le importazioni hanno segnato una crescita sensibile, che ha interessato essenzialmente i vasi, a causa di una momentanea carenza di offerta delle vetrerie nazionali. • Imballaggi di legno - La loro flessione produttiva è stata dell’1,8%. In particolare si registrano i seguenti risultati: -2% per i pallet, -2,4% per gli imballaggi industriali, sostanziale stabilità per le cassette per ortofrutta.

LE PROSPETTIVE AL 2009 Non ci sono dubbi: il 2009 verrà ricordato come un anno assai difficile. L’Istituto Italiano Imballaggio ha compiuto un’analisi del settore prendendo a riferimento le ipotesi evolutive al 2009/2010, i cui risultati sono stati presentati in occasione di un convegno, organizzato a Venezia l’11 giugno scorso. Secondo l’analisi, che ha considerato ognuna delle otto filiere, il trend evolutivo della produzione globale di imballaggi sarà il seguente: -7,2% nel 2009, +0,7% nel 2010. ■ Plinio Iascone Consulente Istituto Italiano Imballaggio

• Glass packaging - Up to the first half of 2008 the sector enjoyed an interesting growth trend in terms of domestic demand but, between September and October the market situation of the main user sectors worsened progressively. Hence the year drew to a close with production up 1.8%, following on from and increase in consumption of 2.6% and with the flow of exports down 4.6%. Imports showed a sizeable growth, essentially involving jars, this due to a momentary shortfall in the offer of Italian glassworks. • Wood packaging - The drop in production stood at 1.8%. In particular one sees the following results: -2% for pallets, -2.4% for industrial packaging, and substantial

stability for market garden produce crates.

PROSPECTS

FOR

2009

No doubt about it: 2009 will indeed be remembered as a rather difficult year. The istituto Italiano Imballaggio has made an analysis of the sector looking at the growth prospects for 2009/2010, the results of which were presented at a convention, organized in Venice June 11th last. According to the analyses, that considered each of the eight segments, the growth trend in the overall production of packaging will be the following: ■ 7.2% in 2009, +0.7% in 2010. Plinio Iascone Consultant Istituto Italiano Imballaggio


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Facts & Figures IT: difficoltà e rimedi Nell’Italia del 2009 il calo della spesa in information technology sfiorerà il record negativo di -5,9%. Il quarantesimo rapporto di Assinform - associazione di categoria delle imprese del settore It - è stato presentato nel contesto del Salone professionale dell'ICT tenutosi a Torino a fine maggio e ha fornito una serie di dati decisamente negativi. Scende infatti la domanda di It in tutti i settori: nelle solitamente più innovative telecomunicazioni (-11%), nelle banche (-9%), in trasporti e industria (-4,9%). Per la prima volta presentano un segno negativo anche le spese di consumer (-3,5%) ed enti locali (-

1,7%). Nei primi tre mesi del 2009 l’occupazione nel settore è scesa del -0,8% su base annua. A fronte di un simile quadro, il presidente di Assinform Ennio Lucarelli ha dichiarato l’urgenza di sostenere l’Information Technology italiana, detassando gli utili delle imprese investiti in innovazione digitale, inserendo incentivi all’innovazione in ogni piano anti-crisi e avviando con forza le liberalizzazioni. Perché «se è inevitabile che di fronte alla crisi dei mercati imprenditori e amministratori vogliano limitare i costi, dobbiamo essere consapevoli che tagliando sull’innovazione stiamo approfondendo il nostro ritardo rispetto ai paesi concorrenti e compromettendo così proprio le possibilità di riprendere a crescere e a competere».

Lab#ID: RFId e ottimismo MATERIE PLASTICHE: MACCHINE E ATTREZZATURE Secondo i dati elaborati da Assocomaplast (associazione che raggruppa circa 200 costruttori di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma), lo scorso anno la produzione ed entrambe le correnti di scambio si stima abbiano chiuso con il segno meno. In particolare, la produzione dovrebbe essere calata del 3,5%, le esportazioni del 3,4% e le importazioni dell’1,9%. Di conseguenza, mercato interno e saldo della bilancia commerciale si stima siano diminuiti rispettivamente del 3,2 e del 3,8%. Questo è il risultato della profonda crisi che ha colpito i mercati mondiali nella seconda metà del 2008. Infatti, se si considerano le esportazioni italiane di settore a giugno dello scorso anno (escludendo la voce relativa agli stampi che ha avuto un trend sempre negativo sin dal mese di gennaio), rispetto al giugno 2007, si registrava ancora una crescita delle vendite all’estero pari al 7,4%. Difficile quindi fare previsioni per il 2009. Un primo riscontro sarà possibile farlo a breve analizzando trend e risultati registrati durante la fiera Plast, conclusasi a Milano lo scorso marzo e che ha visto la presenza di oltre 1.200 espositori provenienti da più di 40 paesi.

IT: troubles and remedies 2009 for Italy saw a drop in spending on information technology that reached a record -5.9%. The fortieth report by Assinform - the IT sector association - was presented at the ICT professional showcase held in Turin at the end of May and provided a series of decidedly negative data. Indeed, demand for IT is down in all sectors: in the generally more innovative telecommunications sector (-11%), in banks (-9%), in transport and industry (-4.9%). For the first time even consumer spending has come out negative (-3.5%) as well as that of local government (-1.7%). In the first three months of 2009, employment in the sector dropped 0.8% (seen annually). Before such an outlook, the president of Assinform Ennio Lucarelli declared the urgent need to support Italy’s information technology by exempting taxes on profits invested in digital innovation, inserting innovation incentives into every economic recovery plan and taking big steps towards deregulation. Because «considering that in a market crisis it is inevitable that concerns will want to limit costs,

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A due anni dalla fondazione il Lab#ID - laboratorio per il trasferimento tecnologico sui sistemi RFId dell’Università Carlo Cattaneo (LIUC) - lo scorso 21 aprile, ha fatto il punto: 27 progetti realizzati e in corso, attività di promozione dei sistemi RFId presso le imprese, creazione con Cedites dell’RFId Italia Award. Durante l’incontro i partner chiamati a raccolta - produttori, distributori, integratori, alcuni utenti finali del mercato italiano dell’RFId - sono stati coinvolti in un’indagine sulle tendenze del settore in Italia da qui al 2010, i cui risultati sono stati elaborati in tempo reale e presentati da Luca Mari, direttore del Lab#ID. Tra i dati più interessanti: oltre due terzi dei presenti ha ritenuto credibile la crescita del 60% entro il 2010 (rispetto al 2006) del mercato globale dei sistemi RFId; addirittura il 90% degli intervistati ha previsto che le attività del settore RFId au-

we need to take stock of the fact that by cutting on innovation we are worsening Italy’s lag behind its competitors and thus compromising our ability to recover growth and compete».

Plastic materials: machines and equipment According to the information obtained by Assocomaplast (an association comprised of circa 200 manufacturers of machines, equipment and moulds for plastic materials and rubber), last year production and trade in both senses were estimated to have closed with a minus sign. In particular, production is estimated to have dropped 3.5%, exports 3.4% and imports 1.9%. Consequently, the domestic market and the budget balance are estimated to have shrunken by 3.2% and 3.8%, respectively. These are the results of the deep crisis which struck global markets during the second half of 2008. In fact, if one considers June of last year’s Italian market exports (excepting moulds, which have experienced negative growth since January) with respect to June 2007,

mentino nei prossimi due anni. Per il 90% degli intervistati le attività della propria azienda aumenteranno nei prossimi due anni e il 95% ritiene potenzialmente molto positiva l’attivazione di reti di collaborazione, anche con soggetti pubblici e istituzioni. Infine, le principali barriere all’espansione del mercato dei sistemi RFId sono identificate nei costi industriali ancora relativamente elevati e nei problemi di integrazione di sistema, ma vi sono anche ostacoli culturali: conoscenze limitate e scarsa attitudine all'innovazione. Dal punto di vista tecnologico c’è stato consenso su alcune previsioni, tra cui il fatto che i tag RFId saranno sempre più di frequente accoppiati a sensori, che la diffusione di tag chipless aprirà nuovi mercati e darà vita a nuove applicazioni e che a breve possiamo aspettarci dispositivi consumer (come i telefoni cellulari) dotati di lettori RFId.

sales abroad grew by 7.4%. It is therefore rather difficult to make predictions for 2009. A closer look will be possible with analysis of trends and results obtained during the Plast fair, which concluded last March in Milan and saw the attendance of more than 1,200 participants hailing from over 40 countries.

Lab#ID: RFId and optimism Two years after its foundation Lab#ID - the Università Carlo Cattaneo (LIUC) laboratory for the technological transfer of RFId systems - produced a report on the 21st of April this year describing 27 both completed and ongoing projects, activities promoting RFId systems with businesses and the creation, in partnership with Cedites, of the RFId Italia Award. During the meeting the partners who had gathered there - producers, distributors, integrators and some Italian RFId market end users - took part in a survey on sector trends in Italy from now until 2010, whose results were elaborated in real time and presented by Luca Mari, director of Lab#ID. Some of the most interesting data:

over a third of those present believe that a 60% growth (compared to 2006) of the global market of RFId systems by 2010 is possible. A staggering 90% predict that the activities of the RFId sector will increase over the next two years. 90% of interviewees believe their own businesses will expand in the next two years and 95% believe the activation of partnership networks, including public bodies and institutions, has enormous potential. Finally, the principal barriers to the market expansion of RFId systems are seen as being the still relatively high industrial costs and the problem of system integration. However, there are also cultural obstacles such as limited knowledge and a lack of aptitude for innovation. From the technological point of view there is a consensus regarding some forecasts, including the fact that RFId tags are more and more frequently coupled with sensors, that the spread of chipless tags will open up new markets and generate new applications and that we can shortly expect consumer devices (such as mobile phones) equipped with RFId readers.


Facts & Figures The eternal appeal of the tube

L’intramontabile appeal del tubo Compie 50 anni Etma - European Tube Manufacturers Association, fondata nel 1959 a Parigi. E l’anniversario diventa occasione di riflessione sulla molta strada fatta: nel ’59 i suoi membri producevano due miliardi di tubi all’anno, praticamente tutti di alluminio; nel 2008 la produzione ha toccato i 10 miliardi di tubi e insieme all’alluminio, che pure resta il materiale più impiegato con uno share del 40%, ci sono plastica e laminato con uno share del 30% ciascuno. Al di là dei materiali specifici, l’appeal del tubo non conosce cali, né presso gli utilizzatori dell’industria né presso i consumatori finali, grazie alla nutrita serie di vantaggi che presenta: eccellente barriera e protezione del conteTra i punti di forza del tubetto di alluminio, le elevate proprietà di barriera e la possibilità di essere svuotato completamente del contenuto. Il tubo di plastica mantiene la forma anche quando è vuoto e si presta alle più diverse finiture con stampa e goffratura. Il tubo di laminato, infine, può avere uno strato barriera di alluminio, plastica o ceramica e la resa visiva può giovarsi delle tecniche di design più elaborate.

nuto, leggerezza, facile trasportabilità e infrangibilità, facile riciclabilità e conseguente recupero energetico. Inoltre i tubi possono essere richiusi, facilmente sigillati con una membrana integrata, offrendo così quelle funzioni tamper evident sempre più richieste. Nel campo delle chiusure, l’innovazione ha portato a importanti sviluppi in termini di sicurezza, comodità nell’apertura e nel dosaggio del contenuto. Per tutti questi motivi Etma guarda al futuro con fiducia, considerata anche la crescita della produzione totale 2008 (un buon +3%), nonostante la difficile situazione economica.

Etma, European Tube Manufacturers Association, founded in 1959 in Paris, celebrates its 50th birthday. And the occasion becomes a moment to reflect on what a long way it has come. In 1959 its members produced two billion tubes annually, virtually all made of aluminium. In 2008 production reached 10 billion tubes. Aluminium, still the most popular material, accounted for a 40% share, whilst plastics and laminates, each had a 30% share. Apart from specific materials the tube’s appeal has never diminished, either with industry users or with end consumers, thanks to the series of benefits it provides: excellent barrier and protection of contents, lightweight, easy to transport and unbreakable, easy to recycle and consequently energy-saving. Moreover, the tubes can be closed and easily sealed with an integrated membrane, offering tamper evident protection, which is increasingly in demand. As for closures, innovation has led to important developments in terms of safety, convenience and dosing of the contents. For all these reasons Etma is confidently looking forward to the future, also in light of the growth of total production in 2008 (a healthy +3%) despite the difficult economic situation. Some of the strengths of the aluminium tube are its elevated barrier properties and the fact that it can be emptied of its entire contents. The plastic tube maintains its shape even when it is empty and lends itself to the most diverse print and embossed finishes. The laminate tube may have a aluminium, plastic or ceramic barrier layer and its visual appeal may be improved by more elaborate design techniques.


Industry & Management Grave il quadro delineato dalla filiera “carta, editoria, stampa e trasformazione” in audizione al Senato il 10 giugno 2009: i rappresentanti della filiera chiedono alla politica interventi operativi urgenti a tutela della competitività delle imprese e dell’occupazione.

Carta e stampa in Senato roseguono a tambur battente gli interventi dei rappresentati della filiera nelle sedi politiche preposte. Dopo l’incontro del 20 maggio con la Commissione Industria del Senato, il 10 giugno nel corso di un’audizione al Senato i rappresentanti di Acimga, AIE, ANES, ARGI, ASIG, Assocarta, Assografici e FIEG* hanno infatti illustrato, proposte operative di politica industriale a sostegno di una filiera che esprime un fatturato di circa 40 miliardi di euro e pesa per il 5% in termini di addetti sull’occupazione complessiva (pari a quello del settore auto). Il quadro delineato dai rappresentanti dei settori Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione, nel corso dell’audizione, è segnato dal grave impatto che la crisi finanziaria internazionale sta avendo sulla filiera tutta. Dati alla mano, i costi di produzione sono in costante ascesa e le vendite nazionali in forte diminuzione nel 2008 (-4,6 rispetto al 2007, che riportano ai livelli del 2000-2003); oltre alla perdita di ben 3.533 addetti nel corso del 2008 si sono registrati risultati ancora più preoccupanti nella prima parte dell’anno in corso: crollo verticale degli investimenti pubblicitari sulla carta stampata (-25,8% nel primo trimestre 2009, se-

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condo la Nielsen Media Research), ulteriori accentuati cali di fatturato fino a picchi del 30%, maggior ricorso alla cassa integrazione (nei primi cinque mesi ha subito un’impennata del 190%). A tutela della filiera italiana, i rappresentanti delle otto associazioni hanno chiesto quindi interventi, che qui riassumiamo per punti: - l’attuazione di iniziative mirate a favorire gli investimenti in pubblicità e comunicazione delle imprese; - la riattivazione del credito d’imposta per l’acquisto di carta; - una maggiore promozione della cultura anche attraverso l’adozione di sistemi di defiscalizzazione per l’acquisto di libri, in particolare di libri di testo; - la difesa del diritto di autore; - una “strutturale” detassazione degli utili reinvestiti in azienda per l’acquisto di beni strumentali nel periodo d’imposta. I rappresentanti hanno inoltre richiesto interventi urgenti mirati alla liberalizzazione del mercato energetico, in particolare per le cartiere, dove il costo dell’energia sul costo di produzione della carta può pesare dal 20% sino al 35% mentre i competitori europei sono tutelati da sconti e aiuti di Stato.

* Acimga (produttori di macchine grafiche), AIE (editori di libri), ANES (editoria periodica specializzata), ARGI (distributori di macchine, sistemi e prodotti per il settore grafico), ASIG (stampatori di giornali), Assocarta (produttori di carta), Assografici (industrie grafiche, cartotecniche e trasformatrici) e della FIEG (editori di quotidiani e di periodici). / Acimga (graphics machines manufacturers), AIE (book publishers), ANES (specialized periodicals publishing), ARGI (distributors of machines, systems and products for the graphics sector), ASIG (newspaper printers), Assocarta (paper manufacturers), Assografici (graphics, paper and converting industry) and FIEG (magazine and periodicals publishers).

lla seconda assemblea pubblica, dopo l’esordio nel 2008, la Federazione tra le Associazioni Industriali delle Tecnologie della Stampa, della Cartotecnica e Trasformazione - FederGrafica fa il punto su una situazione socio-economica che merita più della massima attenzione. Nel corso dell’incontro al Circolo della Stampa, svoltosi a Milano l’8 giugno scorso, il presidente Piero Capodieci ha colto l’occasione per offrire agli astanti riflessioni di ampio respiro, con l’obiettivo però di riportare tutto sul piano della concretezza. Confortato dai numerosi operatori in sala («la vostra presenza ci dà forza e ci aiuta a darvi forza» ha esordito) ha descritto la situazione generale come la più difficile nella quale «ognuno di noi si sia mai trovato a operare». Cifre e ragioni della prima crisi globale sono note e sono note anche le soluzioni o, perlomeno, le azioni necessarie a superarla («non è nota invece la durata né come ci ritroveremo all’uscita»). Non si sofferma Capodieci su quelli che sono ormai dei dati di fatto ma, per i settori specifici a cui si rivolge, sottolinea un solo aspetto, in controtendenza: «L’eccesso di finanza è una delle cause essenziali della crisi e uno dei cambiamenti necessari a tutti è far tornare la finanza a essere un mezzo e non un fine, un mezzo utile, anzi indispensabile allo sviluppo! Ma non sono i nostri settori che devono ridurre l’importanza della finanza, perché noi siamo già concentrati sul mestiere, sui processi e sui prodotti. Noi continuiamo anzi ad avere bisogno di valorizzare e aumentare la nostra cultura finanziaria».

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PROPOSTE DI POLITICA INDUSTRIALE PER IL SETTORE A grim outlook for the “paper, publishing, printing and converting” industry under audition at the Italian Senate on June 10th, 2009: representatives of the sector requested urgent operational interventions to protect competitiveness and employment.

Paper and printing before the Senate The appeals by representatives of the industry before the Italian government continue incessantly. After the May 20th meeting with the Senate’s Industry Commission, on June 10th, during the course of a Senate session, representatives of Acimga, AIE, ANES, ARGI, ASIG, Assocarta, Assografici and FIEG* illustrated industry policy proposals to support a sector which reports a turnover of circa 40 million euro and accounts for 5% of employment (equal to that of the auto industry). The picture painted by the representatives of the Paper, Publishing, Printing and Converting sectors, during the session, emphasized the serious impact with which the international financial crisis is affecting the entire industry. Facts in hand, production costs are in constant growth and domestic sales dropped significantly in 2008 (-4.6 compared to 2007, which brings them back to 2000-2003 levels); in addition to the loss of 3,533 jobs in 2008, even more worrisome results were reported in the beginning of the current year: a vertical drop in printed advertising investments (-25.8% in the first trimester of 2009, according to Nielsen Media Research), further accentuated

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by drops in revenue peaking at 30%, greater reliance on redundant hours (in the first five months it experienced an upswing of 190%). In order to protect this Italian industry, representatives of the eight associations therefore requested intervention, which we summarize by points: - the implementation of initiatives aimed at encouraging investment in advertising and company communication; - the reactivation of tax credits for paper purchases; - greater promotion of education, including through the adoption of tax exemption programs for purchasing books, in particular textbooks; - protection of copyrights; - a “structural” tax reduction of profits reinvested into a company in order to purchase instrumental goods during the fiscal year. The representatives also requested urgent intervention to liberalize the energy market, in particular for the paper industry, where the cost of energy accounts for 20-35% of paper production costs, while European competitors are protected with state government subsidies.

Secondo Capodieci «è ovvio che la spesa sociale si dovrà confrontare con la ricchezza disponibile; siamo consapevoli di avere un debito pubblico pesantissimo e da rifinanziare continuamente, e che la crisi fa calare le entrate dello Stato e aumentare le ore di cassa integrazione. Non possiamo perciò pretendere che il governo italiano faccia quello che hanno fatto gli altri Paesi. È però anche vero che siamo in un momento eccezionale e lo Stato, intervenendo a sostenere consumi qualificati e imprese, può ridurre la profondità della crisi, perdendo meno entrate e, di conseguenza, accelerando la ripresa». Ecco perché, nel merito, Federgrafica «chiede un aggiornamento dei coefficienti di ammortamento che risalgono al 1988 e il ripristino degli ammortamenti anticipati. Non va inoltre dimenticato - sottolinea il presidente - che le aziende del settore sono strutturalmente a credito d’Iva: molte volte acquistano le materie prime e i servizi con l’Iva al 20%, spesso rivendendo i prodotti editoriali (libri, periodici, ecc) con l’Iva del 4%. I crediti d’imposta sono rimborsati con molto ritardo, per cui le imprese sono obbligate a ricorrere al credito bancario, oppure li compensano ma con il limite massimo di 516.456,90 euro per ciascun periodo d’imposta. Tale limite è ormai fermo da oltre 8 anni, per cui sarebbe auspicabile almeno raddoppiarne l’importo nell’ottica di un ampliamento progressivo, volto a consentire la compensazione globale tra tutte le imposte e i contributi». Una domanda (retorica) suscita il consenso della sala: «Non


Industry & Management

FederGrafica

LA STAMPA AI TEMPI

DELLA CRISI OPINIONI Secondo l’etimologia greca, crisi vuol dire trasformazione. Mai come oggi il significato è pertinente: “questa” crisi trasformerà il mondo. Voci da FederGrafica, le riflessioni del suo presidente e proposte operative che riguardano una filiera industriale appassionata e competente. trovate singolare che, avendo crediti e debiti con lo stesso soggetto, si debba continuare a pagare mentre si chiede contemporaneamente il rimborso di quanto pagato in più?». Capodieci fa poi riferimento all’utile strumento dei Confidi: «Con i problemi di accesso al credito che abbiamo, occorre investire assicurando loro le necessarie dotazioni finanziarie che consentano l’aumento del massimale di fidi garantibile a ogni impresa e l’aumento dell’aliquota di garanzia di rischio che viene assunta dagli stessi Confidi. Aumentare le garanzie costa molto meno della gestione di chiusure di aziende per effetto del credit crunch. E, a questo proposito, vorrei dare un contributo vero al dibattito invece di unirmi al “coro” contro le Banche, che ha dalla sua molte buone ragioni ma ha scarse possibilità di modificare la realtà nella sostanza. Secondo me è inutile chiedere alle banche di prestare più soldi alle imprese oggi in difficoltà: le banche non sono in grado di distinguere le imprese con un buon posizionamento strategico, e che starebbero in piedi bene se fossero aiutate finanziariamente, dalle altre che, già in difficoltà, soccomberanno comunque alla crisi. Se vogliamo che le prime si salvino dovremmo allargare i criteri di finanziabilità anche a un certo numero delle seconde. Si tratta insomma di perdere oggi un po’ di soldi per non perderne molti di più domani e se vogliamo che ciò avvenga dobbiamo metterci d’accordo su chi deve perderli: quanto lo Stato, quanto le Banche, quanto le imprese… Se invece di affronta-

re pragmaticamente il problema “più garanzie, meno Basilea, tassi più alti” ci limiteremo a inveire contro i cattivi, moriranno anche imprese sane!» E qui si ritorna alla “cultura della buona finanza”, cui Capodieci accennava a inizio intervento e di cui segnala il grande bisogno: «Proprio rispetto alle imprese con un “cattivo patrimoniale” e un “buon conto economico” possono giocare un ruolo positivo i fondi di private equity, collaborando con le banche nell’analisi del loro portafoglio e proponendo alternative all’imprenditore». Dato che, comunque, le possibili aree di intervento per rendere più solido (in questo momento) e più competitivo (nel prossimo futuro) il settore sono molteplici, il presidente ne enumera alcune “a basso impatto” sul bilancio dello Stato: la riattivazione delle iniziative di credito agevolato e credito d’imposta per gli investimenti in innovazione tecnologica, la reintroduzione del credito d’imposta sugli acquisti di carta che produrrebbero benefici a cascata su tutte le componenti della filiera (iniziative che, peraltro, erano già in essere fino a qualche tempo fa). Una spinta importante verrebbe anche dall’intervento di limitazione del carico fiscale per quelle aziende labour intensive, quali sono le grafiche, tramite l’abbattimento della base imponibile IRAP e la modifica di quei sistemi perversi di tassazione che sfavoriscono le imprese che si trovano in una fase di bassa redditività, come l’indeducibilità degli interessi passivi che superano una quota del reddito operativo lordo, magari favorendo di più quelle imprese che non riducono il personale, senza fare scelte di aree geografiche o economiche. «Non siamo da tempo in un’epoca di crescita dell’offerta, du-

Assemblea Federgrafica Da sinistra: il segretario generale di Acimga Guido Corbella; Felice Rossini (rieletto alla presidenza Acimga dopo il mandato di Ugo Barzanò); Giuseppe Tripoli (neo eletto capo del Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico); il presidente di Federgrafica Piero Capodieci e Claudio Covini (direttore Assografici).

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Industry & Management rante la quale indirizzare la nuova capacità produttiva al Sud aveva senso economico e sociale: oggi siamo a “somma zero” e aumentare in un’area vuol dire ridurre in un’altra». Infine, un accenno alla leva pubblicitaria, senza però entrare nel merito della polemica sulla ripartizione tra radio/TV e carta stampata («il nostro Paese, unico tra tutti quelli industrializzati ed evoluti, mostra uno squilibrio evidente a favore della TV»). «In merito all’esperienza di altri Paesi e ricordando quanto già nel 2002 fu ipotizzato in ordine alla detassazione degli utili reinvestiti in pubblicità, credo sia necessario studiare un meccanismo che consenta alle imprese di detassare, appunto, quanto investito in misura incrementale rispetto all’anno precedente in campagne pubblicitarie. Ciò produrrebbe una poderosa spinta non solo a tutta la filiera, ma all’economia reale nel suo insieme».

Andamento delle due macro aree “grafica, cartotecnica e trasformazione” e “macchine e tecnologie per la stampa”: due blocchi distinti, ma accomunati da un destino comune, segnato da difficoltà contingenti e da qualche buona prospettiva.

LO STATO DI SALUTE DELLA FILIERA I dati • L’industria di stampa, cartotecnica e trasformazione di carta e cartone in Italia è costituita da 25.000 imprese con circa 180.000 addetti e un fatturato di 18 miliardi di euro. L’Italia è il terzo produttore europeo, con una quota del 13% nella UE. Come nella costruzione delle macchine e in altri settori, il 90% delle presenze è costituito da PMI con pochi milioni di euro di volume d’affari e il 10% di aziende medie e grandi (si registra con piacere la crescita del gruppo Pozzoni che, acquisita la Mondadori Printing, è diventato il terzo polo grafico europeo). • L’industria produttrice di macchine per la grafica e per la cartotecnica è costituita da circa 150 aziende, con un numero di addetti attorno alle 7.200 unità e un fattura-

The run of the two macro areas “graphics, paper&cardboard production and converting” and “print machines and technology”: two distinct blocks, but linked by a common destiny, featuring contingent difficulties and some good prospects.

THE STATE OF HEALTH OF THE SECTOR The figures • The print, paper&cardboard production and converting sectors in Italy comprise some 25,000 concerns with around 180,000 employed and a turnover of 18 billion euro. Italy is the third European producer, with a share of 13% within the EU. As in machine building and in other sectors, 90% of the concerns are made up of SMEs with a few million euro of volume of trade and a 10% of medium to large concerns (we are pleased to register the growth of the Pozzoni group that, having bought up Mondadori Printing, has become the third European graphic pole). • The graphics and paper&cardboard machine manufacturing industry is made up of around 150 concerns, with the number of employed standing at 7,200 units and a turnover of over 1,700 million of

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CONCLUSIONI Auspicata infine la congruenza e l’allineamento tra le sfide che le imprese devono raccogliere e gli incentivi in gioco. In primo piano l’ecologia: «L’impresa verde, che piaccia o no, e a me piace, è un’onda lunga che tutti gli attori di FederGrafica dovranno far propria come elemento competitivo. Più ci impegniamo, più realizziamo e più rafforzeremo il settore: essere incentivati su questo percorso farebbe bene a tutti, non solo a noi. Ma forse sto sognando...». Dai sogni, Capodieci, torna però di nuovo alla realtà, alle cose che si possono fare. «Nell’illustrare la situazione del nostro settore non ci siamo lasciati andare né al pessimismo né al catastrofismo, abbiamo semplicemente detto quali sono i dati reali su produzione, fatturato, momento congiunturale (rimandiamo per questo alla spalla, Ndr). Nel presentare alle sedi competenti le nostre richieste di politica

to superiore a 1.700 milioni di cui, ed è un fatto rilevante, l’80% realizzato sui mercati esteri. Il settore presenta le caratteristiche tipiche della meccanica avanzata italiana: poche grandi aziende, qualcuna con posizione di leadership mondiale e numerose imprese medio piccole che hanno fatto della specializzazione produttiva e tecnologica e della flessibilità il punto di forza. Sono ormai diversi gli anni di stagnazione, ma con le turbolenze dei mercati finanziari iniziate nel 2008 e il loro crollo alla fine dello stesso anno, si è avviata una fase negativa senza precedenti. • La caduta produttiva viene attualmente stimata tra il 15 e il 20% nel comparto grafico, riconducibile al ciclo negativo dei consumi, alla drastica riduzione del fenomeno dei “collaterali” allegati ai quotidiani e ai periodici, alla flessione di libri, mentre il forte calo degli investimenti in pubblicità ha penalizzato le riviste. • Anche il comparto cartotecnico e trasformatore di carta e cartone sta vivendo un ciclo di difficoltà, influenzato in senso negativo da un fenomeno di destoccaggio senza precedenti e dal calo dei consumi in tutti i settori: dall’alimentare (anche se meno di altri) al farma-

which, and this is a key feature, 80% made on foreign markets. The sector shows the characteristics typical to the Italian advanced mechanical engineering industry: a few large concerns, one or two with positions of world leadership, and numerous mediumto-small firms that have made manufacturing and technological specialisation their strongpoint. The sector has been in stagnation for several years now, but the turbulence on the financial markets that began in 2008 and the collapse of the same at the end of the same year, have set off a negative phase without precedent. • The drop in production is currently estimated at between 15 and 20% in the graphics segment, and can be put down to the negative cycle of consumption, the drastic reduction of the “collateral” inserts attached to newspapers and periodicals, the downturn in books, while the strong drop in investments has penalised magazines. • The paper&cardboard manufacture and converting segment is also going through a difficult cycle, negatively affected by the phenomenon of an unprecedented depletion of stocks and by the drop in

ceutico, dalle costruzioni all’ortofrutticolo, al tessile/calzaturiero. • Lo scenario è confermato, negli ultimi mesi, dall’impennata di oltre il 166% di aumento di ricorso alla cassa integrazione, che interessa, con una percentuale variabile a seconda delle Regioni, dal 37 al 50% del personale occupato. Purtroppo sono in forte aumento anche le riduzioni di personale, le ristrutturazioni aziendali e le chiusure di attività (fatto che mai si era registrato negli ultimi cinquant’anni). Consumi e strategie: rinnovati e rinnovabili • In questo quadro, esistono però alcuni elementi positivi da cogliere. Il 25% delle categorie del largo consumo, circa 800, cresce in questo periodo del 5% e sono quasi tutte legate al consumo in casa, anche di beni di lusso fino a oggi appannaggio di pochi. Un esempio? I tartufi di Alba venduti al supermercato e molto graditi dai consumatori, che si sono concessi così il lusso di una cena in casa a base di gourmandise e champagne (le cui vendite sono a loro volta aumentate).

consumption in all sectors: from food (even if less than for other segments) to pharmaceutical, from the construction industry to fruit&vegetables, textiles/footwear. • The scenario has been confirmed over these latter months by the dramatic rise by over 166% in the resorting to state subsidised employment, between 37% and 50% of the workforce employed being affected, the percentage varying from region to region. Unfortunately layoffs, company restructuring and closing down of activities are also strongly on the increase (to an extent hitherto unseen over the past fifty years). Consumption and strategies: renewed & renewable • Though there are some positive sides to this picture. Twenty-five per cent of broadscale consumption categories, all told totalling around 800, have shown growth in this period of 5% and are virtually all associated with consumption in the home, even of luxury goods up to now the prerogative of a privileged few. An example, truffles from Alba sold at the


Industry & Management industriale abbiamo cercato di tenere ben presente la compatibilità tra ciò che si vorrebbe e quanto realmente si potrebbe fare. Sono convinto che non abbiamo chiesto la luna ma, nel riprendere il documento che poco tempo fa abbiamo presentato proprio al Ministero dello Sviluppo Economico, controfirmato dai sindacati dei lavoratori, abbiamo cercato di individuare un percorso che, se intrapreso, comporterebbe alcuni piccoli sacrifici per lo Stato con un ritorno molto più importante in termini di ripresa e sviluppo economico per tutti. Le nostre imprese i sacrifici, anche dolorosi, li hanno fatti e li stanno facendo; molte di esse finora hanno fatto di tutto pur di non sacrificare il personale, quei lavoratori che in gran parte provengono dalle numerose scuole di formazione o istruzione professionale grafica presenti sul territorio, e che per noi sono davvero importanti, ma con tutta sincerità ora ci aspettiamo qualcosa di più anche dallo Stato, almeno che faccia

• E se la profondità della crisi sta modificando i comportamenti di consumo, in alcuni casi in modo irreversibile, è quanto mai necessario provare a interpretare le tendenze, che riguardano più direttamente i clienti, per presidiare i settori che si svilupperanno. Ancora una volta il modello strategico più utile a cui rifarsi è ”il cliente del mio cliente è il mio cliente”: capire il consumatore finale aiuterà a scegliere i settori e i clienti che cresceranno, cosa di cui il business nel suo complesso trarrà giovamento. Ma non solo: è necessario che le aziende e le loro reti commerciali si chiedano anche “cosa possono fare per far guadagnare i propri clienti?” senza ovviamente dimenticare di guadagnare esse stesse. Problemi contingenti e strutturali: un’analisi I dati parlano di una diminuzione della pubblicità sulla carta stampata e di un eccesso di capacità produttiva. • La fragilità patrimoniale del settore ha sviluppato una dinamica perversa nella congiuntura sfavorevole: le aziende hanno rafforzato la tendenza a ricorrere al leasing per finanziare gli ingenti investimenti che il setto-

supermarket and very popular with the consumer, who also conceded themselves the luxury of dining at home on gourmandise and champagne (sales of which are also on the up). • And if the depth of the crisis is modifying consumer behaviour, in some cases in an irreversible manner, interpreting the trends, that regard the customer more directly, has become even more necessary than ever, this in order to preside over the sectors that will show growth. Once again the most useful strategic model to go by is “my customer’s customer is my customer”: understanding the final consumer will help in choosing the sectors and customers that will grow, which will help business seen as a whole. But not only that: Companies and their commercial networks should also ask themselves “what can I do to help my own customers earn?” without obviously foregoing on earning themselves. Structural and contingent problems: an analysis The figures speak of a drop in advertising on flat media and an excess production capacity. • The structural fragility of the sector has been

la sua parte di sacrifici intelligenti scommettendo sulla ripresa. Sarebbe sicuramente una scommessa consapevole, potremmo dire etica e doverosa, non come quelle che hanno caratterizzato la finanza e innescato la crisi che sappiamo». E Capodieci chiosa con la profetica citazione del grande economista Keynes «che ci aveva già avvertito quando scriveva che “l’economia è fatta anche di scommesse, opportune e lecite, ma quando si comincia a scommettere su tutto, quando lo sviluppo del capitale di un Paese diventa un sottoprodotto delle attività di un casinò, è probabile che vi sia qualche cosa che non va bene”. L’economia reale siamo noi - ribadisce il presidente - il benessere lo produciamo noi, vorremmo che chi ci governa scommettesse sulla ripresa, scommettesse su di noi». ■

duzione, è uno dei pochi comparti con una bilancia commerciale realmente attiva e in grado di competere per i primi posti a livello internazionale sia come produzione che esportazione, fornendo macchinari a elevata tecnologia. Un blocco generalizzato della domanda di nuovi strumenti tecnologici porta il Paese a perdere competitività rispetto ai mercati internazionali. È quindi necessario privilegiare gli investimenti che permettono la differenziazione e non solo l’efficienza. Inoltre, il settore, composto in prevalenza da piccole e medie imprese, in questo momento risente ancora di più della necessità di credito (dati i tempi lunghi di produzione necessari per ogni macchina), credito che attualmente è “quasi impossibile” ottenere. I segnali positivi giunti dalle manifestazioni fieristiche nazionali (Grafitalia-Converflex ed Ipack-Ima, in particolare) fanno comunque ben sperare, a fronte della soddisfazione espressa dagli espositori e del un notevole incremento dei visitatori.

re ciclicamente richiede e che spesso servono per vendere a prezzi più competitivi i prodotti stampati, innescando però la spirale della caduta dei prezzi stessi e dei margini. • A tutto ciò si deve aggiungere l’aggravarsi dei mancati pagamenti e le loro ampie dilazioni (ora stimate tra i 128 e i 180 giorni), la tendenziale contrazione della domanda pubblica, la concorrenza delle nuove tecnologie, sempre più aggressive, che fanno spostare investimenti pubblicitari e comunicazione su Internet, la crescente difficoltà e tensione nell’erogazione del credito. • Passando alle tecnologie, se il 2008 per il comparto produttore di macchine grafiche, cartotecniche e di trasformazione è stato ancora un anno relativamente positivo, forti sono le preoccupazioni per l’anno in corso, a causa della caduta degli ordini in atto già dall’ultimo trimestre del 2008 su tutti i mercati, anche quelli esteri che finora avevano compensato la forte flessione della domanda interna manifestatasi nell’ultimo biennio. Questo settore, esportando l’80% della propria pro-

(fonte: Federgrafica, relazione del presidente Piero Capodieci, giugno 2009).

exacerbated by the unfavourable economic situation: the companies have reinforced their inclination to resort to leasing to fund the hefty investments that the sector demands cyclically and that are often needed to sell the printed product at more competitive prices, though this way triggering off a downward swirling price and profit margin spiral. • To all this one should add the worsening situation as regards defaulted and deferred payments (now estimated at between 128 and 180 days), the drop in public demand, the competition from the new technologies, evermore aggressive, that shift advertising investments and communication to Internet, the growing difficulties and tensions in credit allocation. • Going on to technology, if the year 2008 was still a relatively positive year for the graphic, paper&cardboard and converting machine manufacturing sector, there is much worry as to the year at hand, due to the perturbing drop in orders already underway as of the last quarter off 2008 on all markets, also foreign ones, that up to then had compensated for the strong drop in domestic demand

shown in the last two years. This sector, exporting 80% of its output, is one of the few segments with a truly positive commercial balance and capable of competing for the first places at international level both in terms of production and exports, providing truly hi-tech machinery. A generalised freeze in the demand for new technological tools will lead the country to lose competitivity compared to international markets. Hence investments that enable differentiation and not only efficiency should be concentrated on. As well as that, the sector, made up mainly of small-tomedium-sized concerns feels the need for credit even more in this moment in time (given the extensive production times needed for each machine), credit that is at the time “almost impossible” to obtain. The positive signs that have come from the national shows (Grafitalia-Converflex and Ipack-Ima, in particular) leave room for hope, what with the satisfaction expressed by exhibitors and a considerable increase in visitors. (Source: Federgrafica, report given by President Piero Capodieci, June 2009).

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Industry & Management

english text

FederGrafica

Printing in times of crisis OPINIONS In Greek etymology crisis means transformation. Never before has the definition been so pertinent. “This” crisis will transform the world. Comments from FederGrafica, meditations from its president and working ideas for a passionate and skilled industrial sector At the second public assembly after its debut in 2008 the Federation of Industrial Associations of Printing, Paper&Cardboard and Converting Industries - FederGrafica - produced an up-to-the-minute report on a socioeconomic situation which deserves maximum attention. During the meeting at the Circolo della Stampa, held in Milan on the 8th of June, president Piero Capodieci took the opportunity to share with those present some wide-ranging meditations with the aim however of bringing everything back down to earth. Encouraged by the numerous operators in the audience («your presence makes us strong and helps us to make you strong» he began) he described the general situation as the most difficult «any one of us has ever had to work in». Statistics and reasons for the first global crisis are well-known as are the solutions or, at least, the actions needed to overcome it («however, we don’t know how long it will last or where we will be at the end of it»). Capodieci does not linger on what are now known facts but underlines an individual aspect, a countertrend for the specific sectors he addresses: «The excess of finance is one of the basic causes of the crisis and one of the changes required by everyone is to make finance once more a means and not an end, a useful means, indeed one that is indispensable for growth! But it is not our sectors which need to reduce the importance of finance as we are already absorbed in our trade, in processes and products. We continue to require a valorisation and increase of our financial culture». Political industrial ideas for the sector According to Capodieci «it is clear that social expenditure will have to be equated with the wealth available. We are aware that we have an enormous public debt that has to be continuously refinanced and that the crisis has led to a fall in Government revenue and an increase in unemployment. We cannot therefore demand that the Italian government do what other countries have done. It is, nonetheless, equally true that we are living in strange times and that the government, intervening in order to support qualified consumption and businesses can reduce the severity of the crisis, losing less revenue and consequently accelerating recovery». This is why Federgrafica «is asking for an update of the coefficients of amortization which date from 1988 and the recovery of anticipated amortization. It should be remembered - underlines the president - that companies in this sector are structurally

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in credit regarding VAT. They often purchase raw materials and services with VAT at a rate of 20%, selling publishing products (books, periodicals etc) with VAT at a rate of 4%. Tax credits are reimbursed very late so that businesses are forced to apply for bank credit, or they are reimbursed but up to a maximum limit of 516,456.90 euros for each period of taxation. This limit has remained unaltered for over 8 years so we would hope that that amount would at least be doubled with a view to gradually increasing it with the aim of allowing a global compensation of all taxes and contributions». A (rhetorical) question is well received by members of the audience: «Do you not find it bizarre that both owing and being owed by the same subject, you have to keep paying while at the same time applying for a reimbursement of the excess amount paid?». Capodieci then refers to the useful instrument of Confidi*. «With the problems of credit access we face, investments need to be made guaranteeing them the requisite financial endowments that allow the credit ceiling to be elevated for each business. We also need to increase the amount of risk shouldered by the Confidi. Increasing guarantees costs far less than winding up businesses due to the effect of the credit crunch. As far as this is concerned I would like to make a real contribution to the debate instead of joining the chorus of protests against the banks, which have their own valid reasons but little opportunity to change how things actually stand. In my opinion it is hopeless to ask banks to lend more money to businesses which are struggling today. Banks are unable to distinguish between businesses which have a good strategic positioning and which would be strong if they were helped out financially from others which are already in trouble and will anyway succumb to the crisis. If we want the former to survive we should extend the criteria of eligibility for financial aid to some of the latter. It is a question of losing some money today in order not to lose a great deal more tomorrow and if we want this to happen we have to agree on who loses the money: the government, the banks, businesses…If, instead of dealing with the problem of “more guarantees, less Basel, higher taxes” pragmatically, we simply rail against the villains, then more healthy businesses will go under!» And this is where we return to the “culture of good finance” which Capodieci mentioned at the start of his speech and the need for which he underlines. «It is precisely in terms of businesses with “poor finances” and “a good economic account” that private

equity funds can play a positive role, working with banks in order to analyse their portfolio and proposing alternative solutions for the company». Given that, anyhow, there are many potential ways of making the sector more solid (now) and more competitive (in the near future) the president enumerates some which have a “low impact” on the government’s balancesheet: reactivating facilitated credit initiatives and tax credits for investments in technological innovation, the reintroduction of tax credits for the purchase of paper which would trigger a cascade of benefits for every component of the sector (initiatives which moreover existed until some time ago). An important incentive would also come from limiting the fiscal burden for those labour intensive firms, such as graphic design companies, by means of lowering the taxable IRAP base and modifying those perverse systems of taxation that unfairly treat businesses which are experiencing a phase of low earnings, such as preventing them from deducting debt interests which exceed a share of the gross working income, and perhaps favouring more those businesses which have ruled out staff cuts, without choosing geographical or economic areas. «The time when, due to a burgeoning offer, relocating new manufacturing plants in the south made economic and social sense, is over. We are today dealing with zero growth and expanding in one area means reducing investment in another». Finally, a nod to the lever of advertising without entering the debate on the division between radio/TV and flat media («Italy, the only one of the industrialised and advanced countries, reveals an evident imbalance towards the TV»). As regards the experience of other countries and recalling what was conjectured in 2002 with regard to reducing taxes on income reinvested in advertising, I believe we need to study a mechanism which enables businesses to pay less tax on what has been invested incrementally compared to the previous year in advertising campaigns. This would create a mighty incentive not just for the entire sector but for the whole of the real economy». Conclusions Lastly, the wish was expressed for a congruency between and alignment of the challenges the enterprises have to face up to and the incentives offered. Ecology should take pride of place: «The green company, whether one likes it or not, and I like it, is a long wave that all the actors of FederGrafica should instil as a competitive factor. The more we commit ourselves, the more we attain and the more we reinforce the sector: being incentivated along this run of things would be good

for everyone, not only for us. But perhaps I am dreaming…». And from dreams Capodieci brings us back to reality again, to the things that can be done. «In illustrating the situation of our sector we have neither given way to pessimism or catastrophism, we have simply reported the actual figures on output, turnover, the current market situation (you are invited to look at the «shoulder», Ed). In presenting our demands for industrial policy to the competent bodies we have tried to consider the compatibility between what one would like to do and what actually can be done. I am convinced we have not asked for the moon but, reexamining the document that a short while ago we presented to the Italian Minister for Economic Development in person, countersigned by the labour unions, we have tried to indicate a way that, if undertaken, would entail some small sacrifices for the State with a much more important return in terms of economic recovery and development for all. Our companies have already made and are still making their sacrifices, even painful ones; many up to now have done their utmost in order not to sacrifice their personnel, those workers that to a greater degree are from the numerous professional graphic training and technical schools present throughout the area, and that for us are truly important; but with all sincerity we now expect something more from the State, at least that it plays its part in making intelligent sacrifices wagering on the recovery. It would surely be an informed wager, we could say ethical and dutiful, not like those that have featured in the financial world and that have triggered off the crisis we are currently having to grapple with». And Capodieci concludes with the prophetic quote from the great economist Keynes «who already warned when he wrote that “the economy is also made of wagers, correct and permissible ones, but when you start wagering on everything, when the capital growth of a Country becomes the by-product of a gambling house, probably something is amis”. We are the real economy - the president reiterates - we produce affluence, we want those that govern to wager on the recovery, to wager on us». ■ *Confidi: Italian Consortium for collectively guaranteeing loans

Page 33 Federgrafica Assembly From the left: the general secretary of Acimga Guido Corbella; Felice Rossini (re-elected as president of Acimga following Ugo Barzanò’s term of office); Giuseppe Tripoli (newly elected head of the Department of Business and Internationalisation of the Ministry of Economic Development); the president of Federgrafica Piero Capodieci and Claudio Covini (director of Assografici).


Cogeneratore lr

Industry & Management

FLESSIBILE E VERDE Il Gruppo Gerosa inaugura una nuova strategia di marketing, basata sull’impiego di tecnologie a basso impatto ambientale. E stabilisce con il mercato un rapporto di fiducia più solido, che crea fedeltà e valore.

i chiama “Green Soul System” l’anima verde di Gerosa, ed è la nuova strategia di marketing, ufficializzata lo scorso giugno, imperniata sull’eco-sostenibilità e sull’utilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale. Prosegue, così, l’impegno ambientale del gruppo (Inverigo, CO) - affermato a livello internazionale nel converting di imballaggi flessibili - dopo gli importanti investimenti in impianti di depurazione delle acque e dell’aria installati in tutti gli stabilimenti. Obiettivo dichiarato: impiegare ener-

S

gie sostenibili per fornire prodotti e servizi al top di gamma e ad alto valore aggiunto in termini ambientali, basando la mission aziendale sul rispetto dell’uomo e di ciò che lo circonda. «Abbiamo sviluppato - e mutuato dai vari settori e Paesi in cui operiamo - le nuove tecnologie necessarie a proporre, sui mercati internazionali, prodotti all’avanguardia a basso impatto ambientale» dichiara Fabrizio Gerosa, marketing e communicaton manager della società. «Grazie a questa scelta possiamo condividere con i clienti valori forti, che consolidano una fiducia basata su scelte comuni e che, proprio per questo, cementa e facilita i rapporti, anche d’affari». In pratica - Green Soul System è orientato al recupero dei solventi usati in fase di stampa, alla creazione di un sistema di cogenerazione e all’utilizzo di un doppio sistema di trattamento dell’aria. Il progetto ha previsto, inoltre, l’attivazione del “paperless laboratory project”, già capace di offrire ai clienti del trasformatore comasco riscontri positivi in termini di qualità, servizio e risparmio. Il punto di forza di questa strategia di marketing è rappresentato dal

Top range and top for the environment FLEXIBLE AND GREEN Gruppo Gerosa unveils a new marketing strategy, based on the use of environmentally friendly technology, establishing a more solid relationship with the market in terms of faith, creating loyalty and value.

Called “Green Soul System” it is the new marketing strategy, officially launched last June, hinging on ecosustainability and on the use of environmentally friendly technology. Thus the Inverigo (CO) based group, that enjoys international success in the flexible packaging converting field, continues with its environmental commitment. After sizeable investment in air and water purification installations in all the

group’s facilities, with this new step forward, the company plans to use sustainable energy to supply top range products and services with high added value in environmental terms, basing its company mission on respect for man and his surroundings. «We have developed - and borrowed from the various sectors and countries in which we operate - the new technologies needed to

Recupero solvente, Inverigo

TOP DI GAMMA E D’AMBIENTE

nuovo impianto di cogenerazione. Fonte significativa di risparmio energetico, è composto da una soluzione Ecomax 24 NGS che sviluppa una potenza complessiva di 2.400 kWt, coprendo interamente il fabbisogno dello stabilimento di Inverigo ed evitando di immettere in atmosfera una considerevole quantità di gas serra. Da menzionare anche il processo di eliminazione dell’alluminio da numerose tipologie di accoppiati, ottenendo nuovi accoppiati con meno materiale, più vantaggiosi in termini economici. Senza dimenticare la qualità: Gerosa Group è certificato ISO 9001/2008, ISO 14001, ISO 22000 e BRC/IoP. ■

propose leading edge, environmentally friendly products on international markets» declares Fabrizio Gerosa, company marketing and communications manager. «Thanks to this choice we can share strong values with our customers, values that consolidate faith based on common choices and that, for this very reason, cement and facilitate relations, also business relations». In practice - Green Soul System, through new programs and installation initiatives, aims to recover solvents used in printing, create a cogeneration system and use a double air treatment system. The project also includes a paperless laboratory project, already presented and made available to customers, with excellent results in terms of

quality, service and savings. The strongpoint of the marketing strategy is the new cogeneration plant, which represents a significant source of energy savings. Composed of an Ecomax 24 NGS solution, it develops a total power of 2,400 kWt, covering all the energy needs of the group’s Inverigo facility and preventing emission into the atmosphere of a considerable amount of greenhouse gases. Also worth mention is the process of eliminating aluminium from numerous types of laminates, a process which enables savings in costs and materials. Indeed, when aluminium is eliminated, a new laminate is obtained, one in which the yield per square meter is more advantageous in economic terms. Without leaving out quality: Gerosa group is ISO 9001/2008, ISO 14001, ISO 22000 and BRC/IoP certified. ■

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Flessibili e veloci nel trovare “la” soluzione per il cliente. È il cuore della strategia di Innova Group - imballaggi (e affini) di cartone ondulato e cartoncino - che continua a crescere, sostenuto da massicci investimenti in tecnologia e logistica. Eloquenti le cifre di bilancio.

La ricetta giusta n fatturato aggregato che supera i 60 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto all'anno precedente, ma anche un utile lordo di quasi 1.900.000 euro (+35%) e un utile netto di 935.000 euro abbondanti (+65%). Questi dati, già notevoli di per sé, sono tanto più eloquenti in quanto si riferiscono al 2008 e riguardano, dunque, anche i primi mesi della crisi economica. Parliamo di Innova Group (sede centrale a Caino, BS), nato nel 2002 per iniziativa di Giovanni Pedrotti e oggi costituito da Ibo Ondulati, Cob (Cartone Ondulato Bresciano), Imballaggi San Felice, Innovacart e Polikart, con 160 dipendenti e una chiara identità di impresa integrata: dalla produzione di cartone ondulato in fogli alla trasformazione di scatole e astucci, espositori, box pallet... Ma non solo. La recente partnership con Grifal, proprietaria del brevetto Mondaplen (polietilene espanso riciclabile al 100%, prodotto in rotoli o fogli, laminato e stampato, e disponibile anche in versione adesiva) apre alla holding bresciana ulteriori e inedite prospettive di sviluppo. Questo, e molto altro, è stato raccontato nella conferenza stampa organizzata

U

da Innova lo scorso 29 maggio presso la IBO ondulati, alla presenza di giornalisti della stampa specializzata ma anche delle testate locali, a testimonianza di un radicamento territoriale che i figli del fondatore, Giovanni Pedrotti, prematuramente scomparso nel 2004, hanno ereditato e coltivato, insieme alla determinazione e alla lungimiranza del padre: Gianluca, Diego e Stefano Pedrotti, oggi alla guida del gruppo, hanno illustrato le strategie messe a punto per affrontare e superare con successo la faticosa congiuntura imposta dalla crisi.

PRESENTE E FUTURO La "ricetta anti-crisi" di Innova, illustrata da Diego Pedrotti, si basa su tre capisaldi: velocità di produzione, supporto logistico alla clientela con consegne just in time, sinergia fra le aziende del gruppo. In gioco, in primo luogo un servizio di qualità reso possibile dai costanti e massicci investimenti sia in impiantistica (ultimi acquisti: il Gruppo Rapidex Bobst installato nello Stabilimento di San Felice e il nuovo ondulatore Mitsubishi Phaser della IBO) sia in logistica. Anche su que-

The right recipe FLEXIBLE AND QUICK to find “the” solution for each customer. This is the heart of the strategy pursued by Innova Group - corrugated cardboard and paperboard packaging (and more) -, which continues to grow, sustained by heavy investments in technology and logistics. The balance sheet says it all.

An aggregate turnover exceeding 60 million euro, 5% more than the previous year, but also a gross profit of almost 1,900,000 euro (+35%) and a net profit of well over 935,000 euro (+65%). These data, already remarkable in and of themselves, are even more significant considering that they refer to 2008 and therefore also account for the

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first months of the economic crisis. We’re talking about Innova Group (headquarters in Caino, BS), founded in 2002 on the initiative of Giovanni Pedrotti and today composed of Ibo Ondulati, Cob (Cartone Ondulato Bresciano), Imballaggi San Felice, Innovacart and Polikart, with 160 employees and a clear identity as an integrated

sto fronte, i dati sono significativi del ritmo dello sviluppo: oggi sono in corso il passaggio da 7.000 a 12.000 m2 coperti del sito di Bergamo, l'aumento di 6.000 m2 coperti del complesso di Caino e il trasferimento in uno spazio più adeguato della sede Polikart. Ma, sul tavolo, non ci sono solo “muscoli”. Le ultime strategie commerciali, illustrate da Stefano Pedrotti, sono imperniate sul marketing e la comunicazione (l’agenzia B Comunication ha curato la nuova immagine coordinata, prendendo

concern: from the production of corrugated cardboard in sheets to converting boxes and cases, displays, box pallets… But that’s not all. The group’s recent partnership with Grifal, owner of the Mondaplen patent (100% recyclable expanded polyethylene, produced in rolls or sheets, laminated and printed, and also available in an adhesive version) opens the door for the Brescia holding to new and exciting development prospects. This, and much more, was said at the press conference organized by Innova last May 29th at IBO ondulati, with specialized press journalists in attendance, but also some local

newspapers, showing the local rooting that the sons of the founder, Giovanni Pedrotti, who passed away before his time in 2004, have inherited and cultivated, along with the determination and farsightedness of the father: Gianluca, Diego and Stefano Pedrotti, who now lead the group, illustrated the strategies developed in order to face and successfully overcome the daunting situation imposed by the crisis.

PRESENT

AND FUTURE

Innova’s “anti-crisis recipe”, illustrated by Diego Pedrotti, is based on three pillars: speed of production, logistical support for


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spunto dal motto di famiglia "Nati per superare ogni confine"), sostenuti dall’utilizzo di tecnologie di ultima generazione e dalla chiara vocazione al servizio al cliente. E il mercato gradisce. Innova è il fornitore di riferimento di imprese di primo piano (fra cui Loacker, Cameo, Zuegg) e vanta un parco clienti in costante incremento: 1600 nel 2008, 87 “new entry” nei primi tre mesi del 2009, salite a 148 a fine maggio. ■

customers with just in time deliveries, and synergy between the concerns of the group. What plays a role in the first place is quality service made possible by constant heavy investments in both equipment (the latest acquisitions include a Rapidex Bobst unit installed in the San Felice facility and a new Mitsubishi Phaser at IBO) and logistics. Also on this front, the data are significant of the rhythms of growth: currently underway are the passage from 7,000 to 12,000 m2 at the Bergamo site, a 6,000 m2 increase at the Caino complex and the transfer to a more adequate space of the Polikart facility. But there isn’t just “muscle” on the

table. The group’s latest business strategies, illustrated by Stefano Pedrotti, hinge on marketing and communication (B Comunication managed the group’s new coordinated image, inspired by the family motto, “Born to cross every frontier”), sustained by the use of latest generation technologies and a clear vocation for customer service. The market has shown its appreciation. Innova is the supplier for major concerns (including Loacker, Cameo, Zuegg) and enjoys an ever growing customer portfolio: 1600 in 2008, 87 new entries in the first three months of 2009, growing to 148 in late May. ■

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Industry & Management The Acimga presidency: a challenge accepted Felice Rossini is the new president of Acimga. The renowned entrepreneur, who also presides over his own family concern and Centrexpo, in addition to being a member of Ipack-Ima SpA’s board of directors, succeeds Ugo Barzanò and will remain in office for the 2009-2010 biennial. Rossini - born 1943, head of a family company that is a global leader in the production of rolls and sleeves for packaging printing - thus returns to hold an office he already had from 1991 to 1994. His candidacy, with a strong base of support among members, arrives in a delicate moment and represents in many ways, a challenge. Rossini accepted it with enthusiasm: «Even considering the difficulty of the times - he commented “hot off the press” - I do in fact believe that much can still be done to develop the potential of our industry and the business areas connected with fair events of the Gruppo Centrexpo/Ipack-Ima». Acimga represents within Confindustria Italian manufacturers of machines for printing and converting. During the course of the last year it further expanded its member base (eight new members since last June), which now counts 55 concerns, and represents 65% of turnover and 75% of exports in the sector.

Anipla presidency - Carlo Marchisio has been elected president, for the 2009-2011 biennial, of the Milanese division of Anipla, the authoritative institution in the field of industrial automation. Already on the board of directors in 1995, Marchisio boasts a long experience in multinationals, mainly in the food, packaging and chemical-pharmaceutical sectors, and succeeds Alberto Servida, professor of Chemistry and Industrial Chemistry at the University of Genoa.

Presidenza Acimga: sfida accettata È Felice Rossini il nuovo presidente di Acimga. Il noto imprenditore, che presiede anche l’impresa di famiglia e Centrexpo, oltre a essere membro del consiglio d’amministrazione di IpackIma SpA, succede a Ugo Barzanò e resterà in carica per il biennio 2009-2010. Rossini - classe 1943, capo di una family company leader mondiale nella produzione di rulli e sleeve per la stampa di imballaggi - torna così a svolgere il ruolo che già l’aveva impegnato fra il 1991 e il 1994. La sua candidatura, fortemente sostenuta dalla base degli associati, giunge in un momento delicato e rappresenta, per molti versi, una sfida. Rossini l’ha accettata con entusiasmo: «Pur considerando le difficoltà del momento - ha commentato “a caldo” - ritengo infatti che si possa fare ancora molto per sviluppare le potenzialità della nostra industria e le aree di business legate alle manifestazioni fieristiche del Gruppo Centrexpo/Ipack-Ima». Acimga rappresenta in seno a Confindustria i costruttori italiani di macchine per il printing e il converting. Nel corso dell’ultimo anno ha ulteriormente ampliato la base associativa (otto i nuovi soci dallo scorso giugno) che oggi conta 55 imprese e rappresenta il 65% del fatturato e il 75% dell’export di settore.

PRESIDENZA ANIPLA - Carlo Marchisio è stato eletto presidente, per il biennio 2009-2011, della sezione milanese di Anipla, autorevole istituzione nell’ambito dell’automazione industriale. Già in consiglio direttivo dal 1995, Marchisio vanta una lunga esperienza in imprese multinazionali, anzitutto dei settori alimentare, packaging e chimico-farmaceutico, e succede ad Alberto Servida, docente di Chimica e Chimica Industriale all’Università di Genova.


Industry & Management STRATEGIE IN AMERICA - FlexLink e Montech hanno definito una partnership per potenziare le rispettive attività commerciali in America Settentrionale e Latina; in vigore dall’1 giugno 2009, l’accordo prevede che FlexLink distribuisca in esclusiva Montrac, il sistema di trasporto monorotaia (“shuttle”) della Montech, riconosciuto per l’efficienza in ambito logistico, per produzioni ad alto contenuto tecnologico nell’industria manifatturiera, nell’assemblaggio e nei processi di collaudo, nell’industria elettronica, medicale e delle materie plastiche (in applicazioni in camera bianca fino alla Classe 10). Vantaggi per entrambi i soggetti: FlexLink amplia la propria offerta con una soluzione di grande valore e Montech si garantisce l’accesso a un mercato più esteso.

Anie: una scarica di energia Claudio Andrea Gemme (una carriera in Finmeccanica e Ansaldo Sistemi Industriali) è il nuovo presidente dell’Associazione Energia di Anie, “braccio” elettromeccanico della federazione, con 250 aziende affiliate, attive nella produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. «L’attuale periodo di difficoltà - ha dichiarato il neo-presidente - non ha frenato gli investimenti in innovazione del settore (+18% nel 2008)». Le prospettive non mancano. «Il nuovo corso

della politica energetica europea offre opportunità straordinarie di crescita. Puntiamo a cogliere le possibilità offerte dalle fonti rinnovabili, a recuperare gli impianti nucleari già esistenti e a implementare le soluzioni tecnologiche d’avanguardia che abbiamo messo a punto per fronteggiare le esigenze di cost saving e di sostenibilità ambientale». In casa la partita si gioca sulle infrastrutture, per le quali viene chiesta una politica nazionale di investimenti che interessi le reti di trasporto dell’energia elettrica e favorisca il revamping del parco di generazione esistente.

Strategies in America Flexlink and Montech have defined a partnership to empower their respective commercial activities in North and South America; in force from June 1st 2009, the agreement lays down that Flexlink exclusively distributes Montrac, the mono-rail Montech “shuttle”, recognised for its efficiency in the logistics field, for hitech output in the manufacturing industry, in assembly and testing processes, in the electronics, medical and plastics industries (in clean room applications up to class 10). Advantages for both subjects: FlexLink extends its offer with a high value solution while Montech gains access to a more extensive market.

Anie: a discharge of energy Claudio Andrea Gemme (a career in Finmeccanica and Ansaldo Sistemi Industriali) is the new president of Anie’s Associazione Energia, the electromagnetic arm of the federation, with 250 affiliate concerns, active in the production, transmission and distribution of electric Energy. «The current period of challenges - declared the newly elected president - has not halted the sector’s investments in innovation (+18% in 2008)». There is no lack of prospects. «The new direction of European energy policy offers extraordinary growth opportunities. Let us take advantage of the possibilities offered by renewable energy, recover already existing nuclear power plants and implement the cutting-edge technological solutions that we have developed in order to confront the needs of cost savings and environmental sustainability». At home the key is infrastructures, for which the request has been made for a national policy of investments in electric energy transport networks which favors revamping the existing energy system.


Industry & Management

Inchiostri

QUESTIONI DI SCELTE STRATEGIE Il peggio è passato, ma le conseguenze della crisi si faranno sentire ancora a lungo. Ecco come reagisce Sun Chemical che, investendo sugli uomini e valorizzando le conquiste in materia di qualità e sicurezza dei prodotti, aumenta le quote di mercato e registra un portafoglio ordini in crescita progressiva. Stefano Lavorini uò sembrare retorico, ma tenere alta la bandiera della qualità, anche quando il resto del mondo sembra disposto a rinunciare a tutto pur di rosicchiare un centesimo di sconto in più, paga. Paga in termini concreti, di risultati commerciali (documentati dalle cifre), psicologici (sia il cliente “esterno” sia quello “interno” sanno di aver a che fare con un’azienda solida, che non tradisce) e di immagine. Non di mera propaganda si tratta, dunque, ma di solidissima sostanza, sostenuta da una strategia coerente che non rinuncia a pensare al futuro. Al di là delle belle parole, quando arriva la tempesta, non tutti pensano “si salvi chi può” ma c’è chi lavora a governare la barca, e ci riesce. Anche perché, a guardare bene il peggio sembra passato e i margini di manovra sono persino in crescita. È il caso di Sun Chemical Group SpA, ovvero della filiale italiana del-

P

la multinazionale degli inchiostri (gruppo DIC - Dainippon Inks and Chemicals), con sede alle porte di Milano (Caleppio di Settala).

OVER REACTION E RICOSTRUZIONE DELLE SCORTE I marosi non risparmiano nessuno, grande o piccolo che sia: in genere, l’impresa medio-grande è più solida sul piano finanziario ma più colpita dal calo dei volumi, mentre quella medio-piccola, al contrario, è più flessibile ma più esposta nei confronti delle banche, che notoriamente hanno ridotto le linee di credito. Nella filiale italiana di Sun Chemical le conseguenze si sono sentite, eccome: «Dopo un 2008 davvero molto positivo - sintetizza con efficacia il direttore generale Fabio Deflorian nonostante le prime avvisaglie di crisi a maggio, seguite da un settembre in calo e da un brutto novembre, l’inizio del 2009 è stato davvero preoccupante. Così, ai primi giorni dell’anno abbiamo riunito il per-

sonale commerciale, interno ed esterno, e siamo ripartiti, con determinazione, a contendere terreno all’esitazione e al pessimismo». Nonostante le metafore non ci sono stati, però, spargimenti di sangue. «Alle strategie “punitive”, come riduzioni delle provvigioni ai commerciali o cassa integrazione per operai e impiegati, abbiamo preferito quelle incentivanti, che hanno galvanizzato energie e infuso coraggio. I risultati non si sono fatti attendere. Già a febbraio il trend negativo si era arrestato, a marzo è tornato positivo e oggi (l’intervista è stata raccolta a fine maggio, Ndr) abbiamo un portafoglio ordini che ci impegna a pieno ritmo». Questo, vien da chiosare, la dice lunga sia sull’efficacia di una gestione in positivo delle difficoltà, sia sul reale stato del merca-

Inks

Matters of choice Fabio Deflorian

STRATEGIES The worst is over but the effects of the crisis will be felt for long time to come. This is how Sun Chemicals is reacting, investing in people and making the most of gains in terms of quality material and product safety, increasing their market share and registering a portfolio of orders that is growing progressively. Stefano Lavorini

It may seem rhetorical but flying the flag of quality, even when the rest of the world seems willing to do without everything just to grab an extra penny of discount, pays. It pays in concrete terms, in terms of commercial results (proved by the figures), in terms of psychology (both the external and internal customer knows they are dealing with a solid firm which will not betray them) and in terms of image. It

is not a question of mere propaganda but solid substance, upheld by a coherent strategy which does not fail to think of the future. Apart from all the fine words, when the storm comes not everyone thinks “ every man for himself!”. There are those who try to keep the ship afloat and who succeed. Because, if we look closely, the worst seems to be behind us and the margins for manoeuvre are actually

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increasing. This is the case of Sun Chemical Group SpA, the Italian branch of the ink multinational (Dainippon Inks and Chemicals group), whose headquarters are just outside Milan (Caleppio di Settala).

OVER REACTION AND REPLENISHMENT OF STOCKS

The breakers do not spare anyone, however large or small they may be.

Generally, medium-large businesses are more solid in financial terms but more affected by the fall in volume, while medium-small businesses are more flexible but more exposed to the banks which have notoriously reduced their lines of credit. At the Italian branch of Sun Chemical the consequences have been felt, and how!: «After a really positive 2008 director general Fabio Deflorian summarises efficiently - despite the early signs of the crisis in May, followed by a bleak September and an ugly November, the start of 2009 was desperately worrying. So, in the first few days of the year we assembled the internal and external commercial staff and we started afresh, determined to fight hesitation and pessimism». Despite the metaphors there has been


Industry & Management a fronteggiare una forte tensione sui prezzi, che va a incidere sui margini, già ridotti all’osso, delle aziende del comparto imballaggio. Inoltre - lo viviamo tutti - bisogna fronteggiare il grosso problema dell’affidabilità dei clienti che troppo spesso dilazionano i pagamenti obbligando, tra l’altro, a uno sforzo ulteriore di recupero crediti. Ma le note più dolenti riguardano l’occupazione che, a livello nazionale, è ancora in caduta, e la sopravvivenza stessa di molte imprese colte alla sprovvista dalla crisi, magari già poco attrezzate a

to che, passato il momento dell’over reaction innestata da paura e confusione, si mostra più solido di quanto si temesse. E che, esaurite le scorte di materiali a magazzino, ora non può che ricostituirle, «come infatti sta accadendo, sia sul mercato domestico sia all’estero (Sun Chemical italiana esporta il 35% dei liquid ink, Ndr), e non solo nei settori dell’imballaggio anche se, in questo ambito, gli spazi di ripresa sono forse più ampi che in altri». I motivi appaiono in parte contingenti e in parte sintomo di mutamenti strutturali. «Dalla crisi emerge la volontà degli utilizzatori di rinnovare l’immagine dei prodotti - sottolinea al riguardo Deflorian e dunque di intervenire sul packaging, generando in alcuni casi un maggior consumo di inchiostri. D’altro canto, il pote-

no bloodshed. «Instead of punishing strategies such as reducing commission for the sales-force or laying off factory and office workers we preferred to use incentives to galvanise energies and instil courage. Results were quick to come. By February the negative trend had halted and in March it was once more positive and today (the interview was given at the end of May, editor) we have a portfolio of orders which is keeping us busy». This, we are tempted to gloss, says a great deal about the efficiency of a positive management in difficult times, both in terms of the real state of the market which, once the moment of over reaction caused by alarm and confusion has passed, proves to be more solid than first feared. And that,

re d’acquisto delle famiglie è messo a dura prova, provocando un ri-orientamento dei consumi all’interno delle mura domestiche, a tutto vantaggio dei prodotti confezionati e a scapito dei consumi fuori casa. Insomma, al mattino meno brioche e cappuccio al bar e più latte e biscotti sulla tavola… Le ricadute positive sull’industria alimentare si sentono e, in effetti, trainano il packaging, autorizzando a prevedere che, al di là degli inevitabili picchi e delle false ripartenze, la linea che traccia l’andamento degli ordini disegnerà un trend positivo».

INCERTEZZE E LAVORO DI FINO Che non si tratti di una prospettiva “tutta rose e fiori” non c’è bisogno di ripeterlo. Nella fattispecie, gli operatori si trovano

once the stock of material in the warehouses has run out, it can only be replenished «as is indeed happening both in the domestic and in the overseas market (Sun Chemical exports 35% of liquid ink, editor), and not just in the packaging sector, although here there is perhaps more room for recovery than elsewhere». The reasons appear to be in part incidental to and in part a symptom of structural changes. «From the crisis emerges the will of users to renew the image of products - underlines Deflorian - and therefore to intervene on packaging, in some cases generating a greater consumption of inks. On the other hand, the purchasing power of families has been put to a severe test, leading to more consumption within domestic walls, to

operare in condizioni di mercato “fisiologiche” e oggi più che mai traballanti. Si prefigura, quindi, un’accelerazione del processo, già timidamente avviato, di selezione e concentrazione degli operatori: «Vista la gravità della crisi in corso - considera il manager - dubito che le imprese non competitive riusciranno a cavarsela senza drastiche ristrutturazioni di visione e di organizzazione. E, più in generale, tutto il mondo economico è chiamato a re-inventarsi modelli e obiettivi

the advantage of packaged products and to the detriment of consumption outside the home. Fewer croissants and cappuccinos at the bar and more milk and biscuits at the kitchen table… The positive effects are being felt by the food industry and, indeed, they are stimulating packaging, giving grounds to believe that despite the inevitable peaks and false starts, the trend of orders will be positive».

UNCERTAINTIES AND DELICATE WORK

There is no need to repeat that it won’t all be a bed of roses. In the case in point operators find themselves dealing with price tensions which affect margins of companies in the packaging sector that have already been reduced to the bare bones.

Moreover - and it is a common problem - one has to deal with the enormous problem of the unreliability of customers who all too often delay payments forcing companies to make greater efforts to collect debts. But the thorniest issue is that of unemployment, which is still rising in Italy, as well as the very survival of the many companies that were unprepared for the crisis, perhaps poorly equipped to operate in “physiological” market conditions and now shaker than ever. Therefore, we foresee an acceleration of the already tentatively begun process of operator selection and concentration: «Considering the severity of the crisis - considers the manager - I doubt whether non competitive businesses will manage to

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Industry & Management perché, appunto, i cambiamenti in atto sono di ordine strutturale. Per questo la nostra decisione di restare vicino ai clienti in un momento così difficile è stata parecchio impegnativa, ma sicuramente funzionale all’obiettivo di favorire una ripresa comune, consapevoli che siamo tutti “sulla stessa barca”. Certo, per certi versi sarebbe stato più facile presentare alla casamadre un bilancio dei costi dimezzato dal ricorso agli ammortizzatori sociali, oppure un portafoglio ordini gonfiato da sconti scriteriati…

Ma avremmo distrutto il lavoro di penetrazione e consolidamento portato avanti fino ad oggi, a suon di investimenti e di politiche di qualità. Fortunatamente, ha funzionato la decisione opposta di investire in uomini e risorse nella gestione dei problemi e in una paziente opera di “impegno” sul mercato. Gli ottimi risultati conseguiti e, in particolare, la conquista di nuove quote di mercato, si devono al fatto di aver contattato con grande diligenza gli utilizzatori, offrendo soluzioni vantaggiose, fatte in primo luogo di prodotti

survive without drastically reducing their vision and organisation. And, more generally, the entire economic world is called upon to reinvent models and objectives as the changes underway are of a structural nature. This is why our decision to remain close to customers at such a difficult time was a challenge but certainly useful in terms of our goal to favour a shared recovery, conscious that we are all “in the same boat”. Certainly, it might have been easier to present the head office with a balance of costs that had been halved by means of resorting to social buffers or a portfolio of orders puffed up by senseless discounts… But we would have destroyed the work of penetration and consolidation that we have pursued up to now, to the tune of investments and policies of quality. Fortunately, the reverse decision to invest in people

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di qualità, servizi concreti e condizioni economiche competitive».

NESSUN CEDIMENTO SULLA SICUREZZA È proprio sul piano della qualità che, a giudizio di Deflorian, si profila uno dei rischi maggiori di “recessione”, nel significato stretto del recedere dalle conquiste di civiltà. In gioco, infatti, è la “bontà” degli inchiostri utilizzati nella stampa di packaging, tanto più se destinati al contatto con gli alimenti. «Sul mercato -

afferma al riguardo il manager - vengono venduti prodotti a prezzi che non trovano giustificazione in termini di corretta prassi industriale se non perché realizzati, si può ipotizzare, con materie prime di qualità incerta, con ovvie conseguenze non solo sul piano della resa funzional-estetica dell’inchiostro ma anche, e ciò è più grave, su quello della sicurezza del packaging stampato. Ma, per quanto ci riguarda, su questo punto non c’è compromesso e non possiamo che riaffermare le ragioni dettate da regole,

and resources for dealing with predicaments and a painstaking work of “engagement” with the market worked. The excellent results and, especially, the gaining of new market shares, are due to diligently contacting the users and offering advantageous solutions, made up in the first place of quality products, concrete services and competitive economic conditions».

NO COMPROMISE IN SAFETY TERMS One of the major risks of the recession, in Deflorian’s view, is run by quality, in the sense of a diminishing of consumer culture. At stake is the “excellence” of the inks used in the print on packaging, all the more so if it is destined for contact with food. «In the market - says the manager products are sold at prices which cannot be reconciled with correct

leggi e standard di riferimento che sono alla base del livello di civiltà che abbiamo conquistato in decenni di confronto fra produttori e utilizzatori di beni di consumo». Sun Chemical, lo ricordiamo, ha fatto della sicurezza uno dei baluardi del proprio successo commerciale e, con coerenza, nulla ha ceduto su questo terreno. I suoi manager italiani lo affermano con sollievo, convinti che anche gli attuali riscontri positivi in tempo di “vacche magre” si basino sulla fiducia costruita con una politica di qualità e correttezza. Lo confermano gli investimenti, che proseguono nonostante la situazione generale, e lo testimoniano i clienti che hanno affollato lo stand del gruppo durante Grafitalia, confermando la bontà di un’altra scelta - quella di partecipare al Cosmic Event del 2009 - tutt’altro che scontata e condivisa. «Male hanno fatto - commenta al riguardo Deflorian - coloro i quali hanno preferito “risparmiare” sui costi dell’esposizione, o che hanno temuto di legare la propria immagine a un evento negativo: l’afflusso di pubblico è stato superiore alle migliori aspettative e, considerata la congiuntura, la fiera è stata un successo strepitoso. Confermando la validità della nostra scommessa: sarà dura ma ce la faremo. E alla fine usciremo da questa crisi meglio di come ci siamo entrati». ■

industrial procedures. One might conjecture that they are made from substandard raw materials, with obvious consequences not just in terms of the functional-aesthetic yield of the ink, but also, and more seriously, in terms of the safety of printed packaging. But as far as we are concerned there is no such thing as compromise and we can only reaffirm our reasons dictated by the rules, laws and standards of reference which lie at the basis of the level of consumer culture we have built up in decades of matching producers and users of consumer goods». We recall that Sun Chemical has made safety one of the bulwarks of its commercial success and consistently it hasn’t yielded one iota with regard to this. Its Italian managers are relieved to say it, convinced that the current positive results in this lean period are based on

the trust that has been earned through a policy of quality and correctness. This is confirmed by the investments which continue to be made notwithstanding the general situation and is testified by the customers who crowded the group’s stand during Grafitalia, confirming the excellence of another unpopular choice - that of taking part in the 2009 Cosmic Event. Says Deflorian, «Those who preferred to save on the costs of exhibiting or who feared damaging their reputation by taking part in a negative event were wrong. Attendance exceeded our highest expectations and, in light of the circumstances, the fair was a resounding success. Confirming that we were right to take up the challenge. It will be tough but we can do it. And, in the end, we will emerge from this crisis stronger than we were when we ■ went into it».


Environment & Legislation Degradabile e resistente Buste per la spesa compostabili ma anche robuste e utilizzabili più volte, non ultimo per lo smaltimento dei rifiuti organici di cucina. Ecco i vantaggi offerti dal materiale messo a punto da Basf, con cui la tedesca Victor Güthoff & Partner Group ha prodotto gli shopper adottati dalla grande catena di discount tedesca Aldi Süd. Si tratta di Ecovio®, composto da Ecoflex® (poliestere a base petrolchimica che, grazie alla struttura molecolare particolare, può essere assimilato da microbi in precise condizioni, è biodegradabile in conformità allo standard europeo EN 13432) e da PLA. Mentre Ecoflex rende le buste flessibili, resistenti agli strappi, impermeabili e adatte alla stampa, fornendo le proprietà della plastica tradizionale, il PLA offre la materia prima rinnovabile. La miscela di materiali consente ai trasformatori di film, come nel caso di Victor, di produrre buste e altri prodotti pellicolari con proprietà specifiche, più flessibili o più resistenti a seconda delle percentuali impiegate di componenti.

Obiettivo alluminio premia gli studenti Proclamati i vincitori del concorso “Obiettivo Alluminio” promosso da CIAL (il consorzio di filiera del sistema Conai) per sensibilizzare i giovani delle scuole secondarie sui temi della raccolta differenziata, recupero e riciclo del pregiato materiale. In palio, una borsa di studio per ciascuno dei dieci capoluoghi di provincia che hanno aderito all’iniziativa, da cui sono arrivate le opere di ben 758 studenti (di 162 istituti) che raccontano l’uso e il riuso dell’alluminio nella vita di tutti i giorni. Ciascun vincitore ha ricevuto in premio una telecamera digitale e la possibilità di entrare a far parte della giuria ufficiale del festival del cinema per ragazzi più famoso del mondo (Giffoni, 17-25 luglio 2009).

Estensibile e biodegradabile Manuli Stretch (Milano) ha sviluppato Manunature, film estensibile oxo-biodegradabile che, in determinate condizioni, si trasforma in ossido di carbonio, acqua e biomassa. Da un lato, dunque, mantiene la stessa capacità protettiva di un film estensibile tradizionale; dall’altro, grazie alla particolare combinazione tra LLDPE cast e uno speciale additivo, diviene friabile e si riduce di volume già dopo poche settimane. Particolarmente indicato per l’imballo di rifiuti solidi, Manunature è disponibile in spessori dai 17 ai 23 micron, in bobine da 16 kg, con prestiro garantito del 200%. È inoltre conforme alle disposizioni ASTM D 6954-04 e alla direttiva 94/62/CE sui metalli pesanti.

Degradable and sturdy Compostable shopping bags but also sturdy and reusable, not least for disposing of organic kitchen waste. These the advantages offered by the material devised by Basf, with which the German concern Victor Güthoff & Partner Group has produced the shoppers adopted by the big German discount chain Aldi Süd. This is Ecovio®, made up of Ecoflex® (the petrochemical based polyester that, thanks to its particular molecular structure, can be assimilated by microbes in precise conditions, and is biodegradabile in conformity with the EN 13432 European standard) and by PLA. While Ecoflex makes the bags flexible, tear resistant, waterproof and printable, providing the properties of traditional plastic, the PLA contributes the renewable raw material. The mixture of materials enables the film converters, as in the case of

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Victor, to produce bags and other filmed products with specific properties, more flexible or more sturdy according to the percentages used of the components.

Attenzione all’antimuffa Da maggio sul mercato comunitario è vietata la circolazione di prodotti provenienti dalla Cina e contenenti DMF (dimetilfumarato); inoltre, la UE ha disposto che le merci già importate contenenti più di 0,1 mg/kg di DMF vengano ritirate, e ne venga data notizia ai consumatori. Il dimetilfumarato è impiegato come biocida per prevenire la formazione di muffe nel trasporto e stoccaggio di molti tipi di merce (per esempio abbigliamento e pelletteria) ed è potenzialmente tossico. In Italia i test in grado di identificare questo elemento sono effettuali dallo Standard and Testing Centre di Hong Kong che, di recente, ha aperto una sede a Milano.

aluminium in everyday life. Each winner received a digital camera as well as the chance to participate on the official jury of the most famous young persons’ cinema festival in the world (Giffoni, 17th-25th July 2009).

Objective aluminium awards students

Biodegradable stretchfilm

Proclaimed the winners of the “Objective Aluminium”, the competition promoted by CIAL (the aluminium consortium under the Conai system) in order to sensitize young people in secondary schools on the topic of the segregated collection, recovery and recycling of this valuable material. On offer a study grant for each of the ten provincial capitals that took part in the undertaking. No fewer than 758 students (from 162 institutes) entered work recounting the use and reuse of

Manuli Stretch (Milan) has devised Manunature, an oxo-biodegradable stretchfilm that, in given conditions, turns into carbon monoxide, water and biomass. On the one hand, hence, it keeps the same protective capacity of a traditional stretchfilm; on the other, thanks to the special combination between cast LLDPE and a special additive, it becomes crumbly and shrinks in volume only after a few weeks. Particularly suited for packaging solid waste, Manunature is available in thicknesses from 17 to 23 micron, in 16 kg reels, with guaranteed

200% prestretch. It also conforms to ASTM D 6954-04 rulings and to directive 94/62/CE on heavy metals.

Anti-mildew procedure warning The circulation of products from China containing DMF (dimethyl formamide) has been outlawed on EC markets as of May; as well as that the EU has decreed that goods already imported containing more than 0.1 mg/kg of DMF are to be withdrawn from the market, and consumers are to be informed. Dimethyl formamide is used as a biocide for preventing the forming of mildew in the transport and storage of many types of goods (for example clothing and leather goods) and is potentially toxic. In Italy the tests capable of identifying this element are carried out by the Standard and Testing Centre of Hong Kong, that has recently opened a branch in Milan.



Italia Imballaggio Luglio 2009