Issuu on Google+

2 € marzo-aprile 2009

T FULL TEX H S IN ENGLI

InForma di gioco S i legge sui giornali “Mai così in basso dall’87”, “Mai così poveri dal ‘75”. Ma al di là delle tante parole scritte e dette, la percezione di quanto sta accadendo è tutt’altro che condivisa: cos’hanno in comune l’operaio che ha perso il posto di lavoro, e che ha problemi a mettere insieme il pranzo con la cena, con il ricco che, neanche per ragioni di “convenienza”, rimanda l’acquisto dell’ultima fuoriserie? Di certo molti sono ormai convinti che un’epoca sia finita (vedi il crollo di fede nella capacità autoequilibrante del mercato), ma che non tocchi a loro rimboccarsi le maniche e cambiare vita. I numeri, come scrive Michele Serra, sono ingannevoli e infidi e non descrivono a dovere la realtà: «Intanto perché un povero e un ricco non contano gli stessi soldi nel 2009 esattamente come nel ‘75, e poi perché mancano all’appello tutte le altre unità di misura, maniere di vivere, bisogni mutati e qualcuno anche mutageno, aspirazioni, percezione del mondo. Perché nel ‘75, ad esempio, Wall Street magari era ancora smilza e lungi dalla sua folle lievitazione, ma il futuro era ancora un bene disponibile persino per i poveri. Lo era come idea e anche come esperienza concreta, a portata di mano. Mentre il futuro, nel 2009, vive sequestrato da qualche parte, e nessuno sa dire dove». Come puntualizza del resto Jean-Paul Fitoussi è stata l’anomalia di rendimenti finanziari eccessivi «a contribuire al deprezzamento del futuro, all’impazienza verso il presente, alla disaffezione per il

lavoro». E allora? Due sono le alternative. La prima: gettare la spugna dinanzi alle difficoltà, cioè rinunciare a costruire il proprio domani. La seconda: gettare i dadi, accettando dunque che il caso interferisca nei nostri progetti - favorendoli o intralciandoli - ma comunque decidere di proseguire ad aggiustare la rotta, a scegliere nuovi e diversi punti di forza, unendo tenacia e creatività di pensiero. Perché, per usare le parole di Vittorio Zucconi «Proprio nei momenti di crisi bisogna investire sul “dopo crisi”, sul momento in cui la bufera passerà e si vedrà chi ne è uscito ringiovanito e chi ne è stato stroncato». In altre parole, bisogna «Costruire mentre si ricostruisce. Progettare il futuro mentre si puntella il presente».Questo è esattamente il messaggio attorno al quale abbiamo costruito la nostra presenza alle fiere Ipack-Ima e Converflex (Hall 2 Stand D02 - Hall 10 Stand A24). L’artista Raffaella Formenti ci ha generosamente aiutato a dare forma a una realtà che ha bisogno di concretezza ma anche di ironia. E così, da una parte il “Gioco dell’Oca” rappresenta la casualità, la discontinuità del movimento, lo scarto rispetto alla norma; dall’altra l’immagine del particolare, ovvero l’attenzione al dettaglio, aiuta a cogliere gli elementi essenziali di continuità su cui costruire la storia. Perché… pixel dopo pixel si fa un’immagine; punto dopo punto si fa colore; parola dopo parola si fa informazione. Stefano Lavorini

COVER Domande e risposte Assografici, Acimga, Argi . . . . . . . . . . . . . . . . 4 STORIE L’assistenza che cercavo VisionLab e Alcan . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 FATTI News . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 AMBIENTE Soluzioni specifiche Donau Carbon . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19 Protezione e risparmio energetico Itas . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24 Solventi: recupero ed economia Ecociprea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26 MATERIALI Inchiostri hitech Colorgraf . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29 PRESTAMPA Gestire i pdf, al meglio Enfocus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33 STAMPA In fiera e oltre Uteco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39 Dati variabili, qualità in crescita Atlantic Zeiser . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41 La risposta è: R&S Lombardi Converting Machinery . . . . . . . 48 TRASFORMAZIONE News . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50 COMPONENTI Rulli, incisione, pulizia e stoccaggio Simec . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53 News . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55 Intelligenza per il business RTS Sistemi Informativi . . . . . . . . . . . . . . 60 SPECIALE ACIMGA Progetti & Prodotti . . . . . . . . . . . . . . . . . . 67

InForma di gioco

AGENDA Meeting . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84

performance by Raffaella Formenti made in ItaliaImballaggio

Converflex Hall 10 - Stand A24

In collaborazione con


COPERTINA

InForm as a game One reads in the papers “Never so low since ‘87”, ”Never so poor since ‘75”. But over and above all the words written and uttered, the perception of what is happening is anything but shared: what does the worker who has lost his job, and who has a hard time making ends meet, have to do with the rich man who, not even for the sake of “expediency”, puts off purchasing the latest custom-built car? Indeed many are by now convinced we are at the end of an era (see the crumbling of faith in the self-balancing capacities of the market), but that they are not the ones that have to roll up their sleeves and change their lives. Figures, as journalist Michele Serra writes, are deceptive and unreliable and do not duly describe reality: «Indeed because a poor man and a rich man can’t count on exactly the same money in 2009 as they could in ’75, and then all the other units of measure are lacking, lifestyle, mutating needs and some even mutagenic, aspirations, ways of perceiving the world. Because in ’75 for example, Wall Street may have still been lean and a far cry from its crazy spirallings, but the future was still an asset available even to the poor. It was so as an idea and also as a concrete experience, within reach. While the future, in 2009, lives sequestered somewhere, and nobody quite knows where». As Jean-Paul Fitoussi points out, it was the anomaly of the excessive financial yields «that contributed to depreciating the future, to the impatience for the present, to the disaffection with work». And so? We are faced with two

alternatives. The first: throw in the towel in face of the difficulties, that is give up on building ones own tomorrow.The second: throw the dice, that is accept that chance interfere with our plans - favouring them or impeding them - but at any rate decide to carry on and set another course, choosing new and different strengths, combining tenacity and creativity of thought. Because, to use the words of the renowned author and journalist Vittorio Zucconi «It is in the very moments of crisis that one has to invest in the ‘after crisis’, in the moment when the storm passes and ones sees who has come out rejuvenated and who has been laid low». In other words, one has to «build while one rebuilds. Plan the future while we shore up the present».This is exactly the message around which we have built our presence in the Ipack-Ima fairs and at Converflex (Hall 2 Stand D02 - Hall 10 Stand A24). The artist Raffaella Formenti has generously helped us to give shape to a reality in need of concreteness but also in need of irony. And thus, on the one hand a game similar to “Snakes and Ladders” represents chance, the discontinuity of movement, the deviation from the norm; the other the image of the particular, or that is the attention for detail, helps in grasping those essential elements of continuity on which history is built. Because… pixel after pixel you make up a picture, dot after dot you render color; word after word you engender information. Stefano Lavorini


Carmi e Ubertis Casale

IL NUOVO POKER ROSSINI

n STARCOATSLEEVE Per la stampa flessografica a totale stabilità dimensionale

o

CLICK-CLACK RING

(patent pending)

Anello protettivo intercambiabile per tutte le Sleeve Starcoat

p ESAWHITESLEEVE La nuova sleeve anti-esplosione certificata ATEX per la stampa rotocalco

m CARBOBRIDGESLEEVE

(patent pending)

Carrier Alto Modulo in carbonio senza strato comprimibile

• CONV

O

9 • FIE 00

FLEX 2 ER L 10 HAL ND STA 29 C B34RA

Per “vederli”, puntate allo Stand Rossini a Converflex 2009

MILAN

HeadQuarters Via de Gasperi, 5 - 20027 Rescaldina, Milano - Italy - T. 0331 472711 - F. 0331 579746 - website: http://www.rossini-spa.it - e-mail: comm.dept@rossini-spa.it

Nel nome della Qualità


COPERTINA Inchiesta

Domande e risposte I VALORI DI UN’INDUSTRIA L’economia arranca, la politica fatica a trovare risposte adeguate, gli analisti non si sbilanciano in previsioni. Imprenditori e manager, però, non possono aspettare: per non compromettere la solidità delle proprie aziende devono continuare a decidere, investire, pianificare… E le associazioni? Riflessioni e proposte da Assografici, Acimga e Argi. Luciana Guidotti

a visione di mercato di un’associazione di categoria è, per definizione, ad ampio spettro. L’economia reale (il “fare” degli imprenditori, le loro strategie e i loro numeri, le loro richieste e le loro difficoltà) viene infatti tradotta su un piano diverso da quello della quotidianità e della concretezza; quasi un piano ideale, dunque, dove far convergere le voci più disparate da intonare per ottenere una partitura completa e d’effetto. Perché, secondo noi, al

L

di là degli opportuni interventi di lobbying, della elaborazione di studi di mercato e dell’impegno in formazione e informazione, alle associazioni spetta anzitutto il delicatissimo compito di non far sentire “soli” quanti operano in prima linea. Per capire come le tre associazioni imprenditoriali del comparto stampa e trasformazione (che sostengono il “Cosmic Event del 2009, ovvero Ipack-Ima, Converflex e Grafitalia) intendono sostenere le imprese in questa

Survey

Questions and answers THE VALUES OF AN INDUSTRY The economy is struggling, the politicians are hard put to find the right answers, the analysts won’t commit themselves to making forecasts. Entrepreneurs and managers though cannot afford to wait: in order not to jeopardise the solidity of their companies they have to carry on making decisions, investments, plans. And the associations? Reflections and proposals from Assografici, Acimga and Argi. Luciana Guidotti

I

The view of the market of a trade association is by definition broad. The real economy (the “doing” of the entrepreneurs, their strategies and their numbers, their demands and difficulties) is in fact translated onto a different level by the economy of day-to-day dealings and concrete matters; an almost ideal level, where, the most disparate voices are made to converge in order to obtain a complete, resounding, choral opinion. Because, according to us, over and above the opportune actions of lobbying, of the drawing

4 Converting MAR-APR/09

up of market studies and the commitment to training and information, the association is aboveall called upon to perform the delicate task of preventing those that work in the front line from feeling “alone”. In order to understand how the three print and converting segment entrepreneurial associations (who support the “Cosmic Even for 2009, or that is Ipack-Ima, Converflex and Grafitalia) intend supporting enterprises in this delicate phases, we posed their representatives a brief set of questions. Here are the answers of Piero Capodieci (presi-

fase delicata, abbiamo posto ai loro rappresentati alcune domande. Ecco le risposte di Piero Capodieci (presidente Assografici - Associazione nazionale italiana industrie grafiche cartotecniche e trasformatrici, nonché presidente Conveflex 09), Ugo Barzanò (presidente Acimga - Associazione costruttori italiani macchine per l'industria grafica, cartotecnica, cartaria, di trasformazione e affini) e Fabrizia Cambiaghi (direttore Argi - Associazione Rappresentanti Ufficiali e Produttori/Distributori in Italia di macchine, sistemi e prodotti per il settore grafico. Per la natura dell’associazione che dirige, la signora Cambiaghi non ha risposto alla terza domanda).

■ 1) Con che marcia si riparte oggi per guidare un’azienda al successo, con una visibilità ridotta a pochi metri? Quella della razionalizzazione o dell’investimento strategico? Quali le principali leve da muovere per favorire lo sviluppo quando, intorno, tutto sembra

dent of Assografici - Italian national association of graphics, cardboard and converting industries, as well as president of Converflex 09), Ugo Barzanò (president of Acimga - Italian association of machine constructors for the graphics, cardboard, paper, converting and like industries) and Fabrizia Cambiaghi (director of Argi - Association of Official Representatives and Producers/Distributors for Italy of machines, systems and products for the graphics sector. Because of the nature of the association she directs, Fabrizia Cambiaghi did not reply to the third question). ■ 1) In what gear should one start off today in guiding a successful company, with “visibility” now down to just a few metres? Is one better off favouring the rationalisation of costs or in accelerating strategic investment? What are the main levers to be pulled on in order to foster growth when all around everything seems to have stopped in a Beckettian waiting for something?

essersi fermato in beckettiana attesa di qualcosa?

PIERO CAPODIECI (ASSOGRAFICI) Sono anni che dico che bisogna sfuggire alla trappola degli aut-aut. È necessario capire che, per avere successo, dobbiamo essere capaci tutti, imprenditori e manager, di declinare gli opposti, ovvero quelle che definisco “complementarietà generative”. Per rispondere dunque alla domanda specifica: razionalizzazione e investimenti strategici! Derek Abel, in modo molto più autorevole del mio, in un libro di qualche anno fa (Strategia Duale) rimarcava il fatto che l’azienda deve avere contemporaneamente, non tattica e strategia, ma una strategia di breve e una di lungo termine. Le leve le conosciamo tutti e tutti sappiamo che non ci sono bacchette magiche, quindi si deve lavorare contemporaneamente su più fronti: processi e prodotti, interno ed esterno. Ma se mi chiedete qual è la leva decisiva in questo momento, per

PIERO CAPODIECI (ASSOGRAFICI) For years I have been saying that we have to escape from being trapped in the either-or dilemma. One has to understand that, to be successful, we have to all of us - entrepreneur and manager alike - decline opposites, or that is those that are defined “generative complementaries”. My answer to the specific question: to rationalize and make strategic investments! Derek Abel, in a lot more authoritative manner than I could bring to bear, in a book some years back (Dual Strategy) remarked on the fact that the company has to at the same time have, not tactics and strategy, but a short and longterm strategy. We all know the levers and we all know there are no magic wands, hence one has to work simultaneously on several fronts: on processes and products, without and within. But if you ask me what the decisive lever for each concern is in this moment in time, I have no doubts: the lever is the binomial of cohesion and


COPERTINA

ogni azienda, non ho dubbi: il binomio coesione e determinazione, generato da leadership autorevole, dall’allineamento tra cultura dell’impresa, struttura organizzativa e posizionamento strategico. In questo modo, anche lo spazio per le incoerenze si riduce. Sembrano - e sono - elementi “soft” e forse proprio per questo poco praticati nei nostri settori. Ma dato che la competizione si gioca essenzialmente tra chi si è mantenuto aggiornato in impiantistica e tecnologie, proprio l’attenzione a questi aspetti farà la differenza.

UGO BARZANÒ (ACIMGA) Si tratta di una falsa antinomia… Nella pratica reale bisogna sia ottimizzare le risorse sia guardare avanti, impostando l’impresa in modo da renderla in grado di fare business oggi, domani e dopodomani, all’uscita del tunnel. E se, da un punto di vista ideale, è necessario ritrovare lo spirito di fiducia e ottimismo, sul piano fattuale bisogna ridare liquidità alle imprese e incentivare gli investi-

determination generated by authoritative leadership, the coming together of entrepreneurship, organizational structure and strategic positioning. In this way, even the space for incoherence is reduced. They seem - and they are “soft” elements and perhaps for this very reason not that much practised in our sectors. But given that competition is essentially between those that have kept up-to-date in systems and technology, indeed attention to these aspects is bound to make the difference.

UGO BARZANÒ (ACIMGA) To my mind the question poses a false antinomy… In actual doing one has to optimise ones resources and look ahead, tuning the company so that it is capable of doing business today, tomorrow and the day-after-tomorrow once we are out of the tunnel. And if from an ideal point of view, one needs to return to a spirit of faith and optimism, on a factual level one has to restore liquidity to the companies and incentivate

menti in tecnologie attraverso un’oculata politica fiscale.

FABRIZIA CAMBIAGHI (ARGI) Si, intorno tutto sembra essersi fermato; ancora si cerca di capire come, quando e se la fase più acuta della crisi sia stata raggiunta o quanto sia ancora lontana. Ma anche se stia cominciando a “mettere ordine” nei comportamenti, un ordine che potrebbe evitare di ripetere gli errori commessi, alla ricerca di una crescita equilibrata. C'è quindi l'attesa di un segnale di svolta, si scruta l'orizzonte economico per capire se ci sia ancora spazio per la fiducia, per rimettere in campo un atteggiamento positivo e virtuoso. Quali potrebbero essere i segnali? Forse la minor volatilità delle borse; forse l'intervento efficace dello “Stato regolatore”; o forse ancora smettere di perseguire guadagni “impossibili” e rendimenti molto elevati, privi di rischio; o, magari, non porsi traguardi aziendali irraggiungibili, dimenticando illusorie prospettive di reddito.

investments in technology by way of shrewd fiscal policies.

FABRIZIA CAMBIAGHI (ARGI) Yes, everything around appears to have stopped; one still tries to understand how, when and if the acute phase of the crisis has already been reached or how far away it still is. But also whether it is beginning to bring “order” to our behaviour, an order that could avoid the repetition of the mistakes made, and help us in our search for balanced growth. Hence there is an expectation for the sign of a turnaround, one scours the economic horizon in order to understand whether there is still room left for faith, to still field a positive and virtuous approach. What might the signs be? Perhaps greater volatility of the stock exchanges; perhaps more effective intervention by the “State as a regulator”; or yet again giving up on chasing after “impossible” earnings and very high yields without

Bisogna quindi tornare a ragionare con buon senso, frenando le esagerazioni e restando nell'ambito di regole in grado di governare gli eccessi… Pertanto razionalizzazione, ma non solo: investimenti mirati e strategici in tecnologia e in formazione delle risorse umane permetteranno alle aziende di trovarsi preparate alla ripresa.

imprenditori, stiamo elaborando poche proposte su cui intendiamo concentrarci con il massimo impegno, e riguardano sia il nostro sistema sia i rapporti con gli interlocutori istituzionali. Terremo una Giunta di Assografici proprio in fiera, e in quell’occasione, discuteremo e condivideremo attività e piani d’azione.

UGO BARZANÒ (ACIMGA) ■ ■ 2) Quale ruolo può giocare, in questo contesto particolare, un’associazione imprenditoriale? E, in concreto, quali iniziative state portando avanti per sostenere i vostri associati?

PIERO CAPODIECI (ASSOGRAFICI) Dobbiamo fare quello che si fa normalmente, ma con maggiore intensità, stringendo ulteriormente i contatti con Confindustria a livello nazionale. Dobbiamo far sentire all’imprenditore che fa parte di un insieme, e che non è solo. In merito alle specifiche azioni di settore, grazie al filo diretto con gli

risks; or, perhaps no longer setting unattainable company goals, laying aside illusory earning prospects. Hence one should go back to common sense reasoning, putting the brake on exaggerations and keeping within the field of rules capable of governing the excesses… That is to say rationalisation, but not only that: targeted and strategic investments in training and human resources will enable companies to be ready when the recovery sets in. ■ ■ 2) In this particular context what role can a sector association play? And concretely, what undertakings are you proceeding with in support of your associates?

PIERO CAPODIECI (ASSOGRAFICI) We should do what we normally do, but with greater intensity, creating even closer contacts with Confindustria at national level. We have to let the entrepreneurs feel they are part of a whole, that they are not “alone”. Regarding

Un ruolo di lobbying prima di tutto. Acimga grazie al suo network può giocare su più tavoli, in Italia e all’estero, a favore del settore. Può fare sistema in tema di politiche industriale con Federgrafica, Federmacchine e Tavolo della Filiera della Carta. Con Federmacchine, una delle maggiori federazioni del settore beni strumentali in Europa, portiamo avanti azioni di lobbying verso il governo e iniziative per le aziende a supporto della produzione, degli adempimenti tecniconormativi e della gestione aziendale. Con Federgrafica ci poniamo l’obiettivo di migliorare la tutela de-

specific sector action, thanks to the direct link with the entrepreneurs, we are drawing up a few proposals to which we will dedicate maximum commitment, and they regard both our system as well as relations with the institutions. We will hold a meeting of the Assografici committee at the fair, on that occasion we will discuss and share activities and plans of action.

UGO BARZANÒ (ACIMGA) A role of lobbying first and foremost. Thanks to its network, in aiding the sector. Acimga can play on several tables, both in Italy and abroad. Our association can act as a system in terms of industrial policies with Federgrafica, Federmacchine and the paper segment association Tavolo della Filiera della Carta. With Federmacchine, one of the largest European Instrumental Goods Federations, we have been lobbying the Italian government while organizing undertakings for companies to support production, to help fulfill tech-

5 Converting MAR-APR/09


COPERTINA

gli interessi specifici dei settori rappresentati. Il prossimo 25 marzo, proprio in occasione di Grafitalia/Converflex, si svolgerà un incontro con il Ministro Scajola per presentare un documento di politica industriale, dove verranno sottolineate le richieste del settore per fronteggiare la crisi. Attraverso il Tavolo della Filiera della Carta promuoviamo in Italia il rilancio della carta e dei settori industriali della filiera e proponiamo interventi specifici, anche strutturali al mondo politico e al Governo. A livello europeo, con Eumaprint, facciamo sentire la voce del settore presso la Commissione Europea. A supporto degli associati, Acimga porta avanti azioni di studio, analisi, assistenza nell’area tecnico-normativo, promozione. Particolare attenzione viene dedicata all’internazionalizzazione del settore: organizzazione di missioni d’affari, esposizioni collettive alle grandi fiere, allestimento di una rete internazionale di contatti e di sportelli capace di supportare le

nical-regulatory commitments and aid general company management. With Federgrafica we have set ourselves the objective of enhancing the protection of the specific interests of the sectors represented. The coming March 25th, in occasion of Grafitalia/Converflex, a meeting will be held with Minister Scajola to present a document of industrial policy where the demands of the sector in tackling the crisis will be highlighted. With the Tavolo della Fiera della Carta in Italy we will be promoting the relaunch of paper and the chain’s industrial sectors and we will be proposing specific, also structural interventions to the political world and to the Government. At European level, with Eumaprint we will make the sector’s voice heard with the European Commission. In support of the Acimga associates we will proceed with actions of study, analyses, assistance in the technical-regulatory sector, the organisation of collective exhibitions at the big fairs, the setting up of an international network of contacts

6 Converting MAR-APR/09

PMI che intendono approcciare un nuovo territorio… Non dimentichiamo che l’industria italiana del printing e del converting esporta oltre il 77% del fatturato nazionale.

FABRIZIA CAMBIAGHI (ARGI) È soprattutto in periodi di crisi che un’associazione funge da “collante”; oltre a rappresentare gli interessi istituzionali, tutelare la rilevanza sociale e supportare con atti concreti lo sviluppo economico di tutte le imprese associate, il suo scopo principale è di condividere convinzioni. Non dimentichiamo che in un’associazione siedono, allo stesso tavolo, aziende concorrenti che credono nella coesione come valore assoluto e positivo. Per sostenere i nostri associati monitoriamo il mercato di riferimento in modo sempre più mirato, consapevoli di essere parte di una filiera in cui tutti gli attori devono tendere a un obiettivo comune (il successo). Insieme ad altre associazioni di categoria rappresentiamo la “Filiera della carta stampata”, che analiz-

and helpdesks to support SMEs intent on venturing onto new territories… Let us not forget that the Italian printing and converting industry exports over 77% of its national turnover.

FABRIZIA CAMBIAGHI (ARGI) It is aboveall in periods of crisis that an association acts as a “gluestuff”; as well as representing institutional interests, protecting social relevance and supporting with concrete acts the economic development of all the associated companies, its main purpose is the sharing of convictions. Let us not forget that, in an association competing concerns that though believe in cohesion as absolute and positive values sit together at the same table. To support our associates we monitor our principal market in an evermore targeted manner, aware that we are part of a chain in which all the actors have to tend towards a common objective (success). Along with the other trade association we represent the printed paper

za l’intero mercato e produce una base statistica per avvalorarne il notevole peso nel panorama economico italiano. L’obiettivo è richiamare l’attenzione di politici, istituzioni e opinione pubblica sull’importanza di un sistema di imprese coerente, che produce valore, occupazione e investe in innovazione. Ma non solo: insieme, mettiamo a punto una politica di interventi che mira a eliminare i fattori di svantaggio strutturale, che impediscono alle imprese di essere più competitive.

■ ■ ■ 3) Infine, una domanda solo apparentemente retorica: che cos’hanno da offrire in più, oggi, i produttori italiani di tecnologie per la stampa e la trasformazione? Perché l’utilizzatore (anche straniero) non può trascurare le proposte della nostra industria nazionale?

PIERO CAPODIECI (ASSOGRAFICI) A parte pochi esempi di leadership tecnologica di livello mondia-

segment, that analyses entire markets and produces a statistical base to highlight the considerable weight in the Italian economic panorama of the same. The objective is to draw the attention of the politicians, institutions and public opinion to the importance of a coherent system of companies, that produces value, employment and invests in innovation. But not only that: together, we devise a policy of intervention that aims at eliminating the factors of structural disadvantage, that prevent concerns from being more competitive. ■ ■ ■ 3) Lastly, an only apparently rhetorical question: what “extras” do Italian printing and converting solution producers have to offer today? Why is it that the user (even the foreign user) cannot afford to overlook what Italian industry has to offer?

PIERO CAPODIECI (ASSOGRAFICI) Apart from a few examples of technological leadership at world level, Italian

le, la nostra industria si caratterizza per l’ottimo rapporto qualitàprezzo e per l’elevata flessibilità di prodotti e servizi. A tali caratteristiche (che in momenti come questi diventano vantaggi competitivi rilevanti) si aggiunge una rinnovata attenzione all’ambiente, che si traduce in risparmi di gestione e accresce l’interesse intorno alle proposte delle nostre imprese.

UGO BARZANÒ (ACIMGA) Il plus nella nostra industria sono noti: flessibilità, elevata specializzazione produttiva, capacità di presidiare i mercati internazionali. Viste le nostre caratteristiche, mi sento di affermare che il mercato nella sua globalità non può fare a meno dei costruttori italiani. Però… dobbiamo diventare ancora più bravi a spiegare e a mettere in evidenza i nostri plus, soprattutto in momenti come questo, quando l’interesse per le proposte dell’industria c’è, ma non si trasforma in atti d’acquisto. E i pochi ordini che verranno finanziati vanno presi a tutti i costi. ■

industry features for its excellent quality-price ratio and for the high flexibility of products and service. To these characteristics (that in times like these become important competitive advantages) one adds a renewed attention for the environment, that means savings in management and that increases the interest around the proposals of Italian concerns.

UGO BARZANÒ (ACIMGA) The pluspoints of Italian industry are known: flexibility, high specialisation in production, capability to preside over international markets. Given our characteristics, I feel I can state that the market seen globally cannot do without Italian machine builders. But… we have to get even better at explaining and highlighting our pluspoints, aboveall in times like these, when the interest for the proposals of industry is there, but does not turn into acts of purchase. The few orders that will be financed are to be taken at all costs. ■



Copertina Converting