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BERLIN AM WASSER

Università IUAV di Venezia Facoltà di Architettura Corso di Laurea Specialistica in Architettura per la sostenibilità Tesi di Laurea: Berlin am Wasser. Il fiume e il waterfront: un nuovo spazio urbano per Berlino Relatore: prof. Sergio Pascolo Correlatrici: prof.ssa Claudia Tessarolo_tecnologia dell’architettura prof.ssa Mariarosa Vittadini_urbanistica e trasporti

Studentessa: Daria Petucco 267926 a.a. 2009/2010

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Ai miei genitori.

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Berlin am Wasser. Il fiume e il waterfront: un nuovo spazio urbano per Berlino Masterplan Mediaspree Libro 3

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Indice / Inhaltsverzeichnis

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Introduzione / Einleitung

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Aspetti storici / Historische Aspekte Linea del tempo / Zeitlinie

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Analisi sociale / Soziale Analyse Friedrichshain-Kreuzberg Gli Abitanti / Die Einwohner Stadtumbau Ost und West

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Profilo culturale / Kulturellen Profil Un ambiente culturale vivo / Ein lebendiges kulturelles Umfeld Berlino deve essere creativa / Berlin muss kreativ sein Berlino ancora non lo sa ma è creativa / Berlin weiß noch nicht, aber es ist kreativ Berlino ha capito di essere creativa / Berlin hat verstanden, kreativ zu sein

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Profilo ambientale / Umweltprofil Verde urbano connesso e diversificato / Verbundene und vielfältige grüne Räume Qualità dell’acqua: il progetto Spree 2011 / Wasserqualität: Pilotprojekt Spree 2011 Trasporti e mobilità / Verkehr Binari! / Gleise! Carenza nel trasporto via acqua / Defizit im Wasser Verkehr Una strada barriera / Eine Straße als Schranke


80 82 88 98 112 118 126 133

Il progetto / Der Entwurf Masterplan Mediaspree Mobilità / Mobilität Riappropriazione dello spazio per le persone / Wiederaneignung von Raum für die Leute Specificità morfologica / Morfologiche Spezifizität Specificità architettonica / Architektonische Spezifizität Flessibilità, reversibilità , riuso / Flexibilität, Reversibilität und Wiederverwendung Uso sostenibile delle risorse / Nachhaltige Benutzung von Ressourcen

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Bibliografia / Bibliographie

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Ringraziamenti / Dank

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introduzione einleitung

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Masterplan Mediaspree

Parlando di Berlino la prima cosa che viene in mente non è certo la Spree, il suo fiume principale. Ricordiamo i suoi edifici storici, la guerra che molti ne ha distrutti, la divisione della città attraverso un muro, la sua riunificazione e ricostruzione a inflazionata di archistar e tuttavia la conservazione del suo carattere di città “libera e alternativa”. Tuttavia, provando a ripercorrere questo breve e sintetico excursus di eventi si può notare come la Spree abbia sempre attivamente partecipato a questo susseguirsi di cambiamenti e variazioni. La Spree come elemento necessario alla valorizzazione dei palazzi; la Spree come elemento logistico, la Spree come confine ancora più invalicabile di un muro; la Spree come occasione per una nuova architettura e per la

speculazione edilizia, la Spree come attrattiva e spazio urbano. Cercando quindi di rileggere il percorso di Berlino “dal punto di vista dell’acqua”, sembra doveroso, in un momento in cui è necessario pensare allo sviluppo sostenibile futuro della città, analizzare quali siano le potenzialità e le occasioni che la presenza della Spree nel centro di Berlino ci offre. Attraverso un lavoro di ricerca, analisi e riflessione sono stati individuati alcuni principi base che intendono far sì che l’ acqua all’interno della città sia davvero un elemento caratterizzante nello sviluppo della città futura. Step successivo è stato quello di applicare ad un caso specifico queste riflessioni fatte e intervernire

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quindi progettualmente all’interno di un’area della città di Berlino. Questo percorso ci porta quindi nell’area di “Mediaspree” che appunto dal fiume prende il nome. Situata nella parte sud-est della città, a cavallo tra quelle che erano la Berlino est e la Berlino ovest, è la parte di città dove, a detta dei berlinesi, si percepisce di più la presenza del fiume, in quanto qui la sezione del fiume si allarga, mostrando la grandezza dell’acqua. Come molte altre parti di Berlino, è difficile descrivere a parole un luogo così eterogeneo. L’area si trova tra la stazione di Ostbahnof e Warschauerstrasse. I binari della Deutsche Bahn, della S-Bahn e la U-Bahn segnano il territorio. Due quartieri differenti si affacciano sulle

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due sponde del fiume: Kreuzberg da un lato, Friedrichshain dall’altro. I turisti vengono a vedere l’East Side Gallery, porzione di muro di Berlino trasformata in galleria all’aria aperta, lunga più di un chilometro, e posta tra l’acqua e il resto della città. I berlinesi pedalano sulle piste ciclabili, un po’ lamentandosi dei turisti, un po’ di alcuni problemi di viabilità (una strada trafficata corre infatti a ridosso dell’East Side Galley e della Spree). I ragazzi giovani e in generale tutti coloro che hanno voglia di divertirsi cercano qui i club dove andare a ballare: a Berlino si suono una tra le elettroniche più conosciute al mondo. Gli investitori bramano la vista sulla Spree che più renderà in termini di affitto e di progetti in grande scala. I berlinesi (li ripeto, ma essi sono in maggioranza)


Schizzo progettuale Mediaspree.

per

l’area

di

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giustamente protestano contro chi vuole fare di quest’area solamente una serie di appartamenti lussuosi per pochi. Il senato di Berlino deve tenere in cosiderazione da una parte le istanze tra degli investitori e dall’altra parte si trova a fare i conti con le protese della gente. Il risultato è che alcune “cattedrali nel deserto” sono già state costruite e davanti a queste campeggiano gli striscioni “Mediaspree für alle” ovvero “Mediaspree per tutti!”. E poi c’è la Spree. Scorre lenta, silenziosa. Le sue acque non sono propriamente limpide. E’ inquinata e non si può fare il bagno ma dei progetti pilota stanno lavorando per migliorarne la qualità. Alcune spiagge (luoghi temporanei) si affacciano sulle sue rive, per portare un pò di vacanza all’interno della città.

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Passano alcune barche, purtroppo solo di compagnie private, che mostrano ai turisti e non solo la città da un altro punto di vista. Molti altri aspetti potrebbero raccontare di questo posto. Aspetti che oggi ci sono e che in futuro, considerando la continua trasformazione di questa città, probabilmente scompariranno o saranno sostituiti. La Spree, presenza silenziosa ma vitale, diventa quindi un elemento certo e duraturo per l’area di Mediaspree. Lo sviluppo futuro della città di Berlino in questa zona deve partire dalla presenza del fiume. Nuova infrasruttura di trasporto. Elemento paesaggistico. Opportunità morfologica e architettonica. Spazio per la


L’acqua

Nascita della città legata all’acqua.

La rinascita sostenibile della città può ripartire dall’acqua.

sperimentazione tecnologica. Luogo di eccellenza rispetto ai temi della sostenibilità. Spazio di relazione e qualità della vita. Spazio in grado di soddisfare alle esigenze della società e della città futura. Spazio che necessita di essere tutelato in quanto risorsa ambientale.

partire dall’acqua ed essere esempio per lo sviluppo sostenibilie del resto della città.

Il lavoro fatto sulla città di Berlino e quindi sull’area di Mediaspree vuole essere un esempio utile e applicabile (ovviamente con le dovute modifiche) sia ad altre parti di Berlino che si trovano lungo il corso del fiume, sia in generale ad altre città. Le città in origine sono nate lungo i corsi d’acqua e da lì si sono sviluppate. Oggi la loro rinascita, in un’ ottica di qualità di vita e sostenibilità, può ancora una volta

Struttura del lavoro Il seguente lavoro si suddivide in una parte di ricerca e analisi con la quale si intende far conoscere nei suoi aspetti essenziali le caratteristiche dell’area Mediaspree e in una parte di proposta progettuale.

Daria Petucco

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aspetti storici historische aspekte

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‘800

‘900

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linea del tempo

1961

1989

2000

futuro 17


Berlino nel 1789 di von J. F. Schneider Fonte: http://historic-cities.huji.ac.il

Periferia Fino al 1800 circa l’area di Mediaspree era la periferia del centro di Berlino, che le si colloca a nord ovest. Area boschiva e poi agricola presentava in questo periodo un forte carattere di naturalità. Nel 1737 venne completato il Muro fiscale e doganale (Zoll- und Akzisemauer) che racchiudeva in sè il centro di Berlino e anche l’area di Mediaspree. Il significato di questo muro non era di tipo militare ma di tipo economico: tassare i beni importati ed esportati dalla città.

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In alto a destra: binari della stazione di Ostbahnhof nel 1908 Fonte: http://www.eisenbahn-berlin.de/ In basso a destra:vista aerea dell’area di Mediaspree Fonte: Urban Catalyst.Analysis report berlin study.Draft november 2001 Sotto: mappa della ferrovia di Berlino nel 1890 Fonte: Oswald Philipp, Berlino città senza forma

Sviluppo dei trasporti Dalla prima metà dell’800 si inizia a costruire la linea ferroviaria a Berlino. L’area di Mediaspree è fortemente segnata da questa iniziativa. Nel giro di pochi anni e nel raggio di poche centinaia di metri si costruiscono importanti stazioni merci e persone: Ostbahnhof, Wriezener Bahnhof, Schlesischer Bahnhof, Warschauerstrasse. La zona assume quindi un importante ruolo logistico. In questo periodo vengono costruite anche la Ringbahn, che girava attorno alla città e la Stadtbahn, che collegava la città da est ad ovest.

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1_ Piscine coperte sulla Cuvrystraße, Fonte:Stiftung Stadtmuseum Berlin, Photographische Sammlung 2_Stazione balneare a Jannowitzbrücke Fonte:Dieter Kramer_Die Pochhammersche Badeanstalt an der Jannowitzbrücke, Stadteilgeschichte auf Postkarten 3_Stazione balneare a Mühlendamm Fonte: Landesarkiv Berlin 4_Bagnanti a Rummelsburger Brucht Fonte:Heimatmuseum Treptow

Sviluppo industriale

Sviluppo della città

Tra il 1850 e il 1920, grazie anche alle vie di trasporto su rotaia che dalla metà dell’800 si iniziarono a costruire e alla presenza dell’acqua, la zona di Mediaspree divenne un importante distretto industriale. La Prussia, con in testa Berlino, avrà per tutto il periodo fino alle guerre mondiali il primato economico. Questo sviluppo caratterizzerà la struttura urbana: grandi complessi industriali rivolti verso l’acqua.

Lo sviluppo industriale si lega quindi indissolubilmente allo sviluppo del tessuto urbano. La città si espande. La popolazione aumenta: dal mezzo milione di abitanti che Berlino contava nel 1850 si arriva ad una popolazione di tre milioni prima della guerra. Diventa quindi necessario dare una casa ai lavoratori e alle loro famiglie. La risposta sarà una tipologia abitativa, la Mietkaserne, introdotta nel piano di James Hobrecht che caratterizza il tessuto urbano di

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5_Oberbaumbrücke nel 1905 Fonte:Wikicommons

Kreuzberg e Friedrichshain. Si tratta di una struttura a blocco, con una densità abitativa molto alta e che mischia spazi abitativi a spazi lavorativi di piccole dimensioni. Accanto alle Mietkaserne di realizzano parchi e la Spree offre diverse opportunità per il tempo libero: diverse sono le stazioni balneari che nel periodo estivo brulicano di berlinesi.


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A destra: il muro sulla Mühlenstrße Fonte: Danigel Gerd_Meer Berlin

Bombardamenti

Divisione

Berlino venne pesantemente bombardata tra il 1944 e il 1945. Si calcola che più del 50% degli edifici presenti in quest’area vennero distrutti o pesantemente danneggiati.

Durante il periodo della guerra fredda, sfociato poi nella costruzione del muro, l’area di Mediaspree fu un esempio significativo di come il fiume possa essere un elemento di separazione molto forte. La Spree fu il vero e proprio “territorio” di confine. Il muro correva parallelo alle sue rive , in corrisondenza della Mühlenstrße. Chiaramente tutte le funzioni che si affacciavano sulla Spree vennero bruscamente interrotte lasciando edifici dismessi, territori abbandonati. Le due città si preclusero la fruizione dell’acqua.

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A destra: copertina del libro Urban Pioneers, libro sugli usi temporanei dello spazio a Berlino

Riunificazione

Temporaneo

Il muro cade. Quasi trent’anni di separazione sono un segno forte sotto diversi aspetti. In primo luogo sotto l’aspetto territoriale. Trent’anni di vuoto urbano da “riempire” o da riconsiderare. In secondo luogo sotto l’aspetto sociale: Kreuzberg e Friedrichshain si sono socialmente differenziati. Mentre il primo era, durante il peridodo della separazione il quartiere alternativo per eccellenza, nel secondo vigevano le regole del regime socialista. Il senato di Berlino inizia a discutere sullo sviluppo urbano futuro dell’area.

Mentre negli uffici della politica si discute, burocratizza e monetarizza il futuro dell’area di Mediaspree, fuori i Berlinesi e i nuovi Berlinesi si riappropriano della spazio riscoprendo il fiume. Iniziano a prendere forma una serie di iniziative aristiche, culturali, per il tempo libero fatte materialmente di poco: qualche sedia, qualche “baracchino”, ma gremite di persone. Usi temporanei dello spazio: club di elettronica dentro vecchie fabbriche dismesse, spiagge, feste itineranti,

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concerti improvvisati, una piscina sulla Spree,... L’area assume un nuovo carattere e attira giovani. Gli affitti bassi, il fermento musicale e culturale fanno di questa zona uno dei luoghi più caratterizzanti, con un’atmosfera che difficilmente si ritrova nella altre città. Il muro diventa una galleria di opere d’arte all’aria aperta.


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A destra: plastico del progetto del Senato di Berlino per l’area di Mediaspree Autrice: Micol Barrichello

Speculazione Nel 2001 il Senato di Berlino rende note le intenzioni future per l’area. Si tratta di un investimento privato consistente che vede l’area trasformata in una zona di uffici. Le proteste dei Berlinesi sono moltissime. I piani del senato e degli investori proseguono. Qualche pezzo del masterplan viene costruito. Tuttavia l’iniziativa dei cittadini è (per ora) più forte. Moltissime le manifestazioni (in media 2 all’anno), e le iniziative più piccole. Nell’ottobre 2007 un referendum nel Bezirk di FriedrichshainKreuzbeg dimostra che l’ 86,8% degli abitanti non vuole il progetto e si stabiliscono alcuni principi per l’edificazione dell’area: distanza di almeno cinquanta metri dall’acqua,

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altezza massima degli edifici di 22 metri, ricostruzione di un ponte esistente ma a patto che sia solo ciclo/pedonale. Il Senato di Berlino deve quindi rivedere i suoi piani. Al momento i lavori per la realizzazione del masterplan del Senato sono fermi. Le iniziative dei cittadini continuano.


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analisi sociale soziale analyse

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Friedrichshain-Kreuzberg

L’area di studio e progetto si trova al confine tra il quartiere di Friedrichshain e il quartiere di Kreuzberg che, dal 2001 formano un unico Bezirk (=distretto). Anche se oggi le differenze si sono praticamente livellate, i due quartieri sono stati molto differenti tra loro. Kreuzberg con un alto tasso di immigrati provenienti dalla Turchia e culla della cultura alternativa. Friedrichshain prima parte di Berlino Est, poi abitato da un gran numero di giovani, attratti dagli affitti bassi delle case lasciate libere. L’elemento che collega i due quartieri è un ponte, l’Oberbaumbrücke con la sua u-Bahn gialla che passa sopra, icona di questa parte di Berlino: da un lato Kreuzberg, dall’altro Friedrichshain. In mezzo la Spree. Intorno vecchi edifici industriali,

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enormi murales (tra i più noti quelli del grafico Blu Blu) Questa parte di città è molto frequentata dai giovani, sia perchè qui si trovano le discoteche e i locali più noti della città, sia perchè il costo degli affitti è leggermente più basso rispetto ad altre parti di città, come ad esempio il quartiere di Prenzlauerberg. Tuttavia a Berlino le cose cambiano in fretta e nel giro di pochi anni la fama di Friedrichshain-Kreuzberg quale distretto “cool” della città è stata scalzata dal limitrofo quartiere di Neukölln. Tutto è partito da un aticolo su Zitty (una rivista che esce ogni due settimane e in cui sono recensiti tutti gli eventi e i locali della città), intitolato “Neukölln Rockt”. Nel giro di un anno è passato da essere una area emarginata della città ad


Nell’altra pagina a sinistra: la collocazione del distretto di Friedrichshain-Kreuzberg all’interno della città Qui sotto: il distretto e l’area di progetto in rosso

Friedrichshain

Kreuzberg

essere quella più in voga. Questo è il posto in cui puoi trovare un Kebab buonissimo ad un prezzo economico. Dove il venerdì e il sabato notte trovi persone in giro ad ogni ora: una colonna di gente che cammina sul viadotto di Warschauerstrasse. Dove i cittadini sono politicamente attivi e tendenzialmente di sinistra: oltre alle manifestazioni contro i piani del Senato di Berlino per l’area di Mediaspree, ogni primo maggio vi sono grandi proteste. Dove ai negozi di design si alternano i mercatini dell’usato... 33


Oberbaumbr端cke con il passaggio della U-Bahn

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Gli abitanti

Premettendo che è molto riduttivo definire la composizione della popolazione in base alle statistiche sull’età, la professione, il reddito,... è tuttavia necessario analizzare questo dato. Essendo Berlino una città che si differenzia molto da quartiere a quartiere in base alla ricchezza degli abitanti, alla loro nazionalità ed età è risultato importante, oltre alla permanenza stabile nell’area di progetto, analizzare la popolazione, le loro aspettative, le loro possibilità. A Berlino si assiste negli ultimi anni ad un fenomeno detto “Gentrifizierung” che sta per un cambiamento socio -culturale all’interno di un’area dato dall’acquisto di immobili (spesso abbandonati o poco appetibili) da parte di una fascia economica benestante. Questi soggetti hanno

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il potere economico per innescare il cambiamento nell’area: restauro degli edifici, cambiamento nel tipo di servizi e negozi,... Gli affitti degli immobili aumentano il loro prezzo e di conseguenza solo altre persone benestani possono permettersi di andare ad abitare in quell’area. Attraverso questo processo interi quartieri di Berlino hanno totalmente cambiato volto. Un esempio tra tutti Prenzlauerberg che, da quartiere alternativo è diventato il quartiere per le famiglie con bambini a reddito alto. Nell’area di progetto il fenomeno della gentrificazione è ancora contenuto. Tuttavia, dovendo pensare ad un nuovo insediamento è stato necessario tenere conto anche di questo. Pensare ad


un progetto monofunzionale, monogenerazionale e solo per una fascia di popolazione è abbastanza riduttivo e soprattutto non in linea con quella che è la storia del distretto e la composizione sociale dei suoi abitanti. Analizzare quindi chi abita qui è stato importante al fine di cercare di rispondere, attraverso l’architettura e l’urbanistica, a questa questione.

Tutti i dati che seguiranno sono stati forniti da Monitoring Soziale Stadtentwicklung_ Senatsverwaltung für Stadtentwicklung Berlin

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Età della popolazione La popolazione del Bezirk Friedrischshain Kreuzberg è per lo più composta da giovani.

Bambini sotto i 6 anni_2008

Bambini sotto i 6 anni ogni 100 abitanti per ogni settore sotto 2 da 2 a 4 da 4 a 6 da 6 a 8 più di 8 media di Berlino 5,2

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Bambini e giovani _2008

Abitanti sotto il 18 anni ogni 100 abitanti per settore sotto 13 da 13 a 15 da 15 a 17 da 17 a 19 pi첫 di 19 media di Berlino 14,5

Anziani _2008

Abitanti sopra il 64 anni ogni 100 abitanti per settore sotto 10 da 10 a 15 da 15 a 20 da 20 a 25 pi첫 di 25 media di Berlino 18,9

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Persone senza lavoro Il tasso di disoccupazione del distretto è in alcuni settori superiore alla media della città. Per coloro che lavorano invece il reddito medio mensile è di 800 euro. La media per la città di Berlino è di 950 euro.

Disoccupati_2008

Persone senza lavoro in % dai 15 ai 65 anni per ogni settore sotto 6 da 6 a 10 da 10 a 14 da 14 a 18 più di 18 media di Berlino 9,4

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Immigrazione Da questo dato si legge la differenza di composizione sociale tra Kreuzberg e Friedrichshain. La maggior percentuale di immigrazione del quartiere di Kreuzberg dipende appunto dalla grande presenza di popolazione turca. Percentuale di stranieri_2008

Abitanti stranieri ogni 100 abitanti per ogni settore sotto 5 da 5 a 10 da 10 a 20 da 20 a 30 pi첫 di 30 media di Berlino 14

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Stadtumbau Ost und West

Il senato di Berlino con il finanziamento dell’Unione Europea promuove l’iniziativa Stadtumbau che si occupa del tessuto sociale della città: promozione di iniziative, finanziamenti per la costruzione e ristrutturazione di scuole, complessi residenziali, spazi pubblici. Complessivamente i progetti finanziati sono diciassette. Al fine di intervenire più contestualmente possibile l’iniziativa Stadtumbau è stata suddivisa e diversificata per l’ex Berlino est e l’ex Berlino ovest. Le due parti di città hanno infatti funzionato per quasi trent’anni con due sistemi completamente diversi. Il Bezirk Friedrichshain-Kreuzberg, collocandosi appunto tra quelle che erano le due Berlino è coinvolto sia

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nell’iniziativa Stadtumbau West che in quella Stadtumbau Ost. In particolare l’area che si trova dall’altro lato della Spree rispetto all’area di progetto fa parte di uno dei più grandi interventi sociali, anche a causa di un altro tasso di immigrazione, disoccupazione e popolazione giovane. Interventi semplici, la sistemazione di un parco giochi, di una terrazza pubblica sulla Spree, interventi di arte negli spazi pubblici, ma che rendono la città più a misura di cittadino.


Progetti per Friedrichshain_ Stadtumbau Ost:

Progetti per la Kreuzberg e la Spreeufer_Stadtumbau West:

1_Ostkreuz West 2_Ostkreuz Ost

1_Brommybalkon 2_Spielplatz Pücklerstasße 3_Skulpturenpfad am Schlesischen Tor 4_Südliche Lohmühleninsel

Area di progetto

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profilo culturale kulturellen profil

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Un ambiente culturale vivo

Negli ultimi anni si assiste spesso al fenomeno per il quale il settore dell’industria creativa viene posto a capo dello sviuluppo della città. Alcune volte con dei grandi progetti icona, si pensi ad esempio al museo di Bilbao. Altre volte con politiche più ramificate. Londra e anche Berlino ne sono gli esempi. Di fatto Berlino, a seguito della sua vicenda storica, è stata svuotata di quelli che possono essere altri settori economici predominanti. Il potenziale di questa città risiede quindi in quella che viene definita appunto l’industria creativa. E con questo termine non si intendono solamente quelle professioni che hanno a che fare con l’arte ma tutto ciò che è innovativo, diverso dal preesistente. In una parola creativo. Oltre al“prodotto creativo”che questo

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settore propone vi è anche il modus operandi che risulta particolarmente innovativo. Cooperative di più professionalità messe assieme. Spazi di co-working. Rete di servizi per il vivere quotidiano che si legano al mondo del lavoro (orari dei negozi, asili,...). L’industria creativa genera una sorta di nuova struttura dentro la città e ne caratterizza lo sviluppo. Le esigenze principali sono quelle di avere la casa vicino all’ufficio, mezzi di trasporto e servizi sotto casa, rete informatica e tecnologica sviluppata. Berlino, si sa, è nota per la grande quantità di eventi legati al settore della creatività: sia quelli ufficializzati (i musei, le mostre) sia quelli appartenenti alla cultura underground. Soprattutto questi


ultimi, quelli a volte un pò nascosti, e che quindi in quanto tali diventano i più ricercati e richiesti, sono stati promossi a Berlino perchè qui c’è sempre stato molto spazio a disposizione. Edifici dismessi, vuoti urbani. Hai un idea? La puoi mettere in pratica. L’affitto nullo o molto basso. Questo meccanismo ha attirato (e in parte ancora oggi attira) molti giovani dal resto della Germania e da tutta Europa. E questo meccanismo è stato catalizzatore per lo sviluppo di parti di città. Per il quartiere di Prenzlauerberg è stato così. Per Kreuzberg e Friedrichshain pure. Così anche per Neukölln. E’ ovvio che si tratta di un meccanismo temporaneo. Gli affitti non possono rimanere sempre bassi mentre la zona si sviluppa.

Avviene così un fenomeno ciclico. I “pionieri” che hanno attivato quella zona, o i loro successori, se ne vanno, in cerca dell’angolo di Berlino ancora nascosto. Il distretto di FriedrischshainKreuzberg, dove si trova l’area di progetto, in un certo senso può rientrare all’interno di questo schema, anche se con alcune precisazioni. Accanto infatti ad una serie di attività temporanee, (gli Zwischennutzungen, che hanno trovato spazio qui perchè dopo la riunificazione questo territorio era vuoto, essendo territorio di confine), si stanno trasferendo in questa zona le “multinazionali” della creatività: MTV, Universal Music, Labels,... L’elefante e la farfalla. Da un lato

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Clu Wi b Ro Ba ld We dina r Ma 25 st St ran r i a Clu dm am ark Ya b Jo U f a e t Fri m seph r tzc Sp lub Na eiche im Ma rva L r Da Postb n Da trix oung ce a ahn s nd ho e Ra Hau Mo f dia s re Os B l s y Zu thafe stem Ho r Gl체 n Clu V Clu ppet hlam b He b de osse pe Lid inz M r Vis ink ion채 Wa o i re t e Clu rg a L.U b 10 te Ka .X. 3 t Sp o Ku ind ltu Kik rb er Tre i Blo & Kl ahnh of Sa sor feld att g Su e Cl i Be cide ub rgh Ci Ar ai rcus e Ga na n G a lerie Ga lerie Alte Sh lerie B체ro Gerh a Lid ke Carli Fried ardse er o Ga G e rich n l ba e Ku rie ue n F r o s 2y tal t o k de gal lianz galer e As utsch rie Berli ie Fr ied tra n e Pe ric res berl archi hs Ca in t ha P e r ktu f in Ba e En ojek r z de t d e ntr Ro sch lage um r iff R a si wT Co em Flo met pel ati Clu ng b Lo un ge


Nella prossima pagina: murales dell’artista Blu Blu. Molte sue opere sono disegnate sugli edifici lungo la Spree, come questo, in Kopenikerstrasse. Molte delle sue opere, in linea con la naura del distretto sono polemiche contro le scelte politiche della città.

quindi delle iniziative dei singoli, dall’altro grossi investimenti attraverso i piani del Senato. Molto spesso queste differenti idee di sviluppo della città si scontrano: lasciare tutto com’è contro lo stravolgere e forzare tutto. Berlino non potrà rimanere per sempre la città “bohemien” dalla quale molti sono attratti. Ma non dovrà nemmeno diventare qualcosa che non le appartiene. E’ quindi il caso di cercare di valorizzare questo potenziale creativo all’interno della città offrendo servizi, mezzi di trasporto, spazi per stare e abitare all’industria creativa ma in generale a tutta la città. Creare una struttura flessibile e sostenibile, in grado di adattarsi allo sviluppo futuro della città.

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Berlino deve essere creativa!

Il Senato di Berlino lancia nel 2007 l’idea Kreative Spree, con l’idea che le aree lungo la Spree possano essere una vetrina d’eccellenza per l’industria creativa. Anche il pluricriticato progetto del Senato di Berlino per l’area di Mediaspree viene investito di quest’aura. I nuovi edifici che si andranno a costruire, in gran parte uffici, potranno essere dati ai “creativi”. Intanto, nel giro di poco tempo (dal 2007 ad oggi) si sono realizzati alcuni di questi edifici. Tra i più caratterizzanti: l’O2 Arena, una mega sala per concerti e palazzetto dello sport per 17.000 persone, alquanto lontana da quello che potrebbe essere l’effetto Bilbao; un edificio della Labels (casa di moda berlinese) al posto di quello che rimaneva dei

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setti di cemento dell’Osthafen; un “music and lifestyle hotel” per creativi con un buon portafoglio. In tutto questo sembra non solo essersi perso lo spirito di quest’area, ma soprattutto sono stati costruiti questi poli senza dotarli di veri e propri servizi, di spazi pubblici sull’acqua, di adeguati sistemi di parcheggio e di viabilità.


Manifesto di una delle manifestazioni contro il progetto del senato di Berlino. Tra gli edifici del collage si possono riconoscere l’ O2 Arena, la sede della Labels e il Nhow, music and lifestyle hotel Fonte: http://mediaspreeentern.blogsport. de

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Berlino ancora non lo sa ma è creativa...

L’altro lato della medaglia, quello che si porta con sè tutta la tradizione della cultura underground e alternativa di Berlino si esprime soprattutto attraverso eventi negli spazi pubblici, installazioni, luoghi improvvisati dove stare seduti lungo la Spree ascoltando musica e bevendo una birra. Non danno certo l’idea di volersi dare un tono culturale chic. Si percepisce in queste azioni in primo luogo una grande voglia di usare lo spazio pubblico per l’interrelazione e la proposizione di idee. Una necessità di riappropriarsi dello spazio per anni interdetto. E del fiume. Difficile avere una mappa certa di queste azioni temporanee, vista la loro natura intrinseca. Alcune sono delle vere e proprie icone dell’area. Maria am Ufer, club di musica

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elettronica. Lo Yaam, spiaggia sulla Spree per gli amanti della musica afro. Il bar 25 che ininterrottamente rimane aperto dal mercoledì al lunedì alternando l’elettronica di notte e il chill out di pomeriggio. L’Oststrand, la spiaggia di Berlino, con la sabbia, quella vera. Su tutti questi luoghi che di fatto sono molto frequentati pende la spada di Damocle del progetto del Senato di Berlino che senza pensarci troppo li rimpiazza con degli edifici.


A destra: Zwischennutzungen a Berlino, nell’area di progetto nel 2007. Fonte: Urban Pioneers_Studio UC Sotto: ingresso del Maria am Ufer Fonte: studio UC

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A destra: le copertine del libro di Tobias Rapp e l’articolo apparso su Repubblica

Berlino ha capito di essere creativa

“Berlin Calling” intitola un articolo su D La Repubblica delle donne, nel giugno del 2009. Parla di come Berlino, nel giro di pochi anni sia diventata la meta preferita dei giovani per passare un fine settimana all’insegna del diverimento e della musica elettronica. La compagnia aerea Easyjet ha aumentato i voli low cost verso l’aeroporto di Schönefeld tanto che si parla di Easyjetset (nel libro del giornalista Tobias Rapp, Lost und Sound. Berlin, Techno und der Easyjetset). Circa 10.000 persone arrivano ogni finesettimana per vivere questa parte di città, i suoi club, i mercatini dell’usato della domenica, i pranzi a prezzi modici, le feste improvvisate nei luoghi più improbabili,... A Berlino si trova anche quello che

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una rivista del settore, DJ MAG, ha definito il miglior club di techno al mondo. Ovviamente dopo questa recensione la coda fuori dal locale si è ulteriormente allungata.


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profilo ambientale umwelt profil

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Qui sotto: Wriezener Freiraum Labor Fonte: Atelier Le Baltl Tempelhof Fonte: Bejor Elena Nella pagina seguente: Görlitzer Park Fonte: Luca Colomban

Verde urbano connesso e diversificato

Il sistema di verde urbano a Berlino è molto sviluppato e curato. Ad una distanza contenuta dall’area di progetto vi sono diverse tipologie di parchi: il parco sperimentale, l’ex aeroporto, il parco lungo la Spree,... Uno dei fattori che può rendere ancora più appetibile questa offerta è la connessione tra i parchi esistenti, attraverso delle vie verdi. Il progetto presentato in questa tesi, oltre a creare ulteriori spazi verdi_ canali verdi che vanno verso il fiume_ cerca, attraverso delle passerelle e dei percorsi, di connettersi ai parchi presenti sulla sponda di Kreuzberg ed in particolare al parco Wriezener Freiraum Labor. Anche la risistemazione del waterfront, che dà la priorità allo spazio pubblico e alle piste ciclo pedonali è un altro passo in questa direzione.

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1 km Volkspark Friedrischshain

= Ogni albero produce quattro chilogrammi di ossigeno in un giorno

Wriezener Freiraum Labor

Gรถrlitzer Park

Hasenheide

Landwehrkanal Park

Treptower Park

Tempelhof

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Wriezener Freiraum Labor

Landwehrkanal park

Görlitzer Park

Spazio verde sperimentale in quanto progettato e gestito dagli abitanti del quartiere. Si situa in corrispondenza di un ex fascio di binari che conduceva alla stazione Wriezener. La particolarità è quella di non essere un parco eccessivamente “disegnato” ma di conservare il carattere naturale. Al suo interno, su decisione degli abitanti, si trova un orto, un campo per il basket, una pista per le bmx. Durante il periodo estivo ospita il circo e manifestazioni all’aria aperta. E’ usato anche come giardino botanico e spazio per fare lezione all’aria aperta da parte di un liceo confinante.

Striscia di verde che corre lungo il Landwehrkanal. La bellezza di questo parco, oltre a trovarsi vicino all’acqua e all’alternare spazi naturali a spazi per il gioco e lo sport, è quella di essere connesso ad altri sistemi di parco. Serve quindi da sistema di collegamento verde tra Treptower Park e Görlizer Park.

Il parco dove in assoluto si griglia di più in tutta Berlino. In estate è, dalla mattina alla tarda sera, sempre gremito di persone. Anche questo parco era un ex stazione ferroviara. L’idea di convertirlo in parco ha caratterizzato il quartiere, conferendone maggior qualità.

300 metri

600 metri

900 metri

Distanza dall’area di progetto

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Volkspark Friedrichshain

Treptower Park

Tempelhof + Hasenheide

E’ il parco più grande e antico all’interno del quartiere di Friedrichshain. Spazi per il gioco (beachvolley, arrampicata), fontane e percorsi lo rendono uno spazio polifunzionale. Durante il periodo estivo è usato per il cinema all’aperto.

Uno dei grandi polmoni verdi della città, Treptower Park si sviluppa lì dove il fiume esce da quello che viene definito il centro città e inizia a scorrere verso aree più naturali.

Tempelhof è un ex aeroporto di Berlino che nel maggio del 2010 è stato aperto alla cittadinanza affinchè sia usato come parco pubblico. Ha un carattere assolutamente unico. Separato solamente da una strada si trova poi il parco di Hasenhaide, lo storico parco del quartiere di Neukölln.

1200 metri

1900 metri

2600 metri

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“Grosser Negativpunkt: keine Badenutzung. Dies wäre nochmal eine neue Dimension und Lebensqualität.”

“Un grande aspetto negativo: non si può fare il bagno (nella Spree). Questo potrebbe dare una nuova dimensione e qualità”

Ein Berliner

Un berlinese

Qualità dell’acqua: il progetto Spree 2011

L’acqua della Spree, in particolare nella zona del centro città, si trova in condizioni di qualità critiche. Il bagno nel fiume nel centro città è vietato anche per le condizioni igieniche dell’acqua. L’Unione Europea, attraverso la direttiva 2006/7/CE, ha imposto di prendere delle misure affinché entro il 2015 si migliori la qualità delle acque. Berlino ovviamente, città molto sensibile ai temi ambientali, non si è tirata indietro. E i berlinesi, da alcune interviste fatte, sarebbero molto felici che l’acqua fosse più pulita e si potesse farci addirittura il bagno. Tra le diverse cause d’ inquinamento del fiume, una delle maggiori è legata al sistema di canalizzazione mista, presente praticamente in

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tutto il centro città. In caso infatti di forti piogge (a Berlino circa trenta volte all’anno) la capacità del sistema misto viene superata. L’acqua di fognatura, ovvero acqua piovana e acqua proveniente dagli edifici, si riversa così nella Spree. Il sistema LURITEC Spree 2011 è stato pensato per intervenire su questo problema. Finanziato dal Ministero per l’Istruzione e la ricerca e dal Berliner Wasserbetriebe (azienda che gestisce l’acqua a Berlino) è il risultato della cooperazione tra l’Università e diverse figure professionali. Si tratta sinteticamente di un sistema che interviene in quei momenti in cui la pioggia è molto forte immagazzinando l’acqua di fognatura che non riesce ad essere smaltita all’interno della canalizzazione mista.


Modulo base del sistema: tubo in fibra i vetro rinforzato inserito in una struttura metallica Dimensioni del modulo: 12,19 m2 x 2,44 m2 x 2,44 m2 capacità: 38,8 m3

Più moduli vengono assemblati assieme. I tubi collegati tra loro. Questo sistema viene posto in acqua e costituisce il sistema di immagazzinaggio.

Il sisema viene ancorato al fondale della Spree attraverso un sistema ti travi e pilastri al quale vengono fissate le strutture metalliche di ogni modulo.

Luritec trattiene l’acqua per alcune ore, lasciando quindi il tempo al sistema di canalizzazione di tornare ai livelli normali, per poi reimmetterla nel sistema misto. Quest’anno doverbbe partire il progetto pilota che sarà testato proprio nell’area di Mediaspree.

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LURITEC viene posto in acqua in prossimità della riva e viene collegato attraverso un tubo al punto di uscita della canalizzazione mista. Quando inizia a piovere l’acqua di fognatura che non riesce ad essere smaltita dalla canalizzazione mista viene portata da questo tubo dentro il sistema.

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I moduli si riempiono e l’acqua rimane nel sistema per circa sei ore, finchè la canalizzazione mista non è di nuovo libera.


A questo punto, attraverso una pompa di svuotamento, il sistema viene svuotato e pulito. L’operazione richiede circa cinque ore. L’acqua stoccata viene reimmessa nella canalizzazione mista per essere quindi mandata ai depuratori. La pulizia avviene attraverso l’apertura di alcune parti di modulo. Queste aperture consentono all’acqua della Spree di ripulire l’impianto. L’ acqua usata per la pulizia viene anch’essa mandata ai sistemi di depurazione della città.

Sopra il sistema LURITEC possono essere poste diverse funzioni pubbliche: piccoli spazi verdi, padiglioni, ...

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Berliner Badenmode Berliner Illustrierte Zeitung 1927 Fonte: Luritec, Spree 2011

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trasporti e mobilità verkeher und mobilität

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In alto a destra: le stazioni della U-Bahn e della S-Bahn in prossimità dell’area di progetto In basso a destra: un’ immagine presa dal ponte di Warschauerstraße sul fascio di binari. Sullo sfondo l’O2 Arena e la Torre della televisione di Alexanderplatz

Binari!

L’area è ben servita dal trasporto pubblico. Due stazioni della S-Bahn stanno ai suoi estremi: Ostbahnhof e Warschauerstraße. Sulla stessa traccia viaggiano anche i treni regionali e interregionali delle Deutsche Bahn che possono essere utilizzati, con lo stesso biglietto, per spostarsi da un lato all’altro della città. La stazione della U-Bahn più vicina è il capolina della U1 che, partendo dalla stazione di Warschauerstraße, attraversa la Spree su un viadotto metallico progettato da Santiago Caltrava sopra l’ Oberbaumbrücke portando i passeggeri a Kreuzberg, alla stazione di Slesischestraße. In prossimità della stazione di Warschauerstraße si trova inoltre un nodo di scambio dei tram. Da qui parte il tram M10, detto anche

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“tram delle feste” in quanto collega il distretto di Friedrichshain Kreuzberg al quartiere di Prenzlauerberg, altro posto frequentato dai giovani. Da qui parte anche il tram M13 che porta in direzione nord-est. Nonostante il sistema sia efficentissimo forse un elemento carente è il collegamento al quartiere di Kreuzberg che avviene solo attraverso una linea. Il Senato di Berlino ha pianificato il prolungamento della linea del Tram M10 fino al quartiere di Kreuzberg, in particolare Görlitzer Park. Un ulteriore intervento di connessione proposto è quello di prolungare la linea del Tram M8, proveniente dal quartiere di Mitte, fino ad Ostbahnhof.


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a 4

4

1

1 5

5

2 3

b

Situazione attuale

Piani del Senato di Berlino per il 2030

1_Stazione della S-Bahn Ostbahnhof e stazione dei treni

a_Prolungamento della linea M8 fino a Ostbahnhof

2_Stazione della S-Bahn Warschauerstraße

b_Prolungamento della linea M10 fino a Görlitzer Park

3_Stazione delle U-Bahn Warschauerstraße 4_Linea del Tram M10 5_Linea del Tram M13

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2 3


4 1 5

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Carenza nel trasporto via acqua

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Progetto: _portare i mezzi pubblici lungo l’acqua in modo da incentivare il raggiungimento del waterfront con mezzi più rispettosi dell’ambiente rispetto all’auto privata

prolungamentro della linea M10

_introdurre il trasporto via acqua con stazioni prossime alle stazioni degli altri mezzi esistenti

L’efficente sistema di trasporto esclude però un elemento importante: il fiume. Purtroppo infatti, probabilmente per motivi ed interessi economici, la Spree viene percorsa solo da imbarcazioni private e turistiche. Alcuni anni fa si è pensato di introdurre uno Spree Bus, su modello del vaporetto e traghetto veneziano. Putroppo per ora nulla di questo è stato realizzato. Pertanto uno dei punti focali di questa tesi è stato quello di riconsiderare l’acqua come spazio per la mobilità, integrando alla rete efficente di trasporto esistente un sistema via acqua.

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Una strada barriera

Un grande problema nell’area di progetto è la presenza di una strada, Mühlenstraße, che corre parallelamente e in prossimità del corso del fiume, creando ancor di più l’effetto barriera e la sensazione di inaccessibilità all’acqua, già data dalla presenza dei resti del muro. La strada è composta di quattro corsie, marciapiedi stretti e pista ciclabile a raso, il che la rende anche pericolosa per i pedoni e i ciclisti. Una delle principali idee per il progetto è quella di traslare la strada più a nord in modo tale da liberare lo spazio di waterfront da questo impedimento. Al posto della strada si crea così uno spazio pubblico e servito dal tram e dal trasporto via acqua.

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strada barriera

spostamento della strada e riappropriazione dello spazio


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il progetto der entwurf

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A destra: planivolumetrico del progetto

Masterplan Mediaspree

I punti in seguito descritti, mobilità, riappropriazione dello spazio per le persone, specificità morfologica, specificità architettonica, flessibilitàreversibilità-riuso ed uso sostenibile delle risorse, sono stati individuati come criteri generali del progetto “Berlin am Wasser- Il fiume e il waterfront: un nuovo spazio urbano per Berlino”. Pensati come principi generali per gli insediamenti urbani lungo i corsi d’acqua sono stati poi applicati a due aree studio: l’area di Heidestraße e l’area di Mediaspree.

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Le pagine che seguiranno vogliono perciò raccontare l’iter del progetto di Mediaspree attraverso la guida di questi principi che si legano alla specificità dell’acqua, alla sua risorsa, con l’intenzione di fare del fiume un elemento chiave per lo sviluppo sostenibile futuro della città di Berlino.


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Nella pagina precedente: lo stato attuale A destra: il progetto Nella prossima pagina: il progetto del Senato di Berlino confrontato con proposta di questa tesi. A prima vista si nota come il progetto del Senato costruisca molto di più rispetto al progetto di questa tesi. Quest’ultimo tuttavia si pone sia l’interrogativo di come si possa realizzare un nuovo “brano” di città lungo l’acqua e quali le specificità che essa porta con sè (aspetto al quale il Senato sembra indifferente). Sia l’obiettivo di mettere a frutto il potenziale dell’area: l’esistente, la popolazione, “l’affezione” a questi luoghi, cercando di evitare l’effetto tabula rasa.

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Mobilità

Gli interventi sulla mobilità sono stati tra i primi ad essere valutati. Andando oggi a visitare l’area di progetto vi sono fondamentalmente tre fattori che vanno considerati. In primo luogo la presenza di una strada, la Mühlenstraße, che crea una cesura tra la città, la città futura e la Spree. In secondo luogo l’impronta dei mezzi di trasporto su rotaia: la U-bahn, la S-bahn e le linee dei treni delle Deutsche Bahn. Infine la presenza dell’acqua con i suoi battelli turistici. Potenziare l’offerta di trasporto pubblico, senza vietare quella privata, ma rendendo la prima più conveniente e competitiva in termini di tempo e qualità, è stata l’idea principale. La presenza del fiume ha inoltre permesso di creare una nuova rete di trasporto

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pubblico via acqua che integra così quella già esistente. Non si tratta di considerare l’automobile come il male assoluto. Si tratta di offrire diverse modalità di trasporto per le diverse esigenze: un trasporto più veloce per chi necessita di spostarsi rapidamente da un lato all’altro della città, oppure un trasporto più lento per chi, con più tempo a disposizione vuole vedere spazi inediti della città. Queste sono le i azioni:


Rendere accessibile e sicura la zona di waterfront attraverso la traslazione di MĂźhlenstraĂ&#x;e. Lo spazio vinto dallo spostamento della strada diventa una spazio pubblico.

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Sostituire alla strada il prolungamento della linea di tram M10. Il tram prende il posto della strada con vantaggi in termini di spazio, riduzione delle emissioni di inquinanti e qualitĂ urbana. Il Tram diventa parte del paesaggio del nuovo spazio pubblico e ne disegna la partizione attraverso una pavimentazione differenziata.

240 persone

1 tram

3 autobus

180 auto

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Creare uno spazio per i pedoni e le biciclette sicuro e attrattivo lungo la fascia di waterfront e connesso al sistema di piste ciclo pedonali. Lo spazio tra gli edifici e l’acqua, con interposto il resto del muro di Berlino, diventa oltre che sicuro anche attrattivo. Una maggiore sicurezza è garantita dallo spostamento del tracciato della strada mentre i dipinti del muro (vera e propria galleria a cielo aperto)e le nuove funzioni pubbliche e commerciali che si verranno a insediare nei nuovi edifici offriranno maggior attrattività alla zona.

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@

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Attivare il trasporto via acqua ed in particolare creare due fermate della linea di progetto per tutta la cittĂ , Ostbahnhof e Warschauerstrasse, interconnesse con i sistemi di trasporto esistenti e di progetto.

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Progettare lo scorrimento delle auto all’interno del blocco abitativo e di servizio ad un livello diverso e inferiore a quello dei pedoni e delle bici. In questo modo lo spazio pubblico diventa più sicuro. Lo spazio per le auto è pensato come ulteriore paesaggio sicuro, attraverso la limitazione della velocità (zone 30) e un sistema di verde per la captazione degli inquinanti.

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La partizione dell’edificio consente di differenziare anche i livelli di circolazione

+

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Riappropriazione dello spazio per le persone

Quest’area di waterfront, per molti anni inaccessibile, deve ritrovare oggi un significato all’interno della città. Attraverso gli usi temporanei che qui hanno trovato spazio negli oltre vent’anni trascorsi dalla caduta del muro, un certo indirizzo le è stato dato. Spazio comune, di condivisione e fruizione dell’acqua. Spazio per nuove idee. I progetti del Senato di Berlino per quest’area sembrano purtroppo dimenticare questa tradizione che, anche se molto spesso non ufficializzata, è elemento pregnante.

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Il progetto di questa tesi vuole perciò rimettere al centro dell’attenzione le persone che in questo luogo vivono, lavorano, trascorrono il tempo libero e coloro che lo faranno in futuro. Lo spazio di waterfront deve essere restituito ai cittadini perché diventi luogo pubblico efficiente e personalizzato.


Cortili interni

Ponti, passerelle e sistemi galleggianti

East Side Gallery

Spazio usi temporanei

Offrire diversi spazi pubblici rispetto alla loro funzione, dimensione, aspetto in modo tale che si possa rispondere il più possibile alle esigenze dei diversi stili di vita, interessi, età. Esempio: una mamma con un bambino preferirà portarlo a giocare all’interno di un cortile. Dei ragazzi preferiranno invece sdraiarsi sul un prato vasto ad ascoltare musica senza disturbare.

Canali verdi e spazio sull’acqua

@ 99


Tenere conto della “tradizione” degli Zwischennutzungen (usi temporanei) presenti nell’area rendendo permanente la vocazione che hanno dato al luogo. La spiaggia Oststrand verrà perciò mantenuta e potenziata attraverso una piscina dentro la Spree e un sistema di ponti e passerelle che la connetteranno al nuovo verde di progetto, alla riva di Kreuzberg e ad altri usi temporanei come ad esempio il Wriezener Freiraum Labor o il campo la calcio sulla copertura del magazzino Metro. Luoghi insoliti forse, ma che caratterizzano lo spirito di Berlino. L’atteggiamento di conservazione e potenziamento di questi posti significa ascoltare quello che le persone hanno qui “costruito”, in base alla loro idea di waterfront.

Berghain_Club

Wriezener Freiraum Labor

Campo da calcio sopra magazzino

Postbahnhof_sala concerti

Verde di progetto

Oststrand + piscina di progetto

Weststrand

Nuove funzioni a vecchi edifici 100


Veduta aerea degli Zwischennutzungen in relazione al nuovo progetto che cerca di integrarli e promuoverli

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Ristabilire il contatto tra fiume e persone, per molti anni interrotto. Piattaforme sull’acqua come spazi pubblici e passerelle che scavalcano in muro per raggiungere il fiume, integrate ad un sistema che pulisce l’acqua per rendere la Spree nuovamente balneabile.

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Riqualificare lo spazio dell’East Side Gallery. Lo spostamento della strada rende questo spazio un vero e proprio museo all’aperto. La sua sistemazione consentirà sia ai turisti “sulle tracce del muro” che agli abitanti di Berlino di godere appieno di spazi d’arte all’aria aperta.

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Pensare a degli arredi pubblici che possano essere scelti, inventati e realizzati dagli abitanti. Un semplice modulo base è matrice del disegno degli arredi. In relazione alla funzione, all’atmosfera che si vuole ottenere in un luogo i cittadini possono scegliere come predisporre lo spazio. La scelta di organizzare in questo modo l’arredo pubblico vuole essere in linea con altre iniziative, come gli usi temporanei o l’arte negli spazi pubblici, che già sono presenti nell’area.

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Progettare spazi che possano incentivare il mix funzionale e generazionale. Il principio è che l’area non deve essere trasformata in un insieme di “Bürogebäude e Luxuswohnungen“ (uffici ed edifici di lusso) accessibili solo a coloro che possono economicamente permettersi la vista sulla Spree. A maggior ragione, tale principio acquista significatoin un distretto di Berlino con un tessuto sociale vario e spesso problematico. Negli edifici con diretta vista sulla Spree saranno quindi insediate funzioni pubbliche e commerciali (spazi espositivi, spazi di quartiere)

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in modo tale che l’acqua sia davvero un bene di cui la comunità può godere. Inoltre, la presenza all’interno dell’edificio di diverse taglie di alloggi potrà favorire la diversificazione degli abitanti e forme di collaborazione e messa a disposizione del tempo (baby sitting, gruppi comune di spesa, car sharing). Infine, la commistione di spazi per lo svago, per l’abitare, per il lavoro ben connessi tra loro e il resto della città potrà favorire la nascita di un quartiere vivo.


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Specificità morfologica “Mühlenstraße ha una configurazione un po’ particolare: la via costeggia la Spree, il fiume di Berlino, rimasto aperto alla navigazione, e un’enorme tratto di terreno abbandonato si estendeva e si estende ancora tra il fiume e il muro. (…) Il dato più straordinario di questo luogo, sotto il cielo grigio di una sera d’estate , era il senso di solitudine e abbandono. Ho incrociato solo due o tre gruppi di giovani che non hanno degnato il muro neanche di uno sguardo: lo considerano parte dell’arredo urbano, della scena. Una scena decisamente inusuale: da un lato della strada il muro, la galleria East Side, al di là, in lontananza i tetti di Berlino ovest; dall’altro, un marciapiede sconnesso invaso da erbacce, squarci e terreni incolti nel susseguirsi di una serie di case abbandonate con le finestre murate anch’esse, come lo spazio che le fronteggia”. Marc Augè , settembre 2001

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A distanza di ormai dieci anni da questo descrizione del luogo le cose non sono cambiate poi molto. Sopra le erbacce e i terreni incolti è sorta però una enorme sala concerti, l’O2 Arena, che per avere la propria “Blick über die Spree“ (vista sulla Spree) ha abbattuto delle parti di muro, che è bene ricordare è un bene culturale protetto. Il legame con l’acqua, perso a causa della guerra e poi della divisione della città, rimane ancora oggi molto debole. I passi progettuali che verranno qui di seguito descritti vogliono ripristinare il legame tra la città di Berlino, attuale e futura, e la Spree. Senza la pretesa di assolutezza essi possono essere un modus operandi anche per altre parti di città e contesti urbani da riqualificare lungo i corsi d’acqua.


Progettare l’insediamento urbano in modo che possa vedere e arrivare all’acqua. Attraverso un sistema di piastre che si rialzano in direzione dell’acqua, sul quale saranno posti gli edifici, si fa in modo che la vista non sia preclusa dalla barriera del muro. Anche gli spazi verdi saranno inclinati in questa direzione. Nel punto più alto della piastra (5.5 m) partirà un sistema di passerelle o ponti che scavalcando il muro condurranno direttamente all’acqua o all’altra sponda della Spree.

barriera

vedere

arrivare

connettere

vivere

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A destra: vista aerea dell’area di progetto da ovest. II sistema di ponti e passerelle connette le due sponde del fiume, ovvero i quartieri di Friedrichshain e Kreuzberg, permette di arrivare all’acqua, passando sopra i resti del muro di Berlino, e arriva al di là del fascio di binari, cercando di ricucire assieme queste parti di città.

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Alternare allo spazio costruito dei canali di verde che aumentano la loro ampiezza in direzione dell’acqua. Questo principio, accostato al precedente, permette di rendere il fiume visibile dalla maggioranza delle persone; di avere l’acqua che si relaziona agli spazi di naturalità, che a loro volta possono beneficiare il costruito, e infine di avere delle pause di verde all’intero di un tessuto denso con i conseguenti benefici psicologici e ambientali. Questi canali verdi formano un unico sistema con la riqualificazione dell’East Side Gallery, con lo spazio più prossimo all’acqua protetto dal muro e con i le passerelle e i ponti di collegamento.

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Creare un legame con gli elementi già presenti nel sito. Il progetto si deve interfacciare con preesistenze non sempre facili. L’Arena O2, ad esempio, oltre al “fuori scala” e alla mancanza di sevizi limitrofi, ha “progettato” spazi di parcheggio a raso, che occupano inutilmente l’area. Il progetto crea invece un parcheggio coperto a raso (per tutelare le acque nel sottosuolo) ma sopra il quale si sviluppa un area verde di parco, rivolta verso l’acqua. L’esistente diventa quindi potenziale generatore.

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Specificità architettonica

L’architettura, nel momento in cui si confronta con l’acqua deve avere una sua specificità. Una delle osservazioni sul progetto del Senato di Berlino per quest’area, progetto tecnicamente corretto, è quella di aver posizionato il tipico blocco berlinese sugli spazi di waterfront, così come lo si potrebbe posizionare in un punto qualsiasi della città. L’acqua porta in sé una serie di caratteristiche specifiche importanti che devono essere introiettate nell’architettura. Gli oggetti architettonici risultato di questa tesi conservano alcune caratteristiche importanti e peculiari della struttura del blocco berlinese ma lo modificano laddove l’acqua e gli elementi del contesto lo richiedano.

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+ + blocco compatto

scomposizione del blocco e variazione delle sue parti in base a: tipo di interfaccia orientamento

parti laterali

interfaccia con il verde: grandi aperture per consentire visibilità e accesso

parti centrali

dimensione maggiore rispetto alle parti laterali: mix funzionale in base all’orientamento_ formula casa+ufficio/atelier

testa_rivolta verso l’acqua

in corrispondenza della testa, rivolta verso l’acqua si ha un consistente grado di apertura e visibilità

Scomporre il blocco berlinese nelle sue diverse parti che andranno a modificarsi in base alla tipologia di interfaccia. Chiusura del perimetro se in presenza di elementi rumorosi o di disturbo (la strada, l’O2 Arena). Apertura dello stesso verso la Spree e verso i canali di verde in modo tale da mettere in comunicazione i cortili interni del blocco berlinese con le aree di parco.

interfaccia con la strada e orientamento nord: accessi ai cortili e piccole aperture.

interfaccia con la strada e orientamento sud: grandi aperture che fungono da spazi comuni (terrazze, plateatici,...) e consentono alla luce di entrare nei cortili interni

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Scomporre gli edifici in livelli con funzione e caratteristiche diverse. Gli edifici saranno composti da tre parti. Un basamento che ha la funzione di rialzare l’attacco a terra per permettere di vedere l’acqua e sotto il quale sono alloggiati gli spazi di parcheggio e circolazione delle auto. Una parte centrale, costituita dal blocco berlinese rivisitato, che accoglie funzioni abitative, lavorative, commerciali e pubbliche. Una terza parte, gli alloggi PLUS, “sistemi puntuali“, flessibili e integrabili posti sopra la tradizionale altezza di gronda berlinese di ventidue metri, che accolgono due residenze e degli atelier/spazi ufficio. La differenziazione sarà anche di tipo costruttivo-tecnologico. L’alloggio PLUS avrà una posizione privilegiata sia dal punto di vista della visuale, ma anche da quello dell’irraggiamento.

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Variare la suddivisione interna dell’edificio. Per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continuo cambiamento dove il luogo di lavoro tende a essere sempre più virtuale o non specificatamente dedicato alle funzioni lavorative, si è pensato di offrire all’intero dell’edificio diversi tipi di spazi. Semplici appartamenti di diverse taglie. Duplex e triplex con all’interno spazi per il lavoro e spazi abitativi. Spazi classici di uffici e spazi di co-working dove diverse specializzazioni possono lavorare fianco a fianco con i vantaggi dello scambio culturale e del risparmio economico (molte spese vengono

divise tra i diversi “affittuari” di uno spazio di lavoro). Spazi di servizi comuni (ai piani terra) come ad esempio lavanderie, spazio gioco bimbi, sala hobbies. Questo tipo di suddivisione nasce sia dalla necessità di dare ad ogni spazio un orientamento adeguato (ad esempio gli spazi lavoro rivolti verso nord) sia dalla considerazione che un tale sistema può generare una ambiente culturale attivo e una cooperazione tra le diverse parti, rappresentate dagli abitanti, dell’edificio. Ad esempio, poter abitare e lavorare nello stesso luogo consente ai genitori di gestire più facilmente la crescita dei figli.

alloggi PLUS uffici spazi pubblici abitare abitare + lavorare_tipo A abitare + lavorare_tipo C abitare + lavorare_tipo B piastra ciclo/pedonale con circolazione e parcheggio auto a livello inferiore terziario spazi comuni (spazio gioco, sala hobbies, lavanderia)

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c

a

c

b

a

abitare + lavorare_tipo A

abitare + lavorare_tipo C

abitare + lavorare_tipo B

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co-working

alloggi di diverse taglie

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Concepire (mantenere) il cortile interno (Hof ) come spazio di mediazione tra la sfera pubblica e l’ambito privato. I servizi comuni degli edifici si affacceranno al cortile interno che verrà dotato degli arredi scelti e realizzati dagli abitanti, di alberature, di punti di raccolta dei rifiuti e di spazi per le biciclette.

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+

Flessibiltà, reversitbilà, riuso

La città in generale e al suo interno le persone, le loro relazioni e professioni sono aspetti spesso instabili e in continuo mutamento. In base a questo principio, la nuova parte di città pensata per l’area di Mediaspree deve rispondere alle esigenze di tali cambiamenti per essere un intervento sostenibile e attento ai processi urbani. A diversi livelli del progetto si sono quindi introdotti i criteri di flessibilità, reversibilità e riuso, affinché il progetto urbano sia in grado di saper interagire con il fattore tempo.

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Progettare la flessibilità a livello dell’intero complesso attraverso il principio di addizione di parti di edificio in copertura: gli alloggi PLUS. Si tratta di strutture di tre piani che possono essere poste sopra la copertura dell’edificio, in prossimità dei vani scala esistenti. La struttura degli alloggi PLUS, in acciaio piegato a freddo con rivestimento in pannelli fotovoltaici montati a secco, offre velocità nello smontaggio e montaggio e quindi una pronta risposta a future esigenze di mutamento.

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Progettare strutture montate a secco con l’idea di poter agevolmente separare i diversi materiali al termine del ciclo di vita dell’edificio. Questo principio viene applicato sia all’alloggio PLUS, sia al blocco berlinese rivisitato, sia al basamento. Il primo presenta una struttura portante metallica con rivestimento in pannelli di vetro e di pannelli fotovoltaici. Il basamento e il blocco berlinese rivisitati sono invece costituiti da una struttura a telaio di calcestruzzo armato con rivestimenti in pannelli di glass reinforced concrete fissati alla struttura attraverso dei supporti metallici. Il montaggio a secco consente inoltre anche la riconfigurazione, sia funzionale che estetica, dell’intero edificio.

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Utilizzare materiali provenienti da processi di riciclo o facilmente riciclabili grazie alla loro omogeneità. La struttura di un edificio di 200mq in acciaio piegato a freddo può essere ricavata dalla carrozzeria di sei auto. La struttura di calcestruzzo può essere demolita, frantumata e

riutilizzata per comporre nuovo materiale. La strada che oggi corre parallela alla Spree, la Mühlenstraße, verrà spostata nella parte più a nord dell’area, lontana dall’acqua. L’asfalto per costrurire il nuovo tracciato può essere quello riciclato dallo smantellamento del preesistente.

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Pensare a degli arredi per gli spazi pubblici facilmente modificabili. Il modulo base dell’arredo pubblico è montato a secco e composto da tavolato di legno e componenti metallici. Il montaggio è semplice e attraverso delle variazioni consigliate o scelte dagli abitanti si possono ottenere degli sviluppi del modulo base.

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+


Predisporre strutture galleggianti sull’acqua con conformazione variabile in modo da rispondere ai diversi usi che verranno dati alle “zattere� in acqua: ormeggio di piccole imbarcazioni, spazio per eventi, piscine.

moduli galleggianti componiblili

piscina

giardini acquatici

approdo per barche

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Realizzazione delle passerelle con sistema a secco per consentire una maggiore flessibilitĂ nel futuro (variazione della conformazione, sostituzione di parti).

berlinese arredi componibili/ costruiblili

pavimentazione in legno con le doghe di diverse dimensioni per indicare i percorsi

parapetto in vetro

solaio in acciaio

pilastratura e controventamenti in acciaio

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Uso sostenibile delle risorse

Il progetto si pone in particolare il tema della risorsa acqua. Interventi volti a migliorarne la qualitĂ e altri che intervengono sul fattore quantitĂ  (captazione, riutilizzo) sono i principali indirizzi per il nuovo progetto.

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Integrare le funzioni per il miglioramento della qualità e il riutilizzo dell’acqua piovana al disegno architettonico. Questa idea si realizza in particolar modo con il sistema delle passerelle che attraversano trasversalmente l’area di progetto fino a giungere al fiume. La passerella, nella parte in cui fiancheggia l’edificio, appare integrata nel sistema della piastra dal quale si sviluppano gli edifici ma la sua struttura portante è costituita da vasche di calcestruzzo per il contenimento dell’acqua piovana proveniente dalle coperture degli edifici e dalla pavimentazione del basamento. La vicinanza all’edificio consente di installare un sistema

sistema Luritec per la pulizia dell’acqua della Spree

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di pompaggio dell’acqua piovana, alimentato dal fotovoltaico in copertura, che permette di riutilizzarla per usi consoni. Nel momento in cui il sistema della passerella arriva all’acqua si ha l’altra importante funzione integrata. La piattaforma in acqua sul quale arriva la passerella è costituita da un sistema modulare, detto Luritec, composto da tubi in fibra rinforzata inseriti all’interno della struttura metallica. Questo interviene ogni qualvolta che, a causa di forti piogge, il sistema di canalizzazione mista della città non è in grado di contenere l’acqua in eccesso, che finisce quindi all’interno della Spree.


fotovoltaico per l’alimentazione della pompa per il ricircolo dell’acqua piovana

sistema per la raccola dell’acqua piovana: raccolta sulle vasche di c.a che costituiscono la struttura portante della passerella viene rimessa in circolo all’interno dell’edificio per gli usi appropriati

tetto verde

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Predisporre una serie di elementi paesaggistici architettonici che limitino il run off superficiale. Limitare il run off significa favorire l’evaporazione e quindi il ciclo dell’acqua che su macro scala previene l’innalzamento della temperatura della terra.

tetto verde fotovoltaico parcheggio a raso pavimentazioni permeabili vegetazione in prossimità della strada per depurare dagli inquinanti aree verdi con pendenza per il filtraggio dell’acqua

sistema che interviene sulla qualità e sul risparmio di acqua

grande parcheggio coperto con verde inclinato davanti l’O2

integrazione del fotovoltaico negli edifici esistenti

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Particolare della facciata fotovoltaica dell’alloggio PLUS.

Utilizzare tutta la superficie di copertura del progetto per installare tetti verdi fotovoltaici. Il fotovoltaici sarà inoltre utilizzato per il rivestimento dell’alloggio PLUS. Il “quinto prospetto” assume una valenza energetica ambientale.

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bibliografia bibliographie

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Ringraziamenti

Un ringraziamento particolare va ai miei genitori che, oltre ad aver sempre sostenuto i miei studi e le mie scelte, mi hanno sempre permesso di viaggiare e di poter vivere e ritornare piĂš volte a Berlino. Ringrazio inoltre mio fratello Claudio per avermi aiutato a fare il mio primo terribile plastico. La nonna Rosa e il nonno Pio, che sarebbe finalmente contento di vedermi “architettaâ€?. Un caro grazie va anche ai miei amici che da vicino o da lontano sono stati un appoggio e una consulenza importante: consigli, tefefonate deliranti, mail, concerti, cenette, correzioni. Tutto è servito!

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Grazie anche alla delegazione berlinese per la mediazione culturale, in particolare a Micol + Ferdinad + Adrian + Carla. Un ringraziamento ai docenti, Prof. Sergio Pacolo, Prof.ssa Claudia Tessarolo e Prof.ssa Mariarosa Vittadini. E alla fine...dinuovo grazie alla mia amata cittĂ di Berlino.


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Berlin am Wasser - book 3 - Masterplan Mediaspree  

Tesi di Laurea

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