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Molti proprietari di albergo stanno pensando di investire nel wellness. Chiedono, s’informano, sognano a occhi aperti, poi sprofondano in calcoli mentali su costi e possibili ritorni. O si convincono che la cosa non fa per loro. Spesso lasciano intravedere una possibilità, se non ora, perlomeno in futuro. Mi sono chiesto quale sia la molla per la decisione e ho concluso che dietro questo genere di avventura c’è almeno una di queste tre ragioni: l’invidia, il ragionamento o una sana follia. Vedere che un concorrente sta ottenendo ottimi risultati economici e d’immagine crea immediatamente – specie nelle mogli degli albergatori – il dubbio che l’altro abbia saputo riconoscere un’opportunità che a loro è sfuggita, approfittandone immediatamente in anticipo. In questo caso la decisione viene fatta di rincorsa e il rischio è che la progettazione non venga sempre ben ponderata. Il ragionamento, o sarebbe meglio dire un buon business plan, è invece la maniera migliore per partire, ma se si è al cospetto di un indeciso, di qualcuno che non è capace di prendere decisioni se non dopo aver analizzato, in lungo
Editoriale
e in largo, ogni elemento del progetto, il ritardo che si accumula può diventare il vero ostacolo al successo dell’iniziativa. Restano i folli, i visionari, quelli che annusano nell’aria
i segni del cambiamento e rischiano, agendo con rapidità anche se perdendo in strategia, ma che sono i primi a proporre le novità e ad avvantaggiarsene in caso positivo. Puntare su di loro è un rischio, ma se sono bravi i risultati si vedono subito. A qualsiasi categoria pensiate di appartenere, tenete in conto che è sempre necessaria una forte dose di leadership che ispiri e motivi gli altri. Anzi, nel progetto bisogna dimostrare di crederci fin da subito, in maniera assoluta e senza ripensamenti. E per fare ciò è sconsigliabile mostrarsi troppo interessati a quello che hanno fatto gli altri, insistendo molto invece sulla propria identità di brand e, in particolare, enfatizzando in ogni modo i propri fattori di differenziazione.