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20 anni di solidarietĂ sociale


20 anni di solidarietĂ sociale


Saluto del Presidente

Arturo Nora

Presidente Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena

L’entrata in vigore della Legge Regionale n.12 per “la promozione e sviluppo della cooperazione sociale”, tra gli altri adempimenti, prevede l’obbligo di redigere il Bilancio Sociale o di Sostenibilità. Un obbligo che il Consorzio di Solidarietà Sociale ha di fatto percepito come tale sin dalla fine degli anni ‘90. Nella convinzione che la rendicontazione sociale fosse un impegno etico e doveroso per gli Enti del Terzo settore, anche per accrescere la credibilità del proprio agire nelle comunità di riferimento. In occasione dei 20 anni di CSS come Consorzio unitario abbiamo quindi deciso di proseguire nel solco di questa prassi, celebrando questa ricorrenza e dandone visibilità: con la redazione di una quarta edizione del bilancio sociale e organizzando un evento pubblico di presentazione del documento e di incontro con i nostri interlocutori. Mai come oggi crediamo importante comunicare ai nostri diversi stakeholder, alla città e alle comunità in cui operiamo l’esperienza del Consorzio. Una storia ventennale che testimonia come un soggetto economico possa essere protagonista nell’affermare una cultura della legalità, dell’integrazione sociale oltre che lavorativa, dei diritti di cittadinanza e della partecipazione proattiva alla vita della comunità. La redazione del documento segue un taglio che - pur corrispondendo ai criteri di rendicontazione sociale richiesti - metterà l’accento sui contenuti, sulle testimonianze e sulla comunicazione di quanto CSS ha costruito e sta realizzando all’interno di un processo di cambiamento. Un cambiamento che riguarda noi, come - ed è sotto gli occhi di tutti - tanta parte del tessuto socio-politico-legislativo e culturale in cui sviluppiamo le nostre azioni. Per queste ragioni, nella messa a punto concettuale dell’impianto comunicativo, abbiamo puntato su due aspetti: il cambiamento e le cooperative socie con le loro storie. L’occasione del trasferimento della sede di CSS - di un cambiamento quindi anche fisico - viene utilizzata come pretesto per raffigurare volti, immagini e suggestioni della cooperazione rappresentata in CSS, espressa appunto nella simbolica sinergia di “costruzione” della nuova sede, che vede impegnate contestualmente persone con ruoli e storie diverse: lavoratori, presidenti, operatori di ogni consorziata. La redazione e presentazione di questo bilancio sociale sono - come dicevo - occasione unica per richiamare l’attenzione sul ruolo, sui significati e sull’impatto della cooperazione sociale sul welfare del territorio. Un modo per fermarsi un istante e riflettere sullo “stato” di quel legame di “sussidiarietà” sviluppato dalla cooperazione sociale, che tanta parte ha avuto nell’offerta di risposte qualificate e appropriate ai bisogni sociali delle comunità in cui operiamo. I bisogni, in uno scenario che purtroppo vede confermate le emergenze sociali ben note a tutti, sono legati essenzialmente al tema della coesione sociale. Laddove il lavoro rimane certamente uno dei temi centrali. Anche relativamente all’inclusione lavorativa della parte più debole della cittadinanza, di cui storicamente CSS e le cooperative consorziate si sono fatti carico.

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Come dicevo le novità di questi anni - relative allo sfondo sociale, politico e normativo in cui operiamo - stanno letteralmente ridisegnando il profilo della cooperazione sociale e il suo modus operandi nei territori. Si pensi solo al viatico per la realizzazione dell’ACI, alla già citata Legge 12, alla “Legge Delega sulla riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”, alle recenti “Linee guida ANAC per l’affidamento di servizi agli Enti del Terzo settore e alle cooperative sociali”, così come al nuovo “Codice degli appalti”. Ciò tuttavia - nello scontato rispetto di queste innovazioni e con l’indispensabile supporto delle Associazioni di rappresentanza - crediamo necessario riaffermare il ruolo e le prerogative attribuite alla cooperazione sociale, nella collaborazione e sinergia con le Pubbliche Amministrazioni e con gli altri attori sociali, nel rispetto delle differenti specificità. In questo clima di trasformazioni una rinnovata alleanza con le Pubbliche Amministrazioni a salvaguardia della già citata sussidiarietà crediamo non possa tuttavia prescindere dall’effettivo riconoscimento di strumenti premianti per chi esercita con qualità ed etica una funzione pubblica nel fare impresa (clausole sociali). Ripensare a questa relazione tra “pubblico” e “privato sociale”, in una logica di concreto, reciproco riconoscimento, rappresenta la sfida del prossimo futuro. Su cui si gioca, credo, anche la tenuta della qualità del nostro sistema di welfare negli anni a venire. CSS - con il suo impegno alla progettazione, alla creazione di reti, alla qualità, all’innovazione, al supporto alle persone più fragili e ai diritti di “cittadinanza” e lavoro per esse intende continuare a giocare un ruolo da protagonista anche in futuro. Questo documento è evidentemente rivolto ai nostri interlocutori: le Pubbliche Amministrazioni, i Servizi, gli utenti e i familiari, i clienti, le organizzazioni sociali ed economiche. Ma - dopo 20 anni di esperienze, di impegno e lavoro - con i numeri ma soprattutto con le storie e i volti che rappresenta, questo documento intende essere anche un riconoscimento alle persone che questa storia l’hanno promossa e interpretata in prima persona, con passione e professionalità. Tra questi non posso non citare e ricordare Vittorio Saltini, cui personalmente dedico la redazione di questo bilancio sociale ventennale.

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Elisabetta Gualmini

Assessora alle politiche di welfare e politiche abitative Vicepresidente Regione Emilia Romagna

La Regione Emilia Romagna ha sempre visto nelle politiche di welfare uno strumento per rendere concreti i diritti sociali. Un pezzo del sistema democratico fondamentale per garantire la cittadinanza e una premessa - come direbbe T.Marshall - “abilitante ai diritti civili e politici”. Oggi, in un’epoca di grandi cambiamenti, il welfare state come l’abbiamo conosciuto sta cambiando con grande rapidità. In tempi di scarse risorse pubbliche è emerso infatti un welfare troppo frammentato, che lascia scoperti alcuni bisogni essenziali e a volte rischia di essere cristallizzato nell’impegno delle risorse e nelle decisioni di spesa. Per questo, nell’attuale legislatura regionale partita a inizio 2015, abbiamo deciso di intraprendere la strada non semplice di un cambiamento ragionevole e condiviso, finalizzato a trovare insieme ai territori risposte attuali e pragmatiche ai nuovi bisogni delle persone. Una strada capace di coniugare la crescita economica - priorità dell’agenda regionale - con una equa distribuzione delle risorse. Le sfide di quest’epoca riguardano infatti l’inclusione e l’equità: dobbiamo lavorare perché non rimangano escluse dalla cittadinanza le persone più svantaggiate. Dobbiamo fare in modo che ci sia più equità tra generazioni e che persone appartenenti a diverse realtà politiche, economiche e geografiche abbiano gli stessi diritti. Nel farlo, riteniamo fondamentale e confermiamo il ruolo e la funzione pubblica esercitata dalle cooperative sociali. Da tempo ne riconosciamo il valore fondamentale, ribadito nella legge 12 del 2014 per la promozione e lo sviluppo della cooperazione. Affermandosi come imprese di carattere sociale, le cooperative sociali costruiscono infatti coesione e relazioni, anche in rapporto di sussidiarietà con le Amministrazioni Pubbliche. Sono parte essenziale di un sistema di sussidiarietà circolare che dobbiamo costruire insieme, dalla progettazione alla gestione di nuove risposte ai nuovi (e anche vecchi) bisogni. Esse devono essere attore fondamentale che fa impresa a vantaggio della comunità nella quale operano, “sentinelle” degli enti pubblici che evidenziano domande altrimenti sconosciute. La Regione in questi mesi sta lavorando su diversi fronti: dalle linee guida sull’affidamento dei servizi alle cooperative sociali, alla riforma dei servizi educativi fino alle misure di contrasto alla povertà mirate all’inclusione e all’inserimento lavorativo per le persone più fragili. In tutti questi interventi siamo consapevoli che il Terzo settore gioca un ruolo decisivo. E le cooperative rappresentano un tassello fondamentale per il loro successo. L’occasione dei 20 anni del Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena rappresenta sicuramente un momento per voltarsi indietro e vedere quanto fatto in passato. Ma ancora di più per delineare le nuove sfide che abbiamo davanti.

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Sommario

Premessa Il progetto fotografico

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1. IDENTITÀ

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1.1 CSS: COS’È 1.2 CSS: COSA FA 1.3 CSS: COME OPERA 1.4 1.5 1.6 1.7

Gruppi distrettuali

VALORI VISION MISSION GOVERNANCE E ORGANI SOCIALI Assemblea dei soci Consiglio di Amministrazione Componenti del CdA Sindaci revisori Invitati permanenti al CdA

1.8 AREE OPERATIVE

Consulenza del Lavoro Qualità Sicurezza Supervisione e supporto allo staff di operatori nei servizi di inserimento lavorativo

1.9 SISTEMA A RETE DIFFUSO SUL TERRITORIO 1.10 MAPPA DEGLI STAKEHOLDER

2. IMPATTO ECONOMICO

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3. STAKEHOLDER

70

2.1 VALORE PRODOTTO E DISTRIBUITO 2015 2.2 ANDAMENTO VENTENNALE

3.1 COOPERATIVE SOCIE 3.2 LAVORATORI E UTENTI Gli inserimenti lavorativi I tirocini formativi

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30 34

70 70 70 78


3.3 CLIENTI Principali clienti pubblici e privati Cooperazione sociale ed enti locali

3.4 TESSUTO IMPRENDITORIALE Il protocollo CNA - CSS Il protocollo CNA - CSS - UNIMORE CSS e Associazione delle Imprese Modenesi per la RSI

3.5 CENTRO SERVIZI VOLONTARIATO 3.6 MOVIMENTO COOPERATIVO 3.7 ALTRI CONSORZI Consorzio Faber Consorzio EcoBi

3.8 ORGANIZZAZIONI SINDACALI 3.9 SERVIZI Collaborazioni attive con i Servizi Collaborazioni con gli Enti di formazione Coordinamento con i Servizi esistenti sul territorio Multiutility

3.10 RICERCA, PROGETTAZIONE, FORMAZIONE Ufficio inserimenti Lavorativi

3.11 INNOVAZIONE Contratto di rete CSS Lavoro 231/01

52

Albatros

59

La Lanterna di Diogene

52

Alecrim Work

59

Libellula

53

Aliante

60

La mano sul berretto

53

Arcobaleno 2 Modena

60

La Solidale

54

Caleidos

61

La Zerla

54

CoopAttiva

61

Lune nuove

55

Coopernico

62

Mediando

55

Consorzio Girasole

62

Metamorfosi

56

Giravolta

63

Nazareno Work

56

I care

63

Pomposiana

57

Il mantello

64

Rinatura

57

L’Angolo

64

Riparte

58

L’Arcobaleno

65

Soltip

58

L’ontano

65

Uscita di Sicurezza

80 80 81 83 83 83 83 84 84 85 85 85 85 86 86 87 88 88 89 89 91 91 92 92

Le Cooperative socie di CSS

Oggi aderiscono a CSS 28 cooperative sociali, operative sull’intero territorio della Provincia di Modena.

Le schede delle cooperative da pagina 52

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Premessa

Il presente Bilancio sociale utilizza come modello di riferimento quello proposto dal GBS1 In particolare per definire la struttura portante del documento attraverso 3 capitoli: identità, impatto economico, stakeholder. A tale struttura abbiamo intrecciato - arricchendola e consentendo approfondimenti e modalità di lettura a più piani (dall’oggettivo fino all’emozionale) - aspetti che possiamo definire a tratti qualitativi, a tratti narrativi e di testimonianza diretta. Questo attraverso interviste (al primo presidente e all’attuale), interventi (di stakeholder istituzionali), testimonianze (di alcuni presidenti e di lavoratori delle cooperative consorziate). Fino a giungere al culmine del racconto con i volti del Consorzio: scatti fotografici d’autore che intendono rappresentare un “Consorzio in movimento”, realtà che “condivide una sorte comune” e ad essa concorre offrendo il proprio apporto. Tutto ciò con un obiettivo chiaro e ambizioso: presentare agli stakeholder e all’intero Territorio di appartenenza il Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena - che da 20 anni opera e incide positivamente sulle politiche del welfare e sui bisogni dei singoli - nel suo insieme, nella sua identità, nella sua operatività, nelle sue molteplici sfaccettature.

Raccolta dati L’analisi dei dati del bilancio sociale 2016 fa riferimento ai dati raccolti dalle cooperative aderenti nel corso del 2015. Questa attività viene svolta annualmente e di prassi entro il 28 febbraio dell’anno seguente a quello di riferimento. Le cooperative sono invitate e presentare i dati relativi al risultato economico e all’attività di inserimento al lavoro. Questo consente a CSS di comunicare la portata dei dati di natura finanziaria e relativamente alle azioni socio riabilitative e di inserimento lavorativo. Al di là dei singoli numeri è importante evidenziare come l’inserimento al lavoro o in tirocinio di una persona abbia un valore ben più alto del semplice dato unitario. Dietro ogni numero infatti è presente la storia di una persona. Un percorso che coinvolge tanti aspetti qualitativi come la dimensione relazionale e sociale oltre che aspetti di cittadinanza attiva e partecipazione.

Gli Strumenti Le schede che le cooperative sono state invitate a compilare sono le seguenti: • schede cooperative sezione A; • schede cooperative sezione B; • scheda inserimenti lavorativi (art. 4 L. 381/91); • scheda tirocini formativi ospitati; • scheda commessa di lavoro da privati (convenzioni art 22 L. Regionale 17/2005). Insieme a queste schede sono state incrociati una serie di indicatori selezionati a partire dalla scheda di raccolta dati provvisoria proposta dalla Regione Emilia Romagna in vista dell’obbligo di rendicontazione sociale per le Cooperative sociali2.

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I dati e il coinvolgimento: criticità e obiettivi raggiunti Fatta eccezione per una sezione dedicata alla descrizione di alcuni dati essenziali che rappresentano l’andamento ventennale del Consorzio (al capitolo 2), i dati esposti si riferiscono unicamente all’esercizio 2015. È, questa, in effetti la prima volta che CSS riesce ad ottenere la completa restituzione da parte di tutte le consorziate dei dati richiesti. Ciò è stato possibile grazie ad un impegno comune dell’intera organizzazione, attraverso un progetto di coinvolgimento di senso e identitario. Insieme alla raccolta dati si è attivato un coinvolgimento personale dei vertici (i presidenti) e della base (le “storie della cooperazione”). A questi attori della cooperazione sociale modenese è stato chiesto di prestare: • il proprio volto (attraverso il lavoro fotografico che li vede ritratti); • la propria storia (che si può leggere nei focus “storie della cooperazione”); • la propria visione del consorzio (raccolta nelle “testimonianze dei presidenti”).

I dati: obiettivi di miglioramento Alla luce di queste riflessioni riteniamo opportuno individuare pochi ma fondamentali obiettivi di miglioramento rispetto alla raccolta dati richiesti alle cooperative: • ottenere una migliore uniformità degli item evitando dati ridondanti; • creare schede semplificate, per ridurre il margine di discrezionalità del compilatore; • creare una piattaforma ad accesso remoto e guidata, per facilitare e velocizzare ulteriormente la compilazione e l’invio dei dati.

1 Il bilancio sociale GBS 2013. Standard. Principi di redazione del bilancio sociale. In particolare per quanto riguarda i “principi di redazione” (pp. 17-21) e la “struttura” (pp. 25 e seguenti). 2 Legge regionale 17 luglio 2014, n. 12 “Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale”. Abrogazione della Legge regionale 4 febbraio 1994, n. 7 “Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale, attuazione della legge 8 novembre n.381”.

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Il progetto fotografico

“Io credo che la fotografia sia un’esperienza, o meglio: la fotografia è la rappresentazione di un istante che coinvolge attivamente tutti i soggetti presenti… quelli davanti, quelli dietro la fotocamera e quelli che, dopo tempo, quando l’azione è finita, la leggono in una mostra o in un libro e la interpretano filtrandola attraverso la loro esperienza” Dario Coletti, Il fotografo e lo sciamano

La fotografia è un pretesto per entrare nelle situazioni. Quello che ne esce è storia di relazione e non soltanto documento o reportage. Abbiamo incontrato persone, storie, emozioni, senso di appartenenza, sostegno e aiuto reciproco. Quel genere di solidarietà che crea integrazione, che genera connessioni. Un mondo dove non si percepisce il confine tra chi aiuta e chi ha bisogno di aiuto. Un mondo dove si entra per aiutare e si esce “aiutati”. Un movimento insomma, un agire partecipato e condiviso. È questo che abbiamo incontrato durante le giornate di “scatti” nel cantiere della nuova sede di CSS. La capacità, la disponibilità e la voglia di “sporcarsi le mani” intesa come elemento cardine per poter operare in ambito sociale. Mani che si “sporcano” perché impegnate nel fare insieme, mani che si espongono all’altro, che si lasciano “contaminare” dalle emozioni e dalle relazioni, mani che accolgono e accompagnano verso consapevolezze più alte... a volte con leggerezza.

Luigi Ottani, Barbara Pasquariello

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Consorzio in movimento

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Marco Viola (presidente) e Claudia Caffagni - I care

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Simona Franceschi e Ludovica Picari (presidente) - La Lanterna di Diogene

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1. Identità

1.1 CSS: cos’è Cooperative sociali socie

6 9 12 1

cooperative tipo A cooperative tipo B cooperative tipo A+B Consorzio

Acquisizione commesse

Sinergia con il territorio

CSS, Consorzio di Solidarietà Sociale, è il Consorzio unitario - di tipo C - delle cooperative sociali della Provincia di Modena, a cui oggi aderiscono 28 cooperative sociali. Sono socie del Consorzio 6 cooperative di tipo A, 9 di tipo B, 12 di tipo A+B, 1 Consorzio. CSS è un soggetto economico che, nel corso dei suoi primi 20 anni di attività ha fatto dei valori della legalità, della sussidiarietà e dell’inclusione socio-lavorativa della componente più fragile e vulnerabile delle nostre comunità il fulcro del proprio agire.

1.2 CSS: cosa fa

CSS opera con una duplice funzione: • acquisizione di commesse, con ruolo di General contractor da Pubbliche Amministrazioni ed Ex municipalizzate (limitatamente alla sola provincia di Modena); • creazione e rafforzamento di sinergie con le Istituzioni del territorio per progettare e attivare iniziative capaci di migliorare il sistema pubblico di welfare. Le cooperative sociali consorziate si distinguono3, in base al tipo di attività svolta: • cooperative di “tipo A”. Servizi alla persona di tipo socio-assistenziale ed educativo; • cooperative di “tipo B”. Attività di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Radicandosi progressivamente sul territorio CSS si è sviluppato come una “impresa rete” o “impresa di imprese” capace di: • progettare e gestire azioni complesse rivolte contemporaneamente al mercato del lavoro e all’inclusione sociale;

3 In base alla L.381/91.

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• creare partnership con Pubbliche Amministrazioni, Servizi socio-sanitari, Enti di formazione, imprese private, volontariato, Terzo settore; • partecipare alla programmazione territoriale.

1.3 CSS: come opera

CSS definisce, progetta e promuove attività formative per i lavoratori delle cooperative socie sia nell’ambito dei servizi alla persona che per il tema specifico dell’inserimento al lavoro delle fasce più deboli della popolazione. CSS, in questo ambito, ha maturato una lunga e specifica esperienza nella gestione di servizi di inserimento lavorativo per persone svantaggiate e disabili sul territorio della Provincia di Modena, applicando le proprie competenze anche in azioni di tutoraggio e coaching a vantaggio di utenti svantaggiati o disabili segnalati dai diversi Servizi socio-sanitari. CSS si propone come interlocutore per Pubbliche Amministrazioni e Imprese, per affrontare le problematiche complesse che emergono quando si affronta il tema dell’inclusione sociale e lavorativa per le fasce di popolazione svantaggiate. La stessa rete di cooperative aderenti - presente su tutto il territorio provinciale e impiegata in diverse tipologie di attività e servizi - costituisce un bacino di opportunità per l’inserimento di persone con disabilità anche complesse o con la necessità di ridefinire il proprio progetto di lavoro e di vita. Oltre a disporre di personale interno alla struttura, CSS utilizza in larga percentuale l’apporto del personale messo a disposizione dalle cooperative consorziate, anche attraverso la forma del distacco, regolata attualmente dal “Contratto di rete”. Per le consulenze


specialistiche utilizza di volta in volta organismi esterni: enti di formazione, servizi e società del movimento cooperativo, professionisti. Per la gestione quotidiana si avvale di personale interno, con una Segreteria di direzione e una Segreteria

amministrativa coordinate da Presidenza, Vicepresidenza e Consiglio. I servizi e gli appalti - gestiti direttamente o assegnati per l’esecuzione alle cooperative consorziate - hanno un coordinatore di riferimento che risponde direttamente a CSS.

Organigramma

Assemblea delle Cooperative Socie

Consiglio di Amministrazione

Gruppi di lavoro e distrettuali

Presidente

Amministrazione

Segreteria di direzione e Ufficio gare

Ufficio Inserimenti

Qualità

Gruppi distrettuali Dal 2011 il Consiglio di Amministrazione ha promosso un’organizzazione delle attività strutturata per gruppi distrettuali. Suddivisi sulla base dei Distretti territoriali in cui è articolata la Provincia: Modena, Unione Terre d’Argine (UTA), Unione Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN), Castefranco, Sassuolo, Vignola, Pavullo. Essi sono formati da rappresentanti delle cooperative che operano su un singolo distretto. Il coordinatore, scelto in accordo tra le cooperative e il CdA, opera in stretto raccordo con il Presidente.

Ogni cooperativa è tenuta a partecipare e contribuire all’attività del gruppo, che ha il compito di perseguire obiettivi definiti. L’istituzione dei gruppi distrettuali, composti dai rappresentanti delle cooperative che operano sul territorio (con ruolo istruttorio per le assegnazioni lavori, rapporto con i soggetti del terzo settore, coordinamento della partecipazione alle concertazioni con le Pubbliche Amministrazioni), consente di decentrare in modo strutturato l’azione e la presenza di CSS e, allo stesso tempo, di responsabilizzare le singole cooperative.

La storia di CSS a pagina 20, 48, 68

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1.4 Valori

I valori in cui si riconosce CSS rappresentano il frutto di un percorso di riflessione condivisa già in occasione della precedente edizione del Bilancio sociale: mutualità, relazione con il Territorio, lavoro, partecipazione, condivisione, solidarietà, responsabilità, democrazia, autonomia, indipendenza, rispetto delle reciproche diversità, pari opportunità, rispetto dell’ambiente, innovazione, sviluppo, qualità. A questi valori anteponiamo, come premessa e fondamento di ogni nostra azione, il valore della legalità.

1.5 Vision

CSS è nato con un duplice obiettivo: • essere al servizio delle cooperative associate; • mettere a sistema le risorse delle cooperative socie per svolgere un ruolo attivo rispetto al welfare territoriale.

contribuire condividere

diventare

garantire

perseguire

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Pertanto la nostra Vision è caratterizzata da 5 obiettivi di lungo periodo: • contribuire all’evoluzione della cultura della relazione sociale, del diritto, del lavoro e dell’ambiente; • condividere la responsabilità pubblica di promozione e miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e di sviluppo del sistema di welfare. In particolare nel territorio dell’intera Provincia di Modena; • diventare sempre più una “cooperativa a rete”, grazie al crescente apporto di ogni cooperativa socia, così da diffondere il modello e i valori della cooperazione sociale; • garantire la concretizzazione dei valori condivisi con il Terzo settore e al contempo il raggiungimento degli obiettivi economici; • perseguire il costante miglioramento della qualità dei servizi e dei prodotti offerti e supportare le cooperative socie verso una sempre migliore qualità di gestione e organizzazione interna.

1.6 Mission Vogliamo essere un

consorzio in movimento.

Capace di evolvere nel tempo, di crescere nella coesione tra cooperative socie e di contribuire così - con valori, cultura, progetti, azioni durature - ad una reale

solidarietà sociale. Affermando la centralità della persona e l’attenzione alle fragilità sociali

Contribuendo a diffondere la responsabilità sociale dell’impresa e del territorio

Perseguendo la qualità e l’innovazione


1.7 Governance e organi sociali

La condivisione delle decisioni, la fiducia reciproca, il rispetto delle regole e dei codici etici costituiscono i cardini su cui si regge il funzionamento e la tenuta di CSS. Non è un caso che Statuto e Regolamento interno prevedano, per le deliberazioni sulle questioni più importanti, maggioranze del 67% dei voti. Più in generale l’informazione ai soci è costante e tempestiva e si convocano le singole cooperative interessate da elementi di novità o problematicità ogni qual volta se ne riscontri necessità. Sono organi sociali: • Assemblea dei soci • Consiglio di Amministrazione.

Assemblea dei soci Costituita dalle cooperative socie, si riunisce almeno tre volte all’anno. Delibera secondo il principio cooperativo di “una testa un voto”. Pertanto ogni cooperativa ha il medesimo peso indipendentemente dalle sue caratteristiche numeriche e dimensionali.

Consiglio di Amministrazione Composto da 7 membri, ha durata triennale. Si riunisce mediamente due volte al mese. Sono considerati invitati permanenti i responsabili provinciali di Federsolidarietà-Confcooperative e Legacoopsociali, e periodicamente il responsabile dell’Ufficio Inserimenti. A ciascun consigliere viene affidata una delega precisa. Si tratta di un assetto che ha l’obiettivo di conseguire e mantenere due risultati principali: evitare di accentrare sul Presidente tutte le responsabilità gestionali quotidiane; contare su un organismo snello, facilmente convocabile anche in modo informale, in grado di intervenire collegialmente in ogni momento.

Componenti del CdA in carica

Arturo Nora

Sarah Olivero

Elmina Castiglioni

Andrea Giusti

Elena Denti

Componenti del CdA (2015-2017)

Sindaci revisori

• • • • • • •

• Gino Pili (Presidente) • Paolo Camanzi • Massimo Poggi

Arturo Nora (Presidente - da CoopAttiva) Sarah Olivero (Vicepresidente - da Aliante) Elmina Castiglioni (Consigliere - da Libellula) Andrea Giusti (Consigliere - da Alecrim Work) Elena Denti (Consigliere - da Nazareno Work) Alice Ferrarini (Consigliere - da La mano sul berretto) Emilio Bigi (Consigliere - da Coopernico)

Alice Ferrarini

Emilio Bigi

Invitati permanenti al CdA • Catia Toffanello (Legacoop sociali) • Elena Oliva (Federsolidarietà - Confcooperative)

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La storia di CSS: dalle origini al 2006

Intervista a Massimo Giusti (primo Presidente di CSS)

Come nasce il Consorzio di Solidarietà Sociale? CSS si è costituito nell’estate del 1995 (ma di fatto ha compiuto i primi passi nel 1996) su iniziativa di sei cooperative: L’arcobaleno, Alecrim Work, CoopAttiva, Porta Aperta, Sol Do Fa, Oltremare. Fin dalle origini l’obiettivo è quello di unire all’interno di un Consorzio unitario - ovvero che coinvolgesse soci da Confcooperative, Legacoop, Unci - cooperative sia di tipo B che di tipo A. Negli stessi mesi nasceva a Modena anche il “Consorzio provinciale delle cooperative sociali di tipo B”, che vedeva unirsi le cooperative sociali Aliante, Nazareno work, 22 aprile (oggi I care), Uscita di sicurezza, Pomposiana. Questo Consorzio, che si occupò dei primi lavori di gestione ambientale e gestione del verde, venne a costituirsi in particolare per unire le forze e cogliere l’occasione di una importante commessa per l’allora Amiu.

Come erano i rapporti tra i due consorzi? Hanno collaborato fin da subito. Si compirono insieme i primi passi e iniziarono anche i primi fruttuosi confronti. Si pensi per esempio che la cooperativa sociale Rinatura nacque dal Consorzio di Solidarietà Sociale nel 1996 proprio per occuparsi della manutenzione del verde. Il Consorzio, verificata la necessità e lo spazio nel mercato, si adopera quindi per far nascere una cooperativa sociale!

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I fatti quindi parlano di un Consorzio che intende innovare fin dai suoi primi passi... È così. Anche rispetto al tema dell’inserimento lavorativo: a quei tempi - a Modena e Provincia - i Servizi socio-sanitari adottavano il modello della “ergoterapia”. Un modello che in numerosi casi non coincideva con una reale emancipazione lavorativa per le persone con disabilità inserite. In sostanza, questo modello prevedeva di occupare le persone - quale che fosse la tipologia di disabilità o svantaggio - integrandole all’interno di contesti non solo di carattere lavorativo (l’ufficio pubblico, la biblioteca, etc), assicurando loro un sussidio economico e privilegiando quindi la dimensione sociale, non di rado a discapito dell’effettivo progetto di inserimento lavorativo, anche laddove potenzialmente raggiungibile dalla persona. La cooperazione sociale, in questo senso, compie un importante passo in avanti, culturale e di pratica di reale integrazione. Affermando che le persone - coerentemente alla loro particolare situazione - devono essere inserite in un contesto di lavoro, ponendo le condizioni perché possano apportare un reale contributo lavorativo e percepire un riconoscimento economico corrispondente. Il passaggio è quello di consentire che la persona con disagio possa avere un ruolo attivo e una conseguente concreta

identità lavorativa all’interno della cooperativa. Andava in questa direzione, ad esempio, l’esperienza di Cooperattiva (oggi CoopAttiva) che aveva definito un protocollo d’intesa con l’Ausl. Cosa c’era di innovativo in questa esperienza? Non si trattava in questo caso né di un luogo pubblico e nemmeno di ergoterapia. CoopAttiva ospitava persone con disagi di vario tipo all’interno di un laboratorio in cui si svolgevano attività lavorative “normali” - seppure con il supporto di figure professionali con competenze educative - ed era la cooperativa che pagava direttamente la persona. Il Consorzio cercò anche in questa direzione di far dialogare le diverse anime della cooperazione sociale e i diversi modi di interpretare l’approccio al lavoro con il disagio.

È a questo punto che nasce l’idea dello Sportello lavoro? Nella primavera del 1997 lanciamo l’idea di fare qualcosa insieme, Consorzio e Ausl. Iniziamo a ragionare con l’allora Direttore Rubbiani e, lavorando insieme, arriviamo a definire una convenzione che fa nascere lo Sportello lavoro. Che si stacca dai Servizi e diviene un interlocutore distinto: con una sede propria, con 2 persone che lo coordinano (Vittorio Saltini e il sottoscritto), una psicologa (Sarah Olivero), un educatore (Arturo Nora) e una addetta all’amministrazione

(Stefania Spezzani). Tutte persone “prestate” dalle cooperative ai Consorzi per una parte del loro orario lavorativo. Si trovarono così a lavorare insieme persone provenienti da esperienze differenti di cooperazione sociale all’interno di una struttura comune. Questo gruppo di Sportello lavoro svolgeva la propria attività per tutte le cooperative di tipo B che aderivano ai Consorzi. E fu così, per esempio, che anche cooperative inizialmente meno orientate alla psichiatria - perché sempre dedicatesi alla tossicodipendenza o ad altre tipologie di disagio cominciarono ad aprirsi a questa casistica. Accadde, ad esempio, con Pomposiana e 22 aprile: erano specializzate sulle tossicodipendenze (usciamo dal decennio degli anni ‘80 in cui le dipendenze avevano un peso particolare) ma in quei tempi iniziava anche il discorso delle doppie diagnosi, da affrontare insieme per cercare risposte qualificate. Accadde così che le cooperative che aderivano al Consorzio B decisero di aderire anche al Consorzio di solidarietà sociale.

Una strada verso la fusione dei due Consorzi? Una fusione non era in quel momento possibile. Riconoscemmo tutti quanti che il primo Consorzio a nascere era stato il B e che il nostro Consorzio era, per così dire, più completo comprendendo tutte le tipologie di cooperative sociali.


Ma si propose di mettere insieme le A e le B, partecipando insieme a progetti, senza chiudere alcun Consorzio. E così si avviò l’esperienza del Consorzio così come lo conosciamo adesso, del quale io diventai allora Presidente. Non fu una fusione. Il Consorzio B divenne Cooperativa Girasole e aderì a CSS come socio. Mi piace sottolineare ancora che erano socie del Consorzio cooperative che aderivano a Confcooperative, Legacoop e Unci. Si creò questa iniziativa di Consorzio unitario dal basso.

La democrazia e la partecipazione come vennero garantite? Furono individuate rappresentanze di tutte le cooperative direttamente all’interno del Consiglio, con peraltro una particolarità: per garantire a tutti democraticità e partecipazione il Regolamento prevedeva che alle riunioni del Consiglio di Amministrazione potessero partecipare con diritto di parola tutti i soci. Quindi in qualche misura ogni Consiglio era popolato e partecipato come se ci si trovasse in assemblea! Allora fu quello il miglior modo per crescere insieme e per far sviluppare fiducia in qualcosa che nasceva: molto avvincente ma anche impegnativo e delicato. Portammo avanti questa esperienza fino agli anni 2000. Volevamo essere un progetto inclusivo e avere anche una funzione di affiancamento per chi, per esempio, intendeva far partire una nuova cooperativa sociale.

Poi si sono ampliati gli orizzonti con i progetti europei. Ci puoi raccontare il percorso? Alla fine degli anni ’90 abbiamo iniziato a lavorare sui progetti europei con Horizon per la disabilità e Integra per le tematiche ambientali. Le singole cooperative non avevano la forza per partecipare a progetti europei, ma il Consorzio sì. E quindi il Consorzio fece da collettore, da tavolo comune di lavoro. La consacrazione europea furono i progetti Equal 1 e Equal 2: lì diventammo soggetto determinante del territorio per tutto il settore, capaci di confrontarci con l’area formazione (con diversi enti del territorio). Noi portavamo i contenuti e chi seguiva la formazione si pose a servizio nel declinarli. Fino ad allora i progetti europei erano gestiti dalla formazione ma senza la cultura e la sensibilità di cui Consorzio fu capace grazie al percorso storico dei suoi soci. Si pensi ad esempio che i cosiddetti Passaggi ponte li abbiamo ideati per un progetto Equal: la persona svantaggiata che si trova all’interno di una cooperativa sociale può essere “prestata” a una azienda profit, fatta provare per alcuni mesi con un adeguato tutoraggio esterno, e poi essere assunta dall’azienda una volta raggiunta la preparazione adeguata. Si tratta di una enorme innovazione non solo sociale ma anche giuridica e normativa. Una di quelle innovazioni che al contempo ci ha

portati, per esempio, a stilare protocolli con Inail e con Inps.

Progetti europei. Ma non solo... Certamente. Oltre ai progetti europei e allo Sportello lavoro ci sono stati i progetti Just in time della Provincia. E i progetti a livello regionale: in conseguenza della legge sulla cooperazione sociale, quando si attua la riforma per il collocamento obbligatorio, nella legge regionale si prevede che le aziende possano adempiere all’obbligo dell’inserimento lavorativo delle persone disabili definendo convenzioni con le cooperative sociali, esternalizzando delle attività lavorative. Si tratta del cosiddetto “articolo 22”. Un altro progetto per il quale CSS ha fatto da incubatore (inizialmente con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), e ancora oggi rappresenta un fiore all’occhiello tra i Servizi gestiti da CSS, è il Social point. Lavorando a fianco dell’Ausl, l’equipe di Sportello lavoro rilevò come in diversi casi il lavoro non costituisse la risposta più adeguata. Era invece più rispondente ai bisogni di molte persone in carico al DSM ricercare contesti e azioni socializzanti, in grado di favorire l’inclusione, con conseguenti benefici sul piano della salute e del benessere personale.

sorzio unitario è stata una intuizione vincente. E credo sia tutt’ora una scelta fondamentale per affermare il ruolo della buona cooperazione sociale e della sua capacità di essere protagonista anche nel progettare e innovare! Capacità queste che - in continuità - credo siano state espresse anche quando nel 2006 passai il testimone della presidenza al compianto Vittorio Saltini (presidente fino al 2011) e nei successivi mandati di Biancamaria Boldini e Arturo Nora.

La storia di CSS (2006-2010) continua a pagina 48

Insomma sono tante le prove che ci dicono che quella di riunire tutte le cooperative sociali in un Con-

20 anni di solidarietà sociale

21


1.8 Aree operative Consulenza del Lavoro In materia di consulenza del lavoro CSS si avvale della consulenza del dott. Gino Pili (Confcooperative) e della dott.ssa Catia Toffanello (Legacoop). Entrambi i referenti sono punti di riferimento per le associazioni di categoria di appartenenza per il settore delle cooperative sociali, dell’inserimento al lavoro di personale svantaggiato e disabile e per tutta la più ampia tematica giuslavoristica.

Qualità La consulente interna a CSS è la dott.ssa Rita Ronchetti, operativa presso la cooperativa sociale Aliante e distaccata presso CSS per le attività di gestione della Qualità unitamente alla segreteria consortile. L’oggetto della certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001:2008, a cura di Det Norske Veritas Italia, riguarda: • acquisizione appalti o commesse attraverso gare e affidamenti diretti alle cooperative socie; • gestione di servizi e procedure di inserimento al lavoro e di inclusione sociale per persone svantaggiate e disabili tramite cooperative socie e organizzazioni sul territorio. CSS procede nell’aggiornamento dei manuali e alle verifiche necessarie aggiornando registri cartacei e file. Cura di CSS è diffondere le buone pratiche introdotte dalla qualità in ogni aspetto della gestione dei servizi erogati. All’occorrenza vengono redatte azioni correttive e preventive, anche alla luce delle risultanze della verifica precedente. La consulente procede a redigere l’audit. Successivamente vengono svolte visite di controllo presso i servizi di inserimento lavorativo e inclusione sociale certificati, per verificare lo stato di tenuta della documentazione del servizio e fornire indicazioni in vista della nuova verifica. In collaborazione con la presidenza si analizzano i vecchi obiettivi e si redigono quelli per l’anno successivo.

Sicurezza Il consulente di CSS è il dott. Nino Cagnoli (Studio Noesis) che riveste contestualmente il ruolo di RSPP,

Consorzio in movimento

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mentre sono RLS Nicola Vaccari e Alessandro Martinelli (CSS Lavoro). Il medico competente, per visite mediche pre-assuntive e di verifica è il dott. Mauro Malagoli. Rispetto al tema della sicurezza - quando si presentano modifiche di rilievo della normativa o dell’assetto organizzativo e strutturale - il consulente aggiorna tutta la documentazione in materia. Una volta l’anno si tiene la riunione in materia di sicurezza con i soggetti designati; periodicamente il consulente verifica l’adeguatezza o meno delle procedure interne.

Supervisione e supporto allo staff di operatori nei servizi di inserimento lavorativo Dal 2014 CSS ritiene strategico supportare il proprio staff impegnato nei servizi di inserimento lavorativo con un’azione di supervisione continua. Il supporto metodologico offerto si rivela utile nella gestione delle complessità legate alle tematiche dell’inserimento lavorativo, ai singoli casi e alle complessità di attuazione. Inoltre la supervisione consente di contribuire alla costruzione di un buon team di lavoro e punta al mantenimento di un livello di attenzione elevato rivolto alla persona e ai suoi bisogni. Il consulente di cui si avvale CSS è la Dott.ssa Giusi Parisi, psicologa e psicoterapeuta. CSS si riserva, in base ai bisogni emersi, di contattare per collaborazioni eventuali altri professionisti e consulenti.

1.9 Sistema a rete diffuso sul territorio

Attraverso la rete di cooperative sociali operanti sul territorio CSS è in grado di assicurare un sistema articolato di contesti in cui inserire e accompagnare gli utenti nei percorsi di orientamento, formazione e inclusione sociale: attività ambientali, manutenzione e cura del verde, pulizie di uffici o aziende, laboratori, associazioni, polisportive e altro ancora. La cooperazione sociale modenese è consapevole di


essere parte integrante delle politiche sociali. L’esperienza maturata dalle cooperative sociali consorziate di tipo A+B in anni di attività nei servizi alla persona e nell’inserimento al lavoro di persone svantaggiate e la disponibilità di operatori qualificati ed esperti costituiscono un patrimonio di indubbio valore su cui la Pubblica Amministrazione può contare. Le cooperative sociali socie di CSS costituiscono un sistema a rete diffuso sul territorio della provincia di Modena, dall’alta montagna alla bassa modenese con una particolare presenza nel distretto di Modena. All’interno di questa rete ogni cooperativa sviluppa azioni imprenditoriali e di relazione sociale e culturale nei luoghi in cui opera, ciascuna caratterizzandosi in base alle proprie sensibilità ideali e alle specifiche professionalità sviluppate. Tutto questo ricercando e sviluppando collaborazioni con le Pubbliche Amministrazioni per contribuire in modo sussidiario al miglior esito delle politiche sociali a favore delle fasce deboli.

Negli anni è definito un rapporto di partnership con le Pubbliche Amministrazioni locali che a loro volta in affidamento (art.5 L.381) o mediante gara - hanno affidato al Consorzio e alle cooperative socie l’esecuzione di appalti di lavoro che consentono di occupare un elevato numero di lavoratori svantaggiati inviati dai Servizi socio-sanitari. Le Amministrazioni comunali, con queste modalità definite dal quadro normativo, hanno affidato alla cooperazione sociale rappresentata da CSS numerose attività, nell’ambito delle politiche del welfare, collegate all’inclusione lavorativa di persone svantaggiate. Altri soggetti della rete sono la stessa Provincia di Modena (che ha affidato servizi di manutenzione del verde e pulizie) e l’Azienda USL (che ha assegnato servizi di pulizie di consultori e ambulatori). La quantità più elevata di affidamenti proviene dalle ex-municipalizzate Hera ed Aimag per i servizi di igiene urbana (spazzamenti, raccolta differenziata, stazioni ecologiche, pulizia caditoie, disinfestazioni). Alcune cooperative sono inoltre impegnate nelle attività di pulizie di ambienti di lavoro che offrono in larga parte opportunità occupazionali a favore del genere femminile.

1.10 Mappa degli stakeholder Cooperative socie Clienti

Altri consorzi

Pubblica Amministrazione

Movimento cooperativo

CSS

Territorio

Organizzazioni sindacali

Terzo settore

Lavoratori e utenti

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Dicono di CSS

Il coinvolgimento di alcuni stakeholder istituzionali Dalla legge 381/91 i valori che il Consorzio di Solidarietà Sociale e la cooperazione Sociale in generale hanno portato nello scenario socio-economico modenese rappresentano un tratto distintivo del fare impresa (sociale) traducendo gli elementi positivi del “modello emiliano”, in cui la territorialità e la sinergia con i soggetti pubblici che gestiscono i servizi locali, in particolare di welfare, garantiscono ancora la sostenibilità di un sistema in grado di offrire ai cittadini, specie a più svantaggiati, un significativo livello di opportunità. Un ruolo che, come Amministrazione Pubblica, intravediamo ancora più strategico per il futuro e che intendiamo sostenere attraverso scelte di affidamento rispettose delle clausole sociali, promuovendo forme di co-progettazione quale stimolo fondamentale alla innovazione progettuale, in un contesto di domanda offerta di servizi sempre più dinamico, contrastando la cooperazione spuria. Un ruolo che Papa Francesco ha riconosciuto, con sintesi autorevolissima, come “fondamentale per la riduzione delle diseguaglianze e per un nuovo umanesimo dell’economia”. Giuliana Urbelli Assessora Coesione sociale, Sanità, Welfare, Integrazione e Cittadinanza Comune di Modena

Consorzio in movimento

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Negli ultimi anni, la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSMDP) ha intrapreso azioni di riorganizzazione, governo dei processi di cura e di formazione del personale, con l’obiettivo di applicare nei Servizi territoriali della Provincia un intervento integrato e sinergico tra le reti di cura ed il tessuto comunitario, rivolto alla inclusione sociale e alla recovery. Per ottenere un effettivo miglioramento della qualità della vita dei pazienti in carico ai servizi territoriali per la salute mentale, è stato determinante intervenire sempre più intensamente, all’interno di progetti personalizzati, con interventi sociosanitari rivolti ai bisogni essenziali, quali la necessità di collocazioni abitative nel contesto comunitario, la possibilità di un lavoro o almeno di un impegno occupazionale, l’accesso ad attività che diano senso individuale e relazionale al tempo libero, dall’attività sportiva alla partecipazione ad eventi culturali. In quest’ambito, la collaborazione e la co-progettazione degli interventi con le compagini del privato sociale, che per storia e vocazione operano nel settore, ha assunto valenza strategica. Nell’area dell’“Abitare supportato”, il DSMDP ha dato avvio a progetti rivolti al superamento della residenzialità sanitaria e alla possibilità di progetti di convivenza di utenti, in partnership con le Cooperative sociali del territorio provinciale modenese, cogestori per il DSM-

DP dei progetti nei gruppi-appartamento e nelle comunità alloggio. È questa l’area di investimento in salute mentale che più marcatamente segna la differenza tra un approccio medicalizzante, nel quale il bisogno psicosociale trova risposta entro schemi e strutture sanitarie, ed un approccio volto alla recovery, in cui l’obiettivo perseguito è il recupero di una condizione esistenziale autonoma condotta in contesti di vita ordinari. Per quanto riguarda la promozione all’attività lavorativa degli utenti, il DSM DP ha definito negli ultimi anni percorsi coerenti con la nuova normativa nazionale e regionale per l’attivazione dei Tirocini formativi volti all’inserimento lavorativo ed ha mantenuto le attività occupazionali nei laboratori protetti. Nel 2015 sono stati attivati 463 percorsi per 365 utenti e nel 2016 questo numero tende ad un progressivo aumento, confermando l’attenzione per questa fondamentale attività di emancipazione individuale ed acquisizione di un ruolo sociale attivo da parte delle persone che hanno attraversato l’esperienza della malattia mentale. Anche questa attività prevede una stretta collaborazione con il contesto sociale da parte degli operatori del Settore Salute Mentale Adulti che, di concerto con i servizi sociali, interagiscono con i cogestori della Cooperazione Sociale, sia nella fase formativa che in quella più direttamente connessa all’inclusione lavorativa. Nel 2015, al termine dei percorsi, 55 utenti

(11,9% del totale) hanno ottenuto l’assunzione; questo esito favorevole si realizza più frequentemente nelle Cooperative Sociali. La collaborazione con il Consorzio di Solidarietà Sociale, nel corso degli anni, si è ulteriormente perfezionata attraverso la realizzazione di un progetto di inclusione sociale, avviato in proprio dal Consorzio stesso, inizialmente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, e successivamente assunto e fatto proprio dal DSMDP: il Programma di inclusione sociale “Social Point”. Fabrizio Starace

Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche AUSL di Modena

Gli indirizzi strategici dell’amministrazione locale e dell’Unione delle Terre d’Argine si stanno concentrando sul welfare di comunità attraverso la promozione dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale: pensiamo all’incentivo all’autonomia delle persone grazie all’offerta dei servizi mirati e il più possibile personalizzati sul territorio, alla tutela dei diritti dell’infanzia e delle nuove povertà, al contrasto all’esclusione sociale e alla sanità di territorio, all’attivazione di percorsi di sensibilizzazione e formazione dei familiari che assistono anziani non autosufficienti, al raccordo con i medici di Medicina generale. Per aumentare


l’autonomia delle persone fragili va promosso un approccio territoriale e multidisciplinare per garantire il più possibile che questi possano rimanere al proprio domicilio. E qui sta l’importanza del ruolo delle cooperative sociali e di Consorzi come il CSS che le raggruppano. Rispetto alle domande che mi ponete dunque posso dire che il CSS, realtà che associa molte cooperative nostre partner nel lavoro quotidiano (nel rispetto delle funzioni e dei ruoli), è stato nostro alleato, lo è tuttora e pensiamo lo sarà sempre di più nel futuro per il Comune e per le Terre d’Argine che rappresento. Dico questo perchè la collaborazione con la cooperazione sociale ha permesso al nostro territorio di sperimentare non solo ‘sul campo’ iniziative di valore regionale e nazionale grazie anche all’ausilio di una strumentazione legislativa, lo dico con orgoglio, che enti locali e cooperazione sociale hanno contribuito a far sì che venisse adottata, coerentemente a quel principio che riconosce “la funzione pubblica” della cooperazione sociale, citato nell’art. 1 della nuova Legge Regionale di riferimento. Alberto Bellelli Sindaco di Carpi

C’è un unico filo conduttore che lega il ruolo del Consorzio di So-

lidarietà Sociale nel passato, nel presente e lo traghetta verso il futuro: la sua importanza come partner degli Enti Locali e come supporto della comunità, che negli anni, è diventata sempre più grande e fondamentale nel garantire la qualità dei tanti servizi offerti. Se nel passato le cooperative sociali rappresentavano un validissimo aiuto e sostegno per le politiche di welfare delle Amministrazioni pubbliche, nel presente e, sono convinto, nel futuro rappresentano un perno fondamentale per raggiungere il primario obiettivo di ogni amministrazione: una qualità dei servizi offerti alla propria comunità sempre all’altezza delle aspettative. La crisi economica, un vero e proprio cambiamento del tenore di vita e delle abitudini lavorative di un territorio comunque ancora privilegiato come è il nostro, l’ondata migratoria iniziata in un periodo positivo per l’occupazione e che ha dovuto scontrarsi con l’emorragia di posti di lavoro iniziata nel 2008, sono andate di pari passo con la diminuzione delle disponibilità economiche dei Comuni che, spesso, si sono trovati in enorme difficoltà nel tentativo di garantire lo standard comunque elevato dei servizi offerti. In questo quadro, il ruolo delle cooperative sociali, è diventato sempre più strategico: è grazie al lavoro del CSS, unitamente a quello altrettanto determinante del Volontariato, che siamo riusciti a mantenere pressoché inalterato

una qualità del servizio che, ancora oggi, è di esempio per il Paese. Claudio Pistoni Sindaco di Sassuolo

La cooperazione sociale è da sempre uno dei soggetti protagonisti della costruzione del sistema di welfare del nostro territorio, una realtà che dialoga e integra il proprio agire con la sfera della governance pubblica e con gli altri attori del terzo settore. Il Consorzio di Solidarietà Sociale, coerentemente a ciò, è un soggetto che abbiamo visto nascere e svilupparsi nell’idea di contribuire ad ottimizzare e regolare la relazione tra il privato sociale - le cooperative socie - e le amministrazioni pubbliche e/o gli altri enti “appaltanti”, in particolare rispetto all’acquisizione di commesse che costituiscono opportunità di lavoro per le fasce più deboli della cittadinanza. Dal nostro punto di vista CSS si è quindi caratterizzato come luogo di incontro, confronto e scambio, impegnato nella ricerca e progettazione di risposte qualificate relativamente al bisogno sociale affrontato; ieri come oggi secondo una logica di direzione partecipata e come soggetto di riferimento per le P.A rispetto agli interventi che riguardano l’inserimento lavorativo delle fasce più deboli della popolazione e i servizi alla persona.

Un ulteriore valore aggiunto che abbiamo riconosciuto nel Consorzio è rappresentato dall’unitarietà; CSS è una delle prime esperienze di collaborazione e vicinanza tra mondi che erano abituati a lavorare da soli. Questa idea di apertura, di sinergia, è quanto mai attuale e nel contesto odierno si rivela un elemento importantissimo per la costruzione di un nuovo sistema di welfare per le nostre comunità. La nuova legislazione riconosce al terzo settore uno spazio importante di protagonismo sulle politiche di welfare, confermando un ruolo centrale alla cooperazione sociale e riconoscendo inoltre sempre più importanza anche al volontariato. Sarà importante individuare nuove vie di cammino comune tra tutti i soggetti di terzo settore, co-progettare insieme anche agli enti pubblici e - in modo propositivo definire gli spazi propri dei diversi attori che compongono il panorama del terzo settore. Anna Lisa Lamazzi

Portavoce Forum Terzo Settore Modena

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Consorzio in movimento

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20 anni di solidarietĂ sociale

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Elisabetta Giovanardi e Andrea Giusti (presidente) - Soltip Pagina 26-27: Mila Bondi e Sarah Olivero (presidente) - Aliante

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Alessandro Cantoni (presidente) e Fernanda Manzoli - Alecrim Work

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2. Impatto economico

2.1 Valore prodotto e distribuito 2015

Le cooperative sociali gestiscono servizi socio sanitari, educativi e attività di diversa tipologia finalizzate all’inserimento al lavoro di persone svantaggiate. Considerare il valore economico distribuito (puntando in futuro ad un vero e proprio calcolo del valore aggiunto, così come proposto dal modello GBS) ha un duplice significato. In primo luogo permette di quantificare quanta ricchezza sia stata prodotta da CSS, e come questa venga distribuita sui diversi stakeholder. In secondo luogo permette di creare una connessione tra il bilancio sociale e il bilancio di esercizio. Alla luce di queste premesse è interessante esaminare come il valore economico venga distribuito all’interno delle cooperative aderenti a CSS. Il punto di vista

adottato riguarda il modello di rendicontazione del bilancio sociale previsto dalla nuova normativa regionale (L.R. 12/2014). Esso prevede una valutazione rispetto al valore dei redditi redistribuiti attraverso il salario ai propri dipendenti, rispetto alla comunità e perciò ai servizi di cui usufruisce la cooperativa (ad esempio costi di utenza) e infine per altri soggetti come banche e cooperative. L’83% del valore è distribuito attraverso le retribuzioni e i costi connessi al personale, l’8% è destinato agli istituti di credito come beneficiari il 6,9% alla comunità, l’1,6% alla cooperazione e ai privati e infine l’1,1% ai soci. Il valore destinato ai dipendenti risulta così distribuito: • dipendenti con svantaggio ai sensi dell’art.4 L.381/91: 23,50% • dipendenti privi di svantaggio: 76,50%.

Distribuzione del valore 2015

83% | dipendenti | € 20.216.233,34 8% | istituti di credito e finanziatori | € 1.963.295,96 6,9% | comunità | € 1.702.212,67 1,6% | cooperazione e privati | € 385.670,17 1,1% | soci | € 269.788,16

76,50% | dipendenti normodotati | € 15.465.605,69

23,50% | dipendenti svantaggiati | € 4.750.627,65

Consorzio in movimento

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Analizzando il dato aggregato del patrimonio delle cooperative sociali aderenti si evince come esso sia composto dal Capitale sociale e dalle Riserve. Il valore del Capitale sociale delle cooperative non viene determinato in sede di atto costitutivo ma rappresenta semplicemente il totale complessivo dei conferimenti sottoscritti o eseguiti dai soci. Il capitale sociale è pertanto un dato variabile (art. 2511 cod. civ - concetto del capitale variabile nelle cooperative) secondo il principio della “porta aperta”, in entrata o in uscita (ammissione o recesso da socio). Al fine dell’esercizio 2015 il capitale sociale delle cooperative aderenti a CSS ha un valore di Euro

1.038.373 pari all’8,8% del totale del patrimonio. Le riserve, in una cooperativa a mutualità prevalente, sono per i soci cooperatori tutte indivisibili (sono divisibili solo quelle riferite alle cooperative a mutualità non prevalente). Esse possono essere utilizzate nei modi previsti dalla legge e in particolare a copertura di eventuali perdite d’esercizio. È previsto l’accantonamento a riserva legale non divisibile di almeno il 30% dell’utile netto annuo. Il totale delle riserve delle cooperative aderenti a CSS è di Euro 10.754.678,7 pari al 91,2% del totale del patrimonio. Per analizzare correttamente il dato nel focus sul fatturato delle cooperative aderenti occorre effettuare alcune premesse per agevolarne la lettura.

Patrimonio 2015

€ 11.793.051,70

TOTALE PATRIMONIO NETTO 91,2% | riserve | € 10.754.678,70 8,8% | capitale sociale | € 1.038.373,00

I dati sono stati raccolti chiedendo alle cooperative di indicare i fatturati che direttamente acquisiscono da Enti pubblici o che invece derivano da terzi. Tra questi si individuano CSS (come General contractor esso partecipa ad avvisi o bandi di gara ed assegna il lavoro alle cooperative), il Consorzio EcoBi (Consorzio stabile che ha modalità di assegnazione e distribuzione diverse), i clienti privati, le imprese e infine le aziende Multiutility. La somma dei fatturati (comprensiva delle cooperative di tipo A e di tipo B) supera i 31.700.000 euro.

È opportuno a questo punto fare un approfondimento sulle cooperative di tipo A e di tipo B. Nelle cooperative di tipo A il fatturato proviene per oltre il 61% direttamente da Enti pubblici attraverso gare di appalto cui partecipano le cooperative stesse impegnando risorse proprie nella progettazione dei servizi in gestione. Il 22% circa del fatturato proviene da CSS, ovvero da risorse consortili a supporto dell’affidamento alla singola cooperativa. Infine una percentuale pari a oltre il 16% proviene da servizi verso privati. 20 anni di solidarietà sociale

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Provenienza fatturato cooperative socie 2015 TOTALE FATTURATI SEZIONI A

Euro 12.051.265,50

da ENTI PUBBLICI

Euro 7.330.037,54

da CSS

Euro 2.684.001,39

da EcoBi

Euro 102.000,00

da PRIVATI

Euro 1.935.226,57

TOTALE FATTURATI SEZIONI B

Euro 19.656.234,48

da ENTI PUBBLICI

Euro 771.783,86

da CSS

Euro 4.753.591,23

da EcoBi

Euro 5.583.101,59

da PRIVATI

Euro 7.780.949,20

da ALTRE Multiutility

Euro 766.808,60

TOTALE FATTURATI SEZIONI A+B

Euro 31.707.499,98

da ENTI PUBBLICI

Euro 8.101.821,40

da CSS

Euro 7.437.592,62

da EcoBi

Euro 5.685.101,59

da PRIVATI

Euro 9.716.175,77

da ALTRE Multiutility

Euro 766.808,60

€ 31.707.499,98

Totale fatturati sezioni A+B

62% | sezione B | € 31.707.499,98 38% | sezione A | € 12.051.256,50

Consorzio in movimento

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Il tessuto delle cooperative si mostra vivace, dinamico e in continua crescita, come testimoniato anche dai dati relativi alle assunzioni. La composizione del fatturato da privati si diversifica per settori di attività e presenta una gamma di attività legate ai servizi e al “conto terzi”. Questa attività è portata avanti, ad eccezione delle convenzioni “ex art. 22”, direttamente dalle cooperative in autonomia. CSS si conferma luogo di sintesi rispetto alle Pubbliche Amministrazioni, catalizzatore di bisogni e servizi, poi affidati alle cooperative. I fatturati non tengono conto delle attività e dei servizi di inserimento lavorativo, svolte direttamente da CSS e che non vengono assegnate alle cooperative socie. Dal 2011 al 2015 il fatturato aggregato di tali servizi ha visto un incremento del 95%. I servizi per le politiche attive del lavoro costituiscono un’importante fonte di fatturato che ha consentito a CSS di crescere anche in termini di struttura, affiancando alla gestione del personale in distacco dalle cooperative socie la gestione diretta di dipendenti.

738.547 €

1.086.850 €

1.261.451,47 €

1.353.349,26 €

Fatturato da servizi di inserimento lavorativo

691.410 €

Rispetto alle cooperative di tipo B il fatturato è così composto. Il 39,59% deriva da privati (altre imprese) mentre il 28,4% deriva da commesse tramite il Consorzio EcoBi. In questo secondo caso il cliente principale è il Gruppo Hera. Il 24,18% deriva da CSS mentre l’8% circa risulta suddiviso tra altre Multiutility ed Enti Pubblici. Il fatturato da EcoBi supera il fatturato proveniente da CSS e riguarda esclusivamente le cooperative che hanno aderito al Consorzio stabile (11 su 28). All’interno del fatturato proveniente da privati occorre scorporare il fatturato proveniente dalle convenzioni “ex art. 22” quantificato in oltre 1,6 milioni di Euro (pari a circa il 21,5% del totale). È interessante notare come il fatturato proveniente da privati superi il fatturato proveniente da CSS. Quest’ultimo, insieme al fatturato proveniente da altri enti pubblici, costituisce il 28,11% e indica la totalità del fatturato proveniente dalle PA.

2011

2012

2013

2014

2015

Al 31 dicembre 2015 infatti CSS può contare 11 dipendenti, impiegati nelle attività di inserimento lavorativo e nei servizi legati alla socializzazione dell’utenza con problematiche psichiatriche. Il fatturato dei servizi gestiti direttamente da CSS mostra come la competenza progettuale del Consorzio sia in grado di competere per servizi che poi risultano anche a beneficio delle attività di inserimento lavorativo nelle cooperative socie (agenzie di mediazione e servizi per l’impiego). Al di là della competenza espressa dalle centrali cooperative di riferimento, CSS rappresenta un luogo di sintesi, delle cooperative e per le cooperative. Questo lo investe di un ruolo di rappresentanza importante sui temi della cooperazione di tipo A e di tipo B. Continuare ad investire nella crescita delle risorse umane impiegate nei servizi, aprire alle collaborazioni con partner nazionali ed internazionali per la promozione di una cultura dell’inserimento lavorativo e dell’inclusione sociale sono le linee di sviluppo tracciate.

Incremento fatturato 2011-2015

11

dipendenti per l’inserimento lavorativo

20 anni di solidarietà sociale

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2.2 Andamento ventennale

Pur in maniera minima e particolarmente sintetica riteniamo utile riportare nel presente paragrafo alcuni dati che consentono di descrivere l’andamento ventennale delle attività di CSS, per il periodo 1996-2015. Nel 1995 Soci fondatori

Al 31.12.2015 Totale soci

1996-2015 Numero soci medio

Compagine sociale Soci fondatori nel 1995: n.5 Soci al 31/12/2015: n.28 Numero soci medio nel periodo 1996-2015: n.25 L’aumento del numero dei soci coincide, negli anni, con l’aumento del fatturato (Valore della produzione). Al contempo la riduzione del numero dei soci non ha inciso in maniera equivalente sul calo del fatturato.

Fatturato Nei suoi primi 20 anni CSS ha prodotto 144 mln di Euro di attività, per oltre il 90% prodotti dalle cooperative socie. Il dato del fatturato medio è pari a Euro 7.203.012. La forte crescita del fatturato di fine anni ‘90 è dovuta ai servizi ambientali (contratto con ex Meta - ora Hera). I servizi ambientali sono stati il volano di crescita del fatturato di CSS. Gli altri settori di attività assegnati alle cooperative socie (pulizie, verde, settore A) sono stati costanti nel tempo. La forte riduzione di fatturato registrata a partire dall’anno 2012 dipende dal trasferimento di attività al Consorzio interprovinciale EcoBi. Nonostante ciò CSS ha conservato una propria solidità di impresa grazie al mantenimento dei servizi tipo A (verde, pulizie) e alle attività gestite direttamente.

Utili Dal 1996 CSS ha prodotto utili netti per Euro 291.132,02. Interessante rilevare un dato peculiare: a fronte di un volume di affari di oltre 140 mln di Euro ha prodotto, in termini percentuali, utili quasi irrilevanti (pari allo 0,20%). Questo dato conferma la natura no profit di CSS e la continua attenzione alla gestione dei ser-

Consorzio in movimento

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Andamento fatturato 1996-2015 Anno

1996

Fatturato (Euro)

87.033,59

Soci

5

Utile (Euro)

176,72

1997

229.493,91

7

7.612,12

1998

406.225,23

16

24.077,81

1999

1.722.048,49

20

16.616,36

2000

2.865.789,00

23

18.150,00

2001

4.530.129,00

24

17.625,00

2002

5.713.621,00

25

17.341,00

2003

7.174.869,00

25

22.250,00

2004

8.030.657,00

27

4.726,00

2005

8.138.475,00

27

1.081,00

2006

9.634.174,00

27

12.936,00

2007

10.786.310,00

29

12.487,00

2008

11.219.739,00

29

39.789,00

2009

12.104.899,00

33

12.340,00

2010

12.364.198,00

29

44.199,00

2011

12.684.146,00

30

5.620,00

2012

11.603.865,00

31

5.031,00

2013

9.040.275,00

31

4.660,00

2014

7.811.979,00

28

6.080,00

2015

7.912.314,00

28

18.334,00

vizi nella massima economia. L’andamento degli utili è slegato dall’andamento del fatturato. Nel 2012 si è registrato il più alto fatturato nella storia ventennale di CSS, e uno dei minori utili netti.

Capitale sociale Il capitale sociale di CSS al 31/12/2015 è pari a Euro 3.615,00. Nel 1996 era di Euro 619,75. CSS si conferma una struttura con una bassa soglia economica d’ingresso.


Andamento fatturato e utili Fatturato 14.000.000,00

12.000.000,00

10.000.000,00

8.000.000,00

6.000.000,00

4.000.000,00

2.000.000,00

Euro 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015

Utili 50.000,00 45.000,00 40.000,00 35.000,00 30.000,00 25.000,00 20.000,00 15.000,00 10.000,00 5.000,00 Euro 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015

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Consorzio in movimento

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20 anni di solidarietĂ sociale

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Albano Dugoni (presidente) e Concetta Di Capua - L’ontano Pagina 36-37: Sergio Zini (presidente) e Elena Denti - Nazareno Work

Consorzio in movimento

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Giorgio Sgarbi (Responsabile Ufficio inserimenti CSS) - CoopAttiva

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Daniela Grenzi e Luca Lolli (presidente) - Lune nuove

Consorzio in movimento

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Tatiana Hincu e Francesco Baraldi (vicepresidente) - Caleidos

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Massimo De Gennaro e Luca Storchi (presidente) - Rinatura Pagina 43: Livia Vecchi e Giorgio Garuti (presidente) - CoopAttiva

Consorzio in movimento

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20 anni di solidarietĂ sociale

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Consorzio in movimento

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Andrea Maccari (presidente) e Alejandro Ibarra - Il mantello Pagina 44: Emilio Bigi (presidente) e Gerardo D’Adamo - Coopernico

20 anni di solidarietĂ sociale

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Maurizio Marcon (presidente) - Pomposiana Pagina 47: Fiamma Vignola (presidente) - Giravolta Pagina 49: Arturo Nora (presidente CSS) - CoopAttiva

Consorzio in movimento

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20 anni di solidarietĂ sociale

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La storia di CSS: dal 2006 al 2010

Il racconto di Arturo Nora - prima parte (Presidente di CSS)

Ad Aprile 2006, date le dimissioni annunciate di Massimo Giusti, viene eletto presidente di CSS Vittorio Saltini. Prosegue la stagione di consolidamento di CSS nella funzione di General contractor, così come nella gestione dei Servizi di Inserimento Lavorativo. Insieme all’esperienza in corso di Sportello Lavoro il Consorzio, a partire dal 2006, co-progetta e gestisce, su affidamento del Comune di Modena, il SIL (Servizio Inserimenti Lavorativi) rivolto a persone in carico ai Servizi Sociali. Servizio che negli anni a seguire - sulla base di aggiudicazione di appalti - CSS gestisce ininterrottamente fino ad oggi. La cooperazione sociale risulta in quel periodo al centro di una grande polemica e di una conseguente strumentalizzazione mediatica che, con lo slogan “due euro l’ora”, cerca di screditare l’immagine e il ruolo della cooperazione sociale. Una lunga vicenda, anche giudiziaria, conclusa a nostro favore e in modo definitivo soltanto alla fine del 2015, con l’ultimo grado di giudizio della causa da noi intentata agli artefici di questa campagna diffamatoria, sulla base di ciò costretti ad indennizzare CSS (oltre al risarcimento delle spese legali). L’assemblea 2007 certifica come il funzionamento e il clima interno a CSS continui ad essere caratterizzato da una sostanziale coesione tra le cooperative associate circa gli obiettivi di mission e le modalità di gestione del Consorzio.

Consorzio in movimento

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Trasparenza e partecipazione alle decisioni, confronto franco ma costruttivo sui problemi quotidiani e sulle strategie: sono questi i tratti distintivi di una esperienza tra le più avanzate per entità di commesse acquisite, numero di lavoratori inseriti, elevata qualità della collaborazione sviluppata con i servizi pubblici. Questo è anche l’anno in cui CSS cambia immagine. Attraverso una votazione di preferenza espressa da tutte le consorziate adotta un nuovo logo. Si tratta della “S” - lettera iniziale delle parole “Solidarietà” e “Sociale” - a forma di “elefantino”, che ancora oggi ci rappresenta e ci caratterizza. Relativamente alle centrali cooperative, già da allora si parla sempre più spesso di unità e di unificazione del movimento cooperativo. Noi di CSS, che dai processi unitari avevamo cominciato a ricavare benefici imprenditoriali ed etici, fino a fare dell’unità e della condivisione i nostri valori di riferimento, non potevamo che auspicare già da allora il successo di queste ipotesi. CSS, continua in quel periodo il suo impegno nell’inclusione lavorativa a favore di “persone svantaggiate” attraverso progetti finanziati dal Fondo sociale europeo, per sperimentare il passaggio al profit di lavoratori con disabilità. La Legge 68 per il collocamento dei disabili prevedeva concrete possibilità di collaborazione tra imprese e cooperative sociali, con facilitazioni per le imprese, come regolamentato dall’art. 22 della LR

17/2005. Il risultato più interessante fu un protocollo, sottoscritto nel 2007 con CNA provinciale e a tutt’oggi ancora rinnovato, maturato nell’ambito della collaborazione attivata in Equal Sky. Per la prima volta, una organizzazione datoriale accreditava il Consorzio come soggetto di riferimento per l’inserimento di persone disabili. Sono anni, questi, in cui diverse Pubbliche Amministrazioni continuano ad estendere la collaborazione con la cooperazione sociale di tipo B, in considerazione delle positive esperienze realizzate, prevedendo punteggi di favore per le imprese che dichiaravano di voler impiegare lavoratori svantaggiati. La stessa Meta (già nel 2004) ci aggiudicò un consistente appalto di servizi ambientali, avendo introdotto nel bando di gara una clausola sociale che prevedeva l’impiego di almeno il 20% di lavoratori svantaggiati. Il tema dei servizi ambientali era certamente tra i più “caldi”, in quanto le aziende ex-municipalizzate (Sat, Aimag, Geovest, Hera), che insieme costituivano il nostro principale cliente e con cui avevamo contratti in proroga, avevano comunicato l’intenzione di voler predisporre bandi di gara europei. Oltre a ciò il passaggio da Meta a Hera nella nostra provincia, e la dimensione sovra provinciale di questo che rappresentava il nostro principale stakeholder tra le ex municipalizzate, rese indispensabile e urgente cominciare a

ragionare sul coinvolgimento della cooperazione sociale delle altre province, per ricercare sinergie e strategie comuni. Consolidamento, qualità, innovazione, rete diventarono le quattro parole-chiave che sintetizzavano le linee di lavoro sulle quali CSS cercava di muoversi in quella che - di fatto - fu una nuova fase per la cooperazione sociale di tipo B. Non solo: questa fase rappresentò anche quella in cui CSS e diverse consorziate cominciarono a prestare attenzione al settore A in modo più strategico e strutturato (attività socio-assistenziali, mediazione culturale e altro ancora). Di questo periodo fu la proposta in Assemblea di istituire un gruppo di lavoro specifico per le cooperative A. Nel giugno 2008, nell’ambito di ISI (Imprese di Servizio alle Imprese), a Modena Fiere, si chiude l’esperienza del progetto Sky. Questa esperienza consentì a CSS e a diverse associate l’avvio di rapporti strutturati con singole imprese e con alcune organizzazioni imprenditoriali. Da segnalare in quell’anno il “Premio Responsabilità Sociale d’Impresa” aggiudicato a CSS con “menzione speciale” nella sezione “Rendicontazione imprese sociali”. Un segnale positivo si registrò anche nel rapporto con le Pubbliche Amministrazioni, sensibili all’utilizzo di nuovi affidamenti diretti (secondo la L.381) e alle clausole sociali per gli appalti sopra soglia, inserendo nelle gare punteggi


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che premiavano l’inserimento di lavoratori svantaggiati. L’esperienza maturata con la gestione degli “sportelli di inserimento lavorativo” ci accreditava non solo come soggetto capace di inserire svantaggiati nelle nostre cooperative ma come agenzia idonea a gestire per conto di Pubbliche Amministrazioni servizi globali di formazione e inserimento riguardanti fasce intere di utenza (esperienze di Modena, Carpi, Castelfranco). Singole cooperative stavano inoltre gestendo laboratori occupazionali e centri di formazione al lavoro (psichiatria e handicap). Esperienze che si integravano con i servizi di inserimento e, in particolare, sviluppavano efficaci sinergie soprattutto là dove era CSS a gestire il servizio. L’ufficio Inserimenti Lavorativi di CSS, attraverso la direzione di questi servizi, ha sempre svolto una importante azione di coinvolgimento, formazione, sostegno, oltre che di omogeneizzazione di metodologie. Ciò aiutò anche la crescita professionale di figure interne alle cooperative, così come, nel tempo, sono cresciuti, in termini di competenze e professionalità, quelle figure di operatori distaccati dalle cooperative presso i servizi di inserimento di CSS. La qualità raggiunta ci consentì di affrontare l’obiettivo della “Certificazione di qualità per gli Inserimenti Lavorativi”. Un elemento distintivo, molto importante per noi perché capace di evidenziare la serietà e il rigore con cui CSS

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perseguiva la sua mission. Serietà che già ci contraddistingueva essendo in vigore ormai da anni l’accordo integrativo - sottoscritto tra organizzazioni sindacali, Legacoop e Confcooperative - che istituì la Commissione paritetica e definì precise regole per l’organizzazione degli inserimenti. Da segnalare in questo senso anche la nostra presenza - ininterrotta dalla fine degli anni 90 - all’interno del Forum del Terzo Settore, di cui peraltro la cooperazione sociale ha espresso negli ultimi 5 anni il “portavoce unico” (con Albano Dugoni, nel mandato conclusosi nel 2016). In sintesi il Consorzio si stava progressivamente trasformando: da strumento di acquisizione commesse per le cooperative e di coordinamento e promozione delle stesse a forma nuova di cooperazione sociale complessa, capace di rispondere alla gestione di servizi e appalti pur non avendo dipendenti. Un impegno anche etico che trova in quella fase una sua ulteriore legittimazione nell’adesione di CSS sin dalla sua costituzione al Club Imprese Modenesi per la Responsabilità Sociale. Alla fine del 2009 il fatturato di CSS arriva a superare i 12 milioni di euro. Viene registrata una crescita del 7% circa del valore della produzione segnando un aumento rispetto al 2008, comunque lontano dai ritmi di crescita del passato. Lo scenario economico è infatti contraddistinto dalle incertezze generate dalla grave crisi finan-

ziaria iniziata nel 2008. Una crisi che determina chiaramente l’acuirsi delle esistenti difficoltà sociali, ma che vede ancora in CSS, e in generale la cooperazione sociale regionale, un soggetto in grado di consolidare i numeri economici e sociali dell’anno precedente, pur in presenza di una efficientazione imposta dal principale cliente (Gruppo Hera). CSS partecipa nel 2009 alla gara per continuare nella gestione del SIL che si aggiudica per i successivi 3 anni. L’innovazione per alcuni versi storica di questa gara è data dall’unificazione del servizio e di attività prima svolte da Sportello Lavoro con l’USL. Da segnalare in quell’anno il 1° Premio Responsabilità Sociale d’Impresa” aggiudicato a CSS nella sezione “Innovazione di prodotto o servizio di rilevanza sociale e ambientale”. Il termine di “Sportello Lavoro” (28/02/2010) ha segnato la fine di una esperienza che Consorzio portava avanti a Modena fin dalla sua costituzione (ma che proseguirà ancora per qualche anno a Carpi). Anche nel 2010 CSS conferma una sostanziale tenuta degli indicatori dell’anno precedente, registrando anzi una piccola crescita del valore della produzione, pari al 3%. Il 2010 è anche l’anno in cui CSS acquisisce la gestione diretta del Laboratorio Osservazione e Orientamento Lavorativo (LOOP), rivolto a utenti del SERT (USL). L’evento che segna il 2010 fu tut-

tavia la costituzione del Consorzio FABER, che fu il frutto di una riflessione condivisa - e di un conseguente percorso comune - tra i Consorzi provinciali di Modena, Bologna, Ferrara, Rimini e Ravenna. Consorzio che assunse come linee guida non solo il necessario coordinamento e accompagnamento dell’azione commerciale dei Consorzi provinciali con Hera, ma anche alcuni temi fondamentali: la Rendicontazione sociale su base Regionale (aggregando i dati dei Consorzi provinciali); lo studio di altre ipotesi di aggregazioni per filiera; il lavoro sulla nuova Legge regionale per le cooperative sociali. Molte altre furono tuttavia le esperienze che ci videro protagonisti in quel periodo - sia in aggiudicazione e gestione diretta che in affidamento alle consorziate. Tra le tante ricordo: la gestione dell’attività di mediazione culturale e sociale presso i Servizi sociali per il Comune di Castelfranco Emilia; il servizio, in ATI con Manutencoop, di Global service per la gestione del verde pubblico nel comune di Formigine; con il comune di Carpi il servizio di accompagnamento al lavoro dei disabili iscritti nel collocamento obbligatorio (Legge 68), la gestione del bando anti-crisi per le persone che hanno perso il lavoro a causa della crisi e altri ancora.

La storia di CSS (2011-2015) continua a pagina 68


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Finale Emilia (Mo) - via Montegrappa, 6/c - www.albatrosociale.it

Albatros Anno di costituzione 1999 Attività Nel corso dell’esercizio 2015 è stata rilasciata da parte di Kiwa Cermet Italia la Certificazione n°14452 di conformità alle norme ISO 9001:2008 e OHSAS 18001:2007 per i seguenti processi in essere relativi ai servizi caratteristici emessi dalla cooperativa: • raccolta e trasporto di rifiuti urbani e assimilati • gestione centri di raccolta • manutenzione verde pubblico • servizio di pulizia caditoie e Pulizie di ambienti civili.

Tipologia utenti

Sinergie con il territorio

Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91).

Comune di Finale Emilia, Unione Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN).

Territorio di riferimento Comuni dell’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN) e Ravarino.

Sinergie con altre cooperative

Sinergie con CSS Progettazione servizi territoriali e supporto attivazione convenzioni con istituzioni pubbliche e private.

Scambi di servizi e sottoscrizione Contratto di rete. Partecipazione ai Gruppi di lavoro territoriali e di settore istituiti da CSS.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo B

Alecrim Work Anno di costituzione 1994 Attività • Confezionamento conto terzi • pulizie interne • spazzamento ambientale manuale e meccanizzato • gestione isole ecologiche • raccolte di rifiuti differenziati.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo B

Tipologia utenti Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91).

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Territorio di riferimento Distretti di Modena, Sassuolo, Frignano, Unione Terre di Castelli.

Sinergie con altre cooperative Con Soltip.

Sinergie con il territorio Forum del Terzo settore, partecipazione ai piani di zona, Associazione “Festa che ti spiazza” (Maranello), Associazione “Alecrim World” (Maranello). Sedi operative Sassuolo (Mo) - via Frati strada Bassa, 14/16 Modena - via Monte Kosica, 3

Maranello (Mo) - via Scarfiotti, 7/9 - www.alecrimwork.it


Modena - via G. Salvemini, 12 - www.aliantecoopsociale.it

Aliante Anno di costituzione 1993

Tipologia cooperativa

Sinergie con il territorio

Cooperativa Sociale di tipo A+B

Attività

Tipologia utenti

Attività di inserimento lavorativo in servizi di pulizia, igiene ambientale, manutenzione del verde, servizi socio assistenziali educativi, gestione di asili nido e scuole di infanzia, appartamenti protetti per utenti con problematiche psichiche, comunità residenziali e attività educative semiresidenziali rivolte a minori, gestione centri di aggregazione giovanili, servizi di prossimità e educativa di strada rivolti a giovani, gestione di centri di formazione al lavoro per pazienti psichiatrici.

Pazienti psichiatrici, bambini (0-6), minori, giovani. Inserimento lavorativo di persone svantaggiate (così come previsto dall’art. 4 Legge 381/91).

Gestione di progetti insieme ad associazioni di volontariato o di promozione sociale. Ad esempio collaborazione con le associazioni: Officina Progetto Windsor, Legambiente, Banca del Tempo, Precariart, ARCI Modena, Rete degli studenti. Collaborazione con Forum del Terzo Settore.

Territorio di riferimento Provincia di Modena.

Sinergie con CSS

Sinergie con altre cooperative

Collaborazione nella gestione dei servizi in carico al Consorzio: centralino, segreteria ufficio gare, partecipazione all’Ufficio inserimenti.

Cooperativa L’ontano.

Arcobaleno 2 Modena Anno di costituzione 2011

Tipologia cooperativa

Attività

Tipologia utenti

Il servizio è rivolto alle famiglie che, per età o per una patologia, si trovano ad avere un famigliare bisognoso di assistenza: • ascolto delle singole esigenze e informazioni contrattuali • assistenza domiciliare convivente • assistenza domiciliare a ore • assistenza diurna e notturna • assistenza ospedaliera e in case di cura • servizio sostituzione assistente famigliare • somministrazione pasti • igiene e cura della persona • individuazione ed inserimento dell’assistente famigliare • servizio di gestione delle pratiche burocratiche e amministrative.

Modena - via Fabriani, 120 - www.cooparcobaleno2.it

Cooperativa Sociale di tipo A+B

Anziani, ammalati e loro famiglie.

Territorio di riferimento La cooperativa opera su tutto il territorio provinciale.

Sinergie con CSS Potenziali collaborazioni con CSS attraverso il Contratto di rete.

20 anni di solidarietà sociale

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Modena - via A. Morandi, 34 - www.caleidos-coopsociale.it

Caleidos Anno di costituzione 1985 Attività Ambito Immigrazione (settore certificato qualità): • servizi accoglienza pubblico • sportello informativo per detenuti stranieri • rete accoglienza disagio e gestione strutture di accoglienza • progetti volti a favorire l’integrazione sociale • progetti rifugiati • progetto regionale rivolto a vittime di tratta e grave sfruttamento • mediazione linguistico culturale • mediazione dei conflitti in contesti interculturali • minori stranieri non accompagnati • progetto Mare Nostrum.

Ambito Dipendenze Patologiche (settore certificato qualità): • servizio di riduzione dei rischi rivolto a tossicodipendenti attivi • progetto Under the Stars (accoglienza notturna) • progetto Tinformobu (unità mobile) • progetto scuole • progetto Orieentering • progetto BuonaLaNotte.

Territorio di riferimento

Ambito Animali: • gestione canili intercomunali • attività assistite, terapie e educazione assistita con animali.

Il Mantello, La mano sul berretto, Gulliver, Libellula, La Dimora di Abramo, Il Girasole, Gruppo CEIS.

Tipologia cooperativa

In rete con le P.A. della Provincia di Modena e con lo stesso Ente provinciale. Lavora in collaborazione con l’Azienda USL di Modena in particolare con i Servizi per le dipendenze patologiche e la psichiatria. Collabora e gestisce servizi

Cooperativa Sociale di tipo A+B

Tipologia utenti Immigrati, tossicodipendenti, adolescenti. Animali da compagnia.

Anno di costituzione 1984

Tipologia cooperativa

Attività

Tipologia utenti

Consorzio in movimento

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Sinergie con altre cooperative

Sinergie con il territorio

Sinergie con CSS Gestione commesse nel settore immigrazione nel comune di Modena, Unione Terre d’argine e Castelfranco Emilia. Gestisce inoltre due commesse nella provincia di Reggio Emilia: una nel settore immigrazione e una nella gestione di strutture recettive per animali domestici. Fornisce a CSS personale per la gestione del Servizio inserimenti lavorativi del Comune di Modena e il Laboratorio di Osservazione ed Orientamento Professionale.

Modena - via Dei Tornitori, 56 - www.coopattiva.com

CoopAttiva Attività di inserimento lavorativo (tipologia B) e attività socio educative (tipologia A) attraverso la collaborazione con imprese per la gestione di commesse di lavoro: • campionatura ceramica • taglio piastrelle • assemblaggi e montaggi meccanici • assemblaggi e montaggi per il settore plastico e per la GDO • cablaggi elettrici • inserimento dati, digitalizzazione, salvaguardia del patrimonio documentale • gestione di call center e info point.

Comune di Modena, Unione Terre dei Castelli, Unione Terre D’Argine, Distretto Ceramico, Comunità Montana del Frignano, Comune di Reggio Emilia, Comune di Montecchio Emilia, Unione comuni di Valsamoggia.

per la Prefettura UTG di Modena e opera in sinergia con la Questura territorialmente competente. Collabora con numerose associazioni di volontariato e di promozione sociale presenti sul territorio provinciale e regionale.

Cooperativa Sociale di tipo A+B

Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91); persone fragili o a rischio esclusione socio lavorativa (ai sensi della Legge Regionale 14/2015).

Territorio di riferimento Modena, Unione del Frignano, Unione Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN), Unione del Sorbara, Unione Terre d’Argine e in generale tutti i comuni della Provincia.

Sinergie con altre cooperative Occasionali rapporti commerciali con diverse consorziate nel “conto terzi”. Gruppo di lavoro sul settore A di CSS.

Sinergie con il territorio Partecipazione all’Associazione Aziende Modenesi per la RSI; disponibilità per ospitalità percorsi di alternanza scuola lavoro; collaborazione con Scuole Medie per progetti di fotografia nel sociale; adesione al Forum del Terzo Settore; adesione al CSV Modena; gestione appalto Laboratorio Socio occupazionale Modena - Comune di Modena Area Handicap; gestione appalto Laboratorio Socio occupazionale Pavullo - Azienda USL Distretto n. 5 Modena e Unione Comuni del Frignano.

Adesione a Confcooperative Modena. Aziende (mercato privato).

Sinergie con CSS Attraverso il Contratto di rete, condivide proprio personale con CSS per i seguenti ambiti: presidenza; coordinamento SIL Modena e SIL Carpi; responsabile ufficio inserimenti; segreteria amministrativa; educatori in distacco presso Servizi di Inserimento Lavorativo. Altre sedi operative: Pavullo (Mo) - via G. Di Vittorio, 16


Coopernico

Soliera (Mo) - via Albinoni, 80 - www.coopernico.it

Anno di costituzione 2003

Tipologia cooperativa

Sinergie con il territorio

Cooperativa Sociale di tipo A+B

Attività

Tipologia utenti

• Progettazione e gestione di servizi finalizzati all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate • ludoteche e centri aggregativi giovanili. Servizi educativi integrativi scolastici presso Asili Nido di Infanzia, Scuole di Infanzia e Scuole Primarie. Servizi educativi e ricreativi extra scolastici • servizi ambientali del ciclo rifiuti: spazzamento manuale, raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, conduzione centri di raccolta • servizi di pulizia civile.

Soci e dipendenti: svantaggiati legge 381 e legge 68. Utenti dei Servizi minori e disabili.

Soci sovventori: gruppo genitori figli con handicap, Auser Soliera, Arci-Uisp Soliera In ATS con: Uisp Modena, ritrovo sportivo Sozzigalli. Co-progettiamo con: Arci Modena, Libera, Civibox, Gruppo Genitori Figli con Handicap Onlus. Siamo radicati nel territorio del comune di Soliera.

Territorio di riferimento Unione delle terre d’argine, Unione Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN), Unione del Sorbara.

Sinergie con altre cooperative Aderiamo a Legacoop, sosteniamo l’ACI. Soci sovventori: Cooperativa Muratori Soliera, Gulliver. Siamo soci di: Consorzio Girasole, Consorzio Stabile EcoBi.

Sinergie con CSS Partecipiamo a bandi di gara e gestiamo servizi in appalto.

Modena - via A. Brasili, 91

Consorzio Girasole Contestualmente alla nascita di CSS nel 1995 nasce a Modena il “Consorzio Cooperative Sociali B” che nell’arco di pochi anni riesce ad instaurare importanti relazioni con le Pubbliche Amministrazioni e le Aziende Ex municipalizzate, acquisendo peraltro consistenti commesse di lavoro. Quando la cooperazione sociale modenese decide di dare vita ad un unico Consorzio a carattere provinciale - CSS - tutte le cooperative del “Consorzio Cooperative Sociali B” decidono di aderire a CSS e di assumere, nel 2002, la nuova denominazione di “Consorzio Girasole” raggruppando al suo interno sia cooperative di tipo B che di tipo misto A+B.

Oggi la compagine sociale del Consorzio Girasole è costituita dalle cooperative: • Aliante • Pomposiana • Metamorfosi • Coopernico • L’ontano • Riparte • Caleidos • Il Mantello • Nazareno Work • CSS.

Esso ha rappresentato per CSS uno strumento essenziale per la gestione di importanti servizi e appalti sia di tipo A (Social Point) che tipo B (gestione dei servizi presso i Centri di Raccolta di Aimag). Consorzio Girasole rappresenta di fatto un socio di CSS, ma la sua composizione fa sì che i dati che lo descrivono siano in realtà intrinseci ai dati delle cooperative che lo compongono.

20 anni di solidarietà sociale

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Carpi (Mo) - via Messori, 19 - www.giravolta.org

Giravolta Anno di costituzione 2011 Attività • Educazione e didattica: dopo scuola, post scuola, centri estivi in campagna ed in città, laboratori pomeridiani rivolti ad alunni con disturbi specifici dell’apprendimento e difficoltà cognitive • formazione e consulenza rivolta agli operatori che lavorano in cooperativa, docenti e addetti del settore • immigrazione e pari opportunità: occasioni di scambio e socialità ed interventi di mediazione mirata • psicologia: dignostica e terapia, sportello psicologico

• arte, creatività, teatro e cucina: laboratori per bambini, eventi pubblici • media literacy, nuove competenze digitali, network sociali • mediazione sociale: interventi di prevenzione del conflitto, soluzioni abitative e accesso ai servizi del territorio per soggetti fragili.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo A

Tipologia utenti

Attività • Ambiente • giardinaggio • pulizie Interne

Tipologia cooperativa

Provincia di Modena, Mirandola, San Lazzaro di Savena e Ozzano Emilia.

Modena - via Finlandia, 60

Sinergie con altre cooperative Cooperativa Nazareno

Sinergie con il territorio Banco Alimentare, Banco Farmaceutico, Bitec (banco informatico, tecnologico e biomedico).

Sinergie con CSS

Tipologia utenti

Affidataria appalti per pulizia manuale caditoie e verde.

Territorio di riferimento Modena e Provincia.

Consorzio in movimento

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Sede operativa: Carpi (Mo) - via Genova, 1

Territorio di riferimento

Cooperativa Sociale di tipo B

Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91).

Inserimenti lavorativi per persone in condizione di svantaggio, Cooperativa Urbana di Milano, Cooperativa Lo scoiattolo di Sasso Marconi per le polizze assicurative etiche, Mag 6 di Reggio Emilia e adesione alle REPA, adesione al DES (Distretto di economia solidale).

Minori e adulti, disagio sociale.

I care Anno di costituzione 1989

Sinergie con altre cooperative


Carpi (Mo) - via Peruzzi, 22 - www.ilmantello.it

Il mantello Anno di costituzione 1998 Attività Attività ambientali: • servizi di raccolta dei rifiuti (soprattutto elettronici) per enti pubblici e privati in tutta la regione Emilia Romagna • gestione stazioni ecologiche e aree di selezione rifiuti • spazzamenti stradali, pulizia caditoie e affissioni • traslochi, sgomberi e piccole manutenzioni • raccolta indumenti usati • assemblaggi per conto terzi • attività di portineria • gestione parcheggi. Attività educative: • mediazione linguistico-culturale nei servizi pubblici

• servizi di traduzione • gestione sportelli informativi per stranieri • gestione di attività educative per immigrati stranieri e per adulti in difficoltà • housing e portierato sociale • alfabetizzazione per bambini e ragazzi stranieri nelle scuole del territorio • alfabetizzazione per adulti stranieri • progetto “Mangiamondo” (catering italiano e etnico).

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo A+B

Tipologia utenti Persone svantaggiate, adulto, immigrati.

disagio

Attività L’attività della cooperativa si suddivide in tre ambiti principali: • struttura riabilitativa residenziale di accoglienza di dipendenze patologiche • progetto RiAbiTiaMo (Rientro Abitativo Tutelato Modenese) • servizio di accoglienza in favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo A

Sinergie con CSS

Provincia di Modena, Unione Bassa Reggiana.

La cooperativa crede nella funzione aggregatrice del Consorzio e svolge diverse attività con il suo ruolo di General contractor tra cui servizi per immigrati a Carpi e Castelfranco.

Sinergie con altre cooperative Diversi servizi sono gestiti insieme con altre cooperative: Caleidos, La mano sul berretto, Aliante, Riparte.

Sinergie con il territorio La cooperativa si prefigge lo sviluppo di comunità e collabora a diverse iniziative sui territori: • Progetto “Ero straniero” insieme ad Azione Cattolica, Udi, Agesci • Partecipazione a Libera • Sede presso Fondazione Casa del volontariato • Sede di servizio civile per Caritas Carpi.

Modena - Strada Martiniana, 376 - www.comunita-angolo.it

L’Angolo Anno di costituzione 1991

Territorio di riferimento

Tipologia utenti

Sinergie con CSS

Persone svantaggiate per cause fisiche o psichiche dovute all’uso ed abuso di sostanze stupefacenti, alcol o altre sostanze psicotrope. Cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

Potenziali collaborazioni con CSS attraverso il Contratto di rete.

Territorio di riferimento Modena, Vicenza, Tortona, Verona.

Sinergie con il territorio Aziende USL Nazionali, CEA (Coordinamento Enti Ausiliari), Commissione Mista monitoraggio AUSL Modena, Sert, CSM, Ministero Grazia Giustizia, Forze dell’ordine, Servizi Ospedalieri, Servizio Minori, UEPE/Servizi Sociali, Prefetture di Modena, Vicenza, Alessandria, Verona, Questure.

20 anni di solidarietà sociale

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L’Arcobaleno Anno di costituzione 1987 Attività Servizi educativi e assistenziali, diurni e residenziali, riabilitativi e di inserimento lavorativo.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo A+B

Tipologia utenti Persone con disabilità fisica e/o psichica.

Territorio di riferimento Distretti di Sassuolo e Pavullo nel Frignano.

Sinergie con altre cooperative

Maranello (Mo) - via Cappella, 119 - www.coop-larcobaleno.it

Sinergie con il territorio Residenza psichiatrica Pavullo nel Frignano, sistema bibliotecario del Frignano, Istituto comprensivo di Pavullo nel Frignano, APS Music Factory di Pavullo nel Frignano, Parrocchia di Monteobizzo di Pavullo nel Frignano, Avis di Pavullo nel Frignano.

Sinergie con CSS Gestione del Laboratorio ergoterapico All’opera (Pavullo), gestione dell’appartamento a bassa protezione Il Casolare (Pavullo). Sede operativa Pavullo nel Frignano (Mo) - viale Martiri, 59

Nazareno, Alecrim Work, L’ontano, CoopAttiva.

Pavullo nel Frignano (Mo) - via G.P. Bononcini, 9

L’ontano Anno di costituzione 2001

Tipologia cooperativa

Attività

Territorio di riferimento

Attività produttive e di servizio finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate: • servizi di pulizia ambientali • gestione isole ecologiche • servizi di pulizia. Attività di servizio alla persona: • servizi educativi presso centro adolescenti • tutoraggio scolastico • servizi educativi di sosegno all’handicap.

Consorzio in movimento

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Cooperativa Sociale di tipo A+B

Zona montagna.

Sinergie con il territorio Unione dei Comuni del Frignano.


Solara di Bomporto (Mo) - via Argine, 20 - www.lalucciola.org/la-lanterna-di-diogene

La Lanterna di Diogene Anno di costituzione 2003 Attività • Orto biodinamico • Acetaia • Ristorazione

Tipologia cooperativa

Sinergie con il territorio Utilizza fornitori della zona con i quali organizza eventi per promuovere il territorio e i suoi prodotti.

Sinergie con CSS Collaborazione servizi inserimento lavorativo.

Cooperativa Sociale di tipo A+B

Tipologia utenti Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91).

Territorio di riferimento Unione del Sorbara, Castelfranco Emilia, Modena, Carpi, Spilamberto.

Modena - via Emilia Ovest, 101

Libellula Anno di costituzione 1998

Territorio di riferimento

Sinergie con CSS

Modena e Provincia.

Attività

Sinergie con altre cooperative

Sviluppate soprattutto nei settori: ambiente, housing sociale e manutenzioni. Nonché nell’ambito degli inserimenti lavorativi e delle commesse ex art. 22.

• Ambiente (raccolta rifiuti, spazzamento, pulizia caditoie) • housing sociale • affittacamere • pulizie civili • manutenzioni e traslochi • portierato sociale • animazione.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo A+B

Tipologia utenti Enti pubblici, soggetti privati e singoli cittadini. Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91).

Con diverse cooperative specializzate nel settore ambiente. Particolarmente con Caleidos.

Sinergie con il territorio

Sede operativa Modena - via dell’Artigianato, 5

Attività di housing sociale con il Comune di Modena e il Comune di Formigine; inserimenti lavorativi di personale svantaggiato in relazione con SIL e servizi sociali di vari comuni; relazioni con i quartieri dove sono presenti le nostre strutture di accoglienza; attività di animazione gestite in coordinamento con associazioni di quartiere e di vicinato; manutenzioni, traslochi e pulizie civili su richiesta di servizi sociali. 20 anni di solidarietà sociale

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La mano sul berretto Anno di costituzione 1998 Attività

Tipologia utenti Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91).

Settore A • servizi all’immigrazione • supporto educativo • mediazione sociale e del conflitto.

Territorio di riferimento

Settore B • cura e manutenzione del verde • servizi ambientali, pulizie • guardiana.

Sinergie con altre cooperative

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo A+B

Unione dei Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN), Provincia di Modena.

Nell’ambito dell’attività svolta all’interno di CSS, in riferimento ai settori A+B, sinergie con: Il Mantello, Caleidos, Aliante, Albatros, Riparte, Coopernico, Nazareno, la Zerla.

Sinergie con il territorio Si possono rilevare in tutte le attività de La mano sul berretto che prevedono l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, oltre che in tutti i servizi erogati, afferenti al

Anno di costituzione

Territorio di riferimento

2005 come Cooperativa di Lavoro 2015 passaggio a Cooperativa Sociale

Modena e provincia, parte della provincia di Bologna.

Attività

Convenzioni e assegnazioni dirette con i Comuni delle province sopracitate e Enti gestori.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo B

Tipologia utenti Nel pieno rispetto della legislazione di riferimento la cooperativa ha inserito al lavoro persone iscritte ai registri della L. 68/99.

Consorzio in movimento

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settore A, che vedono la cooperativa a diretto contatto con i Comuni e le Unioni. La collaborazione con il territorio si manifesta attraverso un dialogo forte con le Istituzioni ed i servizi in esso presenti, finalizzato ad una comprensione dei bisogni e in una logica di progettualità condivisa.

Sinergie con CSS La mano sul berretto partecipa attivamente alla vita di CSS, aderendo a iniziative, incontri, tavoli tecnici e progettuali che possano favorire la crescita e alimentare una migliore conoscenza tra le cooperative. Sede operativa Mirandola (Mo) - via Montorsi, 29

Modena - via S. Allende, 108/1

La Solidale

• Raccolta materiale fuori uso e indumenti usati • trascrizione testi scolastici e non in Braille e a caratteri ingranditi per studenti non vedenti e ipovedenti.

San Prospero sulla Secchia (Mo) - via Canaletto 41/b

Sinergie con il territorio

Sinergie con CSS Collaborazione per l’inserimento lavorativo dei lavoratori in quota svantaggiati. Sede Operativa Modena - via Vignolese, 1059/a


Mirandola (Mo) - via Pico, 94 - www.lazerlacoopsociale.it

La Zèrla Anno di costituzione 2000 Attività • Recupero e riciclo materiale plastico • laboratorio di falegnameria • ciclofficina.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo A+B

Tipologia utenti Utenti con svantaggio sociale, persone con svantaggio psichico o fisico, utenti con problemi di dipendenze, disabilità acquisita. Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91).

Sinergie con il territorio Progetto laboratorio di disabilità acquisita per i territori UCMAN, forte relazione con il FIL e con il Dipartimento di Salute Mentale di Mirandola.

Sinergie con CSS Come affidataria degli appalti per la gestione dei centri di raccolta Aimag e la gestione “appalto scodellamento” per il Comune di Mirandola. Sede operativa Mirandola (Mo) - via XI Settembre 2001

Territorio di riferimento Unione Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN).

Lune nuove Anno di costituzione 2005 Attività • • • • • •

Pet Therapy gruppi Auto Mutuo Aiuto laboratori psico-socio-educativi psicoterapia counseling formazione.

Tipologia cooperativa Cooperative Sociali di tipo A

Tipologia utenti

Campogalliano (Mo) - via Barbolini, 15 - www.lunenuove.it

Territorio di riferimento Modena, Provincia di Modena, Emilia Romagna.

Sinergie con altre cooperative Gulliver, Nazareno.

Sinergie con il territorio UDTA Servizi Sociali, ASL Carpi, Servizi Sociali di Modena, Comune di Campogalliano.

Sinergie con CSS Gruppo Cooperative Tipo A.

Disabili, minori, anziani e tutte le età della vita.

20 anni di solidarietà sociale

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Modena - via Ganaceto, 115 - www.mediandoweb.it

Mediando Anno di costituzione 2007

Sinergie con altre cooperative

Attività

Caleidos, Il Mantello, La mano sul berretto, Consorzio Girasole.

• Servizi di consulenza • mediazione e formazione sulla gestione dei conflitti • corsi sui temi della comunicazione e dell’organizzazione dei servizi.

Sinergie con il territorio

Cooperativa Sociale di tipo A

Comune di Modena, Scuole di ogni ordine e grado di Modena e provincia, Enti di formazione del territorio, Istituti Penitenziari e Case lavoro, ACER, CSV, Università di Modena, Associazione di Volontariato.

Tipologia utenti

Sinergie con CSS

Tipologia cooperativa

Minori e adulti per i quali si necessita di una mediazione sociale.

Territorio di riferimento Modena e provincia. In diverse occasioni anche al di fuori della regione Emilia Romagna.

Come affidataria nell’appalto del Comune di Modena Coesione Sociale. Gruppo di lavoro sul settore A di CSS.

Metamorfosi Anno di costituzione 1995 Attività • Servizi ambientali (centri di raccolta e gestione pesa impianto Hera) • pulizie • trasporto • fattorinaggio.

Territorio di riferimento Sassuolo, Formigine, Prignano, Castelnuovo Rangone, Modena.

Sinergie con altre cooperative Appalto dei servizi igienici pubblici (in sinergia con Aliante).

Sinergie con il territorio

Cooperativa Sociale di tipo B

Sinergia con i Servizi socio-sanitari territoriali afferenti al Distretto si Sassuolo.

Tipologia utenti

Sinergie con CSS

Persone provenienti da CSM, Sert, Carcere o con una invalidità fisica o psichica. Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91).

Possibili sinergie attraverso il Contratto di rete con le cooperative che aderiscono al CSS. Partecipazione a gare. Collaborazione con i servizi di inserimento lavorativo di CSS.

Tipologia cooperativa

Consorzio in movimento

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Sassuolo (Mo) - viale Torino, 80/3


Nazareno Work Anno di costituzione 1993 Attività • Inserimenti Lavorativi • green Service: giardinaggio, gestione Centri di raccolta, spazzamenti e pulizie di esterni • settore ristorazione • settore pulizie di interni • laboratorio di assemblaggio • gestione “Il Villino - Casa per ferie” • custodia musei.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo B

Tipologia utenti Soggetti disabili che frequentano le scuole secondarie; soggetti disabili certificati secondo la legge 104/92; persone svantaggiate

secondo la legge 381/91 art. 4; persone iscritte al Collocamento mirato (L. 68/99); persone in condizione di svantaggio personale e sociale nel mercato del lavoro secondo la Legge Regionale 14/2015 e in affidamento da CSS ad EcoBi con Hera e Aimag.

Territorio di riferimento Provincia di Modena, Distretto “Terre d’Argine”, Area Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN), Distretto di “Castelfranco”, Città di Bologna.

Sinergie con altre cooperative

Sinergie con il territorio Aziende private di Carpi e provincia; Aimag; Gruppo Hera; Comune di Carpi; Comune di Soliera; Comune di Novi di Modena.

Sinergie con CSS Appalti in essere per attività di Verde e Giardinaggio; custodia Centri di Raccolta; pulizia e spazzamenti aree esterne. Sedi operative Carpi (Mo) - via Bollitora Interna, 134 Bologna - via Santa Barbara, 9-9/a

Nazareno Sociale (Carpi); Arti e Mestieri (Bologna); I Care (Modena).

Pomposiana Anno di costituzione 1981

vivono una fase di vulnerabilità economica e sociale.

Attività

Territorio di riferimento

• Servizi ambientali: raccolta differenziata, spazzamento • manutenzione del verde • bioagricoltura sociale • divisione telelavoro.

Provincia di Modena, Regione Emilia Romagna.

Modena - Strada del Canaletto Nord 935/a - www.pomposiana.it

Sinergie con il territorio

Cooperativa Sociale di tipo B

Collaborazioni con Servizi socio sanitari, associazioni di volontariato e promozione sociale, imprese private.

Tipologia utenti

Sinergie con CSS

Dipendenti con diverse tipologie di disagio: invalidi fisici, psichici e sensoriali; soggetti in trattamento psichiatrico; tossicodipendenti; alcolisti; minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare; condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione; persone in condizione di fragilità e che

Usufruiamo dei servizi di General contractor e inserimento lavorativo.

Tipologia cooperativa

Carpi (Mo) - via Bollitora Interna, 130 - www.nazareno-coopsociale.it

Altra sede operativa Modena (Mo) - via Grecia, 4

20 anni di solidarietà sociale

63


Modena - via Emilia Ovest, 101 - www.cooperativasocialerinatura.com

Rinatura Anno di costituzione 1996

Tipologia cooperativa

Attività

Tipologia utenti

Siamo coordinatori del Gruppo distrettuale di Sassuolo.

Carcerati ed ex carcerati; disabili fisici e psichici; ex tossicodipendenti-alcolisti.

Sede Operativa Modena, via Cesari, 68

• Progettazione e realizzazione giardini, parchi e aree forestali • opere a verde per urbanizzazioni • manutenzione del verde pubblico e privato • potature e abbattimenti (anche con Tree Climbing in spazi ridotti) • impianti di irrigazione di tipo residenziale e agricolo • progettazione e realizzazione rimboschimenti • recupero vegetazionale cave • staccionate in legno • recinzioni metalliche • disinfestazione e derattizzazione • svuotamenti appartamenti, cantine, garage.

Cooperativa Sociale di tipo B

Territorio di riferimento Provincia di Modena.

Sinergie con altre cooperative Cooperativa Sociale Giovani, Ambiente e Lavoro per l’attività didattica per le scuole al Parco della Resistenza di Modena.

Sinergie con il territorio Distretto di Sassuolo; enti preposti all’inserimento lavorativo della Provincia di Modena; Parco della Resistenza.

Carpi (Mo) - via Palladio, 4/c-d

Riparte Anno di costituzione 1999

Territorio di riferimento

Attività

Sinergie con altre cooperative

• Attività ambientali legate al trasporto di rifiuti speciali • pulizia dell’ambiente • pet therapy.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo A+B

Tipologia utenti Persone in uscita da percorsi di dipendenza e psichiatrici. Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91).

Consorzio in movimento

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Sinergie con CSS

Provincia di Modena.

Il Mantello, Nazareno Work, Albatros, Coopernico.

Sinergie con il territorio Unione Terre d’Argine, Servizi socio sanitari, Sil, Casa del Volontariato, circoli e associazioni del territorio.

Sinergie con CSS Affidatari di servizi vari acquisiti da CSS come General contractor.


Modena - viale Monte Kosica, 3

Soltip Anno di costituzione 2004 Attività Confezionamento in conto terzi nel settore dei prodotti agroalimentari.

Tipologia cooperativa Cooperativa Sociale di tipo A+B

Tipologia utenti Invalidi fisici e psichici, ex tossicodipendenti, ex alcolisti.

Territorio di riferimento Provincia di Modena Sede operativa Maranello (Mo) - via Faina, 12

Uscita di Sicurezza Anno di costituzione 1992

Tipologia cooperativa

Attività

Tipologia utenti

• Cablaggio piccoli impianti elettrici, creazione pannelli espositivi per ceramiche, incollaggio di tozzetti (vetro o ceramica) su rete e re-inscatolamento piastrelle • servizi di spazzamento, pulizia isole di base, derattizzazione centri di raccolta e pulizia manuale delle caditoie per conto di Hera Modena • manutenzione del verde, pulizie interne, gestione spacci e attività di distribuzione interne.

Corlo di Formigine (Mo) - via Radici in Piano, 90 - www.uscitadisicurezza.org

Cooperativa Sociale di tipo A+B

Invalidi fisici, psichici e intellettivi. Persone svantaggiate (ai sensi dell’art. 4 della Legge 381/91).

Territorio di riferimento Modena e provincia.

Sinergie con CSS Gestione attività in affidamento da CSS come General contractor.

20 anni di solidarietà sociale

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Penso che CSS sia...

Il coinvolgimento dei presidenti delle cooperative sociali L’adesione a CSS nasce dalla condivisione di un’idea di cooperazione sociale - che si traduce nell’operatività quotidiana su tutto il territorio di sua competenza - il cui primo fondamentale elemento è il principio di mutualità, concetto che in modo semplice individua quelle imprese che svolgono la propria attività prevalentemente in favore dei soci attraverso le prestazioni lavorative dei soci stessi: parole complicate che in realtà ci dicono come il Consorzio sia fatto dai soci e per i soci. In un momento di crisi come quello in cui stiamo vivendo, l’appartenenza ad un organismo avente queste caratteristica per noi è certamente un elemento di forza e stabilità, visibile anche nelle frequenti innovative iniziative di sviluppo che lo stesso mette in campo a favore di noi soci. Nicola Busi Presidente Albatros

Un luogo di confronto e di progettazione con le cooperative sociali del territorio. CSS è uno strumento a disposizione delle cooperative socie per la partecipazione a gare, per promuovere a livello commerciale gli interessi delle cooperative socie, per promuovere la cultura dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate nelle Pubbliche Amministrazioni del territorio. Sarah Olivero Presidente Aliante

Riteniamo importante il Consorzio in quanto unitario e quindi capace di rappresentare una sede centrale delle cooperative. Utile la possibilità di creare rete attraverso le sinergie tra le cooperative consorziate. Shareef Mohsen Presidente Arcobaleno2

all’interno delle singole cooperative e che ha portato, come logico sviluppo, a costituire una interessante forma di collaborazione fra cooperative. Anche il nome è molto significativo. “Consorzio” (letteralmente “sorte in comune”) dà l’idea di un gruppo di imprese che si uniscono e agiscono d’intesa per meglio raggiungere uno scopo comune. Solidarietà richiama una sostanziale convergenza di interessi e di idee, una condivisione delle necessità. CoopAttiva, fin dalle origini del CSS, ha dato la propria adesione convinta della grande validità dell’iniziativa. Giorgio Garuti Presidente CoopAttiva

Uno strumento di crescita e sviluppo aziendale, di difesa commerciale ed economica. Emilio Bigi Presidente Coopernico

Un incontro di persone che rappresenta la pluralità delle anime della cooperazione sociale modenese. Un collettore di rapporti fra esperienze e modalità di lavoro differenti. Una occasione privilegiata di confronto e discussione fra le cooperative. La sua attività si muove fra il ruolo di general contractor a quello di stimolatore di innovazione e di buone prassi. Alessandro Cantoni Presidente Alecrim Work

Consorzio in movimento

66

Un operatore economico costituito da una rete di cooperative. Elena Oliva

Presidente Caleidos

La naturale evoluzione dello spirito di cooperazione che è un fondamentale fattore di coesione

Un buono strumento di radicamento e rete nel territorio in cui operiamo, che riunisce notevoli knowhow, incubatore di innovazioni e garante di eticità nel modello cooperativo locale. Fiamma Vignola Presidente Giravolta

Confronto e crescita. Marco Viola Presidente I care

Un’opportunità di collaborazione e crescita. Andrea Maccari Presidente Il mantello

Occasione per valorizzare le differenze. Francesco Falgione Presidente L’Arcobaleno

Fin dalla sua nascita è stato lo strumento più importante per la crescita e lo sviluppo della nostra cooperativa. Grazie al Consorzio e al prezioso, competente e qualificato lavoro delle risorse umane che gli associati mettono a disposizione di tutti, abbiamo potuto partecipare a gare pubbliche altrimenti inaccessibili con i soli nostri requisiti. Siamo una piccola realtà nel territorio del Frignano, bello per natura ma economicamente e demograficamente debole e problematico. Albano Dugoni Presidente L’ontano


Il Consorzio rappresenta l’opportunità di un lavoro di rete che permette di arricchire e integrare le competenze di ciascuno. Ludovica Picari Presidente La Lanterna di Diogene

Lo strumento che, vedendo la presenza della pluralità delle cooperative sociali, soprattutto quelle di tipo B, può aiutare la cooperativa ad essere presenti sul territorio con le proprie attività in una logica di coordinamento e di sviluppo di sinergie con le altre cooperative, utile a sviluppare opportunità di lavoro. Elmina Castiglioni Presidente Libellula

Un luogo di confronto e di crescita. Crediamo che offra importanti possibilità di dialogo tra le cooperative fornendo la possibilità di mettere in rete progetti e professionalità. Crediamo inoltre che Consorzio offra alle cooperative un punto di vista privilegiato per interpretare il tessuto socio-politico della Provincia di Modena e dei singoli comparti territoriali che la costituiscono. Alice Ferrarini Presidente La mano sul berretto

Il supporto e la guida per muoverci in un mondo nel quale siamo entrati da poco. La possibilità di guardare anche fuori dall’ambito specifico del nostro campo tradizionale e di avere un contatto maggiore con la comunità. Il coordinamento prezioso per lo sviluppo delle consorziate complessivamente e singolarmente, tutte e ognuna. Romeo Bettini Presidente La Solidale

Una organizzazione dove convergono stimoli, incentivi e suggerimenti, dalla produzione all’alta formazione, alla ricerca. Sauro Berselli

All’interno del Consorzio operano figure amministrative che continuamente e tempestivamente ci tengono al corrente di eventuali nuove opportunità e che contribuiscono in modo sostanziale alle corrette stesure dei tantissimi documenti che periodicamente ci vengono richiesti. Ma soprattutto il Consorzio rappresenta per noi anche il luogo fisico in cui possiamo incontrare gli altri esponenti delle cooperative che, vivendo i nostri stessi problemi, ci danno l’insostituibile possibilità di confrontarci apertamente sulle varie tematiche che contraddistinguono le nostre realtà. Mauro Lugari Presidente Metamorfosi

Presidente La Zèrla

La possibilità di condividere con altre realtà la strada della cooperazione. Luca Lolli Presidente Lune nuove

Un punto di riferimento indispensabile da sempre, e da più punti di vista. Ci sentiamo - e siamo -rappresentati da questo organismo qualora necessiti una trattativa economica con i diversi soggetti con cui lavoriamo.

Uno spazio di collaborazione dove portare il proprio contributo e cogliere opportunità non raggiungibili dalla dimensione della singola cooperativa. Luca Storchi Presidente Rinatura

Necessario per la funzione di General contractor, importante nella promozione di inserimenti lavorativi sul territorio. Supporto nelle decisioni delle piccole cooperative in quanto può segnalare nuove opportunità e creare spazi di lavoro. Favorisce l’adesione su reti più ampie come EcoBi. Simonetta Barbieri Presidente Riparte

Un tentativo importante di lavorare assieme, pur nella difficoltà che questo comporta. Nel corso di questi anni ha dimostrato di essere un luogo in cui si pratica una cultura del lavoro e dell’integrazione sociale che non ha forse eguali nelle altre forme associative presenti sul territorio. Deve ancora crescere come capacità e qualità del lavorare assieme ma sicuramente è sulla buona strada. Sergio Zini Presidente Nazareno Work

Un collettore di rapporti e di confronto con altre coop sociali. Andrea Giusti Presidente Soltip

Un sostegno nelle pratiche burocratiche che la cooperativa deve produrre e una possibilità di confronto sulle diverse commesse che il territorio propone. Antonella Bolognesi Presidente Uscita di Sicurezza

20 anni di solidarietà sociale

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La storia di CSS: dal 2011 al 2015

Il racconto di Arturo Nora - seconda parte (Presidente di CSS)

Nel 2011 cambiò il sistema organizzativo di CSS che, pur mantenendo “sovrana” l’Assemblea delle consorziate e fermi i propri principi valoriali, cercò una rinnovata efficacia di azione e relazione con i propri stakeholder attribuendo precise deleghe ad un CdA più ristretto nei numeri e alle consorziate nei territori (Gruppi Distrettuali e loro referenti). È questo l’anno in cui la Legge 381 compie 20 anni, traguardo che CSS festeggia con la pubblicazione del 3° bilancio sociale. Il 2011 è anche l’anno della redazione del Vademecum sugli Inserimenti Lavorativi e della partecipazione proattiva di CSS e di numerose consorziate alla prima edizione di Màt - Settimana della Salute Mentale di Modena. L’assemblea di CSS del 2012 ratificò la chiusura di un bilancio ancora positivo e in linea con gli anni precedenti. L’anno in questione fu tuttavia caratterizzato dalla costituzione di EcoBi, Consorzio sovra provinciale pensato in risposta alla necessità di un posizionamento caratterizzato da una dimensione imprenditoriale più forte nei nuovi mercati. Un avvenimento che ebbe un impatto evidente sulla vita di CSS e che ne modificò in modo sostanziale il ruolo. Per questi motivi la sua costituzione e la sua interrelazione con CSS furono ampiamente dibattuti fin dal suo concepimento. Certamente, il dare vita ad uno strumento necessario a dotare le cooperative dei requisiti richiesti dal maggior cliente (Gruppo Hera)

Consorzio in movimento

68

significò anche dover recepire un “modello altro” rispetto a quello fino a quel momento sperimentato dalle consorziate. Ma indispensabile per consentire a tutte le cooperative socie di CSS di mantenere i lavori acquisiti. Rispetto ai servizi ambientali e alla gestione di Centri di raccolta dell’Area Nord, CSS proseguiva invece la sua relazione in modo estremamente positivo con Aimag, come ancora oggi avviene tramite aggiudicazione di gara. Tra gli aspetti salienti di quel periodo vi fu senza dubbio il nuovo Appalto del Social Point. Un servizio potenziato che stava nei fatti diventando una “innovazione modello” in psichiatria riabilitativa, accanto a “residenzialità” e “percorsi lavoro”. Sul fronte delle attività di tipo B certamente la relazione con Hera fu una delle leve che rese necessario un vero e proprio cambio di interpretazione del ruolo. I bacini di riferimento, dalla dimensione provinciale alla quale si era abituati, cominciarono a divenire interprovinciali o regionali. Con FABER - Consorzio di Consorzi provinciali - 3 anni prima e di seguito con EcoBi, eravamo pronti per interloquire con gli stakeholder a nome di 5 province. Cambiavano anche i riferimenti territoriali di base che, superando i singoli Comuni, vedevano nei Distretti e nelle Unioni (e nei relativi piani socio-sanitari che unificavano i Servizi) il nostro nuovo interlocutore. Il 2012 fu anche l’anno in cui come da lui precedentemente

annunciato - Vittorio Saltini si dimise. Al suo posto subentrò Bianca Maria Boldini che - forte anche della sua esperienza - diede un forte impulso alla riflessione e all’innovazione nel settore A di CSS e delle consorziate, con una evidente crescita del relativo fatturato. Da segnalare anche il grande lavoro svolto in quel periodo in supporto alle istituzioni - e soprattutto alle popolazioni - in seguito al terremoto che colpì la nostra provincia, anche attraverso il cosiddetto “Bando Sisma” finanziato dalla Regione. L’assemblea del 2013 fu la prima a ratificare - seppure con un risultato di esercizio positivo - un significativo calo del valore della produzione, dato dall’uscita di buona parte delle attività del settore ambiente, confluito in EcoBi. Proseguiva una fase in cui ogni servizio aggiudicato passava attraverso gare sempre più complesse con competitor sempre più numerosi e agguerriti. Proseguiva però incessante anche l’attività di CSS nella partecipazione a bandi europei e provinciali, così come l’acquisizione - grazie anche al prezioso lavoro di Giorgio Sgarbi come Responsabile dell’Ufficio Inserimenti - di servizi di Inserimento lavorativo. Tra questi: il nuovo Appalto unificato (sociale e psichiatria) SFOIL di Carpi, in ATI con Nazareno; il servizio di “Collocamento mirato” presso i Centri per l’Impiego in ATI con CEIS Formazione e UMANA; l’appalto per i servizi di “presa in carico rinfor-

zata”, sempre presso i Centri per l’Impiego, in ATI con IFOA e Media Group. Questo fu anche l’anno in cui CSS si confermò nella gestione del LOOP e si aggiudicò l’Appalto per la gestione del Centro stranieri dell’Unione Terre d’Argine. Nell’estate del 2013, prima di completare il suo mandato, Bianca Maria Boldini - in ragione delle grandi difficoltà che colpirono la sua cooperativa - si dimise. Fu in quel momento che io subentrai alla presidenza. Nel solco tracciato prosegue l’investimento sulle attività direttamente gestite, che rappresentano una peculiarità e un aspetto fortemente identificativo di CSS e del suo radicamento sui territori della Provincia. CSS - a differenza di altri consorzi regionali in crisi, e in linea con quanto verrà poi riconosciuto anche dalla nuova Legge Regionale - continua a svolgere in questi anni un ruolo fondamentale nella realizzazione del welfare di comunità, attraverso azioni di concreto ed efficace impatto ai nuovi (e vecchi) bisogni sociali. Inutile sottolineare come il quadro economico e sociale di riferimento di questi anni - aggravato per diverse cooperative dai danni patiti in relazione a vere e proprie calamità quali il terremoto del 2012, cui si è aggiunta l’alluvione del febbraio 2013 - rappresenti lo sfondo e l’origine della sofferenza di molte consociate: diverse saranno quelle costrette a chiudere, solo parzial-


mente sostituite da alcune nuove cooperative di tipo A. Lo stesso 2014 si rivelerà per alcune cooperative un ulteriore anno di sofferenza. Sulla scia di “Mafia capitale” - e di altri fatti di cronaca che hanno visto coinvolta la cooperazione dei nostri territori - si apre una questione morale che coinvolge la reputazione della cooperazione, anche sociale. Ciò, unitamente alle modifiche del quadro normativo, si ripercuote in modo evidente negli anni successivi nelle scelte di molte Pubbliche Amministrazioni in occasione di bandi e gare. CSS coinvolgendo le Centrali - sollecita fortemente l’utilizzo e la promozione delle clausole sociali e, ove possibile, degli affidamenti diretti in base all’art.5/381 che, seppure rivisto, riafferma il principio di sussidiarietà. Già in alcuni Comuni della provincia si registra purtroppo da quei tempi la tendenza a dirottare servizi storicamente affidati alla cooperazione di tipo B sui mercati elettronici (come il MEPA). La partecipazione alle gare d’appalto diventa nel frattempo anche più complessa e - con il nuovo sistema AVCPass - CSS valuta l’opportunità di organizzare un corso formativo per le consorziate. Il tema dell’innovazione e delle nuove progettualità rimane al centro dell’agenda di CSS, con l’occasione offerta dal nuovo settennato di Bandi Europei Horizon 20142020, su cui iniziamo ad investire

in termini di valutazione progettuale e coinvolgimento di CSS dell’ente modenese “InEuropa”, specializzato sulle politiche e sui programmi dell’Unione europea. Sempre nel corso del 2014 viene siglato un nuovo protocollo di intesa tra CNA - CSS e UNIMORE. Le attività direttamente gestite rappresentano tuttavia ancora una delle leve programmatiche e fanno registrare un ulteriore aumento di fatturato. Rispetto al contemporaneo percorso della costituzione dell’Alleanza Cooperative Italiane - seppure non coinvolto nel neo costituito ”Comitato provinciale ACI” - CSS, nella sua eterogena composizione di cooperative aderenti alle tre diverse Centrali cooperative e nella sua trasversalità tra settori A, B e miste, non manca di sostenere le istanze di rappresentatività e unitarietà alla base dell’ACI. Il 2014 è un anno che vogliamo ricordare anche per un evento particolarmente triste: la prematura scomparsa di Vittorio Saltini, presidente di CSS dal 2006 al 2012. Una tappa significativa da annotare nel 2015 - la cui tematica avevamo già cominciato ad affrontare diversi anni prima - è stata l’adozione delle procedure collegate alla Legge 231/01. Un ulteriore attestato dell’attenzione di CSS ai principi di legalità e trasparenza dei processi interni. Le novità introdotte dall’inizio del 2015 dalle Pubbliche Amministrazioni sul tema IVA (Reverse

change e Split payment) hanno una ricaduta importante sulla vita di CSS e delle consorziate. CSS dopo vari approfondimenti con i consulenti, condivide con le associate alcune azioni per ridurne l’impatto economico. Sempre nel corso del 2015 il Club RSI intraprende un percorso di ridefinizione dell’assetto aggregativo dei suoi componenti. Si decide di dar vita ad un’associazione di imprese alla quale CSS aderisce quale “socio fondatore aggregato”. Si tratta dell’Associazione Aziende modenesi per la RSI, del cui Consiglio direttivo fa parte, per CSS e con il ruolo di vicepresidente, Giorgio Sgarbi. Dopo la nuova Legge regionale 12/2014 per la promozione e sviluppo della cooperazione sociale, la stessa successiva Legge 14 del 2015 a favore dell’inclusione sociale e lavorativa di persone vulnerabili prosegue nel solco di una serie di innovazioni in cui la cooperazione sociale - e con essa CSS in sinergia con i diversi attori coinvolti a vario titolo - assume un ruolo di protagonismo. Il 2015 è un anno in cui peraltro si promuovono e successivamente concretizzano alcune azioni di strategica importanza per il presente e il futuro di CSS. Tra queste, dopo il già citato “modello 231”, certamente la costituzione di CSS LAVORO e l’introduzione del Contratto di rete che andrà ad ottimizzare la relazione e lo scambio - anche di personale distaccato - tra Consorzio e

consociate, nonché tra cooperative stesse. CSS Lavoro - società a cui abbiamo dato vita coerentemente alla possibilità di dotare CSS di un soggetto accreditato capace e legittimato nel dare continuità alla gestione di servizi legati alle politiche attive del lavoro - rappresenta peraltro un investimento nella direzione di confermare quel trend di crescita degli anni precedenti sui servizi direttamente gestiti. Un anno decisivo anche per la scelta concretizzatasi nel corso del 2016 di unificare sede e parte delle funzioni della struttura operativa tra CSS ed EcoBi. Il 2015 rappresenta infine l’anno che - dopo la progressiva uscita dei servizi ambientali da CSS in EcoBi - oltre a confermare un utile di bilancio in linea con gli anni precedenti, fa registrare il primo, pur se modesto, aumento del valore della produzione. CSS, ancorato al presente, continua a guardare al futuro forte dei valori cooperativistici, di solidarietà e impegno sociale nonché di professionalità, che ne hanno rappresentato le fondamenta.

20 anni di solidarietà sociale

69


3. Stakeholder

3.1 Cooperative socie Le schede delle cooperative da pagina 52

Le cooperative socie sono uno dei principali stakeholder del Consorzio. CSS nasce come luogo di scambio e confronto per le cooperative. Da semplice General contractor diviene poi luogo di scambio, confronto e sviluppo della cooperazione sociale nella provincia di Modena. All’interno del bilancio le cooperative vengono presentate attraverso schede monografiche (da pagina 52). Gli stessi dati presentati sono aggregati dei dati raccolti dalle singole consorziate.

3.2 Lavoratori e utenti Gli inserimenti lavorativi Per inserimenti lavorativi si intendono i dipendenti delle cooperative che presentano le caratteristiche riportate all’art. 4 L. 381/91: invalidi fisici, psichici, sensoriali, persone ammesse a misure alternative alla detenzione, tossicodipendenti, alcoolisti, minori in età lavorativa, etc. Si tratta pertanto di persone in carico a un servizio sociale o sanitario (CSM o Ser.D) o iscritte alle liste dei lavoratori con disabilità presso il Collocamento mirato. Le persone che lavorano complessivamente nelle cooperative aderenti a CSS (cooperative di tipo A e cooperative di tipo B) sono 1.427. Di queste, 957 sono impiegate nelle cooperative di tipo B (cioè quelle che si occupano di inserimento al lavoro di persone svantaggiate ai sensi della L. 381/91). In coerenza con quanto previsto dalla normativa che regola le cooperative sociali di tipo B, occorre che una cooperativa per definirsi tale, abbia al proprio interno una presenza di lavoratori svantaggiati pari o superiore al 30%4.

In base all’analisi della revisione dei conti la percentuale viene calcolata facendo il rapporto dei lavoratori svantaggiati sui normodotati, esclusi gli operatori. Secondo questo calcolo la percentuale media risulta ben al di sopra del 100%. Riteniamo d’altra parte di fornire un dato più leggibile e coerente calcolandolo come il rapporto percentuale dei lavoratori svantaggiati sulla somma di svantaggiati e normodotati. Rispetto alla totalità delle persone che sono impiegate nella sezione B, 584 lavoratori (pari al 61% del totale) sono persone svantaggiate ai sensi dell’art. 4 L. 381/91. Ciò significa che in media più di una persona su due all’interno delle cooperative di tipo B presenta una qualche forma di svantaggio certificato. All’interno di questo gruppo di persone definite dall’art 4 della L. 381/91 è importante evidenziare come il 67,81% sia iscritto alle liste del Collocamento mirato L. 68/99 (396) e quindi presenti una invalidità pari o superiore al 46%. Il restante 32,19% presenta invece una certificazione di “svantaggio”.

Percentuale di invalidità Invalidità

% Dipendenti

N. Dipendenti

0

32%

188

46-60%

25%

147

61-75%

28%

160

76-100%

15%

89

Dipendenti con invalidità 46-100%: 396 su 584

4 L. 381/1991. Art.4. Comma 2: “Le persone svantaggiate di cui al comma 1 devono costituire almeno il trenta per cento dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, essere socie della cooperativa stessa”. Nonchè circolare n.42 del 15 Maggio 2009 del Ministero del Lavoro.

Consorzio in movimento

70


Totale dipendenti e relativa suddivisione

59% | dipendenti normodotati | 843 41% | dipendenti svantaggiati | 584

1427

TOTALE DIPENDENTI CSS

59% | dipendenti sezione B | 957

Coop tipo

B

Coop tipo

A

41% | dipendenti sezione A | 470

1427

TOTALE DIPENDENTI SEZIONI A+B

61% | dipendenti svantaggiati | 584 Coop tipo

B

39% | dipendenti normodotati | 373

957

TOTALE DIPENDENTI SEZIONI B

20 anni di solidarietà sociale

71


Dipendenti cooperative

Soci cooperative

Ampliando l’analisi sul campione di inserimenti lavorativi iscritti alla legge 68/99 è possibile definire anche i dati in relazione alla percentuale di invalidità: • dal 46% al 60% di invalidità abbiamo il 37% del totale; • dal 61% al 75% di invalidità abbiamo il 40% del totale; • dal 76% al 100% di invalidità abbiamo il 23% del totale. Si evince come il 63% circa delle persone con invalidità operanti all’interno delle cooperative sociali abbia una invalidità superiore al 61%.

Soci con svantaggio

Infine, rispetto all’analisi dell’appartenenza e della adesione all’attività della cooperativa, è possibile individuare che su un complessivo di 1.427 dipendenti delle cooperative aderenti a CSS (quindi di tipo A+B) sono 911 le persone socie. Di queste il 23,8% è svantaggiata mentre il restante 76,2% comprende lavoratori soci senza alcuna certificazione ai sensi dell’art. 4 L. 381/91. Tipologia di Contratto Il 54,8% del totale degli inserimenti lavorativi ha un contratto a tempo indeterminato mentre il restante 45,2% circa ha un contratto a tempo determinato. La prevalenza dei contratti, con modalità part-time è pari all’80%, contro un restante 20% a tempo pieno. L’utilizzo del part-time può essere legato ad esigenze che dipendono dalle limitazioni al lavoro, dalla conciliazione dei tempi di vita e dalla flessibilità richiesta nei servizi di impiego. Rispetto all’anzianità di servizio, invece, possiamo valutare i seguenti scaglioni di annualità, che possono fornire utili indicazioni rispetto alla stabilizzazione delle assunzioni da una parte, e rispetto alla dinamicità del settore dall’altra. Anche in anni di crisi economica conclamata, con una recessione a livello nazionale, la cooperazione sociale ha continuato infatti ad assumere e ha consolidato contratti già in essere. Rispetto al totale degli inserimenti lavorativi in forza abbiamo la seguente situazione: Consorzio in movimento

72

• • • • •

assunti prima del 2000: 5,8% assunti tra il 2001 e il 2004: 9,54% assunti tra il 2005 e il 2009: 17,8% assunti tra il 2010 e il 2014: 37,4% assunti tra il 2015 e il 2016: 29,3%

Si dimostrano come residuali i pensionamenti o le dimissioni. Sempre dal punto di vista dell’esito dei percorsi abbiamo una spiccata tendenza volta a garantire la permanenza delle risorse in cooperativa e, ove possibile, alla loro stabilizzazione. Ove ciò non sia possibile i contratti decadono come previsto dalla normativa.

Tipologie di contratto

584 inserimenti

55% | tempo indeterminato 45% | tempo determinato

80% | part time 20% | tempo pieno


Tipologia di svantaggio Le tipologie di svantaggio previste dalla L. 381/91 consentono di comprendere le problematiche delle persone e la complessità degli inserimenti messi in atto. A questo si aggiunge anche il fatto che in alcuni casi siamo in presenza di persone con doppia diagnosi e con problematicità multipla (certificata o meno). Infine, in diversi casi, sono presenti utenti afferenti all’area psichiatrica che necessitano di maggiori supporti e attenzioni in fase di inserimento e mantenimento del lavoro. L’esperienza e la letteratura consentono di affermare che l’inserimento al lavoro di persone con problematiche psichiatriche comporta un supporto più intenso e frequente nonché un monitoraggio continuo.

Persone con svantaggio certificato Svantaggio

%

INVALIDI FISICI

35,8%

INVALIDI PSICHICI

29,17%

SOGGETTI IN TRATTAMENTO PSICHIATRICO

12%

TOSSICODIPENDENTI

15,7%

ALCOOLISTI

5,17%

INVALIDI SENSORIALI

1,5%

CONDANNATI E AMMESSI A MISURE ALTERNATIVE

0,83%

MINORI IN ETÀ LAVORATIVA

0,17%

DETENUTI

0,17%

Gli svantaggiati con patologie legate alla sofferenza mentale costituiscono insieme oltre il 42% del totale a fronte del 35,8% di persone con problematiche fisiche e di un 20% circa di persone con dipendenze patologiche. Diverse tipologie di svantaggio comportano prescrizioni e differenti attività e servizi che possono essere svolti. Per ognuno di essi va costruito un percorso personalizzato. Tale percorso va monitorato e modificato nel corso del tempo, adattandolo con flessibilità alle esigenze della persona. Dei 584 inserimenti lavorativi circa il 6% presenta una doppia dia-

gnosi certificata mentre oltre il 90% presenta una sola problematica accertata. Tipologia di Settori di attività La tipologia di svantaggio incide anche sul settore prevalente di attività. Le limitazioni presenti legate alla patologia o al disagio della persona, oltre alle attitudini personali, sono fattori critici nella definizione del contesto lavorativo. Per una maggiore semplicità di lettura dei dati si propone una valutazione dei settori in cui sono maggiormente impiegati gli inserimenti al lavoro in relazione a 4 macro item che raggruppano categorie omogenee di svantaggio indicate dalla legge 381/91; • invalidi psichici; • invalidi fisici; • persone in stato di dipendenza patologica; • persone detenute o ammesse a misure alternative di detenzione. I settori di intervento considerati riguardano invece le seguenti macro aree: • settore delle pulizie (civili ed industriali, da privati o da enti pubblici); • settore servizi ambientali (raccolta differenziata, spazzamenti, pulizia strade, gestione isole ecologiche, etc); • settore manutenzione del verde (sfalci, potature, manutenzione aiuole, etc); • settore laboratori (attività a complessità crescente derivanti da commesse di lavoro); • altro (servizi amministrativo segretariali, ausiliariato, data entry, portierato, etc). Rispetto all’esperienza di CSS le persone con patologie afferenti alla sfera della psichiatria faticano ad essere inserite in settori come quello della manutenzione del verde. Esse trovano invece un adeguato inserimento nel settore delle pulizie e nel settore dell’ambiente dove è possibile garantire un lavoro di squadra o in coppia. In valori assoluti, poi rispetto alle attività di laboratorio o altre attività comunque caratterizzate da un discreto livello di protezione (attività segretariali, di ufficio, data entry o ausiliariato), le persone con pro-

20 anni di solidarietà sociale

73


Settori di attività prevalente

41% | ambiente 26% | pulizie 12% | laboratori 7% | verde 14% | altro

584

TOTALE INSERIMENTI

blematiche psichiche riescono a garantire tenuta nel corso del loro percorso lavorativo. Gli inserimenti lavorativi con invalidità fisica sono prevalentemente impiegati nel settore ambiente e sono in valore assoluto la componente più alta di utenza con svantaggio impiegata nel settore. A seguire il settore delle pulizie e le altre attività. Restano come residuali l’attività di laboratorio e il settore del verde. Gli inserimenti invece con dipendenze patologiche

trovano per la quasi totalità di collocazione nei servizi ambientali, questo per l’elevata complessità e autonomia che qui sono richieste. A seguire il settore delle pulizie e del verde. Rispetto a laboratori o altre attività il dato si mostra come residuale. Per le persone detenute e/o con misure giudiziarie invece l’impiego è totalmente nel settore dell’ambiente o delle pulizie. In termini assoluti i valori di questa categoria sono decisamente residuali.

Storie della cooperazione

Tatiana Hincu Il volto di Tatiana a pagina 41

Educatore Progetto “Oltre la Strada - Oltre lo Sfruttamento”. Socia della cooperativa In Caleidos dal 2002 Ho scelto di lavorare nell'ambito sociale perché sono da sempre sensibile ai diritti delle persone svantaggiate e delle fasce più deboli della popolazione e grazie alla cooperativa ho potuto fare ciò e crescere dal punto di vista professionale. Mi occupo di stranieri e in particolare del progetto “Oltre la Strada - Oltre lo sfruttamento” che interviene a sostegno delle vittime di tratta e grave sfruttamento in diversi ambiti (prostituzione, lavoro, accattonaggio). Mi occupo anche di carcere, attraverso lo sportello informativo che cerca di costruire e favorire una progettualità con le persone in uscita dal carcere. Ho voluto fortemente, oramai più di dieci anni fa, fare richiesta di ammissione a socia della cooperativa perché condivido i principi mutualistici e democratici della stessa e le linee progettuali sulle quali lavoriamo da sempre.

Consorzio in movimento

74


Rapporto svantaggio / attività

INVALIDI FISICI 41% | ambiente 23% | pulizia 11% | laboratori 7% | verde 18% | altro

INVALIDI PSICHICI 33% | ambiente 33% | pulizia 17% | laboratori 4% | verde 13% | altro

AREA GIUDIZIARIA 67% | pulizia 33% | ambiente

TOSSICODIPENDENZA / ALCOLISMO 60% | ambiente 13% | verde 11% | pulizie 7% | laboratori 9% | altro

20 anni di solidarietà sociale

75


Il salario di ingresso Il contratto integrativo provinciale consente di modulare la retribuzione in relazione alle effettive capacità della persona, per un periodo di tempo definito e in accordo con una commissione esterna di valutazione. (Rif CCNL Cooperative Sociali Protocollo Provinciale) Esistono tre fasce di applicazione che dipendono dal livello di autonomia e di intervento: • fascia A: per persone che richiedono un elevato intervento formativo/educativo (dal 35% al 64%) • fascia B: per persone in cui è potenzialmente presente una certa adeguatezza al lavoro e per cui si prevedono progressioni fino al 100% in 4 anni (dal 65% al 90%); • fascia C: per persone in cui è potenzialmente presente una buona adeguatezza al lavoro e per cui si prevede in due anni il raggiungimento del 100%. Nel caso in cui le verifiche con la persona inserita lo consentono, e previo invio di una relazione alla Commissione Provinciale Paritetica, le modalità previste possono subire variazioni e personalizzazioni. Rispetto agli inserimenti lavorativi è presente un 100% del salario di ingresso e quindi una retribuzione completa per il 39% dei lavoratori. Rispetto alle tre fasce di salario previste invece la distribuzione a inizio 2015 è la seguente: • fascia A pari al 10%; • fascia B pari al 43% • fascia C pari al 47% È interessante notare la progressione del dato al 31.12.2015, con un aumento delle fasce più alte come numero di persone che vi accedono, usufruendo di retribuzioni maggiori, e una conseguente lieve diminuzione delle fasce con livello del salario di ingresso più basso: • fascia A pari al 9% del totale; • fascia B pari al 31% • fascia C pari al 60% La percentuale di persone che dispone del 100% è pari al 49%.

Consorzio in movimento

76

Questo dato evidenzia la dinamicità delle posizioni retributive delle persone con la tendenza, ove possibile, al raggiungimento del 100%. Servizio inviante La tipologia di servizio inviante indica il servizio socio-sanitario di provenienza della persona e quindi può fornire indicazioni sulla tipologia di svantaggio cui si fa riferimento. Nel caso di lavoratori dipendenti i servizi socio sanitari di riferimento possono essere

Tipologia servizio inviante Ente

Inserimenti

%

CSM

202

35%

SERVIZI SOCIALI

143

24%

SERD

126

22%

NO ENTE INVIANTE

76

13%

ALTRO ENTE INVIANTE

31

5%

CARCERE

4

1%

UEPE

-

-

Totale inserimenti lavorativi: 584

Distretto servizio inviante Distretto

Inserimenti

%

MODENA

189

32%

U.C. TERRE D’ARGINE

92

17%

U.D. CERAMICO

73

13%

CASTELFRANCO

35

6%

U.C. FRIGNANO

25

4%

U.C. AREA NORD

24

4%

U. TERRE DI CASTELLI

22

4%

BOLOGNA-REGGIO

20

3%

U.C. DEL SORBARA

8

1%

ALTRO DISTRETTO

92

16%


quelli istituzionali e attivi sul territorio (Servizi sociali, Servizi sanitari, CSM e Ser.D) ma possono anche non essere presenti, in quanto le persone con invalidità iscritte al Collocamento mirato sono prive di un servizio che le abbia in carico. Le persone in possesso di una certificazione L. 381/91 sono sempre seguite da un servizio socio sanitario. La presenza di un servizio inviante indica la possibilità di un confronto con un referente che conosce la persona da prima dell’assunzione in cooperativa. Questo consente la gestione del progetto personalizzato della persona maggiormente approfondito. Rispetto alle cooperative di CSS i servizi invianti sono principalmente: • CSM (Centro di Salute Mentale): 35% • Servizi Sociali: 25% • Ser.D (Servizio di pendenza): 22% Il 13% dei dipendenti invece non è legato ad alcun servizio inviante.

agenzia di mediazione, del servizio inviante e della cooperativa può favorire una più efficace realizzazione del progetto personalizzato della persona. Le agenzie di mediazione operano nei distretti socio sanitari della Provincia di Modena. Molto spesso si chiamano Servizi di Inserimento Lavorativo (SIL). Rispetto ai dipendenti con svantaggio assunti nelle cooperative, i servizi di mediazione ancora presenti dopo l’assunzione sono: • SIL Modena per il 10% dei casi; • SIL Carpi per il 5% dei casi; • FIL Mirandola per il 4,6% dei casi; • SIL Sassuolo per il 4,4% dei casi; • SIL Castelfranco per il 3,9% dei casi.

Agenzie di mediazione Ente

Rispetto alla provenienza territoriale dei servizi invianti si può notare la netta prevalenza di Modena (con il 32,3%), seguita dall’Unione Terre d’Argine (16,4%) e dall’Unione del distretto Ceramico (12,5%). Questa concentrazione rispecchia in effetti la maggior prevalenza di cooperative operanti nei distretti. Negli altri territori sono presenti cooperative aderenti ma di dimensione medio piccola. Sono minori, di conseguenza, i numeri in termini di inserimento e di attività (e, vedremo successivamente, di tirocini formativi). Agenzie di mediazione Molto spesso le assunzioni di persone svantaggiate sono a seguito di percorsi di tirocinio formativo in accordo con il servizio inviante ma che prevedono la presenza di una agenzia di mediazione. Le Agenzie di mediazione sono equipe multiprofessionali in capo ai servizi sociali e sanitari che curano l’aspetto legato all’inserimento socio-lavorativo delle persone che vengono inviate loro dai servizi invianti. Possono inoltre valutare, in relazione al proprio regolamento, di mantenere un contatto con il datore di lavoro anche dopo l’assunzione. La presenza di una

Inserimenti

%

SIL MO

61

10%

SIL CARPI

30

5%

FIL

27

5%

SIL SASSUOLO

26

5%

OASI

23

4%

ASP / COIS

6

1%

CSM MIRANDOLA

0

-

LOOP

0

-

ALTRE AGENZIE

57

10%

NO AGENZIE

352

60%

Non presenta invece alcun tipo di agenzia di mediazione oltre il 70% dei dipendenti. Le ragioni possono essere due: • l’agenzia di mediazione può aver dimesso la persona all’atto dell’assunzione; • la persona, pur in possesso di una invalidità (iscrizione al Collocamento mirato) non presenta alcuna Agenzia di mediazione in quanto ritenuta autonoma nella ricerca di un impiego.

20 anni di solidarietà sociale

77


Convenzioni ex art.22

Cooperative B coinvolte

Unità coperte L. 68/99

Fatturato per convenzioni Valore in Euro

Consorzio in movimento

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Convenzioni “art. 22” Le convenzioni ex art 22 L.R. 17/2005 prevedono la possibilità per una impresa soggetta all’obbligo della L.68/99 (Collocamento mirato delle persone con disabilità), di affidare una commessa di lavoro ad una cooperativa sociale. Quest’ultima si farà carico dell’assunzione del lavoratore disabile spettante all’impresa e permetterà alla medesima di assolvere l’obbligo. Si configura quindi un rapporto di natura commerciale tra impresa e cooperativa al fine di uno scambio di servizi. Garante di questa modalità di assolvimento è stato fino ad ora il servizio Politiche del Lavoro della Provincia, attraverso un documento che definiva modalità attuative, linee guida e soggetti coinvolti. Sempre il Collocamento mirato, attraverso un confronto con i servizi socio sanitari territoriali, definiva l’invio di una risorsa iscritta alle liste L. 68/99 da inviare in cooperativa. Tale profilo, il più possibile coerente con quanto definito nell’oggetto della commessa tra azienda e cooperativa, di norma presenta criticità di inserimento. Si predilige questa modalità per consentire, nell’arco della durata della commessa, di poter far crescere il profilo fino ad un suo possibile passaggio in azienda al termine della convenzione. Ciò nella sostanza non sempre si è verificato in quanto i servizi esternalizzati dalle imprese sono servizi comunque affidati in outsourcing. Questa distorsione ha in parte snaturato lo spirito del legislatore, ma ha comunque consentito l’avviamento al lavoro di diverse figure e rafforzato la conoscenza tra il mondo delle imprese e tutto ciò che rappresenta il mondo della disabilità nonché della cooperazione. Con il passaggio delle competenze all’Agenzia Regionale tali procedure potranno subire modifiche. Ma nella sostanza il processo e la ratio alla base dell’istituto non dovrebbero modificarsi. Questo strumento, operativo dal 2008, è cresciuto in termini di numero di unità coperte da parte delle aziende ed ha inoltre permesso l’incremento di contatti tra il mondo profit e la cooperazione sociale. Quando una impresa, soggetta all’obbligo, decide di rivolgersi ad una delle cooperative aderenti a CSS, il CdA e l’Ufficio inserimenti definiscono una procedura di asse-

gnazione che tiene conto di diversi aspetti: • competenza tecnica della cooperativa rispetto alla commessa; • regolarità rispetto ad adempimenti consortili; • territorialità; • esperienze nella gestione di inserimenti lavorativi complessi. L’Ufficio inserimenti, d’intesa con i referenti distrettuali, definisce la cooperativa affidataria. Nel caso in cui l’impresa invece sia già un cliente o un contatto della cooperativa, quest’ultima si affiderà a CSS solo per consulenze in termini di procedure amministrative. Nel corso del 2015 erano attive (tenuto conto delle pregresse e delle nuove attivazioni) 73 convenzioni ex art. 22, che hanno coinvolto 11 cooperative di tipo B aderenti a CSS. Le unità L. 68/99 coperte sono state 94 con una media di oltre una unità per convenzione. Il numero delle unità coperte è in relazione al fatturato della commessa di lavoro affidata e al costo del personale dell’azienda committente. Il fatturato complessivo ha superato Euro 1,6 milioni. Ciò significa che l’importo medio per convenzione stipulata è pari a 22.700 euro. Il costo medio annuo per unità esternalizzata considerata in prevalenza part time ad almeno 21 ore settimanali ha un valore di 17.663 euro. I settori di affidamento prevalenti riguardano: • servizi di pulizie: 61,7% • lavorazioni conto terzi e attività in laboratorio: 22,3% • manutenzione verde: 9% • servizi ambientali e altro: 7%

I tirocini formativi I tirocini formativi sono percorsi disciplinati dalla normativa nazionale L. 196/97 e, a seguito dell’accordo Stato Regioni, da una specifica norma Regionale L.R. 7/2013 “Disposizioni in materia di tirocini - modifiche alla legge regionale 17/2005”. Le cooperative sociali sono uno dei possibili soggetti ospitanti per tali percorsi. I consorzi di cooperative, gli enti di formazione, le università, le scuole e altri sono invece i possibili soggetti promotori. La raccolta dati relativa a questo particolare aspetto vuole mettere in evidenza il ruolo


centrale della cooperazione sociale nell’inserimento al lavoro delle persone con svantaggio e fragilità. La progressiva definizione di cosa sia tirocinio formativo, rispetto al tema dei percorsi di socializzazione e quindi di ciò che invece ha un carattere terapeutico riabilitativo da ciò che non lo è, è un processo che ha occupato molto spazio nel dibattito all’interno dell’area delle politiche del lavoro e del welfare in generale. Era necessario portare a regime e ricondurre a categorie misurabili e definibili le tante tipologie di percorsi in essere all’interno del territorio regionale. Questo processo ha comportato un aumento di burocrazia ma ha anche portato il sistema delle cooperative a riflettere sulle proprie politiche inclusive e di inserimento al pari degli altri soggetti del mercato. La normativa poi, volendo valorizzare il ruolo centrale delle cooperative di tipo B di inserimento al lavoro, definisce che, ad esempio, il numero delle persone certificate ai sensi dell’art. 4 L. 381/91 non contribuisce al computo della quota massima di tirocinanti ammessi in quella sede. Infine, non da ultimo, la normativa prevede l’accertamento delle unità di competenza indicate nel progetto attraverso l’azione di un Ente di formazione specializzato. Le cooperative sociali, attraverso le commesse di lavoro e i servizi che realizzano, possono ospitare percorsi sia formativi che socio riabilitativi in accordo con i Servizi socio sanitari territoriali e con le loro Agenzie di mediazione. La complessità di attivazione e le modifiche della burocrazia e della documentazione amministrativa da produrre hanno ridotto il numero dei percorsi ospitati rispetto al passato. Tuttavia lo strumento del tirocinio rimane un istituto capace di valorizzare l’identità inclusiva e formativa delle cooperative sociali. I tirocini formativi ospitati complessivamente nel 2015 sono stati 247. Essi in prevalenza hanno come servizio inviante i Servizi sociali (33,2%), seguiti dal CSM (21,86%) e dal Ser.D (12,55%). Oltre il 22% di percorsi di tirocinio inoltre non ha un servizio inviante. Si tratta di persone che possono essere individuate attraverso il Collocamento mirato, tramite percorsi promossi da Enti di formazione o attraverso auto candidature.

Servizio per tirocini formativi Ente

Tirocini

SERVIZI SOCIALI

82

%

33%

NO ENTE INVIANTE

56

23%

CSM

54

22%

SERD

31

12%

ALTRO ENTE INVIANTE

24

10%

UEPE

-

-

CARCERE

-

-

Totale tirocini: 247

I prevalenti settori di attività che vedono impiegati i tirocinanti sono: • attività presso laboratori: quasi per il 45%; • servizi ambientali: per il 17,8%; • attività di pulizie: per il 7,6% • altri servizi: per il 25,5%. La conferma della delicatezza di questi percorsi si può evincere dalla maggior presenza di tirocinanti in attività di laboratorio. Questi contesti di addestramento al lavoro presentano un setting protetto, strutturato e rassicurante utile sotto diversi aspetti (dal rafforzamento delle caratteristiche trasversali all’acquisizione di competenze tecniche specifiche). Al 31.12.2015 la situazione dei percorsi di tirocinio può essere cosi sintetizzata: • regolarmente conclusi come da progetto: 43%; • in corso: 27%; • assunti: 16%. Infine il 6% circa dei tirocinanti ha rinunciato al progetto, il 2% dei casi risulta sospeso per inadeguatezza o gravi motivi di carattere educativo e infine oltre il 5% di percorsi conclusi ma per motivazioni non appartenenti alle precedenti tipologie. I tirocini formativi, spesso, sono supportati da una agenzia di mediazione che favorisce l’inserimento al lavoro e si relaziona con la cooperativa per la definizione del progetto di inserimento lavorativo. 20 anni di solidarietà sociale

79


Esito tirocinio

Agenzia di Mediazione Agenzia

107

43%

67

16% 15

13

6%

5%

5 2%

Sospensione

Sospensione

Altro

Rinuncia del tirocinante

Assunto

Attivo

Concluso

0%

Nel corso del 2015 i tirocini realizzati hanno visto la presenza delle seguenti agenzie di mediazione: • SIL Modena: 20,6% • SIL Carpi: 12,15% • LOOP: 11,3% • SIL Sorbara: 1,2% Queste quattro agenzie di mediazione sono tutte in gestione da parte di CSS e, insieme, hanno realizzato oltre il 43% del totale dei percorsi di tirocinio formativo nel corso del periodo di riferimento. Come contraltare rispetto a questa strutturazione di un percorso di presa in carico e inserimento, abbiamo la realizzazione di 101 tirocini, pari a quasi il 41% del totale, con persone non seguite da alcuna agenzia di mediazione. Ciò significa che si tratta di persone provenienti dal Collocamento mirato o da Enti di formazione, oppure di persone in auto promozione. La maggior parte dei tirocini formativi è stata realizzata nel distretto di Modena, se-

Consorzio in movimento

80

%

AGENZIA CPI

79

32%

SIL MO

51

21%

SIL CARPI

30

12%

LOOP

28

11%

27% 40

Tirocini

FIL AREA NORD

21

8%

SIL CASTELFRANCO E.

14

6%

SIL SASSUOLO

2

1%

ALTRE AGENZIE

22

9%

ASP COIS

-

-

guito da Carpi, Sassuolo, Castelfranco Emilia, Pavullo e da alcuni percorsi fuori Provincia (Bologna e Reggio Emilia). La diffusione e la capillarità del sistema delle cooperative sociali aderenti a CSS presenta una buona copertura rispetto alle attività di tirocinio formativo anche se si può notare come il territorio di Modena, che ospita diverse realtà cooperative di medie e grandi dimensioni, abbia attivato un numero maggiore di percorsi. Negli altri territori le cooperative si relazionano anche con altre agenzie di mediazione. È chiaro che, nei limiti del possibile, occorre dare priorità alla realizzazione dei percorsi dei servizi in gestione.

3.3 Clienti Principali clienti pubblici e privati I principali clienti di CSS sono i seguenti: • Comuni di Campogalliano, Carpi, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Medolla, Mirandola, Modena, Nonantola, Novi, Ravarino, San Felice Sul Panaro, Sassuolo, Soliera, Vignola, Zocca • Provincia di Modena • Azienda Sanitaria Locale di Modena


• Università Degli Studi di Modena e Reggio Emilia • Hera, Aimag • Tetrapak, Ferrari, CNA, Dussman Service, Ri.E.Co, Coopservice.

Cooperazione sociale ed enti locali CSS, avendo ottenuto nel corso di vent’anni l’adesione di un’ampia percentuale di cooperative sociali presenti sul territorio provinciale (tra queste la quasi totalità delle cooperative B) è in grado di giocare un significativo ruolo di interlocuzione e confronto con gli enti locali e i loro servizi, nonché di coordinamento tra le cooperative stesse e i territori. L’associazione di 28 cooperative ad un unico Consorzio provinciale indubbiamente favorisce l’accreditamento della cooperazione sociale presso le Pubbliche Amministrazioni. All’interno di questa rete ogni cooperativa sviluppa azioni imprenditoriali e di relazione sociale e culturale, ciascuna caratterizzandosi in base alle proprie sensibilità ideali e alle specifiche professionalità sviluppate. La cooperazione sociale modenese, attraverso CSS è così in condizione di “fare sistema”, con vantaggi sia per le cooperative che per le Pubbliche Amministrazioni. Queste - sui temi dei servizi alla persona e dell’inserimento al lavoro delle fasce più deboli della

popolazione - trovano infatti nel Consorzio: • un negoziatore unitario e presente sull’intero territorio provinciale; • un interlocutore che opera in stretto contatto con le associazioni di volontariato, di utenti, di familiari; • un soggetto che opera in prima persona per il continuo miglioramento della qualità delle prestazioni. Con il Comune di Modena sono progressivamente maturate importanti collaborazioni. Talvolta per affrontare insieme questioni sociali emergenti per le quali il Consorzio ha potuto e saputo assumersi responsabilità e rischi. Dimostrando di tendere alla propria Mission con senso civico, spirito di sussidiarietà e una notevole flessibilità organizzativa. Tra le tante esperienze ne ricordiamo alcune particolarmente significative con le attività di tipo B, a gestione diretta e/o affidata alle consorziate, di: • gestione servizio sgombero neve; • gestione servizio di apertura, chiusura e custodia dei servizi igienici; • manutenzione ordinaria del verde dei giardini scolastici, delle aree Peep e dei parchi • gestione servizi vari per la mobilità sostenibile e servizio complementare di bike-sharing

Storie della cooperazione

Marzio Lanzoni Responsabile tecnico In Albatros da Maggio 2011

Il volto di Marzio a pagina 106

Dopo una pluriennale esperienza nel settore agricolo e in quello politico, Marzio è stato contattato nel corso del 2011 in un momento particolarmente delicato per la cooperativa, che si trovava in una fase di stasi. Le competenze mostrate hanno subito permesso di incrementare alcuni servizi. Ciò ci ha consentito di giungere - dopo il terremoto che ha colpito il nostro territorio nel Maggio 2012 - a rispondere in maniera sempre più efficace e puntuale all’incremento dei servizi ambientali di pubblica utilità richiesti dal territorio (enti pubblici e società misto pubblico-privato). Dal 2013 Marzio è Responsabile tecnico della cooperativa e coordina con successo gli altri 14 lavoratori presenti, tanto da essere anche stato eletto dai colleghi Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza.

20 anni di solidarietà sociale

81


• gestione (in ATI con Gulliver, capogruppo) dei servizi Residenziali RSA 9 Gennaio e dell’annesso Centro Diurno. La dimensione provinciale dell’azione di CSS, si evince dalla gestione di numerosi altri appalti e servizi in diversi Comuni. Comune di Carpi • gestione servizio di pulizie presso le sedi comunali • gestione servizio di custodia, controllo e pulizia nelle palestre per gli usi extrascolastici • gestione servizio pulizia, cassa e custodia dei bagni pubblici per Albergo diurno di Carpi • gestione servizio “C’entro in bici” • gestione della manutenzione del verde Comune di Fiorano • gestione dei servizi pulizia immobili comunali • gestione servizio manutenzione verde pubblico e attrezzature di gioco, installazione dispositivi di telecontrollo degli impianti di irrigazione e delle utenze idriche comunali (in ATI con Bioverde srl, capofila) Comune di Mirandola • affidamento dei servizi scolastici pulizia e custodia, piccola manutenzione e gestione verde da svolgere nel Comune di Mirandola e Frazioni • gestione servizi di manutenzione del verde pubblico Comune di Montecchio Emilia • gestione servizi per la gestione e il controllo della popolazione canina e felina Comune di Novi di Modena • lavori di manutenzione verde, sfalcio erba, raccolta foglie Comune di Ravarino • gestione servizio di pulizia effettuata presso gli uffici comunali Comune di San Felice sul Panaro • gestione di servizi di manutenzione del verde pubblico

Consorzio in movimento

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Comune di Soliera • gestione di servizi di manutenzione del verde pubblico ordinario • gestione dei servizi di cura del territorio e del verde pubblico Comune di Zocca • gestione servizi di pulizia edifici comunali pulizia e custodia impianti sportivi • gestione del servizio di sfalcio e pulizia aree cimiteriali del capoluogo e frazioni Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale • servizio di informazione e assistenza turistica presso il parco regionale dei Sassi di Roccamalatina e Lago Santo • interventi di manutenzione ordinaria in capo all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità dell’Emilia Centrale - Fiume Secchia Provincia di Modena • pulizie svolte nella sede della Provincia di Viale delle Rimembranze 12 (concluso) Tribunale di Modena • gestione del servizio di pulizia presso alcuni immobili comunali (concluso il 31/08/2016) Gulliver Soc coop • servizio di pulizia presso il Centro Iride e Tintori Dussmann Service S.R.L • servizi di pulizia effettuati c/o Ausl (concluso in aprile 2016) Consorzio Il Mercato • servizio custodia Bagni pubblici Novi Sad di Modena - Apertura straordinaria per evento “Fatto in Italia” • piazzola al mercato del lunedì presso il Parco Novi Sad di Modena.


3.4 Tessuto imprenditoriale

Il territorio modenese si caratterizza per la presenza di un vasto tessuto di piccole e medie imprese. A partire dal 2004 CSS ha dato inizio ad una attività di contatto con il mondo imprenditoriale modenese ampliando di fatto le attività svolte dall’Ufficio inserimenti lavorativi. Per strutturare questo intervento in maniera efficace si è resa necessaria la creazione di sinergie con soggetti istituzionali. A tale scopo CSS ha stabilito contatti con i principali enti rappresentativi della realtà imprenditoriale locale, con l’obiettivo di divenire soggetto privato riconosciuto come esperto ed efficace nell’affrontare tutte le problematiche relative all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, inoccupate o caratterizzate da fragilità. Parallelamente l’azione di CSS mira allo sviluppo di politiche attive efficaci rispetto all’integrazione socio lavorativa e attraverso la coprogettazione e il confronto con i soggetti istituzionali.

Il protocollo CNA - CSS All’interno dell’iniziativa comunitaria Equal, nel quadro della “Strategia europea per l’occupazione” che mira a contrastare il fenomeno della discriminazione e delle disuguaglianze nel mercato del lavoro, già dal 2005 si sono concretizzati momenti strutturati di contatto tra diversi soggetti operanti nell’ambito della formazione, della gestione e nella consulenza d’impresa oltre che della cooperazione sociale. Questa particolare occasione ha consentito nello specifico la conoscenza e l’interscambio di informazioni e obiettivi tra l’associazione datoriale CNA e CSS. Dopo aver dato vita ad azioni congiunte, volte a coinvolgere e sensibilizzare le imprese rispetto ai progetti relativi alla individuazione di forme di dialogo tra il sistema profit ed il sistema no profit, CNA e Consorzio hanno ritenuto opportuno dare una veste formale alle collaborazioni svolte fino a quel momento. Si è così attivato il protocollo per il sostegno all’integrazione tra il sistema dell’economia profit e il sistema della cooperazione sociale. Il protocollo intende agevolare:

• le imprese rispetto all’assolvimento dell’obbligo di legge relativo all’inserimento di persone disabili in azienda (L. 68/99); • le persone rispetto alla ricerca di una collocazione lavorativa. Il protocollo tutt’ora attivo è stato siglato la prima volta per il periodo 2009-2011 e in seguito rinnovato annualmente.

Il protocollo CNA - CSS - UNIMORE Dal 2014 CSS, su iniziativa di CNA, ha stipulato un protocollo di collaborazione con UNIMORE (ufficio disabili e servizio placement dell’ateneo) per supportare l’inserimento al lavoro di persone laureande e laureate. Si sono svolte giornate di colloqui con esperti di CNA e CSS al fine di ascoltare e conoscere i profili in cerca di occupazione. Il protocollo prevede anche il supporto nel caso di orientamento rispetto a profili altamente problematici.

CSS e Associazione delle Imprese Modenesi per la RSI Il tema della Responsabilità Sociale d’Impresa è al centro di iniziative e oggetto di studio e analisi da parte del sistema delle politiche con l’obiettivo di dare sistematicità alle attività svolte in questo ambito. Dal 2014, a seguito di una esperienza pilota promossa dal Comune di Modena, è nata l’Associazione delle Imprese Modenesi per la RSI. CSS è uno dei soci fondatori dell’Associazione e ha aderito al progetto precedente fin dalla prima edizione del 2009. Oggi, attraverso il Responsabile Ufficio inserimenti (Giorgio Sgarbi) esprime la vice presidenza dell’associazione. L’Associazione intende contribuire a: • creare una rete di imprese innovative; • stimolare le imprese modenesi a utilizzare la RSI come fattore di distinzione commerciale e come leva competitiva; • promuovere la RSI come nuovo approccio d’impresa orientato all’innovazione gestionale e alla sostenibilità; • valorizzare e sistematizzare gli impegni già esistenti di RSI inconsapevole e sporadica delle imprese; • sviluppare capitale sociale sul territorio.

20 anni di solidarietà sociale

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3.5 Centro servizi volontariato

Con alcuni comuni sono progressivamente maturate importanti collaborazioni, talvolta per affrontare questioni sociali emergenti per le quali CSS ha saputo assumersi responsabilità e rischi con senso civico e spirito di sussidiarietà. A dimostrazione della forte integrazione territoriale che caratterizza l’azione del Consorzio ci piace qui ricordare come, dal 2007, CSS partecipi stabilmente a “Ethicae, Festival della cittadinanza attiva”. All’iniziativa, promossa dal Centro Servizi Volontariato della provincia di Modena, CSS contribuisce organizzando e promuovendo eventi, seminari e attività in stretto contatto con le altre associazioni operanti sull’intero territorio provinciale.

3.6 Movimento cooperativo

Le cooperative socie aderiscono alle principali centrali cooperative nazionali: Legacoop, Confcooperative, AGCI. L’associazione alle centrali è così declinata: Legacoop (13), Confcooperative (18), AGCI (2), nessuna (1). Tra queste vi sono cooperative caratterizzate da una adesione multipla: Legacoop + Confcooperative (5), Legacoop + Confcooperative + AGCI (1). Il forte radicamento del movimento cooperativo in provincia di Modena e la riconosciuta capacità di rappresentanza sindacale, consulenza e promozione svolta dalle sue centrali ha rappresentato fin dalle origini un elemento di impulso e di sostegno decisivo. Le Centrali offrono un puntuale supporto nei seguenti ambiti: amministrativo, fiscale, legislativo, gestionale,

Storie della cooperazione

Mila Bondi Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo di gestione In Aliante dal 1995 Il volto di Mila a pagina 26

Consorzio in movimento

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Sono arrivata in cooperativa - proveniente dal settore del commercio di beni di lusso - per coniugare il mio desiderio di mettere in pratica le professionalità educative frutto di un indirizzo scolastico e le competenze amministrative. Oltre che per la volontà di accrescere le mie esperienze personali e per una motivazione sociale. La mansione inizialmente affidatami corrispondeva ad una sorta di segreteria generale. Poi, per mia esplicita volontà, l’anno successivo la cooperativa si è dotata di uno strumento informatico adeguato per consentire di internalizzare la contabilità generale. L’esperimento ha dato buoni risultati e nell’anno 2008, quando il fatturato della cooperativa da 527.000 Euro si è quintuplicato, passando a 2.427.000, il Consiglio d’Amministratore mi ha affidato il ruolo di Responsabile amministrativo. Ruolo che detengo tutt’ora, con un fatturato di quasi 10.000.000. Pur non mancando i periodi più difficili sia dal punto di vista economico/finanziario che personale, il lavoro in cooperativa continua ad attrarmi. Oltre ai dati puramente numerici - pur positivi e gratificanti - c’è un valore aggiunto che sono le persone. Le persone più fragili, più bisognose, con le quali mi confronto quotidianamente. Aiutarli senza aspettarti nulla in cambio ed agendo in maniera disinteressata (e rendendoti conto che quel poco che hai fatto fa la differenza) crea legami. Questo è lavorare in cooperativa sociale. Significa portare avanti scadenze e adempimenti, sempre con un più elevato coinvolgimento emotivo.


finanziario, diritto del lavoro, relazioni sindacali e comunicazione. CSS, come già evidenziato - in attesa che trovi compimento il percorso dell’ACI - crede molto nella necessità di un forte collegamento con le Centrali. Per tale motivo invita stabilmente alle proprie riunioni di CdA le referenti di Confcoperative e Legacoop estense, al fine di condividere, suggerire, promuovere di comune accordo riflessioni sui temi, le problematicità e le istanze di CSS e delle consorziate.

3.7 Altri consorzi Consorzio Faber

Altro esito della capacità e possibilità per CSS di “fare sistema” è l’essere parte del Consorzio Faber. Si tratta di un Consorzio interprovinciale costituito da alcuni Consorzi provinciali dell’Emilia Romagna. Esso, sin dalla sua nascita nel 2010, ha posto al centro del proprio progetto alcune opzioni: • accesso ad azioni e progettualità imprenditoriali di livello regionale e nazionale; • mutuo sostegno e reciproca valorizzazione tra i Consorzi territoriali; • sviluppo di azioni di formazione e circolazione delle capacità manageriali, anche attraverso azioni formative e di scambio con altre realtà regionali, nazionali, europee; • offerta di strumenti di rendicontazione sociale alle proprie associate, per una miglior diffusione dei valori attuati e dei risultati raggiunti dalla cooperazione sociale a livello regionale; • definizione di accordi-quadro e di convenzioni per nuove opportunità con interlocutori di livello regionale e nazionale messi a disposizione della rete dei Consorzi provinciali; • supporto a iniziative di sviluppo a livello territoriale, attraverso la mobilitazione di risorse umane, economiche e di saperi; • trasferimento di esperienze imprenditoriali; • condivisione di progetti e di business plan, con un senso di reciprocità e valorizzazione delle capacità imprenditoriali sviluppate dai singoli soci;

• condivisione di esperienze e di risorse umane con gli altri partner della rete. Tra le azioni promosse dal Consorzio Faber è fondamentale segnalare l’attività di coordinamento e accompagnamento verso la costituzione del Consorzio EcoBi, Consorzio stabile operante nel settore ambiente.

Consorzio EcoBi EcoBi è un Consorzio che oggi raggruppa cooperative sociali di inserimento lavorativo dei territori di Modena, Ferrara, Rimini e Bologna. Costituitosi a Marzo 2012 e aperto a tutte le Cooperative B associate al Consorzio Faber. Nasce con l’obiettivo primario di assumere un posizionamento nei nuovi mercati della cooperazione sociale in cui è necessaria una dimensione imprenditoriale forte. Contemporaneamente intende porsi a disposizione delle comunità locali per offrire risposte - sempre attraverso la leva del lavoro - a persone svantaggiate o che si trovino ad attraversare momenti di debolezza personale, economica, sociale. I servizi realizzati da EcoBi sono quelli tipici del settore ambiente: igiene urbana, gestione rifiuti, cura del verde, pulizie civili, servizi cimiteriali e altre attività che le cooperative hanno sviluppato e consolidato in accordo con le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti locali. Il Consorzio non gestisce solo appalti da affidare alle cooperative associate. Collabora anche con Servizi, Enti Locali, Centri di formazione per la gestione di iniziative per le quali l’aspetto economico-imprenditoriale è secondario rispetto a fattori quali l’innovazione, la sperimentazione, la sensibilizzazione.

3.8 Organizzazioni sindacali

I rapporti con le Organizzazioni sindacali vanno ben oltre le normali relazioni derivanti dal loro ruolo di tutela dei lavoratori dipendenti. In particolare con i sindacati 20 anni di solidarietà sociale

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provinciali sono stati realizzati importanti accordi per definire nel dettaglio le procedure di inserimento dei lavoratori svantaggiati. Il più importante è sicuramente l’accordo integrativo del Settore B, con l’istituzione di una Commissione paritetica che ha il compito di normare dettagliatamente le modalità dell’inserimento lavorativo: tirocini, malattia, progetto personalizzato, salari d’ingresso, sospensioni terapeutiche, uscita dalla cooperativa. Si tratta in questo caso di uno strumento che progressivamente è divenuto documento di indirizzo per quanto riguarda le relazioni tra cooperativa e lavoratore svantaggiato. Rappresenta certamente un elemento di tutela del lavoratore ma è contemporaneamente un riferimento certo per la cooperativa sociale. La Provincia di Modena è stata una delle prime a livello nazionale ad istituire, già nel 1999, la Commissione paritetica e ancora oggi rimane una delle poche in Italia.

3.9 Servizi

La tendenza ad affrontare le problematiche sociali secondo una metodologia di gestione integrata rappresenta una pratica diffusa sul territorio modenese. Queste le problematiche sociali affrontate: inserimento lavorativo delle persone svantaggiate; accoglienza di persone straniere; servizi e progetti a supporto delle persone con dipendenze patologiche; attività in sinergia con le istituzioni carcerarie; azioni rivolte a persone disabili; attività per minori; servizi di trasporto sociale; comunità socio-riabilitative; servizi rivolti ad anziani; azioni mirate per persone inoccupate e disoccupate; housing sociale. La concertazione - tra Enti locali, Dipartimento di Salute mentale, Provincia di Modena (attraverso il Servizio Politiche del Lavoro), Associazioni dei familiari, Consorzio di Solidarietà Sociale e Cooperative del territorio - nella programmazione degli interventi punta a favorire lo sviluppo e la creazione di sempre più efficaci risposte alle fragilità sociali.

Consorzio in movimento

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Collaborazioni attive con i Servizi CSS, sviluppando competenze in ambito progettuale e gestionale, assume un ruolo di primo piano nelle aree più importanti del welfare pubblico e in tutte quelle attività e azioni in cui la cooperazione sociale sa di poter esprimere la propria competenza. Di seguito si riportano, suddivisi per territorio, esempi di servizi la cui gestione è in capo a CSS nel corso del 2015. Comune di Modena • gestione Servizio Inserimento Lavoro (SIL): realizzazione di progetti di orientamento, formazione, tirocinio formativo, inserimento lavorativo rivolti a persone disabili, in condizione di svantaggio, con problematiche psichiatriche o dipendenze patologiche; • gestione di servizi e attività rivolti all’integrazione dei cittadini stranieri; • gestione di attività e progetti orientati alla coesione sociale; • gestione di attività e progetti orientati all’Educazione all’Abitare, mediazione e gestione abitativa e di vicinato; • gestione (in ATI con Gulliver, capogruppo) del Laboratorio socio-occupazionale handicap “Quinterno”. Comune di Carpi e Unione Terre d’Argine • gestione servizio inserimento lavoro e accompagnamento disabili (SFOIL) in ATI con la cooperativa sociale Nazareno; • gestione servizi Centro Stranieri, Mediazione sociale e Linguistico/Culturale - anche scolastica - e dei Conflitti; • gestione del servizio di integrazione dei cittadini stranieri e sviluppo dei servizi di front office e del servizio di sostegno alla genitorialità e alle famiglie con minori; • convenzione per l’individuazione di percorsi di autonomia economica, accompagnamento all’inserimento lavorativo, supporto al disagio abitativo e annessa individuazione di soluzione in nuovi contesti abitativi rivolti a famiglie e soggetti deboli.


Comune di Castefranco Emilia • gestione dei servizi per favorire l’accoglienza e l’integrazione di immigrati stranieri. Comune di Mirandola • interventi di mediazione sociale e di conflitti, per l’individuazione di soluzioni abitative autonome e l’accompagnamento all’inserimento lavorativo rivolto ai nuclei familiari Sinti. Unione dei Comuni Modenesi Area Nord • gestione di servizi di mediazione linguistico-culturale. Comune di Reggio Emilia • gestione del progetto Rosemary oltre la Strada, Riduzione del danno e progetto Invisibile; Gestione di attività di prevenzione socio-sanitaria rivolta alla prostituzione in strada (unità di strada) e al chiuso (invisibile). Unione Comuni del Sorbara • servizio Inserimenti Lavorativi (fino al 31.12.2015). Azienda USL • servizio Inserimento Lavoro (SIL Modena e SFOIL Carpi); • servizio Operatori di strada; • supporto amministrativo per la promozione Tirocini Formativi nella Provincia di Modena. Azienda Usl di Modena • gestione del Laboratorio Ergoterapico All’Opera (Pavullo nel Frignano); • gestione di un gruppo appartamento per utenti psichiatrici presso il Distretto di Pavullo nel Frignano; • gestione dello Sportello Social Point 3 relativo al percorso di socializzazione di pazienti afferenti al Dipartimento Salute Mentale di Modena; • gestione di servizio di orientamento al lavoro per tossicodipendenti e alcoolisti presso il Distretto 3 di Modena; • supporto amministrativo per la promozione tirocini formativi nella Provincia di Modena.

Provincia di Modena - Servizio Politiche del Lavoro (ora Agenzia per il lavoro) • attivare competenze - servizi di accoglienza, orientamento, incrocio domanda e offerta, promozione tirocini, supporto al mantenimento dei posti di lavoro, per le persone con disabilità iscritte al Collocamento mirato - progetto in partenariato con ForModena, CSS Lavoro, Ceis Formazione, IAL, IFOA; • evoluzione del precedente appalto: Specialistici per il Collocamento mirato delle persone con Disabilità (c/o i Centri per l’Impiego, in partnership con CEIS Formazione e UMANA - Azioni svolte: accoglienza, orientamento, incrocio domanda e offerta, promozione tirocini, supporto al mantenimento dei posti di lavoro, attività amministrative); • “I Job - Accesso all’occupazione per persone in cerca di lavoro e inattive” - progetto in partenariato con IFOA, MediaGroup, ForModena c/o i Centri per l’Impiego (Azioni svolte: accoglienza e orientamento in mediazione linguistica e non); in partnership con IFOA, MediaGroup. Si tratta dell’evoluzione del precedente appalto Servizi per l’accoglienza, la presa in carico, l’orientamento, specialistico, la presa in carico rinforzata, l’orientamento in mediazione linguistica.

Collaborazione con gli Enti di formazione Da sempre CSS considera strategica la collaborazione con gli Enti di formazione, per implementare occasioni e opportunità di crescita. Questa sinergia ha dato luogo alla creazione di numerosi percorsi formativi per personale impiegato all’interno delle cooperative sociali. I dati riferiti al 2015 prevedono l’attuazione entro il 2016 di un percorso formativo promosso in collaborazione con IRECOOP nell’ambito della “Innovazione organizzativa e responsabilità nelle cooperative sociali”. Sempre nel 2015 sono stati realizzati, e tutt’ora in corso, partenariati e collaborazioni rispetto ad attività verso utenti in condizione di svantaggio sociale sull’area territoriale di Modena con i seguenti Enti: ForModena, Demetra, Dinamica.

20 anni di solidarietà sociale

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Collaborazione con Enti di formazione Titolo

Coop.

Destinatari

Ore

Progettazione Corsi sulla sicurezza rivolti a persone svantaggiate

2

14

16

Modello 231

2

6

36

Normativa appalti e novità amministrative.

2

4

20

con i seguenti servizi sui territori: • Servizi sociali dei Comuni di Modena, Carpi, Sassuolo, Mirandola, Castelfranco Emilia, Nonantola, Formigine, Campogalliano, Pavullo, Soliera, Fiorano, Maranello • Azienda USL di Modena: Dipartimento Salute Mentale, CSM di Modena, Carpi, Vignola, Castelfranco, Pavullo, Sassuolo; Ser.D dei distretti di Modena, Sassuolo, Vignola, Pavullo, Carpi, Mirandola • Ministero di Grazia e Giustizia - Dipartimento amministrazione penitenziaria - Centro di servizio sociale per adulti (UEPE).

Multiutility In collaborazione con Futura è stato realizzato il progetto “Abili e competenti. Percorsi di tirocinio per l’inclusione lavorativa nell’area del sisma”. Si tratta di n. 8 percorsi di inserimento al lavoro per promuovere l’occupazione e le pari opportunità. In collaborazione con La città dei Ragazzi sono stati realizzati 12 percorsi personalizzati di accompagnamento al lavoro rivolti a donne in carico ai servizi (Azione 1- Area urbana di Modena; azioni di accompagnamento individuale per donne in condizione di svantaggio). Nell’ambito delle attività dell’ufficio inserimenti lavorativi vengono monitorati e raccolti fabbisogni formativi da parte dei referenti per gli inserimenti lavorativi delle cooperative. Questa attività consente di organizzare ad hoc incontri di formazione a carattere seminariale in collaborazione, ad esempio, con le Centrali Cooperative (ConfCooperative e Legacoop). Sono comunque attive collaborazioni con numerosi altri enti accreditati nel territorio tra cui Zenit, Morphè, Aeca.

Coordinamento con i Servizi esistenti sul territorio CSS (attraverso la gestione dei servizi di inserimento lavorativo e con le cooperative consorziate) collabora

Consorzio in movimento

88

Le aziende Ex municipalizzate (Hera, Aimag) riescono a sviluppare sinergie con la cooperazione sociale attraverso gare e appalti. Le attività prevalentemente gestite riguardano: • igiene urbana • raccolta differenziata • gestione stazioni ecologiche. Si tratta in effetti di attività che ben si prestano all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Oggi, purtroppo, queste aziende - nonostante le attenzioni alla responsabilità sociale che le caratterizzano - si muovono in uno scenario che sta rapidamente mutando a causa della necessità di ridurre i costi di gestione e di aumentare la competitività. Questo trend si scontra con la possibilità di inserire lavoratori meno autonomi e competenti che non riescono a reggere i nuovi standard produttivi richiesti. L’occupazione di un numero consistente di lavoratori svantaggiati, come suddetto, è tuttavia resa possibile anche dalla gestione di servizi in appalto con le “Multiutility”. Con Aimag • Prestazione di conduzione, pulizia e manutenzione dei Centri di raccolta; • Servizio di pulizie caditoie a secco; • servizi di raccolta porta a porta; • servizio di spazzamento manuale, pulizia del territorio e raccolta foglie su strade, aree pubbliche e parchi;


• servizio di lavaggio contenitori adibiti alla raccolta domiciliare dei rifiuti solidi urbani non pericolosi e pulizia degli abitacoli dei mezzi di proprietà di Aimag S.p.A.; • servizi di sfalcio e manutenzione verde delle discariche e degli impianti di compostaggio.

3.10 Ricerca, progettazione, formazione

Con Hera • servizi manuali di pulizia caditoie; • servizio di gestione accettazione e pesa, controllo accessi, portineria impianti.

All’interno di CSS le attività di ricerca, progettazione e formazione vengono sviluppate e promosse dall’Ufficio inserimenti lavorativi. Il responsabile dell’Ufficio viene nominato dal Presidente d’intesa con il CdA.

Ufficio inserimenti Lavorativi

Storie della cooperazione

Livia Vecchi Operaia addetta all’assemblaggio a banco In CoopAttiva dal 2008 A 16 anni ho incontrato l’amore, a 16 anni ho incontrato l’eroina. Forse è banale ma è stato proprio così: la frequentazione e poi l’innamoramento con una persona tossicodipendente, è stata la motivazione che mi ha spinta nel tortuoso e pericoloso mondo delle sostanze. Eroina, cocaina, acidi, hashish, qualsiasi cosa potesse contribuire a stordirmi l’ho utilizzata, dai 16 ai 36 anni, 20 anni di distruzione assoluta. Poi l’incontro tormentato ma fortunato al tempo stesso con la comunità. E così - distrutta nella mente, nel corpo e nello spirito - ho iniziato gradualmente il cammino di risalita. Dopo due anni dall’entrata in struttura il mio educatore di riferimento mi propose per un tirocinio osservativo in CoopAttiva, anche se consapevole del mio fisico disfatto, della mia incapacità di concentrazione e dell’assoluta mancanza di manualità tipica di una persona che non aveva mai lavorato. In CoopAttiva mi hanno accolta, mi hanno permesso di sperimentarmi. E, nonostante i disastrosi risultati iniziali, hanno creduto in me, mi hanno sostenuta, motivata, spinta, spronata. E alla fine anche assunta. Ho fatto alcuni anni di contratto a tempo determinato, poi finalmente il passaggio ad un contratto a tempo indeterminato. Un sogno realizzato, perché contemporaneamente ho potuto uscire definitivamente dalla comunità e permettermi l’affitto di un appartamento tutto mio, dove vivo attualmente pagando le mie bollette, le mie spese, completamente autonoma e indipendente. Non è sempre facile, lo ammetto: tutt’ora necessito di sostegni psicologici per gestire momenti di sconforto o di difficoltà. Ma la vita è questa, anche per chi non ha avuto un cammino in salita come il mio. E sono contenta perché ho un lavoro che rappresenta per me un punto fermo ed essenziale nel quale condividere e continuare a progettare un futuro che è certamente mio ma che ho costruito anche grazie alla costante solidarietà e presenza della cooperativa.

Il volto di Livia a pagina 43

20 anni di solidarietà sociale

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Attualmente l’incarico è ricoperto da Giorgio Sgarbi proveniente da CoopAttiva, per un incarico part-time. L’equipe ufficio inserimenti è convocata d’intesa con il responsabile e il presidente a cadenza periodica e generalmente non meno di 6 volte l’anno. Gli incontri sono aperti a chi richiede di partecipare. Ad oggi partecipano i responsabili degli inserimenti lavorativi delle seguenti cooperative: • Manuela Sorbello (Aliante) • Luisa Benedetti (Alecrim Work) • Claudia Caffagni (I care) • Chiara Benagli (Nazareno Work) • Mara Dallari (Uscita di Sicurezza) E i coordinatori di servizio: • Alessandro Martinelli (I job presso CPI Modena) • Enrica Luppi (Area Sanitaria presso SFOIL Unione Terre d’Argine)

• Arturo Nora (SIL Modena) • Giorgio Sgarbi (SIL Carpi) L’Ufficio inserimenti lavorativi ha nel corso del tempo ampliato e modificato la sua azione. Nasce per garantire e monitorare corrette procedure di inserimento nel sistema delle cooperative socie compiendo un grande sforzo per la diffusione della cultura dell’inserimento lavorativo. Successivamente l’operato si è aperto alla progettazione dei servizi di inserimento lavorativo via via esternalizzati dalle Pubbliche Amministrazioni. Sono anni di sperimentazione e di costruzione di metodologie innovative e dinamiche che pongono al centro la persona e il suo progetto di inserimento al lavoro. A partire dal 2010 la tipologia di attività si amplia rivolgendosi ai servizi di Politiche attive del lavoro presso la Provincia di Modena, e all’interno del Collocamento mirato. Le partnership di gestione dei servizi com-

Storie della cooperazione

Concetta Di Capua Coordinatrice Servizi Area Lavoro In L’ontano dal 2002 Il volto di Concetta a pagina 38

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Sono nata a Torre Annunziata. Nel 2001 mi trasferii insieme alla mia famiglia (marito e due figli) a Pavullo, dove io e mio marito trovammo impiego presso due importanti aziende meccaniche e ceramiche del territorio. Purtroppo l’impresa dove lavoravo ebbe un tracollo e mi ritrovai disoccupata. Fui così indirizzata alla cooperativa L’Ontano che proprio allora si stava costituendo. Oggi sono Consigliera di Amministrazione della cooperativa. Nei miei 15 anni di lavoro qui credo di aver lavorato in quasi tutti i cantieri e questo mi ha aiutato nella crescita tecnica e professionale e a svolgere al meglio il mio lavoro attuale. Ho inoltre avuto negli anni colleghi e soci che mi hanno trasmesso competenze, permesso di partecipare a corsi di formazione e mi sono sempre interessata alle nostre attività. Passione, buona volontà e intraprendenza hanno fatto il resto. Ho dovuto imparare molto sulle dinamiche di inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e sui problemi anche relazionali che possono compromettere il successo di quella che rimane la missione principale del settore in cui opero: l’inclusione lavorativa. Non nascondo che in questo percorso ho dovuto cambiare anche molto di me stessa, dei mie comportamenti e dei miei atteggiamenti, scoprendo attitudini personali che non sapevo di possedere. Devo molto a Elisabetta Beneventi, ex presidente e fondatrice della nostra cooperativa, che mi ha affiancato, sostenuto e aiutato crescere nel mio lavoro delicato e impegnativo che oggi amo profondamente.


prendono Enti di formazione, Agenzie per il lavoro e soggetti del mondo profit. Allo stesso tempo diventa più intenso il rapporto con le imprese a partire dalla necessità di quest’ultima di adempiere all’obbligo della L. 68/99. Si avviano le prime sperimentazioni delle convenzioni “ex art. 22” (L.R. 17/2005). CSS e l’Ufficio inserimenti diventano luogo di sintesi e rappresentanza delle competenze delle cooperative sociali. È soggetto attuatore di diversi progetti nazionali ed europei cui aderisce CSS. In occasione del cambio di logo di CSS viene redatta la prima brochure rivolta alle imprese che racchiude ciò che le cooperative sanno fare. È la prima sintesi organica delle competenze delle cooperative sociali sia di tipo A che di tipo B. L’evoluzione della normativa nazionale e regionale in termini di tirocini formativi, il ruolo di riferimento assunto da CSS in tema di inserimento al lavoro, nonché la molteplicità di processi e azioni seguite dalle varie equipe dei servizi in gestione hanno imposto un necessario e continuo aggiornamento dei referenti di servizio e dei referenti delle cooperative. Le formazioni promosse a seguito di fabbisogni emersi hanno portato al riconoscimento di CSS come luogo di sintesi di esperienze per le cooperative e dove poter trovare risposte o soluzioni. Viene redatto con un grande lavoro di gruppo il “vademecum” degli inserimenti lavorativi (strumento poi presentato e distribuito a tutte le cooperative). Le modalità operative dell’equipe dell’Ufficio inserimenti, grazie anche alla certificazione qualità delle procedure di inserimento lavorativo, si realizza tramite incontri periodici di cui viene redatto un verbale e attraverso cui vengono sviscerate problematiche che le cooperative devono affrontare quotidianamente. I fabbisogni formativi emersi cercano di trovare risposta attraverso la creazione di moduli finanziati tramite Fondi interprofessionali ove possibile oppure direttamente da CSS. La consapevolezza di non poter avere uno sguardo esclusivamente rivolto al territorio provinciale o regionale ha spinto nel 2014 ad organizzare un percorso

formativo di 12 h in tema di europrogettazione insieme alla società “In Europa”. La collaborazione con l’agenzia ha permesso la partecipazione ad un bando di carattere europeo nel 2015: “Include Enhancing the Working Inclusion Managers to promote the disadvantage workers Employability under the Erasmus + program“ in cui CSS ha creato una rete di partner europei (Austria, Spagna, Lituania, Grecia). Il progetto mirava alla creazione di un profilo professionale condiviso di supporto all’inserimento lavorativo. Non venendo accolto, esso ha gettato le basi per una possibile ricandidatura e una sua eventuale riproposizione. L’Ufficio inserimenti coordina i vari servizi di inserimento al lavoro gestiti dal Consorzio, ne tiene monitorato l’andamento e collabora alla progettazione, in sede di gare pubbliche o avvisi di gara, della documentazione tecnica necessaria.

3.11 Innovazione Contratto di rete

L’evoluzione dei servizi gestiti e lo sviluppo di attività e progetti necessitano - per una struttura che fin dalla sua origine si è definita come snella in termini di personale - di poter contare in maniera puntuale sulle professionalità presenti nelle cooperative socie. Da qui la necessità di adottare uno strumento agile e flessibile che, nel rispetto della normativa, consentisse l’utilizzo di risorse delle cooperative. Anche su indicazione del consulente legale (Avv. Enrico Pisanu) e del Presidente del Collegio sindacale (Dott. Gino Pili) si è quindi arrivati all’adozione - ratificata nel 2015 in Assemblea - del Contratto di rete. CSS e le cooperative consorziate hanno sottoscritto a fine 2015 un Contratto di rete. Si tratta di uno strumento che intende utilizzare al meglio competenze e sinergie che le singole cooperative sociali hanno la possibilità di porre in essere e mettere a disposizione delle altre cooperative: gestione di servizi, progettazione e individuazione di nuovi servizi finalizzati all’inserimento lavorativo di soggetti socialmente svantaggiati 20 anni di solidarietà sociale

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coerenti con le nuove forme di welfare e con i nuovi bisogni dei cittadini). Esso consente di accrescere, per le singole cooperative e per CSS nel suo insieme, la capacità innovativa e la competitività sul mercato. Per questo le imprese, sulla base di un programma comune, collaborano in forme e in ambiti attinenti all’esercizio delle proprie attività scambiandosi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica, tecnologica. La possibilità di circolazione del personale dipendente tra le cooperative che hanno sottoscritto il Contratto di rete è uno dei primi benefici ottenuti dall’adozione di questo strumento.

CSS Lavoro I recenti sviluppi della normativa nazionale prima e regionale poi vanno definendo con precisione le caratteristiche dei soggetti che possono operare nel campo delle politiche attive del lavoro. La regione Emilia Romagna ha identificato le caratteristiche necessarie, ad esempio, per l’attività di intermediazione del personale (DGR 1581 del 2015). Tale autorizzazione prevede la prevalenza della gestione dei servizi per l’impiego in una determinata azienda. CSS avendo una varietà di servizi e attività, non può essere considerato come una società che prevalentemente svolge attività di politiche del lavoro anche solo in termini di fatturato. È stato pertanto necessario, al fine di poter operare secondo i criteri fissati dalla Regione, creare una new company ad hoc che facesse capo sempre a CSS. Nasce così nel 2016 CSS Lavoro. La gestazione del progetto e la sua preparazione però affondano le radici già nella seconda metà del 2015. Una realtà in cui sono inseriti gli operatori che lavorano presso i centri per l’impiego o i servizi di inserimento lavorativo.

231/01 Il 21 marzo 2016 il Cda ha deliberato l’adozione del Modello 231, del Codice Etico in esso richiamato, ed ha nominato l’Avvocato Enrico Pisanu quale componente unico dell’Organismo di Vigilanza, recependo così quanto disposto dalle Linee guida dell’ANAC. Nel corso dell’assemblea di appovazione del bilancio d’esercizio le consorziate sono state informate dell’a-

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dozione del Modello da parte di CSS e sono state invitate a fare altrettanto. Uno degli aspetti a cui prestare maggiore attenzione nell’ambito della 231 è la sicurezza sul lavoro, quindi anche l’inquadramento del personale, per tale motivo è stata assicurata una stretta collaborazione tra l’Avvocato Pisanu (componente unico dell’OdV, nonchè consulente legale), il Dott. Cagnoli (RSPP e Consulente in materia di sicurezza del lavoro) ed il Dott. Gino Pili (consulente del lavoro, nonchè Presidente del Collegio Sindacale). Considerata la stuttura consorlile, si ritiene opportuno definire momenti di coordinamento ed adeguati flussi informativi per armonizzare i modelli adottati da CSS e dalle consorziate per evitare la presenza di aspetti contradditori. L’adozione del Modello 231 ha comportato una conseguente revisione del Regolamento consortile, contemplandone l’adozione da parete di CSS e l’obbligo del rispetto anche da parte delle consorziate. Anche CSS Lavoro è tenetuta al rispetto del medesimo Modello 231 di CSS. Sono in via di definizione le procedure attuative del modello e sono già state adottate le prime delibere conseguenti.


Storie della cooperazione

Roberta Branchini Ex operaia e socia volontaria In Riparte dal 2004 La mia storia inizia nel 2004 con un percorso di borsa lavoro, tramite i servizi sociali di Soliera. Dopo 2 anni vengo assunta dalla cooperativa come dipendente a tempo indeterminato fino al 2011 quando, tramite un passaggio ponte gestito con il CSS, sono stata assunta prima a tempo determinato part-time poi a tempo indeterminato full time presso un’azienda profit. Dal momento in cui ha avuto inizio il mio percorso in cooperativa la mia vita ha iniziato a cambiare: mi sono sentita più realizzata e sicura. È stata un’esperienza che, vinte le mie prime paure, mi ha portato a raggiungere una maggiore consapevolezza delle mie capacità, a vincere le mie insicurezze e i miei timori sia nell’ambito lavorativo che sociale. Il percorso fatto in cooperativa mi ha permesso di essere economicamente indipendente e di inserirmi in un’impresa privata dove sto continuando il percorso iniziato. Questo lavoro mi permette di poter raggiungere una stabilità economica, emotiva e sociale. Il mio legame però con la cooperativa non si è sciolto del tutto: ho voluto continuare e sentirmi ancora coinvolta con l’ambiente che mi ha permesso di diventare la persona che sono oggi, collaborando come socia volontaria per poter aiutare altre persone ad avere la stessa opportunità che ho avuto io.

Il volto di Roberta a pagina 99

Elisabetta Giovanardi Operaia In Alecrim Work dal 2009 Entrata in Alecrim Work nel 1997 attraverso un tirocinio dopo un corso nel settore della maglieria, nel 2009 con l’apertura dello negozio denominato Binario 1 all’interno della stazione di Modena passai in Solidarietà e Tipicità (oggi Soltip), rimanendo come commessa del negozio sino alla sua chiusura. Da quel momento svolgo attività di confezionamento nella sede di Maranello.

Il volto di Elisabetta a pagina 28

Simona Franceschi Socia volontaria e utente In Lanterna di Diogene dal 2003 Ho scelto il lavoro che mi piaceva, fatto insieme alle persone con le quali sono cresciuta e con le quali sto bene insieme; con le quali posso affrontare le grandi difficoltà e fatiche oltre a godere delle soddifazioni del nostro lavoro: i prodotti della terra che coltivo e le relazioni con chi le assapora con me. Un lavoro che, nonostante richieda impegno e fatica, mi dà soddisfazione.

Il volto di Simona a pagina 15

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Storie della cooperazione

Gerardo D’Adamo Operaio generico In Coopernico dal 2004

Il volto di Gerardo a pagina 44

Lavoro in cooperativa dal 2004, socio dal 2013. Sono operaio addetto alla gestione del CDR di Soliera. Mi trovo molto bene in cooperativa, anche con i colleghi. Ho tanta stima del mio datore di lavoro e dei colleghi dell’ufficio. Sono anche contento che la cooperativa mi aiuta con i servizi sociali nella mia gestione familiare. Molto disponibile a svolgere qualsiasi attività lavorativa che la cooperativa mi chiede, tranne guidare perché non ho la patente. In cooperativa mi sento come a casa: siamo una grande famiglia e ci rispettiamo tutti.

Anita Maria Rampon Coordinatrice delle attività educative e laboratoriali In Giravolta dal 2011 Sono socia fondatrice di Giravolta, insieme a sei amici e colleghi. Nel corso degli anni sacrifici, gioie, rinunce e soddisfazioni. Ma ne è valsa la pena. Mi occupo dei bambini e delle bambine in età scolare, nello specifico della scuola primaria. Organizzo e coordino le attività extra scolastiche, i doposcuola e i centri estivi. Seguo il coordinamento delle equipe con gli operatori ed i rapporti con gli insegnanti. Per quanto riguarda la parte artistica, mi occupo di progettare e realizzare eventi e laboratori creativi, corsi ed eventi. Anno dopo anno sono sempre più orgogliosa di far parte di Giravolta. Mi sta aiutando molto a crescere e a conoscermi meglio.

Daniela Grenzi Vicepresidente e Coordinatrice In Lune nuove dal 2005

Il volto di Daniela a pagina 40

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Praticante di hatha yoga e meditazione da 15 anni. Si laurea prima in Discipline della Arti, Musica e Spettacolo presso l’Università di Bologna e poi consegue la laurea Specialistica in Psicologia presso l’Università di Padova. Continua gli studi in ambito psicologico specializzandosi in Psicoterapia Analitica ad indirizzo Junghiano. L’interesse per la dimensione interiore dell’uomo l’ha portata ad improntare interventi terapeutici che utilizzano, accanto alle classiche tecniche analitiche, approcci legati allo yoga, alla meditazione e alla interazione uomo-animale. Da alcuni anni, oltre alla pratica clinica individuale, svolge attività di supervisione per facilitatori di gruppi di Auto Mutuo Aiuto. Socia fondatrice e vice presidente della Cooperativa Lunenuove, coordina il gruppo di pet therapy interno alla cooperativa stessa che da diversi anni interviene presso le maggiori strutture per disabili e anziani, di Modena e Provincia. Dal 2006 è direttore scientifico del Centro Armonico Terapeutico.


Fernanda Manzoli Operaia addetta alle lavorazioni del laboratorio In Alecrim Work dal 1995 Entrata il 2 gennaio 1995 all’avvio dell’attività della cooperativa, dopo che aver frequentato per alcuni anni il centro diurno socio-educativo e per l’educazione al lavoro Alecrim, svolge tutt’ora il proprio lavoro all’interno del laboratorio di confezionamento conto terzi.

Il volto di Fernanda a pagina 29

Matteo Pedrazzi Ospite del residenziale “La Grangia” di Maranello In L’Arcobaleno dal 2014 Dopo essere stato in una struttura con altri ragazzi, sono cresciuto e sono andato a vivere presso “La Grangia” con Marco, Elena e Fernanda. Il mio desiderio è diventare autista di autobus.

Il volto di Matteo a pagina 107

Kwame Boateng Responsabile servizi ambientali In Uscita di Sicurezza dal 2010 Lavoravo in una cooperativa socio-occupazionale e tramite i due presidenti ho avuto l’opportunità di entrare in Uscita di Sicurezza, con un regolare contratto di lavoro. Inizialmente facevo i turni affiancando operatori esperti. La cooperativa mi ha permesso di imparare un mestiere, specializzandomi attraverso corsi, incrementando le mie capacità lavorative e responsabilizzandomi. Oggi che sono responsabile dei servizi ambientali di Uscita di Sicurezza ho imparato tutte le mansioni dei lavori che svolgo e sono in grado non solo di lavorare autonomamente ma anche di affiancare nuovi ragazzi che vengono inseriti, insegnando loro come in passato qualcun altro ha fatto con me.

Il volto di Kwame a pagina 102

Claudia Caffagni Responsabile inserimenti lavorativi In I care dal 2005 Da sempre interessata ad un contesto che potesse propormi una dimensione centrata sulla relazione, sono arrivata in I Care nel 2005 dopo precedenti esperienze anche nell’ambito del terzo settore. Da allora mi occupo di inserimenti lavorativi e del Coordinamento del laboratorio Loop, gestito da CSS. Trovo molto interessante questo contesto che permette di strutturare percorsi di reinserimento in sinergia con le risorse del territorio.

Il volto di Claudia a pagina 14

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Storie della cooperazione

Vanni Bertolini Operatore presso le stazioni ecologiche attrezzate In La mano sul berretto dal 2006 Il volto di Vanni a pagina 98

Oltre un decennio fa sono stato vittima di un gravissimo incidente che ha avuto importanti ripercussioni sulla mia vita. Dopo una lunga convalescenza, tra le tante difficoltà che mi si sono presentate, vi è stata la perdita del lavoro. In cooperativa ho avuto modo di rimettermi in gioco, trovando un ambiente positivo che mi ha pure consentito di crescere professionalmente.

Andrea Morselli Operatore per il riciclaggio di materiale plastico In La Zèrla dal 2004

Il volto di Andrea a pagina 101

Sono nato a San Giovanni in Persiceto e abito a Medolla. Dopo aver frequentato l’Istituto Professionale ho lavorato per diverse ditte, per brevi periodi, come operaio, verniciatore, asfaltatore e raccoglitore di frutta. Nel 2000 sono stato riconosciuto invalido al 75%, con riduzione permanente. Da Gennaio 2004 dopo un breve periodo di prova sono stato assunto dalla Cooperativa La Zerla a tempo indeterminato. Il mio compito è quello di riciclare materiale plastico proveniente da ditte biomedicali della zona di Mirandola, cercando di recuperare più materiale possibile, che sarà reintrodotto nella produzione di oggetti ospedalieri. Provvedo ad utilizzare il transpallett per lo spostamento di materiale e seguo l’attività di giardinaggio e orticultura all’interno della cooperativa.

Elena Denti Il volto di Elena a pagina 37

Responsabile Settore Ambiente, Responsabile Tecnico, Responsabile Sistema Qualità ISO 9001, Rappresentante per la Direzione della gestione del Sistema Integrato Qualità/Ambiente/Sicurezza, Consigliere di Amministrazione In Nazareno Work dal 2007 Le Cooperative Nazareno Sociale e Nazareno Work erano di mia conoscenza già dai primi anni della loro costituzione. Il mio primo contatto diretto con le cooperative è passato attraverso l’esperienza del volontariato, svolto nei fine settimana in compagnia degli ospiti di Nazareno Sociale. Dopo circa 20 anni di lavoro svolto e speso nel settore profit, nel 2007 arriva l’opportunità di cambiamento del mio contesto lavorativo, e il tutto si concretizza con il mio ingresso nell’organico di Nazareno Work. Dal 2007 fino ad oggi mi è sempre stata data la possibilità di potermi esprimere e crescere sotto vari aspetti, sia personali che professionali. Questo grazie alle costruttive relazioni esistenti e ad un contesto lavorativo ricco e sempre stimolante

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Gino Romagnoli Addetto al Centro di raccolta In Metamorfosi dal 1997 Sono nato in una piccola frazione di Serramazoni (Mo), e tutto sommato ho vissuto un’infanzia ed una giovinezza normali. Sono riuscito a terminare le scuole medie e a conseguire un diploma professionale. Una volta finiti gli studi sono arrivate le prime difficoltà: non sono mai riuscito a trovare lavori stabili, ma solo occasionali e pian piano sono scivolato nel problema della tossicodipendenza, problema che avrebbe poi caratterizzato 20 anni di vita successivi. In quel periodo la mia esistenza è stata condizionata dalle sostanze stupefacenti con tutte le conseguenze derivanti. Per procurarmi i soldi ho spacciato venendo arrestato più volte, l’ultima delle quali ha comportato una pena detentiva piuttosto lunga. Uscito dal carcere, attraverso il SERT di Sassuolo, servizio dal quale ero seguito, ho contattato Metamorfosi per chiedere la loro disponibilità ad integrarmi nel loro organico. Così è stato e così è cominciata la mia esperienza con persone diverse. Un mondo nuovo che ho avuto la fortuna di incontrare e che dopo tanti anni di collaborazione posso guardare con soddisfazione in quanto ha cambiato la mia vita. Ho imparato cosa è importante e cosa non lo è, e soprattutto ho avuto la possibilità di interagire con un contesto sano, un contesto per cui valeva la pena davvero di spendermi. E quindi ho cercato sempre di dare il meglio di me stesso. Credo che la cooperativa abbia capito i miei sentimenti in quanto sono da tempo socio, e conto di essere utile nei prossimi anni fino al raggiungimento dell’età pensionabile.

Il volto di Gino a pagina 104

Alejandro Ibarra Coordinatore settore Manutenzioni e Traslochi In Il Mantello dal 2010

Il volto di Alejandro a pagina 45

La cooperativa è un trampolino per la stabilità, lavorativa e non.

Alessio Prandi Operaio addetto alla pulizia delle caditoie In Libellula dal 2014 Appena diplomato, nel 2013, ho iniziato a lavorare presso la cooperativa Libellula che nel 2014 mi ha fatto il contratto a tempo indeterminato per lo svolgimento delle attività di pulizia delle caditoie e spazzamento manuale. Fin dall’inizio del mio percorso e ancora oggi la cooperativa mi consente di fare numerosi corsi di formazione che mi serviranno anche in futuro.

Il volto di Alessio a pagina 105

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Alice Ferrarini (presidente) e Vanni Bertolini - La mano sul berretto

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Roberta Branchini e Simonetta Barbieri (presidente) - Riparte

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Sauro Berselli (presidente) e Andrea Morselli - La Zèrla Pagina 100: Maria Incoronata Larossa e Shareef Mohsen (presidente) - Arcobaleno 2 Modena

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Antonella Bolognesi (presidente) e Kwame Boateng - Uscita di Sicurezza Pagina 103: Romeo Bettini (presidente) e Francesco Esposito - La Solidale

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Gino Romagnoli e Mauro Lugari (presidente) - Metamorfosi Pagina 105: Alessio Prandi e Elmina Castiglioni (presidente) - Libellula

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Marzio Lanzoni e Nicola Busi (presidente) - Albatros Pagina 107: Francesco Falgione (presidente) e Matteo Pedrazzi - L’Arcobaleno

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Samuele Mollicone (vicepresidente) e Francesca Vaccari - Mediando

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Alberto Garretto (presidente) - L’Angolo Pagina 110-111: staff CSS Davide Montanari - Centralinista Giorgio Sgarbi - Responsabile Ufficio Inserimenti Patricia Nadaud - Responsabile Ufficio Tirocini / Amministrazione Luca Vallone - Responsabile Amministrazione Lorena Bertoli - Segreteria di Direzione e Ufficio Gare Lorenzo Morini - Ufficio tirocini Arturo Nora - Presidente

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Hanno partecipato a questo progetto Arturo Nora - Presidente Giorgio Sgarbi - Responsabile Ufficio inserimenti Luca Vallone - Responsabile Amministrazione Lorena Bertoli - Segreteria di Direzione e Ufficio Gare Patricia Nadaud - Responsabile Ufficio Tirocini / Amministrazione Roberto Gatta - Elaborazione dati

Progetto e coordinamento Alessandro Baraldi - RESPONSĂ€BILMĂˆDIA

Grafica e impaginazione Marco Maini - Studio KINA

Stampa Golinelli Communication Lab

Foto Luigi Ottani Barbara Pasquariello

Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25.10.2016


Consorzio di SolidarietĂ Sociale di Modena Via A. Brasili, 91 - 41124 - Modena Tel: +39.059.345942 - Fax: +39.059.341971 Mail: info@cssmo.it

www.cssmo.it

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