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in questo numero

CROnews Direttore responsabile Dr. Paolo De Paoli trimestrale 2010 - V. 4 (2) aprile 2010

notizie dell’ultima ora

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

AREA GIOVANI

Premio della Fondazione Guido Berlucchi alla Dr.ssa Erika Cecchin

OLTRELACQUA. La forza della vita 13 e la paura di perdersi

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La ginecologia oncologica del CRO all’avanguardia in Italia nel trattamento del cancro ovarico 3

attualità Proseguono i lavori di ampliamento 4 dell’Istituto

SPECIALE Piero Cappelletti nominato Direttore Generale del CRO

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Società Sportiva Dilettantistica Torre Settore GINNASTICA e DANZA 16 Ti regalo una storia

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L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

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VIDEOTECA Un film per stare insieme

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sostegno al malato 30 biciclette donate al CRO per i pazienti e i loro familiari

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ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO Le Associazioni si raccontano... ROSARIO SCARPOLINI – O.N.L.U.S. 31

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PARLIAMO DI Celiachia: la dieta priva di glutine contro il tumore

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11° Memorial Dario Bobbato

Quarto Torneo di calcetto “Amici di Francesco Tesolin”

FLASH ON... Insediato il nuovo Consiglio di Indirizzo e Verifica

Esami di maturità per Giulia e Simone, ragazzi dell’Area Giovani

I libri: gli amici più pazienti

Il Gruppo per l’informazione al Pubblico dell’EAHIL: il ruolo dei pazienti

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URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO 8

La formazione continua e l’inglese scientifico in un IRCCS oncologico 10

Sono attive al CRO

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sostegno alla ricerca

Dieci anni di opere d’arte al CRO 21

ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

Caleidoscopi. Intervento graficopittorico, cromatico inserito nei reparti di oncologia chirurgica, ginecologica, senologica 23

Il 5x1000 al CRO SOSTIENI la “ricerca che cura”

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notizie dell’ultima ora

Premio della Fondazione Guido Berlucchi alla Dr.ssa Erika Cecchin La Dr.ssa Erika Cecchin, dirigente farmacista all’Unità di Farmacologia Sperimentale e Clinica del CRO guidata dal Dr. Giuseppe Toffoli, è tra i giovani ricercatori che sono stati selezionati quest’anno per l’assegnazione del premio della Fondazione Guido Berlucchi. La Fondazione è sorta il 14 ottobre 2000 per iniziativa del signor Guido Berlucchi che volle con essa potenziare la ricerca scientifica e la didattica relative a patologie d’ordine neoplastico e complementari da effettuarsi in Istituti, Enti od Organismi pubblici o privati, italiani o stranieri, di alta qualificazione scientifica e provato rigore metodologico. Il Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione, presieduto dal Prof. Ermanno Ancona, ordinario di Chirurgia Generale presso l’università degli Studi di Padova, intende riconoscere a livello nazionale le eccellenze tra i giovani ricercatori scegliendo e premiando una pubblicazione scientifica, tenuto conto dei titoli accademici e scientifici acquisiti dall’autore. Quest’anno è stata premiata anche la Dr.ssa Cecchin, primo autore di un lavoro scientifico sull’impatto di varianti genetiche dei geni UGT1A sull’effetto farmacologico del farmaco anti-tumorale irinotecano. L’importante riconoscimento le è stato consegnato lo scorso 7 giugno presso la sede della Fondazione a Borgonato di Corte-



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La Dr.ssa Erika Cecchin mentre riceve il premio

franca (BS). La Dr.ssa Cecchin laureatasi in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università di Padova, svolge dal 2001 la sua attività di ricerca all’unità operativa di Farmacologia Sperimentale e Clinica del CRO di Aviano diretta dal Dr. Giuseppe Toffoli. L’attività del gruppo è focalizzata in particolare sulla farmacogenetica, cioè sullo studio dei geni del paziente, implicati nella risposta ai farmaci, al fine di personalizzare la terapia antitumorale e cioè di somministrare a ciascun paziente il farmaco giusto al giusto dosaggio. Lo studio, che è stato selezionato dalla Fondazione Berlucchi per l’assegnazione del premio è stato pubblicato nel 2009 sulla prestigiosa rivista Journal of Clinical Oncology e l’editore gli

ha dedicato anche uno speciale commento (editoriale). Il lavoro pubblicato è stato coordinato dal Dr. Toffoli e ha visto la collaborazione fra ricercatori del CRO con importanti Istituzioni Nazionali e Internazionali come l’Università di Chicago (USA). Il lavoro ha identificato le varianti genetiche responsabili della tossicità e della risposta all’irinotecano, un farmaco antitumorale comunemente impiegato nella cura di alcune importanti patologie neoplastiche come il tumore del colon. I risultati di questo lavoro potranno avere conseguenze concrete per i pazienti. In pratica potranno essere individuati i pazienti per i quali la terapia potrà essere veramente efficace e i pazienti a cui il trattamento non è potenzialmente utile. Basterà fare un semplice


prelievo di sangue; anche la sola saliva può essere sufficiente per fare questo test. L’interesse per questa attività di ricerca ha anche attratto l’attenzione di una industria di biotecnologie che in collaborazione con alcuni ricercatori della Unità di “Farmacologia Sperimentale e Clinica” produrrà kit diagnostici per i test di farmacogenetica. Riconoscimenti scientifici per questa attività di ricerca sono arrivati dalla comunità scientifica internazionale e il Dr. Toffoli è stato nominato membro dell’“Irinotecan Consortium”, un gruppo di 7 ricercatori Internazionali a cui sarà richiesto da parte di organismi regolatori come la Food and drug Administration degli Stati Uniti, di definire le strategie per l’applicazione degli studi sulla farmacogenetica dell’irinotecano nella pratica clinica.

La ginecologia oncologica del CRO all’avanguardia in Italia nel trattamento del cancro ovarico Il tumore dell’ovaio è una forma di cancro che nell’80% dei casi si manifesta in fase avanzata. Infatti, a differenza di altri tumori, quali il carcinoma del collo dell’utero o della mammella, non esistono, a tutt’oggi, metodi di prevenzione né di diagnosi precoce. Questa è possibile solo su una piccola parte di donne affette ed è spesso una circostanza del tutto occasionale. Il trattamento di tale

neoplasia si basa sulla chirurgia associata alla chemioterapia. La chemioterapia permette sopravvivenze di anni e buona qualità di vita solo quando tali pazienti siano state trattate precedentemente da una chirurgia radicale, quasi sempre molto demolitiva, che non comprende la sola asportazione degli organi genitali femminili interni quali utero e ovaie, ma comporta anche l’asportazione di altri tratti di organi addominali, di solito di competenza del chirurgo generale, quali parti di intestino, milza ecc. Per tale motivo sono pochi i centri italiani dove ginecologi dedicati possono trattare con risultati ottimali tale tipo di neoplasia. La Struttura Operativa Complessa di Chirurgia Oncologica Ginecologica del CRO di Aviano, diretta dal Dr. Elio Campagnutta, è tra i primi centri italiani specializzati nel trattamento di tale forma di tumore, insieme all’Istituto Nazionale Tumori di Milano, all’Istituto Europeo Tumori di Milano, all’Università Cattolica di Roma, all’Università La Sapienza e al Campus Biomedico di Roma e a pochi altri centri. Per tale motivo, pazienti affetti da cancro ovarico affluiscono al CRO da tutte le regioni italiane, specie del centro-sud Italia per essere sottoposte a tali tipi di interventi di elevata complessità. Grazie a tale esperienza l’èquipe della SOC di Chirurgia Oncologica Ginecologica del CRO di Aviano è stata invitata a eseguire e trasmettere in diretta in teletrasmissione un intervento chirurgico sul cancro ovarico avanzato

Il Dr. Elio Campagnutta, Direttore della SOC di Chirurgia Oncologica Ginecologica del CRO di Aviano

durante il Simposio internazionale di chirurgia generale Italia-Russia, tenutosi il 15-16 aprile 2010 a Terni. Il Dr. Campagnutta, coadiuvato dal Dr. Giorda e dalla sua èquipe hanno avuto la possibilità di mostrare ai chirurghi generali congressisti quale sia l’approccio ginecologico a tale neoplasia, spiegando la “filosofia chirurgica” che deve guidare l’operatore ginecologo-chirurgo al fine di ottenere non solo la enucleazione del tumore ma l’asportazione “radicale” di ogni massa tumorale. Al CRO di Aviano, grazie a questa importante esperienza nel trattamento del cancro ovarico sono contemporaneamente in atto, e altri sono in fase di partenza, studi non solo sui trattamenti chirurgici, ma anche sull’utilizzo di farmaci innovativi e ricerche sperimentali di tipo biologico e genetico, allo scopo di comprendere sempre più i segreti di tale neoplasia e poterla quindi trattare con farmaci e tecnologie sempre più innovativi.

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attualitĂ 

Proseguono i lavori di ampliamento dell’Istituto



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Alcune immagini che documentano lo stato di avanzamento dei lavori in corso al CRO


Il 26 aprile 2010 si è insediato il nuovo Direttore Generale

SPECIALE

Piero Cappelletti nominato Direttore Generale del CRO Con delibera n. 569 del 25.03.2010 di Giunta Regione Friuli Venezia Giulia, e Decreto n. 062/Pres. del 30.03.2010 del Presidente della Regione, Renzo Tondo, è stato affidato ufficialmente al Dott. Piero Cappelletti l’incarico quinquennale di Direttore Generale del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano con insediamento ufficiale il 26 aprile 2010. Il Dott. Cappelletti, che rileva l’incarico del Dott. Giovanni Del Ben, che ha guidato l’Istituto nei 3 anni precedenti, era Direttore del Dipartimento di medicina di laboratorio del Santa Maria degli Angeli ed è presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Pordenone. II Dott. Cappelletti con un mandato di 5 anni, dirigerà il CRO di Aviano che è un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), che recentemente ha superato la visita ispettiva della Commissione nominata dal Ministero della Salute ottenendo la conferma di IRCCS per un altro triennio, e ha superato con successo l’esame per l’accreditamento all’eccellenza. Durante il suo mandato, quindi, ci sarà una nuova visita ispettiva da parte del Ministero della Salute per la riconferma per altri 3 anni del CRO come IRCCS e una nuova visita della Commissione di Accreditation Canada per l’accreditamento all’eccellenza: due appuntamenti importanti da superare per riconfermarsi Istituto di eccellenza sia dal punto di vista scientifico che della assistenza. Ma oltre a questi ci sono altri importanti obiettivi per il futuro, alcuni appena avviati come il Campus, altri già in fase conclusiva (l’ampliamento dell’Istituto e la riorganizzazione di spazi e servizi, ecc), e altri ancora da progettare e implementare che con il benestare del nuovo Direttore Generale potranno essere sviluppati e completati.

Dr. Piero Cappelletti, Direttore Generale del CRO

ACCREDITATION CANADA

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Curriculum Vitae Dr. Piero Cappelletti Il Dr. Piero Cappelletti, si è Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova nel 1973 ed abilitato alla professione di medico-chirurgo nel 1974, specialista in Ematologia clinica e di laboratorio presso l’Università di Trieste (1978) e in Medicina di Laboratorio presso l’Università di Padova (1982), dal 1984 al 1988 è stato Responsabile del Laboratorio Analisi del CRO, dal 1987 è Primario del Servizio di Patologia Clinica (già Chimica e Microscopia Clinica) dell’Azienda Ospedaliera S. Maria degli Angeli di Pordenone e dal 1997 Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio dell’Azienda Ospedaliera di Pordenone (AOSMA). Dal luglio 1999 al maggio 2002 è stato anche Responsabile della SO Microbiologia – Immunologia e per il 2003 Responsabile del Servizio Immuno-Trasfusionale dell’Azienda. Autore o coautore di circa 150 lavori su riviste italiane e straniere; relatore a più di 100 convegni o congressi locali, nazionali ed internazionali; organizzatore di diverse decine di congressi, convegni e corsi di aggiornamento per Medici, Specialisti di laboratorio e Tecnici di laboratorio a carattere nazionale e regionale; membro dell’Editorial Board delle riviste “ Progressi in Medicina di Laboratorio” e “Medicina di Laboratorio”; è dal 2005 a tutt’oggi Direttore Responsabile della “Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio”. Quale Coordinatore del Gruppo di Studio in Ematologia della SIMeL (Società Italiana di Medicina di Laboratorio) ha curato negli ultimi 20 anni una trentina di Corsi residenziali di base o di approfondimento in Ematologia e ha partecipato all’organizzazione dei Congressi Ematologici della Società. Coordinatore del Gruppo di lavoro sull’Esame Urine della SIMeL nel 1989, è dal 2000 membro del Comitato Scientifico della VEQ “Urinalysis performance”. Dal 2001 al 2004 è stato Coordinatore del Gruppo di Studio SIMeL sui Marcatori Miocardici e referente SIMeL nel Gruppo ANMCO-SIBioC_SIMeL omonimo e vice-coordinatore del Gruppo di Studio SIMeL sul POCT. Dal 1993 al 2002 è stato componente della Commissione Formazione della Società, avendone anche il Coordinamento. Dal novembre 2002 ad oggi è Presidente Nazionale della SIMeL.



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SPECIALE

Insegnante presso la Scuola Infermieri di Pordenone per 6 anni e presso le Scuole per Tecnici di Laboratorio per 15 anni; nel 1996-7 e 1997-8 Professore a contratto al Diploma Universitario per Infermieri della Università di Udine; dal 1999 al 2009 Professore a contratto prima al Diploma Universitario per Tecnico di Laboratorio Biomedico e poi all’omonimo corso di Laurea triennale; nel 2007-8 e 2008-9 è stato Professore a contratto al Master di I livello in Management e coordinamento per le professioni sanitarie tecniche all’Università di Udine. In sede regionale, ha elaborato nel 2001 lo Studio di Fattibilità per la riorganizzazione della medicina di laboratorio del Pordenonese (AOSMA – ASS6); nel 2005 Project Manager del gruppo per la razionalizzazione delle attività di Laboratorio in Area Vasta Pordenonese, per incarico delle Direzioni Strategiche di AOSMA e ASS6; nel 2006 è stato il referente per l’Area Vasta Pordenonese dei lavori del gruppo tecnico di supporto all’ARS FVG per la razionalizzazione dei Laboratori nella Regione Friuli Venezia Giulia. In sede nazionale, è stato consulente per la riorganizzazione delle attività di laboratorio dell’Azienda Ospedaliera di PARMA nel 2003 e nel 2006-7; consulente dell’ARSS VENETO nel 2007 per lo studio “Ricognizione del sistema di produzione di prestazioni di Medicina di Laboratorio e Microbiologia del Servizio Socio sanitario Veneto”, propedeutico alla riorganizzazione della medicina di laboratorio regionale; componente del Gruppo di Lavoro AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari) per la stesura delle “Linee di Indirizzo per la Riorganizzazione dei Servizi di Medicina di Laboratorio nel Servizio Sanitario Nazionale”, pubblicate nel marzo 2009 dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. È stato componente dei Consigli Aziendali, Provinciali e Regionali ANAAO, assumendo ruoli di responsabilità, dal 1978 al 1998. Si è dimesso dagli incarichi al momento della nomina come Direttore di Dipartimento. Già componente del Consiglio dell’Ordine, è stato eletto nel 2008 Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Pordenone per il triennio successivo.


nominato il nuovo Consiglio di Indirizzo e Verifica (CIV) del CRO

FLASH ON...

Insediato il nuovo Consiglio di Indirizzo e Verifica Con deliberazione del Direttore Generale n. 77 del 4.05.2010, è stato nominato il nuovo Consiglio di Indirizzo e Verifica (CIV) del CRO. Il Consiglio di Indirizzo e Verifica, è un organo Istituzionale del CRO previsto dall’art. 4 della L.R. 10.08.2006 n. 14 “Disciplina dell’assetto istituzionale, organizzativo e gestionale degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. Questo articolo stabilisce che sono organi degli IRCCS: • il Direttore Generale; • il Consiglio di Indirizzo e Verifica; • il Direttore Scientifico; • il Collegio Sindacale. L’art. 6 della succitata Legge specifica che il consiglio di indirizzo e verifica è composto da 5 membri, di cui 3 designati dalla Giunta Regionale, che individua anche il componente a cui attribuire le funzioni di presidente, uno designato dalla Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale e uno designato dal Ministro della Salute. È previsto, infine che i componenti del CIV vengano successivamente nominati e insediati con deliberazione del Direttore Generale del CRO.

Con delibera di Giunta Regionale n. 778 del 21.04.2010 vengono individuati e designati quali membri del CIV del CRO di Aviano: l’On. Michelangelo Agrusti, con funzioni di Presidente; il Dott. Piero Della Valentina (componente) e il Dott. Roberto Snaidero (componente). Con lettera in data 22.04.2010 il Presidente dalla Conferenza Permanente per la Programmazione sanitaria, sociale e socio sanitaria regionale ha comunicato di aver individuato il Dott. Sergio Bolzonello, Sindaco del Comune di Pordenone, quale membro del Consiglio di Indirizzo e Verifica del CRO. Con lettera del 19.03.2010 il Ministero della Salute conferma come componente del Consiglio di Indirizzo e Verifica del CRO la dott.ssa Maria Linetti, in rappresentanza del Ministero della Salute; Il CIV si riunisce periodicamente e svolge i suoi compiti in base alle modalità di funzionamento previste dal regolamento approvato dal Consiglio stesso. Al CIV partecipano anche altri due organi

dell’Istituto, il Direttore Generale e il Direttore Scientifico senza diritto di voto. Il CIV ha lo scopo di indirizzare l’attività dell’Istituto, di verificare la congruità dell’attività con la programmazione strategica e verifica il raggiungimento degli obiettivi sia assistenziali che di ricerca. Inoltre, il CIV formula pareri preventivi obbligatori sulle proposte di alcuni provvedimenti quali ad es. il programma pluriennale e il bilancio pluriennale di previsione, il bilancio preventivo, il rendiconto dell’attività svolta e il bilancia consuntivo, l’atto aziendale per l’organizzazione e il funzionamento dell’Istituto e l’eventuale costituzione o partecipazione a società, consorzi con altri Enti o associazioni. Qualora vi siano provvedimenti adottati in difformità ai pareri espressi dal CIV, i provvedimenti e i pareri vengono mandati al vaglio della Regione per le valutazioni di competenza.

FLASH ON...

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al CRO un gruppo multidisciplinare per lo studio della celiachia

PARLIAMO DI...

Celiachia: la dieta priva di glutine contro il tumore

Dr.ssa Valli De Re della SOC di Farmacologia Sperimentale e Clinica, responsabile del progetto sulla celiachia

La celiachia è una patologia cronica del piccolo intestino tra le più comuni, con una prevalenza stimata attorno all’1% in Italia e che si manifesta con un`intolleranza permanente al glutine, sostanza contenuta nel frumento, nell’orzo e nella segale. È una malattia primariamente dell’infanzia, ma ora è chiaro che può essere diagnosticata anche in soggetti di età adulta. L’intolleranza al glutine causa gravi lesioni alla mucosa dell’intestino tenue che si può recuperare solo eliminando il glutine dalla dieta. Esiste, però, una minoranza di pazienti che non risponde alla dieta, oppure che, dopo un iniziale giovamento, diventa resistente. La diagnosi di celiachia viene effettuata con il dosaggio degli anticorpi antitransglutaminasi e con la biopsia intestinale in corso di esofagogastroduodenoscopia.



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Studi recenti indicano un piccolo aumento di alcuni tipi di tumori, in particolari nei soggetti resistenti alla dieta, che sono piuttosto rari nella popolazione generale, ad es. linfomi e adenocarcinomi del piccolo intestino, suggerendo la possibilità di un’evoluzione continua fra le diverse fasi della malattia, come se uno stimolo infiammatorio cronico potesse favorire lo sviluppo in loco di alcuni tumori. D’altra parte diversi studi hanno appurato che la dieta priva di glutine ha degli effetti positivi contro l’insorgere dei tumori del piccolo intestino. Al CRO di Aviano si stanno studiando da diversi anni l’associazione fra alcune patologie autoimmuni e/o infettivi quali fattori di rischio cronici per l’insorgenza di alcuni tumori. Per questo motivo e poichè la diagnosi di tumori del tratto gastroenterico, ed in particolare del piccolo intestino, spesso risulta tardiva, si è costituito al CRO un gruppo multidisciplinare che include il laboratorio di immuno-proteomica (FSC), la gastroenterologia oncologica, l’anatomia patologica, l’oncologia medica, con la collaborazione della gastroenterologia di Gorizia, per la valutazione di fattori di rischio in soggetti con celia-

PARLIAMO DI...

chia in età adulta finalizzata alla prevenzione e diagnosi precoce di tumori del piccolo intestino. In quest’ambito le armi diagnostiche si sono arricchite con l’ormai decennale utilizzo della videocapsula e con la recente introduzione dell’enteroscopia con singolo pallone. Quest’ultima tecnica permette di effettuare biopsie, asportare polipi e con l’utilizzo di piccole sonde ecografiche di valutare la parete del piccolo intestino. Inoltre l’introduzione di tecniche sempre più specifiche e sensibili in ambito molecolare e proteomico consentono di valutare e monitorare l’assetto immunologico e proteico dei soggetti a rischio. L’interesse per la ricerca atta ad individuare pazienti a rischio di sviluppare complicanze in corso di celiachia è iniziata nel 2007. Sin da tale data sono stati individuati, tra i soggetti con celiachia che si sono presentati presso il nostro istituto per disturbi gastroenterici, anche importanti, circa un 7% di soggetti con alterazioni della popolazione linfocitaria intraepiteliale a livello intestinale. Queste alterazioni sono al momento più frequentemente riscontrabili in corso di celiachia refrattaria, tuttavia il significato e l’utilità nel monitorare questo popolazioni cellulari quali possibili


marcatori prognostici per la sorveglianza di pazienti a rischio di complicanza è ancora oggetto di studio. Inoltre dai nostri studi, atti a valutare l’assetto delle proteine differenzialmente espresse in gradi diversi della celiachia, e quindi con lesioni più o meno marcate, si sono potuti evidenziare un aumento dell’infiltrato eosinofilo associato all’aumento di una particolare proteina (la galectin-10, New Acad Sc. 2009) e il coinvolgimento di una particolare via di segnali anti-infiammatori (via del PPAR, Mol Med 2010, Gut in pubblicazione) strettamente connessi all’ingestione del peptide “tossico” del glutine. Allo scopo di approfondire maggiormente questi studi, nel 2010 abbiamo unito i nostri sforzi e le nostre energie in uno studio che si articolerà in due progetti paralleli, rispettivamente coordinati dalla Clinica Medica del Policlinico Gemelli di Roma e dal Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, volti a studi sistematici di trascrittomica e proteomica su pazienti affetti da celiachia complicata. Infatti, uno dei maggiori limiti in questo campo consiste nella rarità di questa condizione patologica, che impone di raggruppare un congruo numero di pazienti attraverso la partecipazione di più centri di ricerca. Il progetto si propone pertanto come studio multicentrico rivolto alla Rete Italiana per lo studio delle complicanze della celiachia coordinata dal Prof. Corazza (Università di Pavia), per attuare una valutazione sistematica del profilo di espressione genica e proteica della mucosa duodenale in pazienti affetti da celiachia complicata. Questo progetto verrà in parte supportato finanziariamente dalla Fondazione Celiachia Onlus (AIC).

Da sinistra: Dr. V. Canzonieri, Dr.ssa V. De Re, Dr. M. Spina, Dr. R. Cannizzaro

Da sinistra: Dr. G. Toffoli, Dr.ssa V. De Re con alcune ricercatrici della SOC di Farmacologia Sperimentale e Clinica

PARLIAMO DI...

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ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

Il successo sul lavoro dipende oggi più che mai da quanto si è disponibili ad apprendere. Coltivare l’apprendimento nell’intero arco della vita può diventare un esercizio molto vantaggioso, una attività che dà piacere, una fonte di gioia, di stimolo e di soddisfazione. Perchè conduce alla “padronanza del cammino verso l’auto miglioramento”. Peter Senge

La formazione continua e l’inglese scientifico in un IRCCS oncologico

La Dr.ssa Elena Byther, docente e tutor dei corsi di inglese, e la Dr.ssa Nicoletta Suter, responsabile del Servizio Formazione del CRO

A fine 2009 è stata svolta un’analisi di fabbisogno formativo attraverso un questionario anonimo auto compilato rivolto a tutti gli operatori dell’Istituto, con contratto a tempo indeterminato, di ricerca e con borsa di studio.

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L’indagine ha messo in evidenza la forte richiesta di formazione nell’ambito dell’inglese scientifico da parte di 103 operatori per un livello base e 133 operatori per un livello avanzato. In particolare la richiesta proveniva dai giovani

ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

ricercatori del CRO e dai professionisti che operano nei Dipartimenti e Strutture maggiormente coinvolti nella comunicazione dei risultati della ricerca nelle riviste scientifiche o a congressi. Il Servizio Formazione del CRO, su mandato della Direzione Scientifica, ha pertanto progettato dei percorsi formativi nell’ambito del programma di Educazione Continua in Medicina, per: • aiutare i professionisti a familiarizzare con il linguaggio scientifico della ricerca biomedica, sia come lettura che come scrittura; • sviluppare sicurezza nella comprensione di testi e manoscritti scientifici, in particolare in relazione alle ricerche bibliografiche sulle banche dati biomediche; • acquisire la visione della scienza dal punto di vista degli editori; • apprendere le abilità per comunicare i risultati della ricerca attraverso abstract, articoli,


slides per una comunicazione delle conoscenze a favore del miglioramento della pratica clinica; • fornire ai discenti un paradigma di riferimento dal quale poter partecipare alla divulgazione della conoscenza scientifica; quindi imparare ad organizzare il pensiero in inglese prima di presentare dati oralmente in un setting professionale dinanzi al pubblico e produrre in seguito presentazioni in power point sempre in inglese. Prima di avviare la progettazione formativa è stato individuato il docente e tutor, la Dr.ssa Elena Byther, che oltre ad essere di madre lingua inglese ha esperienza nell’ambito dell’assistenza linguistica nella redazione di pubblicazioni medico-scientifiche e revisioni di lavori scientifici in lingua inglese per il CRO di Aviano. Sono state inoltre realizzate tre sessioni per l’esame di ammissione al 1° o 2° livello a cui hanno partecipato circa 60 operatori, che hanno sostenuto una prova scritta ed un colloquio orale con la docente. Con i pre - tests i partecipanti sono stati distribuiti in 3 corsi di livello avanzato ed uno di base. È stata dunque scelta la tipologia della Formazione sul Campo denominata “Addestramento” e sono stati creati 2 percorsi: - IRCCRO_00186 “Leggere e scrivere in inglese scientifico: training di 1° livello”, - IRCCRO_00187 “Leggere e scrivere in inglese scientifico:

training di 2° livello”, ambedue di 30 ore che verranno realizzate con un calendario di 2 ore a settimana per 4 mesi per ogni discente. Il corso è strutturato come training partecipativo, con un massimo di 15 discenti in aula. Per quanto riguarda la metodologia didattica, sono previsti: • esercitazioni di listening (ascolto), di reading (lettura) e di conversation (orale), individuali o di gruppo; • supervisione da parte del tutor dei mandati (preparazione di abstract, traduzioni ecc); • simulazioni di situazioni concrete; • studio individuale rispetto alla terminologia dell’inglese scientifico e alle esercitazioni proposte come attività d’aula. Tutte le sessioni del corso sono condotte in inglese, perciò allenando costantemente all’ascolto e alla comprensione di una lingua straniera. La verifica finale dell’apprendimento dei discenti avverrà attraverso un esame orale per valutare la comprensione e l’utilizzo della lingua orale e delle capacità di lettura e un esame scritto per valutare la comprensione e l’utilizzo della lingua scritta Le 2 prove verteranno sulla lettura e traduzione di slides in inglese, sulla scrittura ed esposizione di abstract. A ciascun percorso formativo la Commissione Regionale ECM ha assegnato ben 17 crediti formativi, valorizzando dunque una didattica molto interattiva e stret-

tamente collegata alle attività e competenze distintive di chi lavora in un Istituto Scientifico. Inoltre questa formazione verrà registrata nel dossier formativo dei partecipanti e soprattutto per i giovani ricercatori potrà costituire valore aggiunto per il curriculum formativo e professionale. I corsi di inglese scientifico vengono svolti in parallelo rispetto agli eventi formativi di addestramento all’utilizzo delle banche dati biomediche, in modo che gli operatori possano acquisire le competenze e gli strumenti necessari allo svolgimento delle attività previste dal profilo di appartenenza. Tutto ciò favorisce lo sviluppo di una “cultura della ricerca” trasversale alle varie qualifiche e in grado di legare gli operatori in un’ottica multi professionale e multidisciplinare. Va segnalato che in Istituto già dal 2009 nel Dipartimento di Oncologia Molecolare e di Ricerca Traslazionale sono attivi progetti di Formazione sul Campo relativi ai gruppi di ricerca dell’Oncologia Sperimentale 1, Oncologia Sperimentale 2 e Farmacologia Sperimentale Clinica. Gli stessi si incontrano frequentemente durante l’anno per favorire il continuo scambio di informazione tra ricercatori operanti su campi affini, la qual cosa costituisce presupposto fondamentale della ricerca scientifica. È così possibile consentire una valutazione multidisciplinare dei risultati scientifici ottenuti e favorire l’integrazione critica tra le proprie osservazio-

ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

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ni sperimentali e le osservazioni della comunità scientifica internazionale attraverso il continuo aggiornamento sulla letteratura scientifica relativa all’argomento di competenza. Tale formazione viene realizzata con incontri durante i quali a turno, i rcercatori presentano, in lingua inglese, i propri risultati sperimentali più recenti e li confrontano con i dati della letteratura pertinente. Al termine della presentazione tutti i partecipanti al meeting discutono criticamente, sempre in inglese, i risultati presentati e contribuiscono alla pianificazione del prosieguo della

ricerca. I percorsi formativi sull’inglese scientifico vanno dunque a rinforzare ed sostenere queste esperienze, dando un po’ a tutti la possibilità di partecipare alla formazione sul campo con sempre maggiore padronanza della lingua straniera. Conclusioni Acquisire abilità per avere più possibilità di veder pubblicati i propri lavori nelle riviste internazionali e sviluppare capacità di comunicazione orale ai congressi e nei contesti in cui si incontrano gruppi multidisciplinari, è diven-

La Dr.ssa Elena Byther durante una lezione in aula

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ATTIVITÀ FORMATIVA AL CRO

tata una necessità fondamentale per i professionisti dell’Istituto, anche in relazione alle cooperazioni e gemellaggi avviati con altri centri Internazionali, che permettono delle partnerships per la formazione di personale e degli scambi di esperienze e risorse di altissimo livello. L’avvio dei primi due corsi è stato accolto con favore e già dopo le prime lezioni abbiamo ricevuto un feedback positivo. Dopo l’estate 2010 verranno avviate altre sessioni di pre test, per valutare l’ingresso al 1°o 2° livello di un’altra trentina di operatori. E la formazione continua…


il libro nato dal binomio scuola-CRO

AREA GIOVANI

OLTRELACQUA La forza della vita e la paura di perdersi blicato dalla casa editrice friulana Edizioni L’Omino Rosso e prende spunto dal lavoro quotidiano dell’Area Giovani del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e dalle testimonianze di alcuni pazienti. Due punti di riferimento: un medico e una insegnante che non rimangono indifferenti alle difficoltà della vita. Storie difficili che il 23 aprile 2010 hanno riempito di gente e di applausi la sala della Provincia, a “Pordenone Pensa”. Quella sera

L’adolescenza può essere un buco nero. Quando la noia divora il tempo, i sogni, la voglia di vivere. Quando il gusto di essere “contro”, di comportarsi male, di sbeffeggiare le regole, diventa una sabbia. Distruggersi per noia e lottare per sopravvivere. Le prospettive di tre adolescenti che devono crescere. Dall’adolescenza, che gli adulti spesso non sanno capire, nasce un libro che speriamo possa valere tanto: OLTRELACQUA. L’ha scritto un’insegnante di Pordenone, Alessandra Merighi, pub-

ha voluto essere presente alla presentazione, come moderatore, lo scrittore Pino Roveredo, da sempre attento alle emozioni e ai bisogni dei ragazzi. La storia, narrata in Oltrelacqua, racconta di due ragazze “sghembe” (Daiana e Leila) che bruciano la vita e la sua bellezza, per lasciare che la noia invada le loro giovani vite. Frequentano la seconda classe di un istituto professionale. Se possono bevono fino a stordirsi, non studiano e

Pino Roveredo e Alessandra Merighi durante la presentazione del libro

AREA GIOVANI

CROnews

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spesso marinano la scuola, ingannano i genitori, si fanno rimorchiare da ragazzi poco affidabili e, nonostante tutto, non si divertono mai. Sono perennemente annoiate. Non sanno che farsene della loro vita. E precipitano sempre di più dentro un baratro dal quale non sanno uscire. La loro insegnante di lettere è molto preoccupata: non riesce ad assistere alla rovina delle sue alunne senza intervenire. Decide di provocare quel tanto di buono che, secondo lei, loro nascondono, facendole incontrare con Valentina in cura nell’Area Giovani del CRO di Aviano, una

ragazza in chemio-terapia, che lotta per sopravvivere. Parallelamente alle vicende di Leila e Daiana, viene quindi narrata anche la storia di Valentina, la scoperta del sarcoma, il panico iniziale, le terapie, gli effetti della chemio, il rapporto con il medico che la cura, la via verso la guarigione. Valentina non vuole arrendersi, anche se si sente tradita dalla vita. Promettente ginnasta, innamorata di un ragazzo e della sua famiglia, deve incassare, senza piangere, la lotta quotidiana con il suo tumore. Davanti a lei si spalanca un bivio: può lasciarsi andare, arrendersi, oppure ascoltare il medico che la

sollecita a lottare. E lei ci prova: «Se ci credi tu, anch’io ci credo». Valentina fa capire alle due l’immenso valore della vita, della salute, della famiglia, dello studio. Questo incontro raddrizza le loro prospettive distorte. In cambio, riceve la sensazione di uscire dal suo isolamento, di aiutare due coetanee a uscire dalla sofferenza, di poter rientrare in un circuito di amicizia che il male le aveva sottratto. Il libro è disponibile nelle librerie e anche presso la biblioteca scientifica del CRO di Aviano per contribuire al sostegno all’Area Giovani.

Esami di maturità per Giulia e Simone, ragazzi dell’Area Giovani Pur non essendo un ospedale pediatrico, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (PN) accoglie anche un’utenza particolarmente giovane: una media di 60 nuovi casi/anno di bambini e ragazzi (0-24 anni) frequentano l’Istituto per effettuare trattamenti di radio-chemioterapia utili a trattare patologie quali, ad esempio, tumori del sistema nervoso, sarcomi e linfomi. I cicli di terapia spesso condizionano la possibilità di gestire la normale quotidianità: sempre più di frequente i bambini e i ragazzi che necessitano di tali trattamenti si trovano costretti ad allontanarsi dall’ambiente scolastico per periodi più o meno lunghi, con tutti gli esiti che questo implica sia dal punto

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di vista della socializzazione che dell’apprendimento. È per questo motivo che, presso il CRO, è stato avviato un servizio scolastico utile a mantenere i contatti con le specifiche agenzie scolastiche e con i compagni di classe. Il CRO ha avviato dal 2008 una collaborazione con il Soroptimist International Club di Pordenone che trova tra i suoi soci diversi insegnanti volontari, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Istituto Comprensivo di Aviano (PN). In generale, tale collaborazione, permette di raggiungere i seguenti obiettivi: - garantire la continuità didattica con la scuola di appartenenza; - evitare l’interruzione dei processi di apprendimento; - offrire strumenti e moda-

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lità di comunicazione con la realtà domestica, con i coetanei anche all’interno dello stesso ospedale; - offrire a chi assiste i bambini/ra-


gazzi del tempo da dedicare a sé (quando i bambini/ragazzi stanno con l’insegnante gli accompagnatori possono recuperare del tempo per se stessi). Quest’anno per la prima volta due ragazzi seguiti presso l’Area Giovani del CRO hanno conseguito il diploma di maturità, incastrando eroicamente le loro prove d’esame tra ricoveri e cicli di chemioterapia. Simone, studente di Cordenons, ha superato la maturità al Liceo Scientifico “Leopardi Majorana” di Pordenone, mentre Giulia, di Palazzolo dello Stella, studente dell’Istituto Tecnico “Cecconi” di Udine, ha addirittura svolto tutte le prove di esame, da ricoverata,

all’interno dell’Area Giovani del CRO. “È stato un pomeriggio intenso e pieno di emozioni quello vissuto da Giulia. Tanta l’attesa, la voglia di superare la prova orale, l’ultimo ostacolo prima di raggiungere questo importante traguardo. A sostenerla e a incoraggiarla, negli attimi precedenti l’esame, iniziato verso le 15.30, papà Aldo e mamma Mara. Loro, che le sono stati sempre vicino in questo periodo fatto di tanto studio e impegno hanno infatti voluto esserci in uno dei giorni più importanti per la figlia. Con la sua passione per l’italiano e la scrittura, Giulia agli orali si è presentata preparatissima. Superata la ten-

sione iniziale, per oltre un’ora ha infatti risposto con precisione alle domande dei professori inerenti alla tesina multidisciplinare che aveva preparato e che come filo conduttore aveva proprio il male che la sta affliggendo da un paio di anni. Ed è con un sorriso che Giulia ha concluso la prova” (da il Messaggero Veneto, 29 giugno 2010). Un messaggio in cui Giulia invita i giovani ad accontentarsi delle piccole cose, le uniche che rendono felice e serena la vita. A Giulia e Simone vanno i complimenti da parte di tutti noi che lavoriamo all’interno dell’Area Giovani, perché con la vostra forza rappresentate il nostro orgoglio.

11° Memorial Dario Bobbato Castello di Godego, 23-31 maggio 2010

L’ultima domenica di maggio si è svolto a Castello di Godego (TV) l’ 11° Memorial Dario Bobbato, il cui ricavato ogni anno viene devoluto all’Area Giovani e alla Radioterapia del CRO di Aviano. Il torneo è giunto alla sua undi-

cesima edizione ed è riservato alla categoria allievi. Da due anni oramai, richiama squadre anche da oltre confine. Il torneo ha visto la partecipazione di 12 club con le loro rispettive squadre di allievi nazionali 1994: Udinese, Vicenza, Hellas Verona, Ado Den Haag (Olanda), Lyngby Bk (Danimarca), Montebelluna, AS Giorgione, Vedelago, RB Luparense, Loria 1996, Romano D’Ezzelino e Godigese. Questo torneo, che vuole ricordare la memoria di Dario Bobbato, giovane Godigese scomparso prematuramente a causa di un tumore, raccoglie già da undici anni fondi destinati a sostenere le attivita dell’Area Giovani e della Radioterapia del CRO di Aviano. Un particolare ringraziamento va alla famiglia Bobbato, al Comitato “Amici di

Dario”, al Comune di Castello di Godego, alla pro-loco e all’US Godigese che sono sempre stati al fianco della famiglia in questa grande manifestazione e a tutte quelle persone che, silenziosamente, aiutano ogni anno gli organizzatori nella realizzazione del torneo.

Torneo di Beach Volley femminile. Castello di Godego, 13 giugno 2010 Il 13 giugno, a Castello di Godego e sempre a sostegno dell’Area Giovani si è svolto il torneo di Beach Volley femminile, organizzato da Marica Pegoraro con il supporto della locale società di pallavolo femminile. Il torneo ha visto la partecipazione di numerose giovani ragazze in una giornata di gioco e di festa.

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Società Sportiva Dilettantistica Torre Settore GINNASTICA e DANZA Pordenone, 5 giugno 2010 Sabato 5 giugno 2010 la Società Sportiva Dilettantistica Torre Settore GINNASTICA E DANZA ha concluso l’anno 2009-2010 con il consueto Saggio di fine anno. La Società nasce 34 anni fa e svolge la propria attività presso la palestra della Scuola Media di Torre (PN), proponendo Corsi di Ginnastica Ritmico-Artistica e Danza Moderna (insegnanti Donatella Campello e Elisa Pegolo), Hip-Hop (insegnante Loretta Beani), Ginnastica Generale e di Mantenimento- Ginnastica Dolce (insegnanti Franco Berno e Cristina Silvestrin), da quest’anno corsi di Danza Classica (insegnante Jessica Botti), Danza del Ventre (insegnante Giulia Mion), Ballo Country (insegnante Loretta Martin). 150 allieve che vanno dai 4 ai 28 anni sono state le protagoniste del Saggio di quest’anno e si sono esibite in suggestive coreografie create sul tema “VIAGGIO NELLA STORIA A RITMO DI MUSICA” un viaggio nel tempo interpretando musiche con costumi e movenze di epoche passate, spaziando da un secolo all’altro con grande fantasia e libertà. Grande soddisfazione per le allieve e le insegnanti, grazie a un pubblico che ha sostenuto la serata con calorosi applausi, gremendo le tribune del Palazzetto dello Sport di Pordenone. Le insegnanti e la responsabi-

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le Sig.ra Annamaria Bianchettin hanno voluto dedicare il saggio di quest’anno alla raccolta di fondi destinati all’AREA GIOVANI. L’intervento del Dott. Maurizio Mascarin nel corso della serata ha ricordato l’importanza dell’attività fisica e sportiva per bambi-

ni e giovani. Un ringraziamento, quindi, va a tutto il pubblico, ai genitori e agli amici delle allieve che hanno contribuito con grande partecipazione e generosità a valorizzare questo momento e a sostenere questa importante iniziativa.

Saggio di fine anno della Società Sportiva Dilettantistica Torre Settore GINNASTICA E DANZA

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Ti regalo una storia.

I bambini della Scuola Primaria “G. Marconi” di Sacile, scrivono e disegnano

“Ti regalo una storia”: il lavoro nato dall’esigenza di aiutare i bambini ad avere occhi e orecchi attenti per osservare la realtà in modo profondo e significativo. Attraverso l’esperienza del fare, del guardare l’opera d’arte, del

sentire musica, dell’ascoltare storie, del fantasticare si sono allargati i loro orizzonti. Si sono lasciati emozionare dalle note, sorprendere da un quadro, stupire dai luoghi visitati per far affiorare pensieri e immagini che sono diventati i mattoni delle loro storie. E così la scuola si è trasformata in un laboratorio dove le idee hanno preso forma grazie a colori, carta, matite, penne e pennelli. I bambini sono riusciti a regalare qualcosa di sè ad altri bambini e agli adulti che conservano ancora una piccola scintilla della loro infanzia. Il libro è disponibile presso la Bi-

blioteca Scientifica del CRO. Con i fondi raccolti dalle famiglie e dalle insegnati della Scuola Primaria G. Marconi di Sacile, sono stati acquistati materiali destinati alla attività di supporto nell’Area Giovani del CRO. “…Un luogo dove coltivare con cura le speranze, quelle che muovono i passi delle danze e fanno credere che dal tuo bicchiere mille sorsi di felicità potrai bere. Il luogo che tutti noi chiamiamo CUORE E che fa rima con dolore, con amore.” Maria Balliana

Quarto Torneo di calcetto “Amici di Francesco Tesolin” Chions, 12 giugno 2010 Il 12 giugno, a Chions si è svolto il Quarto Torneo di Calcetto Francesco Tesolin, organizzato dalla famiglia e dagli amici di Francesco, scomparso nel 2007. Francesco era stato uno dei primi pazienti accolti presso l’Area Giovani del CRO e la sua famiglia si è sempre impegnata a sostenere l’attività del reparto. Il torneo ha visto la partecipa-

zione di numerose squadre della zona, in un pomeriggio di festa che ha riunito tutti gli amici di Francesco. La giornata si è conclusa con una cena che ha coinvolto la comunità di Chions e le squadre partecipanti. Il ricavato della manifestazione è stato devoluto all’Area Giovani del CRO di Aviano.

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L’ANGOLO DELLA BIBLIOTECA

12th European Conference of Medical and Health Libraries (EAHIL)

Il Gruppo per l’informazione al Pubblico dell’EAHIL: il ruolo dei pazienti

EAHIL 2010

14th-18th Lisboa, Portugal L’EAHIL è l’associazione di riferimento per i bibliotecari biomedici europei. Dal 2009 faccio parte dell’Editorial Board come “coopted member”. L’impronta di quest’associazione nata nel 1987 e quindi ormai in età adulta - nel 2012 festeggerà il suo venticinquesimo compleanno - è piuttosto austera data l’alta rappresentanza in posizioni importanti di bibliotecari del Nord Europa. Al pari dell’Unione Europea, anche l’EAHIL si sta trasformando in un’organizzazione sempre più aperta alle nuove istanze che emergono dalla società e quindi anche dai bibliotecari del Sud Europa (fra questi l’Italia). Al suo interno sono sorti dei Gruppi di Interesse detti SIG (Special Interest Group o Sub-Groups). I SIG sono gruppi aperti, non burocratici, potenzialmente dinamici; al momento sono 6, alcuni di più vecchia data (quello dell’Informazione farmaceutica, per esempio) altri di più recente costituzione (CAM, Medicina Complementare e Alternativa), alcuni

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più attivi altri meno. Ciò che li caratterizza è l’interesse forte per un certo argomento che accomuna gli aderenti e il bisogno di condividere le migliori pratiche, esperienze, problemi aperti, eventualmente alcuni prodotti e di trovare linee condivise di azione e sviluppo. Il Public Health Interest Group

(PHIG, ovvero “Gruppo di Interesse sull’Informazione rivolta al Pubblico”) di cui faccio parte dal 2008, è stato attivato nel 2007 nell’ambito dell’EAHIL, a partire da un gruppo analogo interno al WHO-World Health Organization (Organizzazione Mondiale della Sanità). Di questa sua origine il PHIG conserva molte tracce ma si sta evolvendo verso una concezione più estensiva e mirata di “informazione rivolta al pubblico” fino a comprendere, in virtù di proposte provenienti dall’Italia, l’informazione rivolta ai pazienti. Gli obiettivi del Gruppo, cui cor-

Dr.ssa Ivana Truccolo, responsabile della Biblioteca Scientifica del CRO, durante il dibattito al Convegno dell’EAHIL di Lisbona

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rispondono precise azioni, sono quelli di promuovere un accesso equo all’informazione rivolta al pubblico per tutte le diverse nazionalità, facilitare l’interscambio e la cooperazione tra le biblioteche biomediche pubbliche e i centri di documentazione del WHO, in particolare di quelli afferenti alle regioni europee, favorire la condivisone di esperienze e delle migliori pratiche nel trattare l’informazione rivolta al pubblico e supportare la formazione continua e lo sviluppo professionale dei bibliotecari impegnati in questo settore. Le Conferenze e Workshop dell’EAHIL sono occasioni di incontro e verifica anche per i vari Gruppi di interesse. L’incontro a Lisbona-Estoril, nell’ambito della 12a Conferenza EAHIL, del Gruppo di Interesse sull’Informazione rivolta al Pubblico - di cui faccio parte - è stato particolarmente vivace. All’incontro di Lisbona erano presenti colleghi di Repubblica Ceca, Svizzera, Italia, Svezia, Gran Bretagna, Serbia, Russia, Lituania, Slovenia, Danimarca, Mozambico. Sull’argomento dell’informazione dedicata a quel pubblico che si trova in una particolare condizione esistenziale che è la malattia, i pazienti, lo scorso anno a Dublino avevo avanzato la proposta di creare un gruppo di interesse a parte o comunque una sezione del gruppo PHIG, partendo dall’idea che il lavoro di informazione ai pazienti da parte di bibliotecari documentalisti necessita di una

considerazione particolare come avviene nella Medical Library Association, USA (MLA), una delle associazioni professionali più importanti dei bibliotecari statunitensi (e non solo). Nella MLA vi è una sezione dedicata agli Health Consumers (caphis.mlanet.org/), cioè ai cittadini ”consumatori di salute” e fra essi particolarmente considerati sono i pazienti. Sul sito del CAPHIS per esempio sono disponibili materiali per organizzare, implementare e tenere aggiornato un Servizio di Informazione ai pazienti (documenti che peraltro noi al CRO abbiamo tradottoadattato e utilizzato e condiviso).

L’idea che è prevalsa nel ”Gruppo di Interesse sull’Informazione rivolta al Pubblico” (PHIG), in base a sondaggio online sull’argomento (gennaio 2010) non è stata favorevole alla creazione di un nuovo gruppo ma piuttosto alla proposta alternativa di incorporare l’obiettivo dell’”informazione ai pazienti” fra quelli del PHIG che quindi conterrà in sè anche l’aspetto dell’informazione rivolta ai pazienti e agli health consumers. Un approfondimento di questo concetto, con l’obiettivo di condividere le migliori pratiche e le comuni difficoltà in tema di informazione ai pazienti da parte delle

Alcune rappresentanti alla riunione del Gruppo per l’Informazione al Pubblico all’interno della Conferenza EAHIL. All’incontro hanno partecipato: Sue Tomas (UK) e Paivi Pekkarinen (Finlandia (coordinatori),Helena Bouzkova ( Repubblica Ceca), Gaby Caro (Svizzera), Paola De Castro (Italia), Cristiane De Oliveira (Svizzera), Ana-Belen Escriva (Svezia), Shane Godbolt (UK), Ana Ivkovic (Serbia), Tatyana Kaigorodova (Russia), Ilona Kauce (Lituania), Mala Mann (UK), Tony McSean (UK), Anamarija Rozic (Slovenia), Ilse Schodt (Danimarca), Ivana Truccolo (Italia), Regina Ungerer (Svizzera), Flatiel Vilanculos (Mozambico)

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biblioteche-centri di documentazione operanti nell’ambito della sanità, è stato affidato alla sottoscritta. L’impegno preso è volto a far sentire la voce dei bibliotecari biomedici in questo ambito dell’informazione tradizionalmente ritenuta di pertinenza esclusiva degli operatori sanitari. L’avvento di Internet e dei social network ha però profondamente cambiato lo scenario. I pazienti cittadini cercano sempre più frequentemente informazioni in Rete sulla salute propria e dei propri cari e hanno un disperato bisogno di informazioni affidabili, di saper discernere il ”grano dal loglio”, di saperne di più sui problemi che li riguardano per saper interloquire in modo più paritario con l’equipe di cura. Al momento attuale, gli ”health consumers” sono talvolta definiti come ”pro-sumers” cioè cittadini non solo consumatori di informazioni relative alla salute ma anche proponenti, protagonisti... a indicare il loro ruolo di interlocutori attivi. Pazienti ma non rassegnati, semplicemente persone fragili che si trovano in una particolare condizione esistenziale, quella di malati. Dall’incontro di Lisbona del ”Gruppo di Interesse sull’Informazione rivolta al Pubblico” è emerso l’impegno da parte dei rappresentanti delle varie nazioni europee nel dare dignità all’informazione rivolta ai pazienti allo stesso modo di quella rivolta agli specialisti. Particolare atten-

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zione da parte dei bibliotecari in qualità di esperti dell’informazione, sarà quindi rivolta all’aspetto della qualità dell’informazione, al tema dello “scrivere per i pazienti” da parte degli specialisti e dell’importanza di fare rete con le biblioteche pubbliche per diffondere la cultura della qualità nell’informazione ai cittadini, pazienti e non. A questo proposito, la collega della Slovenia, Anamarija Rozic ha comunicato al gruppo che la Slovenian Central Medical Library di Ljubliana ha stipulato un accordo di cooperazione con le biblioteche pubbliche per quanto riguarda l’informazione ai pazienti. Praticamente lo stesso passo che noi, qui ad Aviano, abbiamo fatto nel 1998, stipulando una convenzione con il Comune di Aviano per la realizzazione della Biblioteca per i Pazienti e che nel 2002 ci ha valso il ”Premio 5 stelle” e nel 2009 il riconoscimento di ”biblioteca di interesse regionale”...”perchè utilizzata anche dai pazienti”. Essere pilota in questo settore e avere condiviso l’esperienza a livello locale, nazionale ed europeo e internazionale, porta evidentemente i suoi frutti. A Lisbona poi ci si è accordati sul punto di usare la pagina su Delicious del PHIG, uno dei siti dell’era di facebook che serve a condividere le informazioni fra tutti coloro che possono esserne interessati, per raccogliere e im-

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plementare informazioni relative alle associazioni europee dei pazienti. Al momento attuale abbiamo già condiviso delle brochure di nostra produzione con colleghi della Lituania e della Russia. Il BLOG, che prossimamente i colleghi Sue Tomas (Gran Bretagna) e Tomas Allen (Svizzera), i nuovi co-coordinatori del Gruppo PHIG, lanceranno sul web sarà il luogo virtuale più adeguato per un confronto fra noi e i cittadini interessati alle informazioni sulla salute, per uno scambio di opinioni, dubbi relativi alla qualità delle informazioni reperite in rete e per la condivisione di esperienze. Fantastiche le possibilità di questa epoca! In conclusione: fare informazione ai pazienti in modo qualificato è una cosa seria, quasi più difficile di occuparsi dell’informazione agli specialisti. Non si può improvvisare perchè, come direbbero gli americani, in questo caso sono consentiti ”zero defects”, nessun errore cioè: i pazienti non sono piccoli studenti o studiosi in miniatura che cercano informazioni per scrivere un articolo o fare la tesi o aggiornarsi o altro del genere, importante ma non strettamente personale. I pazienti cercano informazioni scritte per affrontare meglio, con più strumenti e maggiore consapevolezza, la malattia. E gli strumenti devono essere affidabili altrimenti meglio non cimentarsi!


ogni mese l’atrio dell’Istituto ospita nuove esposizioni di artisti locali e nazionali

URP E ARTE COME SUPPORTO TERAPEUTICO

Dieci anni di opere d’arte al CRO Laura Croatto

(28 marzo – 8 maggio )

La mostra “…Un’emozione pura…un pensiero oltre il reale…un pulsare seducente e misterioso…”, tenuta presso il CRO di Aviano da questa artista, invita chi si sofferma a osservare i suoi quadri a cogliere in ciò che vede un’emozione, uno stato d’animo, un ricordo. Quella di Laura Croatto è una tecnica polimaterica, sperimentale, un ricercato collage di materiali e colori che danno vita a sottili rilievi, increspature, a stralci raffiguranti la natura. A volte sono fiori, paesaggi, stratificazioni della nuda terra; è ghiaccio che si scioglie, sole che arde, vento che muove, luce che abbaglia… Ci si sente trasportati da una dimensione diversa dove però i profili liberi alludono a una presenza che si fa emozione pura, riflesso di uno stato d’animo o di un ricordo. L’impatto cromatico è determinante, trasmette energia vitale, equilibrio tra tecnica, composizione e colore. La geometria di base è appena accennata, quasi una traccia per affermare il bisogno di certezze e di verità, negando la verità che sta dietro alle cose, ma nella realtà un “dietro” esiste sempre… e lei lo fa intuire. Grazie alla ricercata sovrapposizione, stratificazione, accosta-

mento di svariati materiali, Laura induce a guardare oltre, a condurre verso una ritrovata spiritualità. Quella di Laura è una pittura delicata, sempre volta alla metamorfosi del reale. La sua è una pittura poetica, misteriosa e seducente. Tra allusività e ricerca, questa originale artista udinese ci conduce in un viaggio tra realtà e immaginazione, tra meditazione e poesia.

Arnalda De Zan

(8 maggio – 5 giugno)

Arnalda De Zan nasce a Treviso nel 1951; vive e realizza le sue opere nel suo studio di Ponte di Piave (Treviso). Fin dal suo esordio artistico, esprime la propria vena nella pittura decorativa su vetro, sospinta da un temperamento estroverso e impetuoso. Frequenta gli studi di grandi maestri veneti: G. Ambrogio,

E. Marchesini e perfeziona una specifica cultura nel disegno della figura sotto la guida del maestro Sergio Fagotto. Le sue riflessioni poggiano su un complesso di motivi collegati all’interiorizzazione dell’immagine, intesa come diaframma, attraverso cui entrare nell’anima delle presenze ritratte. La figurazione vive su un impianto compositivo, nel quale segno e gesto costituiscono la trama fondante dell’opera, la nervatura lungo cui corre la frequenza emotiva, che ha prodotto il pensiero, tradotto poi in pittura. L’artista riesce a rappresentare un’immediatezza espressiva che le consente di arrivare all’esito definitivo attraverso successive sovrapposizioni di colore, ora disteso in tenue pellicola cromatica, ora sospinto a corrugarsi in cenni di rilievo materico. I paesaggi, soggetto privilegiato, resi con tocco spontaneo e trattati con grande ricchezza di espressione, riportano un’aura romantica e suggestiva. La stessa è presente anche nelle nature morte, dove l’interpretazione prevale sulla rappresentazione. Le tecniche utilizzate sono prevalentemente olio su tela e tecnica mista. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e pubblicazioni su quotidiani e riviste specializzate nell’arte moderna. Le sue opere figurano in collezioni private, enti pubblici e in varie città italiane ed estere.

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Tra i più recenti eventi a cui ha partecipato ricordiamo: Premio Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea (Roma 2010), Mondo Arte TV 2010, Mostra Arte Moderna (Colonia-Germania), Aste Semenzato (Venezia 2010).

Elisabetta Baldassarre (12 giugno – 10 luglio)

Elisabetta Baldassarre si diploma al Liceo classico statale Umberto I di Napoli nel 1996. Si iscrive poi all’Accademia di Belle Arti di Napoli e segue un corso di pittura che dà la possibilità agli studenti di realizzare opere, utilizzando tecniche di lavoro differenti da quelle tradizionali della scultura e della pittura. Nel 2002 si diploma in pittura. Durante gli studi di arte sperimenta fotografia, scrittura, scrittura cinematografica, video, scultura in pietra, scultura in ferro. Gira riprese video e collabora con alcuni compagni di studi a vari video d’arte. Nel 1997 gira un cortometraggio come regista, scenografa, sceneggiatrice

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al quale collaborano alcuni amici attori di teatro e un fotografo. Nel 2000 partecipa a un concorso di sceneggiatura per la Rai. Ma i suoi interessi artistici spaziano e si dedica anche alla decorazione su ceramica e alla lavorazione del vetro. Tra il 2008 e il 2009 invia i suoi disegni ad alcuni concorsi di illustrazione tra i quali ricordiamo: Premio Buonnoncompleanno Andersen 2008, Premio “Venezia Futura” 2008, Premio Unione europea e cittadinanza 2009, Premio Art Gallery (Mi) 2010. Nell’ottobre 2009 la sua prima mostra a Napoli, in sede privata. I quadri presentati non seguono un tema che li leghi l’uno all’altro poichè l’autrice non ama fermarsi su un solo soggetto, ma tenta di rappresentare ciò che le sembra importante nella vita, anche immagini sull’amore, o sull’ingenuità, o sulla necessità della saggezza. Questa raccolta di quadri è un racconto sul genere umano quasi didattico e non tanto simbolico-concettuale. Elisabetta Baldassarre rappresenta l’uomo e i suoi gesti. Cerca di restituire al mondo le sue esperienze, i risultati dei momenti vissuti dall’uomo. Gli studi all’Accademia di Napoli hanno immediatamente trasformato il suo linguaggio e l’artista trova, nel potere rivoluzionario dell’arte sulla vita quotidiana, il modo di esprimere non più solo le sue fantasie ma il suo punto di vista sul mondo. Attualmente, l’artista è impegnata a migliorare la sua elaborazione su tela, con colori a olio, per non disperdere l’assiduità che ci richiede l’Arte di rispondere a una necessaria esigenza di perfezione. La pittura ad olio è una tecnica del 1400 e a volte ci sembra che questi quadri siano l’uni-

ca arte mai prodotta dall’uomo dai tempi della preistoria poiché l’arte del Rinascimento, del Barocco, dell’Illuminismo è un’arte esatta, magnificente, splendida. All’inizio lo stile di Elisabetta Baldassarre appariva espressionista poiché usava il colore a piacimento e non seguiva con precisione i contorni. Dopo il 2001 approfondisce gli studi di storia dell’arte e di antropologia e nel 2006 riprende a dipingere in modo diverso. Progetta la stesura del colore, procede con lentezza. La pittura finalmente non è più solo un gesto (liberatorio) ma deriva da un progetto visivo, infinitamente più liberatorio del gesto stesso che segue al pensiero! Tuttavia continua a dipingere spontaneamente cercando di evitare l’utilizzo di un qualsiasi modello.

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Caleidoscopi Intervento grafico-pittorico, cromatico inserito nei reparti di Oncologia chirurgica, ginecologica, senologica

Dieci allievi della classe 5a C che frequentano l’indirizzo di “Rilievo e Catalogazione” del Corso Sperimentale Michelangelo dell’Istituto Statale d’Arte “G. Sello” di Udine, guidati dal professor Paolo Furlanis, hanno progettato e realizzato un intervento graficopittorico negli spazi di soggiorno e ristorazione dei reparti di Oncologia chirurgica del CRO di Aviano. Il progetto, voluto e studiato dal Dr. Roberto Biancat, è stato finanziato dalla Fondazione Biasotto di Pordenone.

Il lavoro è stato eseguito nel laboratorio di Rilievo Pittorico, presso la sede dell’Istituto d’Arte e poi trasportato e installato presso le oncologie chirurgiche del CRO. Ciascuno allievo si è occupato di uno spazio personale e individualizzato con l’intento finale di realizzare un’opera che fornisse ai pazienti stimoli visivi, grafici e cromatici che inducano emozioni positive, fiducia, piacere, impatto armonico nell’ambiente e motivazione nel combattere la malattia. I lavori realizzati da questi giovani studenti rappresentano un modo fresco, vivace e positivo per far entrare l’emozione dei ragazzi tra i muri dell’ospedale. Il lavoro è stato eseguito su pannelli modulari che sono stati assemblati per comporsi in dieci diverse superfici, ricoprendo complessivamente un’area di 60 mq circa. Sulle superfici dei pannelli è stata applicata una particolare preparazione (imprimitura)

idonea per lavorare con materiali, strumenti e tecniche delicate e raffinate. Sono state utilizzate tecniche miste: tempere all’uovo, matite colorate, acquerello, pigmenti in polvere, tempere con resine acriliche, colori acrilici, collage con garze e stoffe “preparate”. La classe è stata coinvolta in questa esperienza già nell’anno scolastico 2008-2009 e ha accolto il progetto con grande entusiasmo; quindi ha seguito un percorso di condivisione collettiva in cui ogni ragazzo è stato protagonista come singolo e come elemento di un gruppo. I ragazzi hanno dovuto così ora astrarsi dalla realtà per entrare nel sogno, ora immedesimarsi ed entrare nella sensibilità delle persone, anche attraverso le parole di chi ogni giorno vive in questa realtà. Hanno dovuto misurare, fisicamente ed emotivamente i luoghi, le luci, i colori, gli spessori, la materia su cui intervenire.

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A poco a poco sono arrivate le idee e con loro i materiali e gli strumenti forniti generosamente dalla Fondazione Biasotto. Così, nel corso dell’anno scolastico 2009-2010 si è avviato il cantiere e ogni giovane artista ha potuto immergersi nel suo lavoro e concentrarsi sulla propria esecuzione. Pannelli, colori, pennelli

piccoli e grandi, spugne, piatti, vasetti, stoffe, l’uso delle dita e delle mani, tutto può diventare uno strumento per la realizzazione del proprio pezzetto di opera. Approntare e montare pannelli, guardare, confrontare, intervenire e dipingere, accorgersi di errori, di parti rovinate, di colore che si stacca, aggiustare in cor-

so d’opera, restaurare. Una volta ultimati, i pannelli dipinti sono stati affidati a chi li avrebbe trasportati fino all’ospedale. Infine, venerdì 4 giugno, alla presenza del Direttore Generale del CRO, Dr. Piero Cappelletti e delle autorità locali, la presentazione e la visione complessiva e panoramica del lavoro.

Gli spazi di soggiorno e ristorazione dei reparti di Oncologia chirurgica del CRO di Aviano decorati dagli allievi della classe 5a C dell’Istituto Statale d’Arte “G. Sello” di Udine

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Salone Secondo Piano Area Giovani Terzo Piano Salone Quarto Piano

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

I libri: gli amici più pazienti Nel Salone del 2° Piano, si può trovare una nuova piccola sezione di letture scelte dedicate ai bambini.

È possibile leggere le recensioni dei libri nel sito d’Istituto alla voce Bibliobus della Biblioteca per i Pazienti http://www.cro.sanita.fvg.it/biblioteca/ bibpaz/txt_set_bibliobus.htm

Per cercare i libri di svago presenti in Istituto basta accedere al catalogo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) dal link http://sol.units. it/SebinaOpac/Opac.

Terzo Piano Area Giovani

APRILE Parole cantate. Le mie canzoni Lucio Dalla (BP-BR 780 DAL)

MAGGIO La magia delle parole Anna Maria Breccia Cipolat (BP-BR 853 BRE)

GIUGNO L’isola delle maschere Ulysses Moore (BP-BR 823 MOO)

Siamo nel 1517, in pieno Rinascimento e la povertà costringe Isabella, ragazza che vive in Carnia, a recarsi a Venezia per servire presso una nobile famiglia. Qui viene a contatto con il meraviglioso mondo della pittura: conosce Tiziano e frequenta la sua bottega. Un tenero sentimento la lega a Zante, uno sfortunato ragazzo che la malattia sta consumando, il quale la introduce alle magie racchiuse nelle parole e nei libri che l’invenzione della stampa sta rivoluzionando. Egli le parla di Leonardo da Vinci e di altri grandi che hanno arricchito la storia dell’arte e del pensiero. Ma Isabella viene coinvolta anche in vicende paurose e conosce i lati oscuri e terribili di questa grande città.

Jason, Julia e Rick sono pronti per un altro viaggio: Peter Dedalus, l’unico che può aiutarli a trovare la Prima Chiave, ha oltrepassato la Porta del Tempo e si nasconde a Venezia, nel Settecento. La perfida Olivia Newton è già sulle sue tracce e i ragazzi devono agire in fretta. Per prima cosa dovranno scoprire chi è il misterioso Gondoliere Nero, ma nessuno sembra averlo mai sentito nominare...

Sulla rotta degli squali Wilbur Smith (BP-BR 823 SMI)

Oceano mare Alessandro Baricco (BP-BR 853 BAR)

La vita agra Luciano Bianciardi (BP-BR 853 BIA)

La spiaggia degli spettri R.L.Stine (BP-BR 813 STI)

Saltatempo Stefano Benni (BP-BR 853 BEN)

Cuore Edmondo De Amicis (BP-BR 853 DEA)

I testi raccolti in questo libro costituiscono le tappe dello straordinario percorso artistico e creativo di uno dei grandi protagonisti del panorama musicale italiano, uomo di spettacolo, poeta popolare e di massa, che dalla vita di tutti i giorni trae con l’abilità di un mago emozioni, passioni e sentimenti. La voglia di comunicare si trasforma in Dalla in una tensione fortissima di poesia che, trovando ispirazione nella gente e nelle vicende del nostro paese, vuole diventare voce di tutti.

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

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Salone Secondo Piano

APRILE L’arte di amare Erich Fromm (BP-BB 152 FRO)

MAGGIO Cose di ogni giorno Maria Francesca Vassallo, acquarelli di Linda Tramontin (BP-BB 853 VAS)

GIUGNO Il richiamo della foresta Jack London (BP-BB 813 LON)

L’amore, nella sua forma matura, implica fede, attività, umiltà, coraggio ed è l’unica risposta veramente sana alle contraddizioni dell’esistenza umana. In questo volumetto, Erich Fromm, forse il massimo esponente dei post freudiani, illustra, nella teoria e nella pratica, un’arte dell’amore, il modo in cui si può apprendere tale arte, l’infinita pazienza e l’incessante pratica attiva che, come tutte le altre arti, esige che l’amore non sia frainteso e scambiato per qualche oggetto da barattarsi al supermercato delle merci o dei simboli di prestigio della nostra civiltà, la quale, del resto, non potrebbe sopravvivere un giorno di più senza l’amore.

Con il titolo Cose di ogni giorno, sono qui raccolti centodiciassette racconti brevi scritti da Maria Francesca Vassallo per la seconda pagina del mensile “Il Momento”, dal gennaio 2005 al dicembre 2008, intercalati da ventiquattro acquarelli inediti di Linda Tramontin, dipinti tra il 1956 e i primi anni ‘70.

L’altra Ester Magda Szabò (BP-BB 894 SZA)

Enigma Clive Cussler (BP-BB 813 CUS)

Il paziente inglese Michael Ondaatje (BP-BB 813 OND)

Maigret e il ladro indolente Georges Simenon (BP-BB 843 SIM)

Figlie della Cina Bamboo Hirst (BP-BB 305 HIR)

Il socio John Grisham (BP-BB 813 GRI)

Pane e tempesta Stefano Benni (BP-BB 853 BEN)

Maigret a scuola Georges Simenon (BP-BB 843 SIM)

Io vivrò Jerri Nielsen (BP-BB 813 NIE)

Undici minuti Paulo Coelho (BP-BB 869 COE)

Vetri di mare Anita Shreve (BP-BB 813 SHR)

La lettera scarlatta Nathaniel Hawthorne (BP-BB 813 HAW)

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RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

Buck è un cane fortunato, che trascorre un’esistenza tranquilla e senza grandi emozioni nella casa del suo padrone, un magistrato benestante. La sua vita però cambia all’improvviso quando, rapito da un domestico infedele, si ritrova su un treno in viaggio per il Grande Nord. Da quel momento, infatti, è costretto ad affrontare la spietata lotta per la sopravvivenza. La fatica lo irrobustisce, la necessità acuisce la sua intelligenza, e in lui rivive l’istinto degli antenati, che risveglia il suo “sangue di lupo.


Salone Quarto Piano

GIUGNO

MAGGIO

APRILE La scuola dei desideri Joanne Harris (BP-4 823 HAR) A St. Oswald, esclusivo collegio maschile nel Nord dell’Inghilterra, inizia il nuovo anno scolastico. Si respira aria di cambiamenti: nuove tecnologie, nuovi insegnanti... Ma a minacciare la scuola sono ben altri contrattempi. Tutto comincia con una serie di incidenti, dapprima insignificanti e quasi comici, poi sempre più gravi e inquietanti, tanto da mettere a rischio la sopravvivenza della scuola stessa. Robert Straitley, l’anziano professore di latino, è l’unico che appare in grado di contrastare questo crescendo di violenza, perché conosce St. Oswald e la sua storia, e anche quei segreti che in molti hanno preferito nascondere per salvare il buon nome dell’istituto.

FVG 2007 :dodici fotografi del Friuli Venezia Giulia Roberto Gervaso (BP-FVG 770 FVG)

La pubblicazione presenta un panorama della recente produzione fotografica del Friuli Venezia Giulia. Senza avere l’ambizione di essere esaustiva, propone dodici autori rappresentativi di una realtà che si rivela sempre più vitale e che merita di essere studiata e valorizzata. Il percorso di FVG_2007 inizia dalla città.

Conoscere l’Africa attraverso la fotografia - Togo a cura di Kobla Bedel e Walter Liva (BP-4 916 CON) Conoscere l’Africa attraverso la fotografia, come dire conoscere una terra che nelle sue preziose diversità ci restituisce un senso di appartenenza universale. Avvicinare la sensibilità del mondo occidentale al continente nero non è semplicemente una mediazione diplomatica ma una vera proposta di interconnessione, sulla base del linguaggio iconografico, di luoghi e problemi che caratterizzano solo superficialmente il nostro immaginario.

Prima e dopo il muro A cura di Alessandra Mauro e Franca De Bartolomeis (BP-4 779 PRI )

La terra indagata: i pionieri della ricerca in Friuli a cura di Francesco Del Zan (BP-FVG 631 DEL)

I FVG_2007: dodici fotografi del Friuli Venezia Giulia a cura di Antonio Giusa (BP-FVG 770 FVG)

Tesori nascosti in Friuli Venezia Giulia Ersa (Agenzia regionale per lo sviluppo rurale) (BP-FVG 796 TES)

La notte eterna del coniglio Giacomo Gardumi (BP-4 853 GAR)

Nuovo Cibario del Friuli Venezia Giulia Cesare Corradini, Nadia Innocente (BP-FVG 641 NUO)

Come cercare i libri di svago presenti in Istituto http://sol.units.it/SebinaOpac/Opac Salone Secondo Piano

Terzo Piano Area Giovani

Salone Quarto Piano

Inserire nella stringa “ricerca libera” la sigla: “BP-BB” cioè: Biblioteca per i Pazienti Bibliobus

Inserire nella stringa “ricerca libera” la sigla: “BP-BR” cioè: Biblioteca per i Pazienti Biblioteca Ragazzi

Inserire nella stringa “ricerca libera” la sigla: “BP-4” e “BP-FVG” cioè: Biblioteca per i Pazienti - Quarto Piano e Sezione Friuli Venezia Giulia

RECENSIONI LIBRI DI SVAGO

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ogni mercoledì alle ore 15.00, in sala riunioni al 4° piano, aspettiamo pazienti e familiari

VIDEOTECA

Un film per stare insieme Sono trascorsi diversi anni da quando al CRO è stata proposta l’idea della “Videoteca per i Pazienti”: anni in cui pazienti e familiari hanno dimostrato di gradire questa particolare iniziativa che prevede la proiezione settimanale di un film che ha già conquistato il grande pubblico, anni in cui l’obiettivo dello Star Bene in Ospedale sembra essere stato raggiunto agendo sul tempo, modificando cioè la qualità di quello trascorso all’interno della

struttura. È con queste consapevolezze che, a tutt’oggi, le attenzioni vengono spese nell’individuazione di proiezioni accattivanti, che possano ottenere un buon numero di consensi. L’iniziativa, da sempre promossa dalla Direzione Sanitaria, ha oramai conquistato molti sostenitori, tra i quali oggi si annovera anche il Consorzio Farmacisti Riuniti di Pordenone, organizzazione che ha di recente provveduto ad at-

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THE MILLIONAIRE

APRILE

TWILIGHT

Genere: Drammatico Regia: Danny Boyle Anno: 2008 Durata: 2 h Cast: Freida Pinto, Ayush Mahesh Khedekar

Genere: Fantasy Regia: Catherine Hardwicke Anno: 2008 Durata: 1 h e 50’ Cast: Robert Pattinson, Kristen Stewart

È il momento della verità negli studi dello show televisivo in India “Chi vuol esser milionario?”. Davanti ad un pubblico sbalordito, e sotto le abbaglianti luci dello studio, il giovane Jamal Malik, che viene dagli slum di Mumbai (Bombay), affronta l’ultima domanda, quella che potrebbe fargli vincere la somma di 20 milioni di rupie. Il conduttore dello show, Prem Kumar, non ha molta simpatia per questo concorrente venuto dal nulla, avendo faticosamente risalito la scala sociale, provenendo lui stesso dalla strada, Prem non ama l’idea di dover dividere la ribalta del Milionario con qualcuno come lui, e rifiuta di credere che un ragazzo dei quartieri poveri possa sapere tutte le risposte. Arrestato perché sospettato di imbrogliare, Jamal viene interrogato dalla polizia. Mentre ripassa le domande una per una, inizia ad emergere la storia straordinaria della sua vita vissuta per le strade, e della ragazza che ama e che ha perduto.

Tratto dal primo dei romanzi-culto di Stephenie Meyer. Bella Swan è sempre stata diversa dai suoi compagni, non le è mai importato di fare amicizia con le ragazze più alla moda del suo liceo di Phoenix. Quando la mamma di Bella si risposa e manda a vivere la figlia con il padre, nella piovosa cittadina di Forks, a Washington, Bella non prevede affatto che la sua vita possa subire grandi cambiamenti. Almeno fino a quando non incontra il misterioso e bellissimo Edward Cullen, un ragazzo diverso da chiunque altro abbia mai conosciuto. Edward è intelligente e arguto ed è capace di leggere nella sua anima. Presto, Bella ed Edward si lasciano trascinare in una storia d’amore appassionata e decisamente poco convenzionale. Edward riesce a correre più veloce di un leone di montagna, può fermare a mani nude una macchina in movimento e non invecchia dal 1918, perchè come tutti i vampiri è immortale.

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VIDEOTECA

trezzare la sala con moderne apparecchiature, volte a migliorare la qualità delle proiezioni e l’insonorizzazione del locale. I DVD sono da sempre forniti dalla Videoteca Maxvideo Megastore di Vittorio Veneto (TV). Per agevolare la scelta dei film da proiettare, ogni suggerimento è ben accetto e può venir condiviso direttamente con il personale che si occupa della Videoteca oppure inviando una e-mail all’indirizzo psicologia@cro.it

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THE TWILIGHT SAGA: NEM MOON

Genere: Fantasy Regia: Chris Weitz Anno: 2009 Durata: 2 h e 10’ Cast: Robert Pattinson, Kristen Stewart In seguito ad un incidente che ha messo in pericolo la vita di Bella, Edward decide di andarsene nel disperato tentativo di proteggerla. Dopo un primo periodo di depressione la ragazza fa amicizia con Jacob Black, della misteriosa tribù dei Quileute. Quando Bella scoprirà il vero motivo che ha indotto Edward a lasciarla si metterà sulle sue tracce.

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OGGI SPOSI

Genere: Commedia Regia: Luca Lucini Anno: 2009 Durata: 2 h Cast: Carolina Crescentini, Dario Bandiera, Filippo Nigro Nicola, promettente poliziotto pugliese con un passato da Don Giovanni, ha deciso di mettere la testa a posto e di sposare l’incantevole figlia dell’Ambasciatore indiano. C’è solo un problema: come farà Sabino, un contadino alla vecchia maniera, ad accettare che il figlio si sposi con rito Indù? Nel frattempo, Salvatore e Chiara, due giovani precari senza una lira e con un figlio in arrivo, mettono a punto un piano per organizzare unmatrimonio a costo zero: far imbucare i loro 72 invitati alle nozze dell’avvenente soubrette Sabrina e di Attilio Panecci, magnate della finanza. Ancora non sanno però che anche qualcun altro ha deciso di “imbucarsi” al matrimonio del secolo… È Fabio Di Caio, PM romano che indaga da tempo sui loschi traffici di Panecci mentre cerca di dissuadere il suo anziano padre dallo sposare la sua nuova fiamma, una massaggiatrice poco più che ventenne.


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UP

Genere: Animazione Regia: Pete Docter, Bob Peterson Anno: 2009 Durata: 1 h e 40’ Cast: Edward Asner, Christopher Plummer, Jordan Nagai, Bob Peterson, Delroy Lindo In una sala cinematografica si proietta un cinegiornale su un esploratore, Charles Muntz, che è tornato dall’America del Sud con lo scheletro di un uccello che la scienza ufficiale qualifica come falso. Muntz riparte per dimostrare la sua onestà. Un bambino occhialuto, Carl, è in sala. Muntz è il suo eroe. Incontrerà una bambina, Ellie, che ha la sua stessa passione. I due cresceranno insieme e si sposeranno. Un giorno però Carl si ritrova vedovo con la sua villetta circondata da un cantiere e con il sogno che i contrattempi della vita non hanno mai permesso a lui ed Ellie di realizzare: una casa in prossimità delle cascate citate da Muntz come luogo della sua scoperta. Un giorno un Giovane Esploratore bussa alla sua porta. Sarà con lui che Carl, senza volerlo, comincerà a realizzare il sogno.

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TRILLI E IL TESORO PERDUTO Genere: Regia: Anno: Durata:

Animazione Klay Hall 2009 1 h e 20’

La Radura Incantata non è sempre stata la piccola parte della foresta dell’Isola-Che-Non-C’è che è ora. Una volta era un grande regno, composto da foreste, canyon, montagne e laghi ed era un luogo separato dall’Isola-Che-Non-C’è. A quel tempo, le fate vivevano nei fiori, nei funghi, nei ceppi e in altri luoghi della Radura Incantata. Al centro c’era la Casa Albero. La polvere incantata scorreva ininterrottamente dal cuore di questo albero fatato, dando alle fate la magia di cui avevano bisogno per viaggiare nel mondo dei bambini e ispirare la loro immaginazione.

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MAGGIO

BAARIA

Genere: Storico, sentimentale Regia: Giuseppe Tornatore Anno: 2009 Durata: 1 h e 30’ Cast: Angela Molina, Beppe Fiorello, Corrado Fortuna, Donatella Finocchiaro Baaria è l’antico nome fenicio della città siciliana di Bagheria. Attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria, il film racconterà un secolo di storia italiana, con le Guerre Mondiali e l’avvicendarsi, sulla scena politica, di Fascismo, Comunismo, Democrazia Cristiana e Socialisti.

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Genere: Commedia sentimentale Regia: Mark Waters Anno: 2009 Durata: 1 h e 50’ Cast: Jennifer Garner, Matthew McConaughey, Michael Douglas Connor Mead, fotografo di successo, ama la libertà soprattutto con le donne che ama cambiare spesso, molto spesso. Alla vigilia del matrimonio di suo fratello viene visitato dai fantasmi di tre delle sue ex fidanzate che gli rivelano perché è diventato così cinico e spietato.

IO & MARLEY

Genere: Commedia Regia: Raja Gosnell Anno: 2008 Durata: 2 h e 35’ Cast: Axel AlbaJamie Lee Curtis Manolo Cardona Piper Perabo Chleo è una cagnolina di razza Chihuahua abituata ai lussi della villa della sua padrona a Beverly Hills. Quando in Messico si perde finisce per scoprire che i suoi antenati erano guerrieri che combattevano accanto ai soldati aztechi.

GIUGNO

LA RIVOLTA DELLE EX

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BEVERLY HILLS CHIHUAHUA

Genere: Commedia Regia: David Frankel Anno: 2008 Durata: 2 h Cast: Jennifer Aniston, Owen Wilson I neosposi John e Jenny Grogan decidono di lasciarsi alle spalle il rigido inverno del Michigan e partono per il sud per iniziare una nuova vita a West Palm Beach, in Florida. Trovano lavoro come giornalisti in due quotidiani locali concorrenti, comprano la loro prima casa e iniziano ad affrontare le sfide della vita matrimoniale. John, che non è certo di essere pronto a diventare padre, decide di regalare a Jenny un cucciolo. E così arriva Marley, un graziosissimo labrador biondo di cinque chili che, in breve tempo, diventa un rullo compressore: quarantacinque chili di energia incontrollata che trasformano la casa dei Grogan in un’area disastrata.

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WELCOME

CADO DALLE NUBI

Il giovane iracheno Bilal attraversa l’Europa da clandestino nella speranza di raggiungere la sua ragazza da poco emigrata in Gran Bretagna. Arrivato nel nord della Francia, diventa amico di Simon, un istruttore di nuoto, con cui inizia ad allenarsi per un obiettivo apparentemente irrealizzabile: attraversare la Manica a nuoto per ritrovare il proprio amore.

Checco è un giovane cantante pugliese che sogna il grande successo nel mondo dello spettacolo. Angela, la fidanzata, lo lascia perché desidera avere accanto un uomo con un lavoro più stabile, con il quale costruire una famiglia. Per Checco è una doccia fredda: triste e amareggiato lascia la Puglia per Milano, sperando che la moderna metropoli del nord gli possa spalancare le porte del successo nel mondo discografico.

Genere: Drammatico sentimentale Regia: Philippe Lioret Anno: 2009 Durata: 1 h e 50’ Cast: Audrey Dana, Vincent Lindon, Firat Ayverdi

Genere: Commedia Regia: Gennaro Nunziante Anno: 2009 Durata: 2 h Cast: Checco Zalone. Dino Abbrescia

VIDEOTECA

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sostegno al malato

30 biciclette donate al CRO per i pazienti e i loro familiari Il 58° Club Frecce Tricolori di San Candido corona una serie di gesti di solidarietà consegnando all’ospedale le biciclette per i degenti e i loro familiari Il 25 maggio scorso, nell’ambito del Progetto di Umanizzazione gestito dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico, il 58° Club Frecce Tricolori di San Candido, in collaborazione con la ditta Papin Sport di Lienz (San Candido), ha donato al Centro di Riferimento Oncologico di Aviano 30 biciclette da destinare alle persone degenti e a coloro che le accompagnano. Questa è solo la più recente tra le iniziative di solidarietà promosse dal Club, in favore dei pazienti

oncologici. Ricordiamo che già in precedenza il 58° Club Frecce Tricolori di San Candido ha realizzato per il CRO importanti strutture come il percorso fitness installato nel parco del centro ed effettuato alcune donazioni in denaro. Le biciclette donate sono di diverse dimensioni, per adulti e bambini, corredate di caschi, lucchetti e assistenza gratuita per tre anni, in caso di riparazione. Le bici sono state consegnate direttamente al Direttore Generale

Piero Cappelletti, all’allora Direttore Sanitario Renata De Candido e al Responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico Roberto Biancat da Rudi Krautgasser, presidente del Club Frecce Tricolori e da Karl Fritz Schmidhofer della Papin Sport. Sono state, da subito, messe a disposizione delle persone ospiti del CRO e delle case alloggio dislocate nei dintorni dell’Istituto che giornalmente hanno la necessità di recarsi al centro per le cure.

Consegna delle biciclette al CRO, da parte dei rappresentanti del 58° Club Frecce Tricolori di San Candido e della ditta Papin Sport

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le Associazioni si raccontano...

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

ASSOCIAZIONE ROSARIO SCARPOLINI – O.N.L.U.S.   @ @ 

Roveredo in Piano (sede legale) Via Garibaldi, 23 33080 Roveredo in Piano (PN) 331-5709988 arsonlus.info@virgilio.it info@associazionerosarioscarpolini.org www.associazionerosarioscarpolini.org

“Una spinta determinante verso l’idea di costituire un’associazione di volontariato è scaturita dalla malattia che aveva colpito una bambina di cinque anni, figlia di un nostro collega residente in altra regione, bisognevole di cure presso il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. Data la particolare gestione e la durata delle terapie, la famiglia ha dovuto affrontare il problema della ricerca di un alloggio le cui spese, con spirito di solidarietà, i colleghi del Reparto di appartenenza, si sono fatti carico di sostenere. Negli anni il personale del Comando Aeroporto Aviano ha avuto modo di collaborare indirettamente sia con il CRO, sia con la Via di Natale con raccolte fondi o donazioni che hanno dato un aiuto, anche se in piccola misura, a sostenere alcuni loro progetti. E proprio relazionandoci con queste due grandi entità locali abbiamo avuto modo di conoscere alcune delle svariate difficoltà che ogni comune cittadino deve

affrontare quando inizia questa nuova terribile sfida. La richiesta più comune è quella del familiare che chiede di assistere il proprio caro durante le cure.” Per questi motivi, l’11 novembre 2009, un gruppo di militari dell’Aeroporto di Aviano ha dato vita ad un’associazione, il cui scopo

è quello di dare ospitalità alle famiglie che devono prestare assistenza a un proprio caro durante le terapie oncologiche. L’Associazione, se pur nata da un’iniziativa del personale appartenente al Comando Aeroporto Aviano, è svincolata da qualsiasi legame con l’Amministrazione Militare, che ad essa dedicherà

16 Dicembre 2009. Presentazione dell’Associazione presso il Teatro del Comando Aeroporto Aviano

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

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la propria opera di volontariato in forma gratuita e privata, ma aperta alla comunità locale che già sta dando il proprio sostegno con slancio ed entusiasmo. La decisione di dare il nome di Rosario Scarpolini è nata per i nobili valori che il Comandante ha saputo trasmettere durante il suo comando presso l’Aeroporto di Aviano, decidendo di riservare alcuni alloggi per ospitare i militari e i loro familiari che avevano

bisogno di cure presso il CRO. E proprio seguendo il gesto di Scarpolini abbiamo ritenuto di sostenere nell’immediato, in accordo con il Comando Aeroporto Aviano, le spese alloggiative del personale militare, di qualunque Forza Armata, e dei familiari che usufruiscono di alloggi per il personale di passaggio che si trovino nelle stesse condizioni previste dal “Piano ospitalità Casa”. L’Associazione ha messo a di-

Alloggio del Comando Aeroporto Aviano. Camera da letto matrimoniale

Camera da letto dell’appartamento di Roveredo in Piano in uso per il “Piano ospitalità Casa”

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ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

sposizione di chi ne avrà bisogno un primo appartamento, che rientra nel “Piano ospitalità Casa”, in grado di ospitare contemporaneamente due famiglie; appartamento preso in affitto con i fondi delle sottoscrizioni e arredato con l’aiuto delle donazioni. Il progetto prossimo futuro, in sintonia con le disponibilità economiche, è di aumentare il numero di appartamenti. L’appartamento è situato a Roveredo in Piano in Via Garibaldi n° 23, al 2° piano di un fabbricato di recente ristrutturazione servito da ascensore, composto da due camere con due letti singoli, ampio angolo cottura, sala da pranzo e due bagni. L’ubicazione centrale permette di raggiungere a piedi la fermata dell’autobus e tutte le attività commerciali primarie. L’appartamento non è predisposto per persone non deambulanti ed è dotato di tutto il necessario per abitare. Il “Piano ospitalità Casa” prevede l’utilizzo dell’appartamento, a titolo gratuito, dando priorità ai malati in età pediatrica e/o con minori possibilità economiche e che si trovino nelle seguenti situazioni: • pazienti oncologici in terapia ambulatoriale al CRO di Aviano; • familiari di pazienti ricoverati al CRO di Aviano o presso la “Via di Natale”. Durante l’utilizzo dell’appartamento l’ospite dovrà provvedere al proprio vitto. All’ospite, visto che l’appartamento è frutto della generosità di persone che contribuiscono alla sua gestione, si chiede di utilizzarlo con la massima cura e attenzione, tenendo presente che lo stesso sarà luogo di riposo per le persone che ver-


ranno accolte successivamente, lo dovranno quindi trovare pulito, in ordine e completo delle cose che contiene. L’Associazione è nata anche con lo scopo di collaborare con le Associazioni oncologiche, già presenti sul territorio provinciale, per aiutare e affrontare le necessità del malato e della sua famiglia.

Sala da pranzo dell’appartamento di Roveredo in Piano in uso per il “Piano ospitalità Casa”

Angolo cottura dell’appartamento di Roveredo in Piano in uso per il “Piano ospitalità Casa”

A fianco, alcuni depliant e volantini dell’Associazione che è possibile trovare nei vari atri del CRO e presso la Biblioteca per i Pazienti dell’Istituto

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ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

ADMO - ASS. DONATORI MIDOLLO OSSEO

  Fax @ 

Udine (sede regionale) Via Carducci, 48 - 3100 Udine 0432-299728 0481-92276 admo-fvg@libero.it www.admo.it

La sua attività è finalizzata a creare una banca dati di donatori volontari; sostenere il Registro Internazionale Donatori Midollo Osseo.

ASS. FEDERICA PER LA VITA

 Vicolo delle Primule, 1 Trieste  338-7457763 @ federicaler@virgilio.it L’Associazione supporta coloro che quotidianamente sono impegnati nella lotta ai tumori. È nata proprio per raccogliere fondi necessari alla ricerca scientifica e per l’aiuto ai malati neoplastici. Sostiene inoltre il progetto condotto dal CRO di Aviano per la produzione di vaccini antitumorali per la terapia dei linfomi.

AFDS - ASS. FRIULANA DONATORI DI SANGUE  Pordenone (sede provinciale) Viale Marconi, 16 - 33097 Spilimbergo (PN)  0427-51472 Fax 0427-51472 @ info@afdspn.it  www.afdspn.it La sede provinciale si trova a Spilimbergo ed è aperta il Martedì dalle 16:30 alle 19.30 e il Sabato dalle 9.00 alle 12.00.

ASSOCIAZIONE GIULIA  Pordenone (c/o Casa Serena)

Via Revedole, 88 33170 Pordenone  0434-20282 340-2936554 Fax 0434-363508 @ associazionegiulia@email.it  http://digilander.libero.it/solegiulia Presso il CRO: offre sostegno e ascolto, nel reparto OMA, ai malati e ai loro familiari; ha attivato un punto di ascolto, in collaborazione con la Divisione Oncolo-

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... le altre Associazioni di Volontariato e organizzazioni a sostegno della ricerca o a supporto del malato

Sono attivi al CRO gica Medica A-AIDS, rivolto alle persone sieropositive all’interno del CRO; promuove gruppi di auto-mutuo-aiuto; il giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 18.00, nel salone del Secondo piano, svolge due attività: il laboratorio “I colori dell’anima” e “Il salotto di Giulia”; il lunedì pomeriggio collabora con la Biblioteca per i Pazienti (Bibliobus) per svolgere attività “diversionistiche” e dare così “ali ai libri”.

Trieste (sede regionale) Via del Coroneo, 5 34133 Trieste  040-365663 Fax 040-633730 @ com.friuli.vg@airc.it  www.airc.it

ASSOCIAZIONE LUCAINSIEME PER UN SORRISO

ASSOCIAZIONE INSIEME  Aviano (sede principale) Via Stretta, 1 - 33081 Aviano (PN)  334-2519013 @ insieme.cro@libero.it L’Associazione garantisce giornalmente, dal lunedì al venerdì, presso il CRO, un servizio di accoglienza e orientamento dei pazienti all’ingresso e ai piani (al mattino), sostegno-relazione di aiuto ai pazienti e ai loro familiari in tutti i reparti di degenza (nel pomeriggio 4° piano: lunedì, giovedì - 2° e 3° piano: martedì, mercoledì, venerdì). Fornisce inoltre informazioni logistiche sul territorio e di servizi esterni all’Istituto.

AIL ONLUS - ASS. ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE LINFOMI E MIELOMA

  @

Pramaggiore (sede locale) Piazza Libertà, 48 30020 Pramaggiore (VE) 0421-799996 ail.pramaggiore@libero.it

L’impegno dell’AIL è volto a: sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche; promuovere e sostenere la ricerca. Dal 2006 la sede di Pramaggiore (VE) collabora a progetti di ricerca scientifici in atto al CRO.

AIRC - ASS. ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO

Raccoglie ed eroga fondi a favore del progresso della ricerca oncologica e diffonde al pubblico una corretta informazione in materia.

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

 Udine (sede principale). Via Roma n 3 33010 Magnano in Riviera (UD)  0432-792255 - 0432-793267 Fax 0432-793267 - 0432-792255 @ lolut@libero.it Svolge le seguenti attività: sostegno economico, psicologico e logistico alle famiglie con bambini ammalati di tumore; promuove l’assistenza domiciliare sociosanitaria rivolta ai piccoli pazienti pediatrici; collabora con vari ospedali della regione al fine di potenziarne le strutture

ANDOS ONLUS ASS. NAZIONALE DONNE OPERATE AL SENO

Offre consigli di tipo socio sanitario tramite specifico materiale informativo, protesi provvisorie, trattamenti di linfodrenaggio (presso la propria Sede), organizza corsi di ginnastica riabilitativa postoperatoria, di yoga e corsi di ginnastica in acqua. Organizza corsi di formazione per volontarie ed operatrici. Il venerdì (e al bisogno il lunedì) pomeriggio le volontarie sono presenti al CRO a disposizione delle donne operate al seno ricoverate. Vengono organizzati gruppi pomeridiani di ascolto e mutuo aiuto e vengono offerte informazioni utili per poter riprendere una vita normale dopo l’intervento (trattamenti di linfodrenaggio, ginnastiche di riabilitazione, ecc)  Sezione di Pordenone (c/o Centro Sociale Anziani) Via Piave, 54 33170 Pordenone  0434-40729 Fax 0434-40729 @ andos.pordenone@libero.it  www.andosonlusnazionale.it


ANGOLO ONLUS - ASS. NAZIONALE GUARITI O LUNGOVIVENTI ONCOLOGICI SEGRETERIA: orario di apertura: Lunedì e Martedì dalle 8.00 alle 12.00 NAVETTA DA E PER VENEZIA:  0434-659277 - 339-8789040 REPERIBILITÀ VOLONTARI: Marilena 339-8789040 Manuela 333-3001947 Lucio 328-7392799 Alvise 348-4166203  Pordenone (sede nazionale) c/o Centro di Riferimento Oncologico, Via Franco Gallini, 2 - Aviano  www.associazioneangolo.it @ angolo@cro.it  0434-659277 Fax 0434-659531 Offre supporto psicologico, promuove attività di formazione, informazione, prevenzione. Pubblica anche un periodico trimestrale dal titolo Angolo News. • RISPONDE LA PSICOLOGA: Lunedì e Venerdì dalle 14.30 alle 16.30 Supporto-ascolto psicologico; informazioni su: centri di cura oncologici a livello nazionale, associazioni di aiuto ai pazienti terminali. • INCONTRA ANGOLO i soci rispondono: Lunedì-Venerdì dalle 8.00 alle 12.00 Servizio telefonico di ascolto partecipe e condivisione di esperienze relative all’essere malato oncologico, la storia della propria malattia, la guarigione e lo star bene dopo; servizio di incontro/conoscenza dei pazienti ricoverati al CRO e dei loro familiari. Questo servizio è svolto presso la Segreteria di ANGOLO, 2° piano saletta biblioteca di reparto (prima dell’ingresso alla Divisione di Oncologia Medica A).

ANLAIDS ONLUS ASS. NAZIONALE PER LA LOTTA ALL’AIDS  Aviano (sede regionale) c/o Prof. Umberto Tirelli, U.O. di Oncologia Medica A, CRO di Aviano (PN) Via F. Gallini, 2 - 33081 Aviano  0434-659284 Fax 0434-659531 @ anlaids@cro.it  www.anlaids.it Promuove iniziative volte allo sviluppo della ricerca scientifica nei campi della prevenzione, diagnosi e cura dell’infezione e delle forme morbose ad essa correlate. Sono attivi servizi informativi, di counseling telefonico, di assistenza e consulenza psicologica, legale, sociale e medica.

ASSOCIAZIONE VIA DI NATALE ONLUS L’Associazione Via di Natale ha realizzato una struttura di accoglienza per i malati di

cancro e i loro familiari nei pressi del CRO di Aviano.  Via Franco Gallini, 1 33081 Aviano (PN)  0434-660805 Fax 0434-651800 @ hospvn@tin.it  www.viadinatale.org PIANI DI OSPITALITÀ: Pazienti in terapia ambulatoriale al CRO di Aviano: l’ospitalità è consentita al paziente solo per la durata della terapia; il periodo massimo di permanenza sono 4 settimane. Familiari di pazienti ricoverati: l’ospitalità è concessa a un solo familiare per paziente. Il periodo di permanenza concesso è di 2-3 settimane. HOSPICE: l’ospitalità è riservata ai malati di cancro nella fase di malattia in cui non vi è più indicazione di un trattamento chemio o radioterapico volto alla guarigione o al trattamento della malattia tumorale ma sono indicate solo cure palliative finalizzate ad alleviare la sofferenza e a migliorare la qualità della vita. Hanno priorità di accoglienza a titolo gratuito le persone con minori possibilità economiche. Il ricovero in Hospice garantisce la disponibilità di un’assistenza specializzata.

AVIS - ASS. VOLONTARI ITALIANI SANGUE

  Fax @ 

Pordenone (sede regionale) Via Montereale, 24 - 33170 0434-555145 0434-253707 friuliveneziagiulia@avis.it www.avis.it/regioni/friuli_venezia_ giulia

È un’organizzazione costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente e anonimamente il proprio sangue. Gli scopi sono: venire incontro alla crescente domanda di sangue; avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute; lottare per eliminare la compravendita del sangue; donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione.

FONDAZIONE BIASOTTO  Ghirano di Prata di Pordenone Via Leonardo Da Vinci, 44 – 33080 Ghirano di Prata di Pordenone (PN)  335-7000760 0434-622141 335-8133671 Fax 0434-622141 @ fondazione.biasotto@virgilio.it  www.fondazionebiasotto.it La Fondazione Biasotto collabora attivamente con il CRO di Aviano assicurando il trasporto gratuito dei malati oncologici residenti nella provincia di Pordenone, che si trovano in situazioni economiche

e/o familiari di particolare necessità. Organizza conferenze e dibattiti sulla prevenzione dei tumori e l’educazione alla salute e supporta medici e infermieri del CRO con contributi economici destinati a corsi di aggiornamento. Mette a disposizione due propri automezzi e autisti volontari per il trasporto gratuito di ammalati oncologici dal proprio domicilio alle strutture sanitarie provinciali per visite oncologiche e/o terapie. INAS - CISL  Sede di Pordenone Via S. Valentino, 30 - 33170 Pordenone  0434-549939 Fax 0434-45085 @ inas_pordenone@cisl.it  www.inas.it L’INAS, Istituto Nazionale di Assistenza Sociale, è il patronato della Cisl che tutela gratuitamente i cittadini per i problemi previdenziali, assistenziali e per quanto riguarda l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Tra i servizi offerti ai cittadini vi è quello legato alla malattia e all’assistenza socio sanitaria che comprende: indennità di malattia; esenzione dal ticket sanitario e richiesta cure balneo-termali; assicurazione infortuni domestici; handicap e permessi per assistenza a familiari; domande per invalidità civile; maternità. Presso il CRO è possibile contattare un rappresentante dell’INAS per chiedere spiegazioni e maggiori informazioni sugli aspetti legali inerenti ai diritti del malato. L’INAS è presente al CRO di Aviano ogni Martedì dalle ore 9.30 alle 13.30 per una consulenza.

LILT - LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI  Pordenone (sede provinciale) Via Martelli, 12 33170 Pordenone  0434-28586 Fax 0434-26805 @ sede.centrale@legatumori.it  www.legatumori.it Si occupa della prevenzione della malattia oncologica, il suo impegno si dispiega su tre fronti: la prevenzione primaria (attraverso stili e abitudini di vita), quella secondaria (con la promozione di una cultura della diagnosi precoce) e l’attenzione verso il malato, la sua famiglia, la riabilitazione e il reinserimento sociale. Offre i seguenti servizi: assistenza domiciliare al malato tumorale, trasporto dei malati agli ambulatori; telefono amico per malati, sussidi, conferenze nelle scuole o gruppi e associazioni sull’educazione sanitaria (lotta contro il fumo di tabacco, alcoolismo, cancerogenesi ambientale, educazione alimentare, AIDS, prevenzione ginecologica); corsi per la dissuasione dal fumo di tabacco; corsi di aggiornamento per volontari, manifestazioni e convegni scientifici.

ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT

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sostegno alla ricerca

Il tuo 5x1000 al CRO SOSTIENI la “ricerca che cura” Anche quest’anno puoi contribuire a sostenere la ricerca contro i tumori destinando il 5x1000 al CRO di Aviano. La Legge Finanziaria ha infatti riproposto anche per il 2010 la possibilità per i contribuenti di destinare una quota a finalità di interesse sociale. Con un semplice gesto, che non ti costa nulla, puoi esercitare il tuo diritto di decidere.

Come fare? Firma nella casella “Finanziamento per la ricerca sanitaria” Scrivi il codice fiscale del CRO negli appositi spazi

Codice Fiscale CRO

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CRONews Aprile-Giugno 2010