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ANNO 4 - N.2 - MAGGIO/GIUGNO 2013 - PERIODICO DELLA FONDAZIONE COSTRUIAMO IL FUTURO - DIRETTORE RESPONSABILE: ANGELO FRIGERIO

La storia di Maurizio Lupi

Costruiamo il Futuro News - Supplemento a Mediastore Italia - Anno 15- n.6- Giugno 2013 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 - Conv. in L. 46/2004 - Art.1 Comma 1 - LO/MI Registrazione al Trib. di Milano n.536 del 12 agosto 1999 - Editore: Frimedia S.r.l. - Stampa: Bellavite - (Missaglia) - Redazione: Palazzo di Vetro, C.so della Resistenza, 23, 20821 Meda (MB) -Tel. 0362/600463-4-5 - Fax 0362/600616

Editoriale

Maurizio, uno di noi di Angelo Frigerio

Il rapporto fra Maurizio Lupi e la Brianza inizia nel 2001. A quell’epoca un giovane, ex consigliere del comune di Milano, si presenta come candidato di Forza Italia nel collegio di Merate. E’ per molti uno sconosciuto. Ma il suo carattere, schietto e cordiale, conquista da subito l’elettorato. Il brianzolo però è diffidente, soprattutto con i politici. “Sarà come al solito: parlano, parlano, si fanno eleggere e poi non si fanno più vedere per cinque anni”: mormora qualcuno. Maurizio Lupi coglie al volo la provocazione: “Non sarà così. Ve lo prometto”. E, in effetti, una volta eletto, non abbandonerà più chi gli ha dato fiducia. Nasce Costruiamo il Futuro, associazione da subito attiva in campo culturale e sociale. Lupi porta così in Brianza personalità di altissimo spicco riempiendo cineteatri e palazzetti dello sport. Lancia un concorso per aiutare le onlus e le associazioni sportive. E’ al fianco dei lavoratori che rischiano di perdere il posto. Arriviamo così al 2006. La riforma elettorale allarga i confini del mandato. Lupi si presenta come deputato alla Camera per la circoscrizione Monza e Brianza. Un successo annunciato per chi, come lui, vive il territorio. Nasce Costruiamo il Futuro Brianza con sede a Seregno. E continuano le attività dell’associazione. E’ del 2009 il salto di qualità: da associazione, Costruiamo il Futuro si trasforma in Fondazione. Nel frattempo Maurizio Lupi è nominato vice-presidente della Camera. Ruolo che manterrà fino alle elezioni del 2013. Quando, una volta rieletto, viene nominato Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel neonato Governo Letta. Carica che riempie di orgoglio quanti lo hanno sostenuto in tutti questi anni. Maurizio, uno di noi.

Politico per passione Consigliere comunale a Milano nel 1993. Deputato dal 2001. Vicepresidente della Camera dal 2008. Nel 2013, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “La politica”, diceva papa Paolo VI, “è la forma più alta ed esigente di carità”. Maurizio Lupi, nel suo percorso istituzionale, ha sempre tenuto presente questa autorevole indicazione. “La politica non è una professione: è la passione che ti spinge a dare il tuo contributo alla costruzione del bene comune, al servizio della tua comunità con fatica e dedizione. Per questo ho sempre voluto mantenere il mio lavoro (oggi che ho una responsabilità maggiore mi sono messo in aspettativa). Perché, da un lato, se la politica è il tuo unico mezzo di sostentamento, non sarai mai libero e farai di tutto per ottenere una poltrona. Dall’altro, perché il lavoro, qualsiasi lavoro, ti evita di finire schiacciato dall’autoreferenzialità del palazzo e ti mantiene in contatto con la realtà.” (Dal libro “La prima politica è vivere” di Maurizio Lupi). La sua storia lo dimostra: da appassionato di politica nel 1993, viene eletto Consigliere comunale a Milano, fino al 2013, ultimo atto di una lunghissima carriera, quando arriva a ricoprire un incarico prestigioso e di grandissima responsabilità: Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Oltre alla politica il lavoro. Dopo il conseguimento della laurea in Scienze politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, approda al mondo del lavoro come assistente personale dell’amministratore delegato del settimanale Il Sabato. In seguito diventa capo ufficio stampa e responsabile P.R. di Fiera Milano. Nel 1994 viene nominato Amministratore Delegato di Fiera Milano Congressi. “Non aspetti il tuo lavoro ideale, ma ti metti in gioco. Anche per me è stata la stessa cosa: ho venduto bibite a San Siro, ho dato ripetizioni, ho insegnato religione in una scuola media al quartiere Tessera, estrema periferia ovest di Milano, e ho fatto pure l’autista. Anche se non mi piaceva molto guidare.“ Dal 1996 al 1997 viene eletto Presidente della

INTERVISTA A ROBERTO MARONI

“Il Nord vuole la Macroregione”

Commissione Urbanistica del Comune di Milano. Dal 1997 al 2001 ricopre successivamente il ruolo di Assessore allo Sviluppo del Territorio Edilizia privata e Arredo urbano sotto la giunta Albertini, sempre per il Comune di Milano. Sono gli anni in cui matura una specifica competenza nel settore dei lavori pubblici continuata nel corso dell’attività parlamentare. Il 13 maggio 2001 viene eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel collegio 15 di Merate. Il suo radicamento sul territorio parte da “Costruiamo il Futuro”, le due associazioni e poi, nel 2009, la Fondazione. “Nella condivisione di ideali comuni e nel lavoro insieme è nata un’amicizia che persiste e che viene riconosciuta da tutto il territorio come costruttiva ed innovativa. Sono fiero di questa esperienza, perché oltre ad accrescere e valorizzare la Brianza, mi aiuta a rimanere vicino ai problemi reali della gente evitando di perdere il contatto con la realtà”. Nella sua prima legislatura riveste il ruolo di Capogruppo di Forza Italia nella VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) e di Responsabile nazionale Dipartimento Lavori pubblici e Territorio Forza Italia, incarico che mantiene, in qualità di membro, anche in seguito alle elezioni del 10 aprile 2006, dopo essere stato eletto nella Circoscrizione Lombardia 1 come parlamentare all’opposizione. In seguito alla caduta del Governo Prodi, alle elezioni dell’aprile 2008 viene rieletto, sempre in Lombardia 1, ricevendo l’incarico di Vice Presidente della Camera dei Deputati della sedicesima legislatura, riconfermato per la XVII legislatura. Il 27 aprile 2013 viene nominato Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Governo presieduto da Enrico Letta. Una nuova sfida, emozionante e difficile. Tutta da vivere “con fatica e dedizione”. Mara Baiguini

Nell’aprile 2008 Maurizio Lupi viene eletto Vicepresidente della Camera dei deputati.

Maurizio Lupi riceve l’incarico di Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dal presidente Giorgio Napolitano

L’XIa EDIZIONE DEL PREMIO COSTRUIAMO IL FUTURO - LECCO

“Chiediamo al Governo di sostenere le grandi opere fondamentali per il nostro territorio. A partire da Tem, Brebemi e Pedemontana” A pagina 2

La festa in occasione della prima elezione alla Camera dei Deputati nel 2001

PARLA MARIO MANTOVANI

“La salute prima di tutto” “Il nostro obiettivo: implemenatre l’eccellenza sanitaria lombarda”

Alle pagine centrali

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Costruiamo il Futuro Magazine - Maggio/Giugno 2013

Intervista a Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia

“Il Nord vuole la Macroregione”

“Chiediamo al Governo di sostenere le grandi opere fondamentali per il nostro territorio. A partire da Tem, Brebemi e Pedemontana”. Roberto Maroni, presidente della Regione, ci ha parlato delle sue priorità e dei suoi obiettivi per la Lombardia: Expo, infrastrutture, sanità, sicurezza, pressione fiscale e molto altro. La scommessa di ottenere la guida delle tre più importanti regioni del nord è stata vinta. A che punto è il progetto di realizzazione di una Macroregione? Proprio lo scorso 23 maggio il Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza una risoluzione che impegna la Commissione Ue ad elaborare al più presto un piano d’azione per la realizzazione di una strategia macroregionale per le Alpi in grado di coinvolgere sei Paesi europei e sette regioni del Nord Italia. Si tratta di un passaggio importante, che dà forza al nostro progetto di Macroregione del Nord. Ci stiamo lavorando in maniera operativa, creando una sempre più stretta sinergia fra Piemonte, Lombardia e Veneto e continuando a fare pressione sul Governo affinché vengano attribuiti ai territori maggiori competenze e maggiori risorse provenienti dalla partecipazione diretta al gettito di tributi erariali riferibili al nostro territorio, in misura non inferiore al 75% delle entrate tributarie complessive. Ho rivolto queste richieste anche durante le consultazioni per la formazione del nuovo Governo. Purtroppo il premier non le ha volute recepire immediatamente, perdendo a mio modo di vedere un’occasione importante. Intendiamo continuare a porre la questione, a maggior ragione se si andrà - come è stato più volte annunciato - verso una revisione della Costituzione. Nelle scorse settimane ha spesso parlato, e si è anche personalmente recato, presso la Villa Reale di Monza.Quali sono i progetti per il rilancio della struttura? Villa Reale è la sede di rappresentanza di Expo. Una struttura di grande prestigio, che verrà ulteriormente valorizzata da diversi interventi, come la pista ciclabile di dieci chilometri - i cui lavori sono già partiti e si concluderanno entro la prossima primavera - che la collegherà al sito dell’esposizione. Come Regione Lombardia vogliamo rilanciare il tema di Expo: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, del quale si è parlato ancora troppo poco. Daremo vita a molte iniziative in questa direzione, che verranno presentate nel corso di un grande evento internazionale che si terrà, sempre a Villa Reale, il prossimo 7 luglio. Hanno già confermato la loro presenza il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta. In molti sostengono che Expo sarà una grande occasione. Come possono sfruttarla le piccole aziende? Sono convinto anche io che l’appuntamento di Milano 2015 sarà un volano per l’economia del nostro territorio e non solo. Perché Expo è sì un appuntamento milanese e lombardo, ma è anche l’Esposizione di tutta l’Italia e dell’Europa e in questo modo la vedono all’estero. In quest’occasione le nostre Pmi saranno protagoniste e, per sostenerle, abbiamo previsto una serie di interventi: 500 milioni per lo smobilizzo

Roberto Maroni

dei crediti che vantano nei confronti degli enti locali, 300 milioni per la cartolarizzazione dei crediti della Regione, 300 milioni per una nuova linea Bei per gli investimenti, 50 milioni per l’innovazione. L’obiettivo è fare in modo che le nostre Pmi possano farsi trovare pronte per l’appuntamento del 2015 e in grado di coglierne appieno le potenzialità. Sanità: cosa farà la Lombardia per difendere le sue eccellenze? In Lombardia è stato creato un sistema sanitario capace di competere con i più elevati standard internazionali di qualità ed efficienza, che costa ai suoi cittadini meno di tutti gli altri e che sa offrire migliori servizi e maggiori opportunità. A partire proprio dal percorso virtuoso fin qui realizzato, dobbiamo porre le basi per quel nuovo salto di qualità che permetterà alla nostra Regione di essere leader europeo nel settore, nonostante la prospettiva di riduzione dei finanziamenti statali. Scendendo nel concreto, il nostro programma di legislatura prevede numerose azioni in questa direzione, fra cui riorganizzare numero e funzioni di Asl e AO, differenziare la rete di offerta sociosanitaria secondo il criterio dell’intensità di cura,

sviluppare un modello di assistenza a rete delle strutture ospedaliere per la cura di patologie rilevanti, ridurre le liste di attesa, potenziare i presidi territoriali. Gli episodi delle scorse settimane hanno fatto sembrare Milano e la Lombardia un territorio poco sicuro. Cosa ne pensa e quali interventi intende intraprendere la sua Giunta? La sicurezza dei cittadini è un tema centrale perché riguarda la libertà e la qualità della vita delle persone. La Regione non ha competenze dirette, ma intendiamo impegnarci al massimo lo stesso, anche investendo risorse, come faremo – ad esempio – stanziando fondi per consentire ai Comuni di potenziare il loro sistema di video-sorveglianza. L’investimento in sicurezza è sempre un buon investimento. Recentemente ho incontrato il ministro dell’Interno, il prefetto e tutte le altre istituzioni per affrontare l’emergenza in seguito ai fatti di Milano. Verrà scritto un nuovo “Patto regionale per la sicurezza”, per il quale ho già indicato tre priorità: creare un sistema informativo comune fra Regione, Polizia locale e Ministero per ottimizzare lo scambio di notizie; realizzare la piena interconnessione fra le sale operative stabilizzando

un modello già attuato in via sperimentale in alcune realtà; intensificare la collaborazione e il controllo del territorio per prevenire e frenare i fenomeni criminosi legati all’immigrazione clandestina, aumentati anche in relazione al perdurare della situazione di crisi economica. Nel settore grandi opere quali sono, a suo parere, le priorità viabilistiche, i particolare per le province di Lecco, Monza, Como e Milano? Realizzeremo le infrastrutture necessarie per favorire la competitività della nostra Regione e la mobilità. Alcune settimane fa ho partecipato a un vertice con il nuovo ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, che nella sua prima uscita ufficiale mi ha voluto incontrare per fare insieme il punto della situazione. Dal Governo c’è la massima disponibilità a realizzare le grandi opere fondamentali per il nostro territorio a partire da Tem, Brebemi e Pedemontana. In tale direzione lanceremo anche lo sguardo oltre i nostri confini sostenendo lo sviluppo di Malpensa, dei collegamenti con il sistema portuale ligure e di quelli ferroviari con i valichi alpini. Parallelamente continueremo a investire su tutte le strade locali secondarie, fondamentali per garantire un adeguato diritto a muoversi nella nostra Regione, come fanno ogni giorno migliaia di cittadini. Pressione fiscale e tasse, cosa ci dobbiamo aspettare? L’eccessiva pressione fiscale è uno dei drammi del nostro Paese, perché deprime i consumi e frena gli investimenti. Un intervento di alleggerimento non è un auspicio, ma a mio vedere è una necessità improrogabile. Dal Governo ci aspettavamo più coraggio, ma giudicheremo alla prova dei fatti. L’idea di togliere l’Imu sulla prima casa, ad esempio, mi vede certamente favorevole ma si deve ancora capire se si tratta di una riforma vera o di un bluff. Procedere in questa direzione e al tempo stesso alzare altre tasse o rivedere certi parametri ridurrebbe questo intervento a una mera operazione d’immagine. Cosa chiede e cosa si aspetta da Roma? Quello che chiediamo è chiaro: l’istituzione della Macroregione del Nord e l’attribuzione alle Regioni di una quota non inferiore al 75% del gettito tributario complessivo prodotto dalla Lombardia. Mi auguro che a Roma capiscano, perché se si ferma la locomotiva del Nord si arresta la corsa di tutto il Paese. Siamo convinti di questo progetto e continueremo a perseguirlo, a maggior ragione ora che anche l’Europa sostiene soluzioni che vanno in questa direzione. Se dovesse fare una critica e un complimento a chi l’ha preceduta? Non mi piace fare critiche. Per attitudine, preferisco pensare alle cose concrete. Chi mi ha preceduto ha contribuito a fare sì che la Lombardia raggiungesse livelli di eccellenza in molti settori. Io voglio proseguire su questa strada e fare ancora meglio, evitando al contempo fenomeni intollerabili come quello che ha portato alla fine anticipata della passata legislatura. Mara Baiguini

SUMMER SCHOOL 2013 Anche quest’anno la Fondazione Costruiamo il Futuro invita tutti i giovani appassionati di politica a partecipare alla tre giorni di formazione a Sorrento, promossa da numerosi parlamentari del Pdl. La scuola si terrà dal 19 al 21 luglio presso l’Hilton Hotel e coinvolgerà relatori d’eccezione. Tecnici e professori, espo-

nenti del mondo culturale e dell’imprenditoria. Uno sguardo ampio alla politica insomma, alla gestione della cosa pubblica. L’invito è chiaro ed è stato rivolto a tutti i cristiani da Papa Francesco, durante un incontro con i giovani gesuiti: “Dobbiamo immischiarci nella politica perché la politica cerca il bene comune. Facile dire

è colpa di quello, ma io cosa faccio? Lavorare per il bene comune è dovere di un cristiano”. Il successo dell’edizione 2012 ha spinto Costruiamo il Futuro a riproporre l’evento per il prossimo luglio: la partecipazione è aperta a tutti i ragazzi under 32 che desiderino approfondire l’impegno in politica.

I ragazzi che hanno partecipato all’edizione 2012 della Summer School


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Costruiamo il Futuro Magazine - Maggio/Giugno 2013

L’evento

Allestita nella hall dell’ospedale di Merate, è stata inaugurata dall’assessore alla Salute Mario Mantovani. In occasione dell’Anno della Fede, in corso in questi mesi fino a novembre 2013, la Fondazione Costruiamo il Futuro ha deciso di realizzare una mostra dedicata al santo patrono di politici e governanti, una figura poco conosciuta eppure molto significativa per la nostra storia: Tommaso Moro. Il santo laico inglese rappresenta infatti un esempio di come la fede e la fedeltà alla propria coscienza possano esistere assieme a un’impegno di vita pubblica. Egli fu avvocato e giurista, umanista e filosofo, uno degli uomini più potenti del suo tempo. Incaricato da Enrico VIII come Cancelliere di Inghilterra, si rifiutò di sottoscrivere l’Atto di Successione e Supremazia e, per questo, venne condannato a morte. La mostra “Il sorriso della libertà” ripercorre queste vicende, sottoponendole a una luce attuale. Inaugurata a Roma nel mese di ottobre ha percorso varie tappe: nel mese di aprile è stata esposta a Merate, presso l’Ospedale Leopoldo Mandic. Ad inaugurarla, lunedì 15 aprile, erano presenti Mario Mantovani, assessore alla Salute della Regione Lombardia, Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei deputati e presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro promotrice dell’evento, Mauro Lovisari, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco, Michela Vittoria Brambilla, parlamentare PdL , Andrea Robbiani, sindaco di Merate e Antonio Conrater, assessore ai Servizi sociali della Provincia di Lecco. “Farò del mio meglio per garantire il miglior servizio per la salute dei cittadini”, ha detto il neo assessore Mantovani. “Conosco bene questo territorio, sono stato il primo degli eletti, a Lecco, alle elezioni europee del 2009. La buona sanità lombarda è da far rifiorire grazie alla straordinaria bravura e all’impegno degli operatori. Si possono anche fare delle critiche ma ci sono i

buoni medici e i buoni operatori che fanno della nostra sanità una vera eccellenza. Paolo VI diceva che la politica è carità, io la considero un servizio”. “Nel 2001 venni a visitare l’ospedale Mandic con l’allora ministro della Sanità Gerolamo Sirchia”, ha invece ricordato Maurizio Lupi. “Era un periodo in cui si parlava di riorganizzazione dei presidi territoriali, si temeva un ridimensionamento della struttura. Come spesso accade è la storia a parlare. Sono contento di vedere come, dopo 12 anni, l’ospedale, non solo non è stato chiuso, ma è in continua crescita. Abbiamo deciso di realizzare questa mostra su Tommaso Moro come segno positivo, soprattutto in questo periodo c’è bisogno di testimoni. E’ un approfondimento della vita e delle opere di Moro come politico e come santo che si è messo al servizio del bene comune”. La parola è poi passata a Mauro Lovisari: “Stiamo costruendo il futuro di questa azienda ospedaliera con investimenti molto importanti. Per il secondo anno consecutivo abbiamo avuto un aumento delle attività, il clima aziendale è buono e la conflittualità sindacale è quasi zero. Direi, quindi, che stiamo lavorando bene”. L’inaugurazione si è conclusa con la benedizione impartita dal cappellano dell’ospedale don Biagio Fumagalli. L’esposizione è stata realizzata dalla Fondazione Costruiamo il Futuro e ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio di Camera dei deputati, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Regione Lombardia e Università Cattolica del Sacro Cuore. La mostra itinerante continua il suo percorso. Per informazioni e prenotazioni è possibile visitare il sito www.mostratommasomoro.it Carlotta Borghesi

... sui banchi di scuola L’onorevole Elena Centemero ha presentato la mostra al personale docente degli istituti scolastici di Monza e Brianza.

La mostra è stata inaugurata alla Camera dei deputati, presso la Sala della Regina, il 23 ottobre 2012. All’inaugurazione sono intervenuti: MARIO MONTI, presidente del Consiglio dei Ministri MONS. LORENZO LEUZZI, cappellano della Camera dei deputati ROCCO BUTTIGLIONE, vicepresidente della Camera dei deputati MAURIZIO LUPI, vicepresidente della Camera dei deputati e presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro All’inaugurazione è seguito un convegno dedicato alla figura del santo inglese. Sono intervenuti al convegno: MAURIZIO LUPI, vicepresidente della Camera dei deputati e presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro MONS. RINO FISICHELLA, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, LORENZO ORNAGHI, ministro dei Beni e delle Attività culturali MARCO TARQUINIO, direttore di Avvenire EDOARDO RIALTI, docente presso l’Istituto Teologico di Assisi. MILANO, VENERANDA BIBLIOTECA AMBROSIANA, CHIESA DI SAN SEPOLCRO 9/22 NOVEMBRE 2012 La mostra è stata inaugurata a Milano il 9 novembre 2012. All’inaugurazione sono intervenuti: MONS. FRANCO BUZZI, prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano VALENTINA APREA, assessore alla Cultura Formazione e Istruzione di Regione Lombardia LIVIA POMODORO, presidente del Tribunale di Milano MAURIZIO LUPI, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro EDOARDO RIALTI, curatore della mostra

SEREGNO, PALAZZO COMUNALE – SALA DI RAPPRESENTANZA, PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTÀ 15 DICEMBRE 2012/4 GENNAIO 2013 La mostra è stata inaugurata a Seregno il 15 dicembre 2013. MONZA, ISTITUTO LEONE DEHON 16/24 FEBBRAIO 2013 La mostra è stata inaugurata a Monza il 16 febbraio 2013. MERATE, OSPEDALE LEOPOLDO MANDIC 12/21 APRILE 2013 La mostra è stata inaugurata a Merate il 15 aprile 2013. A CURA DI ALTRE ASSOCIAZIONI CULTURALI: - SAN GIULIANO MILANESE, PARROCCHIA DI SANTA MARIA IN ZIVIDO 13/26 GENNAIO 2013 - CONCOREZZO, SALA DI RAPPRESENTANZA DEL COMUNE 9/13 FEBBRAIO 2013 - CASSAGO BRIANZA, ORATORIO DI CASSAGO BRIANZA , A CURA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE SANT’AGOSTINO 10/17 MARZO 2013 - ROMA, PONTIFICIA UNIVERSITÀ LATERANENSE A CURA DELLA FRATERNITÀ SAN CARLO BORROMEO 6/11 MAGGIO 2013 - SULBIATE, AUDITORIUM DELLA SCUOLA A CURA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE LE RADICI 24/26 MAGGIO 2013 - TRIUGGIO, VILLA SACRO CUORE 1/10 GIUGNO 2013

Un momento dell’inaugurazione a Merate. Da sinistra: Mario Mantovani, Andrea Robbiani, Maurizio Lupi, Mauro Lovisari.

L’AGENDA 30 LU 10 G IUG NO -

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Cena soci estiva

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Hilton Sorrento Palace. Summer School 2013 Scuola di formazione politica per giovani di tutta Italia. “Dobbiamo immischiarci nella politica perché la politica cerca il bene comune. Facile dire è colpa di quello, ma io cosa faccio? Lavorare per il bene comune è dovere di un cristiano”

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aggiornato sugli eventi della Fondazione

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re quella dedicata a San Tommaso Moro, grande umanista e filosofo, è attinente non solo all’attualità politico-sociale del nostro paese, ma anche al programma scolastico previsto dai programmi”. Le mostre realizzate dalla Fondazione Costruiamo il Futuro sono due: la prima dedicata a San Tommaso Moro, patrono di politici e governanti, “Il sorriso della libertà. Tommaso Moro, la politica e il bene comune”, ripercorre le vicende del santo laico per eccellenza, Moro, Cancelliere di Enrico VIII, martire venerato anche dalla Chiesa anglicana. La seconda analizza gli scritti e la biografia di un grande narratore brianzolo: Eugenio Corti, il quale ha vissuto in prima persona alcuni degli eventi che hanno segnato la storia del secolo scorso. Da settembre le mostre saranno a disposizione delle scuole. Per ogni informazione è possibile visitarne il sito: www.mostratommasomoro.it e www.mostraeugeniocorti.it Per prenotazioni rivolgersi alla Fondazione Costruiamo il Futuro mostre@costruiamoilfuturo.it 039/5969259

ROMA CAMERA DEI DEPUTATI, SALA DELLA REGINA 23/31 OTTOBRE 2012

ilfu

Si sono riunite giovedì 20 giugno, all’interno della Sala Bella dell’Istituto Leone Dehon, i rappresentanti delle scuole della Provincia di Monza e Brianza su invito della Fondazione Costruiamo il Futuro, dell’onorevole Elena Centemero, membro della VII Commis sione (Cultura, Scienza e Istruzione) della Camera dei deputati, e dell’Assessore all’Istruzione della Provincia di Monza e Brianza, Giuliana Colombo. La riunione, che ha ricevuto notevole affluenza nonostante il periodo impegnativo per i docenti impegnati negli esami di maturità, ha avuto lo scopo di presentare la possibilità per gli istituti di esporre gratuitamente le mostre realizzate dalla Fondazione Costruiamo il Futuro all’interno del proprio edificio, in modo da favorire la visita di tutti gli studenti delle scuole medie superiori. “É una grande opportunità per le scuole del territorio – ha affermato l’onorevole Centemero – per poter presentare ai ragazzi un approfondimento didattico di grande valore senza caricarsi di costi che non potrebbero sostenere. Inoltre il contenuto di queste mostre, in particola-

Tutte le tappe del tour italiano

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Tommaso Moro in bella mostra


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Costruiamo il Futuro Magazine -Maggio/Giugno 2013

XI edizione del Premio Costruiamo il Futuro - Lecco Il pubblico presente alla premiazione.

TUTTI I VINCITORI

Si è conclusa domenica 19 maggio alle ore 15.00 l’XI edizione del Premio Costruiamo il Futuro in Provincia di Lecco. L’evento si è svolto come di consueto all’interno della Fiera di Manifesta, dedicata al mondo del volontariato. Numerosissime le associazioni che hanno partecipato incuriosite anche dalla presenza di due testimonial d’eccezione che hanno accettato di intervenire alla consegna dei riconoscimenti: Massimo Boldi e Filippo Galli. I due hanno presentato sul palco assieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, le associazioni ed i volontari selezionati dal Comitato d’Onore. Sono stati donati 27.500 euro di premi in denaro a 14 associazioni, oltre a 3 forniture sportive, medaglie d’oro ed un premio speciale alle tre giovani volontarie di soli 12 anni.

Le associazioni premiate 5.o00 euro in collaborazione con la Fondazione della Provincia di Lecco, a ELO – Epilessia Lombardia Lecco per la realizzazione di un supporto psicologico verso gli 800 pazienti in cura all’Ospedale di Lecco dei quali 300 minori. 5.o00 euro in collaborazione con la Fondazione della Provincia di Lecco, a Oltretutto ’97 di Malgrate per l’organizzazione di eventi sportivi e lo svolgimento di diverse discipline per soggetti disabili. 2.500 euro Associazione Anfora di Calolziocorte Per il sostegno nella comunità di accoglienza alle madri con minori in situazione di forte disagio, in particolare attraverso la realizzazione di un laboratorio di cucito che possa aiutarle all’autonomia. 2.500 euro Casa dei Ragazzi Treves di Olgiate Molgora Per la realizzazione di un centro estivo ricreativo originale e divertente per bambini disabili. 2.500 euro Associazione Il Pellicano di Osnago Per il sostegno alle famiglie del comune di Osnago in gravi difficoltà economiche, attraverso il pagamento di affitti e bollette previsto dal progetto “Adotta una famiglia”. 1.500 euro Associazione AMA Insieme con Amicizia di Robbiate Per sostenere la spesa di iscrizione al corso di teatro per disabili organizzato dall’AGAPH di Cernusco Lombardone per 5 bambini di Robbiate.

1.500 euro Associazione Primavera Onlus di Albavilla Per finanziare parte dell’acquisto di un pulmino attrezzato per disabili. 1.o00 euro Associazione Familiarmente noi di Erba Per sostenere le spese del progetto Occupata…mente, dedicato a quanti hanno perso il lavoro e riscontrano gravi problemi familiari, psicologici ed economici. 1.500 euro Centro Culturale Charles Peguy di Casatenovo Per l’organizzazione di incontri ed attività culturali sul territorio. 2.500 euro Alle associazioni sportive Premana AS e Merate Sezione Atletica Fornitura sportiva da 500 euro Monte Marenzo ASD Novate Brianza ASD Scuola Calcio Lierna Sono state poi assegnate due medaglie d’oro ai volontari meritevoli: Alberto Borri, che visita volontariamente gli anziani della Casa di Riposo Fratelli Nobili di Viganò ogni giorno dal 1993 Franca Ravasi, fondatrice e attivissima volontaria dell’Associazione VAI, Visitatori Anziani e Infermi di Verderio Inferiore. Le giovani ragazze: Anna Farina, Martina Motto, Egle Cazzaniga, nate nel 2000, hanno ricevuto il premio giovani per l’opera svolta all’interno dell’Associazione Amici del Teatro e dello sport di Monticello Brianza.

Le tre giovani volontarie dell’Associazione Amici del Teatro e dello Sport di Monticello premiate con tre buoni da 100 euro di Sport Specialist: Anna, Martina ed Egle.

L’Associazione Anfora di Ca

I bambini dell’Associazione Sportiva di Premana.

Il centro per disabili di Alb

Il Centro Culturale Charles Peguy di Casatenovo si aggiudica il premio alla cultura.

Un piccolo festeggiamento per il compleanno di Filipp

Massimo Boldi assieme ad un ragazzo dell’Associazione Oltretutto ’97.

La consegna del premi

I testimonial durante l’evento assieme a Maurizio Lupi (al centro): Filippo Galli, a sinistra, e Massimo Boldi, a destra.

Maurizio Lupi in mezzo ai giovani atleti di Premana.

La consegna delle forn Monte Marenzo ASD, N


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Costruiamo il Futuro Magazine -Maggio/Giugno 2013

alolziocorte ritira il premio da 2.500 euro.

La consegna del premio in denaro alla Sezione di Atletica di Merate.

I volontari della nuova associazione di Robbiate AMA, insieme con Amicizia.

bavilla: Primavera Onlus.

Massimo Boldi (a sinistra) assieme a Maurizio Lupi (a destra) scherzano con una ragazza dell’Associazione Primavera Onlus.

La Casa dei ragazzi Treves di Olgiate Molgora ritira il premio.

o organizzato po Galli.

La consegna dell’assegno all’Associazione ELO, Epilessia Lombardia Lecco.

io all’Associazione Il Pellicano di Osnago.

niture sportive alla Scuola Calcio Lierna, Novate Brianza ASD.

L’associazione di Erba Familiarmente noi ritira il suo contributo.

La consegna delle medaglie d’oro ai volontari meritevoli.

SI RINGRAZIANO

I ragazzi di Oltretutto ’97 ritirano il premio.

L’associazione sportiva di Premana ritira il premio in denaro.


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Costruiamo il Futuro Magazine - Maggio/Giugno 2013

Intervista a Filippo Galli

L’importante è allenare. Anche la mente Lo storico difensore del Milan, oggi direttore giovanile dello stesso club, dispensa alcuni consigli ai giovani calciatori e ai loro genitori: “Conciliare attività fisica e studio è fondamentale”. “Conciliare attività fisica e studio è fondamentale, la cultura è molto importante”. Solo dopo aver conseguito il diploma come perito meccanico, infatti, ha capito che il calcio sarebbe diventata la sua professione. Stiamo parlando di Filippo Galli, storico difensore del Milan, oggi direttore del settore giovanile dello stesso club. Ha una bacheca personale ricca di trofei nazionali ed internazionali, ha vinto: 5 Scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee e 4 Super coppe di Lega. Il noto sportivo, nato a Villasanta, è stato il testimonial del Premio Costruiamo il Futuro di quest’anno in provincia di Lecco. Abbiamo colto l’occasione per fargli qualche domanda. Quali sono, secondo lei, gli accorgimenti da seguire affinché il calcio possa essere uno strumento di crescita per i ragazzi? Non c’è una formula precisa. I club come il Milan pongono grande attenzione al bambino nella sua interezza. Un ragazzo che fa attività sportiva deve essere in una condizione di benessere generale, fisico e mentale. Deve avere delle buone dinamiche relazionali con i propri compagni, con gli allenatori e con i vari staff che hanno a che fare con lui. I nostri ragazzi del settore giovanile sono seguiti da una equipe psicopedagogica, composta da cinque psicologi che seguono i ragazzi anche sui campi e lavorano a stretto contatto con gli allenatori per mettere i bambini in condizione di vivere al meglio la loro esperienza calcistica. Ritengo sia molto importante seguirli anche dal punto di vista scolastico, sia nei casi in cui risiedano con le loro famiglie, sia che vivano nella nostra struttura. La cultura è molto importante per permettere una formazione completa del ragazzo: essa permette di sviluppare la capacità di confrontarsi con i suoi coetanei e con gli adulti. Nel nostro club c’è grande attenzione alla persona, il calcio deve essere anche questo. La regola quindi è non valorizzare solo agli aspetti tecnici e atletici, ma considerare la persona nella sua interezza. Da questo punto di vista credo che il Milan sia veramente all’avanguardia come settore giovanile. Che consiglio si sente di dare a un giovane

calciatore? E ai genitori di un giovane calciatore? Le due cose non si possono scindere, spesso la presenza dei genitori è, passatemi il termine, ‘ingombrante’. I genitori ripongono sui figli delle aspettative che difficilmente possono essere rispettate. Dico sempre ai ragazzi di vivere l’esperienza sportiva con passione e con divertimento, ma allo stesso tempo con grande serietà e impegno. Fondamentale è anche saper coniugare l’aspetto agonistico

con quello scolastico, molto importante per la formazione di una propria capacità organizzativa che poi sarà utile nel futuro. Ai genitori dico invece di lasciar fare il proprio cammino ai figli, guidandoli ma senza essere ossessivi e oppressivi nelle scelte e nella guida. Devono accompagnare e ascoltare i ragazzi, seguendo anche i consigli che vengono dalla società. Come è nato in lei l’amore per il calcio e quando ha capito che sarebbe diventato il suo lavoro?

L’amore per il calcio in me è nato molto presto, credo all’età di 5/6 anni, giocavo con i miei amici a Villasanta, vicino a Monza. La prima cosa che volevo fare il pomeriggio, finiti i compiti, era quella di correre al campetto. All’ora, rispetto ad oggi, c’era molto più verde. Ho iniziato a giocare nella società del paese e a 15 anni sono passato al Milan. Un po’ tardi rispetto a tanti miei compagni che poi sono diventati professionisti. Ho sempre messo lo studio davanti al calcio e all’attività sportiva. Per l’educazione che ho ricevuto dai miei genitori la scuola è sempre stata davanti a tutto. Ho capito che avrei potuto fare il professionista dopo il primo anno che ho fatto lontano dal Milan nell’82, nel Pescara. Avevo 19 anni e mi sono reso conto di avere la possibilità di proseguire questa strada. L’anno successivo, sono tornato al Milan e, da lì, è iniziata la carriera professionistica, dove ho trascorso 14 anni in prima squadra. Soltanto in quel momento ho capito che sarebbe potuto diventare un lavoro, prima c’era tanta passione, e ho fatto anche tanti sacrifici. Ho sempre avuto a cuore lo studio, ho frequentato i corsi serali dai Salesiani, una scuola molto impegnativa che mi ha permesso di diplomarmi come perito meccanico. E’ stato molto importante raggiungere questo traguardo, mio papà aveva un’azienda nel campo metalmeccanico e il mio riferimento è sempre stato mio zio, progettista della nostra ditta. Poi però ho avuto la fortuna di fare il calciatore. Tra le svariate partite importanti che ha disputato, quale non potrà mai dimenticare? Sono due la partite che non potrò mai dimenticare: sicuramente la finale di Coppa dei Campioni di Atene nel 1994. Vincemmo 4 a 0 contro il Barcellona. Poi quella che ci regalò, nel 1988, lo scudetto con il mister Sacchi. Nell’ultima partita di campionato, disputata a Como, pareggiammo, ma l’aritmetica ci diede la vittoria dello Scudetto. Andammo subito a Milano, a San Siro dove, ad attenderci, c’erano tutti i nostri tifosi per festeggiare. Un’emozione unica. Ci sono stati tantissimi altri momenti molto belli nella mia carriera, ma se devo scegliere, sicuramente questi due. Mara Baiguini

Il Ministro Maurizio Lupi festeggia la sua nomina con i soci della Fondazione E’ stata l’occasione per festeggiare la nomina di Maurizio Lupi a Ministro della Infrastrutture e dei Trasporti la cena organizzata dalla Fondazione Costruiamo il Futuro presso il Ristorante San Martino di Garbagnate Monastero. I numerosi presenti, soci e amici della Fondazione, hanno potuto così incontrare, il 31 maggio, il neo Ministro e complimentarsi con lui per il prestigioso incarico. “Ce la metterò tutta per guidare questo Ministero al meglio – ha detto Lupi durante la cena – La priorità è aiutare le nostre imprese e le nostre famiglie. E’ importante anche valorizzare la ricchezza che c’è nella nostra società. Il Governo Letta si è dato come priorità il lavoro e la crescita. Quindi, anche il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti può dare un grande contributo, collaborando con gli altri colleghi ministri. In particolare sarà importante far ripartire le grandi opere, ci stiamo preparando alla ripresa e le infrastrutture sono fondamentali per il dopo crisi e per la creazione di posti di lavoro. Stiamo dando un segnale forte, di speranza ai cittadini e sento la responsabilità di quest’aspettativa. Non la deluderemo. Non avrei mai pensato di diventare ministro di un Governo con il Pd, ma è il momento di mettersi in gioco. Questo esecutivo è eccezionale in un momento eccezionale, siamo tutti sulla stessa barca, abbiamo suscitato delle speranze nei cittadini su lavoro, crescita, tasse e non dobbiamo deluderle”. Al termine dell’intervento del Ministro alcuni presenti hanno preso la parola per congratularsi. La serata si è conclusa con il taglio della torta.

Il taglio della torta al termine della cena


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Il socio

Il mio segreto? Fiuto e idee chiare

Andrea Perego, titolare di Peregolibri: “Il contesto cambia continuamente e occorre adattarsi per crescere” E’ un fiume in piena, di passione, competenze, creatività, determinazione, voglia di fare e innovare. Andrea Perego, socio della Fondazione e titolare, con la sorella Marta e il fratello Alessandro, della PeregoLibri di Barzanò, parla del suo lavoro con grande entusiasmo. Mi ero preparata delle domande, ma non sono servite. Sentirlo raccontare è coinvolgente, quindi, perché interromperlo? “Questa è una fase economica entusiasmante perché il contesto cambia in modo velocissimo e occorre adattarsi per crescere”, le sue prime parole. Questo è solo l’inizio, ecco cosa mi ha raccontato poi… “Nel 2001, pensando ad un nuovo progetto imprenditoriale, con Marta e Alessandro abbiamo rifondato l’attività di cartoleria e libreria aperta dalla nostra famiglia nel 1973. Il ricambio generazionale è stato un momento di analisi nel quale abbiamo lavorato per coniugare al meglio un taglio netto verso nuove pratiche di gestione aziendale con la valorizzazione della matrice imprenditoriale di nostro padre e nostra madre. Coltiviamo ogni giorno questa matrice perché è ciò che più profondamente ci rappresenta, è la nostra identità aziendale. Partendo da passioni e specializza- Andrea Perego zioni differenti - Marta con un percorso di studio in Storia dell’Arte, Alessandro, avvocato che collabora con la cattedra di Diritto Canonico ed Ecclesiastico dell’Università Cattolica di Milano, io per otto anni senior relationship manager presso Deutsche Bank AG, abbiamo pensato al nostro nuovo progetto: fino al 2003 abbiamo proseguito sullo schema dell’attività tradizionale, poi aperto un secondo punto vendita a Barzago e nel 2008 il trasloco nella nuova e attuale sede di Barzanò in via dei Mille, dove abbiamo gli uffici e oltre 1000 mq di superficie commerciale. In questi anni il lavoro è cambiato, si è resa necessaria l’individuazione di nuovi settori ed una organizzazione per processi. Ad oggi abbiamo un team composto da 20 persone, con mansioni divise su due macroaree: cliente interno e cliente esterno. Partiamo dal punto vendita, qui seguiamo la nostra clientela retail, quella che noi chiamiamo “cliente interno”, che viene da noi e ci visita: una zona è dedicata alle esigenze della scuola quindi agli studenti e ai docenti; una alle esigenze delle aziende e alle forniture per l’ambiente di lavoro; una agli appassionati di libri, di stile e di design, e una alla formazione. Il “cliente esterno”, geograficamente lontano o che per motivi logistici deve essere servito, è seguito in modo differenziato: per le aziende abbiamo sviluppato una piattaforma di e-commerce, con un catalogo dedicato composto da 12mila referenze di cui garantiamo disponibilità a magazzino con una ratio medio del 95%. Il servizio è supportato da una partnership stretta tre anni fa con una logistica di Piacenza, dove abbiamo realizzato i nostri magazzini e dove ogni giorno vengono preparati e spediti gli ordini. Quasi tutte le spedizioni vengono effettuate in modo espresso quindi con consegna programmata entro le 24 ore/36 ore. Un altro canale distributivo per noi importante

riguarda gli istituti scolastici pubblici e privati: questa clientela ha necessità del tutto particolari, tanto che si è reso necessario sviluppare un catalogo prodotti specifico, composto di circa 6000 referenze, attivando un nuovo magazzino dedicato alle forniture didattiche. Nel 2013 contiamo di raggiungere 4.000 plessi scolastici, completando così la nostra presenza nelle province del nord Lombardia. A questo proposito è stato per noi significativo essere selezionati come fornitori ufficiali per i progetti didattici del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia. Con alcune associazioni di categoria, abbiamo avviato paio di anni fa il progetto denominato Edygroup, un lavoro sperimentale che vuole mettere a disposizione la nostra struttura distributiva ad una serie di piccole attività commerciali vicine alle nostre categorie merceologiche, per garantire un sistema di approvvigionamento veloce che possa creare loro un vantaggio competitivo. Attualmente stiamo lavorando con 235 rivendite, le complessità sono molte ma i risultati si vedono. Un’altra attività a cui siamo affezionati e che ci appassiona è la formazione. Tutto è iniziato da alcuni incontri con scrittori che portavamo nelle scuole nell’ambito di un modulo che chiamavamo “Un incontro coinvolgente”. Il progetto ha avuto un tale successo, con oltre 5000 mila ragazzi coinvolti in un paio di anni, che abbiamo sviluppato un’offerta molto più articolata. Oltre ad aver dato una struttura più organica agli incontri con le scuole, abbiamo avviato offerte formative per docenti, ad esempio su problematiche specifiche dell’apprendimento o sulle nuove tecnologie legate alla didattica. Lo scorso anno, sempre perseguendo la nostra passione per le eccellenze, abbiamo ottenuto l’accreditamento a sede ufficiale dell’Accademia Europea di Manga, partner per l’Europa di un’importante scuola giapponese. In questo primo anno, circa 50 ragazzi hanno seguito i corsi presso di noi. Dal 2012 siamo diventati sede dello sportello di consulenza dell’Associazione Italiana per la Dislessia, grazie alla quale offriamo una importante consulenza di primo livello a chi deve gestire tale problematica. Per garantire stabilità e giusto profilo all’offerta formativa, stiamo realizzando una nuova aula all’interno della nostra sede, attrezzata con strumenti multimediali innovativi affinché tutto si svolga in un ambiente positivo e adeguato. Uno dei passaggi essenziali per fare bene il nostro lavoro è dedicare molto tempo alla formazione: poiché ci poniamo come specialisti, la nostra utenza ha una aspettativa molto elevata. Ogni componente del nostro team è formato ciascuno in modo specifico sulla propria tipologia di clientela. Ci mettiamo spesso in discussione e parliamo molto, anche in modo informale, è spesso così che escono alcune delle idee più interessanti. Ci piace avere grande professionalità in un contesto flessibile e creativo. Cerchiamo di creare un sentire comune. Fiducia, curiosità ed entusiasmo che ci aiutino a cavalcare positivamente un contesto tumultuoso.

“La Salute prima di tutto” Intervista a Mario Mantovani, vicepresidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia. “Implementare e sostenere l’eccellenza sanitaria che tutti riconoscono alla nostra regione”. E’ questo l’obiettivo di Mario Mantovani, vicepresidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia e Coordinatore regionale lombardo del Popolo della Libertà. Lo abbiamo intervistato e ci ha spiegato come intende affrontare le numerose sfide che riguardano il suo incarico, le opportunità che le aziende potranno trarre dall’Expo e quali sono le opere infrastrutturali più strategiche, dal punto di vista non solo politico, ma anche imprenditoriale. Come farà la Lombardia a difendere le sue eccellenze in ambito sanitario? Il nostro obiettivo, per i prossimi anni, è sostenere, e possibilmente implementare, l’eccellenza sanitaria che tutti riconoscono alla nostra Regione. Affronteremo con coraggio le numerose sfide che ci aspettano, aumento della popolazione anziana e dunque più spese per la presa in carico dei pazienti cronici, riduzione dei trasferimenti nazionali per il periodo di spending review, crescita del bisogno di salute in generale. Dovremo sviluppare modelli che evitino duplicazioni nell’erogazione dei servizi ottimizzando così l’utilizzo delle risorse umane e tecnologiche, adeguando l’assetto territoriale delle Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere. Gli ospedali dovranno meglio realizzare e finalizzare la loro mission effettuando prestazioni a maggiore complessità clinica e tecnologica, mentre alcune strutture potranno trasformarsi in ospedali territoriali per la cura della cronicità, per l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali e delle attività sub acute. Sono per questo nati dei gruppi di lavoro con i direttori generali che avranno il compito di valutare la situazione lombarda nelle varie province e formulare le prime proposte di riorganizzazione, anche in base alla loro diretta esperienza. Cosa chiede e cosa si aspetta da Roma per sostenere la sanità lombarda? La Lombardia rispetto ad altre regioni ha da anni i conti in regola, e non ha mai avuto bisogno di contributi straordinari da parte del Governo per ripianare debiti e disavanzi. Per questo chiediamo più rispetto e maggiore equità di fronte a riduzioni, tagli e trasferimenti. Siamo sulla buona strada. Nei giorni scorsi ho incontrato il Ministro Beatrice Lorenzin affinché le realtà virtuose come la nostra siano valorizzate e non penalizzate. In molti sostengono che Expo 2015 sarà una

grande occasione. Da imprenditore, come possono sfruttare questa occasione le piccole aziende? Expo sarà una grande vetrina per le tante ricchezze imprenditoriali, artigianali, intellettuali e sociali di Milano, della Lombardia e dell’intero Paese. Si tratterà di una grandissima occasione per mostrare a tutto il mondo il significato, la qualità e il valore del nostro “Made in Italy”. Questo varrà per tutti, ma soprattutto per le piccole e medie aziende che potranno così aprirsi al mercato internazionale, con nuove fondamentali possibilità di sviluppo. L’export del resto continua a essere il settore trainante dell’economia italiana, destinato a ulteriori e significativi incrementi anche nei prossimi anni. Nel settore delle “Grandi opere” quali sono, a suo parere, le priorità viabilistiche, in particolare per le province di Lecco, Monza e Brianza, Como e Milano? La Lombardia è anche dal punto di vista economico il motore d’Italia e dell’Europa. Infrastrutture e vie di collegamento efficienti, soprattutto adeguate al nostro tessuto imprenditoriale, sono essenziali, per sostenere mobilità e competitività. Nel programma elettorale è stata ribadita la volontà di portare a compimento le opere pubbliche già avviate (Bre.Be.Mi, TEM e Pedemontana). Verranno poi programmati ulteriori interventi sulle reti stradali di interesse regionale, secondo priorità condivise con le Province, finanziando progetti stradali concertati con gli Enti Locali. Continueranno inoltre i lavori nell’area montana regioMario Mantovani nale con il completamento, ad esempio, dell’accessibilità alla Valtellina. Se dovesse fare una critica e un complimento a chi l’ha preceduta? In politica sono i cittadini a dover esprimere un giudizio attraverso il voto. E lo scorso 24 e 25 febbraio i lombardi hanno deciso di premiare in modo inequivocabile il buon governo di Regione Lombardia rappresentato dall’alleanza fra Popolo della Libertà e Lega Nord. Ora noi intendiamo proseguire su questa strada. Grazie all’impegno del Governatore e al supporto dell’intera giunta e di tutta la coalizione, lavoreremo per realizzare il programma elettorale concordato, puntando a dare priorità a lavoro, sicurezza e salute, garantendo trasparenza su ogni atto amministrativo e sobrietà nella gestione della macchina amministrativa. Mara Baiguini

CONCORSO FOTOGRAFICO

Scatta la solidarietà “Cosa significa dare la vita per gli altri? Qual è il senso del volontariato? Cosa ti spinge ad offrire la gratuitamente il tuo tempo?” Queste sono le domande alle quali le organizzazioni non profit dovranno rispondere attraverso una fotografia. Uno scatto che mostri il senso dell’instancabile opera del mondo del volontariato nella Provincia di Monza e Brianza. Inviando un’immagine alla Fondazione Costruiamo il Futuro dal 10 giugno al 30 luglio 2013 le organizzazioni non profit operanti in Provincia di Monza e Brianza in ambito sociale, culturale e sportivo potranno partecipare al nuovo con-

corso indetto da Costruiamo il Futuro: “Scatta la solidarietà”. L’immagine migliore diverrà testimonial della campagna promozionale della VI edizione del Premio Costruiamo il Futuro in Provincia di Monza e Brianza. Inoltre l’organizzazione che avrà dimostrato più talento e creatività nel realizzare la foto si aggiudicherà un premio speciale che sarà consegnato durante la giornata conclusiva del Premio Costruiamo il Futuro nel mese di novembre 2013. Si tratta di un’iniziativa coinvolgente che intende soprattutto valorizzare quello che le associazioni fanno

tutti i giorni: dare la vita per gli altri. I volontari sono le persone che meglio possono descrivere che cosa spinge a donare il proprio tempo e che cosa significhi veramente la parola solidarietà, che da sempre è stata centrale nel motto del Premio Costruiamo il Futuro: “La solidarietà cambia il mondo”. Invitiamo le organizzazioni a partecipare all’iniziativa: per ricevere informazioni è possibile visitare il sito www.costruiamoilfuturo.it oppure contattare la Fondazione Costruiamo il Futuro allo 039/5969259 o alla mail premio@ costruiamoilfuturo.it


Magazine Maggio 2013  

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