Supplemento a Noi Artigiani n. 42 del 15 Novembre 2025 Anno XXVI
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settimanale di C o n f a r t i g i a n a t o I m p r e s e R i e t i
Confartigianato Imprese Rieti all’evento organizzato per la Giornata Mondiale ONU in ricordo delle Vittime della Strada
Si è svolta giovedì 13 novembre 2025, a Rieti, la celebrazione della Giornata Mondiale ONU in ricordo delle Vittime della Strada promossa dall’Associazione Segnali di Fumo, dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS), e dal Comune di Rieti, con il coordinamento dell’Ufficio Scolastico Provinciale A.T. Rieti
All’iniziativa ha partecipato anche Confartigianato Imprese Rieti, presente alla cerimonia presso la Caserma “Verdirosi” – Scuola Interforze per la Difesa NBC con Rachele Lunari, Presidente di Confartigianato Trasporti Rieti, il Direttore Maurizio Aluffi e il Vicepresidente Andrea Lucio Giulivi di Confartigianato Imprese Rieti, la Presidente di Confartigianato Servizi Rieti


Cinzia Francia, insieme al Presidente Drago Amicarelli per l’ASI Rieti e a Roberto Pietropaoli patron della RSR Sebastiani Rieti
La partecipazione di Confartigianato nasce dall’impegno costante dell’Associazione per la sicurezza stradale e dalla vicinanza alla categoria dei trasportatori e autoriparatori, professionisti che vivono ogni giorno la strada come luogo di lavoro, responsabilità e rischio
In questa occasione è stato richiamato anche il “Decalogo della Sicurezza Stradale”, dieci principi di comportamento
ispirati al valore della vita e della responsabilità individuale. Durante la manifestazione in Piazza Vittorio Emanuele II, alla presenza delle autorità e delle Forze dell’Ordine si sono unite le iniziative dell’ANCOS Confartigianato Rieti, con il Presidente Gianfranco Brunelli, di Federica Nanina Paolucci con il progetto di volontariato operativo “Il Guazzabuglio ODV –Progetto Sant’Erasmo”, e la delegazione della RSR Sebastiani, composta da Giovanni Sanna, Alberto Fabrizi e dagli atleti Giorgio Piunti, capitano della squadra, e Lorenzo Piccin "Partecipare a questa giornata rappresenta per noi un momento di riflessione e responsabilità. - dichiara Maurizio Aluffi, Direttore di Confartigianato Imprese Rieti - La sicurezza stradale non riguarda solo chi è alla guida, ma tutti coloro che condividono la strada: cittadini, istituzioni, associazioni e imprese. Ogni piccolo gesto di attenzione, ogni regola rispettata, può fare la differenza tra la vita e la morte. Per questo Confartigianato, con i propri associati e in particolare con la categoria dei trasportatori, vuole essere sempre presente, promuovendo la cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa. La collaborazione e la sensibilizzazione sono strumenti fondamentali per costruire una società più sicura e consapevole."



I CORSI DI FORMAZIONE IN PROGRAMMA
CORSO LUOGO DATA
FORMAZIONE DEI LAVORATORI
RIETI - Via F.lli Sebastiani 121
AGGIORNAMENTO GRU SU AUTOCARRO
RIETI - Via F.lli Sebastiani 121
venerdì 28 novembre 2025 ore 15.30
novembre 2025 a raggiungimento n. min. di partecipanti
AGGIORNAMENTO PRIMO SOCCORSO
RIETI - Via F.lli Sebastiani 121 dicembre 2025 a raggiungimento n. min. di partecipanti
Per aderire ai corsi è necessario contattare l’Ufficio Formazione di Confartigianato Imprese Rieti, tel. 0746 218131 e-mail formazione@confartigianatorieti.it
NOI ARTIGIANI
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Organizziamo anche corsi di formazione direttamente in azienda, contattaci per una consulenza sui fabbisogni formativi della tua impresa.
Confartigianato rilascia SPID e firma digitale

È possibile richiedere lo SPID e la firma digitale presso i nostri uffici, che rilasceranno direttamente all’interessato i codici per l’identità digitale e il token per la firma.
Per richiedere lo SPID è necessario presentare: documento di identità, Codice Fiscale e indirizzo email. È inoltre necessario essere in possesso di smartphone per l’installazione dell’applicazione necessaria all’utilizzo dello SPID.
Per informazioni contattare gli uffici di Confartigianato, Matteo Corradini tel. 0746 218131 info@confartigianatorieti.it.
Confartigianato Imprese Rieti, rinnovato il Direttivo della Categoria
Trasporti: Rachele Lunari è la nuova Presidente
Si è svolta lo scorso 8 novembre presso la sede di Confartigianato Imprese Rieti l’assemblea per il rinnovo del Direttivo di Confartigianato Trasporti Rieti, che riunisce le imprese del trasporto merci e persone della provincia. Il nuovo Consiglio Direttivo risulta così composto: Rachele Lunari (Presidente), Alberto Marcelletti (Vicepresidente), Roberto Morelli (Presidente NCC trasporto persone), Bruno Galgani, Sergio Papi, Daniele Formichetti, Marco Antonelli, Andrea Tagliaccica, Franco Vitelli

Durante la riunione si è fatto il punto sulle principali criticità che il settore vive sul territorio reatino, a partire dal tema delle tariffe e dei costi di gestione crescenti, aggravati dall’aumento del carburante, dei pedaggi e delle assicurazioni, fino alla concorrenza sleale derivante dall’utilizzo improprio delle targhe gialle da parte di mezzi agricoli impiegati in attività di trasporto conto terzi.
Un altro tema affrontato è stato quello del costo elevato per il conseguimento delle patenti professionali, che rappresenta oggi una delle maggiori barriere d’ingresso per i giovani interessati ad avviare un’attività nel settore o a lavorare come autisti, in un contesto già segnato da una forte carenza di personale qualificato.
Nel corso dell’assemblea è stata inoltre ribadita la necessità di riaprire un tavolo di confronto con la Provincia di Rieti e la Prefettura sul tema della viabilità e della regolamentazione del trasporto locale, alla luce delle difficoltà infrastrutturali e normative che pesano sul comparto.
Per quanto riguarda il trasporto persone, i rappresentanti
della categoria hanno evidenziato l’urgenza di una chiara regolamentazione del settore, in particolare per quanto riguarda il trasporto privato non di linea (NCC e servizi di noleggio con conducente), oggi soggetto a un quadro normativo frammentato che necessita di maggiore certezza e tutela per le imprese regolari.
La nuova Presidente Rachele Lunari ha dichiarato: «È un grande onore e una responsabilità importante raccogliere il testimone alla guida di questa categoria, che rappresenta un settore fondamentale per l’economia locale. Le nostre imprese garantiscono ogni giorno servizi essenziali, spesso in condizioni difficili. Dobbiamo far sentire la nostra voce presso le istituzioni e affrontare insieme le criticità più urgenti — dalle tariffe alle targhe gialle fino al costo delle patenti — per ridare dignità e competitività a chi lavora nel trasporto.»
Il Direttore di Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi, ha aggiunto: «Il settore dei trasporti è strategico per il tessuto produttivo reatino, ma è anche tra quelli che hanno più sofferto negli ultimi anni. Il rinnovo del direttivo e la partecipazione attiva delle imprese segnano un importante momento di rilancio. Confartigianato sarà al fianco della categoria per sostenere le sue battaglie, promuovere un confronto con le istituzioni e riportare attenzione su un comparto che merita più rispetto e riconoscimento.»
La riunione si è conclusa con la volontà comune di ricostruire una rappresentanza forte e unitaria, capace di tutelare le imprese di trasporto e di farsi promotrice di proposte concrete per il futuro del settore.
Non c’è Europa senza PMI: firma la Carta Think Small First
Gli artigiani, le micro, piccole e medie imprese sono la spina dorsale dell’economia europea. Rappresentano innovazione, occupazione e sviluppo territoriale. Per valorizzarli e difenderne il ruolo strategico nasce la Carta “Think Small First”, promossa da SMEUnited, l’organizzazione europea dell’artigianato e delle PMI di cui Confartigianato è membro fondatore. La Carta invita i decisori politici europei, i rappresentanti delle istituzioni Ue, nazionali e locali ad adottare il principio “Pensare innanzitutto al piccolo”, introdotto nel 2008 dallo Small Business Act e tuttora inattuato. Infatti, la legislazione risponde alle esigenze delle grandi imprese, a discapito di 26,1 milioni di MPMI che rappresentano il 99,8% del tessuto imprenditoriale dell’Unione Europea.
“Non c’è Europa senza PMI”: è questo il messaggio che, con la Carta, SMEunited e Confartigianato vogliono portare in ogni sede politica e istituzionale, chiedendo un impegno comune per porre le esigenze delle micro, piccole e medie imprese al centro delle politiche pubbliche.
Il Sistema Confartigianato e le imprese associate possono far sentire la voce delle Pmi firmando la Carta e promuovendone la sottoscrizione da parte dei rappresentanti delle istituzioni a livello territoriale.
Firma QUI la Carta “Think Small First” e partecipa alla costruzione di un’Europa vicina alle sue MPMI, più competitiva e più giusta. È un gesto di responsabilità e di partecipazione al futuro dell’Ue.
Consulta la Carta Think Small First a pagina 5 della newsletter!
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Decreto-legge
n. 159/2025
– Misure urgenti per la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile
Confartigianato informa che nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2025 è stato pubblicato il decreto-legge n. 159/2025 che introduce rilevanti misure e novità in materia di salute e sicurezza nell’ottica, secondo le intenzioni del Governo, di rafforzare la cultura della sicurezza, premiare le imprese virtuose, potenziando allo stesso tempo l’attività di vigilanza e l’apparato sanzionatorio, nonché introducendo disposizioni relative alla formazione, ai DPI, alla patente a crediti e al cosiddetto badge di cantiere e all’alternanza scuola – lavoro. Si tratta di un provvedimento complesso – entrato in vigore lo stesso 31 ottobre e che dovrà ora essere convertito in legge – che arriva al termine di un confronto con le Parti Sociali avviato nei mesi scorsi dal Governo, e proseguito con tavoli tecnici al Ministero del Lavoro, e che accoglie alcune sollecitazioni rappresentate da Confartigianato. In particolare, la revisione delle tariffe INAIL, attraverso l’incremento della riduzione di premio dovuta all’oscillazione in bonus dell’andamento infortunistico, coglie la necessità, più volte rappresentata dalla Confederazione, di premiare le imprese che investono in prevenzione nonché di garantire una efficace gestione delle risorse versate dalle stesse imprese. Anche gli interventi volti alla promozione a divulgazione della cultura della salute e sicurezza si pongono nell’ottica costruire un percorso che, partendo dalla scuola, possa contribuire a raggiungere l’obiettivo di una sicurezza sostanziale che sia vista come un investimento strategico per le imprese.
Altre disposizioni - a titolo esemplificativo l’applicazione del cosiddetto badge di cantiere e l’individuazione dei settori ad alto rischio nell’ambito della patente a crediti - andranno invece attentamente monitorate in fase attuativa al fine di verificarne il reale impatto in termini di semplificazione e di adattare, quindi, gli interventi tenendo conto delle esigenze delle micro e piccole imprese e coinvolgendo concretamente le parti sociali.
Per quanto concerne la previsione che subordina la concessione dei benefici contributivi per le nuove assunzioni all’inserimento della vacancy da parte dell’impresa all’interno del SIISL, va evidenziato che tale norma, non oggetto di confronto con le Parti Sociali in quanto introdotta in una fase successiva alla conclusione dei tavoli tecnici presso il Ministero del Lavoro, appare sostanzialmente estranea alla materia della salute e sicurezza, introducendo un obbligo non giustificato per l’accesso, da parte delle imprese, ai benefici legati alle nuove assunzioni.
Di seguito si riporta una sintesi delle principali disposizioni contenute nel decreto.
Revisione aliquote INAIL (articolo 1)
L’INAIL, a decorrere dal 1° gennaio 2026, è autorizzato ad effettuare la revisione delle aliquote di oscillazione in bonus per andamento infortunistico, nonché i contributi in agricoltura, al fine di incentivare la riduzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e di premiare i datori di lavoro virtuosi.
Sono escluse dal riconoscimento del bonus le imprese che abbiano riportato condanne definitive negli ultimi due anni per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Le modalità di attuazione della revisione delle aliquote – la cui
copertura è a carico del bilancio INAIL (per il 2026 sono stimati oneri per circa 500 milioni di euro per l’oscillazione e 90 milioni per l’agricoltura) - saranno definite con decreto del Ministero del Lavoro da adottarsi entro 60 giorni dalla conversione in legge.
Appalto, subappalto, badge di cantiere e patente a crediti (articolo 3)
La norma contiene alcune disposizioni che incidono sulle attività svolte nell’ambito di appalti e subappalti.
In primo luogo, si prevede che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, nell’orientare la propria attività di vigilanza per il rilascio dell’attestato e l’iscrizione alla “Lista di conformità INL”, disponga in via prioritaria i controlli nei confronti dei datori di lavoro che svolgono la propria attività in regime di subappalto, pubblico o privato.
Contestualmente al rafforzamento dell’attività di vigilanza, si prevede l’obbligo per le imprese operanti nei cantieri edili in regime di appalto e subappalto, pubblico e privato, di fornire ai propri dipendenti il c.d. badge di cantiere, recante gli elementi identificativi degli stessi.
L’obbligo della tessera di riconoscimento sarà, inoltre, esteso anche agli ulteriori ambiti di attività a rischio più elevato che saranno individuati entro 60 giorni da un decreto ministeriale, sentite le organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Sempre con riferimento all’ambito appalti, viene specificato che la notifica preliminare di cui all’articolo 99 del D.Lgs. n. 81/2008 dovrà indicare, tra le imprese selezionate, quelle che operano in regime di subappalto.
Con riguardo alla patente a crediti si evidenzia, in primo luogo, la disposizione che rimanda ad un decreto del Ministero del Lavoro, da adottarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge, sentite le organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, l’individuazione dei settori più a rischio – e con elevata incidenza di appalti e subappalti – cui può essere applicato il sistema della patente.
La norma interviene, inoltre, su altri profili:
● nell’ipotesi di mancanza della patente, o di patente con punteggio inferiore a 15 crediti, la sanzione viene raddoppiata, passando da 6mila a 12mila euro; le decurtazioni relative alla presenza di lavoratori irregolari vengono accorpate in un’unica fattispecie con una decurtazione pari a 5 crediti. Tale decurtazione trova applicazione per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026 (gli illeciti commessi prima di tale data continuano ad essere disciplinati secondo la previgente formulazione del numero 21, nonché dai numeri 22 e 23 dell’allegato I-bis del D.Lgs. n. 81/2008);
● sempre con riferimento al lavoro irregolare, si prevede che la decurtazione dei crediti si applichi automaticamente al momento della notifica del verbale di accertamento da parte degli organi di vigilanza (con una deroga, quindi, rispetto al principio generale fissato dall’articolo 27, comma 6, del D.Lgs. n. 81/2008 che subordina le decurtazioni all’emanazione di provvedimenti definitivi).
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Prevenzione e formazione (articolo 5)
La norma introduce una serie di disposizioni volte alla promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza che fanno leva sull’attività e sulle risorse INAIL. In particolare:
● l’INAIL, a decorrere dal 2026, metterà annualmente a disposizione 35milioni di euro per interventi di promozione e divulgazione della cultura della salute e sicurezza nell’ambito dei percorsi di formazione superiore realizzati in modalità duale; ● lo stanziamento di cui sopra è destinato anche a incrementare la formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza – aziendali, territoriali e di sito produttivo – sulla base di piani formativi concordati con le organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. In merito a tale profilo, la norma, inoltre, per le imprese sotto i 15 dipendenti affida alla contrattazione collettiva nazionale la disciplina delle modalità di aggiornamento della formazione dei rappresentanti per la sicurezza;
● con risorse a carico del bilancio INAIL, si prevede il finanziamento di interventi di formazione (aggiuntiva rispetto a quella obbligatoria), con particolare riferimento ai settori delle costruzioni, della logistica e dei trasporti, attraverso l’impiego dei Fondi interprofessionali;
● vengono previsti interventi di sostegno alle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto e l’adozione di DPI 4.0;
● l’Istituto potrà promuovere campagne informative e progetti formativi per le scuole, con particolare attenzione alla sicurezza stradale e alla prevenzione degli infortuni in itinere;
● la formazione svolta in materia di sicurezza confluirà all’interno del fascicolo elettronico del lavoratore nonché all’interno del SIISL (per il tramite del fascicolo sociale e lavorativo del cittadino). Le informazioni inserite nel fascicolo diventeranno, quindi, il riferimento per la programmazione della formazione da parte del datore di lavoro nonché per l’attività di vigilanza in merito all’assolvimento degli obblighi formativi. In ottica prevenzionale, l’articolo:
● include tra le misure generali di tutela, di cui all’articolo 15 del T.U. Sicurezza, anche la programmazione di misure di prevenzione dei comportamenti che possono attuare forme di violenza o molestie;
● sposta al 31 dicembre 2026 il termine per la rivisitazione, con Accordo Stato-Regioni, previa consultazione delle parti sociali, delle condizioni e le modalità di accertamento della tossicodipendenza e alcool dipendenza;
● estende l’obbligo, a carico del datore di lavoro, di mantenimento in efficienza dei DPI anche agli indumenti di lavoro che, sulla base della valutazione dei rischi, svolgono la funzione di dispositivo di protezione individuale.
In tale ambito si segnala anche l’articolo 15 che prevede l’adozione da parte del Ministero del Lavoro, d’intesa con INAIL e sentite le parti sociali, entro 6 mesi, di linee guida per l’identificazione, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni (cosiddetti near miss) da parte delle imprese con più di 15 dipendenti. Si rimanda, inoltre, a un successivo decreto ministeriale sia l’individuazione delle modalità di trasmissione dei dati sui near miss sia la definizione di interventi formativi e di sostegno tecnico alle imprese. Il decreto interviene, inoltre, modificando i requisiti di sicurezza delle scale verticali permanenti e introducendo alcune
specificazioni in materia di sistemi di protezione per le cadute dall’alto.
Per quanto riguarda le scale verticali, la norma limita l’obbligo della gabbia di protezione alle scale superiori a 2 metri (rispetto ai 5 metri finora vigenti) e con inclinazione superiore a 75°, e introduce, in alternativa alla gabbia, l’utilizzo di idonei sistemi di protezione individuale.
In merito alle cadute dall’alto, la norma dà priorità alle misure collettive – parapetti e reti di sicurezza – e ridefinisce le tipologie dei sistemi di protezione individuale dando priorità, nella scelta, ai sistemi di trattenuta, posizionamento sul lavoro e accesso mediante funi rispetto ai sistemi di arresto caduta. Requisiti soggetti formatori (articolo 6)
La norma prevede che, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, venga adottato in Conferenza Stato-Regioni, previa consultazione delle parti sociali, un accordo finalizzato a definire i criteri e i requisiti di accreditamento dei soggetti che erogano formazione su salute e sicurezza.
Tali criteri devono essere riferiti alla competenza e certificata esperienza, adeguata organizzazione e risorse e dovranno essere posseduti anche dai soggetti già accreditati a livello regionale, ai fini della conferma dell’accreditamento stesso.
La previsione, quindi, è finalizzata a dare attuazione a quanto previsto nell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 che rimandava ad un atto successivo la possibilità di definire i requisiti minimi che dovranno essere posseduti dai soggetti formatori.
Alternanza scuola-lavoro (articolo 7)
L’articolo interviene, da un alto, estendendo la tutela INAIL per i ragazzi impegnati nei PCTO anche agli infortuni in itinere occorsi nel tragitto tra l’abitazione e il luogo in cui si svolge l’attività (e viceversa) e, dall’altro, prevedendo che le convenzioni tra istituzioni scolastiche ed imprese ospitanti, sempre nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, non possono prevedere l’adibizione degli studenti a lavorazioni ad alto rischio, come individuate dal DVR.
Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (articolo 14)
La norma rafforza il ruolo del Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) arricchendolo di nuove funzionalità.
In primo luogo, si prevede che a decorrere dal 1° aprile 2026 i datori di lavoro privati che intendono assumere nuovi dipendenti per i quali richiedono agevolazioni contributive dovranno dare pubblicità alla posizione lavorativa vacante in azienda all’interno del SIISL.
In tale ottica, inoltre, il SIISL verificherà le informazioni inserite dagli utenti e le metterà a disposizione del datore di lavoro che intende costituire il rapporto di lavoro.
In secondo luogo, si prevede la possibilità, per le imprese e per gli intermediari abilitati, di effettuare le comunicazioni obbligatorie anche attraverso il SIISL, con una modalità che si aggiunge, quindi, agli ordinari servizi on line del Ministero del Lavoro (e che potrà essere utilizzata anche in assenza di specifici benefici contributivi).
Le modalità attuative saranno definite con decreto ministeriale entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. segue a pagina 8
segue da pagina 7
Sorveglianza sanitaria (articolo 17)
L’articolo 17, comma 1, apporta alcune modifiche al D.Lgs. n. 81/2008, in particolare:
● specifica che i controlli sanitari obbligatori per i lavoratori, fatta eccezione per quelli in fase preassuntiva, devono essere computati nell’orario di lavoro;
● aggiunge, tra gli obblighi del medico competente, quello volto alla promozione della prevenzione oncologica e prevede la possibilità di introdurre, nell’ambito della contrattazione collettiva, misure per garantire ai lavoratori la fruizione di permessi retribuiti per effettuare, durante l’orario di lavoro, gli screening oncologici;
● demanda ad un decreto ministeriale la definizione dei requisiti delle strutture esterne, pubbliche o private, convenzionate con l'imprenditore, presso le quali il medico competente può svolgere la propria opera come dipendente o collaboratore;
● include, tra la sorveglianza sanitaria, lo svolgimento di una visita medica al fine di verificare che il lavoratore non si trovi sotto effetto di alcool e di sostanze stupefacenti, psicotrope o psicoattive, nel caso di attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni;
● prevede la possibilità per gli organismi paritetici di adottare iniziative finalizzate a favorire l’assolvimento degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria da parte delle imprese fino a 10 dipendenti mediante convenzioni con le aziende sanitarie locali ovvero con medici competenti.
Sconto premi aziende artigiane per il 2025
Lo scorso 24 ottobre 2025 sul sito del Ministero del Lavoro è stato pubblicato il Decreto interministeriale Lavoro/Economia del 22 settembre 2025, di recepimento della deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Inail n. 127 del 27 giugno 2025, avente a oggetto la misura della riduzione di premi per le imprese artigiane in regola con gli obblighi di legge in materia di sicurezza e che non abbiano avuto infortuni nel biennio precedente ai sensi dell’art. 1, cc. 780/781, L. 296/06.
Secondo il Decreto in oggetto la riduzione ammonta per l’anno 2025 a 5.07 punti percentuali dell’importo del premio assicurativo dovuto
Si fa riserva di successive comunicazioni al momento della definizione da parte dell’Inail delle istruzioni relative all’autoliquidazione 2025/2026.
Confartigianato:
“In
DL sicurezza del lavoro bene puntare su prevenzione e formazione.
No a inutile burocrazia”
“La sicurezza non si costruisce con nuovi adempimenti, ma con cultura, prevenzione e formazione”. Lo hanno sottolineato i rappresentanti di Confartigianato e le altre associazioni artigiane intervenuti in audizione alla 10° Commissione lavoro del Senato sul decreto legge n. 159/2025, “Misure urgenti per la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”.
Le Confederazioni, nel ribadire la centralità della sicurezza come valore condiviso e investimento strategico e non come mero adempimento, hanno espresso una valutazione complessivamente positiva del provvedimento, che accoglie molte delle proposte avanzate dalle rappresentanze dell’artigianato, in particolare sulla revisione delle tariffe INAIL, sulla promozione della cultura della sicurezza sin dalla scuola e sul finanziamento della formazione tramite i Fondi interprofessionali. Allo stesso tempo, Confartigianato e le altre associazioni artigiane hanno richiamato la necessità di evitare nuovi oneri e complicazioni per le micro e piccole imprese, chiedendo un’attenta attuazione delle misure su badge di cantiere e patente a crediti e un pieno coinvolgimento delle parti sociali.
Particolare apprezzamento è stato espresso per gli interventi che incentivano la formazione e la prevenzione, considerati strumenti fondamentali per ridurre gli infortuni e migliorare la produttività. Le Confederazioni hanno anche sottolineato l’importanza di risorse dedicate alla formazione dei datori di lavoro e di favorire l’uso di tecnologie innovative e DPI intelligenti per migliorare la sicurezza.
Tra le osservazioni avanzate: la richiesta di chiarimenti sulla sorveglianza sanitaria, la proroga del termine per la comunicazione PEC degli amministratori, la volontarietà della segnalazione dei mancati infortuni (near miss) e la necessità di non vincolare i benefici occupazionali all’inserimento nel Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa.
