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Anno XVII - N. 2 - 2017

FVG Notiziario tecnico di Confartigianato Imprese Friuli Venezia Giulia

RTO E S N I ALE I C E SP NI O I S PEN

La rottamazione delle cartelle Equitalia Minimali e massimali INPS per il 2017 Trattamenti di integrazione salariale: nuovi chiarimenti Inps e pagamento addizionale Legge di bilancio 2017, le novitĂ per i datori di lavoro


Annunci Licenze

Automezzi

• Azienda di autotrasporti di Udine cerca padroncini con mezzi centinati portata utile 80 q con sponda idraulica per consegne e ritiri Udine e Gorizia. Contattare il sig. Adriano al 348 6004643. • Azienda settore siderurgico cerca autotrasportatori conto terzi per effettuare trasporti giornalieri con bilici (semirimorchi aperti o centinati da 13,60 mt.) da Brescia a Sedegliano (UD). Per info 347 5775792. • Vendesi cessata attività autotrasporto merci c/terzi limitata a 11,5 T. Vendo, anche separatamente, veicolo DAF 45 180 cavalli con cella frigorifera anno 2006 km 350.000 con ATP fino al 01.01.2019 (prezzo veicolo € 20.000,00 trattabili). Per informazioni 348 5804115. • Cerco professionista parrucchiere qualificato/a uomo e donna, con partita IVA, da poter inserire in avviata attività di Codroipo con l'opportunità di rilevare la stessa in un prossimo futuro. Per informazioni chiamare al n. 366 182 1861. • Vendesi "autorizzazione" autotrasporto merci C/T limitata a 7 tonnellate di portata utile e 11,5 tonnellate di peso totale a terra nonché, anche separatamente, 10 autocarri con pesi (PTT) variabili tra le 2, 5 t e le 11,5 t. Per informazioni o per eventuale documentazione contattare il curatore fallimentare (procedura n. 46/16), Dott.ssa Vera Ardito, con studio in Udine, via Roma 43 int. 11/D, tel: 0432/504201, fax: 0432/506296, mail PEC: f46.2016udine@pecfallimenti.it. • Cedo licenza di edicola a Moruzzo, cartoleria, ricariche telefoniche e pagamento bollette, biglietti Saf, profumeria e detersivi, alimentari. Bassi costi di gestione € 15.000 incluso l'arredamento. Per informazioni potete contattare il 340 1010212. • Affitto avviata attività di acconciatura unisex a Torviscosa, per raggiunti limiti di età. Per info chiamare lo 0431.929103 (orario negozio).

• Vendo autocarro Fiat TECTOR 75 q a pieno carico con licenza fino a 115 q ed eventuale lavoro. Tel. 347 5335029 e chiedere di Italo. • Vendo causa inutilizzo Peugeot Boxer 330 L1H1 a gasolio, cilind. 2200, potenza 74 Kw 100 cv. Immatricolato 30.12.2011, Km 23.316. Rullo, pianale multistrato, rivestimento alluminio. € 12.500 + iva, trattabili. Per info: tel. 0434.247103. • Cedo Fiat Daily cassone lungo con gru Fassi 20 + carrello rimorchio + cartellone pubblicitario bifacciale utilizzabile su entrambi i lati. Info 338 8273510. • Vendo Iveco Daily 35,8 – furgone 7 posti con cassone ribaltabile trilaterale. Km 336.944, immatricolato 11/1993, diesel, cambio manuale. € 1200 + iva trattabili. Tel. 0434 363149.

Attrezzature / Materiali • Vendo attrezzatura/arredamento salone acconciatrice causa trasferimento (2 poltrone con casco, 2 lavateste, 3 postazioni da lavoro, divano e mobili vari). Tel. 347.8073921. • Vendo causa cessazione attività, gru a torre automontante Tecchio omologata, completa di radiocomando, con braccio da mt. 24 e portata massima pari a Kg. 1.700. Prezzo interessantissimo. Per ulteriori informazioni telefonare al 0481 60415, orario ufficio. • A Tarcento vendesi attrezzature ed arredi salone acconciatore, possibile acquisizione anche dell'immobile. Per info Studio Tiziano Feruglio - Tel. 0432 792395 (ore ufficio 08.30-13.00 -15.00-18.30). • Vendo solarium trifacciale alta pressione, lampade nuove € 300. Tel. 0432 600856.

Immobili / Proprietà

Varie

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• Azienda di trasporto e logistica specializzata nella grande distribuzione alimentare cerca padroncini o aziende con motrice m. 9,60 frigo in FNA munite di sponda idraulica, da inserire in linee distribuzione di tutto il territorio regionale, sede zona Udine, Pordenone e Trieste. Inviare presentazione aziendale o visura camerale aggiornata con contatti telefonici a selezione.grandedistribuzione@ gmail.com • Cerco artigiani con attestato ponteggi. Inviare c.v. a: casasanaservice@gmail.com • Offro noleggio con o senza autista di furgoni aperti, chiusi, ribaltabili o con gru; tutti patente B. Per maggiori informazioni chiamare lo 0432 670083 o scrivere a info@pmpnoleggi.com • Vendo ponteggi di marca Lama in alluminio e di marca Ceta. Per info e visione: 338 7615942 a Moimacco. • Offro assitenza infermieristica, anche a domicilio e per anziani o disabili, zona Udine e Bassa Friulana. Disponibilità anche ore serali. Tel 338.5677973

Gli imprenditori associati interessati alla pubblicazione di annunci inerenti l’attività lavorativa, possono compilare questo tagliando ed inviarlo a: CONFARTIGIANATO IMPRESE FVG c/o Redazione Informimpresa - Via del Pozzo, 8 - 33100 Udine - Fax 0432 516765

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Cognome

Ditta

Periodico mensile di Confartigianato Imprese F.V.G. Autorizzazione del Tribunale di Trieste n. 1020 del 08/03/2001 Anno XVII - N. 2 - 2017

Indirizzo

Direttore responsabile: Tiziana Sabadelli

Nome

Cap Comune

Comitato di redazione: Alessio Belgrado, Enrico Eva, Marco Gobbo Gian Luca Gortani, Gianfranco Trebbi

Prov.

Telefono E-mail

Hanno collaborato a questo numero: Ketty Downey, Michele Feresin, Luca Matelich, Severina Pertoldi, Isabella Plazzotta, Raffaella Pompei, Fabio Veronese

Vi prego di pubblicare gratuitamente il seguente annuncio:

Direzione, Redazione, Amministrazione: Via Coroneo, 6 - 34133 Trieste - Tel. 040 363938 Editore: Confartigianato Imprese del Friuli Venezia Giulia Via Coroneo, 6 - 34133 Trieste - Tel. 040 363938 Stampa: Cartostampa Chiandetti srl 33010 Reana del Rojale - Via Vittorio Veneto

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FVG

In questo numero: Fisco Legge di bilancio 2017, le novità per i datori di lavoro Scadenze di marzo 2017 pag. 4 Flussi Uniemens di regolarizzazione, Chiarimenti dall’Agenzia Entrate pag. 4 documentazione da allegare sull’utilizzo del nuovo modello dal 1° febbraio 2017 di dichiarazioni di intento Regime di non imponibilità IVA per le navi

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La rottamazione delle cartelle Equitalia

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Ambiente 6

Scadenze Contrattuali Scadenze del mese di marzo 2017

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MUD 2017: chi deve presentarlo entro il 30 aprile

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Sicurezza

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Finanziamenti per la sicurezza sul lavoro: pag. 13 pubblicato il nuovo bando ISI INAIL

SPECIALE INSERTO PENSIONI

Normativa del lavoro Minimali e massimali INPS per il 2017

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Gestione Separata INPS, aliquote e massimali anno 2017

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9

Trattamenti di integrazione salariale: nuovi chiarimenti Inps e pagamento addizionale

pag. 10

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Dalle province

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Informimpresa è scaricabile anche dal sito internet www.confartigianatofvg.it 3

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Fisco

Scadenze di marzo 2017 MARTEDÌ 7 MARZO Certificazioni uniche (CU): invio telematico all’Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d’imposta delle certificazioni uniche relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati, a redditi di lavoro autonomo, a provvigioni, ad alcuni redditi diversi (es. compensi per lavoro autonomo occasionale) e ai corrispettivi degli appalti con condomini (L’agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco del 2/3/2017 ha confermato che le certificazioni uniche che non contengono dati da utilizzare per le dichiarazioni precompilate, come ad esempio quelle relative al lavoro autonomo non occasionale possono essere trasmesse senza sanzioni entro il termine di presentazione del mod.770)

naio supera euro 516.456,90) dovuta dalle società di capitali (spa srl e sapa) • dell’ISI e dell’IVA forfetaria dovute per il 2017 per gli apparecchi da divertimento ed intrattenimento installati entro il 1/3/2017 o non disinstallati entro il 31/12/2016 LUNEDÌ 21 MARZO Conai: presentazione a norma del regolamento Conai della dichiarazione relativa al mese di febbraio SCADENZE DI SABATO 25 PROROGATE A LUNEDÌ 27 MARZO Elenchi intrastat: presentazione degli elenchi delle operazioni intracomunitarie del mese di febbraio relative a beni venduti e servizi resi (non vanno più presentati invece gli elenchi intrastat per beni acquistati e servizi ricevuti)

GIOVEDÌ 16 MARZO Versamento unitario: • dell'iva relativa al mese di febbraio • dell'iva risultante dalla dichiarazione annuale relativa al 2016. Chi presenta la dichiarazione unificata può versare il saldo iva risultante dalla dichiarazione annuale entro i termini previsti per il versamento delle imposte sui redditi, maggiorando l'iva dovuta dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo. Il saldo iva da versare può inoltre essere rateizzato. • delle ritenute alla fonte operate nel mese di febbraio • dei contributi dovuti dai datori di lavoro sulle retribuzioni di competenza di febbraio • dei contributi sui compensi corrisposti in febbraio ai lavoratori parasubordinati • dei contributi dovuti per i compensi corrisposti in febbraio a venditori a domicilio e prestatori occasionali in caso di superamento della franchigia annua di 5000 euro • della tassa annuale vidimazione libri sociali e contabili: versamento con il modello F24 (codice tributo 7085 periodo di riferimento 2017) della tassa annuale di euro 309,87 (o di euro 516,46 se il capitale al 1° gen-

GIOVEDÌ 30 MARZO Locazioni: versamento dell'imposta di registro su contratti e annualità con decorrenza 1/03/2017 per chi non ha optato o non opta per la cedolare secca VENERDÌ 31 MARZO FIRR: versamento contributo annuale per il trattamento di fine rapporto agenti e rappresentanti Imposta sulla pubblicità: versamento della seconda rata Mod. UniEmens: trasmissione telematica delle denunce contributive relative alle retribuzioni di febbraio relative ai lavoratori dipendenti e a quelli iscritti alla gestione separata inps Certificazione Unica: consegna del modello CU per la certificazione delle ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo, sui redditi diversi e sulle provvigioni erogati nel 2016 Rottamazione ruoli: presentazione ad Equitalia su mod. DA1 dell’istanza di definizione agevolata per i carichi affidati ad Equitalia dal 2000 al 2016

Chiarimenti dall’Agenzia Entrate sull’utilizzo del nuovo modello di dichiarazioni di intento Si segnala che per le operazioni di acquisto senza applicazione dell’IVA effettuate a partire dal 1° marzo 2017 dagli esportatori abituali dovrà essere utilizzato il nuovo modello di dichiarazione d’intento approvato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 2 dicembre 2016. Tale modello non prevede più la possibilità di riferire la dichiarazione d’intento ad un periodo, come era invece possibile nel vecchio modello da utilizzare per le operazioni effettuate fino al 28/2/2017, ma prevede solo la possibilità di riferirla ad una singola operazione per un determinato N. 2 - 2017

importo massimo, oppure ad una pluralità di operazioni, sempre entro un determinato importo massimo. Se poi nello stesso anno l’esportatore intenda fare acquisti senza iva per un importo superiore a quello indicato nella dichiarazione d’intento lo stesso dovrà presentare una nuova dichiarazione d’intento con l’ulteriore importo entro cui andranno effettuati gli ulteriori acquisti senza iva. L’Agenzia delle Entrate rispondendo ad un question time del 26/1/2017 in commissione Finanze della Camera ha chiarito che l’importo massimo indicato nelle dichiarazio4


Fisco ni d’intento corrisponde a un valore presunto che si stima venga utilizzato nel corso dell’anno nei confronti di quel determinato fornitore o in relazione alle importazioni. L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 120 del 22/12/2016 ha inoltre chiarito che se è già stata inviata una dichiarazione con il vecchio modello, compilando il campo 3 relativo al periodo di validità della dichiarazione d'intento e tale periodo comprende anche la parte dell’anno successiva al 28/2/2017 (ad esempio dall’1/1/2017 al 31/12/2017), la dichiarazione non ha validità per le operazioni di acquisto da effettuare a partire dal 1° marzo 2017 che richiedono quindi la presentazione di una ulteriore dichiarazione di intento con il nuovo modello. Se però nel vecchio modello sia stato compilato il campo 1 “una sola operazione per un importo fino ad euro” o il campo 2 “operazioni fino a concorrenza di euro”, la dichiarazione resta valida fino a concorrenza dell’importo indicato e di conseguenza non deve essere presentata una ulteriore dichiarazione d’intento utilizzando il nuovo modello. L’adozione del nuovo modello è finalizzata a ridurre le frodi fiscali, coinvolgendo nel monitoraggio del plafond disponibile anche il fornitore. Questo infatti, prima di effettuare un’operazione su cui è richiesta l’emissione della fattura senza l’applicazione dell’iva (ai sensi dell’art. 8 comma 1 lettera c del DPR 633/1972) deve verificare che il proprio cliente non abbia superato l’importo massimo “spendibile senza iva” indicato nella dichiarazione d’intento consegnatagli con la copia della ricevuta che prova l’avvenuto invio della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate. Si ricorda che già dal 2015 gli esportatori abituali che intendono effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’IVA devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione d’intento direttamente, se abilitati a Entratel o Fisconline, o tramite intermediari abilitati (tra cui le sedi operative della Confartigianato) e

che per ottenere la fatturazione in sospensione d’imposta (ossia senza iva) devono consegnare al proprio fornitore tale dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate. Il fornitore deve poi numerare progressivamente le lettere d’intento ricevute e annotarle entro 15 giorni dal ricevimento in un apposito registro (o in un’apposita sezione del registro iva delle fatture emesse o dei corrispettivi) e prima di effettuare l’operazione su cui è richiesta l’emissione della fattura senza l’applicazione dell’iva deve verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate l’effettiva presentazione della dichiarazione d’intento (seguendo il percorso www. agenziaentrate.it servizi online –> servizi fiscali-> verifica ricevuta dichiarazione d’intento). Il fornitore che procede alla fatturazione senza iva ai sensi dell’art. 8 comma 1 lettera c senza eseguire i suddetti riscontri rischia una delle seguenti sanzioni: • sanzione dal 100% al 200% dell’iva non applicata (art. 7 comma 3 del DLgs. 471/97) prevista in caso di assenza di dichiarazione di intento o in caso di fatturazione per importi superiori a quelli indicati come limite massimo nella lettera intento ricevuta (la stessa sanzione è applicabile al soggetto che in mancanza dei presupposti richiesti dalla legge, dichiara all'altro contraente o in dogana di volersi avvalere della facoltà di acquistare o di importare senza pagare l’iva); • oppure sanzione fissa da 250 a 2.000 euro (art. 7 comma 4-bis del DLgs. 471/97) applicabile in caso di operazioni effettuate dal fornitore prima di aver ricevuto da parte del cliente la dichiarazione d’intento e riscontrato telematicamente l’avvenuta presentazione all’Agenzia delle Entrate. Si ricorda infine che il fornitore che procede alla fatturazione senza iva ai sensi dell’art. 8 comma 1 lettera c del DPR 633/1972 deve riportare sulla fattura gli estremi della dichiarazione d’intento ricevuta.

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Fisco

Regime di non imponibilità IVA per le navi L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 2 del 12/1/2017 ha chiarito la nozione di “navi adibite alla navigazione in alto mare” ai fini dell’applicazione del regime di non imponibilità IVA di cui all’art. 8-bis, D.P.R. n. 633/1972 precisando che: • una nave può essere considerata adibita alla navigazione in alto mare se, nel corso dell’anno precedente, ha effettuato viaggi in misura superiore al 70% oltre le 12 miglia

marine, condizione che deve essere provata per ciascun periodo d’imposta attraverso attestazioni ufficiali; • il regime di non imponibilità può essere applicato anticipatamente anche agli acquisti di navi in fase di costruzione sulla base di un’apposita dichiarazione da parte dell’armatore che attestati che la nave sarà adibita alla navigazione in alto mare, requisito che deve poi essere riscontrato entro l’anno successivo al varo della nave.

La rottamazione delle cartelle Equitalia L’art. 6 del D.L. 193/2016 (c.d. “Collegato alla Finanziaria 2017”) convertito dalla Legge 225/2016 prevede la definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo ossia la c.d. “rottamazione delle cartelle” beneficiando della “cancellazione” delle sanzioni e degli interessi di mora per i ruoli affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016. Cosa è possibile definire. La definizione agevolata può riguardare: cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate/Dogane e Monopoli, avvisi di addebito dell’Inps, sanzioni amministrative per violazione al Codice della strada, limitatamente agli interessi, ivi compresi quelli per ritardato pagamento. Somme oggetto della definizione agevolata. Le somme interessate dalla definizione si possono riferire a: imposte (Irpef, Ires, Irap, Iva, ecc.), contributi previdenziali, contributi Inail, ruoli in contenzioso, le entrate locali (Imu, Tasi) se il Comune si è avvalso di Equitalia per la riscossione. Quanto si paga. L’estinzione del debito tributario avviene senza corrispondere: le sanzioni e gli interessi di mora e le sanzioni e le somme aggiuntive dovute sui contributi o premi previdenziali. Resta dovuto invece il capitale, gli interessi legali, l’aggio (9% fino al 31/12/12, 8% dal 1/01/13 al 31/12/15 e del 6% dal 1/01/16) e il rimborso delle spese per procedure esecutive o notifica della cartella di pagamento. Come aderire. L’accesso all’agevolazione richiede la presentazione di un’apposita istanza entro il 31 marzo 2017 direttamente allo sportello dell’Agente della riscossione oppure spedita via e-mail o anche attraverso la posta elettronica certificata. Il pagamento delle somme dovute deve avvenire o in unica soluzione (luglio 2017) ovvero al massimo in 5 rate (su cui sono dovuti gli interessi per dilazione di pagamento pari al 4,5% annuo a decorrere dal 1° agosto 2017). Per i pagamenti a rate il 70% delle somme dovute vanno versate nel 2017 e il restante 30% nel 2018. Cosa fa l’Agente della Riscossione. Entro il 31 maggio 2017 l’Agente della riscossione comunica al debitore l’importo complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, l’ammontare delle singole rate, il giorno e il N. 2 - 2017

mese di scadenza di ciascuna rata e invia, se così indicato nell’istanza, i bollettini di pagamento in opzione alla domiciliazione del pagamento sul conto corrente indicato. Entro il 28 febbraio 2017 Equitalia invia al contribuente una comunicazione dei carichi affidati nel 2016 per i quali alla data del 31 dicembre 2016 non gli risulta notificata la cartella di pagamento oppure non ancora inviata l’informativa relativa alla presa in carico delle somme (per es. avvisi accertamento esecutivo) ed ancora non notificato l’avviso di addebito Inps. Durante il convegno del Sole24Ore, Telefisco 2017, sono stati dati alcuni chiarimenti che di seguito si riportano. Quando si considera perfezionato l’accesso alla definizione agevolata: alla data di presentazione della domanda oppure con il pagamento della prima o unica rata? Né la semplice presentazione della dichiarazione, né il versamento della sola prima rata delle somme dovute sono sufficienti a perfezionare la definizione. Infatti, il comma 1 dell’articolo 6 del D.L. 193/2016 prevede che l’abbattimento delle sanzioni comprese nei carichi definiti e degli interessi di mora sia condizionato al pagamento integrale del capitale e degli interessi compresi nei carichi, del relativo aggio, delle spese esecutive e dei diritti di notifica. Il successivo comma 4 dispone poi che - in caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una delle rate in cui è stato dilazionato il pagamento 6


Fisco delle somme dovute - la definizione agevolata è inefficace ed Equitalia prosegue l’attività di recupero dell’intero importo dovuto dal debitore a seguito dell’affidamento del carico, al netto dei versamenti effettuati, che sono acquisiti a titolo di acconto. La definizione agevolata, pertanto, è efficace esclusivamente se tutte le somme dovute - e non soltanto quelle comprese nell’eventuale prima rata - sono tempestivamente versate.

6 del D.L. 193/2016 prevede che ai fini della definizione, possano scomputarsi le somme già versate sia in virtù di piani di dilazione concessi dall’agente della riscossione, sia comunque versate dal debitore. Testualmente l’articolo 6 precisa che si tiene conto esclusivamente degli importi già versati a titolo di capitale e interessi compresi nei carichi affidati. Nei piani di rateazione rilasciati da Equitalia, il “capitale” considera sia imposte sia sanzioni, con la conseguenza che stante il tenore letterale della norma, vanno scomputate tutte le somme già versate a titolo di “capitale” e quindi sia per imposte, sia per sanzioni. È corretta tale interpretazione? In caso contrario, qual è il criterio di scomputo di quanto versato e ciò sia in ipotesi di dilazione regolare sia in ipotesi di versamenti parziali eseguiti non sulla base di un piano di rateazione? L’articolo 6, comma 8, lettera a), del D.L. 193/2016 dispone espressamente che, ai fini della determinazione delle somme che devono essere versate per effetto della definizione, si tiene conto unicamente degli importi già versati «a titolo di capitale e interessi compresi nei carichi affidati», cioè relativi alle sole componenti dell’obbligazione affidata in carico a Equitalia che abbiano tale natura. Pertanto, non può essere computato ai predetti fini quanto versato a titolo di sanzioni, che, come previsto dalla lettera b) del citato comma 8 dell’articolo 6, resta definitivamente acquisito. Tale principio vale con riferimento a tutti i pagamenti parziali effettuati, sia in adempimento ad un piano di rateizzazione, sia genericamente a titolo di acconto. L’articolo 6, comma 8, del D.L. 193/2016, infatti, reca una disciplina che si applica testualmente a tutti i pagamenti parziali, a prescindere dal titolo per il quale gli stessi sono stati effettuati.

In caso di definizione solo parziale dei carichi oggetto di dilazione precedente, come viene rimodulata la dilazione in corso? In caso di adesione alla definizione soltanto per alcuni dei carichi compresi in un precedente piano di dilazione, è opportuno che il debitore si rechi presso gli sportelli di Equitalia al fine di ottenere l’aggiornamento dell’importo da versare per le singole rate, al netto dei carichi oggetto di definizione, per i quali – ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del D.L. 193/2016 – le rate in scadenza in data successiva al 31 dicembre 2016 restano sospese fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione. In caso di definizione parziale degli affidamenti, come vengono imputate le spese per procedure cautelari ed esecutive − ad esempio i fermi amministrativi − afferenti alla totalità dei carichi, inclusi quelli non definiti? In ipotesi di definizione agevolata di una pluralità di carichi compresi in una stessa cartella per la quale è stata avviata una procedura di recupero coattivo, le spese relative a tale procedura vengono imputate ai singoli carichi in proporzione al rispettivo ammontare. In caso di pignoramento dello stipendio in corso, con quote da trattenersi sugli stipendi non ancora maturati, la presentazione dell’istanza blocca la prosecuzione delle trattenute del datore di lavoro? Ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del D.L. 193/2016, a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione l’agente della riscossione non può proseguire le procedure di recupero coattivo precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Pertanto, se, all’atto della presentazione della dichiarazione, il terzo pignorato ha già iniziato ad effettuare i versamenti ovvero è già stata presentata istanza di assegnazione al giudice, non ricorrono i presupposti per l’interruzione della procedura esecutiva.

L’adesione del contribuente alla definizione agevolata comporta il ricalcolo degli aggi sulle somme residue o gli aggi presenti in cartella restano invariati? Il debitore che aderisce alla definizione agevolata deve corrispondere l’aggio relativo alle sole somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi, vale a dire agli importi che lo stesso debitore deve versare per ottenere l’estinzione del debito a titolo di sanzioni e interessi di mora. L’aggio non è invece dovuto sulle sanzioni. Per ulteriori approfondimenti si rimanda al seguente Link: http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/modulistica/Definizione-agevolata/

In caso di rateazione accordata dopo il 24 ottobre 2016, si chiede conferma che il debitore non debba pagare le rate scadute nell’ultima parte dell’anno scorso. Si conferma che l’obbligo di pagamento delle rate con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016 si riferisce soltanto alle rateizzazioni in essere alla data di entrata in vigore del D.L. 193/2016, vale a dire alla data del 24 ottobre 2016. Come si calcola l’importo già versato a titolo di sanzioni sia in ipotesi di dilazione sia in caso di versamenti parziali eseguiti senza un piano di rateazione? L’articolo 7

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Scadenze Contrattuali

Scadenze del mese di marzo 2017 SCADENZE NORMATIVE

7 marzo

Invio telematico CU/2017: i sostituti d’imposta devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate le certificazioni CU entro il 7 marzo, o in caso di rettifiche entro i 5 giorni successivi alla scadenza al fine di non incorrere nella sanzione amministrativa prevista (ovvero entro il 12 marzo) (Fonti: art. 8 D.Lgs n.175 del 21.11.2014, circolare Agenzia delle Entrate n. 31/E del 30.12.2014)

31 marzo

Conguaglio INPS riduzione contributiva settore edile: le aziende, una volta presentata l’istanza tramite il modulo “Rid-Edil”, finalizzata all’applicazione della riduzione contributiva relativamente all’anno 2016, possono esporre lo sgravio nel flusso UniEmens relativo alle denunce contributive riferite a gennaio-febbraio-marzo 2017 (Fonti: circolare INPS n. 23 del 31.01.2017)

31 marzo

Modello CU/2017: il sostituto d’imposta consegna il modello CU Certificazione Unica 2017 ai lavoratori dipendenti, assimilati e ai lavoratori autonomi (il precedente termine del 28 febbraio è stato modificato dal c.d. “Decreto Fiscale” (Fonti: articolo 7-quater, comma 14 della Legge n. 225 del 01/12/2016)

31 marzo

Fondo Metalmeccanici, richiesta contributi per formazione: invio domanda per la richiesta di contributo per la partecipazione dei lavoratori ai corsi di qualificazione e/o aggiornamento professionale effettuati nel 2016 devono pervenire alla sede regionale dell’Ebiart entro il 31 marzo 2017 (www.ebiart.it – Fondo Integrativo Artigiani Metalmeccanici Fvg)

31 marzo

Attività usuranti/lavoratori notturni: i datori di lavoro che occupano lavoratori che svolgono attività usuranti (rientrano i lavoratori notturni, i lavoratori addetti alla “linea catena” in particolari settori produttivi, i conducenti di veicoli di almeno 9 posti adibiti a servizio pubblico di trasporto di persone) con riferimento alle attività lavorative svolte a nel corso del 2016 devono inviare telematicamente il modello “LAV-US” (disponibile sul sito del Ministero del Lavoro) (Fonti: art. 5 del D.Lgs. n. 67/11, DM 20/09/11, circolare Ministero del Lavoro n. 4724 del 28/11/11, messaggio INPS n. 24235 del 22/12/11)

SCADENZE CONTRATTUALI Le scadenze contrattuali del mese interessano i CCNL Servizi di Pulizia e Piccola Media Industria del Settore Tessile Abbigliamento Calzaturiero Servizi di Pulizia Accordo di rinnovo 18.09.2014 Settima e ultima tranche minimi retributivi

Servizi di Pulizia

Elemento Distinto e Aggiuntivo della Retribuzione – EDAR Con il mese di marzo 2017 viene corrisposta l’ultima quota mensile di “Elemento Distinto e Aggiuntivo della Retribuzione” pari a 5€, erogata ai lavoratori in forza alla data di sottoscrizione dell’accordo (18 settembre 2014). CCNL Piccola Media Industria del Settore Tessile Abbigliamento Calzaturiero Accordo di rinnovo 25.07.2014 Sesta e ultima tranche aumento retributivo Le tabelle con i valori degli aumenti retributivi sono pubblicate nel testo scaricabile dal sito internet www.confartigianatofvg.it

N. 2 - 2017

8

Livello 1 2 3S 3 4 5 6

Aumento 31,84 29,19 28,29 27,32 25,83 25,00 24,08


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PATRONATO

INSERTO SPECIALE

INAPA PENSIONI

La Legge di bilancio per il 2017 contiene diverse norme in materia previdenziale molte delle quali sono introdotte in via sperimentale. L’obiettivo del legislatore è stato quello di infondere un po’ di flessibilità nel sistema previdenziale, profondamente rivoluzionato dalla riforma Fornero approvata per contribuire ad arginare la crisi finanziaria. Di seguito illustriamo in due parti, la situazione attuale degli accessi a pensionamento in base alla suddetta riforma Fornero, e la novità inserite nella Legge di Stabilità 2017. Al momento si è peraltro ancora in attesa dei decreti attuativi di alcune delle novità inserite, per le quali vi terremo informati non appena possibile.

1) TABELLE DI ACCESSO A PENSIONE IN BASE ALLA NORMATIVA IN VIGORE – MANOVRA MONTI/FORNERO La pensione di vecchiaia nel sistema Retributivo e Misto Anno

Lavoratori (tutti) e Lavoratrici Settore Pubblico

Lavoratrici Dipendenti

Lavoratrici Autonome

2012

66 anni

62 anni

63 anni e 6 mesi

2013

66 anni e 3 mesi

62 anni e 3 mesi

63 anni e 9 mesi

2014-2015

66 anni e 3 mesi

63 anni e 9 mesi

64 anni e 9 mesi

2016-2017

66 anni e 7 mesi

65 anni e 7 mesi

66 anni e 1 mese

2018

66 anni e 7 mesi

2019-2020

67 anni

2021-2022

67 anni e 3 mesi

2023-2024

67 anni e 5 mesi

Per il conseguimento della pensione di vecchiaia è necessario soddisfare anche il requisito di 20 anni di contribuzione (sono sufficienti 15 anni per chi avesse perfezionato tale cifra entro il 31/12/1992)

NB: L’adeguamento alla speranza di vita a partire dal 2019 al momento è ipotetico La pensione di vecchiaia nel sistema Contributivo Anno

Requisito contributivo

Lavoratori (tutti) e Lavoratrici Settore Pubblico

Lavoratrici Dipendenti

Lavoratrici Autonome

Con almeno 20 anni di contributi ed un importo dell’assegno non inferiore a 1,5 volte il valore dell’assegno sociale

Lavoratori e Lavoratrici Con almeno 5 anni di contributi effettivi *

2012

66 anni

62 anni

63 anni e 6 mesi

70 anni

2013

66 anni e 3 mesi

62 anni e 3 mesi

63 anni e 9 mesi

70 anni e 3 mesi

2014-2015

66 anni e 3 mesi

63 anni e 9 mesi

64 anni e 9 mesi

70 anni e 3 mesi

2016-2017

66 anni e 7 mesi

65 anni e 7 mesi

66 anni e 1 mese

70 anni e 7 mesi

2018

66 anni e 7 mesi

70 anni e 7 mesi

2019-2020

67 anni

71 anni

2021-2022

67 anni e 3 mesi

71 anni e 3 mesi

2023-2024

67 anni e 5 mesi

71 anni e 5 mesi

Sono considerati contributi effettivi quelli derivanti da attività lavorativa, versamenti volontari o riscatto di periodi assicurativi. È esclusa dal conteggio la contribuzione figurativa

NB: L’adeguamento alla speranza di vita a partire dal 2019 al momento è ipotetico I

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I requisiti della Pensione anticipata nel sistema Retributivo e Misto

Anno

Uomini

Donne

Lavoratori precoci (Uomini e Donne) in particolari situazioni degne di tutela

2012

42 anni e 1 mesi (pari a 2188 settimane)

41 anni e 1 mesi (pari a 2136 settimane)

-

Sì **

2013

42 anni e 5 mesi (pari a 2205 settimane)

41 anni e 5 mesi (pari a 2153 settimane)

-

Sì **

42 anni e 6 mesi (pari a 2210 settimane)

41 anni e 6 mesi (pari a 2158 settimane)

-

Sì **

-

No

42 anni e 10 mesi (pari a 2227 settimane)

41 anni e 10 mesi (pari a 2175 settimane)

-

No

41 anni * (pari a 2132 settimane)

No

2019-2020

43 anni e 2 mesi

42 anni e 2 mesi

41 anni e 5 mesi

2021-2022

43 anni e 5 mesi

42 anni e 5 mesi

41 anni e 8 mesi

2023-2024

43 anni e 8 mesi

42 anni e 8 mesi

41 anni e 10 mesi

2014 2015 2016 2017 2018

Penalizzazione

* A partire dal 1 maggio 2017 ** La penalità consisteva in un taglio dell’1-2% per ogni anno se il lavoratore/lavoratrice andava in pensione prima dei 62 anni di età

NB: L’adeguamento contributivo a partire dal 2019 al momento è ipotetico

2) NUOVE MODALITÀ DI POSSIBILE ACCESSO A PENSIONAMENTO IN BASE ALLA LEGGE DI STABILITÀ 2017

CUMULO DI PERIODI ASSICURATIVI

Il cumulo è previsto anche quando siano stati già raggiunti i requisiti per il diritto a pensione in una delle gestioni per le quali è previsto il cumulo.

Art. 1 comma, 195 e seguenti Legge di Bilancio 2017 COS’È È la possibilità di cumulare i periodi assicurativi con contribuzione versata in più gestioni previdenziali per conseguire il diritto ad un’unica pensione. Il cumulo dei periodi assicurativi non comporta il versamento di oneri a carico dell’interessato né il trasferimento di contributi da una gestione all’altra. Ogni gestione che interviene nel cumulo determina, per la parte di competenza, il trattamento pro-quota in rapporto ai propri periodi di iscrizione, secondo le regole di calcolo previste dal proprio ordinamento.

COSA ACCADE PER LE RICONGIUNZIONI IN CORSO DI PAGAMENTO Si può chiedere il cumulo anche nel caso si stia già pagando la ricongiunzione e si può chiedere la restituzione di quanto già versato. Questo è possibile solo qualora non sia stato pagato integralmente l’importo e non sia stata liquidata una pensione considerando i periodi oggetto di ricongiunzione. Quindi: • non è consentito il recesso dalla ricongiunzione per ottenere la restituzione di quanto versato e accedere al pensionamento in cumulo se l’onere è stato pagato integralmente • non è oggetto di recesso la ricongiunzione che abbia dato luogo alla liquidazione di una pensione, anche se su questa gravano trattenute a titolo di rate d’onere di ricongiunzione. L’eventuale restituzione delle rate pagate decorre dal dodicesimo mese dalla data di richiesta di rimborso, in quattro rate annuali, non maggiorate di interessi.

A CHI SI RIVOLGE Soggetti con contribuzione versata in due o più delle seguenti gestioni previdenziali: • Assicurazione generale obbligatoria (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e Gestioni Speciali dei Lavoratori Autonomi: commercianti, artigiani, coltivatori diretti) • Gestioni sostitutive dell’Assicurazione generale obbligatoria • Gestioni esclusive dell’Assicurazione generale obbligatoria • Gestione separata • Iscritti alle casse professionali.

RINUNCIA ALLA DOMANDA DI TOTALIZZAZIONE Possono accedere alla pensione in regime di cumulo anche coloro che, prima del 1° gennaio 2017, abbiano presentato domanda di totalizzazione a condizione che rinuncino alla domanda stessa e che il relativo procedimento non sia ancora concluso.

REQUISITI Il cumulo può essere utilizzato per ottenere la pensione di vecchiaia, di inabilità, indiretta ai superstiti o dal 2017 per ottenere la pensione anticipata. N. 2 - 2017

II


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INDENNITÅ DI FINE SERVIZIO PER I DIPENDENTI PUBBLICI I dipendenti pubblici che si avvalgono della facoltà di cumulo dei periodi assicurativi percepiranno l’indennità di fine servizio al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia e saranno applicate tutte le disposizioni normative vigenti a tale data.

• per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno • dipendenti: quota 98,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni • autonomi: quota 99,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni • per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno • dipendenti: quota 99,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni • autonomi: quota 100,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 64 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni. Si precisa che coloro che svolgono attività usurante e hanno i requisiti per ottenere il beneficio previsto per i lavoratori precoci possono ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contribuzione indipendentemente dall’età.

BENEFICIO PER ADDETTI A LAVORI USURANTI

Art. 1, comma 206 e seguenti Legge di Bilancio 2017 COS’È È la possibilità di accedere alla pensione anticipata con requisiti agevolati prevista per i lavoratori pubblici o privati che svolgono attività lavorative particolarmente faticose e pesanti, definite usuranti. A CHI SI RIVOLGE Ai lavoratori: a) impegnati in mansioni particolarmente usuranti b) notturni a turni e/o per l’intero anno c) addetti alla cosiddetta “linea catena” d) conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo. Per mansioni particolarmente usuranti si intendono: • “Lavori in galleria, cava o miniera”: mansioni svolte in sotterraneo • “lavori nelle cave”, mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale • “lavori nelle gallerie”, mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento “lavori in cassoni ad aria compressa” • “lavori svolti dai palombari” • “lavori ad alte temperature”: mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale • “lavorazione del vetro cavo”: mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio • “lavori espletati in spazi ristretti” e in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte • all’interno di spazi ristetti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture • “lavori di asportazione dell’amianto”.

ADEGUAMENTO ALLA SPERANZA DI VITA Ai requisiti agevolati per accedere alla pensione anticipata non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita previsti per gli anni 2019, 2021, 2023 e 2025. COME SI OTTIENE Per ottenere la pensione anticipata con i requisiti agevolati, è necessario che venga riconosciuto il beneficio per lavoratori addetti ad attività lavorative particolarmente faticose e pesanti. La domanda di accesso al beneficio e la relativa documentazione devono essere presentate all’Inps territorialmente competente: - entro il 1º marzo 2017 qualora i requisiti agevolati siano maturati nel corso del 2017 - entro il 1º maggio dell’anno precedente a quello di maturazione dei requisiti agevolati qualora tali requisiti siano maturati a decorrere dal 1º gennaio 2018 (ad esempio: se i requisiti saranno maturati nel 2018 la domanda deve essere presentata entro il 1° maggio 2017). DECORRENZA L’Inps comunica all’interessato, in caso di accoglimento della domanda di accesso al beneficio, la prima decorrenza utile della pensione. Per accedere al trattamento pensionistico è necessario che l’interessato presenti domanda di pensione, il cui accoglimento è subordinato alla sussistenza di ogni altra condizione di legge (es. cessazione del rapporto di lavoro dipendente). Dal 1° gennaio 2017, ai trattamenti pensionistici da liquidare in favore degli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti non si applicano le cosiddette “finestre mobili” (ossia il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico di 12 mesi, per i lavoratori dipendenti, o di 18 mesi, per i lavoratori autonomi, dal perfezionamento dei requisiti).

REQUISITI Per accedere alla pensione anticipata con i requisiti agevolati occorre che l’attività usurante sia svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro o per almeno metà della vita lavorativa complessiva. Dal 2016 al 2026, i requisiti agevolati per accedere al trattamento pensionistico anticipato sono: • per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, addetti alla cosiddetta “linea catena”, conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno: • dipendenti: quota 97,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni • autonomi: quota 98,6 (somma di età e anzianità contributiva) con età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni

BENEFICIO PER I LAVORATORI PRECOCI Art. 1, comma 199 e seguenti Legge di Bilancio 2017

COS’È È la possibilità, per i lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima del compimento dei 19 anni, di accedere con un requisito contributivo ridotto alla pensione anticipata. III

N. 2 - 2017


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A CHI SI RIVOLGE Ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria e alle sue forme sostitutive ed esclusive, con almeno 1 anno di contribuzione per periodi di lavoro effettivo svolti prima del compimento del 19° anno di età e che siano nelle seguenti condizioni: • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;

COME SI OTTIENE Il beneficio verrà riconosciuto, dopo la presentazione di apposita domanda, a condizione che l’interessato risulti in possesso dei requisiti necessari per essere definito ‘precoce’ e rientri nel contingente numerico che tiene conto dei limiti di spesa previsti dalla norma. Le modalità di effettuazione del monitoraggio ai fini dell’ammissione al beneficio in esame saranno stabiliti con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. INCOMPATIBILITÀ Se si accede alla pensione usufruendo della riduzione per i lavoratori precoci non si può svolgere lavoro subordinato o autonomo fino al raggiungimento dei requisiti ordinari di pensione anticipata e non si possono ottenere altre maggiorazioni previste per i lavoratori precoci.

APE VOLONTARIA

Anticipo finanziario a garanzia pensionistica Art. 1, comma 166 e seguenti Legge di Bilancio 2017 COS’È È un prestito erogato da una banca in quote mensili per 12 mensilità garantito dalla pensione di vecchiaia che il beneficiario otterrà alla maturazione del diritto. È riconosciuto in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018. A CHI SI RIVOLGE L’APE volontaria può essere richiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla gestione separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle Casse professionali.

• lavoratori dipendenti e autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità; • lavoratori dipendenti e autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%; • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti o che svolgono da almeno 6 anni in via continuativa una delle seguenti attività:

REQUISITI Per accedere al prestito è necessario avere, al momento della richiesta, i seguenti requisiti: • almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi • maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi • importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’assicurazione generale obbligatoria • non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità • NON è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa.

A. Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici B. Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni C. Conciatori di pelli e di pellicce D. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante E. Conduttori di mezzi pesanti e camion F. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni G. Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza H. Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido I. Facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati L. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia M. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

COME FUNZIONA Il prestito è erogato da soggetti finanziatori e imprese assicurative scelti tra quelli che aderiscono agli accordiquadro da stipulare tra il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e, rispettivamente, l’Associazione bancaria italiana e l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici e altre imprese assicurative primarie. Il prestito ottenuto è restituito in 260 rate in un periodo di 20 anni mediante una trattenuta che viene effettuata dall’INPS all’atto del pagamento di ciascun rateo pensionistico, inclusa la tredicesima. La restituzione del prestito inizia dal primo pagamento della futura pensione e si completa dopo venti anni dal pensionamento. Completata la restituzione la pensione sarà corrisposta per intero, senza ulteriori riduzioni per l’APE. È comunque prevista la possibilità di estinzione anticipata del prestito, secondo criteri che saranno successiva-

BENEFICIO I lavoratori interessati dal mese di maggio 2017 potranno ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contribuzione. Tale requisito è soggetto al normale adeguamento alla speranza di vita. La riduzione riguarda sia i lavoratori che le lavoratrici: il requisito si abbassa di 1 anno e 10 mesi per gli uomini e di 10 mesi per le donne. N. 2 - 2017

IV


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mente fissati da un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il prestito è coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza; in caso di decesso dell’interessato prima dell’intera restituzione del debito l’assicurazione versa alla banca il debito residuo. L’eventuale pensione ai superstiti viene corrisposta senza decurtazioni.

zione del diritto alla pensione di vecchiaia. Al contributo si applicano le norme in materia di riscossione e di sanzioni previste per i contributi previdenziali obbligatori. BENEFICI FISCALI Le somme erogate a titolo di prestito non concorrono a formare reddito ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Alle somme erogate a titolo di APE si applica il tasso di interesse e il premio assicurativo relativo all’assicurazione di copertura del rischio di premorienza previsti dagli appositi accordi quadro. A fronte degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi per la copertura del rischio di premorienza è riconosciuto un credito di imposta annua nella misura massima del 50% dell’importo pari a 1/20 degli interessi e dei premi assicurativi complessivamente pattuiti nei relativi contratti. Tale credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi ed è riconosciuto dall’INPS per l’intero importo rapportato a mese a partire dal primo pagamento del trattamento di pensione. (In attesa dei decreti attuativi e delle rispettive procedure di accesso)

DURATA Il prestito è erogato per un periodo minimo di sei mesi e fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia. Il prestito decorre entro 30 giorni lavorativi dal perfezionamento del contratto. IMPORTO Il prestito è commisurato alla pensione di vecchiaia attesa al raggiungimento degli ordinari requisiti anagrafici ed è erogato in quote mensili per 12 mensilità nell’anno. L’importo massimo e minimo richiedibile sarà stabilito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. COME SI OTTIENE Per ottenere l’APE: • il richiedente presenta all’Inps in modalità telematica, direttamente o tramite intermediari autorizzati, domanda di certificazione del diritto all’APE; • l’Inps verifica il possesso dei requisiti di legge, certifica il diritto all’APE e comunica al richiedente l’importo minimo e massimo del prestito ottenibile; • il soggetto in possesso della certificazione, direttamente o tramite intermediari autorizzati, presenta all’Inps domanda di APE e domanda di pensione di vecchiaia da liquidare al raggiungimento dei requisiti di legge. La domanda di APE e quella di pensione non sono revocabili, salvo il diritto di recesso da esercitarsi nei termini previsti dalla legge in materia creditizia e bancaria e dal codice del consumo. Nella domanda il richiedente indica sia il finanziatore cui richiedere il prestito sia l’impresa assicurativa alla quale richiedere la copertura del rischio di premorienza; • l’Istituto finanziatore trasmette all’Inps il contratto di prestito ovvero l’eventuale comunicazione di rifiuto dello stesso. In quest’ultimo caso la domanda di pensione decade ed è priva di effetti; • in caso di concessione del prestito, dal momento in cui il contratto è reso disponibile al richiedente in modalità telematica decorrono i termini di 14 giorni per esercitare il diritto di recesso. In caso di recesso la domanda di pensione decade ed è priva di effetti. La norma prevede una possibilità di intervento del datore di lavoro del settore privato, degli enti bilaterali o dei fondi di solidarietà, con il consenso del lavoratore, per ridurre la percentuale di incidenza della rata di ammortamento sulla futura pensione. Il datore di lavoro, l’ente bilaterale o il fondo di solidarietà possono, infatti, versare in un’unica soluzione all’Inps un contributo correlato alla retribuzione percepita prima della cessazione dal servizio del lavoratore in modo da produrre un aumento della pensione tale da compensare in tutto o in parte gli oneri relativi alla concessione dell’APE. Il contributo deve essere versato alla scadenza prevista per il pagamento dei contributi del mese di erogazione della prima mensilità dell’APE. L’ammontare minimo del contributo del datore di lavoro è pari all’ammontare dei contributi volontari per ciascun anno o frazione di anno di anticipo rispetto alla matura-

APE SOCIALE

Anticipo pensionistico Art. 1 comma 179 e seguenti Legge di Bilancio 2017 COS’È È un’indennità di natura assistenziale a carico dello Stato erogata dall’Inps a soggetti in stato di bisogno che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta. L’indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o dei requisiti per la pensione anticipata. Si tratta di una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018 intesa ad agevolare la transizione verso il pensionamento per soggetti svantaggiati o in condizioni di disagio ed è soggetta a limiti di spesa. A CHI SI RIVOLGE Ai lavoratori, dipendenti pubblici e privati, autonomi e ai lavoratori iscritti alla gestione separata che si trovino in una delle seguenti condizioni: A. disoccupati che abbiano finito integralmente di percepire, da almeno tre mesi, la prestazione per la disoccupazione loro spettante. Lo stato di disoccupazione deve essere conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo; B. assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave; C. sono invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74% D. lavoratori dipendenti che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso all’interno delle seguenti professioni: • Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici V

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• Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni • Conciatori di pelli e di pellicce • Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante • Conduttori di mezzi pesanti e camion • Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni • Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza • Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido • Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati • Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia • Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

richiedono l’APE sociale i termini di pagamento delle prestazioni di fine servizio iniziano dal compimento dell’età per la pensione di vecchiaia e in base alle norme vigenti che regolano la corresponsione del trattamento di fine servizio comunque denominato. (Al momento in attesa dei decreti attuativi e delle rispettive procedure di accesso)

ABOLIZIONE PENALIZZAZIONI PENSIONE ANTICIPATA Art.1, comma 194 Legge di Bilancio 2017

COS’È Sono abolite definitivamente le penalizzazioni previste dalla cosiddetta “Legge Fornero” ossia la riduzione percentuale della sola quota retributiva di pensione, proporzionata al numero di anni mancanti al raggiungimento del requisito anagrafico di 62 anni.

REQUISITI Per ottenere l’indennità è necessario avere, al momento della richiesta, i seguenti requisiti: • almeno 63 anni di età; • almeno 30 anni di anzianità contributiva. Solo per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose l’anzianità contributiva minima richiesta è di 36 anni; • maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi; • non essere titolari di alcuna pensione diretta. L’accesso al beneficio è inoltre subordinato alla cessazione di qualunque attività lavorativa anche autonoma.

A CHI SI RIVOLGE A coloro che raggiungono il diritto alla pensione anticipata dopo il 31 dicembre 2017. Per gli altri pensionati le penalizzazioni erano state tolte da provvedimenti specifici. COME FUNZIONAVANO LE PENALIZZAZIONI Se il lavoratore accedeva alla pensione anticipata all’età di 60 anni subiva una riduzione pari all’1% per ciascun anno mancante ai 62; se il lavoratore accedeva al trattamento anticipato prima dei 60 anni subiva una riduzione del 2% per ogni anno mancante a 60 più la riduzione del 1% per ogni anno mancante ai 62 (es. il lavoratore che accedeva al trattamento anticipato all’età di 58 anni aveva una riduzione del 6%: 1%+1%+2%+2%). La riduzione era permanente. Le penalizzazioni non si applicavano ai trattamenti calcolati con il solo sistema contributivo e ai lavoratori salvaguardati e, in generale, ai lavoratori non riguardati dalla riforma Fornero.

DURATA L’indennità è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. IMPORTO L’indennità è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1500 euro) o pari a 1500 euro (se la pensione è pari o maggiore di detto importo). L’importo dell’indennità non è rivalutato.

Tutti gli sportelli del Patronato INAPA di Confartigianato sono a disposizione per la valutazione della posizione previdenziale ai fini di un corretto inquadramento nelle casistiche indicate

INCOMPATIBILITÀ L’indennità non spetta ai titolari di pensione diretta. Non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con l’assegno di disoccupazione (ASDI), nonché con l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale. È compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o parasubordinata soltanto nel caso in cui i relativi redditi non superino gli 8.000 euro annui e con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo nel limite di reddito di 4.800 euro annui. COME SI OTTIENE Per accedere al beneficio è necessario presentare domanda all’Inps. Tutte le ulteriori istruzioni di dettaglio (procedura per l’accertamento delle condizioni per accedere all’indennità, documentazione da presentare ecc…) saranno specificate a seguito di emanazione di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

SEDE REGIONALE INAPA FRIULI V.G.

PRESTAZIONI DI FINE SERVIZIO PER I DIPENDENTI PUBBLICI Per i dipendenti pubblici che cessano l’attività e che

Via del Coroneo 6 - 34133 Trieste (TS) tel. 040/363938 - fax 040/ 369351 e-mail: inapa@confartigianatofvg.it

N. 2 - 2017

VI


Normativa del lavoro

Minimali e massimali INPS per il 2017 La normativa previdenziale prevede che per i lavoratori dipendenti la contribuzione previdenziale ed assistenziale non può essere calcolata su imponibili giornalieri inferiori a quelli stabiliti dalla legge e stabiliti dai contratti collettivi. L’INPS rende noti gli importi utili per determinare la contribuzione relativa all’anno 2017, rivalutati in relazione all’aumento dell’indice medio del costo della vita (che per quest’anno è pari a zero, e pertanto i minimali corrispondono a quelli del 2016).

Minimale giornaliero per la generalità dei lavoratori

Il minimale da assumere come base di calcolo dei contributi non può essere inferiore a: - € 47,68 giornalieri - € 1.239,68 mensili (€ 47,68 x 26) L’azienda non è tenuta ad osservare il minimale in caso di erogazione di trattamenti integrativi di prestazioni mutualistiche

Rapporti di lavoro a tempo parziale

Il minimale è stabilito con riferimento alla retribuzione oraria; nell’ipotesi di orario normale di 40 ore settimanali, il minimale orario è pari a € 7,15 (€ 47,68 x 6 : 40)

Aliquota aggiuntiva di un punto percentuale

L’aliquota aggiuntiva dell’1% si applica sulla quota di retribuzione eccedente il limite annuo di € 46.123,00 e € 3.844,00 mensili

Massimale contributivo pensionabile

Il massimale annuo per i nuovi iscritti ad un Fondo pensioni obbligatorio dopo il 31/12/1995 e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo, è pari a € 100.324,00

Maternità a carico del bilancio dello Stato

L’importo dell’indennità di maternità obbligatoria a carico del bilancio dello Stato è pari a € 2.086,24

Indennità congedo straordinario art. 42 comma 5 D. Lgs151/01

L’importo complessivo di indennità e contribuzione figurativa per congedo straordinario per assistenza a persone con handicap in situazione di gravità accertata L.104/92 è pari a € 47.446,00

(Fonti: Circolare Inps n.19 del 31.01.2017)

Gestione Separata INPS, aliquote e massimali anno 2017 L’aumento delle aliquote contributive per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS dal 2017 è previsto nelle seguenti misure: - aumento dell’aliquota prevista per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie dal 31,72% al 32,72% - conferma dell’aliquota prevista per i soggetti assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie e per i soggetti titolari di pensione al 24,00%. Pertanto le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione separata nell’anno 2016 sono complessivamente fissate come segue: Soggetti

Aliquote

Contributo carico committente

Contributo carico collaboratore

non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie

32,72%

21,81%

10,91%

iscritti ad altra tutela pensionistica obbligatoria

24,00%

16,00%

8,00%

titolari di pensione

24,00%

16,00%

8,00%

9

N. 2 - 2017


Normativa del lavoro La Legge di Stabilità n. 232/2016 ha previsto che per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (liberi professionisti), iscritti in via esclusiva alla gestione separata, l’aliquota contributiva è fissata al 25,72%, mentre per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria è fissata al 24%. Si ritiene inoltre utile riepilogare quanto segue: - l’onere contributivo è ripartito in misura pari ad 1/3 a carico del collaboratore e 2/3 a carico del committente - le aliquote si applicano fino al raggiungimento del massimale del reddito pari a € 100.324,00, facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione Separata - il minimale di reddito da considerare per l’accredito dei

contributi è pari a € 15.548,00 (se alla fine dell’anno non viene raggiunto il minimale l’INPS provvede a ridurre i mesi accreditati in proporzione della contribuzione versata). (Fonti: circolare INPS n. 21 del 31 gennaio 2017)

Trattamenti di integrazione salariale: nuovi chiarimenti Inps e pagamento addizionale L’Inps ha emanato una nuova e corposa circolare con l’intento di fornire le istruzioni tecniche per la compilazione della dichiarazione contributiva UniEmens, nonché per il calcolo e il versamento della contribuzione addizionale CIGO/CIGS e alla CIG in deroga. L’Inps ha previsto che le indicazioni relative ai nuovi adempimenti dovranno essere adottate dalle aziende a partire dal secondo mese di paga successivo alla pubblicazione della circolare, e pertanto dal mese di Marzo 2017 (quindi versamenti entro il 18 aprile 2017 e denuncia contributiva Uniemens da presentare entro Aprile 2017). In particolare, con la nuova circolare vengono fornite le istruzioni tecniche necessarie per operare l'adeguamento dei sistemi informativi che supportano la formazione della

dichiarazione contributiva UniEmens e vengono analizzati gli adempimenti connessi: • all'associazione di ogni lavoratore con l'unità produttiva di riferimento • i criteri per individuare i trattamenti soggetti alla nuova disciplina • la metodologia di calcolo della contribuzione addizionale e termine di pagamento • le modalità di gestione del trattamento di fine rapporto in relazione alle diverse tipologie di Cassa integrazione. Ulteriori informazioni sull’argomento sono reperibili nel testo scaricabile dal sito internet www.confartigianatofvg.it (Fonti: circolare INPS 19 gennaio 2017, n. 9)

Legge di bilancio 2017, le novità per i datori di lavoro La Legge di Bilancio 2017 nr. 232 dell’11 dicembre 2016 ha introdotto le seguenti disposizioni in materia di lavoro, tra le più significative si segnalano quelle di seguito elencate:

a 80.000€ e ampliamento delle prestazioni di welfare aziendale non soggette ad imponibile fiscale e) Esclusione del versamento del ticket di licenziamento in caso di licenziamento per determinate situazioni

a) Introduzione di un esonero contributivo per le assunzioni di studenti che abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola lavoro

f) Proroga del congedo obbligatorio di paternità dei padri lavoratori pari a due giorni per il 2017 e pari a quattro giorni per il 2018, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio

b) Proroga dei benefici contributivi già previsti per le assunzioni con contratti di apprendistato per la qualifica, il diploma e il certificato di specializzazione tecnica

g) Modifiche allo speciale regime fiscale al c.d. Decreto Internazionalizzazione che prevede un abbattimento della base imponibile ai fini fiscali per i lavoratori impatriati con residenza all’estero

c) Abbassamento dell’aliquota contributiva dei lavoratori autonomi gli iscritti alla gestione separata INPS

h) Riduzione dei fondi stanziati a copertura del part time per i lavoratori che raggiungono entro il 2018 il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia

d) Incremento degli importi dei premi soggetti a detassazione per l’incremento della produttività da 2.000€ a 3.000€ e del limite reddituale dei lavoratori da 50.000€ N. 2 - 2017

i) La società Italia Lavoro Spa confluisce nell’Anpal. 10


Normativa del lavoro Esonero contributivo triennale per l’alternanza scuola - lavoro (Art. 1, commi 308 – 310)

Premio di produttività e welfare aziendale (Art. 1, commi 160 – 162)

La Legge di Bilancio ha disciplinato un nuovo esonero contributivo triennale per l’assunzione di giovani studenti che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro o un apprendistato di 1° livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato di 3° livello in alta formazione. Ma vediamo quali sono le caratteristiche dell’incentivo: a) si applica alle assunzioni effettuate nel periodo dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 b) il bonus spetta ai datori di lavoro che assumono, a tempo indeterminato, anche in apprendistato entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto presso il medesimo datore attività di alternanza scuola-lavoro per almeno il 30% delle ore previste nei relativi percorsi di diploma o laurea c) il bonus spetta ai datori che assumono a tempo indeterminato, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto, presso il medesimo datore, periodi di apprendistato di 1° livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato di 3° livello in alta formazione d) l’esonero è pari al 100% dei contributi previdenziali INPS complessivi a carico del datore di lavoro nel limite massimo annuale di esonero pari a 3.250 € su base annua per un periodo di 36 mesi (con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL) e) il beneficio contributivo è concesso su domanda del datore di lavoro nel limite delle risorse finanziarie stanziate per ciascun anno Il bonus verrà erogato dall’Inps secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nei limiti delle risorse disponibili. Per la modalità procedurale della richiesta e la relativa fruizione si devono attendere le istruzioni operative dell’istituto.

La Legge di Bilancio 2017 aumenta da 2mila a 3mila euro il limite massimo entro cui i premi di produttività sono soggetti a una detassazione del 10% dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali, limite aumentato fino a 4mila euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. Viene inoltre incrementato da 50mila a 80mila euro il limite annuo di reddito relativo di lavoro dipendente prodotto nell’anno precedente a quello nel quale il premio è erogato per cui si può godere del bonus fiscale sulla produttività. Vengono ampliate le casistiche di esclusione dalla base imponibile in caso di sostituzione del premio di produttività (contributi versati, per scelta del lavoratore, alla previdenza complementare in sostituzione, in tutto o in parte, del premio di produttività; contributi di assistenza sanitaria versati, per scelta del lavoratore, alla previdenza complementare in sostituzione, in tutto o in parte, del premio di produttività). Si ampliano le casistiche di welfare aziendale che non concorrono a formare il reddito, comprendendovi i contributi e premi versati dal datore di lavoro, a favore della generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti, per assicurazioni aventi ad oggetto la non autosufficienza o il rischio di malattie gravi. Aliquota per lavoratori autonomi iscritti nella gestione separata (Art. 1, comma 165) A partire dal 2017 viene ridotta in via strutturale al 25% l’aliquota contributiva dovuta dai lavoratori autonomi titolari di posizione fiscale ai fini IVA, iscritti alla Gestione separata che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati (al quale si somma l’aliquota dello 0,72%). Congedo obbligatorio del padre per la nascita del figlio (Art. 1, comma 354) La norma proroga anche per gli anni 2017 e 2018 il congedo obbligatorio del padre lavoratore dipendente. La durata del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente è pari a due giorni per il 2017 e a quattro giorni per il 2018, che possono essere goduti, anche in via non continuativa, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio.

Incentivi apprendistato di primo livello (Art. 1, comma 240, lett. b)

Esenzione del ticket di licenziamento (Art. 1, comma 164)

Vengono prorogati i benefici contributivi per incentivare le assunzioni con contratto di apprendistato per la qualifica, il diploma ed il certificato di specializzazione tecnica superiore (c.d. apprendistato di primo livello). Per i datori di lavoro che assumono apprendisti per la qualifica, il diploma ed il certificato di specializzazione tecnica superiore vengono prorogati dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 i seguenti benefici previsti dall’art. 32 del D.Lgs. n. 150/2015: a) non trova applicazione il ticket di licenziamento b) riduzione dell’aliquota contributiva dal 10% al 5% c) è riconosciuto lo sgravio totale dei contributi a carico del datore di lavoro di finanziamento dell'ASpI pari all’1,31% e dello 0,30% previsto per i fondi interprofessionali.

Viene prevista in via strutturale l’esenzione dal versamento del contributo di licenziamento a carico del datore di lavoro (pari al 41% del massimale mensile di Aspi per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni) in caso di licenziamenti di lavoratori con contratti a tempo indeterminato effettuati: • per cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, • in caso di fine cantiere. Ulteriori informazioni sull’argomento sono reperibili nel testo scaricabile dal sito internet www.confartigianatofvg.it (Fonti: Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016, pubblicata sul SO n. 57 alla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2016) 11

N. 2 - 2017


Normativa del lavoro

Flussi Uniemens di regolarizzazione, documentazione da allegare dal 1° febbraio 2017 L'INPS ha implementato alcune funzionalità per la ricezione dei flussi Uniemens al fine di assicurare la corretta gestione dei flussi di regolarizzazione inoltrati dai datori di lavoro. Dal 1° febbraio 2017 l’azienda dovrà inviare tramite il Cassetto direzionale specifica documentazione prima dell’invio del flusso regolarizzativo per l'analisi amministrativa circa l'esatta quantificazione delle regolarizzazioni trasmesse. Prima di procedere alla trasmissione del flusso regolarizzativo, è necessario inviare, tramite Cassetto Bidirezionale, utilizzando l'oggetto “Uniemens – Regolarizzazione (DM-VIG) – Invio documentazione”, la specifica documentazione richiesta per le regolarizzazioni spontanee,

per le conciliazioni monocratiche nonché per le regolarizzazioni a seguito di verbali emessi da altri enti per differenze retributive o lavoro nero o a seguito di sentenza. Tale trasmissione comporterà l'automatica generazione di un ticket (consiste nel protocollo INPS attestante l'avvenuto invio della comunicazione) che dovrà essere inserito nel flusso; l'azienda pertanto dovrà attendere il rilascio del protocollo prima di inviare i flussi di regolarizzazione. Ulteriori informazioni sull’argomento sono reperibili nel testo scaricabile dal sito internet www.confartigianatofvg.it (Fonti: messaggi INPS n. 4973 del 06.12.2016 e n. 5274 del 30.12.2016)

Ambiente

MUD 2017: chi deve presentarlo entro il 30 aprile Anche per il 2017 vige l’obbligo di presentazione del MUD per i rifiuti prodotti e gestiti nel 2016. Sono confermate le istruzioni, la modulistica e le modalità di invio dello scorso anno. La scadenza, essendo il 30 aprile un giorno festivo, è prorogata al primo giorno seguente non festivo ovvero al 2 maggio. A seguire una tabella riassuntiva con i principali soggetti tenuti alla presentazione: Chi

Come va compilato

Come va trasmesso

Comunicazione Rifiuti Speciali semplificata (fino 7 CER, 3 trasportatori e 3 destinatari)

Modulistica cartacea anche con l’utilizzo di un software dedicato

Spedizione postale tramite racc. senza ricevuta di ritorno

Comunicazione Rifiuti Speciali

Esclusivamente tramite software dedicato

Via telematica

- Trasportatori a titolo professionale - Intermediari s/d e commercianti - Recuperatori - Smaltitori

Comunicazione Rifiuti Speciali

Esclusivamente tramite software dedicato

Via telematica

- Produttori/importatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE)

Comunicazione AEE

Tramite il sito www.impresa.gov.it

Via telematica

- Impianti di trattamento e centri di raccolta RAEE

Comunicazione RAEE

Esclusivamente tramite software dedicato

Via telematica

- Soggetti che effettuano attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali

Comunicazione Veicoli Fuori uso

Esclusivamente tramite software dedicato

Via telematica

- Produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi - Produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi da lavorazioni artigianali, industriali e da attività di recupero/ smaltimento con oltre 10 dipendenti

Cosa

Per informazioni rivolgersi agli uffici. Modulistica e approfondimenti su www.ecocerved.it N. 2 - 2017

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Sicurezza

Finanziamenti per la sicurezza sul lavoro: pubblicato il nuovo bando ISI INAIL È stato pubblicato il Bando ISI INAIL, a valere sul 2017, relativo a “finanziamenti alle imprese per interventi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro”. Di seguito si riportano i punti salienti dell’iniziativa.

4. RISORSE A livello nazionale sono stati stanziati oltre 244.000.000 di euro, di cui circa 67.000.000 per i progetti di bonifica amianto e 20.000.000 per le micro e piccole imprese della ristorazione e del commercio alimentare.

1. OBIETTIVO Incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Possono essere presentate 4 tipologie di progetto:

5. MODALITÀ E TEMPI 5.1. Compilazione e invio della domanda Le imprese avranno a disposizione il periodo dal 19 aprile

Tipo progetto

Aliquote

1. Progetti di investimento

Interventi finalizzati ad eliminare o ridurre i rischi dell’attività lavorativa e/o il rischio di infortunio

2. Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

Adozione di un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL), adozione di un Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) conforme all’art. 30 del D.Lgs. 81/08, adozione di un Modello di Responsabilità Sociale

3. Bonifica amianto

Attività di rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto, incluso il rifacimento delle coperture. Non sono ammessi interventi conservativi (es. incapsulamento)

4. Progetti per micro imprese della ristorazione e del commercio al dettaglio di prodotti alimentari

Ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro al fine di ridurre il rischio di caduta; acquisto di attrezzature di lavoro al fine di ridurre i rischi da taglio, ustione o esposizione a rumore

2. AMMONTARE DEL CONTRIBUTO L'incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura del 65% dei costi del progetto. Per i progetti 1, 2 e 3 il contributo massimo è pari a 130.000 euro, quello minimo a 5.000 euro (non esiste soglia minima per i progetti di adozione di modelli organizzativi presentati da imprese fino a 50 dipendenti). Per i progetti di tipo 4 il contributo massimo è pari a 50.000 euro, quello minimo 2.000 euro. I progetti che comportano contributi superiori a 30.000 euro possono ricevere un’anticipazione del 50%. 3. DESTINATARI Per i progetti 1, 2, 3 sono destinatarie le imprese, anche individuali, iscritte alla CCIAA ed in regola con gli obblighi contributivi (ad esclusione delle imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria e delle imprese destinatarie dei progetti di tipo 4). Per i progetti di tipo 4 sono destinatarie le micro e piccole imprese, anche individuali, con i seguenti ATECO 2007: 56.10.11, 56.10.12, 56.10.20, 56.10.30, 56.10.41, 56.10.42, 56.10.50, 56.21.00, 56.29.10, 56.29.20, 56.30.00, 47.11.40, 47.29.90. Sono escluse le imprese ammesse a contributo in precedenti bandi ISI INAIL e FIPIT.

al 5 giugno 2017 per compilare la domanda on line. Raggiunta la soglia minima potranno accedere alla procedura informatica per ottenere il codice identificativo utile alla partecipazione al click-day. Le imprese collocatesi in posizione utile saranno ammesse, qualora risultate idonee, a contributo. Per informazioni: www.inail.it 13

N. 2 - 2017


Dalle province Gorizia

Cosmoprof 2017 Confartigianato Imprese Gorizia, considerata la buona riuscita delle scorse edizioni, organizza un pullman per le imprese associate lunedì 20 marzo 2017 in occasione dell’edizione 2017 del Cosmoprof di Bologna, l’evento più importante del settore dell’estetica, della bellezza e cosmesi. Il costo (comprensivo di biglietto di ingresso e viaggio) è di € 40,00 pro-capite IVA compresa: ai fini organizzativi invitiamo gli interessati a compilare la scheda di adesione allegata e consegnarla assieme ai soldi direttamente pres-

so gli uffici di Confartigianato Imprese Gorizia all’attenzione di Michele Feresin, ENTRO E NON OLTRE VENERDÌ 3 MARZO 2017. I posti massimi sono 50 e le iscrizioni saranno prese in considerazione in base alla data di consegna agli uffici; il programma dettagliato della giornata sarà comunicato ai partecipanti un paio di giorni prima dell’evento. Per qualsiasi approfondimento, invitiamo gli interessati a contattare la segreteria organizzativa di Confartigianato Imprese Gorizia al numero 048182100 – int. 582 (rif. Patrizia Sacchetti).

SCHEDA ADESIONE

COSMOPROF 2017 – LUNEDÍ 20 MARZO 2017 DA RESTITUIRE ASSIEME AD € 40,00 pro-capite ENTRO VENERDÌ 3 MARZO 2017 Ragione sociale C.F. / P. IVA

Tel.

Cognome e nome partecipante:

Cellulare

Cognome e nome partecipante:

Cellulare

Cognome e nome partecipante:

Cellulare

Cognome e nome partecipante:

Cellulare

Cognome e nome partecipante:

Cellulare

Data

Firma

I dati verranno trattati ai sensi del D. Lgs. n.196/2003 tutela della Privacy Condizioni generali di adesione: • L’Associazione si riserva di annullare l’evento, qualora non venga raggiunto il numero minimo di 45 partecipanti; • Nel caso in cui le adesioni pervenute superino il numero massimo stabilito, si farà riferimento all’ordine cronologico di arrivo delle schede di adesione.

Trieste

Corsi sicurezza Confartigianato Trieste organizza corsi in materia di sicurezza indirizzati ai datori di lavoro ed ai dipendenti delle imprese associate. Si invitano pertanto gli interessati a contattare l’Ufficio Ambiente Sicurezza Energia (tel. 0403735258 oppure email sara.olivieri@artigianits.it) per eventuali informazioni e per poter procedere con le prei-

scrizioni ai singoli corsi sotto indicati. Si ricorda inoltre che, per facilitare il mantenimento della corretta periodicità prevista per ciascuno dei corsi obbligatori e per poter pianificare per tempo la formazione necessaria alle imprese associate, Confartigianato Trieste avvisa, con congruo anticipo, le imprese i cui corsi sono in scadenza.

CORSI IN PROGRAMMA Formazione Lavoratori (rischio basso 8 ore)

contattare Ufficio Ambiente Sicurezza Energia per procedere con le preiscrizioni

Formazione Lavoratori (rischio medio 12 ore) Formazione Lavoratori (rischio alto 16 ore) Primo Soccorso base (12 e 16 ore)

Marzo 2017

Primo Soccorso aggiornamento (4 e 6 ore)

Aprile 2017

HACCP per Addetti (3 ore)

Maggio 2017

HACCP per Responsabili (8 ore)

Maggio 2017

Antincendio base (4 e 8 ore)

Maggio 2017

Antincendio aggiornamento (2 e 5 ore)

Maggio 2017

N. 2 - 2017

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Dalle province Trieste

Corso di aggiornamento per Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) Edizione aggiuntiva Protezione (RSPP) e che, tra il 1996 ed il 2011, hanno frequentato un corso di formazione della durata di 16 ore (documentato da idoneo attestato conforme al D.M. 16/01/1997). Invitiamo tutti gli interessati a contattare l’Ufficio Ambiente e Sicurezza al numero 0403735258 per procedere con l’iscrizione.

Confartigianato Trieste informa che sta raccogliendo adesioni per organizzare una edizione aggiuntiva del corso di aggiornamento per RSPP per chi non lo avesse frequentato entro il termine di legge. Si ricorda infatti che è previsto l’obbligo di aggiornamento per tutti i datori di lavoro che attualmente ricoprono l’incarico di Responsabili del Servizio di Prevenzione e

Nuovo programma di gestione visite mediche lavoratori Al fine di migliorare ed ottimizzare l’ormai ventennale servizio di gestione della sorveglianza sanitaria per le imprese associate, Confartigianato Trieste si è dotata di un nuovo programma personalizzato che facilita le relative comunicazioni tra i soggetti coinvolti. Le imprese che già si avvalgono del nostro servizio di medicina del lavoro potranno apprezzare fin da subito le novità introdotte. Tra le altre cose sarà infatti possibile ricevere via email gli avvisi di scadenza delle visite mediche, verificare in modo immediato la posizione dei propri dipendenti e avere sem-

pre a disposizione copia leggibile dei certificati di visita generati direttamente dal software. A chi invece non lo avesse ancora fatto e volesse iniziare a utilizzare il nostro servizio di sorveglianza sanitaria ricordiamo che, oltre ai vantaggi sopra descritti, presso di noi potrà trovare ampia disponibilità di orario per l’effettuazione delle visite mediche con personalizzazione del calendario degli appuntamenti. Invitiamo quanti fossero interessati a contattare l’Ufficio Ambiente e Sicurezza al numero 0403735208 per ogni eventuale informazione.

Utenze energetiche agevolate con Confartigianato (Energia Elettrica e Gas Metano) Confartigianato Trieste ha costituito, insieme ad altre associazioni del sistema Confartigianato del Nord Est, il Caem (Consorzio Acquisti per l’Energia e le Multiutility), con lo scopo di acquistare sul libero mercato energia elettrica e gas a prezzi decisamente più convenienti di quelli applicati al singolo. In questo modo le imprese aderenti al Consorzio possono usufruire di una sensibile riduzione dei costi energetici (energia elettrica e gas metano). Le imprese associate a Confartigianato Trieste possono

esaminare l’entità del risparmio tramite una valutazione gratuita dei propri consumi, confrontando i costi applicati dal fornitore attuale con quelli che il Consorzio ha ottenuto dai grossisti di energia. Per richiedere questa consulenza gratuita e ottenere così tutte le informazioni necessarie a valutare la convenienza della proposta Caem, è possibile recarsi, previo appuntamento, all’Ufficio Ambiente, Sicurezza ed Energia di Confartigianato Trieste (sig. Paolo Soloperto tel. 040 3735208).

Utenze domestiche di elettricità e gas Le famiglie degli imprenditori associati e quelle dei loro dipendenti hanno accesso a un'offerta espressamente dedicata a loro per la fornitura di elettricità e gas. Grazie infatti all'accordo tra AIM Energy e Confartigianato, le tariffe applicate godono di sconti calcolati sui prezzi definiti dall'Autorità per l'Energia. Facendo riferimento ai

consumi energetici medi delle utenze servite è stato calcolato un risparmio di 110 euro all'anno per singolo soggetto. Per usufruire di questa opportunità è sufficiente rivolgersi all’Ufficio Ambiente, Sicurezza ed Energia di Confartigianato Trieste (sig. Paolo Soloperto tel. 040 3735208). 15

N. 2 - 2017


Dalle province Pordenone

Aggiornamenti obbligatori in materia di sicurezza per i lavoratori assunti prima dell’11 gennaio 2012 In partenza i corsi presso Confartigianato Pordenone L’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 disciplina l’obbligo di formazione, in capo al datore di lavoro, nei confronti dei propri lavoratori, mediante corsi di durata variabile fra le 8 e le 16 ore, in relazione alla tipologia di attività. La formazione erogata a cura dei datori di lavoro ai lavoratori che già erano in forza alla data di pubblicazione dell’accordo (11 gennaio 2012) viene riconosciuta valida, sempre che la stessa possa essere comprovata efficacemente con idonea documentazione (verbali, registri di presenza, attestati, programmi dei corsi) e sempre che sia stata effettuata fra l’11 gennaio 2007 e il 10 gennaio 2012. Per questi lavoratori è previsto l’obbligo di frequentazione di un corso di aggiornamento di 6 ore entro l’11 gennaio 2017, qualsiasi mansione essi svolgano (compresi gli impiegati). L’obbligo non opera per coloro che hanno già frequentato il percorso di formazione completo

previsto dagli Accordi Stato Regioni 21 dicembre 2011. Attenzione: fra i lavoratori sono sempre ricompresi anche i soci che prestano la loro attività. Ricordiamo che nel caso non si ottemperasse all’obbligo di aggiornamento, è prevista la sanzione di cui all’art. 55 comma 5 lett. c) del D.Lgs. 81/08, ovvero “arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro”. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati, se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati. Per l’iscrizione ai prossimi corsi in programma, si prega di contattare al più presto: Manola Furlanetto tel. 0434 509 250 e-mail: formazione@confartigianato.pordenone.it, Jody Bortoluzzi tel. 0434 509 261 e-mail: j.bortoluzzi@ confartigianato.pordenone.it

Udine

Patronato Inapa Dal 1° febbraio 2017 sono variati gli orari di apertura sportello degli uffici Inapa di Udine Nord e Codroipo A Udine Nord in Via Puintat 2- Complesso Meridiana l’orario di apertura è il seguente: lunedì mattina dalle 8,30 alle 12,30 giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17 venerdì mattina dalle 8,30 alle 12,30

A Codroipo in Via Zorutti 37 l’orario è il seguente Lunedì pomeriggio dalle 14 alle 17 Martedì e mercoledì mattina dalle 8,30 alle 12,30 Si ricorda che gli sportelli del Patronato si trovano presso le sedi di Confartigianato.

Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro: il bando ISI INAIL li finanzia al 65% I Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) sono insiemi di regole (indicazioni organizzative – chi fa cosa - e operative – come e quando lo fa) che l’azienda si dà per assicurare il rispetto delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro responsabilizzando tutte le figure aziendali. Nati sulla scia dei sistemi qualità (con cui condividono il medesimo processo logico) per le imprese più strutturate, grazie a progressive semplificazioni possono oggi essere applicati con successo anche nelle micro-imprese con 3 grandi benefici: - una miglior organizzazione dei processi aziendali - un consistente sgravio del premio INAIL (l’adozione del sistema consente di ottenere, in unica soluzione, i 100 N. 2 - 2017

punti necessari per presentare il modello OT24) - un notevole passo in avanti verso l’esenzione dalle sanzioni amministrative previste dal D.Lgs. 231/01, nel caso specifico a seguito di infortunio A fronte del nuovo panorama normativo e della crescente attenzione sui tali sistemi, Confartigianato Udine Servizi ha sviluppato #Elmo, un nuovo sistema di assistenza a tutele crescenti che consentirà alle aziende di sviluppare il proprio SGSL e usufruire dei vantaggi sopra descritti. Tale attività rientra tra quelle finanziate da INAIL al 65% nell’ambito del bando ISI. Le domande potranno essere presentate a partire dal 19 aprile. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Ambiente e Sicurezza 16


Dalle province Udine

Corsi sicurezza Per permettere ai datori di lavoro delle imprese associate di assolvere agli obblighi formativi in materia di sicurezza, Confartigianato Udine organizza i corsi sotto indicati. Per informazioni e adesioni contattare gli uffici Confartigianato Udine presenti sul territorio. MARZO 2017

CORSO Primo Soccorso (rischio medio - 12 ore)

APRILE 2017 Udine

Aggiornamento di Primo Soccorso (rischio medio - 6 ore)

San Giorgio di N.

Udine

Aggiornamento Antincendio (rischio basso - 2 ore)

Udine

Udine

Aggiornamento Antincendio (rischio medio - 5 ore)

Udine

Udine

Antincendio (rischio basso - 4 ore)

Udine

Udine

Antincendio (rischio medio - 8 ore)

Udine

Udine

Aggiornamento Ponteggi

Udine

LAV - Formazione di base dei lavoratori

Udine

AggPRE - Aggiornamento Preposti (6 ore)

Udine

CCE - Conduttore Carrelli Elevatori

Udine

CGA - Conduttore Gru su Autocarro

Udine

CGE - Conduttore Gru Edile a Torre

Udine

MMT - Macchine movimento terra (corso base 16 ore)

Udine Udine

PLE - Conduttore Piattaforme elevabili

Udine

Udine

Cosmoprof 2017 Confartigianato Udine, in occasione dell’edizione 2017 di Cosmoprof Bologna, l’evento più importante del settore dell’estetica, della bellezza e della cosmesi, organizza un viaggio in corriera per la giornata di lunedì 20 marzo 2017. Il costo di partecipazione (comprensivo di biglietto d’ingresso in fiera e viaggio in pullman) è di € 40,00 a persona IVA compresa. Ai fini organizzativi invitiamo gli

interessati a compilare la sottostante scheda di adesione, consegnandola assieme al denaro, presso la sede o gli uffici zonali di Confartigianato Udine, all’attenzione di Alessandro Ferreghini, entro il 3 marzo p.v. I posti disponibili sono 50 e le iscrizioni saranno prese in considerazione, in base all’ordine cronologico di ricevimento.

SCHEDA ADESIONE

COSMOPROF 2017 – LUNEDÍ 20 MARZO 2017 DA RESTITUIRE ASSIEME AD € 40,00 ENTRO VENERDÌ 3 MARZO 2017 Ragione sociale C.F. / P. IVA

Tel.

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Data

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I dati verranno trattati ai sensi del D. Lgs. n.196/2003 tutela della Privacy Condizioni generali di adesione: • L’Associazione si riserva di annullare l’evento, qualora non venga raggiunto il numero minimo di 45 partecipanti; • Nel caso in cui le adesioni pervenute superino il numero massimo stabilito, si farà riferimento all’ordine cronologico di arrivo delle schede di adesione. 17

N. 2 - 2017


Dalle province

ConfApp Il mondo di Confartigianato sempre con te, in tasca e a portata di click Scarica ConfApp, l’applicazione ufficiale del sistema Confartigianato Imprese dedicata in esclusiva alle imprese associate.

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Accedi inserendo i tuoi dati ed entra nel mondo di Confartigianato, la più grande rete europea di rappresentanza degli interessi e di erogazione di servizi all’artigianato e alle piccole imprese. Nelle 1.200 sedi di Confartigianato operative in tutta Italia, 10.000 esperti lavorano ogni giorno per semplificare la vita degli imprenditori italiani e lasciare che i loro prodotti continuino a parlare di competenza e passione. Scopri i servizi riservati a te e promuovi la tua attività tra gli altri imprenditori associati. Fai community commentando le notizie e mantieniti aggiornato sulle novità che riguardano il tuo settore e sugli eventi organizzati dalla tua Associazione. Tutto dal tuo smartphone.

N. 2 - 2017

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Informimpresa n. 2 - febbraio 2017  

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