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INDAGINE SUI QUARTIERI

BEIVARS - GODIA - SAN BERNARDO

COMUNE DI UDINE Dipartimento Territorio e Ambiente Servizio Pianificazione Territoriale Febbraio 2010


GODIA Scala 1:40.000


Il nucleo storico di Godia ha mantenuto pressoché inalterata la matrice rurale originaria, fatta di caseggiati a filo strada con corti interne. Il centro storico antico si attesta su via Liguria, che in questo tratto, proprio a causa dell’origine antica e degli edifici che vi si affacciano, risulta avere una sezione molto limitata. L’abitato si sviluppa attorno alla zona della chiesa, dove sono presenti poli di aggregazione quali la canonica, l’auditorium, la piazza sopraelevata, che ospita, a fine agosto la rinomata sagra delle patate. La zona è servita da un parcheggio e dalla linea del trasporto pubblico urbano che raggiunge il centro di Udine. Attorno al nucleo storico si sono sviluppate aree di espansione residenziale estensiva, caratterizzate da edifici di dimensioni prevalentemente contenute, numerose case mono-bifamiliari su lotto ed alcune palazzine di 3-4 piani. Oltre all’area centrale della chiesa è presente una seconda zona per servizi che comprende una scuola dell’infanzia, una scuola primaria, un campo da calcio con relativi spogliatoi, un’area con un secondo campetto ed un parco pubblico attrezzato. Attualmente la scuola dell’infanzia “Gabelli” ospita 47 bambini, mentre quella primaria “Giuseppe Mazzini” accoglie 81 alunni di Beivars e Godia, di San Gottardo e dei comuni limitrofi di Povoletto, Faedis e Tavagnacco. Entrambe le scuole sono dotate di giardini alberati ed attrezzati con giochi, nonché di mensa interna. Oltre al parcheggio centrale ed a quello a servizio del polo scolastico-sportivo vi sono altre tre aree a ciò deputate, che però risultano di scarsa utilità, in quanto localizzate nei pressi della lottizzazione che si sta realizzando ad ovest di via Liguria. I servizi pubblici sono quindi ridotti all’essenziale, ma, al di là delle strutture scolastiche da potenziare (manca la palestra), non sono state espresse dalla popolazione particolari necessità; in centro sono presenti anche alcune attività di servizio

GODIA

quali bar, ristorante, panificio-pasticceria, consorzio, edicola, parrucchiere nonché l’ufficio postale. Godia risulta essere un nucleo separato dalla città e mantiene un carattere autonomo di borgo rurale esterno, elemento questo molto apprezzato dai residenti. Nella fase di ascolto dei quartieri, a luglio, è emerso come nella popolazione sia infatti molto alto il senso di appartenenza alla comunità ed il desiderio di conservare le caratteristiche rurali limitando l’edificato e tutelando le aree agricole. Per quanto riguarda la popolazione residente, dalla lettura dei dati delle relative sezioni censuarie, si può rilevare che: 

la popolazione residente totale risulta pari a 1077 abitanti;



prevalentemente la fascia di età è quella compresa tra i 40 ed i 64 anni;



la popolazione giovane, con età compresa tra 0 e 14 anni, conta 246 unità;



sono presenti 57 stranieri, con un’incidenza del 5% rispetto al totale della popolazione residente (incidenza percentuale molto bassa, che contraddistingue tutto il territorio della ex settima Circoscrizione).

A queste considerazioni bisogna aggiungere che sono previste nell’area sei lottizzazioni, due delle quali già in corso. L’aumento teorico previsto di residenti è quindi di 981 abitanti (331 per le lottizzazioni in corso e 650 per le altre attualmente previste) il che andrebbe ad incidere notevolmente sulla dotazione di standard e servizi. Testimonianze del carattere rurale dell’area sono sparse nel territorio del quartiere: edifici a corte, muretti a secco, filari di gelsi a testimonianza del sistema agricolo a campi chiusi. Spicca tra gli edifici rilevanti il mulino dei Coiutti, databile attorno al XV-XVI sec. e composto da due manufatti principali, il mulino vero e proprio ed il battiferro, siti nei pressi della roggia, elemento che un tempo caratterizzava l’economia dell’area. Permane anche il tracciato di via Bariglaria, che ricalca il percorso dell’antica viabilità tardo romana dedicata, come evoca il nome, a “vetture tipo barroccio”. Oggi questo tracciato, date le dimensioni e la funzione di collegamento col centro di Udine, non solo per i residenti di Godia, ma anche per chi proviene da Molin Nuovo, Cussignacco, Adegliacco, Reana, è caratterizzata da un traffico veloce e quantitativamente elevato, di ogni genere di veicolo. Il fatto che su questa viabilità si attesti l’area per servizi e che non vi siano presenti percorsi ciclopedonali protetti rende difficoltosa la mobilità degli utenti deboli e la fruibilità degli spazi pubblici. Allo scopo di risolvere parzialmente la situazione sarebbe interessante potenziare il collegamento presente di via Imperia, ipotizzando un possibile collegamento con Beivars, fino a via Bologna.

“«Ciapistu el tram?» – «No, vado a pie, go premura»!(…) A meno che, naturalmente, il tragitto non fosse troppo lungo (…) Peraltro, l’udinese andava volentieri a piedi e i vecchi, molto vecchi, ricordano con orgoglio le passeggiate turistico-gastronomiche fatte fino a Godia («Si va a Godie a mangia la crodje») o il primo di quaresima a Vat” ( da Mario Quargnolo, Vecchia Udine)


GODIA - ALTEZZE EDIFICATO

Edificato per intervalli di altezza da 0 a 5,99 metri

da 16,00 a 23,99 metri

da 6,00 a 8,99 metri

da 24,00 a 29,99 metri

da 9,00 a 11,99 metri

oltre 30,00 metri

da 12,00 a 15,99 metri

Scala 1:5.000


GODIA - SPAZI NON EDIFICATI

Scala 1:5.000


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GODIA - PROPRIETA' COMUNALI

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Attrezzature pubbliche di proprietà comunale Proprietà comunali di recente acquisizione, immobili non utilizzati o con usi misti, sedimi stradali Immobili con alloggi di proprietà (gestiti da Ater e/o Comune) Pertinenze immobili ad uso residenziale di proprietà comunale Immobili di proprietà dati in concessione Pertinenze fabbricati di proprietà dati in concessione Altri immobili di proprietà (immobili locati, accatastamenti in corso)

Scala 1:5.000


STRATEGIE SISTEMA AMBIENTALE 1. Tutelare e valorizzare le aree agricole e naturali di pregio a. b. c. d. e. f. g.

Tutelare la continuità degli spazi aperti ai fini ecologici e paesaggistici Tutelare e valorizzare gli elementi lineari naturali (corsi d’acqua, filari, strade poderali,..) anche rendendoli fruibili con percorsi ciclo-pedonali Tutelare le visuali di pregio Rendere fruibili maggiori porzioni dei Parchi Cormor/Torre Recuperare dal punto di vista ambientale le aree compromesse o degradate Valorizzare il sistema delle attività e delle aziende agricole Promuovere il recupero dei manufatti rurali favorendo l’insediamento di funzioni integrate (fattorie didattiche, eventi culturali..)

SISTEMA INSEDIATIVO 2. Preservare i borghi storici a. b.

Tutelare il rapporto tra spazi edificati ed aree libere Regolamentare i nuovi interventi edilizi a contatto con i borghi storici e l’architettura di matrice rurale

3. Regolamentare gli insediamenti residenziali a. b. c. d.

Tutelare il rapporto tra spazi edificati ed aree libere Regolamentare i nuovi interventi edilizi in relazione al contesto urbano di riferimento, in termini di standard urbanistici, qualità architettonica e ambientale Disincentivare le saldature lineari tra insediamenti urbani Favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente tutelando il tessuto edilizio consolidato

4. Promuovere la multifunzionalità nel contesto residenziale 5. Aree da riqualificare SISTEMA PRODUTTIVO E COMMERCIALE COMMERCIALE 6. Promuovere la riqualificazione degli insediamenti produttivi a contatto con aree residenziali, agricole o naturali (dal punto di vista architettonico, ecologico e ambientale) 7. Promuovere l’insediamento di funzioni funzioni produttive in aree infrastrutturate (garantendo un corretto inserimento ambientale e paesaggistico dell’area in rapporto con gli ambiti residenziali, agricoli e naturali) 8. Valorizzare e promuovere promuovere il sistema commerciale del Centro Città SISTEMA DEI SERVIZI 9. Valorizzare e potenziare spazi e servizi pubblici a. b. c.

Promuovere spazi urbani di socializzazione (piazze, aree pedonali…) Riqualificare e valorizzare i servizi pubblici migliorando l’accessibilità Realizzare nuove attrezzature pubbliche e favorire i servizi di interesse pubblico

SISTEMA INFRASTRUTTURALE 10. Riqualificare e integrare il sistema infrastrutturale a. b. c.

Integrare/riqualificare nodi e tracciati viari critici Ridefinire gli accessi e potenziare la dotazione di spazi per la sosta Caratterizzare i tratti di strada di borghi-quartieri come strade urbane

11. Mitigare gli impatti e ridurre l’effetto barriera dell’infrastruttura (viaria o ferroviaria) 12. Integrare la rete ciclopedonale 13. Promuovere l’intermodalità l’intermodalità


Godia