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INDAGINE SUI QUARTIERI

CUSSIGNACCO-SANT'ULDERICO-PAPAROTTI

COMUNE DI UDINE Dipartimento Territorio e Ambiente Servizio Pianificazione Territoriale Febbraio 2010


CUSSIGNACCO Scala 1:40.000


CUSSIGNACCO

Il nucleo storico di Cussignacco si presenta come un insediamento lineare con direzione nord-sud, articolato in strutture edilizie a corte, quasi tutte in varia misura modificate. Gli edifici soggetti a rinnovamenti più radicali sono quelli che si affacciano sul lato ovest della piazza e poco più a sud, tra via Verona e via Vicenza, quelli sul lato est di via Veneto. La maggior parte delle cortine sono state modificate nel loro aspetto esterno spesso in maniera impropria rispetto al carattere del borgo tradizionale; in alcune parti sono state demolite e ricostruite con altezze maggiori. Si conservano alcuni organismi edilizi nel loro stato pressoché originario che vanno perciò tutelati. Esistono poi edifici di impianto tradizionale ma meno importanti per la definizione dell’immagine urbana, che potrebbero godere di un grado di trasformabilità più ampio. Il quartiere si è fortemente accresciuto negli anni ‘70 con l’edilizia pianificata che ha unito il borgo di Cussignacco a quello di Paparotti e più recentemente si è espanso verso nord con una edificazione diffusa priva di un disegno generale ed organico, sviluppatasi inizialmente lungo la viabilità esistente, successivamente attraverso iniziative edilizie di lottizzazione che hanno man mano urbanizzato lotti di “seconda fila”, con tipologie prevalentemente uni-bifamiliari o a palazzina, realizzando opere di urbanizzazione limitate alle singole necessità (accessi privati e singoli tratti di reti infrastrutturali). Le attrezzature pubbliche presenti nell’ambito di edilizia pianificata degli anni ’70 caratterizzano fortemente il quartiere Cussignacco-Paparotti e sono considerate a tutti gli effetti poli d’attrazione e simboli positivi di una buona qualità di vita nel quartiere stesso, come testimoniato anche dai cittadini nella fase di ascolto del luglio scorso. Le aree verdi, ad eccezione dell’area verde alberata di fianco all’area dell’ex segheria Bertoni (PAC in approvazione), sono tutte attrezzate con giochi per bambini e il parco Robin Hood vicino alla chiesa ospita anche un campo da basket. Restano forse alcuni spazi di viabilità e di verde (quale lo spazio di fronte alla residenza per anziani Sant’Anna) trascurati, per i quali è necessaria una riorganizzazione e separazione funzionale del traffico, al fine di migliorare e potenziare il loro utilizzo. Il Piano Particolareggiato del traffico di Cussignacco propone una valorizzazione delle attrezzature pubbliche mediante la realizzazione di percorsi ciclopedonali per connetterle fra loro e con gli altri ambiti del quartiere. La scuola dell’infanzia autonoma San Martino Vescovo in piazza a Cussignacco per l’anno scolastico 2008/2009 contava 73 iscritti, con una tendenza stabile rispetto ai quattro anni precedenti. La scuola dell’infanzia di via Pellis nell’attuale anno scolastico conta 73 iscritti, dei quali 45 stranieri (circa il 62% del totale): la percentuale degli stranieri sul totale degli iscritti è in crescita costante negli ultimi cinque anni (è passata dal 39 al 62%), mentre sostanzialmente stabile rimane il numero totale degli alunni (che oscilla tra 60 e 75 unità). Alla scuola primaria statale A.Zardini di via Padova, dopo un numero di studenti oltre le 200 unità per gli anni scolastici 2007,2008 e 2009, si è assistito ad un leggero calo di iscritti per l’anno scolastico in corso, restando inalterato però il numero di classi totale. Il numero di stranieri si assesta sulle 35 unità totali, che rappresenta circa il 19% del totale. Il polo sportivo di via Padova ospita un campo da calcio con tribuna coperta e spogliatoi, un campetto da calcio, due campi da tennis attualmente inagibili, la palestra scolastica e il nuovo bocciodromo. Dalla parte opposta della strada vi è una struttura privata che ospita un campo di calcio a 5 al coperto. La palestra scolastica che è classificata quale “impianto sportivo minore”, ma ha in realtà la funzione basilare di promuovere la diffusione sul territorio comunale della pratica sportiva, agonistica e non, a tutti i cittadini, soprattutto ai ragazzi e giovani, è comunque dotata della certificazione di agibilità per il pubblico spettacolo (una delle quattro strutture scolastiche su tutto il territorio comunale ad essere dotate di tale certificazione). Il polo sportivo di Cussignacco, come previsto anche dal Piano Particolareggiato del traffico, andrebbe riorganizzato e valorizzato dal punto di vista delle relazioni, prevedendo un sistema di connessioni tra le attrezzature esistenti e il resto del quartiere. Sulla piazza e nei prossimi dintorni si localizzano un gran numero di attività commerciali e di servizio al dettaglio come bar, panificio, pasticceria, trattoria, negozi di orologi, profumeria, cartoleria, edicola, cartolerie, sportelli bancari, agenzia immobiliare, studi professionali, estetista, parrucchiera, ma anche alcuni spazi inconsueti come il negozio di alimenti biologici o la fattoria didattica, testimoni di un’attività agricola ancora presente sul territorio. La popolazione dell’ex Circoscrizione 5, che comprende Cussignacco e Paparotti è stata caratterizzata dal 1995 da un costante aumento della popolazione che al 31.12.2008 si attesta a 5.446 abitanti. Analizzando la composizione per classi di età il quartiere mostra le percentuali più alte, rispetto a tutti gli altri quartieri di Udine, per le classi di età 0-14, 15-39 e 40-64 anni, ed il più alto numero di componenti per famiglia, mentre la percentuale di anziani è di gran lungo la più bassa della città. Pertanto il quartiere sembra molto appetibile per le coppie giovani con figli. Facendo una riflessione sulle aree edificabili individuate dal vigente PRGC e non ancora edificate, localizzate nell’ambito in questione, va segnalata la presenza di quattro piani attuativi in itinere per un totale carico insediativo di 480 abitanti, di 300 abitanti potenziali in altrettante zone soggette a piano attuativo, oltre ad una superficie di circa 110.000 mq in lotti ad edificazione diretta per un potenziale carico insediativo aggiuntivo di oltre 1150 abitanti. Tale possibile aumento ( + 1930 abitanti) va attentamente verificato e valutato sia per rispondere alle esigenze di tutela del borgo storico di Cussignacco nei confronti delle nuove edificazioni (come richiesto dai cittadini) sia in termini di nuovi standard urbanistici da prevedere, sia per eventuali criticità che potrebbero aggravarsi. Tra le criticità segnalate e più sentite dai residenti, vi è il problema del traffico di attraversamento, sebbene non siano presenti volumi di traffico estremamente critici, ma le caratteristiche locali delle sezioni stradali e la scarsa fruibilità della viabilità da parte dell’utenza debole rendono l’abitato particolarmente sensibile. Il problema e già stato analizzato nel dettaglio dal Piano Particolareggiato del Traffico di Cussignacco del 2004, che prospettava come soluzioni progettuali l’istituzione di sensi unici (accompagnati da un ridisegno delle sezioni stradali) prevalentemente in uscita dal centro abitato e la riduzione della velocita’ di attraversamento delle parti piu’ sensibili del centro abitato (aree prospicienti i negozi, le scuole e aree residenziali). Tale Piano ha carattere fortemente progettuale per quanto attiene gli interventi strutturali da attuarsi su tutti i tratti di viabilità esistente; tali interventi sono finalizzati a ridurre la velocità delle auto, a mettere in sicurezza pedoni e ciclisti, a migliorare la pedonabilità e il trasporto pubblico e a mantenere il carattere di strada residenziale nelle zone residenziali di Cussignacco Per quanto riguarda la sosta dei veicoli il Piano Particolareggiato non aveva rilevato carenze significative nel sistema della sosta, se non correlate alla scarsità di connessioni pedonali e alla sosta impropria in prossimità dei maggiori attrattori. Il Piano auspicava la risoluzione di tale criticità mediante una verifica delle dotazioni di parcheggio sia nelle aree soggette a piano attuativo che nei lotti residenziali a concessione edilizia diretta. Fortemente sentita è inoltre la necessità di tutelare l’identità del borgo, riorganizzare e rifunzionalizzare alcuni spazi di aggregazione che attualmente hanno perso tale carattere (come l’area della piazza) e la roggia, elemento che si può valorizzare realizzando dei percorsi pedonali ed intervenendo sull’arredo urbano.


CUSSIGNACCO - ALTEZZE EDIFICATO

Edificato per intervalli di altezza da 0 a 5,99 metri

da 16,00 a 23,99 metri

da 6,00 a 8,99 metri

da 24,00 a 29,99 metri

da 9,00 a 11,99 metri

oltre 30,00 metri

da 12,00 a 15,99 metri

Scala 1:5.000


CUSSIGNACCO - SPAZI NON EDIFICATI

Scala 1:5.000


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CUSSIGNACCO - PROPRIETA' COMUNALI v ano a ia Baldasser

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Attrezzature pubbliche di proprietà comunale Proprietà comunali di recente acquisizione, immobili non utilizzati o con usi misti, sedimi stradali Immobili con alloggi di proprietà (gestiti da Ater e/o Comune) Pertinenze immobili ad uso residenziale di proprietà comunale Immobili di proprietà dati in concessione Pertinenze fabbricati di proprietà dati in concessione Altri immobili di proprietà (immobili locati, accatastamenti in corso)

Scala 1:5.000


STRATEGIE SISTEMA AMBIENTALE 1. Tutelare e valorizzare le aree agricole e naturali di pregio a. b. c. d. e. f. g.

Tutelare la continuità degli spazi aperti ai fini ecologici e paesaggistici Tutelare e valorizzare gli elementi lineari naturali (corsi d’acqua, filari, strade poderali,..) anche rendendoli fruibili con percorsi ciclo-pedonali Tutelare le visuali di pregio Rendere fruibili maggiori porzioni dei Parchi Cormor/Torre Recuperare dal punto di vista ambientale le aree compromesse o degradate Valorizzare il sistema delle attività e delle aziende agricole Promuovere il recupero dei manufatti rurali favorendo l’insediamento di funzioni integrate (fattorie didattiche, eventi culturali..)

SISTEMA INSEDIATIVO 2. Preservare i borghi storici a. b.

Tutelare il rapporto tra spazi edificati ed aree libere Regolamentare i nuovi interventi edilizi a contatto con i borghi storici e l’architettura di matrice rurale

3. Regolamentare gli insediamenti residenziali a. b. c. d.

Tutelare il rapporto tra spazi edificati ed aree libere Regolamentare i nuovi interventi edilizi in relazione al contesto urbano di riferimento, in termini di standard urbanistici, qualità architettonica e ambientale Disincentivare le saldature lineari tra insediamenti urbani Favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente tutelando il tessuto edilizio consolidato

4. Promuovere la multifunzionalità nel contesto residenziale 5. Aree da riqualificare SISTEMA PRODUTTIVO E COMMERCIALE COMMERCIALE 6. Promuovere la riqualificazione degli insediamenti produttivi a contatto con aree residenziali, agricole o naturali (dal punto di vista architettonico, ecologico e ambientale) 7. Promuovere l’insediamento di funzioni funzioni produttive in aree infrastrutturate (garantendo un corretto inserimento ambientale e paesaggistico dell’area in rapporto con gli ambiti residenziali, agricoli e naturali) 8. Valorizzare e promuovere promuovere il sistema commerciale del Centro Città SISTEMA DEI SERVIZI 9. Valorizzare e potenziare spazi e servizi pubblici a. b. c.

Promuovere spazi urbani di socializzazione (piazze, aree pedonali…) Riqualificare e valorizzare i servizi pubblici migliorando l’accessibilità Realizzare nuove attrezzature pubbliche e favorire i servizi di interesse pubblico

SISTEMA INFRASTRUTTURALE 10. Riqualificare e integrare il sistema infrastrutturale a. b. c.

Integrare/riqualificare nodi e tracciati viari critici Ridefinire gli accessi e potenziare la dotazione di spazi per la sosta Caratterizzare i tratti di strada di borghi-quartieri come strade urbane

11. Mitigare gli impatti e ridurre l’effetto barriera dell’infrastruttura (viaria o ferroviaria) 12. Integrare la rete ciclopedonale 13. Promuovere l’intermodalità l’intermodalità


Cussignacco