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Periodico di Coldiretti Mantova

A sostegno del Made in Italy una filiera ben organizzata, forte e sostenibile!

Anno 69 | n. 1 - 2017

Caselli a Mantova: “La legalità conviene” Terremoto tremila aziende in difficoltà Decreto fiscale, ecco le principali misure urgenti


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01/09/16

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TESSERAMENTO

2017

ORGOGLIOSI DI ESSERCI

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contenuti numero 1 2 0 1 7

La legalità conviene

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Life Dop: la produzione intensiva che ama l’ambiente

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“Salviamo il suolo”: da Quistello l’appello di Coldiretti contro il cemento selvaggio

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Caselli a Mantova: “La legalità conviene”

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Consorzio Garda Chiese: risparmi in arrivo per 2.600 aziende

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Botte Villoresi e opere post terremoto per il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga

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Terremoto tremila aziende in difficoltà

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n. anno 9 2016


La Salute nel

piatto

Il cibo sano è anche gustoso: torna la “Salute nel piatto”

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Decreto fiscale, ecco le principali misure urgenti

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Assicurazioni, polizze per tutti i tipi di rischio con Fata Gruppo Cattolica

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Aziende e vincoli naturalistici: fondi in arrivo con il Psr

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Bando ISI Inail: prorogata la chiusura

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Registri di cantina telematici: partito il servizio di Coldiretti

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Credito, 4 milioni di euro per le Pmi

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Etichetta per grano e pasta: c’è attesa per il via libera dell’Europa

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Riaperto lo sportello della Nuova Sabatini

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spazioai

lettori notiziein breve 4

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la legaliconviene tà Cari soci, nel mondo vendiamo il doppio di ciò che produciamo. Lo dicono gli studi che la Coldiretti rende noti ogni hanno, lo ha ribadito l’ex procuratore capo di Palermo Gian Carlo Caselli, intervenuto a Mantova in un convegno da noi organizzato il 3 febbraio al Mamu. Un incontro d’alto profilo (ne parliamo alle pagine 10 e 11), e non lo dico certo per piaggeria. L’ex magistrato, che ci fa l’onore di presiedere il Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità in agricoltura e sul sistema agroalimentare voluto da Coldiretti, ci ha ricordato che la criminalità organizzata va dove c’è il denaro. È ovvio, quindi, che abbia messo le mani sul sistema agroalimentare italiano, contribuendo ad aumentare i traffici del falso Made in Italy nel mondo. Mantova, da questo punto di vista, è un’isola felice, ma dobbiamo essere molto vigili. E anche per questo, come federazione provinciale, abbiamo deciso di organizzare un momento di approfondimento sulla legalità. Qualcuno si chiederà perché un’organizzazione agricola si occupi di questi argomenti. Ebbene, io mi chiedo, invece, perché non se ne occupino tutti, a ogni livello. Ricordo, tra l’altro, che proprio nella nostra provincia si producono le due Dop più copiate e contraffatte, il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano. Due eccellenze del territorio che sono tali grazie alla tutela continua della qualità, e che non hanno bisogno di cercare nuovi mercati, ma soltanto di tutelare il più possibile quelli esistenti.

Paolo Carra Presidente Coldiretti Mantova

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life dop:

la produzione intensiva che ama l’ambiente Coniugare la produzione intensiva e la qualità ambientale è possibile. Lo stanno dimostrando i partner del progetto Life Dop, che grazie al contributo del programma Life della Comunità Europea punta a costruire un modello di produzione sostenibile per le filiere del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano. Il progetto vede coinvolte molte realtà del territorio: l'Associazione mantovana allevatori, la Cooperativa Agricola San Lorenzo e il Consorzio Gourm.it di Pegognaga (Mn). Capofila il Consorzio Latterie Virgilio, con il sostegno del Consorzio Agrario del Nordest e il supporto scientifico del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DISAA) dell'Università degli Studi di Milano. Life DOP, oggetto di un convegno lo scorso gennaio a Bovimac, avrà tempo fino al febbraio 2021 per ottenere i risultati prefissati. Per costruire un modello di produzione maggiormente sostenibile per Parmigiano Reggiano e Grana Padano, come previsto dal progetto, sarà necessario intervenire con azioni di misurazione e ottimizzazione in ogni punto della filiera di produzione. Si parte dai campi, applicando una gestione virtuosa della produzione dei foraggi che comprende la lotta integrata ai parassiti e una minima lavorazione in campo, grazie anche a tecnologie innovative come i droni. Si passa poi alla stalla. Nel concetto di economia circolare le deiezioni animali diventano una risorsa energetica per gli impianti di biogas, con un doppio guadagno: energia pulita, minore impatto e migliore gestione dei nutrienti . Si passa infine al caseificio, dove in seguito a una verifica

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dei consumi di energia e materia si passa all'identificazione dei punti critici di miglioramento. Scopo di tutte queste attività è determinare l'esatto impatto ambientale del chilo di Parmigiano Reggiano e Grana Padano che troviamo al supermercato. Questo calcolo viene denominato LCA (Life Cycle Assessment) e verrà misurato in modo dinamico, prima e dopo le azioni di ottimizzazione, per verificare l'effettiva efficacia di queste misure di sostenibilità. Il progetto infatti ha anche una valenza dimostrativa: il modello Life Dop auspicabilmente potrà essere applicato anche ad altre filiere agroalimentari nel futuro. Mantova è stata scelta come sfondo di questo progetto grazie alle unicità che offre il suo territorio. È l'unica provincia italiana a ospitare entrambi i comprensori di produzione del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, divisi solo dal corso del fiume Po. Ma non solo: le sue caratteristiche morfologiche e sociali hanno determinato un sistema economicoagricolo intensivo e di avanzato progresso tecnologico. Il contesto perfetto per mettere in pratica le azioni di progetto. “Il nostro sistema allevatoriale, anche se intensivo, riesce a mantenere un rapporto di equilibrio con l'ambiente che lo circonda – spiega il Presidente di Coldiretti Mantova e del Consorzio Latterie Virgilio Paolo Carra - . Con questo progetto non ci stiamo inventando nulla di nuovo: stiamo soltanto dimostrando e comunicando all’esterno quanto facciamo da tempo nella filiera. In questo modo potremo creare valore


aggiunto all’interno delle Dop. Ora stiamo parlando di formaggio, ma lo stesso ragionamento può riguardare altre filiere, come ad esempio la carne”. Gli agricoltori, gli allevatori e i caseifici mantovani sono coinvolti direttamente in questa ricerca. Loro la possibilità di reinventare il proprio lavoro in un'ottica di sostenibilità ambientale, abbracciando le nuove tecnologie e i nuovi modi di pensare al proprio lavoro quotidiano, per incontrare un mercato e un contesto sempre più attento alla gestio-

ne dell’ambiente nei processi di produzione. Fra gli obiettivi del progetto Life Dop c'è la costruzione del modello di certificazione di filiera per il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano prodotti nel territorio di Mantova. Una specificità che incontra le richieste del mercato e che si traduce nella valorizzazione del prodotto e a cascata di tutta la filiera. Si tratta di una occasione importante che coniuga l'agricoltura intensiva con i criteri di sostenibilità, riduzione degli impatti delle attività produttive e recupero delle risorse.

in breve... Dal 1992, anno del suo avvio, il programma LIFE della Commissione europea ha finanziato in Italia, complessivamente, 725 progetti. Di questi, 445 riguardano l’innovazione in campo ambientale, 268 la conservazione della natura e la biodiversità e 12 l’informazione e la comunicazione. Tali progetti rappresentano un investimento totale di 1,1 miliardi di euro, di cui 488 milioni di euro erogati dall’Unione europea. Il Programma LIFE si

articola in due sottoprogrammi: il Sottoprogramma per l’ambiente ed il Sottoprogramma Azione per il clima. In stretta coerenza con quanto previsto dal programma di lavoro pluriennale LIFE per il periodo 2014/2017, nella priorità “Ambiente e uso efficiente delle risorse”, il progetto Life DOP ha ottenuto un contributo di oltre 3 milioni e 600 mila euro, con una percentuale di EC Cofunding pari al 58%.

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“°°salviamo il suolo°°: da Quistello l’appello di Coldiretti contro il cemento selvaggio

In provincia di Mantova ogni minuto viene consumato mezzo metro quadrato di terra

Sara Paraluppi: “Evitiamo che l’economia di pochi pesi su tutta la collettività”

Paolo Carra: “Tutelare il suolo è una delle basi per continuare a produrre con la qualità che tutti ci riconoscono”

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“Dal 2012 al 2015 metà dei comuni mantovani hanno consumato suolo nonostante il calo della popolazione”. Lo ha detto Paolo Pileri, professore di Progettazione e pianificazione urbanistica del Politecnico di Milano, intervenendo al convegno organizzato da Coldiretti e parrocchia di Quistello “La terra e i suoi abitanti: quale convivenza?”, che si è tenuto il 14 gennaio al cinema teatro Lux di Quistello nell’ambito delle celebrazioni di Sant’Antonio. Dopo l’intervento del vescovo emerito di Mantova Roberto Busti, incentrato sull’enciclica Laudato sì di Papa Francesco, che al consumo di suolo fa più volte riferimento, la parola è passata proprio a Pileri: “In provincia di Mantova – ha spiegato lo studioso ricordando i dati dell’ultima edizione del Rapporto sul consumo di suolo dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ogni minuto viene consumato mezzo metro quadrato di suolo. Bisogna cominciare a dire dei “no” nei consigli comunali, perché sotto i nostri piedi c’è il 30% della biodiversità e il suolo è un grande produttore di servizi. È, ad esempio, il più grosso deposito di carbonio dopo i mari”. Anche Pileri ha citato l’enciclica: “Non basta conoscere una risorsa, dobbiamo conoscere la sua capacità di rigenerarsi. E perché 2 centimetri e mezzo di terra tornino a essere fertili servono 500 anni”.


“Dagli anni ’50 in poi, la corsa alla cementificazione è stata giustificata con l’incremento demografico, che già negli anni ’70 ha rallentato, e in seguito con la necessità di costruire infrastrutture e stabilimenti - ha aggiunto Sara Paraluppi della Confederazione nazionale di Coldiretti – ma ora ci troviamo con capannoni vuoti e strade deserte”. Tra gli esempi citati da Paraluppi l’autostrada Brebemi, “costosa e deserta e costruita tagliando addirittura in due alcune aziende agricole, i cui terreni sono stati espropriati”. “Servono regole chiare – ha proseguito - per evitare che l’economia di pochi pesi su tutta la collettività. Cosa fare? Ad esempio sottoscrivere il testo della campagna #SALVAILSUOLO, che riunisce oltre 400 organizzazioni europee, tra cui Coldiretti, Acli, Fai, Legambiente e Slow Food, nell’obiettivo comune di raccogliere un milione di firme per una legislazione specifica a tutela del suolo”. (La petizione può essere firmata sul sito https://www.salvailsuolo.it, ndr).

Al Presidente di Coldiretti Mantova Paolo Carra il compito di tirare le somme della mattinata di lavori: “È importante che prendiamo coscienza anche di questo problema. Nella nostra provincia produciamo beni ad alto valore aggiunto che vengono esportati con successo in tutto il mondo: pensiamo, ad esempio, al lattiero-caseario, al settore vitivinicolo, ai meloni. Non possiamo pensare di continuare a vivere una contrapposizione tra la qualità di ciò che produciamo e la qualità dell’ambiente in cui viviamo. Tutelare il suolo è una delle basi per continuare a produrre con le caratteristiche che tutti ci riconoscono. E tutelarlo significa anche battersi affinché non venga sacrificato per fare cassa con gli oneri di urbanizzazione”. Durante l’incontro è stato ricordato l’impegno della cooperativa “Il Grifo”, produttrice delle caciotte solidali a favore delle aziende colpite dal sisma: al presidente della cooperativa sarà consegnata, in segno di riconoscenza, la tradizionale statuetta di Sant’Antonio.

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“caselli a Mantova: “La legalità conviene”

Il Presidente di Coldiretti Paolo Carra: “Ciò che avviene fuori dalla legalità lede i nostri interessi”

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“L’agroalimentare italiano “tira” e per questo attira soggetti borderline che operano in maniera opaca, irregolare, illegale”. Lo ha detto l’ex magistrato Gian Carlo Caselli, Presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare durante il convegno “Legalità come bene diffuso e opportunità di crescita per l’economia” che si è tenuto il 3 marzo al Mamu. L’incontro, al quale hanno partecipato il Prefetto Carla Cincarelli, i parlamentari Marco Carra e Luigi Gaetti e l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava, è stato aperto dai saluti del Presidente di Coldiretti Mantova Paolo Carra: “Grazie a Gian Carlo Caselli – ha detto Carra – che mette a disposizione della collettività la propria esperienza. Questo argomento va affrontato in modo diffuso, per tentare di trovare insieme una soluzione. Non dobbiamo farci trovare impreparati”. Caselli ha esordito ringraziando i ragazzi in sala, due classi terze dell’Itis Fermi, per poi passare all’analisi: “Se dovessimo fare una diagnosi della legalità oggi, vedremmo luci e ombre. In generale, abbiamo un’Italia della legalità, di chi osserva le regole, e un’altra Italia fatta di furbi per i quali le regole valgono soltanto per gli altri , di impuniti e di affaristi per i quali le regole sono soltanto d’impaccio. Ma l’Italia delle regole è comunque quella maggioritaria”.


“La legalità conviene – ha proseguito l’ex magistrato – perché ha ricadute dirette importanti sulla qualità della nostra vita e sul futuro dei nostri giovani. Si tratta di un vantaggio dimostrabile: la criminalità ci porta via 330 miliardi di euro l’anno, una montagna di ricchezza che potrebbe essere utilizzata per scuole, ospedali, campi sportivi, per trovare una soluzione ai problemi di giustizia sociale. Ma a questo mondo nessuno ci regala niente: occorre partecipare, studiare i problemi, individuare le soluzioni e pretendere la loro applicazione da chi ha le leve per farlo.”. Anche nell’agroalimentare: “Soltanto così possiamo sperare che il cibo sia buono, sano e giusto. Ma per questo bisogna cambiare l’attuale normativa, che ha buchi pazzeschi. Esiste un progetto in 49 punti redatto da una commissione presieduta da me e della quale Stefano Masini è vicepresidente e che il Ministro Orlando ha portato al Consiglio dei Ministri. Questo progetto va discusso al più presto in Parlamento”.

La parola è passata, quindi, a Stefano Masini, responsabile dell’Area ambiente e territorio della Confederazione nazionale Coldiretti, che ha ricordato i 750 milioni di container che si muovono nel mondo senza frontiere e che vengono ispezionati soltanto nel 2% dei casi, lasciando ampi margini di manovra a chi opera nell’illegalità. “Spesso il consumatore è tratto in inganno, ma in molti casi è imprudente”, ha aggiunto poi Masini mostrando immagini del “wine kit” per produrre vino in casa. Ha quindi parlato della contraffazione che “offende la fede pubblica” e dell’uso di simboli e colori che richiamano all’italianità per fare profitti vendendo prodotti che di italiano non hanno nulla. Al presidente Carra, infine, le conclusioni: “Dobbiamo ricordarci che ciò che avviene fuori dalle regole lede i nostri interessi – ha chiuso il Presidente Carra -. C’è chi si chiede perché Coldiretti si occupi di questi argomenti. Dovremmo chiederci, invece, perché non lo fanno tutti”.

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Consorzio Garda Chiese: risparmi in arrivo per

2.600 aziende Sono più di 2.600 le aziende dell’Alto Mantovano che beneficeranno della riduzione di circa il 9% del canone irriguo. A dare l’annuncio è Gianluigi Zani, Presidente del Consorzio di bonifica Garda Chiese, che questa mattina (giovedì 29 dicembre), nella sede di corso Vittorio Emanuele II, ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo agricolo per tracciare il bilancio dell’anno passato, chiuso positivamente, e illustrare le principali novità per il 2017. A partire proprio dalla riduzione della tariffa del 9%, che interessa oltre 2600 utenze su circa 10 mila ettari in area collinare: “Questa riduzione – spiega Zani – è resa possibile da un risparmio energetico importante. Una parte di questo risparmio servirà ad abbassare il contributo dovuto dalle aziende, mentre la parte restante ci consentirà di investire ulteriormente per rendere i nostri impianti ancora più efficienti. Vorrei ricordare che il lavoro di continuo miglioramento portato avanti negli anni dal consorzio ha permesso in una stagione siccitosa come quella del 2015 di mantenere stabili i costi dell’energia, senza dover ricorrere a integrazioni suppletive di contributo da parte degli utenti”. Per il 2017, inoltre, è stato confermato, ed esteso a tutti gli utenti , il pagamento della prima rata a giugno e della seconda rata a settembre, per venire incontro alle esigenze dei produttori agricoli in un momento caratterizzato da crisi di liquidità per molte aziende. Il servizio di bonifica ha, poi, subito un aumento limitato pari all’1%, che coincide con l’incremento del costo del lavoro dovuto alla contrattazione collettiva nazionale. Novità positive in arrivo, infine, anche per chi chiede di essere esonerato temporaneamente dal servizio: quest’anno, la riduzione complessiva è pari al 55% del canone irriguo. “Ringraziamo i dirigenti e i dipendenti – conclude Zani -, i componenti del Comitato e i consiglieri per il raggiungimento di questi risultati”. Per migliaia di piccoli utenti rimarrà, poi, l'esonero dai tributi consortili nel caso la somma sia inferiore a 12 euro. Non si procederà difatti (come sarebbe consentito da disposizioni regionali) a sommare gli importi di più annualità per emettere cartelle che superino tale soglia di riscossione.

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di Gabriele Arlotti

botte Villoresi

e opere post terremoto per il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga Si chiama ‘bottÈ e consente alle acque di un canale di sottopassare un altro corso idraulico: un’opera complessa e strategica per il territorio reggiano, mantovano e anche modenese e che, ora, ha bisogno di un’importante opera di ristrutturazione. È la Botte Villoresi del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po a Quistello, poco sotto San Benedetto Po: fu costruita nel 1904 ed è tuttora in uso. “Il collettore principale che proprio qui il Canale Collettore sottopassa letteralmente il fiume Secchia – spiega la presidente Ada Giorgi - raccoglie a monte le acque piovane di 30 mila ettari, provenienti sia da comuni mantovani (17.000 ettari) sia da quelli reggiani (13.000), garantendo lo scolo e la vivibilità ad un’area dove risiedono 61.000 persone. Ma se qui dovesse verificarsi qualche problematicità idraulica sono 150.000 le persone che potrebbero essere interessante, anche a valle, da allagamenti, sino al modenese”. Un’opera vetusta, ma sempre necessaria: che fare? “È per questo – risponde la presidente – che abbiamo pensato a un progetto preliminare per la sua messa in sicurezza, già segnalato al Piano Nazionale per la difesa idrogeologica del territorio (di competenza del Ministero dell’ambiente, attraverso la Regione Lombardia), che è in attesa di finanziamento”. “L’acqua di scolo giunta alla Botte Villoresi poco sotto San Benedetto Po, scende più a valle fino a Sermide dove si trovano i nostri impianti idrovori per lo scarico nel fiume Po, a gravità o in caso di bisogno con le pompe – dettaglia Raffaele Monica, direttore del Consorzio

di Bonifica -. Per capire quanto quest’opera sia strategica, basti pensare che di analoghe vicine ne esistono solo due: l’antica botte Bentivoglio che sottopassa il Crostolo, nel reggiano costruita alla fine del Cinquecento. Quindi la botte Napoleonica che sottopassa il Panaro, nel modenese, ideata ai tempi della dominazione francese, ma costruita solo alla fine dell’ottocento. Per aumentare la sicurezza idraulica del territorio è noto che si ricorre ad alzare gli argini, a partire da quelli del Po, ma ciò non è sufficiente: occorre intervenire anche sui manufatti”. In questi giorni, per gli stessi motivi, il Consorzio di Bonifica ha effettuato il punto sulla ricostruzione post sisma 2012: “Siamo ormai nella quarta fase – riprende la presidente Ada Giorgi – e anche in questo caso il nostro obiettivo è di tornare alla normalità e all’efficienza degli impianti danneggiati, oltre che a riprendere l’ordinarietà sotto il profilo amministrativo. Un’operazione complessa, che richiederà ancora almeno altri 5 anni, ma ci crediamo, considerato tutto il lavoro fino ad ora svolto. Già nel 2017 dopo le nostre segnalazioni e la fase di istruttoria, verranno fatti interventi di ristrutturazione a numerosi manufatti che garantiscono il mantenimento dell’assetto scolante del territorio. Più articolata la situazione per nostri due grandi impianti di scolo a Sermide, dell’Agro mantovano-reggiano (che tutela e scola 33.000 ettari, appunto reggiani e mantovani) e di Revere (15.000 ettari, mantovani) dove assieme alla struttura commissariale ed alla Soprintendenza, si stanno valutando le modalità d’intervento”.

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Gli agricoltori mantovani campioni di solidarietà

Terremoto, tremila aziende in difficoltà Tremila aziende agricole in difficoltà, più di mille animali morti o feriti, un calo di almeno il 30% nella produzione di latte. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti delle continue scosse nelle campagne, dove, a fine gennaio, erano state montate solo 77 delle 635 stalle mobili previste, appena il 12 per cento. Un inaccettabile ritardo a poco più di 5 mesi dall’inizio del terremoto che ha fatto salire a più di mille il conto degli animali morti, feriti e abortiti nelle zone terremotate con gli allevatori che - spiega la Coldiretti - non sanno dove ricoverare mucche, maiali e pecore, impaurite e costrette al freddo. Complessivamente sono circa tremila le aziende agricole e le stalle in difficoltà nelle aree del Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpite dalle scosse, con centomila animali allevati che alimentano un fiorente indotto agroindustriale. Di fronte a un’emergenza senza precedenti gli allevatori della Coldiretti hanno avviato una rete di solidarietà per aiutare i propri colleghi duramente colpiti. Sotto il coordinamento di una apposita task force sono state attivate numerose iniziative, dalla campagna “dona un ballone di fieno” per garantire l’alimentazione degli animali a quella “adotta una mucca” per dare ospitalità a pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle fino alla “caciotta della solidarietà” con il latte degli allevatori terremotati e agli altri prodotti in vendita nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Obiettivo: garantire uno sbocco di mercato dopo lo spopolamento forzato dei centri urbani colpiti dal sisma. Circa centomila i quintali di fieno consegnati e 30mila le caciotte vendute, oltre 2000 i posti stalla per gli animali resi disponibili nelle diverse regioni dalla Lombardia al Veneto, dal Friuli alla Toscana fino al Lazio. Operazioni rese possibili dalla collaborazione della Coldiretti con l’Associazione Italiana Allevatori e i Consorzi Agrari, grazie ai quali è stato possibile consegnare anche mangiatoie, mangimi, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente, oltre a roulotte, camper e moduli abitativi. Per aiutare le aree rurali è attivo uno specifico conto corrente denominato “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000) dove indirizzare la raccolta di fondi.

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fotonotizia

Alberto Zanella intervistato dal giornalista della Rai Stefano Lorelli.

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Dalle campagne mantovane sono partite molte iniziative di solidarietà. Oltre alle donazioni in denaro, centinaia di aziende hanno donato fieno, paglia e mangimi per i colleghi allevatori, con punti di raccolta in tutta la provincia. Tra i primi a lanciare l’idea raccogliere rotoballe il Presidente della sezione Coldiretti di Casaloldo Alberto Zanella, 30 anni, titolare di un’azienda zootecnica. “Ho visto cosa stava succedendo e mi sono fatto un esame di coscienza – ha detto Alberto – quindi ho lanciato la raccolta attraverso facebook e i gruppi WhatsApp”.

Agricoltori schierati in uno dei punti raccolta dell’Associazione mantovana allevatori nella corte dell’azienda agricola della famiglia Baldini a Vignale di Borgo Virgilio

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La Salute

nel piatto Quando sano e gustoso parlano la stessa lingua: la “Salute nel piatto” diventa cooking show Torna “La Salute nel piatto”, il corso di cucina dedicato al cibo buono e salutare promosso da Coldiretti Donne Impresa e Campagna Amica in collaborazione con Consorzio Latterie Virgilio, scuola di cucina Peccati di Gola, Ats Mantova. In programma, dal 20 febbraio al 22 maggio, quattro incontri teorico-pratici per imparare a cucinare le eccellenze del nostro territorio in modo sano e gustoso. Il corso, che si svolgerà negli spazi di Broletto 6, in piazza Broletto a Mantova, è rivolto agli operatori agrituristici e a chiunque sia interessato al mangiar buono, sano e locale. La parte teorica sarà affidata alla nutrizionista Maria Chiara Bassi, mentre la direttrice

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della scuola di cucina Peccati di Gola guiderà i partecipanti tra ingredienti, ricette, tecniche di cucina innovative. Lo scorso anno, il progetto era culminato nella pubblicazione di un ricettario (del costo di 5 euro l’uno) il cui ricavato sarà interamente devoluto al progetto “Diana 5” per la prevenzione delle recidive del tumore al seno tramite la corretta alimentazione. Il costo di ogni lezione, materiale compreso, è di 30 euro. Per adesioni e per l’acquisto del ricettario 2016 è possibile contattare Martina Fusari (Coldiretti Mantova, tel. 0376/375421 - 334/6695127)


CALenDARIo 2017 Lunedì 20 febbraio 2017 ore 9.30 sede P.za Broletto 6, Mn corso di cucina con Elisabetta Arcari e la collaborazione della dott.ssa Maria Chiara Bassi sul tema Salute dall’orto: le zuppe Lunedì 20 marzo 2017 ore 9.30 sede P.za Broletto 6, Mn corso di cucina con Elisabetta Arcari e la collaborazione della dott.ssa Maria Chiara Bassi sul tema Le farine alleate della salute e i prodotti lievitati Lunedì 10 aprile 2017 ore 9.30 sede P.za Broletto 6, Mn corso di cucina con Elisabetta Arcari e la collaborazione della dott.ssa Maria Chiara Bassi sul tema Energia e salute: miele, frutta secca e cioccolato in cucina Lunedì 22 maggio 2017 ore 9.30 sede P.za Broletto 6, Mn corso di cucina con Elisabetta Arcari e la collaborazione della dott.ssa Maria Chiara Bassi sul tema La frutta del territorio: cuciniamo con melone mantovano IgP e ciliegie

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di Sandro Garrò

Decreto fiscale, ecco le principali misure urgenti Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge 1° dicembre 2016, n. 225 di conversione con modifiche del D.L. n. 22/10/2016, n. 193 vengono introdotte nuove disposizioni urgenti in materia fiscale e tributaria. Di seguito le novità principali.

Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 4) Il comma l dell'art. 4 sostituisce l'art. 21 del D.L. n. 78/2010, recante disposizioni sulle “comunicazioni telematiche all'Agenzia delle Entrate”, che regolava l'obbligo di invio delle operazioni rilevanti ai fini IVA, modificandone anche la rubrica in “comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute”. In particolare viene stabilito che i soggetti passivi IVA trasmettano telematicamente all'Agenzia delle Entrate, entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse e di quelle ricevute e registrate ai sensi dell'art. 25 del D.P.R. n. 633/72, incluse le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni. La comunicazione relativa al secondo trimestre sarà effettuata entro il 16 settembre e quella relativa all'ultimo trimestre andrà adempiuta entro il successivo mese di febbraio. Per l'anno 2017, la norma transitoria contenuta nel comma 4 prevede una diversa (più lunga) scadenza della comunicazione relativa al “primo semestre”, che dovrà essere effettuata entro il 25 luglio dello stesso anno. Ricapitolando, le scadenze previste per l'esecuzione del nuovo adempimento, che sostituisce dall'anno di imposta 2017 il vecchio “spesometro”, saranno le seguenti: - 25 luglio 2017 per i dati relativi al 1° semestre 2017; - 30 novembre 2017 per i dati relativi al 3° trimestre 2017; - 28 febbraio 2018 per i dati relativi all'ultimo trimestre 2017. N.B. Non appare ancora del tutto chiaro se la prima scadenza riguarderà i dati complessivi del semestre, ovvero se occorrerà comunque inviare

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due distinte comunicazioni. In questa seconda ipotesi, sembra più logico far riferimento alla scadenza del 25 luglio solo per la comunicazione del 1° trimestre, atteso che la scadenza "a regime" della comunicazione relativa al secondo trimestre sarà il 16 settembre. Naturalmente dal 2018 le scadenze degli invii saranno le seguenti: - 31 maggio per i dati relativi al 1° trimestre; - 16 settembre per quelli del 2° trimestre; - 30 novembre per i dati relativi al 3° trimestre; - 28 febbraio dell'anno successivo per quelli relativi all’ultimo trimestre. Le comunicazioni dovranno essere effettuate in forma analitica secondo le modalità da stabilire con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate ma dovranno comprendere almeno i seguenti dati: a) gli elementi identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni; b) la data ed il numero della fattura; c) la base imponibile; d) l'aliquota applicata; e) l'imposta; f) la tipologia dell'operazione.

Produttori agricoli “esonerati” di cui all’art. 34, comma 6, del D.P.R. n. 633/72 Un’interpretazione strettamente letterale del citato art. 21 del D.L. n. 78/2010 escluderebbe i produttori agricoli esonerati dai soggetti tenuti al nuovo obbligo, in quanto gli stessi non emettono fatture di vendita (solo autofatture), mentre, con riferimento alle fatture ricevute, non hanno l'obbligo della registrazione ma solo della numerazione e conservazione. Questa interpretazione, tuttavia, è in contrasto con la disposizione in commento, così come modificata dall'emendamento approvato alla Camera dei Deputati che, con l'introduzione dell'ultimo


La procedura di gestione delle contabilità Iva Dallo scorso anno, il Servizio fiscale-tributario ha avviato una nuova procedura per la gestione delle contabilità IVA degli utenti di Impresa Verde Mantova S.R.L.. Ogni mese, alle aziende che affidano la tenuta della contabilità IVA alla società di servizi della Coldiretti mantovana, sarà consegnata una busta mensile con la propria intestazione che dovrà raccogliere tutti i documenti di rilevanza fiscale (fatture emesse e ricevute, eventuali deleghe F24, le pagine mensili dei corrispettivi incassati e ogni altro documento ritenuto utile ai fini fiscali) che al momento saranno presenti in azienda, ordinati per data e settore di attività. I documenti devono essere separati secondo le diverse attività esercitate dall’azienda e ordinati per data. La busta deve, quindi, essere compilata (segnalando in particolar modo la presenza di fatture intracomunitarie e/o di import-export e anche operazioni occasionali non agricole) e consegnata entro una settimana dal ricevimento all’Ufficio di Zona competente sottoscrivendola insieme ai nostri operatori che ne verificheranno il contenuto. Le buste relative ai mesi precedenti devono essere ritirate verificando eventuali annotazioni e sottoscrivendole insieme ai nostri operatori.

capoverso, prevede un esplicito esonero esclusivamente per i produttori agricoli di cui al citato art. 34, comma 6, situati nelle zone montane di cui al solito art. 9 del D.P.R. n. 601/1973 (vedi sotto). Inoltre il comma 8-bis dell'art. 36 del D.L. n. 179/2012, che aveva esteso a tutti i produttori agricoli esonerati l'obbligo della comunicazione annuale delle operazioni rilevanti ai fini IVA, non è stato abrogato. Ciò posto, l'interpretazione logico-sistematica della norma, conforme alla volontà espressa dal legislatore ed in linea con la ratio legis, porta a ritenere che i produttori agricoli esonerati situati nei territori diversi da quelli montani, definiti come sopra, siano comunque assoggettati all'obbligo in questione. La medesima interpretazione fa ritenere che oggetto della comunicazione in parola debbano essere sia i dati delle autofatture emesse per conto dei produttori agricoli in parola, sia quelli delle fatture ricevute. Lo scopo della nuova disciplina delle comunicazioni trimestrali, infatti, è quello di incrociare i dati delle operazioni intercorrenti tra i soggetti passivi IVA. Di conseguenza le “autofatture” rappresentano, nel tracciato telematico, operazioni attive per il produttore agricolo “esonerato” e passive per l’acquirente dei beni o per il fruitore dei servizi. Ai sensi dell’art. 9 del D.P.R. n. 601/1973, che definiva i “territori montani” ai fini della riduzione dell’ILOR per i redditi dominicali e agrari, sono tali i terreni: situati ad una altitudine non inferiore a 700 metri sul livello del mare (nessun terreno della provincia di Mantova) e quelli rappresentati da particelle catastali che si trovano soltanto in parte alla questa altitudine; compresi nell'elenco dei territori montani compilato dalla commissione censuaria centrale; facenti parte di comprensori di bonifica montana. Quindi i sog-

getti che conducono terreni aziendali ubicati prevalentemente in territori montani come sopra definiti sono da considerarsi esonerati dall'invio delle comunicazioni trimestrali delle fatture.

Spesometro 2016 Nell’anno 2017 dovranno essere comunque prodotti i dati delle operazioni rilevanti ai fini dell’IVA per ciascun cliente e fornitore relativi all’anno 2016 (c.d. “spesometro”) i cui termini di invio scadono il 10 aprile 2017 (per i contribuenti che liquidano l’IVA mensilmente) e 20 aprile 2017 (per tutti gli altri contribuenti). L’adempimento riguarda anche tutti i produttori agricoli “esonerati”.

Comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche IVA Il comma 2 dell’art. 4 in commento, attraverso l'inserimento dell'art. 21-bis al D.L. n. 78/2010, introduce un nuovo adempimento relativo alla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA. I soggetti passivi dovranno trasmettere, entro gli stessi termini e con le stesse modalità di cui all’art. 21, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche IVA. Tale comunicazione sarà da presentare anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito. I termini di trasmissione sono i medesimi di quelli relativi alla comunicazione delle fatture. Non è chiaro, tuttavia, se anche alle comunicazioni in parola, si applichi la norma transitoria contenuta nel comma 4 che consente di effettuare un unico invio per il primo semestre al 25 luglio

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2017. Si ritiene, sul punto, di condividere la tesi secondo cui i termini siano comunque coincidenti, ancorché deve evidenziarsi che la scadenza per la liquidazione del secondo trimestre (per i soggetti trimestrali) sia successiva alla data relativa alla comunicazione (16 settembre). Restano, in ogni caso, fermi gli ordinari termini di versamento dell'imposta dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate. Sono esonerati dalla presentazione della comunicazione i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA o all’effettuazione delle liquidazione periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le condizioni di esonero. In caso di determinazione separata dell'imposta, in presenza di più attività, i soggetti passivi presenteranno una sola comunicazione riepilogativa per ciascun periodo.

Controlli L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente, ovvero del suo intermediario, gli esiti derivanti dall’esame dei dati trasmessi relativi alle fatture (controllo incrociato con le corrispondenti fatture registrate dai rispettivi clienti e fornitori), la coerenza tra i dati delle fatture e le corrispondenti liquidazioni calcolate ed inviate e la coerenza dei versamenti dell'imposta rispetto a quanto indicato nella comunicazione. Quando dai controlli eseguiti emergerà un risultato diverso, rispetto a quello indicato nella comunicazione, il contribuente sarà informato dell'esito e potrà eventualmente fornire i chiarimenti necessari, segnalare eventuali dati ed elementi non considerati o valutati erroneamente, ovvero versare quanto dovuto avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso.

Credito d’imposta per adeguamento tecnologico A favore dei soggetti in attività nel 2017, per il sostenimento dei costi dovuti all’adeguamento tecnologico finalizzato all’effettuazione delle comunicazioni dei dati delle fatture e delle comunicazioni IVA periodiche, previste dagli artt. 21 e 21-bis, ovvero ai soggetti passivi che optano per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute (art. 1, comma 3, D.Lgs. n. 127/2015), è riconosciuto un credito d’imposta, per una sola volta, pari a 100 euro, limitatamente ai soggetti che nell’anno precedente a quello in cui il costo per l’adeguamento tecnologico è stato sostenuto, hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 50.000 euro.

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Oltre a tale credito è attribuito, per una sola volta, un ulteriore credito d'imposta pari a 50 euro ai medesimi soggetti che, sussistendone i presupposti, esercitano anche l’opzione per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi (art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 127/2015) entro il 31 dicembre 2017.Le agevolazioni in parola sono concesse nei limiti e alle condizioni previsti dal regolamento EU n. 140712013 della Commissione, del 18/12/2013, relativo all’applicazione degli artt. 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea agli aiuti “de minimis”.

Sanzioni Per l’omissione o l’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, prevista dal solito art. 21, il comma 3 dell’art. 4 in commento, introduce il comma 2-bis all'art. 11 D.Lgs. n. 471/1997, ai sensi del quale si applica la sanzione amministrativa di 2 euro per ciascuna fattura, comunque entro il limite massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre. Essa è ridotta alla metà, entro il limite massimo di 500 euro, se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati (non si applica la disposizione relativa al concorso di violazioni e alla continuazione di cui all'art. 12 del D.Lgs. n. 472 del 1997). L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche, prevista dall’articolo 21-bis, è punita (nuovo comma 2-ter dell'art. 11 del D.Lgs. n. 471/1997) con la sanzione amministrativa da 500 a 2.000 euro. Essa è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

Decorrenza, norma transitoria e modifica disposizioni Le disposizioni relative alle nuove comunicazioni trimestrali IVA si applicano, ai sensi del comma 4, a decorrere dal 1° gennaio 2017. Dalla stessa data sono soppressi gli obblighi relativi all'invio delle comunicazioni dei dati dei contratti stipulati dalle società di leasing e degli elenchi Intrastat degli acquisti di beni e delle prestazioni di servizi ricevute. Per la dichiarazione annuale IVA, il termine di presentazione, a decorrere sempre dal 2017, viene fissato tra il 1° febbraio ed il 30 aprile (resta invariato


Per informazioni è possibile contattare Sandro garrò, tel. 0376 375480.

il termine per la dichiarazione 2016, da presentare entro febbraio 2017). Inoltre, a partire dall’anno d'imposta in corso al 31 dicembre 2016, è soppressa la cosiddetta comunicazione “black-list”.

Conservazione elettronica Il comma 3 dell’art. 4 in commento prevede che gli obblighi di conservazione stabiliti dall'art. 3 del Decreto MEF 17 giugno 2014, si intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche e per tutti i documenti informatici trasmessi attraverso il sistema di interscambio e memorizzati dall'Agenzia delle Entrate, secondo modalità e tempi che saranno specificati da apposito provvedimento del Direttore della medesima Agenzia.

cietà di persone dovrà essere effettuato entro il 30 giugno (anziché il 16/06). Tali disposizioni decorrono già dal 1° gennaio 2017.

Versamento con modello CARtACeo per soggetti privati (art. 7) Per i soggetti privati è soppresso l’obbligo di effettuare i versamenti di imposte superiori a 1.000 euro mediante servizi telematici.

Soppressione di equitalia (art. 1) A decorrere dal 1° luglio 2017 le Società del Gruppo Equitalia saranno sciolte.

Riapertura della collaborazione volontaria (volunDichiarazione integrativa per imposte sui redditi, tary disclosure) (art. 7) IRAP e modello 770 (art. 5) Dalla data del 24/10/2016 e fino al 31/07/2017 è possibile continuare ad avSalva l’applicazione delle sanzioni e ferma restando l’ipotesi del ravvedimento operoso, le dichiarazioni dei redditi, dell’IRAP e dei sostituti d’imposta possono essere integrate per correggere errori od omissioni, compresi quelli che abbiano determinato l’indicazione di un maggiore o minore imponibile o, comunque, di un maggiore o minore debito d’imposta ovvero di un maggiore o minore credito, mediante successiva dichiarazione da presentare utilizzando modelli conformi a quelli approvati per il periodo d’imposta cui si riferisce l’integrazione non oltre i termini stabiliti per la decadenza dall’accertamento (art. 43 D.P.R. n. 600/73). Quanto sopra è applicabile anche per le dichiarazioni integrative ai fini IVA da produrre sempre entro i termini stabiliti per la decadenza dall’accertamento (art. 57 D.P.R. n. 633/72).

valersi della procedura di collaborazione volontaria.

Indici sintetici di affidabilità in sostituzione degli studi di settore (art. 7 bis) A decorrere dal periodo d’imposta 2017, con Decreto del Ministero, saranno individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui saranno collegati livelli di premialità per i contribuenti più virtuosi anche consistenti nell’esclusione o nella riduzione dei termini per gli accertamenti. Contestualmente all’adozione di tali indici cessano di avere effetto, ai fini dell’accertamento dei tributi, le disposizioni relative agli studi di settore.

Differimento termini di consegna della Certificazio- Sospensione dei termini per invio documenti (art. 7 quater) ne unica (art. 7) Il termine per la consegna della Certificazione Unica (CU) ai percepenti da parte dei sostituti d’imposta è differito dal 28/02 al 31 marzo del periodo d’imposta a cui si riferiscono i redditi certificati. Tale disposizione si applica già con riferimento alle Certificazioni riguardanti il periodo d’imposta 2016.

nuovi termini di versamento delle imposte (art. 7) Il versamento del saldo IRPEF ed IRAP da parte delle persone fisiche e delle so-

I termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richieste dall’Agenzia delle Entrate, o da altri Enti impositori, ai contribuenti sono sospesi dal 1° agosto al 4 settembre. Sono altresì sospesi per tale periodo i termini di 30 giorni previsti per il pagamento di somme eventualmente dovute anche a seguito di controlli formali ex art. 36-bis, 36-ter.ecc.. Inoltre i termini di sospensione relativi alla procedura di accertamento con adesione si intendono cumulabili con il periodo feriale (1° agosto – 31 agosto) dell’attività giurisdizionale.

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Assicurazioni, polizze per tutti i tipi di rischio con Fata Gruppo Cattolica

Dal 1° gennaio il servizio assicurativo è garantito nel pieno delle sue funzionalità e organizzato dal nuovo responsabile per Mantova e provincia di Fata – Gruppo Cattolica Junior Ferrari Martins, 26 anni, dal 2012 professionista in ambito assicurativo. Agli associati Coldiretti sarà garantito un trattamento privilegiato sia per quanto riguarda la consulenza sia per ciò che concerne le condizioni contrattuali di polizze nuove o già in portafoglio. A disposizione polizze per tutti i tipi di rischio (auto, mezzi agricoli, casa e azienda, calamità naturali, infortuni e malattie, polizze vita, piani individuali pensionistici). “La Coldiretti, grazie ad un progetto tutto nuovo a livello nazionale, vuole dare un segnale forte anche in ambito assicurativo – spiega Ferrari Martins -, garantendo così un ulteriore servizio d'eccellenza". Comincia, quindi, un nuovo corso, con un professionista concentrato al 100% sull'ambizioso obiettivo di far diventare Mantova una delle principali realtà assicurative del territorio italiano. Junior Ferrari Martins ha cominciato a lavorare nel settore subito dopo il diploma di ragioneria. Nel 2012 ha iniziato a collaborare con una delle compagnie leader a livello nazionale. Dopo questa prima esperienza, vista la motivazione e la voglia di fare, è stato chiamato da un’altra grossa compagnia per sviluppare e gestire una subagenzia a Castiglione delle Stiviere, cominciando così a entrare in contatto con il mondo agricolo. Dopo altri due anni ha sostenuto l’esame RUI (Registro Unico degli Intermediari) indetto una volta all'anno da IVASS, l’Istituto di vigilanza delle assicurazioni, un esame che consente a chi lo supera di diventare titolare di un’agenzia o di intraprendere l'attività di broker. In seguito, vista la costante ambizione di accrescere la propria professionalità, ha cambiato compagnia e ha cominciato a seguire più da vicino gli imprenditori agricoli: un’esperienza che si è rivelata preziosa per il suo attuale incarico in Coldiretti. Un nuovo progetto che lo entusiasma: “Mi piace questo mondo, amo il rapporto personale che si crea con il cliente, e sono felice di essere un punto di riferimento in grado di dare tranquillità alle persone”. Per informazioni e preventivi potete contattare Junior Ferrari Martins al numero 340 5172813. E-mail: Junior@ferrarimartins.it; assicurazioni.mn@coldiretti.it

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di Gianluca Peretto

Aziende e vincoli naturalistici: fondi in arrivo con il Psr Compensare le aziende per i vincoli dettati dalla conservazione degli habitat naturali. Questo l’obiettivo della Misura 12 – Sottomisura 12.1 del Programma di sviluppo rurale 2014/2020, che mette a disposizione delle aziende un milione di euro. Quattro le operazioni attive: “Salvaguardia di torbiere” (12.1.01), “Conservazione di canneti, cariceti, molinieti” (12.1.02), “Conservazione di coperture erbacee seminaturali” (12.1.03), “Gestione naturalistica dei prati a tutela della fauna selvatica” (12.1.04). Termini di presentazione della domanda: La domanda può essere presentata dal 3 aprile al 15 maggio 2017. In caso di presentazione dopo tale data, viene applicata una riduzione del contributo pari all’1 % per ogni giorno lavorativo di ritardo; se il ritardo è superiore a 25 giorni di calendario (9 giugno 2017) la domanda è irricevibile e non viene concesso alcun sostegno. Condizioni per presentare la domanda Possono presentare la domanda gli imprenditori agricoli nelle seguenti forme giuridiche: imprese agricole individuali, società agricole, società cooperative agricole. La Partita Iva deve essere stata aperta in data antecedente all’1 gennaio 2017. Per la misura 12.1.01 i richiedenti devono essere allevatori di bestiame registrati in Banca Dati Nazionale.

Operazione 12.1.01 “Salvaguardia di torbiere” • Siti ammissibili in provincia di Mantova: IT20B0004 LANCHE DI GERRA GAVAZZI E RUNATE PARCO DELL’OGLIO SUD (Canneto Sull’Oglio) IT20B0401 PARCO REGIONALE OGLIO SUD (Acquanegra Sul Chiese, Borgo Virgilio Bozzolo, Canneto Sull'Oglio, Commessaggio, Gazzuolo, Marcaria, San Martino Sull'argine, Suzzara, Viadana) • Obiettivi: Salvaguardia aree di torbiera e zone umide con vegetazione

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di particolare pregio che potrebbero essere danneggiati dal calpestio del bestiame se non adeguatamente protette. • Obblighi dell’operazione: Gli obblighi hanno durata annuale 1. Divieto di pascolamento sulle torbiere; 2. Obbligo di posatura di recinzioni elettrificate fisse per tutto il periodo di monticazione. • Entità dell’indennità annuale: Il premio è pari a 170 euro per ettaro. L’indennità è percepita interamente anche da coloro che presentano Domanda Unica e che sono soggetti al rispetto degli obblighi previsti dal greening. La superficie minima da porre sotto impegno è pari a 100 metri quadrati.

Operazione 12.1.02 “Conservazione di canneti, cariceti, molinieti” • Siti ammissibili in provincia di Mantova: IT20B0009 VALLI DEL MINCIO, RISERVA NATURALE VALLI DEL MINCIO (Rodigo, Porto Mantovano, Curtatone e Mantova) IT20B0017 ANSA E VALLI DEL MINCIO, RISERVA NATURALE VALLI DEL MINCIO (Rodigo, Porto Mantovano, Curtatone e Mantova) • Obiettivi: Salvaguardia della vegetazione palustre. • Obblighi dell’operazione: Gli obblighi hanno durata annuale 1. Divieto di cambiare la destinazione d’uso del suolo • Entità dell’indennità annuale: Il premio è pari a 500 euro per ettaro. Le superfici soggette agli impegni dell’operazione 12.01.02 potrebbero essere utilizzate per soddisfare gli obblighi della componente greening EFA. La superficie minima da porre sotto impegno è pari a 100


Per informazioni contattare gli uffici di Coldiretti Mantova (Alberto Lombardi, Alessandra beltramini, gianluca Peretto, tel. 0376 375420)

metri quadrati. I pagamenti relativi a tale operazione, per le medesime superfici e le medesime colture, possono essere combinabili con quelli previsti nella Misura 10 operazione 10.1.08 “Salvaguardia di canneti, cariceti , molinieti”.

oPeRAzIone 12.1.03 “Conservazione di coperture erbacee seminaturali” • Siti ammissibili in provincia di Mantova: IT20B0012 COMPLESSO MORENICO DI CASTELLARO LAGUSELLO (Monzambano e Cavriana) • Obiettivi: Conservazione e ripristino di un ambiente seminaturale ritenuto di interesse prioritario in presenza di orchidee, di elevato interesse in termini di biodiversità floristica, e di importanza come rifugio per la fauna selvatica. • Obblighi dell’operazione: Gli obblighi hanno durata annuale 1. Divieto di cambiare la destinazione d’uso del suolo • Entità dell’indennità annuale: Il premio è pari a 500 euro per ettaro. Le superfici soggette agli impegni dell’operazione 12.01.03 potrebbero essere utilizzate per soddisfare gli obblighi della componente greening EFA. La superficie minima da porre sotto impegno è pari a mezzo ettaro. I pagamenti relativi a tale operazione, per le medesime superfici e le medesime colture, possono essere combinabili con quelli previsti nella Misura 10 operazione 10.1.09 “Salvaguardia di coperture erbacee seminaturali”.

di Gianni Rondelli

oPeRAzIone 12.1.04 “gestione naturalistica dei prati a tutela della fauna selvatica” • Siti ammissibili in provincia di Mantova: IT20B0009 VALLI DEL MINCIO, RISERVA NATURALE VALLI DEL MINCIO (Rodigo, Porto Mantovano, Curtatone e Mantova) IT20B0017 ANSA E VALLI DEL MINCIO, RISERVA NATURALE VALLI DEL MINCIO (Rodigo, Porto Mantovano, Curtatone e Mantova) • Obiettivi: Corretta gestione naturalistica degli ambienti a prato ricadenti negli ambienti “Praterie magre da fieno a bassa altitudine” e “ Praterie montane da fieno”. • Obblighi dell’operazione: Gli obblighi hanno durata annuale 1. Rinunciare al pascolamento delle aree oggetto di impegno; 2. Mantenere porzioni di prato non sfalciato fino al 31 agosto, con le seguenti proporzioni: prato sfalciato 85 %, prato non sfalciato 15%. • Entità dell’indennità annuale: Il premio è pari a 500 euro per ettaro. L’indennità è percepita interamente anche da coloro che presentano Domanda Unica e che sono soggetti al rispetto degli obblighi previsti dal greening. La superficie minima da porre sotto impegno è pari a 1 ettaro. • Documentazione da allegare alla domanda: Planimetria catastale dell’azienda scala 1:2.000, riportante l’ubicazione delle superfici in oggetto di impegno e dalla quale si evincono le superfici oggetto di sfalcio e quelle non sfalciate.

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di Alice Manfredini

Bando ISI Inail:

prorogata la chiusura

È confermata la proroga dei termini del Bando ISI Agricoltura dell’Inail, che ha l’obiettivo di incentivare le Imprese all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro per il miglioramento del rendimento e della sostenibilità dell’azienda agricola. La chiusura del bando è prevista per il 28 Aprile 2017, e dal 12 Giugno 2017 sarà pubblicata la data dell’invio delle domande, cioè il “click day”. Tra i requisiti, le micro e piccole Imprese devono essere assoggettate e in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi, e attive nel territorio della Lombardia. I fondi a disposizione (per la Lombardia euro 2.382.728,00) sono così suddivisi: • Asse 1 riservato ai giovani agricoltori con meno di 40 anni, cui spetta il 50% di contributo • Asse 2 per la generalità delle imprese agricole, cui spetta il 40% di contributo fino ad un massimo di 60.000 euro. Gli aiuti non sono cumulabili con aiuti in regime de minimis. Sono ammissibili a contributo i progetti di acquisto o noleggio con patto d’acquisto per massimo 2 beni, che devono essere nuovi. Questi beni devono soddisfare i seguenti obiettivi: • Riduzione delle emissioni inquinanti (dal 20 al 35% e oltre) • Riduzione livello rumorosità (da 1 a 3 dB) • Rottamazione macchine e trattori obsoleti (con almeno 15 anni di età) • Automazione operazioni manuali • Miglioramento rendimento e sostenibilità (efficienza energetica, risparmio idrico, aumento produttività, minori tempi destinati alle lavorazioni, ecc,…) Le spese ammissibili a contributo devono essere riferite a progetti avviati solo successivamente alla data di presentazione della documentazione a completamento della domanda (indicativamente fine Luglio 2017). Le ditte interessate possono rivolgersi a Elena Poltronieri e Alice Manfredini - tel. 0376/375382 – 381 e-mail: elena.poltronieri@coldiretti.it - alice.manfredini@coldiretti.it)

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Registri di cantina telematici: partito il servizio di Coldiretti

Dal 1° gennaio gli unici registri ufficiali di cantina sono quelli tenuti in maniera telematica attraverso i servizi del Sian. Lo prevede il decreto ministeriale del 20 marzo 2015 e lo ribadisce il Ministero stesso con l’emanazione del decreto del 21 dicembre e la circolare del 23 dicembre 2016. Ogni singola operazione (ad esempio l’imbottigliamento, le vendite e gli acquisti di vino o di prodotti come il mosto, il conto lavorazione) dovrà essere registrata e inviata telematicamente al Ministero entro un mese: anche il mancato rispetto dei tempi è sanzionabile. Le imprese, però, avranno tempo fino al prossimo 30 aprile per adeguarsi in modo agevole al nuovo sistema: in questo lasso di tempo potranno giustificare in via documentale le operazioni che nel registro telematico, in sede di controllo, non risultassero registrate. Per le attività di controllo e certificazione dei vini DOP e IGP si continueranno ad applicare, per tutte le operazioni di cantina (come tagli, coacervi, vendite, riclassificazioni, imbottigliamenti o richieste di prelievo), le attuali modalità di comunicazione previste dal D.M. 14 giugno 2012, n. 794 e dai singoli piani di controllo. Per venire incontro alle esigenze dei vitivinicoltori, Coldiretti Mantova offre il servizio di tenuta dei registri di cantina dematerializzati, offrendo consulenza e mettendo a disposizione, per chi lo desidera, un apposito software che funge da collegamento tra l’azienda, la Coldiretti e il Ministero. Per informazioni contattare gli uffici di Coldiretti Mantova (Gianni Rondelli, tel. 0376 375380).

Autorizzazione impianti vitati: rivolgersi agli uffici di zona Il Ministero delle politiche agricole ha approvato le modifiche al decreto 15 dicembre 2015 in tema di autorizzazioni per nuovi impianti. In particolare il legislatore è intervenuto sul sistema di assegnazione delle autorizzazioni per nuovo impianto a partire dal 2017. Nel nuovo testo sono stati inseriti due principi fortemente voluti da Coldiretti, l’applicazione della soglia minima e del tetto massimo, oltre al vincolo di localizzazione regionale dei nuovi impianti. A questo proposito, chi è interessato a incrementare la propria superficie vitata deve farne richiesta al Ministero. Per informazioni rivolgersi al proprio ufficio di zona.

PRVV, definiti i contributi La Regione ha definito l’importo dei contributi spettanti alle aziende che hanno fatto domanda nell’ambito del PRRV (Piano ristrutturazione e Riconversione Vigneti) 2016/2017. In particolare per gli impianti con diritti in portafoglio il contributo è di 8.700,77 euro per ettaro, mentre per domande di estirpo e reimpianto il contributo sale a 15.500 ettaro per ettaro. Per informazioni contattare gli uffici di Coldiretti Mantova (Gianni Rondelli, tel. 0376/375380).

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Etichetta per grano e pasta:

c’è attesa per il via libera dell’Europa

C’è attesa per la decisione di Bruxelles sull’indicazione in etichetta dell’origine del grano. Un provvedimento che punta a difendere il Made in Italy in un comparto in cui le speculazioni del mercato stanno uccidendo le nostre aziende cerealicole. Nonostante l’Italia sia il principale produttore di grano duro, ben 2,3 milioni di tonnellate vengono, infatti, importati dall’estero per produrre pasta, senza che questo venga reso noto ai consumatori in etichetta. “Le speculazioni devono essere fermate – spiega Paolo Carra, Presidente di Coldiretti Mantova –. Questo è un tema che ci riguarda molto da vicino: ricordo che le campagne mantovane, da sole, producono il 70% del grano duro (su 4.800 ettari) e il 35% del grano tenero (19.000 ettari) della Lombardia. Siamo soddisfatti del percorso avviato con lo schema di decreto firmato dai ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda per rendere obbligatoria l’indicazione dell’origine in etichetta. E siamo in attesa del via libera definitivo da parte dell’Europa. Per il settore lattierocaseario l’etichettatura sta dando buoni risultati e quindi speriamo che lo stesso modello venga esteso a tutte le filiere”.

Il decreto È stato inviato a Bruxelles per la prima verifica lo schema di decreto, condiviso dai Ministri delle politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che introduce la sperimentazione dell’indicazione obbligatoria dell’origine per la filiera grano/pasta in Italia. Parte così l’iter autorizzativo previsto a livello europeo per arrivare a un modello di etichettatura che consentirà di indicare con chiarezza al consumatore, sulle confezioni di pasta secca prodotte in Italia, il Paese o l’area dove è coltivato il grano e quello in cui è macinato. Il decreto in particolare prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture: a) Paese di coltivazione del grano: nome del Paese nel quale il grano viene coltivato; b) Paese di molitura: nome del paese in cui il grano è stato macinato. Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se il grano duro è

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Il Governo ha inviato a Bruxelles il decreto che rende obbligatoria l’indicazione dell’origine

coltivato, almeno per il 50%, in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE”. Queste indicazioni sull’origine sono apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili e indelebili. Oltre l’85% degli italiani chiede trasparenza nell’indicazione d’origine di grano e pasta Oltre l’85% degli italiani considera importante conoscere l’origine delle materie prime per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare, in particolare per la pasta. Sono questi i dati emersi dalla consultazione pubblica online sulla trasparenza delle informazioni in etichetta dei prodotti agroalimentari, svolta sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a cui hanno partecipato oltre 26mila cittadini. Le principali azioni del Mipaaf a sostegno del settore cerealicolo Fondo da 30 milioni di euro per l’avvio del piano cerealicolo nazionale per il triennio 20172019. Per aumentare qualitativamente l’offerta di grano italiano si prevede il sostegno per incrementare la sottoscrizione di contratti di filiera, capaci di garantire una più equa remunerazione del lavoro agricolo e contenenti parametri qualitativi del grano duro conformi con le esigenze produttive dell’industria pastaria. Per questo è previsto un aiuto di 100 euro ad ettaro per produttore nei limiti del regime ‘de minimis’. L'obiettivo è aumentare del 20% le superfici coltivate coinvolte passando da 80.000 a 100.000 ettari. Per tutelare le imprese dalle crisi di mercato, infine, il Mipaaf promuove una polizza assicurativa per la stabilizzazione del ricavo aziendale. La misura punta a garantire i ricavi dei produttori proteggendoli, oltre che dagli eventi atmosferici avversi, anche dalle eccessive fluttuazioni di mercato. Il Ministero si impegna a introdurre tali polizze innovative nel Piano Assicurativo Agricolo Annuale che dà diritto agli agricoltori di ricevere il contributo dello Stato sui premi assicurativi. Sempre in via sperimentale e al fine di favorire lo sviluppo di polizze ricavo, Ismea garantirà la copertura del Fondo di riassicurazione.

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di Lucia Bellini

Credito, 4 milioni di euro per le Pmi È aperto il Bando di Credito di Funzionamento destinato alle piccole e medi imprese agricole. Il bando ha l’intento di favorire l’accesso al credito delle imprese agricole, prevedendo il concorso nel pagamento degli interessi sulle operazioni di credito effettuate dalle banche. La dotazione finanziaria è di 4 milioni di euro, sino a esaurimento fondi.

agricola” o alla sezione “coltivatore diretto” e abbiano attivato il Fascicolo Aziendale informatizzato nel Sistema Informatico delle Conoscenze della Regione Lombardia (Sis.Co.). Sono autorizzate ad operare le banche aderenti alla convenzione predisposta da Finlombarda S.p.A., cui è stata affidata la gestione del fondo regionale.

Chi può presentare la domanda? L’aiuto è riservato alle imprese agricole che abbiano sede operativa nel territorio lombardo, siano iscritte al registro delle imprese della C.C.I.A.A. alla sezione speciale “impresa

Quando presentare la domanda? Le domande di finanziamento possono essere presentate dal 9 gennaio 2017 fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie; la Direzione Generale Agricoltura emette un atto o un

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Per informazioni è possibile contattare Lucia Bellini, Responsabile sistemi gestionali e Local advisor Mantova di Creditagi Italia s.c.p.a. (via Pietro Verri 33, Mantova- tel. 0376 375384)

comunicato di chiusura del bando pubblicandolo sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL). Dove presentare la domanda? L'impresa può presentare la richiesta di agevolazione presso uno degli istituti di credito convenzionati con Finlombarda S.p.A. che gestisce l’istruttoria delle domande. Quali sono gli importi ammissibili a contributo? Il finanziamento concesso dalla banca è destinato a sostenere il fabbisogno finanziario dell’impresa agricola per esigenze di funzionamento aziendale con un importo minimo ammissibile a contributo pari a 20.000 euro e un massimo pari a 100.000 euro. La durata del finanziamento non può essere inferiore ai 24 mesi e superiore ai 60 mesi, comprensiva dell’eventuale periodo di preammortamento della durata massima di 12 mesi. Le operazioni di finanziamento sono stipulate al tasso di interesse pari a: a) Euribor 3/6 mesi pro-tempore per operazioni a tasso variabile; b) IRS vigente, in funzione della durata del finanziamento, per operazioni a tasso fisso e maggiorate di uno spread, alle migliori condizioni del mercato. A quanto ammonta il contributo? Il contributo è determinato sull’importo del finanziamento ammesso all’agevolazione ed è pari all’abbattimento del 2% annuo del tasso d’interesse applicato dall’istituto di credito

al prestito erogato e comunque non superiore al tasso stesso applicato all’operazione. Il contributo attualizzato viene erogato da Finlombarda direttamente all’impresa agricola. L’aiuto è concesso nel rispetto del Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (pubblicato sulla G.U. dell’Unione europea L 352 del 24/12/2013) relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sugli aiuti de minimis nel settore agricolo, che stabilisce un massimale di 15.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari. L’attività di istruttoria viene svolta da Finlombarda S.p.A. nel rispetto dell’ordine cronologico di ricezione e in relazione alle disponibilità finanziarie del fondo e trasmessa alla D.G. Agricoltura che adotta il provvedimento di concessione. Quali sono gli istituti di credito abilitati ? Al momento gli istituti di credito abilitati e presenti sul nostro territorio sono i seguenti: • Banca Popolare di Sondrio • Bcc Agrobresciano • Bcc del Garda • Bcc Rivarolo Mantovano • Credito Padano • Intesa San Paolo • BM Popolare Mantova ( BP Milano dal 1° gennaio 2017) • Mantovabanca 1896 • Monte Paschi Siena • Ubi banca • Unicredit

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Riaperto lo sportello della

Nuova Sabatini

A partire dal 2 gennaio 2017 è stato riaperto lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi della Nuova Sabatini, grazie allo stanziamento delle nuove risorse finanziarie disponibili. I contributi sono concessi nella misura del 2,75% annuo, secondo le modalità fissate nel decreto interministeriale 25 gennaio 2016 e nella circolare direttoriale 23 marzo 2016, n. 26673. È possibile presentare le domande per l’accesso allo strumento agevolativo dei beni strumentali della Nuova Sabatini secondo quanto predisposto dal Mise (Ministero dello sviluppo socio economico) per migliorare la competitività e l’accesso al credito delle Piccole Medie Imprese (PMI) nell’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. Possono beneficiare delle agevolazioni le Pmi di tutti i settori incluso il settore agricolo regolarmente costituite ed iscritte al Registro imprese. L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi pari al 2,75% a valere su finanziamento bancario o leasing di medio termine. Il finanziamento può coprire il 100% dell’importo da preventivo iva esclusa, con finanziamento bancario o leasing rimborsabile, mediante rate semestrali, della durata massima di 5 anni. L’importo richiedibile va da un minimo di 20 mila euro a un massimo di 2 milioni. Sono ammissibili le spese riguardanti l’acquisto di macchinari, impianti fissi o mobili, beni strumentali, attrezzature ad uso produttivo, software e hardware e tecnologie digitali destinate ad attività produttive esistenti a condizione che le stesse siano ubicate presso al sede legale o produttiva dell’impresa. L’agevolazione è riservata ai soli beni nuovi di fabbrica. I beni devono avere data di acquisto successiva alla data di presentazione della domanda. I termini scadono ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. Il modulo di richiesta è in formato editabile e contiene, oltre ai dati anagrafici dell’impresa richiedente, i dati della banca finanziatrice e l’indicazione degli investimenti che l’azienda intende effettuare comprovati dai preventivi di acquisto. In domanda vanno indicati inoltre il codice Inail, la matricola Inps, il numero degli occupati e il fatturato relativo all’ultimo esercizio contabile. La domanda deve essere firmata digitalmente mediante smart card ed inviata via Pec alla banca finanziatrice.

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notiziein

breve

ConSuMI: + 325% LuMAChe In 20 AnnI, DA tAVoLA A CoSMeSI Dalla tavola alla cosmetica, è aumentato del 325% negli ultimi 20 anni il consumo di lumache degli italiani, che ha raggiunto una produzione record annuale di 44mila tonnellate, tra vive e conservate. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell’Istituto Internazionale di elicicoltura di Cherasco. Contestualmente all’aumento dei consumi è cresciuto molto anche l’interesse per l’allevamento in Italia che riesce ormai a soddisfare poco meno della metà della domanda interna, anche per la capacità di innovazione, la qualità e le caratteristiche specifiche del prodotto Made in Italy. Le importazioni arrivano soprattutto dalle industrie di trasformazione francesi, che con i loro stabilimenti in Turchia e soprattutto nell’Africa del Nord, esportano in tutto il mondo le conserve di lumaca.

Dalla raccolta spontanea del passato, che caratterizza ancora alcune realtà della penisola, si è passati all’allevamento specializzato. Un vero boom si registra soprattutto nella cosmetica, con la valorizzazione della bava di lumaca (in gel o in crema) nei trattamenti di bellezza. In Italia si registra la nascita di nuove imprese di allevamento spesso condotte da giovani da nord a sud del Paese con esperienze di avanguardia anche a livello internazionale. Attualmente non esiste una legislazione nazionale che regoli l’elicicoltura che è una attività agricola che insieme alle tecniche di allevamento richiede particolare cura al benessere degli ortaggi, agli attacchi degli insetti che posso portare un’alta mortalità, alla selezione e alla spurgatura che sono le fasi più importanti, per dare al cliente un prodotto di alta qualità. Una sola persona può gestire un impianto di 5.000 metri quadri con una produzione media di 4-5 tonnellate l’anno.

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Tutte le informazioni qui riportate sono assolutamente riservate e trattate secondo quanto previsto dall’informativa ex D.Lgs 30/06/09 n. 196


Alimentare: da chilometro “zero” a family bag, i trucchi anti spreco Fare sempre la lista della spesa per fare acquisti mirati, leggere attentamente la scadenza sulle etichette, verificare quotidianamente il frigorifero dove i cibi vanno correttamente posizionati, effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo, privilegiare confezioni adeguate, scegliere frutta e verdura con il giusto grado di maturazione, preferire la spesa a chilometro zero che garantisce una maggiore freschezza e durata, riscoprire le ricette degli avanzi, ma anche non avere timore di chiedere di portarli a casa quando si mangia al ristorante. Sono alcuni dei consigli presentati dalla Coldiretti all’iniziativa al mercato di Campagna Amica

al Circo Massimo in via San Teodoro 74 a Roma, in occasione della quarta Giornata nazionale di prevenzione degli sprechi promossa dal Ministero dell’Ambiente. In Italia le 5 milioni di tonnellate di prodotti alimentari che finiscono nella spazzatura ogni anno non sono solo un problema etico ma determinano effetti sul piano economico e ambientale per l’impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti.

Smog soffoca città con solo 31,1 metri quadrati di verde a testa A favorire lo smog nelle città è l’effetto combinato dei cambiamenti climatici e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi, ma in Italia ogni abitante dispone in città di appena 31,1 metri quadrati di verde urbano. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al superamento dei limiti in molte città anche per l’effetto di un inverno particolarmente siccitoso al nord, dove è caduto il 43% di pioggia in meno rispetto alla media, con punte che vanno dal Piemonte (- 98%) alla Val d'Aosta (- 98%) fino alla Lombardia (- 89%) e all’Emilia Romagna (- 62%), sulla base dei dati territoriali Ucea relativi alla seconda decade di gennaio.

Senza sperare nella pioggia e nel vento occorre intervenire in modo strutturale potenziando il verde: considerato che una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili, un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Il verde urbano in Italia però rappresenta appena il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di metri quadrati) per una media di 31,1 metri quadrati a testa sulla base dell’ultimo rilevamento Istat. È necessario, quindi, intervenire per qualificare il verde pubblico ma sono importanti anche interventi a favore di quello privato a partire da misure di defiscalizzazione degli interventi su giardini e aree verdi da realizzare con un meccanismo simile a quello previsto per il risparmio energetico, le abitazioni, i mobili o gli elettrodomestici.

Maltempo: da pazzo inverno 400 milioni di danni nei campi L’ondata di maltempo fa salire sopra i 400 milioni di euro il conto dei danni provocati nelle campagne da un pazzo inverno: precipitazioni violente, neve, gelo e vento hanno distrutto le coltivazioni e provocato frane e smottamenti. È quanto stima la Coldiretti in riferimento all’arrivo della nuova perturbazione che con vento e nubifragi ha provocato allagamenti dei terreni agricoli e frane nelle strade rurali. Le piogge intense seguono il gelo e la neve hanno colpito aree dalle quali proviene la stragrande maggioranza degli ortaggi invernali consumati dagli italiani. Dalla Puglia alla Basilicata, dalle Marche al

Lazio, dall’Abruzzo al Molise, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Campania alla Sardegna sono decine di migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi alla raccolta per effetto del gelo che ha bruciato le piantine. Ma molte forniture sono saltate anche per i problemi di viabilità. Gravi, inoltre, i danni che si sono verificati sugli agrumeti e ai vigneti di uva da tavola.

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terra Mantovana Registrazione del Tribunale di Mantova n. 13/1949 e Roc 23752

Il periodico Terra Mantovana viene inviato a tutti i soci della Federazione Provinciale Coldiretti Mantova Questo numero è stato chiuso in redazione il 15 febbraio 2017 Terra Mantovana a cura dalla Federazione Provinciale COLDIRETTI MANTOVA Direttore Giovanni Roncalli

Titolare del trattamento dei dati personali nelle banche dati di uso redazionale è Federazione Provinciale Coldiretti di Mantova. Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dal Dl.Lgs 196/2003 in materia di protezione dei dati personali, telefonando al n. 0523 592803, e-mail: mantova@coldiretti.it © tutti i diritti riservati fotografie: archivio fotografico Coldiretti

Responsabile di Redazione Sabrina Pinardi Direzione artistica Marino Galli Comitato editoriale: Luigina Azzoni, Luca Beccari, Alessandra Beltramini, Irene Bocchi, Claudia Boni, Martina Fusari, Sandro Garrò, Lauretta Grandelli, Alberto Lombardi, Claudio Piva, Elena Poltronieri, Gianni Rondelli, Cinzia Vesentini.

Terra Mantovana è stampato su carta di cellulosa certificata FSC con elevato contenuto di fibre di recupero, completamente biodegradabile e riciclabile.

Progetto grafico e impaginazione Fotocomposizione e stampa Rindi


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“Sento ma non capisco le parole” “S

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