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N° 17 – 16-30 novembre 2011

Sommario

Foto da archivio Il Coltivatore Cuneese

“Il Coltivatore Cuneese” Editore Federazione Provinciale Coldiretti Cuneo 1 copia euro 2,00 Abbonamento annuo euro 40,00 Direttore Amministrativo Bruno Rivarossa Direttore Responsabile Michelangelo Pellegrino Coordinamento di redazione Chiara Serra Hanno collaborato Sonia Abrate, Rosanna Ariaudo, Marco Benzo, Roberto Bianco, Claudio Bono, Silvia Bosco, Alberto Burzio, Daniele Caffaro, Laura Calcagno, Viola Carasso, Marcella Cavallo, Marcello Cavallo, Mara Chiardola, Simona Daniele, Sara Ferrero, Nicola Fontana, Tiziana Franchino, Cesare Gallesio, Rosangela Giordana, Rosanna Giraudo, Claudia Marenco, Paolo Marengo, Livio Minero, Laura Occelli, Marcello Pellegrino, Silvio Pellegrino, Franco Ramello, Fabrizio Rapallino, Sonia Riba, Davide Roà, Giulia Santi, Annalisa Sola Redazione ed amministrazione Piazza Foro Boario, 18 – 12100 CN Tel: 0171.447211 Fax: 0171.447300 E-mail: ilcoltivatore.cn@coldiretti.it Sito Internet: Il Coltivatore Cuneese è interamente pubblicato e scaricabile dal sito www.cuneo.coldiretti.it Registrazione del tribunale di Cuneo n. 3296 del 7/12/55 45.000 Copie Il Coltivatore Cuneese viene inviato a tutti i soci della Federazione Provinciale Coldiretti di Cuneo Grafica e stampa: AGAM Via Renzo Gandolfo area 90 Madonna dell’Olmo – Cuneo Tel. 0171.411470 – Fax 0171.411714 E-mail: direzione@agam.it Inserzioni esclusivamente presso la ditta Réclame Via Pilos, 20 – Savigliano Tel. 0172.711279 E-mail: info@reclamesavigliano.it Listino prezzi Il costo di 1/8 (cm 9x6) di pagina a colori è di euro 150 + IVA.  È vietata la riproduzione, anche parziale, delle pubblicità.

Dal prezzo record del gasolio, effetto valanga sulla spesa

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Mario Monti al posto di Silvio Berlusconi

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Marini incontra il commissario Ue Ciolos per la riforma PAC

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Mario Catania dal 1978 al Mipaaf

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La “rivoluzione delle etichette” diventa una realtà europea

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Ue: Adriana Bucco alla guida del COPA

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Storie di vita Pierina e Beppe, uniti nella difficile prova della malattia

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Oscar Green 2011: tre imprese piemontesi classificate due Oscar al Piemonte

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Il Corsivo del Coltivatore Quando bresaola e culatello sono extracomunitari

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Festa della polenta a Robilante

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Il Consiglio provinciale di Coldiretti Cuneo in Olanda per un confronto sulle politiche legate alla PAC

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Report Annata Agraria 2011

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Adempimenti in materia forestale: schede riassuntive

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“A Casa/Chez Soi”: L’Epaca partecipa al progetto transfrontaliero

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Inaugurato il nuovo ufficio recapito a Boves

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Riprendono gli incontri dei pensionati Coldiretti

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Condifesa Cuneo ricorda i 40 anni di attività e guarda al futuro

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Prezzi di San Martino

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Terramica nei supermercati PrestoFresco

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Prosegue l’impegno di Terramica volto alla strutturazione della filiera carne biologica

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Le aziende Terramica hanno partecipato alla Fiera Biolife a Bolzano

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La fiera del Bue Grasso a Carrù

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Le ali della farfalla

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Nuove opportunità di sviluppo per le imprese agricole

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Scadenze aziendali

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Pensioni supplementari

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La tradizione della 442a Fiera Fredda di Borgo S. Dalmazzo

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La Lega Nazionale per la Lotta ai Tumori e Fattoria Amica insieme a Natale

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Dalla Terra alla Tavola su Telegranda

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A Villanovetta la Sagra del Contadino

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Trekking sulla Via del Sale

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Il mercatino del Coltivatore

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l gasolio ha raggiunto il prezzo di 1,575 euro al litro. In un paese come l’Italia, dove l`86 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma, l’aumento dei carburanti pesa notevolmente sui costi della logistica e sul prezzo finale di vendita dei prodotti. Lo sottolinea Coldiretti nel commentare il nuovo record del prezzo del gasolio. A subire gli effetti del caro benzina, sono gli alimentari con ogni pasto che percorre in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole. Le conseguenze si sentono a partire dai campi, dove in un anno l’aumento del prezzo del gasolio destinato all’attività agricola è costato circa 250 milioni di euro nelle campagne italiane, con un incremento del 46 per cento del costo al litro. Oltre all’aumento dei costi per il movimento delle macchine come i trattori, in agricoltura il caro petrolio colpisce soprattutto le attività agricole che utilizzano il carburante per il riscaldamento delle serre (fiori, ortaggi e funghi), di locali come le stalle, ma anche per l’essiccazione dei foraggi destinati all’alimentazione degli animali. i


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FONDO

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Mario Monti al posto di Silvio Berlusconi Occorre un forte momento di discontinuità. Politiche incisive per crescere e recuperare competitività. Difesa del “Made in Italy”. Ferma e condivisa azione nel negoziato PAC. Decisivo per il mantenimento del Ministero dell’Agricoltura l’intervento del Presidente Marini nei confronti del nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri.

È

nato il 63° governo della Repubblica italiana. Lo ha nominato il 16 novembre il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in seguito alle dimissioni del Presidente del Consiglio del 12 novembre. Nel giro di consultazioni avviate dal Presidente del Consiglio Mario Monti il Presidente della Coldiretti Sergio Marini ha dichiarato: “Per l’agricoltura italiana è necessario un forte momento di discontinuità. Serve una politica incisiva e condivisa con le parti sociali, che affronti i problemi strutturali, recuperi competitività al settore, valorizzando le sue forti potenzialità intrinseche. Ma prima di tutto è indispensabile

acquisire una comune visione strategica dell’agricoltura Made in Italy”. Nel consegnare un documento sulla nuova PAC Marini ha dichiarato al Presidente del Consiglio Mario Monti che occorre investire sul valore del Made in Italy agroalimentare, è necessario esercitare un forte pressing sul negoziato europeo di riforma della politica agricola, si deve garantire parità di condizioni nella concorrenza lungo la filiera agroalimentare. Sono queste le tre priorità per l’agricoltura italiana che il Governo e il nuovo Ministro delle Politiche Agricole dovranno affrontare. Occorre un quadro normativo e comportamentale che eviti il dumping sociale e ambientale e l’uso improprio del “marchio Italia” e dei nostri territori nelle produzioni agroalimentari riconoscendo il Made in Italy quale leva competitiva del Paese in grado di valorizzare il lavoro, il capitale e il territorio italiano. Occorre una presenza forte e qualificata a Bruxelles per condurre con determinazione il negoziato sulla riforma della politica agricola comune dove l’Italia rischia di perdere 1,4 miliardi

di euro dal 2014 al 2020 con effetti sulla competitività delle nostre imprese rispetto a quelle degli altri Paesi. È necessario, infine, un quadro normativo che garantisca condizioni di vera concorrenza lungo la filiera agroalimentare e una semplificazione amministrativa non piu’ rinviabile. Un colloquio che ha portato il Presidente del Consiglio Mario Monti a modificare il suo atteggiamento verso l’agricoltura. Mentre in un primo tempo era circolata una voce di una soppressione del Ministero dell’Agricoltura per aggregarlo al Ministero per lo Sviluppo economico, la ferma posizione di Coldiretti espressa dal Presidente Marini ha consentito di mantenere autonomo il Ministero dell’Agricoltura e di nominare Ministro Mario Catania, poco conosciuto dalla gente, ma valente tecnico e grande esperto di Economia Agricola internazionale. Non appena il Presidente Marini ha appreso della nomina del nuovo Ministro dell’Agricoltura ha dichiarato: “ È una ottima scelta, un tecnico di grande esperienza che si insedia in un momento particolare

per il Paese e per il futuro dell’agricoltura italiana, in una delicata fase del negoziato di riforma della Politica Agricola Comune. Formulo gli auguri di buon lavoro al nuovo Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania. Investire sul valore del Made in Italy agroalimentare e sul “Marchio Italia”, pressing sul negoziato europeo di riforma della politica agricola, garantire parità di condizioni nella concorrenza lungo la filiera agroalimentare. Sono queste le tre priorità per l’agricoltura italiana che il Governo e il nuovo Ministro delle Politiche Agricole dovranno affrontare”. * * * Per completezza di informazione pubblichiamo di seguito l’elenco degli altri Ministri del Governo Monti: per la salute Renato Balduzzi, Corrado Clini all’ambiente e Corrado Passera allo sviluppo economico e infrastrutture. Monti ha tenuto per se l’interim dell’economia. Gli altri ministri sono: ministero degli affari esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata; ministero dell’interno, Anna Maria Cancellieri; ministero della giustizia, Paola Severino; ministero della difesa, Giampaolo di Paola; ministero del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero; ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Francesco Profumo; ministero per i beni e le attività culturali, Lorenzo Ornaghi. Hanno giurato anche cinque ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi, affari europei; Piero Gnudi, turismo e sport; Fabrizio Barca, coesione territoriale; Piero Giarda, rapporti con il parlamento; Andrea Riccardi, cooperazione internazionale e integrazione. m


VA R I E

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Marini incontra il commissario Ue Ciolos per la riforma PAC

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l presidente della Coldiretti Sergio Marini ha incontrato il Commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos nella sede di Palazzo Rospigliosi a Roma. Nel corso dell’incontro, il presidente della Coldiretti ha ringraziato il Commissario europeo per la visita e ha espresso sostegno all’azione di difesa del budget agricolo all’interno del bilancio comunitario. Marini ha annunciato l’impegno della Coldiretti per superare nel negoziato le criticità della proposta di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) per l’Italia che riguardano in particolare il taglio delle risorse disponibili, l’applicazione del “greening” e la definizione di agricoltore attivo, ma anche le misure per controllare la volatilità dei prezzi agricoli nonché la necessità di rafforzare le organizzazioni dei produttori. Il Commissario all’agricoltura Dacian Ciolos si è dichiarato disponibile a discutere una migliore definizione della figura dell’agricoltore attivo nel rispetto della “scatola verde” e ha offerto rassicurazioni per una migliore attuazione del “greening” in Italia. Marini e Ciolos si sono ripromessi di approfondire i temi in discussione nel corso dell’incontro promosso dalla Coldiretti a Roma il 29 novembre. m

Mario Catania dal 1978 al Mipaaf

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l nuovo Ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, ha fino ad oggi ricoperto l’incarico di Capo Dipartimento delle politiche europee ed internazionali proprio del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), con competenze relative alla Politica agricola comune ed alla politica della pesca. Al Mipaaf dal 1978, Catania ha svolto una carriera tutta all’interno del Ministero, stretto collaboratore degli ultimi tre ministri delle Politiche agricole. Nel settembre 1997, è stato nominato esperto presso la rappresentanza permanente a Bruxelles, nel 2008 è diventato direttore generale del ministero e nell’ottobre 2009 nominato nell’attuale incarico di capo del Dipartimento che cura le relazioni comunitarie ed i rapporti internazionali in sede bilaterale e multilaterale, compresi i lavori dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) e dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) in raccordo con il Ministero degli affari esteri. m


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AT T U A L I T À

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La “rivoluzione delle etichette” diventa una realtà europea

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a “rivoluzione delle etichette”, fortemente voluta da Coldiretti a tutela della salubrità e dell’italianità degli alimenti diventa una realtà europea. Martedi 22 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il regolamento comunitario sulle informazioni alimentari ai consumatori che introduce l’obbligo di indicare i dati nutrizionali fondamentali. La nuova norma sostituisce la vecchia direttiva del 1979 ed estende l’obbligo di indicare la provenienza in etichetta di tutte le carni fresche: dal maiale al pollame, dall’agnello alla capra, al pari di quanto è già stato fatto con quella bovina dopo l’emergenza mucca pazza. Il regolamento prevede invece un percorso a tappe per l’estensione dell’obbligo di indicare l’origine in etichetta per altre categorie di prodotto come le carni trasformate in salumi o altro (2 anni) e il latte e derivati (3 anni). Tra le novità più importanti, vi è: La dichiarazione nutrizionale obbligatoria: il contenuto energetico e le percentuali di grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, dovranno essere indicate sull’imballaggio in una tabella comprensibile, insieme e nel medesimo campo visivo. Tutte

le informazioni dovranno essere espresse per 100 gr o per 100ml e potranno essere espresse in porzioni.

Va evidenziata la presenza di allergeni: Il nuovo regolamento prevede modalità diverse di indicazione delle

sostanze allergeniche – che saranno evidenziate nella lista degli ingredienti per consentire al consumatore di individuarle più facilmente nei prodotti alimentari. Le nuove regole stabiliscono inoltre che le informazioni sugli allergeni dovranno essere fornite anche per i cibi non imballati, ad esempio quelli venduti nei ristoranti o nelle mense. Il divieto alle indicazioni fuorvianti sulle confezioni: i consumatori non devono essere fuorviati dalla presentazione degli imballaggi alimentari, riguardo all’aspetto, alla descrizione e alla presentazione grafica, che saranno resi più comprensibili. Riguardo all’imitazione dei cibi, è stato previsto che gli alimenti simili ad altri, ma prodotti con ingredienti diversi, come i “simil-formaggi” prodotti con materie vegetali, dovranno essere facilmente identificabili. La carne ottenuta dalla combinazione di più parti di carni dovrà essere indicata come “carne ricomposta”, lo stesso varrà per il pesce, che sarà indicato come “pesce ricomposto”. Una dimensione minima per rendere leggibili le etichette: le diciture obbligatorie sulle etichette dovranno avere


VA R I E caratteri tipografici minimi non inferiori a 1,2 mm (prendendo come riferimento la “x” minuscola), oppure 0,9 mm se le confezioni presentano una superficie inferiore a 80 cm2. Se la superficie della confezione è inferiore a 10 cm2, l’etichetta potrà riportare solo le informazioni principali (denominazione di vendita, allergeni, peso netto, termine minimo di conservazione, etc.) disposte nella posizione più favorevole. La scadenza degli alimenti: la data di scadenza – sostiene la Coldiretti – dovrà essere presente anche sui prodotti confezionati singolarmente. Il testo finale – sottolineano Marcello Gatto, presidente di Coldiretti Cuneo, e Bruno Rivarossa, direttore della Federazione provinciale e regionale, – nasce da un vero e proprio braccio di ferro durato quattro anni tra le istituzioni europee, sotto la spinta delle motivate richieste di Coldiretti. Il negoziato tra Commissione

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europea, Consiglio e Parlamento europeo si è svolto a partire dalle numerose emergenze alimentari che si sono verificate nell’UE, dai maiali alla diossina alla mozzarella

blu fino al batterio killer che avrebbero dovuto spingere le Istituzioni comunitarie a scelte più immediate soprattutto per quanto riguarda l’obbligo

di indicare la provenienza in etichetta delle materie prime impiegate negli alimenti, mentre per alcune categorie di prodotti è stato dilazionato nel tempo”. m

Ue: Adriana Bucco alla guida del COPA

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a piemontese Adriana Bucco (nella foto), responsabile nazionale di Donne Impresa Coldiretti dal 2009 e membro del Consiglio Nazionale di Coldiretti, è stata eletta presidente della Commissione femminile del Comitato delle Organizzazioni Agricole Europee (COPA) cheriunisce 60 organizzazioni dei Paesi Membri dell’Unione Europea e 36 organizzazioni partner da altri paesi europei, quali Islanda, Norvegia e Svizzera. La nomina della responsabile nazionale di Coldiretti Donne

Impresa è la testimonianza del ruolo sempre più centrale che le donne ricoprono nel mondo

dell’agricoltura. Un impegno profuso nella diffusione del Made in Italy, che esprime il primato dei prodotti tipici riconosciuti a livello comunitario e nella valorizzazione dell’italianità e della distintività dei territori. Nel nostro Paese, si contano circa 250mila aziende in “rosa” nel settore agricolo, in cui quasi un’azienda su tre è condotta da una donna: più in dettaglio ecco l’analisi elaborata da Coldiretti in base ai dati Unioncamere relativi al III trimestre del 2011. m

Le imprese rosa nell’agricoltura italiana Imprese agricole al femminile 247.352 Imprese agricole su totale imprese femminili 17% su totale di 1,44 milioni Imprese agricole femminili su totale imprese agricole 29% su totale di 845481


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TEMPO LIBERO

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ASSOCIAZIONE PENSIONATI E DONNE IMPRESA COLDIRETTI PROPONGONO I VIAGGI INVERNALI: La Turchia è chiamata “culla della civiltà” per l’eredità delle molte culture che ne fanno un paradiso di ricchezza storica e culturale inestimabile: Ittiti, Persiani, Macedoni, Romani, Bizantini, e Ottomani -per citarne alcuni- hanno lasciato dei contributi importanti alla storia della Turchia e gli antichi siti e rovine sparse lungo tutto il paese ne sono le prove distinte. Visiterete la Cappadocia, caratterizzata da una particolare conformazione geologica: l’erosione di migliaia di anni ha creato forme insolite che rendono unico il paesaggio. Oppure Pamukkale, dove potrete vedere le fonti termali come poche al mondo, ricche di calcare e nate dai terremoti che, durante i secoli, hanno formato i famosi dislivelli.

Turchia, Cappadocia

Turchia, Costa Turchese

19-26 Marzo 2012 o 21-28 Maggio 2012

19-26 Marzo 2012 o 21-28 Maggio 2012

Programma Primo giorno: ITALIA - ISTANBUL - KAYSERI. Partenza dall’ aeroporto di Milano Malpensa con volo di linea Turkish Airlines. Arrivo ad Istanbul e proseguimento in volo per Kayseri o Nevsehir. In arrivo trasferimento con pullman privato in Cappadocia (km 80), cena e pernottamento. Secondo giorno: CAPPADOCIA (Km 70). Giornata interamente dedicata alla visita della Cappadocia: la valle di Goreme, le chiese rupestri, la cittadina di Uchisar e di Urgup, le valli di Derbent, Pasabag ed una città sotterranea. Pranzo durante le visite. Cena e rientro in hotel. Terzo giorno: CAPPADOCIA - KONYA - ANTALYA (km 663). Prima colazione in hotel. Visita ad un emporio di tappeti dove si assisterà alla lavorazione di questi manufatti. Partenza per Konya. All’arrivo a Konya pranzo e visita del Mausoleo di Mevlana, fondatore del movimento mistico dei Dervisci Danzanti. Proseguimento per Antalya con arrivo in serata. Cena e pernottamento in hotel. Quarto giorno: ANTALYA. In mattinata visita della città che termina nel centro di Gioielleria più grande del mondo. Successivamente si assisterà ad una sfilata di capi in pelle. Quinto, sesto, settimo giorno: ANTALYA. Giornate a disposizione con la possibilità di effettuare escursioni facoltative. Ottavo giorno: ANTALYA - ISTANBUL - ITALIA. Trasferimento con pullman privato all’aeroporto di Antalya e rientro in Italia via Istanbul. Fine dei servizi.

Programma Primo giorno: ITALIA - ANTALYA. Partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa con volo di linea Turkish Airlines. Scalo ad Istanbul e proseguimento in volo per Antalya. In arrivo trasferimento con pullman privato in hotel, cena e pernottamento. Secondo giorno: ANTALYA - PAMUKKALE (km 242). Partenza in prima mattinata per Pamukkale. Visita di Hierapolis, pranzo, tempo a disposizione nelle piscine termali dell’albergo. Cena e pernottamento a Pamukkale. Terzo giorno: PAMUKKALE - ANTALYA. Prima colazione in hotel. Visita alle cascate pietrificate e successivamente ad un emporio di tappeti dove si potrà assistere alle varie fasi di lavorazione di questi manufatti. Pranzo e rientro ad Antalya in serata. Quarto giorno: ANTALYA. Prima colazione in hotel. In mattinata visita della città, la quale terminerà nel centro di Gioielleria più grande del mondo. Si potrà assistere anche ad una sfilata dei capi in pelle. Quinto, sesto, settimo giorno: ANTALYA. Dal 5° giorno al 7° giornate a disposizione con la possibilità di effettuare escursioni facoltative. Ottavo giorno: ANTALYA - ITALIA. Trasferimento con pullman privato all’aeroporto di Antalya e rientro in Italia. Fine dei servizi.

2 notti in Cappadocia + 5 notti ad Antalya

Hotel inclusi nell’offerta Ad Antalya: Hotel Falcon**** o similare, con bevande ai pasti e fuori pasto escluse. Oppure gli hotel 5* prevedono un supplemento di € 99 (da gennaio ad aprile) e di € 130 (maggio) per persona a tutto compreso (bevande ai pasti e fuori pasto incluse). In Cappadocia: Hotel Altinyazi **** o similare, con bevande ai pasti e fuori pasto escluse. Supplemento camera singola Hotel 5* € 170.00. Quota di partecipazione a Marzo 2012 Euro 474.00 Quota di partecipazione a Maggio 2012 Euro 584.00

Supplemento Singola Quota iscrizione Tasse aeroportuali Trasferimento all’aeroporto di Milano Malpensa

€ 100.00 € 65.00 € 30.00 € 65.00 (min. 8 pax)

La quota comprende: 2 notti di soggiorno in Cappadocia con trattamento di pensione completa; 5 notti di soggiorno ad Antalya in pensione completa; Volo di linea Turkish Airlines con scalo ad Istanbul; Volo interno Turkish Airlines per Kayseri o Nevsehir; Sistemazione in hotel 4*; Trasferimento aeroporto/hotel; City tour ad Antalya della durata di una mezza giornata; Visita della Cappadocia e di Konya con guida parlante italiano; Pullman GT a seguito del gruppo; Assistenza di personale; Assicurazione medico bagaglio ed annullamento. La quota non comprende: Trasferimento da/ per l’aeroporto di Milano Malpensa; Bevande ai pasti; Eventuale adeguamento carburante; Escursioni (escluse quelle da programma); ingressi, mance ed extra di carattere personale; tutto quanto non espressamente indicato nella voce “la quota comprende”.

6 notti ad Antalya + 1 notte a Pamukkale

Hotel inclusi nell’offerta Ad Antalya: Hotel Falcon**** o similare, con bevande ai pasti e fuori pasto escluse. Oppure gli hotel 5* prevedono un supplemento di € 99 (da gennaio ad aprile) e di € 130 (maggio) per persona a tutto compreso (bevande ai pasti e fuori pasto incluse). In Cappadocia: Hotel Pam **** o similare, con bevande ai pasti e fuori pasto escluse. Supplemento camera singola Hotel 5* € 170.00. Quota di partecipazione a Marzo 2012 Euro 399.00 Quota di partecipazione a Maggio 2012 Euro 484.00

Supplemento Singola Quota iscrizione Tasse aeroportuali Trasferimento all’aeroporto di Milano Malpensa

La quota comprende: 8 giorni/7 notti di soggiorno in pensione completa; Volo di linea Turkish Airlines con scalo ad Istanbul; Sistemazione in hotel 4*; Trasferimento aeroporto/ hotel; City tour ad Antalya della durata di una mezza giornata; Visita del sito archeologico di Hierapolis con guida locale parlante italiano; Escursione di un’intera giornata a Pamukkale con sosta in loco; Pullman GT a seguito del gruppo; Assistenza di personale italiano in hotel; Assicurazione medico bagaglio ed annullamento. La quota non comprende: Trasferimento da/ per l’aeroporto di Milano Malpensa; Bevande ai pasti; Eventuale adeguamento carburante; Escursioni (escluse quelle da programma); ingressi, mance ed extra di carattere personale; tutto quanto non espressamente indicato nella voce “la quota comprende”. INFO E PRENOTAZIONI: Rivolgersi agli Uffici Zona Coldiretti oppure alla Segreteria Provinciale Donne Impresa e Pensionati Coldiretti al numero 0171.447287. Le adesioni dovranno pervenire un mese prima della partenza, versando un acconto di 100 euro.

Carta d’identità valida per l’espatrio senza timbro di rinnovo

È indispensabile essere in possesso della carta d’identità valida per l’espatrio (segnaliamo la difficoltà per le carte d’identità rinnovate alla scadenza con il solo timbro di rinnovo apposto dal comune sulla vecchia carta) e della Tessera Sanitaria.

€ 100.00 € 65.00 € 30.00 € 65.00 (min. 8 pax)

Organizzazione tecnica di

Agenzia Viaggi In terre di Granda

Tel. 0171.67575

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R I T R AT T I D I I E R I E D I O G G I

G

iuseppe (Beppe) Terreno, classe 1932, da otto anni è paralizzato su una carrozzella a seguito di un ictus che lo ha colpito. In questa prova difficile, la sua sorella Pierina, classe 1938, non l’ha mai abbandonato ed è diventata il suo “angelo custode”. Giuseppe non parla, ma con Pierina si capiscono al volo: basta un cenno, basta uno sguardo. Giuseppe Terreno abita in località Mezzavia, nelle campagne di Mondovì.

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Storie di vita a cura di Barba Bertu (info@barbabertu.com)

sempre qualcosa da mangiare, e sovente si fermava a dormire nella stalla con le bestie. Era una brava persona”. Giuseppe Terreno è stato tra gli organizzatori dei “Club 3P”: molto attivo, è sempre stato una persona che ha usato la propria testa. Presidente per alcuni anni del locale “Club 3P”, era un attivista diverso dalla massa: se non era d’accordo su qualcosa, contestava

all’ora di cena. Si è sentito male, a causa di un ictus cerebrale: i vicini hanno notato la luce accesa anche di notte, ma sono venuti solo la mattina dopo a vedere, quando Beppe è stato poi soccorso. In questi anni, abbiamo imparato a capirci al volo, basta uno sguardo”.

IL MICROFONO STRAPPATO Cosa è successo un giorno? “Un giorno c’era l’assessore regionale regionale all’Agricoltura, il vercellese Franzi, in occasione di una grande manifestazione tenutasi a Torino e organizzata dalla Coldiretti: diceva delle stupidaggini, Beppe si è alzato, gli ha preso il microfono dalle mani e ha strappato il filo! Poi gli ha ridato il microfono senza il filo…”. Terreno è stato sempre il portavoce dei bisogni della sua gente ed ha condotto tante battaglie. Non c’era il rischio che la casa gli cadesse addosso, perché era sempre in giro. È stato un esempio per molti, perché non aveva paura di dire sempre quello che pensava, apertamente. Quando si è ammalato Beppe? La sorella Pierina racconta: “Il 17 ottobre 2003. Era da solo a casa,

La vita come è? “La vita è bella e bisogna saperla prendere per il verso giusto. Nostra madre era preoccupata perché Beppe non si sposava e in tante occasioni si era raccomandata di non lasciarlo solo. Beppe piange di gioia e si commuove ogni volta che un amico viene a trovarlo”.

POVERI MA FELICI I vostri genitori cosa facevano? “Erano contadini, avevano 21 giornate di terreno ed una quindicina di mucche. Eravamo sei sorelle ed un fratello”. L’avete conosciuta la povertà? “L’abbiamo vista, ma per fortuna a casa nostra da mangiare ce n’era. Sovente da noi si facevano degli incontri, nostro padre preparava il pane nel forno per tutti. In quelle occasioni e qualcosa di buono da mangiare insieme c’era sempre”. Con cosa giocavate da bambini? “Giuseppe giocava con i pulcini e li uccideva, oppure giocava con una zucca. Avevamo niente, ma eravamo felici e contenti, pur possedendo poco o nulla”. La gente si aiutava? “Ah sì, le persone erano molto più unite rispetto ad oggi. Qui da noi di sera si radunavano i vicini”. LA MASCA SOTTO IL TINO E cosa facevate? “Andavamo nella stalla, dove ci raccontavano storie strane di masche. Nostro padre raccontava che sotto il tino, in cantina, c’era una masca: abbiamo poi capito più avanti che era una storia inventata per non farci andare a bere il vino!”. I vostri genitori erano severi? “Severi il giusto, se non obbedivi arrivava un calcio nel sedere e saltavi la cena”. E della scuola che ricordi avete?

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“Beppe amava i libri, però si è dovuto fermare a 16 anni, perché doveva lavorare nell’azienda. Nella mia classe, eravamo in 34 e la maestra era severa, ma nessuno di noi due si è preso delle bacchettate, o si è dovuto inginocchiare sui gusci di noce”. E della guerra cosa ricordate? “Poco, eravamo bambini”. La vita di una volta? “Molto diversa da quella di oggi, i ragazzi non ci credono quando gli spieghi che a merenda mangiavamo il pane con la mela!”. “BARBA DU SAC” Vi ricordate dei poveri che passavano di casa in casa? “Sì, ne ricordiamo uno che si chiamava “Barba du sac” (“lo zio del sacco”), lo vedevamo da lontano, era povero ma tuttaltro che scemo! E noi gli davamo

apertamente.

TROPPE DONNE IN CASA Come mai Beppe non si è masi sposato? “C’erano troppe donne in casa, e non ho avuto tempo per questo! Ma non sono pentito di questa mia scelta”. Lei Pierina non ha mai abbandonato suo fratello nella difficile prova: perché? “Perché gli voglio bene ed è giusto che sia così. Cerco di sostenerlo e la sua malattia non mi pesa”.

Non vi siete mai chiesti perché questa prova difficile è toccata proprio a Beppe? “È successo e basta. Basta andare negli ospedali per incontrare tante situazioni di sofferenza ben peggiori”. Beppe, se rivive un’altra volta, cambierebbe tipo di vita? “Mi piacerebbe poter studiare”. Un bilancio della sua vita? “Malattia a parte, sono soddisfatto”. i


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AT T U A L I T À

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Oscar Green 2011: tre impr due Oscar

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i è tenuta a Palazzo Rospigliosi a Roma, giovedì 17 novembre, la premiazione di Oscar Green 2011: tra le tre classificate provenienti dal Piemonte, a due va il gradino più alto del podio nelle rispettive categorie: AgriCooPecetto di Pecetto in provincia di Torino per la categoria “ In-Generation” e la ditta Amos di Cuneo per la categoria “Paese amico”. Conosciamo più da vicino i tre finalisti.

I giovani sposano qualità e solidarietà

Cooperativa AgriCooPecetto (TO) Elena Comollo insieme a Renato ed Emanuele è la fondatrice di una innovativa cooperativa agricola, molto

attenta al sociale, retta da giovani produttori piemontesi che operano nel rispetto di un’agricoltura eco-compatibile, privilegiando la filiera corta e promuovendo il consumo di prodotti agricoli di stagione, i gruppi di acquisto e soprattutto il kmØ. Il loro contatto con la gente è stato il punto di partenza, ma è anche il punto di arrivo quotidiano quando al mattino preparano le ricette a base di ortaggi e frutta dei loro orti e al pomeriggio organizzano agricompleanni, agriaperitivi o agricene. È un brulicare di iniziative, un fiorire continuo di vivacità Agricopecetto, che giorno dopo giorno si nutre dell’energia positiva che emana la solidarietà.

L’ospedale mangia a kmØ Amos – Franco Ceppi (CN) L’ospedale sposa un progetto di rilancio e di valorizzazione del territorio. Pasti a chilometro zero, primizie del territorio nelle mense dell’ospedale, rispetto dell’ambiente e una forte intesa

con l’impresa agricola locale per una scommessa di qualità. Una scommessa che vale un progetto antropologico prima ancora che imprenditoriale. Un modello dai grandi numeri: 4 miliardi di pasti in quattro anni per un milione di euro di prodotti locali acquistati presso


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ese piemontesi classificate al Piemonte le imprese agricole del territorio, 32 milioni di euro di fatturato per una realtà che conta 850 dipendenti: il successo di Amos. Un modello di iniziativa pubblica che oggi è considerato da esportazione. Nelle cucine ogni primizia: dagli ortaggi, alla carne, alla frutta, preparati con le ricette semplici di una tradizione piemontese da sempre organicamente in simbiosi con un territorio generoso che fa dell’impresa agricola locale un’eccellenza nota a tutto il mondo. Insomma c’è un orto nell’ospedale di Cuneo è c’è un progetto di agricoltura giovane, contemporanea e vincente, in una scommessa che restituisce ottimismo a chi sa come rilanciare il Belpaese.Infine una terza impresa piemontese, la cooperativa Compral Latte ha partecipato nella

categoria “Oltre la Filiera”, dopo aver vinto il premio regionale alla selezione di Oscar Green 2011 nazionale, classificandosi al secondo posto su venti partecipanti con il voto della giuria popolare.

Il latte piemontese incontra il cioccolato

Compral-Latte (CN) La cooperativa Compral-Latte (nella foto il presidente della cooperativa Roberto Chialva, il presidente Marini, al centro, e Franco Ceppi, direttore generale Amos) aveva un progetto ambizioso: far riacquistare al latte piemontese il suo giusto valore, il suo giusto prezzo. Nasce così un triangolo virtuoso tra Compral Latte, Inalpi e Ferrero. C’è chi conferisce, chi polverizza e chi

trasforma. Il risultato è nel cuore dei cioccolati al latte. Il progetto ha riscattato il latte piemontese, ha risollevato le sorti di un universo di imprese di allevatori di mucche da latte, facendo rialzare il prezzo di un prodotto la cui crisi ha fatto battere titoli di

giornali in tutta Europa e sollevato battaglie e proteste nei palazzi e nelle piazze. Ecco risollevato un indotto produttivo interamente in mano alle imprese agricole che dal 2010 conta 140 allevatori, 243 soci produttori e 3 mila quintali di latte al giorno. m


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varie

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Il Corsivo del Coltivatore Quando bresaola e culatello sono extracomunitari

L’

asso nella manica del presidente della Coldiretti Sergio Marini al Forum internazionale dell’alimentazione di Cernobbio, tirato fuori con un coup de théatre, è stato un paio di confezioni sotto vuoto, con carta stagnola impermeabilizzata. All’interno, una bresaola ed un culatello. Prodotti tipici del nostro Paese, dunque. Peccato che fossero stati acquistati in una nota salumeria di New York e prodotti la prima in Uruguay con il marchio Parmacotto ed il secondo negli Stati Uniti e marchio “Salumeria biellese”. Fin qui null’altro se non la solita, scandalosa, riprovevole imitazione di prodotti nostrani di ben altro livello, alla faccia dei tanti produttori che hanno affinato nei decenni, se non nei secoli, le loro abilità ed ora si vedono costretti (nonostante le energiche prese di posizione) a spartirsi la piazza con neofiti che, copiando, hanno saltato le tappe ed affrontano baldanzosi il mercato. Nel caso di cui stiamo parlando c’è, però, un’aggravante. I due prodotti sono in vendita, insieme ad altri, di imitazione o meno, in una salumeria del gruppo Parmacotto che – secondo quanto dichiarato da Marini – ha appena stipulato un vantaggioso accordo finalizzato ad un investimento di 11 milioni di euro nel proprio capitale sociale da parte di Simest, una società per azioni controllata dal Ministero per lo sviluppo economico italiano con la partecipazione di privati. Per dirla in breve, il nostro Stato, che rappresenta tutti i cittadini, finanzia, direttamente o indirettamente, la produzione o la distribuzione di voci alimentari che non hanno niente a che fare con il tessuto produttivo del Paese e foraggia una concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori nostrani. Il tutto con una grande confusione tra delocalizzazione ed internazionalizzazione, investimenti oculati, programmati nell’ottica di una valorizzazione del “made in Italy” e spese avventate, poste in essere con superficialità, a favore di chi rema contro il nostro tradizionale successo sul mercato. È malafede? Non tocca a me dirlo. Di certo, ho la sensazione che si tratti di una “presa per il... culatello”!!!!. m

Festa della polenta a Robilante

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abato 5 novembre 2011 a Robilante, in occasione della ottava edizione della Festa della Polenta, su invito della Pro loco, Coldiretti Cuneo ha gestito un laboratorio didattico con l’azienda “Il colle della Sambucana” di Nicoletta Testa, aderente al circuito di Fattorie Didattiche. Nonostante la forte pioggia, hanno preso parte all’attività didattica un’ottantina di allievi della scuola elementare di Robilante, i quali hanno appreso come relazionarsi con la pecora Sambucana, conoscere le sue caratteristiche, come si alimenta, quali sono le sue abitudini e l’utilizzo e la lavorazione della lana. “L’iniziativa è stata realizzata grazie all’impegno della Pro Loco, al preside del plesso scolastico della Valle Vermenagna, Silvano Calcagno e alle insegnanti – commenta Secondo Arneodo, segretario Zona Coldiretti di Cuneo – che hanno previsto nel programma scolastico argomenti specifici inerenti all’origine del cibo, al suo percorso e alle stagionalità dei prodotti”. m

Bastian Contrari

AGRICOLA

GHIBAUDO


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Il Consiglio provinciale di Coldiretti Cuneo in Olanda per un confronto sulle politiche legate alla PAC

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l Consiglio provinciale di Coldiretti Cuneo ha incontrato in Olanda per un confronto sulle realtà produttive e commerciali alcune delle maggiori realtà rappresentative olandesi. Il confronto ha consentito ai dirigenti di aggiungere ulteriori elementi al progetto economico e produttivo in atto nel Cuneese. Anche la Politica Agricola Comunitaria e l’interpretazione e applicazione olandese sono stati al centro del costruttivo dibattito con i rappresentanti dell’agricoltura olandese ed, in particolare, della realtà DLV nell’incontro con l’ing.

Hooijman (nel riquadro insieme al presidente di Coldiretti Cuneo, Marcello Gatto). Nella fotografia, i membri

del Consiglio Provinciale di Coldiretti Cuneo insieme alla guida olandese Erick Heideman. m

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attualità

Report Annata Agraria 2011

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omplessivamente, il 2011 è stato un anno in cui alcuni settori, hanno riscontrato forti difficoltà, altri invece riscontrato positività. Sebbene dal punto di vista agronomico sia stato sostanzialmente una campagna produttiva con produzioni medio abbondanti, altrettanto non si può dire a livello economico e di quotazione dei prodotti agricoli nei settori bovini da carne, frutticolo ed in parte suinicolo. Andamenti più positivi si sono riscontrati nel settore cerealicolo, corilicolo e cunicolo. Gli effetti negativi sull’andamento dell’economia reale generati dalla crisi finanziaria, hanno accentuato ulteriormente le difficoltà del comparto agricolo italiano, con remunerazioni che sono risultate tendenzialmente in ribasso in modo sostanziale su alcuni settori. Un’annata quella del 2011 che conferma ed accentua comunque tutte le difficoltà dell’agricoltura italiana. La produzione agricola, a livello nazionale, dovrebbe registrare un incremento del 7-8% in più rispetto al 2010 e i prezzi all’origine una diminuzione compresa tra il 14-15%. Le imprese agricole segnalano una strutturale difficoltà a recuperare redditualità ed efficienza ed a proporre, quindi, innovazione ed investimenti.

SETTORE FRUTTICOLO

La campagna di commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli nella corrente stagione, ha evidenziato ancora una volta, fin dalle prime battute, l’estrema debolezza della filiera produttiva provinciale, regionale e nazionale. Per quanto riguarda soprattutto la cosiddetta “frutta estiva”, le previsioni di produzione facevano pensare ad un

iniziale momento di difficoltà che, sarebbe però stato recuperato nelle settimane successive ma, non è stato così. Il noto scandalo alimentare provocato in Germania dall’E.Coli, che non ha nulla a che vedere con i prodotti frutticoli, unito alla pesante congiuntura economica internazionale, ha portato ad un’ulteriore contrazione dei consumi. A questo va poi aggiunto che nessuno dei problemi strutturali della filiera è stato preso in considerazione o curato e ciò ha portato, soprattutto per le pesche e le nettarine, alla peggiore annata commerciale degli ultimi anni; se infatti nelle passate stagioni soffrivano di più le regioni produttive caratterizzate da costi di produzione maggiori, nel 2011 le remunerazioni previste, non coprono le spese di produzione in nessun areale produttivo europeo. Per quanto riguarda le mele e le pere, l’autunno particolarmente caldo, ha favorito l’aumento della percentuale di scarto nelle singole partite ma, sia le previsioni produttive che, i primi mesi di commercializzazione, fanno prevedere una discreta campagna di commercializzazione. Per quanto riguarda invece il kiwi, la preoccupazione maggiore non deriva dal mercato ma, bensì dalle gravi conseguenze dell’evoluzione della cosiddetta PSA che inevitabilmente, rischia di minare alla base il sistema produttivo della nostra regione. Passiamo di seguito ad una lettura più puntuale delle diverse specie frutticole. Le abbondanti piogge in fioritura ed il successivo sviluppo massiccio


attualità

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del fungo Monilia Laxa, hanno provocato una cospicua riduzione della produzione di albicocche che ha registrato un decremento di circa il 40%, attestandosi intorno ai 200.000 quintali, con una buona qualità mercantile, buona richiesta del mercato e quotazioni costanti. Decisamente al ribasso è stato anche il mercato delle ciliegie, forte di una produzione di circa 60.000 quintali ma, fortemente condizionato dall’abbondante anticipo produttivo regionale che ha posto il prodotto piemontese in concorrenza con le regioni produttive del sud. Per quanto riguarda il comparto pesche e nettarine, a livello piemontese, la campagna di commercializzazione può considerarsi come detto, la peggiore degli ultimi dieci anni. Pur mantenendosi invariata la quantità prodotta, l’anticipo produttivo delle regioni europee più settentrionali (tra cui il Piemonte), unito al leggero ritardo produttivo delle regioni europee del sud, ha provocato all’inizio del mese di Luglio un cospicuo eccesso di offerta, che dopo alcune settimane è stato inevitabilmente riassorbito ma, a quel punto, la strutturale debolezza della filiera produttiva, non ha più saputo recuperare spazio e le quotazioni si sono mantenute basse per tutta l’estate. Gli unici segnali positivi, arrivano dalle produzioni che per qualità organolettiche e/o qualitative, hanno potuto penetrare alcune nicchie maggiormente remunerative. La forte deriva regionale verso il mercato del basso prezzo e della conseguente bassa qualità, non lascia intravedere per il futuro alcun miglioramento. Le susine delle varietà europee, mantengono livelli produttivi e di mercato stazionari anche se, va fatto un inciso sulle cosiddette “susine damaschine” dove, il cospicuo aumento produttivo (+15%), ha fatto si che una cospicua parte del prodotto sia rimasto invenduto. Per quanto riguarda invece le varietà autunnali di più recente introduzione, a fronte di un sostanziale pareggio produttivo con l’annata precedente, le condizioni climatiche migliori ed una minore

produttività delle altre regioni, hanno leggermente migliorato la campagna di commercializzazione e di conseguenza la remuneratività. Il mercato richiede calibri più grandi di quelli attualmente prevalenti nelle singole partite, divenendo questa una possibile strada da seguire per il futuro. I gravi errori commessi in fase di previsione della produzione, hanno dimostrato gli enormi limiti del sistema in uso, che diversamente avrebbe garantito una migliore remunerazione. La campagna di raccolta delle mele è ormai terminata segnando un leggero ritocco al rialzo delle produzioni, in linea le ultime stime diffuse ad inizio agosto (Prognosfruit). La produzione europea è confermata in rialzo del 5% sul 2010, ma ancora inferiore del 5% rispetto alla media dei 5 anni precedenti. La produzione europea si attesta, nel complesso, su poco più di 10 milioni di tonnellate e le principali perdite produttive sono da addebitarsi a Polonia, Germania ed Europa dell’est. In Italia è confermata una maggiore produzione complessiva di circa il 2% rispetto al 2010, mentre il Piemonte, con 125.000 tonnellate, mantiene la propria stabilità produttiva. Il prolungamento anomalo dell’estate ha provocato una maggiore quantità di prodotto non conforme nelle singole partite ma, considerata la decisione della Polonia di dirottare un 20% della propria produzione dalla trasformazione al mercato del fresco, la percentuale di prodotto destinato all’industria dovrebbe mantenere la stessa remuneratività della campagna precedente. Per ora le vendite sono state superiori allo stesso periodo del 2010, ma l’unica destinazione remunerativa è attualmente l’oltremare.

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(continua a pagina 16)


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Per le pere si è mantenuto, a livello piemontese, un trend stazionario di produzione, mentre nel resto d’Italia e d’Europa la produzione è stata caratterizzata da un buon aumento della produzione (+15%) e conseguentemente dell’offerta; per ora, complice la mancanza di accordi contrattuali in campagna, le quotazioni si mantengono su livelli remunerativi ma decisamente inferiori alle 2 campagne precedenti. Secondo le previsioni di produzione, più volte aggiornate durante la campagna di raccolta ancora in corso, la produzione italiana di kiwi dovrebbe attestarsi di poco superiore alle 400.000 tonnellate (fonte IKO), mentre la produzione europea dovrebbe assestarsi su un quantitativo di poco inferiore alle 600.000 tonnellate segnando un +12% rispetto allo scorso anno. L’aumento più corposo dovrebbe registrarsi proprio nella nostra regione dove secondo le prime stime saranno superate di poco le 100.000 tonnellate. Il mercato è partito con un deciso anticipo rispetto alla passata stagione commerciale ed al momento, soprattutto i calibri più grandi, la remunerazione è superiore a quella registrata nell’annata precedente; anche qui si deve registrare per ora la completa assenza del mercato europeo. La definizione previsionale, risulta molto difficile a causa degli effetti sulla produzione della PSA e, mai come in questa stagione, un dato produttivo reale potrà essere rilevato solo al termine della raccolta in tutte le regioni. Molte partite, soprattutto emiliano romagnole, sono caratterizzate da piccola pezzatura; è quindi facilmente pronosticabile che le maggiori sofferenze si registreranno proprio sui calibri, dal “36”

AT T U A L I T À in giù. Oltre alle valutazioni di impatto della grave fitopatia, occorre per il futuro rivedere con estrema attenzione l’attuale impostazione dell’intera filiera produttiva. Nel complesso per il comparto frutticolo si è trattata di un’annata decisamente negativa rispetto alla precedente, rilevando tuttavia una minima ripresa dei mercati, in particolare dell’export verso i paesi extra UE. Rimane però ancora aperta e non sanata la problematica della gestione delle cosiddette “crisi di mercato”, che quest’anno ha contraddistinto l’intera campagna di pesche e nettarine, in cui la distribuzione, soprattutto le grandi catene europee, fa la parte del leone ed ai produttori, tocca accontentarsi di prezzi inferiori ai costi di produzione. Nel corso dell’estate, l’Unione europea, nell’ambito dell’intervento per la crisi di mercato, ha deciso di uniformare il prezzo di ritiro dal mercato di pesche e nettarine alla cifra €29,6/q.le (in precedenza l’importo era 16,49 €/q.le per le pesche e 19,56 €/q.le per le nettarine). Nel corso dell’annata 2011 occorre inoltre sottolineare il consolidamento dell’attività dell’Osservatorio del Settore Ortofrutticolo, nato per volontà di Coldiretti Piemonte in collaborazione con l’Assessorato regionale all’agricoltura. Si tratta di un organismo tecnico, composto dai rappresentanti delle associazioni di categoria, delle Organizzazioni dei Produttori e dai principali centri di condizionamento facenti capo all’associazione degli esportatori, con l’obiettivo di coordinare l’offerta locale e di rilevare le tendenze del mercato, fornendo indicazioni sulle dinamiche di prezzo dei prodotti ortofrutticoli e soprattutto sulle previsioni di produzione e sulle quantità in giacenza in un determinato periodo. Parallelamente Coldiretti Piemonte sta portando avanti lo sviluppo di un progetto di filiera che possa dare maggiore sbocchi commerciali al settore, diversificando il mercato, tradizionalmente legato al fresco. (continua a pagina 18)


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In particolare sono in corso, da più di un anno, contatti con alcuni operatori dell’industria di trasformazione con l’obiettivo finale di costruire una filiera, sul territorio, per la produzione di trasformati e succo limpido. In questo modo si potrebbe venire a creare sia un prezioso strumento di regolazione del mercato, sia un nuovo veicolo per la promozione delle imprese agricole e del territorio. Parimenti sul mercato del fresco, si stanno studiando quelle formule che possano dare maggiore visibilità alla produzione piemontese e che possano recuperare il contatto con quelle realtà commerciali più votate alle produzioni frutticole di qualità.

SETTORE ORTICOLO E PICCOLI FRUTTI

L’annata 2011 nel suo insieme non è stato positivo, accentuando il trend negativo manifestatosi nel corso delle precedenti campagne. A livello produttivo, i quantitativi sono stati molto soddisfacenti con volumi più elevati rispetto alle medie degli ultimi anni. Anche dal punti di vista qualitativo si è riscontrata una buona qualità complessiva, che e non ha risentito dei notevoli sbalzi termici che hanno caratterizzato i periodi primaverili, estivi e autunnali. Discorso a parte va fatto per il mercato, condizionato sicuramente dalla crisi da E.Coli scoppiata in Germania nel mese di giugno. L’allarmismo generale creatosi, anche se infondato e privo di rischi in Italia, ha prodotto un notevole calo dei consumi di ortaggi freschi, legati essenzialmente alla stagionalità, portando ad uno sconvolgimento delle forniture all’interno della stessa filiera. Nel contempo, in un contesto di filiera ancora oggi poco organizzato e sempre a rischio saturazione, la chiusura all’importazione da parte di paesi come Polonia, Russia e Germania, ha riversato sul nostro mercato massicce quantità di prodotto proveniente da Spagna

AT T U A L I T À e Olanda, congestionandolo completamente. Analizzando nel dettaglio l’andamento del mercato, si rilevavano quotazioni sostanzialmente positive per le ultime forniture di prodotto invernale: in campagna gli spinaci sono stati pagati intorno a 1,80 €/kg, le insalate a cespo tra 1,00-1,30 €/kg e le valeriane sui 5,00 €/kg. Anche in primavera le quotazioni si sono mantenute decisamente buone: le fragole sono state pagate 3,00-3,50 €/kg ( ma mai sotto i 2,50 €/kg), gli asparagi lavorati in mazzi sui 3,50-4,00 €/kg, nonostante abbiano risentito inizialmente delle elevate temperature di inizio aprile che, tuttavia, non ne ha pregiudicato né la qualità né la quantità prodotta. Dai primi giorni di giugno si è verificata invece un’inversione di tendenza per la quasi totalità dei prodotti. Il trend negativo è proseguito ulteriormente con l’arrivo dei mesi di luglio e agosto, periodo in cui si concentra la maggior parte della produzione della nostra regione. Per alcune produzioni le quotazioni rilevate non coprivano in alcuni casi i puri costi di raccolta. I pomodori cuore di bue venivano liquidati al produttore tra i 0,30 e 0,50 €/kg, zucchini scuri tra i 0,20-0,25 €/kg. Leggermente meglio la situazione per i peperoni, ma comunque sempre sotto la media degli ultimi anni; i peperoni di Cuneo all’ingrosso erano quotati tra 1,00 e 1,20 €/kg, tra 0,70 e 0,90 €/kg per le tipologie quadrate ibride. Anche per il fagiolo rampicante fresco le quotazioni non sono state particolarmente esaltanti, registrando quotazioni tra 1,00 e 1,8 €/kg. Solamente a partire dagli ultimi giorni di agosto, i mercati sono andati via via migliorando, tornando dal mese di settembre a quotazioni più normali. (continua sui prossimi numeri)


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Adempimenti in materia forestale: schede riassuntive

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e schede che vi presentiamo in queste pagine costituiscono una sintesi delle prescrizioni tecniche

discendenti dal regolamento forestale regionale 8/R. Gli aspetti ancora parzialmente indefiniti

riguardano la gestione dei boschi in aree SIC e ZPS ove si è in attesa di linee guida emanate dall’Assessorato

ambiente. Per ulteriori informazioni, potete contattare direttamente i nostri uffici. m

Boschi e foreste fuori area natura 2000


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MANUFATTI S. CARLO

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Ancoraggi per vigneti e frutteti


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“A Casa/Chez Soi”: L’Epaca partecipa al progetto transfrontaliero

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enerdì 11 novembre, presso il Castello degli Acaja a Fossano, è stato presentato “A Casa/Chez Soi”, un progetto transfrontaliero approvato dalla Commissione Europea che riguarda il mantenimento della domiciliarità degli anziani. Il progetto ha l’obiettivo di migliorare l’offerta dei servizi socio-sanitari per le persone anziane che vivono in zone montane e disagiate, coinvolgendo anche le aziende agricole che – opportunamente formate – potranno divenire parte integrante ed importante delle nuove reti di solidarietà che si costruiranno. In una prima fase di sperimentazione, le zone

interessate saranno la Valle Varaita, la Valle Po e relativa fascia pedemontana, oltre alla zona Pays du Grand Briançonnais francese, ma non si esclude in futuro un ampliamento all’intera Granda. Al progetto prendono parte il Consorzio Monviso Solidale, l’Associazione Vivre et Vieillir Chez Soi e il Patronato

Epaca di Coldiretti, che, con la sua presenza capillare sul territorio e la sua conoscenza delle realtà territoriale avrà un ruolo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi. A breve inizieranno gli incontri per tutti i soci sul territorio di progetto, per illustrare in dettaglio i punti chiave della

sperimentazione. “Siamo fiduciosi che questo progetto migliorerà i servizi per le fasce meno protette come quella degli anziani – dice Roberto Bianco, responsabile Patronato Epaca Cuneo – e al contempo sarà anche motivo di formazione di figure professionali e non. “In tempi di crisi del mercato del lavoro e di forti tagli ai servizi sociali – aggiunge Lorenzo Bergese, presidente provinciale Pensionati Coldiretti – si tratta di un’opportunità preziosa per tutti”. Per conoscere i dettagli del progetto contattare l’Ufficio Organizzazione al numero 0171.447281 e l’Ufficio Zona di Saluzzo al numero 0175.210211. m


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Inaugurato il nuovo ufficio recapito a Boves

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l 9 novembre è stato inaugurato il nuovo ufficio recapito a Boves in via Moschetti 8 (in fondo a p.zza Italia), con l’intervento del vice direttore di Colidretti Cuneo, Lauro Pelazza, del presidente di zona Piero Perucca, del segretario di zona Secondo Arneodo, dei presidenti di sezione Pietro Marchisio e Valerio Ramero e dell’addetta di recapito Antonella Bertolotti. Sono intervenuti il sindaco Mario Giuliano e l’assessore alle attività produttive Silvana Dutto e Don Mario Bruno per la benedizione. “L’apertura del nuovo ufficio – sottolineano il presidente di zona Perucca e il segretario di zona Arneodo – è stata realizzata per rispondere meglio alle esigenze delle aziende agricole associate, per fornire un servizio più confortevole nel rispetto della privacy e una migliore assistenza alle oltre 500 famiglie associate. I servizi sono rivolti a tutti i cittadini per pratiche nell’ambito sociale e

previdenziale fornite dal Patronato Epaca. L’ufficio sarà aperto tutti i mercoledì mattina e, in caso di scadenze particolari, anche il sabato mattino”. L’inaugurazione si è conclusa con un buffet preparato dal gruppo Donne Impresa delle sezioni di Boves. m

Riprendono gli incontri dei pensionati Coldiretti

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rendono il via gli incontri zonali dei pensionati Coldiretti. Prima di Natale, si svolgeranno le riunioni dei pensionati che daranno modo di trattare vari argomenti: le assicurazioni contro gli infortuni, i progetti sociali Coldiretti (progetto A Casa/Chez Soi, badanti...), gli aggiornamenti sulle pensioni. Zona di Cortemilia: presso l’Ufficio Zona, alle ore 9,30 di mercoledì 14 dicembre. Zona di Ceva: presso l’Ufficio Zona, alle ore 9,30 di venerdì 16 dicembre.

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Zona di Alba: presso l’Ufficio Zona, alle ore 9,30 di mercoledì 21 dicembre. Zona di Mondovì: presso l’Ufficio Zona, alle ore 9,30 di giovedì 22 dicembre Sul prossimo numero de Il Coltivatore Cuneese saranno comunicate le date e gli orari degli incontri che si terranno nelle altre zone della provincia. Vi aspettiamo numerosi! Per maggiori informazioni potete contattare gli Uffici Zona o la Segreteria Provinciale dei Pensionati al numero 0171.447287. m

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Condifesa Cuneo ricorda i 40 anni di attività e guarda al futuro

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l Condifesa di Cuneo svolgerà un incontro pubblico sabato 3 dicembre 2011 nella Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo per ricordare i suoi quarant’anni di attività, e guardare agli obiettivi futuri. Il Consorzio nacque nel 1970 per assicurare le produzioni agricole dei propri associati contro i rischi della grandine, con l’aiuto delle istituzioni pubbliche StatoRegione-Provincia per un valore iniziale di circa 3 milioni di euro ( 6 miliardi di lire) e oggi assicura produzioni per quasi 200 milioni di euro. Le cifre del Consorzio sono di tutto rispetto: i risultati statistici degli anni 1972/2011 registrano risarcimenti ai propri associati per un valore di 240 milioni di euro a fronte di 150 milioni di premio pagato dalle

aziende agricole. Al convegno “il futuro con uno sguardo al passato” che si terrà il 3 dicembre, saranno presenti Natale Carlotto, il Direttore generale del Ministero delle politiche agricole Giuseppe

Blasi, e Paola Grossi esperta del settore e Presidente del Gruppo gestione dei rischi CO-COGECA con sede a Bruxelles per il futuro post PAC 2007/2013, Albano Agabiti, Presidente di ASNACODI

(Associazione nazionale Consorzi di difesa), massima carica nazionale dei Consorzi, che affronterà la questione della riorganizzazione dei Condifesa in vista della riforma della PAC. m


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Prezzi di San Martino

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a consulta Agricola e Forestale della Camera di Commercio nella riunione dell’8 novembre 2011 ha approvato i seguenti prezzi delle derrate e delle scorte agrarie da servire di base alla liquidazione per le consegne e riconsegne alla scadenza di San Martino. Rispetto al 2010 si evidenziano consistenti aumenti per i cereali e la paglia ed aumenti meno significativi per pere e mele, calano significativamente i prezzi delle pesche, il fieno e la carne mostrano una lieve flessione. È significativo il fatto che nel 2011 non siano stati stabiliti i prezzi delle uve da parte della consulta vitivinicola per cui, per la prima volta, i prezzi di San Martino mancano di tali dati. Prezzi indicizzati “in azienda” delle derrate Grano €0,187; Meliga €0,176; Carne bovina €2,005; Latte €0,330; Fieno €0,083; Paglia €0,090. Media dei prezzi rilevati in Sala Contrattazioni Grano €0,234; Meliga €0,220; Carne bovina €2,507; Latte €0,392; Fieno €0,118; Paglia €0,128. Prezzi rilevati dalla Consulta Agricoltura e Foreste Insilati di mais: Integrale; €65,0t; Pastone; €125,0t Letame: Maturo €10,0t; Fresco €7,5t Medie dei Prezzi della zootecnia rilevati e pubblicati dalla Camera di Commercio Bovini da macello: Vitellone Piemontese della coscia, al kg €3,050. Altre razze da carne al kg €2,298. Conigli; al kg €1,880; Polli; al kg €1,120; Uova; 100 pz. €10,685; Suini da macello; al kg €1,343. Farine di frumento tipo 00 W 250 – prot 12 al kg €0,589. Gasolio agricolo max 0,5% di zolfo al l. €0,816. Medie dei Prezzi della frutta rilevati e pubblicati dalla Camera di Commercio Mele al kg: Golden; €0,310; Red Delicius; €0,400; Gala; €0,420; Fuji; €0,450. Pere al kg: Abate; Fetel; €0,500; Conference; €0,400. Pesche al kg: Gialle; €0,270; Nettarine; €0,300; Kiwi; €0,450. m

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Terramica nei supermercati PrestoFresco

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a avuto un grande successo l’iniziativa organizzata dall’Associazione Produttori Biologici Terramica che dal 7 al 19 Novembre ha visto la promozione dei prodotti biologici del territorio all’interno dei supermercati PrestoFresco. I punti vendita interessati sono stati ben 29 sull’intero territorio regionale. Questa quindici giorni ha avuto lo scopo di avvicinare il consumatore al prodotto biologico certificato facendogli comprendere le caratteristiche che lo contraddistinguono e il significato della certificazione bio. I consumatori hanno potuto apprezzare prodotti quali Patate dell’Alta Valle Belbo, mele e pere del territorio oltre alle mousse di mele-pere e spremute di mele-pere. Queste giornate hanno permesso di far trovare comodamente sotto casa del cittadino i prodotti biologici che ancora troppo spesso sono confinati in negozi specializzati. Un esperienza sicuramente positiva che getta le basi per una collaborazione che permetta di far trovare quotidianamente in questi punti vendita il prodotto biologico locale. m


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terramica

N° 17 – 16-30 novembre 2011

Prosegue l’impegno di Terramica volto alla strutturazione della filiera carne biologica Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali

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roseguono gli incontri da parte dell’Associazione Produttori Biologici Terramica-Coldiretti con gli allevatori e gli attori della filiera zootecnica da carne regionale. Lo scopo di questi incontri è volto alla strutturazione di una filiera produttiva della carne bovina certificata biologica derivante da allevamenti di bovini di Razza Piemontese. Il primo obiettivo da perseguire è quello di individuare il nucleo di aziende disposte a investire e credere in questo progetto. Un primo gruppo di aziende si è mostrato interessato verso questo progetto e nei confronti delle due possibili soluzioni per la sua realizzazione: la messa a disposizione delle proprie strutture o il

conferimento di “mangiarin” a una struttura per l’ingrasso in via di individuazione. Resta di fondamentale importanza ribadire il concetto di fondo di questo progetto che è quello di voler dare una prospettiva di collocazione sul mercato di carne certificata biologica per quelle aziende che ad oggi invece la commercializzano come

convenzionale perdendo di fatto il valore aggiunto, anche economico, della certificazione biologica. Importante la valutazione di questa opportunità anche da parte di quelle aziende che ad oggi pur avendo l’allevamento di bovini di Razza Piemontese ancora non certificano i capi ma si limitano a quella dei parati-pascoli. Potrebbe essere una possibilità

di completare il ciclo aziendale aumentando il valore aggiunto dell’allevamento. Inoltre per tutte le aziende interessate, quindi anche per quelle che ancora non sono biologiche, Terramica ha pubblicato la “Guida all’allevamento biologico” un utile strumento a disposizione gratuitamente per tutti gli associati presso gli Uffici Zona Coldiretti. Sono in prospettiva nuovi incontri nella speranza di trovare un gruppo di “allevatori pionieri” di questo tipo di allevamento che nel medio termine potrebbe fornire quella carne certificatalocale verso la quale il mercato inizia a mostrare un certo interesse. m


terramica

Le aziende Terramica hanno partecipato alla Fiera Biolife a Bolzano

L’

Associazione Regionale Produttori Biologici Terramica ha partecipato dal 18 al 20 Novembre all’8a edizione della fiera Biolife a Bolzano. Nel suo percorso Biolife è passata da momento di informazione sul biologico ad evento di promozione della piccola produzione di eccellenza alimentare italiana, biologica certificata. Sul lato dei visitatori, la manifestazione, rivolta in origine al pubblico del bio, ha visto un crescente interesse del mercato di consumo e professionale orientato alla qualità enogastronomica ed alla sostenibilità. Le aziende aderenti a Terramica partecipando in vendita diretta alla manifestazione hanno potuto far conoscere al pubblico dell’Alto Adige, una comunità molto sensibile all’ambiente ed orientata allo stile di vita sano e naturale, un’ampia gamma dell’eccellenza delle produzioni biologiche della nostra provincia. Il pubblico ha infatti potuto apprezzare prodotti quali il miele, confetture, trasformati oltre alle erbe officinali. Questo momento di confronto con un pubblico preparato e consapevole, alla ricerca di qualità garantita, ed un numero sempre crescente di operatori del settore, quali commercianti, ristoratori e cuochi ha permesso alle aziende di mettersi in risalto con la speranza di aprire nuovi scenari di commerciali. m

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SPECIALE BUE GRASSO DI CARRù

La fiera del Bue Grasso a Carrù

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a Fiera ha origini antiche: fin dal 1473 si tenevano a Carrù, i mercati di bestiame con frequenza bisettimanale. Il duca Vittorio Amedeo I, con un decreto del 15 ottobre 1635, concesse alla comunità carrucese di tenere una fiera annuale, da farsi ricadere dopo la festa di San Carlo (4 novembre), per la durata di tre giorni. La prima fiera del Bue Grasso si svolse il 15 dicembre 1910 e fu istituita per volontà dell’Amministrazione Comunale e del Comizio Agrario di Mondovì, per porre rimedio alla grave carenza di animali da macello ed al conseguente aumento dei prezzi della carne. Ora è diventata un appuntamento tradizionale, la cui importanza è diffusa a livello nazionale, con la finalità di promuovere l’allevamento dei bovini di razza piemontese, favorendo il consumo di carni di

eccellente qualità. Alla fiera, che si tiene annualmente il secondo giovedì antecedente il Natale, sono ammessi esclusivamente bovini da macello di razza piemontese, suddivisi nelle categorie buoi, manzi, vitelle vitelli, vacche, manze, torelli e tori.

Le giurie, composte da tecnici, veterinari, allevatori e macellai, redigono le classifiche e la premiazione avviene alle ore undici presso il foro boario in Piazza Mercato, con l’attribuzione ai capi migliori delle ambite gualdrappe e fasce decorate a mano, nonché di medaglie

GIOVEDÌ 15 – 101a FIERA NAZIONALE DEL BUE GRASSO Bancarelle per tutto il paese, esposizione di macchine agricole, ballo liscio dalle ore 9:00: Presso il Palafiera, distribuzione bollito “no stop” (info@prolococarru.it - www.prolococarru.it, info 3385866132, fax 0173750220). ore 11:00: Presso il Foro Boario, premiazione e passerella espositiva dei buoi e manzi (www.comune.carru.cn.it) ore 21:00

SABATO 17 9a edizione del Concerto di Natale, con i cori Gat Ross di Farigliano e Frise ‘d Langa di Clavesana, offerto da Confcommercio e Confartigianato della zona di Carrù, presso il teatro F.lli Vacchetti, ingresso libero.

DOMENICA 18 dalle ore 10:00: Per le vie del paese, degustazioni di minestra di zucca di Piozzo e zuppa del marchesato di Clavesana. Durante la giornata, Babbi Natale e distribuzione di vin brulè (in via di definizione) ore 17:00: Canté e conté mia tèra, vijà musicale di Piero Montanaro, presso il teatro F.lli Vacchetti, ingresso libero.

d’oro, coppe, targhe, e diplomi, alla quale segue la passerella espositiva dei buoi e dei manzi. Per il controllo della qualità delle carni, il Servizio Veterinario dell’A.S.L. CN 1, procede a prelievi sui capi premiati per la ricerca di sostanze ad azione ormonale o antiormonale (estrogeni) naturali e sintetiche. La Regione Piemonte ha attribuito alla fiera la qualifica di “regionale” ininterrottamente dalla 85ª edizione del 14 dicembre 1995, e quella di “nazionale” dalla 98° edizione dell’11 dicembre 2008. Contestualmente alla mostra zootecnica, si tiene il consueto mercato settimanale, notevolmente ampliato, nonché l’esposizione di macchine ed attrezzature agricole. Nei ristoranti, fin dal primo mattino, è possibile degustare i piatti tipici locali, come il bollito con le salse e la minestra di trippe. m


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SEDE PROVINCIALE DI CUNEO • PIAzzA FORO BOARIO N. 18 • 12100 CUNEO RESPONSABILI: DOmENICO GIRÒ • FRANCESCO BRUNO TEL. 0171.447297 • 0171.447350 domenico.giro@creditagri.com • francesco.bruno@creditagri.com

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3-4 dicembre – da Cuneo e Provincia

Giovedì 8 dicembre

I mercatini di Bressanone e Vipiteno. La magia della

Milano. Shopping e fiera ‘oh bej, oh bej’

tradizione altoatesina

Quota di partecipazione E33.00

Quota di partecipazione E137.00 Quota di iscrizione E10.00

8-10 dicembre

Domenica 4 dicembre

I presepi nella bella Verona.

La 28a rassegna dei Presepi Internazionali Quota di partecipazione E48.00 Domenica 4 dicembre

Fiera di Milano. 16a Mostra

mercato internazionale dell’artigianato

Quota di partecipazione E28.00

I mercatini tra Austria e Baviera. La magia di Feldkirch,

Salisburgo e Monaco di Baviera

Quota di partecipazione E295.00 Quota di iscrizione E20.00 8-10 dicembre

Mercatini di Natale nelle Marche. Sant’Agata Feltria,

Candelara, Fano e Urbino

Quota di partecipazione E199.00 Quota di iscrizione E20.00 Sabato 10 dicembre

Giovedì 8 dicembre

Il mercatino di Natale di Montreux.

Il lago ed il Natale in Svizzera Quota di partecipazione E42.00

Richiedi LA LETTERINA AUTENTICA DAL VERO SANTA CLAUS DALLA LAPPONIA FINLANDESE!!!

Aosta ed i presepi al forte di Bard. Con Merenda Valdostana. Quota di partecipazione E43.00

Domenica 11 dicembre

Annecy e il mercatino di Natale. Lo charme della cittadina

francese sul lago

Quota di partecipazione E42.00 17-18 dicembre

I mercatini di Bolzano e Merano. Con visita a

Thununiversum

Quota di partecipazione E137.00 Quota di iscrizione E10.00 Domenica 18 dicembre

Borghi medievali del Trentino.

I mercatini più autentici del Trentino ad Arco e Canale di Tenno Quota di partecipazione E47.00 Sabato 31 dicembre

Capodanno con delitto nelle Langhe. Quota di partecipazione a partire da E130.00

…e tante altre proposte natalizie… richiedi i programmi ai Tourist point Coldiretti di riferimento o in agenzia IN TERRE DI GRANDA!!!

Piazza Europa, 9 – 12100 Cuneo (PIANO SEMINTERRATO) Tel. 0171.67575 • Fax 0172.294940 • staff@interrredigranda.com • www.interredi.com Per maggiori informazioni sui viaggi e sulle proposte rivolgetevi direttamente in agenzia o negli uffici Coldiretti della vostra zona.


LETTI PER VOI

Le ali della farfalla

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l libro di poesie Le ali della farfalla, scritto da Antonella Dadone, nasce dall’esigenza dell’autrice di parlare e comunicare il suo mondo interiore. I ricordi del passato, le sensazioni visive ispirate dal paesaggio che la circonda, soprattutto i luoghi di mare che sono spesso presenti nelle sue liriche, vengono descritti con questi versi. Ricerca del proprio io tramite il contatto diretto con la natura delle cose, con l’acqua ed i fiori. A volte si manifesta esplicitamente il desiderio di cercare spazi più estesi e infinito amore verso tutto ciò che la circonda. La parola nei versi di Antonella Dadone, oltre ad avere un valore significante, ha anche una forte componente simbolica che si traduce nei sentimenti più puri dell’anima e si libra nell’aere come “sulle ali della farfalla”. Quanto ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto a fini benefici, per raccogliere fondi destinati alla sperimentazione in favore dell’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma). Per chi fosse interessato è possibile trovare il libro, contattando direttamente l’autrice tel. 0171.697999, e-mail: d.g@mtrade.com m

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RICORRENZE

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RIFORANO – 6 novembre

BORGO SAN DALMAZZO – 13 novembre

BOVES –13 novembre

CERESOLE – 13 novembre

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RICORRENZE

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MARGARITA –13 novembre

SOMMARIVA PERNO – 13 novembre

VALLORIATE –13 novembre

COSTIGLIOLE SALUZZO –20 novembre

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FORMAZIONE

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Nuove opportunità di sviluppo per le imprese agricole Sei interessato ad aprire un agriturismo o a vendere e trasformare direttamente i tuoi prodotti aziendali? Ti proponiamo una giornata di formazione sulla MULTIFUNZIONALITÀ per approfondire le opportunità offerte dalla legge 228/01 di orientamento in materia di agricoltura. L’incontro formativo vuole offrire alle aziende agricole interessate o in procinto di aprire una struttura ricettiva o un punto vendita (fisso o itinerante) di avere, in un’unica giornata, tutte le informazioni utili per

Sei interessato a diventare una Fattoria Didattica? Puoi frequentare il corso di formazione introduttivo alla

realizzare la propria attività. Argomenti trattati: aspetti normativi, fiscali, igienico-sanitari e organizzativi.

MANUFATTI S. CARLO

FATTORIA DIDATTICA che ha l’intento di fornire, alle aziende agricole interessate, informazioni e spunti operativi, utili per valutare la fattibilità della proposta e intraprendere l’attività presso la propria azienda. Argomenti trattati: aspetti normativi e fiscali, l’accreditamento Regionale, il progetto Educazione alla Campagna Amica, proposte operative.

I CORSI PROPOSTI SONO GRATUITI E SI SVOLGERANNO IN UNA GIORNATA. La sede e gli orari saranno definiti in base alle adesioni. Sarà richiesto un contributo per partecipanti di 15 € a giornata per la copertura delle spese per il pasto. m


FORMAZIONE

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MODULO ADESIONE NUOVE OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO PER LE IMPRESE AGRICOLE

CORSO:

Cognome

❑ MULTIFUNZIONALITÀ ❑ FATTORIE DIDATTICHE ❑ Titolare ❑ Coadiuvante ❑ Socio Nome

Nato/a a

il Codice Fiscale

Residente a Via/Fraz. Tel/Cell.

Indirizzo e-mail

Ai sensi dell’art.13 D.Lgs. 196/03, il sottoscritto a conoscenza dell’informativa, autorizza l’I.N.I.P.A. Piemonte alla raccolta, elaborazione e diffusione di tutti i dati personali necessari all’inoltro della domanda presentata e allo svolgimento del servizio richiesto.

Data

Firma


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S caden z e a z iendali

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15 DICEMBRE IVA FATTURAZIONE DIFFERITA A seguito delle modifiche apportate all’art.21 del D.P.R. 633/72 deve essere emessa, entro tale data, la fattura per le cessioni effettuate nel mese di novembre, la cui consegna o spedizione risulta da idoneo documento. La fattura differita dee essere registrata entro la stessa data e con riferimento al mese di consegna, cioè novembre.

16 DICEMBRE VERSAMENTO RITENUTE FISCALI IRPEF Scade il termine per i versamenti diretti, delle ritenute effettuate nel mese di novembre sui redditi di lavoro autonomo e di lavoro dipendente. IMPOSTA VALORE AGGIUNTO MESE DI NOVEMBRE Annotazione di liquidazione per il mese di novembre e versamento dell’eventuale imposta da parte dei contribuenti che esercitano l’attività agricola d’impresa o di lavoro autonomo che nell’anno 2010 hanno realizzato un volume d’affari superiore a 309.874,13 euro, se prestazione di servizio o di euro 516.456,89 per le altre attività. Devono inoltre effettuare la liquidazione tutti i soggetti con volume d’affari inferiore al limite suddetto che non hanno effettuato l’opzione ai sensi dell’art.66,legge 427/93. IVA COMUNICAZIONE DEI DATI CONTENUTI NELLE DICHIARAZIONI D’INTENTO Entro tale data deve essere trasmessa telematicamente la comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento, ricevute nel mese di novembre 2011. Sono obbligati a tale adempimento le ditte IVA che emettono fatture nei confronti degli esportatori abituali ai sensi dell’art.8, lettera C) del D.P.R. 633/72.

CONTRIBUTI INPS DATORI DI LAVORO AGRICOLI I datori di lavoro che hanno assunto alle proprie dipendenze operai agricoli a tempo determinato e/o indeterminato nel 2 trimestre 2011 devono effettuare entro tale data il versamento della relativa rata dei contributi. VERSAMENTO IMPOSTA SOSTITUTIVA TFR I datori di lavoro agricoli che hanno alle proprie dipendenze operai a tempo indeterminato devono effettuare, entro tale termine, il versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva sul TFR pari al 90% delle rivalutazioni TFR maturate al 31/12/2010, il codice tributo è il 1712. m

MANUFATTI S. CARLO


N OT I Z I E E PAC A

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Pensioni supplementari

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a maggior flessibilità nel mondo del lavoro e il continuo cambiamento della normativa previdenziale, rendono problematica la comprensione dei diritti in materia pensionistica. Spesso sono sconosciuti i diritti previdenziali derivanti dai versamenti di contribuzione nella Gestione Separata dell’INPS. In pratica, tutti coloro che hanno già raggiunto il diritto ad una pensione di vecchiaia o di anzianità, qualora abbiano versato anche pochi contributi presso la Gestione Separata dell’INPS (in qualità di co.co.pro., collaboratori, amministratori di società o liberi professionisti), possono richiedere una seconda pensione calcolata con il sistema contributivo. Il diritto a tale ulteriore prestazione si matura, anche avendo versato un solo mese di contribuzione, al compimento

del 65° anno di età per gli uomini e 60° anno di età per le donne.

La pensione supplementare della Gestione Separata decorre

TENDINITI

sono malattie professionali Le tendiniti della spalla del gomito del polso, della mano per chi è occupato in lavorazioni, svolte in modo non occasionale che comportano movimenti ripetuti, mantenimento di posture incongrue e impegno di forza sono ora tra le malattie professionali tabellate. La denuncia è meglio farla entro un anno dall’abbandono della lavorazione.

trascorsi 18 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti anagrafici e contributivi e viene erogata dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. E’ particolarmente importante verificare preventivamente il diritto al fine di non perdere alcuna mensilità. Gli operatori del Patronato Epaca hanno da tempo approfondito le questioni attinenti tali pratiche e sono in grado di valutare, calcolare e consigliare nel migliore dei modi i soggetti interessati dopo aver visualizzato l’estratto contributivo sul sito internet dell’INPS. Invitiamo tutti i soggetti interessati a rivolgersi agli Uffici Coldiretti dove troveranno il personale qualificato del Patronato Epaca in grado di fornire la miglior consulenza possibile in materia. m


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SPECIALE FIERA FREDDA

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La tradizione della 442a Fiera Fredda di Borgo San Dalmazzo

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a tradizione della Fiera Fredda di Borgo San Dalmazzo ha origini lontane: il 18 dicembre 1569 Dalmasso Fenoglio e Biagio Pasquerio, allora Sindaci di Borgo San Dalmazzo, ottennero la concessione da Emanuele Filiberto di istituire una fiera in onore del santo Patrono, il 5 dicembre, della durata di tre giorni. Da allora questo appuntamento si è rinnovato ogni anno e ha sempre rappresentato un momento di incontro importante per tutti gli abitanti delle valli, che convergevano verso la cittadina per procurarsi le ultime provviste prima del lungo periodo invernale durante il quale, a causa delle condizioni climatiche spesso sfavorevoli, diventavano difficili gli

spostamenti. I valligiani convenuti a Borgo per la Fiera erano soliti recarsi nelle osterie locali per gustare i piatti divenuti classici di questa manifestazione: il minestrone di trippe, le lumache cucinate in varie maniere e il cotechino con i crauti. Questo

ha fatto sì che si sviluppasse una forte tradizione gastronomica di richiamo anche ai giorni nostri per numerosi visitatori e gourmet, che affollano la città nel periodo della Fiera Fredda. Il piatto più tipico della manifestazione, è diventata l’Helix Pomatia Alpina,

Venerdì 2 dicembre Ore 16,30 Inaugurazione (Auditorium) Ore 21 Serata “Gli Alpini per gli Alpini” (Auditorium). Concerto Lisciomania (area spettacoli) Ore 14 Ore 21

Sabato 3 dicembre Convegno sul morbo di Parkinson (Auditorium) Serata con Walter Cesana “Dal mercato di San Dalmazzo alla 442^ Fiera Fredda: una piccola grande storia” (Auditorium). Serata musicale con Il Volo (area spettacoli)

Ore 10 Ore 21

Domenica 4 dicembre Convivium magnum Helicensis Fabula (Auditorium) Spettacolo teatrale “L’oroscopo” (Auditorium). Musica occitana con La Mesquia (area spettacoli).

Ore 10 Ore 17 Ore 21

Lunedì 5 dicembre – FIERA FREDDA Premiazione Mercato della lumaca Esibizione palestra Body center (area spettacoli) Spettacolo musicale con Luigi Gallia (Area spettacoli).

la chiocciola dalla carne bianca che sulle Alpi Marittime ha trovato il suo habitat naturale. Secondo la più antica tradizione borgarina, le lumache venivano servite semplicemente lessate nel proprio guscio dal quale venivano estratte con il caratteristico chiodo per ferrare i cavalli (usato anche ai giorni nostri) e intinte in salsa piccante a base di olio, sale, pepe e aglio, detta “salsa del cartuné”. Il “cartun” era un carro coperto da un telo sostenuto da quattro centine di legno, trainato dal mulo; era la casa mobile del pastore delle vallate di Borgo: il “cartuné”. Erano proprio i carrettieri di passaggio a Borgo e diretti verso la Francia i principali frequentatori delle osterie locali, che hanno dato il nome alla famosa salsa. m


varie

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La Lega Nazionale per la Lotta ai Tumori e Fattoria Amica insieme a Natale

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nche quest’anno, per il periodo natalizio, Fattoria Amica e LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, si uniscono per la prevenzione e la cura in Provincia di Cuneo, proponendo al pubblico pacchi regalo in occasione delle prossime festività. In ognuno, vi saranno prodotti tipici locali, in cambio di un’offerta economica, a partire da 10 euro: da un lato le aziende di Fattoria Amica che si contraddistinguono per i prodotti freschi e garantiti, dall’altro lato la LILT che sostiene e appoggia il mangiar sano. Un connubio perfetto che non può non avere successo e che sottolinea come

insieme si possa arrivare ad obiettivi alti, soprattutto per un periodo come quello natalizio in cui si è tutti più propensi ad aiutare il prossimo. “Siamo orgogliosi della collaborazione che si è creata –

sostiene Marcello Cavallo, Capo Area Organizzazione di Coldiretti Cuneo – i nostri prodotti sono di qualità, il meglio che possa offrire la produzione agricola cuneese e la LILT è molto attenta al mangiare sano e corretto”. La

LILT, che si occupa di assistenza ai malati, di prevenzione e di cura dei tumori, ricorda che i fondi ricavati saranno impiegati per scopi di miglioramento e intensificazione delle sue attività su tutto il territorio cuneese. m

Dalla Terra alla Tavola su Telegranda

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oldiretti e Telegranda insieme per la trasmissione televisiva “Dalla terra alla tavola” in onda, su Telegranda, in prima serata il mercoledì alle ore 21,00 e in replica il sabato e la domenica alle ore 13,00. 30/11: Azienda Agricola Trybeca

di Oderda Fabrizio – Centallo (Nashi). 7/12: Azienda Agrituristica Tra Sole e Vigne di Elio Manzone – Monforte d’Alba (ristorazione e pernottamento).

14/12: le aziende di Fattoria Amica “producono” per i pacchi di Natale in collaborazione con la LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. 21/12: Azienda Agrituristica Antica Cascina Costa di Pejrone Franca – Pagno. m

A Villanovetta la Sagra del Contadino

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i è svolta a Villanovetta di Verzuolo, la Sagra del Contadino, che ha animato le vie del paese dal 4 al 6 novembre. Durante il convegno inaugurale si è parlato dell’A.RE.MA, Associazione Regionale Margari, del nuovo marchio NOSTRALE d’ALPE per la valorizzazione del formaggio d’alpeggio delle valli cuneesi ed è stata premiata Mirella Agu, vicepresidente del consorzio Nostrale d’Alpe. m


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N otizie dal mondo dei cavalli

Trekking sulla Via del Sale

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luglio di quest’anno abbiamo intrapreso un trekking di 4 giorni. L’idea è nata dai Fratelli Bertaina del Circolo ippico di Borgo San Dalmazzo, gli organizzatori del giro. Non è stato inserito nel calendario A.C.S.T.E. in quanto alcuni tratti non li avevamo mai percorsi. Dal 7 al 10 luglio ci siamo trovati immersi in una natura incontaminata, panorami mozzafiato, distese di montagne a perdita d’occhio... è stato bellissimo!! alla partenza eravamo in 9, sapevamo dove pernottare e dove sistemare i cavalli, non avevamo alcuna macchina di supporto, siamo partiti così all’avventura!! Un’emozione unica, da ripetere con altro itinerario nell’anno a venire. 7 Luglio: Partenza dai Fortini del

Colle di Tenda con un ventaccio freddo, le sacche della sella cariche, i cavalli pronti a partire. Percorrenza della Via del Sale, un panino mangiato vicino al Rifugio Don Barbera al Colle dei

Signori (2070 m.). Grossi nuvoloni incombono su di noi, qualche goccia di pioggia, la nebbia ci avvolge... poi improvvisamente torna il sereno e questo tempo ci ha accompagnati per tutta

la durata del trekking. Discesa a Monesi di Triora (1376 m), pernottamneto in locanda alloggiati i cavalli. Km percorsi: 40. 8 Luglio: Partenza da Monesi


N otizie dal mondo dei cavalli di Triora, i cavalli sono euforici, lunga risalita sotto un sole verso il Saccarello e il Cristo Redentore (2164 m), da qui vista magnifica!! Discesa alla Via del sale, percorrenza fino alla vista del Lago di Tanarda. Qui deviazione e discesa lungo una stretta mulattiera, arrivo a Colla Langan comune di Pigna (1127 m). Pernottamento in agriturismo e sistemazione dei cavalli in ampi recinti. Accoglienza splendida. Km percorsi: 37. 9 Luglio: Partenza da Colla Langan, qui in Liguria il sole si fà sentire dalle prime luci dell’alba, percorrenza strada sotto la diga del Lago di Tanarda, lunga risalita

fino ai Balconi di Marta (2138 m) vista del complesso fortificato, splendida visuale delle Alpi Liguri. Lunga discesa e deviazione

SERATE INFORMATIVE GIOVEDI 16 DICEMBRE ore 21.00

Presso la Sala riunioni del Miac serata informativa di veterinaria a cura del dott. Francesco De Martini. Vi invitiamo a partecipare numerosi per poter decidere insieme gli argomenti di maggior interesse da affrontare nelle serate successive.

N° 17 – 16-30 novembre 2011

verso La Brigue, in Francia. Arrivo al Ponte medioevale del Gallo e foto di rito (770 m). Pernottamento in locanda e sistemazione dei cavalli nelle vicinanze del campo sportivo. Km percorsi: 45. 10 Luglio: Partenza da La Brigue insieme ad un amico del posto (Gilbert) che, insieme al suo cavallo di 27 anni, ci ha fatto attraversare le strette vie del paese. Da qui abbiamo iniziato una lunga risalita su di una mulattiera molto impegnativa che attraversava crostoni rocciosi,

47 vista suggestiva di La Brigue dall’alto!! Discesa a Tenda (816 m). Da qui risalita verso Peirafica, deviazione con proseguimento su mulattiera impervia e discesa alla Diga di Meches (1400 m). Infine risalita a Casterino (1550 m), Basse di Peirafica (2040 m) e rientro con molta stanchezza ai Fortini del Colle di Tenda. Km percorsi: 40. Un ringraziamento và a tutti i partecipanti che con la loro simpatia hanno reso questo viaggio indimenticabile!!! Barale Paola, Bertaina Annalisa, Bertaina Fabrizio, Bertaina Lorenzo, Nardini Guido (Circolo Ippico Borgo San Dalmazzo); Bianco Ivo, Vigna Debora (Circolo Ippico Bernezzo); Oreste e Landra Luciana. Bertaina Annalisa

Tutti i soci che vogliono pubblicare il racconto di un loro viaggio possono inviarlo in segreteria all’indirizzo mail: acste@libero.it


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P R O P O S T E D ’A F F A R I

N° 17 – 16-30 novembre 2011

Il mercatino del Coltivatore H Scavafossi, fagioli da seme originali, vino buono, botte per gasolio Tel. 0171931794

H Askai carica e scarica trinciato, ben tenuto in ottimo stato Tel. 3389996328

H Trasporto latte Alfa Laval e desilatore Tel. 3383604624

H Aratro Occelli e bivomero attacco castello Tel. 3922423541

H Impastatrice per pane da 50 kg. di farina, 2 gomme per trattore Ferguson montate su disco 750x18 Tel. 0171402674 ore pasti

H Erpice a disco 33 idraulico Olivero, aratro Moro fuorisolco, autocaricante Supertino collaudato Tel. 3492887094

H Pressa foraggio John Deere balle piccole, Dumper e girello Galfrè come nuovo Tel. 0171719278 ore pasti

H Rimorchio ribaltabile 4,50x2,00 omologato, bivomero Orsi, estirpatore largh. m.2,50 Tel. 0171792341

H Per cessata attività trattore cingolato Fiat Om 513, cimatrice, concimatori, rimorchi Tel. 3356833579

H Trattore Minitauro Same 60 CV con DT, cabina originale con vetro Tel. 3478915837

H Centine per serre, varie misure Tel. 3395603927

H Seminatrice grano, rullo, aratro e attrezzatura varia, per cessata attività Tel. 0171299227

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