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p o h s k r o W

L’altro modo

per fare colazione un’idea di

Pan d’Arte


LARGO AUGUSTO Il grande mercato ortofrutticolo colazionando colazione in città

Largo Augusto era l’antica sede del mercato ortofrutticolo di Milano, detto, in dialetto milanese Verziere, dalla parola “verzèe” che significa verdura. Una targa, nascosta oggi da una cancellata ricorda la sua ubicazione. Probabilmente il primo Verziere si trovava nella piazza del Duomo. Sgomberato nel 1684 era stato collocato in piazza Fontana per giungere in largo Augusto e rimanervi sino al 1911. I mercati generali si trovano oggi in via Lombroso, nella periferia Est della città. Prima di giungervi erano stati decentrati anche nella zona di Corso 22 marzo dove

COLAZIONIAMO? Il locale di Panini Durini ha sicuramente l’aspetto di un bar adatto a una pausa nel cuore pulsante della City milanese. Sia che desideriate un caffè, un panino o una deliziosa brioche ogni momento è buono per fermarsi a fare un break veloce o uno spuntino prima di reimmergersi nel caos di una lunga giornata di lavoro.

rimane oggi a ricordarli l’edificio Liberty all’interno del parco di Largo Marinai d’Italia. La colonna che si trova al centro della piazza è un monumento votivo del 1580, costruito in occasione della cessazione della peste terminata nel 1577. Il quartiere del Verziere era stato incluso a partire dagli anni Trenta nel grande progetto di ristrutturazione viaria della zona che fu completata solo nel dopoguerra. Da qui passava la “racchetta”, una grande arteria progettata per collegare, tra le altre, piazza San Babila con piazza Missori.


PORTA COMASINA L’altro igresso nel cuore della città Questa porta era chiamata Comasina in quanto punto di partenza del collegamento che portava verso la città di Como. Già presente a Milano in via Ponte Vetero nella cerchia delle più antiche mura comunali, venne in seguito spostata per essere inserita nella cerchia delle mura spagnole come gli altri punti di ingresso alla città. Spettò agli austriaci il compito di rendere questa porta, come quella di Porta Venezia, un ingresso monumentale ai possedimenti asburgici in Italia dedicando l’ingresso all’imperatore Francesco I. Come il corso adiacente, la dedicazione straniera venne modificata in onore di Giuseppe Garibaldi in quanto proprio

PORTA NUOVA

Tra Piazza Cavour, sede storica della stampa milanese per tutto il primo periodo del dopoguerra e il centro di Milano si erge ancora oggi una delle antiche porte della città di Milano. Si tratta di una delle ultime testimonianze della prima cerchia difensiva, di epoca romana, sostituita in seguito da

questo era stato il percorso compiuto dall’Eroe dei due mondi nella sua venuta a Milano dopo la battaglia di San Fermo. L’arco trionfale, che presenta un’unica apertura ad un solo fornice, è sormontato da quattro statue allegoriche che simboleggiano i quattro principali fiumi lombardi: Po, Ticino, Adda, Olona. Parte da qui, anche una delle vie più famose della movida serale milanese. I negozi e le botteghe storiche di Corso Como sono oggi famosi bar e discoteche. Il suo nome deriva dall’antica strada postale diretta a Como: le persone e le merci che provenivano dalla città o dalla Brianza passavano da qui.

una seconda porta edificata per proteggere la città dall’invasione del Barbarossa. Da questo episodio deriva il nome ad oggi utilizzato di Porta Nuova. Durante il restauro delle mura cittadine intorno al 1330, Azzone Visconti fece adornare la porta con un tabernacolo visibile ancora oggi.

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IL TANGO ARGENTINO Una storia d’amore in tre minuti colazionando colazione in città

Il tango nasce intorno al 1881 nella periferia delle capitali del Plata, Buenos Aires e Montevideo. Si tratta di un contesto urbano particolare in cui si stanno insediando i cosidetti “uomini limitrofi”, come li definì Catulo Castillo uno dei più famosi parolieri del tango. È una danza rigorosamente basata sull’improvvisazione e su un accordo tra i due ballerini che lascia all’uomo il ruolo di guida anche per la propria compagna. Si tratta di un linguaggio estremamente corporeo fatto di sguardi e gesti impercettibili. Molto rigida è anche l’etichetta all’interno di una sala dedicata alla danza.

Spetta sempre all’uomo l’invito per poter iniziare a ballare. Alle donne è permesso solo uno sguardo fugace o un’occhiata più insistente per poter richiamare l’attenzione del compagno che vorrebbero avere. Negli anni ‘60 e ‘70 si è diffuso oltre al tango tradizionale anche una versione più spettacolare della danza che spesso si può vedere nelle esibizioni televisive e nelle gare. La versione tradizionale, tuttavia, permette ancora oggi di assaporare quel clima caldo e sensuale e la grande passione che solo una danza come questa è in grado di regalare a chi decida di dedicarvisi.

I PASSI Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo s’intende il normale passo di una camminata. La posizione di ballo è un abbraccio frontale più o meno asimmetrico, a seconda dello stile,

in cui l’uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano, creando quindi una maggiore distanza tra la spalla sinistra dell’uomo e la destra della donna.

IL CAVALIERE

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La musica Musicalmente il tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga, mentre il tango Vals, che deriva dal Valzer ha tempo 3/4. La durata di un pezzo è sempre di tre minuti. Il finale viene scandito da un’ultima chiusura che possa permettere ai ballerini di chiudere il numero. I balli sono quasi sempre cantati e la voce di chi li esegue mantiene sempre sulle note della musica un tono caldo e sensuale che accompagni quanto sta avvenendo sulla pista da ballo.

Le calzature

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Nota a tutti è la calzatura da tango indossata da tutte le ballerine che si dedichino a tale disciplina. La suola deve sempre essere di cuoio in modo che permetta di accarezzare il pavimento e scivolare con facilità. Quasi tutte le calzature femminili hanno per comodità un laccetto alla caviglia e la punta aperta da cui possano intravedersi le unghie del piede perfettamente smaltate.

La regola base anche per una prima lezione introduttiva è sempre quella di distendere i muscoli delle spalle, mantenere una posizione estremamente rilassata e abbandonarsi completamente alla musica.

LA DAMA

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A PASSO DI TANGO con Angela Lepore colazionando colazione in città

Angela ha deciso dal 2009 di dedicarsi in maniera professionale alla propria attività di insegnante di tango e ci ha accompagnati nella nostra prima lezione. Ecco da dove è nata questa sua grande passione. CIC: come è nata questa tua grande passione? AL: ho iniziato a ballare tango per caso, come spesso succede per colpa di un fidanzato. All’inizio ovviamente avevo molti dei dubbi che spesso incontro nei miei allievi, ma alla fine mi sono innamorata di questa disciplina. CIC: come sono i tuoi allievi quando si iscrivono a un corso di tango?

AL: sicuramente curioso è l’atteggiamento di molte ragazze che all’inizio dicono quasi sempre “ah no, farsi guidare da un uomo, impossibile”. In realtà basta che facciano i primi passi per lasciarsi andare alla musica. Spesso i primi dubbi sono più che altro dovuti a una mancanza di fiducia. CIC: è vero quello che si sente spesso dire che il tango è una vera e propria “prova del 9 per molte coppie”? AL: quello che succede durante i nostri corsi è davvero curioso: il tango mette sempre tutti alla prova, non esiste una via di mezzo. Moltissime coppie storiche non resistono alla

VUELVO AL SUR La scuola di ballo si trova in via Varese al numero 12, a pochi passi dalla fermata della metrpolitana di Moscova. Numerosi sono i corsi di tango proprosti per tutti i livelli. Particolarmante seguito e divertente è l’evento del mercoledì legato al momento della pausa pranzo. Con soli 5 euro è possibile

dedicarsi per un’ora alla danza per poi rifocillarsi al buffet preparato nella sala attigua a quella da ballo. Il giusto modo per affrontare con più energia la fine della giornata lavorativa! Per informazioni sui corsi: 3381393979


prova del ballo, mentre molte altre nuove coppie nascono proprio durante le lezioni. Molte coppie che si sono incontrate in questa scuola ora sono coppie nella vita sposate e con figli. CIC: alcuni studenti della tua scuola ci hanno dato una mano a rompere il ghiaccio. Quanto tempo ci vuole circa per iniziare a ballare? AL: Per ballare bene un tango non è necessario conoscere una gran quantità di figure: quello che conta nella danza sono l’abbraccio, la tecnica e lo stile con cui si eseguono anche le sequenze basiche. Elemento fondamentale è l’interpretazione della musica, la regina assoluta della serata in milonga e non ultima viene la capacità di stare in pista, condividere lo spazio con le altre coppie. Tutto questo richiede una certa costanza, pazienza e voglia di mettersi alla prova: quanto tempo sia necessario....non c’è una ricetta, ma in un anno si possono raccogliere le prime soddisfazioni di un percorso che è in continua evoluzione.

CIC: qualche ultimo consiglio a chi abbia voglia di iniziare a ballare? AL: L’elemento principale di questa danza è l’improvvisazione, basata su una tecnica molto sofisticata ed elegante che non presuppone coreografie preconfezionate o passi standard. Il suo incantesimo ed il suo grande fascino stanno nel lasciarsi andare all’imprevisto e nella magia dell’incontro che si può creare tra due persone. Incontro che può durare anche solo il tempo di un ballo....Ma prima che si verifichi questa condizione è necessaria una certa preparazione e una buona capacità di stare in ascolto, di sè e dell’altro, perchè il ballo diventi un piacere, una gioia ed un divertimento. Il mio consiglio è di essere curiosi, ma anche umili e perseveranti e di non andare alla ricerca del “tutto e subito”...si dice che il tango sia molto generoso, per niente egoista e che quello che gli dai poi te lo restituisce moltiplicato... Il mio consiglio è di dare e non cercare di prendere.

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Quattro passi di cultura

alla scoperta di Milano da un’idea di

Pan d’Arte LA CULTURA VIEN MANGIANDO

Grafica e impaginazione: Ad Friends srl Hanno collaborato: Valeria Bottiglieri Ufficio stampa: Ad Friends srl Ufficio marketing: Marco Ranieri marketing@colazioneincitta.it © RIPRODUZIONE RISERVATA - materiale promozionale riservato agli utenti del sito colazioneincitta.it NON destinato alla vendita.


Colazionando Workshop17 Febbraio 2013