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A F R AG O L A - C A I VA N O - C A R D I T O - C A SA L N U OVO - C R I S PA N O - F R AT TA M AG G I O R E - F R A T T A M I N O R E

La testata più antica dell’area a Nord di Napoli QUINDICINALE DI ATTUALITÀ POLITIC A, ECONOMIA, COSTUME

Anno XXI - n. 360 - Sabato 6 dicembre 2014

Fondato da Natale Cerbone


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›› LETTERE

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L’EDITORIALE ‹‹

Non perdiamo l’occasione dell’alta velocità Sfondato il muro dei mille giorni dal febbraio 2011, quando i lavori per la costruzione della stazione Porta Campania dell’Alta velocità di Afragola furono bloccati, è, finalmente, arrivata la notizia dell’assegnazione del bando per il completamento dell’opera. A occuparsene sarà la Astaldi, una società che dà garanzie di solidità ed efficienza visto che è impegnata nella realizzazione delle metropolitane di Napoli e Roma. Una buona notizia, quella della prossima ripresa dei lavori nel cantiere della stazione dell’alta velocità, che arriva insieme ad un’altra che testimonia, ancora una volta, la progressiva desertificazione dell’area in cui nascerà la stazione: Leroy Merlin chiuderà le saracinesche dello store di Santa Maria la Nova, quello dell’area Ipercoop per intenderci. E’ un’ulteriore, durissimo, col-

Bisogna capire come può essere sfruttato il vantaggio di essere, quando sarà completata la stazione, a meno di un’ora da Roma. Una delle opportunità da sfruttare potrebbe derivare dal turismo religioso che potrebbe essere un’ottima occasione di sviluppo in un’area in cui ci sono tante testimonianze che meritano di essere ricordate. Sviluppare il turismo religioso sarebbe anche un modo per ricordare le nostre origini e la storia delle nostre città, magari sfruttando anche i ritrovamenti archeologici emersi nel corso dei lavori per la linea ad alta velocità; ritrovamenti che hanno testimoniato la presenza dei Micenei nell’entroterra napoletano, una scoperta che potrebbe riscrivere la storia di quegli anni. E, a proposito di ricordare la storia dei nostri territori, nei

E’ necessario sfruttare le grandi potenzialità del territorio, come il turismo religioso. Apre il Teatro comunale di Crispano. Perché non dedicarlo al ricordo di Carmine Cannillo? po all’economia del nostro territorio che sta vedendo fallire tut- prossimi giorni sarà finalmente inaugurato il Teatro comunale di ti i tentativi di creare economia. Un fallimento, in parte annun- Crispano. L’Amministrazione comunale ha deciso di affidare ai ciato, perché era chiaro che creare una cittadella della grande cittadini la scelta del nome della struttura e io allora propondistribuzione in piena campagna non era una grandissima inno- go una mia idea, sperando che sia appoggiata da tanti: Perché vazione, ma in tanti erano riusciti a trovare una risposta al biso- non dedicare il teatro di Crispano alla memoria di Carmine gno occupazionale e ora si ritrovano in mezzo a una strada o co- Cannillo, il giovane padre di famiglia ucciso da un proiettile stretti, pur di non perdere il lavoro, a spostarsi in sedi distanti vagante la notte di Capodanno del 2011 mentre era a casa di decine, se non centinaia, di km di distanza dai luoghi di resi- amici a Crispano? Sarebbe un modo per rendere omaggio a una vittima innocente della criminalità che è stata uccisa due denza. Ora più che mai, quindi, visto che stanno riprendendo i la- volte, visto che ancora non è chiaro chi sia stato a ucciderlo in vori per la costruzione della stazione dell’alta velocità di Afrago- quella notte maledetta. la, è necessario l’impegno di tutti per evitare che la struttua che ospiterà l’alta velocità fer- I lavori per la stazione roviaria diventi la classica Cattedrale nel deser- Porta Campania to. Per evitarlo servono progetti concreti che sono fermi tengano conto delle reali esigenze e potenzialità del territorio e non degli interessi di pochi o da 1026 giorni tanti imprenditori, politici e speculatori. Pertanto, è importante il controllo di tutti, soprattutto della Magistratura, per evitare un inutile spreco di soldi e territorio. EDITORE

Segreteria di redazione: L’abitudine rende sopportabili anche (Esopo) Editrice Cogito srl le cose spaventoseTina Malafronte

di Mario e Carlo Cerbone Direttore Antonio Iazzetta

QUINDICINALE DI ATTUALITÀ, POLITICA, ECONOMIA E COSTUME

Vice direttore Antonio Trillicoso

Autoriz. del Tribunale di Napoli n. 4513 del 18 Marzo 1994

fondato da Natale Cerbone è realizzato da

grafica & stampa

Collaboratori Angelica Argentiere, Francesco Celardo, Antonio Cerbone, Anna Del Prete, Cinzia Lanzano, Angela Migliozzi, Claudia Perrotta, Floriana Stile, Teresa Turino, Marina Esposito, Lina Cristofaro, Gabriella Antonucci, Marco Terracciano, Linda Scuotto, Vittorio Santoro, Stefano Andreone, Antonio Boccellino, Tony Fioretti.

Anno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014

Fotoreporter: Nando Porzio - Frattamaggiore Redazione: Via S.Antonio da Padova, 9 Cardito (Na) - Tel. /Fax 081.8354357 e-mail: redazione.cogito@libero.it Stampa: Editrice Cerbone srl e-mail: info@editricecerbone.it tel. 081.8354357

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›› PRIMO PIANO

L’occasione sprecata del turismo religioso

Un patrimonio inutilizzato Tra Afragola, Casoria e Frattamaggiore decine di importanti testimonianze di fede e religiosità. Ma non si fa niente per creare un’economia positiva che, anche in Italia, crea tanti posti di lavoro n celebre detto afferma che l’Italia sia una terra di Santi, e, come spesso accade con la saggezza popolare, dice il vero! Anche il nostro territorio ci offre molteplici esempi, non ultimo quello di Padre Ludovico da Casoria, santificato il 23 novembre scorso. Eppure, spesso, nemmeno i cittadini, ne conoscono la ricchezza dal punto di vista agiografico e religioso. Ci sembrerà strano pensare alla nostra terra come una terra di devozione, tuttavia una compagine di Beati, Santi, testimoni della fede, reliquie e luoghi di culto, si concentrano nelle nostre zone, in quanto vi hanno operato o vi sono le loro spoglie: oltre al già citato Padre Ludovico da Casoria, si posso ricordare, Suor Antonietta Giugliano, il Cardinale Luigi Maglione, segretario di Stato Vaticano nel periodo fascista, don Salvatore Vitale, fondatore del Tempio di Casapesenna, padre Sossio Del Prete, il beato padre Modestino di Gesù e Maria, il beato padre Mario Vergara, le reliquie di San Severino, Patrono d’Austria, quelle di Sant’Antonio da Padova, quelle di San Mauro, di San Sosio e di Santa Giuliana, giusto per citare alcuni esempi. Oltre alle testimonianze di chi ha dedicato la sua vita alla fede, il territorio ha anche tante Chiese di indiscutibile valore e tante strutture che potrebbero essere utilizzate e creare occupazione ed economia sana. Si pensi, per esempio, alla struttura nel complesso conventuale di Sant’Antonio ad Afragola, abbandonata da anni e per la quale ci sono stati diversi progetti che non sono mai stati portati a termine. Il problema è che non si è mai pensato a creare un circuito religioso e devozionale, che permettesse ai fedeli di poter visitare i luoghi o le reliquie di questi venerabili personalità; aprendo la strada a un turismo religioso che trovasse un seguito di pellegrini anche in queste città. Tranne qualche iniziativa isolata come quella della Pro loco di Frattamaggiore che, in accordo con la Diocesi, “sul filone della ricerca agiografica e devozionale, si pone come obiettivo una serie di mostre/esposizioni storiche-iconografiche e multimediali tenute in varie circostanze celebrative ed ambiti ecclesiastici”, cercando di realizzare una sorta di messa a sistema delle evidenze religiose presenti sul territorio comunale. Come spesso accade sembra proprio, che pur avendo un preziosissimo tesoro tra le mani, non lo si sappia valorizzare, anzi, qualche volta, lo si trascura, sminuendone

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di Cinzia Lanzano il prestigio. La nostra cara Italia ne è l’esempio lampante: è il paese che, a detta di molti, comprende ben il 60% del patrimonio storico-artistico e archeologico italiano, eppure è allo stesso tempo uno degli Stati che peggio sfrutta le sue enormi potenzialità. Questo non accade non per la romantica idea che bisogna conservare il nostro patrimonio, quanto per la reale incapacità di valorizzarlo e di metterlo a sistema in una rete che consenta un turismo meno massificato (anche per motivi di tutela), e mag-

sti religiosi il settore è in forte espansione, in controtendenza con ogni pronostico. L’ Italia è stata definita “la nuova Mecca”, la nuova meta dei pellegrini. Si può scoprire attraverso questi viaggi un'Italia diversa, quasi dimenticata: il numero di chi torna a percorrere a piedi gli itinerari religiosi verso le destinazioni di culto è in crescita. Ogni anno sono 5,6 milioni le persone che vengono in Italia per vedere un luogo sacro. 3,3 milioni di presenze straniere e 2,3 milioni di presenze collegate al mercato italia-

giormente diramato sul territorio, che in ogni angolo trasuda cultura. In contrapposizione, i pochi, ma celebri luoghi del turismo sembrano essere sempre più accentrati e usurati. Un esempio per tutti è Pompei, dove l’antica città sopravvissuta per 2.000 anni, si sgretola oggi sotto la nostra incuria. Eppure Pompei non è solo scavi e reperti dell’antichità, Pompei è anche la città dove ogni anno si recano decine di migliaia di fedeli, in visita al Santuario della Madonna. Di certo, nel nostro Bel Paese, una delle nazioni in cui la cristianità è più radicata, non possiamo dimenticare, né tralasciare il ruolo svolto dal turismo religioso. Le tradizioni e la cultura religiosa in Italia e la presenza di importanti santuari, sono un riferimento per gli itinerari spirituali, anche all’estero, rappresentano un richiamo per i visitatori motivati da interessi religiosi. La nostra nazione offre circa 100.000 Chiese e oltre 1.700 Santuari che attraggono fedeli da tutto il mondo. Sebbene la crisi imperversi, c’è una fetta di turisti che va controcorrente e, si tira fuori dal calo registrato nel settore turistico nel 2013 e dall'andamento economico globale, quello dei turi-

no. Stimare quanti realmente si rechino nel nostro Paese per motivi religiosi, non è facile: qualcuno potrebbe inserire una meta spirituale nell’ambito di un viaggio fatto per motivi ricreativi; oppure tantissimi sono coloro che fermandosi per una sola giornata e non essendo registrati, non rientrano a far parte delle cifre. Le statistiche ci aiutano, comunque, a capire l’entità dell’affluenza: il 60% sono stranieri, mediamente adulti, sotto i 65 anni, il 41,4% ha tra i 30 e i 50 anni; e la spesa pro-capite è di 51 euro al giorno, una spesa che risulta complessivamente più alta per i turisti italiani (59 euro), rispetto agli stranieri che spendono 46 euro al giorno (47 euro per gli europei e 43 euro per chi proviene da oltre i confini europei), secondo i dati Ansa. Il turismo religioso mette in moto più di 300 milioni di persone l'anno, con un giro di affari di oltre 18 miliardi di dollari (poco meno di 13 miliardi di euro), di cui 4,5 generati solo dall'Italia. Sul totale dei flussi turistici, difatti, il turismo religioso equivale all’1,5%, di cui il 2% è la domanda internazionale e l’1,1% la clientela italiana, in base agli studi dell’Isnart, l’Istituto nazionale ricerche Anno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014


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Una terra di Santi e Beati

turistiche. Gli itinerari spirituali e di fede sono, dunque, maggiormente legati alla clientela straniera, che ne costituisce circa il 60%: il 45,3% arriva dall’Europa e il 14,9% dai Paesi extraeuropei. Essi utilizzano diversi canali di prenotazione: il 44,4% dei turisti utilizza il circuito dell’intermediazione, tour operator e agenzie di viaggio, per l’organizzazione del soggiorno con qualche differenza tra i mercati; mentre gli italiani si affidano a questi canali solo nel 22,3% dei casi, la clientela estera, vi ricorre nel 59% dei casi! Gli stranieri che si affidano alle agenzie di viaggi, provengono per il 54,2% da paesi europei e il 73,7% dai Paesi extraeuropei. Si riscontrano differenziazioni anche nelle tipologie di gruppi di vacanza: viaggiano in compagnia del proprio partner il 32,7%, il 20%, invece, fa parte di un tour organizzato ed in alternativa è accompagnato da un gruppo di amici (19,7%), il 13,3% si sposta con la famiglia, sono pochi i turisti che viaggiano soli (9,8%). Le motivazioni per intraprendere un viaggio verso un luogo spirituale sono diverse e, nonostante parliamo di un fenomeno di massa, vanno ricercate nelle condizioni soggettive del pellegrino. Le testimonianze culturali, spesso connesse agli interessi religiosi, diventano una ricca attrattiva e motivo di scelta: tanto è vero, il 42,4% dei turisti sceglie le località italiane anche per la ricchezza del patrimonio artistico e monumentale, esprimendo il desiderio di conoscere nuovi luoghi (26,3%) oltre che gli usi e costumi della popolazione locale (21,1%). L’attenzione ai santuari e ai luoghi di culto dà vita ad una valida occasione per ammirare le opere d’arte in essi presenti, per conoscenza del territorioin cui sono situati, diventando la destinazione di un turismo colto e di qualità. E, anche in questo caso, l’area a Nord di Napoli potrebbe offrire anche molte occasioni vista la vicinanza con Napoli, Pompei, le costiere sorrentine e amalfitane e la stessa Roma. Il periodo migliore per i pellegrinaggi è l’estate, ma il turismo religioso muove pellegrini e fedeli anche in primavera e in Anno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014

Tra le testimonianze religiose a Nord di Napoli, città importanti per le forti e molteplici tracce di fede, sono sicuramente Afragola, Frattamaggiore e Casoria. Molte personalità di spicco della religiosità hanno lasciato importanti segni della loro forte spiritualità, attraverso opere di carità. Operavano in un territorio ostico, in cui si doveva combattere contro la povertà, per questo molti di loro hanno saputo rendere il bene ai fratelli in difficoltà, la loro missione di vita. Spesso, però, le loro figure vengono lasciate nell’oblio e gli stessi cittadini, che magari vivono a pochi metri da una chiesa a loro intitolata o abitano in una strada che porta il loro nome, non ne conoscono l’importanza. Ecco un elenco, non esaustivo. Padre Ludovico da Casoria. Arcangelo Palmentieri nacque a Casoria nel 1814. Riuscì a riscattare numerosi bambini schiavi in Egitto, con lo scopo di donar loro una vita dignitosa, un’educazione cristiana e una preparazione culturale, per poterli inviare come missionari indigeni nel continente africano. Beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1993, è stato proclamato santo da Papa Francesco il 23 novembre 2014. Cardinale Luigi Maglione. Nato a Casoria nel 1877, vi si spense nel 1944. È stato Segretario di Stato e, come principale collaboratore di Papa Pio XII durante la Seconda guerra mondiale, fu coinvolto negli sforzi della Santa Sede per salvare il massimo numero possibile di ebrei dallo sterminio nazista. Padre Sossio Del Prete. Vincenzino del Prete nacque a Frattamaggiore nel 1885. Insieme a Suor Antonietta Giugliano fu il fondatore delle Piccole Ancelle di Cristo Re. Direttore d'orchestra, rinunciò alla musica dopo aver ricevuto il dono delle stimmate, per dedicarsi alla carità. Negli anni ’30 si trasferì nel convento di Sant'Antonio di Afragola, dove si occupava di aiutare i più umili. Suor Antonietta Giugliano. Nacque a New York nel 1909 da genitori originari di Afragola, emigrati negli Stati Uniti. Orfana di madre a cinque anni, ritornò con la famiglia in Italia all'età di sei. Ad Afragola divenne la cofondatrice della congregazione delle Piccole Ancelle di Cristo Re, insieme a un piccolo stuolo di giovanette, tra cui Suor Franceschina Tuccillo e la fedele compagna Suor Pazienza Scafuto, e iniziò l'eccezionale avventura di fede e di carità verso gli "abbandonati" del luogo, accolti nella nuova casa acquistata con il patrimonio della stessa Antonietta. Beato Padre Modestino di Gesù e di Maria. Nacque a Frattamaggiore nel 1802. Fu frate a Grumo Nevano, dove si era formato, a Marcianise, a Portici ed infine, a Napoli nella Sanità, dove continuò a recarsi dagli ammalati per portare conforto e preghiera, nonostante la diffusione dell’epidemia di colera, e finì per ammalarsi egli stesso. La sua salma riposa nelle Catacom-

be di San Gaudioso. È stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1995. San Severino. E’ stato l'evangelizzatore della regione del Norico, in Austria della quale è Patrono, oltre ad essere patrono della Baviera, della città e diocesi di San Severo in Puglia e della città di Striano. Fu un precursore del monachesimo occidentale. Nel 1807, a seguito della soppressione dei monasteri, l'arcivescovo Michele Arcangelo Lupoli fece traslare i corpi di san Severino e di San Sossio nella sua città natale, Frattamaggiore. Attualmente il corpo del Patrono dell'Austria si venera, con quello di San Sossio, in una cappella della Basilica di San Sossio. Purtroppo più volte fedeli austriaci, giunti a Frattamaggiore, non hanno potuto visitare la Cappella, nonostante l’impegno del parroco, don Sossio Rossi, a tener vivo il rapporto con gli austriaci. San Sossio o Sosio. Nacque a Miseno nel 275. Fu decapitato insieme a San Gennaro a Pozzuoli sotto Diocleziano, pertanto è venerato come martire. Ammirato per l'ardore nella proclamazione della parola evangelica, predicava intensamente la sua fede nel di Miseno, vicino a Cuma, crocevia delle più diffuse ideologie filosofiche e religiose del Mediterraneo. È patrono di Frattamaggiore. Padre Mario Vergara. Nato a Frattamaggiore nel 1910 è stato un missionario italiano del PIME, a lungo in missione in Birmania. Fu trucidato e il suo corpo, chiuso in un sacco, fu abbandonato alla corrente del fiume Salwen. La Chiesa gli ha attribuito il titolo di beato nel 2014. Sant’Antonio di Padova. Nato in Portogallo nel 1195, è il Santo più amato al mondo. Oltre che nella basilica di Sant'Antonio di Padova, le uniche due reliquie si trovano a Zugliano e Afragola. Il culto di Sant'Antonio, presso la Basilica afragolese, ha reso il santuario un celebre luogo di pellegrinaggio, rendendola la "Padova del Sud". Giulia Salzano. Nata a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, nel 1846, operò prevalentemente a Casoria dove era ricordata come Donna Giulietta. Fondò la Congregazione delle «Suore Catechiste del Sacro Cuore ed è stata proclamata Santa nel 2010. Maria Cristina Brando. Adelaide Brando nacque a Napoli nel 1856 ma svolse la sua opera soprattutto a Casoria dove morì nel 1906. Fondò l’Ordine delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato e Papa Giovanni Paolo II nel 2003 l'ha proclamata beata. L’Istituto da lei fondato a Casoria, si è allargato ad altre numerose case in Italia e all’estero e le suore membri della Congregazione oggi sono varie centinaia. Grande devozione, nell’area a Nord di Napoli, è riservata anche a San Mauro a Casoria, San Biagio a Cardito e Casalnuovo e alla Madonna di Campiglione a Caivano. Cogito • 5


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›› PRIMO PIANO autunno a seconda delle destinazioni dei viaggi; spesso si viaggia in bassa stagione, sia per stare lontani dalla folla dei vacanzieri, sia per abbattere i costi, contribuendo alla destagionalizzazione delle destinazioni e rendendo meno nere le mezze stagioni. Secondo una recente indagine, la compagine più numerosa dei pellegrini è formata da donne (57%), età compresa tra 51 e 65 anni (42%). La maggior parte dei viaggiatori religiosi è diplomata, sposata, con figli. Per quanto riguarda la professione, la preponderanza dei partecipanti dal punto di vista occupazionale è composta per il 42% da pensionati, il 16% da impiegati che comprendono anche religiosi, il 18% da casalinghe, il 7% da lavoratori autonomi, l'8% da operai, il 2% da artigiani, il 3% da dirigenti e il restante 4% da imprenditori. Il 55% dei pellegrini compie un solo viaggio all'anno, mentre il 27% ne effettua due, il 12% tre viaggi ed il 6% più di tre. Negli ultimi anni il turismo religioso ha fatto registrare in Italia un vero e proprio record superando l’annata del Giubileo nel 2000 con più di 40 milioni di pellegrini: oltre venti milioni di pernottamenti e una crescita totale del 20%. “I viaggiatori religiosi nel mondo – sottolinea Coldiretti – rappresentano un enorme potenziale di crescita per l’Italia, se si considera che tra le mete preferite del turismo religioso sparse per il globo ci sono Città del Messico, dove il santuario della madonna di Guadalupe richiama 10 milioni di pellegrini ogni anno, fino a Medjugorje, il santuario bosniaco in fortissima ascesa soprattutto tra i credenti italiani, poi Gerusalemme, Assisi, Fatima, Lourdes. Le tradizioni e la cultura religiosa in Italia e la presenza di importanti santuari di riferimento per itinerari spirituali che non hanno eguali nel mondo rappresentano dei punti di forza quali richiamo di flussi turistici motivati da interessi religiosi sul territorio nazionale”. Accanto alle ragioni spirituali, i beni religiosi rappresentano una risorsa per lo sviluppo sostenibile del territorio. Dai dati risulta chiaro, come la presenza del turista sul territorio crei un indotto per la città, per le attività economiche (dagli alberghi agli esercizi commerciali), aumentando la possibilità di lavoro, non solo per gli specialisti del settore, quali guide e storici dell’arte, ma per la cittadinanza in generale; migliorando e rivalutando, conseguentemente l’immagine di un comune. Malgrado ciò, nei comuni a Nord Napoli, ancora nulla viene fatto affinché, le realtà religiose e le ricche testimonianze di fede possano divenire meta di culto, favorendo, in seconda battuta, ma in maniera non marginale, l’economia locale. La speranza è che non si sfrutti solo l’onda del momento in maniera poco costruttiva, per poi far finire tutto nel dimenticatoio, com’è già successo in passato: vi ricordate la scoperta fatta durante i lavori per la TAV? Ad Afragola sono stati rinvenuti resti di epoca micenea e dell’età del bronzo, eppure, ad oggi, dei Micenei ad Afragola non si sa più nulla! 6 • Cogito

L’edificio del complesso conventuale di Sant’Antonio abbandondato da anni

Frattamaggiore ricorda il Beato Vergara, ma è polemica sui costi Lo scorso 24 Maggio presso la cattedrale S.Paolo di Aversa ci fu il rito di Beatificazione per il riconoscimento del Martirio in odio alla fede cristiana del frattese Padre Mario Vergara, missionario del Pime, e del catechista Isidoro Ngei Ko Lat, fedele laico e catechista, uccisi nel 1950 in Birmania. Per l’occasione, il Cardinale Angelo Amato dichiarò: ”Oggi sono in festa due diocesi geograficamente lontane, ma cristianamente unite nella gioia della beatificazione dei loro eroici figli". Una festa continuata il giorno dopo (25 maggio) presso la Basilica pontificia di San Sossio di Frattamaggiore per celebrare la beatificazione del concittadino missionario, occasione in cui si annunciò la volontà di dedicare una statua ai due nuovi beati e, lo scorso 20 novembre, le statue hanno avuto la loro inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco Francesco Russo, del vicario generale della diocesi di Aversa, Monsignor Francesco Picone, di Monsignor Sossio Rossi e dello scultore Carmine D’Ambrosio alla presenza di una piccola folla di frattesi accorsi per vedere le statue. Nella stessa giornata sono state poste anche due statue, raffiguranti Padre Mario Vergara e Padre Modestino di Gesù e Maria, altro Beatro frattese, nelle due nicchie vuote sulla facciata della Basilica di San Sossio. Non poche polemiche, però, hanno accompagnato questi mesi prima della loro inaugurazione circa il costo del basamento delle statue. Oltre alla disamina dei prezzi (come per esempio 4.000 euro per lo spostamento di un albero n.d.r.) il nostro contributo alla discussione potrebbe passare per altri due punti: ad esempio dalla determina n.508 del 2014 si legge che nonostante siano pervenuti 3 preventivi, si è fatta

istanza a una quarta ditta che era già appaltatrice di lavori di manutenzione delle strade cittadine “stante l’esigenza di un rapido intervento”, approvando e affidando i lavori di realizzazione del piedistallo delle statue in bronzo alla suddetta ditta nonostante il prezzo più vantaggioso era di un’altra, specificandolo nella stessa determina. Per il decreto legislativo 163 del 2006 che regola il Codice degli appalti, in merito alle disposizioni della nuova normativa unificata dei contratti pubblici di lavori, forniture, servizi e progettazioni, la migliore offerta viene selezionata in base al prezzo più basso o in base all’offerta economicamente più vantaggiosa. L’articolo 57 del decreto sancisce la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, ad esempio quando non viene presentata nessuna proposta di preventivo o nella situazione in cui è certificato che un determinato tipo di lavoro sia esclusivamente pertinente a una sola ditta, ma non ci sono i presupposti nella fattispecie. E in altra istanza, come nostro secondo punto di riflessione, così come è sempre scritto nella determina, si dà atto che i lavori di realizzazione pari a 63.876,15 euro, iva compresa, per le statue in bronzo raffiguranti Padre Mario Vergara e Isidoro derivano dal capitolo di spesa degli oneri concessori finanziato con le entrate derivanti da condono e concessioni edilizie destinate per attrezzature collettive e manutenzioni di piazze e strade, che al 16 maggio superava di poco i 90 mila euro. Chissà se Padre Mario Vergara sarebbe stato contento di tutte le polemiche sorte intorno al suo nome, visto che aveva abbandonato gli agi e la ricchezza della sua famiglia per dedicarsi ai poveri. Angelica Argentiere Anno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014


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Padre Marcello, Superiore della Basilica di S.Antonio: “Un’emozione unica. In piazza San Pietro, sentivo vicino Padre Ludovico” Domenica 23 novembre il Signore ha permesso al serafico Papa Francesco di innalzare agli onori degli altari il Beato Padre Ludovico da Casoria, dell’Ordine Francescano dei Frati Minori, sacerdote della Chiesa di Napoli e fondatore delle suore Francescane Elisabettiane Bigie. Nasce da una famiglia modesta e in un paesino agricolo, Casoria, che proprio grazie, al carisma e la forza spirituale del povero e umile fraticello, diventa patria di santi e luminose figure della Chiesa cattolica. Per le deboli condizioni economiche della sua famiglia, Padre Ludovico vive anni difficili facendo anche l’apprendista artigiano ma, nonostante ciò, riesce ugualmente a studiare, alimentando la sua vocazione alla vita religiosa e il suo impegno sacerdotale, con la mente rivolta al grande Francesco d’Assisi. Per Padre Ludovico evangelizzare è un atto di amore e di fede che realizza portando la Parola di conversione non disgiunta dall’attenzione e dalla cura per il fratello povero o malato. La sua è un’opera di salvezza integrata dell’uomo, che guarda all’anima e al corpo. Questo suo essere e agire lo ha reso un gigante della carità predicata e vissuta in maniera sfrenata senza risparmiarsi e soprattutto senza mai tradire la sua umiltà. Padre Ludovico ha svolto il suo mistero sacerdotale sempre con spirito missionario, catechizzando con la carità, la strada maestra che porta a Cristo; è stato l’uomo del fare, agendo con determinazione e concretezza per aiutare gli altri, per soddisfare le esigenze dei miseri e per salvare spiritualmente e materialmente i più esposti ai pericoli e ai mali della vita. Ha fatto in modo che tanti avessero un tetto dove trovare cura e assistenza e fossero formati cristianamente diventando missionari di Cristo come fece con i “moretti” e le “morette”, che accolse nelle Case della Santità e di Capodimonte. Padre Ludovico ha operato anche sul territorio afragolese fondando nei locali dell’attuale Basilica di S. Antonio una casa di accoglienza per la cura degli ammalati e per il sostegno ai sacerdoti più anziani. Negli anni in cui Padre Ludovico sostò ad Afragola intensificò la devozione a Sant’Antonio, ideando nuove pratiche devozionali, occupandosi personalmente della festa del Santo e volle che fosse insegnato ai bambini della banda musicale degli “accattoncelli”, l'inno Antoniano. La sua presenza nel convento di Afragola negli anni bui della soppressione permise che si potesse salvare l'intero patrimonio librario della proAnno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014

vincia napoletana inglobandoli nella biblioteca antoniana; ha lasciato in ogni convento in cui è passato il suo segno distintivo quello di una fiorente Fraternità francescana, vestigia di Ospedali curati da terziari e attenzione si poveri e ai bisognosi. Egli amava dire che non si può convertire una persona in evidente stato di degrado morale e fisico ma bisogna prima accudirlo e rifocillarlo e solo allora quell'anima sarà disposta a benedire Dio. Per la comunità dei Frati Minori di Afragola la sua canonizzazione è stata motivo di grande orgoglio ed emozione e proprio al superiore della Basilica di Sant’Antonio, Padre Marcello Pronesti, è stato affidato il compito di portare all’altare le reliquie del Santo, durante la celebrazione eucaristica avvenuta in piazza San Pietro domenica 23 novembre. Quali sensazioni ha provato quando le è stato comunicato questo compito? “Ero molto scettico e incredulo ma è stato per me un momento di immensa gioia, la seconda dopo la mia ordinazione sacerdotale. Arrivato a Piazza San Pietro, alla vigilia della canonizzazione del Santo ho preso parte alle prove della celebrazione e conosciuto la famiglia della miracolata da Padre Ludovico, Ida Iadevania di Durazzano, provincia di Benevento; ho accompagnato, portando il cero, la zia della miracolata, una suora, e la giovane miracolata stessa. Non riesco davvero a esprimere le emozioni e le sensazioni che ho provato in quel momento, così emozionante e di alta spiritualità. Questa emozione vissuta è stata più emozionante dell’incontro ravvicinato che ho avuto con Papa Giovanni Paolo II perché accompagnavo San Ludovico all’altare, ero in contatto diretto con lui”. Quale grazia ha ricevuto la giovane Ida da Padre Ludovico? “Ida è stata colei che ha dato la spinta alla canonizzazione. I miracoli che ha compiuto Padre Ludovico sono veramente tanti, ma quello che ha interessato la ragazza è stato scientificamente provato: da bambina aveva una grave malformazione e solo dopo una novenaria di preghiera la piccola ha recuperato a pieno l’utilizzo delle gambe. Durante il percorso verso l’altare, rimembravo gli attimi salienti della vita di Padre Ludovico e rapportavo il suo percorso di conversione, che il Santo definisce “lavacro”, alla mia vita sacerdotale e quante volte ho dovuto purificare, nel mio cammino, il mio animo, e questo pensiero mi ha

Padre Marcello, con la ragazza miracolata e la zia suora portato ancora di più a compiere discernimento e vivere quel momento ancora più intensamente”. Ha avuto anche l’opportunità e l’onore di incontrare Papa Francesco... “È stata un’altra grande emozione, gli ho stretto la mano ma non ho potuto parlargli, però mi hanno promesso che a breve potrò avere un udienza con il Papa. Con me, hanno preso parte alla celebrazione circa quaranta frati della provincia di Napoli, più i frati della curia generalizia; ci siamo rapportati con frati proveniente da ogni parte d’Italia vivendo, tutti insieme come una grande famiglia questa emozione. Per tutti è stata una forte esperienza che mi auguro possa essere rivissuta più spesso perché oggi più che mai c’è bisogno dell’intercessione dei Santi e della loro protezione affinché in Italia le cose possano andare sempre meglio e non peggio. Seguendo l’esempio di questi santi, il Papa ha invitato tutti i sacerdoti a essere pastori di anime generosi donando con amore la nostra vita per gli altri”. Una speranza e un augurio, in merito a quello che ha vissuto, che vuole trasmettere? “Spero che possiamo vivere, anche nelle nostre comunità questo momento di fraternità e forte spiritualità. Mi auguro che la stessa atmosfera di famiglia, dove il fratello va incontro al fratello, che regnava in piazza San Pietro in quel momento si possa attuare anche nel nostro Paese”. Ancora una volta, con la canonizzazione di Padre Ludovico, abbiamo la conferma che la santità è possibile e non è soltanto di uomini eletti, ma anche e soprattutto di persone semplici di quelle che sanno mettere da parte il proprio io facendo esclusivamente la volontà di Dio, amando il prossimo come se stesso. Carmen Celardo Cogito • 7


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›› POLITICA

Continuano le polemiche nella politica frattese

Un’agitata fine consiliatura Questa volta la polemica interessa i PEEP e la vendita, sospesa, degli immobili comunali. Erano stati messi in vendita anche i terreni dove sta nascendo la villa comunale di via Siepe nuova di Angelica Argentiere o scorso 25 novembre nella sala consiliare del Comune di Frattamaggiore si è tenuto quello che doveva essere l’ultimo Consiglio comunale della seconda amministrazione di Francesco Russo per l’assestamento di bilancio da presentare entro il 30 novembre, ma non si è discusso né votato per l’assestamento, quindi tutto da rifare. In compenso, tramite un’inversione dei punti all’ordine del giorno sono stati approvati gli istituti di partecipazione per una democrazia sempre più volta all’avvicinamento tra Amministrazione e società civile. Gran parte della discussione è stata occupata sulla questione dei PEEP, Piani di Edilizia Economica e Popolare, in seguito a una mozione presentata in consiglio dal consigliere Andrea Della Volpe e suffragata anche dai consiglieri Gennaro Alborino e Camillo Pezzullo. Nella mozione, in pratica, si chiede all’Amministrazione comunale di verificare il rispetto di tutte le procedure visto che, a distanza di tre anni dall’assegnazione dei suoli per la costruzione degli appartamenti i cantieri non sono ancora partiti e si rischia di dover

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E continua il valzer degli Assessori Abbiamo a più riprese scritto che la seconda Amministrazione Russo ha dato una nuova connotazione al ruolo dell’Assessore: il repentino cambio e dei ritorni hanno spesso messo in subbuglio i dialoghi con tali interlocutori istituzionali. I continui cambi in Giunta hanno disorientato anche i più attenti osservatori e anche quella in carica non è rimasta indenne dalla solita storia,nonostante, quando fu presentata, era stata annunciata come quella che “doveva traghettare quest’Aamministrazione fino alle prossime elezioni per creare una squadra forte per la tornata elettorale” . Prima dell’estate, infatti, sono arrivate le dimissioni dell’avvocato Virginia Di Caterino per motivi personali e ora sarebbero arrivate quelle dell’altro avvocato presente in Giunta, Luigi D’Agostino, molto probabilmente a causa dell’impossibilità di mantenere la sede del Giudice di pace a Frattamaggiore, nonostante i comuni di riferimento si erano impegnati a versare 80 centesimi per ogni abitante.

Per i “malpensanti” delle Amministrazioni in scadenza si potrebbe pensare ad un ritiro per una miglior organizzazione delle campagne elettorali ma staremo a vedere. Anche chi è subentrata a Di Caterino, che era già stata assessore nelle precedenti giunte, Marisa Tecla Auletta, ha avuto una mozione di sfiducia da parte del coordinatore del suo partito di appartenenza, ossia Maurizio Granata per l’Idv, a cui ha fatto seguito un protocollo del consigliere Mimmo Di Marzo che esprimeva una posizione in contrasto col coordinatore cittadino. Queste dinamiche ferventi delle Giunte con capitoli aperti e chiusi ci danno l’occasione per lanciare come sempre ha fatto Cogito questi anni, l’invito ai nuovi candidati Sindaco di presentare, già durante la campagna elettorale, la propria squadra di Assessori, in modo da dare un messaggio chiaro di credibilità e non considerare la figura dell’Assessore come labile e poco duraturo e poco incisivo per l’Amministrazione. an.ar.

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POLITICA ‹‹

Orazio Capasso scende in campo con un libro

restituire i terreni espropriati pagando anche i danni ai vecchi proprietari. Per affrontare i problemi esistenti e quelli che si potrebbero venire a creare, i Consiglieri hanno proposto l’istituzione di un apposito ufficio che segua il tutto, insieme all’assessore delegato, (che attualmente sembra non esistere n.d.a.) e custodisca tutta la documentazione prodotta e da produrre in formato digitale; Della Volpe, Alborino e Pezzullo, inoltre, hanno chiesto che la Giunta verifichi se “il Consorzio Fracta house ha prodotto la fidejussione per tutte le opere di urbanizzazione e sta rispettando tutti i suoi obblighi”. In merito proprio al consorzio Fracta House, consorzio fra cooperative assegnatarie, il capogruppo dei Democratici per il Progresso, Pasquale Del Prete, ha messo in evidenza che “il Consiglio aveva delegato il Consorzio a fare i lavori di urbanizzazione in tempi celeri. Cosa che non sta accadendo se si pensa che su 14 cooperative, sono solo 3 quelle che sono partite con i lavori. I PEEP dovevano essere un’occasione di sviluppo e non di speculazione”. Nel corso del Consiglio comunale, inoltre, è emersa anche un’altra grana per l’Amministrazione comunale costretta a ritirare il bando per la vendita di alcuni immobili di proprietà comunale. Per errore, nella lista, erano stati inclusi anche terreni su cui sta nascendo una villa comunale e, addirittura, una parte dell’asse mediano. Una vicenda che ha creato scalpore e che non mancherà di suscitare ulteriori polemiche nei prossimi giorni.

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Giovedì 11 dicembre, alle 17,30, nell'Old Rope di Frattamaggiore si terrà la presentazione di “Le Canapine. La canapa nella storia di Frattamaggiore”, un libro in cui Orazio Capasso, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, racconta la città di Frattamaggiore, le sue origini e il lavoro di chi l'ha resa famosa nel mondo. Qualche secolo fa, infatti, il nome di Frattamaggiore risuonava per il mondo intero per la produzione di canapa, grazie al lavoro delle cosiddette “canapine”, donne alle quali la città è ancora riOrazio Capasso conoscente e ne conserva ancora il ricordo, come testimoniato dalla statua della “Canapina” fatta erigere nella rotonda di piazza Pezzullo. Ma la storia canapa sembra solo un punto di partenza, come ricorda Antonio Corbo, giornalista de La Repubblica e autore della prefazione “Altro che "Storia delle canapa". Orazio mette sotto i nostri occhi un pezzo di futuro. Con tutti i riflessi nell’economia, nella sanità, nell’etica pubblica. Che tranello, ma quale Storia? Smascherato Orazio, il suo libro è un telepass. Fa entrare chi legge in un’autostrada che tra asfalto e cielo, senza strisce né segnali, porta all’infinito”. A dimostrare che il libro sia solo un pretesto per altri obiettivi ci sono anche i nomi di chi prenderà parte alla presentazione. Con Capasso, infatti, moderati da Franco Buononato, giornalista de Il Mattino, ci saranno Massimo Paolucci e Raffaele Topo, due uomini di peso del Pd campano, il partito di cui Orazio Capasso è capogruppo consiliare a Frattamaggiore da circa cinque anni e dove nell’ultima elezione cittadina è risultato il più votato. Insomma, è la presentazione di un libro, ma sembra una discesa in campo. Staremo a vedere.

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›› CRONACA

Nonostante la delusione per le tante promesse mancate

La mobilitazione non si ferma A Casal di Principe, l’impegno di Stop Biocidio contro l’inquinamento nella Terra dei fuochi. Presente anche una delegazione di Casale Monferrato, città segnata dai danni dell’amianto di Marina Esposito ontinua l’impegno delle associazioni contro i roghi tossici e i rifiuti pericolosi interrati. Sabato 29 novembre l’appuntamento per la nuova marcia Stop Biocidio era segnato per le 15.30 al piazzale dello stadio comunale di Casal di Principe dedicato alla memoria di Domenico Noviello, vittima innocente della camorra, e la conseguente partenza di quella scia di persone sempre silenziose, composte e rispettose del tema trattato, è stata data alle 16.30. Presenti in prima linea il sindaco della cittadina casertana, Renato Natale, eletto da poche settimane, con la maggior parte della sua giunta e il sindaco di Frattaminore, Vincenzo Caso, accompagnato da vari Assessori, l’Assessore all’ambiente Mirella Letizia, i medici come ormai di consueto tutti in camice bianco e sempre disponibili non solo offrendo il loro tempo, la loro preparazione ma anche, e forse soprattutto, la loro faccia e i loro dati. Non si tirano indietro le associazioni che raccolte sotto il comitato Stop Biocidio scendono in piazza, organizzano, creano date e si presentano sempre con striscioni, slogan, storie da raccontare, testimonianze da raccogliere che dovrebbero diminuire, che dovrebbero essere con il tempo dimenticate. Ma non nei nostri luoghi, nelle nostre terre, nelle cittadine che sono abitate da un popolo stanco e sempre più spesso vittima di patologie invalidanti o mortali. E allora hanno pensato al percorso delle marce, iniziato l’8 novembre a Frattaminore e che continua con la sua seconda tappa a Casal di Principe che vede protagonista i suoi cittadini e i rappresentati politici. Queste persone, unite a quelle di Napoli, Frattamaggiore, Frattaminore, Caivano e le altre cittadine presenti, chiedevano, chiedono e chiederanno ascolto e attenzione per le bonifiche, le raccolte di quei dati che potrebbero aprire fascicoli e inchieste, pene più severe per i reati ambientali , un doveroso riguardo per i roghi tossici, per i rifiuti e quindi la raccolta differenziata, per un’informazione giusta e la sensibilizzazione atta all’educazione ambientale. “È ormai ingiusto parlare di “stili di vita” giusti o sbagliati, anche quei comuni virtuosi come Frattaminore - spiega Mari-

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no Landolfo - sentono la difficoltà e l’impotenza di risolvere quei problemi che rispondono ai nomi di inquinamento atmosferico, roghi tossici e amianto”. Presente anche l’assessore comunale di Casal Monferrato, Luca Gianola, che ha ricordato l’ingiustissima prescrizione nel processo sulle morti causate dalle polveri di amianto; ha aperto, invece, gli interventi Anna, una mamma che ha ricordato la morte del suo piccolo bambino, morto di leucemia ad appena 22 mesi. Ed è stata proprio lei a ricordare la marcia di un anno fa, quella del Fiume in Piena, dove erano presenti le Istituzioni, durante la quale sono state dette tante cose e fatte tante promesse ma che, alla fine e come al solito, è rimasta inascoltata e fine a se stessa. Sono intervenuti anche i sindaci Natale e Caso che si sta preoccupando anche della rimozione dell’amianto e che, dopo aver fatto una mappatura dei siti della sua cittadina dove è presente questo materiale, ha presentato il tutto all’ASL Napoli2Nord con la speranza che anche in Campania possano esistere dei siti di smaltimento, o che possano essere offerti

incentivi per quelle famiglie che decidono di aiutare se stessi e l’ambiente dove vivono. Ancora una volta ci sono state persone che si sono messe in discussione, che hanno marciato, hanno presenziato, hanno silenziosamente gridato il bisogno di un cambiamento, di un’azione che possa migliorare quelle vite che stanno diventando sempre più brevi. Hanno cercato di richiamare l’attenzione raccontando le loro storie, aprendo i loro cuori, manifestando il loro dolore ricordato sempre dalla presenza e dagli interventi di don Maurizio Padriciello che non dimentica mai di contare quelle vittime che non sono numeri ma storie spezzate da un’ingiusta politica. Un elenco che non si smette mai di aggiornare e, la settimana scorsa, a poche ore dalla marcia, è toccato al portavoce di Stop biocidio, Lucio Iavarone, fare i conti con la morte prematura della cognata, uccisa da un tumore in pochi giorni. Ancora una volta, tenacemente, queste persone hanno dimostrato quanto è grande la speranza e come questa sia davvero l’ultimo stato d’animo a morire… Anno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014


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POLITICA ‹‹

Un’interrogazione del senatore Fasano prende di mira Afragola

Ombre sull’Amministrazione Sotto accusa la gestione dei rifiuti in città. Chiesto l’intervento del Ministro degli interni, Alfano. Dalla maggioranza: Accuse false, risponderemo in un Consiglio comunale dedicato alla quesione di Francesco Celardo n’altra tegola sull’Amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Domenico Tuccillo. Ad agitare le acque è stata l’interrogazione parlamentare presentata dal senatore del Forza Italia, Vincenzo Fasano, di Salerno, e inviata al Ministro degli Interni, Angelino Alfano, che cita Consiglieri comunali, Assessori e sindacalisti. Il parlamentare, ha raccontato le procedure ritenute illegittime che sono state segnalate nella gestione dei servizi ambientali del Comune di Afragola che hanno determinato anche specifici interventi da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. In pratica, il rappresentante del partito dell’ex sindaco Nespoli, ricorda il sequestro del sito di stoccaggio dei rifiuti adibiti a ricovero autocarri, e chiuso dalla forestale per carenza dei requisiti igienico sanitari e che adesso è in preda ai vandali che lo hanno quasi distrutto. “In particolare – racconta il Senatore - è stata posta sotto sequestro l'area utilizzata, senza le prescritte autorizzazioni, dal Comune come isola ecologica, sito di stoccaggio provvisorio dei rifiuti e cantiere della ditta concessionaria del servizio. Dalla data del sequestro in poi, sia pure in presenza di un custode giudiziario, l'area è stata oggetto di atti di vandalismo e furti che ne hanno compromesso ogni futuro utilizzo, tutto in assenza di un pur minimo controllo e vigilanza da parte sia del custode giudiziario che dell'ente locale”. Successivamente, Fasano cita anche i rapporti tesi tra il sindaco Tuccillo e l’assessore all’ecologia, Salvatore Iavarone, e soprattutto il sindacato Confsal che avrebbe un solido e ferreo

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rapporto sia con il consigliere comunale Gennaro Giustino che con un esponente politico che, in passato, è stato Assessore comunale e attualmente sostiene il gruppo consiliare di maggioranza dell'Udc. Si contesta pure la cabina di regia voluta da Tuccillo, e le presunte assunzioni pilotate da parte di qualche Consigliere comunale. L’interrogazione parla pure di un affidamento a una società di Milano della validazione del progetti Piu Europa. La società, a parere dell’interrogante, è stata dichiarata fallita. Insomma un vero e proprio dossier alla fine del quale il Senatore chiede di attuare le procedure per verificare eventuali condizionamenti da parte di esponenti della camorra. A rispondere all’interrogazione ci ha pensato, per primo, il sindacato Confsal con Andrea De Stasio: “Noi del sindacato prendiamo atto delle falsità descritte, ma al tempo stesso siamo sereni poiché abbiamo sempre preso le distanze dai politici e dalla politica”. Per il consigliere Gennaro Giustino tirato in ballo nella vicenda: “E’ uno schema che si ripete. Parlamentari che non hanno mai messo piede ad Afragola, nascondendosi dietro le guarantige parlamentari si inventano i più disperati fatti al fine soltanto di fare piacere al regista occulto. Se c’è un problema di connivenza con la camorra, e con il malaffare, il senatore Fasano lo dovrebbe ricercare in Forza Italia. Tutto questo lo spiegheremo con dovizia di particolari in un Consiglio comunale dedicato a queste accuse”. Al momento, restano le accuse e l’attesa per sapere se e quali provvedimenti prenderà il Ministro degli Interni, Alfano.

Cesaro scalda i motori.

Astaldi spa costruirà la stazione di Afragola Sarà la Astaldi spa di Roma a continuare i lavori per la costruzione della stazione Porta Campania dell’Alta velocità di Afragola. La Astaldi si è aggiudicata la gara d’appalto bandita dopo il blocco dei lavori avvenuto quasi tre anni fa e, a breve, si dovrebbe sapere anche l’inizio dei lavori. Il gruppo Astaldi è famoso nel mondo proprio nell’edilizia ferroviaria di classe ed è impegnato anche nella costruzione della metropolitana di Napoli e della linea C della metropolitana di Roma. L’ammontare dell’appalto dovrebbe aggirarsi intorno agli ottanta milioni di euro. Il cantiere di Afragola, dove il treno passa e non si ferma, è stato abbandonato da almeno quattro anni da quando la Dec del Gruppo De Gennaro finì in un ciclone di indagini e poi fallì. Da quel giorno, il cantiere con i piloni di cemento armato, è rimasto abbandonato e le ditte che avevano subappaltato una parte del lavoro si ritrovarono in difficoltà e furono costrette a licenziare una settantina di dipendenti. Toccherà ora ad Astaldi continuare i lavori della stazione di Afragola, ritenuta uno snodo cruciale anche per il futuro collegamento con la linea Napoli -Bari. Tra l’altro è considerata una delle stazioni più belle al mondo, frutto del lavoro creativo dell’architetto iracheno, Zaha Hadid e, oltre ai binari per i treni, ospiterà negozi e piccoli centri di intrattenimento. Con l’ormai prossima ripresa dei lavori resta il problema dell’area intorno alla stazione per evitare che diventi la classica Cattedrale nel deserto. Francesco Celardo

Si comincia domenica, a Frattamaggiore Con l’avvicinarsi delle elezioni, si cominciano ad aprire nuove sedi di partito che, poi, nella maggior parte dei casi, non sono altro che Comitati elettorali, visto il periodo. Domenica 7 dicembre è la volta di Forza Italia che, alle 11, aprirà i battenti della sede di Frattamaggiore, in corso Durante 152. A battezzare l’evento sono annunciati il prossimo candidato alla Provincia, Armando Cesaro, presidente vicario di Forza Italia giovani e figlio di Luigi, ex presidente della Provincia, Antonio Pentangelo, Coordinatore provinciale di Forza Italia, Domenico De Stasio, coordinatore regionale, e Stefano Caldoro, Presidente della Regione. Anno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014

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›› POLITICA

Polemica de L’Altra Casalnuovo contro una delibera approvata in Consiglio

E’ di nuovo scontro sull’edilizia Il vice Sindaco Andrea Orefice: Vogliamo mettere in sicurezza alcune zone, lasciando fuori la camorra. Ma c’è chi teme una nuova colata di cemento incontrollata nel centro della città, dopo quelle degli anni scorsi di Marina Greco na delibera che riguarda l’edilizia casalnuovese genera polemiche e diatribe. E non potrebbe essere diversamente in un comune in cui l’abusivismo edilizio ha dilagato nei decenni a cavallo tra il ventesimo e il ventunesimo secolo. A scatenare la polemica è stata una delibera votata in Consiglio comunale con la quale si consente alle imprese edili di abbattere e di ricostruire gli edifici antichi del vecchio centro di Casalnuovo e delle frazioni di Casarea, Licignano e Tavernanova per realizzare nuovi appartamenti e locali commerciali. In pratica, la delibera spinge la ristrutturazione edilizia con possibilità di demolizione e ricostruzione nelle Zone “A” della Città di Casalnuovo. Questa delibera, oggetto della diatriba, contiene al suo interno un esplicito riferimento alle modalità di esecuzione dei lavori che dovranno essere svolti seguendo “i crismi della legalità e nel segno dell’anticamorra”, riportando le dichiarazioni del vice Sindaco, con delega all’urbanistica, Andrea Orefice. Cosa c’è allora che non va? Qual è l’oggetto della contesa? In pratica i militanti de “L’altra Casalnuovo Sinistra Unita” considerano questa decisione l’ennesima speculazione edilizia, “una nuova colata di cemento che aumenterà vani e popolazione” e hanno chiesto l’intervento del prefetto Francesco Musolino, del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, presidente della neonata Città Metropolitana, e del presidente facente funzione della Provincia, Antonio Pentangelo. Chiedono un loro intervento in qualità di “rappresentanti degli Enti detentori della potestà urbanistica sovraordinata e di raccordo e armonizzazione dei vari strumenti di governo del territorio”. Il fulcro delle loro dichiarazioni e azioni sta nella convinzione che la delibera autorizzi una procedura che potrebbe facilmente comportare la modifica del 25% del volume residenziale (usufruendo anche di un esonero dei costi di costruzione) in una zona del Comune già piena di abitazioni ma quasi priva di servizi. “La modifica porterà nei fatti a uno sfora-

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mento di tutti i parametri urbanistici esistenti in una città già satura, vittima di un’espansione urbanistica eccezionale, cui è seguita un’altrettanta esplosione demografica, che ha portato la Città ad essere un agglomerato urbano disorganico e parcellizzato, dove i servizi sono ridotti all’osso e la vivibilità sociale e ambientale risulta estremamente compromessa. Tutto ciò avviene a ridosso delle elezioni comunali e con le procedure di approvazione del PUC che non potrà più intervenire in maniera organica e omogenea nel ridisegno della città bisognosa di spazi e servizi, non certamente di un ulteriore aggravio urbanistico". Ciò che appare grave agli occhi dei rappresentanti de L’Altra Casalnuovo è che tutto potrà avvenire senza dover passare attraverso l’approvazione di organi sovraordinati. Una norma del testo unico sull’edilizia darebbe, infatti, la possibilità ai privati di poter agire firmando una semplice convenzione con il Comune. La Giunta comunale, dal canto suo, ritiene che la decisione punti esclusivamente alla riqualificazione dei rioni più centrali ma degradati, senza alcuna speculazione. “E una scelta equilibrata, che migliorerà il territorio per vari motivi: è trasparente, consentirà la riqualificazione del tessuto edilizio del centro storico, oggi fatiscente, e garantirà ogni forma di controllo stabilendo che ogni intervento debba essere attentamente vagliato

dall’ufficio tecnico e che per i fabbricati più antichi o di valore architettonico debba essere acquisito il parere della Soprintendenza. Inoltre abbiamo introdotto clausole di legalità nella convenzione che dovrà essere sottoscritta dal richiedente in modo da tenere fuori la camorra dalle opportunità economiche che si verranno a creare” ha detto il vice sindaco, Orefice. A confermare le parole del vice Sindaco anche un comunicato stampa diffuso dall’ente in cui si evidenzia il “Sì alle ristrutturazioni nel centro storico, ma non per le imprese in odore di camorra”. Nel comunicato si legge che “la finalità della delibera è quella di rimuovere gli ostacoli burocratici al reale risanamento del tessuto edilizio della parte più degradata della città che, negli ultimi anni, è stata interessata da numerosi episodi di crolli di edifici pericolanti. E, proprio per prevenire il rischio che, insieme a fabbricati fatiscenti, possano essere trasformati anche edifici con valore storico o architettonico, il Consiglio ha stabilito che tutti gli interventi debbano essere assentiti esclusivamente con Permesso di Costruire e che per i fabbricati più antichi debba in ogni caso essere acquisito il parere della Soprintendenza”. “La proposta firmata dal vicesindaco Andrea Orefice e approvata dal Consiglio prevede, inoltre, che per potere ottenere l’autorizzazione edilizia il richiedente debba impegnarsi non solo a praticare prezzi di vendita e canoni di locazione calmierati, ma anche a denunciare alle Autorità competenti eventuali tentativi di estorsione” continua il comunicato, aggiungendo che “prima del rilascio del permesso l’Ufficio Tecnico dovrà inoltre richiedere alla Prefettura le informazioni antimafia sul conto sia dei richiedenti che della ditta incaricata dei lavori e nessuna autorizzazione potrà essere rilasciata in caso di informazioni negative. Si tratta di una sorta di protocollo di legalità mutuato dagli appalti pubblici, che non ha precedenti nel settore della edilizia, ma che nel Comune di Casalnuovo viene già applicato in virtù di una circolare emanata dallo stesso Assessore Orefice all’inizio del mandato” conclude la nota diramata dall’Amministrazione comunale.

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Un’importante novità per la fiera settimanale di Frattamaggiore

Il mercato sarà spostato Il sindaco conferma l’intenzione di creare una nuova area mercatale in via XXXI maggio. Per il consigliere Franco Del Prete “l’iter burocratico è stato già avviato da qualche settimana” di Marina Esposito opere pubbliche che prevede anche un opo lagenerale carrellata bilancio preventivo di 1 milione e 700 sulla situazione delle aree mila euro per lo spostamento dell’area mercatali delle cittadine mercatale di Frattamaggiore in via nell’area a Nord di Napoli pubblicaXXXI maggio”; la zona prevista, sotta due settimane fa, se in alcuni coto il ponte dell’asse mediano, al conmuni i dati riportati restano invariafine con Cardito, è la più adatta sia ti, in altri ci sono stati dei cambiaper gli spazi che per le possibilità di menti che meritano una riflessione. accesso da parte dei cittadini, senza Il sindaco di Frattamaggiore, dimenticare poi la vicinanza alla seFrancesco Russo, infatti, smentisce i fatti riportati e ci tiene a precisare Il terreno che dovrebbe essere espropriato per creare l’area mercatale de “storica” del campo sportivo. “Al momento - continua Franceche “il possibile spostamento dell’area sco Del Prete - stiamo ancora prepamercatale di Frattamaggiore dalla zomercatale, o se ne vuole “restaurare” una già na attuale ad un’altra completamente diversa, esistente, le nuove norme prevedono deter- rando le questioni burocratiche amministratinon è solo una voce messa in circolazione per minati tipi di misurazione per le piazzole ve che dovranno essere presentate e accettate, mere questioni politiche”. E ci spiega come dei venditori, per le corsie di passaggio che in aggiunta si sta pensando anche alla nuova ci sia la necessità di questo spostamento, devono poter permettere il passaggio dei planimetria e ai progetti da studiare”. Il sindaco Russo sta lavorando per ridovuto “soprattutto alle condizioni dei ven- soccorsi nel caso qualcuno si sentisse male, ditori, che sono aumentati; alla facoltà di per le fontane, per i servizi igienici. In que- spettare quella che era stata una parte imdare loro più spazio da poter occupare, sia st’ultima parte si sottolinea l’importanza portante del programma presentato alla citche si tratti di vendita alimentare che non; della presenza dei suddetti servizi che devo- tà: “Ci tengo a sottolineare che stiamo svolalla legge sulla sicurezza che ci obbliga a ri- no essere inseriti all’interno delle aree desti- gendo un lavoro importante nel rispetto delspettare quei dettagli importantissimi ine- nate per agevolare sia i venditori che gli ac- le priorità e del miglioramento della cittadina di Frattamaggiore, il nostro compito è renti non solo l’incolumità delle persone stes- quirenti. se che ci lavorano, ma anche di chi lo freÈ il consigliere comunale Franco Del quello di intervenire laddove ci sia la necesquenta; infine, le importantissime condizio- Prete. del gruppo dei Democratici per il sità di un cambiamento. Non si tratta di ni igienico sanitarie”. progresso, che fornisce i dati atti alla prepa- voci politiche ma di fatti e a breve sottoporCome già specificato, nel momento in razione di questo cambiamento e ci spiega remo a decisione i progetti creati e valutati cui ci si prepara alla creazione di un’area che “è stato varato un piano triennale delle fino a questo momento”.

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›› CRONACA

Il 25 novembre la giornata mondiale contro la violenza alle donne

La violenza non sono solo le botte Se ne è discusso in un convegno a Napoli con rappresentanti delle Istituzioni ed esperti. Tra i relatori c’era anche la nostra collaboratrice, Marina Esposito, consigliera dell’Aism di Cinzia Lanzano Ciao, sono Francesca. A dicembre farò 35 anni e da un anno e poco più ho questa zavorra sulle spalle: ho fatto la visita per l’invalidità lo scorso agosto…Sono rimasta schifata, sono uscita dalla stanza in lacrime. Mi è stata contestata anche la professione che svolgo. Alla fine mi è stato riconosciuto il 50% di invalidità, ma la mia gamba sinistra praticamente c’è solo perché si vede, così come il braccio sinistro. Funziono solo a destra. Che non è poco. Il problema è solo uno: ma tutti i falsi invalidi che vengono scoperti dalla finanza come hanno fatto a farsi certificare? La vita con questa malattia è uno schifo. Vorrei dire a tutte le donne con sclerosi multipla di farsi forza, ma le prenderei in giro. Perché la forza, al di là di quella fisica che manca, l’ho persa anche io da tempo”. Oltre a Francesca, le testimonianze di Alice, Desirée e Giulia, giovani donne tra i 24 ed i 28 anni, sono state raccontate martedì 25 novembre, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino a Napoli. Una lunga maratona per informare e formare contro la violenza di genere organizzata dall'Associazione “Mai più violenza infinita” con la collaborazione delle Associazioni AISM e LE. Portavoce dei problemi delle donne discriminate per motivi legati alla sclerosi multipla, è stata Marina Esposito, Consigliera AISM e collaboratrice di Cogito. In particolare ha esaminato il mancato riconoscimento dell’invalidità civile alle donne affette da sclerosi multipla: soggetti spesso giovani, con una patologia riconosciuta come remittente-recidivante, che magari, però, si presentano in condizioni fisiche all’apparenza perfette; per tale motivo, quando si trovano dinanzi alla commissione medica per richiedere il riconoscimento dell’invalidità, ricevono come risposta

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un ostile diniego. Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la conferenza ha voluto affrontare diversi aspetti di questa vasta e complessa questione, pertanto è stata suddivisa in quattro macroaree: psicologica, legale, medica ed imprenditoriale. Sono state analizzate le molteplici prospettive delle problematiche connesse alla violenza sulle donne, che non sempre si manifesta attraverso i soprusi fisici: talvolta, i maltrattamenti verbali, le discriminazioni di genere, la svalutazione della donna, il pressing psicologico, possono fare male quanto, se non più degli schiaffi! Il lavoro, in quest’ottica è stato visto come un possibile strumento di affrancamento e riscatto per le donne, che possono emergere e rafforzare una posizione di successo, che le gratifichi, attraverso l’attività svolta. Purtroppo i racconti, quelli reali, quelli di donne che ogni giorno si confrontano con la malattia e con colleghi che le isolano, o le deridono, dimostrano come nel quotidiano siamo anni luce lontani, da quanto ci si propone e si cerca di attuare. Oltre alle Istituzioni, rappresentante anche dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sono intervenuti altri illustri ospiti, tra i quali il generale Luciano Garofano, la psicocriminologa, nonché presidente dell'associazione Maipiùviolenzainfinita, Virginia Ciaravolo, la vice presidente, Rosa Praticò, Gianfranco Mallardo, consigliere dell'Ordine degli avvocati di Napoli, Mario Guarino, medico dell’Ospedale San Paolo, Pietro Russo, presidente Confcommercio Provincia di Napoli e il criminologo Fabio Delicato.

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›› CRONACA

La pioggia dei giorni scorsi ha riproposto i soliti problemi

Ancora allagamenti e paura Molte strade dei comuni a Nord di Napoli non riescono a reggere alle piogge abbondanti. Il caso più grave resta quello di piazza Madonna delle Grazie e via Donadio, a Cardito di Valerio Cerbone ne con Afragola e Caivano, lungo via Donadio, l’ex Strada statale 87, che si è allagata in più punti. Particolarmente pericolosa anche la situazione venutasi a creare in piazza Madonna delle Grazie, a Cardito, dove, nonostante i proclami e le promesse da parte delle varie Amministrazioni comunali succedutesi nel corso degli Piazza Madonna delle Grazie a Cardito allagata ultimi decenni, restano inalterati tutti i rischi non ncora una volta, il maltempo ha appena comincia a cadere la pioggia. Anmesso in ginocchio gran parte che in questa occasione, si è ripetuto il sodell’area a Nord di Napoli. La lito scenario, con auto intrappolate nelpioggia di martedì scorso, infatti, ha alla- l’acqua con la paura che il livello contigato molte strade dei comuni della pro- nuasse a salire, mettendo a rischio la vita vincia tra Napoli e Caserta. E, a subire le di chi c’era dentro. Notevoli anche i danconseguenze maggiori, come da tradizio- ni per i commercianti che si ritrovano i ne, alcune zone che, puntualmente, ogni magazzini invasi dall’auto e, spesso, senza volta che cade qualche goccia di pioggia corrente perché salta proprio a causa delin più si allagano. l’acqua. E ancora una volta la domanda Anche questa volta, i disagi e le paure che, di fronte alle immagini di quel che è maggiori si sono avuti a Cardito, al confi- successo, nasce spontanea è sempre la so-

lita: Cosa si aspetta per intervenire? La tragedia? Deve morire qualcuno per smuovere qualcosa oltre alle solite chiacchiere e alle solite promesse? Tra quelli più danneggiati, anche questa volta, la Pasticceria Charlot che ha perso tutti i panettoni preparati per una consegna da fare il giorno successivo all’allagamento. Del loro problema se ne è occupata anche Striscia la Notizia con Luca Abete che è andato nella pasticceria di Antonio Castaldo per portare all’attenzione nazionale il problema che vive ogni volta che piove

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CULTURA ‹‹ siste un’arte, sconosciuta ai più, capace di unire il fascino di un passato dimenticato all’assoluta necessità di un futuro migliore. E’ un’arte innovativa e al contempo atipica: una combinazione che fa di tale forma espressiva un’originalità incomparabile nell’ambiente contemporaneo. Antonio Raucci, artista nato e cresciuto tra i comuni di Cardito e Caivano, è il padre di quest’arte. Ha trovato nella sua terra natia il luogo giusto per presentare al pubblico le proprie opere. Dal 26 novembre all’8 dicembre, infatti, il centro Nemea Energy Village di Cardito esporrà una sua mostra, intitolata “Trame, tracce e frammenti della materia”. Organizzato dall’Associazione Komunitas presieduta da Maurizio Cerbone con i partner Nanotv.it, Dialogue, I Favati e Club del Gusto. La serata inaugurale dell’evento ha visto ospiti proprio Antonio Raucci, insieme ad altri protagonisti del panorama artistico dell’hinterland a Nord di Napoli. Tra questi, Antonio Manfredi, artista e direttore del Museo CAM (Casoria Contemporary Art Museum), che ha definito “interessante e innovativa l’idea di coniugare l’arte di Antonio Raucci e lo sport del centro Nemea”. Manfredi ha poi proseguito nel suo intervento, indicando che “fare cultura nel nostro territorio è possibile”. Durante l’evento moderato dal giornalista Arcangelo Munciguerra è stato presentato anche l’ultimo numero dell’Art Magazine Dia-logue ideato e curato da Maurizio Esposito con il sostegno dell’Associazione Komunitas e di Nemea Art Cafè. Le parole di Raucci stesso descrivono alla perfezione le sue metodologie artistiche: “Gli oggetti che utilizzo, i protagonisti della mia arte, sono fondamentalmente cose di vita, che mi permettono di rivivere la mia infanzia. Tali oggetti però sono ormai completamente in disuso. Per questo, si possono definire opere

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Nemea Energy Village si apre alla cultura

Alla riscoperta della materia In mostra, nell’innovativa struttura sportiva di Cardito, le opere di Antonio Raucci. Per Antonio Manfredi, direttore del CAM di Casoria, “fare cultura qui è possibile” morte. La mia arte nasce dal desiderio e dal bi- cembre sarà possibile ammirare il lavoro di Antonio Raucci, frutto della ricerca dei masogno di farli rivivere”. In realtà, piuttosto che prendere l’arte e teriali (legno, metallo, carta, arnesi) e della metterla da parte, Raucci ha creato un’arte sfruttando oggetti messi da parte. Le sue opere sono in trasformazione. Ricicla, riadatta, cambia, varia, converte. E’ capace di resuscitare cose sprofondate nell’oblio, manufatti scomparsi dall’uso comune e quotidiano, e di renderli protagonisti di creazioni intrecciate, di forme geometriche inedite, di da dx Arcangelo Munciguerra, Piero Izzo, Antonio Raucci, sagome e profili in continua Antonio Manfredi e Maurizio Cerbone evoluzione. Passeggiando tra le sue opere, alcune fissate ai muri, altre collocate a terra o su degli appoggi, capita di imbattersi in mezzibusti abbigliati con vecchie lettere, in personaggi fatti di ferro vecchio e lamine arrugginite, in collage composti da vecchie fotografie e disegni moderni. Le opere di Raucci non sono da ritener- loro rielaborazione. Ricordando le radici delsi esclusivamente artistiche. Contengono an- la nostra terra, gli oggetti che hanno caratteche un velato messaggio sociale. Perché, nel- rizzato le basi sociali dell’epoca scorsa e le alla terra dei fuochi, dove tutto si brucia e si ternative cui ricorrere per risolvere i probledistrugge, esiste anche una possibilità con- mi, più attuali che mai. Tony Fioretto creta: riciclare. Dal 26 novembre all’8 di-

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›› NOTIZIE FLASH

Una webradio per i ragazzi dell’Isis Siani di Casalnuovo E’ stata una mattinata di soddisfazioni quella dello scorso 25 novembre per l’Istituto superiore Giancarlo Siani di Casalnuovo. Gran parte degli alunni, professori, giornalisti, ex alunni, rappresentanti delle Istituzioni erano presenti nell’auditorium dell’istituto per l’inaugurazione di “Radio Ulisse”, la web radio nata da un importante percorso scolastico in collaborazione con il centro diurno di tossicodipendenza Gulliver, attraverso “Progetto Segnali 3 – Il viaggio di Ulisse”. “Gli obiettivi sono stati: Promuovere un’adeguata crescita individuale, facilitare l’elaborazione e l’espressione dei propri sentimenti, facilitare la comunicazione emotiva, creare un atteggiamento di partecipazione intorno ai problemi del disagio, delle droghe, delle povertà e del degrado. Siamo invasi dai social network dobbiamo guardare oltre e fare un buon uso di queste nuove comunicazioni, Radio Ulisse si proietta su questo”, inizia così la presentazione, con l’intervento della vice preside Giovanna Catauro.

fronteranno nelle prime trasmissioni radiofoniche. A presentarli l’ex alunno Mario Pelliccia, conduttore radiofonico, nominato Tutor, che seguirà i ragazzi in questa nuova esperienza. Fondamentali sono stati gli interventi dei relatori che hanno sostenuto il progetto, Gennaro Pastore, coordinatore Sistema Sanitario Regionale, Pasquale Calemme, presidente della cooperativa sociale Il Millepiedi che gestisce il Gulliver, Antonella Desiderio, del SERT di Acerra e Angelica Romano, referente territoriale di Libera che ha detto: “Questa web radio prende il nome da un personaggio coraggioso, Ulisse, protagonista di tante avventure, dobbiamo prenderne esempio divulgando messaggi di denuncia”. Floriana Stile

Afragola / Santa Maria in festa per Don Giorgio, sacerdote da 55 anni Grande festa, nella serata di sabato 8 novembre, nella parrocchia di S. Maria d’Ajello di Afragola. Tutta la comunità si è riunita per rendere omaggio ai 55 anni di sacerdozio di don Giorgio Montefusco, parroco emerito di una delle chiese più antiche della città, di cui egli stesso è stato alla guida, ininterrottamente dal 1967 agli inizi dello scorso anno, quando il timone del medioevale complesso monumentale è stato affidato, dal cardinale Crescenzio Sepe, a don Rino Capasso. Ordinato sacerdote l’8 novembre 1959 nel Duomo di Napoli dall’allora cardinale Alfonso Castaldo, don Giorgio celebrò la sua prima Messa nel Santuario di Pompei all’indomani dell’ordinazione. Pubblico delle grandi occasioni per questo importante traguardo appannaggio di pochi fortunati; chiesa piena con tanti amici che hanno onorato, con la loro partecipazione don Giorgio, assistendo ad una solenne celebrazione Eucaristica: presieduta dallo stesso don Giorgio, la Santa Messa è stata concelebrata da don Gennaro Capasso e dall’accolito Vittorio Scandurra. Belle anche le musiche dei ragazzi del coro che, guidati da Anna

I ragazzi dell’Isis Siani che cureranno la webradio d’istituto “Il senso del titolo del progetto, nasce appunto da questi obiettivi, inseriti in un percorso itinerante di informazione costruttiva e di condivisione su tematiche relative alle tossicodipendenze attraverso una web radio che è una realtà giovane come il nostro istituto” continua la professoressa Nunzia De Leva, referente del progetto “Il Viaggio di Ulisse”. Segue l’augurio del sindaco, Antonio Peluso, che parla di “un’eccellente iniziativa che mira alla sensibilizzazione e alla diffusione delle notizie che riguardano il territorio, un mezzo innovativo, concreto e non formale”. Il progetto è rivolto agli alunni, ai genitori dell’istituto ma si apre a tutto il territorio attraverso questo mezzo di comunicazione che crea uno spazio di discussione e di confronto, le trasmissioni saranno coordinate da alcuni docenti ma la conduzione sarà affidata a classi di alcune sezioni, in particolare agli studenti del IV Liceo e al IV AFM, loro saranno i giovani “speaker” che ogni mercoledì alle 16 su www.radionomy.com affronteranno gli argomenti scelti in base anche alle richieste che arriveranno attraverso la casella di posta elettronica radioulisse.siani@gmail.com e sulla pagina Facebook RadioUlisse.Siani, inoltre, è possibile scaricare l’applicazione Radio Ulisse su tablet e smartphone. Nel corso della presentazione, ci sono stati intervalli musicali con le esibizioni degli “UNITED”, la band dell’istituto e alcuni dei ragazzi hanno raccontato quali saranno le prime tematiche che af-

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Il taglio della torta da parte di don Giorgio Montefusco Rosa Confuorto e da alcune splendide voci hanno reso suggestivo e indimenticabile l’evento. Ma quello che ha commosso di più don Giorgio è stata la testimonianza di tanti devoti e fedeli che lo hanno onorato con la loro partecipazione. Per finire, dopo la solenne benedizione, i ragazzi dell’oratorio, insieme al parroco don Gennaro Capasso e al custode del tempio Ciro Boemio, hanno organizzato una festa a sorpresa nella splendida cappella del Purgatorio.

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NOTIZIE FLASH ‹‹ Un bel ricordo per questo sacerdote che, come ha ricordato sia il parroco durante l’omelia che, a nome della comunità, Gaetano Pelliccia, nel saluto post missam, nonostante i suoi acciacchi è ancora inesausto nel portare la parola di Dio a tutti e dimostrare affetto e vicinanza. Ad multos annos. Antonio Boccellino

Open day per l’istituto comprensivo Castaldo Nosengo di Afragola Open Day nella Scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Castaldo Nosengo di Afragola. Genitori e ragazzi potranno conoscere i docenti, avere informazioni sull'offerta formativa e partecipare ai laboratori creativi appositamente organizzati dalle 9 alle 13 di oggi, sabato 6 dicembre. Gli alunni delle quinte classi delle scuole primarie di Afragola arriveranno alle 9,00 al plesso Nosengo di via Cirillo, accompagnati dalle maestre, per svolgere diverse attività laboratoriali assieme ai docenti e ai ragazzi della secondaria. Oltre al laboratori informatico-linguistico, a quello scientifico e a quello d'arte troveranno aperte la palestra, dove saranno organizzati i giochi di squadra, l'aula multisensoriale con il gruppo del flauto e l'aula magna, con affreschi in stile pompeiano, dove si esibirà l'orchestra, fiore all'occhiello dell’istituto. Il percorso sarà guidato dai ragazzi dello staff della Nosengo, dall'ingresso all'uscita. Alle attività potranno partecipare i genitori ai quali sarà presentato il pPiano dell’offerta formativa dell'istituto. Il tutto sarà svolto in un clima di festa natalizia, grazie alla musica, che farà da sottofondo ai lavori, e agli addobbi appositamente realizzati con materiali riciclati da alunni e docenti.

In piazza contro la Dean Bowman: “La voce di un Dio” al Jazz Cafè di Frattamaggiore Il noto vocalist Newyokese Dean Bowman, definito dalla popstar Madonna, come “la voce di un Dio”, a dicembre, sarà in Italia per alcune settimane per la realizzazione di un disco con la “Voodoo Miles Band” guidata dal chitarrista partenopeo Gio Cristiano, col quale ha stretto un sodalizio artistico che va avanti dal 2010. Il grande legame che ha stabilito, in particolare con la band napoletana, e, in generale, con il territorio della provincia a Nord di Napoli (lo stesso artista è solito dire: qui a Napoli ho la mia famiglia) lo porterà a realizzare una serie di concerti a dicembre, tra cui segnaliamo alcune performance, ogni martedì, nel delizioso “Jazz Cafè” di Frattamaggiore, uno degli ultimi club dove poter ascoltare ottima musica live in un ambiente pensato esclusivamente per la musica.

La diversità come ricchezza Ancora una presentazione per il libro del nostro vicedirettore, Antonio Trillicoso, La Diversità nell’Unità (la discriminazione che divide) nell’ambito della rassegna artistica Interior design di Luciana Ruoppolo a Marano. Ancora un successo per questo minilibro presentato in occasione della Giornata Internazionale di Solidarietà ai Palestinesi. Una manifestazione che ha visto la partecipazione dei poeti Anna Maria Salemme, Igea Grimaldi e Max Oliva. Oltre alle opere dei pittori Luciana Ruoppolo, Dalila Gioffredi e Antonio Scaramella che hanno curato tutto l’evento. Alla manifestazione erano presenti anche rappresentanti dell’associazionismo locale tra cui Crescenzo Coppola di Spazio Vivibilità. Il libro di , presentato in varie parti d’Italia e ora approdato a Marano, tratta temi come la diversità, l’integrazione e l’accoglienza. Temi molto attuali anche in seguito alle ultime manifestazioni di protesta e di discriminazioni avvenute a Roma contro gli extracomunitari e contro i rom che non sono potuti entrare a scuola perché ostacolati della presenza dei rappresentanti di Casa Pound. Un episodio gravissimo che dà un duro colpo al processo di integrazione delle comunità degli zingari in Italia. Ma l’occasione della presentazione era per parlare delle vicissitudini del popolo palestinese, da anni in lotta per vedersi riconosciuto un pezzo di terra in quella che ora è solo terra d’Israele. “Un’occasione per parlare di integrazione come una necessità, la diversità come una ricchezza, il diritto di cittadinanza per straniera una opportunità”, ha detto Antonio Trillicoso, da anni impegnato su tematiche di impegno civile. Vincitore di diversi premi letterari è autore di diversi libri e inchieste giornalistiche per la lotta alla criminalità.

Sindrome di Rett A partire da ieri, venerdì 5 maggio, in piazza del Gesù a Napoli ci sarà uno stand dell’Airett, l’associazione che si occupa di far conoscere la sindrome di Rett, una malattia progressiva dello sviluppo neurologico che colpisce quasi esclusivamente le bambine, durante i primi anni di vita e dopo un periodo di apparente normalità. Presso lo stand sarà possibile avere notizie sulla malattia e sui centri di riferimento in Italia. Inoltre sarà possibile contribuire alla ricerca con un’offerta, ritirando il dono che “le bambine dagli occhi belli” hanno preparato per chi alimenta le loro speranze di cura. Lo stand sarà presente tutti i fine settimana del periodo natalizio, fino alla befana. Anno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014

Per chi non conoscesse ancora questo straordinario vocalist, ecco alcune righe che rappresentano la storia. Dean Bowman è uno dei più significativi rappresentanti della scena jazzistica Newyorkese, la sua poderosa tecnica vocale e la profondità delle sue interpretazioni lo hanno portato a essere richiesto dai più importanti musicisti della scena mondiale. Infatti il “jazz vocalist con l’animo da rocker” è stato al fianco di musicisti del calibro di John Scofield, Don Byron, Screaming Headless Torsos, Mingus Big Band, Brass Fantasy, Lester Bowie, Uri Cane e molti altri. A più riprese è stato definito dalla stampa internazionale e dai colleghi come: Il vocalist jazz più importante dai tempi di Bobby McFerrin (Sue Mingus); La voce di un dio (Madonna); "Come fa a fare queste cose?"(David Liebman); Espressivo, carismatico, tecnicamente sfolgorante…una star (London Guardian); Un’ estensione vocale che umilierebbe Mariah Carey” – Billboard; “Arthur Prysock incontra Leon Thomas che incontra Robert Plant…” – Vernon Reid; “Una forza della natura” – Debbie Harry Antonio Cerbone

La fiaba nell’educazione dei bambini Fantastiche realtà. Il ruolo della fiaba e della fantasia nell’educazione dei bambini. Questo il tema di un incontro promosso dall’Associazione italiana maestri cattolici che si terrà nella sala Padre Ludovico di Casoria della Basilica di Sant’Antonio di Afragola sabato 20 dicembre alle 18. Dopo i saluti di Elvira Verlingieri, Presidente AIMC Afragola, Giacomo Zampella, Presidente provinciale AIMC Napoli e Alessandro Salzano, assessore alla pubblica istruzione, la psicologa Valeria Bassolino e Nicola Lupoli, docente di Pedagogia generale terranno una relazione sul tema. A moderare gli interventi sarà Antonio Iazzetta, direttore di Cogito. Nel corso dell’incontro l’attore Biagio Zanfardino declamerà alcuni passi delle favole più significative della nostra tradizione. Cogito • 19


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›› SOCIETA’

L’afragolese Alessia Chianese ha vinto lo Zecchino d’Oro

“Avevo già vinto partecipando” “Chi ha paura del buio”, in coppia con il piccolo Edoardo, mantovano, ha conquistato tutti. Il padre, Domenico: Continuo a ricordarle di lottare sempre, ma di non aspettarsi sempre la vittoria lla fine, a vincere la 57° edizione dello Zecchino d’oro, con la canzone “Chi ha paura del buio”, scritta da Fontana, De Luca e Gardini, è stata Alessia Chianese, 9 anni, giovanissimo talento afragolese, che, insieme a Edoardo Barchi, modenese, di soli 4 anni, è riuscita a valorizzare con la sua interpretazione la canzone. Il maestro Marco Fasano, direttore artistico che, da anni, cura le canzoni e gli interpreti del concorso, ha sottolineato la performance e la bravura di Alessia, mai sopra le righe, intonatissima e sempre attenta. La canzone, valutata da una giuria composta esclusivamente da bambini, ha vinto con un quasi l’en plain: 199 punti su 200, davvero uno successo straordinario ottenuto anche grazie alle doti canore e artistiche della piccola Alessia. “Una vittoria non aspettata - dichiara Domenico Chianese, papà della bambina - ma motivo per me e mia moglie di grande orgoglio e soddisfazione. L’emozione è stata davvero forte, a prescindere dal risultato, poiché la gioia più grande è aver potuto partecipare e vedere la nostra piccola lì sul palco dell’Antoniano. Anche l’anno scorso Alessia ha preso parte alle selezioni della cinquantaseiesima edizione dello Zecchino d’oro ma, non è stata scelta, mentre

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di Carmen Celardo quest’anno ce l’abbiamo fatta”. Alessia rappresenta la freschezza e la genuinità dei bambini: il suo sorriso coinvolgente e la sua voce dolce ha incantato anche il pubblico dei più grandi tanto che, nella classifica stilata dalla votazione sul web, la canzone “Chi ha paura del buio” si è classificata terza. “Le emozioni provate sono state davvero tante - ci dice Alessia - mi tremava la voce ma appena iniziavo a cantare tutte le ansie e paure scomparivano. Mi sono divertita tantissimo e ho conosciuto dei compagni d’avventura straordinari con i quali ho istaurato un bel rapporto d’amicizia. E come ha detto il mio papà la vittoria più grande è stata quella di riuscire a partecipare allo Zecchino d’oro”. Tante le belle canzoni che hanno concorso allo Zecchino, come “Il domani”, brano interpretato da Sara Guglielmelli, vincitrice dello Zecchino d’argento. “Tutte le canzoni erano belle ma, Chi ha paura del buio - afferma il signor Chianese - aveva quel qualcosa in più e, dalla prima volta che l’ho ascoltata, e vedendo anche in studio il riscontro avuto sui bambini, ho capito che sarebbe arrivata in alto”. In effetti, sicuramente “Chi ha paura del buio” è una delle canzoni più orecchiabili, dinamiche e frizzanti, con la musicalità giusta che coinvolge, affascina e diverte il mondo dei più piccoli. La vittoria della piccola Alessia rimar-

rà nella storia, come d’altronde tutte le altre canzoni, vincitrici o non dello Zecchino; questo per lei sarà un ottimo trampolino di lancio per una carriera futura, che ci auguriamo possa splendere, anche se ci piace ricordare le parole del papà: “Ho sempre insegnato a mia figlia che lo studio è la prima cosa. Per essere bravi bisogna impegnarsi, studiare ed essere determinati.

Alessia ed Edoardo con i loro papà Alessia sa che la vittoria più grande, in generale nella vita, è quella di riuscire a raggiungere gli obiettivi, partecipare, concorrere sportivamente senza aspettarsi la vittoria perché comunque ogni esperienza è motivo di crescita. Oggi sono fiero di lei perché la sua bravura ha contribuito al successo della bellissima canzone che le è stata affidata e sono contento di aver potuto gioire di questa vittoria”.

Spettacoli e beneficenza al Teatro S.Antonio di Afragola Anche quest’anno il teatro Sant’Antonio diventa scenario di cultura e promotore del linguaggio teatrale. Dal 22 novembre si è dato il via alla seconda edizione della rassegna teatrale “La maschera partenopea”, organizzata e curata dall’artista Giulio Carfora in collaborazione con la sua compagnia, “Compagnia dei saltimbanchi” e, la piena disponibilità dei Frati minori della Basilica di S. Antonio che hanno messo a completa disposizione l’uso della struttura. Gli spettacoli continueranno fino al 3 gennaio 2015. Il 29 novembre è stata rappresentata la commedia “Una pillola di troppo”, realizzata dalla compagnia “Qui Rido Io” con la regia di Antonella Grieco. A seguire il 27 dicembre, sul palcoscenico del teatro S. Antonio si esibirà la compagnia “La banda degli onesti”, associazione culturale nata nel 2009 con “Doje vot pat dint a una botta”, commedia inedi20 • Cogito

ta che porta in scena problemi legati all’inseminazione artificiale e plastica facciale, guidata dalla regia di Salvatore Forte. Due atti di pura comicità, e giochi di musiche e luci, faranno da protagonisti in questa rappresentazione teatrale. Ultimo appuntamento, il 3 gennaio con la compagnia “Lasciatevi incantare” seguita dal maestro Diamante Martone. Alla compagnia vincitrice della rassegna, accuratamente valutata da giudici e critici teatrali, esperti nel settore, è previsto un premio di 300 euro ma l’intero incasso ottenuto nelle diverse serate verrà devoluto alla mensa dei poveri della Basilica per contribuire a un pasto caldo per i più bisognosi. Ancora una volta una grande dimostrazione di solidarietà e comunione fraterna Carmen Celardo Anno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014


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CULTURA ‹‹

Un’importante novità per Crispano

Apre il teatro comunale Finiti i lavori di ristrutturazione nell’ex Cinema Vittoria di via Lutrario. L’inaugurazione venerdì 12 dicembre. I cittadini sceglieranno il nome per la struttura di Mario Tramo i terrà venerdi 12 dicembre la cerimonia di inaugurazione del nuovo teatro comunale di Crispano. Dopo anni di inutili promesse, infatti, i lavori di riqualificazione sono stati finalmente ultimati e, a breve, aprirà i battenti il locale che, in passato, ha ospitato il Cinema Vittoria, una struttura in grado di ospitare un centinaio di persone completamente ristrutturata. Il sindaco, Carlo Esposito, attendeva da mesi l'ok per annunciare la riapertura della struttura, attesa perché può rappresentare un’importante occasione di sviluppo sociale e culturale. Nei giorni successivi all'inaugurazione, esattamente il 13 ed il 14 dicembre, le quattro compagnie teatrali locali che lo gestiranno (Movimento giovanile, San Gregorio Magno, Attivamente e Teatro aperto) si esibiranno per mostrare la struttura alla L’ingresso del teatro comunale città. I cittadini di Crispano di Crispano possono acquistare i biglietti dell'evento sul sito internet del Comune e chi non ha la possibilità di connettersi a internet, potrà recarsi direttamente al Comune. L’Amministrazione comunale ha deciso di chiedere ai cittadini di scegliere il nome del teatro e sui social network è stata accolta con favore l’idea lanciata dal direttore di Cogito, Antonio Iazzetta, che, sul suo blog, www.antonioiazzetta.com, ha proposto di intitolare il teatro a Carmine Cannillo, ucciso da un proiettile vagante nella notte di Capodanno del 2011

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Tanti auguri a... 18° Compleanno Il giorno 2 Dicembre, l’artista Roberta Passaro alias Mandy, ha festeggiato i suoi primi 18 anni! L’augurio che le porgiamo è che tutti i suoi desideri possano avverarsi, e che nel tempo tante soddisfazioni possano arrivare. Ti vogliamo bene. Da papà Raffaele, mamma Emilia, e le tue sorelle Ilaria e Luna

Doppio nastro azzurro con Jacopo e Emanuele Iorio

La felicità che si legge nei vostri occhi mi riempie di gioia. Auguri vivissimi a Virna Paribello e Luigi Iorio per la nascita dei loro due piccoli, Jacopo e Emanuele. Il vostro amico Maurizio Anno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014

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›› RUBRICHE

La società nello “specchio del diritto” Rubrica giuridica a cura dell’Avvocato Antonio Bova (Docente a contratto di Diritto Privato Università di Napoli Federico II) Una rubrica dedicata all’approfondimento di tematiche giuridiche, per fornire risposte alle domande dei cittadini (via mail all’indirizzo studiolegalebova@virgilio.it - e redazione.cogito@libero.it), nella consapevolezza che il diritto non è solo nelle leggi o nelle sentenze, ma anche nel cuore e nella mente di chi le interpreta e applica correttamente.

Divorzio breve? Non proprio Le importanti novità La Legge n. 162/2014 (di conversione del Decreto Legge n. 132/2014 sulla Riforma della Giustizia Civile recante "Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile") è entrata in vigore lo scorso 11 novembre 2014. Molte delle disposizioni introdotte, tuttavia, rimandano la specifica loro entrata in vigore a un termine successivo. Tra queste vi sono quelle in materia di separazione consensuale, divorzio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio (art. 12). Tali disposizioni entreranno in vigore il prossimo 11 dicembre 2014. Sul punto appare necessario chiarire che le novità previste dalla riforma non incidono assolutamente sul decorso del tempo richiesto tra la separazione e il divorzio, giacché, ad oggi, il disegno di legge sul cosìddetto “divorzio breve” sta ancora seguendo il suo iter parlamentare. Ma vediamo quali sono le novità previste: 1) Convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio (art. 6) (anche in presenza di figli e patti di trasferimento patrimoniale). La convenzione di negoziazione assistita da almeno un avvocato per parte può essere conclusa tra coniugi al fine di raggiungere una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. Si distinguono due ipotesi: a) Convenzione di negoziazione in presenza di figli minorenni oppure maggiorenni portatori di handicap o maggiorenni non ancora autosufficienti dal punto di vista economico; Sarà indispensabile l’assistenza dell’avvocato, il quale trasmetterà l’accordo entro 10 giorni al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente. La Procura della Repubblica potrà rilasciare l’autorizzazione oppure, qualora l'accordo contenga clausole strane o contrarie ai diritti e agli interessi dei figli, trasmettere gli atti al Tribunale. In tal caso il Tribunale convocherà la coppia davanti a sé come è

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sempre stato e saranno rimesse in discussione alcune delle clausole che non appaiono congrue. b) Convenzione di negoziazione senza figli minorenni oppure maggiorenni portatori di handicap o maggiorenni non ancora autosufficienti dal punto di vista economico. L’accordo sarà trasmesso dall’avvocato entro 10 giorni al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente. Il pm, non ravvisando irregolarità, comunicherà il suo nulla osta. L’avvocato sarà quindi obbligato a trasmettere, entro il termine di 10 giorni, all'ufficiale dello stato civile del comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto, copia dell'accordo autenticata dallo stesso e munito delle certificazioni. 2) Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all’ufficiale dello stato civile (art. 12) (solo in assenza di figli e di patti di trasferimento patrimoniale). I coniugi possono concludere, innanzi al Sindaco, quale ufficiale dello stato civile, del comune di residenza di uno di loro o del Comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio, con l’assistenza facoltativa di un avvocato, un accordo di separazione personale o, nei casi previsti dall’articolo 3, primo comma, numero 2), lettera b), della legge 10 dicembre 1970, n. 898, di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L’ufficiale dello stato civile riceve da ciascuna delle parti personalmente, con l'assistenza facoltativa di un avvocato, la dichiarazione che esse vogliono separarsi ovvero far cessare gli effetti civili del matrimonio o ottenerne lo scioglimento secondo condizioni tra di esse concordate. Allo stesso modo si procede per la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L'atto contenente l'accordo è compilato e sottoscritto immediatamente dopo il ricevimento delle dichiarazioni. Anche in questo caso si presentano due ipotesi: a) Nei soli casi di separazione personale, ovvero di cessazione degli effetti civili del matrimonio o di scioglimento del matrimonio secondo condizioni concordate, l'ufficiale

dello stato civile, quando riceve le dichiarazioni dei coniugi, li invita a comparire di fronte a sè non prima di trenta giorni dalla ricezione per la conferma dell'accordo anche ai fini degli adempimenti di Legge. La mancata comparizione equivale a mancata conferma dell'accordo. b) Negli altri casi l’accordo avrà valore di provvedimento giudiziale a far data dalla conclusione dell’atto. 3) Separazione e Divorzio giudiziali (in assenza di accordo). Se i coniugi non condividono la decisione di separarsi o non sono d'accordo sulle condizioni, dovranno ricorrere al Tribunale, secondo le regole già in vigore per la separazione e il divorzio giudiziale, con costi inevitabilmente alti per la complessità e i lunghi tempi del processo In definitiva, si parla in modo improprio di separazione e divorzio facili. In realtà sarà ridotto il lavoro dei Tribunali, ma le separazioni e divorzi non saranno resi più facili né più veloci. Come autorevolmente sostenuto questa riforma attribuisce una grossa responsabilità per gli avvocati e un grande prestigio, ma forse sarebbe stato più logico pretendere l'obbligatorietà della specializzazione degli avvocati prima di affidare loro in modo indiscriminato una materia delicata. A volte le separazioni consensuali sono tecnicamente di grande difficoltà, specie in presenza di grandi patrimoni e necessitano anche della presenza di consulenti commercialisti e notai. Alla luce di tale riflessione sarebbe sicuramente un errore sottovalutare sul piano tecnico queste procedure, ma ancor di più risulterebbe fatale affidare le stesse a chi, perdendo di vista la peculiarità e la delicatezza degli interessi coinvolti nella materia, intendesse operare con logiche comuni agli altri settori del diritto. La “vera sfida”, quella più ardua sul piano professionale, è non rinunciare mai, anche nel quadro di una rottura inevitabile del vincolo matrimoniale, al tentativo di “riconciliare i cuori”. Solo operando in tale prospettiva sarà possibile dare tutela adeguata alle “vere vittime” delle separazioni e dei divorzi: i figli. BGa Studio Legale Civile, Canonico, Famiglia, Commerciale, Lavoro,Tributario

Anno XXI - numero 360 - Sabato 6 dicembre 2014


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a cura del dottor Vittorio Santoro

Gli energydrink, una “moda” pericolosa L’aumento globale dei consumi di energy drink potrebbe rappresentare un pericolo per la salute pubblica, soprattutto fra i più giovani. Oggetto di numerosissime pubblicità soprattutto nel mondo dello sport i cosiddetti energy drink hanno guadagnato un posto di rilievo per consumo nel mondo delle bevande. Hanno sostituito ormai le sigarette nello sposorizzare i più famosi piloti nel mondo del motorsport, ma quello che non si sa è che sono bevande tutt’altro che per utilizzo sportivo. La Red Bull sponsorizza atleti di sport estremi, squadre di calcio, di hockey e una scuderia di Formula 1. La Monster è sponsor di squadre motociclistiche, gare di skatebord e rally. Il testimonial di Black, l’ultimo energy drink arrivato in Italia, è Mike Tyson. Se ci sentiamo stanchi e abbiamo bisogno di una sferzata di energia, come possiamo resistere a queste immagini di potenza, energia e dinamismo? Dal 30% al 50% degli adolescenti italiani consuma regolarmente bevande energetiche, ma non ha le idee chiare sul loro contenuto e pensa che siano simili agli integratori di sali minerali usati dagli sportivi o ad altre bevande gassate, ignorando quindi gli effetti negativi legati a un eccesso di assunzione di caffeina. La caffeina ha un effetto eccitante che si manifesta con aumento della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e dell’apporto di sangue ai muscoli. La risposta a questa sostanza è molto soggettiva e così pure l’effetto energizzante, in ogni caso la dose massima giornaliera considerata innocua per un adulto sano di 70 chili è di 350 milligrammi, più o meno quella contenuta in quattro tazzine di espresso. Una lattina di energy drink (da 250 ml) mediamente contiene 80 milligrammi di caffei-

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na, come una tazza di caffè espresso. Non è certo una quantità pericolosa, se si beve con buon senso; queste bevande però hanno un forte ruolo socializzante e i bevitori abituali possono superare i dieci energy drink in una serata. Gli effetti collaterali della caffeina sono tachicardia, nervosismo, tremori e disturbi del sonno, per arrivare fino a convulsioni e attacchi epilettici. Non dimentichiamo infine che la caffeina può indurre dipendenza. Ma la caffeina non è l’unico componente di queste bevande, sostanze stimolanti come, ginseng, taurina e guaranà so-

no presenti e vengono bevute per riuscire ad avere una maggiore carica, una sensazione di forza e resistenza e, quando unite all’alcol, a promuovere gli effetti di disinibizione comportamentale. Inoltre l’altissimo contenuto di carboidrati aumenta la carica calorica incrementando l’obesità infantile. Sono stati segnalati moltissimi casi di intossicazioni di energy drink, con ricoveri in pronto soccorso per tachicardia pal-

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pitazioni e convulsioni. In australia sono stati segnalati anche casi di decessi dovuti a insufficilenza cardiaca in seguito ad assunzione di cosi alte dosi di caffeina. Gli effetti negativi si aggravano se non si tiene conto dell’eventuale assunzione contemporanea di farmaci e soprattutto per interazione con l’alcol: l’effetto energizzante maschera le conseguenze dell’ubriacatura, così la disinibizione indotta dagli alcolici si somma alla sensazione di instancabilità e potenza provocata delle sostanze stimolanti, e favorisce i comportamenti a rischio. Il più rischioso e anche il più frequente è quello di mettersi alla guida costituendo un pericolo per sé e per gli altri. Nel tempo, le conseguenze di un consumo eccessivo sono evidenti. Difficoltà di concentrazione, scarsa memoria, calo dell’attenzione, aggressività, alterazioni dell’umore, sonnolenza diurna, tendenza all’isolamento, e dal punto di vista organico: tachicardia e ipertensione, nausea o addirittura vomito, malessere psicofisico generalizzato. Tutti sintomi cui i genitori dovrebbero fare molta attenzione e avvertirli come un campanello d’allarme. Essendo le vendite di queste bevande libere da ogni regolamentazione, si potrebbe suggerire di stabilire limiti più stringenti per la quantità di caffeina consentita in una singola porzione di qualsiasi bevanda; rafforzare il marketing responsabile e le restrizioni sull’etichettatura e la vendita a bimbi e adolescenti; educare il pubblico e formare gli operatori sanitari su rischi e sintomi; pensare a screening per sondare l’uso di energy drink fra chi ha problemi di dieta e abuso di sostanze; condurre ulteriori ricerche o comunque preferire una buona tazzina di caffè a una lattina di energydrink!

...Cogito torna sabato 20 dicembre...


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