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settembre 2012

Anno XXXV - n.88 del 10/09/2012. Quotidiano

PARMA

Poste Italiane s.p.a. - Sped. abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46), art. 1 comma 1, DCB Po - Dir. Resp. C. Di Gleria - Reg. Trib. BO n° 4686 del 23/11/78 - Dir. e Amm.: soc. Editoriale Artigianato e Piccola Impresa dell’Emilia R. Via Rimini,7 - 40128 Bologna Tel. 051.2133100 - Parma - Via Spezia, 52/a - Tel. 0521.227211 copia: € 1,50 - stampa: Rindi - con I.R.

Bilancio Sociale 2011 Resa pubblica la documentazione che attesta il radicamento territoriale e la trasparenza della CNA di Parma

B7000912

news

l’impresa del mese

zoom Esigibili i crediti dalle Pubbliche Amministrazioni

Le procedure, i tempi e le documentazioni per ottenere la certificazione dei crediti d’impresa

Le principali novità fiscali contenute nel Decreto Sviluppo Potenziato il nuovo regime IVA per cassa e la compensazione del credito IVA per le edili

Lagàmi tra feltro e feltro: la bottega della creatività Karin Monica fa cappelli, capi d’abbigliamento e altri oggetti glamour nel proprio laboratorio di Lentigione


EDITORIALE 4

Primo piano Il Bilancio Sociale 2011 della CNA di Parma

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news L’autunno caldo del TPL Il cocktail della ricerca Convenzione con il Gemini Ecipar: i corsi di “green economy” Erasmus for young Crediti esigilbili

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agenda impresa

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zoom Le novità fiscali del Decreto Sviluppo

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credito L’andamento dei tassi

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L’impresa del mese Karim Monica

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AGENDA Il libro

Anno XXXV - n.88 del 10/09/2012. Quotidiano

Poste Italiane s.p.a. - Sped.abb.post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46), art. 1 comma 1, DCB Po - Dir. Resp. C. Di Gleria - Reg. Trib. BO n° 4686 del 23/11/78 - Dir. e Amm.: soc. Editoriale Artigianato e Piccola Impresa dell’Emilia R. Via Rimini,7 - 40128 Bologna - Tel. 051.2133100 - Parma - Via Spezia, 52/a - Tel. 0521.227211 Comitato di Redazione Per CNA: Domenico Capitelli, Maura Marmiroli, Andrea Mareschi Giornalisti: Fabrizio Furlotti, Erika Varesi redazione@cnaparma.it Progetto grafico e impaginazione: Edicta edizioni Per la pubblicità: pubblicita@cnaparma.it - 0521.227211 CNA Parma - Via Spezia 52/a 0521.227211 - www.cnaparma.it

bilancio sociale 2011: numeri, attenzioni e attività che caratterizzano l’associazione DIl 2011 è stato un anno in cui l’economia del Paese sembrava aver imboccato, seppur faticosamente, la via della ripresa, purtroppo nella seconda parte dell’anno si sono manifestati i primi segnali di quello che è stato lo tsunami che si è abbattuto sul nostro sistema politico ed economico. Un’ulteriore scoppola per il già fragile sistema economico del nostro Paese che ha penalizzato ulteriormente le imprese, in particolare le piccole e medie, molte delle quali impegnate a introdurre elementi di razionalizzazione, a sviluppare e consolidare le proprie dimensioni, a compiere ulteriori passi per recuperare terreno sui mercati internazionali. La nostra mission è da sempre quella di dare valore all’impresa, e da tempo, abbiamo scelto di esserne partner nei processi di sviluppo. Obiettivo perseguito attraverso un’organizzazione strutturata e diffusa, un sistema di società che offre servizi integrati (ambiente, sicurezza, credito e finanza, formazione, consulenza di direzione, previdenziale, servizi tradizionali) e consulenze personalizzate, una struttura moderna che vuole offrire ai propri associati, informazioni e soluzioni innovative. Non solo una offerta qualificata di servizi, ma anche capacità di relazione con altri interlocutori per rendere possibile il coagulo di consenso attorno a obiettivi comuni e lo sviluppo di una progettualità condivisa necessaria per realizzarli. Per un tessuto imprenditoriale come quello parmense, composto per buona parte da piccole e medie imprese che di fatto costituiscono parte rilevante del tessuto sociale, la valorizzazione del capitale relazionale diventa un obiettivo irrinunciabile da perseguire con forza e determinazione per rendere maggiormente esplicita una connotazione che è già fortemente radicata nella nostra cultura. Una Associazione, la nostra, che non intende la rappresentanza come semplice rivendicazione di interessi di parte, ma che interpreta il sostegno alle imprese e la partecipazione ai processi di crescita del territorio come un dovere irrinunciabile, una vicinanza ancor più necessaria in questo periodo di crisi acuta dove per molte imprese l’unico riferimento su cui contare, l’unico soggetto con cui interloquire è rimasta la CNA. Il quadro di insieme offerto dalla rendicontazione sociale 2011 è quello di una struttura che pur nelle difficoltà di una contingenza spietata continua a mantenere un importante livello di adesioni, continua a mantenere inalterati i livelli occupazionali, che continua ad investire in servizi e strutture per rispondere meglio alle esigenze delle imprese, che investe in competenze e conoscenze, e mette a disposizione degli associati e del territorio progetti, opportunità e idee; che vede nel Bilancio Sociale la continuazione di un percorso di miglioramento continuo, di valorizzazione di ogni azione socialmente responsabile. Anche quest’anno abbiamo pensato, con una piccolo gesto di dare un contributo che stesse dentro al percorso della responsabilità sociale offrendo un contributo all’ambiente. Non abbiamo prodotto il solito volume, ma una chiavetta USB che contiene per intero il nostro Bilancio. Abbiamo limitato l’utilizzo della carta alla brochure di sintesi, cosi come non abbiamo prodotto ed inviato inviti cartacei ma abbiamo sfruttato per intero le tecnologie informatiche, che oltre ad evitare l’utilizzo di carta favoriscono il risparmio, in termini di emissioni, di qualche Kg di CO2. A distanza di cinque anni dalla presentazione del nostro primo Bilancio di responsabilità sociale, siamo ancor più convinti del percorso intrapreso. Certificare in maniera rigorosa l’attività svolta dall’Associazione nel territorio, valorizzazione di un sistema di rappresentanza che mette in rete aziende, istituzioni e cittadini, questo è lo scopo del nostro documento: avere un rendiconto affidabile del lavoro svolto, di quanta parte di questo lavoro sia andata a vantaggio di una collettività ben più vasta delle sole imprese e nel contempo l’assunzione di nuove responsabilità per lo sviluppo e il miglioramento dell’attività dell’Associazione. Gualtiero Ghirardi - Presidente Provinciale

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primo piano Presentato a Palazzo Sanvitale di Banca Monte Parma il Bilancio Sociale 2011

Sistema CNA Parma: non solo numeri, ma valori, progetti e servizi integrati “C

ertificare in maniera rigorosa l’attività svolta dall’Associazione nel territorio, valorizzazione di un sistema di rappresentanza che mette in rete aziende, istituzioni e cittadini, questo è lo scopo del nostro documento: avere un rendiconto affidabile del lavoro svolto, di quanta parte di questo lavoro sia andata a vantaggio di una collettività ben più vasta delle sole imprese e nel contempo l’assunzione di nuove responsabilità per lo sviluppo e il miglioramento dell’attività dell’Associazione”. Questo il concetto espresso nel folder di presentazione del Bilancio di Responsabilità Sociale 2011 che la CNA di Parma ha reso pubblico lo scorso 19 luglio nella Sala delle Feste di Palazzo Sanvitale di Banca Monte Parma, che ne esplica le ragioni e gli obiettivi. Distribuito ai presenti - ed in seguito inviato agli operatori economici e loro rappresentanza della provincia, oltre ai che pubblici amministratori del territorio - in forma di chiavetta USB interattiva, il documento prende in esame nell’introduzione i principi fondamentali e le regole da seguire per la stesura di una bilancio sociale, quindi il contesto economico del 2011 a livello nazionale e provinciale. La prima parte è dedicata agli eventi che hanno caratterizzato il 2011 in casa CNA Parma: bilancio sociale 2010, Cioccolato Puro, Parmacamp, Impara ad intraprendere, Assemblea Annuale, ArtinRocca, Cantiere del biologico, Attenti al lupo, Oltrelamoda, La casa dei bimbi.

Per consentire a tutti gli Stakeholder e in generale a tutti i lettori del Bilancio, di conoscere l’Associazione e di formarsi un giudizio sul suo operato, il secondo capitolo è dedicato alla identità stessa dell’associazione, a partire dalla definizione della missione, dei valori e della visione strategica cui fa riferimento, passando dall’assetto organizzativo e dal sistema di governo, per arrivare a descrivere il ”Sistema CNA Parma”, con le società ad essa collegate o partecipate, sino ad arrivare ai numeri che la caratterizzano. Al 31 dicembre 2011 CNA Parma conta 3.715 Associati, pari a 5.401 tra imprenditori, titolari e soci, con 10.211 dipen-

Nel 2011 la CNA di Parma ha occupato 119 persone di cui 96 donne e 38 part-time. Praticamente la totalità è assunta con un contratto a tempo indeterminato

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il bilancio di responsabilità sociale denti sul territorio, oltre ai 3.218 iscritti a CNA Pensionati. Ha 17 tra sedi e uffici territoriali distribuiti in modo capillare sul territorio provinciale, dove operano 119 tra dipendenti e collaboratori. Nel terzo capitolo si può prendere atto del rendiconto economico, sia consoldato di sistema che dell’Associazione. Di particolare rilievo, nel contesto di questo bilancio sociale, è la segnalazione del valore aggiunto prodotto dalla CNA di Parma nel 2011 (6.748.000 euro) che esprime in sintesi la capacità dell’associazione di creare “ricchezza” e di ripartirla tra i diversi stakeholder in questo modo: 84% in risorse umane, 12,4% per il sistema CNA, 1,0% capitale di credito, 1,0% pubblica amministrazione, 0,9% territorio. Proprio alle relazioni sociali e al rapporto con gli stakeholder è riservato il capitolo successivo in cui sono elencati gli strumenti per ottimizzarlo, usufruendo anche delle più moderne tecnologie, e verificandone periodicamente la “customers satisfaction” attraverso semplici questionari destinati agli associati. Uno spazio importante è riservato alle politiche verso le risorse umane. Al di là dei numeri che vedono nel 2011 una forza lavoro di 119 persone di cui 96

Continua il nostro impegno per dar concretezza alla mission associativa che da sempre è quella di dare valore alle imprese, per le quali, da tempo, abbiamo scelto di impegnarci anche per agevolarne i processi di crescita e di sviluppo. Gualtiero Gherardi

donne e 38 part-time, vi si sottolinea con chiarezza la parte contrattuale che vede l’assunzione a tempo indeterminato per la quasi totalità del personale, le agevolazioni, la formazione. Evidenziate anche

Obiettivi strategici restano il credito, la formazione, l’energia, l’ambiente le azioni per lo sviluppo organizzativo e dell’offerta delle consulenze e dei servizi alle imprese, previsti nel “Piano strategico 2010 - 2013”,concentrati soprattutto verso il credito, la formazione, l’ambiente, la sicurezza, la conttrattualistica, gli appalti, l’energia, la comunicazione. Il capitolo del rapporto con le imprese associate, prosegue con l’elenco delle agevolazioni ed opportunità offerte da accordi commerciali che CNA ha sottoscritto con i primari marchi nazionali ed internazionali e si chiude con il lungo elenco e la descrizione delle attività, e i principali progetti, che, a livello di zona o di unione, sono stati organizzati in seno alla CNA di

Obiettivo che perseguiamo attraverso un’organizzazione strutturata e diffusa, un sistema di società che offrono servizi integrati (ambiente, sicurezza, credito e finanza, formazione, consulenza di direzione, previdenziale, servizi tradizionali) e consulenze personalizzate. Una struttura moderna, capace e competente a fornire, informazioni e soluzioni innovative. Per i nostri soci e per le imprese, non solo una offerta qualificata di servizi, ma anche la messa a disposizione di capacità di relazione con tutti gli stakeholders del territorio, per rendere possibile il coagulo di consenso attorno ad obiettivi comuni e allo sviluppo di una progettualità condivisa necessaria per realizzarli. Per un tessuto imprenditoriale come quello parmense, composto per buona parte da piccole e medie imprese che di fatto costituiscono parte rilevante del tessuto sociale, la valorizzazione del capitale relazionale diventa un obiettivo irrinunciabile da perseguire con forza e determinazione per rendere maggiormente esplicita una connotazione che è già fortemente radicata nella nostra cultura. Un’Associazione, la nostra, che non intende la rappresentanza come semplice rivendicazione di interessi di parte, ma che interpreta il sostegno alle imprese e la partecipazione ai processi di crescita del territorio come un dovere irrinunciabile, una vicinanza ancor più necessaria in questo periodo di crisi acuta dove per molte imprese l’unico riferimento su cui contare, l’unico soggetto con cui interloquire è rimasta la CNA”.

Parma nel corso del 2011. Il lavoro si chiude con il capitolo che descrive nei particolari il “Sistema CNA Parma”, costituito da società e organizzazioni che vi aderiscono, al fine di ampliare la gamma dei servizi, attraverso un sistema sinergico in vari ambiti di specializzazione.: l’Ecipar per la formazione, CNA Servizi Parma, CNA Innovazione, CNA World, CNA Patronato EPASA, CAF Imprese CNA Parma. Quindi le società partecipate: Qulity Consulting per promuovere la competitività delle pmi sul mercato, Prefina, agenzia di Unifidi, per la consulenza finanziaria, Tecna per la consulenza per la sicurezza sul posto di lavoro e ambientale, Soprip per lo sviluppo del territorio, Parma Alimentare, Parma Alimenta, Musei del Cibo, SEP Fiere di Parma.

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primo piano

Grom, storia di un’impresa di successo Guido Martinetti, ospite della convention, ha raccontato come da una idea semplice sia nato un grande business, nel rispetto della tradizione, dell’ambiente, delle regole e dei consumatori

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rom, storia di un’amicizia, qualche gelato e molti fiori” di Federico Grom e Guido Martinetti. Non solo un libro di recente pubblicazione che è già un successo editoriale, ma soprattutto, come già si evince dal titolo, una storia. Una storia scritta a quattro mani dagli stessi protagonisti, di una performance imprenditoriale che sta avendo successo e consensi in diversi angoli del mondo, ma che nasce con idee e principi condivisi, in fondo semplici, ma forse proprio per questo innovativi, anzi nuovi, giovani e vincenti. Nel contesto della presentazione pubblica del proprio Bilancio Sociale, la CNA di Parma ha voluto come ospite Guido Martinetti affinché raccontasse come da un’idea, da un’amicizia, pur da competenze diverse, ma dalla condivisione di valori fondamentali, possa aver avuto inizio la splendida avventura di un’impresa che a sua volta è, nei fatti, l’espressione stessa dei valori che l’hanno ispirata. Grom nasce perché Carlin Petrini, il geniale fondatore di Slow Food, nell’agosto del 2002, dai tipi de “La Stampa” si chiede perché non si faccia più il gelato solo con materie prime naturali, magari seguendone anche la stagionalità. Per Guido Martinetti, master in enologia, e Federico Grom, manager di consulenza aziendale, amici da sempre, è la classica scintilla che fa scattare l’idea, forse ambiziosa, forse anche un po’ folle, semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo, ma che si rivelerà vincente: fare il gelato

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più buono del mondo selezionando le migliori materie prime, senza l’uso alcuno di additivi. L’idea, dopo che i due hanno girato la penisola in cerca dei migliori produttori di materie prime, si trasforma in 25 mq di un negozietto in centro a Torino. Il successo è immediato, tanto che non passa molto tempo che acquistano 15 ettari nella campagna astigiana a cui danno il nome di “Mura Mura” (“piano piano” nella lingua – e nella filosofia di vita – dei contadini del Madagascar) dove coltivano pere, fichi, albicocche, pesche, fragole e meloni con metodo biologico, senza l’utilizzo di prodotti nocivi per la salute. In tal modo la filiera va completandosi e contemporaneamente il consenso dei clienti si trasforma in successo: oltre 50 negozi sparsi in tutt’Italia, e gelaterie con l’insegna Grom oggi sono aperte a Malibù, New York, Osaka, Parigi e Tokio; circa 600 dipendenti di cui oltre l’80% sono donne. A condurre la conversazione con Martinetti è stato Maurizio Morini, Professore di cultura d’impresa e gestione della qualità all’Uni-

versità di Bologna e Presidente di Best Advance, la società che fin dalla prima edizione è la consulente di CNA Parma per la stesura del bilancio sociale, il quale ha esordito chiedendo a Martinetti di illustrare qual è stata la chiave vincente per la nascita di Grom. “L’idea – ha sottolineato Martinetti - nasce dall’ascolto e dal far sempre riferimento ai più bravi ed esperti. Ascolto in senso lato, prima dell’articolo di Petrini, quindi l’ascolto, in chiave sensoriale gustativa, dei gelati di veri artigiani o di eccelse materie prime in aziende agricole sparse per l’Italia. Altro elemento fondamentale è stata l’amicizia, senza la quale non ci sarebbe stata Grom. Siamo due persone educate allo stesso modo, cosa fondamentale, con strutture caratteriali differenti, ma che si incastrano perfettamente. Federico ha le passioni e le competenze che io vivo di riflesso e viceversa. Lui si occupa di amministrazione, oggi sta lavorando sul nostro obiettivo di internazionalizzazione dell’impresa, io mi occupo di prodotto, cioè di agricoltura che è il fondamento basilare per ogni attività che riguarda l’alimentazione”. Lo stesso Martinetti, proprio per sottolineare i passaggi reali che hanno caratterizzato le scelte ed il percorso dell’impresa, ha arricchito la conversazione con diversi aneddoti, tutti godibili anche attraverso la lettura del libro.


il bilancio di responsabilità sociale Sull’esperienza di Mura Mura, Martinetti ha parlato di “Ossessione dell’eccellenza, una vera storia d’amore per il prodotto, per l’agricoltura, per il cliente, cui va aggiunta la passione personale.Tutte situazioni che sono trasferibili a diverse attività imprenditoriali”. Morini ha quindi sollecitato l’ospite a parlare della sostenibilità sociale dell’impresa e del suo rapporto con gli stakeholder.“La responsabilità sociale dell’impresa si basa su quella civile di ogni cittadino: la mia generazione e quelle future dovranno fare i conti con l’economia malata del nostro Paese, perché le generazioni precedenti non hanno assolto al dovere civico di pagare le tasse, per cui lo Stato ha sostenuto i costi di un welfare tutto sommato di buon livello, anticipando le spese e quindi indebitandosi. Per noi poi è importantissimo il rapporto con il personale che si deve

sentire coinvolto e partecipe del “progetto Grom” nel suo complesso. Il gelato è un prodotto fortemente stagionale e ciò porta la presenza di molti contratti a termine, per cui la formazione e l’incentivazione di queste persone a fare bene comunque, è un aspetto che curiamo in particolare.

Alberini: “occorre ripensare il termine benessere”

Così come abbiamo voluto coinvolgere il sindacato sin dalla costituzione di Grom, e non nel momento in cui potevano sorgere dei problemi, proprio perché volevamo la condivisione a monte del progetto”. Anche il pubblico ha partecipato alla conversazione con una serie di domande:

Temi quali la sostenibilità ambientale nonché la cura ed il rispetto per la natura e per le persone, sono fondamentali nella concezione imprenditoriale di Grom. Ad introdurre la conversazione, sottolineando questi aspetti fondamentali per lo stesso futuro dell’uomo, è stata proiettata le clip Less4More, curata da Aessio Alberini, News Opportunities Consultant di Green-4-Ability. “Un video - ha sottolineato Alberini - che fa vedere come sia venuto il momento di limitare molto i comportamenti che rischiano di compromettere le generazioni future e di ripensare in nuovi termini il benessere, e non solo quello economico, di tutte le persone. Ci dice che società, business e ambiente devono trovare un nuovo modo per convivere e che vanno ripensati concetti come investimento, rischio e valore. Le strategie usate dalle aziende cominciano a non funzionare più perché sono cambiate le persone e le modalità in cui interagiscono fra di loro, con le aziende e con i consumi”.

come è stata affrontata l’internazionalizzazione (“Sempre affidandoci ad esperti del retail, a chi aveva già avuto esperienze simili. Abbiamo trovato nei manager del gruppo Illy gli interlocutori ideali”); Il rapporto col credito al momento dell’avvio (“Un nostro piccolo capitale per partire, poi le banche ci hanno sempre appoggiato, ma fin dall’inizio, e tuttora, non abbiamo mai diviso un centesimo di utile, reinvestendo sempre nell’impresa”). Cosa c’è nel futuro di Grom è stata la domanda conclusiva. “Stiamo lavorando per produrre prodotti per celiaci «buoni» e altri prodotti da forno sempre funzionali al gelato. Voglio chiudere la giornata con un aforisma di Bertrand Russel: «Gli innocenti non sapevano che l’impresa fosse impossibile, per questo la fecero». Un messaggio che ho fatto mio e che vi auguro facciate vostro”.

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NEWS Una serie di scadenze e decisioni strategiche da prendere entro la fine dell’anno

In arrivo un autunno caldo per il TPL S

ettembre è da sempre il mese in cui, concluse le rigeneranti ferie estive (per chi le ha potute fare), si rimette in moto la macchina della vita di relazione, intesa come sistema integrato dei vari elementi che occorrono alla sua realizzazione: dalle imprese produttrici di beni e servizi, al commercio, dagli enti e istituzioni in genere, alle pubbliche amministrazioni. Per tutti è il tempo delle prime valutazioni di un anno che volge alla fine, ma soprattutto è il momento di mettere a punto i programmi e le strategie per il prossimo anno che, tra il perdurare della crisi e i tagli preannunciati dal Governo, non si preannuncia scevro da problematiche a tutti i livelli. Una situazione che necessita di particolare attenzione perché legata a prossime scadenze, a loro volta condizionate da decisioni che il Comune di Parma e l’Amministrazione Provinciale devono prendere, è quella legata al futuro as-

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setto strategico e funzionale della TEP e di conseguenza al trasporto pubblico locale (TPL) nella nostra provincia. A Gianni Montali, presidente di Travelbus, abbiamo chiesto di aggiornarci sull’attuale situazione e sulle aspettative del comparto del TPL legato ai privati. “Innanzi tutto abbiamo una seria preoccupazione che il taglio di un miliardo previsto sul trasporto pubblico per il 2013 possa andare ad incidere in modo particolare sui servizi esternalizzati, quelli andati in subconcessione ai locali, quindi alle nostre imprese. Non dimentichiamo che in questi anni abbiamo svolto un ruolo di supporto e di servizio sociale sul territorio, soprattutto per la provincia, che dovrà essere tenuto in considerazione nel momento in cui gli Enti proprietari di TEP dovranno decidere

per il futuro”. Un futuro che è dietro l’angolo... “Esattamente. Entro fine anno Comune di Parma e Provincia dovranno prendere una serie di decisioni importanti, ma prima, e sempre entro l’anno, SMTP dovrà decidere se prorogare anche per il 2013 l’incarico del trasporto pubblico alla TEP senza bandire una gara, tenendo in considerazione che già l’incarico del 2012 è stato affidato in proroga. Se poi l’Agenzia deciderà di bandire la gara, dovrà ancora decidere se sarà «a doppio oggetto», quindi per mettere sul mercato il 49% di TEP oltre

l’assegnazione dei servizi, così come fu impostata la gara più recente, oppure fare una gara solo per l’assegnazione dei servizi, con la possibilità di prestare il fianco all’ingresso di imprese poco «trasparenti» se si dovesse introdurre l’esclusivo parametro del massimo ribasso. A questi nodi da sciogliere di non poca rilevanza, vanno aggiunte le scelte strategiche che TEP, sempre entro l’anno, deve fare in merito all’ingresso in SETA, la società che gestisce il TPL a Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Un passo che l’attuale Amministrazione Comunale di Parma sembra non gradire,


NEWS

ma che dovremmo verificare attraverso un confronto diretto, e per il quale neanche noi, a maggior ragione in seguito alle recenti dimissioni dell’AD, siamo oggi pienamente convinti”. Questo delle scadenze ravvicinate è il problema più rilevante da parte vostra? “Per noi è fondamentale ribadire che non ci è più possibile fornire gli stessi servizi alle stesse condizioni portate avanti sino

ad oggi. Basti pensare agli iperbolici recenti aumenti del costo dei carburanti e a tanti altri costi lievitati in questi ultimi anni. Anche per questi motivi abbiamo necessità di capire in tempi brevi quali soluzioni vengano prospettate”. Voi ne proponete di nuove? “Noi non possiamo proporre soluzioni, ma possiamo fin d’ora dichiarare la disponibilità a fare scelte che vadano aldilà della semplice subcon-

cessione, ma scelte importanti dal punto di vista economico e strategico: diventare soci a pieno titolo per essere partecipi anche nei momenti di difficoltà che anche a Parma dovremo affrontare. Tagliare alcune tratte della provincia oltre che socialmente deplorevole, anche economicamente non sarebbe vantaggioso per la TEP, che sui nostri Km ci guadagna, mentre se si andasse a tagliare servizi o linee che gestisce direttamente, e che costano sicuramente più di 3 euro al Km, oggettivamente si creerebbero le condizioni per un reale risparmio”. Cosa che i sindacati, nell’ipotesi succedesse, hanno già contestato. “Mi rendo perfettamente conto che potrebbero innescarsi problemi di questo genere. Col sindacato abbiamo aperto un dibattito seppur «a distanza»,

è chiaro che dovremo confrontare le nostre posizioni in modo formale, ma non si può pensare di scaricare esclusivamente su alcuni soggetti, su alcune imprese e su alcuni tipi di servizi tutte le difficoltà che l’azienda ha o avrà in futuro. Ma anche questo frangente è legato a decisioni che altri, in tempi brevissimi, devono prendere”.

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NEWS Il 17 ottobre presso il Grand Hotel de la Ville il “Cocktail della ricerca”

Imprenditori e ricercatori a confronto C

onoscersi, confrontarsi e individuare nuove opportunità legate all’innovazione non sono necessariamente attività che necessariamente devono svolgersi nel corso di lunghi convegni o riunioni. Da qui è nata l’idea che ha portato ASTER e CNA Innovazione ad individuare un modo più gradevole, ma non per questo di minore efficacia, per far incontrare e comunicare due mondi che troppo spesso vivono separati e lontani: quello della ricerca scientifica e quello dell’impresa. Un’esperienza già sperimentata in altre province, che mercoledì 17 ottobre dalle 17,30 presso il Grand Hotel de la Ville (Barilla

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Center) verrà messa a disposizione degli imprenditori di Parma. Obiettivo dell’iniziativa è dunque far dialogare, in un’atmosfera rilassata e informale, ricercatori e imprenditori, sulle modalità e le opportunità di collaborazione tra sistema della ricerca e quello dell’ impresa, attraverso la formula consolidata del confronto aperto, assolutamente fuori dagli schemi, che proprio per questo ha preso il nome di “Cocktail della Ricerca”, un modello che mette in relazione un mix diverso ed insolito di soggetti: gli imprenditori con i ricercatori. Ma quale incontro potrebbe essere più stimolante e proficuo della combinazione tra l’esperienza,

la passione, la pragmaticità, il coraggio, la curiosità e la forza degli imprenditori con la competenza, la capacità di analisi, il gusto per la scoperta ed il patrimonio di conoscenza dei ricercatori? Proprio qui sta la peculiarità e il successo della formula dei “Cocktail della Ricerca”: nel momento in cui il flusso informativo e la comunicazione cessano di essere unidirezionali e, superando il concetto che il sapere risieda in particolare in uno dei due versanti, durante i cocktail divengono bidirezionali, facendo leva sui casi di successo e sulle avanguardie presenti in entrambi i mondi, in grado pertanto di fungere da esempio, da punto di riferimento e da traino nei confronti di chi ancora non si sia messo in gioco in collaborazioni analoghe. ASTER e CNA Innovazione, oltre il supporto organizzativo dell’evento, hanno deciso di condividere un programma comune di attività rivolto a ricercatori, imprenditori e responsabili ricerca e sviluppo, per dare seguito a questa prima esperienza in un’ottica di innovazione continua delle imprese dell’Emilia Romagna.

Risorse rese fruibili in modo reciproco “L’esperienza dei cocktail della ricerca - sottolinea Fabio Giovannini fino a pochi mesi fa Presidente di Cna Innovazione e oggi Vicepresidente di Cna Emilia Romagna - rappresenta uno strumento fortemente innovativo nella forma ma anche nella sostanza. Non è un caso che questa esperienza venga da un’associazione di categoria, da CNA perchè sono proprio le associazioni, le quali conoscono perfettamente i propri associati, che possono tradurre il dialogo tra questi due mondi. Perchè il primo problema che hanno le imprese e l’università è di parlare un linguaggio diverso, e di avere ruoli e compiti differenti: è indispensabile un soggetto che permetta non solo il dialogo, ma anche di rendere reciprocamente fruibili i servizi e le risorse in gioco. Sono convinto che il rapporto tra imprese e università abbia bisogno un interlocutore, che appunto traduca e si frapponga in modo utile e costruttivo. Le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni:CNA Innovazione è nata anche per contraddire questo antico adagio, altrimenti che innovatori saremmo?”.


NEWS Una convenzione che consente sconti su tutte le prestazioni specialistiche

Poliambulatorio Gemini e CNA Parma U

n’ulteriore opportunità di sconti e convenienze si aggiunge alla già vasta gamma di convenzioni che l’Associazione ha sottoscritto con prestigiose imprese locali. Ultima in ordine di tempo è la convenzione con il poliambulatorio Gemini che garantisce il 10% di sconto con quasi tutti i medici operanti nella struttura, su tutte le prestazioni specialistiche, agli associati, ai dipendenti e loro familiari della CNA di Parma. Tra i più qualificati e rinomati centri medici privati della città, il poliambulatorio Gemini offre la più qualificata gamma di prestazioni di medicina spe-

cialistica. Risonanza magnetica Viene effettuata con i più moderni macchianari (aperta) e con le più accurate metodologie a conforto del paziente. Il referto viene redatto immediatamente. Ortopedia, traumatologia, fisiochinesiterapia, chiropratica e medicina dello sport Vengono garantite ai massimi livelli grazie all’eccellenza di un lavoro multidisciplinare tra medici ed operatori specializzati. Nel laboratorio di analisi si eseguono quotidianamente prelievi ematici e qualsiasi test da quelli di routineagli specialistici (immunosierolo-

gia, chimica-clinica, immunoematologia, microbiologia e parassitologia, esami di anatomia patologica), fino alle ultime novità nel campo della medicina di laboratorio. Radiologia Servizio dotato anche di apparecchiature computerizzate. Senologia e mammografia, la metodologia elettiva per diagnosi precoci. Ecografia ed ecocolordoppler In grado di offrire qualsiasi indagine ecografica in tutti idistretti corporei. Oculistica con l’utilizzo di apparecchiature d’avanguardia. Cardiologia, check-up pre-

ventivo, servizi di medicina interna. Le visite sono supportate da esami diagnostici, consulenze specialistiche, esami di laboratorio e diagnostico-strumentali Pediatria e adolescenza Offre la gamma completa dei servizi rivolti a bambini e adolescenti. Il poliambulatorio Gemini è in piazzale Badalocchio 3/A tel.05221/985454. info@geminimedicina.it www.geminimedicina.it

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NEWS A settembre partono due corsi di formazione gratuiti per l’installazione di solari termici e geotermici

Ecipar per impianti di green economy

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partire da settembre sono previste due attività formative gratuite, finanziate dall’Amministrazione Provinciale di Parma, rivolte a titolari e dipendenti di

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attività relative alla realizzazione di impianti che tratteranno argomenti legati agli impianti solari termici ed agli impianti geotermici. Corso 1. L’installazione di im-

pianti solari termici. Durata 30 ore. Il corso mira a fornire gli elementi fondamentali, sia tecnici che normativi, per una corretta progettazione ed una efficace installazione degli impianti solari termici domestici, condominiali ed industriali. Corso 2. Gli impianti geotermici. Durata 30 ore. L’obiettivo del percorso è quello di mettere i professionisti di riferimento nelle condizioni di poter affrontare questa tematica dal punto di vista progettuale, elaborare indicazioni economiche e definire le problematiche di installazione

di questo tipo di impianti. Per entrambi i corsi, il relativo contenuto di massima prevede non solo nozioni tecniche applicabili alle più aggiornate tecnologie, ma anche quelle necessarie al calcolo dei vantaggi e dei costi/benefici rispetto ai sistemi tradizionali. Segnatamente per il secondo corso è prevista una cospicua parte didattica dedicata alla conoscenza di questo nuovo metodo . Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare ECIPAR di Parma Scarl Via G. e G. Sicuri, 44/a 43124 Parma dott.ssa Flora Rizzo 0521/267014 flora.rizzo@eciparpr.com


Erasmus for young: un programma europeo di scambio per imprenditori

Reciproche esperienze a confronto I

mparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese dell’Unione europea? Ospitare giovani imprenditori europei al quale conferire le proprie esperienze e nello stesso tempo riceverne l’energia e le conoscenze? Oggi è possibile grazie ad“Erasmus per giovani imprenditori”, un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori – o aspiranti tali – l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese dell’Unione europea. Lo scambio di esperienze

avviene nell’ambito di un periodo di lavoro presso la sede dell’imprenditore esperto, il quale aiuta il nuovo imprenditore ad acquisire le competenze necessarie a gestire una piccola impresa. L’imprenditore ospitante ha l’occasione di considerare la propria attività sotto nuovi punti di vista, collaborare con partner stranieri e informarsi circa nuovi mercati.Il soggiorno è cofinanziato dall’Unione europea. il programma può apportare un importante valore aggiunto all’attivitàsia di un giovane che di un imprenditore professionista di provata esperienza attraverso uno scambio di conoscenze ed esperienze, possibilità di estensione della rete di contatti

a livello europeo, nuovi rapporti commerciali, accesso a mercati esteri fin’ora sconosciuti, sono solo alcuni dei molteplici benefici. Vi possono partecipare giovani imprenditori che abbiano avviato una propria attività negli ultimi tre anni (nuovi imprenditori) e imprenditori già affermati: (ospitanti) titolari o responsabili della gestione di una Pmi nell’UE. I vantaggi sia per i giovani che si recano all’estero che per i professionisti che ospitano sono evidenti. Il programma copre i costi di viaggio e alloggio per il giovane che si reca all’estero. A carico dell’imprenditore ospitante non sono previsti costi ma può trarre benefici in termini di collaborazione con un giovane imprenditore motivato e pieno di energie, di opportunità di considerare la propria attività sotto un punto di vista più “fresco” e di imparare dal nuovo imprenditore competenze specializzate in un settore che non si domina, di possibilità di informarsi su mercati esteri, di accedere a nuove opportunità di business e di intraprendere attività oltre confine, di ampliamento della propria rete di contatti e creazione di rapporti duraturi la cui utilità può manifestarsi sotto forma di consulenza reciproca, referenze aziendali e individuazione di nuovi partner all’estero. Per informazioni: www.erasmus-entrepreneurs.eu

Al via il progetto Imprese in rete parma Attraverso la compilazione di un questionario e della successiva diffusione delle notizie e segnalazioni risultanti, la CNA Zona di Parma intende creare le condizioni per favorire il contatto e la conoscenza tra le diverse attività che operano nella zona, in modo che possano nascere tra queste collaborazioni di produzione, commerciali, gruppi per confronti tecnici e formativi. Non sempre, infatti, le imprese dispongono al proprio interno delle risorse necessarie alla soddisfazione delle richieste del mercato o a particolari personalizzazioni di beni o servizi. Fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze significa spesso rinunciare a sezioni di mercato e l’impossibilità di essere competitivi su ogni fronte. All’interno di questo scenario si vanno a delineare le forti potenzialità dei rapporti di collaborazione tra le imprese: indispensabili per tracciare nuovi obiettivi coerenti con l’attualità e con le tendenze del settore in cui l’impresa opera. Anche per queste ragioni è auspicabile una massiccia partecipazione al sondaggio proposto dal questionario scaricabile dal link http://bit.ly/Q3Fewd. Il questionario compilato va poi spedito via mail a fcepparulo@cnaparma.it o via fax allo 0521 227205

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SETTEMBRE / 12


PARMA OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE 2012

I.R.

AGENDA IMPRESA

le scadenze per gli associati

OTTOBRE 2012 1 LUNEdì

DICHIARAZIONE IMU - compraven- dite dal 1° gennaio 2012

Per le compravendite effettuate dal 1° gennaio 2012 dovrà essere presentata entro il 1° ottobre 2012 la dichiarazione Imu, salvo il rispetto del termine di 90 giorni per la presentazione della dichiarazione relativa agli immobili acquistati a ridosso della scadenza. Ciò significa ad esempio che se l’obbligo di dichiarazione è sorto il 31 agosto il contribuente potrà presentare la dichiarazione IMU entro il 29 novembre 2012.

10 MERCOLEdì

CONTRIBUTI COLF

Versamento contributi relativi alle COLF, 3° trimestre 2012.

15 LUNEDì

COMUNICAZIONE DATI BENI CONCESSI IN GODIMENTO ai soci e/o familiari dell’imprenditore

Termine per assolvere all’obbligo in capo ai soggetti che esercitano attività di impresa, sia in forma individuale che collettiva, di comunicare i dati anagrafici dei soci, o dei familiari dell’imprenditore stessi, che hanno ricevuto in godimento beni dell’impresa, nonché effettuano qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione nei confronti della società concedente.

16 MARTEDì

IVA – CONTRIBUENTI MENSILI

Annotazione di liquidazione relativa al mese di settembre e versamento dell’eventuale differenza risultante a debito.

UNICO 2012 – IMPOSTE E CONTRIBUTI

Termine di versamento della rata per imposte e contributi provenienti da UNICO 2012, per i contribuenti titolari di partita iva che hanno iniziato la rateizzazione il 16 giugno.

VERSAMENTO RATA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE

Termine per il versamento rateale del debito Iva risultante dalla

dichiarazione annuale per i contribuenti che hanno scelto di pagare l’imposta rateizzata a partire dal 16 marzo – l’importo della rata deve essere maggiorato dello 0,33% mensile.

DICHIARAZIONI D’INTENTO COMUNICAZIONE DEI DATI

Invio telematico, da parte dei contribuenti IVA nonché dei soggetti abilitati alla trasmissione telematica, dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese precedente da esportatori abituali. Il decreto semplificazioni introduce una modifica prevedendo l’invio entro la prima liquidazione IVA che comprende forniture effettuate dopo la dichiarazione d’intento.

RITENUTE ALLA FONTE

Versamento diretto delle ritenute operate nel mese di settembre sulle retribuzioni e sui redditi di lavoro autonomo, sulle provvigioni degli intermediari e dei rappresentanti di commercio e sui redditi di capitale.

INPS – CONTRIBUTI DIPENDENTI

Versamento dei contributi mensili (ex DM/10) relativi al mese di settembre con delega unificata.

INPS – CONTRIBUTI LAVORATORI AUTONOMI

Versamento del contributo sui compensi corrisposti in settembre a collaboratori coordinati e continuativi ed a venditori a domicilio, associati in partecipazione, lavoratori occasionali.

CONTRIBUZIONE DIRIGENTI DI AZIENDE INDUSTRIALI

Contributi PREVINDAI – PREVINDAPI Versamento 3° trimestre 2012.

25 GIOVEDì

CAF – MODELLI 730

Termine per la presentazione ad un CAF o ad un professionista abilitato del modello 730 integrativo per i contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale.

IVA CEE – INTRASTAT MENSILI

Termine per l’invio telematico agli Uffici Doganali dei nuovi elenchi riepilogativi mensili (modelli Intrastat) per gli scambi SETTEMBRE / 12

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intracomunitari e le prestazioni di servizio intracomunitarie effettuate nel mese di settembre 2012.

IVA CEE – INTRASTAT TRIMESTRALE

Termine per l’invio telematico agli Uffici Doganali dei nuovi elenchi riepilogativi mensili (modelli Intrastat) per gli scambi intracomunitari e le prestazioni di servizio intracomunitarie effettuate nel mese di 3° trimestre 2012.

MISURATORI FISCALI COMUNICAZIONE DEI DATI

I soggetti (produttore, laboratorio del produttore abilitato e laboratorio abilitato) che provvedono alle operazioni di verificazione periodica dei misuratori fiscali devono comunicare in via telematica direttamente, ovvero per il tramite di un intermediario abilitato, i dati delle verifiche effettuate nel 3° trimestre 2012 e dei tecnici incaricati.

DMAG UNICO

Termine per la trasmissione telematica all’INPS, modello DMAG Unico aziende agricole, riferito al 3° trimestre 2011

INPS – UNIEMENS

Termine per l’invio telematico all’Inps ed Inpdai dei dati retributivi e contributivi dei lavoratori dipendenti e parasubordinati relativi al mese di settembre 2012.

29 LunEDì

COMUNICAZIONE CONTRATTI LEASING E NOLEGGIO O LACAZIONE

Nuovo termine per la comunicazione dei dati dei contratti di

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SETTEMBRE / 12

leasing e noleggio stipulati da società e operatori commerciali. In base a tale provvedimento gli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o di noleggio sono tenuti a inviare all’Anagrafe tributaria i dati dei clienti con cui hanno stipulato contratti aventi a oggetto autovetture, autocaravan e altri veicoli, unità da diporto e commerciali, aeromobili, immobili, beni mobiliari, eccetera.

31 MERCOLEDì

UNICO 2012 – IMPOSTE E CONTRIBUTI

Termine di versamento della rata per imposte e contributi provenienti da UNICO 2012, per i contribuenti non titolari di partita iva che hanno iniziato la rateizzazione il 16 giugno.

IVA – ISTANZA CREDITO INFRANNUALE

Termine entro il quale, le imprese legittimate a chiedere il rimborso infrannuale, possono richiedere il rimborso o la compensazione del credito maturato nel 3° trimestre 2012, mediante presentazione telematica di apposita istanza al competente Ufficio delle Entrate.

IVA – COMUNICAZIONE PAESI BLACK-LIST

Invio telematico dei modelli di comunicazione delle operazioni con paesi Black-List relativi al mese di settembre o relativi al 3° trimestre 2012 – introdotta soglia minima di rilevanza: gli scambi vanno comunicati solo se di importi superiori a 500 euro.


novembre 2012 16 GIOVEdì

IVA – CONTRIBUENTI MENSILI

Annotazione di liquidazione relativa al mese di ottobre e versamento dell’eventuale differenza risultante a debito.

IVA – CONTRIBUENTI TRIMESTRALI

Annotazione di liquidazione relativa al 3° trimestre 2012 e versamento dell’eventuale differenza risultante a debito.

UNICO 2012 – IMPOSTE E CONTRIBUTI

Termine di versamento della rata per imposte e contributi provenienti da UNICO 2012, per i contribuenti titolari di partita iva che hanno iniziato la rateizzazione il 16 giugno.

VERSAMENTO RATA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE

Termine per il versamento rateale del debito Iva risultante dalla dichiarazione annuale per i contribuenti che hanno scelto di pagare l’imposta rateizzata a partire dal 16 marzo – l’importo della rata deve essere maggiorato dello 0,33% mensile.

DICHIARAZIONI D’INTENTO COMUNICAZIONE DEI DATI

Invio telematico, da parte dei contribuenti IVA nonché dei soggetti abilitati alla trasmissione telematica, dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese precedente da esportatori abituali. Il decreto semplificazioni introduce una modifica prevedendo l’invio entro la prima liquidazione IVA che comprende forniture effettuate dopo la dichiarazione d’intento.

RITENUTE ALLA FONTE

Versamento diretto delle ritenute effettuate nel mese di ottobre sulle retribuzioni, i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni degli intermediari rappresentanti di commercio e i redditi di capitale.

INPS - CONTRIBUTI IVS SUL MINIMALE

I contribuenti iscritti alla gestione artigiani e commercianti sono tenuti al versamento della 3° rata fissa del contributo dovuto sul reddito minimale.

INPS – CONTRIBUTI DIPENDENTI

Versamento dei contributi mensili (ex DM/10) relativi al mese di ottobre con delega unificata.

INAIL

Versamento 4° rata del premio INAIL relativo al saldo 2012 e acconto 2013 risultante da autoliquidazione.

INPS – CONTRIBUTI LAVORATORI AUTONOMI

Versamento del contributo sui compensi corrisposti in ottobre a collaboratori coordinati e continuativi ed a venditori a domici-

lio, associati in partecipazione, lavoratori occasionali.

26 LUNEdì

ENASARCO

Versamento dei contributi ENASARCO riferiti al 3° trimestre relativi agli agenti e rappresentanti.

IVA CEE – INTRASTAT MENSILI

Termine per l’invio telematico agli Uffici Doganali dei nuovi elenchi riepilogativi mensili (modelli Intrastat) per gli scambi intracomunitari e le prestazioni di servizio intracomunitarie effettuate nel mese di ottobre 2012.

30 VENERdì

UNICO 2012 - IMPOSTE E CONTRIBUTI

Termine di versamento della rata per imposte e contributi provenienti da UNICO 2012, per i contribuenti non titolari di partita iva che hanno iniziato la rateizzazione il 16 giugno.

ACCONTO - IMPOSTE IRPEF - IRES - IRAP

Versamento del 2° acconto imposte (IRPEF – IRES – IRAP) per l’anno 2012 dovuto da persone fisiche, società di persone e società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare.

ACCONTO - CONTRIBUTI INPS ECCEDENTI IL MINIMALE

Versamento del 2° acconto per l’anno 2012 dei contributi INPS dovuto dai contribuenti iscritti alla gestione artigiani e commercianti sul reddito eccedente il minimale.

ACCONTO - CONTRIBUTI INPS PROFESSIONISTI

Versamento del 2° acconto per l’anno 2012 dei contributi INPS dovuto dai professionisti iscritti alla gestione separata dei lavoratori autonomi.

ACCONTO - CEDOLARE SECCA AFFITTI

Termine di versamento del 2° acconto d’imposta per i contribuenti che hanno optato per il regime della cedolare secca riservato ai locatori, persone fisiche, che percepiscono affitti sugli immobili ad uso abitativo.

INPS-UNIEMENS

Termine per l’invio telematico all’Inps ed Inpdai dei dati retributivi e contributivi dei lavoratori dipendenti e parasubordinati relativi al mese di ottobre.

IVA – COMUNICAZIONE PAESI BLACKLIST

Invio telematico dei modelli di comunicazione delle operazioni con paesi Black-List relativi al mese di ottobre – introdotta soglia minima di rilevanza: gli scambi vanno comunicati solo se di importi superiori a 500 euro.

DICEMBRE 2012 17 LUNEdì

IVA - CONTRIBUENTI MENSILI

Annotazione di liquidazione relativa al mese di novembre e versamento dell’eventuale differenza risultante a debito.

DICHIARAZIONI D’INTENTO COMUNICAZIONE DEI DATI Invio telematico, da parte dei contribuenti IVA nonché dei soggetti abilitati alla trasmissione telematica, dei dati contenuti SETTEMBRE / 12

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nelle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese precedente da esportatori abituali.. Il decreto semplificazioni introduce una modifica prevedendo l’invio entro la prima liquidazione IVA che comprende forniture effettuate dopo la dichiarazione d’intento.

ACCONTO 90% IMPOSTA SOSTITUTIVA RIV. T.F.R.

Termine per il versamento dell’acconto pari al 90% dell’imposta sostitutiva, relativa alla rivalutazione maturata al 31 dicembre dell’anno precedente (comprensiva anche delle rivalutazioni relative ai TFR già erogati).

RITENUTE ALLA FONTE

Versamento diretto delle ritenute effettuate nel mese di novembre sulle retribuzioni, sui redditi di lavoro autonomo, sulle provvigioni degli intermediari rappresentanti di commercio e sui redditi di capitale.

INPS – CONTRIBUTI DIPENDENTI

Versamento dei contributi mensili (ex DM/10) relativi al mese di novembre con delega unificata.

INPS – CONTRIBUTI LAVORATORI AUTONOMI

Versamento del contributo sui compensi corrisposti in novembre a collaboratori coordinati o continuativi ed a venditori a domicilio, associati in partecipazione, lavoratori occasionali.

CONTRIBUZIONE AZIENDE INDUSTRIALI

Versamento dei contributi dovuti al FASI 3° trimestre 2011.

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SETTEMBRE / 12

IMU – SALDO 2012

Termine per il versamento del saldo per l’anno 2012 dell’importo dovuto a seguito dell’introduzione della nuova imposta municipale unica (IMU) sugli immobili.

27 GIOVEdì

IVA CEE – INTRASTAT MENSILI

Termine per l’invio telematico agli Uffici Doganali dei nuovi elenchi riepilogativi mensili (modelli Intrastat) per gli scambi intracomunitari e le prestazioni di servizio intracomunitarie effettuate nel mese di novembre.

IVA - ACCONTO 2013

Termine ultimo per effettuare il versamento dell’acconto IVA dovuto per l’anno 2013 sia dai contribuenti che liquidano l’imposta con cadenza sia mensile che trimestrale.

INPS – UNIEMENS

Termine per l’invio telematico all’Inps ed Inpdai dei dati retributivi e contributivi dei lavoratori dipendenti e parasubordinati relativi al mese di novembre.

31 GIOVEdì

IVA – COMUNICAZIONE PAESI BLACK-LIST

Invio telematico dei modelli di comunicazione delle operazioni con paesi Black-List relativi al mese di novembre– introdotta soglia minima di rilevanza: gli scambi vanno comunicati solo se di importi superiori a 500 euro.


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NEWS Al via la certificazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni. Possibile la compensazione con debiti fiscali e contributivi

Crediti esigibili C

erto, non si tratta della soluzione ottimale: quella sarebbe venire pagati in tempi ragionevoli ogni volta che si esegue un lavoro per una pubblica amministrazione, tuttavia i recenti decreti sulla certificazione dei crediti vantati verso le pubbliche amministrazioni e la possibilità di compensare con questi debiti fiscali e contributivi rappresenta un buon passo avanti. “Un bicchiere mezzo pieno” li ha definiti il Presidente nazionale di CNA Malavasi che ha sottolineato come “i decreti messi in campo consentono finalmente di avviare un processo per l’eliminazione dello stock del debito della P.A. verso le imprese”. In astratto non si tratterebbe di una novità assoluta: è stato nell’ormai lontano 2008 che nell’ordinamento italiano sono state introdotte le norme per la certificazione dei crediti vantati dalle imprese

nei confronti delle pubbliche amministrazioni al fine di favorirne lo smobilizzo; il problema esisteva già e in misura non irrisoria anche se in maniera meno drammatica di quanto non si presenti oggi; tuttavia, sia per alcuni limiti intrinseci dello strumento (le pubbliche amministrazioni avevano la facoltà e non l’obbligo di certificare il credito) che per mancanza di decreti attuativi lo strumento ha avuto nel corso degli anni un’applicazione praticamente nulla. Il quadro normativo è stato ripetutamente modificato a partire da fine 2011 ma eviteremo in questa sede di fornire inutili dettagli onde evitare di annoiare le imprese a cui interessano invece indicazioni operative. Faremo dunque riferimento soprattutto ai due decreti del MEF del 25 giugno 2012 e in vigore da fine luglio, il primo relativo alle “Modalità di certificazione del credito,

anche in forma telematica, di somme dovute... da parte delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale “ (ne esiste un altro riguardante i crediti verso l’amministrazione statale ma le procedure sono sostanzialmente le stesse) e il secondo sulle modalità di compensazione dei crediti certificati con debiti fiscali e contributivi dell’impresa, alle condizioni e coi limiti che vedremo oltre. Per rendere più fruibile l’esposizione procederemo con domande e risposte. In cosa consiste precisamente la certificazione del credito e come può essere utilizzata dall’impresa? Detto in soldoni si tratta di una dichiarazione impegnativa da parte dell’Amministrazione creditrice che riconosce di dovere un certo importo alla tale impresa in conseguenza di somministrazioni, forniture o appalti e che il pagamento avverrà entro una certa data (ci sono alcune eccezioni che tralasciamo qui).

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SETTEMBRE / 12

L’impresa potrà utilizzare la certificazione per ottenere anticipazioni da parte della propria banca, per operare una cessione di credito (e la certificazione contiene già l’assenso dell’amministrazione alla cessione) e anche per saldare, col meccanismo della compensazione che vedremo oltre, alcune tipologie di debiti fiscali e contributivi. A quali Amministrazioni può essere richiesta la certificazione del credito? Amministrazioni dello Stato e enti pubblici nazionali, regioni (con alcuni esclusioni che non riguardano comunque l’Emilia e Romagna) enti locali, USL. Non può essere richiesta la certificazione per i crediti maturati nei confronti di enti locali commissariati, sia per i crediti maturati durante la gestione commissariale come pure dei crediti sorti prima del commissariamento una volta cessato lo stesso. Se a questo si aggiunge che la certificazione del credito non può essere richiesta alle società partecipate se ne deduce che in pratica le imprese che han-


NEWS no lavorato in questi anni per il comune di Parma o le sue controllate, maturando crediti per importi anche molto rilevanti sono escluse da questo meccanismo. E’ questo un aspetto del provvedimento altamente penalizzante per le imprese del nostro territorio e le associazioni imprenditoriali stanno cercando di ottenerne una modifica. Qual è la procedura per richiedere la certificazione? Occorre presentare un’apposita istanza all’amministrazione debitrice. I decreti del MEF prevedono l’implementazione di una procedura telematica che però non è ancora attiva dunque al momento l’istanza va presentata compilando, sottoscrivendo e presentando all’amministrazione un apposito modello cartaceo allegato al decreto (che potete trovare in calce a questo articolo). Il modello, che richiede alcuni dati dell’impresa e alcune informazioni relative al credito di cui si chiede la certificazione, non presenta particolari difficoltà di compilazione. Nell’istanza l’impresa dovrà dichiarare se intende utilizzare il credito in compensazione. Una cosa da sottolineare è che al momento occorre compilare un’istanza distinta per ogni fattura presentata all’amministrazione: si tratta di una limitazione poco funzionale e che dovrebbe essere corretta nella prossima modulistica. Quanto tempo ha l’amministrazione per rilasciare la certificazione? Al momento sessanta giorni ma tale termine dovrebbe presto ridursi a trenta giorni. Cosa succede se i sessanta giorni passano invano? L’impresa creditrice può richiedere la nomina di un “commissario ad acta” secondo modalità che non approfondiamo in questa sede in quanto ci auguriamo che le amministrazioni inadempienti siano l’eccezione e non la

regola. Presentando l’istanza per ottenere la certificazione dei crediti l’impresa si assume impegni o rinuncia a qualche diritto? Sottoscrivendo l’istanza l’impresa si impegna a non attivare procedimenti in sede giurisdizionale fino alla data di pagamento indicata dalla certificazione. I decreti del MEF prevedono esplicitamente che il rilascio della certificazione non pregiudica il diritto del creditore agli interessi relativi ai crediti oggetto della certificazione medesima. Quali sono i debiti che possono essere compensati coi crediti certificati? IL decreto MEF precisa che i crediti certificati possono essere utilizzati per ”il pagamento totale o parziale delle somme dovute per cartelle di pagamento e atti di cui agli articoli 29 e 30 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78,[avvisi di accertamento, rettifica o contestazione emessi tra il 1 e il 30 aprile 2012 NdA] convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, notificati entro il 30 aprile 2012 per tributi erariali e per tributi regionali e locali; nonché per contributi assistenziali e previdenziali e per premi per l’assicurazione obbliga-

toria contro gli infortuni e le malattie professionali, ovvero per entrate spettanti all’amministrazione che ha rilasciato la certificazione” Un problema interpretativo può sorgere a proposito del termine del 30 aprile 2012: a nostro avviso sono solo le cartelle relative a debiti tributari che devono essere state notificate entro tale data perché si possa operare la compensazione; riteniamo invece che sia possibile compensare un credito verso INPS (ad esempio) anche se la relativa cartella cì è stata notificata dopo il 30 aprile u.s.; sul punto tuttavia ci sono pareri contrastanti

per cui siamo in attesa di un chiarimento ufficiale. Il pagamento tramite compensazione è ammesso “anche per gli oneri accessori, per gli aggi e le spese a favore dell’agente della riscossione”. Qual è la procedura per operare la compensazione? Dopo avere acquisito la certificazione l’impresa la presenterà, in originale, presso gli uffici dell’agente della riscossione competente (si tratterà quasi sempre di Equitalia, almeno per debiti fiscali e contributivi) per il pagamento totale o parziale dei debiti di cui alla risposta precedente. In caso di pagamento parziale l’impresa dovrà indicare quali sono le posizioni che intende estinguere prioritariamente. L’agente della riscossione verifica l’esistenza e la validità della certificazione con l’amministrazione debitrice; se la verifica ha esito positivo il debito si estingue limitatamente all’importo corrispondente al credito certificato e utilizzato in compensazione e il titolare del credito ritira l’attestazione di avvenuta compensazione presso lo sportello del competente agente della riscossione. La procedura di verifica si dovrebbe concludere in meno di due settimane: l’agente della riscossione deve iniziare la procedura di verifica entro tre

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NEWS giorni dal ricevimento della certificazione, l’amministrazione deve confermare entro dieci giorni. Possiamo ricapitolare tutto con un esempio concreto? Ho tot euro di debito fiscale iscritto a ruolo per il quale mi è stata notificata la cartella da Equitalia lo scorso febbraio, prima del 30 aprile cioè. Inoltre vanto un credito per un importo all’incirca equivalente nei confronti del comune di X che non ha soldi e non ci sono speranze di venire pagato tanto presto.. Cosa devo fare? Quanto tempo ci vorrà in tutto? Prima cosa scaricare il modulo per l’istanza in pdf, compilarlo (avendo cura di indicare, barrando l’apposita casella, che il credito verrà usato in compensazione), stamparlo, sottoscriverlo e quindi

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consegnarlo al comune di X. Il comune di X dovrebbe consegnare la certificazione del credito entro sessanta giorni (ma è auspicabile che ci metta meno), con quella ci si reca negli uffici di Equitalia che tratterrà l’originale e consegnerà una copia timbrata. Equitalia farà le verifiche del caso col comune di X. Se la verifica dà esito positivo il debito si intende compensato e la ditta potrà ritirare l’attestazione dell’avvenuta compensazione presso lo sportello di Equitalia. I tempi dipendono molto dal comune di X ma, anche ipotizzando che utilizzi sempre il massimo del tempo a propria disposizione, se l’istanza viene presentata ai primi di settembre dovrebbe concludersi tutto entro metà novembre. Quando sarà disponibile la piattaforma elettronica per

compiere tutti i passaggi in via telematica? Secondo il Ministero la piattaforma elettronica dovrebbe essere operativa nel prossimo mese di ottobre. Qui mi avete fornito le informazioni fondamentali ma se

volessi leggermi tutti i decreti? Dove posso trovarli? I decreti integrali e tutta la modulistica si possono scaricare dal sito del MEF a questo indirizzo: http://www.tesoro.it/certificazionecrediti/index.asp


NEWS La nuova rubrica dedicata alle imprese che tagliano il traguardo dei 10, 20, 30, 40 e più anni di attività

Cento di questi giorni! N

el mese di settembre avranno da festeggiare il loro compleanno diverse imprese. Solo una però avrà l’onore di spegnere la candelina più grossa, quella del mezzo secolo. 50 anni di attività Bodria Antonio Palanzano frazione di Urzano CNA Alimentare 30 anni di attività Torelli Stefano & C Snc Lesinano de’ Bagni CNA Alimentare Ferrari Cesare di Ferrari Oro Baganzola Parma CNA Costruzioni

Albertelli Alberto VestolaGhiare CNA FITA Fa.Se.Le di Tornati Alberto – Tornati Andrea Salsomaggiore terme CNA Produzione Bucci Mario Basilicanova CNA Costruzioni Tambini Maria Fontevivo CNA FITA Menozzi Enrico Noceto CNA FITA 20 anni di attività Acerbi Pneumatici Sas di Acerbi Massimo Servizi alla comunità Gennari Vittorio & C Snc Parma CNA Produzione Disossatura prosciutti Ferrari Snc di Ferrari F. Pilastro CNA Alimentare

Italcab Snc di Izzo Vitaliano & C Parma CNA Installazione e Impianti Batmatic Srl Bianconese CNA Produzione Centro Servizi Caldaie di Aliani Daniele Parma CNA Installazione e Impianti Dondi Autotrasporti di Dondi Lorenzo Collecchio CNA FITA CFL di Burlenghi Nino & C Fidenza CNA Commercio e Turismo Corsini Lino & C Snc Parma CNA Produzione Neon Ducale di Bonzani Claudio & C Snc Parma CNA Comunicazione e Terziario Poli Erques di Poli Cristina & C Sas Sissa CNA Produzione

Silingardi Viaggi di Silingardi Stefano Piantonia CNA FITA 10 anni di attività Bussolati Giuseppina Fontanellato CNA Benessere e Sanità Idrotermosanitari Zucchi Snc di Zucchi Daniele e F. Busseto CNA Installazione e Impianti Alberto Negri Editore Srl Salsomaggiore Terme CNA Comunicazione e Terziario Termoidraulica Nardi di Nardi Matteo Parma CNA Installazione e Impianti Filiberti Alessandro Parma CNA FITA

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ZOOM

Decreto Sviliuppo: ecco le maggiori novità fiscali per le imprese Potenziato il nuovo regime IVA per cassa e la compensazione del credito IVA per le imprese edili

I

Il DL 83/2012 convertito nella legge 7 agosto 2012 n.134, interviene in diversi ambiti quali Casa, Imprese, Lavoro e Giustizia. Con questo primo intervento ci soffermeremo sui provvedimenti fiscali di maggiore interesse per le imprese che comprendono il potenziamento del nuovo regime Iva per cassa e la compensazione del credito Iva anche dopo 5 anni per le imprese edili, a cui si aggiunge il beneficio che deriverà ai settori edile ed impiantistica dall’innalzamento dell’aliquota dal 36% al 50% per gli interventi di ristrutturazione a cui si accompagna, con una modifica intervenuta in sede di conversione in Legge, il mantenimento dell’aliquota del 55% per gli interventi tesi ad ottenere il risparmio energetico. Sul pacchetto imprese, con particolare riferimento ai provvedimenti menzionati, ha inciso in modo significativo il puntuale e costante intervento di Cna e di Rete Imprese Italia che ha consentito di ottenere anche la sospensione dell’entrata in operatività del SISTRI fino al 30 giugno 2013 eliminando in questo modo un immotivato onere a carico delle imprese, in buona sostanza una presenza concreta e costante della nostra Associazione con risultati ancor più significativi se raccordati ad una fase recessiva e di crisi che impone ristrettezze e vincoli al bilancio pubblico e di conseguenza scelte mirate ed efficaci per il rilancio dell’economia e delle imprese. Modifiche al Regime Iva Iva di cassa – liquidazione dell’IVA secondo la contabilità Il nuovo sistema di liquidazione dell’Iva di cassa non entra in vigore subito, viene infatti previsto che le nuove regole decorreranno dalla data stabilita dal decreto attuativo di prossima emanazione. La possibilità di liquidare l’IVA in base al sistema di cassa viene ampliata dal punto di vista soggettivo e modificata, rispetto all’attuale, in modo sostanziale nelle modalità applicative. Col nuovo sistema potranno fruirne i soggetti con volume d’affari annuo fino a 2 milioni di euro. L’iva

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di cassa non si applica alle operazioni effettuate dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell’imposta come ad esempio il regime del margine dei beni usati e alle operazioni verso cessionari o committenti che assolvono l’imposta con il sistema dell’inversione contabile (reverse charge). Il sistema prevede che l’IVA sulle operazioni imponibili attive viene liquidata, diventa cioè debito da corrispondere all’erario, al momento dell’incasso del corrispettivo della relativa fattura attiva. In ogni caso, decorso un anno dall’effettuazione dell’operazione, l’IVA va versata all’erario. Parallelamente alla sospensione del versamento dell’IVA fino all’incasso del corrispettivo, viene sospesa anche la detrazione dell’IVA sugli acquisti effettuati dal soggetto stesso, fino al momento in cui non viene pagato il corrispettivo delle relative fatture d’acquisto. Questa nuova modalità consente di salvaguardare il cliente destinatario della fattura emessa con il sistema dell’IVA di cassa, il quale non dovrà, come succedeva con la norma previgente, aspettare il pagamento del corrispettivo per esercitare il suo diritto alla detrazione, fatto salvo il caso in cui egli stesso non scelga di applicare per le sue operazioni attive e passive il sistema di iva di cassa. Il nuovo sistema, in pratica, opera completamente rispetto al contribuente che decide di applicare il sistema di cassa


ZOOM e si tratta di un sistema opzionabile che interesserà, perciò, tutte le operazioni imponibili attive e tutte le operazioni di acquisto soggette ad IVA del soggetto. Edilizia - Ripristino IVA per cessioni e locazioni nuove costruzioni Si tratta di modifiche attese da tempo e fortemente richieste da Cna, Rete Imprese Italia ed auspicate dalle imprese del settore delle costruzioni con l’evidente scopo di superare l’effettuazione di operazioni esenti che, comportando la formazione del pro rata, causavano la limitazione alla detrazione dell’IVA sugli acquisti. Vengono pertanto riscritti interamente i numeri 8), 8- bis) e 8-ter) dell’art. 10 del DPR n. 633/72. Il fatto che le operazioni di locazione e cessione degli immobili siano collocate all’interno dell’art. 10 determina che il regime “naturale” applicabile a tali operazioni sia, in generale, l’esenzione IVA, che in alcuni casi potrà essere superato esprimendo l’opzione per applicare l’IVA. Restano soggette al regime di assoggettamento ad IVA le cessioni dei fabbricati abitativi e degli immobili strumentali per natura poste in

essere dalle imprese costruttrici/ristrutturatrici degli stessi, entro i 5 anni dall’ultimazione della costruzione/intervento. è confermato, inoltre, il regime di ESENZIONE, mai opzionabile per applicare l’IVA, delle locazioni e delle cessioni di immobili abitativi poste in essere dalle imprese diverse dalle imprese costruttrici/ ristrutturatrici degli st essi immobili. Le nuove disposizioni si applicano alle operazioni effettuate a partire dal 26/06/2012. Reverse Charge Viene modificata la lettera a-bis) del comma 6 dell’art. 17 del DPR 633/72, prevedendo che in tutti i casi di cessione di immobili abitativi o strumentali per natura in cui il cedente sceglie di applicare l’IVA per opzione, l’assolvimento dell’imposta avviene con il sistema del reverse charge, ovvia-

mente solo se il cessionario è un soggetto passivo IVA. Aliquota Iva 10% - Locazione di immobili abitativi Le locazioni imponibili di immobili abitativi effettuate dalle imprese che hanno provveduto alla costruzione/ristrutturazione degli stessi e di immobili abitativi destinati ad alloggi sociali come definiti dal DM 22/4/2008, ossia “l’unita’ immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione per-

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ZOOM

manente che svolge la funzione di interesse generale, nella salvaguardia della coesione sociale, di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato.” sono soggette all’aliquota IVA del 10%. Perdite su crediti Vengono introdotte nuove norme per la deducibilità delle perdite su crediti. L’accordo di ristrutturazione del debito, previsto dall’art.182–bis della legge fallimentare, è di fatto equiparato alle procedure concorsuali e di conseguenza diventa una perdita certa fiscalmente rilevante. La deduzione delle perdite risultanti da questi tipi di accordi diventa possibile dal momento della omologazione dell’accordo. Viene inoltre introdotta la possibilità di dedurre, a decorrere dal periodo d’imposta 2012, la perdita di crediti di modesta entità qualora sia decorso un periodo di sei mesi dalla scadenza di pagamento del credito stesso. Il credito si considera di modesta entità quando ammonta ad un importo: - non superiore a 5.000 euro per le imprese di più rilevanti dimensioni (volume d’affari o ricavi superiore a 100 milioni di euro) - non superiore a 2.500 euro per le altre imprese. Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico Cambia la misura della detrazione del 36% sulle ristrutturazioni seppure per un limitato periodo temporale. La detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia passerà dall’attuale 36% su un tetto massimo di spese di euro 48.000, al

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50% su un totale massimo di spese di euro 96.000. Questo, tuttavia, solo nel limitato arco temporale compreso fra il 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del Decreto Sviluppo) ed il 30/06/2013. In sede di conversione in legge è invece stato previsto che la detrazione del 55% per gli interventi di efficientamento energetico resti tale per le spese sostenute dal 26/06/2012 fino alle spese sostenute entro il 30/06/2013. Non vi sarà più, pertanto, la riduzione della percentuale detraibile al 50%, limitatamente alle spese sostenute nel periodo dal 01/01/2013 al 30/06/2013 come inizialmente previsto dal DL 83/2012. Viene inoltre soppressa la previsione inserita nel c.d.“Decreto Monti”in base alla quale le spese sostenute per interventi di risparmio energetico che non hanno i requisiti per fruire della detrazione del 55%, non erano ammesse neppure al 36% limitatamente all’anno 2012. Il Decreto Sviluppo ha, in altre parole, corretto la “svista normativa”,prevedendo anche per tali interventi di risparmio energetico la possibilità di godere del 36% in via retroattiva dal 01/01/2012; Società a Responsabilità limitata a capitale ridotto Il decreto sviluppo affianca alla disciplina della S.r.l.semplificata ( “S.r.l.s.”) recentemente introdotta nell’ordinamento, una nuova forma di S.r.l.“semplificata”, definita “Società responsabilità limitata a capitale ridotto (“S.r.l.c.r.”)”. In conseguenza degli interventi normativi che si sono succeduti, la società a responsabilità limitata evidenzia ora tre diverse tipologie: - La Società a responsabilità limitata ordinaria (S.r.l.); - La Società a responsabilità limitata sem-

plificata ( “S.r.l.s.”); - La Società a responsabilità limitata a capitale ridotto ( “S.r.l.c.r.”). A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Regolamento contenente “l’atto tipo” standardizzato, dal 29 agosto 2012 sarà possibile costituire società a responsabilità limitata semplificate da parte dei giovani con meno di 35 anni di età. Tra le particolarità più significative di questa nuova forma societaria oltre all’età, ci sono anche i costi di costituzione: l’atto costitutivo e l’iscrizione nel Registro delle imprese saranno infatti esenti da diritto di bollo e di segreteria e la prestazione del notaio sarà a titolo gratuito. Ci sarà dunque da pagare soltanto l’imposta di registro, pari a circa 168 euro. La nuova società che, come accennato, potrà contare su un capitale iniziale pari anche solo ad un euro, sarà disciplinata dall’articolo 2463-bis del Codice civile, introdotto dall’articolo 3, comma 1 del decreto sulle liberalizzazioni presentato dal governo a inizio anno e approvato dal Parlamento. Per tutto quello non previsto da questo nuovo articolo di legge si farà riferimento alle norme sulle società a responsabilità limitata già presenti nel codice civile. A questo proposito vale la pena di seguito ricordare quali saranno le differenze sostanziali, oltre a quelle già sopra menzionate, del nuovo modello di società semplificata rispetto alle classiche srl: - la società semplificata dovrà essere costituita con atto pubblico notarile solo secondo il modello standard allegato. Questo significa che la Srls non potrà essere utilizzata in quei casi nei quali occorra confezionare uno statuto ad hoc per disciplinare situazioni particolari; - l’ammontare del capitale sociale (che va versato esclusivamente in denaro, non essendo ammessi i conferimenti in natura)


ZOOM deve essere pari, come accennato, almeno ad 1 euro. Nel caso in cui una Srls già costituita si trovi ad aumentare il suo capitale sopra i 9.999,99 euro, si trasformerà immediatamente in una classica Srl, con tutte le conseguenze giuridiche; - gli amministratori dovranno obbligatoriamente essere soci dell’impresa - sarà nullo il trasferimento di quote di partecipazione al capitale sociale a soggetti diversi dalle persone fisiche oppure a persone fisiche che abbiano compiuto 35 anni, ciò comporta che nella Srls non saranno ammesse partecipazioni, ad esempio, di altre società o di soggetti finanziari; - è stato poi stabilito, tra le altre cose, che il versamento del capitale sociale non potrà essere effettuato in banca, ma dovrà avvenire nelle mani degli amministratori della società semplificata. A tale figura giuridica si affianca ora la “S.r.l. a capitale ridotto” (“S.r.l.c.r”) introdotta dal decreto sviluppo del 22 giugno scorso. La società a responsabilità limitata a capitale ridotto è un terzo genere di s.r.l. che potrà essere costituita con contratto od atto uni-

laterale da persone fisiche di età superiore ai trentacinque anni con capitale sociale minimo inferiore ai 10.000,00 Euro. A differenza della s.r.l. semplificata di cui all’art. 2463 bis C.C., nella s.r.l. a capitale ridotto non sono previste particolari agevolazioni per la costituzione che, in ogni caso, richiede l’atto pubblico. Inoltre non è necessario adottare obbligatoriamente l’atto costitutivo standardizzato emanato con il regolamento (D.L. 138/2012). Infine, a differenza di quanto previsto per le S.r.l. semplificate, in presenza di apposita clausola in tal senso, gli amministratori possono essere anche non soci. La natura dei conferimenti dovrà essere esclusivamente in denaro I conferimenti dovranno essere versati integralmente nelle mani dell’organo amministrativo all’atto della costituzione Volendo costituire una società di capitali sarà ora possibile optare per: - la costituzione di una S.r.l.“ordinaria”. - la costituzione di una S.r.l. semplificata (“S.r.l.s”) nel caso in cui tutti i soci siano persone fisiche con meno di 35 anni alla

data di costituzione; - costituzione di una S.r.l. a capitale ridotto (“S.r.l.c.r.”) laddove i soci non posseggano più i requisiti anagrafici per accedere alla S.r.l. semplificata. Il“Decreto Sviluppo”non esauriesce i propri contenuti di interesse per le imprese con gli aspetti di carattere fiscale che - ovviamente - solo in parte abbiamo messo in evidenza in queste pagine. Nei prossimi numeri di Io l’Impresa andremo a toccare altre aree di interese quali il lavoro, gli appalti, il Sistri ed altre ancora.

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credito Osservatorio dei tassi - settembre 2012

si ferma a settembre l’incremento dei tassi

EURIBOR

Subisce una battuta d’arresto a settembre la crescita dei tassi di riferimento del credito agevolato. La misura del parametro viene infatti fissato al 6,28% rispetto al 6,38% del mese precedente. Si interrompe pertanto la serie consecutiva di aumenti che negli ultimi tre mesi hanno incrementato questo indicatore del 1,35%. Nonostante tutto, dallo scorso gennaio il tasso ha fatto registrare una diminuzione di 1,5 punti percentuali. Si mantiene stabile invece il tasso di riferimento comunitario che viene abitualmente usato nelle operazioni di attualizzazione dei contributi pubblici alle imprese; tale parametro è infatti fermo al 2,38% e conseguentemente sono stabili anche i contributi erogati sulla Legge Sabatini e sulla L.598/94. Si è fermata anche la tendenza all’aumento nei valori dei rendimenti lordi effettivi dei titoli pubblici. Per quanto concerne invece l’andamento degli indicatori finanziari nazionali, anche questo mese assistiamo ad un decremento rilevante dell’Euribor tre mesi media mese precedente che passa allo 0,347% per l’indicatore a base 365 giorni e allo 0,342% con base 360 giorni.

Moratoria per i prestiti bancari In data 28 febbraio 2012, Rete Imprese Italia, Confindustria, Alleanza Cooperative ed altre associazioni imprenditoriali hanno siglato con l’A.B.I. un accordo denominato “Nuove

contributi dalla cciaa: investimenti Ricordiamo agli Associati che è ancora attivo fino alla fine dell’anno il plafond stanziato dalla Camera di Commercio di Parma finalizzato a favorire gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese del nostro territorio. Il contributo previsto consiste nell’abbattimento di due punti percentuali sui tassi che le imprese pagheranno alle banche convenzio-

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TASSO DI RIFERIMENTO EUROPEO EURIBOR 3 MESI (m.m.p.) 365 g. EURIBOR 3 MESI (m.m.p.) 360 g.

2,38% 0,347% 0,342%

EURIBOR 6 MESI (m.m.p.) 365 g. EURIBOR 6 MESI (m.m.p.) 360 g. TASSO UFF. SCONTO B.C.E.

0,626% 0,618% 0,75%

convenzione cna-banche: tassi a settembre 2012 Vi aderiscono: Cariparma Credit Agricole – Banca Monte Parma – Unicredit Banca - Banca Popolare Emilia-Romagna – Credem – Banca Popolare di Lodi – Carisbo – Monte Paschi Siena - Banche di Credito Cooperativo. Scoperto di c/c Effetti s.b.f. Anticipo fatture

Fascia 1 4,597% 2,447% 3,047%

Fascia 2 5,497% 2,9479% 3,747%

Fascia 3 6,297% 3,647% 4,547%

Fascia 4 7,347% 4,747% 5,247%

Le imprese che non hanno ancora aderito alla “convenzione per fasce di merito creditizio” usufruiscono, in attesa di entrarvi, delle seguenti condizioni: Cariparma CREDIT AGRICOLE Scoperto di conto corrente Effetti salvo buon fine 5,622% 3,897%

Anticipo fatture 4,497%

Banca Monte Parma Scoperto di conto corrente 4,522%

Anticipo fatture 3,497%

Effetti salvo buon fine 2,897%

misure per il credito alle P.M.I.” L’intesa è stata siglata anche dal Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera e dal Vice Ministro dell’Economia Vittorio Grilli. L’accordo, dopo le positive analoghe esperienze dei due precedenti protocolli del 2009 e del 2011, si pone l’obiettivo di aiutare le imprese a superare le

attuali situazioni di criticita’ sul fronte creditizio. è quindi prevista la possibilità della sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei finanziamenti a medio-termine; il piano di ammortamento slitta per un periodo analogo alla sospensione mentre gli interessi sul capitale sospeso devono essere corrisposti alle scadenze originarie. Sono ammissibili anche richieste di allungamento dei mutui per un periodo pari al 100% della durata residua del piano di ammortamento con un massimo di due anni per i mutui chirografari e di tre anni per quelli ipotecari. Le banche prenderanno in considerazione anche richieste di allungamento (fino a 270 giorni) delle scadenze del

nate con Unifidi a fronte di prestiti su investimenti aziendali max di 100.000 euro e per una durata massima di 36 mesi. Il contributo, erogato in forma attualizzata, consiste in circa 32 euro per ogno 1.000 euro di finanziato per cui esso puo’ raggiungere al massimo l’importo di 3.200 euro. L’Ufficio Credito della Cna (Lamberto Zolesi 0521-227283) e le sedi territoriali dell’Associazione sono a disposizione per l’inoltro a Unifidi e alla Cciaa sia delle richieste di finanziamento che delle relative richieste di contributo.

internazionalizzazione

credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, su operazioni di anticipazione di crediti certi ed esigibili. Qualora il finanziamento originario sia assistito da garanzie, l’estensione delle stesse per il periodo di ammortamento aggiuntivo è condizione necessaria ai fini della realizzazione dell’operazione. Le banche interessate dovranno aderire all’accordo entro 30 giorni, dopodiche’ le imprese potranno presentare le richieste ai vari sportelli utilizzando la modulistica che ogni banca predisporrà sulla traccia fornita dall’A.B.I. Per ogni ulteriore informazione le imprese Associate alla CNA possono rivolgersi all’Ufficio-credito. (0521227283) oppure 348-5603419.

La Camera di Commercio di Parma stanzia annualmente un plafond destinato ad erogare contributi in conto-capitale alle imprese parmensi che partecipano a fiere e mostre specializzate all’estero e in Italia. Sono finanziabili le spese relative all’area espositiva e al trasporto dei prodotti esposti. La misura dell’intervento Camerale è pari al 20% della spesa ammessa per le fiere in Italia e del 40% per quelle nei paesi europei ed extra-europei. Il contributo non potrà superare 800 euro per le mostre in Italia, 2.000 euro per i paesi dell’Unione Europea e 4.200 euro per fiere in tutti gli altri paesi non appartenenti all’Unione Europea. I contributi saranno erogati ogni quadrimestre, a decorrere dal 1/1 di ogni anno. L’Ufficio Credito della CNA è a disposizione degli associati per ogni consulenza o approfondimento in merito all’iter procedurale per la richiesta dei contributi.


l’impresa del mese

Il cappello, palcoscenico per la faccia Karin Monica ha trovato nel feltro la materia più consona per dar corpo al proprio estro artistico, tra glamour e buon gusto

è

un legame particolare quello che si è instaurato, in anni di lavoro, tra Karin Monica e il feltro: un legame che ha dato origine – due anni fa – al Laboratorio “Legàmi, fra feltro e feltro” di Lentigione di Brescello. Nata e cresciuta nella provincia di Reggio Emilia, Karin, diversi anni fa ha iniziato ad apprezzare e conoscere i segreti e il valore della lavorazione del feltro: “Colori, sfumature, pieghe, volumi, inserimenti di oggetti mi hanno subito colpito ed ho capito che per me il feltro era qualcosa di più che una semplice tecnica artistica; era una vera passione. Con il feltro potevo realizzare le mie idee, dare vita alla mia quotidianità: ho cominciato a invadere i tavoli di casa con lana, acqua, sapone e pezzi di carta con disegnati bozzetti di oggetti da realizzare. I miei genitori hanno compreso subito la mia passione e l’hanno sempre incentivata, tanto che adesso mio padre – che è scultore e pittore – lavora insieme a me nel laboratorio”. Abituata da sempre a lavori che avessero a che fare con la manualità, Karin ha deciso di fare della lavorazione del feltro il suo lavoro otto anni fa, quando ha partecipato a un corso di formazione tecnico di base in Toscana: da allora non si è più fermata e dal corso base ne ha frequentati altri, sempre più avanzati e delle più prestigiose scuole, per arrivare oggi a specializzarsi nella lavorazione di cappelli. “Il feltro è un materiale tessile costituito da fibre che non vengono filate – spiega Karin - e che al risultato finale permettono di ottenere un prodotto termoisolante,

che protegge perfettamente dal freddo. Il ciclo di lavorazione ha un tempo variabile, a seconda della lana che si sceglie di usare, della quantità e del tipo di oggetto da realizzare, e inizia con la cardatura delle fibre di lana tosate e lavate, prosegue con l’incrocio delle fibre e i procedimenti di manipolazione con acqua e sapone in piano e poi su forme di legno, seguono lavaggio, asciugatura, stiratura e rifiniture varie; in media un cappello non troppo complesso è pronto dopo circa un giorno e mezzo, ma non sempre è così e a volte la lavorazione richiede più tempo. Il feltro non necessita di nessuna cucitura e può essere eseguito con fibre sia animali che vegetali. Solitamente utilizzo lana merinos, proveniente dall’Australia o dalla Puglia. Alcuni anni fa ho partecipato anche ad un progetto di recupero della lana di pecora cornigliese, promosso dalla Provincia di Parma, il feltro ottenuto è piuttosto rustico, adatto ad alcuni tipi di lavorazione, per esempio la realizzazione di cappelli piuttosto strutturati come cilindri, bombette e cappelli da uomo in genere”. Oltre a diversi negozi nel Nord Italia che si riforniscono dal laboratorio di Brescello, Karin partecipa direttamente ad alcuni mercati nella provincia di Parma e nel nord Italia, dove effettua la vendita diretta dei prodotti da lei realizzati. Gonne, bomboniere, giocattoli e peluche per bambini, ma anche portafogli e borse creati con la magia delle mani che lavorano il feltro, anche se il punto forte di Karin rimangono i cappelli: “Sono come palcoscenici per la faccia, comunicatori di stile e livello sociale. Li puoi abbellire con qualunque oggetto e assumono la personalità di chi li porta, ma anche cappelli liberi di parlare e di esprimersi come elementi autonomi, che si distaccano dal mondo della moda e dei tessuti. La specializzazione nei cappelli mi ha portato anche alla decisione di lavorare al fianco di mio padre – aggiunge Karin – che è un ottimo lavoratore del legno e crea per me delle ottime forme, sopra le quali sbizzarrisco la mia fantasia”.

CARTA D’IDENTITà NOME: legàmi- Tra feltro e feltro Creazioni in feltro lavorato a mano TITOLARE: karin monica DOVE SI TROVA: lentigione (RE) via bacchi mellini 12 TEL.0522/680444 CELL. 388.9403351 SITO: www.feltrocappellikarin.it e-mail: info@feltrocappellikarin.it

La passione di Karin, unita alla sua grande volontà di far conoscere e apprezzare il feltro, l’ha portata negli ultimi anni ad affiancare il lavoro nel laboratorio a quello di insegnante, con gli anziani e i disabili nelle cooperative sociali, della lavorazione del feltro. Per scoprire le preziose creazioni di Karin Monica e del suo laboratorio “Legàmi, fra feltro e feltro” basta cliccare sul sito www.feltrocappellikarin.it oppure fare un giro al laboratorio a Lentigione di Brescello, in provincia di Reggio Emilia.

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libro del mese

Alla ricerca della resilienza perduta Come condurre una vita felice nonostante i colpi avversi del destino

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riedrich Spät è un libraio che credendo ancora nel prezioso valore della piccola e autentica libreria, decide di rilevarne una nonostante a pochi metri fosse già presente la filiale di una grande catena di negozi dello stesso genere.Tanti furono i tentativi e le strategie che Friedrich decise di provare per risollevare l’attività, ma i risultati non erano buoni e la direzione prossima sarebbe stata il fallimento… Se non che un giorno Friedrich, davanti alla crisi che stava attraversando, scelse di reagire attraverso la creatività, organizzando una gita aziendale allo zoo di Berlino, occasione per regalare alcuni momenti di svago ai suoi dipendenti e per creare spirito di gruppo e motivazione

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personale. Lì, il Sig. Spät e i suoi collaboratori, impararono subito la storia di un cucciolo di orso bianco, che già dal suo arrivo al mondo aveva dovuto affrontare difficili sfide di sopravvivenza, superandole con successo. Questo racconto, a metà tra favola e manuale, insegna che davanti alle difficoltà che la vita puntualmente ci presenta si può scegliere: soccombere considerandosi vittime o affrontare i problemi attraverso strategie concrete. La parola chiave è resilienza, coloro che vivono la vita secondo questo concetto (non è una dote, bensì una cosa che tutti possono imparare) non crollano dinanzi a una crisi, ma ne sono arricchiti interiormente, sono ottimisti, confidano nelle proprie capacità e chiedono aiuto quando serve. E, come ci ricorda il Dottor Huber, autore del libro, “quando siete sulla buona strada… godetevi il successo.” Provare per credere. Ne uscirete più forti di prima.

La strategia dell’orso bianco Riuscire nella vita nonostante le difficoltà, vivere ogni crisi come una sfida. di Moritz Huber TEA Editrice - collana TEA pratica 93 pagine 9 euro

IN calendario Le opportunità offerte dai certificati bianchi Martedì 18 settembre, ore 18,30 Sala riunioni della CNA di Parma via La Spezia 52/a L’Unione Installazione Impianti organizza, in collaborazione con la E.SCo “Nuova Energia srl” il seminario Le opportunità offerte dai certificati bianchi - Come la piccola impresa del settore termoidraulico può guadagnare coi Titoli di Efficienza Energetica” Il seminario è rivolto alle imprese del settore termoidraulico, installatori e manutentori, e intende illustrare e approfondire i tanti interventi incentivati dal meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE), meglio noti come “certificati bianchi”, in grado di creare opportunità economiche reali per le nostre imprese anche a fronte di interventi relativamente modesti, come la messa in funzione di caldaie a condensazione o l’installazione di pannelli solari termici. La partecipazione al seminario è gratuita e aperta anche ai non associati. è necessario tuttavia dare conferma della partecipazione mediante compilazione e invio della scheda di partecipazione scaricabile dal sito www.cnaparma.it


CORSO

QUALIFICA ESTETISTA Operazione 2011-1190/PR

Biennio della durata di 1800 ore per ottenere il titolo necessario allo svolgimento della professione alle dipendenze.

Attività riconosciute dall’Amministrazione Provinciale di Parma con DD 2012/1846 del 19/07/2012

CORSO

ABILITAZIONE ESTETISTA OPERAZIONE 2011-1013 / PR

Percorso formativo della durata di 600 ore per ottenere il titolo necessario per l’ avvio di attività autonoma [Requisito di accesso: Qualifica Estetista]

Per informazioni ed iscrizioni Ecipar di Parma Scarl Via G. e G. Sicuri, 44/a - 43124 Parma Tel 0521/267013 fax 0521/267070 sara.bisacchi@eciparpr.com www.eciparpr.com


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Io L'Impresa - Settembre 2012  

Io L'Impresa Parma - numero di settembre 2012

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