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PAPER

International Festival of Electronic Music and Arts

6.7.8. November Torino\Rotterdam clubtoclub.it


OTTOBRE/DICEMBRE2008

arti visive musica performing arts teatro cinema

A TORINO E IN PIEMONTE www.contemporarytorinopiemonte.it

Con il sostegno di CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI TORINO

In collaborazione con


club to club - Nov 2008

Editoriale

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Club to Club 08 In dreams I dance with you. In sogno ballo con te. In m’n dromen dans ik met jou. di Sergio Ricciardone per Associazione Culturale Situazione Xplosiva

È interrogandosi sull'idea di contemporaneo che Club To Club 08 traccia traiettorie nuove e inedite, immaginando una musica che generi meraviglia in contesti non ordinari. Rimescolando gli elementi a disposizione, provando a missare/rimissare sonorità diverse ma solo apparentemente lontane, linguaggi artistici differenti ma comunque convergenti. Come in una quarta dimensione, quella del sogno, dove tutto è possibile, lecito e a volte, per nostra fortuna, sorprendente e rivelatorio. Nuove intuizioni, formule e nuove sfide, partnership esclusive e speciali, confidando nel fatto che sia proprio il numeroso e attento pubblico del festival, composto da molti giovani, (l'anno scorso più di 20000 persone) a escogitare un proprio percorso all'interno del denso programma di Club To Club 2008, giunto alla sua ottava edizione. Club To Club torna da giovedì 6 a sabato 8 novembre 2008 a Torino, e in contemporanea in Olanda, a Rotterdam, sabato 8 novembre. ClubTo Club ritorna nei giorni in cuiTorino diventa capitale italiana delle arti contemporanee e del design (grazie aTorinoPiemonte Contemporary Arts, Artissima e Contemporanea-Mente, 2008 Torino World Design Capital, Luci d'Artista eT2Triennale d'Arte Contemporanea) con artisti, produttori di suono e immagini, etichette, "famiglie" discografiche, maestri e allievi (e allievi che influenzano i maestri), che lontani da definizioni obsolete di genere e accomunati da una continua rielaborazione della propria arte riempiono il programma del festival. E approda, dopo Berlino e Barcellona, per la prima volta a Rotterdam con la sezione del Festival intitolata Club Europa, nel primo club al mondo ecosostenibile (WATT). Proprio con Rotterdam si pensa all'unione di clubbing ed ecosostenibilità, design e giovani. Insieme al programma piemontese Wi-Pie le immagini del festival a Torino e Rotterdam saranno visibili in rete e negli spazi del festival.

It's by questioning itself on the idea of contemporary that ClubTo Club 08 draws new and unheard trajectories, imagining music able to generate wonder in a non-ordinary context. Remixing its elements and sounds which are only apparently far away, different yer converging artistic expressions. Just like in a fourth dimension, the dreamy one, where everything is possible, permissible and, luckily for us, surprising and revealing. New intuitions, new formulas and new challenges, exclusive and special partnerships, relying in the fact that the Festival's own audience, as large (more than 20,000 people last year) as it is intelligent and of a young average age, will devise its own path in the middle of the dense programme composing ClubTo Club 2008, now in it's 8th edition. ClubTo Club comes back inTorino from 6th to 8th November 2008, and at the same time in Rotterdam (Netherlands) on Saturday 8th November. Club To Club will take place in the very same days when Torino becomes the Italian capital of contemporary arts and design (thanks toTorino - Piemonte Contemporary Arts, Artissima and Contemporanea-Mente, 2008Torino World Design Capital, Luci d'Artista and T2 Triennale d'Arte Contemporanea) with artists, producers of sound and visuals, record labels and “families”, teachers and pupils (and pupils influencing their teachers) who, far from obsolete genre definitions and constantly reinveinting their art, will fill the Festival's programme. And it comes, after Berlin and Barcelona, to Rotterdam with its section called Club Europa, in the first eco-sustainable club in the world (WATT). Rotterdam will actually link clubbing, eco-sustainability, design and young people. Thanks to Piedmontese project Wi-Pie, a live video streaming of the Festival in Torino and Rotterdam will be running online and in the venues themselves. CLUB TO CLUB 08. In dreams I dance with you.

CLUB TO CLUB 08. In sogno ballo con te. Symbolic artwork by Bellissimo


COLOPHON Club to Club Paper Progetto editoriale / Editorial project Situazione Xplosiva Concept, art direction & graphic design Bellissimo Collaboratori / Contributors Andrea Girolami, Andrea Lissoni, Andrea Pomini, Andrea Pregel, Christian Zingales, Enzo Palatella, Federica Linke, Gianluca Runza, Giorgio Valletta, Guido Andruetto, Guido Savini, Lorenzo Tiezzi, Marco Ricompensa, Painè Cuadrelli, Paolo Ferrari, Raffaella Scalisi, Robbert Nesselaar, Stefano Trinchero, Tommaso Toma. Redattore / Editor Alessandro Maioglio Traduzioni / Translations Romina Pastorelli Tipografia / Printed by Arti Grafiche L.C.L. Club to Club è un progetto/Club to Club is a project of Associazione Culturale Situazione Xplosiva Direzione artistica/Art direction Sergio Ricciardone - Giorgio Valletta - Roberto Spallacci Direzione generale/Directors Roberto Spallacci - Sergio Ricciardone Produzione generale/Producer Roberto Spallacci Ufficio stampa/Press office Giorgio Valletta - Elena Barolo Immagine Coordinata Sergio Ricciardone Comunicazione Virale Alessandro Maioglio - Daniele Mana - Guido Savini Produzione esecutiva/Executive producers Elena Barolo Valetina Manzon - Anna Bartolacelli - Alessandro Maioglio Fotografo Ufficiale/Official Photographer Andrea Macchia Coordinamento Servizi Tecnici interno/ In House Technical service Daniele Mana Servizi Tecnici/Technical service Dada Servizi Musicali dadaservice.it Internet server - Archynet archynet.it Web design Marco Schiavone /xluve.com e Adriano De Micco, Animazioni/Interaction Stefania Rota Personale ditte On Stage - Pagina 46 - TODOSSNC Partner Tecnologici per lo streming Wi-pie (wipietv.eu), Topix (topix.org)

CREDITS REGIONE PIEMONTE regione.piemonte.it, regione.piemonte.it/energia, regione.piemonte.it/piemontedalvivo, piemontegroove.com, CITTÀ DI TORINO comune.torino.it, turismotorino.org, torinocultura.it, torinoplus.it, FONDAZIONE CRT fondazionecrt.it, CONTEMPORARY ARTS TORINO PIEMONTE contemporarytorinopiemonte.it, TORINO 2008 WORLD DESIGN CAPITAL torinoworlddesigncapital.it, TOPIX top-ix.org, ALFA ROMEO alfaromeo.it, 55DSL 55dsl.com, MIRAFIORI MOTOR VILLAGE mirafiorimotorvillage.it, ARTISSIMA artissima.it, IED ied.it, LORENZO BRUSCI - SOUND EXPERIENCE DESIGN soundexperiencedesign.com, PAINÈ CUADRELLI compl8.com, SUSTAINABLE DANCE CLUB sustainabledanceclub.com, WATT CLUB watt-rotterdam.nl, DRODESERA drodesera.it, FIES FACTORY ONE centralefies.it/fiesfactory.html, VIEW CONFERENCE viewconference.it, YELLOW LOUNGE yellowlounge.de, PIEMONTE SHARE FESTIVAL toshare.it, FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO fondsrr.org, GOETHE INSTITUT TURIN goethe.de/torino, GTT comune.torino.it/gtt, WI-PIE wipietv.eu, ARCI arcitorino.it, FNAC fnac.it, RESIDENT ADVISOR residentadvisor.net, MYSPACE myspace.com, M2O m2o.it, ROLLING STONE rollingstonemagazine.it, RODEO rodeomagazine.it, RUMORE rumoremag.com, FACT factmagazine.co.uk, EXIBART exibart.com, HOT, IL GIORNALE DELLA MUSICA giornaledellamusica.it, TORINOSETTE torinosette.it, BUSTA bustaonline.it, LABELmag.com, NEWS SPETTACOLO newspettacolo.com, BASEBOG basebog.it, B&C SPEAKERS bcspeakers.com, DADA SERVICE dadaservice.it, CTS cts.it, FREE CARDS freecards.it, ELECTRONIC COMMUNITY electronic-.community.com, LA DROGHERIA la-drogheria.it, LAB myspace.com/labtorino, FLORA floratorino.it, HIROSHIMA MON AMOUR hiroshimamonamour.org, SUPERMARKET supermarket.to.it, PIER, LINGOTTO FIERE lingottofiere.it CLUB TO CLUB È INSERITO NEL CALENDARIO DI CONTEPORARY ARTS TORINO PIEMONTE


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Vette da brivido... Benvenuti in Piemonte! Enjoy Piedmont’s breathtaking heights!

Con muri alti 6 metri e i suoi 130 metri di lunghezza e 18 di larghezza l’Half Pipe Olimpico è uno dei più moderni impianti al mondo. 6 metre high ramps feature the 130-metre long and 18-metre wide Olympionic Half Pipe as one among the forefront facilities in the world. Tutto quello che è neve, in Piemonte regala emozioni forti: entusiasmanti discese in fuoripista, telemark, snow-board, ice climbing, freeride, eliski, per una vacanza dal divertimento estremo! Ma anche salire in un rifugio con il gatto delle nevi e dopo cena tornare a valle partecipando a una indimenticabile fiaccolata, praticare sci alpinismo a 3000 metri o viaggiare su una slitta trainata dagli husky o dai cavalli in un bosco innevato. Le piste e gli impianti che hanno visto i campioni della neve contendersi i poli olimpici sono pronte per il grande pubblico di amanti dello sport, insieme ai comprensori sciistici del Cuneese, della Valsesia, dell'Ossola e delle valli di Lanzo e Biellese. Un'eredità fatta di 53 stazioni sciistiche, 300 impianti, 1300 chilometri di piste ai massimi livelli e l'opportunità di conoscere le valli dell'arco alpino, con le loro tradizioni di enogastronomia e prodotti tipici. Se il movimento è il vostro forte, poi, godetevi la varietà: pattinaggio su ghiaccio, slittino, passeggiate, trekking a cavallo, escursioni con le racchette da neve, parapendio con gli sci, arrampicata sulle cascate di ghiaccio. A 90 km da Torino invece, c'è il 1° Bungee Center permanente italiano, con il ponte “Colossus” e i suoi 152 metri di altezza e 350 di lunghezza. E poi ancora otto snowpark dove fare tutte le evoluzioni più estreme nel massimo della sicurezza e del divertimento. Con muri alti 6 metri e i suoi 130 metri di lunghezza e 18 di larghezza l'Half Pipe Olimpico è uno dei più moderni impianti al mondo, servito da una moderna seggiovia 4 posti ad aggancio rapido, ne esistono solo due simili: a Nagano, in Giappone, e a Pak City,

Stati Uniti. La struttura, permette agli appassionati dello snowboard e del freestyle qualsiasi tipo di evoluzione. I più pigri possono assistere allo spettacolo dal bar “Il container”, ricavato nella cabina giudici delle Olimpiadi. Le esibizioni sono “rigorosamente” a ritmo di musica: lungo tutta la lunghezza del tracciato arrivano infatti le note dell'avveniristico impianto musicale. E, poi, per gli appassionati di emozioni forti altro appuntamento da non perdere quello con il taxi bob di Cesana San Sicario: guidati da un pilota professionista si sfreccia a oltre 100 km orari lungo un budello di ghiaccio di 1435 metri. Il brivido è assicurato!

All about snow gives powerful emotions in Piedmont: exciting off-piste skiing, telemark, snow-board, ice climbing, freeride, heli-ski, all for an extreme-fun holiday! And why not running up to a cosy chalet perched on a snowy mountain top riding a snowmobile for a delicious dinner and then descending taking part in an unforgettable torch-lit descent. Or even going off for an alpine skiing excursion at a height of 3,000 metres, or taking a ride on a sleigh pulled by huskies or horses in the snowy woods. Both the slopes and ski lifts which hosted the snow champions competing for a place on the Olympic podium and the skiing districts of Cuneo Valsesia, Ossola and the valleys of Lanzo and Biella are ready to welcome the crowd of sport lovers.A heritage comprising 53 skiing resorts, 300 ski lifts, 1,300 kilometres of top level slopes and the opportunity to get to now the valleys of the Alpine arc, their wine and food culture and their exquisite local products. If exercising is your forte, this is the place to enjoy the variety of outdoor activities available: ice skating, sleigh rides, hiking in the snow, horse trekking, excursions with snow rackets, paragliding


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on skis, and climbing ice falls. A distance of 90 km separatesTorino from the 1st Italian permanent Bungee Center, which allows heart-stopping falls from bridge “Colossus”, 152 metres high and 350 long.And then again a otto snowpark where to attempt the extreme jumps in complete safety and fun. 6 metre high ramps feature

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the 130-metre long and 18-metre wide Olympionic Half Pipe as one among the forefront facilities in the world, equipped with one of the most modern 4-seater ski lifts on this planet - similar ones can be found only in Nagano, in Japan, and Pak City, in the USA. This facility allows riders and freestylers to perform any kind of jump.

torino esposizioni 19 settembre 23 novembre 2008

l'auto del futuro dal 1950

The lazier holiday makers can assist to the amazing performances from the bar “Il container”, a make-over of the Olympic jury cabin. The jumps are duly performed with music thanks to a modern sound system lining the entire length of the facility.And, then, for powerful kick another must is a ride with the taxi bob sleigh from Cesana

to San Sicario conducted by a professional pilot propelled at a speed of over 100 km/ph along a narrow ice track of 1,435 metres. Daring! torinopiemonte.com toll free number from Italy 800 33344 toll free number from abroad 00800 66677700


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QUI ROTTERDAM

Torino e Rotterdam, sempre in movimento Torino and Rotterdam, always on the move

di Robbert Nesselaar Direttore Marketing Città di Rotterdam

Nel 2009 Rotterdam sarà la prima Capitale della Gioventù. Nel corso del 2009, Rotterdam sarà più attiva che mai, con attività organizzate per, da e con i giovani che comprenderanno festival, concerti e conferenze e progetti per la città.

Throughout 2009, Rotterdam will be bustling more than ever with activities organized for, by and with young people ranging from festivals, concerts and conferences to city projects.

Torino e Rotterdam hanno molte cose in comune. Entrambe le città stanno vivendo una fase di transizione, entrambe sono capaci di unire il background industriale a una concentrazione sulle nuove opportunità nel mondo economico, culturale, degli eventi, dello sviluppo urbano e della sostenibilità. Entrambe le città sono in costante movimento e alla ricerca di strade nuove. Come Torino anche Rotterdam è una città pratica, nota per un approccio che afferma che ‘l’azione parla più forte delle parole!’ Questi atteggiamenti hanno trovato la loro espressione in tutte e due le città, in cui l’architettura innovativa e il design rappresentano due eclatanti esempi di quella personalità. Lo skyline di Rotterdam restituisce l’immagine contemporanea della città: giovane, dinamica, creativa, eccitante, dalla mentalità aperta e con un orientamento internazionale. Rotterdam è da sempre ben collegata al resto

del mondo grazie alla sua vantaggiosa posizione geografica: è situata sulle rive del fiume Nieuwe Maas ed è direttamente collegata con le acque profonde del Mare del Nord, una combinazione che l’ha resa la porta d’accesso dell’Europa. Ciò spiega l’atmosfera internazionale che si respira in città, che accoglie 174 nazionalità diverse, una scena culturale vibrante, uno svariato assortimento di negozi, festival ed eventi sportivi, ristoranti – quasi 100 tipi di cucina - e club innovativi come il WATT. In breve: Rotterdam è un porto e una città mondiale. Nel 2008Torino e Rotterdam celebrano il 50° anniversario del loro gemellaggio. E ciò che contribuisce a rendere questo anniversario ancora più speciale è il far parte diTorino World Design Capital 2008, e di Club to Club. La collaborazione su temi specifici è un bene da alimentare e tutelare negli anni a venire. Nel 2009 Rotterdam sarà la prima Capitale della Gioventù.

Nel corso del 2009, Rotterdam sarà più attiva che mai, con attività organizzate per, da e con i giovani che comprenderanno festival, concerti e conferenze e progetti per la città. Quel momento offrirà un’altra opportunità di scambio di Best Practices, di idee e di divertimento tra le due città. Godetevi Club to Club 08 e arrivederci a Rotterdam nel 2009!

L’azione parla più forte delle parole! Action speaks louder than words!

The cities ofTurin and Rotterdam have much in common. Both cities are in transition, combining an industrial background with focusing on new opportunities in many fields: economic, cultural, events, urban development, sustainability. Both cities are constantly on the move, are pioneering. Like Turin, Rotterdam is a no-nonsense city, known for an approach where ‘action speaks louder than words!’ These attitudes have found their expression in both cities. Innovative architecture and design are two clearly visible examples of that personality. The Rotterdam skyline reflects the present image of the city: young, dynamic, creative, exciting, open minded and international. Rotterdam has always been well connected internationally due to its favourable geographical location: it is situated on the banks of the river Nieuwe Maas and is directly connected to the deep waters of the North Sea, which resulted in becoming the Gateway to Europe. This explains the international atmosphere in the city, with 174 nationalities, a vibrant cultural scene and a diverse assortment of shops, festivals and sport events, restaurants –almost 100 cuisines- and innovative clubs like Club WATT.

In short: Rotterdam is a world port and a world city. In 2008Turin and Rotterdam celebrate the 50th anniversary of our twin city relationship. To be part of Torino World Design Capital 2008, and to be the partner of the Club to Club Festival makes this anniversary extra special.The cooperation on specific themes is something to cherish for the years to come. In 2009 Rotterdam will be the first European Youth Capital. Throughout 2009, Rotterdam will be bustling more than ever with activities organized for, by and with young people ranging from festivals, concerts and conferences to city projects. This will be another great opportunity to exchange best practices and ideas between our two cities, and to have a good time. Enjoy club to club 08 and see you in Rotterdam in 2009!


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QUI TORINO

1958-2008: Torino e Rotterdam

di Raffaella Scalisi Dirigente Settore Relazioni Internazionali Città di Torino Head of International Affairs dept. City of Torino

Nel 1958 le Città di Rotterdam e Torino firmarono insieme a Lille, Colonia, Liegi ed Esch sur Alzette, un gemellaggio in rappresentanza dei sei Paesi fondatori dell’allora Comunità Economica Europea, per promuovere l’integrazione europea. In 1958 the cities of Rotterdam and Torino together with Lille, Cologne, Liege and Esch sur Alzette, in capacity as representatives of the six founder countries of what was then the European Economic Community, signed a twinning agreement, established with the purpose of promoting European integration.

Nel 1958 le Città di Rotterdam e Torino firmarono insieme a Lille, Colonia, Liegi ed Esch surAlzette, un gemellaggio in rappresentanza dei sei Paesi fondatori dell’allora Comunità Economica Europea. Nato per promuovere l’integrazione europea, il gemellaggio si è sviluppato negli anni e oggi le collaborazioni sono dedicate agli scambi tra i giovani e alla cultura, ma riguardano anche le politiche urbane ed economiche. In occasione del cinquantenario, le sei città hanno rinnovato il loro legame firmando un accordo di collaborazione sul tema della sostenibilità. Lo scambio avviato nell’ambito di Club To Club si inserisce quindi perfettamente nel quadro di relazioni tra Torino e Rotterdam, perché promuove un progetto che affianca il tema del risparmio energetico allo scambio culturale ed artistico. Questa iniziativa, inoltre, racconta efficacemente il ruolo delle relazioni internazionali della Città: occasioni di progetta-

zione comune e di promozione reciproca, ma soprattutto strumenti per mettere in comunicazione le comunità, le idee, le persone. Si tratta anche di una nuova occasione per far conoscere ai torinesi una delle loro città gemellate più interessanti per capacità di rinnovamento, carica innovativa e dinamismo in settori quali l’architettura e il design. Piena soddisfazione, quindi, per questa iniziativa che dimostra ancora una volta quanto la ricca rete di alleanze che la Città di Torino ha costruito in tutto il mondo, stia diventando sempre di più uno strumento per favorire gli scambi e la promozione reciproca. Così se Rotterdam ha scelto di utilizzare le vetrine delle Olimpiadi Invernali Torino 2006 e di Torino World Design Capital 2008, per promuoversi,Torino sarà lieta di collaborare con la sua città gemellata in occasione di Rotterdam European Youth Capital nel 2009.

Un progetto che affianca il tema del risparmio energetico allo scambio culturale e artistico. A project which as well as encouraging cultural and artistic exchanges it also broaches the issue of energy saving.

In 1958 the cities of Rotterdam and Torino together with Lille, Cologne, Liege and Esch surAlzette, in capacity as representatives of the six founder countries of what was then the European Economic Community, signed a twinning agreement, established with the purpose of promoting European integration.Through the years the twinning agreement evolved and today collaborations amongst the countries propel cultural exchanges involving young and urban and economical policies. On the occasion of the agreement’s 50th anniversary, the six cities have renewed their connection by signing yet another collaboration which this time also aims at promoting the sustainability issue. The exchange launched with Club To Club perfectly fits in the network of relationships between Torino and Rotterdam, because it promotes a project which as well as encouraging cultural and artistic exchanges it also broaches the issue of energy saving. Moreover, this initiative recounts with effectiveness the role of the City’s international relationships which are viewed as opportunities for a communal planning and mutual promotion, and moreover they are communication tools between communities, ideas and people.

This is also a new opportunity to make the people in Torino meet and know one ofTorino’s most interesting twin cities for its renewal ability, for its innovative drive and zing in sectors such as architecture and design. I express full satisfaction for this initiative which once again proves how rich a network of alliances Città di Torino has built with the rest of the world, and how it is more and more a means to encourage exchanges and mutual promotion. So, if Rotterdam chose to make use of the Torino 2006 Winter Olympics andTorino World Design Capital 2008 as a showcase to promote itself,Torino will be always happy to collaborate with its twin city for the Rotterdam European Youth Capital in 2009.


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CLUB EUROPA / ROTTERDAM

THE ARTWORK

La visione Watt

La ricerca di immagini nuove

The first Sustainable Dance Club™

Looking for new images di Luca Ballarini, Bellissimo

La visione WATT! WATT è sulla bocca di tutti: è un palco pop sperimentale nei Paesi Bassi, city-credible e prova che il clubbing e la sostenibilità possono fondersi e creare un’impresa di successo. Sostenibilità! WATT, il primo Sustainable Dance Club del mondo, pensa alla sostenibilità in modo creativo e attraente, aprendo una nuova pista e un nuovo tempo. Una visione imbattibile. Condizioni per un dance club sostenibile! Riduzione significativa dei danni ambientali in rapporto a club con le stesse caratteristiche •30% del risparmio di consumo energetico •50% del risparmio di acqua •50% della riduzione dei rifiuti generati •30% della riduzione delle emissioni di CO2 •Soluzioni di sostenibilità sia durante la costruzione che nell’intera operazione commerciale dell’impresa. Come funziona la discoteca sostenibile? La folla danzante diventa una fonte di elettricità: il dance floor converte i suoi movimenti in energia e interagisce con i clubbers attraverso LED e materiali ‘intelligenti’ collocati sulla superficie. Per la prima volta, il movimento sulla pista può contribuire ad alimentare un club –ogni persona è in grado di produrre 2-20 Watt, a seconda del proprio peso e attività– in una sfida continua fra DJ e pubblico per raggiungere il massimo livello di energia possibile. Godetevi il Club To Club 08 al WATT, Sabato 8 Novembre!

WATT's vision! WATT is the talk-of-the-town: it's an experimental, city-credible pop stage in the Netherlands and it proves that clubbing and sustainability can definitely blend into a successful enterprise. Sustainability! WATT, the very first Sustainable Dance Club in the world focuses on sustainability in a creative and attractive way, treading a new path and great times –and try to beat this. Conditions for a Sustainable Dance Club! Significant reduction in environmental damage in relation to comparable clubs •30% saving on energy consumption •50% saving on water •50% reduction in refuse generated •30% reduction in CO2 emissions •Sustainable solutions both in the building and in the business behind the venture. And how does the Sustainable Dance Floor work? The crowd becomes an electricity source: the dance floor converts its movements into energy and creates interaction using LED lights and smart materials in the floor. For the first time the dance moves can contribute to power a club –every person is able to produce 2-20 Watt, depending on people's weight and activity– a non-stop challenge between the DJ and the clubbers to reach the maximum energy level possible. Enjoy Club To Club 08 at WATT, saturday 8th November!

L’immaginazione, o la ricerca di immagini nuove, in ogni età e in ogni individuo, passa attraverso forme che conosciamo, e ci porta a qualcosa che non avevamo ancora visto. Mettendo insieme mondi e legami diversi, l’immagine si costruisce attraverso le nostre esperienze attuali e pregresse, come accade con la musica, come ci capita nella vita. Le immagini create per Club to Club 2008 perseguono lo stesso obiettivo con cui abbiamo fondato il nostro gruppo, Bellissimo, dieci anni fa. Vedere meglio. Queste tre figure sono nate mettendo insieme il disegno magico di un piccolo timbro in legno comprato a Stoccolma con il desiderio di rappresentare l’entusiasmo verso la psicoterapia (“Bellissimo brain gurus”) e la caleidoscopica singolarità dell’essere umano, tanto nella bellezza quanto nelle dissonanze cognitive e nelle emozioni pure che colorano la vita. In ciascuna immagine, composta con oltre duecento scatti di altrettanti soggetti distinti, l’equilibrio viene fissato e mutato dalla nostra visione, in un costante movimento centripeto e centrifugo, ma anche rotatorio, lineare, caotico, temporale, tra l’uomo e le cose che lo circondano, tra il narcisismo e la dissolvenza dell’io, tra il surrealismo e la classificazione, tra la mitologia e il destino. La simbologia e l'organizzazione definiscono l’armonia. L’immaginazione costruisce l’incanto e il sentimento. Al centro, l’essere umano, l’essere originale, l’essere genuino. Nel sogno. Ma anche nel sonno, nell’incoscienza, a occhi chiusi.Al centro, i nostri corpi nudi, che forse hanno imparato a difendersi, o forse no. E mentre fuori da noi, al buio, sembra non esistere nulla, in queste nuove immagini intorno a noi prendono vita i nostri ricordi, i nostri desideri, le deviazioni, le stravaganze, le ansie, le paure, gli incubi, le nostre ancore di salvezza, i sogni, le manie, le virtù, le certezze… Tutto gira intorno a ciò che siamo. Tutto gira intorno a ciò che siamo capaci di vedere.

Imagination, or the research for new images, for any age or individual, works through forms that we already know, and takes us to something we didn't see before. In putting together different worlds and links, the image builds itself through our own current and past experiences, like it happens with music, like it happens to us in life. The images created for Club to Club 2008 follow the same aim we founded our group, Bellissimo, ten years ago for. To see better. These three pictures were born while joining the magical design of a wooden stamp bought in Stockholm with the desire to representour enthusiasm towards psychotherapy (“Bellissimo brain gurus”) and the kaleidoscopic singularity of the human being, in beauty just as in cognitive dissonances and in pure emotions which give colours to life. In each image, composed with more than two hundreds shootings of as many distinct subjects, the balance gets fixed and changed by our own vision, in a movement which is constant centripetal and centrifugal, yet also rotatory, linear, chaotic, temporal, between man and things surrounding him, narcissism and fading of one's ego, surrealism and classification, mythology and destiny. Symbolism and organization define harmony. Imagination builds enchantment and feeling. At the center, the human being, the original being, the genuine being. In dream. But also in sleeptime, in unconsciousness, blindly. In the center, our own naked bodies, which have perhaps learned to defend themselves, or maybe not. And while out of ourselves, in the darkness, nothing seems to exist, in these new images around ourselves our memories come alive, just like our desires, deviations, extravagances, anxieties, fears, nightmares, safety anchors, dreams, manias, virtues, certainties... Everything revolves around what we are. Everything revolves around what we're able to see.


Paul 22 anni Graphic Designer

L’ARTE HA UN’UNICA FORMA. BUGIA. Corsi Triennali Post-diploma IED Arti Visive CG Animation - Media Design - Fotografia - Grafica Illustrazione e Animazione - Sound Design - Video Design Digital e Virtual Design

This is IED. www.ied.it MILANO

Il network internazionale di formazione in moda, design, arti visive e comunicazione.

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SAO PAULO


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Projects

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CONFERENCE

Sound design performance

di Painè Cuadrelli “Un orto toscano risuona” - BBC gardener's world live show. Lorenzo Brusci. Birmingham, 2005

L’installazione di Lorenzo Brusci (Sound and Experience Design) “Possible Cities_Alternative Urban Soundscapes” sarà presentata il 23 ottobre a Milano, Spazio Teatro presso IED Moda Lab e sabato 8 novembre nella Red room del Padiglione 1-Lingotto, Torino. Progetto realizzato per IED Arti Visive Milano, Festival Club To Club. Partner Tecnico B&C Speakers

In un momento in cui la tecnologia ci consente di avere infinite possibilità creative, ci sono due approcci che generano due correnti parallele e opposte. Da un lato vi è, per comodità o pigrizia, un’appiattimento estetico e formale delle produzioni. Nel suono, ma non solo, è il dominio del preset, ossia l’utilizzo di suoni e schemi preconfezionati dai produttori di hardware e software, programmati per funzionare bene tra loro ed essere identificati come “giusti”. Anche le piattaforme di produzione influenzano il prodotto finale, creando forme riconducibili precisamente ad una formula. Fortunatamente c’è chi, per esigenze creative o pratiche, non si accontenta di ciò che il mercato offre e s’ingegna a progettare sistemi alternativi, personalizzati, innovativi. Il Circuit Bending è la modifica di circuiti elettronici co-

me gli strumenti giocattolo o componenti di altri apparecchi per creare sintetizzatori e controller. Una eterogenea comunità in rete si scambia idee, schemi tecnici, tutorial e software (spesso open source). Per il sound design legato agli spazi pubblici e per l’acoustic design è necessario lo sviluppo di contenuti e strutture di diffusione su misura per il luogo dove si interviene, impossibili da ottenere con strumenti rigidi. Nel settore in espansione dell’interaction design la progettazione di meccanismi interattivi richiede l’orchestrazione di elementi diversi tra loro e l’adattamento di questi per ottenere il risultato desiderato: un dialogo tra input fisici, sensori, macchine e generatori di luci, immagini e suoni. Un “kit” buono per ogni necessità non è e non sarà in commercio, quindi la soluzione è sempre un mix di tec-

Lorenzo Brusci’s (Sound and Experience Design) installation will be presented on 23th October in Milan at Spazio Teatro - IED Moda Lab and the 8th of November in the RedRoom of Padiglione 1 at Lingotto, Torino. A Project conceived for IED Arti Visive Milano, Club To Club Festival. Technical Partner B&C Speakers

nica e creatività che genera volta per volta il sistema più funzionale. Seguire la strada meno ovvia a volte rende il risultato più interessante.

Seguire la strada meno ovvia a volte rende il risultato più interessante. Going off the beaten track makes the outcome all the more interesting.

At a moment when technology allows infinite creative possibilities, there are two possible approaches which in turn generate two parallel and opposite streams. On the one hand there is, for either comfort or laziness, an aesthetic and formal flattening of the productions. On the sound front, and not just that, preset rules - the use of sounds and patterns prepackaged by hardware and software producers, programmed to work well with one another and to be identified as “correct”. Even the production platforms influence the final product, creating forms which can be brought back precisely to a formula. Happily there are performers who, for creative or practical needs, do not settle for the market’s off-theshelf solutions and do their best to design alternative personalised and innovative systems. Circuit Bending is the modification of electronic circuits such as the toy instruments or components of other devices used to create synthesisers and controllers. An heterogeneous web community exchanges ideas, technical patterns, tutorials and (often open

source) software. Sound design meant for public spaces and acoustic design requires the development of contents and diffusion structures fitted for the specific venue, which would be impossible to obtain with rigid instruments. In the growing interaction design sector, the design of interactive devices requires the orchestration of elements different from each other and the adaptation of the latter to obtain the desired result: a dialogue between physical inputs, sensors, machinery and light, image and sound generators. Yet, given that a “kit” suitable for every necessity is and won’t be on the market, the solution appears to be the usual good mix of technique and creativity which from one time to the other generates the most functional system required. Going off the beaten track makes the outcome all the more interesting.


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CONTEMPORARY

Le cinque variazioni The Five Obstructions

di Andrea Lissoni Andrea Lissoni (Xing) is co-director of the International Netmage Festival (netmage.it) “La terza conversazione”, Francesca Grilli

È un po’ come l’apparizione improvvisa per strada di una di quelle enormi pale eoliche. Non sai mai bene se si tratti di un’immagine gioiosa o apocalittica. L’identità di un festival nel 2008 è quantomeno bizzarra. Fluttua fra una condizione post-traumatica, letteralmente da sopravvissuti ed una di innesco, come in attesa di entusiasmarsi oltre ogni speranza o di rassegnarsi definitivamente. È un po’ come l’apparizione improvvisa per strada di una di quelle enormi pale eoliche. Non sai mai bene se si tratti di un’immagine gioiosa o apocalittica. E un festival, come quelle pale, si radica possente, ma apparentemente fragile, in un territorio da cui assorbe e a cui restituisce energia trasformata. Ma cosa succederebbe se cambiasse o addirittura finisse il vento? Le molte scene delle musiche elettroniche più o meno post rave, più o meno intelligenti, negli ultimi anni sono indubbiamente collassate. E i festival hanno reagito, ciascuno a suo modo. Chi inabissandosi, chi riconfigurandosi intorno alle sonorità avanzate e alle culture (post)elettroniche, chi proclamando l’identità cangiante come la condizione del presente. L’artista visivoTino Sehgal – la cui ricerca performativa oscilla guarda caso virtuosamente inquieta fra un immaginario malinconico e quasi decadente ed uno entusiasta, schizoide se non mattacchione – sostiene che ogni festival è un medium, esattamente come una mostra collettiva. Giustamente, perché la questione è culturale, quindi curatoriale. Proviamo a elencare i cinque miti che fanno problema nell’ambito dell’identità di un festi-

val. La multidisciplinarietà è un alibi. Se non è motivata non genera altro che mostri. L’intrattenimento non può avere ambizioni culturali. Se ci s’intrattiene ci si diverte e i codici in gioco sono se mai di stile e di comportamento. L’educazione è un palliativo. È possibile che per una frangia minore un festival rappresenti un momento di confronto formativo o in parte conoscitivo. Ma come metterla con l’evidente flessione delle produzioni intense di qualità e la standardizzazione generalizzata delle generazioni più recenti? Il palinsesto libero è la forma di fruizione più contemporanea. Certo, più offerta uguale più percorsi diversificati. Ma cosa resta se non piaceri personali? La crescita dell’accesso alle altre culture si è impennata. L’apertura verso altre identità– di genere, di provenienza – non ha in fondo né trasformato la dittatura del maschio dominante, né rappresentato una voce reale (politica) nei confronti di produzioni provenienti da periferie e coni d’ombra dell’informazione benestante. E i festival etno resistono con buona pace di studi e teorie postcoloniali. E quindi? E quindi se è vero che la questione contemporanea è culturale e curatoriale, e se non è una leggenda quella che vuole che le scene musicali stiano elaborando immaginari intensi, originali e di ricerca, la possibilità è una sola: uscire dallo stereotipo del festival “vetrina” e cambiare prospettiva, trasformando quella vetrina in mu-

It’s the sudden appearance on the street of one of those huge wind blades. You never quite know if it is a joyful event or an apocalyptic one.

seo o in centro d’arti temporaneo e diffuso nello spazio urbano. Scavare fuori gli immaginari, definirli, sostenerli (produrli), accudirli e difenderli. Se la scommessa è di cultura e di culture contemporanee, la partita è curatoriale, e quindi di visione e di visioni. Solo così, i cinque miti che turbano l’identità di ogni festival, possono diventare ceppi di forza, di condivisione, di confronto.

La multidipliscinarità è un alibi. Se non è motivata non genera altro che mostri. The multidisciplinarity is an alibi. If it isn’t motivated it generates nothing but monsters.

To ascribe an identity to a festival in 2008 is, to say the least, bizarre. It fluctuates between a posttraumatic condition, literally a survivor’s condition, and a trigger, as though revving up the engines to explode in excitement beyond any hope or wither in resignation once and for all. It’s the sudden appearance on the street of one of those huge wind blades. You never quite know if it is a joyful event or an apocalyptic one. And a festival, just like such blades, is strongly rooted, but apparently fragile, into a soil from which it absorbs and to which it gives back transformed energy. But whatever would happen if the wind changed or came to a sudden stop?The many electronic music scenes, all of them, more or less post rave and clever, in recent years have undoubtedly collapsed. To which, festivals reacted each in their own way. Some sunk, some reconfigured around the advanced (post)electronic sounds and cultures, some announced the changing identity as the condition of the present. The visual artist, Tino Sehgal – whose performance research oscillates, no wonder, virtuously unsettled between a melancholic and almost decadent imagery and an enthusiastic one, schizoid when not playful – reckons that every festival is a medium, precisely like a collective show. Rightly so, because the matter is indeed, cultural therefore curatorial. Let’s try to list the five myths which cause a problem in matter of festival identity.The multidisciplinarity is an alibi. If it isn’t motivated it generates nothing but monsters. Entertainment cannot have cultural ambitions. If it’s entertaining, it’s fun, and the codes at play involve if ever style and

behaviour.The education is a palliative. It may even be that for a minor group a festival can be a time for confronting one’s education or knowledge. But what about the blatant drop of intense quality productions and generalised standardisation of recent generations? The free programme is the more modern form of fruition. Obviously, the higher the supply, the higher the diversified paths. But what remains if not personal pleasure? The access to other cultures has reared up. The opening towards other identities – both in terms of genre and provenance – in the end has neither managed to transform the alpha male’s dictatorship, nor to represent a real (political) voice in regards to productions coming from peripheral areas or shadow cones of wealthy information; and ethno-festivals, with blessing of postcolonial studies, resist. So? So if it is true that the current matter is cultural and curatorial, and if it is not utter mythology that the music scenes are devising intense original imageries based on research, then there is only one possibility: to leave the stereotype of the “showcase” festival behind and change perspective, transforming that showcase into a museum, or into a temporary art centre diffused in the urban space. Digging outside imageries, defining them, supporting them (producing them) looking after them and defending them. If the bet is a cultural one, and contemporary cultures, the match is curatorial, and therefore about vision and visions. Only thus, the five myths which troubling each festival’s identity, can become stems of strength, sharing and confrontation.


PROGRAMME

International Festival of Electronic Music and Arts

6.7.8. November Torino\Rotterdam clubtoclub.it

Bellissimo brain gurus


club to club - Nov 2008

Programme

16

Giovedì 6 novembre NIGHT dalle 22

Mirafiori Motor Village piazza Cattaneo 9 - Torino

A Torino per Essere Contemporanei Evento inaugurale del Festival, ingresso con invito in association with Myspace Italia

Benga /UK, Tempa/ dj set Moritz Von Oswald Trio feat. Vladislav Delay /DE, Basic Channel/ live

David Canisius /DE, Yellow Lounge-Deutsche Grammophon/ dj set

Miss Lara /IT, PiemonteGroove/ dj set Dafne Boggeri /IT, Flashblack/ installazione video

Venerdì 7 novembre NIGHT dalle 23 alle 06

Supermarket viale Madonna di Campagna 1 - Torino

Sabato 8 novembre DAY Fondazione Sandretto Re Rebaudengo via Modane 16 - Torino

ore 16, auditorium

SoundSolutions Percezioni sonore per paesaggi reali-sociali-virtuali Sound Design, Enviromental Design, Mixed/Live Media, Installazioni Interattive Conferenza organizzata da Painè Cuadrelli /Compl8 Produzioni Roberto Spallacci /Xplosiva per Ied Arti Visive - Milano, Club to Club Festival e Torino 2008 World Design Capital - Partner tecnico B&C Speakers

Relatori: Lorenzo Brusci /Sound and Experience Design, IT / DE soundexperiencedesign.com

in association with Resident Advisor

Andy Cameron /Interactive Fabrica, UK/IT - fabrica.it

James Holden /UK, Border Community/

Björn Hellström /Acoustic Design, SWE - acousticdesign.se

3-hour dj set

Four Tet /UK, Domino/ live The Pure /IT, PiemonteGroove/ live

Sergio Messina /Radiogladio, Ied Sound Design, IT - radiogladio.it Coordinatore: Painè Cuadrelli /Compl8 Produzioni / compl8.com

ore 18.30, auditorium dalle 23 alle 06

PiemonteShare in collaborazione con Club To Club presenta

Hiroshima Mon Amour

Share Prize 2009

via Bossoli 83 - Torino

Ritorna Share Prize: concorso internazionale per opere di arte digitale.

in association with MTV music network on SKY

Mr Oizo /FR, Ed Banger/ dj set Skream /UK, Tempa/ live Pivot /AUS, Warp/ live Munk /DE, Gomma/ dj set Giorgio Valletta /IT, Xplosiva PiemonteGroove/ dj set

De:Niro + Mc Victor /IT, Dubside/ live in the mix dalle 23 alle 06

Pier Murazzi del Po arcate 7,9,11 - Torino

Insieme ai giurati Emma Quinn, Rosina Gomez, Bruce Sterling e Giovanni Ferrero verranno resi noti i nomi degli artisti finalisti di Share Prize 09. Gli artisti nominati saranno invitati a partecipare alla 5° edizione di Share Festival, che si terrà dal 24 al 29 marzo 2009 al Museo delle Scienze di Torino. L’appuntamento è seguito da un aperitivo per rivelare anche il nome del curatore ospite 2009: Andy Cameron - toshare.it

ore 19 (e ore 21), sala didattica

Francesca Grilli /IT “La terza conversazione” performance dalle ore 20.30, auditorium in association with LABELmag.com

The Mole /CAN, Wagon Repair/ live 2000 And One /NL, 100% Pure/ dj set Federico Molinari /ARG, Oslo/ dj set Underscore_7 /IT/ live in the mix

Kangding Ray /FR, Raster-Noton (+ RN visuals)

Visuals by Club to Club

presso Caffetteria Spazio: Invernomuto /IT/ dj set

live

Byetone /DE, Raster-Noton (+ RN visuals) live dalle ore 19


club to club - Nov 2008

Programme

17

Viva Club to Club Milano/Torino

Anteprima dell’ottava edizione del Festival Internazionale di Musiche e Arti Elettroniche Club To Club

Giovedì 23 ottobre MITO my Alfa Romeo presenta dalle 21.30

Sabato 8 novembre NIGHT

Spazio Teatro presso IED Moda Lab via Pompeo Leoni 3 - Milano

dalle 23 alle 06

Lingotto Fiere Padiglione 1 via Nizza 294 - Torino

Contemporanea-Mente in association with Artissima La serata fa parte del programma della Notte Delle Arti Contemporanee ed è l’evento finale di Artissima e Club to Club Per ulteriori informazioni: contemporarytorinopiemonte.it

Ellen Allien /DE, BPitch Control/ live in the mix 3-hour set Magda /USA, M_nus/ dj set

Theo Parrish /USA, Sound Signature/ dj set Presentato da

Willoughby Sharp /USA/ visuals Lorenzo Brusci /IT/ Sound and Experience Design/ Installazione “Possible Cities_Alternative Urban Soundscapes” nella Red Room

brh+ /IT/ Stage design Video streaming con Watt /Rotterdam/ in collaboration with WI-PIE - wipietv.eu

Evento offerto da Alfa Romeo MiTo con la direzione artistica di Club to Club, in collaborazione con IED e Rodeo Ingresso a inviti - la registrazione sarà possibile sul sito Alfa Romeo MiTo: alfamitoblog.it/music

Plaid /UK, Warp/ live Watergate showcase feat. Sascha Funke /DE, BPitch Control/ dj set Lorenzo Brusci /IT/ Sound and Experience Design Claudio Sinatti /IT/ vj set Xplosiva /IT/ dj set

Venerdì 24 ottobre PiemonteGroove presso ore 18

Fnac Le Gru via Crea 10 - Grugliasco (TO)

Marco Mei dj set Torino - dalle ore 19 - circuito di aperitivi musicali

Flora piazza Vittorio Veneto 24 Rills dj set

dalle 23 alle 06

La Drogheria piazza Vittorio Veneto 18

Watt

Nettare feat. Eniac e Step. dj set

West-Kruiskade 26-28 - Rotterdam

Lab piazza Vittorio Veneto 13

PiemonteGroove showcase

De La Cuerva dj set

Hugo /IT/ live Drama Society /IT/ dj set Rob. Bardini /IT/ live

Sabato 25 ottobre

Video streaming con Lingotto Fiere Padiglione 1 /Torino/ in collaboration with WI-PIE / wipietv.eu Il programma completo del Watt è consultabile su watt-rotterdam.nl

dalle ore 21.30

Hiroshima Mon Amour

Club to Club Media Center: da giovedì 6 a sabato 8, dalle 15 alle 20 presso le OGR, Corso Castelfidardo 22 In association with 2008 Torino World Design Capital

via Bossoli 83 - Torino

Sébastien Tellier /FR, Record Makers/ live showcase Eclipse Music feat. passEnger + xluve /PiemonteGroove/ e Decoside /IT/ live

Xplosiva /IT/ dj set

Siti utili clubtoclub.it - myspace.com/clubtoclubfestival - xplosiva.com

BIGLIETTI / PREVENDITE

TICKETS / ADVANCE SALES

Prevendite on line e presso il circuito vivaticket.it-ticket.it Abbonamento 2 giorni (1 club del venerdì + Lingotto sabato) 30 € Biglietto sabato Lingotto 19 €

On line presales at vivaticket.it-ticket.it Two-day pass (1 club on Friday + Lingotto on Saturday) € 30 Ticket for Saturday night at Lingotto € 19


club to club - Nov 2008

Starring

19

label

100% Pure

label

Tempa

artist

2000 and one di Giorgio Valletta

Al secolo Dylan Hermelijn, 2000 And One è da qualche anno uno dei nomi più in vista della scena elettronica olandese, grazie a una fitta serie di convincenti uscite discografiche su etichette come 100% Pure, Intacto e RemoteArea e azzeccati remix per produttori di estrema attualità come Modeselektor, Kabale Und Liebe, Laidback Luke e D’Julz, che negli ultimi 3-4 anni ne hanno evidenziato il talento e il fresco approccio alla house e techno. La sua presenza nel cartellone del Festival sottolinea ulteriormente il ponte ideale che collega questa edizione di Club To Club alla città olandese di Rotterdam per la sezione “Club Europa”.

His real name is Dylan Hermelijn, but under the alias 2000 And One in recent years he has become one of the most famous names on the Dutch electronic music scene, thanks to a dense series of compelling releases on labels such as 100% Pure, Intacto and Remote Area and to his remixes for in-fashion producers such as Modeselektor, Kabale Und Liebe, Laidback Luke and D'Julz, who in the last 3-4 years have highlighted his talent and fresh approach to house and techno. His presence in the Festival programme furtherly underlines the ideal bridge linking this edition of Club To Club to Rotterdam for the “Club Europa” section.

label

Tempa

artist

Benga

di Gianluca Runza

Assieme a Skream, Kode 9 e Burial, Benga è fra quanti hanno preso il dubstep, nato incenerendo la scena UK Garage, e lo hanno spinto ben oltre i confini di genere. Non a caso la sua prima hit, Night, realizzata con Coki, l’ha amata persino Gilles Peterson. Diary Of An Afro Warrior continua il percorso di avanzamento, svolgendosi e riavvolgendosi tra carezze metalliche e metronomico cinismo urbano. Notturno e profondo, perché musica che indaga, e inscena, al buio la sua essenza, è dotato di un appeal intellettuale che lo slega dai nodi della dance music in senso stretto, cioè di musica con uno scopo preciso. Musica sobria di elementi quanto ricca di suggestioni. Jazz, electro, echi africani, Sun Ra e Maurizio. Tutto, ma con ordine. Un microcosmo di musiche e culture diverse ricreate in cattività dentro lo schermo di un pc, tra basslines potenti e ritmiche mai banali.

Together with Skream, Kode 9 and Burial, Benga is among those who set out from dubstep, a genre born on the ashes of the UK Garage scene, pushing it up high beyond its boundaries. So much so that even Gilles Peterson loved Benga’s first hit, Night, produced together with Coki. Diary OfAnAfroWarrior persists on that advancement path, unwinding and winding among metallic strokes and metronomic urban cynicism. It is nocturnal and deep, and when music is capable of researching, probing and staging its essence in the dark, it also has the gift of an intellectual appeal, which loosens it from the knots of dance music in its strict meaning, i.e. music with a precise purpose. His music is as free from elements as it is rich of suggestions. Jazz, electro, echoes ofAfrican sounds, Sun Ra and Maurizio. All tidily together. A microcosm of different music and cultures recreated in captivity in a PC screen, between powerful bass lines and certainly not dull rhythmic.

artist

Skream

di Enzo Palatella

Skream è la persona che è stata capace di spingere il mio culto per i bassi al livello di neopaganesimo estremo. Una sera che mettevamo i dischi al Cinastic (RIP) DJ Danilo mi ha fatto sentire Dutch Flowerz, e da quel momento ho cominciato a seguirlo ossessivamente. Un paio d'anni fa per sentirlo ci siamo spinti fino a un festival in Belgio. La leggenda narra che in un palco poco distante stesse canticchiando Badly Drawn Boy, il quale venne investito da una colata lavica di basse frequenze capace di far sprofondare il Belgio al livello dell'Olanda. Stizzito, Badly Drawn Boy ha dovuto smettere di suonare, mentre noi ci siamo fatti schiavizzare dal subwoofer di Skream che si è impadronito dei nostri cervelli costringendoci a oscillare compulsivamente la testa. Quando ha finito eravamo pronti a uccidere, per un'altra linea di basso.

Skream is the person who succeeded in pushing my cult for bass at extreme pagan levels. One night as we were playing at Cinastic (RIP), DJ Danilo made me listen to Dutch Flowerz, and from that moment I became an obsessive fan. A couple of years ago we went all the way to a festival in Belgium to listen to him.The legend has it that humming on a smaller stage close by was Badly Drawn Boy, who was washed up by a lava flow of low frequencies which could easily make Belgium sink down to the Netherlands. Badly Drawn Boy all huffy puffy had to give up playing, whilst we stooped to Skream’s subwoofer who seized our brains forcing us to move our heads back and fro compulsively. When he finished we could have killed for another bass line.


club to club - Nov 2008

Starring

20 label

Raster Noton

label

Raster Noton

artist

Byetone

artist

Kangding Ray

label

Yellow Lounge artist

David Canisius

di Andrea Pregel di Lorenzo Tiezzi

La risonanza celeste di un pianeta lontano, il silenzioso boato di una supernova, il linguaggio in codice di una civiltà aliena. Nel tentare di descrivere un suono astratto si è spesso portati ad evocare universi lontani. Eppure, talvolta, anche dietro la frequenza più complessa si cela un’attitudine profondamente umana, immersa nel quotidiano e rivolta all’imminente. Fondata nel 1996 da Olaf Bender e Frank Bretschneider e consolidatasi dopo l’avvento di Carsten Nicolai, la Raster-Noton è un’etichetta che va oltre il semplice registro musicale, abbracciando arte, design, scienza, sperimentazione, e gettando solidamente le proprie radici nel mondo contemporaneo. Club To Club ospita due elementi chiave del collettivo, emblemi della poliedricità che contraddistingue l’entourage tedesco.

The ethereal resonance of a planet far away, the silent roar of a supernova, the coded language of an alien people. In the attempt to describe an abstract sound one is often lead to conjure up distant universes. Yet, sometimes, also hidden behind the most complex frequencies lies a profoundly human attitude, immersed in everyday life and focused on the imminent. Established in 1996 by Olaf Bender and Frank Bretschneider and consolidated with Carsten Nicolai’s joining in, Raster-Noton is a record label which goes beyond the simple musical register by comprising art, design, science, experimentation, and laying solid foundations in the contemporary world. Club To Club hosts two key elements of the collective, symbols of the versatility distinguishing the German entourage.

Vibrazioni ruvide e quasi materiche avvolgono articolate impalcature ritmiche, in uno sfrigolio di microscintille sonore: Olaf Bender incarna l’essenza del minimalismo storico della label e con lo pseudonimo Byetone mette la firma su Death Of A Typographer, ennesimo gioiello del catalogo Raster-Noton. Su un versante diametralmente opposto si colloca David Letellier che attraverso l’alias Kangding Ray rappresenta uno dei volti nuovi del roster di Alva Noto. Seguendo le orme di Sakamoto e Basinski, il francese delinea traiettorie introspettive, in cui la tensione acustica degli archi e del pianoforte elabora figure melodiche cariche di emotività. E’ nel quotidiano che va ricercata l’estetica RasterNoton: una combinazione di geometria, rumore e poesia, caleidoscopica testimonianza di un presente eternamente in divenire.

Rough and almost material vibrations wrap articulated rhythmic frames in sizzles of micro-sparks of sound: Olaf Bender embodies the essence of historical minimalism of the label and under the moniker of Byetone he released Death Of A Typographer - the umpteenth jewel in Raster-Noton catalogue. On the other side, David Letellier under the alias of Kangding Ray is one of the new faces in Alva Noto’s roster. In the footprints of Sakamoto and Basinski, the French artist outlines introspective trajectories where the acoustic tension of the strings and piano climax into melodic figures drenched with emotions. Ultimately Raster-Noton’s aesthetics must be sought for in everyday life: a combination of geometry, noise and poetry – a kaleidoscopic token of a forever becoming present.

La musica non andrebbe mai divisa per generi. Come dice Coccoluto, senatore dei dj italiani, le parole con cui la definiamo invecchiano peggio e prima della musica stessa… E spesso sono sbagliate. L’aggettivo ‘classica’ sa di vecchio quanto il sostantivo ‘conservatorio’, mentre capolavori di Mozart o sono spesso più immediati di certa minimal. Uno come David Canisius lo sa bene. Co-fondatore di Yellow Lounge, universo a cavallo tra elettronica e musica d’arte legato a Deutsche Grammophon, Canisius fa il dj in club mito Berghain, Cocoon e Weekend. E’ anche un violinista professionista, Suona nella berlinese Deutschen Kammerorchestrer. Durante i suoi dj set, ovviamente, propone musica ‘classica’ vera; passa da Shostakovich al concerto per piano e orchestra n. 4 di Beethoven. yellowlounge.de

Music should never be divided into genres. As Claudio Coccoluto, the senator of Italian DJs, tells us “the words we use to define music< decay worse and sooner than music itself…”And sometimes the said words are wrong. For instance, the adjective ‘classical’ smacks of old as much as the name ‘conservatory’, yet Mozart’s masterpieces are more direct than certain minimal music. David Canisius knows a thing or two about it. Co-founder of Yellow Lounge, an electronic-meets-art music project linked to Deutsche Grammophon, Canisius DJs in legendary clubs such as Berghain, Cocoon and Weekend. Also a professional violinist, he plays in Berlinese Deutschen Kammerorchestrer and, it goes without saying, during his DJ sets he puts on real ‘classical’ music and shifts from Shostakovich to Beethoven's piano concerto n. 4. yellowlounge.de


club to club - Nov 2008

Starring

21

label

BPitch Control artist

Ellen Allien

label

BPitch Control artist

Sascha Funke

di Stefano Trinchero

Primavera 2007, quasi estate. Roma, quartiere Eur. Ellen sale in consolle, dà un’occhiata alla folla di tamarri danzanti: petti nudi, occhi a forma di ketamina, nutriti a dovere dal dj precedente. Allora Ellen decide di fare pulizia. Fa partire Wish, traccia numero 7 dell’album Berlinette. Nel salone delle feste, ormai assuefatto al martellone andante, inizia a diffondersi la cassa spezzata di questo capolavoro crucco. I tamarri danzanti di cui sopra restano spiazzati. Loro vogliono il martellone. Qualcuno fischia, molti se ne vanno. Dopo Wish mette altra cassa spezzata, inimicandosi per sempre il 50% dei presenti. I fischi si diradano, chi doveva andare via è andato. E allora inizia a fare sul serio. Un’epurazione spietata e autoritaria, ma soltanto Dio sa quanto l’ho amata quella sera.

Spring 2007, almost summer. Rome, EUR district. Ellen settled at the decks, looked around, took in the crowd of dancing chavs: naked chests, ketamin-shaped eyes, duly fuelled by the previous DJ. Now then, time for some cleaning up, thought Ellen. So she started by putting on Wish, track number 7 on Berlinette. The main room, whose audience was by then addicted to the hammering anthems of the previous set, started resounding with the broken rhythm of this Kraut masteripiece. In the meanwhile, the afore mentioned dancing chavs were took unawares - they craved for the hammering anthem. Some booed, many left. After Wish, she spun yet another half step kick number, falling out with 50% of those left for good. The boos started fading out, those who were supposed to leave had left. Then Allen really started walking the walk. A ruthless and authoritative purging, and only God knows how much I loved her that night.

img: Michael Mann

di Tommaso Toma

Sascha lo sa, è tenuto a saperlo, altrimenti raus. Si torna a casa e chi si è visto si è visto. No, magari non così definitivo, perché comunque l'uomo ha un bel passato, ha fatto la giusta gavetta dando prova, fino al recente Ep “The Acrobat”, di sapere come costruire le cose. Ed è la capacità di costruzione il centro di tutta la sua opera, quell’abilità mista a creatività che gli consente di non limitarsi a comporre semplici sequenze, ma di saper scrivere, arrangiare e produrre una canzone. Perché con l’album “Mango” finalmente si torna a parlare di canzoni anche nel mondo techno, la testa è tornata fuori da un periodo che, personalmente, ritengo davvero poco prolifico dal punto di vista qualitativo. È techno viva quella di Funke ma non è modernariato, né tantomeno malinconia di un tempo andato, è hic et nunc, è l'esigenza di rimettere in carreggiata qualcosa di importante.

Sascha knows it. He’s supposed to. Otherwise raus: off we go back home and that’s that. Well, perhaps not, it mightn’t be so final, since, at any rate, the man has a good deal of experience under his belt. He rose through the ranks and gave proof - up to his latest Ep, “The Acrobat”– that he knows how to build things. And that very building skill lays right at the centre of his entire work, that ability plus a very special creativity which allows him not to limit himself to just composing simple sequences, but to write skillfully, arrange and produce a song. With the album, “Mango”, he finally goes back to songs placed in the techno universe. His mind has made it out of a period which, I personally deem less than prolific from a qualitative point of view. It is alive techno Funke’s, but it is not vintage, nor in the least is it melancholy for bygone times. It is hic et nunc, it is the need to put something important back on track.

img: Ragnar Schmuck

label

Border Community artist

James Holden di Marco Ricompensa

È il 1999 quando Horizons spacca le piste prog e trance di tutto il mondo. Per alcuni produttori è il sogno che corona una carriera. Non per James Holden che ha vent’anni, viene da Oxford e ha un’idea parecchio chiara della musica elettronica. Quell’idea prenderà corpo nel 2003: Border Community, un’etichetta che guarda oltre gli stereotipi di un genere. Il debutto è A Break in the Clouds, un viaggio ipnotico che ti lavora ai fianchi per 4 minuti prima di schiudersi e spiraleggiare deep. E poi c’è quel remix di Nathan Fake, The Sky Was Pink una perla rara, dolorosa, immaginifica. Sempre più in là, sempre oltre. Un ricerca senza quartiere che spinge James a esplorare nel suo primo LP “The Idiots Are Winning” il tessuto connettivo fra techno, IDM, house. Semplicemente Musica che veicola emozioni: sul dancefloor, a casa.

It was 1999 when Horizonskicked ass on prog and trance dance floors across the world. For some producers it would be the dream to crown a career. But not for 20 year-old Oxford boy James Holden, though, who already had a clear idea of electronic music. That idea would fall into shape in 2003 with Border Community, a label which sees beyond the stereotypes of a genre. Its first release was A Break in the Clouds, a hypnotic journey which works away at the ribs for 4 long minutes until it finally opens up and spirals deep.And then there’s that remix for Nathan Fake’s The Sky Was Pink, in a class of itself - a painful, rare and richly imaginative pearl. Further and further, increasingly beyond. His will to experiment pushes James into exploring on his first LP “The IdiotsAre Winning” the connective tissue between techno, IDM and house. Simply Music conveying emotions: both on the dance floor and at home.


club to club - Nov 2008

Starring

22 label

Domino

label

M_nus

artist

Four Tet

artist

Magda

di Andrea Girolami

Che ha combinato Four Tet per avere quelle occhiaie? Ha preso il laptop per un lettino abbronzante, ti dico. Ma va, sarà il tipo che non sa darsi una regolata: bere-bere-bere e quella merda chimica che gli serve per sincronizzare i campanellini nelle sue canzoni. No, non hai capito, Kieran certe cose non le fa, non ne ha bisogno: sta già male di suo. Ho letto che andava a scuola con gli Hot Chip e Burial. Questa è buona, il preside chi era Aphex Twin? Quello l'ha già remixato da un pezzo, adesso è culo e camicia con Steve Reid, il batterista jazz, hai presente? No. Roba che ti frigge la testa: uno spippola le manopole e l’altro suona i tamburi come un polipo epilettico. Malatissimo, m'hai convinto, che mi prendo? Il nuovo si chiama NYC, stanno tutti là ormai. Vero: anche Veltroni ha comprato una casa per la figlia. Speriamo sia un padre affettuoso, che la vada a trovare spesso.

What has Four Tet been up to to get such shadows under his eyes? He must have mistaken the laptop for a sun bed. Give over! He must be the kind that just cannot get his act together: booze booze and more booze, plus all that chemical shit he must need to synchronise all those bells he puts into his songs. No mate, you’ve got it wrong, Kieran doesn’t mess about with that stuff, he doesn’t need it: he’s just as bad on his own. I read somewhere that he went to school with Hot Chip and Burial. That’s a good one – yea and I bet you their headmaster wasAphexTwin and perhaps even in the nippled version of the Windowlicker video. He’s already remixed that one ages ago; now he’s hand-in-glove with Steve Reid, the jazz drummer, you know him, don’t you? Nope.That stuff fries your brain: one twiddles the knobs while the other plays the drums as if he were an epileptic octopus. I’m so bad, ok now that you’ve talked me into it, what shall I get?The new one is called NYC, you can’t go wrong, they’ve all moved over there, now. Right: even Veltroni has bought his daughter a flat. Let’s hope he’s a loving father and visits her often.

label

Basic Channel

di Giorgio Valletta

Nata in Polonia, cresciuta a Detroit e berlinese d’adozione, Magda è divenuta negli ultimi anni una delle figure di spicco del suono elettronico da dancefloor più orientato alla techno minimale, oltre ad essere tra le dj più richieste al mondo, dalla California al Giappone. Insieme a Troy Pierce e Marc Houle, partner artistici nel progetto Run Stop Restore, ha creato la nuova etichetta Items &Things, e dopo il successo della compilation “She's A Dancing Machine”, pare che la first lady della M-nus -la leggendaria etichetta fondata da Richie Hawtin- sia attualmente al lavoro sui brani che comporranno il suo primo album.

Born in Poland, raised in Detroit and Berlin-based, Magda has become in recent years one of the most prominent figures of the dance floor electronic sound with a more minimal techno orientation, as well as being one of the most sought after DJs in the world, from California to Japan. Together withTroy Pierce and Marc Houle, artistic partners in the Run Stop Restore project, she has created the new label, Items & Things, and after her successful compilation, “She's A Dancing Machine”, the first lady of Mnus – legendary label founded by Richie Hawtin – is currently working on the tracks which will compose her first album.

img: Tina Winkhaus

artist

Moritz von Oswald di Giorgio Valletta

Con il lavoro sulle sue etichette Basic Channel, Main Street e M, Moritz Von Oswald ha rappresentato negli anni ’90 uno dei punti più alti toccati dalla ricerca elettronica. A Berlino, insieme al suo socio produttivo Mark Ernestus ha fuso l’idea della techno di Detroit con le tecniche e le profondità del dub giamaicano, declinando tutto in un minimalismo che umilia le derive minimal dei nostri giorni. Dopo anni di mistero che hanno contribuito a creare un culto totale attorno alla sua persona,Von Oswald, che negli ’80 militava già nei Palais Schaumburg, da qualche tempo ha iniziato a esibirsi dal vivo, prima con Tikiman, voce dei suoi progetti più roots e venati di reggae, e ora, nel progetto che arriva a Torino, in un trio con la partecipazione di Vladislav Delay, all’insegna del minimalismo elettronico.

With the work on his labels, Basic Channel, Main Street and M, Moritz Von Oswald has represented one of the highest points in electronic music research during the 90’s. In Berlin with his producer partner Mark Ernestus he fused the idea of Detroit techno with the techniques and the deepness of Jamaican dub, verging to a minimalism which humiliates today’s minimal drifts.After years of mystery which contributed to create an absolute cult around him, Von Oswald, who in the 80s was already playing in Palais Schaumburg, has started playing live again, first with Tikiman, the voice of his roots tinted reggae projects, and now with the project he is presenting in Torino, as part of a trio featuring Vladislav Delay, yet again under the sign of electronic minimalism.


club to club - Nov 2008

Starring

23

label

Ed Banger

label

Gomma

artist

Mr. Oizo

di Paolo Ferrari

Sono passati quasi dieci anni da quando Torino proponeva “Flat Beat” di Mr. Oizo dalle antenne di Radio Rai, con “Boogie Nights” a dettare ritmi nel cuore della notte italiana. C’era all’epoca chi confondeva il musicista francese con il pupazzo giallo protagonista dello spot pubblicitario cui la canzone era prestata. Ora l’equivoco si è diradato, Quentin Dupieux ha firmato pezzi e remix (Air, Cassius, Jamie Lidell e Calvin Harris tra le vittime consenzienti), si è imposto sulle piste più importanti del mondo ed è tornato allo schermo con ben altro profilo, firmando come regista il visionario film “Steak”, complice per suoni e recitazione Sebastien Tellier. Versatile, spiritoso, geniale: fin dal nome, quel beffardo e urbano Mr. Oizo che suona come un remix techno di Monsieur Oiseau, il Signor Uccello.

Almost ten years have gone by since Torino presented Mr. Oizo’s “Flat Beat” aired by Radio Rai, with the “Boogie Nights” show dictating the rhythm to the heart of Italian nights. At the time there were some who would confuse the French artist with the yellow puppet, character of the TV commercial which borrowed the song. Now the misunderstanding cleared - Quentin Dupieux has signed several other tunes and remixes (Air, Cassius, Jamie Lidell and Calvin Harris amongst the consenting victims); he triumphed in the coolest clubs around the world and has made his comeback on the “silver screen” with a completely different profile, as a director for the visionary movie “Steak”, with Sebastien Tellier accomplice for both the sounds and acting. Versatile, humorous, genius - starting by the name, that wry and urban Mr. Oizo which sounds like a techno remixed version of Monsieur Oiseau, Mr Bird.

label

Music Makers

artist

Munk

di Andrea Pomini

All’anagrafe di Monaco di Baviera è registrato come Mathias Modica, ma non sono le sole generalità a rivelare i suoi legami con l'Italia. L'etichetta che ha creato e gestisce insieme a Jonas Imbery si chiama Gomma, pubblica dischi degli WhoMadeWho e del nostro Daniele Baldelli tra gli altri, ed è stata definita la “DFA tedesca” per come ha anticipato il ritorno del suono discopunk. Il suo primo album solista a nome Munk si intitolavaAperitivo, e vedeva fra gli ospiti lo stesso James Murphy (DFA, LCD Soundsystem). Il nuovo album ha invece un titolo inglese (Cloudbuster), ma la voce nel singolo Live Fast! Die Old! è diAsiaArgento, Il gatto è cantata nella nostra lingua e l'attualissima italo-disco di una volta è sicuramente fra le sue influenze principali. Insieme a house, electro, pop e disco mutante dal sapore notturno e cosmico.

At Munich’s registry office he is registered as Mathias Modica, but his connections with Italy are revealed by more elements than just his particulars. For a start, the record label he has founded, and manages together with Jonas Imbery is called Gomma (rubber, in Italian; trans. note) and releases records by acts of the likes of WhoMadeWho and our Daniele Baldelli; he has been defined “German DFA” for the way he successfully managed to bringing back the disco-punk sound before anybody else. His first solo album issued with is alias Munk was titledAperitivo, and had a line up of guest artists including James Murphy (DFA, LCD Soundsystem) himself. His latest album has an English title (Cloudbuster), but the voice in the single, Live Fast! Die Old! is Italian actress, Asia Argento’s; Il gatto (The cat, in Italian; trans. note) is sang in our idiom. Ultimately revived past Italo-disco he draws on is no doubt among his main influences together with mutant house, electro, pop and disco with a feel of nocturnal and cosmic.

artist

Sebastian Tellier di Guido Savini

Nel 1999, all’uscita di L’Incroyable Vérité, Sebastien Tellier dichiarò: “nel mio album sentirete, il canto di un cane, l’urlo di una donna, il rumore del crescere delle gambe, ma non la batteria... nessuna batteria”. Si trattava in effetti di un disco di puro cantautoriato strappalacrime, dalle struggenti ambientazioni in stile White Album; tuttavia Tellier iniziò a collaborare con l’elite dell'elettronica francese, tanto che l’album fu mixato dal signor Quentin Dupieux (Mr Oizo) ed uscì sulla allora appena nata Making Records degli Air; in seguito ha collaborato con Cassius e GuyManuel de Homem-Christo (uno dei due Daft Punk), produttore del suo ultimo lavoro Sexuality. Arriva a Torino una delle figure più importanti della scena francese degli ultimi dieci anni, un vero e proprio manifesto dell'eclettismo che ha saputo fare dell'ironia da etilista depresso la sua forza trainante.

In 1999, upon the release of L’Incroyable Vérité, Sebastien Tellier declared: "in my album you will listen to a dog singing, a woman howling, the noise of legs growing, but not the drums... no drums".As a matter of fact it was a record in pure weepy singer-songwriter style, tinged with all-consuming settings in a WhiteAlbumstyle; howeverTellier started by teaming up with the elite of French electronic music, so much so that the album was mixed by Quentin Dupieux (Mr Oizo) and was released by Air’s newly established Making Records; then he collaborated with Cassius and Guy-Manuel de Homem-Christo ( of Daft Punk), producer of his latest work, Sexuality. One of the most pre-eminent artists on the French scene in the last ten years arrives in Torino, with a true and proper manifesto of eclecticism who has turned his gloomy alcoholic irony into his driving force.


club to club - Nov 2008

Starring

24 label

Warp

label

Warp

artist

Pivot

artist

Plaid

label

Sound Signature artist

Theo Parrish

di Guido Andruetto diFederica Linke

Appartengono all’era della complessità e a un tempo liquido, i Pivot, energico trio elettronico dall’Australia con evidenti sbilanciamenti sul metallo pesante, accasato presso l’inglese Warp Records di Sheffield, cui sono fortemente legati i Plaid, innovativo duo londinese composto da AndyTurner e Ed Handley, anch’essi protagonisti di questa nuova edizione del festival ClubTo Club. Perché fra Pivot e Plaid esistono molti punti di contatto, come ad esempio l’aderenza a un mondo liquido che, per citare Zygmunt Bauman, non può restare immobile e mantenere a lungo la propria forma. Un fenomeno che riguarda anche la musica elettronica e le sue derive più sperimentali, fra post-punk e minimalismo, di cui sono alfieri forse involontariamente i Pivot e i Plaid, che ci mettono nelle orecchie paure e sogni, silenzi e immersioni in una tenerezza infinita, come può accadere ascoltando Safety in solitude del duo londinese, una traccia che fa parte di un più

Pivot belong to an era of complexity and to a liquid time. An energetic electro trio from Australia blatantly biased by heavy metal, they have set up with Sheffield-based label Warp Records, which also happens to be home of yet another act performing at this year’s Club To Club: Plaid, an innovative duo from London formed by Andy Turner and Ed Handley. The latter and the former have much in common, such as the adherence to a liquid world which, to quote Zygmunt Bauman, cannot remain still and maintain its shape for too long. A phenomenon which also involves electronic music and its extreme experimental offshoots, between post-punk and minimalism, of which Pivot and Plaid are perhaps involuntary torchbearers. They know far too well how to put to our ear fears and dreams, silences and dives into seas of infinite tenderness, such as when listening to Plaid’s Safety in solitude, a track comprised in a broader work, the soundtrack of Michael Arias’s animation feature film, Tekkon

ampio lavoro quale colonna sonora del film di animazione di Michael Arias, Tekkon Kinkreet, che meglio di altre ci dà l’idea, più concreta di una suggestione, di quanto l’elettronica sappia trascinare il cuore oltre l’ostacolo della fredda tecnologia digitale. Fermiamoci invece per un istante sui Pivot: veleggiano fra Ennio Morricone e John Carpenter, seminano disorientamento sonoro, ma accendono anche la tensione emotiva con scoppi di pianoforte, riff violenti e compatti di chitarra, mentre i led salgono e scendono come la vita quando va male e va bene. Imperdibili, entrambi, sia i Plaid che i Pivot. Il furgone su due piani della Warp li condurrà di nuovo a Torino a sei anni di distanza dal passaggio in città del Warp Magic BusTour, già allora supportato da Xplosiva.

Kinkreet, which better than other tracks gives us a concrete idea rather than just a suggestion, of how electronic music is capable of dragging the heart beyond the stumbling block of cold digital technology. But let’s linger on Pivot for a moment: they glide between Ennio Morricone and John Carpenter, the sow the seed of sound disorientation, but they can also light up the emotional tension with bursts of piano, violent and compact guitar riffs, whilst the led go up and down just like the ups and downs of life. Neither Plaid nor Pivot can be missed. Warp’s double-decked van will drive them once again to Torino, six years after the Warp Magic Bus Tour came to town, even then supported by Xplosiva.

Si dicono molte cose su Theo Parrish, dj e producer cresciuto tra Chicago e Detroit, padre della Sound Signature, figura leggendaria della club culture, soprattutto di quella europea dove gode di una venerazione e di un supporto enormi. Meno schivo e misterioso del suo compare Moodyman,Theo Parrish non ha peli sulla lingua, e spesso le sue opinioni sono assai controverse (tipo certe sparate razziste sui bianchi che fanno musica), ma al di là di certe esternazioni è di sicuro uno che nella musica ci crede e ci mette un sacco di amore e passione. Difficile sentire qualcosa che sia più deep della sua house: ambiziosa e sperimentale nella struttura e allo stesso tempo intensamente soulful. Ancora più difficile sentire un dj che, come lui, sia capace a mixare e far ballare al suo pubblico di tutto (ma proprio di tutto!): house, vintage disco, funk, soul, acid, techno, hip hop, manco fosse un incantatore di serpenti.

Many things are said about Theo Parrish, a DJ and producer who grew up between Chicago and Detroit, father of Sound Signature, a legend of club culture, mostly in Europe, where he is worshipped and massively supported. Less shy and mysterious than his partner Moodyman, Theo Parrish is very frank and often has very controversial opinions (such as certain statements on white people making music). But beyond that he is no doubt someone who believes in music and puts a lot of love and passion into it. It is hard to listen to something deeper than his take on house music: ambitious and experimental in its structure and intensely soulful at the same time. Yet, it is even harder to find a DJ who is capable in mixing and making the people in the house dance all sorts of music (and I’m talking all sorts!), house, vintage disco, funk, soul, acid, techno, hip hop, as if he were a snake charmer.


club to club - Nov 2008

Starring

25

label

Wagon Repair artist

The Mole

di Giorgio Valletta

label

Oslo

artists

artist

Federico Molinari

Willoughby Sharp Dafne Boggeri Francesca Grilli Claudio Sinatti Lorenzo Brusci brh+

di Giorgio Valletta di Sergio Ricciardone

In arte The Mole, il canadese Colin de la Plante è tra i veterani della Wagon Repair, la prestigiosa etichetta techno sperimentale guidata da Mathew Johnson, oltre ad aver collaborato al progetto estemporaneo The Modern Deep Left Quartet. Il suo recente album As High As The Sky è un’esperienza travolgente, in cui l’house-funk nervoso in Still In My Corner da spazio alla minimal disco (come definirla altrimenti?) di Ain’t The Way It’s Supposed To Be fino alla geometrica urgenza techno di Baby, You’re The One, e così via, a combinare sostanza sonora dance del passato più o meno recente con un’estetica contemporanea e proiettata nel futuro.

Nato a BuenosAires, Federico Molinari ha vissuto a lungo a Francoforte, dove è diventato un dj e ha cominciato a far conoscere la sua musica a un pubblico sempre più vasto. Insieme a Nekes nel 2007 ha fondato l'etichetta Oslo Records, che con una decina di uscite già all'attivo sta interpretando in maniera estremamente attuale il suono dance tra house e techno, e ha rivelato talenti come Johnny D e Christian Burkhardt. Se l'eco del suo singolo Enerverende non si è ancora spenta, la reputazione di Molinari come dj è altrettanto alta grazie alla sua residenza nello storico club di Francoforte chiamato Robert Johnson.

Colin de la Plante from Canada aka The Mole is among the veterans of Wagon Repair, the prestigious experimental techno label led by Mathew Johnson as well as having taken part in parallele I project,The Modern Deep Left Quartet. His recent album, As High As The Sky, is an overwhelming experience, where the nervousness of house-funk in Still In My Corner gives way to the minimal disco (how to define it, otherwise?) of Ain’t The Way It’s SupposedTo Be up to the geometric techno urgency in Baby,You’reThe One, and so on, combining dance sound substance from the more or less recent past with an aesthetic which is both contemporary and projected into the future.

Born in Buenos Aires, Federico Molinari has been living in Frankfurt for a long time. There he became a DJ and started to make his sound known to an increasingly wider audience. In 2007, together with Nekes he established the Oslo Records label, through which, with some ten releases under his belt, he has been offering an extremely up-to-date interpretation of that dance music on the edge between house and techno, and has talent-scouted the likes of Johnny D and Christian Burkhardt. If the echos of his single Enerverende have not vanished yet, Molinari’s reputation as a DJ is equally high thanks to his role as resident DJ at Frankfurt’s historical club Robert Johnson.

Cinque artisti e uno studio creativo. Quattro artisti visivi: il maestro Willoughby Sharp, testimonianza vivente dell’avanguardia artistica newyorchese degli anni ‘60 e ‘70, invitato da ARTissima all’evento conclusivo del festival e diARTissima al Lingotto; le due giovani promesse dell’arte italiana contemporanea, Dafne Boggeri e Francesca Grilli con i lavori Flashblack e La Terza Conversazione; il visionario sperimentatore audiovisivo Claudio Sinatti; e un architetto del suono d'eccezione Lorenzo Brusci, insieme allo studio creativo brh+, attivo nell'ambito della progettazione ad ampio spettro, derivata dal concetto di architettura aperta alla convergenza tra discipline. Club to Club si avvale del prezioso intervento di artisti capaci di permeare il festival di impulsi, segni forti, determinanti nel tracciare un risultato diverso, un risultato “altro”, creando immaginari intensi, che stravolgono l'identità di un festival in maniera definitiva e irrimediabilmente positiva.

Five artists and a creative studio. Four visual artists: Willoughby Sharp, a living witness of New York's 60's and 70’s avantgarde art scene, invited by ARTissima at the Festival’s andArtissima’s own final event at Lingotto; two young promising Italian contemporary artists, Dafne Boggeri and Francesca Grilli with their works Flashblack and La Terza Conversazione; visionary audiovisual experimenter Claudio Sinatti; an exceptional sound architect such as Lorenzo Brusci; and creative studio brh+. Club To Club avails itself of the precious contributions from artists able to permeate it with impulse, strong marks, decisive in producing a different result, an “other” result, creating some intense imagination, shaking the festival’s identity in a definitive and irreparably positive manner.

“Flashblack” - videoinstallazione, Dafne Boggeri 2008


club to club - Nov 2008

Projects

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PiemonteGroove balla con Club to Club PiemonteGroove dances with Club to Club piemontegroove.com

Dopo le selezioni 2008, 32 nuovi artisti e 17 aziende entrano a far parte della community. Nell’edizione 2008 di Club to Club si conferma e amplia un importante contributo artistico di PiemonteGroove al Festival, con un focus sui nuovi ingressi nel progetto: De La Cuerva, De:Niro, Drama Society, Eniac, Francesco Stella, GIorgio Valletta, Hugo, Marco Mei, Miss Lara, Mc Victor, Passenger + Xluve, Rills, Rob. Bardini, Step, The Pure. After the 2008 campaign, 32 new artists and 17 companies join the community. Edition 2008 of Club to Club confirms and gives larger room to the important artistic contribution by PiemonteGroove, with a focus on the project's new entries:De La Cuerva, De:Niro, Drama Society, Eniac, Francesco Stella, Giorgio Valletta, Hugo, Marco Mei, Miss Lara, Mc Victor, Passenger + Xluve, Rills, Rob. Bardini, Step, The Pure.

Per il sesto anno consecutivo, anche l’edizione 2008 di ClubTo Club vedrà la partecipazione di alcuni tra gli artisti che hanno aderito a PiemonteGroove, il progetto creato da Regione Piemonte eAssociazione Culturale Situazione Xplosiva con lo scopo di promuovere la scena musicale dance/elettronica piemontese a livello internazionale. Il 2008 è stato l'anno della seconda campagna “PiemonteGroove ti sta cercando”, che si è conclusa con la scelta, effettuata a maggioranza dai nove componenti dell’apposito Osservatorio, dei 32 artisti e delle 17 aziende che da ora entrano a far parte del progetto e di cui troverete maggiori dettagli a piemonte groove.com. Per questa ragione particolare attenzione nelle scelte artistiche del Festival è stata prestata ai recenti nuovi ingressi nel progetto. Così, l’anteprima del festival, “Viva ClubTo Club” (aTorino e Milano dal 23 al 25 ottobre

2008), vedrà tra gli altri la partecipazione di De La Cuerva, Eniac, Marco Mei, passEnger + xluve, Rills, Francesco Stella, Step e Xplosiva. Oltre alla presenza di Miss Lara, The Pure ed Xplosiva nel programma torinese del festival tra il 6 e l'8 novembre, il club Watt di Rotterdam -dove quest'anno, dopo le esperienze di Berlino e Barcellona, si realizza l'annuale gemellaggio sotto il titolo di “Club Europa”- dedicherà interamente una sua sala ad alcuni degli artisti con maggior propensione internazionale tra quelli che hanno aderito a PiemonteGroove, cioè Hugo, Drama Society e Rob. Bardini. Come sempre, potete trovare biografie, foto, discografie e ulteriori informazioni sugli artisti di PiemonteGroove su piemontegroove.com, e iscrivendovi alla community, potrete accedere alla musica e i video in download e streaming e ricevere la newsletter settimanale.

Il club Watt di Rotterdam dedicherà interamente una sua sala a Hugo, Drama Society e Rob. Bardini. The Rotterdambased club Watt will give one room to Hugo, Drama Society and Rob. Bardini.

For the sixth year on the run, also the 2008 edition of Club to Club will host some of the artists who took part in PiemonteGroove, a project created by local administration, Regione Piemonte and cultural association,Associazione Culturale Situazione Xplosiva, to promote abroad Piedmont’s dance/electronic music scene. 2008 was the year of the second campaign of “PiemonteGroove ti sta cercando”, PiemonteGroove is looking for you, which ended with the unanimous choice of the 9 members of the Observatory of 32 artists and 17 companies which immediately became part of the project on which more can be found on piemontegroove.com. For this reason special attention has been dedicated to the recent new members of the project in the Festival’s artistic choices. Therefore, the festival’s preview, “Viva Club To Club” (in Torino and Milano from 23rd to 25th October 2008), will be presenting amongst others De La Cuerva, Eniac, Marco Mei, passEnger + xluve, Rills, Francesco Stella, Step and Xplosiva. As well as the participation of Miss Lara,The Pure and Xplosiva in the Torino programme of the festival between 6th and 8th November,

the Rotterdam-based club, Watt – pin pointed this year, following experiences in Berlin and Barcelona, for the annual twinning under the title “Club Europa”- will give one room to some of the acts such as, Hugo, Drama Society and Rob.Bardini, who have shown more propensity to face the international scene among those taking part in the PiemonteGroove project.As always you will find biographies, photos, discographies and more information on the PiemonteGroove acts on piemontegroove.com, and by enrolling to the community you will also access music and videos in download and streaming and receive the weekly newsletter.


ARTISSIMA15

THE INTERNATIONAL FAIR OF CONTEMPORARY ART IN TORINO NOVEMBER 7– 9, 2008 LINGOTTO FIERE MAIN SECTION 1/9 UNOSUNOVE, Roma / AMT/ALBERTO MATTEO TORRI, Milano / PAUL ANDRIESSE, Amsterdam / ARARIO, New York, Beijing, Seoul / ART: CONCEPT, Paris /

ARTERICAMBI, Verona / ALFONSO ARTIACO, Napoli / LAURA BARTLETT, London / CATHERINE BASTIDE, Brussels / BORTOLAMI, New York / BRÄNDSTRÖM STOCKHOLM, Stockholm / KEVIN BRUK, Miami, Canada, New York / CARLIER I GEBAUER, Berlin / ANTONIO COLOMBO, Milano / CONTINUA, San Gimignano, Beijing, Le Moulin / RAFFAELLA CORTESE, Milano / COSMIC (BUGADA & CARGNEL), Paris / GUIDO COSTA PROJECTS, Torino / CHANTAL CROUSEL, Paris / ELLEN DE BRUIJNE, Amsterdam / MONICA DE CARDENAS, Milano / MASSIMO DE CARLO, Milano / ALESSANDRO DE MARCH, Milano / ELIZABETH DEE, New York / UMBERTO DI MARINO, Napoli / E/STATIC, Torino / FRANK ELBAZ, Paris / FEINKOST, Berlin / FIGGE VON ROSEN, Köln / EMI FONTANA, Milano, Pasadena / FONTI, Napoli / FORTES VILAÇA, São Paulo / FRUIT AND FLOWER DELI, New York / ENRICO FORNELLO, Prato / GDM, Paris / VERA GLIEM, Köln / MOTI HASSON, New York / REINHARD HAUFF, Stuttgart / HERALD ST, London / HOTEL, London / IN ARCO, Torino / ALISON JACQUES, London / MICHAEL JANSSEN, Berlin / KAMM, Berlin / FRANCESCA KAUFMANN, Milano / KLERKX, Milano / CHRISTINE KÖNIG, Wien / LE CASE D’ARTE, Milano / FEDERICO LUGER, Milano / LUMEN TRAVO, Amsterdam / MAGAZZINO D’ARTE MODERNA, Roma / GIÒ MARCONI, Milano / PRIMO MARELLA, Milano, Beijing / MAZE, Torino / SARA MELTZER, New York / KAMEL MENNOUR, Paris / FRANCESCA MININI, Milano / MASSIMO MININI, Brescia / MITTERRAND & SANZ, Zürich / MONITOR, Roma / MOTIVE, Amsterdam / MURRAY GUY, New York / MUSEUM 52, London / NEWMAN POPIASHVILI, New York / FRANCO NOERO, Torino / NOGUERAS BLANCHARD, Barcelona / NOIRE, Torino / LORCAN O’NEILL, Roma / FRANCESCO PANTALEONE, Palermo / ALBERTO PEOLA, Torino / PERES PROJECTS, Berlin, Los Angeles / GIORGIO PERSANO, Torino / PERUGI, Padova / PHOTO&CONTEMPORARY, Torino / PHOTOLOGY, Milano, Bologna / PIANISSIMO, Milano / PINKSUMMER, Genova / PRODUZENTENGALERIE HAMBURG, Hamburg / PROMETEOGALLERY, Milano, Lucca / REGINA, Moscow / ANTHONY REYNOLDS, London / SONIA ROSSO, Torino / PERRY RUBENSTEIN, New York / LIA RUMMA, Napoli, Milano / NIKOLAUS RUZICSKA, Salzburg / S.A.L.E.S., Roma / SCHLEICHER + LANGE, Paris / ANNA SCHWARTZ, Melbourne / MIMMO SCOGNAMIGLIO, Milano, Napoli / SUZY SHAMMAH, Milano / SHANGART, Shanghai, Beijing / SHUGOARTS, Tokyo / SIDE 2, Tokyo / FRANCOSOFFIANTINO, Torino / SPROVIERI, London / STUDIO DABBENI, Lugano / STUDIO GUENZANI, Milano / JIRI SVESTKA, Prague / ILEANA TOUNTA, Athens / TUCCI RUSSO, Torre Pellice / V.M.21, Roma / GEORGES-PHILIPPE ET NATHALIE VALLOIS, Paris / VAN GELDER, Amsterdam / VISTAMARE, Pescara / MAX WIGRAM, London / WILKINSON, London / XIPPAS, Paris, Athens / ZERO, Milano NEW ENTRIES BALICEHERTLING, Paris / CHERT, Berlin / LUCILE CORTY, Paris / CROY NIELSEN, Berlin / DICKSMITH, London / FREYMOND-GUTH & CO, Zürich / JAMES FUENTES, New York / ALEXANDER GRAY, New York / GRIMM, Amsterdam / HOLLYBUSH GARDENS, London / JARACH, Venezia / KLEMM’S, Berlin / OFFICE BAROQUE, Antwerp / PROJECT GENTILI, Prato / PROJECTESD, Barcelona / RODEO, Istanbul / SUTTON LANE, London / TRIPLE V, Dijon / JOCELYN WOLFF, Paris PRESENT FUTURE SARA BARKER, MARY MARY, Glasgow / SOPHIE BUENO-BOUTELLIER, CARDENAS BELLANGER, Paris / SEBASTIAN DIAZ MORALES, CARLIER I GEBAUER, Berlin / WOUTER FEYAERTS, TRANSIT, Mechelen / ROLF GRAF, RUZICSKA///WEISS, Düsseldorf / STEF HEIDHUES, GRUNERT, Hamburg / NATHAN HYLDEN, ART: CONCEPT, Paris / JUSTIN MATHERLY, DISPATCH, New York / PHILIP METTEN, ANNETTE DE KEYSER, Antwerp / CARTER MULL, RIVINGTON ARMS, New York / LISA OPPENHEIM, HARRIS LIEBERMAN, New York / STEPHEN G. RHODES, OVERDUIN AND KITE, Los Angeles / ALBERTO TADIELLO, T293, Napoli / MATEO TANNATT, MARC FOXX, Los Angeles / KRISTOF VAN GESTEL, TATJANA PIETERS/ONETWENTY, Gent / TORBJÖRN VEJVI, RAUCCI/SANTAMARIA, Napoli / FREEK WAMBACQ, ELISA PLATTEAU, Brussels List updated August 2008 FONDAZIONE TORINOMUSEI

Regione Piemonte Provincia di Torino Città di Torino

SUPPORTED BY Camera di commercio di Torino Compagnia di San Paolo Fondazione CRT

MAIN PARTNER

UniCredit Group – UniCredit Private Banking

PARTNER illycaffè ASSOCIATE PARTNERS

Fiat Group Nationale Suisse Vanni

info@artissima.it www.artissima.it


club to club - Nov 2008

Info & Tickets

29

Biglietti / Prevendite

Tickets / Advance sales

Prevendite on line e presso il circuito vivaticket.it-ticket.it Abbonamento due giorni (1 club del venerdì + Lingotto sabato) 30 € Biglietto sabato Lingotto 19 €

On line presales at vivaticket.it-ticket.it Two-day pass (1 club on Friday + Lingotto on Saturday) € 30 Ticket for Saturday night at Lingotto € 19

Viva Club to Club

Viva Club to Club

Giovedì 23 Ottobre ore 21,30 Spazio Teatro-IED Moda Lab - via Pompeo Leoni 3, Milano ingresso gratuito a inviti

Thursday 23rd October 9pm Spazio Teatro-IED Moda Lab - via Pompeo Leoni, 3 - Milano Admission free: upon invitation

Venerdì 24 Ottobre PiemonteGroove presso ore 18 Fnac - Le Gru - Via Crea10, Grugliasco ingresso gratuito

Friday 24th October PiemonteGroove at 6pm Fnac - Le Gru - via Crea,10 - Grugliasco Admission free

ore 19 Circuito di aperitivi musicali Lab - La Drogheria - Flora - piazza Vittorio, Torino ingresso gratuito

Circuit of Aperitifs 7pm Lab - La Drogheria – Flora - piazza Vittorio, Torino Admission free

Sabato 25 Ottobre ore 21,30 Hiroshima Mon Amour, Sala Majakovskij - via Bossoli 83, Torino ingresso € 15 intero/ € 12 in riduzione fino alle 24,30 a seguire ingresso gratuito.

Saturday 25th October 9.30pm Hiroshima Mon Amour - via Bossoli, 83 - Torino Sala Majakovskij / Admission: €15 Reductions: €12 until 12.30 am and then admission free.

Club to Club

Club to Club

Giovedì 6 Novembre ore 22 Mirafiori Motor Village - Piazza Cattaneo 9, Torino A Torino Per Essere Contemporanei ingresso gratuito con invito per info: clubtoclub.it, mirafiorimotorvillage.it

Thursday 6th November 10pm Mirafiori Motor Village - piazza Cattaneo, 9 - Torino A Torino Per Essere Contemporanei / Admission free: upon invitation info: clubtoclub.it, mirafiorimotorvillage.it

Venerdì 7 Novembre ore 23 ingresso in singolo club € 14 per: Pier, Hiroshima Mon Amour, Supermarket, - sedi a Torino Dopo l’acquisto del primo biglietto, al pubblico verrà fornito un braccialetto che consentirà a scelta di accedere a un secondo club a € 12 e di ottenere l'ingresso gratuito per il successivo club (secondo club € 8 con abbonamento) Ingresso con riduzione a € 12 primo club per soci Fnac, soci Arci, utilizzatori navette GTT e abbonamenti GTT, coupon Torinosette, matrice ingresso, Artissima, soci CTS, tessera e libretto universitario, coupon riduzione Club to Club. Per info sulla biglietteria dei club Watt a Rotterdam - watt-rotterdam.nl Sabato 8 Novembre ore 15 Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - via Modane 16, Torino ingresso gratuito per le attività Festival Il pubblico sarà ospitato fino a esaurimento posti In mostra 50 LUNE DI SATURNO (T2-Triennale d'Arte Contemporanea) sabato 8 la mostra sarà visitabile fino alle 24 ingresso gratuito alla mostra dalle 21 alle 24 dalle ore 23 alle 06 Lingotto Fiere Padiglione 1 - via Nizza294, Torino evento Contemporanea-Mente ingresso € 20 intero/ € 18 con convenzioni avranno diritto all’ ingresso ridotto coloro che si presenteranno con il braccialetto del venerdì. Per tutte le attività della Notte Delle Arti Contemporanee e di Contemporary Arts Torino Piemonte contemporarytorinopiemonte.it - torinoplus.it - torinocultura.it

Trasporti Il servizio di navette è realizzato grazie alla collaborazione tra il festival e l’azienda GTT, è attivo anche il servizio notturno GTT NIGHT BUSTER gtt.to.it - numero verde 800-019152 Venerdì 7 Novembre dalle ore 22,30 alle 6,00 sarà istituito un servizio navette gratuito ClubtoClub/Night Buster che collegherà i club del circuito punti di discesa e salita dalle navette Piazza Vittorio Veneto / Pier via Bossoli / Hiroshima Mon Amour viale Madonna di Campagna / Supermarket Sabato 8 Novembre utilizzare servizi speciali GTT per la Notte Delle Arti Contemporanee e i servizi GTT Night Buster (per Lingotto linea 18) come arrivare alla FSRR: bus 58, 58/, 64, 55, 56, tram 10

Pernottamento

Friday 7th November 11pm Admission to only one of the clubs below € 14: Pier, Hiroshima Mon Amour, Supermarket, - located in Torino After purchasing the first ticket, the audience will be given a bracelet which will allow each individual to choose another club at only € 12 and receive free admission for the following club (second club € 8 with pass) Admission reductions to € 12 to the first club to holders of the following cards: Fnac, Arci, GTT shuttle users and GTT season passes holders, coupon Torinosette, upon presentation of Artissima ticket stub, CTS, university card and academic transcript, Club to Club cupon reduction. Ticketing information for Watt club in Rotterdam visit watt-rotterdam.nl Saturday 8th November 3pm Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - via Modane, 16 - Torino Admission free for all activities linked to the Festival Admittance until seats become no longer available. exhibiting 50 LUNE DI SATURNO (T2-Triennale d'Arte Contemporanea) Saturday 8th the exhibition will be open until midnight Admission free to the exhibition from 9pm to midnight from 11pm to 6am Lingotto Fiere Pavillion 1 - via Nizza, 294 - Torino Event: Contemporanea-Mente / The same reductions applied on Friday will be also valid to the Friday bracelet. For all the activities of the Notte Delle Arti Contemporanee and of Contemporary Arts Torino Piemonte visit contemporarytorinopiemonte.it – torinoplus.it torinocultura.it

Transport The shuttle service is organised in collaboration with the festival and Torino transport company, GTT, also running the night service, GTT NIGHT BUSTER (gtt.to.it - free toll number 800-019152) On Friday 7th November from 10.30pm to 6am the free shuttle service, ClubtoClub/Night Buster connecting all the clubs in the circuit will also be available Shuttle service stops piazza Vittorio Veneto / Pier via Bossoli / Hiroshima Mon Amour viale Madonna di Campagna / Supermarket Saturday 8th November use special GTT rides for the Notte Delle Arti Contemporanee and GTT Night Buster rides (to Lingotto: line 18) How to reach FSRR: buses 58, 58/, 64, 55, 56; tram 10

Accomodation

Torino Abbonamento + 2 notti Ostello/hotel* = € 79 L’offerta comprende l’ingresso per una delle tre serate del venerdì + l’ingresso alla serata conclusiva di sabato al Lingotto + 2 notti in pernottamento in camera doppia e prima colazione - Tessera cts inclusa.

Torino Festival Pass + 2 nights in Youth Hostel /hotel* = € 79 The offer comprises admission to one of the three Friday venues plus admission to the final night on Saturday at Lingotto plus 2 nights accommodation in a double room breakfast included CTC card included.

Abbonamento + 1 notte Ostello/hotel* € 55 Biglietto serata sabato + 1 notte Ostello/hotel* € 43

Festival Pass plus 1 night in Youth Hostel/hotel* = € 55 Ticket for Saturday night + 1 night in Youth Hostel/hotel* = € 43

*sistemazione in camera doppia colazione inclusa Agevolazioni e sconti per trasporti aereo/bus Noleggio auto weekend a partire da € 59

*double room breakfast included Special discounts for transport plane/bus Weekend rent a car rates from € 59

Rotterdam Notte in hotel a partire da € 39 sistemazione in camera doppia colazione inclusa

Rotterdam Night stay in hotel rates from € 39 Double room accommodation breakfast included

Info Numero Verde 800.911.158 cts.it / electronic-community.com

Info free toll number 800.911.158 cts.it / electronic-community.com

Iniziativa in collaborazione con CTS & MOBIGIÒ

An initiative in collaboration with CTS & MOBIGIÒ


club to club - Nov 2008

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