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Periodico d’informazione della Provincia di Caserta Direttore responsabile, Francesco Marino - Editore, PF edizioni srl, via Daniele, 45 - Caserta - Tipografia, Centro Offset Meridionale srl - Località Lo Uttaro - Caserta - Tel 08231873101. Testata registrata presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) n. 771 del 30/09/2010 - Per informazioni: 328.3997148 - E-mail: casertafocus@gmail.com - www.casertafocus.net

REGGIA DI NOTTE sabato l’apertura Palazzo Reale rientra nel progetto della notte bianca dei musei del miPag.3 nistero.

REGIONE Ventriglia entra in Consiglio

Anno IV n. 19 18/05/2013 distribuzione gratuita

Caserta, Via Mulini Reali tel. 0823.301842 - fax 0823.362734 info@mulinireali.it - www.mulinireali.it

Operazione Reggia L’eurodeputato Pittella: è un bene di tutti L’editoriale

Il sindaco di Curti al posto della neo assessore all’Agricoltura Daniela NuPag.4 gnes.

Carditello, la cultura che fa sistema

PROVINCIA diffida sul consuntivo

di Francesco Marino

Il prefetto “avverte” Zinzi: se non approva la manovra entro 20 giorni c’è Pag.5 lo scioglimento.

COMUNE spesi 4mln in meno Spirito traccia le linee guida del consuntivo appena approvato dal consiPag.6 glio.

GASSIFICATORE rogne politiche Vacilla l’asse di ferro tra Antropoli e Ricci sull’impianto per lo smaltimento Pag.9 dei rifiuti.

TROMBETTA tuona contro il Pdl Il leader dei Popolari liberali svela i retroscena sulla composizione delle liste a Marcianise. Pag.10

JUVECASERTA cercasi soci Dopo il rompete le righe è la questione societaria a tenere banco a Caserta. Pag.15

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Hollande e gianni Pittella

CaSERTa. Onorevole Pittella, per la provincia di Caserta e il Mezzogiorno più in generale, il tabacco è un settore che dà tanto lavoro. C' è spazio per preservare il Burley a livello europeo? «La vicenda della tabacchicoltura, e in particolare del blend Burley, è metafora di quanto sta accadendo nell'economia italiana e nella produzione agroindustriale. Oggi, questo settore dà lavoro a circa 30 mila persone nella sola Campania. A questi ultimi dobbiamo guardare sempre, tutelandone i diritti al lavoro e al reddito. Senza nasconderci, però, i rischi di un blend, il Burley, che ha un solo acquirente, la Philip Morris, e possiede sostanzialmente i connotati della monocultura agricola. Nonostante le continue rassicurazioni che provengono dall'azienda di Richmond, dobbiamo insistere sempre per negoziare la presenza dei suoi investimenti in Italia e in Campania. Mi sento di dire che il governo Letta possa essere un ottimo interlocutore per la Philip Morris. E al nuovo ministro dell'Agricoltura, De Girolamo, proprio per la sua prove-

nienza territoriale, possiamo chiedere una più marcata sensibilità su questa vicenda. L'imperativo che deve spingerci tutti è l'impegno a preservare un numero così elevato di posti di lavoro in un territorio già devastato dalle mille forme di disoccupazione». La Reggia è al centro di molte polemiche, quali idee per rilanciare un patrimonio dell’Unesco? «La Reggia di Caserta è uno dei tanti gioielli architettonici dell'Italia, e del Mezzogiorno. È parte della nostra storia, e della storia europea. Un modello del suo possibile rilancio può essere offerto dal caso di Venaria Reale, palazzo sabaudo, che dopo la ristrutturazione, è stato fortemente rilanciato grazie a iniziative culturali forti che richiamano ogni giorno migliaia di visitatori. Penso che la carta vincente in tema di beni culturali, sia pure protetti dall'Unesco, sia quella di passare dal concetto di monumentalità intoccabile alla piena e aperta fruibilità al pubblico più vasto».

E’ un’iniziativa simbolica, non risolve sicuramente quelli che sono i problemi legati all’asta di Carditello, ma l’iniziativa di sabato dei cento artisti è, sicuramente, interessante perché mette a sistema, mondo della cultura, istituzioni per un fine nobilissimo: la salvaguardia del nostro patrimonio culturale. La Reggia di Carditello, in qualsiasi parte del mondo sarebbe un’appendice alla Reggia di Caserta, ne costituirebbe il completamento e l’esaltazione, essendo nata secondo la stessa logica artistica e nello stesso contesto culturale. A Caserta no. Ciò non avviene, il perché è da ricercarsi nella solita confusione di competenze e in un menefreghismo generale che ha fatto in modo che un patrimonio storico di quella portata venisse pignorato e messo all’asta quasi si trattasse di una salumeria di borgata, fallita per la cattiva gestione dei suoi padroni. E’ grottesco quello che è successo, ma è così... L’iniziativa dei cento artisti per Carditello, come logico, non ha la forza di poter mettere assieme le somme necessarie per andare a rilevare il bene... Sarebbe troppo bello, un sogno che non vale nemmeno la pena di fare, dal momento che per

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18/05/2013

CASERTA

camorra attacco ai beni

Pittella: «Bisogna andare avanti con le confische» segue dalla prima «Ciò richiede investimenti strategici e pianificazione razionale, anche del territorio circostante. Insomma, la Reggia non è solo un palazzo, ma una straordinaria offerta culturale da lanciare a tutti i cittadini del mondo. A queste condizioni, la Reggia casertana potrebbe perfino ospitare appuntamenti istituzionali di rilievo nazionale ed europeo». Ormai Caserta non è più Terra di Lavoro, ma Gomorra… «La questione che lei pone è grave ed è serissima. Soprattutto in tempi di crisi e di forte disoccupazione di massa, il rischio che la Camorra possa ritrovare terreno fertile è altissimo. Purtroppo, nonostante le coraggiose attività di contrasto della magistratura e delle forze dell'ordine, il giro d'affari gestito dalla camorra resta elevatissimo. Si conta in miliardi di euro. Per questa ragione è necessario un doppio impegno della politica: contribuire a creare lavoro stabile per tutti e gestire al meglio tutti i beni confiscati, orientandoli alla fruizione dell'economia solidale. Come sosteneva il compianto Pio La Torre, ucciso per questo dalla mafia trent'anni fa, la lotta alla criminalità organizzata si fa su più fronti, ma quello centrale resta il denaro. Togliamo ai criminali della Camorra il potere economico, continuiamo a confiscare i loro beni e a farne segmenti produttivi per creare nuova occupazione legale». E’ partita la sua corsa alla segreteria del Pd. Si può dire che nasce l’area meridionalista dei democratici? «Se mi si chiede per quale ragione mi sono candidato alla segreteria nazionale del Pd, rispondo così: per ricostruire tre legami culturali e politici, che in questi anni sono stati spezzati dal partito e nel partito. Il primo le-

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Carditello, oggi più che mai c’è bisogno di tanta tanta concretezza e praticità. La manifestazione, però, è utile per definire in che condizioni si trova lo stabile, per evitare che avventurieri, furbastri e ladri di polli continuino a fare man bassa di un tesoro che in qualsiasi parte del mondo starebbe sotto chiave, godrebbe dei più sofisticati sistemi di

Il personaggio

Una vita spesa per l’Europa

Enrico Letta a Caserta

game, fortissimo, è quello con la grande famiglia del socialismo democratico europeo, con la sua cultura del welfare, che non è assistenzialismo, ma soluzione dei bisogni dei cittadini, e con la sua politica di uguaglianza delle opportunità. Il secondo legame, che è all'origine della costituzione stessa del Partito Democratico, è con i diversi riformismi che hanno permeato la storia politica dell'Italia nel corso del Novecento: il riformismo socialista, da Prampolini a Turati a Bobbio, il riformismo cattolico, da Sturzo a Moro a Dossetti, e il riformismo di matrice comunista italiana, da Gramsci a Berlinguer. La contaminazione virtuosa di questi riformismi avrebbe dovuto contribuire a rileggere la storia mondiale e nazionale di questo Terzo millennio. L'ultimo, ma non in fine, legame spezzato è quello tra i territori, per cui si parla di questione settentrionale e questione meridionale, come se le specificità, le differenze fossero superiori ai motivi

dell'unità e delle identità nazionali. Innanzitutto, c'è l'Italia, una e solidale, protagonista in Europa, federata e democratica, che mette tutti i suoi territori in condizioni di svilupparsi in modo moderno. In questo senso il mio meridionalismo è pari al mio europeismo. L'uno non può vivere senza l'altro».

sorveglianza e che qui è poco più di un casolare abbandonato in campagna. E’ necessario che non si spengano mai i riflettori su Carditello se non si vuole correre il rischio di perdere un patrimonio che fa parte della storia e del tessuto culturale della Provincia di Caserta. Bene i cento artisti, bene l’impegno politico della Provincia che ha sostenuto con il presidente Zinzi e con

l’assessore Giaquinto l’iniziativa. Speriamo che gli artisti possano essere mille e, soprattutto, speriamo che, anziché ricorrere agli splendidi Palazzi di Caiazzo, si possa provvedere ad organizzare una mostra, un evento, un presidio di cultura all’interno della Reggia di Carditello. Sarebbe un’azione strumentale che, però, potrebbe servire a dare una scossa alle coscienze di chi può e

Epifani è il traghettatore giusto per il Pd? «A Epifani auguro un buon lavoro di ripresa del Partito Democratico dopo le elezioni politiche e in vista di delicate scadenze elettorali amministrative. Si vota a Roma, a Siena, a Viterbo e in molti altri centri. Il Pd, il nostro partito, deve ritrovare unità e saggezza, dote che non manca ad Epifani. Ne approfitto per augurare un “in bocca al lupo” a tutti i candidati del Pd della provincia di Caserta, in particolare a Filippo Fecondo, protagonista di una difficile battaglia politica ed elettorale in una cittadina strategica come Marcianise».

Gianni Pittella, registrato all'anagrafe coi nomi di Giovanni Saverio Furio (Lauria, 9 novembre 1958), è un politico italiano di lungo corso. Laureato in medicina e chirurgia, è stato consigliere comunale di Lauria (1979), consigliere e assessore della Regione Basilicata (1980), segretario regionale dei Giovani Socialisti, membro della direzione nazionale dei Democratici di sinistra e responsabile nazionale DS per gli Italiani nel Mondo. Eletto alla Camera dei Deputati, nell'aprile del 1996, per la XIII Legislatura della Repubblica Italiana, è cessato dal mandato anzitempo poiché deciso a proseguire l'attività politica in ambito internazionale, dopo il fallimento alle elezioni europee del 1994: è eletto, infatti, per la prima volta, deputato al Parlamento europeo nel 1999. Riconfermato deputato europeo alle elezioni del 2004, è stato eletto all'unanimità presidente della delegazione italiana nel gruppo del PSE al Parlamento Europeo nel novembre 2006 e ha svolto tale incarico fino alle successive elezioni del 2009. Dal 14 luglio dello stesso anno è vice presidente vicario del Parlamento Europeo, dopo essere stato rieletto per la terza volta con il Partito Democratico nella circoscrizione Italia meridionale, ricevendo 136 455 preferenze. È iscritto al gruppo parlamentare dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici.

non fa per preservare un’opera artistica di primo livello. Caserta, la sua Provincia, le sue istituzioni, il suo mondo della cultura, il suo mondo associazionistico, i privati cittadini devono fare uno sforzo congiunta per fare in modo che Carditello non venga assegnato all’asta a chissà chi. E’ un atto di responsabilità al quale nessuno di noi si può sottrarre...


CASERTA

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visite notturne alla Reggia

Palazzo Reale rientra nella notte bianca dei musei CASERTA. Per il quinto anno consecutivo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove la "Notte dei Musei", evento di respiro europeo che, dalle ore 20.00 alle ore 24.00, consentirà di aprire gratuitamente le porte di musei ed aree archeologiche, permettendo un'emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita. Un'occasione unica anche per coinvolgere un pubblico più giovane, che solitamente è distante dal mondo della cultura. Per l'occasione, molti dei luoghi d'arte coinvolti hanno arricchito la proposta inizialmente offerta dal Ministero organizzando eventi collaterali quali concerti, mostre a tema e suggestivi percorsi guidati. La Reggia di Caserta partecipa al progetto con l’ingresso gratuito agli Appartamenti Storici dalle ore 20 fino alle ore 24,00 (ultimo ingresso ore 11,00). Non sarà possibile visitare il Parco per il quale bisognerà attendere, per una passeggiata al chiaror di luna, che ripartano anche quest’anno i percorsi di luce, la tradizionale mani-

festazione organizzata in collaborazione tra Regione Campania, amministrazione provinciale e comune di Caserta. La notte dei musei, comunque, è un gustoso aperitivo per una serata di fine primavera all’insegna della cultura. In provincia di Caserta, comunque, non c’è solo Palazzo Reale che aderisce al progetto. Rientrerà nel circuito de "La Notte dei Musei" anche la cittadina di Alife, che sabato prossimo permetterà accesso libero e gratuito ai propri preziosi siti, con musei e spazi culturali aperti al pubblico. Nell'ambito di questa straordinaria iniziativa, curata ad Alife dall'amministrazione comunale del Sindaco Giuseppe Avecone, ed in particolare dall'assessore al patrimonio storico archeologico, Gabriele Venditti, potranno

La Reggia illuminata di notte

essere visitati in particolare, in orario serale e con visite guidate in collaborazione con il Mibac, il Museo Archeologico dell'antica Allifae e l'Area Archeologica dell'Antica Allifae. La manifestazione della Notte bianca dei musei è nata in Francia nel 2005, con il patrocinio dell’Unesco e del Consiglio d’Europa, si propone di diffondere la conoscenza del patrimonio culturale, specie tra il pubblico di giovani, con un’emozionante ed in-

solita fruizione del patrimonio artistico italiano estendendo l’orario di visita dei siti d’arte. E’ giunta, comunque, già alla sua quinta edizione e, tutte le volte che è stata organizzata ha raccolto sempre grandissimi consensi in termini di presenze. Alla luce di questi dati, il ministero ha deciso di bissare l’organizzazione dell’evento. I.F.

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18/05/2013

CASERTA

ventriglia va in regione

Con la nomina di Daniela Nugnes ad assessore all’agricoltura CASERTA. Il presidente delle Giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, ha nominato due nuovi assessori entrambi in quota Pdl. Si tratta di Fulvio Martusciello che avrà la delega alle Attività produttive, e Daniela Nugnes, che invece, avra' la delega all'Agricoltura. Per la Nugnes si è trattata di una promozione sul campo, dal momento che da consigliera delegata è stata nominata assessore all’Agricoltura. Con il suo ingresso in giunta, entrerà a Palazzo Santa Lucia, il coordinatore regionale di Grande Sud Domenico Ventriglia, già sindaco di Curti, secondo dei non eletti alla Regione con il Popolo della Libertà. Ventriglia entra in consiglio al posto di Giuseppe Sagliocco oggi sindaco di Aversa e, quindi, incompatibile. La vice presidenza della Giunta è stata affidata al professor Guido Trombetti che prende il posto di Giuseppe De Mita che ha optato per il Parlamento. Nulla di fatto, almeno per il momento, per Gianpiero Zinzi come assessore regionale. Si è inoltre affidata la delega al Turismo e Beni culturali all'assessore Pasquale Sommese. «Formulo i miei migliori auguri di buon lavoro al neo assessore all’Agricoltura della Regione Campania Daniela Nugnes», Così, in una nota, Valeria Valente, deputata Pd e coordinatrice regionale delle donne del Partito Democratico. 1La scelta del presidente Caldoro di affidare a una donna un dicastero così importante è sicuramente positiva - continua Valente - anche se tardiva e insufficiente perché arriva a due anni dalla sentenza con cui nell'aprile 2011 il Tar aveva imposto al governatore campano il riequilibrio della rappresentanza di genere in giunta e in quella stessa occasione Caldoro garantì il successivo ingresso nella squadra di governo non di una ma di due donne. Un impegno, quest’ultimo, che non mi pare sia stato ancora mantenuto dal momento che l’altro assessore nominato oggi è un uomo. A ciò inoltre - spiega la parlamentare - si aggiunga che a più di tre anni dall’insediamento, nell’esecutivo regionale manca ancora un assessorato alle Pari Opportunità. Ebbene, dal momento che si tratta di una delega importantissima poiché innumerevoli sono ormai in Campania i primati negativi legati a comportanti antifemmi-

Daniela Nugnes

Stefano Caldoro

Domenico Ventriglia

Giuseppe De Mita

Gianpiero Zinzi

Giuseppe Sagliocco

nili io mi auguro che il presidente Caldoro voglia continuare sulla strada intrapresa oggi e attribuire, magari proprio a una delle due donne presenti in giunta, la delega relativa alle Pari Opportunità». «Le scelte operate dal Presidente Caldoro vanno nella giusta direzione: quella di un significativo rafforzamento del governo regionale e della

sua azione politica e istituzionale». Lo afferma il presidente del Gruppo ‘Caldoro Presidente’ del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Salvatore, commentando gli incarichi assessorili affidati dal presidente della Regione Stefano Caldoro ai consiglieri regionali Daniela Nugnes e Fulvio Martusciello. «Ai colleghi Nugnes e Martusciello,

così come al neo vice presidente Guido Trombetti e all’assessore Pasquale Sommese cui va oggi anche la responsabilità della delicata materia del Turismo - dichiara Salvatore vanno le nostre congratulazioni e l’augurio di buon lavoro, certi che il loro rinnovato impegno saprà essere foriero di buoni frutti per l’intera comunità campana».

Produttività, agevolazioni per le aziende CASERTA. Siglato l’accordo per le agevolazioni fiscali sulla produttività e competitività delle aziende. L’intesa è stata sottoscritta, presso la sede della maggiore associazione datoriale di Terra di Lavoro, dal presidente di Confindustria Caserta, Luciano Morelli, ed i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Camilla Bernabei, Giovanni Letizia e Antonio Farinari. L’accordo si inserisce nello spirito della legge 228 del 24 dicembre scorso (e successivi provvedimenti) per favorire – come già detto – a livello territoriale, “lo sviluppo e la diffusione della contrattazione collettiva aziendale quale strumento per perseguire la crescita della competitività e della produttività nelle imprese”. In particolare, con l’accordo sottoscritto, le imprese aderenti al Sistema di rappresentanza di Confindustria nella provincia o nel territorio di Caserta, prive di rappresentanze sindacali operanti in azienda, possono - con l’assi-

stenza delle associazioni aderenti al Sistema di rappresentanza di Confindustria, aventi competenza sindacale - stipulare accordi aziendali - che si applicano a tutti i dipendenti dell’impresa - con le organizzazioni territoriali di categoria delle organizzazioni sindacali stipulanti il presente accordo. Non solo. Le imprese che non si avvalgano della procedura di detta procedura, potranno comunque applicare l’agevolazione fiscale prevista dal DPCM 22 gennaio 2013, in relazione alle voci retributive - così come previste nella circolare n. 15/2013 - erogate a fronte di prestazioni lavorative diverse da quelle rese in osservanza degli orari di lavoro applicati in azienda. Dovranno, in ogni caso, essere rispettati gli obblighi di contrattazione previsti dal CCNL applicato in azienda. Inoltre, salva diversa previsione degli accordi aziendali, le imprese applicheranno le agevolazioni dell’intesa a tutti i loro dipendenti.


CASERTA

18/05/2013

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bilancio diffida del prefetto

La Provincia non ha approvato il consuntivo nei termini CASERTA. Non poche rogne in questi giorni per il presidente della Provincia Domenico Zinzi. Il numero uno di corso Trieste, infatti, è alle prese con due questioni, una amministrativa e una politica. Ma, andiamo con ordine. In settimana, infatti, è stata notificata presso gli uffici del parlamentino di corso Trieste la diffida del prefetto Carmela Pagano per la mancata approvazione del bilancio consuntivo. Con la nuova normativa, il presidente ha venti giorni per mettersi in regola, altrimenti rischia grosso. Contrariamente al passato, infatti, la diffida diventa perentoria, quindi, se entro i termini non si convoca il consiglio e non si approva il bilancio, la Provincia rischia lo scioglimento. Non ci sono problemi per quello che riguarda l’approvazione, ma, come succede sempre per questioni del genere, sino a quando non si provvede ad ottenere il via libera dal consiglio, si sta sempre con il fiato sospeso. L’altro problema, invece, è di natura strettamente politica ed è legato al completamento della giunta. Dopo mesi di trattative sembra che si sia addivenuti alla quadratura del cerchio con buona pace di tutti, anche se, poi, non è stato così. Donato Affinito è il nuovo assessore al bilancio, anche se la nomina non è stata ancora ratificata. Il problema, più che su Affinito pare riguardi il sindaco di Castel Morrone Pietro Riello in quota Nuovo Psi. Nonostante ci sia una vecchia promessa proprio con Riello, Zinzi pare che abbia chiesto alla compagine caldoriana di nominare una donna per rimpiazzare Rosa Di Maio dimessasi in occasione della crisi che, a distanza di un anno e mezzo, non è ancora rientrata del tutto con la definizione dei nuovi assetti. Questa situazione ha portato a far piovere non poche critiche sull’operato del presidente della Provincia Zinzi. «La Provincia non può essere la camera di compensazione di tutte le amministrazioni e lo strumento di ricatto politico in mano ad una dinastia mancata». Commenta così il consigliere provinciale indipendente Angelo Brancaccio la vicenda della mancata definizione degli assetti definitivi a corso Trieste. «Evidentemente il presidente Zinzi confonde l’atto di carità

Domenico Zinzi

Donato Affinito

Pietro Riello

Angelo Brancaccio

Carmela Pagano

Rosa Di Maio

politica del Pdl, con qualcos’altro – ha spiegato – non ci sono stati cambiamenti nei rapporti di forza all’interno della maggioranza. Le legittime richieste dei partiti che reggono la maggioranza devono essere esaudite. L’unico dato che emerge con nettezza è il fallimento politico di una famiglia che, alla prova del nove delle ultime elezioni, ha raccolto un risultato imbarazzante che è la fotografia, stavolta reale, dell’indice di gradimento che la popolazione ha

nei suoi confronti. Eppure il presidente si permette il lusso di usurare personaggi di primo livello, così come ha già fatto, con un importante primario, mettendo in scena pantomime e teatrini che nulla hanno a che fare con la politica». Brancaccio chiede lo stesso polso duro e lo stesso dinamismo anche per le questioni amministrative. «Perché Zinzi non mette in campo la stessa fermezza quando si tratta di intercettare finanziamenti o accele-

rare i tempi per la realizzazione di opere sul territorio. Abbiamo delle strade provinciali che sono un colabrodo – ha sottolineato – perché non baratta visibilità con la bonifica della costa domitia o con altri progetti per il miglioramento dell’edilizia scolastica. Perché non usa la stessa parsimonia con il direttore generale al quale ha liquidato altri 54mila euro di recente solo come premio di produzione? Purtroppo queste domande non avranno mai una risposta…».

Ecco le borse di studio di Confindustria CASERTA. Consegnati, in Confindustria Caserta 26 delle borse di studio ad altrettanti studenti – figli dei dipendenti di aziende associate – che a conclusione del passato anno si sono segnalati per particolare merito scolastico. Questi i premiati. Categoria Studenti meritevoli (borsa di studio di 250 euro): Carmine Mone (Ferrarelle Spa), Damiano Francesco Giuseppe Fiorillo (Ericsson Spa), Marco Di Petrillo (Coca-Cola Hbc Italia Srl), Melania Genovese (Poste Italiane Spa Filiale Caserta 2), Gianluca Carpentieri (Poste Italiane Filiale Caserta 2), Rosa Morena Glorioso (Rfi Unità Nord Est Caserta), Elena Fecondo (Loba Costruzioni Srl), Roberta Panella (Ferrarelle Spa), Giuseppe Fiorillo (I.M.A. Srl), Raffaele Minichini (Manucor Spa), Valeria La Torre (Rfi – Ferrovie Dello Stato),

Alessandro Monfregola (Manucor Spa), Brigitte Cozzolino (Firema Trasporti In A.S.), Maria Tommasina D’Errico (Rfi Unità Nord Est Caserta), Federico Riccardo Luca Fiorillo (Ericsson Spa), Anna Borrelli (Advanced System Srl), Luigi Gaudiosi (C.I.R.A Scpa), Valeria Addio (Enel Distribuzione), Guido Lorenzo Nigro (Ferrarelle Spa), Rossella Bonuomo (Blg Logistics Solutions Italia Srl), Miriana Cristillo (Ericsson Spa), Chiara Fabozzi (Barilla). Categoria diplomati col massimo dei voti (borsa di studio di 500 euro): Stefano Arfé (Cocacola Hbc Srl), Salvatore Alberico (Barilla Spa), Roberta Adinolfi (Barilla Spa), Rossella Ambrosca (Poste Italiane Filiale Caserta 2). Vincitori Borse di Inglese: Gianclaudio Batelli (Poste Italiane Spa Filiale Caserta 2), Ivana Gravina (R.F.I. Unità Terr. Caserta).


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CASERTA

dissesto risparmiati 4 mln

L’assessore Spirito dà i numeri del consuntivo approvato CASERTA. Dopo una lunga seduta di consiglio comunale è stato approvato il bilancio consuntivo del Comune di Caserta, che, nei fatti certifica il primo anno di attività dell’ente di Palazzo Castropignano dopo la dichiarazione di dissesto. Un bilancio, quindi, importante, dal mometo che rappresenta la fotografia delle condizioni delle casse dell’ente dopo una anno di “cura Spirito”. Assessore Spirito, quali sono in sintesi le linee guida di questo consuntivo? «La riduzione delle spese correnti, una maggiore attenzione sulla riscossione delle entrate e un uso limitato dell'anticipazione di tesoreria». Di quanto è stata ridotta la spesa nell’ultimo anno? «Di quattro milioni di euro rispetto al 2011». L’impianto politico del bilancio non è stato toccato, ma i rilievi ragionieristici mossi dai revisori rappresentano comunque un campanello d’allarme… «La gestione contabile di un Ente in dissesto al primo anno è alquanto

complicata, quindi le imperfezioni sono dovute esclusivamente a ciò». Alla luce delle cifre di questo bilancio, quando potranno cominciare a respirare i contribuenti casertani? «Mi auguro che Caserta possa uscire dal dissesto entro 3-4 anni da oggi». Sul piano della riscossione dei crediti, si sono avuti miglioramenti per le casse comunali? «Nel 2010 la percentuale di riscossione rispetto all'accertato era del 56,66%, nel 2011del 67,72 e nel 2012 del 76,43». Qual è il settore che “ha dato di più” rispetto al passato al bilancio cittadino? «Ci sono sati miglioramenti diffusi, ma è innegabile che la parte del leone l'ha fatta l'Imu, per l'entrate e la riduzione degli interessi passivi per le uscite». Dopo un anno di dissesto, si può dire che l’amministrazione Del Gaudio si sia messa a regime sul piano economico? «L'Amministrazione Del Gaudio ha lavorato bene nel 2012 grazie anche alla collaborazione di tutta la struttura

Nello Spirito

comunale ma non è dotata di bacchette magiche idonee a far sparire in un colpo solo i debiti. Bisogna insistere nella strada intrapresa senza lasciarsi attrarre dalle tentazioni e presto Caserta vedrà i risultati di questo lavoro».

Quanto tempo dovrà trascorrere prima che i creditori del Comune possano cominciare ad essere liquidati dall’Osl? «Penso che nei primi mesi del 2014 l'Osl possa iniziare a soddisfare le pretese creditorie».


APPIA

18/05/2013

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bilancio bufera sulle tasse

Di Mezza “smorza” le critiche. Melone e D’Angelo tuonano CASAGIOVE. Duro scontro in Consiglio Comunale sul bilancio consuntivo. E’ stato approvato nella seduta di Martedì il Rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2012, che riassume contabilmente l’attività annuale dell’Ente, presentando i risultati finanziari, economici e patrimoniali conseguiti. Il rendiconto, però, ha visto contrari tutti i componenti di minoranza, tra i quali il Commercialista Danilo D’Angelo, da pochi giorni nominato ufficialmente dirigente del locale circolo del Pdl; egli ha così motivato la decisione di votare a sfavore del documento: «Abbiamo un esecutivo senza strategia per il futuro del paese, si occupa solo di gestire il presente e dimostra l’incapacità a spendere i soldi. Appare del tutto evidente l’inidoneità dell’Amministrazione di programmare e di convogliare le risorse per il bene della città. Ciò è sintomo di una effettiva inadeguatezza di pianificare e di far confluire verso l’Ente finanziamenti e contributi». L’Assessore al Bilancio, Giuseppe Di Mezza, ha spiegato che la gestione dell’esercizio 2012, si è conclusa con un risultato di saldo contabile attivo di ben Euro 2.262.235,73 e, pur complimentandosi col Capogruppo del Pdl per l’approfondita analisi, che evidenzia la tecnicità differente da quella emersa dalla sua relazione introduttiva, ha voluto, pertanto, ribadire: «Il documento che ho proposto al Consiglio Comunale è un cumulo di numeri e di cifre. Ho voluto tranquillizzare tutti ricordando che per dieci anni, ricoprendo la carica di Consigliere di opposizione, non ho mai votato a favore del Bilancio e che, certamente, adesso non potevo aspettarmi che la minoranza lo facesse. Da quando faccio politica metto il sociale al primo posto, se i soldi delle tasse venissero spesi per fare le feste, ogni persona avrebbe il diritto di opporvisi pubblicamente. Do ragione al consigliere Melone riguardo all’eccesso di tasse nella nostra città. Se vi fosse la possibilità di diminuire l’Imu o la Tarsu, sicuramente noi lo faremo per non gravare ancora sulle tasche dei cittadini. Sono convinto, anche, che, presumibilmente, potevamo fare migliori investimenti e portarne qualche altro termine.

Io accetto tutte le critiche perché credo possano essermi utili per fare di meglio al prossimo bilancio, sia dal punto di vista fiscale che di investimenti». Il Consigliere di opposizione Mario Melone ha tuonato: «È rivelatore che un assessore senza alcuna relazione, senza dire nulla, in pochi secondi abbia rapportato su ciò che si è realizzato in un anno ed abbia chiesto di approvarlo. È incredibile ed impensabile un fatto del genere. Ciò sta a significare che c’è una superficialità amministrativa e politica di questa maggioranza. Non vi è programmazione. Non c’è un’indicazione di cosa si voglia fare per la nostra città. Cosa si è realizzato in dodici mesi? Nulla, ecco spiegata la liquidità di cassa. Si sono presi i soldi delle tasse dei cittadini senza far niente per essi. È inutile anche discutere, l’Assessore Di Mezza non può più illuderci parlando al futuro, sono ormai passati due anni e non si è fatto nessuna cosa. Un bilancio va governato con una strategia che in questo documento non appare. Manca la politica delle scelte: l’amministrazione Russo ha

Giuseppe Di Mezza

promesso tanto in campagna elettorale ma ad oggi nemmeno una inezia è stato realizzata». Così invece attacca il Responsabile economico per I moderati Riformisti di Casagiove Daniele Arcella: «Ci troviamo dinanzi ad un fallimento di questa maggioranza, schiava della propria incapacità di governo e soprattutto priva di un benché minimo stralcio di programmazione delle attività socioeconomiche e culturali della città di Casagiove. L'Assessore Di Mezza non relazionando il lavoro prodotto nell'esercizio 2012 e chiedendo al Consiglio Comunale di votare direttamente il consuntivo, consegna alla cittadinanza intera un dato ineccepibile e cioè che l'indirizzo politico dell'attuale maggioranza di governo è praticamente assente. Casagiove è sorretta solo ed esclu-

sivamente mediante l'indirizzo amministrativo dei dirigenti e degli uffici competenti. Così facendo ha praticamente ammesso l’incapacità di questo governo della città. Ad esso manca una visione d’insieme sugli obbiettivi da raggiungere ed una progettazione a medio e lungo periodo». La cosa certa è che tutti unanimemente sono concordi che il peso della tassazione a Casagiove ha raggiunto livelli record e che, nonostante sia evidente la congiuntura economico finanziaria particolare di questo periodo storico, a nessuno è sembrato opportuno destinare delle risorse a bilancio per sostenere degli interventi a favore delle fasce sociali più deboli ed in difficoltà. Luigi Di Costanzo

Lo Uttaro, ecco dove sversa New Ecology SAN NICOLA LA STRADA. «L'Ato 2 ha fornito le risposte che l'Amministrazione attendeva in merito agli scarichi dell'impianto della New Ecology srl. Dopo aver convocato il sopralluogo del 24 aprile scorso che fu utile a verificare sul posto lo scarico ivi esistente alla presenza dei rappresentanti di comitati e associazioni, avevamo acquisito le sollecitazioni dei comitati, delle associazioni e dell'avvocato Adinolfi per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda. Condividendo tale necessità, avevamo chiesto specifici dettagli all'Ato 2 competente. Ora, l'Ato chiarisce che l'autorizzazione allo scarico dell'impianto è riferita al collettore fognario Fellaco e che le acque reflue di tale condotto recapitano nel depuratore di Marcianise. Auspico che tali ulteriori e nuovi elementi siano fruttuosi per il terreno di conoscenza che, su questa ed altre vicende così come in tutte quelle relative alla tutela della salute e dell'ambiente, deve essere ampio, condiviso e fondato su fatti concreti.

L’area di Lo Uttaro

Sono queste le considerazioni che ho espresso anche in occasione del mio più recente incontro con rappresentanti e aderenti al Coasca, da me personalmente richiesto per rendere sempre più efficace il dialogo e il confronto dell'Amministrazione con tutta la Città». Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio.


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S. MARIA C.V.

ritorna l’informagiovani

Busico spiazza tutti e tira fuori il progetto dopo anni di stop SANTA MARIA CAPUA VETERE. Proprio mentre la questione relativa agli assessorati esplode a Santa Maria Capua Vetere, ci troviamo a commentare un dato politico tanto importante quanto inaspettato. Da tempo, infatti, le tante forze che compongono l’eterogenea amministrazione guidata dal sindaco Biagio Di Muro si interrogano circa l’eventuale utilità di un aumento del numero degli assessorati (da 4 a 7), un allargamento che oggi è quasi una certezza. Un tira e molla durato mesi che è sembrato avere cause più politiche che funzionali. Pochi però si sono posti una domanda ben più importante: quanto sono stati efficaci, in questi anni, i quattro assessori già in carica? E’ chiaro che risulta difficile, a soli due anni dall’insediamento della Giunta, tirare le somme dell’operato degli assessori sammaritani (sarebbe anche ingeneroso nei loro confronti). Si può però dire che, fino ad oggi, non tutti i “tecnici” di Di Muro hanno messo in campo la stessa energia. Nel quartetto composto da Donato di Rienzo, Antonio Scirocco, Carlo Russo e Paolo Busico, infatti, l’ultimo si è nettamente distinto per una sonnolenta inattività

che gli ha scatenato contro il parere negativo di una discreta fetta dell’opinione pubblica e della politica della città del foro. Il giovane subentrato a Mario Tudisco detiene oggi le deleghe relative alla Cultura, allo Sport, a Turismo e Spettacolo e alle Politiche Giovanili. Settori rimasti sostanzialmente fermi a causa della linea attendista messa in campo da Paolo Busico. Una piacevole sorpresa, però, è arrivata proprio dal giovanissimo assessore. E’ di solo qualche giorno fa, infatti, la notizia della riattivazione, a Santa Maria Capua Vetere, dello sportello Informagiovani. Uno strumento fondamentale che, previsto fin dal 1996, è stato per moltissimi anni inattivo. Un’inizia che ha per protagonista principale proprio l’assessore alle Politiche Giovanili che commenta così il progetto: «E’ questo un segnale importante nei confronti dei giovani. E’ quasi superfluo segnalare la necessità di un servizio di collegamento tra la domanda e l’offerta di lavoro in una fase di crisi occupazionale disastrosa». Effettivamente, l’attivazione dello sportello di orientamento per i giovani va a colpire quel fenomeno che rappresenta la principale piaga del nostro territo-

rio: quella disoccupazione giovanile che in Terra di Lavoro arriva a picchi del 40%. «E’ importante – continua Busico – che l’amministrazione comunale sia presente anche ai tavoli provinciali e regionali per il coordinamento istituzionale delle politiche giovanili». Insomma, dalle parole del neoassessore trapela la voglia di intervenire in maniera decisa per trovare delle soluzioni alle tante criticità che affliggono le nuove generazioni di casertani. Entusiasta dell’iniziativa anche il Presidente del Consiglio comunale, Dario Mattucci che così plaude al progetto: «L’informagiovani è un servizio fondamentale ai ragazzi di questa città ai quali l’amministrazione sta dedicando grande attenzione già da tempo». Mattucci ha anche annunciato l’imminente apertura di un «Consiglio comunale dei ragazzi», un progetto che dovrebbe coinvolgere i cinque istituti scolastici della città. Insomma, dopo un biennio di disinteresse nei confronti delle politiche rivolte ai più giovani, l’amministrazione di Di Muro ha deciso di dare una svolta radicale al proprio modus operandi. Un dato politico non indifferente che arriva proprio nel momento di maggiore difficoltà della maggioranza, bloccata dalle frizioni

Dario Mattucci

interne e dilaniata dai continui attacchi dell’opposizione di centrodestra. La sede fisica dell’ufficio Informagiovani, fa sapere l’assessore Busico, è stata individuata in due locali di palazzo Lucarelli, l’amministrazione ha già chiarito che a breve partirà un bando teso a individuare un’associazione giovanile per le attività di sostegno e partnership. Insomma, non ci resta che attendere per vedere se questo importante strumento entrerà realmente in funzione o rimarrà vittima di quell’inefficienza che troppo spesso circonda le iniziative lanciate sul nostro territorio. Matteo Donisi

SCUOLA DELL'INFANZIA "S. GIULIA SALZANO" Finalmente siamo arrivate in questa terra benedetta dove ebbe i natali la nostra Fondatrice e vostra concittadina Santa Giulia Salzano! Già dal 2003 l’allora Parroco Don Antonio Pagano ci aveva rivolto l’invito per dare vita ad una presenza continua e stabile della nostra Famiglia Religiosa in S.Maria Capua Vetere, allo scopo di far rivivere la figura, il carisma e la spiritualità di S. Giulia. Dopo la sua Canonizzazione 17 ottobre 2010 e la “Peregrinatio” del Suo corpo nel Duomo di S. M. C. Vetere il successivo 26 ottobre, non abbiamo potuto non ascoltare l’appello dei cittadini che ci volevano nella città natale di una sì illustre abitante. Il 20 agosto 2012 tre suore catechiste esultanti e commosse hanno calpestato la terra della loro Fondatrice. Le suore si sono inserite nella pastorale parrocchiale e nell’animazione liturgica. Ma S. Giulia - che è stata tra i piccoli, i giovani e gli adulti, che venivano a Lei da ogni ceto sociale, inizia,oggi, nella sua città, a stare con i piccoli. Infatti aprirà nel prossimo settembre 2013 la SCUOLA DELL’INFANZIA a Lei intitolata. Accompagnino il suo nascere ed il suo crescere la benedizione e la protezione del Sacro Cuore, della Madonna e della stessa S. Giulia . Le Suore Catechiste del Sacro Cuore, comunicano che si aprirà una nuova Scuola d’Infanzia per i bambini di 3-5

anni con aule luminose, arredate secondo le normative vigenti e con area per giochi. CHE OFFRE 35 ore curricolari: - entrata in anticipio (ore 07,30) - servizio mensa - conoscenza lingua inglese - attività teatrale - gita scolastica - recita a fine anno - uscita, ore 16,30 ma per esigenze lavorative si protrae l’orario anche oltre. N.B. Invitiamo tutti a visitare i locali della scuola anche di domenica. La scuola dell’Infanzia “S.Giulia Salzano”, in continuità con il carisma fondazionale e in conformità alle Indicazioni Nazionali prospettano: una scuola dell’Infanzia che rafforzi l’identità, l’autonomia, le competenze dei bambini. La scuola,infatti,ha lo scopo di aiutare ogni bambino/a a crescere in stato di benessere, di sostenerli nella capacità di dare senso alla varietà delle loro esperienze, scolastiche ed extrascolastiche, di ricomporre in unità interiore informazioni, di promuovere la propria persona verso uno sviluppo pieno, originale ed armonico: ciò è il nostro obiettivo. Oltre i campi di esperienza, faranno da mediatori del piano delle attività educative, le seguenti: attività volte a favorire la formazione alla multiculturalità: lingua inglese e avvio all’alfabetizzazione informatica in primis. Scelte fondamentali che ispirano la progettazione didattica della nostra scuola per favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana sono inoltre: Accoglienza attraverso un clima sereno, Integrazione e inserimento rassicurante, Orientamento cristiano della persona umana, Progettualità nel rispetto dei ritmi evolutivi, Cooperazione e collaborazione con le famiglie.

VIA ANTONIO TARI, 17 - S. MARIA C.V. (CE) Tel. 0823 898294 Cell. 348 9504657 E-mail sgiulia.cv@libero.it


CAPUA

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antropoli tensioni con ricci

Scricchiola il patto di ferro in maggioranza sul gassificatore CAPUA. Scricchiola il “patto di ferro” tra Antropoli e Ricci? E’ questo l’interrogativo che serpeggia da alcuni giorni negli ambienti politici non solo della città di Capua. Il motivo? Apparenti diversità di posizioni sull’ormai arcinota questione del gassificatore. Il freno tirato dalla regione sull’iter che dovrebbe portare alla realizzazione dell’impianto, attraverso il Commissariato provinciale, ha fatto sbottare i due esponenti politici che, con sfumature diverse, sono partiti, lancia in resta, all’attacco di regione e provincia. Sfumature che sono state interpretate come la “dissoluzione” del forte rapporto instaurato tra Ricci e il sindaco, sul quale sostanzialmente, ruota tutta l’azione dell’amministrazione comunale. Una presa di posizione diversa da quella del sindaco, da parte Ricci, su questioni importanti, rappresenterebbe la fine della stessa amministrazione. Ma come stanno le cose? CasertaFocus ha sentito i diretti interessati. «I rapporti con il sindaco – ci dice Ricci - non sono buoni, ma ottimi. Ci uniscono valori come il rispetto e la lealtà reciproca, valori che evidentemente qualche piccolo esempio di minoranza politica neppure conosce. Il Npsi, partito che rappresento, ha sempre lavorato per il bene della città e del gruppo, non a caso stiamo risolvendo con questa maggioranza problemi che prima era impossibile risolvere per la presenza di personaggi poco collaborativi per un modo di fare politica troppo anni ottanta. Detto ciò chiarisco la mia posizione sul gassificatore, affermando che ho sempre e da sempre sostenuto tale progettualità come alternativa alle inquinanti e costosissime discariche, avendo dato la nostra disponibilità alla Regione e alla Provincia dal primo giorno, quindi nessuno si è mai tirato indietro, il fatto è che la competenza per legiferare e attuare opere in materia di rifiuti spetta alla Regione e alla Provincia, e non al Comune che può solo dare la propria disponibilità, ma dopo oltre un anno, nonostante la nomina di un Commissario fatta dalla Regione, nonostante la legge Regionale prevede che

Carmine Antropoli

Marco Ricci

La protesta pro gassificatore

siano le province a porre in essere tutti gli atti idonei a realizzare l’impiantistica prevista dalla legge regionale, ci troviamo difronte al buio più totale perché regione e provincia non riescono neppure a comunicare». E poi l’affondo. «Le istituzioni – dice – lavorando in questo modo sono inaffidabili e quindi incapaci di prendere decisioni, di attuare le leggi che loro stesso hanno approvato. Non ho fiducia in questi signori e che pur credendo nel gassificatore come alternativa alle discariche non credo in chi dovrebbe garantire la gestione e la realizzazione». Alle stesse conclusioni è giunto Antropoli. «Con Ricci – ci dice il sindaco – c’è piena sintonia. Seppur con toni e modi diversi, sul gassificatore siamo giunti alla stessa conclusione. La mia vuole essere una denuncia ferma e decisa contro l’immobilismo delle istituzioni. La Comunità Europea è pronta a multare la regione, le discariche sono sempre più piene e l’emergenza è sempre dietro l’angolo. La soluzione c’è ma non si comprende

il perché di questo stallo». Antropoli ribadisce che l’iter per la gara sta procedendo regolarmente ma, a quanto pare, con le nuove posizioni emerse in sede regionale, rischia di saltare tutto. NUovo “PAtto di FeRRo” PeR RisANARe Le CAsse CoMUNALi Il “patto di ferro”, quindi non si è spezzato e, anzi, come sostiene Ricci si è ulteriormente rinsaldato per dare nuovo impulso all’attività amministrativa dopo che il Comune di Capua, aderendo al “decreto 35” si appresta a mettere in campo un’azione finalizzata all’estinzione dei debiti. Soluzione, questa, che non piace all’Udc. «La soluzione – ci dice Fabio Buglione – era quella di dichiarare il dissesto. Il “decreto 35” è solo un ulteriore indebitamento per il Comune». «Il decreto – ci dice Ricci – è l’unica soluzione perché non avendo liquidità, attraverso i decreti ingiuntivi, i

Paolo Romano

Fabio Buglione

creditori ci avrebbero aggredito. Il Comune pagherà una rata annuale di 350 mila euro, soldi derivanti dall’entrata dell’Ici sulla seconda casa. Questo significa che si rinunceranno a questi soldi per progetti politici ma in cambio sboccheremo tantissima liquidità per pagare professionisti, cooperative, imprese e creditori vari». C’è infine l’altro nodo, quello relativo ai debiti fuori bilancio che non possono rientrare nel decreto 35. Per “sanare” questa situazione l’amministrazione potrebbe far ricorso agli strumenti messi a disposizione, attraverso recenti provvedimenti, dal governo Monti. Il delegato alle finanze unitamente al sindaco, ribadisce che quella di Capua è una situazione che accomuna moltissimi enti locali italiani e che l’amministrazione non ha mai sottovalutato la situazione economica dell’ente. «Abbiamo agito e stiamo agendo – conclude – con grande senso di responsabilità». Mimmo Luongo


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MARCIANISE

TROMBETTA bordate al Pdl

«La verità sulle liste e gli sgambetti dei leader provinciali» MARCIANISE. Dottore Trombetta, con la candidatura dei suoi uomini di punta in Fratelli d’Italia, si può considerare chiusa l’esperienza dei Popolari liberali? «Assolutamente no. Noi siamo Popolari liberali nell’animo. Sino a quando Giovanardi terrà in piedi il movimento, noi lo porteremo avanti. Pur confermando la nostra appartenenza al Pdl, ci sentiamo Popolari liberali. Del resto, lo stesso Giovanardi, è stato eletto nel Pdl e si dichiara Popolare liberale...». Allora perché la scelta di Fratelli d’Italia? «A quarantotto ore dalla presentazione delle liste, ci siamo visti costretti a fare di necessità virtù e a mettere assieme le nostre difficoltà con quelle degli amici di Fratelli d’Italia». Sia più chiaro. «Avevamo un accordo con il coordinatore provinciale che prevedeva l’inserimento di quattro nomi del nostro movimento all’interno della lista del Pdl, cioé quello di due donne e quello di due consiglieri uscenti. Con il resto del gruppo ci eravamo impegnati a costruire una lista d’appoggio per dare una mano al candidato sindaco De Angelis. A quarantotto ore dalla presentazione delle liste, quest’accordo non era più vero. Ovviamente, a quel punto, stanti anche le fisiologiche mini-emorragie che abbiamo subito, non eravamo in grado di costruire una lista così come la intendiamo noi e, per questa ragione, abbiamo raggiunto un’intesa con Fratelli d’Italia che, sono convinto, porterà a risultati lusinghieri». Cosa intende quando dice “una lista come la intendiamo noi”... «Una lista non è un insieme di nomi, così come abbiamo visto per altri schieramenti di appoggio al candidato sindaco. In quella maniera ne avremmo potute fare tantissime... Una lista ha forma e sostanza». Qual è oggi il vostro rapporto con il candidato sindaco De Angelis? «Leale e serio. Lo abbiamo dimostrato con i fatti in questa campagna elettorale e lo dimostreremo con i numeri quando si apriranno le urne. Siamo stati i primi a sottoscrivere la candidatura di De Angelis quando altri cercavano in tutti i modi di por-

tare avanti altre soluzioni». Le elezioni recenti elezioni politiche proiettavano in maniera profondamente diversa il Pdl a queste amministrative, visto il rotondo risultato raccolto... «Purtroppo è stato dilapidato un patrimonio di consensi enorme attraverso una politica scellerata messa in campo da personaggi che non conoscono il territorio e che vengono a Marcianise solo per raccogliere i voti senza pensare al bene di questo territorio». E’ un vero peccato che tutte queste contraddizioni siano esplose oggi visto le spessore dei vostri avversari... «I nostri avversari non stanno messi meglio di noi... Le contraddizioni e le beghe interne che abbiamo vissuto noi si sono registrate anche nel centrosinistra. In un’elezione amministrativa, comunque, conta molto il valore personale e, quindi, alla fine, il peso dei singoli candidati verrà fuori...». Oggi sulla carta la lista più forte è quella che dovrebbe essere la se-

Gerardo Trombetta

conda lista del Pdl, Marcianise più... «Assistiamo anche in questo caso ad una anomalia clamorosa. Chi dovrebbe costruire il partito, gioca, poi con un secondo mazzo di carte creando situazione disastrose. Basta vedere quello che è successo a Maddaloni, dove, addirittura, si è cambiato nome per mantenere in vita questa anomalia. In questi mesi si è fatto di tutto per cercare di far preva-

lere la logica del Più instaurando anche un clima di caccia all’untore contro il sottoscritto. Basti pensare a quello che è successo con la scelta del sindaco sino all’ultimo secondo con il tentativo di imporre l’ex primo cittadino Tartaglione a tutti i costi a discapito proprio di De Angelis. Noi abbiamo deciso di appoggiare questa candidatura e, con coerenza, l’ab biamo portata avanti sino all’ultimo secondo».

Az surgelati, scontro sindacato-Confindustria MARCIANISE. "Continuo a leggere i commenti di chi ci ha condotti alla situazione attuale e mi chiedo dove queste persone trovino ancora il coraggio di parlare". E' quanto ha dichiarato questo pomeriggio la dirigente sindacale della Ugl Agroalimentare Caserta Carmela Aurora commentando quanto apparso in mattinata sulla stampa locale. "Assistiamo sgomenti al confronto tra una dirigenza aziendale che ha distrutto un gioiello della industria meridionale e sindacalisti che hanno firmato accordi contro il volere dei loro stessi oramai ex iscritti. E' davvero incredibile, coloro che hanno causato la malattia adesso hanno l'arroganza di voler somministrarci anche la cura. E' facile per loro sminuire l'argomento liberatorie, si dice a Napoli il sazio non crede al digiuno, è un proverbio che calza a pennello". Ne ha per tutti la sindacalista e storica dipendente aziendale. "Per la prima volta nella storia della repubblica" ironizza "il presidente di un'azienda scrive ai lavoratori comunicando che convocherà un'assemblea straordinaria dei soci durante la quale, forse deciderà di chiudere l'azienda. Missive inutili, se avevano deciso di socializzare dovevano farlo prima. Vogliamo lavorare" conclude Aurora "per questo domani al tavolo regionale chiederemo una proposta seria, che come sancito dal referendum, sia senza liberatorie". Confindustria Caserta, a se-

guito della decisone dell’azienda RONCADIN di ritirare la proposta di affitto di azienda ed impegno unilaterale all’acquisto della A.Z. SURGELATI, esprime profondo rammarico e sconcerto per le posizioni sindacali interne all’azienda di Marcianise che hanno portato alla legittima e comprensibile posizione della società Friulana. Ancor più in questo contesto di crisi profonda risultano non comprensibili scelte orientate all’incertezza con concreti rischi occupazionali piuttosto che a prospettive di mantenimento e prosecuzione dell’attività produttiva e del lavoro. Roncadin SpA in data 9/14 aprile 2013 ha presentato offerta di affitto d’azienda con impegno unilaterale all’acquisto della stessa, in seguito ad articolate trattative con la proprietà di AZ Surgelati. Tale proposta rappresenta il massimo impegno di risorse umane, professionali e finanziarie che Roncadin Spa può esprimere, in questa difficile congiuntura economica, per contribuire al rilancio di una importante realtà produttiva ed imprenditoriale italiana quale rappresentata da AZ Surgelati, e un conseguente impatto occupazionale positivo. Roncadin SpA ritiene di aver coinvolto, sin dalle prime fasi delle trattative, tutti i soggetti interessati con atteggiamento costruttivo e di ampio ascolto, nella ferma volontà e convinzione di poter contribuire a rilanciare e sviluppare una realtà produttiva fertile.


MADDALONI

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interporto sos di Cgil e Cisl

Martucci e Letizia chiedono un impegno ai nuovi sindaci MADDALONI. Con la campagna elettorale, torna strettamente d’attualità un tema strategico per il futuro di Maddaloni e di quello dell’intera provincia di Caserta: l’interporto. A riceccendere i riflettori sul problema, il segretario generale della Cisl Giovanni Letizia con una lettera aperta ai candidati molto circostanziata. «Mentre impazza la campagna elettorale nei comuni di Marcianise e Maddaloni seguendo il rituale classico delle contrapposizioni tra schieramenti e della ricerca dei voti, i problemi di queste due importanti comunità della nostra provincia sembrano restare sullo sfondo - scrive Letizia - E’ persino ovvio, oltre che legittimo, che una campagna elettorale abbia al centro la ricerca del consenso, ma preoccupa l’assenza di una discussione intorno a situazioni che coinvolgono non solo l’assetto comunale, pur importante trattandosi di grossi centri, ma anche, e soprattutto, questioni di interesse più generale. Innanzitutto vi è la questione dell’Interporto, del suo stato attuale e del suo destino, questione che investe, seppur in maniera non esclusiva, i due Comuni per la parte di responsabilità che compete loro, in termini di visione generale del territorio. La Cisl è interessata a sapere cosa intendono fare, per quanto di loro competenza, queste due Amministrazioni di fronte al mancato decollo delle attività interportuali, di fronte al venire meno della sua missione costitutiva di grande struttura di intermodalità, di polo di sviluppo territoriale e di fronte alle inevitabili ricadute occupazioni che questo comporta». Letizia allarga il raggio del suo ragionamento anche ad altri ambiti. «Così come vorremmo sapere quali sono i programmi in materia di politiche sociali - spiega - di contrasto alla crisi, di sostegno alle fasce sociali più deboli ed esposte, agli anziani, alle giovani coppie, di housing sociale, di tassazione locale e tariffe, di contrasto all’evasione fiscale». Il leader della Cisl chiama alla responsabilità i candidati sindaci chiedendo loro di offreire risposte sui temi che realmente interessano i cittadini. «Di fronte a questioni di questa portata, che investono le prospettive occupazionali e di sviluppo, la campagna elettorale tace: i candidati a Sindaco sembrano evitare gli argomenti e con loro i candi-

L’area dell’interporto

dati alla carica di consiglieri - conclude Letizia - La Cisl ritiene che invece siano queste le questioni da porre, e che gli schieramenti in campo debbano confrontarsi su questo piuttosto che sulle classiche promesse destinate a rimanere tali ed ad allontanare ancora di più la gente dalla politica e dalle istituzioni. In conclusione la CISL ritiene urgente mettere da subito in campo un confronto con i candidati sindaci, per porre sul tavolo gli argomenti che interessano la vita dei lavoratori, dei pensionati, dei cittadini, dei giovani che abbandonano il territorio». Sul tema interporto si esprime con forza anche la Cgil. Mario Martucci, Segretario Generale Fillea Caserta, è duro. «Il blocco quasi totale del completamento dell’interporto Maddaloni Marcianise rappresenta un fattore di grande criticità - ha detto il sindacalista - Anche se è tutelata la salvaguardia dei lavoratori con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, emerge con forza l’incapacità non solo della politica precedente ma anche di quella che si candida a nuovo governo delle due cittadine di riferimento, ad avere una chiara visione di quella che dovrebbe essere la ricaduta sullo sviluppo del territorio, non solo di quello che è oggi l’interporto Sud Europa ma di ciò che dovrà essere il futuro occupazionale, visto che una mancata scelta mette in discussione anche le attività produttive in essere in questo momento. Per l’interporto, infatti, è necessario che l’impegno delle istituzioni ai vari livelli preposti attivi tutte le procedure per il completamento delle infrastrutture necessarie, senza nessun alibi di speculazioni sull’edilizia residenziale connessa».

Giovanni Letizia

Mario Martucci

Im

C omune

Pubblicità Elettorale - Committente Antonio Vigliotti


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Gli appuntamenti... Al Santuario di Casaluce riparte “Medievalia” Domenica 19 maggio dalle ore 16.45 alle ore 20.30, nel Santuario di Casaluce riparte il ciclo di Medievalia, corsi di cultura del Medioevo. In programma un intero pomeriggio tematico dedicato a San Pietro Celestino, nel giorno in cui la Chiesa commemora la sua memoria liturgica. Aprirà i lavori Gerardo Del Prete (noto artista casertano) con il laboratorio/dimostrazione “La pittura al tempo di Celestino”, che offrirà l'occasione per un tuffo suggestivo nei materiali, nelle tecniche e nelle concezioni cromatiche della pittura medievale. A seguire, la conferenza-laboratorio “Il canto liturgico” durante la quale Pietro Di Lorenzo illustrerà l'origine, la funzione, la notazione e la lettura del canto che impropriamente (ma sinteticamente) definiamo “gregoriano”.

Caserta&dintorni

Griffe per Carditello Cento opere per salvare la “Reggia”

Racconti dalla periferia alla Piccola libreria 80mq Domenica 19 Maggio appuntamento alla Piccola Libreria 80mq con Racconti dalla periferia, raccolta di storie, pensieri e parole dei tanti autori del Collettivo Extravesuviana, un gruppo di ragazzi e ragazze che, dalla periferia napoletana, hanno creato un luogo virtuale dove poter esprimere la propria voglia di scrivere: www.extravesuviana.wordpress.com. Interverranno Alessio D’Amico e Nicola Di Mauro esponenti del collettivo extravesuviana. Racconti dalla periferia raccoglie alcune delle storie pubblicate sul blog. Per mantenere l’iterazione con chi legge ad accompagnare i brani raccolti nell’opera, oltre ad alcune foto (anch’esse del collettivo) ci sono delle pagine bianche. L’idea è quella di far si che la raccolta non si distacchi troppo dal lettore.

Nella chiesa di San Lorenzo “Sogna con me” Grande attesa per “Sogna con me”, l’evento della rassegna ‘Maggio mese della solidarietà’ che prevede un concerto di musiche varie eseguito dai docenti dell'istituto comprensivo Parente con Gianna Dicorato, Fabrizio Romano, Massimo Cerullo, Milena Savelloni, Gabriele Iapichino e Giovanni Russo. Tra i docenti spicca il nome di Fabrizio Romano, eccelso musicista che ha un curriculum internazionale. Il maestro Romano ha collaborato con trasmissioni televisive RAI TV e RAI EDUCATIONAL, ("La storia siamo noi" e "Linea Blu"), ed ha registrato trasmissioni radiofoniche (Radio tre Suite) e televisive per il 1° e 2° canale della RAI, per le reti televisive nazionali francesi TF1, FRANCE 2, LE SEPT/ARTE, CANAL +, e per la televisione australiana SBS. Nel 2006, ha vinto il premio come miglior compositore italiano di musiche teatrali. ‘Sogna con me’ andrà in scena sabato prossimo, 18 maggio, a partire dalle ore 20 sul sagrato della Chiesa di San Lorenzo. “Un grande nome – ha detto il Sindaco Sagliocco – per un grande evento che passa attraverso il rilancio di una location”.

«L’iniziativa costituisce un atto concreto a sostegno della Reggia di Carditello, oltre che uno stimolo forte che va nella direzione di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla situazione che vive il sito borbonico». Così ha iniziato il suo intervento il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, che ha aperto la conferenza stampa di presentazione della mostra e dell’asta di beneficenza “Cento Artisti per Carditello”, tenutasi presso la Sala Giunta dell’Ente di corso Trieste. All’appuntamento hanno preso parte anche il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, l’assessore provinciale all’Agricoltura e sindaco di Caiazzo, Stefano Giaquinto, il presidente dell’associazione Piatti del Sapere nonché componente del Consiglio Direttivo di Agenda 21 Paola Riccio, ideatore dell’evento, e Gabriella Ibello, responsabile di Nuovorinascimento, che ha curato l’allestimento della mostra e sarà battitore d’asta. Presenti in sala anche i componenti del gruppo di esperti d’arte Enzo Battarra (critico) e Massimo Sgroi (Museo d’Arte Contemporanea di Caserta), oltre ad una nutrita rappresentanza dei 106 artisti che hanno aderito all’iniziativa. La mostra e l’asta di beneficenza avranno luogo sabato 18 maggio (alle ore 18 per la mostra) e domenica 19 (dalle 10 alle 19 per l’asta) al Palazzo Mazziotti di Caiazzo e sono state promosse dalle associazioni i Piatti del Sapere e Nuovorinascimento. Nell’occasione verranno esposte 113 opere, compreso il disegno realizzato da Crescenzo Del Vecchio e presentato durante la conferenza stampa. Il catalogo virtuale sarà visibile sul sito dell’evento (www.centoartistipercarditello.it). «Va sottolineato – ha proseguito Zinzi – l’impegno di Agenda 21 per Carditello. Ognuno deve cercare di dare un contributo, anche solo in termini di idee, stimoli e incoraggiamento. Se la Provincia avesse le disponibilità economiche necessarie, non esiterebbe ad acquisire un bene di straordinario valore artistico e culturale quale la Reggia di Carditello». Il ricavato delle vendite delle opere messe all’asta sarà utilizzato per permettere di sostenere le spese necessarie per prevedere nuove aperture straordinarie della Reggia di Carditello. Nelle ultime quattro occasioni, il sito borbonico ha accolto oltre 10mila visi-

tatori. «La città di Caiazzo – ha spiegato il sindaco di Caiazzo e assessore provinciale all’Agricoltura, Stefano Giaquinto – è orgogliosa di ospitare l’evento. Si tratta di un’iniziativa nobile. Agenda 21 ha bisogno di essere sostenuta anche favorendo contatti istituzionali e da oggi tale associazione e la Reggia di Carditello potranno contare sull’aiuto della comunità di Caiazzo». Gli artisti che hanno aderito al progetto sono Rosa Arbolino, Alfredo Avagliano, Raffaele Avella, Vittorio Avella, Fabio Baccigalupi, Carmelo Baglivo, Alba Bianconi, Emilio Bianconi, Raffaele Bova, Alfonso Caccavale, Gennaro Caiazza, Francesco Campanile, Giuseppe Cappuccio, Arturo Casanova, Stefania Chiaravalle, Patrizio Ranieri Ciu, Anna Colmayer, Daniela Colonna, Max Coppeta, Giuseppe Coppola, Giuliano Cotellessa, Bruno Cristillo, Riccardo Dalisi, Nera Dauto, Antonio D’Amore, Nino D’Amore, Giovanna D’Amodio, Marcello D’Andrea, Antonio Del Donno, Fabrice De Nola, Attilio Del Giudice, Alessandro Del Gaudio, Fabio Della Ratta, Giuseppe Della Ventura, Antonella Della Volpe, Gerardo Del Prete, Maria Bianca De Sio Cesari, Salvatore Di Caprio, Domenico Di Cienzo, Mimmo Di Dio, Girolamo Di Geronimo, Simone Di Giacomantonio, Carmine Di Giulio, Carlo Di Pippo, Giovannino Di Rosa, Bruno Donzelli, Athos Faccincani, Mario Ferrara, Peppe Ferraro, Mauro Kronstandiano Fiore, Eugenio Frollo, Angelo Fusco, Rosaria Gentile, Mario Giacobone, Sergio Gioielli, Umberto Gorirossi, Giovanni Izzo, Agnieszka Kiersztan, Yiannis Kouros, Francesco Lo Bello, Juri Lorenzetti, Mafonso, Battista Marello, Liviomarino Atellano, Paola Marzano, Claudia Mazzitelli, Clara Menerella, Katia Stefania Merola, Pietro Mingione, Massimiliano Mirabella, Domenico Napolitano, Massimo Parente, Alberto Parres, Maria Anna Patavia, Meredith Peters, Sergio Picozzi, Felix Policastro, Ermelinda Ponticiello, Gianni Pontillo, Anna Pozzuoli, Gianluca Jan Puglia, Felice Re, Giuseppe Rossi, Paola Rossi, Titti Russo, Mario Sangiovanni, Adalgisa Santucci, Giacomo Savio, Luciano Scateni, Giulia Schiavo Gassirà.


Caserta&dintorni

Un tuffo nel gusto Arriva l’estate al Complesso piscine S. Michele CASAGIOVE. Con la complicità delle alte temperature torna la voglia di sole, di mare, di relax, di divertimento: torna insomma la voglia d'estate... Il Complesso Piscine San Michele, la casa del gusto nata dal matrimonio tra Le quattro fontane e il Brillo parlante, che si trova in Viale della Libertà a Casagiove, non si lascia trovare impreparato e così, da domenica, inaugura a tutti gli effetti la stagione estiva, Aprono, infatti, le piscine, dove, grandi e piccini potranno divertirsi in piena tranquillità e sicurezza, godendo di tutti i confort. A disposizione ci sono, infatti, confortevoli lettini, sdraio e un efficiente servizio bar per sorseggiare una bibita o sgranocchiare qualcosa dopo il bagno o mentre si prende la tintarella. Ampi spazi organizzati per adulti e bambini e ben due piscine ad altezza graduale fanno del complesso piscine San Michele un'eccellenza nel settore. La permanenza degli ospiti sarà resa particolarmente piacevole dalla confortevole organizzazione della struttura impreziosita dalla professionalità di uno staff attento ai bisogni dei visitatori. Bagni di acqua e sole dunque per tutta l’estate e, soprattutto, tanta tanta buona cucina per i palati piú raffinati ed esigenti, per

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Gli appuntamenti... Uva noir, Genisi presenta il suo libro alla Feltrinelli Martedì 21 maggio, alle ore 18, nello spazio la Feltrinelli di corso Trieste a Caserta, su iniziativa dell'Associazione culturale Il Casertano, avrà luogo un incontro con Gabriella Genisi, autrice di Uva noir (Sonzogno, pp. 188, euro 16). Ad intrattenersi con lei sul libro sarà la docente di Lettere e scrittrice, Marilena Lucente. Ad introdurre i lavori, Piero Rossano del Corriere del Mezzogiorno. L'iniziativa rappresenta anche la prima uscita pubblica dell'Associazione presieduta da Antonella Palermo e che dal 2009 edita l'omonimo quotidiano di informazione on line. Uva Noir è il terzo episodio della serie che ha per protagonista Lolita Lobosco: la sensuale commissaria, impulsiva e passionale, in servizio alla Questura di Bari, sezione Omicidi.

Al Palazzo Ducale la storia dei briganti morronesi chi invece non volesse rinunciare alla buona tavola restando peró ancorato all'idea di assaporare un'ottima pizza ricordiamo che il locale è anche pizzeria con forno a legna. Per non rischiare di rimanere fuori da questa festa dei sapori è consigliabile prenotare al numero di telefono 0823493549.

“Al 14” L’ultimo pezzo di cotone di zucchero CASERTA. In scena al Teatro Civico 14 di Caserta sabato 18 maggio (ore 21.00) e domenica 19 maggio (ore 19.00), L'ultimo pezzo di cotone di zucchero spettacolo scritto e diretto da Pippo Cangiano. Nei panni di una madre vedova e di un figlio disabile, protagonisti di una storia dolcissima e anche teneramente divertente, Ida Anastasio e Giovanni Allocca. I due personaggi condividono una vita semplice farcita con piccole ma affettuosissime azioni quotidiane. La loro umana condizione si fonde, sin dalle prime battute, con il modesto ed essenziale interno domestico che caratterizza l'impianto scenico. Tutto sembra bastare per continuare a vivere una serenità senza Giustino, marito per lei e padre per il giovane. Eppure la vita va avanti come vuole non come si vorrebbe che andasse. La madre viene aggredita dal buio dell'Alzheimer, il figlio intuisce ma ignora cosa le stia accadendo ed inizialmente si convince che lei sia solo stanca di lui. Quando ritroviamo Filippo e Mamù in una casa di cura, nel secondo quadro, i codici sono invertiti; lui sembra aver sviluppato ancora di più la sua parte intelligente al punto da metterla servizio della madre, mostrando a sé e a tutti quanto la sua sola presenza possa bastare per prendersi cura della donna. Lei peggiorerà sempre più radicando in Filippo la consapevolezza che è suo il compito di starle sempre più vicino. Spesso nelle persone "normali" questo non accade e molti genitori si ritrovano soli e sperduti in un buio che non sanno classificare. L'ultimo pezzo di cotone di zucchero può essere considerato come un commovente e disperato grido d'amore, un tentativo incisivo di riabilitare la speranza della normalità. La forza espressiva degli attori scolpisce, con gesti decisi

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e struggenti, lo spazio vitale dei protagonisti rendendolo magnetico per lo spettatore. La scrittura e l'ideazione scenica di Pippo Cangiano riescono a suscitare una risposta emotiva nel pubblico andando, con immediatezza, a toccare le corde più delicate dell'animo pur lasciando spazio al sorriso. "L'ultimo pezzo di cotone di zucchero – racconta Cangiano – è la storia di una madre anziana e di un figlio disabile. Filippo vive, pur avendo circa 40 anni, una esistenza infantile abbarbicato alla madre, suo unico punto di riferimento. La madre comincia ad avere dei sintomi preoccupanti: dimentica le cose, perde la cognizione del tempo ma, pur sfatta da uno stato confusionale che cresce giorno per giorno, riesce ad accorgersi in tempo che le sta capitando qualcosa di grave. Tormentata dal pensiero terrificante di suo figlio senza di lei, prende una decisione drastica. E' una storia fatta anche di sorrisi amari ma divertenti. E' una storia che appartiene a tutti. Anche questa è la vita".

Sabato 18 maggio, alle ore 18, nel Palazzo Ducale di Castel Morrone, sarà presentato il romanzo storico di Edmondo Capecelatro "Le Ragioni di Lucia passioni e lotte di una brigantessa" - Rogiosi Editore. Il romanzo, ambientato a Morrone in Terra di Lavoro (oggi Castel Morrone) ripercorre, in una visione storica non convenzionale e scevra da condizionamenti di una storiografia ufficiale e accademica, troppo spesso piegata a interessi di parte, gli anni del cosiddetto "brigantaggio" post unitario nel Mezzogiorno d'Italia, in una visione al femminile. Il riscatto della donna e il riscatto della propria terra camminano di pari passo verso la ricerca di una giustizia sociale. La condizione della donna ritorna nei temi trattati da Capecelatro, che è anche autore teatrale, dopo lo spettacolo "Rompiamo il silenzio", che ha visto il suo primo debutto al Teatro Martinitt.

sabato 18 e domenica 19 maggio

unico spettacolo ore 21.15


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SPORT/Casertana

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casertana avanti nei play off

Rebus ripescaggio: congelata la programmazione CASERTA. La Casertana passa il turno 'locale' dei play off di Serie D e guarda ai prossimi impegni con ritrovato entusiasmo. Ancora una volta però la formazione diretta dal tecnico Enzo Maiuri non è riuscita a sfoderare una prestazione altisonante arrivando a staccare il biglietto di accesso alla fase successiva solo grazie al miglior posizionamento in classifica nell'arco della regular season. La Lupa Frascati ha giocato con determinazione costringendo la Casertana essenzialmente alla fase di contenimento. Il passaggio alla fase conclusiva a dieci squadre costituisce un presupposto di base per cercare di arrivare nella lista delle formazioni orientate al ripescaggio. E' chiaro che in questo momento è difficile stabilire una rotta. Paradossalmente l'appendice dei play-off rallenta la programmazione e non permette di prendere decisioni nette sul futuro prossimo del sodali-

Il tecnico Maiuri

zio. Il presidente Lombardi dovrà innanzitutto capire quale categoria affrontare, successivamente occore stabilire chi sarà il prossimo traghettatore rossoblu. Aldilà dell'indiscutibile correttezza umana e professionale di Maiuri, è difficile pensare ad una convivenza

Chi l’ha visto LA METEORA BIANCHI ALLENA BABY CALCIATORI NELLA CAPITALE Andrea Bianchi, cresciuto nelle giovanili della Roma, senza tuttavia arrivare alla prima squadra, nella stagione 1989-1990, la sua prima da professionista, ha giocato in Serie A con la maglia dell'Udinese, collezionando 5 presenze. Ha inoltre totalizzato 60 presenze e 2 reti in Serie B con Cosenza, Fidelis Andria e Palermo prima di proseguire la carriera nelle serie minori. Arrivata alla Casertana in occasione della stagione agonistica 1997-98. Con la casacca dei fachetti, il centrocampista capitolino colleziona otto presenze non andando mai a segno. Successivamente si trasferisce a Rieti per poi accasarsi alla Sambenedettese. Dopo fugaci apparizioni con Poggibonsi, Ladispoli e Cotral, conclude la parabola da calciatore all'Acilia. Appese le scarpette al chiodo ha avuro modo di cominicare il classico iter da allenatore. Attualmente collabora con alcune scuole calcio della Capitale.

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pacifica per altra stagione dopo che di fatto l'allenatore ex Taranto è stato sostanzialmente esonerato due volte dall'attuale dirigenza. Anche la questione calciatori è ancora da definire. Maiuri ha di fatto bocciato Palumbo non schierandolo da titolare in occasione della sfida contro la compagine capitolina.

CLASSIFICA TORRES 68 SARNESE 60 NEAPOLIS 60 CASERTANA 59 OSTIA MARE 56 LUPA FRASCATI 56 PALESTRINA 55 SORA 50 CYNTHIA 45 ARZACHENA 42 ISOLA LIRI 41 PORTO TORRES 39 BUDONI 37 ANZIOLAVINIO 35 REAL HYRIA (-1) 32 SELARGIUS 32 CIVITAVECCHIA (-6) 27 SANT'ELIA (-1) 22

E' chiaro che dipende tutto da colui che sarà designato a guidare i falchetti nell'annata agonistica 2013/14. Definire il nome dell'allenatore è una priorità, propedeutica al costituzione di un gruppo di giocatori di primissimo piano. Nicola Maiello

Accadde oggi... 1986 IL FOGGIA VIOLA TRE VOLTE LA PORTA DEI ROSSOBLU La Casertana scende in campo in occasione della terzultima giornata di campionato. I padroni di casa cominciano bene ma devono fare i conti con la determinazione e soprattutto l'ottima organizzazione in fase di contenimento da parte dei falchetti. Gli sforzi della compagine pugliese vengono premiati soltanto ad un minuto dal termine della prima parte della sfida quando Crialesi ha il merito di infilare la sfera alle spalle dell'estremo difensore rossoblu. Nella ripresa i falchetti ritornano in campo convinti di poter riportare la situazione sul binario della parità. Al 54' Ricci ha il merito di imapttare per i falchetti. Al 72' un guizzo vincente di Messina consente ai satanelli di riportarsi in avanti. La reazione da parte di Suppa e compagni tarda ad arrivare.Tre minuti più tardi Marocchi chiude virtulamente la sfida realizzando il punto del tre ad uno. Inutile la sterile manovra nel finale da parte della compagine di Terra di Lavoro.

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SPORT/Juvecaserta

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JUVE in cerca di nuovi soci Michelori, Jelovac e Maresca danno l’arrivederci ai tifosi CASERTA. Come in tutte le cose, anche nello sport arriva il momento in cui ci si saluta, il classico "rompete le righe" di militare memoria, l'ultimo giorno per rimembrare scolastici tempi. Il campionato è finito, ultima settimana di allenamenti, blandi a dire il vero, poi tutti via, per un pò di vacanza, per stare un pò insieme ai propri cari, con la speranza, magari, di rivedersi a fine Agosto per iniziare, insieme, una nuova stagione. Prima di andare via, alcuni giocatori hanno detto qualcosa, rilasciato qualche dichiarazione, insomma nessun silenzio. Il primo è stato Michelori, che ha vissuto questa stagione un pò come una rivincita personale: «il periodo di forma ritrovata che ho attraversato nell’ultimo periodo mi ha regalato un senso di fiducia immenso. Purtroppo all’inizio di questa stagione ho faticato tantissimo per i problemi di fascite plantare e per un periodo di inattività che mi ha limitato parecchio. Ora però questi problemi so superati, tutto è tornato alla normalità e sono pronto a dare tutto sin dall’inizio cosi come ho sempre fatto. Ora lavorerò in estate per non perdere questa forma e per non restare indietro e quindi essere subito pronto». Poi c'è anche chi, come il capitano Giuliano Maresca, giura proprio amore eterno ai colori bianconeri: «sarei orgoglioso di restare a Caserta e di essere ancora il capitano della Juve. Ma al momento la cosa importante non è chi resta o chi va via, ma dare il tempo a Iavazzi di fare quadrato e capire come porre le basi per parlare di tutto questo. Se proprio dovessi dargli un consiglio o una spinta a continuare gli direi di riguardare quegli applausi post Reggio Emilia e l’amore di questa città per il basket». Chiude Stevan Jelovac, che ringrazia e quasi si augura che questo sia un arrivederci: «chi lo dice che non potrei tornare la prossima stagione? Al momento la società deve lavorare per le proprie questioni e poi ne parleremo. Intanto vorrei personalmente ringra-

Jelovac

Michelori

L’inferno bianconero

ziare tutti i tifosi di Caserta che non ci hanno mai abbandonato, la loro presenza è stata un’esperienza particolare per me». Insomma, la voglia di andare via non ce l'ha quasi nessuno, d'altronde ogni sportivo, fatta alcuna eccezione, ha un cuore, è fatto di carne e di sentimenti, e proprio non si può rimanere immuni davanti al grande affetto che i tifosi bianconeri hanno tributato a questi ragazzi per la splendida stagione portata a termine, culminata con l'emozionante "terzo tempo" al termine del match con Reggio Emilia. I giocatori questo affetto l'hanno captato fin dall'inizio del campionato, un senso di appartenenza incredibile, un legame che si è stretto sempre di più. Non è facile andare via da Caserta, una città piena di contraddizioni e di problemi, che sa darti tanto se la rispetti, se ci tieni e, a livello sportivo, se combatti e ti sudi la maglia che indossi. Tornando alla situazione societaria,

che è quella che, adesso, più preme, sono giorni veramente importanti a Pezza delle Noci per gettare le basi per la prossima stagione, fermo restando che si aspetta la "transazione" di alcuni contratti per questi due mesi. In tal caso, qualora tutti accettassero questa scelta, la società riuscirebbe a risparmiare un buon gruzzolo di soldi, utili e fondamentali per ripartire verso la prossima stagione. Ma, nel contempo, il patron Iavazzi va avanti per la sua strada, forte dell’appoggio incondizionato di tutta la tifoseria: ovviamente solo coi sostenitori al proprio fianco non ci sono speranze ma qualcosa comincia a muoversi concretamente. Mentre la tavola rotonda col sindaco Pio Del Gaudio resta aperta anche in via ufficiosa, a breve potrebbero esserci delle novità veramente importanti: già si parla, da giorni, del possibile ingresso di un imprenditore pronto a rilevare il 10% del pacchetto azionario (Iavazzi dal 49% è pronto

Maresca

Sacripanti

a salire fino al 51%, quello restato libero dopo l’addio di Galimberti) ma non finisce qui. Nel week end sono preannunciati nuovi incontri con la classe imprenditoriale locale sotto l’occhio vigile del primo cittadino, pronto a fare da mediatore affinchè la situazione possa migliorare. In poche parole: Iavazzi lavora, tantissimo, le speranze aumentano, quel silenzio assordante sembra esserlo meno, staremo a vedere. Questione contratti: Sacripanti ed Oldoini sono stati i primi a transare, a rinunciare alle ultime due mensilità (ricordiamo che i contratti sportivi hanno scadenza 30 Giugno), si aspetta la risposta dei giocatori. Insomma, aspettando soci ed aiuti reali, questo risparmio sui contratti, assieme al secondo premio per il maggior utilizzo di giocatori italiani (126.000 euro), potrebbe rappresentare un punto di partenza per la prossima stagione. Francesco Padula


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