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MFF Supplemento al numero odierno di MF/Mercati Finanziari. Estero: F 10,00 €. Spedizione in abbonamento postale L. 46/2004 art. 1 C. 1 DCB Milano

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Magazine For Fashion n. 69. APRILE 2013. Solo in abbinamento con MF/Mercati Finanziari - IT Euro 4,50 (3,00 + 1,50) TRIMESTRALE

INTERNATIONAL

EDITION

Nella foto, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli assieme a modelle con look a-i 2013/14 firmati Valentino

DAL 2008 A OGGI MARIA GRAZIA CHIURI E PIERPAOLO PICCIOLI HANNO RIDATO UN'ANIMA ALLA MAISON VALENTINO. SCRIVENDO UN CAPITOLO DI GRANDE RAFFINATEZZA, ELEGANZA COUTURE E SUCCESSO DI BUSINESS. RISPETTANDO L'EREDITÀ DI MONSIEUR GARAVANI


C HIC ON THE BRIDGE - PARIS In vendita unicamente nei negozi esclusivi Louis Vuitton e su louisvuitton.com. Tel. 800 30 89 80


10 | MFF-Magazine For Fashion

Balmain

Lanvin

Christian Dior

Fendi

CĂŠline

Emanuel Ungaro

Givenchy

Costume national

Saint Laurent

Donatella Versace

Viktor & Rolf

Dolce & Gabbana

Fausto Puglisi

Dries Van Noten

Versace

Miu miu

Moschino

Sonia Rykiel

Givenchy

Fausto Puglisi


MFF-Magazine For Fashion | 11

Kenzo

Fausto Puglisi

N°21

Moschino

Valentino

Anna Dello Russo

Louis Vuitton

Givenchy

Fendi

Lanvin

Miu miu

Emilio Pucci

Valentino

Christian Dior

Saint Laurent

Costume national

openview

The LaST empeRoRS

Eredi di stile. Delfini di un grande maestro. Emblemi preziosi di come stia nascendo quella desiderata seconda generazione alla guida delle maison italiane. Con un touch moderno che unisce eleganza e business, immagine e sostanza. Perché Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli stanno tracciando un nuovo capitolo importante con la loro avventura da Valentino. Da raccontare con un incontro speciale, scatti fotografici e parole intriganti, protagonisti nella cover story del nuovo numero di MFF-Magazine For Fashion. Che si apre con un diktat, aprire gli occhi. Con velocità, su quelli che sono i fenomeni pronti a far vibrare il fashion system. Hedi Slimane e il suo Saint Laurent che divide, che infiamma stampa e social network. Le Pucci-girl sensuali di Peter Dundas e l’eleganza sottile di Massimiliano Giornetti da Ferragamo. Victoria Beckham incoronata dai buyer e il debutto felice di Fausto Puglisi da Ungaro. Tra fiammate streetstyle very Instagram e i nuovi visi da passerella scelti dai top casting director. Perché la moda torna ad avere un viso. E una testa. Stefano Roncato


AR6005BZ


14 | MFF-Magazine For Fashion

contents what’s new 10 e 11

Openview

24 e 25

Facecool

26

Frontrow

28 e 29

Bienvenew

30

Au revoir

32

Anniversary

35

Ysl and Saint Laurent

stefano Roncato Francesca Manuzzi e Matteo Zampollo elisa Rossi Francesca Manuzzi Matteo Zampollo Matteo Zampollo Francesca Manuzzi

talks 36 e 37

Olivier Rousteing

38

Stuart Vevers

40

Fausto Puglisi

42

Massimiliano Giornetti

44 e 45

Peter Dundas

46

Emma Hill

48

Narciso Rodriguez

50 e 51

Victoria Beckham

Giampietro Baudo Chiara Bottoni Francesca Manuzzi Chiara Bottoni

Matteo Zampollo alessia lucchese Fabio Maria Damato Fabio Maria Damato

il Finale della sFilata kenzo


16 | MFF-Magazine For Fashion

contents 52 a 58

The last emperors stefano Roncato Courtesy Valentino/ph. Pablo arroyo

60 e 61

Scouting catwalks

63 e 64

Cina sempre più di lusso

68 e 69

Neo realtà

Milena Bello Fabio Gibellino Diane Pernet sonny Vandevelde

70 e 71

Regine guerriere Fabio Maria Damato

Fashion 73

The season stefano Roncato, Francesca Manuzzi, Matteo Zampollo, natalia Chebunina, Fabio Maria Damato e Michela Zio

74 a 87

The Best Fendi

Calvin Klein Céline Tom Ford Prada Givenchy Lanvin Louis Vuitton Dolce & Gabbana N°21 Jil Sander Dries Van Noten Marc Jacobs Miu Miu Alexander McQueen

un MoMento della presentazione Fausto puglisi


18 | MFF-Magazine For Fashion

contents 88 e 89

Something to remember

91

#phenomenon

92 e 93

The top five

94 e 95

Top of the tops

il Finale della sFilata chloĂŠ

in cover

96 a 115 The Trends Biancaneve reptilario The L world Plaid Ă porter Furia primitiva over coat rose fatale Bikers White swan Hard attitude 116 a 121 Must Have Black & white Metal Dark Leopard Abstract art Bow ton Disco i see you color block Fur Byzantine Mannish

nella Foto, Maria grazia chiuri e pierpaolo piccioli tra le Modelle vestite con la collezione autunno-inverno 2013/14 FirMata valentino courtesy valentino/ ph. pablo arroyo


byblos milano: showroom@byblos.it

press office: advguitar@guitar.it

www.byblos.it


L’ORIGINALE – LA vALIGIA cON LE RIGhE Nel 1950 RIMOWA lancia la prima valigia con le inconfondibili righe che, da allora, è diventata un oggetto di culto. Il bagaglio originale RIMOWA, a tutt’oggi, non ha perso nulla del suo fascino. È la scelta di tutti coloro che sono alla ricerca del particolare – come Alessandra Ambrosio e Johannes Huebl. RIMOWA Flagshipstore: Via Agnello ang. Ragazzi del ’99 – Milano

www.rimowa.com


24 | MFF-Magazine For Fashion

facecool Nove volti cool, hot names italiani e internazionali. Imprenditori, designer e creativi sotto i riflettori. Da tenere d’occhio, perché stanno mettendo la loro firma nel fashion business. Francesca Manuzzi e Matteo Zampollo Arianna Alessi e Beppe Callegari WORK: Entrepreneur / FOR: First people first / WHERE: Padua - Milan

Un neonato dell’oreficeria, dall’eccellenza XXl. con alle spalle arianna alessi, esperta di corporate finance, e Beppe callegari, laurea in scienze politiche e specializzato in gemmologia a New York city. first people first, marchio di gioielleria artigianale ethically-correct coniato nel 2012 dal duo, fa delle partnership speciali il suo cuore. Un paniere di designer e di celeb si cimenterà nella creazione di gioielli in edizione limitata. la prima elisabetta canalis, con la collezione calibro 12. Girocolli, anelli, bracciali e orecchini, in argento e oro con brillanti e rubini ispirati alle armi, ma capaci di colpire solo l’attenzione.

Helena Bordon WORK: Blogger / FOR: Herself / WHERE: São Paulo

Il brivido fashion del Brasile è tutto racchiuso in Helena Bordon. lei è uno dei simboli della nuova iPhone elite, la nascente classe hi-end verdeoro. figlia di un magnate locale e di una nota fashion editor, Helena Bordon cresce nel lusso e nella social life ad alto tasso moda. e poco per volta, con un sapiente uso dei social media, Instagram e Twitter su tutti, inizia a essere una delle blogger più ammirate, grazie alla sua vita da sogno. I marchi la adorano, gli uffici stampa se la contendono. e dietro di lei, una schiera di giovani volti, rigorosamente online, che stanno conquistando popolarità. In Brasile ma non solo.

Icarius De Menezes WORK: Creative director / FOR: Icariusproject.com / WHERE: Milan

Paulista pre-boom del Brasile. Icarius De Menezes è di quei personaggi che portano alto il nome del Paese verdeoro nel mondo da anni. Dopo gli studi al Santa Marcelina fine arts school, alla fine degli anni 90 lancia la sua label, che arriva fino alle passerelle di Parigi, e in concomitanza è alla guida di ellus. Viene notato da franca Sozzani e da Renzo Rosso, che lo pongono rispettivamente al timone di lancetti e di tutte le linee di Diesel, dove vede la nascita dell’etichetta Diesel black gold. ora è la volta di Icariusproject.com, una piattaforma multimediale che affianca galleria d’arte virtuale ed e-shop di prodotti made in Italy.

Nancy Gonzalez WORK: Designer / FOR: Herself / WHERE: New York

Nata in colombia, ma trapiantata ormai stabilmente a New York, Nancy Gonzalez è una di quelle che si possono definire self-made woman. credere fino in fondo in quello che si fa, per riuscire a ottenere risultati. e i risultati sono arrivati eccome: Nancy Gonzalez è uno dei marchi più riconosciuti oltreoceano in campo accessori, con un primo riconoscimento anche nel far east. l’ispirazione? la natura e la terra di nascita della stessa Gonzalez, che prende come costante riferimento. «cerco di inserire sempre un elemento che mi faccia sorridere, una sorpresa», racconta la designer.


MFF-Magazine For Fashion | 25

Giancarlo Petriglia WORK: Designer - restorateur / FOR: Himself - The small / WHERE: Milan

lui e l’altro, nella stessa persona. Designer e ristoratore. classe ’73, con una formazione alla Naba e anni tra le fila di Trussardi, Petriglia nel 2011 fonda la sua linea di borse haut de gamme. e perché fermarsi? Insieme ad alessandro lo Piccolo, a fine aprile, farà diventare grande The small. I due emisferi si uniranno sotto un comune denominatore creativo e il ristorante di via Paganini a Milano si amplierà annettendo il locale attiguo, implementando gli spazi dedicati al food, sommando ancora più arte. e il risultato sarà Plus P, con mostre, libri d’arte e moda, concerti live jazz. Per un nuovo caffè letterario nel cuore di Milano.

Peter Philips WORK: Make up artist / FOR: Himself / WHERE: Paris

essere creative director del make up di chanel vuol dire ricoprire una delle posizione più ambite da chiunque si occupi di maquillage. lasciare questa posizione per sviluppare il proprio percorso personale, forse, è un lusso ancora maggiore. Questo è ciò che ha fatto Peter Philips lo scorso febbraio. Una mossa che comunque lo fa restare: «a cherished friend and contibutor to the House of chanel». così, anche per gli ultimi show in passerella siglati da Karl lagerfeld, è stato lo stesso creativo belga a sviluppare il progetto glittery dietro il make up della maison della doppia c (a sinistra). Ma anche il look di graffiante post punk visto da fendi (a destra).

Leonardo Presti e Jacopo Signani WORK: Entrepreneur / FOR: Holy industries - Cloister / WHERE: Milan

Galeotto fu un articolo dell’Iht-International herald tribune. e Milano, come luogo d’incontro. Signani, nasce designer tra le fila di Giovannoni; Presti con una formazione forense italo-spagnola ed esperienze nella distribuzione vinicola. amici dal periodo universitario, nel 2011 coniano Holy Industries e lo scorso febbraio cloister, store d’accessori e pezzi di design all’interno di It’s 30 di Ittierre a Milano e a breve anche online con l’e-commerce. «con Holy Industries e cloister creeremo un ecosistema di oggetti, servizi e idee. Saranno lanciati anche prodotti cloister editions», hanno spiegato. e prima dell’estate verrà svelato un progetto beverage.

Gaia Repossi WORK: Jewelry designer / FOR: Repossi / WHERE: Paris

Una corolla metallica che cinge il padiglione auricolare. filetti di preziosi che gravitano sulle dita delle It girl worldwide. I gioielli di Repossi, lo storico brand d’alta gamma fondato nel 1925 da alberto Repossi, dal 2007 è nelle mani della pronipote. Gaia, talentuosa e rispettosa di quell’heritage a cinque stelle, fatto di design bold, materiali super selezionati e pezzi cult, realizzati a mano. Hype tanto quanto coloro che indossano le sue creazioni, la Repossi ha collaborato con eugenie Niarchos e con colette, creando una variazione in turchesi del celebre Berbère set. Ma anche con due cult friend come alexander Wang e Joseph altuzarra.

Sophia Webster WORK: Shoe designer / FOR: Herself / WHERE: London

«Sono cresciuta ascoltando sempre musica ad alto volume». e anche adesso non riesce a farne a meno quando disegna, chiudendosi sempre in cuffia sulle frequenze di Rinse fm. ed è da lì che prende ispirazione per le sue collezioni. Sophia Webster è, ancora giovanissima, uno dei nomi di spicco dell’accessorise made in Uk. Tanto da meritarsi la nomina del Times tra le 100 personalità da tenere d’occhio per l’anno appena iniziato. e da essere invitata da Pitti immagine alla neonata fiera milanese Super, per essere inserita all’interno dello spazio Super installations con le sue calzature giocose e sperimentali.


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ON STAGE

A cura di Elisa Rossi

Tra moda ed economia: le anticipazioni, le notizie e gli approfondimenti importanti per leggere in prima fila il fashion system.

Front ROW eventi

collaborazioni

Gucci+Lapo Si chiamerà Lapo’s wardrobe la collezione esclusiva che Lapo Elkann firmerà per Gucci. Il rampollo di casa Agnelli disegnerà con il direttore creativo della maison, Frida Giannini, una capsule collection della linea made to measure (nella foto un bozzetto), che sarà presentata durante la prossima edizione di Milano moda uomo per l’inaugurazione del nuovo store menswear milanese nell’area di Brera.

Damir Doma+Pitti Damir Doma sarà l’ospite speciale dell’edizione primavera-estate 2014 di Pitti W, in scena dal 18 al 21 di giugno; il designer croato porterà in scena la pre-collezione donna. Un’operazione che va ad inserirsi nel quadro dei progetti realizzati dal salone fiorentino per promuovere marchi di ricerca del panorama fashion internazionale, come accaduto in passato per Peter Pilotto o per Rodarte.

espansioni

Cos

Cos si prepara ad approdare negli Stati Uniti. L’ha dichiarato Daniel Kulle, presidente Usa del colosso svedese H&M, a cui fa capo l’etichetta. Anche il lancio dell’e-commerce nel Paese, che originariamente era previsto per l’autunno-inverno 2013/14, sarà anticipato a quest’estate.

exhibition

Jean Paul Gaultier Londra celebrerà lo stile eccentrico di Jean Paul Gaultier. Sarà inaugurata ad aprile 2014, al Barbican, la mostra «The fashion world of Jean Paul Gaultier: from the sidewalk to the catwalk» con 140 abiti couture e ready to wear firmati dallo stilista parigino (nella foto, l’ultima mostra del designer al Dallas Museum of Art). Esposti anche alcuni pezzi iconici dal «Blonde ambition tour» di Madonna e outfit creati per Kylie Minogue e Dita Von Teese.

debutti

nomine

Patrick Robinson, fashion designer ed ex direttore creativo di Gap (nella foto durante l’ultimo evento del brand), ha annunciato il lancio della sua prima etichetta di luxury activewear, che si chiamerà Paskho. Robinson, che vanta un passato blasonato negli uffici stile di Armani, Perry Ellis e Paco Rabanne, è stato anche nominato stilista di A|X Armani Exchange.

Un twist super fashion per Borsalino che chiama lo stilista Francesco Scognamiglio (sopra alla fine della sua ultima sfilata milanese) per disegnare una collezione capsule di cappelli dedicata al prossimo autunno-inverno. Il progetto comprenderà sia modelli da uomo sia da donna e verrà realizzato interamente in Italia.

Patrick Robinson

Borsalino+Scognamiglio


www.dior.com - 02 38 59 59 59


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John Galliano @ OSCAR DE LA RENTA Ancora non si sanno le sorti di questa liaison lampo. La collabs tra Oscar de la Renta e John Galliano, in esilio da due anni dopo le accuse antisemite, per ora ha preso corpo per le tre settimane presfilata, complice Anna Wintour, potente direttore di Vogue America. E tutti hanno fatto la caccia al Gallian-tesoro. Tra cappe gotiche con cappuccio, grooming speciale o styling di cinture a strizzare la vita di abiti e tailleur bcbg; fino ai riflessi shocking e di rosso Gibilterra. La sfilata, andata in pedana sulla 42ª strada, ha mandato in tilt a più riprese lo streaming sul sito del brand. Si sprecano i no comment sul futuro di questa conversazione eccellente. Dolce nota a riguardo l’affermazione di de la Renta: «I would love for him to stay».

Andreas Melbostad @ DIESEL BLACK GOLD Epoca Melbo-stud. Che irriga di borchie l’anima della label Diesel black gold, sempre più hard rock, immaginando: «Una gas station, seguendo un’ispirazione biker e utilizzando dettagli che avessero un touch industriale, un crossover tra le lavorazioni del denim e quelle di lana e tessuti più eleganti». Melbostad è approdato al brand premium dell’orbita Otb-Only the brave a raccogliere il testimone ceduto da Sophia Kokosalaki con l’ultima sfilata lo scorso settembre. Il designer norvegese, con un passato alla direzione creativa di Phi e consulente per la collezione donna di Roberto Cavalli, oltre ad anni tra le fila stilistiche di Guy Laroche, Yves Saint Laurent, Calvin Klein e Donna Karan, conia coat in panno spalmato dall’anima mannish, mini abiti tuxedo, pants di lana lavorata effetto pelle. Poi chiodi pantaloni, maglie e petite dress borchiati in diverse fogge e dimensioni. Tra il dark della Norvegia e una canzone dei Black rebel motorcycle club.

Natalie Ratabesi @ PHILOSOPHY Philosophy non è più la sorella minore di Alberta Ferretti. Così delicata, con acuti flirty. Con Natalie Ratabesi, inglese con un degree al St. Martins college e un cv che la vede al fianco di John Galliano da Dior, Oscar de la Renta, Valentino, Gucci, fino al ruolo di Senior creative director per Ralph Lauren, l’etichetta Philosophy cresce. «Quello che accomuna il mio spirito a quello di Alberta Ferretti è il senso di rilassatezza. Per una moda rispettosa del suo passato, ma con un approccio più da strada, più Usa», ha spiegato la designer ora alla guida creativa della griffe di Aeffe, che in pedana ha portato un touch 50s iridato di hard rock. Fatto di pezzi active bcbg scomponibili, gonne a corolla, fur selvagge e maglieria da front woman.

FASHION MOMENTS

BIENVENEW Sette nomi che graffiano il womenswear. Il prossimo autunno-inverno è animato da un insolito fervore. Tra nuove liaison creative e brand che vedono la pedana per la prima volta. Poi, cambi di poltrone e personaggi decisamente cool. Per un inverno di battesimi. Francesca Manuzzi


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WANG PEIYI Un brand made in China e il suo front man, per la prima volta sulla pedana di Milano. Wang Peiyi, vincitore della seconda edizione del Mercedes-Benz China young fashion award, rappresenta la vera globalità. Arriva a Milano con la sua label fondata nel 2004 a Pechino, dopo aver studiato alla Central academy of arts della capitale e aver fatto il knock out sui red carpet del suo Paese. Wang Peiyi, celebre per i suoi abiti da sera, i cocktail dress e l’haute couture, ha vestito le attrici più famose della Cina, Gong Li, Zhang Ziyi, Fan Bingbing, così come Cindy Crawford. E oggi porta in passerella l’«Aurora boreale», ricca, anche nel daywear iperfemminile e aereo. Nato a Macau, l’infanzia a Toronto e vent’anni a Parigi, a fianco di Alber Elbaz, Tom Ford e Stefano Pilati da Yves Saint Laurent, poi Miu Miu e Louis Vuitton. Questo il background del nuovo direttore creativo di Sonia Rykiel, post acquisizione di Li & Fung. Che arriva dritto dritto in pedana con una collezione doc. Cardigan dal fronte in castoro che sussurranno Miuccia, nero da boudoir decisamente Ysl e il rosa shocking della fodera delle giacche che chiama Schiaparelli e i mastri sarti che ha ispirato. Tutto si fonde alle reminescenze Rykiel, di pull con piume e cuori ricamati, tailleur pantalone in maglia con maxi-bottoni 60s e bluse dai décor grafici.

Geraldo da Conceiçao @ SONIA RYKIEL

MAXIME SIMOËNS Il primo show studiato ad hoc per il prêt-à-porter. Dopo il recente investimento che l’ha portato sotto l’ala protettiva di Lvmh, con l’acquisto di una quota della sua griffe da parte del gruppo di Bernard Arnault, il ready-to-wear di Maxime Simoëns debutta in passerella, dopo stagioni di sola couture. Va a passo di danza, con un refurbish de Il lago dei cigni di Tchaikovsky, rieditando tutta la grazia del XIX secolo russo. Tra dress corsetto dalle gonne a corolla come tutù, pellicce effetto nuvola, come sottopiumino di cigno, e giochi di geometrie a mimare la giustapposizione tra black e white swan. Fino a sfociare in una sorta di check. Poi, i riflessi del lago, su cocktail dress cristallizzati e gown scintillanti.

Alexander Wang @ BALENCIAGA Seating ridotto. Location nuova: il più intimo atelier in Avenue George V e un embargo per i fotografi per la pubblicazione delle foto. Bale-xander è il debutto di stagione e l’occhio di bue fa il fuoco su una pedana di marmo, pronta a ospitare la creatività del golden boy 29enne della moda Usa che, come ha spiegato, ha: «Riletto i codici della maison, mescolando due aspetti, da una parte la dinamicità e il movimento, dall’altra la solidità». Per coniare le vere linee di monsieur Cristóbal: coat cocoon, giacche stondate, pepli e gonne tulip. In un tout court di bianco e nero cracklé. Monolitico come il marmo di Carrara e come la storia della maison con cui Wang si è messo in gioco. Portando in passerella la Wang-visione della label del colosso francese Ppr. Tra abiti dalle anse come turbini e tailleur dai tratti couture. Fino all’happy ending le giacche di volpe rasata indossate con pants dalla vita alta in velluto lace.


30 | MFF-Magazine For Fashion

FASHION MOMENTS

au revOir Tre realtà italiane e due brand internazionali cambiano guida. Timonieri creativi lasciano il posto di comando per lanciarsi in nuovi progetti. O per concentrarsi sui propri percorsi personali. Spostando ancora una volta nuove pedine nello scacchiere fashion. Matteo Zampollo

uMit benan leaves trussardi

nicola forMichetti leaves Mugler

sharon wauchob leaves edun

«i have just completed my internship at Trussardi». un tweet di 49 caratteri è bastato a umit Benan per comunicare la fine della sua esperienza da Trussardi. Ora lascia nelle mani di Gaia Trussardi, già in forze al timone estetico della maison del levriero. alla base della scelta, forse la poca libertà d’azione. a farlo intuire, ancora la sua pagina Twitter: «You can’t hire me and ask me to shave. Doesn’t make sense :)». O la barba, o il posto. e mr Benan sembra aver scelto la barba.

Due anni fa un vero ciclone di idee e di hype si era abbattuto sulla maison Mugler, con l’arrivo dello star-stylist Nicola Formichetti. un’unione creativa inaspettata e un po’ a sorpresa, che ora arriva a fine corsa, con una reciproca stretta di mano. «È stata una sfida per me rinvigorire la maison per una nuova generazione, che esplora la moda grazie a internet», ha dichiarato il designer. e proprio le sue iniziative on-line hanno creato attorno a Mugler un mondo tutto nuovo, forse distante dalla storia della casa parigina ma di sicuro impatto sociale e mediatico. Con due simboli su tutti: Lady Gaga e rico Genest, personaggi feticcio di questa liason. Che, giunta al termine, porterà Mugler a reinventarsi di nuovo. anche se non si conosce ancora sotto quale forma.

un addio annunciato. un forte abbraccio, che chiude un’unione durata sei stagioni. edun ha salutato Sharon Wauchob, al timone creativo della maison dal 2009. La designer si potrà così dedicare alla sua linea eponima dalla fine di quest’anno solare. a guidare la label a sfondo charity, fondata da ali Hewson e Bono e oggi satellite del gruppo Lvmh, sarà Danielle Sherman. Nata a Los angeles, ha lavorato con alexander Wang e con le sorelle Olsen per lanciare la linea The row.

alessandra facchinetti leaves uniqueness Poco più di un anno fa, alessandra Facchinetti lo descriveva come un progetto di vita. Ora si separano le strade di Pinko e della designer bergamasca con un passato da Gucci e valentino. una chiacchierata tra la designer e il presidente del colosso italiano, Pietro Negra, aveva fatto nascere un sodalizio innovativo, unico. uniqueness, appunto, il nome scelto. una fashion label ai tempi di internet. Con stagionalità accelerate, presenza worldwide e socialità 2.0. Ma la liaison ora è pronta a migrare verso nuovi orizzonti creativi visto che alessandra Facchinetti passerà, dalla primavera-estate 2014, al timone creativo della donna di Tod’s.

francesco russo leaves sergio rossi a pochissimi giorni dalla presentazione milanese della nuova collezione di Sergio rossi, arriva la notizia del divorzio tra il marchio del gruppo Ppr e il creativo Francesco russo. arrivato alla corte di Sergio rossi nel 2008, russo è stato responsabile di tutte le collezioni di calzature, borse e accessori. La separazione ha il sapore dell’inizio di un periodo di grandi cambiamenti, viste anche le voci insistenti che vorrebbero il colosso di François Henry Pinault pronto a vendere il marchio, nonostante lo stesso numero uno del gruppo abbia negato ogni possibilità. anche se ha riconosciuto la necessità di un rilancio del business legato al brand italiano. Che, nella sua storia, ha scritto la storia della calzatura made in italy d’alto livello.


SHOP LANVIN.COM


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25 anni di roMa by laura biagiotti Una fragranza storica, ispirata alla storia eterna dell’Urbe, diventata un vero best-seller. Creata nel 1988, roma è il profumo simbolo di Laura Biagiotti. Che la casa di moda italiana ha celebrato con il lancio della nuova Essenza di roma uomo e con una maxi installazione che ha animato la passerella di Milano moda donna. «Una collezione che celebra un profumo che ha girato tutto il mondo e che mi ha reso illustre», ha raccontato la stilista. «Un profumo racchiuso in una colonna romana, per unire passato e futuro, in una storia di business e cultura».

60 anni di pollini 60 anni di Missoni Era il 1953 quando Ottavio e rosita Missoni decisero di iniziare la propria avventura nel campo della maglieria, fondando un piccolo stabilimento a Gallarate. Oggi questo anniversario viene celebrato con una limited edition di pezzi d’archivio, disponibili da maggio nei flagship store della maison, lanciati da una campagna ad hoc firmata alasdair McLellan. Che mette in evidenza il valore di un archivio incredibile e l’unione di una grande famiglia italiana. Che sta vivendo un momento difficile dallo scorso 4 gennaio, giorno della scomparsa di vittorio Missoni, responsabile commerciale, in venezuela.

sessant’anni tutti in mostra, per celebrare non solo il marchio, ma anche la storia della bellezza femminile. «Unpacking Pollini», la mostra in scena al Museo Minguzzi durante la fashion week, ha raccontato la storia del brand del gruppo aeffe, disegnato da nicholas Kirkwood. E per l’occasione il designer ha realizzato sei varianti del modello storico Cavaliere.

10 anni di christian Wijnants arrivare a dieci anni è già di per sé un buon traguardo. Ma arrivarci come fresco vincitore dell’international Woolmark prize, il riconoscimento che ha dato il via alla carriera Di Yves saint Laurent e di Karl Lagerfeld, ha di certo un valore aggiunto. Christian Wijnants ha, infatti, portato a casa l’ambito premio e ora si prerara al consolidamento della sua etichetta, distribuita in alcuni top department in tutto il mondo.

È uno dei personaggi chiave del fashion system mondiale. anche grazie alla liason che da ben tre decenni lo vede unito a Chanel. Karl Lagerfeld arriva a un traguardo che pochi altri stilisti possono vantare. Entrato nella maison della doppia C nel 1983, con il compito di disegnare l’haute couture, appena un anno dopo prende le redini anche del prêt-à-porter. anche grazie al suo turbinio creativo, unito alla gestione business della famiglia Wertheimer, la griffe fondata da Gabrielle Coco Chanel ha mantenuto un’allure speciale e uno stile unico. Celebrato, in sordina, durante l’ultimo show parigino, durante il quale Lagerfeld ha portato in scena la summa del Chanel-pensiero.

30 anni di karl lagerfeld @ chanel

FASHION MOMENTS

annivErsairE Unioni giunte a traguardi importanti. Compleanni in doppia cifra per giovani creativi. E maison storiche che non sentono il peso dell’età. Una stagione ricca di celebrazioni ed edizioni speciali per festeggiare, ma senza troppo clamore. Matteo Zampollo


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links

YSL AnD SAInt LAUrEnt Ieri e oggi. Hedi e l’ode a monsieur Yves. Slimane traduce l’heritage di Yves Saint Laurent. tra plaid tartan e mannish, pizzi e nude look, con la stessa forza mediatica per far parlare il loro pubblico. Francesca Manuzzi 01

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on c'è nulla di nuovo sotto il sole della moda», recitano quotidiani e web dopo lo show di Slimane. È vero, non ha fatto nulla di nuovo, se non quello che ogni oculato creative director esegue all'esordio con un bagaglio inestimabile: rileggere il Dna. Heritage che significa soprattutto punto di rottura. La pedana sembrano calcarla una scapigliata Loulou de la Falaise e la Veruschka di Blow up di Antonioni. I codici di monsieur Saint Laurent e la Saint Laurent di Hedi Slimane urlano insieme, unite da un fil rouge resistente come la fibra di carbonio. Quel gran genio di Slimane colpisce ancora. E dritto nel segno, extra mediatico. Sconvolgendo piacevolmente i buyer, con pezzi da sold-out e la stampa, non soddisfacendo la sua smania di nuovo. Slimane conia il grunge Usa, super californiano. E provoca. Con camicie plaid della fall-winter 2013/14 (foto 02) che arrivano dritte dritte dalla haute couture Ysl dell'a-i 1980 (foto 01), giacche da smoking, con papillon a fiocco morbido (foto 04), simili al premier smoking della fall-winter 1966/67 (foto 03). Fino al crash totale. Il punto di rottura, quell'elemento che ha fatto guadagnare a Saint Laurent la qualifica di trasgressore maximo di allora: il nude look. In pizzo (foto 06) come quello dell'autunno-inverno 1993 (foto 05) o il see-through totale, pensato per l'oggi (foto 08) come per la couture del 1968 (foto 07).

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nella pagina, Foto d'archivio courtesy © Fondation pierre Bergé - yves saint laurent

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INTERVIEW

olivier rousteinG «Moderna, una donna calata nel conteMporaneo. cool, young & fun che può anche avere un qualche eleMento di fragilità. Ma che tiene nascosto». questo l’universo estetico del designer che dal 2012 guida balMain. Giampietro Baudo

i

n due anni e quattro collezioni ha ridato un’anima a una delle maison più storiche e blasonate di francia. lavorando nel solco del suo fondatore, monsieur pierre balmain, aggiungendo una buona dose di coolness ed ésprit young & fun, per trasformare la griffe in un fenomeno barocco-pop internazionale. olivier rousteing è arrivato nell’atelier di casa balmain in punta di piedi nel 2009, diventando responsabile dello studio creativo della griffe quando il direttore creativo era christophe decarnin. nel suo curriculum, un diploma all’esmod-École supérieure des arts et techniques de la mode e una lunga gavetta a firenze, da roberto cavalli. nell’ottobre del 2012, quando sale in pedana il ready to wear donna p-e 2012, i riflettori si accendono su questo giovane 27enne. e su una maison che inizia a crescere anche a livello di business, tra varo di nuove etichette (la linea young pierre balmain prodotta da ittierre, ndr), ampliamento del menswear e potenziamento degli accessori. con un solo obiettivo: «creare un universo estetico nel segno di un grande couturier che ha scritto una pagina importante della moda francese». Come ha costruito il suo approccio estetico al mondo Balmain? stagione dopo stagione sto cercando di lavorare per costruire i basici di questa maison. Mi piace vedere gli archivi. capire il lavoro di monsieur pierre balmain, ma anche il percorso couture che è stato portato avanti negli anni da oscar de la renta o da christophe decarnin. stagione dopo stagione è come se accompagnassi la mia donna in un viaggio, in luoghi e spazi sempre differenti. Ma il fil rouge è proprio nel suo modo di essere, nella sua personalità, che in ogni collezione emerge in modo sfacciato. E se dovesse descrivere la sua donna quale aggettivo userebbe? Moderna, una donna assolutamente calata nel contemporaneo. cool, che può anche avere un qualche elemento di fragilità. che cerca di nascondere, che custodisce gelosamente per sé. Quali sono i couturier che considera suoi maestri? ho avuto un’educazione estetica tipicamente francese... in casa mia yves


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Saint Laurent era considerato un genio, una vera icona di stile. È come se mi scorresse nel sangue quel senso del colore e dell’esotismo, avendolo respirato fin da bambino. Ma, se guardo alla storia della moda, penso anche a Gianni Versace e alla sua capacità di creare una sensualità gioiosa e multicolore. A Tom Ford nei suoi anni splendenti da Gucci, quando aveva creato una formula geniale di sesso ed eleganza. E se penso alle mie muse non posso non citare Emmanuelle Alt (attuale direttore di Vogue Francia, ndr), una donna dallo charme tipicamente francese e capace di unire daywear ed eveningwear con una nonchalance e una raffinatezza incredibili. E del lavoro di Pierre Balmain che cosa cerca di mantenere come fil rouge in ogni collezione? Il suo lato couture, la sua capacità di creare un’alta moda che non fosse solo bling bling, ma la voglia di creare un basico da sera meraviglioso. Che era un po’ il percorso portato avanti da Oscar de la Renta nei suoi anni al timone creativo della maison. Le piacerebbe tornare alla couture con Balmain? No... trovo che la moderna haute couture sia poter mixare alto e basso, avere un guardaroba a più velocità. Sono figlio di questo tempo e della fusione tra mondi differenti. Questo sono io e cerco di raccontarlo attraverso il mio percorso al timone creativo di questa maison, insieme al mio team. Quante persone lavorano con lei? Cinque designer, tutti giovanissimi... abbiamo tutti la stessa età, più o meno intorno ai 27 anni. Ed è fantastico avere lo stesso universo estetico di riferimento, con un approccio multiculturale. Che possa davvero interpretare lo zeitgeist contemporaneo. Che cosa sogna per questa maison? Più boutique nel mondo, per comunicare sempre di più con le clienti. A breve apriremo il secondo flagship a Hong Kong. Ma anche il mercato cinese sta andando bene, regalandoci un successo inatteso. Senza contare il territorio americano e New York in particolare. Negli Usa, che sono una mia grande fonte di ispirazione, siamo forti e presenti in diversi department store, ma mi piacerebbe avere una boutique tutta nostra, a completamento di un percorso di crescita e sviluppo. Accanto alla donna, che sta crescendo stagione dopo stagione, anche l’uomo sta facendo passi da gigante? L’uomo Balmain sta, poco per volta, prendendo sempre più potere. Prima cercava un basico di un certo tipo, una giacca fatta in una certa maniera, un denim, un biker. Era fedele a un mondo che conosceva. Ora anche lui vuole osare, giocare come accade sul fronte femminile. Esplorando un territorio di grande ricchezza visiva. Ha mai pensato di portarlo in pedana? Non nascondo che una sfilata uomo mi piacerebbe, ma forse è ancora un po’ presto. Diciamo che ci stiamo lavorando... A che cosa si è ispirato in questa stagione? Ho cercato di raccontare un esotismo opulento senza essere tacky. Ho sperimentato con i volumi, con costruzioni architettoniche e speciali, cercando di vincere le mie paure. Ho continuato il racconto della pre-fall, ispirata a Diana Vreeland, e dell’uomo, che citava David Bowie. Ho voluto giocare. Regalando alla donna un touch duro di certe armature tailoring, quasi orientali, e impreziosendo l’uomo di opulenza e di qualche eccesso. Per regalare alla donna un po’ di androginia e al maschio un po’ di femminilità. Diciamo che ho lavorato in bilico sullo scambio tra i due sessi.

nelle iMMagini, look balMain dalla passerella e dal backstage della sFilata autunno-inverno 2013/14 nella pagina accanto, un ritratto di olivier rousteing, direttore creativo della Maison Francese


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NELLE FOTO, A SINISTRA, ALCUNI LOOK LOEWE AUTUNNO-INVERNO 2013/14. A DESTRA, UN RITRATTO DI STUART VEVERS

INTERVIEW

Stuart VeVerS

«UNo DEGLI ELEMENTI CHE HA PoRTATo LoEwE A ESSERE UN MARCHIo DEL LUSSo CoN UNA FoRTE IDENTITà woRLDwIDE è IL SUo DNA IBERICo», HA DETTo Lo STILISTA PRoNTo AD APRIRE IL PRIMo SToRE ITALIANo DELLA GRIFFE. Chiara Bottoni

V

iene definito l’Hermès di Spagna. Perché, come nel caso della maison francese, pronunciando il suo nome vengono in mente due parole: lusso e pelle. Loewe è un marchio deluxe per eccellenza. Che sta alla moda spagnola come il flamenco sta alla storia musicale e culturale del Paese mediterraneo. Fondato nel 1846 a Madrid, il brand gravitante dal 1996 nell’orbita di Lvmh, sta vivendo una seconda giovinezza grazie al lavoro svolto dal suo direttore creativo Stuart Vevers. Nato nel nord dell’Inghilterra e con un passato negli uffici stile di Calvin Klein, Bottega veneta, Givenchy, Marc Jacobs e alla direzione creativa di Mulberry, Vevers è stato capace di donare nuova freschezza alla label, di cui tiene le redini stilistiche dal 2008, combinando la calda sensualità della Spagna a uno spirito young and cool. Una ricetta che ha fatto breccia nel cuore di storiche clienti e conquistato nuove fan. Tra cui le italiane. Che presto potranno vivere una Loewe experience nel primo punto vendita italiano della maison, che sarà inaugurato a Roma a fine aprile. Come si è evoluta l’estetica di Loewe dalla sua nomina a direttore creativo? Quando sono arrivato da Loewe, ho voluto focalizzarmi sui valori che hanno reso questa casa di moda unica e speciale. La pelle innanzitutto, diventata il punto di partenza del mio lavoro sulle collezioni, e l’heritage associato a questo brand. Penso che uno degli elementi che ha portato Loewe a essere un marchio del lusso con una forte identità nel panorama internazionale sia il suo Dna spagnolo. Gli archivi della maison sono ricchi di testimonianze della cultura di questo Paese di cui ho fatto tesoro e che rappresentato il punto di partenza della mia ricerca creativa. Sono orgoglioso di tutto ciò che siamo riusciti a fare e abbiamo grandi progetti per il futuro. Quali sono gli elementi iconici di Loewe che ha voluto far rivivere nelle sue collezioni? Innanzitutto la borsa Amazona. Il modello originale di questa bag risale al 1975, alla fine della dittatura in Spagna. Venne creata per celebrare la nuova libertà conquistata dalle donne. Il suo design moderno la rendeva adatta a ogni uso e quintessenza di un fascino atemporale. Portare questo oggetto a conquistare una riconoscibilità internazionale è stato uno degli obiettivi che mi sono posto sin dal mio arrivo. Per celebrarne il 35° anniversario, ne ho quindi rivisitato lo stile e l’ho messa al braccio di donne speciali. Accanto alla pelle, le stampe hanno avuto il merito di veicolare l’importante messaggio nel mondo di Loewe. Per questo, ancora oggi, rivestono un ruolo di primo piano nelle nostre collezioni, andando a raccontare di volta in volta un pezzo della storia di Spagna. Loewe ha un archivio di oltre 4 mila sciarpe di seta stampata da cui poter trarre ispirazione. Mi piace davvero il contrasto tra riferimenti iconici, come il Manton de Manila o le ceramiche spagnole, e tocchi più urbani capaci di conferire alle nostre sete un appeal moderno e giovane. In che modo ha mescolato il suo background brit con gli elementi mediterranei di Loewe? Ho sempre pensato che fosse fondamentale giocare, coniugando i valori di questa casa di moda a concetti più freschi e spontanei. Questi ingredienti non sono necessariamente brit. Certo le mie origini sono inglesi e lo spirito più funny del British style fanno parte del mio background. Ma ho lavorato a New York, Londra, Milano e Parigi, mettendo insieme un’esperienza variegata. Il marchio è cresciuto molto in questi anni e l’Italia sta diventando per voi sempre più strategica con l’apertura di un primo negozio a Roma... Ho vissuto a Milano per tre anni quando lavoravo da Bottega veneta, quindi ho avuto modo di conoscere l’Italia abbastanza bene. Abbiamo grandi progetti per questo Paese con l’apertura di un flagship a Roma, in piazza di Spagna, prevista per la fine di aprile, e un altro monomarca in arrivo a Milano, auspicabilmente entro la fine del 2013. Era il momento opportuno per fare il nostro ingresso in un nuovo mercato. Le persone iniziano a conoscere Loewe e abbiamo avuto ottimi riscontri nei negozi multibrand. Per questo abbiamo sentito l’esigenza di presentare il marchio attraverso delle vetrine di proprietà, luogo ideale dove raccontare la nostra storia. Full translation at page 123


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nelle Foto, a sinistra, due look dalla collezione eManuel ungaro per il prossiMo autunno-inverno 2013/14. sopra, Fausto puglisi nel backstage dello show

interview

FausTo puglisi

«LE kEYWORDS DI EMANUEL UNGARO SONO VICINE AL MIO MODO D’INTENDERE LA MODA. È STATO UN TEMERARIO, ERA INFINITAMENTE FRANCESE, QUINDI BORGHESE... UN GRANDE PIONIERE», HA SPIEGATO L’ENFANT PRODIGE ITALIANO AL DEBUTTO NELLA MAISON FRANCESE. Francesca Manuzzi

T

rinacria Usa. Con la sua moda trasuda cultura di libertà a stelle e strisce e, da questa stagione, è chiamato a trasporla anche su Emanuel Ungaro. Il mélange di Hollywood e chic parisienne dipinge la nuova storia della griffe, oggi satellite dell’orbita Aeffe, grazie alla matita bold di Fausto Puglisi. Così rivive la Ungaro, a undici anni dal ritiro di Monsieur e un lungo albero genealogico. Dopo Giambattista Valli, Vincent Darré, Peter Dundas, Estrella Archs e Lindsay Lohan, Esteban Cortazar, Giles Deacon e Jeanne Labib-Lamour arriva lo star beater Puglisi con un crash di tessuti e fantasie ipervisive. Tra Los Angeles, Miami e Parigi. La nomina di Puglisi è il terzo step della strategia di diversificazione del gruppo di Massimo e Alberta Ferretti, che sta investendo sulle nuove leve. Un percorso iniziato con Cédric Charlier e proseguito con Nathalie Ratabesi da Philosophy come ha raccontato Ferretti, presidente del gruppo da 254 milioni di euro: «Fausto è riuscito a fare proprio il Dna della maison, offrendo una rilettura che lo proietta nel futuro. Scelta che conferma una potenziale crescita, considerando l’accoglienza della clientela internazionale, in particolare per gli accessori, con ordini in Italia e la ripresa degli Usa». Ma a parlare, sono state le valchirie, à la française, immaginate da Puglisi per la sua Ungaro. Come cambia la visione della collezione nel post sfilata? Quello che ha sfilato è il capitolo zero, un’intro alla mia storia da Emanuel Ungaro, in un tributo alla libertà e alla freschezza. Non mi aspetto ovazioni, posso avere fatto qualcosa che può piacere, come a molti non piacere. Ma in quattro parole è fresh, fresh, fresh, fresh. Non considerando il dilemma Ungaro non Ungaro, Emanuel non Emanuel, questo viaggio proseguirà verso la freschezza. Senza seguire le passerelle di New York, Milano e Parigi, ma rifacendosi alla devozione verso il colore, eliminando le pesantezze. Clean in modo glamour, traducendo quello che vedo, come in questo momento qui a Miami, con una macchina con la musica a palla che passa, il vento, il sole che brilla, gente bellissima e bruttissima. Senza tralasciare che Ungaro sia stato un riferimento per gli States, tra i marchi più venduti. Il primo abito della mia sfilata, monomanica giallo a pois, lo potrei vedere addosso a una ragazza per strada ora, o a Los Angeles. Libertà totale. Come solo gli americani sanno essere. Grassi, magri, vecchi, giovani, muscolosi. E questa sarà la forza della mia Ungaro. Very Ungaro, very Puglisi. Sempre perché la moda è un atto di pura passione, I do sex with fabrics. Poi, ho sempre in mente il modo tutto italiano di sedurre i clienti, Londra per la sua globalità e Cina, India e Brasile. Very Ungaro, very Puglisi… Assolutamente sì. Quando Massimo Ferretti mi ha chiamato, avevo ricevuto altre due proposte interessanti. Ma non ho avuti dubbi. Le keywords di Ungaro sono vicine al mio modo d’intendere la moda. È stato un temerario, era infinitamente francese, quindi borghese. Ma un grande pioniere, che accoppiava tessuti apparentemente contrastanti, come il principe di Galles con il pois e il leopardo, il fiore con il maschile o colori non armoniosi, un pugno nello stomaco, ma che indossati dalla donna giusta erano capolavori. Oggi esistono ancora muse come Anouk Aimée per Ungaro? Non ci sono più personaggi così forti. Di Michael Jackson e Madonna ne nasce uno ogni mille anni. Così come Anouk Aimée. Oggi modelle e attrici sono fragili. Di Naomi Campbell esiste solo Naomi, le altre sono insicure, arrivano a chiedere di essere citate sui giornali come The best of the world. Ma, pensando al mondo di Vogue, Emmanuel Alt, Franca Sozzani, Anna Wintour, sono donne stupende e diversissime, che possono ispirare il lavoro di un creativo. Così come Anna Dello Russo. Ma più che di muse preferirei parlare di libertà, da sfruttare per creare un proprio stile. Poi, vorrei vedere Ungaro addosso alle donne normali. Il mio compagno fa il dentista, oggi ha ricevuto un messaggio da una paziente che desiderava un mio pezzo e sono grandi soddisfazioni. Sono le stesse soddisfazioni che ha con la Fausto Puglisi? Puglisi è una realtà artigiano-industriale, un palazzo da costruire giorno dopo giorno. Emanuel Ungaro ha bisogno di una nuova dimensione, anche sotto il profilo commerciale, ma può contare su un’azienda come Aeffe, con fondamenta stabili. Per me è una prima, voglio rimanere con i piedi per terra, non fare il bambino capriccioso e l’azienda mi supporta. Con il presidente Ferretti c’è un dialogo continuo, così come con l’ufficio commerciale e la produzione. Poi, qualsiasi cosa io faccia devo vincere e l’obiettivo è essere felice di fare ciò che più desidero. È un sogno quello che sto vivendo, anche se devo essere un carro armato. Full translation at page 123


IL FUTURO Abito in maglia e organza stampata con ricamo 3D, bracciali in cristalli di plexiglass sfumati P/E 2013

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nelle Foto, a sinistra, tre look salvatore FerragaMo autunno-inverno 2013/14. sopra, un ritratto di MassiMiliano giornetti

intervieW

massimiLiano giornetti

«OGGI UN DESIGNEr DEvE CAPIrE LE ESIGENzE DEI CONSUMATOrI DI TUTTO IL MONDO E INTErPrETArLE vALOrIzzANDO UNA TrADIzIONE A CUI HA ACCESSO PrIvILEGIATO», HA DETTO IL CrEATIvO CHE GUIDA FErrAGAMO. Chiara Bottoni

«L’

italianità? Non va intesa come un souvenir ma è un valore che dev’essere reinventato nella quotidianità». Massimiliano Giornetti, direttore creativo di Ferragamo, non ha dubbi su come un designer, nell’era dei new media, debba muoversi per assecondare una moda che corre sempre più veloce sul filo di un click o di un like. Opera difficile più per un marchio con una sua storia da non snaturare che per un brand nato nell’era della globalizzazione. «Oggi è compito di un designer a capo di una maison come Ferragamo capire le esigenze dei consumatori di tutto il mondo e interpretarle valorizzando le radici della tradizione a cui ha accesso privilegiato», ha sottolineato Giornetti, illustrando l’evoluzione del suo percorso creativo all’interno di una gruppo dove ha iniziato la sua storia 13 anni fa e di cui, da quattro anni a questa parte, è a capo della creatività sia di womenswear sia di menswear. La globalizzazione e i new media hanno modificato l’approccio del consumatore alla moda. Quanto questi cambiamenti hanno influenzato la maison Ferragamo? Una volta l’approccio alla moda aveva un target anagrafico preciso. Si parlava di donna Ferragamo e si pensava a una certa tipologia di femminilità, ben incasellata in certi canoni e, di volta in volta, in una determinata fascia di età. Il dialogo di uno stilista, inoltre, era ristretto solo ad alcuni mercati e ad alcuni acquirenti. Oggi, la globalizzazione e il concetto di longevità, cronologica e di gusto, hanno profondamente modificato le carte in tavola. Un esempio? Qualche settimana fa sono stato a Miami, al nostro negozio di Bal Harbour, e ho visto entrare un’intera famiglia con madre e figlia pronte a confrontarsi su gusti e scelte. E a cogliere sfumature diverse di uno stesso marchio. A dimostrazione del fatto che oggi i consumatori hanno un rapporto con il lusso trasversale e rispondono costantemente a molteplici stimoli, dal web ai new media. Chi entra nelle nostre boutique rispetto al passato è già informato su tutto. Spesso ha visto lo show in streaming, ha sviscerato ogni singolo look e conosce bene, in generale, i trend di stagione. Quindi è straordinariamente più informato rispetto al passato. Nel caso di una maison come Ferragamo, tutti gli stimoli provenienti dall’oggi devono poi essere sapientemente coniugati alla tradizione del

marchio, a quei valori di qualità propri del made in Italy. Amo citare la sfilata della resort al Louvre dello scorso anno, che partiva proprio dal concetto di artigianalità allo stato puro. Una forma di lusso molto più vicina di quanto si immagini all’alta moda. Come ha costruito il suo percorso alla direzione creativa della maison? Tutto è cominciato 13 anni fa. Partendo dall’uomo ho fatto una sorta di palestra. Il menswear ha, infatti, un ambito d’azione molto ristretto ma che sa anche regalare grossi stimoli. Ho lavorato step by step, traghettando i valori di creatività e savoir faire della casa di moda nella contemporaneità. Quando, quattro anni fa, sono stato poi chiamato alla direzione creativa del womenswear, ho colto una nuova sfida, quella di creare un immaginario estetico comune e condiviso tra le due collezioni. E ho traghettato la donna ad avere una maggiore identità e definizione stilistica. Cercando di capire le esigenze del consumatore e di esaltare alcuni elementi core come gli accessori innanzitutto per i quali ho vestito il prêt-à-porter di un’apparente semplicità. Chi sono, secondo lei, le icone contemporanee della donna Ferragamo? Ferragamo è uno dei primi marchi ad aver legato il suo nome a celebrities e a personaggi di case reali. Oggi legarsi a qualcuno in particolare è molto più difficile rispetto al passato. Certo, molte donne mi affascinano per il loro stile e per la loro personalità. Una su tutte, Tilda Swinton. Se potesse invece fare un balzo nel passato, quali delle donne che indossarono le scarpe create da Salvatore Ferragamo avrebbe voluto vestire? Marilyn Monroe e Audrey Hepburn. Della prima mi ha sempre affascinato il suo essere all’apparenza una bomba sexy, frutto dell’immaginario estetico degli anni 50, ma di nascondere intimamente una grande fragilità. Della Hepburn, invece, ho sempre pensato che fosse un personaggio di grande modernità. Innanzitutto per il suo impegno verso il sociale. Oggi, star e personaggi famosi dovrebbero prendere esempio da lei e porsi come un punto di riferimento per tutti coloro che li seguono sui new media. Ecco, è proprio a questo tipo di personaggi pubblici, impegnati a livello umanitario, che una maison come Ferragamo vorrei potesse oggi accostare il suo nome. Full translation at page 123


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INTERVIEW

E

pEtEr dundas

«LE mIE PUCCI-GIrL rAPPrEsENtANO OGGI LA DOLCE vItA». PArOLA DI PEtEr DUNDAs, IL DEsIGNEr ArrIvAtO A PALAzzO PUCCI OrmAI qUAttrO ANNI FA E CHE è stAtO CAPACE DI rIDEFINIrE LO stILE DI UN brAND ICONICO, trOvANDO UN COmPrOmEssO trA PAssAtO E PrEsENtE. Matteo Zampollo

milio Pucci, via de’ Pucci 6, Firenze. Non è possibile raccontare la storia di una maison senza partire dal punto in cui è iniziato tutto. E che ancora oggi, a decenni di distanza, ha ancora un valore importantissimo per tutto quello che riguarda il marchio. Anche se entrato nell’orbita del colosso Lvmh nel 2000, il marchio Emilio Pucci resta legato a doppio filo con la famiglia fiorentina, nella figura del vicedirettore Laudomia Pucci. Anno dopo anno, è cresciuto in parallelo anche il ruolo di Peter Dundas. Lo stilista, che ha varcato le porte di Palazzo nel 2009, sta definendo un’estetica ad hoc, che coinvolge anche il restyling delle boutique. Ed è arrivata a vestire un’intera generazione di Pucci-girl. Il segreto? Prestare sempre l’attenzione ai minimi dettagli, anche affrontando una mole di lavoro in costante crescita. «Per fortuna sono un workaholic! E soprattutto, mi sento ancora più fortunato perché il mio lavoro è anche il mio hobby preferito!». Emilio Pucci è un punto fermo della moda italiana, dal secolo scorso ad oggi, e il suo palazzo di certo ha un valore iconografico importantissimo. Qual è stata la prima cosa che ha pensato una volta entrato? Ho pensato che quel posto era una parte della storia del marchio che molta gente non conosceva e che era assolutamente da includere nel nuovo Dna. Un palazzo che fa sognare, che inspira e che ha fatto parte della storia della maison fin dalla sua fondazione. E con alle spalle una storia così importante, come si è sentito a lavorare per una maison del genere? Per me lavorare per un marchio già esistente è una bilancia tra essere rispettoso e irrispettoso, significa bilanciare passato e futuro. Amo la grande storia di Pucci e capisco anche che è mio dovere portare il marchio verso il futuro con nuove proposte e soluzioni. Queste nuove proposte si sono sempre rivolte a una parte particolare del pubblico. Si parla ormai direttamente di Puccigirl... come la descriverebbe? Per me Ia Pucci-girl è una aristocratic-rebel. Una buon vivant a cui piace sentirsi desiderabile e imprevedibile. Dai colori inaspettati, con una buona dose di gioia. Penso che rappresenti in pieno il concetto contemporaneo di Dolce vita. E quali capi deve avere per forza nell’armadio? Penso che gli abiti t-shirt corti, un lungo ricamato e gli abiti stampati siano indispensabili per la Pucci-girl. E come nella nuova collezione, completerei il look con degli stivali alti. Ha detto che bisogna bilanciare presente e futuro, ma nelle sue collezioni c’è sempre stato comunque un riferimento ben chiaro agli anni 70. Quanto c’è di suo gusto personale e quanto invece è ereditato dalla maison, che proprio in quegli anni viveva il suo momento d’oro? Gli anni 60 e 70 sono stati importanti per la maison e sono sempre stati un periodo di riferimento per me, indipendentemente dalla storia della marchio. Credo di essere nato troppo tardi, in realtà! Parlando di epoche storiche, questo non è un momento particolarmente felice per l’andamento economico generale. Ma sembra che Emilio Pucci si esprima sempre con una vena positiva. È l’ottimismo la risposta ideale alla crisi? Assolutamente sì! Non posso pensare a un rimedio peggiore per un periodo difficile di una collezione depressa e negativa! Per me la moda deve dare gioia e piacere. Fare sognare... sempre. Sta curando in prima persona il concept dei nuovi flagship store e l’estate scorsa il suo contratto è stato prolungato. Sente una certa responsabilità a rappresentare sempre di più il nuovo stile globale di Pucci? Oggi un marchio deve avere successo a 360 gradi, deve essere coerente e diffuso in modo capillare, nel modo giusto. Un marchio è come una persona: deve aspirare a essere il meglio che può essere. Il mio dovere è quello di dare la massima importanza a Pucci in tutti i suoi stages. A partire dalle boutique, ad esempio, che sono una parte fondamentale della percezione del marchio perché lo riflettono davanti al cliente finale. Qual è il suo rapporto con la famiglia Pucci? Ottimo, sono molto fortunato. La famiglia Pucci mi ha sempre dato il suo totale supporto. Qual è il suo rapporto, invece, con Firenze? Si vedrebbe a lavorare in altre città?

sono un po’ un workaholic! Ho lavorato in tante città diverse nel mondo. ma amo Firenze e mi piace molto lavorare in Italia. Avete da poco unito il vostro nome a quello della star Rita Ora, creando i look per il suo tour. Quanto conta essere attenti al discorso riguardo le celebrity nella moda di oggi, soprattutto per le generazioni più giovani? Le collaborazioni come quella con rita sono un vero piacere e stimolo, sia per me che per il mio team. Le celebrity sono molto importanti e visibili oggi. Un esempio ce l’abbiamo sempre sotto gli occhi: basta pensare a tutte le riviste di moda con le copertine a loro dedicate. Guardando al futuro, come vede i suoi prossimi anni all’interno della maison? Quali progetti avete in cantiere? Oggi Emilio Pucci è in un momento di forte espansione retail. Oltre a progettare i nuovi negozi occorre pensare al contenuto di questi grandi spazi e a tutto il resto. Oggi le collezioni Pucci si sono ampliate in termini di abbigliamento e accessori. La maison non è la stessa di quattro anni fa: è in forte crescita, le dimensioni aumentano ma occorre sempre, se non di più, prestare la massima attenzione a ogni dettaglio. Per fortuna, il mio lavoro è anche il mio hobby! Full translation at page 123


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sopRa pETER duNdas TRa lE ModEllE NEl backsTagE dEll’ulTIMo shoW. NEllE alTRE FoTo, alcuNI ouTFIT dalla collEzIoNE auTuNNo-INVERNo 2013/14


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intErviEW

emmA hiLL

«COSA RENDE uNA BORSA uN SuCCESSO? LA fORtuNA E COME RIESCE A INtERPREtARE LO zEItgEISt». PAROLA DELLA StILIStA ALLA guIDA DI MuLBERRy. Alessia Lucchese

D

ire Mulberry è come condensare in una parola l’essenza dell’essere british: ironico, sofisticato, deciso, smart. Perché se Burberry per gli inglesi sta al trench e all’outerwear, Mulberry in appena 40 anni di storia è riuscito a diventare sinonimo assoluto di borse desiderabili da tutte le inglesi. Dalle adolescenti appena uscite da scuola alle nonne che passeggiano nel parco, tutte le donne britanniche sembrano possedere una Mulberry nel loro guardaroba. E il merito di questo successo va soprattutto a Emma Hill, che dal 2007 è riuscita a proiettare questa fabbrica di accessori del Somerset in un vero e proprio fenomeno fashion, capace di diventare punta di diamante della London fashion week e di catalizzare le attenzioni di una schiera di celebrity-fan.

da sinistra, EMMa Hill con lana dEl rEy, Musa di una borsa iconica dEl MarcHio. sopra, look dalla sFilata MulbErry autunno-invErno 2013/14

Com’è lavorare per uno dei più iconici marchi british nel mondo? Stimolante. In America, dove ho lavorato per molti anni, più cresci e più ti allontani dal design. Con Mulberry invece ho la possibilità di fare davvero quello che voglio, lasciarmi coinvolgere da un team fantastico e lasciarmi ispirare dalla quotidianità. In più, l’Inghilterra è la mia patria e Mulberry è intrinsecamente inglese. A cosa si è ispirata per la collezione autunno-inverno 2013/14? Ho voluto esplorare le influenze rurali del marchio, che ha iniziato la sua storia nelle campagne del Somerset, dove abbiamo la nostra fabbrica e dai cui paesaggi troviamo spesso ispirazione. Ci siamo lasciati trasportare per l’autunno-inverno 2013/14 dalla campagna notturna, dalla misteriosa fauna selvatica e dalla sua flora. Il ready to wear di Mulberry è sempre stato famoso per il suo touch ironico e funny, ma nelle ultime stagioni l’approccio sembra molto più lussuoso e sofisticato... come descriverebbe oggi la donna Mulberry? L’inverno è per antonomasia la stagione più sontuosa, specialmente per un marchio british che capisce la necessità di un outerwear pratico e dai tagli meravigliosi per sopportare il freddo! Abbiamo voluto concentrarci sulla qualità dei materiali e delle texture, utilizzando molto cashmere per la maglieria e per i cappotti lane double face e rifiniture in cammello. La donna Mulberry cerca qualità in quello che indossa e noi vogliamo offrirle un guardaroba che sia senza tempo, naturale e lussuoso. La Alexa e la Del Rey sono le borse più famose e più vendute. Come mai proprio queste due it gitl per rappresentare lo stile Mulberry? Non mi prefiggo di trovare una particolare ispirazione o una musa. Mi piace pensare che ogni donna che compra una Mulberry sia la mia musa, in quanto è proprio per loro per cui io disegno e dalle quali sono fondamentalmente ispirata. Ogni tanto lo stile di qualcuno viene captato dal mio radar e questo è ciò che è successo con l’Alexa e la Del Rey. Amo lo stile glamour e l’eleganza retro di Lana Del Rey, per questo abbiamo pensato di dedicarle una borsa che fosse ricca di dettagli e che esprimesse la personalità del marchio. Prima ancora avevo visto Alexa Chung con un modello maschile, la Elkington. La borsa era un po’ malconcia, ma lei sembrava così naturale e spontanea mentre la portava… Mi ha ispirato all’istante. Cosa rende una borsa un successo? A volte è completa fortuna. Non si può decidere di disegnare una borsa iconica a tavolino. Dipende dal gusto della clientela, ma anche da come riesce a interpretare la cultura del tempo, lo zeitgeist. La Bayswater è diventata un’icona negli anni, la gente la riconosce come una Mulberry perché rappresenta chi siamo e cosa rappresentiamo. Mulberry ha anche una piccola collezione di accessori maschili. Pensate di ampliarla? Ci stiamo concentrando per dare vita a una collezione che risponda ai desideri del cliente maschile di Mulberry. Abbiamo alcune borse iconiche come la Brynmore e la Elkington che sono apprezzate per la loro pelle lavorata ma anche per la loro praticità understated. Vogliamo portare quest’attitude in ogni aspetto della linea maschile, dalla piccola pelletteria alle sciarpe e agli accessori da viaggio. Le griffe oggi sono dei fenomeni mondiali e devono soddisfare diversi tipi di consumatori. Crede che questo possa avere delle ricadute sulla creatività? È importante comprendere il contesto, la cultura e il luogo quando si aprono dei nuovi store o quando si vendono i propri prodotti a un pubblico molto variegato. Ma sostanzialmente i nostri clienti ci rispettano per essere fedeli alle nostra radice e per offrire un punto di vista del nostro heritage che non sia un miscuglio della nostra tradizione. Full translation at page 123


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INTERVIEW

narciso rodriguez «NEgLI uLTIMI CINQuE ANNI ABBIAMO RITROvATO vIgORE. vOgLIO fAR CRESCERE IL BuSINESS CREANdO vESTITI dI LuSSO MAdE IN ITALY», HA dETTO IL dESIgNER uSA. Fabio Maria damato

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orna in scena con un rinnovato vigore creativo, e di business, Narciso Rodriquez. Il designer, protagonista assoluto dell’euforia della moda di New York negli anni 90, nelle ultime stagioni ha strappato calorosi applausi grazie a un nuovo senso di chic minimale lussuoso. Svelato, stagione dopo stagione, ma restando fedele alla sua estetica. Si respira una nuova energia nelle sue collezioni... Che cosa è successo? È un momento meraviglioso per la mia carriera. Il business è cresciuto incredibilmente nelle ultime stagioni e sono un uomo a capo di una label autosufficiente. Abbiamo lanciato una linea di accessori che ha avuto un buon riscontro e credo che, in generale, la qualità del mio lavoro oggi sia la migliore di sempre. Questi sono sempre stati i sogni legati alla mia vita personale e a quella degli affari, quindi mi sento di dire di aver realizzato i miei sogni. Un giorno sei in e il giorno dopo out... Il fashion system è spietato? La moda può essere un mondo spietato, ma quando credi nella qualità del tuo lavoro e resti fedele ai tuoi valori di sempre, superi la prova del tempo. Con gli anni impari anche a evitare i nonsense e a dare un taglio alle relazioni, personali e non, che possono risultare meschine. Qual è stato l’approccio creativo dell’autunno-inverno 2013/14? È tutto giocato sui contrasti sharp. L’uso grafico del bianco e nero, una palette molto ricca e violenta, combinata in maniera inusuale. Tutto prende ispirazione dal lavoro dell’artista brasiliana Lygian Clark, una delle mie preferite, per il suo approccio moderno e audace. Poi sono convinto dell’importanza di vestire una donna con abiti e accessori d’approccio senza tempo, pezzi indossabili il prossimo inverno, come fra molti anni. In più riscontro un certo affetto nelle mie clienti, un grande amore verso i miei vestiti, che le spinge a tornare nei miei negozi. Cosa la ispira nel creare ogni nuova collezione? L’architettura e l’arte sono probabilmente in cima alla lista. Sono anche un avido fotografo e mi piace costantemente l’idea di documentare tutto quello che vedo per le strade e nella vita di tutti i giorni. Parto però dall’idea che le donne dovrebbero indossare tutto quello che desiderano. Oggi più di un tempo è più importante lo stile del seguire ossessivamente una tendenza. Oggi la moda è più legata alla libertà di individuale di fare le proprie scelte. Oggi nella moda il linguaggio della finanza è fondamentale. È così anche per lei? Credo poco nell’ossessione moderna di firmare qualsiasi cosa con un marchio. Ma credo nei consumatori veri, quelli attenti alla qualità di un tessuto Made in Italy, a un taglio o a un ricamo handmade. Per questo motivo sono onorato di produrre la mia collezione in laboratori haut de gamme italiani, perché da sempre sono io stesso un fan delle loro maestranze. Questo è quello che le persone si aspettano da noi, e non ho intenzione di sacrificarlo per una collezione a basso costo capace di far crescere il business. E non voglio nemmeno andare in televisione, come fanno alcuni miei colleghi, per fare più fatturato. Io voglio vendere abiti di lusso. Cosa dobbiamo aspettarci nelle prossime stagioni? Ho visto molti cambiamenti e una forte crescita negli ultimi cinque anni. Ho rinnovato la licenza per le nostre fragranze con BPI-Beauté prestige international. Stiamo lavorando per un futuro ancora migliore. E un piano di crescita in Asia e America latina è al vaglio sulla mia scrivania. Full translation at page 123

NELLE IMMAGINI, CINQUE CREAZIONI FIRMATE NARCISO RODRIGUEZ PER IL PROSSIMO INVERNO. SOPRA, UN RITRATTO DEL DESIGNER


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INTERVIEW

victoria beckhaM

«ho voluto creare un marchio furbamente fashion con codici estetici senza tempo», ha spiegato la stilista-star. «la designer che ammiro di più? sicuramente miuccia prada». Fabio Maria Damato

e

stetica personale e una carriera come designer iniziata come una sfida al fashion system più established. victoria beckham, dal debutto newyorkese con la sua linea di ready to wear nella spring/ summer 2009, di strada ne ha fatta tanta. e ha dimostrato di essere una creativa di talento e una business woman acuta. risultato? un marchio da 70 milioni di euro di fatturato 2011 affamato di crescita, che guarda al futuro con una piattaforma web multitasking e la neonata icon collection. Quanto è stato duro creare la sua prima collezione? per la s-s 2009 avevo optato per una presentazione di soli dieci abiti in una stanza di un hotel a new York. l’esperienza era stata molto intensa, aveva messo a dura prova i miei nervi. la collezione veniva presentata a buyer e stampa in appuntamenti one to one o in piccoli gruppi. volevo un vero incontro dove mostrare da vicino gli abiti, aprire una zip, illustrare la costruzione interna degli abiti. e la reazione fu incredibile. gli addetti ai lavori avevano messo da parte qualsiasi pregiudizio sulla mia persona, e avevano giudicato i vestiti per quello che erano, e fortunatamente per me, ne erano entusiasti. l’idea di presentare a new York poi in quel momento aveva senso, perché vivevo negli stati uniti e per l’energia che riesce a trasmettermi la città. Quando ha capito di essere diventata una fashion star? Quando ho ricevuto il british fashion awards del bfc-british fashion council in qualità di designer brand of the year. È stato un grande onore per me, specie per il supporto avuto dalla stampa, dai buyer, e dagli altri fashion designer fin dagli inizi. Qual è stato l’approccio nella creazione della sua griffe? un marchio deve vivere tra due anime. deve essere chic, moderno e stylish, con una forte enfasi su qualità e lusso. le collezioni poi, oltre a essere astutamente fashion oriented, devono avere delle connotazioni riconoscibili


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nelle Foto, alcuni look dalla collezione victoria beckhaM autunno-inverno 2013/14. al centro, un ritratto della stilista

e in qualche modo senza tempo, come possono essere i tessuti o le silhouettes, capaci di possedere delle qualità seasonless. Quando poi passo al vaglio di ogni singolo pezzo, oltre alle qualità di stile, sono molto attenta al price point rispetto al prodotto, alla sua durabilità e alla qualità. E poi immagino sempre degli abiti che io stessa possa e voglia indossare tutti i giorni. Per questo motivo ha creato l’Icon collection? La Victoria Beckham Icon collection è una capsule di vestiti iconici d’archivio, che in qualche modo sono stati capi best-seller e punti di riferimento della giovane storia del mio marchio. Il concetto è facile: offrire dei pezzi chiave del guardaroba del marchio aggiornati, riproposti con diverse varianti e regolarmente arricchiti con nuovi design, per una collezione senza stagionalità. La collezione è stata lanciata in occasione del varo della mia piattaforma web. Victoriabeckhman.com è un luogo per scoprire da vicino il mio mondo evocativo, e acquistare, per ora solo per Regno Unito, Usa ed Europa, tutti i nostri prodotti. Una vera camera virtuale dove trovare video esclusivi e contenuti aggiornati giorno per giorno. Quali sono i segreti delle sue borse best-seller? Una donna che disegna borse per le donne ha delle priorità. La qualità della manifattura, o le proporzioni che devono essere studiate in una certa maniera, con in più quel touch moderno. Tutte caratteristiche orchestrate per rendere una borsa desiderabile e facile da indossare dal mattino fino a sera. C’è un fashion designer e una icona che ammira in particolare? Sognando mi piacerebbe vedere il mondo attraverso gli occhi di Miuccia Prada. Questa donna è un genio. La sua visione della moda è incredibilmente intelligente. Ogni stagione sa come sorprendere con le sue collezioni. Non l’ho mai incontrata, ma un giorno mi piacerebbe avere la possibilità di conoscerla di persona. Ho anche un rispetto infinito per Karl Lagerfeld, che oltre a essere un caro amico è anche una fonte d’ispirazione. Per quanto riguarda le donneicone penso a Tilda Swinton, per il suo stile unico e personale, ma anche a Clemence Poesy e Kate Bosworth, per l’essenza chic. Full translation at page 123


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The LasT «Il segreto del successo? tanto lavoro e sapere dI avere talento». MarIa grazIa chIurI, pIerpaolo pIccIolI e l'avventura da valentIno Servizio Stefano roncato. coUrteSY vaLentino/PH. PabLo arroYo


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L

a prima cosa è il loro sguardo. veloce. rapido, dalla simpatia spontanea. e subito una risata. una battuta che rompe la solennità di un incontro, con due nomi che alla moda stanno regalando nuove emozioni. vincendo la sfida di ridare slancio alla maison valentino. tracciando le coordinate di una sensualità femminile ricercata, couture, rispettosa del dna. che, udite udite, vende anche. una femme raccontata con show in punta di penna. dipinta da Maria grazia chiuri e pierpaolo piccioli con quell’attenzione che diventa una visione contemporanea di moda e di fare moda. step by step, portando un approccio vincente in uno dei templi sacri del fashion system, protagonista da sempre dentro e fuori le passerelle. dire valentino apre uno scrigno prezioso. scorrono immagini intrise di glamour e fotogrammi incantati. Il fondatore valentino garavani amato dalle star e star inside. la mano alzata per salutare a fine sfilata, i premi, le top model, capri con Jackie onassis e gstaad con Madonna, roma e parigi. I passaggi di mano nella parte finanziaria. l’epopea creativa sempre vissuta sotto i riflettori perché nessuno mette in un angolo una maison di questo calibro. Valentino: The Last Emperor, l’ultimo imperatore, recitava la pellicola girata da Matt tyrnauer, che ha fatto sorridere

e commuovere. Ma la storia continua, sempre ad alti livelli. «Il più bel complimento? Qualche giorno fa, quando valentino ha detto che il suo nome era in buone mani», hanno raccontato chiuri e piccioli, che parlano fondendo le frasi dei singoli in un unico pensiero, trasformando un’intervista in un film mentale da vedere a occhi chiusi. perché i due «valentini», come sono ormai soprannominati, stanno costruendo un nuovo copione. Un primo bilancio della vostra esperienza alla guida di Valentino? Sembra ieri... parliamo di ottobre 2008. Forse da fuori il tempo è volato, ma per noi è stato un grande impegno con un bilancio molto positivo. non è impossibile arrivare nella nostra posizione, è difficile rimanerci. ci vuole molto lavoro, facendolo sembrare naturale. effortless senza sforzo, questa è la magia. e la moda è un po’ legata alla magia che si crea. nella Foto, Maria grazia chiuri e pierpaolo piccioli tra le Modelle vestite con la collezione autunno-inverno 2013/14 FirMata valentino


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Come avete lavorato? costruendo. avevamo un grande brand con una forte tradizione che comunque andava rimessa a punto. Bisognava ridare una visione perché i tempi sono cambiati, rendere contemporanei valori come bellezza o couture usata come cultura. È come quando hai una bella casa con un grande heritage ma la devi rimettere a nuovo. Pensate di aver creato una nuova tipologia di cliente più raffinata? siamo convinti che ci fossero donne che non si rispecchiavano nei valori dominanti già al momento in cui abbiamo iniziato. ossia super esibite o spogliate. c’erano donne che volevano essere di una sensualità sussurrata, più eleganti, con più grazia. abbiamo colto caratteristiche meno rappresentate. couture come cultura non vuol dire pensare solo allo show, questo è un concetto finito, un’altra era. Ma nel senso di unicità, di far sentire speciale una persona. neanche le première partono da una carta predefinita. le nostre donne sono individuali, diverse tra loro. vuol dire anche trasferire cultura nell’esecuzione sottile che si percepisce anche nella camicia bianca, nella giacca più pura. È un valore. non è solo vestito da sera ricamato, è lusso privato. come sono le donne. Cosa rappresenta la sfilata? È un momento di sintesi, come il montaggio di un film. Il linguaggio si crea con musica,

editing, casting. siamo concentrati su ogni dettaglio. siamo ossessivi rispetto a questo e il momento di parigi è fondamentale. Niente gesti scaramantici? non siamo superstiziosi. non abbiamo problemi con scale e gatti neri. Magari meglio evitare di avere vicino alcune persone con negatività. noi siamo ottimisti. domani sarà un giorno migliore. rispetto a questa sfilata, abbiamo lavorato con molto amore. la fatica era togliere pezzi. se vediamo gli abiti come pezzi di cuore? no, i nostri figli sono la miglior sfilata. Valentino è cresciuto ed è un nuovo successo. Qual è stato il segreto? Molto talento e molto lavoro. vale per tutto. Bisogna essere consapevoli del talento e avere rigore nell’applicarlo e nell’accrescerlo. ci deve essere anche un po’ di emozione e di sogno, se no rimane freddo e vuoto. devi sempre aver voglia di ricominciare, i grandi artisti si sono sempre messi in discussione. compiacimento è distruzione. Ma la moda è arte? c’è un’analogia ma i risultati sono diversi. la moda racconta il proprio tempo con un’estetica e come ruolo è vicina all'arte, che invece è fine a se stessa, è espressività più individuale e non legata a un oggetto. Dove nasce l’ispirazione?


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dall’esigenza personale di migliorarsi, con mostre, libri, film. una curiosità e un’opportunità che abbiamo a prescindere da questo lavoro. tutto questo ti contamina. Qualsiasi riferimento dal neorealismo a vermeer, da cindy sherman a roberto rossellini. sono storie diverse ma vengono filtrate con uno stesso linguaggio. Come potreste descrivere il vostro sodalizio artistico, la vostra coppia creativa? (ridono). come una vecchia coppia, con meccanismi consolidati. che conosci già. come le vecchie coppie che stanno insieme da quarant'anni. non c’è neanche bisogno di parlare. Come avete preso la nomina? (chiuri) Quando ce l’hanno proposto, non ero per niente dell’idea. avevo visto quanto sarebbe stata dura. Mi stava arrivando addosso un mattone. lo prendo o no? l’uomo è più avventuroso, io sono con i piedi per terra. (piccioli) nella vita ti arrivano delle opportunità e questa andava colta. a casa i miei figli hanno fatto disegni su cartelloni per festeggiare. (chiuri) da noi, invece, grandi musi. Mio marito già diceva che non mi vedeva prima, figuriamoci con il nuovo ruolo. nessuno lo dice ma tra uomo e donna esiste una differenza, è più difficile per le donne aver tempo per se stesse. Il ricordo più bello della vostra avventura da Valentino, dove avete iniziato

seguendo gli accessori? sicuramente le riprese del film di tyrnauer. succedevano cose in diretta. lo sfogo di Matteo Marzotto avvenne nel nostro ufficio, con noi schiacciati contro la parete, che cercavamo di calmarlo. alla prima del film a venezia, era strano. vedevi le scene e in mente avevi il backstage. e con Matt scherziamo. lui dice che vorrebbe fare un sequel. non gli diciamo che più che un film dovrebbe fare una telenovelas. È successo più da noi che in Beautiful. Com’è il rapporto con il signore Valentino? Qual è il primo ricordo con lui? ottimo, fin dall’inizio. noi seguivamo gli accessori e lavoravamo insieme solo sulla sfilata. a parigi i fitting erano lunghi, aspettando che le ragazze fossero tutte pronte. tante ore che passavamo chiacchierando, lui raccontava quelle storie che leggi sui libri della moda. valentino è un oratore brillante. ci parlava di halston, di Bianca Jagger, di quei racconti leggendari della moda. Il complimento più bello? Quello di valentino l’altra sera: «sono molto contento che il mio nome sia nelle vostre mani». ci ha fatto commuovere. E quello di Miuccia Prada la scorsa stagione? lei è la più intelligente, la pioniera della moda contemporanea. un complimento suo vale


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tantissimo. La seguiamo da quando Prada non era l’azienda di oggi. Miuccia ha creato una figura nuova, è stata la prima a far passare la moda come concetto di estetica legata all’intelligenza. Sfilereste con l’uomo a Milano? No. Il nostro menswear è più vicino alla couture e alla capitale francese. Il marchio stesso è legato a Roma e a Parigi. Cosa vorreste fare che ancora non avete fatto? Dare a questo brand sempre più quello che merita. L’ambizione più grande è quella di aprire un museo, visto che abbiamo uno dei più begli archivi e abbiamo già realizzato la digitalizzazione. E poi creare una scuola atelier, per continuare questa tradizione importante di craftmanship in cui crediamo da sempre. Avvicinando i giovani all’artigianato che è un lavoro di serie A, non certo meno importante o interessante di altri. È un’opportunità non ripiego. Fa parte delle nostre radici. E si fa la differenza nel mondo quando si crede al proprio Dna. Full translation at page 123

nelle Foto, look dalla stagione autunno-inverno 2013/14 FirMati valentino

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www.krizia.it

MILANO VIA DELLA SPIGA 23 ROMA PIAZZA DI SPAGNA 87 PARIGI 48 AVENUE MONTAIGNE NEW YORK 446 WEST 14TH STREET


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BUSINESS VIEW

SCOUTING CAT ScottxScott

Non solo New York, Londra, Milano e Parigi. Le fab four continuano a dominare il fashion system. Ma nel mondo fioriscono fashion week con grande attenzione mediatica e ritorno in business. La strada da seguire è una sola: promuovere la creatività dei giovani talenti nazionali e allargare gli interscambi con le capitali mondiali. Milena Bello

SAN PIETROBURGO Russia

LOS ANGELES Usa ALLESTITA DAL 9 AL 17 MARZO IN VARIE LOCATION E BOUTIQUE DI LOS ANGELES, LA L.A.FASHIONWEEK CELEBRA LA MODA INDIPENDENTE, DALLO SPIRITO LIBERO NATA NELLA METROPOLI CALIFORNIANA E PIÙ IN GENERALE SULLA WEST COAST. SVARIATI GLI APPUNTAMENTI PENSATI PER COINVOLGERE I DESIGNER E I BUYERS LOSANGELINI, DALLA CONCEPT FASHIONWEEK ALLA STYLE FASHIONWEEK. TRA GLI STILISTI IN PASSERELLA NELL’ULTIMA EDIZIONE, LA DODICESIMA, 8000 NERVES, CARRIBBEAN SHOWCASE, KOROVILAS, NIKKI RICH, SCOTT X SCOTT.

TRA LE FASHION WEEK DA TENERE D’OCCHIO, QUELLA DI SAN PIETROBURGO È TRA LE PIÙ RECENTI. AURORA FASHION WEEK È NATA NEL 2010, SULLE CENERI DI DÈFILÈ SULLA NEVA. LA KERMESSE, CHE GODE DEL SUPPORTO DELLA CITTÀ E DEL MINISTERO DELLA CULTURA, SI È MESSA IN LUCE COME MOMENTO DEDICATO ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE. LA SETTIMA EDIZIONE ANDRÀ IN SCENA DAL 15 AL 21 APRILE E PROPORRÀ NELLE SALE DELLA MANEZH EXHIBITION HALL CIRCA 40 BRAND. COME GUEST, L’ITALIANO GAETANO NAVARRA.

✱ LONDRA PARIGI MILANO

NEW YORK

SAN PAOLO SI È GUADAGNATA LA PALMA DI CAPITALE DELLA MODA DEL SUDAMERICA. QUI VA IN SCENA DUE VOLTE L’ANNO IL PRINCIPALE APPUNTAMENTO LATINO, SPFWSÃO PAULO FASHION WEEK, CHE LO SCORSO 22 MARZO HA CHIUSO LA 35ESIMA EDIZIONE. PER AVVICINARSI AL TIMING DELLE SFILATE INTERNAZIONALI, LUMINOSIDADE, LA SOCIETÀ, CHE OLTRE ALLA SPFW ORGANIZZA ANCHE FASHION RIO, HA DECISO DI ANTICIPARE GLI SHOW A MARZO E OTTOBRE. SULLE PASSERELLE NELLA BIENNALE DI PARQUE IBIRAPUERA 25 BRAND.

A POCO PIÙ DI TRE ANNI DAL SUO DEBUTTO, ISTANBUL ENTRA A TUTTI GLI EFFETTI NEL CIRCUITO DELLE SETTIMANE DELLA MODA GRAZIE ALL’ACCORDO CON IMG FASHION, ORGANIZZATORE DI APPUNTAMENTI LEGATI ALLA SFERA FASHION A LIVELLO WORLDWIDE, FREGIANDOSI DEL TITOLO DI MERCEDES-BENZ FASHION WEEK. L’ULTIMA EDIZIONE, LA PRIMA SOTTO LA NUOVA INSEGNA, È ANDATA IN SCENA DAL 12 AL 16 MARZO NEGLI SPAZI DI ANTREPO 3 AD ISTANBUL. 37 MAISON LOCALI E UNA GUEST STAR INTERNAZIONALE, LA SUPER MODELLA KARLIE KLOSS.

Atil Kutoglu

Animale

ISTANBUL Turchia

SAN PAOLO Brasile

RIO DE JANEIRO Brasile

Gustavo Cadile

BUENOS AIRES Argentina SI CHIAMA BAAM-ARGENTINA FASHION WEEK L’APPUNTAMENTO MODA DI BUENOS AIRES. ORGANIZZATO DALLA SOCIETÀ VIDAL RIVAS, L’EVENTO, ALLA SUA 38ESIMA EDIZIONE, HA COME EPICENTRO IL SALON ISIDRO DELL’HOTEL SHERATON. OLTRE AI 23 DÈFILÈ AUTUNNO-INVERNO DELL’ULTIMA EDIZIONE, IN PASSERELLA DALL’11 AL 19 MARZO, TRA CUI ADRIANA COSTANTINI, MARÍA GOROF E GUSTAVO CADILE, ERANO IN AGENDA ANCHE INCONTRI E WORKSHOP SULLE ULTIME TENDENZE INTERNAZIONALI DELLA MODA.

✱ ✱ ✱ ✱ AMMAN Giordania Martin Grant

SECONDA MEGALOPOLI BRASILIANA, ANCHE RIO DE JANEIRO VANTA UN EVENTO DI PRIMARIA IMPORTANZA. FASHION RIO È L’ALTER EGO DI SPFW ED È ORGANIZZATO DA LUMINOSIDADE. ANCHE FASHION RIO SI PRESENTA ALL’APPUNTAMENTO DEL 15/19 APRILE CON UN CALENDARIO RIDIMENSIONATO, DA CINQUE A TRE GIORNI, E UN’ANTICIPAZIONE DELLE TEMPISTICHE RISPETTO ALLE PRECEDENTI EDIZIONI. CONFERMATA LA LOCATION, L’EX MOLO PORTUALE DI PIER MAUÁ. ALLO STUDIO UNA NUOVA FASHION WEEK PER LE COLLEZIONI RESORT E CRUISE.

DALL’ACCOPPIATA AUTO DI LUSSO E MODA È NATA NEL 2012 LA FASHION WEEK DI AMMAN, IN GIORDANIA. DIETRO AL PROGETTO, LA MODELICIOUS MANAGEMENT, SOCIETÀ SPECIALIZZATA IN EVENTI DI MODA. CHE IN TANDEM CON TAWFIQ GARGOUR & FILS, DISTRIBUTORE ESCLUSIVO DI MERCEDES-BENZ NEL PAESE, HA DATO VITA ALLA KERMESSE CHE SI È SUBITO CONQUISTATA IL TITOLO DI MERCEDES-BENZ FASHION WEEK. LOCATION, LO SHOWROOM AUTO CENTRE DELLA CITTÀ. IL PROSSIMO EVENTO È IN AGENDA DAL 24 APRILE.


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Victoria Gres

WALKS

MOSCA Russia

Gabriele Colangelo

PIÙ DI 70 DESIGNER PROVENIENTI DA RUSSIA, UCRAINA, BIELORUSSIA, GEORGIA, GRAN BRETAGNA E SPAGNA. LA KERMESSE DI MOSCA È UNO DEI DUE PRINCIPALI APPUNTAMENTI DELLA MODA MOSCOVITA (L’ALTRO È VOLVO FASHION WEEK). NEL 2011 HA CAMBIATO NOME DA RUSSIAN FASHION WEEK IN MERCEDES-BENZ FASHION WEEK RUSSIA. LA 26ESIMA EDIZIONE SI È TENUTA DAL 29 MARZO AL 2 APRILE. LOCATION DEI CATWALK IL MANEZH, STORICO EDIFICIO NATO COME SCUOLA EQUESTRE A DUE PASSI DALLA PIAZZA ROSSA.

KIEV Ucraina GIUNTA ALLA SUA 32ESIMA EDIZIONE, UKRAINIAN FASHION WEEK, LA SETTIMANA DELLA MODA DI KIEV, HA PORTATO IN PASSERELLA DAL 6 AL 10 MARZO 51 DESIGNER PROVENIENTI DALL’EST EUROPA. L’APPUNTAMENTO, LANCIATO NEL 1997 CON L’INTENTO DI ESSERE UN IMPORTANTE MOMENTO DI CREATIVITÀ PER IL PAESE, È STATO OSPITATO NEL MUSEO ARSENAL MYSTETSKYI, UNO DEI PRINCIPALI LUOGHI D’ARTE UCRAINO. SPAZIO ANCHE A 15 NUOVI DESIGNER CHE HANNO PARTECIPATO ALLE DUE SEZIONI NEW NAMES E FRESH FASHION.

✱ ✱

Somarta

Manish Arora

MUMBAI India PIONIERA DEGLI EVENTI DI MODA IN INDIA, LAKMÉ FASHION WEEK PORTA IN SCENA DA 13 ANNI I TALENTI DEL SUBCONTINENTE. ORGANIZZATA DA LAKMÉ, UNO DEI PRINCIPALI MARCHI DI COSMETICA DEL PAESE, E DAL GRUPPO IMG RELIANCE SPECIALIZZATO IN ENTERTAINMENT. LA MANIFESTAZIONE HA ANIMATO DAL 22 AL 26 MARZO LA CITTÀ DI MUMBAI CON UN FITTO PROGRAMMA DI 87 SFILATE, CHE SI SONO TENUTE NEI TRADIZIONALI SPAZI DEL GRAND HYATT HOTEL. TRA I NOMI DI PUNTA, IL DESIGNER TARUN TAHILIANI.

Thula Sindi

LA SETTIMANA DELLA MODA DI TOKYO, ORGANIZZATA DA JFW/JAPAN FASHION WEEK ORGANIZATION, NEL 2011 È ENTRATA NEL CIRCUITO DELLE MERCEDES-BENZ FASHION WEEK. PER LA SECONDA STAGIONE, TENUTASI DAL 17 AL 23 MARZO, LA SEDE UFFICIALE DELL’APPUNTAMENTO È STATO IL PALAZZO HIKARIE, COMPLESSO COMMERCIALE SITUATO DI FRONTE ALLA STAZIONE DI SHIBUYA. IN PASSERELLA 48 MARCHI MADE IN JAPAN TRA CUI FACETASM, HIROKO KOSHINO, BEAUTIFUL PEOPLE, DRESSCAMP, SOMARTA, ZIN KATO E DRESSEDUNDRESSED.

SHANGHAI Cina

✱ JOHANNESBURG È LA CAPITALE DELLA MODA INVERNALE SUDAFRICANA. QUI OGNI ANNO VA IN SCENA LA MERCEDES-BENZ FASHION WEEK JOBURG. TRE GIORNI CHE COMPRENDONO DESIGNER COME DAVID TLALE, GAVIN RAJAH, SUZAAN HEYNS E FABIANI. L’ULTIMA EDIZIONE, DAL 7 AL 9 MARZO, HA PORTATO IN PASSERELLA 11 STILISTI. ORGANIZZATORE DELL’EVENTO È AFRICAN FASHION INTERNATIONAL CUI FANNO CAPO ANCHE LE FASHION WEEK DI CITTÀ DEL CAPO, A LUGLIO, E MERCEDES-BENZ FASHION WEEK AFRICA, A OTTOBRE.

DAL 1997 CHINA FASHION WEEK È LA VETRINA DEI FASHION DESIGNER D’ORIENTE. IN 15 ANNI HA FATTO SFILARE OLTRE 320 STILISTI DA DIECI PAESI, CELEBRANDO ANCHE LA CREATIVITÀ LOCALE CON 2.600 GIOVANI CREATIVI. DAL 2011 ANCHE LA FASHION WEEK DI PECHINO È ENTRATA NEL CIRCUITO DELLA MERCEDES-BENZ. L’ULTIMA EDIZIONE, DAL 24 AL 30 MARZO, HA PORTATO IN SCENA 36 BRAND, 22 DESIGNER E OLTRE 110 NUOVE PROMESSE CON PIÙ DI 40 EVENTI IN DIVERSE LOCATION. TRA I NOMI DI PUNTA, IL DESIGNER ITALIANO GABRIELE COLANGELO.

TOKYO Giappone

JOHANNESBURG Sud Africa

PECHINO Cina

DAL 2000 ANCHE SHANGHAI SFODERA LA SUA FASHION WEEK. L’APPUNTAMENTO CINESE SI DIFFERENZIA DA QUELLO DI PECHINO PER LA VOCAZIONE PIÙ ISTITUZIONALE E LA MAGGIORE ATTENZIONE AI GIOVANI. DIETRO LA KERMESSE CI SONO IL GOVERNO MUNICIPALE DI SHANGHAI E IL CENTRO INTERNAZIONALE DI MODA DELLA CITTÀ. IL PROSSIMO APPUNTAMENTO, DALL’11 AL 16 APRILE, VEDRÀ IN SCENA LE COLLEZIONI DI 40 DESIGNER. NEGLI STESSI GIORNI DEBUTTERÀ ANCHE THEMICAMSHANGHAI, ORGANIZZATO DA ANCI.

SYDNEY Australia NUOVO FORMAT, DATE E LOCATION PER LA FASHION WEEK AUSTRALIANA. LA 18ESIMA EDIZIONE DELLA MERCEDES-BENZ AUSTRALIA FASHION WEEK DI SYDNEY, IN PROGRAMMA DALL’8 AL 12 APRILE, SI SPOSTA NEL NUOVO CREATIVE HUB E ANTICIPA DI UN MESE LE DATE PER ENTRARE NEL CARNET DEI PRINCIPALI EVENTI MODA. IN PROGRAMMA 41 DÉFILÉ. DA QUEST’EDIZIONE DEBUTTERÀ LA PARTNERSHIP CON LA AEC PREMIERE, TRADE SHOW DI ABBIGLIAMENTO E PELLETTERIA, CHE SI TERRÀ IN CONTEMPORANEA AL SYDNEY EXHIBITION CENTER.


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IL FINALE DELLA SFILATA-RETROSPETTIVA DEL MARCHIO NE-TIGER, DISEGNATO DA ZHANG ZHIFENG E PROTAGONISTA DELLA MERCEDES-BENZ CHINA FASHION WEEK DI BEIJING

BUSINESS VIEW

CINA SEMPRE PIÙ DI LUSSO L

a grande paura è passata: la Cina si è rimessa a marciare spedita. Dopo un 2012 chiuso a un +17% per un valore di circa 15 miliardi di euro, che di per sé sarebbe un ottimo risultato ovunque ma non da quelle parti, a Pechino hanno deciso di pigiare nuovamente sull’acceleratore. Ma ricapitoliamo, e partiamo con lo spiegare che le preoccupazioni erano dovute a un anno commerciale, quello appena concluso, che aveva viaggiato a due velocità. Aspetto confermato da Armando Branchini, segretario generale di Altagamma: «Dopo sette mesi e mezzo più che positivi è arrivata l’incertezza dovuta al cosa sarebbe successo con la nuova governance del Paese. Ma da novembre in poi, una volta giunta la schiarita, il mercato cinese è tornato a marciare speditamente». Dunque il pericolo è scampato. La Cina potrà continuare la sua scalata nell’Olimpo dei luxury goods. Ma non lo farà, almeno per il 2013, alla velocità sperata. «Noi riteniamo che ci sarà certamente crescita e in double digit, ma non sarà del 25%, più probabilmente sarà del 18-20%», ha poi spiegato Branchini. Il che da una parte può portare a un pizzico di delusione da parte dei top manager e degli investitori delle griffe, ma dall’altra significa due cose tanto precise quanto elementari. La prima vuol dire mantenere comunque un tasso di crescita pari a quello ottenuto tra il 2011 e il 2012. La seconda, facendo un calcolo spicciolo, è che questo comporta un giro d’affari comunque superiore di 500 milioni di euro rispetto a quanto fatto allora. In conclusione, dalla Grande muraglia continuano ad arrivare notizie positive. E anche in futuro continuerà a essere così. Perché se le buone nuove non arriveranno dall’ex Celeste impero, arriveranno dai cinesi. Nel senso che, secondo quanto recita il Luxury goods market by consumer nationality elaborato da Altagamma, se la Cina vale il 7% dell’intero indotto mondiale, i cinesi ne valgono il 25% (circa 52,8 miliardi di euro) perché, come ha spiegato Branchini: «Più del 50% di loro comprano al di fuori dei confini anzi, oggi hanno scavalcato europei e americani e sono diventati i migliori clienti-viaggiatori del mondo. La ragione si trova nell’aumento del consumo domestico che a catena innesca un meccanismo informativo che accresce il desiderio di comprare fuori, dove il prezzo è più favorevole». E naturalmente le prospettive restano più che rosee anche all’interno dei confini, perché è sempre bene ricordare che se le metropoli di prima fascia, Pechino e Shanghai su tutte, pur continuando a crescere sono ormai di fatto piazze consolidate, ci sono una marea di realtà che si stanno sviluppando a ritmi impressionanti. Con il risultato generare un numero sempre maggiore di abitanti appartenenti alle classi abbienti con la capacità di spesa necessaria per varcare la soglia di boutique e mall del lusso. D’altronde l’economia cinese nel 2012 è cresciuta

Dopo un 2012 chiuso a 15 miliardi di euro, in crescita del 17%, l’ex Celeste impero continua la sua corsa. Complice un consumatore evoluto e attento al made in Italy. E per l’anno in corso si attende un ulteriore miglioramento dei luxury goods, tra il 18 e il 20%. Fabio Gibellino

del 7,8%, certo non molto secondo gli standard a cui ci avevano abituato, moltissimo se paragonata a quanto fatto dal resto del mondo. E anche per l’anno prossimo il prodotto interno lordo è previsto con un segno positivo dell’8%. Se a questo si aggiunge che, ha poi precisato Branchini: «Nell’evoluzione del gusto la Cina ha richiesto la metà del tempo che ha richiesto la Russia, pur applicandosi a un numero di consumatori enormemente superiore, basta osservare le performance di Bottega Veneta, che è no logo», allora i sonni possono stare tranquilli. Perché i guardaroba andranno continuamente rivisitati, stagione dopo stagione. Magari strizzando l’occhio al made in Italy, come suggeriscono i dati sulle variazioni di import ed export suggellati da Smi-Sistema moda Italia. Numeri che si occupano di tutti i segmenti del vestire italiano, dall’alto al basso di gamma, ma che sono significativi e che raccontano

CINA IN CORSA SPEDITA

DATI IN MILIARDI DI EURO (FONTE ALTAGAMMA)

MAINLAND CHINA GREATER CHINA (Mainland, Hong Kong, Macau, Taiwan)

27,3 23,5

17,5 15 12,5 10

4,5

2007

5,8

2008

7,1

2009

2010

2011

2012


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DALL’ALTO IN SENSO ORARIO, LA SFILATA DI CATERNITY A BEIJING, LA CANTANTE TAIWANESE AMBER KUO ALLA SFILATA CHANEL, IL SALONE CHIC A BEIJING, UN OUTFIT JUST CAVALLI E LA MOSTRA «ECCENTRICO» DI GIORGIO ARMANI ANDATA IN SCENA A HONG KONG

di come sempre più capi d’abbigliamento varcano le Alpi diretti lungo la via della seta, mentre il percorso inverso è sempre meno battuto. Certo, a essere pignoli, bisognerebbe anche ricordare che tra Italia e Cina il saldo di bilancio è a favore dei secondi, ma è altrettanto vero che: «Nel lusso le esportazioni capita che non vengono fatte direttamente dall’Italia in Cina, perché ci sono aziende, come Gucci o Ermenegildo Zegna, che hanno le sedi logistiche in Svizzera, e conseguentemente l’esportato risulta svizzero, e altre che oltre alla logistica, in Svizzera hanno anche la produzione, come l’orologeria di Bulgari», ha aggiunto ancora Branchini. Va da sé che il made in Italy è sempre più apprezzato anche perché: «Rispetto ai marchi francesi, posso dire che quelli italiani sono più numerosi, almeno il doppio, rappresentano un’offerta più articolata e spesso sono marchi di nicchia». E visto l’evoluzione stilistica del mercato, non c’è altro da fare che essere ottimisti per il futuro. Non è un caso se alle ultime sfilate della Mercedes-Benz China fashion week a Pechino, in scena a fine marzo, ha sfilato anche l’italiano Gabriele Colangelo che, grazie a un accordo con Cnmi-Camera nazionale della moda italiana, ha presentato la sua collezione nel distretto artistico 751D-Park. E non solo, perché il legame italo-cinese ha trovato una nuova alcova all’interno della 21ª edizione di Chic-China International clothing & accessories fair. Organizzata con cadenza annuale e promossa dalle associazioni di settore China national garment association e Sub-council of textile industry, la manifestazione ha contato oltre mille espositori per 23 Paesi compresa l’Italia, presente in forze da nove edizioni. Ma non è tutto, perché lo scambio stilistico è bidirezionale, e allora ecco che a Milano si sono alzate le serrande della prima boutique cinese in via Montenapoleone: sono quelle di Giada, griffe fondata negli anni 90 dalla designer Rosanna Daolio, ma che dal 2005 fa capo al gruppo cinese RedStone. Per una storia ancora tutta da scrivere. Full translation at page 123

IMPORT & EXPORT DELL’AREA CINESE VARIAZIONI IN % DA GENNAIO 2011 A DICEMBRE 2012 (DATI SMI-SISTEMA MODA ITALIA)

import

export

VESTIARIO MASCHILE

-19,4%

+24,5%

VESTIARIO FEMMINILE

-15,3%

+68,8%

MAGLIERIA MASCHILE

-17,8%

-2,6%

MAGLIERIA FEMMINILE

-11,5%

+34,4%

CAMICERIA MASCHILE

-11,1%

+28,4%

CAMICERIA FEMMINILE

-12,5%

+26,3%

CRAVATTE

-15,6%

+3,8%

STOLE, FOULARD, SCIARPE

+1,2%

+74,2%


shop.elisabettafranchi.com


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Prada

OVERVIEW

NEO REALTÀ Mentre fuori dalle sfilate impazza la polemica sul reality di blogger e nuovi paparazzi, in passerella sale una femminilità raffinata e chic, ma con un’eleganza nonchalant e di grande modernità. Testo Diane Pernet. Foto Sonny Vandevelde

C

apita a volte che ciò che si verifica lontano dalle sfilate dica più sui giorni d’oggi rispetto a quello che vediamo sfilare sulla passerella. Tra sussurri in prima fila e accese lamentele dietro le quinte, l’argomento di questa stagione è il circo che si anima fuori dai locali dei défilé. Per la precisione, è un continuo dibattito dove ci si chiede se l’atmosfera in stile paparazzi, creata da una nuova sottospecie di fotografi che immortalano una nuova sottospecie di celebrità in street style, abbia o meno un briciolo di integrità. Suzy Menkes, critica dell’Iht-International herald tribune, ha così espresso il suo malinconico rammarico per un’era passata: «Non posso smettere di notare quanto fosse tutto così diverso quando i ragazzi amavano vestirsi bene per gli altri, o anche solo per se stessi». Ciò a cui alludeva è l’idea che questi nuovi arrivati si vestano più per la macchina fotografica che per qualcos’altro... o per qualcun altro. Tim Blanks, penna di style.com, ha così criticato il movimento: «In modo ironico, il fenomeno dello street style, dà potere... ma nello stesso modo in cui un reality show regala potere. Crea Mostri, non Dei». Tra tutti questi scarti umani e clic fotografici, c’era qualcosa di veramente degno di nota sulle passerelle. Anziché diventare più volgari e concettuali, cosa che avrebbe aggiunto ulteriore ammonizione a questa nuova sottospecie di celebrità street style, molte collezioni hanno sfoggiato capi attenuati e dal taglio meraviglioso. Christophe Lemaire ha proposto, sia per la collezione firmata da lui che per la maison Hermès, capi eleganti e senza tempo che rappresentavano più uno stile chic-informale che di alta società. Si potrebbe dire la stessa cosa per Dries Van Noten, le cui collezioni non passano mai di moda. In questa stagione si è ispirato a «Fred e Ginger» e alla perfetta fusione tra piume di struzzo super femminili a tagli mascolini, con sottili cinture e vistosi ricami. C’era una sensazione positiva per quegli enormi giubbotti e cappotti sartoriali e anche se nessun riferimento a Marlene Dietrich è stato fatto, mi sono comunque immaginata lei o Greta Garbo che indossavano comodamente quasi tutta la collezione. Era ricca di stile, ma di uno stile velato. Haider Ackermann ha avvolto la silhouette in una maniera così nonchalant che è sempre la perfezione fatta a persona. In questa stagione molti dei suoi pantaloni e cappotti erano voluminosi ed enormi. Prada ha padroneggiato il look casual-chic con capi disinvolti e come se fossero stati indossati senza pensarci su troppo, ma apparivano perfettamente sensuali e, come ha raccontato la stessa Miuccia Prada: «In-completi». La comodità, in tutte le sue forme, era ovunque. La religione continua a essere il cuore del design italiano, celebrata sia sulla passerella di Dolce & Gabbana che su quella di Givenchy, grazie alla matita di Riccardo Tisci. Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno utilizzato i mosaici dorati del Duomo di Monreale, nella loro Sicilia, come riferimento per stampe e ricami. Tisci ha adottato un approccio diverso con una sorta di felpa trasparente e ricamata o con un insolito disegno di Bambi. E c’era un’atmosfera gypsy per via dei tessuti e delle gonne di tulle, lunghe fino alle caviglie, trasparenti e ricamate. Maison Martin Margiela ha esibito una collezione forte giocando con abiti da lavoro, uniformi e sartoria mascolina servendosi di dettagli come enormi polsini e strisce dipinte a mano sulle cuciture dei pantaloni eleganti. I dettagli erano semplici e giganti e anche se Martin se n’è andato da tempo, si poteva chiaramente percepire che c’era una sola, univoca, visione dietro il brand. «Eroismo segnato dalla battaglia»: è stata questa la definizione usata da Rick Owens per descrivere la sua semplice ma ricercata collezione. Owens ha quel modo di fondere i dettagli del couture con eleganti capi streetwear. È un’arte che a pochi riesce così divinamente. Il suo originale kimono inspirato a cappotti e giacche con filettati dettagli in pelle ha tolto il fiato. Le sue scarpe con tacchi ad ago e larghi polpacci con lacci in pelle avvolti intorno alle caviglie faranno di certo suonare i registratori di cassa. Era una collezione epica, raffinata e facile da indossare. È uno spettacolo meraviglioso vedere l’evoluzione della collezione di Gareth Pugh ispirata alla couture. L’inizio della sfilata è stato affidato a una sensibilità in stile tardo vittoriano e una serie di look ironici in stile «Cianfrusaglie da conservare». Probabilmente l’oggetto più in voga della stagione è stato il biker di pelle re-interpretato, di Givenchy e Undercover. Antony Vaccarello ha creato la sua personale variazione su una collezione ispirata al moderno punk con un’aggiunta di originali catene collocate strategicamente all’interno di piccole minigonne con orli asimmetrici rivestite con cd argentati. La collezione sembrava sia comoda che sexy. E forse quello era uno degli umori più spiccati della stagione: per un modo di vestire originale, non influenzato dai dettami della moda. Full translation at page 123


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Givenchy

Anthony Vaccarello

Rick Owens

Undercover

Valentino

Maison Martin Margiela Hussein Chalayan

Dries Van Noten

Dolce & Gabbana

Gareth Pugh


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spotlight

REGINE GuERRIERE 01

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Da Teodora a Elisabetta I, imperatrici in battaglia. Armature monumentali e riflessi d’oro per scrivere il prossimo, indomito, inverno. Fabio Maria Damato

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anguinaria e misericordiosa. Regina e guerriera. Santa e giustiziera. Bivalenza d’animo e coerenza di stile delineano l’estetica della prossima stagione fredda. Sulla passerella si materializzano prime donne nate per comandare. Poco importa se scelte per discendenza monarchica o per diritto divino. Quello che conta è diventare progenitrici del proprio tempo, prendendo le mosse delle grandi figure tra passato storico o del presente fantastico. A Occidente si lotta per restare a galla ai tempi della cavalcante crisi finanziaria, del debito sovrano e sociale. In Oriente le signore della nuova nomenclatura economica sgomitano per sedersi sulle poltrone fino a qualche anno fa occupate da padri, fratelli e mariti. E il lusso ringrazia e cresce con numeri record, chiudendo un 2012 a 212 miliardi di euro di giro d’affari (+10%), triplicato rispetto ai livelli del 1995. E non c’è da meravigliarsi se i nuovi re mida dei consumer products d’alto di gamma

sfornano per l’a-i 2013/14 abiti opulenti da ostentare con nonchalance. Capaci di raccontare una donna differente, imperiale. Da Milano a Parigi, passando per New York e Londra, un sottile fil rouge sembra annodare le passerelle. E se oggi la società sta attraversando un rinnovato Medioevo di trasformazione culturale e strutturale, perché non guardare proprio a quel periodo, di crociate e di battaglie, di imperatrici e regine, per tratteggiare un profilo forte e combattivo, emancipato e irriverente. Quindi via libera a incoronazioni bizantine, pietre preziose e filigrane di oro antico. Dai mosaici di Monreale (foto 15) riletti con devozione da Domenico Dolce e Stefano Gabbana per la loro femmina Dolce & Gabbana (foto 13) all’imperatrice Teodora, resa immortale dalle tessere della basilica di san Vitale a Ravenna (foto 12). Che nella rilettura artistica e artistoide di Christian Lacroix per Sicis, ne trasfigura i connotati per vestirla di riferimenti senza tempo (foto 18). Iconografica-


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mente affine a Sibilla, regina di Gerusalemme. Interpretata da Eva Green nella pellicola Le crociate (foto 17). E abbastanza pop da candidarsi a co-star con la Helen Mirren del Trailer for a remake of Gore Vidal’s Caligula, firmato da Francesco Vezzoli (foto 14). Ammantana d’oro è anche Madonna, novella imperatrice nello show dell’halftime del Super Bowl 2012 (foto 16), da contrapporre all’esisabettiana Beyoncé, in gorgiera e crinolina aurea, nelle foto promozionali del tour The mrs. Carter show world tour (foto 09). Il decorativismo imperante cita l’arte di Gustav Klimt (foto 10) e l’attitude di Connie Nielsen nella sua interpretazione dell’imperatrice romana Augusta Lucilla (foto 11) ne Il gladiatore. Storia, cultura pop, cinema e arte influenzano il linguaggio della moda, scandendo un moodboard speciale. Che contrappone i coraggiosi campi di battaglia alle intricate trame di corte. Sono le armature della virginale Elisabetta I d’Inghilterra, tornata in vita grazie a Cate

Blanchett nei due film a lei ispirati (foto 08) o i bardamenti da guerra conservati gelosamente al Plymouth city museum and art gallery (foto 04). Che vengono sbeffeggiati sulla pedana di Moncler gamme bleu in un allestimento ispirato alle guerre di Scozia (foto 05). Il collage di immagini arruola Tilda Swinton ne Le cronache di Narnia (foto 02) o la Biancaneve guerriera interpretata da Kristen Stewart (foto 06). In versione update sono le metal mash e le corazze in passerella da Roberto Cavalli (foto 03), per rinnovate battaglie di seduzione. Che traspaiono negli scatti di Steven Meisel in un’iconica campagna Versace per l’a-i 1997/98 (foto 06). Il tutto con un punto di partenza, scrigno geloso di highlander combattivi: il Linlithgow palace di Edimburgo dove ha sfilato la collezione Métiers d’art Paris-Édimbourg di Chanel (foto 06). A segnare una rinnovata Golden age. Full translation at page 123


WHOSWHOBRAND.COM


MFF-Magazine For Fashion | 73

Th s ason Stefano Roncato Francesca Manuzzi Matteo Zampollo Fabio Maria Damato Natalia Chebunina Michela Zio

Tendenze e cult pieces per disegnare il nuovo femme-style

The Top five Buyer’s best choice. Quello che scenderà dalle passerelle per arrivare nei negozi

TiMe capsule I want it. Ossessioni da fashionista e capi chiave del vestire contemporaneo. Trenta oggetti per la prossima stagione

The besT Fendi Calvin Klein Céline Tom Ford Prada Givenchy Lanvin Louis Vuitton Dolce & Gabbana N°21 Jil Sander Dries Van Noten Marc Jacobs Miu Miu Alexander McQueen

Top of The Tops Best exclusive, most bookable, smashing new face. Le modelle più quotate della a-i 2013/14

The Trends Biancaneve Reptilario The L world Plaid à porter Furia primitiva Over coat Rose fatale Bikers White swan Hard attitude

MusT have Black & white Metal Dark Leopard Abstract art Bow ton Disco I see you Color block Fur Byzantine Mannish


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The BesT

fendi Evoluzionismo chez Fendi. Le teorie darwiniane vengono prese e stravolte. Se la stagione passata la maison romana aveva portato in passerella ispirazioni paleolitiche, quest’anno l’occhio è tutto orientato al futuro. Senza provare nemmeno a frenare gli eccessi. Silvia Venturini Fendi e Karl Lagerfeld attingono da tavolozze fluorescenti per dipingere una stagione cyber punk, pop & grunge. Creste colorate, frange esagerate, contrasti di forme e colori. Tutto rigorosamente ammantato in pellicce, che spuntano selvagge in ogni angolo. Per una collezione esagerata e anticonformista, anche quando porta in passerella cappotti monocromatici. «È una donna tremendamente Fendi», ha commentato nel backstage la stessa Venturini Fendi. E per esserlo, non possono mancare gli accessori, simboli incontrastati dell’immaginario della maison. Dalle calzature fino ai piccole mascotte portafortuna che tintinnano dalle lady bag.


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The BesT

calvin klein 50s remixed. Francisco Costa pesca le linee della metà del secolo scorso per rieditarle ai giorni nostri. Guardando addirittura al futuro. Il gusto architettonico portato in scena da Calvin Klein è essenziale. Figlio di un modernismo purista. Le forme sono a clessidra, dalla sensualità antica, pronta a rivelare uno sviluppo inaspettatamente attuale, figlio dei cut out al laser e delle forme tridimensionali. Rigido ed edonistico, grazie alle copiose spalmate di pelle lucida. La silhouette è strizzata in vita da cinture con fibbie maxi. I tagli sono netti. I colori esasperati, nella loro semplicità. Bianco, nero, mastice e poche altre vie di mezzo. Costante, ma quasi impercettibile, il lavoro sul tartan e sui suoi sviluppi. Tono su tono o ricreato grazie a incisioni d’artista. Che contribuiscono a dare una virata di sensualità dark a una stagione austera.


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The BesT

céline Cremosa, tasty e tattile. Così si evolve la Céline di Phoebe Philo per il prossimo autunno-inverno. Tocca le nuvole di Berndnaut Smilde, prende le tinte delle nature morte eseguite dai pittori fiamminghi. Poi, ritratti di uomini e donne. Facili come lo street style, come quei check che irrompono dopo look dalla mano bouclé incredibilmente soffice, che si squagliano alla vista e rimangono insieme grazie a nodi sovradimensionati. Nodi che fanno chiacchierare e che paiono scultura. Cozy, tra costrizione e comfort, in un gioco tra sensualità e sicurezza, per lanciare un messaggio di nuova femminilità. Coat over e stivali di pelle seconda pelle, gonne avvitate e spalle scoperte. Per un: «Nerd perverso», come lo definisce Juergen Teller, fotografo-star autore delle campagne della maison di Lvmh.


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tom ford Strillata come un claim su Interview. Quell’Interview di Andy Warhol. Pop e scintillante. Torna in pompa magna il lusso opulento e sfacciato di Tom Ford, nella fascinosa cornice della Lancaster house, con la stampa in pole position e una nutrita schiera di fotografi, non solo la star Terry Richardson come lo show spettacolare di New York. Il designer texano conia un cross culturale e multi etnico. Di zig zag optical che scontornano con coat dai fiori kimono, con l’aggiunta di patchwork di pelliccia. Ăˆ ipervisiva. Eccessiva. Altisonante. Che acceca con le paillettes di bomber sparkling. Che graffia con giacche di pelle dalle lunghe frange dondolanti. Che intriga con gli abiti dal gusto folk e dai maxi-duvet maculati. Macchie animalier ammantano anche dress sinuosi, che si spingono fino ai piedi. In un gioco di seduzione e glam.


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prada Worlds collide. La notte e il giorno. Il romanticismo e la rabbia. Un crash di opposti che si schiantano e danno vita a una serie di suggestioni fashion vigorose. Il mondo immaginato da Miuccia Prada vive su tensioni tra opposti, tra dialettiche che si stendono tra universi paralleli. Una proiezione di un film noir. «Una visione romantica ma anche dura. Un’eleganza raw», l’ha definita la designer. Che lancia sul catwalk le sue ossessioni più scure, ma anche quelle più interiori. Classicamente Prada. Le silhouette sono riconoscibili, i colori virano all’improvviso da un look total noir ad accostamenti solari dai toni Vichy o addirittura super shiny. Che inondano anche i ricchi pellami o le pellicce che sfilano con frequenza disarmante. Un défilé ricco, che non si nasconde. Accompagnato dai toni lynchiani, come in un momento di fantasia onirica tratto da Mullholland drive, Miuccia Prada mette in scena una sorta di best-of personale delle sue ultime collezioni. In un sogno, oscuro, che diventa realtà.


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givenchy «Abbiamo creato una società a immagine maschile. Ma ora l’ecosistema sta collassando. Abbiamo abusato dei corpi delle donne e del corpo della Terra nello stesso modo. Abbiamo raggiunto la fine della storia al maschile. I nostri vecchi metodi di sopravvivenza come specie stanno diventando la causa della nostra caduta. Gli uomini devono trovare l’umiltà di ritrattare. Le donne devono fare un passo avanti e iniziare a forgiare una nuova strada per la nostra specie e per tutta la natura. Se sulla terra ci dovesse essere un futuro che ci considera, sarà femminile». Un foglio autografo, di Antony Hegarty, introduce lo show di Givenchy. Una femminilità poetica, che scava in una nuova visione di Riccardo Tisci. Una dimensione intima e sussurrata. Forme impalpabili, coronate da fiori che incastonano visi puliti. I tessuti in patchwork hanno richiami folk. Per donne che devono essere forti. Ma innanzitutto donne.


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lanvin Coleotteri, farfalle e strilli fumetto. Love, happy, help e cool. Il messaggio c’è davvero. La collezione di Alber Elbaz da Lanvin parla, è pragmatica e ipervisiva. Il divario tra giorno e notte si streccia, per reintavolare uno spirito carefree elegante. Gli anni 20 di un dress multi balza asimmetrico in pizzo, portato rigorosamente con bassissime derby, cedono il passo a tracksuit floreali, per poi skippare ancora all’abito con gonna a ruota. A ognuna il suo. Per essere più libera possibile, girlish. Per creare una donna che il college non lo abbandonerà mai. Con lo scorrere dei look poi, i fiori si fanno insetti 3D; le scarpe da basse diventano mary-jane pump e le ragazze si trasformano in bobbysoxer, groupie 40s di Frank Sinatra, ma bling bling e pimpate.


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louis vuitton Room service al Grand hotel: 50 camere, super esclusive, dove albergano le dame di Louis Vuitton coniate da Mr. Jacobs. Escono dalle porte delle loro suite sontuose, con coat-vestaglie deluxe, in seta fiorata o di pelliccia e dal taglio vagamente post bellico che svelano o celano lingerie altrettanto haut de gamme, pigiami palazzo e sottovesti bordate di pizzo leggero che abbraccia lo spinato ruvido. O paletot intinti in un bagno di paillette degradé. «Ho voluto rendere omaggio al savoir faire dell’atelier, capace di lavori incredibili», ha spiegato il designer, «l’intera collezione è pervasa da un’atmosfera voyeuristica, decadente e romantica». L’abito lungo, quasi red carpet, è neglige, bordato di visone. Il tailleur Savile row, se non è tartan come una coperta per il cocchio con i cavalli ad Aspen, è di cocco bicolor o con tocchi di marabù. Per immaginare una parata di divine decadenti, che impugnano Speedy, Lockit e pochette extra lusso, frou frou o in rettile stellato.


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dolce & gabbana Brillano di luce propria. Forse illuminati da auree di santità. Domenico Dolce e Stefano Gabbana ripescano nella tradizione religiosa della loro Sicilia ancora una volta. Guardando verso l’alto, incrociano lo sguardo con i dorati mosaici delle cattedrali di Monreale. Ricreando panorami suggestivi, con devozione certosina. Tassello dopo tassello incastonano tesori preziosi, rubati alla tradizione del culto. I fedeli del duo Dolce & Gabbana si raccolgono in adorazione di fronte ai mosaici spalmati sugli abiti, ispirati a opere d’arte bizantina. Giovani Madonne sfilano con ricche corone in testa, novelle custodi di un potere temporale. Religiosamente chic. Inguainate in tailleur sagomati, con giacche corte e gonne ampie. E poi abiti peccaminosi, in pizzo nero pece o rosso passione. Con grandi croci ed ex voto preziosi con cui ammantarsi. Per una stagione che non lascia niente al caso. Precisa e attenta. Fascinosa e italiana. Intrisa di un delicato flavour di religiosità.

The BesT

n°21 Out in the street. Quello che succede in strada, quello rubato dagli scatti dei photoblogger. N°21, la label disegnata da Alessandro Dell’Acqua, immagina un mondo attualissimo. Gioca con i contrasti, con l’italian style di chi vive a Londra. Con il mannish misurato e diventato intrigante womenswear. Una collezione quotidiana, che è già un must-have ai tempi di internet. Borghese ma non troppo, sono outfit da tomboy, impreziositi da glitter e cristalli. Camicie di flanella sopra gonne a tubo, che giocano ad ammiccare grazie a bagliori e baschine coutury. Pantaloni sopra la caviglia da abbinare a pellicce dalle linee nette. O a camicie see through con applicazioni glittery e maglioni legati in vita. Più per vera praticità urbana che per vezzo ricercato.


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The BesT

jil sander Jil Sanderism. Da quando ha ripreso in mano le redini del suo marchio, fräulein Heidemarie Jiline Sander ha ricominciato il suo cammino proprio da dove l’aveva lasciato anni fa. Una via minimalista al lusso, quella fischiata nella Parigi degli anni 80 e osannata appena dieci anni dopo da Milano. Architettonica, ma razionalista. Dalle linee asciuttissime, severe e allo stesso tempo affascinanti. Sotto i riflettori una collezione che vive di cappotti ampi, impreziositi da una cura totale dei dettagli. I gilet e le bluse sostituiscono in toto le giacche, creando giochi di lunghezze e sovrapposizioni. Il color block della tavolozza è rigido, ma flirta con tinte pastello, tra arancio e azzurro. Chiudendo in un’esplosione total black. Illuminato soltanto da una sottile linea dorata.

The BesT

marc jacobs È l’alba di un nuovo giorno. Anche se a New York è ormai sera tardi. Si intrecciano le storie e le vicende di una città intera. Dall’uragano Sandy in poi, la città è cambiata e nuova è la prospettiva con cui si guardano le cose. E, come suggerisce Marc Jacobs, c’è bisogno di nuovo di ottimismo. Di un nuovo sole. Così allestisce un astro enorme, monolitico, all’interno della sala del suo show. Che prima nasconde, acceca, fa sembrare tutto mono-tono. E poi illumina e fa brillare. Un défilé diviso in due parti: uniforme grigiore per la prima parte, brillantezza shiny a mano a mano che si avvicina il finale. In passerella gli abiti sono gli stessi. Ma cambiano i tessuti, le consistenze. Ancora una volta, cambia il modo di vedere le cose. La creatività di Jacobs disegna una stagione intima. Lusso senza lussuria, nonostante i centimetri di pelle scoperta. Look pigiama a vita alta, coat in angora spazzolata, abiti di velluto e micro giacche di pelliccia, da indossare senza niente sotto. Simboli di una femminilità tutta nuova. Da guardare sotto una nuova luce.


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dries van noten Frange di canutiglie. Che brillano e frusciano. Pochi secondi dopo nelle menti degli spettatori dello show di Dries Van Noten compaiono Fred Astaire e Ginger Rogers che ballano cheek to cheek nel classico Top hat del 1935. Femminile e maschile che si fondono, in un’estasi di broccati e piume, pantaloni e giacche mannish. Il coat del papà, un po’ navy, va in simbiosi con la gonna flipper. Tra fili sottili come braccialetti tennis nei sandali indossati con calze di lana. Mono-décor a cingere il padiglione auricolare. Mentre i pantaloni di flanella e il classico white colar della camicia fanno da contraltare a gonne di piume e cristalli. In un rincorrersi di uomo e donna. Come in un tip-tap su musica jazz.


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The BesT

miu miu Gigì e Willy Wonka. Che vestono alla marinara. Con cappottino di taffettà navy e calze a righe orizzontali, abiti 50s dalla vita segnata e colli di astrakan. Miu Miu si gongola tra il piacere del rosa e il tocco francese dei polca dots. Touché. Tutto si spalma di Francia. Industriale vs civettuolo. Sembrano cloni della Olivia di Popeye le ragazze immaginate da Miuccia Prada, che solcano una pedana di grate, reinventata dal collettivo Oma all’interno del Palais d’Iena. Si muovono sinuose sulle note di 9 settimane e mezzo e Arancia Meccanica sintex. La silhouette è stirata come un cartoon di Ai Yazawa. Flessuosa come le donne sui pacchetti di sigarette Gitanes. E non manca un touch sport, con grandi zip e coat tecnici, borse bowling e zaini da flottiglia, ma sovradimensionati.


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alexander mcqueen Le gorgiere di Elizabeth nel cult movie con Cate Blanchett, ma anche le corazze di Giovanna d’Arco, che si fanno gabbie di cristalli a celare il volto. Chemisier puntellati di perle. E nuvole di crinolina e piume di marabù, super couture. L’Alexander Mcqueen di Sarah Burton è una storia principesca, coniata con dieci look per un défilé intimo, destinato a 55 persone tra gli stucchi dorati e gli affreschi dell’Opera Comique di Parigi. Sfilano abiti gemelli, a formare una corte di arcangeli e papi, suore e vergini ammantate d’avorio. Un esercito celeste, dotato di tirapugni bianco latte, con corpetti istoriati, armour dorate a bloccare ampi gown capitonné e mantelline cardinalizie. E a chiudere lo show, due cherubini immacolati, a portare la novella della nascita dei gemelli Burton.


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CHANEL - LA CALOTTA DI VISONE IN CROMIE EFFETTO CARTOON

FAUSTO PUGLISI - IL BIKER CULT TRA SACRO E GLAMOUR PROFANO

BURBERRY PRORSUM - COLLETTO SCULTURA 24 CARATI

CO|TE - I GUANTI DECORATI CON APPLICAZIONI ECCENTRICHE

DIESEL BLACK GOLD - LA FELPA DI PELLE AL DEBUTTO DI MELBOSTAD

FELIPE OLIVEIRA BAPTISTA IL TOP CON SGUARDI ANIMALIER

GIAMBATTISTA VALLI - NASCE LA VALLI BAG, MUST-HAVE PER IT GIRL

VALENTINO - IL NUOVO RED CARPET MOMENT CASTIGATO

RODARTE - LE COLLANE DI FILO SPINATO, PER LA EMO GENERATION

LOEWE - LE DECOLLÈTÉ CON CRINE DI CAVALLO PER I 40 ANNI DEL BRAND

THE ROW - LE DÉCOLLETÉ FIORITE DELLE GEMELLE OLSEN

HOUSE OF HOLLAND - STIVALI EFFETTO TARTARUGA, BY BLANHIK

AU JOUR LE JOUR - LA CINTURA GIOCATTOLO DALLE SCR ITTE POP

GUCCI - PITONE LUMINOSO PER LA RINASCITA DELLA BAMBOO BAG

MARNI - MIX DI TAILORING BRIT E PELLICCIA PER LA STOLA-GILET

ALBERTA FERRETTI - GLI ORECCHINI CON CROCI DI SMALTI

ACNE - LA CLUTCH MARMORIZZATA DALLA CHIUSURA EFFETTO SMILE


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FENDI - IL TATTOO CON LA DOPPIA F, SOLO PER LOGO ADDICTED

MAX MARA - IL COAT DI PELUCHE OVER, TRA STORIA E COOLNESS

MARY KATRANTZOU - L’ABITO DALLE STAMPE FOTOGRAFICHE

ANTHONY VACCARELLO - LA MAGLIA METALLICO-MEDIEVALE N°21 - IL CALZINO DI DIAMANTI, RUBATO A MICHAEL JACKSON

TIME CAPSULE

SOMETHING TO REMEMBER

DAMIR DOMA - LE CREEPERS I DAGLI INSERTI METALLURGIC

VERSACE - I COLLARI INCROSTATI DI BORCHIE E CRISTALLI: PUNKISH

I want it. Ossessioni da fashionistas e capi chiave del vestire contemporaneo. Sono gli oggetti del desiderio per la prossima stagione. Veri cult pieces per griffe illustri e designer emergenti tra New York, Londra, Milano e Parigi. Fabio Maria Damato

BLUMARINE - GONNA BOCCIOLO, CON PANTALONE COORDINATO ERMANNO SCERVINO - DA DIVA: IL FOULARD DI VISONE RASATO

KENZO - I GIOIELLI DISEGNATI INSIEME A DELFINA DELLETREZ JUNYA WATANABE - LA PRIMA BAG IN CO-BRANDING CON LOEWE

GIULIETTA - LA SERA DI SOFIA SIZZI, GIOVANE ITALIANA CON SHOW A NYC

JEREMY SCOTT - STAMP E SKATER CON PROBLEMI DI COP YRIGHT


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#borchiemania @prada @valentinogaravani #rockstud @katebosworth @proenzaschouler #ps11 #classic

#pr #friend wearing @carven #sweatshirt


92 | MFF-Magazine For Fashion

THE TOP FIVE

BUYER VIEW

The best pieces

1 2 3 4 5

The best accessories

The best mood

GIRLS VS BOYS

CHIC EVENING DRESS

FLAT SHOES

COAT GIGANTE

MONO ORECCHINO Thakoon

ROSSO À LA DOLCE & GABBANA

NUOVO CHECK

BAGUETTE FENDI

FUR ALLOVER

PELLICCIA BOURGEOIS

STIVALI GUAINA

VERO LUSSO

NEW DUVET

CLUTCH GUCCI

NATURAL BEAUTY

Casadei

Emporio Armani

Ralph Lauren

Galitzine by Sergio Zambon

Co|te

Fatima Val

Peuterey aiguille noire

Carolina Herrera

Marta Ferri

Oscar Tiye

Reed Krakoff


MFF-Magazine For Fashion | 93

Cinque domande a chi può facilmente misurare il polso della stagione. Il punto di vista esclusivo di chi si muove a cavallo tra cool hunting, marketing e business. Buyer nazionali e compratori worldwide raccontano le impressioni su quello che hanno visto in pedana. E svelano i loro pezzi più venduti. Francesca Manuzzi e Michela Zio

The best new names

The best seller

M2MALLETIER

CÉLINE PHANTOM BAG

VIKA GAZINSKAYA

PROENZA SCHOULER SHOULDER BAG

ASTRID SARKISSIAN

BALENCIAGA ANKLE BOOTS

LC 23

TWISTY PARALLEL UNIVERSE

BORSE VALENTINO GARAVANI

ESKIMO CON INTERNO DI PELLICCIA Jet set

THANKS TO: STELLA FALAUTANO @ A piedi nudi nel parco (Firenze) ANGELA ADANI @ Adani (Modena) SARA CASTELLANI BERTANI @ Alexandra (Verona) CLAUDIO ANTONIOLI @ Antonioli (Milano) TONINO ASSELTA @ Asselta (Bari) BRUNA CASELLA @ Bernardelli (Mantova) LORIS PORTOLAN @ Biba’s (Pordenone) ROSY BIFFI @ Biffi (Milano) SUSANNA AVESANI @ Club 21 (Singapore) MARZIO TORCIANI @ Coltorti (Miami) WILLIAM ZHAO @ Copais (Shenzen) ANTONIO D’ANIELLO @ D’Aniello (Aversa) ALESSANDRA DAINELLI VERA WERBER @ Dell’Oglio (Palermo) DANIELA KRALER @ Franz Kraler (Cortina d’Ampezzo) GIANNI PERONI @ G&B (Courmayeur) GIOVANNA GAUDENZI @ Gaudenzi (Riccione) GIGI TROPEA @ Gigi Tropea (Catania) MICHELE GIGLIO @ Giglio (Palermo) TONY FANFANI @ Gisa (Ancona) CESARE TADOLINI @ Incontro (Modena) ADRIANA SARALVO @ Joyce Milano (Hong Kong) JACOPO TONELLI @ Linde le Palais (Bologna) CARLA ZALLA @ Le noir (Treviso) GIANNI AMATI @ Leam (Roma) LUISA SEVERI @ Luisa Severi (Rimini) MASSIMO FACCHINI @ Massimo Facchini (Forte dei Marmi) CHRISTINE ELLIS @ Moonriver (New Delhi) JUSTIN O’SHEA @ Mytheresa.com (Monaco) NIA E FEDERICO DONIN @ Nia (Roma) VALERIO BRIGHI @ Nick & sons (Milano Marittima) ROBERTA VALENTINI @ Penelope (Brescia) BEPPE ANGIOLINI @ Sugar (Arezzo) GIAMPIERO MOLTENI @ Tessabit (Como) TIZIANA FAUSTI @ Tiziana Fausti (Bergamo) HIROFUMI KURINO @ United Arrows (Tokyo)


94 | MFF-Magazine For Fashion

top of the Model chart

best exclusive

Most booKAble

1 1

2

Ashleigh good Lanvin

2

JuliA nobis

Calvin Klein collection

sMAshiNG New fAce AmAndA murphy Prada

dAliAnAh Arekion Givenchy

3

JoAnnA tAtArkA Miu Miu

1

sAm rollinson Saint Laurent

2

sAshA luss ChloĂŠ


MFF-Magazine For Fashion | 95

tops 3

ChihAru okunugi Balmain

4

CAtherine mCneil Jean Paul Gaultier

le esclusive più interessanti. i volti più richiesti per questa stagione. e i più nuovi, pronti al boom, da tenere d’occhio per quelle che verranno. secondo il parere esperto di una selezione di casting director italiani e internazionali. in una classifica che rivela quali sono stati i nomi più caldi visti sui catwalk di tutto il mondo. Francesca manuzzi e matteo Zampollo

5

bette FrAnke Balmain

thaNKS to: ardea Pederzoli @ Marabini & Baiocchi aShley BroKaw cateriNa Matteucci @ random production daNiel Peddle & drew daSeNt @ daniel Peddle casting daNilo di PaSquale décio SaNtoS @ Santos assessoria KaNNoN raJah Maurilio carNiNo @ Mtc casting Patrizia Pilotti @ la mode en images Piergiorgio del Moro @ dmfashionstudio SteFaNie SteiN @ Stefanie Stein casting

3

lisA verberght Aquilano.Rimondi

4

esther heesCh Ports 1961

5

miJo mihAlJCiC Reed Krakoff


96 | MFF-Magazine For Fashion

Rochas

trends

biancaneve romanticismo in total white. silhouette da fiaba, come le vesti della strega bianca di narnia. per dame sofisticate, ammantate di candidi panneggi e virginali balze architettoniche

Giles

Mary Katrantzou

Gareth Pugh

Marios Schwab

Vivienne Westwood

Meadham Kirchhoff

Ann Demeulemeester


MFF-Magazine For Fashion | 97

J.W.Anderson

Alberta Ferretti

Stella McCartney Viktor & Rolf

Prabal Gurung

Nina Ricci Valentino

Derek Lam

Philosophy

Francesco Scognamiglio

Theyskens’ theory


98 | MFF-Magazine For Fashion

Gucci

Belstaff

Christian Siriano

Hermès

Guy Laroche

Jean Paul Gaultier

trends

reptilario coccodrillo, pitone, lucertola, serpente, iguana. in versione reale extra lusso o fake, con un’allure concettual-pop. la prossima stagione gioca, irriverente, con texture che mimano i manti di rettili primitivi

Haider Ackermann


MFF-Magazine For Fashion | 99

Burberry prorsum

Richard Nicoll

Reed Krakoff

Pedro Lourenรงo

Diane von Furstenberg Jason Wu

Kenneth Cole Antonio Berardi

Kenzo


LORELLA CUCCARINI primavera estate 2013

www.dianagallesi.com - numero verde 800.016.608


MFF-Magazine For Fashion | 101

Alexis Mabille

Yohji Yamamoto

Ermanno Scervino

Thom Browne

Maison Martin Margiela

trends

THE L WORLD Antonio Marras

curiosando in un armadio mannish recuperando l’attitude rigorosa di gessati e grisaglie da sartoria. per un nuovo vocabolario unisex

Comme des garçons

Moschino

Vivienne Westwood red label

Stella McCartney


102 | MFF-Magazine For Fashion

Moschino

Thom Browne

Aquilano.Rimondi

Ashish

Saint Laurent

Junya Watanabe

trends

plaid Ă porter Andrea Incontri

Jean Charles de Castelbajac

Fausto Puglisi


MFF-Magazine For Fashion | 103

Versace

Blugirl

Band of outsiders

Sacai

Tommy Hilfiger

scottish allure e sapore di brughiera per i tessuti del nuovo inverno, pronti a esplorare scozzesi rigorosamente all-over, tra grunge e old style Angelo Marani

Fay

Marc by Marc Jacobs

Alberta Ferretti


104 | MFF-Magazine For Fashion

Versace

Fendi

Prabal Gurung

trends

furia primitiva

Philipp Plein

geometrica e sauvage: un turbine di pelliccia che diventa extra-grunge o arcaica e bestiale. tra flash di colore, effetti optical e tocchi animalier

Vionnet

Simonetta Ravizza

Roberto Cavalli

Anna Sui

Gianfranco FerrĂŠ


MFF-Magazine For Fashion | 105

Max Mara

Haider Ackermann

Donna Karan

Issey Miyake

Jo no fui

Bcbg Max Azria

Christopher Kane

Jean Paul Gaultier

Custo Barcelona


106 | MFF-Magazine For Fashion

Missoni

Giambattista Valli

Versace

Trussardi

trends

over coat

Isabel Marant

Max Mara

Stella McCartney

XXL aLL’ennesima potenza: La siLhouette è gigante. inscatoLata o ricurva, L’architettura di paLetot e cappotti si fa enorme, in una scia che daL bianco sfuma aL fuLiggine. con acuti di nero batman

Cédric Charlier

Iceberg

Roland Mouret

Peter Pilotto

Mugler

Damir Doma


MFF-Magazine For Fashion | 107

Costume national

Genny

Giorgio Armani

Balenciaga

Bottega veneta

Marni

Byblos Milano

Alexander Wang


108 | MFF-Magazine For Fashion

Blumarine

Rochas

Acne

trends

rose fatale

una palette da confiserie, raffinatamente cipriata, elegantemente baby. l’inverno si veste di pastellature poudrÊ, per dipingere un ritratto femminile intrigante

Sonia Rykiel

Mulberry

Paola Frani

Missoni

Rodarte

Christian Dior


MFF-Magazine For Fashion | 109

Tory Burch

Francesco Scognamiglio

Emporio Armani

Jo no fui

Chanel

Ermanno Scervino

3.1 Phillip Lim

Maurizio Pecoraro

Carven

Gabriele Colangelo


110 | MFF-Magazine For Fashion

Diesel black gold

trends

bikers

amazzoni della motocicletta, valchirie inguainate in pelle e borchie. il perfecto ritorna protagonista, seguendo dettami estetici fedeli alla tradizione harley Rodarte

Hakaan

Sacai

Junya Watanabe

Versace

Altuzarra

Byblos Milano

Etro

Christopher Kane


15

1997-2012

LE NOTIZIE, I PERSONAGGI E I TREND CHE HANNO SCRITTO LA STORIA DEL FASHION SYSTEM IN 300 COPERTINE

in edicola con


112 | MFF-Magazine For Fashion

Moncler gamme rouge

Jason Wu

Dsquared2

Pringle of Scotland

Nina Ricci

trends

white swan Piume evanescenti diPingono cigni haute couture. che si muovono eleganti, tra Plumage immacolati e Pellicce delicate, effetto nuvola

Loewe

N째21

Anna Sui

Calvin Klein collection

Salvatore Ferragamo

Emilio Pucci


15 multimediale per celebrare 15 anni di storia tra moda e finanza in italiano e in cinese

Un progetto

15 anni raccontati in 300 cover per analizzare gli eventi, i fatti, i protagonisti e i brand che hanno scritto la

1 - Gli shooting_on line dal 10 aprile 2 - La moda_on line dal 18 aprile 3 - La cronologia_on line dal 2 maggio 4 - I protagonisti_on line dal 30 maggio 5 - Le analisi del settore_on line dal 18 giugno

moda

Una

digital box

speciale di 1.500 pagine dedicate alla storia degli ultimi 15 anni di moda su www.mffashion.com


114 | MFF-Magazine For Fashion

Giorgio Armani

Roland Mouret

Christian Dior

trends

HARD ATTITUDE

leather e see through raccontano universi peccaminosi. dove coat in lucida pelle lasciano intravedere dentelle ammiccanti e sensuali Gabriele Colangelo

Marco de Vincenzo

Les copains

Saint Laurent


MFF-Magazine For Fashion | 115

Gucci

Krizia

Kristina Ti

Chloé

Alberta Ferretti

Erdem

Ralph Lauren

John Richmond

L’Wren Scott


116 | MFF-Magazine For Fashion

BLACK & WHITE MUST HAVE

01 / FRATELLI ROSSETTI 02 / BALLY 03 / ALBERTO GUARDIANI 04 / I’M ISOLA MARRAS 05 / KATIE GRAND LOVES HOGAN 06 / GIANVITO ROSSI 07 / TOD’S

05

01

02

07

03

04

06

METAL 01 / ROGER VIVIER 02 / BORBONESE 03 / COR SINE LABE DOLI 04 / VALEXTRA 05 / ZAGLIANI 06 / GAETANO NAVARRA

06 03

02

04

01 05


MFF-Magazine For Fashion | 117

DARK

LEOPARD

MUST HAVE

01

01 / J BRAND 02 / SERGIO ROSSI 03 / ELISABETTA FRANCHI 04 / GAETANO PERRONE 05 / MARIÙ DE SICA 06 / STEFFIE CHRISTIAENS 07 / GIUSEPPE ZANOTTI FOR ANJA RUBIK

01

01 / MSGM 02 / JIMMY CHOO 03 / CLIPS 04 / SANTONI 05 / DSQUARED2 06 / LUCIANO PADOVAN

02

02

04 03

00

05

03

04

05

06

07

06


118 | MFF-Magazine For Fashion

ABSTRACT ART MUST HAVE

01 / CORI AMENTA 02 / M MISSONI 03 / JET SET 04 / CARLO CONTRADA 05 / WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU 06 / GALITZINE BY SERGIO ZAMBON 07 / SOPHIA WEBSTER 08 / POLLINI 09 / ATOS LOMBARDINI

06

04

02

08

09

05

01

03 07

BOW TON 01 / BALDININI 02 / MARIA GRAZIA SEVERI 03 / O JOUR BY GIORGIA CAOVILLA 04 / ALBERTO MORETTI 05 / ELA

02

03

05

01

04


MFF-Magazine For Fashion | 119

DISCO I SEE YOU MUST HAVE

01 / SARA BATTAGLIA 02 / ANGELOS FRENTZOS 03 / WHO’S WHO 04 / GIANCARLO PETRIGLIA 05 / AU JOUR LE JOUR 06 / LE SILLA

02

01 / BRIAN ATWOOD 02 / KRIZIA 03 / STEFFIE CHRISTIAENS 04 / ELISABETTA FRANCHI 05 / DIANA GALLESI 06 / BURAK UYAN 07 / BALLIN

02

01

01

03

04

03

04

05

05

06 06

07


120 | MFF-Magazine For Fashion

COLOR BLOCK MUST HAVE

01 / GREYMER 02 / GHERARDINI 03 / PAULA CADEMARTORI 04 / CHICCA LUALDI BEE QUEEN 05 / ALBINO 06 / AB A BRAND APART 07 / FURLA 08 / FOR.ME ELENA MIRÒ

01

05

03

04

08

02

FUR

07

06

02

05

01 / L’AUTRE CHOSE 02 / ARNOLDO BATTOIS 03 / PURA LOPEZ 04 / JIMMY CHOO 05 / TOD’S 06 / ALBERTO MORETTI

01

03

04

06


MFF-Magazine For Fashion | 121

BYZANTINE 01 / ELENA GHISELLINI 02 / CATERINA GATTA 03 / CARLA PERRETTI 04 / RENÉ CAOVILLA 05 / BULGARI 06 / BRIAN ATWOOD

02

03

01

05

04

06

MANNISH 01 / JOHN RICHMOND 02 / KRIZIA 03 / JIL SANDER NAVY 04 / ALBERTO GUARDIANI 05 / LORIBLU 06 / ALLEGRI 07 / BRUNO MAGLI 08 / DAKS 09 / CHURCH’S 10 / FRAU

03

08

05

01

09 06

02

07 04 10


celebrates

eyewear 01

02

03

04

05

AvAnguArdiA e glAmour si fondono nellA nuove collezioni vistA 2013 creAtività, innovAzione e stile cArAtterizzAno le nuove proposte di rAy-BAn (05), persol (04), oAkley (01), oliver peoples (02) e vogue eyeweAr (03) Le nuove collezioni vista 2013 si caratterizzano per soluzioni stilistiche fashion, al passo con i tempi e allo stesso tempo connotate da materiali innovativi e ad alte performance strutturali. Modelli pensati per donne sofisticate che fanno della cura dei dettagli il loro segno distintivo. Un vezzo per affrontare la vita di tutti i giorni da sfoggiare come l’accessorio più cool del loro look

Special advertorial. Tutti i dati e le informazioni contenuti in queste pagine sono stati forniti dall’Azienda che ne garantisce correttezza e veridicità, a soli fini informativi.


MFF-Magazine For Fashion | 123

Addresses Ab A brAnd ApArt Acne AdidAs AlbertA Ferretti Alberto GuArdiAni Alberto Moretti Albino AlexAnder McQueen AlexAnder WAnG Alexis MAbille AlleGri AltuzArrA AndreA incontri AnGelo MArAni AnGelos Frentzos AniMAle Ann deMeuleMeester AnnA dello russo AnnA sui Anthony VAccArello Antonio berArdi Antonio MArrAs AQuilAno.riMondi Arnoldo bAttois Ashish Astrid sArkissiAn Atil kutoGlu Atos loMbArdini Au jour le jour bAbAsucco bAldinini bAlenciAGA bAllin bAlly bAlMAin bAnd oF outsiders bcbG MAx AzriA belstAFF bluGirl bluMArine borbonese borsAlino botteGA VenetA briAn AtWood briAn lichtenberG bruno MAGli bulGAri burAk uyAn burberry prorsuM byblos MilAno cAlVin klein collection cArlA perretti cArlo contrAdA cArolinA herrerA cArVen cAsAdei cAterinA GAttA cAternity cédric chArlier céline chAnel chiArA FerrAGni chic beijinG chiccA luAldi bee Queen chloé christiAn dior christiAn siriAno christiAn WijnAnts christopher kAne church’s clips cloister co|te coMMe des GArçons cor sine lAbe doli cori AMentA cos costuMe nAtionAl custo bArcelonA dAks dAMir doMA derek lAM diAnA GAllesi diAne Von FurstenberG diesel blAck Gold dolce & GAbbAnA donnA kArAn dries VAn noten dsQuAred2 elisAbettA FrAnchi eMAnuel unGAro eMilio pucci eMporio ArMAni erdeM erMAnnoV scerVino etro FAtiMA VAl FAusto puGlisi FAy Felipe oliVeirA bAptistA Fendi First people First For.Me FrAncesco scoGnAMiGlio FrAtelli rossetti FrAu FurlA GAbriele colAnGelo GAetAno nAVArrA GAetAno perrone GAiA repossi GAlitzine by serGio zAMbon GAreth puGh Genny GherArdini GiAMbAttistA VAlli GiAncArlo petriGliA GiAnFrAnco Ferré GiAnVito rossi Giles GiorGio ArMAni GiuliettA Giuseppe zAnotti by AnjA rubik GiVenchy GreyMer Gucci GustAVo cAdile Guy lAroche hAider AckerMAnn hAkAAn helenA bordon herMès house oF hollAnd hussein chAlAyAn icArius de Menezes iceberG i’M isolA MArrAs isAbel MArAnt

trAnslAtion abrandapart.eu acnestudios.com adidas.com albertaferretti.com albertoguardiani.com albertomoretti.com maisonalbino.com alexandermcqueen.com alexanderwang.com alexismabille.com allegri.it altuzarra.com andreaincontri.com angelomarani.it angelosfrentzos.eu animale.com.br anndemeulemeester.be annadellorusso.com annasui.com anthonyvaccarello.com antonioberardi.com antoniomarras.it aquilanorimondi.it arnoldoebattois.com ashish.co.uk astridsarkissian.com atilkutoglu.com atoslombardini.com aujourlejour.it babasucco.com baldinini.it balenciaga.com ballin-shoes.it bally.com balmain.com bandofoutsiders.com bcbg.com belstaff.com blugirl.it blumarine.com borbonese.com borsalino.com bottegaveneta.com brianatwood.com brianlichtenberg.com brunomagli.it bulgari.com tel. +33 22634484 burberry.com byblos.it calvinklein.com carlaperretti.com carlocontrada.com carolinaherrera.com carven.fr casadei.com caterinagatta.it caternity.com cedric-charlier.com celine.com chanel.com theblondesalad.com en.chiconline.com.cn beequeen.it chloe.com dior.com christianvsiriano.com christianwijnants.be tel. +44 207 938 1010 church-footwear.com wandamode.it holyindustries.com co-te.com comme-des-garcons.com corsinelabedoli.com coriamenta.com cosstores.com costumenational.com custo-barcelona.com daks.com damirdoma.com dereklam.com dianagallesi.it dvf.com diesel.com dolcegabbana.it donnakaran.com driesvannoten.be dsquared2.com elisabettafranchi.it ungaro.com emiliopucci.com emporioarmani.com erdem.com ermannoscervino.it etro.it fatimaval.com faustopuglisi.com fay.it felipeoliveirabaptista.com fendi.com firstpeoplefirst.com forme.elenamiro.com francescoscognamiglio.it rossetti.it frau.it furla.com colangelomilano.com gaetanonavarra.com gaetanoperrone.com repossi.com galitzine.it garethpugh.net genny.com gherardini.it giambattistavalli.com giancarlopetriglia.com gianfrancoferre.com gianvitorossi.com tel. +33 1 44779360 giorgioarmani.com giulietta-newyork.com giuseppezanottidesign.com givenchy.com greymer.it gucci.com memekastudio.com guylaroche.com haiderackermann.be houseofhakaan.com helenabordon.com hermes.com houseofholland.co.uk husseinchalayan.com icariusdemenezes.com iceberg.com isolamarras.it isabelmarant.tm.fr

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isseymiyake.com jbrandjeans.com j-w-anderson.co.uk jasonwustudio.com jc-de-castelbajac.com jeanpaulgaultier.com jeremyscott.com jetset.ch jilsander.com jilsandernavy.com jimmychoo.com jonofui.com johnrichmond.com tel.+33 1 47036090 hogan.com kennethcole.com kenzo.com kristinati.com krizia.it lwrenscott.com lanvin.com lapoelkann.com laurabiagiotti.it boccaccini.it lc23.it lesilla.it leafgreener.tumblr.com lescopains.it loewe.com loriblu.it louisvuitton.com lucianopadovan.it m-missoni.com m2malletier.com maisonmartinmargiela.com manisharora.ws marcjacobs.com marcjacobs.com marceloburlonenterprise.com marcodevincenzo.com severimgs.it mariosschwab.com mariudesica.com marni.com martaferri.it martingrantparis.com marykatrantzou.com mauriziopecoraro.com maxmara.com maximesimoens.com meadhamkirchhoff.com missoni.com miumiu.com moncler.com moschino.com msgm.it mugler.com mulberry.com numeroventuno.com nancygonzalez.com narcisorodriguez.com ne-tiger.com nike.com ninaricci.com ojour.it oscardelarenta.com oscartiye.com paolafrani.com paulacademartori.com pedrolourenco.com peterpilotto.com peuterey.it philipp-plein.com 31philliplim.com philosophy.it pollini.com ports1961.com ppr.com prabalgurung.com prada.com preen.eu pringlescotland.com proenzaschouler.com puralopez.com ralphlauren.com reedkrakoff.com renecaovilla.com richardnicoll.com owenscorp.com robertocavalli.com rochas.com rodarte.net rogervivier.com rolandmouret.com sacai.it ysl.com salvatoreferragamo.it santonishoes.com sarabattaglia.com scottxscott.com sergiorossi.com simonettaravizza.it somarta.jp soniarykiel.com sophia-webster.com steffiechristiaens.com stellamccartney.com tak-ori.com thakoon.com therow.com theyskenstheory.com thombrowne.com thulasindi.com tods.com tomford.com tommy.com toryburch.com trussardi.it twistyparalleluniverse.com umitbenan.com undercoverism.com uniqueness.it valentino.it valentino.it valextra.it versace.com victoriabeckham.com victoriagres.com vikagazinskaya.com viktor-rolf.com vionnet.com viviennewestwood.co.uk viviennewestwood.co.uk whatsmorealivethanyou.com whoswhobrand.com yohjiyamamoto.co.jp zagliani.it zhannaromashka.com

english INTERVIEW - STuaRT VEVERS “One Of the fundamentals that turned lOewe intO an internatiOnal luxury brand with a strOng identity is its iberian dna”, has stated the designer, whO is nOw ready tO Open the brand’s first italian stOre. Chiara bOttOni he is defined as the hermès of spain. because two words come into mind when pronouncing his name, as for the french maison: luxury and leather. loewe is the deluxe brand par excellence. synonym of spanish fashion, just like flamenco is synonym of the cultural and musical history of the mediterranean country. established in 1846 in madrid, the brand has been revolving around lvmh since 1996 and is now living a second youth thanks stuart Vever’s work, the creative director. born in the north of england, he has worked for fashion brands like Calvin Klein, bottega Veneta, givenchy, marc Jacobs, has been creative director for mulberry and is now stylistic leader of the label (since 2008). he has been capable of giving a new freshness to the brand, by combining spain’s warm sensuality with a cool and young spirit. a recipe that has found its way into old clients’ hearts and has conquered new fans. italian women are among them. they will soon be able to live a loewe experience inside the brand’s first italian store, that will be inaugurated in rome at the end of april. How has Loewe’s appearance changed since you have been appointed creative director? when i first arrived at loewe, i wanted to focalize on the values that had turned this maison into a unique and special brand. leather, first of all. it became the starting point of my collections’ work, and the heritage connected to this brand. i believe that one of the fundamentals that turned loewe into an international luxury brand with a strong identity is its spanish dna. the maison’s catalogues are full of proof of this country’s culture, that i treasure, and which have become the starting point for my creative research. i am proud of everything we managed to do and we have great plans for the future. What are Loewe’s iconic ingredients that you reused in your collections? the amazona bag, for starters. the original model dates back to 1975, the end of the spanish dictatorship. it was created to celebrate women’s brand-new conquered freedom. it’s modern design made it apt for every occasion and quintessence of a timeless charm. One of the aims i had since the beginning, was to bring this item to conquer an international awareness. so, to celebrate its 35th anniversary, i reexamined the style and allowed special women to wear it. along with leather, the prints had the merit of spreading an important message in loewe’s world. this is why, even today, they take on a leading role in our collections, retelling from time to time a piece of spain’s history. loewe has a catalogue of over 4 thousand printed silk scarfs where i could take inspiration from. i really like the contrast between the iconic references, like the manton de manila (the manila silk shawl) or the spanish ceramics, and the more urban touches that bestow to our silks a modern and young appeal. How did you blend your British background with Loewe’s mediterranean elements? i always thought it was very important to play, combining this maison’s values with fresher and more natural concepts. these ingredients are not necessarily british. i mean, sure... i have english backgrounds and the british funny spirit style is part of my roots. but i have worked in new york, london, milan and paris, putting together a very mixed experience. The brand has grown a lot in the last few years and Italy is becoming increasingly strategic for you, with the opening of the first store in Rome... i have lived in milan for three years, when i used to work for bottega Veneta, so i’ve had the chance to become quite familiar with italy. we have big plans for this county: the opening of a flagship store in rome, in piazza di spagna, scheduled for the end of april and another mono-brand store coming in milan, hopefully by the end of 2013. it was the right moment to enter a new market. people are getting to know loewe and we’ve been having great feedback in multi-brand stores. this is why we felt the need to present the brand through our own shops, the right place where we can tell our story.

INTERVIEW - FauSTO PuGLISI “the KeywOrds fOr emanuel ungarO are ClOse tO my way Of thinKing abOut fashiOn. was a reCKless, was infinitely frenCh, sO bOurgeOis ... a great piOneer, “said the yOung italian Child prOdigy in his debut at the helm Of the brand. franCesCa manuzzi trinacria usa. with his fashion exudes culture of freedom of the stars and stripes,and from this season is called a transpose also on emanuel ungaro. the mix of hollywood and chic parisienne depicts the new history of the brand, now satellite of aeffe orbit, thanks to the bold pencil fausto puglisi. so relives the ungaro, eleven years after the withdrawal of monsieur and a long family tree. after giambattista Valli, Vincent darré, peter dundas, estrella archs and lindsay lohan, esteban Cortazar, giles deacon and Jeanne labib-lamour arrives the beater star puglisi with a crash of fabrics and hyper visual patterns. between los angeles, miami and paris. the appointment of puglisi is the third step of the diversification strategy of the group of massimo and alberta ferretti, who is investing in new talent. a journey that began with Cédric Charlier and continued with nathalie ratabesi from philosophy as told by ferretti, president of the € 254 million group, “fausto was able to do just the dna of the house, offering a reading that into the future. Choosing which confirms potential growth, considering the reception of international guests, especially for accessories, with orders in italy and the recovery of the u.s.. “but to speak, were the valchirie, the française, imagined by puglisi for his ungaro. How changes the vision of the collection in the post-sfilata? what has paraded was chapter zero, an intro to my story from emanuel ungaro, in a tribute to freedom and freshness. i do not expect applause, i may have done something people may like, as many may not like. but in 4 words is fresh, fresh, fresh, fresh. not considering the dilemma ungaro or not, emanuel or not, this trip will continue to freshness. without following the runways of new york, milan and paris, but referring to the devotion to the color, eliminating the burdens. Clean in a glamorous way, translating what i see, at this time here in miami, with a car with loud music that passes, the wind, the sun shining, most beautiful and ugly people. without forgetting that ungaro was a reference to the states, one of the top selling brands. the first dress of my parade, mono sleeve yellow polka dots, i could see it with a girl on the street now, or los angeles. total freedom. as only americans can be. fat, skinny, old, young, muscular. and this will be the strength of my ungaro. Very ungaro, very puglisi. because fashion is always an act of pure passion, i do sex with fabrics. then, i always think of all italian to seduce customers, london for its global and China, india and brazil. Very Ungaro, very Puglisi… absolutely yes. when massimo ferretti called me, i had received other two interesting proposals. but i never had doubts. the keywords of ungaro are close to my way of thinking about fashion. it was a reckless, was infinitely french, so bourgeois. but a great pioneer, who mated apparently contrasting fabrics, such as the prince of wales with the polka dots and leopard, with the flower with masculine or color not harmonious, a punch in the stomach, but that worn by the right woman were masterpieces. Today there are still muse as Anouk Aimée to Ungaro? non exist the characters that strong. michael Jackson and madonna were born once every thousand years. as anouk aimée. today, models and actresses are fragile. for naomi Campbell there is only naomi, the others are insecure, they come to ask to be mentioned in the newspapers as the best of the world. but, thinking about the world of Vogue, emmanuel alt, franca sozzani, anna wintour, they are beautiful women and very different, can inspire the work of a creative. as anna dello russo. but rather than muse i prefer to speaking of freedom, to be exploited to create the own style. then i would see ungaro worn by normal women. my partner is a dentist, today received a message from a patient who wanted my piece and that is my great satisfaction. The same satisfaction you have with Fausto Puglisi? puglisi is a craftsman-industrial reality, a palace to be built day after day. emanuel ungaro needs a new dimension, even commercially, but can rely on a company like aeffe, with a stable foundation. for


124 | MFF-Magazine For Fashion me it is a first, i want to keep my feet on the ground, do not be a naughty child, and the company is supporting me. with president ferretti there is an ongoing dialogue, as well as with the sales and production. then, whatever i do i have to win and the goal is to be happy to do what i most desire. it is a dream that i am living, even if i have to be a tank.

character. for her social commitment, for starters. modern-day stars and celebrities should take her as an example, and act as reference point for all the people who follow them through the new media. i’d like that a maison, like ferragamo, could be approached by these types of celebrities, those committed at humanitarian level.

INTERVIEW - MaSSIMILIaNO GIORNETTI “tOday, a designer must understand the internatiOnal COnsumers’ needs and then interpret them by Valuing a traditiOn tO whiCh he has priVileged aCCess tO.” stated ferragamO’s CreatiVe leader. Chiara bOttOni “italianism? it must not be considered a souvenir, but a virtue that needs to be reinvented in our everyday life.”. massimiliano giornetti, ferragamo’s creative director, has no doubts on how a designer, during this new-media era, must behave in order to go along with a fashion that runs faster and faster on a click or like’s edge. and this is harder to do for a brand with a history background that must not be denatured, rather than for a brand born during the globalization era. “to understand the international consumers’ needs, and interpret them by valuing the roots of a tradition to which he has privileged access to, is a task that needs to be achieved by the leading designers of maisons like ferragamo” has underlined giornetti, illustrating the evolution of a creative journey inside a group where he began his story, 13 years ago: a group which he has been leading for the past 4 years, as womenswear and menswear’s creative leader. Globalization and new media have changed the consumer’s approach towards fashion. Has maison Ferragamo been influenced by these changes? Once, the approach to fashion used to have a precise registry target. to talk about a ferragamo woman made you think of a certain type of femininity, well defined by precise standards and, from time to time, by a precise age group. moreover, a designer’s dialogue was limited to a few markets and a few buyers. today, globalization and the concept of longevity, of time and taste, have deeply changed things. an example? a few weeks ago i was in miami, in our bal harbour shop, and i saw a whole family walk in, where mother and daughter were ready to confront each other’s taste and choices. and to catch different shades of the same brand. this demonstrates how modern-day consumers have a cross relationship with luxury and are constantly responding to different stimuli, from the internet to the new media. unlike in the past, those who enter our boutiques today are already aware of everything. Often, they have already seen the show on streaming, have examined every single look in detail and know very well the season’s trends. they are much more informed than they were in the past. for what regards a maison like ferragamo, every stimulus that comes from today needs to be then wisely combined to the brand’s tradition, to those values of quality typical of the made in italy. i love to quote last year’s louvre’s resort fashion show, that originated exactly from the concept of handcraft at its purest form. a form of luxury much closer to the haute couture than you would ever imagine. How did you become creative director of the maison? it all began 13 years ago. starting from the men, i did a sort of training. menswear, in fact, has a much narrower action potential, but it can also give great stimuli. i worked step by step, ferrying the maison’s values of creativity and savoir faire into contemporaneity. four years ago, when i was appointed creative leader of the womenswear, i seized a new challenge: creating a shared imaginary taste, common to both collections. women began having a stronger stylistic identity and definition. trying to understand the consumer’s needs and enhancing some core elements, like the accessories, first of all, used to dress up the ready-to-wear with an apparent simplicity. According to you, who are Ferragamo’s women contemporary icons? ferragamo is one of the first brands that has ever linked its name to celebrities or a royal house character. it’s very hard, today, to find a link with someone in particular... it was easier in the past. Of course, i am fascinated by many women’s style and personality. the best one, tilda swinton. If you could jump to the past, which of the women who wore Salvatore Ferragamo’s shoes would you like to dress up? marilyn monroe and audrey hepburn. i have always been fascinated by marilyn’s sex-bomb look, outcome of the 50s idealistic beauty, that actually hid a great fragility. On the other hand, i always thought hepburn was a great modern

INTERVIEW - PETER DuNDaS “my puCCi-girls represent tOday’s sweet life”. states peter dundas, the designer whO arriVed at palazzO puCCi fOur years agO. whO has been Capable Of redefining a style, by finding an apprOpriate COmprOmise between past and present. matteO zampOllO. emilio pucci, via dei pucci 6, florence. it’s basically impossible to tell the story of a maison without starting from the point where it all began. and today, even after decades, it still has an important value for what regards the brand itself. even though it has been acquired by the giant lvmh back in 2000, emilio pucci remains closely tied to its family, as vice-director of laudomia pucci. year after year, even peter dundas’ role has been growing in parallel. the designer, who entered the palazzo’s doors in 2009, is defining an ad hoc beauty – which also includes the boutiques’ restyling. and it has dressed up a whole generation of pucci-girls. the secret? alway pay attention to the smallest details, even if it means facing an amount of work ever-growing. “luckily, i’m an alcoholic! and above all i feel even more lucky because my job is also my favorite hobby ever!”. Emilio Pucci has been the pivotal point of the Italian fashion world since last century. And its palace has an important value. What was the first thing that came to your mind when you entered? i thought that that place was a part of a brand’s history that many were not familiar with and that had to be absolutely included in the new dna. a palace that makes you dream, that inspires and has been part of the maison’s history ever since its establishment. How did you feel about working for a maison with such important historical background? working for an existing brand means having to balance between a respectful and disrespectful behavior, balancing between past and future. i love pucci’s great history and i understand that it’s my duty to bring the brand towards the future with new offers and solutions. These new offers have always been directed to a particular segment of the public. By now we talk about Puccigirls. How would you describe them? personally, i see the pucci-girl as an aristocratic-rebel. a good vivant who likes to feel desirable and unpredictable. wearing unexpected colors, with a good dose of joy. i believe that the pucci-girls represent the modern concept of the sweet life.” And what article of clothing must be considered wardrobe essential? i believe that the short t-shirt dresses, a long embroidered and the printed dresses are essential for a pucci-girl. the look is to be completed with high boots – just like in the new collection. You said that there needs to be a balance between past and future, but your collections always show a hint of the 70s. How much is there really of your personal taste and how much is instead inherited by the mainson’s, that was undergoing its golden age at that time? the 60s and 70s have been important years for the maison and they have always been a reference period for me, a part from the brand’s history. i believe i was born too late, actually! Talking about historical eras, this is not a happy moment for the overall economy. But it seems as if Emilio Pucci can always convey a positive attitude. Is optimism the ideal response to the crisis? absolutely yes! there is nothing worse that a depressive and negative collection to cure difficult times. fashion needs to convey happiness and pleasure. let us dream. always. You are taking care, first hand, of the new flagship store concept and your contract was renewed last summer. Do you feel a certain responsibility in representing Pucci’s growing new international style? today, a brand must be successful at 360 degrees, it must be coherent and widespread, in the right way. a brand is like a person: it has to aim at being the best it can be. my job is to give pucci its maximum importance, at every stage. starting from the boutiques, for example, that are a fundamental part in the brand’s perception because its what the final client sees. How’s your relationship with the Pucci family?

it’s great, i’m very lucky. the pucci family has always given me full support. How’s your relationship with Florence, then? Would you picture yourself working in other cities? i’m a bit of a workaholic. i’ve worked in many different cities around the world. but i just love florence and i really like working in italy. A short time ago you have joined your name with Rita Ora’s, the star, creating the looks for her tour. How relevant is it being careful when it comes to modern-day celebrities in fashion, especially for the younger generations? Collaborations like the one with rita are a true pleasure and stimulus, both for my team and i. today, celebrities are very important and exposed. Just think about all those fashion magazines that dedicate covers to them...they are everywhere. Looking at the future, how do you imagine the years to come, inside the maison? What projects are you working on? emilio pucci is undergoing a great expansion retail moment. besides planning new shop openings, we need to think about the contents inside these big spaces and everything else. pucci’s collections are richer in terms of clothing and accessories. the maison has changed a lot in the last four years: it’s growing fast, dimensions are increasing but we always need, now more than ever, to pay the maximum attention to every detail. luckily, my job is also my hobby! INTERVIEW - EMMa HILL “what turns a bag intO a suCCess? luCK and hOw yOu interpret the zeitgest”, said mulberry’s designer. alessia luCChese to say mulberry is like condensing in a sole word the essence of being british: ironic, sophisticated, determined, smart. for british people, burberry is synonym of trench and outwear, while mulberry has become (in less than 40 years) absolute synonym of bags desired by every english woman. from teenagers outside of school to grandmothers walking in the park... it seems as if every british woman has a mulberry bag in their wardrobe. and credit for this success goes to emma hill: since 2007 she has been able to project this somerset accessories plant into a real fashion phenomenon, capable of becoming london fashion week’s diamond-point and catalyze the attention of a crowd of celebrity-fan. How’s it working for one of the most iconic British brands of the world? stimulating. in the usa, where i have worked for many years, the more you grow the more you drift apart from design. while with mulberry i have the chance to do what i want, get engaged with a fantastic team and getting inspiration from the everyday life. plus, england is my homeland and mulberry is british inside. From where did the inspiration for the fall-winter collection 2013/14 come from? i wanted to explore the brand’s rural influences, which began its history in the somerset countryside, where our plant is based and from which we often take inspiration. for the fall-winter 2013/14 collection we surrendered to the nocturnal countryside, to the mysterious wildlife and its flora. Mulberry’s ready-to-wear has always been famous for its ironic and funny touch, but during the last few seasons the approach seems more sophisticated and luxurious... How would Mulberry describe today’s woman? winter is par excellence the most lavish season, especially for a british brand that understands the need for a practical outerwear with wonderful cuts to tolerate the cold temperatures! we wanted to focus on the quality and textures of the materials, using a lot of cashmere for the knitwear and double face wool coats and finishing touches with camelhair. mulberry’s woman looks for quality and we want to offer her a timeless, natural and luxurious wardrobe. The Alexa and Del Rey bags are bestsellers. Why did you choose these two it girl to represent Mulberry’s syle? i don’t aim at searching for a muse or a particular inspiration. i like to think that every woman who buys mulberry is my muse, because i design for them and, basically, i take inspiration from them. it happens that one’s style can be picked up by my radar and this is what happened with alexa and del rey. i love lana del rey’s vintage glamour style and elegance, that’s why we decided to dedicate a bag full of details to her, that conveyed the brand’s personality. before this, i saw alexa Chung with a male model bag, the elkington. the bag was a bit battered, but she seemed so natural and spontaneous while wearing it... i was enlightened on the spot. What turns a bag into a success? sometimes it takes luck. you can’t decide to design an iconic bag at a table. it de-

pends on the clientele’s taste, but also on how it interprets the culture of time, the zeitgeits. bayswater has become an icon throughout the years, people now label it a mulberry because it represents who we are and what we represent. Mulberry also has a small men’s accessories collection. Do you expect to expand it? we are focused on creating a collection that fulfills mulberry’s male clientele’s desires. we have a few iconic bags, like brynmore or elkington, that are appreciated for their decorated leather and their understated handiness. we want to convey this attitude in every aspect of the male collections, from the small leather goods to the scarfs and travel accessories. Fashion brands are worldwide phenomena and must satisfy different types of consumers. Do you think this could have a negative effect on creativity? it’s important to understand the context, the culture and the setting when opening new stores or when selling your products to a very variegated public. but, essentially, our clients respect us for being faithful to our roots and offering a point of view of our heritage that’s not a mixture of our tradition. INTERVIEW - NaRCISO RODRIGuEZ “during the last fiVe years we haVe regained strength. i want tO deVelOp business by designing luxuriOus made in italy ClOthes.” stated the ameriCan designer. fabiO maria damatO narciso rodriguez is back in action with a renovated creative force, and business. during the last few seasons, the designer - absolute protagonist of new york’s 90s fashion euphoria – has obtained hearty applauses thanks to a brand-new sense of luxurious minimal chic. revealed, season after season, but still remaining faithful to his aesthetics. We can breathe a new energy from your collections... What’s going on? it’s a great moment for my career. business has grown a lot during the last few seasons and i’m leader of an independent brand. we’ve launched an accessory line that is having a positive feedback and i believe that, overall, the quality of my work, today, is the best ever. these have always been dreams of mine, linked to both my personal and work life, so i feel i can finally say that i have indeed fulfilled my dreams. One day you are in and the other you’re out... is this fashion system cruel? fashion can be a cruel world, but when you believe in the quality of your work and you remain faithful to your old values, you succeed time’s examination. throughout the years you even learn to avoid nonsense and put an end to those relationships (personal or not) that could turn out being petty. What creative approach did you use for the autumn-winter 2013/14 collection? it’s played on sharp contrasts. the graphic use of white and black, a very rich and violent palette, unusually matched. everything is inspired by the work of lygian Clark, the brazilian artist, (one of my favorite) due to her modern-day and audacious approach. i am also sure of the importance of dressing a woman with a timeless clothes-and-accessories approach, items to be worn next winter, or in many years from now. i even meet with success amongst my clients, a great love towards my clothes, that drives them to come back to my shops. What inspires you at every new collection? architecture and art are probably at the top of the list. i am also an avid photographer and i like the idea of documenting everything i see on the streets or in my everyday life. but i start from the assumption that women should always wear whatever they wish. today, more than ever, style is super important, more than obsessively following a trend. today, fashion is more connected to the individual freedom of making personal choices. Today, finance language is fundamental in fashion. Do you agree? i don’t really believe in this modern obsession of signing everything with a brand. but i do believe in true consumers, those attentive to the quality of a made in italy fabric, to a handmade cut or embroidery. i have always been a fan of their workforce, this is why i am honored to be producing my collection in italian haute de gamme studios. this is what people expect from us, and i have no intention of sacrificing it for a low-cost collection that will increase business. and i don’t want to appear on television, like some of my colleagues do, to increase turnover. i want to sell luxurious attires. What should we expect from future seasons? i have seen many changes and a strong growth in the last five years. i have re-

newed the license for our fragrances with bpi- beauté prestige international. we are working on an even better future. and i’m carefully examining a plan to grow in asia and latin america. INTERVIEW - VICTORIa BECKHaM “i wanted tO Create a CleVerly fashiOn brand with timeless beauty standards” explained the star-designer. “the star i admire mOst? definitely miuCCia prada”. fabiO maria damatO. personal beauty and a designer career started as a challenge to the most established fashion system. Victoria beckham, since her new york debut with the spring/ summer 2009 ready-to-wear collection, has come a long way. proving she’s a talented creative and an acute business woman. the result? a brand with a 70 million euro turnover in 2011 desirous for growth, that looks at the future through an online multitasking platform and the icon collection. How hard was it designing your first collection? for the s/s 2009 i chose to present only 10 dresses inside a new york hotel room. it was an intense experience, it was a big strain. the collection was presented to a buyer and press during one-to-one meetings or in small groups. i wanted a true encounter where i they could get a close look at the clothes, open the fastener, show the inside structure of the clothes. the reaction was incredible. the experts had put aside every prejudice they had about me, and judged the clothes for what they were, and luckily for me, they were enthusiastic. the idea of launching in new york made sense because at the time i used to live in new york and that city can really convey energy to me. When did you understand you had become a fashion star? when i received the british fashion awards by the bfc- british fashion Council as designer brand of the year. it was a great honor for me, especially for the support i got from the press, from buyers and from other fashion designer, since the beginning. What approach did you use during the creation of the brand? a brand must live between two souls. it has to be chic, modern and stylish, with a great emphasis on quality and luxury. the collection, apart from being cleverly fashion oriented, needs to have recognizable and somehow timeless connotations, like fabrics or silhouettes can be, capable of possessing seasonless qualities. when i carefully inspect every single item, besides the quality of the style, i’m very attentive at the price point in regards to the product, at its durability and quality. and then i always picture the clothes i myself would, and could, wish to wear every day. Is this why you launched the Icon Collection? the Victoria beckham icon Collection it’s a capsule of catalogue iconic dresses, that have somehow been bestsellers and reference point of my brand’s young history. the concept is simple: offer key wardrobe revised brand items, proposed with different variations and regularly enriched with designs, for a collection without seasons. the collection has been launched on the occasion of the inauguration of my online platform. Victoriabeckham. com is a place where you can discover my evocative world and buy all of our products, available only in uK, usa and europe for now. a real virtual room where you can find exclusive videos and day by day updated contents. What’s the secret behind your bestseller bags? a woman who designs bags for women has some priorities. the quality of the production, or the proportions that have to be studied in a certain way, along with that modern style. each characteristic is orchestrated to make a more desirable and easy-to-wear all day long bag. Is there a fashion designer or icon that you admire in particular? my dream would be to see the world through miuccia prada’s eyes. this woman is a genius. her vision of fashion is incredibly smart. she knows how to amaze everyone at every season’s new collection. i’ve never met her, but i’d love to have the chance to meet her in person on day. i also have an infinite respect for Karl lagerfeld, who is not only a good friend of mine but he is also source of inspiration. tilda swinton could be my icon-woman, for her unique and personal style, but even Clemence poesy and Kate bosworth, for the chic essence. COVER STORY - THE LaST EMPERORS “the seCret tO suCCess? a lOt Of wOrK and talent awareness”. maria grazia Chiuri, pierpaOlO piCCiOli and their adVenture at ValentinO’s. serViCe stefanO rOnCatO. COurtesy ValentinO/ph. pablO arrOyO,


MFF-Magazine For Fashion | 125 before everything: their gaze. Quick. fast, it makes you like them straightaway. and immediately, we laugh. a joke that breaks the majesty of the meeting, held with two designer who are bringing new emotions to the fashion world. winning the challenge of re-giving passion to Valentino maison. tracing the coordinates of a couture, dna-respectful and cherished feminine sensuality. which, surprise surprise, it even sells. a femme told through a highclass show. painted by maria grazia Chiuri and pierpaolo piccioli with that attention which becomes a contemporary concept of fashion and of fashion-making. step by step, bringing a winning approach into one of the most sacred temples of the fashion system, the runways’ main protagonist all along – both inside and outside. to name Valentino is to open a precious chest. glamour-soaked imagines and enchanted frames keep scrolling. Valentino garavani, the founder, is a star loved by the stars. arm raised to beckon after the fashion show, the awards, the supermodels, Capri along with Jackie Onassis and gstaad with madonna, rome and paris. the epic creativity lived under the spot light, all along... because nobody puts such a high-level maison in a corner. Valentino: the last emperor, was the title of a documentary film produced by matt tyrnauer – both moving and funny at the same time. but the story goes on, still at high-levels. “the most beautiful praise? a few days ago, when Valentino told us that his name was in good hands”, say Chiuri and piccioli, who speak by merging their individual sentences into a single thought, transforming an interview into a movie that plays in your mind, to be watched eyes closed. because the two “Valentines” - as they have been nicknamed – are writing a new script. A first analysis of your experience as leaders of Valentino? Seems like yesterday... we are talking about October 2008. it might have seem as if time has gone by fast, but for us it has been a great commitment with a very positive appraisal. it is not impossible to come this far, but it’s hard to keep up. it takes a lot of work, making it seem innate. effortless without effort, this is the magic. and fashion is a bit tied to the magic created. How did you work? by building. we were a great brand with a high sense of tradition that had to be developed. we had to find a new concept, because times have changed, to convey contemporary values like beauty or couture employed as a culture. it’s like when you have a fantastic house with a great heritage but it needs renovation. Do you think you have created a new type of clientele, more sophisticated? we believe that when we first started working, there were women who were not represented by the dominant values. meaning either showing off too much or too undressed. there were women that wanted a more whispered sensuality, to be more elegant, with more gracefulness. we caught those less-represented characteristics. Couture as in culture does not mean to think only about the show, we are over this, it’s a new era. but as in uniqueness, making someone feel special. not even the premiere start with a default card. Our women are individuals, different from one another. it also means to transfer a culture in the subtle work that can be sensed through the white blouse, through the purest jacket. it’s a virtue. it’s not just an embroidered evening gown, it’s private luxury. like women are. What does a fashion show represent? it’s a moment of recap, like a movie editing. speech is conveyed through music, editing and casting. we are focused on every detail. we are obsessive when it comes to this and paris’ occasion is fundamental. No good luck rituals? we are not superstitious. we don’t have any problem whatsoever with ladders or black cats. better to keep negative people away. we are optimistic. tomorrow will be a better day. about this show, we have worked with much devotion. the hard part was to eliminate items. if we consider clothes pieces of our heart? no, our kids are our best show. Valentino has grown and it’s a whole new success. What’s the secret? much talent and much work. that goes for everything. you need to be aware of your talent and put all your effort in working on it and improving it – it takes rigor. there has to be emotion and aspiration, otherwise it remains cold and empty. you always have to be willing to start all over again, great artists tend to question themselves. Complacency is destruction. Is fashion an art? there’s an analogy there, but the outcome is different. fashion tells its time through a beauty and has similar a role to art, but art is an end in itself, it’s a more individual expressiveness and not linked to an object. Where does inspiration come from?

from the personal need to improve, through exhibitions, books, movies. a curiosity and a chance we have regardless of this job. all this contaminates you. any reference from neorealism to Verneer, from Cindy sherman to roberto rossellini. they are different stories but are filtered through the same language. How would you define your artistic friendship, your creative pair? (they laugh). like an old couple, with stable gears. that you already know about. like those old couples that have been together for forty years. there’s no need to talk. How did you get appointed? (Chiuri) when they asked us, i was not convinced at all. i knew how hard it would have been. it was a big weight to carry. should i accept it or turn it down? man is more adventurous, i like to keep my feet on the ground. (piccioli) life offers you opportunities, and this one just had to be seized. my kids made drawings on posters to celebrate, back home. (Chiuri) at my place, just long faces. my husband complained that we barely got to see each, and this new position was only going to make things worse. no one says it, but there is a major difference between man and woman: it’s harder for women to have some time off. What’s your best memory during your adventure at Valentino’s, where you began following the accessory line? definitely shooting tyrnauer’s film. things happened live. matteo marzotto’s outburst took place in our office, while we were pressed against the wall trying to calm him down. at Venice’s premier, it felt awkward. i watched the scenes while in my mind i kept seeing the backstage. and we joke with met. he says he’d like to make a sequel. he should probably make a soap opera, but we are not going to tell him this. more things have being going here than during beautiful. How’s the relationship with Mr. Valentino? What is your first memory with him? it has been excellent since the beginning. we began taking care of the accessory line and worked together only during the shows. fittings took a long time in paris, we had to wait for the girls to be dressed and put make-up on. we spent many hours chatting, he would tells us those stories that you read on fashion books. Valentino is a brilliant orator. he talked about halston, bianca Jagger, and told those legendary fashion tales. The best compliment ever? Valentino’s, the other night: “i am very happy that my name is in your hands”. it was really touching. What about Miuccia Prada’s, last season? she’s the smartest one, the pioneer of contemporary fashion. her compliment counts a lot. we have been following her since prada was not yet today’s company. miuccia created a new figure, she was the first to convey fashion as the concept of beauty that comes with intelligence. Would you parade men in Milan? no. Our menswear is more in line with the french’s couture and capital. the brand itself is linked to rome and paris. Is there something you have done yet, that you would like to do? give this brand everything it deserves. the greatest ambition is to open a museum, since we have one of the most fantastic catalogues and it’s already digital. then establish an atelier school, to continue this important craftsmanship tradition we have always believed in. to allow young people to approach the handicraft work which is a great job, not less important or interesting than any other. it is not a second-choice opportunity. it’s part of our roots. and the only way to make a difference in the world is to believe in your dna. BuSINESS VIEW - aN INCREaSINGLY LuxuRIOuS CHINa after ClOsing 2012 with 15 billiOn eurOs, a +17% inCrease, the fOrmer Celestial KingdOm COntinues its raCe. thanKs tO an eVOlVed and made-in-italy attentiVe COnsumer. and greater imprOVement in the luxury gOOds seCtOr is expeCted fOr this year tOO, a rise between 18 and 20%. fabiO gibellinO. the big fear is over: China is back on track. after 2012 has closed with a +17% (meaning 15 billion euros) – which it’s considered a great result everywhere except there, beijing has decided to push on the gas pedal once again. but let’s recap, and explain that the worries were due to the past commercial year’s speed: 2011 travelled at different paces. armando branchini, altagamma’s secretarygeneral, confirmed it: “after seven and half positive months came uncertainty, brought by the dilemma of what would have happened with the country’s new governance. but after november, when

everything was clear again, the Chinese market went quickly back in function.” the coast is clear. China can continue its climb of the luxury goods Olympus. but, at least for 2013, it won’t be as fast as expected. “we do believe that there will be a double-digit growth, but not up to 25%... probably around 18-20%”, has explained branchini. big fashion brand’s top managers and investors could be bit disappointed by this, but it would also mean two things: maintaining a growth rate equal to that obtained between 2011 and 2012, and having a turnover of 500 million euros more than back then. in conclusion, positive news still come from the great wall. and it will be like this even in the future. because if good news doesn’t come from the former Celestial Kingdom, it will come from the Chinese people. according to the luxury goods market by Consumer nationality developed by altagamma, if China is worth 7% of the overall worldwide spin-off, its population is worth 25% (around 52.8 billion euros) because, as branchini explained, “over 50% of them buy outside their borders, in fact - as of today - they have surpassed europeans and americans, becoming the best client-travelers of the world. this is due to the rise in domestic consumption which triggers an informative mechanism that increases the desire of buying outside, where the price is more advantageous.” and obviously the perspectives remain promising also inside the borders, because we have to remember that top metropolises like beijing or shanghai are stable markets – even though they keep on growing, there are tons of realities developing at striking pace. with the result generating a growing number of residents belonging to the leisure class with the economic means to enter a boutique or a luxury mall. after all, the Chinese economy rose by 7.9% in 2011 – not much according to their usual standards, yet a lot compared to the rest of world. next year’s gross internal product is estimated at +8%. plus, we have to consider that “for the evolution of taste, China took half of russia’s time, even if it applied to a greater number of consumers, let’s just look at bottega Veneta’s no-logo performance”, stated branchini, which means that we can sleep tight. because wardrobes will be constantly revised, season after season. maybe winking at the made-initaly, like the data on the import-export variation, recorded by smi-sistema moda italia, shows. important numbers which refer to every segment of the italian fashion sector, from high to low gamma, that tell how more and more garments cross the alps to travel on the silk road, while the opposite journey is less travelled by. we must, though, also remember that China has a budget balance much more in favor than italy’s, but it is also true that “ in the luxury sector export is not always done directly from italy to China, because there are switzerland-based companies like ermenegildo zegna or gucci whose export results swiss or other companies whose production is also made in switzerland, like bulgari’s clock industry” added branchini. it goes without saying that made in italy is more appreciated because “ there are more italian brands than french brands, at least twice, they represent a more articulated offer and they are often a niche brand. Considering the market stylistic evolution, we can be anything but pessimistic about the future. it’s no coincidence if during the last mecedes-benz China fashion week in beijing, in late-march, has participated also the italian gabriele Colangelo by presenting his collection at the artistic district 751d-park, made possible thanks to an agreement with the Cnmi-Camera nazionale della moda italiana. but not only, because the italian-Chinese bond has found a new bay at the 21th edition of Chic-China international Clothing & accessories fair. the event takes place once a year and it’s sponsored by the China national garment association and the sub-Council of textile industry. Over one thousand exhibitors from 23 countries have participated – including italy, at its 9th participation. but that’s not all, because the stylistic exchange is bidirectional. in milano the first Chinese boutique has opened in Via montenapoleone: it’s giada’s, a brand founded in the 90s by the designer rosanna daolio but bought in 2005 by the Chinese redstone group. the story begins now. OVERVIEW - NEW REaLITY while the COntrOVersy On the reality blOgger and new paparazzi gOes On away frOm the runways, the fashiOn shOws parade a refined and ChiC femininity, with a nOnChalant and mOdern eleganCe. written by diane pernet. piCture by sOnny VandeVelde. every once in a while, what’s going on the periphery of the shows seems to say more about the times we live in than what’s being paraded down the runway.

through whispers in the front row or blatant grumbles backstage, this season’s topic of conversation was all about the circus that’s taking place outside of the fashion show venues. to be more precise, it’s an ongoing debate about whether the paparazzi-like atmosphere created by a new breed of photographers snapping a new breed of street style celebrities has any real integrity. suzy menkes probably said it best with her wistful lament for a bygone era: “i can’t help feeling how different things were when cool kids loved to dress up for one another – or maybe just for themselves,” she wrote in the international herald tribune. what menkes was alluding to was that these latest arrivals might now be dressing for the camera more than for anything or anyone else. tim blanks critiqued the movement this way: “in a funny way (the street style phenomenon) is empowering but it’s empowering in the way that reality tV is empowering. it makes monsters, it doesn’t make gods.” amongst all this fodder and camera clicking, there was very interesting to note back on the catwalks. rather than getting more gaudy and conceptual – which would have provided further ammunition for this new breed of street style celebrity – many collections featured toned down and beautifully-cut clothes. Christophe lemaire, both for his signature line and that of hermes, proposed timeless, elegant clothes that were more about a casually chic style than about fashion. the same could be said about dries Van noten, whose collections simply never go out of style. this season dries was inspired by “fred and ginger” and the perfect mash-up between ultra feminine ostrich feathers combined with manly cuts with skinny belts and large embroideries. there was a relaxed feel to the oversized tailored jackets and coats and although marlene dietrich was not a reference, i could still imagine her or greta garbo comfortably wearing the majority of the collection. it was glamorous but understated. haider ackermann drapes in a nonchalant manner that is always perfection personified. this season many of his trousers and coats were voluminous and oversized. prada mastered the casual chic look with clothes that looked effortless and as if they were just thrown on without much thought but looked perfectly sensual and, as she herself said, ‘un-done’. Comfort in its many guises was everywhere. religion continues to be component of the italian design dna which appeared both at dolce & gabbana and at givenchy via riccardo tisci. domenico dolce and stefano gabbana used the golden mosaics of sicily’s Cathedral of monreale as a reference with the famous byzantine and Venetian mosaics in the form of prints and embroideries. riccardo tisci took a different approach to a sweatshirt vibe but transparent and embroidered or with a novel bambi print. and there was a gypsy feel to the long paisley or sheer tulle embroidered ankle-length skirts. maison martin margiela showed a strong directional collection playing with work wear, uniforms and masculine tailoring employing details like oversized cuffs and hand painted stripes on the seams of suit trousers. the volumes were easy and oversized and although we all know that martin is long gone, you could definitely feel there was still a single vision behind the brand. “battle-scarred heroism” was how rick Owens described his simply exquisite collection. Owens has a way of merging couture volumes with elegant street wear. it’s an art that few can do so successfully. his inventive kimono inspired coats and jackets with threaded leather details took my breath away. his shoes with needle heels and oversized calves with leather string wrapped around the ankles are sure to keep the cash registers ringing. it was an epic collection, graceful and easy to wear. it is a beautiful sight to behold watching the evolution of the couture inspired gareth pugh collection. there was a late-Victorian sensibility at the beginning of the show and a tonguein-cheek series of trash-to-treasure looks made out of bin bags that referenced his early collections shown amidst the london club scene Kashpoint. probably one of the most popular items of the season was the re-interpretation of the perfecto jacket, best at givenchy and undercover. antony Vaccarello did his own variation on a modern punk inspired collection with pristine insertions of chain link strategically placed into tiny minis with asymmetric hems paneled in silver discs. the collection looked both comfortable and sexy and maybe that was one of the strongest moods of the season. SPOTLIGHT - WaRRIOR QuEENS empresses at battle. frOm theOdOra tO elisabeth i. maJestiC armOrs and gOlden reflexes tO write the next wild winter. fabiO maria damatO. bloody and merciful. Queen and warrior. saint and executioner. ambivalent conscience and a coherent style outline the

next cold season’s fashion trend. women born to take control are appearing on the runway, of nowhere. it does not matter if they are chosen for their royal lineage or for divine right. what matters most is to become a progenitor of one’s own time, picking up the gestures of great characters, between a historical past or a fantastic present. the west is struggling to survive the economic crisis, of the sovereign and social debt. the east watches as the new economic nomenclature women jostle to sit on the chair that once used to be taken by fathers, brothers or husbands. and the luxury sector is thankful, and keeps growing with record numbers. 2012 closed with a 212 billion euros turnover (+10%), tripled since 1995’s standards. and we shouldn’t be amazed by the fact that the new high quality consumer products king midas are producing (during the 2013/14 year) opulent dresses to be paraded with nonchalance. Capable of conveying a different, majestic, woman. from milan to paris, from new york to london, a thin file rouge links the runways. and since today’s society if undergoing a renovated middle ages of cultural and structural transformation, why not look at that period of time, made of crusades and battles, of empresses and queens, to trace a strong and combative profile, emancipated and irreverent. so go ahead with the byzantine coronations, precious stones and ancient golden filigrees. from monreale’s mosaics (picture 15) reinterpreted by domenico dolce and stefano gabbana for their dolce&gabbana femininity (picture 13), to empress theodora, made immortal by the san Vitale basilica tiles, in ravenna (picture 12). in Christian lacroix’s artistic reinterpretation, for sicis, her characteristics are transfigured to dress her with timeless references (picture 18). iconographycally alike to sibyl, queen of Jerusalem. interpreted by eva green in the Kingdom of heaven movie (picture 17). and popular enough to run for co-star along with helen mirren in trailer for a remake of gore Vidal’s Caligula, produced by francesco Vezzoli (picture 14). even madonna is covered in gold, the new empress of the halftime super bowl 2012 show (picture 16), set against the elizabethan beyoncé, who wears a golden gorget and crinoline in the promotional pictures of the mrs. Carter show world tour (picture 09). the imperial decorativism quotes gustave Klimt’s art (picture 10) and Connie nielsen’s attitude in her interpretation of the roman empress, augusta lucilla (picture 11) in the gladiator. history, pop culture, movies and art influence fashion world’s language, scanning a special moodboard. which opposes the courageous battlefields to the complicated court plots. they’re the armors of the Virginal elizabeth i of england, who has come back to life thanks to Cate blanchett in the two movies about her (picture 08) or the war clothes jealously kept in the plymouth city museum and art gallery (picture 04). which are mocked on the gamme bleu moncler platform inspired to scotland’s battles (picture 05). the images collage enlists tilda swinton in the Chronicles of narnia (picture 02) or the warrior snow white interpreted by Kristen stewart (picture 06). roberto Cavalli’s metal mash and suit of armor appear on the runway in an updated version (picture 03), for renovated wars of seduction. which are visible through steven meisel’s snapshots in an iconic Versace campaign dated 1997/98 (picture 06). all with a starting point, treasure chest of combative highlanders: the linlithgow palace of edinburg where Chanel’s métiers d’art paris-Édimburg collection paraded (picture 06). to mark a renovated golden age.

Pycckий Интервью - Стюарт веверС «Думаю, что оДин из элементов, который сДелал Loewe роскошной маркой с сильной инДивиДуальностью на межДунароДной арене - это его испанское Днк»,- сказал стилист, который собирается открыть итальянский магазин с фирменной маркой. (статья chiara Bottoni) его называют испанским гермесом, потому что, как и в случае с французским домом моды, произнося его имя, в голову приходят два слова: роскошь и кожа. Loewe – это марка исключительно класса люкс, которая в испанской моде как фламенко в музыкальной и культурной истории средиземноморской страны. основанный в 1946 году, бренд в 1996 году вышел на орбиту LVMh (Louis Vuitton Moёt hennessy). сейчас он переживает вторую молодость, благодаря развернутой работе креативного директора стюарта


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веверса(Stuart Vevers). рожденный на севере англии, с опытом работы в офисах calvin klein, Bottega veneta, Givenchy, Marc Jacobs и в качестве креативного директора Mulberry, веверс смог подарить лейблу новизну. в его руках стилистические бразды правления бренда с 2008 года, он комбинирует горячую чувственность испании с духом «young and cool». это тот рецепт, который покорил сердца давних клиентов и завоевал новых поклонников, среди которых и итальянки, которые в скором времени смогут оценить Loewe в первом в италии бутике этой марки. его открытие состоится в риме в конце апреля. Как изменилась эстетика Loewe с вами в качестве креативного директора? когда я дошел до Loewe, я захотел сфокусироваться на ценностях, которые делали этот дом мод единственным и неповторимым. прежде всего, в моей работе над коллекциями стали отправными точками кожа и наследие, ассоциируемое с этим брендом. Думаю, что один из этих элементов сделал Loewe роскошной маркой с сильной индивидуальностью на международной арене, а так же его испанское Днк. архивы дома моды очень богаты присутствием культуры этой страны, для меня они являются сокровищем и представляют отправную точку в моих творческих поисках. я горжусь всем тем, что мы смогли сделать, и у нас есть большие планы на будущее. Какими являются иконические элементы Loewe, которым вы захотели дать новую жизнь в ваших коллекциях? прежде всего, это сумка амазона (amazona), оригинальная модель этой сумки берет начало в 1975 году, в конце диктатуры в испании. она была создана, чтобы отметить новую свободу, завоеванную женщинами. ее современный дизайн делал ее подходящей для любого случая и квинтэссенцией вневременного очарования. привести этот объект к завоеванию международной известности было одной из целей, которую я поставил себе в самом начале моего назначения. чтобы отметить тридцатипятилетнюю годовщину, я снова вернулся к этому стилю и дал ее в руки особенным женщинам. наряду с кожей, оттиски имели честь передать важный посыл в мире Loewe, поэтому даже сегодня они приобретают роль первого плана в наших коллекциях,иногда рассказывая часть испанской истории. у Loewe есть архив с более чем четырьмя тысячами шелковых шарфов, из которых можно черпать вдохновение. мне действительно нравиться контраст между иконическими ссылками, как Manton de Manila или испанская керамика, и урбанистическими чертами, способными дать нашему шелку современную и молодежную привлекательность. Каким способом вы сочетаете британское прошлое и средиземноморские элементы Loewe? я всегда думал, что фундаментом является игра, сочетание ценности этого дома моды и наиболее свежих и внезапных концепций, и это не обязательно британские элементы. моя культурная составляющая - это английские корни и самое забавное в британском стиле. но я также работал в нью-йорке, лондоне, милане и париже и объединил разнообразный опыт. Марка очень выросла за эти годы, и Италия становится для вас стратегическим объектом с открытием первого магазина в риме... я жил в милане три года, когда работал в Bottega veneta, поэтому у меня была возможность узнать италию достаточно хорошо. у нас есть большие планы на счет этой страны с открытием главного магазина в риме на площади испании, намеченным на конец апреля, и еще один магазин нашей марки появиться в скором будущем в милане, предположительно к концу 2013 года. я считаю, это подходящий момент для выхода на новый рынок. люди начинают узнавать Loewe, и у нас был хороший опыт в мультибрендовых магазинах, поэтому мы почувствовали необходимость представить марку на нашей отдельной витрине, в идеальном месте, для того чтобы рассказать нашу историю. Интервью - ФауСто ПульИзИ « основные черты марки eManueL unGaro схожи с

моим виДением моДы. марка была смелой, безгранично французской, а значит буржуазной… безусловным пионером»,- сказал молоДой итальянский талант относительно своего Дебюта у штурвала марки. (статья FranceSca Manuzzi) его мода пронизана культурой свободы соединённых штатов, начиная с этого сезона, он должен перенести её и на emanuel ungaro. сочетание голливуда и парижского шика рисует новую историю марки, которая, благодаря смелому карандашу фаусто пульизи (Fausto Puglisi), сегодня является спутником на орбите aeffe. так возрождается ungaro, через одиннадцать лет после ухода метра и длинного генеалогического древа, после Джамбаттиста валли(Giambattista Valli), винсента Дарре(Vincent Darré), петера Дундаса(Peter Dundas), эстреллы аркс (estrella archs) и линдси лохан (Lindsay Lohan), эстебана кортасара (esteban cortazar), Джайлса Дикона(Giles Deacon) и жанны лабиб-ламур (Jeanne LabibLamour) появляется новая звезда пульизи со своими эффектными тканями и зрительной фантазией. лос-анджелес, майами и париж. назначение пульизи - это третий шаг в стратегии диверсификации группы массимо и альберты ферретти, которая инвестирует в новые кадры. этот путь начался с седрика шарлье (cédric charlier) и продолжился с натали ратабеси (nathalie ratabesi) у штурвала Philosophy. ферретти, президент группы с капиталом в 254 миллиона евро, рассказал: «фаусто удалось сделать Днк модного дома своим, он предложил новую интерпретацию с проекцией в будущее. этот выбор подтверждает потенциальный рост, учитывая привлечение международных клиентов, особенно относительно аксессуаров, заказы из италии и возобновление сотрудничества с сша». об этом говорили и валькирии на французский манер, выдуманные пульизи для его ungaro. Как меняется видение коллекции после показа? то, что было показано – это нулевая глава, введение в мою истории в emanuel ungaro, моя дань уважения свободе и свежести. я не ожидаю оваций, возможно, я сделал что-то, что может, как понравиться, так и не понравиться. но в четырех словах - это fresh, fresh, fresh, fresh ( с англ.свежий). я не думаю о дилемме ungaro – не ungaro, emanuel – не emanuel, я буду двигаться в направлении свежести. я не следую показам в нью-йорке, милане и париже, я предан цвету, убираю тяжесть. гламурная чистота. я интерпретирую то, что вижу, как на данный момент здесь в майами. машина, музыка, ветер, светит солнце, очень красивые и очень некрасивые люди. хотя я и не пренебрегаю тем фактом, что являясь одной из наиболее продаваемых здесь марок, ungaro всегда был ориентиром для соединенных штатов. первое платье на моем показе, желтое, в горошек, с одним рукавом, я могу себе представить на девушке здесь на улице либо в лос-анджелесе. полная свобода. только американцы умеет быть такими. толстые, худые, старые, молодые, мускулистые. это будет силой моей марки ungaro. Very ungaro, very Puglisi. ( с англ.- очень унгаро, очень пульизи). мода - это акт чистой страсти, я занимаюсь сексом с тканями. к тому же у меня всегда на уме полностью итальянская манера соблазнять клиентов, лондон из-за его всеобщности и китай, индия и бразилия. Very Ungaro, very Puglisi… безусловно, да. когда мне позвонил массимо ферретти, я получил и два других интересных предложения, но сомнений у меня не было. основные черты марки ungaro схожи с моим видением моды. марка была смелой, безгранично французской, а значит буржуазной. безусловный пионер сочетал на первый взгляд несочетаемые ткани, как например, горошек и леопарда, цветы в мужской одежде либо негармоничные цвета, эдакий удар в живот, но если их надевала правильная женщина, то они становились шедеврами. Существуют ли ещё музы как анук Эме (Anouk Aimée) для унгаро? больше нет таких сильных персонажей. майкл Джексон или мадонна рождаются один раз в тысячу лет. так и анук эме. сегодня модели и актрисы хрупкие. есть только наоми кэмпбелл, а остальные не уверены в себе, стараются попасть

в журналы с подписью «лучшая в мире». но задумываясь о мире моды, на ум приходят эммануэль альт (emmanuel alt), франка соццани (Franca Sozzani), анна винтур (anna wintour) - это необыкновенные женщины, способные дать вдохновение. к этому списку можно добавить и анну Делла руссо(anna Dello russo). но моей музой всё же является свобода, которую следует использовать при создании собственного стиля. к тому же, я хотел бы видеть ungaro на нормальных женщинах. мой друг – стоматолог, сегодня он получил сообщение от своей пациентки, которая хочет приобрести одежду, и это приносит мне огромное удовлетворение. Это то же удовлетворение, что приносит Fausto Puglisi? пульизи- это ремесленноиндустриальная действительность, это дом, который строится изо дня в день. emanuel ungaro нуждается в новом измерении, также и в коммерческом плане, но может рассчитывать на компанию aeffe, прочно стоящую на ногах. Для меня это дебют, не хочу строить из себя капризного ребенка, компания поддерживает меня в этом. я постоянно разговариваю с президентом ферретти, отделом продаж и производством. к тому же, чтобы я ни делал, я должен победить. я стремлюсь быть счастливым, когда делаю то, что больше всего желаю. моя мечта воплощается в жизнь, несмотря на то, что я должен идти как танк. Интервью - МаССИМИлИано ДжорнеттИ «сегоДня заДача Дизайнера – понять потребности потребителей всего мира и интерпретировать их в Духе привилегированной траДиции»,- сказал креативный Директор Дома FerraGaMo. (статья chiara Bottoni) «итальянский характер? его нельзя воспринимать как сувенир, это ценность, которую необходимо вновь открыть в повседневности». массимилиано Джорнетти (Massimiliano Giornetti), креативный директор Дома Ferragamo не сомневается в том, как должен вести себя дизайнер в эпоху новых сми, чтобы не отстать от моды, которая постоянно набирает скорость с каждым кликом или каждым лайком. труднее работать безукоризненно на марку с длинной историей, чем на бренд, зародившийся в эпоху глобализации. «сегодня задача дизайнера, стоящего во главе такого Дома как Ferragamo – понять потребности потребителей всего мира и интерпретировать их в духе привилегированной традиции»,- подчеркнул Джорнетти (Giornetti), отображая эволюцию своего творческого пути в группе, где началась его история 13 лет назад и где уже 4 года он является креативным создателем как женских, так и мужских коллекций. Глобализация и новые СМИ изменили подход потребителя к моде. Как эти изменения повлияли на Дом Ferragamo? однажды подход к моде имел четкую анаграфическую направленность. речь шла о женщине Ferragamo и подразумевалась конкретная типология женственности, разделённая по определённым канонам и время от времени по определенным возрастным категориям. кроме того диалог стилиста был ограничен некоторыми рынками и некоторыми покупателями. сегодня глобализация и концепция долговечности, хронология и вкус полностью поменяли карты на столе. привести пример? пару недель назад я был в майами в нашем магазине в бал харбор, и я увидел, как в магазин зашла целая семья, где мать с дочерью были готовы сравнить свои вкусы и предпочтения и померить различные оттенки одной марки. это доказательство того, что интересы потребителей пересекаются с роскошью и постоянно отвечают на многочисленные стимулы от интернета до сми. по сравнению с прошлым, теперь тот, кто входит в наш бутик, уже обо всём информирован: часто смотрел показы мод, тщательно изучал каждый отдельный look и, в общем, хорошо разбирается в сезонных трендах. именно поэтому сегодняшний потребитель намного более осведомлен, чем это было раньше. в случае с таким домом моды как Ferragamo все стимулы сегодняшнего дня должны быть осознанно сопряжены с традицией марки, со знаками качества, присущими made in italy. я обожаю приводить пример

прошлогоднего показа в лувре, который начался с чистой в своем роде идеи эксклюзивности. это форма роскоши, более приближенная к высокой моде, чем можно себе представить. Как вы проложили себе путь к должности креативного директора дома моды? всё началось 13 лет назад. начиная уже со зрелого возраста, мне пришлось изрядно попотеть. мужская одежда, на самом деле, предоставляет очень узкий диапазон для творчества, но в свою очередь также даёт большие стимулы. я работал шаг за шагом, перенося творческие идеи и тонкость дома моды в современность. когда четыре года назад мне предложили стать креативным руководителем женской одежды, я принял новый вызов создать общий эстетический образ, разделив его на две коллекции. я придал женщине черты сильной личности, вкус и стиль. я пытался изучить желания потребителя, подчеркивая образ некоторыми ключевыми элементами, прежде всего аксессуарами, наделяя готовый образ очевидной естественностью. Кто, по вашему мнению, является современными иконами стиля женщины Ferragamo? Ferragamo - одна из первых марок, связавших своё имя со звёздами и персонажами реальных домов мод. сегодня привязаться к кому-то лично стало намного труднее, чем раньше. несомненно, многие женщины восхищают меня своим стилем и своей личностью. одна из всех – тильда суинтон (tilda Swinton). если бы вы могли вернуться в прошлое, каких бы женщин, носивших туфли от Salvatore Ferragamo вы бы хотели одеть? мерлин монро (Marilyn Monroe) и одри хепбёрн (audrey hepburn). первая всегда восхищала меня своим видом секс бомбы, она представляла собой плод эстетического образа 50-ых гг., и в то же время таила в себе чрезвычайную хрупкость. в хепбёрн (audrey hepburn), в свою очередь, я всегда видел очень современного персонажа. это, прежде всего, за ее вклад в общественную деятельность. сегодня звёзды и знаменитости должны брать с нее пример и ставить себя в центр внимания всех, кто следит за средствами массовой информации. вот, именно именами таких общественных лиц, направленных на социальный уровень, я хотел бы представить сегодня дом моды Ferragamo. Интервью - ПИтер ДунДаС «мои Девушки Pucci сегоДня преДставляют собой DoLce Vita»,-сказал питер ДунДас, Дизайнер, появившийся в PaLazzo Pucci четыре гоДа назаД. он смог опреДелить стиль заново, найДя компромисс межДу прошлым и настоящим. (статья Matteo zaMPoLLo) emilio Pucci, улица de’ Pucci 6, флоренция. невозможно рассказать историю одного модного дома, не начав рассказ с того, как все начиналось и до сих пор, через десятки лет, все, что касается марки, имеет важнейшую ценность. несмотря на то, что она впитала от колосса LVMh (Louis Vuitton Moёt hennessy) в 2000 году, emilio Pucci остается тесно связан со своей семьей, представленной замдиректором лаудомией пуччи (Laudomia Pucci). год за годом параллельно также растет роль питера Дундаса. стилист вошел в двери Palazzo в 2009 году и определяет эстетику ad hoc, которая включает в себя даже изменение дизайна бутиков. марка выросла до такого уровня, что одела целое поколение Pucci-girl. в чем секрет? всегда уделять внимание минимальным деталям, даже преодолевая огромный объем работы, который постоянно растет. «к счастью, я трудоголик! и прежде всего, я чувствую себя еще и везунчиком, так как моя работа это и мое любимое хобби!» Emilio Pucci это стабильная точка в итальянской моде с прошлого века и до сегодняшнего дня, и конечно же, его Palazzo имеет важнейшую роль. о чем вы подумали в первую очередь, когда впервые попали туда? я подумал о том, что это место является частью истории марки, которую многие люди не знали, и в которую нужно было вкладывать новое Днк. это Palazzo, который заставляет мечтать, вдохновляет и является частью maison с самого своего основания. у модного дома за плечами

такая важная история, как вы ощущаете себя, работая в месте такого рода? Для меня работать на уже существующую марку – это баланс между следованием и не следованием традиции, уравновешивание прошлого и будущего. я люблю великую историю Pucci, а также понимаю, что моя обязанность- вести марку к будущему с новыми предложениями и решениями. Эти новые предложения всегда предназначены для определенной части публики. Мы даже говорим конкретно о Pucci-girl. Как бы вы ее описали? Для меня Pucci-Girl – это аристократичная бунтарка, которая хорошо живет и которой нравится чувствовать себя желанной и непредсказуемой в неожиданных цветовых решениях с хорошей долей радости. Думаю, что Puccigirl представляет современную концепцию сладкой жизни. И какие предметы одежды обязательно должны быть в ее гардеробе? Думаю, что короткие платьяфутболки, длинные вышивки и платья с принтами необходимы для гардероба Pucci-girl. как и в новой коллекции, я бы завершил образ высокими сапогами. вы сказали, что необходимо уравновешивать настоящее и будущее, но в ваших коллекциях все же всегда присутствует явное возвращение к семидесятым годам. Сколько внесено вашего персонального вкуса и сколько унаследовано от maison, который именно в эти годы переживает свои золотые моменты? шестидесятые и семидесятые года были важны для модного дома, и они всегда были точкой отсчета для меня, независимо от истории марки. я думаю, что в действительности я родился слишком поздно! Говоря об исторической эпохе, это не совсем счастливый момент для общего экономического состояния. но кажется, что Emilio Pucci все же удается находиться в позитивном ключе. оптимизм - это идеальный ответ кризису? безусловно, да! нет хуже лекарства от плохого периода, чем депрессивная и негативная коллекция! по моему мнению, мода должна всегда дарить радость и удовольствие, заставлять мечтать. вы первое лицо, курирующее концепцию новых магазинов, и прошлым летом контракт с вами был продлен. вы чувствуете некую ответственность, за то, что вы все больше и больше представляете новый общий стиль Pucci? сегодня успех марки должен быть на все 360 градусов, все должно быть сплоченным и распространяться в мире правильным образом. марка как человек: должна стремиться быть лучше, чем может быть. моя обязанность придать как можно большее значение Pucci на всех ее этапах. например, начиная с бутиков, которые являются важной частью марки, потому что представляют ее перед конечным покупателем. Какие у вас отношения с семьей Пуччи? великолепные, мне очень повезло, семья пуччи всегда мне оказывала полную поддержку. а какие у вас отношения с Флоренцией? вы бы смогли работать в других городах? я немного трудоголик! я работал во многих городах мира, но я люблю флоренцию и мне очень нравиться работать в италии. недавно вы связали ваше имя с именем звезды риты ора (Rita Ora), создав образ для ее турне. насколько нужно быть осторожным в том, что касается знаменитостей в современной моде, прежде всего по отношению к более молодому поколению? сотрудничество, такое как с ритой, это настоящее удовольствие и стимул, как для меня, так и для моей команды. знаменитости очень важны и заметны сегодня. один из примеров всегда у нас перед глазами, достаточно подумать о модных журналах и обложках, посвященных именно им. Смотря в будущее, как вы видите ваши последующие года внутри maison? Какие планы у вас в разработке? сегодня emilio Pucci занимается активным продвижением розничной торговли. кроме проектов новых магазинов, необходимо думать и о содержимом в этих больших пространствах. сегодня коллекции Pucci расширены в пределах одежды


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и аксессуаров. Maison не тот, что четыре года назад, он в состоянии роста, размеры увеличиваются, но всегда нужно уделять внимание каждой детали. к счастью, моя работа это также и мое хобби! Интервью - ЭММа ХИлл «что Делает сумку успешной? уДача и то, как уДаётся переДать Дух времени», - говорит главный Дизайнер MuLBerry. (статья aLeSSia LuccheSe) слово Mulberry- это концентрация британской сущности: иронии, изысканности, решительности и изящества. если Burberry для англичан - это верхняя одежда, то линия Mulberry за свою почти сорокалетнюю историю смогла стать абсолютным синонимом сумки, которую хотят все англичанки. кажется, что Mulberry есть в гардеробе каждой британской женщины, от молодой девушки, только закончившей школу, до бабушки, прогуливающейся в парке. такой успех - заслуга эммы хилл (emma hill) , которая с 2007 года смогла превратить эту фабрику аксессуаров в настоящий модный феномен, способный стать изюминкой лондонской недели моды и обратить на себя внимание ряда знаменитостей. Каково это работать на такую известную в мире британскую марку? это побуждает к действию. в америке, где я проработала много лет, чем больше ты растёшь, тем дальше ты находишься от дизайна. с Mulberry, напротив, у меня есть возможность делать то, что я действительно хочу, работать с замечательной командой и черпать вдохновение из повседневности. к тому же англия - это моя родина, а Mulberry, по сути, английская марка. откуда вы черпали вдохновение для создания коллекции осень-зима 2013/14? я хотела исследовать влияние сельской местности на марку, которая берёт начало в сомерсете, где и расположена фабрика. пейзажи этого места часто вдохновляют нас. при создании коллекции осень-зима 2013/14 нас захватила ночная деревенская местность, её загадочная дикая фауна и флора. Готовая одежда Mulberry всегда имела своего рода ироничный и смешной оттенок, но последние несколько сезонов она кажется намного более роскошной и изящной… Как бы вы описали женщину Mulberry сегодня? считается, что зима – это наиболее роскошный сезон, особенно для британской марки, которая осознает необходимость практичной, хорошо пошитой одежды в холодный период! мы хотели сконцентрироваться на качестве материалов и текстур, мы часто использовали кашемир для трикотажа, а для пальто двухстороннюю шерсть и верблюжью отделку. женщина Mulberry хочет качественную одежду, а мы хотим предложить ей гардероб вне времени, натуральный и роскошный. Alexa и Del Rey – это самые известные и продаваемые сумки. Почему именно эти две светские львицы выбраны как представительницы стиля Mulberry? я не даю себе установку найти особое вдохновение или музу. мне нравится думать, что каждая женщина, приобретающая сумку Mulberry- это моя муза, так как я рисую именно для таких женщин и в основном они и вдохновляют меня. иногда чей-то стиль высвечивается на моем радаре, это и случилось в случае с алексой и Дель рей. обожаю гламурный стиль и ретро-элегантность ланы Дель рей, поэтому мы и решили посвятить ей модель сумки со множественными деталями, которая отображает характер марки. ещё раньше я увидела алексу чанг с мужской моделью elkington. сумка была весьма поношенной, но она с ней казалось такой естественной и непринужденной… в то же мгновение ко мне пришло вдохновение. Что делает сумку успешной? иногда это просто удача. нет точной схемы того, как нарисовать сумку-икону стиля. всё зависит от вкусов клиентов, а также от того, как удаётся передать культуру и дух времени. с годами Bayswater стала иконой, её узнают как одну из Mulberry, потому что она отображает то, кем мы являемся и что мы представляем. у Mulberry есть также небольшая коллекция мужских аксессуаров. Думаете ли вы её расширить? мы обдумываем создание коллекции, которая отвечала бы пожеланиям мужской части клиентов Mulberry. у нас есть несколько сумокикон. такие сумки как Brynmore и elkington ценятся не только за их выделанную кожу, но также и за практичность. мы хотим перенести эти черты на каждый аспект мужской линии, от маленьких кожаных изделий до шарфов и аксессуаров для путешествий. на сегодняшний день марки являются мировым феноменом и должны удовлетворять желания разных типов потребителей. Как вы думаете, это может сказаться на креативности? важно понимать контекст, культуру и место при открытии нового магазина либо при продаже своей продукции разнотипной аудитории. но, в сущности, наши клиенты уважают нас за преданность нашим корням и за то, что мы предлагаем своё понимание нашего наследия, которое представляет собой сочетание наших традиций. Интервью - нарСИСо роДрИГеС «в послеДние пять лет мы вновь окрепли. я хочу заставить расти бизнес, созДавая роскошную оДежДу MaDe in itaLy»,- сказал американский Дизайнер. (статья FaBio Maria DaMato)

на подиум возвращается с новой творческой и деловой силой narciso rodriquez. он тот дизайнер, который был главным действующим лицом модной эйфории нью-йорка в 90-е, во время последних сезонов он срывал жаркие аплодисменты, благодаря новому чувству шика с минималистической роскошью. он раскрывался сезон за сезоном, но оставался верен своей эстетике. ваши коллекции дышат новой энергией... Что произошло? это чудесный момент в моей карьере. бизнес невероятно вырос во время последних сезонов, и я во главе независимого лейбла. мы выпустили линию аксессуаров, которую хорошо приняли и думаю что, в общем, качество моей работы сегодня лучше, чем всегда. это всегда были мои мечты связанные с моей личной и деловой жизнью, поэтому я чувствую, что могу сказать - я реализовал свои мечты. в один день ты на высоте ,а в другой - ты вне игры... Система моды безжалостна? мода может быть безжалостным миром, но когда веришь в качество твоей работы и всегда остаешься верен своим ценностям, преодолеваешь испытание временем. с годами учишься избегать бессмысленных вещей и оставлять в стороне отношения, личные и не только, которые могут привести к жалкому результату. Каким был творческий подход к коллекции весна-лето 2013/14? все основано на игре резких контрастов. графическое использование белого и черного, очень богатая и бурная палитра, скомбинированнаяв необычной манере. все вдохновение было взято из работ бразильской художницы лижиан кларк (Lygian clark), одной из моих любимых художниц из-за ее современного и смелого подхода. я так же убежден в важности одеть женщину в платья и аксессуары, не имеющие времени, вещи которые можно будет надеть и следующей зимой, а так же через много лет. и еще некое ответное чувство от моих клиентов, их большая любовь к моей одежде, подталкивающая их возвращаться в мои магазины. Что вдохновляет вас на создание каждой новой коллекции? архитектура и искусство, скорее всего именно они во главе списка. а также я страстный фотограф, и мне нравиться идея запечатлевать все то, что я вижу каждый день на улицах и в жизни. но начинаю я с мысли о том, что женщины должны надевать все то, что они хотят. сегодня более важен стиль, чем яростное следование тенденциям. сегодня мода больше связана с индивидуальной свободой делать свой собственный выбор. Сегодня в моде базой является финансовый язык. И для вас также? мне не нравиться современная мания давать имя определенной марки абсолютно любой вещи. я верю в настоящего потребителя, того, который уделяет внимание ткани Made in italy, покрою и вышивке ручной работы. по этой причине я горжусь тем, что мою коллекцию производят в haut de gamme (с фр. – лучших) итальянских лабораториях. это то, что ожидают от нас люди, и у меня нет намерения жертвовать этим ради коллекции низкой стоимости способной развивать бизнес. и я также не хочу идти на телевидение, как делают некоторые мои коллеги, чтобы увеличить объем продаж. я хочу продавать роскошную одежду. Что мы должны ожидать в следующих сезонах? я увидел много перемен и сильный рост за последние годы. я обновил лицензию на наши ароматы с BPi-Beauté prestige international. мы работаем над будущим, которое будет еще лучше. есть план развития в азии и в латинской америке, это все подвергается тщательному разбору на моем письменном столе. Интервью - вИКторИя БеКХЭМ «я хотела созДать хитровато -моДную марку с эстетическими коДами вне времени»,- объяснила стилист-звезДа. «мой любимый Дизайнер? конечно же, миучча праДа». (статья FaBio Maria DaMato) личная эстетика и карьера дизайнера стали вызовом наиболее признанной системе моды. начиная с нью-йоркского дебюта своей весеннелетней коллекцией 2009 года ready to wear, виктория бекхэм (Victoria Beckham) добилась очень многого. она также показала себя не только талантливым и креативным человеком, но и сильной business woman. каков результат? бурно развивающаяся марка одежды с годовым оборотом в 70 миллионов евро в 2011 году смотрит в будущее, имея разнонаправленную web-платформу, а также новейшую коллекцию icon. насколько было сложно создать свою первую коллекцию? в 2009 году я выбрала для презентации в номере отеля в нью-йорке только 10 платьев. этот опыт стал большим испытанием для моего терпения. коллекция представлялась покупателю и прессе при встречах один на один или в маленьких группах. мне хотелось представить свои платья вблизи, расстегнуть молнию и показать внутреннюю конструкцию платьев. и реакция была невероятной. специалисты отложили в сторону все предрассудки на мой счет и оценивали платья такими, какие они были, и к моему счастью, они были в восторге. кроме того, идея представить коллекцию в нью-йорке на тот момент имела смысл, т.к. я жила в соединенных штатах и город наполнял меня энергией. Когда вы осознали, что стали звездой в

мире моды? когда я получила британскую премию в области моды от британского совета моды (British Fashion council) в категории Designer Brand как лучший дизайнер года. Для меня это было большой честью, особенно благодаря изначальной поддержке прессы, покупателей и других модных дизайнеров. Чем вы руководствовались при создании своей фирменной марки? марка должна иметь две души. она должна быть шикарной, современной и стильной, с большим упором на качество и роскошь. кроме ориентации на моду, коллекция должна обладать индивидуальными чертами и быть вне времени, как например, качество ткани или силуэты в каждом новом сезоне остаются актуальными. затем, когда я отбираю каждую отдельную часть материала, кроме качества и стиля, я уделяю большое внимание ценовому аспекту, учитывая продукт, его прочность и качество. а также я всегда представляю платья, которые сама могла бы и хотела бы носить каждый день. Поэтому вы создали коллекцию Icon? коллекция Victoria Beckham icon – это собрание платьев из архива, которые стали хитами продаж из прошлых коллекций моей марки. идея проста: предложить обновленные основные наряды в разных вариациях нового дизайна, чтобы убрать из коллекции сезонность. коллекция была запущена по случаю создания моей web платформы. Victoriabeckhman.com - это место, где можно открыть мой внутренний мир и приобрести всю нашу продукцию, пока только на территории соединенного королевства, сша и европы. это виртуальное пространство, где можно найти эксклюзивное видео и ежедневно обновляемые материалы. Каковы секреты ваших наиболее продаваемых сумок? у женщины, которая рисует сумки для женщин, есть свои приоритеты. качество ручной работы или пропорции, которые необходимо по-своему изучить плюс прикосновение модерна. все эти характеристики позволят сумке быть желанной и удобной с утра и до самого вечера. есть ли у вас модный дизайнер или икона стиля, которым вы восхищаетесь? я мечтаю увидеть мир глазами миуччи прада (Miuccia Prada). эта женщина – гений. её видение моды невероятно умное. она знает, как отобразить в своей коллекции каждый сезон. я с ней никогда не встречалась, но мне бы очень хотелось когда-нибудь лично с ней познакомиться. также безграничное уважение я испытываю к карлу лагерфельду (karl Lagerfeld), который является для меня не только другом, но и источником вдохновения. если говорить об иконах стиля, то я бы назвала тильду суинтон (tilda Swinton) за ее неповторимый личный стиль, а также клеманс поэзи (clemence Poesy) и кейт босуорт (kate Bosworth) за их шикарную сущность. ИСторИя С оБложКИ - ПоСлеДнИе ИМПераторЫ «секрет успеха? работать много и иметь талант» мария грация киури, пьерпаоло пиччиоли и приключения у VaLentino текст SteFano roncato. преДоставлено VaLentino/Ph. PaBLo arroyo первое, что бросается в глаза, это их взгляд быстрый и полный внезапной симпатии. и сразу же смех, одна шутка разбивает всю официальность встречи с двумя именами, которые дарят миру моды новые впечатления, побеждают в борьбе за то, чтобы дать новую жизнь дому моды Valentino. проводя линию поиска женской чувственности, высокой моды и почтения Днка, которая к тому же и продается. женщина рассказана при помощи шоу, нарисованного кончиком пера марией грацией киури (Maria Grazia chiuri) и пьерпаоло пиччиоли (Pierpaolo Piccioli) с такой осторожностью, что это становиться одновременно и видением моды и видением создания моды. шаг за шагом, внося победоносный подход в один из священных храмов модной индустрии, постоянным участником и на подиуме и вне его, чтобы сказать, что Valentino открывает драгоценный ларец. мелькают картинки, пропитанные гламуром и магическими кадрами. основатель валентино гаравани (Valentino Garavani) был любимцем звезд и одним из них, поднятая вверх рука в знак приветствия в конце показа, награды, топ-модели, капри с жаклин онассис (Jackie onassis) и гштад с Madonna, рим и париж. его творческая эпопея всегда была под прожекторами, потому что никто не может отодвинуть в угол дом моды такого значения. Valentino: the Last emperor(с англ.Valentino: последний император), последний император, как в киноленте мэтта тайнера (Matt tyrnauer), которая и взволновала и заставила улыбнуться. но история все так же продолжается на высоком уровне. «самый приятный комплимент? несколько дней назад, Valentino сказал, что его имя в хороших руках»,- рассказали киури и пиччиоли, которые, когда говорят, сливают отдельные фразы в одну единую мысль, переделывая интервью в мыслительный фильм, который можно смотреть с закрытыми глазами, потому что оба “Valentini”, как их уже прозвали, создают новый сценарий. Первый итог вашего опыта управления Valentino? Кажется, это было вчера… мы говорим об октябре 2008 года. возможно, вам снаружи кажется, что время пролетело незаметно, но для нас это была большая работа с положительным результатом. не сложно дойти до нашего уровня, сложно на нем

удержаться. необходимо много работать, чтобы это казалось естественным. effortless (с англ. – непринужденный) - это магия. мода немного связана с магией, которая тоже создается. Как вы работали? создавая. у нас был великий брэнд с сильной традицией, который все же нужно было привести в порядок. было необходимо дать новое видение, потому что времена изменились, сделать современными ценности, такие как красота или мода, используемая, как культура. это как когда у тебя есть красивый дом в наследство, но ты должен его восстановить. вы думаете, вы создали новый типаж клиента более утонченного? мы уверены, что были женщины, которые не отождествляли себя с преобладающими тенденциями уже в тот момент, когда мы начинали. иначе говоря, не хотели чувствовать себя слишком открытыми или раздетыми. были женщины, которые хотели быть нашептанной сексуальностью, более элегантными, более грациозными. и мы собрали вместе все наименее представленные характеристики на тот момент. мода, она как культура, не означает, что нужно думать только о шоу, это законченная мысль, это другая эра, в смысле уникальности, возможности человека чувствовать себя особенным. наши женщины индивидуальны, отличаются друг от друга. а это значит привнести культуру в тонкое исполнение, которое заметно даже в белой рубашке, в самом обычном пиджаке. это ценность. не только расшитое вечернее платье и личная роскошь, это как сами женщины. Что представляет собой показ? это момент синтеза, как монтаж фильма, и этот язык создается музыкой, редактированием, кастингом. мы концентрируемся на каждой детали. мы педантичны по отношению к этому, и показ в париже для нас очень важен. никаких ритуалов против сглаза? мы не суеверны. у нас нет проблем со стремянками и черными котами. возможно, лучше избегать нахождения рядом с негативными людьми. мы оптимисты. завтра будет лучший день. а что касается этого показа, то мы работали с любовью. сложность была в том, чтобы убрать лишнее. видим ли мы платья как частью себя? нет, наши дети - это лучший показ мод. Valentino вырос и снова успех. в чем ваш секрет? много таланта и много работы. это подходит для всего. нужно осознавать свой талант и непреклонно применять его и развивать. также должны присутствовать немного эмоций и мечты, а то результат будет пустым и холодным. у тебя всегда должно быть желание начать с начала, великие художники всегда в разгаре спора между чувством удовлетворённости и разрушения. а мода - это искусство? есть какая-то аналогия, но результат разный. мода рассказывает свое время с эстетикой, играет роль, близкую к искусству, но она является самоцелью, выразительность более индивидуальна и не связана с объектом. Где рождается вдохновение? от личной необходимости становиться лучше, при помощи выставок, книг, фильмов. любознательность - это возможность, которая нам позволяет абстрагироваться от этой работы. все это тебя заражает, любой намек от неореализма до вернера (Verneer), от синди шерман (cindy Sherman) до роберто росселлини (roberto rossellini). это разные истории, но в них прослеживается один и тот же язык. Как вы могли бы описать ваш художественный союз, вашу творческую пару? (смеються). как старую пару, с прочными механизмами, которые уже хорошо знаешь. как пожилая пара, которая вместе уже сорок лет, и нет даже необходимости разговаривать. Как вы восприняли ваше назначение? (киури) когда нам предложили, у меня не было мыслей. я представляла, как будет трудно. на меня падал кирпич. словлю я его или нет? мужчина сам по себе более авантюрен, а я не летаю в облаках. (пиччиоли) в жизни нам выпадают шансы, и этот нужно было не упустить. Дома мои дети сделали плакаты для празднования. (киури) у нас наоборот были кислые мины. мой муж уже и раньше говорил, что редко меня видит, а представьте себе в новой должности. никто не говорит, но между мужчиной и женщиной есть разница, для женщин сложнее выделить время для самой себя. Самое приятное ваше воспоминание с Valentino, с чего вы начали, следуя каким деталям? естественно съемки фильма тайнера (tyrnauer). все происходило вживую, в нашем офисе выпускал пар маттео марцотто (Matteo Marzotto) и мы прижатые к стене и пытались его успокоить. на премьере фильма в венеции было странно, смотрели сцены, а мысли были за кулисами. и мы с мэттом шутим, он говорит, что хотел бы снять продолжение, но мы не говорим ему, что уж лучше снять телесериал. у нас больше успеха, чем у Beautiful (американский телесериал). Какие у вас отношения с синьором Valentino? Какая первая мысль возникает о нем? наилучшая, с самого начала. мы не следили за деталями и работали вместе над показом. в париже примерки одежды были долгими, ожидали, пока все девушки будут одеты и с макияжем. много часов мы проводили, разговаривая, он рассказывал те истории, которые обычно читаешь в книгах о моде. Valentino – великолепный рассказчик , он говорил о


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халстоне (halston), о бьянке Джаггер (Bianca Jagger), все эти легендарные рассказы о моде. Самый приятный комплимент? тот, который Valentino сказал как-то вечером: «я очень рад, что мое имя в наших руках». он заставил нас растрогаться. а Миучча Прада (Miuccia Prada) в прошлом сезоне? она самая умная, пионерка современной моды. комплимент от нее стоит дорого. мы наблюдаем за ней давно, еще, когда она не была такой, как сегодня. миучча создала новую фигуру в моде, она первая представила моду в эстетическом контексте, связанную с разумом. вы бы сделали показ мужской коллекции в Милане? нет. наша мужская коллекция более близка к кутюр и французской столице, сама марка связана с римом и парижем. Что бы вы хотели сделать из того, что еще не сделали? Дать этому бренду более того, что он заслуживает. самая большая амбиция- это открыть музей, поскольку у нас один из самых красивых архивов, и мы уже сделали оцифровку. и еще создать школу-ателье, чтобы продолжить эту важную традицию craftmanship (с англ. - использование (профессионального) мастерства, навыков) в которые мы до сих пор верим, приближая молодежь к традициям, которые являются работой высшего класса, не менее интересной и важной, чем остальные. это возможность, а не выход, это часть наших корней, и это отличает нас в этом мире, если мы только верим в наше Днка. БИзнеС оБзор - КИтай КлаССа люКС после завершения 2012 гоДа 15 миллиарДами евро, с приростом в 17 % , поДнебесная проДолжает гонку. сложный эволюционировавший потребитель внимателен к MaDe in itaLy. в текущем гоДу ожиДается послеДующий рост в сфере Luxury GooDS (с англ.-преДметы роскоши), межДу 18 и 20 %. статья FaBio GiBeLLino большие опасения позади, китай начал двигаться стремительно. после завершения 2012 при +17% со значением около 15 миллиардов евро, что в любом другом месте было бы отличным результатом, но не там. в пекине решили вновь нажать на газ. вкратце повторимся, объяснив, что опасения с коммерческой точки зрения касались предыдущего года, который прошёл на двух скоростях. как подтвердил армандо бранкини (armando Branchini) , генеральный секретарь altagamma: «после семи более чем положительных месяцев появилась неуверенность, поскольку было неизвестно, что могло бы произойти при новом правлении в стране. но начиная с ноября, ситуация прояснилась и китайский рынок вновь начал стремительно развиваться». таким образом, опасения позади. китай сможет продолжить своё восхождение на олимп luxury goods. но в 2013 с той скоростью, которой хотелось бы, он этого не сделает. «мы полагаем, что рост составит более чем 10%, но не превысит 25%, наиболее вероятно, что он составит 18-20%», - объяснил бранкини. это, с одной стороны, может вызвать разочарование у топменеджеров и инвесторов брендов, а с другой стороны, может означать две очень точные и элементарные вещи: во-первых, по-прежнему поддержание темпов роста, достигнутых в период между 2011 и 2012 годами; во-вторых, согласно простым подсчётам, оборот, таким образом, превысит 500 млн. евро, по сравнению с тем, что было ранее. в заключение, из китая продолжают поступать позитивные новости. в будущем эта тенденция продолжится, так как если они не придут непосредственно из поднебесной, то уж от китайцев точно. в том смысле, что согласно данным «Luxury goods market by consumer nationality» (с англ. – рынок предметов роскоши по национальности потребителей), полученным altagamma, китай составляет 7 % мирового оборота, а китайцы 25% (около 52,8 миллиардов евро). бранкини пояснил: «более 50 % китайцев покупают за границей. на сегодняшний день они обошли европейцев и американцев и стали лучшими клиентамипутешественниками в мире. причина кроется в увеличении внутреннего потребления, которое запускает

информационный механизм и увеличивает желание покупать там, где цена лучше». естественно, прогнозы положительны и в пределах страны, так как нужно помнить, что помимо больших городов первой величины, таких как пекин и шанхай, которые, уже являясь прочными площадками, продолжают расти, есть много других мест, развивающихся впечатляющими темпами. в результате появляется всё больше людей, принадлежащих к высшим классам, которые могут себе позволить переступить порог роскошных бутиков и торговых центров. с другой стороны, китайская экономика в 2012 году выросла на 7,8%, конечно, не так много по меркам, к которым мы привыкли, но очень много по сравнению с тем, что было сделано в остальном мире. в следующем году валовой внутренний продукт ожидается с положительными 8%. если к этому добавить примечания бранкини: «процесс эволюции вкуса в китае занял вдвое меньше времени, чем в россии, хотя она по числу потребителей значительно превосходит китай, взять хотя бы оборот Bottega Veneta, которая является no logo», то можно быть спокойными. каждый сезон гардероб непременно подлежит пересмотру, возможно, посматривая и на made in italy, о чём свидетельствуют данные об изменениях в области импорта и экспорта, предоставленные SmiSistema moda italia (итальянская система моды). показатели касаются всех сегментов итальянской модной индустрии, от высокой до низкой гаммы, но главное, что всё больше и больше одежды отправляется через альпы в направлении шелкового пути, в то время как движение в обратном направлении всё менее интенсивное. если уж быть точными, то между италией и китаем, баланс в пользу китая, но также верно, что «в сфере люкс часто вывоз не происходит напрямую из италии в китай. такие компании как, например, Gucci или ermenegildo zegna имеют логистические центры в швейцарии, поэтому впоследствии экспорт считается швейцарским. к тому же, помимо пунктов отправки, в швейцарии находится и производство, как, например, Bulgari»,- добавил бранкини. само собой разумеется, что «сделано в италии» ценится всё больше, поскольку «по сравнению с французскими марками, я могу сказать, что итальянские являются более многочисленными, они превосходят, по крайней мере, в два раза, их предложение более конструктивное и часто они более эксклюзивны». а учитывая стилистическую эволюцию рынка, остаётся только смотреть в будущее с оптимизмом. не случайно, что на последних показах Mercedes-Benz china fashion week в пекине, в конце марта на подмостки вышел также итальянец габриэль коланджело (Gabriele colangelo) .благодаря соглашению с cnMi-национальной палатой итальянской моды, он представил свою коллекцию в творческом районе 751D-Park. к тому же взаимодействие италии и китая имело место и в рамках 21-ой китайской международной выставки одежды и аксессуаров chic (china international clothing & accessories fair). она проводится ежегодно и при содействии таких ассоциаций отрасли, как китайская национальная ассоциация производителей одежды (china national garment association) и подсовет по вопросам текстильной индустрии (Sub-council of textile industry), событие насчитывало более тысячи экспонентов из 23 стран, включая италию, которая участвует уже девятый раз. но это ещё не всё, потому что стилистический обмен является двухсторонним, вот почему в милане открылись двери первого китайского бутика на улице монтенаполеоне. речь идет о марке Giada, основанной в 90-х годах дизайнером розанной Даолио(rosanna Daolio). с 2005 года Giada является частью китайской группы redStone. ее история только начинается. КратКИй оБзор - нео реальноСть в то время как вне показов разворачивается полемика о блоггерах и новых папарацци, на поДиум выхоДит изысканная и шикарная женственность, невозмутимо элегантная и очень современная. текст Diane Pernet. фото Sonny VanDeVeLDe иногда то, что происходит на задворках показов, говорит больше

о времени, в котором мы живем, чем то, что происходит непосредственно на подиуме. в этом сезоне темой для перешёптывания в первых рядах и явных упреков из-за кулис стал цирк, имеющий место за пределами модных показов. если быть точнее, то речь идёт о нынешних дебатах относительно того, имеет ли настоящий вес атмосфера «папарацци», созданная новым поколением фотографов, которые запечатлевают новое поколение звёзд уличного стиля. лучше всего по этому поводу высказалась в international herald tribune сюзи менкес, горестно сокрушаясь о прошлой эпохе: «я не могу не ощущать, насколько всё было по-другому, когда так называемые “cool kids” наряжались, чтобы покрасоваться друг перед другом либо просто для себя». менкес намекает на то, что, возможно, новое поколение наряжается больше для камер, нежели для чего-либо или кого-либо ещё. тим блэнкс выразил свою критику в адрес этого движения следующим образом: «просто смешно, что феномен уличного стиля набирает обороты, это сродни реалити-тв, что порождает монстров, а не богов». на фоне всего этого фуража и щёлканья фотоаппаратов, можно отметить очень интересные вещи непосредственно на подиумах. вместо того чтобы становиться всё более витиеватыми и концептуальными, что дало бы подпитку новому поколению звёзд уличного стиля, многие коллекции отличились сдержанностью и красиво выкроенной одеждой. кристоф лемэр (christophe Lemaire) как для своей линии, так и для hermes, предложил элегантную одежду вне временных рамок, которая больше походила на повседневное изящество, нежели высокую моду. то же самое можно сказать о Дрисе ван нотене (Dries Van noten), его коллекции просто никогда не выходят из моды. в этом сезоне Дрис черпал вдохновение из «фред и Джинджер» (“Fred and Ginger”), отличное сочетание ультра-женских страусиных перьев, мужественных вырезов, тонких ремней и обширной вышивки. непринужденная тяга к пиджакам и курткам свободного покроя, хоть марлен Дитрих и была не при чём, я всё равно представлял, как она или грета гарбо с удовольствием носят большую часть коллекции. всё было сдержанно гламурно. хайдер аккерман (haider ackermann) драпирует с невозмутимым видом то, что является персонификацией совершенства. в этом сезоне многие его брюки и куртки были большими и объёмными. прада усовершенствовала образ casual chic, одежда выглядела накинутой непринужденно, не задумываясь, но смотрелась непревзойденно чувственно, как она сама выразилась «была незавершенной». удобство в разных своих проявлениях присутствовало повсюду. религия продолжает быть в Днк итальянского дизайна, она проявилась как у Dolce & Gabbana, так и у Givenchy через риккардо тиши (riccardo tisci). Доменико Дольче и стефано габбана использовали золотую мозаику сицилийского кафедрального собора монреале в качестве ссылки, а также известные византийские и венецианские мозаики в форме принтов и вышивки. риккардо тиши по-другому подошёл к толстовкам, прозрачным и расшитым, либо с нестандартным принтом бэмби. была и цыганская тяга к длинным юбкам до пят, с орнаментом пейсли или тюль, украшенный вышивкой. модный дом мартин марджела (Martin Margiela) показал сильную направляющую коллекцию, играя с рабочей одеждой, униформой и мужественными деталями, используя большие манжеты и нарисованные вручную полосы на швах брюк от костюмов. объёмы были легкими и свободными и, хоть мы все знаем, что мартина уже давно нет, единство марки однозначно чувствуется. «потрепанный в боях героизм»,- вот как рик оуэнс (rick owens) описал свою изысканную коллекцию. оуэнс умеет сочетать одежду от кутюр с элегантным уличным стилем. это искусство, которое могут успешно воплотить лишь немногие. его оригинальные кимоно, куртки и пиджаки с вшитыми кожаными деталями захватывали дух. его туфли на шпильках с широкими голенищами и кожаными завязками на лодыжках без сомнений заставят раскошелиться. это была грандиозная коллекция, элегантная и удобная. было интересно отметить

эволюцию коллекции гарет паг (Gareth Pugh) под влиянием высокой моды. здесь и поздневикторианская чувственность в начале шоу и ироничная серия образов «trash-totreasure» (с англ. - «цените мусор»), сделанная из мусорных мешков со ссылкой на его ранние коллекции, показанные в лондонском клубе kashpoint. наверное, наиболее популярной темой была реинтерпретация куртки перфекто (косухи), лучшие у Givenchy и undercover. энтони ваккарелло (anthony Vaccarello) создал свои собственные вариации на тему современного панка со стратегическими вставками из цепей на маленьких мини с ассиметричными полами с серебряными дисками. коллекция выглядела удобной и сексуальной, наверное, это и было одним из главных настроений этого сезона. в центре внИМанИя воИнСтвеннЫе КоролевЫ. воинственные императрицы от феоДоры До елизаветы i. внушительные Доспехи и золотые отблески знаменуют гряДущую непокоримую зиму. (статья FaBio Maria DaMato) жестокая и милостивая, королева и воительница, святая и палач. Двойственной натурой и единством стиля отмечена эстетика будущего холодного сезона. на подмостках появляются первые женщины, рожденные чтобы командовать, и не имеет значения монархического происхождения либо по божьей воле. важно стать прародительницами своего времени, вобрав в себя историческое прошлое или фантастическое настоящее. на западе сражаются за то, чтобы остаться в седле во времена финансового кризиса, государственной и социальной задолженности. на востоке госпожи новой номенклатуры стараются занять кресла, занимаемые до некоторого времени отцами, братьями и мужьями. люксовый сегмент в ответ благодарит своими рекордными цифрами, завершая 2012 год оборотом в 212 миллиардов евро(+10%), что втрое больше по сравнению с 1995 годом. не стоит удивляться, что эстафету потребительской продукции высокого уровня перенимают созданные к 2013-14 годам богатые наряды, которые беззаботно выставляются напоказ. они способны рассказать о женщине разной и величественной. кажется, что одна тонкая красная нить связывает подмостки от милана до парижа, от ньюйорка до лондона. и если сегодня общество переживает обновленное средневековье культурной и структурной трансформации, почему бы не обратиться к этому периоду крестовых походов и сражений, императриц и королев, чтобы создать сильный и воинственный, эмансипированный и дерзкий образ. таким образом, зелёный свет византийской коронации, драгоценным камням и филигранным изделиям из древнего золота.от мозаик монреаля (фото 15), почтенно использованных Доменико Дольче и стефано габбана для женского образа Dolce & Gabbana ( фото 13), до императрицы феодоры, увековеченной на мозаике базилики сан-витале в равенне (фото 12). при художественном прочтении кристиан лакруа (christian Lacroix) для Sicis преображает коннотации и одевает женщину вне времени (фото 18).она иконографически похожа на сивиллу, королеву иерусалима, в исполнении евы грин в фильме «царство небесное» (фото 17). Довольно популярно быть как хеллен миррен в «трейлере к римейку калигумлы», снятом францеско веццоли (фото 14). мадонна тоже в золоте, новая императрица в шоу в перерыве между таймами кубка Super bowl 2012 (фото 16), в противовес елизаветинской бейонсе в жабо и золотом кринолине на промо фото мирового тура «the mrs. carter show world tour» (фото 09). Декоративность искусства гюстава климта (фото 10) и образ конни нильсен в роли римской императрицы августы луциллы ( фото 11) в «гладиаторе». история, массовая культура, кинематограф и искусство влияют на язык моды, создавая особый мудборд, который противопоставляет мужественное поле битвы и придворные козни. Доспехи королевы англии елизаветы i, которую сыграла кейт бланшет в двух фильмах (фото 08) или военное обмундирование, бережно хранящееся в городском музее и картинной галерее плимута (фото 04). на подмостках Moncler

gamme bleu глумится над доспехами времён шотландских войн (фото 05). мудборд включает тильду суинтон в «хрониках нарнии» (фото 2) или воинственную белоснежку в исполнении кристен стюарт (фото 06). в обновлённой версии на показе roberto cavalli предстают латы и броня (фото 03) для сражений обольщения, как на снимках стивена мейзела для легендарной кампании Versace 1997/98 годов (фото 06). отправной точкой стал показ коллекции chanel «Métiers d’art ParisÉdimbourg» в эдинбургском дворце линлитгоу (фото 06). всё это говорит об обновление золотого века.

中文 访谈 - Stuart VeVerS “Loewe之所以是一个有着强烈身份象 征的世界知名奢侈品牌的一个重要因素是 其西班牙DNa。”其设计师说道,正筹 备开设品牌的第一间意大利店。Chiara BottoNi 这个被称为西班牙hermeS的品牌像 是法国时装屋一样,它的名字跟两个 词紧密相连:奢华和皮革。Loewe是 卓越的奢侈品品牌,其对于时尚,正 如弗拉门戈对于这个地中海国家的音 乐史和文化一样。1846年成立于马德 里,自1996年以来归于LVmh旗下, 其创意总监Stuart VeVerS使其焕发 了第二春。VeVerS生于英国北部, 曾任职于CaLViN KLeiN,Bottega VeNeta,giVeNChy, marC JaCoBS 工作室,后成为muLBerry创意总 监。VeVerS对于注入品牌新的活力方面 极具功力,自2008年掌管品牌以来,把西 班牙的热情性感融入年轻和CooL的精神 中,极为精准得赢得了品牌的一贯客户的 欢心并吸引了大批新粉丝。包括来自意大 利的客户。这使得在Loewe历史上的第 一间意大利店将在四月下旬在罗马开幕。 您被任命为创意总监后是如何改进 Loewe审美的? 在我到任Loewe后,我想专注于这个时 装屋的独特和特殊的价值。首要是皮革成 为我与这个品牌的历史遗产结合的系列的 起点。我认为Loewe之所以是一个有着 强烈身份象征的世界知名奢侈品牌的一个 重要因素是其西班牙DNa。品牌的历史 档案,这个国家的文化,我都非常珍惜并 把他们作为我的创作研究的出发点。我为 我们已经做到的和对未来的极大计划感到 非常自豪。 什么是Loewe想要重现的iCoN系列 的元素? 首先是amazoNa包包。这个包包的原 始模型的历史可以追溯到1975年,西班牙 的独裁统治末期。为了庆祝女性所获得的 新自由。其现代的设计适合于任何用途以 及用于永恒的魅力。使这个项目得到国际 性的认可是我到任时给自己设定的目标之 一。为了庆祝35周年我重塑了风格并让特 殊的女性再次背上臂弯。在皮革上以印花 传达了Loewe世界的一个重要信息。也 因为此直至今日其还是我们的系列的代 表作,讲述了在西班牙历史上发挥的重要 作用。Loewe拥有超过4000款真丝围巾 从中汲取了印花的灵感。我真的很喜欢 iCoN之间的对比运用,像是maNtoN De maNiLa和西班牙陶瓷,更加都市化 的触感能让我们的丝绸有一种现代的和年 轻的表达。 您是如何融合您的英国背景和Loewe 的地中海元素的? 我一直觉得把这个品牌的时尚价值观与 更加新鲜和自然的元素相结合是最重要的 事。这些元素并不一定是英式的。当然我 的英国根源和有趣的英式风格构成了我的 背景。但我曾在纽约,伦敦,米兰和巴黎 工作过,积累了多样化和丰富的经验。 品牌在近几年有了很大的发展,意大 利已成为战略发展的一部分,第一间意大 利店将于罗马开幕。。。 我在Bottega VeNeta工作时曾在米兰 住过三年,所以我可以说对意大利知之甚 深。我们在意大利有大的计划,将于四月 底在罗马的西班牙广场开设一间店中店, 并希望在2013年底在米兰开设一间精品 店。这是一个进入新市场的正确时机。人 们开始了解Loewe和多品牌专卖店。为 此我们认为有必要通过入驻品牌商厦,选 择理想选址来讲述我们的故事。 访谈- FauSto PugLiSi “emaNueL uNgaro的关键词非常 接近我的时尚想法。肆无忌惮的,极为 法式,非常资产阶级。。。一个伟大的 先锋。”年轻的意大利神童设计师在 其接掌品牌的首秀上说。FraNCeSCa maNuzzi 特里纳克里亚遇到美国。他的时尚散 发着星条旗国度的自由和文化,从本 季其将对emaNueL uNgaro做出巨 大转型。好莱坞和时髦巴黎的结合描 绘了该目前作为aeFFe集团的附属公 司的品牌新的历史,要感谢FauSto PugLiSi大胆的描绘。在创始人和其庞 大家族撤出的11年之后uNgaro的复兴 之旅上,在继giamBattiSta VaLLi, ViNCeNt Darre, Peter DuNDaS, eStreLLa arChS和LiNDSay LohaN, eSteBaN Cortazar, giLeS DeaCoN 和JeaNNe LaBiB-Lamour之后,迎 来了混搭大师PugLiSi与其对面料和超 视觉印刷的痴迷。在洛杉矶,迈阿密和


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巴黎之间。PugLiSi的任命是maSSimo 和aLBerta Ferretti名下的集团的 多元化战略的投资于新晋人才的第三 位,这个旅程从CeDriC CharLier开 始,继之是PhiLoSoPhy 的NathaLie rataBeSi,正如这个价值2.54亿欧元 的集团总裁Ferretti向mFF表达的一 样:“FauSto有能力延续使品牌走向 未来的品牌DNa,选择和确认潜在增长 点,考虑国际客人的接受度,尤其是对配 件系列面临的意大利的国内订单和美国市 场的复苏。” 就像是在PugLiSi想象的女 斗士和法国精神一样。 这个系列的视觉感官在PoSt-SFiLata 是如何改变的? 在台上展示的只是预热的章节,是我的 emaNueL uNgaro故事的前奏,向自 由和清新致敬。我不期待着掌声,我的 作品可能有一些人会喜欢,很多人可能不 喜欢。但是用4个字来形容就是清新,清 新,清新和清新。我不想考虑陷入窘境要 不要uNgaro,emaNueL与否,这次旅 程只着重于清新。会与纽约,米兰和巴黎 的秀有所不同,但主打的色系是一致的, 抛弃一起累赘和负担。以一个迷人的方式 表达清新,传达我在迈阿密所看到的东 西,像是嘈杂的音乐随着一辆车经过,清 风,阳光,最美丽和丑陋的人。不要忘记 uNgaro是美国最畅销的品牌之一。我 的秀的第一件裙子是单袖黄色圆点花纹, 我可以在这里或是洛杉矶的街头一个女孩 穿着它。完全的自由。只有美国人可以做 到的。无论是胖的,瘦的,老的,年轻 的,肌肉发达的。这将是我的uNgaro 的长处。非常uNgaro,非常PugLiSi。 因为时尚始终是一个纯粹关于激情的艺 术,我喜欢把面料做得性感。其次,我一 直想用意式时尚引诱顾客,伦敦的全球化 以及中国,印度和巴西。 非常uNgaro,非常PugLiSi ... 绝对是的。当maSSimo Ferretti打电 话给我时,我已经收到了其他两个有趣的 邀约。但我从未有过犹豫。uNgaro的 关键词非常接近我的时尚思维。肆无忌惮 的,极为法式,非常资产阶级。。。一个 伟大的先锋,使用极为反差的面料,如威 尔斯礼服和波尔卡圆点和豹纹融合,男性 化的花朵或是毫不和谐的颜色,像是迎面 一击,但穿在对的女人身上就是杰作。 今日还有aNouK aimee对于 uNgaro这样的灵感缪斯吗? 没有那么强烈的存在了。miChaeL JaCKSoN 和 maDoNNa每千年才会有 一个。或是aNouK aimee。今天,模 特和女演员们都非常薄弱。对于Naomi CamPBeLL来说也只有Naomi,其他 的都没不靠谱,他们只想被报纸写作 世界最好的。不过如果考虑到Vogue 的世界,emmaNueL aLt, FraNCa SozzaNi, aNNa wiNtour,她们是漂 亮的女人又彼此非常不同,可以激发一个 创意工作者的灵感。像是aNNa DeLLo ruSSo。比起缪斯女神,我更喜欢自由发 挥来激发创造出属于自己的风格。我想看 到uNgaro穿着日常的女人身上。我的 伙伴是个牙医,今天收到一个病人发来的 消息,说想要一件我的作品,这带给我极 大的满足感。 和FauSto PugLiSi带给你的满足感一 样吗? PugLiSi是一个手工业行业的一个 实现,这座宫殿需要日复一日的构 建。emaNueL uNgaro需要一个新的 层面,即使是在商业角度可以依靠aeFFe 这样的公司提供的一个稳定基础。对我来 说这是第一次。我想要脚踏实地而不是一 个顽皮的孩子,公司非常支持我。和总裁 Ferretti之间会有一个持续的对话涉及 销售及生产。然后不管我做什么,我一定 要赢,我的目标是愉悦地做我最渴望做的 事。这是一个我生活的梦想,即使我要变 成一辆坦克也一样。 访谈 - maSSimiLiaNo giorNetti “在今天一个设计师必须了解世界各地 的消费者的需求,诠释和提高一个可做特 别切入点的传统。”Ferragamo的创意 灵魂如是说。Chiara BottoNi “意大利式?并不是作为纪念品的, 而是一种在日常生活中重新改造的价值 观。”SaLVatore Ferragamo的创意 总监maSSimiLiaNo giorNetti并没有 质疑作为设计师在新媒体时代必须继续 前进以适应这个更快的时尚,在一个点击 和一个网站上LiKe之间。对于不伤害到 一个诞生在全球化时代拥有自己故事的品 牌的工作更加困难。他强调:“在今日作 为像是Ferragamo这样的品牌的时尚 总监要能够了解世界各地的消费者的需 求,诠释和提高一个可做特别切入点的传 统。”giorNetti解释了其进入品牌的 13年的创作之路上的演变以及作为女装和 男装的创意总监的4年历程。 全球化和新媒体已经改变了消费者 对时尚的态度。这些变化是如何影响 Ferragamo时装屋的? 时尚方式一度有极为精准的目标群体数 据。对于Ferragamo女性来说我们想象 着某种特定的女人味以及一些特定的分类 和一个特定的年龄区间。一个设计师的对 话是局限在某些特定市场和特定顾客的。 今天全球化和长使用寿命的概念,年度 的不同品味深刻地改变了游戏规则。举个 例子?几周前我在迈阿密BaL harBour 的商店,我看见整个家庭母亲和女儿的品 味和选择的对比。捕捉同一品牌的不同侧 重。这个例子证实了今天的消费者与奢华 品牌间有着横向交叉的关联,不断应对着 各种刺激从网络到新媒体。进入我们商店 的客户比过去更加了解一切。他们经常看 秀,仔细观察并熟悉每个LooK和本季的 大致趋势。因此他们比以往任何时候都更 明智。对于像是Ferragamo这样的品牌 来说,所有的新鲜刺激都必须谨慎与其品

牌传统相结合,那些代表maDe iN itaLy 品质的价值。我挚爱去年在LouVre度假 村的秀,从最纯粹的手工工艺概念出发。 奢侈品的一种形式比人们想象的更接近 高级时装。 作为品牌创意总监您是怎样构建您的 创意之路的? 这一切从 13 年前开始。我最初从男装起 步做了一个健身房系列。事实上男装的改 变空间非常有限,但是也众所周知得容易 得到回报。我一步一步得带入创造力的价 值和当代时装品牌的诀窍。四年前我被任 命为女装创作总监时,我接受了一个新的 挑战,创造了一种介于2个系列间的共同 和对立的审美想象力。试图了解消费者的 需求和提升企业核心元素首要是配件类, 去搭配一些表现简洁的成衣系列。 在您看来谁是Ferragamo女性的当 代iCoN? Ferragamo是名人和王室成员们的首 选品牌之一。相比于过去在今天与某个特 定的人绑定起来难度更大。当然很多独 具风格和个性的女人非常吸引我,tiLDa SwiNtoN是其中之一。 如果相反穿越回过去,那些穿过 SaLVatore Ferragamo的鞋子的女人 中,您最想为谁设计衣服? mariLyN moNroe和auDrey hePBurN。对于前者总是让我着迷的是 她似乎是一个重磅性感炸弹,50年代美 学的代言人,隐隐掩饰着巨大的脆弱。 而hePBurN,我一直觉得她是一个非常 现代的人。首先是她关注的社会问题。 如今的明星和名人们应该经常把她作为 一个标杆在新媒体时代追随她的足迹。 正是这样热心人道主义的公众人物是像 Ferragamo这样的品牌愿意与其名字 相关联的。 访谈 - Peter DuNDaS “我的PuCCi女孩是今天的美丽人生的代 表。”引述自四年前到任PuCCi宫殿的设 计师Peter DuNDaS。其已经能够重新 定义品牌风格,在过去和现在之间找到一 种均衡。matteo zamPoLLo 位于佛罗伦萨Via De’ PuCCi 6号的 emiLio PuCCi。要讲述一个品牌的历 史,就要从其一切开始的地方说起。即 使在几十年后的今天,其仍然是最具价 值的品牌形象之一。即使在2000年被巨头 LVmh集团收购,emiLio PuCCi仍然以 其副总裁LauDomia PuCCi为中心地家 族式运营。年复一年,Peter DuNDaS 越来越多地创造了一种平行作用。这位在 2009年跨入PuCCi宫殿大门的设计师定义 了品牌的新美学,也涉及重新设计旗下 精品店。PuCCi女孩的装扮整整影响了 一代人。秘诀是什么?留意即使是最小 的细节,也包括要满足不断增长的工作 量。 “幸运的是我是个工作狂!最重要 的是我觉得很幸运,因为我的工作也是我 的爱好。” emiLio PuCCi从上世纪到现在一直是 意大利时装的重要品牌。PuCCi宫殿无疑 有着无与伦比的重要价值。您第一次买入 宫殿的时候在想什么? 我在想这个地方是还没众所周知的一个 品牌历史的起点,是绝对要包含在新的 DNa内的。一座让你梦想和激发着你的 品牌历史和基石的一部分。 站在如此重要的历史的肩膀上,您觉 得应该如何为品牌工作? 对我来说为一个现有的品牌工作最重要的 是要寻找尊重和不尊重的平衡,寻找过去 和未来之间的平衡。我爱PuCCi的伟大历 史,我也明白我的职责是寻找使品牌走向 未来的新思路和解决方案。 这些新提议总是被传达至一部分特定 的群体。您现在说到PuCCi女孩,您会如 何形容呢? PuCCi女孩对我来说是一个贵族的反叛。 是一种喜欢性感和不可预知的生活方式。 意想不到的颜色,传达一种愉悦。我的 PuCCi女孩是今天的美丽人生的代表。 衣橱中必不可少的是什么? 我觉得t恤短裤,绣花和印花的长礼服是 PuCCi女孩必不可少的。正如在新系列中 搭配高筒靴的 LooK。 您说过必须平衡现在和未来,但在其 系列中一直存在有一种明确的70年代的印 迹。您的个人风格会占多少比列?而品牌 的遗产呢?这些年中哪些是您个人认为的 黄金年代呢? 六十年代和七十年代是品牌的重要阶段, 即使抛开品牌历史不提,那个年代对我 来说也一直是重要参照。我真的觉得出 生太晚了! 谈及历史时期,目前并不是一个整 体经济趋势特别乐观的时期。但似乎 emiLio PuCCi总是也乐观的姿态表达。 这是对应危机的理想乐观回应吗? 当然是!我想象不出比以沮丧和消极的 态度和系列对应一个艰难时刻更糟的!对 我来说时尚应该带来欢乐和愉悦。为了梦 想。永远。 作为新的概念旗舰店的第一负责人以 及在去年夏天延长工作合同。您觉得对推 广和代表线的全球化的PuCCi风格有一定 的责任吗? 今天一个品牌必须要360度的成功就必须 是在广义范围内实现一致和普及性,以 正确的方式。一个品牌就像一个人:应该 立志并努力做到可以实现的最好。我的职 责最重要的是在所有方面给予PuCCi最 大的重要性。比如说精品店,是这个品牌 的基本组成部分,因为直接呈现在最终 客户面前。 与PuCCi家族的关系如何? 非常好,我很幸运。 PuCCi家族总是给 予我全力支持。 那么同佛罗伦萨呢?您会想要在其他 城市工作吗? 我有点’“工作狂”!我曾在世界上许多 不同的城市工作过。我爱佛罗伦萨,我真

的很喜欢在意大利工作。 明星rita ora刚刚加入你们的行列, 正在为其巡演设计LooK。在今天的时尚 圈与被广泛讨论的名人挂钩的重要性如 何,特别是对于年轻一代而言? 像和rita这样的合作关系是一种真正的 乐趣和刺激,对于我和我的团队来说。在 今日名人非常重要和被关注。举个例子他 们总是在眼前:想想那些总是以其为封面 的时尚杂志。 展望未来,您在未来几年有何展望? 有什么正在计划中吗? 今天emiLio PuCCi正经历着一个零售蓬 勃发展的阶段。在设计新的商店之外还需 要考虑这些开放空间和所有其它的。今天 的PuCCi系列中扩展至服装和附件系列。 品牌和四年前已经有着巨大差别:正在迅 速增长,规模在扩大的同时总是应该密切 关注每一个细节。幸运的是,我的工作同 时也是我的爱好! 采访 - emma hiLL “一个手袋为什么会成功?运气加之可以 诠释时代精神。”muLBerry的掌舵设 计师说道。aLeSSia LuCCheSe muLBerry就像是一个浓缩了英伦精 髓的词汇:有讽刺意味的,复杂的, 决然的又有智慧。如果说BurBerry对 英国人来说是格纹和风衣的代名词的 话,muLBerry在其短短40多年历史中 已成为所有英国人都想要拥有的手袋的代 名词。从十几岁刚出校门的年轻人到在公 元散步的祖母级,似乎所有的英国女性的 衣橱中都能见到muLBerry。引领英伦 的这股muLBerry风潮的emma hiLL功 不可没,其自2007年以来一直把这个位于 SomerSet的配件工厂变成真正的时尚现 象,成为伦敦时装周的最前沿并得到了一 系列名人粉丝的爱戴。 最为全球最具代表性的英国品牌之一 是如何工作的? 刺激。我曾在美国工作多年,在那里 发展更快,更多地从设计出发。而在 muLBerry我有机会做我真正想做的, 能够和一个伟大的团队合作,灵感更多地 来自日常生活。此外英国是我的祖国而 muLBerry本质上是英式的。 2013/14秋冬系列的灵感来自哪里? 我想要探索品牌的田园风格的影响力, 正如品牌在SomerSet附近的乡村诞生起 步。在那里有我们的工厂,而其景观往 往给予我们极大启发。2013/14秋冬系列 从乡郊夜晚出发,从其神秘的野生动物和 植物出发。 muLBerry成衣系列一直以其讽刺和 有趣而知名,但在最近几季中似乎更加侧 重奢华和繁复。。。您会如何形容今天的 muLBerry女性? 冬季顾名思义是最丰富的季节,尤其是对 一个了解一间实用的冬衣外套以及能够抵 御严寒的英国品牌来说!我们希望把重点 放在材质和结构的品质,使用了在毛衫 和双排扣大衣上使用了大量的羊绒和驼绒 装饰。muLBerry女性重视品质,我们 希望提供一个永不过时,自然的和奢华的 衣橱选择。 aLexa和DeL rey的包包是最流行和 最畅销的。为什么这两个女孩最能代表 muLBerry的风格? 我不建议找一个具体的灵感来源或是缪 斯。我认为每一个买了muLBerry的女 人都是我的缪斯,因为这些都是我为她们 而设计的,而她们都是我最基本的灵感来 源。每过一段时间就会有一个人的风格被 我的雷达搜到,正如发生在aLexa和DeL rey身上的一样。我喜爱充满魅力和优雅 的复古LaNa DeL rey风格,所以我们决 定设计一个细节丰富的包包来表达品牌的 个性。之前我看到aLexa ChuNg背着一 款男装包eLKiNgtoN。包包有点残旧, 但她显得那么自然和戴起来浑然天成。。 。一瞬间就激发了我。 是什么让一个包包成功? 有时完全是运气。你可能没法在桌边 设计一个代表作的包包。取决于顾客 的口味,还有如何诠释时代和文化精 神。BaySwater包包已经成为这些年的 一个代表作,大家把她作为muLBerry 的代表作是因为她完美诠释了我们是谁以 及我们的立场。 muLBerry也有一个小的男装配件系 列。您打算把它扩大吗? 我们的重心集中在创建一个能满足 muLBerry的男性顾客的需求的系列。 我们有一些标志性包包像是BryNmore 和eLKiNgtoN ,不仅使用了精制皮革而 且极为低调实用。我们希望把这种态度贯 彻至男性系列的每一部分,从小件皮具到 围巾以及旅行配件。 品牌现在已经是一种全球性的现象, 必须满足不同类型的消费者的需求。您认 为这可能会对创新产生影响吗? 重要的是要了解背景,文化和开设新店的 城市或是向更加多元化的客户推销自己的 产品的时候。但基本上我们的客户都尊重 我们忠于本源,我们的遗产和我们的传统 为我们提供一个基本视角。 访谈 - NarCiSo roDriguez “ 在过去五年,我们已经重新焕发了生 机。我想通过创造maDe iN itaLy的奢 侈品服饰而实现增长。” 这位美国设计 师说。FaBio maria Damato 回归舞台重新创造活力和商业机 会,NarCiSo roDriquez,这位20世 纪90年代纽约时装的绝对主角的设计师在 最近几季的经久不息的掌声中回归,要开 创一种新的极简奢华的时尚。一季又一季 得不断揭晓但始终忠于他的审美。 您的最新系列展现了一种新能量。。 。发生了什么事? 在我的职业生涯中,这是一个美妙的时 刻。业务在最近几季得到大幅增长,我掌 舵的品牌实现了自给自足。我们推出了

一系列的配件,得到了热烈的反响,我觉 得总体上来说我的工作品质达到了有史以 来最好的状态。这些都是我一直以来的梦 想,不管是个人生活还是业务上。可以说 我已经实现了我的梦想。 这一刻在巅峰,下一刻就跌入谷底。 。。时尚业是无情的? 时尚业可以是一个无情的世界,但是当你 相信你的工作品质和忠于自己的价值观时 就始终经得起时间的考验。多年来我也学 会避免无用废话和削减关联,个人化或以 其他方式这些可能都不重要。 2013/14秋冬的创作手法是什么? 一切都在玩转尖锐的对比。使用黑白图 案,一个丰富而暴力的色调,以一个不寻 常的方式结合。所有灵感来自巴西艺术 家LygiaN CLarK 的作品,我的最爱之 一,其现代和大胆的方式。我相信一个女 人搭配服装以及配件的重要性,要超越时 间,即使是下个冬季还可以再穿,像是已 经年。此外与我的客户们建立某一种情感 联系,她们对我的服装的热爱是她们走进 我的商店的原动力。 激发您创建每一个新系列的动力是什 么? 建筑和艺术通常列在榜首。我也是一个狂 热的摄影师,我一直都喜欢纪录下在街上 或是在生活中每一天看到的东西的想法。 从这个想法出发,女人们应该穿她们最想 要穿的。今天拥有风格,追随令人痴迷的 潮流比过往任何一个时代都显得重要。今 天的时尚更多是有关独立的个体自由作出 自己的选择。 在如今的时尚界价格因素是基本的。 您也这样认为吗? 我觉得在现代的盲目追随中确实有一些只 是看重是否是品牌。但我相信那些真正的 消费者,那些看着maDe iN itaLy的材 质,剪裁或是手工刺绣的人。出于这个原 因我很荣幸能在意大利高级定制实验室 生产我的系列,因为我自己一直都是手工 工艺的痴迷者。这是从人们对我们的期望 出发的,我不打算为了降低成本促进业 务而在这方面做牺牲。我不想像一些同行 一样上电视从而促进销售。我只想销售奢 侈品服装。 在未来几季我们可以期待看到什么? 在过去五年的强劲增长中我已经看到了许 多变化。我更新与BPi-Beaute PreStige iNterNatioNaL的香水许可合作。我们 正在研究一个更加美好的未来。目前正在 筹划亚洲和拉丁美洲的增长计划。 访谈 - ViCtoria BeCKham “我想创造一个巧妙的时尚品牌拥有超 越时间的美。”这个明星设计师说道,“ 我最欣赏的设计师?当然是miuCCia PraDa。”FaBio maria Damato 个人审美情趣和作为一个设计师的职业 生涯一开始是对一个成熟的时尚系统的挑 战。ViCtoria BeCKham于纽约首秀其 2009春/夏成衣系列开始,已经走过了很 长的路。她已被证明是一个拥有创意才华 和敏锐触角的商业女性。成果如何?2011 年实现了7000万欧元的营业额的品牌正在 急速增长,着眼于未来的网络平台和全新 的iCoN系列。 创建第一个系列时最艰难的是什么? 对于2009春夏系列,我选择了在一个只有 10间客房的纽约酒店发布。现场气氛非常 紧张,是对我的一次精神考验。系列只 一对一或对小范围的特约买手和媒体发 布。我想要一个可以真正近距离展示服装 的场合,可以打开拉链说明其内部结构。 当时的反响令人难以置信。专家们抛开有 关我个人的先入为主的评价,只关注于那 些服装本身。我很幸运的是,他们被迷 住了。在纽约发布的想法是有缘由的,因 为我当时住在美国,那个城市能够传达 能量给我。 您什么时候意识到自己已经成为时尚 明星? 当我收到BFC-- 英国时装理事会的英国时 尚奖项年度设计师品牌大奖时。对我来说 这是一个巨大的荣誉,尤其是得到了媒体 和买手的支持,以及从一开始就得到的其 他时装设计师的支持。 您创建自己的品牌的方法如何? 一个品牌需要有两个灵魂。必须是时髦, 现代和有型的,同时对品质和奢华高度重 视。此外一个系列除了以巧妙的时尚为导 向,还必须拥有可识别的内涵,并以某种 超越时间的,像是材质或轮廓,能够超越 一个单季。当这个单品被推出时,其风格 的品质对应于我们所提供的耐用性和品质 是相比非常敏感。 出于这个原因而创建的iCoN系列? ViCtoria BeCKham iCoN系列是一个 历史档案的iCoN单品的集合,包含我的 品牌的畅销单品和品牌年轻的历史上的参 考点。这个概念很简单:提供当季的一些 关键单品,复制一些过去发表过的经典系 列并定期充实新设计以建立一个超越季节 的系列。该系列正值我的网络平台上线 之际推出。ViCtoriaBeCKhmaN.Com 是一个可以近距离发掘我的感性世界的 地方,并且可以购买,目前所有产品在英 国,美国和欧洲出售。一个虚拟的镜头, 在这里你可以找到每天更新的独家视频和 更新的内容。 您的最畅销包包的秘诀是什么? 一个为女人设计手袋的女人知道什么最重 要。做工的品质或是研究以某种特定方式 的比例,加之现代感。所有这些特质的精 心利用就可以造就一个完美的包包,从早 到晚都可以背。 您有钦佩的某一位时装设计师或是时 尚iCoN吗? 我梦想着能通过miuCCia PraDa的眼睛 看世界。这个女人是个天才。她对时尚 的洞察非常聪明。她的每一季的系列都是 一个惊喜。我从未过她,但有一天我希望 能见到她本人。我对KarL LagerFeLD 也有无穷的尊重,作为一个很好的朋友也

是一个灵感的源泉。我欣赏的时尚iCoN 是tiLDa SwiNtoN,因为她的独特个人 风格,还有CLemeNCe PoeSy和Kate BoSworth,因为他们ChiC的本质。. 封面故事 - 最后的帝王 “成功的秘诀?努力工作并知道 拥有天赋。”maria grazia Chiuri,PierPaoLo PiCCioLi与其 VaLeNtiNo的冒险之旅 致谢 SteFaNo roNCato. CourteSy VaLeNtiNo/Ph. PaBLo arroyo 首先让人关注的事就是他们的目光。迅 速,快如闪电,自发性的慰问。之后是一 个笑容。一个玩笑打破了会议的严肃, 为时尚带来新情绪的两个名字。接受了重 振VaLeNtiNo品牌的挑战。精致女人味 的性感,完美剪裁,尊重品牌的DNa。 令人难以置信的还有销售上。在笔尖上描 绘的性感女性。maria grazia Chiuri 和 PierPaoLo PiCCioLi的描绘成为时尚 以及成为时尚的时代视角。一步一步, 在时装世界的神圣殿堂之一,总是在t台 上或者之外大放异彩。VaLeNtiNo打开 了一座宝藏。充满魅力的影像和令人陶 醉的图片应接不暇。被巨星们青睐的创 始人VaLeNtiNo garaVaNi。在秀场 谢幕时挥手说再见,对那些奖项,顶级 模特,CaPri的 JaCKie oNaSSiS还有在 gStaaD 的maDoNNa,罗马和巴黎。 在财务方面的易手。其史诗般的创意总是 在聚光灯下因为没有任何人能在把这个品 牌维持在如此水准。VaLeNtiNo:the LaSt emPeror最后的帝王,由matt tyrNauer掌镜的电影。但是故事在继 续,总是会到达更高的水准。“最好的 赞扬?前几天当VaLeNtiNo说他后继 有人时。”Chiuri和PiCCioLi说道,谈 及把不同的角度整合在一个单一的思路 中,在接受采访时不是闭目深思在采访 和一个精神电影中不时跳跃。因为这两 个“VaLeNtiNi”正如他们现在的绰号 一样,正在谱写一曲新的篇章。 还记得你们的经历中执掌VaLeNtiNo 的第一次预算评估?似乎只是昨天...... 是在2008年10月。也许真的是时间飞逝, 但对我们来说是实现了积极预算的一次巨 大努力。不是不可能达到我们的位置,而 是很难可以维持在那里。这需要大量的工 作使得看起来更自然。轻松而不需要努力 是一种魔法。而时尚是有点和你说所创造 的魔力有关联的。 你们是怎么工作的? 建设。我们有着一个有着强大传统的伟 大品牌。有必要调整视角因为时代已经变 了,像是美容产品或女装设计有一种时代 价值感。就像当你有一个有着优良的历史 传统的房子,但你把她翻新一样。 你们已经创建了一个针对更加精致的 客户的新类别? 我们相信有些女性不愿意跟风当下流行的 价值观时的时候就开始了。这是超级展示 或剥离。有些女性想要一种耳畔低喃,更 优雅,更有风华。我们采取了一些不太常 见的表达。时装作为一种文化并不意味着 只在发布秀上,这是一个很有限的概念, 另一个时代。但是,在这个意义上的合 一可以令一个人觉得自己很特别。并不是 只有首发从设定好的卡片出发。我们的女 性是独立的,彼此不同。这也意味着文化 可以转移在白衬衫或是最简洁的夹克中微 妙的传达。这是一种价值。不仅仅是刺绣 的晚礼服,是私人化的奢华。就像是女性 本身一样。 发布秀体现了什么呢? 一个合成的时刻,像是电影的蒙太奇。 一种使用音乐,编辑和角色分配的语言。 我们专注于每一个细节。我们对此极为痴 迷,在巴黎的这个时刻是必不可少的。 没有什么好运姿势吗? 我们不迷信。我们不反感任何楼梯和黑猫 有关的东西。也许最好能避免接近一些消 极的人。我们很乐观。明天将是美好的一 天。对于这次秀来说,我们倾注了很多 爱。最难的是拿掉哪一件。看着我们自己 的衣服就像是灵魂的一部分?没有,我们 的孩子们是最好的秀。 VaLeNtiNo不断壮大,得到新的成 功。秘诀是什么? 很多的天赋和勤奋。适用于一切。运用天 分将其投入严谨的应用和加强中。此外还 必须有点情绪和梦想,如果缺乏这些将会 陷入冷淡空虚。应该总是愿意重新开始, 伟大的艺术家们都一直受到质疑。自大是 毁灭性的。 但时尚是艺术吗? 有这个一个比喻但结果是不同的。时尚讲 述了其在当下的审美观,有点接近艺术的 角色,但是她自身实现的更多的是个体的 表达而不链接到另一个对象。 灵感来自哪里? 来自自我存在的提高,通过展览,书 籍和电影。好奇心是一个机会,我们常 常在这项工作中忽略了。所有这一切 都能感染你。任何参照由新现实主义 到VerNeer,从CiNDy ShermaN 到 roBerto roSSeLLiNi。不同的故事,但 用相同的语言讲述。 如何形容你们的艺术团队,创意情侣 吗? (笑)。像一对统一机制的老夫老妻。 你已经知道了。在一起已经有四十年之久 的老夫妇。也没有什么深谈的必要。 你们是如何得到任命的? (Chiuri) 当我们被提名时,我还没有任 何想法。我知道将会非常艰难。我看得到 前路将会艰难险阻。我当时感觉到全无头 绪。接受还是不接受?男人一般是喜欢 冒险的,比较喜欢脚踏实地。(PiCCioLi) 在生活中你会有面临很多机会,这个是可 以抓住的。在家里我的孩子们在海报上做 设计表示庆祝。(Chiuri) 对我们来说这 是巨大的奇迹。我丈夫已经表达了他没有 与我讨论之前对这个新角色的想法。没有


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人说过但男人和女人之间是有区别的,对女人来说拥 有属于自己的时间比较困难。 你们的VaLeNtiNo冒险之旅最美好的记忆是从负 责配件系列开始的吗? 当然,在tyrNauer的电影拍摄了这一幕。现场直 播。matteo marzotto我们办公室爆发,我们 紧贴在墙上试图让他平静下来。在威尼斯首映的电 影里这件事很奇怪。我看到这一幕,脑中还想着后 台。跟met开着玩笑。他说他愿意做个续集。并没 有说电影之外应该做部肥皂剧。我们最大的成功是在 BeautiFuL。 和VaLeNtiNo先生的关系如何?与他的第一个记 忆是什么? 非常好,从一开始。我们负责配件系列,只有在 发布秀才会一起工作。在巴黎的试装很久,所有 等待的女孩们都穿好服装化好妆。我们花了很多 时间聊天,他讲了那些我们在时尚书籍中的传奇故 事。VaLeNtiNo是一个才华横溢的演说家。我们 谈论haLStoN, BiaNCa Jagger和其他的时尚传 奇人物。 最好的赞扬? 有一晚VaLeNtiNo说:“我很高兴终于后继有 人。”激励我们继续前进。 miuCCia PraDa的上一季呢? 她是最聪明的,现代时尚的先驱。她的赞同价值非 凡。我们追随她的时候,PraDa还不是像今天这样 的公司。miuCCia创造了一个新形象,第一个在t台 上表达和智慧相连的时尚美学概念。 将会在米兰发布男装? 不会,我们的男装是更接近法国首都的时装。品牌本 身就与罗马和巴黎血脉相通。 有什么是你们想做还没有做的? 给这个品牌带来更多她值得的。最大的愿望是可以开 设一个博物馆,因为我们着最优秀的历史记录之一, 并已经完成了数字化。然后创建一个工作室学校以继 续延续传承品牌的这一重要传统工艺。让年轻人能够 走近这项最顶级的工艺的工作,不会比其他更不重要 或不有趣。这是一个决不会再有的机会。这是我们的 根源的一部分。它可以创造一个被世界认为与众不同 的独有的DNa。 商业评论 - 奢侈品中国份额益重 经过2012年收结150亿欧元,同比增长17%之后,前 帝国持续前行。日益增长的消费者群体与其对maDe iN itaLy的关注助力良多。而今年预计奢侈品业进一 步增长将在18和20%之间。FaBio giBeLLiNo 巨大的恐惧消失了,中国已经恢复到消费持续增长的 状态。经过一个2012年的17%的增长收于约150亿欧 元之后,这本身在任何地方都是一个伟大的业绩, 然而在这里北京已决定了再次加速增长。但是让我们 简要回顾一下,从解释涉及到一个刚刚结束以两种 速度增长的业务年度开始。aLtagamma的秘书长 armaNDo BraNChiNi证实了:“在超过7个半月 的极度正面增长后传来了不确定性,因为不清楚新政 府将采取怎样的政策。不过从11月起一切都得到了明 确,中国市场将会继续快速前进。”所以警报已经解 除。中国将继续攀登其奢侈品的奥利匹亚高峰。但 至少在2013年不会到达之前说希望的增长率。“我们 相信一定会有两位数的增长,但不会是25%以上,可 能在18%至20%之间。”BraNChiNi解释说。一方 面可能导致一些高层管理人员和投资者有点失望,但 另一方面它意味着最基本清晰的两件事;第一是将 仍维持与2011年和2012年同等的增长速度。第二一个 小的计算变化,但是相比之下仍将带来5亿欧元的更 高的营业额。总之中国仍然传来了好消息。而在未来 将继续如此。因为这个好消息并非来自国家而是中 国民众。在这个意义上,正如由aLtagamma发布 的奢侈品按国籍统计所得,如果中国代表整个世界 的7%,那么中国人占到25%(约528亿欧元),正如 BraNChiNi所言:“即使在今天还是有50%的人在 境外购买,他们通过欧洲和美国的客户购买,并已成 为全球最好的游客--客户,原因在于其国内消费链的 增加触发了一个机制从而增加了在国外购买的欲望, 在国外价格比较优惠。”当然前景依然较为乐观,这 是一件好事因为即使在中国国内,在以北京和上海为 首的一线城市不断增长,很多百货公司已经成功得树 立了一个令人印象深刻的成功道路。因此产生了越来 越多的上层阶级有能力可以跨越奢侈品精品店和百货 商店。另一方面中国经济在2012年增长了7.8%,比 起我们已经习惯看到的中国记录来说并不算高,但是 如果放在世界任何其他地方都是极高的增长。而对 于明年的国内生产总值(gDP)的预计为8%。如果 加上这一点,BraNChiNi接着说:“在品味进化的 路上,中国只用了俄罗斯一半的时间,尽管存在大量 的非常高等级客户群,但是Bottega VeNeta的表 现,Logo没有任何问题。”于是终于可以安枕无忧 了。因为衣橱将会不断被更新,一季紧接一季。也许 应该向maDe iN itaLy抛个媚眼,正如Smi--意大利 时装体系的进口和出口的数据变化。意大利服装的所 有领域几乎都有所涉及,从最顶端到最低端。但是 很明显这些都极有代表意义并被越来越多地谈论的 服装将穿越阿尔卑斯山沿丝绸之路反向从意大利出发 到中国。当然如果要挑剔的话,还应该记得意大利和 中国之间的贸易顺差在后者,但同样真实的是:“ 在奢侈品出口中也存在并不是直接从意大利出口到 中国,因为正如guCCi和ermeNegiLDo zegNa的 物流部门设在瑞士,因此出口国是瑞士,以及其他 一些除了物流包括生产也设在瑞士,如BuLgari的 名贵手表。”不用说意大利品牌正在成为越来越受欢 迎的品牌的原因是:“与法国品牌相比,我可以说意 大利品牌更多,至少是其两倍,代表着一个更多元 和更有商业价值的品牌。”此外随着市场风格的演 变,唯一需要做的就是对未来保持乐观态度。并非巧 合的是在北京的merCeDeS-BeNz ChiNa FaShioN weeK中国国际时装周将与三月底举行的最新一季 中也会有意大利品牌的gaBrieLe CoLaNgeLo的 身影,这要感谢CNmi--意大利国家时尚商会与其的 一项协议,将在art DiStriCt 751D-ParK展出其系 列。不仅如此,因为意大利和中国之间的联系已经 找到了新的契机--第21届的ChiC-中国国际服装服饰 博览会。该展会每年举办,由行业协会中国服装协会 和纺织行业分会主办,有着来自23个国家的超过1000 家参展商,意大利已经参与其中九届。但是这还不 是全部,因为这种交换是双向的,在米兰得到了Via moNteNaPoLeoNe开设第一间中国精品店的机 会:由设计师roSaNNa DaoLio在90年代成立的品 牌giaDa,但自2005年其就成为中国集团reDStoNe 的一部分。一段有待书写的历史。 oVerView - 新现实 尽管有关时装周的时尚博客主和新街拍摄影师的争 论日益激烈,伸展台上的精致和别致女人味,仍然 展现了其不经意间的优雅和极度时髦。撰文 DiaNe PerNet. 图片 SoNNy VaNDeVeLDe

每过一段时间,在秀场周边发生的事与其说是伸展台 下的轶事更像是展示着这个我们身处的时代。通过前 排的低语或是后台的公然抱怨,这一季的圈内热门话 题都发生在时装秀场以外的地方。更准确的说,这 是一场正在进行的关于是否创造这种全民狗仔的氛围 的一类摄影师与名人街拍是否有任何的真实性的大辩 论。Suzy meNKeS的话可能是对那个逝去时代的惋 惜感叹的最好表达:“我总是感觉到以前的那个时代 是如何的不同,时尚的年轻人们喜欢为别人打扮-- 或 者仅仅是为自己。”她在iNterNatioNaL heraLD triBuNe这样写道。在meNKeS暗示的是那些后起之 秀们可是只是为了上镜而不是为了任何其他事情或是 其他人。tim BLaNKS如此批判这些变动:“(街头 风格现象)以一个可笑的方式正在加强,但是以电视 真人秀的方式。它创造了怪物,而不是神。” 在所 有这些快门记录的时刻中,回归秀场将会非常有趣。 比起让人眼花缭乱的浮夸和概念设计- - 这些为街头 风格的名人们提供更多的资源—很多系列回归了务实 和设计出精致剪裁的服装。ChriStoPhe Lemaire 在其个人系列和hermeS 系列中都展示了永恒和优 雅的服装,更多的是ChiC的便装风格而不是时尚。 类似的还有DrieS VaN NoteN,其系列从不落时。 本季DrieS的灵感来自“FreD aND giNger”和在 夸张的女性主义鸵鸟毛和紧身腰带和大块刺绣的剪裁 之间的完美融合。oVerSize的定制夹克和大衣带来 一种轻松的感觉,尽管marLeNe DietriCh并不是 一个参照,我仍然可以想像到她或是greta garBo 舒适穿着该系列的大部分服装。美极了,又是低调 的。haiDer aCKermaNN的漫不关心的淡漠态度 始终是其个性的完美表达。本季他的许多裤装和大衣 都是宽松和oVerSize的。PraDa以看起来极为随意 的服装,有些甚至看起来像是没有任何想法就丢出来 却极有感觉的衣服完美诠释了ChiC的便装LooK, 就像她自己说的一样“uN-DoNe”。其设计中的 舒适度无处不在。宗教题材仍然存在于意大利设计 的DNa中,在DoLCe & gaBBaNa 和riCCarDo tiSCi设计的giVeNChy。DomeNiCo DoLCe和 SteFaNo gaBBaNa把西西里CatheDraL oF moNreaLe教堂的金色马赛克与著名的拜占庭式和 威尼斯马赛克风格融入印花和刺绣中。 riCCarDo tiSCi以另一种方式解读了运动衫,舒适的但是运用 了透视和刺绣或是一种新的BamBi印花。其长花呢或 是极薄纱绣花及踝裙有一种吉普赛的味道。maiSoN martiN margieLa玩转工作装,制服和男装剪 裁,采用了超大袖口和手绘条纹西装裤接缝的细节。 这个系列非常简洁和oVerSize,虽然大家都知道 martiN早已作古,你还是可以感觉到品牌背后仍然 是一个单一视角。“身经百战的英雄主义”,riCK oweNS形容其简单精致的系列。oweNS有一种融 合了定制服装和优雅街头穿着的能力。这是一门艺术 很少有人能如此成功地做到。他的独出心裁的和服 风格大衣和螺纹皮革细节的夹克美得令人屏住呼吸。 他的鞋子,长钉鞋跟,oVerSize靴筒和脚踝处缠绕 的皮带令人爱不释手。这是一个史诗般的系列,优 雅而且易穿。欣赏gareth Pugh的展示高定演变 的系列是一件美好的事。秀的开场有一种维多利亚时 代晚期的感性和一系列的玩世不恭的用垃圾袋做成的 变废为宝的LooKS,参照其早期在伦敦KaShPoiNt CLuB的秀。也许本季最流行的单品之一是重新诠释 的PerFeCto外套,giVeNChy 和uNDerCoVer的 王牌。aNtoNy VaCCareLLo在现代朋克风格的系 列中做了自己的诠释,原始的镶入链条,与不对称下 摆上的银色迷你圆盘。看起来既舒适又性感,也许正 是本季最想要表达的情绪。 聚焦 - 女王的战士 战场上的女皇。从teoDora皇后到eLiSaBetta i女 王。铠甲的炫目金色反射谱写了下一个不屈不挠的冬 季。FaBio maria Damato 鲜血和仁慈。女王和战士。圣诞老人和刽子手。对立 的精神和风格的一致性勾勒出下一个冬季的审美。在 t台上重现了统治的女王。血统或是神权君主制的选 择也许并不重要。重要的是在对的时间大战异彩,重 塑来自历史上或是想象中的伟大人物。在西方为成 为这个金融危机的时代的幸存者而战的债务和资本的 统治者。在东方继承其父其兄其夫而手握经济大权 的女性们。奢侈品行业得到取得了骄人的成绩和增长 并改写着历史记录,2012年收结2120亿欧元(+10% )是1995年的3倍。这也难怪新的高端消费品客户接 过2013/14秋冬的接力棒无动于衷地炫耀着华服。能 够讲述不同帝国的女人。从米兰到巴黎,自纽约或 伦敦,一条红毯连结这些伸展台。如果说今天的公 司正经历着一场像是中世纪的新文化和结构的转型 革命,那么为什么不参照那一时期的十字军东征和战 役呢,那些女皇和王后,从而绘制一副坚强好斗,解 放和不羁的轮廓。像是步入一场拜占庭式的加冕,珍 贵的宝石和古董金丝装饰。从DomeNiCo DoLCe 和SteFaNo gaBBaNa为其DoLCe & gaBBaNa( 图13)女王的饱含moNreaLe马赛克的狂热(图15 ),到在raVeNNa 的SaN VitaLe 大教堂里拥有永 恒魅力的teoDora皇后(图12)。还有SiCiS的有 着文学和艺术魅力的ChriStiaN LaCroix,把永恒 的时尚内涵带入衣着(图18)。与耶路撒冷的女王 SiBiLLa的图形类似。由eVa greeN在电影天国王朝 中诠释(图17)。足够去参演FraNCeSCo VezzoLi 导演和heLeN mirreN共同主演的翻拍电影traiLer For a remaKe oF gore ViDaL’S CaLiguLa( 图14)。以及在超级杯2012年担任中场演出嘉宾的 麦当娜(图16),以及伊丽莎白年代的反叛的碧昂 丝,在其the mrS Carter全球巡回演出上的黄金 项圈和衬布(图09)。主要布置参照guStaV KLimt 的艺术(图10)和CoNNie NieLSeN在角斗士电影 中诠释罗马女皇auguSta LuCiLLa的态度(图11 )。历史,流行文化,电影和艺术都影响着时尚的 语言,吟唱着一个特别的情感世界。在错综复杂的 战场上勇敢作战。是纯洁的英国伊丽莎白一世的盔 甲,由Cate BLaNChett呈现的2部电影而重新进 入人们的视线(图08),或是战后小心翼翼地保留 在普利茅斯博物馆和艺术画廊的BarDameNti(图 04)。在moNCLer BLeu高级定制的舞台上诠释的 灵感来自苏格兰战役(图05)。tiLDa SwiNtoN在 纳尼亚传奇中传达的拼贴影像(图02)或是KriSteN Stewart主演的白雪公主与猎人(图06)。升级 版的是metaL maSh和roBerto CaVaLLi时装秀 中的铠甲(图03),重塑了战争的诱惑。SteVeN meiSeL为其iCoN搭档VerSaCe拍摄的1997/98秋冬 系列(图06)。所有都只有一个出发点,像是苏格 兰高地的夺宝大战:其在爱丁堡LiNLithgow宫举 办的时装秀metierS D’art PariS-eDimBourg Di ChaNeL 系列(图06)。为了纪念一个复兴的黄 金时代。

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