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APPUNTAMENTI 35 2

MARTEDÌ 25 GIUGNO

LA MILANESIANA SBARCA AL CIRCOLO

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omento centrale della vita culturale lombarda, La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, torna per la terza volta a Torino e al Circolo dei lettori, martedì 25 giugno. L’edizione di quest’anno è dedicata al tema del segreto. Si comincia alle 16,30 con una lezione di Vittorio Sgarbi dedicata alla mostra allestita a Venaria e dedicata a «Il Cavalier calabrese Mattia Preti, tra Caravaggio e Luca Giordano». Racconterà l’esposizione attraverso le storie degli artisti, delle opere e dei mecenati. Alle ore 18 s’inaugura la mostra fotografica dedicata a «Tonino Guerra, tra cinema e letteratura», visitabile fino al 9 luglio (lun-sab, 9.30-

21.30), nelle sale del Circolo dei lettori di via Bogino 9. «Dalla parola all’immagine» è invece il titolo della serata (ore 21), che si svolge nel Cortile della Farmacia in via Giolitti 36, con Petros Markaris, Alain Elkann, Luca Beatrice, Oscar Farinetti, Roberto Andò, Vittorio Sgarbi e Alberto Pezzotta. Di prestigio la presenza di Markaris, la cui celebrità in Europa è soprattutto legata alla figura del commissario Kostas Charitos, definito dalla critica internazionale «il fratello greco di Maigret» e «il Montalbano di Atene» per la vicinanza col personaggio di Camilleri, attivo come lui nell’area mediterranea. Per tutti gli eventi, ingresso libero fino a esaurimento posti. In caso di pioggia, l’appuntamento nel Cortile della Farmacia si sposta al Circolo dei lettori, via Bogino 9.

2 Lo scrittore, turco di nascita, naturalizzato greco Petros Markaris

2 Oscar Farinetti

2 Vittorio Sgarbi tiene una lezione sulla mostra di Venaria

2 Il nigeriano

IL 21 E IL 24 IN PIAZZA BORGO DORA SU TURIN EYE

Soyinka ha 89 anni .Condannato a morte dalla dittatura militare di Sani Abacha, è espatriato negli Stati Uniti

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MERCOLEDÌ 26 GIUGNO PER LA MILANESIANA

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2 Alain Elkann

IL NOBEL MOLE SOYINKA RACCONTA LA SUA AFRICA BRUNOQUARANTA

itorna sotto la Mole Wole Soyinka, il Nobel nigeriano (1986) che l’anno venturo compirà ottant’anni. Premio Grinzane Cavour nel 1985, ricevette dall’Università torinese, 2004, la laurea honoris causa , in veste di relatore Paolo Bertinetti. Tema della lectio magistralis, gli scrittori esiliati, «sempre sulla soglia di qualcosa», come-ilparagonecheallorafece-iparacadutisti. Soyinka, nato nel 1934 a Abeokuta, sarà al Circolo deiLettori,viaBogino9,ore21,mercoledì26,indialogo con Sebastiano Triulzi per la Milanesiana. Un’occasioneperripercorrernelatestimonianzaletteraria e civile, in lui così indissolubili, che l’alloro di Stoccolma,ilprimoconferitoaunafricano,suggellerà.

Ampia la biblioteca via via composta da Wole Soyinka.Traromanzi(«Aké.Gliannidell’infanzia», Jaca Book), liriche («Abiku e altre poesie», Franco Puzzoeditore-Abikuèunospiritellochevivelibero nellaforesta),saggi(Mitoeletteraturanell’orizzonte culturale africano, Jaca Book) e, in primis, opere teatrali («Le Baccanti di Euripide», il loro adattamento, e «La morte e il cavaliere del re», ancora per Jaca Book). Sempre scontando «Il peso della memoria», le pagine autobiografiche uscite da Medusa. Dominanti, nella sua vicenda, le drammatiche stagioni del Paese d’origine. Dal carcere alla condannaamorte(glielainfliggeràladittaturamilitare diSaniAbacha),all’espatrionegliStatiUniti. Nel letterario continente Nero, Wole Soyinka è al vertice di un cenacolo che comprende fra gli altri Chinua Achebe, di recente scomparso, Ben Okri, eChinamandu Ngozi Adiche, un trittico nigeriano; Léopold Shengor, senegalese, anche raffinato politico, morto nel 2001; il keniota Ngugi wa Thiong’; l’angolano Ondjaki; la camerunense Were Were Liking; la ruandese Scholastique Mukasonga, gli etiopici Agane, Mariam, Nigassu; Zakes Mda, zulu di lingua inglese. Un cruciale punto di svolta nella cultura africana è datato1995.Nelsegnodiun’ulteriorevocenigeriana,lo scrittore e saggista Ken Saro-Wiwa, «avvocato» delle popolazioni sfruttate dalle compagnie petrolifere, impiccatodopounprocessofarsa,incabinadiregiaancorailferocetirannoAbacha.WoleSoyinkaèilvessilliferodiunmondochenonsistancadichiamareincausa l’Occidente:peraverrimossol’Africa.Unasorditàcon almeno due eccezioni, svelate dal Nobel nelle scorse sostetorinesi:l’Italiael’Irlanda.

Scrittore di impegno civile è stato il primo africano a ricevere l’onorificenza L’altro interlocutore (critico, esegeta) lungo il Po di Wole Soyinka è Claudio Gorlier. Che così si espresse nei giorni del Nobel: «Se Soyinka si affida a un linguaggio di grande rigore letterario, a una retoricadrammaticadirespiroquasielisabettiano nelle sue scansioni ma incentrata su diversi livelli di discorso e intessuta di tensioni tragiche e ironia beffarda, egli non consente tuttavia una lettura in chiave riduttiva occidentale. Infatti la sua parola inglese s’impadronisce della crisi dell’individuo trasformandola in crisi della parola stessa, intesa religiosamente come Verbo, senza più certezze assolute,einCarne,espostaallacorruzione».

LETTURE TEATRALI IN MONGOLFIERA ALL’INSEGNA DELLA LEGGEREZZA

alire sopra i tetti di Torino, volare più in alto della Mole, ammirare il reticolo delle strade del centro sospesi nell’aria. E, per una volta, vivere quest’esperienza accompagnati dalla voce di un’attrice, che reciterà un racconto scritto ad hoc. È sulla scia dell’idea di «leggerezza» espressa da Italo Calvino nel finale del Barone Rampante che Oliviero Corbetta, della compagnia Liberi Pensatori Paul Valéry, ha ideato «Balon d’essai. Ascensioni teatrali sul Turin Eye»: l’appuntamento è per venerdì 21, alle ore 13 (con il sole allo zenit) e alle ore 21 (in concomitanza con il tramonto), al giardino Cardinale Michele Pellegrino, in piazza Borgo Dora 1. L’iniziativa verrà replicata lunedì 24, alle 18,30 e alle 20,30, nell’ambito dei festeggiamenti per San Giovanni. A bordo di «Turin eye», il pallone aerostatico che da qualche mese accoglie i visitatori del Balon,

CATTIVE RAGAZZE

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bitanti di Santa Rita: è con solidarietà e cordoglio che noi Spies Girls ci uniamo al vostro dolore – e furore – per i concerti di Vasco Rossi allo Stadio Olimpico. Mentre i fans inneggiavano al loro idolo, voi cercavate un parcheggio. Mentre loro glorificavano il ritorno del Blasco, voi giravate a vuoto per ore. Maledicendo la musica dal Quartetto Cetra in poi. Pensando che i posteggi a Santa Rita non abbondano neanche a stadio inattivo, ma qua si esagera. E finendo per mollare l’auto in modi illeciti se non ignobili, pur di liberarvene: che mi multino pure, pensava ciascuno di voi marciando verso casa con la ventiquattrore in una mano, la spesa nell’altra, una fame atavica e l’urgenza di fare una doccia. Adesso pare che Vasco Rossi se ne sia andato; ma nel caso tornasse o si verificassero altri eventi sconquassanti allo Stadio Olimpico, noi Spies vi offriamo un piccolo vademecum su cosa fare quando non si trova parcheggio. Eccolo: 1) posteggiate lontanissimo e prendete un taxi. Se però non avete i soldi per il taxi: 2) posteggiate lontanissimo e prendete un mez-

in questa occasione i partecipanti, oltre ad ammirare il panorama, saranno guidati nella visita da una lettura. Il testo è stato scritto da due giovani studenti della scuola Holden, Francesco Gallo e Domitilla Pirro, e punta a ricalcare le emozioni che vivranno gli ospiti del pallone aerostatico: il racconto infatti è diviso in due parti, la prima ad accompagnare la fase di ascensione, la seconda invece per assecondare la discesa. Una volta raggiunto il punto più alto del tragitto, le parole invece si fermeranno per lasciare spazio unicamente alla vista. Le letture saranno effettuate, a turno, dalle attrici Elena Canone, Stefania Rosso e Daniela Vassallo. L’itinerario dura circa mezz’ora e ogni volo può ospitare una trentina di persone, a seconda delle condizioni meteo. In caso di maltempo l’evento potrebbe essere rinviato. Biglietti 15 euro (giorni feriali) e 19,50 euro (festivi), ridotto 10,50 (feriali) e 15 euro (festivi). Prenotazione consigliata: 342/133.65.65, paolo.gorini@aviosanmichele.it. [MA.BO.]

ALESSANDRA MONTRUCCHIO

zo pubblico. La sera non passano più con la solerzia di una volta, ma risparmierete comunque tempo; se poi avete dietro un libro, attesa e percorso diventeranno addirittura un piacere. Se però non avete dietro un libro: 3) posteggiate lontanissimo e andate a piedi, che tonifica. Anzi, già che ci siete tonificatevi pure con un aperitivo: spesso gli eventi sconquassanti tengono aperti i bar. Se però le scarpe vi fanno male o siete astemi: 4) cercate parcheggio intrattenendovi con musica strettamente NON vascorossiana – così, per vendetta. Se però vi piace molto la musica vascorossiana: 5) cercate parcheggio intrattenendovi con una personalissima cover di «Colpa d’Alfredo», dando la colpa del vostro peregrinare non ad Alfredo ma a chi volete voi: a Torino Always On The Move, a Filura, alla Merkel. Se però siete stonatissimi: 6) cercate parcheggio ripetendo il mantra «San Pancrazio, fammi spazio». Se però non siete superstiziosi: 7) parcheggiate come e dove vi pare ma fatelo subito, invece di girare due ore. Prima parcheggiate, prima mangiate e vi docciate. E forse riuscite anche a evitare la calca di fan che sciamano fuori dallo stadio.


Torinosette 21 giugno la milanesiana