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MERCOLEDÌ 27 FEBBRAIO 2013

TORINO

la Repubblica

■ XIX

Al Circolo dei Lettori Alberto Campo interroga i personaggi più interessanti del panorama nazionale: si comincia stasera con Enrico Rava

L’ORECCHIO INDISCRETIO

Protagonisti

L’ISPIRATORE Alberto Campo, a destra con Max Casacci

Il critico

L’idea è quella di curiosare fra gli interessi culturali degli artisti coinvolti, non è solo morbosità pettegola

LA “DIVA” Nina Zilli sarà protagonista nella serata del 23 maggio

IL JAZZ Enrico Rava, triestino, classe 1939, jazzista e trombettista tra i più acclamati in Italia e all’estero, figura chiave della scena jazz europea da metà anni ‘60

n nuovo tipo di voyeur, «musicale». È il musicofilo curioso che aspira a carpire segreti e aneddoti riguardanti i personaggi della musica, mentre li ascolta parlare nell’intimità di un incontro dai toni informali. Ed è anche l’identikit dello spettatore che stasera si presenterà al Circolo dei Lettori di via Bogino, dove alle 21 debutta un ciclo di incontri intitolato «L’orecchio indiscreto. Dialoghi intorno alla musica italiana», a cura del critico musicale e firma di Repubblica Alberto Campo. Da qui a giugno, una volta al mese, il giornalista e condirettore del festival Traffic, converserà con alcuni fra i più interessanti musicisti e cantanti italiani, da Colapesce (28 marzo) a Pierpaolo Capovilla de Il Teatro degli Orrori (18 aprile), fino a Nina Zilli (23 maggio) e Manuel Agnelli (5 giugno), nel tentativo

U

L’“ERETICO” Pier Paolo Capovilla leader del Teatro degli Orrori

LA MUSICA ITALIANA DIETRO IL MICROFONO GUIDO ANDRUETTO di disintegrare la corazza della notorietà di cui godono, per mostrare invece le profondità meno esplorate della loro carriera artistica, oltre che il loro lato più umano. Occasione preziosa, sempre, e che davvero di rado si presenta nel nostro paese, a differenza per esempio di quanto accade nel panorama anglosassone, dove è consuetudine assistere a incontri in cui musicisti, cantautori e produttori si raccontano a cuore aperto, basti pensare al fitto calendario mensile dei negozi di di-

schi Rough Trade a Londra. «In realtà l’idea è anche quella di curiosare fra gli interessi culturali degli artisti coinvolti — spiega Campo — e dunque non solo nell’ambito strettamente musicale. Ecco perché, in questo caso, l’orecchio diventa “indiscreto”. E non è solo questione di morbosità pettegola. Diciamo che il format si propone come una specie di anamnesi culturale travestita da chiacchiera da salotto». Su un piccolo palco che, per una volta, diventa il confessio-

Associa circa quattrocento viticoltori, proprietari di un terzo delle Grandi Vigne di Langa nel territorio dei Comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Serralunga d’Alba, Roddi e Verduno.

Via Alba - Barolo n.8 12060 castiglione falletto (cn) Tel. 0039 0173 262053 - Fax 0039 0173 262749 tdb@terredelbarolo.com - www.terredelbarolo.com

nale del musicista, stasera (con ingresso riservato ai possessori della Carta Entusiasmo e della Carta del Circolo, sottoscrivibili direttamente sul posto) si presenta come primo ospite Enrico Rava, classe 1939, jazzista e trombettista tra i più acclamati in Italia ed all’estero, figura chiave della scena jazz europea fin dalla metà degli anni ‘60, quando si impose come uno fra i più convincenti solisti, per poi tenere dritta la barra fino ad oggi grazie ad un sapiente equilibrio di rigore e vena lirica e crea-

tiva che lo ha sempre posto fuori dagli schemi. «Oltreoceano, dove ha vissuto e suonato a lungo, direbbero “larger than life” — aggiunge il curatore de “L’orecchio indiscreto” — è un artista che incarna la storia del jazz». Per una volta, quindi, il suo pubblico potrà ascoltarlo senza la sua amata tromba. «Esperienze alle spalle ne ho tante da raccontare — confessa Rava — soprattutto incontri con musicisti straordinari, storie anche surreali e talvolta amare, e poi una quantità di pic-

cole stranezze e grandi talenti». Da ultimo, bisogna ricordare il suo recente innamoramento per Michael Jackson: «Me ne sono accorto tardi, ma meglio tardi che mai. Michael si fa suonare quasi tutto, anche perché la sua musica affonda le radici laddove le affonda anche il jazz». Il trombettista triestino, che ha all’attivo più di cento album, alcuni dei quali ristampati dalla storica etichetta di musica contemporanea Ecm di Monaco di Baviera, si concederà dunque stasera una pausa dalla musica live (tra le date più attese nei prossimi mesi si segnalano il concerto del 5 marzo alla Casa da Música a Oporto, in Portogallo, in duo con Stefano Bollani, e l’11 giugno al Berklee Performance Center del prestigioso Berklee College of Music, a Boston) e si racconterà al pubblico come lo farebbe con un amico. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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