Issuu on Google+

GUBBIO quindicinale d’informazione Sabato 4 Gennaio 2014 Anno II Numero

ESCLUSIVA

7

Photo Studio

CI PENSA LEI

A TU PER TU CON IL COMMISSARIO DEL COMUNE DI GUBBIO, MARIA LUISA D’ALESSANDRO, CHE DAL 27 MAGGIO GUIDA LA CITTÀ DOPO LA DECADENZA DI SINDACO, GIUNTA E CONSIGLIO COMUNALE


15 151515 1515 15 15 1515 15 1515 15

COPERTINA

“ANCH’IO CERCO LA MAGGIORANZA”

15

15

LA PRIMA INTERVISTA, BOTTA E RISPOSTA, DEL COMMISSARIO MARIA LUISA D’ALESSANDRO. “MI SFORZO DI DARE CONTINUITÀ ALL’AZIONE RICHIESTA DALLA POPOLAZIONE PER IL MIGLIOR GOVERNO POSSIBILE. MOLTE SCELTE SONO OBBLIGATE VISTE LE CONDIZIONI FINANZIARIE DEL COMUNE. LA PRIORITÀ? FINIRE IL PUC DI SAN PIETRO PER NON DOVER RESTITUIRE TANTI SOLDI” di MASSIMO BOCCUCCI Il vice prefetto Maria Luisa D’Alessandro, 52 anni, di origini calabresi, sposata con l’ex prefetto Gianlorenzo Fiore e madre di 6 figli, è stata nominata commissario del Comune di Gubbio con decreto n. 25453 del 27 maggio 2013 dal vice prefetto vicario di Perugia Silvana Tizzano dopo la decadenza del sindaco Diego Guerrini, della giunta e del consiglio comunale. Lo scioglimento ufficiale del consiglio comunale è avvenuto con Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) del 22 agosto 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 5 settembre 2013. La dottoressa D’Alessandro ha assunto l’incarico proveniente dal Dipartimento per le politiche del personale del Ministero dell’Interno. Resterà in carica fino alle prossime elezioni amministrative. Cosa è cambiato in questi mesi dal suo avvento alla gestione commissariale della città? ”Solo i cittadini potrebbero percepire dei cambiamenti se ci sono. Da parte mia vi è sempre lo sforzo di dare continuità all’azione richiesta dalla maggioranza della popolazione per il miglior governo possibile della città. Credo che un sindaco e, a maggior ragione un commissario, non debba inventarsi nulla, ma solo sentire profondamente cosa si attende la maggioranza dei cittadini. Ritengo infine che il Comune, molto più di ogni altra istituzione, sia la casa di tutti, in cui è necessario che si realizzi l’effettiva uguaglianza, dove ognuno pesi esattamente come tutti gli altri. A Gubbio questo vale più che altrove e io che sono una cristiana convita, trovo meraviglioso il concetto della pari dignità di tutti”. C’è qualcosa di particolare che fin d’ora si porta dentro della sua esperienza amministrativa eugubina? “L’aver visto negli occhi di ciascuno un amore profondo per Gubbio. Ho l’impressione che sia amata al di sopra di tutto. Ho sempre avuto una vera ammirazione per questa città. Quando andrò via, porterò dentro di me ancor più intensamente il suo ricordo, per sempre”.

Come si caratterizza il bilancio preventivo che lei ha adottato da organo monocratico? “Non ho avuto molta scelta, viste IL NODO le condizioni finanziare del Comu“Per ora i conti ne, peraltro simili a quelle di gran parte dei Comuni d’Italia. Ho dovusono in ordine to rifinanziare il famoso Puc di San ma la discarica Pietro, che va avanti da molti anni di Colognola è ma non è ancora stato concluso. un problema Questa è stata una scelta obbligata perché il programma è cofinanziato da risolvere per con i fondi Cipe già spesi da temniente facile” po. Per il Comune non concludere

il Puc significherebbe dover restituire grandi somme e, di conseguenza, rischiare il dissesto. Ho inserito tra le necessità assolute della città il rifacimento del manto di alcune strade veramente messe male. I soldi sono davvero pochi e ci consentiranno di fare solo poche cose. Ho dovuto anche preventivare la ripulitura del sistema di scolo delle acque piovane: con le piogge forti di questi anni si verificano allagamenti in alcune zone della città che dovremmo cercare di prevenire, per una questione di sicurezza. Il Comune ha l’esigenza di mettere in sicurezza alcuni istituti pubblici, frequentati da bambini e da adulti. Nel settimo Comune più esteso d’Italia è oneroso finanziare il trasporto pubblico; l’illuminazione pubblica che, essendo garantita da un impianto molto datato nel tempo, necessita sia di interventi di manutenzione che in tempi brevi di un integrale rifacimento; i servizi a domanda individuale, per i quali è stata mantenuta invariata la politica tariffaria. Sempre per motivi di sicurezza è stato inserito il finanziamento del muretto di piazza Grande”. I conti sono in equilibrio o continuano a pesare i milioni di euro mancanti dagli introiti per il blocco di attività alla discarica di Colognola? “I conti, al momento, sono in equilibrio. Sulla discarica di Colognola la situazione è complessa, perchè bisogna contemperare l’aspetto finanziario con le esigenze connesse alla salvaguardia della salute pubblica. Per quanto mi sarà possibile, nel tempo a disposizione, cercherò di impostare le scelte per raggiungere l’equilibrio. Non sarà facile”. Il progetto delle Logge dei Tiratori e la protezione del muretto in piazza Grande: sono questi i segni più importanti che intende lasciare da qui alla fine del mandato? “Non riesco a individuare come un mio segno particolare quello che eventualmente si concluderà durante il periodo della mia permanenza. Come ho promesso all’inizio del mio incarico, ho fatto e farò di tutto perchè in un momento di gra-

3


15 151515 1515 15151515 15 15 15 15 15

15

ve crisi come questo, Gubbio non debba sopportare battute d’arresto dovute al commissariamento”. Il pregio e il limite maggiori che rivela Gubbio ai suoi occhi? “La fierezza e l’autostima degli eugubini sono qualità positive, che rischiano di degenerare, diciamo così, in atteggiamenti che possono attenuare i sentimenti di autocritica. Così come il sentirsi autosufficienti rischia di portare a un isolamento chiuso a ogni apporto esterno. La consapevolezza di “GUBBIO AMABILE” perpetuare una millenaria tradizione di civiltà, può portare al rifiuto di nuo“La fierezza e l’auve esperienze dettate dall’inarrestabile tostima degli euevoluzione dei modi di vivere”.

gubini sono qualità positive, ma sentirsi autosufficienti rischia di portare a un isolamento chiuso a ogni apporto esterno. La consapevolezza di perpetuare una millenaria tradizione di civiltà, può portare al rifiuto di nuove esperienze dettate dall’inarrestabile evoluzione dei modi di vivere”

4

Il vescovo Mario Ceccobelli ha esortato la politica a trovare l’unità d’intenti superando le divisioni, rivolgendo appelli in vista delle elezioni: lei che percezione sta avendo della vita politica cittadina? “Il mio ruolo super partes mi impedisce di esprimere giudizi e orientamenti, che inevitabilmente sconfinerebbero in prese di posizione inopportune”. Quanto condizionano a suo avviso le vicende giudiziarie nel clima e nelle prospettive cittadine? “Panta rei, la vita scorre oltre ogni vicenda umana. Mi auguro per tutti che si chiariscano in fretta le posizioni sub iudice, perché possano stare meglio, nella chiarezza, sia i diretti interessati che le istituzioni cittadine”.

Per cosa vorrà essere ricordata soprattutto quando questa esperienza finirà? “Vorrei essere ricordata come una persona istituzionalmente corretta, seria ed equidistante, senza essere

lontana dalla vita della città, con una particolare attenzione per i più bisognosi di aiuto”.

Tra chi ha imparato a conoscerla, si sente spesso dire che non sarebbe campata per aria l’idea di vederla in corsa per candidarsi a proseguire il lavoro. Nel suo futuro potrà esserci spazio anche per la politica? “Ciascuno di noi ha vocazioni diverse. La mia attività professionale ha alcuni aspetti coincidenti con quelli in ambito politico, come per esempio la cura di interessi collettivi. Ma un pubblico funzionario opera senza mandato di rappresentanza politica. Rende il suo pubblico servizio con una dedizione quasi monastica, opera perseguendo con tenacia l’assoluta terzietà e l’equilibrio generale. Il politico getta lo sguardo sul futuro, configura un progetto e cerca il consenso degli elettori su quel progetto. Sono mondi diversi. Escludo di svolgere in questa città un ruolo diverso da quello che ricopro”.


VERSO LE ELEZIONI “Abbiamo tanta gente capace, ma pochi che sanno unire”

Sarli: “Pd in ritardo. Ma il partito è vivo”

15 151515 1515 15 15 1515 15 1515 15

15

15

IL SEGRETARIO USCENTE LANCIA LA CAMPAGNA PER LA CLASSE DIRIGENTE E LE PROSPETTIVE PER PROVARE A TORNARE AL GOVERNO DELLA CITTÀ. MA AVVERTE: “TROPPI PERSONALISMI FANNO MALE. STIRATI DOVREBBE CONFRONTARSI ALL’INTERNO PERÒ PRIMA VIENE IL PROGRAMMA”

Scusi Sarli, ma il Pd è vivo? “Certo, il Pd è vivo nonostante coloro che lo vorrebbero morto e hanno provato a ferirlo. Basta vedere gli oltre 2000 che hanno partecipato alle primarie e gli oltre 600 al congresso”.

che che non vogliono alleanze col Pd. Per me parte sua c’è stato un errore di valutazione e a breve potrebbe tornare indietro. Prima dobbiamo discutere di programmi con la coalizione che si farà”.

Il 3 novembre scorso avete scelto i nuovi organismi dirigenti: come mai non è stato ancora eletto il segretario? “A Gubbio la situazione è più difficile che in altre realtà. Il nostro è un partito, forse l’unico grande partito rimasto, all’interno del quale si discute. Ci vuole più tempo”.

Quante possibilità ci sono che Stirati sia il vostro candidato e partecipi alla primarie? “Il nostro statuto prevede le primarie di coalizione che si formerà attorno a un programma strategico per la città. Tutti dovrebbero lavorare per questo: chi pensa già a candidarsi ha un’impostazione che non condivido”.

Perché dall’esterno si ha la netta sensazione di una guerra tra correnti? “L’importante è che dentro il Pd il confronto tra posizioni legittimamente diverse non diventi una separazione in casa come in passato. Questo è il rischio che corriamo con la scelta del segretario. Io lavoro per garantire che il confronto tra le correnti approdi a qualcosa di positivo”. Ci fa capire una volta per tutte che differenza passa tra la corrente di Smacchi-Venerucci, di Pecci-Di Benedetto, di Santini-Biancarelli-Casoli? “In buona sostanza, già il fatto di definirle con i nomi significa etichettarle con personalismi che io non condivido”. Filippo Mario Stirati, vostro riferimento di punta, è già in pista come candidato di liste civiche e molti cittadini: lei cosa ne pensa? “Non capisco perché un iscritto al Pd, che poteva benissimo concorrere all’interno, abbia scelto di schierarsi con le liste civi-

LE MOSSE DEI PARTITI

C’è nel partito un identikit di segretario e di candidato a sindaco ideali? “Competenza, merito, etica, visione politica rivolta all’interesse generale, serietà, onestà: con queste caratteristiche ne abbiamo molti. Poi è più importante che si sia capaci di aggregare e costruire l’unità: per fare questo, invece, ce ne sono pochi”. Non rischiate di essere in ritardo su tutto e di lasciare campo libero a grillini e liste civiche? “È facile e si fa in fretta quando a decidere sono in pochi. Nel Pd ci si iscrive, si partecipa e si discute in un processo lungo, difficile, democratico. Chi temiamo di più? Nessuno con il Pd unito, tutti se il Pd è spaccato”. Come valuta l’esperienza del commissariamento? “Nessuno è stato contento del commissariamento. Così come tutti nel Pd erano d’accordo che non si potesse più procedere M.Boc. con l’amministrazione ridotta in quello stato”.

PD, SMACCHI LANCIA ROSSI GRILLINI A CACCIA DI CANDIDATI Nel Pd è arrivata la mossa di Andrea Smacchi: il consigliere regionale ha lanciato ufficialmente la candidatura di Riccardo Rossi. direttore della Confesercenti. Sul nome ha raccolto un’apertura della corrente Gubbio Rinasce con Mario Bruto Gaggioli Santini che in questi giorni si riunisce per sciogliere la riserva. Il 7 gennaio si va alla conta salvo altri colpi di scena. Il gruppo che fa capo a Gianni Pecci e Raffaello Di Benedetto viene escluso dai giochi e da parte sua non ha calato ufficialmente alcuna carta: si vociferava di un ritorno in pista di Sara Cardoni, ma la diretta interessata ha rivelato di volersene star fuori dalla mischia. La partita del segretario è diversa da quella del candidato a sindaco, ma è chiaro che Smacchi punta a piazzare Rossi per aprirsi una corsia vantaggiosa in quella prospettiva: con gli spazi in Regione che si restrigono, l’idea di fare il sindaco è nei suoi pensieri. Potrà contare solo sulla propria corrente: Gubbio Rinasce ha infatti reso pubblico il sostegno a Filippo Mario Stirati e il gruppo Pecci-Di Benedetto prenderebbe malissimo l’esclusione dalle trattative per il segretario

NELLE LISTE CIVICHE CHE SOSTENGONO STIRATI C’È IL NODO DELLE ALLEANZE CON I PARTITI DEL CENTROSINISTRA

LISTE CIVICHE C’è un problema: Gubbio Partecipa con Carlo Pierotti in prima linea, che appoggia Stirati con Scelgo Gubbio, Gubbio nel Cuore e Svolta Comune, non vuole saperne del Pd né degli altri partiti. È più possibilista invece Scelgo Gubbio con Daniele Morini e Gabriele Tognoloni. Nelle ultime riunioni è stato chiesto a Stirati di decidere entro metà gennaio: il professore è disposto a fare le primarie nel suo partito o di coalizione, se non fosse che il grosso delle liste civiche lo vuole candidato senza le insegne del Pd. È un bel rebus. GRILLINI D’ASSALTO I grillini hanno fissato al 12 gennaio le primarie per scegliere il portavoce alle prossime elezioni amministrative. In base alle regole stabilite a maggioranza dall’assemblea, ogni aderente per avere diritto di voto deve presentarsi ad almeno due incontri organizzati con i candidati a sindaco. Il Movimento 5 Stelle fa sapere che la competizione non è sulla programmazione politica ma a livello di capacità personali, visto che la linea risulta già decisa dagli attivisti e dai contributi che i cittadini hanno dato nei mesi passati in circa 140 tra riunioni e assemblee pubbliche.

5


SPAZIO AUTOGESTITO

ARRIVANO LE PRIMARIE DEL MOVIMENTO 5 STELLE! Ci siamo! Il giorno 12 Gennaio si svolgeranno le primarie del MoVimento 5 Stelle Gubbio per scegliere il nostro portavoce alle prossime elezioni amministrative. Da oggi fino alla data scelta, gli attivisti organizzeranno diversi incontri con i candidati a Sindaco per rendere il voto quanto più consapevole possibile, e non votare, come spesso accade nella vecchia politica, il nome più pubblicizzato dai segretari di partito. I nostri tre candidati sono Sara Mariucci, Mauro Tagliaferri e Rodolfo Rughi. La regola è quella per cui l’elettore, per avere diritto di voto, si presenti in almeno due incontri con i candidati, al fine di comprendere le sfumature e lo spessore del loro carattere per raggiungere una valutazione sia oggettiva che soggettiva sulle capacità dei candidati medesimi. Crediamo, infatti, che il voto sia l’aspetto fondamentale di una democrazia e che la consapevolezza della scelta porti a risultati più partecipati, cognitivi e razionali. Ricordiamo che i candidati non si fronteggiano sul lato della programmazione politica, la quale rappresenta la linea scelta dagli attivisti e dai contributi che i cittadini hanno dato nei mesi passati in circa 140 tra riunioni ad assemblee pubbliche, ma sul lato delle capacità personali. Il processo, porterà quindi, alla designazione del candidato pronto ad interpretare nel miglior modo possibile la filosofia del movimento, il programma stilato ed i bisogni dei cittadini. Tutti sono invitati a partecipare a questa grande manifestazione di trasparenza e democrazia. Inoltre, coloro i quali avessero la volontà di mettersi in gioco e di partecipare attivamente e da protagonisti alle prossime elezioni amministrative, possono prender parte ed intervenire ai nostri futuri incontri per valutare l’opportunità di proporre la propria candidatura. Anche come Sindaco. Perché nel MoVimento 5 Stelle “Uno vale Uno”!

GRAZIE DEL BUON NATARES

Con la TARES a Gubbio abbiamo toccato il fondo nel rapporto cittadini-amministratori. La TARES è la tassa sui rifiuti scellerata ed ingiusta che non fa differenza tra i cittadini che si impegnano a differenziare e chi invece riempie i cassonetti mettendoci di tutto e mischiando i rifiuti senza differenziare nulla. La TARES è una tassa che incentiva i cittadini ad essere incivili. Purtroppo abbiamo già visto che nulla cambia sia che governi il PD (da solo o in compagnia), o il Commissario, grazie anche ad opposizioni inutili (liste civiche, PDL). Sempre gli stessi modi di fare, sempre la stessa cultura che considera il cittadino un suddito che non ha diritto ad essere informato. E come sempre, senza informare i cittadini e spendendo i nostri soldi quasi in segreto, anche questa volta l’unica cosa che sono riusciti a concepire i nostri amministratori è stato quello di applicare una tariffa altissima per la gestione dei rifiuti. Altri comuni sono già più avanti di noi (www.comunivirtuosi.org) e stanno percorrendo la strada dei Rifiuti Zero che avrà come risultato la Tariffa Puntuale, ovvero pagare meno e solo per i rifiuti indifferenziati prodotti (e non ad esempio per i metri quadri posseduti). Invece a Gubbio siamo fermi su un modello di gestione vecchio e costoso, sia perché è evidentemente importante continuare pagare milioni ogni anno alle solite strutture regionali ma anche perché non abbiamo nessuno in grado di concepire un cambiamento che ci dia un minimo di speranza. Noi vogliamo cambiare, con le prossime elezioni amministrative vogliamo mandare a casa tutti gli incapaci, i responsabili della (mala)gestione del bene pubblico che non sono stati in grado di concepire e gestire progetti in grado di migliorare le cose. A gennaio il MoVimento 5 Stelle di Gubbio organizzerà il primo incontro pubblico sul tema della gestione dei rifiuti, per denunciare come si sia potuto arrivare a questo punto ma soprattutto proporre le soluzioni che ci possano portare fuori da questa situazione, aiutando così l’ambiente, creando nuova occupazione e facendo divenire di fatto, i rifiuti, da problema-problema a problema-risorsa. Non è più sufficiente camminare: dobbiamo metterci a correre, tutti insieme e tutti nella stessa direzione. Gubbio deve tornare “a riveder le stelle”: poche cose, ben fatte e senza fare sconti a nessuno. Buon Natares...

GLI ASSESSORI DEL M5S

“L’anti-politica” finora, ha scelto le persone destinate alla gestione della macchina amministrativa sulla base di convenienze, amicizie, scambi di favori e bacini elettorali: scelte che poi si traducono in decisioni che vanno a favore del partito (o della lobby) che le ha sponsorizzate, con gravi danni per la collettività. Nei partiti tradizionali la spartizione delle ambite poltrone degli assessori (sempre persone dei partiti) avviene dopo le elezioni, sulla base dei conteggi di voti. Regalare un assessorato significa ringraziare chi ha portato più voti. Il M5S vuole porre fine a questa vergognosa consuetudine e tornare a mettere la competenza al centro delle scelte politiche. Noi vogliamo che i cittadini abbiano al loro servizio le persone più competenti possibile, ed è per questo che la selezione ,dei candidati assessori, sarà aperta,rigida e focalizzata sulla competenza aiutandoci a selezionare gli assessori. Vogliamo solo persone COMPETENTI e INDIPENDENTI, non iscritte a nessun partito politico. Per questo, per la selezione degli assessori che andranno a lavorare per la prossima giunta comunale a 5 stelle di Gubbio, come già è stato fatto a Parma, saranno scelti in base ai loro curricula e alla loro competenza specifica, rendendo pubblico tale processo. Esortiamo quindi tutti i cittadini intenzionati a dare il proprio contributo a presentare i propri curriculum. Sarà data la possibilità anche ai cittadini di esprimere le loro valutazioni sui nomi, nei termini previsti dalla legge per la nomina degli assessori. Il processo di selezione valorizzerà le competenze pregresse e la sua attinenza con il nostro programma.


15 151515 1515 15 15 1515 15 1515 15

POLITICA

RICCARDINI: “MEGLIO UN PROGETTO CIVICO”

15

15

L’ESPERIENZA DI UOMO DI DESTRA CHE PRENDE UNA NUOVA STRADA: CON LA LISTA CIVICA SVOLTA COMUNE È PRONTO A SOSTENERE FILIPPO MARIO STIRATI. LE PROSPETTIVE: “GUBBIO HA BISOGNO DI FIGURE CONCRETE E LIBERE DA ASPIRAZIONI DI CARRIERA PER CAMBIARE LA POLITICA” di MASSIMO BOCCUCCI Si rimette in gioco Angelo Riccardini. La metamorfosi c’è: dalla militanza con An, il passaggio al Pd e l’adesione a Fratelli d’Italia, ci sono nuovi orizzonti guardando al passato per preparare un futuro diverso.

Lei uomo di destra ci può dire che fine ha fatto il centrodestra eugubino? “Ammazzato dalle aziende, da Pio Baldinelli che ha ammazzato pure il centrosinistra, e dal carrierismo di Girlanda. La comunità sopravvive come un fiume carsico in attesa di riemergere, con il suo carico di valori, cultura e persone capaci, abituate a lottare rischiare in proprio”. Come se la passa la città, a suo modo di vedere, in questo momento? ”C’è un regresso su tutti i fronti che imporrà un moto di orgoglio e di riscatto quando tutti avranno percepito il baratro sul quale ci siamo affacciati”.

In passato ha spesso richiamato l’impronta del commissario Tria giudicando positiva quell’esperienza di fine anni ‘60: ha maturato un giudizio su quella attuale con la dottoressa D’Alessandro? “La dottoressa D’Alessandro lascerà positiva traccia del suo operato, anche se i tanti problemi accumulati rendono il suo compito particolarmente difficile nel poco tempo a sua disposizione”.

Cosa ha portato Riccardini a traslocare nel progetto civico Svolta Comune uscendo allo scoperto per sostenere Filippo Mario Stirati uomo di spicco del Pd? “Già in An vi era una forte apertura alla società civile e una tendenza a candidare indipendenti. La federazione dei progetti civici convergenti su una comune cura per la città, regole e programmi condivisi, ha origine in consiglio comunale. Stirati, ricevuto il regolamento delle liste civiche, ha manifestato interesse per il progetto dichiarandosi disponibile a candidarsi. A oggi non ha rotto con il Pd. Svolta Comune e le altre liste

Baldinelli tentato ma perplesso Tutto tace sul fronte del centrodestra, anche perchè non si sa bene a Gubbio cosa abbia prodotto in pratica la separazione tra Berlusconi e Alfano. Forza Italia e Nuovo Centrodestra non sono bene identificati. L’unico riferimento certo e visibile resta il sottosegretario al ministero delle

hanno preso atto di questo possibile trasloco come ulteriore fallimento politico del centrosinistra eugubino. In questi primi giorni del nuovo anno verrà definito il programma”.

Aveva aderito a Fratelli d’Italia dopo l’elezione a consigliere comunale col Pdl: è un capitolo chiuso? “Assolutamente no. L’adesione a Fratelli d’Italia, dopo l’infausto scioglimento di An, riprende un cammino interrotto. I dirigenti regionali del partito hanno lasciato libertà di adesione a progetti civici”.

Perché i partiti tradizionali sono così in crisi? “Gli uomini che li hanno amministrati hanno fallito. Restano idee e principi sempre validi, ora occorrono uomini nuovi capaci di attuarli e convertire le degenerazioni della politica”. Stanno tutti aspettando le mosse del Pd: continuerà a dettare le regole del gioco o le divisioni finiranno per indebolirlo? “L’apparato è ancora tenuto insieme da piccoli e grandi interessi. Tutti si agitano ma nessuno si farà espellere o se ne andrà. La base elettorale è in movimento e non asseconda più i tempi e gli interessi dell’apparato”. Il grillismo e le liste civiche sono un’alternativa credibile alla sinistra storica? ”Le liste civiche daranno risposte concrete alla base elettorale emancipandosi dalle segreterie di partito. Il grillismo dà voce alla protesta, per dare soluzione ai problemi dovrà strutturarsi”. Perchè il centrodestra non è mai riuscito a contrastare elettoralmente il centrosinistra? “Per le stesse ragioni sottolineate all’inizio”.

Di cosa ha bisogno soprattutto Gubbio per il futuro? “Di figure concrete, libere da aspirazioni di carriera, capaci di cambiare la politica in ogni suo aspetto”.

Infrastrutture Rocco Girlanda, rimasto al Governo dopo il passaggio dei berlusconiani all’opposizione, il quale ha chiesto a Pio Francesco Baldinelli di tornare in pista per guidare una coalizione di moderati. L’ingegnere è tentato da questa nuova avventura, ma al contempo è anche perplesso perché svariati punti di riferimento del passato hanno traslocato altrove: da Lucio Lupini a Nicola Aloia, da Pasquale Di Bacco ad Angelo Riccardini, da Mattia Martinelli a Sara Rinaldini. La nascita di una serie di liste civiche, oltre ai grillini, sta mettendo in forte difficoltà il centrodestra che rischia di ritrovarsi praticamente svuotato.

7


15 151515 1515 15151515 15 15 15 15 15

15 SCUOLA

NADERY E LA SFIDA DELL’ALBERGHIERO IL DIRIGENTE DELL’ITS PENSA AL FUTURO E ALL’ACCORPAMENTO CON IL “GATTAPONE”: “AUMENTERANNO LE RESPONSABILITÀ, MA SAPPIAMO DI AVERE I MEZZI PER AFFRONTARE QUESTA NOVITÀ”

8

In una città come Gubbio, che fa del turismo e in special modo della ristorazione uno dei suoi punti di forza, poter contare all’interno della propria offerta formativa scolastica di un indirizzo alberghiero rappresenterebbe un gran passo avanti per la crescita dei giovani, molti dei quali si vedono costretti a “emigrare” fuori dai confini locali per imparare l’arte del mestiere. Ecco perchè il dirigente dell’ITS Maria Letizia Cassata, David Nadery, lo promuove appieno: ”Tra i tanti indirizzi di studi attivi a Gubbio penso che l’alberghiero sia quello più adatto e pertinente al tessuto locale, considerando la presenza di numerosi alberghi e ristoranti nella zona. Un indirizzo alberghiero inoltre aiuterebbe l’economia creando delle prospettive lavorative, oltre a un razionamento dell’offerta formativa.” La questione è sul piatto della provincia da anni, ma ancora una volta la fumata bianca è lungi dal verificarsi. Anche se forse quest’anno s’è assistito a una fumata... grigia. ”Il consiglio d’istituto del Gattapone ha chiesto a suo tempo alla provincia l’attivazione di un indirizzo alberghiero a Gubbio. La risposta sin qui è stata negativa, poichè è stata anteposta una questione legata a presunti limiti tecnici. Bocciata l’idea di fare convenzioni con enti esterni, abbiamo deciso di stipulareuna convenzione col Comune per l’utilizzo del Centro Servizi Santo Spirito, che ha concesso l’utilizzo di tutto il piano terra con cucina e reception utilizzabili dagli alunni. Dopo una vera e propria battaglia politica all’interno del consiglio regionale si è arrivati a una sorta di mediazione, attraverso la quale si è giunti a ipotizzare l’attivazione dell’alberghiero a Gubbio nel 2015 dopo aver fatto un tavolo di concentrazione con i territori circostanti che già ospitano questa tipologia di indirizzo”.

di EMANUELE GRILLI Alberghiero, ma non solo: come procede l’accorpamento fra ITS e Commerciale? Perché si è arrivati a questa scelta? “Siamo appena all’inizio, la delibera è recente e subito dopo le feste dovremo cominciare a lavorare sui fronti amministrativi e sui conti correnti bancari per unificare la gestione delle due scuole. Sono due realtà complesse che hanno sia il settore tecnico-economico che quello tecnico-tecnologico. L’unione comprenderà un totale di 1150 alunni divisi in 60 classi e 12 indirizzi di studi. La scelta di unire le due scuole è stata avallata della provincia e della regione, per sostenere il sottodimensionamento del Gattapone che da qualche anno è in reggenza.” Quanto aumenterenno le sue responsabilità con l’apertura dell’alberghiero? “Chiunque si trovi a fare il dirigente in questa fase avrebbe più responsabilità. Come dicevo poc’anzi c’è un accorpamento da gestire, sta nascendo una scuola nuova e ovviamente con numerosi e risorse umane superiori. Se aggiungiamo che tra un anno e mezzo verrà istituito pure l’indirizzo alberghiero è naturale pensare che le difficoltà andranno aumentando. Stiamo parlando di un indirizzo certamente complesso, se fosse stato uno qualsiasi sarebbe già stato attivato e non ci sarebbero state le difficoltà incontrate finora. È una grande responsbailità, ma anche una bella sfida. e ci auguriamo tutti di poterla vincere”.

IL CASO Tanti eugubini e turisti costretti a ripararsi per il dilagare incontrollato dei “botti”

Capodanno in piazza Grande, soliti danni alle mattonelle. E troppi rischi L’euforia per l’arrivo del nuovo anno è spesso contagiosa e molto coinvolgente. Ma in alcuni casi finisce per diventare un pericolo anche per chi ai tradizionali “botti” di capodanno non ha mai dato troppo peso e né importanza. Al di là dei ripetuti inviti a mantenere un comportamento responsabile, evitando il solito triste bollettino dei feriti (quest’anno almeno in Italia non si sono contate vittime come negli anni precedenti), non è raro imbattersi in situazioni di pericolo di cui certamente si sarebbe fatto volentieri a meno. È un po’ quello che è capitato intorno alla mezzanotte del 1° gennaio 2014 in piazza Grande, dove come tradizione s’è radunata una numerosa folla di eugubini e di turisti per brindare all’arrivo del nuovo anno. Un evento organizzato nei dettagli, con tanto di musica dal vivo e l’immancabile suono del Campanone a fare da sfondo a uno dei momenti più emozionanti che il calendario propone. Ma pur sempre un evento “spontaneo”, dal momento che chiunque poteva esplodere i “botti” e illuminare la notte eugubina con fuochi d’artificio. Una

situazione che in alcuni casi s’è rivelata piuttosto pericolosa e fuori controllo, con petardi fatti esplodere a poca distanza dalle persone e razzi lanciati anche ad altezza uomo. In un simile contesto non son stati pochi coloro che hanno preferito mettersi al riparo da brutte sorprese, lasciando la piazza in fretta e furia o cercando protezione nei vicoli adiacenti (specialmente le famiglie con bambini al seguito, eugubine e non solo). Durante i festeggiamenti, inoltre, in alcuni punti sono stati fatti esplodere petardi di grossa potenza che hanno finito per danneggiare le mattonelle della piazza, completamente devastate nella parte superiore (era stato tra gli altri don Armandino Minelli, appassionato campanaro, a denunciare questo brutto malcostume già negli anni passati). In molti lasciando la piazza per dirigersi nei tradizionali vejoni di capodanno hanno sottolineato l’eccessiva pericolosità e il modo incontrollato con il quale è stato consentito ad alcuni di sparare “botti” in condizioni tutt’altro che di sicurezza. Della serie: finché va tutto bene… R.Bar.


15 151515 ATTUALITÀ Nelle ultime due settimane del 2013 ben 7 scosse superiori a 3.0 1515 15 15 1515 “Le scosse sono un tormento, 151515 15

15

ma ci stiamo attrezzando”

15

IL PARROCO DON ARMANDO MINELLI ESCE ALLO SCOPERTO: “SERVONO FONDI PER PRESENTARE UN PROGETTO. INTANTO ALLESTIREMO UNA TENSOSTRUTTURA DONATA DA MARSCIANO” di ROBERTO BARBACCI per una volta la precarietà e la “provviNon tutti i mali vengono per nuocere. denza” che Gesù stesso poté sperimenNemmeno quando per “male” s’intende tare nel momento della sua nascita. Non quel che è stato il vero tarlo nella testa l’ho avvertito come un fatto negativo, degli eugubini durante il periodo delle benché certo questa situazione è destifestività natalizie, facilmente individuanata a creare un disagio”. Attualmente la bile nella ripresa dell’attività sismica luncomunità di Semonte celebra le sue fungo la faglia eugubina. Scosse che si sono zioni all’interno del salone parrocchiale. susseguite a ritmo incessante e che in “Necessitiamo di un finanziamento per pochi giorni hanno portato apprensione poter presentare un progetto volto a e polemiche in città, con molti operatori rendere agibile la nostra chiesa. Nel fratturistici che hanno registrato numerose tempo abbiamo ricevuto in dono da una disdette da parte di visitatori allarmati comunità di Marsciano una tensostrutdalle notizie comparse sugli organi di tura che andremo a installare nel piazzastampa nazionale. Un allarmismo definile della chiesa nelle prossime settimane, to (a ragione) “eccessivo” da parte degli e che fungerà da edificio provvisorio in eugubini, tanto che nonostante l’ingenINAGIBILE La chiesa di Semonte attesa del via dei lavori. Sapevamo che te numerose di scosse i danni segnalati la nostra struttura necessitava già di un sono stati minimi, e per lo più riferiti a LO SCIAME SISMICO intervento, e la sequenza sismica di fine edifici che presentavano già carenze a I PICCHI PRINCIPALI 2013 ha di fatto accelerato un processo livello strutturale. Data Ora Magnitudo che non avremmo comunque potuto riAlcuni dei provvedimenti concordati 3.3 29 Dicembre 4,50 tardare tanto a lungo”. dopo i sopralluoghi del caso hanno ri29 Dicembre 2,56 3.3 Tornando all’evoluzione dello sciame guardato le chiese della zona ovest della sismico, nelle ultime due settimane di città: Semonte, Casamorcia, Mocaiana 20,43 3.5 27 Dicembre dicembre sono state ben 7 le scosse di e Loreto dalla metà di dicembre non 4.0 22 Dicembre 11,06 magnitudo superiore a 3.0, la più alta possono più ospitare funzioni religiose, 2,37 3.6 22 Dicembre delle quali (4.0) registrata alle 11,06 di e il Natale dei parrocchiani è trascorso 3.2 20 Dicembre 13,14 domenica 22. Un’attività insolita che in luoghi certamente differenti rispetto a distanza di quattro mesi dalla prima alle abitudini. Ad esempio a Semonte, 18 Dicembre 11,58 3.9 scossa (quella delle 0,09 del 27 agosto) comunità da sempre tra le più numerose 20 Novembre 15,13 3.0 dimostra di avere ancora abbastanza nei “tempi forti” del calendario liturgico, 3.2 5 Novembre 1,20 energia da sprigionare. E sarà forse andon Armandino Minelli s’è visto costret3,15 3.2 19 Ottobre che per questo protrarsi piuttosto into a celebrare la messa di mezzanotte solito che molti media nazionali hanno del 24 dicembre nel CVA della locale as27 Agosto 11,51 3.1 accentuando i toni allarmistici, finendo sociazione. “Molti hanno letto in questo 3.7 27 Agosto 0,09 per arrecare un danno alla comunità. spostamento un qualcosa di negativo, Perché a conti fatti chi c’ha rimesso sino ma io onestamente posso dire di aver ad oggi è stata solo la popolazione eugubina, già duramente vissuto un Natale pieno e intenso come forse mai avevo potuto colpita dalla crisi, mai come stavolta “beffata” in nome della sperimentare prima. Perché vedendoci costretti a “emigrare” spettacolarizzazione delle notizie. come comunità dal nostro ambiente abbiamo sperimentato

9

CI TROVI IN OLTRE 450 LOCALI PUBBLICI, BAR, EDICOLE, SCUOLE E NEI MAGGIORI CENTRI COMMERCIALI e dal prossimo numero Per la tua pubblicità contattaci:

Giancarlo Barbacci 339.5744413

giancarlo.barbacci@libero.it / info@15giorni.it

LA BACHECA CON TUTTI I TUOI ANNUNCI PERSONALI inviali a redazione@15giorni.it


15 151515 1515 15151515 15 15 15 15 15

15

LA ROCCA

a cura di LUIGI GIRLANDA

18 10

Gira un teologo eretico... e fa pure proseliti

“Quando i generali tradiscono, tocca ai soldati portare avanti la battaglia”. Questa la frase che viene in mente davanti alla perplessità di un lettore che segnala una catechesi, tenuta a Gubbio, dove sono state accolte con entusiasmo alcune ardite tesi del sedicente teologo Vito Mancuso. In particolare, nella traccia scaricabile da un sito internet, è stata sollevata la questione del “peccato originale”. Esso non esiste - assicurano Mancuso e i suoi paladini - visto che la scienza avrebbe smentito la teoria monogenetica (secondo cui l’umanità deriva da un’unica coppia) e sarebbe quindi inconcepibile l’idea di una colpa che si “trasmette” dal momento del concepimento. Se il peccato originale non esiste - continua la favoletta di Mancuso & company - la Madonna non può essere Immacolata, cioè preservata dal peccato originale fin dal momento del suo concepimento. Bisogna quindi, in perfetto stile modernista, rileggere il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria secondo categorie concettuali nuove. Ecco quindi la nuova prospettiva: Maria è immacolata nel senso che in lei non esiste quel contrasto che avvertiamo tutti tra intelletto e volontà. A lei veniva tutto più facile. La sua intelligenza plasmava la volontà in modo sublime.

Vito Mancuso non è nuovo a sparate del genere, nella sua ampia bibliografia se ne trovano di ancora più strampalate tanto che “Civiltà Cattolica” pubblicò nel febbraio 2008 un articolo in cui si diceva chiaramente che lo pseudo teologo in questione arriva “a negare o perlomeno svuotare di significato circa una dozzina di dogmi della Chiesa cattolica”. Il pensiero di Mancuso è talmente anticattolico che se ne sono accorti anche personaggi non sempre cristallini dal punto di vista dottrinale: Enzo Bianchi, per esempio, ha parlato di pensiero gnostico scrivendo su “Famiglia Cristiana”; Bruno Forte, che pure fu suo insegnante, ha preso le distanze dalle teorie cervellotiche del suo ex allievo scrivendone sull’Osservatore Romano; monsignor Pietro Coda ha criticato aspramente il metodoMancuso. L’unico che non si è mai accorto di nulla fu il cardinal Martini, che scrisse una prefazione a un libro di Mancuso in cui veniva addirittura negata la risurrezione dei corpi, generando non pochi imbarazzi in Vaticano. Sono da condividere, quindi, le perplessità di chi ha segnalato come Mancuso venga considerato teologo di riferimento anche da alcuni “cattolici adulti” eugubini. Bisognerebbe metterli in guardia - e non dormirci troppo sopra - visto che quelle idee sono incompatibili con la fede cattolica.


15 151515 1515 15151515 15 GIOVANNINO GUARESCHI 15 15 15 15

LA STORIA

ADORAVA GUBBIO

L’INEDITA STORIA DEL PADRE DI DON CAMILLO E PEPPONE CHE VISITÒ LA CITTÀ MOLTE VOLTE, RESTANDONE AFFASCINATO. LE RIVELAZIONI DEL FIGLIO ALBERTO A UN GRUPPO DI EUGUBINI di LUIGI GIRLANDA

12

Ogni eugubino prima o poi si trova a della casa natale di Verdi, è ora divenufare i conti con Don Camillo e Peppone. ta - grazie ad Alberto e Carlotta - la sede Se non altro perché il “mondo piccodi una mostra antologica permanente lo” creato dalla penna di Giovannino dedicata al grande scrittore e gestita Guareschi assomiglia molto a Gubbio. personalmente dai suoi due figli. A dire la verità, ogni paese del mondo Alberto e Carlotta accolgono i numerosi rispecchia in qualche modo il microcovisitatori e si intrattengono a lungo con smo di Don Camillo, altrimenti non si loro per parlare della figura e dell’opespiegherebbe perché Guareschi resta a ra di Guareschi. Proprio qui nasce la tutt’oggi lo scrittore italiano più tradotsorpresa. Qualche giorno fa, Alberto ha to e letto nel mondo. Ma Gubbio, con la incontrato un gruppo di visitatori eugusua forte connotazione ideologica, con bini e appena sentita la provenienza ha CULT Guareschi, don Camillo e Peppone gli incontri scontri tra autorità civile e dato la sua testimonianza: “Mio padre religiosa, con quel rapporto tutto particolare tra tradizione adorava Gubbio e vi si è recato diverse volte”. cattolica (i Ceri, la devozione a Sant’Ubaldo, la processione I ricordi si mescolano al racconto. Guareschi era appena uscito del Cristo Morto, il canto del Miserere, l’anima medievale…) dal carcere: fu il primo e unico giornalista italiano a scontare e ideologia marxista (il Comune più grande in Italia dove interamente una pena detentiva in carcere per il reato di difl’estrema sinistra abbia eletto per ben due volte un sindaco), famazione a mezzo stampa, dopo un processo su cui ancora Gubbio merita forse un posto particolare tra tutte le terre che vengono sollevati molti e fondati dubbi. L’esperienza lo aveva rispecchiano nella sfera reale l’universo umano e culturale di molto provato. Proprio per questo decise di intraprendere un don Camillo e Peppone. viaggio di riposo tra le città più belle d’Italia. Guareschi e Gubbio, Don Camillo e la città dei Ceri, Peppone e Venne in Umbria e si fermò ad Assisi. Aveva visto per caso il Comune più rosso d’Italia: solo una fortuita coincidenza letun hotel chiamato Savoia e, da convinto monarchico, lo aveva teraria? Oggi possiamo rispondere di no, e questo grazie alla interpretato come un “segno” e si era voluto fermare proprio fonte più autorevole e informata in proposito: Alberto Gualì. Risiedeva ad Assisi, ma la gran parte del tempo la trascorreschi, figlio di Giovannino e protagonista di molti racconti se a Gubbio. Era affascinato (ed è facile immaginare perché) di vita vissuta comparsi nelle varie riviste in cui collaborò il dalla città. Forse intuiva che quella meravigliosa cittadina papà di Don Camillo. medievale conservava molto del suo “mondo piccolo”. Magari Alberto, insieme a sua sorella Carlotta (“la pasionaria” nei proprio in quella “vacanza premio” passata a Gubbio si rese racconti di Guareschi), vivono ancora a Roncole Verdi, dove conto di quanto quelle pietre fossero uno scenario ideale per si stabilirono con la famiglia, negli anni ‘50 e dove è sepoli suoi Don Camillo e Peppone. È certo comunque che tra la to il grande scrittore. Nella piccola cittadina parmense, nota città e Giovannino Guareschi nacque un legame mai sopito. Lo per aver dato i natali a Giuseppe Verdi, Guareschi aprì un si legge chiaramente negli occhi dei suoi figli appena sentono ristorante. L’abitazione Guareschi, situata proprio a fianco qualche visitatore dire “io vengo da Gubbio”.

IN TV Alla terza puntata la delegazione eugubina è stata eliminata. Ha ceduto contro Anagni

MezzogiornoinFamiglia,sisperaneiquarti S’è conclusa dopo tre puntate l’avventura del Comune di Gubbio nel programma di Rai 2 Mezzogiorno in Famiglia. Dopo aver superato i pluricampioni in carica di Monte Porzio Catone (che resistevano da ben 6 week-end) ed essersi imposti di misura su Lanciano, contro Anagni la delegazione eugubina non è riuscita a ripetersi, complice anche la malasorte che in ben 4 occasioni le ha voltato le spalle (tutti i giochi finiti alla “monetina” sono stati “vinti” dalla formazione campana). Proprio lo scarso punteggio ottenuto nell’ultimo week-end (appena 3 punti) potrebbe mettere a rischio la presenza del comune di Gubbio nella fase finale della competizione. A metà del cammino (dopo 14 delle 29 puntate in programma prima dei quarti di finale) il Comune di Gubbio è quarto nel ranking, dietro a Monte Porzio Catone, Sciacca e Francavilla a Mare. Se Anagni dovesse

vincere nel primo week-end di gennaio è assai probabile che si metterebbe alle spalle la formazione eugubina, che in tre puntate ha raccolto complessivamente 16 punti (7 nella prima, 6 nella seconda e appunto 3 nella terza: i campani in una sola puntata hanno ottenuto 8 punti). A quel punto Gubbio dovrebbe sperare nelle… disgrazie altrui, auspicando che nessun comune riesca a prolungare la sua presenza per più di due, massimo tre puntate. E finendo fuori dalle prime 7, l’unico modo per accedere ai quarti sarebbe attraverso il sorteggio che premierà uno dei 22 comuni esclusi. Per come si erano messe le cose dopo le prime due puntate sarebbe davvero una beffa, pensando anche al ritorno d’immagine di cui la città potrebbe beneficiare a primavera quando verranno disputati i quarti di finale del programma, seguito in media da un milione di telespettatori a puntata.


15 151515 ROSSOBLÙ TRA 1515 15 1515 DERBY E MERCATO15 15 1515 GIAMMARIOLI AL LAVORO: BOISFER O 15

CALCIO

GIOVANI Focus sul baby talento alla ribalta

15

De Iuliis al Toro ha già convinto tutti

Il mondo del calcio non è semplice come si pensa, soprattutto per i giovani talenti. Girare l’Italia passando di città in città all’apparenza può sembrare faticoso e complicato, ma con una bella dose di grinta e buona volontà tutto diventa più facile, come spiega la giovane promessa Nicolò De Iuliis. A soli 15 anni ha già ottenuto ottimi risultati con le giovanili del Torino, club nel quale milita dalla scorsa estate: ”Siamo un bel gruppo, mi trovo bene a Torino e sono contento di essere qui. Mi sono integrato subito bene, abbiamo tutti voglia di dare il meglio e grazie all’aiuto del mister ci stiamo riuscendo, soprattutto nelle ultime due partite in cui abbiamo vinto il derby con la Juventus 2-0 e a Bra 2-1. È una squadra che può puntare in alto”. Quali sono le tue aspettative? E il sogno nel cassetto? “Fin da piccolo il mio sogno era di diventare un calciatore, è da 10 anni che gioco e il mio obiettivo è di continuare a far bene, e so che posso riuscirci grazie anche alla mia famiglia, che sale spesso a Torino e mi supporta continuamente. A parte questo non ho obiettivo particolari. L’importante è dare sempre il massimo e i risultati sono certo che arriveranno di conseguenza”. La distanza con Gubbio può risultare un problema? “No, sono partito a 15 anni proprio perchè come ho già detto il mio sogno è diventare un calciatore e se uno vuole intraprendere questa strada è normale spostarsi di continuo. Personalmente credo che a Gubbio non ci sia troppo spazio per noi giovani: per fare strada bisogna guardare ad altre città.” E.Gri.

I nostri punti vendita:

RADI, UNO È DI TROPPO. INTANTO COL PERUGIA PER BUCCHI SARÀ EMERGENZA È arrivato gennaio, e come ogni gennaio si torna a parlare di mercato. È la finestra del “dentro o fuori”: a volte s’azzecca l’acquisto dell’anno (basti pensare all’arrivo di Gomez nel 2010 e a quello di Daud nel 2011), altre si stecca di brutto (Mastronunzio 2012 docet). Giammarioli quest’anno deve però pensare prima a sfoltire e poi (semmai) a comprare: uno tra Boisfer e Radi, ad esempio, ha già la valigia in mano. Il primo vorrebbe tornare a casa, in Liguria, e sta provando ad accelerare i tempi di uscita. Il secondo ha molti estimatori (Sottil lo vuole a Cuneo) e ci sta pensando su. Se riuscirà a tenersi le valorizzazioni dal Parma il buon Giammarioli cercherà di piazzare altrove i vari Cacchioli, Semeraro, Tamasi, Traorè e Russo dopo aver già ceduto Sandomenico all’Arzanese. In entrata, scontato il nome di Falzerano dall’Ascoli, qualcosa si farà in mezzo al campo, forse già prima del match col Perugia del 12 gennaio nel quale il Gubbio si ritroverà a fare i conti con un’emergenza mai così acuta. Mancheranno per squalifica Briganti, Boisfer, Bartolucci e Giallombardo e per infortunio Caccavallo e Moroni. A proposito di Bucchi: dai piani alti della società in pochi sembrano apprezzarne il lavoro. Dopo un difficoltoso avvio (5 punti in 7 gare) la squadra ha cambiato passo, totalizzando 15 punti in 9 incontri (9 nelle ultime 5), ma le critiche non mancano e il tecnico s’è pubblicamente lamentato. Tutto regolare, insomma. Fino alla prossima puntata.

15

15

13


15 151515 1515 15151515 15 15 15 15 15

15 GLI EVENTI DEL MUSICA NATALE

A MADONNA DEL PONTE LA BANDA GUARDA AVANTI

CONCLUSO UN ALTRO ANNO DI ATTIVITÀ NEL SEGNO DEI GIOVANI. PARLA LA PRESIDENTESSA PILOTTO: “SONO IL NOSTRO INVESTIMENTO PER L’AVVENIRE. BELLO VEDERLI NUMEROSI”

14

La musica come primo strumento il suo esordio in un evento ufficiale di socializzazione, teso unicamente era altissima, e questo rende ana unire col suo linguaggio universacor più l’idea del lavoro che è stato le di ineguagliabile grandezza. È un fatto nei mesi scorsi. Un ringraziapo’ la filosofia che da oltre 20 anni mento lo rivolgo anche al terzo ciraccompagna il cammino della Bancolo didattico che ci ha permesso da Musicale di Madonna del Pondi attivare un corso base all’interte, molto più di un semplice punto di no della scuola primaria di Mariferimento nel panorama musicale donna del Ponte e a quei elementi cittadino, la cui attività nel 2013 ha che seguono in prima persona i subito un’impennata soprattutto in corsi musicali, vale a dire Andrea riferimento al numero di praticanti MUSICA MAESTRO La Banda durante il concerto di Natale Angeloni, Gioia Fiorucci e Irene e alla loro età. Già, perché la Banda guarda sempre più al futuPanfili. Per noi questo rappresenta il miglior investimento ro, tesa a rinnovarsi nel suo organico e a inglobare nuovi elepossibile e i risultati sono già sotto gli occhi di tutti”. menti destinati a garantirle un luminoso avvenire. “La nostra Ogni anno l’attività della banda coinvolge oltre una cinquanpiù grande soddisfazione - spiega la presidentessa Giovanna tina di musicisti, impegnati su più fronti durante tutto l’arco Pilotto - sta nell’essere riusciti a coinvolgere un numero semtemporale dell’annata. Tra gli appuntamenti ormai canonici pre maggiore di ragazzi che rappresentano un investimento del calendario della banda spiccano la rassegna estiva Sbanfondamentale per il prosieguo dell’attività. Il 2013 s’è chiuso diamo, che anche nel 2013 ha portato a Gubbio oltre 200 con un incremento rilevante e nell’ultimo concerto dell’anno, musicisti provenienti da tutta Italia, il concerto di Parco Ranche come da tradizione abbiamo celebrato il giorno di Natale, ghiasci e appunto l’appuntamento natalizio che chiude il proabbiamo assistito alla prima esibizione ufficiale di tanti ragramma degli eventi. Da tre anni la banda organizza inoltre gazzi che si sono avvicinati nei mesi passati alla nostra realtà”. un campo musicale a giugno rivolto proprio ai ragazzi, allo Un ricambio generazionale cui ha rivolto un pensiero anche il scopo di promuovere la musica in un contesto di divertimento direttore della banda, il maestro Stefano Mancini, che negli e aggregazione. Nata nel 1992 su iniziativa dell’allora parroco anni passati s’è prodigato assieme ad alcuni elementi esperdi Madonna del Ponte, don Franco Canichella, la banda rapti della stessa, attivando un corso musicale rivolto proprio ai presenta oggi più che mai un punto di riferimento per tutta la più piccoli. “La soddisfazione più grande - sottolinea Mancini comunità. “Avvertiamo forte l’esigenza di portare all’esterno - è quella di poter assistere ogni anno a quello che definisco un messaggio positivo – conclude la presidentessa Pilotto - e un piccolo miracolo musicale. In occasione del concerto dello questi ragazzi, giovani o meno giovani, rappresentano la miscorso 25 dicembre, poi, la percentuale di ragazzi che ha fatto glior cartolina possibile”.

NUMERI UTILI

Centralino Comunale Centralino Osp. Branca Pronto Soccorso Emergenza Sanitaria Numero Verde Farmacie Guardia Medica Sez. Croce Rossa Gubbio Soccorso Carabinieri Vigili del Fuoco Vigili Urbani Cimitero Civico IAT Servizio Taxi Guardia Forestale Guardia di Finanza Centrale ENEL Canile ACI Soccorso Stradale Curia Vescovile

075.92371 075.9270801 075.9270744 118 800.829058 075.9239468 075.9273500 075.9277779 075.9235700 075.9273722 075.9273770 075.9237690 075.9220693 075.9273800 075.9272585 075.9273789 800.900.800 075.9274963 075.9274162 075.9273980

FARMACIE

COMUNALE Piazza 40 Martiri 10 075.9272243 CECCARELLI Piazza Giordano Bruno 2 075.9221158 LUCONI Corso Garibaldi 12 075.9273783 PIEROTTI Via Campo di Marte 46 075.920581 CARDINALI Loc. Casamorcia 075.9255131 MONACELLI Frazione Padule 075.9229123 BRANCA Via Ponte Rosso 075.9256122 TOMARELLI Loc. Scritto 075.920134

www.15giorni.it Editore Visual >Grafica&Stampa Tel./Fax 075.9142104 Mail visual@visualonline.it Coordinamento Infopress srl Direttore Commerciale: Giancarlo Barbacci Tel. 339.5744413 Mail giancarlo.barbacci@libero.it Direttore Editoriale Massimo Boccucci Direttore Responsabile Roberto Barbacci Collaboratori: Luigi Girlanda, Emanuele Grilli Chiuso in redazione: Giovedì 2 Gennaio 2014 Aut. Tribunale di Perugia n. 21 dell’11 ottobre 2013

Il prossimo numero sarà in distribuzione da

MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2014


50%

SCONTI fino al su tutta la merce ESCLUSIVISTA:


15 Giorni - Numero 7 - 4 Gennaio 2014