Cinema & Video International n.182/2021

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Audiovisual culture trade magazine

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FINALLY, AN APP THAT’S CAMERA READY! AȈɰƺɁʤljɨ ɽȃlj ɥɥ ǁljǁȈƺƃɽljǁ ɽɁ ˎȢȴ ȢɁƺƃɽȈɁȶɰӝ

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ITALIANA AN ITALIAN EXCELLENCE

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CANNES GREEN FILM RICCIONE RITORNO UN’ECCELLENZA LA CONVENTION

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Periodico professionale dell’audiovisivo




MADE FOR CINEMA WHERE CINEMA IS MADE

Montecassino (Frosinone) - Lazio

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Direttore Responsabile

PERIODICO PROFESSIONALE DELL’AUDIOVISIVO AUDIOVISUAL CULTURE TRADE MAGAZINE

PAOLO DI MAIRA paolo.dimaira@cinemaevideo.it

ANNO XXVII. NUMERO

Redazione: CAROLINA MANCINI

182

Luglio 2021

EDITORIALE

carolina.mancini@cinemaevideo.it Direzione, Redazione, Amministrazione

DA CANNES UN INVITO A RIFLETTERE

Via Iacopo Nardi, 21 50132 Firenze Tel/Fax 055-6141927 info@cinemaevideo.it Editore IMPACT di Paolo Di Maira

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Via Iacopo Nardi 21

uesto numero, dedicato alle pratiche green nel cinema, è in fortunata sintonia con due iniziative speciali annunciate a Cannes: la sezione istituita dal Festival con una selezione di film che hanno per tema la protezione dell’ambiente, e il programma impACT, concepito dal Marché du Film per riflettere su diversità, inclusione, rappresentazione, sostenibilità, all’interno dell’industria cinematografica e audiovisiva. Gli articoli che seguono vogliono evidenziare che l’industria del cinema sta interpretando con coerenza e onestà il green deal lanciato dall’Unione Europea. Il focus è sul Green Film, il disciplinare ideato da Trentino Film Commission e adottato anche da importanti realtà europee. E’ motivo d’orgoglio constatare che, stavolta, l’Italia esporta, e non importa, una buona pratica. Si confronta con uno scenario, quello dell’emergenza climatica, responsabile del dissesto ambientale, con i rischi che comporta, a catena, per la salute del pianeta e dell’umanità intera. Senza voler entrare in ambiti che non sono di nostra competenza, siamo frenati dalla sensazione che le poche, opache informazioni sulla transizione ecologica in Italia siano assorbite e diluite dentro l’imperativo della “crescita”: coniugare sostenibilità e crescita è la grande sfida delle classi dirigenti, destinata all’insuccesso se non è sorretta da una capacità progettuale di lungo respiro. Rimanendo nei limiti del nostro ambito, abbiamo allora provato a dare rilievo che meritano alle buone pratiche del cinema e dell’audiovisivo. Le quali, apparentemente in controtendenza, possono vantare un’eccellenza tutta italiana.

50132 Firenze Collaboratori: ALFIO BASTIANCICH, ENZO CHIARULLO, GENEROSO D’AGNESE, MARTA FRANCESCHETTI, CHIARA GELATO, SUSANNA GIANANDREA, INGRID HAMMOND, ADRIANA MARMIROLI, MARCO MELE, CORINNA NESI, ANDREA ROCCO, HELEN SEALE, DOM SERAFINI, ALESSANDRO SIGNETTO, MONICA TASCIOTTI Design: Studio GBS Stampa: Grafiche Martinelli

CANNES INVITES THE FILM INDUSTRY TO REFLECT

Pubblicità: A.P.S. Advertising Srl Via Tor De’ Schiavi, 355 00171 Roma Tel: 0689015166 Fax: 0689015167

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his issue, dedicated to green practices in cinema, is fortunately in tune with two special initiatives announced at Cannes: the section set up by the Festival that features a selection of films with the common theme of environmental protection, and the impACT program, devised by the Marché du Film for reflecting on diversity, inclusion, representation and sustainability within the theatrical and audiovisual industry. The following articles aim to highlight the way in which the movie industry is coherently and honestly interpreting the green deal launched by the European Union. The focus is on Green Film, the rating system created by the Trentino Film Commission and also adopted by important European entities. It is a source of pride to observe that, this time, Italy is exporting, and not importing, a good practice. The scenario is that of the climate emergency which is responsible for environmental instability with its inherent risks, as a result of the chain reaction, for the health of the planet and the whole of humanity. Without wishing to enter into areas beyond our expertise, what holds us back is the feeling that the little, opaque information available on the ecological transition in Italy is absorbed and diluted by the imperative for “growth”: to combine sustainability and growth is the great challenge of the ruling classes which is destined to fail unless it is supported by an ability for long term planning. Remaining within the limits of our field, we have attempted to emphasize the good practices regarding cinema and audiovisuals. Which, apparently bucking the trend, can be vaunted as a thoroughly Italian excellence.

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ITALIA A CANNES MORETTI AL PIANO NOBILE DEL PALAIS Premiata l’attesa di Nanni Moretti, unico regista italiano in concorso con “Tre piani”. Un film italiano, “Piccolo corpo”, a La Semaine de la Critique, e ben quattro alla Quinzaine des Realisateurs. Marco Bellocchio Palma d’Onore e Dario Argento attore nella nuova sezione Cannes Premieres

® Carolina Mancini

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re piani” di Nanni Moretti è in concorso al Festival di Cannes: per l’ottava volta il regista tornerà a competere per la Palma d’Oro con il film, da lui scritto assieme a Federica Pontremoli e Valia Santella, e tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo. Interpretato da Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Denise Tantucci, Nanni Moretti, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi, Tommaso Ragno, il film è prodotto da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema, e Le Pacte, e uscirà al cinema il 23 settembre con 01 Distribution. La presenza italiana (ma solo nella fase produttiva) è in altri due titoli in concorso. Palosanto Films e Rai Cinema sono i coproduttori di “The Story of My Wife”, adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Milán Füst della regista ungherese Ildikó Enyedi, interpretato da Léa Seydoux, Gijs Naber, Louis Garrel, Sergio Rubini e Jasmine Trinca. Ritroviamo Léa Seydoux, questa volta nei panni di una giornalista, star della televisione, impegnata tra set televisivi e una frenetica vita familiare, in “France” di Bruno Dumont, che vede nella squadra produttiva internazionale ancora Rai Cinema, insieme alla Tea Time Film e alla Ascent Film di Matteo Rovere e Andrea Paris. Nelle sezioni autonome e parallele i giovani registi italiani sono presenti in forze: esordienti (come Laura Samani a La Semaine de la Critique con “Piccolo Corpo- Small Body” prodotto da Nefertiti Film, e vincitore di When East Meets West 2018), o habituè del festival come Jonas Carpignano che, dopo

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“Mediterranea” e “A Ciambra”, torna a Cannes nella Quinzaine des Realisateurs, con il capitolo di chiusura della sua trilogia ambientata a Gioia Tauro: “A Chiara”, co-produzione tra Italia (Stayblack con Rai Cinema), Francia e Svezia (Haut et Court, Arte France Cinéma). Il film è venduto nel mondo dalla francese MK2. Nella Quinzaine ci sono altri tre titoli italiani. Alice Rohrwacher, (altro talento noto a Cannes), assieme a Pietro Marcello e Francesco Munzi ha curato la regia di “Futura” documentario concepito come “un reportage, un viaggio in Italia, un messaggio che i ragazzi rivolgono al futuro, alle nuove generazioni.” Così l’ha definito Pietro Marcello, e non è un caso che il titolo sia una delle canzoni più famose di Lucio Dalla, che Marcello aveva già omaggiato alla scorsa Berlinale con “Per Lucio”. Il film, prodotto da Avventurosa, è venduto nel mondo da The Match Factory. “Re Granchio”, di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, racconta la storia del ribelle Luciano, che, dopo aver compiuto un atto scellerato, è costretto ad emigrare nella Terra del Fuoco, dove la sua storia si trasforma nella leggenda di Re Granchio. E’ una coproduzione fra Italia (Ring Film, Volpe Film, Rai Cinema, MiC), Francia (Shellac Sud, CNC), Argentina (Wanka Cine), realizzata con il sostegno di INCAA, con il contributo di Ibermedia e sviluppata nell’ambito del Venice Production Bridge – Gap Financing Market 2019 e con il sostegno della Regione Lazio. Shellac cura anche le vendite internazionali. Ancora un venditore francese (MPM Premium) per il quarto film italiano della Quinzaine: si tratta di “Europa”, di Haider Rashid, una produzione Radical Plans (Italia) in associazione con Beyond Dreams (Kuwait) e Fair Play (Italia), con la produzione esecutiva

TRE PIANI DI NANNI MORETTI IN CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES: PER L’OTTAVA VOLTA IL REGISTA TORNERÀ A COMPETERE PER LA PALMA D’ ORO. IN ALTO, IL POSTER DELLA 74A EDIZIONE; IN BASSO, A SINISTRA, MARCO BELLOCCHIO

a marco bellocchio sarà consegnata la palma d’onore in chiusura del festival e verrà presentato il suo nuovo film “marx può aspettare!”

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RETURN TO THE PALAIS Nanni Moretti’s long wait has been rewarded: he is the only Italian director in competition with “Tre piani”. An Italian film, “Small Body” at La Semaine de la Critique, and four at the Quinzaine des Realisateurs. Honorary Palme d’Or for Marco Bellocchio. Dario Argento: a leading actor in the new Cannes Premieres section

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re piani” by Nanni Moretti is in competition at the Cannes Film Festival. The director is competing for the Palme d’Or For the eighth time with a movie he wrote together with Federica Pontremoli and Valia Santella, based on the novel of the same name by Eshkol Nevo. Starring Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Denise Tantucci, Nanni Moretti, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi and Tommaso Ragno, the film is produced by Sacher Film and Fandango with Rai Cinema and Le Pacte and will be released in theaters on September 23 by 01 Distribution. There is an Italian presence (albeit only in the production phase) in another two titles in competition. Palosanto Films and Rai Cinema are the co-producers of “The Story of My Wife”, the theatrical adaptation of the novel of the same name by Milán Füst directed by the Hungarian Ildikó Enyedi, starring Léa Seydoux, Gijs Naber, Louis Garrel, Sergio Rubini and Jasmine Trinca. Léa Seydoux turns up again, this time in the role of a journalist and television star, busily moving between TV sets and her frenetic family life, in “France” by Bruno Dumont, the international production team of which again includes Rai Cinema alongside Tea Time Film and Matteo Rovere and Andrea Paris’ Ascent Film. Young Italian directors are present in force in the autonomous and parallel sections: newcomers (like Laura Samani at La Semaine de la Critique [International Critics’ Week] with “Small Body” produced by Nefertiti Film, the winner of When East Meets West 2018), or festival regulars like Jonas Carpignano who, after “Mediterranea” and “A Ciambra”, returns to Cannes in the Quinzaine des Realisateurs [Directors’ Fortnight], with the closing chapter of his trilogy set in Gioia Tauro: “A Chiara” a co-production between Italy (Stayblack with Rai Cinema), France and Sweden (Haut et Court, Arte France Cinéma). The film is being sold around the world by France’s MK2. There are another three Italian titles in the Quinzaine. Alice Rohrwacher (another talent who is well known in Cannes), together with Pietro Marcello and Francesco Munzi, curated the direction of “Futura”, a documentary conceived as “a reportage, a journey to Italy, a message directed by kids towards the future, to new generations”. This is how it was defined by Pietro Marcello and it is no coincidence that 2021 JULY

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di ODU Movies (Italia) e Berta Film (Italia).Uscirà prossimamente nelle sale italiane con I Wonder Pictures. E poi ci sonoi riconoscimenti ai maestri del nostro cinema: a Marco Bellocchio la Palma d’Onore, che sarà consegnata in chiusura del Festival. Sarà anche presentato in anteprima mondiale il nuovo film del Maestro, “Marx può aspettare!” (Special Screening), che uscirà contemporaneamente in Italia il 15 luglio, distribuito da 01 Distribution. Un po’ d’Italia, infine, anche a Cannes Premieres, la nuova sezione dedicata ai filmmakers affermati, dove Dario Argento è protagonista (assieme a Françoise Lebrun and Alex Lutz) di “Vortex” di Gaspar Noé, che racconta gli ultimi giorni di una coppia di vecchi amanti.

SAPORE DI TOSCANA E’ stato girato in Toscana, nel 2018, fra Montepulciano, e San Quirico d’Orcia, (e in Umbria, a Bevagna) il film di Paul Verhoven “Benedetta”, in Concorso. Non con location toscane ma con il contributo di Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema - Toscana Film Commission, è realizzato “Europa”, con cui il regista fiorentino Haider Rashid porta alla Quinzaine Des Réalisateurs il difficile viaggio di un giovane iracheno, Kamal, che sta entrando in Europa a piedi lungo la rotta balcanica, attraverso la frontiera tra Turchia e Bulgaria. Il film è scritto e diretto da Rashid, che ne ha curato anche il montaggio assieme a Sonia Giannetto. Allo Short Film Corner del Marché ci sarà inoltre “La Stanza più fredda”, del regista toscano Francesco Rossi, girato lo scorso ottobre tra Poggibonsi e Firenze e prodotto dalla società di produzione Filmarea, fondata dal regista insieme a Silvia Groppa.

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SOPRA, A SINISTRA, “RE GRANCHIO”, A DESTRA, “TRE PIANI”. QUI ACCANTO, LA MONTÉE DES MARCHES DEL FESTIVAL DI CANNES. IN BASSO, A SINISTRA, “BENEDETTA”

TFL/ DA TORINO ALLA CROISETTE Sei titoli selezionati al Festival di Cannes, di cui cinque opere prime, provengono dai percorsi formativi del TorinoFilmLab, il laboratorio del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Oltre al già citato “Piccolo Corpo”, di Laura Samani, saranno alla 60a Semaine de la Critique anche “Amparo” di Simón Mesa Soto, già vincitore della Palma d’Oro nel 2014 con il cortometraggio “Leidi” (prodotto da Ocúltimo -Colombiacon Momento Film -Svezia- e Flare Film –Germania), e “Feathers” di Omar El Zohairy, prodotto da Still Moving (Francia) in coproduzione con Film Clinic (Egitto), Kepler Film (Paesi Bassi) e Heretic Film (Grecia). Un Certain Regard vede in programma “La Civil”, opera prima di Teodora Ana Mihai, ispirata alle storie delle vittime del cartello della droga e delle loro famiglie, girata tra novembre e dicembre 2020 in Messico durante la pandemia. E’ una copro-

duzione internazionale tra Belgio (Menuetto, One For The Road e Les Films du Fleuve, casa produttrice dei fratelli Dardenne), Mobra Films (Romania) – che ha prodotto i film del pluripremiato regista Cristian Mungiu, e Teorema (Messico). Inoltre, tra i lunghi della Quinzaine des Réalisateurs compaiono altre 2 opere passate dal laboratorio torinese: “Medusa”, secondo film della regista brasiliana Anita Rocha da Silveira, prodotto da Bananeira Filmes in coproduzione con Mymama, e “The Sea Ahead“, esordio del regista libanese Ely Dagher, già vincitore della Palma d’Oro nel 2015 con il cortometraggio “Wave ’98”. Il film è prodotto da Andolfi (Francia), Abbout Productions (Libano), Wrong Men (Belgio), Beachside Films (USA).

MARCHÉ DU FILM/ IMPACT, PER ESSERE MIGLIORI Riflettere sulla nuova realtà del settore, e in par-

ticolare su diversità, inclusione, rappresentazione, sostenibilità, uso etico e responsabile dei dati all’interno dell’industria, non solo sullo schermo, ma anche dietro la macchina da presa e in tutte le fasi di produzione. E’ questo il programma di impACT, concepito dal Marché du Film in partnership con Think-Film Impact Production e il supporto di Microsoft . E’, questa, un’iniziativa che si incrocerà con molti dei programmi già esistenti del Marché, arricchendoli di una nuova prospettiva, attraverso interventi, tavole rotonde e master classes. Ogni evento sarà un’opportunità di scambiare idee fra i professionisti e focalizzarsi sui valori di un’industria basata sulla diversità, e dove i contenuti possano parlare a tutte le audiences. “Siamo orgogliosi di affrontare la questione dell’importanza dell’impatto sociale a tutti i livelli delle industrie creative, in maniera ancora più approfondita.” Ha dichiarato il direttore esecutivo del Marché Jerome Paillard.


the title echoes one of Lucio Dalla’s most famous songs to which Marcello had already paid homage at the last Berlinale with “Per Lucio”. The film, produced by Avventurosa, is being sold around the world by The Match Factory. “Re Granchio” by Alessio Rigo de Righi and Matteo Zoppis, tells the story of the rebel, Luciano, who, after committing an evil act, is forced to emigrate to Tierra del Fuego, where his story is transformed into the legend of King Crab. It is a co-production between Italy (Ring Film, Volpe Film, Rai Cinema, MiC), France (Shellac Sud, CNC) and Argentina (Wanka Cine), realized with the support of INCAA, the contribution of Ibermedia and developed within the sphere of the Venice Production Bridge – Gap Financing Market 2019 with the support of the Regione Lazio. Shellac is also handling the international sales. There is another French vendor (MPM Premium) for the fourth Italian film of the Quinzaine: this is “Europa”, by Haider Rashid, a Radical Plans production (Italy) in association with Beyond Dreams (Kuwait) and Fair Play (Italy), with the executive production service by ODU Movies (Italy) and Berta Film (Italy). It will be released in Italian theaters soon with I Wonder Pictures. And then there are the awards for the maestros of our film industry: Marco Bellocchio will be awarded the Palme d’Or at the closing of the Festival. The world premiere of the Maestro’s new film will also be presented, “Marx può aspettare!” (Special Screening), which will be released concomitantly in Italy on July 15, distributed by 01 Distribution Finally, there is a bit of Italy at Cannes Premieres as well, the new section dedicated to established filmmakers where Dario Argento is the protagonist (together with Françoise Lebrun and Alex Lutz) of “Vortex” by Gaspar Noé about the last days of a couple of old lovers.

A FLAVOR OF TUSCANY Paul Verhoven’s movie, “Benedetta”, in competition, was filmed in Tuscany in 2018, around Montepulciano and San Quirico d’Orcia (and in Bevagna, Umbria). There were no Tuscan locations but a contribution from the Sensi Con-

temporanei Toscana per il Cinema Program - Toscana Film Commission, for “Europa”, in which the Florentine director, Haider Rashid, brings to the Quinzaine Des Réalisateurs the difficult journey of a young Iraqi man, Kamal, who is entering Europe by foot along the Balkan route, across the frontier between Turkey and Bul-

garia. It was written and directed by Rashid, who also edited the movie with Sonia Giannetto. Moreover, the Marché’s Short Film Corner will feature “La Stanza più fredda” by Tuscan director Francesco Rossi, shot last October between Poggibonsi and Florence and produced by the Filmarea production company founded by the director together with Silvia Groppa.

MARCHÉ DU FILM/ IMPACT, THE FILM INDUSTRY’S NEW REALITY To reflect on the film industry’s new reality, zooming in on diversity, inclusion, representation, sustainability, responsible and ethical data use in the film industry not only on the screen, but behind the camera at all stages of production. This is the program of impACT, designed by the Cannes Marché du Film team in partnership with ThinkFilm Impact Production and with the support of Microsoft. This transversal initiative will overlap with several of the Marché’s existing programs and add new perspective, offering inspirational speeches, round tables and master classes. Each event will be an

opportunity for industry professionals to exchange ideas and focus on the values of an industry based on diversity with content that speaks to all audiences. “We are proud to be embracing the importance of social impact throughout our creative industries in an even deeper way” says Jerome Paillard, the Marché’s Executive Director.

TFL/ FROM TURIN TO LA CROISETTE Six titles selected at the Cannes Film Festival, five of which are debut works, originate from the training paths of the TorinoFilmLab (TFL), the laboratory of the Museo Nazionale del Cinema (National Film Museum) in Turin. In addition to the already mentioned “Small Body”, by Laura Samani, the 60th Semaine de la Critique will also include Amparo” by Simón Mesa Soto, who already won the Palme d’Or in 2014 with the short “Leidi” (produced by Ocúltimo Colombia- with Momento Film - Sweden- and Flare Film – Germany), and “Feathers” by Omar El Zohairy, produced by Still Moving (France) in co-production with Film Clinic (Egypt), Kepler Film (Netherlands) and Heretic Film (Greece). The program for Un Cer-

tain Regard includes “La Civil”, the debut work by Teodora Ana Mihai inspired by the stories of the victims of the drug cartel and their families, filmed between November and December 2020 in Mexico during the pandemic. It is an international co-production between Belgium (Menuetto, One For The Road and Les Films du Fleuve, the Dardenne brothers’ production company), Mobra Films (Romania) – which produced the movies of the multi award winning director Cristian Mungiu, and Teorema (Mexico). The feature length movies at the Quinzaine des Réalisateurs include another 2 works which passed through the Turin laboratory: “Medusa” - the second film by Brazilian director Anita Rocha da Silveira, produced by Bananeira Filmes in co-production with Mymama, and “The Sea Ahead”, the debut work by the Lebanese director, Ely Dagher, who won the Palme d’Or in 2015 with the short “Wave ’98”. The film is produced by Andolfi (France), Abbout Productions (Lebanon), Wrong Men (Belgium), Beachside Films (USA) and Beaverandbeaver(USA).


MARCHÉ DU FILM

RAI COM/

The new Salvatores

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ai Com’s line-up for the summerish Cannes Marché du Film edition includes “Comedians”, recently released in Italian theaters, in which Academy-Award winning director Gabriele Salvatores follows the life of six stand-up artists getting ready for their first performance (the story is adapted from a successful theater play by English dramatist Trevor Griffiths, already brought to the stage by Salvatores back in 1985), and “The Bad Poet” by Gianluca Jodice with Sergio Castellitto in the role of the XXth century Italian poet and political agitator Gabriele D’Annunzio. The pluri-award-winning “Hidden Away” by Giorgio Diritti, which won Elio Germano a Silver Bear for Best Actor for his unique performance as the artist Antonio Ligabue and 7 David di Donatello awards out of 15 nominations, stands alongside two debut works: the coming-of-age movie “Regina” by Alessandro Grande and “If only” by Ginevra Elkan. Rai Com is also presenting two much awaited movies by prominent Italian filmmakers in Cannes: “Freaks out”, the historical-fantasy drama directed by Gabriele Mainetti, due to be released in Italy in October 2021. And “The Walking Liberty”, the third feature by Italian animation director, Alessandro Rak, known for “Cinderella the Cat”, who is now bringing an inspiring new tale to the screen set in a post-apocalyptic world taken over by a tropical vegetation. It will premiere at the Locarno Film Festival for the 50th anniversary of Piazza Grande.

MINERVA/

The price of power

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KURDBUN/A

docu-film depicts the modern Kurdish identity

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urdbun-To be Kurdish” is the documentary by Fariboz Kamkari on the resistance of the Kurdish people, the largest population in the world without a country, told through unreleased footage filmed by a Kurdish journalist during the siege of Cizre. It is produced by Acek, Far Out Films, in association with Idev (France), with the support of MiBAC. It will be released in Italy in September by Officine Ubu. Acek handles the international distribution.

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overnance” is a thriller set in the oil industry world, a story about power, where political and economic interests become intertwined with personal and environmental ones: the second film by Michael Zampini starring Massimo Popolizio, Vinicio Marchioni and Maria Cristina Heller, is already available in Italy on Amazon Prime, distributed by Adler Entertainment. It is one of the titles of the line-up that Minerva will be presenting at the Marché du Film together with “The Cuban” by Sergio Narvaretta, the documentary “Karamea”, and “Dogworld” by Alessandro Celli.

FILMEXPORT/A journey into adulthood with “A second chance”

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he Italian drama “A second chance” by Alberto Gelpi, produced by Linfa Crowd 2.0 and Vargo, is one of the films that Filmexport Group will be presenting at the Cannes Marché du Film, alongside the catalogue of more than 600 titles for international sales. Other italian companies attending Marché on site are: True Colours, Nexo Digital, Amarena Film, Summerside Media, Intramovies, Fandango, Movietime, Ellip Sis, Minerva Pictures, Vision Distribution, Variety Distribution, Berta Film. Participating online: TVCO, 102 Distribution, ACEK.



INTERVISTA IN COLLABORAZIONE CON / IN COLLABORATION WITH

SGUARDI DI DONNE Charles Tesson, direttore artistico della Semaine de la Critique - la cui 60ma edizione si svolge dal 7 al 15 luglio nell’ambito del 74mo Festival di Cannes - ci racconta la sua selezione per il 2021 ® Fabien Lemercier

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ineuropa: Il processo di selezione è stato praticamente distribuito su due anni. Ha cambiato qualcosa nel processo? Charles Tesson: Ha complicato le cose per i comitati di selezione. È stato difficile l’anno scorso mettere insieme una selezione di film e poi non riuscire a trasporli in un Festival di Cannes fisico, anche se siamo stati in grado di scegliere film da proiettare altrove. È stato un processo molto lungo quest’anno; di solito finiamo la selezione entro metà aprile. Ma ci sono stati molti film presentati, anche se i set cinematografici sono stati colpiti dalla crisi sanitaria in alcune parti del mondo, come in America Latina, i cui numeri di film sono inferiori al solito. La competizione è per lo più europea. Abbiamo ricevuto tanti film europei come di consueto e c’erano molti lavori di alta qualità, “Libertad” della regista spagnola Clara Roquet, che conoscevamo un po’ dalla sua sceneggiatura per Jaime Rosales, è un film bello, sottile ma complesso sull’amicizia tra due ragazze e la loro crescente consapevolezza che le scelte di vita sono in gran parte determinate dallo status sociale. “Small Body” della regista italiana Laura Samani è un dramma in costume, sulla carta non facile, su un tema affascinante: la battaglia combattuta da una giovane madre al cui figlio nato morto viene rifiutata una sepoltura religiosa perché non battezzato. “Zero Fucks Given” dei registi francesi Julie Lecoustre ed Emmanuel Marre è un film brillante con Adèle Exarchopoulos nel ruolo di un’assistente di volo che lavora per una compagnia aerea low cost. Come per la produzione maggioritaria svizzera “Olga” di Elie Grappe, si tratta di un dialogo a distanza tra una madre, giornalista ucraina, che segue gli eventi di piazza Maidan, e sua figlia quindicenne, esiliata in Svizzera e in allenamento con la nazionale di ginnastica. Allo stesso modo, proprio come nel 2019, la selezione non include film di origine statunitense. Ci sono dei bei film in giro, ma è una forma di cinema che si è già vista, che si è già distinta per le sue qua-

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IN ALTO, “SMALL BODY” DI LAURA SAMANI; QUI SOPRA, IL POSTER UFFICIALE; A DESTRA, “ÜBER WASSEL” DI JELA HASLER, NELLA PAGINA A FIANCO, “UNE JEUNE FILLE QUI VA BIEN” DI SANDRINE KIBERLAIN. SOTTO, CHARLES TESSON

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lità e che non ci stupisce per quanto ci si possa aspettare dai film americani. C’è una sensazione di déjà-vu, che le cose siano a un punto morto. Non è il caso dell’America Latina, nonostante un’offerta più limitata, come ho detto prima, quindi abbiamo scelto Amparo del colombiano Simón Mesa Soto, che dipinge un ritratto eccezionale di una donna nelle vesti di madre che sta lottando per ritrovare il figlio rapito per strada dall’esercito nell’ambito di un’operazione di reclutamento forzato. In effetti, ci sono molti film che ruotano attorno a una corsa contro il tempo: salvare qualcuno o risolvere una situazione. E abbiamo anche visto una forte tendenza tra i film ad avvicinarsi ai loro personaggi. Le storie sembrano svilupparsi da situazioni private e familiari, esplorando situazioni che riflettono la nostra relazione con il mondo. Sette registe donne e sette registi uomini sono in programma per la vetrina dei 13 lungometraggi in agenda. Questa perfetta parità è stata intenzionale o una coincidenza? È stata una coincidenza. Non abbiamo forzato nulla. È successo grazie a un film che volevamo e che abbiamo ottenuto. Questa parità è positiva, ma ciò che principalmente cerchiamo di fare è mettere insieme una selezione composta da diversi film. Ma quest’anno abbiamo ricevuto anche film di qualità superiore da registe donne, rispetto alle precedenti edizioni.

Rispetto all’anno precedente abbiamo ricevuto film di qualità superiore da registe donne


The competition is mostly European. We received just as many European films as usual and there were lots of high-quality works, Libertad by the Spanish director Clara Roquet, whom we knew a little bit from her screenwriting for Jaime Rosales, is a beautiful, subtle yet complex film about two girls’ friendship and their growing awareness that life’s choices are largely determined by social status. Small Body by the Italian filmmaker Laura Samani is a period drama, which isn’t an easy thing on paper, about a fascinating subject: the battle fought by a young mother whose stillborn child is refused a religious burial because he hadn’t been baptised. Zero Fucks Given by French directors Julie Lecoustre and Emmanuel Marre is a brilliant film starring Adèle Exarchopoulos in the role of an air hostess working for a low-cost airline. As for the majority Swiss production Olga by Elie Grappe, this involves a long-distance dialogue between a mother, who’s a journalist in the Ukraine, covering the events unfolding at Maidan Square, and her 15-year-old daughter, who is exiled in Switzerland and in training with the national gymnastics team.

THROUGH THE EYES OF WOMEN The artistic director of Critics’ Week - whose 60th edition of wich is running from July 7 to 15 as part of the 74th Cannes Film Festival - Charles Tesson explains his selection for 2021

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he selection process was practically spread across two years. Did it change anything about the process? It did complicate things for the selection committees. It was difficult last year, putting together a selection of films and then not being able to transpose them into a physical Cannes Film Festival, even if we were able to choose movies to screen elsewhere. It was a very lengthy process this year; usually we finish the selection by mid-April. But there were lots of films submitted, although films sets have been impacted by the health crisis in certain parts of the world, such as in Latin America, whose film numbers are lower than usual.

Likewise, just like in 2019, the selection doesn’t include any films of US origin. There are some good films out there, but it’s a form of cinema that has already been seen, that has already been singled out for its qualities and which doesn’t surprise us in terms of we can expect from American films. There’s a feeling of déjà-vu, that things are at a standstill. That’s not the case with Latin American, despite a more limited offer, as I mentioned earlier, so we chose Amparo by Colombia’s Simón Mesa Soto, which paints an exceptional portrait of a woman in the form of a mother who is fighting to get back her son who was abducted in the street by the army as part of a forced recruitment operation. In fact, there are a lot of films revolving around an against-theclock situation: either saving someone or resolving a situation. And we’ve also seen a strong tendency among films to get up close to their characters. Stories seem to unfold out of private, family predicaments, exploring situations which reflect our relationship with the world. Seven women directors and seven male directors are set for the showcase across the 13 feature films on the agenda. Was this perfect parity intentional or a coincidence? It was a coincidence. We didn’t force anything. It happened thanks to one film which we wanted and which we got. This parity is very good, but what we mostly try to do is put together a selection composed of different films. But we also received higher quality films from women directors this year, compared to previous editions. 2021 JULY

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EVENTS

MATERA/

THE AUDIOVISUAL PRODUCERS’ SUMMIT

SUMMIT DEI PRODUTTORI AUDIOVISIVI

MATERA/

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maggiori players dell’industria audiovisiva nazionale e internazionale si incontreranno a Matera per studiare le strategie future: il primo Audio-Visual Producers Summit si svolgerà nella città patrimonio UNESCO dal 7 al 10 luglio. Il summit, dedicato alla produzione di serie e film per la tv, piattaforme digitali e per il mercato globale delle produzioni scripted, è organizzato da Lucana Film Commission per l’APA (Associazione Produttori Audiovisivi), e grazie al coinvolgimento della PGA (Producers Guild of America), potrà garantire all’evento la presenza di importanti personalità dell’industria audiovisiva internazionale. Le quattro giornate ospiteranno attività di network, panel e incontri business per stabilire e consolidare le relazioni tra i professionisti dell’audiovisivo e promuovere nuovi accordi di collaborazione. Un’intera giornata sarà riservata al Sud dell’Italia, occasione in cui le Film Commission dell’area potranno promuovere il territorio e presentare gli incentivi e i servizi a livello regionale a sostegno della produzione per chi gira in Italia. Sarà, in particolare , un’occasione d’incontro per operatori e indotto del cinema lucano con istituzioni nazionali e locali. La sessione, in calendario il 7 luglio, ad apertura del summit, partirà dall’analisi delle azioni da intraprendere individuate durante l’iniziativa dei tavoli di co-progettazione, lo strumento ideato dalla rinnovata Lucana Film Commission, che faccia da collettore di istanze locali da sottoporre all’attenzione di istituzioni nazionali, regionali, provinciali e comunali. Altro appuntamento segnalato è il convegno “La direttiva Copyright, l’audiovisivo nel mondo digitale”. L’incontro vuole stimolare l’ attenzione dei giuristi e degli imprenditori cinematografici e televisivi presenti, sulla situazione attuale della tutela dei diritti di tutte le categorie impegnate nei vari settori della produzione e della divulgazione delle opere intellettuali. E’ soddisfatto Roberto Stabile, presidente di Lucana Film Commission, che il primo evento organizzato dalla Film Commission che presiede coincida con il primo Audio – Visual Producers Summit, “in un momento di riflessione sulle strategie future dell’intero settore”. Un evento, è bene sottolinearlo, totalmente in presenza.

UN’INTERA GIORNATA DELL’AUDIO-VISUAL PRODUCERS SUMMIT SARÀ RISERVATA AL SUD DELL’ITALIA E ALLE FILM COMMISSION DELL’AREA

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he top players of the national and international audiovisual industry will be meeting in Matera to study future strategies: the first Audiovisual Producers’ Summit will be held in the UNESCO world heritage city from July 7 to 10. The summit, dedicated to the production of TV series and films, digital platforms and the global market of scripted productions, is organized by the Lucana Film Commission for the APA (Audiovisual Producers’ Association) and, thanks to the involvement of the PGA (Producers’ Guild of America), it will be able to guarantee the presence at the event of important personalities from the international audiovisual industry. The four days will host networking activities, panels and business meetings to establish and consolidate relations between audiovisual professionals and promote new collaboration agreements. A whole day will be reserved for Southern Italy when the area’s Film Commissions can promote the territory and present the incentives and services available on a regional level to support productions filmed in Italy. It will, in particular, be an opportunity for cinema operators and satellite industries in Lucania to meet with national and local institutions. The summit’s opening session, scheduled for July 7, will start with an analysis of the actions to be undertaken that were identified during the co-planning tables initiative, the instrument devised by the revamped Lucana Film Commission which acts as a collector of local requests to be submitted to the attention of national, regional, provincial and municipal institutions. Another rendezvous announced is the conference: “La direttiva Copyright, l’audiovisivo nella mondo digitale-The copyright directive, audiovisuals in the digital world”. The meeting aims to draw the attention of the theatrical and television jurists and entrepreneurs present to the current situation regarding the protection of the rights of all the categories involved in the various sectors of the production and dissemination of intellectual works. Roberto Stabile, president of the Lucana Film Commission, is satisfied that the first event organized by the Film Commission he chairs coincides with the first Audiovisual Producers’ Summit, “at a time for reflection on the future strategies of the entire sector”. An event, which it should be emphasized, will be held totally in person.



RICCIONE/

THE CINE’ CONVENTION

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iné – Giornate di Cinema (Cinema Days) returns to Riccione from July 20 to 23 and will be held totally in person (Fairs and Conferences can start again from July 1). This is the national film industry’s summer event organized and supported by ANICA (Italian Association of Cinematographic Audiovisual and Multimedia Industries), in collaboration with ANEC (Italian Cinema Exhibitors’ Association), produced and organized by Cineventi. The program of the event announced by the organization envisages the opening, on the afternoon of Tuesday July 20, of The Walt Disney Company Italia convention. 01 Distribution will be opening the day on Wednesday July 21 with its convention, followed the same morning by the presentations of Universal and, in the afternoon, of Vision Distribution, Notorious Pictures and, to conclude, I Wonder Pictures. On Thursday July 22 it will be the turn of Medusa followed by Eagle Pictures. The conventions of Lucky Red, Bim Distribuzione and Koch Media will be held on the same day. Adler will end the work on Friday 23 July, followed by Warner Bros. The program will also be enriched by the presentations of Europictures, PFA Films, Rai Com, Valmyn and Wanted Cinema.

RICCIONE/

LA CONVENTION DI CINE’

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orna a Riccione dal 20 al 23 Luglio, totalmente in presenza (dal 1° luglio possono infatti riaprire Fiere e Congressi), Ciné–Giornate di Cinema, la manifestazione estiva dell’industria cinematografica nazionale, promossa e sostenuta da ANICA, in collaborazione con ANEC, prodotta e organizzata da Cineventi. Il calendario della manifestazione, comunicato dall’organizzazione, prevede l’apertura, nel pomeriggio di martedì 20 luglio, della convention di The Walt Disney Company Italia. 01 Distribution aprirà, invece, con la sua convention la giornata di mercoledì 21 luglio, seguita nella mattina dalle presentazioni di Universal e nel pomeriggio di Vision Distribution, Notorious Pictures e per concludere I Wonder Pictures. Giovedì 22 luglio sarà invece il turno di Medusa seguita da Eagle Pictures. Nella stessa giornata si svolgeranno le convention di Lucky Red, Bim Distribuzione e Koch Media. Chiuderanno i lavori venerdì 23 luglio Adler con a seguire Warner Bros. Il programma è arricchito anche dalla presentazioni di Europictures, PFA Films, Rai Com, Valmyn, Wanted Cinema. Confermata anche la presenza della tradizionale area espositiva, importante vetrina del mercato cinema con l’offerta delle attrezzature e soluzioni tecnologiche più avanzate. Tutta la manifestazione si svolgerà osservando rigorose norme di sicurezza, che hanno richiesto la riorganizzazione degli spazi e delle attività.



GREEN FILM LA PRODUZIONE CAMBIA ROTTA Concepita da Trentino Film Commission, Green Film è una certificazione di sostenibilità ambientale per quelle produzioni che durante le riprese rispettano una serie di buone pratiche. Il disciplinare è divenuto un modello per l’industria cinematografica e audiovisiva europea

® Paolo Di Maira

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ell’affrontare il tema green, che è nella transizione ecologica attualmente nelle agende potitiche di mezzo mondo, Europa in particolare, è opportuno fare una premessa. Un corretto approccio – è l’opinione di autorevoli esperti , ed è utile sottolinearlo per distinguerlo dalla tendenza al cosiddetto “green washing”– deve procedere per sottrazione e non per addizione: occorre cioè togliere, non aggiungere. E’ significativo che la parola “ridurre” sia dominante nelle regole del Green Film, il disciplinare ideato da Trentino Film Commission, che è una certificazione di sostenibilità ambientale rilasciata alle produzioni cinematografiche e televisive che si impegnano a rispettare una serie di pratiche esplicitate nel piano di sostenibilità. Tale piano deve essere redatto dal produttore (con l’aiuto di un green manager) prima dell’inizio delle riprese. I criteri da rispettare riguardano 6 aree tematiche: 1) Risparmio energetico: Assicurare una riduzione efficace dell’impatto ambientale, limitando il più possibile le emissioni inquinanti e lo spreco di risorse energetiche 2) Trasporti e alloggi: ridurre le emissioni inquinanti attraverso un’organizzazione razionale degli spostamenti e una scelta attenta delle strutture ricettive. 3) Ristorazione: garantire un’alimentazione salubre e di qualità nel rispetto dell’ambiente, riducendo il più possibile la produzione di rifiuti e CO2 derivante dal catering. 4) Scelta dei materiali: utilizzo di materiali rispettosi dell’ambiente e riutilizzo efficiente di materiali per ridurne lo spreco.

5) Gestione dei rifiuti: corretta gestione e riciclo dei rifiuti riducendo così l’impatto ambientale della produzione cinematografica. 6) Comunicazione: promozione di buone pratiche legate alla sostenibilità, accrescere sensibilità del pubblico nei confronti della sostenibilità ambientale. Ad ogni pratica di queste 6 aree è assegnato un punteggio. Per ottenere la certificazione è necessario un punteggio minimo di 20 punti. La certificazione viene rilasciata gratuitamente previo report positivo di un organismo di verifica indipendente che deve essere contattato dalla produzione prima dell’inizio delle riprese. Istituito nel 2017 con il nome di T-Green Film, il disciplinare si è evoluto fino a superare, nel 2019, la connotazione territoriale, eliminando, di conseguenza, la T di Trentino. Ciò ne ha permesso l’adozione anche da parte di alcune Film Commission e Fondi in Europa: Wallimage, Mallorca Film Commission, Zefyr Films, Emilia Romagna Film Commission, Trentino Film Commission,Tenerife Film Commission. Ci sono poi altre regioni sia italiane che europee che stanno lavorando all’inserimento del Green Film nei loro Fondi (come Catalunya Film Commission, Film London). Inoltre, Green Film è stato inserito come linee guida di riferimento da associazioni quali Cine Regio (il sottogruppo Green Regio) nel 2019, e nello scorso mese, da Italian Film Commissions. Ha avviato una partnerhip anche con Torino Film Lab e MIA di Roma. Infine, allo scopo di monitorare il Green Film, Trentino Film Commission coordina, in collaborazione con APPA (l’agenzia per la protezione dell’ambiente della Provincia di Trento) e con il supporto del Ministero della Cultura, un progetto di ricerca: Green Film Lab.

ALCUNI LUNGOMETRAGGI CHE HANNO ADOTTATO IL GREEN FILM. IN ALTO, “IL TESTIMONE INVISIBILE”, AL CENTRO “RESINA”, IN BASSO “RIDE”.

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Siamo fieri di rappresentare una pratica italiana in diversi tavoli di lavoro internazionali

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LUCA FERRARO


FILM PRODUCTION CHANGES COURSE Designed by the Trentino Film Commission, Green Film is environmental sustainability certification for productions that, during filming, comply with a series of good practices. The rating system has become a model for the European film and audiovisual industry

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hen tackling the “green theme” which is a big part of the ecological transition currently on the political agenda of half the world, Europe in particular, it is a good idea to make one premise. A correct approach – in the opinion of authoritative experts, and it is useful to underline this to distinguish it from the tendency towards the socalled “green washing”– should proceed by subtraction and not by addition: i.e. you should take things away, not add them. It is significant that the word “reduce” dominates the Green Film rating system, the criteria established by the Trentino Film Commission which issues environmental sustainability certification to cinema and television productions that undertake to comply with a series of pratices set out in the sustainability plan. This plan should be drawn up by the producer (with the help of a green manager) before filming starts. The criteria to be followed are divided into 6 themed areas: 1) Energy savings: Ensure an efficient reduction of the environmental impact, limiting as much as possible polluting emissions and the wastage of energy resources. 2) Transport and accommodation: Reduce polluting emissions through the rational organization of movements and choices that are attentive to accomodation facilities. 3) Catering: Guarantee healthy and good quality nutrition that respects the environment by reducing the production of waste and CO2 from catering operations. 4) Material selection: Encourage the use of materials that respect the environment and avoid wasting materials by efficient reuse solutions. 5) Waste management: Correct management and recycling of waste thereby reducing the production’s impact on the environment. 6) Communication: Communication of good practices linked to sustainability, development of public awareness regarding environmental sustainability. Points will be attributed for each of these areas. To be eligible for certification it is necessary to score at least 20 points. The certification is issued free of charge following a positive report by an independent verifying body which should be contacted by the production before shooting starts. Set up in 2017 with the name of T-Green Film, the rating system evolved until, in 2019, it moved beyond the territorial sphere and, as a result, eliminated the T for Trentino. This allowed it to be adopted by some Film Commissions and Funds in Europe: Wallimage, Mallorca Film Commission, Zefyr Films, Emilia Romagna Film Commission, Trentino Film Commission, Tenerife Film Commission. Other Italian and European regions are working on introducing Green Film to their Funds (like the Catalunya Film Commission, Film London). Moreover, Green Film became part of the reference guidelines used by associations such as Cine Regio (the Green Regio subgroup) in 2019 and, last month, by the Italian Film Commissions. It has also launched partnerships with Torino Film Lab and MIA in Rome. Finally, in order to monitor Green Film, in collaboration with APPA (the Province of Trento’s Environment Protection Agency) and with the support of the Italian Ministry of Culture, the Trentino Film Commission is coordinating a research project: Green Film Lab. 2021 JULY

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LA CONDIVISIONE DI ITALIAN FILM COMMISSIONS Italian Film Commissions ha riconosciuto il protocollo Green Film come strumento condiviso e come standard di riferimento per incentivare la sostenibilità ambientale sui set. Considerando l’importanza di un processo di verifica affidabile e di un sistema di certificazione valido, l’Associazione ha riconosciuto l’approccio Green Film come concreto ed esportabile nelle diverse Regioni. La Presidente di IFC Cristina Priarone ha dichiarato: “Il percorso verso la sostenibilità ambientale delle produzioni audiovisive trova nella condivisione di un protocollo comune la via più efficace e coordinata per migliorare l’impatto ambientale dell’industria audiovisiva e per accrescere la consapevolezza dello sforzo che ogni settore è tenuto a fare per l’ambiente”. Formalmente solo Emilia Romagna Film Commission, ad oggi, ha adottato il protocollo; altre regioni italiane stanno lavorando alla possibilità di inserirlo nei loro Fondi. Da segnalare infine, che l’altoatesina IDM Film Fund & Commission ha recentemente introdotto la certificazione Green Shooting (valida solo per l’Alto Adige), mentre Sardegna Film Commission, con il Sardegna Green Film Shooting, mantiene una forte sensibilità nei confronti della sostenibilità ambientale, manifestata fin dal 2014 con il progetto Heroes 2020.

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IL SEGRETO DEL SUCCESSO: POCHE REGOLE E SEMPLICI Intervista con Luca Ferrario, direttore di Trentino Film Commission

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l Trentino ha finora ospitato le riprese della maggior parte dei film che hanno adottato il disciplinare. Come e quanto incide sull’assegnazione dei contributi? In fase di valutazione viene assegnato al progetto un punteggio extra sulla base dell’impegno all’ottenimento della certificazione. Questo punteggio extra corrisponde ad un contributo ulteriore che viene effettivamente assegnato nel momento in cui il film ottiene la certificazione. Essendo il contributo extra da 5 punti su 100 in fase di valutazione, corrisponde quindi ad un incremento del contributo del 5%. Rapporto costi/benefici: la premialità del punteggio rappresenta per il produttore l’unico incentivo? Con il progetto Green Film Lab abbiamo avviato una ricerca che valuterà gli impatti ambientali ed economici derivanti dall’applicazione del marchio di qualità ambientale Green Film, basandosi sulla metodologia di analisi LCA (Life Cycle Assessment). Grazie allo studio ambientale verrà implementata anche una curva di abbattimento marginale dei costi (MAAC), strumento utile per supportare i produttori ad individuare quali criteri del disciplinare sono i migliori in termini di costi-benefici e in termini di unità di CO2 abbattuta. Ci aspettiamo dai risultati di poter dire che per il produttore adottare modalità più sostenibili può rivelarsi un vantaggio anche dal punto di vista economico. Cos’è che ha reso possibile il passaggio da T-Green Film a Green Film? Una revisione del disciplinare per semplificare alcuni criteri che erano stati pensati per rispecchiare criticità prettamente legate al territorio dove era stato sviluppato e quindi al Trentino. Grazie alla revisione i criteri sono stati “generalizzati” e sono diventati adattabili a qualsiasi contesto. Cos’è che permette a Green Film di essere applicato a tutti i territori, e cosa lo differenzia da altri disciplinari ? Al momento, per quanto ne sappiamo, Green Film è l’unica certificazione che prevede una verifica svolta da un ente terzo indipendente che può essere pubblico (per ora APPA - Agenzia Provinciale per la Protezione

dell’Ambiente della Provincia autonoma di Trento ma anche altre ARPA si stanno attivando per poterlo fare, come l’ARPA Emilia-Romagna) oppure privato (Bureau Veritas e DNV, colossi nel campo delle certificazioni). Solo in seguito all’esito positivo di tale verifica viene rilasciata la certificazione Green Film. La capillarità degli organismi di verifica da un lato, e dall’altro la basilarità dei criteri contenuti nel disciplinare, permette a Green Film di essere applicato a tutti i territori. E’ inoltre l’unico strumento per la sostenibilità ad essere già in uso in diversi Paesi europei. La buona accoglienza di Green Film ha dato luogo anche a partnership prestigiose, da Cine Regio a Italian Film Commissions, a MIA, il Mercato di Roma, a Torino Film Lab. Con quest’ultimo avete anche lanciato un Premio. E’ il Green Filming Award, creato nl 2020, assegnato all’interno del programma FeatureLab, ai progetti vincitori dei Production Awards che applicheranno il protocollo Green Film. Il premio prevede la realizzazione di un piano di sostenibilità, la copertura dei costi per il Green Manager e un contributo in denaro di 2000 euro. Il Green Film può essere considerato il primo caso italiano, in ambito audiovisivo, in cui una buona pratica viene esportata e non importata? Non conosco altri casi ma potrebbero esserci, sicuramente non in questo ambito. Siamo molto fieri di rappresentare una pratica italiana in diversi tavoli di lavoro internazionali sul tema. Ritiene che il Green Deal lanciato dall’UE possa dare ulteriore impulso al Green Film? Sicuramente tutta l’attenzione che l’Europa sta dando al tema rappresenta un aiuto anche a questa iniziativa e, più in generale, al miglioramento anche di questo settore. A livello europeo, con una serie di partner, e speriamo sotto l’egida di Europa Creativa, stiamo sviluppando un progetto di training internazionale per Green Manager, una nuova figura professionale dell’industria audiovisiva destinata a crescere nei prossimi anni. PDM


ABOVE, ”DISCONNECTED” AND “BAGGIO: THE DIVINE PONYTAIL”, ON THE NEXT PAGE, “FRIENDS WILL BE FRIENDS”

THE SECRET OF SUCCESS: FEW AND SIMPLE RULES Interview with Luca Ferrario, director of the Trentino Film Commission

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o date Trentino has hosted shooting on most of the movies that have adopted the rating system. What effect does the assignment of contributions have? During the evaluation phase, the project is assigned extra points based on the commitment to obtaining certification. The extra score corresponds to an extra contribution that is actually assigned when the film obtains the certification. Since the extra contribution is 5 points out of 100 during evaluation, it therefore corresponds to a 5% increase in the contribution. Cost/benefit ratio: is the awarding of the score the only incentive for the producer? We have launched the Green Film Lab research project which will assess the environmental and economic impacts that are derived from the application of the Green Film environmental quality mark, based on the LCA (Life Cycle Assessment) analysis method. Thanks

to the environmental study, a marginal abatement cost curve (MAAC) will also be implemented, a useful tool for helping producers identify the best criteria in the rating system in terms of costs-benefits and in terms of reducing units of CO2. We expect the results to show that adopting more sustainable methods could turn out to be an advantage for producers even from an economic point of view. What made the passage from T-Green Film to Green Film possible? A revision of the rating system to simplify some criteria that had been designed to mirror criticalities connected in particular to the region where it had been developed and, therefore, Trentino. Thanks to the revision the criteria were “generalized” and could be adapted to any context. What makes it possible to apply Green Film to all territories, and what makes it different to other rating systems? At the moment, as far as we know, Green Film is the only certification that envisages an evaluation carried out by an independent third party that can be a public body (for now the APPA - the Province of Trento’s Environment Protection Agency but other ARPAs like the ARPA Emilia-Romagna are also getting ready to do it) or a private body (Bureau Veritas and DNV, giants in the field of certification). Green Film certification can only be issued after receiving a positive result of this evaluation. The widespread coverage of the evaluation bodies on one hand and, on the other, the basic nature of the criteria contained in the rating system make it possible for Green Film to be applied to all territories. Moreover, it is the only sustainability tool to already be in use in different European countries. Green Film’s successful reception has also given rise to prestigious partnerships, from Cine Regio to the Italian Film Commissions, to MIA, the Rome Market, to Torino Film Lab. You have also launched an Award with the latter. The Green Filming Award, created in 2020, assigned as part of the FeatureLab program to the winning projects of the Production Awards which will be applying the Green Film protocol. The award envisages the realization of a sustainability plan covering the costs of the Green Manager and a cash contribution of € 2000. Can Green Film be considered the first Italian case, in the audiovisual world, in which a good practice is exported and not imported? I do not know of any other cases but there might be some, certainly not in this sphere. We are very proud to represent an Italian practice at various international work sessions on the topic. Do you think that the Green Deal launched by the EU could give Green Film an additional boost? Certainly all the attention Europe is giving to this theme is also helpful for this initiative and, more in general, for the improvement of this sector. On a European level, with a series of partners and, we hope, under the aegis of Europa Creativa, we are developing an international training program for Green Managers, a new professional figure in the audiovisual industry which is destined to grow in the next few years.

ITALIAN FILM COMMISSIONS SHARE GREEN FILM The Italian Film Commissions (IFC) have recognized the Green Film protocol as a shared tool and as a reference standard for incentivizing environmental sustainability on sets. Considering the importance of a reliable assessment process and a valid certification system, the Association has recognized the Green Film approach as being concrete and exportable to various Regions. The President of the IFC, Cristina Priarone, states: “The pathway towards the environmental sustainability of audiovisual productions sees the sharing of a common protocol as being the most efficient and coordinated way of improving the environmental impact of the audiovisual industry and increasing awareness of the efforts each sector is obliged to make for the environment”. Formally, to date, only the Emilia Romagna Film Commission has adopted the protocol; other Italian regions are working on the possibility of introducing it to their Funds. Finally, we should mention that the South Tyrol’s IDM Film Fund & Commission has recently introduced Green Shooting certification (only valid for South Tyrol), while Sardegna Film Commission, with Sardegna Film Shooting, is very sensitive towards environmental sustainability which it has manifested since 2014 with the Heroes 2020 project.

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GREEN FILM

LET’S TURN EUROPE GREEN Notes by Charlotte Appelgren, general secretary of Cine Regio

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RENDIAMO L’EUROPA VERDE L’intervento di Charlotte Appelgren, segretario generale di Cine Regio

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iamo molto orgogliosi dei risultati del sistema di valutazione e certificazione del GREEN FILM, risultato della condivisione di esperienze fra molte regioni europee, membri di CineRegio, e del lungo impegno nell’implementare strategie green. Attualmente, non ci risulta che nessun altro sistema di certificazione della sostenibilità sviluppato da altri fondi possa essere usato per coproduzioni transfrontaliere, e in modo completamente gratuito. Nell’ottica di accordarsi su uno strumento comune per favorire la sostenibilità nella produzione audiovisiva, il gruppo di lavoro sul GREEN di CineRegio ha convenuto che il sistema di rating e certificazione del GREEN FILM costituisca l’approccio più concreto ed esportabile fra tutti quelli esistenti. Le sue caratteristiche essenziali sono un Sistema di Valutazione, sviluppato per fornire ai produttori audiovisivi le linee guida per lavorare in un modo più sostenibile dal punto di vista ambientale, e una Certificazione, rilasciata a quei progetti che sono stati realizzati nel rispetto dell’ambiente. La cosa importante è che GREEN FILM può essere adottato “attraverso le frontiere”. Alla base c’è un sistema di punteggio – puoi totalizzare un Massimo di 50 punti, e la certificazione ne richiede almeno venti. Il sistema è unico perché puoi certificare l’intero film, anche se stai girando in diverse regioni o in diversi paesi. Per cui, se una co-produzione italo-belga sta filmando sia in Trentino che in Vallonia, questo strumento certifica l’intera co-produzione (e non solo la parte italiana). Inoltre, è cruciale il fatto che l’organismo di verifica sia indipendente. Si può scegliere che sia pubblico o privato. Se non si ha a disposizione un organismo pubblico, come in Italia, esistono due importanti società di auditing (Bureau Veritas e DNV-GL), che dispongono, entrambi, di numerosi uffici in Europa, e sono ambedue accreditati come enti di verifica di GREEN FILM. Per questo, la Certificazione è ottenibile per progetti prodotti e girati in ogni paese dell’Unione Europea. Ulteriori istituti, pubblici o privati, possono essere aggiunte alla lista. Attualmente, le diverse regioni e paesi sono a livelli differenti su questo fronte così importante. GREEN FILM offre a tutti uno strumento per esserne coinvolti. Per alcuni le ‘barriere all’entrata’ sono molto basse, ma per altri riuscire a totalizzare venti punti è molto difficile. E coloro che trovano che venti punti non sia un obiettivo abbastanza ambizioso, possono aggiungere un altro strato-strumento. La transizione verde è ora. Il sistema di certificazione GREEN FILM è un approccio semplice ed efficace per i produttori e i fondi audiovisivi. Oggi è reso disponibile a tutti, gratuitamente. Cos’altro? Cresciamo insieme e rendiamo l’Europa verde. Charlotte Appelgren

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e are very proud of the good results of the GREEN FILM rating & certification system. It is the outcome of the sharing of experiences and long-term commitment among many of Europe’s film regions - members of CineRegio - to implement green strategies. At the present time, to our knowledge, no other system for the certification of sustainability developed by film funds can be used for cross-border co-productions and free of charge. With the purpose of converging toward a common approach/tool for fostering sustainability in film production, the members of the CineRegio GREEN working group has agreed that the GREEN FILM Rating and Certification System should be considered as the most concrete and exportable approach of all existing systems/schemes. GREEN FILM’s core features are a Rating System, developed to provide audiovisual producers with guidelines for working in a more environmentally sustainable way, and a Certification, which is awarded to projects that were completed respecting the environment. What is important is that GREEN FILM can be adopted across borders. At the core is a point system – you can get maximum 50 points. The certification requires that you reach 20 points. The system is unique because you can certify the whole film – even if you are filming in more regions/countries. Hence, if you have an Italian-Belgium co-production filming in the Trentino Region and the Wallonia Region – this tool can certify the entire co-production (and not just the Italian part). Also, the independent verifying body is crucial. You can choose to use a public or private verifying body. If you do not have public body as in the case of Italy there are also two major international auditing companies (Bureau Veritas and DNV-GL), both numerous offices across Europe. Both are accredited as GREEN FILM verifying bodies. Hence, the Certification is obtainable to projects that were produced and shot in every EU Country. Other verifying bodies, public and private, can be added to the list. Currently, different regions and countries are at different levels when it comes to this important topic. What GREEN FILM offers is a tool for all to get involved. The entry barrier to get the GREEN FILM certification is low for some territories – but for other territories getting 20 points is actually very difficult. For those territories which does not find 20 points to be ambitious enough – they can add another tool/layer. The green transition is now. The GREEN FILM certification system is an effective and simple approach for the producers and film funds. It is made available today for all of us to use – for free. So what’s not to like? Let’s grow together and turn Europe green.


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FESTIVAL DE CANNES 0 6 - 1 7 J U LY 2 0 2 1

www.italianpavilion.it Alghero (Sassari), Fondazione Sardegna Film Commission, www.sardegnafilmcommission.it


GREEN SET GIRARE A KM ZERO Sono diverse le produzioni che hanno mostrato una sensibilità ecologica nelle fasi di riprese non solo in Trentino, ma anche in Sardegna e Lazio ® Monica Sardelli

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a crisi pandemica ha accelerato un processo già in corso da anni verso una maggiore sensibilità ecologica, che si declina in vari ambiti del quotidiano ma anche nel cinema, volto ad adottare pratiche ecosostenibili come utilizzo di risorse locali, riduzioni delle emissioni e raccolta differenziata durante le fasi di ripresa. È notizia recente che il protocollo Green Film, ideato e promosso da Trentino Film Commission come strumento condiviso e come standard di riferimento per incentivare la sostenibilità ambientale sui set, sia stato riconosciuto da Italian Film Commissions. Sono già diverse le produzioni che hanno mostrato una sensibilità ecologica nel girare le proprie opere in Trentino. Ultima in ordine di tempo, “Il Divin Codino”, di Letizia Lamartire, film Netflix che racconta oltre 20 anni di carriera calcistica di Roberto Baggio realizzato in agosto e settembre 2020 tra Roma, Tivoli, Trento e Firenze adottando appunto il protocollo Green Film di Trentino FC. Tra le altre produzioni premiate ricordiamo la serie “Sanctuary”, i film “Ride” (2018) di Jacopo Rondinelli, “Restiamo Amici” (2019) di Antonello Grimaldi, “Il testimone invisibile” (2018) di Stefano Mordini o “Menocchio” (2018) di Alberto Fasulo, tutti girati nel territorio di Trento. Sardegna Film Commission è impegnata dal 2014 a favorire le produzioni green sull’isola e comunicare l’importanza di una filiera cine-audiovisiva sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Adottare il Sardegna Green Film Shooting consente di beneficiare di 5 punti di premialità nei bandi in base ad altrettanti criteri: risparmio ed efficientamento energetico, alloggi e mobilità sostenibile, scelta dei materiali, cibo, gestione dei rifiuti. Per quanto non sia certificato “La Stoffa dei sogni” (2016) di Gianfranco Cabiddu è il primo film considerato “green” in Sardegna: ha portato alla ribalta internazionale

“WHAT WE WANTED”. NELLA PAGINA ACCANTO, DALL’ALTO IN BASSO, I FILM“FIGLIA MIA” E “MENOCCHIO” , LA SERIE TV

“SANCTUARY”

IN COLLABORAZIONE CON / IN COLLABORATION WITH

la bellezza incontaminata dell’isola dell’Asinara dove è interamente girato. Tra gli altri ricordiamo: “Figlia mia” (2018), di Laura Bispuri con Valeria Golino e Alba Rohrwacher, girato a Cabras, Riola Sardo, San Vero Milis, Oliena; “L’isola di Pietro”, serie tv con Gianni Morandi girata a Carloforte; “What we wanted” (2020) di Ulrike Kofler, girato tra Cagliari, Villasimius e Muravera; “Ariaferma” di Leonardo di Costanzo (di prossima uscita) con Toni Servillo e Silvio Orlando, ambientato interamente nell’ex carcere di Sassari con il disciplinare green EcoMuvi. Svolta green anche per le riprese della II stagione di “Romulus”, venduta in più di 40 paesi targata Sky e prodotta in collaborazione con Cattleya, Groenlandia e ITV Studios. L’obiettivo rientra nel piano di Sky di diventare totalmente ecosostenibile entro il 2030. La serie diretta da Matteo Rovere, Michele Alhaique e Enrico Maria Artale, racconta la nascita di Roma ed è girata in aree rurali nei dintorni della capitale che si trasformeranno nel mondo primitivo in cui lottano due re, Yemos e Wiros (Andrea Arcangeli e Francesco Di Napoli). La serie ambisce alla certificazione ufficiale Albert di produzione sostenibile. Oltre a Sky, anche Netflix annuncia il progetto Emissioni zero + Natura: l’obiettivo, ambizioso, è quello di raggiungere zero emissioni nette di gas serra entro la fine del 2022. L’impegno verso un cinema “green”, infine, è confermato dal Ministero della Cultura: anche tra i criteri per la concessione dei contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo sono previste delle premialità (fino a 5 punti) per le produzioni che si impegnano ad ottenere una certificazione per la sostenibilità ambientale dell’opera per cui si richiede l’incentivo economico. Tutte le informazioni sui luoghi dei film e sugli incentivi sono disponibili su www.italyformovies.it

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L’impegno per un cinema green è confermato anche dal Ministero della Cultura, con premialità per opere con certificazione di sostenibilità ambientale

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ZERO KM SHOOTING The number of productions displaying an ecological sensitivity during the filming phase is growing: not just in Trentino, but in Sardinia and Lazio as well

he pandemic has accelerated the process of heightened environmental awareness which began several years ago and unfolds not only in various aspects of daily life but also in the audiovisual sector with productions increasingly adopting Eco-sustainable practices on set such as the use of local resources, reduction of emissions and recycling. The Green Film Protocol, created and promoted by the Trentino Film Commission to set a common standard using a shared tool and so encourage environmental sustainability on set, was recently recognised by the Italian Film Commissions. Various productions have already demonstrated awareness of the environment while shooting in Trentino. The latest, “Il Divin Codino” by Letizia Lamartire, a film for Netflix that follows Roberto Baggio’s two-decade football career, shot in August and September 2020 in Rome, Tivoli, Trento and Florence, following Trentino FC’s Green protocol. Other award-winning productions include “Sanctuary” (TV series) and “Ride” (2018) by Jacopo Rondinelli, “Restiamo Amici” (2019) by Antonello Grimaldi, “Il testimone invisibile” (2018) by Stefano Mordini and “Menocchio” (2018) by Alberto Fasulo (feature films), all shot in Trento. The Sardegna Film Commission has been working since 2014 to encourage green production on the island and to campaign for an audiovisual industry that is more sustainable on the environmental, social and economic fronts. Opting in to the Sardegna Green Film Shooting protocol will add points to grant requests based on five criteria: energy saving and efficiency; sustainable lodgings and transport; choice of materials; food; and waste management. Albeit non certified, Gianfranco Cabiddu’s “La Stoffa dei sogni” (2016) was the first film in Sardegna considered green: entirely shot in Asinara, it brought the pristine beauty of the island to the international stage. Other productions include: “Figlia mia” (2018) by Laura Bispuri starring Valeria Golino and Alba Rohrwacher, shot in Cabras, Riola Sardo, San Vero Milis, Oliena; “L’isola di Pietro”, TV series starring Gianni Morandi shot in Carloforte; “What we wanted” (2020) by Ulrike Kofler, shot in Cagliari, Villasimius and Muravera; “Ariaferma” by Leonardo di Costanzo (recently released) with Toni Servillo and Silvio Orlando, set entirely in the former prison of Sassari, in accordance with the EcoMuvi green guidelines. Filming on the second season of “Romulus”, produced for Sky in collaboration with Cattleya, Groenlandia and ITV Studios and distributed to over 40 countries, also turned green. This is part of Sky’s goal to become totally eco-sustainable by 2030. The series, directed by Matteo Rovere, Michele Alhaique and Enrico Maria Artale, describes the foundation of Rome and is shot in rural areas outside the city which provide the primitive world for the battle of two kings Yemos and Wiros (Andrea Arcangeli and Francesco Di Napoli). The series is aiming to get official Albert certification for sustainable production practices. In addition to Sky, Netflix has also announced the Emissioni zero + Natura project with the ambitious goal of reaching zero net greenhouse gas emissions by the end of 2022. The move towards a “greener” cinema was also confirmed by the Ministry of Culture: companies requesting grant contributions from the Direzione Generale Cinema e Audiovisivo will benefit (up to 5 points) from their commitment to environmental sustainability certification while producing the work in question. Find all the information about film sets and incentives on www.italyformovies.it

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SALE GREEN I CINEMA CHE DANNO LA RICARICA Il Fondo Cinematografico Federale della Germania ha creato un sito per promuovere la conversione ecologica del parco sale tedesco: Grünes Kino. E nei cinema tedeschi si moltiplicano le pratiche green... ® Elisabetta Brunella

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he un cinema tedesco venda birra non fa certo notizia. Le cose cambiano, però, se si precisa che la birra è bio e soprattutto se si aggiunge che il Garbo Kino di Regensburg la propone ai suoi clienti dal 1995, epoca in cui la consumazione “standard” di uno spettatore era il binomio “bibita industriale con bollicine e popcorn”. Nel frattempo i cinema della Germania – come e forse più di altre imprese – sono diventati maggiormente consapevoli della crescente richiesta di comportamenti più rispettosi dell’ambiente. E il loro popcorn invenduto, invece di finire nella pattumiera, ha cominciato a trasformarsi in stoviglie compostabili, secondo la “ricetta” nata da un’intuizione di Alireza Kharazipour, professore della GeorgAugust Universität di Göttingen e cinefilo. Queste – e decine di altre – buone pratiche risaltano nel sito “Grünes Kino” dedicato ai “cinema verdi”, o per meglio dire alla sostenibilità dell’esercizio cinematografico, che porta il logo della FFA. Il Fondo Cinematografico Federale ha infatti inteso fornire uno strumento pratico per promuovere la conversione ecologica del parco sale tedesco, forte di 4.926 schermi. Per raggiungere questo obiettivo, si è avvalso della collaborazione della consulente per i cinema verdi dell’FFA Birgit Heidsiek, giornalista dallo sguardo lungimirante che già nel 2012, ad Amburgo, aveva fondato la rivista “Green Film Shooting”, presto diventata un punto di riferimento internazionale per la sostenibilità della produzione cinematografica e poi dell’intera filiera. Cuore del sito della FFA è “Das Grüne Kinohandbuch”, il manuale che tocca i principali campi su cui gli esercenti possono intervenire per ridurre l’impronta delle loro attività sull’ambiente: dall’efficienza energetica, per esempio dei sistemi di riscaldamento e condizionamento, all’approvvigionamento di elettricità da fonti rinnovabili, dall’offerta di snacks a chilometro zero all’uso di detergenti bio fino alla gestione dei rifiuti e all’incentivazione dell’utilizzo di mezzi di trasporto che limitano l’emissione di biossido di carbonio. Le informazioni fornite da esperti, che abbinano conoscenze scientifiche a capacità divulgative, si associano alla presentazione di esperienze già realizzate nelle sale tedesche all’avanguardia nella transizione verde. Sul fronte dei trasporti, spicca il gruppo Cineplex, forte di 91 complessi in 68 città, che, per agevolare gli spettatori

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IN ALTO,

IL CINEMA AUTOKINO HEILIGENGEISTFELD DI AMBURGO. QUI ACCANTO, IL CINEPLEX DI AICHACH; NELLA PAGINA DI DESTRA, IL POSTEGGIO CON COLONNINA PER LA RICARICA ELETTRICA DEL CINEMA CINEXX

DI HACHENBURG E, SOTTO, IL BAR DI UN CINEMA DELLA CATENA YORCK DI BERLINO

che preferiscono pedalare, ha installato delle postazioni per la ricarica delle biciclette elettriche e si è alleato con servizi di bike sharing. Sempre alle due ruote è stata dedicata l’iniziativa che, ad Amburgo, ha trasformato per una sera in “Bike in” un drive in nato sull’onda del revival suscitato dalla pandemia. Il Cinexx di Hachenburg ha puntato sempre sulla ricarica, ma delle auto elettriche, allestendo cinque postazioni per i suoi clienti. Un gruppo di sale d’essai come Yorck, con sede a Berlino, interpreta la sua mission a favore dell’ambiente su un duplice binario: quello della programmazione di film che trattino tematiche ambientali e quello dell’adeguamento delle proprie strutture, secondo una sorta di “decalogo” che viene condiviso col pubblico e che prevede – tra il resto - l’isolamento termico degli edifici e l’adozione di lampade a basso consumo. Fiore all’occhiello di Yorck è la scelta di Fritz-Kola, la bevanda “cult” inventata da due giovani di Amburgo e venduta in bottigliette di vetro che si riciclano fino a cinquanta volte, che ha poi generato una serie di bibite alla frutta, vegane, prive di glutine e basate solo su ingredienti naturali. La catena Yorck ha aderito inoltre al programma “Kino: Natürlich” promosso nel 2018 da AG Kino-Gilde, l’associazione dei 330 cinema d’essai della Germania che ogni anno ospitano quasi 20 milioni di spettatori. Insomma, se entro il 2030 il Governo tedesco mira a ridurre le emissioni di CO2 del 65%, i cinema sono pronti a fare la loro parte.


RECHARGE AT THE MOVIE THEATRES Germany’s Federal Cinematographic Fund has created a website for promoting the ecological conversion of its national fleet of movie theaters: Grünes Kino. And green practices are multiplying in German cinemas...

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t’s nothing new for a German cinema to be selling beer. But what makes the difference is when the beer is organic, especially when adding that the Garbo Kino in Regensburg has been offering it to their audiences since 1995, a time when the spectator’s “standard” order was “a mass-produced, fizzy drink with popcorn”. In the meantime, cinemas in Germany - like other enterprises, and perhaps even more so - have become more aware of the growing need for more environmentally respectful behaviour. And the unsold popcorn, instead of ending up in the rubbish bin, has started to turn into biodegradable dishes, following a “recipe” originating from an idea by Alireza Kharazipour, Professor at the Georg-August Universität in Göttingen and a cinema-lover. These - and a dozen or so other good practices - stand out on the FFA “Grünes Kino” site dedicated to “green cinemas”, or rather to the environmentally friendly operation of cinemas. In fact, the German Federal Film Board has decided to provide a practical tool for promoting the ecological conversion of Germany’s screens, which number 4,926. To achieve their objective they assigned FFA Green Cinema Consultant Birgit Heidsiek, the long-sighted journalist who in 2012 in Hamburg had already founded the review “Green Film Shooting”, which soon became an international landmark for eco-sustainable cinema production and then the whole value chain. The heart of the FFA’s website is “Das Grüne Kinohandbuch”, the manual dealing with the main areas in which exhibitors can intervene to reduce the carbon footprint of their business in the environment: from the efficient use of power, heat and air conditioning to sourcing electricity from renewables, from the offer of locally sourced snacks to the use of organic cleaning products, including waste management and incentives for using means of transport that limit the production of carbon dioxide. The information provided by experts with scientific knowledge and the ability to spread it combine with the presentation of experiences already achieved in those German theatres in the avant-garde of the green transition. In terms of transportation, the Cineplex group stands out, with its 91 complexes in 68 towns and cities, which, to make things easier for those who prefer to travel on pedals, has installed recharging stations for electric bicycles and joined forces with bike-sharing services. Another initiative devoted to transport on two wheels was the one run in Hamburg, where, for one evening, a drive-in that came into being in the wake of the revival brought about by the pandemic, was transformed into a “Bike-in”. The Cinexx in Hachenburg has also focused on recharging, but that of electric cars, setting up recharging stations for its customers. A group of arthouse cinemas, the Yorck group, based in Berlin, interprets its mission in favour of the environment along two lines: one involves the programming of films dealing with environmental themes and the other adapting its structures according to a sort of “decalogue” shared with the public, which foresees - amongst other aspects - efficient insulation of its buildings and the use of low-consumption light bulbs. The carnation in the buttonhole of the Yorck group is the choice of Fritz-Kola, the “cult” drink invented by two young people from Hamburg and sold in glass bottles that can be recycled up to fifty times, which has generated a series of vegan, gluten-free fruit drinks using only natural ingredients. The Yorck chain has also joined the programme “Kino: Natürlich” promoted in 2018 by AG Kino-Gilde, the association of 330 arthouse cinemas in Germany, which welcome almost 20 million spectators every year. To sum up, if by 2030 the Federal Ministry for the Environment aims to reduce CO2 emissions by 65%, the cinemas are ready to do their bit.

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LIGURIA

TV DRAMA DIRECTS THE STRATEGIES

LA FICTION TV ORIENTA LE STRATEGIE Dal Digital Fiction Festival al Centro Amadeo Peter Giannini. Obiettivo: valorizzare le location liguri

From the Digital Fiction Festival to the Centro Amadeo Peter Giannini. Objective: to maximize Ligurian locations

CRISTINA BOLLA, PRESIDENTE DI

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orna per la sua terza edizione, dal 29 luglio al 1° di agosto, il Digital Fiction Festival, la manifestazione nata per valorizzare la Liguria come location per Serie Tv con il brand Liguria Terra da Fiction. Le novità della serialità televisiva saranno presentate dalle più importanti case di produzione italiane e straniere, discusse all’interno di incontri tematici e premiate con l’Onda d’Oro, Il Premio Amadeo Peter Giannini e il Premio Digital Fiction Festival. Il ricco programma prevede inoltre masterclasses dedicate all’audiovisivo, mostre, proiezioni di anteprime internazionali e nazionali, la sezione estiva della “Casting Week”, il censimento di attori e comparse liguri, e attività di animazioni legate al tema “Serie TV e Amadeo Peter Giannini”. Il Digital Fiction Fest è, infatti, anche uno strumento per promuovere il progetto di “Alfabetizzazione all’Audiovisivo” realizzato da Genova Liguria Film Commission e dal Centro Studi intitolato al celebre banchiere statunitense di origine ligure, Amadeo Peter Giannini, inaugurato lo scorso dicembre con l’obiettivo di dare ulteriore slancio al comparto, potenziandone la strategia di internazionalizzazione. “Il Centro Studi parte proprio dalla Vision di A.P. Giannini, che prima di tutti aveva capito l’importanza dell’Industria Creativa finanziando, attraverso la Bank of America, i grandi del Cinema quali Walt Disney, Charlie Chaplin, Frank Capra e molti altri.” Sostiene Cristina Bolla, Presidente della Film Commission e del Centro Studi. E il bilancio della prima metà del 2021 conferma le sue parole: si registrano 12053 giornate di lavoro, 8908 notti d’albergo e oltre 5,2 milioni di euro di spesa diretta delle produzioni sul territorio ligure. Dati che superano nettamente quelli complessivi del 2020, che fu un anno record, nonostante la pandemia, con le sue 9273 giornate di lavoro, 5436 notti d’albergo e oltre 4 milioni di spesa diretta sul territorio. Molto positivi anche i trend degli altri indicatori: a maggio 2021 sono 170 le produzioni censite e assistite da inizio anno, a fronte delle 211 di tutto il 2020 (erano 150 nel 2019); 574 le giornate di produzione, contro le 710 di tutto 2020. E sono 25 le nuove produzioni che hanno girato nel solo mese di maggio. “I numeri sono decisamente in linea con quanto ci aspettavamo a seguito di una campagna di comunicazione mirata e alle attività di marketing. Si tratta di un lavoro tailor made, che curiamo nei particolari per agevolare le produzioni sul nostro territorio, e che è ricambiato dalla soddisfazione e dall’apprezzamento che i produttori stessi ci esprimono.” Conclude la presidente di Genova Liguria Film Commission.

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GENOVA LIGURIA FILM COMMISSION E DEL CENTRO STUDI AMADEO PETER GIANNINI. SOTTO UN’IMMAGINE DEL DIGITAL FICTION FESTIVAL 2020

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he Digital Fiction Festival returns for its third edition, from July 29 to August 1. This is the event that was created to maximize Liguria as a location for TV series with the Liguria Terra da Fiction brand. The latest television series by the most important Italian and foreign production companies will be presented, discussed at themed meetings and awarded the Onda d’Oro, Premio Amadeo Peter Giannini and the Premio Digital Fiction Festival. The packed program also includes masterclasses dedicated to audiovisuals, exhibitions, screenings of international and national premiers, the summer section of “Casting Week”, a census of Ligurian actors and extras and entertainment activities linked to the theme of “TV Series and Amadeo Peter Giannini”. In fact, the Digital Fiction Fest is a tool for promoting the “Alfabetizzazione all’audiovisual- Audiovisual Alphabetization” project realized by the Genova Liguria Film Commission and by the Study Center named after the famous US banker of Ligurian origin, Amadeo Peter Giannini, inaugurated last December which aims to give the sector an additional boost by strengthening its internationalization strategy. “The Study Center starts with the Vision of A.P. Giannini who understood, before anyone else, the importance of the Creative Industry by financing, through the Bank of America, the big names in Cinema such as Walt Disney, Charlie Chaplin, Frank Capra and many others” says Cristina Bolla, President of the Film Commission and the Study Center. And the results for the first half of 2021 confirm her words: 12053 working days were registered, 8908 nights in a hotel and over € 5.2 million of direct expenditure by productions in Liguria. Figures which clearly exceed the totals for 2020 which was a record year, despite the pandemic, with 9273 working days, 5436 nights in a hotel and over € 4 million of direct expenditure in the region. The trends for the other indicators are also very positive: by May 2021, 170 productions had been registered and assisted since the beginning of the year, compared to 211 in the whole of 2020 (there were 150 in 2019); 574 days of production, compared to 710 in the whole of 2020. And 25 new productions filmed in the month of May alone.


Villa Durazzo Bombrini - Videoporto

29 luglio - 1° agosto 2021

Genova incontri tematici Premio L’Onda d’Oro Premio A.P. Giannini tavole rotonde proiezioni attività d’animazione presso la sala di posa mostre presentazioni esposizione Premio DFF

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Con il patrocinio di

Media Partnership

digitalfictionfestival.com - glfc.it - centrostudiapgiannini.org


TOSCANA

A SUMMER OF DRAMA, AND MORE Vanessa Incontrada will play a deputy police commissioner in a new series set in the Arezzo countryside, Francesca Archibugi is in Maremma for the adaptation of a novel by Sandro Veronesi, while “II delitti del Barlume” continues shooting on the Island of Elba

ESTATE DI FICTION, MA NON SOLO Vanessa Incontrada sarà una vicequestore nella nuova serie ambientata nella campagna di Arezzo, Francesca Archibugi è in Maremma per l’adattamento di un romanzo di Sandro Veronesi, mentre all’Elba prosegue “II delitti del Barlume”

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a terza stagione de “L’Amica Geniale” tornerà a girare a Firenze, dove già aveva ‘riportato’ agli anni ’70 nel febbraio scorso: oltre che al capoluogo toscano, questo secondo blocco di riprese, dirette da Daniele Luchetti, toccherà anche la spiaggia della Lecciona in Versilia. A fine luglio, un altro grande ritorno, sul fronte della serialità televisiva italiana: la nona stagione de “I Delitti del Barlume” prodotta da Palomar per Sky Cinema per la regia del toscano Roan Johnson, sarà di nuovo protagonista dell’estate di Marciana Marina per un paio di settimane, per poi riprendere a metà settembre sempre all’Isola d’Elba. La campagna e la città di Arezzo sono invece le location di una nuova fiction, che dal 24 maggio ha iniziato le otto settimane di riprese: “Fosca Innocenti”, diretta da Fabrizio Costa e prodotta da Banijay Studios Italy per Mediaset. Fosca è la Vice Questore impersonata da Vanessa Incontrada: vive in un casolare circondato da campi di girasole e risolve intricati casi, coadiuvata da una squadra tutta al femminile, e contando sul suo straordinario ‘fiuto’ che la rende capace di riconoscere odori e profumi. Unico suo punto debole, è il suo migliore amico Cosimo, interpretato da Francesco Arca, titolare dell’enoteca vicina al commissariato. Anche la serialità internazionale è di casa in Toscana: sempre a fine luglio, Firenze sarà teatro della travolgente storia d’amore fra una donna americana, (Zoe Saldana) e un uomo siciliano nell’adattamento per lo schermo del bestseller autobiografico di Tembi Locke, “From Scratch”, prodotto da Netflix. Non è da meno il cinema italiano, con un altro atteso ritorno, previsto per le ultime due settimane di luglio: quello di Leonardo Pieraccioni, che gira a Firenze “Il sesso degli angeli”, da lui interpretato, assieme a Marcello Fonte e Sabrina Ferilli. E ancora altri due lungometraggi, tratti dai romanzi di due scrittori toscani e prodotti da Fandango: “Il Colibrì”, di Sandro Veronesi, premio Strega 2020, e “La mia ombra è la tua” di Edoardo Nesi. Pierfrancesco Favino insieme a Nanni Moretti e Kasia Smutniak sono i protagonisti de “Il Colibrì”; che Francesca Archibugi dirige da fine giugno, fra la Maremma e Firenze. Un elegante casale nella campagna fra Siena ed Arezzo sarà invece la location principale de “La mia ombra è la tua”, che racconta, con la regia di Eugenio Cappuccio, di una storia d’amore iniziata quarant’anni fa, e di un viaggio nell’Italia del 2019, epico e comico, intrapreso su una sgangherata Jeep del 1979. Nel cast è confermato Marco Giallini.

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he third season of “My Brilliant Friend” will once again be shooting in Florence which it already ‘took back to the 1970s last February: in addition to the capital of Tuscany, this second block of filming, directed by Daniele Luchetti, will also include the Lecciona beach in Versilia. The end of July marks another big return on the Italian television series panorama: the ninth season of “I Delitti del Barlume” produced by Palomar for Sky Cinema, directed by Tuscany’s Roan Johnson, will once again be the protagonist of the Marciana Marina summer for a couple of weeks, before starting filming again in the middle of September, also on the Island of Elba. The countryside and the city of Arezzo are, instead, the locations of a new drama which began eight weeks of filming on May 24: “Fosca Innocenti”, directed by Fabrizio Costa and produced by Banijay Studios Italy for Mediaset. Fosca is the Deputy Police Commissioner played by Vanessa Incontrada: she lives in a cottage surrounded by fields of sunflowers and solves complicated cases with the help of an all-female team, using her extraordinary ‘nose’ which allows her to recognize odors and fragrances. Her only weakness is her best friend Cosimo, played by Francesco Arca, the proprietor of a wine shop near the police station. International series are also at home in Tuscany: at the end of July, Florence will be the stage for the captivating love story between an American woman (Zoe Saldana) and a Sicilian man in the screen adaptation of Tembi Locke’s autobiographical bestseller, “From Scratch”, produced by Netflix. And we should not forget Italian cinema, with another long-awaited return expected in the last two weeks of July: Leonardo Pieraccioni will be filming “Il sesso degli angeli” in Florence starring himself alongside Marcello Fonte and Sabrina Ferilli. There are another two feature films based on novels by two Tuscan writers produced by Fandango: “Il Colibrì”, by Sandro Veronesi, Strega Prize 2020, and “La mia ombra è la tua” by Edoardo Nesi. Pierfrancesco Favino, together with Nanni Moretti and Kasia Smutniak, are the stars of “Il Colibrì” which Francesca Archibugi will be directing at the end of June in the Maremma area and Florence. An elegant farmhouse in the countryside between Siena and Arezzo will, instead, been the main location of “La mia ombra è la tua” directed by Eugenio Cappuccio, which tells a love story that began forty years ago and an epic and comical journey to Italy in 2019 aboard a ramshackle 1979 Jeep. Marco Giallini is also confirmed among the members of the cast. ABOVE, AN IMAGE OF “I DELITTI DEL BARLUME” SHOT ON THE ISLAND OF ELBA


Creativity and business in a networking event, conference and awards in Matera, designed to discover upcoming trends, new opportunities and partnerships for those creating, financing, producing, distributing and broadcasting, in the global scripted space. get in touch to know more about the event: info@avpsummit.it apaonline.it

lucanafilmcommission.it


LOCATION NEWS IN ALTO “THE LAST SUPPER: THE LIVING TABLEAU” IL CORTOMETRAGGIO SULL’ULTIMA CENA

DI LEONARDO,

REALIZZATO DA

ARMONDO LINUS ACOSTA CON IL SOSTEGNO DI

ROMA LAZIO FILM COMMISSION E LA COLLABORAZIONE DI

VITTORIO STORARO, DANTE FERRETTI E FRANCESCA LO SCHIAVO

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LAZIO / TORNA DARIO ARGENTO

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Dall’8 luglio alle 12 sarà possibile presentare domanda per accedere ai fondi di Lazio Cinema International, recentemente rifinanziato dalla Regione Lazio con 10 milioni di euro. E’ intanto partito a Roma, il 28 giugno, il set del thriller “Dark Glasses”, vincitore del Bando 2020, che ha segnato il ritorno sul set di Dario Argento, una coproduzione fra Urania Pictures di Conchita Airoldi e la francese Getaway Pictures. Sul set anche “Bangla-La Serie”, la versione televisiva del film di Phaim Bhuiyan, regista e attore romano di origini bengalesi uscito al cinema nel 2019 e sostenuto dal Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo della Regione Lazio. Produce Fandango. Da metà giugno un po’ di commedia a Roma con “Gli idoli delle donne”, di Lillo & Greg e Eros Puglielli, (che girano anche Sabaudia e in Colombia) e “Il Sesso degli angeli” di Leonardo Pieraccioni, prodotto da Levante Film e Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution. E mentre i fan più giovani attendono con impazienza “Me contro Te - Il mistero della scuola incantata”, che arriverà al cinema il 18 agosto, “Me contro te - Persi nel tempo”, il terzo film del duo di celebri youtuber, diretto da Gianluca Leuzzi, ha iniziato le riprese a Roma il 7 giugno (produzione Colorado Film Production e Warner Bros). Ciak a Roma e Cinecittà dalla prima settimana di giugno anche per “L’ultima cena” di Davide Minnella, prodotto da Italian International Film di Fulvio e Federica Lucisano e interpretato da Salvatore Esposito, Greta Scarano, e “Vetro” di Domenico Croce, prodotto da Fidelio, (la sceneggiatura è di Luca Mastrogiovanni e Ciro Zecca). In estate arriveranno anche “Il Colibrì” di Francesca Archibugi, e, nella Tuscia viterbese, “Donblea” di Marco Chiarini (3Zero2 e Pepito Produzioni). Stefano Accorsi interpreterà il ruolo di Bryan Cranston nella versione italiana di “Kvodo / Your honor”, serie israeliana e poi statunitense: 4 puntate da 100 minuti che Indiana Production realizzerà per Rai Fiction, con la regia di Alessandro Casale. Un nuovo caso di letteratura noir declinata in serie tv è “Monterossi”, girata fra Roma e Milano da Roan Johnson e tratta dai romanzi di Alessandro Robecchi, editi da Sellerio, sulle avventure di Carlo Monterossi (Fabrizio Bentivoglio) autore televisivo alle prese con vicende criminali dense di ironia e suspense. Prodotto da Palomar, debutterà su Amazon Prime Video nel 2022. Negli Studi di Videa di Roma sono tornate, dal 31 maggio, le riprese della quarta stagione de “Il paradiso delle signore”, diretta da Francesco Pavolini, Marco Maccaferri, e Riccardo Mosca e Andrea Canepari

LAZIO / THE RETURN OF DARIO ARGENTO

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From July 8 to 12 it will be possible to apply to access the funds of Lazio Cinema International which was recently refinanced by the Regione Lazio to the tune of € 10 million. In the meantime, filming started in Rome, on June 28, on the set of the thriller “Dark Glasses”, winner of the 2020 Open Call, which marks the return to the set of Dario Argento and is a co-production between Conchita Airoldi’s Urania Pictures and France’s Getaway Pictures. Work is also in progress on the set of “Bangla-La Serie”, the television version of the film by Phaim Bhuiyan, the Roman director and actor of Bengalese origin which was released in cinema theaters in 2019 and is supported by the Regional Cinema and Audiovisual Fund of the Regione Lazio. It is produced by Fandango. From mid-June there will be a bit of comedy in Rome with “Gli idoli delle donne”, by Lillo & Greg and Eros Puglielli (which will also be filming in Sabaudia and Colombia) and “Il Sesso degli angeli” by Leonardo Pieraccioni, produced by Levante Film and Rai Cinema, distributed by 01 Distribution. And while younger fans are impatiently waiting for “Me contro Te - Il mistero della scuola incantata” which will arrive in cinema theaters on August 18, “Me contro te - Persi nel tempo” the third film by the famous YouTube duo, directed by Gianluca Leuzzi, began filming in Rome on June 7 (Colorado Film Production and Warner Bros). Filming also starts in Rome and Cinecittà from the first week of June on “L’ultima cena” by Davide Minnella, produced by Fulvio and Federica Lucisano’s Italian International Film starring Salvatore Esposito, Greta Scarano and “Vetro” by Domenico Croce, produced by Fidelio (the screenplay is by Luca Mastrogiovanni and Ciro Zecca). The summer will also see the arrival of “Il Colibrì” by Francesca Archibugi, and, in the Tuscia Viterbese area, “Donblea” by Marco Chiarini (3Zero2 and Pepito Produzioni).


DOC AI CO-PRO SPEED MEETINGS

Stefano Accorsi will play the role of Bryan Cranston in the Italian version of “Kvodo / Your honor”, an Israeli and then US series: 4 x 100-minute episodes that Indiana Production will be making for Rai Fiction, directed by Alessandro Casale. A new case of noir literature turned into a TV series is “Monterossi”, filmed in Rome and Milan by Roan Johnson based on the novels by Alessandro Robecchi, published by Sellerio, about the adventures of Carlo Monterossi (Fabrizio Bentivoglio), a television writer tackling criminal events rich in irony and suspense. Produced by Palomar, it will debut on Amazon Prime Video in 2022. Since May 31, filming has started again in Rome’s Videa Studios on the fourth season of “Il paradiso delle signore”, directed by Francesco Pavolini, Marco Maccaferri, Riccardo Mosca and Andrea Canepari.

Î SOTTO, A SINISTRA, “THE LAST SUPPER: THE LIVING TABLEAU”, CHE È STATO PROIETTATO IN OCCASIONE DEL

CORPUS DOMINI IL 4 GIUGNO PRESSO LA BASILICA DI SANTA MARIA IN MONTESANTO E SULLA VOLTA DELLA CHIESA DEGLI ARTISTI DI PIAZZA DEL POPOLO A ROMA. A DESTRA, ALESSANDRA CELESIA

“La Mécanique des Choses”, documentario di Alessandra Celesia prodotto da Films de Force Majeure, parteciperà ai Co-Pro Speed Meetings del Marché du Film di Cannes, in programma l’8 luglio online, grazie al premio vinto alla scorsa edizione del forum di coproduzione triestino When East Meets West. Il film, che racconta un viaggio di guarigione dalla Valle D’Aosta in Cina, si girerà questa estate in valle, con il supporto del Film Fund della Film Commission

DOCS AT THE CO-PRO

SPEED MEETINGS

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“La Mécanique des Choses”, a documentary byAlessandra Celesia produced by Films de Force Majeure will be participating in the Co-Pro Speed Meetings at the Cannes Marché du Film, scheduled to be held online on July 8, thanks to the award won at the last edition of the Trieste co-production forum When East Meets West. The film about a healing journey from Valle D’Aosta to China, will be shot this summer in the valley, with the support of the Film Commission Vallée d’Aoste (FCVdA) Film Fund.

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LOCATION NEWS

VENEZIA. IL LOCATION SCOUTING FUND, UN “BIGLIETTO DA VISITA” PER TUTTA LA REGIONE

VENETO / A LOCATION SCOUTING FUND VENETO / UN FONDO PER IL LOCATION SCOUTING

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Da maggio, Veneto Film Commission dispone di un nuovo fondo, annuale, destinato alle attività di location scouting: 60 mila euro che provengono dall’Assessorato regionale al Turismo, di concerto con l’Assessorato alla Cultura, e che la film commission gestirà direttamente, per il sostegno alle produzioni audiovisive che stiano valutando la possibilità di girare in Veneto. L’accesso al fondo sarà aperto a progetti di lungometraggi di finzione, serialità, documentari e programmi televisivi che avranno come location il Veneto, presentati da società italiane o estere. Il fondo di location scouting è il primo “biglietto da visita” per la regione, secondo il direttore della film commission, Jacopo Chessa, “ed è un dispositivo di grandissima utilità per le società in fase di pre-produzione. Il comparto della produzione audiovisiva non si è mai fermato, rivelandosi anzi come un modello di capacità di adattamento in epoca pandemica. Negli ultimi mesi la domanda di produzioni alla ricerca di location in Veneto è inoltre fortemente aumentata.” Per accedere al fondo location scouting sarà necessario fare domanda utilizzando il modulo presente sul sito della Veneto Film Commission: www.venetofilmcommission.com

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From May, the Veneto Film Commission has a new annual fund for location scouting activities: € 60,000 from the Regional department for tourism, in concert with the Department of Culture, that the film commission will manage directly, to support audiovisual productions that are evaluating the possibility of filming in Veneto. Access to the fund will be open to feature length drama projects, series, documentaries and television programs that will be set in Veneto, presented by Italian or foreign companies. The location scouting fund is the region’s first “visiting card”, according to the director of the film commission, Jacopo Chessa, “and a very useful device for companies in the pre-production phase. The audiovisual production sector has never stopped, actually showing itself to be a model of the ability to adapt in the pandemic period. The demand of productions looking for locations in Veneto has strongly increased in the last few months”. To access the location scouting fund it is necessary to apply by using the form on the Veneto Film Commission website: www.venetofilmcommission.com

MARCHE / PROVE DI RIPARTENZA

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Nell’attesa della ripresa dei set in autunno, Marche Film Commission ha organizzato un corso di formazione dal titolo “Il finanziamento audiovisivo e la filiera cinematografica: guida pratica di sopravvivenza” condotto da Alessandra Pastore, esperta di produzione, e Head of Industry di Meeting Point Vilnius e Industry Coordinator di When East Meets West: il corso, gratuito, è stato seguito da 18 professionisti e funzionari regionali, e aveva la finalità di incrementare le capacità di accesso dei produttori locali al sistema di Fondi regionali, nazionali ed europei e a forme di credito agevolato. MFC sta inoltre avviando convenzioni con stakeholder pubblici, e nell’ottica di allargare la compagine sociale della Fondazione Marche Cultura e aumentare le competenze dei territori in risposta ai bisogni delle troupe che scelgono le Marche come set. In particolare, collaborazioni e convenzioni con reti di enti interessati alla promozione del territorio e del suo patrimonio artistico, culturale e turistico, attraverso l’offerta di nuove e inedite location e la fornitura di servizi territoriali specifici. Tra queste: ADSI; Le Marche Segrete, Rete Terre Martiniane. Attiva anche sul fronte del cineturismo, MFC – Fondazione Marche Cultura ha proposto ad alcuni comuni interessati (tra cui Porto Recanati, San Benedetto del Tronto, Pesaro) i Cineventi, articolati in proiezioni, incontri con autori e attori, collegamenti con testimonial di ambiti diversi e correlati. Fra questi, Vediamocinemarche, il video contest Seen City a Porto Recanati, e San Benedetto Movie Star. Alcuni Cineventi danno anche luogo, nei giorni successivi, a Cinewalk alla scoperta della storia raccontata all’interno della produzione cinematografica e dei set, a ridosso delle proiezioni.

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IN BASSO LA SERIE “THE SWARM”: LE RIPRESE ITALIANE SONO REALIZZATE IN VENETO, PUGLIA E LAZIO. SARÀ UNA

PRODUZIONE GREEN, HA ANTICIPATO IL PRODUTTORE ESECUTIVO ERIC

WELBERS

THE SWARM IN ITALIA: UN AMBIENTE IDEALE

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E’ iniziata la produzione, a fine maggio in Italia, di “The Swarm”, thriller ambientale in otto capitoli prodotto da Europe Alliance (Rai, ZDF e France Télévisions) con ORF, SRF, lo scandinavo Nordic Entertainment Group e Hulu –Giappone, in coproduzione con Bravado e in associazione con Viola Film, che cura la produzione esecutiva in Italia. La produzione esecutiva è di Intaglio Films e ndF International. E’ la prima serie tedesca in lingua inglese, tratta dall’omonimo bestseller di Frank Schaetzing, tradotto in 27 lingue e di cui sono state vendute 4,5 milioni di copie solo in Germania. E’ diretta da Luke Watson (Britannia, Ripper Street), Barbara Eder (Barbarians, Thank You For Bombing), e Philipp Stoelzl (The Physician, North Face), Le riprese italiane coinvolgono il Veneto, la Puglia (Trani e la zona del Faro di Otranto), con il supporto logistico delle rispettive film commission, e il Lazio, dove sono state realizzate in studio a Roma. Termineranno in agosto e si sposteranno in Belgio per il tanto atteso shooting subacqueo. “E’ incredibile la varietà di set che siamo in grado di ricreare in Italia: dal Canada al Perù alla Norvegia e oltre – Dichiara Eric Welbers, produttore esecutivo di ndF International Production. E siamo molto felici che, fra le altre cose, questo ci permetterà di realizzare una produzione green, che ci sta molto a cuore e che arricchirà ulteriormente la serie. Aiutano molto, in questo, le possibilità che oggi offre la coproduzione. Nel nostro caso si tratterà degli effetti visivi con cui ricreeremo gli animali sulla terra e in acqua, le catastrofi naturali e ‘lo sciame’ stesso.” I costumi sono disegnati dall’italiano Carlo Poggioli. Le vendite internazionali sono curate da ZDF Enterprises e Beta Film. La serie beneficia del supporto di Creative Europe e del German Motion Picture Fund (GMPF).

THE SWARM IN ITALY, AN IDEAL ENVIRONMENT

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Production began in Italy at the end of May on “The Swarm”, an eight-chapter environmental thriller produced by Europe Alliance (Rai, ZDF and France Télévisions) with ORF, SRF, the Scandinavian Nordic Entertainment Group and Hulu – Japan, in co-production with Bravado and in association with Viola Film which handles the executive production service in Italy. The line producers are Intaglio Films and ndF International. This is the first English language German series, based on the bestseller of the same name by Frank Schaetzing, translated into 27 languages of which 4.5 million copies have been sold in Germany alone. It is directed by Luke Watson (Britannia, Ripper Street), Barbara Eder (Barbarians, Thank You For Bombing), e Philipp Stoelzl (The Physician, North Face). The filming in Italy will also include Veneto, Puglia (in Trani and the Faro area of Otranto), with the logistical support of the respective film commissions, and Lazio, in film studios in Rome. Filming will end in August and move to Belgium for the long-awaited underwater shoot. Eric Welbers, Executive Producer, ndF International Production, comments: “The variety of settings we are able to depict in Italy is incredible: from Canada to Peru to Norway and more. We are pleased that, among other things, this will allow us to contribute to green production, which lies very close to our hearts and will additionally enrich the series in the end. It helps that much more is possible in post-production.

FGV / SAMANI ALLA SEMAINE

~ Muzzana del Turgnano, Povoletto, Moruzzo, Amaro, Raveo, Clu-

dinico, Luincis, Prato Carnico, Fusine, Lago del Predil: sono queste le locations del film di Laura Samani “Piccolo Corpo”, selezionato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes. Il film, prodotto da Nefertiti Film, è sostenuto dal Fondo Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, da Friuli Venezia Giulia Film Commission, ed è stato vincitore dell’edizione 2018 di When East Meets West. Arriverà il 12 luglio a Trieste il cast de “Il Re” di Giuseppe Gagliardi, il primo ‘prison drama’ italiano, interpretato da Luca Zingaretti, Isabella Ragonese, Anna Bonaiuto, Barbora Bobulova, una produzione The Apartment e Wildside per Sky. Le riprese proseguiranno fino al 26 luglio. E da fine agosto tornerà a Trieste anche la terza stagione de “La porta rossa”, prodotta da Garbo. A dirigere Lino Guanciale, Gabriella Pession, Valentina Romani, Elena Radonicich, Gaetano Bruno sarà Gianpaolo Tescari. La troupe della serie ideata da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi resterà in città fino al 10 dicembre.

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LOCATION NEWS EMILIA ROMAGNA/ “SUMMERTIME”, 3A STAGIONE

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Dal 1 al 31 luglio si aprirà la seconda finestra dei bandi del Fondo gestito da Emilia Romagna Film Commission: 750mila euro le risorse a disposizione delle produzioni regionali, nazionali e internazionali, che si sommano così a 1milione e 50mila euro della prima call 2021, con cui saranno sostenuti 19 progetti (su 82 pervenuti). Fra questi, è già sul set a Ferrara “Lea e i Bambini degli altri”, serie tv coprodotta da Rai Fiction e Banijay Studios Italy, interpretata da Anna Valle, Giorgio Pasotti e Mehmet Günsür, per la regia di Isabella Leoni. Sul fronte delle serie tv, sempre in Romagna è attesissimo il ritorno della terza stagione di “Summertime”, la serie Netflix prodotta da Cattleya. Ancora la zona del ferrarese e il delta del Po’ saranno le location dell’opera prima di Corrado Ceron “Acqua e anice”, firmata K+ con protagonista Stefania Sandrelli assieme a Silvia D’Amico. Piera Degli Esposti sarà invece l’interprete de “La California” di Cinzia Bomoll, una storia di formazione ambientata nella bassa emiliana con elementi thriller, prodotta da Amarcord. Bologna e la sua provincia saranno il set di “Le Memorabili Susanne”, il nuovo film di Roberta Torre, prodotto da Stemal Enterteinment. É incentrato sulla figura di Gaetano Salvemini e sul valore della memoria il documentario “Non mollare!”, diretto da Emiliano Barbucci e prodotto da Serena Gramizzi con la sua Bo Film; mentre Palomar firma “Bella Ciao. A song for Revolution”, con cui Giulia Giapponesi, nipote di partigiani, già sostenuta nella fase di sviluppo dal fondo regionale, farà riscoprire il senso e le origini del popolare canto. Il documentario sarà trasmesso dalla Rai in dicembre. Giorgio Diritti, infine, torna dietro la cinepresa con “In famiglia”, corto prodotto dalla sua casa di produzione Aranciafilm.

EMILIA ROMAGNA/ SUMMERTIME, SEASON 3

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“Lea e i Bambini degli altri”, the TV series co-produced by Rai Fiction and Banijay Studios Italy, starring Anna Valle, Giorgio Pasotti and Mehmet Günsür, directed by Isabella Leoni, will be shot in Ferrara. Another TV series, again filmed in Romagna is the long-awaited return of the third season of “Summertime”, the Netflix series produced by Cattleya. The areas around Ferrara and the Po delta will also be the locations of the first work by Corrado Ceron “Acqua e anice”, from K+, starring Stefania Sandrelli alongside Silvia D’Amico. Piera Degli Esposti will instead be starring in “La California” by Cinzia Bomoll, an educational story with thriller elements set in the Bassa Emiliana area, produced by Amarcord. The documentary “Non mollare!”, directed by Emiliano Barbucci and produced by Serena Gramizzi with her Bo Film focuses on the figure of Gaetano Salvemini and on the value of memory; while Palomar produces “Bella Ciao. A song for Revolution”, with which Giulia Giapponesi, the granddaughter of partisans, which already received support from the regional fund during the development phase, will help us rediscover the meaning and origins of the famous song. The documentary will be broadcast by Rai in December. Finally, Giorgio Diritti, gets back behind the camera with “In famiglia”, the short produced by his production company Aranciafilm.

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UN’IMMAGINE DE “LA MECCANICA DELLE COSE” DI ALESSANDRA CELESIA. SOPRA, “EVELYNE TRA LE NUVOLE”, DI ANNA DI FRANCISCA, PRODOTTO DA ORANGE FILM E GIRATO SULL’APPENNINO REGGIANO (FOTO DI MA6 STUDIO )

VALLE D’AOSTA / LE MONTAGNE DI COGNETTI IN UN FILM Sono in corso le riprese di “Otto Montagne”, il film che porta sullo schermo l’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, edito da Giulio Einaudi Editore, caso editoriale internazionale, tradotto in 35 lingue e vincitore di innumerevoli riconoscimenti, tra cui il Premio Strega 2017, il premio Strega Giovani e il Prix Medicis étranger. Il film, diretto da Felix Van Groeningen (in co-regia con Charlotte Vandermeersch), è una coproduzione italo-franco-belga fra Wildside (società del gruppo Fremantle), Pyramide Productions e Rufus/Menuetto. Il film è sostenuto dal Film Fund della Film Commission Vallée d’Aoste Fra fine estate e inizio autunno, Aosta e il borgo di Bard saranno le locations del cortometraggio “Agnus Dei”, di Giuseppe Isoni, pluripremiato come sceneggiatore dei corti “Magic Alps” e “Remember” e qui alla sua prima regia; il film è prodotto da Materiali Sonori Cinema, con il contributo di Film Commission Vallée d’Aoste. L’Osservatorio Astronomico di Saint Barthélémy con i suoi scienziati, e la suggestiva Valle di St. Barthelemy, con la sua piccola comunità dedita alle attività agricole, all’allevamento e agli antichi riti religiosi: questi due mondi sono messi a confronto in “Sotto lo stesso cielo”, di Leandro Picarella prodotto da Qoomoon s.r.l. con la consulenza di Luciano Barisone e Nora Demarchi. Il documentario concluderà in autunno lo sviluppo, per il quale ha ricevuto il sostegno di FCVdA. Dalla tranquillità delle valli all’adrenalina degli sport estremi: varie locations della regione sono state protagoniste di una puntata di “Extreme Adventures”, il programma di Discovery + dedicato alle imprese dell’atleta Danilo Callegari, che coniugando kayak, mountain bike, alpinismo e parapendio, ha affrontato la discesa della Dora a Courmayeur e la salita del Dente del Gigante, un lancio in parapendio nella Valle di Gressoney e la traversata di alcune delle più importanti cime del Monte Rosa.


VALLÉE D’AOSTE / COGNETTI’S MOUNTAINS IN A FILM Filming is in progress on “The Eight Mountains“, the film that brings to the big screen the novel of the same name by Paolo Cognetti, published by Giulio Einaudi Editore, an international publishing phenomenon translated into 35 languages and the winner of numerous awards including the Strega Prize 2017, the Strega Giovani Prize and the Prix Medicis étranger. The film, directed by Felix Van Groeningen (co-directed by Charlotte Vandermeersch), is an Italian-French-Belgian co-production between Wildside s.r.l. (a Fremantle group company), Pyramide Productions and Rufus/Menuetto. The film is supported by the Film Commission Vallée d’Aoste Film Fund. Between late summer and early fall, Aosta and the village of Bard will be the locations of the short “Agnus Dei” by

LA SCRITTURA FA RETE Si è svolto dal 24 al 29 giugno a Rovigo, la prima sessione di Veneto Writing Lab, il programma di alta formazione per sceneggiatori e registi nato dall’incontro fra TorinoFilmLab, Veneto Film Commission e la Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati. I partecipanti sono Giulia Palaia e Alessio Vasarin (Frabiatofilm –Alto Adige); Fabio Marson e Daniel Baldotto (Incipit Film- FGV) e Cecilia Gragnani e Paolo Borraccetti (A_Lab- FGV); Francesco Mattuzzi e Gianluca Rossi (Planck Films - Trentino); Corrado Ceron e Valentina Zanella (K+ – Veneto), Gerassimos Valentis e Raffaele Pizzatti Sertorelli (AVILAB –Veneto), Jacopo Fontana e Alberto Gerotto (Kublai Film –Veneto), Alessandro Padovani e Lorenzo Bagnatori ( JOLEFILM – Veneto). La seconda sessione del workshop si terrà dal 4 all’8 ottobre. Veneto Writing Lab è realizzato in collaborazione con Fondo Audiovisivo Friuli Venezia-Giulia, IDM Film Fund & Commission e Trentino Film Commission.

NETWORK WRITING

Giuseppe Isoni who has won multiple awards as the scriptwriter of the shorts “Magic Alps” and “Remember” and who is making his directorial debut here; the film is produced by Materiali Sonori Cinema with the contribution of the Film Commission Vallée d’Aoste. The Astronomical Observatory of Saint Barthélémy, with its scientists, and the atmospheric Valley of St. Barthelemy, with its small community dedicated to farming activities, livestock breeding and ancient religious ceremonies: these two worlds are compared in “Sotto lo stesso cielo”, by Leandro Picarella produced by Qoomoon s.r.l. with the consultancy of Luciano Barisone and Nora Demarchi. The documentary will conclude its development, for which it received the support of the FCVdA, in the fall. From the peace of the valleys to the adrenalin of extreme sports: various locations in the region were the protagonists of an episode of “Extreme Adventures”, the Discovery + program dedicated to the exploits of athlete Danilo Callegari.

The first session of the Veneto Writing Lab was held from June 24 to 29 in Rovigo. This is the high-level training program for scriptwriters and directors which is the result of the meeting between the TorinoFilmLab, the Veneto Film Commission and the Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati Film School. The participants are Giulia Palaia and Alessio Vasarin (Frabiatofilm – South Tyrol); Fabio Marson and Daniel Baldotto (Incipit Film- FGV) and Cecilia Gragnani and Paolo Borraccetti (A_Lab- FGV); Francesco Mattuzzi and Gianluca Rossi (Planck Films - Trentino); Corrado Ceron and Valentina Zanella (K+ – Veneto), Gerassimos Valentis and Raffaele Pizzatti Sertorelli (AVILAB –Veneto), Jacopo Fontana and Alberto Gerotto (Kublai Film –Veneto), Alessandro Padovani and Lorenzo Bagnatori ( JOLEFILM – Veneto). The second session of the workshop will be held from October 4 to 8. The Veneto Writing Lab is realized in collaboration with the Fondo Audiovisivo Friuli Venezia-Giulia Audiovisual Fund, the IDM Film Fund & Commission and the Trentino Film Commission.


LOCATION NEWS

IL SET DE “L’ASSEDIO” DI MARTA INNOCENTI; A DESTRA, IL SET DI “L’UOMO CHE DISEGNÒ DIO”; SOTTO, UN’IMMAGINE DI “RISPET” E LA REGISTA CECILIA BOZZA WOLF

AL MARCHÉ LO SHOWCASE DEI DOC PIEMONTESI E TOSCANI

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Tornano gli Italian Showcase al Marché du Film di Cannes, che quest’anno si terrà in formula ibrida dal 6 al 15 luglio: quattro documentari italiani in fase di postproduzione saranno presentati all’interno di Cannes Docs, grazie alla collaborazione tra Torino Film Festival e Festival dei Popoli, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e Toscana Film Commission. Sono, per la Toscana, “Dal pianeta degli umani”, diretto da Giovanni Cioni e prodotto da Enrica Capra per GraffitiDoc, e “L’assedio” di Marta Innocenti, prodotto da Samuele Rossi per Echivisivi. Il Piemonte ha invece scelto “Dear Cochise” di Guido Passi, prodotto da Mattia Puleo per Cinefonie, e “Savoia” di Dunja Lavecchia, Beatrice Surano, Morena Terranova, prodotto da Enrico Bisi e Stefano Cravero per Base Zero. Dopo la positiva esperienza dell’anno passato, i quattro enti promotori hanno fortemente voluto rinnovare quest’opportunità di confronto e promozione internazionale, che quest’anno vedrà una doppia presentazione dei progetti, in versione virtuale l’8 luglio e in presenza l’11 luglio, per conciliare le esigenze della formula ibrida proposta per quest’anno dal Marché du Film.

TUSCANY/ TOSCANA/ ROMANTIC ROMANTICI SET SETS

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Si sono da poco concluse, in provincia di Pisa, le riprese della commedia romantica “Spin me round” di Jeff Baena, autore della sceneggiatura assieme alla protagonista, Alison Brie. Il film, girato a San Giuliano Terme, Modena e la Spezia, e prodotto dalla Duplass Brothers Productions, assieme a Limelight, con la produzione esecutiva di Iervolino Entertainment, è girato anche in Emilia Romagna e La Spezia. Altra commedia romantica, ambientata a Firenze, è “Love&Gelato”, scritto e diretto da Brandon Camp per Netflix. La Val d’Orcia, Siena e Tavarnelle Val di Pesa, hanno ospitato il film per la televisione tedesca ZDF “In Crociera verso la felicità 2021” di Martin Wilke e Jochen S. Franken.

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Filming has just ended, in the province of Pisa, on the romantic comedy “Spin me round” by Jeff Baena, who wrote the screenplay together with the protagonist, Alison Brie. The movie, filmed in San Giuliano Terme, Modena and La Spezia, is produced by Duplass Brothers Productions, together with Limelight, with the executive production service by Iervolino Entertainment. It was also shot in Emilia Romagna. Another romantic comedy, set in Florence, is “Love&Gelato”, written and directed by Brandon Camp for Netflix. Val d’Orcia, Siena and Tavarnelle Val di Pesa hosted the movie by German television broadcaster ZDF “In Crociera verso la felicità 2021” by Martin Wilke and Jochen S. Franken.

PIEMONTE/ FRANCO NERO DIRIGE KEVIN SPACEY

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Si sono da poco concluse a Torino le riprese de “L’uomo che disegnò Dio”, lungometraggio drammatico diretto da Franco Nero, che per la seconda volta torna dietro la macchina da presa e dirige il Premio Oscar Kevin Spacey, e che ricopre inoltre il ruolo di protagonista, interpretando un anziano insegnante di ritrattistica non vedente. Il film è prodotto da Louis Nero per L’AltroFilm, in coproduzione con la statunitense Tadross Media Group (Michael Tadross JR, Bernard Salzman) e la russa BuldDog Brothers (Alexander Nistratov). E’realizzato con il contributo del POR FESR Piemonte 2014-2020 – Azione III.3c.1.2 – bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Louis Nero e l’americano Zeno Pisani sono i produttori esecutivi. Le riprese cittadine comprendono il Parco del Valentino, la Galleria Umberto I, e si concentrano in due strutture principali: l’ex IRV Istituto di riposo per la vecchiaia, dove sono stati ricostruiti diversi ambienti (la casa di Emanuele, il protagonista, ma anche una Centrale di Polizia, un carcere, una scuola, un internet point) e il Circo Talent Circus Show (Medini), allestito al Parco della Pellerina. Oltre a Kevin Spacey, il cast internazionale è composto da Robert Davi, Stefania Rocca, Massimo Ranieri, Simona Nasi, Diana Dell’Erba, Diego Casale, Andrea Cocco, Vittorio Boscolo, l’americana Sofia Nistratova e, per la prima volta sullo schermo Isabel Ciammaglichella e Wehazit Efrem Abrham. Una forte componente di maestranze e professionalità piemontesi compongono il cast artistico così come quello tecnico: Isabel Ciammaglichella, Diana Dell’Erba, Diego Casale, Simona Nasi e Savino Genovese sono gli attori piemontesi.


TRENTINO/A DEBUT OF RESPECT Filming has ended, in Trentino, on “Diario di spezie”, the first feature length drama by Massimo Donati, based on his novel of the same name published by Mondadori in 2013 and produced by Master Five Cinematografica with RAI Cinema and Rodeo Drive, with the support of the Trentino Film Commission. The cast features Lorenzo Richelmy, Fabrizio Ferracane and Fabrizio Rongione. Another directing debut realized with the collaboration of the Trentino Film Commission, is “Rispet”, produced by Stefilm: a very “Trentino” film, in terms of the director, Cecilia Bozza Wolf, the choice of involving local crew members, non-professional actors and extras, the location, the Cembra Valley, and the decision to adopt the GREEN FILM rating system – run by the Trentino Film Commission – for a more sustainable approach. The German television series “Mordach” produced by Pointmedia Italia for ARD has also chosen Trentino.

PIEDMONT AND TUSCAN DOCS SHOWCASED AT THE MARCHÉ

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The Italian Showcase returns to the Cannes Marché du Film which, this year, will be held with a hybrid formula from July 6 to 15: four Italian documentaries in the post-production phase will be presented inside Cannes Docs, thanks to the collaboration between the Torino Film Festival and the Festival dei Popoli, with the support of the Film Commission Torino Piemonte and the Toscana Film Commission. They are, for Tuscany, “Dal pianeta degli umani”, directed by Giovanni Cioni and produced by Enrica Capra for GraffitiDoc, and “L’assedio” by Marta Innocenti, produced by Samuele Rossi for Echivisivi. Piedmont has instead chosen “Dear Cochise” by Guido Passi, produced by Mattia Puleo for Cinefonie, and “Savoia” by Dunja Lavecchia, Beatrice Surano, Morena Terranova, produced by Enrico Bisi and Stefano Craveron for Base Zero. After last year’s positive experience, the four organizing bodies strongly wanted to renew this opportunity for international debate and promotion that, this year, will see a double presentation of the projects: in a virtual version on July 8 and an in-person version on July 11, in order to reconcile the demands of the hybrid formula proposed for this year by the Marché du Film.

MEETING ITALIA

ARGENTINA

TRENTINO/ ESORDIO DI RISPETTO

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Si sono concluse, in Trentino, le riprese di “Diario di spezie”, primo lungometraggio di finzione di Massimo Donati, tratto dal suo omonimo romanzo pubblicato da Mondadori nel 2013 e prodotto da Master Five Cinematografica con Rai Cinema e Rodeo Drive, con il sostegno della Trentino Film Commission. Nel cast Lorenzo Richelmy, Fabrizio Ferracane, Fabrizio Rongione. Altro esordio alla regia realizzato con la collaborazione di Trentino Film Commission, è “Rispet”, prodotto da Stefilm: un film molto trentino, nella regia, di Cecilia Bozza Wolf, nella scelta di coinvolgere troupe, attori non professionisti e figuranti locali, nella location, La Valle Cembra, e nella decisione di adottare il disciplinare GREEN FILM - promosso dalla Trentino Film Commission - per un approccio più sostenibile del lavoro. Ha scelto il Trentino anche la serie televisiva tedesca “Mordach”, prodotta da Pointmedia Italia per ARD. C’è tempo fino al 21 settembre per presentare la domanda per accedere al contributo a fondo perduto della 3a call di Trentino Film Commission destinata al finanziamento di opere cinematografiche, di fiction, di serie, programmi per la televisione e progetti di documentario, sia nazionali sia internazionali.

Si è svolto online, lo scorso 27 maggio il “Coproduction Meeting Italia Argentina – Digital Edition”: 20 società di produzione, 10 italiane e 10 argentine, hanno presentato i propri progetti per la realizzazione di coproduzioni e collaborazioni tra i due paesi. L’incontro è stato organizzato da Roma Lazio Film Commission assieme all’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, in collaborazione con ANICA e APA. 2021 LUGLIO

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