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Comunità Evangelica Luterana Trieste Januar - Februar - März 
 Gennaio - Febbraio - Marzo
 2017

Gott spricht: Ich schenke euch ein neues Herz
 Und lege in euch einen neuen Geist. Jahreslosung für 2017, Ezechiel 36,26 Liebe Gemeinde! Liebe Leserinnen und Leser! Der Anfang eines Neuen Jahres, das ist immer auch ein bisschen so, wie es war, als ich in der La pastora Eichler. Foto: Wege Schule ein neues Schulheft angefangen habe. Alles noch neu und unberührt. Das ganze Heft noch leer. Nichts zerknittert oder befleckt. Noch kein einziger Fehler gemacht. Alles noch gut. Und offen für etwas Gutes, Vollkommenes, das mit diesem neuen Heft beginnen kann. Vorsichtig schreibt man die erste Seite. In Schönschrift. Auf der guten, rechten Seite des Blattes, die ganz weich ist wegen all der unbeschriebenen Seiten, auf denen sie ruht. Und dann passiert doch der erste Fehler. Mit viel Glück erst auf der zweiten Seite. Man muss etwas durchstreichen, korrigieren oder löschen. Und schon hat sich das Altbekannte durchgesetzt. Das neue Heft wird enden wie alle vor ihm. Und trotzdem fühle ich jedes Jahr wieder das Aufatmen eines neuen Jahresanfangs und seinen Zauber eines noch unverbrauchten, noch neuen Jahres. Das Herz weiß alles besser und glaubt die Wahrheit nicht. In diesem Moment lese ich: Ich schenke euch ein neues Herz und lege in euch einen neuen Geist. Davon, dass wirklich etwas neu werden kann, ist hier die Rede. Ja, mehr noch davon, dass ich selbst neu werden kann. Dass mich das, wie ich eben so bin, nicht ewig behindern und einschränken muss. Meine Empfindlichkeit und Ängstlichkeit, meine Ungeduld und mein Aufbrausen, mein immer mehr Wollen als ich eigentlich schaffen kann. Gott schenkt mir ein neues Herz und einen neuen Geist! Aber nur bis zum ersten Fehler und dann fällt alles wieder ins Immer Gleiche zurück? Dann wird alles wieder, wie es immer war?


 
 
 



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Gemeindebrief 122 Lettera Comunitaria 122 


Evangelisch Lutherische Kirche in Italien Chiesa Evangelica Luterana in Italia

Liebe Gemeinde, wir haben im Dezember Advent und Weihnachten gefeiert. In dieser Zeit haben wir nach den Ahninnen Jesu gefragt, um daran, wo Jesus hergekommen ist, zu verstehen, wer er ist. Wenn diese Frauen, die wir aus der Bibel kennen, etwas gemeinsam hatten, dann sicher, dass sie alle krumme Wege gegangen sind. Auf diesen krummen Wegen ist ihnen das Wort des Propheten Ezechiel begegnet und hat sie etwas Neues erfahren lassen. Als ein Aufsehen ins Weite, ein Sich Aufrichten und Aufatmen, ein eine Hoffnung zulassen, ein Blick und ein Lächeln. Als einen Schritt in eine Richtung, die Gott uns weist. Jeden Tag neu! In der Hoffnung, dass unsere Gemeinde ein guter Ort genau dafür ist, seien Sie willkommen zu den Veranstaltungen, Konzerten und Gottesdiensten unserer Gemeinde im noch ganz neuen Jahr! Ihre Pastorin Ulrike Eichler


Dio dice: Vi darò un cuore nuovo e 
 Metterò dentro di voi uno spirito nuovo.
 Versetto dell’Anno 2017, Ezechiele 36,26 Cara comunità! Care lettrici e cari lettori!

Idee della Riforma
 Ideen der Reform


L’inizio di un nuovo anno, è sempre un po’ come se a scuola avessi cominciato un quaderno nuovo. Tutto ancora nuovo e intatto. L’intero quaderno ancora vuoto. Niente di sgualcito o di macchiato. Ancora Cuore, artista pop Jim Dine. nessun errore fatto. Tutto ancora bene e aperto per qualcosa di buono, di perfetto che può iniziare con questo nuovo quaderno. La prima pagina viene scritta con attenzione. In bella scrittura. Sulla pagina buona del foglio, la destra che è morbida a causa di tutte le pagine bianche sulle quali poggia. E poi accade il primo errore. Con molta fortuna appena sulla seconda pagina. Si deve depennare, correggere o cancellare. E già si è fatto strada quello che è noto da tempo. Il nuovo quaderno finirà come tutti gli altri prima di lui. E nonostante ciò ogni anno avverto il sospiro di sollievo di un nuovo inizio d’anno ed
 l’incanto di un anno ancora non consumato, ancora nuovo. Il cuore sa sempre tutto e non crede alla verità. In questo momento leggo: Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo. Qui si tratta di qualcosa che può diventare per davvero qualcosa di nuovo. O meglio che io stesso posso rinnovarmi. Che, essere fatto così, non mi deve ostacolare e limitare eternamente. La mia sensibilità e i miei timori, la mia impazienza e i miei impeti d’ira, il mio volere sempre di più di quello che posso fare. Dio mi regala un cuore nuovo ed uno spirito nuovo! Ma solo fino al primo sbaglio e poi ripiomba tutto di nuovo nel sempre uguale? Poi ritorna tutto come è sempre stato?

Cara comunità, a dicembre abbiamo celebrato l’avvento e natale. In questo periodo ci siamo posti delle domande sulle antenate di Gesù, per capire chi egli sia, tenendo conto da dove provenisse. Se queste donne avevano qualcosa in comune, era sicuramente il fatto che tutte loro hanno deviato dalla retta via. In questo percorso si sono imbattute nella parola del profeta Ezechiele e questa parola ha fatto provare loro qualcosa di nuovo. Come sollevare gli occhi per guardare lontano, raddrizzarsi e mandare un sospiro di sollievo, consentire la speranza, uno sguardo e un sorriso. Come un passo nella direzione che Dio ci indica. Ogni giorno nuovamente! 
 Nella speranza che la nostra comunità sia il luogo giusto per questo, sarete i benvenuti alle manifestazioni, ai concerti ed ai culti della nostra comunità nel corso di tutto l’anno nuovo! La vostra Pastora Ulrike Eichler

Assoluzione! Che cosa significa giustificazione? 


Fra pochi giorni avrebbe festeggiato il suo 72 compleanno. Naturalmente con suo marito, con cui aveva trascorso praticamente tutta la sua vita. E con lui era stata una vita bella. Ma poi ha incontrato qualcuno ed è stato come se avesse aspettato lui per tutta la sua vita. Alla sua età! Ma per la prima volta in vita sua si sentiva veramente ascoltata. D’un tratto tutto andava bene, la sua vita è diventata leggera come una piuma – nonostante la sua età. Non poteva rinunciarci. Lascia suo marito, che morirà poco dopo. Desolata. Aveva realizzato il desiderio più grande della sua vita. Aveva ottenuto per davvero una borsa di studio per un anno negli USA, a San Francisco! E sin dal primo momento, in America si era sentito così bene come non mai prima di allora. Si gode ogni singolo giorno. Poi viene a sapere che suo padre si è ammalato gravemente, non gli rimane molto tempo da vivere. Con suo padre non può parlare, è troppo debole per telefonare. E, Martin Lutero, Finestrina. parlando, con la sua famiglia non capisce veramente quanto male stia suo padre in realtà. Dopo otto settimane decide di prenotare un volo per la Germania. Vuole vedere assolutamente suo padre. Ma poi riceve la telefonata di sua madre. Suo padre è morto di prima mattina – solo. Inconsolabile. Ci sono situazioni in cui l’uomo si carica sulle spalle il fardello di una colpa che è così pesante che non riesce a perdonarsi. Naufragano tutti i tentativi di giustificarsi davanti a quelli di cui si teme il giudizio o ancora peggio davanti a se stessi. Il senso di colpa non si placa. Come un dolore bruciante si riaccende e smorza ogni gioia di vivere.


Ed ora immaginatevi, che ci sia un giudice supremo, un giudice con l’autorità più grande, e la cui sentenza sia: assoluzione! Mi assolve anche quando io stessa non ci riesco. Se ci fosse questo giudice, potrei smetterla con gli sforzi tanto faticosi quanto inutili di giustificare me stessa. Se ci fosse questo giudice, avrei semplicemente bisogno di credere che la sua sentenza è vera e che riguarda davvero me. Allora potrei tornare a vivere – libera dal peso della colpa, che rabbuia e paralizza la mia vita. Martin Lutero chiama questa assoluzione giustificazione. Una sentenza che ravvisa la colpa, in cui inevitabilmente mi invischio durante la mia vita, ma che però mi considera con uno sguardo che mi mostra che la mia colpa non riesce a distruggere quello che sono sempre stato e che rimango agli occhi di Dio: un uomo pieno di dignità, amabile e amato, che deve amare la sua vita e la sua libertà – pieno di gioia. Questo sguardo, che fa meravigliosamente bene ed è rivolto verso di me, viene chiamato da Lutero misericordia di Dio. La sua sentenza che redime, giustificazione.

Freispruch! Was bedeutet Rechtfertigung? In wenigen Tagen wollte sie ihren 72. Geburtstag feiern. Natürlich mit ihrem Mann, mit dem sie praktisch ihr ganzes Leben verbracht hat. Und es war ein gutes Leben mit ihm. Aber dann hat sie jemanden getroffen und es war, als wenn sie ihr ganzes Leben auf ihn gewartet hätte. In ihrem Alter! Aber zum ersten Mal in ihrem Leben fühlt sie sich wirklich gehört. Alles stimmt auf einmal, ihr Leben ist federleicht geworden – trotz ihres Alters. Darauf kann sie nicht verzichten. Sie verlässt ihren Mann. Der stirbt kurze Zeit später. Todtraurig. Der größte Wunsch seines Lebens war in Erfüllung gegangen. Er hat tatsächlich das Stipendium für ein Studienjahr in den USA erhalten, in San Francisco! Und vom ersten Moment an fühlt er sich in Amerika

so wohl wie noch nie zuvor. Er genießt jeden einzelnen Tag. Da erfährt er, dass sein Vater schwer krank geworden ist. Er hat nicht mehr lange zu leben. Mit seinem Vater selbst kann er nicht sprechen. Er ist zu schwach zum Telefonieren. Und in den Gesprächen mit seiner Familie kann er nicht richtig fühlen, wie schlecht es seinem Vater wirklich geht. Nach acht Wochen entschließt er sich, einen Flug nach Deutschland zu buchen. Er will seinen Vater unbedingt sehen. Da erhält er einen Anruf seiner Mutter. Sein Vater ist am frühen Morgen gestorben - allein. Untröstlich. Es gibt Situationen, in denen ein Mensch unter die Bürde einer Schuld gerät, die so schwer wiegt, dass er sie sich nicht verzeihen kann. Alle Versuche, sich vor denen, deren Urteil man fürchtet, oder – noch schwieriger! – vor sich selbst zu rechtfertigen, scheitern. Die Schuld lässt sich nicht beruhigen. Wie ein brennender Schmerz flammt sie immer wieder auf und dämpft alle Lebensfreude. Und jetzt stellen Sie sich vor, es gäbe einen obersten Richter, einen Richter mit der allergrößten Autorität, und dessen Urteil lautet: Freispruch! Er spricht mich frei, auch dann, wenn ich es selbst nicht kann. Wenn es diesen Richter gäbe, dann könnte ich aufhören mit der ebenso mühsamen wie erfolglosen Anstrengung, mich selbst zu rechtfertigen. Wenn es diesen Richter gäbe, dann bräuchte Bambini con la slitta. Paula Modersohn-Becker (1876-1907). ich selbst einfach nur zu glauben, dass sein Urteil wahr ist und dass es wirklich für mich gilt. Dann könnte ich wieder leben – frei von der Last der Schuld, die mein Leben verfinstert und lähmt. Diesen Freispruch nennt Martin Luther Rechtfertigung. Ein Urteil, das die Schuld sieht, in die ich mich in meinem Leben unausweichlich verstricke, das aber viel mehr noch mich ansieht – mit einem Blick, der mir zeigt, dass meine Schuld nicht zerstören kann, was ich in den Augen Gottes immer bin und bleibe: ein Mensch voller Würde, liebenswert und geliebt, der sein Leben in Freiheit leben soll – voller Freude. Diesen wunderbar wohltuenden Blick auf mich nennt Luther die Barmherzigkeit Gottes. Sein erlösendes Urteil Rechtfertigung.
 Ulrike Eichler

Alberi coperti di Neve, Tom Thomson (1877-1917).


Cronaca Comunitaria Rückblick

Concerto per il Pastore Liberante Matta
 Francesca Vatta, Silvia Mosco e Manuel Tomadin Quella di domenica 18 settembre 2016 è stata una serata davvero speciale, nella quale la Chiesa Evangelica Luterana ha voluto dedicare un concerto in memoria del pastore Liberante Matta che nel mese di giugno ci aveva lasciati. Per Liberante la Chiesa Evangelica Luterana di Trieste era diventata, dopo la sua emeritazione, la chiesa nella quale continuare quel ministero pastorale e di predicazione dell'Evangelo della Grazia che non si era mai interrotto dal 1948, anno in cui era stato consacrato al pastorato al termine degli studi teologici. Egli ha predicato instancabilmente ovunque si trovasse, e lo ha sempre fatto con grande energia e dedizione. Qui a Trieste nella Chiesa Luterana la sua voce è risuonata per anni, fino al 25 dicembre del 2015, suo ultimo sermone nel giorno di Natale e sulla soglia dei 91 anni. Il concerto è stato molto bello e toccante nella sua sobrietà. Francesca Vatta e Silvia Mosco con le loro voci singole e in duetto, ed il maestro Manuel Tomadin al pianoforte, hanno fatto emozionare i presenti ed in Francesca Vatta e Manuel Tomadin. particolare i figli, i nipoti e le nuore di Liberante che hanno sentito nell'occasione, ed ancora attraverso queste poche righe, di ringraziare con tutto il cuore la Comunità Luterana che ha voluto attraverso la bella musica ricordare la figura di un pastore molto stimato ed amato. 
 Chi scrive ha sottolineato quella sera come nessun pastore, per quanto si possa ricordare, abbia avuto il privilegio di essere commemorato così, con un concerto a lui dedicato, e che Sidonia, la sua amata compagna di tutta una vita, lo avrebbe certamente apprezzato molto se avesse avuto la possibilità di essere con tutti noi in chiesa quella sera.

Konzert für Pastor Liberante Matta
 Francesca Vatta, Silvia Mosco und Manuel Tomadin Sonntag, der 18. September 2016 war ein ganz besonderer Tag. An diesem Tag veranstaltete die Evangelisch Lutherische Kirche ein Konzert in Erinnerung an Pastor Liberante Matta, der im vergangenen Juni von uns gegangen war. Für Liberante wurde die Evangelisch Lutherische Kirche in Triest nach seiner Emeritierung der Ort, an dem er als Pastor weiterhin das Evangelium der Gnade Gottes verkünden konnte. Nach Abschluss seines Studiums der Theologie und anschließender Ernennung zum Pastor im Jahre 1948 predigte er ununterbrochen und unermüdlich überall dort, wohin sein Weg ihn führte. Er tat dies stets mit großer Begeisterung und Hingabe. Hier in der lutherischen Kirche in Triest war seine Stimme über viele Jahre hin zu hören, zuletzt am 25. Dezember 2015, während seiner letzten Weihnachtspredigt, kurz vor seinem 91. Geburtstag. Das Konzert war in seiner Schlichtheit sehr schön und bewegend. Francesca Vatta und Silvia Mosco Inverno nella Foresta del Nord, Lawren Harris (1885-1970). haben sowohl als Solistinnen als auch im Duett zusammen mit Manuel Tomadin, der sie am Klavier begleitete, bei den Zuhörern Emotionen geweckt. Vor allem bei Liberantes Söhnen, seinen Enkelkindern und Schwiegertöchtern, die an dieser Stelle der lutherischen Gemeinde noch einmal von ganzem Herzen dafür danken möchten, dass sie mit der schönen Musik einen Pastor in Erinnerung rufen wollte, der von allen geschätzt und geliebt wurde. Ich selbst habe an jenem Abend darauf hingewiesen, dass soweit ich mich erinnern kann, noch nie ein Konzert zum Gedenken an einen Pastor veranstaltet worden war. Ein Konzert, das sicherlich auch seine geliebte Sidonia, mit der er sein ganzes Leben geteilt hatte, sehr geschätzt hätte, hätte sie die Möglichkeit gehabt, mit uns an jenem Abend in der Kirche zu sein. Raul Matta


Autunno d’Organo Festival Organistico Internazionale Johann Sebastian Bach Tale festival autunnale ha celebrato l'inizio del giubileo, 500 anni della riforma. Tra le navate della nostra chiesa sono echeggiate le note di importanti organisti di fama internazionale, come l’organista della Comunità evangelica luterana di Trieste Manuel Tomadin e gli organisti Clemens Lucke, Henk Verhoef e Kristian Olesen. Filo conduttore brani di Bach, ma non solo. Al tocco lieve delle loro dita e dei loro piedi, dall'organo, strumento che ho sempre considerato imponente, nascevano note soavi. Vedendoli e ascoltandoli sembrava tutto facile. Ogni organista, con la propria personale bravura, ci ha fatto conoscere sfacettature diverse di uno strumento così particolare. Ringraziamento particolare a Manuel Tomadin, idatore ed organizzatore dell’evento. Ha già promesso un finale importante per celebrare la fine del giubileo, il prossimo novembre.

Orgel-Herbst Internationales Orgelfestival Johann Sebastian Bach Mit diesem Festival ist das Jubiläumsjahr 500 Jahre Reformation feierlich eröffnet worden. In unserer Kirche waren die Klänge berühmter internationaler Organisten zu hören: allen voran der Organist der evangelisch lutherischen Gemeinde Manuel Tomadin sowie die Organisten Clemens Lucke, Henk Verhoef und Kristan Olesen. Die Werke von Bach standen im Mittelpunkt, daneben auch Werke anderer Künstler. Die Finger und Füße der Künstler berührten nur leicht ihre Tasten und Sono venuti in tanti ad ascoltare gli sanfte Töne erklangen aus der Orgel, die für organisti. Foto: Tomadin mich schon immer ein mächtiges Instrument war. Wenn man den Musikern zusah und zuhörte, dann schien alles so einfach zu sein. Jeder der Organisten hat uns dank seines Könnens gezeigt, wie facettenreich Orgelklänge sein können. Besonderer Dank geht an Manuel Tomadin, der nicht nur die Idee zu diesem Festival hatte, sondern der sich auch um die Organisation gekümmert hat. Manuel hat uns für das Ende des Jubiläumsjahres, im November 2017, eine wichtige Abschlussveranstaltung versprochen. Marina Maraspin

Una Giornata a Venezia Il coro Voci Luterane e membri della nostra Comunità hanno trascorso una domenica molto piacevole assieme alla Comunità di Venezia. Ci accolse la gentile Lore Sarpellon, presidente della Comunità Membri della nostra Comunità a Venezia. Evangelica Luterana a Venezia, che ci condusse al Museo della Musica in cui abitò e morì il musicista Richard Wagner. Calpestare lo stesso pavimento toccato da un artista così conosciuto fa sempre un certo affetto. Ci soffermammo pure nello storico quartiere ebraico. Durante il culto in cui la pastora Ulrike Eichler tenne la predica cantammo alcuni inni accompagnate dal nostro organista di fiducia Manuel Tomadin, dedicando alla bella città sul mare la canzone La Mer. Un grazie particolare da parte del coro Voci Luterane al pastore di Venezia Bernd Prigge, a Manuel che si dimostrò un ottimo cicerone accompagnandoci attraverso calli poco conosciute, alla nostra pastora Ulrike Eichler, alla compagnia di Christine e alla pazienza di Roberto, marito di Tiziana, che ci seguì in questa impegnativa giornata vocale.

Ein Tag in Venedig Es war ein sehr schöner Sonntag, den der Chor Voci Luterane und Mitglieder unserer Gemeinde in Venedig verbracht haben. Lore Sarpellon, Vorsitzende des Presbyteriums der Gemeinde Venedig, hat uns empfangen und durch das Haus geführt, in dem Richard Wagner gelebt hat und gestorben ist. Durch die Räume zu gehen, in denen dieser berühmte Komponist lebte, ist schon beeindruckend.

Gita a Venezia.

Foto (2): Eichler

Anschließend machten wir mit unserer liebenswürdigen Begleiterin einen Rundgang durch das jüdische Viertel. Während des Gottesdienstes, in dem Pfarrerin Ulrike Eichler die Predigt hielt, haben wir, begleitet von unserem Organisten Manuel Tomadin, einige Lieder gesungen, darunter La Mer, das wir dieser schönen Stadt am Meer gewidmet haben. Ein besonderer Dank der Voci Luterane geht an Bernd Prigge, Pastor der Gemeinde Venedig, an Manuel, der uns durch weniger bekannte calli führte und sich als ausgezeichneter Stadtführer entpuppte, an unsere Pastorin Ulrike Eichler, an Christine und an Roberto, Tizianas Mann, der uns geduldig an diesem Tag des Gesangs begleitete. Marina Maraspin


Culto nel Giorno della Riforma Come introduzione all’importante anniversario della riforma del prossimo anno, quando festeggeremo i 500 anni delle 95 tesi pubblicate da Lutero a Wittenberg, la nostra comunità ha celebrato il culto della riforma insieme alle altre comunità evangeliche di Trieste. La risposta all’invito al culto nella nostra Chiesa è stata veramente straordinaria. Una nota particolare è stata data dai rappresentanti delle Comunità cattolica, islamica, avventista e buddista che nei loro saluti, in parte anche improvvisati, hanno sottolineato quello che le unisce, innanzitutto gli sforzi comuni per la pace. Il pastore delle Comunità elvetica, metodista e valdese di Trieste, Ruggero Marchetti, ha tenuto una predicazione di grande effetto sul tema della riforma. Le voci potenti del nostro coro Voci Luterane, hanno riempito la navata con le parole di “Ein feste Burg ist unser Gott” (Forte Rocca) di Lutero e con altri inni. Ma il grande, vero e proprio, culto solenne per l’anniversario sarà celebrato il prossimo anno, come annunciato dalla pastora Ulrike Eichler. A questo culto sono invitati ufficialmente tutti i rappresentanti delle diverse comunità religiose di Trieste. Pastore Marchetti.

Gemeinsamer Gottesdienst am Reformationstag 
 Zur Einstimmung auf das bedeutende Reformationsjubiläum im kommenden Jahr, in dem wir den 500. Jahrestag der 95 Thesen feiern, die Martin Luther in Wittenberg veröffentlicht hat, hat unsere Gemeinde zusammen mit den anderen evangelischen Gemeinden Triests den Reformationsgottesdienst gefeiert. Die große Resonanz auf die Einladung zum Gottesdienst in unserer Kirche war überwältigend. Ein besonderes Zeichen setzten Vertreter der katholischen, islamischen, adventistischen und buddhistischen Gemeinden, die in ihren teils spontanen Grußworten auf Verbindendes hinwiesen, vor allem auf das gemeinsame Streben nach Frieden. Die beeindruckende 
 Predigt zum Thema der Reformation hielt der Pfarrer der helvetischen, methodistischen und waldensischen Gemeinden in Triest Ruggero Marchetti. Die mächtigen Stimmen unseres Gemeindechors Voci Luterane füllten das Kirchenschiff mit den Worten Luthers „Ein feste Burg ist unser Gott” und weiteren Liedern. Der eigentliche, große Festgottesdienst zum Jubiläum wird aber erst im kommenden Jahr gefeiert, kündigt Pastorin Ulrike Eichler an. Dazu werden dann alle Vertreter der verschiedenen religiösen Gemeinden in Triest offiziell eingeladen. Mary-Jana Wege

Culti Tematici in Avvento
 Le Antenate di Gesù I quattro culti dell’avvento sono stati i culti che hanno visto più partecipazione rispetto all’ ultimo avvento. Ed il motivo è ovvio, perché ogni singolo culto è stato un evento spirituale e musicale. In primo luogo grazie al coro della nostra comunità, Voci Luterane. Con il loro canto hanno inaugurato il tempo dell’avvento ed in seguito, insieme al coro avventista ed agli ospiti della Comunità cattolica di lingua tedesca, hanno trasformato la terza domenica d’avvento in una sinfonia ecumenica a più voci. Nella seconda domenica d’avvento, durante il culto, ci ha invece incantato la bella voce di Francesca Vatta e nella quarta domenica d’avvento la comunità è stata rapita e trasportata dalle voci di Elizabeth Madama e Stuart Homan nell’irresistibile mondo musicale di Johann Sebastian Bach. Per quanto riguarda il campo teologico, i culti dell’avvento si sono ispirati alle storie di salvezza delle antenate di Gesù, come è testimoniato nell’antico e nel nuovo testamento. Quattro donne bibliche ci hanno accompagnato nelle domeniche di Avvento. Tamar, Rachav, Ruth e Batsabea. Donne che, pur vivendo in condizione di emarginazione, prima di tutto perché donne, in una società ”naturalmente” maschilista e ancor più per le loro condizioni particolari, “piacquero a Dio”. Tamar e Rachav portano la veste di prostitute. La prima, vedova di Er, figlio di Giuda, figlio di Giacobbe, si finse prostituta e si unì all’ignaro suocero che le negava i suoi diritti di levirato, dimostrando intelligenza e coraggio nel perseguimento di ciò che le spettava. La seconda, prostituta con dimora sulle mura di Gerico da cui vedeva l’esercito israelita mentre assediava la sua città, ebbe fede nel Dio d’Israele, capì che era il Dio di quel popolo da lui amato e guidato. Di lui pensò che era Dio “nei cieli di sopra e nella terra di sotto”. Diede notizia a due spie israelite sulla città e chiese in cambio la vita per sé e i suoi familiari dopo la presa di Gerico. Avvenne così. Dio accolse la sua fede, la riconobbe israelita e le diede in sposo un uomo di nome Salmon. Il loro figlio Boaz, uomo dalla fede straordinaria, sposò Ruth. Ruth la moabita è un altro tipo di donna coraggiosa per amore, piena della luce di Dio in sé, segue la suocera Noemi, vedova come Ruth, quando lascia Moab per ritornare al suo popolo di Israele. Anche Ruth si affidò al Dio di Noemi e divenne la sposa del giusto Boaz. Batsabea è forse la donna che ci sembra meno coraggiosa, meno attenta alla propria dignità. E’ una donna inerme e inerte nei confronti di Davide, il potente re. Si accoppia con lui perché così lui vuole, osserva il lutto per il fedele soldato di Davide Uria, suo marito, e poi diventa sposa del re. Mette al mondo il figlio di Davide, Salomone, forse il re più grande di Israele. Dio


ha guardato anche lei povera creatura, violentata, vilipesa; a noi sembra quasi senza personalità. Ma Dio le ha offerto, con Salomone, il riscatto totale. Per Dio nessuno è invisibile. Donne e uomini sono sue creature che egli ama ugualmente e segue, pur conoscendo il loro valore e le loro mancanze. Quattro donne ci hanno accompagnato in questo Avvento, sono venute da lontanissimo eppure sono anche donne di oggi. Donne, parte di una società in cui il maschio, anche oggi, a volte sembra ricoprire il ruolo più importante. Donne che ci hanno dato Cristo. Il culto della Domenica 11 dicembre è stato un culto un po' diverso. L' appuntamento annuale con la Comunità avventista è stato arricchito dalla presenza di fedeli anglicani, valdesi, cattolici. Si è colta l'occasione per dare il benvenuto alla nuova responsabile per la diaconia all'interno della CELI, Daniela Barbuscia, sperando in una costruttiva collaborazione futura. Il coro avventista Adventum e le Voci Luterane, alternandosi nei canti, hanno testimoniato che il canto è un buon modo per rivolgersi al Signore.

Thematische Gottesdienste im Advent
 Die Großmütter Jesu Ausgezeichnet besucht waren die vier Gottesdienste der letzten Adventszeit. Und das mit gutem Grund, denn jeder einzelne von ihnen war ein musikalisches und spirituelles Ereignis. Zuallererst durch den Chor unsere Gemeinde, die Voci Luterane. Ihr Gesang hat den Advent eröffnet und später gemeinsam mit dem Chor der adventistischen Gemeinde und Gästen der deutschen katholischen Gemeinde den 3. Advent in eine vielstimmige Sinfonia ökumenica verwandelt. Am 2. Advent hat die schöne Stimme von Francesca Vatta den Gottesdienst verzaubert und am 4. Advent haben die Stimmen von Elizabeth Madama und Stuart Homan die Gemeinde in die unwiderstehliche musikalische Welt Johann Sebastian Bachs entführt. Theologisch standen die Gottesdienste des Advent im Zeichen der Rettungsgeschichten der Ahninnen Jesu, wie sie im Alten und im Neuen Testament bezeugt sind.

Tamar und Rahab traten als Prostituierte auf. Tamar war die Witwe von Er, dem Sohn Judas, der wiederum der Sohn Jakobs war. Ihrem nichts ahnenden Schwiegervater gegenüber, der ihr die Leviratsverpflichtungen verweigerte, gab sie sich als Prostituierte aus und versuchte so mit Intelligenz und Mut ihre Rechte geltend zu machen. Rahab lebte als Prostituierte in der Nähe der Stadtmauern von Jericho, von wo aus sie die Armee Israels beobachtete, während sie die Stadt belagerten. Sie vertraute auf den Gott des Volkes Israel und verstand, dass er sein Volk liebte und es führte. Sie glaubte, dass er Gott „im Himmel oben und auf der Erde unten” war. Sie gab zwei Kundschaftern Informationen über die Stadt und verlangte als Gegenleistung dafür, dass ihr Leben und das ihrer Familienmitglieder bei der Einnahme der Stadt Jericho verschont bleibe. Und so geschah es. Gott erkannte ihren Glauben. Sie wurde vom Volk Israel aufgenommen und heiratete einen Mann namens Salmon. Ihr gemeinsamer Sohn Boas, ein Mann mit starkem Glauben, heiratete Ruth. Auch die Moabitin Ruth war mutig und handelte aus Liebe. Sie war voll Licht Gottes und folgte ihrer Schwiegermutter Naomi, die wie sie Witwe war, als diese das Moabiterlande verließ, um zu ihrem Volk nach Israel zurückzukehren. Auch Ruth vertraute auf den Gott Naomis und heiratete Boas, der sein Wort hielt. Batseba schien nicht so mutig zu sein, wie die anderen drei. Sie war gegen den mächtigen König David wehrlos und versuchte nicht zu handeln. Sie gab sich ihm hin, weil er es wollte. Nach der Trauerzeit um ihren Mann Uria, den treuen Soldaten Davids, heiratete sie den König. Sie brachte Salomo, den Sohn Davids, zur Welt. Salomo war vielleicht der größte König Israels. Gott hat auch sie gesehen, ein armes Geschöpf, das vergewaltigt und verachtet wurde. Auf uns wirkt sie beinahe wie eine Frau ohne Persönlichkeit. Aber Gott hat sie mit Salomo entschädigt. Für Gott ist keiner unsichtbar. Frauen und Männer sind seine Geschöpfe. Er liebt sie alle auf die gleiche Weise und begleitet sie. Er kennt ihren Wert und ihre Fehler. Vier Frauen haben uns durch den Advent begleitet. Sie lebten vor sehr langer Zeit und dennoch sind sie Frauen unserer Zeit. Denn auch heute sind die Frauen Teil einer Gesellschaft, in der die Männer manchmal eine wichtigere Rolle zu spielen scheinen. Frauen, die uns Christus gegeben haben.

Batseba, Marc Chagall,1910.

Vier Frauen aus der Bibel haben uns durch den Advent begleitet. Tamar, Rahab, Ruth und Batseba lebten am Rande der Gesellschaft, denn sie waren Frauen in einer von Männern dominierten Welt und darüber hinaus befand sich jede von ihnen in einer schwierigen Situation. Und Gott liebte sie.

Am Sonntag, 11. Dezember haben wir einen Gottesdienst mit der Adventistischen Gemeinde gefeiert, an dem auch Anglikaner, Waldenser und Katholiken teilnahmen. Dabei hießen wir auch Daniela Barbuscia, die neue Diakoniereferentin der ELKI, herzlich willkommen und freuen uns auf die Zusammenarbeit mit ihr. Adventum, der Chor der Adventistischen Gemeinde, und unsere Voci Luterane zeigten mit ihrem Gesang, wie schön es ist, uns singend an unseren Herrn zu wenden. Dea Moscarda e Marina Maraspin


Un Sacco pieno di Dolci Nella nostra Chiesa c‘è stata una festa speciale, in una meravigliosa atmosfera natalizia: la festa di natale insieme con i membri della comunità, sabato 17 dicembre. Intorno ad una tavola riccamente imbandita si sono incontrati giovani e vecchi per mangiare i biscotti di Natale, bere caffè e discorrere di cose interessanti, avendo così l’occasione di conoscersi meglio. In questo pomeriggio al centro dell’interesse c’erano ovviamente i bambini, che, diversamente di quando assistono ai culti, avevano il permesso di scatenarsi e di esplorare la chiesa. L’organista Manuel Tomadin ha suonato per vecchi e giovani la spinetta, l’organo ed il pianoforte. La corona dell’avvento con le sue tre candele accese, la poesia del Natale e gli inni, che abbiamo cantato insieme, hanno conferito alla festa un’ atmosfera piacevolmente prenatalizia. Babbo Natale aveva in previsione di fare una breve visita ai bambini, ma non ha avuto il tempo di fermarsi, quindi non ha incontrato i bambini personalmente, lasciando però per loro un sacco pieno di dolciumi. I bambini si sono divertiti un mondo a cercare il sacco rigonfio all’interno ed anche intorno alla Chiesa.

Ein Sack gefüllt mit Süßigkeiten

Manuel Tomadin spiega come funziona l’organo. F: Wege

Es war wieder ein ganz besonderes Fest mit einer wunderschönen weihnachtlichen Atmosphäre in unserer Kirche: die Weihnachtsfeier, die die Mitglieder am Samstag, 17. Dezember, gemeinsam feierten. An einer reichhaltig gedeckten Tafel trafen sich Jung und Alt, um miteinander typische Weihnachtsplätzchen zu essen, Kaffee zu trinken und interessante Gespräche zu führen, die dazu dienten, sich besser kennen zu lernen. Im Mittelpunkt standen an diesem Nachmittag natürlich die Kinder, die, anders als während der Gottesdienste, die Kirche tobend erkunden durften. Organist Manuel Tomadin ließ für die Kleinen und Großen das Spinett, die Orgel und den Flügel erklingen.

Der Adventskranz mit seinen drei flammenden Kerzen, weihnachtliche Poesie und gemeinsam gesungene Lieder gaben dem Fest eine gemütlich vorweihnachtliche Atmosphäre. Für die Kinder hatte der Weihnachtsmann sogar einen kurzen Besuch eingeplant, musste aber schnell weiter, konnte deshalb die Kinder nicht persönlich treffen, aber hatte einen Sack gefüllt mit Süßigkeiten für alle hinterlassen. Die Suche nach dem prall gefüllten Sack in und um die Kirche herum, war für die Kinder eine Riesenfreude! Mary-Jana Wege

Mosaico d���Attualità
 Mosaik der Aktualität

Chiedere Aiuto: Forza o Debolezza?
 Um Hilfe bitten: Stärke oder Schwäche? La Presa di Coscienza del Proprio Valore Nascosto Non dimenticherò mai con quanta fierezza ed orgoglio un mio professore dell'Università in una occasione ci raccontò che uno dei suoi figli (il più piccolo), nel momento di salutarlo nell'aeroporto prima di partire in viaggio, si mise a piangere e lui gli disse fermamente: “Gli uomini non piangono”. Mi sono rattristata per quel bambino che sin da piccolo avrebbe dovuto imparare a reprimere i suoi sentimenti e crearsi la facciata di “duro” soltanto perché maschio - le lacrime sono cose da donne. Errore immane. Con questo tipo di atteggiamento ci portiamo dietro un bagaglio di limitazioni e mi fa riflettere sul fatto che tutti noi - uomini e donne indistintamente - abbiamo delle intrinseche necessità come essere umani; abbiamo spesso bisogno di chiedere aiuto e consigli nei momenti di difficoltà, i quali si presentano sovente nelle nostre vite.

Winter Trees, Frank Johnston (1888-1949).

È fondamentale capire che il chiedere sostegno è un punto di forza dell'individuo in quanto tale e lo porta saggiamente ad affrontare le proprie mancanze ed ad averne la consapevolezza. La forza che il chiedere aiuto porta con sé, indebolisce i problemi, lenisce il dolore, fa diminuire le insicurezze. Parlare di debolezza quando si parla di chiedere aiuto è un punto di vista limitativo e sciocco. L'animo umano ha dei bisogni affettivi che una volta esauditi rafforzano le capacità di reagire e di prendere decisioni risolutive: si prende coscienza del proprio valore nascosto. A mio avviso, più debole e colui che non ritiene di dover chiedere aiuto o sostegno; colui che considera che è meglio nascondere le proprie debolezze e


carenze con falsi sorrisi. Si diventa forte interiormente non senza aver percorso momenti di debolezza e molte volte attraverso gli altri troviamo le nostre risposte. Sia per orgoglio o per idiosincrasia, chiudersi in se stesso è la maggior debolezza che ci possa essere.

Machen wir uns unserer Inneren Werte Bewusst Nie werde ich vergessen, wie einer meiner Professoren einmal voller Stolz erzählte, dass sein jüngster Sohn beim Abschied nehmen auf dem Flughafen zu weinen begann und er dem Kleinen streng sagte: „Männer weinen nicht.” Der Kleine tat mir leid, da er schon im Kindesalter lernen musste, seine wahren Gefühle zu verbergen. Er solle stark sein, denn er war ja ein Junge. Weinen, das sei etwas für Mädchen und Frauen. Ein folgenschwerer Fehler. Mit einer solchen Einstellung setzen wir uns selbst Grenzen. Aber wir – Frauen sowie Männer – haben eigene menschliche Bedürfnisse. In schwierigen Momenten müssen wir oft jemanden um Hilfe oder einen Rat bitten. Und Schwierigkeiten begegnen uns viele in unserem Leben. Es ist daher wichtig zu verstehen, dass die Bitte um Hilfe an sich eine Stärke des Menschen Betulle a Worpswede, Fritz Overbeck (1869-1909). ist. Er wird sich nämlich dadurch seiner eigenen Schwächen bewusst und lernt mit diesen richtig umzugehen. Die Kraft, die wir brauchen, um jemanden um Hilfe zu bitten, lässt unsere Probleme kleiner werden, lindert unseren Schmerz, schenkt uns mehr Selbstvertrauen. Die Bitte um Hilfe als Schwäche zu bezeichnen ist kurzsichtig und dumm. Die menschliche Seele braucht Zuneigung, denn sie fördert die Fähigkeit zu reagieren und wichtige Entscheidungen zu treffen. Nur so werden wir uns unserer inneren Werte bewusst.

Chiedere Aiuto: Forza o Debolezza? Un Gesto Straordinario di Disponibilità Sono passati alcuni anni, ma mi ricorderò per tutta la vita di quello che è successo nell’inverno 2001. Quando arrivò la notizia, che ero stata accettata nell’università canadese, come da me richiesto, la mia gioia fu grande – e nello stesso tempo si fece strada in me la paura nei confronti di una nuova città, di un paese straniero, lontana dal paese d’origine. Come avrei potuto trovare un alloggio al tempo in cui non si utilizzava ancora internet per le ricerche? Trovare una sistemazione era la mia preoccupazione più grande. Avevo una sola scelta. Dovevo telefonare all’unica persona conosciuta che era pratica della città. Questa persona però abitava da anni in un’altra provincia, 1200 km lontano, e cosa ancora peggiore, circa un anno prima, ci eravamo allontanate in cattivi rapporti. Presi il coraggio a quattro mani e telefonai alla mia ex-amica, le chiesi aiuto. Mi ricordo ancora la sensazione di fiacchezza allo stomaco mentre facevo il numero. Chiesi un consiglio, come avrei potuto cercare una stanza. Mi aspettavo di tutto. In primo luogo che riattaccasse, in fin dei conti non ci eravamo più parlate dal litigio. Quello che successe poi, superò tutta la mia immaginazione. Mi disse: ”Non ti preoccupare, sarò lì, avrai un posto dove abitare per un periodo di transizione, e poi troveremo qualcosa a lungo termine.” E così avvenne. Volò 1200 chilometri per venirmi a prendere all’aeroporto, i genitori di uno dei suoi amici avevano già preparato una stanza in cui potessi rimanere. Il giorno dopo il mio arrivo ci mettemmo in moto per visitare alloggi da condividere con altre persone, e pochi giorni dopo avevo trovato quello che faceva per me.

Der Schwächere ist meiner Meinung nach derjenige, der glaubt, nicht um Hilfe und Unterstützung bitten zu müssen; derjenige, der es für richtig hält, seine eigenen Schwächen und Fehler hinter einem gestellten Lächeln zu verstecken. Innerliche Stärke erreicht man erst nach Momenten der Schwäche, und oft finden wir unsere Antworten dank der Hilfe anderer. Sei es aus Stolz oder aus Ablehnung - sich abzuschotten ist die größte Schwäche, die man zeigen kann. Marianella Rodriguez Winter Landscape, Wassily Kandinsky (1866-1944).

Tuttavia l’aiuto, che mi era stato offerto, non finì qui. Dopo che la mia amica era ripartita, mi telefonarono i suoi amici e i loro genitori - per me persone estranee - mi invitarono a cena, mi diedero Tupperware piene di cibi preparati da


loro, mi regalarono pentole e coperte e mi portarono a fare la spesa, così che non dipendessi dal bus a meno 30 gradi nell’inverno canadese. Questa disponibilità da parte di estranei, in un periodo in cui ero completamente sola in un paese straniero, non la dimenticherò mai. Sono contenta che sono stata abbastanza forte da superare le mie paure e chiedere aiuto alla mia amica. Aspetto ancora l’occasione di Winter Road, A. Y. Jackson (1882-1974). porgere una volta un aiuto simile ad altri uomini che ne hanno bisogno, come ho potuto provarlo io. Nel mio piccolo lo ho già fatto alcune volte, ma sento che prima o poi arriverà il momento in cui sarò quella che diventerà un grande aiuto per altri uomini, con piccoli gesti e regali, e che potrà perdonare quando un amico ha bisogno di me.

Um Hilfe Bitten: Stärke oder Schwäche?
 Überwältigende Geste der Hilfsbereitschaft

abzuholen, die Eltern eines ihrer Freunde hatten schon ein Zimmer hergerichtet, in dem ich bleiben konnte. Am Tag nach meiner Ankunft machten wir uns auf, Wohngemeinschaften zu besichtigen, und wenige Tage später hatte ich das Passende gefunden. Doch die Hilfe, die mir geboten wurde, hörte an dieser Stelle nicht auf. Nachdem meine Freundin wieder abgereist war, Edvard Munch, New Snow in the Avenue, 1906. riefen mich ihre Freunde und deren Eltern an - für mich fremde Menschen - luden mich zum Abendessen ein, gaben mir Tupperdosen voll selbstgekochter Gerichte mit, schenkten mir Töpfe und Decken und fuhren mich zum Einkaufen, so dass ich nicht auf den Bus angewiesen war bei minus 30 Grad im kanadischen Winter. Diese Hilfsbereitschaft von Fremden zu einer Zeit, in der ich ganz allein in einem fernen Land war, werde ich nie vergessen. Ich bin so froh, dass ich stark genug war, meine Ängste zu überwinden, und meine Freundin um Hilfe zu bitten. Ich warte immer noch auf die Gelegenheit, anderen Menschen, die Hilfe benötigen, einmal eine ähnliche Hilfe entgegenzubringen, wie ich sie erfahren durfte. Im Kleinen habe ich das schon einige Male getan, aber ich spüre, dass irgendwann der Moment kommen wird, in dem ich diejenige sein kann, die für andere Menschen mit kleinen Gesten und Geschenken eine große Hilfe ist - und die verzeihen kann, wenn ein Freund mich braucht. Mary-Jana Wege

Es ist schon einige Jahre her, aber an die Ereignisse im Winter 2001 werde ich mich mein Leben lang erinnern. Als die Nachricht kam, dass ich an meiner Wunsch-Universität in Kanada angenommen worden war, war meine Freude groß - und zugleich kam die Angst vor einer neuen Stadt in mir auf, vor einem fremden Land weit weg von der Heimat. Wie sollte ich eine Bleibe finden in Zeiten, in denen man für die Suche das Internet noch nicht nutzte? Ein Zuhause zu finden war meine größte Sorge. Ich hatte nur eine Wahl. Ich musste den einzigen Menschen anrufen, den ich kannte, der sich in der Stadt auskannte. Allerdings wohnte die Person seit Jahren in einer anderen Provinz, 1200 Kilometer entfernt und, was noch schlimmer war, wir waren rund ein Jahr zuvor im Streit auseinander gegangen. Ich nahm all meinen Mut zusammen und rief meine ehemalige Freundin an, bat sie um Hilfe. Ich erinnere mich noch an das flaue Gefühl im Magen, als ich ihre Nummer wählte. Ich erbat einen Tipp, wie ich nach einem Zimmer suchen könnte. Ich rechnete mit allem. Vor allem damit, dass sie auflegen würde, schließlich hatten wir uns seit dem Streit nicht mehr gesprochen. Was dann geschah übertraf all meine Vorstellungen. Sie sagte: „Mach Dir keine Sorgen, ich werde dort sein, Du wirst für die Übergangszeit einen Platz zum Wohnen haben, und wir werden etwas für längerfristig finden.” Und so geschah es. 1200 Kilometer flog sie, um mich vom Flughafen

Chiedere Aiuto: Forza o Debolezza? Il Chiedere – così Difficile e così Toccante

Chiedete e vi sarà dato. Matteo 7,7 Un mese fa è morto Leonard Cohen. Poeta e cantante, nato in una importante famiglia canadese di intellettuali ebrei, ha affascinato e commosso un’intera generazione con le sue canzoni, piene di motivi biblici. La sua canzone Suzanne, forse la più famosa, è stata suonata all’ultimo funerale nel cimitero luterano di Trieste.


Il suo ultimo album è apparso tre settimane prima della sua morte ed è dominato dal confronto con la propria morte. Una canzone racconta che morire significa dover abbandonare tutto quello che mi era prezioso e sacro, persino quello che sono stato e quello che di cui sono fatto. Vale a dire: Conduci il tuo cuore oltre la verità, a cui ieri ancora hai creduto, come la bontà fondamentale ed la saggezza della via. La canzone parla di quanto sia difficile tutto questo.

Per questo motivo è terribile un mondo in cui non è lecito essere debole. E’ un mondo di paura pieno di forza artificiale. Gesù cerca con noi un’altra vita, un altro mondo.

Poco prima di venire in Italia, ho sentito Leonard Cohen in un concerto a Berlino nella Waldbühne. L’artista, quasi ottantenne, ha tenuto quasi la metà del suo concerto di tre ore stando in ginocchio. in ginocchio davanti a più di 20.000 ascoltatori! In piedi forse non ce l’avrebbe fatta. Le sue canzoni, tuttavia, grazie al suo gesto fuori dal comune, sono diventate invocazioni forse addirittura preghiere. Forse semplicemente per il motivo di essere ascoltate e capite.

Forse per questo il gesto di Leonard Cohen mi ha toccato tanto. E forse per questo Gesù ci chiede sempre: chiedete!

Perché questo gesto così toccante? Perché lo stesso chiedere è così fuori tempo, così difficile? Perché Gesù deve continuamente esortare a chiedere: Chiedete e vi sarà dato! chiedete! Forse perchè nel chiedere è intrinseco un momento di impotenza. Forse perché il chiedere ci fa sentire che, nel momento in cui chiediamo a qualcuno, dipendiamo da lui, dalla sua decisione. Perché chi riceve la richiesta, è libero di esaudirla o anche no. In ciò sta la differenza tra una richiesta e una pretesa o un comando. Chiedo, sebbene possa comandare. Lo scrive Paolo a Filemone e gli lascia tutta la libertà di esaudire la sua preghiera, mentre con la sua richiesta mostra di aver bisogno, si rende dipendente da Filemone. Questo può essere percepito come una debolezza come se ci abbassassimo. Ed in verità il gesto di inginocchiarsi ci rende più piccoli, più in basso di fronte ad un altro. E’ un azzardo e può essere pericoloso. Ma è semplicemente la nostra realtà. Nessuno di noi può vivere senza ricorrere ad un altro, nessuno senza essere debole. In seguito, quando moriremo, faremo questa esperienza.

Heuhocken im Schnee, Franz Marc (1880-1916).

Um Hilfe Bitten: Stärke oder Schwäche? Das Bitten – so Schwierig und so Berührend Bittet, so wird euch gegeben Matthäus 7,7 Vor einem Monat ist Leonard Cohen gestorben. Der Dichter und Sänger, der aus einer bedeutenden kanadischen Familie jüdischer Gelehrter stammte, hat mit seinen Liedern, die voller biblischer Motive sind, eine ganze Generation bezaubert und berührt. Sein vielleicht berühmtestes Lied Suzanne haben wir bei der letzten Beerdigung hier auf dem lutherischen Friedhof in Triest gespielt. Drei Wochen vor seinem Tod ist sein letztes Album erschienen. Es ist geprägt von seiner Auseinandersetzung mit seinem eigenen Sterben. Ein Lied erzählt davon, dass Sterben auch bedeutet, alles loslassen zu müssen, was mir kostbar und heilig war, ja sogar das, was ich gewesen bin und was mich ausgemacht hat. Da heißt es: Führe dein Herz an der Wahrheit vorbei, an die du gestern noch geglaubt hast, wie an die über die fundamentale Güte und die Weisheit des Weges. Das Lied erzählt davon, wie schwer das ist.

Paesaggio con Neve, Vincent Van Gogh, Guggenheim Museum.

Kurz bevor ich nach Italien gekommen bin, habe ich Leonard Cohen in einem Konzert in der Waldbühne in Berlin erlebt. Der fast achtzigjährige Künstler hat beinahe die Hälfte seines dreistündigen Konzertes kniend gegeben – kniend vor mehr als 20.000 Zuhörern! Er hätte es stehend vielleicht gar nicht durchhalten können. Doch durch seine außergewöhnliche Geste


wurden seine Lieder zu einer Bitte, vielleicht sogar zu einem Gebet. Vielleicht einfach darum, gehört und verstanden zu werden. Warum ist diese so berührende Geste der Bitte, warum ist das Bitten selbst so unzeitgemäß, so schwierig? Warum muss Jesus uns immer wieder dazu auffordern, zu bitten: Bittet, so wird euch gegeben! Bittet! Vielleicht, weil Bitten immer ein Moment von Ohnmacht beinhaltet. Vielleicht, weil das Bitten uns fühlen lässt, dass wir uns im Moment, in dem wir jemanden bitten, abhängig machen von seiner Entscheidung. Denn der, der gebeten wird, bleibt frei, meine Bitte zu erfüllen oder auch nicht. Das unterscheidet eine Bitte von einer Forderung oder einem Befehl. Ich bitte, obwohl ich befehlen könnte. Schreibt Paulus an Philemon und lässt ihm so alle Freiheit, seine Bitte zu erfüllen, während er sich selbst in seiner Bitte bedürftig zeigt, sich abhängig macht von Philemon. Das kann sich anfühlen wie eine Schwäche, so als würden wir uns erniedrigen. Und wirklich, die Geste des Kniens macht uns tatsächlich kleiner, niedriger vor einem anderen. Das ist ein Wagnis und es ist gefährlich. Aber es ist auch einfach unsere Wirklichkeit. Niemand von uns kann leben, ohne mal einen anderen zu brauchen, niemand, ohne auch mal schwach zu sein. Spätestens wenn wir sterben, machen wir diese Erfahrung. Furchtbar ist deshalb eine Welt, in der wir nicht schwach sein dürfen. Es ist eine Welt der Angst voller künstlicher Stärke. Jesus sucht mit uns ein anderes Leben, eine andere Welt. Vielleicht hat mich deshalb die Geste Leonhard Cohens so berührt. Und vielleicht bittet Jesus uns deshalb immerzu: Bittet!

Culti
 Gottesdienste
 Celebrare il Culto Insieme! Già da molto tempo, all’inizio del nuovo anno ci sono tante buone occasioni di celebrare insieme il culto: il culto solenne della comunità metodista e quello della comunità valdese, il culto in comune con la comunità cattolica che inaugura la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani nella nostra chiesa ed il culto per la giornata mondiale di preghiera delle donne in occasione della festa della donna nella chiesa di San Silvestro. Celebrare insieme ecumenicamente il culto è un segno significativo della vita ecumenica che è così importante per la nostra città. Partecipate dunque numerosi ai culti delle comunità fraterne - anche se non si svolgeranno nella nostra chiesa. Siete tutti invitati al culto e poi al rinfresco che seguirà.

Domenica, 8 Gennaio 2017 alle ore 11.00 Culto Ecumenico della Comunità Metodista 
 Del Rinnovamento del Patto Chiesa Metodista – Scala dei Giganti Mercoledì 18 Gennaio alle ore 21.00 Settimana di Preghiera 
 Per l’Unità dei Cristiani Preghiera di Taizé Chiesa Luterana

Dettaglio della nostra Chiesa.

Inverno, Paul Klee (1930).

Sabato 21 Gennaio alle ore 16.30 Settimana di Preghiera Per l’Unità dei Cristiani
 Culto Ecumenico Cittadino con Predicazione Ortodossa 
 Chiesa Luterana


Domenica 22 Gennaio 2017 alle ore 10.30 
 Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani Culto Ecumenico con la Comunità Cattolica Tedesca E con La Comunità Avventista 
 Chiesa Luterana - In Tedesco

Sonntag, 8. Januar 2017 um 11.00 Ökumenischer Gottesdienst der Methodistischen Gemeinde Del Rinnovamento del Patto Kirche der Methodistischen Gemeinde – Scala dei Giganti Mittwoch 18. Januar um 21 Uhr Woche des Gebets 
 Für die Einheit der Christenheit Taizé-Gebet Lutherische Kirche

Domenica 19 Febbraio 2017 alle ore 10.30 Culto Ecumenico della Comunità Valdese Culto in Occasione del Anniversario del 17 Febbraio Basilica S. Silvestro, Piazza S. Silvestro Domenica, 12 Marzo 2017 alle ore 10.30 Culto Ecumenico Giornata Mondiale della Preghiera Basilica San Silvestro, Piazza San Silvestro

Gemeinsam Gottesdienst feiern!

Dettaglio della nostra Chiesa.

Wie schon seit vielen Jahren gibt es zu Beginn des Neuen Jahres wieder viele gute Gelegenheiten, gemeinsam Gottesdienst zu feiern: Den Festgottesdienst der Methodistischen Gemeinde und den der Waldenser, den gemeinsamen Gottesdienst mit der katholischen Gemeinde, der die Woche des ökumenischen Gebetes eröffnet in unserer Kirche und den Gottesdienst zum Weltgebetstag der Frauen in der Kirche San Silvestro. Gemeinsam ökumenisch Gottesdienst feiern ist ein bedeutendes Zeichen für das ökumenische Leben, das so wichtig ist für unsere Stadt. Kommt deshalb zahlreich zu den Festgottesdiensten der Schwestergemeinden – auch wenn sie nicht in unserer Kirche stattfinden! Wir alle sind herzlich eingeladen zu Gottesdienst und anschließendem Empfang.

Samstag 21. Januar um 16.30 Uhr
 Woche des Gebets 
 Für die Einheit der Christenheit
 Ökumenischer Stadt-Gottesdienst Mit Orthodoxer Predigt 
 Lutherische Kirche Sonntag, 22. Januar 2017 um 10.30 Woche des Gebets für die Einheit der Christenheit Ökumenischer Gottesdienst Gemeinsam mit der Deutschen Katholischen Gemeinde
 Und der Gemeinde der Adventisten Lutherische Kirche - auf Deutsch Sonntag, 19. Februar 2017 um 10.30 Ökumenischer Festgottesdienst der Valdenser Gemeinde Aus Anlass des Jubiläums des 17. Februar Basilika San Silvestro, Piazza S. Silvestro

Nostra Chiesa.

Foto (3): Wege

Sonntag, 12. März 2017 um 10.30 Ökumenischer Gottesdienst zum Weltgebetstag Basilika San Silvestro - Piazza S. Silvestro


Settimana Preghiera Unità Cristiani 
 Dal 18 al 25 Gennaio 2017

Giornata Mondiale di Preghiera 2017
 Filippine nel focus: Sono Ingiusto con voi? Domenica, 12 Marzo, ore 10.30
 Chiesa San Silvestro

L’amore di Cristo ci spinge 
 alla riconciliazione
 2 Corinzi 5

Giorno

Ora

Luogo

Evento

Parla

Guida

18

mercoledì

21.00

Chiesa Luterana Largo Panfili

Preghiera di Taizé

Ulrike Eichler, Valerio Muschi

19

giovedì

09.30

San Spiridione

Liturgia dell’Epifania Serbo-ortodossa

Rasko Radovic

19

giovedì

20.30

Cripta della chiesa di Santa Rita Via Locchi 22/a

Cineforum

Ruggero Marchetti

20

venerdì

17.30

Chiesa Metodista Scala dei Giganti

Conferenza

Michele Cassese

21

sabato

16.30

Chiesa Luterana Largo Panfili

Culto ecumenico cittadino con predicazione ortodossa

Gregorios Miliaris

Ulrike Eichler

22

domenica

10.30

Chiesa Luterana Largo Panfili

Culto ecumenico in lingua tedesca e italiana dei cattolici, luterani e avventisti

Michele Gaudio

Ulrike Eichler,
 Jan Lorenz

22

domenica

12.30

Oratorio Beata Vergine delle Grazie Via Chiadino 2

Pranzo con i poveri, presente anche una rappresentanza islamica

Paolo Parisini

Comunità di S. Egidio

23

lunedì

19.00

Chiesa Avventista Via Rigutti 1

Culto ecumenico con predicazione cattolica

Valerio Muschi

24

martedì

20.30

Chiesa di San Giovanni Decollato Piazzale Gioberti 5

Culto ecumenico in italiano e sloveno con predicazione evangelica

Ruggero Marchetti

Vicario Sloveno

25

mercoledì

20.30

Chiesa Ortodossa Rumena Via dell’Istria 71

Rassegna corale ecumenica con i cori delle diverse comunità

Valerio Muschi

Eusebio Negrea

Sono ingiusto con voi? è la domanda che ci pongono le donne filippine nella liturgia da loro redatta. Che cos’è la giustizia? Come affrontiamo quest’argomento nella nostra vita quotidiana? Come vede Dio la giustizia? Le Filippine illustrano con un esempio del loro paese, com’è possibile praticare la giustizia nella vita quotidiana: I coltivatori di riso si danno una mano a vicenda al momento del raccolto, che sarà poi diviso tra tutti. Le Filippine sono uno stato insulare che comprende più di 7000 isole, di cui solo circa 1000 sono abitate. Nell’arcipelago vi è una mescolanza straordinaria di popolazioni, culture, modi esistenziali e idiomi diversi. Se ne contano intorno a 170. Le due lingue ufficiali sono il tagalog e l’inglese. Accanto alle metropoli come Davao City e Manila City vi sono regioni stupende e L’icona è stata creata dall’artista Rowena interessanti da scoprire. Sono famose “Apol” Laxamana-Sta. Rosa.
 le risaie in terrazza di Banaue. Da citare sono pure le spiagge, numerose quanto le numerose quanto le isole, che attirano ogni anno molti turisti. La povertà, molto diffusa, costringe un gran numero di donne e di uomini a cercare lavoro all’estero, spesso in condizioni deplorevoli. Sostengono le loro famiglie col modesto stipendio che ricevano e mandano quasi interamente a casa. Con la liturgia le donne filippine ci invitano a partecipare alla loro vita, offrendoci vari spunti per rendere il loro paese a noi più vicino. Con la colletta vogliamo finanziare dei progetti che sostengono donne e bambini nelle Filippine e altre regioni del mondo. Siete tutti invitati di celebrare il culto della Giornata Mondiale di Preghiera domenica 12 marzo alle ore 10.30 nella Chiesa delle Comunità Valdese e Svizzera San Silvestro. Pertanto domenica 12 marzo non avrà luogo il culto in Chiesa nostra.


Weltgebetstag 2017
 Philippinen im Fokus: Was ist denn fair?
 Sonntag, 12. März, 10.30 Uhr, Kirche San Silvestro Was ist denn fair? Diese Frage stellen uns die philippinischen Frauen in ihrer Liturgie für den Weltgebetstag. Was ist Gerechtigkeit? Wie begegnen wir diesem Argument in unserem täglichen Leben? Wie sieht Gott Gerechtigkeit? Die Philippininnen antworten darauf mit einem Beispiel aus ihrem Land: Die Reisbauern helfen sich gegenseitig bei der Ernte, die dann unter allen geteilt wird. 


Die Philippinen sind ein Inselstaat, der über 7000 Inseln umfasst, von denen nur circa 1000 bewohnt sind. Im Archipel gibt es eine Vielzahl von Volksgruppen, Kulturen, Lebensweisen und Idiomen. Man zählt etwa 170. Die zwei offiziellen Sprachen sind Englisch und Tagalog. Neben den Metropolen Davao City und Manila City gibt es viele wunderbare und interessante Regionen zu entdecken. Berühmt sind die Reisfeldterrassen von Banaue. Erwähnenswert sind auch die Strände, so zahlreich wie die Inseln, die jedes Jahr viele Touristen anlocken. Die weit verbreitetete Armut zwingt viele Frauen und Männer dazu, im Ausland Arbeit zu suchen, oft zu beklagenswerten Bedingungen. Sie erhalten ihre Familien mit dem bescheidenen Einkommen, das sie fast gänzlich nach Hause schicken. In der Gottesdienstordnung laden uns die philippinischen Frauen ein, an ihrem Leben teilzunehmen, indem sie uns viele Anknüpfungspunkte bieten, die uns ihrem Land näher bringt. Mit der Kollekte wollen wir auch dieses Jahr Projekte finanzieren, die Frauen und Kinder auf den Philippinen und in anderen Regionen der Welt unterstützen. Der Gottesdienst zum Weltgebetstag findet am Sonntag, 12. März, um 10.30 Uhr, in der Kirche der Waldenser und Schweitzer San Silvestro statt. In unserer Kirche wird an diesem Sonntag deshalb kein Gottesdienst stattfinden.

Eventi & Concerti Veranstaltungen & Konzerte
 


Prove Aperte al Pubblico 
 Nella Chiesa Luterana di Largo Panfili Ogni terzo Sabato del Mese alle ore 17.00 Sabato, 21 gennaio 2017, ore 17.00
 Sabato 18 marzo 2017, ore 17.00 Già da due anni, nell’accogliente nuova piazza, Largo Panfili, la nostra bella Chiesa è aperta tre pomeriggi a settimana. Da due anni i giovani della nostra Comunità fanno sì che la Chiesa, mercoledì, sabato e domenica pomeriggio, possa accogliere visitatori provenienti da Trieste e da tutto il mondo, che vengono per vederla, per godersi per un momento la sua atmosfera spirituale, per fare una pausa, per pregare. Grazie di cuore ai giovani per il loro lavoro così buono e fatto coscienziosamente. Le persone che entrano, a volte, possono sentire l’organo mentre l’organista Manuel Tomadin si esercita. Si è notato che i visitatori, attirati dalla musica entrano più disinvolti e più numerosi e che rimangono più a lungo. Pertanto vogliamo ampliare l’offerta spirituale della nostra Chiesa. Una volta al mese diversi musicisti avranno l’occasione di suonare per un’ora in Chiesa. Durante le loro prove, che saranno pubbliche, i visitatori potranno entrare liberamente e rimanere tutto il tempo che vorranno.

Finestrine nella nostra Chiesa Evangelica Luterana. Foto: Wege

In questo modo possono partecipare a queste esecuzioni dal vivo tutti quelli che ne avranno voglia, ogni terzo sabato del mese di pomeriggio nella chiesa luterana di Largo Panfili. Benvenuti di cuore.

Manuael Tomadin si esercita.


Offene Probe in der Lutherischen Kirche am Largo Panfili An jedem dritten Samstag im Monat um 17.00

Conoscere l’Islam: culto e cultura
 Iscrizioni al corso aperte


Samstag, 21. Januar 2017, 17.00 Samstag, 18. März 2017, 17.00

L'Islam, professato da circa 1 miliardo e 600 milioni di fedeli che costituiscono oltre il 20 per cento della popolazione mondiale, sta oggi affrontando la difficile sfida del fondamentalismo che rischia di distruggerne l'immagine di fronte all'opinione pubblica mondiale. Diviene sempre L’Imam Nader Akkad. più urgente e necessario conoscere quali siano i principi ed i valori fondanti di una religione che non è solo una tradizione spirituale in cui milioni di persone si riconoscono, ma è anche una civiltà che molto ha contribuito alla storia e all'evoluzione dell'umanità. In questo corso vorremmo fornire degli approfondimenti che ci aiutino a comprenderne la complessità, sia dal punto di vista religioso che culturale.

Schon seit zwei Jahren ist die schöne Lutherische Kirche an ihrem freundlichen neugestalteten Platz, dem Largo Panfili, an drei Nachmittagen in der Woche geöffnet. Seit zwei Jahren schon sorgen Jugendliche unserer Gemeinde dafür, dass die Kirche mittwochs, samstags und sonntags nachmittags Besucher aus Triest und der ganzen Welt empfangen kann, die kommen, um sie anzusehen, um einen Moment lang ihre spirituelle Atmosphäre zu genießen, um innezuhalten, um zu beten. Herzlichen Dank an die Jugendlichen für ihre so gute und zuverlässige Arbeit!

L’organo Steinmeyer nella nostra Chiesa.

Foto (2): Wege

Manchmal können die Eintretenden die Orgel hören, während der Organist Manuel Tomadin an der Orgel probt. Es hat sich gezeigt, dass die Besucher, angelockt von der Musik, unbefangener und zahlreicher eintreten und dass sie länger bleiben. Und so wollen wir das spirituelle Angebot unserer Kirche erweitern. Einmal im Monat werden unterschiedliche Musiker die Gelegenheit haben, eine Stunde lang in der Kirche zu spielen. Während ihrer Proben, die öffentlich sind, werden Besucher frei eintreten und so lange zuhören können, wie sie möchten. So können alle, die Lust haben, teilnehmen an der lebendigen im offenen Prozess jeden dritten Samstag Nachmittag in der Lutherischen Kirche am Largo Panfili. Herzlich willkommen!


Sono aperte le iscrizioni al corso Conoscere l’Islam: Culto e Cultura tenuto da Nader Akkad, Imam del Centro Islamico di Trieste e della Venezia Giulia Onlus organizzato dal Centro Culturale Veritas per il primo semestre dell’anno accademico 2016/2017: Il corso si articola in 10 lezioni, da novembre 2016 a febbraio 2017, a cadenza settimanale, di martedì, dalle ore 18.30 alle 20.00. E possibile accedere al corso anche in gennaio.    Il corso si svolge presso la sede del Centro Veritas, in via Monte Cengio 2/1 a Trieste, è a numero programmato. Per ulteriori informazioni potete scrivere a centroveritas@gesuiti.it oppure telefonare al numero 040/569205 (martedì 16.00-19.00, mercoledì e giovedì 9.30-12.30). Gli studenti universitari possono beneficiare dei crediti formativi assegnati dalle Facoltà agli Enti convenzionati con l’Università di Trieste.   Il docente Nader Akkad è cittadino italo-siriano nato ad Aleppo nel 1969 e  vive a Trieste da 25 anni, è ingegnere civile e PhD in ingegneria sismica, ha conseguito a Padova il Master in Studi sull'Islam d'Europa, è delegato del dipartimento per il dialogo interreligioso dell'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia, è l’Imam di Trieste e, dal 2016, è il primo khatib del Centro Culturale Islamico di Trieste e della Venezia Giulia.

Programma - Programm


10/01 17/01 24/01 31/01 07/02

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La vita politica e il califfato - Politik und Kalifat La vita sociale e familiare - Gesellschaft und Familie La vita economica - Wirtschaft La vita culturale e artistica - Kultur und Kunst L'Islam in occidente - Islam im Westen


Den Islam kennen lernen: Religion und Kultur Anmeldung noch möglich Der Islam steht mit seinen rund 1,6 Milliarden Anhängern - mehr als 20 Prozent der Weltbevölkerung - heute vor einer schwierigen Herausforderung: dem Fundamentalismus. Dieser droht, das Ansehen des Islam in der öffentlichen Meinung weltweit zu zerstören. Es ist deshalb dringend notwendig, die Prinzipien und grundlegenden Werte einer Religion kennen zu lernen, die nicht nur eine geistige Tradition für Millionen von Menschen ist, sondern auch eine Kultur, die einen großen Beitrag zur Geschichte und Entwicklung der Menschheit geleistet hat. In diesem Kurs sollen Hintergrundinformationen vermittelt werden, um dieses komplexe Thema sowohl aus religiöser als auch kultureller Sicht besser verstehen zu können. Das Kulturzentrum Centro Culturale Veritas bietet in diesem Wintersemester den Kurs Conoscere l’Islam: Culto e Cultura - Den Islam Die Symbole der Religionen Islam, Christentum und Judentum. kennen lernen: Religion und Kultur - unter Leitung von Nader Akkad, Imam des Islamischen Zentrums von Triest und Julisch Venetien an. Der Kurs besteht aus zehn Unterrichtsstunden und läuft von November 2016 bis Februar 2017. Der Unterricht findet dienstags von 18.30 Uhr bis 20 Uhr in Via Monte Cengio 2/1 in Triest statt. Die Teilnehmerzahl ist begrenzt. Es besteht die Möglichkeit, auch im Januar in den Kurs einzusteigen. Anmeldungen werden noch angenommen. Für weitere Informationen centroveritas@gesuiti.it oder telefonisch 040/569205 (dienstags 16-19 Uhr, mittwochs und donnerstags 9.30-12.30 Uhr). Studenten der Universität Triest können in diesem Kurs Leistungspunkte erwerben. Der Dozent Nader Akkad ist Italiener syrischer Abstammung, geboren 1969 in Aleppo. Er lebt seit 25 Jahren in Triest. Von Beruf ist er Bauingenieur und promovierter Erdbebeningenieur. Er hat in Padua den Masterstudiengang Islam in Europa absolviert, ist Beauftragter für den interreligiösen Dialog beim Verband Islamischer Gemeinden in Italien, Imam in Triest und seit 2016 der erste Chatib des Islamischen Kulturzentrums von Triest und Julisch Venetien.

Centro Studi Albert Schweitzer di Trieste 
 Programma delle Attività 
 Gennaio - Marzo 2017
 La Riforma in Italia e a Trieste
 Ciclo Storico presso 
 L’Aula Luterana in Via S. Lazzaro 19 La Riforma ebbe un suo sviluppo anche in Italia con una propria originalità, interessando soprattutto i ceti intellettuali, clero e laici. Il Piemonte valdese e Trieste con i territori confinanti, chiamati le due porte della Riforma verso l’Italia, ne furono ampiamente toccati. In ambedue queste zone la Controriforma fu in seguito molto attiva, senza poter cancellare del tutto le tracce del passato, che nei territori asburgici sarebbe riemerso con gli Editti di tolleranza di Giuseppe II.

Martin Lutero, Lucas Cranach il Vecchio.

Martedì 7 Marzo 2017 alle ore 17.30
 La Riforma in Italia, tra echi dal Nord e sue originalità Teodoro Fanlo Y Cortez, Pastore Valdese Martedì 14 Marzo alle ore 17.30 La Riforma a Trieste e nei territori confinanti Gianfranco Hofer della Deputazione di Storia per la Venezia Giulia Martedì 21 Marzo alle ore 17.30 La rivoluzione illuminista di Giuseppe II Asburgo e gli editti di tolleranza: la libertà per protestanti ed ebrei Dea Moscarda, già docente di storia del Diritto


Faccia a Faccia - L’Intervista
 Im Gespräch - Das Interview
 


Oggi con Costanza Riva “Sono nata a Trieste”, in questo emotivo modo si è presentata Costanza Riva. Ha ribadito la sua appartenenza alla nostra città ed alla nostra comunità, da sempre, sin da bambina. Infatti fu battezzata qui nella nostra chiesa dal Pastore Kleinod. Lei si è avvicinata - ufficialmente - alla nostra comunità quando è andata in pensione nel 2006; ha fatto la confermazione e poi nel periodo del pastore Enge si è allontanata un po' per propria scelta.

Im Gespräch
 Heute mit Costanza Riva „Ich bin in Triest geboren.” Mit diesen Worten stellt sich Costanza Riva vor. In unserem Gespräch weist sie mehrmals darauf hin, dass sie seit ihrer Kindheit in dieser Stadt und in unserer Gemeinde zu Hause ist. Costanza wurde seinerzeit von Pfarrer Kleinod in unserer Kirche getauft. Sie gehört aber erst seit ihrer Pensionierung, im Jahre 2006, wieder offiziell zu unserer Gemeinde.

Comunque frequentava la chiesa nelle occasioni speciali che erano e sono tuttora importanti per lei: la Vigilia di Natale ed il Natale. Tuttavia, lei si è sempre sentita molto ben accolta nella nostra comunità (nonostante le sue decisioni di mantenersi in disparte per periodi di tempo) e trova che il senso di libertà sia la sensazione che più gradisce nel trovarsi tra di noi. Devo dire che il modo come ha pronunciato la parola libertà mi ha molto colpito perché ho afferrato l'importanza che rappresentava e perché ho percepito che quella parola era uscita non dalla sua bocca ma dal suo cuore, dalla su anima. Afferma di sentirsi libera di andare in chiesa, andarsene o di dire la sua opinione senza, perciò, recare inconvenienti. Costanza Riva.

Dobbiamo anche dire che per ben quattro anni è stata membro del Presbiterio dando un'importante contributo nella gestione della comunità. Oggi continua a frequentare la chiesa e la trova bella così com'è: nel modo di gestire le attività, l'atmosfera che c'è, sia dal punto di vista spirituale così come dal punto di vista umano. Costanza la definisce “la sua chiesa” e quando di domenica si presenta al culto, ammette di andare a ritroso nel tempo, al periodo in cui sua nonna la portava a vedere la vetrata centrale che riproduce la trasfigurazione di Cristo. E tutt’ oggi e ciò che la rapisce quando si svolge il culto: il suo sguardo cerca quella immagine che la fa rivivere le emozioni di una volta. Silenziosa e riservata con gli occhi verso il Cristo che l'ha sempre accompagnata.

Foto: Rodriguez


Nach ihrer Konfirmation, zur Zeit von Pastor Enge, war nämlich ihr Kontakt zur Gemeinde aus persönlichen Gründen nicht mehr so eng. Sie besuchte aber stets den Gottesdienst zu zwei besonderen Anlässen, die auch heute noch sehr wichtig für sie sind: Heiligabend und Weihnachten. Costanza hat sich in unserer Gemeinde immer sehr wohl gefühlt, obwohl sie es aber manchmal vorzieht sich für eine gewisse Zeit zurückzuziehen, denn die Freiheit, die sie in unserer Gemeinde empfindet, schätzt sie am meisten. Ich muss gestehen, dass die Art, wie sie das Wort Freiheit betont, mich sehr beeindruckt, denn ich spüre, wie wichtig dieses Wort für sie ist, und dass es nicht nur aus ihrem Mund kommt, sondern tief aus ihrem Herzen, aus ihrer Seele.

Costanza fühlt sich frei zu kommen, zu gehen, ihre Meinung zu sagen, ohne dabei andere zu stören. Vier Jahre lang war sie Mitglied unseres Presbyteriums und hat in dieser Zeit durch ihr Engagement einen wichtigen Beitrag zur Leitung unserer Gemeinde geleistet. Ihr gefällt unsere Kirche so, wie sie ist: die Veranstaltungen, die geistliche Atmosphäre, die menschliche Wärme. Costanza nennt sie „ihre Kirche”. Denn wenn sie sonntags zum Gottesdienst kommt, tritt sie eine Reise in die Vergangenheit an, in die Zeit, als ihre Großmutter ihr das große bunte Glasfenster in der Kirche zeigte, auf dem Die Verklärung Christi dargestellt ist. Heute noch fällt ihr Blick während des Gottesdienstes immer wieder auf dieses Fenster, das in ihr Erinnerungen weckt. Still und zurückhaltend, ihre Augen ruhen auf Christus, der immer an ihrer Seite ist. Marianella Rodriguez


Neuer Internetauftritt unserer Gemeinde


Vita Comunitaria
 Gemeindeleben
 


Il Nuovo Sito Web della nostra Comunità

Übersichtlich organisiert und voller interessanter Inhalte - so präsentiert sich die neue zweisprachige Internetseite der Evangelisch Lutherischen Gemeinde Triest. Mit nur einem Klick finden Sie dort auf deutscher und italienischer Sprache Informationen zu den regelmäßig stattfindenden Gottesdiensten in unserer Kirche. Sie möchten Kontakt zu Pastorin Ulrike Eichler oder einem der Mitglieder des Presbyteriums aufnehmen? Auf der neuen Webseite sind die Kontaktdaten der Ansprechpartner leicht zu finden. Öffnungszeiten des Sekretariats und der Kirche sowie Wissenswertes zum Gemeindefriedhof können Sie ebenfalls ganz einfach nachlesen. Wenn Sie eine Evangelisch Lutherische Taufe oder Trauung in Erwägung ziehen, finden Sie auf den Internetseiten neben Informationen auch gleich Daten zur Kontaktaufnahme.

Organizzate in modo chiaro e piene di contenuti interessanti - così si presentano le nuove pagine web, in due lingue, della comunità evangelicoluterana di Trieste. Solamente con un click troverete informazioni in tedesco ed in italiano sui culti che regolarmente si svolgono nella nostra chiesa. Desiderate contattare la pastora Ulrike Eichler o uno dei membri del presbiterio? Sulle nuove pagine web sarà facile trovare i dati di contatto della persona cercata. Altrettanto facilmente potete controllare gli orari di apertura al pubblico della nostra segreteria e della chiesa ed anche quello che c’è da sapere sul cimitero. Se volete prendere in considerazione un battesimo o un matrimonio evangelico luterano, sulle pagine internet troverete subito, oltre alle informazioni, anche i dati di contatto.   Inoltre sulle nuove pagine web potete leggere il riassunto della storia della Comunità Evangelica Luterana di Trieste ed una breve biografia della pastora. Naturalmente troverete le ultime informazioni sulla vita comunitaria, sui nostri gruppi attivi, come anche sul laborioso circolo delle signore e sul coro della comunità Voci Luterane. Sulle nuove pagine web non mancheranno informazioni sul Centro Studi Albert Schweitzer, gestito dalla Comunità Luterana di Trieste insieme alla chiese elvetico-valdese e metodista di Trieste. Le ultime notizie della vita comunitaria, articoli su temi di attualità, interventi teologici della pastora Ulrike Eichler, rimandi a manifestazioni e retrospettive di bei momenti della nostra vita comunitaria, li scoprirete sulle pagine Internet dedicate alla nostra lettera comunitaria. L’ultima pubblicazione potete scaricarla nel vostro computer e, se lo desiderate, stamparla. A chi piace frugare in archivio, può controllare tutte le pubblicazioni della lettera comunitaria a partire dal 2015. Poiché la nostra vita comunitaria è caratterizzata in modo del tutto speciale dalla musica meravigliosa del prestigioso organista della comunità, il maestro Manuel Tomadin, molte righe del nostro sito web sono dedicate alla musica della comunità. Potete trovare brevi biografie dell’organista, Manuel Tomadin, del soprano Alessia Galzignato, informazioni sull’organo costruito in stile neogotico, sul coro Voci Luterane e sui vari concerti della nostra comunità. Visitate tutte le volte che volete - a partire da febbraio 2017 - le nostre nuove pagine in internet su: www.chiesaluteranatrieste.it.

Auf der neuen Webseite können Sie eine Zusammenfassung der Geschichte der evangelisch lutherischen Gemeinde Triest und eine kurze Biografie der Pastorin nachlesen. Selbstverständlich finden Sie auch aktuelle Infos zum Gemeindeleben und unseren aktiven Gruppen wie dem engagierten Frauenkreis und dem gemeindeeigenen Chor Voci Luterane. Infos zum La nostra Chiesa Evangelica Luterana. Foto: Wege
 Studienzentrum Albert Schweizer, dem die lutherische Gemeinde Triest gemeinsam mit der schweizer-waldenser und der methodistischen Kirche in Triest angehört, fehlen auf den neugestalteten Internetseiten nicht. Neueste Nachrichten aus dem Gemeindeleben, Artikel zu aktuellen Themen, theologische Worte der Pastorin Ulrike Eichler, Veranstaltungs-hinweise und Rückblicke schöner Momente unseres Gemeindelebens finden Sie auf den Internetseiten, die unserem Gemeindebrief gewidmet sind. Die neueste Ausgabe können Sie ganz einfach auf ihren eigenen Computer herunterladen und, wenn Sie wünschen, ausdrucken. Wer im Archiv stöbern mag, kann alle Ausgaben des Gemeindebriefs ab dem Jahr 2015 nachlesen.
 Da unser Gemeindeleben in besonderem Maße von der wundervollen Musik des renommierten Gemeinde-Organisten Manuel Tomadin geprägt wird, sind mehrere Zeilen des Internetauftritts der Musik in unserer Gemeinde gewidmet. Kurze Biografien von Manuel Tomadin, der Sopranistin Alessia Galzignato, Infos zur Orgel im neugotischen Stil, zum Chor Voci Luterane und zu Konzerten in unserer Gemeinde, sind dort zu finden. Besuchen Sie uns - ab Februar 2017 - so oft Sie mögen auf den neuen Internetseiten unter: www.chiesaluteranatrieste.it. Mary-Jana Wege


Circolo delle Signore - Frauenkreis 


Mercoledì 15 Febbraio 2017 e Mercoledì 15 Marzo 2017 
 Alle ore 16.30 nella nostra Mansarda

Weihnachtsbazar

I vari argomenti per i nostri incontri vengono comunicati ai culti!

Tatkräftige Unterstützung für das Projekt der ELKI Projekt 
 Solidarität zu Weihnachten - Erdbeben im Centrum Italiens.

Andremo tutte insieme a mangiare fuori in gennaio! Dove? Ristorante Forst Via Galatti 11, Trieste, dietro la fermata tram in Piazza Oberdan – dove sono i taxi. Quando? Mercoledì, 18 gennaio 2017 alle ore 19.00 Chiamate entro il 16 gennaio 2017 in ufficio per confermare la vostra partecipazione!

Nach vielen Vorbereitungen unserer Damen fand am 26. November 2016 der angekündigte Weihnachtsbazar zu wohltätigen Zwecken in der Via San Lazzaro statt. Die Damen bedanken sich herzlich bei allen Gästen, die gekommen sind, um das Projekt der ELKI, zu unterstützen. Es wurde Geld gesammelt, um noch vor Weihnachten eine Ludothek für die Kinder in Amatrice realisieren zu können. Wie ja jedermann weiss, wurde Amatrice bei den Erdbeben in Mittelitalien vollkommen zerstört. Deshalb haben die Damen beschlossen dieses Jahr für das Projekt der ELKI zu spenden. Die Referentin für Diakonie der ELKI Daniela Barbuscia hat sich bereits herzlich für die Unterstützung bedankt und geschrieben: „Prima di tutto vorrei ringraziare le Comunità che hanno risposto con fiducia e generosità e, anche, sollecitare quanti ancora non hanno inviato i fondi stanziati dal Consiglio per la realizzazione del progetto.”

Bazar di Natale Sostegno per il Progetto della CELI 
 Progetto Natale Solidale Sisma nel Centro Italia Dopo tanto lavoro da parte delle signore si è organizzato, il giorno 26 novembre 2016 in via San Lazzaro, il Bazar di Natale. Le signore ringraziano tutti coloro che hanno partecipato con la loro offerta per sostenere il progetto della CELI per il quale si faceva la raccolta quest'anno. Il ricavato del Bazar si era deciso di destinarlo per realizzare una „Ludoteca per i bambini di Amatrice“ entro Natale. Come si sa Amatrice e' stata distrutta totalmente durante i terremoti in Centro Italia e per questo motivo le signore avevano deciso di devolvere a loro il ricavato. Die Referentin für Diakonie der ELKI Daniela Barbuscia hat sich bereits herzlich für die Unterstützung bedankt und geschrieben: “Prima di tutto vorrei ringraziare le Comunità che hanno risposto con fiducia e generosità e, anche, sollecitare quanti ancora non hanno inviato i fondi stanziati dal Consiglio per la realizzazione del progetto.”

Le signore del Circolo delle Signore.

Foto: G. Martini


Mittwoch 15. Februar 2017 und Mittwoch 15. März 2017 
 Um 16.30 Uhr in unserer Mansarde. Die Themen unserer Treffen werden beim Gottesdienst bekannt gegeben. Im Januar gehen wir alle gemeinsam essen! Wo? Ristorante Forst Via Galatti 11, Trieste, hinter der Haltestelle der Tram in Piazza Oberdan, wo die Taxis sind. Wann? Am Mittwoch, den 18. Januar 2017 um 19 Uhr Ruft bitte bis zum 16. Januar 2017 im Büro an, um zu sagen, ob Ihr kommt!


Informazioni


Voci Luterane
 
 Ogni Mercoledì alle ore 19.45 in Chiesa 
 La Chiesa: Largo Panfili, 1

Se non ci fosse la musica nel mondo, che mondo triste sarebbe. Noi delle Voci Luterane, che ci troviamo a provare ogni settimana, ne sappiamo qualcosa e siamo la dimostrazione di quanto le melodie, per quanto modeste, trasmettano ciò che tante parole non sono in grado di comunicare. 


Foresteria: Informazioni in segreteria (+39) 040/630168.
 Cimitero Ev.: Via Slavich, 4 Orario d’apertura: 
 Ore 7-17 (invernale) e 7-19 (estivo) Soprintendente: Dott. Giuliano Nadrah Via Imbriani 7, Telefono: (+39) 040/366 286


 Le Voci Luterane.

Foto: R.


 


Il Curatore: Ralph Rocktäschel


La Pastora: Ulrike Eichler E-Mail: eichler@chiesaluterana.it Orario d’ufficio: Martedì dalle 
 15 alle 17 e Giovedì dalle
 10.30 alle 12.30 nel ufficio di 
 Via S. Lazzaro 19. Cellulare: (+39) 347 240 2938
 Telefono: (+39) 040/630168

E perciò, cantiamo, cantiamo perché è il linguaggio universale della pace e ci teniamo a difenderlo. E così, ogni mercoledì alle ore 19.45 ci diamo appuntamento in chiesa e diventa un momento di gioia, piacere e distensione dopo una faticosa giornata di lavoro. Dovreste provare anche voi!

Ufficio: Via S. Lazzaro, 19 34122 Trieste 1° piano; Tel/Fax: (+39) 040/630 168 E-Mail: trieste@chiesaluterana.it Internet: www.chiesaluterana.it Orario d’ufficio: da Martedì a Venerdì Dalle 10 alle 12 Segretaria: Gudrun Martini


I Culti: la Domenica, ore 10.30 In Largo Panfili. Il primo culto del mese viene tenuto Con la Santa Cena Generalmente la seconda Domenica di Ogni mese il culto viene tenuto in Lingua tedesca.


Jeden Mittwoch um 19.45 Uhr in der Kirche
 Gäbe es keine Musik, wie traurig wäre die Welt. Wir, der Chor Voci Luterane, treffen uns jede Woche zu unseren Chorproben und wissen, was dieser Satz bedeutet. Wir sind ein Beispiel dafür, dass Melodien, auch wenn sie noch so bescheiden sind, das zum Ausdruck bringen können, was auch mit vielen Worten nicht gesagt werden kann. Deshalb singen wir. Wir singen, weil der Gesang die von allen gesprochene Sprache des Friedens ist, den wir wahren möchten. Wir treffen uns jeden Mittwoch um 19.45 Uhr in unserer Kirche zu einem Moment der Freude, des Vergnügens und der Entspannung nach einem anstrengenden Arbeitstag. Ihr solltet es auch einmal versuchen!
 


Organista: Manuel Tomadin Telefono: (+39) 347 426 4571
 


Redazione Lettera Comunitaria:
 Ulrike Eichler (curatrice)
 Mary-Jana Wege (capo redattrice) Marina Maraspin e
 Marianella Rodriguez
 Collaboratrici continui:
 Gudrun Martini, Piera Romani e Christine Fettig


Scuola domenicale: Marianella Rodriguez Telefono: (+39) 338 340 3297 Sandra Gasparini Telefono: (+39) 329 394 0375
 RAI uno: Incontri con la Bibbia Rubrica Evangelica a cura delle Chiese Evangeliche del Friuli Venezia Giulia Ogni Giovedì, ore 18.45 Culto evangelico Ogni Domenica ore 7.25

Sito web: www.chiesaluteranatrieste.it Il conto corrente della Comunità: Intestazione (importante!): Comunità Evangelica di Confessione Augustana Unicredit Banca S.p.A. IBAN:

IT37Y0200802200000005399087 Codice BIC SWIFT: UNCRITM1880



Culti Chiesa Evangelica Luterana di Largo Panfili 1, Trieste 01.01.2017

Culto Capodanno Chiesa Metodista – Scala dei Giganti - ore 11.00

08.01.2017

Culto Ecumenico del Rinnovamento del Patto Chiesa Metodista – Scala die Giganti - ore 11.00

15.01.2017

2° Domenica dopo L’Epifania - ore 10.30

18.01.2017

Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani Preghiera di Taizé - Chiesa Luterana - ore 21.00

21.01.2017

Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani
 Culto Ecumenico Cittadino con Predicazione Ortodossa Chiesa Luterana - Ore 16.30

22.01.2017

Culto Ecumenico con la Comunità Cattolica Tedesca e La Comunità Avventista Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani Chiesa Luterana - in Tedesco - ore 10.30

29.01.2017

4° Domenica dopo L'Epifania - ore 10.30

05.02.2017

5° Domenica dopo L'Epifania Con Santa Cena - ore 10.30

12.02.2017

Domenica di Septuagesimia - in Tedesco - ore 10.30

19.02.2017

Culto ecumenico della Comunità Valdese Culto in Occasione del Anniversario del 17 Febbraio Basilica San Silvestro, ore 10.30

26.02.2017

Domenica Esto Mihi - ore 10.30

05.03.2017

1° Domenica del tempo di Passione – Invocavit Con Santa Cena - ore 10.30

12.03.2017 19.03.2017

26.03.2017

Culto Ecumenico 
 Giornata Mondiale della Preghiera Basilica San Silvestro, Piazza San Silvestro - ore 10.30

3° Domenica del Tempo di Passione – Oculi Ore 10.30 4° Domenica del Tempo di Passione – Laetare Ore 10.30


gemeindebrief-123-2017