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Duemilaquattro

Cortognoestate Programma degli eventi, curiositĂ e aneddoti cortognesi


“...Ma tu per chi tieni?” Il Sindaco Carlo Fornili

La prima visita ufficiale da sindaco l’ho fatta a Cortogno, tre anni fa, per un venticinquesimo di matrimonio. Mi aveva accompagnato mio figlio Filippo di 4 anni. Durante la Messa il bimbo, come sovente accade ai bimbi, non riusciva a stare fermo nel banco; lo incuriosiva in modo particolare il quadro in fondo alla navata di destra. Alle sue insistenti domande io, che non volevo chiacchierare in mezzo alla cerimonia , rispondevo frettolosamente che il quadro rappresentava “ San Giorgio che combatte contro il drago”.Pensavo di essermela cavata con poco, ma aime’ ,dopo un attimo di pausa riflessiva mi ritorna una domanda da ko , che onestamente non aspettavo: “ papa” ,chiede, “ ma, tu per chi tieni ?”. Nonostante la sorpresa la risposta e’ stata fulminea ed istintiva : “ per San Giorgio , chiaramente.” Di sicuro invece, chiaro, non lo dovevo essere stato affatto o per lo meno il bimbo non lo aveva fatto capire ; quando e’ la fretta che ordina le nostre cose non sempre si riesce trasmettere anche i concetti che di per se’ dovrebbero essere i piu’ scontati.. . Ogni volta che torno in quella chiesa e guardo il quadro, che visito la bellissima latteria intestata al Santo o che partecipo alle iniziative della


pro loco che ha come logo su cartelloni, magliette e berrettini la raffigurazione del Patrono, mi torna in mente la domanda di Filippo con l inevitabile conseguente morale che non si deve dare nulla di scontato e che le radici vanno continuamente ricercate per sapere in ogni momento dove siamo, cosa stiamo facendo, dove stiamo andando. Cortogno questo lo sa bene , perche a Cortogno quest aria si respira! E infatti una comunita molto unita , viva, che sa proporre se stessa a se ed agli altri. E stata qui fondata una fra le primissime pro loco del Comune, associazione superattiva ma che non da per scontata la propria attivita ed ogni anno riesce a rinnovarsi e proporre iniziative sempre diverse ed entusiasmanti. All organizzazione degli eventi coesistono i fondatori storici assieme ai gruppi di giovani che negli anni a seguire ne hanno portato avanti le idee ed i principi ispiratori con una straordinaria continuita di intendimenti che e un esempio per tutti e che va al di la dell ambito territoriale. Cortogno sa ridere e sa piangere, sa essere vicino agli ammalati e ricorda i propri defunti anche a distanza di anni . E accogliente verso tutti senza barriere ideologiche di pensiero, ma non dimentica le scelte fondamentali di liberta che sono state alla base della nostra democrazia. In poche parole, Cortogno, ha saputo negli anni dimostrare di avere scelto con certezza quale parte tenere: quella di San Giorgio, chiaramente! . Condividere le iniziative di Cortogno non significa solo passare momenti di vacanze insieme per cercare un po di relax e di svago per se e per la propria famiglia, ma soprattutto significa condividere un modo di vivere la comunit che rappresenta una ricchezza nella ricchezza con beneficio di tutti. Con comunita come queste, il territorio, l ambiente, la festa, la storia diventano piu belle; con comunita come queste non neanche difficile fare il sindaco. Grazie di cuore e buona estate a tutti!


ACCESSORI E ARREDO BAGNO Piazzola di sosta attrezzata in centro a Cortogno


tutte le manifestazioni si terranno in un luogo coperto presso il centro sportivo di Cortogno.

Programma Duemilaquattro estate 3 0 0 2 domenica e at st E 9-10 luglio 1 agosto TORNEO INTERNAZIONALE DI CALCETTO (Torneo di calcio a 5 Memorial “R. Filippi” Partecipano 2 squadre locali, 1 svizzera e 1 tedesca)

venerdì 13 agosto TORTELLATA a seguire CONCERTO

domenica 15 agosto Pomeriggio : GIOCHI PAESANI Sera: ORCHESTRA NUOVA EPOCA

XXIX¡ MARCIA VAL TASSOBBIO (Marcia podistica nel comprensorio della Val Tassobbio)

giovedi 12 agosto sabato 14 agosto TORTELLATA

ORCHESTRA EDMONDO COMANDINI (Serata di musica con orchestra)

sabato 28 agosto POLENTATA (Serata di ristorazione a base di polenta)


Festa del marrone

del Faieto

domenica 10 ottobre (Tradizionale festa del marrone con musica e folklore, banchetti di arte varia, prodotti tipici)


in Passeggiate compagnia - I bambini devono essere accompagnati da adulti responsabili -Due rappresentanti della Proloco

(Serie di passeggiate lungo i sentieri matildici del nostro territorio, aperte a tutti, organizzate dalla Pro Loco con successivo rinfresco per tutti i partecipanti)

faranno da guida - È opportuno un equipaggiamento adatto a sentieri di montagna - L’ora di ritrovo è alle 8,00 la partenza è alle 8,30 nella località evidenziata -Nel luogo di arrivo un pulmino porterà al luogo di partenza solo gli autisti -Nelle passeggiate del 10 Luglio e del 21 agosto sarà possibile pranzare

SABATO 19 GIUGNO

Anello del Faieto (oratorio di S. Lucia – Braglio – Pentema – Vercallo – Faieto)

SABATO 10 LUGLIO

Vercallo — monte di Barazzone — Pieve di Pianzo — Montale — Bosco Cernaieto (agriturismo il Rifugio)

SABATO 24 LUGLIO

Bergogno — Castetto di Bergogno — Votigno

nei detti ristoranti previa prenotazione ai numeri sottostanti entro il giovedì precedente -Per informazioni: Piero tel. 0522

SABATO 7 AGOSTO

Castello di Sarzano — Casina — La Servetta —Val Tassobbio — Mulino di Cortogno

603117 - Bar Domenichini: tel. 0522 607150 -In caso di maltempo la passeggiata sarà annullata

SABATO 21 AGOSTO

Mulino di Cortogno — Mulino di Leguigno — Ariolo - Pietranera (ristorante Pietranera)


La Proloco ha perso un amico di Matteo Domenichini

Francesco Grisanti, per tutti Checco, non era solo il nostro elettricista, ma era ed soprattutto un caro amico della Pro Loco e di tutte le persone che vi prestano il loro contributo. Indimenticabili sono i momenti trascorsi insieme, fra battute e sfott sul calcio, a dare le ultime sistemazioni all impianto elettrico, per far si che l orchestra, tante volte gi arrivata, potesse cominciare a suonare. Una telefonata, una richiesta di aiuto e Checco era gi a Cortogno, sempre disponibile e sempre pronto ad ogni nostra necessit . Per tutto il suo contributo, tante volte non siamo neanche riusciti a farlo entrare gratis al ballo, ad offrirgli una cena !!!


Lascia un vuoto enorme non solo nella famiglia che lo ha adorato e lo adora tuttora, ma in tutte le persone che, come noi, hanno potuto conoscere ed ammirare i suoi pregi, i suoi difetti ma anche e soprattutto le suo doti umane e sociali.

Un saluto pieno di affetto, caro Checco, da tutti i tuoi amici di Cortogno.


Un filo diretto

con il Nepal

di Matteo Domenichini

Non un emigrante degli anni 60, anche perch i nostri antenati sono andati verso le Americhe, non verso il poverissimo Nepal. Si chiama Maku Maya Tamang ma per tutti Maku. Ha 8 anni, vive a Thulo Parsel con i genitori, un fratello e quattro sorelle nepalesi e ..250 fratelli cortognesi. Si, perch la Pro Loco quest anno ha deciso di dare un segnale tangibile a tutte le attivit che vengono svolte. Con soli 250 uro all anno abbiamo adottato a distanza questo dolce visino con un sorriso un po sdentato. Attraverso il Centro Cooperazione e Sviluppo di Genova (una Onlus che si occupa dei programmi di sostegno a distanza) col nostro contributo partecipiamo alla sua corretta alimentazione, ad una istruzione scolastica adeguata, fornendo abiti e strumenti didattici e garantendo il pagamento degli insegnanti. I genitori di Maku non hanno un occupazione fissa; per il sostentamento della famiglia, coltivano patate e mais ed allevano


galline, ma l esiguo ricavato permette loro di procurare un solo pasto al giorno per la famiglia. Essi vivono in una capanna di paglia ed argilla, priva di acqua corrente ed energia elettrica. Inoltre il loro villaggio situato nella zona collinare del Nepal soggetta al passaggio dei monsoni: se troppo forti le case ed i campi franano, se troppo deboli i raccolti sono scarsi. In entrambi i casi, le famiglie sono rovinate, devono emigrare o ridursi in schiavit per pagare i debiti agli usurai. Maku, fortunatamente, frequenta la scuola primaria del suo villaggio. La localit si raggiunge solo a piedi, dopo circa cinque ore di cammino dalla strada che unisce Kathmandu, Dhulikel al Nepal del sud. L unica strada sterrata che porta a un ora di cammino dal villaggio transitabile solo nella stagione invernale. Gli abitanti sono in maggior parte Tamang, etnia d origine tibetana, da sempre impiegati come portatori, emarginati da ogni sviluppo sociale. L assenza di prospettive, aggravate dalla guerriglia maoista


e dal ritiro di ogni forma d assistenza governativa o internazionale, obbliga i giovani a una misera migrazione verso la capitale o l India. Il Nepal grande poco meno dell Italia, conta circa 23 milioni di abitanti ed ha un aspettativa di vita di 52 anni (76 in Italia), anche perch c un Cartina politica del Nepal medico ogni 23.000 abitanti; il Pil pro capite di 220 $ (270 uro) e il 47% della popolazione vive sotto la soglia di povert . Con questo nostro semplice gesto contribuiamo a dare un sorriso a questa piccola creatura che, altrimenti, conoscerebbe solo miseria e sofferenza. a Pro Loco nata soprattutto per promuovere le attivit turistiche, ricreative del nostro paese, per far conoscere Cortogno nel resto della Provincia; per anche una associazione che non deve mai dimenticare di fare la beneficenza, di aiutare con il contributo umano ed economico le persone che sono nate in condizioni e situazioni peggiori delle nostre.


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60 anniversario

delle “rappresaglie� delle S.S. CORTOGNO 6 / 7 Aprile 1944 - 4 Luglio 1944

di Piero Torricelli

Il 24 luglio 1943 si riuniva il Gran Consiglio della dittatura fascista. Grandi chiedeva e otteneva, con 19 voti contro 7, l approvazione del Consiglio alle dimissioni del Duce. Il 25 luglio il Re faceva arrestare Mussolini e consegnava il governo al maresciallo Badoglio. Dopo l armistizio del 8 settembre 1943, fra il governo Badoglio e gli Anglo-Americani, vi fu la immediata fuga del Re; l esercito, la marina, i carabinieri assieme a tutte le forze dell ordine e tutto il popolo italiano furono abbandonati a s stessi, senza direttive, senza ordini, alla merc ed alla sopraffazione delle SS tedesche e dei fascisti. I tedeschi in grande forza avevano occupato tutta l Italia.

Escavazioni, Movimento terra

Moscatelli Oscar Sede: Via M. del Rio, 21 - Magazzino: Via Prampolini, 8/a 420324 Casina (R.E.) - Tel e Fax 0522 609629 - Cell. 335 6544879


Il generale Eisenhouer, comandante delle Forze Alleate, fece un comunicato alla radio dando notizia dell armistizio e dicendo: tutti gli italiani che ci aiuteranno a cacciare il tedesco oppressore dal suolo italiano, avranno l appoggio delle Nazioni Alleate . I militari, gli uomini, le donne, i giovani, furono costretti in pochi giorni a compiere la scelta di stare o con i tedeschi ed i fascisti oppure con gli Anglo-Americani: - o presentarsi ai fascisti e collaborare con loro, se richiesto anche combattere al fianco dei tedeschi (altrimenti rischiavano di essere deportati in Germania); - oppure schierarsi nell altra sponda: fuggire, nascondersi, anche combattere insieme ai partigiani. La maggioranza del popolo italiano e


dei giovani scelse di stare in questa sponda, dalla parte delle Nazioni Alleate. I partigiani combattevano con pochissime armi, pochi viveri e male equipaggiati, ma con tanto coraggio, con tanta forza ideale per riconquistare la libert , la democrazia, e la pace. Certo, per la loro debolezza militare, i partigiani non potevano affrontare in

battaglia i tedeschi, non potevano fare altro che colpire, fuggire e nascondersi. Ma questo non sempre fu possibile e vi furono dei tremendi eccidi di partigiani come quello del santuario della Benedicta, a Genova dove fu ucciso il nostro paesano carabiniere ventenne Settimo Giudici. In mezzo alle suddette sponde opposte, stava il popolo italiano degli anziani, dei bambini, delle mamme, gente semplice, la maggioranza in povert con il problema di poter mangiare tutti i giorni.


Questo popolo forniva di nascosto aiuto ai partigiani; vedeva in questi giovani mal nutriti e mal vestiti una parte di loro; alcuni di questi erano anche loro paesani. Cos era nella nostra montagna. I partigiani si nascondevano nei fienili, nei boschi, sulle montagne e nelle zone pi impervie ove era impossibile arrivare con i camion e gli autoblindo. Di fronte alle azioni di guerriglia dei partigiani, i tedeschi ed i fascisti rispondevano con le Rappresaglie: uccidendo, razziando, arrestando e deportando in Germania tanta gente inerme, indifesa ed innocente. Sabato 17 Aprile, il Sindaco ed il Vice Sindaco del Comune di Casina, l Assessore alla cultura, con numerosi cittadini ed il gonfalone, hanno partecipato alla iniziativa del Comune di Ceranesi per commemorare il 60째 anniversario della rappresaglia del 6 e 7 Aprile 1944 nel

348 7281442

Si effettuano

treccine africane


Panorama della Valle del Tassobbio, con Cortogno Barazzone e il suo Monte, scattata dalla Stella nel 1948


quale venne ucciso il nostro Settimo Giudici. La rappresaglia avvenne nella zona dei Piani di Praglia sulla montagna sovrastante il santuario della Madonna della Guardia di Genova. Circa cinquemila tedeschi, appoggiati da autoblindo, artiglieria ed un aereo cicogna

effettuarono un rastrellamento che si concluse con l uccisione di 103 partigiani nella zona circostante le rovine dell antico Monastero della Benedica. Altri 40 giovani furono prelevati nei comuni vicini e trasportati in un campo di concentramento nel quale ne morirono 33. Circa tre mesi dopo quel tremendo 7 Aprile, avvenne nella nostra montagna, l eccidio della Bettola con 36 arsi vivi nella notte fra il 23 e 24 giugno. Tre giorni dopo l eccidio una ventina di partigiani della brigata Don Pasquino arrivarono al Faieto alloggiando nel fienile di Rinaldi, posto all estremo pi alto della borgata. Il 3 luglio, nel pomeriggio i partigiani spararono alla macchina dei tedeschi che faceva la staffetta fra Casina e Quattro Castella. I tedeschi risposero al fuoco, vi fu battaglia, un maggiore dell esercito


rimase ucciso mentre gli altri tre militari riuscirono a fuggire. Gli abitanti del Faieto, appreso il fatto, memori di quanto accaduto alla Bettola , iniziarono a fuggire; altrettanto fecero gli abitanti delle altre borgate di Cortogno. Alcuni fuggirono con le mucche e le cose pi importanti che poterono portare con s ; altri nascosero la biancheria e tutto ci che poterono nei fienili. Nel pomeriggio del 4 luglio inizi la rappresaglia tedesca al Faieto, le Vaglie, Cortogno, Barazzone e Vercallo. Furono bruciate case e tutti i fienili, fu razziato il bestiame e tutto quello che fu trovato nelle case. Le SS naziste radunarono le donne rimaste e gli anziani nel


sagrato insieme al nostro parroco Don Arturo Vecchi. Circa duemila soldati tedeschi, con camion e autoblindo, misero a fuoco e fiamme le borgate; spararono ovunque vedessero qualche cosa muovere, sia nei campi che nei boschi. Tutti gli uomini erano fuggiti, le donne con i bambini erano corse a nascondersi nelle grotte, nei posti pi impervi conosciuti solo dagli abitanti del posto. Quel pomeriggio, quella sera e quella notte ogni gruppo di fuggitivi visse il proprio dramma. Tutti soffrirono la drammaticit del momento, importante era una cosa sola: salvare la vita e quella della propria famiglia. Purtroppo vi fu chi in quel triste giorno soffr tanto che ne port le conseguenze per il resto della vita come accadde al nostro caro Don Arturo Vecchi. E vi fu anche chi perse la vita: gente innocente. I boschi furono frugati con scariche di


TORINO

MILANO

VERONA

VENEZIA

¥ Cortogno si raggiunge da Reggio Emilia PIACENZA

(o da La Spezia) con la Statale 63 per Castel-

REGGIO EMILIA

PARMA

novo Ne’ Monti — Passo Del Cerreto. All altezza

MODENA

LA SPEZIA

di Casina si seguono le indicazioni per Canos-

CASINA AULLA

BOLOGNA

SS 63

sa/Ciano d Enza in corrispondenza della borgata il Carrobbio seguire le frecce per Cortogno

FIRENZE

CORTOGNO, LA VALLE DEL T


REGGIO

¥ Da Ciano d Enza seguire le indicazioni per

CASTELLO DI

S.POLO

Casina. passato Cere-

EMILIA S.S.63

CANOSSA VEZZANO

dolo dei Coppi e Ver-

CASINA

callo, al secondo incrocio imboccare la destra.

FIUME

CASTELLO DI

ROSSENA

ENZA

CIANO D’ENZA DIREZIONE: VETTO / CASTELNUOVO NE’ MONTI

CORTOGNO

CASTELLO DI

SARZANO

TORRENTE TASSOBBIO DIREZIONE:PASSO DEL CERRETO-LA SPEZIA

L TASSOBBIO E SUE BORGATE


Case popolari Cortogno, lungo la strada antica per Paullo e Canossa

mitra, che uccidevano tre persone: Incerti Dante, Spallanzani Ettore e Tarabelloni Guerrino, mentre due giorni dopo veniva rinvenuto cadavere, per colpi di arma da guerra Rinaldi Enrico. Da parte delle SS venivano fermati e trasportati a Cerredolo: Ferrari Narciso (contadino), Ferrari Lino (muratore) e Tarabelloni Sante (invalido di 19 anni) i quali venivano ritrovatii, il giorno successivo appiccati ad alcuni alberi per i piedi. Tutti i corpi recavano ferite di armi da fuoco. Il Podest di Casina, comunic al


Prefetto, che era stata uccisa della gente innocente e bruciato e depredato dei paesi gi poverissimi; fu veramente un dramma per chi aveva perso ogni cosa: la casa, i fienili, le mucche, il raccolto. Nel commemorare i drammi della Benedica e di Cotogno ove era stato pagato a duro prezzo l orrore della guerra, l ultimo regalo fatto al popolo italiano dalla dittatura fascista che aveva abolito ogni regola di libert e di democrazia; io credo sia importante non solo fare una ricostruzione di quanto accaduto ma invitare i cittadini a giudicare il passato ed a comportarsi in modo che dittature, ingiustizie, e guerre non avvengano mai pi ! Dopo la guerra di liberazione gli intellettuali italiani, e dirigenti dei partiti democratici, che avevano visto e subito le brutture, gli assassini, le persecuzioni


della dittatura fascista, che avevano pagato per le loro idee con la prigione o con l esilio, che avevano combattuto nella clandestinit , si trovarono tutti insieme e scrissero la Costituzione Repubblicana, una delle migliori del mondo ove con pochi articoli sono sanciti i principi di libert e democrazia, viene Ripudiata la guerra e vengono stabilite le Regole affinch quei principi vengano attuati e rispettati Regole che impediscano la sopraffazione dei forti sui deboli; regole che impediscano a chi ha il potere di fare ci che vuole. I potenti ed i ricchi non hanno bisogno delle regole, essi hanno il potere e la ricchezza per difendersi. Le dittature aboliscono le regole. Noi anziani, genitori spieghiamo ai giovani questi principi e gli ideali contenuti nella Costituzione che ci siamo conquistati con la guerra di liberazione e con anni di lavoro, di lotte e di confronto democratico. Questo il modo migliore per onorare la memoria di chi ha sofferto o ha perso la vita in quei tragici giorni.


Ritrovamento archeologico proveniente della

Fornace romana di Cortogno Frammento fittile di ragguardevoli dimensioni con un scritta incompleta V E C C probabilmente il nome del padrone della fornace o il nome di un colono romano a cui era destinata, comunque da datarsi al primo secolo a.C ed la scritta pi antica rinvenuta a Cortogno. attendiamo ulteriori studi per sapere a quale tipologia fittile appartiene.


Il tifo di montagna ha portato fortuna La Pallacanestro Reggiana nella massima serie

grazie anche a noi !


Restaurato Ecco il documento redatto dal Restauratore Glauco Nironi di Montecchio per il


o l’architrave del sedicesimo secolo Progetto di restauro di un architrave in pietra arenaria (sec. XVI) decorato a bassorilievo murato nel fronte della Canonica della Parrocchia di Cortogno in Comune di Casina. Criterio di intervento: Fissaggio della parti con pericolo di distacco, mediante stuccature (ribassate) con maltina idraulica. Prove di pulitura del colore (tempera) dato a pennello sulla pietra. Rimozione del colore con impacchi di polpa di carta e acqua. Completamento della pulitura, nelle parti pi resistenti, con bisturi. Rifinitura delle stuccature e di eventuali piccole parti mancanti con malte idrauliche e velatura finale. Dopo il periodo di essicazione l architrave verr trattato ripetutamente

MULINO IN PIETRA A G R I T U R I S M O In Agosto chiuso solo il LunedĂŹ e il martedĂŹ Cucina e vini del territorio (gradita prenotazione)

8 AGOSTO

dj Mirko Colombo e Lorenzo Immovilli

La notte di San Lorenzo si mangia sotto le stelle


con consolidante per arenarie R.C. 70. Da Antonio Cremona Casoli, Notizie di antichi paeselli poco conosciuti nella montagna reggiana, La G i o v a n e M o n t a g n a , Architrave a CĂ Pietro di Marola PARMA 1940, pag. 19. ...Nella casa di certo Peppino Vezzosi, nel muro di levante esiste una grossa pietra rettangolare che costituiva il coronamento di una finestra ora chiusa. Entro un fregio a dentelli e ovuli, vi raffigurato un calice e di fianco un gallo da un lato e dall altro l emblema di N. S. Ges Cristo raggiato all intorno, e in una piccola riquadratura romboidale la data 1509, che per si potrebbe leggere anche 1209. Ă˜ tuttavia da notare che la lavorazione ad archetti della finestra, che reggono questo timpano identica a quella di altra finestra nel non lontano paese di Lezzolo, che porta ben chiara la data 1506; per cui da ritenere che si tratti della stessa epoca, e quindi 1509. Sopra questa data vi poi grafita altra data 1706: forse la prima, la data della costruzione; la seconda di qualche restauro.....

Architrave nella casa a torre delle Costole a Cortogno

Architrave a Montata di Leguigno

Architrave a Montata di Leguigno


TERMOIDRAULICA RISCALDAMENTO A PANNELLI RADIANTI ARREDOBAGNO - BIANCHERIA PER LA CASA


Cartina del diciassettesimo sec. con i confini religiosi del plebanato di Campiliola ( Pieve di Castelnuovo Monti)


dai cassetti

...Ricordi di Cortogno Suor Vincenza ( Santina Rinaldi), Fra Leone ( Giuseppe Rinaldi), Suor Chiara (Laura Rinaldi)

Moscatelli Marco militare (al centro) a Modena 01/01/1930


Letizia Guidetti con i figli Oreste e Walte

r e Quinzio, Piero Torricelli nei campi lungo

la Valtassobbio


Tutti insieme.....vi aspettiamo per

a t a l l e t r o ldaelT o t s o g a 3 1 e 12


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Il taglio del nastro del Sen tiero della Valtassobbio


Il nostro Presidente Delio e altri r nella Repubblica Ceca per una G


ri ragazzi della Proloco in trasferta Gara internazionale di Prototipi


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Giornalino Proloco 2004  

Il giornalino annuale della proloco cortogno